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Ricerca dati aggiorn al 16 02 2010

Biancamano
Gibi Pizzimbone ha ancora vent'anni quando inizia a lavorare a Torino presso un'azienda di
costruzioni, la Borini. Due anni più tardi, nel 1988, si mette in proprio, creando un' impresa edile, la
Eurocostruzioni. Finché si imbatte, «quasi per caso», dice, nel problema dello smaltimento dei
rifiuti. Ed è «un amore a prima vista». Si appassiona talmente da abbandonare l'edilizia e accettare
nel 1996, quindi a trent' anni, la responsabilità di dirigere la Ponticelli *), un' azienda di Imperia
nata nel 1970, controllata da una decina di soci e specializzata nello smaltimento dei rifiuti con un
bacino di utenza di 44 Comuni della zona.
(*) la Ponticelli = discarica privata vedi qui con altri dettagli e storia anno1997 Imperia Ponticelli e
anche la relazione del WWF alla commissione bicamerale)

Il gruppo Biancamano è nato nel 2004 a seguito dell'acquisizione di Aimeri Ambiente, società che
opera nel settore dei servizi di igiene urbana, e di Ponticelli, azienda che si occupa in prevalenza
della gestione di impianti di smaltimento dei rifiuti. L' impegno politico di Pierpaolo
Pizzimbone al fianco del parlamentare di Forza Italia Dell'Utri, era iniziato nel 2004 con
l'inaugurazione del primo Circolo ad Imperia, negli anni ha poi aperto oltre 30 sedi sempre insieme
al fratello con più di 500 iscritti.

Poco si è detto invece sulla Aimeri e sui suoi legami con il mondo politico, che rimandano al
senatore del Pdl Marcello Dell’Utri. L’azienda in realtà, nasce a Cuneo nel 1973, specializzandosi
nel settore dell’igiene urbana. Per anni ha fatto parte della grande famiglia Enel, che ha poi
dismesso il ramo rifiuti.(lo cede alla Green holding che se ne disfà subito a favore dei Pizzimbone)
(il seguente da wikipedia:) Biancamano nasce il 24 febbraio 2004 e il 1 luglio dello stesso anno
acquisisce, tramite Ambiente Holding S.r.l., il 98.26% della società Aimeri Ambiente S.r.l.. Il 19
luglio acquista la società Ponticelli S.r.l. che andrà a costituire con Aimeri Ambiente il gruppo
Biancamano. Nel 2007 si quota in Borsa, inizialmente nel segmento Expandi. Dal giugno 2009 è
nel segmento Standard.
Articolo dell' Espresso di maggio 2008 (molti dettagli anche sul passato della famiglia)
Il gruppo realizza in Sicilia quasi un quarto del proprio fatturato.
Febbraio 2006: si aggiudica l' appalto dell ATO Catania 1, un anno dopo a Caltagirone e adesso
tocca all' ATO Caltanissetta 2. Quest' ultima gara ha suscitato la protesta di Rosario Crocetta che si
chiede come mai ovunque si faccia una gara, partecipa soltanto una sola azienda.. Sembra che la
gara alla fine è stata bloccata ed è da rifare (notizia di dicembre 2009 link)
5 marzo 2009 AMIA rinuncia all ' appalto Terra dei Fenici vinto come capofila della ATI
(associazione temporanea di imprese) costituita da AMIA, AIMERI Ambiente SRL, ASPICA Arl, e
Trapani Servizi a favore dell' Aimeri. Singolare che si ritira anche l' ASPICA senza motivo
apparente (al contrario dell' AMIA).
- articolo l’appalto da 212 mln di euro, tra dubbi e possibili conflitti di interesse

