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NEUROFISIOLOGIA

CELLULARE
1.
2.
3.
4.

LA MEMBRANA A RIPOSO
IL POTENZIALE DAZIONE
LA TRASMISSIONE SINAPTICA
I POTENZIALI GRADUATI
1

LA TRASMISSIONE SINAPTICA
Sinapsi elettriche e sinapsi chimiche
Fisiologia della sinapsi chimica
EVENTI PRESINAPTICI:

Sintesi ed Invescicolazione del NT


Depolarizzazione
Ruolo del Ca++
Rilascio del NT (esocitosi)

EVENTI POSTSINAPTICI: Recettori Ionotropici


Recettori Metabotropici
Potenziali Postsinaptici
Inattivazione e Recupero del NT
2

LEVOLUZIONE HA FAVORITO LA TRASMISSIONE CHIMICA


membrane
electrical

chemical

electrical

La risposta delle s. elettriche limitata dalla mancanza di flessibilit e


controllo sul segnale
Le sinapsi chimiche consentono sia leccitazione che linibizione e
maggiore controllo ed integrazione della risposta
Tale flessibilit garantita dal controllo da parte del NT e dalle
propriet delle proteine recettrici cui esso si lega

Blocco del segnale


FUNZIONI SINAPTICHE: Sdoppiamento del segnale
Integrazione del segnale

ANATOMIA DELLE SINAPSI CHIMICHE


Ciascun bottone sinaptico (ve ne sono molti per ciascun assone) misura
1-2m, visibile al ME, di forma rotondeggiante, presenta almeno 1-2
mitocondri, una dozzina di vescicole piccole (50nm diametro, tonde se
NT eccitat o ovali se NT inibit) contenenti ciascuna un quanto di
molecole di NT (in genere qualche migliaia) a basso peso molecolare (es.
per lAch ogni vescicola ne contiene 3000 molecole).

FISIOLOGIA DELLA SINAPSI CHIMICA


In media ciascun neurone riceve un migliaio di
afferenze ed invia altrettante sinapsi

FISIOLOGIA DELLA SINAPSI CHIMICA


A livello presinaptico le caratteristiche di funzionamento
sono universali
Non segue la legge tutto o nulla, ha un effetto graduato
Conduzione sinaptica con ritardo (di circa 0.5 millisec)
Conduzione sinaptica rigorosamente unidirezionale (a
livello di sinapsi si bloccano gli eventuali impulsi
antidromici accidentali)
La membrana postsinaptica eccitabile chimicamente
(poco elettricamente)
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FISIOLOGIA DELLA SINAPSI CHIMICA


La sinapsi va incontro a fatica per esaurimento del NT
con blocco della trasmissione
Segue la legge delluso e del disuso!
Le sinapsi possono subire modificazioni strutturali e
funzionali sulla base dellesperienza, fino ad atrofizzarsi
se non usate o ad ipertrofismo sinaptico se molto usate
CIO FORMA LE BASI PER I PROCESSI DI
APPRENDIMENTO E MEMORIA CELLULARI DELLA
TRASMISSIONE CHIMICA

Basi neurobiologiche della trasmissione chimica:


1.
2.
3.
4.
5.

SINTESI DEL NT
IMMAGAZZINAMENTO nelle vescicole
MOBILIZZAZIONE E RILASCIO DEL NT
RISPOSTA POST-SINAPTICA AL NT
RIMOZIONE DEL NT DALLO SPAZIO SINAPTICO

1. SINTESI del
NEUROMEDIATORE
In una stessa terminazione possono COESISTERE + tipi diversi di
mediatore chimico (1 basso + 1 alto peso molecolare)
Il mediatore richiede una RAPIDA SINTESI in quanto quello che
la terminazione riesce ad immagazzinare basta per solo
alcuni secondi o minuti di attivit massimale
LA SINTESI E DUNQUE CONTINUA (nel bottone o nel soma)
Si cerca comunque di RICICLARE per quanto possibile quello gi
rilasciato riassorbendo per trasporto attivo lintera
molecola od alcune sue parti o precursori
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SINAPSI CHIMICHE
VISTE AL ME

a) sinapsi
rapida del SNC

b) sinapsi del SNP contenente


molte vescicole a nucleo
denso e scuro*
*granuli secretori (90-250 nm
diametro) a nucleo denso e scuro,
contenenti neuropeptidi (3-36 aa)
ad alto peso molecolare.

