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ARCHITECTURE FORUM 38COPPER

ARCHITECTURE FORUM 3 8 C O P P E R ITALIANO 38 COPPERCONCEPT.ORG 1

ITALIANO

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EDITORIALE

I CONFRONTI DEL RAME

Uno dei punti di forza di questa rivista è la sua capacità di offrire confronti tra diversi approcci architettonici verso un unico materiale: il rame.

I

nostri primi due edifici condividono la risposta scultorea

Questo numero termina con tre edifici dal Regno Unito,

e

simbolica ai loro contesti storici: gli antichi legami di una

che sfoggiano rame e sue leghe, con ottime credenziali di

città con il fuoco, in Polonia (pag. 4) e una feroce battaglia

sostenibilità. Una particolare cura è stata presa nella finitura

in epoca romana in Bassa Sassonia (pag. 8). Quest’ultimo

dei pannelli in ottone su un nuovo centro comunitario a Lon-

progetto inaugura un trittico che esplora il dialogo tra rame

dra, che ha meritato la valutazione BREEAM ‘Excellent’ (pag.

e

legno - inizialmente come eserciti opposti, poi come rin-

32). Infine, è interessante confrontare due progetti, entrambi

forzo del litorale di un lago austriaco (pag. 10) e, infine, come espressione di forze glaciali che hanno formato paesaggio dell’Islanda (pag. 12).

degli stessi architetti e per l’Università di Edimburgo: la nuova struttura della scuola materna (pag. 34) e il Centro di Edimburgo per la Carbon Innovation (pag. 37).

Il cambiamento è il tema che definisce due edifici culturali

molto diversi, in cui le trasformazioni sovvertono la per- manenza dei loro ruoli tradizionali. A Parigi, il conservato- rio Claude Debussy prende vita con una facciata in rame, animata da persiane perforate (pag. 16). A Danzica, il massivo tetto rivestito di rame del nuovo Teatro Shakespeariano può essere aperto verso il cielo o chiuso, oltre ad offrire diverse esperienze teatrali variando le disposizioni degli spazi interni (pag. 20).

I nostri due progetti successivi sono esemplari del sapiente accordo tra esigenze tecniche, architettoniche e culturali

definite dalle loro tipologie. L’onnipresente palazzetto dello sport è trattato con stile e apparente semplicità a Villach,

in Austria, caratterizzato da una facciata trasparente di

rame (pag. 24). Intanto a Lione, un nuovo archivio comunale fornisce le condizioni ambientali necessarie per proteggere i documenti, massimizzando l’accesso del pubblico e generan- do un senso di orgoglio civico (pag. 28).

La Redazione

CONCORSO: IL PREMIO DEL PUBBLICO

Mentre questo numero è in stampa, l’esame dei progetti del concorso europeo 2015 sarà ormai terminato. I progetti finalisti verranno annunciati il 1° giugno sul nostro sito web, dove potrai votare per scegliere il vincitore del ‘Premio del pubblico’, fino al 30 agosto.

Tutti i progetti finalisti saranno in mostra durante l’evento Vision, il 2 e 3 giugno all’Olympia a Londra, dove anche i visitatori potranno votare. Tutti i vincitori verranno proclamati entro la fine dell’anno e pubblicati nel prossimo numero di Copper Architecture Forum.

copperconcept.org/it/concorsi

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Copper Architecture Forum n.38, giugno 2015

Copper Architecture Forum è parte della ”Campagna Europea sul Rame in Architettura”. È pubblicato due volte l’anno e ha una tiratura di 25.000 copie.

La rivista è distribuita agli architetti e ai professionisti del settore edile in tutta Europa – e non solo – in lingua italiana, ceca, francese, inglese, polacca, russa, spagnola, tedesca e ungherese.

inglese, polacca, russa, spagnola, tedesca e ungherese. Immagine di copertina: Conservatorio Claude Debussy a

Immagine di copertina:

Conservatorio Claude Debussy a Parigi, Francia (pag. 16)

Foto: Basalt Architecture architects / Sergio Grazzia

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COPPER COPPER ARCHITECTURE ARCHITECTURE FORUM FORUM 38/2015 38/2015

Capo redattore: Robert Pinter

Direttore: Chris Hodson RIBA

Redazione: Ari Lammikko, Chris Hodson, Graeme Bell, Herbert Mock,

Hermann Kersting, Irina Dumitrescu, Robert Pinter

E-mail: editorialteam@copperconcept.org

Indirizzo: CAF, European Copper Institute,

Avenue de Tervueren 168 b-10, B-1150 Brussels, Belgium

Editore: Nigel Cotton, ECI

Layout e produzione tecnica: ECI

Stampa: Copy & Consulting Kft., Hungary

Collaboratori:

Birgit Schmitz, De Kazimierz Zakrzewski, Pl Marco Crespi, It Nicholas Hay, UK Nikolaos Vergopoulos, Gr Nuno Diaz, Es Olivier Tissot, Fr Pia Voutilainen, Se, No, Fi, Dk Robert Pintér, Hu, Cz, Svk, Ru Yolande Pianet, Benelux

birgit.schmitz@copperalliance.de

kazimierz.zakrzewski@copperalliance.pl

marco.crespi@copperalliance.it

nick.hay@copperalliance.org.uk

nick.vergopoulos@copperalliance.gr

nuno.diaz@copperalliance.es

olivier.tissot@copperalliance.fr

pia.voutilainen@copperalliance.se

robert.pinter@copperalliance.hu

yolande.pianet@copperalliance.eu

© Copper Architecture Forum 2015

INDICE

© Copper Architecture Forum 2015 INDICE 38   2 I confronti del rame – Editoriale 4

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© Copper Architecture Forum 2015 INDICE 38   2 I confronti del rame – Editoriale 4
© Copper Architecture Forum 2015 INDICE 38   2 I confronti del rame – Editoriale 4
© Copper Architecture Forum 2015 INDICE 38   2 I confronti del rame – Editoriale 4
© Copper Architecture Forum 2015 INDICE 38   2 I confronti del rame – Editoriale 4
 

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I confronti del rame – Editoriale

