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a cura di

mario cinà

Raccolta di

Normativa catastale
Padova, dicembre 2008

dal 1904 al 2008


Presentazione

La raccolta di Normativa catastale che qui presento raccoglie quanto gli Organi
preposti hanno fin qui emanato in merito alla materia catastale in termini di leggi,
decreti, provvedimenti, determinazioni.

La raccolta inizia dal 1904 e si conclude, per ora, nel 2008.

Rispetto alla precedente edizione (2007), oltre alle pubblicazioni nel corso del 2008,
sono state colmate alcune lacune con l’aggiunta di norme che erano sfuggite in fase di
prima stesura.

Non mi sento di mettere la mano sul fuoco dicendo che ora si tratta di una raccolta
completa (sicuramente qualcosa mancherà) ma certamente la selezione di oggi è
un’opera imponente, di ben 139 norme per complessive 950 pagine che, ne sono
convinto, risulterà di ausilio alla professione del tecnico catastale.

Padova, dicembre 2008.

Mario Cinà
Decreto Legge del 29/11/2008 n. 185 - art. 16

Titolo del provvedimento:


Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Titolo del documento:
Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese
Servizio di documentazione tributaria

Testo: in vigore dal 29/11/2008

1. All'articolo 21 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, sono


apportate le seguenti modificazioni:
a) alla fine del comma 9 e' aggiunto il seguente periodo: "La
mancata comunicazione del parere da parte dell'Agenzia delle entrate
entro 120 giorni e dopo ulteriori 60 giorni dalla diffida ad
adempiere da parte del contribuente equivale a silenzio assenso.";
b) il comma 10 e' soppresso.
2. All'articolo 37, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 i
commi da 33 a 37-ter sono abrogati.
3. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 i commi da
30 a 32 sono abrogati.
4. All'articolo 1, della legge 24.12.2007, n 244, i commi da 363 a
366 sono abrogati.
5. Nell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
472 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), le parole "un ottavo" sono sostituite
dalle seguenti: "un dodicesimo";
b) al comma 1, lettera b), le parole "un quinto" sono sostituite
dalle seguenti: "un decimo";
c) al comma 1, lettera c), le parole "un ottavo" sono sostituite
dalle seguenti: "un dodicesimo".
6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare
il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda
di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di
entrata in vigore della presente legge tutte le imprese, gia'
costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in
vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta
elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta
elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue
successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e
dai diritti di segreteria.
7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge
dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio
indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dalla data
di entrata in vigore della presente legge. Gli ordini e i collegi
pubblicano in un elenco consultabile in via telematica i dati
identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta
elettronica certificata.
8. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, qualora non abbiano provveduto ai sensi
dell'articolo 47, comma 3, lettera a), del Codice
dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, istituiscono una casella di posta certificata per
ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro
nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che
provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile
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Decreto Legge del 29/11/2008 n. 185 - art. 16

per via telematica. Dall'attuazione del presente articolo non devono


derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si
deve provvedere nell'ambito delle risorse disponibili.
9. Salvo quanto stabilito dall'articolo 47, commi 1 e 2, del codice
dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, le comunicazioni tra i soggetti di cui al comma 8 del
presente articolo, che abbiano provveduto agli adempimenti ivi
previsti, possono essere inviate attraverso la posta elettronica
certificata, senza che il destinatario debba dichiarare la propria
disponibilita' ad accettarne l'utilizzo.
10. La consultazione per via telematica dei singoli indirizzi di
posta elettronica certificata nel registro delle imprese o negli albi
o elenchi costituiti al sensi del presente articolo avviene
liberamente e senza oneri. L'estrazione di elenchi di indirizzi e'
consentita alle sole pubbliche amministrazioni per le comunicazioni
relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza.
11. I commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 4 del decreto del Presidente
Servizio di documentazione tributaria

della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, sono abrogati.


12. I commi 4 e 5 dell'articolo 23 del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, recante "Codice dell'amministrazione digitale", sono
sostituiti dai seguenti:
"4. Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di
documenti analogici originali, formati in origine su supporto
cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono ad ogni
effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro
conformita' all'originale e' assicurata da chi lo detiene mediante
l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole
tecniche di cui all'articolo 71.
5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri possono
essere individuate particolari tipologie di documenti analogici
originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura
pubblicistica, permane l'obbligo della conservazione dell'originale
analogico oppure, in caso di conservazione ottica sostitutiva, la
loro conformita' all'originale deve essere autenticata da un notaio o
da altro pubblico ufficiale a cio' autorizzato con dichiarazione da
questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico.".

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Prot. n. 81360 del 28 novembre 2008

DETERMINAZIONE 28 novembre 2008


Revisione del classamento delle unità immobiliari urbane, site nel Comune di Castellaneta
(TA), ai sensi dell’articolo 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente «Riforma dell'organizzazione del
Governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», che ha istituito l’Agenzia del
Territorio come soggetto avente autonomia regolamentare ed amministrativa, nell’ambito di
competenza dell’ex Dipartimento del Territorio del Ministero delle Finanze;
Visto l’articolo 6 dello Statuto dell’Agenzia del Territorio, deliberato dal Comitato direttivo del 13
dicembre 2000, concernente le attribuzioni del Direttore;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con
cui sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal
successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente «Norme generali
sull’ordinamento alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;
Visto l’articolo 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che dispone la revisione
del classamento delle unità immobiliari di proprietà privata site in microzone comunali, per le quali
il rapporto tra il valore medio di mercato, individuato ai sensi del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138, e il corrispondente valore medio catastale ai
fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, si discosta significativamente
dall’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali;
Visto l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 604,
concernente la revisione della qualificazione, classificazione e classamento delle unità immobiliari
urbane;
Vista la determinazione direttoriale del 16 febbraio 2005, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
n. 40 del 18 febbraio 2005, emanata ai sensi del comma 339 dell'articolo 1 della legge 30
dicembre 2004, n. 311, recante linee guida in materia di classamenti catastali di unità immobiliari di
proprietà privata;
Vista l’istanza del 17 aprile 2008, prodotta dal Comune di Castellaneta (TA) ed acquisita
dall’Ufficio provinciale di Taranto con prot. n. 6426 del 21 aprile 2008, tesa ad ottenere la revisione
del classamento delle unità immobiliari di proprietà privata ubicate nella microzona n. 4;
Considerato che è stata verificata la sussistenza dei presupposti per l’attivazione del processo
revisionale nei comuni suddetti;
Visto l’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede che la
pubblicazione dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo
della pubblicazione dei medesimi documenti nella Gazzetta Ufficiale;

Determina:

Sono attivati, ai sensi dell’articolo 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, i
processi di revisione del classamento e delle rendite delle unità immobiliari di proprietà privata, che
tengono conto delle variazioni delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche degli immobili e del
mutato contesto urbano, appartenenti al Comune di Castellaneta (TA), per la microzona n. 4.
Roma, 28 novembre 2008
Firmato il Direttore dell’Agenzia
Gabriella Alemanno
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 16 giugno 2008


Modalità di fruizione da parte dei Comuni delle informazioni inerenti la banca dati ipotecaria utili alla
partecipazione all'attività di accertamento fiscale di cui all'articolo 1 del decreto legge 30 settembre
2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il codice in materia di protezione dei
dati personali;
Visto il decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248, che all'articolo 1 prevede la partecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale,
demandando, fra l’altro, ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, emanato
d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e con il Direttore dell'Agenzia del territorio
per i tributi di relativa competenza, di stabilire le modalità tecniche di accesso alle banche dati nonché
quelle della partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale;
Visto il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, concernente disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto
all’evasione fiscale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice dell’amministrazione digitale, come
modificato dall’articolo 25 del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159, ed in particolare l’articolo 59,
comma 7-bis;
Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 274 del 24 novembre 2007, concernente la definizione delle regole tecnico economiche per
l’utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni, ai
sensi dell’articolo 59, comma 7- bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 3 dicembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2007, emanato d’intesa con la Conferenza Stato-città ed
autonomie locali e con il Direttore dell'Agenzia del territorio per i tributi di relativa competenza, che, fra
l’altro, individua gli ambiti di intervento rilevanti per le attività istituzionali dei comuni e per quelle di
controllo fiscale dell'Agenzia delle entrate e dell’Agenzia del territorio e demanda ad una
determinazione del Direttore dell’Agenzia del territorio l’individuazione delle modalità per la fruizione
delle informazioni della banca dati delle conservatorie dei registri immobiliari utili per lo svolgimento
dei controlli fiscali, nonché di quelle che i comuni dovranno interscambiare con l’Agenzia del territorio
a seguito dell’attività di accertamento;
Vista la determinazione del Direttore dell’Agenzia del territorio 18 dicembre 2007, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22 dicembre 2007, che accerta l’operatività del sistema di circolazione e
fruizione dei dati catastali per i comuni, per via telematica, tramite i servizi di cooperazione applicativa
del “Sistema di Interscambio” nonché tramite i servizi del “Portale per i Comuni”, istituito al fine di
assicurare la circolazione e fruizione della base dei dati catastali in coerenza con quanto previsto
dall’articolo 37, comma 54, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla
legge 4 agosto 2006, n. 248, per garantire il collegamento via internet anche degli Enti locali che
potrebbero essere sprovvisti di una infrastruttura tecnologica adeguata;
Considerata la necessità di definire le modalità per la fruizione da parte dei Comuni delle informazioni
della banca dati delle conservatorie dei registri immobiliari utili per lo svolgimento dei controlli fiscali;

1
Visto l’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede che la pubblicazione
dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo della pubblicazione
dei medesimi documenti nella Gazzetta Ufficiale;

DISPONE

Articolo 1
(Oggetto)
1. Al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui all’articolo 1 del decreto legge 30 settembre 2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l’Agenzia del territorio
rende disponibili per via telematica ai Comuni che ne facciano richiesta i dati contenuti nelle note di
trascrizione degli atti che comportano la modifica della titolarità dei diritti reali su beni immobili, siti nel
territorio comunale, che non sono stati oggetto di voltura in catasto.
2. I dati di cui al comma 1 del presente articolo sono riferiti alle formalità trascritte a decorrere dalla
data di informatizzazione di ciascuna conservatoria dei registri immobiliari fino al 31 dicembre 2007.
Successivamente saranno resi disponibili i flussi periodici delle medesime informazioni relative ad atti
trascritti dopo il 1° gennaio 2008.
3. Il Comune, qualora in seguito alle attività di accertamento svolte rilevi disallineamenti nelle
intestazioni, inoltra periodicamente, per via telematica, specifiche comunicazioni all’Agenzia del
territorio.

Articolo 2
(Accesso alle informazioni)
1. I dati di cui all’articolo 1 sono resi disponibili ai Comuni secondo le modalità di cui al decreto del
Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007.
2. In via transitoria, i dati di cui all’articolo 1 sono resi disponibili, attraverso il “Portale per i Comuni”, ai
Comuni che alla data di entrata in vigore del presente provvedimento siano stati già autorizzati
all’accesso al Portale, nonché ai Comuni che richiedano l’autorizzazione all’accesso al Portale
medesimo mediante sottoscrizione delle Condizioni generali di servizio disponibili sul sito internet
dell’Agenzia.

Articolo 3
(Utilizzazione dei dati forniti)
1. Il Comune si impegna ad accedere ai dati di cui all’articolo 1 esclusivamente per gli scopi di cui al
presente provvedimento e ad utilizzarli nel rispetto della normativa vigente, anche in tema di
riutilizzazione dei dati ipotecari.
2. I dati di cui all’articolo 1 sono trattati nell’osservanza delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, secondo principi di necessità, pertinenza e non eccedenza.

Articolo 4
(Data di attivazione del servizio e specifiche tecniche per l’interscambio delle informazioni)
1. La data di attivazione dei servizi di cui all’articolo 1 e le relative specifiche tecniche verranno
pubblicate sul sito internet dell’Agenzia del territorio e sul “Portale per i Comuni”.

2
Articolo 5
(Entrata in vigore)
1. Il presente provvedimento sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del territorio, ai sensi
dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione.
Roma, 16 giugno 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Decreto 6 giugno 2008


Accesso al sistema telematico dell'Agenzia del territorio per la consultazione delle banche
dati ipotecaria e catastale - Nuovo schema di convenzione.

IL DIRETTORE
dell'Agenzia del territorio

Visto l'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il quale prevede che, con decreto del direttore dell'Agenzia del
territorio, sono stabilite le modalità attuative dell'accesso ai servizi di consultazione telematica
ipotecaria e catastale;
Visto il decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 4 maggio 2007, recante disposizioni per
l'accesso al sistema telematico dell'Agenzia del territorio per la consultazione delle banche dati
ipotecaria e catastale e, in particolare, l'articolo 5 che stabilisce che dal 1° gennaio 2008 l'accesso
telematico alle banche dati ipotecaria e catastale su base convenzionale è consentito dall'Agenzia
del territorio, su istanza di parte, mediante la stipulazione di apposita convenzione, conforme allo
schema di cui all'allegato B dello stesso decreto;
Visto il decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 6 novembre 2007, con il quale è stato
sostituito il testo della convenzione di cui all'allegato B del decreto del direttore dell'Agenzia del
territorio 4 maggio 2007;
Considerata la necessità di modificare ulteriormente il testo della convenzione di cui all'allegato B
del decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 4 maggio 2007, nell'ottica di migliorare la
gestione dei rapporti convenzionali;
Visto l’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede che la
pubblicazione dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo
della pubblicazione dei medesimi documenti nella Gazzetta Ufficiale;

Decreta:

Articolo 1
(Disciplina convenzionale)
1. L'allegato B al decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 4 maggio 2007, già sostituito con
decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 6 novembre 2007, è sostituito dall'allegato al
presente decreto.
Articolo 2
(Pubblicazione)
1. Il presente provvedimento sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del territorio, ai sensi
dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Articolo 3
(Entrata in vigore)
1. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
Roma, 6 giugno 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
Convenzione per l’accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la
consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale

tra

l’Agenzia del territorio, con sede in Roma, Largo Leopardi n. 5, in persona del legale rappresentante,
di seguito denominata “Agenzia”

……………………................…………………..…………… CF/PI: …………………..……………………….


con residenza/sede in ………………………………………………......………...………... rappresentato da
..…………………..………………………………..….. in qualità di ……………………………..……………...
di seguito denominato “Utente”

Premesso:

a) che l’art. 1, comma 5, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, stabilisce che “l'accesso ai servizi di
consultazione telematica ipotecaria e catastale è consentito a chiunque in rispetto della normativa
vigente in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali, su base
convenzionale……”, rinviando ad appositi decreti del Direttore dell’Agenzia del territorio la definizione
delle modalità attuative dell’accesso medesimo;
b) che con decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007 sono state stabilite le
modalità di accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la consultazione delle banche
dati ipotecaria e catastale;
c) che l’Utente ha richiesto di essere abilitato a collegarsi al sistema informativo dell’Agenzia per
l’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati ipotecaria e/o catastale.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1
(Oggetto)
L'Utente è abilitato a collegarsi al sistema elettronico dell’Agenzia al fine di accedere al servizio di
consultazione telematica della banca dati ipotecaria e/o della banca dati catastale.

Art. 2
(Importi dovuti)
L’attivazione del servizio è subordinata al versamento una tantum, a titolo di rimborso delle spese
amministrative connesse alla convenzione, dell’importo di Euro 200,00 (duecento//00), nonché
dell’importo di Euro 30 (trenta//00), per ogni password resa disponibile in ogni anno solare a titolo di
contributo annuale relativo ai costi di gestione dei sistemi informatici.
L’Utente potrà, comunque, richiedere l’ampliamento del numero delle password durante il periodo di
vigenza della Convenzione versando il contributo annuale di cui al comma precedente.
Per ogni anno successivo all’anno di stipula della convenzione, l’Utente dovrà corrispondere, entro il
31 gennaio, l’importo di Euro 30,00 (trenta//00) per ogni password resa disponibile nell’anno solare
precedente e che voglia mantenere attiva.
Gli importi di cui ai commi precedenti, che potranno essere oggetto di aggiornamento periodico ai
sensi dell’art. 7, comma 2, del decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007, sono
versati dall’Utente su apposito conto corrente intestato all’Agenzia del territorio con modalità
telematiche, attraverso il Portale dell’Agenzia.

1
L’Utente del servizio di consultazione della banca dati ipotecaria, se non esente ai sensi della
normativa vigente, si impegna a versare preventivamente, con modalità telematiche sul conto corrente
postale unico a livello nazionale intestato all’Agenzia, ai sensi del provvedimento del Direttore
dell’Agenzia del territorio 2 marzo 2007, le somme per il pagamento anticipato delle tasse ipotecarie
dovute. Sulle somme versate non sono dovuti interessi
Al momento della richiesta di erogazione del servizio, la somma dovuta per il pagamento dei relativi
tributi viene detratta dall’importo versato preventivamente dall’Utente ai sensi del comma precedente
del presente articolo.
Qualora l’importo reso disponibile all’Utente non sia sufficiente ad effettuare il pagamento dei tributi
dovuti, l'Agenzia non procede all’erogazione del servizio.
L’Agenzia abiliterà l’Utente ad una funzione di consultazione telematica mediante la quale potrà
prendere visione dei versamenti effettuati.

Art. 3
(Utilizzazione dei dati ed obblighi di tutela dei dati personali)
L’Utente s’impegna ad utilizzare le informazioni assunte e i documenti ottenuti per fini consentiti dalla
Legge, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati
personali ed in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali. In particolare l’Utente
si impegna ad adottare le misure organizzative, fisiche e logiche di cui al decreto legislativo n.
196/2003 e del relativo Disciplinare Tecnico, necessarie ad assicurare il corretto trattamento dei dati
acquisiti in ragione della presente convenzione rispondendo dell’operato dei propri dipendenti,
incaricati e collaboratori.
L’inosservanza degli obblighi di cui al comma precedente, accertata, nell’ambito di competenza
dall’Agenzia o da altre autorità, determinerà, in relazione alla gravità dell’inadempimento stesso, la
sospensione del collegamento telematico ovvero la risoluzione della convenzione ai sensi e per gli
effetti dell’art. 1456 c.c., comunicata mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

Art. 4
(Gestione dei sistemi informativi)
L’Agenzia ha l'esclusiva competenza a definire o modificare i sistemi di elaborazione, ricerca,
rappresentazione ed organizzazione dei dati, nonché di gestire le informazioni memorizzate, ferma
restando la piena titolarità delle informazioni stesse in capo all’amministrazione finanziaria. Ha, altresì,
l'assoluta facoltà di variare la base informativa in relazione alle proprie esigenze istituzionali e
strutturali ed alle innovazioni tecniche relative al proprio sistema informatico.
L’Agenzia fornirà agli utenti adeguata notizia delle eventuali modifiche introdotte nei sistemi di
elaborazione, ricerca, rappresentazione ed organizzazione dei dati, mediante preventiva
pubblicazione, con congruo preavviso, di apposita comunicazione sul sito dell’Agenzia.
Nessuna responsabilità potrà gravare sull’Agenzia per danni di qualsiasi natura, diretti ed indiretti, per
le suddette variazioni, né per eventuali sospensioni od interruzioni del servizio.
L’Utente prende atto che, al fine di garantire la fruibilità del servizio a tutti gli utenti, qualora si
verificassero picchi anomali ed imprevedibili delle richieste, anche in relazione alla capacità
elaborativa del sistema ed alle esigenze del servizio, l’Agenzia potrà introdurre limiti al numero di
interrogazioni giornaliere per ogni singolo utente.

Art. 5
(Livelli di Servizio)
L’Agenzia, nell’esecuzione del servizio di accesso telematico alla banca dati catastale ed ipotecaria,
s’impegna al pieno rispetto dei livelli di servizio indicati nella Carta della Qualità pubblicata sul sito
dell’Agenzia stessa.

2
Art. 6
(Durata)
La convenzione ha durata triennale, con tacito rinnovo alla scadenza, salvo disdetta da comunicarsi
con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 60 giorni dalla scadenza.

Art. 7
(Restituzione di somme depositate e non utilizzate)
A seguito di risoluzione della convenzione ovvero in caso di disdetta di cui all’art. 6, l’Utente può
richiedere all’Agenzia la restituzione delle somme versate per il pagamento anticipato delle tasse
ipotecarie, rese disponibili sul sistema telematico, ma ancora non utilizzate.

Art. 8
(Clausola di salvaguardia)
Per quanto non previsto dalla presente convenzione si applicano le disposizioni di cui al decreto del
Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007.

Art. 9
(Foro competente)
Il Foro competente a risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra l’Agenzia e l'Utente
direttamente od indirettamente connessa alla convenzione stessa, è quello di Roma.

Art. 10
(Tutela dei dati personali)
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice in materia di protezione dei
dati personali”), i dati comunicati dall’Utente in sede di registrazione formano oggetto di trattamento da
parte dell’Agenzia, nel rispetto della normativa citata.
I dati verranno trattati in adempimento degli obblighi legali ed il trattamento è effettuato, anche
attraverso l’ausilio di strumenti elettronici.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. b) e c), del decreto legislativo n. 196/2003, si evidenzia che il
trattamento dei dati da parte dell’Agenzia è essenziale per l’adempimento degli obblighi di legge e per
l’esecuzione del servizio e che, pertanto, il mancato consenso al trattamento dei dati impedisce
l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto con l’Agenzia stessa.
I dati verranno comunicati a terzi esclusivamente in adempimento di specifici obblighi di legge, ovvero
qualora tale comunicazione risulti necessaria o funzionale alla gestione del servizio.

Art. 11
(Comunicazioni)
Tutte le comunicazioni e notifiche all'Agenzia connesse all’esecuzione della presente convenzione
dovranno essere eseguite esclusivamente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento al
seguente indirizzo: Agenzia del Territorio - Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi -
Ufficio gestione contratti e convenzioni – Viale Antonio Ciamarra n. 144, 00173 Roma, ovvero,
mediante posta elettronica certificata, all’indirizzo reso noto dall’Agenzia del Territorio.
Per l’Agenzia del Territorio L’Utente*
Il Direttore dell’Agenzia pro tempore
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, D.lgs n. 39/93

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1341 c.c. l’Utente approva specificamente gli articoli 4, 6 e 9.
L’Utente*
*Sottoscritto con firma digitale
3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 30 aprile 2008


Regolamento attuativo degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
“Codice in materia di protezione dei dati personali”.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - “Codice in materia di protezione dei dati
personali” - e successive modificazioni e integrazioni e, in particolare, gli articoli 20, comma 2, e
21, comma 2, che fissano i principi applicabili al trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 - “Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” - e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 - “Riforma dell'organizzazione del Governo” - e
successive modificazioni e integrazioni;
Visti lo statuto dell’Agenzia del territorio, pubblicato nel supplemento ordinario n. 215 alla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 193 del 21 agosto 2001, e il regolamento di
amministrazione dell’Agenzia del territorio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana - serie generale - n. 171 del 25 luglio 2007;
Vista la direttiva del Ministro per la Funzione Pubblica 11 febbraio 2005, “Misure finalizzate
all’attuazione nelle pubbliche amministrazioni delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, con particolare riguardo alla gestione delle risorse umane”;
Visto il provvedimento a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personali 30
giugno 2005 - “Trattamento dei dati sensibili nella pubblica amministrazione” - pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 170 del 23 luglio 2005;
Vista l’autorizzazione n. 7/2007 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte dei privati, di
enti pubblici economici e di soggetti pubblici del 28 giugno 2007, pubblicata nel supplemento
ordinario n. 186 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 196 del 24 agosto 2007;
Ritenuto necessario individuare analiticamente le operazioni svolte mediante i siti web, o volte a
definire in forma completamente automatizzata profili o personalità degli interessati, le
interconnessioni e i raffronti tra banche di dati gestite da diversi titolari, oppure con altre
informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal medesimo titolare del trattamento, nonché la
comunicazione dei dati a terzi;
Ritenuto, altresì, di indicare sinteticamente anche le operazioni ordinarie, di cui all'articolo 4,
comma 1, lett. a), del citato decreto legislativo n. 196/2003, che l’Agenzia del territorio deve
necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico individuate per
legge;
Verificato, per quanto concerne i trattamenti di cui sopra, il rispetto dei principi e delle garanzie
previste dall'articolo 22 del decreto legislativo n. 196/2003, con particolare riferimento alla
pertinenza, non eccedenza ed indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari utilizzati rispetto alle
finalità perseguite, all'indispensabilità delle predette operazioni per il perseguimento delle finalità di
rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché all'esistenza di fonti normative idonee a
legittimare l'effettuazione delle medesime operazioni;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali 8 febbraio 2007, ai sensi
dell'articolo 154, comma 1, lettera g), del decreto legislativo n. 196/2003;
Vista la delibera del Comitato di gestione del 17 dicembre 2007;
Visto l’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede che la
pubblicazione dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo
della pubblicazione dei medesimi documenti nella Gazzetta Ufficiale;

1
ADOTTA

il seguente regolamento

Art. 1
(Oggetto)
1. Il presente regolamento identifica, nell’ambito delle finalità di rilevante interesse pubblico
individuate dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i tipi di dati sensibili e giudiziari trattabili
e le operazioni eseguibili dall’Agenzia del territorio per lo svolgimento delle attività istituzionali.

Art. 2
(Individuazione dei tipi di dati e di operazioni eseguibili)
1. I dati sensibili e giudiziari trattati dall’Agenzia del territorio, nonché le operazioni eseguibili
sono individuati nelle schede allegate al presente provvedimento, di cui costituiscono parte
integrante.
2. I dati di cui al comma 1 sono trattati nel rispetto dei principi di pertinenza, completezza e
indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, specie ove la raccolta non avvenga
presso l'interessato.
3. Le operazioni di interconnessione, raffronto, comunicazione, trasferimento di dati all'estero e
diffusione di cui al presente regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo
svolgimento degli obblighi o compiti di volta in volta indicati per il perseguimento delle specifiche
finalità di rilevante interesse pubblico e nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei
dati personali, nonchè degli altri limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti.
4. I raffronti e le interconnessioni con le altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute
dall’Agenzia del territorio sono consentiti previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli
casi e con indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l'effettuazione. Le predette operazioni,
se effettuate utilizzando banche dati di diversi titolari, nonché la diffusione di dati sensibili e
giudiziari, sono ammesse esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilità nei
singoli casi e nel rispetto dei limiti e con le modalità stabiliti dalle disposizioni legislative che le
prevedono.
5. Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina in materia di trattamento dei dati
personali.

Art. 3
(Pubblicazione)
1. Il presente regolamento sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del territorio
(www.agenziaterritorio.gov.it), ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244.
2. Con le stesse modalità saranno rese pubbliche le successive integrazioni e modificazioni.

Art. 4
(Entrata in vigore)
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

Roma, 30 aprile 2008


F.to il Direttore dell’Agenzia
Mario Picardi

2
ALLEGATO

AGENZIA DEL TERRITORIO


Scheda n. 1
FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO

Gestione del rapporto di lavoro. Erogazioni e contributi. Benefici economici ed abilitazioni. Artt. 62, 68 e
112 del Codice

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO


Costituzione e gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso gli Uffici
dell'Amministrazione centrale e periferica.

FONTE NORMATIVA

Costituzione italiana e in particolare Artt. 39 e 40, Codice Civile, Codice di Procedura Civile, leggi T.A.R. e
Consiglio di Stato, C.C.N.L. agenzie fiscali e ministeri, C.C.N.L. dirigenza - Area 1, C.C.N.Q. R.S.U.
permessi distacchi e prerogative sindacali, D.P.R. 487/1994, L. 68/1999, L. 113/1985, L. 407/1998, D.Lgs.
165/2001, D.Lgs. 151/2001, L. 53/2000, L. 300/1970, L. 104/1992, D.Lgs. 29/1993, D.P.R. 150/1999,
D.Lgs. 80/1998, D.P.R. 3/1957, L. 312/1980, direttiva Dipartimento Funzione Pubblica 13/12/2001, D.Lgs.
61/2000, D.P.R. 1092/1973, D.P.R. 461/2001, L. 335/1995, D.P.R. 600/1973, L. 97/2001, L. 20/1994, T.U.
445/2000, D.Lgs. 626/1994, L. 336/70, L. 145/2002, D.P.R. 18/2002, D.P.R. 1124/1965, R.D. 1572/1931,
R.D.L. 652/1939, D.P.R. 851/1967, L. 679/1969, L. 59/1997, D.Lgs. 300/1999, L. 311/2004, D.P.R.
686/1957, L. 724/1994, D.Lgs. 564/1996, L. 662/1996 e L. 449/1997.

TIPI DI DATI TRATTATI

- Dati rivelanti l'origine etnica.


- Dati rivelanti convinzioni religiose e d'altro genere.
- Dati rivelanti convinzioni politiche e sindacali.
- Dati rivelanti lo stato di salute (patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso e anamnesi
familiare).
- Dati rivelanti la vita sessuale.
- Dati di carattere giudiziario.

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento "ordinario" dei dati


- Raccolta:
a) presso gli interessati;
b) presso terzi.
- Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate.

Particolari forme di trattamento diverse da quelle ordinarie e standard


- Comunicazioni ai seguenti soggetti, per le seguenti finalità:
a) amministrazioni di destinazione o presso cui i lavoratori abbiano prestato servizio in precedenza (per
la gestione delle assenze del personale in comando o distacco e per l'assunzione in mobilità ai sensi
dell'art. 30 del D.Lgs. 165/01);
b) ASL e strutture sanitarie competenti (per le visite fiscali e per gli accertamenti sanitari relativi allo
stato di salute del dipendente assente per malattia);
c) Commissione medica ospedaliera e Comitato di verifica per accertamento nesso causalità e
concausalità (per l'accertamento dei requisiti richiesti dalla legge per la concessione della pensione
privilegiata e il riconoscimento del relativo diritto, per il riconoscimento della causa di servizio ed
equo indennizzo);
d) strutture sanitarie convenzionate ed altri enti preposti alla vigilanza dell'igiene e della sicurezza sul
lavoro (ai fini della sorveglianza sanitaria di cui al D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed
integrazioni);
e) enti assistenziali, previdenziali assicurativi ed autorità locali di pubblica sicurezza (per motivi
assistenziali e previdenziali e per la rilevazione di eventuali patologie o infortuni sul lavoro);
f) Direzioni provinciali Ministero del lavoro, centri per l'impiego ed altri organi competenti (per
l'assunzione di disabili e di personale appartenente a categorie protette ai sensi della L. 68/99);
g) Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, (in relazione alla
gestione ed alla rilevazione annuale dei permessi per cariche sindacali ai sensi del D.Lgs.165/01 e del
C.C.N.Q.);
h) Dipartimento della Funzione Pubblica, Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche
Amministrazioni (per la verifica della rappresentatività sindacale con indicazione numerica del
personale iscritto alle organizzazioni sindacali);
i) Ministero dell'Economia e delle Finanze, (limitatamente ai dati indispensabili per la gestione del
trattamento economico);
j) organizzazioni sindacali (per la gestione delle trattenute sullo stipendio e dei permessi e per l'esercizio
delle libertà sindacali, limitatamente al personale che ha rilasciato delega);
k) Corte dei conti;
l) INPDAP;
m) Fondo di previdenza per il personale del Ministero dell’economia e delle finanze.

SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO

Il trattamento concerne tutti i dati relativi all'instaurazione ed alla gestione del rapporto di lavoro avviato a
qualunque titolo (compreso quelli a tempo determinato, part-time e di consulenza).
I dati relativi allo stato di salute sono oggetto di trattamento per quanto riguarda la rilevazione delle
presenze e dell'orario di servizio, nonché quali documenti giustificativi delle assenze e dell'attribuzione del
corrispondente trattamento economico.
Inoltre i dati relativi allo stato di salute sono trattati per tutti i procedimenti finalizzati alla verifica della
idoneità fisica all'impiego e quindi all'accertamento di eventuali inidoneità (totali o parziali) dipendenti o
meno da causa di servizio, per l'attribuzione di benefici economici o permessi (criteri di scelta per la
concessione dei permessi di circolazione auto su richiesta dei lavoratori che prestano servizio in sedi
ubicate in zone a traffico limitato), per il rimborso di spese per cure mediche su richiesta del dipendente e per
l'attribuzione del relativo trattamento pensionistico, nonché a seguito degli adempimenti connessi all'igiene
ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
I dati inerenti allo stato di salute possono anche essere riferiti ai familiari dell'interessato, limitatamente ai
casi in cui essi costituiscono presupposto per la concessione di permessi od altri benefici di legge. Il
trattamento di dati idonei a rivelare le convinzioni religiose viene in considerazione laddove
indispensabile per svolgere le attività relative alla concessione di permessi per le festività la cui fruizione è
connessa all'appartenenza a determinate confessioni religiose. I dati concernenti convinzioni di altro genere
vengono in evidenza dalla documentazione connessa allo svolgimento del servizio di leva come obiettori di
coscienza (dati di archivio).
I dati giudiziari vengono trattati, oltre che nei casi di assunzione in servizio (carichi pendenti), nei casi di
rilascio di tessere di riconoscimento al personale dell'Agenzia e nei casi in cui, a seguito di
comunicazioni giudiziarie, occorre esaminare se disporre la sospensione dal servizio, o instaurare un
procedimento disciplinare.
Il trattamento dei dati idonei a rivelare l'appartenenza o adesione ad organizzazioni politiche o sindacali è
effettuato per la gestione delle rispettive prerogative (permessi, trattenute, aspettative e distacchi).
Le informazioni sulla vita sessuale possono desumersi unicamente in caso di rettificazione di attribuzione di
sesso.
I dati relativi all'origine etnica vengono trattati nella provincia di Bolzano, nei casi in cui essi
costituiscono presupposto per la concessione dei benefici di legge.
I dati contenuti nelle dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi del D.P.R. 445/00, sono sottoposti al controllo
presso le amministrazioni certificanti, con particolare riferimento ai certificati del casellario giudiziale ai
sensi del D.P.R. 313/02.
ALLEGATO

AGENZIA DEL TERRITORIO


Scheda n. 2
FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO

Attività dirette, in materia di imposte, alla prevenzione e repressione delle violazioni degli obblighi ed
all'adozione dei provvedimenti previsti da leggi, regolamenti o dalla normativa comunitaria, nonché al
controllo ed all'esecuzione forzata dell'esatto adempimento di tali obblighi, all'effettuazione dei rimborsi e
quelle dirette all'inventario ed alla qualificazione degli immobili ed alla conservazione dei registri
immobiliari. Applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative e ricorsi. Artt. 66, comma 2, e
71 del Codice.

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO

Formazione, tenuta ed aggiornamento delle banche dati ipotecarie e catastali e relativi accessi. Attività
impositiva, riscossione tributi, contenzioso e applicazione di sanzioni correlate all'esecuzione di formalità
ipotecarie e catastali.
FONTE NORMATIVA

Codice Civile e in particolare il libro sesto, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di Procedura
Penale, L. 52/1985, L. 869/1954, D.P.R. 642/1972, L. 311/2004, D.Lgs. 82/2005, D.Lgs. 463/1997, R.D.
2153/1938, R.D. 652/1939, L. 1249/1939, D.Lgs. 514/1948, D.M. 01.03.1949 (Istr. XIV), D.P.R. 650/1972,
D.Lgs. 347/1990, D.M. 701/1994, D.P.R. 445/2000, D.Lgs. 471/1997, D.Lgs. 472/1997, D.Lgs. 473/1997, L.
212/2000, D.Lgs. 545/1992, D.Lgs. 546/1992 e L. 81/2006.

TIPI DI DATI TRATTATI

- Dati rivelanti l'origine razziale ed etnica.


- Dati rivelanti convinzioni religiose, filosofiche e d'altro genere.
- Dati rivelanti convinzioni politiche e sindacali.
- Dati rivelanti lo stato di salute (patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso e anamnesi
familiare).
- Dati rivelanti la vita sessuale.
- Dati di carattere giudiziario.

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento "ordinario" dei dati


- Raccolta:
a) presso gli interessati;
b) presso terzi.
- Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate.

Particolari forme di trattamento diverse da quelle ordinarie e standard


- Comunicazioni ai seguenti soggetti per le finalità istituzionali:
a) organi giurisdizionali;
b) soggetti pubblici e privati che ne facciano richiesta nei casi e nei modi previsti.
SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO

Dati di natura sensibile e giudiziaria possono essere contenuti negli atti che costituiscono titolo per
l'esecuzione delle formalità ipotecarie e delle volture catastali, nonché indicati dal richiedente le formalità
ipotecarie nella relativa nota.
Ai sensi dell'articolo 2673 c.c. e dell'articolo 20 della L. 52/1985, chiunque può chiedere la visione dei
dati e dei documenti contenuti nei pubblici registri immobiliari, nonché il rilascio di copia delle formalità e,
ove previsto, di atti. Le banche dati sono consultabili anche in via telematica.
L'accesso agli atti è realizzato con mìsure atte a consentire il rispetto, da parte dei richiedenti, dei principi di
pertinenza, non eccedenza e indispensabilità sanciti dal Codice, in relazione alla finalità specifica
dell'accesso ai registri immobiliari.
Il trattamento dei dati sensibili e giudiziari è effettuato, altresì, laddove indispensabile all'applicazione
della normativa fiscale nel settore ipotecario e catastale.
ALLEGATO

AGENZIA DEL TERRITORIO


Scheda n. 3
FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO

Attività di controllo e ispettive; attività sanzionatorie e di tutela; gestione del rapporto di lavoro. Artt. 67, 71
e 112 del Codice.

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO

Gestione del contenzioso giudiziale e stragiudiziale, accertamento della responsabilità disciplinare e


contabile, attività di controllo ed ispettiva interna.

FONTE NORMATIVA

Codice Civile, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di Procedura Penale, C.C.N.L. agenzie
fiscali, C.C.N.L. dirigenza - Area 1, Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, norme regolanti il
diritto del giudice contabile, D.P.R. 3/1957, L. 241/90, L. 662/1996, D.Lgs. 165/2001, L. 689/1981, L.
311/2004, D.Lgs. 758/1994, L. 1199/1971, L. 1034/1971, R.D. 1054/1924, R.D. 1214/1934, L. 20/1994,
D.P.R. 260/1998, L. 97/2001, L. 3/2003, D.Lgs. 545/1992, D.Lgs 546/1992, D.Lgs. 471/1997, D.Lgs.
472/1997, D.Lgs. 286/1999, L. 626/1996 e D.P.R. 352/1992.

TIPI DI DATI TRATTATI

- Dati rivelanti l'origine razziale ed etnica.


- Dati rivelanti convinzioni religiose, filosofiche e d'altro genere.
- Dati rivelanti convinzioni politiche e sindacali.
- Dati rivelanti lo stato di salute (patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso e anamnesi
familiare).
- Dati rivelanti la vita sessuale.
- Dati di carattere giudiziario.

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento "ordinario" dei dati


- Raccolta:
a) presso gli interessati;
b) presso terzi.
- Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate.

Particolari forme di trattamento diverse da quelle ordinarie e standard


- Comunicazioni ai seguenti soggetti, per le seguenti finalità:
a) Avvocatura dello Stato (per l'assunzione del patrocinio e per le trasmissioni di atti e relazioni a fini
della gestione del contenzioso penale, civile ed amministrativo);
b) Avvocati e consulenti della controparte (procedimenti contenziosi);
c) Autorità giudiziaria di ogni ordine e grado;
d) Polizia Giudiziaria;
e) Uffici provinciali del Lavoro (per procedure di conciliazione);
f) Organizzazioni sindacali alle quali il lavoratore su mandato intenda rivolgersi nel contenzioso con
l'amministrazione.
SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO

Il trattamento dei dati riguarda ogni fattispecie che possa dar luogo a contenzioso anche nell'ambito delle
attività volte all'accertamento di responsabilità civili, penali, contabili e disciplinari; il trattamento è
altresì effettuato per consentire all'Amministrazione di comparire in giudizio a mezzo di propri
rappresentanti e partecipare a procedure di arbitrato e conciliazione.
Nello specifico, il trattamento dei dati di competenza scaturisce sia da attività obbligatorie d'ufficio (es.
attivazione procedimenti disciplinari su segnalazione degli organi preposti; rappresentanza
dell'amministrazione in giudizio ecc) sia da istanze e attivazioni di procedimenti di parte anche nel caso
del contenzioso di lavoro, nonché dall'attività di verifica ispettiva e di audit.
Vengono effettuate la raccolta, la consultazione e l'elaborazione dei dati dell'interessato ed,
eventualmente, anche di informazioni sulla salute relative ai familiari del dipendente, nell'ambito di
pareri resi all'Amministrazione così come nell'ambito di scritti difensivi prodotti in giudizio ovvero in
sede conciliativa o di arbitrato e nelle sentenze. I dati, oltre ad essere raccolti presso gli interessati,
vengono raccolti presso terzi (Autorità giudiziaria, avvocati e consulenti incaricati della tutela giuridica
dell' Ente).
Gli stessi possono essere comunicati agli uffici competenti per la relativa trattazione amministrativa,
all'Autorità giudiziaria, al professionista per un'eventuale attribuzione di incarico al consulente della
controparte per le finalità di gestione del contenzioso.
ALLEGATO

AGENZIA DEL TERRITORIO


Scheda n. 4
FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO

Finalità relativa ai diritti politici, pubblicità dell'attività di organi e attività di controllo e ispettive. Art. 65 del
Codice.

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO

Istruttoria atti di sindacato ispettivo.

FONTE NORMATIVA

Regolamento Senato e Regolamento Camera.

TIPI DI DATI TRATTATI

- Dati rivelanti l'origine razziale ed etnica.


- Dati rivelanti convinzioni politiche, sindacali e d'altro genere.
- Dati rivelanti lo stato di salute.
- Dati di carattere giudiziario.

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento "ordinario" dei dati


- Raccolta:
a) presso gli interessati;
b) presso terzi.
- Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate.

Particolari forme di trattamento diverse da quelle ordinarie e standard


- Comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze.

SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO

Il trattamento è volto a istruire gli elementi di risposta agli atti di sindacato ispettivo nelle materie di
competenza dell'Agenzia per consentire il corretto svolgersi delle funzioni di controllo delle Camere.
Il trattamento di dati sensibili e giudiziari avviene nel rispetto del principio di stretta indispensabilità, sia
nell'attività di predisposizione dello schema di risposta, sia, in particolare, nella comunicazione al MEF.
ALLEGATO

AGENZIA DEL TERRITORIO


Scheda n. 5
FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO

Conferimento di onorificenze. Art. 69 del Codice.

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO

Attività istruttorie per il conferimento di onorificenze "Ordine al Merito della Repubblica Italiana".

FONTE NORMATIVA

L. 178/1951 e D.P.R. 458/1952.

TIPI DI DATI TRATTATI

- Dati di carattere giudiziario.

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento "ordinario" dei dati


- Raccolta:
a) presso gli interessati;
b) presso terzi: Uffici territoriali del Governo.
- Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate.

Particolari forme di trattamento diverse da quelle ordinarie e standard


- Comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'ulteriore corso.

SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO

Il trattamento di dati giudiziari avviene esclusivamente allo scopo di verificare la sussistenza dei requisiti e
dei presupposti per la concessione delle onorificenze prima della trasmissione delle proposte di
conferimento/revoca delle onorificenze al Ministero dell'Economica e delle Finanze - Gabinetto Finanze -
Ufficio Onorificenze, per l'ulteriore corso. I nominativi degli insigniti sono pubblicati in G.U. e sono presenti
nella banca dati tenuta dalla Presidenza del Repubblica, consultabile tramite il sito internet.
AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 23 aprile 2008


INTEGRAZIONE DELLE TARIFFE DI ESTIMO DELLE UNITÀ IMMOBILIARI URBANE PER
ALCUNI COMUNI DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA E DELLE PROVINCE DI:
LECCO, PAVIA, CUNEO, UDINE, VENEZIA, PADOVA, VICENZA, PIACENZA, REGGIO EMILIA,
GENOVA, IMPERIA, LA SPEZIA, SAVONA, LIVORNO, SIENA, PERUGIA, ROMA,
FROSINONE, RIETI, CHIETI, TERAMO, PESCARA, POTENZA, FOGGIA, VIBO VALENTIA,
PALERMO, MESSINA, CATANIA, CAGLIARI E SASSARI.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente "Riforma dell’organizzazione del
governo a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni e, in
particolare, l’art. 64 che ha istituito l’Agenzia del Territorio;
Visto lo statuto dell’Agenzia del Territorio, deliberato dal Comitato direttivo del 13 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 193 del 21 agosto 2001;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000 n. 1390, 2000, emanato dal Ministro delle finanze,
con cui sono state rese esecutive a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal
successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto il decreto ministeriale 27 settembre 1991, concernente “Determinazione delle tariffe d’estimo
delle unità immobiliari urbane per l’intero territorio nazionale e successive modificazioni;
Visto il regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142, e, in particolare, l’art. 64 che prevede
l’integrazione del quadro di categorie e classi di un comune quando sia stata accertata l’esistenza
di unità immobiliari aventi destinazione ordinaria o caratteristiche influenti sul reddito notevolmente
difformi da quelle proprie delle categorie e classi prestabilite per il comune medesimo;
Considerato che la circostanza suddetta si è verificata nei comuni indicati nell’allegato A) al
presente decreto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, e successive
modificazioni ed integrazioni, sul perfezionamento e revisione del sistema catastale, concernente
le attribuzioni delle commissioni censuarie;
Viste le decisioni delle commissioni provinciali, con le quali sono stati approvati i prospetti
integrativi dei quadri tariffari;
Visto l’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede che la pubblicazione
dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo della
pubblicazione dei medesimi documenti nella Gazzetta Ufficiale;

DISPONE

la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia del territorio dei prospetti contenenti le tariffe di
estimo delle unità immobiliari urbane di cui all’allegato B) per le nuove categorie istituite nei comuni
di cui all’allegato A), ad integrazione dei prospetti contenenti le tariffe d’estimo delle unità
immobiliari urbane per l’intero territorio nazionale determinate con Decreto del Ministro delle
Finanze 27 settembre 1991 e successive modificazioni.
Roma, 23 aprile 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 16 aprile 2008


Determinazione delle modalità dirette a garantire ai comuni, anche in forma associata, o
attraverso le comunità montane e le unioni di comuni, l’accessibilità e l’interoperabilità
applicativa per la gestione della banca dati catastale.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59, come modificato dall'articolo 1, comma 194, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, ed in particolare, l'articolo 66 che prevede, tra le funzioni conferite agli enti locali, quelle
relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto
edilizio urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali,
fermo restando quanto previsto, a carico dello Stato, dall'articolo 65 dello stesso decreto
legislativo, in materia di gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di
aggiornamento delle informazioni e del coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso
il Sistema pubblico di connettività (SPC);
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modifiche, recante «Riforma
dell'organizzazione del governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e, in
particolare, l'articolo 64 che ha istituito l'Agenzia del Territorio;
Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in ordine alla attuazione del conferimento
di funzioni alle regioni e agli enti locali;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, ed in particolare
l'articolo 14, concernente l'affidamento di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente
regolazione dei rapporti finanziari per l'esercizio delle stesse;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli
62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo
decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto l’articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che ha introdotto un processo
di revisione puntuale del classamento per singole unità immobiliari, oggetto di interventi edilizi,
tramite richiesta di adempimento dei Comuni ai titolari di diritti reali ed eventuale intervento
surrogatorio dell’Agenzia;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il «Codice dell'amministrazione digitale» e
successive modificazioni;
Visto l’articolo 34-quinquies del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, recante “Disposizioni di semplificazione in materia edilizia”, che,
tra l’altro, ha introdotto un flusso di interscambio informativo tra Agenzia del Territorio e Comuni
finalizzato alla verifica degli atti di aggiornamento prodotti dai soggetti obbligati;
Visto il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, ed in particolare l’articolo 37 che, ai commi 53 e 54, prevede, fra l’altro, l’emanazione
di un provvedimento del Direttore dell'Agenzia del Territorio che accerti l’effettiva operatività del
sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali per i Comuni e che la circolazione e la fruizione
della base dei dati catastali gestita dall'Agenzia del Territorio deve essere assicurata,
relativamente alle regioni, alle province e ai comuni, senza oneri se non i soli costi di connessione;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare l’articolo 1, comma 195, che concerne le
modalità di gestione delle funzioni catastali nell’ambito del processo di decentramento;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare e l’articolo 1, comma 198, che dispone
l’emanazione di un decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio, sentita la Conferenza Stato-
città ed autonomie locali, per definire specifiche modalità d'interscambio in grado di garantire
l'accessibilità e la interoperabilità applicativa delle banche dati, unitamente ai criteri per la gestione
1
della banca dati catastale, nel rispetto delle disposizioni e nel quadro delle regole tecniche di cui al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, tali da assicurare la piena
cooperazione applicativa tra gli enti interessati e l'unitarietà del servizio su tutto il territorio
nazionale nell'ambito del sistema pubblico di connettività;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2007, concernente il decentramento delle funzioni catastali ai comuni,
ai sensi dell'articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che, in particolare,
richiama il protocollo d'intesa sottoscritto dall'Agenzia del Territorio e dall'ANCI in data 4 giugno
2007;
Considerate le indicazioni contenute nei commi 3 e 4 dell’articolo 5 del protocollo d'intesa Agenzia
del Territorio - ANCI 4 giugno 2007, ed in particolare la previsione che il sistema di interscambio
rientra negli strumenti a supporto del decentramento delle funzioni catastali ai Comuni;
Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 13 novembre 2007, pubblicato sul
Supplemento Ordinario n. 243 della Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24 novembre 2007, recante la
definizione delle regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali per via telematica da
parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni, ai sensi dell’articolo 59, comma 7-bis, del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007, che ha definito le modalità di accesso al servizio di
consultazione telematica della banca dati catastale ed ipotecaria da parte di comuni, comunità
montane ed aggregazioni di comuni in funzione del processo di decentramento delle funzioni
catastali ai sensi del decreto legislativo n. 112/1998;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22 dicembre 2007, che ha accertato l’effettiva operatività, alla stessa
data, del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali per i Comuni;
Considerato che l’Agenzia del Territorio ha messo a disposizione degli Enti locali territoriali, per via
telematica, i servizi di fornitura della base dei dati catastali mediante i servizi di cooperazione
applicativa del “Sistema di Interscambio” e mediante i servizi del “Portale per i Comuni”,
quest’ultimo realizzato per garantire il collegamento via internet anche degli Enti locali che
potrebbero essere sprovvisti di una infrastruttura tecnologica adeguata;
Sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali che ha espresso il proprio parere favorevole
in data 20 marzo 2008;
DISPONE:
Articolo 1
(Ambito di applicazione)
1. Il presente provvedimento definisce le modalità d’interscambio ed i criteri per la gestione della
banca dati catastale unitaria nazionale da parte dei comuni, anche in forma associata, o attraverso
le comunità montane e le unioni di comuni, ai sensi dell’articolo 1, comma 198, della legge 27
dicembre 2006, n. 296.

Articolo 2
(Infrastruttura tecnologica e modalità di accesso)
1. I comuni accedono alla banca dati catastale unitaria nazionale attraverso l’infrastruttura
tecnologica e le applicazioni informatiche ed i servizi di interscambio, di cui all’articolo 5, comma 1,
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, realizzati dall’Agenzia del
Territorio.
2. I comuni fruiscono dei servizi di fornitura dei dati catastali e forniscono informazioni e dati per la
banca dati catastale unitaria nazionale attraverso i servizi di interscambio e cooperazione
applicativa conformi alle specifiche indicate dal decreto del Direttore dell'Agenzia del Territorio 13
novembre 2007. Attraverso i servizi d’interscambio e cooperazione applicativa l’Agenzia del
Territorio e i comuni mettono in atto altresì i processi integrati previsti dalla normativa vigente
concernente la cooperazione fra Agenzia del Territorio e comuni in materia edilizia e tributaria.
2
3. L’Agenzia del territorio eroga gratuitamente sulla propria Porta di Dominio tutti i servizi di
interscambio e di cooperazione applicativa con la banca dati catastale unitaria nazionale. Per la
fruizione di tali servizi di interscambio e cooperazione applicativa i comuni possono avvalersi del
riuso di programmi informatici già realizzati da pubbliche amministrazioni, in attuazione dei principi
indicati nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Ulteriori servizi di interscambio e cooperazione
applicativa, con particolare ma non esclusivo riferimento a quelli previsti dall’articolo 1, comma
336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dall’articolo 34-quinquies del decreto legge 10
gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, saranno
individuati secondo le modalità descritte all’articolo 5, comma 4, del Protocollo d’intesa Agenzia dl
Territorio - ANCI del 4 giugno 2007.
4. Nelle more dell’adesione di tutti i comuni ai servizi di cui al comma 2 del presente articolo,
l’Agenzia rende comunque disponibili in forma gratuita analoghi servizi, in modalità semplificata ma
a gestione manuale, mediante il Portale per i comuni. Lo stesso Portale sarà mantenuto quale
sistema integrativo transitorio per garantire un ulteriore strumento per lo scambio di dati in forma
digitale.
5. Nelle more dello sviluppo di funzioni di cooperazione applicativa puntuale nell’ambito del
sistema di interscambio, l’accesso transazionale alla banca dati catastale unitaria sarà consentito,
gratuitamente, attraverso i servizi di consultazione telematica dell’Agenzia del Territorio.

Articolo 3
(Criteri per la gestione della banca dati)
1. I Comuni, per l’esercizio delle funzioni catastali, utilizzano le applicazioni informatiche di cui al
comma 1 dell’articolo 2 del presente provvedimento, secondo i criteri descritti nell’allegato B al
protocollo d’intesa Agenzia del Territorio – ANCI del 4 giugno 2007.
2. I comuni, per integrare i dati catastali nei loro sistemi informativi e migliorarne la qualità,
utilizzano le infrastrutture ed i servizi di cui all’articolo 2.
3. Lo sviluppo di ulteriori servizi ed in particolare di quelli relativi alla cooperazione puntuale
nell’ambito del sistema di interscambio e cooperazione SPC avverrà secondo gli standard fissati
dal Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni e dal CNIPA,
tenuto anche conto delle proposte formulate dall’ANCI con le modalità previste dall’articolo 5,
comma 4, del Protocollo d’intesa Agenzia dl Territorio - ANCI del 4 giugno 2007.

