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SULLERMETISMO

Mizar

Il termine Ermetico deriva


da Ermete Trismegisto1;
nella fervida e febbrile
atmosfera
esplicatasi
nellarea mediterranea tra
laffermazione
dellEllenismo
ed
il
consolidarsi della potenza
romana, al dio Hermes fu
integrato il pi arcaico dio
egiziaco Thot. Entrambi
erano gli dei della scrittura
e della magia nelle loro
rispettive
culture,
il
Trismegisto ne era la loro
pi matura espressione.
A questa sublime figura
furono attribuiti una gran
parte dei testi magici,
esoterici e sapienziali a cui
si riferisce il Magistero.
Ovviamente
il
dio
mitologico non stato, in senso fisico e materiale, lestensore di detti scritti; il Mito
lispiratore ideale e spirituale dei simboli e dei contenuti in essi manifestatisi, non vi
da aggiungere che molti di questi presentano composita, varia, multiforme se non
oscura origine, ma ci rafforza il vigore del messaggio iniziatico; esoterico ed elitario
per natura.
Non si possono considerare infatti un Mito e un dio quali autori ordinari di cui ricercare
e catalogare le opere secondo meri criteri storico-filologici; non c dubbio, sulla
paternit delle fonti, come sullesatta collocazione storica della loro produzione, va
condotta unattenta analisi che tuttavia non infici il messaggio comunicato, anche
perch molto rimane imperscrutabile a causa dellenorme ruolo svolto dalla
Tradizione Orale.
I pi antichi documenti di tale letteratura risalgono al II secolo a.E.V. ma il principale
tronco, individuato dal Corpus Hermeticum, relativamente pi tardo, andando la
stesura delle diverse opere che lo costituiscono massimamente tra il II e il III secolo
E.V.
In esso sono contenuti diversi scritti dellantichit, la sua forma attuale risente della
composizione effettuata da Michele Psello2. eminente studioso bizantino, insegnante

1) Ermete Trismegisto significa letteralmente Ermes il tre volte grandissimo. Con questo nome
si voleva assimilare Ermete, dio greco del logos a Thot, dio egizio delle lettere, dei numeri e
della geometria. Essendo costume degli egizi iterare laggettivo grande davanti al nome delle
divinit, Ermete era quindi appunto indicato come il grandissimo per tre volte (tris-megisto).
Nelle scritture tardo egiziache, Tolemaiche, infatti, il titolo del dio Hermes-Thoth attestato
nella forma cio Thoth due volte grande, in cui il geroglifico grande ripetuto due volte.
quindi possibile ipotizzare che vi sia stata anche una forma Thoth tre volte grande, che sta alla
base del greco e .
Secondo Athanasius Kircher, sapiente erudito del XVII secolo: Gli Arabi lo chiamano Idris,
dallebraico Hadores, i fenici Tauto, gli Egizi Thot, ma lo chiamano anche Ptha e i Greci Ermete
Trismegisto. (Obeliscus Pamphilius, 91)
2) Michele Costantino Psello, in greco , Michal Psellus in latino,
Costantinopoli, 1018 1078, stato un filosofo, scrittore, politico e storico bizantino. Lopera di
Psello pi conosciuta e maggiormente accessibile la Chronographia (). In essa
compendiata la storia degli imperatori bizantini degli ultimi cento anni precedenti la sua epoca,
tale periodo copre i regni di 14 tra imperatori e imperatrici.

