Sei sulla pagina 1di 32

Reti di Calcolatori, A.A. 2005/06 M. Cesati / E.

Betti

Reti di calcolatori

Lezione 12
Lez. 12 — 1 M. Cesati / E. Betti

Il modello di riferimento

5 Application
4 Transport
3 Network
2 Data Link
(Medium Access Control)
1 Fisico
Lez. 12 — 2 M. Cesati / E. Betti

Switched hub (Ethernet commutata)


In un hub tradizionale ciascuna di coppia di stazioni collegate può creare una colli-
sione

In uno switched hub (o semplicemente switch), le stazioni collegate sono divise in


domini di collisione

Ciascun dominio include un certo numero di stazioni (tra 1 e 8)

Una collisione all’interno di un dominio è gestita come una normale collisione

All’interno dello switch, si esamina l’indirizzo destinazione di ogni frame arrivato sen-
za collisioni, poi, se necessario, si copia il frame attraverso un backplane d’intercon-
nessione ad alta velocità sulla porta destinazione (in un altro dominio di collisione)

L’uso di uno switch può migliorare il throughput della rete di un ordine di grandezza
Lez. 12 — 3 M. Cesati / E. Betti

Diversi tipi di switch

Essenzialmente esistono tre tipi di switch:

Switch tradizionale: ciascun dominio di collisione è rappresentato da una scheda


elettronica in cui tutte le porte sono connesse elettricamente (presenza di collisioni
gestite con CSMA/CD);

Switch a commutazione store-and-forward: ogni porta dispone di un buffer di memo-


ria in cui salvare il frame in arrivo; dopo la ricezione, lo switch esamina l’indirizzo di
destinazione e copia il frame sulla porta corrispondente (ogni porta è un dominio di
collisione separato, perciò non vi sono mai collisioni)

Switch a commutazione diretta o switch cut-through: ogni porta dispone di un buffer


di memoria in cui salvare il frame in arrivo, ma la ritrasmissione inizia subito dopo
aver ricevuto l’indirizzo destinazione e non si aspetta la ricezione completa del frame
(anche questi switch hanno un dominio di collisione di dimensione 1)
Lez. 12 — 4 M. Cesati / E. Betti

Switch e Ethernet full-duplex


Per sua natura, il protocollo CSMA/CD è half-duplex: ad ogni istante può trasmettere
una sola stazione

Con uno switch con dominı̂ di collisione di dimensione 1, nessuna stazione può
collidere con un’altra stazione

Perciò è possibile suddividere la banda passante di ciascun doppino stazione-switch


in due sotto-bande, una per ciascuna direzione di traffico, cosı̀ da realizzare una
comunicazione full-duplex

In una Ethernet full-duplex non si verificano collisioni!

Le schede Ethernet full-duplex utilizzano automaticamente la trasmissione full-duplex


se questa è possibile, altrimenti usano la trasmissione half-duplex
Lez. 12 — 5 M. Cesati / E. Betti

Standard IEEE 802.3u — Fast Ethernet


Lo standard IEEE 802.3u (emanato nel 1995 e chiamato spesso Fast Ethernet)
prevede un aumento della velocità di trasmissione da 10 Mbps a 100 Mbps

La principale difficoltà consiste nella rilevazione delle collisioni (lunghezza minima


del frame vs. distanza massima tra ciascuna coppia di stazioni)

È basata sulla topologia a stella, come 10BASE-T, ma ha quattro varianti principali:

• 100BASE-T4 (usa 4 doppini di categoria 3)

• 100BASE-T2 (usa 2 doppini di categoria 3)

• 100BASE-TX (usa 2 doppini di categoria 5)

• 100BASE-FX (usa 1 cavo a fibre ottiche)


Lez. 12 — 6 M. Cesati / E. Betti

100BASE-T4
Ciascuna stazione è collegata ad un hub per mezzo di 4 doppini telefonici:

• un doppino è usato per il traffico dall’hub alla stazione


• un doppino è usato per il traffico dalla stazione all’hub
• gli altri due doppini sono usati per la direzione prevalente in cui scorre il traffico

Ciascun doppino ha una velocità di segnalazione di 25 megabaud (per confronto, la


velocità del segnale 802.3 è di 20 megabaud)

La funzione segnale ha tre stati differenti, ed utilizza la codifica 8B/6T (8 bit sono
codificati tramite 6 trit)

È possibile trasmettere 4 bit (con ridondanza) in ogni ciclo su tre doppini alla volta,
ottenendo 100 Mbps

L’altro canale però è limitato a 33.3 Mbps (25 · 8/6 bit per µsec)
Lez. 12 — 7 M. Cesati / E. Betti

