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Revisione

apr. 2012

Metodi Matematici della Fisica


Note e applicazioni sparse

Claudio Magno
www.cm-physmath.net

CM_Portable MATH Notebook Series

Metodi Matematici della Fisica - Note e applicazioni sparse

Royce K. P. Zia (1942-)


Professor Emeritus of Physics, Virginia Tech, Blacksburg, VA

Metodi Matematici della Fisica - Note e applicazioni sparse

Soluzione generale dellEquazione DDP di Laplace


in coordinate sferiche
Con il metodo di separazione delle variabili, lEquazione di Laplace in coordinate sferiche,

1 2
1


1
2
r
+
sin

(r , , ) = 0 ,
2
2
r 2 ( sin )2 2
r r r r sin

2 (r , , )

dove [ 0 , ] [ 0 , 2 ) possiede la soluzione generale rappresentabile in serie di certe


auto-funzioni, dette Armoniche Settoriali ( settori di superficie sferica di raggio r variabile),

(r , , ) R (r ) u ( , ) R (r ) ( ) F ( )

l
l r + l + 1
r
l = 0 m = l
( K l ,m Pl ,m ( cos ) + N l ,m Q l ,m ( cos ) )(C l ,m cos (m ) + S l ,m sin (m ) ) ,
+

(1)

NellEq. (1), selezionata m j [ 0 , l ] , si ha che

dj

Pl , j (cos ) := ( sin ) j j Pl (u )
du

(1.1)
u = cos

la Funzione di Legendre Associata di 1.o tipo, di ordine l e di rango j , che si determina dal
polinomio di Legendre di grado l , Pl (cos ) Pl , 0 (cos ) , definito dallespansione
Pl (cos ) :=

1
2l

l / 2

( 1)

k =0

(2 l 2 k )!
(cos )l 2k .
k !(l k )!(l 2 k )!

(1.1.1)

Con l /2 , indicata la parte intera di l /2 . Inoltre, vale identit


Pl , j (cos ) = ( 1)

(l j )!
Pl , j (cos ) ;
(l + j )!

dj

Ql , j (cos ) := ( sin ) j j Ql (u )
du

(1.1.2)
(1.2)

u = cos

la Funzione di Legendre Associata di 2.o tipo, di ordine l e di rango j , dedotta dalla Funzione
di Legendre di 2.o tipo di ordine l e di rango 0, Ql (cos ) Ql , 0 (cos ) .
Identit utili sono:
Q 0 (cos ) =

1 1 + cos
ln
coth 1 (cos ) ,
2 1 cos

Ql (cos )

= Pl (cos ) Q0 (cos )

l 1

l 1

Ql , j (cos ) = ( 1) j

k =0

(l j )!
Ql , j (cos ) .
(l + j )!

(1 ( 1)l + k ) (2 k + 1)
Pk (cos ) ,
(l + k + 1) (l k )

(1.2.1)
(1.2.2)
(1.2.3)

immediato osservare che tutte le funzioni Ql ,m (cos ) posseggono due singolarit logaritmiche
in corrispondenza, rispettivamente, di 0 e di = , i.e., sullasse Z . Ci implica che, se si

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richiede che lEq. (1) valga in tutto lo spazio X Y Z , necessario imporre che sia N l , m 0 ,
{l , m } . In tal caso, con lEq. (1.1.2), (r , , ) si riduce alla forma minimale sufficiente
+

(r , , ) =

l =0 m =0

l =0 m =0

l , m ( , )
r l +1

( Pl , m (cos ) )(C l , m cos (m ) + S l , m sin (m ) ) .


r l +1

(2)

Mantenendo N l ,m 0 , {l , m } , la richiesta ulteriore fondamentale in Fisica Quantistica di


orto-normalizzazione di u ( , ) ( ) F ( ) , la parte angolare di (r , , ) , porta, invece, ad
assegnare, secondo la convenzione di fase -la Condon-Shortley, i parametri seguenti:
1/2

K l,m

(2l + 1) (l m )!