di filosofia, storico, teologo e funzionario statale, che tuttavia rimosse diversi elementi
strettamente magici ed alchemici per rendere il tutto accettabile alla Chiesa
Ortodossa.
Lesistenza del testo venne probabilmente resa nota in occidente, insieme a quella di
altri testi antichi ancora sconosciuti o andati perduti, in occasione del concilio che
avrebbe dovuto ovviare allo Scisma dOriente, tenutosi nella Firenze di Cosimo de
Medici nellanno 1438. Limperatore Giovanni VIII di Bisanzio e il patriarca di
Costantinopoli, Gennadio II Scolario, arrivarono infatti in Italia con un seguito di 650
fra studiosi, eruditi e ecclesiastici.
Nel 1460, Cosimo riusc ad avere la copia originale appartenuta a Michele Psello,
risalente allXI secolo, attraverso il monaco italiano Leonardo da Pistoia che laveva
scoperta poco tempo prima in Macedonia. Cosimo ordin a Marsilio Ficino3) 3 di
interrompere subito la traduzione di un altro testo per concentrarsi sul Corpus. Ficino
complet il suo lavoro nellaprile del 1463 e fu ricompensato con il dono di una villa in
quel di Careggi.
Il Corpus Hermeticum diviso in due parti:
1. Poimandres, tradotto proprio in quellanno da Marsilio Ficino, consta di
quattordici libri e tratta della creazione.
2. Asclepius, gi circolante in epoca medievale nella versione attribuita a
Apuleio di Madaura, un trattato di magia talismanica nel quale si espongono
tra laltro le pratiche dei sacerdoti egizi volte allanimazione di statue tramite
linterazione con forze sovrannaturali.
In seguito Isaac Casaubon (1559-1614), nel De rebus sacris et ecclesiasticis (1614)
argoment la posteriorit della redazione rispetto a quanto allora ritenuto, datandola
in epoca tardo ellenistica oltre a contestare la reale esistenza storica del suo autore4) 4.
La datazione di Casaubon stata generalmente accettata nei secoli successivi.
Rimane tuttavia discusso il problema se i contenuti del Corpus Hermeticum siano
coevi alla sua redazione, o risalgano a tempi anteriori e di quanto. Nel quadro del
dibattito sullimportanza dellinflusso egiziano sulla Grecia, Martin Bernal, nel suo
libro Atena nera, ha contestato i risultati di Casaubon, riaffermando lorigine egiziana
della pi gran parte dei contenuti del Corpus Hermeticum.
Altra fonte imprescindibile, per lindiscussa completezza sintetico-simbolica, il testo
detto Tavola di Smeraldo 5, attribuita tradizionalmente ed esotericamente anchessa
3) Marsilio Ficino, nato a Figline nel 1433, deceduto a Careggi nel 1499, figlio di un medico
della Val dArno, uno dei vertici di quellUmanesimo fiorentino che, con Giovanni Pico della
Mirandola, fu allorigine dei grandi sistemi di pensiero del Rinascimento e della filosofia del
Seicento, riprese ed integrate dai grandi Giordano Bruno e Tommaso Campanella.
Dopo aver studiato sui testi di Galieno, Ippocrate, Aristotele, Averro ed Avicenna, Ficino fu
scelto da Cosimo de Medici il Vecchio, definito da lui stesso come secondo padre, per riportare
a Firenze la tradizione platonica, gi reintrodotta da Leonardo Bruni, dal Traversari e dai
bizantini Bessarione e Pletone fin dai tempi del concilio del 1439.
A tale missione si aggiunse per Marsilio, nellarco di trentanni, lincarico di tradurre il Corpus
Hermeticum, ossia gli scritti del leggendario Ermete Trismegisto, le Enneadi di Plotino e altri
diversi testi neoplatonici. Fondatore anche della nuova Accademia Platonica, centro di ricerca e
diffusione delle riscoperte gnosi dellantichit.
4) Allepoca del Marsilio Ficino tali testi venivano ritenuti appartenere direttamente allantica
civilt egiziaco mediterranea e quindi riferiti ad un periodo storico pi di mille anni antecedente
a quello della effetiva redazione.
5) La Tavola di Smeraldo o Tabula Smaragdina, in latino, un testo sapienziale che
secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato in Egitto, prima dellEra Volgare. Il testo, secondo
la tradizione, era inciso su una lastra di smeraldo ed stato tradotto dallarabo al latino nel
1250.
Probabilmente apparve per la prima volta in Occidente in edizioni dello pseudo-aristotelico
Secretum Secretorum che, in realt, era una traduzione del Kitab Sirr al-Asar, un libro di
consigli ai re tradotto in latino. I traduttori della tavola furono diversi e si rifacevano,
probabilmente, a differenti fonti. Lopera originale risale, secondo giudizi prevalenti al IX sec.;
altri studiosi hanno trovato delle similitudini tra questopera e il Libro dei Tesori Siriano, scritto
da Giobbe di Odessa nel VII secolo, il che farebbe pensare ad una possibile fonte siriana.

