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LEZIONE 13:

LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

DETRAZIONE DEL 41% E/O DEL 36% SU SPESE PER


INTERVENTI
DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO
INTRODUZIONE ALLE SPESE PER RISTRUTTURAZIONE
Legge 449/97
Lagevolazione fiscale in commento, stata introdotta dalla L. n. 499/1997 (Finanziaria
1998)
Nella sua formulazione originaria, il beneficio fiscale previsto era pari al 41% delle spese
sostenute per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio:
sulle parti comuni degli edifici residenziali;
e sulle singole unit immobiliari residenziali appartenenti a qualsiasi categoria,
compresa quella rurale;
realizzati negli anni 1998 e 1999.
La detrazione
doveva essere calcolata su un importo massimo di 150 milioni di lire pari a (
77.468,53);
poteva essere ripartita in 5 o 10 rate di pari importo, mediante la scelta irrevocabile
del contribuente effettuata nella dichiarazione dei redditi relativa allanno in cui la
spesa era stata sostenuta.

Levoluzione: interventi agevolativi


La Legge stata pi volte prorogata da altre disposizioni normative che hanno modificato:
la misura percentuale,
la ripartizione in rate delle spese sostenute,
le modalit di determinazione del limite massimo di spesa sul quale calcolare la
detrazione,
esteso ad altre tipologie di interventi il beneficio fiscale:
1. acquisto o assegnazione di immobili facenti parte di fabbricati oggetto di interventi di
_ restauro,
_ risanamento conservativo,
_ ristrutturazione edilizia;
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2. manutenzione e salvaguardia dei boschi.

Tabella riepilogativa degli interventi agevolabili

SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL


PATRIMONIO EDILIZIO INTERVENTI AGEVOLATIVI
Disposizioni generali
La detrazione relativamente alle spese sostenute per gli interventi di recupero del
patrimonio edilizio limitata agli edifici:
situati nel territorio dello Stato;
a destinazione residenziale o pertinenziale.
Inoltre, necessario che gli edifici:
siano censiti dallufficio del catasto, oppure sia stato chiesto laccatastamento,
per gli stessi sia stata pagata lICI dal 1997 qualora dovuta.
Gli interventi devono, quindi, riguardare:
1. edifici destinati alla residenza o singole unit immobiliari residenziali
situati nel territorio nazionale,
di qualsiasi categoria catastale, anche rurali,
2. le parti comuni di edificio residenziale.
In caso di interventi realizzati su parti comuni di un edificio, le relative spese possono
essere considerate ai fini del calcolo della detrazione soltanto se riguardano un edificio
residenziale considerato nella sua interezza.

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ATTENZIONE
La detrazione pu essere fruita anche relativamente alle spese sostenute per interventi
effettuati sulle pertinenze delle unit immobiliari residenziali possedute o detenute.
Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.

Interventi agevolabili straordinaria


I lavori per i quali spettano le detrazioni fiscali sono quelli elencati nellart. 3 del Testo
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia (DPR n. 380/2001,
in precedenza L. n. 457/1978).
In particolare, la detrazione IRPEF riguarda le spese sostenute per eseguire interventi:
1. sui singoli appartamenti e per gli immobili condominiali
_ di manutenzione straordinaria,
_ di restauro e risanamento conservativo,
_ di ristrutturazione edilizia,
_ altri interventi,
2. sulle parti comuni degli edifici residenziali anche
_ di manutenzione ordinaria.
Definizione
degli interventi
agevolabili:
manutenzione
La manutenzione straordinaria consiste in opere e modifiche necessarie per
_ rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici,
_ per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici,sempre che
_ non alterino i volumi e le superfici delle singole unit immobiliari,
_ non comportino modifiche delle destinazioni duso.

Alcuni esempi di interventi di manutenzione straordinaria


Fra le opere e le modifiche che sono comprese negli interventi di manutenzione
straordinaria rientrano:
_ linstallazione di ascensori e scale di sicurezza,
_ la realizzazione e il miglioramento di servizi igienici,
_ la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di
materiale o tipologia di infisso,
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_ il rifacimento di scale e rampe,


_ gli interventi finalizzati al risparmio energetico,
_ la recinzione dellarea privata,
_ il ripristino e la sostituzione del tetto,
_ la costruzione di scale interne.

Definizione degli interventi agevolabili:


restauro e risanamento conservativo
Il restauro e il risanamento conservativo sono relativi ad interventi edilizi rivolti a
conservare limmobile e ad assicurarne la funzionalit mediante un insieme sistematico di
opere.
Pi precisamente:
il restauro consiste nel restituire ad un immobile di particolare valore architettonico,
storico-artistico, una configurazione conforme ai valori che si intendono tutelare,
il risanamento conservativo si riferisce al complesso degli interventi finalizzati ad
adeguare ad una migliore esigenza duso attuale un edificio esistente, sotto gli
aspetti tipologici, formali, strutturali e funzionali.

Alcuni esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo


Fra le opere e le modifiche che sono comprese fra gli interventi di restauro e di
risanamento conservativo rientrano:
_ il consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi delledificio,
_ leliminazione e la prevenzione di situazioni di degrado,
_ ladeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti,
_ lapertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali,
_ linserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze delluso.

Definizione degli interventi agevolabili: ristrutturazione edilizia


La ristrutturazione edilizia relativa a interventi volti a trasformare gli immobili mediante
un insieme sistematico di opere che possono portare ad un immobile in tutto o in parte
diverso dal precedente.
opportuno segnalare che attraverso tali interventi possibile aumentare la superficie utile,
ma non il volume preesistente.
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Alcuni esempi di ristrutturazione edilizia


Fra le opere e le modifiche che sono comprese fra gli interventi di ristrutturazione edilizia
rientrano:
_ demolizione e ricostruzione delledificio con la stessa volumetria e sagoma di quello
preesistente
_ sostituzione o ripristino di alcuni elementi costitutivi delledificio,
_ eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi ed impianti.
_ modifica della facciata,
_ realizzazione di una mansarda o di un balcone,
_ trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda,
_ apertura di nuove porte e finestre,
_ costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Definizione degli interventi agevolabili:


manutenzione ordinaria
La manutenzione ordinaria consiste in interventi edilizi che riguardano le opere di
riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad
integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
ATTENZIONE
Gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione dimposta soltanto se
effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali.
In tal caso la detrazione spetter ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Gli stessi interventi, eseguiti sulle propriet private o sulle loro pertinenze non danno
diritto ad alcuna agevolazione.

Alcuni esempi di manutenzione ordinaria


Fra le opere e le modifiche che sono comprese fra gli interventi manutenzione ordinaria
rientrano:
_ sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti,
_ tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni,
_ rifacimento di intonaci interni,
_ impermeabilizzazione di tetti e terrazze,
_ verniciatura delle porte dei garage.
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Definizione degli interventi agevolabili: altri interventi


Sono ammessi al beneficio della detrazione anche gli interventi finalizzati:
1. alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, allacquisto di box o posti
auto pertinenziali gi realizzati.
In entrambi i casi, per fruire della detrazione necessario che il vincolo di pertinenzialit
sia esplicitamente formalizzato (ad esempio: nella concessione edilizia in caso di
costruzione, nell'atto o preliminare registrato in caso di acquisto, nel verbale di accettazione
della richiesta di assegnazione nel caso di assegnazione da parte di cooperative edilizie).
La detrazione spetta solo per le spese sostenute dal momento in cui il contribuente risulta
proprietario, promissorio acquirente o assegnatario.
E necessario che i costi imputabili alla realizzazione dei parcheggi siano contabilizzati
distintamente da quelli non ammissibili al beneficio fiscale;
2. alla eliminazione delle barriere architettoniche, sia sulle parti comuni degli immobili
che nei singoli appartamenti (su tali spese non si pu fruire contemporaneamente della
detrazione per spese sanitarie prevista in alcune particolari ipotesi);
3. al conseguimento di risparmi energetici;
4. alla cablatura degli edifici;
5. al contenimento dellinquinamento acustico;
6. alla adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
7. allesecuzione di opere interne: in questa categoria di intervento sono ricomprese la
maggior parte delle opere eseguibili allinterno di una singola unit immobiliare;
8. alla messa a norma degli edifici: si tratta di interventi che riguardano una pluralit di
impianti tecnologici, effettuati e debitamente dotati di certificato di conformit, rilasciato dai
soggetti abilitati, anche se di minima entit, indipendentemente dalla categoria edilizia di
intervento;
9. alla prevenzione di atti illeciti (furto, aggressione, sequestro di persona da parte di terzi)
e infortuni domestici;
10. alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni
altro mezzo di tecnologia pi avanzata, sia adatto a favorire la mobilit interna ed esterna
allabitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
11. alla bonifica dellamianto.

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Tipologie di spese agevolabili


Danno diritto alla detrazione anche le spese sostenute per:
1. progettazione dei lavori, relazione di conformit degli stessi alle leggi vigenti, altre
prestazioni professionali richieste dal tipo dintervento, perizie e sopralluoghi,
2. redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica
dell'edificio,
3. IVA, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di
inizio lavori,
4. oneri di urbanizzazione,
5. acquisto dei materiali,
6. altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli
adempimenti previsti
ATTENZIONE
Ha diritto alla detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sullimmobile, per le sole
spese di acquisto dei materiali utilizzati, mentre non pu essere attribuito alcun valore
allattivit prestata in proprio per lesecuzione di lavori.