Le società private dei fratelli Pizzimbone si trovano a Cipro, paradiso fiscale blindato (2008 05 08
Premiata ditta Monnezza Espresso)
Allegato Biancamano Lussemburgo da:
http://www.borsaitaliana.it/mediasource/borsa/db/pdf/new/47462.pdf
vedi anche: http://files.meetup.com/206824/Biancamano-report.pdf parla della rapida ascesa con capitali
all' estero e evidenzia anche rischi: Fra i rischi vengono segnalati alcuni procedimenti di natura
civile e/o amministrativa e/o penale a carico di Giovanni Battista e Pier Paolo Pizzimbone in merito
alla loro attività : Alla fine del 2007 I Pizzimbone sono stati condannati per danni ambientali dalla
Cassazione per via della gestione della discarica di Ponticelli
http://www.lexambiente.it/article3565.html. Ora si apre un nuovo procedimento al quale cercano di
opporsi con modi particolarii:

Una parentesi: Pizzimbone spiega che La discarica di Ponticelli è stata la prima in Liguria ad
adottare, ancorché non previsto dalla normativa vigente, sopportando ingenti investimenti, un
moderno impianto di trito vagliatura del rifiuto con annesso impianto di biostabilizzazione
della frazione organica (link bilancio 2005).....Sarà una coincidenza che anche L' AMIA di
Palermo si è dotato di un tale "moderno" impianto???? Dell' impianto di Ponticelli parla Pizzimbone
in questo articolo su Riviera24: )

2009 05 07 Caltagirone: smaltimento non autorizzato di percolato, un' altra denuncia

A settembre 2009 viene annunciato la cessione della Manutencoop per 28 Mil €.: La "Biancamano"
dei fratelli Pizzimbone ha acquistato il ramo aziendale di Manutencoop che si occupa dei servizi
ambientali (raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade per conto di alcune ex municipalizzate (a
partire da Hera a Bologna ed Enia). Manutencoop Servizi Ambientali, societa' controllata da
Manutencoop, ha annunciato l’accordo per la cessione dell'azienda ad “Aimeri Ambiente” del
gruppo Biancamano. L' acquisizione viene completata a Dicembre.

Nel sito della Ponticelli srl (detenuta al 95% dai fratelli Pizzimbone)
http://www.ponticelli.it/it/servizi/discarica.cfm si spiega che cos'è un termovalorizzatore di ultima
generazione. La Ponticelli srl a sua volta costituisce il 49% della ECO Imperia SpA, per il resto in mano
pubblica.

Per quel che riguarda la nuova inchiesta a Ponticelli:


http://www.giornaledizona.com/notizie/comune/imperia/imperia/violazione-segreto-istruttorio-
pizzimbone-biancamano-deposita-denuncia-querela-contro-pm-maffeo.asp
11/12/2009 - Violazione segreto istruttorio: Pizzimbone (Biancamano) deposita denuncia-
querela contro pm Maffeo
Nel mirino un'indiscrezione che riguardava la presunta sparizione di 'enormi quantita' di percolato'
prodotto dalla discarica e smaltito - secondo l?ipotesi accusatoria – illegalmente

Imperia: il re dei rifiuti e una procura sotto attacco*

Dietro il gossip degli sms tra magistrati, parentele e un´inchiesta scottante


Tra gli effetti: 20 magistrati liguri si autodenunciano per possibili incompatibilità
Il Gruppo Biancamano dei Pizzimbone, amici del senatore Dell´Utri
La nipote del giudice Borsellino indaga sulla discarica di Ponticelli