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– 7

Fiamme che danzano – un faro con fiamme di rame accoglie i

 

visitatori di un centro espositivo in Polonia

8

– 9

Rame e legno: confronto – questo centro visitatori celebra una

 

importante scoperta archeologica in Germania

10

– 11

Rame e legno: linea costiera – una ingegnosa rimessa per barche

 

bagna la riva di un lago austriaco

12

– 15

Rame e legno: natura – un altro centro visitatori, questa volta in

Islanda, ispirato dai suoi spettacolari dintorni

16

– 19

Musica che avvolge – un conservatorio di Parigi prende vita con

 

persiane automatizzate in rame perforato

20

– 23

Tendere verso il cielo – Un nuovo teatro in Polonia esibisce un

24 – 27

pregevole tetto apribile in rame

Una scatola di rame – un’interpretazione apparentemente semplice,

ma elegante e sofisticata, della tipologia dei palazzetti dello sport

28 – 31

Orgoglio civico – come riconciliare, con stile, i requisiti tecnici

dell’archiviazione con un’accessibilità del pubblico

32

– 33

Una casa con molte porte – l’ottone è l’elemento che definisce

 

questo centro comunitario di Londra

34

– 36

Insegnamento sostenibile – un asilo per l’Università di Edimburgo

 

ha un preciso programma di sostenibilità

37

– 39

Rame e Carbon Innovation – un intervento in bronzo è al cuore di

questa ristrutturazione, che crea un nuovo insieme universitario

ristrutturazione, che crea un nuovo insieme universitario Read on iPad for free COPPERCONCEPT.ORG © Copper

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crea un nuovo insieme universitario Read on iPad for free COPPERCONCEPT.ORG © Copper Architecture Forum 2015
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FIAMME

CHE DANZANO

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Un faro di fiamme di rame accoglie ora i visitatori

a Żory, in Alta Slesia, in Polonia, potente simbolo dei legami storici della città con il fuoco. Gli architetti Barbara e Oskar Grabczewski spiegano

il progetto e la sua concezione.

UNA VETRINA PER ŻORY

Il programma del progetto era un padiglione espositivo per presentare e promuovere Żory ai nuovi arrivati e turisti, così come ai partner e investitori. Il padiglione doveva essere costruito vicino alla principale strada di accesso alla città, in luogo aperto e prominente. Questo sito ha presentato una serie di sfide, in particolare la vasta infrastruttura sotterranea che ci lasciava solo un pezzo di terra, di forma strana e irregolare, su cui costruire.

Abbiamo speso un po’ di tempo ad esplorare diverse opzioni, ma abbiamo deciso di rivedere il programma e cercare un tema che definisse la costruzione. ‘Żory’ significa ‘fuoco’, ‘ bruciato ‘o ‘fiamme’ e ci sono diversi riferimenti al fuoco nella storia della città. Le foreste sono state bruciate nel XII secolo, quando fu fondata Żory, per creare spazio per la nuova città, che nel corso degli anni ha subito assedi e incendi. Qui ogni estate celebrano ancora un Festival del fuoco (il suo logo è una piccola fiamma) per proteggere la città.

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L’IDEA SI È CRISTALLIZZATA Era diventato ovvio che il nuovo padiglione dovesse simboleggiare il fuoco.

L’IDEA SI È CRISTALLIZZATA

Era diventato ovvio che il nuovo padiglione dovesse simboleggiare il fuoco. La strana forma del lotto

improvvisamente assomigliava a fiamme danzanti e l’idea

si è cristallizzata. La struttura è composta da tre pareti

che ‘ondeggiano’ indipendenti, ma le une accanto alle

altre. Le loro composizioni e forme, rivestite da strisce

di rame, evocano le fiamme. Gli spazi tra le pareti sono

completamente vetrati e formano gli ingressi al padiglione. Le pareti sono in calcestruzzo architettonico, a vista all’interno ma rivestito con rame all’esterno. Il pavimento è lastricato di pietra nera, che si estende verso il paesaggio.

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Durante la costruzione, il nostro cliente ha deciso di utilizzare lo spazio scavato sottoterra per una grande sala espositiva.

È così che siamo arrivati al concetto del progetto finale per il Museo del Fuoco. L’edificio ha ora tre ingressi, che portano ad una sala polifunzionale; ad una reception/informazioni al piano terra; ad una sala sotterranea espositiva con una mostra multimediale dedicata al fenomeno del fuoco.

Il

nuovo museo è circondato da un ampio paesaggio. Edificio

e

paesaggio lavorano insieme creando una sintesi di spazi,

con percorsi pedonali che attraversano il padiglione e vialetti verdi. Si prevede che un ulteriore spazio espositivo esterno sarà utilizzato durante il Festival del Fuoco.

esterno sarà utilizzato durante il Festival del Fuoco. Architetto: OVO Grabczewscy Architekci Katowice

Architetto: OVO Grabczewscy Architekci Katowice Installatore del rame: DachTom, Kutno Prodotto di rame: Nordic Standard Foto: Tomasz Zakrzewski / archifolio

Nordic Standard Foto: Tomasz Zakrzewski / archifolio SEZIONE 1 Sala 2 Reception / Informazioni 3 Sala
SEZIONE
SEZIONE
1 Sala 2 Reception / Informazioni 3 Sala multifunzionale 1 2 3 PIANO TERRA
1 Sala
2 Reception / Informazioni
3 Sala multifunzionale
1
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PIANO TERRA
2 1 Spazio espositivo 2 Sala espositiva sotterranea esterna 1 PIANO SOTTERRANEO
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1 Spazio espositivo
2 Sala espositiva sotterranea esterna
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PIANO SOTTERRANEO

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8 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 RAME E LEGNO CONFRONTO di Chris Hodson Visibile dalle vicine

8 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015

RAME E LEGNO CONFRONTO

di Chris Hodson

Visibile dalle vicine strade principali, il padiglione informativo ‘Römerschlacht am Harzhorn’ celebra una grande scoperta archeologica in Bassa Sassonia che ha cambiato la percezione della storia romana in Germania. Più di 1800 manufatti, prevalentemente militari, attestano una feroce battaglia tra i Romani e i Germani nel III sec. d.C. Il campo della battaglia di Harzhorn si trova ai margini di una catena collinare presso i monti Harz.

Il nuovo padiglione è concepito come due forme angolari -

una rivestita in rovere rustico, l’altra in scandole di rame

dorato - che emergono dal terreno come due eserciti che

si affrontano. Uno stretto sentiero si incunea tra i due,

richiamando un’antica strada commerciale che tagliava per

le colline adiacenti. Il padiglione ospiterà una mostra ed è

il punto di partenza per escursioni. La lega di rame dorato

identifica anche i display informativi nei punti chiave intorno

al campo di battaglia.