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LE 3 PRINCIPALI FAMIGLIE DI NT

a.

aminoacidi:
Glutammato, GABA, Glicina

b.

ammine:
Ach, NA, DA, Adrenalina, Istamina,Serotonina

c.

peptidi:
CCK o colecistochinina, somatostatina, sostanza P, encefaline,
ecc. (noti una cinquantina in tutto)
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(a) e (b) =Aminoacidi e Ammine: basso peso molecolare


(c) = Peptidi: alto peso molecolare

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PRINCIPALI FAMIGLIE DI NEUROMEDIATORI

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LA SINTESI DIFFERISCE PER CIASCUNA


FAMIGLIA DI NT
aa ed ammine molecole organiche a basso peso molecolare (se ne
conoscono una decina) contenenti un atomo di N e sono incorporate e
rilasciate tramite vescicole sinaptiche
Sintetizzate nel citosol del terminale stesso per il tramite di REAZIONI
ENZIMATICHE
Ciascuna molecola ha caratteristiche di sintesi specifiche: il glutammato e
un aa onnipresente, GABA e ammine sono invece esclusivamente
sintetizzate nei neuroni che le utilizzano per la trasmissione a partire da
precursori

I peptidi (alto peso molecolare) si trovano e vengono rilasciati dai granuli


secretori. Sintetizzati nei ribosomi (unico sito ove possibile effettuare il
legame peptidico) nel citoplasma del soma, ed elaborati (es. struttura
terziaria) nel RER e apparato del Golgi
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2. IMMAGAZZINAMENTO DEL
MEDIATORE IN VESCICOLE
a) PEPTIDI

a) NT ad alto
peso molecolare
sono
invescicolati per
gemmazione
nellapparato del
Golgi (ove sono
scissi ed
elaborati per
essere resi
attivi) indi
condotti al
terminale
assonico tramite
trasporto
assoplasmatico
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2. IMMAGAZZINAMENTO DEL
MEDIATORE IN VESCICOLE

b) aa / ammine

b) NT a basso
peso
molecolare
(sintetizzati nel
citosol del
terminale
stesso) sono
invescicolati da
speciali
proteine
imballatrici

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3. RILASCIO DEL NT
LE VESCICOLE SI FONDONO COMPLETAMENTE CON LA MEMBRANA
PRESINAPTICA E RILASCIANO IL NEUROMEDIATORE PER ESOCITOSI.

COSA SCATENA LA MOBILIZZAZIONE/ESOCITOSI DELLE VESCICOLE?


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3. RILASCIO DEL NT
LA DEPOLARIZZAZIONE DELLA MEMBRANA
DATA DAL PA IN ARRIVO LUNGO LASSONE
e
LAPERTURA DEI CANALI VOLTAICI PER IL CA++

1.
2.
3.
4.

Ancoraggio
Ingresso Ca++
Esocitosi
Endocitosi

t (fasi 2-3) = < 0.2msec


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Dallingresso del Ca++ fino all esocitosi del NT passano 180 microsecondi
(<0,2 msec)! Il processo cos rapido perch il Ca++ entra proprio nella zona
attiva ove alcune vescicole sono gi ancorate e pronte al rilascio.
SE IL CA++ EXTRACELLULARE E SCARSO SI HA UNA MINORE
ESOCITOSI DI MEDIATORE !!!
Inoltre la quantit di mediatore liberato risente del fatto che la membrana
presinaptica sia o meno gi in parte depolarizzata prima che il PA arrivi (a
causa ad esempio di precedenti PA).
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UNA GRANDE VARIETA DI PROTEINE ENTRANO IN GIOCO


NELLESOCITOSI. LA COMPRENSIONE DEL LORO PRECISO RUOLO
NELLANCORAGGIO, MOBILITAZIONE ED ESOCITOSI DELLE
VESCICOLE E UNO DEGLI AMBITI DI RICERCA PIU FERVENTI NELLE
NEUROSCIENZE:
Vi sono proteine associate alla membrana delle vescicole (la famiglia delle SNAP,
o proteine di ancoraggio)
e proteine associate alla membrana presinaptica (la famiglia delle SNARE, o
recettori per le proteine SNAP)

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ESOCITOSI DEI GRANULI SECRETORI


Anche i peptidi vengono liberati per esocitosi Ca++-dipendente dei
granuli secretori, ma questi si trovano in siti pi lontani dalle zone
attive rispetto alle vescicole. Serve una stimolazione adeguatamente
sostenuta per mobilitarli (sono necessari treni di PA ad alta freq
affinch sufficiente Ca++ entri nel citosol)