Un attacco alla magistratura mai registrato prima in Liguria, sferrato da un colosso italiano del
ramo rifiuti vicino a Marcello Dell´Utri, si staglia dietro il pettegolezzo delle presunte avances via
sms tra due pm della procura di Imperia. Una vicenda dai mille risvolti, uno dei quali è un effetto
collaterale che ha spinto venti magistrati liguri a segnalare alla procura generale le proprie
situazioni di possibile incompatibilità.
Tutto inizia quando il pm Paola Marrali di Imperia chiede, agli organi disciplinari interni della
magistratura, che vengano presi provvedimenti nei confronti del collega pari grado Filippo Maffeo
perchè l´avrebbe importunata con ripetuti sms. Entrambi sono considerati ottimi magistrati che da
tempo trattano (lo hanno fatto anche in pool in diverse occasioni) delicate inchieste sulla pubblica
amministrazione, senza aver mai originato dubbi o illazioni. E la loro vicenda personale si chiarirà
nei modi stabiliti dalla legge. Il fatto è che, proprio mentre il caso è in fase di trattazione da parte
del procuratore generale di Genova Luciano Di Noto, ecco che Maffeo è oggetto di un durissimo
attacco personale da parte di Pierpaolo Pizzimbone, candidato in Sicilia per Forza Italia grazie all
´amicizia con Marcello Dell´Utri, fidanzato di Barbara D´Urso e fondatore con il fratello
Giovanbattista del Gruppo Biancamano, azienda di raccolta e smaltimento rifiuti con forti interessi
in Sicilia e in mezza Italia e gestore della discarica di Ponticelli. Appunto la discarica, che negli
anni ha ottenuto ripetute proroghe, è oggetto d´indagine da parte di Maffeo per presunte violazioni
ambientali (autorizzazioni, ripristino dei luoghi, smaltimento del percolato, stabilità) che se
confermate potrebbero portare anche a richieste di revoca della concessione. Inchiesta che si avvale
anche della collaborazione dell´Arpal e in particolare di una funzionaria che si chiama Paola
Borsellino ed è la nipote del magistrato ucciso dalla mafia.
Pizzimbone, che è uno dei tre indagati, uscito dalla procura dopo una convocazione ha
pesantemente criticato l´inchiesta del pm Maffeo, e ha poi concluso: «Ritengo che per la vicenda in
cui è immischiato relativa al sue presunte avance nei confronti di una collega dovrebbe
autosospendersi, per rispetto dei cittadini, delle istituzioni dei dipendenti del Tribunale. Questo è il
mio personale pensiero da libero cittadino e da persona che si schiera dalla parte delle donne».
Qualche giorno dopo due parlamentari del Pdl, Nicola Formichella (braccio destro di Marcello Dell
´Utri), e l´editorialista de Il Giornale, Giancarlo Lehner, presentano un´interrogazione al ministro
contro Maffeo.
Fino ad ora, però, nessuno ha evidenziato un particolare di non poca rilevanza. Il marito della pm
Marrali è Marcello De Michelis, commercialista appartenente ad una potente famiglia di
immobiliaristi di Imperia (lo zio Ivo è vicepresidente della Fondazione Carige) che è stato
consigliere o sindaco, fino a poco tempo fa, delle società dei Pizzimbone Biancamano, Aimeri e
Ponticelli, e che oggi è ancora presente nelle società Green Park e Gabriel & C. dove siede, in veste
di sindaco e consigliere Massimo Delbecchi, attuale amministratore delegato di Biancamano. Altro
retroscena fino ad oggi irrisolto è quello che riguarda una sorella della pm Marrali che è avvocato
ed esercita a Imperia. Il caso (secondo un´interpretazione della legge sussiste l´incompatibilità
anche se l´avvocato è civilista perché a Imperia il Tribunale ha un´unica sezione penale e civile),
che sarebbe collegato anche alla vicenda degli sms, diventato di pubblico dominio ha spinto una
ventina di magistrati di tutta la Liguria a segnalare alla procura generale di Genova situazioni di
possibile incompatibilità dovute alla professione di mogli, mariti, figli o parenti stretti.

