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Sabato 3 dicembre 2016

U a alisi, se pli e, della Rifo


Costituzionale

Articolo per articolo, come andr a cambiare tecnicamente la Costituzione

No

essu a i flue za politi a,

a solo u o studio te i o, spiegato i

odo se pli e,
della riforma)

F.U.

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Sabato 3 dicembre 2016

Indice

I troduzio e

Capitolo 1
Modifiche al Titolo I della Parte II della Costituzio e.

Capitolo 2
Modifiche al Titolo V della Parte II della Costituzio e

Capitolo 3
Modifiche al Procedi e to legislativo ..

Capitolo 4
Modifiche al Titolo II della Parte II della Costituzione e Modifiche al
Titolo III parte III della Costituzione..

Capitolo 5
Disposizio i Fi ali e Tra sitorie
Co clusio e

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Sabato 3 dicembre 2016

Introduzione
Il testo della Riforma Costituzionale intitolato

Disposizioni per il superamento del

bicameralismo paritario, la riduzione del numero di parlamentari, il contenimento dei costi di


funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della
parte II della Costituzione.
Per coloro che non avessero mai preso in mano il testo referendario ed non avessero
analizzato i 40 articoli in esso contenuti, potrebbe essere facile ipotizzar che la riforma si fermi
solo ai quattro punti esplicati nel titolo.
Premettendo che questa analisi del testo referendario effettuata esclusivamente sotto una
prospettiva tecnico-giuridica e che non influenzata da un credo politico n tantomeno dalla
propaganda referendaria, analizziamo le novit, pi o meno esplicitate dal titolo, della Riforma
Costituzionale.

La proposta di riforma Costituzionale si compone di 41 articoli, comprensivi di disposizioni


fi ali e t a sito ie. Lo di e seguito dalla ti olo o

il

edesi o della ifo

a Costituzio ale,

dato che stato pi semplice, a livello logico e di esplicazione, invertire la posizione di taluni
articoli.

Infatti, ad esempio, si spiegato prima della riforma del processo legislativo, la riforma degli
enti territoriali in quanto, cambiando anche delle competenze a livello regionale, stato pi
se pli e espli a e poi lite legislativo.

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Sabato 3 dicembre 2016

Capitolo I
Modifiche al Titolo I della Parte II della Costituzione

Il titolo del testo efe e da io pa te da Disposizio e pe il supe a e to del i a e alis o


pa ita io, iduzio e dei pa la e ta i . i pa le , ui di, della ifo
II della Costituzione Italiana, che va dalla t.
la ezio e II La fo

a del Titolo I della Pa te

all82 e comprende la Sezione I Le Ca e e , e

azio e delle Leggi .

Le aggiunte apportare allart. 55 sono sostanziali e cambiano la prospettiva futura non solo
nella formulazione delle leggi, quindi del potere legislativo del Parlamento, ma anche dei
rapporti con il potere esecutivo, ovvero il Governo.
La Ca e a dei deputati titola e del appo to di fidu ia o il Gove o ed ese ita la fu zio e
di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dellope ato del Gove o .
Il e ato della Repu
leggi,

a ha u

li a, i ve e, o

pi

o-p otago ista della fo

ulazio e di tutte le

uolo o o e ziale ellese izio della fu zio e legislativa. Il suo o pito

quello di rappresentare le istituzioni territoriali ed esercita funzione di raccordo tra lo Stato, gli
alt i e ti ostitutivi della Repu

li a e lU io e Eu opea. Oltre a ci, avr un compito di

o t ollo sulle attivit delle pu

li he a

i ist azio i e sulli patto delle politi he

dellU io e Europea.
Lart.

, invece, viene cambiato per quanto riguarda la composizione del Senato e le modalit

di elezione del medesimo. Infatti, oltre a diminuire il numero di Senatori da 315 a 95, questi
verranno eletti, in maniera proporzionale alla popolazione, dai rispettivi Consigli Regionali e
uno tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. Nessuna Regione pu avere un numero
inferiore a due senatori. No
la Valle dAosta,

pi u

u eo

i i o di due se ato i pe il Molise e u o pe

a tutte le Regioni, comprese le Provincie Autonome di Trento e Bolzano,

devono avere un minimo di due Senatori. Non vengono attribuiti seggi alla Circoscrizione
estero.
La particolarit riscontrata il termine del mandato da parte dei consiglieri/senatori. Infatti, il
mandato per il Senato coincide con quello degli organi delle istituzioni territoriali dai quali
so o stati eletti, ui di dalla s ade za del

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a dato dei Co sigli Regio ali e Co u ali in

Sabato 3 dicembre 2016


conformit alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo
dei

edesi i o ga i .

Rimane fermo il principio di legalit che prevede che la legge elettorale e le modalit di
assegnazione dei seggi devono essere approvati da tutte e due le Camere, come le modalit di
sostituzione in caso di cessazione della carica elettiva regionale o locale.

Lart.

completamente sostituito e prevede che il Presidente della Repubblica pu

nominare Solo 5 e la loro carica dura massimo sette anni.


Da sottoli ea e o e gli a tt.
o

a o solo, a

ie e

e o la lo uzio e delle Ca e e

della Ca e a . Sostituzione dovuta e logica, dato che i ruoli delle due Camere non sono

pi i medesimi, ma ci sar il predominio, su molti argomenti, della solo Camera dei Deputati.

Lart.

, al primo comma, sancisce che sar il regolamento interno del Senato a prevedere in

uali asi lelezio e o la o i a alle a i he egli o ga i del e ato posso o esse e li itate i
agio e dellese izio di fu zio i di gove o egio ali o lo ali. Qui di, i pot e

e o esse e dei

limiti per quanto riguarda la Nomina a presidente del Senato se, a livello di ente territoriale, si
occupa una carica specifica e considerata incompatibile con tale ruolo.
Disposizioni sui regolamenti delle Camere si ha

o alla t.

al uale vie e aggiu to, al

comma 1, che: I egola e ti delle camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari.
Il Regola e to della Ca e a dis ipli a lo tatuto delle Mi o a ze . previsto, ed inedito
nella Costituzione Italiana, che ci sia un regolamento che Garantisca i diritti delle minoranze
parlamentari e che questi siano tutelati da uno Statuto disciplinato dal Regolamento stesso
della Camera.
I su essivi

i della ti olo

he vie e

pa zial e te, es lude do la lo uzio e se e fa

odifi ato

il te zo,

he

sostituito solo

o pa te e, ui di, incentivando il Governo in

qualsiasi caso a presentarsi alle sedute delle Camere se richiesto. Inoltre, viene aggiunto un
ulte io e o

a he o

liga i Me

i del Pa la e to a pa te ipa e alle sedute dellasse

lea

e ai lavori delle Commissioni.

