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Civile Sent. Sez. 2 Num.

460 Anno 2017


Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: PARZIALE IPPOLISTO
Data pubblicazione: 11/01/2017

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


SENTENZA
sul ricorso 3504-2012 proposto da:
COMUNE DI MONTIGNOSO 00100290451, in persona del sindaco
pro tempore, domiciliato ex lege in ROMA, Piazza Cavour, presso la
cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso
dall'avvocato CASIMIRO POGGI, come da procura speciale a
margine del ricorso;
- ricorrenti -
contro
BATTISTINI elettivamente domiciliata in Roma, Via .\ntonio
Mordini 14, presso lo studio dell'avvocato MANLIO .1 BATI,
rappresentata e difesa dall'avvocato CARLO MAURIZIO
CI:,CCIAII',R1, come da procura speciale a margine del controricorso;
- controricorrente -
avverso la sentenza n. 603/2011 del TRIBUNALE di NIASSA,
depositata il 20/10/2011;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
18/10/2016 dal Consigliere I ppolisto Parziale;
udito l'Avvocato Renato Fusco per delega orale avvocato) Cecchieri,

che si riporta agli atti e alle conclusioni assunte;


udito il sostituto procuratore generale, dott. Rosario Giovanni Russo,

che conclude per il rigetto del ricorso e condanna alle spese.


FATTI DI CAUSA

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Cos la sentenza impugnata riassume la vicenda processuale.

z
Con atto di cita ione ritualmente notificato, il Comune di illonticoso conveniva
in giudkio davanti a questo tribunale Battistini Elisa proponendo cos appello
avverso la senten.k-:a n. 592/09, emessa dal Giudice di Pace di Alassa, depositata
in data 16.12.2009, chiedendone la Orma. Si costituiva in giudik-io, nei termini
previsti, Battistini Elisa che depositava Ascicolo con comparsa di costitu,ione e
risposta, nella quale veniva evidenkiata ed eccepita la totale /Ufo' ndaten ed
inammissibilit dei motivi di gravame addotti dal Comune di Montagnoso.
2. Il giudice dell'appello rilevava in fatto quanto segue.
Battistini Elisa si opposta al verbale in cui ,g/i era stata contestata la violak-ione
dell'art. 146 del Codice della strada, per non aver ottemperato all'obbligo di
fermarwi al semafo. ro rosso, eccependo l'imgolarit ed il malfi aLzionamento
dell'impianto semai rico, l'irregolarit del metodo di accertamento dell'infiaione e
la mancata immediata contestaione della violazione. Il Giudice di pace accoglieva
l'opposizione, concludendo che nella Attispecie: - vi era stata mancata Weln111` .1
delle disposkioni di cui al comma 1 ter del citato art. 201, in quanto non vi era
certe,--k:a che l'apparecchio indicato nel verbale conispondesse esattamente al
documentatore deltinione (non essendo stato indicato neppure il numero di
matricola) e la "dichianqione di verifica" di couformit alle .specifiche di legge era
compilata in termini tali da non consentire di ru/rirla all'apparecchio adoperato dal
Comune di Alontignoso; - nel verbale non era indicato se l'apparecchio era
predit osto per entrare in ,funkgione dopo un tempo prefissato dall'inik-io del segnale
rosso, n era indicato quale io.sse tale eventuale tempo; - iii entrambi i lo. toglammi

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prodotti in causa si poteva notare il veicolo oltre la linea di arresto, mentre mancava

una [rio che lo riprendesse prima della linea di arresto con il semaln ro posto sul

rosso.

13. Il Tribunale di Massa respingeva l'appello.


C. Impugna tale decisione il Comune, che formula quattro motivi.
Resiste con controricorso la parte intimata.

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RAGIONI DELLA DECISIONE
A. I motivi del ricorso.
1. Col primo motivo si deduce: Aiiolcnione e falsa applicaione della legge
24 novembre 1981, n. 689 artt. 22, comma 1, e 23, dell'ad 112 cpc e dell'ad

101, secondo COMMa, IV in relaione all'art. 360 cpc n. 4. Il Tribunale di


Massa ha violato l'art. 112 c.p.c. "in quanto ha disposto l'annullamento del
verbale opposto sulla base di un motivo diverso da quelli ,fatti valere dalla ricorrente

con l'atto introduttivo". Il Tribunale "non ha ritenuto che il Giudice di Pace sia

incorso nella violaione del principio di cui all'art. 112 cpc allorquando ha

affrontato la questione della mancata prova della COMITOndella tra il Flr

utiliato ed il modello omologato". Aggiunge il Comune che "la questione


stata rilevata d'ufficio ed sfata decisiva per il rigetto dell'appello nonostante tale

ecceione fosse stata specificatamente proposta dal Comune nei motivi di appello".

