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Le carte topografiche sono strumenti per la

rappresentazione in piano di zone geografiche non


eccessivamente estese come il territorio di una provincia,
di un comune o parti di esso.

Fondamentale è l'individuazione della scala cioè del


rapporto fra le dimensioni di un "oggetto" rappresentato
sulla carta e quelle reali. Le scale delle carte topografiche
possono andare da 1:10.000 (grande scala) fino a
1:100.000 (scala medio-piccola). La scala è indicata sul
margine della carta. Per una rappresentazione più
dettagliata di una piccola zona si possono usare carte in
scala ancora più grande per esempio 1:5.000.

Nelle carte in scala 1:5.000 1 cm misurato sulla carta


corrisponde a 5.000 cm nella realtà, cioè a 50 m.
Una carta di questo tipo è molto dettagliata e su di essa si
riescono ad individuare elementi naturali, come piccoli
rivi, o artificiali, come grosse case o costruzioni.
Nelle carte in scala 1:25.000 1 cm misurato sulla carta
corrisponde a 25.000 cm nella realtà, cioè a 250 m e
quindi 1 km = 4 cm.

Sulle carte sono presenti diversi simboli che ne facilitano


l'interpretazione, fondamentali sono le ISOIPSE, linee che
uniscono punti che si trovano alla stessa quota.
Dalla loro lettura, con un po' di esperienza, si può
desumere la presenza di colline, cime o avvallamenti.

Le isoipse principali hanno l'indicazione della quota, i


metri di dislivello tra una e l'altra (equidistanza)
dipendono dalla scala e si desumono dall'osservazione di
ogni carta. La lettura delle isoipse permette di tracciare il
profilo altimetrico di una sezione a piacere della carta.
Carta topografica d'Italia serie 25/V.

Tavolette.
La carta si compone di 3545 elementi alla scala 1: 25000,
denominati"tavolette"; che hanno le dimensioni di 7'30'' in
longitudine e 5' in latitudine. La carta è tutta pubblicata. E'
inquadrata nella rappresentazione conforme di Gauss - Boaga, nel
sistema geodetico nazionale (ellissoide internazionale con
riferimento a Roma M. Mario - 1940) con reticolato chilometrico UTM
riferito al sistema geodetico europeo (ED 50). E' pubblicata a 3 colori
(nero, bistro e azzurro);
Nel 1986 è iniziato l'aggiornamento parziale
delle tavolette relative alla zona nord-orientale
dell'Italia.
Sono disponibili tutte le tavolette

Il foglio € 5,16.
Il prezzo è al netto dell'I.V.A.
Carta topografica d'Italia serie 50 e 50/L

Fogli.

La carta si compone si 636 elementi alla scala


1:50000, denominati "fogli", che hanno le
dimensioni di 20' in longitudine e 12' in latitudine.
La carta è in corso di allestimento. E' inquadrata
nella rappresentazione conforme "Universale
Trasversa di Mercatore" (UTM), il sistema di
riferimento geodetico è basato sull' ellissoide
internazionale con orientamento medio europeo (ED
1950). Questa cartografia è derivata dai rilievi alla
scala 1:25000, ha l'orografia a sfumo e curve di
livello con equidistanza di 25 metri, riporta i confini
di Stato ed i limiti amministrativi regionali,
provinciali e comunali. E' pubblicata in due serie:
-Serie 50 a 6 colori, con l'orografia a sfumo e curve
con sovrastampa del reticolato chilometrico in
magenta;
-Serie 50/L a 3 colori, con l'orografia a sole curve e
con sovrastampa dei limiti amministrativi in viola.
Il foglio € 9,00
Il prezzo è al netto dell'I.V.A.
ESERCITAZIONE PRATICA

Carte topografiche

• Calcolo di pendenze di versanti


• Delimitazione di un bacino idrografico
Definizione e calcolo
della pendenza
topografica.

Considerati due punti A e B


sul terreno:

pendenza (P) = rapporto tra il dislivello (h) e la distanza orizzontale (d) (proiezione dei
punti A e B sul piano) tra i due punti espressi con la medesima unità di misura (ad
esempio in metri) da cui: p (pendenza assoluta) = h/d che viene espressa > p %
(pendenza percentuale) = d .100
inclinazione (α) del tratto di terreno compreso tra i punti considerati, l’angolo compreso
tra il piano orizzontale ed il profilo del terreno; conoscendo l’inclinazione della superficie
topografica (α) e sapendo che in un triangolo rettangolo la tangente trigonometrica di un
angolo è uguale al rapporto tra il cateto (h) opposto all’angolo stesso e l’altro cateto (d)
si otterrà direttamente il valore della pendenza assoluta o percentuale: tg α = h/d = p
oppure tg α = h/d . 100 = p%
Sfruttando i concetti suddetti è possibile
calcolare la pendenza di un versante
operando direttamente sulle carte
topografiche utilizzando le curve di
livello.
h corrisponde al dislivello di quota tra un
‘isoipsa e la successiva (tale valore detto
anche “equidistanza” è costante in ogni
carta topografica e varia generalmente in
funzione della scala) e d rappresenta la
distanza orizzontale misurata lungo la
“linea di massima pendenza” (minima
distanza tra due isoipse contigue).
La distanza, in rosso, calcolata in
base alla scala, è: dL = 163 m

I due punti sono su due curve di


livello, 2350 e 2250 m, per cui il
dislivello è dato dalla sottrazione dei
loro valori: dH = 100 m

Il calcolo della pendenza


percentuale è:
dH/dL = 100/163 = 0.61 = 61 %

In gradi è:
arctg(dH/dL) = 31°
BACINO
IDROGRAFICO:
termine con cui
si indica
l’estensione
areale di una
ampia porzione
di territorio
drenata da un
corso d’acqua.
Si può riferire ad
una superficie
modesta,
relativa ad un
singolo torrente
che afferisce
direttamente al
mare, oppure a
quella più ampia
drenata da un
fiume e da tutti i
suoi affluenti.
L’estensione del bacino idrografico, detto anche imbrifero, si misura normalmente in kmq.
Una carta B/N è poco leggibile e non tutti i
tematismi sono distinguibili.
Tracciare lo spartiacque può risultare
difficoltoso.
Una carta a tre-cinque colori è molto più
leggibile: orografia in seppia, idrografia in
blu, costruito e vegetazione in nero.
Tracciare lo spartiacque è molto più
agevole.