Allart. 66 vie e aggiu to il o

a he

o segue za della

odifi a della t.

: Il Senato

della repubblica prende atti della cessazione della carica elettiva regionale o locale e della
o segue te de ade za da se ato e .

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La t.

odifi ato da Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le

sue funzioni senza vincolo di mandato a I


se za vi olo di
Pe

i del Pa la e to ese ita o le lo o fu zio i

a dato .

ua to igua da la t.

, i ve e,

so o p evisti

uta e ti di

essu

tipo. Lo

riportiamo aper la sua importanza e perch un argomento molto discusso e delicato: I


membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei
voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale

appartiene, nessun membro del Parlamento pu essere sottoposto a perquisizione personale o


domiciliare, n pu essere arrestato o altrimenti privato della libert personale, o mantenuto in
detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia
colto nell'atto di commettere un delitto per il quale previsto l'arresto obbligatorio in
flagranza.
Analoga autorizzazione richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni,
in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza .

Per quanto riguarda lart.


Pa la e to

, la

o po tata dalla sola sostituzio e

della Ca e a dei deputati . Tuttavia,

cambiamento sosta ziale. I fatti il


Deputati i evo o u a i de
e

odifi a

uovo a ti olo sa e

del

uesta sostituzio e o po ta u
e: I membri della Camera dei

it pa la e ta e sta ilita pe legge . Si evince come soltanto i

i della Ca e a a d a

o a pe epi e li de

disposizio e della Ca e a, esse do de isa e

it pa la e ta e he i a e o u

ue a

odifi a ile solo pe legge . I e ato i, i ve e,

non percepiranno indennit parlamentare ma solo i compensi previsto per le cariche ricoperte
a livello regionale o comunale.

Facendo un punto della situazione sulla prima parte della modifica relativa alla struttura del
Pa la e to, da o side a e o e

evide te,

a lo sa a o di pi elle

odifi he agli

articoli successivi, che la funzione del Senato decisamente ridimensionata dal punto di vista
del potere legislativo, ma acquisisce un ruolo di controllo e raccordo, sia interno alla
Repubblica, che esterno. Inoltre, tagliando sia il numero di Senatori e utilizzando delle figure
gi elette a livello regionale e locale, ci potrebbero essere effettivi risparmi in termini di
denaro, legato alla mancanza di elargizione di indennit, ad esempio. Comunque, da
considerare come, per, il Senatore non verr pi eletto a livello di elezioni politiche, ma verr
eletto dal Coniglio Regionale.

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Ora, passiamo agli ultimi art. relativi a tale Titolo della Costituzione, saltando quelli che
igua da o li iziativa e la fo
La t.

azio e delle leggi he ve a

ia solta to ella di itu a

ias u a Ca e a

o ip esi al Capitolo III.


o

della Ca e a de Deputati , in

quanto la sua delibera necessaria e sufficiente per dichiarare lo stato di guerra.

tesso pe

ua to igua da la t.

i te azio ali. i se ito, i

, he igua da lA

al e allulti o o

istia ed i dulto, e la ettifi a dei t attai

a Le leggi che autorizzano la ratifica dei

trattati elativi allappa te e za dellItalia allU io e eu opea so o app ovate da e t a

e le

Camere .

I fi e, pe le i hieste pa la e ta i, la ifo

a p evede he La Camera di deputati pu

disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Il senato della Repubblica pu disporre


i hieste su

ate ie di pu

li o i te esse o e etti le auto o ie lo ali

Questi ultimi due articoli sottolineano come, in ambito di europeo e di relazione con enti
Territoriali, il senato abbia un potere pi ampio rispetto ad altri argomenti.

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Capitolo 2
Modifiche al Titolo V della Parte II della Costituzione

P i a di a alizza e o a a

ia il p o edi e to legislativo,

ui di gli a ti oli

all

bisogna analizzare come cambiano le disposizioni relative al Titolo V della parte II della
Costituzione.
Innanzi tutto, tutti gli articoli della Costituzione che co t go o la pa ola P ovi ie ve go o
modificati omettendo, appunto, tale parola. Infatti, ora, la Costituzione attua il progetto di
riforma degli enti territoriali abolendo la figura delle Provincie, lasciando invariato, invece, le
diciture per le Regioni, Citt Metropolitane e Comuni.

Primo articolo fondamentale il 116, che al terzo comma viene totalmente revisionato. Le
so ti di tale a ti olo so o legate al se o do o
La ifo
egio i

a della t.

a p opo e, pe la ti olo 117: La potest legislativa esercitata dallo Stato e dalle


el

ispetto della Costituzio e,

dellU io e Eu opea e degli o

o h

dei vi oli de iva ti dallo di a e to

lighi i te azio ali

Co pa a do lattuale a ti olo della Costituzio e, il p i o o

a a

ia solta to per la

spe ifi a aggiu ta dalle pa ole U io e Eu opea .