100BASE-TX
Come 100BASE-T4, ma utilizza 2 doppini intrecciati di categoria superiore (cat. 5):

• un doppino è usato per il traffico dall’hub alla stazione


• un doppino è usato per il traffico dalla stazione all’hub

Ciascun doppino ha una velocità di segnalazione di 125 megabaud, ed utilizza una


funzione segnale con due stati

Utilizza la codifica 4B/5B: in 5 cicli vengono inviati 4 bit (con ridondanza)

Dunque è possibile trasmettere 100 Mbps nelle due direzioni contemporaneamente

Attenzione! Il round-trip-time massimo tra due stazioni nello stesso dominio di colli-
sione è ridotto da 51.2 µsec (Ethernet a 10 Mbps) a 5.12 µsec!
Lez. 12 — 8 M. Cesati / E. Betti

100BASE-FX

È identico a 100BASE-TX, ma utilizza 2 cavi a fibre ottiche multimodali, uno per


ciascuna direzione

Utilizza obbligatoriamente switched hub con un dominio di collisione per ciascuna


stazione

Il maggior vantaggio di 100BASE-FX è che la distanza tra stazione e hub può arrivare
a 2 km, contro i 100 m di 100BASE-TX e 100BASE-T4
Lez. 12 — 9 M. Cesati / E. Betti

Standard IEEE 802.3z — Gigabit Ethernet (1)

• Lo standard IEEE 802.3z è stato emanato nel 1998

• Usa il formato standard Ethernet ed è compatibile con 10BASE-T e 100BASE-T,


ma la velocità arriva a 1 Gbps

• Permette sia il collegamento punto a punto tra due stazioni, che il collegamento
a stella tramite hub o switch

• Quattro varianti principali:

Nome Mezzo trasmissivo Segmento max


1000BASE-SX Fibra ottica multimodale 550 m
1000BASE-LX Fibra ottica mono o multimodale 5000 m
1000BASE-CX Due doppini schermati (STP) 25 m
1000BASE-T Quattro doppini cat. 5 100 m
Lez. 12 — 10 M. Cesati / E. Betti

Standard IEEE 802.3z — Gigabit Ethernet (2)


Può operare in due modalità:

• Full-duplex: si usano switch con dominı̂ di collisione di dimensione 1


Non vi sono collisioni ⇒ la lunghezza max dei segmenti non è dovuta alla
rilevazione delle collisioni

• Half-duplex: si usano hub ⇒ vi sono collisioni gestite con CSMA/CD


Poiché il frame minimo di 64 byte può essere trasmesso in soli 512 nanosecondi,
la distanza massima tra due stazioni dovrebbe essere ridotta a 25 m. Per arrivare
fino a 200 m:
– l’hardware aggiunge dati al frame fino a 512 byte (carrier extension)
– è possibile inviare più frame in sequenza (frame bursting)

In ogni caso, la velocità è cosı̀ alta che Gigabit Ethernet deve avere un controllo di
flusso (frame di tipo “PAUSE”)
Lez. 12 — 11 M. Cesati / E. Betti

Standard IEEE 802.3ae — 10 Gigabit Ethernet

• Lo standard IEEE 802.3ae è stato emanato nel 2002

• Si raggiungono velocità di 10 Gbps

• È compatibile con gli altri standard Ethernet

• Si utilizzano solo switch con dominı̂ di collisione di dimensione 1 e fibre ottiche

• Ha come obiettivo l’adozione da parte di MAN e WAN

• Facilita l’interconnessione con reti SONET/SDH

• In alcune varianti, segmenti lunghi fino a 40 km!


Lez. 12 — 12 M. Cesati / E. Betti

IEEE 802.4 (Token Bus)


Lo standard IEEE 802.4 descrive una LAN chiamata Token Bus:

• Al livello Fisico è un “bus” (un unico canale di tipo broadcast), come IEEE 802.3

• Progettata per applicazioni “real-time” (il ritardo massimo di trasmissione di un


frame è limitato)

• Logicamente le stazioni sono disposte ad anello (ciascuna conosce gli indirizzi


delle stazioni a “destra” e “sinistra”)

• L’arbitraggio del canale è basato sulla circolazione di un token

• Il mezzo trasmissivo è costituito da uno o due cavi coassiali broadband

• Ha velocità di 1, 5, e 10 Mbps

È uno standard ormai in disuso


Lez. 12 — 13 M. Cesati / E. Betti

IEEE 802.5 (Token Ring)

Lo standard IEEE 802.5 descrive una LAN chiamata Token Ring:

• A livello Fisico è di tipo punto a punto, ma le stazioni sono disposte ad anello

• A livello Data Link è di tipo broadcast (la rete Token Ring è considerata una rete
broadcast)

