Sei sulla pagina 1di 20

Evoluzionismo e Creazionismo a confronto

A.S. 2013/2014

Lorenzo Fioretti Classe V sez A LST - Istituto Itis Natta

pag.1
Sommario
Evoluzionismo .................................................................................................................................................... 3
Premessa: .................................................................................................................................................. 3
Teorie prima di Darwin: ................................................................................................................................. 3
Linneo ed il fissismo................................................................................................................................... 3
Il Lamarckismo ........................................................................................................................................... 3
Lattualismo ............................................................................................................................................... 4
Il Catastrofismo.......................................................................................................................................... 4
Levoluzionismo di Buffon ......................................................................................................................... 4
Levoluzionismo di Wallace ....................................................................................................................... 5
Darwin e la teoria dellEvoluzione ................................................................................................................. 5
LOrigine delle specie..................................................................................................................................... 8
Le basi genetiche dellevoluzione .................................................................................................................. 9
Creazionismo ................................................................................................................................................... 11
La creazione secondo la Bibbia dal libro della Genesi ............................................................................. 11
Creazionismo ed evoluzionismo a confronto .................................................................................................. 13
Implicazioni filosofiche nella teoria darwiniana .............................................................................................. 15
Ludwing Feuerbach ................................................................................................................................. 15
Freud........................................................................................................................................................ 15
Darwinismo sociale: G. Verga .......................................................................................................................... 16
La visione della vita.................................................................................................................................. 16
La visione del mondo ............................................................................................................................... 16
I personaggi verghiani ............................................................................................................................. 16
Il progresso non reca felicit ................................................................................................................... 16
Impossibilit ad uscire dal proprio stato sociale ..................................................................................... 17
La concezione tragica della vita ............................................................................................................... 17
La concezione fatalistica della vita .......................................................................................................... 17
Darwinismo e Supremazia della Razza ............................................................................................................ 18
Joseph Conrad and The heart Of Darkness .......................................................................................... 18
Hitler e il Mein Kampf .............................................................................................................................. 18
Conclusioni ...................................................................................................................................................... 19
Bibliografia e sitigrafia ............................................................................................................................. 19

pag.2
Evoluzionismo
Premessa:
La teoria dell'evoluzione delle specie di Charles Darwin, o Darwinismo, uno dei pilastri della biologia
moderna. Tale teoria, che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita
sulla Terra, ha trovato un primo riscontro nelle leggi di Mendel sull'ereditariet dei caratteri nel secolo XIX,
e poi, nel XX, con la scoperta del DNA e della sua variabilit.

Teorie prima di Darwin:


Prima di addentrarmi nella descrizione del Darwinismo conviene ragionare su alcune delle teorie che lo
precedettero, lo influenzarono o lo combatterono.

Linneo ed il fissismo
Quando Darwin cominci a pubblicare i suoi scritti, la scienza guardava ancora con sospetto il SISTEMA
NATURAE cos come Linneo laveva descritto. Egli aveva proposto un criterio di classificazione che doveva
servire a riconoscere lordine naturale della diversit dei viventi. Secondo Linneo le specie, create in
forma immutabile secondo un progetto divino, erano spontaneamente disposte in un sistema naturale che
si prestava alla classificazione. Erano tempi in cui i grandi scienziati tendevano a rifiutare le teorie in odore
di materialismo. Nel contestare la teoria cartesiana sul movimento dei pianeti, Isaac Newton scriveva che
la perfezione, la regolarit di tali movimenti non poteva avere origine da cause meccaniche e doveva
nascere in virt del disegno e della potenza di un ente intelligente e potente. Dunque, per uno dei maggiori
scienziati di tutti i tempi, levidenza scientifica dimostrava ancora che Dio era direttamente coinvolto nella
creazione e nel governo del sistema solare.

Il Lamarckismo
Una delle prime teorie evoluzionistiche il Lamarckismo, che prende il nome da Jean Baptiste Lamarck che
sosteneva la trasmissibilit dei caratteri acquisiti e affermava che le caratteristiche determinate
dallambiente si possono trasmettere ai figli. Lesempio preferito da Lamarck riguardava le giraffe, che nella
sua ipotesi avevano come antenati antilopi a collo corto abituate a brucare lerba. Alcune di queste antilopi
avevano cercato di mangiare le foglie degli alberi e si erano sforzate di allungare il collo per poterle
raggiungere: Come conseguenza di questi reiterati tentativi, ad alcune di esse il collo si era realmente
allungato, naturalmente con una certa gradualit, e questa nuova caratteristica era stata trasmessa alla
progenie. Secondo Lamarck, dunque, gli esseri viventi sono un prodotto della materia che li ha formati in
tempi successivi: gli esseri pi semplici prendono origine dalla materia inanimata e la loro complessit di
organizzazione progredisce via via che le circostanze lo favoriscono risalendo lininterrotta catena
dellessere dalla materia inanimata a forme sempre pi perfette. Lambiente determina un graduale,
armonioso sviluppo del loro organi: quando sono sottoposti a mutamenti ambientali i loro fluidi organici si

pag.3
dirigono verso le zone del corpo dove possono esplicare unazione adatta a quel bisogno, cos che alcuni
organi si sviluppano e altri regrediscono e lanimale va incontro a continue trasformazioni attraverso le
quali sale la catena dellessere.
Ogni variazione adattativa, non esiste alcuna differenza tra mondo organico e mondo inorganico la vita
sorge incessantemente dal mondo inorganico in un continuum che va dal meno perfetto al pi perfetto, dal
pi semplice al pi complesso. Il vivente, giunto al culmine della scala, torna allo stato inorganico poi il
lungo cammino riprende. Questa tesi chiamata eredit dei caratteri acquisiti. Questa ereditariet non
la forza motrice, ma solo il meccanismo che consente alla progenie di ricevere i risultato dell adattamento
allambiente dei genitori. La forza motrice consiste nella tendenza degli esseri viventi ad evolversi facendo i
conti con le necessit ambientali: le specie non sono fisse, ma in costante evoluzione. Il rilievo dato
allambiente consente a Lamarck di superare il concetto statico di specie che caratterizza Linneo.

