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Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

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Primo piano Lemergenza

Lappello del Papa alla Chiesa dEuropa


Ogni parrocchia accolga i profughi
Bergoglio: comincer il Vaticano. Unaltra tragedia in mare: almeno venti dispersi al largo di Lampedusa
CITT DEL VATICANO La

Le frasi

Papa
Francesco
La coppia
chiusa,
la famiglia
chiusa,
il gruppo
chiuso,
la parrocchia
chiusa,
la patria
chiusa:
questo
non di
Dio! Questo
nostro,
il nostro
peccato

Sergio
Mattarella
La risposta
delle
nazioni
democratiche ai
venti di
guerra e alle
ondate dei
profughi
non pu
essere larroccamento
I muri e i fili
spinati non
fermeranno
il divampare degli
incendi

direttiva vasta e tassativa: ogni parrocchia


dEuropa ospiti una famiglia di profughi. E non siano da meno conventi, monasteri, santuari.
A cominciare da Roma, anzi dal
Vaticano. Francesco allAngelus ha
messo allopera, sullaccoglienza
dei profughi, lintera Chiesa Cattolica del Continente. Ha chiesto laiuto dei vescovi per essere ubbidito.
Prima dellappello allaccoglienza,
il Papa, commentando il Vangelo
che si leggeva ieri nella messa, aveva parlato contro le chiusure: La
coppia chiusa, la famiglia chiusa, il
gruppo chiuso, la parrocchia chiusa, la patria chiusa: e questo non

Il dossier

di Paolo Conti

ono gi tante le parrocchie italiane che


hanno spalancato le
loro porte agli immigrati. Cos
come gli istituti religiosi, che
ospitano gi circa 10.000 persone in tutto il territorio nazionale. Dopo il forte appello del Papa si attiver sicuramente un
vasto meccanismo. Monsignor Giancarlo Perego il direttore generale della Fondazione Migrantes, organismo
pastorale della Conferenza Episcopale Italiana ed considerato una banca dati ambulante
del fenomeno dellimmigrazione. Secondo i suoi dati aggiornati ormai sono pi di 116.000 i
disperati approdati sul nostro
territorio di cui 95.000 sono
stati accolti. Ma il presidente
della Cei, Angelo Bagnasco, aggiunge: Le parrocchie italiane
sono 27.133 e se ciascuna ospitasse una famiglia di 4 persone
sarebbero oltre 108 mila a trovare un alloggio. Spero che si
realizzi questo auspicio.
E poi, chiss, i numeri potrebbero aumentare. Prevede
monsignor Perego: Una parrocchia composta da molti
elementi. C la casa religiosa,
ci sono ambienti destinati a diversi scopi. Soprattutto c una
rete di famiglie disposte ad accogliere in casa propria, per
esempio, un minore o anche
un intero nucleo. Difficile fare
previsioni ma dopo lappello
del Papa assisteremo a un
grande sforzo collettivo. Ed
bello che lesortazione del Papa
si intrecci con i richiami gi
espressi da tanta parte dellepiscopato. Penso alle parole del
cardinale di Milano, Angelo
Scola, dellarcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, del vescovo di Brescia, Luciano Monari,
di tanti altri vescovi del Centro
e del Sud che hanno sollecitato
accoglienza alle parrocchie. E
c chi, alla Cei, sottolinea la decisione personale del presidente della Conferenza, il cardinale Angelo Bagnasco, che
nei locali della sua diocesi di
Genova ha deciso di accogliere
400 immigrati, di cui 50 nel seminario arcivescovile che di-

di Dio! Questo nostro, il nostro


peccato.
Ancora ieri una nuova tragedia
nel Canale di Sicilia: circa 20 migranti sarebbero caduti in acqua
prima che il loro barcone fosse raggiunto da due unit della Guardia
costiera, appena giunte a Lampedusa. Lo hanno riferito alcuni extracomunitari sbarcati sullisola
agli operatori del progetto Mediterranean Hope, finanziato dalla
Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. Una donna ha detto di
aver perso due figli e un fratello, un
giovane del Gambia ha raccontato
di due amici scomparsi. Contro le
chiusure suonato anche il mes-

saggio inviato dal capo dello Stato,


Sergio Mattarella, al meeting interreligioso di SantEgidio aperto ieri a
Tirana: La risposta delle nazioni
democratiche ai venti di guerra e
alle ondate dei profughi non pu
essere la chiusura e larroccamento.
I muri e i fili spinati non fermeranno il divampare degli incendi.
Questa la chiamata del Papa: Rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunit religiose, ai monasteri
e ai santuari di tutta Europa ad
esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di
profughi.
Francesco ha presentato quellimpegno come un gesto concre-

to in preparazione allAnno Santo


della Misericordia e ha ribadito
che esso riguarda tutti, incominciando dalla mia diocesi di Roma.
Sa che gli batteranno le mani ma teme che pochi lo seguano e perci
coinvolge i miei fratelli vescovi
dEuropa, ricordando che misericordia il secondo nome dellAmore. Anche le due parrocchie del Vaticano accoglieranno in questi giorni due famiglie di profughi.
Le due parrocchie del Vaticano
(SantAnna dei Palafrenieri e San
Pietro) fanno parte delle 335 parrocchie di Roma. A Milano cio
nellintera arcidiocesi ambrosiana
le parrocchie sono 1.104; quelle

di tutta lEuropa addirittura 130 mila. La chiamata del Papa senza


precedenti. Un appello analogo, ma
meno diretto e meno vasto, laveva
rivolto ai religiosi il 10 settembre
2013, visitando il Centro Arrupe di
Roma che si occupa dei rifugiati: I
conventi vuoti non servono alla
Chiesa per trasformarli in alberghi
e guadagnare i soldi. Al momento
solo il cardinale Peter Erdoe, arcivescovo di Esztergom, in Ungheria,
dice che purtroppo non possiamo, perch potrebbe essere qualificato come illegale, traffico di esseri
umani.
Luigi Accattoli

Bagnasco indica la via


ai sacerdoti italiani
Potremmo ospitare
108 mila persone
Gli arrivi in Italia

27.133

Nazionalit dichiarate al momento


dello sbarco (dati al 31/8/2015)

Le parrocchie
in Italia
secondo i
numeri diffusi
dal presidente
della
Conferenza
episcopale
italiana,
cardinale
Angelo
Bagnasco, che
ha detto: Se
ognuna
accogliesse
una famiglia di
quattro
persone, in pi
di 108 mila
avrebbero
alloggio

Eritrea

30.493
Nigeria

14.489
Somalia

8.747
Sudan

6.901
Siria

6.546
Gambia

5.422
Bangladesh

4.936
Senegal

4.019
Mali

RIPRODUZIONE RISERVATA

viceparroco alla parrocchia di


San Gregorio Magno alla Magliana, in piazza Certaldo: Noi
siamo prontissimi ad accogliere linvito del Papa, un nostro
grande desiderio. Ma la parola
passa ora al Comune di Roma.
E cosa centra adesso il Campidoglio? Centra, e come. C il
problema dei permessi, delle
strutture igieniche, di un quadro normativo molto preciso.
Aspettiamo istruzioni dal Vicariato. Perch pu capitare, in
un controllo, un vigile urbano
disposto a comprendere la situazione. E pu invece capitare
un altro genere di controllo,
pi attento ai dettagli. Dico
questo perch abbiamo le nostre ragioni. Noi avevamo aperto, qualche tempo fa, un asilo
nido: ed facile immaginare
quale sia il bisogno di una
struttura come questa in
unarea complessa quale la
Magliana. Labbiamo dovuto
chiudere per le esigenze burocratiche.
La burocrazia italiana possibile nemica dellaccoglienza?
Non difficile immaginarlo.
Comunque monsignor Perego
aggiunge un altro capitolo alle
raccomandazioni papali: Penso che bisogner, quanto prima, organizzare un servizio di
accompagnamento negli altri
Paesi per chi transita dallItalia
e decide di raggiungere altri
territori europei. Se davvero si
confermer la tendenza a concedere libera circolazione ai richiedenti asilo e ai rifugiati, come dimostrano le drammatiche immagini che stiamo seguendo dal cuore del
Continente, sar indispensabile aiutare questa gente ad arrivare dove ha deciso di stabilirsi.

4.004

RIPRODUZIONE RISERVATA

Ghana

3.062
Altre

27.512

TOTALE
Fonte: Ministero dell'Interno

Monsignor Perego
La Fondazione
Migrantes: Gli istituti
religiosi ospitano gi
circa 10.000 persone

116.131
Corriere della Sera

Fiducia Una profuga parla con un poliziotto tedesco

sponeva di molti locali vuoti.


Ma anche nelle parrocchie di
base c molto attivismo. Monsignor Perego cita il caso della
parrocchia di Bosco Minniti a
Siracusa: Sotto la guida del
parroco Carlo DAntoni sono
stati accolti e assistiti un migliaio di migranti in un anno.
Naturalmente ci sono poi le
organizzazioni degli ordini religiosi. A Roma, il Centro Astal-

li dei Gesuiti (ordine al quale


appartiene papa Francesco) assicura circa 400 pasti gratuiti al
giorno ma anche assistenza sanitaria e legale. I padri Scalabriniani stanno risistemando,
sulla Casilina, il loro seminario
riadattandolo come centro di
accoglienza.
Ma non tutto sempre cos
semplice. Spiega con molta
preoccupazione don Elio Lops,

In viaggio da Milano
Valeria e Marco a Vienna
per raccogliere i migranti
di Antonio Castaldo

Valeria
Verdolini e
Marco Aliverti
in viaggio da
Vienna verso
Budapest

4
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Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

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Primo piano Lemergenza

No di Cameron alle quote: niente obblighi


La Gran Bretagna accetta 15 mila profughi siriani ma senza vincoli. E prepara un attacco contro lIsis
A Berlino il primato dellaccoglienza, per gli alleati bavaresi si ribellano a Merkel: non pu continuare cos

120
mila
Il numero di
immigrati da
redistribuire tra
i vari Paesi
dellUe che
verr proposto
dopodomani
dalla
Commissione
europea. Per
lUnhcr
dovrebbero
essere 200mila

La prossima parola-ostacolo sar ancora


quella di sempre: quote, quote obbligatorie e permanenti di immigrati da redistribuire nei vari Paesi Ue. Dopodomani, la Commissione Europea proporr che il totale non
sia pi di 40 mila esseri umani, come in passato, ma il triplo, 120 mila. LAlto commissariato dellOnu per i rifugiati chiede che siano 200 mila. Ma tanto per cambiare, lEuropa lacerata. Londra continua a rifiutare le
quote in via di principio, e ora per spiega
che accoglier 15 mila profughi siriani, preparando nel contempo secondo il Sunday Times un attacco militare contro
lIsis e i trafficanti di esseri umani in Siria.
La Svezia sostiene senza esitazioni la propo-

sta di Bruxelles, e cos fanno la Finlandia, la


Francia, quasi tutta lEuropa Occidentale. Ci
sono forti malumori in Spagna, gi contraria alle vecchie stime assegnatele: anche
se ora le verr richiesto di accettare la met
dei migranti accettati dalla Germania, dovr
comunque rassegnarsi a un numero triplo
rispetto al passato. Sempre che accetti: a luglio, il principio della redistribuzione obbligatoria venne respinto da tutti i 28 Stati e
pass solo quello della volontariet. Infatti
Austria, Gran Bretagna, Danimarca e Ungheria, pi a parole o con i fatti altri Paesi
dellEst, alle quote dissero no, e basta. Da
allora, nulla cambiato nelle procedure:
qualunque essa sia, la proposta della Com-

missione dovr comunque essere approvata


da un Consiglio Ue, cio da un vertice dei capi di Stato e di governo. Berlino e Vienna lo
chiedono a gran voce, Bruxelles per ora nicchia, ben consapevole delle fratture esistenti: si dovrebbe votare a maggioranza qualificata, che in genere equivale ad una corsa ad
ostacoli di 10 mila metri, fra paludi e burroni.
Nel frattempo, con ottomila profughi accolti anche ieri, sempre la Germania in
particolare la sua Baviera a conservare il
primato dellaccoglienza, con relative spese.
E lo paga con le prime divisioni interne. Ieri
la Csu bavarese, lUnione cristiano-sociale
che poi il partito fratello dei cristiano-de-

mocratici guidati da Angela Merkel, si ribellata con il suo segretario generale Andreas Scheuer: Non pu continuare cos,
ogni profugo pensa alla Germania ma il Paese non pu affrontare da solo tutto ci.
E il dilemma delle quote sfocia indirettamente anche in quello di una nuova guerra.
La Francia si affianca alla Gran Bretagna nel
progetto di un attacco militare alle zone della Siria controllate dal cosiddetto Califfato
islamico. Si pensa a un mandato Onu e a una
grande coalizione che potrebbe comprendere anche la Russia: da Washington, arrivano i primi segni di preoccupazione.
Luigi Offeddu
RIPRODUZIONE RISERVATA

8
mila
I profughi
accolti dalla
Germania ieri.
Dopo larrivo in
Baviera di
7000 mila
persone, le
autorit hanno
chiesto che le
altre regioni del
Paese
condividano lo
sforzo

165
mila
I profughi
arrivati dal
gennaio 2015
a oggi in
Ungheria
attraverso
la rotta
balcanica,
meno
pericolosa
dei viaggi nei
barconi nel
Mediterraneo

Al confine Un poliziotto ungherese d un calcio a un pallone e sorveglia un gruppo di migranti giunti nel villaggio di Roszke dopo aver superato il confine con la Serbia (Reuters/Marko Djurica)

La polemica

di Fiorenza Sarzanini

51
per cento
I profughi
siriani sul totale
degli arrivi in
Europa dal
mare
(366.402)
nel 2015. Lo
dicono gli ultimi
dati dellUnhcr.
Nel 2015 sono
stati 2.800 i
morti nel
Mediterraneo

ROMA LItalia ha raddoppiato il


numero delle persone fotosegnalate ed perfettamente in
regola con quanto previsto dalle norme europee. Lunico
problema riguarda eritrei e siriani che rifiutano di farsi
prendere le impronte digitali
nel timore di non poter poi raggiungere lo Stato che hanno
scelto come destinazione finale e dunque vengono soltanto
fotografati. Si alza il livello
dello scontro sullidentificazione dei profughi. In una lettera
che sar trasmessa questa mattina dal capo della polizia Alessandro Pansa al direttore generale per gli Affari Interni e lImmigrazione Matthias Ruete, il
nostro Paese contesta le accuse
della Germania condivise anche dalla Francia evidenziando
come su 90 mila stranieri entrati nel nostro Paese, conosciamo lidentit di ben 60 mila.

Le contestazioni
Il prefetto fornisce le cifre,
sottolinea i dettagli, elenca
quanto stato fatto e quanto si
far per essere in linea con tutti

La lettera dellItalia alla Ue


Identificazioni regolari:
certi gruppi non collaborano
i parametri. E lo fa dopo aver ricevuto una contestazione formale da parte di Easo, lAgenzia
europea per i profughi che aveva sollecitato chiarimenti sui
motivi che avevano portato allidentificazione di appena 30
mila stranieri, rispetto ai 90
mila che risultano presenti nei
centri di accoglienza. Pi volte, anche nei mesi scorsi, la
cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese
Franois Hollande avevano criticato liter seguito dallItalia,
tanto da pretendere la presenza
nelle strutture italiane di commissioni di funzionari delle
agenzie europee Frontex, Europol ed Easo. La sperimentazione per il lavoro da svolgere allinterno dei cinque hotspot,
i centri di smistamento da allestire in base allaccordo varato a
luglio in sede Ue Trapani,
Taranto, Augusta, Pozzallo e
Lampedusa cominciata,
ma la linea dellItalia questa
volta netta: Le strutture sono pronti ma non saranno
aperte fino a quando non comincer il trasferimento dei richiedenti asilo cos come sta-

bilito dalla commissione guidata da Jean-Claude Juncker.


Ieri il nuovo affondo di Merkel:
evidente che attualmente la
registrazione dei profughi nei
Paesi alle frontiere esterne dellUe non funziona.

La lettera del Viminale


La replica messa a punto da
Pansa articolata e netta nel
ribadire che nessuna norma

La parola
FOTOSEGNALATO
In gergo tecnico, un
profugo, quando
fotosegnalato, entrato
con tutti i dati relativi alla
sua identit nel database
gestito dai diversi Stati
europei: nome, aspetto,
impronte, et, Paese di
origine. Molti profughi
resistono allidentificazione
per timore di non poter
cambiare Paese

stata violata, anzi sono state


seguite le procedure stabilite perch sono 30 mila gli
irregolari gi identificati con
la registrazione delle impronte digitali e altrettanti i richiedenti asilo che si sono sottoposti al fotosegnalamento.
Effettivamente mancano allappello 30 mila persone, ma
sono coloro che anche in tutti
gli altri Stati europei tengono
lo stesso atteggiamento negativo. Vale a dire: chiusura dei
pugni proprio per evitare che
si potesse arrivare allaccertamento della loro identit e in
caso di forzatura resistenza ai
pubblici ufficiali costretti a
fermarsi per evitare che la situazione possa degenerare. Il
motivo noto: in base al trattato di Dublino, chi chiede il
riconoscimento dello status di
rifugiato deve rimanere nel
Paese di primo ingresso fino
allesito dellistanza. Uneventualit che molti in particolare eritrei e siriani cercano
di evitare in ogni modo, visto
che la loro meta finale il
Nord Europa ma anche gli Stati Uniti.

60
mila
gli stranieri
entrati nel
nostro Paese
di cui le
autorit
conoscono
lidentit su un
totale di 90
mila. Sono 30
mila coloro che
finora sono
sfuggiti ai
tentativi di
identificazione
da parte delle
strutture di
polizia

La trattativa sulle quote


In vista del negoziato che gi
domani entrer nel vivo con la
riunione tecnica per esaminare la bozza della Commissione,
lItalia evidenzia quanto stato
fatto. Sono almeno 8 mila i poliziotti e i funzionari impegnati sul fronte dei migranti con
un investimento economico
che diventa sempre pi gravoso. Non a caso il prefetto Mario
Morcone, responsabile del Dipartimento Immigrazione, ri-

Le critiche
Angela Merkel e
Franois Hollande
hanno criticato liter
seguito da Roma
badisce la necessit di poter
contare su un sistema che abbia criteri univoci per la distribuzione dei richiedenti asilo. Fanno muro Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia che annunciano di non
voler partecipare ad alcuna divisione e soprattutto contestano la scelta di rendere sistematico il sistema. Nelle intenzioni
di Juncker c per gli Stati
che rifiutano laccoglienza il
versamento di una sanzione
proporzionale al proprio Pil in
una percentuale che dovr essere fissata. Le questioni sono
spinose, numerosi ostacoli segnano la strada per arrivare a
un accordo ampio e garantire
assistenza a chi scappa dalla
guerra.
fsarzanini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

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Primo piano Il Medio Oriente

LO SCENARIO IN GUERRA DA QUATTRO ANNI

Il fronte siriano
di Davide Frattini

ashar Assad ha inaugurato un nuovo parco


a Damasco, 9 mila metri quadrati, un po pi
grande di un campo da
calcio, dedicati a Kim II-sung.
Perch il dittatore che ha creato
la Corea del Nord era amico di
suo padre Hafez, perch i due
regimi sono sempre stati alleati
(i coreani lhanno aiutato a costruire un centro atomico segreto distrutto da un bombardamento israeliano nel 2007), perch chiunque critica Kim per la
sua brutalit un assurdo idiota come ha commentato un
ministro siriano alla cerimonia.
Il parco sta a pochi chilometri
da Yarmouk, che da campo per
accogliere i rifugiati palestinesi
diventato un campo di concentramento come quelli costruiti da Kim e dai suoi discendenti. Le truppe di Assad usano
la fame per piegare gli abitanti
che ancora resistono allassedio,
lacqua e lelettricit sono state
tagliate, malattie scomparse (il
tifo e la poliomelite) sono torna-

Roccaforte
Assad controlla solo
Damasco e le regioni
che da qui scendono
verso il Libano e il mare
te a colpire i bambini e gli anziani, i terroristi dello Stato Islamico si sono asserragliati nei palazzoni grigi per premere sulla
capitale.
Il clan che ha dominato la Siria per quasi cinquantanni controlla ormai solo Damasco e le
regioni che da qui scendono
verso le montagne al confine
con il Libano e verso il mare, 30
mila chilometri quadrati, un sesto di tutto il Paese. Il dittatore e
i suoi consiglieri stranieri i
russi, gli iraniani, i libanesi di
Hezbollah contano di poter
difendere queste zone-roccaforte dalle incursioni dei ribelli e
dei miliziani che rispondono
agli ordini del Califfo. la strategia realistica che Assad ha ammesso di aver adottato in un discorso alla nazione: Non siamo
in grado di tenere tutte le posizioni, consolidiamo quelle che
sono pi importanti. Sa di aver
perso anche il sostegno dei drusi: per la prima volta hanno attaccato le sue forze in una provincia del sud dopo luccisione
di un leader religioso che si era
ribellato agli ordini del governo.

Regime asserragliato, lo sbarco


dei russi, Parigi pronta ai raid: dopo
300 mila morti, cosa sta per cambiare?
La mappa di un conflitto
LINIZIO
Kobane

Nel marzo 2011 le proteste contro


il regime di Assad sono represse
nel sangue. questa la scintilla
che scatena la rivolta
Legenda
citt delle proteste
territorio controllato
da Assad

Hasaka
Aleppo

Raqqa
Deir Ezzor

Latakia

Rastan

SIRIA
Homs

DAMASCO

Cuore delle
prime proteste

Deraa

GLI SVILUPPI
Kobane

Il conflitto ormai guerra civile.


E alle motivazioni politiche si
interseca il fondamentalismo
islamico

Hasaka
Aleppo
Raqqa

Latakia

Legenda

zone dei ribelli


territorio controllato
da Assad
Al-Nusra, fronte islamista
legato ad Al-Qaeda
zone di conflitto
I curdi siriani si ribellano
nellagosto 2012

Rastan

SIRIA

Deir Ezzor

Homs
LIBANO
DAMASCO

Deraa

LA SITUAZIONE ATTUALE
Kobane

Lavanzata dellIsis ha segnato una


nuova fase. Centinaia di migliaia
di persone sono state costrette
a lasciare le loro case
Legenda
territorio controllato
da Assad
territorio controllato
dallIsis
zone dei ribelli

Hasaka
Aleppo
Raqqa

Latakia
Rastan

SIRIA

Deir Ezzor

Homs
LIBANO

I curdi siriani si ribellano


nellagosto 2012

DAMASCO

Deraa
Fonte: Institute for United Conflict analysts

Corriere della Sera

Cos i russi hanno scelto Latakia, il porto sul Mediterraneo


abitato dalla minoranza alauita
al potere, come base per preparare quello che sembra il dispiegamento dei suoi soldati. Il regime ne ha bisogno: le famiglie
nascondono i giovani chiamati
alla leva obbligatoria, i disertori
sono in aumento, le truppe irregolari sciite di Hezbollah sono
sfiancate da tre anni di battaglie
nella guerra che va avanti da
quattro e mezzo. Le proteste di
John Kerry, il segretario di Stato
americano, non preoccupano
Vladimir Putin. consapevole
che i bombardamenti americani
contro lo Stato Islamico adesso anche i francesi e i britannici
sono pronti a partecipare ai raid
alla fine rafforzano la posizione di Assad. Il presidente russo e
gli iraniani non hanno mai
smesso di sostenerlo e di ripetere che la cacciata del chirurgo
oculistico diventato presidente
non era in discussione. Fin dal
2012 quando a Ginevra le potenze internazionali cercano di trovare una soluzione al conflitto:
gli europei e gli americani vogliono estromettere il dittatore
dal processo di transizione, per
superare lopposizione di Mosca
e Teheran propongono di inserire nel comunicato finale la formula escluso chiunque abbia
le mani sporche di sangue. La
risposta del diplomatico russo
rivelatrice: Ma cos chiaro che
parliamo di Assad.
Il sangue quello dei primi
manifestanti che nel marzo del
2011 scendono in strada a Deraa,
nel sud della Siria, per chiedere
il rilascio dei loro ragazzi, arrestati e torturati per aver scritto
slogan contro il regime sul muro della scuola. Il sangue quello dei civili massacrati dalle
botti bomba sganciate sui
quartieri dagli elicotteri, cos
imprecise che gli ufficiali tengono i soldati molto lontano e le
famiglie si sono ormai convinte
che la prima linea sia pi sicura
di casa loro. Il sangue quello
dei 65 mila scomparsi nelle celle
dei servizi segreti secondo
lEuro-Mediterranean Human
Rights Monitor da quando la

rivolta cominciata.
Un rapporto pubblicato dallOnu pochi giorni fa prova a documentare quello che successo dentro la Siria in questi ultimi mesi, da gennaio a luglio. I
civili restano presi in mezzo
scrive la commissione dinchiesta guidata dal brasiliano Paulo
Pinheiro tra i bombardamenti del regime e loffensiva dello
Stato Islamico, colpevole di crimini contro lumanit: torture,
violenza sessuale, traffico di
schiavi. La responsabilit anche delle potenze che competono per linfluenza nella regione:
Il conflitto alimentato da forze internazionali che vogliono
sostenere i loro interessi geopolitici. Questa competizione ha
esacerbato lo scontro etnico e
religioso istigato da predicatori
e combattenti stranieri.
I siriani hanno dovuto lasciare le loro case per rifugiarsi nei
Paesi confinanti o diventare
esuli nella loro stessa patria prima che lo Stato Islamico sparigliasse la sfida tra i ribelli sunniti e il clan alauita degli Assad,
prima che spadroneggiasse nella provincia di Raqqa e ne faces-

Aiuti dal mare


La Russia ha scelto
Latakia come base per
preparare il possibile
sbarco dei suoi soldati
se il suo dominio in Siria nel
maggio del 2014, prima che
massacrasse i curdi a Kobane.
Oggi i profughi sono 12 milioni, di cui 4 sono riusciti a scappare dallaltra parte del confine,
in 250 mila cos disperati da cercare la salvezza nellIraq dove la
guerra non mai finita e dove lo
Stato Islamico avanza. Met della popolazione ha bisogno di assistenza, quattro siriani su cinque sono finiti in miseria, 3 milioni di bambini non vanno pi
a scuola, il 57 per cento degli
ospedali pubblici stato danneggiato e il 37 per cento non
funziona pi: la maggior parte
stata attaccata per punire i
villaggi o i quartieri ribelli
dallo stesso governo che li aveva
costruiti. Un siriano deve aspettarsi di vivere in media, calcola
lOrganizzazione mondiale della
sanit, fino a 55 anni, venti in
meno di prima della guerra, e
anche cos vorrebbe dire che gli
andata meglio dei 300 mila gi
morti nel conflitto, quelli che a
un certo punto le Nazioni Unite
hanno smesso di contare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il caso/1

Il caso/2

Quel nuovo muro antiprofughi in Israele

Zero: le quote dei ricchi Paesi del Golfo

renta chilometri da costruire entro un


anno di una barriera che alla fine ne
raggiunger 200. Netanyahu vuole
respingere i profughi che scappano dalla Siria e
respinge chi dallopposizione lo invita ad
accoglierli: Siamo una nazione troppo piccola,
non possiamo permetterci di venire
sommersi, commenta il premier israeliano.
Cos il Paese innalza un altro reticolato, questa
volta alla frontiera con la Giordania, da l che
potrebbero arrivare gli esuli o una possibile

offensiva dellIsis. Al leader conservatore del


Likud qualcuno prova a ricordare che un suo
predecessore prese la decisione opposta:
Menachem Begin, appena diventato premier
dopo aver scalzato la sinistra da quasi trentanni
al potere, scelse di aprire le porte di Israele ai
boat people vietnamiti, perch gli ebrei
non possono dimenticare di essere stati
imbarcati su navi respinte da tutti i porti.
D. F.
RIPRODUZIONE RISERVATA

l numero di rifugiati accolti da Arabia


Saudita, Emirati, Qatar, Kuwait e Bahrein?
Zero. Si tratta dei Paesi pi ricchi del Golfo,
le cui tv trasmettono continuamente
immagini della guerra in Siria. Le autorit
locali si difendono dichiarando che hanno
offerto generosi aiuti umanitari e che aprire i
confini li esporrebbe ai rischi del terrorismo.
Una vergogna, hanno denunciato
organizzazioni per i diritti umani come
Amnesty International e Human Rights Watch.

Tanto pi che le autorit saudite e qatariote


hanno giocato un ruolo significativo nel
finanziare gruppi ribelli contro Assad e ci sono
privati cittadini che con o senza lavallo dei
governi hanno aiutato lascesa dei jihadisti,
come denunciano i funzionari Usa. Centinaia
di migliaia di siriani di fatto sono scappati nel
Golfo, ma non hanno nessuna delle tutele che
si ricevono insieme allo status di rifugiato.
V. Ma.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

8
#

Primo piano Il personaggio

LINCONTRO LA FOTOGRAFA DELLA SPIAGGIA TURCA


Il gendarme:
Pregavo
fosse vivo

Il caso

Mehmet Ciplak,
il gendarme turco
che ha preso
in braccio
il cadavere del
piccolo Aylan,
il bimbo morto
sulla spiaggia
di Bodrum
il 2 settembre
scorso, durante
lintervista con la
fotografa Nilfer
Demir, che ha
ritratto in
sequenza
i gesti delluomo.
Il gendarme le ha
parlato di quei
momenti:
Dicevo: Dio,
fa che sia vivo
(foto Dha)

DALLA NOSTRA INVIATA

Nilfer Demir arriva


trafelata, infilata in un paio di
jeans e una maglietta nera, con
la faccia stravolta di chi ha dormito troppo poco. Segni particolari: la fede al dito.
Questa lultima volta, poi
giuro che non ne parlo pi.
Penso di essere nata per quegli
scatti ma adesso devo guardare
avanti. Nata per quegli scatti?
Esatto. Io credo che ciascuno
venga al mondo con un motivo
preciso, un compito. E credo
che le fotografie del piccolo Aylan morto sulla spiaggia di Bodrum fossero il compito della
mia vita. Sono venuta al mondo
per scattare quelle foto e per
scrivere questa storia, spettava
a me.
Ha raccolto immagini, Nilfer, ma anche parole. Quelle
del gendarme che ha portato
via il bambino dalla spiaggia e
che ha rilasciato a lei e al suo
collega Yasar Anter una lunga
intervista (lunica). Si chiama
Mehemet iplak, 39 anni, padre di un bambino di sei anni.
Ai due giornalisti racconta
del momento peggiore, quando si avvicinato. Dicevo fra
me e me: Dio fa che sia vivo. Ho
cercato di capire se ci fosse un
segno di vita ma niente. Non
cera pi niente da fare. Mi sono sentito tristissimo. Mehemet si sentito chiedere tante
volte in questi giorni: Come
fai a portare con te un peso cos
enorme?. Il peso di quel momento e di quellimmagine: lui
che si allontana verso un sasso,
con Aylan fra le braccia che
sembrava dormisse. Quando
lho visto ho pensato subito a
mio figlio e per un momento
ho provato a immaginare suo
padre, stata una sensazione
tragica, non so nemmeno come descriverla. Allimprovviso
pi che un militare che stava
facendo il suo lavoro mi sono
sentito come un padre che teneva in braccio il proprio bambino.
Nella gendarmeria del 97,
Mehemet racconta che gli ca-

BODRUM

Il 2
settembre
viene scattata
la foto del
cadavere di un
bimbo sulla
spiaggia di
Bodrum, in
Turchia. Nella
sequenza,
un gendarme
lo prende
tra le braccia
Nel giro di
qualche ora si
scopre la storia
del piccolo:
si chiamava
Aylan e aveva
tre anni. Con la
famiglia stava
cercando
di raggiungere
lEuropa
per poi andare
in Canada.
morto assieme
al fratello Galip
e alla mamma
Rehan
Lo scatto
della
fotografa turca
Nilfer Demir,
sposata,
senza figli

La voce
Le sue
immagini
ora sono
la voce
che non
ha pi

Sono venuta
al mondo
per scattare
quella fotografia
del piccolo Aylan
pitato altre volte di essere fotografato mentre faceva il suo lavoro e di vedere poi la sua fotografia su qualche giornale locale. Ma cos mai... si
emoziona. Non avevo fatto caso che qualcuno stesse facendo
fotografie, dice ai due giornalisti turchi. Stavo lavorando,
facevo i rilievi e quando lavoro
il mio compito concentrarmi

sulle cose che faccio. Poi, quando ho visto quellimmagine che


ha fatto il giro del mondo...
non lavrei mai detto. Vedermi
sulle pagine dei giornali stato
come rivivere quei momento
daccapo. Forse tutto questo
pu servire a trattare diversamente il problema dei rifugiati,
questa vergogna dellumanit.
Se servisse almeno a questo mi

sentirei un po meno triste.