ad Ermete Trismegisto, ecco una sua versione in italiano:

Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto


vero senza errore e falsit, certo e verissimo.
Ci che in basso come ci che in alto,
e ci che in alto come ci che in basso,
per compiere i miracoli della Cosa-Unica.
Come tutte le cose sono sempre state e venute
dallUno,
per mediazione dellUno,
cos tutte le cose nacquero da questa Cosa Unica per
adattamento.
Il Sole ne il padre,
la Luna ne la madre,
il Vento lha portata nel suo ventre,
la Terra la sua nutrice.
Il padre di tutto, il Telesma di tutto il Mondo qui.
La sua potenza integrale se viene convertita in Terra.
Separerai la Terra dal Fuoco,
il Sottile dal Denso,
delicatamente, con grande impegno.
Ascende dalla Terra al Cielo e ridiscende in Terra
raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori.
Tu avrai cos la gloria di tutto il mondo
e ogni oscurit fuggir da te.
Qui consiste la Forza forte di ogni Forza,
perch vincer tutto quel che sottile
e penetrer tutto quello che solido.

Tra gli studiosi Ruska ha suggerito una fonte orientale, diversamente Nidham ne ha proposto
unorigine cinese. Holmyard,
Davis e modo
Anon ritengono
invecefu
plausibile
E in questo
che il Mondo
creato.che questa Tavola sia
una delle prime opere alchemiche sopravvissute ad esserci pervenute.
Si noti che Greci Da
ed Egiziani
usavano il termine
tradotto adattamenti
con smeraldo per
indicare un granito
ci deriveranno
innumerevoli
mirabili
verde, quali il diaspro verde, la malachite od anche sostanze vitree di quel colore. Nel
il cui
segreto
sta tutto
medioevo, la Tavola di Smeraldo dei
re Gotici
di Spagna
ed il qui.
Sacro Catino, appartenuto, si dice,
alla Regina di Saba ed ora custodito nel tesoro della cattedrale di Genova, erano fatti di vetro
Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto,
verde.
Di per s uno dei pi famosi e completi documenti ermetici, il Mito ne attribuisce la redazione
possessore delle tre parti della Filosofia di tutto il
direttamente ad Ermete Trismegisto che avrebbe inciso le parole su una lastra verde, di
smeraldo, con la punta di un diamante e che
Sara, moglie di Abramo, la avesse rinvenuta
Mondo.
nella sua tomba; altre versioni indicano come scopritore Apollonio di Tiana o persino
Alessandro il Grande
che ho
durante
sua permanenza
Egitto erae stato ricevuto e
Ci che
detto la
sullopera
del Solein perfetto
consacrato nel tempio Ammonio di Siwa.

completo.