Articolo 4
(Modalità di abilitazione all’accesso ai servizi)
1. L’accesso alle applicazioni informatiche di cui al comma 1 dell’articolo 2 del presente
provvedimento è consentito previa stipula delle convenzioni di cui all’articolo 2 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007.
2. L’accesso al Portale per i comuni è consentito previa adesione alle relative condizioni generali di
servizio con le modalità previste dalle vigenti disposizioni.
3. L’accesso ai servizi di interscambio e cooperazione applicativa è consentito previa stipula della
convenzione di cui al decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 13 novembre 2007.
4. L’accesso al servizio telematico di consultazione è consentito previa adesione alle condizioni
generali di servizio di cui al decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007.

Articolo 5
(Pubblicazione)
1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed
entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.
Roma, 16 aprile 2008
F.to il Direttore dell’Agenzia
Mario Picardi

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Decreto 29 febbraio 2008

Termini per la stipula delle convenzioni speciali di cui al decreto del Direttore dell’Agenzia del
Territorio 18 dicembre 2007, per l’accesso al servizio di consultazione telematica della banca
dati catastale ed ipotecaria da parte di comuni, comunità montane ed aggregazioni di comuni.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007, concernente l’accesso al servizio di consultazione telematica
della banca dati catastale ed ipotecaria da parte di comuni, comunità montane ed aggregazioni di
comuni in funzione del processo di decentramento delle funzioni catastali ai sensi del decreto
legislativo n. 112/1998;

Visto l’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

Considerata l’opportunità, segnalata anche dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, di


prorogare il termine previsto dall’art. 4 del decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre
2007;

DISPONE:

Articolo 1

(Termini per la stipula della convenzione)

1. Il termine di cui all’articolo 4 del decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007 è
prorogato al 31 marzo 2008.

Articolo 2

(Pubblicazione)

1. Il presente decreto sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del Territorio, ai sensi
dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione.

Roma, 29 febbraio 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 14 febbraio 2008


Estensione del servizio di trasmissione telematica del modello unico informatico catastale
ad altre tipologie di atti di aggiornamento geometrico (Pregeo), di cui all’articolo 8 della
legge 1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n.
1572, e successive modificazioni;
visto il regolamento per l'esecuzione delle leggi sul riordinamento dell'imposta fondiaria, approvato
con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1539;
visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei terreni, approvato con regio
decreto 8 dicembre 1938, n. 2153;
vista la legge 1° ottobre 1969, n. 679, concernente la semplificazione delle procedure catastali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, concernente la disciplina
dell’imposta di bollo;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, concernente il
perfezionamento e la revisione del sistema catastale;
visto il regolamento, recante norme per l'automazione delle procedure di aggiornamento degli
archivi catastali e delle conservatorie dei registri immobiliari, adottato con decreto del Ministro delle
finanze 19 aprile 1994, n. 701, ed in particolare l'articolo 5, comma 3, il quale stabilisce che la
modifica o l'integrazione dei modelli, delle formalità e delle procedure per gli adempimenti degli
obblighi di cui al regolamento stesso possono essere adottate con provvedimento del Direttore
generale del Dipartimento del territorio;
visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente «Riforma dell'organizzazione del
Governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni, ed in
particolare l’articolo 64 che ha istituito l’Agenzia del territorio;
visto il decreto 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui sono state
rese esecutive le Agenzie fiscali previste dagli articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
visto l'articolo 1, comma 374, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 22 marzo 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2005, che fissa termini, condizioni e modalità relative alla
presentazione del modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali, e rinvia ad
appositi provvedimenti del Direttore dell'Agenzia del territorio l'approvazione delle specifiche
tecniche del modello unico informatico catastale relativamente a determinate tipologie di atti di
aggiornamento;
visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice dell’amministrazione digitale;
visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 23 febbraio 2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2006, con cui sono state approvate le nuove specifiche
tecniche e la procedura Pregeo 9 per la predisposizione degli atti di aggiornamento geometrico di
cui all’articolo 8 della legge 1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650;

1
visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 22 dicembre 2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2007, che prevede l’attivazione del servizio di trasmissione
telematica del modello unico informatico catastale relativo agli atti di aggiornamento geometrico di
cui all’articolo 8 della legge 1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650 (Pregeo), limitatamente ad alcune aree geografiche;
visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 2 marzo 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2007, che stabilisce le modalità di pagamento dei servizi
telematici erogati dall'Agenzia del territorio tramite utilizzo di somme versate su conto corrente
unico a livello nazionale;
visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 30 maggio 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2007, che prevede l’estensione a livello nazionale del
servizio di trasmissione telematica del modello unico informatico catastale relativo ad alcune
tipologie di atti di aggiornamento geometrico (Pregeo) di cui all’articolo 8 della legge 1° ottobre
1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
650;
considerato inoltre che, a seguito delle modifiche apportate alle procedure informatiche, è ora
possibile estendere il servizio per la presentazione in via telematica anche ad altre tipologie di atti
di aggiornamento geometrico;

DISPONE:

Articolo 1
(Estensione del servizio ad altre tipologie di atti di aggiornamento geometrico)

1. Il servizio di trasmissione telematica del modello unico informatico catastale è esteso, a livello
nazionale con esclusione delle province di Trento e Bolzano, a tutte le tipologie di atti di
aggiornamento geometrico (Pregeo), ad eccezione di quelli esenti da tributi.

Articolo 2
(Pubblicazione)

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed
entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione.

Roma, 14 febbraio 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi

2
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 29 gennaio 2008

Cancellazione di ipoteca ai sensi dell’articolo 13, comma 8-sexies e seguenti, del decreto
legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.
Determinazione delle modalità di trasmissione delle comunicazioni relative all’estinzione
delle obbligazioni derivanti da contratto di mutuo accollato a seguito di frazionamento e
all’estinzione delle obbligazioni derivanti da contratto di mutuo garantito da ipoteca
annotata su titoli cambiari.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile
2007, n. 40, ed in particolare l’articolo 13, comma 8-sexies, come modificato dall’articolo 2, comma
450, lett. e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il “Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione dei
dati personali”;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice della amministrazione digitale”;

Visto il decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, recante le “Disposizioni per la tutela dei diritti
patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto 2004, n. 210”;

Visto il decreto interdirigenziale 23 maggio 2007, emanato dal Direttore dell’Agenzia del territorio di
concerto con il Capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia del Ministero della Giustizia,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007, concernente l’istituzione, presso il
servizio di pubblicità immobiliare degli Uffici dell’Agenzia del territorio, del registro delle
comunicazioni, di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;

Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 25 maggio 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007, concernente: “Cancellazione di ipoteche immobiliari.
Determinazione delle modalità di trasmissione della comunicazione, prevista dall’art. 13, comma 8-
septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile
2007, n. 40”;

Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 9 ottobre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 239 del 13 ottobre 2007, concernente la definizione delle modalità e delle
specifiche tecniche relative alla forma ed alla trasmissione telematica della comunicazione prevista
dall’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;

Considerata la necessità di disciplinare il contenuto delle comunicazioni relative all’estinzione delle


obbligazioni derivanti da contratto di mutuo accollato a seguito di frazionamento e all’estinzione
delle obbligazioni derivanti da contratto di mutuo garantito da ipoteca annotata su titoli cambiari;

1
DISPONE:

Articolo 1

(Ambito oggettivo)

1. Alle comunicazioni di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007,
n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, relative all’estinzione delle
obbligazioni derivanti da contratto di mutuo accollato a seguito di frazionamento e all’estinzione
delle obbligazioni derivanti da contratto di mutuo garantito da ipoteca annotata su titoli
cambiari, si applicano, oltre alle disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 3 del provvedimento
direttoriale 25 maggio 2007 e alle disposizioni del provvedimento direttoriale 9 ottobre 2007, le
disposizioni del presente provvedimento.

Articolo 2

(Comunicazioni riguardanti l’estinzione di una quota di mutuo accollata a seguito di frazionamento)

1. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 2 del provvedimento direttoriale 25 maggio 2007,
la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n.
7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, riguardante l’estinzione di una
quota di mutuo accollata a seguito di frazionamento, deve contenere gli elementi identificativi
della quota di mutuo estinta, desunti dall’atto di frazionamento e dalla relativa formalità di
annotazione, nonché degli immobili cui la quota stessa si riferisce con l’indicazione, per
ciascuno di essi, della natura, del comune in cui si trova, nonché dei dati di identificazione
catastale.

Articolo 3

(Comunicazioni riguardanti l’estinzione di mutuo garantito da ipoteca annotata su titoli


cambiari)

1. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 2 del provvedimento direttoriale 25 maggio 2007,
la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n.
7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, riguardante l’estinzione di
mutuo garantito da ipoteca annotata su titoli cambiari, è effettuata dal creditore risultante nei
registri immobiliari e deve riportare il numero dei titoli di credito annotati. Ai fini dell’esecuzione
della cancellazione di cui all’articolo 13, comma 8-decies, del decreto legge 31 gennaio 2007,
n. 7, nel registro delle comunicazioni istituito con il decreto interdirigenziale 23 maggio 2007,
devono essere consegnati al conservatore i titoli cambiari, i quali sono restituiti al soggetto che
ne ha curato la consegna dopo che il conservatore vi ha eseguito la relativa annotazione.

2. La mancata consegna al conservatore di tutti i titoli cambiari determina l’inefficacia della


comunicazione ai fini della cancellazione e la conseguente ineseguibilità della cancellazione
medesima. Il conservatore annota l’ineseguibilità della cancellazione sul registro delle
comunicazioni, ne dà comunicazione al creditore e restituisce formalmente i titoli cambiari al
soggetto che ne ha curato la consegna.

2
Articolo 4

(Modalità di trasmissione)

1. La trasmissione delle comunicazioni di cui al presente provvedimento è effettuata


esclusivamente con le modalità telematiche di cui al provvedimento direttoriale 9 ottobre 2007.

Articolo 5

(Pubblicazione)

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed
entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 29 gennaio 2008

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Decreto 18 dicembre 2007


Accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati catastale ed ipotecaria da
parte di comuni, comunità montane ed aggregazioni di comuni in funzione del processo di
decentramento delle funzioni catastali ai sensi del decreto legislativo n. 112/1998.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, concernente il riordino della finanza degli enti
territoriali, a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, ed in particolare l’art. 11, comma
3, che dispone che, ai fini dell'esercizio dell'attività di liquidazione ed accertamento, i comuni possono,
tra l’altro, richiedere dati, notizie ed elementi rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti agli uffici
pubblici competenti, con esenzione di spese e diritti;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo
1997, n. 59, come modificato dall'art. 1, comma 194, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in
particolare, l'art. 66 che prevede, tra le funzioni conferite agli enti locali, quelle relative alla
conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio
urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali, fermo restando
quanto previsto, a carico dello Stato, dall'art. 65 dello stesso decreto legislativo, in materia di gestione
unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni e del
coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso il Sistema pubblico di connettività (SPC);
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modifiche, recante «Riforma
dell'organizzazione del governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e, in
particolare, l'art. 64 che ha istituito l'Agenzia del Territorio;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in ordine alla attuazione del conferimento di
funzioni alle regioni e agli enti locali;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, ed in particolare l'art.
14, concernente l'affidamento di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente regolazione dei
rapporti finanziari per l'esercizio delle stesse;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, ed in particolare
l’art. 43, comma 4, che dispone, al fine di agevolare l'acquisizione d'ufficio di informazioni e dati relativi
a stati, qualità personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri, che le amministrazioni
certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per
via telematica dei loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli 62,
63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo decreto
ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto l’articolo 1, comma 5, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il quale prevede che, con decreto del Direttore dell’Agenzia del
Territorio, sono stabilite le modalità attuative dell’accesso ai servizi di consultazione telematica
ipotecaria e catastale;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare l’art. 1, commi da 194 a 200, che disciplina i
termini e le modalità per il trasferimento delle funzioni catastali ai comuni;

1
Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 4 maggio 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 107 del 10 maggio 2007, concernente l’accesso al sistema telematico dell’Agenzia del
Territorio per la consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale, che ha introdotto un nuovo
regime convenzionale a decorrere dal 1° gennaio 2008;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 3 dicembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2007, concernente le modalità di partecipazione dei Comuni
all’attività di accertamento ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2007, concernente il decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai
sensi dell'articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che, in particolare, richiama il
protocollo d'intesa sottoscritto dall'Agenzia del Territorio e dall'ANCI in data 4 giugno 2007;
Considerate le indicazioni contenute nei commi 3 e 4 dell’articolo 5 del protocollo d'intesa Agenzia del
Territorio - ANCI 4 giugno 2007, ed in particolare la previsione che il sistema di interscambio rientra
negli strumenti a supporto del decentramento;

DISPONE:

Articolo 1
(Accesso alla banca dati catastale ed ipotecaria)
1. Al fine di assicurare e garantire l’effettiva applicazione del principio di interoperabilità di cui
all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, i Comuni, le
Comunità Montane, le Unioni dei Comuni ed altre forme associative di Comuni di cui all’art. 2 dello
stesso decreto, fermo restando il divieto di cui all’art. 1, comma 195, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, accedono al servizio di consultazione telematica della banca dati catastale dell’Agenzia del
Territorio in esenzione dal versamento degli importi di cui all’art. 7, comma 1, lettere a) e b) del
decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 4 maggio 2007.
2. I Comuni, le Comunità Montane, le Unioni dei Comuni e le altre forme associative di Comuni
accedono alla banca dati ipotecaria alle condizioni di cui al comma precedente, esclusivamente
qualora ricorrano anche i presupposti di esenzione dalle tasse ipotecarie previsti dalla normativa
vigente e dichiarino, all’atto dell’adesione alle condizioni generali di cui all’art. 2 del presente decreto,
di utilizzare l’accesso per il raggiungimento degli scopi istituzionali previsti dalla medesima normativa.

Articolo 2
(Condizioni generali di accesso al servizio)
1. L’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati catastale e ipotecaria è consentito
previa adesione dei soggetti di cui all’articolo 1 alle condizioni generali di cui all’allegato A, recante
“Condizioni generali di accesso al sistema telematico dell’Agenzia del Territorio per la consultazione
delle banche dati ipotecaria e catastale ai sensi del decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18
dicembre 2007”, che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. L’adesione alle condizioni di cui al precedente comma avviene esclusivamente in via telematica e
mediante sottoscrizione con firma digitale.

Articolo 3
(Norma di salvaguardia)
1. Per quanto non specificamente previsto nel presente decreto si applicano, in quanto compatibili, le
disposizioni di cui al decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 4 maggio 2007.

2
Articolo 4
(Norma transitoria)
1. Al fine di garantire la continuità nell’accesso alla banca dati ipocatastale, i Comuni, le Comunità
Montane, le Unioni di Comuni e le altre forme associative di Comuni, titolari, alla data del 31 dicembre
2007, della convenzione per l’accesso alla banca dati catastale ed ipotecaria in esenzione dal
versamento dei tributi catastali e delle tasse ipotecarie, mantengono l’accesso alle predette banche
dati senza alcun onere fino e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2008.

Articolo 5
(Pubblicazione)
1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in
vigore il giorno della sua pubblicazione.
Roma, 18 dicembre 2007

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi

3
Allegato A

Condizioni generali di accesso al sistema telematico dell’Agenzia del Territorio per la


consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale ai sensi del decreto del Direttore
dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007

tra

l’Agenzia del Territorio, con sede in Roma - Largo Leopardi n. 5 – in persona del legale
rappresentante, di seguito denominata “Agenzia”

……………………................…………………..…………….CF/PI: …………………..……………………….
con residenza/sede in ………………………………………………......………...………... rappresentato da
..…………………..………………………………..….. in qualità di ……………………………..……………...
di seguito denominato “Utente”

Premesso:

che l'art. 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, prevede tra le funzioni conferite agli enti
locali quelle relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e
del catasto edilizio urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi
catastali, fermo restando quanto previsto, a carico dello Stato, dall'art. 65 dello stesso decreto
legislativo, in materia di gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di
aggiornamento delle informazioni e del coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso il
Sistema pubblico di connettività (SPC);
che il comma 3 dell’articolo 5 del protocollo d'intesa sottoscritto dall'Agenzia del Territorio e dall'ANCI
in data 4 giugno 2007 include il sistema di interscambio negli strumenti a supporto del decentramento;
che il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007 prevede la fruizione dei servizi
d'interscambio predisposti dall'Agenzia del Territorio da parte dei Comuni;
che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 3 dicembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2007, concernente le modalità di partecipazione dei Comuni
all’attività di accertamento ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, prevede espressamente la
partecipazione dei comuni alle attività di accertamento tributario;
che con decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007 è stato regolamentato
l’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati catastale ed ipotecaria da parte di
Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni e altre forme associative di Comuni;
che l’Utente ha richiesto di essere abilitato a collegarsi al sistema informativo dell’Agenzia per
l’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati catastale e ipotecaria.

Tutto ciò premesso, l’Utente aderisce alle seguenti condizioni di accesso al servizio:

Art. 1
(Oggetto)
1. L'Utente è abilitato a collegarsi al sistema elettronico dell’Agenzia al fine di accedere al servizio di
consultazione telematica della banca dati catastale ed ipotecaria.

1
Art. 2
(Importi dovuti)
1. L’accesso al servizio di consultazione della banca dati catastale è consentito senza alcun onere per
l’utente, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre
2007.
2. L’accesso alla banca dati ipotecaria è consentito senza alcun onere ai sensi dell’art. 1, comma 2,
del decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007; a tal fine, l’Utente dichiara di
accedere alla banca dati ipotecaria esclusivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali
previsti da almeno una delle seguenti norme di esenzione dalle tasse ipotecarie: art. 11, comma 3, del
decreto legislativo n. 504/1992; art. 43, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000.
Art. 3
(Utilizzazione dei dati ed obblighi di tutela dei dati personali)
1. L’Utente s’impegna ad utilizzare le informazioni assunte e i documenti ottenuti per fini consentiti
dalla Legge, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati
personali ed in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali. In particolare l’Utente
si impegna ad adottare le misure organizzative, fisiche e logiche di cui al decreto legislativo n.
196/2003 e del relativo Disciplinare Tecnico, necessarie ad assicurare il corretto trattamento dei dati
acquisiti in ragione delle presenti condizioni di accesso rispondendo dell’operato dei propri dipendenti,
incaricati e collaboratori.
Art. 4
(Gestione dei sistemi informativi)
1. L’Agenzia ha l'esclusiva competenza a definire o modificare i sistemi di elaborazione, ricerca,
rappresentazione ed organizzazione dei dati, nonché di gestire le informazioni memorizzate. Ha,
altresì, la facoltà di variare la base informativa in relazione alle proprie esigenze istituzionali e
strutturali ed alle innovazioni tecniche relative al proprio sistema informatico. Nessuna responsabilità
potrà gravare sull’Agenzia per danni di qualsiasi natura, diretti ed indiretti, per le suddette variazioni,
né per eventuali sospensioni od interruzioni del servizio.

Art. 5
(Disabilitazione)
1. La violazione degli obblighi di cui all’art. 3 comporta l’immediata disabilitazione dell’accesso al
servizio.
2. L’utilizzo dell’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati ipotecaria in
violazione dell’art. 2, comma 2, comporta l’immediata disabilitazione al servizio ed il recupero delle
tasse ipotecarie non corrisposte.
3. La disabilitazione è comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Art. 6
(Foro competente)
1. Il Foro competente a risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra l’Agenzia e l'Utente è
quello di Roma.
Art. 7
(Durata)
1. L’abilitazione all’accesso al servizio decorre dalla data di adesione alle presenti condizioni generali
ed ha durata di dieci anni.

2
Art. 8
(Tutela dei dati personali)
1. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice in materia di protezione
dei dati personali”), i dati comunicati dall’Utente in sede di registrazione formano oggetto di
trattamento da parte dell’Agenzia, nel rispetto della normativa citata.
I dati verranno trattati in adempimento degli obblighi legali ed il trattamento è effettuato, anche
attraverso l’ausilio di strumenti elettronici.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. b) e c), del decreto legislativo n. 196/2003, si evidenzia che il
trattamento dei dati da parte dell’Agenzia è essenziale per l’adempimento degli obblighi di legge e per
l’esecuzione del servizio e che, pertanto, il mancato consenso al trattamento dei dati impedisce
l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto con l’Agenzia stessa.
I dati verranno comunicati a terzi esclusivamente in adempimento di specifici obblighi di legge, ovvero
qualora tale comunicazione risulti necessaria o funzionale alla gestione del servizio.

Art. 9
(Comunicazioni)
1. Tutte le comunicazioni e notifiche all'Agenzia dovranno essere eseguite esclusivamente con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Agenzia del Territorio - Direzione
Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi - Ufficio gestione contratti e convenzioni – Viale Antonio
Ciamarra 144, 00173 Roma, ovvero mediante posta elettronica certificata all’indirizzo indicato sul sito
internet dell’Agenzia del Territorio.

Per l’Agenzia del Territorio L’Utente*


Il Direttore dell’Agenzia pro tempore
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, D.lgs n. 39/93

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1341 c.c. l’Utente approva specificamente i seguenti articoli 5 e 7.
L’Utente*
*Sottoscritto con firma digitale

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 18 dicembre 2007

Accertamento dell’operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali per i
comuni.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, ed in particolare l’articolo 37, comma 53, il quale, fra l’altro, prevede che fino alla
data di effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali, da accertare
con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, rimane in vigore l'obbligo di
presentazione della dichiarazione ai fini dell'ICI, di cui all'articolo 10, comma 4, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione
nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta dipendano da atti per i quali non sono
applicabili le procedure telematiche previste dall'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 463, concernente la disciplina del modello unico informatico;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice della amministrazione digitale”,
ed in particolare l’articolo 59, comma 7-bis, il quale prevede, per garantire la circolazione e la
fruizione dei dati catastali conformemente alle finalità ed alle condizioni stabilite dall’articolo 50
dello stesso decreto, l’emanazione di un decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio, di concerto
con il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni e previa
intesa con la Conferenza unificata, che definisce, in coerenza con le disposizioni che disciplinano il
sistema pubblico di connettività, le regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali per via
telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni;

Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007, pubblicato sul
Supplemento Ordinario n. 243 della Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24 novembre 2007, recante la
definizione delle regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali per via telematica da
parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni, ai sensi dell’articolo 59, comma 7-bis, del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;

Considerato che l’Agenzia del territorio ha messo a disposizione degli Enti locali territoriali, per via
telematica, i servizi di fornitura della base dei dati catastali mediante i servizi di cooperazione
applicativa del “Sistema di Interscambio” e mediante i servizi del “Portale per i Comuni”,
quest’ultimo realizzato per garantire il collegamento via internet anche degli Enti locali che
potrebbero essere sprovvisti di una infrastruttura tecnologica adeguata;

DETERMINA:

Articolo unico

E’ accertata l’effettiva operatività, a data odierna, del sistema di circolazione e fruizione dei dati
catastali per i comuni.
Roma, 18 dicembre 2007

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
AGENZIA DEL TERRITORIO

Decreto 13 novembre 2007


Definizione delle regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali per via telematica
da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni, ai sensi dell’art. 59, comma 7- bis, del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

IL DIRETTORE
dell’Agenzia del territorio

Visto il decreto legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito con modificazioni dalla legge 26 settembre
1954, n. 869, ed in particolare il titolo III della tabella A allegata al medesimo decreto, da ultimo
sostituito da quello di cui alla tabella 2 allegata al decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con
modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente le disposizioni generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il codice in materia di protezione dei
dati personali;
Visto l’articolo 1, commi da 367 a 373, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, come modificati dall’articolo 1, commi
385 e 386, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice dell’amministrazione digitale, come
modificato dall’articolo 25 del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159, ed in particolare l’articolo 59,
comma 7-bis, il quale prevede che, con decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio, di concerto
con il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni, previa intesa
con la Conferenza unificata, sono definite le regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali
per via telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni;
Visto il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, concernente disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto
all’evasione fiscale;
Vista la circolare n. 7 del 15 dicembre 2006 del Direttore dell’Agenzia del territorio recante “Modalità
di fornitura telematica dei dati catastali a comuni, province e regioni, in coerenza con l’art. 37, comma
54, del decreto legge 4 luglio 2006, n.223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248;
Visto l’articolo 1, commi da 194 a 200, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 agosto 2007, concernente la costituzione
del Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni, istituito ai sensi
dell’articolo 59, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (di seguito Comitato)»;
Acquisito il previsto concerto del Comitato, formalizzato con nota prot. n. 8358 del 5 settembre 2007;
Considerato che in data 30 ottobre 2007 la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha sancito l’intesa sul presente provvedimento, previo avviso
favorevole dell’ANCI e delle Regioni, con la seguente raccomandazione di queste ultime, condivisa
dai rappresentanti dell’ANCI ed accolta dai rappresentanti dell’Agenzia del territorio: “nelle Regioni
che hanno attivato il Sistema di cooperazione applicativa SPCoop (Sistema pubblico di connettività e
cooperazione), per il colloquio attraverso la rete regionale con gli Enti locali e con gli Enti della
Pubblica Amministrazione centrale secondo le specifiche tecniche emanate dal CNIPA nel 2005, il
collegamento per il colloquio tra Agenzia del territorio e singoli Enti avverrà preferibilmente attraverso
la rete regionale. Il collegamento in cooperazione applicativa è attivato secondo lo schema di accordo
di servizio SPCoop per l’interscambio dei dati catastali che viene definito dallo specifico Gruppo di
lavoro costituito presso il Comitato per le regole tecniche dei dati territoriali”;
DECRETA:

Articolo 1
(Ambito di applicazione )
1. Il presente decreto definisce le regole tecnico economiche per l’utilizzo della base dei dati
catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici delle amministrazioni ai sensi del
comma 7 bis dell’articolo 59 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
2. La base dei dati catastali, che rientra nell’ambito dei dati territoriali di interesse nazionale, è
costituita dall’insieme delle informazioni amministrativo-censuarie, grafiche e cartografiche,
relative alla totalità dei beni immobili geograficamente localizzati in ambito territoriale comunale.
3. La base dei dati catastali di cui al comma 2 è resa disponibile alle pubbliche amministrazioni di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ove necessaria per lo
svolgimento, diretto o per il tramite dei soggetti dalle stesse delegati, dei compiti istituzionali e nel
rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e della normativa in materia di
riutilizzo dei dati e delle informazioni catastali.

Articolo 2
(Accesso telematico)
1. Le pubbliche amministrazioni accedono ai servizi di interscambio delle informazioni catastali,
previa sottoscrizione di specifica convenzione conforme allo schema allegato al presente decreto
(allegato “A”), ai sensi dell’articolo 58, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
2. Le tipologie dei servizi di cui al comma 1 e i relativi livelli di servizio sono definite nell’allegato B e
pubblicate sul sito dell’Agenzia del territorio e del Comitato. L'Agenzia del territorio, sentito il
Comitato, ne cura l’aggiornamento con cadenza periodica.
3. Le pubbliche amministrazioni convenzionate possono avvalersi, per l’accesso ai servizi
d’interscambio, di altra pubblica amministrazione, ovvero di altro soggetto delegato o incaricato,
previa comunicazione all’Agenzia del territorio.

Articolo 3
(Oneri economici)
1. L’accesso alla base dei dati catastali è consentito senza alcun onere.
2. Sono a carico della pubblica amministrazione richiedente eventuali costi eccezionali sostenuti
dall’Agenzia del territorio per realizzare ed erogare servizi specifici connessi a particolari
esigenze.
3. Nella determinazione dei costi eccezionali di cui al comma 2 si applicano le regole della riusabilità
del software e delle applicazioni informatiche nella pubblica amministrazione.
4. L'Agenzia del territorio comunica annualmente al Comitato l'elenco dei servizi specifici erogati,
anche al fine di aggiornare le tipologie di cui all'art. 2 comma 2.
5. Le regole tecnico economiche di erogazione dei servizi di cui al precedente comma 2 del presente
articolo sono definite mediante atti aggiuntivi alla convenzione di accesso telematico alla base dei
dati catastali di cui all’articolo 2, comma 1.

Articolo 4
(Utilizzo dei dati catastali)
1. La base dei dati catastali è resa accessibile esclusivamente quando l’utilizzazione del dato è
necessaria per lo svolgimento, diretto o per il tramite dei soggetti delegati, dei compiti istituzionali
dell’amministrazione richiedente.
2. La pubblica amministrazione, all’atto della sottoscrizione della convenzione di cui all’articolo 2,
attesta che la fruizione della base dei dati catastali è necessaria per lo svolgimento, diretto o per il
tramite dei soggetti dalla stessa delegati, dei propri compiti istituzionali.
3. L’accesso e l’utilizzo è consentito nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia
di protezione dei dati personali, in materia di riutilizzazione dei dati e delle informazioni catastali,
ferme restando le disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.
4. Fatto salvo quanto previsto all'articolo 1, comma 3, le pubbliche amministrazioni non possono
cedere a terzi, a qualsiasi titolo, i dati catastali acquisiti.
5. Le pubbliche amministrazioni possono utilizzare i dati catastali all’interno dei propri sistemi
informativi per lo svolgimento, anche in forma associata, dei compiti istituzionali, nonché integrarli,
sotto la propria responsabilità, all’interno di servizi attinenti i medesimi compiti.

Articolo 5
(Conservazione e custodia dei dati acquisiti)
1. I dati acquisiti devono essere conservati e custoditi in conformità a quanto stabilito dagli articoli 51
e 71 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82, e nel rispetto delle regole contenute nel
“Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, di cui all’allegato B del decreto
legislativo 30 giugno 2003 n. 196.

Articolo 6
(Regole tecniche per l’accesso)
1. Le regole tecniche per l’accesso alla base dei dati catastali sono definite nell’allegato “B” del
presente decreto.
2. Al fine di assicurare l'adeguamento rispetto all'evoluzione tecnologica ed alla normativa di settore,
l'allegato “B” è aggiornato con cadenza almeno biennale, con provvedimento del Direttore
dell'Agenzia del territorio, di concerto con il Comitato. Il primo adeguamento, connesso alla
diffusione del Sistema Pubblico di Connettività, è effettuato entro il 31 dicembre 2008.

Articolo 7
(Titolarità dei dati)
1. L’Agenzia del territorio, che garantisce la gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali
e dei flussi di aggiornamento delle informazioni, assicurando il coordinamento operativo per la
loro utilizzazione a fini istituzionali attraverso il Sistema Pubblico di Connettività, ha la facoltà di
variare i contenuti della base informativa e le modalità d’interscambio in relazione alle esigenze
istituzionali, fermo restando quanto previsto all’articolo 6, comma 2.
2. In conformità a quanto stabilito dall’articolo 60 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ed in
coerenza con quanto definito dalla convenzione di cui all’articolo 2, comma 1, del presente
decreto, per garantire l'allineamento delle informazioni erogate e, al contempo, migliorarne la
qualità, le pubbliche amministrazioni che accedono ai dati di cui all’articolo 1 rendono disponibile,
direttamente o per il tramite di altro soggetto delegato o incaricato così come previsto all’art.2
comma 3, l’aggiornamento delle informazioni che abbiano attinenza con la base dei dati catastali
e di cui abbiano la titolarità, attraverso un flusso informativo di ritorno secondo le regole tecniche
del Sistema Pubblico di Connettività.

Articolo 8
(Norma di salvaguardia )
1. Le convenzioni aventi ad oggetto i servizi di interscambio, stipulate fino alla data di entrata in
vigore del presente decreto, in conformità a quanto previsto dalla circolare del Direttore
dell’Agenzia del territorio n. 7 del 15 dicembre 2006 rimangono pienamente valide ed efficaci tra
le parti, fino alla durata massima prevista all’art. 12 dell’allegato A del presente decreto.

Articolo 9
(Pubblicazione)
1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed
entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 13 novembre 2007

F.to Il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
ALLEGATO A

al decreto direttoriale per la definizione delle regole tecnico economiche per


l’utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici
di altre amministrazioni, ai sensi dell’art. 59, comma 7- bis, del decreto
legislativo n. 82/2005
Convenzione per la fruizione della base dei dati catastali gestita
dall’Agenzia del territorio ai sensi dell'art. 59, comma 7-bis, del D.Lgs
82/2005.

L’Amministrazione …………………….………. CF/PI: ………………………………………. con sede


legale in ………………………......………...………………………..…..……………., rappresentato/a da
..…………………..………………………………………………………………………………….…….. in qualità di
……………………………..………………………....., di seguito denominato “Amministrazione”

oppure

L’Amministrazione …………………….………. CF/PI: ………………………………………. con sede


legale in ………………………………………………………….………………………....., rappresentato/a da
..…………………..…………………………………………………..….. in qualità di rappresentante delle
Amministrazioni ……………………………..………………………..……....., di seguito denominato
“Amministrazione”

Premesso:
a. che, ai sensi dell’art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è stata
istituita l’Agenzia del territorio;
b. che, a decorrere dal 1° gennaio 2001, come previsto dal decreto ministeriale 28
dicembre 2000, n. 1390, l’Agenzia del territorio è esecutiva ed esercita tutte le
attività e le funzioni previste dalle norme e dallo statuto, prima svolte dal
Dipartimento del Territorio del Ministero delle Finanze;
c. che il comma 7-bis dell'art. 59 del D.Lgs 7 marzo 2005 n. 82 prevede che la
banca dati catastale rientra tra i dati territoriali di interesse nazionale e come
tale debba essere resa disponibile per via telematica ai sistemi informatici delle
pubbliche amministrazioni;
d. che con circolare n. 7 del 15 dicembre 2006 del Direttore dell’Agenzia del
territorio sono state regolamentate, in via transitoria, le modalità di fornitura
telematica dei dati catastali ai comuni, province e regioni;
e. che ai sensi dell'art. 1, commi 194 – 200, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, i comuni cooperano con l'Agenzia del territorio nella gestione della banca
dati catastale;
f. che con decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007 sono
state definite le regole tecnico economiche per l’utilizzo dei dati catastali per
via telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni;

tutto ciò premesso l’Amministrazione, come sopra rappresentata dichiara di accettare


integralmente le condizioni di seguito riportate.

2
Art. 1
Oggetto
Con la presente convenzione sono disciplinate le modalità di accesso ai servizi di
interscambio per la fruizione della base dei dati catastali ai sensi dell’art. 2 del
Decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007.

Le modalità tecniche per l’accesso alla base dei dati catastali e l’interscambio delle
informazioni ad essa attinenti sono definite nell’allegato “B” del decreto del Direttore
dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007.

Art. 2
Ambito territoriale
L’Amministrazione, ai fini del presente atto, indica quale ambito territoriale di propria
competenza:
• nazionale
• regione …………………
• provincia di …………………
• comuni di …………………

Art. 3
Modalità di fornitura dei servizi
L’Amministrazione dichiara di voler disporre della fornitura della base dei dati
catastali attraverso i servizi di cooperazione applicativa del “Sistema di Interscambio”
dell’Agenzia del territorio.
Per l’accesso ai servizi d’interscambio la pubblica amministrazione si avvale, in
qualità di incaricato, di _____________________.

Art. 4
I servizi
I servizi forniti e i relativi livelli di servizio sono indicati nell’Allegato B del Decreto del
Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007 e pubblicati sui siti
dell’Agenzia del territorio e del Comitato per le regole tecniche istituito presso il
CNIPA.
Per le necessità inerenti le forniture di primo impianto dei dati catastali alle
Amministrazioni, l’eventuale trasferimento massivo dei dati è regolamentato come
segue:
_____________________

Art. 5
Oneri economici
L’accesso alla base dei dati catastali è consentito senza alcun onere.
Sono a carico dell’Amministrazione eventuali costi eccezionali sostenuti dall’Agenzia
del territorio per realizzare ed erogare servizi specifici connessi a particolari esigenze.
Nella determinazione dei costi eccezionali di cui al comma 2 dell’art. 3 del Decreto del
Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007 si applicano le regole della

3
riusabilità del software e delle applicazioni informatiche nella pubblica
amministrazione.
Le regole tecnico economiche di erogazione dei servizi di cui al comma 2 dell’art. 3
del Decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007 sono definite
mediante atti aggiuntivi alla presente convenzione.

Art. 6
Utilizzazione e custodia dei dati forniti
L’Amministrazione dichiara che l’accesso alla base dei dati catastali è necessario per
lo svolgimento, diretto o per il tramite dei soggetti delegati, dei propri compiti
istituzionali e si impegna ad utilizzare i dati forniti esclusivamente in conformità a tali
scopi.
L’Amministrazione si impegna ad utilizzare i dati nel rispetto della normativa vigente
in materia di protezione dei dati personali, in materia di riutilizzazione dei dati e delle
informazioni catastali, fermo restando le disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990,
n. 241.
L’Amministrazione si impegna a non cedere a terzi, a qualsiasi titolo, i dati catastali
acquisiti, fatto salvo quanto previsto al comma 5 dell’art. 4 del Decreto del Direttore
dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007.
I dati acquisiti devono essere conservati e custoditi in conformità a quanto stabilito
dagli artt. 51 e 71 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e nel rispetto delle
regole contenute nel “disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”,
di cui all’allegato B del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Art. 7
Titolarità dei dati
L’Agenzia del territorio, che garantisce la gestione unitaria e certificata della base dei
dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni assicurando il
coordinamento operativo per la loro utilizzazione a fini istituzionali attraverso il
Sistema Pubblico di Connettività, ha la facoltà di variare i contenuti della base
informativa e le modalità d’interscambio in relazione alle esigenze istituzionali fermo
restando quanto previsto all’articolo 6, comma 2 del Decreto del Direttore dell’Agenzia
del territorio 13 novembre 2007.
In conformità a quanto stabilito dall’articolo 60 del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82, per garantire l'allineamento delle informazioni erogate e, al contempo,
migliorarne la qualità, l’amministrazione, direttamente o per il tramite di altro
soggetto delegato o incaricato, rende disponibile l’aggiornamento delle informazioni
che abbiano attinenza con la base dei dati catastali e di cui abbia la titolarità,
attraverso un flusso informativo di ritorno secondo le regole tecniche del Sistema
Pubblico di Connettività.
Art. 8
Tutela dei dati personali
Nell'ambito del trattamento dei dati personali connessi all'esecuzione delle attività
previste dal presente atto, l’Agenzia e l’Amministrazione, in qualità di Titolari
autonomi, si impegnano reciprocamente ad osservare e a far osservare ai propri
dipendenti, incaricati e collaboratori il segreto rispetto a tutti i dati personali dei quali
avranno conoscenza nello svolgimento del servizio, e a non diffondere a terzi alcuna

4
informazione o documentazione acquisita.
Le persone incaricate del trattamento saranno individuate dal Titolare ed opereranno
sotto la sua diretta autorità, attenendosi alle istruzioni dallo stesso impartite.
La ricezione dei dati è consentita solo alle persone fisiche designate quali incaricati
del trattamento.
Le parti si impegnano reciprocamente ad adottare le misure organizzative, fisiche e
logistiche di cui agli artt. 31-36 del decreto legislativo n. 196/2003 e del relativo
Disciplinare Tecnico, al fine di assicurare la riservatezza e la sicurezza dei dati.

Art. 9
Foro competente
Il Foro competente a risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra l’Agenzia
e l’Amministrazione, direttamente od indirettamente connessa all’esecuzione del
servizio, è quello di Roma.

Art. 10
Clausola di Salvaguardia
Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione, o in caso di
conflitto tra le disposizioni della presente convenzione e le disposizioni contenute nel
Decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007 si applicano le
disposizioni del Decreto stesso.

Art. 11
Comunicazioni.
Tutte le comunicazioni e notifiche tra le parti dovranno essere eseguite con lettera
raccomandata A/R o mediante posta certificata.

Art. 12
Durata della Convenzione
La convenzione ha durata quinquennale ed è tacitamente rinnovata salvo formale
disdetta da una delle parti tramite comunicazione, con almeno 90 giorni di preavviso,
nelle forme di cui al precedente art. 11.

Roma, .................................

L’ Amministrazione………………………………………………..

Ai sensi dell’art. 1341 c.c. l’Amministrazione, come sopra rappresentato, dichiara di


approvare specificamente gli artt. 6, 9 e 10.

L’ Amministrazione
………………………………………………..

5
Regole tecniche per l’accesso
alla base dei dati catastali

ALLEGATO B
al decreto direttoriale per la definizione delle regole tecnico economiche per
l’utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici di altre
amministrazioni, ai sensi dell’art. 59, comma 7- bis, del decreto legislativo n.82/2005.
Indice

1 Premessa.....................................................................................................................3

2 Glossario Catastale ....................................................................................................4

3 Glossario Tecnologico ...............................................................................................6

4 Il dato catastale...........................................................................................................7

5 Sistema di interscambio dell’Agenzia del territorio.................................................9


5.1 Infrastruttura tecnologica ..................................................................................................................... 9

5.2 Iscrizione e accesso ai servizi............................................................................................................ 10

6 Sicurezza del sistema e norme comportamentali ..................................................11


6.1 Regole minime di sicurezza................................................................................................................ 11

6.2 Funzioni di sicurezza........................................................................................................................... 11

7 Modalità di fruizione della base dei dati catastali ..................................................12

8 Elenco dei servizi......................................................................................................13


8.1 SERVIZI PER TUTTI GLI ENTI DELLA P.A. .................................................................................................... 14

8.2 SERVIZI SPECIFICI PER I COMUNI................................................................................................................ 17

9 Livelli di servizio .......................................................................................................18


9.1 Disponibilità delle forniture ................................................................................................................ 18

9.2 Assistenza ............................................................................................................................................ 18

10 I servizi per il prelievo, da parte dell’Agenzia del territorio, delle informazioni


che abbiano attinenza con la base dei dati catastali e pubblicate dagli enti
titolari, direttamente o per il tramite di altro soggetto delegato o incaricato .....19

2
1 Premessa
L’utilizzo dei dati catastali messi a disposizione dall’Agenzia del territorio mediante il
sistema di interscambio avviene, a regime, in modalità di cooperazione applicativa,
in piena conformità rispetto alle regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento
del sistema pubblico di connettività come sono previste dall’art. 71, comma 1-bis,
del Codice dell’Amministrazione Digitale, attraverso Porte di Dominio qualificate,
l’uso della busta di e-government e servizi di sicurezza standard.

Analogamente, le amministrazioni che aderiscono al sistema di interscambio dei


dati catastali, rendono disponibile l’aggiornamento delle informazioni di propria
titolarità che abbiano attinenza con la base dei dati catastali, attraverso un flusso
informativo di ritorno in modalità di cooperazione applicativa conforme alle regole
tecniche del Sistema Pubblico di Connettività.

Ciò premesso, tenuto conto che:

- la normativa tecnica riguardante le sopra citate regole tecniche e di


sicurezza per il funzionamento del sistema pubblico di connettività
previste dall’art. 71, comma 1-bis, del Codice dell’Amministrazione
Digitale è in via di emanazione;

- è necessario ed improrogabile consentire l’interscambio dei dati catastali


secondo i principi dell’art. 59 del Codice dell’Amministrazione Digitale;

- è necessario prevedere un periodo di tempo per consentire il necessario


adeguamento dei sistemi già realizzati,

il presente documento descrive le regole tecniche per l’utilizzo dei dati catastali
mediante il sistema di interscambio realizzato dall’Agenzia del territorio, secondo
regole concordate nell’ambito di progetti e-gov, con un elenco di servizi ad oggi
immediatamente disponibili.

Sono definite inoltre le tipologie dei servizi di fornitura delle informazioni catastali e i
relativi livelli di servizio. Entrambi sono pubblicati sul sito dell’Agenzia del territorio e
del Comitato per le regole tecniche dei dati territoriali, istituito dall’art. 59 del Codice
per l’amministrazione digitale. L'Agenzia del territorio, sentito il Comitato, ne cura
l’aggiornamento con cadenza periodica.

3
2 Glossario Catastale
Cartografia raster o Rappresentazione del terreno attraverso l’individuazione e la descrizione grafica
vettoriale di tematismi propri (delimitazione del possesso, dell’altimetria, ecc.). Il formato di
rappresentazione può essere raster o vettoriale. In una cartografia raster
l’immagine della mappa viene identificata con una serie di pixel. In una cartografia
vettoriale la rappresentazione della geometria avviene a mezzo di punti, linee e
poligoni.
Categoria catastale Tipologia di classificazione delle unità immobiliari derivante dalle sue
caratteristiche intrinseche ed estrinseche e che ne determinano la sua
destinazione d’uso. La distinzione delle unità immobiliari secondo le varie
specie essenzialmente differenti per le caratteristiche intrinseche ed estrinseche
che determinano la destinazione ordinaria e permanente dell’unità immobiliare,
eseguita nell’ambito di ciascuna zona censuaria. Le categorie sono suddivise in
gruppi di categorie ordinarie e speciali o particolari. Ad esempio la categoria A/2
rappresenta u.i.u. di tipo abitativo civile.
Classe catastale Grado di produttività classificante un determinato immobile nell’ambito della
stessa qualità (nel caso di immobile rurale) o categoria catastale (nel caso di
immobili urbani) di un comune. Ai terreni migliori viene attribuita la prima classe,
ai peggiori l’ultima, intercalando le classi intermedie. Per gli immobili urbani la
classificazione individua gradi di maggior apprezzamento passando dalla classe
prima (la più bassa) all’ultima ( quella più alta).
Consistenza catastale Parametro tecnico utilizzato per le u.i.u. a destinazione ordinaria, espresso in
vano, in m2 o in m3 , atto a definire l’ampiezza della stessa ai fini del calcolo della
rendita.
Dati metrici dell’u.i.u. Dati di superficie dell’u.i.u. suddivisi per tipo di ambiente.
Elaborato planimetrico E’ un documento tecnico, allegato alla dichiarazione di nuova costruzione o di
variazione di u.i.u. che schematizza la distribuzione planimetrica delle u.i.u.
nell’edificio.
Fabbricato urbano Normalmente è una costruzione comprendente una o più u.i.u. iscritte al NCEU.
Fabbricato rurale E’ una costruzione comprendente più unità immobiliari alcune di tipo rurale,
iscritte al NCT.
Foglio di mappa E’ costituita dalla mappa del catasto terreni, per i centri urbani di norma in scala
catastale 1:2000 ovvero, più raramente 1:1000 o 1:4000, che rappresenta un ristretto
ambito territoriale nella quale sono indicate con il loro nome o numero distintivo,
strade, corsi d’acqua, perimetri delle particelle e sagome degli eventuali edifici
che vi insistono. Ogni foglio catastale ha un numero arabo distintivo nell’ambito
del Comune. L’insieme dei fogli di mappa di un intero Comune è rappresentato
nel cosiddetto Quadro d’Unione.
Identificativo di catasto E’ costituito da un insieme di codici atti ad individuare la particella di terreno
terreni nell’archivio censuario del NCT, comprendente la denominazione del comune,
della eventuale sezione censuaria, del foglio catastale, della particella,
dell’eventuale subalterno.
Identificativo di catasto E’ costituito da un insieme di codici atti ad individuare l’u.i.u. nell’archivio
urbano censuario del NCEU, comprendente la denominazione del comune, della
eventuale sezione amministrativa e della sezione urbana, del foglio catastale,
della particella, del subalterno.
Mappa Carta topografica speciale a grande scala e rappresentazione planimetrica delle
particelle catastali. E’ l’elaborato ideato e formato per concretizzare il significato
geometrico del Nuovo catasto terreni.
Mappale Locuzione equivalente a “ numero di mappa” o numero di particella.

4
Microzona Ambito territoriale sub comunale (definito dal DPR n. 138/98) con omogenei
caratteri posizionali, urbanistici, storico-ambientali, socio-economici nonchè di
dotazione di servizi e infrastrutture urbane. In essa il mercato è omogeneo sul
piano dei redditi e dei valori.
Catasto fabbricati Nuovo catasto edilizio urbano (NCEU).
Catasto terreni Nuovo catasto terreni (NCT).
Numero di mappa Numero rappresentativo della particella edificata con il quale l’immobile è distinto
nella mappa. In caso di terreni non edificati, normalmente si definisce anche, più
usualmente e brevemente “particella”.
Particella La più piccola porzione di terreno appartenente a medesimi possessori, edificata
o con una specifica qualità di coltura agraria e classe di redditività. E’ individuata
con un numero arabo rappresentativo, nella mappa di catasto dei terreni,
racchiuso all’incirca nel baricentro del suo perimetro. La locuzione è usata anche
in alternativa a numero di mappa o mappale per le particella edificate del NCEU.
Planimetria dell’u.i.u. Rappresentazione planimetrica dell’u.i.u., normalmente in scala 1:200.
Punto fiduciale Il punto fiduciale e’ un particolare topografico, univocamente individuato e
geometricamente definito, idoneo ad essere utilizzato come riferimento per tutte
le misure inerenti le operazioni di formazione e adeguamento della cartografia e
di redazione degli atti geometrici di aggiornamento. L’insieme dei punti fiduciali
identifica nel territorio due distinte maglie che vengono definite primaria e
secondaria.
Qualità Individuazione dei terreni in base alla qualità di coltura cui sono ordinariamente
destinati (vigneto, seminativo, ecc.) o in base alla destinazione loro assegnata
(cortile, fabbricato rurale, ecc.).
Rendita catastale Rappresenta è il reddito medio ordinario ritraibile dall’u.i.u. al netto delle spese e
perdite eventuali, ed al lordo soltanto dell’imposta fabbricati, delle relative
sovrimposte e dei contributi di ogni specie (canoni, livelli, censi, decimi, debiti
ipotecari e censuari, ecc.).
Subalterno E’ un numero atto ad individuare la specifica u.i.u. , in aggiunta a comune,
eventuale sezione, foglio e particella.
Superficie catastale La superficie dell’u.i.u. determinata ai sensi del DPR n. 138/98, ma che non
concorre nell’attuale sistema estimativo catastale alla determinazione della
rendita.
U.I.U. (unità immobiliare La più piccola porzione immobiliare urbana funzionalmente e redditualmente
urbana) autonoma.
U.I.U. a destinazione U.I.U. iscrivibile in una delle categorie del gruppo A, B o C. Si tratta di immobili
ordinaria con caratteristiche ricorrenti (ordinarie) riconoscibili in tutte le u.i.u. di una
medesima zona e destinazione d’uso. L’accertamento della rendita avviene con il
sistema delle tariffe.
U.I.U. a destinazione U.I.U. iscrivibile in una delle categorie del gruppo D o E. Si tratta di immobili con
speciale o particolare caratteristiche singolari. L’accertamento della rendita avviene con stima diretta
delle singole u.i.u..
Vano catastale Parametro tecnico utilizzato per la determinazione della consistenza delle u.i.u.
del gruppo A delle categorie catastali.
Zona censuaria Ambito territoriale omogeneo (più ampio della microzona o del comune)
nell’ambito del quale si applica il medesimo prospetto delle tariffe.

Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a http://www.agenziaterritorio.gov.it

5
3 Glossario Tecnologico

Sistema di interscambio Sistema realizzato dall’Agenzia del territorio per l’erogazione di specifici servizi
tramite la realizzazione di porte applicative.

Si definisce il dominio come l’insieme delle risorse (in particolare le procedure, i


dati e i servizi) e delle politiche di una determinata organizzazione. Il dominio
Dominio
definisce il confine di responsabilità di una organizzazione, in particolare per ciò
che riguarda le politiche afferenti al proprio sistema informativo.

Porta di dominio “porta di dominio”, unico componente architetturale del SPC attraverso il quale si
accede al dominio applicativo dell’Amministrazione per l’utilizzo dei servizi.

La fornitura o la ricezione di informazioni gestite dal sistema informativo dell’AgT o


Servizio
dell’Ente cooperante.
Utenti del sistema Persone fisiche, censite presso il Controllo Accessi Centrale dell’Agenzia del
territorio.

L’operazione effettuata da un utente del sistema al fine di attivare l’erogazione del


Iscrizione a un servizio servizio stesso. Con la stessa modalità è prevista altresì la facoltà dell’utente di
sospenderlo o modificarne le modalità di erogazione

Ente autorizzato Ente per il quale sia presente a sistema apposita autorizzazione all’utilizzo dei
servizi di interscambio.

Utenti dell’interscambio Utenti del sistema, indicati da un Ente Autorizzato, per la autonoma gestione dei
flussi inerenti i servizi sui quali l’ente è iscritto
SPC
Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione

Linguaggio derivato dall’SGML (Standard Generalized Markup Language) il


metalinguaggio, che permette di creare altri linguaggi.
Mentre l’HTML è un’istanza specifica dell’SGML, XML costituisce a sua volta un
metalinguaggio, più semplice dell’SGML, largamente utilizzato per la descrizione
di documenti sul Web.
L’XML viene utilizzato per definire le strutture dei dati invece che per descrivere
XML come questi ultimi devono essere presentati. Tali strutture vengono definite
utilizzando dei marcatori (markup tags). Diversamente dall’HTML, l’XML consente
all’utente di definire
marcatori personalizzati, dandogli il controllo completo sulla struttura di un
documento. Si possono definire liberamente anche gli attributi dei singoli
marcatori. La specifica XML, largamente utilizzata in ambito internet, è lo standard
per la definizione di documenti. Per
questa ragione, nei progetti in esame, è previsto un ampio uso di tale specifica.