Mehemet, scrivono Nilfer e
il collega Anter, a Bodrum dal
2012. Lui ricorda parla del suo
lavoro e ricorda: Una volta un
uomo si ucciso davanti alla
moglie e ai figli e io ero l mentre succedeva. Le urla di quella
donna e di quei ragazzi erano
fortissime. Sento ancora le loro
voci nelle mie orecchie.

Adesso c unaltra voce


che Mehemet non potr pi
scordare: quella mai sentita di
Aylan che, come dice Nilfer,
si fa sentire con la potenza
delle immagini, perch le immagini sono capaci di catturare
lattenzione, di costringere le
persone a fermarsi e a riflettere
anche sulle parole. Le foto di
Aylan sono la sua voce che non
c pi.
Chi vive lungo la costa, in
questangolo della Turchia,
racconta che certe notti si sentono urla venire dal mare, dal
buio. Succede quando i gommoni si capovolgono, quando
le vite di decine di disperati annaspano nellacqua. Perch la
gendarmeria non blocca questa gente prima che parta?
chiediamo a Nilfer. Le barche sono troppe credimi risponde lei. Non c gendarmeria che possa fermarle. Questanno sono tutti siriani e fino
allaltra sera partiva una barca
ogni dieci minuti. Adesso che
gli occhi del mondo guardano
tutti da questa parte non succede pi nulla. Niente. Fino a
quando i riflettori saranno
spenti. Fino alla prossima notte
di partenze, al prossimo bambino restituito dal mare.
Giusi Fasano
RIPRODUZIONE RISERVATA

Lanalisi

Convivenza interreligiosa e meno migranti, il modello albanese


dal nostro inviato Maurizio Caprara
TIRANA LAlbania non il migliore dei mondi
possibili, un Paese affaticato come altri dalla
corruzione, spesso inquieto sotto la superficie a
causa di vicinanza e familiarit con i principali
fattori di crisi balcaniche. Per a quanti lo
visitano di tanto in tanto fa ogni volta
impressione vedere quanto sia distante dalle
condizioni miserabili e plumbee dei primi anni
Novanta, quando il suo popolo si era messo alle
spalle quasi mezzo secolo vissuto sotto
loscurantismo di un regime filo-maoista. A
Tirana i palazzi moderni dai vetri lucenti hanno
superato in altezza quelli del vecchio regime.
Laeroporto della capitale albanese ben pi
sfavillante di quello di Fiumicino. Molte strade
sono pi ordinate di vie del nostro
Mezzogiorno. Non detto che nel
Mediterraneo adesso ferito da guerre civili in
Siria, in Libia e da focolai di pericoli altrove la
storia debba per forza andare allindietro. Non
soltanto dal punto di vista dei consumi. Nella
domenica in cui ha chiesto a ogni parrocchia di
accogliere una famiglia di profughi, Papa
Francesco ha apprezzato che la Comunit di

SantEgidio abbia organizzato a Tirana il suo


convegno annuale di dialogo interreligioso.
una scelta che condivido, ha scritto il
Pontefice in un messaggio allincontro
internazionale intitolato La pace sempre
possibile che riunir fino a domani oltre 400
tra leader religiosi cristiani, musulmani,
ebrei, ma anche buddisti e persone di altre fedi
con rappresentanti di istituzioni e testimoni
dei conflitti e delle aggressioni in corso in
Libia, Siria, Iraq, Nigeria. Capitale di un Paese
diventato simbolo della convivenza pacifica tra
religioni diverse, dopo una lunga storia di
sofferenza, la definizione data dal Papa per
Tirana, citt che ha visitato un anno fa.
Attualmente si sa che la popolazione albanese,
3 milioni di abitanti, composta allincirca per
il 57% da musulmani, il 10% da cattolici, il 7% da
cristiani ortodossi, il 2% dai bektashi e da una
somma di altre componenti. Nel 1967 lAlbania
fu dichiarata il primo Stato ateo. La dittatura di
Enver Hoxa demol chiese, incarcer ed elimin
sacerdoti e altri religiosi. Forse tanti
partecipanti al convegno ignorano che
strumenti di supplizio impiegati allora contro
cristiani e dissidenti detenuti si trovano a due
passi dal principale albergo impiegato per gli

Larrivo di albanesi in Italia sulla nave Anija nel 1991

ospiti da SantEgidio. In un museo. Non un


caso che a Durazzo finiscano nella stessa
prigione e nella stessa tomba il muft, Mustaf
Varoshi e larcivescovo cattolico Prendushia,
ha fatto presente Riccardi nella prima giornata
del convegno. Indicativo della condizione
esemplare attribuita adesso al Paese ospitante
che da Tirana il fondatore della Comunit, detta
LOnu di Trastevere per le sue mediazioni tra
parti in conflitto e la sua collocazione a Roma,
abbia lanciato un appello rivolto a tutte le
religioni. a ricordare la lezione di speranza

albanese per superare la diffusa


rassegnazione a reputare guerre e terrorismo
fenomeni inarrestabili. Su questo le
domande poste da Riccardi danno da riflettere:
Dove sta un movimento per la pace in Siria?
Dove nei Paesi arabi? Dove in Europa? La
passione per la pace sembra esaurita. Eppure ci
fu impetuoso nel 2003 un movimento per la
pace contro la guerra in Iraq. A governo
italiano e Unione europea il professore, ex
ministro dellIntegrazione, ha offerto una sorta
di consulenza su come dar seguito
allesortazione del Papa sui rifugiati: ricorrere
alla cosiddetta sponsorship, ossia consentire a
cittadini, associazioni e parrocchie di farsi
garanti dellaccoglienza, poter ospitare quanti
sono gi in Europa e invitarne altri dalle zone
a rischio riducendo le traversate con pericoli
di naufragi. Per il momento, alcuni degli
invitati al convegno sono ex migranti ed ex
profughi stranieri integrati in Italia arrivati a
Tirana dopo un viaggio in nave da Bari a
Durazzo: una rotta inversa rispetto a quella che
negli anni Novanta folle di poveracci
percorrevano su relitti galleggianti. Traversate
che, dallAlbania, non partono pi come allora.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

9
#

Primo piano Il dibattito


Intervista/1

di Danilo Taino

Michael
Wolffsohn

Storico
tedesco, ha 68
anni. Fino al
2012 ha
insegnato alla
Universitt der
Bundeswehr a
Monaco di
Baviera

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

Con la marea di profughi oggi in movimento, iniziata una rivoluzione che trasformer alla radice non solo la
Germania ma lintera Europa.
Da Paesi relativamente omogenei a entit multinazionali,
dice Michael Wolffsohn. Ci
aspettano un impegno e un
cambiamento portentosi. Subito, gestire gli arrivi e dare asilo;
nel medio e lungo periodo, per
integrare i rifugiati: a ci non
c alternativa. Ma occorre anche sviluppare un pensiero
creativo che oggi non c per
Paesi disomogenei che saranno sempre fonte di profughi,
senza un ordine nuovo: Siria,
Afghanistan, Libia e in futuro
altri. Wolffsohn, 68 anni, storico molto ascoltato in Germania, ha insegnato fino a tre anni
fa alla Universitt der Bunde-

BERLINO

una rivoluzione radicale:


solo un pensiero creativo
gestir societ multiformi
swehr a Monaco.
Professore, sorprendente
questa Germania che abbraccia i rifugiati.
Sorprendente per chi non
la conosce. Per chi la immagina
ancora un Paese militarista e
xenofobo. Ma cambiata totalmente. Per starei attento. I
sondaggi dopinione dicono
che buona parte dei tedeschi
scettica su questi arrivi. Non
per xenofobia ma per il timore
degli enormi cambiamenti che
produrranno. in corso una rivoluzione, non solo in Germania.
Da quando la Germania
cambiata?
Il punto di svolta, dimostrato scientificamente, tra la fine
del 1942 e linizio del 1943, tra le
sconfitte a El Alamein, a Stalingrado e in Marocco. Da quel
momento c un declino dellideologia nazista tra i tede-

schi, che accelera dopo il 1945 e


arriva a stabilizzarsi nella prima met degli Anni Sessanta.
Oggi un Paese che ha interiorizzato stabilmente la democrazia.
Lei parla di rivoluzione.
pronta la Germania?
Non un problema solo tedesco, europeo. Economicamente, s: lEuropa in grado di
affrontare gli arrivi. Nel lungo
periodo i problemi sono seri. Si
tratta di realizzare una transizione pacifica verso societ eterogenee e multinazionali.
Come vede questa transi-

Consapevolezza
Anche le rifugiate che
arrivano con il foulard si
sono rese conto di cosa
sia lIslam radicale

zione?
LIslam diventer moderno. Anche le rifugiate che arrivano in Europa con il foulard
ormai si sono rese conto di cosa sia lIslam radicale dal quale
fuggono. Vengono in Europa
perch quellIslam insopportabile e inumano. In pi, si rendono conto che i Paesi arabi, i
sauditi, i kuwaitiani, anche se
ricchi non danno loro rifugio.
Nel lungo periodo i profughi
costruiranno un Islam umano,
in Europa. Questo il lato positivo.
Quello negativo?
LEuropa diventer in molti
casi teatro di guerra tra questi
due Islam, tra chi lo vuole umano e i radicali, gi presenti sul
nostro territorio, che non lo vogliono permettere.
Quindi lintegrazione in
qualche modo possibile.
Per ora che il collasso ri-

Buona parte
dei tedeschi
scettica
su questi
arrivi. Non
per
xenofobia
ma per il
timore dei
cambiamenti
che
produrranno

EPA / FRANK RUMPENHORST

Berlino o Londra
Intervista/2

di Michele Farina

Anand
Menon

Anand
Menon, 50
anni,
professore
di Politiche
europee e
affari esteri al
Kings College
di Londra

DAL NOSTRO INVIATO


LONDRA Nel 2102 Angela Merkel

disse in privato a David Cameron che la Gran Bretagna si


comportava come il figlio
problematico dEuropa. E
adesso? Be, adesso peggio.
Per lEuropa siamo diventati
una vera rottura. Anand Menon, 50 anni, professore di Politiche europee e affari esteri al
Kings College di Londra, uno
dei trecento e passa accademici
che hanno chiesto al governo
conservatore di mostrare pi
generosit nella crisi dei rifugiati.
Per Cameron ha abbandonato la sua intransigenza, annunciando porte aperte per
migliaia di rifugiati. Non
abbastanza?
Vedremo questa settimana
nei dettagli quanti effettivamente saranno accolti. Per

Noi britannici ipocriti


Ma la svolta tedesca
dominata dal mercato
ogni rifugiato che accettiamo
noi, la Germania ne prende 35.
E il governo ha fatto marcia indietro solo dopo la reazione
dellopinione pubblica.
Quanto hanno contato le
immagini di Aylan Kurdi sulla
spiaggia di Bodrum?
Non saprei dirlo. I media
tendono a dare molta importanza a queste cose.
Cameron ha cambiato idea
quel giorno
vero. Per poi si rifiutato di agire di concerto con lEuropa. Finir per danneggiarlo.
Perch?
Cameron vuole rinegoziare
la posizione britannica nella
Ue. Alla base c anche una questione di fiducia, di reputazione. Ha ragione Romano Prodi.
Se sbattiamo la porta anche sui
rifugiati, aspettiamoci lo stesso
trattamento sui benefit. Mentre sul tavolo comunitario ci

sono problemi immensi, Eurolandia, i rifugiati, lUcraina, le


nostre agognate riforme sembrano bazzecole. Come ha detto un funzionario Ue: quando
parla Cameron a un vertice,
come un break pubblicitario in
mezzo a un thriller.
Cameron deve badare al referendum dellanno prossimo e agli euroscettici: lultimo sondaggio li d in vantaggio
vero che qui tutto ci che
porta letichetta europea politicamente sospetto, un po come in Francia accadeva con

Un dossier caldo
I politici cercano di
fare qualcosa non
perch ci credano, ma
per non stare fermi

letichetta americano. Ma il
governo poteva dire: lemergenza immigrati non ha niente
a che vedere con lEuropa.
Anche il tasto immigrati
scotta
Il problema di Cameron
che la destra dei Tory euroscettica anche a causa del dossier immigrazione. E lui deve
barcamenarsi.
Bisogna riconoscere che
Londra d oltre un miliardo
di euro per gli aiuti nei campi
dei rifugiati.
S ma anche questa posizione odora di ipocrisia. Diamo
soldi a Giordania e Turchia
perch tengano aperti i loro
confini e intanto teniamo chiusi i nostri.
E intanto i tedeschi oltre ai
Mondiali vincono la gara
umanitaria
E quella del mercato, che
ha bisogno di nuova forza lavo-

guarda la Siria, lAfghanistan.


Ma questo solo linizio: sar
impossibile integrare, economicamente e mentalmente, i
profughi quando crolleranno
lEgitto, la Libia, la Tunisia. Serve subito da parte dellEuropa e
dellOccidente unintelligenza,
un pensiero creativo per la pace: oggi non c. Ora il momento di pensare al futuro, per
rifare i Paesi che stanno crollando o stanno per crollare.
Ridisegnare la mappa del
Medio Oriente? Come?
Questi Paesi disegnati alla
fine della Prima e Seconda
guerra mondiale hanno minoranze che sono represse e oggi
sono costrette a fuggire. Si tratta di costruzioni che non possono pi funzionare. Dobbiamo aiutarli e spingerli verso un
nuovo ordine. Ci pu avvenire
solo dal loro interno, devono
realizzarlo da soli creando entit federali, con diritti delle minoranze, sulla base del principio di autodeterminazione.
Non c alternativa. Ma dobbiamo avere un pensiero, una strategia per spingerli. Abbiamo
parlato per anni del conflitto
tra Israele e palestinesi ma oggi
ci accorgiamo che non centra
nulla con le masse in movimento in cerca di rifugio.
@danilotaino
RIPRODUZIONE RISERVATA

Noi
inospitali
come i Paesi
ex sovietici?
Ingeneroso.
Da noi
limmigrazione
aumenta,
non stiamo
chiudendo
i confini

ro. Il governo tedesco va dai


sindacati: vi portiamo qualche
migliaio di lavoratori siriani,
laureati. Evviva. In pace con la
coscienza si bada al sodo. Rispetto a Cameron la Merkel
fortunata: la leader europea
pi forte di fronte al suo elettorato.
E Hollande le va a braccetto
Questione di immagine.
Francia e Germania amano apparire daccordo. Ma Parigi con
il Front National forte e le elezioni alle porte non si pu permettere la generosit tedesca.
La Gran Bretagna invece
nel girone dellex blocco sovietico
Paragone ingeneroso. Loro
non hanno mai avuto immigrazione. Da noi continua ad aumentare. Non stiamo chiudendo i confini. Sbagliato o no,
un tema elettorale fondato. Ci
sono posti che hanno ricevuto
molti arrivi in poco tempo. Posti per esempio dove questo ha
causato una crisi degli alloggi.
Cameron punta a dare il via
a raid aerei in Siria entro 30
giorni.
I politici spesso cercano di
fare qualcosa non perch credano in una soluzione, ma per
dare limpressione di non stare
con le mani in mano.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

PRIMO PIANO

11
#

Salvini a Cernobbio:
Al governo mander
uomini migliori di me
Il leader della Lega: voteremo s allabolizione della Tasi
Non andremo a Palazzo Chigi sgombrando i campi rom
Il Forum
Si chiusa
ieri la tre giorni
(4-5-6
settembre) del
forum
Ambrosetti a
Cernobbio, sul
lago di Como,
giunto alla
41esima
edizione
Il titolo degli
incontri a porte
chiuse a Villa
dEste Lo
scenario
di oggi e di
domani per le
strategie
competitive
Diversi i
partecipanti di
alto livello.
Lapertura dei
lavori toccata
a Valerio De
Molli,
managing
partner The
European
HouseAmbrosetti
A questa
edizione hanno
partecipato
anche i ministri
Pier Carlo
Padoan, Elena
Boschi,
Maranna
Madia e il
presidente del
Consiglio
Matteo Renzi,
che lanno
scorso invece
aveva preferito
disertare
lappuntamento.
Presenti
anche lex
ministro delle
Finanze greco
Yanis
Varoufakis,
il ministro
delleconomia
francese
Emmanuel
Macron, gli ex
premier
Mario Monti e
Enrico Letta

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI


CERNOBBIO Noi vogliamo anda-

re al governo e quando ci arriveremo avremo bisogno di voi.


Pi lineare non poteva essere
Matteo Salvini alla sua prima
con la platea dell Ambrosetti. La
Lega vuole tornare a Roma e davanti a imprenditori e manager
il suo leader riconosce che al
governo non ci si va con gli
sgomberi dei campi rom. Giacca e cravatta blu (solo per qual-

che ora scrive su Twitter), colletto slacciato e jeans scuri, Salvini cala con lestablishment la
carta della moderazione. Voglio fare lallenatore e al governo
voglio chiamare persone migliori di me. Mi sto circondando
di buoni consiglieri e ne avremo
bisogno di altri.
Messa da parte la ruspa e ribadito che sgombrare i rom
non il primo problema, il capo quarantenne del Carroccio
vuole invece costruire. Ac-

canto a lui annuisce un Roberto


Maroni istituzionale e raggiante
per i dati che segnalano la Lombardia come la Regione italiana
tra le pi virtuose, forse la pi
virtuosa. Il Governatore ha appena illustrato i progetti per il
dopo Expo con la creazione della cittadella universitaria. Se dovesse presentare oggi un programma di governo, Salvini ci
metterebbe il superamento del
patto di Stabilit interno, che
blocca 20 miliardi nelle casse di

Al Forum
Matteo Salvini,
42 anni,
segretario
federale della
Lega Nord

comuni. Lo stesso Matteo Renzi lo aveva definito il patto della


stupidit, ricorda, poi non ha
fatto nulla. LEuropa arriccer
il naso? Ce ne faremo una ragione. A Renzi concede la buona idea di cancellare la Tasi sono contro le tasse al punto
che su questo lo sosterr - e a
porte chiuse si spinge affermare
che bisogna aiutare il governo
a fare le scelte giuste. Poco dopo, sulla terrazza, al riaccendersi dei flash, profetizza laddio di
Renzi: Lanno prossimo non
torner qui da premier. E in favore di telecamere parla di invidia per gli ungheresi che hanno un premier che fa i loro interessi. Il Salvini di governo introdurrebbe la flat tax e
rimuoverebbe le sanzioni verso
la Russia. Ma qualcuno crede
davvero che il rischio di una terza guerra mondiale venga da
Putin?. Alla fine, lapplausometro gli regala il secondo posto,
dopo Renzi.
Non si cura del tiepido battimani Renato Brunetta: Non ci
resto male, so molto bene che il
mondo delle imprese filo-governativo. E sono anche che chi
fa l opposizione disturba e d

fastidio a chi quotidianamente


alle prese con le questioni da risolvere. Perci vi dico solo una
cosa: Renzi in Europa non conta
nulla, subalterno . I vertici,
attacca il capogruppo di Forza
Italia alla Camera ed ex ministro, sono quelli di Merkel con
Hollande, nonostante la Francia
stia peggio di noi. Renzi - conclude - non in grado di incalzare la Germania sul surplus eccessivo, che meriterebbe la sanzione.
La grillina Barbara Lezzi prende sul palco dei relatori il posto
che stato di Gianroberto Casaleggio, spiegando che giusto
parlare con le lobby e i poteri
forti. La senatrice dei Cinque
Stelle insiste sul reddito di cittadinanza anche come risposta
possibile ai 10 milioni di italiani che vivono in condizioni di
povert. Chiede pi attenzione
per le Pmi in affanno (quando
esce la Guardia di finanza, al
90% va in una piccola impresa) e
chiude con un messaggio forte e
chiaro: Vi suggerisco di fare i
conti anche con noi perch siamo il 25% del Paese.
Paola Pica
RIPRODUZIONE RISERVATA

LItalia in ripresa
Landamento del Pil
Secondo trimestre 2015
in rapporto al primo trimestre
(valori in %)

Olanda

+0,7

+0,1

Il peso delle economie maggiori


dati 2014, in miliardi di euro

Finlandia
+1,0

2.904

-0,4

+0,3
2.132

Svezia

la crescita (in %)
delleurozona
nel secondo
trimestre
2015

1.616
Polonia

+0,4

+0,9

Regno Unito

+0,4

2.223

1.058

la crescita (in %)
dellUnione
Europea
nello stesso
trimestre

Germania

Portogallo

+0,0
Francia

+0,1

Austria

+0,7

12%

+0,2
+0,4

+1,0

Italia

Grecia

+0,8

Spagna

ITALIA

Francia

Regno Unito

Germania

il tasso di
disoccupazione
in Italia a luglio

Spagna

Corriere della Sera

Fonte: Istat, Eurostat

Il Paese reale
di Dario Di Vico
Archiviato Cernobbio, che
tradizionalmente scandisce la
rentre di settembre, converr
mettere da parte le slide e monitorare leconomia reale. Un
primo taglio di nastro c gi
stato nei giorni scorsi a Fiorano
Modenese dove la Marazzi, italiana per cultura industriale e
americana per capitale, ha raddoppiato lo stabilimento di
piastrelle in grs porcellanato.
E la prima tranche di un investimento di 100 milioni che gi
ha fatto crescere del 30% gli addetti di Fiorano e che prevede
anche lammodernamento dellimpianto di Finale. Sempre in
Emilia si terr la prima assemblea di industriali. Sono quelli
di Bologna che si riuniscono
oggi per confrontarsi sul tema
delle multinazionali. La citt
delle Due Torri sta ormai rivaleggiando con Milano come capitale degli investimenti stra-

la stima (in %)
di crescita
del Pil italiano
nel 2015

nieri: sono imminenti i primi


scaglioni delle 600 assunzioni
previste dal nuovo impianto
della Philips Morris, la Lamborghini ne ha gi perfezionate
30 delle 500 previste da qui al
2017 e invece per la Ducati occorrer attendere linizio del
2016. Una data entro la quale i
sindacati sperano di avere numeri pi precisi sul fabbisogno
di occupati per dar vita a Fico, il
parco tematico del cibo.
Se queste sono le primizie di
settembre a Ferragosto sono
stati gli svedesi della Electrolux
a tenere banco con la richiesta
di produrre frigoriferi anche
con il solleone. Dopo un braccio di ferro tra azienda e sindacato ora si sta lavorando per arrivare a un accordo per gestire
gli straordinari dautunno, in
attesa di capire se da un picco
di domanda si intravede una
crescita strutturale delle vendite del bianco. Del resto secondo il recentissimo rapporto Coop sui consumi sono proprio i

beni durevoli a tirare la domanda interna: prevalentemente


un mercato di sostituzione di
auto ed elettrodomestici ma
sono queste alla fine le novit
che muovono il Pil. Il mercato
dellauto continua a tirare e due
stabilimenti Fca che erano in
forte sofferenza ripartiranno. A
Cassino in corso la riorganizzazione degli impianti con la

posa delle linee da cui uscir la


nuova Giulia, c stato un primo
drappello di assunzioni e per
altre (eventuali) si attende lo
sviluppo della produzione. Anche a Torino Mirafiori ripresa
lattivit per i 600 operai della
linea della Mito e proseguono i
lavori per allestire la linea della
Maserati Levante a cui sono interessate 300 persone e che an-

Le nuove linee di Cassino e Mirafiori e il futuro


dei lavoratori Expo. Il lungo conflitto dellIkea
e i supermercati gi settore maturo

Dal rilancio Marazzi allautunno


dellIlva, ecco che cosa ci aspetta
dr in produzione a fine anno.
Si prospetta, invece, ancora un
autunno difficile per lIlva sempre in bilico tra continuit produttiva e chiusura: laltoforno 1
stato riaperto ma il contenzioso con la magistratura sullaltoforno 2 non stato risolto
e la Confindustria ha indetto
una mobilitazione per il 24 settembre. A Taranto.
Alla task force per le crisi
aziendali del ministero dello
Sviluppo economico il lavoro
non manca. Si comincia oggi
tentando di trovare un accordo
per gli esuberi Telecom e si
proseguir via via con la complessa gestione dellaccordo
Bridgestone, con il tormentone
di Termini Imerese che dovrebbe passare alla Blutec e, infine,
con la vertenza Alcoa ancora
aperta. Limpressione dei tecnici, per, che la ristrutturazione del manifatturiero sia
stata ultimata e che bisogner
occuparsi di altri settori rimasti
pi indietro quanto ad efficienza. I timori riguardano la grande distribuzione che nel citato
rapporto Coop viene definita
un settore maturo. Non un
caso che la vertenza Ikea si prolunghi e che pi in generale i
grandi gruppi fatichino a tenere aperte le strutture nel Sud. E
dopo i supermercati sembra
ormai imminente anche la ri-

+0,7
per cento
il tasso di
crescita
del prodotto
interno lordo
italiano
stimato
dallIstat
per il 2015

12
per cento
il tasso di
disoccupazione
in luglio in Italia
secondo lIstat,
in calo dello
0,5% rispetto
a giugno

strutturazione del settore delle


cliniche private, con tanti casi
San Raffaele.
Per quanto concerne le tendenze delloccupazione ha destato impressione la notizia dei
10 mila esuberi di Unicredit, in
realt per lItalia le eccedenze
di personale dovrebbero essere
2.700 e tutte governabili con
prepensionamenti. Gli altri
esuberi riguardano lestero e
soprattutto le filiali austriaca e
tedesca. Grande attenzione c
nellarea di Milano attorno al
futuro lavorativo dei giovani (13
mila tra diretti e indiretti) impiegati nellExpo. La prima iniziativa di cui si ha notizia
Expo ricolloca, gestita dalla
Manpower per curare lorientamento e la formazione di un
primo stock di mille giovani. Il
ricambio generazionale del resto un tema con cui le imprese sanno di dover fare i conti e
anche questa volta sar Luxottica a fare la prima sperimentazione di staffetta anziani-giovani nel prossimo contratto integrativo. Per chiudere loroscop o d e l l a u t u n n o i b e n e
informati pronosticano un
mercato delle acquisizioni
piuttosto vivace e una prima
notizia stata lingresso della
Tamburi nei cantieri Azimut
Benetti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

12
#

Politica

Renzi contro minoranza (e destra)


Basta veti, noi lItalia del s
La visita
La giornata a
Milano del
premier Matteo
Renzi, dopo
lintervento di
sabato al
meeting di
Cernobbio,
iniziata con la
visita
allautodromo
di Monza dove
ha incontrato il
patron della
Formula uno
Bernie
Ecclestone per
perorare la
causa del
circuito
lombardo.
Dopo il comizio
nel pomeriggio
alla Festa
dellUnit Renzi
si spostato al
sito di Expo.
Qui ha
incontrato il
cantante e
leader degli U2
Bono Vox

MILANO C un solo Pd ed
quello che non pone veti strumentali e che dice s alle riforme costituzionali. Matteo
Renzi sfrutta il palco della Festa
dellUnit per lanciare alla minoranza interna lennesimo avvertimento: fermatevi perch il
partito con me. Sulla riforma
del Senato si va avanti. Certo, si
continuer a dialogare concede Renzi ma senza accettare ricatti e imposizioni: Se
lobiettivo dire no, per ripartire da capo, si sappia che la forza di chi dice s pi grande.
Cinquemila persone per il
comizio di chiusura della festa
nazionale che il Pd nellanno di
Expo ha voluto organizzare a
Milano.
Renzi arriva dallautodromo
di Monza con qualche minuto
di anticipo rispetto alle previsioni. Niente giro per gli stand
a salutare i militanti ma tanti
selfie e pure qualche autografo.
Un leader in versione rockstar
(e infatti da l a poco atteso al
sito Expo per un incontro con
Bono Vox).
La risposta del popolo democratico entusiasta anche
nei passaggi pi duri contro i
ribelli interni. Basta con le discussioni interne sterili che allontanano anche i nostri, parliamo dei problemi veri, come
quelli sullimmigrazione, dice

Applausi al leader che alla festa pd parla di Aylan:


lo scontro non politico, ma tra umani e bestie
Le lodi di Marchionne: lui la migliore speranza

Alla kermesse
Maria Elena
Boschi, 34 anni,
titolare
delle Riforme
e deputata pd,
ieri alla Festa
dellUnit
di Milano

a un certo punto rivolto a DAlema e compagni, mentre sul


maxi schermo compare la foto
di Aylan, il bambino siriano annegato mentre cercava di raggiungere la Grecia. Il lder maximo, appunto, che dallo stesso
palco una decina di giorni fa
aveva parlato di un partito in
crisi di voti e didentit. Renzi
non resiste alla tentazione: con
limmancabile slide richiama i
gufi alla verit dei numeri: il

Pd il primo partito europeo e


ora governa la stragrande maggioranza delle Regioni. Se
questo perdere vorremmo
sempre perdere cos, aggiunge beffardo. E ancora: A quelli
che dicono che il Pd ha perso la
connessione sentimentale con
il proprio popolo e che abbiamo i sondaggi che vanno malissimo, a loro lascio i sondaggi: una settimana che non
reggo pi il nostro tesoriere,
che ha ricevuto i dati del due
per mille. Lanno scorso avevamo preso 200 mila euro, questanno 549 mila italiani hanno
scelto il 2 per mille da destinare al Pd per 5 milioni e mezzo.
Il tema centrale del comizio
per la vicenda profughi. Ci
sono immagini, fatti e storie di
fronte alle quali non c il Pd
contro la destre, ci sono umani
contro le bestie, dice, anzi urla Renzi ancora con limmagine
di Aylan alle spalle. C un elemento di umanit sotto il quale
non si pu scendere, aggiunge. Da l a pochi minuti Matteo

Le unioni civili
Avremo presto una legge
sui diritti civili. Lo
facciamo per noi, per la
dignit del nostro Paese

Le correnti
Passiamo il tempo a
seguire discussioni sulle
correnti e non capiamo
che le sfide sono altre

Salvini, sottinteso bersaglio


dellattacco renziano, risponder via Facebook: Sono una
bestia perch difendo gli italiani?Allora s, sono una bestia.
Renzi Clandestino.
Nemmeno Beppe Grillo viene mai citato. Ma ce n anche
per lui: Ha fatto un post per
dire che il modello Orban, se
il modello lUngheria di Orban noi siamo orgogliosamente unaltra cosa. E cos il Pd?
Una comunit di persone che
condivide valori e obiettivi, di
cui Renzi si dichiara leader pro
tempore, che ha a cuore il proprio Paese e che lo sta cambiando delle fondamenta sconfiggendo in ordine demagogie,
populismi e disfattismi, spiega
Renzi chiudendo tra gli applausi il comizio.
La pensa cos Sergio Marchionne che ieri da Monza ha
definito il premier la migliore
speranza di questo Paese. Lad
di Fca ha aggiunto: Penso che
Renzi abbia realizzato progressi fenomenali per un Paese che
stato cos riluttante al cambiamento. Ho avuto a che fare
con questo Paese per circa 12
anni e non ho mai visto qualcuno con la dedizione e lintensit che lui ha mostrato nellultimo anno e mezzo.
Andrea Senesi
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

POLITICA

13
#

Comizio
Il segretario del
Pd Matteo
Renzi, 40 anni,
ai giardini
Montanelli
nel centro di
Milano dove ha
chiuso la Festa
nazionale
dellUnit
davanti a circa
cinquemila
persone.
Durante
lintervento il
segretario ha
fatto proiettare
e commentato
alcune
immagini e
fotografie
(Fotogramma)

Il retroscena

di Maria Teresa Meli

La nuova mediazione del governo


per disinnescare lattacco alla riforma
Modifiche per lelezione diretta alle Regionali, ma fuori dallarticolo 2

