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Postfazione ai Nostri antenagj (Nota 1960) Raccolgo in questo volume tre storie che ho scttto eld cennio '50-60 e che hanno in comune il fatto di ese verosimili e di svolgersi in epoche lontane e in paes ina” ginari. Date queste caratteristiche comuni e nonostante tre caratteristiche non omogenee, si pensa che costiuse no, come suol dirsi, un «ciclo», anzi un «ciclo compiue, (cio’ finito, in quanto non ho intenzione di scrivetn a tre). E una buona occasione che mi si presenta per rike gerle e cercar di rispondere a domande che avevo finors eluso ogni volta che me le ero poste: perché ho scritto que- ste storie? che cosa volevo dire? che cosa ho in effetti det to? che senso ha questo tipo di narrativa nel quadro de letteratura d’oggi? Jo, prima, facevo dei racconti «ncorealistici», come si diceva allora, Ciot raccontavo delle storie successe non # me ma ad altri, 0 che immaginavo che fossero success 0 potessero succedere, e questi altri erano gente, come sidi ce, «del popolo», ma sempre un po’ degli irregolari, oo munque persone curiose, che fosse possibile rappresen'#™ solo dalle parole che dicono e dai gesti che fanno, se" perdersi molto dietro ai pensieri e ai sentimenti. a svelto, a frasette brevi, Quello che mi interessava rene era un certo slancio, un certo piglio. Mi piacevano le st che si svolgono all'aria aperta, ¢ in posti pubblich fr esempio una stazione, con quel tanto di rapporti umut Bente che si trova per caso; non m’interessavano - 4, non sono molto cambiato da allora - la psicoloai pee riorita, gli interni, la famiglia, il costume, la societ# se buona societa), ‘edi pi Nota 1969 pianis venivano Bene perché ep fe movimento, tutte sp ve come nello sp Ano sy ja narrativa & come il sale, A, b Eve romana a ei nidi dj tap, ine vo dentro a tutto spiano con la brutal 8 8 c cor ee icrticd cominciarono a dite che gv alioc:eapivobenisino che pee volsi quando si parla di proletariat edi fanaa ge ca, mentze a esserlo patlando di castle dian pessuna bravura, enc Cosi provai a scrivere altri romanci netic ai della vita popolate di que anni, mann nec bene, € li lasciavo manoscritti nel cassette. Se pghnny raccontare su tn tono allegro, suonava feo noe troppo pitt complessa; ogni stilizzazione finiva per esere keziosa. Se usavo un tono pit riflessivo e preoecpito, ut to sfumava nel grigio, nel triste, perdevo qultinbro che era mio, cio® Punica giustficazione del fatto che a scuvere fossi io e non un altro, Era la musica delle cose ce era cambiata: la vita sbandata del petiodo partiane del do. Poguerra s'allontanava nel tempo, non s'ncotavano pi tutti quei tipi strani che ti raccontavano storie eccezional © magari s'incontravano ancora, ma non veniva pill da identificarsi in loro e nelle loro storie, La reat ena in binari diversi, esteriormente pit: normal, d ; Zional; le classi popolari era dificil vedere enon a {£80 e loro isttuzioni; e anch'o ero ena rae {[ite categoria regolare: quella del personal ites Ate krandi cite, in abito ari ecamici ans Pe £229 facile daria cola ale crostanze eee S'S non ero un vero scritor, ero uno che ve SE fete tanti, portato suil’onda d'un period Poi la vena mi s'erainaridita. soe con tuto serivere I] viscor posito di «favolos reo in uggia con me stes ne] 2 Passatempo privato, 4 1951. Non avevo nessun Pr poetica piuttosto che un’altra né ale, wna inteng, leas : : soria moralistica o, meno che mai, polities we a to. Certo risentivo, pur senza rendermene ben ot st Vatmostera di quegli anni. Eravamo nel ne fredda, nell’aria era una tensione, un dilant che non si manifestavano in immagini yicih vano i nostri animi. Ed ecco che sczive pletamente fantastica, mi trovavo sen esprimere non solo la sofferenza di quel mento ma anche la spinta a uscirne; passivamente la realta negativa ma tins il movimento, la spacconeria, la crude , Fottimismo spietato che erano sta la Resistenza, ‘amenty ne i a Patticolare vevo solo storia con un p i due processi sono mi convinco che essa racchiude q do comine a serivere pe ncora in uno stato lacunoso, serivendo ¢ é ppena ac sce per andare al suo ” di tempo pensavo a x . due per lingo, ¢ che ognuna delle due parti andava pet conto suo. La storia di un soldato, in una guerra modem? Ma la solita satira espressionista era fritta e rifritta: meglio una guerra dei tempi andati, i Turchi, un colpo di sit tarra, no: meglio un colpo di cannone, cost si sarebbe ct: duto che una meta era andata distrutta, invece poi satat fuori, Allora i Turchi col cannone? Si, le guerre astro che, fine Seicento, principe Eugenio, ma tuto lscsto Po’ nel vago, il romanzo storico non sninteressava ne ta). Dunque: una met& sopravvive, P’altra compari em secondo tempo. Come differenziarle? I sistema ¢’e ni cosa fi