2. Col secondo motivo si deduce: ,,Viola.zione e falsa appliccqione degli adt.


200 e 201 del Codice della Strada e degli arti 2699 e 2700 c, in relrqione

all'ad 360, n. 3,

Ha errato il Tribunale ad affermare che "la P.A. non ha In mito la prova

della cordspondelqa tra il Ftr utilivato ed il tipo omologato e che il verbale debba

ritenersi nullo perch l'accertamento stato effe. ttuato in assena di agenti operanti

sul posto ed in mancan.za di contesta.zione immediata". Dal verbale contestato


risultava quanto segue: "l'accertamento elle ttuato in automatico con

apparecchiatura di rilevamento modello _FTR prodotto dalla ditta bilhaff

regolarmente omologato dal Ministero dei Lavori Pubblici decreto dirigeniale

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1129 del 18 mar,o 2004". 11 Tribunale non ha tenuto che il verbale `A

piena prova, fino a querela di fa' Iso, in ordine ai ftti attestati dal pubblico ufficiale

rogante come avvenuti in sua presena e conosciuti sen_,a alani mnine di

appreamento o da lui compiuti". Inoltre, rileva il ricorrente Pad. 201

comma 1 bis del codice della Strada consente la contesta:zione dell'irrhpzione in un

momento successivo rispetto a quello del suo accertamento in determinate ipotesi, ,fikr

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le quali quella di "attraversamento di un incrocio con il serriciro. ro indicante luce

rossa" e quella di "accertamento della violaione per me di appositi apparecchi

di rilevamento direttamente gestiti dagli or:gani di Polkia e nella loro di3Oonibilit

che consentono la detemina,ione dell'illecito in tempo successivo poich il veicolo

oggetto di rilievo a distarka dal posto di accertamento o comunque

nell'impossibilit di essere firmato in tempo utile o nei modi regolamentari".

:1ncora. Non necessaria la presenza degli "organi di polkia qualora


l'accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiai/1re omologate",

anche nel caso "di attraversamento di //n incrocio con il semforo indicante luce

rossa". Aggiunge il ricorrente che /'apparecchiatura Photored utiliata per

l'accertamento della violaione compresa tra le apparecchiati/re omologate di cui al

comma 1-ter dell'art. 201 del Cd.S. avendo in data 13 mar:zp 2004 il Ministero

dei Trasporti e delle Infrastrutture con decreto n.1129 covile" rmato l'approva,--ione
ll..serk-a necessit di modifiche od adattamenti pu essere
del Photored, che

utili-ato in ausilio ci/l'operatore di polkia presente sul posto, ovvero in modalit

automatica, sera la preserkw dell'organo di polkia". Richiama a sostegno)

Cass. nr. 21605 del 21.09.2011.


3. Col terzo motivo si deduce: violaione e Alsa applica,ione degli arti. 115
e 116 c.p. c. e dell'art. 2697 c.c. in rekione all'art. 360 n. 3, sia per

omessa el o i//37/ iciente motivaione circa un Atto controverso e decisivo per il

giudkio, sotto il profilo della mancata valuta.;:ione delle risultane istruttorie ed

omesso esame di documenti prodotti in ,giudkio in rela,ione all'ari. 360, n. 5,

tv). c.

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Osserva il ricorrente che la Pubblica Amministrazione, infatti, ha Milito in
sede di opposizione la prova della corris-pondenza del Ftr utilizzato al modello
omologato allegando alla comparsa di costituzione e risposta del 17.10.2009 nel
procedimento di primo grado i seguenti documenti che si riproducono espressamente
in questo giudizio di legittimit:- il Decreto dirigenziale del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti e n. 1129 del 18.03.2004 di omologazione del Un -

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utilizzato (doc. n. 4); - la nota del Ministero delle Infrastrutnire e dei Trasporti del
7 / 03/ 2009 rivolta al Comando di Polizia Municipale del Comune di
Montignoso ove si afferIna che i/ FTR utilizzato risulta essere quello omologato
(doc. n. 3); - la comunicazione di consegna apparecchiature .1711. della Romaco
proprietaria del Ftr, rivolta al Comando di Polizia Municipale del Comune di
A1011tip/OSO del seguente tenore letterale "con la presente comunichiamo che in data