NE DISCENDE CHE LA MOBILITAZIONE


DEI GRANULI SECRETORI E UN PROCESSO PIU LENTO
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(richiede 50 msec ed oltre)

* IL RECUPERO DELLA
MEMBRANA DELLE
VESCICOLE SI HA GRAZIE
ALLA PROTEINA DI
TRASPORTO CLATRINA

Arriva PA e la
membrana della
terminazione si
depolarizza
Si aprono i canali
voltaici per il Ca++
presenti nelle zone
attive o adiacenti a tali
zone (simili per
struttura e funzione ai
canali voltaici per il
Na+ dellassone). Il
Ca++ tende ad entrare
per gradiente elettrico
e di concentrazione
(nel citosol in
concentraz bassissima
quasi nulla)
Laumento della
presenza intracellulare
di Ca++ causa
lesocitosi delle
vescicole (1-10
vescicole per ogni PA)
per fusione totale con
la membrana 22
presinaptica

Il MINIPOTENZIALE SINAPTICO = minima risposta postsinaptica misurabile


elettrofisiologicamente, corrisponde alla scarica spontanea di una sola o pochissime
vescicole, che pu avvenire in un neurone anche in assenza di stimolazione.

MINI
corrisponde alla liberazione di
un MULTIPLO MINIMO di una
certa quantit di potenziale,
quella dipendente dal
QUANTO di NT contenuto
nelle vescicole in quella
terminazione.

Tramite ANALISI QUANTICA (comparando i MINI con i PA normali) si


stabilisce che:
- qualsiasi PPSE/I sar sempre un multiplo del mini
- il contenuto di NT di 1 sola vescicola sempre un Quanto
- il numero medio di vescicole rilasciate durante un PA (es. nella giunzione
neuromuscolare un PA libera circa 200 vescicole mentre nel SNC in molte
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sinapsi un PA libera in media una sola vescicola).

DIMOSTRAZIONE DELLA NATURA QUANTICA DEL


RILASCIO SINAPTICO
Posso ridurre il numero
di vescicole rilasciate in
ciascun potenziale
sinaptico bloccando il
rilascio di NT ad es. con
alti livelli di Mg++
extracellulare (esso
infatti blocca i canali del
Ca++).
Registro
elettrofisiologicamente i
potenziali risultanti.
Si dimostra che con
livelli di Mg++ crescenti
il rilascio di NT diviene
sempre pi basso fino ad
un livello minimo
indivisibile (il quanto),
tutti i potenziali
registrati sono multipli
di questo valore.
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3. RISPOSTA POSTSINAPTICA
NT si lega a proteine recettoriali poste sulla membrana post-sinaptica.
Ciascun recettore equivale ad una serratura specifica per un certo NT
NB
il recettore pu per sbagliarsi e
rispondere a delle sostanze molto simili
al suo NT

Si conoscono oltre 100 diversi


tipi di proteine recettoriali
TUTTE ricadono in una di 2
categorie:
A. Trasmissione veloce
B. Trasmissione lenta
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STRUTTURA E SITI DI LEGAME DEI 2 TIPI DI RECETTORE:


VELOCE: IONOTROPICO

LENTO: METABOTROPICO

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I DUE PRINCIPALI TIPI DI SINAPSI CHIMICHE :

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RECETTORE IONOTROPICO
attivato dal ligando (rapido, diretto)
Recettori anche detti canali
trasmettitore-dipendenti
Proteine transmembranarie
costituite da 5 subunit unite a
formare un IONOPORO
(normalmente chiuso) che si
apre al legame con lo
specifico NT
I mediatori usati nella
trasmissione sinaptica veloce
solitamente sono amine ed aa
I recettori ionotropici non
sono cos selettivi come i
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canali voltaici

RECETTORE METABOTROPICO
accoppiato ad una proteina G (lento)
Regolano l80% delle
risposte ai
neuromediatori
Tutte e 3 le famiglie di
mediatore possono
agire su questi recettori
Rispetto alla reazione
dei recettori ionotropici
leffetto sempre assai
pi lento, diversificato e
persistente (prosegue
per centinaia di msec,
minuti, ore, persino
giorni!)
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STRUTTURA DEI RECETTORI


ASSOCIATI ALLA PROTEINA G
Circa 100 diversi sottotipi di
recettore sono associati alla
proteina G.
Struttura di base = 1
singolo polipeptide con 7
alfa eliche transmembranarie, un sito
recettoriale esterno per il
NT ed un sito recettoriale
per legare ed attivare la
proteina G nella zona
intracellulare
Specifiche caratteristiche di
questi siti determinano
quale NT e quale proteina
G si legano e con quali
effetti.

