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Periodico dell’associazione studentesca Tertio Millennio

Anno 4- numero 9 Novembre 2002

ORFANI DI PADRI VIVENTI


Essere giovani fra crisi della famiglia e sindrome di Peter Pan
LA FAMIGLIA ITALIANA, secondo i dati forniti dalll’ultimo rap- scienza; dove la severità del Super – Io si attenua i bambini si trovano
porto dell’ISTAT, diventa sempre più piccola con un numero medio di sopraffatti dall’ansia per la forza dei propri istinti, a cui si sentono
componenti di 2,7. Aumentano i single, così come le coppie con un esposti senza l’aiuto fornito da istanze esterne o interne”.
solo figlio oppure senza, passate, queste ultime, dal 26,5% del 1993 al Insicurezza e ricerca di punti di riferimento alternativi alla figura del
28,2. Il tasso di natalità, pari a 1,18 figli per donna rispetto ai 2,8 della padre, l’incapacità di instaurare rapporti stabili, la disponibilità verso
media mondiale, si conferma come il più basso del mondo. suggestioni violente e attitudine gregaria sono i frutti della messa in
Aumentano i figli che non vogliono andarsene da casa anche dopo i 30 crisi della famiglia al punto che l’americano Erik H. Erikson (1902-
anni e, se nel biennio 1993-1994 i giovani non sposati di età compresa 1994), conducendo uno studio sul nazionalsocialismo, concluse che
fra i 18 e i 30 anni erano il 68,5%, nell’ultima indagine sono il 73%. l’adesione al nazionalsocialismo, che viene solitamente presentata
SE QUESTI DATI danno ragione dell’allarme lanciato dal demogra- come il prodotto di un supino adattamento a una rigida educazione in
fo Antonio Gollini, dell’Università La Sapienza di Roma: “L’Italia un sistema autoritario patriarcale, in realtà trova i suoi presupposti
non sarà più italiana, sarà la fine di questa società così come la cono- proprio nella rivolta contro i padri.
sciamo”, essi stanno a significare di una crisi, se possibile, ancora Anche lo studioso Alexander Mitscherlich (1908-1982) riconduce i
più grave, che colpisce l’elemento portante della società e dello stesso fenomeni di massa e di totalitarismo del secolo XX, con la comparsa
futuro dell’umanità, qual è la famiglia. delle varie figure di “capo”, alla perdita di influenza del padre
Infatti, una così radicale crisi della famiglia è il segno evidente che la nell’educazione dei figli e, in genere, alla perdita di ruolo della famiglia.
nostra società è vittima di un vero processo di autodistruzione, che, pro- A QUESTA STESSA CAUSA rimandano, negli adulti, tanto la rilut-
prio perchè generatosi al suo interno, risulta così passivamente subito da tanza a diventare genitori e a mettere al mondo i figli, quanto il rifiuto
sembrare quasi ricercato, come avviene per una malattia che si sviluppa o l’impossibilità per deficit culturale a svolgere il ruolo educativo.
in un organismo in cui sono venute meno le difese immunitarie. Ma, se educare significa - anche etimologicamente (da e-ducĕre, con-
ANCHE LA NOSTRA SOCIETÀ ha perso le proprie difese con la durre fuori) - aiutare a far crescere l’umanità che è in noi, la mancanza
destrutturazione della propria cultura di riferimento, che ha sempre di educazione comporta di non potere o non volere diventare adulti,
considerato la famiglia come la realtà che sta alla base della formazio- staccarsi - in senso sia fisico, che psicologico - dal “nido”, assumersi
ne dell’uomo e della società: dalla famiglia come seminarium rei pu- responsabilità e impegni definitivi o, almeno, seriamente impegnativi.