SOAP è un protocollo leggero per lo scambio di informazioni in un ambiente


SOAP distribuito e decentrato. Tale scambio di informazioni avviene mediante messaggi
codificati in un formato XML; si parla, pertanto, di messaggistica XML.
è un sistema software progettato per supportare l’interoperabilità tra diversi
elaboratori su di una medesima rete; caratteristica fondamentale di un Web
Service è quella di offrire un’interfaccia software utilizzando la quale altri sistemi
Web Services possono interagire con il Web Service stesso attivando le operazioni descritte
nell'interfaccia tramite appositi "messaggi" inclusi in una "busta" SOAP: tali
messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo HTTP e formattati
secondo lo standard XML.

6
"dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad
Firma elettronica altri dati elettronici ed utilizzati come metodo di autenticazione" (Direttiva europea
1999/93/CE)
PKI (Public-Key infrastruttura tecnico-organizzativa per l'emissione e la gestione di certificati a
Infrastructure) chiave pubblica

4 Il dato catastale
E’ l’insieme delle informazioni utili allo scopo di garantire la certa identificazione sul
territorio del bene immobile nell’ambito degli atti di trasferimento dei diritti e
l’assegnazione della rendita ordinariamente ritraibile dall’immobile.

Il dato catastale è comprensivo altresì di ulteriori indicazioni accessorie che meglio


possono contribuire all’identificazione dell’immobile (es. i dati di ubicazione delle
unità immobiliari urbane) anche nei confronti di un’utenza non specialistica.

L’Agenzia del territorio amministra i dati catastali del patrimonio immobiliare


sull’intero territorio nazionale ad eccezione delle province autonome di Trento e
Bolzano.

Il dato catastale è gestito tramite un sistema integrato cui fanno capo tre
sottosistemi informativi storicamente organizzati in maniera indipendente .

Sistema informativo della Cartografia catastale

È la rappresentazione cartografica del territorio nazionale con speciale riferimento


al tematismo del possesso di diritti reali.
Per ciascuna partizione del territorio (foglio di mappa) le informazioni sono così
catalogabili :
− Individuazione delle dividenti particellari, delle acque e delle strade,
− Individuazione dei testi di identificazione delle particelle e dei particolari
topocartografici significativi (fabbricati, punti fiduciali. etc).
La singola particella è individuata tramite il seguente identificativo:

− Comune
− Sezione Censuaria
− Foglio
− Allegato

7
− Sviluppo
− Numero di mappa

Sistema informativo censuario del Catasto dei Terreni

E’ l’archivio delle informazioni censuarie ed amministrative inerenti i beni immobiliari


in esso rappresentati.
Per ciascuna entità le informazioni sono così catalogabili :
− Informazioni di consistenza : superficie censuaria nominale e/o reale
− Informazioni censuarie : qualità e classe (il reddito è un dato derivato dei
dati di classificazione, delle tariffe d’estimo e del dato di consistenza)
− Informazioni sui soggetti: dati anagrafici (o denominazione per le persone
giuridiche), codice fiscale, tipo e quota di diritto esercitato
− Informazioni sugli atti amministrativi: dati di identificazione degli atti che
hanno generato la specifica situazione oggettiva e soggettiva (tipo e data
di efficacia di ogni mutazione)

Ciascuna entità è individuata tramite il seguente identificativo :


− Comune
− Sezione censuaria
− Foglio
− Particella

Sistema informativo censuario del Catasto dei Fabbricati

E’ l’archivio delle informazioni grafiche, censuarie ed amministrative inerenti i beni


immobiliari in esso rappresentati.
Per ciascuna entità le informazioni sono così catalogabili :
− Informazioni grafiche : Planimetria immobiliare e relativi dati metrici
− Informazioni tipologiche : Caratteristiche intrinseche in relazione alle
tipologie costruttive
− Informazioni di posizionamento: indirizzo e ubicazione dell’unità
immobiliare

8
− Informazioni di consistenza: vani o m2 o m3 in relazione a ciascuna
categoria catastale
− Informazioni censuarie : categoria e classe
− Informazioni sui soggetti: dati anagrafici (o denominazione per le persone
giuridiche), codice fiscale, tipo e quota di diritto esercitato
− Informazioni sugli atti amministrativi: dati di identificazione degli atti che
hanno generato la specifica situazione oggettiva e soggettiva (tipo e data
di efficacia di ogni mutazione)

Ciascuna entità è individuata tramite il seguente identificativo :


− Comune
− Sezione Amministrativa
− Sezione Urbana
− Foglio
− Particella
− Subalterno

Le informazioni sopra riportate sono da considerarsi standard a livello nazionale.


Eventuali specificità locali dovute alla legislazione speciale vigente in taluni ambiti
territoriali (es. catasto tavolare) saranno documentate nel dettaglio nell’ambito delle
specifiche tecniche inerenti la composizione dei singoli dati, pubblicate sul sito
istituzionale dell’Agenzia del territorio.

5 Sistema di interscambio dell’Agenzia del territorio


5.1 Infrastruttura tecnologica

Il modello si interscambio dell’Agenzia del territorio si basa sulla cooperazione tra


sistemi informativi per la fruizione di informazioni pubblicate dall’Agenzia del
territorio e utilizzabili dagli enti attraverso web service e per il prelievo, da parte
dell’Agenzia, delle informazioni pubblicate dagli enti attraverso propri servizi
realizzati secondo regole concordate nell’ambito di progetti e-gov.

Per il prelievo dei dati, ossia per l’attivazione dei web service di interesse, gli enti
dovranno dotarsi di specifici moduli client che rispettino quanto riportato nella

9
documentazione tecnica di dettaglio indicata nell’elenco dei servizi di cui al
successivo punto 8 e pubblicata sul sito web dell’Agenzia del territorio e del
Comitato per le regole tecniche dei dati territoriali, istituito dall’art. 59 del Codice per
l’amministrazione digitale (di seguito per brevità, Comitato).

I servizi sono fruibili a cadenza periodica o, in alcuni casi, a richiesta, in base alle
scelte effettuate all'atto dell'iscrizione al servizio nell'ambito della disponibilità
assicurata dall’Agenzia del territorio. Caratteristiche e disponibilità dei singoli servizi
sono dettagliate al successivo paragrafo 8.

Condizione necessaria per aderire al sistema di interscambio è la disponibilità


dell’accesso ai servizi del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione.

5.2 Iscrizione e accesso ai servizi

Per poter accedere al Sistema di Interscambio dell’Agenzia del territorio gli Enti
devono prioritariamente dare la propria adesione alla fruizione dei servizi mediante
sottoscrizione di specifica Convenzione, il cui schema è allegato (allegato “A”) al
decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007, che definisce i
termini contrattuali per la cooperazione con l’Agenzia del territorio.

Inoltre l’Ente dovrà compilare un modulo che contiene sia le informazioni di


carattere contrattuale sia di identificazione dell’Ente stesso ai fini del suo
censimento e accreditamento nell’ambito degli utenti dell’Agenzia. Nello stesso
modulo devono essere indicati anche gli insiemi dei servizi di interesse, gli ambiti
territoriali di competenza, e i dati identificativi degli utenti del sistema.

L’Agenzia, successivamente alla fase di censimento e accreditamento provvede a


definire il profilo autorizzativo dell’Ente e assegna i parametri di accesso secondo le
regole del sistema di controllo dell’Agenzia.

A garanzia dell’autenticità dell’utente/mittente e dell’integrità delle richieste


pervenute è richiesto che ciascun Ente utilizzi un certificato di firma elettronica per il
prelievo dei dati e credenziali personali (userID e password) per l’iscrizione ai
servizi ed il monitoraggio dei flussi di informazione.

Le indicazioni per la generazione delle chiavi di firma, riconosciute nel sistema


informatico dell’Anagrafe Tributaria, vengono fornite dall’Agenzia del territorio al
momento dell’adesione.

10
La firma dei file oggetto di interscambio è necessaria per garantire l’integrità del
dato inviato e il non ripudio da parte dell’ente che ha effettuato la fornitura.

6 Sicurezza del sistema e norme comportamentali


Le amministrazioni cooperanti garantiscono il rispetto di regole minime di sicurezza,
in termini di prassi organizzative e di gestione di servizi accessori (qualificazione,
scoperta delle intrusioni, registrazione degli eventi e delle anomalie, gestione della
concessione delle autorizzazioni, ecc.), di cui al paragrafo successivo, nonché
l’adeguamento alle normative di settore.

6.1 Regole minime di sicurezza

Le caratteristiche di sicurezza per il sistema di interscambio sono:


- Autenticazione delle entità.

- Autorizzazione dei soggetti/applicazioni all’effettuazione delle operazioni


(attribuzione, sospensione e revoca dei profili di accesso ai soggetti)

- Delega delle Autorizzazioni all’effettuazione delle operazioni.

- Mantenimento dell’Integrità dei dati.

- Riservatezza dei dati attraverso la cifratura del canale;

- Non ripudiabilità a livello di richiesta e di risposta.

- Registrazione degli eventi/Ispezione/Tracciabilità.

- Amministrazione della sicurezza.

6.2 Funzioni di sicurezza

Presso ogni porta di dominio, localizzata in ciascuno degli Uffici provinciali del
territorio, sono state realizzate le seguenti funzioni di sicurezza:

- firma e verifica dell’autenticità e dell’integrità dei messaggi;

- confidenzialità dei messaggi;

- tracciatura applicativa.

Le funzioni di sicurezza svolte dalle porte di dominio si basano su informazioni di


sistema trasmesse dai protocolli di cooperazione applicativa.

11
Le funzioni di sicurezza applicate al contenuto dei messaggi riguardano:

- l’autorizzazione al servizio;

- le funzioni applicative per la non ripudiabilità delle informazioni.

7 Modalità di fruizione della base dei dati catastali


L’Agenzia del territorio rende disponibile la base dei dati catastali tramite gli ordinari
processi di estrazione, su base comunale dal sistema informativo catastale.

Le informazioni sono rese disponibili tramite l’accesso ai servizi elencati al


successivo punto 8. Tali servizi sono suddivisi in due insiemi, a seconda della
tipologia dell’Ente fruitore.

Per il prelievo delle informazioni l’Ente deve disporre di moduli software per
effettuate le seguenti operazioni:

- preparazione del file XML contenente i dati della richiesta da inviare


all’Agenzia del territorio

- apposizione della firma elettronica

- chiamata del web service corrispondente al servizio di interesse

- controllo che la risposta non sia una messaggio di errore

- verifica dell’integrità della risposta e della firma apposta dall’Agenzia sulla


busta di risposta

- verifica della validità del certificato

- lettura ed utilizzo dei dati.

Il controllo della validità del certificato dell’Agenzia del territorio, con il quale è stata
firmata la risposta, avviene successivamente al buon esito della verifica di congruità
della firma.

Per accertare la validità del certificato sono effettuati, in ordine, i seguenti controlli:
- Certification Autority emittente;

- periodo di inizio validità;

- periodo di fine validità;

- Certification Revocation List (CRL).

12
8 Elenco dei servizi
L’elenco dei servizi riportati al presente paragrafo, unitamente ai livelli di servizio e
alla documentazione tecnica di dettaglio, in conformità a quanto previsto all’art. 2 ,
comma 2 del decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007, è
aggiornato periodicamente dall'Agenzia del territorio, sentito il Comitato, e
pubblicato sul sito dell’Agenzia del territorio e su quello del Comitato.

La tabella seguente riporta l’elenco dei servizi di fornitura dei dati catastali resi
disponibili dall’Agenzia del territorio, attraverso il sistema di interscambio, a tutte le
Amministrazioni e quelli specifici per i soli Comuni; per ciascun servizio sono
definiti:

- il nome del servizio ai fini dell’iscrizione;

- la tipologia dei dati trattati;

- Il periodo/data di riferimento dei dati forniti;

- L’inizio ed il periodo della disponibilità dei dati;

il riferimento e la descrizione della documentazione tecnica di dettaglio, contenente


le modalità tecnico – operative per l’utilizzo dei servizi.

L’elenco dei servizi di seguito riportato sarà ampliato, con le modalità e i tempi
previsti dall’articolo 6 del decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13
novembre 2007, anche in funzione dello sviluppo dei servizi di interscambio
afferenti alle attività tecnico-amministrative connesse all’art. 1, comma 336, della
legge n. 311/2004 e alla legge n. 80/2006.

13
8.1 SERVIZI PER TUTTI GLI ENTI DELLA P.A.
Tipologia di Ambito Nome servizio ai fini Periodo/data di riferimento
Tipologie di dati Nome XSD DISPONIBILITA’
fornitura catastale dell’iscrizione dei dati
Informazioni sulle DatiZip.xsd
Attualità completa
particelle, sui soggetti e Lo schema è relativo alle
terreni Il servizio non è periodico ma,
sulle titolarità informazioni necessarie
per ciascuna iscrizione è Nello slot
Attualità immobili al prelievo delle forniture.
CATASTO Informazioni sulle particelle erogato un’unica volta. temporale
terreni I dati estratti sono
TERRENI I dati estratti sono quelli validi assegnato in fase
contenuti in file, in
alla data indicata tra i parametri di iscrizione
Attualità soggetti Informazioni sui soggetti e formato testo, compressi
DATI dell’iscrizione
terreni sulle titolarità ed allegati al messaggio
ATTUALIZZATI
SOAP di risposta
(“FOTOGRAFATI”)
Attualità completa Informazioni sui fabbricati, DatiZip.xsd
AD UNA DATA
fabbricati sui soggetti sulle titolarità Lo schema è relativo alle
SCELTA. Il servizio non è periodico ma,
Attualità immobili informazioni necessarie
Informazioni sui fabbricati per ciascuna iscrizione è Nello slot
fabbricati al prelievo delle forniture.
I servizi che CATASTO erogato un’unica volta. temporale
I dati estratti sono
rientrano in questa FABBRICATI I dati estratti sono quelli validi assegnato in fase
contenuti in file, in
tipologia sono Attualità soggetti Informazioni sui soggetti e alla data indicata tra i parametri di iscrizione
formato testo, compressi
servizi “una fabbricati sulle titolarità dell’iscrizione
ed allegati al messaggio
tantum” ossia
SOAP di risposta
servizi erogati, a
fronte della relativa DatiZip.xsd
Il servizio non è periodico ma,
iscrizione, un’unica Lo schema è relativo alle
per ciascuna iscrizione è
informazioni necessarie
volta erogato un’unica volta.
al prelievo delle forniture. Nello slot
I dati estratti sono quelli validi
CARTOGRAFIA I dati estratti sono temporale
Attualità cartografia Dati vettoriali alla data di estrazione e
VETTORIALE contenuti in file, in formati assegnato in fase
possono riguardare tutte le
dipendenti dai parametri di iscrizione
mappe o solo quelle variate a
della richiesta, compressi
partire da una data da indicare
ed allegati al messaggio
nei parametri di richiesta.
SOAP di risposta

14
Tipologia di Ambito Nome servizio ai fini Periodo/data di riferimento
Tipologie di dati Nome XSD DISPONIBILITA’
fornitura catastale dell’iscrizione dei dati
DatiZip.xsd
Lo schema è relativo alle
informazioni necessarie al
Nello slot
Informazioni sulle prelievo delle forniture.
temporale
Aggiornamenti terreni particelle, sui soggetti e I dati estratti sono contenuti
Il servizio è periodico, di norma assegnato in fase
sulle titolarità in file, in formato testo,
mensile ed in base alla di iscrizione
compressi ed allegati al
frequenza scelta dall’utente
messaggio SOAP di
AGGIORNAMENTI CATASTO (compatibilmente con i
risposta
DEGLI ATTI TERRENI parametri previsti per il servizio)
Nello slot
CATASTALI il periodo di riferimento è quello
Variazioni soggettive Informazioni sui soggetti e temporale
REGISTRATI IN precedente al periodo nel quale IncrementaleSoggetti.xsd
terreni sulle titolarità assegnato in fase
UN si ritirano i dati.
di iscrizione
DETERMINATO
Nello slot
INTERVALLO
Variazioni oggettive Informazioni sulle IncrementaleOggettiTerreni temporale
TEMPORALE
terreni particelle .xsd assegnato in fase
di iscrizione
I servizi che
DatiZip.xsd
rientrano in questa
Lo schema è relativo alle
tipologia sono
informazioni necessarie al
servizi “periodici” Nello slot
prelievo delle forniture.
ossia servizi Aggiornamenti Informazioni sui fabbricati, temporale
I dati estratti sono contenuti
erogati,a fronte fabbricati sui soggetti sulle titolarità Il servizio è periodico , di norma assegnato in fase
in file, in formato testo,
della relativa mensile ed in base alla di iscrizione
compressi ed allegati al
iscrizione, in base frequenza scelta
messaggio SOAP di
alla periodicità CATASTO (compatibilmente con i
risposta
scelta dall’ente FABBRICATI parametri previsti per il servizio)
Nello slot
il periodo di riferimento è quello
Variazioni soggettive Informazioni sui soggetti e temporale
precedente al periodo nel quale IncrementaleSoggetti.xsd
fabbricati sulle titolarità assegnato in fase
si ritirano i dati.
di iscrizione
Nello slot
Informazioni sui fabbricati IncrementaleOggettiFabbric
Variazioni oggettive temporale
ed immagini delle ati.xsd
fabbricati assegnato in fase
planimetrie1 e Planimetrie.xsd
di iscrizione

1
La fornitura delle immagini delle planimetrie è prevista per i soli comuni . Per gli enti diversi dai comuni è vincolata da autorizzazione specifica

15
Il servizio è periodico , di norma
mensile ed in base alla
frequenza scelta dall’utente
DatiZip.xsd
(compatibilmente con i
Lo schema è relativo alle
parametri previsti per il servizio)
informazioni necessarie al
il periodo di riferimento è quello
prelievo delle forniture. Nello slot
che parte dal primo giorno del
CARTOGRAFIA Incrementale I dati estratti sono contenuti temporale
Dati vettoriali. periodo precedente al periodo
VETTORIALE cartografia in file, in formati dipendenti assegnato in fase
nel quale si ritirano i dati e
dai parametri della di iscrizione
termina il giorno della
richiesta, compressi ed
estrazione dei dati. I dati estratti
allegati al messaggio SOAP
possono riguardare i soli
di risposta
elementi geometrici variati o
l’intera mappa contenente gli
elementi geometri variati.

16
8.2 SERVIZI SPECIFICI PER I COMUNI
Tipologia di Ambito Nome servizio ai fini Periodo/data di riferimento
Tipologie di dati Nome XSD DISPONIBILITA’
fornitura catastale dell’iscrizione dei dati
TUTTI I DATI
DatiZip.xsd
METRICI DEL
Lo schema è relativo alle
CATASTO
Informazioni sui dati Il servizio non è periodico ma, informazioni necessarie al
FABBRICATI
metrici dei fabbricati attivi per ciascuna iscrizione è prelievo delle forniture. Nello slot
ATTUALIZZATI
CATASTO al termine del periodo erogato un’unica volta. I dati estratti sono contenuti temporale
("FOTOGRAFATI") Tarsu - attualità
FABBRICATI trattato e, se indicato nei I dati estratti sono quelli validi in file, nei formato xml o in assegnato in fase
ALLA DATA DI
parametri, sui soggetti alla data indicata tra i parametri formato testo in base alla di iscrizione
SERVIZIO PER
titolari dell’iscrizione richiesta, compressi ed
FINI TARSU (art. 1,
allegati al messaggio SOAP
comma 340
di risposta
L. 311/2004)
AGGIORNAMENTI
DEGLI ATTI DEL DatiZip.xsd
CATASTO Informazioni sui dati Lo schema è relativo alle
Il servizio è periodico ed in
FABBRICATI metrici dei fabbricati informazioni necessarie al
base alla frequenza scelta
REGISTRATI IN movimentati nel periodo a prelievo delle forniture. Nello slot
dall’utente (compatibilmente
UN INTERVALLO CATASTO cui si riferisce la fornitura I dati estratti sono contenuti temporale
Tarsu - aggiornamenti con i parametri previsti per il
TEMPORALE FABBRICATI e, se indicato nei in file, nei formato xml o in assegnato in fase
servizio) il periodo di riferimento
DATO DA parametri, sui soggetti formato testo in base alla di iscrizione
è quello precedente al periodo
FORNIRE PER titolari al termine del richiesta, compressi ed
nel quale si ritirano i dati.
FINI TARSU (ART. periodo di riferimento allegati al messaggio SOAP
1 COMMA 340 di risposta
L. 311/2004)
DATI DERIVANTI
Informazioni relative a Il servizio è mensile. A partire dalla
DALL' CATASTO
alle note trascritte con il I dati estratti sono quelli relativi seconda metà del
"ADEMPIMENTO TERRENI
modello unico e ai alle note registrate con il mese successivo
UNICO" FORNITI E ICI ICI.xsd
fabbricati, alle particelle modello unico e/o repertoriate al mese di
AI FINI DELLA CATASTO
ed ai titolarti referenziati nel mese precedente a quello di riferimento della
GESTIONE FABBRICATI
in suddette note esposizione dei dati fornitura.
DELL’ICI

17
9 Livelli di servizio
I servizi di interscambio dell’Agenzia del territorio sono una componente strutturale
del sistema informativo dell’Agenzia e ne condividono i livelli di servizio della
relativa piattaforma tecnologica, dei servizi di rete e della gestione utenza
(informazione e assistenza).

9.1 Disponibilità delle forniture

La disponibilità dei dati è assicurata all’interno dello slot temporale assegnato al


momento dell’iscrizione. I periodi di disponibilità dei servizi sono indicati nell’elenco
degli stessi nel paragrafo 8.

I dati vengono mantenuti in linea, anche in base alla disponibilità dei sistemi, fino ad
un massimo di tre mesi. Trascorso tale periodo i dati sono ancora recuperabili
attraverso il servizio arretrati, attivo per i tre mesi successivi. Trascorso tale ulteriore
intervallo di tempo i dati sono cancellati e non riproducibili.

9.2 Assistenza

L’assistenza, erogata per i soli utenti abilitati all’esercizio dei servizi di interscambio,
è organizzata su due livelli:

9 un supporto informativo (assistenza on-line) che consente un


approfondimento dei servizi, la soluzione in via autonoma delle
problematiche più frequenti e l’informazione aggiornata sullo stato dei servizi;

9 un canale di contatto con operatori specializzati, qualora il supporto


informativo di assistenza on-line non sia stato sufficiente a superare il
problema incontrato attraverso richieste strutturate compilate via web.

Per le modalità di erogazione dell’assistenza, ed i relativi livelli di servizio,


riguardanti i servizi di specifico interesse dei Comuni si rinvia agli accordi connessi
all’attuazione della disposizione di cui all’art. 1, commi 194-200, della Legge 27
dicembre 2006, n. 296.

18
10 I servizi per il prelievo, da parte dell’Agenzia del territorio,
delle informazioni che abbiano attinenza con la base dei dati
catastali e pubblicate dagli enti titolari, direttamente o per il
tramite di altro soggetto delegato o incaricato
I servizi descritti al presente paragrafo riguardano il flusso di ritorno delle
informazioni attinenti alla base dati catastale, per le finalità di cui all’art. 7, comma 2,
del Decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 13 novembre 2007.

Si tratta di servizi per i quali è necessaria la realizzazione di moduli server da parte


delle amministrazioni, o di altri soggetti delegati o incaricati, per l’esposizione dei
dati e di moduli client da parte dell’Agenzia del territorio per il prelievo secondo
regole e tempistica concordate.

Il colloquio è supportato da ulteriori servizi per la notifica dell’avvenuta


pubblicazione da parte dell’amministrazione, o di altri soggetti delegati o incaricati ,
e dell’esito dell’utilizzo del dato da parte dell’Agenzia del territorio, quando
l’informazione è finalizzata all’aggiornamento della banca dati.

La normativa vigente prevede, nell’ambito di processi interamministrativi tra


l’Agenzia del territorio e i comuni, l’invio di:

a) file delle notifiche ex art. 1, comma 336, della L. 30 dicembre 2004, n. 311

b) file delle segnalazioni ex art. 34 quinquies della L. n. 80/2006

c) file di variazione degli stradari comunali e degli indirizzi degli immobili, utili
all’aggiornamento della toponomastica catastale.

I servizi di cui al punto c) sono operativi in fase sperimentale, mentre quelli di cui ai
punti a) e b) sono in corso di realizzazione.

In questo ambito sono realizzabili anche servizi che, pur non discendendo da
previsioni normative, trovano applicazione nel miglioramento della qualità delle
banche dati catastali.

L’elenco dei servizi, unitamente ai livelli di servizio e alla documentazione tecnica di


dettaglio, attinenti alla base dei dati catastali e resi disponibili dalle pubbliche
amministrazioni, in analogia a quanto previsto per i servizi resi disponibili
dall’Agenzia, è definito ed aggiornato periodicamente su proposta delle
amministrazioni eroganti, approvata dal Comitato, e pubblicato sul sito del

19
Comitato, sui siti delle amministrazioni interessate, e su quello dell’Agenzia del
territorio.

20
AGENZIA DEL TERRITORIO

Decreto 6 novembre 2007

Accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la consultazione delle banche
dati ipotecaria e catastale – Nuovo schema di convenzione.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto l’articolo 1, comma 5, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il quale prevede che, con decreto del Direttore dell’Agenzia del
territorio, sono stabilite le modalità attuative dell’accesso ai servizi di consultazione telematica
ipotecaria e catastale;

Visto il decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007, recante disposizioni per
l’accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la consultazione delle banche dati
ipotecaria e catastale e, in particolare, l’articolo 5 che stabilisce che dal 1° gennaio 2008 l’accesso
telematico alle banche dati ipotecaria e catastale su base convenzionale è consentito dall’Agenzia
del territorio, su istanza di parte, mediante la stipulazione di apposita convenzione, conforme allo
schema di cui all’allegato B dello stesso decreto;

Considerata la necessità di modificare il testo della convenzione di cui all’Allegato B del decreto
del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007, nell’ottica di implementare la gestione
unitaria, in modalità informatizzata, di tutti i rapporti convenzionali;

DECRETA:

Articolo 1
(Disciplina convenzionale)

1. L’allegato B al decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007 è sostituito
dall’allegato al presente decreto.

Articolo 2
(Pubblicazione)

1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in
vigore il giorno della sua pubblicazione.

Roma, 6 novembre 2007

F.to Il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi
Allegato

Convenzione per l’accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la


consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale

tra

l’Agenzia del territorio, con sede in Roma - Largo Leopardi n. 5 – in persona del legale
rappresentante, di seguito denominata “Agenzia”

……………………................…………………..…………… CF/PI: …………………..……………………….


con residenza/sede in ………………………………………………......………...………... rappresentato da
..…………………..………………………………..….. in qualità di ……………………………..……………...
di seguito denominato “Utente”

Premesso:

a) che l’art. 1, comma 5, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, stabilisce che “l'accesso ai servizi di
consultazione telematica ipotecaria e catastale è consentito a chiunque in rispetto della normativa
vigente in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali, su base
convenzionale……”, rimandando ad appositi decreti del Direttore dell’Agenzia del territorio la
definizione delle modalità attuative dell’accesso medesimo;
b) che con decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007 sono state stabilite le
modalità di accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la consultazione delle banche
dati ipotecaria e catastale;
c) che l’Utente ha richiesto di essere abilitato a collegarsi al sistema informativo dell’Agenzia per
l’accesso al servizio di consultazione telematica della banca dati ipotecaria e/o catastale.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1
(Oggetto)
L'Utente è abilitato a collegarsi al sistema elettronico dell’Agenzia al fine di accedere al servizio di
consultazione telematica della banca dati ipotecaria e/o della banca dati catastale.

Art. 2
(Importi dovuti)
L’attivazione del servizio è subordinata al versamento una tantum, a titolo di rimborso delle spese
amministrative connesse alla convenzione, dell’importo di Euro 200,00 (duecento//00).
Contestualmente all’attivazione del servizio ed entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo,
l’Utente è inoltre tenuto a corrispondere, per ogni password resa disponibile all’Utente nell’anno
solare, l’importo di Euro 30,00 (trenta//00) a titolo di contributo annuale per le spese sostenute per
l’implementazione e la gestione dei sistemi informatici.
Gli importi di cui ai commi precedenti, che potranno essere oggetto di aggiornamento periodico ai
sensi dell’art. 7, comma 2, del decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007, sono
versati dall’Utente su apposito conto corrente intestato all’Agenzia del territorio con modalità
telematiche, attraverso il Portale dell’Agenzia.

1
L’Utente del servizio di consultazione della banca dati ipotecaria, se non esente ai sensi della
normativa vigente, si impegna a versare preventivamente, con modalità telematiche sul conto corrente
postale unico a livello nazionale intestato all’Agenzia, ai sensi del provvedimento del Direttore
dell’Agenzia del territorio 2 marzo 2007, le somme per il pagamento anticipato delle tasse ipotecarie
dovute.
Sulle somme versate non sono dovuti interessi.
Al momento della richiesta di erogazione del servizio, la somma dovuta per il pagamento dei relativi
tributi viene detratta dall’importo reso disponibile all’Utente sul conto corrente unico nazionale.
Qualora l’importo reso disponibile all’Utente non sia sufficiente ad effettuare il pagamento dei tributi
dovuti, l'Agenzia non procede all’erogazione del servizio.
L’Agenzia abiliterà l’Utente ad una funzione di consultazione telematica mediante la quale potrà
prendere visione dei versamenti effettuati.

Art. 3
(Utilizzazione dei dati ed obblighi di tutela dei dati personali)
L’Utente s’impegna ad utilizzare le informazioni assunte e i documenti ottenuti per fini consentiti dalla
Legge, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati
personali ed in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali. In particolare l’Utente
si impegna ad adottare le misure organizzative, fisiche e logiche di cui al decreto legislativo n.
196/2003 e del relativo Disciplinare Tecnico, necessarie ad assicurare il corretto trattamento dei dati
acquisiti in ragione della presente convenzione rispondendo dell’operato dei propri dipendenti,
incaricati e collaboratori.

Art. 4
(Gestione dei sistemi informativi)
L’Agenzia ha l'esclusiva competenza a definire o modificare i sistemi di elaborazione, ricerca,
rappresentazione ed organizzazione dei dati, nonché di gestire le informazioni memorizzate, ferma
restando la piena titolarità delle informazioni stesse in capo all’amministrazione finanziaria. Ha, altresì,
l'assoluta facoltà di variare la base informativa in relazione alle proprie esigenze istituzionali e
strutturali ed alle innovazioni tecniche relative al proprio sistema informatico. Nessuna responsabilità
potrà gravare sull’Agenzia per danni di qualsiasi natura, diretti ed indiretti, per le suddette variazioni,
né per eventuali sospensioni od interruzioni del servizio.
L’Utente prende atto che, in relazione alla capacità elaborativa del sistema ed alle esigenze del
servizio, l’Agenzia si riserva di introdurre limiti al numero di interrogazioni giornaliere per ogni singolo
utente.

Art. 5
(Risoluzione della convenzione)
La violazione degli obblighi di cui al decreto del Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007 e
delle obbligazioni assunte con la presente convenzione ed in particolare l’inadempimento degli
obblighi di cui all’art. 3 comporta l’immediata risoluzione della convenzione stessa e la disabiltazione
dell’accesso al servizio. La risoluzione è comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di
ricevimento.

Art. 6
(Durata)
La convenzione ha durata triennale, con tacito rinnovo alla scadenza, salvo disdetta da comunicarsi
con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 60 giorni dalla scadenza.

2
Le parti possono inoltre recedere dalla convenzione mediante lettera raccomandata con avviso di
ricevimento da inviare alla controparte con 60 giorni di preavviso.

Art. 7
(Restituzione di somme depositate e non utilizzate)
A seguito di risoluzione della convenzione o di recesso, l’Utente può richiedere all’Agenzia la
restituzione delle somme versate per il pagamento anticipato delle tasse ipotecarie, rese disponibili sul
sistema telematico, ma ancora non utilizzate.

Art. 8
(Clausola di salvaguardia)
Per quanto non previsto dalla presente convenzione si applicano le disposizioni di cui al decreto del
Direttore dell’Agenzia del territorio 4 maggio 2007.

Art. 9
(Foro competente)
Il Foro competente a risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra l’Agenzia e l'Utente
direttamente od indirettamente connessa alla convenzione stessa, è quello di Roma.

Art. 10
(Tutela dei dati personali)
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice in materia di protezione dei
dati personali”), i dati comunicati dall’Utente in sede di registrazione formano oggetto di trattamento da
parte dell’Agenzia, nel rispetto della normativa citata.
I dati verranno trattati in adempimento degli obblighi legali ed il trattamento è effettuato, anche
attraverso l’ausilio di strumenti elettronici.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. b) e c), del decreto legislativo n. 196/2003, si evidenzia che il
trattamento dei dati da parte dell’Agenzia è essenziale per l’adempimento degli obblighi di legge e per
l’esecuzione del servizio e che, pertanto, il mancato consenso al trattamento dei dati impedisce
l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto con l’Agenzia stessa.
I dati verranno comunicati a terzi esclusivamente in adempimento di specifici obblighi di legge, ovvero
qualora tale comunicazione risulti necessaria o funzionale alla gestione del servizio.

Art. 11
(Comunicazioni)
Tutte le comunicazioni e notifiche all'Agenzia connesse all’esecuzione della presente convenzione
dovranno essere eseguite esclusivamente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento al
seguente indirizzo: Agenzia del Territorio - Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi -
Ufficio gestione contratti e convenzioni – Viale Antonio Ciamarra 144, 00173 Roma.

Per l’Agenzia del Territorio L’Utente*


Il Direttore dell’Agenzia pro tempore

*Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, D.lgs n.39/93

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1341 c.c. l’Utente approva specificamente i seguenti articoli 4, 5, 6 e 9.
L’Utente*
*Sottoscritto con firma digitale o elettronica

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 9 ottobre 2007

Definizione delle modalità e delle specifiche tecniche relative alla forma ed alla
trasmissione telematica della comunicazione prevista dall’articolo 13, comma 8-
septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla
legge 2 aprile 2007, n. 40.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il “Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa”;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione
dei dati personali”;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice della amministrazione
digitale”;

Visto il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile
2007, n. 40, ed in particolare l’articolo 13, comma 8-octies, il quale prevede che l’Agenzia del
territorio, con proprio provvedimento, definisca le modalità di trasmissione della
comunicazione, di cui al comma 8-septies dello stesso articolo, che il creditore è tenuto a
trasmettere al conservatore dei registri immobiliari al fine della cancellazione delle ipoteche a
garanzia dei mutui concessi da soggetti esercenti attività bancaria o finanziaria, ovvero da
enti di previdenza obbligatoria;

Visto il decreto interdirigenziale 23 maggio 2007, emanato dal Direttore dell’Agenzia del
territorio di concerto con il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della
Giustizia, con il quale è stato istituito presso il servizio di pubblicità immobiliare degli Uffici
dell’Agenzia del territorio il registro delle comunicazioni attestanti la data di estinzione
dell’obbligazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007,
n. 7;

Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio 25 maggio 2007, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007, il quale determina le modalità di
trasmissione della comunicazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge
31 gennaio 2007, n. 7, e prevede l’emanazione di un apposito provvedimento per la
definizione delle modalità e delle specifiche tecniche relative alla forma ed alla trasmissione
telematica della comunicazione, nonché la data dalla quale tale modalità di trasmissione
viene resa obbligatoria;

DISPONE:

1
Articolo 1

(Modalità e forma della trasmissione in via telematica della comunicazione)

1. A decorrere dal 5 novembre 2007 è attivata una fase sperimentale per la trasmissione
per via telematica della comunicazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto
legge 31 gennaio 2007, n. 7, in regime di facoltatività.

2. Dal 1° marzo 2008 la comunicazione di cui al comma 1 è trasmessa dal creditore al


responsabile del competente servizio di pubblicità immobiliare esclusivamente per via
telematica.

3. La comunicazione di cui ai commi precedenti è redatta in conformità alle specifiche


tecniche di cui all’allegato “A” del presente provvedimento. Il file contenente le comunicazioni
è sottoscritto con firma digitale.

4. L’Agenzia del territorio, per ogni file ricevuto, rende disponibile per via telematica l’esito
positivo dei controlli di conformità ai requisiti di cui al comma precedente.

5. In caso di non conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato “A” del presente
provvedimento e nel caso di mancata sottoscrizione del file con firma digitale la trasmissione
delle comunicazioni non si considera effettuata. L’esito del controllo viene reso disponibile
per via telematica.

6. Fatto salvo quanto previsto al comma 5, la comunicazione che contenga dati incompleti
od inesatti in relazione a quanto previsto dall’articolo 2 del provvedimento del Direttore
dell’Agenzia del territorio 25 maggio 2007, o che non sia sottoscritta in conformità al
successivo articolo 2, è inefficace ai fini della cancellazione ed è pertanto irricevibile; il
responsabile del competente servizio di pubblicità immobiliare rende disponibile al creditore,
per via telematica, la dichiarazione di irricevibilità della comunicazione.

Articolo 2

(Provenienza delle comunicazioni)

1. La verifica della provenienza delle comunicazioni trasmesse per via telematica è


effettuata con le modalità di cui al presente articolo.

2. Il creditore, tramite il legale rappresentante ovvero altro soggetto munito di idonei poteri,
trasmette all’Agenzia del territorio, per via telematica, l’elenco dei soggetti abilitati alla
sottoscrizione e alla trasmissione della comunicazione di cui all’articolo 1 in conformità alle
specifiche tecniche di cui all’allegato “B” del presente provvedimento. L’elenco è sottoscritto
con firma digitale.

3. Eventuali modificazioni ed aggiornamenti dell’elenco di cui al comma 2 sono trasmessi


con le medesime modalità.

4. Al fine di consentire la validazione dell’elenco di cui al comma 2, il creditore invia


preventivamente all’Agenzia del territorio, Ufficio provinciale di Roma, Servizio di pubblicità
immobiliare, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, idoneo titolo, autenticato

2
nelle forme di legge, da cui risultino l’identità e i poteri dei soggetti legittimati alla
trasmissione dell’elenco medesimo. Eventuali modificazioni ed aggiornamenti sono
comunicati mediante l’invio, con le medesime modalità, di titolo sostitutivo del precedente.

5. La verifica della sottoscrizione della comunicazione e della legittimazione dei soggetti


sottoscrittori viene effettuata in base all’elenco dei soggetti abilitati di cui al comma 2 validato
ai sensi del presente articolo.

Articolo 3

(Irregolare funzionamento del servizio di trasmissione telematica)

1. In caso di irregolare funzionamento del servizio di trasmissione telematica, la


comunicazione di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007,
n. 7, redatta in conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato “A” del presente
provvedimento e sottoscritta con firma digitale, è trasmessa al responsabile del competente
servizio di pubblicità immobiliare dell’Agenzia del territorio su supporto informatico.

2. Durante il regime sperimentale di cui all’articolo 1, comma 1, in caso di irregolare


funzionamento del servizio di trasmissione telematica, la comunicazione è redatta su
supporto informatico con le modalità di cui all’articolo 4 del provvedimento del Direttore
dell’Agenzia del territorio 25 maggio 2007.

Articolo 4

(Pubblicazione)

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica


Italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 9 ottobre 2007

F.to il Direttore dell’Agenzia


Mario Picardi

3
AGENZIA DEL TERRITORIO

DETERMINAZIONE 13 agosto 2007

Aggiornamento degli oneri dovuti per la redazione d'ufficio degli atti di aggiornamento
catastali, da porre a carico dei soggetti inadempienti.

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

Visto l'articolo 1, commi 336 e 339, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in materia di
accatastamento d'ufficio di immobili di proprietà privata;

Vista la determinazione del Direttore dell'Agenzia del Territorio 16 febbraio 2005, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2005, come rettificata con comunicato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2005, ed in particolare l'articolo 5, comma 3, che rinvia ad un
successivo provvedimento direttoriale la determinazione degli oneri per la redazione di atti di
aggiornamento catastali, da parte degli uffici dell'Agenzia del Territorio, da porre a carico dei soggetti
inadempienti;

Vista la determinazione del Direttore dell’Agenzia del Territorio 30 giugno 2005, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2005, in cui sono stabiliti gli oneri dovuti per la redazione d’ufficio
degli atti di aggiornamento catastali, da porre a carico dei soggetti inadempienti, per le ipotesi di cui
all’articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed in particolare l’articolo 4,
riguardante le modalità di aggiornamento degli oneri;

Visto l’articolo 2, comma 36, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, come sostituito dall’articolo 1, comma 339, della legge 27
dicembre 2006, n. 296;

Visto l’articolo 2, commi 41 e 42, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;

Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio 2 gennaio 2007 concernente la
definizione delle modalità tecniche ed operative per l’accertamento in catasto delle unità immobiliari
urbane nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 e per l’autonomo censimento delle
porzioni di tali unità immobiliari, destinate ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato, ovvero
ad usi diversi, già iscritte negli atti del catasto, ed in particolare l’articolo 5 riguardante gli oneri dovuti
per l’aggiornamento d’ufficio;

Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio 9 febbraio 2007 concernente la
definizione delle modalità tecniche e operative per l’accertamento in catasto dei fabbricati non
dichiarati e di quelli che hanno perso i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali, ed in
particolare l’articolo 6 riguardante gli oneri dovuti per l’aggiornamento d’ufficio;

1
Considerata l' esigenza di adeguare gli importi fissati con la determinazione del Direttore dell’Agenzia
del Territorio del 30.06.2005 per tener conto del rinnovo di CCNL intervenuto nel 2006 per il biennio
2004/2005.

Determina:

Art. 1.

1. La tabella allegata alla determinazione del Direttore dell’Agenzia del Territorio 30 giugno 2005 è
sostituita dalla tabella allegata alla presente determinazione.

2. I costi relativi alle spese per missione e per servizio esterno sono determinati nella misura prevista
da leggi, regolamenti e contratti collettivi applicabili alle Agenzie Fiscali.

Art. 2.

1. La presente determinazione sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed
entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 13 agosto 2007

Il Direttore dell'Agenzia
(Mario Picardi)
p. il Direttore dell’Agenzia
f.to Carlo Cannafoglia

2
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Decreto interdirigenziale 15 giugno 2007

Attivazione della nuova automazione del servizio di pubblicità immobiliare dell’Ufficio


provinciale di Bologna.

IL DIRETTORE

dell’Agenzia del Territorio

di concerto con

IL CAPO

del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

del Ministero della Giustizia

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente "Riforma dell’organizzazione del
governo a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni e, in
particolare, l’articolo 64 che ha istituito l’Agenzia del Territorio;

visto lo statuto dell’Agenzia del Territorio deliberato dal Comitato direttivo del 13 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 21 agosto 2001, n. 193;

visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli
62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo
decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;

vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro sesto del codice civile e norme di
servizio ipotecario, in riferimento all’introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle
conservatorie dei registri immobiliari;

visto il decreto interdirigenziale 14 giugno 2007, emanato dal Direttore dell’Agenzia del Territorio di
concerto con il Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia,
concernente la nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali
dell’Agenzia del Territorio e l’approvazione dei nuovi modelli di nota;

considerata la necessità di attivare progressivamente la nuova automazione di cui al decreto


interdirigenziale 14 giugno 2007;

DECRETA:

Articolo 1

(Attivazione della nuova automazione del servizio di pubblicità immobiliare di Bologna)

1. A decorrere dal 20 giugno 2007 è attivata, presso l’Ufficio Provinciale di Bologna, la nuova
automazione di cui al decreto interdirigenziale 12 giugno 2007.

1
Articolo 2

(Pubblicazione)

1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in
vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 15 giugno 2007

Il Direttore Il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

dell’Agenzia del Territorio del Ministero della Giustizia

F.to Mario Picardi F.to Augusta Iannini

2
Decreto del Presidente del Consiglio del 14/06/2007

Titolo del provvedimento:


Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai sensi
dell'articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 154 del 05/07/2007)

Preambolo
Preambolo
Servizio di documentazione tributaria

Testo: in vigore dal 05/07/2007


IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche, recante
delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed agli enti locali, per la riforma della Pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall'art. 1, comma 194, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto, in particolare, l'art. 66 del decreto legislativo n. 112 del
1998, che prevede tra le funzioni conferite agli enti locali quelle
relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti
del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, nonche' la
partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali,
fermo restando quanto previsto a carico dello Stato, dall'art. 65 del
predetto decreto legislativo n. 112, in materia di gestione unitaria
e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di
aggiornamento delle informazioni e del coordinamento operativo per la
loro utilizzazione attraverso il Sistema pubblico di connettivita'
(SPC);
Visto l'art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e l'art. 7 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in ordine alla
individuazione del complesso di risorse da destinare all'esercizio
delle funzioni catastali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modifiche, recante "Riforma dell'organizzazione del governo a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e, in particolare,
l'art. 64 che ha istituito l'Agenzia del territorio;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato
dal Ministro delle finanze, con cui sono state rese esecutive, a
decorrere dal 1B gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo
2001, n. 139;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive
modificazioni, ed in particolare l'art. 14, concernente l'affidamento
di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente
regolazione dei rapporti finanziari per l'esercizio delle stesse;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 in ordine alla
attuazione del conferimento di funzioni alle regioni e agli enti
locali;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, recante il "Codice
dell'amministrazione digitale" e successive modificazioni;
Visto l'art. 1, commi 194 - 200 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, che prevede l'emanazione di uno o piu' decreti del Presidente
Pagina 1
Decreto del Presidente del Consiglio del 14/06/2007

del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'economia e


delle finanze, adottato previa intesa tra l'Agenzia del territorio e
l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, recante l'individuazione
dei termini e delle modalita' per il graduale trasferimento delle
funzioni, tenendo conto dello stato di attuazione
dell'informatizzazione del sistema di banche dati catastali e della
capacita' organizzativa e tecnica dei Comuni interessati, anche in
relazione al potenziale bacino d'utenza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l'unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei Conti il
13 giugno 2006 - Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l'attribuzione all'on.le prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell'economia e delle finanze;
Considerate le indicazioni contenute nel protocollo d'intesa
sottoscritto dall'Agenzia del territorio e dall'ANCI in data 4 giugno
2007;
Servizio di documentazione tributaria

Sentita la Conferenza Stato-Citta' ed Autonomie locali;


Sentite le organizzazione sindacali maggiormente rappresentative;
Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti il
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione, il Ministro per gli affari regionali ed autonomie
locali ed il Ministro dell'interno;
Decreta:

art. 1
Finalita' e contenuti del provvedimento

Testo: in vigore dal 05/07/2007


1. Il presente decreto individua le modalita', i requisiti e gli
elementi utili per l'esercizio delle funzioni catastali da parte dei
Comuni in forma diretta, singola o associata, ovvero per il
convenzionamento con l'Agenzia del territorio, ed i criteri di
ripartizione, tra i singoli comuni appartenenti a ciascuna provincia,
dei beni mobili e delle risorse finanziarie, umane e strumentali
necessarie allo svolgimento delle funzioni assunte, nell'ambito di
quelle conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in
materia di catasto, come modificate dall'art. 1, comma 194, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche allo scopo di realizzare un
effettivo e totale censimento dei beni immobili ed un completo
recupero dei dati catastali ed integrazione della relativa banca
dati.

art. 2
Modalita' di gestione delle funzioni catastali assegnate ai Comuni

Testo: in vigore dal 05/07/2007


1. I Comuni provvedono alla gestione di tutte o parte delle
funzioni catastali assegnate dalla legge attraverso una delle
seguenti modalita': gestione diretta autonoma, gestione diretta
attraverso Unione di Comuni o altre forme associative, gestione
diretta da parte della Comunita' Montana di appartenenza, gestione
affidata all'Agenzia del territorio.
2. I Comuni individuano la forma gestionale ritenuta piu' adeguata
allo specifico contesto di competenza, con riferimento alle proprie
politiche di servizio ai cittadini ed alle imprese; alle politiche di
gestione del complesso delle funzioni comunali; allo stato della
propria organizzazione interna e dell'infrastrutturazione informatica
e telematica di cui sono dotati, della infrastrutturazione
tecnologica e telematica sviluppata sul territorio nell'ambito dei
piani di e-government.
3. Ai sensi dell'art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, l'Agenzia del territorio ed i Comuni, singoli o associati,
nonche' le Comunita' Montane che abbiano deliberato la gestione
parziale delle funzioni assegnate secondo le opzioni di cui alle
lettere a) e b) del comma 2 dell'art. 3, stipulano apposita

Pagina 2
Decreto del Presidente del Consiglio del 14/06/2007

convenzione con cui definiscono la gestione delle funzioni, nonche' i


termini generali della cooperazione e della collaborazione reciproche
su cui si basa il funzionamento del sistema catastale unitario
nazionale.
4. L'Agenzia del territorio ed i Comuni, singoli o associati,
nonche' le Comunita' Montane, che abbiano deliberato la gestione
completa delle funzioni assegnate secondo l'opzione di cui alla
lettera c), comma 2, dell'art. 3, stipulano apposita convenzione con
cui definiscono i termini generali della cooperazione e della
collaborazione reciproche su cui si basa il funzionamento del sistema
catastale unitario nazionale, con particolare riferimento
all'assistenza ed al supporto operativi che saranno forniti
dall'Agenzia del territorio nella fase iniziale della gestione
diretta comunale. Nel caso in cui e' stata scelta la gestione
diretta, singola o associata, di tutte le funzioni catastali, la
convenzione ha la finalita' di consentire, nella collaborazione
reciproca tra le parti, all'Agenzia del territorio, la salvaguardia
Servizio di documentazione tributaria

del mantenimento degli attuali livelli di servizio all'utenza in


tutte le fasi del processo, ai sensi dei commi 197 e 199 dell'art. 1
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
5. Le convenzioni devono consentire la chiara e distinta
individuazione delle rispettive competenze dell'Agenzia del
territorio e degli Enti locali, ai sensi dell'art. 4, comma 3,
lettera e) della legge 15 marzo 1997, n. 59. Allo scopo di assicurare
il mantenimento dei livelli di servizio, la convenzione richiama i
livelli prestazionali, tenendo conto delle previsioni recepite nella
Carta della Qualita' dei Servizi dell'Agenzia del territorio, come
adottata dall'Ufficio provinciale di riferimento, nonche' in
relazione alle previsioni e livelli individuati nella convenzione
conclusa tra Ministero dell'economia e delle finanze e Agenzia del
territorio.
6. Nel caso in cui il Comune non manifesti la volonta' di scelta di
una delle opzioni di esercizio delle funzioni catastali nei termini
previsti dall'art. 10, o non sottoscriva la convenzione a seguito
della propria delibera, intervenuta nei termini previsti, nella quale
si individua l'opzione di esercizio delle funzioni catastali, si
intende operante la convenzione con l'Agenzia del territorio per la
gestione affidata di tutte le funzioni catastali.
7. Nei casi di gestione affidata, l'Agenzia del territorio promuove
e facilita l'attivazione presso gli uffici comunali del servizio
autogestito di consultazione della banca dati catastale unitaria
nazionale, con il rilascio delle visure catastali informatizzate, per
le quali le norme vigenti non prevedono il pagamento di oneri o
diritti.
8. L'allegato A, parte integrante del presente provvedimento,
definisce lo schema tipo delle convenzioni da adottare.

art. 3
Funzioni e processi catastali gestibili in forma diretta dai Comuni

Testo: in vigore dal 05/07/2007


1. I Comuni, in funzione della propria capacita' organizzativa e
tecnica, assumono la gestione diretta e completa, in forma singola,
associata o attraverso la Comunita' Montana di appartenenza, di una
delle seguenti opzioni di aggregazione di funzioni, in ordine
progressivo di complessita' ed eventualmente assunte con gradualita'
crescente, relative al territorio di propria competenza.
2. I Comuni possono optare per una delle seguenti aggregazioni di
funzioni:
a) opzione di primo livello:
1. consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale
e servizi di visura catastale;
2. certificazione degli atti catastali conservati nella banca
dati informatizzata;
3. aggiornamento della banca dati del catasto mediante
trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle

Pagina 3
Decreto del Presidente del Consiglio del 14/06/2007

richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle


inerenti la toponomastica;
4. riscossioni erariali per i servizi catastali.
b) opzione di secondo livello, oltre alle funzioni di cui alla
lettera a):
1. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. confronto, con gli atti di pertinenza del comune, delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti
all'Agenzia del territorio per la definizione dell'aggiornamento del
Catasto fabbricati;
3. verifica formale e accettazione delle dichiarazioni tecniche
di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
4. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni.
c) opzione di terzo livello, oltre alle funzioni di cui alla
lettera a):
Servizio di documentazione tributaria

1. verifica formale, accettazione e registrazione delle


dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto
terreni;
3. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni;
4. definizione dell'aggiornamento della banca dati catastale,
sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti
d'ufficio.
3. I Comuni assicurano la tenuta degli archivi cartacei relativi
all'esercizio delle funzioni catastali gestite in forma diretta, a
far data dall'avvio dell'operativita', secondo i parametri ed i
livelli prestazionali recepiti nella convenzione prevista dall'art.
2, comma 5, nonche' la conservazione degli atti secondo termini e
modalita' indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui all'art. 1, comma 196, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296.
4. Al fine di assicurare la realizzazione degli obiettivi di
miglioramento della qualita' della base dati catastale, l'Agenzia del
territorio, nell'ambito delle proprie competenze di presidio
dell'unitarieta' del sistema catastale nazionale, formula programmi
di intervento articolati per aree e macroaree territoriali, da
realizzare con iniziative di cooperazione concordate in sede locale
con i Comuni, indipendentemente dalle opzioni funzionali scelte ai
sensi del precedente comma 2. I programmi di intervento saranno
definiti in coerenza con gli obiettivi fissati nella convenzione tra
Ministero dell'economia e delle finanze e la stessa Agenzia del
territorio, nonche' delle priorita' definite nel Protocollo d'intesa
concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale
Comuni Italiani in data 4 giugno 2007.
5. L'espletamento delle funzioni catastali da parte dei Comuni
avviene mediante la esecuzione delle attivita' previste dai
corrispondenti processi operativi, che tengono conto delle
opportunita' connesse al rapporto telematico con l'utenza e fra le
amministrazioni. Detti processi sono descritti nel Protocollo
d'intesa concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione
Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007.

