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Comunit delle Giudicarie

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Speciale rifiuti

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Notizie Flash

_tra ecologia e paesaggio:


si pu fare di pi

rifiuti

raccolta differenziata

la discarica di Zuclo

Comunit delle Giudicarie

Speciale rifiuti
notizie Flash

Introduzione di Patrizia Ballardini

Il sistema di Raccolta rifiuti nella Comunit delle Giudicarie

Il nuovo sistema a calotte: pregi e difficolt

I turisti e la gestione dei rifiuti

CRM e CRZ

Il Centro integrato Trattamento Rifiuti di Zuclo

11

La raccolta differenziata: una scelta obbligata

14

La TIA: una tariffa unica per tutte le Giudicarie

24

La discarica di Zuclo: da problema a risorsa

25

News - Aggiornamento dalla Comunit

28

Introduzione
Patrizia Ballardini

na pubblicazione
sul mondo dei
rifiuti, per analizzare la situazione
in Giudicarie e per informare i cittadini su quanto
fatto e su quanto ancora
possibile fare. Con questo
intento abbiamo realizzato
uno speciale rifiuti nella
speranza che il cammino
virtuoso incominciato possa
continuare nella consapevolezza dei traguardi che
possiamo raggiungere e
dei benefici che possiamo
ottenere.
Il tema rifiuti riveste un ruolo determinante in tutto il
mondo non solo da un punto di vista economico, ma
anche da un punto di vista
ambientale. In Giudicarie
pesa sul bilancio della Comunit per circa 6 milioni di
euro, ma anche un tema
di massima rilevanza nel

perseguimento della tutela


e della salvaguardia del
territorio. Rientra in quel
percorso di organizzazione
e programmazione presenti
nel Piano Territoriole di Comunit che ha come obiettivo primario uno sviluppo
sostenibile del territorio e
che implica una visione
generale delle risorse a
disposizione e una valorizzazione delle stesse. In
questottica lo stesso rifiuto
non deve essere pi visto
come qualcosa da sotterrare in un angolo dombra,
ma come una risorsa che
pu avere una nuova vita
attraverso il riciclo ed il riuso. Una visione nuova che
segna un cambiamento
epocale nei comportamenti
del cittadino.
In Giudicarie abbiamo toccato la punta dell83% della
raccolta differenziata: un

GIUDICARIE
raccolta differenziata
DATI 2010

trasporto ai centri di trattamento

13726,929 t

La Presidente della Comunit,


Patrizia Ballardini

risultato straordinario, e forse qualche anno fa impensabile, se ricordiamo che


nel 2011 eravamo al 60%.
il sintomo evidente che i
cittadini hanno compreso
limportanza di una gestione corretta dello smaltimento del rifiuto e che la
cultura del differenziare
per non sprecare risorse
importanti si sta affermando
con forza. Merito delle campagne di sensibilizzazione
portate avanti grazie alla
disponibilit di scuole, comuni, associazioni ed enti
e soprattutto del senso di
responsabilit dimostrato
dalla maggior parte dei giudicariesi.
Ma rimangono ancora importanti traguardi da raggiungere. Migliorare nella
differenziazione del rifiuto,
soprattutto nella qualit,
in modo che il processo di
smaltimento dei rifiuti permetta di rispettare lambiente e allo stesso tempo di
contenere i costi.

una suggestiva veduta delle Dolomiti di Brenta

Proprio sulla possibilit di


ottimizzare il servizio rifiuti
nel suo insieme si concentrato il nostro operare.
Abbiamo scelto di introdurre delle isole ecologiche
con appositi contenitori
seminterrati per la raccolta della differenziata e la
raccolta del residuo attraverso linstallazione delle
calotte per contabilizzare
le aperture di ogni singola
utenza, razionalizzato mezzi e risorse a disposizione
e ridisegnata la zona Bersaglio di Zuclo dove stato
attivato il Centro per il Trattamento dei Rifiuti. Sempre
per una gestione ottimizzata della discarica sono
state utilizzate tecnologie
davanguardia per monitorare la discarica e per fare
in modo che i gas prodotti
dalla stessa potessero essere sfruttati per generare
energia elettrica e pulite da
ogni impurit le emissioni
in atmosfera. Abbiamo pensato che un territorio che ha

subto per un lungo periodo


una penalizzazione da un
punto di vista ambientale e
che ha fornito un servizio
importante a tutte le Giudicarie, debba essere ripagato non solo con il ripristino
ma anche con un progetto
di sviluppo che possa riorganizzare e valorizzare
lintera area interessata. Di
qui la volont di trasformare la discarica di Zuclo da
problema a risorsa per
la collettivit, candidandola
gi dal prossimo anno a
diventare un polo per leducazione ambientale e luogo
di confronto con la cittadinanza sul tema dei rifiuti. Di
qui lincarico allUniversit
di Trento per individuare un
progetto che trasformi la
localit Bersaglio da luogo
inospitale a luogo adatto
allincontro e alla socializzazione.
Partendo dalla consapevolezza di rappresentare nella
gestione del rifiuto un punto
di eccellenza non solo a

livello italiano ma anche


in Europa, la sfida che ci
aspetta quella di riuscire
a impegnare la comunit
giudicariese nel correggere
le cattive abitudini e di migliorare le eventuali carenze del servizio che dovr
avere un impatto ambientale tendente allo zero.
Una scommessa per un
territorio a vocazione turistica ove il Parco Naturale
Adamello Brenta occupa
buona parte della superficie
al cospetto delle Dolomiti.
Un dovere verso un Patrimonio dellUmanit e verso
le future generazioni.
Colgo loccasione per segnalare che nelle ultime
pagine di questa pubblicazione abbiamo voluto
porre lattenzione su
alcune attivit, iniziative
e provvedimenti portati
avanti dalla Comunit
delle Giudicarie negli
ultimi mesi.
3

Il sistema di Raccolta rifiuti nella Comunit


delle Giudicarie

vista dallalto della discarica di Zuclo

l sistema di Raccolta rifiuti in


Giudicarie gestito dalla Comunit di Valle che ha posto
come pietre miliari del suo
operato il rispetto dellambiente
nei suoi caratteri essenziali e
vitali, lintesa con i Comuni nella
definizione delle strategie, il coinvolgimento della popolazione nelle azioni proposte e come obiettivi la massima qualit del servizio
e lottimizzazione dei costi.
La razionalizzazione dellimpiego
delle risorse strumentali ed economiche per il miglioramento del
servizio accompagnato dalla
necessit di aumentare il rifiuto
differenziato e diminuire il conferimento di residuo in discarica. A
tal fine, a supporto delle modalit
consolidate di raccolta dellisola
ecologica stradale con contenitori (cassonetti e contenitori
seminterrati) per la differenziata
e il residuo, dei CRM (Centro di
Raccolta Materiali) e dei CRZ
(Centro di Raccolta di Zona),
sono stati introdotti il servizio a
domicilio per le grandi utenze
(condomini, attivit produttive,
enti pubblici) e il sistema di raccolta puntuale del residuo che
permette attraverso il sistema a
calotte una quantificazione del
residuo prodotto da ciascuna
utenza.
Lo svuotamento dei contenitori
seminterrati affidato alla Sogap, ditta che ha vinto lappalto
fino al 30 giugno 2013 e che giornalmente trasferisce dalle isole
ecologiche e dai CRM i materiali
nel Centro integrato di Trattamento per i Rifiuti di Zuclo. Qui il
rifiuto residuo viene triturato e poi
portato in discarica, il differenziato analizzato, pulito, e poi
trasferito alle varie destinazioni
per il suo riciclo.
QUALCHE NUMERO:
81% la percentuale media di
raccolta differenziata effettuata in
Giudicarie
442 le calotte montate sul

vista dallalto della discarica di Zuclo nel paesaggio alpino

territorio
844 le isole ecologiche delle quali 352 private e 492 pubbliche
4.100 contenitori per i rifiuti
36.000 le utenze del servizio.
LISOLA ECOLOGICA
STRADALE
Funzione: raccolta rifiuto residuo
e rifiuti differenziati (organico, imballaggi di plastica e barattolame,
imballaggi di vetro, carta, cartone, indumenti e stracci)
IL CRM (CENTRO RACCOLTA
MATERIALI)
Funzione: raccolta di TUTTI i

materiali (imballaggi e non) ad


esclusione del residuo e dellumido. Aperto a fasce orarie per
utenze domestiche e non domestiche (per questultime solo con
preventiva convenzione e per
determinati materiali e quantitativi) e presidiato da personale
controllore.
IL CRZ (CENTRO RACCOLTA
DI ZONA per le Aziende)
Funzione: come il CRM ma rivolto soprattutto alle Aziende che
possono accedervi a pagamento
sulla base di un tariffario per le
diverse tipologie di rifiuti speciali.