Oggi si visto da che


parte sta il Pd, con chi sta la base. Al termine del comizio di
chiusura della Festa nazionale
dellUnit, Matteo Renzi non
prova nemmeno a nascondere
la soddisfazione per gli applausi che gli ha tributato il popolo
del Partito democratico. O per
lovazione ricevuta quando ha
ribadito che non accetter veti
sulla riforma costituzionale.
Insomma, il segretario a Milano riuscito a dimostrare ci
che voleva. E ossia che la gente
del Pd con lui e non ne pu
pi dei distinguo e delle liti.
Prima del suo intervento il
premier ha ancora una volta riconfermato la linea sulla riforma costituzionale con i fedelissimi presenti alla Festa:
Sullarticolo 2 non si molla.
Bersani e gli altri possono dire
quello che vogliono: noi
unapertura labbiamo fatta,
ma non ritorniamo certo al
punto di partenza per farli
contenti.
Quindi, al momento, la mediazione pi avanzata per il governo questa: una lista di
consiglieri regionali ad hoc,
stilata dai partiti, ma che gli
MILANO

Il partito
Entro la
prossima Festa
dellUnit ha
annunciato ieri
Matteo Renzi
arriveremo a
10.000 sezioni
del Partito
democratico.
Attualmente il
Pd ha circa
6.500 circoli su
tutto il
territorio
nazionale
Lobiettivo
lanciato dal
segretario fa
parte del
tentativo di
riorganizzazione del
partito, tema a
cui stato
dedicato un
seminario di
due giorni

elettori potrebbero votare direttamente alle consultazioni


per il rinnovo dei vertici delle
Regioni. Queste modifiche, per, non verrebbero inserite nellarticolo 2 del ddl Boschi, bens negli articoli 70 (quello sulle
funzioni del Senato) e 122
(quello sugli emolumenti),
nonch nelle disposizioni finali della normativa, come impegno dellesecutivo.
Limpressione, nel quartier
generale di Renzi, che la minoranza non sia compatta e
che ormai, una sua parte consistente non risponda pi neanche a Bersani. Impressione che
suffragata dalle parole di Nico Stumpo, che, sotto il palco
della Festa, spiega a un compagno di corrente: La verit
che comunque al Senato una
decina di dissidenti non accetter mai nessun accordo, mentre altri cinque o sei vanno gi
per conto loro e non sappiamo
quello che faranno.
Dunque, la situazione questa. E, osserva ancora Stumpo,
nessuno moller adesso, perch noi non possiamo certo
permetterci, ora che lauto in
corsa, di staccare il piede dal-

lacceleratore. Nel frattempo,


per, mentre pubblicamente fa
la faccia feroce, Maurizio Migliavacca, cio il vero plenipotenziario di Bersani sta trattando con Luigi Zanda e Anna Finocchiaro, bench non ci sia
ancora un accordo alla luce del
sole. E anche Vannino Chiti
per il confronto.
Insomma, il caos notevole.
E i segnali dal fronte degli oppositori interni sono contraddittori. Per questo tra i renziani
si fa strada il sospetto che la
minoranza, con il braccio di

ferro ingaggiato al Senato, voglia soltanto dimostrare che i


sui voti sono indispensabili.
Per cos rischiano di andare
a sbattere, spiega il premier ai
collaboratori pi fidati.
Gi, perch, al di l delle
drammatizzazioni plateali, tutti al Senato sanno che la riforma potrebbe passare senza
lappoggio dei dissidenti, grazie alle assenze o ai voti sottobanco di Forza Italia che teme
le urne come la peste.
Per alcuni, nella minoranza, quasi spingono verso queFaccia a faccia
Il premier Renzi
e il leader degli
U2 Bono Vox,
55 anni, ieri a
Expo in un
incontro a
sostegno delle
iniziative del
World Food
Programme,
lagenzia delle
Nazioni Unite
specializzata
nellassistenza
alimentare
(LaPresse)

Allincontro anche Boschi e Martina

E poi la passeggiata a Expo


tra i fan in delirio per Bono
La popstar: qui si vede lItalia
levento nellevento. Bono Vox che arriva
allExpo e il pubblico dellesposizione che gi fa ala
acclamandolo nel suo percorso tra il Padiglione
Zero, il padiglione dellIrlanda e il Media centre.
Clima da stadio e ragazze e ragazzi di ogni et in
delirio, ma siamo allesposizione universale dedicata al tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita:
per questo, la presenza di Bono qui ha un valore
eccezionale come ripete il premier Matteo Renzi. Il testimonial internazionale che fa fare un

MILANO

salto di qualit allevento, riassume il ministro


Maurizio Martina. Il leader degli U2 non qui
per cantare, anche se fino allultimo gli organizzatori di Expo ci avevano sperato, prospettando
perfino un possibile duetto con Zucchero. Ma ai
fan di Bono, ai molti che sono venuti apposta per
lui e ne hanno approfittato per un giro fra i padiglioni, va bene cos. Anche se bisogna stare in
piedi dietro le transenne per tre ore: Bono arriva
alle 17.15 e visita il Padiglione Zero dove il tema

di Expo rappresentato con un percorso aperto


dalla grande libreria della memoria, poi ci sono
gli animali in resina, le teche con i semi, i plastici
di Crespi dAdda e Chicago, lo schermo pi grande del mondo che proietta un cortometraggio di
Martone. Bono affascinato e sbalordito e chiede al commissario Giuseppe Sala: Ma quanto
tempo ci avete messo? un lavoro incredibile.
E poi: Qui c la mano dei vostri artigiani, dei
vostri artisti e si vede lItalia, ripete. Segue la

sta soluzione che permetterebbe loro di gridare nuovamente


al patto tra Renzi e Berlusconi.
Laltra ala, quella dei dialoganti, capeggiata da Bersani, punta
invece ad avere in cambio voce
in capitolo nella gestione del
Pd. questa, per loro, la posta
in gioco. Perci negli ultimi
tempi si moltiplicano le voci di
chi sottolinea la necessit di dividere il ruolo di segretario da
quello di premier. Lobiettivo
una diarchia: Renzi premier,
un ex ds segretario. E, magari,
se a questa carica venisse candidato il Guardasigilli Andrea
Orlando, nella partita potrebbero entrare pure i cosiddetti
giovani turchi.
Ma anche su questo versante
Renzi sbarra il passo alla minoranza. Lo ha fatto ieri, alla Festa
dellUnita, rilanciando lui il
ruolo del Pd, tornando a chiamare sezioni i circoli e solleticando lorgoglio di partito
della sua base.
Se sulla riforma costituzionale il segretario-premier disposto a fare delle aperture, su
questo fronte, invece, chiude a
doppia mandata la porta.
RIPRODUZIONE RISERVATA

tappa dobbligo al padiglione irlandese, anche


perch questa giornata stata inventata dal
ministro irlandese Simon Coveney, che molti indicano come prossimo possibile premier.
Renzi arriva con il ministro Maria Elena Boschi:
con Bono, Martina e il direttore generale del World
Food Programme, Ertharin Cousin, si intrattengono un quarto dora nellufficio di Sala. Di fatto
una chiacchierata a due voci: da una parte la rockstar da trentanni paladino delle battaglie contro la
fame, dallaltra il premier italiano che promette
limpegno del nostro Paese sulla cooperazione. E
Renzi incassa il pubblico grazie di Bono: stato il
primo a dire che occuparsi dei rifugiati un dovere
morale e quando lo ha fatto molti in Europa si sono chiesti cosa stava dicendo. Ora invece sta cambiando la percezione e anche Angela Merkel ha
preso una posizione molto forte dimostrando
grande leadership. Anche questo Expo.
Elisabetta Soglio
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

15

POLITICA

La partita
del Senato
La riforma

I contenuti, gli scenari,


gli schieramenti dei partiti
Battaglia finale sullarticolo 2
che non prevede lipotesi
dellelezione diretta

COME CAMBIA

Domani riprendono i lavori e


al Senato, in commissione Affari
costituzionali, torna la riforma
Renzi-Boschi: lufcio di
presidenza stabilir il calendario
dei lavori. Mercoled saranno
ascoltati i governatori.
La discussione entrer
nel vivo la settimana prossima.
Ecco a che punto siamo:
i nodi, a cominciare dallelettivit
dei senatori, le proposte,
i numeri e gli scenari

LITER

Composizione

Scelti dalle assemblee regionali


74
Consiglieri
regionali

100
membri

Elezione

Il senatori non
saranno eletti
direttamente dai
cittadini: quanto
prevede larticolo 2
del ddl Renzi-Boschi.
Saranno scelti nei
consigli regionali

21
Sindaci

Funzioni
Il nuovo Senato non voter
la ducia al governo. Sar
la Camera lattore principale
del processo legislativo: i voti
di Palazzo Madama non
saranno pi vincolanti, salvo
alcune materie (come la
revisione costituzionale)

5 nominati
dal capo
dello Stato
per alti meriti

I NUMERI IN AULA

Minoranza Pd 25

Gal 2
Misto 5
Il nodo principale di divisione
larticolo 2 della riforma, sulla scelta
Alleanza Liberal-popolare 9
dei senatori, che non prevede
lelezione diretta. Il governo
rischia di non avere
i numeri in Aula
Area popolare 35

Il testo ha gi avuto il primo s di Camera e Senato

8 agosto 2014

10 marzo 2015

Domani

SENATO
183 s
4 astenuti
(opposizione
fuori dallAula)

CAMERA
357 s
125 no
7 astenuti

SENATO
Riprendono
i lavori in
commissione
Affari
costituzionali

LE POSIZIONI

M5S 36
Maggioranza
di governo:

I numeri delle
opposizioni:

157

163

Il governo
Lesecutivo sarebbe disposto a mediare
sullelezione indiretta: i membri di Palazzo
Madama potrebbero essere scelti dagli elettori
contestualmente alle Regionali, in un listino con i
nomi dei candidati al doppio ruolo di consigliere e
senatore. Ma senza toccare larticolo 2

Per le Autonomie 19
Forza Italia 45

Lega Nord 12

Minoranza Pd
La minoranza Pd divisa. Lala pi dialogante
sarebbe disposta ad accettare il compromesso del
governo. Ma c chi insiste: lelezione diretta dei
senatori va scritta nella Costituzione, si tratterebbe
quindi di modicare larticolo 2

Fittiani 10

Pd 87
TOTALE

Misto 25

321*
*Il presidente Pietro Grasso,
del Pd, per prassi non vota

Gal 9
DAnna 1

almeno 3 mesi

GLI EMENDAMENTI

GLI SCENARI

TOTALE 513.450
gli emendamenti depositati in commissione per i 40 articoli del testo

Per le riforme costituzionali servono due


votazioni, a distanza di almeno tre mesi,
per ciascuna Camera. Il testo ora
tornato al Senato: qui potranno essere
modicati solo gli articoli gi cambiati alla
Camera; sugli altri lAula pu solo votare
s o no.

Sullarticolo 10 (procedimento legislativo)


articolo 1 (funzioni delle Camere)
articolo 7 (titoli di ammissione dei senatori)
articolo 38 (funzioni di coordinamento)
articolo 33 (Regioni)
articolo 2 (elezione del Senato)
altri

385.738
39.047
35.204
35.023

Se in seconda lettura non approvato


da entrambe le Camere con maggioranza
dei 2/3 il testo pu essere sottoposto
a referendum

5.036
2.820
13.402

Forza Italia e le altre opposizioni


Pur avendo votato la riforma nella prima lettura, FI
ora critica il testo: non solo sullelezione diretta, ma
anche sulla perdita di potere del Senato. Le altre
opposizioni criticano limpianto su pi parti

Prima
lettura

Seconda
lettura

almeno 3 mesi
Se il testo viene emendato si
ricomincia da capo: larticolo 2, in
particolare, cambia limpostazione
del nuovo Senato

Se il testo passa senza modiche


andr a Montecitorio per il secondo
s. Le due Camere devono votare
lo stesso testo
CdS

Lintervista

La proposta Pizzetti:
accordo possibile,
purch non si tocchi
la composizione

ROMA Lintesa sullelettivit dei senatori


pu essere raggiunta in un secondo.
Non troppo ottimista, sottosegretario Luciano Pizzetti?
Laccordo lo vogliamo tutti. E Bersani,
lo dico da sinistra, ha nel dna la ricerca dellintesa nel nome della ditta.
Il suo lodo, sottosegretario?
La discussione chiarisca, una volta per
tutte, che i 95 senatori non sono aggiuntivi
e che a Palazzo Madama andranno consiglieri regionali o sindaci.
Gotor, Chiti e gli altri vogliono che i
senatori siano eletti dai cittadini.
Acquisita una volta per tutte la cifra
della riforma, cio il Senato delle autono-

2015 RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI

DEL LUNED
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE

PRESIDENTE Maurizio Costa

Luciano Fontana

AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane

VICEDIRETTORE VICARIO

CONSIGLIERI

Barbara Stefanelli
VICEDIRETTORI

Daniele Manca
Antonio Polito (ROMA)
Venanzio Postiglione
Giampaolo Tucci

Gerardo Braggiotti,
Laura Cioli, Paolo Colonna,
Teresa Cremisi, Dario Frigerio,
Tom Mockridge, Stefano Simontacchi
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA

Alessandro Bompieri

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Registrazione Tribunale di Milano n. 5825 del 3 febbraio 1962
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perseguita a norma di legge.
DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA 20121 Milano - Via Solferino, 28 - Tel. 0262821

Al governo
Luciano
Pizzetti, 56
anni, senatore
del Pd,
sottosegretario
alle Riforme
costituzionali

mie, nulla osta a che il senatore-consigliere regionale possa essere scelto con la partecipazione diretta dellelettore.
Anche senza listino?
Una volta che questo principio ha rango costituzionale, il come lo dir una legge
elettorale ordinaria che fissi i cardini a cui
le leggi regionali dovranno attenersi.
Non unapertura piccola, la sua.
Se la sinistra non vuole il listino, possiamo trovare una forma aperta: diventa
senatore il consigliere che ha preso pi
preferenze. E magari i presidenti delle Regioni entrano di diritto. Basta che la sinistra esca dal mantra dellarticolo 2.
Perch lo ritenete intoccabile?

EDIZIONI TELETRASMESSE: RCS Produzioni Milano S.p.A. 20060 Pessano con Bornago - Via R. Luxemburg - Tel. 02-6282.8238 RCS Produzioni S.p.A. 00169 Roma - Via
Ciamarra 351/353 - Tel. 06-68.82.8917 RCS Produzioni Padova S.p.A. 35100 Padova Corso Stati Uniti 23 - Tel. 049-87.00.073 Tipografia SEDIT Servizi Editoriali S.r.l.
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pubblicato con Style Magazine Fr. 3,50); Cipro 2,20; Croazia Hrk 17; CZ Czk. 64; Francia 2,20; Germania 2,20; Grecia 2,50; Irlanda
2,20; Lux 2,20; Malta 2,20; Monaco P. 2,20; Olanda 2,20; Portogallo/Isole 2,50; SK Slov. 2,20; Slovenia 2,20; Spagna/Isole 2,50

Se riapriamo il vaso di Pandora, nella


marea degli emendamenti pu succedere
di tutto e i 95 senatori possono diventare
150. il cuore della riforma....
Grasso pu decidere di toccarlo.
Al netto delle prerogative del presidente, troverei un po strano che per un cavillo
si faccia saltare limpianto.
Teme che si disfi la tela di Penelope?
S, diamola per acquisita col Senato
delle autonomie e poi vediamo come far
meglio lorlo in altre parti della Costituzione. Che cambia se acquisiamo il principio
dellelettivit nellarticolo 2 o in un altro?.
Monica Guerzoni
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corsera + IoDonna + Cor. Como 1,30 + 0,50 + 0,20. In Campania, Puglia, Matera e
prov., non acquistabili separati: lun. Corsera + CorrierEconomia del CorMez. 1,00 +
0,50; m/m/g/d Corsera + CorMez. 1,00 + 0,50; ven. Corsera + Sette + CorMez. 1,00
+ 0,50 + 0,50; sab. Corsera + IoDonna + CorMez. 1,00 + 0,50 + 0,50. In Veneto
non acquistabili separati: m/m/g/d Corsera + CorVen. 1,00 + 0,50; ven. Corsera +
Sette + CorVen. 1,00 + 0,50 + 0,50; sab. Corsera + IoDonna + CorVen. 1,00 + 0,50
+ 0,50. In Trentino Alto Adige, non acquistabili separati: m/m/g/d Corsera + CorTrent. o CorAltoAd. 1,00 + 0,50; ven. Corsera + Sette + CorTrent. o CorAltoAd. 1,00 +
0,50 + 0,50; sab. Corsera + IoDonna + CorTrent. o CorAltoAd. 1,00 + 0,50 + 0,50
A Bologna e prov. non acquistabili separati: m/m/g/d Corsera + CorBo 0,66 + 0,84
ven. Corsera + Sette + CorBo 0,66 + 0,50 + 0,84; sab. Corsera + Io Donna + CorBo
0,66 + 0,50 + 0,84. A Firenze e prov. non acquistabili separati: l/m/m/g/d Corsera
+ CorFi 0,66 + 0,84; ven. Corsera + Sette + CorFi 0,66 + 0,50 + 0,84; sab. Corsera
+ Io Donna + CorFi 0,66 + 0,50 + 0,84

ISSN 1120-4982 - Certificato ADS n. 7971 del 9-2-2015

La tiratura di domenica 6 settembre stata di 439.733 copie

Hong Kong HK$ 45; Thailandia THB 190; UK Lg. 1,80; Ungheria Huf. 700; U.S.A. USD 5,00 ABBONAMENTI: Per informazioni sugli
abbonamenti nazionali e per lestero tel. 0039-02-63.79.85.20 fax 02-62.82.81.41 (per gli Stati Uniti tel. 001-718-3610815 fax 001-718-3610815).
ARRETRATI: info@servizi360.it. SERVIZIO CLIENTI: 02-63797510 (prodotti collaterali e promozioni).

* Con Sette 3,00; con Io Donna 3,00; con Style Magazine 3,50; con Living 5,40; con la Lettura 2,00; con Maria Giulia che divenne Fatima 8,40; con Grandangolo 7,40; con Lucky Luke 7,49; con Le ricette di Eataly 9,40; con Dragon Ball 11,49; con Giallo Svezia 9,40; con Paolo Villaggio. 40 anni di risate 11,40; con Agatha Mistery 7,49; con Agatha Christie Poirot
11,49; con Dinosauri. 160 milioni di anni 4,49; con Savana Disney 9,49; con Spongebob 8,49; con Diabolik. Nero su nero 8,49; con La scienza come un romanzo 9,40; con Maigret 8,40; con Naruto 6,49; con Beast Quest 7,40; con Topolino Story 8,49; con Masha e Orso 7,49; con Mazinga 11,49; con Biblioteca della Resistenza 9,40; con II Guerra mondiale 12,49

16
#

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

22

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

CRONACHE

Abbattimenti

Il caso

Alberi tagliati
nella foresta
del Marganai
o sradicati a causa
del disboscamento
(Foto Cadeddu,
Sardinia Post)

di Gian Antonio Stella

meglio spendere i fondi


europei o abbattere una
foresta preistorica
per fare pellet? La risposta ovvia. La giunta dun paese sardo invece, daccordo incredibilmente con lEnte Foreste, ha deciso di dare un po di
lavoro ai compaesani radendo
a zero la selva. Avranno pesato i
danni collaterali? Non abbiamo soldi per questi studi. E i
rischi idrogeologici? Uffa...
Siamo a Domusnovas, un
centro di seimila anime a una
cinquantina di chilometri da
Cagliari. Terra di miniere. Dalle
quali il paese ebbe qualche decennio duna certa agiatezza.
Finiti nella seconda met del
900. Crisi. Emigrazione. Disoccupazione. Il destino di tutto il
Sulcis. Via via pi povero nonostante lo Stato abbia cercato di
arginare la deriva investendo
dal 1996 al 2011, spesso con interventi di puro assistenzialismo, oltre seicento milioni.
Fatto sta che a un certo punto, cinque anni fa, lallora assessore regionale allAmbiente
(allAmbiente!) Giorgio Oppi,
lEnte Foreste (un carrozzone
regionale con 7.000 dipendenti, pari a 250 mila a livello italiano!) e il sindaco di Domusnovas Angelo Deidda detto Angioletto, hanno deciso di inventarsi lo sfruttamento della
foresta demaniale del monte
Marganai. E di radere al suolo
un primo pezzo di 35 ettari di
selva.
Un trauma. Subito denunciato dagli ambientalisti. Ma
presto rilanciato con un progetto ancora pi radicale: il ripristino del governo a ceduo e
la pianificazione dei futuri tagli per altri 540 ettari. Pari a
dodici volte la superficie della
Citt del Vaticano. Cos da dare
lavoro alla cooperativa Medi-

La selva preistorica del Sulcis


che diventa legna da ardere
Il sindaco: creiamo lavoro. Ma il 63% dei fondi Ue non stato speso
duzione della capacit ricostituiva della copertura vegetale,
la scomparsa di alcune delle
specie...
In pratica, traduce in parole
semplici Francesco Aru, vogliono distruggere uno degli
ultimi esempi di foresta mediterranea spontanea cresciuta
su rocce vecchie di 680 milioni
di anni e sopravvissuto nei mil-

Foresta
del Marganai
Iglesias
CAGLIARI

Mar
Mediterraneo

dArco

lenni agli errori delluomo...


Una rarit assoluta. Per capirci: su quel tipo di terreno, una
roccia di tipo dolomitico, per
fare un centimetro di suolo ci
vogliono mediamente 350 mila
anni. Un processo lunghissimo.
Se tu hai un tappeto di soli venti
o trenta centimetri di terreno il
taglio di un albero rappresenta
uno stress... Figurarsi un disbo-

Chi

Angelo
Deidda
il sindaco
di Domusnovas,
provincia
di CarboniaIglesias.
stato eletto
nel 2011 con
una lista civica.
Ha 54 anni
(foto Pili,
SardiniaPost)

scamento come quello progettato!. Il rischio? Per gli errati


utilizzi da parte delluomo gli
altri boschi simili sono scomparsi. Una volta che butti gi
hai il deserto. Con tutto il rispetto per il lieve sollievo dato
alla disoccupazione nella zona:
vale la pena di distruggere un
tesoro ambientale unico?
Dicono i difensori del disboscamento: lo facevano pure i
nostri nonni. Vero, ma non cos
massicciamente. Un intervento
tanto brutale lo fece solo, un
secolo e mezzo fa, nel 1856, il
conte emiliano Pietro Beltrami.
Non a caso ricordato come
lAttila della Sardegna. Certo, la foresta del Marganai sopravvisse. Ma proprio quegli
abbattimenti, dicono gli esperti, hanno reso fragilissimo
lequilibrio. E aumentato i rischi.
Tanto pi che, spiegano Stefano Deliperi e Francesco Aru,
lEuropa disponibile in questi
casi a intervenire finanziando la
conservazione di aree di particolare interesse. In pratica, con la
direttiva Habitat dice: se tu non
la tocchi, quella foresta antica
miracolosamente sopravvissuta,
ti do io i soldi. Facciamo un contratto: quanto vale quel legno allettaro? Ti pago il valore di mercato. Se da questa una lecceta
puoi ricavare 7.000 euro a ettaro
te li do io. E allora perch Comune ed Ente Foreste non scelgono questa alternativa? Perch qui c il ritorno in voti, favori, servizi collaterali...
Tesi della giunta: relazione
sbagliata. Il nostro territorio
labbiamo sempre difeso, ha
spiegato il vicesindaco Gianpaolo Garau a Sardiniapost.it:
Ogni santo giorno in Comune
c la processione. Non c lavoro, le persone non sanno come
andare avanti. Noi dobbiamo

Il piano
Con laccordo dellEnte
Foreste gi rasi al suolo
35 ettari: previsti
nuovi tagli per altri 540

Gli ambientalisti
Bruxelles finanzia
la tutela di aree
come questa, ma qui
c un ritorno in voti

terranea e a qualche decina di


disoccupati. solo legnaccia!, spiegher Angioletto a
una riunione dei sindaci del
Sulcis finita su YouTube grazie
alloratoria torrenziale (e volgarotta...) del nostro. Insomma,
buona solo per fare pellet da
ardere.
A quel punto sono saltati su
quelli del Grig, lagguerrito
Gruppo dIntervento Giuridico
di Stefano Deliperi: Fermate
tutto, quelle foreste di leccio,
corbezzolo, fillirea e macchia
alta sono inestimabili. In parallelo, il giornale online Sardiniapost.it, diretto da Giovanni
Maria Bellu, iniziava a martellare sullassurdit di quella scelta
irreversibile. Dice tutto il titolo:
Lincredibile missione dellEnte Foreste: radere al suolo
500 ettari di bosco.
Una lettera dei tre docenti
universitari autori del piano di
gestione del S.I.C. (Sito Importanza Comunitaria), profondi
conoscitori delle aree interessate, e cio lagronomo Angelo
Aru, il biologo Francesco Aru e
il geologo Daniele Tomasi, infatti, lanciava gi lallarme quasi un anno fa. Denunciando il
pericolo che il taglio della foresta possa causare nefaste conseguenze ambientali. Con
gravi alterazioni al terreno,
un incremento del ruscellamento e dellerosione, la ri-

dare una risposta. Di quanti occupati parliamo? Su un taglio


di 35 ettari di lecceta, 50/60 persone. Una boccata dossigeno
per sette/otto mesi, poi per altri
sei mesi potranno contare sul
sussidio di disoccupazione.
Perch se contestate quei risultati non commissionate uno studio scientifico?. Gli esperti bisogna pagarli e il Comune non
ha soldi, siamo alla disperazione, con i disoccupati che vengono in municipio tutti i giorni.
Non possiamo buttare i soldi per
gli studi. Testuale. Come se un
errore catastrofico non avesse
poi conseguenze catastrofiche:
desertificazione, frane, disastri
ad ogni bomba dacqua...
Nel frattempo, LUnione Sarda titolava scandalizzata sui fondi europei: Por e Pac, Sulcis
maglia nera: non sa spendere 58
milioni. Sintesi: Nella provincia pi povera dItalia il 63% dei
fondi assegnati non stato ancora speso.... In compenso, il
sindaco Angioletto Deidda e la
sua giunta, quelli senza soldi per
gli studi, hanno deciso di dare
3.647 euro a un avvocato perch
quereli il giornalista Pablo Sole,
che da mesi denuncia i rischi del
disboscamento. Ha scritto qualcosa di falso? No, dice la delibera: ha messo in cattiva luce
loperato dellAmministrazione.... Boh...

#197

Anno 5 - N. 36 (#197) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano - Supplemento culturale settimanale da vendersi esclusivamente in abbinamento a Corriere della Sera 1,00 0,50 + il prezzo del quotidiano. In CH Tic. Fr 1,00

Domenica
6 settembre 2015
EURO 0,50

Roberto Coda Zabetta

per il Corriere della Sera

RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

CRONACHE

23
#

Ritorno
a scuola
Le date
Gli studenti
della provincia
di Bolzano
saranno i primi
a tornare, oggi,
sui banchi di
scuola. dopo di
loro il Molise
(mercoled)
e la provincia
di Trento
(gioved). Il 14
settembre
apriranno
le scuole
di Abruzzo,
Basilicata,
Calabria,
Campania,
Friuli, Liguria,
Lombardia,
Sicilia,
Piemonte,
Marche,
Umbria,
Sardegna e
Valle dAosta.
Il 15 settembre
toccher agli
alunni delle
regioni Lazio,
Toscana
ed Emilia
Romagna.
Le lezioni
inizieranno pi
tardi in Puglia e
Veneto (16
settembre)
I giorni
complessivi di
scuola saranno
200. Ultima
campanella
dellanno
scolastico
2015-2016
sar, a seconda
delle regioni,
tra il 4 ( Molise
e Marche)
e il 16 giugno
(Alto Adige)
Il 22 giugno l
primo scritto
del prossimo
esame di Stato

di Valentina Santarpia
Edifici da ristrutturare, insegnanti da collocare, materie da
valorizzare, orari da riprogrammare: il vero cantiere Italia
nella scuola, che apre ufficialmente oggi i battenti del nuovo
anno scolastico. Gli studenti
della provincia di Bolzano saranno i primi a tornare, oggi,
sui banchi, seguiti da quelli del
Molise (mercoled) e dai colleghi della provincia di Trento
(gioved). Gli ultimi, il 16, in Puglia e Veneto. In molte classi i
problemi sono quelli di sempre: come il caro-libri, che per
il Codacons arrivato a 1.100
euro a studente, e il bullismo,
che secondo uno studio
Coldiretti/Ix preoccupa il 45%
delle famiglie. Ma molte altre
dovranno affrontare le novit
della riforma, tra minacce di
boicottaggi e procedure da applicare. Con il rischio che proprio il primo giorno di scuola
scoppi il caos: i sindacati hanno gi organizzato assemblee
locali allinizio della giornata,
con il paradosso di Firenze, dove la riunione durer 4 ore, facendo slittare probabilmente
al giorno dopo il suono della
campanella.

ri. In barba alla continuit didattica promessa con lassunzione complessiva di 102 mila
insegnanti.

Proteste e mobilitazione
C il vademecum, e c anche il controvademecum. I sindacati hanno diramato una serie di indicazioni perch le
nuove procedure della Buona
scuola vengano boicottate da
insegnanti e dirigenti. Non
vogliamo fare guerra a una legge dello Stato sottolinea
Francesco Scrima, Cisl ma
non alziamo bandiera bianca.

Gli insegnanti da collocare e i supplenti,


gli edifici da ristrutturare e i fondi
Nuovi presidi, formazione, pi digitale
Viaggio tra novit e nodi da sciogliere
nel giorno in cui ricominciano le lezioni
E cos il rischio che le decisioni pi importanti, come quelle
legate al piano dellofferta formativa, rimangano impantanate nei consigli dei docenti.
per questo che lassociazione
Dirigenti scuola Confedir ha
preparato un controvademecum per riuscire a togliere i presidi-manager (o presidi
sceriffi, come li hanno ribattezzati gli anti-riforma) dal guado,
evitando sanzioni e barcamenandosi per applicare comunque la legge. Che resta sotto la
scure del referendum abrogativo: la raccolta firme partita.

Digitale sul filo


Mentre esiste unapp per tutto, 2 studenti su 3 dicono di
non averne mai usata una durante le lezioni. Solo il 29% dei
ragazzi lha fatto. Appena il 4%
dei ragazzi adopera insieme ai
prof questo materiale con regolarit. lesito di un sondaggio di Skuola.net su 4 mila studenti: il campione non indicativo, ma vero che la strategia digitale del governo
cambiata. Dagli investimenti
per gli strumenti digitali si
passati a quelli nelle reti wi-fi.
Si punta sullinnovazione delle

55
Mila
I professori
che entro
novembre
dovrebbero
essere assunti
per lorganico
funzionale
delle scuole

Levento negli Stati Uniti

Le supplenze
Saranno almeno 50 mila i
supplenti in cattedra questanno: altro che fine della supplentite, come aveva assicurato
il governo. Il maxi piano di assunzioni, almeno per adesso,
non produrr gli effetti sperati.
Il ministero dellIstruzione
(Miur) ha dato la possibilit ai
professori di scegliere entro l8
settembre una cattedra di una
supplenza di un anno piuttosto
che rischiare un trasferimento
coatto.
E cos migliaia di docenti, sia
quelli assunti nella prima fase
che nella seconda che sta per
concludersi, si sono orientati
per questopzione. Tanto pi
che lanno prossimo sar un
anno di mobilit straordinaria,
in cui tutti i prof potranno
chiedere di essere trasferiti: e
c da giurare che lo faranno i
settemila che saranno costretti
a emigrare per avere una cattedra a tempo indeterminato.
Con il risultato che molte classi
avranno insegnanti provviso-

reti, con 90 milioni questanno


e 30 lanno prossimo, sulla
piattaforma code.org, e sulle figure dei digital makers, prof
esperti che dovranno contagiare i docenti pi anziani e
meno preparati. Il neo di questi
propositi che lautonomia
scolastica gioca un ruolo fondamentale: laddove non ci sono spinte interne verso il digitale, si rischia lisolamento.

Il caso professori
Lorganico dellautonomia
potrebbe giocare un ruolo interessante: tra i 55 mila professori che entro novembre dovrebbero essere assunti per lorganico funzionale potrebbero esserci anche tanti innovatori
digitali. Ma il ruolo di integrazione che questi prof potranno
avere nelle scuole tuttora
oscuro: alcuni dirigenti hanno
gi ben chiare le esigenze delle
proprie classi e stanno, da bravi manager, organizzando progetti integrativi ad esempio per
rinforzare litaliano degli stranieri oppure aiutare un gruppo
di studenti pi lento in matematica o organizzare un gruppo sportivo.
Ma molti altri non hanno
idea di cosa chiedere e, oberati
dalle incombenze amministrative, finiranno per farsi assegnare quella quota di prof in
pi da due a sette per coprire i buchi di ore o evitare il
ricorso a brevi supplenze.
Uneventualit che potrebbe
svilire gli obiettivi dellorganico funzionale.