Pagina 4
Decreto interdirigenziale 14 giugno 2007

Nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali dell’Agenzia
del territorio e approvazione dei nuovi modelli di nota.

IL DIRETTORE

dell’Agenzia del Territorio

di concerto con

IL CAPO

del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

del Ministero della Giustizia

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente "Riforma dell’organizzazione del
governo a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni e, in
particolare, l’articolo 64 che ha istituito l’Agenzia del Territorio;

visto lo statuto dell’Agenzia del Territorio deliberato dal Comitato direttivo del 13 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 21 agosto 2001, n. 193;

visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli
62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo
decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;

vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro sesto del codice civile e norme di
servizio ipotecario, in riferimento all’introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle
conservatorie dei registri immobiliari;

visto il decreto 10 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1995, emanato
dal Ministro delle Finanze di concerto con il Ministro di Grazia e Giustizia, concernente il nuovo
sistema di elaborazione dei servizi di pubblicità immobiliare nelle conservatorie dei registri
immobiliari e negli uffici del territorio, e l’approvazione dei connessi nuovi modelli di nota di
trascrizione, di iscrizione e di domanda di annotazione nonché le relative specifiche tecniche;

visto il decreto 6 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2001,
emanato dal Direttore dell’Agenzia del territorio di concerto con il Capo del Dipartimento per gli
Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, recante l’adeguamento all’euro delle specifiche
tecniche allegate al decreto ministeriale 10 marzo 1995 relativamente alle note di iscrizione e alle
domande di annotazione nei campi contenenti dati espressi in lire;

visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il codice in materia di protezione dei dati
personali;

visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il codice dell’amministrazione digitale,
e successive modifiche;

1
visto il decreto 14 giugno 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16 giugno 2005,
emanato dal Direttore dell’Agenzia del Territorio di concerto con il Capo del Dipartimento per gli
Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, concernente l’approvazione del nuovo formato di
stampa delle note di trascrizione, di iscrizione e delle domande di annotazione presso i servizi di
pubblicità immobiliare degli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio;

visto il provvedimento interdirigenziale 6 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288
del 12 dicembre 2006, emanato dal Direttore dell'Agenzia del Territorio e dal Direttore dell'Agenzia
delle Entrate, di concerto con il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della
Giustizia, riguardante l'estensione delle procedure telematiche per gli adempimenti in materia di
registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura ad ulteriori tipologie di atti e di soggetti;

visto il provvedimento interdirigenziale 14 marzo 2007, emanato dal Direttore dell'Agenzia delle
Entrate e dal Direttore dell'Agenzia del Territorio, di concerto con il Capo del Dipartimento per gli
Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, con il quale, tra l’altro, sono state modificate le
specifiche tecniche per la trasmissione telematica degli atti approvate con il provvedimento
interdirigenziale 6 dicembre 2006;

considerata la necessità di modificare il sistema di elaborazione dei servizi di pubblicità


immobiliare presso gli uffici del territorio, in coerenza con le disposizioni del decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni;

considerata inoltre l’opportunità di modificare i modelli di nota di trascrizione, di iscrizione e di


domanda di annotazione;

DECRETA:

Articolo 1

(Automazione dei servizi di pubblicità immobiliare)

1. La nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare negli uffici provinciali dell’Agenzia del
Territorio è realizzata mediante un sistema informatico centralizzato, installato presso il Centro di
elaborazione dell’Anagrafe Tributaria, organizzato in base alla competenza territoriale di ciascun
servizio di pubblicità immobiliare ovvero circoscrizione o sezione staccata.

2. L’automazione di cui al comma precedente è attivata, per ciascun ufficio, a decorrere dalla data
stabilita con decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio, di concerto con il Capo del
Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, ai sensi dell’articolo 16, terzo
comma, della legge 27 febbraio 1985, n. 52.

Articolo 2

(Approvazione dei modelli di nota)

1. Sono approvati i nuovi modelli di nota di trascrizione, di iscrizione e domanda di annotazione,


secondo le specifiche di cui all’allegato A al presente decreto.

2
2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 2, i nuovi modelli sono utilizzati a decorrere
dalla data stabilita per ciascun ufficio con il decreto di cui all’articolo 1, comma 2.

Articolo 3

(Redazione delle note)

1. Le note su supporto informatico o trasmesse per via telematica sono redatte in conformità alle
specifiche tecniche di cui all’allegato A al provvedimento interdirigenziale 6 dicembre 2006, come
modificate dal provvedimento interdirigenziale 14 marzo 2007.

2. Fino alla data stabilita con decreto del Direttore dell’Agenzia del Territorio, di concerto con il
Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, le note su supporto
informatico possono essere redatte anche in conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato A
al decreto 10 marzo 1995, come modificate dal decreto 6 dicembre 2001.

Articolo 4

(Conservazione delle note)

1. Ai fini della conservazione delle note nei registri particolari di cui all’articolo 2679 c.c., delle
ispezioni, delle certificazioni ipotecarie e per i dovuti controlli stabiliti dalla legge, gli uffici nei quali
è attivata la nuova automazione procedono con le proprie apparecchiature alla stampa delle note
di trascrizione, iscrizione e domande di annotazione secondo le specifiche di cui all’allegato A del
presente decreto.

Articolo 5

(Pubblicazione)

1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in
vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 14 giugno 2007

Il Direttore Il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

dell’Agenzia del Territorio del Ministero della Giustizia

F.to Mario Picardi F.to Augusta Iannini

3
ALLEGATO A
È riportato di seguito il contenuto dei modelli delle note di trascrizione, iscrizione e delle domande
di annotazione.

Vengono stampati su ciascun tipo di nota solo i campi compilati.

NOTA DI TRASCRIZIONE

Intestazione

Vengono riportati l’esatta denominazione dell’Ufficio ed il Tipo di nota.


Sono riportati inoltre la data della richiesta, il numero di presentazione, il numero di Registro
generale ed il numero di Registro particolare.

Sezione riservata all’Ufficio

Vengono riportati i dati relativi alla liquidazione ed al certificato di eseguita formalità ovvero la
motivazione del rifiuto.

Sezione A – Generalità

Dati relativi al titolo

- Descrizione del titolo


- Data del titolo
- Numero di repertorio del titolo
- Categoria soggetto rogante: Notaio/Pubblico ufficiale/Autorità emittente
- Cognome e nome (o denominazione) del soggetto rogante
- Codice fiscale del soggetto rogante
- Sede e provincia del soggetto rogante
- Segnalazione di titolo presentato in originale

Dati relativi alla convenzione

- Specie dell’atto
- Codice atto e descrizione dell’atto
- Richiesta di voltura catastale automatica
- Richiesta di differimento della voltura catastale automatica
- Data di differimento della voltura catastale automatica
- Presenza di condizione
- Presenza di termini di efficacia dell’atto

Per gli atti mortis causa sono presenti anche i seguenti dati

- Data di morte
- Presenza di successione testamentaria
- Presenza di rinunzia o morte di un chiamato

Altri dati

- Tipo nota della formalità di riferimento


- Numero di registro particolare della formalità di riferimento

4
- Data di presentazione della formalità di riferimento
- Presenza, nella sezione D, di parti libere relative alle sezioni A, B o C
- Tipo Richiedente
- Cognome e nome (o denominazione) del richiedente
- Codice fiscale del richiedente
- Indirizzo del richiedente

Dati riepilogativi

- Numero di Unità negoziali


- Numero di Soggetti a favore
- Numero di Soggetti contro

Sezione B – Immobili

Vengono, riportate in ordine progressivo, le Unità negoziali ed i singoli immobili che le


compongono.
Per ciascun immobile sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo unità negoziale


- Progressivo immobile
- Comune amministrativo (codice e denominazione, provincia)
- Comune catastale (codice e denominazione, provincia)
- Tipo di Catasto
- Identificativo catastale definitivo (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno)
ovvero identificativo catastale provvisorio (Protocollo/Scheda/Variazione, numero ed anno)
- Fondo dominante/servente
- Natura (codice e descrizione)
- Consistenza catastale dell’immobile
- Indirizzo e Numero civico
- Scala, Interno, Piano, Edificio, Lotto
- Superficie utile dell’immobile

Sono riportate di seguito a ciascun immobile le identificazioni dello stesso nella formalità
immediatamente precedente, ove diverse da quella attuale.
Per ciascuna identificazione precedente sono presenti i seguenti dati:

- Comune catastale (codice e denominazione, provincia)


- Tipo di Catasto
- Identificativo catastale definitivo (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno)
ovvero identificativo catastale provvisorio (Protocollo/Scheda/Variazione, numero ed anno)

Sezione C – Soggetti

Vengono riportati, in ordine progressivo per ciascun tipo di soggetto, i soggetti a favore ed i
soggetti contro presenti nella formalità.
Per ciascun soggetto sono presenti i dati identificativi con i rispettivi diritti reali relativi agli immobili
di cui alla Sezione B dagli stessi referenziati.

- Progressivo soggetto
- Qualità del soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale
5
- Riferimento all’unità negoziale
- Diritto reale (codice e descrizione)
- Quota
- Regime dei coniugi e Progressivo del soggetto di riferimento

Sezione D – Ulteriori informazioni

In questa sezione vengono riportate eventuali altre informazioni, non codificabili nelle precedenti
sezioni, ritenute ugualmente necessarie per una compiuta pubblicità immobiliare nonché le
informazioni previste ai fini dell’esecuzione della voltura catastale automatica.

NOTA DI ISCRIZIONE

Intestazione

Vengono riportati l’esatta denominazione dell’Ufficio ed il Tipo di nota.


Sono riportati inoltre la data della richiesta, il numero di presentazione, il numero di Registro
generale ed il numero di Registro particolare.

Sezione riservata all’Ufficio

Vengono riportati i dati relativi alla liquidazione ed al certificato di eseguita formalità ovvero la
motivazione del rifiuto.

Sezione A – Generalità

Dati relativi al titolo

- Descrizione del titolo


- Data del titolo
- Numero di repertorio del titolo
- Categoria soggetto rogante: Notaio/Pubblico ufficiale/Autorità emittente
- Cognome e nome (o denominazione) del soggetto rogante
- Codice fiscale del soggetto rogante
- Sede e provincia del soggetto rogante
- Segnalazione di titolo presentato in originale

Dati relativi all’ipoteca o al privilegio

- Specie dell’ipoteca o del privilegio


- Derivante da (codice atto e descrizione)
- Capitale
- Tasso interesse annuo
- Tasso interesse semestrale
- Importo interessi
- Spese
- Totale somma garantita
- Presenza di importi variabili
- Presenza di importi in valuta estera
- Somma iscritta da aumentare automaticamente
- Presenza di condizione risolutiva
- Tempo di esigibilità
- Termine dell’ipoteca
6
- Segnalazione di stipulazione con unico contratto
- Presenza di elenco macchinari e pertinenze
- Numero titoli di credito garantiti

Altri dati

- Tipo nota della formalità di riferimento


- Numero di registro particolare della formalità di riferimento
- Data di presentazione della formalità di riferimento
- Presenza, nella sezione D, di parti libere relative alle sezioni A, B o C
- Tipo Richiedente
- Cognome e nome (o denominazione) del richiedente
- Codice fiscale del richiedente
- Indirizzo del richiedente

Dati riepilogativi

- Numero di Unità negoziali


- Numero di Soggetti a favore
- Numero di Soggetti contro

Sezione B – Immobili

Vengono, riportate in ordine progressivo, le Unità negoziali ed i singoli immobili che le


compongono.
Per ciascun immobile sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo unità negoziale


- Progressivo immobile
- Comune amministrativo (codice e denominazione, provincia)
- Comune catastale (codice e denominazione, provincia)
- Tipo di Catasto
- Identificativo catastale definitivo (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno)
ovvero identificativo catastale provvisorio (Protocollo/Scheda/Variazione, numero ed anno)
- Natura catastale (codice e descrizione)
- Consistenza catastale dell’immobile
- Indirizzo e Numero civico
- Scala, Interno, Piano, Edificio, Lotto

Sono riportate di seguito a ciascun immobile le identificazioni dello stesso nella formalità
immediatamente precedente, ove diverse da quella attuale.
Per ciascuna identificazione precedente sono presenti i seguenti dati:

- Comune catastale (codice e denominazione, provincia)


- Tipo di Catasto
- Identificativo catastale definitivo (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno)
ovvero identificativo catastale provvisorio (Protocollo/Scheda/Variazione, numero ed anno)

Sezione C – Soggetti

Vengono riportati, in ordine progressivo per ciascun tipo soggetto, i soggetti a favore, i soggetti
contro ed i soggetti debitori non datori di ipoteca presenti nella formalità.
Per ciascun soggetto a favore sono presenti i seguenti dati:

7
- Progressivo soggetto
- Qualità del soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale
- Domicilio ipotecario eletto
- Riferimento all’unità negoziale
- Diritto reale (codice e descrizione)
- Quota

Per ciascun soggetto contro sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo soggetto
- Qualità del soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale
- Riferimento all’unità negoziale
- Diritto reale (codice e descrizione)
- Quota
- Soggetto terzo datore di ipoteca

Per ciascun soggetto debitore non datore di ipoteca sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale

Sezione D – Ulteriori informazioni

In questa sezione vengono riportati la descrizione della condizione risolutiva cui è sottoposta
l'ipoteca e/o dei titoli di credito allegati ovvero altri aspetti che si ritiene utile pubblicare.

DOMANDA DI ANNOTAZIONE

Intestazione

Vengono riportati l’esatta denominazione dell’Ufficio ed il Tipo di nota.


Sono riportati inoltre la data della richiesta, il numero di presentazione, il numero di Registro
generale ed il numero di Registro particolare.

Sezione riservata all’Ufficio

Vengono riportati i dati relativi alla liquidazione ed al certificato di eseguita formalità ovvero la
motivazione del rifiuto.

Sezione A – Generalità

Dati relativi al titolo

- Descrizione del titolo


- Data del titolo
8
- Numero di repertorio del titolo
- Categoria soggetto rogante: Notaio/Pubblico ufficiale/Autorità emittente
- Cognome e nome (o denominazione) del soggetto rogante
- Codice fiscale del soggetto rogante
- Sede e provincia del soggetto rogante
- Segnalazione di titolo presentato in originale

Dati relativi all’annotazione

- Tipo di annotazione
- Codice atto e descrizione
- Richiesta di voltura catastale dell’atto originario
- Riduzione somma dovuta da € a€
- Riduzione somma dell’ipoteca da € a€
- Valore degli immobili liberati

Altri dati

- Tipo nota della formalità di riferimento


- Numero di registro particolare della formalità di riferimento
- Data di presentazione della formalità di riferimento
- Tipo Richiedente
- Denominazione del richiedente
- Codice fiscale del richiedente
- Indirizzo del richiedente

Dati riepilogativi

- Numero di Unità negoziali


- Numero di Soggetti a favore
- Numero di Soggetti contro

Sezione B – Immobili

Vengono, riportate in ordine progressivo, le Unità negoziali ed i singoli immobili che le


compongono.
Per ciascun immobile sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo unità negoziale


- Progressivo immobile
- Progressivo immobile graffato
- Comune amministrativo (codice e denominazione, provincia)
- Comune catastale (codice e denominazione, provincia)
- Tipo di Catasto
- Identificativo catastale definitivo (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno)
ovvero identificativo catastale provvisorio (Protocollo/Scheda/Variazione, numero ed anno)
- Natura catastale (codice e descrizione)
- Consistenza catastale dell’immobile
- Indirizzo e Numero civico
- Scala, Interno, Piano, Edificio, Lotto
- Capitale
- Ipoteca

Sezione C – Soggetti
9
Vengono riportati, in ordine progressivo per ciascun tipo soggetto, i soggetti a favore (come nella
formalità originaria), i soggetti contro (come nella formalità originaria) ed i soggetti a favore dei
quali esplica i suoi effetti l’annotazione.

Per ciascun soggetto a favore e contro sono presenti i seguenti dati:

- Progressivo soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale

Per ciascun soggetto a favore del quale esplica i suoi effetti l’annotazione sono presenti i seguenti
dati:

- Progressivo soggetto
- Dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, sesso ovvero
denominazione e sede legale)
- Codice fiscale
- Domicilio ipotecario eletto

Sezione D – Ulteriori informazioni

In questa sezione vengono riportate eventuali altre informazioni, non codificabili nelle precedenti
sezioni, ritenute ugualmente necessarie per una compiuta pubblicità immobiliare nonché le
informazioni previste ai fini dell’esecuzione della voltura catastale aut

10
Agenzia del Territorio

Provvedimento del 30/05/2007

Titolo del provvedimento:


Estensione del servizio di trasmissione telematica del modello
unico informatico catastale, relativo agli atti di aggiornamento
geometrico (Pregeo) di cui all'articolo 8 della legge 1 ottobre 1969, n.
679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 650, su tutto il territorio nazionale.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 05/06/2007)
Servizio di documentazione tributaria

Preambolo
Preambolo

Testo: in vigore dal 06/06/2007


IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
Visto il testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con
regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, e successive modificazioni;
Visto il regolamento per l'esecuzione delle leggi sul riordinamento
dell'imposta fondiaria, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933,
n. 1539;
Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei
terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153;
Vista la legge 1 ottobre 1969, n. 679, concernente la
semplificazione delle procedure catastali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 650, concernente il perfezionamento e la revisione del sistema
catastale;
Visto il regolamento, recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari, adottato con decreto del
Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, ed in particolare
l'art. 5, comma 3, il quale stabilisce che la modifica o
l'integrazione dei modelli, delle formalita' e delle procedure per
gli adempimenti degli obblighi di cui al regolamento stesso possono
essere adottate con provvedimento del Direttore generale del
Dipartimento del territorio;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
"Riforma dell'organizzazione del Governo a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59", e successive modificazioni, ed in
particolare, l'art. 64, che ha istituito l'Agenzia del territorio;
Visto il decreto 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro
delle finanze, con cui sono state rese esecutive le Agenzie fiscali
previste dagli articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo decreto
ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto l'art. 1, comma 374, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
22 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo
2005, che fissa termini, condizioni e modalita' relative alla
presentazione del modello unico informatico di aggiornamento degli
atti catastali, e rinvia ad appositi provvedimenti del direttore
dell'Agenzia del territorio l'approvazione delle specifiche tecniche
del modello unico informatico catastale relativamente a determinate
tipologie di atti di aggiornamento;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice
dell'amministrazione digitale;
Pagina 1
Provvedimento del 30/05/2007

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio


23 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del
1 marzo 2006, con cui sono state approvate le nuove specifiche
tecniche e la procedura Pregeo 9 per la predisposizione degli atti di
aggiornamento geometrico di cui all'art. 8 della legge 1 ottobre
1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
22 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del
2 gennaio 2007, che prevede l'attivazione del servizio di
trasmissione telematica del modello unico informatico catastale
relativo agli atti di aggiornamento geometrico di cui all'art. 8
della legge 1 ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650
(Pregeo), limitatamente ad alcune aree geografiche;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
2 marzo 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo
Servizio di documentazione tributaria

2007, che stabilisce le modalita' di pagamento dei servizi telematici


erogati dall'Agenzia del territorio tramite utilizzo di somme versate
su conto corrente unico a livello nazionale;
Considerato inoltre che, a seguito dell'esito positivo della prima
fase sperimentale, e' opportuno estendere il servizio per la
presentazione in via telematica degli atti di aggiornamento
geometrico (Pregeo) di cui all'art. 8 della legge 1 ottobre 1969, n.
679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, a tutto il territorio nazionale;
Dispone:

art. 1
Estensione del servizio

Testo: in vigore dal 06/06/2007


1. Il servizio di trasmissione telematica degli atti di
aggiornamento geometrico (Pregeo), di cui all'art. 8 della legge
1 ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, e' esteso
all'intero territorio nazionale, ad eccezione dei territori nei quali
le funzioni amministrative in materia di catasto terreni sono
esercitate dalle province autonome di Trento e Bolzano, ed a tutti i
tecnici professionisti abilitati alla redazione degli atti di
aggiornamento medesimi.
2. Il servizio e' attivato dalla data di entrata in vigore del
presente provvedimento, ad eccezione della presentazione dei Tipi
Particellari, dei Tipi di aggiornamento esenti da tributi e dei Tipi
Mappali riguardanti fabbricati gia' presenti nella mappa catastale
per i quali l'estensione sara' progressivamente attuata con
successivi provvedimenti del direttore dell'Agenzia del territorio.

art. 2
Pubblicazione

Testo: in vigore dal 06/06/2007


1. Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla data della sua pubblicazione.

Pagina 2
AGENZIA DEL TERRITORIO

Provvedimento 25 maggio 2007


Cancellazione di ipoteche immobiliari. Determinazione delle modalità di trasmissione della
comunicazione prevista dall’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio
2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Visto il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007,
n. 40, ed in particolare l’articolo 13, comma 8-octies, che prevede l’emanazione di un
provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio per la definizione delle modalità di
trasmissione della comunicazione, di cui al comma 8-septies dello stesso articolo, che il creditore è
tenuto a trasmettere al conservatore dei registri immobiliari al fine della cancellazione delle
ipoteche a garanzia dei mutui concessi da soggetti esercenti attività bancaria o finanziaria, ovvero
da enti di previdenza obbligatoria;

visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il “Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione dei
dati personali”;

visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice della amministrazione digitale”;

DISPONE:

Articolo 1

(Soggetti obbligati alla comunicazione)

1. La comunicazione relativa alla quietanza attestante la data di estinzione dell’obbligazione,


prevista dall’art. 13, comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con
modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, è trasmessa al responsabile del servizio di pubblicità
immobiliare dove è iscritta l’ipoteca dai soggetti esercenti attività bancaria o finanziaria, ovvero
dagli enti di previdenza obbligatoria, quali creditori indicati nei commi 8-sexies ed 8-quaterdecies
dello stesso articolo.

Articolo 2

(Contenuto della comunicazione)

1. La comunicazione, riferita ad una sola ipoteca iscritta, contiene la denominazione, la sede e il


codice fiscale del creditore, nonché del creditore presente nell’iscrizione ipotecaria se diverso da
quello che invia la comunicazione, il domicilio eletto dal creditore, le generalità del sottoscrittore e
l’indicazione dell’atto che legittima la sottoscrizione della comunicazione, la data ed il numero di
registro generale e particolare dell’ipoteca iscritta, la data di estinzione dell’obbligazione, i dati
identificativi del debitore, nonché del datore di ipoteca presente nell’iscrizione ipotecaria.

1
Articolo 3

(Trasmissione telematica della comunicazione)

1. La trasmissione della comunicazione è effettuata con modalità telematiche.

2. Le modalità e le specifiche tecniche relative alla forma ed alla trasmissione telematica della
comunicazione, attivata in regime facoltativo a decorrere dal 15 ottobre 2007, nonché la data dalla
quale tale modalità di trasmissione verrà resa obbligatoria saranno stabilite, entro il 30 settembre
2007, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio.

Articolo 4

(Regime transitorio)

1. Fino all’attivazione del regime di obbligatorietà di cui al comma 2 dell’articolo 3, la


comunicazione è redatta su supporto informatico in conformità alle specifiche tecniche di cui
all’allegato “A” del presente provvedimento.

2. La comunicazione viene sottoscritta esclusivamente da persona preventivamente individuata dal


creditore in uno specifico documento, depositato presso il competente servizio di pubblicità
immobiliare dell’Agenzia del Territorio. Detto documento, contenente l’elencazione delle persone
abilitate alla sottoscrizione della comunicazione, dovrà essere sottoscritto dal rappresentante
legale del creditore ovvero da altra persona munita di idonei poteri e depositato in forma autentica,
anche con le modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445. Il medesimo documento dovrà essere sostituito in caso di variazione di
uno o più soggetti incaricati. La verifica della legittimazione dei soggetti sottoscrittori verrà
effettuata sulla base dell’ultimo documento depositato presso il competente servizio di pubblicità
immobiliare dell’Agenzia del Territorio.

3. In mancanza del deposito preventivo, presso il competente servizio di pubblicità immobiliare, del
documento contenente l’elenco delle persone abilitate alla sottoscrizione della comunicazione,
quest’ultima dovrà essere corredata dalla documentazione, in forma autentica, anche con le
modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, da cui risulti l’abilitazione a sottoscrivere la comunicazione.

4. I file contenenti le comunicazioni di cui al comma 1 sono sottoscritti con firma digitale.

5. Fino alla data del 4 luglio 2007, i creditori che comunicano l’impossibilità tecnica a redigere le
comunicazioni con le modalità di cui al comma 1 possono presentare le medesime in forma
cartacea, utilizzando il modello di cui all’allegato “B” del presente provvedimento.

6. La sottoscrizione della comunicazione di cui all’allegato “B” deve essere autenticata, anche con
le modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, ovvero dal responsabile del servizio di pubblicità immobiliare competente,
o da persona da questi delegata.

7. Qualora un soggetto sottoscriva più comunicazioni da trasmettere contestualmente ad uno


stesso servizio di pubblicità immobiliare, l’autenticazione della sottoscrizione di cui al comma
precedente può essere sostituita dall’autenticazione, nelle medesime forme, della sottoscrizione di

2
un apposito elenco, da presentare unitamente alle comunicazioni, ove le stesse siano elencate, in
numero progressivo, con indicazione degli estremi delle formalità cui si riferiscono.

8. La comunicazione priva di uno dei requisiti di cui al presente provvedimento è inefficace ai fini
della cancellazione di cui all’articolo 13, comma 8-decies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7,
ed è pertanto irricevibile; il responsabile del servizio di pubblicità immobiliare dà formale
comunicazione della irricevibilità al creditore.

9. La comunicazione è trasmessa tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero consegnata


di persona al competente servizio di pubblicità immobiliare dell’Agenzia del Territorio.

Articolo 5

(Pubblicazione)

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed
entra in vigore il 2 giugno 2007.

Roma, 25 maggio 2007


F.to il Direttore dell’Agenzia
Mario Picardi

3
ALLEGATO A

SPECIFICHE TECNICHE PER LA TRASMISSIONE SU SUPPORTO INFORMATICO DELLA


COMUNICAZIONE RELATIVA ALLA QUIETANZA ATTESTANTE LA DATA DI
ESTINZIONE DELL’OBBLIGAZIONE

Le comunicazioni su supporto informatico devono essere memorizzate su CD-ROM in uno o


più file in formato PDF/A (ISO 19005-1).

Ciascun file può contenere una o più comunicazioni, fino ad un massimo di 100, conformi al
modello denominato “Comunicazione relativa alla quietanza attestante la data di estinzione
dell’obbligazione sottoscritta con firma digitale” e dovrà essere sottoscritto mediante firma
digitale, il cui certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato presso il CNIPA ai sensi
dell’articolo 29 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni.

Tale firma dovrà essere conforme alle regole tecniche vigenti (DPCM 13/01/2004) e alla
Deliberazione CNIPA n. 4/2005 ed in particolare alla specifica RFC 2315 (PKCS7 ver. 1.5) di
cui al comma 1 dell’articolo 12 della citata Deliberazione CNIPA.
Comunicazione relativa alla quietanza attestante la
data di estinzione dell’obbligazione sottoscritta
con firma digitale
(ai sensi dell’art. 13, comma 8-septies, del D.L. n. 7/2007, convertito dalla L. n. 40/2007)

Dati dell’ipoteca
Ufficio Provinciale di _____________________________________________________________________
Servizio di Pubblicità Immobiliare(1) __________________________________________________________

Data di iscrizione ____ / ____ / ______ Reg. gen. / Reg. part.(2) _________________ / _________________
gg mm aaaa

Dati del datore di ipoteca(3) C.F. ______________________________________

Nome _____________________________________ Cognome___________________________________


Luogo di nascita ______________________________ Prov. ( _____ ) Data di nascita ____ / ____ / ______
gg mm aaaa

Denominazione _________________________________________________________________________
Sede _____________________________________________________________________ Prov. ( _____ )

Data di estinzione dell’obbligazione

Data ____ / ____ / ______


gg mm aaaa

Dati del creditore


Denominazione _________________________________________________________________________
Sede _______________________________ Prov. ( _____ ) C.F. __________________________________
Elezione di domicilio(4) ____________________________________________________________________
Denominazione creditore originario se diverso(5):
______________________________________________________________________________________
Sede ______________________________ Prov. ( _____ ) C.F. ___________________________________

Variazione del creditore risultante da : □ annotazione all’ipoteca(6) □ altri atti(7)


Persona addetta o preposta alla sottoscrizione della comunicazione(8):
Nome _______________________________ Cognome ________________________________________
Telefono _____________________________ E-mail___________________________________________

Estremi del documento di abilitazione(9) ________________________________ □ allegato □ depositato


Dati del debitore cui è stata rilasciata la quietanza
Nome _____________________________________ Cognome__________________________________
Denominazione _____________________________ C.F. _______________________________________
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

(1) Indicare la circoscrizione territoriale ovvero la sezione staccata nell'ambito del servizio di pubblicità
immobiliare dell'Ufficio provinciale del territorio competente (ad es. Ufficio Provinciale di Roma,
Servizio di pubblicità immobiliare di Roma1 oppure Ufficio Provinciale di Roma, Servizio di pubblicità
immobiliare di Civitavecchia). L’elenco dei servizi di pubblicità immobiliare, con riferimento a ciascun
comune e alle relative province, è disponibile sul sito internet dell’Agenzia (www.agenziaterritorio.it) nel
menù “Servizi”.

(2) Indicare i numeri di registro generale e particolare.

(3) In presenza di più soggetti datori di ipoteca è sufficiente indicare i dati anagrafici del primo.

(4) Domicilio ovvero altro recapito a cui inviare le eventuali comunicazioni da parte dell’ufficio.

(5) Riportare la denominazione del creditore originario come risultante dall’ipoteca.

(6) Barrare la casella qualora la variazione risulti da annotazioni regolarmente eseguite a margine
dell’ipoteca originaria, come ad esempio nel caso delle cessioni o delle surrogazioni.

(7) Barrare la casella qualora le modifiche che abbiano interessato la denominazione del creditore
originario sono dovute, per esempio, ad operazioni societarie di fusione, incorporazione, variazione di
ragione sociale.

(8) È il soggetto ufficialmente incaricato dal creditore alla sottoscrizione ed alla trasmissione della
comunicazione.

(9) Sono gli estremi del documento allegato o depositato presso il servizio di pubblicità immobiliare
dell'Ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio interessato (barrare la casella corrispondente) dal
quale risulta l’abilitazione del soggetto a sottoscrivere la comunicazione.
ALLEGATO B - Fronte

Comunicazione relativa alla quietanza attestante la


data di estinzione dell’obbligazione
(ai sensi dell’art. 13, comma 8-septies, del D.L. n. 7/2007, convertito dalla L. n. 40/2007)

Dati dell’ipoteca
Ufficio Provinciale di _____________________________________________________________________
Servizio di Pubblicità Immobiliare(1) __________________________________________________________

Data di iscrizione ____ / ____ / ______ Reg. gen. / Reg. part.(2) _________________ / _________________
gg mm aaaa

Dati del datore di ipoteca(3) C.F. ______________________________________

Nome _____________________________________ Cognome___________________________________


Luogo di nascita ______________________________ Prov. ( _____ ) Data di nascita ____ / ____ / ______
gg mm aaaa

Denominazione _________________________________________________________________________
Sede _____________________________________________________________________ Prov. ( _____ )

Data di estinzione dell’obbligazione


Data ____ / ____ / ______
gg mm aaaa

Dati del creditore


Denominazione _________________________________________________________________________
Sede _______________________________ Prov. ( _____ ) C.F. __________________________________
Elezione di domicilio(4) ____________________________________________________________________
Denominazione creditore originario se diverso(5):
______________________________________________________________________________________
Sede ______________________________ Prov. ( _____ ) C.F. ___________________________________

Variazione del creditore risultante da : □ annotazione all’ipoteca(6) □ altri atti(7)


Persona addetta o preposta alla sottoscrizione della comunicazione(8):
Nome _______________________________ Cognome ________________________________________
Telefono _____________________________ E-mail___________________________________________

Estremi del documento di abilitazione(9) ________________________________ □ allegato □ depositato


Dati del debitore cui è stata rilasciata la quietanza
Nome _____________________________________ Cognome__________________________________
Denominazione _____________________________ C.F. _______________________________________

Data e Firma
Data ____ / ____ / ______ Firma(10) _________________________________________________________
gg mm aaaa

Spazio riservato all’autenticazione della firma(11)


Retro

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

(1) Indicare la circoscrizione territoriale ovvero la sezione staccata nell'ambito del servizio di pubblicità
immobiliare dell'Ufficio provinciale del territorio competente (ad es. Ufficio Provinciale di Roma,
Servizio di pubblicità immobiliare di Roma1 oppure Ufficio Provinciale di Roma, Servizio di pubblicità
immobiliare di Civitavecchia). L’elenco dei servizi di pubblicità immobiliare, con riferimento a ciascun
comune e alle relative province, è disponibile sul sito internet dell’Agenzia (www.agenziaterritorio.it) nel
menù “Servizi”.

(2) Indicare i numeri di registro generale e particolare.

(3) In presenza di più soggetti datori di ipoteca è sufficiente indicare i dati anagrafici del primo.

(4) Domicilio ovvero altro recapito a cui inviare le eventuali comunicazioni da parte dell’ufficio.

(5) Riportare la denominazione del creditore originario come risultante dall’ipoteca.

(6) Barrare la casella qualora la variazione risulti da annotazioni regolarmente eseguite a margine
dell’ipoteca originaria, come ad esempio nel caso delle cessioni o delle surrogazioni.

(7) Barrare la casella qualora le modifiche che abbiano interessato la denominazione del creditore
originario sono dovute, per esempio, ad operazioni societarie di fusione, incorporazione, variazione di
ragione sociale.

(8) È il soggetto ufficialmente incaricato dal creditore alla sottoscrizione ed alla trasmissione della
comunicazione.

(9) Sono gli estremi del documento allegato o depositato presso il servizio di pubblicità immobiliare
dell'Ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio interessato (barrare la casella corrispondente) dal
quale risulta l’abilitazione del soggetto a sottoscrivere la comunicazione.

(10) Firma leggibile della persona addetta o preposta alla sottoscrizione ed alla trasmissione della
comunicazione.

(11) Ai sensi dell’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445.
Decreto interdirigenziale 23 maggio 2007

Istituzione presso il servizio di pubblicità immobiliare degli Uffici dell’Agenzia del Territorio
del registro delle comunicazioni di cui all’articolo 13, comma 8-septies, del decreto legge 31
gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40

IL DIRETTORE

dell’Agenzia del Territorio

di concerto con

IL CAPO

del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

del Ministero della Giustizia

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente "Riforma dell’organizzazione del
governo a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni e, in
particolare, l’articolo 64 che ha istituito l’Agenzia del Territorio;

visto lo statuto dell’Agenzia del Territorio deliberato dal Comitato direttivo del 13 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 21 agosto 2001, n. 193;

visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli
62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo
decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;

visto il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007,
n. 40, ed in particolare l’articolo 13, commi da 8-sexies a 8-quaterdecies, che prevede un nuovo
procedimento semplificato di cancellazione delle ipoteche a garanzia dei mutui concessi da
soggetti esercenti attività bancaria o finanziaria, ovvero da enti di previdenza obbligatoria, sulla
base di apposite comunicazioni, che il creditore è tenuto a trasmettere al conservatore dei registri
immobiliari, attestanti la data di estinzione dell’obbligazione;

vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante “Modifiche al libro sesto del codice civile e norme di
servizio ipotecario, in riferimento all’introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle
conservatorie dei registri immobiliari”, ed in particolare l’articolo 19, comma 1, che prevede che il
conservatore, oltre ai registri di cui agli articoli 2678 e 2679 del codice civile, deve tenere gli
archivi, i registri e gli elenchi che saranno stabiliti con decreto interministeriale da emanarsi di
concerto tra il Ministro delle finanze ed il Ministro di grazia e giustizia;

visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione dei
dati personali”;

visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice della amministrazione digitale”;

considerata la necessità di istituire un nuovo registro per le comunicazioni di cui all’articolo 13,
comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge

1
2 aprile 2007, n. 40, le cui modalità di trasmissione verranno disciplinate con il provvedimento
direttoriale previsto dall’articolo 13, comma 8-octies, del medesimo decreto;

DECRETA:

Articolo 1

(Registro delle comunicazioni)

1. E’ istituito presso il servizio di pubblicità immobiliare degli Uffici dell’Agenzia del Territorio il
registro delle comunicazioni attestanti la data di estinzione dell’obbligazione di cui all’articolo 13,
comma 8-septies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla
legge 2 aprile 2007, n. 40.

2. Il responsabile del servizio di pubblicità immobiliare, verificata la conformità delle comunicazioni


alle prescrizioni di cui al provvedimento emanato in attuazione dell’articolo 13, comma 8-octies, del
decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40,
inserisce le informazioni indicate nel comma 3 del presente articolo nel registro delle
comunicazioni.

3. Il registro contiene per ciascuna comunicazione il numero di protocollo, il numero progressivo


annuale attribuito in base all’ordine di ricezione, la data di ricezione, i numeri di registro generale e
particolare, nonchè l’anno di iscrizione dell’ipoteca cui la comunicazione è riferita, la
denominazione ed il codice fiscale della società o ente nel cui nome e’ stata trasmessa, la data di
estinzione dell’obbligazione, nonché le annotazioni di cui al successivo articolo 3.

4. Il registro delle comunicazioni è costituito su supporti informatici e può essere conservato anche
in luogo diverso dall’Ufficio provinciale competente, ai sensi dell’articolo 61 del decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82.

5. Fino alla costituzione del registro delle comunicazioni su supporti informatici, secondo le regole
tecniche di cui all’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il registro stesso è
costituito dalla raccolta degli elenchi cartacei delle comunicazioni inserite giornalmente e delle
corrispondenti annotazioni, sottoscritti dal responsabile del servizio di pubblicità immobiliare.

Articolo 2

(Conservazione delle comunicazioni)

1. Il responsabile del servizio di pubblicità immobiliare custodisce negli archivi le comunicazioni


attestanti la data di estinzione dell’obbligazione.

2. Le comunicazioni trasmesse in formato elettronico possono essere conservate anche in luogo


diverso dall’Ufficio provinciale competente.

2
Articolo 3

(Annotazioni nel registro delle comunicazioni)

1. Verificate le condizioni di cui all’articolo 13, comma 8-decies, del decreto legge 31 gennaio
2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, il responsabile del servizio
di pubblicità immobiliare procede, nel termine prescritto, alla cancellazione dell’ipoteca mediante
annotazione a margine nell’elenco in cui risulta registrata la comunicazione attestante la data di
estinzione dell’obbligazione.

2. Il responsabile del servizio di pubblicità immobiliare dà menzione nel medesimo registro anche
delle comunicazioni di cui all’articolo 13, comma 8-novies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.

Articolo 4

(Accesso alle comunicazioni ed alle annotazioni)

1. Il responsabile del servizio di pubblicità immobiliare consente l’ispezione del registro delle
comunicazioni a chiunque ne faccia richiesta.

2. L’Agenzia del Territorio garantisce inoltre la conoscibilità delle comunicazioni di estinzione


dell’obbligazione e delle relative annotazioni anche attraverso il servizio informatizzato di “ispezioni
ipotecarie” di cui al numero 2 della tabella delle tasse ipotecarie di cui al decreto legislativo 31
ottobre 1990, n. 347, come modificato, da ultimo, dal decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262.

Articolo 5

(Pubblicazione)

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed
entra in vigore il 2 giugno 2007.

Roma, 23 maggio 2007

Il Direttore Il Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia

dell’Agenzia del Territorio del Ministero della Giustizia

F.to Mario Picardi F.to Augusta Iannini

3
Provvedimento del 20 marzo 2007

Estensione del servizio di trasmissione telematica del modello unico informatico


catastale, relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità immobiliari
urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello stato,
consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite (Docfa) e
approvazione di nuove specifiche tecniche.

Preambolo

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive integrazioni e


modificazioni e, in particolare, l'art. 64 riguardante l'Agenzia del territorio;

Visto il decreto del Ministro delle finanze n. 1390 del 28 dicembre 2000, come
modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139, con cui
sono state rese esecutive, a decorrere dal 1gennaio 2001, le agenzie fiscali
previste dagli articoli dal 62 al 65 del citato decreto legislativo n. 300/1999;

Visto il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, concernente il
"Regolamento recante norme per l'automazione delle procedure di
aggiornamento degli archivi catastali e delle conservatorie dei registri
immobiliari" e, in particolare, l'art. 3, in cui si prevede che gli atti di
aggiornamento del catasto possono essere trasmessi per via telematica
all'ufficio competente, mediantel'utilizzo del programma di ausilio distribuito
dall'amministrazione finanziaria, e con le modalità e le procedure dalla stessa
definite;

Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280, il quale prevede che le


funzioni amministrative in materia di catasto terreni ed urbano, nell'ambito
delle province di Trento e di Bolzano, nonché dei comuni in provincia di Vicenza
e di Brescia che ne facciano richiesta, presso i quali vige il sistema dei libri
fondiari gestito dalla provincia autonoma di Trento, sono esercitate, per delega
dello Stato, dalle province autonome;

Visto il decreto direttoriale 7 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana n. 282 del 4 dicembre 2001, concernente la
"Presentazione delle planimetrie degli immobili urbani e degli elaborati grafici,
nonché dei relativi dati metrici, su supporto informatico unitamente alle
dichiarazioni di nuova costruzione e di variazione di unità immobiliari da
presentare agli uffici dell'Agenzia del territorio";

Visto l'art. 1, comma 374, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 22 marzo 2005,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 70 del 25 marzo
2005, che fissa termini, condizioni e modalità relative alla presentazione del
modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali, e rinvia ad
appositi provvedimenti del direttore dell'Agenzia del territorio l'approvazione
delle specifiche tecniche del modello unico informatico catastale relativamente
a determinate tipologie di atti di aggiornamento;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 22 marzo 2005,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 77 del 4 aprile
2005, che prevede l'attivazione del servizio di trasmissione telematica del
modello unico informatico catastale relativo alle dichiarazioni per
l'accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione e alle
dichiarazioni divariazione dello stato, consistenza e destinazione delle unità
immobiliari urbane censite, limitatamente ad alcune aree geografiche;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 2 febbraio 2006,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 33 del 9 febbraio
2006, con cui il servizio di trasmissione telematica del modello unico
informatico catastale relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità
immobiliari urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello
stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite é stato
esteso, in via sperimentale, ad ulteriori aree geografiche;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 2 maggio 2006,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 106 del 9 maggio
2006, con cui il servizio di trasmissione telematica del modello unico
informatico catastale relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità
immobiliari urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello
stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite é stato
esteso, in via sperimentale, ad ulteriori aree geografiche;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 23 giugno 2006,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 150 del 30
giugno 2006, con cui il servizio di trasmissione telematica del modello unico
informatico catastale relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità
immobiliari urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello
stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite é stato
esteso, in via sperimentale, ad ulteriori aree geografiche;

Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 13 luglio 2006,


pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 165 del 18 luglio
2006, con cui il servizio di trasmissione telematica del modello unico
informatico catastale relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità
immobiliari urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello
stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite é stato
esteso, in via sperimentale, ad ulteriori aree geografiche;

Considerata l'esigenza, in relazione agli sviluppi tecnologici dei sistemi


informatici in dotazione dell'amministrazione, di approvare le nuove specifiche
tecniche del modello unico informatico catastale relativo alle dichiarazioni per
l'accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione e alle
dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e destinazione delle unità
immobiliari urbane censite;

Considerato inoltre che, a seguito dell'esito positivo della fase sperimentale, é


opportuno estendere il servizio per la presentazione in via telematica delle
dichiarazioni per l'accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova
costruzione e delle dichiarazioni di variazione dello stato dei beni (Docfa) a
tutto il territorio nazionale;

Dispone:

art. 1

Specifiche tecniche

1. Sono approvate le nuove specifiche tecniche del modello unico informatico


catastale relativo alle dichiarazioni per l'accertamento delle unità immobiliari
urbane di nuova costruzione e alle dichiarazioni di variazione dello stato,
consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite, riportate
nell’allegato n.1.

2. Fino al 31 ottobre 2007 il modello unico di cui al comma 1 può essere


predisposto secondo le specifiche approvate con il provvedimento del direttore
dell'Agenzia del territorio 22 marzo 2005,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n.77 del 4 aprile 2005.
art. 2

Estensione del servizio

1. Il servizio di trasmissione telematica degli atti di aggiornamento costituiti


dalle dichiarazioni per l'accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova
costruzione e dalle dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e
destinazione delle unità immobiliari urbane censite é attivato su tutto il
territorio nazionale, ad eccezione dei territori nei quali le funzioni
amministrative in materia di catasto edilizio urbano sono esercitate dalle
province autonome di Trento e Bolzano, ed esteso a tutti i tecnici professionisti
abilitati alla redazione degli atti di aggiornamento medesimi.

art. 3

Entrata in vigore

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della


Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.

Roma, 20 marzo 2007

Il direttore dell'Agenzia: Picardi


Allegato 1

SPECIFICHE TECNICHE DEL MODELLO UNICO INFORMATICO CATASTALE PER


LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEGLI ATTI DI AGGIORNAMENTO COSTITUITI
DALLE DICHIARAZIONI PER L'ACCERTAMENTO DELLE UNITÀ IMMOBILIARI
URBANE DI NUOVA COSTRUZIONE E DALLE DICHIARAZIONI DI VARIAZIONE
DELLO STATO, CONSISTENZA E DESTINAZIONE DELLE UNITÀ IMMOBILIARI
URBANE CENSITE.

1. Composizione del modello unico informatico catastale.

Il modello unico informatico catastale per la trasmissione telematica degli atti


di aggiornamento di cui all'art. 1, é costituito da un documento informatico, in
formato PDF (Portable Document Format) versione 1.4, identificato da:

nome documento: sei caratteri alfanumerici, dove i primi due hanno valore
fisso "NC", il terzo carattere vale "A" nel caso di nuova costruzione e "V" nel
caso di variazione di unità immobiliare censita, gli ultimi tre caratteri sono
costituiti da un progressivo numerico;

estensione: di valore fisso "PDF", a titolo esemplificativo si riporta il nome


documento di un modello unico informatico catastale relativo a dichiarazione di
nuova costruzione: NCA001.PDF.

Ogni documento contiene le informazioni relative ai soggetti ed alle unità


immobiliari previste dai quadri D1, 1N e 2N del modello unico informatico
catastale; inoltre, per ogni unità immobiliare urbana, appartenente alle
categorie catastali di gruppo A, B, C, D ed E, e, ove necessario, per la
rappresentazione delle parti comuni del fabbricato, contiene la
rappresentazione delle schede che compongono la planimetria catastale o
l'elaborato planimetrico.

Il contenuto del documento può essere visualizzato mediante qualsiasi


prodotto software per la lettura di documenti in formato PDF versione 1.4 o
superiore.

La sezione allegati del documento PDF contiene i seguenti archivi:

un file identificato dal nome documento e dall'estensione DAT (es.


NCA001.DAT), contenente le informazioni relative ai soggetti e agli immobili
contenuti nel modello unico informatico catastale, come riportato nel sub-
allegato 1 del provvedimento dell'Agenzia del territorio del 22 marzo 2005,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 4 aprile 2005;
un file opzionale per la ripresentazione di atti intermedi mancanti,
limitatamente alle dichiarazioni di variazione di unità immobiliari censite,
identificato dal nome documento, in cui il terzo carattere assume valore fisso
"P" e dall'estensione DAT (es. NCP001.DAT), contenente le informazioni
relative a dichiarazioni di nuova costruzione, dichiarazioni di variazione di unità
immobiliari censite e a volture catastali, come riportato nel sub-allegato 2 del
succitato provvedimento;

un file contenente le informazioni relative ai dati metrici delle unità immobiliari


urbane, di categoria ordinaria, presenti nel modello unico informatico catastale,
come riportato nel sub-allegato 3 del succitato provvedimento, identificato dal
nome documento, in cui il secondo carattere assume valore fisso "M" e
dall'estensione DAT (es. NMA001.DAT);

un file contenente l'elenco delle unità immobiliari e delle parti comuni del
fabbricato presenti nel modello unico informatico catastale e la relativa
descrizione della destinazione d'uso come riportato nel sub-allegato 4 del
succitato provvedimento, identificato dal nome documento, in cui i primi due
caratteri assumono valore fisso "EP" e dall'estensione DAT (es. EPA001.DAT);

un file contenente le informazioni per il collegamento degli elaborati grafici


prodotti per le unità immobiliari urbane presenti nel modello unico informatico
catastale e per la descrizione delle parti comuni del fabbricato, così come
prodotto dalla procedura Docfa, identificato dal nome documento e
dall'estensione ATT (es. NCA001.ATT).

Per ogni unità immobiliare urbana, di categoria ordinaria, il documento


informatico contiene: un file di formato NTF (National Transfer Format release
1.1), associato ad una scheda della planimetria catastale, contenente le
informazioni relative alle superfici delle diverse tipologie di ambiente che
compongono l'unità immobiliare, per la determinazione della superficie
catastale in conformità a quanto disposto dal decreto del Presidente della
Repubblica n. 138/1998, come riportato nel sub-allegato 5 del succitato
provvedimento, identificato dal nome della scheda planimetrica a cui si riferisce
con l'aggiunta del prefisso "N" (es. N0000001.001).
AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 14 marzo 2007


Modificazioni al provvedimento 6 dicembre 2006, recante: «Estensione
delle procedure telematiche per gli adempimenti in materia di
registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura ad
ulteriori tipologie di atti e di soggetti».

IL DIRETTORE
dell'Agenzia delle entrate
e
IL DIRETTORE
dell'Agenzia del territorio
di concerto con

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO


per gli affari di giustizia
del Ministero della giustizia

Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che


ha aggiunto, tra l'altro, gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, riguardanti
l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in
materia di registrazione, di trascrizione, di iscrizione, di
annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli
immobili;
Visto l'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il
quale prevede che, con provvedimento interdirigenziale dei direttori
delle Agenzie delle entrate e del territorio, di concerto con il
Ministero della giustizia, sono stabiliti i termini e le modalità
della progressiva estensione delle procedure telematiche di cui
all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, a
tutti i soggetti, nonché a tutti gli atti, incluse la registrazione
di atti e denunce, la presentazione di dichiarazioni di successione,
le trascrizioni, iscrizioni e annotazioni nei registri immobiliari e
alle volture catastali, da qualunque titolo derivanti, ed inoltre le
modalità tecniche della trasmissione del titolo per via telematica,
relative sia alla prima fase di sperimentazione, che a quella di
regime;
Visto il provvedimento interdirigenziale 6 dicembre 2006, emanato
dal direttore dell'Agenzia del territorio e dal direttore
dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2006, riguardante
l'estensione delle procedure telematiche per gli adempimenti in
materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e
voltura ad ulteriori tipologie di atti e di soggetti;
Visto l'art. 1, commi 48 e 77, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, concernente le disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007),
riguardanti, rispettivamente, i dati identificativi dei mediatori
coinvolti nelle cessioni di immobili e la nuova determinazione della
franchigia sull'imposta sulle successioni e donazioni;
Visto il decreto ministeriale 22 febbraio 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2007 - supplemento ordinario -
con cui sono stati determinati gli importi dell'imposta di bollo
dovuti in misura forfetaria sugli atti trasmessi per via telematica;
Ravvisata la necessità di modificare le specifiche tecniche
relative all'estensione del servizio telematico disciplinata dal
provvedimento 6 dicembre 2006 per recepire le predette innovazioni
normative;
Ravvisata, di conseguenza, l'opportunità di garantire un congruo
periodo di sperimentazione delle procedure telematiche da utilizzare,
da parte dei notai, per l'esecuzione delle formalità relative agli
atti diversi da quelli aventi ad oggetto immobili o diritti sugli
immobili;
Dispongono:

Art. 1.
Specifiche tecniche

1. Le specifiche tecniche approvate con provvedimento 6 dicembre


2006, emanato dal direttore dell'Agenzia delle entrate e dal
direttore dell'Agenzia del territorio, di concerto con il capo del
Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della
giustizia, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2006, sono modificate come da
allegato 1 al presente provvedimento.
2. Dal 1° aprile 2007, per la trasmissione telematica degli atti
possono essere utilizzate le specifiche tecniche modificate dal
presente provvedimento.
3. Dal 1° giugno 2007, per la trasmissione telematica degli atti
devono essere utilizzate le specifiche tecniche modificate dal
presente provvedimento.

Art. 2.
Segnalazione da parte del notaio

1. La segnalazione di cui all'art. 35, comma 22.1, del


decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e' assolta da parte del notaio
mediante l'uso delle procedure telematiche di cui al provvedimento
6 dicembre 2006.

Art. 3.
Utilizzo obbligatorio delle procedure telematiche

1. Fermo restando quanto previsto dall'art. 3 del provvedimento


6 dicembre 2006 per gli adempimenti relativi agli atti aventi ad
oggetto immobili o diritti sugli immobili, per gli altri atti formati
o autenticati dai notai, nonché per gli atti aventi ad oggetto
immobili siti nei territori in cui vige il sistema del libro
fondiario, l'utilizzo obbligatorio delle procedure telematiche di cui
all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463,
decorre dal 1° giugno 2007.