Tipologie di spese NON agevolabili


Non rientrano tra le spese agevolabili, ai fini del 41% o 36%,
1. gli interessi passivi per mutui eventualmente stipulati per sostenere le spese dei lavori di
recupero,
2. le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario alleffettuazione
deglinterventi di recupero.

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SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL


PATRIMONIO EDILIZIO.
SOGGETTI AVENTI DIRITTO DELLA DETRAZIONE
Chi ha diritto alla detrazione
Sono ammessi a fruire della detrazione tutti coloro che sono assoggettati allimposta sul
reddito delle persone fisiche, residenti o non residenti nel territorio dello Stato che
possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, limmobile sul quale sono stati
effettuati gli interventi previsti dalle disposizioni in argomento e che hanno sostenuto le
spese, purch le stesse siano rimaste a loro carico.
Hanno, quindi, diritto alla detrazione:
il proprietario o il nudo proprietario,
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione),
chi occupa limmobile a titolo di locazione o comodato (inquilino, comodatario),
i soci di cooperative non a propriet indivisa, assegnatari di alloggi ancorch non titolari
di mutuo individuale,
i soci di cooperative a propriet indivisa assegnatari di alloggi (in qualit di detentori),
i soci delle societ semplici
gli imprenditori individuali (anche agricoli), limitatamente
- agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali,
- n costituiscono merce alla cui produzione o al cui scambio diretta lattivit dellimpresa
medesima.
Hanno diritto alla detrazione anche i condomini per gli interventi sulle parti comuni
condominiali.

Il diritto alla detrazione dei familiari


Hanno diritto alla detrazione anche i familiari conviventi (il coniuge, i parenti entro il terzo
grado, gli affini entro il secondo grado) del possessore o detentore dellimmobile oggetto
dellintervento, purch:
sostengano le spese,
le fatture e i bonifici siano a loro intestati,
la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dellinvio della
comunicazione di inizio lavori.

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Infatti, ci che rileva che:


il familiare sia convivente con il possessore intestatario dellimmobile,
in tale immobile si esplichi la convivenza.
Non necessario, invece, che labitazione nella quale convivono il familiare e lintestatario
dellimmobile costituisca per entrambi labitazione principale.

Il diritto alla detrazione del promissorio acquirente


Ha diritto alla detrazione anche il promissorio acquirente dellimmobile qualora:
sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita che deve essere registrato presso
lufficio delle Entrate competente,
sia immesso nel possesso,
esegua gli interventi a proprio carico.

DETRAIBILITA E LIMITI DI SPESA


La percentuale di detraibilit
La detrazione stata pi volte prorogata da altre disposizioni normative che hanno
modificato, nel corso degli anni, la misura percentuale di detraibilit.
In particolare, la detrazione spetta nella misura del:
_ 41% per le spese sostenute fino al 1999;
_ 36% per le spese sostenute dal 2000 al 2005;
_ 41% per le spese sostenute nel 2006 relative a fatture emesse dal 1 gennaio al 30
settembre 2006;
_ 36% per le spese sostenute nel 2006 relative a fatture emesse dal 1 ottobre 2006;
_ 36% per le spese sostenute negli anni dal 2007 in poi.

I limiti di spesa
Anche il limite di detraibilit variato nel tempo. Il legislatore ha ristretto progressivamente
il campo di applicazione del beneficio intervenendo, in primo luogo, sullammontare della
spesa ammessa in detrazione.

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Per ciascun intervento di recupero del patrimonio edilizio la detrazione deve essere
calcolata su un importo massimo di:
_ 77.468,53 per le spese sostenute negli anni dal 1999 al 2002;
_ 48.000,00 per le spese sostenute negli anni dal 2003 in poi.
Va sottolineato, inoltre, che il limite di spesa su cui applicare la detrazione riferito fino al
2001:
_ ad ogni periodo dimposta,
_ alla persona fisica,
_ alla singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero.
Dal 2002 il limite su cui applicare la detrazione riferito:
_ alla persona fisica,
_ alla singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero.
ATTENZIONE
Laver eliminato il riferimento ad ogni periodo dimposta riduce il limite personale
massimo delle spese detraibili a 48.000,00 nel caso di interventi sulla singola unit
immobiliare che consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti.

Esempio
Nel corso del 2008 un contribuente ha iniziato un intervento di ristrutturazione che si
concluso nel 2010 sostenendo una spesa complessiva di 70.000,00 cos suddivisa:
- nel 2008 - 10.000,00
- nel 2009- 30.000,00
- nel 2010- 30.000,00.
Nella dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta 2010 potr esporre spese per soli
8.000,00; infatti:
48.000,00 (limite personale)
10.000,00 (spese 2008)
30.000,00 (spese 2009) =
8.000,00 residuo disponibile.

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I limiti di spesa
Dal 1 ottobre 2006 stata introdotta unulteriore limitazione.
Da tale data, infatti, il limite su cui applicare la detrazione riferito esclusivamente alla
singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero.
Questo sta a significare che il limite di spesa di 48.000,00 deve essere suddiviso fra tutti i
soggetti che hanno diritto alla detrazione, configurandosi come limite di spesa per
immobile.
ATTENZIONE
Inoltre, per i lavori eseguiti e pagati fino al 30 settembre 2006 sullabitazione e sulla
pertinenza, la detrazione compete nel limite massimo di 48.000,00 per ciascuna delle
unit immobiliari.
Dal 1 ottobre 2006 , invece, non pi possibile fruire di un autonomo limite di spesa per
le pertinenze, quindi, detto limite deve essere riferito allunit abitativa e alle sue
pertinenze unitariamente considerate.
ATTENZIONE
Al condomino spetta un autonomo limite di spesa pari a 48.000,00 per gli interventi
eseguiti dal condominio sulle parti comuni.
Nel caso in cui un condomino abbia la titolarit di pi appartamenti, il limite massimo di
spesa relativo ai lavori sulle parti comuni va considerato per ciascuna abitazione.

La rateizzazione
La detrazione relativa alle spese sostenute nel 2010 deve essere ripartita in 10 rate di pari
importo.
La detrazione relativa alle spese sostenute in anni precedenti poteva essere ripartita in un
numero di rate variabile:
_ in 5 o 10 rate di pari importo per le spese sostenute negli anni dal 1999 al 2001,
_ in 10 rate di pari importo per le spese sostenute negli anni dal 2002 in poi.
La scelta del numero di rate non modificabile.

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ATTENZIONE
Dallanno dimposta 2003 i soggetti di et non inferiore a 75 anni possono optare per una
diversa ripartizione della spesa.
In particolare coloro che alla data del 31 dicembre dellanno di imposta:
hanno compiuto 75 anni, possono optare per la ripartizione in 5 rate di pari importo,
hanno compiuto 80 anni, possono optare anche per la ripartizione in 3 o 5 rate
annuali di pari importo.
Tale modalit pu essere utilizzata:
anche per le spese sostenute in anni precedenti, modificando la rateizzazione scelta
originariamente (la cosiddetta rideterminazione delle rate).
solo dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale sullunit abitativa
oggetto di intervento, ne restano esclusi, quindi, gli inquilini e comodatari.

TABELLA RIEPILOGATIVA

(1) il limite riferito alla singola persona fisica, ad ogni unit immobiliare oggetto di intervento e a ciascun anno
dimposta.
(2) Il limite, riferito alla singola persona fisica e ad ogni unit immobiliare, deve tener conto anche delle spese sostenute
negli anni precedenti relative allo stesso intervento.
(3) Il limite riferito alla singola unit immobiliare oggetto di intervento. Nel caso di pi soggetti aventi diritto il limite di
. 48.000 va ripartito fra gli stessi.
(4) I soggetti con et non inferiore a 75 anni o 80 anni possono optare per la rateizzazione e/o rideterminare il numero
delle rate residue, rispettivamente in 5 o 3 rate.
(5) La misura del 41% spetta per le spese sostenute nel 2006 e relative a fatture emesse dal 1 gennaio al 30 settembre.
(6) La misura del 36% spetta per le spese sostenute nel 2006 e relative a fatture emesse in data antecedente al 1 gennaio
2006 e a fatture emesse dal 1 ottobre 2006.

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SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL


PATRIMONIO EDILIZIO
ADEMPIMENTI
La comunicazione di inizio dei lavori
Prima dellinizio dei lavori necessario inviare, con raccomandata, la comunicazione di
inizio lavori
redatta su apposito modello ministeriale
dai soggetti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo,
limmobile sul quale saranno effettuati gli interventi
e che sosterranno le relative spese.
Alla comunicazione deve essere allegata la seguente documentazione:
copia delle abilitazioni amministrative, se previste dalla legislazione edilizia
(concessione, autorizzazione o denuncia di inizio lavori)
fotocopia della domanda di accatastamento (in mancanza dei dati catastali)
fotocopia delle ricevute di pagamento dellICI, se dovuta, a decorrere dal 1997
fotocopia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle
spese, nel caso di lavori su parti comuni di edifici residenziali
dichiarazione del proprietario di consenso ai lavori, se eseguiti da locatario o
comodatario.
Tale documentazione pu essere sostituita da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio
attestante il possesso della documentazione stessa.
Pur non allegando la documentazione, i contribuenti devono comunque barrare, sul modello
di comunicazione, le apposite caselle relative ai documenti in loro possesso.
Fino al 31 dicembre 2001 le comunicazioni di inizio lavori dovevano essere trasmesse al
Centro di Servizio delle Imposte Dirette o Indirette competente per territorio.
Dal 1 gennaio 2002 la comunicazione deve essere spedita (per tutte le regioni italiane
e le province autonome) allAgenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara
Via Rio Sparto n. 21 CAP 65129 PESCARA.
La trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara
deve essere effettuata prima di iniziare i lavori (o anche lo stesso giorno),
non necessariamente prima di iniziare i pagamenti delle spese relative alla ristrutturazione.