,
4 (l + m )!

C l,m 1 ,

S l,m i .

(2.1)

Pertanto, lEq. (1) diventa, con l ,m ( , ) Y l ,m ( , ) ,

(r , , ) =

l
l r + l + 1 Yl , m ( , )

r
l = 0 m = l
+

l = 0 m = l

l
im
, (3)
l r + l + 1 Pl , m (cos )e

introducendo la Funzione Armonica Sferica orto-normalizzata di ordine l e rango m [ l , l ] ,

Y l , m ( , ) Pl , m (cos ) e im ,

(3.1)

orto-normalizzata, si detto, vs. sia che e tale che

Y l , m ( , ) (1) |m |Y l, m ( , ) ,

(3.1.1)
1/ 2

(2l + 1) (l m )!
Pl , m (cos ) .
4 (l + m )!

Pl ,m (cos ) := ( 1) |m |

(3.1.2)

In particolare, lEq. (3.1.2) fissa la proporzionalit orto-normalizzante tra le funzioni Pl ,m e Pl , m .


La separabilit di r dalle variabili angolari implica lespandibilit indipendente di u ( , )
( ) F ( ) . Data la simmetria dei valori m [ l , l ] del rango, si pu assumere m [ 0 , l ] e
scrivere, per comodit, sulla superficie sferica rappresentativa di orto-normalizzazione ( r = 1 ),

u ( , )

l,m

l = 0 m = l

( , ) Y 0, 0 ( , ) +

l =1 m = 0

Y 0, 0 ( , ) +

(Y

l =1 m = 0

(Y

1/ 2

1
2l + 1
+

4 l =1 4

l,m

l,m

( , ) + Y l , m ( , ) )

( , ) + ( 1)m Y l, m ( , ) )

l (l m )! 1 / 2

Pl , m (cos ) ) ( ( 1)me im + e im ) . (4)



(

m = 0 (l + m )!

Osservazione
Va esercitata cautela con le definizioni di Pl , m (cos ) , Ql , m (cos ) e Y l , m ( , ) nella letteratura, a causa di possibili
convenzioni di fase diverse da quella consolidata -la Condon-Shortley.

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Vibrazioni di una membrana circolare con il bordo fissato


Problema

Una membrana circolare di raggio b e densit radiale (i.e., massa/distanza-dal-centro) uniforme D


viene tesa fissandone il bordo a un telaio sottile e rigido. Inizialmente in quiete sotto la forza di
tensione uniforme T (incognita), la membrana riceve, quindi, una sollecitazione impulsiva nel suo
centro, che ne provoca piccole vibrazioni. Se queste insorgono in regime di isolamento dinamico
della membrana e se 0 indica la loro frequenza ciclica fondamentale,
I.

si determini unespressione della forza di tensione (uniforme) T nella membrana;

II.

nella membrana viene tagliato un foro concentrico di raggio b /5 .


Si determini la variazione percentuale di 0 necessaria perch la tensione iniziale T nella
membrana resti invariata.
Soluzione

I.

Chiaramente, il problema a supporto (dominio spaziale) bi-dimensionale e a simmetria cilindrico-azimutale.


In coordinate cilindrico-azimutali piane, lampiezza delle piccole vibrazioni, z = z ( , , t ) , dipendente anche
dalla coordinata temporale t , deve soddisfare lequazione ondulatoria stazionaria del moto (dato lisolamento
dinamico della membrana)

2 D 2

z (, , t) = 0 ,
T t 2

equivalente alla forma esplicita

2
1
1 2
D 2
+
+

2
z (, , t) = 0 .
2 2 T t 2

(1)

In questo caso, la condizione ai limiti z (b, , t ) = 0 . Si noti che, fisicamente, [z ] = lunghezza.


