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Circuiti in

regime sinusoidale
www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm
(versione del 23-2-2008)

Funzioni sinusoidali

a(t ) = AM cos(t + )
AM = ampiezza
= fase iniziale (radianti, rad)
= pulsazione (rad/s)
f = frequenza (hertz, Hz)
T = periodo (secondi, s)
f =

1
T

T=

2
= 2f
T
2

Regimi sinusoidali
Si considera un circuito lineare contenente generatori
indipendenti sinusoidali aventi tutti la stessa pulsazione
Le equazioni del circuito costituiscono un sistema di equazioni
differenziali lineari nel quale i termini noti sono funzioni
sinusoidali con pulsazione
Le equazioni generalmente ammettono una soluzione
sinusoidale con pulsazione
Se le soluzioni dellequazione caratteristica hanno tutte parte
reale negativa, questa soluzione particolare rappresenta la
condizione di funzionamento a cui tende il circuito
Si pu dimostrare che questa situazione si verifica sempre se il
circuito formato da generatori indipendenti e componenti
passivi
3

Regimi sinusoidali
Regime sinusoidale: condizione di funzionamento di un circuito
nella quale tutte le tensioni e le correnti sono funzioni sinusoidali
del tempo aventi la stessa pulsazione
Fissata la pulsazione, una funzione sinusoidale definita da due
parametri
Ampiezza
Fase
Il problema della determinazione della soluzione particolare
sinusoidale delle equazioni del circuito (cio della determinazione
delle ampiezze e delle fasi di tutte le tensioni e correnti) pu
essere ricondotto ad un problema di tipo algebrico mediante la
trasformata di Steinmetz
Il metodo di analisi basato sulla trasformata di Steinmetz detto
anche metodo simbolico
4

Trasformata di Steinmetz
Trasformata di Steinmetz
Ad ogni funzione sinusoidale di pulsazione

a(t) = AMcos(t+)

si associa un numero complesso A avente


modulo AM (= ampiezza della funzione sinusoidale)
argomento (= fase della funzione sinusoidale)

A = S{a(t )} = AM e j = AM (cos + j sen )

A = fasore o numero complesso rappresentativo di a(t)


Antitrasformata

a(t ) = S 1{A} = Re Ae jt = Re AM e j ( t + ) = AM cos(t + )


5

Interpretazione geometrica

s(t ) = A e jt = AM e j ( t + )

a(t ) = Re A e jt = AM cos(t + )

Propriet della trasformata di Steinmetz


Unicit
La trasformata di Steinmetz stabilisce una corrispondenza
biunivoca tra le funzioni sinusoidali di pulsazione e i numeri
complessi

a(t ) = AM cos(t + )
b(t ) = BM cos(t + )

a(t ) = b(t ) t

A = S{a(t )} = AM e j

B = S{b(t )} = BM e j

A=B

Propriet della trasformata di Steinmetz


Linearit
La trasformata di Steinmetz unoperazione lineare

a(t ) = AM cos(t + )
b(t ) = BM cos(t + )

A = S{a(t )} = AM e j

B = S{b(t )} = BM e j

k1 , k 2 b :

S{k1 a(t ) + k 2 b(t )} = k1S{a(t )}+ k 2S{b(t )} = k1A + k 2 B

Propriet della trasformata di Steinmetz


Regola di derivazione
La trasformata della derivata di una funzione sinusoidale si ottiene
moltiplicando per j la trasformata della funzione

A = S{a(t )} = AM e j

a(t ) = AM cos(t + )

d a
S = jS{a(t )} = jA
dt
Dimostrazione:

da

= AM sen(t + ) = AM cos t + +
dt
2

j +
j
d a
S = AM e 2 = AM e j e 2 = jAM e j = jA = jS{a(t )}
dt

Propriet della trasformata di Steinmetz


Regola di derivazione
Applicando ricorsivamente la regola di derivazione si possono
ottenere le trasformate delle derivate di ordine superiore

d 2 a
d a
S 2 = j S = ( j) 2 A = 2 A
dt
dt
d 3 a
d 2 a
S 3 = j S 2 = ( j) 3 A = j3 A
dt
dt
M
d n a
d a n 1
S n = j S n 1 = ( j) n A
dt
dt
10