Architetto: K17 – Steingräber Architekten Installatore del rame: Henkel Bedachungen Prodotto di rame: TECU® Gold Foto: Tim Grimme

Installatore del rame: Henkel Bedachungen Prodotto di rame: TECU® Gold Foto: Tim Grimme COPPERCONCEPT.ORG 9
Installatore del rame: Henkel Bedachungen Prodotto di rame: TECU® Gold Foto: Tim Grimme COPPERCONCEPT.ORG 9

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Foto: © paul ott photografiert

RAME E LEGNO LINEA COSTIERA

di Chris Hodson

Questa rimessa per barche, sapientemente progettata sulle

rive del lago Millstätter in Austria, si divide tra terra e acqua col suo uso rigoroso dei materiali. Sopra il lago, l’edificio è rivestito con doghe orizzontali di larice siberiano, di larghezza variabile. Al livello inferiore, gli elementi ripiegabili degli ingressi sono integrati nella facciata: aprendosi, si piegano fino a diventare i ponti di accesso ai posti barca e altre aree

di attività esterne. Il lato terra è chiaramente definito da un

velo di pannelli stirati di rame. Entrambi i materiali sono stati selezionati per le loro caratteristiche di invecchiamento naturale.

I dettagli delle facciate di rame sono quasi rustici nel carattere. La lamiera stirata è semplicemente ripiegata attorno ad un telaio in alluminio, formando pannelli avvitati direttamente alla sottostruttura. Il rame espanso forma anche un corrimano esterno, con illuminazione a LED integrata, così come le persiane scorrevoli sulla facciata in legno. Il linguaggio materico continua all’interno, con il rame stirato per le balaustre delle scale e il rivestimento della porta d’ingresso.

Architetto: MHM architects, Vienna Installatore del rame: Lendorfer Schmiede Prodotto di rame: TECU® Classic_mesh

Foto: Christoph Theurer
Foto: Christoph Theurer

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RAME E LEGNO NATURA

Un altro centro visitatori - questa volta in Islanda e descritto qui da ARKÍS ARCHITECTS - è intensamente scultoreo, ma trae ispirazione direttamente dallo spettacolare paesaggio naturale.

Il Centro Visitatori Snæfellsstofa comunica la dignità della natura circostante ed è strettamente collegato alle sue immediate vicinanze. La sua posizione e il suo aspetto attirano visitatori per le attività indoor e outdoor. Si posiziona intenzionalmente in una pronunciata pendenza, in modo che l’edificio plani delicatamente sopra il terreno. La sua posizione è stata scelta per garantire riparo da venti, ampia disponibilità di luce e visuale sulle montagne.

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La forma dell’edificio è ispirata dall’eterna forza creativa del ghiacciaio, che irrompe attraverso il terreno, si ritira, poi scolpisce nuove e sempre diverse meraviglie naturali nel paesaggio. Queste creazioni forniscono modelli per gli spazi e le forme presenti nell’edificio.

Definito da un pianta a forma di X, l’edificio è diviso in tre

parti per permettere utilizzi diversi a seconda della stagione.

Il suo principale asse - ‘Mostre e istruzione’ - è sollevato su

entrambi i lati e crea una struttura per uno spazio espositivo

e una biblioteca. Questo asse si erge come un ghiacciaio

attivo e in continua evoluzione sulle ‘Fondamenta di roccia’ – l’asse dei servizi. Quest’ultimo attraversa l’asse espositivo

e ospita un cafè e servizi igienici, oltre a strutture per il

personale. Tra i due assi si snoda il percorso informativo, che

termina in un anfiteatro all’aperto.

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01 Terrazzo in legno 08 Ufficio 15 Terrazzo in legno 02 Ingresso 09 Ufficio 16
01 Terrazzo in legno 08 Ufficio 15 Terrazzo in legno 02 Ingresso 09 Ufficio 16
01 Terrazzo in legno
08 Ufficio
15 Terrazzo in legno
02 Ingresso
09 Ufficio
16 Cucina
03 Foyer
10 Ingresso dipendenti
17 Corridoio
04 Cafè
11 Gabinetti dipendenti
18 Gabinetti
05 Negozio / Libreria
12 Corridoio uffici
19 Gabinetti accessibili
06 Area meeting
13 Computer della
20 Magazzino
07 Bar del personale
mostra
21 Terrazzo in legno
14 Area delle mostre
North
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ACCESSIBILITÀ E SOSTENIBILITÀ

L’edificio spicca isolato e i veicoli vengono tenuti da parte, schermati da piante e pareti immerse nel paesaggio. I visitatori camminano fino all’edificio, come scalatori che vivono la grandiosità del ghiacciaio. Viene incoraggiato il godimento degli spazi esterni, basato sulla accessibilità e su una progettazione rivolta a tutti. Percorsi pedonali, rampe e terrazzi sono costruiti con legno locale e le loro forme orientano l’approccio dei visitatori fino all’edificio. Strutture per il personale, come l’officina, il garage e i locali tecnici sono situati in modo che non siano visibili da chi arriva.

Per l’edificio è stata scelta una tavolozza chiara e diretta di materiali in gran parte locali, come tavole in larice, tetto verde e pareti in roccia. La vicina foresta diventerà evidente nella trama dell’edificio.

Architetto: ARKÍS ARCHITECTS Installatore del rame: Sjörnublikk Foto: Sigurgeir Sigurjónsson

L’asse ‘Fondamenta di roccia’ è in calcestruzzo gettato in opera, con isolamento e con una trama di assi di legno dentro

e fuori. Inoltre, i pannelli in larice interrompono le pareti di

cemento internamente ed esternamente. L’asse ’Mostre e istruzione’ – il ‘fiume di ghiaccio’ - è incorniciato da legno

e rivestito in rame pre-ossidato marrone scuro con legno

dentro. Il percorso didattico attraversa e collega i due assi.

La pianta e gli alti soffitti consentono mostre permanenti in alcune parti dello spazio espositivo e mostre temporanee in altre. Gli spazi possono essere facilmente combinati e connessi, sia all’interno che all’esterno. Per esempio, la sala riunioni e la hall centrale possono essere aperte fino all’anfiteatro esterno, così come il cafè verso il terrazzo esterno. L’illuminazione è dettata dalla posizione dell’edificio, progettata per ridurre al minimo l’inquinamento luminoso e per massimizzare l’uso della luce diurna. Il centro visitatori è stato progettato con particolare attenzione alla progettazione sostenibile ed è in fase di valutazione BREEAM.

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MUSICA CHE AVVOLGE

Basalt Architecture discutono il loro nuovo Conservatorio Claude Debussy di Parigi, definito dal suo manto esterno in rame traforato, che prende vita attraverso brise soleil motorizzati pieghevoli.

Situato tra due palazzi alti, il conservatorio si trova all’interfaccia tra modelli architettonici legati al patrimonio edilizio della città, al confine del 17° arrondissement. Verso sud, gli edifici in stile Haussmann si confrontano con l’edilizia sociale di un periodo più recente.