Con il metodo di separazione delle variabili, si pone

z ( , , t ) := R ( ) F ( ) Z (t ) .
Quindi, lequazione del moto (1) si riscrive

2
1
R ( ) Z (t ) 2
D
2
F ( ) Z (t )
+
F ( ) =
R ( ) F ( ) 2 Z (t ) .
R( ) +
2
2
2

t
T

(2)

Dividendo completamente lEq. (2) per R ( ) F ( ) Z (t ) 0 , con [ R ( )] = lunghezza, si ottiene

1 2 R( ) 1 R( )
1
2 F ( )
D 1 2 Z (t )
.
+
=

+ 2
2
2
F ( )
R( )
T Z (t ) t 2

(3)

La separazione delle variabili (indipendenti) realizzata con lEq. (3), valida { , , t } ammissibile, implica che
le espressioni dei due membri siano uguali simultaneamente a una costante opportuna di separazione, che va
assegnata in coerenza con la dinamica specifica del sistema (la membrana). Sar chiaro, pi avanti, la scelta

D 1 2 Z (t )
= k 2 ,
T Z (t ) t 2

(4)

equivalente allequazione temporale donda stazionaria

2 Z (t )
+ 2 Z (t ) = 0 ,
2
t
nella quale, definita la frequenza ciclica donda

(5)

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1/2

:= k

(6)

Da un controllo dimensionale, essendo [(T /D )1 / 2 ] = (lunghezza) (tempo) 1 e [ ] = (tempo) 1 , allora, deve


risultare [k ] = (lunghezza) 1 . Se si assume k 2 / , il numero di lunghezze donda contenute nella lunghezza
ciclica 2 della circonferenza armonica unitaria, segue che k pu essere interpretato come numero donda. In
sostanza, (T /D )1 / 2 corrisponde alla velocit di propagazione ondosa vibrazionale.
La soluzione generale dellEq. temporale (5) della forma consueta

Z (t ) = c 1 cos t + c 2 sin t .
Dal confronto tra le Eq. (3) e (4), segue che

2 F ( )
1 2 R( ) 1 R( )
1
+
= k 2

+ 2
2
R( )
F ( ) 2
i.e., dovendo preservare anche la stazionariet della soluzione azimutale (angolare), si ha

2 2 R( ) 1 R( )
1 2 F ( )
2 2
+
m2,

+k =
2
R( )
F ( ) 2

(7)

con m Z + . La soluzione generale dellequazione azimutale,

2 F ( )
+ m 2 F ( ) 0 ,
2

(8)

, pertanto, analoga a quella dellEq. temporale (5):

F ( ) = c 3 cos m + c 4 sin m .
Infine, dallEq. (7), si estrae la parte radiale pura dellequazione donda complessiva:

2 2 R( ) 1 R( )
2 2
2
+

+k = m ,
R( ) 2

per la quale, definite le variabili := k e ( ) := R ( /k ) R ( ) , semplificando e riordinando i termini, si
arriva allEquazione di Bessel
2 ( ) 1 ( )
m2
+
+
1

2

2

( ) = 0 ,

(9)

la cui soluzione generale si scrive

( ) = c 5 J m ( ) + c 6 N m ( )
c 5 J m (k ) + c 6 N m (k ) R ( ) ,

(10)

i.e., come combinazione lineare delle Funzioni di Bessel di 1.o e di 2.o tipo, di ordine m . Per, nel caso di una
membrana intera, le funzioni di 2.o tipo, N m , vanno escluse poich presentano una singolarit logaritmica per

= 0 . Quindi, assegnata c 6 = 0 , lunica soluzione fisica radiale data da


R ( ) = c 5 J m (k ) .

(11)

Poich lordine inferiore delle vibrazioni (frequenza ciclica minima) m = 0 , ne segue che la prima radice, di

J 0 (k ) 0 2. 40483 kb , che corrisponde a una semi-lunghezza donda stazionaria, uguale al raggio della
membrana, /2 = b . Allora, sostituendo

k =

0
b

2.40483
b

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nellEq. (6), con 0 , e risolvendo vs. T , si ottiene


2

0
0b
2
T =
D
D 0.17292 ( 0 b) D .
k
2
.
40483

(12)

Per completezza, la soluzione generale dellEq. (2) del moto vibratorio della membrana data da

z ( , , t ) = c 5 J m (k ) (c 3 cos m + c 4 sin m ) (c 1 cos t + c 2 sin t ) .