Per gli studenti

Il Burning Man,
brucia il fantoccio
al festival nel deserto
del Nevada

Ognuno deve provvedere a se stesso. Cibo, acqua, generatori di corrente,


tenda (o altro) per dormire e indumenti per resistere al clima del deserto.
La situazione proibitiva ma lesperienza unica. Per questo ogni anno,
dal 1991, decine di migliaia di persone si danno appuntamento in Nevada
a Black Rock City, sulla distesa salata del Deserto Black Rock a 150
chilometri da Reno, per il Burning Man ( foto Reuters). Il festival
culturale dura otto giorni, con performance, installazioni, workshop e
mostre. Si chiude con un fantoccio dato alle fiamme. Nel 2013 sono
arrivati in 70 mila (il biglietto costa da 390 a 800 dollari). RIPRODUZIONE RISERVATA

Pi arte, musica, lingue,


sport, diritto, economia, competenze digitali, educazione alla cittadinanza. E pi stage
con 100 milioni allanno per realizzarli con lalternanza
scuola-lavoro. Ma anche scuole
pi sicure, con 40 milioni stanziati per i controlli a tappeto sui
controsoffitti, 200 milioni per i
mutui agevolati per la costruzione e la ristrutturazione delle
scuole, 300 milioni sbloccati
per la costruzione di strutture
alternative. I propositi della riforma sono tanti per agevolare
gli studenti. Ma gli interventi,
spesso rallentati dalla burocrazia, fanno fatica ad essere realizzati.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sfide ed emozioni: una sera con AstroSamantha


Elisabetta Sgarbi e lincontro a La Milanesiana con Cristoforetti: lavoro e sacrifici diventano bellezza
Cos
Il festival
culturale La
Milanesiana,
ideato e diretto
da Elisabetta
Sgarbi,
arrivato alla
sedicesima
edizione
Il tema di
questanno
stato Manie
/Ossessioni
sviluppato in
oltre cinquanta
appuntamenti

MILANO Il festival culturale La


Milanesiana torna a settembre e lo fa stasera con un incontro deccezione che ha come
protagonista lastronauta Samantha Cristoforetti. Il capitano dellAeronautica militare
che entrata nella storia per
essere stata la prima italiana ad
andare nello Spazio e, in assoluto, la donna che ha trascorso
pi giorni in orbita (200) in un
singolo volo.
Oggi, alle 21 al teatro Strehler
di Milano (ingresso libero) la
serata sar aperta dai saluti di
Dario Franceschini, ministro
dei Beni culturali e del Turismo
e da quelli di Giuliano Pisapia,
sindaco di Milano. Poi ledito-

rialista del Corriere della Sera,


Beppe Severgnini dialogher
con AstroSamantha intervistandola sulle sue sfide, le
emozioni, le ambizioni della
sua impresa nello spazio. Lincontro si concluder con
lomaggio musicale di Franco
Battiato allastronauta dellAgenzia spaziale italiana.
Non so se preferisco considerare questo appuntamento
fuori stagione della Milanesiana la chiusura della sedicesima
edizione, oppure il primo appuntamento, una anticipazione, della diciassettesima edizione spiega Elisabetta Sgarbi, direttore artistico della Milanesiana ma certo che

rientra in quelle ossessioni


cui ho dedicato il tema della
Milanesiana 2015: una mia ossessione stata ospitare Samantha, tanto da riaprire la Milanesiana; e una ossessione
immagino abbia accompagna-

Direttore
Elisabetta
Sgarbi
il direttore
artistico
del festival
culturale
La
Milanesiana

to tutto il lavoro e la fatica che


sono costati a Samantha, e a
tutto il suo staff, portare a termine la missione.
Lappuntamento sar visibile
anche in diretta sul sito web
del Corriere.it ed promosso
dalla Fondazione Elisabetta
Sgarbi, dalla Fondazione Corriere della Sera e sostenuto dal
Comune di Milano.
Ecco, nel momento in cui la
citt di Milano riabbraccia una
ragazza che a Milano nata per
prendere poi altre strade
prosegue Elisabetta Sgarbi che
anche e direttore editoriale
della Bompiani mi piacerebbe che Samantha ci raccontasse questo lavoro e questa fatica,

sua e della sua squadra, e quando e come il lavoro duro, i sacrifici e la disciplina si trasformano in bellezza. Penso sia un
grande insegnamento per
chiunque, e in qualsiasi campo, abbia delle aspirazioni.
Elisabetta Sgarbi avanza anche una proposta. Mio padre
93enne, scrittore e capitano
dellesercito come Samantha
conclude invita chi di dovere a dare il nome di Samantha a una costellazione; lui propone Sirio-Samantha e mi
sembra una proposta giusta e
piena di poesia.
Alessio Ribaudo
@AlessioRib
RIPRODUZIONE RISERVATA

24

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

AVVISO A PAGAMENTO

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

CRONACHE

25
#

Algoritmi
Se decidiamo di andare al
mare, fidandoci delle previsioni, e un acquazzone ci sorprende sulla sdraio, colpa
dellalgoritmo (dei meteorologi). Se a un professore di Agrigento gli hanno assegnato la
cattedra a Bergamo, colpa
dellalgoritmo (del ministero).
Eppure, qualche giorno fa, i
medici del Bambino Ges di
Roma, dopo aver trapiantato il
fegato e salvato due bambini,
si sono sentiti di ringraziare
lalgoritmo nazionale, che
destina gli organi dando la
priorit al paziente pi malato.
Le nostre azioni quotidiane
sono sempre pi guidate da
formule matematiche e ormai
lalgoritmo non pi un concetto astruso confinato nei
manuali, ma la scusa pronta
per spiegare ogni fallimento
(o successo). Anche se resta
sempre un concetto astruso. Il
fisico Roberto Cingolani, direttore scientifico dellIit (Istituto italiano di tecnologia) di
Genova, prova a spiegarlo. E a
difenderlo. Lalgoritmo non
ha responsabilit. solo
unespressione matematica
basata su parametri che nascono dalla misurazione oppure, quando predittivo, da

Quel reclamo
di due mamme gay:
La bimba nera
di Elvira Serra

Dai semafori ai trapianti


La matematica nascosta
che regola la nostra vita

fanno gli utenti individuando


la loro posizione con i cellulari. Miliardi di informazioni
che, attraverso algoritmi probabilistici, vengono utilizzate
per capire dove va il mercato.
un sistema sicuramente invasivo ma pensiamo a questi
stessi procedimenti di big data analytics applicati alla salute. Algoritmi che raccogliendo
dati genetici o sul consumo
delle medicine, consentano di
prevedere le malattie. una
eccezionale possibilit offerta
soprattutto dai nuovi supercomputer che hanno una potenza di elaborazione inaudita. E in questa direzione infatti
si stanno muovendo grandi
aziende come Google o

I rischi
Molti vantaggi, ma
anche tante perplessit
Per i critici ci tolgono
la libert di scelta

Fisico
Roberto
Cingolani,
direttore
dellIit
di Genova

ipotesi. Se chi lha strutturato


ci azzecca, la formula corretta. Altrimenti siamo di fronte a
un errore, ma non per questo
bisogna scandalizzarsi. Vuol
dire che si dovr studiare e lavorare ancora per migliorare il
modello.
Non solo il destino dei docenti o di una vacanza, i calcoli
numerici sono alla base di
uninfinit di attivit della nostra esistenza: dalla durata del
verde dei semafori (se i valori
sono giusti non ci saranno
lunghe code n troppi pedoni
in attesa sul marciapiede), alle
ricerche su Internet (in modo
da offrire in cima alla lista proprio le risposte che interessano), dai software che scovano
lanima gemella (finch dura)
a quelli che utilizzano le forze
di polizia per sapere in anticipo dove e quando il criminale
colpir. Senza gli algoritmi
non funzionerebbe laeroplano e neppure il ferro da stiro
aggiunge Cingolani . Oppure la sonda spaziale che ha
raggiunto Plutone, grazie a
elaborazioni di grande complessit.
Non sempre per si ottiene
il risultato previsto e sperato, e
allora si mette in discussione
tutto il sistema. Ed stato coniato il termine di algoritmocrazia per denunciare che tra
internet, smartphone e social

Il caso

Al cinema Russell Crowe interpreta il professor John Nash in A Beautiful Mind (Omega/Cinetext)

La parola

ALGORITMO
Il termine algoritmo designa qualunque
schema o procedimento sistematico di
calcolo: risolve un determinato problema
attraverso un numero finito di passi
elementari. La parola deriva dalla
trascrizione latina del nome del matematico
persiano al-Khwarizmi (letteralmente,
originario della Corasmia), che considerato
uno dei primi autori ad aver fatto riferimento a questo concetto. RIPRODUZIONE RISERVATA

network abbiamo una tale


quantit di suggerimenti
che si persa la libert di scegliere da soli.
La nostra una societ
profondamente digitalizzata
aggiunge il fisico Cingolani
. La quantit di informazioni che produciamo enorme:
stato stimato che ogni giorno facciamo circolare dati 10
volte superiori al sapere contenuto in tutte le biblioteche degli Stati Uniti. Sono stati elaborati modelli avanzati che analizzano grandi dati, dalle preferenze culinarie ai gusti
commerciali, agli itinerari che

Yahoo!, e anche i gruppi di ricerca scientifica.


Cingolani riconosce che si
aprono anche risvolti problematici, per esempio quelli legati alla tutela della privacy
(Ma ancora una volta non
colpa dellalgoritmo in s). E
riflette sul fatto che siamo viziati dal progresso. Un buon
esempio proprio quello delle
previsioni meteorologiche.
La scienza ha fatto dei passi
enormi, con buona precisione
si sa dove e quanto piover addirittura una settimana prima.
Cos pretendiamo di sapere
esattamente se ci bagneremo
uscendo da casa alle 5 del pomeriggio.
Insomma, limportante
non chiedere troppo ai numeri e alle macchine. Se ne accorta anche Apple che ha deciso di reclutare per il suo servizio di news persone in carne e ossa in grado di riconoscere storie originali e
intriganti, che potrebbero
sfuggire agli algoritmi. Conclude Cingolani: La perfezione non esiste, ma alla fine questo un bene. Se tutti fossimo
contenti non ci sforzeremmo
di cercare di migliorare le nostre conoscenze. E non ci sarebbe progresso.
Riccardo Bruno
rbruno@corriere.it

Gli utilizzi

Internet
Gli algoritmi
sono alla base
del funzionamento
di tutti i motori
di ricerca (e
anche dei
risultati personalizzati
che otteniamo
ogni volta)

Viabilit
Gli algoritmi
regolano
la scansione
dei colori
ai semafori,
ma sono anche
gli strumenti
che servono
per ridurre gli
errori del gps

Sanit
Un algoritmo
assegna, per
esempio, gli
organi ai
pazienti in lista
dattesa per
un trapianto
trovando
le migliori
compatibilit

Scuola
un algoritmo
ad aver stabilito le famigerate assegnazioni di cattedra ai docenti,
costringendo
migliaia di prof
a cambiare
regione

ascia perplessi la
storia di Jennifer
Cramblett e Amanda
Zinkon, la coppia che ha
fatto causa alla Midwest
Sperm Bank dopo la nascita
di una bellissima bambina
nera. Le due donne,
bianche, si erano rivolte alla
banca del seme chiedendo
il materiale biologico di un
uomo caucasico, biondo e
con gli occhi azzurri, e si
aspettavano, dunque, una
figlia che gli somigliasse.
Invece, per un errore
umano (un numero
trascritto male: donatore
380 afroamericano anzich
330 caucasico), Jennifer
stata fecondata con lo
sperma sbagliato e tre anni
fa nata Peyton. Un arrivo
comunque meraviglioso
che, hanno detto le due
mamme, ha cambiato in
bene le loro vite. Jennifer
non scambierebbe la sua
piccolina per niente al
mondo. Tuttavia questa
nascita stata, ed , fonte
di molto stress. Pare che i
capelli di Peyton siano
indomabili e per tagliarli
adeguatamente la bambina
debba essere portata da un
parrucchiere di colore, nel
quartiere nero di una
cittadina piuttosto razzista.
Inoltre, la famiglia di
origine di Jennifer
inconsciamente
insensibile, gi poco
disponibile ad accettare
lomosessualit della figlia,
figuriamoci la pelle
caffellatte della nipote.
Di qui, la decisione presa
lanno scorso di fare causa
alla banca del seme
chiedendo 50 mila dollari
di danni per nascita
erronea. Ronald Sutter,
il giudice della DuPage
County, Illinois, ha appena
deciso che la
rivendicazione non si pu
applicare al caso specifico,
perch la bambina nata
sana, solo del colore
sbagliato. Jennifer e
Amanda non si arrendono e
torneranno in tribunale a
dicembre, puntando,
questa volta, sulla
negligenza della banca (che
nel frattempo ha risarcito la
coppia con met delle
spese affrontate per
linseminazione). Le due
mamme hanno spiegato di
voler giustizia per evitare
che quanto successo a loro
possa capitare ad altri.
Eppure resta un dubbio:
come possibile che una
coppia gay, immaginiamo
abituata a vivere in prima
persona la discriminazione,
possa in qualche modo
inciampare sul colore della
pelle della propria bimba?
@elvira_serra
RIPRODUZIONE RISERVATA

RIPRODUZIONE RISERVATA

LETTERE & INTERVENTI


CAMORRA
Realt da non trascurare

LUCE E GAS
Dubbi legittimi
A seguito della
liberalizzazione dei servizi

energetici dal gennaio 2018 i


consumatori di luce e gas,
non pi tutelati dallAuthority,
dovranno scegliere
tra le offerte presenti
sul libero mercato. Per aiutare
(sic) nella scelta, sul fronte
domestico, verr introdotta
la energy foot print,
che a dire il vero mi convince
poco.
Vincenzo Scotto di Suoccio

Milano

POSTE
La sorte dei piccoli uffici
La situazione degli uffici
postali almeno per quanto
riguarda la soppressione di
molte piccole sedi quanto
mai incerta anche dopo la
sospensiva del Tar della
Toscana che ha pronunciato il
suo giudizio solo nei confronti
di quegli uffici che hanno
proposto i relativi ricorsi,

mentre non conosciamo quale


sar il destino di tutti gli altri
uffici e di conseguenza dove
andranno a lavorare i relativi
dipendenti. Mi sembra
proprio che ci sia
unequivalenza fra questi

Dicono che lItalia sia un


Paese in cui vige la pace,
politica e sociale. Ci vero
soltanto allapparenza.
A Napoli infatti infuria la
guerra (perch di guerra si
tratta) fra i clan della camorra
contrapposti, con un bilancio
giornaliero anche di numerosi
morti. E poco importa che i

benpensanti del Nord


preferiscano ignorare questo
pauroso aggravamento della
questione meridionale, il pi
sanguinoso dal compimento
dellunit nazionale ad oggi.
Vittorio Gennarini, Napoli

dipendenti e quelli delle


soppresse province i quali non
conoscono ancora n la loro
prossima funzione n la
relativa destinazione.
Nicodemo Settembrini

Arezzo

Le lettere vanno indirizzate al Corriere della Sera,


via Solferino 28, 20121 Milano. Fax: 02.6282.7579
E-mail: lettere@corriere.it, oppure al sito www.corriere.it.
La rubrica di Sergio Romano riprender marted 15
settembre.

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

CRONACHE

27
#

Liniziativa in edicola (per lintera settimana) il nuovo numero del supplemento culturale
Sui social network scattano i consigli: dalle mostre fino alle dieci pagine sul Festival di Mantova

WIKIPEDIA, POESIA, EINSTEIN


LA LETTURA DEL PASSAPAROLA
I
eri la Lettura tornata in edicola con le
sue 48 pagine (e vi rimarr per tutta la settimana a 0,50 centesimi). Sui social, a colpi di
#vivasettembre (lhashtag che ha accompagnato il nuovo numero) e #vivalaLettura, i lettori
hanno condiviso articoli, offerto suggerimenti
di lettura e scambiato commenti.
Il lettore @teozenoni (insegna lettere al liceo)
consiglia dal suo account Twitter larticolo di
Emanuele Trevi sullinflazione del sacrificio, termine in continua evoluzione; unidea antica, al
bivio tra violenza e diritto, ormai abusata in senso profano da politici, esperti di diete e allenatori di calcio.
Si passa poi alla sezione Orizzonti: @stefano_dl fotografa la pagina curata da Serena Danna su Wikipedia e le edit war, le guerre per la
modifica alle voci dellenciclopedia, sottoposta a

Linflazione del sacrificio


Un concetto e la sua storia
banalizzata da politici,
dietologi e allenatori di calcio:
lanalisi di Emanuele Trevi

Su Twitter Scrive @Scaccabaro:


Prepa-rare marmellata di prugne poi la
crostata poi il caff e, finalmente leggerLA! #vivasettembre @La_Lettura

La guerra delle correzioni


Wikipedia: il sogno
di un sapere accessibile
a tutti ora insidiato
da ideologia e militanza

IL DIBATTITO
LIBRI

Speciale Festivaletteratura
Dieci pagine dedicate alla
rassegna di Mantova, dal
9 al 13 settembre: interviste,
recensioni, anteprime,
racconti ed esposizioni

revisioni e controrevisioni continue. Poi c


@laura_Mi73, che rilancia le strane abitudini
degli artisti, routine e rituali quotidiani rappresentati in una visualizzazione dati di due pagine,
realizzata dallUfficio infografico del Corriere
della Sera partendo dal libro Rituali quotidiani
di Mason Currey (a gennaio in Italia): le telefonate alle 7 del mattino di Federico Fellini ai suoi
collaboratori (ma solo a quelli che non lavrebbero insultato), la sveglia alle 4 di Haruki Murakami e quella in tarda mattinata di Picasso.
Osservando ci che esposto mi sono esposta: un tweet di @sara_rosini cita suor Francesca Balocco che con sguardo attento e intenso ripercorre la mostra La Grande Madre allestita da
Massimiliano Gioni a Palazzo Reale di Milano.
Con uno screenshot delledizione digitale
@stefano_awt ha postato lintervista di Stefano

Montefiori allo scrittore norvegese Jo Nesb in


occasione del Festivaletteratura di Mantova. Le
dieci pagine dedicate al festival attirano non solo i lettori: il giallista @patrickfogli cita lOriente damore raccontato da Maurizio Maggiani.
Non ha conferme ma piace ripeterlo/ letimo
fantastico del suo nome: @andrew_mella si
sofferma sullelegia in versi ed immagini per
Marghera firmata da Francesco Targhetta, che
cos continua: mar, ghe gera - il mare, cera.
E ancora il Cartellone con le mostre da non
perdere, i 39 Amleto visti da Franco Cordelli,
lintervista della scrittrice Teresa Ciabatti a Rita
Pavone e la graphic novel ispirata al narratore
americano Richard Ford. Nella prima Lettura
di settembre: #vivasettembre e #vivalaLettura.
Cecilia Bressanelli
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il corpo della madre


Suor Francesca Balocco
ci guida nei (tanti) percorsi
della rassegna La Grande
Madre a Palazzo Reale

ORIZZONTI SGUARDI
VISUAL DATA

Ispirazione o routine?
Unampia visualizzazione mette
a confronto abitudini quotidiane,
riti creativi (e qualche stranezza)
di dieci grandi: da Albert Einstein
a Marina Abramovic, da Simone
De Beauvoir a Federico Fellini e Picasso

MASCHERE

Maschiaccio vestito di seta


La scrittrice Teresa
Ciabatti intervista Rita
Pavone. Fu leccezione
dellepoca delle maggiorate:
punt sulla voce e divent
un mito. Carriera, incontri e
fan insospettabili: piaceva a
Togliatti e Buzzati

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

28

Questioni aperte difficile prevedere se la cancelliera sar


in grado di far seguire alla scelta sui migranti e al risultato
ricavatone una conseguente linea dazione eticamente orientata
e condivisa ugualmente sul piano interno e internazionale

ANALISI
& COMMENTI

Il corsivo del giorno

DORIANO SOLINAS

di Paolo Valentino

SE IL CALCIO
ITALIANO
DIMENTICA
LA SOLIDARIET

SEGUE DALLA PRIMA

a leadership, quando
uno ce lha, deve
saperla esercitare. E
sulla crisi dei rifugiati, la
Germania in Europa lo sta
facendo. Non solo quella
politica di Angela Merkel,
ma anche quella calcistica
del Bayern di Karl-Heinz
Rummenigge, che ha
donato un milione di euro
per i migranti. Ma
soprattutto sta allestendo
un training camp per dare
ai figli dei migranti
medicine, vitto, alloggio,
scuola di tedesco e non
ultimo lezioni di calcio,
perch il talento non va
sprecato e chiss che fra
quei ragazzi impauriti non
si celino i nuovi Boateng,
Alaba o Gundogan. C un
intelligente pragmatismo in
questa generosit
teutonica: gli immigrati non
sono la jattura esorcizzata
dai troppi idioti che
sbraitano in tutta Europa.
Sono una risorsa.
Accoglierli e offrir loro
unopportunit, nel calcio o
altrove, sono facce della
stessa medaglia. Quella
dellinteresse nazionale.
Anche se non con la stessa
lungimiranza, lesempio del
Bayern ha trovato imitatori
illustri in Europa. Il Real
Madrid ha donato 1 milione
di euro. Il Porto ha deciso di
destinare alla causa 1 euro
per ogni biglietto delle
prime partite di
Champions. E in Italia?
Poco, pochissimo a fronte di
un mercato estivo faraonico
e a quasi 900 milioni di
euro complessivi di stipendi
annuali, con un balzo di
oltre 30 rispetto allo scorso
anno. Unica eccezione al
momento, la Roma di James
Pallotta, che ha lanciato
Football Cares, un piano per
la raccolta di fondi, con aste
e donazioni online, per i
migranti, che ambisce a
unire gli sforzi di tutti, non
solo dei romanisti.
Domattina la societ e il
suo presidente daranno il
via con la prima donazione.
una nota positiva, che fa
risaltare il silenzio
assordante degli altri club,
soprattutto i grandi come
Juve, Inter e Milan. Ma per
quanto lodevole, anche
liniziativa della Roma non
coglie il punto: non si tratta
solo di essere generosi con i
migranti, ma di credere al
loro talento. Nel calcio, con
buona pace di Tavecchio, gli
Opt Poba possono essere la
nostra fortuna.
RIPRODUZIONE RISERVATA

erkel ha capito che quellimmagine, e poi limmagine di quelle colonne di disperati in fuga tra
fili spinati e vagoni piombati, e poi ancora quella della loro corsa verso la terra promessa di
unirraggiungibile Germania, stavano sul punto
di coinvolgere pericolosamente il suo Paese in

LA SVOLTA DI MERKEL
E LA MEMORIA TEDESCA
di Ernesto Galli della Loggia
una sorta di remake storico di una violenza simbolica insopportabile. Forse ha anche ricordato,
lei figlia della Ddr comunista, di quando i suoi
concittadini cominciarono a segnare la fine del
regime recandosi a migliaia sotto le mentite
spoglie di turisti proprio a Budapest, dove si accamparono sotto lambasciata della Bundesrepublik per chiedere un visto dingresso verso la
libert. Ancora drammatici ricordi insomma.
REGIONE MARCHE

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica


Direzione Pianificazione generale
U.O. Piano Regolatore-PRG

Piano di Utilizzazione delle aree della Via Cristoforo Colombo da Porta Ardeatina a Via
delle Tre Fontane - Ambito n. 2 - Risistemazione della Fiera di Roma.
Gli atti relativi alla deliberazione dellAssemblea Capitolina n. 35 del 14 luglio 2015 saranno
pubblicati e consultabili nella sezione riservata allAlbo Pretorio on-line accessibile dal sito
www.comune.roma.it e potranno anche essere visionati presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica U.O. Piano Regolatore - P.R.G. Via del Turismo, 30 00144 Roma (il luned ore 9:00-12:00 e il gioved ore 9:00-12:00 e 14:00-16:00), dal 7
settembre 2015 e per 30 giorni successivi
Gli interessati potranno presentare, entro il 7 ottobre 2015, le eventuali osservazioni o le
opposizioni redatte in duplice copia, di cui una in bollo da 16,00 per le sole opposizioni.
Le osservazioni e le opposizioni potranno essere consegnate al protocollo del Dipartimento
Programmazione e Attuazione Urbanistica - Via del Turismo, 30 - 00144 Roma (il luned
ore 9:00-12:00 e il gioved ore 9:00-12:00 e 14:00-16:00) o inviate per raccomandata.
Per il rispetto della data di scadenza, far fede il timbro postale.
IL DIRIGENTE
Arch. Vittoria Crisostomi
L. n. 1150/1942;
Art. 4 L.R. 36/1987 e s.m.i.
Deliberazione A.C. N. 35 del 14 luglio 2015

ISMETT
ISTITUTO MEDITERRANEO
PER I TRAPIANTI E TERAPIE
AD ALTA SPECIALIZZAZIONE
PALERMO
ESITO GARA
Con riferimento alla procedura
aperta, ai sensi del D. Lgs n. 163/06
e s.m.i., per laggiudicazione della
fornitura di un sistema di memorizzazione e archiviazione dati (storage e
backup), Codice gara: 5956103, si
rende noto che laggiudicataria
limpresa Elastro soc.coop. per un
importo complessivo di aggiudicazione pari ad 274.1300,00, oltre
IVA. Offerte complessivamente pervenute n. 5. Copia integrale del presente avviso stato pubblicato sulla
GUUE S 154 del 12 agosto 2015.
Direttore dellIstituto
Prof. Bruno Gridelli
COMUNE DI SANTA MARINELLA
(Provincia di Roma)

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OGGETTO: AVVISO DI DEPOSITO del Piano Insediamenti Produttivi in variante al P.R.G - loc. I Grottini
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Visti la legge n. 1150 del 17/08/1942 e s.m.i, lart. 27,
comma 1, della legge 22 ottobre 1971 n. 865 e s.m.i.,
il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447 s.m.i., lart. 4 della
legge regionale n. 36 del 02.07.1987 nonch la deliberazione consiliare n. 56 del 31 luglio 2015 di adozione
della variante urbanistica di cui alloggetto;
RENDE NOTO
Che per il periodo di giorni trenta consecutivi a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del
presente avviso nel B.U.R.L. n. 74 del 15.09.2015, sono
depositati in libera visione al pubblico presso del Comune gli atti relativi alla variante al P.R.G. succitata. Fino
a trenta giorni dopo la scadenza del periodo di deposito
gli interessati possono presentare al Comune le proprie
osservazioni, in duplice copia, di cui una in carta da
bollo da 16,00.
Santa Marinella, l 25.08.2015
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(Arch. Ugo Gentili)

AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA


AVVISO DI GARA PER ESTRATTO
Sulla G.U.R.I. n. 105 del 07.09.2015 stato
pubblicato lavviso di proroga dei termini di
presentazione dellofferta dal giorno 4.09.2015
al giorno 18.09.2015 ore 12.00 della procedura aperta ex art. 55 D.Lgs. 12 aprile 2006 n.
163 per laffidamento del servizio integrato di
vigilanza, sicurezza, custodia, sorveglianza e
fornitura di impianti tecnologici presso i presidi dellAzienda Policlinico Umberto I con aggiudicazione ai sensi dellart. 83 del Lgs.
163/2006 e ss.mm.ii. di cui al Bando precedentemente pubblicato sulla GUUE n. 2015S121220871 del 23.06.2015 e sulla Guri n. 75
del 29.06.2015. Detta proroga pubblicata sul
sito internet aziendale www.policlinicoumberto1.it - Sezione Bandi di gare e contratti. Il
Relativo Avviso stato inviato allU.P.C.E in
data 02.09.2015 info: http://www.policlinicoumberto1.it.
IL DIRETTORE GENERALE
(dott. Domenico Alessio)

GIUNTA REGIONALE
Estratto del bando di gara con procedura
aperta per laffidamento dei servizi DI
FACILITY MANAGEMENT
LOTTO 1 SERVIZI DI PULIZIE
LOTTO 2 SERVIZI DI RECEPTION
Amministrazione Aggiudicatrice: Regione
Marche - Servizio Attivit Normativa e Legale e Risorse Strumentali. La procedura di
scelta del contraente quella aperta ai sensi
dellart. 55 de. D. Lgs 163/2006. Criteri di
Aggiudicazione: OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA. Limporto presunto dellAppalto per 36 mesi dalla data di
stipula dei contratti pari
LOTTO 1) uro 2.400.000,00= (IVA esclusa)
LOTTO 2) uro 800.000,00= (IVA esclusa)
La documentazione di gara disponibile in
formato, elettronico, scaricabile dal sito
www.regione.marche.it (settore bandi).
Termine per la presentazione delle offerte:
28/10/2015 Ora: 13.00. CONTATTI: Antonella Ciasca - tel 071/8064379; Maria Grazia Orsini: Tel. 071.8064439 - Indirizzo
email: bandigara@regione.marche.it. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Maria
Grazia Orsini.
Ancona, 24 Agosto 2015
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
(Avv. Poalo Costanzi)

COMANDO GENERALE
DELLARMA DEI CARABINIERI
Servizio Amministrativo
Sezione Contratti
ESITO DI GARA
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana n. 103 del 02/09/2015 - 5^ Serie
Speciale Contratti Pubblici stato pubblicato lesito della gara per la fornitura
di hardware per i software CC112NG e
Memoriale del Servizio Centralizzato CIG 629530278C. Lesito di gara anzidetto
pu essere visionato, altres, presso questo
Comando Generale - Ufficio Relazioni con
il Pubblico, Piazza Bligny, n. 2 Roma,
ovvero sui siti internet www.carabinieri.it
sez. Le gare dappalto, www.serviziocontrattipubblici.it e www.anac.it.
dordine
Il Capo del Servizio Amministrativo

A.DI.S.U. LORIENTALE - NAPOLI


ESITO DI GARA
1) Amministrazione aggiudicatrice A.Di.S.U. LOrientale (Azienda per il diritto allo studio Universitario) Via Nuova Marina, 5 - 80133 - Napoli (Na) - IT Tel: +39 081.7909043, fax: +39 081.7909014, pec:
adisulorientale@legalmail.it - www.adisulorientale.gov.it. 2) Oggetto: Selezione e fornitura di personale
da impiegare con contratto di somministrazione di lavoro nellazienda per due anni - CIG 6178900D92.
3) Data di aggiudicazione: 14.07.2015. Numero offerte pervenute: 5. Aggiudicazione definitiva giusta determina n. 265 del 14.07.2015. Aggiudicatario: Lavorint Spa con sede legale in Milano (Mi) Corso Buenos
Aires, 45, per un importo complessivo di 1.080.195,13 iva compresa. Il presente esito stato inviato
alla GUUE in data 19.08.2015.
Il direttore - Dott. Umberto Accettullo

Ancora ci che stava accadendo minacciava di


mettere in gioco non tanto limmagine dellEuropa quanto, per una singolare logica del contrappasso, quello della Germania. Era sul punto
di tramutarsi in un boomerang contro Berlino e
il suo governo: i politici di rango certe cose le capiscono in un attimo. Per istinto.
E agiscono. Ecco allora che con un colpo a
sorpresa la cancelliera ha deciso di aprire ai disperati le porte del suo Paese. Con un gesto che
in qualche modo la prosecuzione emblematica di quello compiuto nel dicembre del 1970 da
Willy Brandt, quando singinocchi a Varsavia
davanti al memoriale delle vittime del ghetto.
Con un gesto che per lappunto chiude il cerchio: dopo il perdono chiesto allora agli ebrei,
alle sue vittime per antonomasia, la Germania
oggi addirittura apre le braccia ai reietti della
terra, diviene lei una novella Sion per i nuovi
perseguitati.
Ottenendo peraltro con ci un enorme guadagno politico: e anche questo, io credo, la cancelliera deve averlo subito intuito. Dun tratto, infatti, Il Paese che nellambito dellUnione Europea stato considerato da sempre come attento
soprattutto al rigore finanziario e ai suoi interessi economici, il Paese che da sempre ha avuto il
problema di trasferire la sua potenza produttiva
in un rango politico corrispondente, che ha incontrato una costante difficolt a far riconoscere
ed accettare la propria leadership, divenuto
lindiscussa guida del continente. E lo divenuto grazie allesibizione di unalta ispirazione morale: capace di costringere lInghilterra di Cameron, cos tradizionalmente gelosa della sua diversit, ad adeguarsi bench solo in parte, precipitosamente; dindurre il patetico Hollande a
immaginare di infliggere improbabilissimi sfracelli militari alla Siria di Assad pur di far vedere
che la Francia ancora esiste.
difficile dire, per, se tutto questo segna
davvero un nuovo inizio. difficile prevedere,
infatti, se Merkel e llite tedesca (una democrazia non governata certo da una persona sola)
saranno in grado di far seguire alla svolta clamorosa dellaltro giorno e al risultato ricavatone
una conseguente linea dazione eticamente
orientata e al tempo stesso condivisa sul piano
interno e su quello internazionale. Specialmente in ragione di un elemento decisivo e drammatico che domina lintero scenario della migrazione in atto verso il nostro continente: la sua
imprevedibilit quantitativa. Con quanti migranti deve prepararsi a fare i conti lEuropa? Decine di migliaia? Centinaia? Milioni? Nessuno
pu dirlo.
Quello che possiamo dire con sicurezza, per,
che non esiste al mondo decisione politica riguardante un qualunque fenomeno, la quale
possa essere indifferente allentit quantitativa
del fenomeno stesso, praticabile cio qualunque sia lentit di questo. Inevitabilmente, insomma, ogni decisione politica , e sar sempre,
soggetta alla valutazione di tale circostanza: dal
momento che a dispetto di ogni miglior proposito letica della convinzione continua ad essere
cosa ben diversa dalletica della responsabilit.
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Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

CULTURA

31
#

In pagina
Amaro e visionario
Prezzolini in guerra

a disfatta di Caporetto ispir a


Giuseppe Prezzolini considerazioni
acute sul nostro carattere
nazionale. Vi forse in noi italiani
troppa ammirazione per lintelligenza
furba, che vede loggi e non il domani: ci
si lagna di questa furbizia quando a
nostro danno, ma la si adopra a danno

di Antonio Carioti

della pazienza: gli sembr di essere diventato indifferente.