*Marco Preve – La Repubblica, 17 gennaio 2010

Angelo Amoretti
17 gennaio, 2010 alle 11:25
Pubblicato in Attualità
Tag: Filippo Maffeo, Paola Marrali, Pierpaolo Pizzimbone
Fino ad ora, però, nessuno ha evidenziato un particolare di non poca rilevanza. Il marito della
pm Marrali è Marcello De Michelis, commercialista appartenente ad una potente famiglia di
immobiliaristi di Imperia (lo zio Ivo è vicepresidente della Fondazione Carige) che è stato
consigliere o sindaco, fino a poco tempo fa, delle società dei Pizzimbone Biancamano, Aimeri e
Ponticelli, e che oggi è ancora presente nelle società Green Park e Gabriel & C. dove siede, in
veste di sindaco e consigliere Massimo Delbecchi, attuale amministratore delegato di
Biancamano. Altro retroscena fino ad oggi irrisolto è quello che riguarda una sorella della pm
Marrali che è avvocato ed esercita a Imperia. Il caso (secondo un´interpretazione della legge
sussiste l´incompatibilità anche se l´avvocato è civilista perché a Imperia il Tribunale ha un´unica
sezione penale e civile), che sarebbe collegato anche alla vicenda degli sms, diventato di pubblico
dominio ha spinto una ventina di magistrati di tutta la Liguria a segnalare alla procura
generale di Genova situazioni di possibile incompatibilità dovute alla professione di mogli,
mariti, figli o parenti stretti.
----- Original Message ----
To: reterifiutizerosicilia@googlegroups.com
Subject: [rifiutizerosicilia:5043] Palermo Amia Le decisioni di nuovo a Scajola? bis - una foto ricordo
una foto ricordo da incorniciare

Pierpaolo Pizzimbone (a sinistra) con Dell'Utri, Scajola, Taormina, e il fratello Giovanni Battista

"Noi ci siamo e vogliamo essere ascoltati"


http://www.riviera24.it/articoli/2007/11/19/32560/pierpaolo-pizzimbone-lancia-un-messaggio-
noi-ci-siamo-e-vogliamo-essere-ascoltati

da www.flickr.com i fratelli Pizzimbone

riferimenti
http://vincenzofiglioli.wordpress.com/2009/12/04/quel-filo-che-lega-l%E2%80%99aimeri-a-dell
%E2%80%99utri/

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8173&Itemid=26
Marcello Dell'Utri, in territorio del regno di Claudio Scajola .

Subject: [rifiutizerosicilia:5042] Le decisioni di nuovo in mano a Scajola?

Tutto inizia e finisce da Scajola ? E Lombardo che fa? Rinuncia?


Che fine ha fatto l' ispezione inviata da Caterina Chinnici al Comune di Palermo?
Con l' ordinanza di Scajola è iniziato tutto il danno nel 2002........?.

2010 02 11 Amia, dichiarato lo stato d'insolvenza - amministrazione ai commissari


ministeriali
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/amia-dichiarato-lo-stato-dinsolvenza-amministrazione-
ai-commissari-ministeriali/1857286/2
l'azienda sarà temporaneamente sottoposta all'amministrazione straordinaria da parte di
tre commissari già indicati dal ministero dello Sviluppo economico: Paolo Lupi, Giuseppe
Romano e Salvatore Sorbello. I commissari hanno il compito di analizzare i conti
dell'azienda, di studiare eventuali possibilità di recupero economico della società e di fare,
ogni sei mesi, un rendiconto sullo stato economico dell'azienda al tribunale….
«A questo punto - spiega l'avvocato Alberto Stagno D'Alcontres, legale dell'Amia - i tre
commissari nominati dal ministero, entro 30 giorni dalla dichiarazione dello stato di
insolvenza, devono presentare una relazione al ministero dello Sviluppo economico
e al tribunale fallimentare in cui indicano se è possibile raggiungere uno degli obiettivi
stabiliti dall'articolo 27 della legge 270 del 1999: cioè la cessione dei complessi aziendali,
sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa, o la
ristrutturazione economica e finanziaria dell'impresa, sulla base di un programma di
risanamento di durata non superiore a due anni. Se i commissari accertano che non è
possibile raggiungere uno dei due obiettivi lo comunicano al tribunale che deve dichiarare
subito il fallimento
Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei valori. «Adesso i commissari - aggiunge
- accertino responsabilità penali, contabili e amministrative del sindaco, della giunta e degli
amministratori Amia e pongano in essere tutto il possibile per garantire i livelli
occupazionali e i servizi ai cittadini».
L'azienda, aggiunge il sindaco, «ha raggiunto il pareggio tra costi e ricavi e non perde più
da ottobre dello scorso anno. Con la consulenza di KPMG, Amia ha riordinato i suoi bilanci
e li ha resi trasparenti,