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Alcuni pagamenti possono essere precedenti allinvio del modulo (ad esempio quelli
relativi alle pratiche di abilitazione amministrativa allesecuzione dei lavori).
ATTENZIONE
Devono essere trasmesse tante comunicazioni quante sono le unit immobiliari sulle quali
saranno eseguiti i lavori e per ogni abilitazione amministrativa.
Nel caso di variazione della ditta che esegue i lavori dopo linvio della comunicazione o
nellipotesi di continuazione di lavori iniziati in anni precedenti e per i quali sono gi stati
effettuati gli adempimenti previsti, non necessario inviare alcuna ulteriore
comunicazione.

La comunicazione di inizio lavori: casi particolari


Si esaminano, ora, alcune situazioni particolari inerenti le modalit e lobbligo di
trasmissione della comunicazione in commento:
pi contribuenti, comproprietari o contitolari di diritti reali su uno stesso immobile, che
intendono fruire della detrazione: la comunicazione pu essere trasmessa soltanto da uno
di essi,
interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali: la comunicazione deve essere
effettuata dallamministratore del condominio o da uno qualsiasi dei condomini,
acquirenti di box o posti auto pertinenziali gi realizzati: possibile inviare la
comunicazione anche successivamente alla data di inizio dei lavori, purch entro i termini
di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta nel quale si
intenda fruire della detrazione.
Infine, per i soli lavori iniziati entro il 30/6/2000, si considerano valide le comunicazioni
trasmesse entro 90 giorni dallinizio dei lavori.

La comunicazione allASL
Contestualmente alla trasmissione della comunicazione al Centro Operativo di Pescara, i
soggetti interessati alla detrazione, devono anche inviare allAzienda sanitaria locale
competente per territorio una comunicazione con raccomandata AR con le seguenti
informazioni:
generalit del committente, ubicazione e data di inizio dei lavori
natura dellintervento da eseguire
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dati identificativi dellimpresa con esplicita assunzione di responsabilit, da parte della


stessa, rispetto agli obblighi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione.
ATTENZIONE
La comunicazione alla ASL non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi
relativi alle condizioni di sicurezza dei cantieri non prevedono lobbligo della notifica
preliminare.
Le fatture e i documenti di spesa
I documenti giustificativi delle spese devono essere intestati al soggetto o ai soggetti che
intendono fruire della detrazione.
Per le spese sostenute a partire dal 4 luglio 2006, le fatture dellimpresa che esegue
i lavori devono evidenziare, in maniera distinta, il costo della manodopera utilizzata.
A tal proposito si evidenzia che:
tale costo pu essere indicato quale dato complessivo, senza che sia necessaria una
evidenziazione puntuale in ordine ai singoli dipendenti impiegati,
in presenza di fatture pagate in acconto qualora nelle stesse non sia stato indicato il
costo della manodopera, la detrazione ammessa purch nella fattura emessa a
titolo di saldo si faccia riferimento al costo della stessa impiegata per lintera
esecuzione dei lavori.
nel caso i lavori siano stati effettuati da una ditta individuale che rende la
prestazione attraverso lattivit del solo titolare, non necessaria lindicazione del
costo della manodopera, ma nella fattura deve essere fatta menzione di tale
circostanza,
in presenza di unimpresa con dipendenti, nella quale anche il datore di lavoro
partecipa alle fasi di lavoro, limprenditore ha lobbligo di specificare il costo della
manodopera impiegata al netto del costo riferibile al proprio apporto di lavoro.

Le fatture e i documenti di spesa per il Condominio


Per le spese sostenute da un condominio:
le fatture o le ricevute devono essere a questi intestate,
per gli interventi realizzati sulle parti comuni la detrazione ammessa anche nelle ipotesi
in cui si utilizzi una certificazione dellamministratore del condominio che attesti
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- di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti,


- limporto della spesa detraibile da ogni singolo condomino.

Le modalit di pagamento
E necessario che le spese per le quali si intende fruire della detrazione vengano pagate
tramite bonifico bancario o postale da cui risulti:
il codice fiscale del soggetto che paga,
il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario,
la causale del versamento ossia il riferimento normativo alla L. n. 449/1997.
ATTENZIONE
Gli istituti presso i quali vengono eseguiti i bonifici sono tenuti a comunicare allAgenzia
delle Entrate, entro il 31 luglio dellanno successivo, gli elenchi di coloro che hanno
eseguito i bonifici e dei relativi destinatari.
Non necessario attestare mediante bonifico:
le spese relative agli oneri di urbanizzazione,
le ritenute dacconto operate sui compensi corrisposti ai professionisti,
limposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di
inizio lavori.

Le modalit di pagamento: casi particolari


Si evidenzia che:
in caso di compropriet e contitolarit di un diritto reale di godimento del bene, in
presenza di pi soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione,
il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti coloro che sono interessati al
beneficio fiscale.
Se nel bonifico non sono riportati tutti i codici fiscali dei soggetti che intendono usufruire
dellagevolazione, ma solo quello del contribuente che ha inviato la comunicazione di
inizio lavori, il diritto alla detrazione spetta, comunque, agli altri soggetti qualora venga
esposto,
- nella dichiarazione dei redditi,
- nello spazio predisposto nella apposita sezione del Quadro E
- il codice fiscale gi riportato nel bonifico,
il bonifico on-line pu essere assimilato al bonifico tradizionaleCECOP

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Qualora non riporti tutti i dati previsti a causa del ridotto spazio destinato alla causale, il
contribuente per poter fruire della detrazione deve comunicare alla banca i dati omessi,
la detrazione ammessa anche in assenza della causale nel bonifico, sempre che il
contribuente sia in grado di dimostrare che le spese sono state sostenute nel rispetto
delle condizioni e nei limiti previsti,
per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale
del condominio necessario indicare quello dellamministratore o del condomino
che ha provveduto al pagamento.

Altri adempimenti: la dichiarazione di esecuzione dei lavori


Non pi obbligatorio trasmettere, per i lavori il cui importo complessivo supera la somma
di euro 51.645,69, pari a lire 100.000.000, la dichiarazione di esecuzione dei lavori
sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri, ovvero
da altro soggetto abilitato allesecuzione degli stessi.
Tale disposizione che prevedeva la decadenza dal beneficio in caso di omesso invio della
comunicazione, da considerarsi superata a partire dalla detrazione richiesta dal 2003,
anno in cui il plafond di spesa detraibile di 48.000 euro al di sotto della soglia a partire
dalla quale detto adempimento diveniva obbligatorio (51.645,69 euro).

La documentazione da conservare
Il contribuente completa gli adempimenti previsti conservando la documentazione utile ai
fini del riconoscimento della detrazione che consiste in:
copia delle comunicazioni e dei documenti eventualmente allegati (comunicazione di
inizio lavoro e comunicazione allASL, se dovuta)
copia delle ricevute delle raccomandate,
fatture e ricevute fiscali,
bonifico bancario o postale,
documentazione relativa alle spese per le quali previsto che il pagamento possa non
essere eseguito con bonifico,
dichiarazione di esecuzione lavori (se prevista).
I documenti devono essere conservati, ai fini del riconoscimento del beneficio, fino al
termine del quarto anno successivo allultimo utilizzo dellonere.

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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Ad esempio, il contribuente che usufruisce per lultima volta, nella dichiarazione


presentata nel 2013 (redditi 2012), della detrazione per spese di ristrutturazione, dovr
comunque conservare la documentazione fino al 31 dicembre 2017.

PERDITA DELLA DETRAZIONE


Perdita della agevolazione
In genere le cause che determinano la perdita dellagevolazione sono riconducibili alla
mancata o parziale esecuzione degli adempimenti previsti dalla legge.
Nel tempo, rispetto ad ogni singolo adempimento, sono state fornite precisazioni da parte
dellAgenzia delle Entrate che attenuano le cause di perdita del diritto.
Per ogni singolo adempimento, quindi, analizziamo le cause che determinano la perdita
dellagevolazione e le interpretazioni che lAgenzia ha fornito sullargomento.

Riferimenti
Riferimento normativo: D.I. 41.98 art. 4

Perdita della agevolazione: comunicazione inizio lavori


Il primo adempimento quello relativo alla comunicazione di inizio lavori.
In questo caso si perde il diritto allagevolazione se:
la comunicazione non stata trasmessa prima dellinizio dei lavori al Centro
operativo di Pescara;
la comunicazione non contiene i dati catastali relativi allimmobile oggetto dei
lavori, o non viene allegata la fotocopia della domanda di accatastamento;
non vengono allegate le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione
edilizia vigente;
non vengono allegate le fotocopie dei versamenti dellIci relativa agli anni a
decorrere dal 1997, se dovuta;
non allegata la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale per gli
interventi eseguiti su parti comuni di edifici residenziali;

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non allegata, quando richiesta, la dichiarazione di consenso del proprietario


allesecuzione dei lavori
Non comunque prevista la decadenza del diritto allagevolazione se lICI, i cui bollettini
devono essere allegati alla comunicazione, risulta pagata tardivamente.