La vigilia dellultimissimo giorno, al crepuscolo, fece per lultima volta il giro di tutto il reclusorio lungo la palizzata: giro
che aveva fatto migliaia di volte. Il mattino seguente, quando
cominciava ad albeggiare, entr nella camerata e salut i detenuti. And nella fucina, per essere liberato dai ferri. Si accost allincudine. I fabbri lo fecero voltare col dorso verso di
loro: gli sollevarono il piede, lo posarono sullincudine. I ferri caddero. La libert, comment Dostoevskij, una nuova
vita, la resurrezione dei morti.


Nel marzo 1854 Dostoevskij giunse a Semipalatinsk, una
modesta cittadina della Siberia, dove rimase fino a luglio
1859. Per quattro anni aveva vissuto presso la soglia della
morte: a Semipalatinsk sent rinnovarsi intensamente il piacere di vivere e conobbe la gioia della convalescenza. Aveva
creduto nellutopia: ora si trasform completamente, accettando la realt quotidiana e i suoi limiti. Dalla sua lunga e terribile sventura aveva tratto una strana fiducia in s stesso e
nellavvenire che Dio gli avrebbe preparato. Ma quella vita
provinciale non rispondeva alle sue necessit interiori: si annoiava; sebbene conoscesse degli amici, come il barone
Wrangel, unanima dolce e buona, vagamente ombrosa e

altrui, appena in gioco il nostro


interesse, scriveva, incolpando della
catastrofe appena avvenuta una
borghesia che non sente il peso dei suoi
doveri. Ora nel volume Dopo Caporetto.
Vittorio Veneto (pp. 154, 12) le Edizioni
di storia e letteratura hanno riunito, con
una prefazione di Emilio Gentile, quello

scritto sulla sconfitta e un altro


successivo sulla vittoria che concluse la
guerra. Prezzolini, sempre bastian
contrario, scriveva che Caporetto ci ha
fatto del bene, costringendoci a
guardarci negli occhi e a moltiplicare gli
sforzi, e Vittorio Veneto del male,
illudendoci con un facile trionfo su un

ipocondriaca, impressionabile come una donna. Qualche


volta pensava che sarebbe morto presto: una convinzione
aggiungeva perfettamente naturale ed oggettiva.
A Semipalatinsk mut le sue convinzioni politiche: aveva
odiato prima della reclusione il governo e lo zar; ora esaltava
lo zar, il nostro generoso monarca, il nostro buon angelo, lessere adorabile che ci governa, la nostra Radiosissima maest, Sovrano Onnipresente. Io scrisse in una lettera ufficiale non sono che uno sventurato, e Voi, nostro
Sovrano, siete infinitamente misericordioso.
Lo zar era un benefattore lontano: il benefattore vicino,
prossimo sulla terra, era il fratello Michail, che amava con affetto drammatico. Come sono felice gli scriveva che
mio fratello sia sempre lo stesso, e mi conservi il suo affetto. Sogno di te ogni notte, sono terribilmente inquieto. La
mia angoscia diventata insopportabile. Ho avuto lidea
che tu stavi improvvisamente per morire e che non ti vedr
pi: quale paura riempie il mio cuore. Se muori, morr
anchio, non voglio sopravviverti. Gli scriveva lettere incessanti: chiedeva vestiti per s e per la moglie, e libri. Aveva un
bisogno folle di denaro: era possibile che si abbandonasse,
come da giovane a Pietroburgo, a spese inconsulte; faceva
sempre nuovi debiti. Cos, quasi in ogni lettera al fratello,
chiedeva rubli, con una frenesia che cresceva su s stessa. Il

La ribelle
Un dipinto
dellartista
russo Vasilij
Surikov (18481916) che
rappresenta
larresto di
Feodosija
Prokofevna
Morozova,
monaca russa
del Seicento
ribelle verso le
autorit zariste

nemico agonizzante. Probabilmente non


aveva torto, visto il cattivo uso che si fece
del successo militare. Ma ancora pi
preveggenti sono le parole di Prezzolini
sulla interdipendenza delle nazioni e la
conseguente necessit di una politica
mondiale per lintero genere umano.
RIPRODUZIONE RISERVATA

18 giugno 1858, Michail sottopose al Comitato di censura il


progetto di una rivista politica e letteraria. Era Il Tempo,
al quale Dostoevskij collabor con disperata energia anche
nellesilio siberiano.
Nellinverno 1850, ebbe la prima, grande crisi di epilessia:
dolori improvvisi, perdita della coscienza, convulsioni del
viso e delle gambe, schiuma alle labbra, polso rapidissimo.
La crisi dur una quindicina di minuti. Nellagosto 1858 ebbe
quattro crisi, alcune durante il sonno: ogni volta la memoria
era cancellata, il cervello frantumato. Temeva di venire soffocato da uno spasmo: temeva che il mal caduco degenerasse
in follia; e osservava in s stesso labbattimento, lumiliazione, la malinconia e la pesantezza, che per settimane seguivano gli attacchi. Anni dopo, Lidiota descrisse il lungo grido
spaventoso, che usci dal petto del principe Mykin: sembrava che gridasse un altro essere umano, chiuso nel suo petto.
Mykin era lui. A Semipalatinsk e in Siberia nessun medico
sapeva curarlo. Desiderava tornare in Russia, o andare allestero, per consultare dei sapienti dottori che diagnosticassero la sua condizione.
A Semipalatinsk, alla fine del 1854, Dostoevskij sinnamor di Maria Dmitrievna Issaieva, vedova di un funzionario.
Se sapessi come sono orfano, qui, solo! le scriveva .
Questo tempo assomiglia a quello in cui fui arrestato per la
prima volta Senza voi sarei forse divenuto di legno: sarei
morto; oggi, sono di nuovo un uomo. La sera al crepuscolo,
mi prende una tale nostalgia di voi, che mi viene da piangere.
La descrisse pi volte, al barone Wrangel e al fratello. Era
una donna giovane, colta, intelligente, buona, gentile, graziosa, dotata di un cuore magnifico e generoso. Cadde malata, divent impressionabile e irritabile. Rimase sola, in una
regione dove non conosceva nessuno, estenuata, spezzata da
un lungo dolore, con un bambino di sette anni e senza un
pezzo di pane.
Allimprovviso, Maria Dmitrievna diede la sua parola a un
altro. Ho ricevuto una lettera amichevole, graziosa come
sempre, Dostoevskij scrisse al fratello. Nessuna traccia
delle nostre speranze future. Ma lei mi ama, lei mi ama:
questo lo so, lo vedo: dalla sua tristezza, dalla sua malinconia, dagli slanci delle sue lettere. Mai, nella sua vita, Dostoevskij aveva sopportato una simile disperazione. Una tristezza mortale gli rodeva il cuore, la notte: sogni, gridi: spasmi lo
soffocavano; ora le lacrime erano ostinatamente secche, ora
scendevano a fiotti. Se sapessi che angelo , diceva al fratello. Non lavete mai conosciuta: ogni istante un tratto originale, sensato, di spirito, anche paradossale, infinitamente,
veramente nobile Nella sua percezione delle cose, cangiante allestremo. La ferita della mia anima non si chiude e
non si chiuder mai. Il 6 luglio 1857 spos Maria Dmitrievna: Nessuno, tranne questa donna, far la mia felicit.
Chiese al fratello di comprare per lui, a Pietroburgo, un cappello, un tessuto di seta per un vestito, una mezza dozzina di
fazzoletti. Era il suo regalo di nozze.
Quando Maria Dmitrievna mor, il 17 aprile 1864, Dostoevskij scrisse che non avevano avuto una vita felice: erano persone troppo diverse. Specialmente negli anni in cui fu assalita dalla tisi, la moglie tortur il marito: non lo lasci vivere n
respirare, nemmeno un attimo: listeria delluna si scontrava
con listeria dellaltro; e, malgrado il rimorso Dostoevskij sognava un mondo che non fosse pi oscurato dalla terribile
ombra di Maria Dmitrievna. Fugg in Europa: l conobbe e si
accompagn a una giovane donna, Apollonaria Suslova, non
meno terribile della moglie, come se nelleros egli cercasse
in primo luogo il terrore.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il reportage del polacco Wojciech Tochman, edito da Keller, sul genocidio del 1994

La strage, la memoria, il dolore. Il Ruanda visto da dentro


di Marcello Flores

e grandi tragedie hanno sempre spinto i migliori giornalisti e reporter a misurarsi con
la loro enormit e il genocidio del
Ruanda non ha fatto eccezione. Si
pu dire che sono stati dei reportage giornalistici a far conoscere
meglio e ovunque insieme ad
alcune testimonianze terribili e
belle i massacri che dallaprile
del 1994, nel giro di pochi mesi,
uccisero circa un milione di persone. Chi ha letto molto delle centinaia di libri e articoli che sono stati
scritti sul Ruanda, pensava che difficilmente si sarebbe potuto ancora aggiungere qualcosa, anche se i
genocidi del passato ci hanno mostrato quanto possa essere lunga

londa delle testimonianze, delle


memorie, delle analisi.
Il libro del reporter polacco
Wojciech L. Tochman Oggi disegneremo la morte, tradotto in italiano dalleditore Keller, mostra
quanto labilit professionale, una
curiosit attenta, unempatia solida ma non acritica, una capacit
letteraria non comune possano
produrre un libro nuovo e originale, informato e capace di emozionare e comprendere le contraddizioni di un presente che ci ormai
lontano e ignoto (quello del Ruanda ventanni dopo il genocidio).
un libro straordinario, capace di
entrare nella memoria dei sopravvissuti, delle vittime e dei carnefici, dei testimoni impauriti o compiacenti di quella che stata la tragedia collettiva pi spaventosa de-

Africa

Il libro di
Wojciech L.
Tochman Oggi
disegneremo la
morte edito
da Keller
(traduzione di
Marzena
Borejczuk, pp.
140,  15,50)

gli ultimi decenni. Capace di farci


capire cosa possa significare attendere ancora giustizia dopo ventanni, ricordare senza timori solo
una volta allanno (nellanniversario del genocidio) e poi cercare di
vivere in un presente senza pi
razze e discriminazioni (ci sono
solo cittadini ruandesi oggi, guai a
parlare di tutsi o hutu, se non nei
giorni di aprile), ma non poter evitare di riconoscere il massacratore
di tua madre, di tuo padre, dei tuoi
fratelli, che vive poche strade lontano da te. Capace di raccontare lo
strazio di una giustizia originale
(tradizionale e nuova al tempo
stesso), quella delle corti gacaca,
dove puoi vedere gli assassini intrattenersi amichevolmente coi
giudici o puoi riuscire a mandare
allergastolo il tuo stupratore che si

sentiva ormai immune da ogni


giustizia.
Il libro di Tochman, che si fonda
soprattutto sulle testimonianze
degli orfani sopravvissuti e delle
donne stuprate e martoriate con
una violenza inimmaginabile (chi
sopravvissuta ha in genere preso
lAids, e in poche hanno avuto la
possibilit di curarsi), una memoria di come il corpo possa essere violato nei modi pi terribili,
per colpire gli scarafaggi tutsi

Presa diretta
Un racconto che indaga
a fondo nelle anime delle
vittime, dei sopravvissuti
e anche dei carnefici

che si vogliono sterminare, ma anche per terrorizzare i loro parenti o


chi volesse difenderli tra gli hutu
ancora capaci di sentimenti umani
(e non furono pochi).
Tochman sinterroga continuamente sul modo in cui parlare, interrogare, far affiorare i ricordi, accettare i silenzi e i dinieghi di persone il cui racconto, quando riesce
a farsi parola, ci reimmette, con
una verit brutale e semplice, nella
realt di un genocidio di cui ancora ignoriamo troppo, timorosi di
scendere fino in fondo allabisso di
cui lOccidente stato particolarmente responsabile. un libro da
leggere, da far leggere nelle scuole. E andrebbe costretto a leggerlo
chi ancora predica lodio per laltro, il diverso, il nemico.
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Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

32
#

Spettacoli

Il programma di oggi
Lisraeliano Amos Gitai e lultimo giorno di Rabin
In gara Oggi il giorno di Rabin, the Last Day dellisraeliano Amos Gitai.
La storia delluccisione del premier laburista Yitzhak Rabin da parte di un
giovane colono della destra nazionalista ebraica. The Endless River del
regista sudafricano Oliver Hermanus invece una vicenda di amore,
vendetta, moralit e perdono
Fuori concorso Non essere cattivo di Claudio Caligari, ambientato negli
anni 90 a Ostia, racconta di giovani interessati a soldi, macchine, locali
notturni, droghe sintetiche e cocaina

Venezia 2015
Fischi e applausi
per A Bigger
Splash con
Dakota Johnson
e Tilda Swinton
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

Il thriller erotico di Luca Guadagnino fa splash (scaldando la Mostra che riscopre la


sua anima sangue e arena), e
non per i corpi nudi di quattro
star, sotto il caldo rovente di
Pantelleria, il vento che soffia
sulla roccia lavica, la sabbia che
si infila nei denti, il sudore, la
luce abbagliante
A Bigger Splash, remake libero delliconico La piscina di
Jacques Deray con due attori
che si chiamano Alain Delon e
Romy Schneider (1969), ha un
quartetto di grande attrattiva, e
segna lesordio assoluto in concorso di un regista italiano
adorato negli Stati Uniti. Eppure, prima arriva qualche rumoroso buuh alla proiezione
stampa, poi la polemica di un
giornalista siciliano patriottico
che accusa il regista di aver offeso lArma dei carabinieri e la
nostra isola. Che, per inciso,
anche lisola di Guadagnino.
Fatto sta che lui non riesce a
fare pace con lItalia, cinematograficamente parlando. I dissensi sono nella natura del festival e delle moltiplicazioni
delle opinioni. Ognuno si
esprime come crede. Quanto
alle offese, che sarebbero dovute allimpronta caricaturale del maresciallo reso da Corrado Guzzanti con annessi
luoghi comuni, il regista risponde cos: La sublime grandezza di Guzzanti mi costringe
a rifiutare che non possa parlare in siciliano. Non credo alla
parodia, semmai nellironia.
Perch fare cinema, se non per
prendere rischi sondando territori insidiosi?.
Ma Guzzanti ha solo il finale
tra le mani. La storia tutta della rockstar Tilda Swinton e di
Matthias Schoenaerts, suo fidanzato e fotografo di rango; e
poi di Ralph Fiennes (ex di lei e
amico di lui, ed ex produttore
dei Rolling Stones), e di quella
che sembrerebbe la sua giova-

VENEZIA

Il cast Gli attori di A Bigger Splash ieri alla prima del film. Da sinistra, Ralph Fiennes, 52; Corrado Guzzanti, 50; Tilda Swinton, 54; il regista Luca Guadagnino, 44; Dakota Johnson, 25; Matthias Schoenaerts, 37

Seduzioni e polemiche
La platea divisa su Guadagnino
Accuse al ruolo di Guzzanti
La critica fa parte dei festival

Credo
nellironia
e non ho
fatto una
cartolina
per gli
americani

ne amante e invece la figlia


che da poco ha scoperto di avere, Dakota Johnson.
La parola ripetuta come un
refrain desiderio. Che si
scatena nelle dinamiche del
quartetto. La Lolita di Dakota
Johnson molto pi smaliziata
di come era Jane Birkin nella
Piscina: S, sono una manipolatrice di sentimenti. Sembra che ti diverti a mettere a disagio le persone, le dice Tilda
Swinton nel film. Camminando attraverso le palme i cespugli selvatici, il canto delle cicale, la ragazza (che minorenne

ma nessuno lo sa) e il fotografo


faranno lamore, aprendo la sarabanda dei tradimenti incrociati.
In mezzo al Falstaff e al rocknroll dei Rolling Stones,
ognuno avr la vittoria breve
della propria satisfaction.
C un inedito Ralph Fiennes,
esuberante, logorroico, non sta
zitto un attimo: la prima volta che qualcuno mi chiede di
ballare e di spogliarmi. Mi piace la provocazione sana del regista. Il fotografo, suo amico
di un tempo, per lui un orsacchiotto con cui andare in le-

targo, cos dice alla sua ex


donna Tilda Swinton.
Lidea della rockstar senza
voce di Tilda (complice del
regista fin da Io sono lamore):
stata la condizione perch
accettassi, tuttora non vorrei
interpretare un film in cui debba parlare. Non volevo, era
morta da poco mia madre. E mi
intrigava esaltare ancora di pi
nel silenzio la lotta di persone

Coppia
Matthias
Schoenaerts
(37 anni) e
Tilda Swinton
(54) in una
scena di A
Bigger Splash
di Guadagnino

che non riescono a comunicare


tra loro. Lorenzo Jovanotti ha
prestato lo stadio di San Siro
per qualche immagine, poco
prima del suo concerto a giugno: stato generoso, in 80
mila ci hanno dato il loro welcome e non era scontato, potevano anche fischiarci. Guadagnino, raffinato, sensibile, cinefilo, proprio non riesce a
conquistare gli addetti ai lavori
italiani: Ma non ho fatto una
cartolina per gli americani. Tra
laltro ho avuto successo prima
in Corea, Svezia, Portogallo,
Turchia. C il tema, soltanto sfiorato, dei migranti, che
Tilda Swinton dice di non chiamare cos: Sono rifugiati politici.
Quanto allo spunto da La piscina, nessuno dei protagonisti lha visto (o rivisto). Matthias Schoenaerts dice testuale, scherzando: Alain Delon
chi?.
Valerio Cappelli
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JAEGER-LECOULTRE BOUTIQUE
Firenze Milano Roma Venezia
Orologio Rendez-Vous Moon
Carmen Chaplin,Attrice e Regista

Open a whole new world

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

SPETTACOLI

33

Tappeto rosso

Musica
Gianna Nannini
con Amy Berg,
regista di
Janis,
documentario
su Janis Joplin

Insieme
Rupert Everett,
56 anni, che ha
ricevuto il
premio Kino,
con Nastassja
Kinski (54)

Sorrisi
Il regista Terry
Gilliam,
74 anni,
insieme alla
moglie Maggie
Weston

El Clan, una famiglia normale


che ha terrorizzato lArgentina

Le stelle
del Mereghetti

Quellimmoralit
figlia della dittatura

In concorso la storia vera dei Puccio. Il regista: affronto il tema dellipocrisia


A tavola
Una scena di
El Clan,
diretto
dallargentino
Pablo Trapero.
Il film in
Argentina sta
sbancando il
box office e in
tre settimane
ha triplicato
lincasso del
miglior film
dellanno
scorso

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI


VENEZIA In Argentina sta sbancando il box office (in tre settimane ha triplicato lincasso del
miglior film dellanno scorso),
il protagonista uno dei volti
pi popolari delle commedie
del Paese. Eppure El Clan di Pablo Trapero, in gara a Venezia
72, racconta una vicenda raggelante. Incomprensibile se
non la si cataloga tra gli effetti
collaterali della brutale dittatu-

La vicenda
Padre, madre e quattro
figli apparentemente
tranquilli che vivevano
di rapimenti e omicidi
ra di Videla.
La storia della famiglia Puccio, dominata da un padre padrone dallaspetto gentile, Arqumedes, attento alleducazione dei suoi cinque figli, timorato di Dio. Responsabile di
delitti efferati, il sequestro e
lassassinio di giovani della
buona societ di Buenos Aires.
Alcuni erano amici e compagni
di rugby del figlio Alejandro
(interpretato da Peter Lanzani),

Il profilo

giocatore del Casi, la squadra


locale, e anche della nazionale,
i leggendari Pumas. Puccio era
stato un giovane esponente di
unorganizzazione di estrema
destra, la Alianza Anticomunista Argentina, nota come la Triple A, coperta dai servizi, per
cui lavor. Aveva imparato durante la dittatura a far scomparire le persone alla luce del sole. Ed era uscito indenne anche
da un paio di processi. Allimpunit aveva fatto labitudine.
Allepoca, met anni 80, Trapero era adolescente, di quella
storia ha un ricordo vivissimo.
Ci volle tempo per capire davvero cosa succedesse in quella
casa di San Isidro. I rapiti venivano incatenati in un bagno
in cima alle scale, mentre al
piano terra la vita in famiglia
scorreva tra correzione dei
compiti, le cene con preghiera
intorno alla tavola, il bacio della buonanotte.
Per girare El Clan prodotto da El deseo dei fratelli Pedro
e Agustn Almodvar che dopo
Storie pazzesche di Damian
Szifron fa il bis di successo di
critica e pubblico con un altro
film dautore Trapero ha dovuto trasformarsi in detective.
A distanza di trentanni la verit
ancora incompleta. Le fami-

glie delle vittime ci hanno aiutato molto, anche se per loro ha


voluto dire rinnovare il dolore.
I Puccio e i loro complici sembravano unarmata Brancaleone, sembra incredibile che nessuno li abbia fermati. Usavano
gli stessi metodi della dittatura, certi di poter contare della
stessa impunit. In molti non
vollero vedere. Ogni film ti
aiuta a confrontarti con il presente, non un libro di storia.
Sono certo che lArgentina non
torner a vivere la tragedia dei
desaparecidos ma attraverso il
cinema si pu riflettere sul presente. E il grande tema, attuale
come non mai, quello dellipocrisia. In molti preferirono
guardare dallaltra parte. suc-

Realt Arqumedes Puccio (1929


- 2013): la vera storia della sua
famiglia ha ispirato El Clan

cesso in Argentina, succede


ovunque ogni giorno.
Nessuno della famiglia poteva ignorare cosa accadeva, nessuno innocente. Neanche noi
spettatori che siamo portati a
simpatizzare con il giovane
Alejandro, un bravo ragazzo,
un ottimo rugbista dal futuro
promettente. Lo interpreta Peter Lanzani, uno dei volti della
nuova Argentina. Classe 1990,
presenza fissa di giornali e siti
di gossip in qualit di fidanzato
di Martina Stoessel (lidolo pop
delle bambine Violetta) che lo
ha accompagnato al Lido. Allepoca non era ancora nato,
ma sa bene chi erano i Puccio:
Mio padre giocava a rugby
p ro p r i o n e l l a s q u a d r a d i
Alejandro, era amico di Ricardo Aulet che fu sequestrato e
ucciso nel 1983. Io ho cercato di
scoprire il pi possibile di tutta
la storia. Una storia con cui
lArgentina fa i conti grazie a
Trapero, uno dei nomi di punta
della cinema sudamericano. E
se prima non volevano sapere,
ora non frenano pi la curiosit. Le foto della casa degli orrori di San Isidro circolano sui social. E si parla di una possibile
serie tv, Historia de un Clan.
Stefania Ulivi

Pablo
Trapero, 43
anni,
argentino della
provincia di
Buenos Aires. Il
suo esordio da
regista nel
1999 con
Mondo Grua,
vincitore della
Settimana
internazionale
della Critica alla
56 Mostra di
Venezia
Questanno
in gara a
Venezia con El
Clan, tratto
dalla storia
vera della
famiglia Puccio
negli ultimi
anni della
dittatura
militare
argentina.
Racconta le
imprese
criminali del
protagonista
Arqumedes,
che faceva
quadrare il
bilancio di casa
con i riscatti
delle persone
sequestrate

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Pecore in erba

Satira sullantisemitismo in un falso documentario


VENEZIA Una domenica da peco-

re. Pecore in erba di Alberto Caviglia porta un po di buon


umore alla Mostra. Il tema serissimo, lantisemitismo, ma
trattato con ironia surreale che
finisce per contagiare lo stesso
protagonista. Cos Davide Giordano, alias Leonardo Zuliani,
allincontro stampa fa il muto.
Come Harpo Marx si esprime a
gesti, salta sul tavolo, si nasconde sotto, stringe le mani a
chi gli rivolge una domanda,
bacia la conduttrice che lo sollecita a far sentire la sua voce.
Del resto, nel film sparisce da
subito. Giordano quindi tiene
fede al personaggio: non c.
Forrest Gump di borgata, nato con i geni di un antisemiti-

smo militante, Leonardo genialmente suonato: spara


unidiozia via laltra ma diventa
un eroe nazional-popolare. I
suoi fumetti Bloody Mario, che
irridono il compagno di scuola
ebreo, vanno a ruba come i
suoi slogan allo stadio dove
troppe pecore in erba, ana-

grammato ad arte, si trasforma


in ebreo trippone crepa. Ossessionato dal complotto pluto-giudaico-massonico, sostiene che i responsabili delluccisione di Kennedy, Lennon e la
mamma di Bambi sono sempre
loro. Scrive un thriller La morte
corre da Sion ed bestseller.

Protagonista
In piedi Davide
Giordano
(palermitano,
classe 1989)
in una scena
di Pecore
in erba di
Alberto Caviglia

Come pure la sua versione della


Bibbia Redux da cui espunta
la parola ebreo. Come un vampiro allaglio, allergico alle
musiche yiddish.
Il film, dal 24 settembre nelle sale, usa la chiave del falso
documentario mescolando la
fiction con interventi di personaggi reali: da Augias a Freccero, da Fazio a de Bortoli, da
Mentana a Elio. La satira il
mezzo pi dirompente per sottolineare la follia di certe posizioni assurde, spiega Caviglia.
Che naturalmente ebreo e fa
parte della comunit romana.
Non so come prenderanno il
film. Confesso che ho un po
paura. (g.ma.)
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Il film
Pecore in
erba di
Alberto
Caviglia,
presentato
nella sezione
Orizzonti al
Festival di
Venezia, tratta
il tema
serissimo
dellantisemitismo, con
ironia surreale,
nella forma del
mockumentary
(ovvero falso
documentario)

mbientato negli anni Ottanta a Buenos


Aires, El Clan di Pablo Trapero
ricostruisce le imprese criminali (e
reali) di Arqumedes Puccio, che faceva
quadrare il bilancio di casa rapendo persone a
scopo di riscatto. Unattivit di cui erano a
conoscenza tutti i membri della famiglia e che
per sembravano non preoccuparli pi di tanto:
la madre preparava il cibo per il prigioniero di
turno, il figlio maggiore (campione ammirato
di rugby) partecipava anche ai sequestri, quello
minore fuggiva allestero per paura delle
conseguenze ma poi tornava e si trasformava
in parte attiva e le due figlie al massimo
sembravano scosse dai lamenti che arrivavano
dalla prigione in cantina Pi che lattivit
criminale, sconvolge nel film limmoralit
condivisa, lincapacit di giudicare quello che
accade davanti ai propri occhi, i riti familiari
la preghiera prima del pranzo, i compiti di
scuola fatti assieme, le tranquille serate davanti
al televisore tipici delle famiglie piccolo
borghesi. Un quadro perfetto di tranquillit e
serenit che diventa agghiacciante riflesso della
situazione nazionale di cui il film lascia
trapelare alcuni significativi indizi: il disprezzo
per le regole della democrazia, la corruzione
fatta di favori e ricatti, il silenzio diffuso di chi
non vuole aprire gli occhi. E cos il clan della
famiglia Puccio diventa quello dellArgentina
intera negli anni che seguirono la dittatura dei
generali, quando la paura, i compromessi e
pressioni di ogni tipo chiudevano ancora gli
occhi e la bocca a
tanti. La scommessa
di Luca Guadagnino
con A Bigger Splash,
El Clan
invece, quella di far
di Pablo Trapero
dimenticare
loriginale pur
dirigendo un remake
abbastanza puntuale
A Bigger Splash
di La piscina di
di Luca Guadagnino
Jacques Deray. Per
farlo sposta
lambientazione
sullisola di
LHermine
Pantelleria, aggiorna
di Christian Vincent
la professione dei
protagonisti (legati
 da evitare
alla musica e non pi
 interessante
al giornalismo) ma
 da non perdere
conserva lo scontro
 capolavoro
per la supremazia
maschile tra il
giovane Paul (Matthias Schoenaerts) e il pi
maturo Harry (Ralph Fiennes). Il primo,
fotografo, il compagno della padrona di casa,
la cantante rock momentaneamente afona
per unoperazione Marianne (Tilda Swinton);
il secondo il suo ex produttore e ex amante,
arrivato a sorpresa a Pantelleria con la figlia
Penelope (Dakota Johnson). Chi si ricorda il film
del 1969 (e la folgorante bellezza dei suoi divi:
Alain Delon, Romy Schneider, Maurice Ronet e
una giovanissima Jane Birkin) sa come
scoppier la tragedia, agli altri lascio il piacere
della scoperta in un film che trova la sua anima
pi vera grazie alla Swinton e al suo ritratto di
donna testardamente decisa a difendere un
equilibrio (e un amore) conquistato con fatica.
Pi convincente (e vera) di un Fiennes fin
troppo sopra le righe e di un Schoenaerts fin
troppo sotto, mentre Corrado Guzzanti nei
panni di un maresciallo non molto sveglio
sembra il pegno pagato a una visione dellItalia
da esportazione. Accusa che non si pu fare
al Fabrice Luchini di LHermine (Lermellino),
integerrimo e francesissimo presidente di corte
dassise che infligge sempre pene a due cifre.
Cio dai dieci anni in su. Fino al giorno in cui
riconosce tra i giudici popolari la donna (Sidse
Babett Knudsen) che aveva vanamente amato
anni prima. E allora tutto il film di Christian
Vincent diventa un sottile gioco di allusioni, di
sguardi, di frasi dette e non dette dentro cui
Luchini si muove con la maestria che tutti gli
riconoscono, capace di dare spessore e intensit
a una commedia simpatica e divertente che
potrebbe far vincere allattore francese la Coppa
Volpi per la miglior interpretazione maschile.
Paolo Mereghetti
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36

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

SPETTACOLI

Le iniziative del Corriere


In edicola la collana che raccoglie in 28 uscite tutte le registrazioni in studio del soprano
Grazie a tecnologie avveniristiche la qualit del suono raggiunge livelli mai toccati prima