• Basato sul modello di rete locale proposto dall’IBM

• L’arbitraggio del canale (logico) formato dai link è basato su token

• Velocità di trasmissione: 1 Mbps, 4 Mbps, 16 Mbps, 100 Mbps


Lez. 12 — 14 M. Cesati / E. Betti

Esempio di Token Ring


Lez. 12 — 15 M. Cesati / E. Betti

L’interfaccia tra stazione ed anello

• Ciascuna stazione è connessa all’anello da una interfaccia

• In ciascuna interfaccia entrano due link punto a punto dell’anello, e due linee di
input/output verso la stazione

• Ciascuna interfaccia opera in due modalità: listen mode e transmit mode


Lez. 12 — 16 M. Cesati / E. Betti

Il token

Quando tutte le stazioni sono inattive, una particolare sequenza di 3 byte chiamata
token (gettone) circola sull’anello

La trasmissione è possibile solo subito dopo aver ricevuto il token

Poiché un solo token circola, una sola stazione può trasmettere in ciascun istante

L’anello deve essere in grado di contenere interamente il token


Lez. 12 — 17 M. Cesati / E. Betti

Lunghezza fisica di un bit


Se la rete ad anello ha un tasso di trasmissione di R Mbps, viene trasmesso 1 bit
ogni 1/R µsec

Con una velocità di propagazione del segnale tipicamente di 200 m/µsec, ogni bit
occupa 200/R metri dell’anello

Ad esempio, una rete ad anello lunga 500 m e con data rate di 4 Mbps può contenere
in ciascun istante solo
4
500 × = 10 bit
200

⇒ È necessario introdurre ritardi in ciascuna stazione in modo che l’anello sia in


grado di contenenere almeno il token (24 bit)
Lez. 12 — 18 M. Cesati / E. Betti

Listen mode e Transmit mode

In listen mode l’interfaccia trasmette i bit provenienti da uno dei link dell’anello all’altro
link, introducendo un ritardo artificiale di 1 bit (ossia 1/R µsec)

In transmit mode l’interfaccia trasmette dati dalla stazione all’anello


Lez. 12 — 19 M. Cesati / E. Betti

Trasmissione di un frame
Se una stazione vuole trasmettere un frame:

1. aspetta l’arrivo del token (in listen mode, quindi ritrasmettendo subito tutti i bit in
transito); il token è lungo tre byte, ma viene riconosciuto per mezzo di un bit nel
byte di mezzo
2. trasforma il byte di mezzo del token nel secondo byte del frame da trasmettere,
e lo trasmette (si passa da listen mode a transmit mode; il primo byte di ciascun
frame è sempre uguale al primo byte del token)
3. trasmette il resto del frame (in trasmit mode); durante la trasmissione del frame,
scarta tutti i bit del proprio frame che hanno già completato il giro dell’anello
4. trasmette altri frame se ne ha da spedire ed ha ricevuto il token da meno di
10 msec (token-holding time)
5. scarta i restanti bit dei frame che hanno completato il giro dell’anello (in transmit
mode)
6. rigenera il token (in transmit mode) e ritorna in listen mode
Lez. 12 — 20 M. Cesati / E. Betti

Ricezione di un frame

Per ricevere un frame una stazione opera solo in listen mode:

1. per ciascun frame che si sta ricevendo, controlla l’indirizzo di destinazione


2. se l’indirizzo di destinazione coincide con quello dell’interfaccia:
• invia il frame alla stazione, e

• ritrasmette il frame sull’anello (eventualmente modificandolo se deve confer-


mare l’avvenuta ricezione)

Tutto questo operando su di un solo bit alla volta!


Lez. 12 — 21 M. Cesati / E. Betti

Il mezzo trasmissivo
Ciascun collegamento punto a punto di una rete IEEE 802.5 è generalmente rea-
lizzato da un doppino intrecciato; altri mezzi trasmissivi come la fibra ottica sono
comunque possibili

La lunghezza massima di ciascun collegamento con doppino intrecciato varia tra


150 m e 340 m

Il numero massimo di stazioni è 260

Il cablaggio è effettuato tramite un wire center

• fisicamente assomiglia ad una topologia a stella, in realtà è sempre un anello


(star-shaped ring)
• consente di cortocircuitare automaticamente una stazione se una interfaccia o
un collegamento non funziona
• più wire center possono essere collegati tra loro
Lez. 12 — 22 M. Cesati / E. Betti

Esempio di wire
center
Lez. 12 — 23 M. Cesati / E. Betti

Codifica di Manchester differenziale


Nello standard IEEE 802.5 si utilizza la codifica di Manchester differenziale

Ciascun bit di dati è codificato da una transizione tra due valori di tensione:

• HIGH = un valore compreso tra +3.0 e +4.5 Volts


• LOW = un valore compreso tra −4.5 e −3.0 Volts

Il bit di dati 0 è codificato da una transizione del bit fisico all’inizio del bit logico

Il bit di dati 1 è codificato dall’assenza di una transizione del bit fisico all’inizio di un
bit logico

In ogni caso, in mezzo al bit logico vi è sempre una transizione


Lez. 12 — 24 M. Cesati / E. Betti

Esempio di codifica di Manchester differenziale


Lez. 12 — 25 M. Cesati / E. Betti

Struttura del token

1 1 1
Starting Access Ending
Delimiter Control Delimiter

Starting Delimiter (SD) e Ending Delimiter (ED) sono due byte contenenti bit che
violano la codifica di Manchester differenziale: HIGH/HIGH e LOW/LOW

Access Control contiene il Token bit, che distingue i token dagli altri frame
Lez. 12 — 26 M. Cesati / E. Betti

Struttura del frame

1 1 1 2/6 2/6 no limit 4 1 1


Access Frame Destination Source Frame
SD Data Checksum ED
Control Control Address Address Status

Access Control contiene i bit Token, Monitor, Priority e Reservation

Frame Control distingue i frame dati da quelli di controllo

Checksum identico a IEEE 802.3

Frame Status contiene due bit A (“arrivato”) e due bit C (“copiato”) — sono duplicati
per aumentare la robustezza del protocollo (il campo Frame Status non è compreso
nel checksum)
Lez. 12 — 27 M. Cesati / E. Betti

Acknowledgement del frame


Quando una interfaccia riceve un frame avente il suo indirizzo destinazione, ritra-
smette il frame settando ad 1 i bit A del Frame Status

Se inoltre il frame viene inviato alla stazione, imposta ad 1 anche i bit C del Frame
Status

Quando il trasmittente legge i bit di ritorno:

• Se A=0 e C=0: la stazione destinazione non è nell’anello

• Se A=1 e C=0: la stazione destinazione è nell’anello ma non può accettare il


frame (ad esempio, buffer pieni)

• Se A=1 e C=1: la stazione destinazione ha ricevuto il frame senza problemi


Lez. 12 — 28 M. Cesati / E. Betti

Rilevazione di errori

Ciascuna interfaccia effettua un controllo dei bit in transito

Se una qualsiasi interfaccia rileva un errore (ad esempio, una codifica di Manchester
illegale), imposta a 1 un bit E nell’Ending Delimiter del frame

Inoltre l’interfaccia destinazione imposta a 1 il bit E se il campo Checksum rileva un


errore di trasmissione
Lez. 12 — 29 M. Cesati / E. Betti

Priorità dei frame

Il campo Access Control contiene alcuni bit Priority che identificano la priorità del
frame da trasmettere (maggiore valore = maggiore priorità)

Se una stazione vuole trasmettere con una certa priorità n:

• deve attendere un token con un valore minore o uguale a n in Priority

• può prenotare la priorità del prossimo token scrivendo n nei bit Reservation del
campo Access Control dei frame in transito

Il protocollo è complicato: esistono regole per cercare di evitare che i frame con
bassa priorità siano completamente “tagliati fuori”
Lez. 12 — 30 M. Cesati / E. Betti

Stazione monitor

Un protocollo apposito permette di scegliere una stazione dell’anello come monitor.


Ogni stazione può diventare monitor, ma ad ogni istante ne esiste uno solo

La stazione monitor deve:

• controllare (usando un timer) che il token non vada perso


• togliere i frame danneggiati dall’anello controllando il formato e/o il checksum di
ogni frame in transito
• togliere i frame orfani utilizzando il bit Monitor nel campo Access Control di ogni
frame. Un frame diventa orfano quando la rete è lunga, il frame è corto, ed il
trasmittente viene isolato prima che possa rimuovere il frame dall’anello
• introdurre ritardi se l’anello non può contenere i 24 bit del token
Lez. 12 — 31 M. Cesati / E. Betti

Vantaggi e svantaggi di IEEE 802.5


il mezzo trasmissivo usa tecnologia hardware punto a punto: ben collaudata,
semplice, affidabile
la circuiteria delle interfaccie è completamente digitale

l’uso di wire center permette di escludere una stazione o interfaccia guasta


“automaticamente”
ha supporto per traffico “real-time”

i frame hanno ridotta dimensione minima e alta dimensione massima

ha ottime prestazioni in termini di efficienza e throughput per carichi elevati

la stazione monitor è un punto debole

il ritardo di trasmissione non è mai trascurabile ed aumenta con la dimensione


della rete

Potrebbero piacerti anche