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IndigoRender&Maxigo

IndigoRenderer v 1.0.3 con plug in di connessione


Maxigo v 1.0.3
e utilizzo di Violet 0.3

IndigoRenderer la storia
Indigorenderer il risultato di un
progetto
ideato
da
Nicols
Chapman
OnoSendai che nel Luglio 2004 inizi a
lavorare ad un innovativo motore di
render unbiased; il 6 febbraio 2006 viene
rilasciata la versione 0.1 di Indigo.
Da questo momento Indigo inizia
a farsi
strada tra software concorrenti ben piu
blasonati e con fondi economici neanche
paragonabili,
due
fra
tutti
Maxwell
render e Fryrender.
Indigorenderer
oggi

giunto
alla
versione 1.0.8 con quasi 50000 utenti
registrati al proprio sito.

Scena realizzata da Filippo Rotatori Radiosity


utilizzando solamente lo skyLight con lausilio
dell exit-portal

Indigo

unapplicazine
stand-alone,
quindi
necessita
di
plug-in
di
connessioni a software di modellazione
3d.(per
citarne
alcuni
:
blender,3dmax,cinema4d,xsi,rhino)

ogni immagine presente nel manuale appartiene al


legittimo proprietario, che ha dato il permesso per
lutilizzo su questo manuale ed sottoposta a
regolamento del copyright

IndigoRender&Maxigo

Note preliminari su Maxigo


Maxigo V 1.0.3 il lavoro di Jyrgen Aleksejev Suvakas che usando il
suo tempo e la sua abilit ha realizzato questo stupendo tool di
connessione,
che
ci
permette
di
utilizzare
Indigo
direttamente
allinterno di 3d studio max aumentando notevolmente la produttivit e
velocit di lavoro.
Una novit importantissima di questultima versione del bridge la
possibilit di avere un preview fedele del materiale che stiamo
realizzando, facendoci risparmiare tempo e fatica.

Note sul manuale: mentre sto realizzando questo manuale, Indigo ha continuato ad
evolversi ed implementare le sue caratteristiche. Per motivi pratici, non posso
fare ai vari capitoli aggiunte ad ogni nuovo aggiornamanto, quindi ho deciso di
realizzare un up-date tra qualche tempo, quando verranno introdotte migliorie
rilevanti o nuove funzionalit. Tutto il manuale stato ideato e realizzato
come aiuto pratico per gli utenti di Indigo, con particolare attenzione a coloro
che ne usano la capacit allinterno di 3d Studio Max; per questo
stato
preferito mostrare con immagini il diverso funzionamento dei parametri,
approfondendo la pratica e alleggerendo la parte teorica.

Filippo Rotatori Radiosity

IndigoRender&Maxigo

PRIMA PARTE

Indice

pag.

La storia OnoSendai & Suvakas

Installazione

IndigoRender e gli unbiased

Indigo render tab

Enviroment

Tonemapping il Reinahrd

24

Camera

28
SECONDA PARTE

Export e il Render
Setup

avanzato

Preset
Materiali
Caratteristiche avanzate (exit-portal ,
caustiche,discpacement,IES)
Violet tone mapper (applicativo esterno di Indigo)
Ringraziamenti
Lautore

IndigoRender&Maxigo

Installazione di Indigorender con Maxigo e


settaggio in 3d Studio Max

Indigorenderer:
decomprimere
copiare i file in c:\indigo.

larchivio

contenente

Indigorenderer,

Allinterno di questa cartella aggiungere 2 cartelle:la prima rinominarla


hdri e la seconda textures ed al suo interno procedurals
N.B. Ricordiamo che tutte le textures che si vorranno utilizzare nei
render, dovranno essere poste in c:\indigo\textures , cosi anche
le
mappe hdri dovranno essere poste nella cartella c:\indigo\hdri.
Maxigo: decomprimere larchivio maxigo, copiare i file contenuti nelle
cartelle nelle rispettive di 3d studio max. La cartella MAXIGO va
copiata con i suoi file allinterno nella directory di 3dmax nella
cartella script.
I file dentro la cartella startup andranno copiati allinterno della
cartella startup di 3d studio max.
N.B. Non sovrascrivere la cartella startup
allinterno di maxigo, copiare solo i file

