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L'ipnosi � un fenomeno psicosomatico che pu� essere causato tramite una suggestione

dovuta ad un'immagine o un suono che il soggetto percepisce intensamente. Coinvolge


sia la dimensione fisica che la dimensione psicologica del soggetto a cui viene
sottoposto. � una condizione particolare di "funzionamento" dell'individuo che
consente di influire sia sulla sua condizione psicofisica che sulle sue condizioni
di comportamento.
L'ipnosi � una condizione molto simile al sonno, provocata artificialmente da un
operatore o dal soggetto stesso (autoipnosi) che, trovandosi in questo stato, �
come privo di coscienza e di volont�.
La disciplina che utilizza l'ipnosi in ambito terapeutico si chiama ipnoterapia.[1]
Alcune tecniche utilizzate nell'ipnoterapia varcano il confine della scienza,
risultando pseudoscientifiche, poich� non sempre si fondano scientificamente.

L'ipnosi intesa come potenzialit� della mente umana pare essere impiegata fin
dall'antichit�; Charles Arthur Mus�s (1972) scrive di aver trovato un'antica
registrazione di una seduta ipnotica nella incisione di una stele egizia risalente
al regno di Ramesse XI della XX dinastia egizia, circa 3.000 anni fa[3].
Nel papiro di Ebers (circa 1.500 a.c.) si descrivono rituali magici che inducono la
persona in uno stato alterato con il fine di guarirla. Il papiro di Leida,
risalente al regno di Ramsete XII, descrive una tecnica di induzione ottenuta
facendo dondolare una lampada davanti agli occhi della persona. Caldei, Medi,
Persiani, Egizi, Aztechi, Maya, Zapotechi, praticavano rituali simili. Tra gli
indiani l'ipnosi e l'autoipnosi (dei fachiri) sono praticate da almeno duemila
anni, gli Ebrei si avvalevano di pratiche ipnotiche per indurre la divinazione. Tra
gli indiani Chippewa la trance ipnotica indotta attraverso la ripetizione del canto
dello sciamano aveva funzione analgesica [4] e di preparazione all'insegnamento dei
costumi tribali nei riti di iniziazione dei giovani alla pubert�. [5]
Il primo tentativo di considerare scientificamente l'ipnosi si ebbe nel 1772 con
F.A. Mesmer, che ne diede una spiegazione scientifico-naturalistica ritenendo che i
fenomeni organici fossero influenzati dal magnetismo gravitazionale e che la
malattia fosse causata dall'alterazione nel corpo di un fluido necessario a
connettere gli uomini ai corpi celesti: la guarigione poteva essere ottenuta
applicando al corpo dei magneti che riequilibrassero il fluido bio-cosmico. Mesmer
comprese il valore del legame terapeutico e ridusse l'uso dei magneti a favore
delle relazione, ma pochi ne capirono l'importanza e l'ipnosi venne delegata ai
teatranti di strada che ne favorirono l'uso popolare. [6]
Secondo Gualtiero Guantieri (1927-1994)[7], l�ipnosi, al pari di ogni altra
disciplina, presenta due fasi che trapassano gradualmente una nell'altra: da una
fase empirica, prescientifica, fondata esclusivamente sull'osservazione dei
fenomeni, si passa ad una fase scientifica, caratterizzata soprattutto dalla
descrizione e classificazione dei fenomeni rilevati, nonch� dalla ricerca del come
e del perch� essi possano prodursi.

La fase prescientifica dell�ipnosi inizia nella preistoria, della quale non si


hanno testimonianze scritte, ma lo studio dei reperti archeologici rinvenuti e dei
costumi degli attuali popoli primitivi, testimoniano la possibilit� che fossero gi�
allora presenti fenomeni di ipnosi e manifestazioni affini, indotti con varie
modalit� con scopi divinatori o terapeutici. Ad esempio i fenomeni studiati da
Pierre Dominique Gaisseau sui primitivi neoguineani e da Francis James Gillen e
Walter Baldwin Spencer sui primitivi australiani, tra i quali si registrano
manifestazioni di analgesia, ad esempio in occasione di estrazione di denti.
Compaiono poi cenni in opere letterarie o testimonianze scritte o raffigurate
relative a complicati cerimoniali: ad esempio il rito del fuoco in uso nella
medicina iranica agli inizi del VI secolo a.C. e pratiche mediche indiane
posteriori al VI secolo, influenzate dal Brahmanesimo e dal Buddhismo, oppure
alcune tecniche rituali appartenenti ai Maya, Aztechi e Incas, con finalit�
terapeutiche. Secondo Guantieri anche alcuni fenomeni che si accompagnano ai
misteri bacchici della Magna Mater e della Terra Madre menzionati nell'Attis di
Gaio Valerio Catullo, oltre alla cerimonia di iniziazione ai misteri di Sileno,
dipinta nella pompeiana Villa dei Misteri, che prevedeva la fissazione protratta di
una maschera raffigurante Sileno stesso riflessa in una coppa illuminata,
implicavano fenomeni ipnotici[8].
Il termine deriva dal greco "hypnos", sonno, e fu introdotto da James Braid nella
prima met� del XIX secolo per le analogie che a quel tempo sembravano esserci fra
le manifestazioni del sonno fisiologico e quelle che si avevano in quella
condizione particolare che si pensava creata dai magnetizzatori. Prima delle
ricerche di Franz Anton Mesmer (1734 - 1815) tutti i fenomeni che oggi possono
essere fatti rientrare in specifiche potenzialit� dell'immaginazione erano
considerati isolatamente come manifestazioni divine o diaboliche, oppure il
risultato di pratiche magiche. Mesmer formul� nel 1779 la teoria del magnetismo
animale, secondo la quale un fluido magnetico permeava l�universo e costituiva la
base dell�interconnessione tra le creature, e la salute dipendeva da una sua
corretta circolazione, mentre la malattia era causata da una sua alterazione. Le
sue terapie ebbero all�inizio un misto di successo e di critiche, ma le sue teorie
furono condannate dall'Accademia delle Scienze e dalla Facolt� di Medicina di
Parigi nel 1784. Mesmer si trasfer� quindi in Germania dove condusse vita appartata
fino alla morte nel 1815[9].