Lattualismo
Lattualismo una teoria proposta da Charles Lyell, il quale confidava che la terra fosse coinvolta in un ciclo
continuo di cambiamenti. Secondo lattualismo il passato la chiave del presente e la terra stata
modellata interamente dallazione di forze che, con movimenti lentissimi e in tempi altrettanto lunghi,
lhanno trasformata in quella realt che noi oggi abbiamo sotto gli occhi. Fu lattualismo a consentire a
Lamarck di considerare i fossili come rappresentanti di specie non estinte, ma continuamente modificate.

Il Catastrofismo
Lattualismo geologico si contrapponeva al fissismo biologico e al catastrofismo di George Cuvier.
Questultimo spiegava lesistenza dei fossili senza dover ricorrere a teorie evoluzionistiche. Cuvier muoveva
da una stima molto riduttiva dellet della terra, dellordine di migliaia di anni e dalla constatazione del
fatto che gli agenti atmosferici non potevano rendere conto in questi tempi brevi dei profondi mutamenti
subiti dal pianeta. Egli allora immagin una serie di catastrofi geologiche che avrebbero estinto ogni forma
di vita esistente in certe regioni del globo. Furono poi i suoi epigoni a formulare lipotesi che ad ogni
catastrofe fosse seguita la creazione divina di nuove forme di vita, un tentativo di suggellare la fondazione
fissista di Cuvier.

Levoluzionismo di Buffon
Buffon, studiando i fossili, giunse ad ammettere che fossero il frutto di una lentissima trasformazione,
verificatasi nel corso dei millenni e non solo dopo i 40 giorni del diluvio universale. Egli arriv cos ad
attribuire alla terra unet di circa 100.000 anni, un po poco rispetto ai 5.000 miliardi della datazione
attuale, certamente molti di pi dei 6.000 che le venivano attribuiti, in base alla interpretazione della
Bibbia, dai suoi contemporanei. Secondo la teoria di Buffon i primi esseri viventi si sarebbero formati, per
generazione spontanea, dallaggregazione di molecole organiche. Egli attribuiva i cambiamenti degli
organismi viventi a processi di tipo degenerativo, avanzando lipotesi che, in aggiunta alle categorie di
organismi originati da speciali atti creativi allinizio del mondo (specie nobili) vi fossero anche specie minori,
concepite dalla natura e prodotte dal tempo, nelle quali si erano verificati processi degenerativi che

pag.4
avevano alterato la costituzione generale. Questa tesi implicava lesistenza di un processo di continua
modificazione delle specie viventi, certamente in aperto contrasto con le teorie di Linneo.

Levoluzionismo di Wallace
Alfred Russel Wallace ( 1823- 1913) fu un evoluzionista con idee molto simili ma non identiche a quelle
di Darwin. Nel suo saggio On the law which regulated the introduction of new species chiam in causa,
per spiegare il processo evolutivo, un elemento al quale nessuno, almeno fino a quel momento, aveva
pensato, la selezione naturale. La sua ipotesi nasceva soprattutto dallosservazione dei fossili: specie
strettamente affini si trovano associate negli stessi strati e il passaggio dalluna allaltra specie sembra
essere stato graduale nel tempo come nello spazio. Wallace ne dedusse che ogni specie ha iniziato ad
esistere in coincidenza sia spaziale che temporale con una specie preesistente ad esse strettamente affine.
Nel 1858 invi a Darwin il saggio On the tendance of varieties to depart indefinetely from the original
type. Darwin ne rimase addirittura sconcertato: pur senza usare il termine selezione naturale, Wallace
esponeva una teoria quasi identica alla sua, usando termini che erano presenti nei titoli dei capitoli del suo
libro. Tra Wallace e Darwin non ci fu mai competizione n si verificarono conflitti per la rivendicazione di
priorit e quando Wallace, nel 1889 pubblic un trattato completo sulla selezione naturale lo intitol
Darwinismo.
Esistevano comunque alcune differenze tra le due teorie. Mentre Wallace riteneva che landatura eretta
fosse stata acquisita prima dellaumento delle dimensioni del cervello, Darwin pensava che gli utensili
fossero stati al contempo causa e conseguenza dellandatura eretta via via che gli animali avevano imparato
a servirsi delle mani non per camminare ma per lavorare, in coincidenza con laumento di volume del
cervello. Ma la differenza pi significativa fu in realt il rifiuto di Wallace di accettare la Selezione Sessuale
e, soprattutto, la sua convinzione che lo sviluppo dellintelligenza delluomo dovesse essere
necessariamente il frutto dellintervento di un essere superiore. Darwin, a proposito di questa sua
posizione, gli scrisse: spero proprio che lei non abbia assassinato del tutto il suo e mio figlio.

Darwin e la teoria dellEvoluzione


Charles Robert Darwin (1809-1882), quinto di sei figli, nacque
in unagiata famiglia borghese di Shrewsbury. Si iscrisse nel
1825 presso la facolt di medicina a Edimburgo per seguire le
orme paterne ma cap ben presto di non essere adatto a quel
tipo di studi e quindi il padre ritenne che la carriera
ecclesiastica potesse dimostrarsi una buona alternativa. Il
vantaggio di diventare parroco di campagna consisteva nel
fatto che sarebbe stato libero di appagare il suo crescente
interesse per la storia naturale.

