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la Biblioteca di via Senato

mensile, anno vi Milano n. 9 settembre 2014

SUL NOLANO
Giordano Bruno:
raffinato bibliofilo
di guido del giudice

EDITORIA
Raffinati libri
con un certo
bel carattere
di massimo gatta

FONDO ANTICO
Tutti i
Dante Alighieri
anno per anno
di giancarlo petrella

AVVENTURE VISIVE
Su Rem Koolhaas
e lo Sguardo
dellocchio
di sandro giovannini

LALTRO SCAFFALE
Il pensiero
filosofico
non una coppa
di gelato
di alberto cesare ambesi
Editoriale

I
l destino di Giordano Bruno oltre agli individui, anche i libri. Non pi
indissolubilmente legato al bruciati ma per lo pi declassati a istant
libro, scrive su questo numero book, oppure scansati a favore di televisione
della rivista Guido Del Giudice, nellarticolo e new media o ancora guardati con
dedicato al filosofo di Nola e al suo amore per sufficienza nella convinzione che interessino
i libri. Amore che lo ha accompagnato pochi.
durante tutta la vita e che lo ha condotto alla Eppure nel libro che risiede la potenza
nota e tragica fine: le fiamme del pubblico pi alta dellespressione culturale: la forza
rogo, suo e delle sue opere. delle idee. Essendo oggetti che veicolano
Guardiamo oggi con orrore a queste unopera (pur non essendo fisicamente essi
azioni, violente e illiberali. Eppure esse stessi lopera) lavorano sullimmaginario
vengono ancora perpetrate, sotto altre vesti. e sullincorporeo, costruendo il mondo di
Dimostrazioni di intolleranza intellettuale riferimenti dentro il quale viviamo. Senza
sono allordine del giorno, specie nel nostro i libri non potremmo essere ci che siamo;
Paese. Pensatori emarginati perch non senza i libri non avremmo coscienza;
allineati, scrittori non pubblicati perch senza i libri vivremmo in un mondo senza
scomodi, editori non distribuiti perch prospettive. Proprio per questo, anche se
pericolosi. A pi di quattrocento anni poco decidiamo di non saperlo, il destino di tutti
cambiato. E a subirne le conseguenze sono, noi indissolubilmente legato al libro.
Gianluca Montinaro
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Sul Nolano


GIORDANO BRUNO:
RAFFINATO BIBLIOFILO
Lamore per i libri e le biblioteche di un grande filosofo
GUIDO DEL GIUDICE

I
l destino di Giordano Bruno che secolari, dotata di una colle-
indissolubilmente legato al zione unica e preziosa del pi va-
libro. Una straordinaria sma- rio genere, ivi compresi testi di
nia di conoscere e, al contempo, autori eretici o sottoposti a cen-
di diffondere il proprio pensiero sura. In unepoca in cui la vita del
determinarono un rapporto par- convento era afflitta da indisci-
ticolare e privilegiato con mano- plina, vizi, delitti e punizioni, non
scritti e testi a stampa, che accom- doveva essere difficile attingere
pagn la sua esistenza, fin dalla alla biblioteca anche i testi proi-
giovane et. Si pu tranquilla- biti. Proprio a causa del viavai di
mente affermare che il fattore de- libri e dei numerosi furti, su se-
terminante della sua scelta di en- gnalazione del Maestro Generale
trare come novizio a San Dome- dellOrdine domenicano, Papa
nico Maggiore fu proprio la pos- Pio V aveva emesso, nel 1571, un
sibilit di avere a disposizione la Breve nel quale comminava la
fornitissima biblioteca del con- scomunica maggiore a chiun-
vento, per placare la fame onnivo- Edizione veneziana del De Anima di que sottraesse o portasse fuori,
ra di sapere, coltivare le eccezio- Aristotele, (1562) per qualunque motivo, volumi
nali doti mnemoniche, alimenta- dalla Libraria, senza espressa li-
re quel geniale afflato naturalistico ed infinitistico, cenza del Papa o del Maestro Generale1. Questo av-
che sentiva urgere dentro di s. E fu questa stessa vertimento fu trascritto su una lapide, oggi scom-
passione a metterlo nei guai. Come rifer nel corso parsa, murata nella parete di destra del piccolo vesti-
degli interrogatori veneti, egli ricevette la prima bolo che d accesso alla Biblioteca. Fu proprio que-
censura per haver detto a un novitio che leggeva la sto particolare, finora sfuggito ai pi, a determinare
Historia delle sette allegrezze in versi, che cosa voleva il definitivo allontanamento del Nolano dalla patria
far de quel libro, che lo gettasse via, et leggesse pi natia. Mentre si trovava a Roma, dove era fuggito
presto qualche altro libro, come la Vita de santi Pa- per difendersi dallaccusa di aver manifestato, nel
dri. corso di una disputa con dei confratelli, opinioni
La biblioteca o Libraria di S. Domenico era al- eretiche circa la dottrina di Ario, ebbe notizia che il
lepoca un luogo di culto per studiosi, sia religiosi suo nemico fra Bonifacio (a cui, nella dedica del
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Candelaio, prometter vendetta Sopra da sinistra: Le sette allegrezze