LA DISCARICA
Funzione: deposito definitivo dei
rifiuti non riciclabili. Ha unampiezza potenziale limitata e si
prevede sia esaurita nel 2016.
IL NUOVO CENTRO
INTEGRATO PER IL
TRATTAMENTO DEI RIFIUTI
Funzione: raccolta, smistamento e predisposizione dei rifiuti
per il conferimento alle diverse
piattaforme di lavorazione per il
riciclaggio e per il futuro trasferimento del residuo uno volta
esaurita la discarica.

sono verificati spiacevoli inconvenienti. Alcune isole ecologiche


erano diventate delle piccole
discariche abusive, per lo pi a
causa dellabbandono di sacchetti fuori dagli appositi contenitori,
e questo, nonostante fosse stato
messo in campo una task force
per supportare la fase di avvio.
Per ovviare a questi episodi
sono, tra laltro, state introdotte nelle aree pi sensibili delle
calotte che funzionano con 20
centesimi di euro e che possono
essere utilizzate da tutti coloro
che non sono dotati di chiavetta
e anche un sistema di videosorveglianza atto a monitorare
il corretto comportamento degli

Il nuovo sistema a calotte:


pregi e difficolt

nanalisi della situazione


della raccolta dei rifiuti
in Giudicarie condotta
alcuni anni fa aveva evidenziato delle carenze di sistema
che non permettevano di raggiungere gli obiettivi fissati dalla
Provincia autonoma di Trento,
che ponevano come soglia minima per la differenziata il 65%.
Nel 2010 in Giudicarie la raccolta
differenziata stentava a decollare
ed era ferma a poco pi del 50%.
La Comunit delle Giudicarie,
dintesa con le amministrazioni
comunali, decise di correre ai
ripari cercando un modello che
potesse favorire comportamenti
virtuosi del cittadino e allo stesso
tempo semplificasse la gestione
dei rifiuti. Ci trovammo a dover
scegliere tra alcune soluzioni
proposte dai tecnici, gi sperimentate nel resto del mondo e
che avevano dato buoni risultati
precisa Daniele Tarolli, Assessore allAmbiente, Filiera rifiuti,

Energia. Per la particolare realt del nostro territorio dopo alcuni


confronti e analisi la nostra scelta
ricadde sul sistema a calotte per
la raccolta del rifiuto residuo con
apertura a chiavetta elettronica
che misura il numero di svuotamenti di ciascuna utenza. In
questo modo abbiamo avuto la
possibilit di legare la parte variabile della Tariffa di igiene ambientale al rifiuto residuo prodotto
da ciascuno rendendola quindi
pi equa.
Questa scelta ha significato un
cambiamento epocale nel sistema di raccolta e rivoluzionato
il concetto di differenziata: non
pi solo un modo per rispettare
lambiente, per non sprecare
risorse ma anche lunica via per
contenere le bollette dei rifiuti.
Si iniziata a diffondere la consapevolezza dei costi di smaltimento del rifiuto e della necessit
di aumentare la quota di raccolta
differenziata.

Lassessore allAmbiente, Daniele Tarolli

Ci che viene raccolto in modo


differenziato pu essere infatti
fatto rivivere attraverso il riciclo.
Un risparmio non solo economico, in quanto carta, plastica e vetro vengono pagate dalle aziende
che li ricevono per riciclarli, ma
anche di risorse. Quando si porta
in discarica qualcosa ci si libera
di un rifiuto ma bisogna essere
certi che questo non contenga
elementi che possano essere riutilizzati. Altrimenti, se ci avviene,
si buttano via delle risorse.
Oggi grazie a questo sistema
a calotte le Giudicarie hanno
raggiunto l83% di differenziata e
sono passate dallessere fanalino
di coda del Trentino ai primi posti
nel panorama italiano e punta di
eccellenza nel panorama europeo. Nonostante questi ottimi
risultati il sistema ha evidenziato
delle lacune alle quali si cercato di porre rimedio. In particolare
nelle zone a forte vocazione
turistica come lalta Rendena si

utenti. Inoltre stata attivata una


linea di pronto intervento dove
possono essere segnalati guasti
alle calotte. Tutti strumenti che
hanno dei costi e che potrebbero
essere risparmiati se ci fosse un
comportamento virtuoso da parte
di tutti i cittadini.
Cos la calotta?
E un contenitore della capacit
di 15 litri posto sul recipiente dei
rifiuti residui, provvisto di un contatore che misura la quantit di
rifiuto residuo prodotto.
Come viene misurato il residuo?
Viene consegnata una chiavetta

personale con cui aprire la calotta, che conteggia ogni apertura.


La parte variabile della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) viene
calcolata in base al numero di
aperture della calotta.
Perch stata introdotta la
calotta?
Per raggiungere gli obiettivi che
ha posto la Provincia autonoma
di Trento per massimizzare la
frazione di rifiuti differenziati e
per ridurre al massimo la produzione e il conferimento di rifiuto
residuo.

I turisti e la gestione dei rifiuti


Turisti con abitazione
I turisti con abitazione temporanea e i proprietari di seconde case
nel territorio della Comunit possono usare i contenitori delle isole
ecologiche stradali o i Centri di Raccolta Materiale (CRM).
Nelle isole ecologiche stradali si possono portare il residuo (con
sistema a calotta e chiavetta) e alcuni tipi di rifiuto differenziato
(imballaggi in plastica, barattolame, vetro, carta, cartone e tetrapak,
organico e indumenti).
Nei CRM possono essere portati tutti i tipi di rifiuto differenziato, ad
eccezione del residuo e dellorganico.
La chiavetta per lapertura della calotta deve essere richiesta al
Comune di riferimento.
Turisti occasionali, giornalieri o camperisti
Ai turisti occasionali la Comunit chiede di impegnarsi a riportare a
casa propria tutti i rifiuti prodotti e non differenziabili o di utilizzare le
calotte installate nei punti di massimo afflusso turistico che funzionano
con 20 centesimi di euro.
Tutti i rifiuti differenziabili (barattolame, vetro, carta, cartone e tetrapak,
organico) possono essere conferiti presso le isole ecologiche stradali,
con i contenitori aperti sempre disponibili.
I RIFIUTI NON DEVONO ESSERE ABBANDONATI NEL BOSCO,
NELLE AREE PUBBLICHE, PER TERRA.

CRM e CRZ

l CRM - centro recupero materiali lo spazio in cui i cittadini


possono portare tutti i rifiuti,
ad esclusione del residuo e
dellorganico (questultimo
preferibile tenerlo a casa con
con un sistema di compostaggio
casalingo) i cui contenitori si trovano solo nelle isole ecologiche
stradali, e dove i diversi materiali
vanno depositati in appositi contenitori (container, ceste, cassonetti, cassette, etc).
A differenza delle isole ecologiche, accessibile solo in determinati orari perch lapertura e
la gestione sono affidate a personale con funzioni di controllo.
Al CRM possono entrare tutte le
utenze domestiche, quelle cio

che portano le cose di cui disfarsi provenienti da unabitazione


(vengono definiti rifiuti urbani).
Al CRM inoltre possono entrare da questanno ( grazie alla
Delibera Nr 30, del 19.03.2012
e successive integrazioni della
Giunta della Comunit delle Giudicarie) anche le utenze non
domestiche, quelle cio che
portano le cose di cui disfarsi
provenienti da spazi o locali a
destinazione diversa dalla civile
abitazione (aziende, strutture
alberghiere e ricettive, uffici, enti
pubblici, negozi etc.) ma con
tipologia, quantit e modalit particolari, e naturalmente purch in
regola con il pagamento della Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.)

PER LE UTENZE
DOMESTICHE:

Non siete mai stati al CRM? Se


non lavete fatto c un errore nel
vostro modo di differenziare e qui
vi spieghiamo il perch.
Tutti conoscono lIsola Ecologica
Stradale, il punto pi diffuso di
conferimento dei rifiuti.
Ma allIsola Ecologica Stradale
non ci sono i contenitori per tutti i
rifiuti, la raccolta ammessa solo
per:
RESIDUO, ORGANICO,
IMBALLAGGI DI PLASTICA E
METALLO, IMBALLAGGI DI
VETRO, CARTA E CARTONE,
INDUMENTI E STRACCI

Ma dalle nostre case escono


sicuramente rifiuti di altro tipo
quali ad esempio, alle lampadine
al neon e a basso consumo, le
varie plastiche non da imballaggio come sedie da giardino,
giocattoli, secchi e tanto altro,
il vetro non da imballaggio di
finestre, bicchieri o lampade, il
metallo non da imballaggio di reti
del letto, stendibiancheria o altro,
le cartucce e toner di stampanti,
i vari elettrodomestici o oggetti
con componenti elettriche come
frigoriferi, lavatrici, televisori,
computer, forni, phon, radio,
giocattoli elettrici, calcolatrici,
stampanti, telefoni, cavi elettrici
e altro, il legno di mobili o serramenti, il vegetale dei giardini,
lolio da cucina e delle macchine,
i copertoni delle ruote di bici e
automezzi, il materiale inerte di
piccole demolizioni fatte in proprio o di piatti e oggetti in ceramica, pile e batterie, barattoli vecchi
di vernici, colle, diluenti o simili,
etc., tutti questi dovranno essere
conferiti al CRM.
Come si vede IMPOSSIBILE
non produrre rifiuti che vanno al
CRM.
E chi non mai stato al CRM
dove ha gettato questi rifiuti?

PER LE UTENZE
NON DOMESTICHE:

Coloro che hanno locali o spazi


destinati ad unattivit non strettamente abitativa pagano la T.I.A.
calcolata su tutta la superficie.
Possono chiedere lesenzione
per le superfici su cui vengono
prodotti rifiuti speciali (le utenze
non domestiche che producono
rifiuti speciali o pericolosi non
possono conferirli presso il Centro Raccolta Materiali ma devono
provvedere a loro spese allo
smaltimento tramite convenzione specifica con la Comunit di
Valle o attraverso Ditte private
specializzate).

seguita questa procedura:

Le utenze non domestiche hanno perci la possibilit di accedere al CRM ma deve essere

3) Lutenza non domestica deve


stipulare una convenzione con
la Comunit delle Giudicarie

1) I rifiuti che unutenza non


domestica porta al CRM devono essere del tipo assimilabile
allurbano per qualit e quantit.
I tipi di materiali che possibile
portare e la quantit periodica di
ciascuna tipologia definita dalla
Comunit di Valle con un elenco
che allegato alla Convenzione
e che viene qui di seguito riportato.
2) Lutenza non domestica deve
essere in regola con il pagamento della T.I.A.;

(lEnte Gestore dei Rifiuti nel


nostro territorio). La convenzione serve per poter accedere al
CRM e come documento di viaggio che comprova lautorizzazione al trasporto verso il Centro;
4) Lutenza non domestica dovr
avere con s, al momento in cui
entra nel CRM, il foglio che funge da registro dei conferimenti,
che andr compilato ogni volta
(per evitare che qualcuno porti
una quantit superiore di rifiuti a
quella consentita facendo diversi
passaggi).