Art. 4.
Pubblicazione

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 14 marzo 2007
Il direttore dell'Agenzia delle entrate
Romano
Il direttore dell'Agenzia del territorio
Picardi
Il capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia
del Ministero della giustizia
Iannini
Allegato 1
AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 2 marzo 2007


Pagamento di servizi telematici erogati dall'Agenzia del territorio
tramite utilizzo di somme versate su conto corrente unico a livello
nazionale.
IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante nuove
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e di contabilità
generale dello Stato e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito con
modificazioni, dalla legge 26 settembre 1954, n. 869, ed in
particolare il titolo III della tabella A allegata al medesimo
decreto, da ultimo modificata dalla tabella 2 allegata al
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Visto il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, e successive
modificazioni, che ha approvato il testo unico delle imposte
ipotecaria e catastale, ed in particolare la tabella delle tasse
ipotecarie, come modificata, da ultimo, dall'art. 2, comma 65, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, ed in
particolare l'art. 6, comma 3, come sostituito dall'art. 1, comma 1,
lettera e), del decreto legislativo 19 novembre 1998, n. 422, il
quale prevede che la riscossione delle tasse ipotecarie e dei tributi
speciali catastali e' effettuata dagli uffici periferici del
Dipartimento del territorio;
Visto l'art. 24 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante
misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, ed in
particolare i commi 39 e 40, i quali prevedono che il pagamento dei
tributi possa essere effettuato anche con sistemi diversi dal
contante e che le modalità di esecuzione dei pagamenti medesimi sono
stabilite con uno o più decreti del Ministro delle finanze;
Visto il decreto 16 dicembre 1998, emanato dal Ministero delle
Finanze di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, recante la determinazione delle modalità
di versamento in Tesoreria provinciale dello Stato delle somme
riscosse dagli uffici periferici del Dipartimento del territorio e di
approvazione delle convenzioni con gli intermediari bancari;
Visto l'art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
ha istituito, tra l'altro, l'Agenzia del territorio, alla quale sono
stati trasferiti tutti i rapporti giuridici, poteri e competenze già
di spettanza del Dipartimento del territorio del Ministero delle
finanze;
Visto l'art. 1, comma 374, lettera d), della legge 30 dicembre
2004, n. 311, il quale prevede che, in caso di versamento effettuato
con modalità telematiche, i tributi dovuti siano riversati alla
sezione di Tesoreria provinciale dello Stato entro il terzo giorno
lavorativo successivo a quello della riscossione, rinviando a
provvedimenti dell'Agenzia del territorio, d'intesa con il
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato la determinazione
delle modalità di versamento;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
21 marzo 2005, concernente il pagamento dei servizi telematici
erogati dall'Agenzia del territorio tramite l'utilizzo di somme
versate su conto corrente postale, emanato a seguito di parere
favorevole del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del
Ministero dell'economia e delle finanze, espresso con nota prot. n.
32236 del 17 marzo 2005;
Visto l'art. 1, comma 5, del decreto-legge del 10 gennaio 2006, n.
2, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 11 marzo
2006, n. 81, concernente interventi urgenti per i settori
dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia
di fiscalità di impresa;
Considerate le istruzioni impartite con circolare n. 47 del
13 marzo 2000 sulla rendicontazione annuale, conti amministrativi e
giudiziali dei servizi di cassa, concordata con il Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale di
Finanza, ai sensi dell'art. 646 del Regolamento di contabilità
generale dello Stato;
Considerato che con nota prot. n. 122411 del 18 settembre 2006 il
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGF ufficio XIV,
ha autorizzato la realizzazione del progetto istitutivo dell'Agente
contabile centrale responsabile delle riscossioni con modalità
telematiche;
Considerato che con nota prot. n. 86927 del 1° dicembre 2006 e'
stato nominato l'Agente contabile per le riscossioni telematiche che
affluiscono sul conto corrente unico a livello nazionale dell'Agenzia
del territorio;
Ritenute sussistenti le condizioni per consentire ai contribuenti,
l'effettuazione del pagamento dei tributi e delle altre entrate
riscosse dall'Agenzia del territorio con ulteriori sistemi diversi
dal contante, oltre a quelli già previsti;
Considerata l'esigenza di disciplinare, nell'ambito dei sistemi di
pagamento diversi dal contante, le modalità di gestione delle
disponibilità costituite mediante versamento, per via telematica, su
di un conto corrente unico nazionale intestato all'Agenzia del
territorio, da utilizzarsi per il pagamento dei servizi erogati in
via telematica;
Considerato il parere favorevole del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze,
espresso con nota prot. n. 0005319 del 15 gennaio 2007;

Dispone:

Art. 1.
Pagamento dei servizi telematici tramite utilizzo di somme versate su
conto corrente unico

1. Il pagamento dei tributi dovuti per i servizi ipotecari e


catastali richiesti ed erogati tramite il sistema telematico
dell'Agenzia del territorio può essere effettuato mediante
l'utilizzo di somme versate preventivamente con modalità telematiche
sul conto corrente postale unico a livello nazionale, intestato alla
medesima Agenzia.
Art. 2.
Disponibilità delle somme versate

1. Le somme destinate al pagamento dei servizi telematici sono


versate sul conto corrente postale unico a livello nazionale,
intestato all'Agenzia del territorio, con modalità telematiche,
attraverso un portale dedicato. Le somme versate sono rese
disponibili all'utente sul sistema telematico per il pagamento dei
tributi dovuti.
Art. 3.
Gestione dell'importo reso disponibile

1. Al momento della richiesta di erogazione dei servizi, la somma


dovuta per il pagamento dei relativi tributi viene detratta
dall'importo reso disponibile all'utente ai sensi
dell'articolo precedente.
2. Qualora non sia possibile erogare i servizi richiesti, l'importo
reso disponibile viene automaticamente reintegrato delle somme
detratte al momento della richiesta.
3. Qualora l'importo reso disponibile all'utente non sia
sufficiente ad effettuare il pagamento dei tributi dovuti, l'Agenzia
non procede all'erogazione dei servizi.
4. L'utente può richiedere all'Agenzia la restituzione delle somme
versate, rese disponibili sul sistema telematico, ma ancora non
utilizzate.
5. In ogni caso all'utente non sono riconosciuti interessi per le
somme versate.

Art. 4.
Riscossione dei tributi e versamento alla Tesoreria centrale dello
Stato

1. Per le somme detratte a fronte dell'erogazione dei servizi, che


affluiscono sul conto corrente unico a livello nazionale
dell'Agenzia, l'Agente contabile per le riscossioni telematiche
rilascia ricevuta telematica di pagamento. Le somme così riscosse
sono versate dal medesimo Agente contabile alla Tesoreria centrale
dello Stato e agli Istituti tesorieri delle regioni Sicilia e
Sardegna per la quota parte di pertinenza delle stesse regioni, entro
il terzo giorno lavorativo successivo a quello di riscossione.

Art. 5.
Servizi telematici per i quali e' possibile effettuare il pagamento
dei tributi tramite utilizzo di somme versate su conto corrente unico
a livello nazionale.

1. L'elenco dei servizi telematici per i quali e' possibile


effettuare il pagamento dei tributi utilizzando le modalità previste
dal presente provvedimento sarà reso noto con successivi comunicati
del direttore dell'Agenzia del territorio che verranno pubblicizzati
sul sito internet della medesima Agenzia all'indirizzo
www.agenziaterritorio.it

Art. 6.
Entrata in vigore

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 2 marzo 2007


Il direttore dell'Agenzia: Picardi
AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 9 febbraio 2007


Definizione delle modalità tecniche e operative per l'accertamento
in catasto dei fabbricati non dichiarati e di quelli che hanno perso
i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali.

IL DIRETTORE
dell'Agenzia del territorio

Visto il regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito con


modificazioni dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, concernente
l'«Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del
relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano»;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito dalla
legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni e
integrazioni, concernente ulteriori interventi correttivi per la
finanza pubblica;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701,
concernente il «Regolamento recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.
139, e successive modificazioni, concernente il «Regolamento recante
norme per la revisione dei criteri di accatastamento dei fabbricati
rurali, a norma dell'art. 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto l'art. 2, comma 36, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, come modificato
dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, che ha introdotto nuove
modalità per l'accertamento in catasto dei fabbricati che hanno
perso i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini
fiscali, ovvero non dichiarati, e ha previsto l'emanazione di un
provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio, per
stabilire le modalità tecniche e operative;
Dispone:

Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, comma 36, del


decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24
novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, sono oggetto del
presente provvedimento i fabbricati iscritti al catasto terreni per i
quali siano venuti meno i requisiti per il riconoscimento della
ruralità ai fini fiscali, nonché quelli che non risultano, in tutto
o in parte, dichiarati al catasto.
2. Ai fini del riconoscimento della ruralità degli immobili agli
effetti fiscali, i fabbricati o le porzioni di fabbricati destinati
ad edilizia abitativa devono soddisfare le condizioni previste
dall'art. 9, commi 3, 4 e 5, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n.
557, convertito dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133.
3. Ai fini fiscali, deve riconoscersi carattere rurale alle
costruzioni strumentali alle attività agricole anche a seguito di
mutazione delle caratteristiche oggettive e di destinazione d'uso
dell'immobile, secondo quanto previsto dall'art. 9, comma 3-bis, del
decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557.
Art. 2.
Adempimenti di parte

1. I fabbricati per i quali vengono meno i requisiti per il


riconoscimento di ruralità ai fini fiscali a seguito del disposto
dell'art. 2, comma 37, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
devono essere dichiarati, dai titolari di diritti reali, al catasto
edilizio urbano entro il 30 giugno 2007. In tal caso non si applicano
le sanzioni previste dall'art. 28 del regio decreto-legge 13 aprile
1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
1939, n. 1249, e successive modificazioni.
2. Gli immobili che non risultano dichiarati in tutto o in parte al
catasto ovvero i fabbricati iscritti al catasto terreni che hanno
perso i requisiti di ruralità per motivi diversi da quelli di cui al
comma 1, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano, a cura
dei soggetti titolari di diritti reali.
3. In mancanza di adempimento di parte si applicano le disposizioni
di cui all'art. 2, comma 36, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.

Art. 3.
Attività di accertamento massive

1. Gli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio individuano i


fabbricati di cui all'art. 1 sulla base degli elementi acquisiti
direttamente, anche attraverso incroci con altre banche dati, ovvero
resi disponibili dai soggetti pubblici nell'ambito dei loro compiti
istituzionali. In particolare sono utilizzate le informazioni
desumibili da ortofoto, sovraimposte e georiferite rispetto alla
cartografia catastale, per identificare i fabbricati non dichiarati,
in tutto o in parte, in catasto ovvero quelli per i quali risultano
modificate le caratteristiche per essere censiti ancora quali
fabbricati rurali.
2. Per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 sono
utilizzate, in particolare, le informazioni fornite dall'Agenzia per
le erogazioni in agricoltura (AGEA), derivanti da verifiche
amministrative, da fotoidentificazione e da sopralluogo sul terreno,
dalla stessa effettuate, nonché quelle fornite dai soggetti
interessati dalle richieste di contributi agricoli, a partire
dall'anno 2007, rese ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, comma
33, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262.
3. Per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 sono,
altresì, utilizzate informazioni rese disponibili dall'Agenzia delle
entrate e dai comuni.
4. Le modalità operative per l'interscambio informativo con
l'AGEA, nell'ambito delle attività di cui al comma 2, sono quelle
stabilite con il provvedimento del direttore dell'Agenzia del
territorio 29 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4
del 5 gennaio 2007.
5. L'Agenzia del territorio fornisce all'AGEA i fogli di mappa
aggiornati e l'elenco dei fabbricati, suddivisi per comune, presenti
in catasto terreni, al fine di avviare, attraverso l'attivazione del
rapporto convenzionale previsto dall'art. 2, comma 6, del
provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 29 dicembre
2006, il controllo delle informazioni fornite, ai sensi dell'art. 3,
comma 2, relativamente ai fabbricati censiti come rurali, nonché la
fotoidentificazione di tutti gli altri fabbricati non presenti in
catasto.
6. L'Agenzia del territorio, entro tre mesi dall'emanazione del
presente provvedimento, rende disponibile l'elenco degli immobili
presenti in catasto terreni quali fabbricati, comprensivi dei dati
relativi agli intestatari catastali:
all'Agenzia delle entrate, per l'elaborazione dei dati utili per
il riscontro dei requisiti desumibili dalle risultanze delle
dichiarazioni annuali presentate dai contribuenti e risultanti in
anagrafe tributaria;
ai comuni, per il territorio di competenza, per le verifiche
sull'effettivo stato e destinazione d'uso degli stessi immobili.
7. Le dichiarazioni catastali presentate dai soggetti obbligati,
relative agli immobili di cui trattasi, sono rese disponibili
dall'Agenzia del territorio ai comuni territorialmente competenti, ai
fini dei controlli sulle caratteristiche oggettive dell'immobile,
nell'ambito delle forniture di cui all'art. 34-quinques, comma 1, del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4.

Art. 4.
Forme di pubblicità delle attività
di accertamento massive

1. Le risultanze delle attività di verifica periodica su larga


scala, finalizzate all'individuazione degli immobili non dichiarati
in catasto e dei fabbricati iscritti al catasto terreni che hanno
subito modifiche delle caratteristiche oggettive o perso i requisiti
per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali, sono
pubblicizzate con le modalità di cui all'art. 2, comma 36, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262.

Art. 5.
Attività di aggiornamento d'ufficio

1. Qualora gli interessati non abbiano presentato nei termini


previsti le dichiarazioni catastali di cui all'art. 2, decorsi
novanta giorni dalla data di pubblicazione del comunicato di cui
all'art. 2, comma 36, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, gli
uffici provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono, in surroga
del soggetto obbligato inadempiente e con oneri a carico dello
stesso, agli adempimenti previsti dal regolamento di cui al decreto
del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701.
2. Nei casi di mancato o tardivo adempimento di parte si applica la
sanzione prevista dall'art. 31 del regio decreto-legge 13 aprile
1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
1939, n. 1249, e successive modificazioni, per le violazioni degli
articoli 20 e 28 dello stesso regio decreto-legge n. 652 del 1939.

Art. 6.
Oneri per l'aggiornamento d'ufficio

1. Per l'aggiornamento d'ufficio eseguito ai sensi dell'art. 5 si


applicano gli oneri previsti dalla determinazione del direttore
dell'Agenzia del territorio 30 giugno 2005, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2005.

Art. 7.
Entrata in vigore

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla sua pubblicazione.

Roma, 9 febbraio 2007


Il direttore dell'Agenzia: Picardi
AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 2 gennaio 2007


Definizione delle modalità tecniche ed operative per l'accertamento
in catasto delle unità immobiliari urbane nelle categorie catastali
E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 e per l'autonomo censimento delle
porzioni di tali unità immobiliari, destinate ad uso commerciale,
industriale, ad ufficio privato, ovvero ad usi diversi, già iscritte
negli atti del catasto.

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

Visto il regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito,


con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, concernente
l'«Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del
relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949,
n. 1142, recante il «Regolamento per la formazione del nuovo catasto
edilizio urbano», ed in particolare l'art. 8 che, al secondo comma,
concerne l'accertamento di immobili a destinazione particolare;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701,
concernente il «Regolamento recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Vista la determinazione 30 giugno 2005 emanata dal direttore
dell'Agenzia del territorio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
153 del 4 luglio 2005, recante «Oneri dovuti per la redazione
d'ufficio degli atti di aggiornamento catastali, da porre a carico
dei soggetti inadempienti per le ipotesi di cui all'art. 1,
comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»;
Visto l'art. 34-quinquies, comma 2, del decreto-legge 10 gennaio
2006, n. 4, convertito, con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006,
n. 80, che prevede nuovi termini per la dichiarazione in catasto
delle nuove costruzioni e delle variazioni relative ad unità
immobiliari già censite;
Visto l'art. 2, commi 40, 41 e 42, del decreto-legge 3 ottobre
2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2006, n. 286, che ha dettato nuove regole in materia di classamento
degli immobili a destinazione particolare e ha previsto l'emanazione
di un provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio, per
stabilire le modalità tecniche e operative e definire i relativi
oneri;
Visto il decreto 6 dicembre 2006 emanato dal direttore dell'Agenzia
del territorio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del
12 dicembre 2006, recante «Determinazione delle procedure attuative,
delle tipologie e dei termini per la trasmissione telematica ai
comuni delle dichiarazioni di variazione e di nuova costruzione e
relative modalità di interscambio, applicabili fino all'attivazione
del modello unico digitale per l'edilizia, ai sensi dell'art.
34-quinquies del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80»;
Dispone:

Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Gli immobili o loro porzioni destinati ad uso commerciale,


industriale, ad ufficio privato, ovvero ad usi diversi, ricompresi
nell'ambito di unità immobiliari già iscritte nelle categorie
catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9, ovvero oggetto di
dichiarazione di variazione o di nuova costruzione, sono censiti in
catasto come unità immobiliari autonome in altra appropriata
categoria di un diverso gruppo, qualora gli stessi presentino
autonomia funzionale e reddituale.
2. Per «usi diversi» si intende ogni altra utilizzazione, ancorché
diversa da quella commerciale, industriale e di ufficio privato, non
strettamente strumentale all'esercizio della destinazione funzionale
dell'unita' immobiliare principale, censita in una categoria del
gruppo E. Sono considerati strumentali gli immobili utilizzati
esclusivamente per l'erogazione del servizio pubblico.
3. Per autonomia funzionale si intende la possibilità del bene di
essere utilizzato autonomamente rispetto alle altre porzioni
immobiliari del compendio di cui fa parte, ancorché l'accesso possa
avvenire da spazi comuni e nell'ambito di orari e regole stabiliti
con disciplinari, regolamenti o similari. A tale fine i beni di cui
al comma 1 devono essere delimitati e, ove necessario, devono essere
dotati o dotabili dei servizi di fornitura di energia elettrica, di
adduzione idrica, di fognatura, ed altri, ancorché utilizzabili in
forma associata. Gli stessi beni devono inoltre presentare una
stabilità nel tempo, legata alle caratteristiche intrinseche,
ancorché la destinazione specifica possa variare nel corso
dell'anno.
4. L'autonomia reddituale si configura quando il bene e' in grado
di produrre un reddito indipendente ed autonomo da quello ascrivibile
agli altri cespiti ubicati nel compendio.

Art. 2.
Criteri generali di classamento

1. I criteri generali per il classamento delle unità immobiliari


in applicazione dei commi 40 e 41 dell'art. 2 del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2006, n. 286, sono riportati nell'allegato A al presente
provvedimento.

Art. 3.
Adempimenti di parte

1. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del


decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, cioè entro il 3 luglio 2007, i
soggetti titolari di diritti reali devono dichiarare come autonome
unità immobiliari gli immobili o loro porzioni destinati ad uso
commerciale, industriale, ad ufficio privato, ovvero ad usi diversi,
ricompresi nell'ambito di unità immobiliari già iscritte nelle
categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9.
2. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, si applicano anche
alle dichiarazioni in catasto di unità immobiliari di nuova
costruzione o variate, da presentarsi, ai sensi dell'art.
34-quinquies, comma 2, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, entro
trenta giorni dalla data di ultimazione dei lavori di nuova
costruzione, ovvero di completamento delle variazioni relative ad
unità immobiliari già censite.

Art. 4.
Aggiornamento d'ufficio

1. Decorsi nove mesi dalla data di entrata in vigore del


decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, in caso di inadempienza da
parte dei soggetti obbligati, gli uffici provinciali dell'Agenzia del
territorio, in attuazione dell'art. 2, commi 40 e 41, del medesimo
decreto-legge, previa verifica delle eventuali azioni intraprese dai
comuni ai sensi dell'art. 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, provvedono con oneri a carico dei soggetti obbligati agli
adempimenti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro
delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. L'avvio delle procedure di cui
al periodo precedente e' comunicato al comune territorialmente
competente, fermo restando l'inoltro dell'atto di aggiornamento
predisposto e delle relative risultanze catastali con le modalità di
cui al decreto del direttore dell'Agenzia del territorio 6 dicembre
2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre
2006. Gli esiti degli aggiornamenti catastali d'ufficio, nonché gli
importi degli oneri, delle sanzioni e degli interessi dovuti, sono
notificati ai soggetti inadempienti a cura degli uffici provinciali
dell'Agenzia del territorio.
2. L'Agenzia del territorio, entro tre mesi dall'emanazione del
presente provvedimento, anche ai fini dell'applicazione di quanto
previsto dall'art. 2, comma 44, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, rende disponibili ai comuni l'elenco degli immobili censiti
nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9,
ubicati nel territorio di rispettiva competenza, per la verifica
della coerenza dell'attuale classamento rispetto alle effettive
destinazioni d'uso delle porzioni di tali unità immobiliari. Le
dichiarazioni catastali, presentate dai soggetti obbligati, inerenti
gli immobili censiti nelle sopra richiamate categorie sono rese
disponibili ai comuni, ai fini degli adempimenti di competenza,
nell'ambito dei procedimenti di cui all'art. 34-quinquies, comma 1,
del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4.
3. Nei casi di inadempienza di cui al comma 1, si applicano le
sanzioni previste dall'art. 31 del regio decreto-legge 13 aprile
1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
1939, n. 1249, e successive modificazioni, per le violazioni degli
articoli 20 e 28 dello stesso regio decreto-legge n. 652 del 1939,
nella misura aggiornata dal comma 338 dell'art. 1 della legge
30 dicembre 2004, n. 311.

Art. 5.
Oneri per aggiornamento d'ufficio

1. Per gli aggiornamenti d'ufficio eseguiti ai sensi dell'art. 4 si


applicano gli oneri previsti dalla determinazione 30 giugno 2005
emanata dal direttore dell'Agenzia del territorio, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2005.

Art. 6.
Entrata in vigore

1. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla sua pubblicazione.
Roma, 2 gennaio 2007
Il direttore dell'Agenzia: Picardi

Allegato A

1. Premessa.

L'ampiezza e la significatività dei mutamenti intervenuti nel


tempo e le disposizioni richiamate all'art. 2, comma 40, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, rendono necessario un nuovo
inquadramento della materia coerentemente con le mutate regole che
incidono, in primo luogo, sull'attribuzione della categoria ed in
modo non marginale sulla definizione di unità immobiliare.
Nel presente allegato, in coerenza con la normativa vigente e
l'attuale quadro generale delle categorie, sono oggetto di
approfondimento e di indirizzo le tematiche tecnico-giuridiche e
quelle operative, concernenti le modalità di attribuzione della
categoria e l'individuazione di quelle porzioni di unità
immobiliare, aventi autonomia funzionale e reddituale, che finora
facevano capo ad immobili censibili nel gruppo E (ad esclusione delle
E/7 ed E/8).
Tale diverso indirizzo comporta l'attribuzione, ai nuovi oggetti
immobiliari individuati, di specifiche e pertinenti categorie
catastali a destinazione diversa da quella particolare.

2. Il concetto di unità immobiliare urbana (u.i.u.) e sua


individuazione nell'ambito di un complesso censito in categoria
particolare E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 o E/9.

a) Il nuovo contesto di riferimento.


L'art. 1 del provvedimento direttoriale del 2 gennaio 2007, in
coerenza con la norma primaria, impartisce nuovi criteri in merito al
riconoscimento:
a) di porzioni di immobili aventi uso commerciale, industriale,
ad ufficio privato o ad usi diversi da quelli strettamente
strumentali all'esercizio della destinazione funzionale dell'immobile
principale;
b) della loro autonomia reddituale;
c) della loro autonomia funzionale;
d) dell'idonea categoria di appartenenza.
In particolare, sul punto «a» amplia ed affina quanto gia'
riportato nel decreto del Presidente della Repubblica n. 1142/1949,
nel rispetto dei principi della legge istitutiva.
Sul punto «b», stabilisce la necessità di individuare la
produzione di reddito indipendente ed autonomo da quello ascrivibile
agli altri cespiti del compendio.
Sul punto «c», precisa il concetto di autonomia funzionale
estendendolo anche a quelle entità urbane per le quali sono
riscontrabili limitazioni fisiche o temporali negli accessi alle
porzioni produttive capaci di autonomia reddituale.
Infine, quanto al punto «d», l'art. 1 richiama la disposizione
normativa dettata dall'art. 2, comma 40, del decreto-legge 3 ottobre
2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2006, n. 286, che prevede la variazione della categoria catastale per
tutte quelle unità immobiliari in cui si svolgono esclusivamente
attività commerciali (come nel caso di edicole o di distributori di
carburante) che, finora, la prassi catastale censiva nelle categorie
del gruppo E.
b) I limiti del criterio connesso alla localizzazione.
Per quanto concerne gli immobili afferenti alle categorie a
destinazione particolare risulta frequente il caso in cui l'unita'
immobiliare - così come finora intesa - coincida con un insieme di
fabbricati vincolati funzionalmente tra di loro e facenti parte di un
unico complesso a destinazione produttiva o commerciale. E' stato
cioè implicitamente definito quale criterio di qualificazione il
carattere «localizzativo» come linea guida per la perimetrazione
della unità immobiliare.

Un esempio chiarificatore e' rappresentato dall'insieme degli


immobili ferroviari costituenti ciascuna stazione. In particolare, la
stessa definizione fa rientrare nella nozione di stazione una serie
di altri beni1, purché interni al «recinto» della stazione medesima

1
Ad esempio fabbricati viaggiatori, locali adibiti ad uffici, alloggi, dormitori, ristoranti, caffè, rivendite di giornali,
tabacchi e bar, locali del dopolavoro, magazzini merci, piani caricatori, cabine, fabbricati isolati per l’alloggio, ecc..
e situati nel tratto limitato dagli scambi estremi della stazione2.
In base alle nuove disposizioni, sono da considerare censibili
nelle categorie del gruppo E (E/1 nel caso specifico) le unità
immobiliari «stazione» costituite esclusivamente da quegli immobili o
loro porzioni strettamente strumentali all'attività di trasporto,
vale a dire solo quelle porzioni utilizzate a titolo esclusivo dal
soggetto giuridico erogante il servizio pubblico per l'esercizio
della propria specifica attività.
L'insieme degli immobili afferenti alla stazione, nel senso sopra
precisato, non può pertanto essere riferito ad un luogo fisico
continuo, ma ad un contesto astratto definito da relazioni
strettamente funzionali. Il criterio localizzativo, non costituisce
il parametro di riferimento essenziale, allorché nell'ambito del
«recinto stazione» siano individuabili costruzioni o loro porzioni
destinate ad attività non strettamente correlabili al trasporto.
Di conseguenza gli eventuali esercizi commerciali, immobili a
destinazione ricettiva od altro, pur ricompresi nel recinto di una
stazione od aeroporto (ad es. dutyfree, centri commerciali,
dormitori, ostelli, depositi per le merci, bar, ristoranti, ecc.)
devono essere censiti sulla base delle loro caratteristiche
intrinseche derivanti dalla loro destinazione oggettiva e reale.
Quanto precisato per le infrastrutture dei trasporti pubblici e'
chiaramente estensibile, analogamente, a tutte le altre categorie
caratterizzate da similari articolazioni funzionali.

3. Il classamento dell'u.i.u. identificata come porzione nell'ambito


di un immobile a destinazione particolare.

E' d'obbligo innanzitutto sottolineare l'importanza di un


corretto esame preliminare delle caratteristiche degli immobili in
questione, finalizzato, da un lato, a verificare la presenza dei
requisiti per l'attribuzione di una categoria ordinaria o speciale ad
una delle porzioni dell'immobile e, dall'altro, ad attribuire la
categoria particolare più rispondente alle caratteristiche oggettive
della parte residuale dell'immobile.
A tale scopo rileva prioritariamente la destinazione funzionale e
produttiva compatibile con le caratteristiche dell'immobile; a
parità di destinazione, si dovrà poi tenere conto delle specifiche
caratteristiche tipologiche, costruttive e dimensionali, che
differenziano gli immobili in esame dalle unità tipo o di
riferimento3, rappresentative dei corrispondenti immobili.
(1) Ad esempio fabbricati viaggiatori, locali adibiti ad uffici,
alloggi, dormitori, ristoranti, caffè, rivendite di giornali,
tabacchi e bar, locali del dopolavoro, magazzini merci, piani
caricatori, cabine, fabbricati isolati per l'alloggio, ecc.
(2) In modo similare, con riferimento alle autostrade, e'
stabilito che ogni fabbricato o gruppo di fabbricati costituente
ciascuna stazione, sia accertato come unità immobiliare, anche se
comprende alloggi, dormitori, rivendite e magazzini.
(3) Cfr. art. 11, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 1988, n.
70, convertito, dalla legge 13 maggio 1988, n. 154.
Sul piano operativo e' comunque da osservare come, in taluni
casi, il criterio di individuazione della categoria di appartenenza
non e' strettamente legato alla destinazione, ma dipende, in base
alle considerazioni ordinariamente svolte nell'ambito delle
operazioni di classamento, anche dalle altre caratteristiche sopra

2
In modo similare, con riferimento alle autostrade, è stabilito che ogni fabbricato o gruppo di fabbricati costituente
ciascuna stazione, sia accertato come unità immobiliare, anche se comprende alloggi, dormitori, rivendite e
magazzini.

3
Cfr. art. 11, comma 1, del decreto legge 14 marzo 1988, n. 70, convertito dalla legge 13 maggio 1988, n. 154.
menzionate, nonché dalla loro diversa localizzazione (centro urbano,
zona industriale o commerciale appositamente attrezzata). Ad esempio,
e' noto come i depositi ed i laboratori possono essere qualificati in
categoria C/2 (depositi) e C/3 (laboratori artigianali), oppure nelle
categorie D/1 (opifici), D/7 (fabbricati costruiti o adattati per le
speciali esigenze di un'attività industriale) e D/8 (fabbricati
costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività
commerciale), in relazione alle specificità della concreta
fattispecie.
a) L'individuazione della categoria.
L'individuazione della categoria delle singole porzioni di
immobile dovrà avvenire in coerenza con le attuali previsioni
normative, tenendo conto soprattutto delle caratteristiche capaci di
configurarne l'oggettivo classamento in una categoria ordinaria o
speciale.
In particolare, le unità immobiliari a destinazione commerciale
in senso lato, per le quali non sia possibile impostare la stima
diretta per confronto con le unità di riferimento del gruppo C,
dovranno essere ricomprese nel gruppo D.
La qualificazione nel gruppo E continua ad essere propria di
quegli immobili con una marcata caratterizzazione
tipologico-funzionale, costruttiva e dimensionale, tale da non
permettere l'inserimento in categorie ordinarie o speciali e che
esulano da una mera logica di commercio e di produzione
industriale4.
Inoltre, in particolari casi, ai fini dell'individuazione delle
unità immobiliari e dell'attribuzione delle corrispondenti
categorie, e' opportuno applicare criteri analoghi a quelli adottati
per i complessi commerciali, siti al di fuori dei centri abitati,
denominati «outlet» che, pur essendo caratterizzati da servizi
comuni, presentano unità commerciali autonome e capaci di produrre,
con caratteri di ordinarietà, un reddito proprio. Al riguardo si
precisa che tra i caratteri ordinari rileva anche quello della
stabilità dimensionale e distributiva delle unità immobiliari
presenti nei compendi commerciali in esame (outlet) ed in quelli
assimilabili. Ne discende che, laddove dette unità siano
caratterizzate da flessibilità planimetrica e volumetrica, in
ragione di elementi mobili di partizione di un unico «open space»,
che ne definiscono i perimetri ed i volumi in modo potenzialmente
variabile nel tempo, le stesse possono essere oggetto di una denuncia
unitaria con classamento nella categoria D/8.
b) L'individuazione della classe in ragione della parziale
«dipendenza» funzionale.
Nel contesto di una unità immobiliare urbana riconoscibile in un
ambito più ampio di un complesso immobiliare, dovrà assumere
particolare attenzione l'attribuzione della classe di merito
all'interno della categoria di naturale appartenenza.
E' indubbio, infatti, come fra gli elementi determinanti che
contraddistinguono la redditualità di una u.i.u. vi sia quella
relativa alla «posizione» dell'immobile.
Tale parametro «posizione» e' ordinariamente connesso
all'ubicazione all'interno di una determinata porzione del tessuto
urbano e configura una maggiore o minore capacità reddituale per la
totalità degli immobili della stessa fattispecie esistenti
all'interno di quello che e' il perimetro di interesse.
Nel caso dell'individuazione delle u.i.u. in questione - in
genere a destinazione commerciale - potrebbero, invece, configurarsi

4
Al riguardo è da sottolineare l’orientamento sempre più marcato del legislatore a correlare il sistema catastale ai
caratteri tecnico-valutativi oggettivi degli immobili, lasciando al sistema impositivo la valutazione dei caratteri
soggettivi e le eventuali agevolazioni connesse.
situazioni diverse dal libero mercato cui l'ordinario classamento fa
riferimento5.
(4) Al riguardo e' da sottolineare l'orientamento sempre più
marcato del legislatore a correlare il sistema catastale ai caratteri
tecnico-valutativi oggettivi degli immobili, lasciando al sistema
impositivo la valutazione dei caratteri soggettivi e le eventuali
agevolazioni connesse.
(5) Si pensi ad un locale commerciale, all'interno di un
complesso immobiliare, capace di attrarre una qualificata clientela.
In tal caso la redditualità potrebbe essere riferibile non tanto
alla «posizione» (anche decentrata con riguardo al tessuto urbano),
quanto al contesto in cui l'esercizio e' collocato.
In tali fattispecie, il classamento dovrà adeguatamente
apprezzare tale specificità nell'espressione della classe di merito
da assegnare all'u.i.u. all'interno della categoria riconosciuta.

4. Ulteriori disposizioni operative.

Le dichiarazioni di variazione e di nuova costruzione prodotte in


catasto ai sensi degli articoli 20 e 28 del regio decreto-legge
13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge
11 agosto 1939, n. 1249, devono essere redatte conformemente ai
principi tecnici riportati nel presente allegato, ai quali devono
conformarsi anche le attività di controllo.
Infine, si ribadiscono gli indirizzi operativi già impartiti
agli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio con la circolare
n. 4 del 16 maggio 2006, qualora non contrastanti con le presenti
disposizioni.

5
Si pensi ad un locale commerciale, all’interno di un complesso immobiliare, capace di attrarre una qualificata
clientela. In tal caso la redditualità potrebbe essere riferibile non tanto alla “posizione” (anche decentrata con
riguardo al tessuto urbano), quanto al contesto in cui l’esercizio è collocato.
Agenzia del Territorio

Provvedimento del 29/12/2006

Titolo del provvedimento:


Definizione delle modalita' tecniche e operative di interscambio dati
e cooperazione operativa per l'aggiornamento del catasto nell'ambito
delle dichiarazioni per i contributi agricoli, ai sensi dell'articolo
2, comma 35, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 4 del 05/01/2007)
Servizio di documentazione tributaria

Preambolo
Preambolo

Testo: in vigore dal 06/01/2007


IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
"Riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59", e successive modificazioni e, in
particolare, l'art. 64 che ha istituito l'Agenzia del territorio;
Visto lo Statuto dell'Agenzia del territorio deliberato dal
Comitato direttivo del 13 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 193 del 21 agosto 2001;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato
dal Ministro delle finanze, con cui sono state rese esecutive, a
decorrere dal 1 gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo
2001, n. 139;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701,
concernente il "Regolamento recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari";
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
"Codice dell'amministrazione digitale", e successive modificazioni;
Visto l'art. 2, comma 35, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2006, n. 286,
che ha previsto l'emanazione di un provvedimento del direttore
dell'Agenzia del territorio, da adottare, sentita l'Agenzia per le
erogazioni in agricoltura AGEA, per definire le modalita' tecniche ed
operative di interscambio dati e cooperazione operativa per
l'aggiornamento del Catasto nell'ambito delle dichiarazioni per i
contributi agricoli;
Sentita l'AGEA che ha espresso il proprio parere favorevole in data
29 dicembre 2006, prot. n. 23589/UM;
Determina:

art. 1
Informazioni sulla qualita' delle colture

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. A decorrere dal 1 gennaio 2007, le dichiarazioni relative
all'uso del suolo sulle singole particelle catastali rese dai
soggetti interessati nell'ambito degli adempimenti dichiarativi
presentati agli organismi pagatori - riconosciuti ai fini
dell'erogazione dei contributi agricoli, previsti dal regolamento
(CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29 settembre 2003, e dal
regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004 -
devono contenere anche le seguenti informazioni:
a) identificativi catastali delle particelle oggetto di
Pagina 1
Provvedimento del 29/12/2006

aggiornamento (provincia, comune amministrativo, comune catastale,


sezione, foglio e particella);
b) coltura dichiarata, ai fini della corresponsione dei
contributi agricoli e coltura catastale dichiarata corrispondente,
per ogni particella o sua porzione; indicazione dell'eventuale
avvicendamento nell'ambito di un ciclo colturale di seminativi ovvero
di colture ortive;
c) indicazione se trattasi di utilizzazione completa della
particella;
d) informazione sulla potenzialita' di irrigazione della
particella;
e) superficie della coltura, per ogni singolo utilizzo
dichiarato, espressa in ettari e are;
f) generalita' del soggetto dichiarante (cognome, nome, codice
fiscale, luogo e data di nascita, indirizzo) con l'informazione se e'
un titolare di diritto reale ovvero conduttore del fondo e
corrispondente atto registrato;
Servizio di documentazione tributaria

g) dichiarazione di conformita' dell'intestazione catastale;


qualora la ditta catastale non sia corrispondente, il dichiarante
deve fornire le generalita' dei titolari (codice fiscale) di diritti
reali sulla particella.
2. Le informazioni di cui al comma 1 devono essere rese dai
soggetti interessati, qualora intervengano variazioni di carattere
colturale, aventi valenza catastale.
3. L'AGEA, sulla base dei contenuti delle dichiarazioni di cui al
comma 1, datate e protocollate, predispone per ogni particella una
proposta di aggiornamento della banca dati catastale, redatta ai
sensi del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701,
secondo le specifiche tecniche e i tracciati record condivisi con
l'Agenzia del territorio, con procedure gestionali realizzate
dall'AGEA e certificate dall'Agenzia del territorio. Nel caso di piu'
dichiarazioni per la stessa particella la proposta di aggiornamento
non contiene i dati di protocollazione.
4. L'AGEA, ai sensi dell'art. 2, comma 33, del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni nella legge
24 novembre 2006, n. 286, provvede a far sottoscrivere al dichiarante
la proposta di aggiornamento, che, in caso di rilascio a uno dei
titolari di diritti reali, ha valore anche di notifica.
5. Le proposte di aggiornamento, di cui al precedente comma 3,
vengono trasmesse attraverso il sistema di interscambio, da AGEA
all'Agenzia del territorio, che provvede all'aggiornamento della
banca dati catastale. Contestualmente l'AGEA fornisce all'Agenzia del
territorio, per ciascuna particella per la quale viene proposta la
variazione in banca dati, l'informazione di avvenuta notifica di cui
al comma 4.

art. 2
Informazioni relative ai fabbricati

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. A decorrere dall'anno 2007, le dichiarazioni di cui all'art. 1
relative all'uso del suolo, contengono anche una sezione dedicata ai
fabbricati strumentali all'esercizio dell'attivita' agricola,
riportanti le seguenti informazioni:
a) identificativi catastali dei fabbricati ricompresi nelle
particelle oggetto di dichiarazione (provincia, comune
amministrativo, comune catastale, sezione, foglio, particella e
subalterno);
b) destinazione d'uso degli immobili di cui al punto a);
c) generalita' del soggetto dichiarante (cognome, nome, codice
fiscale, luogo e data di nascita, indirizzo) con l'informazione se e'
un titolare di diritto reale, ovvero conduttore del fondo e la sua
qualifica, e se iscritto nel registro delle imprese agricole;
d) generalita' dei soggetti utilizzatori (codice fiscale);
e) dichiarazione di conformita' dell'intestazione catastale;
qualora la ditta catastale non sia corrispondente, il dichiarante

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Provvedimento del 29/12/2006

deve fornire le generalita' dei titolari (codice fiscale) di diritti


reali sull'immobile.
2. Il dichiarante, nel caso sia anche uno dei titolari dei diritti
reali sulle particelle oggetto di dichiarazione, e' tenuto a fornire
le informazioni di cui al comma 1 per tutti i fabbricati ivi
presenti. Il dichiarante, nel caso sia solo conduttore, rende le
informazioni limitatamente ai fabbricati in proprio uso.
3. Le informazioni di cui al presente articolo sono messe a
disposizione dell'Agenzia del territorio secondo le modalita'
concordate tra l'AGEA e l'Agenzia stessa.
4. In caso di assenza di fabbricati sulle particelle oggetto di
dichiarazione deve essere rilasciata a cura del dichiarante apposita
attestazione.
5. Le informazioni di cui al comma 1, a partire dal 1 gennaio
2008, devono essere rese dai soggetti interessati, qualora
intervengano variazioni sui fabbricati, aventi valenza catastale.
6. L'AGEA, nell'ambito delle verifiche amministrative da
Servizio di documentazione tributaria

telerilevamento e da sopralluoghi sul terreno, supporta l'Agenzia del


territorio nell'individuazione dei fabbricati iscritti al catasto
terreni, per i quali siano venuti meno i requisiti oggettivi per il
riconoscimento della ruralita', nonche' quelli che non risultano
dichiarati al catasto, anche attraverso stipula di apposito rapporto
convenzionale.

art. 3
Modalita' di interscambio dei dati delle dichiarazioni relative all'anno 2006

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. L'AGEA fornisce all'Agenzia del territorio, per ogni particella
secondo i tracciati record descritti nell'allegato tecnico, le
seguenti informazioni contenute nelle dichiarazioni rese nell'anno
2006, da parte dei soggetti interessati ai contributi agricoli,
nell'ambito degli adempimenti dichiarativi presentati agli organismi
pagatori:
a) il codice fiscale del dichiarante, nel caso di unico
dichiarante;
b) gli identificativi catastali della particella oggetto di
dichiarazione (provincia, comune amministrativo, comune catastale,
sezione, foglio e particella);
c) la coltura dichiarata dai soggetti interessati;
d) la superficie espressa in ettari ed are.
2. L'Agenzia del territorio provvede ad aggiornare la banca dati,
sulla base delle informazioni di cui al precedente comma 1, secondo
la normativa vigente.

art. 4
Flussi informativi e conservazione della documentazione

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. Gli esiti degli aggiornamenti, eseguiti dall'Agenzia del
territorio ai sensi degli articoli 1, comma 5, e 3, comma 2,
attraverso il sistema di interscambio, vengono messi a disposizione
dell'AGEA, compatibilmente con i tempi di adeguamento dei servizi da
parte delle due Agenzie.
2. L'AGEA e il dichiarante sono tenuti a conservare la
documentazione relativa alle proposte di aggiornamento, per un
periodo non inferiore a 5 anni successivi a quello di presentazione.

art. 5
Impegni e livelli di servizio

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. Al fine di garantire l'aggiornamento delle banche dati catastali
entro il 31 dicembre dell'anno nel quale le dichiarazioni di cui
all'art. 1 vengono presentate, le due Agenzie stabiliscono un piano
di attuazione indicativo dei reciproci impegni nell'ambito

Pagina 3
Provvedimento del 29/12/2006

dell'allegato capitolato tecnico.


2. L'Agenzia del territorio mantiene ogni competenza in tema di
attribuzione dei redditi e in relazione alla gestione di eventuali
istanze di autotutela o di contenzioso tributario.

art. 6
Entrata in vigore

Testo: in vigore dal 06/01/2007


1. Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla sua pubblicazione.
Roma, 29 dicembre 2006
Il direttore dell'Agenzia: Picardi

Allegato 1
Allegato tecnico
Servizio di documentazione tributaria

Testo: in vigore dal 06/01/2007


MODALITA' TECNICHE PER LA TRASMISSIONE DELLE DICHIARAZIONI DI
VARIAZIONE COLTURALE E DELLE INFORMAZIONI RELATIVE AI FABBRICATI
FORNITE DA AGEA ALL'AGENZIA DEL TERRITORIO
www.agenziaterritorio.gov.it

----> vedere allegato da pag. 35 a pag. 37 sul pdf <----


2. Dichiarazioni di variazione colturale presentate dal 1 gennaio
2007.
I dati relativi alle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 2,
comma 33, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con
modificazioni con legge 24 novembre 2006, n. 286, dai soggetti
interessati, vengono messi a disposizione, a partire dall'anno 2007,
dall'AGEA all'Agenzia del territorio attraverso una fornitura di
documenti informatici DOCTE.
2.1 Identificazione catastale.
L'identificazione delle particelle deve essere pienamente
coerente con le informazioni riportate nella visura catastale. In
ogni caso si riportano di seguito le regole di identificazione in
catasto.
Le particelle di catasto terreni devono essere identificate con i
seguenti elementi:
- tipo di catasto = T;
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- foglio - 5 caratteri numerici;
- particella - 5 caratteri alfanumerici;
- subalterno, se presente - 4 caratteri numerici.
Nei comuni in cui vige il sistema tavolare, gli identificativi
dei terreni agricoli sono cosi' rappresentati:
- tipo di catasto = T;
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- foglio, se presente - 5 caratteri numerici;
- particella - 10 caratteri alfanumerici, compreso il carattere
"." (5 caratteri per il numeratore, carattere "/" separatore e 4
caratteri per il denominatore);
- tipo particella - 1 carattere numerico inizializzato a 0;
- subalterno, se presente - 4 caratteri numerici.

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Provvedimento del 29/12/2006

2.2 Proposte di aggiornamento.


L'AGEA predispone le proposte di variazione colturale della banca
dati catastale sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni rese
dai soggetti interessati, utilizzando una procedura dalla stessa
realizzata e certificata dalla Agenzia del territorio, sulla base
delle specifiche tecniche e i tracciati record condivisi, forniti
entro il 29 dicembre 2006.
L'Agenzia del territorio, entro la suddetta data, mette a
disposizione la tabella di correlazione tra le specie vegetali che
possono essere indicate nella dichiarazione con la relativa qualita'
catastale ed i criteri per l'attribuzione del Reddito Dominicale ed
Agrario.
L'AGEA riceve, dai soggetti interessati, le dichiarazioni ed
effettua per ogni singola particella le necessarie attivita' di
controllo e di congruenza ai fini dell'erogazione del contributo,
nonche' di allineamento alla situazione catastale risultante in atti.
Ciascuna proposta di variazione colturale deve essere relativa ad
Servizio di documentazione tributaria

una singola particella e ne contiene la completa rappresentazione di


tutte le porzioni dichiarate come utilizzate, anche se appartenenti a
dichiarazioni diverse.
La qualita' di coltura e' quella catastale indicata
dall'interessato nella dichiarazione. Al riguardo l'Agenzia del
territorio rende disponibile una tabella di corrispondenza tra gli
utilizzi dichiarati e le qualita' catastali, integrata nelle
procedure informatiche di AGEA, di ausilio al dichiarante nella
indicazione della qualita' di coltura catastale.
L'AGEA predispone le proposte di variazione solo se le colture
dichiarate comportino, per singola particella o porzione di essa, una
variazione della qualita' colturale iscritta in catasto.
Inoltre, qualora il soggetto interessato dichiari una superficie
inferiore o superiore a quella catastale, la procedura, in
automatico, tiene conto delle seguenti regole:
- la superficie dichiarata viene considerata pari all'intero di
quella catastale, se il rapporto tra la prima e la seconda supera il
95%;
- la superficie dichiarata viene considerata pari all'intero di
quella catastale qualora questa ecceda al massimo di un'ara la
superficie catastale;
- se su un'unica particella vengono dichiarate diverse qualita'
colturali per una superficie totale il cui rapporto con l'intero
della particella supera il 95%, le singole porzioni vengono
incrementate percentualmente in modo da coprire tutta l'estensione
della superficie catastale;
- se i rapporti riportati ai punti precedenti risultano
inferiori al 95%, nella proposta di aggiornamento viene indicata la
superficie dichiarata dal soggetto interessato per la qualita'
colturale variata e quella esistente per la porzione residua.
Nel caso di piu' dichiarazioni sulla stessa particella, ove in
fase di consolidamento sia riscontrato da parte dell'AGEA il fenomeno
del "supero rispetto alla superficie catastale", la relativa proposta
di variazione colturale deve essere comunque fornita all'Agenzia del
territorio, qualora tutte le dichiarazioni facciano sempre
riferimento alla stessa qualita' colturale catastale.
Pertanto i controlli effettuati dall'AGEA, in merito
all'ammissibilita' delle superfici dichiarate, non impediscono la
predisposizione della proposta di variazione colturale, salvo per la
fattispecie sopra riportata.
Ciascuna proposta non dovra' contenere suddivisione in porzioni,
qualora le stesse prevedano una qualita' catastale identica. A tale
fine le porzioni a medesima destinazione colturale sono raggruppate
in un'unica porzione.
E' fornita l'informazione sull'avvenuta notifica solo nel caso in
cui uno dei dichiaranti sia titolare di diritti reali.
Nel caso di dichiarazioni riferite a piu' titolari di diritti
reali della stessa particella, il documento informatico predisposto
per ciascuna variazione colturale verra' predisposto, a completamento

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Provvedimento del 29/12/2006

delle attivita' di verifica a cura dell'AGEA, a nome dell'ultimo


dichiarante ed a quest'ultimo notificato.
2.3 Fornitura delle proposte di aggiornamento da parte dell'AGEA.
Entro il 31 ottobre di ogni anno l'AGEA fornisce all'Agenzia del
territorio, in un'unica soluzione, le proposte di variazione
colturale, intervenute nell'anno di riferimento, redatte con la
procedura informatica e le modalita' tecniche, secondo quanto
riportato al punto 2.2 e con l'indicazione dell'avvenuta notifica
quando il dichiarante e' anche titolare dei diritti reali.
L'Agenzia del territorio, con cadenza annuale e comunque entro il
31 gennaio di ogni anno, fornisce ad AGEA, al fine di consentire a
quest'ultima di eseguire le attivita' di controllo, congruenza e
allineamento delle dichiarazioni con la situazione catastale, i
seguenti dati:
- archivi di servizio per la determinazione della
qualificazione della particella;
- banca dati censuaria riferita al 31 dicembre dell'anno
Servizio di documentazione tributaria

precedente;
- codici comunali e sezioni censuarie catastali (terreni e
fabbricati) con il relativo collegamento al codice ISTAT.
Non fanno parte della fornitura le particelle ricadenti nella
competenza territoriale delle province autonome di Trento e Bolzano.
Per l'anno 2007, la fornitura della banca dati censuaria del
catasto terreni e' stata fornita al netto degli intestatari il
20 dicembre 2006.
2.4 Composizione del documento informatico predisposto per ciascuna
variazione colturale.
Ogni proposta di variazione colturale e' costituita da un file di
tipo ASCII identificato da:
- nome documento: quattro caratteri alfanumerici, di cui il
primo alfabetico e i restanti tre numerici, indicante il codice
comune nazionale; un carattere alfanumerico indicante la sezione
catastale, se presente; il carattere underscore " " di separazione;
un progressivo numerico di sei caratteri per ogni comune e sezione
catastale oggetto di fornitura (in alternativa al progressivo
numerico puo' essere utilizzato l'identificativo della particella);
- estensione: di valore fisso "DAT".
Il tracciato record del documento informatico predisposto per
ciascuna variazione colturale e' fornito dall'Agenzia del territorio.
2.5 Composizione della fornitura annuale del documento informatico
predisposto per ciascuna variazione colturale.
La fornitura e' suddivisa in archivi provinciali contenenti le
variazioni colturali dichiarate nell'anno di riferimento.
Il nome di ogni archivio identifica la provincia di competenza e
l'anno di riferimento a cui si riferiscono i dati in esso contenuti
ed e' dato dalla stringa SiglaProvincia AAAA DOCTE Agea. Il file
e' compresso ed ha estensione.ZIP.
In ogni archivio provinciale e' presente un file con
denominazione SiglaProvincia AAAA DOCTE Agea.LIS che riporta le
informazioni riepilogative della fornitura.
La modalita' di interscambio della fornitura sara' concordata tra
AGEA e Agenzia del territorio.
2.6 Dichiarazioni ed impegni dei produttori connessi alla
dichiarazione presentata ad AGEA.
L'AGEA protocolla, al momento della presentazione, la
dichiarazione in cui risultano le seguenti informazioni:
- che tale adempimento esonera il soggetto obbligato alla
presentazione in catasto della denuncia di cui all'art. 30 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986;
- che l'AGEA, qualora ne ricorrano le condizioni, predisporra'
apposito atto di aggiornamento catastale sulla base dei dati
contenuti nella dichiarazione, con specifico riferimento alla
qualita' catastale dichiarata;
- che la conclusione del procedimento catastale, avviene al
momento del ritiro della ricevuta che contiene i dati reddituali
conseguenti alla variazione catastale; nel caso in cui il dichiarante

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Provvedimento del 29/12/2006

sia anche titolare dei diritti reali sui terreni, tale ricevuta ha
valore di notifica. Il dichiarante si impegna al ritiro della
ricevuta dal 1 al 15 ottobre di ogni anno;
- eventuali variazioni a valenza catastale che intervengano a
valle della dichiarazione e della ricevuta rilasciata al dichiarante
devono essere rese direttamente all'Agenzia del territorio.
Dopo la predisposizione della proposta di variazione, anche se
non contestuale con l'accettazione della dichiarazione, l'AGEA
rilascia al dichiarante la ricevuta (con valenza di notifica qualora
lo stesso sia anche titolare di diritti reali) per la quale l'Agenzia
del territorio fornisce uno specifico schema.
In calce alla ricevuta sara' precisato che le superfici
dichiarate per le singole porzioni (ai fini delle dichiarazioni, al
netto delle tare per fossi, scarpate, strade poderali, ecc e
arrotondate all'ara) sono ricalcolate secondo le specifiche
catastali, con l'arrotondamento al metro quadrato e al lordo delle
tare.
Servizio di documentazione tributaria

3. Dichiarazioni rese nell'anno 2006.


L'AGEA fornisce all'Agenzia del territorio le informazioni
necessarie all'aggiornamento delle qualita' colturali catastali,
previste all'art. 3, comma 1 del provvedimento direttoriale.
3.1 Identificazione delle particelle.
Le particelle sono identificate con i seguenti elementi:
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- foglio - 5 caratteri numerici;
- particella - 5 caratteri alfanumerici.
Nel caso di catasto tavolare le particelle vengono cosi'
identificate:
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il
quinto carattere identifica la sezione);
- foglio, se presente - 5 caratteri numerici;
- particella - 10 caratteri alfanumerici, compreso il
carattere "." (5 caratteri per il numeratore, carattere / separatore
e 4 caratteri per il denominatore; il punto e' il primo carattere del
numeratore);
- tipo particella - 1 carattere numerico inizializzata a 0;
La correlazione tra il comune amministrativo e quello catastale
viene stabilita sulla base di una tabella di corrispondenza,
predisposta dall'AGEA e validata dall'Agenzia del territorio.
3.2 Regole di fornitura.
L'AGEA fornisce secondo i tracciati record di cui al punto
successivo le proposte di aggiornamento relative agli immobili
oggetto di variazione entro il 31 gennaio 2007, secondo le regole
fissate nel paragrafo 2.2 del presente documento.
In particolare se il rapporto tra la superficie dichiarata e
quella catastale risulta inferiore al 95%, nella proposta di
aggiornamento viene indicata la sola porzione di superficie
dichiarata.
Non fanno parte della fornitura le particelle ricadenti nei
comuni non compresi nella tabella validata di cui al punto
precedente.
La fornitura riguardera' solo quelle posizioni per le quali
l'AGEA ha gia' effettuato i controlli per il loro consolidamento.
3.3 Composizione della fornitura.
L'AGEA fornisce le variazioni colturali per singola particella
catastale secondo l'attuale tracciato DOCTE, fornito dall'Agenzia del
territorio, con le annesse specifiche tecniche condivise.
Di seguito si elencano le valorizzazioni di alcuni campi
dell'attuale tracciato DOCTE che consentono l'elaborazione delle

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Provvedimento del 29/12/2006

informazioni fornite dall'AGEA per l'anno 2006:


Tipo record 1 Testata:
- nei campi "denunciante" e "codice fiscale denunciante"
vengono inseriti dei dati fittizi;
- per la fornitura delle variazioni di coltura del 2006, nel
campo "codice fiscale tecnico compilatore" viene inserito il codice
fiscale di dichiarante fittizio.
Gli ultimi due byte di ogni record assumono il valore "10".
4. Aggiornamento della banca dati catastale.
Per ogni documento della fornitura l'Agenzia del territorio ne
verifica la correttezza formale e la registrabilita' in atti, quindi
provvede all'aggiornamento massivo delle proposte evadibili entro
trenta giorni dalla avvenuta fornitura da parte di AGEA di cui ai
precedenti punti 2 e 3.
Gli Uffici provinciali dell'Agenzia del territorio, per le
proposte di aggiornamento di cui al punto 2, la cui registrazione non
risulta andata a buon fine, eseguono, ciascuno per il proprio ambito
Servizio di documentazione tributaria

di competenza territoriale, verifiche puntuali sulle singole


particelle per accertare le cause della mancata registrazione e,
qualora possibile, eseguono l'aggiornamento della banca dati
catastale, anche attraverso verifiche in sopralluogo.
L'Agenzia del territorio provvede ad eseguire le operazioni di
notifica a tutti i titolari di diritti reali intestati in catasto per
gli immobili oggetto di variazione per l'anno 2006 e, per gli anni
successivi, ai soli titolari di diritti reali per quelle particelle
per le quali l'AGEA non abbia potuto provvedere alla notifica.
E' prevista la notifica anche quando il dichiarante e' titolare
di diritti reali, solo nel caso in cui l'Agenzia del territorio abbia
registrato in banca dati redditi diversi da quelli riportati nelle
proposte di aggiornamento predisposte e trasmesse dall'AGEA.
5. Fornitura degli esiti.
Al termine della fase di aggiornamento periodico derivante dalle
proposte trasmesse dall'AGEA, l'Agenzia del territorio fornisce gli
esiti delle elaborazioni automatiche all'AGEA, entro trenta giorni
dalla avvenuta fornitura da parte di AGEA.
La fornitura degli esiti e' composta dall'elenco totale delle
particelle interessate dalle proposte inviate, corredato dal relativo
esito dell'elaborazione della proposta di variazione (Formalmente
errato, Non registrabile, Registrato).
La fornitura e' suddivisa in archivi provinciali contenenti gli
esiti delle elaborazioni eseguite.
Il nome di ogni archivio identifica la provincia di competenza e
l'anno di riferimento a cui si riferiscono i dati in esso contenuti
ed e' dato dalla stringa SiglaProvincia AAAA DOCTE Agea RIT. Il
file e' compresso ed ha estensione.ZIP.
La modalita' di interscambio di tale fornitura viene concordata
tra l'AGEA e l'Agenzia del territorio.
6. Informazioni sui fabbricati compresi nelle dichiarazioni
presentate dall'anno 2007.
L'Agenzia del territorio, entro il 15 gennaio 2007, fornisce lo
schema di modulistica per la dichiarazione dei fabbricati, le note
tecniche di compilazione ed i relativi tracciati record, da
utilizzare ai fini dell'acquisizione delle relative informazioni
nell'ambito delle dichiarazioni ricevute da AGEA.
L'AGEA fornisce le informazioni relative ai fabbricati, contenute
nelle dichiarazioni relative all'uso del suolo o comunque desunte dal
fascicolo aziendale, previste all'art. 2, comma 1 del provvedimento
direttoriale.
La fornitura della banca dati censuaria del catasto fabbricati,
attualizzata alla data del 31 dicembre 2006, verra' fornita entro il
31 maggio 2007.
6.1. Identificazione catastale.
L'identificazione dei fabbricati dichiarati deve essere
pienamente coerente con le informazioni riportate nella visura
catastale. Qualora i fabbricati non siano rappresentati in catasto va
riportato l'identificativo della particella su cui insistono. In ogni

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Provvedimento del 29/12/2006

caso si riportano di seguito le regole di identificazione in catasto.