Dungue, da un are una meta buona © una cattivg Stevenson, come Dr Jekyll and iy 1 Master of Ballantrae. Cosi la stor sa secondo uno schema perfe ci potevano cominciare ad and. rndo che quel che mi stava a cuore en efi a a + UN contrast Ir Hyde dice pr per ni bene e al coe ee del male. No, non mi stavascucre del > a ‘evo pensato heanche per un minute sf ane uf pittOre pud Usare un ovvig contra i serve a dare evidenza a una f. “ato un ben Noto contrasto narr: Sto di co- orma, cosi leto, nemico a se st comemporanco; Marx lo disse « no €0 p eseom, uno stato dantica pprofondirlo sul piano filosofico, he I racconto uno scheletro che funzion n connesso meccanism oni @'immaginazione lirica ‘cari tipi d 0 Non potevo caric protagonista, che weeva git i suo daffare a mandare avanti il meceanismo dclla storia, e Pho distribuita su alcune figure di contorno, Una di esse - ed & si pud dire l'unica che abbia u puro e ice ruolo didascalico —, Mastro Pietroc tere, costruisce forche e strur Yonati possibile ce 1 pensare a cosa servono, “+ Cosi come naturalmente lo scienziato 0 che costruisce bombe atomiche 0 cui non sa la destinazione sociale e cui 'impe- sltsivo nel «far bene il proprio mestiere» non puis Tats ape eT A posto la coscienza. I ema dello scien- Taman ot PE¥e (© non libero) d'un'nterazion ea Sage Peewee, salta fuori anche nel personagio del Trelawney, che perd era nato in tntt’altro modo, enti di tort ndo din 80 esclusin GEE come una figuretta di gusto steve altsi riterimenti a guel clima, tuna sta autonomia psicolonien, Aun modo dj no i due «cori» fondo ltico visionario forse su spumti Storiche locali (villagi di lebbrocd ra Provenzale; stanziamenti di ugonotts {2 nel Cuneese, dopo la revoca delleditta ancora, dopo la notte di San Bartolac, Venu a rappresentare per me Pedoniony responnd ta, la felice decadenza, il nesso estetismo-malatti, n certo modo il decadentismo artstco e lenea conten, I mentme anche di sempre W'Arcadia). Giga i dimidiamento opposto, il moralismo, ng 8° immagine Sone salsa di pid complesso ancora perch oon una Specie d'esoteria familiare (ipotetica oni pop ancora verticata~ del mio coancmel una lhe ce ne (satirica € ammirativa al tempo stesso) delle cy testanti del capitalismo secondo Max Weber e sia, d'ogni altra societa basata una evocazione ~ p u un moralismo fattivo; ¢ simpatetica che satitica questa - di un’etica religiosa senza religione. Tutti gli altsi personaggi del Visconte dimezzato mi pare he non abbiano altro senso che la loro funsionali Fintreceio narrati bene ~ cio® ha acq bastiana, e ~ nella st ua breve comparsa - il vecchio viscon- gio della ragazza (la pastorella Pane: la) & appena uno schematico ideogramma di concretezza le in contrasto con la disumanita del dimezzato Medardo, il dimezzato? Ho detto che aveva meno erta degli altri, con un itinerario predeterminato du! 2Ppuntamenti con Pintreccio. Ma pur cosi costretto & rit sco a manifestare una fondamentale ambiguita, oot spondente a qualcosa di non ancora ben chiarito Lr mente dell’autore. I] ‘mio intento era combattere tutti i dt Nota 1940 bs diamenti dell'womo, auspicate Pum totale, questo & ». Ma di fatto il Medard. Peal 0 intero de! sro com’é, non ha persey o della fine non si « sie due meti, queste due contra nita, risultavano pitt umane, contraddlittorio, la meta cattiva, meta buona, cost compunta, facevo declamare un elogio modo d’essere, dagli opposti contro Paottusa interezza», di dimidiamento, il racconto grado la coscienza dimidiata? intezrazione umana non é in roralit® 0 disponibilita o un mento ostinato di cid che si stotico e della propria scelta zone; in una competenca, in uno stile, in un codse sen di regole interne e di rinunce ative, da seguire fino in fondo? Il racconto mi richiamava per sua spontanea ince 2 propulsione a quello che & sempre stato ¢ reste sro tema narrativo: una persona si pone volontatiameme vss difficile regola ela segue fino ale ultime comesone, Perché senza di questa non sarebbe se steso.né per per gli altri. isu. Muovevano un rapport Cost infelice, di pic finiva per esprimere suo O non piuttosto perché vera un miraggio d'indeterminare iversalita ma in un approfond.. &, del proprio dato naturale ¢ volontaria, in un'autocostru. il mio Tema che ritroviamo in un'altra storia, I! barone rant Pante, scritta qualche anno pid tardi, nel 1956-57. Anche Sui Ta data di composizione illumina sullo stato d'animo, E epoca di ripensamento del ruolo che possiamo avere nel Tovimento storico, mentre nuove speranze e nuove ama- "ze si alternano, Nonostante tutto, i tempi portano ver- ‘0 il meglio; si tratta di trovare il giusto rapporto tra la co- ienza individuale e il corso del a storia, aestts Anche qui avevo da tempo un'immagine eee a 88220 che sale su di un albero: sale, ¢ cosa gli st