Invio della comunicazione per acquisto di box auto


E bene ricordare che in caso di acquisto di box e posti auto pertinenziali gi realizzati, la
comunicazione pu essere inviata anche successivamente alla data di inizio lavori purch
entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta
nel quale sintende fruire della detrazione.

Comunicazione inviata lo stesso giorno di inizio lavori


La comunicazione inviata al Centro Operativo di Pescara nel giorno stesso dell'inizio dei
lavori deve ritenersi valida ai fini della detrazione, infatti linvio preventivo si realizza
anche se l'adempimento posto in essere nell'arco della stessa giornata ma in un momento
antecedente a quello in cui hanno inizio i lavori.
Il contribuente non decade dal diritto se la comunicazione stata inviata ad un Centro di
Servizio diverso da quello previsto, quindi anche in questo caso la ricevuta della
raccomandata da considerarsi valida.
Se non sono stati allegati i documenti o non stato compilato esattamente il modello di
comunicazione, si ha decadenza dal diritto alla detrazione, soltanto se il contribuente,
invitato a regolarizzare la comunicazione, non vi provvede entro il termine indicato
dallUfficio.
Riferimenti normativi:
Circolare AE 20.4.2005, n. 15E, risposta 7.1
Risoluzione 10.8.2004, n. 118

Il mancato invio della comunicazione allASL


Altra causa di perdita del diritto allagevolazione il mancato invio della comunicazione
alla ASL, prima della data di inizio lavori, al fine di attivare la vigilanza in materia di

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sicurezza dei cantieri, quando obbligatoria, cio se prevista dai decreti legislativi relativi
alle condizioni di sicurezza dei cantieri. Questa circostanza non sanabile in alcun modo.
Anche se la comunicazione allASL stata inviata, comunque causa di decadenza dal
diritto, la violazione di norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro nonch quelle
relative agli obblighi contributivi.

Violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro


In caso di violazioni delle norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro e agli obblighi
contributivi, il contribuente non decade dal diritto alla detrazione, se in possesso della
dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori.

Pagamento tramite bonifico bancario


Per fruire della detrazione necessario che le spese agevolabili vengano pagate tramite
bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del
soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del
pagamento.
Se manca il pagamento tramite bonifico bancario o postale ovvero nel bonifico mancano i
dati richiesti, il contribuente perde il diritto alla detrazione.

Quando non richiesto il bonifico bancario


E bene ricordare che per alcune spese non previsto il pagamento tramite bonifico
bancario.
Si tratta di:
pagamenti effettuati entro il 28 marzo 1998;
pagamenti in relazione a spese per oneri di urbanizzazione;
ritenute dacconto operate sui compensi;
imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di
inizio lavori.

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Bonifico incompleto del riferimento normativo


Nel caso in cui il bonifico risulti incompleto del riferimento normativo, questo pu essere
ugualmente ritenuto valido purch il contribuente sia in grado di dimostrare che la spesa si
riferisce ad un intervento di ristrutturazione.

Riferimento normativo: C.M. 12.5.2000 n. 95, risposta 2.1.3


Dati del bonifico per pi soggetti interessati
Se i soggetti interessati alla detrazione sono pi di uno, il bonifico deve riportare il codice
fiscale di tutti coloro che sono interessati al beneficio fiscale.
Se il bonifico contiene lindicazione del codice fiscale del solo soggetto che ha presentato
la comunicazione al Centro di Servizio, gli altri soggetti che intendo no beneficiare della
detrazione, devono indicare nellapposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice
fiscale riportato sul bonifico.
Riferimento normativo:
Circolare AE 10.6.2004 n. 24.E, risposta 1.6
Circolare AE 20.4.2005, n. 15.E, risposta 7.1

Esecuzione di opere difformi da quelle comunicate


Costituisce altra causa insanabile di decadenza dallagevolazione, lesecuzione di opere
edilizie difformi da quelle comunicate al Centro operativo di Pescara ed il mancato rispetto
delle norme urbanistiche ed edilizie comunali.

Mancata esibizione della documentazione agli uffici finanziari


Altra causa di perdita dellagevolazione, non meno importante delle altre, costituita dalla
mancata esibizione, a fronte di una richiesta degli Uffici, di fatture o ricevute relative alle
spese e delle ricevute relative ai bonifici, ovvero documentazione (fattura e bonifico)
intestata a persona diversa da quella che ha inviato la comunicazione di inizio lavori, o che
richiede la detrazione, ovvero di fatture relative a spese che non rientrano tra quelle
agevolabili.

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Mancata indicazione del costo della manodopera


Ultima causa di perdita dellagevolazione la mancata indicazione nella fattura emessa
dal soggetto che esegue lintervento del costo della manodopera. Tale prescrizione in
vigore per le spese sostenute a partire dal 4 luglio 2006.

Riferimenti
Vedi anche lapprofondimento:
Documentazione necessaria ai fini dellapposizione del visto di conformit
Cause di decadenza dal beneficio
Detrazione in capo al contribuente che ha effettivamente sostenuto la spesa
Si ricorda che:
se la comunicazione stata trasmessa da un contribuente e sulle fatture o bonifici
riportato anche il codice fiscale del coniuge a carico, potr usufruire
dellagevolazione, per intero, soltanto il contribuente che ha effettivamente
sostenuto la spesa, purch annoti tale circostanza sulla fattura.
spetta lagevolazione al contribuente che abbia effettuato la trasmissione della
comunicazione ed effettuato il bonifico, anche se le fatture sono intestate al
coniuge.

Apposizione del visto di conformit


Il CAF, ai fini dellapposizione del visto di conformit non deve entrare nel merito della
detraibilit delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, ma deve
controllare soltanto che siano state rispettate tutte le condizioni per usufruire di tale
detrazione.
In presenza, per, di fatture relative a spese palesemente difformi da quelle agevolabili, il
CAF non pu riconoscere la detrazione.

Riferimenti
Vedi anche lapprofondimento: principali interventi ammessi alla detrazione del 36%.

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SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL


PATRIMONIO EDILIZIO
CAMBIO DI POSSESSO DELLIMMOBILE
Casi di variazione della titolarit
La variazione della titolarit dellimmobile sul quale sono stati effettuati lavori di
ristrutturazione pu derivare da atto tra vivi o a seguito di decesso dellavente diritto.
Si realizza la variazione per atto tra vivi in caso di vendita o donazione dellimmobile.
In questi casi lagevolazione che non stata interamente fruita dal venditore o dal donante
si trasferisce allacquirente o al donatario.
In caso di morte del contribuente titolare di diritti sullimmobile oggetto dellintervento di
recupero, il diritto a godere delle quote residue della detrazione si trasmette agli eredi.

Casi di vendita, donazione, morte dellavente diritto


In caso di vendita o donazione, la detrazione si trasferisce allacquirente solo se si tratta di
persona fisica.
In caso di morte dellavente diritto la detrazione compete allerede soltanto se conserva la
detenzione materiale e diretta dellimmobile.

Riferimenti
Riferimenti normativi:
C.M. 24.2.1998, n. 57, punto 4
Legge 289/2002

Cosa significa detenzione materiale e diretta dello immobile


La detenzione materiale e diretta di un immobile significa che lerede pu disporre a
proprio piacimento e quando lo desidera dellimmobile stesso, a prescindere dalla
circostanza che lo abbia adibito a propria abitazione principale.
Pertanto:
se limmobile locato, non spetta la detrazione, in quanto lerede proprietario non
ne pu disporre a proprio piacimento;
nel caso di pi eredi e di immobile vuoto, cio a disposizione, ogni erede ha diritto
pro quota alla detrazione;
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nel caso in cui ci sono pi eredi e uno solo abita limmobile, la detrazione spetta per
intero allerede che abita limmobile, dal momento che gli altri eredi, non ne hanno
la disponibilit;
in caso in cui il coniuge superstite rinuncia alleredit e mantiene solo il diritto di
abitazione, venendo meno la condizione di erede, non pu fruire delle residue quote
di detrazione. In questo caso, inoltre, altri eventuali eredi (ad esempio i figli) non
possono beneficiare delle quote residue in quanto non hanno la detenzione materiale
del bene.

Riferimenti
Riferimenti normativi: Circolare AE 10.6.2004 n. 24E, risposta 1.1

Trasferimento della detrazione allacquirente


La detrazione si trasferisce allacquirente perch il prezzo di vendita si presume
influenzato dagli interventi realizzati.
In pratica attraverso il prezzo di vendita si trasferito, di fatto, lonere economico
sostenuto dal venditore per gli interventi realizzati.

Riferimenti
Riferimenti normativi: C.M. 12.5.2000, n. 95, risposta 2.1.14

Vendita parziale dellimmobile


Il trasferimento di una quota dellimmobile non idoneo a trasferire il diritto alla
detrazione;
tale passaggio pu verificasi solo nellipotesi di cessione dellintero immobile.
Infatti, se viene venduta solo una quota dellimmobile e non il 100%, lutilizzo delle rate
residue rimane in capo al venditore.

Riferimenti
Riferimento normativo: Circolare AE 10.6.2004, n.24E, risposta 1.8

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Adempimenti dellacquirente donatario, erede


Lacquirente, il donatario e lerede per poter fruire della detrazione devono essere in
possesso della documentazione originaria comprovante sia la spesa che il rispetto di tutti
gli adempimenti richiesti dalla normativa.