TIPOLOGIA DI RIFIUTI CONFERIBILI AL CENTRO DI RACCOLTA


DA UTENZE NON DOMESTICHE DOTATE DI CONVENZIONE
TIPOLOGIA

mc/sett.

QUANTITA

lt/sett.

IMBALLAGGI IN CARTA E CARTONE

3000

IMBALLAGGI IN PLASTICA

1000

IMBALLAGGI IN VETRO

0,5

500

ASSORBENTI E MATERIALI FILTRANTI DA ATTIVITA


AGRICOLE

0,03 mc/mese

PNEUMATICI FUORI USO (esclusivamente di biciclette)

10 pezzi/settimana

CARTA E CARTONE

0,5

500

ABBIGLIAMENTO

0,5

500

LEGNO, DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALLA VOCE 200137*

0,5

500

PLASTICA

0,25

250

METALLO

1000

RIFIUTI BIODEGRADABILI (sfalci e potature)

0,5

500

OLI E GRASSI COMMESTIBILI

0,03

30

RIFIUTI INGOMBRANTI

0,5

500

BATTERIE ED ACCUMULATORI DIVERSI DA QUELLI DI CUI


ALLA VOCE 200133*

0,03

30

TONER PER STAMPA ESAURITI DIVERSI DA QUELLI DI CUI


ALLA VOCE 080317*

5 pezzi/settimana

TUBI FLUORESCENTI ED ALTRI RIFIUTI CONTENENTI


MERCURIO - Sorgenti luminose a scarica di neon-R5

15 pezzi/settimana

Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi


GRANDE BIANCO FREDDO-R1

2 pezzi/mese

Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse


da quelle di cui alla voce 200121* e 200123*, contenenti
componenti pericolosi TV, MONITOR-R3

2 pezzi/mese

Il Centro integrato Trattamento


Rifiuti di Zuclo

stato inaugurato a ottobre


in localit Bersaglio a
Zuclo il nuovo Centro integrato per il trattamento
dei rifiuti, un centro che permette
di migliorare il controllo sia della
qualit dei rifiuti differenziati, che
avviene in un ambiente protetto,
sia della discarica, con un sistema di monitoraggio dei parametri
sensibili allavanguardia. Il centro
dotato di una palazzina dove
trova ubicazione il Servizio Igiene
Ambientale della Comunit delle
Giudicarie e che ospita una sala

conferenze predisposta anche


per avviare percorsi di educazione ambientale dedicati alle
scuole.
Base operativa del Centro di
trattamento dei rifiuti un ampio
capannone dove vengono convogliati tutti i rifiuti derivanti dalla
raccolta stradale, quella fatta
attraverso le isole ecologiche,
e di quella dei privati dotati di
cassonetti propri, al netto del
rifiuto residuo che viene portato
direttamente in discarica. Il poter
controllare i rifiuti in un ambiente

sotto tettoia permette un lavoro


agevole e ottimale consentendo
di aumentare la qualit della
differenziata. Ci significa che
possibile, mediante un controllo
su quanto conferito nel centro
integrato e attraverso la pulitura
dei rifiuti, e aumentando la possibilit di monitoraggio di tutte le
operazione che avvengono nel
centro, non solo diminuire sempre pi il rifiuto non pi recuperabile ma anche ottenere del vetro,
della carta e della plastica che
viene pagata di pi in quanto pi

NOTE: Sono da intendersi esclusivamente i RAEE (R1-R2-R3-R4-R5) di origine commerciale, industriale,


istituzionale analoghi, per natura e per quantit, a quelli originati dai nuclei domestici, cos come previsto
dalla lettera o), del comma 1, dellart. 3 del D.Lgs. 25/07/2005 n.151.
Al CRM possono inoltre accedere i distributori, gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica,
per lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (chiamati RAEE) di provenienza
domestica. Gli installatori e i gestori dei centri di assistenza sono tenuti a consegnare alladdetto del CRM
copia dellattestazione di provenienza domestica autocertificata.
Infine anche i Comuni possono conferire nei CRM i i rifiuti assimilati prodotti nei PROPRI locali
assoggettati a T.I.A. secondo le modalit stabilite per le utenze non domestiche, senza la stipula della
convenzione, che sar sostituita da uno scambio di corrispondenza. Per questi conferimenti si prescinde
dai limiti quantitativi.
I Centri di raccolta materiale (CRM) dislocati sul territorio delle Giudicarie sono attualmente 16 e sono a
servizio delle utenze domestiche e non domestiche per le tipologie di rifiuti recuperabili autorizzate.
La gestione dei 16 centri a carico della Comunit delle Giudicarie.

10

11

pulita.
Il Centro integrato per il Trattamentio Rifiuti, a fianco della
struttura principale, dotato di
un altro capannone dove trovano
spazio un magazzino e unofficina oltre ad unarea specifica per
il trattamento di alcune tipologie
di rifiuti pericolosi come pile e
batterie. Tutta larea dispone di
un controllo molto spinto sia per
quanto riguarda la gestione dei
rifiuti, mediante videosorveglianza, sia della discarica della quale
si possono monitorare in tempo
reale i pi importanti valori, quali
il livello di falda, la produzione di
biogas, la qualit delle acque, il
percolato, riuscendo ad evidenziare tempestivamente eventuali
anomalie del sistema.
Proprio il controllo e la captazione della produzione del biogas ha consentito di generare
energia elettrica. In un anno
sono stati prodotti un milione e
trecentomila chilowattora e allo
stesso tempo si sono riusciti ad
eliminare gli odori raccogliendo

12

i gas provenienti dalla discarica


e bruciandoli attraverso un impianto di ultimissima generazione
dotato di un post combustore che
permette labbattimento di tutti gli
inquinanti. Inoltre si attua il teleriscaldamento del centro e
completa il centro di Trattamento
la palazzina dove sono ospitati
gli uffici dei 5 impiegati, tecnici e
amministrativi, che si occupano
della gestione rifiuti e che permette loro un contatto costante
e diretto con la realt e con le
possibili problematiche connesse
al servizio. La palazzina dotata
di una sala conferenza sia per
incontri formativi per gli addetti
alla gestione rifiuti, sia per gli
amministratori che per i cittadini.
Inoltre servir per continuare nel
percorso di educazione ambientale con i ragazzi giudicariesi
avviato con le scuole che avr il
compito, e il merito, di rendere
chiara e visibile la filiera dei rifiuti
e limportanza di un corretto comportamento del cittadino allinterno della stessa.

Il tutto nellottica che la localit


Bersaglio diventi anche un polo
per leducazione ambientale
e un luogo di confronto con la
cittadinanza sul tema dei rifiuti,
a partire dal prossimo anno e
che sia il fulcro per i molteplici
progetti messi in campo per sensibilizzare la popolazione verso
le tematiche ambientali e del
paesaggio. Tra questi il workshop
che si terr a fine gennaio sulle
tematiche del paesaggio e recupero con approfondimenti sul
tema della discarica, le mostre
interattive per proporre utilizzi
diversi di ci che consideriamo
rifiuto e intensificare la diffusione
del concetto di riutilizzo e riuso e
lo spettacolo che la Scuola Musicale delle Giudicarie metter in
scena per aiutare la Comunit a
veicolare il messaggio dellimportanza di comportamenti corretti
da parte del singolo cittadino
nella salvaguardia del territorio e
dellambiente.

La discarica
Le Giudicarie dal 1976 possono contare per lo smaltimento del
rifiuto residuo su una discarica che si estende su unarea di
circa 53mila m situata in localit Bersaglio nella Busa di Tione
interamente sul territorio del Comune di Zuclo. Nella discarica
si stima che in questi 36 anni siano stati conferiti circa 500
mila tonnellate di rifiuti urbani, una montagna di rifiuti che deve
essere monitorata e custodita fino a quando sar totalmente
inattiva. Oggi la quantit di rifiuto conferita in discarica calata
vertiginosamente e la stima per il 2012 che non si arriver alle
5 mila tonnellate.
La discarica ha una concessione prorogata fino al 2016, ma se
il trend di calo di conferimenti registrati negli ultimi tempi dovuto
allaumento della differenziata si confermasse, la vita potrebbe
essere allungata. Una tendenza positiva, che permette di
programmare e ragionare per tempo sul futuro della discarica.

13

Partecipazione ad ecofiera: stand della carta


La presenza dell Atelier della Carta alla 13 edizione di Ecofiera
rappresenta un tassello del percorso informativo intrapreso dalla
Comunit delle Giudicarie per diffondere una cultura orientata
ad una gestione consapevole dei rifiuti, con lobiettivo di far
ridurre la quantit di rifiuto prodotto, stimolare la differenziazione
dei rifiuti ed avviare un percorso di riciclo e riuso. Il partecipare
ad uniniziativa che pone al centro dellattenzione uno sviluppo
sostenibile della societ con particolare riguardo al mondo
dellagricoltura di montagna, alla filiera corta, alla produzione
di energie rinnovabili, alle produzioni tipiche e di nicchia e al
recupero e al riutilizzo di materiali, stata loccasione per la
Comunit di essere parte attiva dellampia proposta messa
in campo dallEcofiera di Montagna proponendo focus su
informazione ed educazione.

