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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE MAESTRALE

TITOLO I
Denominazione – durata – sede – oggetto.

Art. 1
E’ costituita ai sensi delle disposizioni regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997,
nonché dal presente Statuto un’Associazione di volontari denominata “MAESTRALE”. Si avvale di un emblema secondo
come verrà determinato dall’Assemblea dei soci.

Art. 2
L’ Associazione ha durata fino al 31 Dicembre 2050 e potrà essere prorogata con idonea delibera adottata dall’Assemblea in
sede straordinaria.

Art. 3
L’ Associazione ha sede in Quartu Sant’Elena, presso il domicilio del Presidente, e potrà istituire uffici e/o sedi operative e/o
secondarie nel territorio della Regione Sarda.
E’ prevista una sede operativa in Cagliari.

Art. 4
L’ Associazione è senza finalità di lucro.
Essa si propone come organizzazione di volontariato ai fini di svolgere l’attività di cui all’art. 5 che seguirà, e si avvale in modo
determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Può peraltro assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al
loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o a specializzare l’attività dall’Associazione svolta.
Riafferma, oltre all’assenza della finalità di lucro, la democraticità della struttura, l’elettività, la gratuità delle cariche associative,
nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti.

Art.5
L’Associazione, che opera nell’ambito del volontariato nella sua più nobile ed universale accezione, intende perseguire
esclusivamente finalità di solidarietà sociale. In particolare, l’Associazione orienta la propria attività per i seguenti scopi:
1) la protezione civile;
2) la vigilanza ambientale;
3) tutela, risanamento e valorizzazione ambientale;
4) tutela della fauna e della flora;
5) tutela degli animali da affezione;
6) l’antincendio boschivo;
7) la ricerca dei dispersi con o senza ausilio di unità cinofile;
8) la operatività logistica in caso di calamità;
9) il soccorso in grotta e in montagna;
10) il soccorso in mare e nelle acque interne;
11) il soccorso ed il trasporto degli infermi e degli inabili;
Potrà svolgere ogni opportuna attività:
- per la predisposizione ed il sostegno a programmi di ricerca autonomamente elaborati o anche attraverso la
partecipazione ad analoghe iniziative scaturite dall’operare di istituzioni, Enti Pubblici o Privati e Associazioni aventi
finalità affini e/o complementari;
- per manifestazioni, dibattiti, tavole rotonde, premi, riconoscimenti, pubblicazioni, documentari, radiovisivi, missioni
di studio e di specializzazione in Italia e all’Estero, collaborazioni tecniche, culturali con strutture operanti nel settore
sia in Italia che all’Estero o aderire alle stesse.
- per l’istituzione di corsi di apprendistato, di preparazione e/o di preparazione professionale per l’inserimento o miglior
qualificazione del mondo del volontariato anche secondo gli intendimenti degli sviluppi programmatici della Regione
Sarda nel contesto della Comunità Europea.
- per l’attivazione dei vari settori nei tempi e nei modi più opportuni, compatibilmente alle forze volontarie e dai mezzi
a disposizione.
- per la messa a disposizione della propria opera, anche nell’ambito della prevenzione di calamità naturali o per
interventi nelle stesse, sotto il coordinamento degli organi degli apparati pubblici.
Potrà aderire, infatti, ad altre iniziative pubbliche e/o private nell’ambito di attività affini, complementari, sussidiarie agli scopi
sociali.
Potrà porre in essere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari, operazioni finanziare attive e/o passive, economiche,
negoziali, e quant’altro connesso e/o strumentale, integrativo o ausiliario, preordinato e/o consequenziale, sia in Italia che
all’Estero, nel rispetto delle norme e direttive presenti e future.
L’Associazione è tenuta a salvaguardare al massimo la democraticità delle sue strutture, ed a garantire l’elettività ed il controllo
da parte dell’Assemblea dei Soci Ordinari, delle cariche associative.
Opera nel rispetto delle leggi locali, regionali, nazionali ed internazionali con particolare riguardo alla legge 1993 n. 39, e verrà
depositato presso il Registro Generale del Volontariato nei settori di competenza, come previsto all’art. 5 della legge regionale
richiamata.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente
connesse.

TITOLO II
Dei Soci

Art. 6
Possono far parte dell’associazione tutti coloro che ne facciano richiesta ed abbiano spiccato interesse agli scopi
dell’associazione desunta da una inappellabile valutazione del Consiglio Direttivo.