A chi spetta la detrazione alla fine del periodo dimposta


La detrazione in questi casi di passaggio di propriet compete al soggetto che aveva la
detenzione dellimmobile alla fine del periodo di imposta considerato.
Ad esempio, se un soggetto ha venduto un immobile in data 28 dicembre 2010, la detrazione
relativa allanno di imposta 2010 spetter interamente allacquirente; mentre se limmobile
viene venduto il 2 gennaio 2011 la detrazione spetter al venditore.

Estensione della rideterminazione pi favorevole


Se il precedente proprietario, avendone i requisiti, ha optato per la rideterminazione del
numero delle rate, il contribuente che ha ereditato, acquistato o ricevuto in donazione un
immobile, sul quale opera il beneficio del 41 o 36%, pu continuare ad usufruire della
rateizzazione pi favorevole anche se non possiede il requisito dellet.

Cessazione dello stato di locazione o comodato


A differenza di quanto succede in caso di vendita, donazione o eredit, la cessazione dello
stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo
allinquilino o al comodatario che ha eseguito gli interventi oggetto della detrazione.
Linquilino o il comodatario, infatti, continueranno a fruire della detrazione fino alla
conclusione del periodo di godimento.

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ACQUIRENTI
E
RISTRUTTURATI.

ASSEGNATARI

DI

IMMOBILI

La detrazione su immobili ristrutturati da imprese


Dallanno 2002 prevista una detrazione ai fini IRPEF a favore degli acquirenti o
assegnatari di unit immobiliari facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da
imprese di costruzione o da cooperative edilizie.
La norma trova quindi applicazione a condizione che gli interventi edilizi riguardino
l'intero fabbricato (e non solo una parte di esso, anche se rilevante).

Riferimenti
Riferimento normativo: Legge 448/2001, art. 9, comma 2.

Evoluzione
La disposizione, introdotta dalla Finanziaria 2002, e prevista inizialmente solo per gli
acquisti o le assegnazioni avvenute entro giugno 2003, stata pi volte prorogata da
successivi interventi normativi.
ATTENZIONE
la Finanziaria 2007 non ha prorogato lagevolazione in commento che, quindi,
rimane in vigore solo per gli acquisti o assegnazioni effettuate entro il 30 giugno
2007,
la Finanziaria 2008, al contrario, ha introdotto nuovamente la detrazione d'imposta
per gli acquisti o assegnazioni effettuati entro il 30 giugno 2011, a condizione che gli
interventi di recupero siano realizzati nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2008 e
il 31 dicembre 2010 ,
la Finanziaria 2009 ha ulteriormente prorogato i termini relativamente agli
interventi di recupero realizzati fino al 31 dicembre 2011, a condizione che gli
acquisti o le assegnazioni siano effettuati entro il 30 giugno 2012,
la Finanziaria 2010, infine, ha ulteriormente prorogato i termini relativamente agli
interventi di recupero realizzati fino al 31 dicembre 2012, a condizione che gli
acquisti o le assegnazioni siano effettuati entro il 30 giugno 2013.

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Immobile parte di edifici ristrutturati


Gli interventi devono riguardare edifici destinati alla residenza o singole unit immobiliari
residenziali situati nel territorio nazionale.
Quindi, lagevolazione spetta esclusivamente:
se lunit immobiliare ceduta o assegnata fa parte di un edificio sul quale sono stati
effettuati interventi di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia
ai sensi della L. n. 457/1978;
in relazione alle unit immobiliari di tipo residenziale e pertinenziale.
Sono comprese:
sia singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche
rurali, che parti comuni di edificio residenziale
le pertinenze, qualora siano acquistate contestualmente allunit abitativa e siano
qualificate come tali nellatto di acquisto. In tale caso si potr beneficiare della
detrazione sul costo complessivo (abitazione e pertinenza), entro il limite consentito.
ATTENZIONE
In analogia a quanto previsto per le spese di recupero del patrimonio edilizio, qualora con
un medesimo atto siano acquistate due unit immobiliari di tipo abitativo, il limite
massimo di spesa deve essere riferito ad ogni singolo immobile.
Riferimento normativo: Circolare AE 10.6.2004, n. 24E, risposta 1.3

Chi ha diritto alla detrazione


Lagevolazione spetta:
a ciascun acquirente o assegnatario in relazione al proprio acquisto o assegnazione;
non condizionata dalla cessione o assegnazione di tutte le unit immobiliari in cui
suddiviso il fabbricato sul quale sono stati realizzati gli interventi di recupero.
Oltre al proprietario, hanno diritto alla fruizione della detrazione:
il nudo proprietario,
il titolare di un diritto reale di godimento sullimmobile (uso, usufrutto, abitazione).

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ATTENZIONE
La detrazione va ripartita in ragione del costo sostenuto da ciascun soggetto, entro il limite
fissato.
Pertanto, nel caso di nudo proprietario e usufruttuario necessario evidenziare il costo
riferibile alla nuda propriet e allacquisto (valore) dellusufrutto.

Riferimento normativo: Circolare Agenzia Entrate 10/6/2004, n. 24/E, risposta 1.5:

ACQUIRENTI
E
ASSEGNATARI
DI
IMMOBILI
RISTRUTTURATI
- LIMITI DI SPESA, DETRAIBILITA, RATEAZIONE
Come si calcola limporto detraibile
l beneficio consiste in una detrazione, nella misura del 36% o 41%, calcolata su un
ammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dello immobile.
ATTENZIONE
Il prezzo di vendita:
deve risultare da atto pubblico di acquisto o di assegnazione;
comprende anche lIVA;
infatti, trattandosi di unimposta addebitata allacquirente dallimpresa di costruzione o
dalla cooperativa edilizia unitamente al corrispettivo di vendita dellimmobile contribuisce
a determinare la spesa complessiva.

Limiti di spesa detraibile


La fruizione della detrazione riconosciuta entro limiti di spesa definiti e a condizione che i
lavori di ristrutturazione relativi allintero edificio siano stati ultimati entro determinate
date.
In particolare, limporto costituito dal 25% del prezzo di acquisto o assegnazione non pu
superare, per ciascun acquirente o assegnatario, un determinato limite personale
In analogia con quanto consentito in relazione alla detrazione spettante per le spese di
ristrutturazione, il limite massimo su cui calcolare la detrazione riferito, inizialmente,
alla:
spesa sostenuta da ciascun contribuente (persona fisica),
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singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero.
Dal 1 ottobre 2006, anche in questo caso, stata introdotta una limitazione.
Per le spese sostenute da tale data, infatti, il limite su cui applicare la percentuale riferito
esclusivamente alla singola unit immobiliare acquistata o assegnata.
In questo modo, evidentemente, viene ristretto il campo di applicazione del beneficio.
Infatti, per gli acquisti o assegnazioni effettuati dal 1 ottobre 2006 il limite di spesa di
48.000,00 su cui applicare la detrazione riferito alla singola unit immobiliare; quindi, in
caso di comproprietari o di contitolari deve essere suddiviso fra tutti i soggetti aventi
diritto, configurandosi come limite di spesa per immobile.

Le percentuali di detraibilit
La misura della detrazione d'imposta variata nel corso degli anni. In particolare, la
detrazione spetta nella misura del:
36% se il rogito o assegnazione avvenuto dal 2002 al 2005,
41% se il rogito o assegnazione avvenuto dal 1 gennaio 2006 al 30 settembre 2006,
36% se il rogito o assegnazione avvenuto dal 1 ottobre 2006 al 30 giugno 2007,
36% se il rogito o assegnazione avvenuto dal 2008 in poi.
ATTENZIONE
La Finanziaria 2007 non ha prorogato lagevolazione che, quindi, rimane in vigore solo
per gli acquisti o assegnazioni effettuate entro il 30 giugno 2007.
Le successive Leggi Finanziarie hanno reintrodotto e prorogato la detrazione dimposta
per gli acquisti o assegnazioni effettuati entro il 30 giugno 2013, a condizione che gli
interventi di recupero siano realizzati nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2008 e il 31
dicembre 2012.

La rateizzazione
La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Tuttavia, i contribuenti di et non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione
rispettivamente in 5 e 3 quote annuali di pari importo.
Tale modalit di ripartizione pu essere utilizzata anche per le spese sostenute in anni
precedenti (la cosiddetta rideterminazione delle rate).

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TABELLA

(1) i soggetti con et non inferiore a 75 anni o 80 anni possono optare per la rateizzazione e/o rideterminare il
numero delle rate residue, rispettivamente in cinque o tre rate.

Esempio
Vediamo, ora, il diverso beneficio spettante nel caso di acquisto effettuato da due
comproprietari nellanno 2006 e nellanno 2010.
I due esempi che seguono ci aiutano a capire, concretamente, le conseguenze derivanti
dallintroduzione della limitazione appena commentata.