Il secondo comma elenca, invece, le materie materie di competenza esclusiva dello Stato:
a) Politi a este a e appo ti i te azio ali, appo ti o lU io e Eu opea, di itto dasilo e
condizione giuridi a dei ittadi i di tati o appa te e ti allU io e Eu opea
b) Immigrazione
c) Rapporti tra repubblica e le confessioni religiose
d) Difesa e forze armate, sicurezza dello Stato, armi, munizioni ed esplosivi
e) Moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione
della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato;
armonizzazione dei Bilanci Pubblici; perequazione delle risorse finanziarie
f)

Organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del
Parlamento Europeo

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g) Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici
nazionali; norme sul procedimento amministrativi e sulla disciplina giuridica del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assi u a e lu ifo

it sul

territorio nazionale
h) Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale
i)

Cittadinanza, stato civile e anagrafi

l)

Giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia


amministrativa;

m) Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali
che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e
comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare;
n) Disposizio i ge e ali e

o u i sullist uzio e; ordinamento s olasti o; list uzio e

universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica (prima


e a: o

e ge e ali sullist uzio e

o) Previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare reintegrativa; tutela e


sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni
sullist uzio e e fo

azio e p ofessio ale;

p) Ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di


Comuni e Citt Metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei
Comuni;
q) Dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionali; commercio con
leste o;
r) Pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e
informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme
informatiche della

i ist azio e statale, egio ale e statale, egio ale e lo ale;

ope e di geg o;
s) Tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema;
ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attivit culturali e sul
turismo p i a: tutela della

ie te, delle osiste a e e i ultu ali

t) Ordinamento delle professioni e della comunicazione


u) Disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e
coordinamento della protezione civile
v) P oduzio e, t aspo to e dist i uzio e azio e delle e gia;

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z)

Infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse

nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e


internazionale.
Le parti in corsivo sono le proposte che la riforma costituzionale porta per quanto riguarda
la modifica delle materie di competenza esclusiva dello Stato.

La lettera g) vede la competenza sui procedimenti amministrativi, non solo per quanto
riguarda il processo amministrativo, ma anche per quanto riguarda coloro che lavorano e tutto
ci che disciplina il rapporto di lavoro tra i dipendenti e la pubblica amministrazione,
ga a te do lu ifo

it sul te ito io azio ale.

Alla lettera m) viene data competenza esclusiva allo Stato, imponendo disposizioni generali e
o u i a tutta lItalia pe

ua to igua da la tutela della salute e delle politi he so iali e per la

sicurezza alimentare. La sanit, che la voce pi consistente nei bilanci delle Regioni, una
delle funzioni fondamentali portate avanti dagli enti territoriali. In base a quanto si evince dalla
riforma, si garantirebbero principi comuni a tutte le regioni. Ovviamente, il controllo
amministrativo di cui alla lettera l), influenzer anche la sanit e i controlli per quanto riguarda,
appu to, lu ifo

it sul te ito io azio ale.

A he list uzio e di dalla competenza esclusiva dello Stato per quanto riguarda le
disposizio i ge e ali, lo di a e to s olasti o e list uzio e u ive sita ia criteri costituzionali,
ampliando le disposizioni della lettera n).
Sono di competenza statale anche la previdenza sociale, la tutela della sicurezza e le politiche
attive del lavo o,

o h

disposizio i ge e ali e

o u i sullist uzio e e fo

azio e

professionale (o).
Come gi accennato, di competenza Statale sono le disposizioni riguardo la legislazione
elettorale, gli organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e citt Metropolitane.
Grande rilevanza si da, nella riforma elettorale, ad ampliare le disposizioni della lettera s) che
vede specificare i campi ambientali in cui lo Stato ha competenza esclusiva lo stato per quanto
riguarda le disposizioni generali.

Le lettere t), u), v) e z) sono da sottolineare con maggior vigore dato che sono tolte dalla
competenza concorrente tra Regioni e Stato. Infatti, in materia di Ordinamento delle
Professioni e della comunicazione, Produzione, Trasporto, Distribuzionale nazionale
delle e gia, i f ast uttu e st ategi he e eti di t aspo ti di i te esse azio ale, la ifo

propone la potest legislativa esclusiva statale.

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Non pi previsto, dalla riforma, il terzo o

a o e s itto dallattuale Costituzio e: Sono

materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione


europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva
l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione
professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i
settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile;
governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione;
ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale
dell'energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e
organizzazione di attivit culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a
carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di
legislazione concorrente spetta alle Regioni la potest legislativa, salvo che per la
determinazione dei princpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato .

Il uovo testo del te zo o

Spetta alle Regio i la potest legislativa in materia di

rappresentanza delle minoranze linguistiche, di pianifi azio e del te ito io egio ale e

o ilit

al suo interno, di dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi


sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito
regionale dei servizi alle imprese e della formazio e p ofessio ale; salva lautonomia delle
istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del diritto allo studio,

anche universitario; i

ate ia di dis ipli a, pe

ua to di i te esse egio ale, delle attivit

culturali, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e


organizza- zione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in
ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il rispetto
degli obiettivi programmatici regionali e locali di fi a za pu

li a, o h i ogni materia non

espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato .


aggiunto anche un quarto comma: Su proposta del Governo, la legge dello tato pu

intervenire in mate ie o

ise vate alla legislazio e es lusiva ua do lo i hieda la

tutela dellu it giu idi a o e o o i a della Repu

li a, ovve o la tutela delli te esse

azio ale
Il ui to o

a i a e i va iato, va ia do solo la pa ola Co u ita i

Eu opea . I ve e, il sesto o
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U io e

a dive ta: La potest egola e ta e spetta allo tato e


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alle Regioni secondo le rispettive o pete ze legislative. fatta salva la fa olt dello tato di
delega e alle Regio i lese izio di tale potest

elle

esclusiva. I Co u i e le Citt

o potest egolamentare in ordine alla

et opolita e ha

ate ie di

o pete za legislativa

dis ipli a dello ga izzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, nel rispetto della
legge statale o egio ale
u a

odifi a o posa uella della t.

, fo da e tale sia i te

i i di dete

i azio e

delle competenze regionali e statali, ma anche per le modifiche apportate agli articoli relativi al
processo legislativo di cui andremo a parlare successivamente. La riforma delle competenze
se

i a e ad u u ifo

it pe

ua to igua da le

ate ie di potest esclusiva dello

Stato. Invece, al terzo comma, si vede come la riforma voglia concedere alle Regioni delle
competenze pi specifiche per quanto riguarda tutti gli argomenti sopracitati
Il quarto comma da la possibilit al Governo d intervenire in materie non riservate alla
legislazio e es lusiva
epu

ua do lo i hieda la tutela dellu it giu idi a o e o o i a della

li a o la tutela delli te esse azio ale.

particolare come non vengano pi divise esplicitamente le competenze concorrenti tra lo


Stato e le Regioni, ma che tali vengano suddivise pi nettamente tra Stato e Regioni. In
sostanza, allo Stato sono demandati i principi generali che devono governare le varie materie;
alle Regioni concessa pi libert ma per quanto riguarda la specificit degli argomenti in
ambito territoriale, sempre garantendo e rimanendo conforme ai principi costituzionali ed
imposti dalla legge statale.