di

3dmax

con

quella

Copiare i file contenuti dentro icons che contenuta in Ui di maxigo


allinterno della cartella icons di 3dmax che trovate allinterno della
cartella Ui.
Copiare i file allinterno di macroscript che contenuta in Ui di
maxigo allinterno della cartella macroscript di 3dmax che trovate
allinterno della cartella Ui.
Ora apriamo 3d Studio Max, eseguiamo lo script di indigo o lanciamo con
un comando rapido ,impostabile dal pannello costumize , per fa
comparire il render tab di Indigorenderer, andiamo nella casella Indigo
setup si aprir il seguente pannello:

IndigoRender&Maxigo

Clicchiamo su Browser, quello evidenziato in figura ed andiamo a


selezionare lexe di Indigo che troveremo nella cartella C:\indigo.
Ora siamo pronti a partire..

IndigoRender&Maxigo

Indigo Render: differenza tra unbiased e biased.

Prima di iniziare a parlare di come funziona


Indigo, bisogna definire
che tipo di Render Engine sia: esistono due tipi principali di motori
di

render,

altri) e

gli

unbiased (come

Indigorender,

maxwell

fryrender

ed

i biased (come Vray, Final render, Mental ray ).

Immagine realizzata da lar111 con Indigo 1.0.4


ogni immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario, che ha dato il permesso per lutilizzo
su questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

Si definisce un motore unbiased


cio senza trucco o
che non
interpola,
un software
che calcola le immagine seguendo funzioni
matematiche che considerano
la luce come unonda elettromagnetica ,
quindi simulano
il comportamento della vita reale, questo porter ad
avere immagini senza artefatti e con una rifinitura progressiva che usa
come termine di paragone il tempo.
Gli unbiased non possono essere forzati, se si vuole realizzare un
salotto di una casa, bisognare considerare la luce del sole, eventuali
lampadari e cos via.

IndigoRender&Maxigo

Per avere un buon risultato, i modelli devo essere sufficientemente


accurati e cos come i materiali che, come la luce, si comportano come
in natura e cio secondo caratteristiche fisiche ben definite
E facile supporre che software
basati su queste premesse impiegano
molto tempo per raggiungere unimmagine di qualit; questo perch il
software unbiased calcola ogni possibile interazione che ogni oggetto ha
allinterno della scena. A differenza dei biased cio che interpolano
o con trucco che considerano loggetto in base alle caratteristiche
definite dallutente; ad esempio se vogliamo la generazione di una
caustica, dovremo specificare al render
engine che in quella scena ci
sono elementi che devo emettere cautiche e specificare quali.
In parole povere i biased hanno parametri che permettono di facilitare i
calcoli a motore di render, quindi accelerano i tempi, ma se i settaggi
dei parametri, che spesso sono molteplici per ogni singolo effetto, non
sono pi che perfetti, il render perder in realismo, cio potrebbe
portare limmagine ad un aspetto poco reale, proprio perch lo abbiamo
forzato modificando i parametri.
Tra le caratteristiche principali di IndigoRender, dobbiamo sottolineare:
render collaborativo in rete, unbiased multiple scatterig, lunghezza
donda dipendente dallo scattering e dal coefficiente di assorbimento,
atmosferic scatterig model, HDR output, 16 bit per exr e 32 bit per
Indigo image (.igi estensione proprietaria di indigo), modello di sistema
sole-cielo fisico, supporto per geometrie complesse, modello di camera
fisicamente corretta basata su parametri reali, materiali fisicamente
accurati e realistici, istancing, tecnologia exit-portal

IndigoRender&Maxigo

Maxigo Render Tab

Si parte.