I fabbricati censiti al catasto dei terreni (ai sensi dell'art.
2, comma 1, lettere a) e comma 2) del Provvedimento direttoriale in
questione) devono essere identificate con i seguenti elementi:
- Tipo di catasto = T (se fabbricato censito al catasto dei
terreni) o P (nel caso si riporta l'identificativo della particella
terreni su cui insiste il fabbricato);
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- foglio - 5 caratteri numerici;
- particella - 5 caratteri alfanumerici;
- subalterno, se presente - 4 caratteri numerici.
Nei comuni in cui vige il sistema tavolare, gli identificativi
dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali, sono cosi'
Servizio di documentazione tributaria

rappresentati:
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- foglio, se presente - 5 caratteri numerici;
- particella - 10 caratteri alfanumerici, compreso il carattere
"." (5 caratteri per il numeratore, carattere "/" separatore e 4
caratteri per il denominatore);
- tipo particella (le particelle edificiali vengono
riconosciute dal "."; il "." e' il primo carattere del numeratore);
- subalterno, se presente - 4 caratteri numerici.
Le eventuali unita' immobiliari urbane dichiarate censite al
catasto edilizio urbano (ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera a) e
comma 2 del provvedimento direttoriale in questione) devono essere
identificate con i seguenti elementi:
- Tipo di catasto = F;
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro - se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- sezione urbana, se presente - 3 caratteri alfanumerici;
- foglio - 4 caratteri alfanumerici;
- particella - 5 caratteri alfanumerici;
- subalterno, se presente - 4 caratteri alfanumerici.
Nei comuni in cui vige il sistema tavolare, gli identificativi
delle eventuali unita' immobiliari urbane dichiarate, sono cosi'
rappresentati:
- comune amministrativo - dizione in chiaro;
- comune catastale - dizione in chiaro - se diverso dal comune
amministrativo;
- codice comune catastale - 5 caratteri alfanumerici (il quinto
carattere identifica la sezione);
- sezione urbana, se presente - 3 caratteri alfanumerici;
- foglio, se presente - 4 caratteri alfanumerici;
- particella - 10 caratteri alfanumerici, compreso il carattere
"." (5 caratteri per il numeratore, carattere / separatore e 4
caratteri per il denominatore; il punto e' il primo carattere del
numeratore);
- subalterno, se presente - 4 caratteri alfanumerici.
6.2 Regole di fornitura.
Entro il 31 ottobre di ogni anno l'AGEA fornisce all'Agenzia del
territorio, in piu' soluzioni incrementali le informazioni relative
ai fabbricati, intervenute nell'anno di riferimento, secondo i
tracciati record condivisi, di cui al punto 6.4.
Non fanno parte della fornitura i fabbricati ricadenti nella
competenza territoriale delle province autonome di Trento e Bolzano.

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Provvedimento del 29/12/2006

6.3 Dichiarazioni ed impegni dei produttori connessi alla


dichiarazione presentata ad AGEA sui fabbricati
Le informazioni rilasciate relativamente ai fabbricati sono rese
mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta', di cui agli
articoli 38 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni.
6.4 Composizione della fornitura.
L'AGEA predispone la fornitura delle informazioni relative ai
fabbricati sulla base di specifiche tecniche e tracciati record
condivisi.
La fornitura e' suddivisa in archivi provinciali contenenti le
informazioni relative ai fabbricati contenuti nelle dichiarazioni
relative all'anno di riferimento.
Il nome di ogni archivio identifica la provincia di competenza e
l'anno di riferimento a cui si riferiscono i dati in esso contenuti,
ed e' dato dalla stringa SiglaProvincia AAAA FABBR Agea. Il file
e' compresso ed ha estensione.ZIP.
Servizio di documentazione tributaria

In ogni archivio provinciale e' presente un file con


denominazione SiglaProvincia AAAA FABBR Agea.LIS che riporta le
informazioni riepilogative della fornitura.
La modalita' di interscambio della fornitura sara' concordata tra
l'AGEA e l'Agenzia del territorio.

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AGENZIA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 22 dicembre 2006


Approvazione di nuove specifiche tecniche e attivazione del servizio
di trasmissione telematica del modello unico informatico catastale,
relativo agli atti di aggiornamento geometrico, di cui all'articolo 8
della legge 1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650
(Pregeo), limitatamente ad alcune aree geografiche.
IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
Visto il testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con
regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, e successive modificazioni;
Visto il regolamento per l'esecuzione delle leggi sul riordinamento
dell'imposta fondiaria, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933,
n. 1539;
Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei
terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153;
Vista la legge 1° ottobre 1969, n. 679, concernente la
semplificazione delle procedure catastali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 650, concernente il perfezionamento e la revisione del sistema
catastale;
Visto il regolamento, recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari, adottato con decreto del
Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, ed in particolare
l'art. 5, comma 3, il quale stabilisce che la modifica o
l'integrazione dei modelli, delle formalita' e delle procedure per
gli adempimenti degli obblighi di cui al regolamento stesso possono
essere adottate con provvedimento del direttore generale del
Dipartimento del territorio;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
«Riforma dell'organizzazione del Governo a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni, ed in
particolare, l'art. 64, che ha istituito l'Agenzia del territorio;
Visto il decreto 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro
delle finanze, con cui sono state rese esecutive le Agenzie fiscali
previste dagli articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo decreto
ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;
Visto l'art. 30, comma 5, del decreto del Presidente della
Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
Visto l'art. 1, comma 374, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
22 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo
2005, che fissa termini, condizioni e modalita' relative alla
presentazione del modello unico informatico di aggiornamento degli
atti catastali, e rinvia ad appositi provvedimenti del direttore
dell'Agenzia del territorio l'approvazione delle specifiche tecniche
del modello unico informatico catastale relativamente a determinate
tipologie di atti di aggiornamento;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
dell'amministrazione digitale;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
23 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del
1° marzo 2006, con cui sono state approvate le nuove specifiche
tecniche e la procedura Pregeo 9 per la predisposizione degli atti di
aggiornamento geometrico di cui all'art. 8 della legge 1° ottobre
1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650;
Considerata l'opportunita' di avviare una fase sperimentale per la
presentazione in via telematica degli atti di aggiornamento
geometrico;
Dispone:
Art. 1.
Approvazione del modello unico informatico per la presentazione degli
atti geometrici di aggiornamento e delle relative specifiche tecniche
1. Sono approvate, ai sensi dell'art. 2 del provvedimento del
direttore dell'Agenzia del territorio 22 marzo 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2005, le specifiche tecniche
per la predisposizione del modello unico informatico catastale degli
atti geometrici di aggiornamento di cui all'art. 8 della legge
1° ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, riportate
nell'allegato 1.
2. A decorrere dal 15 gennaio 2007, le medesime specifiche tecniche
sono utilizzate anche per la presentazione degli atti geometrici di
aggiornamento predisposti con la procedura Pregeo 9 di cui al
provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio 23 febbraio
2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2006.
Art. 2.
Modalita' di presentazione
1. Il modello unico informatico catastale per la presentazione
degli atti geometrici di aggiornamento di cui all'art. 1 e' redatto
sulla base di un estratto autenticato della mappa in formato
digitale, richiesto e rilasciato a tale uso anche per via telematica.
2. Il modello unico informatico catastale, di cui al presente
provvedimento, e' sottoscritto, mediante apposizione della firma
elettronica avanzata dal professionista che ha redatto gli atti
tecnici di aggiornamento, in conformita' a quanto previsto dall'art.
6, comma 1, del provvedimento del direttore dell'Agenzia del
territorio 22 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70
del 25 marzo 2005.
3. Nel modello unico informatico catastale, il professionista rende
le attestazioni di cui all'art. 6, commi 2, 3 e 4 del provvedimento
del direttore dell'Agenzia del territorio 22 marzo 2005.
4. Gli atti di aggiornamento, per i quali e' previsto il deposito
presso il comune competente per territorio ai sensi del comma 5
dell'art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, presentati con modello unico informatico catastale,
sono resi disponibili al comune medesimo nell'ambito delle procedure
informatiche di interscambio tra Agenzia del territorio e comuni per
la trasmissione dei dati. L'Ufficio provinciale dell'Agenzia del
territorio, accertata la corretta ricezione del tipo da parte del
comune, puo' procedere all'approvazione.
5. Fino alla predisposizione delle procedure informatiche di
interscambio tra Agenzia del territorio e comuni per la trasmissione
dei dati di cui al comma 4, il professionista, quando ne ricorrono le
condizioni, deposita presso il comune competente l'atto di
aggiornamento ed attesta nel modello unico informatico catastale,
trasmesso in via telematica, mediante dichiarazione sostitutiva di
atto di notorieta' di cui agli articoli 38 e 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che l'atto di
aggiornamento e' stato depositato presso il comune competente per
territorio, ai sensi dell'art. 30, comma 5, del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ovvero che
ricorrono le condizioni di esonero dall'obbligo. Sulla base della
dichiarazione di cui al periodo precedente, l'Ufficio provinciale
dell'Agenzia del territorio provvede all'approvazione degli atti ed
al conseguente aggiornamento degli archivi e, ai fini del riscontro
dell'avvenuto deposito, rende disponibili a ciascun comune gli atti
di aggiornamento approvati, limitatamente a quelli per i quali il
deposito medesimo e' previsto.
6. Con comunicazioni ai competenti Ordini e Collegi professionali
sono indicati i comuni per i quali sono state attivate le procedure
informatiche di interscambio di cui al comma 4.
Art. 3.
Atti geometrici di aggiornamento
1. Gli atti geometrici di aggiornamento di cui all'art. 41 del
regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, sono costituiti dai documenti
informatici trasmessi e dal relativo attestato di conformita' alla
normativa vigente (cosiddetto «attestato di approvazione»). Con le
stesse modalita' si provvede alla conservazione dei tipi mappali di
cui all'art. 8 della legge 1° ottobre 1969, n. 679.
2. La copia dell'atto di aggiornamento geometrico di cui al
comma 1, primo periodo, sottoscritta con firma digitale dal direttore
dell'ufficio competente e restituita per via telematica, tiene luogo
del secondo originale di cui all'art. 5 del decreto del presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650. Si applicano le
disposizioni di cui all'art. 4, comma 1-ter, della tariffa allegata
al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.
3. L'attestato di approvazione, comprensivo dell'esito
dell'aggiornamento della mappa, costituisce la ricevuta di cui al
comma 5 dell'art. 8 del provvedimento del direttore dell'Agenzia del
territorio 22 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70
del 25 marzo 2005.
Art. 4.
Conservazione dei documenti originali cartacei
1. I documenti originali cartacei sottoscritti dal professionista e
dai titolari dei diritti reali sulle particelle interessate,
comprensivi degli allegati, sono conservati, per un periodo di cinque
anni dal professionista e da almeno uno dei soggetti titolari dei
diritti reali sui beni interessati dalle variazioni.
2. Sui documenti originali cartacei il professionista annota, ai
sensi dell'art. 8, comma 6, del provvedimento del direttore
dell'Agenzia del territorio del 22 marzo 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2005, la data e il numero di
protocollo dell'atto di aggiornamento geometrico.
3. I soggetti titolari dei diritti reali sui beni interessati, che
provvedono alla conservazione dei documenti di cui al comma 1, sono
indicati sul modello unico informatico catastale.
Art. 5.
Attivazione del servizio in via sperimentale
1. Il servizio e' attivato progressivamente, a partire dal
15 gennaio 2007, per la trasmissione degli atti di cui all'art. 1, da
presentare agli Uffici provinciali di Milano, Brescia, Padova,
Biella, Ravenna, Bologna, Siena, Reggio Calabria, Cuneo e Modena, e,
a partire dal 15 febbraio 2007, per gli Uffici provinciali di
Catania, Ascoli Piceno, Lecce, Viterbo, Campobasso, Cagliari, Genova,
Potenza e Udine, con una fase sperimentale che coinvolgera' un numero
limitato di professionisti abilitati alla redazione degli atti di
aggiornamento catastale e che sara' attuata d'intesa con gli Ordini
ed i Collegi professionali.
Art. 6.
Entrata in vigore
1. Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla data della sua pubblicazione.
Roma, 22 dicembre 2006
Il direttore dell'Agenzia: Picardi
Allegato 1

SPECIFICHE TECNICHE DEL FILE PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ATTI DI


AGGIORNAMENTO GEOMETRICO DEL CATASTO TERRENI

Ciascun atto di aggiornamento di cui all’articolo 1, è costituito da un documento elettronico


in formato PDF identificato da:
− nome documento: fino a sei caratteri alfanumerici seguiti dal valore
fisso “_modulistica”;
− estensione: valore fisso “pdf”.
Il documento in formato elettronico contiene dati a valori fissi e dati a valori variabili ed è
costituito da modelli ottenibili a stampa nel formato UNI A4 (cm. 21 in orizzontale e cm.
29,7 in verticale). Nel Sub allegato 1 sono descritti la struttura ed il contenuto del
documento informatico.
I dati a valori variabili sono costituiti da:
ƒ dati contenuti nel file Pregeo. Il formato e la struttura di tale file sono documentati
nel Sub allegato 2 al provvedimento del 23 febbraio 2006 del Direttore dell’Agenzia
del Territorio, pubblicato nella G.U. n. 50 del 1° marzo 2006;
ƒ dati complementari aventi le caratteristiche indicate nella tabella riportata nel Sub
allegato 2.
Sub allegato 1

STRUTTURA E CONTENUTO DEL DOCUMENTO INFORMATICO PER LA PRESENTAZIONE


DEGLI ATTI DI AGGIORNAMENTO GEOMETRICI DEL CATASTO TERRENI.

Di seguito vengono indicate le modalità con le quali è effettuata la stampa degli atti
geometrici del Catasto Terreni di cui all’articolo 1.
Il documento stampato si compone di due sezioni articolate in modelli. Di seguito viene
riportata la struttura dell’atto:
ƒ sezione ATTO DI AGGIORNAMENTO:
- modello Informazioni generali;
- modello Informazioni censuarie;
- modello Informazioni geometriche;
- modello Autodichiarazioni;
ƒ sezione ELABORATI TECNICI:
- modello Libretto delle misure;
- modello Relazione tecnica;
- modello Schema del rilievo;
- modello Sviluppo;
- modelli Informazioni sui soggetti.
Ciascun modello è strutturato in tre parti:
ƒ intestazione;
ƒ dati generali;
ƒ corpo del modello.
L’intestazione contiene la indicazione del tipo di atto (tipo frazionamento, tipo particellare,
tipo mappale, tipo frazionamento e mappale).
Nei modelli composti da più pagine i dati generali vengono riportati soltanto nella prima
pagina.
Sezione ATTO DI AGGIORNAMENTO
1. modello Informazioni generali
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali: non presenti;
c. Corpo del modello:
i. Particelle:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e);
- testo variabile: non presente;
ii. Firma delle parti o loro delegati:
- testo fisso: etichette dei campi, dichiarazione delle parti sulla
conoscenza del contenuto dell’atto e fincature per l’apposizione
della firma da parte dei soggetti sottoscrittori;
- dati: dati anagrafici dei soggetti che sottoscrivono l’atto di
aggiornamento ai sensi del DM 701/94;

1
- testo variabile: non presente;
iii. Tecnico redattore:
- testo fisso: etichette dei campi e fincature per l’apposizione di data
e firma;
- dati: dati del tecnico redattore dell’atto di aggiornamento (nome e
cognome, qualifica, Provincia e numero d’iscrizione dell’Albo
professionale presso cui è iscritto o dicitura “DIPENDENTE
PUBBLICO”, codice fiscale);
- testo variabile: indicazione della tipologia di lettera d’incarico;
iv. Attestazione di avvenuto deposito:
- testo fisso: attestazione di avvenuto deposito e fincature per data e
firma;
- dati: non presenti;
- testo variabile: non presente;
v. Piè di pagina:
- testo fisso: “(*) Tale soggetto assume l’obbligo della conservazione
dell’originale cartaceo del presente documento e di tutti i suoi
allegati, come previsto dall’articolo 7 del provvedimento 22/03/2005
del Direttore dell’Agenzia del Territorio, pubblicato nella G.U. n. 70
del 25/03/2005.”;
- dati: non presenti;
- testo variabile: non presente;
2. modello Informazioni censuarie
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
i. Modello censuario:
- testo fisso: “Informazioni complementari”;
- dati: dati ed informazioni necessari a descrivere le operazioni da
compiere sulle particelle oggetto dell’atto e alla dimostrazione delle
conseguenti variazioni da apportare nella banca dati censuaria del
Catasto Terreni. Informazioni complementari;
- testo variabile: intestazione del tipo di modello (Mappale,
Frazionamento o Ausiliario);
3. modello Informazioni geometriche
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene

2
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
i. Proposta di aggiornamento (Rappresentazione grafica):
- testo fisso: “I punti di appoggio e le nuove linee da introdurre in
mappa sono descritte nel LIBRETTO DELLE MISURE” ed etichette
dei campi;
- dati: scala della rappresentazione;
- testo variabile: rappresentazione grafico simbolica;
ii. Proposta di aggiornamento (Rappresentazione alfanumerica):
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi all’estratto mappa rilasciato dall’Ufficio (denominazione
dell’ufficio che ha rilasciato l’estratto, data di produzione, numero di
protocollo e codice di riscontro). I dati sono quelli contenuti nel file
della proposta di aggiornamento;
- testo variabile: “Autoallestito” nel solo caso di estratto mappa
prodotto autonomamente dal professionista;
4. modello Autodichiarazioni
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Corpo del modello:
i. Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo
47 del D.P.R. 445/2000:
- testo fisso: dichiarazioni del tecnico redattore:
ƒ “- Che il modello unico catastale, inoltrato per via telematica,
è la rappresentazione informatica dei documenti cartacei
originali sottoscritti dai soggetti obbligati, ai sensi del decreto
del Ministro delle finanze del 19 aprile 1994, n. 701;”;
ƒ “- Che la presentazione dei documenti è effettuata su
incarico dei soggetti obbligati.”;
- dati: dati del tecnico redattore (qualifica, nome e cognome,
Provincia e numero di iscrizione all’albo/collegio professionale di
appartenenza);
- testo variabile:
ƒ testo del preambolo variabile a seconda che il tecnico
redattore sia un libero professionista o un dipendete
pubblico nell’esercizio delle sue funzioni;

3
ƒ testo della dichiarazione relativa all’avvenuto deposito
dell’atto di aggiornamento presso il comune territorialmente
competente ovvero al motivo di esonero da tale
adempimento;
ii. Dichiarazione sostitutiva di certificazioni resa ai sensi dell’articolo 46
del D.P.R. 445/2000:
- testo fisso: dichiarazioni del tecnico redattore:
ƒ “- Che la qualifica professionale, il numero di iscrizione
all’albo e il collegio o l’ordine di appartenenza sono quelli
indicati nella pagina – Informazioni generali – del
documento.”;
ƒ “- Di non essere destinatario di provvedimenti di
sospensione dall’esercizio della professione o di
cancellazione dall’albo professionale.”;
- dati: dati del tecnico redattore (qualifica, nome e cognome,
Provincia e numero di iscrizione all’albo/collegio professionale di
appartenenza);
- testo variabile:
ƒ testo del preambolo variabile a seconda che il tecnico
redattore sia un libero professionista o un dipendete
pubblico nell’esercizio delle sue funzioni.
Sezione ELABORATI TECNICI
1. modello Libretto delle misure
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
- testo fisso: non presente;
- dati: tutti i record che compongono il libretto delle misure;
- testo variabile: non presente;
2. modello Relazione tecnica
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:

4
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
- testo fisso: non presente;
- dati: testo della relazione tecnica;
- testo variabile: non presente;
3. modello Schema del rilievo
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
- testo fisso: non presente;
- dati: scala della rappresentazione;
- testo variabile: rappresentazione grafico simbolica;
4. modello Sviluppo
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
- testo fisso: non presente;
- dati: scala della rappresentazione;
- testo variabile: rappresentazione grafico simbolica;

5
5. modello Informazioni sui soggetti
a. Intestazione: contiene le etichette relative al numero di protocollo e alla data
di presentazione dell’atto di aggiornamento, la denominazione dell’Ufficio
territorialmente competente presso cui l’atto è stato presentato. Contiene
inoltre la tipologia di atto di aggiornamento (Tipo Frazionamento, Tipo
Particellare, Tipo Mappale o Tipo Frazionamento e Mappale), l’indicazione di
sezione e modello ed il numero di pagina nel formato m di n;
b. Dati generali:
i. Dati generali del tipo:
- testo fisso: etichette dei campi;
- dati: relativi ai parametri identificativi delle particelle oggetto
dell’atto (comune, sezione censuaria, foglio e particella/e) e del
tecnico redattore (nome e cognome, qualifica, Provincia e dell’Albo
professionale presso cui è iscritto e numero di iscrizione, codice
fiscale);
- testo variabile: non presente;
c. Corpo del modello:
i. Titolari di diritti reali:
- testo fisso: “Ditta dichiarata per la particella n” e “Motivi del
disallineamento”;
- dati: dati anagrafici dei soggetti che compongono la ditta dichiarata
da iscrivere al Catasto Urbano;
- testo variabile: testo per la specificazione del motivo di
disallineamento;
ii. Informazioni complementari:
- testo fisso: “Informazioni complementari”;
- dati: testo descrittivo delle informazioni complementari;
- testo variabile: non presente.
Oltre a tutto quanto specificato sopra, fanno parte delle riproduzione a stampa dei nuovi
modelli tutti gli elementi grafici di completamento dei modelli (linee di separazione di
diverso spessore).

6
Sub allegato 2

CARATTERISTICHE DEI DATI COMPLEMENTARI

Entità Dato Formato Lunghezza Molteplicità Descrizione Note


massima numero condizione
Tecnico Numero iscrizione alfanumerico 20 1 per ogni atto di numero d’iscrizione all’Albo
redattore aggiornamento Professionale del tecnico
redattore
Codice fiscale alfanumerico 16 1 per ogni atto di codice fiscale del tecnico
aggiornamento redattore
Soggetto Sottoscrittore testo 120 1-n per ogni atto di dati identificativi dei soggetti
aggiornamento che sottoscrivono l’atto di
aggiornamento
Dichiarato testo 120 1-n per ogni particella dati dei soggetti che persone fisiche:
compongono la ditta nome, cognome, luogo e data di
dichiarata nel caso di non nascita, codice fiscale
allineamento con la ditta persone giuridiche:
iscritta in Catasto denominazione, indirizzo sede,
codice fiscale
Ditta Situazione ditta numerico 1 1 per ogni particella dichiarazione della 0 = ditta allineata
condizione di allineamento 1 = ditta non allineata
fra ditta dichiarante e ditta è sempre impostato a 1 se sono
iscritta in Catasto presenti soggetti dichiarati
Causale numerico 1 1 per ogni particella motivazione del 1 = incompletezza dati
disallineamento con ditta non disallineamento fra ditta anagrafici e/o di titolarità dei
allineata dichiarante e ditta iscritta in soggetti componenti la ditta
Catasto catastale
2 = mancata o errata
registrazione voltura
3 = stato di fatto non legittimato
per assenza titolo legale
Volture pregresse testo 100 1 per ogni particella indicazione degli estremi indicare numero di protocollo e
con ditta non della/e voltura/e da registrare data di presentazione della/e
allineata con o registrata con errore voltura/e
causale = 2 dell’Ufficio
Informazioni testo 100 1 per ogni particella informazioni complementari a
complementari con ditta non supporto della condizione di
allineata con disallineamento
causale = 1 o 3

I
Entità Dato Formato Lunghezza Molteplicità Descrizione Note
massima numero condizione
Numeratore quota numerico 4 1 per ciascun numeratore della frazione sono ammessi solo numeri interi
di possesso soggetto che esprime la quota di diritto
dichiarato reale posseduta da ciascuno
dei soggetti componenti la
ditta dichiarata
Denominatore numerico 4 1 per ciascun denominatore della frazione sono ammessi solo numeri interi
quota di possesso soggetto che esprime la quota di diritto
dichiarato reale posseduta da ciascuno
dei soggetti componenti la
ditta dichiarata
Diritto testo 38 1 per ciascun diritto reale di godimento del
soggetto bene da parte del singolo
dichiarato soggetto componente la ditta
dichiarata
Lettera Presenza lettera numerico 1 1 per ogni atto di indicazione della presenza di 0 = no
d’incarico incarico aggiornamento una o più lettere d’incarico 1 = sì
Tipo lettera numerico 1 1 per ogni atto di indicazione del tipo di lettera 1 = sottoscrizione da parte di
incarico aggiornamento d’incarico tutti i titolari di diritti reali
2 = procedimento d’ufficio
3 = mancata autorizzazione al
conferimento del mandato
4 = mancata sottoscrizione
dell’atto
Delega numerico 1 1 per ogni atto di indicazione del conferimento 0 = assenza di delega
rappresentanza aggiornamento al tecnico della delega alla 1 = presenza di delega
rappresentanza nei confronti
dell’Amministrazione
Finanziaria
Numero lettere numerico 4 1 per ogni atto di numero totale delle lettere sono ammessi solo numeri interi
incarico aggiornamento d’incarico associate all’atto di
aggiornamento
Dati censuari Informazioni testo 80 1 per ogni atto di informazioni complementari a
complementari aggiornamento supporto delle operazioni da
compiere sui dati censuari
Estratto Ufficio emittente testo 100 1 per ogni atto di denominazione dell’ufficio questo dato e quelli seguenti
mappa aggiornamento che ha rilasciato l’estratto non sono presenti nel caso di
rilasciato mappa estratto di mappa autoallestito
dall’ufficio

II
Entità Dato Formato Lunghezza Molteplicità Descrizione Note
massima numero condizione
Protocollo alfanumerico 14 1 per ogni atto di numero di protocollo È quello contenuto nella riga 0
aggiornamento dell’estratto di mappa (zero) del file alfanumerico
(.emp) rilasciato dall’ufficio
Data data 10 1 per ogni atto di data di rilascio dell’estratto di formato: gg/mm/aaaa
aggiornamento mappa
Codice riscontro numerico 1 per ogni atto di codice di riscontro Codice di riscontro del file .emp
aggiornamento dell’estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio

III
Agenzia del Territorio

Provvedimento del 06/12/2006

Titolo del provvedimento:


Estensione delle procedure telematiche per gli adempimenti in materia
di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura ad
ulteriori tipologie di atti e di soggetti.

(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12/12/2006 - supplemento ordinario)


Servizio di documentazione tributaria

Preambolo
Preambolo.

Testo: in vigore dal 12/12/2006


IL DIRETTORE
dell'Agenzia delle entrate
e
IL DIRETTORE
dell'Agenzia del territorio
di concerto con
IL CAPO
del Dipartimento per gli affari di giustizia
del Ministero della giustizia
Visto il regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, recante disposizioni
relative ai libri fondiari nei territori delle nuove province;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 650, concernente il perfezionamento e la revisione del sistema
catastale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo;
Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro
sesto del codice civile e norme di servizio ipotecario, in
riferimento all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica
nelle conservatorie dei registri immobiliari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.
131, e successive modificazioni, che ha approvato il testo unico
delle disposizioni concernenti l'imposta di registro;
Visto il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, che ha
approvato il testo unico delle disposizioni concernenti le imposte
ipotecaria e catastale;
Visto l'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, il
quale prevede, tra l'altro, che gli atti, dati e documenti formati
dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti
informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme,
nonche' la loro archiviazione e trasmissione con strumenti
informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge;
Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che
ha aggiunto, tra l'altro, gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, riguardanti
l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in
materia di registrazione, di trascrizione, di iscrizione, di
annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli
immobili;
Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente le disposizioni
in materia di statuto dei diritti del contribuente;
Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della
Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell'art.
3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, che ha
apportato le modifiche, conseguenti all'introduzione delle procedure
Pagina 1
Provvedimento del 06/12/2006

telematiche, alla disciplina dell'imposta di bollo di cui al decreto


del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, al testo
unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e
al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e
catastale approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
Visto il decreto 13 dicembre 2000, emanato dal Direttore generale
del Dipartimento delle entrate e dal Direttore generale del
Dipartimento del territorio del Ministero delle finanze, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, concernente
l'utilizzazione delle procedure telematiche per gli adempimenti in
materia di atti immobiliari e l'approvazione del modello unico
informatico e delle modalita' tecniche necessarie per la trasmissione
dei dati;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280, e successive
modificazioni, concernente le norme di attuazione dello statuto
speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di catasto
Servizio di documentazione tributaria

terreni ed urbano;
Visto il decreto 12 dicembre 2001, emanato dal Direttore
dell'Agenzia del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle
entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 dicembre 2001, n.
297, concernente l'attivazione della trasmissione per via telematica
del modello unico informatico per la registrazione, trascrizione e
voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili;
Visto il decreto 1 agosto 2002, emanato dal Direttore dell'Agenzia
del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 9 agosto 2002, n. 186, concernente
l'estensione, in regime di obbligatorieta', ad altri distretti
notarili del modello unico informatico, relativamente agli atti di
compravendita di immobili, e, in regime di facoltativita', a tutti i
distretti notarili relativamente ad altre tipologie di atti;
Visto il decreto 18 aprile 2003, emanato dal Direttore dell'Agenzia
del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 2003, n. 94, riguardante
l'estensione, in regime di obbligatorieta', del modello unico
informatico a tutti i distretti notarili, relativamente agli atti di
compravendita di immobili;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto 9 giugno 2004, emanato dal Direttore dell'Agenzia
del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2004, n. 135, riguardante
l'estensione del regime di obbligatorieta' e del regime di
facoltativita' del modello unico informatico ad ulteriori tipologie
di atti nonche' l'attivazione, in regime di facoltativita', del
modello unico informatico per gli atti relativi ad immobili ubicati
nei comuni di Trieste e Gorizia;
Visto l'art. 1, commi 496 e 497, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, concernente le disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006);
Visto l'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il
quale prevede che, con provvedimento interdirigenziale dei Direttori
delle Agenzie delle entrate e del territorio, di concerto con il
Ministero della giustizia, sono stabiliti i termini e le modalita'
della progressiva estensione delle procedure telematiche di cui
all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, a
tutti i soggetti, nonche' a tutti gli atti, incluse la registrazione
di atti e denunce, la presentazione di dichiarazioni di successione,
le trascrizioni, iscrizioni e annotazioni nei registri immobiliari e
alle volture catastali, da qualunque titolo derivanti, ed inoltre le
modalita' tecniche della trasmissione del titolo per via telematica,
relative sia alla prima fase di sperimentazione, che a quella di
regime;
Considerata la necessita' di adottare il provvedimento di cui
all'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2,

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Provvedimento del 06/12/2006

convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, in


ordine alle modalita' e ai termini della progressiva estensione del
servizio telematico;
Ritenuto opportuno rendere obbligatorio per i notai l'uso delle
procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo
18 dicembre 1997, n. 463, per le tipologie negoziali gia' inserite
nel pregresso regime di facoltativita' di cui agli articoli 1,
comma 2, e 3, comma 1, del decreto direttoriale 9 giugno 2004;
Ritenuto opportuno estendere, per i notai, le medesime procedure
telematiche agli atti diversi da quelli aventi ad oggetto immobili o
diritti sugli immobili;
Ritenuto opportuno estendere le procedure telematiche di cui
all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463,
anche agli altri soggetti, diversi dai notai, di cui alla lettera b)
dell'art. 10 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta
di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica
26 aprile 1986, n. 131;
Servizio di documentazione tributaria

Ravvisata la necessita' di approvare le specifiche tecniche


relative all'estensione del servizio telematico disciplinata dal
presente provvedimento;
Sentite le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Dispongono:

art. 1
Disposizioni generali

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Le procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, sono estese a tutti i soggetti
di cui alla lettera b) dell'art. 10 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonche' a
tutti gli atti redatti, ricevuti o autenticati dai medesimi soggetti,
con le modalita' previste dal decreto del Presidente della Repubblica
18 agosto 2000, n. 308, e dal decreto direttoriale 13 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, in
quanto compatibili, nonche' secondo le disposizioni contenute nel
presente provvedimento.
2. Le procedure telematiche di cui al comma precedente sono
utilizzate anche per gli atti in relazione ai quali e' previsto il
solo adempimento della registrazione.
3. Ove vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto
28 marzo 1929, n. 499, le procedure telematiche di cui al comma 1
rilevano unicamente per gli adempimenti connessi alla registrazione e
alla voltura catastale.
4. Per gli atti relativi ad immobili ubicati in comuni nei quali le
funzioni amministrative statali in materia di catasto sono delegate
alle province autonome di Trento e di Bolzano, le procedure
telematiche di cui al comma 1 sono utilizzate per il solo adempimento
della registrazione. L'estensione delle procedure telematiche alla
voltura catastale e' attuata con uno o piu' provvedimenti del
Direttore dell'Agenzia del territorio, d'intesa con i medesimi enti
territoriali, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto
legislativo 18 maggio 2001, n. 280.
5. Gli atti in relazione ai quali gli adempimenti sono eseguiti con
le modalita' telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, sono soggetti all'imposta di
bollo nella misura fissata dal decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze di cui all'art. 1, comma 4, del decreto-legge
10 gennaio 2006, n. 2.

art. 2
Utilizzo facoltativo delle procedure telematiche

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Dal 1 gennaio 2007, fermo restando il regime obbligatorio gia'

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Provvedimento del 06/12/2006

previsto per gli atti di compravendita di immobili e per le altre


tipologie negoziali di cui al decreto direttoriale 9 giugno 2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2004, n. 135, i notai
possono eseguire con le modalita' telematiche di cui all'art. 1 gli
adempimenti relativi a tutti gli atti formati o autenticati dalla
medesima data.
2. Dal 1 gennaio 2008, gli ufficiali giudiziari, i segretari o
delegati della pubblica amministrazione e gli altri pubblici
ufficiali, di cui alla lettera b) dell'art. 10 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, possono utilizzare le
procedure telematiche di cui all'art. 1 per gli adempimenti di loro
competenza relativi agli atti da essi redatti, ricevuti o
autenticati.

art. 3
Utilizzo obbligatorio delle procedure telematiche
Servizio di documentazione tributaria

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Dal 1 aprile 2007, i notai utilizzano le procedure telematiche
di cui all'art. 1 per gli adempimenti relativi a tutti gli atti
formati o autenticati dalla medesima data.

art. 4
Procedure e termini

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Agli atti in relazione ai quali gli adempimenti sono eseguiti
con le modalita' telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni di cui all'art. 3-ter dello stesso
decreto e al decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000,
n. 308.

art. 5
Atti comportanti iscrizione o per i quali non vi e' obbligo di trascrizione

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Per gli atti che comportano iscrizione nei registri immobiliari
e per gli atti in relazione ai quali non vi e' l'obbligo di
richiedere la trascrizione, la trasmissione telematica puo' avere ad
oggetto:
a) la richiesta di registrazione e di iscrizione ovvero di
trascrizione, oltre all'eventuale voltura catastale collegata alla
trascrizione;
b) la richiesta di registrazione;
c) la richiesta di iscrizione ovvero di trascrizione, oltre
all'eventuale voltura catastale collegata alla trascrizione, qualora
la registrazione sia stata eseguita con procedura telematica, ovvero
l'atto non sia soggetto a registrazione.

art. 6
Atti comportanti annotazione nei registri immobiliari

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Per gli atti che comportano annotazione nei registri
immobiliari, la trasmissione telematica puo' avere ad oggetto:
a) la richiesta di registrazione e la domanda di annotazione,
oltre all'eventuale voltura catastale collegata all'annotazione;
b) la richiesta di registrazione;
c) la domanda di annotazione, oltre all'eventuale voltura
catastale collegata all'annotazione, qualora la registrazione sia
stata eseguita con procedura telematica, ovvero l'atto non sia
soggetto a registrazione.
2. Per gli atti di cui al comma 1, i tributi dovuti per
l'esecuzione delle formalita' di annotazione vengono liquidati dal
competente ufficio che comunica il relativo importo all'utente.

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Provvedimento del 06/12/2006

L'annotazione e' eseguita previo pagamento, anche per via telematica,


dei tributi liquidati.

art. 7
Trasmissione del titolo per via telematica

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, di
concerto con il Ministero della giustizia, e' stabilita, per singoli
ambiti territoriali, la data dalla quale il titolo e' presentato per
via telematica al conservatore dei registri immobiliari, agli effetti
di cui all'art. 2678 del codice civile. A partire da tale data le
formalita' ipotecarie si intendono presentate secondo l'ordine di
ricezione telematica, con le modalita' e i termini stabiliti con il
medesimo provvedimento.
2. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, di
concerto con il Ministero della giustizia, e' stabilita la data di
Servizio di documentazione tributaria

attivazione, a titolo sperimentale, del regime transitorio di


facoltativita' della trasmissione del titolo per via telematica. Con
lo stesso provvedimento sono approvate le modalita' di trasmissione,
le relative procedure e specifiche tecniche, anche in ordine al
rilascio al richiedente, per via telematica, del certificato di
eseguita formalita'.
3. Durante il regime transitorio di cui al comma precedente, agli
effetti di quanto previsto dall'art. 2678 del codice civile, le
formalita' integralmente trasmesse per via telematica, nel loro
ordine di ricezione telematica, si intendono presentate:
a) nello stesso giorno di trasmissione, di seguito a tutte le
formalita' fisicamente presentate allo sportello di accettazione, se
la trasmissione e' stata effettuata fino al termine dell'orario di
apertura al pubblico;
b) nel giorno successivo, di seguito a tutte le formalita'
fisicamente presentate allo sportello di accettazione, se la
trasmissione e' stata effettuata dopo il termine dell'orario di
apertura al pubblico.

art. 8
Specifiche tecniche

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Dal 1 gennaio 2007, per la trasmissione telematica degli atti
di cui al presente provvedimento possono essere utilizzate le
specifiche tecniche riportate nell'allegato 1.
2. Dal 1 aprile 2007, per la trasmissione telematica degli atti
devono essere utilizzate le specifiche tecniche di cui al comma 1.

art. 9
Progressiva estensione delle procedure telematiche

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. L'ulteriore estensione delle procedure telematiche di cui
all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, e'
attuata con successivi provvedimenti dei Direttori delle Agenzie
delle entrate e del territorio, di concerto tra loro e con il
Ministero della giustizia.

art. 10
Pubblicazione

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 6 dicembre 2006

Il Direttore
dell'Agenzia delle entrate

Pagina 5
Provvedimento del 06/12/2006

Romano
Il Direttore
dell'Agenzia del territorio
Picardi

Il Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia


del Ministero della giustizia
Iannini

Allegato 1
Allegato 1

Testo: in vigore dal 12/12/2006


----> vedere allegato da pag. 9 a pag. 60 del pdf <----
Servizio di documentazione tributaria

Pagina 6
Agenzia del Territorio

Decreto del 06/12/2006

Titolo del provvedimento:


Determinazione delle procedure attuative, delle tipologie e dei
termini per la trasmissione telematica ai comuni delle dichiarazioni
di variazione e di nuova costruzione e relative modalita' di
interscambio, applicabili fino all'attivazione del modello unico
digitale per l'edilizia, ai sensi dell'articolo 34-quinquies del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni,
Servizio di documentazione tributaria

dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.


(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12/12/2006)

Preambolo
Preambolo

Testo: in vigore dal 12/12/2006


IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente


"Riforma dell'organizzazione del Governo a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni e, in
particolare, l'art. 64 che ha istituito l'Agenzia del territorio;
Visto lo statuto dell'Agenzia del territorio deliberato dal
Comitato direttivo del 13 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 21 agosto 2001, n. 193;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato
dal Ministro delle finanze, con cui sono state rese esecutive, a
decorrere dal 1 gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo
2001, n. 139;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701,
concernente il "Regolamento recante norme per l'automazione delle
procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle
conservatorie dei registri immobiliari";
Visto il decreto direttoriale 7 novembre 2001, concernente
"Presentazione delle planimetrie degli immobili urbani e degli
elaborati grafici, nonche' dei relativi dati metrici, su supporto
informatico unitamente alle dichiarazioni di nuova costruzione e di
variazione di unita' immobiliari da presentare agli uffici
dell'Agenzia del territorio";
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
"Codice dell'amministrazione digitale", e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, ed in particolare
l'art. 34-quinquies recante "Disposizioni di semplificazione in
materia edilizia";
Sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali che ha
espresso il proprio parere favorevole in data 30 novembre 2006;
Decreta:

art. 1
F i n a l i t a'

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. L'Agenzia del territorio, fino a quando non sara' operativo il
modello unico per l'edilizia, trasmette ai comuni per via telematica
o su supporto informatico le dichiarazioni di variazione e di nuova
costruzione presentate a far data dal 1 gennaio 2006.
Pagina 1
Decreto del 06/12/2006

2. Le incoerenze riscontrate e validate da personale tecnico del


comune, sulla base degli atti tecnico-amministrativi in suo possesso,
sono segnalate dal responsabile del procedimento del comune stesso
all'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, che provvede
agli adempimenti di competenza.
3. Il comune si impegna ad utilizzare i dati ricevuti ed i
documenti planimetrici, ai soli fini istituzionali, nel rispetto
delle norme vigenti in materia.

art. 2
Modalita' e termini per la trasmissione ai comuni delle dichiarazioni
pervenute

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Gli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono,
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, a trasmettere ai comuni, su supporto informatico, i file
Servizio di documentazione tributaria

relativi alle dichiarazioni di variazione e di nuova costruzione di


propria competenza, presentate dal 1 gennaio al 30 settembre 2006,
con le modalita' specificate nell'allegato tecnico.
2. I file relativi alle dichiarazioni di variazione e di nuova
costruzione, presentate a decorrere dal 1 ottobre 2006 e fino
all'introduzione del modello unico digitale per l'edilizia, sono
trasmessi ai comuni, per via telematica o su supporto informatico,
con periodicita' e modalita' specificate nell'allegato tecnico.
3. Sono garantiti, comunque, l'adeguamento alle regole tecniche per
la realizzazione delle basi di dati territoriali, la documentazione,
la fruibilita' e lo scambio dei dati stessi tra le pubbliche
amministrazioni centrali e locali previste dall'art. 59 del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e la coerenza con le regole tecniche
del sistema pubblico di connettivita'.

art. 3
Modalita' e termini per la segnalazione di eventuali incoerenze

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. I comuni, entro novanta giorni dalla ricezione dei file di cui
all'art. 2, verificano la coerenza delle caratteristiche dichiarate
delle unita' immobiliari rispetto alle informazioni disponibili,
sulla base degli atti in loro possesso, e comunicano le eventuali
incoerenze riscontrate agli uffici provinciali dell'Agenzia del
territorio, con le modalita' di cui all'allegato tecnico.

art. 4
Gestione delle incoerenze

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Gli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono ad
effettuare gli adempimenti di competenza in materia di validazione
delle rendite catastali, anche sulla base delle segnalazioni
pervenute dai comuni, ove ne ricorrano i presupposti.
2. Qualora le segnalazioni delle incoerenze non producano effetti
sulla variazione del classamento, ne viene data comunque motivata
comunicazione al comune.

art. 5
Entrata in vigore

Testo: in vigore dal 12/12/2006


1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato
Allegato Tecnico

Testo: in vigore dal 12/12/2006

Pagina 2
Decreto del 06/12/2006

----> Vedere Allegato in formato pdf <----


Servizio di documentazione tributaria

Pagina 3
Legge del 24/11/2006 n. 286

Titolo del provvedimento:


Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre
2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e
finanziaria.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28/11/2006 - supplemento ordinario)

art. 1
Servizio di documentazione tributaria

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre


2006, n.
262.

Testo: in vigore dal 29/11/2006


1. Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni
urgenti in materia tributaria e finanziaria, e' convertito in legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dall'articolo 6 del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, nel testo vigente prima della
data di entrata in vigore della presente legge.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Allegato
Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 3
ottobre 2006, n. 262.

Testo: in vigore dal 29/11/2006


Prima dell'articolo 1, le parole: "Capo I - Disposizioni in
materia di accertamento, riscossione e contrasto dell'evasione ed
elusione fiscale, nonche' di potenziamento dell'Amministrazione
economico-finanziaria" sono soppresse. All'articolo 1:
dopo il comma 4 e' inserito il seguente:
"4-bis. All'articolo 3 della legge 19 marzo 2001, n. 92, dopo il
comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis. Al fine del contenimento dei costi necessari al
mantenimento dei reperti, l'amministrazione competente alla custodia
dei tabacchi lavorati, decorso un anno dal momento del sequestro,
procede alla distruzione dei prodotti, previa campionatura da
effettuare secondo modalita' definite con decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della
giustizia, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della presente norma"";
al comma 5, la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
"b) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le autorizzazioni
per le richieste di cui al numero 6-bis) e per l'accesso di cui al
numero 7) del secondo comma dell'articolo 51 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono rilasciate,
per l'Agenzia delle dogane, dal Direttore regionale"";
al comma 6:
all'alinea, le parole: "comma 10 " sono sostituite dalle seguenti:
"comma 12" e la parola: "inserito" e' sostituita dalla seguente:
"aggiunto";
il capoverso 10-bis e' sostituito dal seguente:
""12-bis. Le disposizioni dei commi 10 e 11 si applicano anche
Pagina 1
Legge del 24/11/2006 n. 286

alle prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in


Stati o territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi
fiscali privilegiati"";
il comma 8 e' sostituito dai seguenti:
"8. Il comma 2 dell'articolo 12 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 471, e' sostituito dal seguente:
"2. Qualora siano state contestate ai sensi dell'articolo 16 del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nel corso di un
quinquennio, tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la
ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, anche se non sono state
irrogate sanzioni accessorie in applicazione delle disposizioni del
citato decreto legislativo n. 472 del 1997, e' disposta la
sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' ovvero dell'esercizio dell'attivita' medesima per un
periodo da tre giorni ad un mese. In deroga all'articolo 19, comma 7,
del medesimo decreto legislativo n. 472 del 1997, il provvedimento di
sospensione e' immediatamente esecutivo. Se l'importo complessivo dei
Servizio di documentazione tributaria

corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000


la sospensione e' disposta per un periodo da un mese a sei mesi".
8-bis. Dopo il comma 2 dell'articolo 12 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 471, come sostituito dal comma 8 del presente
articolo, sono inseriti i seguenti:
"2-bis. La sospensione di cui al comma 2 e' disposta dalla
direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente per
territorio in relazione al domicilio fiscale del contribuente. Gli
atti di sospensione devono essere notificati, a pena di decadenza,
entro sei mesi da quando e' stata contestata la terza violazione.
2-ter. L'esecuzione e la verifica dell'effettivo adempimento delle
sospensioni di cui al comma 2 e' effettuata dall'Agenzia delle
entrate, ovvero dalla Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 63
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
2-quater. L'esecuzione della sospensione di cui al comma 2 e'
assicurata con il sigillo dell'organo procedente e con le
sottoscrizioni del personale incaricato ovvero con altro mezzo idoneo
a indicare il vincolo imposto a fini fiscali".
8-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 12, commi da 2 a
2-quater, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, come
modificate o introdotte dai commi 8 e 8-bis del presente articolo, si
applicano alle violazioni constatate a decorrere dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Per le violazioni gia' constatate alla medesima data si applicano le
disposizioni previgenti";
al comma 9, primo periodo, la parola: "nuovi" e' sostituita dalle
seguenti: ", anche nuovi,", dopo le parole: "del modello F24" sono
inserite le seguenti: "per il versamento unitario di imposte,
contributi e altre somme, a norma dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni," e la
parola: "assolto" e' sostituita dalla seguente: "assolta";
al comma 10, le parole: "e contenente l'eventuale riferimento
all'utilizzo del plafond da parte dell'importatore" sono sostituite
dalle seguenti: "e contenente il riferimento all'eventuale
utilizzazione, da parte dell'importatore, della facolta' prevista
dall'articolo 8, secondo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nei limiti ivi stabiliti";
al comma 14, secondo periodo, dopo le parole:
"dell'Amministrazione economico-finanziaria" sono inserite le
seguenti: ", per meta' delle risorse," e dopo le parole:
"amministrazioni statali," sono inserite le seguenti: "per la
restante meta' delle risorse,";
al comma 16, dopo le parole: "Lo schema di regolamento" sono
inserite le seguenti: " previsto dal comma 15, corredato di relazione
tecnica sugli effetti finanziari delle disposizioni in esso
contenute," e le parole: "delle competenti Commissioni parlamentari"
sono sostituite dalle seguenti: "delle Commissioni parlamentari
competenti per materia e per le conseguenze di carattere
finanziario";

Pagina 2
Legge del 24/11/2006 n. 286

al comma 17, primo periodo, le parole: "e' soppressa" sono


sostituite dalle seguenti: "il comitato di coordinamento del Servizio
consultivo ed ispettivo tributario, il Comitato di indirizzo
strategico della Scuola superiore dell'economia e delle finanze
nonche' la Commissione consultiva per la riscossione sono soppressi".
L'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
"Art. 2. - 1. All'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, le parole da: "la maggioranza" fino a: "ed"
sono soppresse.
2. All'articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112,
dopo il comma 6 e' inserito il seguente:
"6-bis. L'attivita' di riscossione a mezzo ruolo delle entrate
indicate dal comma 6, se esercitata dagli agenti della riscossione
con esclusivo riferimento alla riscossione coattiva, e' remunerata
con un compenso maggiorato del 25 per cento rispetto a quello
ordinariamente previsto, per la riscossione delle predette entrate,
Servizio di documentazione tributaria

in attuazione dell'articolo 17".