Lart.

vie e a

iato sopp i e do la pa ola p ovi e al primo comma, al secondo e al

quarto ed aggiungendo, dopo il p i o o

a Le funzioni amministrative sono esercitate in

odo da assi u a e la se plifi azio e e la t aspa e za dellazio e amministrativa, secondo i


criteri di efficienza e di respo sa ilit degli a

i ist ato i

Qui, viene attuata una modifica che doveva essere apportata gi molto tempo fa. Infatti,
vengono ripresi i principi elencati dalla legge 241/19901 sul procedimento amministrativo,
principi che erano tutelati esplicitamente, per quanto riguarda il processo amministrativo, solo
a livello di legge ordinaria e non costituzionale.

LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi
amministrativo, L. (2016). Legge sul procedimento amministrativo | Altalex. [online] Altalex. Available at:
http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/12/09/legge-sul-procedimento-amministrativo#capoI [Accessed 2 Dec.
2016]

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Lart.

, viene modificato al quarto o

a: Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi

precedenti assicurano il finanziamento integrale delle funzioni pubbliche dei Co u i, delle


Citt

etropolitane e delle Regioni. Con legge dello Stato sono definiti indicatori di riferimento

di costo e di fabbisogno che promuovono condizioni di effi ie za ellese izio delle

edesi e

funzioni.
La t.

pa la dellauto o ia fi a zia ia delle Regio i, delle Citt Met opolita e e dei

Co u i. Al se o do o

a vie e aggiu ta dalla ifo

a tale spe ifi a: dispongono di

compartecipazioni di gettito erariali riferibile al proprio territorio n armonia con la Costituzione


e secondo quanto disposto dalla legge dello Stato ai fini del coordinamento della finanza
pu

li a e del siste a t i uta io . Questa disposizio e si aggiu ge ad u pe iodo su essivo

he di e La legge dello tato istituis e u fo do pe e uativo, senza vincoli di destinazione, per


i te ito i o

i o e apa it fis ale pe a ita te e va a ga a ti e u p i ipio di legalit

statale sulla redistribuzione delle risorse erariali tra le regioni. Infatti, in base alla legge, queste
verranno redistribuite.
Il o

uatt o i ve e, dive te e

e: Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi

precedenti assicurano il finanziamento integrale delle funzioni pubbli he dei Co u i, delle


Citt

etropolitane e delle Regioni. Con legge dello Stato sono definiti indicatori di riferimento

di costo e di fabbisogno che promuovono condizioni di e effi ie za ellesercizio delle medesime


fu zio i .
A ivati al pe ulti o a ti olo ifo

ato pe

ua to igua da gli e ti te ito iali, la t.

p oposto os: Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della
Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla richiesta, pu sostitui si a o ga i
delle Regio i, delle Citt

et opolita e, delle Pro- vince autonome di Trento e di Bolzano e dei

Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa
comunitaria oppu e di pe i olo g ave pe li olu it e la si u ezza pu

li a, ovve o ua do lo

richiedo o la tutela dellu it giu idica o dellu it e o o i a e i pa ticolare la tutela dei


livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai con ni
territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi sia o ese itati el ispetto del p i ipio di sussidia iet e del p i ipio di leale
collaborazione e stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali
dallesercizio delle rispettive funzio i ua do stato a e tato lo stato di grave dissesto
fi a zia io delle te .
Questo articolo parla della possibilit che il Governo sostituisca, in casi specifici come il
mancato rispetto di norme comunitarie e in casi di rischi per la incolumit della sicurezza
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pu

li a e dellunit nazionale, per il gli organi delle Regioni, delle citt Metropolitane e,

aggiunte dalla riforma, anche le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, acquisendo


previamente il parere del Senato, organo che, come detto nei capitolo precedenti, svolger
delle funzioni di raccordo tra gli enti territoriali. In casi di straordinaria necessit ed urgenza,
per, il governo pu agire senza il parere del Senato, senza quindi aspettare i 15 giorni stabiliti
dalla riforma,
Ulte io e aggiu ta alla ti olo po tata dalla f ase: e stabilisce i casi di esclusione dei titolari di
organi di governo regionali e locali dallese izio delle ispettive fu zio i

ua do stati

a e tato lo stato di g ave dissesto fi a zia io delle te . Verrebbe inserito in Costituzione,


allulti o o

a, u a ga a zia ostituzio ale o i ileva te. I fatti, la legge a d a defi i e

quando, in caso di responsabilit di mala amministrazione che comporti un dissesto finanziario


g ave, uesta sa pu i ile o les lusio e dal gove o degli e ti te ito iali da pa te dei
titolari delle cariche.
In ultima istanza, per questa parte di Costituzione, vengono inseriti dei limiti sugli Emolumenti
dei o po e ti degli o ga i egio ali, alla t.

. I fatti, il tetto vie e fissato

delli po to di uelli att i uiti ai si da i dei Co u i apoluogo di Regio e . I

el li ite
al e a tale

a ti olo, La legge della repubblica stabilisce altres i principi fondamentali per promuovere
le uili io t a do

e e uo i i ella app ese ta za .

