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Aria!

Il mio nome si sent come un tuono nella enorme sala del trono. Il cardinale, in piedi alla
destra del Re chiuse il libro e rivolse il suo sguardo verso la folla. I suoi occhi piccoli si strinsero
ancora di pi quando iniziarono a scrutare in cerca del nuovo successore del Grande Patto. Mi trov
in un attimo, nella seconda fila alla sua destra, tremante ed incredula.
Vieni, figlia di Ki! Mostra il tuo volto a tutti noi!
Seguendo il suo sguardo tutti i presenti nella sala si rivolsero verso di me e la mia
agitazione si trasform in panico. Tutto quello che stava succedendo non aveva nessun senso e mi
dava la strana sensazione di trovarmi in un sogno, meglio dire in un incubo. D'istinto iniziai a
stringere forte i pugni fino a quando le mie unghie lacerarono i palmi delle mie mani facendomi
stringere i denti per il dolore. Era il mio modo di scoprire che stavo sognando, come spesso facevo
nei miei peggiori incubi quando alleviavo la mia paura con la consapevolezza che niente di tutto
quello era reale. Che presto mi sarei svegliata. Solo che nei miei sogni i palmi delle mie mani non
mi dolevano e io non sentivo niente, mentre l, nella sala del trono le mie ferite ardevano.
Era tutto vero. Terribilmente vero. Le stelle avevano scelto me. Mi venne voglia di
urlare e di scappare in fretta e furia da li, per mettermi a salvo ma i miei piedi traditori mi tennero
immobile. Tremanti e deboli iniziarono a muoversi tra la folla che si separ piano, piano per farmi
passare. Sussurii, mormorii e sospiri iniziarono a alzarsi all'unisono intorno a me,mentre mi facevo
avanti come un agnello al sacrificio. Molti dicevano che ero troppo giovane, altri che troppo fragile
ma su una sola cosa sembravano tutti d'accordo. Che avrei fallito. E io, malgrado tutto non potevo
che dargli ragione.
Avevo solo diciassette anni e non avevo mai toccato una spada in tutta la mia vita. Come
potevo diventare il pi grande guerriero del regno di Urania? Il prescelto.
Arrivai davanti al Cardinale in uno stato pietoso. Spaventata, tremante e sul punto di
scoppiare a piangere. Lui fece finta di non osservare la mia disperazione ma nel suo sguardo scorsi
un lampo di preoccupazione. Non per me, ma per le sorti del regno.
Mi prese per una spalla e mi fece girare verso il Re e la Regina. Seduti sui loro troni,
splendidi e potenti, mi scrutarono con attenzione in un lungo silenzio. Sembravano entrambi molto
dispiaciuti della scelta fata dal Cardinale ma non fecero nessuna osservazione su di essa. Sapevano,
come tutti noi, che quella era la volont del Patto. Ed erano obbligati a rispettarla.
Figlia di Ki, le stella hanno scelto te come nuovo talismano! Sei pronta a giurare con la
tua vita? chiese il Re. La domanda era rivolta a me ma il suo sguardo indirizzato alla folla radunata
nella sala del trono.