Art. 7
Chi fa richiesta di iscrizione, se accettata si intende abbia inteso vincolarsi a tutte le norme del presente Statuto.

Art. 8
La domanda dovrà essere indirizzata al Consiglio Direttivo.
Qualora questo non si sia pronunziato entro un mese, si intende che la domanda sia stata accettata.

Art. 9
I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:
a) Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione, ed in quanto tali, partecipano con
immediatezza all’operatività della stessa, e fanno parte della categoria dei soci ordinari
b) Sono Soci Ausiliari coloro che, accettati quali nuovi soci della Associazione, per l’esperienza e capacità maturate
nell’ambito dell’Associazione, sono destinati ad assumere il rango di Soci Ordinari, e pertanto operativi, solamente a giudizio
inappellabile espresso dal Consiglio Direttivo.
Non hanno diritto di voto, ma partecipano alle assemblee con diritto di parola;
c) Sono Soci Ordinari i Soci Fondatori, come innanzi detto, e di Soci Ausiliari elevati al rango dei soci di questa categoria.
Ad essi è affidato lo svolgimento dei compiti inerenti agli scopi sociali, nei limiti e nell’ampiezza delle direttive impartite dal
Consiglio Direttivo.
Hanno diritto di voto, e possono adire a tutte le cariche tecniche e/o elettive dell’Associazione;
d) Sono Soci Sostenitori i soci ordinari che, nell’ambito delle esigenze operative, sono tangibilmente e generosamente
intervenuti con significativi aiuti economici, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo.
Il Scio Sostenitore può non appartenere alla categoria dei soci ordinari.
In tal caso è equiparato al socio onorario e, su invito del Consiglio Direttivo, può partecipare alle assemblee ed intervenire nelle
questioni all’ordine del giorno, senza diritto di voto;
e) Sono Sci Onorari, come tali chiamati a far parte dell’Associazione per deliberazione del Consiglio Direttivo, le persone
fisiche o giuridiche che abbiano attivamente partecipato alle iniziative dell’Associazione o abbiano prestato in favore di questa
la loro opera o si siano comunque resi benemeriti della stessa, o che per il loro rango, o per il loro ruolo, per la loro cultura, e per
la loro sensibilità, abbiano acquisito particolari benemerenze.
Gli stessi, per loro spontanea scelta, possono contribuire alle sorti economiche dell’Associazione.
Su invito del Consiglio Direttivo, possono partecipare alle Assemblee con diritto di parola, ma senza diritto di voto.
Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto
associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente
la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il
diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi
dell'Associazione.

Art. 10
Ciascun socio dispone di un solo voto e può essere portatore di una sola delega.
La delega non può essere data a chi riveste cariche direttive.
Art. 11
I Soci Ausiliari ed i Soci Ordinari hanno il dovere di partecipare operativamente all’Attività dell’Associazione nel rispetto di
una ragionevole alternanza fra loro, e compatibilmente con i propri impegni salvo legittimo impedimento, da valutarsi dal
Consiglio Direttivo.

Art. 12
La qualifica di socio si perde:
a) per morte, persona fisica;
b) per scioglimento deliberato conformemente alle loro norme statutarie (persona giuridica o associazioni ed enti anche
non riconosciuti);
c) per recesso;
d) per esclusione.

Art.13
Il Socio che intende recedere deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo.
Trascorso un mese dalla domanda, il recesso nel silenzio si intende accettato.
Il recesso non esime il socio uscente dalle eventuali obbligazioni in precedenza previste in base a delibera adottata
anteriormente dall’Assemblea

Art. 14
L’esclusione può essere pronunciata:
a) nei confronti del socio che osservi un grave comportamento contrario allo spirito informatore dell’Associazione e/o alla
sua organizzazione e/o alle norme dello statuto o lesivi del buon nome dell’Associazione, o vengano meno i motivi della
sua nomina o inserimento;
b) nei confronti del Socio Ausiliario e/o Ordinario il quale, nell’ambito dell’anno sociale, abbia dimostrato disinteresse e
negligenza con riferimento alle azioni ed alle iniziative dell’Associazione.

Art. 15
Il socio nei confronti del quale è stata pronunziata l’esclusione, entro un mese dal ricevimento della comunicazione inviata per
raccomandata da Consiglio Direttivo, può fare appello alla Commissione dei Probiviri o provocare la nomina di detta
commissione perché la stessa possa pronunziarsi.