Antitrasformata determinazione della fase


z = a + jb = e j

= a 2 + b2
b

+ sgn(b) per a < 0


arctg

a

per a = 0
= sgn(b)
2

arctg b
per a > 0

a
1 per x < 0

sgn( x ) = 0 per x = 0
1 per x > 0

11

Bipoli in regime sinusoidale

Condizioni di regime sinusoidale


Tensione e corrente orientate secondo la convenzione dellutilizzatore:

v(t ) = VM cos(t + V )
i(t ) = I M cos(t + I )

V = S{v(t )} = VM e jV

I = S{i(t )} = I M e j I

Sfasamento fra tensione e corrente: = V I


12

Resistore in regime sinusoidale


v(t ) = R i(t )
i(t ) = G v(t )

V = RI
I = GV

VM = RI M
V = I = 0 la tensione e la corrente sono in fase
13

Induttore in regime sinusoidale


V = jLI = jX L I
di
v(t ) = L

1
dt
I=j
V = jBL V
L

Reattanza:

X L = L

Suscettanza: BL =

1
1
=
L
XL

VM = LI M
V = I +

la tensione in quadratura in anticipo


rispetto alla corrente
=
2
2
14

Condensatore in regime sinusoidale


Suscettanza: BC = C

I = jCV = jBC V
dv
i(t ) = C

1
dt
V=j
I = jX C I
C

Reattanza:

XC =

1
1
=
C
BC

I M = CVM
V = I

la tensione in quadratura in ritardo

rispetto alla corrente

2
2
15

Impedenza e ammettenza
Le relazioni tra i fasori della tensione e della corrente per il
resistore, linduttore e il condensatore sono casi particolari delle
equazioni

V = ZI

I = YV

Componente

Resistore

Induttore

jL

Condensatore j

1
C

1
L

jC

16

Impedenza e ammettenza
Pi in generale, per un bipolo lineare non contenente generatori
indipendenti, la tensione e la corrente sono legate tra loro da
relazioni differenziali lineari omogenee
Per la propriet di linearit e la regola di derivazione della
trasformata di Steinmetz, le corrispondenti relazioni tra i fasori
della tensione e della corrente sono lineari algebriche omogenee,
e quindi ancora del tipo

V = ZI

I = YV

Nel caso generale Z e Y sono funzioni complesse della


pulsazione

Z() = R () + jX ()
Y() = G () + jB ()

17

Impedenza
Per un bipolo lineare non contenente generatori si definisce impedenza
il rapporto

V VM j
e
=
I IM

Z = R + jX

R = resistenza
X = reattanza

(unit di misura ohm)

Il modulo dellimpedenza uguale al rapporto tra le ampiezze della


tensione e della corrente

Z=

VM
IM

Largomento dellimpedenza uguale allo sfasamento tra la tensione e


la corrente

arg(Z) = = V I
18

Ammettenza
Il reciproco dellimpedenza detto ammettenza

1 I I M j
e
= =
Z V VM
G = conduttanza
Y = G + jB
B = suscettanza

Y=

(unit di misura siemens)

Valgono le relazioni

Y=

1
R jX
R jX
=
= 2
R + jX ( R + jX )( R jX ) R + X 2

Z=

1
G jB
= 2
G + jB G + B 2

G=

R
R
=
R2 + X 2 Z 2

B=

X
X
=

2
R2 + X 2
Z

R=

G
G
=
G2 + B2 Y 2

X =

B
B
=

2
G2 + B2
Y
19

Analisi di circuiti in regime sinusoidale


Equazioni dei collegamenti
Le relazioni tra le grandezze funzioni del tempo sono
espresse da equazioni algebriche lineari omogenee del tipo

i k (t ) = 0

v k (t ) = 0

Per le propriet di unicit e di linearit della trasformata di


Steinmetz

Ik = 0

Vk = 0

I k = S{i k (t )} Vk = S{v k (t )}

20

Analisi di circuiti in regime sinusoidale


Equazioni dei componenti:
Generatori indipendenti

V = VG

I = IG
Bipoli lineari non contenenti generatori indipendenti

V = ZI
I = YV
Generatori dipendenti

I 2 = I1

I 2 = gV1

V2 = rI1

V2 = V1
21

Analisi di circuiti in regime sinusoidale


Le equazioni di un circuito lineare in regime sinusoidale, scritte in
termini di fasori, hanno la stessa forma delle equazioni di un circuito
lineare resistivo in regime stazionario
Le propriet e metodi di analisi dedotti a partire delle equazioni generali
dei circuiti resistivi possono essere estesi ai circuiti in regime sinusoidale con le sostituzioni:
Resistenza Impedenza
Conduttanza Ammettenza
Tensione
Fasore della tensione
Corrente
Fasore della corrente
In particolare si possono estendere ai circuiti in regime sinusoidale
le relazioni di equivalenza riguardanti collegamenti tra resistori o
generatori (serie, parallelo, stella-triangolo, formule di Millman ecc.)
i metodi di analisi generali (metodo delle maglie, metodo dei nodi)
il teorema di sovrapposizione
i teoremi di Thvenin e Norton
22