Le uscite

Domani
Norma
15 settembre
Tosca
22 settembre
La Traviata
29 settembre
Le Arie di Puccini
Le eroine di
Verdi
6 ottobre
Il barbiere di
Siviglia
13 ottobre
Turandot
20 ottobre
Aida
27 ottobre
Callas alla Scala
3 novembre
La sonnambula
10 novembre
Carmen
17 novembre
Il trovatore
24 novembre
Madama
Butterfly
1 dicembre
Rigoletto
8 dicembre
Lucia di
Lammermoore
15 dicembre
La Boheme
22 dicembre
Pagliacci
Cavalleria
rusticana
29 dicembre
Arie Verdi II
Arie Verdi III
5 gennaio
Il turco in Italia
12 gennaio
Manon Lescaut
19 gennaio
Scene di follia
Arie liriche di
coloratura
26 gennaio
La forza del
destino
2 febbraio
I puritani
9 febbraio
Un ballo in
maschera
16 febbraio
Prime
registrazioni
Rarit
23 febbraio
Medea
1 marzo
Callas a Parigi I
Callas a Parigi II
8 marzo
Recital
Mozart, Weber,
Beethoven
Arie Rossini e
Donizetti
15 marzo
La Gioconda

ono ormai passati quasi


quarantanni da quel 16
settembre 1977, quando
Maria Callas mor in circostanze mai del tutto chiarite
nel suo appartamento di Parigi.
Eppure, il pi amato soprano
di tutti i tempi ancora oggi
La Divina; prima che nella
storia, nel mito. Si affievolito, forse, e comunque mai del
tutto, linteresse per la donna
che fu, per il carattere tragico
della sua esistenza, per le vicende umane e affettive che
diedero contenuto agli organi
di informazione come nessun
altro personaggio dei teatri
dopera di ogni tempo.
Ma la sua eredit come cantante, interprete, artista, non
ha mai smesso di brillare, oggetto di culto per le giovani generazioni di musicisti e appassionati dopera non meno che
per coloro che ebbero la fortuna di ascoltarla di persona.
Questi ultimi la ricordano sempre come lavessero ammirata
la sera prima, tanto ne vivido
il ricordo. Quanti non ebbero
quella fortuna, si affidano invece ai dischi, a quel patrimonio
di 70-80 ore di musica che La
Divina registr in poco pi di
un decennio, dal principio de-

La rivelazione
Nella collezione anche
I puritani di Vincenzo
Bellini, il titolo che
la rivel al mondo
gli anni 50 a met dei 60. Limitatamente alle incisioni effettuate in studio, lequivalente
di 69 cd, un lascito di inestimabile valore che i lettori del Corriere potranno trovare ogni settimana in edicola (Divina Callas a 12,90 pi il costo del
giornale), opera dopo opera,
per 28 uscite complessive a
partire da domani: una collana
pressoch completa, mancandovi solo, per cosi dire, i doppioni, i titoli cio che la Divina
incise pi di una volta.
Come ben sanno gli appassionati di discografia, le tecniche di registrazione dellepoca
non erano evolute come quelle
odierne. Perci gi due volte,
negli anni 70/80 e nei 90/00,
tale magnifico corpus venne
sottoposto a processi di pulitura e rimasterizzazione: un progresso nella qualit di ascolto
che non per paragonabile a

DIVINA CALLAS
VOCE E MITO
NORMA, TRAVIATA, MEDEA:
LE OPERE AFFRONTATE DALLARTISTA
CHE FURONO INCISE IN UN DECENNIO
quello realizzato recentemente
negli studi di registrazione londinesi di Abbey Road e pubblicato da Warner Classics nel
2014. Ed appunto il sorprendente contenuto di tale Callas
Edition 2014 ci di cui i lettori
del Corriere potranno godere.
Si parte con ledizione della
Norma di Bellini che la Callas
registr nellaprile-maggio
1954 al Cinema Metropol di Milano, con il Coro e lOrchestra
della Scala diretti da Tullio Serafin e con un cast che comprendeva Ebe Stignani come
Adalgisa, Mario Filippeschi come Pollione e Nicola Rossi Lemeni come Oroveso.
Perch Norma, una domanda a cui fin troppo facile
rispondere. lopera che La Divina interpret pi volte in scena, oltre 90, ed lopera di Casta Diva, la prima aria che si associa allinterprete greca nata
negli Stati Uniti per il miracolo
di come seppe innestare le tecniche dagilit del belcanto su
uno strumento vocale scuro e
corposo, da vero soprano
drammatico. E come in Norma,
ecco lo stesso prodigio in Lucia
di Lammermoor di Donizetti,
nella Sonnambula e nei Puritani (lopera che la rivel al mondo) dello stesso Bellini, a proposito delle quali gli esperti di
vocalit vennero indotti a osare
paragoni con le dive dell800,
come Giuditta Pasta e Maria
Malibran, per le quali tali opere
erano state scritte. E poi non
mancano Tosca, Aida, La traviata, La Gioconda, Medea e gli
altri titoli da lei affrontati in sale di registrazione o nei teatri

di Milano, Londra, Parigi, Firenze e Torino, con direttori


come Serafin, Votto, Karajan,
Giulini, Prtre. N stato dimenticato quel celebre Barbiere di Siviglia rossiniano (registrato a Londra nel 1957), che
lunico titolo su cui la critica fu
pressoch unanime nellesprimere riserve, poich lament la
presunta scarsa attitudine comica di lei. Quello che manca
dunque solo ci che il soprano progett di incidere ma non
realizz mai, come quella Messa da Requiem di Verdi che la
fece andare su tutte le furie
perch il produttore Walter
Legge, partner discografico di
una vita, aveva ipotizzato di affidarle il ruolo di mezzosoprano preferendole come soprano
Elizabeth Schwarzkopf, sua
moglie: uno sgarbo che cost,
al celebre produttore il posto di

Il libro
Insieme con i dischi,
un libro che contiene
contributi critici e un
repertorio iconografico
lavoro e allincolpevole Serafin,
che poi diresse quella registrazione, una lunga e collaudata
amicizia artistica.
La collana, comprendente
anche le incisioni parigine di
met anni 60, quelle pi oggetto di discussione da parte della
critica del tempo, si concluder
a primavera con ledizione della Gioconda incisa a Torino nel
1952, storica perch il melodramma di Ponchielli fu il primo titolo dopera registrato integralmente dal soprano.
Le preziosissime incisioni
della collana Divina Callas sono pubblicate insieme con un
libro assai elegante, che contiene vari contributi critici e un
ampio repertorio iconografico
che non mancher di soddisfare i tanti, tantissimi cultori della Divina.
Enrico Girardi
Turandot Maria Callas, ritratta nel 1958 con il copricapo utilizzato nella Turandot

RIPRODUZIONE RISERVATA

Il software per la rimasterizzazione

Cinque ingegneri di Abbey Road per un ritorno al passato

talmente importante il lascito discografico di Maria


Callas 26 opere complete
pi 13 recital, per un totale di
69 cd che non mai uscito
dai canali di distribuzione, disponibile anche in edizioni rimasterizzate. Nulla di quanto si
ascoltato finora tuttavia paragonabile per qualit sonora
al contenuto della nuova Callas Edition della Warner Classics (la major che ha assorbito
gran parte del catalogo Emi,
storica casa discografica che
per decenni stata proprietaria
dei diritti Callas), che sar disponibile in edicola a partire da
domani con il Corriere.
Si tratta del frutto di un lun-

go e paziente lavoro di cinque


ingegneri del suono di Abbey
Road (i mitici studi di registrazione di Londra, dove lavor il
fior fiore dei musicisti del Novecento, da Elgar ai Pink Floyd,
da Celibidache ai Beatles, dal
giovane Karajan a Klemperer e
Barbirolli fino a Simon Rattle),
che permette di riscoprire quel
repertorio di inestimabile valore storico-musicale con una
qualit sonora eccezionale.
Ci stato possibile in virt
dellimpiego di Retouch, un
software di nuova generazione
creato a Cambridge che capace, dapprima di scomporre in
centinaia di linee il suono delle
fonti originali (nastri e micro-

Cofanetti
Ogni disco
della collana
uscir con un
libro di 40
pagine con
foto darchivio

solchi conservati a Abbey Road


o recuperati da collezionisti
privati), di darne unampia rappresentazione grafica e poi di
sottrarvi la pur minima imperfezione: una macchina sofisticata che sta alla musica come la

pi evoluta edizione professionale di Photoshop sta alla fotografia.


Infatti, scomposto e reso visibile in linee di diversa altezza
e spessore sugli ampi monitor
di Abbey Road, ogni elemento
sonoro contenuto in tali registrazioni si pu facilmente individuare, che sia la linea di un
oboe, la voce di Maria Callas o il
rumore in sottofondo di una
motoretta che passava dalle
parti di Abbey Road mentre
Maria Callas stava registrando
Una voce poco fa. E una volta
isolato, un gioco da ragazzi
eliminarlo, mantenerlo cos
com o editarlo, rendendolo
pi chiaro, scuro, pi o meno

presente e bilanciato, esattamente come avviene nelle registrazioni che si effettuano oggigiorno.
Lutopia quella di ricreare
esattamente ci che ascoltarono i tecnici del suono presenti
alle sedute di registrazione effettuate ad Abbey Road piuttosto che alla Scala, in altri teatri
o sale da concerto. Il risultato
non un disco come sarebbe
se fosse inciso oggi. Ma tale
da giustificare la soddisfazione
degli ingegneri di Abbey Road
e degli ascoltatori che hanno
potuto assaggiare i frutti di
questo lavoro in anteprima.
E. Gir.
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Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

SPETTACOLI

37
#

Al cinema
Maria Callas
nella parte di
Medea nel
film diretto da
Pier Paolo
Pasolini. Nel 68,
dopo tormenti e
depressione per
la fine della
storia con
Onassis, Callas
decise di
rilanciarsi al
cinema con la
pellicola di
Pasolini: il film
riproponeva la
vicenda della
figlia del re
della Colchide
a contatto con
la civilt

Lintervista

La musa che mi ha illuminato la vita


Resta il mistero del suo grande talento
Zeffirelli: scoppi in lacrime tra le mie braccia quando cominci a temere il declino

l corpo di Franco Zeffirelli


non riesce a stare al passo
della sua rapidissima mente, per il ricordo di una
cantante che non ha avuto precedenti e non ha lasciato eredi,
Maria Callas, scolpito in lui in
ogni suo dettaglio.
Zeffirelli (con il costumista
Piero Tosi) rimasto lunico
che ha il diritto-dovere di parlarne. Hanno lavorato insieme
in cinque occasioni, Covent
Garden, due volte a Dallas, Parigi. E naturalmente alla Scala:

Senza limiti
Aveva un timbro vocale
senza limiti, era insieme
soprano, mezzosoprano
e contralto

La sera dopo La Sonnambula


con Bernstein, scoppi in lacrime, mi disse, meglio di cos
non potr pi cantare, da oggi
comincia il mio declino.
Erano giovani, erano belli,
amavano lopera, e si volevano
bene. E cos dalla sua villa sullAppia Antica, dove conserva
(accanto a quelle di Pavarotti,
Domingo e Freni) foto e dediche di Maria, mentre la vista si
affolla di artisti che hanno fatto
la storia e che non ci sono pi,
al grande regista chiediamo il
pensiero pi immediato che gli
suscita la Casta diva: il suono di un nome che impone ai
nostri cuori ammirazione, reverenza e anche un misterioso
senso di affetto. una voce che
non rappresenta un problema
di timbro vocale, ma un proble-

Il profilo

Franco
Zeffirelli, 92
anni, nato a
Firenze.
Regista e
sceneggiatore,
si diplomato
allAccademia
di Belle Arti
della sua citt
e dopo aver
frequentato
Architettura
debutta
nel cinema
nel 1947
Tra gli anni
40 e 50
affianca
maestri come
Antonioni, De
Sica e
Rossellini per
poi diventare
tra i pi grandi
registi di teatro
in Italia. Ha
diretto Maria
Callas in cinque
occasioni: al
Covent Garden,
due volte a
Dallas, a Parigi
e alla Scala

ma di esistenza per tutto il


grande mondo del canto. Come mai questa creaturina diventa un fenomeno? Perch un
confronto con i suoi colleghi,
vicini e lontani, non possibile? Avendo lavorato con lei,
iniziata una ineluttabile storia
di affetto profondo che suscita
nel mio cuore irripetibili ricordi. Mi scuseranno tutte le altre
muse che hanno illuminato la
mia esistenza.
Zeffirelli ha provato a scalfire lunicit di quella voce, il caso Callas, nel suo film con Fanny Ardant. Nonostante le memorabili esperienze lavorative
con Maria, non riesco ancora a
spiegarmi perch avesse un
timbro vocale differente da
chiunque. La sua voce non aveva limiti, era insieme soprano,
mezzosoprano e contralto, ed
ebbe il genio di trasformare
questo difetto in virt. Non so
dire con esattezza cosa succedesse ascoltandola, ma ogni
volta ci scoppiava dentro una
rivelazione nuova che ci lasciava sorpresi e sbalorditi. Ci arrivava da quella donna misteriosa e in apparenza semplice, la
cui vita privata era forse mediocre, un mondo che ci faceva
raggiungere il paradiso.
La prima volta si videro a Roma nel 1948, quando lui era
aiuto di Luchino Visconti: Ero
un ragazzetto che correva dietro ai divi, lei un donnone
enorme. Seguivo i costumi, e le
sarte mi dissero che dovevo farne uno nuovo per una cantante
greca, altrimenti non sarebbe
andata in scena. Concepii
distinto una specie di antipatia. Stuzzicato andai alla prova
generale, cantava il Parsifal. Fu
uno choc. Una voce con qualit

extraumane, forse solo i castrati avevano la robustezza di


emissione delluomo e lestensione della donna.
Ne parl col direttore Tullio
Serafin: Intanto disse
devi cambiare nome. Maria si
faceva ancora chiamare Kalogeropoulos. Bocca e naso gran-

Diversa
Era di carne, come tutte
le creature. Dovremmo
chiederci che cosa
la rendeva differente

di, seno rigoglioso, cappello alla Raffaello di velluto verde e


tailleur Dior che le piaceva perch aveva le gonne allungate e
il complesso delle caviglie
grosse. Una volta chiedemmo a
Zeffirelli se fosse predestinata
allinfelicit. Per forza, quando si spalancano quelle dimensioni. Col vecchietto Meneghini stava benino, sempre al
braccio di lui. La carnalit lha
scoperta 10 anni dopo con
Onassis. Da lui perse nel 1967
un bambino al quarto mese di
gravidanza.
Lultima volta la vide a casa
sua. Maria si era ritirata, voleva
consigli per il suo debutto come regista. Cera anche Anna
Magnani, che non voleva vede-

Il film Fanny
Ardant (al
centro), 66 anni,
in una scena del
film di Zeffirelli
Callas
Forever, del
2002. Lattrice
francese
interpreta
Callas negli
ultimi tre mesi
della sua vita

re nessuno e esclam: Ah, arriva sta cantante sfiatata. Maria le gett le braccia al collo:
Anna che gioia, voglio chiederti di Medea, del Mediterraneo, delle nostre comune radici. La Magnani: E vabb, siamo tutte due gente di teatro.
Poi scocc la scintilla della
complicit. A tavola ricorda Zeffirelli rimasi tagliato
fuori, fu tutto un piripiri tra loro. E oggi, che cosa le manca
di pi di lei? Semplicemente
Maria Callas, con tutte le rarit
che concedeva la sua voce che
la facevano diventare una creatura venuta da un altro pianeta
ma che al tempo stesso obbediva alle regole che esige una esecuzione vocale importante.
Maria bruci tutto in 13 anni,
dal 52 al 65. Una meteora che
ha cambiato il modo di cantare
e recitare, rompendo ogni convenzione. Lei era la disciplina,
il sacrificio, la sacralit della recita. Era come se dicesse: io
sono qui e officio. E infatti
Norma era il suo personaggio.
Come visse la miopia? Nelle
prove della Traviata a Dallas
andava fuori tempo, era furibonda perch le misero le lenti
a contatto. Potr esistere una
nuova Callas? A quello che
pu succedere nel futuro non
si pu rispondere. Possiamo vivere questa illusione ogni volta
che si presenta una nuova
grande voce. Ma poi si riaffaccia la delusione. La Callas era
fatta di carne, come tutte le creature umane. Dovremmo chiederci cosa la rendeva differente. Credo che la natura non ci
regaler un nuovo genio come
quello di Maria.
Valerio Cappelli
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Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

38
#

Sportluned

Tennis
Fognini sconfitto
negli Us Open
Ritiro della Bouchard:
la Vinci nei quarti

Ieri notte Fabio Fognini ha perso la sfida con lo spagnolo Feliciano


Lopez. Stasera tocca alla Pennetta contro laustraliana Stosur. C
unazzurra gi nei quarti dellOpen Usa a New York: grazie al ritiro
della canadese Bouchard (infortunatasi cadendo in spogliatoio),
Roberta Vinci avanza senza nemmeno dover impugnare la
racchetta. dalla parte del tabellone di Serena Williams (ieri la Keyes
si arresa in due set), che sta avanzando a tappe forzate verso il
Grande Slam (quello doc). Tra i big, intanto, vittorie per Andy Murray
contro il brasiliano Bellucci (6-3, 6-2, 7-5) e per Wawrinka (6-3, 7-6,
6-4 al belga Bemelmans). Il campione in carica Cilic batte Chardy.

Formula 1 Neppure Monza sfugge alla legge della Mercedes, la Ferrari deve accontentarsi del secondo posto

In testa Lewis Hamilton, su Mercedes, guida il gruppo sullasfalto di Monza davanti al ferrarista Sebastian Vettel e a Felipe Massa, sulla Williams: il podio del dell86 edizione del Gran Premio dItalia (Epa)

MONZA Lassassino biondo ed


Lewis Hamilton (settima vittoria stagionale, forse il miglior
weekend di sempre), la vittima il campionato (virtualmente chiuso: Nico Rosberg si
ferma a tre giri dalla fine con il
motore in fiamme, a -53 punti
e abdica, fa male, si fa dura),
quello che sperava di guadagnare dalleredit Seb Vettel,
che forse ha fatto un pensiero a
una vittoria a tavolino, ma
strafelice del secondo posto al
suo debutto a Monza da pilota
Ferrari (Il miglior secondo posto della mia vita). La trama si
sviluppa complessa attorno a
un caso di pressione delle gomme Mercedes, che tiene il verdetto della pista in bilico per tre
ore ma poi finisce senza colpevoli. Psi Monza (pronunciato allinglese, come il dato che misura la pressione), il thriller non
tanto riuscito: Kimi Raikkonen

Rosberg k.o.
Rosberg si ritira. Falsa
partenza per Kimi
Arrivabene: A
Singapore pi vicini
regala subito il colpo di scena
piantandosi, pare per colpa sua,
in partenza (da secondo si ritrova ultimo e finir quinto), poi
segue una gara da sonniferi (in
cui la Mercedes chiude con 25
di vantaggio su Vettel e Massa
conquista un festeggiatissimo
terzo posto), che si anima non
appena le macchine tagliano il
traguardo. Anzi qualche giro
prima, quando a Hamilton, che
poteva gestire, lingegnere ordina stranamente di spingere.
Poi ti spieghiamo perch. Il
team voleva che aumentasse il
margine in modo da cautelarsi
in caso di penalit di 20.
Neanche il tempo di esultare
per Lewis che la Fia comunica

Il padrone Hamilton
Linglese esce indenne dal giallo delle gomme, vince davanti a Vettel e vede il Mondiale

Il commento

A volte sottovalutato, sempre amato


il trionfo personale dellex Massa
di Giorgio Terruzzi

spettavano Raikkonen, apparso lui. Massa Felipinho.


Raggiante, sul podio-discoteca, sospeso sopra una folla
festante. Come un anno fa, terzo. La tuta bianca che
cambia colore, diventa rossa come quella indossata per un
tempo lunghissimo, 8 anni; lui che si commuove, ringrazia nel
suo perfetto italiano, chissenefrega delle domande in inglese
di George Lucas, il grande regista. Ma s, avr diretto Guerre
Stellari, ma per un giorno che faccia la comparsa. Felipe,
piuttosto, accolto come un eroe dai suoi ex meccanici, dai suoi
ex tecnici, insieme alla immancabile famiglia babbo,
mamma, moglie, figlio, tata del figlio per un happening
davanti al box Ferrari quasi surreale, molto simile a quello che
aveva accolto Vettel poco prima. Il fatto che Massa
protagonista non soltanto di una serie di corse solide
abbastanza da portarlo al 4 posto nel Mondiale, curiosamente
proprio davanti a Raikkonen. A differenza di molti ex di
Maranello, sembra migliorare guidando una Williams discreta
ma mai formidabile; pare in grado di allontanare quel tassosfiga simile a un cocciuto sponsor personale. Ancora una volta
ha tenuto dietro il suo compagno, Bottas, dato come
costosissimo astro nascente; ancora una volta si preso il gusto
di misurare un affetto che lo accompagna non solo dove
sventola il Cavallino. Forse, talvolta, lo abbiamo sottovalutato;
forse correndo al fianco di gente come Schumacher, Raikkonen
e Alonso ha imparato, pur patendo; si fortificato, pur
subendo. Ha incassato la delusione tremenda di un titolo perso
per rogna, per un nulla, nel 2008 e poi, magari, quellincidente
che rischi di ucciderlo a Budapest, 2009, lo ha reso pi tosto
nel momento di sciogliere i nodi del destino. che da un pezzo
ormai, abbiamo a che fare con i tratti gradevoli di una umanit
preservata, sprovvista di vezzi o vizi. Con una persona semplice
e sensibile. La quale, per inciso, continua a correre in F.1 e va
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forte, talvolta va fortissimo.

che le gomme di Mercedes e


Ferrari sono state controllate
prima del via. Risultato: Rosse
ok, Frecce dArgento con la
pressione della posteriore sinistra inferiore al minimo consentito (Hamilton di poco, Rosberg di molto). Il che in teoria
significa trarre un vantaggio di
prestazioni (banalmente: pi le
gomme sono sgonfie, pi aumenta il contatto a terra e il
grip) e mettere a rischio la sicurezza. Dopo gli scoppi di pneumatici visti a Spa e le conse-

guenti, feroci, polemiche, la Pirelli ha infatti deciso di fissare


una serie di parametri (pressione, angolo di camber, temperatura), che non fanno parte del
regolamento tecnico, ma che la
Federazione riconosce e che i
team sono invitati a seguire. Invitati, ma senza che si sappia a
cosa vanno incontro se non lo
fanno (nella gara di sabato della
Gp2, per, sono stati cancellati
dei tempi per violazioni simili).
E senza che sia stata fissata una
procedura chiara su quando ef-

fettuare i controlli. Infatti il comunicato della Fia che mette in


cassaforte la vittoria di Hamilton spiega sostanzialmente che
le misurazioni sono state svolte
nel momento sbagliato. Cio
quando le termocoperte erano
gi state staccate e le gomme si
erano raffreddate. Si accolta,
cos, la tesi della Mercedes che
sosteneva che in gara le gomme
(pi calde) sono rientrate nei
parametri. Comunque un pasticcio, che lascia parecchi interrogativi. Perch la Mercedes,
con il margine che ha, ha rischiato? Forse sabato gli abbiamo messo paura, azzarda
Maurizio Arrivabene. E soprattutto: Lewis e Nico hanno gareggiato correndo dei rischi?
Toto Wolff lo esclude: La nostra priorit seguire le prescrizioni di sicurezza, non un
principio derogabile.
In ogni caso, gomme pi o
meno sgonfie, la Mercedes per
la Ferrari sarebbe stata comunque irraggiungibile. E questo
il vero giallo da risolvere: quanto si avvicinata la Rossa? Limpressione che la strada sia ancora lunga. La qualifica aveva illuso, ma Rosberg non aveva
usato il motore nuovo e a Hamilton sono state imposte regolazioni prudenti. In gara era
pi lenta di oltre mezzo secondo al giro. Noi abbiamo migliorato al sabato spiega Arrivabene , poi dipende dalle
piste. A Singapore saremo pi
vicini.
Arianna Ravelli
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Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

SPORT

39
#

Ciclismo

Fianco a fianco, le bocche spalancate a


cercare ossigeno, i muscoli ingolfati
dallacido lattico sulle rampe al 14% dellAlto
de Sotres. Quella tra Fabio Aru e Purito
Rodriguez alla Vuelta non una sfida ma un
corpo a corpo su un ring in movimento lungo
le montagne spagnole. Ieri, nel 15 round, in
Cantabria, liberico (foto) ha vinto
nettamente ai punti. Purito nel micidiale
chilometro conclusivo ha ridotto a 1 (dai

Rodriguez scatenato
riapre la Vuelta
Aru resta in rosso
solo per un secondo

27 iniziali) il ritardo in classifica dal sardo. E


ha vanificato il forcing in salita dellAstana,
compattissima a sostenere il capitano, che
ha pagato lo sforzo nel tratto pi ripido.
Forcing che ha allontanato dai vertici della
classifica Valverde e Dumoulin, ha
ridimensionato le ambizioni di Quintana (che
dopo aver provato lattacco ha ceduto,
arrivando assieme ad Aru) e issato al terzo
posto il polacco Majka, ora a 124 da Aru.

Oggi la sfida per la maglia rossa propone la


tappa regina nelle Asturie. Sette salite,
lultima con due rampe al 21%: un muro. Ieri
luci e ombre per il ciclismo italiano. Luci per
le vittorie in volata di Elia Viviani (Giro di Gran
Bretagna) e Fabio Felline (Gp di Fournies).
Qui, purtroppo, Pippo Pozzato caduto
fratturandosi la clavicola. Stagione finita.

Impossibile la F1 senza Monza


Laccelerata dei piloti in difesa del Gp

Il rimpianto

brutto perderlo. Mi piace visitare nuovi Paesi, grazie alle corse sono andato in posti spettacolari che non avevo mai sentito nominare e ho iniziato ad
amarli. Ma non possono privarti del sangue che ti scorre
nelle vene.
Parole di cui Bernie Ecclestone dovr certamente tenere
conto, ma che non sono sufficienti ad assicurare il futuro
della F1 a Monza. Servono i soldi e una penna per firmare il
contratto ha ricordato il numero uno della Fom al governatore della Lombardia Roberto Maroni e ai vertici dellautodromo. Un nodo difficile da
sciogliere visto che la pista da
sola non pu far fronte alla ri-

Nel motorhome
Tra il premier e il patron
del Circus un caff
prima del via, ma
nessuna dichiarazione
Marea rossa Il popolo ferrarista sotto il podio al termine del Gp dItalia festeggia Hamilton, Vettel e Massa (Reuters)

Hanno detto


Vettel
Toglierci
queste
emozioni
per
questioni
di denaro
come
strapparci
il cuore

Massa
Monza
la storia
e lessenza
della F1, ci
che questo
sport ha
raggiunto lo
deve a Gp
come questi

Hamilton
Questa
una delle
migliori
piste
al mondo,
se sparisse
un altro Gp
non sarebbe
lo stesso

Sainz
Grazie
a Monza
per avermi
permesso
di correre
in un Gran
premio
come
questo

lasciato da tempo, ma come


se non se ne fosse mai andato:
per il secondo anno consecutivo conclude terzo e ricambia
laffetto nel suo ormai perfetto
italiano: Sono molto contento
di essere qui con voi. Questo
podio meraviglioso e il rettilineo fantastico. Grazie davvero. Siete tutti nel mio cuore.
Poi, mentre racconta di come ha difeso la posizione dallattacco del compagno di
squadra Bottas alle ultime curve, riavvolge il film della festa:
Dallalto non riuscivo a vedere
nemmeno lasfalto per quanta
gente cera. Non voglio credere
che Monza possa non esserci
pi: la storia e lessenza della
Formula 1, tutto quello che
questo sport ha raggiunto lo
deve a Gran Premi come questi
e a tifosi come loro. Corriamo per il pubblico aggiunge
il brasiliano e quando lo vedi piangere o gridare di gioia,
pensi a quanto potrebbe essere

chiesta 25 milioni di dollari


lanno, ne mancano 10 nonostante gli aiuti concessi dalla
Regione, 70 milioni di euro in
dieci anni destinati alle infrastrutture.
Il presidente del Consiglio
Matteo Renzi, che ha seguito la
gara dai box Ferrari, non rilascia dichiarazioni. Il premier
appena arrivato allautodromo
entrato subito nel motorhome di Ecclestone insieme al figlio Emanuele. Un breve incontro per conoscersi e scambiarsi
i contatti dei rispettivi staff
solo un caff ha sostenuto
Mister E , largomento Monza non stato toccato. Ci saranno altre occasioni, chiss. Ma il
conto alla rovescia gi iniziato: entro fine novembre la trattativa va chiusa, altrimenti la
gara salta. E di tante domeniche di passione resteranno solo bei ricordi.
Daniele Sparisci

Pasticcio Raikkonen, unoccasione persa


Peccato che Kimi abbia sbagliato in partenza, ha pagato
caro lerrore iniziale, ma poi ha
fatto una rimonta incredibile e
ha mostrato cosa in grado di
fare.
Kimi, che poi ha concluso
quinto, non tanto disposto a
prendersi la colpa: Io credo di
aver eseguito tutto correttamente, ma entrato lanti-stallo. Non facile vedere il lato
positivo, abbiamo sprecato una
grande occasione. Dal Gran
premio di Spa, va detto, le procedure allo start sono state modificate, riducendo laiuto dellelettronica. Insomma, il sospetto che il finlandese non sia
stato perfetto alto.