La raccolta differenziata:
una scelta obbligata

Cosa va con la carta e cartone?

giornali e riviste (senza cellophane)

14

Cosa NON va con la carta e il


cartone?
carta carbone, cerata, oleata, plastificata, vetrata,
carta forno
carta unta, sporca di colla,
vernici, ...
pergamena
carta con residui di colla,
vernice, ...
Come va consegnato il materiale?
Il materiale va consegnato sfuso, senza sacchetti di plastica,
piegato e ridotto di volume
Consigli utili

Risparmiare carta possibile


acquistiamo prodotti con
imballaggi riciclabili o biodegradabili, come il cartone e il
cartoncino
separiamo carta, cartone e
cartoncino dagli altri rifiuti e
portiamoli nei contenitori di
raccolta dedicati
ripieghiamo le scatole di cartone per risparmiare spazio
Sapevi che...
Il recupero dei cartoni unoccasione dalle grandi potenzialit
il riciclaggio facilmente
eseguibile e produce nuovi
oggetti duso
la massa dei rifiuti si riduce
notevolmente
La quantit di carta e cartone
presente nei rifiuti altissima:
circa al 45%!
C un altissimo margine di miglioramento.

ai

i di
ntr
ce

rifiuti urbani non differenziati

ento
trattam

ditta SOGAP srl

CONFERIMENTO IN DISCARICA

CICLO VI
RT
U

ELLA RACC
OL
OD
OS

CARTA e CARTONE

fogli, fotocopie, quaderni


salviette di carta pulite
scatole
imballaggi di carta
sacchetti e borse di carta
poliaccoppiati (tetrapak)

FERENZAITA
DIF
TA

otta allo spreco e salvaguardia ambientale. Bastano questi due temi per
capire che lunica scelta
possibile nella gestione dei rifiuti
quella di differenziare per poter
recuperare tutto ci che possibile in modo da non buttare
risorse e consumare il pianeta.
Per questo fondamentale e opportuno prima di tutto conoscere
come si fa la differenziata e favorire comportamenti virtuosi per
migliorare la quantit ed anche
la qualit della differenziata. Per
questo proponiamo per ogni tipologia di rifiuto tutte le informazioni
necessarie a dissolvere i dubbi
pi comuni e pi frequenti.

smis
tam
en
to

Esempi pratici, le regole pi comuni

raccolta sul territorio

rifiuti urbani non differenziati


dati relativi alle Giudicarie
arrivi per settimana tipo

ditta SOGAP srl

raccolta differenziata
dati relativi alle Giudicarie
destinazioni
frazioni percentuali
arrivi per settimana tipo

ditta SOGAP srl

separazione dei rifiuti

15

COMPOSTAGGIO
DOMESTICO
Il compostaggio domestico
di dimunire
drastiIlpermette
compostaggio
domesticamente
lo
smaltimento
della
co permette di dimunire
sostanza organica in quanto
drasticamente lo smaltiognuno smaltisce la quantit
mento
della sostanza ordi organico che produce. Perganica
quanto ognuno
mette diinrisparmiare
molto sui
smaltisce
la quantit
di
costi di smaltimento
dellororganico
ganico cheche
unaproduce.
volta raccolto
Permette
di
risparmiare
in Giudicarie viene conferito
molto
sui per
costi
di smaltia Padova
il trattamento
opportuno.
mento
dellorganico che

una volta raccolto in GiuCosa va nel composter dodicarie


viene conferito a
Padova per il trattamento
opportuno.

Cosa
va nel composter
mestico?
domestico?
avanzi vegetali di cucina:
scorze di patata, residui di
frutta e verdura, foglie di orto
e di giardino, sfalci derba,
potature, fibre naturali come
la lana e il cotone, fondi di
caff, filtri di t, ...
NON riporre nel composter
metalli, sassi e vetri, borse
di plastica, bottiglie, sacchi,
sacchetti dellaspirapolvere
e residui della pulizia, carne,
pesce, formaggi, oli e grassi,
feci di cane o di gatto, pile,
medicinali e rifiuti speciali,
erbe trattate con diserbanti.
Consigli utili per il composter
domestico
preparare la base con materiale grossolano

non introdurre grosse quantit dello stesso prodotto, ma


alternare i prodotti inseriti
separare i materiali umidi
(scarti di cucina) da quelli
secchi
controllare lumidit del compost stringendone un po in
un pugno (se fosse troppo
umido, arieggiarlo e introdurre materiale asciutto come le
foglie secche; se fosse troppo secco, innaffiarlo con un
po dacqua)
lasciare il materiale soffice e
non pressarlo mai
rimescolare periodicamente
coprire lultimo strato con
materiali asciutti come foglie
secche, paglia, trucioli di legno o terriccio, per evitare la
presenza di insetti molesti.

Organico
Se un cittadino decide di non fare
il compostaggio domestico, pu
conferire lorganico negli appositi
contenitori presenti nelle isole
ecologiche.
Cosa va nellorganico?
avanzi di cibo crudo e cotto
piccole quantit di tovaglioli
non trattati (non colorati)
stoviglie e posate in materiali
biocompostabili come il materbi, amido di mais,
Cosa NON va con lorganico?
stoviglie e posate in materiali
non biodegradabili, come
plastica
tovaglioli trattati con materiale non biodegradabili (colorati)
sfalci di potature, ramaglie,
erba, torba, terriccio
capelli e unghie
escrementi e lettiere per animali
oli e grassi
Come va consegnato il materiale?
Il materiale va consegnato in
sacchetti di materbi, carta per
rifiuto organico.

Farmaci scaduti
Come si riciclano i farmaci
scaduti?
I farmaci scaduti vanno possibilmente portati al CRM oppure
consegnati presso le farmacie o
gli ambulatori medici, dove si trovano i cassonetti rossi.
Non gettare i farmaci con gli altri
rifiuti.
I farmaci scaduti vengono trasferiti ad apposita Ditta, che provveder al loro definitivo smaltimento.
Quali sono i farmaci che rientrano nella categoria RUP (rifiuti urbani pericolosi)?
sciroppi
pastiglie
flaconi
pomate
fiale per iniezioni

16

disinfettanti
Consigli utili
Controllare ogni tanto i medicinali
tenuti in casa, per eliminare quelli
che hanno superato la data di
scadenza consigliata.

Indumenti
Cosa va con gli indumenti?
tutti i tessili in fibre naturali
come cotone e lana, in buono o cattivo stato
accessori in tessuto
tessuti domestici come lenzuola, tovaglie, ...

naturale (sintetici, microfibra,


)
giacche a vento
borse, scarpe, ombrelli, scarponi da sci
materiale bagnato
Consigli utili
Se reputi che i tuoi indumenti
possano essere utilizzati ancora
da altre persone, ti consigliamo
di consegnarli alle associazioni di
raccolta abiti usati (Caritas, Ass.
Boomerang, ecc.), perch i tessuti raccolti nei bidoni arancioni
vengono portati al macero.

Cosa NON va con gli indumenti?


tutti i materiali non in tessuto

17

Lattine

Dove vanno le lattine?


Le lattine vanno con gli imballaggi di plastica e metallo, nelle isole
ecologiche stradali o al CRM.
Consigli utili
Non depositiamo le lattine piene
o con residuo di contenuto, per
evitare odori sgradevoli.Schiacciamo le lattine per ridurre lo
spazio.
Sapevi che
Lalluminio uno dei metalli pi
abbondanti in natura, ma estrarlo
dalla bauxite e lavorarlo comporta costi energetici e ambientali
molto alti.
Dopo la raccolta, le lattine vengono divise tra quelle in banda
stagnata (ferro) e quelle in alluminio: i due metalli hanno infatti
destinazioni diverse e processi di
riciclaggio distinti.
Riciclare le lattine conviene!

Legno

Il legno va conferito al CRM. Con


il legno vanno tutti i materiali in
legno, sia naturale che verniciato:
cassettine
mobili
sedie
finestre (senza vetro)
tapperelle
pallets
travi e assi
Consigli utili
Vecchie travi, mobili, serramenti,
porte, vanno conferiti nei container presso i CRM e il CRZ.
NON bruciate mai nelle stufe di
casa il legno trattato o verniciato, perch libera gas tossici per
lambiente e la salute.

Olio da cucina

Dove va lolio della padella e


dei cibi sottolio?
NON gettarlo nel lavandino e
nello scarico del bagno, uno
dei peggiori errori che puoi commettere.
Chiedi al CRM lapposito secchiello e quando pieno riconsegnatelo al CRM, che ti dar un
altro secchiello.
Sapevi che
Lolio vegetale esausto influenza
negativamente i trattamenti biologici e fa aumentare notevolmente
i consumi di energia elettrica. Un
litro di olio rende non potabile
circa 1 milione di litri di acqua,
quantit sufficiente per il consumo di una persona per 14 anni.

Pile e batterie

Pile e batterie esaurite


Le pile e le batterie esaurite vanno conferite al CRM, insieme agli
accumulatori.
Cosa va con le pile esaurite?
pile a stilo (per torce, giocattoli, radio,...)
pile a bottone (per calcolatrici, orologi,...)
Consigli utili
Le pile esaurite dei giocattoli dei
bambini, quelle della torcia o del
registratore NON vanno gettate
nei cassonetti delle immondizie!
Le pile esaurite vanno possibilmente portate al CRM, oppure
conferite nei cassonetti color

verde scuro che si trovano nei


pressi di supermarket, negozi e
piazze.
Usiamo le pile ricaricabili!

Imballaggi
multimateriale
(plastica e metallo)

Accumulatori
esausti (batterie)

Cosa sono gli imballaggi multimateriale?


Sono i contenitori in plastica, metallo e poliaccoppiati che devono
essere conferiti nelle isole ecologiche stradali e al CRM.

La batteria della macchina deve


essere consegnata al CRM del
comune o al CRZ.
NON va mai depositata nei cassonetti verdi.
Sapevi che ...
Le batterie delle macchine
e dei mezzi meccanici contengono lacido solforico, altamente
corrosivo e il piombo, altamente
inquinante.

