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Oku no Hosomichi

Diario dello stretto sentiero per il profondo Nord

Giorno 7
Capitolo.. Filler?

Mattino. Accampati in una pianura vicino alla strada maestra. Pasteggiamo. Gortrek
savvicina a un ruscello per lavarsi i genti con rumorosi gargarismi.
Siamo di fronte a una foresta che si fa via via pi fitta, ma nel suo cuore si insinuano
tre sentieri battuti. Decidiamo di intraprendere il percorso che pi savvicina allovest,
nostra meta. Ci insospettiamo nel sentire un fruscio tra le fronte, ma Amdir dallocchio
di falco individua lungo il sentiero un cinghiale agonizzante che giace in mezzo alla
strada. Circospetti, io e Amdir scegliamo di celarci nella boscaglia, tenendo sempre
docchio il gruppo che intanto si avvicina allanimale selvatico. Nonostante le
precauzioni prese veniamo attaccati da un branco di lupi.. a guardarli meglio per tali
bestie non hanno i classici lineamenti, bens hanno una muscolatura pi massiccia, gli
occhi imbruniti di unombra color ebano, e una bava schiumosa e verdastra che cola
copiosa tra i denti aguzzi.
Ci circondano, e Amdir viene morso alla gamba, ma subito lo incalza piantandogli nel
costato una freccia. Okram e Karim squarciano laria coi loro fendenti, ma subiscono
anche loro il morso dei lupi. Terminate le frecce Amdir imbraccia il giavellotto e impala
un lupo attraversandogli il corpo per intero. Nel tentativo di recuperare larma la
estrae con un vigore tale da spezzare il robusto legno, rendendolo inutilizzabile.
imperverso invece sul lupo che tenta invano di mordermi, e dopo avergli spezzato le
zampe e strappato un bulbo oculare, infierisco sulla sua carcassa con calci e pugni.
Gotrek sparge come petali rossi nella navata di una chiesa le interiora del lupo che lo
aggred, mentre Okram ghigliottina il capo dellultimo lupo con un violento colpo di
spadone.
Esaminandosi con un po pi di calma Okram, Karim ed Amdir sentono la carne attorno
alle ferite sempre pi accaldate, con un crescente prurito che va tormentandogli la
lacerazione. Notiamo che il cinghiale in mezzo al sentiero ha subito gli stessi morsi, ma
il suo aspetto sempre pi grottesco, il pelo ispido e nero, la mascella fuori misura...
forse che il morso di quelle creature abbia trasmesso uno strano morbo? Dunque
anche per i miei compagni potrebbe giungere lo stesso destino? Riempiono unampolla
col sangue del cinghiale, nellipotesi che da esso si possa trarre un qualche
medicinale, dopodich riprendiamo il cammino.
Oltre il bosco un nero fumo si leva a oscurare il cielo. Lungo il sentiero intravediamo
tra gli alberi un piccolo accampamento, qualche tenda, popolani che entrano ed
escono, indaffarati nelle faccende quotidiane. Da un cespuglio escono due uomini
dallampia armatura, uno spadaccino in testa e un balestriere alle sue spalle che ci
tiene sotto la sua mira. Ci intimano di rivelare la nostra identit, ma non appena
vedono i drappi che indossa Karim riconoscono un servo di Heironeous e
genuflettendosi lo adulano e lo invocano, nominando una qualche profezia o promessa
di un salvatore che sarebbe giunto per proteggerli.. le sue grida di gioia fanno
accorrere i villici rintanati nelle tende, che con aria di festa ci circondano e ci
acclamano con voci di speranza. Dalla folla si fa strada un uomo dallaspetto umile,
ma il cui carisma e rispetto trasuda come vapore da acqua bollente. un monaco del
villaggio, con cui inizio subito una piacevole conversazione. Domando lui il motivo
della loro permanenza nel bosco. Mi risponde che sono stati attaccati da un esercito di
Hobgoblin con uno smodato desiderio di sangue. Egli teme che ci sia qualcuno dietro
di loro che orchestra questo abominio. Tuttavia al centro della citt, nel tempio di
Heironeous, stanno gli ingredienti per creare un antidoto, ma finch nella citt
risiederanno quelle caotiche creature il suo popolo non potr tornare a casa. Gli
teniamo nascosto il fatto che i nostri compagni hanno subito un morso da delle
creature probabilmente infette, ma riusciamo a farci dire che tale mutazione della
carne influenzata dalla luna piena, che rischiarer i nostri cieli stellati tra una
settimana. Per accedere alla citt, ci spiega, esistono due accessi principali sorvegliati
da alte torrette che accolgono luna un minimo di due arcieri. Esiste poi un accesso
secondario, interrato, nascosto allocchio distratto, il cui accesso sta in una radura
poco distante dalle mura della citt. Consegnataci una planimetria della cittadella ci
mostra la pianta ottagonale delle mura, la collocazione delle torrette degli arcieri,
mentre il passaggio che conduce allingresso segreto a pochi passi dal confine
boschivo. Tale passaggio, in disuso da ormai molti anni, sbocca nella biblioteca
cittadina, non molto lontana dal tempio. Il luminare monaco si dispiace di non poterci
seguire poich il suo cuore gli detta il dovere di difendere la sua gente, ma se
riuscissimo in qualche modo a cacciare dalla citt quel branco selvaggio egli potrebbe
entrare per produrre lantidoto, e il suo popolo tornerebbe felicemente alle proprie
dimore. Forse, anzich affrontare unorda troppo numerosa, dovremo cercare chi li
comanda, e una volta eliminata la soro guida costoro si disperderanno... forse...