ESEMPIO 1
Nel corso del 2006, due coniugi hanno acquistato da un impresa di costruzione, al prezzo
di 400.000,00 e ognuno per una quota pari al 50%, un appartamento facente parte di
un fabbricato interamente ristrutturato.
La spesa ammessa in detrazione pari a 100.000,00:
400.000,00 (prezzo di acquisto) x 25%
Entrambi i coniugi, nella dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta 2006
avranno esposto una spesa pari a:
48.000,00 (limite calcolato per persona e per singola unit immobiliare).
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ESEMPIO 2
Nel corso del 2010, due coniugi hanno acquistato da un impresa di costruzione, al prezzo
di 400.000,00 e ognuno per una quota pari al 50%, un appartamento facente parte di
un fabbricato interamente ristrutturato.
Anche in questo caso, la spesa ammessa in detrazione pari a 100.000,00:
Entrambi i coniugi, nella dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta 2010
potranno esporre, invece, una spesa pari a:
24.000,00 (50% di 48.000,00 = limite calcolato per singola unit)

Casi particolari
E molto importante ricordare che:
se contestualmente allunit abitativa vengono acquistate delle pertinenze, la
detrazione deve essere calcolata sul 25% del prezzo risultante dallatto di
compravendita riferito ad entrambe le unit immobiliari nel limite massimo di spesa.
se con un medesimo atto vengono acquistate due unit immobiliari di tipo abitativo, il
limite massimo di spesa deve essere riferito ad ogni singolo immobile.

Le eccezioni
E possibile fruire della detrazione anche con riferimento agli importi versati in acconto, a
condizione che
venga stipulato un preliminare di vendita,
lo stesso sia stato registrato presso lufficio delle Entrate competente.
Al fine di determinare limporto della detrazione spettante, dal preliminare deve risultare il
prezzo di vendita dellimmobile.
Resta comunque confermato che, anche nel caso di stipula del preliminare, il rogito debba
avvenire entro il termine fissato dalla norma.
ATTENZIONE
La possibilit di fruire dellagevolazione gi in relazione al versamento degli acconti una
facolt.
Il contribuente, infatti, pu decidere di beneficiare della detrazione nel periodo dimposta
nel quale stato stipulato il rogito.
In questo caso si assumer lintero prezzo dellunit immobiliare risultante dallatto di
compravendita, comprensivo degli acconti, entro il limite fissato.
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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Diversamente, se in anni precedenti si usufruito della detrazione calcolata sugli importi


degli acconti, nellanno in cui viene stipulato il rogito, lammontare sul quale calcolare la
detrazione sar costituito dal limite massimo diminuito della somma relativa agli acconti,
gi considerata per il riconoscimento del beneficio.

Riferimento normativo: Circolare AE 10.6.2004, n. 24E, risposta 1.7

ADEMPIMENTI, PERDITA DEL BENEFICIO, VARIAZIONI,


DOCUMENTAZIONE.
Adempimenti per fruire della agevolazione
Per fruire della detrazione gli acquirenti o gli assegnatari di immobili ristrutturati non
sono tenuti al rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalla norma per gli altri tipi di
interventi.
Infatti, per beneficiare della detrazione:
non necessario trasmettere il modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara,
non obbligatorio utilizzare il bonifico quale unica modalit di pagamento delle spese
sostenute, ma sufficiente che:
il contratto di compravendita sia stato stipulato nel rispetto dei termini stabiliti dalla
norma,
nel contratto sia chiaramente specificato che limmobile compravenduto parte di un
edificio interamente ristrutturato e che i lavori siano stati eseguiti nei periodi previsti dalla
norma,
le fatture emesse dallimpresa che ha eseguito i lavori evidenzino, a partire dal 4 luglio
2006, il costo della manodopera utilizzata.

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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

La perdita della agevolazione


Le cause di decadenza della agevolazione sono riassunte nella seguente tabella.

ATTENZIONE
La perdita del beneficio pu avvenire anche qualora il contribuente sia sprovvisto
dellidonea certificazione, rilasciata dallimpresa costruttrice o dalla cooperativa edilizia,
attestante il rispetto delle disposizioni previste dalla legge.
In merito allobbligo di indicare in fattura il costo della manodopera, nel caso in cui tutti i
lavori siano effettuati dalla ditta incaricata, avvalendosi, in tutto o in parte, delle prestazioni
lavorative rese da un soggetto non dipendente che opera in forza di un contratto dopera o
di subappalto, nella fattura dovr essere fatta menzione di tale circostanza, evidenziando il
costo della manodopera:
impiegata direttamente,
impiegata da eventuali appaltatori o subappaltatori, secondo lammontare da questi ultimi
comunicato.

Casi di variazione della titolarit


Alla detrazione in commento sono applicabili i principi generali della detrazione spettante
per il recupero del patrimonio edilizio.
Quindi, la variazione della titolarit di un immobile ristrutturato e acquistato da un
impresa edile, prima che sia trascorso lintero periodo di fruizione del beneficio fiscale,
comporta il trasferimento della detrazione.

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Le fatture e i documenti di spesa


Le spese in esame devono risultare dalla seguente documentazione:
Spese sostenute per lacquisto o lassegnazione di immobile ristrutturato da impresa o
cooperativa:
* atto di acquisto o delibera di assegnazione dellunit abitativa o preliminare di vendita
registrato e stipulato nel rispetto dei termini stabiliti dalla norma,
* contratto che specifichi, con chiarezza, che limmobile compravenduto parte di un
edificio interamente ristrutturato e che i lavori sono stati eseguiti nei periodi previsti dalla
norma (qualora il contratto non ne faccia riferimento necessario verificare la concessione
edilizia e le dichiarazione di inizio e fine lavori),
* fatture relative allacquisto che evidenzino il costo della manodopera utilizzata, se emesse
dal 4 luglio 2006.
Immobile ristrutturato acquisito in eredit: oltre alla documentazione sopra descritta
sono necessari:
* la dichiarazione dei redditi del deceduto,
* la dichiarazione di successione se presentata,
* unautocertificazione che attesti la disponibilit del bene, in che misura e la condizione
di erede.
Immobile ristrutturato acquistato o ricevuto in donazione: oltre alla documentazione
sopra descritta sono necessari
* latto di acquisto o di donazione,
* la dichiarazione dei redditi del venditore o del donante.

INTERVENTI DI MANUTENZIONE E SALVAGUARDIA DEI


BOSCHI.
Manutenzione e salvaguardia dei boschi.
Ai contribuenti che hanno sostenuto delle spese finalizzate alla manutenzione e
salvaguardia dei boschi vengono riconosciuti dei benefici fiscali.
Tale disposizione, introdotta dalla Finanziaria 2002, stata pi volte prorogata da
successivi interventi normativi fino allanno dimposta 2006.

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Percentuale e limiti di detraibilit


Fin dalla sua introduzione la detrazione stata fissata nella misura del 36% e i successivi
interventi normativi, che ne hanno prorogato lefficacia, non hanno mai modificato
laliquota.
La spesa su cui spetta la detrazione non deve superare il limite di:
_ 77.468,53 per le spese sostenute nellanno 2002;
_ 100.000,00 per le spese sostenute negli anni 2003, 2004, 2005 e 2006.

La rateizzazione
La detrazione poteva essere ripartita in 5 o 10 rate di pari importo.
La scelta del numero delle rate in cui suddividere la detrazione in questione, per ciascun
anno in cui sono state sostenute le spese, non modificabile.

La documentazione: le fatture e i documenti di spesa


Le spese in esame devono risultare dalla seguente documentazione:
_ ricevuta postale della raccomandata con la quale stata trasmessa al
Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori,
_ fatture o ricevute fiscali relative agli interventi effettuati,
_ bonifico bancario o postale relativi al pagamento delle fatture,
_ documentazione relativa alle spese il cui pagamento pu non essere eseguito con
bonifico bancario,
_ dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta dal professionista per gli interventi
superiori a 51.645,68.

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LA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730


La sezione III del quadro E
Per usufruire della detrazione necessario compilare la sezione III del quadro E del
modello 730.
Per lindicazione delle spese sono disponibili quattro righi.
Per ogni anno e per ogni singola unit immobiliare deve essere compilato un singolo rigo.
Se gli interventi effettuati sono superiori a quattro si dovranno utilizzare altri modelli 730,
secondo le necessit.

Lanno in cui si sono sostenute le spese


Per la compilazione dei righi della Sezione III si devono rispettare le seguenti indicazioni:
_ nella colonna 1 si deve indicare lanno in cui sono state sostenute le spese;
_ nella colonna 2, da compilare solo se le spese sono state sostenute nellanno 2006, si deve
indicare il codice:
1 se le spese sono relative a fatture emesse dal 1 gennaio al 30 settembre 2006;
2 se le spese sono relative a fatture emesse dal 1 ottobre 2006 e a fatture emesse in data
antecedente al 1 gennaio 2006.
ATTENZIONE
Questa colonna non va compilata se le spese si riferiscono a interventi di manutenzione o
salvaguardia dei boschi.

Il codice fiscale da indicare


Nella colonna 3 indicare il codice fiscale:
_ del soggetto che ha presentato, eventualmente anche per conto del dichiarante, lapposito
modulo di comunicazione per fruire della detrazione (ad esempio: il comproprietario o
contitolare di diritti reali sullimmobile). La colonna non va compilata nel caso in cui la
comunicazione sia stata effettuata dal dichiarante;
_ del condominio o della cooperativa, in caso di interventi su parti comuni di edifici
residenziali;
_ dellimpresa di costruzione o della cooperativa che ha effettuato i lavori, nel caso di
acquisto o di assegnazione di unit immobiliari facenti parte di edifici ristrutturati.