Sono inoltre risorsa da tenere in ampia considerazione le raccolte dei cosiddetti papiri
e gemme magiche6.
I papiri magici 7sono un insieme di fonti, scritti eminentemente in greco, datati dal I al
V secolo E.V., i primi documenti di questa classe furono portati in Europa dallEgitto nel
XIX secolo da G. Anastasi che acquist un collezione di testi asseritamente scoperti nei
pressi dellantica Tebe.
Questi ed altri papiri, scoperti fino al 1924, furono pubblicati in tedesco da K.
Preisendanz, che appunto li denomin papiri magici greci a motivo dalla prevalenza
del greco nella lingua di redazione dei medesimi; la traduzione in lingua inglese oltre
che laggiunta di ulteriori documenti, scoperti successivamente, si deve a Hans Dieter
Betz.
Essi contengono svariate forme di magia antica ed incantesimi, istruzioni operative e
ricette per diverse finalit; nellinsieme pur intervallate da svariate procedure di bassa
magia vi sono vere e proprie gemme sapienziali ed esoteriche; inoltre il contenuto,
ampiamente connotato dallespressione culturale ellenistica,preserva una forte ed in
alcuni casi inequivoca tradizione egiziaca.
Indichiamo infine anche i lasciti Ermetici scritti in lingua copta e ritrovati a Nag
Hammadi 8, tra essi rilevante il trattato denominato, poich senza titolo, Discorso
6) Quanto esposto circa i papiri magici deve essere integrato dallo studio delle gemme
magiche, pietre semipreziose incise con figure e caratteri simbolici, riportano divinit e/o
parole magiche piuttosto che rappresentazioni mitologiche spesso combinate in
interessantissime opzioni.
Chiara la loro appartenenza alla categoria degli amuleti o se del caso a quella dei talismani ed
altri oggetti magici.
7) Il Papiro Magico greco, o semplicemente papiri magici, spesso abbreviato in PGM perch il
titolo latino Papiri Graecae magicae un termine collettivo per un insieme di testi,
principalmente scritto in greco antico, che si trova nei deserti d'Egitto.
Il "Papiro ..." pu gettare luce su come sia stato sincretista il mondo religioso-magico dell'
Egitto greco-romana e in et alessandrino-ellenistica. Giovanni Anastasi acquist il papiro in
Egitto intorno al 1827. Il "Tesoro di Tebe", conteneva anche il papiro di Stoccolma e il Papiro di
Leida XV. La sua collezione fu dispersa tra il 1840 e il 1860. I papiri sono per lo pi risalenti al
periodo tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C. L'insieme dei papiri stato raccolto e tradotto per
la prima volta agli inizi del XX secolo dallo studioso tedesco Karl Preisendanz e da lui pubblicato
in due volumi nel 1928 e 1931. Un terzo volume era stato progettato, ma fu distrutto durante i
bombardamenti di Lipsia, durante la seconda guerra mondiale. I nuovi testi sono stati inseriti
nella edizione del 1974 del volume II. Il PGM si trova ora nella banca dati Thesaurus Linguae
Graecae e in diversi altri dizionari pubblicati.
Molti pezzi di papiro sono pagine frammentarie o sezioni di libri di incantesimi, di conoscenze
arcane e segreti mistici. Le pagine contengono incantesimi, ricette, formule e preghiere, misti
con parole magiche - spesso abbreviate per le formule pi comuni. In questi incantesimi si
trovano sia grandi divinit, che demoni malvagi; rimedi popolari, ma anche trucchi da salotto;
maledizioni spettacolari del fascino fatale, che di amore; cure per l'impotenza e malattie
minori, etc.
In molti casi, le parole e le frasi fatte sono molto simili a quelli che sono scritti in ostraka,
charms e tavolette di piombo.
La religione dei "greca papiri magici" un elaborato sincretismo di influenze religiose tra greco,
egiziano, babilonese ed ebraico e persino cristiano, tutto ci amalgamato e fuso nella
situazione peculiare dell'Egitto greco-romano. Questo sincretismo si manifesta in diversi modi.
Spesso, agli dei dell'Olimpo sono dati attributi delle loro contaparti egiziani, che possono
anche essere denominati da nomi greci. Ad esempio, Afrodite chiamata con l'epiteto Neferihri
- dall'egiziano NFR-iry.t, "Begli occhi". In particolare Johnson (1992) e Ritner (1995) hanno
messo in luce il fondamentale contributo egiziaco in detti documenti attestando come, negli
incantesimi ed istruzioni descritte, sia presente la tradizione ininterrotta di pratiche antico
egiziane, sia per quanto riguarda le forme, sia inerentemente i contenuti, gli scopi, le mitologie
e le tecniche rituali.
8 Codici di Nag Hammdi, sono un insieme di testi gnostici cristiani ed ermetici, rinvenuti in
Egitto nel dicembre 1945. Pi in dettaglio, si tratta di 13 papiri, ritrovati in una giara di
terracotta da un abitante del villaggio di al-Qasr, presso un monastero cenobita pacomiano
nellisola di Nag Hammdi, detta anche Isola Elefantina. La zona del ritrovamento situata

