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COMUNE DI GARDONE RIVIERA


provincia di brescia

VARIANTE AL PROGETTO AUTORIZZATO


PROT. N° 10274 DEL 05/10/2009

CENTRO DI RACCOLTA
IN LOCALITA’ TRAINA

RELAZIONE TECNICA

Ottobre 2010 revisione 01 −ott.2010− progetto gard 314−09

progettisti
Dott. Arch. Franco Richetti
RELAZIONE TECNICA

“PROGETTO DI CENTRO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI”

Punto 1 LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO.


Il centro di raccolta di cui trattasi è previsto nel Comune di Gardone Riviera in località Traina, all’incrocio
fra via Dei Colli e via Derino. L’area è identificata al NCTR del Comune di Gardone Riviera, sul foglio
n°20, particelle n°, 5991, 5994, 5995 e insiste in minima parte sulle particelle n° 5990, 5992e 5993. Il C. di
R. è inserito in una zona SP 5, “attrezzature tecnologiche e cimiteriali ed è circondata da aree SP2 e SP3,
destinate a verde pubblico attrezzato ed attrezzature d’interesse comune. Presenta una superficie di 1370 m²,
di cui 338,62 a verde e 1.031,38 destinati all’attività. L’area presenta un accesso dalla via Tolu.

Punto 2 PERIMETRAZIONE DELL’IMPIANTO.


L’area è perimetrata a Sud-Est dall’ incrocio fra via Dei Colli e via Derino e sui rimanenti lati da aree a
destinazione SP2 e SP3. Le coordinate georeferenziate Gauss-Boaga sono le seguenti x 1.619.611, y
5.042.731

Punto 3 DESCRIZIONE DELLE PRINCIPALI ALTERNATIVE ALLA LOCALIZZAZIONE DEL


CENTRO DI RACCOLTA IN FUNZIONE DEI VINCOLI DEFINITI DAL PROGRAMMA
REGIONALE DI GESTIONE RIFIUTI (PRGR).
Dall’analisi delle potenziali alternative all’area individuata non sono emerse valide alternative alla
localizzazione individuata, considerato tra l’altro che:

• I vincoli esistenti sull’area sono presenti in buona parte del territorio comunale;
• l’area è nella disponibilità del Comune;
• l’area ha destinazione a servizi di pubblico interesse;
• l’area è posizionata nelle vicinanze dell’abitato principale;
• l’area è ben collegata alle principali arterie viabilistiche del Comune.

In relazione ai livelli di prescrizione previsti al punto 8.6 della D.G.R. n° 220 del 27/06/2005 e s.m.i., per i
vincoli insistenti sul sito prescelto, si evidenzia che gli stessi non si applicano ai Centri di Raccolta
differenziata degli RSU, a seguito del basso impatto ambientale che gli stessi esercitano.
Elenco de i vincoli evidenziati nel PRGR:
1. Tutela dei beni culturali e paesaggistici
• Beni Paesaggistici [risulta vincolata con Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
in data 30 marzo 2001 ai sensi dell’art.49 del D.Lgs. n.490/99 (ora art.45 del D.Lgs. 42/2004),
in quanto area circostante al complesso monumentale del “Vittoriale degli Italiani”, secondo il
quale per la stessa “…è necessario dettare particolari prescrizioni…”

Non si tratta pertanto di vincolo di inedificabilità.


Vista l’attuale condizione di degrado, si ritiene che il presente intervento di riordino, consenta una
mitigazione degli elementi antropici, limitando la percezione dal complesso monumentale tutelato.

2. Tutela dell’ambiente naturale


• Sistema dell’area regionali protette [d.lgs. n°42/2004, art. 142, comma1 lettere f)]

3. Aspetti Strategico - Funzionali


• Preesistenza di infrastrutture;

Punto 4 ANALISI SUL TERRENO NATURALE.