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LA PROTEINA G
Famiglia di polipeptidi
comprende almeno 20 tipi
di molecole. Prendono
questo nome in quanto
legano il GUANOSINTRIFOSFATO (GTP), o il
GDP, o altri composti
nucleotidi guaninici.
Le diverse proteine G
funzionano tutte allo
stesso modo
Ciascuna proteina G ha struttura trimerica ( composta di 3
subunit chiamate alfa, beta, e gamma, le cui caratteristiche
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di costituzione variano tra le varie proteine G)

Ciclo della Proteina G: A RIPOSO

Nella molecola non attivata presente una molecola di


GDP legata alla sub-unit alfa. In stato di riposo lintero
complesso galleggia liberamente entro la cellula, sotto
alla superficie della membrana.
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Ciclo della Proteina G

Quando il neuromodulatore specifico si lega al recettore


accoppiato ad una proteina G si determina un
cambiamento nella distribuzione di carica entro il
recettore e una proteina G (libera, a riposo, di muoversi
sotto la membrana) ne viene attratta ed attivata (un GTP
del citosol rimpiazza il GDP legato alla proteina).
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La proteina G attivata si scinde in 2: la parte alfa+GTP


(enzima idrolizzante) e la parte beta-gamma.
Una od entrambe le parti iniziano unazione intra-cellulare
che causa la produzione di molecole dette secondi
messaggeri.

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La serie di eventi
cellulari termina
con lattivazione
dellenzima
GTPasi che
scinde GTP in
GDP (pi un
gruppo
fosforico),
inattivando la
proteina G che
viene cos
riassemblata.

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I recettori metabotropici agiscono in 3 fasi:


1. Lo specifico mediatore si lega al recettore postsinaptico
2. Il recettore attiva la proteina G (piccolo polipeptide che si trova libero
intracellularmente a livello postsinaptico)
3. le proteine G attivano gli EFFETTORI, cio proteine che possono a
loro volta essere o :

A) canali ionici proteina Gdipendenti della membrana


postsinaptica
B) enzimi che sintetizzano secondi messaggeri che si
diffondono nel citosol andando ad attivare altri enzimi
(attivando una CASCATA DI REAZIONI)
per es. regolano il metabolismo cellulare o la funzione
dei canali ionici.
In questo ultimo caso di parla di neuromodulazione !!!
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A) AZIONE IMMEDIATA SU DI UN CANALE IONICO


Alcune (poche) proteine G agiscono direttamente su
canali ionici, questa detta via pi breve in quanto la
reazione + rapida ottenibile tra quelle accoppiate ad una
proteina G (30-100msec)

ESEMPIO: lattivazione del recettore colinergico muscarinico nel muscolo


cardiaco, in cui lunit beta-gamma della proteina-G va direttamente ad agire
aprendo un canale ionico per il potassio abbassando cos la frequenza
cardiaca.
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B) ATTIVAZIONE DI SECONDI MESSAGGERI:


Nella maggior parte dei casi lazione della proteina G
coinvolge lattivazione di un II messaggero che a sua
volta inizia una cascata di eventi biochimici intracellulari

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LA CASCATA DI SECONDI MESSAGGERI


Molto spesso tale
cascata termina con la
fosforilazione di una
proteina (solitamente di
un canale ionico) che
cambia conformazione
La fosforilazione
(aggiunta di un gruppo
fosforico) sotto il
controllo degli enzimi
protein-chinasi
La regolazione
dellazione delle protein
chinasi uno dei modi
con cui la cellula
controlla gli accadimenti
a livello di proteine
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LA NEUROMODULAZIONE
Alcuni recettori metabotropici causano cascate di secondi messaggeri
che possono andare a modulare i potenziali postsinaptici generati
da altre sinapsi dotate di canali ionotropici.
Il processo a cascata che ne deriva persistente e pu durare anche
assai pi a lungo della presenza del NT modulatore.
ESEMPIO DI NEUROMODULAZIONE
Il neurotrasmettitore (NA) si lega ad un recettore metabotropico (il
sottotipo Na
), il quale, attraverso lazione di una proteina G
eccitatoria, attiva lenzima adenilciclasi.
Ladenil-ciclasi catalizza la scissione di ATP in AMPc (ciclico),
questultimo un II messaggero.
L AMPc attiva a sua volta lenzima protein-chinasi A (PKA) il quale
fosforila le proteine cellulari (aggiunge un gruppo fosforico).
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ESEMPIO DI
NEUROMODULAZIONE
La proteina fosforilata cambia
conformazione, dunque
funzione
ad es. se essa un canale per
il K+ questo pu chiudersi
(<g(K+) = > la resistenza della
membrana) e quindi >