Art. 16
Le opposizioni alle deliberazioni dell’Assemblea devono essere proposte al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata dal
socio presente dissenziente entro quindici giorni dall’adunanza, dagli assenti entro trenta giorni successivi alla stessa.
Il verbale per l’effetto resterà depositato nella sede sociale.
Nei tempi tecnici occorrenti, della questione verrà investita la Commissione dei probiviri permanente o all’uopo nominata.

TITOLO III
Libri sociali

Art. 17
L’Associazione avrà i seguenti libri:
- Registro dei soci
- Registro Verbali dell’Assemblea;
- Registro Verbali del Consiglio Direttivo;
- Libro Cassa;
- qualsiasi altro registro se richiesto da esigenze di carattere fiscale.

TITOLO IV
Patrimonio sociale

Art. 18
Il patrimonio e le entrate sono costituite:
a) da elargizioni, donazioni, lasciti, o altre liberalità, beni mobili ed immobili, da chiunque devoluti nonché da entrate di
qualsiasi natura.
Il Consiglio Direttivo potrà accettare o meno le elargizioni e quant’altro a suo insindacabile giudizio.
b) da eventuali contributi richiesti ai soci, deliberati dall’Assemblea;
c) da eventuali fondi di riserva.
Per il conseguimento delle finalità che l’Associazione persegue potrà questa richiedere ed avvalersi di contributi finanziari ed
interventi sotto qualsiasi forma erogati, da istituzioni pubbliche, enti pubblici e privati, enti economici, persone fisiche o
giuridiche, operanti o meno nell’ambito dell’oggetto sociale, e ciò anche come rimborso spese, abbattimento costi, o messa a
disposizione sotto qualsiasi forma di beni anche organizzati o strumentali che direttamente o indirettamente possono costituire
un mezzo per la realizzazione di qualsiasi iniziativa.

TITOLO V
Esercizio finanziario – bilanci

Art. 19
Ogni esercizio finanziario decorre dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 20
Il bilancio consuntivo e preventivo, compilato a cura del Tesoriere, con parere favorevole espresso dal Consiglio Direttivo e
corredato dalla relazione del Comitato dei Revisori dei Conti se eletto, deve essere presentato per l’approvazione all’Assemblea
dei Soci entro un mese dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti e quant’altro previsto dall’art. 4 della Legge Regionale n. 39
già citata.
E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui
superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n.
336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a. All’Associazione è
vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale
durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano
effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

TITOLO VI
Organi sociali

Art. 21
Gli organi sociali sono:
a) L’Assemblea Generale dei Soci;
b) Il Presidente;
c) Il Consiglio Direttivo;
d) Il Comitato dei Revisori dei Conti;
e) La Commissione dei Probiviri.

TITOLO VII
L’Assemblea dei Soci

Art. 22
L’Assemblea generale rappresenta e vincola l’universalità dei soci ed è convocata dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni prese in conformità del presente statuto e della legge vincolano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.

Art. 23
Possono intervenire nell’Assemblea solo i soci Ausiliari e i soci Ordinari, e le altre categorie dei soci, se espressamente invitati
dal Consiglio Direttivo.
Solo i soci Ordinari hanno diritto di voto.
Non possono partecipare all’Assemblea gli altri soci che non siano stati invitati, o socio al quale sia stato comunicato che è
iniziato nei suoi confronti un procedimento di cui al precedente art. 14 e non sia stato ancora definito.

Art. 24
Compiti dell’Assemblea sono:
a) Approvare i bilanci annuali, consuntivi e preventivi;
b) Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
c) Eleggere il Presidente;
d) Eleggere i componenti del Comitato dei Revisori dei Conti; il comitato non è obbligatorio;
e) Eleggere la Commissione dei Probiviri in via permanente o, in caso di ricorso per il quale sia chiamata a pronunziarsi;
f Deliberare in seduta straordinaria le eventuali modifiche dello Statuto;
g) Deliberare in seduta straordinaria lo scioglimento anticipato dell’Associazione;
h) Ratificare i programmi, le previsioni operative, l’attribuzione di incarichi, la determinazione di Commissioni e/o
Comitati, e pronunziarsi sulla distribuzione di compiti, da assegnarsi, su iniziativa del Consiglio Direttivo, a singoli soci o
gruppi di soci, scelti fra i soci ordinari e/o con la partecipazione di soci Ausiliari che abbiano maturato una apprezzabile
esperienza;
i) Ratificare l’eventuale Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo, contenente le norme per
l’organizzazione e l’attuazione dell’attività sociale;
l) Deliberare su ogni altro argomento di sua competenza che le venisse sottoposto dal Consiglio direttivo.