in questa o in unaltra vita), aveva della Madonna, Siena, 1578; Edizione
rinvenuto nel necessario della delle Vite de Santi Padri, Venezia,
sua cella le opere di San Giovanni 1563; Il Commentarius Acta
Crisostomo e San Gerolamo con Apostolorum di San Giovanni
gli scolii di Erasmo da Rotterdam Crisostomo, commentato da Erasmo,
cancellati. Si rese conto, allora, di Anversa, 1550.
non avere pi via di scampo: il so- Qui accanto: La Sphaera di Giovanni
lo fatto di avere sottratto testi ere- di Sacrobosco, Venezia 1572
tici dalla Libraria comportava, ai
sensi di quel Breve, lautomati-
ca scomunica. Anni dopo, nel dai divini Cusano e Tommaso
1591, ne far le spese anche fra dAquino a Erasmo da Rotter-
Tommaso Campanella, di pas- dam, che, nel corso dei suoi viaggi
saggio a Napoli, il quale, per aver avventurosi, gli furono pi volte
semplicemente motteggiato la rubate, insieme a qualche suo
disposizione pontificia, escla- scritto, da briganti, pirati e servi
mando com questa scomunica? si mangia?, ver- infedeli.
r incarcerato e messo sotto processo. Al di l del contenuto, Bruno am loggetto-li-
Nel modesto fagotto da viaggio di Bruno, ai li- bro da vero bibliofilo, fin da quando, per sbarcare il
bri fu sempre riservato uno spazio, a partire dai testi lunario, lavor in tipografia a Ginevra come corret-
dellamato-odiato Aristotele, con cui si guadagnava tore di bozze. Impar cos a vederlo nascere, a con-
da vivere, insieme alla Sfera di Giovanni Sacrobo- fezionarlo con le proprie mani, manovrando i torni,
sco, su cui aveva studiato lastronomia in convento e intagliando gli stampi delle immagini. Questa espe-
sulla quale dava lezioni ai putti e ai nobili, elabo- rienza fece s che, anche in seguito, egli curasse per-
rando le proprie visionarie teorie infinitistiche. sonalmente la pubblicazione delle proprie opere,
Non mancavano le opere dei suoi autori preferiti, come avverr a Praga, nellofficina di Georg Daczi-
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cenius, per gli Articuli centum et sexaginta adversus Whithalk), e ripresa dal devoto amico John Florio.
huius tempestatis Mathematicos atque Philosophos, de- Gi a quel tempo, dunque, applicando la sua voca-
dicati a Rodolfo II imperatore e, pi tardi, a Franco- zione universalistica al superamento delle diversit
forte in quella di Johann Wechel, che ce ne d di linguaggio, il Nolano dimostrava una mentalit
espressa notizia nella presentazione del De triplici editoriale cosmopolita.
minimo et mensura: Intrapresa lopera, per portarla Ritornato a Parigi, senza pi il sostegno del re,
a termine nella maniera pi accurata, non solo di fu proprio il suo vecchio amico Gilles Gourbin a si-
propria mano ne tracci le figure, ma ne cur la revi- stemarlo a pigione in un appartamentino di sua pro-
sione2. priet. Due anguste stanze e un piccolo solaio, pro-
La familiarit con le biblioteche e gli stampa- prio vicino al Collge de Cambrai, sede di insegna-
tori incider anche sulle vicende di vita quotidiana mento dei lettori reali, dove si aprivano le botteghe
del filosofo. dei numerosi stampatori, che traevano i loro guada-
A Ginevra fu arrestato insieme allignaro Jean gni dallattivit didattica degli atenei parigini. Non
Bergeon, che aveva stampato un suo foglio nel qua- essendo pi lettore straordinario, al Nolano non
le evidenziava ben 20 errori commessi dal titolare spettava pi limpressione dei suoi libri a coman-
della cattedra di filosofia, Antoine de la Faye, in una do, per cui doveva pubblicare le nuove opere a sue
sola lezione, e definiva pedagoghi i ministri della spese. Gourbin, che aveva di molto allentato lattivi-
Chiesa di Ginevra. Mentre il tipografo fu condan- t, lo raccomand questa volta a Petrus Cheuillot in
nato a unammenda e a rimanere in prigione fino al- Via San Giovanni in Laterano, allinsegna della rosa
lindomani, a Bruno fu inflitta la deffence de la cne, il rossa, che pubblic in unico volume, i dialoghi su
divieto di partecipare allEucarestia, che di fatto Mordente e la Figuratio Aristotelici Physici auditus,
equivaleva a una scomunica. oltre alle poche copie delle tesi della famosa disputa
A Parigi instaur un vero e proprio rapporto di di Cambrai, i Centum et viginti articuli de natura et
amicizia con gli stampatori, a co- mundo adversus Peripateticos.
minciare da Gilles Gourbin, che I libri costituivano anche il
gli pubblic il De Compendiosa ar- biglietto da visita che Bruno pre-
chitectura e il De Umbris idearum. sentava alle personalit che pi
Questultima opera gli acquist i ammirava e con le quali ardente-
favori del re Enrico III, che lo in- mente desiderava stabilire un
trodusse nella cerchia dei lettori confronto di opinioni. Abbiamo
reali, in quel mondo che aveva gi parlato, in un precedente arti-
sempre inseguito e sognato. colo su questa rivista3, della copia
Nel libro Bruno vedeva, del Quod nihil scitur donatagli, a
inoltre, il principale veicolo di Tolosa, dal professor Francisco
circolazione delle idee. In una Sanchez con parole di ammira-
delle poche lezioni tenute ad Ox- zione, che il Nolano comment
ford, il suo elogio delle traduzio- in modo caustico: Fa meraviglia
ni, grazie alle quali tutte le scien- che questasino possa chiamarsi
ze godono della loro diffusione, dottore!. Lo stesso trattamento
fece scalpore, come ci stato tra- dovette subirlo a sua volta da par-
mandato da una nota firmata te di Tycho Brahe, il quale ricam-
N.W. (probabilmente Nicholas bi lossequiosa dedica del Ca-
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Nella pagina accanto: LOpus epistolarum di San Girolamo con gli scolii di Erasmo, Parigi, 1546.
Sopra da sinistra: Frontespizio del De minimo, stampato a Francoforte nel 1591; Ledizione di Anversa del De rerum
natura, curata da Hubert van Giffen, (1566)