> = pi efficace
trasmissione dei potenziali
post sinaptici in arrivo
Questo il processo che
accade quando la NA si lega
al suo recettore di sottotipo
beta.
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REGOLAZIONE DEL SISTEMA


Ladenil-ciclasi viene stimolata ed inibita da parte di
diverse proteine G: una eccitatoria derivante dal
recettore NA ed una inibitoria derivante dal recettore
NA2, entrambi attivati dal ligando noradrenalina.

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FUNZIONE DEL
SEGNALE A
CASCATA :
LAMPLIFICAZIONE
I recettori ionotropici
sono assai veloci,
ma i recettori
accoppiati ad una
proteina G
permettono
lamplificazione del
segnale e alla fine
molti + canali
risultano influenzati
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AUTORECETTORI e
ETERORECETTORI
recettori situati a livello presinaptico in genere
ad effetto inibitorio, solitamente metabotropici e
attivano un II messaggero.
prendono il nome di autorecettori quando
reagiscono allo stesso NT (o a neuromodulatori) rilasciati dalla sinapsi su cui sono
situati.
in genere andando ad inibire sintesi e rilascio
del neurotrasmettitore fungendo cos da
feedback della sua concentrazione ed in
generale dellattivit della terminazione.

Prendono il nome di etero-recettori quando


invece rispondono al neuromediatore rilasciato
da neuroni o cellule adiacenti, con funzione di
modulazione della sinapsi su cui sono situati.
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IN GENERALE, PER I RECETTORI


CHE RISPONDO AL LIGANDO:
La natura della risposta postsinaptica dipende da
QUALI SONO GLI IONI per i quali la membrana diviene
permeabile in risposta al ligando
Uno stesso NT pu risultare eccitatorio o inibitorio a
seconda del SOTTOTIPO di recettore col quale
interagisce in una particolare sinapsi
I recettori si trovano in alte concentrazioni nei siti
postsinaptici, mentre sono scarsi o inesistenti altrove
Es. ci sono 20.000 recettori Nicotinici per micron quadrato a
livello della giunzione neuromuscolare, lontano dalla sinapsi essi
si trovano in numero di appena 20 o meno per micron quadrato
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ALCUNE SPECIFICAZIONI DELLA


CLASSIFICAZIONE DI GRAY:
I TIPO DI GRAY ASIMMETRICHE ECCITATORIE
vescicole tonde contenenti NT eccitatorio (Glu, Ach, NA,

Dopamina, Serotonina) che solitamente aumenta la


permeabilit ai cationi (Na+ e K+, o solo Na+)
determinando depolarizzazione post-sinaptica (PPSE)
II TIPO DI GRAY SIMMETRICHE INIBITORIE
vescicole ovali contenenti NT inibitorio (GABA nel SNC,

Glicina nel midollo spinale) che aumenta la permeabilit


agli anioni (Cl-) o al solo K+, determinando
iperpolarizzazione post-sinaptica (PPSI)
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PPSE - ECCITATORIO
I canali collegati ai recettori
sono selettivi per il Na+ (o
per Na+ e K+ assieme).
Per ogni sinapsi eccitatoria
si ha in media 1 PPSE di
circa 1mV

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POTENZIALE INVERSO
VALORE di Vm a cui NON VI E FLUSSO NETTO DI
CORRENTE ATTRAVERSO I CANALI.
Cio il punto in cui la direzione della corrente calcolabile per 2 o +
ioni allequilibrio, valori superiori od inferiori determinano flusso di
corrente in opposte direzioni
(il pot inverso anche definito come il punto in cui I si inverte).