blicae, cioè realtà che dà vita alla società stessa, del pensiero classico, La vita, privata di senso e di valore, è vista in modo panico nell’unica
alla famiglia come luogo insostituibile di umanizzazione della società prospettiva dell’invecchiamento e della morte, a cui si cerca di sottrarsi
e di socializzazione dell’uomo. con l’illusione - carica di egocentrismo infantile irrisolto e di narcisi-
Solo la famiglia, infatti, è capace di strappare ogni singola persona smo - che il rifiutarsi di diventare adulti significhi restare giovani.
dall’anonimato, di mantenerla cosciente della sua dignità personale, di È UN’ILLUSIONE, che accomuna adulti, che non si assumono le
arricchirla di profonda umanità e di inserirla attivamente, con il valore responsabilità loro proprie, e giovani, che si rifiutano di diventare adul-
della sua dignità e la sua unicità e irripetibilità, nel tessuto della società. ti, e la cui gravità e diffusione concorre a spiegare i dati riferiti in aper-
NELLA DISARTICOLAZIONE DELLA FAMIGLIA continua a tura e che ha trovato anche una sua definizione clinica come sindrome
concentrarsi l’opera di chi si è ripromesso di portare un attacco morta- di Peter Pan, dal nome del protagonista delle opere di J. M. Barrie
le al futuro della nostra civiltà e della stessa umanità. (1860-1938), che resta sempre bambino nella sua ’Isola che non c’è’.
Dopo che con la Rivoluzione francese un’idea astratta di individuo e In questa ‘Isola che non c’è’ - che rischia di essere il nostro mondo -
di volontà generale si è appropriata del ruolo paradigmatico e fondati- nessun padre o madre ha educato questo “eterno bambino” ad amare
vo che fino ad allora aveva avuto la famiglia, furono K. Marx (1818- non sé stesso, ma la vita, sperimentando di essere amato non per quello
1883) e F. Engels (1820-1895) nel Manifesto del Partito Comunista che ha, ma per quello che è, fino a scoprire nell’amore dei genitori il
(1848) a porre come obiettivo dichiarato l’abolizione della famiglia. segno di un amore più grande, l’amore di Dio, “dal quale ogni paterni-
Con Sigmund Freud (1856-1939) il medesimo obiettivo non è più solo tà nei cieli e sulla terra prende nome” (Ef. 3, 15).
un progetto politico, ma viene portato dentro alla coscienza della per-
sona, a cui la famiglia viene presentata come l’origine di tutti i pro-
blemi dell’esistenza. SABATO 30 NOVEMBRE 2002, 0RE 17,00
È soprattutto il rapporto fra genitori e figli e il ruolo formativo della Modena - Via Emilia Ovest, 101 - Palazzo Europa - sala B
famiglia che Freud cerca di pervertire, insinuando che “il giovane di-
venta adulto emancipandosi dalla dipendenza non solo dal padre, ma Pubblico incontro organizzato dal Centro di Bioetica G. Mosca-
anche da tutti i valori che il padre impersona e che ha trasmesso più o ti, di Modena, sul tema:
meno coscientemente con l’educazione. Se non riesce ad emanciparsi
completamente dal padre il giovane resta in una condizione di dipen- MODELLI EDUCATIVI. VIOLENZA
denza e di soggezione, che compromette il suo sviluppo”.
E AGGRESSIVITÀ SOCIALI
SI TRATTA DI UN’IDEA che la rivoluzione culturale del ‘68 ha
trasferito a livello di costume, nonostante che essa fosse stata dura- Relatore:
mente criticata dalla stessa figlia di Freud, Anna (1895 – 1982), che
ammise la propria delusione per i risultati ottenuti nell’intento “di pro-
Prof. ERMANNO PAVESI
Docente di Antropologia Psicologica alla Gustav-Siewerth-Akademie (Germania).
curare l’agognata libertà dall’ansia per la severità dei genitori. Dove
scompare l’ansia per la severità dei genitori cresce l’ansia della co-
Anno 4 - numero 9 Novembre 2002