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Codici da utilizzare per alcune tipologie di intervento


Nella colonna 4 che rimanda alla visualizzazione delle istruzioni ministeriali indicare il
codice relativo ad alcune tipologie di intervento realizzato, e in particolare:
1. nel caso di spese di ristrutturazione sostenute dal 2002 al 2010 per lavori iniziati in anni
precedenti ed ancora in corso nellanno indicato a colonna 1 (continuazione);
2. nel caso di acquisto o assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati entro il
31 dicembre 2002 e per i quali latto di acquisto sia stato stipulato entro il 30 giugno 2003;
3. nel caso di interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi (spese sostenute dal 2002
al 2006);
4. nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati successivamente al 31
dicembre 2002 ovvero ristrutturati entro il 31 dicembre 2002, ma per i quali latto di
acquisto sia stato stipulato successivamente al 30 giugno 2003.
Ad esempio deve indicare il codice 4 il contribuente che si trova in una delle seguenti
condizioni:
_ ha stipulato latto di acquisto nel corso del 2009 o del 2010;
_ nella precedente dichiarazione (o nelle precedenti dichiarazioni) dei redditi ha gi
indicato il codice 4 per lacquisto di un immobile ristrutturato;
_ ha versato acconti nel corso del 2010.
ATTENZIONE
Non deve essere indicato alcun codice quando non si rientra nei casi precedenti.

La rideterminazione delle rate


Le colonne 5 codice, 6 anno e 7 rideterminazione rate riguardano situazioni
particolari e non devono essere compilate dalla generalit dei contribuenti.
Tali colonne, infatti, sono riservate:
ai contribuenti di et non inferiore a 75 o 80 anni che, con riferimento alle spese
sostenute in anni precedenti, intendono rideterminare nellanno 2013 o hanno
rideterminato negli anni 2007, 2010, 2011 o 2012, il numero delle rate,
ai soggetti che hanno ereditato, acquistato o ricevuto in donazione limmobile da
contribuenti che hanno rideterminato il numero di rate.
Questo argomento viene approfondito nella successiva lezione.

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La compilazione numero rate


Nella colonna 8 deve essere indicata nella casella corrispondente al numero di rate
prescelto (3, 5 o 10) il numero della rata che il contribuente utilizza nel 2013.
Ad esempio se si tratta della terza rata di dieci si dovr indicare 3 in corrispondenza della
colonna 10 rate.

Omessa indicazione delle spese in dichiarazione dei redditi


La detrazione non va persa anche se il contribuente ha dimenticato di richiedere il
beneficio in precedenti dichiarazioni dei redditi, purch ricorrano tutte le condizioni per
usufruire dellagevolazione.
Il soggetto potr detrarre nellattuale dichiarazione la quota relativa al 2013, indicando
a colonna 8 il numero della rata corrispondente.
Per la rata precedente potr presentare un modello unico integrativo entro il mese di
settembre.

Limporto delle spese sostenute


Nella colonna 9 indicare lintero importo delle spese sostenute nellanno riportato in
colonna 1, anche nel caso in cui stata effettuata la rideterminazione delle rate.
ATTENZIONE
Nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati (codici 2 o 4 in colonna
4) limporto da indicare pari al 25% del prezzo di acquisto fino a un importo massimo di
euro 77.468,53 (codice 2 in colonna 4) o euro 48.000,00 (codice 4 in colonna 4).

Interventi iniziati in anni precedenti


Nel caso in cui limporto delle spese sostenute nel 2009 sia relativo alla prosecuzione di un
intervento iniziato in anni precedenti su una singola unit immobiliare posseduta da un
unico proprietario, limporto da indicare nella colonna 9 non pu essere superiore alla
differenza tra euro 48.000,00 e quanto speso negli anni pregressi dal soggetto, in relazione
al medesimo intervento.
48.000 spese sostenute anni precedenti = importo detraibile

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Ricorda, inoltre, che per le spese sostenute dal 1 ottobre 2006 da pi contitolari il limite
complessivo di spesa di euro 48.000,00 deve essere suddiviso tra gli aventi diritto alla
detrazione.

Esempi
ESEMPIO 1
Un contribuente ha sostenuto delle spese di ristrutturazione nel 2009 pari a 30.000,00.
Nel 2013, in prosecuzione del medesimo intervento, ha sostenuto altre spese per 10.000,00.
Prima dellinizio dei lavori ha trasmesso la comunicazione di inizio lavori in qualit di
unico avente diritto alla detrazione.
Limite di spesa: trattandosi dello stesso intervento che prosegue in anni diversi va
considerata la spesa sostenuta anche nel 2011.
In questo caso, non essendo stato superato il limite massimo personale di 48.000,00,
limporto delle spese sostenute nel 2013 da indicare nella colonna 9 pari a 10.000,00.
ESEMPIO 2
Un contribuente ha sostenuto spese di ristrutturazione nel 2008 pari a 30.000,00.
Nel 2012, in prosecuzione del medesimo intervento, 10.000,00.
Nel 2013, in prosecuzione del medesimo intervento, 20.000,00.
Prima dellinizio dei lavori ha trasmesso la comunicazione di inizio lavori in qualit di
unico avente diritto alla detrazione.
Limite di spesa: trattandosi del medesimo intervento che prosegue in pi anni, vanno
considerate le spese sostenute in ciascun anno nel rispetto del limite massimo personale di
48.000,00.
In questo caso, essendo stato superato il limite massimo personale di 48.000,00, limporto
delle spese sostenute nel 2013 da indicare nella colonna 9 dato dalla seguente operazione:
48.000,00 (limite massimo) - 40.000,00 (spese sostenute nel 2011 e 2012) = 8.000,00.
ESEMPIO 3
Un contribuente ha sostenuto spese di ristrutturazione nel 2009 pari a 30.000,00.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2010, in prosecuzione del medesimo intervento
20.000,00.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2013, per un diverso ed autonomo intervento relativo
allo stesso immobile 40.000,00.
Prima dellinizio dei lavori, nel 2012 e nel 2013 per il nuovo intervento, ha trasmesso la
comunicazione di inizio lavori in qualit di unico avente diritto alla detrazione.
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In questo caso limporto della spesa sostenuta nel 2013 da indicare a colonna 9 di
48.000,00. Infatti, occorre determinare limporto massimo su cui calcolare la detrazione
per la continuazione dei lavori in analogia allesempio precedente:
48.000,00 (limite massimo) 30.000,00 (spesa sostenuta nel 2012) = 18.000,00.
Poich anche il nuovo intervento di ristrutturazione iniziato nel 2013 stato effettuato sullo
stesso immobile, la relativa spesa pari ad 40.000,00 deve essere sommata allimporto di
18.000,00.
Tenuto conto che limporto risultante da tale sommatoria ( 58.000,00), supera il limite
massimo annuo ( 48.000,00) di spesa per immobile ammesso a fruire della detrazione,
limporto su cui calcolare la detrazione sar comunque pari ad 48.000,00.
ESEMPIO 4
Due soggetti hanno sostenuto le seguenti spese di ristrutturazione:
nel 2012, il soggetto A 10.000,00,
nel 2012, il soggetto B 10.000,00;
nel 2013, in prosecuzione del medesimo intervento, il soggetto A 30.000,00,
nel 2013, in prosecuzione del medesimo intervento, il soggetto B 30.000,00.
Prima dellinizio dei lavori stata trasmessa la comunicazione di inizio lavori per entrambi
gli aventi diritto alla detrazione.
Limiti di spesa:
trattandosi dello stesso intervento che prosegue in anni diversi deve essere considerata
anche la spesa sostenuta nel 2012 al fine di verificare il non superamento del limite
personale ( 10.000,00 + 30.000,00).
Poich le spese sono state sostenute dopo il 1 ottobre 2006 necessario, inoltre, verificare
il non superamento del limite complessivo per immobile, dato dalla seguente operazione:
48.000,00 (limite per immobile) - 20.000,00 (spese complessive 2012) = 28.000,00.
Limporto delle spese sostenute nel 2013 da indicare nella colonna 9 di ciascun contitolare
sar di 14.000,00.
ESEMPIO 5
Due soggetti hanno sostenuto le seguenti spese di ristrutturazione:
nel 2010, entro il 30 settembre, il soggetto A 30.000,00,
nel 2010, entro il 30 settembre, il soggetto B 30.000,00.
In prosecuzione del medesimo intervento:
nel 2011, il soggetto A 10.000,00,
nel 2011, il soggetto B 10.000,00;
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nel 2012, il soggetto A 20.000,00,


nel 2012, il soggetto B 20.000,00.
Prima dellinizio dei lavori stata trasmessa la comunicazione di inizio lavori per entrambi
gli aventi diritto alla detrazione.
Limiti di spesa: trattandosi dello stesso intervento che prosegue in anni diversi devono
essere considerate anche le spese sostenute nei periodi precedenti al fine di verificare il non
superamento del limite personale:
48.000,00 (limite personale) - 40.000,00 (spese sostenute nel 2010 e 2011) = 8.000,00
Limporto delle spese sostenute nel 2012 da indicare nella colonna 9 di ciascun contitolare
sar di 8.000,00.
In questo caso le spese sostenute nel 2011 e 2012 e ricondotte entro il limite personale non
hanno superato il limite complessivo per immobile:
( 10.000,00 x 2) + ( 8.000,00 x 2) = 36.000,00
ESEMPIO 6
Un contribuente, nel corso del 2013, ha acquistato da unimpresa di costruzioni (C.F.
00844080355) unabitazione facente parte di un fabbricato interamente ristrutturato. Il
costo dacquisto, comprensivo di IVA ammonta ad 300.000,00. I lavori, iniziati nel mese di
aprile 2009, si sono conclusi prima dellacquisto.
Innanzitutto necessario calcolare il 25% del prezzo di acquisto:
300.000,00 x 25% = 75.000,00.
Tale importo da ricondurre al limite massimo di 48.000,00.
ESEMPIO 7
Un contribuente proprietario di un appartamento in un condominio (C.F. 91303812435).
Nellanno 2013 sono stati effettuati interventi sulle parti comuni.
Lamministratore del condominio ha provveduto agli adempimenti previsti dalla Legge n.
449/97 ed ha inviato ad ogni condomino la documentazione necessaria al fine di permettere
lindicazione della spesa da ciascuno sostenuta nella dichiarazione dei redditi.
Ogni condomino quindi in possesso della seguente documentazione:
_ una dichiarazione rilasciata dallamministratore nella quale dichiara di aver adempiuto a
tutti gli obblighi imposti dalla norma per fruire della detrazione del recupero del patrimonio
edilizio;
_ un prospetto con il riparto, in relazione ai millesimi di propriet, delle spese pagate da
ogni condomino.