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Capitolo 3
Modifiche al Procedi e to legislativo

Torniamo ora sulle modifiche apportate al Titolo V parte II della Costituzione. Come abbiamo
detto el apitolo , fi is e le a del i a e alis o pe fetto. I fatti, sa la Ca e a ad ave e
pi poteri legislativi rispetto al senato, a meno che non si parli di norme di estrema
importanza.
Massiccia la modifica proposta allart.

he, ellattuale Costituzio e, : La funzione

legislativa esercitata collettiva e te dalle due Ca e e . La p oposta di ifo

a po ta

allese izio ollettivo della fu zio e legislativa da pa te delle due Ca e e solo per:
-

Leggi costituzionali e per leggi di attuazioni costituzionali concernenti la tutela delle


minoranze linguistiche

Referendum popolari

Leggi di riforma elettorale

Funzioni fondamentali dei Comuni e delle Citt Metropolitane

Leggi che stabiliscono le norme generali, le forme e i termini della partecipazione


dellItalia fo

azio e e allattuazio e della o

ativa e delle politi he dellU io e

Europea
-

Leggi he egola o i asi di illegitti it ed i o pati ilit o luffi io di se ato e

Leggi che regolano le modalit di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del
Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci

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Sabato 3 dicembre 2016


-

Le leggi che autorizzano la ratifica dei trattati elativi allappa te e za dellItalia


allU io e Eu opea a t.
, o

, aggiu ta alla fine del periodo dalla Riforma)

Casi ui alla t

asi di i eleggi ilit alla a i a di deputato o se ato e

Art. 114, terzo comma (Ro a

la apitale della Repu

li a. La legge dello Stato

disciplina il suo ordinamento.)


-

Art. 116, terzo comma (Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia,


o e e ti le

ate ie di ui allarticolo 117, secondo comma, lettere l), limitatamente

allo ga izzazio e della giustizia di pa e, m), limitatamente alle disposizioni generali e


comuni per le politiche sociali, n), o), limitata- mente alle politiche attive del lavoro e
allistruzione e formazione professionale, q), li itata e te al o

e io o leste o,

s) e u), limitatamente al governo del territorio, possono essere attribuite ad altre


Regioni, con legge dello tato, a he su i hiesta delle stesse, se titi gli e ti lo ali, el
ispetto dei p i pi di ui alla ti olo

, pu - h la Regio e sia i

o dizio e di

e uili io t a le e t ate e le spese del p op io ila io. La legge app ovata da


entrambe le Camere, sulla base di in- tesa tra lo Stato e la Regione interessata).
Art. 117 quinto e nono comma (vedi apitolo e la ifo
-

Art. 119 sesto comma (I Co u i, le Citt

a della t.

et opolita e e le Regio i ha

patri o io, att i uito se o do i p i pi ge e ali dete

o u p op io

i ati dalla legge dello Stato.

Posso o i o e e alli de ita e to solo pe finanziare spese di investimento, con la


contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso
degli enti di ciascuna Regio e sia ispettato le uili io di ila io. es lusa og i
garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti).
-

Art. 120, secondo comma (Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il
parere del Senato della Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla
richiesta, pu sostitui si a o ga i delle Regio i, delle Citt

et opolita e, delle Pro-

vince autonome di Trento e di Bolzano e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di
norme e trattati internazio ali o della o
pe li olu it e la si u ezza pu

ativa o u ita ia op- pu e di pe i olo g ave

li a, ovve o ua do lo i hiedo o la tutela dellu it

giuridi a o dellu it e o o i a e i pa ti- colare la tutela dei livelli essenziali delle


prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai con ni territoriali dei
governi locali. La legge defi is e le p o edu e atte a ga a ti e he i pote i sostitutivi
sia o ese itati

el ispetto del p i ipio di sussidia iet e del p i cipio di leale

collaborazione e sta ilis e i asi di es lusio e dei tito- la i di o ga i di gove o egio ali
e lo- ali dallese izio delle ispettive fu - zio i ua do stato a e tato lo stato di
grave dissesto fi a zia io delle te).
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Sabato 3 dicembre 2016


-

Art. 122, primo comma, (Il sistema di elezione e i casi di ineleggi ilit e di
i o pati ilit del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale o h
dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regio- ne nei limiti dei principi
fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli
organi elettivi e i relativi emolumenti nel li-

ite delli po to di uelli att i uiti ai

sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della Repubblica sta ilis e alt es i
p i ipi fo da e tali pe

p o uove e le uili io t a do

e e uo i i

ella

rappresentanza).
-

Art 132 secondo comma (i pu, o legge ostituzio ale, se titi i Co sigli egio ali,
disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di
un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che
rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia
approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse).

Le stesse leggi, ias u a o oggetto p op io, posso o esse e a ogate,


solo i fo

a esp essa e da leggi app ova e a o

lapp ovazio e di a

odifi ate o de ogate

a del p ese te o

a , quindi solo con

o le a e e.

Le parti in corsivo indicano gli articoli con le modifiche apportate dalla riforma.
Pe

ua to igua da il ve o e p op io ite legislativo, Ogni disegno di legge approvato dalla

Camera dei Deputati immediatamente trasmesso al senato della repubblica che, entro dieci
giorni, su richiesta di un terzo dei componenti, pu disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni
successivi il Senato della repubblica pi deliberare proposte di modificazione del testo, sulle
uali la Ca e a dei Deputatisi p o u ia i via defi itiva .

La fine del bicameralismo perfetto si evince da questa proposta di modifica. Infatti, prima, le
modifiche del Senato dovevano essere approvate e, in caso che queste non erano accolte, la
camera stessa doveva riproporre delle modifiche che sarebbero poi ripassate al Senato, con
tempi lunghi tra le due proposte.
Qualo a il e ato della Repu

li a o dispo ga di p o ede e allesa e o sia i util e te

decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si siapronunciata in via
defi itiva, la legge pu esse e p o ulgata .
Pe

ua to igua da le

ate ie di ui al ua to o

a a t.

p oposta del Gove o, la legge dello tato pu i te ve i e i


legislazio e es lusiva
Repu

, aggiu to dalla ifo


ate ie

ise vate alla

ua do lo i hieda la tutela dellu it giu idi a o e o o i a della

li a, ovve o la tutela delli te esse azio ale Il Senato si potr pronunciare entro dieci

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gio i dalla data di t as issio e. per i medesimi disegni di legge la Camera pu non
conformarsi alle proposte del senato della repubblica a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei suoi
o po e ti
In questo comma si parla della possibilit del Governo di intervenire su materie di legislazione
non esclusiva dello Stato, quindi anche di competenza Regionale. Nel caso in cui si parli di tali
materie, il Senato deve essere intervenire e pronunciarsi entro 10 giorni dalla trasmissione
della proposta del disegno di legge. La camera pu anche non sottostare alle modifiche
proposte dal Senato.