Quando il sacrificio della vita svela il senso e il valore della vita stessa

ROLANDO RIVI (1931-1945):


MORIRE A 14 ANNI PER UNA VESTE DA PRETE
Il 29 Settembre scorso, partecipando al primo Pellegrinaggio per l’Italia, organizzato da Alleanza Cattoli-
ca, a San Valentino di Castellarano, a 6 chilometri da Sassuolo, abbiamo avuto modo di conoscere la figu-
ra di un giovane, ucciso alcuni giorni prima della fine del secondo conflitto mondiale, la cui storia, che non
conoscevamo, ci è parsa significativa non solo a riguardo delle vicende che hanno tragicamente contrasse-
gnato la nostra nazione e la nostra terra, ma anche per la ricchezza interiore di questo ragazzo non ancora quindicenne, della sua
chiarezza a riguardo di ciò per cui vale spendere la vita fino anche a rinunciare ad essa.
“Ma perché? Che male c’è? Io studio da prete e la veste è segno che io sono di Gesù”: così rispondeva Rolando Rivi, seminarista di
San Valentino, ai genitori preoccupati che gli chiedevano di vestire abiti civili. Era la primavera del 1945 e nelle campagne scorazza-
vano eserciti e bande pericolose. Non ebbe ripensamenti, Rolando, neppure dopo che il suo parroco, Don Marzocchini, subì una pe-
sante aggressione notturna e fu costretto a lasciare la parrocchia. “Io appartengo solo a Cristo e alla Chiesa”, diceva Rolando.
La mattina del 13 aprile 1945, mentre il ragazzo è intento a studiare in un boschetto vicino a casa, arriva un gruppo di partigiani co-
munisti. L’odio contro la tonaca è rabbioso: “Ecco un futuro ragno nero. Lo facciamo fuori?”. “Sarebbe meglio”, è la sentenza
senza appello. Lo spogliano della tonaca, poi cominciano a farsi beffe di lui. Decidono di ucciderlo alle Piane di Monchio. Davanti
alla fossa in mezzo al bosco Rolando implora pietà, ma riceve un calcio. Allora capisce che il momento dell’incontro con il ‘suo
Gesù’ è arrivato: chiede un minuto per pregare per i suoi, forse per i carnefici. Una scarica ed è a terra. A casa, angosciati, lo cerca-
no ovunque. Dopo tre giorni riescono a sapere che è stato ucciso e dove è sepolto. Lo vanno a prendere il parroco e il padre, un po-
vero contadino che tornò alla sua cascina con il corpo del figlio seminarista sul carro.
Appena conosciuto, abbiamo sentito Rolando come un amico da avere fra noi e da far conoscere: non è uno di quelli che scelgono
di fare qualcosa solo perché non sanno cosa fare.

Il vero talento consiste nel non rendersi indipen-


Sabato 23 Novembre 2002, ore 16,00 denti da Dio.
Gomez Dávila
Modena – Rua Frati Minori, 14 ***
Volta le spalle all’infame che ti sussurra
all’orecchio: “perché complicarti la vita?”.
“Perché la scienza è sorta e si è sviluppata solo in Occidente?”: S. Josemaría Escrivá
rispondere a questa domanda ci aiuta a capire aspetti non * **
considerati della nostra cultura, ma anche a salvare la scienza stessa Se Dio non c’è, tutto è permesso.
dalla minaccia che oggi le proviene dalla confusione fra sapere scien- Fedor Michailovic Dostoevskij
tifico e tecnica e fra il tecnicamente possibile e il moralmente lecito. ***

Incontro per studenti e universitari sul tema:


TM -TERTIO MILLENNIO
Rua Frati Minori, 14 - 41100 Modena
Cell. 328.5379232 - e-mail: tmmodena@libero.it
SCIENZA E TECNICA ————————————
La sede è aperta al sabato dalle 15,30 alle 17.00.
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NELLA Foglio a diffusione intrascolastica.
Direttore: Giorgio Pallotti.

CULTURA OCCIDENTALE
Novità
Relatore:
Francesco Pappalardo

Dott. LUCIANO BENASSI Il mito


Laureato in fisica e autore di saggi sulla storia della scienza. di Garibaldi
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Il tema sarà illustrato con l’utilizzo di sussidi informatici. Quel che serve per
______ capire che cosa è sta-
Riferimenti bibliografici: to il ‘Risorgimento’ e
che non si legge nei
- Edward Grant, Le origini medievali della scienza moderna. Il contesto reli- testi di scuola.
gioso, istituzionale e intellettuale, Ed. Einaudi, Torino 2001, pp. 366, € 19,63
- Chiara Frugoni, Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni Piemme ed., 2002,
medievali, Ed. Laterza, Bari 2001, pp. 184, € 24,79 € 14,00