(13)

II.

La presenza del foro concentrico di raggio = b /5 , escludendo il centro della membrana, modifica la soluzione
generale (13). Cos, ora che anche le Funzioni di Bessel di 2.o tipo N m sono ammissibili, si scrive

z ( , , t ) = (c 5 J m (k ) + c 6 N m (k )) (c 3 cos m + c 4 sin m ) (c 1 cos t + c 2 sin t ) .

(14)

Daltra parte, in regime stazionario, la nuova configurazione del sistema aggiunge la condizione anti-nodale (i.e.,
estremante) ulteriore di frontiera,

z (, , t)

= 0.

(15)

= b /5

In altre parole, il bordo del foro, essendo libero, esegue escursioni massime z - trasversali di vibrazione in
corrispondenza di = b /5 , { , t } . Pertanto,
al bordo fisso, = b , alla nuova frequenza ciclica fondamentale 0 delle piccole vibrazioni, si ha
z (b, , t ) 0 = c 5 J 0 (k b) + c 6 N 0 (k b) , da cui, si calcola

c5
c6

N 0 (k b )
J 0 (k b)

(16.1)

al bordo libero, = b /5 , invece, dalla condizione (15), deve aversi, { , t } ,


c5

d
J 0 (k )
d

+ c6
= b /5

N 0 (k )

= 0 , da cui, si calcola
= b /5

c5 d

J 0 (k b /5) +
N 0 (k b /5) = 0 .
c6 d

(16.2)

Introducendo lespressione (16.1) di c 5 /c 6 nella relazione vincolare (16.2), risulta la condizione mista
d

d J 0 (k b /5) N 0 (k b) N 0 (k b /5) J 0 (k b) = 0 ;

(17)

questultima, a sua volta, in forza dellidentit


d

(x ) = (x ) + 1 (x ) ,
dx
x
(v., e.g., dellautore: Rappresentazioni in serie di potenze reali delle FUNZIONI di BESSEL, p.13,
Eq. (44.1)), in cui, indica, indifferentemente, J o N e si ponga x := k b /5 , equivale a scrivere
J 1 (k b /5) N 0 (k b) N 1 (k b /5) J 0 (k b) = 0 .

(18)

La risoluzione (numerica) vs. k dellEq. (18) d, come valore minimo (fondamentale)

2.57363
b

Dunque, in presenza del foro, la forza di tensione nella membrana esprimibile, alla nuova frequenza ciclica

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fondamentale 0 delle piccole vibrazioni, come


2

0
0b
2
T =
D
D 0.15098 ( 0 b) D .
k
2
.
57363

(19)

Ora, se si mantiene invariata la tensione nella membrana, T T , dalluguaglianza


0.15098 ( 0 b)2 D = 0.17292 ( 0 b)2 D ,

si ottiene il rapporto

0 / 0 1.07019 .
Quindi, la stima percentuale (o logaritmica)

0
0

0 0
0

0
0

1 0.07019 7 %

(20)

indica un aumento della frequenza ciclica fondamentale di vibrazione della membrana.

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Risultati di Calcolo Combinatorio


Il Calcolo Combinatorio si rivela di importanza fondamentale sia nel conteggio che nel raggruppamento selettivo di
stati\particelle in Fisica Quantistica (e.g., in Teoria del Momento Angolare) e, soprattutto, in Meccanica Statistica,
facendo emergere simmetrie altrimenti elusive sia di piccola che di grande scala.
Alcuni risultati riconducibili ad ambiti i pi diversi sono riportati nelle note che seguono. Unapplicazione semiclassica sviluppata nellUnit tematica dellautore: Il Modello Statistico Quasi-classico del Gas Ideale.