Teorema di sovrapposizione
Ipotesi:
circuito lineare contenente

NV generatori indipendenti di tensione vG1(t), ..., vGNV(t)


NI generatori indipendenti di corrente iG1(t), ..., iGNI (t)
tutti i generatori sono sinusoidali con la stessa pulsazione
condizioni di regime sinusoidale
I fasori della tensione e della corrente del generico lato i sono
combinazioni lineari dei fasori delle tensioni e delle correnti impresse
dai generatori indipendenti
NV

NI

k =1

k =1

Vi = ik VGk + z ik I Gk
NV

NI

k =1

k =1

I i = y ik VGk + ik I Gk
23

Funzioni di rete
I coefficienti delle combinazioni sono funzioni complesse della
pulsazione e sono detti funzioni di di rete

V
ik = i
VGk

z ik =
VGh = 0 h k

Vi
I Gk

I Gh = 0 h

(adimensionale)

I
y ik = i
VGk

VGh = 0 h
I Gh = 0 h k

(ha le dimensioni di unimpedenza)

ik =
VGh = 0 h k
I Gh = 0 h

(ha le dimensioni di unammettenza)

Ii
I Gk

VGh = 0 h
I Gh = 0 h k

(adimensionale)

Le funzioni di rete che mettono in relazione i fasori della tensione e


della corrente dello stesso lato sono dette funzioni di immettenza
Le funzioni di rete che mettono in relazione fasori di tensioni e correnti
di lati diversi sono dette funzioni di trasferimento
24

Funzioni di immettenza
Impedenza di ingresso

Z IN k () =

Vk
I Gk

VGh = 0 h
I Gh = 0 h k

Ammettenza di ingresso

Yk () =

Ik
VGk

VGh = 0 h k
I Gh = 0 h

25

Funzioni di trasferimento
Rapporto di trasferimento di tensione

ik () =

Vi
VGk

VGh = 0 h k
I Gh = 0 h

Rapporto di trasferimento di corrente

ik () =

Ii
I Gk

VGh = 0 h
I Gh = 0 h k

26

Funzioni di trasferimento
Impedenza di trasferimento

z ik () =

Vi
I Gk

VGh = 0 h
I Gh = 0 h k

Ammettenza di trasferimento

y ik () =

Ii
VGk

VGh = 0 h k
I Gh = 0 h

27

Teorema di Thvenin
Ipotesi:
condizioni di regime sinusoidale
il bipolo A-B formato da componenti lineari e contiene generatori
indipendenti
il bipolo A-B comandato in corrente
Il bipolo A-B equivale a un bipolo formato da un generatore indipendente di tensione V0 in serie con unimpedenza Zeq
V0 la tensione a vuoto del bipolo A-B
Zeq limpedenza equivalente del bipolo A-B con i generatori
indipendenti azzerati

VAB = V0 + Z eq I AB
28

Teorema di Norton
Ipotesi:
condizioni di regime sinusoidale
il bipolo A-B formato da componenti lineari e contiene generatori
indipendenti
il bipolo A-B comandato in tensione
Il bipolo A-B equivale a un bipolo formato da un generatore indipendente di corrente Icc in parallelo con unammettenza Yeq
Icc la corrente di cortocircuito del bipolo A-B
Yeq lammettenza equivalente del bipolo A-B con i generatori
indipendenti azzerati

I AB = I cc + Yeq VAB
29

Potenza assorbita da un bipolo in regime sinusoidale

v(t ) = VM cos(t + V )
i(t ) = I M cos(t + I )
= V I

Potenza assorbita dal bipolo

p(t ) = v(t ) i(t ) = VM cos(t + V ) I M cos(t + I ) =


1
VM I M [cos(2t + V + I ) + cos(V I )] =
2
1
1
= VM I M cos(2t + V + I ) + VM I M cos
2
2

30

Potenza assorbita da un bipolo in regime sinusoidale


La potenza data dalla somma di un termine sinusoidale con
pulsazione 2 e di un termine costante
Lampiezza del termine oscillante