pag.5
NellAgosto del 1831 Darwin ebbe lopportunit di intraprendere un viaggio in qualit di naturalista su un
brigantino usato dalla Marina di Sua Maest per rilevazioni scientifiche. Il 27 Dicembre il Beagle salp da
Plymounth facendo rotta verso il Sud America, per poi compiere la circumnavigazione del globo in cinque
anni. Anni in cui, pur afflitto dal mal di mare, trascorse la maggior parte del tempo studiando le
caratteristiche geologiche dei luoghi visitati e analizzando gli animali e le piante che vivevano in queste
zone, in particolare in Sud America, sulle isole Galapagos e sulle isole dellOceano Pacifico. Questo sar per
lui Lavvenimento di gran lunga pi importante della mia vita, la svolta della carriera.
Raccolse metodicamente innumerevoli campioni e trascrisse su Taccuini le sue annotazioni; incominci
dunque la fase di ragionamento nella quale si domand perch i fossili assomigliassero agli attuali abitanti
del continente pi di qualsiasi altra specie e perch queste somiglianze si riscontrassero anche fra specie
esistenti, ma distribuite in territori differenti.
Inoltre not che nella giungla in Asia, in Africa e in Sud America nonostante ci fossero climi simili le specie
erano completamente diverse. Se ogni essere, animale o vegetale, era stato creato per corrispondere al suo
habitat, perch in ambienti simili non comparivano le stesse specie?
Ipotizz che ci fosse lesistenza di antenati comuni dai quali discendono le specie attuali, che alcune specie
avessero abbandonato il continente e si fossero spostate e che in realt il rapporto con lambiente non
fosse cos stretto come ipotizzato dalle teorie fissiste.
Senza mai citarlo nei diari di bordo, si avvicin al concetto di trasmutazione.
Darwin part da Plymouth con una concezione del mondo, completamente cambiata al suo rientro. Per
quanto ancora incerta, contemplava esplicitamente la trasformazione dei viventi, la loro parentela storica e
il loro adeguarsi alle mutevoli circostanze ambientali.
Darwin non era consapevole di essere in procinto di costruire una teoria che avrebbe cambiato per sempre
il modo di concepire la natura. In pochi mesi, per, scrivendo i suoi pensieri giorno per giorno,
segretamente, innalz unarchitettura didee che avrebbe portato per la prima volta uno scienziato a
comprendere non soltanto la realt dellevoluzione biologica, ma anche il suo meccanismo fondamentale.
Darwin considerato uno scienziato moderno perch si avvalse di contributi esterni, per capire come fosse
possibile la nascita di nuove specie, partendo da cause naturali osservabili, fece molte domande agli
allevatori e ai contadini per conoscere come questi riuscissero a ottenere variet cos diverse di piante e di
animali.
Gli allevatori, infatti, sfruttano la variabilit che compare nelle specie casualmente e operano incroci pilotati
tra gli individui che presentano i caratteri desiderati. Si ottengono in questo modo nuove razze o variet
che sono pi utili alluomo.
Darwin si domand se in natura avviene un meccanismo simile attraverso il quale le specie cambiano nel
tempo e si adattano allambiente che subisce cambiamenti.
Al tempo si credeva che le specie fossero state create laddove si trovavano, in armonia con lambiente
circostante. Alcuni scienziati avevano affermato che nel corso della storia le specie erano state generate

pag.6
una sola volta, mentre i reperti fossili sembravano al contrario dimostrare la nascita di specie differenti in
ere geologiche diverse.
Al termine del suo viaggio a bordo del brigantino, Darwin, individu un meccanismo in grado di spiegare il
processo evolutivo. Utilizzando i vari contributi fino a quel momento analizzati, calcol che, per esempio,
una coppia di elefanti (tra gli animali con il tasso riproduttivo pi basso) produrrebbe, se tutti i discendenti
vivessero e si riproducessero normalmente, 19 milioni di elefanti in 750 anni; eppure, il numero dindividui
rimane, generalmente, lo tesso nel tempo. Dato ci sorprendente che una coppia di elefanti, sebbene
lapparente numero elevato di discendenti, ne produca in media solo due.
Perch proprio questi due?

Il processo mediante il quale questi due animali sono scelti chiamato da Darwin selezione naturale.
Questo tipo di selezione analogo a quello praticato dagli allevatori di bestiame e coltivatori di piante; in
questo caso luomo sceglie variet e razze da far riprodurre in base alle caratteristiche che sembrano pi
utili, mentre nel caso della selezione naturale sono le condizioni ambientali, costituite da fattori biotici e
abiotici, che si sostituiscono alluomo. Quando individui con certe caratteristiche ereditarie sopravvivono e
si riproducono, mentre altri con caratteri ereditari diversi sono eliminati, la popolazione lentamente si
modifica.
La conclusione cui giunse fu che tra la prole in eccesso sopravvivevano solo gli individui meglio adatti
(chiamati da Darwin survival of the fittest), che diventano a loro volta genitori della generazione
successiva.
Capisce quindi di avere tra le mani la spiegazione del mistero dei misteri: la legge del cambiamento che
cercava; ora il momento di tornare a reinterpretare le osservazioni accumulate in precedenza.
Ecco allora che il primo dato che rivede proprio lapparente mancanza di cambiamento continuo e lento
che si osserva nei reperti fossili: lo attribuisce alle lacune della documentazione stessa, perch il nocciolo
variazione-selezione gli impone dora in poi di pensare a un ritmo uniforme di cambiamenti lenti e graduali
di generazione in generazione, anche se non sempre si vedono.
Simpegna a cercare lente gradazioni di forma in serie verticali, piccole modificazioni cumulative nei
fossili: lenti, impercettibili e inesorabili cambiamenti che si accumulano. Darwin si definisce geologo
professionista, e quindi afferma che se non si trovano fossili la colpa dellintermittenza della
sedimentazione, come cercare fra le pagine strappate di un libro.
Preparandosi a rispondere a future obiezioni, scarica tutte le responsabilit
delle anomalie sullimperfezione dei dati paleontologici:
Decenni dopo le sue idee saranno molto diverse e Darwin sveler la sua idea di
trasmutazione:
Gli esseri organizzati rappresentano un albero, irregolarmente ramificato,
giacch alcuni rami
sono di gran lunga pi ramificati di altri. Di qui i generi.

pag.7
Tante gemme terminali muoiono, quante ne sono generate di nuove..
Nel suo disegno dellalbero della vita, celeberrima icona dei Taccuini con la frase I Think, Darwin
commenta la rappresentazione dicendo:Pertanto fra A e B unimmensa distanza di parentela, fra C e B la
gradazione pi sottile, fra B e D una distinzione alquanto pi grande. Cos i generi sarebbero formati,
attraverso legami di parentela con i tipi antichi, con diverse forme estinte..

In sostanza troviamo qui, in questaccelerazione teorica del 1837, la parte descrittiva pressoch completa
della teoria dellevoluzione: antenati comuni, speciazioni come ramificazioni, estinzioni. la prima
predizione su larga scala: se lipotesi della trasmutazione corretta, la storia naturale avr laspetto di un
albero filogenetico ramificato. Pi che albero, bisognerebbe chiamarlo il corallo della vita perch
limmagine renderebbe in modo migliore sia lirregolarit delle ramificazioni che si dipartono, sia la
distinzione fra specie estinte (le parti pietrificate del corallo) e specie vincenti.