1.

Somme di potenze omogenee

Assegnato linsieme degli N elementi n della progressione aritmetica di ragione R + ,

{ n : n + 1 = n + }n {1, 2, 3, , N } ,
se ne elevi alla potenza (k + 1) - sima, con k Z 0+ , lelemento successivo generale, esprimendolo
mediante espansione binomiale:

nk ++ 11 := ( n + 1 )k + 1 ( n + )k + 1 ( 1 + n )k + 1
k + 1 k 1 2
k + 1
k + 1 k + 1
k + 1 k + 1 k + 1 k
=
n +
n +
n + +
n k +
.

0
1
2
k
k + 1







=1

=k +1

= (k + 1 ) k / 2

=k +1

(1)

=1

Ora, definita la somma di potenze p - omogenea,

s p :=

N
n =1

np ,

(2)

essendo p {1 , 2 , 3 , , k } , si sommino rispettivamente i termini nei membri dellidentit (1) vs.


lindice n {1 , 2 , , N } :

a sinistra, si scrive

N
n =1

nk ++ 11 =

N 1
n =1

N
n =2

nk ++ 11 + Nk ++11

N
n =2

nk + 1 + ( N + )k + 1

nk + 1 + ( 1 + N )k + 1 ,

(3)

avendo eseguito, nel secondo passaggio, la traslazione di indice muto di somma n n 1 (la
N
cancellazione di n = 2 nk + 1 giustificata pi avanti);

a destra, risulta

N
n =1

k +1
n

+ (k + 1) nk + ((k + 1) k /2) nk 1 2 + + (k + 1) n k + k + 1 ) =

N
n =1

nk + 1 + (k + 1) n = 1 nk + ((k + 1) k /2) 2 n = 1 nk 1 +
N

1k + 1 +

N
n =2

(k + 1) k n = 1 n + N k + 1
N

nk + 1 + (k + 1) n = 1 nk +
N

k + 1 j
1k + 1 + (k + 1) s k + ((k + 1) k /2) 2 s k 1 + +
sk j +1 +
j
k
k +1
+ (k + 1) s 1 + N
.

(4)

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Luguaglianza tra i membri destri delle identit (3) e (4), la cancellazione (indicata) tra due somme
identiche in membri diversi e la risoluzione vs. il complesso delle somme di potenze omogenee s p
forniscono lidentit cercata:
(k + 1) s k +

(k + 1) k 2
k + 1 p
k
s k 1 + +
s k p + 1 + + (k + 1) s 1
p
2

= ( 1 + N )k + 1 1k + 1 N k + 1 .

(5)

Osservazione:
Oltre alla conoscenza del numero degli elementi della progressione, N , del primo elemento, 1 , e della ragione, ,
la conoscenza di tutte le s p tranne una, consente di ricavare prontamente lespressione di questultima.
In particolare, la somma di potenze omogenea di ordine pi elevato, s k , determinabile costruendo sequenzialmente
tutte le s p precedenti, da s 1 a s k 1 .

Esempio 1

Per le somme di potenze omogenee relative agli N interi positivi dispari, dei quali, 1 = 7 , si
determinano:

n = 1 + (n 1)

= 2,

7 + 2 (n 1) = 2n + 5 ,

sp =

N
n =1

(2 n + 5) p .

Quindi, lidentit (5) si riduce a


k + 1
k
2 (k + 1) s k + 2 (k + 1) k s k 1 + + 2 p
s k p + 1 + + 2 (k + 1) s 1
p
= (2N + 7)k + 1 7 k + 1 2 k + 1 N .

Esempio 2

Per le somme di potenze omogenee relative ai primi N interi positivi, si hanno:

1 = 1,

= 1,

n = 1 + (n 1) = n ,

sp =

N
n =1

np .