3. Al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) nell'articolo 17:
1) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
"3. L'aggio di cui al comma 1 e' a carico del debitore:
a) in misura determinata con il decreto di cui allo stesso comma
1, e comunque non superiore al 5 per cento delle somme iscritte a
ruolo, in caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla
notifica della cartella di pagamento; in tale caso, la restante parte
dell'aggio e' a carico dell'ente creditore;
b) integralmente, in caso contrario";
2) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
"3-bis. Nel caso previsto dall'articolo 32, comma 1, lettera a),
del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, l'aggio di cui ai
commi 1 e 2 e' a carico:
a) dell'ente creditore, se il pagamento avviene entro il
sessantesimo giorno dalla data di notifica della cartella;
b) del debitore, in caso contrario";
3) al comma 7-ter e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nei
casi di cui al comma 6, lettera a), sono a carico dell'ente creditore
le spese vive di notifica della stessa cartella di pagamento";
b) nell'articolo 20, comma 3, le parole: "comma 6" sono sostituite
dalle seguenti: "commi 6 e 7-ter".
4. All'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
"7-bis. A seguito dell'acquisto dei rami d'azienda di cui al comma
7, primo periodo, i privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da
chiunque prestate o comunque esistenti a favore del venditore,
nonche' le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto
dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione
conservano la loro validita' e il loro grado a favore
dell'acquirente, senza bisogno di alcuna formalita' o annotazione,
previa pubblicazione di apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale".
5. All'articolo 3, comma 22, lettera a), del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, le parole: "commi 118 e 119" sono sostituite
dalle seguenti: "comma 118".
6. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, l'articolo 72-bis e' sostituito dal seguente:
"Art. 72-bis. - (Pignoramento dei crediti verso terzi). - 1. Salvo
che per i crediti pensionistici e fermo restando quanto previsto
dall'articolo 545, commi quarto, quinto e sesto, del codice di
procedura civile, l'atto di pignoramento dei crediti del debitore
verso terzi puo' contenere, in luogo della citazione di cui
all'articolo 543, secondo comma, numero 4, dello stesso codice di
procedura civile, l'ordine al terzo di pagare il credito direttamente
al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede:

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a) nel termine di quindici giorni dalla notifica dell'atto di


pignoramento, per le somme per le quali il diritto alla percezione
sia maturato anteriormente alla data di tale notifica;
b) alle rispettive scadenze, per le restanti somme.
2. Nel caso di inottemperanza all'ordine di pagamento, si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 72, comma 2".
7. All'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
dopo il comma 25 e' inserito il seguente:
"25-bis. In caso di morosita' nel pagamento di importi da
riscuotere mediante ruolo complessivamente superiori a
venticinquemila euro, gli agenti della riscossione, previa
autorizzazione del direttore generale ed al fine di acquisire copia
di tutta la documentazione utile all'individuazione dell'importo dei
crediti di cui i debitori morosi sono titolari nei confronti di
soggetti terzi, possono esercitare le facolta' ed i poteri previsti
dagli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29
Servizio di documentazione tributaria

settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della


Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633".
8. L'articolo 75-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602, e' sostituito dal seguente:
"Art. 75-bis. - (Dichiarazione stragiudiziale del terzo). - 1.
Decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1,
l'agente della riscossione, prima di procedere ai sensi degli
articoli 72 e 72-bis del presente decreto e degli articoli 543 e
seguenti del codice di procedura civile ed anche simultaneamente
all'adozione delle azioni esecutive e cautelari previste nel presente
decreto, puo' chiedere a soggetti terzi, debitori del soggetto che e'
iscritto a ruolo o dei coobbligati, di indicare per iscritto, ove
possibile in modo dettagliato, le cose e le somme da loro dovute al
creditore.
2. Nelle richieste formulate ai sensi del comma 1 e' fissato un
termine per l'adempimento non inferiore a trenta giorni dalla
ricezione. In caso di inadempimento, si applicano le disposizioni
previste dall'articolo 10 del decreto legislativo 18 dicembre 1997,
n. 471. All'irrogazione della relativa sanzione provvede, su
documentata segnalazione dell'agente della riscossione procedente e
con le modalita' previste dall'articolo 16, commi da 2 a 7, del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, l'ufficio locale
dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio
fiscale del soggetto cui e' stata rivolta la richiesta.
3. Gli agenti della riscossione possono procedere al trattamento
dei dati acquisiti ai sensi del presente articolo senza rendere
l'informativa prevista dall'articolo 13 del codice in materia di
protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196".
9. Nel titolo II, capo I, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo 48 e' inserito
il seguente:
"Art. 48-bis. - (Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche
amministrazioni). - 1. Le amministrazioni pubbliche di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, e le societa' a prevalente partecipazione pubblica, prima di
effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore
a diecimila euro, verificano, anche in via telematica, se il
beneficiario e' inadempiente all'obbligo di versamento derivante
dalla notifica di una o piu' cartelle di pagamento per un ammontare
complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non
procedono al pagamento e segnalano la circostanza all'agente della
riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio
dell'attivita' di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
2. Con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, da
adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sono stabilite le modalita' di attuazione delle
disposizioni di cui al comma 1".
10. All'articolo 156 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.

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152, il comma 3 e' sostituito dal seguente:


"3. La riscossione volontaria della tariffa puo' essere effettuata
con le modalita' di cui al capo III del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, previa convenzione con l'Agenzia delle entrate. La
riscossione, sia volontaria sia coattiva, della tariffa puo' altresi'
essere affidata ai soggetti iscritti all'albo previsto dall'articolo
53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, a seguito di
procedimento ad evidenza pubblica".
11. All'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 26 febbraio
1999, n. 46, dopo la parola: "locali" sono aggiunte, in fine, le
seguenti: ", nonche' quella della tariffa di cui all'articolo 156 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152".
12. All'articolo 3, comma 28, del decreto-legge 30 settembre 2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005,
n. 248, dopo le parole: "comma 7," sono inserite le seguenti:
"complessivamente denominate agenti della riscossione,". 13. Nel
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,
Servizio di documentazione tributaria

dopo l'articolo 28-bis e' inserito il seguente:


"Art. 28-ter. - (Pagamento mediante compensazione volontaria con
crediti d'imposta). - 1. In sede di erogazione di un rimborso
d'imposta, l'Agenzia delle entrate verifica se il beneficiario
risulta iscritto a ruolo e, in caso affermativo, trasmette in via
telematica apposita segnalazione all'agente della riscossione che ha
in carico il ruolo, mettendo a disposizione dello stesso, sulla
contabilita' di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto del
Direttore generale del dipartimento delle entrate del Ministero delle
finanze in data 1 febbraio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 28 del 4 febbraio 1999, le somme da rimborsare.
2. Ricevuta la segnalazione di cui al comma 1, l'agente della
riscossione notifica all'interessato una proposta di compensazione
tra il credito d'imposta ed il debito iscritto a ruolo, sospendendo
l'azione di recupero ed invitando il debitore a comunicare entro
sessanta giorni se intende accettare tale proposta.
3. In caso di accettazione della proposta, l'agente della
riscossione movimenta le somme di cui al comma 1 e le riversa ai
sensi dell'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 112, entro i limiti dell'importo complessivamente dovuto a
seguito dell'iscrizione a ruolo.
4. In caso di rifiuto della predetta proposta o di mancato
tempestivo riscontro alla stessa, cessano gli effetti della
sospensione di cui al comma 2 e l'agente della riscossione comunica
in via telematica all'Agenzia delle entrate che non ha ottenuto
l'adesione dell'interessato alla proposta di compensazione.
5. All'agente della riscossione spetta il rimborso delle spese
vive sostenute per la notifica dell'invito di cui al comma 2, nonche'
un rimborso forfetario pari a quello di cui all'articolo 24, comma 1,
del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 28
dicembre 1993, n. 567, maggiorato del cinquanta per cento, a
copertura degli oneri sostenuti per la gestione degli adempimenti
attinenti la proposta di compensazione.
6. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono
approvate le specifiche tecniche di trasmissione dei flussi
informativi previsti dal presente articolo e sono stabilite le
modalita' di movimentazione e di rendicontazione delle somme che
transitano sulle contabilita' speciali di cui al comma 1, nonche' le
modalita' di richiesta e di erogazione dei rimborsi spese previsti
dal comma 5".
14. Nel decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, dopo
l'articolo 20 e' inserito il seguente:
"Art. 20-bis. - (Ambito di applicazione dell'articolo 28-ter del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602). -
1. Puo' essere effettuato mediante la compensazione volontaria di cui
all'articolo 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602, il pagamento di tutte le entrate iscritte a
ruolo dall'Agenzia delle entrate. Tuttavia, l'agente della
riscossione, una volta ricevuta la segnalazione di cui al comma 1

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dello stesso articolo 28-ter, formula la proposta di compensazione


con riferimento a tutte le somme iscritte a ruolo a carico del
soggetto indicato in tale segnalazione.
2. Le altre Agenzie fiscali e gli enti previdenziali possono
stipulare una convenzione con l'Agenzia delle entrate per
disciplinare la trasmissione, da parte di quest'ultima, della
segnalazione di cui al citato articolo 28-ter, comma 1, anche nel
caso in cui il beneficiario di un credito d'imposta sia iscritto a
ruolo da uno dei predetti enti creditori. Con tale convenzione e'
regolata anche la suddivisione, tra gli stessi enti creditori, dei
rimborsi spese spettanti all'agente della riscossione".
15. Il comma 2 dell'articolo 41 del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 112, e' sostituito dal seguente:
"2. L'agente della riscossione puo' essere rappresentato dai
dipendenti delegati ai sensi del comma 1, che possono stare in
giudizio personalmente, salvo che non debba procedersi all'istruzione
della causa, nei procedimenti relativi:
Servizio di documentazione tributaria

a) alla dichiarazione tardiva di credito di cui all'articolo 101


del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
b) al ricorso di cui all'articolo 499 del codice di procedura
civile;
c) alla citazione di cui all'articolo 543, secondo comma, numero
4, del codice di procedura civile".
16. L'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
si interpreta nel senso che le disposizioni nello stesso previste si
applicano anche ai contributi stabiliti nella legge 4 giugno 1973, n.
311.
17. Per il servizio di riscossione dei contributi e premi previsti
dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e'
dovuto all'Agenzia delle entrate il rimborso degli oneri sostenuti
per garantire il servizio di riscossione. Le modalita' di
trasmissione dei flussi informativi, nonche' il rimborso delle spese
relativi alle operazioni di riscossione sono disciplinati con
convenzione stipulata tra l'Agenzia delle entrate e gli enti
interessati.
18. All'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 7 e' sostituito dal seguente:
"7. Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili il
costo complessivo dei fabbricati strumentali e' assunto al netto del
costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne
costituiscono pertinenza. Il costo da attribuire alle predette aree,
ove non autonomamente acquistate in precedenza, e' quantificato in
misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio
nell'anno di acquisto e quello corrispondente al 20 per cento e, per
i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo
stesso. Per fabbricati industriali si intendono quelli destinati alla
produzione o trasformazione di beni";
b) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
"7-bis. Le disposizioni del comma 7 si applicano, con riguardo
alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in
locazione finanziaria. Per la determinazione dell'acconto dovuto ai
sensi del comma 34 non si tiene conto della disposizione del periodo
precedente";
c) il comma 8 e' sostituito dal seguente:
"8. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000,
n. 212, recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del
contribuente, le norme di cui ai precedenti commi 7 e 7-bis si
applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di
entrata in vigore del presente decreto anche per le quote di
ammortamento e i canoni di leasing relativi ai fabbricati acquistati
o acquisiti a partire da periodi d'imposta precedenti. In tal caso,
ai fini della individuazione del maggior valore indicato al comma 7,
si tiene conto del valore delle aree esposto nell'ultimo bilancio
approvato prima della entrata in vigore della presente disposizione e

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del valore risultante applicando le percentuali di cui al comma 7 al


costo complessivo del fabbricato, risultante dal medesimo bilancio,
assunto al netto dei costi incrementativi capitalizzati e delle
rivalutazioni effettuate. Per ciascun fabbricato il residuo valore
ammortizzabile e' pari alla quota di costo riferibile allo stesso al
netto delle quote di ammortamento dedotte nei periodi d'imposta
precedenti calcolate sul costo complessivo".
19. All'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre
1997, n. 461, le parole: "il mutuatario e il cessionario a pronti
hanno diritto al credito d'imposta sui dividendi soltanto se tale
diritto sarebbe spettato, anche su opzione, al mutuante ovvero al
cedente a pronti" sono sostituite dalle seguenti: "al mutuatario e al
cessionario a pronti si applica il regime previsto dall'articolo 89,
comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, soltanto se
tale regime sarebbe stato applicabile al mutuante o al cedente a
pronti".
Servizio di documentazione tributaria

20. La disposizione del comma 19 si applica ai contratti stipulati


a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
21. All'articolo 1, comma 496, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, le parole: "12,50 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "20
per cento".
22. Il comma 13 dell'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, e' sostituito dal seguente:
"13. Le disposizioni della lettera a) del comma 12 si applicano
alle perdite relative ai primi tre periodi d'imposta formatesi a
decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in
vigore del presente decreto. Per le perdite relative ai primi tre
periodi d'imposta formatesi in periodi anteriori alla predetta data
resta ferma l'applicazione dell'articolo 37-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600".
23. Il comma 11 dell'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, e' sostituito dal seguente:
"11. Le disposizioni di cui ai commi 9 e 10 hanno effetto con
riferimento ai redditi delle societa' partecipate relativi a periodi
d'imposta che iniziano successivamente alla data di entrata in vigore
del presente decreto. Per i redditi delle societa' partecipate
relativi a periodi d'imposta precedenti alla predetta data resta
ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 37-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600".
24. Per l'anno 2006, l'articolo 3, comma 1, del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica nel testo vigente
alla data del 3 luglio 2006.
25. Nel testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo
l'articolo 188 e' inserito il seguente:
"Art. 188-bis. - (Campione d'Italia). - 1. Ai fini dell'imposta
sul reddito delle persone fisiche, i redditi delle persone fisiche
iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia
prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune per
un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati
in euro sulla base del cambio di cui all'articolo 9, comma 2, ridotto
forfetariamente del 20 per cento.
2. I soggetti di cui al presente articolo assolvono il loro debito
d'imposta in euro.
3. Ai fini del presente articolo si considerano iscritte nei
registri anagrafici del comune di Campione d'Italia anche le persone
fisiche aventi domicilio fiscale nel medesimo comune le quali, gia'
residenti nel comune di Campione d'Italia, sono iscritte
nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) dello stesso
comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica".
26. Le disposizioni dell'articolo 188-bis del testo unico delle

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imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della


Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come introdotto dal comma 25 del
presente articolo, si applicano a decorrere dall'anno 2007. Per
l'anno 2006, si applicano le disposizioni dell'articolo 188 del
medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 917 del 1986, nel testo vigente alla data del 3 luglio
2006.
27. Il comma 31 dell'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, e' abrogato.
28. Per l'anno 2007, il tasso convenzionale di cambio di cui
all'articolo 188-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917, come introdotto dal comma 25 del presente articolo, e' pari a
0,52135 euro per ogni franco svizzero.
29. I periodi secondo, terzo e quarto del comma 2-bis
dell'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
Servizio di documentazione tributaria

decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,


come introdotti dal comma 25 dell'articolo 36 del decreto-legge 4
luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
agosto 2006, n. 248, sono sostituiti dai seguenti: "La disposizione
di cui alla lettera g-bis) del comma 2 si rende applicabile
esclusivamente quando ricorrano congiuntamente le seguenti
condizioni:
a) che l'opzione sia esercitabile non prima che siano scaduti tre
anni dalla sua attribuzione;
b) che, al momento in cui l'opzione e' esercitabile, la societa'
risulti quotata in mercati regolamentati;
c) che il beneficiario mantenga per almeno i cinque anni
successivi all'esercizio dell'opzione un investimento nei titoli
oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra il valore delle
azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal
dipendente. Qualora detti titoli oggetto di investimento siano ceduti
o dati in garanzia prima che siano trascorsi cinque anni dalla loro
assegnazione, l'importo che non ha concorso a formare il reddito di
lavoro dipendente al momento dell'assegnazione e' assoggettato a
tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione ovvero la
costituzione in garanzia".
30. L'ultimo periodo del comma 34 dell'articolo 37 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e' sostituito dal seguente:
"Restano fermi gli obblighi di certificazione fiscale dei
corrispettivi previsti dall'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991,
n. 413, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696, nonche' di emissione della
fattura su richiesta del cliente, fatta eccezione per i soggetti
indicati all'articolo 1, commi da 429 a 430-bis, della legge 30
dicembre 2004, n. 311".
31. Il comma 6 dell'articolo 34 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e' sostituito dal seguente:
"6. I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno
realizzato o, in caso di inizio di attivita', prevedono di realizzare
un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno
due terzi da cessioni di prodotti di cui al comma 1, sono esonerati
dal versamento dell'imposta e da tutti gli obblighi documentali e
contabili, compresa la dichiarazione annuale, fermo restando
l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali
a norma dell'articolo 39. I cessionari e i committenti, se acquistano
i beni o utilizzano i servizi nell'esercizio dell'impresa, devono
emettere fattura, con le modalita' e nei termini di cui all'articolo
21, indicandovi la relativa imposta, determinata applicando le
aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione,
consegnarne copia al produttore agricolo e registrarla separatamente
a norma dell'articolo 25. Le disposizioni del presente comma cessano
comunque di avere applicazione a partire dall'anno solare successivo
a quello in cui e' stato superato il limite di 7.000 euro a

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Legge del 24/11/2006 n. 286

condizione che non sia superato il limite di un terzo delle cessioni


di altri beni. I produttori agricoli hanno facolta' di non avvalersi
delle disposizioni del presente comma. In tale caso, l'opzione o la
revoca si esercitano con le modalita' stabilite dal regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n.
442, e successive modificazioni".
32. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, recante individuazione dei soggetti passivi
dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, la lettera d) e'
sostituita dalla seguente:
"d) i produttori agricoli titolari di reddito agrario di cui
all'articolo 32 del predetto testo unico, esclusi quelli con volume
d'affari annuo non superiore a 7.000 euro, i quali si avvalgono del
regime previsto dall'articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
sempreche' non abbiano rinunciato all'esonero a norma del quarto
periodo del citato comma 6 dell'articolo 34".
Servizio di documentazione tributaria

33. Al fine di consentire la semplificazione degli adempimenti a


carico del cittadino ed al contempo conseguire una maggiore
rispondenza del contenuto delle banche dati dell'Agenzia del
territorio all'attualita' territoriale, a decorrere dal 1 gennaio
2007 le dichiarazioni relative all'uso del suolo sulle singole
particelle catastali rese dai soggetti interessati nell'ambito degli
adempimenti dichiarativi presentati agli organismi pagatori,
riconosciuti ai fini dell'erogazione dei contributi agricoli,
previsti dal regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29
settembre 2003, e dal regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione,
del 21 aprile 2004, esonerano i soggetti tenuti all'adempimento
previsto dall'articolo 30 del testo unico delle imposte sui redditi,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917. A tale fine la richiesta di contributi agricoli, contenente
la dichiarazione di cui al periodo precedente relativamente all'uso
del suolo, deve contenere anche gli elementi per consentire
l'aggiornamento del catasto, ivi compresi quelli relativi ai
fabbricati inclusi nell'azienda agricola, e, conseguentemente,
risulta sostitutiva per il cittadino della dichiarazione di
variazione colturale da rendere al catasto terreni stesso. All'atto
della accettazione della suddetta dichiarazione l'Agenzia per le
erogazioni in agricoltura (AGEA) predispone una proposta di
aggiornamento della banca dati catastale, attraverso le procedure
informatizzate rilasciate dall'Agenzia del territorio ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile
1994, n. 701, e la trasmette alla medesima Agenzia per
l'aggiornamento della banca dati. L'AGEA rilascia ai soggetti
dichiaranti la ricevuta contenente la proposta dei nuovi redditi
attribuiti alle particelle interessate, che ha valore di notifica.
Qualora il soggetto dichiarante che riceve la notifica sia persona
diversa dai titolari di diritti reali sugli immobili interessati
dalle variazioni colturali, i nuovi redditi dovranno essere
notificati a questi ultimi, utilizzando le informazioni contenute
nelle suddette dichiarazioni. Tali redditi producono effetto fiscale,
in deroga alle vigenti disposizioni, a decorrere dal 1 gennaio
dell'anno in cui viene presentata la dichiarazione.
34. In sede di prima applicazione del comma 33, l'aggiornamento
della banca dati catastale avviene sulla base dei dati contenuti
nelle dichiarazioni di cui al medesimo comma 33, presentate dai
soggetti interessati nell'anno 2006 e messe a disposizione della
Agenzia del territorio dall'AGEA. L'Agenzia del territorio provvede a
notificare i nuovi redditi ai titolari dei diritti reali sugli
immobili oggetto delle variazioni colturali, anche sulla scorta delle
informazioni contenute nelle suddette dichiarazioni. I nuovi redditi
cosi' attribuiti producono effetti fiscali, in deroga alle vigenti
disposizioni, dal 1 gennaio 2006. In tale caso non sono dovute le
sanzioni previste dall'articolo 3 del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471.
35. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio,

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sentita l'AGEA, sono stabilite le modalita' tecniche ed operative di


interscambio dati e cooperazione operativa per l'attuazione dei commi
33 e 34, tenendo conto che l'AGEA si avvarra' degli strumenti e delle
procedure di interscambio dati e cooperazione applicativa resi
disponibili dal Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN).
36. L'Agenzia del territorio, anche sulla base delle informazioni
fornite dall'AGEA e delle verifiche, amministrative, da
telerilevamento e da sopralluogo sul terreno, dalla stessa effettuate
nell'ambito dei propri compiti istituzionali, individua i fabbricati
iscritti al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti
per il riconoscimento della ruralita' ai fini fiscali, nonche' quelli
che non risultano dichiarati al catasto e richiede ai titolari dei
diritti reali la presentazione degli atti di aggiornamento catastale
redatti ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle
finanze 19 aprile 1994, n. 701. La richiesta, contenente gli elementi
constatati, tra i quali, qualora accertata, la data cui riferire la
mancata presentazione della dichiarazione al catasto, e' notificata
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ai soggetti interessati. Se questi ultimi non ottemperano alla


richiesta entro novanta giorni dalla data della notificazione, gli
uffici provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono con oneri a
carico dell'interessato, alla iscrizione in catasto attraverso la
predisposizione delle relative dichiarazioni redatte in conformita'
al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile
1994, n. 701, e a notificarne i relativi esiti. Le rendite catastali
dichiarate o attribuite producono effetto fiscale, in deroga alle
vigenti disposizioni, a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo
alla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia
catastale, ovvero, in assenza di tale indicazione, dal 1 gennaio
dell'anno di notifica della richiesta di cui al primo periodo. Con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, da adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, sono stabilite modalita' tecniche ed operative per
l'attuazione del presente comma. Si applicano le sanzioni per le
violazioni previste dall'articolo 28 del regio decreto-legge 13
aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni.
37. All'articolo 9, comma 3, lettera a), del decreto-legge 30
dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
febbraio 1994, n. 133, dopo le parole: "l'immobile e' asservito" sono
inserite le seguenti: ", sempreche' tali soggetti rivestano la
qualifica di imprenditore agricolo, iscritti nel registro delle
imprese di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580,".
38. I fabbricati per i quali a seguito del disposto del comma 37
vengono meno i requisiti per il riconoscimento della ruralita' devono
essere dichiarati al catasto entro la data del 30 giugno 2007. In
tale caso non si applicano le sanzioni previste dall'articolo 28 del
regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive
modificazioni. In caso di inadempienza si applicano le disposizioni
contenute nel comma 36.
39. I trasferimenti erariali in favore dei comuni sono ridotti in
misura pari al maggior gettito derivante, in relazione all'imposta
comunale sugli immobili, dalle disposizioni dei commi da 33 a 38,
secondo criteri e modalita' da stabilire con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze. Con il predetto decreto, in
particolare, si prevede che non siano ridotti i trasferimenti
erariali in relazione alla eventuale quota di maggior gettito
aggiuntivo rispetto a quello previsto.
40. Nelle unita' immobiliari censite nelle categorie catastali
E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non possono essere compresi
immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale,
industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli
stessi presentino autonomia funzionale e reddituale.
41. Le unita' immobiliari che per effetto del criterio stabilito
nel comma 40 richiedono una revisione della qualificazione e quindi
della rendita devono essere dichiarate in catasto da parte dei

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Legge del 24/11/2006 n. 286

soggetti intestatari, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore


del presente decreto. In caso di inottemperanza, gli uffici
provinciali dell'Agenzia del territorio provvedono, con oneri a
carico dell'interessato, agli adempimenti previsti dal regolamento di
cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701; in
tale caso si applica la sanzione prevista dall'articolo 31 del regio
decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni, per
le violazioni degli articoli 20 e 28 dello stesso regio decreto-legge
n. 652 del 1939, nella misura aggiornata dal comma 338 dell'articolo
1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
42. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio,
nel rispetto delle disposizioni e nel quadro delle regole tecniche
previste dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, da
adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono
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stabilite le modalita' tecniche e operative per l'applicazione delle


disposizioni di cui ai commi 40 e 41, nonche' gli oneri di cui al
comma 41.
43. Le rendite catastali dichiarate ovvero attribuite ai sensi dei
commi 40, 41 e 42 producono effetto fiscale a decorrere dal 1
gennaio 2007.
44. Decorso inutilmente il termine di nove mesi previsto dal comma
41, si rende comunque applicabile l'articolo 1, comma 336, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successivi provvedimenti attuativi.
45. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, il moltiplicatore previsto dal comma 5 dell'articolo 52 del
testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.
131, da applicare alle rendite catastali dei fabbricati classificati
nel gruppo catastale B, e' rivalutato nella misura del 40 per cento.
46. I trasferimenti erariali in favore dei comuni sono ridotti in
misura pari al maggior gettito derivante in relazione all'imposta
comunale sugli immobili dalle disposizioni dei commi da 40 a 45,
secondo criteri e modalita' da stabilire con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze. Con il predetto decreto, in
particolare, si prevede che non siano ridotti i trasferimenti
erariali in relazione alla eventuale quota di maggior gettito
aggiuntivo rispetto a quello previsto.
47. E' istituita l'imposta sulle successioni e donazioni sui
trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a
titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione,
secondo le disposizioni del testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, di cui al
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, nel testo vigente alla
data del 24 ottobre 2001, fatto salvo quanto previsto dai commi da 48
a 54.
48. I trasferimenti di beni e diritti per causa di morte sono
soggetti all'imposta di cui al comma 47 con le seguenti aliquote sul
valore complessivo netto dei beni:
a) devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul
valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario,
1.000.000 di euro: 4 per cento;
b) devoluti a favore degli altri parenti fino al quarto grado e
degli affini in linea retta, nonche' degli affini in linea
collaterale fino al terzo grado: 6 per cento;
c) devoluti a favore di altri soggetti: 8 per cento.
49. Per le donazioni e gli atti di trasferimento a titolo gratuito
di beni e diritti e la costituzione di vincoli di destinazione di
beni l'imposta e' determinata dall'applicazione delle seguenti
aliquote al valore globale dei beni e dei diritti al netto degli
oneri da cui e' gravato il beneficiario diversi da quelli indicati
dall'articolo 58, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, ovvero, se la donazione e' fatta
congiuntamente a favore di piu' soggetti o se in uno stesso atto sono

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compresi piu' atti di disposizione a favore di soggetti diversi, al


valore delle quote dei beni o diritti attribuiti:
a) a favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul valore
complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 1.000.000 di
euro: 4 per cento;
b) a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli
affini in linea retta, nonche' degli affini in linea collaterale fino
al terzo grado: 6 per cento;
c) a favore di altri soggetti: 8 per cento.
50. Per quanto non disposto dai commi da 47 a 49 e da 51 a 54 si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dal citato
testo unico di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346,
nel testo vigente alla data del 24 ottobre 2001.
51. Con cadenza quadriennale, con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze si procede all'aggiornamento degli
importi esenti dall'imposta tenendo conto dell'indice del costo della
vita.
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52. Sono abrogate le seguenti disposizioni:


a) articolo 7, commi da 1 a 2-quater, del testo unico di cui al
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e successive
modificazioni;
b) articolo 12, commi 1-bis e 1-ter, del testo unico di cui al
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346;
c) articolo 56, commi da 1 a 3, del testo unico di cui al decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e successive modificazioni;
d) articolo 13 della legge 18 ottobre 2001, n. 383.
53. Le disposizioni dei commi da 47 a 52 hanno effetto per gli
atti pubblici formati, per gli atti a titolo gratuito fatti, per le
scritture private autenticate e per le scritture private non
autenticate presentate per la registrazione dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, nonche' per
le successioni apertesi dal 3 ottobre 2006. Le stesse decorrenze
valgono per le imposte ipotecaria e catastale concernenti gli atti e
le dichiarazioni relativi alle successioni di cui al periodo
precedente.
54. Quota parte delle maggiori entrate derivanti dai commi da 47 a
52, per un importo pari a 10 milioni di euro per l'anno 2007, 41
milioni di euro per l'anno 2008 e 50 milioni di euro per l'anno 2009,
e' destinata ad un fondo per finanziare interventi volti ad elevare
il livello di sicurezza nei trasporti pubblici locali e il loro
sviluppo, da istituire con la legge finanziaria per il 2007.
55. All'articolo 2, primo comma, lettera d), del testo unico delle
leggi sulle tasse automobilistiche, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, dopo le parole: "per gli
autoveicoli di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12
tonnellate" sono aggiunte le seguenti: "ad eccezione dei veicoli che,
pur immatricolati o reimmatricolati come N1, abbiano quattro o piu'
posti e una portata inferiore a chilogrammi 700, per i quali la
tassazione continua ad essere effettuata in base alla potenza
effettiva dei motori".
56. L'aliquota di accisa sui gas di petrolio liquefatti (GPL)
usati come carburante, di cui all'allegato I del testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e
sui consumi e relative sanzioni penali ed amministrative, di cui al
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive
modificazioni, e' ridotta a euro 227,77 per mille chilogrammi di
prodotto.
57. L'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui
all'allegato I citato nel comma 56, e' aumentata a euro 416,00 per
mille litri di prodotto.
58. Per i soggetti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, del
decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, il maggior onere
conseguente alla disposizione di cui al comma 57 e' rimborsato, anche
mediante la compensazione di cui all'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, a

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seguito della presentazione di apposita dichiarazione ai competenti


uffici dell'Agenzia delle dogane, secondo le modalita' e con gli
effetti previsti dal regolamento recante disciplina dell'agevolazione
fiscale a favore degli esercenti le attivita' di trasporto merci, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277.
Tali effetti rilevano altresi' ai fini delle disposizioni di cui al
titolo I del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Sono fatti
salvi gli effetti derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 1,
comma 10, del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 58.
59. Per gli interventi finalizzati a promuovere l'utilizzo di GPL
e metano per autotrazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, e successive
modificazioni, e' autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
60. In deroga a quanto disposto dal testo unico delle leggi sulle
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tasse automobilistiche, di cui al decreto del Presidente della


Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, dal decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 504, e dall'articolo 2, comma 22, della legge 24
dicembre 2003, n. 350, e fatto salvo quanto previsto dall'articolo
17, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le
regioni possono esentare dal pagamento della tassa automobilistica
regionale i veicoli nuovi a doppia alimentazione a benzina/GPL o a
benzina/metano, appartenenti alle categorie internazionali M1 ed N1
ed immatricolati per la prima volta dopo la data di entrata in vigore
del presente decreto, per il primo periodo fisso di cui all'articolo
2 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 18
novembre 1998, n. 462, e per le cinque annualita' successive. Per le
medesime categorie di veicoli, dotate di doppia alimentazione,
restano ferme le agevolazioni gia' disposte da precedenti
provvedimenti regionali.
61. Le regioni possono esentare dal pagamento della tassa
automobilistica regionale per cinque annualita' successive i veicoli
immatricolati prima della data di entrata in vigore del presente
decreto, conformi alla direttiva 94/12/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 23 marzo 1994, appartenenti alle categorie
internazionali M1 ed N1 su cui viene installato un sistema di
alimentazione a GPL o a metano, collaudato in data successiva alla
data di entrata in vigore del presente decreto.
62. Le cinque annualita' di cui al comma 61 decorrono dal periodo
d'imposta seguente a quello durante il quale avviene il collaudo
dell'installazione del sistema di alimentazione a GPL o metano se il
veicolo ha gia' corrisposto la tassa automobilistica per tale
periodo, ovvero dal periodo d'imposta nel quale avviene il collaudo
dell'installazione del sistema GPL o metano se l'obbligo del
pagamento della tassa automobilistica e' stato precedentemente
interrotto ai sensi di legge.
63. A decorrere dai pagamenti successivi al 1 gennaio 2007, la
tassa automobilistica di possesso sui motocicli e' rideterminata
nelle misure riportate nella tabella 1 allegata al presente decreto.
64. I trasferimenti erariali in favore delle regioni sono ridotti
in misura pari al maggior gettito derivante dalle disposizioni di cui
ai commi 55 e 63.
65. Alla tabella delle tasse ipotecarie allegata al testo unico
delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di
cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) al numero d'ordine 1.2 la tariffa in euro e' sostituita dalla
seguente: "55,00";
b) al numero d'ordine 4.1 le Note sono sostituite dalle seguenti:
"L'importo e' dovuto anticipatamente. Il servizio sara' fornito
progressivamente su base convenzionale ai soli soggetti autorizzati
alla riutilizzazione commerciale. La tariffa e' raddoppiata per
richieste relative a piu' di una circoscrizione o sezione staccata";
c) il numero d'ordine 7 e' sostituito dal seguente:

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Legge del 24/11/2006 n. 286

"7. Trasmissione telematica di elenco dei soggetti presenti nelle


formalita' di un determinato giorno:
7.1 per ogni soggetto: 4,00 - L'importo e' dovuto anticipatamente.
Il servizio sara' fornito progressivamente su base convenzionale ai
soli soggetti autorizzati alla riutilizzazione commerciale. Fino
all'attivazione del servizio di trasmissione telematica l'elenco dei
soggetti continua ad essere fornito su supporto cartaceo a richiesta
di chiunque, previo pagamento del medesimo tributo di euro 4,00 per
ogni soggetto".
66. A valere sulle maggiori entrate derivanti dal comma 65 e dal
comma 67, al netto di 12 milioni di euro per l'anno 2006 e di 10
milioni di euro per l'anno 2007, e' istituito presso il Ministero
dell'economia e delle finanze un apposito fondo per finanziare le
attivita' connesse al conferimento ai comuni delle funzioni
catastali. Il fondo di cui al presente comma e' comunque
incrementato, per l'anno 2008, di 10 milioni di euro.
67. Il titolo III della tabella A allegata al decreto-legge 31
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luglio 1954, n. 533, convertito, con modificazioni, dalla legge 26


settembre 1954, n. 869, come da ultimo sostituito dall'allegato
2-quinquies alla legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' sostituito da
quello di cui alla tabella 2 allegata al presente decreto.
68. Le consultazioni catastali sono eseguite secondo le modalita'
stabilite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del
territorio.
69. All'articolo 14-quinquies, comma 1, del decreto-legge 30
giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
agosto 2005, n. 168, e successive modificazioni, le parole: "31
ottobre 2006" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2006".
70. Nell'articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo
30 dicembre 1999, n. 506, le parole: "30 novembre" sono sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre".
71. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) nell'articolo 51, comma 4, lettera a), le parole: "30 per
cento" sono sostituite dalle seguenti: "50 per cento";
b) nell'articolo 164, comma 1:
1) all'alinea, le parole: "secondo i seguenti criteri" sono
sostituite dalle seguenti: "solo se rientranti in una delle
fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis)";
2) alla lettera a), numero 2), le parole: "o dati in uso promiscuo
ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta" sono
soppresse;
3) alla lettera b), le parole da: "nella misura del 50 per cento"
fino a: "per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attivita' di
agenzia o di rappresentanza di commercio" sono sostituite dalle
seguenti: "nella misura dell'80 per cento relativamente alle
autovetture ed autocaravan, di cui alle predette lettere
dell'articolo 54 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, ai
ciclomotori e motocicli utilizzati da soggetti esercenti attivita' di
agenzia o di rappresentanza di commercio in modo diverso da quello
indicato alla lettera a), numero 1)"; nella stessa lettera, le
parole: "nella suddetta misura del 50 per cento" sono sostituite
dalle seguenti: "nella misura del 25 per cento";
4) dopo la lettera b), e' aggiunta la seguente:
"b-bis) per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti, e'
deducibile l'importo costituente reddito di lavoro".
72. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212,
recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del
contribuente, le norme del comma 71 del presente articolo hanno
effetto a partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata
in vigore del presente decreto. Tuttavia, ai soli fini dei versamenti
in acconto delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive relative a detto periodo ed a quelli successivi,
il contribuente puo' continuare ad applicare le previgenti

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Legge del 24/11/2006 n. 286

disposizioni. Con regolamento ministeriale da adottare ai sensi


dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si
provvede alla modifica delle misure recate dal comma 71 del presente
articolo, tenuto conto degli effetti finanziari derivanti dalla
concessione all'Italia da parte del Consiglio dell'Unione europea
dell'autorizzazione, ai sensi dell'articolo 27 della direttiva
77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, a stabilire una misura
ridotta della percentuale di detrazione dell'imposta sul valore
aggiunto assolta per gli acquisti di beni e delle relative spese di
cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 19-bis1 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La modifica e'
effettuata, in particolare, tenuto conto degli effetti economici
derivanti da ciascuna delle misure recate dal medesimo comma 71 del
presente articolo.
73. Nel testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
Servizio di documentazione tributaria

504, nel secondo periodo della nota (1) all'articolo 26, comma 1,
dopo le parole: "Si considerano compresi negli usi industriali gli
impieghi del gas metano" sono aggiunte le seguenti: "nel settore
della distribuzione commerciale,".
74. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 8 del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, non si applicano fino al 31
dicembre 2006 alla concessione di incentivi per attivita' produttive,
di cui all'articolo 2, comma 203, lettere d), e) e f), della legge 23
dicembre 1996, n. 662.
75. Le proposte di contratti di programma gia' approvate dal CIPE
ai sensi dell'articolo 8 del citato decreto-legge n. 35 del 2005,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 80 del 2005, in assenza
del decreto di disciplina dei criteri, delle condizioni e delle
modalita' di concessione delle agevolazioni, previsto dal comma 2 del
medesimo articolo 8, sono revocate e riesaminate dal Ministero dello
sviluppo economico per l'eventuale concessione delle agevolazioni
sulla base della deroga di cui al comma 74 e del decreto di cui al
comma 76.
76. In conseguenza degli effetti della deroga di cui al comma 74 e
delle disposizioni di cui al comma 75, le risorse gia' attribuite dal
CIPE al Fondo di cui all'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n.
289, per il finanziamento degli interventi di cui al predetto comma
74 con vincolo di utilizzazione per la concessione delle agevolazioni
sulla base delle disposizioni di cui ai citati commi 1 e 2
dell'articolo 8 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito,
con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, sono
prioritariamente utilizzate dal Ministero dello sviluppo economico
per la copertura degli oneri derivanti dalla concessione di incentivi
gia' disposti ai sensi dell'articolo 2, comma 203, lettera e), della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, che, a seguito della riduzione di
assegnazione operata con la Tabella E allegata alla legge 23 dicembre
2005, n. 266, risultano privi, anche parzialmente, della copertura
finanziaria. Le eventuali risorse residue, unitamente a quelle di cui
al comma 77, possono essere utilizzate dal Ministero dello sviluppo
economico per la concessione di agevolazioni relative agli interventi
di cui al comma 75; a tale fine il Ministro dello sviluppo economico,
con proprio decreto, provvede a determinare, diminuendole, le
intensita' massime degli aiuti concedibili.
77. In relazione alla ritardata attivazione del Fondo di cui al
comma 354 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le
autorizzazioni di spesa di cui al comma 361 dell'articolo 1 della
medesima legge n. 311 del 2004, sono rideterminate per gli anni 2006,
2007 e 2008, rispettivamente, in 5, 15 e 50 milioni di euro. Le
restanti risorse gia' poste a carico del Fondo per le aree
sottoutilizzate e del Fondo unico per gli incentivi alle imprese, in
applicazione di quanto disposto dal citato comma 361, per un importo,
rispettivamente pari a 95 milioni di euro e a 50 milioni di euro per
l'anno 2006, a 135 milioni per l'anno 2007 ed a 100 milioni per

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Legge del 24/11/2006 n. 286

l'anno 2008, affluiscono al Fondo unico per gli incentivi alle


imprese per le finalita' di cui al comma 76.
78. Al fine di assicurare l'invarianza del limite di cui
all'articolo 1, comma 33, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in
conseguenza della deroga di cui al comma 74, il Ministero dello
sviluppo economico riduce, eventualmente, l'ammontare dei pagamenti
relativi agli altri strumenti da esso gestiti.
79. Allo scopo di assicurare il tempestivo completamento delle
iniziative imprenditoriali gia' avviate e che, alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, risultino
avere raggiunto almeno il 55 per cento dell'investimento mediante
agevolazioni a valere sui contratti d'area, per le quali sia stata
necessaria la notifica alla Comunita' europea ai sensi della
disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, il termine di
cui alla lettera e) del comma 3 dell'articolo 12 del regolamento di
cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 31 luglio 2000, n. 320, deve intendersi
Servizio di documentazione tributaria

decorrere dall'ultima autorizzazione amministrativa necessaria per


l'esecuzione dell'opera, se posteriore alla ricezione
dell'autorizzazione della Comunita' europea.
80. All'articolo 1, comma 276, della legge 30 dicembre 2004, n.
311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: "l'Agenzia del demanio" sono
sostituite dalle seguenti: "il Dipartimento del tesoro";
b) al secondo periodo, le parole: "l'Agenzia del demanio" sono
sostituite dalle seguenti: "il Dipartimento del tesoro";
c) l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: "L'anticipazione
e' regolata con prelevamento dall'apposito conto corrente di
tesoreria non appena vi saranno affluite le risorse corrispondenti".
81. All'articolo 1, comma 6-bis, del decreto-legge 25 settembre
2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 410, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: "di proprieta' di Ferrovie
dello Stato spa" sono inserite le seguenti: "o delle societa' dalla
stessa direttamente o indirettamente controllate";
b) il terzo periodo e' soppresso.
82. In occasione del primo aggiornamento del piano finanziario che
costituisce parte della convenzione accessiva alle concessioni
autostradali, ovvero della prima revisione della convenzione
medesima, successivamente alla data di entrata in vigore del presente
decreto, nonche' in occasione degli aggiornamenti periodici del piano
finanziario ovvero delle successive revisioni periodiche della
convenzione, il Ministro delle infrastrutture, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, assicura che tutte le
clausole convenzionali in vigore, nonche' quelle conseguenti
all'aggiornamento ovvero alla revisione, siano inserite in una
convenzione unica, avente valore ricognitivo per le parti diverse da
quelle derivanti dall'aggiornamento ovvero dalla revisione. La
convenzione unica, che sostituisce ad ogni effetto la convenzione
originaria, nonche' tutti i relativi atti aggiuntivi, deve
perfezionarsi entro un anno dalla data di scadenza dell'aggiornamento
periodico ovvero da quella in cui si creano i presupposti per la
revisione della convenzione; in fase di prima applicazione, la
convenzione unica e' perfezionata entro un anno dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.
83. Le clausole della convenzione unica di cui al comma 82 sono in
ogni caso adeguate in modo da assicurare:
a) la determinazione del saggio di adeguamento annuo delle tariffe
e il riallineamento in sede di revisione periodica delle stesse in
ragione dell'evoluzione del traffico, della dinamica dei costi
nonche' del tasso di efficienza e qualita' conseguibile dai
concessionari;
b) la destinazione della extraprofittabilita' generata in virtu'
dello svolgimento sui sedimi demaniali di attivita' commerciali;
c) il recupero della parte degli introiti tariffari relativi a

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impegni di investimento programmati nei piani finanziari e non


realizzati nel periodo precedente;
d) il riconoscimento degli adeguamenti tariffari dovuti per
investimenti programmati del piano finanziario esclusivamente a
fronte della effettiva realizzazione degli stessi investimenti,
accertata dal concedente;
e) la specificazione del quadro informativo minimo dei dati
economici, finanziari, tecnici e gestionali che le societa'
concessionarie trasmettono annualmente, anche telematicamente, ad
ANAS S.p.a. per l'esercizio dei suoi poteri di vigilanza e controllo
nei riguardi dei concessionari, e che, a propria volta, ANAS S.p.a.
rende analogamente disponibili al Ministro delle infrastrutture per
l'esercizio delle sue funzioni di indirizzo, controllo nonche'
vigilanza tecnica ed operativa su ANAS S.p.a.; l'esercizio, da parte
di ANAS S.p.a., del potere di direttiva e di ispezione in ordine alle
modalita' di raccolta, elaborazione e trasmissione dei dati da parte
dei concessionari;
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f) la individuazione del momento successivamente al quale


l'eventuale variazione degli oneri di realizzazione dei lavori
rientra nel rischio d'impresa del concessionario, salvo i casi di
forza maggiore o di fatto del terzo;
g) il riequilibrio dei rapporti concessori, in particolare per
quanto riguarda l'utilizzo a fini reddituali ovvero la valorizzazione
dei sedimi destinati a scopi strumentali o collaterali rispetto a
quelli della rete autostradale;
h) l'introduzione di sanzioni a fronte di casi di inadempimento
delle clausole della convenzione imputabile al concessionario, anche
a titolo di colpa; la graduazione di tali sanzioni in funzione della
gravita' dell'inadempimento;
i) l'introduzione di meccanismi tesi alla migliore realizzazione
del principio di effettivita' della clausola di decadenza dalla
concessione, nonche' di maggiore efficienza, efficacia ed
economicita' del relativo procedimento nel rispetto del principio di
partecipazione e del contraddittorio.
84. Gli schemi di convenzione unica, redatti conformemente a
quanto stabilito dal comma 83, sentiti il Nucleo di consulenza per
l'attuazione delle linee guida sulla regolazione dei servizi di
pubblica utilita' (NARS), le associazioni rappresentative delle
societa' concessionarie, nonche' le associazioni di consumatori e di
utenti, che devono pronunciarsi nel termine di quindici giorni, sono
sottoposti all'esame del Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE), che si intende assolto positivamente
in caso di mancata deliberazione entro quarantacinque giorni dalla
richiesta di iscrizione all'ordine del giorno. Gli schemi di
convenzione, unitamente alle eventuali osservazioni del CIPE, sono
successivamente trasmessi alle Camere per il parere delle Commissioni
parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere
finanziario. Il parere e' reso entro trenta giorni dalla
trasmissione. Decorso il predetto termine senza che le Commissioni
abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, le convenzioni
possono essere comunque adottate.
85. All'articolo 11 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, il comma
5 e' sostituito dai seguenti:
"5. Le societa' concessionarie autostradali sono soggette ai
seguenti obblighi:
a) certificare il bilancio, anche se non quotate in borsa, ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1975, n.
136, in quanto applicabile;
b) mantenere adeguati requisiti di solidita' patrimoniale, come
individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
di concerto con il Ministro delle infrastrutture;
c) agire a tutti gli effetti come amministrazione aggiudicatrice
negli affidamenti di lavori, forniture e servizi e in tale veste
attuare gli affidamenti nel rispetto del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni;

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d) sottoporre all'approvazione di ANAS S.p.a. gli schemi dei bandi


di gara delle procedure di aggiudicazione; vietare la partecipazione
alle gare per l'aggiudicazione dei contratti nei confronti delle
societa', comunque collegate ai concessionari, che abbiano realizzato
la relativa progettazione. Di conseguenza, cessa di avere
applicazione, a decorrere dal 3 ottobre 2006, la deliberazione del
Consiglio dei ministri in data 16 maggio 1997, relativa al divieto di
partecipazione all'azionariato stabile di Autostrade S.p.a. di
soggetti che operano in prevalenza nei settori delle costruzioni e
della mobilita';
e) prevedere nel proprio statuto che l'assunzione della carica di
amministratore sia subordinata al possesso di speciali requisiti di
onorabilita', professionalita' ed indipendenza, ai sensi
dell'articolo 2387 del codice civile e dell'articolo 10 della
direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26
giugno 2003;
f) nei casi di cui alle lettere c) e d), le commissioni di gara
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per l'aggiudicazione dei contratti sono nominate dal Ministro delle


infrastrutture. Restano fermi i poteri di vigilanza dell'Autorita' di
cui all'articolo 6 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163. La composizione del consiglio dell'Autorita' e'
aumentata di due membri con oneri a carico del suo bilancio. Il
presidente dell'Autorita' e' scelto fra i componenti del consiglio.
5-bis. Con decreto del Ministro delle infrastrutture sono
stabiliti i casi in cui i progetti relativi alle opere da realizzare
da parte di ANAS S.p.a. e delle altre concessionarie devono essere
sottoposte al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici per
la loro valutazione tecnico-economica".
86. ANAS S.p.a., nell'ambito dei compiti di cui all'articolo 2,
comma 1, lettera d), del decreto legislativo 26 febbraio 1994, n.
143:
a) richiede informazioni ed effettua controlli, con poteri di
ispezione, di accesso, di acquisizione della documentazione e delle
notizie utili in ordine al rispetto degli obblighi di cui alle
convenzioni di concessione e all'articolo 11, comma 5, della legge 23
dicembre 1992, n. 498, come sostituito dal comma 85 del presente
articolo, nonche' dei propri provvedimenti;
b) emana direttive concernenti l'erogazione dei servizi da parte
dei concessionari, definendo in particolare i livelli generali di
qualita' riferiti al complesso delle prestazioni e i livelli
specifici di qualita' riferiti alla singola prestazione da garantire
all'utente, sentiti i concessionari e i rappresentanti degli utenti e
dei consumatori;
c) emana direttive per la separazione contabile e amministrativa e
verifica i costi delle singole prestazioni per assicurare, tra
l'altro, la loro corretta disaggregazione e imputazione per funzione
svolta, provvedendo quindi al confronto tra essi e i costi analoghi
in altri Paesi e assicurando la pubblicizzazione dei dati;
d) irroga, salvo che il fatto costituisca reato, in caso di
inosservanza degli obblighi di cui alle convenzioni di concessione e
di cui all'articolo 11, comma 5, della legge 23 dicembre 1992, n.
498, come sostituito dal comma 85 del presente articolo, nonche' dei
propri provvedimenti o in caso di mancata ottemperanza da parte dei
concessionari alle richieste di informazioni o a quelle connesse
all'effettuazione dei controlli, ovvero nel caso in cui le
informazioni e i documenti acquisiti non siano veritieri, sanzioni
amministrative pecuniarie non inferiori nel minimo a euro 25.000 e
non superiori nel massimo a euro 150 milioni, per le quali non e'
ammesso quanto previsto dall'articolo 16 della legge 24 novembre
1981, n. 689; in caso di reiterazione delle violazioni ha la facolta'
di proporre al Ministro competente la sospensione o la decadenza
della concessione;
e) segnala all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato,
con riferimento agli atti e ai comportamenti delle imprese sottoposte
al proprio controllo, nonche' di quelle che partecipano agli
affidamenti di lavori, forniture e servizi effettuate da queste, la

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sussistenza di ipotesi di violazione della legge 10 ottobre 1990, n.