Al palo Nella ripresa della camera car lerrore alla partenza di Kimi
Raikkonen, che dalla prima fila si ritrovato a dover inseguire
tutto il gruppo. Alla fine il finlandese si classificher quinto (Ipp)

Ordine darrivo
1. Hamilton (Gbr) Mercedes)
in 1.1800688
(media 235,903 km/h)
2. Vettel (Ger) Ferrari
a 25042
3. Massa (Bra) Williams
a 47635
4. Bottas (Fin) Williams
a 47996
5. Raikkonen (Fin) Ferrari a 108860
6. Perez (Mes) Force India a 112783
7. Hulkenberg (Ger) Force India a 1 giro
8. Ricciardo (Aus) Red Bull
a 1 giro
9. Ericsson (Sve) Sauber
a 1 giro
10. Kvyat (Rus) Red Bull
a 1 giro
11. Sainz (Spa) Toro Rosso
a 1 giro
12. Verstappen (Ola) Toro Rosso a 1 giro
13. Nasr (Bra) Sauber
a 1 giro
14. Button (Gbr) McLaren
a 1 giro
15. Stevens (Gbr) Marussia
a 2 giri
16. Merhi (Spa) Marussia
a 2 giri
Motivi dei ritiri
2 giro: Maldonado (Ven) Lotus
sospensioni
2 giro: Grosjean (Fra) Lotus
problema meccanico
48 giro: Alonso (Spa) McLaren
problema meccanico
51 giro: Rosberg (Ger) Mercedes
rottura motore
Giro pi veloce
il 48 di Rosberg (Ger) Mercedes
in 126672 (media 240,617 km/h)
Mondiale piloti
1. Hamilton (Gbr) Mercedes
2. Rosberg (Ger) Mercedes
3. Vettel (Ger) Ferrari
4. Massa (Bra) Williams
5. Raikkonen (Fin) Williams
6. Bottas (Fin) Williams
7. Kvyat (Rus) Red Bull
8. Ricciardo (Aus) Red Bull
9. Grosjean (Fra) Lotus
10. Perez (Mes) Force India
11. Hulkenberg (Ger) Force India
12. Verstappen (Ola) Toro Rosso
13. Nasr (Bra) Sauber
14. Maldonado (Ven) Lotus
15. Alonso (Spa) McLaren
16. Sainz (Spa) Toro Rosso
17. Ericsson (Sve) Sauber
18. Button (Gbr) McLaren

252
199
178
97
92
91
58
55
38
33
30
26
16
12
11
9
9
6

Mondiale costruttori
1. Mercedes
2. Ferrari
3. Williams-Mercedes
4. Red Bull-Renault
5. Force India-Mercedes
6. Lotus-Mercedes
7. Toro Rosso-Renault
8. Sauber-Ferrari
9. McLaren-Honda

451
270
188
113
63
50
35
25
17

Prossimo appuntamento
20/9: Gp Singapore

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Arrivabene: Fa casino col volante. Kimi: Colpa dellanti-stallo, non mia


MONZA Tra tante indicazioni apparentemente contrastanti (la
domenica tornato di moda il
binocolo per guardare le Mercedes), la cosa sicura che il
premio occasione persa lo
ha vinto Kimi Raikkonen. Appena ritrovata la prima fila
(non gli capitava dal 2013), lha
subito vanificata piantandosi al
via. Le riprese tv lo mostrano
mentre testuali parole di
Maurizio Arrivabene fa casino con le dita sul volante.
Anche se poi il team principal
aggiunge: Ma non abbiamo
ancora visto i dati, non possiamo accusarlo. Era stato piuttosto esplicito il presidente
Ferrari Sergio Marchionne:

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Gran premio dItalia


Circuito di Monza, 5.793 m
53 giri pari a 306,720 km

Lewis: Gente fantastica, stare qui un dovere morale. Incontro Renzi-Ecclestone


MONZA Sul rettilineo del traguardo passeggia una marea
umana, le grida di festa e le
trombette sovrastano la voce di
George Lucas sul podio a premiare i piloti. Il regista di
Guerre Stellari di effetti speciali ne ha visti e inventati tanti,
ma di fronte al pubblico di
Monza rimane sbalordito.
Dopo la doccia di champagne, il biondo Lewis Hamilton
al terzo successo nel tempio
della velocit si gode dallalto
lo spettacolo: con la tuta bianca
sembra un astronauta atterrato
sul pianeta rosso. Si prende gli
applausi pochissimi i fischi
e arringa la folla con il microfono: Guardate questa
gente, fantastica. I tifosi sono
incredibili qui. un coro unico quello che si leva a difesa
dellautodromo brianzolo, che
rischia seriamente di sparire
dalle rotte della Formula 1 dal
2017. Il campione del mondo
della Mercedes non ha dubbi:
Questa una delle migliori piste al mondo. Bisogna stare qui
per un dovere morale: se sparisse in cambio di un altro Gran
Premio non sarebbe lo stesso.
Nel giorno in cui la politica
tace, sono le stelle del Circus a
parlare. Sebastian Vettel davanti alle tv dimentica linglese
ed esulta in italiano: Grazie a
voi! Grazie tifosi! un anno incredibile. Un atto damore
verso la gente di Monza che
lo fer crudelmente nel 2013
quando festeggiava la vittoria
con la divisa Red Bull.
Il ferrarista sul futuro del Gp
italiano categorico: Toglierci queste emozioni per schifose questioni di denaro sarebbe
come strapparci il cuore. Seduto in macchina sulla griglia di
partenza guardavo a destra e
sinistra e ho visto persone felici di esserci e questo rende felice anche a me. il motivo per
cui ho scelto di fare questo mestiere, semplicemente incredibile correre qui con la Ferrari.
Felipe Massa il Cavallino lha

Marco Bonarrigo

Risolto un dilemma, si apre


quello sulla prestazione della
Rossa. Ci che la gara di Monza
(pista in cui il motore tutto)
insegna, che la Ferrari migliorata molto in questarea. I
nostri motoristi hanno fatto un
grande lavoro, ammette Sebastian Vettel. Daccordo Kimi:
Mi ha sorpreso riuscire a passare alcune vetture molto veloci sui rettilinei. Il problema
che la strada per prendere la
Mercedes ancora lunga: in
qualifica Rosberg ha fatto segnare pi o meno lo stesso
tempo dei ferraristi con il motore vecchio (quello nuovo sar
riparabile per Singapore) e in
gara prima di rompere stava

minacciando Vettel. Per tacer


di Hamilton che, col motore
nuovo, volava. Ma loro hanno
messo in campo tutti gli sviluppi possibili, noi ne abbiamo
ancora qualcuno spiega Arrivabene.
Il resto sar obiettivo della
stagione 2016, quando la Ferrari potrebbe dover affrontare
una Red Bull con un motore diverso. Probabilmente Mercedes, anche se ieri Sergio Marchionne ha incontrato Horner
e Marko: non un mistero che
la Rossa sarebbe interessata a
fornire le proprie power unit
agli avversari. A quel punto la
sfida sarebbe tutta concentrata
sullaerodinamica, punto di
forza dei bibitari. Maurizio Arrivabene non si spaventa: In
quel caso non partiremmo certo battuti: loro avranno Newey,
ma i telaisti della Ferrari non
sono di certo da meno.
a. rav.
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40

Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

SPORT

Le pagelle
degli azzurri
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI A PALERMO

Candreva maturo
Buffon una certezza
Faraone a sorpresa
6,5 Buffon Mitsanski prova a fargli
subito la festa per la partita numero
150 in azzurro. Nel finale tocca a
Milanov, ancora con un tiro da fuori:
per i bulgari con Super Gigi neanche
una fetta di torta.
6,5 Darmian Sullautostrada destra
con Verratti e Candreva viaggia
bene. E quando serve alza la sbarra
in difesa.
6,5 Bonucci Preziosismi in fase di
impostazione, con qualche dribbling
di troppo. Decisivo nel finale con le
sue chiusure.
6 Chiellini Pi attento ed efficace
rispetto a Malta: Giorgione, ritardato
da un infortunio ad agosto, comincia
a carburare.
6 De Sciglio Pianta i paletti nella
met campo altrui, pressa con
buona intensit e tiene vive lazione
offensiva. Anche a sinistra ci si
diverte.
6 Verratti Se alza il ritmo, come fa
per almeno 20 minuti nel primo
tempo, sembra luomo giusto al
posto giusto. Poi procede un po
troppo a strappi.
4,5 De Rossi Il lato oscuro della
forza prevale ancora: 101 presenze
in Nazionale non servono ad evitare
un calcione di reazione a Mitsanski.
Cos rovina il buon impatto da
regista e il gol su rigore, calciato due
volte. Tra le cose negative, anche il
brutto pallone perso, che manda
Mitsanski davanti a Buffon. Luomo
in meno.
6,5 Parolo Pochi ricami, ma stoffa
resistente e di qualit.
Fondamentale per gli equilibri.
6,5 Candreva Scatta furioso dai
blocchi di partenza e si guadagna
subito il rigore decisivo. Non si
ferma mai: crossa, tira, si sacrifica
dopo lespulsione di De Rossi. Non
trova il guizzo vincente, ma si
conferma uno degli azzurri pi
maturi e continui.
6,5 Pell Sponda su sponda,
mostra tutto il repertorio della
punta al servizio della squadra: di
petto, di tacco (pi volte) e di testa
prova a mettere i compagni in
condizione di segnare. Non ci riesce.
Per per dinamismo, visione di
gioco e generosit si tiene stretto il
posto da titolare.
6,5 El Shaarawy La sorpresa della
serata: perch era tra i meno attesi
nella formazione iniziale e perch
un pericolo costante. Nella ripresa
riesce ad avvicinarsi di pi alla porta
e va vicino due volte al gol.
6,5 Conte Stavolta lapproccio
quello giusto e anche le scelte
sembrano pi logiche per una
manovra pi rapida. Il tradimento
di De Rossi rallenta la crescita. La
qualificazione a un passo, ma la
scarsa incisivit degli attaccanti non
consente di guardare troppo in l.

Paolo Tomaselli
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Il dopopartita
Conte felice a met:
Ok le due vittorie,
serve pi concretezza
Chiellini: Quasi fatta

Il c.t. Antonio Conte esulta per la vittoria che


avvicina lItalia a Euro 2016. Siamo riusciti a
centrare i 6 punti in due gare. Mi spiace solo
che il risultato rimanga cos in bilico fino alla
fine, perch per le situazioni e le occasioni che
si creano meriteremmo qualche gol in pi. Con
la Bulgaria abbiamo dominato. Mi piaciuto il
grande impegno da parte di tutti. Verratti?
un giocatore su cui si puntare, pu crescere
tanto. Lui e Parolo hanno fatto unottima

partita. Bene anche Buffon, in porta una


garanzia. Davanti per dobbiamo essere pi
cattivi, perch si crea tanto ma si concretizza
poco. Conte riprende De Rossi, espulso pe
run fallo di reazione: un gesto che non deve
fare. Per Giorgio Chiellini, che ha raggiunto a
78 presenze un altro grande difensore come
Gaetano Scirea, era importante sfruttare
queste due partite e lo abbiamo fatto,
Meritavamo di pi ma credo che il mister

possa essere soddisfatto. In Europa ormai il


calcio si livellato ed sempre difficile.
Abbiamo fatto una buona prestazione e nel
mese di ottobre dobbiamo chiudere la
qualificazione. Dobbiamo vincere in
Azerbaigian e poi quasi finita. importante
anche non aver preso gol. De Rossi? Peccato
perch stava giocando unottima partita.
LItalia deve crescere ancora tanto.
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Doppio dischetto Daniele De Rossi, 32 anni, calcia per la seconda volta il calcio di rigore assegnato agli azzurri contro la Bulgaria: il gol che regala la vittoria allItalia. Nella ripresa De Rossi verr espulso (Liverani)

Nazionale Dopo l1-0 con Malta, l1-0 alla Bulgaria spinge gli azzurri verso la fase finale
De Rossi protagonista nel bene e nel male: trasforma il rigore decisivo e si fa espellere

LEuropa sotto chiave


DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
PALERMO unaltra Italia, rock
almeno per unora in cui gioca
bene, diverte e costruisce la vittoria che lavvicina sensibilmente a Euro 2016. Unico neo:
fatica a segnare. Purtroppo una
costante sotto la gestione Conte. Come tre giorni fa con Malta
chiude la pratica con un gollettino, stavolta su rigore, trasformato due volte da Daniele De
Rossi, 101 presenze e 17 gol, il
cecchino azzurro, preferito a
Pirlo dopo un sofferto ballottaggio. Ma vanifica i lunghi
momenti in cui padrona del
campo per la solita mancanza
di concretezza e incisivit negli
ultimi sedici metri. Gli azzurri
fanno tutto bene sino alla trequarti, poi si perdono.
Cos il finale lunghissimo e
sofferto, Conte passeggia nervoso davanti alla panchina e i
21 mila del Barbera trattengono
il fiato. Una serata facile che rischia di complicarsi maledettamente. Anche perch dal de-

cimo della ripresa giochiamo


in dieci per lespulsione di De
Rossi, che a Palermo aveva
esordito in Nazionale 11 anni fa
e dentro questo stadio, dopo
aver sbloccato il risultato, al 10
della ripresa non trova di me-

Italia
Bulgaria

1
0

Marcatore: De Rossi (rig.) 6"p.t.


ITALIA (4-3-3): Buffon 6,5; Darmian
6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6, De Sciglio 6;
Verratti 6, De Rossi 4,5, Parolo 6,5;
Candreva 6,5 (Eder s.v. 41 s.t.), Pell 6,5
(Zaza s.v. 26 s.t.), El Shaarawy 6,5
(Florenzi s.v. 28"s.t.). All.: Conte 6,5
BULGARIA (4-4-2): Mitrev 7; Y. Minev
5,5 (Bandalovski 5 19"s.t.), Aleksandrov
6, Bodurov 6, V. Minev 5; Nedelev 5
(Alexandrov 6 23"s.t.), Dyakov 6,
Chochev 6, Milanov 5; Mitsanski 5,
Popov 6 (Rangelov 5,5 26"s.t.).
All.: Petev 5
Arbitro: Karasev (Russia) 5
Espulsi: De Rossi e Mitsanski 10"s.t.
Ammoniti: Y. Minev, Rangelov, Dyakov
Recuperi: 1"pi 4

glio che scalciare Mitsanski da


terra, un fallo stupido di reazione. Per nostra fortuna Karasev, larbitro russo, decide di
espellere anche il bulgaro che
forse avrebbe semplicemente
meritato un cartellino giallo.
Cos pi facile arrivare in fondo, o perlomeno meno difficile. La vittoria, tirata ma meritata, mantiene gli azzurri in testa
al girone H, con due punti di
vantaggio sulla Norvegia che
ha battuto la Croazia, in caduta
libera. La qualificazione a un
passo.
Rispetto a Malta sono aumentate intensit, velocit,
qualit delle giocate. Candreva
un rullo sulla fascia destra, la
sorpresa El Shaarawy un moto
perpetuo, Parolo perfetto nelle
chiusure, Pell un punto di riferimento sui tagli e nelle
sponde.
Conte ne cambia cinque rispetto alla deludente esibizione di Firenze. E se contro Malta
lapproccio era stato molle, con
i bulgari fulminante: unocca-

sione dopo 37 secondi, il rigore


decisivo di De Rossi procurato
da Candreva (ma sarebbe meglio dire regalato da uningenuit di Veselin Minev) dopo
appena 6 minuti e ancora una
bella girata di Pell sopra la traversa, un sinistro di De Sciglio,
un piattone riuscito male di
Candreva. La Bulgaria ha una
sola occasione, peraltro regalata da una distrazione clamorosa di De Rossi, che serve a mettere in evidenza le qualit di
Buffon. Il portiere-capitano festeggia le centocinquanta partite azzurre con un balzo da
campione.
AllItalia manca la concretezza, tanto invocata dallallenatore. Un gol di scarto dopo un

Attacco sterile
Passo avanti rispetto
alla gara di Firenze,
rimangono per
i problemi sotto porta

primo tempo giocato a mille allora un vantaggio risicato.


Agli azzurri per unora riesce
quasi tutto bene: Bonucci e
Chiellini tengono alta la linea
della difesa, Darmian e De Sciglio spingono con puntualit
sulle corsie esterne, Verratti
cerca di verticalizzare di pi rispetto a Firenze, Candreva e El
Shaarawy fanno male alla Bulgaria con scatti e accelerazioni
continue. Per una volta dentro larea avversaria ci perdiamo.
Nella ripresa il ritmo cala,
ma sempre lItalia a fare la
partita, anche in dieci contro
dieci. Mitrev per due volte salva
il risultato: sul piattone di Parolo, deviato da un difensore e
soprattutto in uscita su El Shaarawy, alla fine della pi bella
azione degli azzurri. Per alla
fine soffriamo e Buffon reattivo sul tiro improvviso di Milanov. Parigi comunque dietro
langolo.
Alessandro Bocci
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Lanalisi

Il merito del c.t.: avere costruito una squadra


di Mario Sconcerti
Sono interessanti i risultati di questa Italia
pallida, sempre di misura, sempre
nellincertezza, per presenti, puntuali. Anche
stavolta il lavoro c stato, al di l di una
normale applicazione sindacale. Conte ha
costruito una piccola squadra ma lha costruita.
Credo che con i mezzi a disposizione stia
facendo il lavoro pi complesso toccato a un
c.t. Lo aiuta molto la fase di qualificazione,
nella storia della Nazionale solo una volta

siamo stati eliminati dalla parte finale di un


Europeo, stiamo insomma giocando su un
velluto stropicciato ma ancora velluto. Mettere
insieme giocatori cos diversi, mentre Pirlo si
accosta alla panchina e Pell diventa
irrinunciabile, un compito oggettivamente
difficile. Gli altri non stanno meglio di noi. I
bulgari, i norvegesi, i croati, non hanno decine
di alternative, ne hanno qualche unit. Gli
stranieri ci sono per tutti. E temo si debba
cominciare a credere che lItalia stia
acquisendo nello sport in genere quella
difficolt che ha sempre avuto il Paese quando

si confronta con i grandi numeri del mondo.


Non in difficolt solo il calcio in Italia. Il
calcio la grande vetrina, la ferita pi evidente,
ma non abbiamo preso una sola medaglia ai
Mondiali di atletica una decina di giorni fa. I
progetti di medaglia per lOlimpiade di Rio fra
un anno, sono di una ventina complessive, il
peggiore della nostra storia. Non ci sono pi di
5 italiani capaci di essere numeri uno al
mondo. Stiamo acquisendo una normalit di
cittadini che le vecchie eccezionalit
rinascimentali e contadine per molto tempo ci
hanno risparmiato. una riflessione epocale

che forse solo un mio errore, ma che va


messa nel conto visto il contagio che porta.
Contro la Bulgaria c stata una squadra a suo
modo solida, favorita dal vantaggio iniziale
quindi assorbita nel dovere del contropiede. El
Shaarawy ancora la miglior ala sinistra che
abbiamo, Pell almeno sempre utile, Verratti
un artista che si guarda troppo ma con qualit
diverse, Candreva forse uno dei pochi con
qualit internazionali. Direi che per ora va bene
cos. Andiamo alla fase finale con risultati
striminziti ma della stessa tonalit. Almeno
vince. Merito a Conte, che crede in se stesso e
non ammette niente di tranquillo. Il grande
calcio resta da unaltra parte, ma noi siamo
almeno lancella gelosa.
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Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

SPORT

41
#

Gruppo H
Una doppietta di Berget ridimensiona la
Croazia e trasforma la Norvegia
nellavversaria pi pericolosa degli
azzurri nella corsa allEuropa
Ieri
 MALTA-AZERBAIGIAN
2-2
 NORVEGIA-CROAZIA
2-0
 ITALIA-BULGARIA
1-0
Classifica
ITALIA
18 8 5 3 0 11 5 +6
NORVEGIA
16 8 5 1 2 10 8 +2
CROAZIA*
14 8 4 3 1 16 5 +11
BULGARIA
8 8 2 2 4 7 9 -2
AZERBAIGIAN
6 8 1 3 4 6 13 -7
MALTA
2 8 0 2 6 3 13 -10
*1 punto di penalizzazione
Gi disputate
 AZERBAIGIAN-BULGARIA
1-2
 CROAZIA-MALTA
2-0
 NORVEGIA-ITALIA
0-2
 BULGARIA-CROAZIA
0-1
 ITALIA-AZERBAIGIAN
2-1
 MALTA-NORVEGIA
0-3
 CROAZIA-AZERBAIGIAN
6-0
 MALTA-ITALIA
0-1
 NORVEGIA-BULGARIA
2-1
 AZERBAIGIAN-NORVEGIA
0-1
 BULGARIA-MALTA
1-1
 ITALIA-CROAZIA
1-1
 AZERBAIGIAN-MALTA
2-0
 CROAZIA-NORVEGIA
5-1
 BULGARIA-ITALIA
2-2
 CROAZIA-ITALIA
1-1
 AZERBAIGIAN-CROAZIA
0-0
 ITALIA-MALTA
1-0
 BULGARIA-NORVEGIA
0-1
Da disputare
10/10 AZERBAIGIAN-ITALIA
10/10 NORVEGIA-MALTA
10/10 CROAZIA-BULGARIA
13/10 BULGARIA-AZERBAIGIAN
13/10 ITALIA-NORVEGIA
13/10 MALTA-CROAZIA
Gruppo A
Sprofonda lOlanda in Turchia: segnano
Oguzhan Ozyakup, Arda Turan e Burak
Yilmaz, per gli olandesi il secondo posto
ora lontano 8 punti, praticamente
irraggiungibile. Islanda raggiunta al
comando dalla Rep. Ceca
Ieri
 LETTONIA-REP. CECA
1-2
 TURCHIA-OLANDA
3-0
 ISLANDA-KAZAKISTAN
0-0
Classifica
Islanda e Rep. Ceca 19; Turchia 12;
Olanda 10; Lettonia 4; Kazakistan 2
Gruppo B
Il Belgio vince a Cipro e accorcia le
distanze sul Galles, bloccato sul pareggio
casalingo da Israele
Ieri
 GALLES-ISRAELE
0-0
 BOSNIA-ANDORRA
3-0
 CIPRO-BELGIO
0-1
Classifica
Galles 18; Belgio 17; Israele 13; Bosnia
11; Cipro 9; Andorra 0
Gruppo C
Domani
20.45: BIELORUSSIA-LUSSEMBURGO
20.45: MACEDONIA-SPAGNA
20.45: SLOVACCHIA-UCRAINA
Classifica
Spagna e Slovacchia 18; Ucraina 15;
Bielorussia e Lussemburgo 4;
Macedonia 3
Gruppo D
Oggi
20.45: POLONIA-GIBILTERRA
20.45: IRLANDA-GEORGIA
20.45: SCOZIA-GERMANIA
(Sky Sport 1, Sky Calcio 2)
Classifica
Germania 16; Polonia 14; Irlanda 12;
Scozia 11; Georgia 3; Gibilterra 0
Gruppo E
Domani
20.45: INGHILTERRA-SVIZZERA
(Sky Sport 1, Sky Calcio 1)
20.45: LITUANIA-SAN MARINO
20.45: SLOVENIA-ESTONIA
Classifica
Inghilterra 21; Svizzera 15; Estonia 10;
Slovenia 9; Lituania 6; San Marino 1
Gruppo F
Oggi
20.45: FINLANDIA-FAR OER
20.45: NORD IRLANDA-UNGHERIA
20.45: ROMANIA-GRECIA
Classifica
Nord Irlanda 16; Romania 15; Ungheria
12; Finlandia 7; Far Oer 6; Grecia 2
Gruppo G
Domani
20.45: LIECHTENSTEIN-RUSSIA
20.45: MOLDAVIA-MONTENEGRO
20.45: SVEZIA-AUSTRIA
(Sky Sport Plus, Sky Calcio 2)
Classifica
Austria 19; Svezia 12; Russia 11;
Montenegro 8; Liechtenstein 5; Moldavia
2
Gruppo I
Oggi
18: ARMENIA-DANIMARCA
(Sky Sport 1, Sky Calcio 1)
20.45: ALBANIA-PORTOGALLO
Classifica
Portogallo* 12; Danimarca e Albania*
11; Serbia (-3) e Armenia 1
*una partita in meno

Canottaggio
Calcio
Otto imbarcazioni azzurre qualificate per Rio 2016 A Perrone il premio Penna dargento della Cascina
LItalia chiude il Mondiale di Aiguebelette (Francia) con loro del quattro senza
Senior maschile e con 8 imbarcazioni qualificate per i Giochi di Rio, delle quali
5 olimpiche (oltre allarmo neocampione del mondo anche due senza e
doppio Senior maschile e doppio e quattro senza Pesi Leggeri maschile) e 3
paralimpiche (singolo AS maschile e femminile e quattro con LTA misto). Dopo
loro conquistato da Vicino, Lodo, Castaldo e Di Costanzo nel quattro senza,
nellultima giornata arrivato il pass olimpico anche per Romano Battisti e
Giacomo Gentili nel doppio Senior, grazie al quarto posto nella finale B.

La statistica

61%
I giocatori
della serie A
che arrivano
da aree pi
svantaggiate
a livello
economico
rispetto
allEuropa
occidentale.
Sono 358 su
586 giocatori in
serie A a essere
nati in zone a
Sud del mondo

358
I giocatori
che arrivano
da aree del Sud
e meno
sviluppate
DallItalia del
Sud sono 104,
dal Sud del
Mondo 184 e
70 dai paesi
dellEst Europa
Sono 147 quelli
del Nord Italia
e 70 del Nord
Europa

0
giocatori del
Centro Nord
Italia a giocare
nella Roma. Pi
di tutti in rosa
ne ha il Verona
(13), seguono
Chievo, Empoli
e Sassuolo
a 12, Atalanta,
Bologna, Carpi
e Samp a 11
LUdinese ha
18 stranieri del
Sud del mondo

La scuola in strada. E luniversit sta al Sud, in posti dove


la miseria combatte ogni giorno
per non scivolare troppo sotto
la soglia dellindecenza, dellindigenza. Qui i poveri sono campioni. O lo saranno. La storia del
calcio una biblioteca colma di
racconti straordinari scritti in
ghetti, quartieri malfamati, postacci insomma. Nord o Sud faceva poca differenza un tempo,
perch leconomia non aveva
ancora raddrizzato le vite di tutti. Oggi per soprattutto il Sud
del mondo, inteso come aree
meno fortunate, a sfornare i pi
grandi giocatori: Messi e Cristiano Ronaldo, i primi due in
classifica.
Al Guerin Sportivo, il tecnico
del Torino Giampiero Ventura
ha detto: La maggioranza dei
calciatori di serie A viene dal
napoletano o dal Sud. La strada
insegna a ragionare pi in fretta, a trovare le soluzioni. Sei
obbligato a sfruttare la malizia.
Niente pancia piena come al
Nord.
Non ha torto lallenatore, anche se in serie A gli italiani del
Centro Sud sono 104 e quelli del
Centro Nord 147. Ma basta allargare il campo ai giocatori del
Sud dEuropa e del mondo per
rovesciare le statistiche. Ben
358 su 586 giocatori del nostro
campionato (61%) arrivano da
zone economicamente svantaggiate rispetto allEuropa occidentale. Dal meridione dItalia e
del mondo sono 288 (49,1%),
quelli del Nord Italia ed Europa
(volendo contare tutti i Paesi del
continente sopra di noi) 222
(37,9%), quelli dellEst Europa,
non proprio il meglio economicamente parlando, 70 (11,9%).
Le statistiche per non tengono conto delle qualit, l il
dominio dei meridionali
indiscutibile. Senza stare a scomodare Pel e Maradona, cresciuti in poverissime favelas
dove la miseria va considerata
uno status symbol, basta tornare a casa di Johan Cruijff per capire lessenza del calcio e perch la tecnica sinfila sempre
tra i piedi dei pi poveri. NellOlanda dei primi anni 60,
Cruijff sviluppa il suo football
nel quartiere popolare di Betondorp ad Amsterdam. La ma-

Roberto Perrone sar premiato stasera dalla Polisportiva Pulcini Cascina. Al


giornalista e scrittore andr la 36 edizione della Penna dArgento, quale
attestato di stima professionale dagli atleti della societ. La consegna del
premio fissata per le 20 presso la sede di via Mentana a Cascina, in
provincia di Pisa. Nelloccasione verranno premiati anche lallenatore del Pisa
Gennaro Gattuso, larbitro Jan Luca Sacchi, la giornalista Beatrice Ghezzi, il
giornalista Gianluca Di Marzio, lex c.t. azzurro Marcelo Lippi, il dirigente
sportivo Carlo Osti e il giocatore Michele Camporese.

Il pallone rotola tra i vicoli


Nelle aree pi povere
nascono e crescono i giocatori

Stevan Jovetic
A 10 anni giocavo in strada
sotto le bombe, quando cresci
cos poi hai meno paura

Zlatan Ibrahimovic
Si pu togliere un ragazzo
dal ghetto ma non
il ghetto dal ragazzo

Antonio Cassano
In un altro quartiere non avrei
potuto passare linfanzia
a giocare in strada

Johan Cruijff
La strada mi ha insegnato
a tenere lequilibrio: se cadi
sullasfalto ti fai molto male

dre fa la lavandaia, il padre


morto, Cruijff gioca tra le viuzze vicine allo Stadion de Meer.
La strada mi ha insegnato
molte cose sul calcio. Primo a
mantenere lequilibrio, per una
semplice ragione: se cadi sullasfalto ti fai male. E poi a perfezionare il controllo e il palleggio facendo urtare il pallone
contro il marciapiede.
E di marciapiedi al Sud ce ne
sono tanti dove sbattere, perch i campi non sono mai quasi
attrezzati e belli e curati come
gi al Nord. Paolo Cannavaro,
ultimo Pallone dOro italiano
nel 2006, giocava nei vicoli di
Forcella, Antonio Cassano in
via San Bartolomeo a Bari vecchia. Se fosse nato in un altro
quartiere mica poteva passare
la sua infanzia per strada a tirare calci a un pallone, ha raccontato Anna Percoco che si
occupava dei ragazzini a rischio del quartiere.
Il pallone rotola verso sud e
ha una calamita per i poveracci.
Zlatan Ibrahimovic di mamma croata trasferita da immigrata nel quartiere ghetto di
Rosengarden a Malmoe, Svezia. L cresce Ibra che la sera
prende cucchiate di legno sulle
spalle e spezza i giorni in strada. Si pu togliere il ragazzo
dal ghetto ma non il ghetto dal
ragazzo, racconter lo Zlatan
adulto.
E pi stai male, pi sei povero e svantaggiato, pi possibilit hai di diventare campione.
Linterista Stevan Jovetic giocava tra le macerie di Podgorica,
in Montenegro. Avevo 10 anni
e ogni giorno a un certo punto
partiva la sirena. Il fischio non
era quello dellarbitro, era il segnale dei bombardamenti.
Quando cresci in una situazione cos hai meno paura delle
cose.
Al Sud, nellEst, in Africa, si
impara a tenere lequilibrio, a
non bruciarsi le ginocchia sullasfalto, a schivare la paura, a
coltivare lo sfott. I giocatori
dellEuropa del Nord nel nostro
campionato sono appena 75 su
586. Non un caso, ma un fatto: il calcio il gioco dei miseri
campioni.
Guido De Carolis
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Serie B al via

Le big non tradiscono: ride Lotito, Crespo parte con un k.o.


Le big non tradiscono. La serie B alla partenza
rispetta i pronostici e vede tutte le squadre
candidate alla promozione (con leccezione del
Pescara) subito vittoriose. Bari-Spezia il match
pi entusiasmante, finito 4-3. I pugliesi in
vantaggio 2-0, ma con un uomo in meno,
hanno subito il ritorno dello Spezia andato sul
3-2. In dieci sono riusciti per a ribaltare di
nuovo il risultato e a chiudere 4-3. Nellaltro big
match, il Livorno asfalta 4-0 il Pescara. Gran
mattatore Vantaggiato con una doppietta che ha
spianato la squadra ai toscani. Sotto gli occhi
del patron Claudio Lotito, la Salernitana ha
festeggiato con un successo il ritorno in B. I
granata si sono imposti 3-1 nel derby contro

Doppietta
Vantaggiato

lAvellino, grazie alla doppietta di Gabionetta.