Quindi, lidentit (5) assume la forma


(k + 1) s k +

(k + 1) k
k + 1
sk 1 + +
s k p + 1 + + (k + 1) s 1
2
p

= (N + 1) ( (N + 1)k 1) .

2.

Somme di prodotti omogenei di potenze

Dalla scomposizione elementare


p N q N (p q ) (p N 1 + p N 2q + p N 3 q 2 + + pq N 2 + q N 1 )
N 1

(p q ) n = 0 p N n 1q n ,
segue che

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N 1

p N n 1q n =

n =0

10

pN q N
,
p q

i.e., con la traslazione N N + 1 dellestremo superiore (muto) della somma,

N
n =0

N n

p N +1 q N +1
q =
.
p q
n

(6)

In generale, per { 0 , 1 , 2 , , N } , si ha

N
n =

p N nq n
=

N
n =0

p N nq n n = 0 p N nq n

p N +1 q N +1
1
p N +1 n = 0 p 1 nq n
p q

p N +1 q N +1
N +1 p q
=
p
p q
p q

N
q (p N + 1 q N + 1 )
q n = 0 p N nq n .
p q

(7)

Se = 0 p = 1 , lidentit (7) corrisponde alla somma degli N + 1 termini della progressione


geometrica di ragione q :

n =0 q n =
N

1 q N +1
.
1 q

(7.1)

Problema 1

Calcolare la somma
[Ref.:

S :=

N
n =

2 n
N +1

, nella quale, Z .

da un modello del Rayleigh scattering.]

Soluzione

Definita z := e

2
N +1

, segue, sostituendo p 1 q := z nellidentit (7), che

N
n =

z n

N + 1,
2
i
= e N +1 1
,
2

i
N
+
1
1 e

se = 0 ,
se 0 .

(8)

Quando = 0 , si pu sintetizzare il risultato (8) introducendo il Simbolo di Kronecker:

S0

N
n =0

2 n

N +1

= (N + 1) , 0 .

(8.1)

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11

Problema 2

Assegnato lelemento generico rn := cos (2 (r n )/D ) della matrice quadrata M di ordine D ,


si determini lespressione dellelemento generico r k della matrice (quadrata) M 2 .
[Ref.:

da un modello di interazione su un reticolo periodico.]

Soluzione

Conviene riportarsi alla rappresentazione complessa (euleriana):

r n cosh (2 i (r n )/D ) =
=

1 i 2 (r n ) /D
(e
+ e i 2 (r n ) /D )
2

1 r n
(z
+ z (r n ) ) ,
2

dove, si definita z := e i 2 /D .
Quindi, mediante lalgoritmo del prodotto (interno) matriciale righe colonne, si calcola

rk =
=

n =1

=
=
=
=

r n nk

2 (z

n =1

r n

1
+ z (r n ) ) (z n k + z (n k ) )
2

1
D
(z r k + z (r k ) + z r + k 2n + z (r + k 2n ) )

n =1
4
1
D
D
(z r k + z (r k ) ) + n = 1 (z r + k 2n + z (r + k 2n ) )

n =1
4
D r k
1
D 1
D 1
(z
+ z (r k ) ) + z r + k n = 0 z 2n + z (r + k ) n = 0 z 2n
4
4
D
1
D 1
D 1
cosh (2 i (r k )/D ) + z r + k n = 0 e i 4 n /D + z (r + k ) n = 0 e i 4 n /D
2
4
D
D
cos (2 (r k )/D ) + (z r + k 2, 0 + z (r + k ) 2, 0 )

2
4 

=0

D
cos (2 (r k )/D ) .
2

Lannullamento del secondo termine, nel penultimo passaggio precedente, segue dalla nullit di
entrambi i Simboli di Kronecker, essendo 0 il valore inferiore degli indici n variabili nelle somme
corrispondenti mentre 2 0 (cfr/c Prob. 1, Eq. (8.1)).
Dal teorema del prodotto di un numero per una matrice, si conclude che
M2 =

D
M.
2