1
2

VM I M

Il termine costante coincide con il valore medio sul periodo della


potenza istantanea
T

1
1
pm = p(t )dt = VM I M cos
T 0
2

cos detto fattore di potenza


(A parit di ampiezza di v e i, il valore medio sul periodo aumenta al
crescere del fattore di potenza)
Se cos < 1, la potenza istantanea pu assumere valori negativi
Il prodotto pmT rappresenta lenergia assorbita dal bipolo in un periodo
Per un bipolo passivo deve essere cos 0
31

Potenza assorbita da un bipolo in regime sinusoidale

32

Potenza assorbita da un resistore

1
p(t ) = VM I M [1 + cos(2t + 2V )]
2
=0

1
1
1
pm = VM I M = RI M2 = GVM2
2
2
2

33

Potenza assorbita da un induttore

1
1

p(t ) = VM I M cos 2t + 2V = LI M2 cos 2t + 2V


2
2 2
2

1
pm = VM I M cos = 0
2

34

Potenza assorbita da un condensatore

1
1

p(t ) = VM I M cos 2t + 2V + = CVM2 cos 2t + 2V +


2
2 2
2

1
pm = VM I M cos = 0
2

35

Componenti attiva e reattiva della corrente


Nel caso generale, si pu scomporre la corrente istantanea nella
somma di due termini:
uno in fase con la tensione (come nei resistori)
componente attiva: iA(t)
uno in quadratura con la tensione (come negli induttori e nei
condensatori)
componente reattiva: iR(t)

i(t ) = I M cos(t + I ) =
= I M cos[(t + V ) (V I )] =
1424
3

= I M cos cos(t + V ) + I M sen sen(t + V ) =


= I M cos cos(t + V ) + I M sen cos(t + V / 2)
144424443 14444
4244444
3
i A (t )
i R (t )
36

Componenti attiva e reattiva della corrente


Rappresentazione nel piano complesso

I A = I M cos e jV
I R = I M sen e

j V
2

= j I M sen e jV
37

Potenza istantanea attiva e reattiva


Scomposizione della potenza istantanea

p(t ) = v(t )[i A (t ) + i R (t )] = v(t ) i A (t ) + v(t ) i R (t ) = p A (t ) + p R (t )


Potenza istantanea attiva

p A (t ) = VM cos(t + V ) I M cos cos(t + V ) =


= VM I M cos [cos(t + V )] =
2

1
VM I M cos [1 + cos(2t + 2V )]
2

Potenza istantanea reattiva

p R (t ) = VM cos(t + V ) I M sen sen(t + V ) =


1
= VM I M sen sen(2t + 2V )
2
38

Potenza istantanea attiva e reattiva

39

Potenza istantanea attiva e reattiva


La potenza istantanea attiva non cambia mai segno
(se cos > 0 sempre 0)
flusso unidirezionale di energia
(dallesterno verso il bipolo se cos > 0)
La potenza istantanea reattiva una funzione sinusoidale del
tempo con pulsazione 2
lenergia ad essa associata fluisce alternativamente
dallesterno verso il bipolo e viceversa
in un intervallo di durata pari a un semiperiodo di v e i,
lenergia complessivamente scambiata tra il circuito e il bipolo
nulla
40

Potenza attiva, reattiva e apparente

Potenza attiva:
valore medio sul periodo della potenza istantanea attiva
= valore medio sul periodo della potenza istantanea
(unit di misura watt, W)
T

1
1
1
P = p A (t )dt = p(t )dt = VM I M cos
T 0
T 0
2

41

Potenza attiva, reattiva e apparente


Potenza reattiva: valore massimo della potenza istantanea
reattiva col segno di (unit di misura volt-ampere reattivo, VAR)

1
Q = max[p R (t )]sgn() = VM I M sen
2
Q un indice dellentit degli scambi energetici associati alla
potenza istantanea reattiva
Convenzionalmente si attribuisce
segno + alla potenza reattiva assorbita dagli induttori
segno alla potenza reattiva assorbita dai condensatori

Potenza apparente: definita dalla relazione

1
S = VM I M
2

(unit di misura volt-ampere, VA)