Va di corsa anche il Trapani di Serse Cosmi che
rifila ben tre gol alla Ternana. Non un
bellesordio quello dellex cannoniere Hernan
Crespo sulla panchina del Modena, battuto in
casa 1-0 dal Vicenza. Chi scatta subito forte il
Perugia di Pierpaolo Bisoli che senza problemi
si sbarazzato del neopromosso Como. Vince
anche la Pro Vercelli sul Lanciano, mentre
lunico pareggio di giornata quello tra Novara
e Latina. Stasera scende in campo il Cagliari,
favorito per la promozione. La squadra di
Rastelli ospita il Crotone ed gi obbligata a
vincere.
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1 giornata
CESENA-BRESCIA
2-0
LIVORNO-PESCARA
4-0
MODENA-VICENZA
0-1
NOVARA-LATINA
1-1
PERUGIA-COMO
2-0
PRO VERCELLI-LANCIANO
2-1
SALERNITANA-AVELLINO
3-1
TRAPANI-TERNANA
3-0
BARI-SPEZIA
4-3
Oggi, ore 20.30: CAGLIARI-CROTONE
Classifica: Livorno, Trapani, Salernitana,
Cesena, Perugia, Bari, Pro Vercelli e
Vicenza 3; Latina 1; Cagliari*, Crotone*,
Spezia, Lanciano, Modena, Avellino,
Brescia, Como, Ternana e Pescara 0;
Novara (-2) -1. *una partita in meno

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

SPORT

43
#

Gruppo A
RUSSIA
POLONIA

79
82

FINLANDIA
ISRAELE

66
79

BOSNIA
FRANCIA

54
81

Il punto
Ma cos non basta
per sperare
con le terribili tre

Classifica
Israele, Polonia
e Francia 4;
Russia, Finlandia
e Bosnia 0
Cos oggi
 ore 15
Finlandia-Russia
(Sky Sport 3)
 ore 17.30
Israele-Bosnia
(Sky Sport 3)
 ore 21
Francia-Polonia
(Sky Sport 3)
Gruppo B
SERBIA
GERMANIA

68
66

ISLANDA
ITALIA

64
71

TURCHIA
SPAGNA

77
104

Classifica
Serbia 4; Spagna,
Italia, Germania
e Turchia 2;
Islanda 0
Cos domani
Serbia-Islanda
Italia-Germania
Islanda-Spagna
Gruppo C
OLANDA
MACEDONIA

71
78

SLOVENIA
GEORGIA

79
68

GRECIA
CROAZIA

72
70

Classifica
Grecia 4; Olanda,
Slovenia, Croazia
e Macedonia 2;
Georgia 0
Cos domani
Slovenia-Olanda
Georgia-Grecia
Croazia-Macedon.
Gruppo D
ESTONIA
BELGIO

55
84

LETTONIA
LITUANIA

49
68

UCRAINA
REP. CECA

64
78

Classifica
Lituania e Rep.
Ceca 4; Lettonia
e Belgio 2; Estonia
e Ucraina 0
Cos oggi
 ore 15.30
Lituania-Belgio
(Sky Sport 1)
 ore 18.30
R. Ceca-Lettonia
 ore 21.30
Ucraina-Estonia

LItalia si salva con gli italiani


piccola Islanda battuta allo sprint
Aspettando gli acuti dei tre Nba, decidono i canestri di Gentile e Aradori
DAL NOSTRO INVIATO

Altalenante e sbuffante. A volte, probabilmente, perfino con i fantasmi nella mente. Esteticamente non bella
(parole di Alessandro Gentile)
e sempre l a danzare sullorlo
del burrone, per alla fine salva. Soggetto? LAzzurra del
basket, che entrata nellEuropeo e conta di rimanerci,
sintesi di Simone Pianigiani al
culmine di un pomeriggio di
ordinaria paura conclusosi con
lhappy end.
Dopo aver visto la morte in
faccia, un sollievo scrutare il
tabellone e leggere: ItaliaIslanda 71-64. Primi due punti
nel torneo, il ghiaccio rotto.
Ma prima lo stesso ghiaccio,
portato dagli islandesi, piccoli
ma tignosi e capaci di chiudersi a riccio in difesa, indiavolati
in attacco (addirittura il 53%
nelle triple alla pausa), aveva
preso le forme di un iceberg
contro il quale la Nazionale ha
rischiato di andare a sbattere.
Dal crash e dalle pene dellinferno lha levata definitivamen-

BERLINO

Lintervista

te Gentile: ciuff a un minuto


dalla fine: 69-62, 21 punti per
lui. Uomo fondamentale? Come tutti. Sono fondamentali
anche i quattro che sono rimasti a casa.
Il suo canestro di leadership
da riannodare alla cronaca
minima di quanto era capitato
in precedenza, cominciando
per da tre episodi. I primi due:
lItalia in pratica ha giocato
senza Datome (dopo 10 tornato il dolore alladduttore della gamba sinistra: oggi nuovi
accertamenti) e senza Gallina-

Islanda
Italia

64
71

(21-22, 37-41, 48-52)


ISLANDA: Hermansson 4, Karason,
Nathanaelsson, Sigurdarson 7,
Baeringsson 14, Stefansson 11,
Magnusson, Vilhjamsson 5, Gunnarsson
4, Ermolinskij 2, Palsson 17, Steinarsson,
All.: Pedersen
ITALIA: Belinelli 12, Aradori 5, Gentile
21, Gallinari 4, Bargnani 5, Cusin 6,
Datome 7, Melli 2, Cinciarini 4, Hackett 5,
Polonara. All.: Pianigiani

ri, caduto nella trappola dei falli stupidi un po per ingenuit e


un po perch ci siamo convinti
che i fischietti abbiano calcato
apposta la mano per levare di
mezzo un uomo chiave e dare
cos una chance estrema allIslanda (commento del Gallo
sugli arbitri: Un disastro. Mi
multeranno? Spero di no; nella
Nba mi punirebbero di sicuro). Terzo scenario: quello di
Bargnani. Il Mago ha giocato
solo 9 e non parso, al netto
dei suoi volti imperscrutabili,
luomo pi felice del pianeta.
C anche chi ha notato che,
uscendo dal campo, ha rifiutato la mano tesagli dal c.t.: caso
in vista? Macch. sereno e
sapeva che stavolta gli avrei richiesto, visti gli avversari, un
impiego mirato nel minutaggio e nei compiti da svolgere.
Allora, andata cos. Avanti
di 6 (18-12), lItalia finita sotto
31-37, iniziando un percorso
sulle montagne russe che lha
condotta al +8 (45-37), al cedimento (45-46), a una nuova
fiammata (59-54), alla possibile frittata (59-62) e infine al

12-2 dellallungo decisivo sul


quale hanno messo le zampe
Hackett, Melli, Belinelli e lAradori finalmente sbloccato.
Dilapidiamo i vantaggi,
spesso scordiamo la difesa e
non sappiamo mettere le mani
addosso agli avversari. S, ci
manca malizia. Per stata una
vittoria vera e la squadra ha fatto quello che doveva fare: tenere il sedere basso per 40 minuti osserva Pianigiani.
Non ci siamo disuniti sottolinea poi Gentile. La Serbia,
piegando la Germania, e la
Spagna, riscattandosi contro la
Turchia, ci hanno fatto un favore. Ma adesso serve di pi dal
nostro fronte: Ci guarderemo
negli occhi sottolinea Hackett : stiamo imparando ad
amalgamare chi gioca tra i
pro con il gruppo che non
nella Nba.
LEuropeo di Azzurra comincia domani contro le Furie Rosse: in tre giorni ci porter o in
mare aperto o al check-in del
volo per lItalia.
Flavio Vanetti

In guardia
Alessandro
Gentile, 22 anni,
capitano
dellOlimpia
Milano, difende
la palla a spicchi
dallattacco
di Ermolinskij,
avversario
dellIslanda
battuta ieri nel
secondo match
allEuropeo
di Berlino
(Getty Images)

La scelta di Juantorena: I Giochi sono tutto

A 30 anni,
dopo aver
vinto tutto,
volevo la
possibilit
di andare ai
Giochi

Cuba non
mi ha fatto
tornare e
oggi sono
felice di
giocare con
lItalia

Nazionale. E come me, i ragazzi


che sono usciti legalmente dallIsola. Ma quella chiamata non
mai arrivata. A 30 anni, dopo
aver vinto tutto con i club, volevo avere la possibilit di andare
ai Giochi per la prima volta.
Non teme possibili ritorsioni del governo cubano?
Sono stato a Cuba due mesi
per le vacanze, lo sapevano tutti.
Ma questa la mia carriera
sportiva, non centra la politica.
A Cuba spesso si confondono le
cose. Stiamo parlando di pallavolo. Nessuno deve pensare che
sono un traditore. Io sono cubano, ma la Federazione non mi
ha dato la possibilit di tornare
e oggi sono felice di giocare con
lItalia.
C chi dir che un passaporto non basta per indossare
la maglia di un altro Paese.
I ricordi pallavolistici con
Cuba sono lontani, adesso provo solo lemozione della maglia
italiana, che per me ha un peso.

Mi sento anche io un azzurro.


Victoria, mia figlia, italiana.
Grazie a Trento sono tornato in
campo e sono maturato, qui. Un
pochino sono in debito con
lItalia.
Lo sa linno di Mameli?
Met, ancora lo sto imparando. I ragazzi mi danno ripetizioni e ce la far.
La squadra totalmente

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Il pallavolista cubano in campo domani con la maglia azzurra nella World Cup
Bisogna figurarselo nella hall
di un hotel srotolare pensieri
scomodi, incurante che potrebbero essere usati contro di lui.
Osmany Juantorena il talento
cubano della Nazionale italiana.
In Giappone, dall8 al 23 settembre, la pallavolo azzurra disputer la World Cup, manifestazione
che assegna due pass olimpici. E
lo schiacciatore far il suo esordio con lItalia. Aveva gi detto
no grazie, nonostante fosse
un cittadino italiano dal 2010.
Ora vuole andare a Rio 2016:
Non mi metter a fare litaliano
al 100%, non lo sono. Andare ai
Giochi olimpici per il sogno
di tutti gli sportivi, non solo
quello di Osmany Juantorena.
Questo potrebbe essere il mio
ultimo treno e lho preso.
Tre anni fa rifiut la convocazione.
Sar sincero: non avrei voluto cambiare idea. Mi aspettavo una chiamata dalla Federazione cubana, volevo tornare in

na vittoria da brivido
blu, rischiando il
grande freddo e un
po di vergogna.
Pareggiando i rimbalzi (32)
contro i piccoli e maligni
troll islandesi, che ci hanno
spaventato, andando avanti
anche di 6 punti, e
indispettito fino a 3 dalla
fine, quando il punteggio
era in parit. Si doveva
vincere, ma si doveva
vincere molto meglio. Una
partita dove lavversario era
solo e semplicemente la
passione di unisola di 160
mila abitanti. Una vittoria
cartesiana, che consegna
lItalia, oggi, nel giorno di
riposo, alla riflessione sui
troppi dubbi da sciogliere.
Non acceleriamo mai in
uscita dalla fase difensiva,
in attacco siamo regrediti
in fluidit anche rispetto ai
tornei di preparazione, al
massimo toccano la palla in
due, chi passa e chi
conclude. Sommiamo
troppi palleggi e sottraiamo
molti passaggi.
Tatticamente ci incartiamo
anche nei giochi pi
semplici. Ieri, per esempio,
Hackett e Gentile erano
marcati dai loro figli, che
non hanno, dunque da
nessuno, ma morire se
sfruttiamo la potenza con
un isolamento. Senza
contare che la nazionale
islandese, per statura e
caratura fisica, attacca solo
con il tiro dalla distanza, e,
forse, una zona 3-2 sarebbe
bastata a rifilare un
trentello alla loro buona
volont. Una vittoria che
serve solo per continuare a
sperare. Ma che non
baster nel trittico
tremendo (Spagna,
Germani e Serbia) che ci
aspetta. Gli ultimi 3 minuti
contengono una morale: 5
punti di Aradori, 4 di
Gentile, un rimbalzo
offensivo di Melli su errore
di Belinelli. Basta e avanza
per vincere. Forse
bisogner non pensare pi
ad Azzurra solo e soltanto
come alla nazionale dei
fabulous three Nba.
Werther Pedrazzi

Schiacciatore
Osmany
Juantorena, 30
anni, cubano
naturalizzato
italiano, nipote
di Alberto
Juantorena,
campione
olimpico a
Montreal 1976

rinnovata rispetto a quando,


in primavera, ha accettato la
chiamata di Berruto. In panchina subentrato Blengini e
Giannelli, appena 19 anni, ha
preso il posto di Travica come
palleggiatore. Che ne pensa?
Mi dispiace per Berruto, gli
ho mandato un sms dopo le sue
dimissioni. Lui e Birarelli mi
hanno convinto a venire in azzurro. Ma la squadra che conta. Giannelli ha grandi qualit.
giovane? Meglio, sar il palleggiatore dellItalia a lungo. Io ho
esordito a 17 anni, a Cuba normale.
La cacciata di quattro giocatori dalle finali di World League ha alzato un polverone.
Non ero in Brasile, non so
perch lhanno fatto, ma io non
avrei mai ignorato volontariamente un orario di rientro, per
di pi due giorni prima di una
partita importante. Anche per
rispetto verso i compagni.
A LAvana ha riaperto lam-

basciata americana. Cosa significa per i cubani?


Qualcosa sta cambiando, i
due Paesi provano a fare amicizia (sorride, ndr). Prima che
Obama termini il mandato mi
auguro si possa fare di pi, per
esempio togliere lembargo che
da tanti anni ci penalizza.
Nel 2006, proprio in Giappone, unaccusa di doping mise fine alla sua storia con la
Nazionale cubana. Domani,
proprio l, giocher la sua prima manifestazione con lItalia. Ci ha pensato?
Quella storia resta ancora
un mistero per me. Non ho mai
preso niente e tutte le contro
analisi diedero esiti negativi.
Eppure sono stato messo fuori
squadra (che a Cuba significa
perdere molti diritti, ndr), ho
subto due anni di squalifica e
ne ho passato un altro ad aspettare il transfer per tornare a giocare. Ma credo al destino e riparto dal Giappone con una
nuova maglia e nuovi obiettivi.
Ce la giochiamo con Russia, Polonia e Stati Uniti. Vedrete, ci
qualificheremo. A Cuba si dice:
si chiude una porta e si apre un
portone. Anche in Italia.
Eleonora Cozzari
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Luned 7 Settembre 2015 Corriere della Sera

44
#

CorriereMotori

Salone di Francoforte
In arrivo la nuova Kia Sportage
In anticipo sullapertura del Salone di Francoforte
(17/27 settembre) arrivano le prime immagini
ufficiali della nuova la quarta generazione
Kia Sportage. Mascherina pi bassa e larga, passo
pi lungo, profilo pi slanciato. In arrivo nel 2016, il
suv stato disegnato nel Centro stile europeo
della Kia, a Francoforte, con il supporto dei colleghi
dei centri di Namyang (Corea) e Irvine (California).

DAL NOSTRO INVIATO

La scheda

Ulrich Hackenberg
la scruta come uno scultore
guarderebbe la sua opera completa dopo un lavoro interminabile. Per il potente manager
tedesco lA4 un progetto che
coinvolge anche i sentimenti:
quando nata cero e abbiamo
introdotto novit allavanguardia, come larchitettura modulare. Era il 1994: lAudi si lanciava allattacco di Bmw e Mercedes tentando il salto nel pianeta del lusso. A qualcuno era
sembrata una follia: non ad
Hackenberg, larchitetto del rilancio ora a capo della ricerca e
dello sviluppo, una vita passata
a fare la spola fra Wolfsburg e
Ingolstadt accumulando incarichi. Da ingegnere abituato a
ragionare sui numeri sa quanto
sia importante lA4: 157.250 gli
esemplari venduti nel primo
semestre (incluse le varianti
Avant e allroad) su un totale di
INGOLSTADT

Pianale
Viene costruita sulla
piattaforma leggera
Mlb Evo gi
utilizzata per la Q7
902.389 macchine consegnate
dalla Casa dei quattro anelli.
Per un prodotto a fine ciclo
tantissimo.
Seguendo lantica logica di
squadra che vince non si cambia la nuova generazione da
fuori davvero simile alla precedente: qualche ritocco ai fari
a Led, cofano pi basso, calandra tridimensionale spostata
in avanti la rendono pi sportiva, sia con la carrozzeria a tre
volumi sia con quella familiare,
questultima la pi richiesta
dai clienti italiani.
Ma pensare a un restyling sarebbe un errore clamoroso,
dentro unaltra macchina:
a cominciare dalla piattaforma,
si tratta della Mlb Evo utilizzata per la prima volta sulla
nuova Q7. Risultato: cresce di
pochissimo in lunghezza, aumenta lo spazio per le gambe
per guidatore e passeggeri e

Anteprima Audi rinnova uno dei suoi modelli pi importanti


senza stravolgere il design. Realt virtuale nellabitacolo e freni automatici

Tecnologia formato A4

Dalla plancia
spunta un
tablet: lo
schermo del
nuovo sistema
multimediale

quello nel bagagliaio 505 litri la capacit dichiarata dalla


Avant mentre il peso cala di
120 kg. Merito dellalluminio
utilizzato in tante componenti,
compresi i bracci delle sospen-

sioni dallo schema sportivo.


Linedito pianale inoltre predisposto per ospitare motori
ibridi plug-in e benzina/metano, entrambe arriveranno nel
corso del 2016. Al lancio gli

ordini sono aperti, le consegne


a novembre con prezzi a partire
da 33.800 euro sulla A4 si
possono avere tre benzina (da
150 a 252 Cv), ma il diesel il
futuro re del mercato, il 2 litri
da 150 Cv ( da 38.250 euro sulla
station wagon). I tecnici tedeschi sono intervenuti con mano pesante per tagliare i consumi: secondo i dati della Casa si
percorrono in media circa 25
km di gasolio con prestazioni
di tutto rispetto, 0-100 in 9 secondi con il cambio a doppia
frizione s tronic e velocit massima di 213 km/h. Ma la coppia 350 Nm disponibili da
subito il valore pi significativo per capire che allA4 non
manca la verve. Chi cerca pi
potenza pu orientarsi sul

DIMENSIONI
Lunghezza:
472 cm;
larghezza: 184
cm; altezza:
143 cm; passo:
282 cm
MOTORI
A benzina: 1.4
da 150 cv; 2.0
da 190 cv; 2.0
da 252 cv; 2.0
quattro
da 252 cv.
Diesel: 2.0 da
150 cv; 2.0 da
190 cv; 2.0
quattro
da 190 cv; 3.0
da 218 cv; 3.0
quattro da
218 cv; 3.0
quattro da
272 cv. Nel
2016: ibrida,
a metano e
diesel 122 cv
TRAZIONE
Anteriore
o integrale
BAGAGLIAIO
505 litri
CAMBIO
Manuale
a 6 rapporti
S tronic
a 7 rapporti
PREZZO
Da 33.800 euro

quattro cilindri da 190 Cv oppure sul V6 di 3 litri.


Nellera digitale labitacolo
della bestseller Audi di gadget come il quadro comandi
virtuale, uno schermo ad alta
risoluzione da 12,3 pollici, e
dell impianto multimediale
Mmi semplificato nelle funzioni per questo sono stati eliminati parecchi tasti dalla
plancia e dotato di un display retrattile a forma di tablet. Fra i tanti sistemi di sicurezza, di serie, c il Pre sense
city: un freno automatico che
fino a 85 km/h grazie a una telecamera sul parabrezza rallenta la vettura in caso di collisione imminente.
Daniele Sparisci
RIPRODUZIONE RISERVATA

Ritorna la Hyundai Tucson: una sportiva per ogni terreno


Motori a benzina e diesel. Due o quattro ruote motrici. Tre cambi: manuale, automatico e doppia frizione
FRANCOFORTE Un nome dal passato per un veicolo del futuro.
Succede in Hyundai, che cancella la sigla iX35, che contraddistingue il suo crossover di
maggior successo (al lancio,
nel 2010, anche oltre un anno
di attesa per averlo) per ritornare al nome Tucson del suv
debuttante al Salone di Francoforte. Un modello che eleva lo
stato dellarte tecnologico e stilistico di Hyundai dice Andrea Crespi, direttore generale
della filiale italiana . Una vettura sorprendente, costruita in
Europa, da un team di tecnici
europei, disegnata da uno stilista italiano, Nicola Danza, per
gli automobilisti europei.
Basta girarle intorno per scoprire una linea ben bilanciata,
nella quale un deciso messaggio di muscolosit si mescola a
un senso di dinamismo. Il muso, con la calandra che ricorda
la Santa Fe, si evidenzia con
forza, anche troppa per chi predilige lunderstatement, ma al-

La scheda
DIMENSIONI
Lunghezza: cm
448; larghezza:
cm 185;
altezza:
cm 165;
passo: cm 267
BAGAGLIAIO
Da 513 litri
a 1.503
MOTORI
A benzina: 1.6
GDI 132 cv; 1.6
T-GDI 177 cv
Diesel: 1.7 CRDi
115 cv; 2.0
CRDi 136 cv
e 184 cv
PREZZI
Da 21.450 euro
(1.6 GDI 132 cv
Classic)
a 34.950 euro
(2.0 CRDi 184
cv 4WD
automatica
Xpossible)

lo stesso tempo manda un


messaggio preciso: Tucson sa
proteggere i suoi occupanti e
non dimentica che il piacere di
guidare sta alla base del successo di unauto, dice Crespi.
Una volta seduti al volante e
messo in moto il motore si scopre che anche una crossover

4x4 pu essere divertente da


guidare. Il segreto un insieme
di messe a punto studiate per
raggiungere in ogni campo
leccellenza. Lhandling, per
esempio, stato curato meticolosamente, facendo ricorso a
strumenti di misurazione sofisticati racconta Crespi e

La Hyundai
Tucson. Il
prezzo della 1.6
GDI Classic pu
scendere di
2.000 euro
in caso di
permuta o
rottamazione

con collaudi di migliaia e migliaia di km percorsi dal ghiaccio della Lapponia in inverno ai
40 gradi del sud della Spagna
in piena estate.
La massima espressione del
piacere della guida si ottiene in
modalit Sport che indurisce
quando basta le sospensioni.
Risultato? Nei percorsi tortuosi
non sembra la parente di un veicolo commerciale, ma la sorella di una sportiva, agile e appagante. Il due litri a gasolio da
184 cavalli pompa coppia che
un piacere e lunico limite sta
nel fatto che si arriva subito ai
4.500 giri del cut off e, avendo il
cambio manuale a sei marce, si
costretti a cambiare. A dispetto dellimpostazione sportiva
della nostra Tucson integrale
(la ripartizione della potenza
pu essere 100 allanteriore e al
massimo 50 dietro), le sospensioni stirano bene ogni ruga
dellasfalto e il silenzio a bordo
sorprendente.
Proprio come inaspettata

la cura con cui stato realizzato


labitacolo. I rivestimenti sono
di qualit, gradevoli da toccare,
con unampia scelta di tinte, da
accostare ai 12 colori della carrozzeria, che vanno dai bordeaux ai beige, dai grigi chiari e
scuri fino al nero. Tessuti tecno
e pelle naturale anche traforata
per abbinamenti di gusto che
fanno scoprire unaltra dote di
Tucson: il comfort dello spazio
e un bagagliaio che piacer allaltra met del cielo, essendo il
pi capiente della categoria. Il
portellone, ovviamente, ha
lapertura elettrica e le manovre di parcheggio (dietro la visibilit non il massimo) sono
facilitate da una telecamera e
da sensori che consentono posteggi al millimetro. Insomma,
un altro passo in avanti del
gruppo (Hyundai e Kia) che in
meno di tre lustri passato da
1,5 milioni a oltre 8 milioni di
veicoli venduti nel mondo.
Paolo Artemi
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

MOTORI

45
#

Moto di culto
Un Guzzi Garage
per personalizzare
la bicilindrica V7

Il viaggio

di Maurizio Donelli

Novanta accessori originali e omologati.


Quattro allestimenti cult. Abbigliamento.
Un sito web. Unofficina nella fabbrica di
Mandello del Lario (nella foto). Sono gli
ingredienti del Moto Guzzi Garage,
progetto ideato per gratificare i
possessori della V7 spingendo al limite la
personalizzazione estetica, ciclistica e
meccanica. Scarichi Arrow, pedane in
alluminio, tabelle portanumero,

come le nuove California, Eldorado e


Audace durante il Moto Guzzi Open
House 2015, che si svolger a Mandello
dall11 al 13 settembre prossimi: le linee
di produzione, il museo e la mitica galleria
del vento potranno essere visitati
nellimperdibile celebrazione del mito
della casa dellaquila dorata.

ammortizzatori ad alte prestazioni,


pneumatici tassellati e vernici speciali: le
piccole bicilindriche lariane, prima e
seconda serie, potranno combinare
fisionomia, anche con interventi radicali.
Mentre per chi cerca consigli ci sono
quattro pacchetti che configurano
quattro stili: Dapper, Legend, Scrambler e
Dark Rider. Gli appassionati potranno
vedere e provare queste speciali V7, cos

Stefano Bargiggia
RIPRODUZIONE RISERVATA

In Svezia a emissioni zero


con la Tesla pi potente
Tra foreste e laghi abbondano le colonnine per la ricarica. Gratis

DAL NOSTRO INVIATO

Zero. Zero emissioni. Zero costi di ricarica. Zero


rumore. E zero pedaggi. Perch
qui in Svezia, lautostrada non
si paga. Laghi e foreste, senso
civico e rispetto delle regole.
Benvenuti in un Paese dove
guidare un piacere e lo ancora di pi se si al volante di
una Tesla, unica auto totalmente elettrica che garantisce quasi
500 chilometri di autonomia.
La Tesla una vettura strana.
Ha i numeri di una supercar.
di fatto una supercar. Ma eleganza e discrezione la distinguono da tutte le altre auto
sportive. Per la nostra maratona scandinava abbiamo scelto
in assoluto la pi potente (e la
pi cara: 114.440 euro) la Model
S P85 D. Ecco la carta di identit: trazione integrale; 491 km di
autonomia; accelerazione 0100 km allora in soli 3,3 secondi; 224 cavalli di potenza dal
motore elettrico anteriore e altri 476 da quello posteriore;
ben 967 Nm di coppia; velocit
massima: 250 km allora. Nemmeno sfiorati, va detto subito.
Perch qui tutti rispettano rigorosamente i limiti di velocit
(massimo 110 allora) e diventa
quindi naturale adeguarsi.
Perch la Svezia? Per dimostrare che si pu rispettare
lambiente non solo con le
chiacchiere. Qui trovare le colonnine di ricarica facile come lo da noi fare il pieno di
benzina o gasolio. E quindi
non ci preoccupiamo pi di
tanto quando con il pieno di
energia lasciamo Stoccolma in
direzione Gvle, verso Nord.
Alt, prima diamo unocchiata agli interni della Tesla. Pulizia. Praticamente nemmeno
un tasto. Solo uno schermo
verticale, grande come un televisore. Dal quale si comanda
tutto. Si pu aprire il tetto panoramico in vetro, regolare il
climatizzatore, cambiare il canale radio o attivare la telecamera posteriore anche quando
STOCCOLMA

Golfo
di Botnia

NORVEGIA

Rttvik
Gvle

rebro

Partenza/arrivo
Stoccolma
Mar
Baltico

SVEZIA

Tesla La Model X

Il suv con le ali di gabbiano


Arriver il 29 settembre la nuova Tesla, la
Model X (sopra). Immagini e dati sono stati
svelati da un sito di appassionati. un
crossover da 762 cv, con unautonomia di
380 chilometri. Coster circa 117 mila euro.

si in marcia, sentendosi un
po Tom Cruise in Mission Impossible. Tutto affidato alla
strumentazione digitale e al
nostro polpastrello. Anche il
navigatore. Che uno sballo.
Una volta impostata la destinazione si viaggia infatti accom-

pagnati dalle immagini di Google Earth. Che dando una panoramica a volo duccello, inducono a continue deviazioni
verso invitanti laghetti e strade
completamente deserte che tagliano in due le grandi foreste
di abeti e betulle popolate da

La Tesla Model S
P85 D, lungo una
delle strade che
attraversano le
foreste svedesi e,
in alto, in carica
alle colonnine
Supercharger

lupi e orsi. E cos i 269 chilometri che dividono Stoccolma da


Gvle si moltiplicano, finch la
Tesla ci avverte con il suo discreto alert: Ti sono rimasti
poco pi di 100 chilometri di
autonomia dice in sostanza
, vuoi che ti guidi verso una
colonnina di ricarica?. A quel
punto ecco che compare sul display lelenco di quelle pi vicine. Un clic e il navigatore si setta automaticamente.
Alla prima stazione Supercharger di Tesla ci sono otto colonnine e due Model S che
stanno facendo il pieno. I proprietari bevono serenamente il
caff nel salottino della stazione di servizio. In mezzora i chilometri di autonomia guadagnati sono 270. Non si paga
nulla e si pu ripartire lungo la
strada dove il test dellalce si rischia di farlo con lalce vero.
La Tesla scivola via silenziosa. Facile da guidare, estremamente comoda anche nelle
tratte pi lunghe come quella
che da Gvle ci porter a rebro, prima di unimperdibile
sosta a Rttvik, i cui dintorni lasciano a bocca aperta.
Sono 400 chilometri in mezzo alla natura e alla civilt di
una popolazione che, anche
negli angoli pi sperduti di
questo paradiso terrestre, non
perde mai occasione di dimostrare la propria cortesia e disponibilit nei nostri confronti. Dove non ci sono Supercharger, ad esempio, basta la normale presa elettrica di un hotel
per ricaricare la Tesla (ma in
questo caso occorre qualche
ora per dissetare le batterie).
Alla fine ancora una volta nulla
dovuto e veniamo congedati
con un sorriso. E una raccomandazione: non bere nemmeno una birra, qui la tolleranza zero .
E allora via, altri 200 chilometri in scioltezza verso Stoccolma. Sotto un mosaico di nuvole basse, tra scrosci di pioggia e lampi di sole.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il fenomeno (americano) della 500 elettrica: tutti la vogliono


Venduta solo in California e nellOregon, la piccola Fiat a batteria costa (con gli incentivi) circa 16 mila euro
Piccola ed elettrica. In
Michigan roba da mandar di
traverso un gigantesco burger.
Eppure daltra parte della costa, la Fiat 500e (e come elettrica) un successo: La domanda in California e Oregon, i
soli due Stati dove in vendita,
elevata e supera la nostra
produzione, spiega Brett
Giem, ingegnere capo dellauto. Sar leffetto Tesla o quello
di generosi incentivi che tagliano il prezzo da 32.300 a
18.300 dollari (circa 16 mila euro), ma la 500 a batterie qui
piace. E chiss che cosa ne
pensa Sergio Marchionne, che
ha sempre dichiarato di perdere 14 mila dollari su ogni

DETROIT

500e venduta.
Il successo daltronde
scontato. Lo stile prima di tutto, manifesto del made in Italy,
appena aggiornato nella versione 2016 per migliorare laerodinamica, con otto interventi
ottenuti lasciando la piccola
Fiat per pi di 140 ore nel tunnel del vento. Una buona dose
di contenuti digitali e il piacere
di guida, una porta in faccia a
chi crede che lauto elettrica sia
la fine di ogni passione: al
Chelsea Proving Grounds, circuito di prova FCA a poche miglia da Detroit, lacceleratore
della 500e diventa il prolungamento del piede destro, lauto
si spinge in avanti senza esita-

Due Fiat 500e


negli Usa: come
la gemella con
motore termico,
stata di recente
ristilizzata

zioni con scatti pi simili alle


versioni Abarth che a quelle
tradizionali. Anche perch,
spiega ancora Giem, telaio e
sospensioni sono tarate sullo
stile di guida europeo pi che

su quello americano e il peso


ben distribuito sui due assi, 57
per cento avanti e 43 dietro.
Divertimento assicurato.
Lautonomia dichiarata, garantita dal pacco batterie al litio da 24 chilowattora, di 160
km, che scende in un uso normale su un percorso misto a
139, sempre a patto di non esagerare con il condizionatore e
le accelerazioni. Il Michigan
non la California, comunque facile trovare una colonnina di ricarica, almeno in tutti i
grandi centri commerciali, con
tempi di ricarica completa in
meno di quattro ore. La velocit massima raggiunta sul circuito di quasi 90 miglia ora-

La Fiat 500e
monta un
motore
elettrico a
magneti
permanenti,
con la potenza
di 83 kW e la
coppia di 200
Nm. Batterie da
97 celle agli
ioni di litio e
capacit di 24
kWh. Tempo di
ricarica: da 4 a
8 ore. Negli Usa
costa, incentivi
esclusi, 32.300
dollari

rie (oltre 140 km/h), sufficiente a rischiare patente e libert


in uno qualsiasi degli Stati
americani. Il tutto nel silenzio
pi assoluto, amplificato da 13
interventi di insonorizzazione
che hanno permesso di ridurre
il rumore del 20% rispetto alla
precedente versione.
Nel volo di ritorno da Detroit
conviene dimenticarsi tutto: la
Fiat 500e non sar venduta in
Italia. Nulla da fare. A meno di
non acquistare online i due
esemplari usati in vendita sulla
versione americana di eBay. A
big deal, un grande affare, direbbero da quelle parti.
Alessandro Marchetti Tricamo
RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera Luned 7 Settembre 2015

47
#

Sul web
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso
Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv

A FIL DI RETE di Aldo Grasso

Lo sport in Rai: una predica (forse) inutile a Campo DallOrto


Vincitori e vinti

rediche inutili al CdO della Rai. Visto che


buona parte del CdA di Viale Mazzini non
mostra grande competenza in campo televisivo, preferisco rivolgermi direttamente
al Campo DallOrto. Senza giri di parole.
Gentile dg, oltre alla dovuta partecipazione a Cernobbio, spero sia riuscito a vedere i programmi di
RaiSport. Magari lo ha gi fatto, le chiedo scusa, e si
sar reso conto che sono di sconfortante modestia,
non degni di quello che Lei si ostina a chiamare
Servizio pubblico.
Ha mai visto 90 minuto? Ha mai visto la
DS? Ha mai sentito una telecronaca di una partita
della Nazionale? Nella lunga intervista che Lei ha ri-

GENERATION WAR
Volker Bruch
Storia di Rai3 contro
lanimazione: gli spettatori
sono 972.000,
5,4% di share



  
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49!

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4!8

4!!

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1(+)7 '' ,*,



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lasciato a Claudio Cerasa del Foglio ha citato Arrigo


Sacchi (dunque di sport qualcosa sa) sostenendo
che Sacchi, quando era al Milan, diceva non solo
che una squadra che funziona quella che mette
insieme talento e organizzazione, ma diceva che
senza organizzazione il talento rischiava di non essere determinante.
Posso dirLe una cosa in tutta sincerit? A RaiSport c poco talento ma in compenso c molta disorganizzazione. Nei conduttori, nei collaboratori,
negli ospiti. La cosa pi curiosa che in Rai lo sport
sempre stato un settore controllato dalla destra
(spartizioni tipiche di Viale Mazzini), ma gli esiti,
finita let del monopolio (l tutti erano bravi), sono

MADAGASCAR
Il leone Alex
Lanimazione di Italia 1
contro la Storia: gli
spettatori sono 1.597.000,
8,5% di share

,*!=

stati estremamente deludenti.


Adesso mi permetto di darLe alcune informazioni: RaiSport diretta dallavezzanese Carlo Paris
(scuola Biscardi), ma le cose sembrano volgere
sempre verso il peggio. Guardi come parlano le vallette, guardi come sono abbigliati gli opinionisti e
come si esprimono su Twitter, guardi se la gloriosa
DS non sembra una succursale di Villa Arzilla. E i
conduttori? Dopo Ferrari, Gandolfi, Antinelli Andiamo bene! Capisco che quando non si hanno pi
i diritti per le dirette, ci si deve accontentare degli
avanzi. Ma sugli avanzi che un giorno saremo giudicati. (Continua).
RIPRODUZIONE RISERVATA

  
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SUDOKU DIFFICILE
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LA SOLUZIONE DI IERI
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Come si gioca
Bisogna riempire la
griglia in modo che ogni
riga, colonna e riquadro
contengano una sola
volta i numeri da 1 a 9
Altri giochi su www.corriere.it

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