Giorno 7

Lungo la strada che ci avvicina alla citt troviamo carcasse di animali scuoiati e
putrescenti. Il cuore di Aramil piange per tutte quelle creature indifese, la cui
sofferenza patita con la stessa intensit dal nostro ranger.
La sera prossima. Decidiamo di far passare la notte, e il mattino seguente
esploreremo il territorio attorno alle mura, dopodich godendo del favore delle tenebre
entreremo dallaccesso segreto.
Troviamo una radura appena inoltrata nella boscaglia. Lo spazio giusto per piazzare le
nostre tende. un po claustrofobico, ma la notte imminente, e non potremo
accendere un fuoco per non essere individuati e attaccati nel sonno. Stiliamo i turni di
guardia e ci corichiamo. Nella notte e la ridiamo con spasso collettivo quando Okram,
preso da chiss che pulsione, tenta di approfittare di Gotrek che russa come un
giaguaro. Forse la mancanza del sesso opposto...

il mio turno di guardia. Sento un fruscio tra le fronde. Intuisco il passo di tre soggetti
che si avvicinano con la falcata veloce. Senza scendere dallalbero su cui mi nascondo
estraggo la fionda e lancio alcuni sassi sulla tenda pi vicina per allertare gli altri.
Gotrek, svegliatosi, sente il rumore nemico e si mette a urlare come una scolaretta..
dannazione...
Sono tre gorilla con quattro braccia possenti che saltano di ramo in ramo e che si
avvicinano pericolosamente al nostro accampamento. Scendo con un salto acrobatico
dallappostamento, e ci prepariamo allo scontro. I Girallon (cos si chiamano) sono
creature selvatiche, e uno di loro inizia a malmenare come un tamburo il nostro
paladino che si gettato senza riflettere nel bosco, andando proprio addosso alla
bestia. Un altro mi riempie di cazzotti.. minchia che botte... con un pungo stordente lo
rintontisco per un po, Kaaim evoca una spada lunga che aleggia con fare di boia
nellaria, mentre Amdir fiocina con unaltra freccia il terzo Girallon, che gi alloggia nel
suo petto un dardo, piantato come albero nel terreno. Okram dallira vorticosa mulina
in aria il suo spadone, mentre Gotrek squarcia laddome del bestione con un attacco
poderoso. I gorilla rimasti, assistendo alla morte del loro simile, strillano e adrenalinici
si percuotono la cassa toracica facendola risuonare nellaria come tamburi di guerra.
Ancora Gotrek dallaurea armatura fa appello alle forze che gli restano in corpo, laria
attorno a lui si scalda e vaporizza, e fulmineo raggiunge il secondo gorilla, che intanto
tenta con una raffica di colpi di pestarmi, ma deve fare i conti con la mia agilit.
Laria viene trafitta dal suono di un corno proveniente in direzione della cittadella. I
gorilla tentano la fuga. Capiamo che sta arrivando un cospicuo manipolo di soldati,
dunque fuggiamo anche noi nella boscaglia. Corriamo per pi di mezzora,
distanziandoci dal suono bellicoso della marcia che incalza. La cadenza dei passi ora
lontana, ci guardiamo negli occhi, tutti noi ci siamo cagati addosso..tutti, tranne
Gotrek, che puntualizza su questo punto, borbottando e gongolando.
Recuperata un po di serenit danimo riprendiamo la marcia verso le mura cittadine.
Raggiungiamo una zona dove il bosco si dirada e poi sfuma nella terra nuda e
pianeggiante ai piedi delle mura. Un piccolo gruppo di 6 uomini pattuglia il perimetro.
Affinch Okram non attacchi col suo spirito bellicoso, lo teniamo alloscuro di tutto,
comunicandogli solo che stiamo cercando lingresso al passaggio segreto. Okram
buono! S, s! ci risponde larmadio analfabeta.
Scrutando il territorio osserviamo due arcieri per torretta, ma poco lontano dalle mura
osserviamo un masso mal collocato, apparentemente molto pesante. probabile che
sia l laccesso al cunicolo sotterraneo. Attenderemo la notte per agire.

Giorno 8
Notte

Una pattuglia si avvicina pericolosamente al luogo dove siamo accampati, col chiaro
intento di cercare qualcuno dalle nostre parti. Dallalto della pianta dove mi nascondo
lancio un pugno di sassi con la fionda per fare rumore in lontananza. Gli Hobgoblin,
attratti dal fruscio generato diversi metri pi avanti, si allontanano rapidamente,
incuriositi e distratti. Il pericolo stato scampato.