La potenza apparente coincide con lampiezza del termine


oscillante della potenza istantanea
42

Triangolo delle potenze


Rappresentazione grafica delle relazioni tra potenza attiva
reattiva e apparente

S = P2 + Q2
P = S cos
Q = S sen
Q = P tg
43

Potenza complessa
Si definisce potenza complessa la quantit

N=

1 *
VI
2

Inserendo le espressioni di V e I si ottiene

1
1
VM e jV I M e j I = VM I M e j =
2
2
1
1
= VM I M cos + j VM I M sen = P + jQ
2
2

N=

Quindi si ha

1
Re[N ] = VM I M cos = P
2
1
Im[N ] = VM I M sen = Q
2

1
N = VM I M = S
2
arg(N) =
44

Conservazione delle potenze complesse


Ipotesi:
Circuito con l lati
Versi di riferimento scelti per tutti i lati secondo la convenzione
dellutilizzatore
Condizioni di regime sinusoidale
Vk, Ik (k = 1, ..., l) = fasori delle tensioni e delle correnti
La somma delle potenze complesse assorbite dai componenti del
circuito nulla
Le somme delle potenze attive e delle potenze reattive assorbite dai
componenti sono nulle

1
N k = Vk I *k = 0

k =1
k =1 2
l

P
k =1

=0

Q
k =1

=0

Dimostrazione:
I fasori Vk e Ik soddisfano le leggi di Kirchhoff. Se i fasori delle
correnti soddisfano la LKI, anche i loro coniugati la soddisfano
La propriet deriva direttamente dal teorema di Tellegen
45

Potenza complessa in funzione di Z e Y


V = ZI = ( R + jZ )I
I = YV = (G + jB)V
1
1 * 1
1
1
2
2
VI = ZII* = Z I = V (YV )* = Y * V
2
2
2
2
2
1
1
2
2
2
2
1
1
P = Re Z I = R I = Re Y * V = G V
2
2
2
2

N=

1
1
2
2
2
2
1
1
Q = Im Z I = X I = Im Y * V = B V
2
2
2
2

P > 0 R > 0, G > 0


Q > 0 X > 0, B < 0
46

Segni delle parti reali e immaginarie di Z e Y


Si considera un bipolo formato da componenti R, L, C passivi
Dalle espressioni delle potenze complesse in funzione di Z e Y e dalla
propriet di additivit delle potenze, a seconda del tipo di componenti
contenuti nel bipolo si ricavano le seguenti condizioni:

Re[Z] Im[Z] Re[Y] Im[Y]

Componenti

>0

=0

>0

=0

>0

=0

=0

>0

=0

>0

=0

<0

=0

<0

=0

<0

=0

>0

R-L

>0

>0

>0

>0

>0

<0

R-C

>0

<0

>0

<0

>0

>0

L-C

=0

=0

=0

R-L-C

>0

>0

>0
47

Valori efficaci
Si definisce valore efficace di una funzione a(t) periodica di
periodo T la quantit
T

1 2
Aeff =
a (t )dt
T 0

In particolare, se a(t) sinusoidale, risulta


Aeff =

2
M

cos 2 (t + )dt =

A
2 2

2
M

[1 + cos(2t + 2)]dt =
0

AM
2
48

Valori efficaci
Espressioni della potenza attiva e reattiva in funzione dei valori efficaci

1
V I
P = VM I M cos = M M cos = Veff I eff cos
2
2 2
1
Q = VM I M sen = Veff I eff sen
2
Potenza assorbita da un resistore

P = RI eff2 = GVeff2
Il valore efficace di una tensione (corrente) sinusoidale corrisponde al
valore di una tensione (corrente) costante che applicata a un resistore
d luogo ad una dissipazione di potenza pari al valore medio sul
periodo della potenza assorbita dal resistore in regime sinusoidale
49

Valori efficaci
E possibile definire la trasformata di Steinmetz anche facendo
riferimento ai valori efficaci invece che ai valori massimi

A e = Se {a(t )} =

AM j AM
e =
(cos + j sen )
2
2

a(t ) = Se1 {A e } = Re[ 2 A e e jt ] = Re[ AM e j ( t + ) ] = AM cos(t + )


La trasformata cos definita conserva le stesse propriet della
trasformata basata sui valori massimi
Le impedenze e le ammettenze (essendo definite come rapporti
tra fasori) non cambiano se si fa riferimento ai valori efficaci
Lespressione della potenza complessa diviene