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La successione stratigrafica del sottosuolo per l’area in esame, può essere schematizzata, dall’alto verso il
basso, come segue:

Suoli
I depositi morenici affioranti nell’area in esame sono spesso ricoperti da suoli sottili o poco profondi, che
localmente possono raggiungere spessori superiori al metro.
I suoli che ricoprono i depositi morenici, si presentano sottili o poco profondi, limitati da terreni sabbioso-
limosi, la tessitura è media, il drenaggio mediocre, il grado di saturazione è alto.

Depositi morenici – misti a detrito


Questi depositi sabbioso-ghiaiosi in matrice limosa, di colore bruno-giallastro, sono caratterizzati da una
spiccata eterogeneità, con presenza di elementi granulari prevalentemente arrotondati o sub arrotondati,
immersi in matrice limosa e con frequenti massi di grosse dimensioni. Si trovano in lembi discontinui, spesso
tra le coperture detritiche ed il substrato roccioso. Originariamente deposti in corrispondenza di livelli
stratigrafici teneri, erosi ad opera dei ghiacciai, sono stati parzialmente smantellati dall’azione erosiva degli
agenti meteorici e ripresi all’interno delle coltri detritiche sovrastanti.

Depositi deltizi sospesi


Questi depositi, prevalentemente sabbioso-ghiaiosi con ciottoli e trovanti, affiorano in corrispondenza della
foce dei Torrenti che solcano i versanti dei bacini idrografici del Lago di Garda, lo spessore varia da poche
decine di metri sino a centinaia di metri. Si tratta di depositi altamente permeabili per porosità.

Punto 5 IDONEITÀ’ DELLE RETI ESTERNE.


Nelle prossimità dell’area di progetto sono presenti tutte le opere di urbanizzazione primaria, quali
acquedotto, fognatura, corrente elettrica e strade, che ne permettono un agevole utilizzo della stessa da parte
della potenziale utenza. L’impianto, infatti è posizionato in una zona baricentrica fra i principali abitati del
Comune.

Punto 6 DESCRIZIONE DEI VARI PROCESSI DI RACCOLTA E RAGGRUPPAMENTO DEI RIFIUTI.


L’area in oggetto sarà divisa in due distinte aree, destinate entrambe alla raccolta e al raggruppamento dei
rifiuti urbani pericolosi e non e speciali assimilati non pericolosi. La prima area sarà destinata al
raggruppamento dei soli rifiuti differenziati cosi come previsto dal D.M. 8 aprile 2008. Mentre la seconda,
adiacente ma delimitata dalla prima da segnaletica verticale ed orizzontale, sarà riservata:
1. alle imprese per il conferimento di alcuni rifiuti assimilati;
2. al gestore del servizio pubblico per il raggruppamento dello spazzamento e dei rifiuti residui
indifferenziati raccolti sul territorio.
Questa soluzione è stata considerata più idonea per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela dei cittadini
che il solito raggruppamento effettuato in parcheggi o vie pubbliche.

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Punto 7 DESCRIZIONI DELLE MODALITÀ DI RAGGRUPPAMENTO DI OGNI TIPOLOGIA DI
RIFIUTO.

COMUNE DI GARDONE RIVIERA


Scheda per l’elenco dei rifiuti raggruppati presso il centro di raccolta situato in Via Enzo Tolu, nel
Comune di Gardone Riviera
C.E.R Rifiuto Modalità di raggruppamento

Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17* Idonei contenitori su area
08 03 18
impermeabilizzata coperta
15 01 01 Imballaggi in carta e cartone Compattatore
15 01 02 Imballaggi in plastica Compattatore
15 01 03 Imballaggi in legno Container coperto
15 01 04 Imballaggi in metallo Container coperto
Imballaggi in materiali misti (compresi gli Imballaggi in metallo;
15 01 06 Container coperto
Imballaggi in vetro; rifiuti in vetro)
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da Idonei contenitori su area
15 01 10*
tali sostanze impermeabilizzata coperta
sfuso su area impermeabilizzata
16 01 03 Pneumatici fuori uso
coperta
Rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di
cui alle voci 17 09 01*, 17 09 02* e 17 09 03* (solo da piccoli
17 09 04 Container coperto
interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della
civile abitazione)
20 01 01 Carta e cartone Compattatore
20 01 02 Vetro Container coperto
20 01 08
Rifiuti biodegradabili di cucine e mense Container coperto
20 03 02
20 01 10 Abbigliamento
Apposito contenitore coperto
20 01 11 Prodotti tessili
2 idonei contenitori del Centro di
Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (R 5 sorgenti
20 01 21* Coordinamento RAEE su area
luminose)
impermeabilizzata coperta
Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi (R1 - frigoriferi
20 01 23* Container coperto
e condizionatori)
Idoneo contenitore su area
20 01 25 Oli e grassi commestibili
impermeabilizzata coperta
Idoneo contenitore da 500 l. max, su
20 01 26* Oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 200125
area impermeabilizzata coperta
Bidoni carrellati su area
20 01 32 Medicinali diversi di quelli di cui alla voce 20 01 31*
impermeabilizzata coperta
Batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01* 16 06 02* 16 06 03* , Idoneo contenitore su area
20 01 33*
(provenienti da utenze domestiche) impermeabilizzata coperta
Batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 200133* Bidoni carrellati su area
20 01 34
impermeabilizzata coperta
Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle Idonei contenitori a rete del Centro di
20 01 35* di cui alle voci 200121 e 200123 contenenti componenti pericolosi Coordinamento RAEE su area
(RAEE 3 -TV e video) impermeabilizzata coperta
Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle
20 01 36 di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 (RAEE 2 - grandi Sfusi su area impermeabilizzata coperta
bianchi)
Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle Idonei contenitori a rete del Centro di
20 01 36 di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 (RAEE 4 di piccole Coordinamento RAEE su area
dimensioni) impermeabilizzata coperta
20 01 38 Legno, diverso da quello di cui alla voce 20 01 37 Container coperto
20 01 39 Plastica Container coperto
20 01 40 Metallo Container coperto

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20 02 01 Sfalci e potature Container coperto
20 02 02 Terra e roccia (in piccolissime quantità) Container coperto
20 03 07 Ingombranti Container coperto

Punto 8 DESCRIZIONI DELLE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DELLE AREE DI


RAGGRUPPAMENTO DEI RIFIUTI.
L’ isola ecologica avrà un’area di circa 1.370,00 m2 suddivisa come di seguito specificato.

Dati generali:
Area insediamento m2 1.370,00
Area a verde m2 338,62
2
Area destinata all’attività m 1.031.38

Area Coperta m2 119,47


di cui:
- ad Ufficio, WC m2 14,20
- tettoia R.U.P. (impermeabilizzata con telo HDPE) m2 105,27

Area scoperta (esclusa quella a verde)


- in cemento (compresi i muri degli invasi) m2 911,91

Tutte le aree, sia quelle adibite alle operazioni di raggruppamento dei rifiuti che le aree di manovra
e scivoli sono pavimentate con caldana in cls con impasto colorato verde. La scelta progettuale di
detto fondo si è resa necessaria per garantire una durata maggiore della pavimentazione che
risponde meglio dell’asfalto alle sollecitazione di traffico e movimentazione dei container.
Il Centro di Raccolta è dotata di n° 4 punti luce c he garantiscono un’idonea illuminazione dell’area
di raggruppamento dei rifiuti. Il dislivello fra il piano stradale e il sottostante piano d’appoggio dei
container è stato protetto con un’apposita ringhiera in tutti i punti. Sono altresì presenti idonei
sistemi antincendio, consistenti in un’ idrante a parete posizionato all’ingresso dell’isola ecologica,
di un estintore carrellato a polvere chimica da 50 litri, posizionato nei pressi della tettoia e da un’
estintore portatile da 9 kg. a polvere chimica, posizionato all’ingresso dell’ ufficio.
L’ingresso sarà regolamentato da cancello scorrevole cieco.
Negli orari di apertura è sempre presente un operatore che controllerà il corretto conferimento dei
rifiuti.
Per agevolare il conferimento dei rifiuti non pericolosi e in particolar modo per quelli pesanti e/o
ingombranti è stato sviluppato un itinerario che partendo dall’ingresso convoglierà gli utenti sulla
pesa, costeggerà i container posizionati ad un livello inferiore di circa 180 cm. dal piano di scarico
per poi tornare all’uscita, ripassando sulla pesa per la rilevazione del quantitativo conferito. Questo
consente una contemporanea fruizione dell’isola ad un numero elevato di utenti.
Per l’area dedicata alla raccolta dei rifiuti pericolosi è stata prevista una copertura con una tettoia
ed è stata impermeabilizzata con telo in HDPE. La zona prevista per i rifiuti liquidi è stata inoltre
dotata di opportuna pendenza per convogliare gli eventuali sversamenti in due pozzetti non
collegati al sistema fognario della capacità di 1+1 m2.
L’ edificio destinato ad Ufficio sarà dotato di servizi igienici, acqua potabile, luce e riscaldamento.
La copertura di entrambi i manufatti sarà realizzata con tetto piano impermeabilizzato e ricoperto
da terra al fine di ottenere una copertura a “tetto verde”