Art. 25
L’Assemblea è convocata anche fuori della sede sociale in seduta ordinaria e/o straordinaria, mediante avviso pubblicato nella
stessa sede almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso di convocazione dovrà precisare l’ordine del giorno, la data e il luogo stabilito per l’adunanza e potrà anche indicare
l’eventuale seconda convocazione anche in altra data, luogo ed ora.
Per il combinato disposto dall’art. 20, l’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro un mese dalla chiusura
dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’Assemblea è inoltre convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta del Collegio dei
Revisori dei Conti, o almeno di due terzi degli associati aventi diritto di voto.

Art. 26
Gli argomenti non previsti nell’ordine del giorno potranno essere discussi successivamente all’ordine del giorno ancorché
enunciati in principio di seduta.

Art.27
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o di impedimento dal Vice Presidente.
In caso di assenza o di impedimento, dal socio dalla stessa Assemblea designato.

Art. 28
L’assemblea nomina un Segretario e, occorrendo, due Scrutatori.
Al Presidente spetta di constatare la validità dell’Assemblea.
Il verbale viene compilato dal Segretario ed è controfirmato dallo stesso e dal Presidente.
Nel caso il Presidente reputi opportuno,il verbale è redatto da un Notaio che funge anche da Segretario.

Art.29
L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia l’oggetto da trattare:
- in prima convocazione quando sono presenti tutti i soci che rappresentino la maggioranza dei soci votanti;
- in seconda convocazione quando sono presenti 1/3 dei soci votanti.
Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto del bilancio ed in quelle che riguardano la l oro responsabilità, i componenti
l’Organo Amministrativo non hanno voto.

Art. 30
Sia in prima che in seconda convocazione, per modificare lo statuto, e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la
conseguente devoluzione del patrimonio, la deliberazione deve essere presa con voto favorevole di almeno l’80% di tutti isoci.

Art. 31
Il voto in Assemblea per qualsiasi delibera, compresa la nomina delle cariche sociali, è sempre palese.

TITOLO VIII
Il Presidente

Art. 32
Il Presidente, eletto come al punto C) dell’art. 24, ha la rappresentanza dell’Associazione e la firma legale.
Dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo e pone in essere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
secondo i poteri di delega che gli possono venire conferiti dal Consiglio Direttivo, salvo quelli non delegabili.
Designa il Segretario, scelto anche al di fuori del Consiglio fra i Soci Ordinari.
Convoca il Consiglio Direttivo quando lo ritiene opportuno.
Presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci.
TITOLO IX
Il Consiglio Direttivo

Art. 33
E’ formato da tre a nove componenti,eletti fra i Soci Ordinari.
Nel numero è compreso il Presidente ancorché eletto separatamente.
Il Segretario, se eletto fuori Consiglio, partecipa allo stesso in soprannumero con diritto di voto.
Essi durano in carica per un biennio e sono rieleggibili.
Ove durante il periodo del mandato venga meno uno o più componenti si applica l’art. 2366 del C. C..

Art. 34
Il Consiglio elegge fra i suoi componenti un Vice Presidente ed un Tesoriere.
Ratifica la nomina del Segretario designato dal Presidente.

Art. 35
Il Consiglio Direttivo si riunisce, anche fuori dalla sede sociale, tutte le volte in cui il Presidente o almeno 1/3 dei componenti, o
il Comitato dei Revisori dei Conti ne facciano richiesta.
Può essere anche convocato dal Vice Presidente in caso di assenza o impedimento del Presidente.

Art. 36
La convocazione è fatta con avviso esposto nella sede sociale almeno tre giorni prima dell’adunanza.
L’avviso di convocazione dovrà indicare l’ordine del giorno, la data, il luogo stabilito per l’adunanza.
In caso di urgenza la convocazione può effettuarsi con qualsiasi mezzo verbale e/o telefonico ventiquattro ore prima
dell’adunanza.

Art. 37
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta.
In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo, su iniziativa del Presidente, possono essere invitati i soci con incarichi o compiti speciali,
comitati e/o commissioni operative, senza diritto di voto, ma con diritto di parola.
Devono essere invitati i componenti il Comitato dei Revisori dei Conti se esiste.

Art. 38
Il Consiglio è l’organo direttivo permanente dell’Associazione, e delibera su qualsiasi argomento che non sia riservato
all’Assemblea.