N = Ve I *e
50

Teorema del massimo trasferimento di potenza attiva


Si considera un bipolo formato da un generatore di tensione
sinusoidale VG in serie con un impedenza Z caricato da
unimpedenza ZC

Z = R + jX
Z C = RC + jX C
Al variare di ZC, la potenza attiva ceduta al carico massima
quando vale la condizione ZC = Z* (adattamento coniugato)
In queste condizioni la potenza attiva vale

Pd =

VG

8R

Potenza disponibile
51

Teorema del massimo trasferimento di potenza attiva


dimostrazione (1)
Corrente e tensione nel carico

I=

VG
Z + ZC

V=

VG Z C
Z + ZC

Potenza attiva ceduta al carico

VG Re[Z C ]
1 VG Z C
VG RC
VG*
PC = Re
=
=
*
2
2
2
(
)
2
2
[(
R
+
R
)
+
(
X
+
X
)
]
Z
+
Z
(
)
Z
+
Z
2
+
Z
Z
C
C
C
C

C
2

Al variare di XC il denominatore minimo (e quindi PC massimo) se

XC = X

In queste condizioni

PC =

VG
2

RC
( R + RC ) 2
52

Teorema del massimo trasferimento di potenza attiva


dimostrazione (2)
Al variare di PC il massimo si ottiene per
2

VG ( R + RC ) 2 2 RC ( R + RC )
PC
=
=0
RC
2
( R + RC ) 4
cio RC = R infatti:
PC positivo per RC > 0 e si annulla per R 0 e R
la derivata di PC si annulla solo per RC = R
questo punto deve corrispondere a un massimo
Quindi deve essere RC = R, XC = X ZC = Z*
In queste condizioni si ha

PC max = Pd =

VG
2

VG
R
=
( R + R) 2
8R

53

Rendimento
In condizioni di adattamento coniugato la potenza attiva erogata dal
generatore vale
2

1 VG* VG
PG = Re VG
=
2 2R 4R
Il rendimento definito come
rapporto tra la potenza attiva
erogata dal generatore e la
potenza attiva ceduta al carico
2

V
P
4R
= C = G
= 0.5
2
PG
8 R VG
La condizione di adattamento coniugato non rappresenta una soluzione
ottimale nel caso in cui importante ottenere rendimenti elevati
54

Rifasamento
Distribuzione dellenergia elettrica (schema semplificato)
Linea di distribuzione

Utilizzatore

Generatore

Impedenza equivalente della linea: Z L = RL + jX L


Condizioni di funzionamento ottimali:
Ampiezza della tensione sul carico indipendente dalla corrente
(sono tollerati scostamenti di pochi percento da un valore nominale
prefissato)
Minima dissipazione di potenza nella linea
55

Rifasamento
Lampiezza della tensione sul carico

VM = VGM

ZU
ZU + Z C

VM praticamente coincidente con VGM se


ZU ZU + Z L ZU >> Z L
Le perdite lungo la linea dipendono dallampiezza della corrente

PL =

1
RL I M2
2

Fissata lampiezza tensione VM, a parit di potenza attiva assorbita dal


carico, lampiezza della corrente inversamente proporzionale al fattore
di potenza

IM =

2P
VM cos

Per ridurre le perdite occorre aumentare il fattore di potenza del carico


56

Rifasamento
Per aumentare il fattore di potenza
si ricorre al rifasamento del carico
Si collega in parallelo al carico una
reattanza tale da ridurre langolo di
sfasamento tra tensione e corrente
Il segno della reattanza dipende dal segno di
Se il carico di tipo ohmico-induttivo > 0 (caso pi comune)
la reattanza Br deve essere negativa ( condensatore)
Un basso fattore di potenza risulta svantaggioso per il fornitore di
energia elettrica
Le norme attuali prevedono:
pagamento di una penale (commisurata al rapporto tra lintegrale
della potenza reattiva e quello della potenza attiva nel periodo di
fatturazione) per valori di cos compresi tra 0.7 e 0.9
obbligo da parte dellutente del rifasamento per cos < 0.7
57

Rifasamento
La potenza reattiva assorbita dal parallelo del carico e del bipolo di
rifasamento

Q' = Q + QR
Per portare il fattore di potenza da cos ad un valore accettabile cos
la potenza reattiva assorbita dal bipolo di rifasamento deve essere