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La spesa sostenuta dal contribuente nel 2013 e certificata dal prospetto con riparto
ammonta ad 900,00.

LA RIDETERMINAZIONE DELLE RATE


La ripartizione in rate della detrazione
La detrazione per spese di ristrutturazione riconosciuta sulla base di rate annuali,
costanti e di pari importo, il cui numero dipende dallanno in cui si sono compiuti i lavori.

Le eccezioni per gli ultra 75enni


Dallanno dimposta 2003 i soggetti di et non inferiore a 75 anni possono optare per una
diversa ripartizione della spesa. In particolare:
_ coloro che alla data del 31 dicembre 2013 hanno compiuto 75 anni, possono optare per la
ripartizione in 5 rate di pari importo (anzich 10);
_ coloro che alla data del 31 dicembre 2013 hanno compiuto 80 anni, possono optare anche
per la ripartizione in 3 o 5 rate annuali di pari importo (anzich 10).
ATTENZIONE
Tale modalit pu essere utilizzata anche per le spese sostenute in anni precedenti,
modificando la rateizzazione scelta originariamente (la cosiddetta rideterminazione
delle rate).
Ad esempio: Il soggetto che alla data del 31 dicembre 2013 ha compiuto 80 anni di et ed ha
effettuato lavori di ristrutturazione nel 2009, ripartendo la quota di spesa detraibile in 10
anni, potr optare per la ripartizione della residua parte di detrazione spettante
_ in tre quote di pari importo, da far valere nei periodi dimposta 2013, 2014 e 2015,
ovvero
_ in cinque quote di pari importo, da far valere nei periodi dimposta 2013,
2014, 2015, 2116 e 2017.

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I requisiti dei beneficiari


La ripartizione della detrazione in 3 o 5 anni si applica:
_ solo ai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale sullunit abitativa oggetto
di intervento, ne restano esclusi, quindi, gli inquilini e comodatari.

Valutazione di convenienza nella scelta delle rate


La scelta di rideterminare le rate non sempre conveniente.
Dovr essere valutata la convenienza in base alla effettiva possibilit di recuperare il
credito (capienza di imposta).

Indicazione nel modello 730


I contribuenti di et non inferiore a 75 o 80 anni che, con riferimento alle spese sostenute
in anni precedenti:
_ intendono rideterminare il numero delle rate nellanno 2013
o
_ lo hanno rideterminato negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 devono compilare anche le
colonne 5, 6 e 7 del quadro E, sezione III del modello 730.
Tali colonne devono essere compilate anche dai soggetti che hanno ereditato, acquistato o
ricevuto in donazione limmobile da contribuenti di et non inferiore a 75 o 80 anni

I codici da utilizzare
Nella colonna 5 si deve indicare il codice:
1 nel caso in cui il contribuente abbia ereditato, acquistato o ricevuto in donazione
limmobile da un soggetto che, avendo unet non inferiore a 75 anni, aveva scelto di
rateizzare ovvero aveva rideterminato, la spesa in 3 o 5 rate;
2 nel caso in cui il contribuente abbia compiuto 80 anni nel corso dellanno 2013 ed
intenda rideterminare in 3 rate la detrazione che nella precedente dichiarazione aveva gi
rideterminato in 5 rate, ovvero aveva compiuto 80 anni nel 2011 o nel 2012 ed aveva
rideterminato nel medesimo anno in 3 rate la detrazione che in precedenza aveva
rideterminato in 5 rate;
3 nel caso in cui il contribuente abbia ereditato, acquistato o ricevuto in donazione
limmobile da un soggetto che, avendo compiuto 80 anni nel corso dellanno 2011 o 2012,
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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

aveva rideterminato in 3 rate la detrazione che in precedenza aveva gi rideterminato in 5


rate;
4 nel caso in cui il contribuente nel 2013 abbia ereditato, acquistato o ricevuto in
donazione limmobile da un soggetto che aveva rateizzato la spesa in 10 rate e, pertanto,
non rientra nei casi di cui ai codici 1 e 3. In questa ipotesi non devono essere
compilate le colonna 6 e 7;
ATTENZIONE
La colonna non deve essere compilata quando il contribuente non rientra nei casi
precedenti.
nella colonna 6 deve essere indicato lanno in cui stata effettuata la
rideterminazione del numero delle rate.
Pertanto questa colonna deve essere compilata nel caso in cui nella colonna 5 sia stato
indicato il codice 2 o 3, ovvero il codice 1 limitatamente ai casi in cui il soggetto che
ha sostenuto la spesa abbia rideterminato le rate. In particolare se il contribuente ha
compilato la colonna 5 indicandovi i codici 2 o 3, e quindi si trova in uno dei due casi
che prevedono la doppia rideterminazione, deve essere indicato in questa colonna lanno
della prima rideterminazione;
nella colonna 7, che interessa solo se stata compilata la colonna 6, deve essere
indicato il numero delle rate (5 o 10) in cui stata ripartita la detrazione nellanno
di sostenimento della spesa. La casella di colonna 7 non pu essere compilata
qualora il numero di rate residue risulti inferiore o uguale al numero delle rate
previste per la rideterminazione (3 o 5)

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APPROFONDIMENTO
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AI FINI DELLAPPOSIZIONE
DEL VISTO DI CONFORMITA
SPESE SOSTENUTE PER LA RISTRUTTURAZIONE DI IMMOBILI
DA PARTE DEL PROPRIETARIO, DEL TITOLARE DI DIRITTI
REALI, DEL FAMILIARE CONVIVENTE:
ricevuta postale della raccomandata con la quale stata trasmessa al Centro
Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori
fatture o ricevute fiscali relative agli interventi effettuati idonee a comprovare il
sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi effettuati (con evidenza del
costo della manodopera, se relative a spese sostenute dal 4 luglio 2006)
bonifico bancario o postale, effettuato nellanno dimposta, relativo al pagamento
delle fatture e da cui risulti il codice fiscale del soggetto che versa, il codice fiscale o
partita IVA del beneficiario della somma, la causale del versamento riportante i
riferimenti normativi dellagevolazione
documentazione delle spese pagate senza bonifico relativa esclusivamente: alle spese
per oneri di urbanizzazione, alle ritenute dacconto operate sui compensi, allimposta
di bollo e ai diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio
lavori
copia della concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori se prevista
dalla legislazione vigente.

SPESE SOSTENUTE PER LA RISTRUTTURAZIONE DI IMMOBILI


DA PARTE DELLAFFITTUARIO O COMODATARIO:
- oltre alla documentazione sopra descritta necessaria la dichiarazione del proprietario di
consenso allesecuzione dei lavori.

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SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI SULLE PARTI COMUNI


CONDOMINIALI:
la documentazione sopra descritta pu essere sostituita da dichiarazione
dellamministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi
previsti dalla legge e indichi, in modo specifico, lentit della somma corrisposta dal
condomino a tale titolo.

SPESE SOSTENUTE PER LA REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI


PERTINENZIALI:
ricevuta postale della raccomandata con la quale stata trasmessa al Centro
Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori;
fatture o ricevute fiscali relative agli interventi effettuati;
bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati;
concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialit con labitazione.

SPESE SOSTENUTE
PERTINENZIALI

PER

LACQUISTO

DI

PARCHEGGI

ricevuta della raccomandata con la quale, prima della presentazione della


dichiarazione dei redditi relativa allanno in cui si intende fruire della detrazione,
stata trasmessa al Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori
fatture o ricevute fiscali relative agli interventi effettuati
bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati
dichiarazione del costruttore nella quale siano indicati i costi di costruzione
atto di acquisto o preliminare di vendita registrato (in caso di assegnazione da parte
di cooperative edilizie, dichiarazione resa dalla cooperativa stessa che attesti
l'accettazione della domanda di assegnazione) dal quale si evinca la pertinenzialit.

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AGEVOLAZIONI IRPEF PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE


PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE
Elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef del 36% e/o
41% che in ogni caso, deve essere sottoposto a verifica di conformit alle normative edilizie
locali.

INTERVENTI SULLE PARTI CONDOMINIALI.

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Segue elenco interventi sulle parti condominiali

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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Segue elenco interventi sulle parti condominiali

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INTERVENTI SULLE SINGOLE UNIT ABITATIVE

Segue elenco interventi su singole unit abitative


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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Segue elenco interventi su singole unit abitative

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OPERATORE CAF: LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Segue elenco interventi su singole unit abitative

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