Cosa va nel multimateriale?


Tutti i tipo di contenitori in plastica e metallo:
bottiglie, barattoli, flaconi
dispensatori
confezioni rigide o flessibili
vaschette sagomate per alimenti anche in polistirolo
buste, sacchi, film, involucri,
pellicole per alimenti e per

imballaggi di beni
reti per frutta e verdura
blister e contenitori rigidi sagomati
piatti in plastica da picnic
gusci, barre, chips in polistirolo espanso usati per imballaggio
reggette per legature pacchi
Cosa NON va con plastica e
metallo?
tutto ci che non imballaggio in plastica o metallo
giocattoli
posate da picnic in plastica
recipienti pieni
materiale edile, elettrico,
idraulico
custodie per CD, MC, VHS
grucce appendiabiti
componentistica e accessori
auto, moto e bici
Importante
Il barattolame va distinto in da
imballaggio e non imballaggio
DA IMBALLAGGIO vanno
nelle isole ecologiche stradali
o nellapposito container nel
CRM (per la plastica sono,
ad esempio, i sacchetti, i
vassoi in polistirolo, il polistirolo da imballaggio, i barattoli
dello yogurt, confezioni varie,
retine da ortofrutta, bottiglie
di plastica, sacchetti, vasetti;
per il metallo sono, ad esempio, le scatolette di carne,
tonno, pelati, sardine, piselli,
lattine in alluminio)

Quando i neon sono esauriti possiamo consegnarli al negoziante


dove li abbiamo acquistati o portarli ai CRM o CRZ

Consigli utili
Separiamo gli imballaggi in plastica e metallo da tutti gli altri oggetti in plastica e metallo e dalle
altre cose in materiale diverso.
Prima di depositarli nei cassonetti o nelle campane di colore
bianco, gli imballaggi di plastica
o di metallo vanno svuotati completamente e quando possibile
schiacciati, in modo da occupare
il minor spazio possibile.
Altra plastica
Tutte le tipologie di plastica diverse dagli imballaggi, come:

Sapevi che ...


I gas e le polveri contenuti nei
neon, se dispersi nellambiente,
risultano altamente inquinanti e
pericolosi per la salute.

giocattoli
stoviglie e posate in plastica
recipienti
tubi in plastica delledilizia
custodie per CD, MC, VHS

Neon

18

19

Cosa NON va negli imballaggi


di vetro?
ceramica: piatti, tazzine, pirex, ...
lastre (es. termopan)
specchi
parabrezza
lastre per finestre
tubi al neon e lampadine
vetro di grandi dimensioni
Come va consegnato il materiale?
Il materiale va consegnato sfuso,
pulito dal contenuto e senza sacchetti di plastica.
Consigli utili
Se i contenitori del vetro sono
colmi, NON appoggiamo i vetri
per terra, sono pericolosi. Possiamo portarli al CRM.
Sapevi che...
Il vetro uno dei materiali pi
facili da recuperare e riciclare e
pu essere riutilizzato centinaia
di volte. Il vetro raccolto viene
portato alle vetrerie che lo rifondono e producono le bottiglie
colorate.
Altro vetro
Questo materiale deve essere
conferito presso i CRM o i CRZ:
vetro non da imballaggio
bicchieri e brocche di vetro
specchi
lastre di vetro

Residuo (frazione
del rifiuto non
riciclabile)
Il residuo si deposita nelle isole
ecologiche stradali mediante
apertura delle calotte a chiavetta
o a gettone. Nel residuo va tutto
il materiale non differenziabile.
Alcuni esempi:
accendini
addobbi natalizi
assorbenti, cotone, bastoncini di cotone
bigiotteria, bottoni
cera e candele di cera
carta carbone, cerata, oleata,
plastificata, vetrata, carta
unta e sporca di colla
posate in plastica da picnic
cosmetici (contenitori pieni)
e trucchi
cotone usato, pannolini,
ovatta
escrementi di animali domestici e lettiera sintetica per
animali
lacci per scarpe, suole per
scarpe, lucidascarpe

polveri dellaspirapolvere,
sacchetto per aspirapolvere
salviette sporche di creme e
cosmetici
sapone
feltrini
fili elettrici
forbici
foto, negativi e pellicola fotografica
lenti di occhiali, lenti di ingrandimento
gomma da masticare
gommapiuma
ombrelli e ombrelloni
penna, pennarello, pennello
peli e capelli
sapone
sigarette e mozziconi di sigarette
spazzole e spazzolini
spugna
sughero finto o trattato, tappi
in sughero finto o trattato
scopa
tubetti di colore
videocassette
zerbino
preservativi
rasoi e lamette usa e getta
mollette
lumini

Cosa NON va nel residuo?


tutti i materiali riciclabili o differenziabili
materiale elettronico, pericoloso, ingombrante, edile
parti di motori o veicoli

Rifiuti apparecchiature elettriche ed


elettroniche - RAEE
Sono tutti gli apparecchi elettrici
ed elettronici o parti di essi, che
vengono consegnati al CRM e al
CRZ.
Sono tutti i beni durevoli (televisori, personal computer, frigoriferi, congelatori, lavatrici, condizionatori e tutte le apparecchiature
elettriche minute).
Come depositarli?
Si depositano secondo questa
divisione in gruppi:
Raggruppamento 1 = freddo e
clima
- grandi apparecchi di refrigerazione

Pneumatici

sedie e tavoli da giardino


grucce appendiabiti
stendibiancheria
Cosa NON va con altra
plastica?
plastica di imballaggio
apparecchiature di plastica
elettriche ed elettroniche
(RAEE)
pneumatici

20

Imballaggi in vetro

Gli imballaggi in vetro devono


essere conferiti alle isole ecologiche stradale o ai CRM.
Gli imballaggi in vetro sono bottiglie, barattoli in vetro che vanno
nelle campane verdi delle isole
ecologiche stradali o nellapposito container nel CRM.

Gli pneumatici consumati NON


devono essere gettati con i rifiuti
normali.
Devono essere portati nel centro
specializzato per il loro recupero.
Nella Comunit delle Giudicarie il
centro di raccolta pneumatici fuori uso presso i CRM e i CRZ.
Devono essere conferiti privi di
parti metalliche.
Sapevi che
Gli pneumatici sono uno dei prodotti che in natura impiegano pi
anni per decomporsi, centinaia
di anni.
Con pneumatici usati possibile
realizzare pannelli isolanti e fonoassorbenti.
Sotterrati possono creare un
gran danno!
Riutilizzarli un bel vantaggio!!!

21

- frigoriferi
- congelatori
- apparecchi per il condizionamento
- scaldabagno elettrici
Raggruppamento 2 = altri grandi
bianchi
- lavatrici
- asciugatrici
- lavastoviglie
- apparecchi per la cottura
- stufe elettriche
- piastre riscaldanti elettriche
- forni a microonde
- apparecchi elettrici di riscaldamento
- radiatori elettrici
Raggruppamento 3 = Tv e monitor
- apparecchi televisivi
- monitor
Raggruppamento 4 = informatica, elettronica di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di
illuminazione
- piccoli elettrodomestici
- apparecchiature informatiche
per le comunicazioni (computer,
fax, stampanti, ...)
- radio e strumenti musicali
- utensili elettrici ed elettronici
(trapani, seghe elettriche, ...)
- giocattoli e apparecchiature per
il tempo libero e lo sport (videogiochi, ...)
- dispositivi medici
- strumenti di monitoraggio e di
controllo
- apparecchiature di illuminazione
Raggruppamento 5 = sorgenti
luminose
- tubi fluorescenti
- sorgenti luminose fluorescenti
compatte
- sorgenti luminose a scarica ad
alta intensit, comprese sorgenti
luminose a vapori di sodio ad alta
pressione e sorgenti luminose ad

alogenuri metallici
- sorgenti luminose a vapori di
sodio a bassa pressione
Le lampadine a filamento di
tungsteno vanno depositate nel
residuo.
Consigli utili
Vecchi televisori, computer e
frigo vanno depositati con attenzione allinterno degli appositi
container.
Sapevi che ...
Questi rifiuti, se non vengono
raccolti e smaltiti correttamente,
costituiscono un grande problema per lambiente e per la salute!
I gas che contengono, infatti,
sono molto dannosi e provocano
il tanto temuto effetto serra.

Rifiuti urbani
pericolosi - RUP
Cosa sono?
I prodotti usati in ambito familiare che contengono sostanze
pericolose per le persone e per
lambiente.
Tutti i contenitori di sostanze
pericolose sono riconoscibili dalla
grafica riportata sulletichetta e
pi precisamente da alcuni simboli neri su sfondo arancione.
Questi rifiuti devono essere conferiti al CMR e al CRZ.
Consigli utili
I contenitori dei rifiuti pericolosi vanno maneggiati con
cura.
Prima di depositarli nei contenitori di smaltimento verificare che siano vuoti.
Resti di solventi, vernici e ri-

fiuti pericolosi non si devono


gettare negli scarichi fognari.
Gli spray vengono raccolti in
forma differenziata presso i
CMR.
ECOACQUISTI: impariamo a
comprare prodotti, non rifiuti.
Quando andiamo a fare la spesa
ricordiamoci di:
portare con noi le borse di
cotone, tela, juta e le borse
termiche
fare la lista della spesa, per
comprare solo quello che ci
serve veramente
scegliere prodotti locali e di
stagione
preferire i prodotti sfusi, a
peso, al banco e alla spina
comprare le confezioni formato famiglia
Cosa non dobbiamo fare?
Non compriamo:
confezioni mini
prodotti usa e getta
confezioni con imballaggi
doppi (cartone e plastica)
acqua, perch la nostra acqua buonissima
Impariamo la cultura del
risparmio
Una volta cera la cultura del
risparmio, la produzione era
ridotta a solo ci che effettivamente serviva.
Gli animali domestici mangiavano solo gli scarti e gli avanzi di
cucina.
Gli oggetti venivano riparati e
riusati pi volte (vestiti, scarpe,
arnesi, ...)
Oggi compriamo e paghiamo i
rifiuti che produciamo!
Ripensiamo al passato, guardiamo al futuro e adottiamo uno stile
di vita ecosostenibile.