La scuola si trova in posizione strategica, dal momento che la storia del 17° arrondissement è strettamente legata alla musica francese, e la costruzione di questo nuovo edificio deve essere degna di tale passato. È in rue de Courcelles, un corridoio importante dentro la città, affacciato sulla circonvallazione del Boulevard Périphérique, tra due epoche e stili architettonici. E agisce come un catalizzatore per una nuova linea di edifici in rue de Courcelles.

Parallelo a rue de Courcelles, il progetto sembra oscillare dal basso verso l’alto attraverso un gioco di superfici esterne. Punto di riferimento alto 20 metri in un corridoio verde dominato dalla vegetazione, manda un forte segnale attraverso la città: visibile dalla Périphérique, è identificato dal suo trattamento architettonico, che lo distingue dal paesaggio ‘pubblicitario’ che caratterizza la circonvallazione parigina.

“Grazie all’aspetto e alla posizione, è in costante dialogo con la città.”

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UNA PELLE PIEGHETTATA IN RAME

Gli studi di danza nei piani superiori, annunciati dai loro grandi finestroni, tendono verso la città con un volume dedicato in direzione dei condomini a nord. Sul lato sud, una pelle pieghettata in rame perforato crea un dialogo con la solida architettura dei classici edifici in stile Haussmann.

Il nostro progetto è stato ideato alla rovescia: abbiamo concepito il conservatorio come luogo di scambio e di emulazione - crocevia di conoscenze. Questa è l’idea che ha guidato il progetto: dall’auditorium, che ne è il cuore, alle sale musicali. Un luogo dove le persone giocano, imparano, danzano e creano. Suoni e movimento emergono da questo vortice di attività, da questa scuola di conoscenza.

Riflettendo queste attività, anche l’edificio prende vita: una pelle perforata dal ritmo della melodia che emerge e prende forma nelle pareti esterne. Lo spartito è là, con le superfici che si piegano e ondulano nella luce e nel ritmo delle perforazioni che le animano di giorno e di notte.

Laboratorio Computer C.A.M. Sala concerti Aula canto Sala di Aula musica controllo Aula organo Aula
Laboratorio
Computer
C.A.M.
Sala concerti
Aula canto
Sala di
Aula musica
controllo
Aula organo
Aula musica
1° PIANO
Sala concerti
Sala
orchestra
Sala jazz
Aula
Reception
percussioni
PIANO TERRA

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I volumi interni ed esterni brillano e si muovono, rafforzati dal gioco di passaggi e passerelle sospese; i materiali a volte riflettono, a volte assorbono la luce come la superba acustica del luogo. Sebbene destinato ad essere monolitico, il volume esterno è avvolto da ondulazioni - come se fosse un’installazione di Christo - e abbiamo cercato di dematerializzare il cuore dello spazio interno per renderlo impalpabile e vitale.

dello spazio interno per renderlo impalpabile e vitale. Aula musica Reception Studio danza Aula musica Auditorium

Aula musica

Reception

Studio danza

Aula musica

Auditorium /

Sala concerti

SEZIONE

Studio danza Studio danza Laboratorio di musica Studio danza Classi di recitazione 3° PIANO Classi
Studio danza
Studio danza
Laboratorio
di musica
Studio danza
Classi di
recitazione
3° PIANO
Classi di
musica
Classi di
musica
Amministrazione
Classi di
musica
2° PIANO

Architetto: Basalt Architecture Installatore del rame: Antonangeli SA Prodotto di rame: TECU® Classic Foto: Basalt Architecture architects / Sergio Grazzia

SA Prodotto di rame: TECU® Classic Foto: Basalt Architecture architects / Sergio Grazzia COPPERCONCEPT.ORG 19
SA Prodotto di rame: TECU® Classic Foto: Basalt Architecture architects / Sergio Grazzia COPPERCONCEPT.ORG 19
SA Prodotto di rame: TECU® Classic Foto: Basalt Architecture architects / Sergio Grazzia COPPERCONCEPT.ORG 19

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Foto: Dekar

Foto: Dekar TENDERE VERSO IL CIELO 20 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 L’architetto – Professore Renato Rizzi

TENDERE VERSO IL CIELO

20 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015

L’architetto – Professore Renato Rizzi

Dopo la laurea a Venezia, per diversi anni Renato Rizzi ha lavorato con Peter Eisenman negli Stati Uniti prima

di

ritornare in Italia. Egli è attivo nell’insegnamento,

la

ricerca e il design, come approccio integrato

all’architettura, e ha vinto numerosi premi e concorsi.

Ecco a voi lo speciale tetto apribile del nuovo Teatro Shakespeariano di Danzica, in Polonia - due ali di rame pre-patinato che ruotano verso il cielo da una massiccia base di mattoni neri. Renato Rizzi ci rivela il suo progetto, vincitore di un concorso (eseguito in collaborazione con Pro. Tec.O.).

Due presupposti fondamentali convergono nel progetto: la natura storica e la natura politico-culturale. Storicamente, la città baltica conosceva già, agli inizi del XVII secolo, l’edificio in legno del Teatro elisabettiano. Dopo circa quattro secoli, il nuovo teatro è costruito nello stesso luogo, ma in un contesto urbano e paesaggistico completamente diverso, ripartendo dalle tracce archeologiche di quella lontana presenza.

Politicamente, la Polonia è entrata nell’Unione Europea nel 2004 - lo stesso anno del concorso internazionale per la progettazione del nuovo Teatro elisabettiano. Era come se il nuovo teatro dovesse rappresentare l’inversione di orizzonte politico sul palcoscenico di Danzica.

L’edificio del teatro è diviso formalmente e funzionalmente in tre parti principali: la passerella intorno ai bordi esterni, il teatro stesso e l’area amministrativa con gli uffici, ristorante

e camerini.

I bordi esterni sono passaggi pubblici che fanno il giro

dell’intero complesso. Questa nuova piattaforma pedonale urbana si trova 6 metri sopra il livello di ingresso ed offre una nuova prospettiva sulla città storica e moderna, i suoi contrasti e i contrappunti compositivi. Come funzionalità, i bordi garantiscono le vie di fuga del teatro e le connessioni pedonali con tutti i livelli del complesso, compreso il piano interrato, cinque metri sotto il livello del suolo.