LOrigine delle specie


Il 24 novembre 1859 pubblicato uno dei libri pi famosi della storia:
Lorigine delle specie per selezione naturale, o la conservazione delle
razze favorite nella lotta per la vita.
Amato e odiato in pari misura, quel testo personalissimo in procinto
di innescare una delle pi accese discussioni scientifiche e filosofiche di
tutti i tempi.
Verranno pubblicate sei diverse edizioni, lultima nel 1972. A ogni
edizione Darwin aggiunger o corregger qualcosa, la sesta quella
solitamente adottata per le ristampe moderne. Questultima include
un capitolo nuovo di risposte argomentate e dettagliate alle critiche
raccolte nei dodici anni precedenti. messa in vendita a un prezzo
popolare, il titolo diventa semplicemente The Origin of Species e
far il giro del mondo come un classico della letteratura scientifica.
Lorigine della specie si basa su queste 5 premesse:

 gli organismi generano solo organismi simili;

 il numero di organismi che arrivano a riprodursi piccolo rispetto al numero di organismi nati;

 in ogni popolazione ci sono differenze, pi o meno visibili, tra i vari organismi, e alcune di esse sono
ereditabili;

 alcune variazioni consentono agli organismi portatori di generare un maggior numero di


discendenti. Queste variazioni ( definite da Darwin come favorevoli) tendono a diventare sempre
pi frequenti nelle generazioni che si succedono ed questo il processo definito come selezione
naturale:

pag.8
 se consideriamo un periodo di tempo abbastanza lungo la selezione pu portare ad un accumulo di
cambiamenti tali da differenziare i gruppi di organismi e favorire la formazione di una nuova specie.

Il "delitto" compiuto, sotto forma di un evento letterario. Per la prima volta, la storia delle specie
descritta come un processo naturale che non ha pi bisogno di cause finali n di creazioni speciali.
La polemica infuri subito, con obiezioni scientifiche, filosofiche e teologiche che si accavallavano. Non si
fecero attendere i primi racconti, un po esagerati, di celebri duelli fra evoluzionisti e creazionisti.
Le idee di Darwin furono in realt accettate dalla comunit scientifica e penetrarono rapidamente nella
societ inglese sebbene limpianto esplicativo (in particolare la selezione naturale) sia stato contestato.

Le basi genetiche dellevoluzione


Lacuna importante dellevoluzionismo darwiniano era la mancanza di un sistema in grado di spiegare la
trasmissione ereditaria. Le ricerche di genetica, condotte da Mendel, sebbene contemporaneamente agli
studi di Darwin, non erano a quellepoca ancora note agli scienziati.
Il progresso della genetica trov risposte alle tre domande cui Darwin non seppe mai rispondere ( la nostra
ignoranza delle leggi della variazione profonda): 1. Come sono trasmesse le caratteristiche ereditarie 2.
Perch non si mescolano nella progenie le diverse caratteristiche genetiche 3. In che modo si origina la
variabilit sulla quale agisce la selezione naturale.
Lunione della nuova genetica di Mendel alle teorie di Darwin definita Teoria sintetica dellevoluzione.
Nella visione della teoria sintetica, come unit evolutiva non viene considerato lindividuo, bens la
popolazione: levoluzione ha luogo nel pool genico, che riunisce tutti i geni e gli alleli di una popolazione o
di una specie.
Esso arricchito con la produzione di mutazioni, cio di modificazioni dei geni improvvise, per lo pi di lieve
entit, le quali sono in genere deleterie o neutrali per il loro portatore. Nuove combinazioni geniche si
producono anche durante la fecondazione e, allinterno della meiosi, tramite il processo di crossing-over.
Una separazione di specie, o speciazione, necessita obbligatoriamente di processi di separazione e
disolamento: per la prima sintende una divisione spaziale di popolazioni, che invece si dicono
geneticamente isolate se fra loro non ha luogo alcun flusso genico. Il flusso genico tra due popolazioni si
considera interrotto se, a un certo punto, non avvengono pi incroci fecondi.
La separazione spaziale non comprende necessariamente lisolamento genetico, mentre il secondo
presuppone il primo. Ci significa che una popolazione deve essere divisa, per esempio geograficamente,
perch possa avvenire uno sviluppo genetico divergente sulle popolazioni parziali.
Si pu presumere che nelle popolazioni separate:
-abbiano luogo mutazioni differenti;
-ci siano diverse condizioni selettive ( dovute a componenti abiotiche e biotiche differenti)
-avvengano diverse ricombinazioni.

pag.9
Cos le popolazioni figlie possono specializzarsi in direzioni diverse ed eventualmente evolversi, con un
conseguente insediamento differenziato in habitat diversi.
Una volta che questo processo sufficientemente avanzato, tanto che, nel caso di una nuova
sovrapposizione degli areali o di ununione artificiale non si manifesti pi linterfecondit, si pu dire che da
una specie madre sono nate due specie figlie (in base alla definizione biologia di specie).
In relazione ai processi di separazione e isolamento, gioca un ruolo importante la deriva genetica (Genetic
drift): con essa si intende la variazione casuale della composizione del pool genico, variazione pertanto non
operata dalla selezione; la deriva genetica ha sempre luogo e pu essere particolarmente influente nel caso
in cui, a casa di una catastrofe naturale, soltanto pochi individui di una popolazione riescano a sopravvivere
(effetto collo di bottiglia).
Pu intervenire anche quando pochi individui fondatori si distaccano e si isolano (effetto del fondatore).
Altri fattori che possono modificare le frequenze alleliche in un pool genico sono gli accoppiamenti non
casuali. Negli animali laccoppiamento non casuale spesso guidato dal comportamento.

pag.10
Creazionismo
La creazione secondo la Bibbia dal libro della Genesi
Il Creazionismo un variegato movimento che ha come obiettivo la difesa della credibilit del racconto
biblico della creazione, cos come descritto nei primi capitoli della Genesi.