Pe

ua to igua da le leggi di ui alla t.

Costituzio e, presentati dal Governo .

Queste leggi devo o esse e esa i ate dal e ato

che pi deliberare proposte di

modificazione entro La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo ui di i gio i dalla data della t as issio e
I fi e, pe
o u

ua to igua da lattivit di o t ollo ed esse do,

pi protagonista, ma

ue o ga i i po ta te pe la fu zio e legislativa, del e ato, pu svolgere attivit

o os itive, o h fo

ula e osse vazio i su atti e do u e ti allesa e della Ca e a dei

deputati .
Arrivati allart.
a

, che elenca i soggetti a ui

ia il p i o o

affidata li iziativa di legge, la ifo

a Li iziativa delle leggi appa tie e al gove o, a ias u

a o
o delle

camere e agli organi ed enti ai quali sia stato o fe ito da legge ostituzio ale
Dopo tale comma i se ito, dalla p oposta di ifo

ostituzio ale

Il Senato della

Repubblica pu, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti,
i hiede e alla Ca e a dei deputati di p o ede e allesa e di u diseg o di legge. I tal aso, la
Ca e a dei Deputati p o ede allesa e e si p o u ia e t o il te
deli e azio e del se ato della Repu

i e di sei

esi dalla data di

li a

Il Senato della Repubblica, nelle vesti dei suoi rappresentanti, pu proporre disegni di legge.
Ci che introduce la riforma un tempo massimo entro il quale la Camera dei deputati deve
deliberare, quindi, entro sei mesi dalla presa visione della proposta.

A o a pi i te essa te
li iziativa delle leggi,

la

odifi a effettuata al se o do o

a. Il popolo esercita

ediante la proposta, da parte di almeno centocinquantamila elettori, di

un pro- getto redatto in articoli. La discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di


legge di iziativa popola e so o ga a tite

ei te pi,

elle fo

e e

ei li iti stabiliti dai

regolamenti parlamentari .
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Sabato 3 dicembre 2016


Li iziativa di legge popolare, per essere presentate davanti alla Camera, non dovr pi essere
firmata solo da cinquantamila elettori, ma da ben centocinquantamila.
Per, viene aggiunto anche che le iniziative di legge popolari vengono garantite in termini di
tempistiche nelle quali esser dovranno essere esaminate e deliberate. Prima, tale obbligo di
temporale non era inserito (anche se dovr essere stabilito con una legge che lo preveda) e
quindi molte proposte di legge non hanno avuto il peso che meritavano.

U te zo ed i edito o

a vie e aggiu to alla t.

: A fine di favorire la partecipazione dei

cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale stabilisce


condizioni ed effetti di refe e du

popola i p opositivi e di di izzo, o h di alt e fo

e di

consultazione, anche delle formazioni sociali. Con legge approvata dalle Camere sono disposte
odalit di attuazio e .
Co e ipo tato dal sito della Ce e a dei deputati Il comma in esame introduce un istituto
nuovo per l'esperienza costituzionale italiana: il referendum propositivo (o deliberativo). L'art.
75 della Costituzione vigente, infatti, prevede esclusivamente la possibilit di chiedere
l'indizione di un referendum abrogativo, diretto ad eliminare dall'ordinamento determinate
leggi o disposizioni vigenti. Al contrario, con tale istituto, si concede al popolo la facolt di
deliberare l'approvazione di una proposta di legge, in caso di inerzia da parte delle Camere .2

Saltando allart.

, che parla, appunto, del referendum popolare, viene sostituito dal

segue te: i detto efe e du

popola e pe deli e a e la ogazio e totale o pa ziale, di

una legge o di un atto avente forza di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o
cinque consigli regionali. Non ammesso referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di
amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto a
partecipare al referendum tutti gli elettori. La proposta soggetta a referendum

approvata se

ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da


ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei
deputati, e se
La ifo

aggiu ta la

a i t odu e uesta

aggio a za dei voti validamente espressi.


aggio a za dei vota ti alle ulti e elezio i della Ca e a dei

deputati se la p oposta di efe e du

ava zata da otto e to ila eletto i. Qui di, i

aso

non si raggiunga questo particolare quorum deliberativo, il referendum non potr avere
effetti.

Camera.it. (2016). Art. 97. [online] Available at: http://www.camera.it/parlam/bicam/rifcost/dossier/dspro097.html [Accessed 3


Dec. 2016].

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Torniamo allart.

. Questo vie e p oposto o e segue Ogni disegno di legge di cui

alla ti o- lo 70, primo comma, p ese tato ad u a Ca e a, , se o do le o

e del suo

regolamento, esaminato da una Com issio e e poi dalla Ca e a stessa, he lapp ova articolo
per articolo e con votazione fi ale , ui di pe le leggi dove

i hiesta a he lintervento del

Senato per la lor particolare importanza.


Ogni altro diseg o di legge p ese tato alla Camera dei deputati e, secondo le norme del suo
regolamento, esami ato da u a Co

issio e e poi dalla Ca e a stessa, he lapp ova a ti olo

per articolo e con votazione finale . Tutte le altre leggi, invece, devono essere presentate alla
Camera e alla relativa Commissione.

La procedura normale di esame e di app ovazio e di etta da pa te della Ca e a

se p e

adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, e per quelli di


delegazione legislativa, per quelli di conversione in legge di decreti, per quelli di autorizzazione
a ratificare trattati internazionali e per quelli di approvazio e di ila i e o su tivi

I decreti legge, ovvero atti avente forza di legge emanati dal Governo e, di conseguenza le leggi
di conversione, vengono inseriti per quanto riguarda la procedura normale di approvazione
diretta da parte della Camera, insieme alle leggi elettorali e in materia costituzionale, di
autorizzazione di trattati internazionali e quelli di approvazione di bilanci e consuntivi.