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SEZIONE TRASVERSALE IL TETTO APRIBILE LIVELLO DI INGRESSO All’esterno, la silhouette del teatro si caratterizza
SEZIONE TRASVERSALE IL TETTO APRIBILE LIVELLO DI INGRESSO All’esterno, la silhouette del teatro si caratterizza
SEZIONE TRASVERSALE IL TETTO APRIBILE LIVELLO DI INGRESSO All’esterno, la silhouette del teatro si caratterizza
SEZIONE TRASVERSALE IL TETTO APRIBILE LIVELLO DI INGRESSO All’esterno, la silhouette del teatro si caratterizza

SEZIONE TRASVERSALE

IL TETTO APRIBILE

LIVELLO DI INGRESSO

All’esterno, la silhouette del teatro si caratterizza per tre aspetti generali: i volumi, le costole in muratura e il tetto apribile. Dal profilo del volume emergono due parti ben distinte. La prima appartiene al teatro elisabettiano e pone l’altezza dell’edificio a 12 metri. La seconda appartiene alla torre scenica, alta 18 metri. Requisiti tecnici, simbolici e di sistema ne fanno il punto panoramico più alto.

Quando il tetto è aperto, dalla torre si vede l’interno del teatro. Le costole in muratura dei muri esterni caratterizzano i volumi del teatro e la torre scenica. All’esterno, indicano il ritmo della struttura interna modulare; esse sono necessarie per assorbire la pressione che le “ali” aperte del tetto esercitano sulle pareti sottostanti, per contrastare la forza dei venti da settentrione.

“Le ‘braccia’ del teatro sono sollevate verso il cielo in invocazione, per una preghiera, come gesto di speranza e di grazia.”

Il tetto apribile nasce da esigenze tipologiche e simboliche. Con le ali aperte verso l’alto, i bordi raggiungono un’altezza di 24 metri, concludendo la progressione verticale dei livelli (6, 12, 18, 24m). In pianta, tutto assume la figura di un diapason con l’asse principale orientato est-ovest. La torre scenica divide trasversalmente l’area del teatro da quella amministrativa. La sua posizione centrale riduce i percorsi dei bordi pedonali esterni.

Situati all’interno del perimetro del diapason (3,6 metri di spessore) ci sono tutti i percorsi orizzontali e verticali. Questa parte, figurativamente autonoma, è arretrata rispetto ai bordi esterni, per esprimere la gerarchia spaziale tra i diversi sistemi formali.

IL CONTESTO DEL RAME

La selezione del materiale per le ali del tetto - rame verde pre-patinato - è stata indirizzata dalla vicina cattedrale di Santa Maria: una montagna di mattoni scuri, nel centro storico della città, da cui sorgono torri con loro guglie. Alte, magre e rivestite in rame, le guglie appaiono come antenne sensibili alla ricerca anche del più debole segnale teologico trasmesso al mondo. Con la stessa analogia, le ali aperte del teatro fungono da radar, con le loro strutture romboidali come ricevitori - non tanto di campi magnetici, ma piuttosto delle infinite sfumature spirituali della nostra singolarità interiore.

Architetto: Renato Rizzi in partnership with Pro.Tec.O. Installatore del rame: NDI Prodotto di rame: Nordic Green TM Foto: Matteo Piazza - se non diversamente specificato

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UNA SCATOLA DI RAME 24 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 Apparentemente semplice, questa scatola di rame

UNA SCATOLA

DI RAME

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Apparentemente semplice, questa scatola di rame e vetro - a Villach, in Austria - è una interpretazione elegante e sofisticata della tipologia dei palazzetti dello sport. Dietger Wissounig Architekten descrivono il loro progetto, vincitore di concorso.

Il nuovo palazzetto dello sport è utilizzato dalla scuola secondaria adiacente e da altre società sportive, ed è adatto ad ospitare tornei internazionali. L’asse della struttura corre quasi parallelo alla strada, a cui conferisce una forte presenza pubblica, protegge il campo sportivo sul lato opposto e mantiene disponibili i posti auto sul lato nord- ovest.

L’ingresso principale è sul fronte anteriore, insieme a un piccolo piazzale. Una fila di alberi e ulteriori posti auto fanno da cuscinetto nei confronti del traffico stradale. L’edificio, di tre piani, scende a quattro metri sotto il livello stradale per creare un accesso sotterraneo diretto alla scuola e anche per limitare a 11,8 metri la sua altezza complessiva, soddisfando i requisiti di sviluppo urbano.

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Foto: Jasmin Schuller

Foto: Jasmin Schuller Architetto: Dietger Wissounig Architekten Installatore del rame: Reinhard Eder Blechbau Prodotto

Architetto: Dietger Wissounig Architekten Installatore del rame: Reinhard Eder Blechbau Prodotto di rame: TECU® Classic_punch Foto: © paul ott photografiert - se non diversamente specificato

© paul ott photografiert - se non diversamente specificato 26 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 PIANO TERRA

26 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015

specificato 26 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 PIANO TERRA PIANO INTERRATO UN INTERNO LUMINOSO In contrasto

PIANO TERRA

26 COPPER ARCHITECTURE FORUM 38/2015 PIANO TERRA PIANO INTERRATO UN INTERNO LUMINOSO In contrasto con la

PIANO INTERRATO

UN INTERNO LUMINOSO

In contrasto con la facciata trasparente di rame su sfondo nero, l’interno è dominato da colori chiari: il pavimento e le pareti della palestra sono in pannelli di quercia, mentre tutte le altre superfici, anche i pavimenti, sono bianco crema. Questo crea un ambiente accogliente in cui l’attrezzatura sportiva e il sistema di illuminazione sul lato inferiore dei soffitti rimangono sullo sfondo. Tutta la tecnologia di ventilazione è integrata nelle pareti.

La geotermia che preriscalda l’aria di alimentazione, un sistema di ventilazione a recupero di calore e un corrispondente isolamento, assicurano efficienza energetica, con un fabbisogno annuo di riscaldamento di 16,9 kWh/m².

efficienza energetica, con un fabbisogno annuo di riscaldamento di 16,9 kWh/m². SEZIONE PROSPETTO COPPERCONCEPT.ORG 27

SEZIONE

efficienza energetica, con un fabbisogno annuo di riscaldamento di 16,9 kWh/m². SEZIONE PROSPETTO COPPERCONCEPT.ORG 27

PROSPETTO

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ORGOGLIO CIVICO

Questo edificio comunale di Lione - splendidamente eseguito per custodire la storia del Dipartimento del Rodano - è una riconciliazione sicura tra le esigenze tecniche di conservazione dei documenti e la spinta culturale per accessibilità del pubblico, descritta dai suoi progettisti gautier+conquêt.

A poco a poco, le autorità dipartimentali francesi stanno riscoprendo il loro patrimonio e, di conseguenza, i loro archivi. Gli archivi rappresentano la memoria collettiva di un Dipartimento e gli edifici che li ospitano diventano vetrine. Ci siamo mossi da un’archiviazione tecnica ed empirica verso una metodologia più accessibile al pubblico, situata nel centro della città e con ambienti user-friendly.