dellOgdoade e dellEnneade o anche dellOttava e Nona Sfera, codice VI,6 NH, che
specificamente tratta degli insegnamenti riposti e di pi alto grado necessari per
trascendere gli ultimi stati dEssere e raggiungere il livello supremo.
Pi che lezioni da apprendersi sono attitudini spirituali da sviluppare, siamo alla
descrizione delle ultime fasi dellIndiamento secondo i corretti paradigmi di un
processo iniziatico.
Questi ultimi documenti in particolare sono espressione prevalente di dottrine ed
apparati Gnostici 9, o talvolta Mitraici1010), va qui tuttavia precisato che
lErmetismo, nonostante affinit e similitudini
non trascurabili, si distingue da queste dottrine in diversi aspetti ed in particolare per:
La fiducia nel Nous umano, capace ove rettificato, di conseguire lIndiamento;
Una concezione dinamica e non pessimistica del Cosmo, non rappresentato e
accanto alla parete rocciosa di Jabal-al Tarif, circa 450 km a sud del Cairo. I papiri rimasero
nascosti per lungo tempo dopo il ritrovamento e in seguito ad una complessa vicenda, dopo
essere stati dispersi, furono recuperati e messi a disposizione degli studiosi.
I testi contenuti nei codici sono, per la maggior parte, scritti gnostici, ma includono anche tre
opere appartenenti al Corpus Hermeticum ed una parziale traduzione della Repubblica di
Platone. Si ritiene che questi documenti appartenessero alla biblioteca di un monastero della
zona, e che i monaci li abbiano nascosti per salvarli dalla distruzione quando si cominci a
considerare lo gnosticismo come eresia. I testi sono scritti in copto, bench la maggior parte
di essi (o forse tutti) siano stati tradotti da fonti greche. In essi presenzia anche il Vangelo di
Tommaso in forma completa, unico caso noto ad oggi.
La datazione dei manoscritti risale al III e IV secolo E.V., mentre per i testi greci originali,
bench ancora controversa, generalmente accettata una datazione al I e II secolo E.V..

9) Lo Gnosticismo un movimento filosofico-religioso vasto, complesso ed articolato,


la cui massima diffusione si ebbe tra il II e III secolo dellEra Volgare. Il termine
gnosticismo deriva dalla parola greca gnsis (), conoscenza. Una definizione
riassuntiva e parziale della realt gnostica basata sulletimologia della parola pu
essere: dottrina della salvezza conseguita tramite la conoscenza, una gnsis
che per essere ben compresa deve essere assimilata ad una via, un percorso ed anche
ad un atteggiamento non semplicemente pscicologico od intellettuale ma totale,
esistenziale, che coinvolge la vita, il comportamento ed il destino dellUomo nella sua
totalit.
Nel contesto culturale dellepoca ove il giudaismo indicava come via di salvezza
losservanza delle 613 mitzvt ed il Cristianesimo sosteneva che lanima si pu salvare
dalla dannazione per Grazia mediante la Fede (Efesini 2,8); lo Gnosticismo indicava,
per la salvezza pneumatica e quindi non solo dellanima, una forma di conoscenza
superiore e illuminata (gnosi) delluomo che gli avrebbe consentito la reintegrazione
nel piano divino e di Verit. Gli gnostici erano coloro che sapevano, e la loro
conoscenza li costituiva in una classe di esseri eletti, il cui status presente e futuro era
sostanzialmente diverso da quello di coloro che, per qualsiasi ragione, ignoravano la
verit.
Una definizione pi ampia di gnosticismo ricomprenderebbe al suo interno tutto
quellinsieme di gruppi, sette e movimenti escatologici, panteistico-idealistici variegati
e multiformi, che sorsero alcuni secoli prima dellEra Cristiana (o Volgare)
sviluppandosi fino al V secolo E.V. e che, attingendo apparati, fraseologia e tesi delle
principali religioni contemporanee, in specie dellarea siro-persiana e del Mediterraneo
orientale, particolarmente del Mitraismo, Zoroastrismo, nonch successivamente
Cristianesimo, sostenevano la materia essere un deterioramento dello spirito e lintero
universo materiale una creazione negativa di un Demiurgo; fine ultimo di ogni essere
era quindi il superamento dello stato e delle condizioni materiali per reintegrarsi nel
Pleroma Divino; tale ritorno, sostenevano alcune sette, era stato facilitato
dallapparizione ed intervento di alcuni Salvatori inviati da Dio.
Questa breve e parziale descrizione tenta di superare la complessit del fenomeno
gnostico presente anche nellinterpretazione di recenti movimenti neognostici
connotati da diffuso sincretismo ed esoterismo dottrinale. Comune peraltro alla quasi
totalit delle dottrine gnostiche la distinzione tra il vero Dio Inconoscibile, Primo
Eone, ed il limitante dio minore Yahweh, diversamente noto come Yaldabaoth, Samael