Art. 39
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice presidente, in mancanza di questi dal Consigliere
designato dal Consiglio.

Art. 40
Spetta particolarmente al Consiglio:
1) deliberare in merito all’ammissione dei soci;
2) pronunziarsi sull’istanza di recesso del socio;
3) pronunziarsi sulla esclusione del socio e dare le debite comunicazioni;
4) nei tempi tecnici occorrenti, trasmettere il provvedimento di cui al punto 3 che precede al socio interessato e renderne
edotta l’Assemblea;
5) proporre all’Assemblea eventuali contributi anche per esigenze transitorie a carico degli iscritti;
5 bis) invitare a partecipare all’Assemblea i soci Sostenitori equiparati ai Soci Onorari ed i Soci Onorari;
6) approvare il rendiconto annuale predisposto dal Tesoriere, vistato dal Comitato dei Revisori dei Conti, se esiste, ed il
bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
7) dare esecuzione alle proprie delibere ed a quelle dell’Assemblea;
8) convocare l’Assemblea per la nomina del Comitato dei Revisori dei Conti, per il quale non si fosse ancora provveduto e
si ritenesse opportuno provvedere;
9) promuovere qualsiasi iniziativa in conformità degli scopi statutari;
10) trattare con Enti, Istituti, Uffici per qualsiasi pratica di contenuto giuridico, economico, amministrativo, finanziario,
sindacale, assicurativo, e svolgere qualsiasi pratica diretta ad ottenere contributi, sussidi, agevolazioni;
11) svolgere attività negoziale con effetto reale e/o obbligatorio, finanziario, di contenuto giuridico e/o economico;
12) approntare il regolamento per l’esplicazione dell’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
13) agire in giudizio avanti la Magistratura Ordinaria, Tribunali Amministrativi, Sezioni Speciali, in tutte le cause attive e/o
passive promosse o da promuovere a tutela di ogni diritto leso e/o compromesso;
14) nominare e/o revocare uno o più procuratori per singoli atti o categorie di atti, o affidare, o revocare, particolari singoli
incarichi a non soci, tecnici, professionisti;
15) nelle proprie adunanze ed in quelle dell’Assemblea deve invitare a partecipare il Comitato dei Revisori dei Conti, se
nominato.

Art. 41
Per le spesi concernenti l’attività svolta dal Presidente o da qualsiasi Consigliere o socio rivestito di particolari incarichi, è
previsto il rimborso a piè di lista.

Art. 42
I Consiglieri si intendono dimissionari se, senza giustificato motivo, non intervengono a tre adunanze consecutive.
La qualità di Consigliere cessa oltre che per scadenza del mandato, per rinuncia o per perdita della qualifica di socio.

TITOLO X
Comitato dei revisori dei conti

Art. 43
Il Comitato dei Revisori dei Conti è nominato dall’assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. è composto da tre membri,
con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle
norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.

Art. 44
Il Comitato nomina nell’ambito dei suoi componenti il Presidente.
I componenti sono rieleggibili.
Se durante il mandato viene meno la maggioranza dei componenti, la stessa viene integrata con deliberazione dell’Assemblea
alla prima successiva adunanza.

TITOLO XI
Commissione dei Probiviri

Art. 45
L a Commissione è composta da tre membri, scelti anche tra i Soci Ordinari e sono rieleggibili.
Durano in carica un triennio, ovvero durano in carica per il tempo opportuno per lo svolgimento dei compiti affidati.
Nessun componente il Consiglio Direttivo può far parte della Commissione dei Probiviri.

Art. 46
La Commissione dei Probiviri, se non è stata eletta in via permanente, deve essere nominata in tutti i casi di contrasto dei soci
tra loro, o in contrasto dei soci con l’Associazione ed in qualsiasi altro caso si rendesse necessario.

Art. 47
La Commissione dei Probiviri si pronunzia entro tre mesi dalla data in cui è stata investita della vertenza, salvo proroga per
giustificate necessità.
Il suo giudizio è inappellabile.

TITOLO XII
Scioglimento e liquidazione

Art. 48
All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni
non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190,
della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con D.P.C.M. 21/03/2001 n. 329, salvo diversa
destinazione imposta dalla legge.
TITOLO XIII
Norme finali

Art. 49
Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile o altre disposizioni di legge.

Cagliari, 25 Giugno 2009

Il Segretario Il Presidente e Rappresentante Legale


Riccardo Bertelli Maurizio Bardi