Il regolamento del Senato della Repu

li a dis ipli a le

odalit di esame dei disegni di legge

trasmessi dalla Camera dei deputati ai se si della ticolo 70


Esclusi i casi di ui alla ti olo

, p imo comma, e, in ogni caso, le leggi in materia elettorale,

le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati inter azio ali e le leggi di ui agli a ti oli
, sesto o

a, il Gove o pu hiede e alla Ca e a dei deputati di deli e a e, e t o i

e
ue

giorni dalla richiesta, che un disegno di legge indi ato o e esse ziale pe lattuazio e del
programma di governo sia iscritto con priorit allo di e del gio o e sottoposto alla pronuncia
in via definitiva della Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla
deliberazio e. I tali asi, i te

i i di ui alla ticolo 70, terzo comma, sono ridotti della met.

un potere forte che acquisisce il Governo in ambito legislativo. Infatti, si impone alla Camera
di mettere come priorit un disegno di legge proposto dal Governo che deve essere sottoposto

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Sabato 3 dicembre 2016


alla pronuncia in via definitiva entro settanta giorni. Dimezzando i tempi di cui al terzo comma
della t.
Il te

, il se ato av

e o te po pe p o u ia si.

i e pu esse e differito di non oltre quindici giorni, in relazio e ai te pi di esa e da

pa te della Co

issio e o h alla o plessit del diseg o di legge. Il egola ento della

Camera dei deputati sta ilis e le

odalit e i li iti del p o edi e to, a he o

ife i e to

allo oge eit del diseg o di legge .

Dovendo subire un iter molto meno lungo, un decreto legislativo proposto da Governo
potrebbe essere approvato pi facilmente. Ricordiamo che non potr essere richiesto quanto
previsto dal nuovo articolo 72 per le materie come la ratifica dei trattati internazionali, leggi
Costituzio ali, e

a solo pe

uelle fo da e tali pe pe segui e li di izzo e il p og a

politico del Governo.


Il Governo, esponente della maggioranza parlamentare, e, dopo la riforma, solo della
aggio a za della Ca e a, a d a o f o ta si solo o

uestulti a pe lapp ovazio e di

decreti legge proposti.


In breve, il Governo dipender, come vedremo, solo dalla fiducia della Camera. Di
o segue za, a he lapp ovazio e dei de eti legge

sottoposta solo alla Ca e a, a

e o

che non si tratti delle suddette materie di particolare importanza.


Il Governo, nel caso in cui avesse i numeri per Governare alla Camera, sarebbe pi facilitato
ellattuazio e del suo p og a

a politi o, dato he salte e

e lite del passaggio e della

doppia approvazione da parte sia della Camera che del senato e troverebbe meno resistenza.
Interessante anche la modifica dellart.

, dove viene inserito un controllo costituzionale

preventivo sulle leggi promulgate dalla Camera e dal senato in materia di elezione dei membri
delle Camere.
Le leggi he dis ipli a o lelezio e dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica posso no essere sottoposte, prima della loro promulgazione, al giudizio preventivo
di legitti it costituzionale da parte della Corte costituzionale, su ricorso motivato presentato
da almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o da almeno un terzo dei
componenti del Senato della Repubblica e t o die i gio i dallapp ovazio e della legge, p i a
dei uali la legge o pu esse e p o ulgata. La Co te costituzionale si pronuncia entro il
termine di trenta giorni e, fino ad allora, resta sospeso il termine per la promulgazione della
legge. In caso di dichiarazione di illegitti it

ostituzio ale, la legge

pu esse e

promulgata .
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Di conseguenza, viene modificato anche lart. 34 della Costituzio e La Co te ostituzio ale


giudi a alt es della legitti it ostituzio ale delle leggi he dis ipli a o lelezio e dei
della Ca e a dei deputati e del e ato della Repu

li a ai se si della ti olo

, se o do

comma.

Come detto gi dalla t.


con u

essaggio

li a, p i a di p o ulga e la legge, pu

otivato alle Ca e e hiede e u a uova deli e azio e Vie e aggiu ta tale

ualo a la i hiesta igua di la legge di o ve sio e di u decreto adottato a

disposizione:
o

, Il P eside te della Repu

a della t.

appo tata tale

, il te

i e della o ve sio e

diffe ito di t e ta gio i . Alla t.

, vie e

odifi a, olt e ad alt e: I decreti pe do o effi a ia si dalli izio, se non sono

convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione o, nei casi in cui il Presidente
della Repu

li a a

ia hiesto, a

ova ta gio i dalla lo o pu


sulla base dei de eti o
e p e alla t.

a dellarticolo 74, una nuova deliberazio e, e t o

li azio e. La legge pu tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti

o ve titi

, la p oposta di evisio e ostituzio ale i se is e i segue ti o

Gove o o pu,
i di ate

i: Il

edia te p ovvedimenti provvisori con forza di legge: disciplinare le materie

ella ti olo

uinto comma, con esclusione, per la materia elettorale, della

dis ipli a dello ga izzazio e del p o edi e to eletto ale e dello svolgi e to delle elezio i;
reiterare disposizioni adottate con decreti non convertiti in legge e regolare i rapporti giuridici
so ti sulla ase dei

edesi i; ip isti a e lefficacia di norme di legge o di atti aventi forza di

legge che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi per vizi non attinenti al
procedimento .
il suddetto o

a li ita i pote i del Gove o pe

ua to igua da lutilizzo dei p ovvedi e ti

provvisori con forza di legge. Particolare, per, la chiosa che viene fatta per quanto riguarda
la dis ipli a dello ga izzazio e del p o edi e to eletto ale e lo svolgimento delle elezioni.
Inoltre, se i provvedimenti non vengono convertiti in legge e sono dichiarati incostituzionali,
perdono efficacia.

I decreti recano misure di immediata applicazione e di contenuto specifico, omogeneo e


corrispondente al titolo .

Li po ta za he vie e data ai de eti


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otevole, o e sottoli ea a he uestulti o o

a.
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Lesa e, a o

a della ti olo

, te zo e ua to o

a, dei diseg i di legge di o ve sio e

dei de eti disposto dal e ato della Repubblica entro trenta giorni dalla loro presentazione
alla Camera dei deputati. Le proposte di modificazione possono essere deliberate entro dieci
giorni dalla data di trasmissione del disegno di legge di conversione, che deve avvenire non
oltre quaranta giorni dalla presentazione.
Nel o so dellesa e di diseg i di legge di o ve sio e dei de eti

posso o esse e

app ovate disposizio i est a ee alloggetto o alle fi alit del de eto .