Estratto: Avviata ispezione al Comune di Palermo. Affidato l'incarico a quattro


dirigenti regionali

25 novembre 2009 17:23


http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/72397/avviata-ispezione-comune-palermo-
affidato-lincarico-quettro-dirigenti-regionali.htm
Avviata l'ispezione al Comune di Palermo per verificare la fondatezza degli esposti, presentati dai
gruppi politici ''Italia dei valori'' e ''Un'altra storia'', e quindi la regolarita' dell'azione amministrativa.
L'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina
Chinnici, ha firmato il decreto che incarica 4 dirigenti regionali di condurre gli approfondimenti del
caso. A farne parte sono: Luciana Giammanco, responsabile dell'Ufficio ispettivo dello stesso
assessorato, Giuseppe Petralia, funzionario dello stesso ufficio, Salvatore Pirrone dell'assessorato
dei Lavori pubblici e Mariano Pisciotta dell'assessorato del Bilancio e delle Finanze

Estratto da un commento:
il sig. Giuseppe Petralia nominato ispettore, potrebbe essere lo stesso che ha istituito
Palermo Ambiente = ATO PA3 per conto di Cuffaro?
Con Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento EE.LL. dell'assessorato
Enti Locali R.S. n. 4639 dell' 11/12/2002 il Rag. Giuseppe Petralia viene
nominato Commissario ad Acta a seguito dell'inerzia del Comune di Palermo in
tema di adempimenti in ordine alle disposizioni normative in materia di Rifiuti;
La deliberazione del Commissario ad Acta n. 447 del 27/12/2002 istituisce la
società d'Ambito, denominata Palermo Ambiente S.p.a., per la gestione
integrata dei rifiuti ex art. 23 del D.lgs. n. 22 del 5/2/1997, di totale proprietà
pubblica ed a partecipazione maggioritaria da parte di questa amministrazione
Comunale che in atto detiene l'89,81% del capitale sociale, come deliberato con
il citato atto deliberativo n. 447 ;
(Palermo Ambiente SpA era ed è un perfetto doppione dell' AMIA SpA (con l' esclusione di Ustica 1200
anime) : due società a carico del comune che non hanno mai avviato una vera raccolta differenziata !!)

Sent: Sunday, November 01, 2009 11:17 PM


Subject: Fw: [rifiutizerosicilia:4463] arrivano i commissari di Scajola!

non so se vi ricordate e quindi lo posto qui di nuovo: Scajola firmò la ordinanza 3190 di marzo 2002 che
diede inizio alla storia alla scelta "moderna" della tremovalorizzazione siciliana --- era ministro degli interni
per poco tempo, fino al 3 luglio dello stesso anno - allego quest' ordinanza "innovativa" del 2002
un personaggio davvero all' avanguardia