16/04/2004 la ditta Romaco Sr! ha consegnato a codesto Comando di Polizia


Municipale un'apparecchiatura _Ft,- completa in ogni sua parte, con numero di
matricola 1437" (doc. n. 6); - la dichiarazione del Comando di Polizia
Alunicipale del Comune di Montig. noso del 19 settembre 2008 avente ad oggetto:

"installazione documentatori fotografici d'iOazione Eltraff Ftr" del seguente


contenuto "Il sottoscritto Ten. Alazzino Martinelli, in qualit di Comandante ff
della Polizia Municipale di Montignoso dichiara che le apparecchiature Fui- in
dotazione al Comando in intestazione risultano attualmente installate come di
i ro di liale Gramsci
seguito specificato: numero di matricola n. 1437: semd
intersezione viale Marina per la direzione di marcia Viareggio - Massa" (doc. n.
7); - la dichiarazione di verifica F1R della Eltraff Srl del 03.12.2007,
inviata al Comune di Montignoso, allorquando si precisa: "la Eltraff Srl ai sensi
dell'ad. 192 comma 8 del Dpr del 16 dicembre 1992 n. 493 (regolamento del
Codice della Strada) dichiara che in data 03.12.2007 il documentatore tografico
in area semrfo. rica .Ftr matricola 01437 stato sottoposto ci verifica nel proprio
laboratorio risultando conforme alle specifiche del campione depositato presso il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (ex LLPP)" (doc. n. 8.

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4. Col quarto motivo si deduce: (diola.-ione e/ o jlsa applitkkione degli arti.
1362 e 1363 c.c. degli artt. 146, comma 3, e 41, comma 11, del Codice della

Strada ed errata interpretckione del Decreto Dirigerkiale del Ministero delle

Infrastrutture e dei Trasporti n.1129 del 18/ 03/ 2004 in relckione all'ad. 360,

n. 3, 4).c.

Rileva il ricorrente che "la necessit di omologkione delle apparecchiature di

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accertamento automatico delle infrazioni va riferita al singolo modello e non al

singolo esemplare". fini dell'accoglimento della opposizione, una volta


che il dispositivo utilizzato appartenga al modello omologato,
l'opponente a dover dimostrare, nel caso concreto, il
malfunzionamento del dispositivo utilizzato per inconveniente tecnico
o altra causa. I,'opponente non ha provato alcunch in merito al
malfunzionamento dell'apparecchio. Aggiunge che "i/ Tribunale erm nel
ritenere non conforme alle condkioni richieste dal decreto la circostaq che primo

scatto . fotogralico abbia ritratto il veicolo della Battistini con le ruote anteriori del

meo che hanno oltrepassato la linea di arresto adducendo che l'autovettura dovesse

essere ripresa nella prima foto con le ruote anteriori prima della linea

longitudinale". Richiama al riguardo l'art. 41, comma 11, del Codice della

Strada, relativamente ai segnali luminosi quali le lanterne semqforidre veicolari, che

dispone: "Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono

superare /a striscia di arresto" considerando in inhkione il veicolo che oltrepassa

tale limite. Aggiunge che Part. 146, comma tre, del Codice della Strada

sarkiona chi viola il predetto precetto disponendo che "Il conducente del veicolo che

prosegue la marcia, nonostante che le segnakkioni del sonalo' ro o dell'agente del

traffico vietino la marcia stessa, smetto alla samzione amministmtiM del

pagamento di una somma da C 130 a C 339" per cui l'infrckione si realia al

momento del superamento della predetta linea. Di consegueika la corretta

inter retckione da darsi ail'art 2 del Decreto di omologckione la seguente: il

primo fotogramma deve riprendere il veicolo all'atto dell'infra.zione e, quindi,

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quando sta attraversando la striscia di arresto. In tal senso anche la
Circolare n. 9 del 22.03.2007 del Ministero ) degli Interni.
B. La motivazione del giudice dell'appello.
Appare opportuno richiamare i passaggi motivazionali della sentenza
impugnata, utili con riguardo ai motivi articolati.
1. Rilevava il Tribunale che "i/ Comune ha interposto appello, chiedendo la