[1]In principio Dio cre il cielo e la terra. [2]Ora la terra era informe e deserta e le tenebre
ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. [3]Dio disse: Sia la luce!. E la luce fu.
[4]Dio vide che la luce era cosa buona e separ la luce dalle tenebre [5]e chiam la luce giorno e le tenebre
notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. [6]Dio disse: Sia il firmamento in mezzo alle acque per
separare le acque dalle acque. [7]Dio fece il firmamento e separ le acque, che sono sotto il firmamento,
dalle acque, che son sopra il firmamento. E cos avvenne. [8]Dio chiam il firmamento cielo. E fu sera e fu
mattina: secondo giorno. [9]Dio disse: Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e
appaia l'asciutto. E cos avvenne. [10]Dio chiam l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio
vide che era cosa buona. [11]E Dio disse: La terra produca germogli, erbe che producono seme e
alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie. E
cos avvenne: [12]la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria
specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa
buona. [13]E fu sera e fu mattina: terzo giorno. [14]Dio disse: Ci siano luci nel firmamento del cielo, per
distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni [15]e servano
da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E cos avvenne: [16]Dio fece le due luci grandi,
la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. [17]Dio le pose nel
firmamento del cielo per illuminare la terra [18]e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle
tenebre. E Dio vide che era cosa buona. [19]E fu sera e fu mattina: quarto giorno. [20]Dio disse: Le
acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del
cielo. [21]Dio cre i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano
nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che
era cosa buona. [22]Dio li benedisse: Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli
uccelli si moltiplichino sulla terra. [23]E fu sera e fu mattina: quinto giorno. [24]Dio disse: La terra
produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la
loro specie. E cos avvenne: [25]Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame
secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.
[26]E Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla
terra. [27]Dio cre l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre; maschio e femmina li
cre. [28]Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra.
[29]Poi Dio disse: Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che su tutta la terra e ogni albero in cui
il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. [30]A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del
cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali alito di vita, io do in cibo ogni erba verde. E
cos avvenne. [31]Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto
giorno.

Il Creazionismo non si limita ad affrontare le questioni teologiche connesse con il racconto della Genesi, ma
accetta di confrontarsi anche sul piano storico e scientifico, secondo i metodi comunemente accettati da
queste discipline.

pag.11
Si pu dire che il Creazionismo, inteso nel suo senso pi ampio, nasce con la Bibbia stessa. Quello moderno,
invece, comincia con Darwin. Prima di lui, infatti, nel mondo di lingua inglese, Bibbia e scienza andavano a
braccetto, ed i fondatori della grande scienza inglese (XVII secolo) erano in genere ferventi estimatori della
Bibbia (Boyle, per esempio).
Il vescovo Wilberforce si oppose a Darwin in un pubblico e civile confronto, dopo di loro questo contrasto
fra evoluzionisti e creazionisti proseguito fino ai nostri giorni.
La narrazione contenuta nella Bibbia nota a tutti: Dio avrebbe creato l'intero universo in 6 giorni mentre il
settimo si sarebbe riposato.
Il pastore anglicano Usher avrebbe calcolato, basandosi sempre sul testo biblico, che tutto questo sarebbe
cominciato il 23 Ottobre 4004 a.C.
La chiesa cattolica ha impiegato molto tempo per giungere a patti con l'evoluzionismo.
Ancora nel 1950, l'allora papa Pio XII all'interno dell'enciclica Humani generis metteva sullo stesso piano
creazionismo ed evoluzionismo, criticando duramente quest'ultimo e ribadendo l'esistenza storica di
Adamo e il suo ruolo di progenitore.
Passi avanti sono stati fatti solo con il messaggio che Karol Wojtyla invi, il 22 ottobre 1996, alla Pontificia
Accademia delle Scienze. Pur partendo dalla Humani geners, il pontefice riconosceva che l'evoluzionismo
era diventato ormai qualcosa di pi che una mera ipotesi: anche se accennava a teorie dell'evoluzione,
anzich ad una sola teoria, e questo perch esistono letture materialiste e riduttive e letture
spiritualistiche. Il giudizio qui di competenza propria della filosofia e, ancora oltre, della teologia. Il papa
non specificava come i teologi potessero fornire giudizi competenti in materie scientifiche.
Questo movimento quindi afferma che la Bibbia ha un valore scientifico, opponendosi a Darwin e alle sue
teorie.
Offre poi degli esempi su cui dimostra la veridicit di quanto va ad affermare, screditando non solo le teorie
di Darwin ma anche alcune verit scientifiche.
Vediamone qualcuno:
- Il diametro del sole, a detto degli esperti, perde 1,5 m/ora. La sua superficie avrebbe raggiunto quella
della terra gi 20 milioni di anni fa. Con questo si contraddice anche che l'et della terra sarebbe da stimarsi
in 4,5 miliardi di anni.
- Tutti gli scienziati dicono unanimemente che la Terra e la Luna hanno la stessa et. Se la Luna avesse
miliardi di anni, ai tempi del progetto Apollo 13, avremmo trovato sulla sua superficie uno spessore da 300
e 400 metri di polveri cosmiche; al contrario si trov un sottile strato che misurava dai 3 millimetri ai 7
centimetri. Ci permette di dedurre che la Terra e la Luna avrebbero approssimativamente 10000 anni
come, d'altronde, lascia pensare la Genesi.
- L'evoluzionismo afferma che l'uomo discende dalla scimmia. Il creazionismo dice: dove sono gli scheletri
intermedi tra l'uomo e la scimmia?
- I darwinisti affermano che le giraffe hanno sviluppato un collo lungo per potersi nutrire. Il creazionismo
oppone: dove sono gli scheletri delle giraffe a collo corto?

pag.12
Creazionismo ed evoluzionismo a
confronto
La seguente tabella riassume in maniera schematica le principali differenze tra creazionismo ed
evoluzionismo:

CREAZIONISMO BIBLICO EVOLUZIONISMO RADICALE TENTATIVI CONCORDISTI


Dio ha creato dal nulla la materia Nel principio cera solo la Dio ha creato la materia (o
ed ha la piena sovranit su di essa. La materia (o energia). Ora l'energia) nel principio, dando
1 Bibbia, dalla Genesi all'Apocalisse, come sempre, la materia non a essa una capacit di
coerente con i fatti (miracoli) e le pu essere creata o distrutta, trasformazione anche in
parole riguardo alla potenza creatrice ma solo trasformarsi o essere senso evolutivo.
di Dio. trasformata.
La creazione sulla Terra, per Sua La Terra ha almeno 4 I giorni e gli anni di cui parla
volont, avvenuta in 6 giorni di 24 miliardi di anni e, in questo la Genesi non vanno presi alla
ore e la rivelazione scritta indica che lungo periodo di tempo, ha lettera e non importante
recente (circa 10.000 anni). Anche prodotto per capacit interna quanto dura la creazione. Non
2 l'apparizione dell'uomo recente, e per evoluzione casuale neppure importante come
come dimostrano le prime civilt tutto ci c in essa Dio crea e pu averlo fatto
documentate (le mesopotamico- presente. per mezzo dellevoluzione.
egiziane, risalenti a circa 5.000 anni Non contano e non sono
fa). importanti i fatti raccontati in
Genesi, ma il loro significato
spirituale.
Le varie specie non derivano le une Tutti gli esseri viventi Le specie di cui parla la
dalle altre, ma sono state create derivano da una cellula Genesi non sono quelle che
distinte da Dio (fissismo). Non iniziale, formatasi per caso in oggi cos chiama la scienza,
possono prodursi spontaneamente un brodo primordiale ma gruppi pi vasti. Dio, per
3 specie nuove. Le specie possono (abiogenesi). La vita poi esempio, potrebbe aver
modificarsi (apparizione di nuove divenuta pluricellulare e da creato il capostipite del
razze, microevoluzione) ma non acquatica passata terrestre, genere Panthera (leone,
possono trasformarsi in altre specie in un susseguirsi di tigre, leopardo), o quello della
(macroevoluzione). Il concetto cambiamenti prodottisi per famiglia dei Felidi (genere
scientifico di specie (basato caso (evoluzione). Gli esseri Panthera pi gatto, lince,
sull'interfecondit) coerente con viventi non sono comparsi puma, ecc.), oppure quello
quello di specie indicato nella Bibbia. tutti insieme, ma gli ultimi dellordine dei Carnivori
formatisi (piante con fiore, (fam. Felidi pi cane, orso,
mammiferi, uomo) derivano panda, foche, trichechi, ecc.).
da quelli preesistenti.
Tutti gli esseri umani derivano da Luomo frutto di una Sul corpo delluomo,
Adamo ed Eva, creati direttamente da evoluzione naturale come derivato da una evoluzione,
4 Dio anche nel corpo. Non esistono, tutti gli altri esseri viventi ed Dio poi intervenuto
perci, antenati comuni con gli ha degli antenati comuni con dotandolo di uno spirito che
animali. L'uomo l'unico essere che le scimmie. lo rende simile a lui.
riflette l'immagine del Creatore.

pag.13
Alla fine della creazione non La morte un fattore Il racconto biblico non va
esistevano sulla Terra il male e la necessario alla evoluzione, fa preso alla lettera, ma nel suo
5 morte (tutto era molto buono). La parte della vita ed significato spirituale.
successiva trasgressione di Adamo comparsa subito dopo la
pu tornare alla perfezione solo con prima forma di vita.
Ges
La creazione avvenuta per ordine Per conoscere il passato e La Bibbia non impone di
di Dio in un preciso momento del prevedere il futuro credere che nel passato ci
passato e poi cessata, ma l'opera di sufficiente osservare bene il siano state catastrofi
Dio sar ripresa alla fine dei tempi presente, perch i grandi generalizzate e che ce ne
6 ("nuovi cieli e nuova terra"). La visione eventi geologici sono frutto saranno nel futuro: questo
biblica delle vicende della terra degli stessi fenomeni che un campo che riguarda pi la
discontinua (catastrofismo) perch osserviamo oggi scienza che la fede.
c un Dio al di fuori e al di sopra del (attualismo o uniformi-
creato (Deus ex machina) che ha la smo), ma accumulatisi per
capacit e la volont di agire in esso miliardi di anni.
(per esempio, Diluvio, miracoli).
Il Diluvio ha riguardato tutta la Terra Qualche limitato evento Il Diluvio di cui parla la
e, avendola sconvolta, la chiave per catastrofico locale pu Bibbia stato un evento con
interpretare molti aspetti della realt esserci stato, ma non un un significato generale, ma
attuale (vedere gli enormi e Diluvio universale che abbia che si verificato solo in una
7 generalizzati strati geologici sommerso tutta la Terra. regione del Medio-Oriente.
sedimentari, l'accumulo di fossili, la
scomparsa di specie inadatte alle
nuove condizioni, ecc.). Gli animali
attuali discendono da quelli salvati da
No.
Nonostante l'uomo abbia acquisito Da quando levoluzione ha Ges, venendo sulla Terra,
via via tecniche nuove, sul piano prodotto un uomo ha gettato il seme del Regno
morale, degenera sempre pi, intelligente, lo sviluppo va di Dio, perci possiamo e
influendo negativamente anche sul avanti a ritmi crescenti, con dobbiamo essere fiduciosi,
8 creato. Il messaggio biblico sul futuro la fondata speranza che si infondendo speranza intorno
di questa terra non certo ottimista e riuscir a portare a a noi.
inquadra negativamente gli "ultimi perfezione questo mondo.
tempi". Senza Dio c' solo il male ed i
suoi effetti.

pag.14
Implicazioni filosofiche nella teoria
darwiniana
Ludwing Feuerbach
La filosofia di Feurbach, che muove dallesigenza di cogliere luomo e la realt nella loro concretezza, ha
come presupposto teorico e metodologico una critica radicale dellapproccio idealistico-religioso al mondo.
Approccio che, secondo Feurbach, consiste sostanzialmente in uno stravolgimento dei rapporti reali
esistenti tra soggetto e predicato, tra concreto e astratto.
Lidealismo offre quindi una visione rovesciata delle cose, in cui ci che viene realmente prima figura come
ci che viene dopo, e ci che viene realmente dopo figura come ci che viene prima.
Da ci il programma feuerbachiano di uninversione radicale dei rapporti tra soggetto e predicato instaurati
dalla religione e dallidealismo:

la nuova filosofia, conformemente alla verit, ha trasformato l'attributo in sostantivo, il predicato in


soggetto [...]. L'inizio della filosofia non Dio, non l'Assoluto, non l'essere come predicato dell'assoluto
o dell'idea: l'inizio della filosofia il finito, il determinato, il reale..
(tesi provvisorie per la riforma della filosofia)

Importante per il discorso che stiamo affrontando ci che Feuerbach afferma riguardo la religione. Egli
afferma che non Dio (lastratto) ad aver creato luomo (il concreto), ma luomo ad aver creato Dio. Infatti,
Dio, secondo Feuerbach, non altro che la proiezione illusoria, o loggettivazione fantastica, di alcune
qualit umane, in particolare di quelle perfezioni caratteristiche della nostra specie che sono la ragione, la
volont e il cuore.