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>g(Na+ e K+) =
depolarizzazione

IL POTENZIALE INVERSO ci aiuta a capire quali ioni sono in


gioco in un certo PPSE: Per il solo Na+ il potenziale inverso
sarebbe uguale ad ENa= +54 mV. Per il solo K+ esso sarebbe
uguale a EK= -75 mV. Se le conduttanze di Na+ e K+ vengono
considerate assieme, il potenziale inverso si situa a met strada
tra ENa+ and EK+ (=-10.5 mV), cio circa 0mV
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PPSI - INIBITORIO
In genere quando i canali
divengono permeabili al solo
Cl- o al solo K+
ma..
ECl- = -65 mV = Vm
Perch > g (Cl-) = PPSI ?

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Vm non cambia in seguito ad > g(Cl-), ma il neurone ne risulta


comunque inibito: INIBIZIONE PER DERIVAZIONE (o
INIBIZIONE SILENTE)
lafflusso di Cl- assimilabile ad una corrente positiva uscente, che
sottrae carica eccitatoria ai PPSE eventualmente presenti o che
sopraggiungono.

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Il ruolo dei meccanismi inibitori nel SN rilevante


40% di tutte le sinapsi cerebrali usa GABA ed inibitoria (II
tipo Gray).
Tutta lattivit in uscita del cervelletto, come vedremo, di tipo
inibitorio Gaba-dipendente.
Per aumentare lefficacia delle sinapsi inibitorie queste si
trovano molto spesso anche in posizioni strategiche: + vicino
al soma o al cono di emergenza
INIBIZIONE
PRESINAPTICA:
Il rilascio di NT da parte di un
terminale sinaptico inibitore
situato a livello di
terminazione presinaptica ne
causa liperpolarizzazione,
con conseguente effetto di
inibizione.
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INTEGRAZIONE post-sinaptica
1. Risultante algebrica del valore di tutti i PPSE e PPSI ricevuti
nellunit di tempo e spazio: per sommazione spaziale e temporale
(entro 5-15msec)
2. Dipende dalla distanza di origine rispetto al monticolo assonico. Un
indice la COSTANTE DI SPAZIO () valore cui il potenziale
graduato decresce fino al 37% rispetto al suo valore iniziale.
dipende dalla resistenza interna (proporzionale al diametro del
dendrite, che un valore fisso) e dalla resistenza di membrana
(inversamente proporzionale al numero di canali ionici aperti per
unit di tempo, che un valore variabile)
3. Dipende anche dalle propriet della membrana dendritica: alcuni
dendriti hanno una membrana eccitabile perch posseggono
qualche canale voltaico per il Na+, in numero non sufficiente a dare
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un PA, ma sufficiente ad amplificare segnali deboli o periferici.

Potenziamento Post-Tetanico

Aumento della risposta (maggiore ampiezza del PPSE) a seguito di una


stimolazione tetanica (treni di impulsi ad alta frequenza), tale aumento persiste
anche dopo che la stimolazione cessata (una stimolazione ad esempio di 20sec
pu produrre un effetto facilitatorio che dura molti minuti).
Alcuni neuroni esibiscono invece una diminuzione della risposta postsinaptica a
seguito di stimolazione tetanica (tale fenomeno prende il nome di
DEPRESSIONE SINAPTICA), un meccanismo che causa depressione sinaptica
lesaurimento di NT.
Un tipo di facilitazione di durata molto maggiore il potenziamento a lungo
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termine che tratteremo nel capitolo su apprendimento e memoria.

3. INATTIVAZIONE/RIMOZIONE
Cruciale per limitare la faticabilit
della sinapsi.
Essa pu avvenire per :

1. DISPERSIONE
2. RIASSORBIMENTO
- RICAPTAZIONE
3. DEGRADAZIONE
Parte del mediatore si disperde per diffusione in siti lontani dalla
sinapsi (1). Ma il terminale presinaptico svolge anche una funzione
attiva di (2) RIASSORBIMENTO o RICAPTAZIONE (tramite proteine
trasportatrici) particolarmente per molecole a basso peso molecolare
(aa e amine, specialmente NA e dopamina). Anche la glia svolge
funzioni di riassorbimento attivo a livello di sinapsi.
Nel citosol gli elementi riassorbiti vengono poi scissi per via
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enzimatica e distrutti o riassunti nelle vescicole.

La (3) degradazione enzimatica pu avvenire anche


nella fessura sinaptica ad opera per es di sostanze
emesse dalla terminazione postsinaptica, come nel
caso della Ach che viene inattivata e scissa in Colina
e Acido acetico dalla Acetilcolinesterasi (AchE)
rilasciata dalle fibre muscolari nella giunzione
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neuromuscolare.