QR = (Q'Q) = P(tg'tg)
Se il bipolo di rifasamento un condensatore (capacit = CR) si ha

1
QR = C RVM2
2

Quindi la capacit deve essere

CR =

2 P(tg tg ) P(tg tg )
=
VM2
Veff2
58

Risonanza serie
Bipolo RLC serie in regime sinusoidale
Si studia il comportamento del bipolo al variare della pulsazione

Z = R + j L +

1
1

= R + j L

jC
C

Z = R 2 + L

arg(Z) = arctg

Pulsazione di risonanza: 0 =
Per = 0

1
C

L
R

1
LC

Im[Z] = 0
|Z| minimo
arg(Z) = 0
59

Risonanza serie
1

Z = R + j L

Z = R + L

< 0 prevale la reattanza capacitiva


> 0 prevale la reattanza induttiva
= 0 la reattanza si annulla
60

Risonanza serie

arg(Z) = arctg

1
C

< 0 la corrente in anticipo sulla tensione


> 0 la tensione in anticipo sulla corrente
= 0 la tensione e la corrente sono in fase
61

Risonanza serie

62

Risonanza serie

Potenza complessa assorbita:

N=

1
1
1 2
2
Z I = R + j (L
) IM
2
2
C

1 2
RI M
2
1
1 2
Potenza reattiva: Q = LI M2
IM
2
2 C
< 0 Q < 0
> 0 Q > 0
= 0 Q = 0
Potenza attiva:

P=

63

Risonanza serie
Corrente nellinduttore: i L (t ) = i(t ) = I M cos(t + I )
2
2
2
1
1
Energia nellinduttore: w L (t ) = 2 L i (t ) = 2 LI M cos (t + I )

1 I v (t ) = 1 I sen(t + )
Tensione del condensatore: VC = j
C
M
I
C

Energia nel condensatore:

w C (t ) = 12 C v C2 (t ) =

1
I M2 sen 2 (t + I )
2
2 C

In condizioni di risonanza:

w C (t ) =

1
I M2 sen 2 (t + I ) = 12 LI M2 sen 2 (t + I )
2
20 C

2
w L (t ) + w C (t ) = 12 LI M

In condizioni di risonanza lenergia totale accumulata


nel bipolo RLC si mantiene costante
64

Risonanza parallelo
Bipolo RLC parallelo in regime sinusoidale
Si studia il comportamento del bipolo al variare della pulsazione

Y = G + j C +

1
1

= G + j C

j L
L

Y = G 2 + C

arg(Y) = arctg

Pulsazione di risonanza: 0 =
Per = 0

1
L

C
G

1
LC

Im[Y] = 0
|Y| minimo
arg(Y) = 0
65

Risonanza parallelo
1

Y = G + j C

Y = G + C

< 0 prevale la suscettanza induttiva


> 0 prevale la suscettanza capacitiva
= 0 la suscettanza si annulla
66

Risonanza parallelo

arg(Y) = arctg

1
L

< 0 la tensione in anticipo sulla corrente


> 0 la corrente in anticipo sulla tensione
= 0 la tensione e la corrente sono in fase
67

Risonanza parallelo

68

Risonanza parallelo

Potenza complessa assorbita: N =

1 * 2 1
1 2
Y V = G j (C
) VM
2
2
L

1
P = GVM2
2
1
1
Potenza reattiva: Q =
VM2 CVM2
2L
2
< 0 Q > 0
> 0 Q < 0
= 0 Q = 0
Potenza attiva:

69

Risonanza parallelo
Tensione del condensatore: v C (t ) = v(t ) = VM cos(t + V )
2
2
2
1
1
Energia nel condensatore: w C (t ) = 2 C v (t ) = 2 CVM cos (t + V )

1 V i (t ) = 1 V sen(t + )
Corrente nellinduttore: I L = j
L
M
V
L

Energia nellinduttore:

w L (t ) = 12 L i 2L (t ) =

1
VM2 sen 2 (t + V )
2
2 L

In condizioni di risonanza:

w L (t ) =

1
VM2 sen 2 (t + V ) = 12 CVM2 sen 2 (t + I )
2
20 L

2
w L (t ) + w C (t ) = 12 CVM

In condizioni di risonanza lenergia totale accumulata nel bipolo RLC si


mantiene costante
70