Iniziative di volontariato
- Raccolta e vendita di vestiario
per bambini
Associazione Mosaico ONLUS e
Associazione T delle Famiglie
hanno aperto un punto di raccolta e vendita di vestiario per
bambini dai 0 ai 14 anni, presso
lo spazio Boomerang di Tione.
Il ricavato viene devoluto in be-

22

neficenza a favore di progetti di


solidariet.
Spazio Boomerang: Piazza Boni
4 - Localit Brevine Tione di
Trento
Referente: Associazione Mosaico
tel. 339 6971812
- Raccolta prodotti alimentari
LAssociazione Robin Hood

raccoglie presso i punti vendita


di alimentari i prodotti in esubero
per distribuirli a famiglie in difficolt economiche.
Ogni mercoled si possono consegnare presso la canonica della
parrocchia di Tione di Trento
dalle ore 17 alle 18.
Referente: Adriano 347 0046796.

23

La TIA: una tariffa unica


per tutte le Giudicarie

a una tariffa normalizzata alla tariffa puntuale.


Da una tariffa basata su
parametri che tenevano conto della superficie delle
abitazioni degli utenti, ad una che
si basa sul computo della produzione effettiva del rifiuto residuo;
il tutto nel segno dellequit per
i Cittadini, della semplificazione
per i Comuni e dei minori costi,
grazie alla maggiore efficienza.
in sostanza questo il principale
cambiamento che caratterizza la
nuova T.I.A., la Tariffa di Igiene
Ambientale, Tariffa unica per tutti
e 39 i Comuni. Un passaggio
che segna il primo trasferimento volontario di competenza da
parte dei Comuni alla Comunit
di valle (approvato allunanimit
dalla Conferenza dei Sindaci)
per riuscire a garantire maggiore efficacia ed efficienza per un
servizio cruciale quale la gestione dei rifiuti. Una tariffa che
grazie al nuovo sistema a calotta
di raccolta puntuale del residuo
permette di premiare chi produce
meno rifiuto indifferenziato e che
si compone di due parti: una che
tiene conto dei costi fissi della
filiera dello smaltimento dei rifiuti
e una variabile che dipende dalla
quantit di residuo prodotto e
dalle spese di spazzamento comunicate da ciascun comune.
Con lintroduzione del sistema a
calotta si potuto infatti quantificare e misurare perfettamente
ci che ogni cittadino non riesce
a differenziare e grazie a queste misurazioni si pu legare la
tariffa alla produzione di residuo.
Vantaggi evidenti di razionalizzazione che si sommano a quelli
che derivano dalla semplificazione e miglioramento del servizio:
lo sgravio per le amministrazioni
comunali dalle incombenze della
tariffazione e dai costi dellacquisto del software necessario
a trattare i dati derivanti dalle
chiavette (risparmio di 10 mila
euro per ciascun comune) ed il
premio di 300 mila euro dalla Pat
(pari al costo di ammortamento
della discarica di Zuclo) ricevuto
dalle Giudicarie per essere stato
un territorio virtuoso, che ha sa-

24

puto mantener fede agli impegni


presi nei tempi previsti (che sar
detratto dal costo complessivo
del servizio a carico degli utenti).
Secondo il nuovo regolamento
Tia per le Utenze Domestiche
non si tiene pi conto della superficie ma del numero di componenti del nucleo Familiare e del
rifiuto indifferenziato conferito;
per le Utenze Non Domestiche
si considera la superficie, il tipo
di lavoro che lattivit svolge e
del rifiuto indifferenziato conferito; infine per le case da mont
e le case in paese sprovviste di
allacciamento ai servizi pubblici
(corrente, acquedotto ecc..)
prevista una riduzione della Quota Fissa del 50%. Una riduzione
del 20% sulla TIA riservata a
chi fa il compostaggio, per favorire il riutilizzo dellorganico, ancor
oggi prodotto in quantit eccessiva in Giudicarie, mentre potranno
godere di un Tariffa calmierata,
per la Quota Variabile, le persone che per particolari patologie
fanno largo uso di pannolini e
altri prodotti sanitari che vanno
nel rifiuto residuo.
Con la calotta la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) diminuir?
- Se tutti parteciperemo con il minimo impegno che viene richiesto, aumenter la raccolta dei
materiali differenziati e questo
si rifletter positivamente sulla
tariffa che pagheremo.
Differenziare bene, produrr
meno rifiuto residuo e abbasser i costi per tutti.
Sapevi che
- Ogni sacchetto che viene messo nel posto sbagliato o abbandonato triplica il suo costo per
lo smaltimento. Perch? Perch
andr raccolto, differenziato e riposto nel recipiente della raccolta
da un operatore, che ovviamente
deve essere pagato per fare tutto
questo. Tale costo viene ripartito attraverso la Tariffa di Igiene
Ambientale tra tutti i cittadini.
- Rimborsabilit dellIva: sono
giunte in Comunit oltre 1.500
richieste di rimborso, ma la

Comunit fa sapere che


impossibile farlo, poich stata
regolarmente pagata allo stato
e questultimo non ha ancora
previsto budget per uneventuale
restituzione.
Le prospettive
In un contesto di crisi economica
e di tagli che stanno coinvolgendo tutti i settori della pubblica
amministrazione la prospettiva
non pu che essere quella di
avere meno risorse per mantenere gli stessi servizi. Per questo
il piano di intervento individuato
dai tecnici della Comunit delle
Giudicarie mira a contenere la
spesa ed a eliminare gli sprechi.
In questottica ad esempio non
pi pensabile avere dei CRM in
ogni paese perch troppo poco
utilizzati. La razionalizzazione
impone di individuare dei Centri
Recupero Materiali che siano di
riferimento per pi paesi e che
possano garantire un servizio
ad un utenza maggiore oltre a
minimizzare i costi di trasporto
attraverso percorsi pi agevoli e
pi sicuri. In questo processo di
razionalizzazione e di efficientamento dei servizi, determinante
lulteriore assunzione di responsabilit a cui chiamato il cittadino, che deve riuscire a recepire
limportanza delle sue azioni ed
accompagnare la Comunit delle
Giudicarie in questo percorso.
Lobiettivo di spingere la differenziata a livelli ancora pi alti, in
modo da portare poco residuo in
discarica, e di migliorarne la qualit. In particolare della plastica,
dalla quale si potrebbero ricavare
circa 200 mila euro in pi allanno
se questa fosse perfettamente
pulita, e dellorganico che potrebbe essere totalmente smaltito da ciascun cittadino tramite
composter domestico abbattendo
le spese derivanti dal trasporto e
dallo smaltimento dello stesso a
Padova.
Per quanto riguarda i progetti
sul territorio e per il territorio si
auspica di riuscire ad avere una
struttura di riferimento in Giudicarie per il trattamento del rifiuto
organico e di individuare un progetto di riqualificazione di tutta
larea interessata dalla discarica
condiviso da amministratori e
cittadini.

La conferenza dei sindaci che ha delegato alla Comunit la gestione dellintera filiera dei rifiuti

La discarica di Zuclo:
da problema a risorsa

narea imponente di
circa 52.800 m2 che tra
3- 4 anni potrebbe terminare la sua funzione di
discarica perch giunta ormai a
completamento, per la quale bisogna trovare una riqualificazione. Non quindi solo una messa
in sicurezza dellarea ma un vero
e proprio progetto che la trasformi da luogo inospitale a luogo
adatto allincontro e alla socializzazione. Questo quanto emerso
dagli incontri tra la Giunta della
Comunit delle Giudicarie e gli
amministratori giudicariesi che
hanno condiviso la necessit di
trovare per larea Bersaglio non
solo un progetto di ripristino ma
anche un progetto di sviluppo
che possa riorganizzare e allo
stesso tempo valorizzare lintera

area interessata.
Dare quindi nuova vita a questo
territorio la mission proposta dal
Professor Giuseppe Scaglione
della Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi di Trento a
cui stato affidato lincarico di
uno studio preliminare, con lintento di convertire un problema in
opportunit di sviluppo.
Molti gli spunti con un occhio di
riguardo alle soluzioni proposte in ambito internazionale in
situazioni analoghe, anche se
su scala diversa, a partire dalla
discarica di New York trasformata
in un immenso parco a quella di
Barcellona convertita in campi
agricoli.
In particolare la discarica di Zuclo
dovr essere riconnessa al
paesaggio ma allo stesso tempo

potrebbe diventare un punto


privilegiato per losservazione del
paesaggio, quindi una collina
rigenerata e rivegetata, con un
giardino collettivo, un parco, un
luogo di incontro, di scambio, di
relax che si estenda fino alla riconquista del fiume, con percorsi
pedonali e ciclabili. La discarica
dovrebbe diventare un luogo
di sensibilizzazione al riuso e al
riciclo, un centro sperimentale di
educazione al paesaggio. Determinante per la buona riuscita
del progetto anche il coinvolgimento della popolazione e la
partecipazione attiva del cittadino
che dovr animare questo territorio. Tutto nellottica di trasformare un problema in risorsa.