I

uesto o

a i pa la elle leggi he, pi

ase alle disposizio i di ui alla t. 70, devono essere

per forza visionate e deliberate non solo dalla Camera, ma anche dal Senato. Qui vengono
delineati tempi e i modi di proposte di modifiche e deliberazioni relativi ai disegni di legge per
la conversione di decreti.

Concludendo la questio e p o esso di fo

azio e delle leggi ,

da sottoli ea e o e la

Camera acquisisca la maggior parte dei poteri legislativi e come sia la principale referente del
Gove o i a

ito di atti ave ti fo za di leggi e a ati da uestulti o. Il Gove o, o la

riforma, acquisisce una pi ampia capacit e facilit di legiferare, dato che gli iter si abbreviano
e sono state proposte delle modifiche atte a dare pi sicurezza e aumentare le probabilit di
vedere convertito un decreto legge in legge. Infatti, esse do la Ca e a lu i a a dove da e la
fiducia al Governo e senza la quale questo non potrebbe Governare, facile intuire che, se ci
sono i numeri per Governare, ci saranno anche i numeri per legiferare. Anche prima ci era
obbligatorio, ma ora, senza una seconda Camera che poteva non essere retta da una
aggio a za dive sa o

e o sta ile dellalt a, si fa ilita il pe o so legislativo.

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Capitolo 4

Modifiche al Titolo II della Parte II della Costituzione


E
Modifiche al Titolo III parte III della Costituzione
A ivia o allulti a pa te della ost a a alisi, dopo ave passato i

asseg a le pi o pose

modifiche proposte dalla riforma.


Alla ti olo

ve go o

odifi ati i uo u

pe lelezio e del P eside te della epu

li a e,

abrogando il comma secondo, vengono eliminati dalla votazione i delegati regionali, dato che
le Regioni sono rappresentate dal Senato. In materia di quorum, si passa ad elezione del
Presidente della Repubblica dove sufficiente la maggioranza assoluta dopo il terzo scrutinio a
dal ua to s uti io suffi ie te la
s uti io suffi ie te la

aggio a za dei t e ui ti dellasse

lea. Da setti o

aggio a za dei t e ui ti dei vota ti .

Sempre come conseguenza della fine del bicameralismo paritario e della de lassazio e del
Senato rispetto alla Camera, cambia anche la gerarchia delle cariche della Repubblica.
Attualmente, la seconda carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica, il presidente
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del senato. Con la Riforma, il Presidente della Camera, secondo il nuovo art. 85 Cost. cita:
ua do il p eside te della Ca e a ese ita le fu zio i del P eside te della Repu

li a el aso

in cui non possa adempierle, il presidente del senato convoca e presiede il parlamento in seduta
o u e .
Modifiche so o appo tate a he alla t.

, dove esplicitato questo cambio di gerarchia delle

cariche dello Stato. Infatti, in caso di mancanza del Presidente della Repubblica, il Presidente
della Camera lo sostituirebbe e, a seduta comune, il Presidente del Senato potr indire nuove
elezioni.

Il Titolo III pa te III vede le sole


della t.

, dove a

Ca e e

odifi he della t.

. Non indifferente, per, quella

ia o solo delle lo uzio i, ovve o ve go o

odifi he le pa ole delle due

della a e a dei Deputati . Questo a ti olo igua da la fidu ia al Gove o da

parte del Parlamento. Come gi accennato prima, il Governo, per governare, deve avere la
fiducia del parlamento. Il presidente del Consiglio, in breve, anche in fase post elezioni
politcihe, scelto tra colui che, in base al risultato elettorale, pu avere una maggioranza
parlamentare.
Il Governo pu operare se ha la fidiuca del Parlamento. Ora, la fiducia, deve essere votata dalle
due Camere. Con la riforma, la questa andr votata da quella dei Deputati.
La t.

, a da do a i adi e i p i ipi sa iti dalla legge sul p o esso amministrativo 241/1990,

i adis e he I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano
assi u ati il uo a da e to li pa zialit e la t aspa e za della
I fi e, ve e a ogato la t.

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i ist azio e .

he p evedeva il C el.

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Capitolo VI
Disposizioni Finali e transitorie

Ovviamente, cambiano tutti gli articoli nei quali erano presenti disposizioni con la locuzione
delle Ca e e e

odifi ate o

la Ca e a dei deputati , o e la t.

Inoltre, come logico che sia, non verran o pi o vo ati i o izi eletto ali pe lelezio e del
Senato.
Inoltre, agli ultimi articoli della Riforma, sono elencate le disposizioni transitorie anche per
ua to igua da i asi delle p ovi e auto o e e pe le Regio i pe lelezio e dei e ato i.

Nelle disposizioni finali, al penultimo articolo della riforma (art. 40), si parla ancora del CNEL
dove viene esplicitato come questo verr soppresso, nominando un commissario straordinario
a cui affidata la gestione provvisiona nonch la riallocazione dalle risorse umane e
strumentali presso la Corte dei Conti.
I fi e, so o p eviste te pisti he pe lattuazio e della ifo

a. Il testo dellart. 40 della

Riforma prevede la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti parlamentari e pubblici dove

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vie e detto restano validi di ogni effetto i rapporti giuridici, attivi e passivi, instaurati anche
o i te zi .

Conclusione

Il referendum costituzionale pi ampio di quanto ci abbiano fatto credere, e non lo diciamo


per criticarne la bont o per tesserne le lodi, ma semplicemente perch chi non ha letto il testo
referendario ma solo il titolo della riforma potrebbe essersi visto ingannato, oppure trovarsi
davanti a qualcosa di cui non aveva mai sentito nominare prima.

Cambia molto, soprattutto dal punto di vista della formazione delle leggi, della fiducia al
parlamento, delle competenze delle regioni e del potere del Governo.

Con le considerazioni, ci fermiamo qui, dato che non un articolo pro o contro la riforma, ma
solo un tentativo di esplicare, nella maniera pi semplice e chiara possibile, cosa potr
cambiare tecnicamente nella nostra Costituzione, nel Parlamento e nel ruolo che avr con il
Governo e con gli enti territoriali.

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Sabato 3 dicembre 2016

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