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riforma della senten.za emessa dal G. d. P. sulla base della considera ione che
l'impugna_lione era stata accolta sulla base di motivi mai "sollevati" dalla
Bailistini e ritenuti illegittimamente cx officio dal G. d. P. in viola.zione anche del
contraddittorio".
Al riguardo, il Tribunale osserva che "la decisione impugnata corretta ai

sensi del disposto e:\.- art 112 cv).c. (sulla corrispondena tra il chiesto ed il
pronunciato) dal momento che il G. d. P. ha annullato il verbale opposto sulla
base dei motivi l tti valere dal ricorrente (mancata contesta,zione, mancata presenk-a
di agenti in loco, valuta.;:ione circa la possibilit che l'accertamento posto a base
dell'atto amministrativo non sia stato eseguito in maniera del tutto cont rine a
quelli che sono i presupposti di legge". Aggiunge il Tribunale che "nella
fattispecie deve essere confermato il giudkio circa la mancata attesta ione della
esatta conispondena dell'apparecchiatura utiliala al documentatore fotografico
di inflnione. Come puntualmente rilevato dal giudice di primo ,grado, la
dichiara_-,ione di verifica della ditta E'/m.1f srl, prodotta in atti dal Comune, del
tutto insufficiente alla dilnostraione di tale pretesa esatta rilOonden_za dello
strumento utili.uato al dotilmentatore tografico di infra:zione". Rilevava poi il
giudicante che "nel caso di contesta,-ione di// rita dell'infrazione a meo di
apposita apparecchiatura fotografica (nel caso di specie, apparecchiatura
uphotoredu), l'assen_za non occasionale di agenti operanti non consente quindi di
ritenere validamente utikzato l'apparecchio di rilevamento automatico, n tale
profilo di illegittimit appare superabile alla luce del disposto dell'alt. 384
regolamento di eseinione del codice della strada, atteso che tale nonna di IM/111*(1

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regolamentare e secondaria rispetto alla diiposkione legislativa. N come
chiaramente detto nella sentena appellata risultano essere stati effi ttuafi
almeno due togrammi di cui 1/110 all'atto del superamento della linea di arresto e
z
l'altro quando il veicolo in infra ione si trovi circa al centro dell'interseione
controllata, al fine di dirimere i dubbi che insorgano e in conformit alle
disposiioni in materia (dalla doarmentaione prodotta in atti dalla difesa

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avversaria risulta chiaramente come il veicolo condotto dalla Battistini avesse gi
oltrepassato la suddetta linea di arresto mentre, invero, lo strumento avrebbe dovuto
togrl re il veicolo prima e dopo la predetta linea in costana di luce rossa
semaforica e, pertanto, non vi eertea alcuna che al momento dell'attraversamento
la luce fosse rossa".
C. L'eccezione di tardivit del ricorso.
Va valutata preliminarmente all'esame dei motivi l'eccezione in
questione. infondata perch la sentenza stata notificata il 21
novembre 2011 e il ricorso stato notificato il 20 gennaio 2012, e cio

l'ultimo giorno.

D. Il ricorso fondato e va accolto quanto agli ultimi tre motivi,


risultando il primo infondato.
1. Il primo motivo infondato, perch non sussiste la dedotta
violazione dell'art. 112 cod. proc. civ., avendo i giudici di merito
pronunciato nei limiti dei motivi di opposizione proposti, che avevano)
criticato, sotto vari profili, la legittimit del procedimento di

accertamento della violazione contestata.


2. Sono invece fondati i restanti motivi, che possono essere trattati
congiuntamente. Sussiste il dedotto vizio di motivazione, avendo il
giudice dell'appello non valutato adeguatamente (e di conseguenza
motivato) la circostanza (risultante dalla foto prodotta) della posizione
del veicolo a cavallo della linea di arresto con semaforo a luce rossa,
congiuntamente all'altra foto, che mostra il veicolo nella posizione

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oltre la linea di arresto sempre con luce semaforica rossa.
E. L'accoglimento del ricorso nei sensi di cui sopra determina la
cassazione della sentenza impugnata con rinvio ad altro magistrato del
Tribunale di Massa, che decider anche sulle spese del giudizio di
cassazione.
P.T.M.

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La Corte rigetta il primo motivo di ricorso e accoglie gli altri; cassa in
relazione e rinvia ad altro magistrato del Tribunale di Massa, anche per
le spese.
Cos deciso in Roma, Camera di Consiglio del 18 ottobre 2016
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