25

recupero paesaggistico
della discarica Vall dEn Joan
BATTLE I ROIG ARQUITECTES
SPAGNA

Lidea di riconvertire la pi grossa


discarica di Barcellona, chiusa per
saturazione nel 2006, in campi agricoli ed in una centrale per il bio-gas.
Il progetto stato definito un perfetto esempio di natura morta che torna
alla vita convertendo della spazzatura in un pezzo di architettura del
paesaggio, utilizzando pochi ed umili
mezzi.

discarica domani
SCHEMI DI POSSIBILI UTILIZZI
EDUCARE

alla cura della natura

INTRATTENERE

musica, eventi, attivit

OSSERVARE

il paesaggio

giardini verticali di tutto il mondo


PATRICK BLANC

Blanc noto per aver inventato il giardino verticale: un sistema per donare
alle citt distese di verde anche dove non c spazio. Le sue opere non si
fermano ai parchi: invadono le citt, rendono verdi anche gli interni di
eleganti boutique e pareti di importanti edifici. I giardini verticali sono sempre
pi richiesti ed i vantaggi dei rivestimenti verdi sono notevoli.

trasformazione
Fresh Kills Landfill
in NYC Parks
FIELD OPERATION

STATI UNITI DAMERICA


La trasformazione di quella che era
la pi grande discarica del mondo
in una destinazione produttiva e
culturale, rende il parco un simbolo
di rinnovamento e lespressione di
come la nostra societ pu ripristinare lequilibrio del suo paesaggio.
Risaltano la sostenibilit ambientale
ed un rinnovato interesse del pubblico per limpatto umano sulla terra.

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riscoprire il
paesaggio
visioni di progetto

La discarica deve diventare


un importante elemento da
utilizzare per ripensare non
solo il suo limite definito,
ma anche tutto il paesaggio
circostante.
In questo modo potr assumere un ruolo pi significativo, diventando unoccasione di vita in ogni contesto,
dalla realt urbana a quella
rurale e montana. Si tratter, inoltre, di un punto
privilegiato di osservazione
sul paesaggio, connesso ai
centri urbani limitrofi attraverso nuovi percorsi ciclopedonali. Sar fondamentale, inoltre, lavorare sulla
riconnessione e ricucitura
con la forte naturalit del
bosco circostante, evidentemente fratturato dalla
presenza della discarica.
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NEWS

Estate/Autunno 2012

Aggiornamento dalla Comunit

LAVORO

Lavoro al centro dellattenzione. Avviato un percorso con Agenzia del Lavoro per
trovare sinergie di territorio e iniziative concrete

Una Comunit delle Giudicarie protagonista nellindividuare una risposta concreta per la crescita e per luscita dalla stagnazione economica, che investe su
giovani, donne ed imprese. Questo uno degli obiettivi proposti dalla Comunit
delle Giudicarie nelle linee programmatiche, questo lambizioso progetto che sta
prendendo forma. In questottica si stanno rafforzando le relazioni e costruendo
reti propositive con tutti i protagonisti dello sviluppo territoriale, pubblici e privati,
in una logica di sviluppo sostenibile, per creare unintelligente sinergia tra ambiente e crescita del territorio, che abbia sempre al centro il lavoro e la valorizzazione delle risorse umane. Queste le linee guida del protocollo dintesa per le
politiche del lavoro tra la Comunit delle Giudicarie e lAgenzia del Lavoro che
hanno individuato come punto centrale dellaccordo listituzione di un tavolo tecnico dedicato al Lavoro in
Giudicarie per il monitoraggio e la valutazione del contesto economico ed occupazionale delle Giudicarie
unitamente ad unattivit propositiva e progettuale. Il tavolo, coordinato dalla Comunit delle Giudicarie,
composto da rappresentanti della Comunit, dellAgenzia del Lavoro, della Conferenza dei Sindaci, delle
associazioni di categoria e dei lavoratori con la possibilit di coinvolgere di volta in volta i soggetti interessati ad attivare interventi di politica del lavoro sul territorio e coinvolti nelle specifiche tematiche trattate in
ciascuna seduta.

Occupazione giovanile e femminile

Definite le linee di intervento per cercare di incidere subito in questo delicato momento e favorire loccupazione, soprattutto quella femminile e quella giovanile. In particolare a fianco di una campagna informativa
rivolta agli attori istituzionali e a tutti i soggetti interessati e coinvolti nelle politiche del lavoro finalizzata
alla conoscenza delle opportunit e dei servizi allimpiego e degli interventi contenuti nel Documento di
politica del lavoro 2011 2013, in programma progetti di sostegno alloccupazione femminile sul territorio
delle Giudicarie in accordo con la Consigliera provinciale di parit, le associazioni di categoria e dei lavoratori e le imprese interessate, attraverso lattivazione di percorsi informativi, di orientamento e di formazione o di riqualificazione, e progetti di sostegno alloccupazione giovanile secondo quanto previsto dal
Programma degli interventi per affrontare la crisi occupazionale dei giovani per il triennio 2011 2013.

FINANZA E OPERE PUBBLICHE

FUT: finanziati con 17,5 milioni di euro gli interventi prioritari per le Giudicarie

Finanziate dal Fondo Unico Territoriale (FUT) con circa 17,5 milioni di
euro, opere per quasi 22 milioni di euro, che mirano a colmare le esigenze prioritarie manifestate dal Territorio giudicariese. Questo grazie alla
collaborazione tra Comunit delle Giudicarie e Conferenza dei Sindaci
che hanno lavorato per individuare le opere di interesse sovracomunale
pi impellenti e dare risposta alle necessit contingenti delle varie realt
locali. Approvato dalla Giunta della Pat con la deliberazione n. 2125 del
5 ottobre 2012 lelenco degli interventi individuati dalla Comunit delle
Giudicarie per lammissione al FUT consta di 37 interventi, finanziati dal Fut con percentuali che oscillano
tra il 70 e il 95%. Gli interventi spaziano dai lavori per la realizzazione di nuove reti di acquedottistica e
fognarie a quelli di reti tecnologiche, dai lavori per la realizzazione o sistemazione di strutture per centri
sportivi alladeguamento normativo di impianti di illuminazione pubblica, da opere di sistemazione stradale
come parcheggi o rotatorie alla costruzione di Biblioteche di Valle.

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La Comunit delle Giudicarie ha ritenuto necessario effettuare una valutazione complessiva del fabbisogno infrastrutturale del territorio comprendendo in tale verifica anche la programmazione delledilizia
scolastica, anche se di competenza esclusiva della Provincia, ed ha chiesto ed ottenuto attraverso la
delibera di Giunta del 24 settembre 2012 di far confluire le somme residuali rispetto al budget territoriale
disponibile, pari a 332.038,73 euro, nella quota destinata agli interventi individuati come prioritari nel campo delledilizia scolastica.

CONTRO IL GIOCO DAZZARDO


La Comunit si fatta carico di arrivare ad una puntuale conoscenza della diffusione delle apparecchiature di gioco dazzardo sul proprio territorio e sta avviando con tutti i comuni giudicariesi iniziative coordinate e uniformi di applicazione della normativa provinciale nellottica di un pi efficace fronteggiamento
dellemergenza, nonch azioni mirate di prevenzione e contrasto del fenomeno della ludopatia, direttamente e in accordo e collaborazione con le risorse del privato sociale. Inoltre si sta attivando affinch gli
enti competenti studino forme di riconoscimento e di incentivazione a quei gestori di pubblici esercizi e
sale gioco che decidessero di retrocedere da decisioni di installazione delle apparecchiature di gioco dazzardo e di restituire la relativa licenza, o comunque aderissero alla campagna di sensibilizzazione contro
la dipendenza da gioco, e sta cercando di dare applicazione sollecita a quanto previsto nel Piano sociale
sullintegrazione degli interventi sociali e sanitari rivolti alla prevenzione e cura del gioco patologico, con
particolare attenzione alle fasce giovanili della popolazione. E mentre sta cercando di mettere in campo
un programma di prevenzione ad ampio raggio nel frattempo partito a Tione presso la casa delle associazioni un percorso per aiutare le persone che sono cadute in questa dipendenza, in questo vortice dal
quale difficile uscire. Chi fosse interessato pu rivolgersi alla Comunit delle Giudicarie o al Comune di
Tione o allassociazione A.M.A. Onlus di Trento.

SCUOLA CAVEZZO

Consegnata la Scuola alla Comunit di Cavezzo

stata consegnata a novembre la nuova scuola per i ragazzi terremotati di Cavezzo, un prefabbricato
realizzato a tempi record da Ille Prefabbricati Spa che ospita 250 ragazzi delle medie rimasti senza scuola
dopo i tremendi terremoti del 20 e 29 maggio 2012.
Partita dalla Comunit delle Giudicarie liniziativa di solidariet ha trovato nel comitato Insieme per Cavezzo la forza propulsiva e ladesione e lappoggio dei Comuni delle Giudicarie, dei Bim del Sarca e del
Chiese, del Parco Naturale Adamello Brenta, della Comunit Alta Valsugana e Bersntol, della Provincia
autonoma di Trento e di altri soggetti pubblici e privati che hanno stanziato le prime risorse.
La struttura stata realizzata secondo gli standard previsti dalla certificazione Arca, marchio di qualit
della filiera della costruzione in legno in Trentino che garantisce la durabilit, la sicurezza, contro il sisma
ed il fuoco, il comfort, il risparmio energetico e la sostenibilit delle costruzioni in legno. Si cos riusciti
nellimpresa non facile di dare risposta al grido di aiuto lanciato dal sindaco
Draghetti del Comune di Cavezzo, trovando i fondi (circa 700 mila euro)
e le forze per realizzare in circa 4 mesi un manufatto di eccellenza della
produzione trentina che garantisce il diritto di apprendimento e di un ritorno
alla normalit ai ragazzi di un territorio devastato dal terremoto. Un traguardo reso possibile anche grazie al lavoro svolto dallufficio tecnico della
Comunit delle Giudicarie che ha messo a disposizione gratuitamente la
propria competenza e i propri tecnici dando il via alla progettazione in tempi
rapidissimi.