L’edificio deve conciliare le considerazioni architettoniche con l’archiviazione di documenti conservati in condizioni

di protezione. Qui, la sfida è quella di consentire il rinnovo

dell’aria, mantenendo stabile l’umidità e minimizzando il consumo di energia.

Il nuovo edificio deve esprimere anche il patrimonio

della città, ospitare il pubblico, incoraggiarne la visita, e promuovere la conoscenza. In breve, deve far parte di un approccio culturale e urbano. Individuare il progetto in un quartiere attualmente in evoluzione, vicino alle università

e facilmente raggiungibile con il tram: ecco l’approccio da

tenere a mente. In particolare, il progetto entrerà a far parte

di un ‘corridoio culturale’ con strutture pubbliche e culturali

avviate, che contribuiranno ad arricchire il quartiere e ad aumentare la sua popolazione. Il luogo specifico - tra un viale

emergente e la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Lione con l’Europa - lo mette sotto i riflettori.

“Raccogliere, classificare, comunicare, conservare:

le quattro funzioni di un archivio”

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7° PIANO 1 2 impianti Uffici Locali 3 ricreativa 4 5 Workshop Saletta Sala incontri

7° PIANO

1

2

impianti

Uffici

Locali

3

ricreativa

4

5 Workshop

Saletta

Sala incontri

PIANO DEGLI

ARCHIVI

1

2

smistamento

3

Archivi

Zona

Uffici interni

PIANO TERRA

1

Entrata e reception Area per gruppi scolastici

4

3

2

Sala lettura

Auditorium

Amministrazione

5

6 Area servizi e consegne

Auditorium Amministrazione 5 6 Area servizi e consegne SEZIONE PASSANTE PER LA SALA LETTURA 30 COPPER

SEZIONE PASSANTE PER LA SALA LETTURA

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GERARCHIA DELLE SCATOLE

L’ingresso pubblico è al livello della strada, sotto uno spettacolare cubo centrale sollevato. L’ampia sala di lettura, che si trova tra due cubi, non è gravata da piani al di sopra e gode di molta luce naturale, generando rispetto e silenzio. Archiviare richiede un’attenta e competente ‘collocazione’ dei documenti. Le scatole devono essere ben disegnate e attraenti, segnalando con la loro stessa natura il valore del loro contenuto. Il nostro progetto in scala cittadina comprende tre di queste scatole, contenenti un altro strato di scatole - le stanze degli archivi - che comprendono a loro volta scatole ancora più piccole - gli archivi.

Le ‘Scatole’ sono quindi realizzate con materiali di pregio:

pietra, rame e vetro. La base in pietra è granito nero suddiviso in strati orizzontali. Gli spazi centrali contenenti gli archivi sono rivestiti da lastre in lega di rame dorato, in rilievo per aggiungere una trama; questa lega duratura manterrà il suo colore nel tempo. Gli uffici formano la corona del palazzo, protetti da una facciata ventilata in vetro a doppia pelle, come un coperchio di protezione su un prezioso scrigno.

2 3 4 1 5
2
3
4
1
5

7° PIANO

2 3 1
2
3
1

TIPICO PIANO DEGLI ARCHIVI

5 6 1 2 3 4
5
6
1
2
3
4

PIANO TERRA

RAME IN DETTAGLIO

UNA FACCIATA ATTIVA

Ventilazione Amministrazione Sistema a doppia portata di aria con recupero di calore Terminale reversibile dei
Ventilazione
Amministrazione
Sistema a doppia portata di aria
con recupero di calore
Terminale reversibile dei soffitti a
travi fredde
Illuminazione ad alta efficienza
Amministrazione
Archiviazione dei documenti
Trattamento dell’aria per le
camere di conservazione dei
documenti
Alimentazione dell’aria dal
plenum perimetrale.
Temperatura e umidità controllate
da un sistema di sola aria con
il riciclo, completata da unità di
trattamento aria con un sistema di
aria a doppia portata e recupero
di calore
Archiviazione dei documenti

La pelle esterna svolge un ruolo attivo, secondo il principio dei termos. Una facciata isolante leggera, rivestita con pannelli in lega di rame dorato, è installata a circa 80 cm dalle pareti strutturali in cemento, creando un’intercapedine o plenum. Ciò consente una lenta circolazione dell’aria, per ventilare le stanze degli archivi e garantisce un’eccellente protezione in termini di luce, umidità e sicurezza.

protezione in termini di luce, umidità e sicurezza. Piano degli uffici e amministrazione Doppia pelle, vetrata
protezione in termini di luce, umidità e sicurezza. Piano degli uffici e amministrazione Doppia pelle, vetrata
protezione in termini di luce, umidità e sicurezza. Piano degli uffici e amministrazione Doppia pelle, vetrata

Piano degli uffici e amministrazione

Doppia pelle, vetrata singola e sottostruttura in acciaio

Protezione solare

Veneziane orizzontali

Uffici Doppia vetrata basso emissiva Struttura in alluminio con taglio termico Apertura dei pannelli per la ventilazione naturale

Ventilazione controllata dal sistema centralizzato di controllo energia

Intercapedine d’aria

Griglia di ventilazione con sbarramento tagliafuoco

Conservazione dei documenti Parete portante in cemento armato

Complesso murale Area di conservazione documenti Pannelli in lega rame-alluminio

Pannello esterno in acciaio Isolante termico Pelle interna in acciaio

Architetto: gautier+conquet architects et paysagistes Subcontractor: Dumetier Design / Séquences Architecture

Installatori del rame: Alain Le NY (tetto); SMAC (facciata) Prodotto di rame: TECU® Gold / Nordic Royal TM Foto: Renaud Araud

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5 4 3 2 1 PIANO TERRA 1 2 Centro Giovani Sala multifunzionale 3 4
5 4 3 2 1 PIANO TERRA 1 2 Centro Giovani Sala multifunzionale 3 4
5 4 3 2 1
5
4
3
2
1

PIANO TERRA

1

2

Centro Giovani

Sala multifunzionale

3

4

Hub

Cafe / Bar

5

Sala per proiezioni

UNA CASA CON MOLTE PORTE

L’ottone è l’elemento che definisce - dentro e fuori - questo nuovo complesso culturale e comunitario di Londra, descritto qui dagli architetti Lifschutz Davidson Sandilands.

Il JW3 è un centro comunitario nuovo, vincitore di concorso, per la popolazione ebraica di Londra. Esso mira a riunire numerose e diverse attività dell’organizzazione in un unico edificio - un punto di incontro per gli ebrei e non- ebrei. La proposta di “una casa con molte porte” riassume perfettamente una sfida centrale di JW3: creare un luogo attraente per tutti i londinesi interessati alla creatività; un edificio alla moda, a prescindere dal fatto che sia utilizzato dai nonni o nipoti.