art 5, 1 dell' ordinanza: ...a


trattare in appositi impianti la frazione residuale dei rifiuti e a
utilizzarla in impianti di termovalorizzazione ......., in sostituzione totale o parziale di
combustibili ora impiegati. A tal fine il commissario delegato - presidente della Regione siciliana individua
gli operatori industriali in base a procedure di evidenza pubblica, in deroga alle procedure di gara
comunitaria
2. L'ENEL o il Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. e' autorizzato a stipulare e stipula, entro
sessanta giorni dalla sottoscrizione delle convenzioni di conferimento dei rifiuti urbani ad impianti industriali
esistenti o ad impianti dedicati, di cui al precedente comma 1, convenzioni per la cessione di energia
elettrica, alle condizioni di cui al provvedimento CIP 6/1992
art. 3,7
"2. Nel caso in cui la provincia ed i comuni appartenenti all'ambito non giungano alla relativa aggregazione il
commissario delegato - presidente della Regione siciliana, previa diffida, provvede, in nome, per conto e
nell'interesse dei predetti enti, a porre in essere gli atti necessari alla costituzione della societa' di ambito
per la gestione integrata del servizio, cui potra' affidare, tra l'altro, la proprieta' e la gestione degli impianti
pubblici comprensoriali, associando la provincia ed i comuni dell'ambito o del sub-ambito, anche in deroga
alle disposizioni di cui agli articoli 113 e 116 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e al decreto del
Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 533, e successive modifiche ed integrazioni" (questo è
avvenuto .
Art. 20.
1. Il Dipartimento della protezione civile resta estraneo ad ogni rapporto contrattuale scaturente dalla
applicazione della presente ordinanza e pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi, inadempienze o da
contenziosi sono da intendersi a carico dei soggetti attuatori che devono farvi fronte con i loro mezzi.

vedi anche la relazione di Crosta (il quale quest' anno può festeggiare il decimo
anniversario della gestione
rifiuti !!)http://www.regione.sicilia.it/Presidenza/ProtezioneCivile/documenti/cabinaregia/rela
zione_2009_per_VIII_commissione_CAMERA.pdf

il curriculum di Scajola http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Scajola

ENERGIA: SCAJOLA, COMMISSARI IN AZIONE ANCHE SUL NUCLEARE


01 nov
«Contro i ’signori del nò abbiamo nominato sei commissari per sbloccare le reti energetiche ferme
da anni per incomprensibili veti incrociati». Ad affermarlo, in un’intervista al ‘Corriere della Serà, è
il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. «Le grandi opere infrastrutturali, comprese
quelle energetiche -spiega-, sono una priorità strategica del governo Berlusconi e non possono
essere frenate da lungaggini burocratriche, frammentazione delle competenze, veti a livello locale.
La scarsa produttività del nostro paese, che da più di dieci anni, ciò ben prima della crisi, cresce
meno della media europea, dipende anche dall’alto costo e dalle difficoltà di avere energia in molte
zone del Paese. Naturalmente usando quella e le fonti rinnovabili». I ’signori del nò, sottolinea il
ministro, «non li chiamerei ambientalisti: che si oppone allo sviluppo, associazioni, forze politiche,
amministratori locali di ogni colore, fa male anche all’ambiente. Ne abbiamo avuto un esempio
clamoroso con i rifiuti di Napoli. Il ‘nò alle discariche controllate e al termovalorizzatore di Acerra
ha avuto come conseguenza l’incendio dei cumuli di rifiuti lungo le strade, con la diffusione
nell’aria di diossina e altre sostanze molto pericolose per la salute». I commissariamenti, rileva
Scajola, «sono una prima misura necessaria per realizzare il piano Terna, che deve andare avanti
senza ritardi» e che prevede un investimento di 6 miliardi di euro fino al 2018 per ridurre le
congestioni di rete tra i 4 e gli 8 mila megawatt, diminuire le perdite di energia per 1,2 mld di kwh
l’anno e aumentare la capacità di importazione di elettricità fino a 6 mila megawatt. «Solo la
realizzazione la realizzazione dell’elettrodotto sottomarino tra Calabria e Sicilia, che è per l’energia
ciò che il Ponte sullo Stretto sarà per i trasporti, comporterà benefici economici per decine di
milioni di euro l’anno, annullando le interruzioni di corrente che ancora affliggono le imprese e i
cittadini siciliani».