Freud

Nel corso dei tempi lumanit ha dovuto sopportare due grandi mortificazioni che la scienza ha recato al
suo ingenuo amore di s. La prima, quando apprese che la nostra terra non il centro delluniverso, bens
una minuscola particella di un sistema cosmico. La seconda mortificazione si verificata quando la ricerca
biologica annient la pretesa posizione di privilegio delluomo nella creazione, gli dimostr la sua
provenienza dal regno animale e linestirpabilit della sua natura animale.. (S. Freud, introduzione alla
psicanalisi.)

Per Freud l'idea di Dio non una menzogna, ma un prodotto dell'inconscio che deve essere interpretato
psicologicamente. Un Dio concepito come una persona non altro che una figura paterna ingrandita; il
desiderio di una divinit ha origine nel bisogno di giustizia e nell'aspirazione all'immortalit. Dio solo una
proiezione di questi desideri, ed temuto e adorato dagli esseri umani a causa dell'insicurezza di cui essi
non sanno liberarsi. Secondo Freud, la religione appartiene propriamente all'infanzia della razza umana,
stata una fase necessaria della transizione dall'infanzia alla maturit, e ha promosso valori etici che erano
indispensabili alla vita sociale. Ora che l'umanit matura, per, la religione deve essere abbandonata..."
Secondo Freud la religione prende origine dalla debolezza stessa delluomo, che si sente impotente di
fronte alle forze della natura da cui circondato esternamente, e alle forze degli istinti che gli insorgono
dentro. La religione nasce in una fase relativamente primitiva dello sviluppo umano, quando luomo non
ancora in grado di dominare queste forze esterne e interne per mezzo della ragione, e deve accontentarsi
di reprimerle o di tenerle a bada con laiuto di altre forze affettive, o contro-affetti, che hanno la funzione
di sopprimere e neutralizzare ci che egli non saprebbe come affrontare su un piano razionale

pag.15
Darwinismo sociale: G. Verga
Darwin sosteneva che il numero degli organismi viventi che nasce superiore a quello che pu vivere con le
risorse disponibili. Quindi esiste tra i vari individui una continua lotta per poter sopravvivere. In questa lotta
prevalgono i pi adatti alle condizioni di vita in cui si trovano e trasmettono i loro caratteri ai loro
discendenti. Questa sopravvivenza del pi adatto la selezione naturale: come l'uomo seleziona
artificialmente le specie animali e vegetali pi utili ai suoi bisogni, modificandone le caratteristiche, cos
opera la natura, scegliendo per la riproduzione gli individui che nella lotta per l'esistenza hanno dei vantaggi
sui concorrenti.
Questo tema molto caro a Giovanni Verga trova ampio riscontro nel suo pensiero e di conseguenza nelle
sue opere.

La visione della vita

Nella visione della vita secondo Verga la societ a tutti i suoi livelli dominata da un antagonismo spietato
tra gli individui, i gruppi, le classi e le leggi che la regolano sono quelle della sopraffazione del pi forte sul
pi debole e l'interesse individuale.
Questa condizione non potr mai mutare perch insita nella natura stessa in ogni tempo e in ogni luogo.

Verga non riesce a trovare una giustificazione allo sfruttamento e alla sopraffazione e anche se non sa
trovare alternative alla situazione sociale vuole porsi nei suoi confronti con un atteggiamento fortemente
critico e, con disperata amarezza e forte lucidit, ne rappresenta tutti gli aspetti negativi.

La visione del mondo

Verga scrisse opere di grande valore umano e poetico e il suo Verismo non fu una fredda e distaccata
riproduzione del reale ma la sua opera rispecchia, nonostante il rispetto del canone dell'impersonalit, una
personale visione del mondo, ed il suo forte sentimento di dolore e di tristezza di fronte alla vita.

Il mondo del Verga un mondo senza Dio, un mondo governato dalle leggi della societ moderna, in
continuo cammino per la conquista del progresso, che non grandioso per i vinti che alzano le braccia
disperate e piegano il capo sotto il piede brutale dei vincitori.

I personaggi verghiani

I personaggi verghiani, infatti, si ribellano e cos facendo finiscono per soccombere oppure peggiorare la
propria situazione: la loro vita dominata dal fato, un fato che non concede all'uomo alcuna libert di
realizzare i propri sogni e le proprie aspirazioni.
Essi sono preda di un cieco fatalismo e quando cercano di uscire dal solco inesorabilmente segnato, la loro
condizione si aggrava.

Verga ama profondamente i suoi personaggi perch li comprende profondamente, perch sa che essi
hanno fede nella Provvidenza che sola pu far aspirare in un mondo di pace e di giustizia.

Il progresso non reca felicit

Verga, in netto contrasto con l'entusiasmo positivistico, nega che il progresso significhi serenit e felicit ed
convinto che in questo mondo, teso verso la ricerca di beni materiali e di ambizioni sempre pi elevate,

pag.16
l'uomo chiuso in s affidato alle sue forze che si logorano giorno dopo giorno. Verga paragona il progresso
a una fiumana, tipico fiume siciliano a regime torrentizio che per la maggior parte dell'anno in secca ma
nella stagione delle piogge straripa e reca danno alle cose pi deboli, come il progresso che inattivo per la
maggior parte del tempo ma quando vi i pi deboli e i pi poveri ne sono soggiogati.

Impossibilit ad uscire dal proprio stato sociale

Uscire dallo stato sociale in cui il destino pone l'uomo non possibile, ed questo ci che avviene al
giovane 'Ntoni ed a Lia, che vedono fallire il tentativo di trovare fuori dal proprio ambiente una vita
migliore; questo ci che avviene anche a Mastro-don Gesualdo, il mastro, che invano cerca di diventare
don e che in questo vano tentativo verr respinto sia dai suoi simili, sia da coloro che appartengono alla
classe sociale a cui egli voleva accedere. La "roba" diventa quindi in Verga una sorta di dannazione poich
spinge l'uomo a ricercare sempre di pi fino a provocarsi l'autodistruzione.

In questo mondo si muovono i personaggi del Verga, uomini condannati al dolore e alla sconfitta ma,
nonostante tutto, pieni di dignit, una dignit umile ed eroica che nasce soprattutto dalla loro forza
interiore, dal modo con cui sopportano le avversit quotidiane, senza vane ribellioni e senza vilt.

La concezione tragica della vita

La concezione che Verga ha della vita dolorosa e tragica perch egli vede tutti gli uomini sottoposti a un
destino impietoso e crudele, che li condanna, non solo alla infelicit e al dolore, ma anche all'immobilismo
nell'ambiente familiare, sociale ed economico in cui sono venuti a trovarsi nascendo.

