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Cera una volta un piccolo paese circondato di

verde e illuminato dal sole. In questo paese cera un


palazzo molto alto e sul tetto del palazzo, sotto una
tegola, una passera covava le sue uova.

Un giorno finalmente nacquero gli uccellini. Il pi


birichino, ma tanto carino, si chiamava Cip. Cip era
molto curioso e voleva scoprire il mondo volando di qua
e di l ma mamma passera gli disse che doveva crescere
ancora un pochino. Quando sarebbe stato grande con i
suoi voli avrebbe conosciuto Palla di fuoco, Nastro
dargento e tutto ci che lo circondava.
Che cosa sono? chiese Cip sempre pi curioso.

Palla di fuoco il sole che ci riscalda e ci d luce,


Nastro dargento il fiume che ci d lacqua da bere e
dove possiamo fare un bel bagno eil resto lo
scoprirai da solo. gli rispose la mamma.

Curiosando di qua e di l Cip si sporse sul bordo di


un comignolo e.patapunfeteci cadde dentro.
Si ritrov tra la cenere del camino, cerc di fuggire
attraverso la finestra ma batt contro il vetro perch era
chiusa.

Venne preso da due bambini che gli legarono un filo


ad una zampetta e lo fecero correre in giardino. Cip
becc con forza la mano di uno dei bambini che lasci di
scatto la cordicella e lui vol via libero verso la sua
mamma.
Volando di qua e di l, Cip conobbe Margher, una
margheritina che viveva nel grande prato e fecero
amicizia.

Margher raccontava a Cip la vita del prato e dei suoi


abitanti.

Cip vide un gatto che sembrava dormisse. Curioso


gli si avvicin ma questo, di scatto, tir fuori gli artigli e
afferr Cip per la coda. Il povero Cip cerc in tutti i
modi di liberarsi e appena ci riusc vol libero nel
grande cielo, in direzione del suo nido.

Cip girovagando, conobbe un altro pericolo. Un giorno,


mentre si deliziava mangiando dei bei bocconi gialli,
arriv luomo con il tubo luccicante. Era un lungo fucile e
luomo spar alla sua amica Passer che fu ferita ad
unala.
Cip la cur per giorni e giorni, le port il cibo, la
imbocc e alla fine, in estate, Passer era guarita. I due
uccellini si accorsero che stavano davvero bene insieme
ed erano molto felici. Allora decisero di costruirsi il loro
nido proprio sullo stesso palazzo dove era nato Cip,
proprio dove cera una tegola libera.
Col tempo Passer depose tre uova e quando i
piccoli nacquero Cip vol dappertutto per manifestare
la sua gioia.

Purtroppo per trov Margher morta: luomo con la


falce aveva tagliato il prato e reciso anche il povero fiore.
Arriv dapprima lautunno e con esso le rondini
volarono via. Palla di fuoco stava male e pi passava il
tempo e pi si ammalava. Con linverno arrivarono tante
farfallette bianche e la vita per i passeri divenne sempre
pi dura perch avevano fame e non trovavano cibo.

Morirono quasi la met dei passeri del tetto a causa


delluomo che aveva messo le trappole e ucciso gli
uccellini.
Una notte Cip vide due scintille luccicanti nel buio.
Passer gli spieg che era il Signore della notte, il vecchio
saggio dagli occhi parlanti, dal becco uncinato, dalla
testa soffice e piumata. Si cibava dei raggi della luna,
beveva il tremolio delle stelle
.. Ma Cip non riusciva a crederci ed era curioso di
scoprire questo mistero. Indag, chiese, domand,
osserv e, alla fine, per non avere tutti i passeri contro,
cerc delle prove e chiese aiuto al vento.

Arriv la primavera e il vento si ricord della


promessa fatta a Cip. Entr nella tana del Signore della
notte e spazz via tutte le piume e gli ossicini dei passeri
che il Signore aveva catturato con linganno e poi
mangiato. Quindi il Signore della notte era un assassino!
I passeri fecero una grande festa per Cip che li aveva
liberati da quel mostro. Mam fu veramente fiera di quel
figlio cos generoso, buono, vivace e per niente affatto
superbo.

Cip e Passer insegnarono proprio questo ai tanti


figli che ebbero con il tempo: ad essere laboriosi, onesti,
buoni, a saper distinguere il vero dal falso ma
soprattutto ad essere coraggiosi per difendere la libert.
Grazie Cip di averci insegnato che valori come
lamicizia, la speranza e la libert si possono trovare
ovunque e bisogna sempre portarli avanti con orgoglio e
tanto impegno.
FINE
QUESTO LIBRO DIGITALE STATO REALIZZATO NEL CORSO NELLANNO
SCOLASTICO 2016/2017

grazie allimpegno degli alunni della Classe I B

della scuola Primaria G. Leopardi

dellIstituto Comprensivo di Monte San Vito (AN)

ABBEY EMMANUELLA PIZZARDI SOFIA

ADDARIO MATTIA POLZONETTI CRISTIAN

ALOSCHI GIADA RICIPUTI ALICE

BELLUTI IVAN SABBATINI GIULIA

CELESTINO SOFIA SABBATINI NICOLA

CHIODI SERENA SANTILLI SARA

CHIOFALO FILIPPO TADDEI GABRIELE

COSTANTINI THOMAS TITTARELLI RICCARDO

GUARINO ROSA

JORDANEI SOFIA

LICCARDO EMANUELA

LUCONI VALENTINO

MANONI MARIA VITTORIA


E delle Insegnanti di classe
BUX GRAZIA
CONTESSA LUCIA
JACONO CRISTINA
TADDEI ANNARITA

Il libro digitale stato realizzato interamente con Software Libero


in collaborazione con Il LUG CHIARAVALLE
e con MUGIANESI GIULIA
esperta in software liberi didattici ed inclusivi.

Tale documento viene rilasciato secondo licenza CREATIVE COMMONS

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