Si sono fatte ormai le 5 del mattino. Lalba prossima, ma il buio ancora sonnecchia e
non vuole lasciare il posto al suo successore Luce. Muovendoci silenziosamente
raggiungiamo il masso per entrare nel tunnel. Incespico in un rametto causando del
rumore che attira lattenzione degli uomini sulle torrette. Questi subito ci scagliano
una tenue pioggia di frecce, ma quando le punte penetrano la terra noi gi godiamo
del riparo di un tetto roccioso. Siamo nel cunicolo segreto.
Il tunnel buio, rettilineo. Uno slargo viene illuminato da torce appese alle pareti. Una
porta ci sbarra il passaggio, e reca sui piedritti uniscrizione: segui il tuo credo.
Okram si porta al mento la mano, fingendo di leggere a sua volta per non essere da
meno. Aperta la porta si stende un corridoio con delle particolari mattonelle.
Osservando con attenzione vediamo che su ogni mattonella vi incisa una lettera.
Componendo coi passi la parola Heironeous attraversiamo il corridoio indenni. Saliamo
delle scale. La soglia successiva reca ai suoi piedi un forziere. Ci avviciniamo per
trafugarlo, ma Amdir e Okram, che lo ispezionano, vengono assaliti da un paio di
braccia che si materializzano dal legname della cassa. Il forziere si dimena come
indemoniato, sferra manate di duro legno, ma riesco a rintontirlo con un paio di
manrovesci, dopodich sopraggiunge Gotrek, che con la sicurezza del boscaiolo sul
ciottolo di legno per il fuoco, lo frantuma in mille schegge ormai prive di vita, e dalle
fessure zampillano come biondo sangue 30 monete doro.
Oltrepassata la soglia notiamo che il soffitto composta da cigolanti assi di legno.
Sopra di essi un forte brusio e un vago sentore di movimento. Capiamo di essere sotto
la biblioteca. Libri sparsi a terra come fiori primaverili, taluni bruciano, altri
semplicemente aperti lasciano che gli insetti e laria fumosa del locale leggano
distrattamente le pagine che conservano nel loro ventre. Sgusciamo fuori dal
pavimento, e devo solo ringraziare il caos di distruzione che regna fuori da queste
mura se nessuno ha notato il fragoroso rumore che ho combinato nello scostare le
assi.
Di fronte alla biblioteca, nel piazzale con la fontana, marciano disorganizzati un
drappello di bavosi Hobgoblin, mentre da ogni dove arrivano gli schiamazzi di
altrettante creature che si sollazzano nel degrado e nel depredare le case del villaggio.
Celato allombra del portone dingresso riesco dopo alcuni tentativi a prendere con un
tiro di sasso lelmetto di un nemico, e rapidamente rientro nellombra. Questo, giratosi
e rigiratosi alla ricerca dellorigine di quella fastidiosa percossa, si insospettisce di un
suo compagno darmi: Che cazzo fai, mi prendi in giro, eh?! gli ringhia addosso, e
dopo alcuni spintoni accendono una rissa fratricida che li tiene impegnati mentre noi
rapidamente attraversiamo alle loro spalle il piazzale. La citt in preda alle
gozzoviglie di queste luride creature, ma proprio grazie al loro sollazzo che riusciamo
a raggiungere il tempio senza che nessuno ci noti. Rapidamente entriamo nel tempio
per non restare troppo a lungo sotto gli sguardi degli invasori.
Dalle vetrate entrano pochi raggi di un tenue chiarore lunare. Tutto avvolto
dallombra. Non facciamo un passo che una voce risuona nelle nostre menti, grottesca
e profonda: sapevo che qualcuno sarebbe venuto... sappiate per che nessuno di voi
uscir vivo da qui.
In lontananza, seduto con pomposa magnificenza da re, vediamo una creatura dal
muso tentacolare che siete sullaltare del tempio. Un Mindflyer si sostituisce al dio
Heironeous, lasciando cadere a terra dalla bocca ondeggiante un cranio di un uomo.
... era lunico con un po di sapore qui dentro. E notiamo con forte ribrezzo che il
mostro si era circondato di un tetro pubblico di cadaveri sventrati e spolpati fino al
midollo. Il negromante non perde tempo, e ci scaglia contro un anatema che stordisce
per lungo tempo i nostri Amdir e Okram. Gotrek, karim ed io ci precipitiamo addosso al
poliposo essere, che accusa la potente asciata del nostro paladino dorato. Come alberi
spezzati, sentiamo lo schiocco di tre costole che lo fanno gridare di dolore. Vendicativo
lessere mostruoso attacca i suoi collosi tentacoli sul corpo di Gotrek, ma con un
rapido fendente il nano dal possente braccio lo decapita, guardando con sufficienza il
corpo esanime stramazzare a terra come una corda marcia. Unondata di energia alza
un fragoroso vento, che appena ci fa stare sulle nostre gambe. Le porte del tempio e
della citt di spalancano rumorose, e gli Hobgoblin, morta la loro guida, si disperdono
caoticamente come scintille dalla brace.

Torniamo allaccampamento del monaco illuminato per riportare la lieta novella e per
ricevere le cure necessarie. Lo spettro della licantropia stato debellato. Possiamo
dormire sonni tranquilli.