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L’area sarà recintata sulla via Tolu con muretto in cls alto 1,00 mt con sovrastante ringhiera in ferro
colore Ral 6200 con una altezza di mt. 1,50. Il limite esterno, avrà una fascia a verde in lauro
nobilis-ceraso, o altra specie autoctona, al fine di costituire una barriera frangivento ed una corretta
integrazione paesaggistica.
L’ingresso del centro di raccolta sarà esposta un’esplicita cartellonistica riportante la natura
dell’area e gli orari di apertura. All’interno dell’area, oltre alle indicazioni stradali e di pericolo, sarà
predisposta un idoneo sistema di informazione per gli utenti che li agevoli nel riconoscimento dei
luoghi di raccolta di ogni specifico rifiuto. Nel Centro di Raccolta sarà inoltre disponibile un’
opuscolo illustrativo delle modalità di raccolta previste nel Regolamento Comunale.

Punto 9 OPERAZIONI DI RAGGRUPPAMENTO RAEE.


L’area di conferimento e raggruppamento dei RAEE è articolata in modo da suddividere i rifiuti nei
cinque gruppi previsti dal D.L.gs. n° 151/2005. Il raggruppamento avviene nei contenitori forniti in
parte dalle ditte incaricate dal centro di coordinamento e più precisamente su bancali a gabbia
metallica per i gruppi R3 e R4, in appositi contenitori gli R5 e nei container o sfusi gli R1 e R2.
Tutti i RAEE pericolosi saranno raggruppati al coperto .
Anche per quanto riguarda gli aspetti costruttivi, il progetto è conforme a quanto disposto dal
D.L.gs. n° 151/2005 allegati 2 e 3, salvo per quant o riguarda la disponibilità di un rilevatore di
radioattività, indicato al punto 2.2 dell’allegato 3.

Punto 10 DESCRIZIONI DEI SISTEMI ED ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA


MOVIMENTAZIONE DEI RIFIUTI E PER IL CONTENIMENTO DEGLI SVERSAMENTI
ACCIDENTALI.
L’unica movimentazione di rifiuti effettuata nel centro di raccolta è quella finalizzata al loro
conferimento e alla loro asportazione. Il conferimento è effettuato mediante il mezzo dell’utente o i
mezzi del gestore del servizio pubblico. L’asportazione dei rifiuti avviene mediante la sostituzione
del contenitore/container pieno con un contenitore della stessa tipologia, vuoto.

In alternativa alla sostituzione del container, i rifiuti possono essere asportati mediante l’utilizzo di
un autocarro dotato di gru e benna di caricamento, che preleva i rifiuti dai container e li costipa nel
proprio cassone.
Gli oli sono asportati mediante l’aspirazione con apposita autobotte.
Gli sversamenti accidentali di rifiuti solidi pericolosi e non, saranno raccolti manualmente o con
idonee attrezzature e conferiti nel relativo contenitore.
Gli sversamenti accidentali di rifiuti liquidi non pericolosi, saranno raccolti, per quanto possibile,
con idonee attrezzature e conferiti nel relativo contenitore. I residui saranno asportati lavando con
acqua l’area interessata.
Gli sversamenti accidentali di rifiuti liquidi pericolosi saranno convogliati nell’apposito pozzetto a
tenuta in modo da consentirne l’aspirazione.