IndigoRender&Maxigo

LEnviroment

Il sub-tab enviroment il pannello dove sono racchiuse le vari


tipologie di illuminazione che Indigo ci fornisce , esse sono: Constant
Background , skylight,
HDR Enviroment, Fog\Dust , questultimo non rappresenta un vero
proprio sistema di illuminazione, infatti permette di attivare leffetto
nebbia\polvere allinterno della scena.
Di norma troveremo una di queste opzioni sempre attivate, tranne nella
situazione in cui vorremo avere unilluminazione solamente da emitter,
le quali, come vedremo pi avanti, sono vere e proprie sorgenti luminose.
Infatti, assegnato un Emitter material ad un oggetto, esso diventa in
tutto e per tutto una fonte luminosa, descritta da watt, gradi k ecc.,
comunque avremo modo di approfondirle nei capitoli seguenti.

IndigoRender&Maxigo

Costant Background

Stato del comando nel rendering:opzionale


Attivando questa opzione la nostra scena verr illuminata da un colore
costante che viene dettato dal rettangolo colorato a fianco della spunta.
Vediamo alcuni esempi:
Immagine 1 Costant Background colore bianco
Immagine 1 Costant Background colore azzurro
IMMAGINE 1

IMMAGINE 2

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IndigoRender&Maxigo

Come facile notare tutta la scena rimane influenzata dal colore del
fondale, modificando tutta la nostra scena
Esempio di color background sotto forma di

xml file

(N.B. XML inizialmente era usato da indigo


poter cosi calcolare il render)

per esportare le scene dai modellatori 3d e

example xml:
<background>
<spectrum>
<blackbody>
<temperature>3500</temperature>
<gain>1.0</gain>
</blackbody>
</spectrum>
</background>

Skylight
Stato del comando nel rendering:opzionale

Scena realizzata da Filippo Rotatori Radiosity utilizzando solamente lo skyLight


ogni immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario, che ha dato il permesso per lutilizzo
su questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

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IndigoRender&Maxigo

Lo skylight rappresenta il sistema fisico sole-cielo in Indigorender.


Esso pu essere utilizzato per la simulazione accurata della luce del
sole, per esempio per illuminare una stanza con la luce che entra da una
finestra o per una scena di esterno.
Per utilizzare lo skylight in Maxigo dobbiamo usare una target-direct ,
luce di standard di 3d studio max(vedi figura
successiva).

Lo sky light ha 3 parametri fondamentali, i primi


due sono la posizione e linclinazione del sole
rispetto al nostro piano dappoggio, il terzo il
turbinio.

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IndigoRender&Maxigo

Vediamo ora alcune differenze di inclinazione e di turbinio.


Nelle immagini successive il valore del Turbinio

uguale a 2

- varia solo inclinazione e la posizione del sole

E ben evidente il cambiamento di colorazione del nostro oggetto e il


cambiamento dellombra.

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IndigoRender&Maxigo

Inclinazione e posizione del sole costanti varia il turbinio (immagine 1


turbinio 2, immagine 2 turbinio 8)

Immagine 1 Turbinio = 2

Immagine 2 Turbinio = 8

La variazione del turbinio ha un immediato riscontro sul cambiamento


della colorazione del cielo, che possiamo vedere dal cambiamento delle
riflessioni e del colore della luce

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IndigoRender&Maxigo

Scena realizzata da Pavel Shabanov cooler_inc utilizzando IndigoRender


ogni immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario, che ha dato il permesso per lutilizzo
su questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

-Indigo e Maxigo non dispongono ancora della possibilit di settare lo


skylight in base ad una citt o a coordinate date. In questo caso
possiamo usare uno stratagemma e 3d max ci viene in aiuto. Il
procedimento molto semplice, creiamo un daylight di 3dmax, scegliendo
una citt a nostra preferenza, ora creiamo una direct targhet
sovrapponendola sia in vista top, sia in front e in left al nostro
daylight. A questo punto non ci rimane che usare il comando select and
link(
) e colleghiamo licona del daylight a quella della direct
light, ora se modifichiamo le coordinate di latitudine e longitudine il
daylight si muover insieme al target light , che ricordiamo in Maxigo
rappresenta il sole.
Quando abbiamo raggiunto la posizione desiderata cancelliamo il daylight
ed avremo il nostro solo impostato su dati reali.