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La risposta era di dotare l’edificio di spazi per molteplici attività, programmate per diversi tipi di pubblico in diversi momenti - musica, danza, arte, scrittura, teatro o dibattito. Ad accomunare questi vari spazi e attività sono la piazza, il cafè e il ristorante al piano terra - un foro dove tutti si mescolano e si incontrano. Quattordici appartamenti in una torre forniscono un’entrata a favore di attività benefiche, e godono di una splendida vista sulla zona nord di Londra.

L’edificio è stato progettato per essere facile da girare, accessibile a tutti e rispettoso dell’ambiente, con ventilazione naturale, un “brown roof” per favorire la biodiversità, la raccolta dell’acqua piovana e pannelli solari. JW3 ha raggiunto una classificazione BREEAM ’Excellent’.

JW3 ha raggiunto una classificazione BREEAM ’Excellent’. OTTONE PATINATO JW3 utilizza una ristretta tavolozza di

OTTONE PATINATO

JW3 utilizza una ristretta tavolozza di materiali, con l’ottone patinato che porta calore all’esterno dell’edificio, dove

La finitura dell’ottone è stata oggetto di un’attenta valutazione, con particolare attenzione al rivestimento

contrasta con pietra e mattoni: tutti materiali durevoli, comuni nei dintorni e presenti nei più affascinanti edifici civili

esterno. Una finitura specifica per il progetto è stata sviluppata insieme agli specialisti italiani di Astec, che hanno

di

Londra. Questo viene ribadito all’interno, dove particolari

usato una combinazione di patinatura chimica e una mano

in

ottone sono stati utilizzati in punti tangibili come accessori,

finale di cera per aumentare la intensità del colore.

corrimano e il bar principale.

Architetto: Lifschutz Davidson Sandilands Installatore del rame: Colorminium Prodotto di rame: TECU® Brass Foto: KME

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INSEGNAMENTO SOSTENIBILE Architetto: Malcolm Fraser Architects Installatore del rame: CLM Prodotto di rame: Nordic

INSEGNAMENTO

SOSTENIBILE

Architetto: Malcolm Fraser Architects Installatore del rame: CLM Prodotto di rame: Nordic Royal TM Foto: Angus Bremner

L’Arcadia Nursery è il primo di due progetti all’interno dei campus storici dell’Università di Edimburgo progettati da Malcolm Fraser Architects, caratterizzati da una lega di rame e con un preciso programma di sostenibilità - come spiegano i suoi progettisti.

Il nuovo edificio accoglie e forma oltre 100 bambini di età compresa tra sei settimane e cinque anni ed è stato progettato per facilitare il concetto di ‘gioco libero’, pur garantendo la sicurezza e una loro facile supervisione. È stato concepito come una serie scorrevole di spazi interconnessi, aperti o chiusi per soddisfare le attività della giornata; il proposito è di non essere solo un’aula gioco per classi di età, ma di procurare spazi aggiuntivi come camere condivise di ‘disordine’ e di arte, la cucina per bambini, il mezzanino per i momenti tranquilli, una sala di musica e di lettura. Questi sono tutti collegati al cuore dell’edificio con uno spazio flessibile di accoglienza e di circolazione, utilizzato per molte funzioni tra cui il pranzo e il guardaroba.

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Esternamente, l’aula gioco di ogni gruppo di età è chiaramente identificabile come una forma accogliente, domestica e moderna, che crea un senso di appartenenza e di proprietà per ogni fascia d’età. Le forme del tetto e alcune facciate sono rivestite in una lega di rame dorato che dà leggerezza visiva e calore, associando una presenza adeguata alla storica posizione universitaria.

I tre padiglioni sono poi collegati tra loro da un edificio ad

un piano, con ampi lucernari da cui si vedono le fronde degli alberi sopra. Per rispettare la facciata del Joseph Black, il

vicino edificio di chimica sotto tutela architettonica, è stata ‘compattata’ l’area occupata, con mezzanini sospesi per

i bambini e il primo piano per uffici, personale e camera

familiare. Le diverse forme trapezoidali del tetto riflettono i

vari spazi interni.

RAME & SOSTENIBILITÀ

“ Sono stati scelti materiali rinnovabili, con bassa energia incorporata e minimo impatto ambientale “

bassa energia incorporata e minimo impatto ambientale “ PIANTA DEL TETTO BB A A PIANTA DEL

PIANTA DEL TETTO

BB A A
BB
A
A

PIANTA DEL PIANO 00

e minimo impatto ambientale “ PIANTA DEL TETTO BB A A PIANTA DEL PIANO 00 SEZIONE

SEZIONE A-A

e minimo impatto ambientale “ PIANTA DEL TETTO BB A A PIANTA DEL PIANO 00 SEZIONE
e minimo impatto ambientale “ PIANTA DEL TETTO BB A A PIANTA DEL PIANO 00 SEZIONE
e minimo impatto ambientale “ PIANTA DEL TETTO BB A A PIANTA DEL PIANO 00 SEZIONE

SEZIONE B-B

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RAME & SOSTENIBILITÀ

RAME & SOSTENIBILITÀ SOSTENIBILITÀ IN PRATICA Oltre all’obbligo di raggiungere una classificazione BREEAM

SOSTENIBILITÀ IN PRATICA

Oltre all’obbligo di raggiungere una classificazione BREEAM ’Excellent’, fin dall’inizio il cliente desiderava creare un edificio altamente sostenibile. Abbiamo anche sentito che l’uso dell’edificio era esso stesso uno strumento educativo a pieno titolo, per insegnare ai bambini i diversi modi di affrontare la vita in modo sostenibile. E’ stato fondamentale creare un ambiente calmo e sano per i bambini. La struttura in legno laminato ha fornito la perfetta combinazione per creare un ambiente interno caldo, tattile, utilizzando un prodotto sostenibile e naturale, in grado di raggiungere i chiari volumi del tetto, necessario per garantire che gli spazi dei mezzanini non fossero intaccati.

Le specifiche di tutti i materiali sono state considerate con attenzione. Sono stati scelti materiali rinnovabili, a basso contenuto di energia e una minima ‘impronta di carbonio’ - criteri facilmente soddisfatti dalla lega di rame – creando nel contempo un tessuto edilizio traspirante a tenuta d’aria. Così si è raggiunta un’alta qualità dell’aria indoor, minimizzando o eliminando i prodotti a bassa tossicità. La valutazione BREEAM in fase di progetto ha raggiunto un alto punteggio del 82,2%, toccando il 100% nelle sezioni ’Materiali’ e ’Inquinanti’.