MENSA

Mensa scolastica: un servizio per oltre 2.800 ragazzi

Gli alunni e gli studenti, frequentanti le lezioni pomeridiane, possono


accedere al servizio mensa istituito dalla Comunit delle Giudicarie. Un Servizio delicato ed importante, per il supporto fornito alle
famiglie nellalimentazione equilibrata dei figli ed anche per i numeri
di rilievo che caratterizzano le Giudicarie: 260.000 pasti allanno serviti nelle 23 mense gestite dalla Comunit per dare risposta ad oltre
duemila famiglie.
Un servizio improntato alla qualit e alla salubrit del men proposto che predilige lutilizzo di prodotti biologici e del territorio trentino.

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I men, predisposti in collaborazione con lAzienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento e con il servizio di dietetica e sicurezza alimentare della cooperativa che gestisce il servizio per conto della Comunit secondo le pi recenti indicazioni dietetiche, sono strutturati su una rotazione stagionale per garantire
una alimentazione varia ed equilibrata e forniscono indicazioni importanti per un corretto approccio dei
ragazzi con lalimentazione.
Nonostante la diminuzione dei trasferimenti e lincremento degli oneri per rispondere meglio alle richieste
del territorio sono state aperte anche le mense di Lodrone e di Madonna di Campiglio e mantenute le
stesse tariffe mensa applicate nel 2011.

FAMIGLIA

Le Giudicarie un territorio per la Famiglia

La Famiglia al centro della Comunit in quanto nucleo fondamentale


per la crescita e lo sviluppo di una societ. con questo presupposto
che nato il Progetto Famiglia della Comunit esposto ed approvato
allunanimit nelle sue linee guida dallAssemblea della Comunit il 10
luglio scorso. Un progetto che vede la Comunit impegnata nella certificazione Family Audit quale soggetto selezionato in ambito nazionale dal Ministero della Cooperazione internazionale e lintegrazione
Politiche per la famiglia per portare avanti la sperimentazione relativa
ad un processo partecipato di certificazione aziendale attraverso il
quale agire nellambito della conciliazione dei tempi di vita lavorativa con quelli di vita personale e familiare. Punto cardine del Piano famiglia della Comunit quindi il raggiungimento degli standard Family,
e lattribuzione del marchio Family in Trentino-Family Audit, avviando un percorso di revisione sia delle
procedure interne della propria organizzazione, sia accompagnando in tale percorso anche gli stessi
Comuni (almeno il 25 %) e gli altri soggetti che aderiscono allaccordo volontario darea. Tra le iniziative
previste anche la costituzione della Consulta delle famiglie delle Giudicarie e lattivazione di postazioni
per il telelavoro una volta che si render disponibile una sede adatta allinterno degli spazi della Comunit.

Il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori-Terme di Comano

Firmato a Riva del Garda, in occasione del Festival della famiglia, laccordo tra soggetti pubblici e privati
per la realizzazione del Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori -Terme di Comano. Un progetto
fortemente voluto dal territorio delle Esteriori che ha identificato nellAzienda per il Turismo locale lente
capofila e trovato nella volont espressa dalla Comunit delle Giudicarie di essere parte attiva nellazione
provinciale, che vede il Trentino quale living lab per la definizione e la gestione di progetti dedicati alla
famiglia, i punti di riferimento e di sviluppo per il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori. Compito del
Distretto identificare e promuovere iniziative, coerenti con le indicazioni della politica europea e nazionale
per la famiglia, in grado di incidere sul benessere complessivo e di dare valore e significato alle risorse
e alle specificit presenti sul proprio territorio con un occhio di riguardo alle Terme di bambini. Cuore pulsante del Distretto le Terme di Comano che hanno gi ideato iniziative e proposte nel progetto le
Terme dei bambini, individuando come obiettivo strategico per uno sviluppo economico e sostenibile del
territorio e migliorativo della propria offerta turistica unattenzione particolare al mondo delle famiglie e
dei bambini. Si tratta del secondo Distretto Famiglia che nasce nellambito della Comunit di Valle delle
Giudicarie dopo lesperienza pionieristica e di eccellenza del Distretto Family Rendena. Lobiettivo di
estendere questa esperienza anche agli altri ambiti territoriali, favorendo lo sviluppo di altri percorsi amici della Famiglia per arrivare ad una certificazione dellambito comunitario.

MOBILITA VACANZE
Servizi Mobilit Vacanze nelle Giudicarie

Come per gli anni scorsi partito anche questestate il Servizio di


mobilit vacanze intercomunale nelle Esteriori, un servizio che ha
tracciato un collegamento tramite trasporto pubblico tra i centri delle
Esteriori e Andalo e Molveno. Da questanno la gestione del Servizio
stato trasferita dai comuni di San Lorenzo in Banale, Dorsino, Stenico, Comano Terme, Bleggio Superiore, Fiav, Molveno e Andalo alla
Comunit di Valle.
Un primo passo di un percorso volto ad ottimizzare lorganizzazione
del trasporto pubblico in tutte le Giudicarie, per garantire un collegamento pi completo ed efficiente tra le

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diverse aree, a favore di ospiti e residenti, in particolare nei momenti di elevato flusso turistico.
Obbiettivo nel medio termine quello di ottimizzare il servizio, grazie al coordinamento a livello di territorio, proseguendo il progetto attivato con le Amministrazioni Comunali ed il Parco Naturale Adamello
Brenta.
Sempre nellottica di fornire servizi pubblici che possano migliorare la fruizione del territorio da parte di
residenti e locali stato programmato per lestate anche il Servizio di Bicibus che collega Ponte Arche
con Tione di Trento. Un servizio aggiuntivo e sperimentale che va a completare quello analogo gi esistente che collega Tione con Campo Carlo Magno e che offre agli amanti delle due ruote una possibilit
in pi di esplorazione del territorio. Unattenzione per il mondo delle due ruote che la Comunit delle
Giudicarie aveva gi manifestato partecipando attivamente al progetto Comano Giudicarie Bike, un progetto che ha permesso di offrire agli amanti della mountain bike dieci percorsi nelle Giudicarie Esteriori,
mappati con tracce gps, e che consente di esplorare il territorio che si estende tra il lago di Garda e le
Dolomiti di Brenta su tracciati emozionanti con panorami mozzafiato.
Per maggiori informazioni: www.visitacomano.it/lang/IT/pagine/dettaglio/15/32.html

CONSEGNA ALLOGGI ITEA

Inaugurata a Saone in localit Villa lex Casa Fontana, edificio storico


di pregio completamente ristrutturato per dare risposta alla domanda,
sempre maggiore anche in Giudicarie, di abitazioni a canone agevolato. Il complesso restauro delledificio, un intervento di circa 1 milione e
800 mila euro, realizzato da Itea Spa in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Storico artistici della Provincia
autonoma di Trento ha permesso di ricavare sette alloggi oltre a locali
destinati ad uso pubblico. Terminata anche la ristrutturazione da parte
di Itea Spa degli edifici di Tione in loc. Brevine, ex Casa Rastrelli e ex Casa Antolini, con il recupero di 8
appartamenti di diverse metrature.
Gli alloggi, che si inseriscono nel piano di edilizia agevolata gestito dalla Comunit delle Giudicarie sono
stati consegnati a sette famiglie giudicariesi che hanno portato a Saone ben 13 bambini e ad altrettante
famiglie a Tione con 15 bambini.
Con questi interventi si riusciti non solo a restituire due edifici di massima rilevanza storica alle rispettive comunit, ma anche a far ripartire le assegnazioni in Giudicarie di nuovi edifici di edilizia agevolata.
Un intervento di edilizia sociale che si inserisce in un quadro pi ampio che prevede altre consegne in
futuro e che sta cercando di dare una prospettiva di una casa a tutte le famiglie giudicariesi che hanno
fatto domanda.

ASSEGNI STUDIO

Assegni di studio e facilitazioni di viaggio per gli studenti delle Giudicarie

Gli assegni di studio costituiscono un valido aiuto economico per le famiglie che devono affrontare ingenti
spese per la frequenza di scuole che non hanno sede in Giudicarie. Un segno tangibile di supporto alle
famiglie per favorire la formazione dei giovani. Un investimento importante per la Comunit delle Giudicarie, anche tenuto conto che oggi sono oltre 500 gli studenti giudicariesi che frequentano corsi che non
sono attivi in Giudicarie e sono iscritti ad istituti di Trento, Rovereto, Riva del Garda, S. Michele allAdige
o fuori provincia.

Gli assegni di studio

Si tratta di contributi che la Comunit eroga agli studenti residenti sul proprio territorio e frequentanti
le scuole al di fuori delle Giudicarie. Lassegno, il cui importo pu arrivare fino a 4.000,00, in base ai
requisiti dei richiedenti, viene concesso a sostegno delle spese, per un minimo di Euro 50,00, relative a
tasse di iscrizione e frequenza, trasporto, mensa, convitto e alloggio.

Le facilitazioni di viaggio

Le facilitazioni di viaggio sono contributi destinati agli studenti delle


superiori e della formazione professionale, nei casi di impossibilit di
fruizione del servizio di trasporto pubblico. La facilitazione ammessa
se il percorso non coperto da servizio pubblico superiore a 3 chilometri e viene concessa sia che il trasporto venga effettuato con i mezzi
del genitore, sia a mezzo vettore.
Altre notizie: www.comunitadellegiudicarie/news.html31

COMUNITA DELLE GIUDICARIE

Via Padre C. Gnesotti, 2


38079 - TIONE DI TRENTO (TN)
tel. 0465/339555 - fax 0465/339500
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