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IndigoRender&Maxigo

Esempio di skylight sotto forma di

xml file

(N.B.XML inizialmente era usato da indigo


poter cosi calcolare il render)

per esportare le scene dai modellatori 3d e

xml example:
<skylight>
<sundir>0 0.6 1</sundir>
<turbidity>2</turbidity>
</skyligh

Scena realizzata da Roberto Alberganti (www.3devidence.com) utilizzando solamente lo skyLightogni


immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario che ha o dato il permesso per lutilizzo su
questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

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IndigoRender&Maxigo

HDR Enviroment
Stato del comando nel rendering:opzionale

Immagine realizzata da Furumaru B.Martins con Indigo 1.0.4 usando solo HDR enviroment
ogni immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario che ha dato il permesso per lutilizzo su
questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

LHDR Enviroment un sistema di illuminazione basato su immagini ad alta


risoluzione
nel
caso
di
indigo
mappe
.exr
(di
tipo
latitudinali\longitudinali e sferiche), esse forniscono luce alla scena
basandosi sulla differenza di profondit dei pixel, differenze di gamma ,
di colore ecc, tutto questo permette a queste immagini di illuminare la
scena, proiettando luce sui nostri oggetti basandosi sullimmagine che
rappresentano. Efacile intuire lutilizzo pi immediato che possiamo
fare
di
questo
tipo
di
illuminazione,
ad
esempio
riprodurre
lilluminazione che ha una sfera appoggiata su di un tavolo, a questo
punto ci dovremmo procurare una mappa .exr che rappresenti limmagine di
un tavolo al centro di una stanza, cosi la nostra sfera non solo si

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IndigoRender&Maxigo

avvarr dellilluminazione derivata da tale mappa, ma ne sfrutter le


caratteristiche anche per le riflessioni.

CONSIGLIO: Le mappe .exr non sono diffusissime, infatti in altri


software si utilizzano mappe hdri per la medesima funzione, un software
che permette di lavorare con tali mappe NUKE, ma anche Photoshop che,
anche nelle versioni pi vecchie, pu gestire file di tipo exr con
laggiunta di un semplice plug-in liberamente scaricabile dal sito
Splutterfish, sito proprietario del noto motore di rendering di global
illumination Brazil.

Nel caso che non volessimo abbandonare il nostro 3d max, esso ci viene
in aiuto, e potremo facilmente crearci delle mappe exr da qualunque tipo
di immagine con pochi passaggi;

1-apriamo il View image file dal menu file di 3d studio max ed apriamo
limmagine che vorremo far diventare la nostra mappa .exr.

2-ora dal viewer andiamo a salvare la nostra immagine nella cartella


c:\indigo\hdr con formato exr.

Ora possibile caricarla dal render tab di Indigoredner nella sezione


dellHdr enviroment.

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IndigoRender&Maxigo

Vediamo alcuni esempi:

Render risultante (grain 100)

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IndigoRender&Maxigo

Render risultante (grain 100)

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IndigoRender&Maxigo

In questi 2 esempi le differenze sono ben visibili, non solo il colore


della luce generale cambiato, ma anche le caustiche del vetro e le
riflessioni sulla sfera metallica

Da sottolineare il fatto che la mappa .exr visibile come sfondo della


nostra scena, Indigo non ha ancora la possibilit di non mostrare la
mappa come sfondo

Esempio di Hdr enviroment sotto forma di


(N.B. XML inizialmente era usato da indigo
poter cosi calcolare il render)

xml file
per esportare le scene dai modellatori 3d e

Example XML:
<env_map>
<spherical>
<path>probes/kitchen_probe.float</path>
<width>640</width>
<gain>0.9</gain>
</spherical>
<!--latlong>
<path>probes/skylight-day.exr</path>
<gain>1.0</gain>
</latlong-->
</env_map>

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IndigoRender&Maxigo

Scena realizzata da Bertrand BenoitBbB rende rizzata in IndigoRender


ogni immagine presente nel manuale appartiene al legittimo proprietario che ha dato il permesso per lutilizzo su
questo manuale ed sottoposta a regolamento del copyright