vissuto come mera creazione di un demiurgo malvagio;


Una gnoseologia operativa, che illuminata dalle facolt intellettive, spirituali e
superiori dellIniziato risulta caratterizzata da discipline reintegrative
propriamente Magiche, Alchimiche e Teurgiche.

Il Magismo11 studiando e praticando quanto tramandato in questi documenti,


unitamente a quanto trasmesso e pervenuto, purtroppo non sempre integralmente,
dallantica Sapienza Egiziaca ricostituisce e preserva la Tradizione Magica Ermetica
veicolo di autorealizzazione, discernimento e rettificazione dellEssere.

Magista e Drago
Zoroaster Clavis Artis

e pi genericamente denominato Demiurgo, di cui gli gnostici realizzavano le leggi


ingannatrici oltre al velo costituito dalluniverso materiale disposto appositamente al
fine di disorientare ed imprigionare le anime degli uomini.
10) Il Mitraismo o Mithraismo fu unantica religione irano-ellenistica, basata sul culto di un
dio chiamato Meithras che deriva dal dio persiano Mitra sincretisticamente arricchito da
apparati provenienti da altri culti e dallo Zoroastrismo. Fu una religione eminentemente
misterica.
Lorigine del Mitraismo da identificarsi nellarea del Mediterraneo orientale intorno al III-I
secolo a.E.V. Questa religione si diffuse ampiamente nellImpero Romano, a partire dal I secolo
a.E.V., per raggiungere il suo apogeo tra il III ed il IV secolo E.V., quando fu molto popolare tra i
soldati romani. Il Mitraismo scomparve come pratica religiosa in seguito al decreto Teodosiano
del 391, che mise al bando tutti i riti pagani, e apparentemente si estinse poco pi tardi. Il culto
di Mitra attir lattenzione del mondo romano soprattutto per le sue concezioni misteriosofiche,
consolidate intorno allidea dellesistenza dellanima e della sua possibilit di pervenire
attraverso le sette sfere planetarie allaeternitas.
Essendo una religione misterica con precisi rituali di iniziazione, al pari dei Misteri Eleusini, il
Mitraismo non diede luogo alla diffusione di un corpo di scritture rivelate e anche i suoi rituali
erano segreti e riservati agli iniziati.
11Il Magismo individua massimamente la fonte della propria sapienza originaria nei testi
Egiziaci di cui prominenti sono i Testi delle Piramidi; i Testi dei Sarcofagi; il cosidetto Libro
dei Morti (invero pi correttamente da denominare Capitoli / Libro per il Raggiungimento
della Luce); il Libro di ci che nellAmduat, il Libro delle Porte; il Trattato della
Respirazione, solo per citare i fondamentali.

manoscritto alchimico del XVII secolo