Chi cerca di uscire dalla condizione in cui il destino lo ha posto non trova la felicit sognata, anzi va
immancabilmente incontro a sofferenze maggiori, come succede a 'Ntoni Malavoglia ed a Mastro-don
Gesualdo.
Per il Verga, all'uomo non rimane che la rassegnazione eroica al suo destino.

La concezione fatalistica della vita

questa la concezione fatalistica ed immobile dell'uomo che sembra contraddire la fede nel progresso,
propria del Positivismo e al quale non rimane che la rassegnazione eroica al suo destino.
Infatti per Verga il progresso solo esteriore e da esso derivano solamente pene infinite. L'umanit
progredisce per le conquiste scientifiche e tecnologiche ma l'uomo singolo sempre dolorosamente
infelice e costantemente posto nelle mani del fato.

pag.17
Darwinismo e Supremazia della Razza
Joseph Conrad and The heart Of Darkness
Teodor Josef Konrad Nalecz Korzeniowski, well known with the name of Joseph
Conrad (1857-1924) is considered one of the most relevant writers of the last
decade of the nineteenth century.
During his life he was a an omnivorous reader, in particular he loved most books
related to sea adventures, but he also read Alfred Wallace and Charles Darwin.
Societies who applied Darwins ideas thought that his theory of natural selection
could be applied also to men: so they believed that stronger people won on weak
ones.
This was a sort of belief white people used to justify and explain their heavy exploitation of new territories.
The Europeans thought they had the duty to civilize people who they considered inferior since they had
different customs and traditions, so a massive colonization began.
Joseph Conrad with his novel Heart of Darkness was the author who best described this strong sense of
supremacy of the white man evident in his despising attitude.
He first supported colonialism, as it is evident with the main character Kurtz, he then depicted colonialism
as a source of exploitation and evil. Actually he ended his novel by writing:

who is really primitive and who can claim to be civilized?

Marlow's journey is a journey of human formation, which helps him to discover the true aims of European
colonialism.
The title of the book has a relevant meaning: darkness as ignorance since Marlow leaves Europe with the
idea of exploring the Congo, but he has no knowledge about the country he calls dark and the people he
calls ignorant and savage
On the way back to his own country, however, thanks to his African experience, he finally finds out that
Europe is the true heart of darkness and evil .
In my opinion an important detail first negligible, but then of great importance, is the figure of Kurtz who
with his strong and rough manners, almost paradoxically, in approaching the local people , embodies the
idea of master, the powerful ruthless colonizer, due to his evil deeds but even a sort of God to respect.
The fact that Kurtz is German is another relevant detail that makes us understand Conrads hate against
Europeans.

Hitler e il Mein Kampf


Il concetto di superiorit delle razze europee, in particolare della razza bianca viene ripreso anche molti
anni successivi da Hitler.
Nel 1859 Darwin pubblica una sua teoria evolutiva: gli esseri viventi si sono trasformati ed evoluti. Nuove
specie hanno preso il posto di quelle che sono scomparse. Darwin pensa che i cambiamenti sono dovuti alla
lotta per la sopravvivenza per la quale gli esseri lottano, si modificano, evolvono.
Le teorie di Darwin vengono applicate anche allo sviluppo sociale.
Chi applica alla societ queste idee pensa che vi sia una selezione naturale: i pi deboli socialmente sono
destinati ad essere sottomessi agli individui ed ai popoli pi forti.

pag.18
Saldo di questa convinzione, nel corso degli anni Hitler matura un profondo sentimento nazionalista; tale da
sfociare in un vero e proprio antisemitismo contro tutto ci di diverso dalla sua razza e giudica cos lebreo
come il principio del male, in perenne lotta contro la razza ariana, quindi la sua civilt.
In realt la teoria di Darwin aveva prove dal punto di vista dellevoluzione, ma non esistevano invece prove
a riguardo della supremazia di un popolo su un altro.

Nel suo trattato, il Mein Kampf, lebreo viene ritratto come il simbolo del
capitalismo senza patria n ideali, fondato quasi esclusivamente sul prestito e sulle
speculazioni in borsa, responsabile, perci, di quasi tutti i mali del popolo tedesco.
Per combattere lebreo, ricco colto e borghese, Hitler contrappone una lotta di
razza, fondata sullodio e sullinvidia del proletario ariano. Questo sentimento si
diffonde rapidamente nella Germania devastata dalla crisi, in cui le solide posizioni
raggiunte dalla ricca borghesia- finanziaria, imprenditoriale, professionale- suscitano
profondi risentimenti.
Essendo la razza lelemento essenziale della storia e della societ, lo Stato, secondo Hitler, doveva essere lo
strumento, la condizione essenziale per creare una superiore civilt umana. Il nazismo poneva, perci,
come priorit assoluta la razza. Alle masse Hitler richiedeva ferrea disciplina e completa abnegazione ai
capi. Per fare ci Hitler sosteneva limportanza di un valido apparato propagandistico e lefficacia delle
manifestazioni di massa e dei simboli. I fini supremi del movimento erano essenzialmente due: liberare il
popolo tedesco dalla congiura ebraica; dare uno spazio vitale sufficiente alla razza dominatrice.

Conclusioni

Creazionismo o evoluzionismo? Dal mio punto di vista il giusto sta nel mezzo.
Dio o una forza Superiore ha creato la terra e gli esseri viventi che poi si sono evoluti, sopravvivendo e
mutandosi secondo lambiente e le circostanze.
Ogni forma di sopravvivenza in natura giustificata, non condivido per le idee del passato di supremazia
dei popoli, ogni uomo per me uguale allaltro e ha il diritto di vivere, credere e professare liberamente
senza ledere i diritti altrui.

Bibliografia e sitigrafia
Telmo Pievani; Introduzione a Darwin
Charles Darwin, Lorigine delle specie
Curtis, Bames; Invito alla biologia
Cinzia Medaglia, Beverley Anne Young With rhymes and reason
Antonello la Vergata e Franco Trabattoni Filosofia e cultura

pag.19
http://www.itisap.com/progetti/Shoah%20e%20Nazismo_file/Page1272.htm
http://www.carloflamigni.it/scripta/ragionare_di-scienza-confronto-tra-evoluzionismo-creazionismo.html
http://www.chisiamo.info/religione.htm

pag.20