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IndigoRender&Maxigo

Il Tonemapping REINHARD
Stato del comando nel rendering:opzionale

Il tonemapping chiamato anche color mapping usato quando si vuole


applicare una trasformazione del colore su di unimmagine .
Il tonemapping di tipo Reinhard considerato un tipo di correzione del
colore ibrida, poich un mix tra il colormapping lineare ed
esponenziale.
Vediamo alcuni esempi per capirne meglio il funzionamento.
Test1:tonemappingoff

Test 2:tonemapping on (1,1,6)

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IndigoRender&Maxigo

Test 3: tonemapping on (3,1,6)

Test 4: tonemapping on (1,3,6)

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IndigoRender&Maxigo

Test 3: tonemapping on (1,1,1)

Test 4: tonemapping on (1,1,10)

Example XML:
<tonemapping>
<reinhard>
<pre_scale>1.0</pre_scale>
<post_scale>1.0</post_scale>
</reinhard>
</tonemapping>

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IndigoRender&Maxigo

Scena realizzata da Pavel Shabanov cooler_inc utilizzando IndigoRender

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IndigoRender&Maxigo

La Camera
Stato del comando nel rendering: necessario

La camera di indigo funziona come una normale fotocamera, infatti


possibile settare sia lISO, F-stop, Shutter e il bilanciamento dei
bianchi.
Questo ci permette di poter simulare in tutto e per tutto una macchina
fotografica reale, prima di esaminare i parametri uno ad uno, osserviamo
alcune diverse situazioni.

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IndigoRender&Maxigo

f2.2, 1/1600 s, ISO 320


Immagine corretta

Immagine congelata correttamente.


Se avessimo scelto una velocit lenta,
non avremmo che una macchia
bianca sul monitor. In una sequenza cos rapida com una montagna russa,
le alte velocit sono essenziali per catturare il movimento. Se
aggiungiamo acqua alla scena, le velocit si fanno imprescindibili. Anche
cos, non ci inganniamo: il semplice fatto di usare una velocit rapida
non risolve la foto; sar necessario avere un buon occhio per scattare e
catturare quellistante irripetibile che te durer solamente una
piccolissima frazione di secondo; ed attenzione al ritardo delle
fotocamere, che qui gioca a nostro svantaggio. ( materiale gentilmente
concesso da www.qsbd.com )

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IndigoRender&Maxigo

E-20, f3.6, 1/400 s

Immagine congelata non correttamente.


Sale? Scende? Sta immobile? Qui, la magia della fotografia spicca per la
sua assenza. Abbiamo trasformato una magnifica istantanea piena di
velocit frenetica in una cartolina semplice che non ha finito di
rappresentare la realt. In queste situazioni, nelle quali vogliamo
immortalare ci che si muove a gran velocit, congelare il suo movimento
non fare giustizia alla realt( materiale
gentilmente concesso da
www.qsbd.com )

f4.5,1/25s,ISO80

f8,1/100s,ISO80

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IndigoRender&Maxigo

1. Buona ripresa del movimento. Avr coraggio il


poliziotto o non gli resta altro rimedio?
Lassenza della realt qui totalmente evidente:
un uomo solo schivando decine di macchine che
passano insieme con lui a tutta velocit. Qui non
c dubbio: le automobili vanno a tutto gas.
2. Cattiva ripresa del movimento. Qui le
automobili circolano a tutto gas per met della
citt Ma a nessuno gli interesser se glielo
raccontiamo. Lo sfondo sarebbe il riferimento
perfetto per raffigurare nellimmagine la pazzia
della strada. Qui, per disgrazia, al posto della
frenetica vita di Madrid vediamo soltanto
unautomobile che, chi lo sa?, pu stare ferma al
semaforo ( materiale gentilmente concesso da
www.qsbd.com )

Questi esempi prendono in considerazione foto di oggetti in movimento,


ma
servono a far meglio
capire limportanza del giusto bilanciamento
dei parametri della camera.
Un effetto che strettamente legato a questi parametri il DOF (depth
of field, cio quelleffetto che ci permette di sfuocare un determinato
oggetto nella scena e centrarne altri, vediamo ora un semplice schema in
cui possiamo vedere la regola base.