moeracensis Acrotismus con uno sprezzante Nolanus sua vicenda umana. Fu proprio un libraio, Giovan
Nullanus. Battista Ciotti che, in compagnia del collega Andrea
A riprova che la biblioteca esercit su di lui un Brictano, gli recapit a Francoforte linvito dellin-
fascino particolare, sempre a Parigi fu un frequenta- fame Zuane Mocenigo, il patrizio veneziano che lo
tore abituale di quella di Saint Victor. Ne fa fede il consegn allInquisizione. Entrambi completeran-
Journal in cui il bibliotecario Guillaume Cotin, an- no lopera, testimoniando non proprio favorevol-
not i preziosi volumi da lui richiesti (in particolare, mente al processo. Sentite la descrizione che Moce-
unedizione del 1566 del De rerum natura di Lucre- nigo fa, nella sua terza denuncia, delle circostanze
zio, curata ad Anversa dal giureconsulto Hubert van dellarresto: mi pregava a lasciarlo libero et che se
Giffen), nonch i suoi giudizi sprezzanti su autori io volevo tutto quello chegli aveva nella mia casa,
antichi e contemporanei. me lo lasciava [.] et che gli bastava solo che io gli
La confidenza con i librai ebbe, purtroppo, un desse almeno copia dun libretto di congiurationi,
ruolo determinante anche nel triste epilogo della che io ho trovato tra certe sue carte scritte. com-
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Sopra da sinistra: Frontespizio dei 160 Articuli, stampati a Praga nel 1588; lunica copia conosciuta dei 120 Articuli
(Londra, British Library)

movente come Bruno si preoccupi, primancora ma terminorum metaphysicorum, quello riguardante


della sua incolumit, del libro che sta scrivendo. Le lanima mundi, uneredit inestimabile, forse perdu-
sue suppliche, per, non impietosirono il traditore, ta per sempre4.
che consegn allInquisizione tre libri a stampa e il In quel triste febbraio del 1600, fu la condanna
manoscritto di alcuni predicamenti di Dio, che al- al rogo dei suoi libri, ancor pi di quella del suo invo-
tro non era che lultimo capitolo delle lezioni pub- lucro terreno, a infliggere allindomito filosofo il ve-
blicate dal suo allievo Raphael Egli col titolo di Sum- ro, straziante supplizio.

NOTE sime absolveret, non schemata solum ip- 2013, pp. 57-64.
1
Cfr. LUIGI AMABILE, Fra Tommaso Cam- se sua manu sculpsit, sed etiam operarum 4
Vedi in proposito G. Del Giudice,
panella: la sua congiura, i suoi processi e se in eodem correctorem praebuit. Giordano Bruno e i Rosacroce in la Bi-
la sua pazzia, Napoli, cav. Antonio Mora- 3
Cfr. larticolo: Giordano Bruno, ov- blioteca di via Senato, Anno V, n. 10, Ot-
no, 1882, 3 v., pagg. 44-45. vero il gusto della disputa in la Bibliote- tobre 2013, pp. 6-14.
2
Opus aggressus, ut quam accuratis- ca di via Senato, Anno V, N 3, Marzo