Punto 11 DESCRIZIONI DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SISTEMA DI


RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE,
METEORICHE E DI DILAVAMENTO.

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La raccolta delle acque meteoriche avviene tramite una rete fognaria costituita da tubazioni in PVC
(da 110dn a 250dn) Sn4, che dalle caditoie in ghisa carrabile -D400- convogliano le acque dei
piazzali all’impianto di trattamento predisposto a valle dell’intervento, realizzato per evitare
l’inquinamento prodotto dal dilavamento delle acque meteoriche, dovuto essenzialmente alla
presenza di sabbie, terriccio ed oli minerali leggeri.
L’impianto di trattamento e depurazione delle acque di prima pioggia è così articolato:
- Pozzetto separatore, che separa le acque di prima pioggia da quelle di seconda, mediante
una valvola di chiusura automatica che provvede a deviare sul by-pass le seconde piogge
quando il volume di accumulo dell’impianto ha raggiunto il livello di progetto
- Pozzetto dissabbiatore, dove le acque di prima pioggia subiscono un primo trattamento
dovuto alla sedimentazione delle sabbie e inquinati più grossolani.
- Pozzetto di decantazione, dove le acque vengono stoccate e dopo 24/48 ore dalla fine
dell’evento meteorico vengono lentamente inviate -mediante una pompa- al successivo
trattamento di disoleazione.
- Pozzetto disoleatore con filtro a coalescenza dove le acque precedentemente trattate
subiscono una flottazione delle sostanze leggere.
- Dopo quest’ultimo trattamento le acque attraverso un pozzetto di ispezione tipo Unichem
vengono pompate nella fognatura comunale di via Maglio.
- Le acque di seconda pioggia, dal pozzetto separatore vengono inviate in un pozzetto con
filtro a coalescenza e da qui scaricano direttamente nel corso d’acqua superficiale.

Specifiche Tecniche:

Impianto di trattamento delle acque di Prima Pioggia viene realizzato con cisterne di accumulo
monolitiche prefabbricate in cls con ispezioni a passo d’uomo e chiusini classe D400. Le cisterne
sono equipaggiate all’interno con sensore di pioggia, valvola antiriflusso, elettropompa
sommergibile di sollevamento acque stoccate, completa di piede di accoppiamento automatico alla
tubazione di mandata, quadro elettrico di comando e protezione, integrato a logica elettronica
programmabile (PLC). L’impianto è dimensionato secondo la legge della regione Lombardia n°26
del 12/12/2003 art. 52 comma 1° (BURL del 28 marzo 2006 n° 13, 1° suppl. ord.), e nel rispetto del
D.Lgs n. 152 del 3/4/2006. L’impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di
Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2000 certificato ICMQ.
L’impianto disoleatore, realizzato con cisterne prefabbricate in cls con ispezioni a passo d’uomo e
chiusini in ghisa classe D400, filtro a coalescenza ed otturatore a galleggiante. L’impianto
disoleatore è dimensionato secondo la norma UNI EN 858 parte 1 e 2.

Superficie scolante m2. 920


Altezza volume pioggia mm 5
Volumi di pioggia m3 4.6

Punto 9 ADEMPIMENTI DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO.

Il futuro gestore sarà tenuto ha predisporre l’apposito Documento sulla Valutazione dei Rischi e sul
miglioramento del loro controllo (DVR) in applicazione art. 28 del D. Lgs. 9.04.08 n° 81 e del
Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) ai sensi dell’art. 26 D.Lgs.
81/08 per ogni attività concomitante effettuata nel centro di raccolta.

Punto 10 INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE.

Il futuro gestore sarà tenuto ha predisporre l’apposito Piano di emergenza.

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