287.
87. Nel caso in cui il concessionario, in occasione del primo
aggiornamento del piano finanziario ovvero della prima revisione
della convenzione di cui al comma 82, dichiari espressamente di non
voler aderire alla convenzione unica redatta conformemente a quanto
previsto dal comma 83, il rapporto concessorio si estingue. ANAS
S.p.a. assume temporaneamente la gestione diretta delle attivita' del
concessionario per il tempo necessario a consentirne la messa in
gara. Nel conseguente bando di gara devono essere previste speciali
garanzie di stabilita' presso il concessionario subentrante per il
personale del concessionario cessato, dipendente dello stesso da
almeno un anno prima della dichiarazione di cui al primo periodo. Con
decreto del Ministero delle infrastrutture, di concerto con il
Ministero dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i termini e
le modalita' per l'esercizio delle eventuali istanze di indennizzo
del concessionario cessato.
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88. Nel caso in cui la convenzione unica, da redigere


conformemente a quanto previsto dal comma 83, non si perfezioni entro
il termine di cui al comma 82 per fatto imputabile al concessionario,
quest'ultimo decade, previa contestazione dell'addebito e nel
rispetto del principio di partecipazione e del contraddittorio, dalla
concessione ed ANAS S.p.a. provvede ai sensi del comma 87 per la
gestione delle sue attivita'. Si procede in modo analogo qualora ANAS
S.p.a. ritenga motivatamente di non accettare la proposta alternativa
che il concessionario formuli anteriormente al quarto mese precedente
la scadenza del termine di cui al comma 82.
89. All'articolo 21 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
"5. Il concessionario comunica al concedente, entro il 30
settembre di ogni anno, le variazioni tariffarie. Il concedente, nei
successivi quarantacinque giorni, previa verifica della correttezza
delle variazioni tariffarie, trasmette la comunicazione, nonche' una
sua proposta, ai Ministri delle infrastrutture e dell'economia e
delle finanze, i quali, di concerto, approvano le variazioni nei
trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione; decorso
tale termine senza una determinazione espressa, il silenzio equivale
a diniego di approvazione. Fermo quanto stabilito nel primo e secondo
periodo, in presenza di un nuovo piano di interventi aggiuntivi,
comportante rilevanti investimenti, il concessionario comunica al
concedente, entro il 15 novembre di ogni anno, la componente
investimenti del parametro X relativo a ciascuno dei nuovi interventi
aggiuntivi, che va ad integrare le variazioni tariffarie comunicate
dal concessionario entro il 30 settembre. Il concedente, nei
successivi quarantacinque giorni, previa verifica della correttezza
delle integrazioni tariffarie, trasmette la comunicazione, nonche'
una sua proposta, ai Ministri delle infrastrutture e dell'economia e
delle finanze, i quali, di concerto, approvano le integrazioni
tariffarie nei trenta giorni successivi al ricevimento della
comunicazione; decorso tale termine senza una determinazione
espressa, il silenzio equivale a diniego di approvazione";
b) i commi 1, 2 e 6 sono abrogati.
90. Dall'attuazione dei commi da 82 a 89 non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
91. All'articolo 1 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo comma, le parole: "ad una societa' per azioni al cui
capitale sociale partecipi direttamente o indirettamente l'Istituto
per la ricostruzione industriale con almeno il 51 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "ad una societa' per azioni al cui
capitale sociale partecipano ANAS S.p.a., le regioni Sicilia e
Calabria, nonche' altre societa' controllate dallo Stato e
amministrazioni ed enti pubblici. Tale societa' per azioni e'
altresi' autorizzata a svolgere all'estero, quale impresa di diritto

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comune ed anche attraverso societa' partecipate, attivita' di


individuazione, progettazione, promozione, realizzazione e gestione
di infrastrutture trasportistiche e di opere connesse";
b) il secondo comma e' abrogato.
92. Le risorse finanziarie inerenti agli impegni assunti da
Fintecna S.p.a. nei confronti di Stretto di Messina S.p.a., al fine
della realizzazione del collegamento stabile viario e ferroviario fra
la Sicilia ed il continente, una volta trasferite ad altra societa'
controllata dallo Stato le azioni di Stretto di Messina S.p.a.
possedute da Fintecna S.p.a., sono attribuite al Ministero
dell'economia e delle finanze ed iscritte, previo versamento in
entrata, in apposito capitolo di spesa dello stato di previsione del
Ministero delle infrastrutture "Interventi per la realizzazione di
opere infrastrutturali e di tutela dell'ambiente e difesa del suolo
in Sicilia e in Calabria".
93. Le risorse di cui al comma 92, nel rispetto del principio di
addizionalita', sono assegnate per il 90 per cento alla realizzazione
Servizio di documentazione tributaria

di opere infrastrutturali e per il 10 per cento ad interventi a


tutela dell'ambiente e della difesa del suolo. Le suddette risorse
sono destinate, per il 70 per cento, ad interventi nella regione
Sicilia e, per la restante parte, ad interventi nella regione
Calabria. Le modalita' di utilizzo sono stabilite, per la parte
relativa agli interventi infrastrutturali, con decreto del Ministro
delle infrastrutture, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, previa intesa con le regioni Sicilia e Calabria, e,
per la parte relativa agli interventi in materia ambientale, con
decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con
il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con le
regioni Sicilia e Calabria.
94. Ai fini della riduzione della spesa relativa agli incarichi di
dirigenza generale nel Ministero per i beni e le attivita' culturali,
l'articolo 54 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
"Art. 54. - (Ordinamento). - 1. Il Ministero si articola in non
piu' di dieci uffici dirigenziali generali centrali e in diciassette
uffici dirigenziali generali periferici, coordinati da un Segretario
generale, nonche' in due uffici dirigenziali generali presso il
Gabinetto del Ministro. Sono inoltre conferiti, ai sensi
dell'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, e successive modificazioni, due incarichi di funzioni
dirigenziali di livello generale presso il collegio di direzione del
Servizio di controllo interno del Ministero.
2. L'individuazione e l'ordinamento degli uffici del Ministero
sono stabiliti ai sensi dell'articolo 4".
95. L'articolazione di cui all'articolo 54 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal comma 94 del presente
articolo, entra in vigore a decorrere dal 1 gennaio 2007. Fino
all'adozione del nuovo regolamento di organizzazione restano comunque
in vigore le disposizioni del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, in quanto
compatibili con l'articolazione del Ministero.
96. Al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 3, comma 2, le parole: "dal Capo del dipartimento
per i beni culturali e paesaggistici" sono sostituite dalle seguenti:
"dal Segretario generale del Ministero";
b) all'articolo 7, comma 2, le parole: "del dipartimento per i
beni culturali e paesaggistici" sono sostituite dalle seguenti: "del
Ministero";
c) all'articolo 7, comma 3, le parole: "sentito il capo del
dipartimento per i beni culturali e paesaggistici" sono sostituite
dalle seguenti: "sentito il Segretario generale del Ministero".
97. All'articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 8 gennaio
2004, n. 3, le parole: "tre anni" sono sostituite dalle seguenti:
"sei anni".

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98. All'articolo 1 del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,


convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 19-bis, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:
"Per l'esercizio di tali funzioni e' istituito, presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita' del turismo, articolato in due uffici dirigenziali di
livello generale, che, in attesa dell'adozione dei provvedimenti di
riorganizzazione, subentra nelle funzioni della Direzione generale
del turismo che e' conseguentemente soppressa";
b) al comma 19-quater, il primo periodo e' sostituito dal
seguente: "Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
per lo sviluppo e la competitivita' del turismo sono trasferite le
risorse finanziarie corrispondenti alla riduzione della spesa
derivante dall'attuazione del comma 1, nonche' le dotazioni
strumentali e di personale della soppressa Direzione generale del
turismo del Ministero delle attivita' produttive";
Servizio di documentazione tributaria

c) al comma 19-quater, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:


"Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, per l'anno 2006, con propri decreti, al trasferimento
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri delle risorse finanziarie
della soppressa Direzione generale del turismo iscritte nello stato
di previsione del Ministero dello sviluppo economico nonche' delle
risorse corrispondenti alla riduzione della spesa derivante
dall'attuazione del comma 1, da destinare all'istituzione del
Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo".
99. Le modalita' di attuazione dei commi da 94 a 98 devono, in
ogni caso, essere tali da garantire l'invarianza della spesa da
assicurare anche mediante compensazione e conseguente soppressione di
uffici di livello dirigenziale generale e non generale delle
amministrazioni interessate.
100. Per fronteggiare indifferibili esigenze di funzionamento del
sistema museale statale ed al fine di assicurare il corretto
svolgimento delle funzioni istituzionali, con particolare riferimento
al personale con qualifica dirigenziale, in deroga a quanto previsto
dall'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
Ministero per i beni e le attivita' culturali e' autorizzato ad
avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un
contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di
seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami.
101. Per le finalita' di cui al comma 100 e' autorizzata la spesa
di 1 milione di euro per l'anno 2006 e di 4 milioni di euro annui a
decorrere dall'anno 2007.
102. Per l'anno 2007, continuano ad applicarsi le disposizioni di
cui all'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 31 gennaio 2005,
n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n.
43.
103. La localizzazione degli interventi di Arcus S.p.a., nonche'
il controllo e la vigilanza sulla realizzazione dei medesimi
interventi sono effettuati di concerto dai Ministri delle
infrastrutture e per i beni e le attivita' culturali, con modalita'
che saranno definite con decreto interministeriale. E' affidata ad
Arcus S.p.a. la prosecuzione delle opere di cui all'articolo 1, comma
1, della legge 12 luglio 1999, n. 237, utilizzando l'attuale stazione
appaltante. Al fine di cui al precedente periodo, e' autorizzata la
spesa di 7,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e
2008. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, pari a
7,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero per i beni e le attivita' culturali.
104. All'articolo 1 della legge 11 novembre 2003, n. 310, sono
apportate le seguenti modificazioni:

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a) al comma 5, al primo periodo, le parole: "tre anni" sono


sostituite dalle seguenti: "cinque anni" e, al secondo periodo, la
parola: "2008" e' sostituita dalla seguente: "2010";
b) il comma 6 e' abrogato.
105. Al fine di garantire la celere ripresa delle attivita'
culturali di pubblico interesse presso il Teatro Petruzzelli di Bari,
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il
comune di Bari acquista la proprieta' dell'intero immobile sede del
predetto Teatro, ivi incluse tutte le dotazioni strumentali e le
pertinenze, libera da ogni peso, condizione e diritti di terzi.
106. Con uno o piu' provvedimenti, il prefetto di Bari determina
l'indennizzo spettante ai proprietari ai sensi della vigente
normativa in materia di espropriazioni, dedotte tutte le somme gia'
liquidate dallo Stato e dagli enti territoriali per la ricostruzione
del Teatro Petruzzelli di Bari fino alla data di entrata in vigore
del presente decreto. Il prefetto di Bari cura, altresi', l'immediata
immissione del comune di Bari nel possesso dell'intero immobile, da
Servizio di documentazione tributaria

trasferire nella proprieta' comunale ai sensi del comma 105.


107. E' assegnato al Ministero per i beni e le attivita' culturali
un contributo di 8 milioni di euro per l'anno 2007 per il
completamento dei lavori di ristrutturazione del Teatro Petruzzelli
di Bari.
108. All'articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, dopo il
comma 12 e' aggiunto il seguente:
"12-bis. Ai Presidenti, ai vice presidenti e agli altri componenti
dei Consigli direttivi nonche' ai componenti dei Collegi dei revisori
dei conti degli Enti parco, ivi compresi quelli di cui al comma 1
dell'articolo 35, spetta un'indennita' di carica articolata in un
compenso annuo fisso e in gettoni di presenza per la partecipazione
alle riunioni del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva,
nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, secondo quanto disposto dalla
direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 9 gennaio 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2001, e con
la procedura indicata nella circolare della Presidenza del Consiglio
dei ministri 4993/IV.1.1.3 del 29 maggio 2001".
109. Al fine di garantire la razionalizzazione dei controlli
ambientali e l'efficienza dei relativi interventi attraverso il
rafforzamento delle misure di coordinamento tra le istituzioni
operanti a livello nazionale e quelle regionali e delle province
autonome, l'assetto organizzativo dell'Agenzia per la protezione
dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT) di cui agli articoli 8,
9, 38 e 39 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e'
modificato come segue:
a) l'APAT e' persona giuridica di diritto pubblico ad ordinamento
autonomo, dotata di autonomia tecnico-scientifica, regolamentare,
organizzativa, gestionale, patrimoniale, finanziaria e contabile;
b) sono organi dell'Agenzia:
1) il presidente, con funzioni di rappresentanza dell'Agenzia,
nominato, con incarico quinquennale, tra persone aventi comprovata
esperienza e professionalita', con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare;
2) il consiglio di amministrazione, composto da quattro membri
oltre al presidente, aventi comprovata esperienza e professionalita',
nominati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, per due di essi, su proposta della Conferenza
delle regioni e delle province autonome. Il consiglio di
amministrazione dura in carica cinque anni e nomina, su proposta del
presidente, il direttore generale. Gli emolumenti del presidente e
dei membri del consiglio di amministrazione sono fissati con decreto
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
3) il collegio dei revisori dei conti, costituito ai sensi
dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

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c) il direttore generale dirige la struttura dell'Agenzia ed e'


responsabile dell'attuazione delle deliberazioni del consiglio di
amministrazione; e' scelto tra persone di comprovata competenza ed
esperienza professionale e resta in carica sino alla scadenza del
mandato del consiglio; i suoi emolumenti sono fissati dal consiglio
di amministrazione;
d) entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, con il regolamento previsto dall'articolo 8 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e' emanato il nuovo
statuto dell'APAT, che tiene conto delle modifiche organizzative
sopra stabilite. Fino alla data di entrata in vigore di detto
regolamento valgono le norme statutarie del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2002, n. 207, se ed
in quanto compatibili con le presenti disposizioni;
e) all'attuazione delle lettere a) e b) si provvede nell'ambito
degli ordinari stanziamenti di bilancio dell'APAT, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica.
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110. All'articolo 3 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n.


124, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. La Commissione centrale di coordinamento dell'attivita' di
vigilanza, costituita ai sensi delle successive disposizioni, opera
quale sede permanente di elaborazione di orientamenti, linee e
priorita' dell'attivita' di vigilanza";
b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis. La Commissione, sulla base di specifici rapporti annuali,
presentati entro il 30 novembre di ogni anno dai soggetti di cui al
comma 2, anche al fine di monitorare la congruita' dell'attivita' di
vigilanza effettuata, propone indirizzi ed obiettivi strategici e
priorita' degli interventi ispettivi e segnala altresi' al Ministro
del lavoro e della previdenza sociale gli aggiustamenti organizzativi
da apportare al fine di assicurare la maggiore efficacia
dell'attivita' di vigilanza. Per gli adempimenti di cui sopra, la
Commissione si avvale anche delle informazioni raccolte ed elaborate
dal Casellario centrale delle posizioni previdenziali attive di cui
al comma 23 dell'articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243";
c) al comma 2, dopo le parole: "Comandante generale della Guardia
di finanza;" sono inserite le seguenti: "dal Comandante del Nucleo
speciale entrate della Guardia di finanza; dal Comandante generale
dell'Arma dei carabinieri; dal Comandante del Comando carabinieri per
la tutela del lavoro;";
d) al comma 3, dopo le parole: "invitati a partecipare" sono
inserite le seguenti: "i Direttori generali delle altre direzioni
generali del Ministero del lavoro e della previdenza sociale," ed il
secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Alle sedute della
Commissione centrale di coordinamento dell'attivita' di vigilanza
puo', su questioni di carattere generale attinenti alla problematica
del lavoro illegale, essere altresi' invitato il Capo della Polizia -
Direttore generale della pubblica sicurezza".
111. All'articolo 4 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n.
124, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, dopo le parole: "comandante regionale della Guardia
di finanza;" sono inserite le seguenti: "dal comandante regionale
dell'Arma dei carabinieri;";
b) al comma 4, le parole: "ed il comandante regionale dell'Arma
dei carabinieri" sono soppresse.
112. All'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 23 aprile
2004, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: "Comandante provinciale della
Guardia di finanza," sono inserite le seguenti: "il Comandante
provinciale dell'Arma dei carabinieri,";
b) il secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Alle sedute del
CLES puo', su questioni di carattere generale attinenti alla
problematica del lavoro illegale, essere invitato il Questore".
113. L'articolo 9 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124,
e' sostituito dal seguente:

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Legge del 24/11/2006 n. 286

"Art. 9. - (Diritto di interpello). - 1. Gli organismi associativi


a rilevanza nazionale degli enti territoriali e gli enti pubblici
nazionali, nonche', di propria iniziativa o su segnalazione dei
propri iscritti, le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro
maggiormente rappresentative sul piano nazionale e i consigli
nazionali degli ordini professionali, possono inoltrare alla
Direzione generale, esclusivamente tramite posta elettronica, quesiti
di ordine generale sull'applicazione delle normative di competenza
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. La Direzione
generale fornisce i relativi chiarimenti d'intesa con le competenti
Direzioni generali del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale e, qualora interessati dal quesito, sentiti gli enti
previdenziali.
2. L'adeguamento alle indicazioni fornite nelle risposte ai
quesiti di cui al comma 1 esclude l'applicazione delle relative
sanzioni penali, amministrative e civili".
114. All'articolo 11, comma 1, primo periodo, del decreto
Servizio di documentazione tributaria

legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, le parole da: "con decreto del


Ministro del lavoro e della previdenza sociale" fino a: "dell'INAIL"
sono sostituite dalle seguenti: "su delibera del consiglio di
amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, previa conferenza di servizi con il
Ministero dell'economia e delle finanze e, nei casi previsti dalla
legge, con il Ministero della salute".
115. All'articolo 1, comma 105, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, le parole: "50 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "170
milioni". Al relativo onere, pari a euro 120 milioni per l'anno 2006,
si provvede con l'utilizzo della somma di pari importo gia' affluita
all'INPS ai sensi dell'articolo 1, comma 107, della legge 23 dicembre
2005, n. 266, che viene versata all'entrata del bilancio dello Stato,
per essere riassegnata, con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, ad apposito capitolo del Ministero del lavoro e della
previdenza sociale.
116. Per le aziende in crisi di cui al comma 3-bis dell'articolo 5
del decreto-legge 1 ottobre 2005, n. 202, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, e successive
modificazioni, all'onere del pagamento di ogni contributo o premio di
previdenza e assistenza sociale si provvede mediante il versamento di
quattro rate mensili anticipate all'interesse di differimento e di
dilazione pari alla misura del tasso di interesse legale vigente del
2,5 per cento.
117. Con regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, si procede al riordino ed alla
semplificazione delle disposizioni normative relative ai contributi
ed alle provvidenze per le imprese editrici di quotidiani e
periodici, radiofoniche e televisive, introducendo nella disciplina
vigente le norme necessarie per il conseguimento dei seguenti
obiettivi:
a) razionalizzazione e riordino dei contributi e delle
provvidenze, anche tenuto conto dell'articolo 20, commi 1 e 2, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ed in coerenza con gli obiettivi
di contenimento della spesa pubblica;
b) rideterminazione e snellimento delle procedure, dei criteri di
calcolo dei contributi spettanti, dei costi ammissibili ai fini del
calcolo dei contributi, dei tempi e delle modalita' di istruttoria,
concessione ed erogazione, nonche' dei controlli da effettuare, anche
attraverso il ricorso, da parte del Dipartimento per l'informazione e
l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, ad altre
amministrazioni dello Stato;
c) particolare attenzione al perseguimento, da parte delle
imprese, di obiettivi di maggiore efficienza, occupazione e
qualificazione, utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione, effettiva diffusione del prodotto editoriale sul
territorio, con particolare riguardo a:
1) occupazione;

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Legge del 24/11/2006 n. 286

2) tutela del prodotto editoriale primario;


3) livelli ottimali di costi di produzione e di diffusione
riferiti al mercato editoriale;
d) coordinamento formale del testo delle disposizioni vigenti,
apportando le modifiche necessarie per garantire la coerenza logica e
sistematica.
118. Gli schemi dei regolamenti previsti dal comma 117 sono
trasmessi alle Camere per l'acquisizione dei pareri delle competenti
Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro trenta giorni
dall'assegnazione. Decorso il predetto termine senza che le
Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, i
regolamenti possono essere comunque adottati.
119. Tra le indicazioni obbligatorie previste dall'articolo 2,
secondo comma, della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e' inserita la
dichiarazione che la testata fruisce dei contributi statali diretti
di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, ove ricorra tale
fattispecie.
Servizio di documentazione tributaria

120. All'articolo 11, comma 1, alinea, della legge 25 febbraio


1987, n. 67, le parole: "a decorrere dal 1 gennaio 1991" sono
sostituite dalle seguenti: "a decorrere dal 1 gennaio 2007" e alla
lettera b) le parole: "al rimborso dell'80 per cento" sono sostituite
dalle seguenti: "al rimborso del 60 per cento".
121. All'articolo 8, comma 1, alinea, della legge 7 agosto 1990,
n. 250, le parole: "a decorrere dal 1 gennaio 1991" sono sostituite
dalle seguenti: "a decorrere dal 1 gennaio 2007" e alla lettera b)
le parole: "al rimborso dell'80 per cento" sono sostituite dalle
seguenti: "al rimborso del 60 per cento".
122. Il secondo comma dell'articolo 27 della legge 5 agosto 1981,
n. 416, e' sostituito dal seguente:
"Sono considerate a diffusione nazionale le agenzie di stampa i
cui notiziari siano distribuiti in abbonamento a titolo oneroso,
qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno quindici
testate quotidiane in cinque regioni, che abbiano alle loro
dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro piu' di dieci
giornalisti professionisti con rapporto a tempo pieno, indeterminato
ed esclusivo, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione
al giorno per almeno cinque giorni alla settimana".
123. A decorrere dai contributi relativi all'anno 2007, le imprese
di radiodiffusione sonora e televisiva ed i canali tematici
satellitari possono richiedere le riduzioni tariffarie, ai sensi
dell'articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio 1987,
n. 67, per un solo abbonamento sui canoni di noleggio e di
abbonamento ai servizi di telecomunicazione via satellite, riferito
esclusivamente al costo del segmento di contribuzione, fornito da
societa' autorizzate ad espletare i predetti servizi.
124. A decorrere dai contributi relativi all'anno 2006,
all'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 8, lettera a), le parole: "della media dei costi
risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi" sono sostituite
dalle seguenti: "dei costi risultanti dal bilancio";
b) al comma 9, le parole: "della media" sono soppresse;
c) al comma 10, lettera a), le parole: "della media dei costi
risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi" sono sostituite
dalle seguenti: "dei costi risultanti dal bilancio".
125. All'articolo 3, comma 2, lettera c), della legge 7 agosto
1990, n. 250, e successive modificazioni, le parole: "precedente a
quello" sono soppresse.
126. All'articolo 3, comma 3, primo periodo, della legge 7 agosto
1990, n. 250, le parole: "fino a 40 mila copie di tiratura media"
sono sostituite dalle seguenti: "fino a 30.000 copie di tiratura
media".
127. Qualora nella liquidazione dei contributi relativi all'anno
2004 sia stato disposto, in dipendenza dell'applicazione di diverse
modalita' di calcolo, il recupero di contributi relativi all'anno
2003, non si procede all'ulteriore recupero e si provvede alla

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Legge del 24/11/2006 n. 286

restituzione di quanto recuperato.


128. Il termine di decadenza previsto dall'articolo 1, comma 461,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si intende riferito anche ai
contributi relativi agli anni precedenti.
129. All'articolo 1, comma 455, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, le parole: "dei costi complessivamente ammissibili" sono
sostituite dalle seguenti: "degli altri costi in base ai quali e'
calcolato il contributo".
130. Il comma 458 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266, si interpreta nel senso che la composizione prevista dalla
citata disposizione per l'accesso alle provvidenze di cui
all'articolo 3, commi 2 e 2-quater, della legge 7 agosto 1990, n.
250, e successive modificazioni, consente l'erogazione dei contributi
relativi all'anno 2006, qualora realizzata nel corso del medesimo
anno.
131. Le convenzioni aggiuntive di cui agli articoli 19 e 20 della
legge 14 aprile 1975, n. 103, sono approvate con decreto del
Servizio di documentazione tributaria

Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri


dell'economia e delle finanze e delle comunicazioni, e, limitatamente
alle convenzioni aggiuntive di cui all'articolo 20, terzo comma,
della stessa legge, con il Ministro degli affari esteri. Il pagamento
dei corrispettivi e' effettuato nell'anno successivo alla prestazione
dei servizi derivanti dalle convenzioni. Nell'ambito del progetto di
audiovideoteca di cui all'articolo 24, comma 2, del contratto di
servizio di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14
febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo
2003, la RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., previa stipula di una
convenzione a titolo gratuito con la Camera dei deputati e il Senato
della Repubblica, assicura il supporto tecnico necessario alla
conservazione e alla conversione digitale del materiale audiovisivo
delle sedute del Parlamento.
132. In recepimento della direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del
19 novembre 1992, al fine di assicurare la remunerazione del prestito
eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti
pubblici, e' autorizzata la spesa annua di 250.000 euro per l'anno
2006, di 2,2 milioni di euro per l'anno 2007 e di 3 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2008 per l'istituzione presso il Ministero per i
beni e le attivita' culturali del Fondo per il diritto di prestito
pubblico. Il Fondo e' ripartito dalla Societa' italiana degli autori
ed editori (SIAE) tra gli aventi diritto, sulla base degli indirizzi
stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le
associazioni di categoria interessate. Per l'attivita' di
ripartizione spetta alla SIAE una provvigione, da determinare con
decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, a valere
sulle risorse del Fondo. Le disposizioni di cui al presente comma si
applicano ai prestiti presso tutte le biblioteche e discoteche di
Stato e degli enti pubblici, ad eccezione di quelli eseguiti dalle
biblioteche universitarie e da istituti e scuole di ogni ordine e
grado, che sono esentati dalla remunerazione dei prestiti.
All'articolo 69, comma 1, alinea, della legge 22 aprile 1941, n. 633,
e successive modificazioni, le parole: ", al quale non e' dovuta
alcuna remunerazione" sono soppresse.
133. All'onere di cui al comma 132, pari a 250.000 euro per l'anno
2006, a 2,2 milioni di euro per l'anno 2007 e a 3 milioni di euro
annui a decorrere dall'anno 2008, si provvede quanto a euro 250.000
per l'anno 2006, euro 1,2 milioni per l'anno 2007 ed euro 3 milioni a
decorrere dall'anno 2008 mediante utilizzo di parte delle maggiori
entrate derivanti dal presente decreto e quanto a euro 1 milione per
l'anno 2007 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2006, utilizzando per l'anno 2007 la proiezione
dell'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.

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Legge del 24/11/2006 n. 286

134. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad


apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
135. Le somme ancora dovute a Poste italiane S.p.a. ai sensi
dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46,
sono rimborsate, previa determinazione effettuata dalla Presidenza
del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'informazione e
l'editoria, di concerto con il Ministero delle comunicazioni e con il
Ministero dell'economia e delle finanze, entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, con una rateizzazione di
dieci anni.
136. All'articolo 98 del codice delle comunicazioni elettroniche,
di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: "da euro 1.500,00 ad euro 250.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 15.000,00 ad euro
2.500.000,00" e le parole: "di euro 5.000,00" sono sostituite dalle
Servizio di documentazione tributaria

seguenti: "di euro 50.000,00";


b) al comma 5, le parole: "al doppio dei" sono sostituite dalle
seguenti: "a venti volte i";
c) al comma 8, le parole: "da euro 3.000,00 ad euro 58.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 30.000,00 ad euro
580.000,00";
d) al comma 9, dopo le parole: "articolo 32," sono inserite le
seguenti: "ai soggetti che commettono violazioni gravi o reiterate
piu' di due volte nel quinquennio delle condizioni poste
dall'autorizzazione generale, il Ministero commina una sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 30.000,00 ad euro 600.000,00;" e le
parole: "da euro 1.500,00 ad euro 115.000,00" sono sostituite dalle
seguenti: "da euro 15.000,00 ad euro 1.150.000,00";
e) al comma 11, le parole: "da euro 12.000,00 ad euro 250.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 120.000,00 ad euro
2.500.000,00";
f) al comma 13, le parole: "da euro 17.000,00 ad euro 250.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 170.000,00 ad euro
2.500.000,00";
g) al comma 14, le parole: "da euro 17.000,00 ad euro 250.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 170.000,00 ad euro
2.500.000,00";
h) al comma 16, le parole: "da euro 5.800,00 ad euro 58.000,00"
sono sostituite dalle seguenti: "da euro 58.000,00 ad euro
580.000,00";
i) dopo il comma 17 e' inserito il seguente:
"17-bis. Alle sanzioni amministrative irrogabili dall'Autorita'
per le garanzie nelle comunicazioni non si applicano le disposizioni
sul pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24
novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni".
137. Al comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge 18 maggio 2006,
n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n.
233, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il Ministero si
articola in un Segretariato generale ed in sei uffici di livello
dirigenziale generale, nonche' un incarico dirigenziale ai sensi
dell'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 31 marzo 2001, n.
165, e successive modificazioni". Al comma 8-bis del medesimo
articolo 1 del decreto-legge n. 181 del 2006, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 233 del 2006, le parole: ", il
Ministero dell'universita' e della ricerca" sono soppresse.
138. Al fine di razionalizzare il sistema di valutazione della
qualita' delle attivita' delle universita' e degli enti di ricerca
pubblici e privati destinatari di finanziamenti pubblici, nonche'
dell'efficienza ed efficacia dei programmi statali di finanziamento e
di incentivazione delle attivita' di ricerca e di innovazione, e'
costituita l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema
universitario e della ricerca (ANVUR), con personalita' giuridica di
diritto pubblico, che svolge le seguenti attribuzioni:
a) valutazione esterna della qualita' delle attivita' delle

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Legge del 24/11/2006 n. 286

universita' e degli enti di ricerca pubblici e privati destinatari di


finanziamenti pubblici, sulla base di un programma annuale approvato
dal Ministro dell'universita' e della ricerca;
b) indirizzo, coordinamento e vigilanza delle attivita' di
valutazione demandate ai nuclei di valutazione interna degli atenei e
degli enti di ricerca;
c) valutazione dell'efficienza e dell'efficacia dei programmi
statali di finanziamento e di incentivazione delle attivita' di
ricerca e di innovazione.
139. I risultati delle attivita' di valutazione dell'ANVUR
costituiscono criterio di riferimento per l'allocazione dei
finanziamenti statali alle universita' e agli enti di ricerca.
140. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro
dell'universita' e della ricerca, previo parere delle competenti
Commissioni parlamentari, sono disciplinati:
a) la struttura e il funzionamento dell'ANVUR, secondo principi di
Servizio di documentazione tributaria

imparzialita', professionalita', trasparenza e pubblicita' degli


atti, e di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, anche
in deroga alle disposizioni sulla contabilita' generale dello Stato;
b) la nomina e la durata in carica dei componenti dell'organo
direttivo, scelti anche tra qualificati esperti stranieri, e le
relative indennita'.
141. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento
di cui al comma 140, contestualmente alla effettiva operativita'
dell'ANVUR, sono soppressi il Comitato di indirizzo per la
valutazione della ricerca (CIVR), istituito dall'articolo 5 del
decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, il Comitato nazionale per
la valutazione del sistema universitario (CNVSU), istituito
dall'articolo 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370, il Comitato di
valutazione di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 giugno
2003, n. 127, e il Comitato di valutazione di cui all'articolo 10 del
decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128.
142. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da 138 a 141,
nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui, si provvede
utilizzando le risorse finanziarie riguardanti il funzionamento del
soppresso CNVSU nonche', per la quota rimanente, mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n.
537.
143. Allo scopo di razionalizzare le attivita' nel settore della
ricerca, contenendo la spesa di funzionamento degli enti pubblici di
ricerca, il Governo e' autorizzato ad adottare, su proposta del
Ministro dell'universita' e della ricerca, di concerto con il
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, uno
o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al
fine di provvedere alla ricognizione e al riordino degli enti
pubblici nazionali di ricerca a carattere non strumentale, vigilati
dal Ministero dell'universita' e della ricerca, disponendo anche lo
scorporo di strutture e l'attribuzione di personalita' giuridica,
l'accorpamento, la fusione e la soppressione, tenuto conto dei
principi e criteri direttivi indicati negli articoli 11, comma 1,
lettera d), 14, 18 e 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni.
144. I regolamenti di cui al comma 143 sono emanati previo parere
delle competenti Commissioni parlamentari da rendere entro trenta
giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi. Decorso tale
termine i decreti possono comunque essere emanati. Dalla data di
entrata in vigore dei regolamenti, sono abrogate le disposizioni
vigenti relative alla disciplina degli enti sottoposti a riordino.
145. Dall'attuazione dei regolamenti di cui al comma 143 non
devono derivare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato.
146. Il comma 2-ter dell'articolo 16 del decreto legislativo 17

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Legge del 24/11/2006 n. 286

novembre 1997, n. 398, e' sostituito dal seguente:


"2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis si applicano anche a
coloro che conseguono la laurea specialistica o magistrale in
giurisprudenza sulla base degli ordinamenti didattici adottati in
esecuzione del regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre
1999, n. 509, e successive modificazioni. Per tali soggetti, a
decorrere dall'anno accademico 2007-2008, con regolamento del
Ministro dell'universita' e della ricerca, di concerto con il
Ministro della giustizia, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, l'ordinamento didattico delle
Scuole di cui al comma 1 puo' essere articolato sulla durata di un
anno".
147. All'articolo 22, comma 13, della legge 28 dicembre 2001, n.
448, nel primo periodo, le parole: "e' riconosciuto" sono sostituite
dalle seguenti: "puo' essere riconosciuto". Le universita'
disciplinano nel proprio regolamento didattico le conoscenze e le
Servizio di documentazione tributaria

abilita' professionali, certificate ai sensi della normativa vigente


in materia, nonche' le altre conoscenze e abilita' maturate in
attivita' formative di livello post-secondario da riconoscere quali
crediti formativi. In ogni caso, il numero di tali crediti non puo'
essere superiore a sessanta.
148. Per le finalita' di cui all'articolo 26, comma 5, della legge
27 dicembre 2002, n. 289, si provvede con regolamento del Ministro
dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro per le
riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, adottato ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
fermi restando i principi e i criteri enunciati nella medesima
disposizione e prevedendo altresi' idonei interventi di valutazione
da parte del Comitato nazionale per la valutazione del sistema
universitario (CNVSU) sull'attivita' svolta, anche da parte delle
universita' e delle istituzioni gia' abilitate al rilascio dei titoli
accademici alla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto. Fino alla data di entrata in vigore del
regolamento, non puo' essere autorizzata l'istituzione di nuove
universita' telematiche abilitate al rilascio di titoli accademici.
149. Ai fini del contenimento della spesa pubblica e di
razionalizzazione dell'uso delle risorse energetiche, gli enti
pubblici sono autorizzati ad avviare procedure ad evidenza pubblica,
nel rispetto della legislazione comunitaria e nazionale sulla
concorrenza, per l'individuazione di societa' alle quali affidare
servizi di verifica, monitoraggio ed interventi diretti, finalizzati
all'ottenimento di riduzioni di costi di acquisto dell'energia, sia
termica che elettrica.
150. Il corrispettivo delle societa' assegnatarie del servizio e'
dato esclusivamente dalla vendita di eventuali titoli di efficienza
energetica rilasciati in conseguenza dell'attivita' svolta.
151. Nell'ambito delle autorita' nazionali competenti, ai sensi
dell'articolo 2, primo paragrafo, lettera b), del regolamento (CE) n.
1338/2001 del Consiglio, del 28 giugno 2001, l'Ufficio centrale
antifrode dei mezzi di pagamento del Ministero dell'economia e delle
finanze raccoglie i dati tecnici e statistici, nonche' le relative
informazioni, in applicazione degli articoli 7 e 8 del decreto-legge
25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge
23 novembre 2001, n. 409.
152. I soggetti obbligati al ritiro dalla circolazione delle
banconote e delle monete metalliche in euro sospette di falsita', in
applicazione dell'articolo 8, comma 2, del citato decreto-legge n.
350 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 409 del
2001, trasmettono al Ministero dell'economia e delle finanze -
Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento, per via
telematica, i dati tecnici e le informazioni inerenti
all'identificazione dei sospetti casi di falsita', secondo modalita'
stabilite nell'ambito delle rispettive competenze, dalla Banca
d'Italia e dal Ministro dell'economia e delle finanze.
153. Nelle more dell'adozione delle misure di cui al comma 152, i

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Legge del 24/11/2006 n. 286

soggetti obbligati al ritiro delle banconote e delle monete


metalliche in euro sospette di falsita' provvedono all'inoltro
all'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento dei dati e
delle informazioni, secondo le modalita' di cui alle vigenti
disposizioni.
154. Per tener conto delle ulteriori esigenze poste dalla
applicazione dell'articolo 8 della legge 17 agosto 2005, n. 166, in
merito alle spese per la realizzazione, la gestione e il
potenziamento di sistemi informatizzati di prevenzione delle frodi e
delle falsificazioni sui mezzi di pagamento e sugli strumenti per
l'erogazione del credito al consumo, e' autorizzata la spesa di euro
758.000 per l'anno 2007, di euro 614.000 per l'anno 2008 e di euro
618.000 per l'anno 2009.
155. Il comma 4 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, e successive modificazioni, e' sostituito dai seguenti:
"4. Per lo svolgimento di particolari compiti per il
raggiungimento di risultati determinati o per la realizzazione di
Servizio di documentazione tributaria

specifici programmi, il Presidente istituisce, con proprio decreto,


apposite strutture di missione, la cui durata temporanea, comunque
non superiore a quella del Governo che le ha istituite, e'
specificata dall'atto istitutivo. Entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente disposizione, il Presidente puo'
ridefinire le finalita' delle strutture di missione gia' operanti: in
tale caso si applica l'articolo 18, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, e successive modificazioni. Sentiti il Comitato
nazionale per la bioetica e gli altri organi collegiali che operano
presso la Presidenza, il Presidente, con propri decreti, ne
disciplina le strutture di supporto.
4-bis. Per le attribuzioni che implicano l'azione unitaria di piu'
dipartimenti o uffici a questi equiparabili, il Presidente puo'
istituire con proprio decreto apposite unita' di coordinamento
interdipartimentale, il cui responsabile e' nominato ai sensi
dell'articolo 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
Dall'attuazione del presente comma non devono in ogni caso derivare
nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato".
156. Al comma 22-bis dell'articolo 1 del decreto-legge 18 maggio
2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio
2006, n. 233, dopo il secondo periodo, sono inseriti i seguenti:
"L'Unita' per la semplificazione e la qualita' della regolazione
opera in posizione di autonomia funzionale e svolge, tra l'altro,
compiti di supporto tecnico di elevata qualificazione per il Comitato
interministeriale per l'indirizzo e la guida strategica delle
politiche di semplificazione e di qualita' della regolazione di cui
all'articolo 1 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. Non trova
conseguentemente applicazione l'articolo 24, comma 3, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165".
157. Al fine di monitorare il rispetto dei principi di invarianza
e contenimento degli oneri connessi all'applicazione del
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e del presente decreto, con
apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si
provvede, a valere sulle disponibilita' per l'anno 2006 previste
dall'articolo 1, comma 261, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
alla costituzione, presso il Dipartimento per l'attuazione del
programma di Governo, di una struttura interdisciplinare di elevata
qualificazione professionale, giuridica, economico-finanziaria e
amministrativa, di non piu' di dieci componenti, per curare la
transizione fino al pieno funzionamento dell'assetto istituzionale
conseguente ai predetti provvedimenti normativi. L'attivita' della
struttura, in quanto aggiuntiva alle normali funzioni svolte dai suoi
componenti, deve svolgersi compatibilmente con tali prioritarie
funzioni.
158. All'articolo 16, secondo comma, della legge 27 febbraio 1967,
n. 48, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e dai Ministri
dell'universita' e della ricerca e della pubblica istruzione".

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159. All'articolo 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo


2001, n. 165, dopo le parole: "gli incarichi di funzione dirigenziale
di cui al comma 3" sono inserite le seguenti: ", al comma 5-bis,
limitatamente al personale non appartenente ai ruoli di cui
all'articolo 23, e al comma 6,".
160. Le disposizioni di cui all'articolo 19, comma 8, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal comma 159 del
presente articolo, si applicano anche ai direttori delle Agenzie,
incluse le Agenzie fiscali.
161. In sede di prima applicazione dell'articolo 19, comma 8, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato ed
integrato dai commi 159 e 160 del presente articolo, gli incarichi
ivi previsti, conferiti prima del 17 maggio 2006, cessano ove non
confermati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, fatti salvi, per gli incarichi conferiti a soggetti
non dipendenti da pubbliche amministrazioni, gli effetti economici
dei contratti in essere. Le disposizioni contenute nel presente comma
Servizio di documentazione tributaria

si applicano anche ai corrispondenti incarichi conferiti presso le


Agenzie, incluse le Agenzie fiscali. L'eventuale maggiore spesa
derivante dal presente comma e' compensata riducendo automaticamente
le disponibilita' del fondo di cui all'articolo 24, comma 8, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e rendendo indisponibile,
ove necessario, un numero di incarichi dirigenziali corrispondente
sul piano finanziario. In ogni caso deve essere realizzata una
riduzione dei nuovi incarichi attribuiti pari al 10 per cento per i
dirigenti di prima fascia e pari al 5 per cento per i dirigenti di
seconda fascia, rispetto al numero degli incarichi precedentemente in
essere.
162. Il comma 309 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266, e' abrogato. In via transitoria, le nomine degli organi
dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, di cui all'articolo 2
del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115, e successive
modificazioni, cessano ove non confermate entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto.
163. In attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 11,
comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, il
Dipartimento della funzione pubblica predispone, entro il 31 dicembre
2006, un piano per il miglioramento della qualita' dei servizi resi
dalla pubblica amministrazione e dai gestori di servizi pubblici. Il
piano reca anche linee guida per l'adozione, da parte delle
amministrazioni interessate da processi di riorganizzazione delle
strutture, di sistemi di misurazione della qualita' dei servizi resi
all'utenza.
164. Al comma 2 dell'articolo 126-bis del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) il quarto periodo e' sostituito dal seguente: "La comunicazione
deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile
della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il
proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi
dell'articolo 196, deve fornire all'organo di polizia che procede,
entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di
contestazione, i dati personali e della patente del conducente al
momento della commessa violazione";
b) il sesto periodo e' sostituito dal seguente: "Il proprietario
del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo
196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza
giustificato e documentato motivo, di fornirli e' soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro
1.000".
165. Il punteggio decurtato, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma
2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nel testo
previgente alla data di entrata in vigore del presente decreto, dalla
patente di guida del proprietario del veicolo, qualora non sia stato
identificato il conducente responsabile della violazione, e'
riattribuito d'ufficio dall'organo di polizia alle cui dipendenze

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Legge del 24/11/2006 n. 286

opera l'agente accertatore, che ne da' comunicazione in via


telematica al Centro elaborazione dati motorizzazione del
Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari generali e
la pianificazione generale dei trasporti del Ministero dei trasporti.
Fatti salvi gli effetti degli esami di revisione gia' sostenuti,
perdono efficacia i provvedimenti di cui al comma 6 dello stesso
articolo, adottati a seguito di perdita totale del punteggio cui
abbia contribuito la decurtazione dei punti da riattribuire a norma
del presente comma.
166. All'articolo 97 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al comma 7, dopo le parole: "il certificato di circolazione"
sono inserite le seguenti: ", quando previsto,";
b) il comma 14 e' sostituito dal seguente:
"14. Alle violazioni previste dai commi 5 e 7 consegue la sanzione
amministrativa accessoria della confisca del ciclomotore, secondo le
Servizio di documentazione tributaria

norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI; nei casi previsti
dal comma 5 si procede alla distruzione del ciclomotore, fatta salva
la facolta' degli enti da cui dipende il personale di polizia
stradale che ha accertato la violazione di chiedere tempestivamente
che sia assegnato il ciclomotore confiscato, previo ripristino delle
caratteristiche costruttive, per lo svolgimento dei compiti
istituzionali e fatto salvo l'eventuale risarcimento del danno in
caso di accertata illegittimita' della confisca e distruzione. Alla
violazione prevista dal comma 6 consegue la sanzione amministrativa
accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di
sessanta giorni; in caso di reiterazione della violazione, nel corso
di un biennio, il fermo amministrativo del veicolo e' disposto per
novanta giorni. Alla violazione prevista dai commi 8 e 9 consegue la
sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un
periodo di un mese o, in caso di reiterazione delle violazioni nel
biennio, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del
veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo
VI".
167. All'articolo 170 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, il comma 7 e' sostituito dal
seguente:
"7. Alle violazioni previste dal comma 1 e, se commesse da
conducente minorenne, dal comma 2, alla sanzione pecuniaria
amministrativa consegue il fermo amministrativo del veicolo per
sessanta giorni, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI;
quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo
sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni
previste dai commi 1 e 2, il fermo amministrativo del veicolo e'
disposto per novanta giorni".
168. All'articolo 171 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, il comma 3 e' sostituito dal
seguente:
"3. Alla sanzione pecuniaria amministrativa prevista dal comma 2
consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni ai
sensi del capo I, sezione II, del titolo VI. Quando, nel corso di un
biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per
almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo
del veicolo e' disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo
e' affidata al proprietario dello stesso".
169. All'articolo 213 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, il comma 2-sexies e' sostituito dal
seguente:
"2-sexies. E' sempre disposta la confisca del veicolo in tutti i
casi in cui un ciclomotore o un motoveicolo sia stato adoperato per
commettere un reato, sia che il reato sia stato commesso da un
conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente
minorenne".
170. Il Registro italiano dighe (RID), istituito ai sensi
dell'articolo 91, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.

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Legge del 24/11/2006 n. 286

112, e' soppresso.


171. I compiti e le attribuzioni facenti capo al Registro italiano
dighe, ai sensi del citato articolo 91, comma 1, del decreto
legislativo n. 112 del 1998, nonche' dell'articolo 10 del regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2003, n.
136, sono trasferiti al Ministero delle infrastrutture, e sono
esercitati dalle articolazioni amministrative individuate con il
regolamento di organizzazione del Ministero, adottato ai sensi
dell'articolo 1, comma 23, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233.
Fino all'adozione del citato regolamento, l'attivita' facente capo
agli uffici periferici del Registro italiano dighe continua ad essere
esercitata presso le sedi e gli uffici gia' individuati ai sensi
dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 24 marzo 2003, n. 136.
172. Le spese occorrenti per il finanziamento delle attivita' gia'
facenti capo al Registro italiano dighe sono finanziate dalla
Servizio di documentazione tributaria

contribuzione a carico degli utenti dei servizi, ai sensi


dell'articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2003, n. 136, nei
modi previsti dalla legge, per la parte non coperta da finanziamento
a carico dello Stato, e affluiscono ad apposita unita' previsionale
di base inserita nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture. Nella medesima unita' previsionale di base
confluiscono gli stanziamenti finanziari attualmente iscritti nello
stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture
per le attivita' del Registro italiano dighe.
173. Con decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i
criteri e i parametri per la quantificazione degli oneri connessi
alle attivita' gia' facenti capo al Registro italiano dighe, ivi
comprese quelle di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 6
della legge 1 agosto 2002, n. 166.
174. Al fine di garantire la continuita' delle attivita' di
interesse pubblico gia' facenti capo al Registro italiano dighe, fino
al perfezionamento del processo di riorganizzazione disposto ai sensi
dei commi 170, 171, 172 e 173, e' nominato un Commissario
straordinario per l'espletamento dei compiti indifferibili ed urgenti
assegnati all'ente e la prosecuzione degli interventi di messa in
sicurezza di cui al decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139.
175. Il personale attualmente in servizio presso il Registro
italiano dighe conserva lo stato giuridico ed economico in godimento.
176. La Consulta degli iscritti, di cui all'articolo 8 del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24
marzo 2003, n. 136, continua a svolgere i compiti previsti ai sensi
del citato regolamento, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica. Alle esigenze di segreteria della stessa provvedono le
strutture organizzative individuate ai sensi del comma 171. A tale
fine, resta fermo, in particolare, quanto previsto ai sensi del comma
9 del citato articolo 8 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 136 del 2003.
177. All'articolo 29, comma 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.
223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, le parole: "centoventi giorni" sono sostituite dalle seguenti:
"centottanta giorni".
178. Agli oneri derivanti dall'articolo 1, comma 14, e dai commi
58, 59, 100, 101, 104, 105, 106, 107, 116, 137, 151, 152, 153 e 154
del presente articolo, pari a 27,05 milioni di euro per l'anno 2006,
a 390,5 milioni di euro per l'anno 2007, a 402,3 milioni di euro per
l'anno 2008, a 391,3 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 241,7
milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, si provvede mediante
utilizzo di parte delle maggiori entrate recate dal presente decreto.
179. Parte delle maggiori entrate derivanti dal presente decreto,
per un importo pari a 140,2 milioni di euro per l'anno 2008 e 143,2
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, e' iscritta sul

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Legge del 24/11/2006 n. 286

Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui


all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
180. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
181. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili alle
regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di
Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e con le
relative norme di attuazione".
Gli articoli da 3 a 47 sono soppressi.
L'allegato e' sostituito dalle seguenti tabelle:
"Tabella 1
(prevista dall'articolo 2, comma 63)
----> Vedere tabella A pag. 1 del documento in formato PDF <----
Tabella 2
Servizio di documentazione tributaria

(prevista dall'articolo 2, comma 67)


----> Vedere tabella A pag. 2 del documento in formato PDF <----

L'esenzione dal pagamento dei tributi speciali di cui alla


presente tabella viene applicata nei soli casi in cui essa e'
prevista da specifiche disposizioni di legge.
Per unita' immobiliare e' da intendersi, sia la particella dei
terreni, sia l'unita' immobiliare urbana".

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Legge del 24/11/2006 n. 286

Allegato 1
Testo del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, coordinato con la
legge di conversione 24 novembre 2006, n. 286, recante:
"Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.".

Testo: in vigore dal 29/11/2006


Per il testo del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, coordinato con la
legge di conversione 24 novembre 2006, n. 286, consultare il documento in
formato PDF
Servizio di documentazione tributaria

Pagina 37
Agenzia del Territorio

Provvedimento del 12/10/2006

Titolo del provvedimento:


Modalita' di esecuzione delle visure catastali.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18/10/2006)

Preambolo
Preambolo
Servizio di documentazione tributaria

Testo: in vigore dal 18/10/2006


IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
Visto il testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con
regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, e successive modificazioni;
Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei
terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153;
Visto il regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, concernente
l'accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del
relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 650, concernente perfezionamento e revisione del sistema
catastale;
Visto il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio
28 febbraio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - n. 65 - del
18 marzo 2002, concernente il regolamento di attuazione degli
articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato
dalla determinazione del direttore dell'Agenzia del territorio
27 settembre 2004;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, concernente
disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, ed in
particolare, l'art. 7, commi 21 e 22;
Considerata la necessita' di emanare, ai sensi dell'art. 7,
comma 22, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, le prime
disposizioni volte a disciplinare le modalita' di esecuzione delle
visure catastali;
Dispone:

art. 1
Definizioni

Testo: in vigore dal 18/10/2006


1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a) Atti catastali: l'insieme degli atti che, ai sensi della
normativa vigente, costituiscono il Nuovo Catasto Terreni e il Nuovo
Catasto Edilizio Urbano;
b) Elaborati catastali: planimetrie delle unita' immobiliari
urbane, elaborati planimetrici degli immobili e documenti tecnici
d'ausilio alla predisposizione degli atti di aggiornamento
geometrico;
c) Visure: le consultazioni degli atti e degli elaborati
catastali, con o senza rilascio di stampa.

Pagina 1
Provvedimento del 12/10/2006

art. 2
Disposizioni generali

Testo: in vigore dal 18/10/2006


1. Le visure rilasciate dall'Agenzia del territorio costituiscono
l'informazione primaria ed originale delle risultanze degli atti e
degli elaborati catastali. Le stampe ottenute non contengono
attestazione di conformita' e non costituiscono certificazione.
2. Sono consultabili gli atti e gli elaborati catastali presenti
nel sistema informativo dell'Agenzia del territorio o su supporto
cartaceo.
3. La visura degli atti e degli elaborati catastali di cui al
Servizio di documentazione tributaria

comma 2 e' consentita a chiunque, salvo quanto previsto al comma 4.


4. La visura delle planimetrie delle unita' immobiliari urbane e'
consentita, in conformita' a quanto previsto dalle disposizioni
vigenti, soltanto a richiesta del proprietario, del possessore, di
chi ha diritti reali di godimento sull'unita' immobiliare ed in
genere di chi ha legittimo interesse o possa dimostrare di agire per
conto di questi.
5. La visura degli atti e degli elaborati presenti nel sistema
informativo e' eseguita con modalita' informatiche, con rilascio di
una sola stampa a richiesta.
6. La visura degli atti ed elaborati disponibili su supporto
cartaceo e non presenti nel sistema informativo e' consentita a
vista, con facolta' di estrarne brevi note ed appunti.
7. L'utilizzo delle informazioni acquisite e' consentito
esclusivamente nel rispetto della normativa vigente.

art. 3
Servizi di visura

Testo: in vigore dal 18/10/2006


1. Sono rilasciabili da sistema informativo le visure:
per soggetto;
attuale per immobile;
storica per immobile;
elenco immobili;
porzione della mappa;
planimetrie delle unita' immobiliari urbane ed elaborati
planimetrici degli immobili;
libretti delle misure degli atti di aggiornamento geometrico;
monografie dei punti fiduciali;
elenchi delle coordinate dei punti fiduciali.
2. Sono consultabili a vista:
gli atti catastali su supporto cartaceo;
gli atti di aggiornamento geometrico;
le monografie dei punti trigonometrici catastali;
gli elaborati catastali di cui al comma 1, qualora esclusivamente
su supporto cartaceo.

Pagina 2
Provvedimento del 12/10/2006

art. 4
Richiesta del servizio

Testo: in vigore dal 18/10/2006


1. Per accedere al servizio di visura presso gli Uffici provinciali
dell'Agenzia del territorio l'utente deve presentare apposita
richiesta su modello conforme all'allegato schema.
2. La richiesta, firmata per esteso, deve contenere l'indicazione
delle generalita' del richiedente ed il relativo codice fiscale.

art. 5
Servizio di documentazione tributaria

Modalita' di erogazione del servizio

Testo: in vigore dal 18/10/2006


1. L'erog