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IL RAME PER EDIFICI SOSTENIBILI

La ’Green Guide to Specification’ del BRE è un’utile guida per valutare la sostenibilità dei materiali in edilizia e fornisce un sostegno indipendente al basso impatto ambientale dei tetti e delle facciate in rame. Una vasta

gamma di elementi edili completi vengono classificati da ‘A

+’ a ‘E’, utilizzando tecniche di Life Cycle Assessment.

Le valutazioni costituiscono una parte importante del BREEAM e vengono attribuiti dei crediti se si impiegano elementi edilizi chiave (come pareti esterne e tetti) a

basso impatto ambientale. Vengono considerati pacchetti completi di pareti o tetti, ciascuno comprendente materiali strutturali, isolamento, controllo dell’umidità e finiture. Tutte le specifiche con tetti in rame e la maggior parte

di quelle con facciate in rame hanno raggiunto una

valutazione complessiva A+ o A. Perfino i pochi pacchetti con rating più bassi potrebbero essere migliorati facilmente sostituendo dei componenti, senza interessare

la pelle del rame stesso.

La longevità del rame è un punto di forza, grazie al suo complesso processo di patinatura che assicura estrema durata senza manutenzione, nonché resistenza alla corrosione praticamente in ogni condizione atmosferica.

Questo argomento è approfondito sul n. 34 di Copper Architecture Forum (pagg. 34-35), disponibile su copperconcept.org/it

Forum (pagg. 34-35), disponibile su copperconcept.org/it RAME E CARBON INNOVATION Con il secondo dei suoi progetti

RAME E CARBON INNOVATION

Con il secondo dei suoi progetti per l’Università di Edimburgo, Malcom Fraser Architects parte proprio dalla sostenibilità.

Si tratta di una struttura di primo livello per la ricerca e l’insegnamento interdisciplinare, focalizzata sulle sfide chiave legate ai cambiamenti climatici: era importante che il Centro di Edimburgo per la Carbon Innovation (ECCI) mostrasse le più alte credenziali di sostenibilità. È stato progettato per richiedere un fabbisogno di energia eccezionalmente basso, anche perché coinvolge la ristrutturazione di un edificio storico sotto tutela. ECCI ha raggiunto una valutazione BREEAM ’Outstanding’ (Eccezionale) in fase di progettazione, mai raggiunta prima da un edificio storico ristrutturato o sotto vincolo (in attesa di conferma per la fase di costruzione).

Noi dobbiamo puntare a mantenere e migliorare il nostro patrimonio edilizio esistente prima di crearne di nuovo.

Significativamente, ECCI è il riutilizzo di un edificio esistente in un luogo storico del centro città.

È possibile - con un attento esame - lavorare sul tessuto

storico e fornire un edificio che soddisfi le esigenze degli

utenti odierni e riconosca l’importanza di materiali sostenibili

e di un basso fabbisogno energetico.

Ad esempio, la scelta del materiale in facciata sui piani superiori della nuova costruzione è caduta sul bronzo, una lega di rame e stagno. È leggero, il che riduce il carico sulla struttura, e il rame contiene generalmente un’elevata percentuale di materiale riciclato da rottami. È anche un materiale durevole e riciclabile.

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RAME & SOSTENIBILITÀ “Questo sarebbe il primo edificio storico ristrutturato o sotto vincolo ad ottenere
RAME & SOSTENIBILITÀ “Questo sarebbe il primo edificio storico ristrutturato o sotto vincolo ad ottenere

RAME & SOSTENIBILITÀ

“Questo sarebbe il primo edificio storico ristrutturato o sotto vincolo ad ottenere valutazione BREEAM Eccezionale”

UN CUORE BRONZEO

L’ECCI ha comportato modifiche importanti e l’ampliamento della Old High School, sotto vincolo, sulla Infirmary Street. Le indicazioni del cliente riguardavano gli edifici adiacenti e proposte per rilanciare il territorio tra la High School Yards, la Infirmary Street sul fronte e lo spazio chiuso di Surgeon’s Square nel retro. High School Yards è sempre stata un luogo architettonico significativo ed è passata attraverso molte conversioni fin dai suoi inizi come Monastero dal 1230.

A causa della maniera frammentaria in cui sono avvenuti i

cambiamenti nel corso degli anni, l’edificio mancava di un senso di coesione nel suo insieme e la sua circolazione non era chiara. Rimuovendo la scala di collegamento tra i due principali corpi edili, è stato possibile creare un generoso cuore centrale e uno spazio di circolazione. Da questo atrio, tutti gli alloggi hanno una connessione diretta e la loro pre- senza è visivamente leggibile. In risposta alle indicazioni del cliente, questo spazio di circolazione è un punto di interazione

tra gli utenti dell’edificio e fornirà uno spazio informale di pausa per i piccoli gruppi di studenti post-laurea, il personale

e le imprese.

Il rivestimento in bronzo definisce il nuovo intervento che corre lungo l’edificio e unifica le parti storiche. Gli alloggi in tutto l’edificio sono stati riconfigurati per fornire spazi oppor- tunamente dimensionati, che possono essere utilizzati nel modo più flessibile possibile, come aree ufficio, di insegna- mento o di riunione.

Sono state prese decisioni specifiche per fornire una gam- ma di servizi per la ventilazione e l’IT in spazi diversi, in modo che l’edificio, nel suo insieme, potesse recepire futuri cambiamenti e ospitare una varietà di eventi anche su base giornaliera. La struttura comprende ora uno spazio per didattica/seminari, strutture per conferenze, sale riunioni, uffici del personale, un centro per i Master, un cafè e aree esterne verdi.

Architetto: Malcolm Fraser Architects Prodotto di rame: TECU Bronze® Foto: Dave Morris Photography

di rame: TECU Bronze® Foto: Dave Morris Photography Disposizione dell’edificio esistente, con i vari
Disposizione dell’edificio esistente, con i vari ampliamenti alla Old High School fatti dal 1830 al
Disposizione dell’edificio
esistente, con i vari
ampliamenti alla Old High
School fatti dal 1830 al
1970
Scale di collegamento da
rimuovere
SEZIONE DELL’ATRIO

La nuova connessione tra

fronte e retro; nuovo cafè

a sud e spazi di servizio

a nord

Massa articolata dei tetti

a sud e spazi di servizio a nord Massa articolata dei tetti PIANTA DEI PIANI 2

PIANTA DEI PIANI 2 E 3

a nord Massa articolata dei tetti PIANTA DEI PIANI 2 E 3 38 COPPER ARCHITECTURE FORUM

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Architecture

Forum

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