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IndigoRender&Maxigo

I parametri che riguardano principalmente il DOF sono lf/stop e la


distanza focale.
Un f/stop con valore basso 1.8; 2; 2.8(vedi tabella sotto), produrranno
poco Dof; in altre parole, solo una piccola parte dellimmagine risulter
a fuoco.
Per quanto riguarda la lunghezza focale, possiamo dire che una grande
lunghezza focale 50mm; 70mm; 100; riducono il Dof.
Ricordiamo inoltre che considerato standard il 24mm (wide angle) poich
ci permetter di avere gran parte dellimmagine in fuoco corretto.
Tabella f/stop, notare come per valori grandi larea dellotturatore

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IndigoRender&Maxigo

Vediamo ora alcuni esempi pratici, dove il paramtro sottolineato


corrisponde alla variazione rispetto all esempio 1

Esempio 1:

-Enviroment:Constant Background (r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5


-Tonemapping off
White Balance : D65
-ISO 100
-f/stop 16
-shutter 1/100
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

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IndigoRender&Maxigo

Esempio 2:

-Enviroment:Constant Background (r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5


-Tonemapping off
White Balance: D65

-ISO 200
-f/stop 16
-shutter 1/100
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

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IndigoRender&Maxigo

Esempio 3:

-Enviroment:Constant Background (r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5


-Tonemapping off

-White Balance: E
-ISO 100
-f/stop 16
-shutter 1/100
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

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IndigoRender&Maxigo

Esempio 4:

-Enviroment:Constant Background (r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5


-Tonemapping off

-White Balance: F11


-ISO 100
-f/stop 16
-shutter 1/100
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

Esempio 5:

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IndigoRender&Maxigo

-Enviroment:Constant Background (r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5


-Tonemapping off
-White Balance: D65
-ISO 100

-f/stop 8
-shutter 1/100
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

Esempio 6:

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IndigoRender&Maxigo

-Enviroment:Constant Background

(r,g,b:255,255,255) Gamma 3.5

-Tonemapping off
-White Balance: D65
-ISO 100
-f/stop 16

-shutter 1/800
-Colore piano (r,g,b: 150,150,150

) ; Colore cubo (r,g,b:236,236,236)

Questa tabella rappresenta la variazione del colore della luce sulla


variazione di temperature.

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IndigoRender&Maxigo

Questi esempi servono a cercare di far comprendere come la modifica di un


singolo parametro muta il risultato del render. Da sottolineare che se
attiviamo il Tonemapping, il settaggio dell ISO,Shutter e f/stop diventa
secondario, poich il tonemapping viene preso in considerazione da indigo
a discapito dei suddetti parametri; mentre per quanto riguarda il
bilanciamento dei bianchi, che sono rappresentati dalla tabella qui
sopra, influenza limmagine anche con tonemapping acceso.
Nel render tab della camera di Maxigo, ci sono altri 2 parametri, che
potrebbero tornarci utili: lautofocus, bloom e glare.
Lautofocus molto semplice da capire,(la sua spiegazione sta nel nome
stesso),appuntando questa opzione, Indigo tende a renderizzare con il
giusto fuoco ogni oggetto nella scena.Leffetto bloom, che consiste in
una sfocatura di tipo gaussiano nelle aree pi luminose della scena,
tipicamente usato per riprodurre alcuni effetti del sole. Esso regolato

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IndigoRender&Maxigo

dallintensit

(intensity)

dal

raggio

(radius).(

questo effetto
possibile aggiungerlo in post-produzione con lutilizzo di Violet 0.3)

Leffetto glare leffetto che si pu notare in una fotografia che viene


scattata verso una lampada; esso regolato dal peso (weight), dai lati
(blades) e dal raggio (radius). ( questo effetto possibile aggiungerlo in
post-produzione con lutilizzo di Violet 0.3)
Vediamo alcuni esempi:
Effetto Bloom

Effetto Glare

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IndigoRender&Maxigo

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