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CATECHISMO DI METAFISICA

1. Che cos la filosofia?


La filosofia lattivit umana orientata a cogliere il significato delle cose.
2. E che cos la metafisica?
La metafisica le filosofia quando si interroga sul senso di tutto ci che (ente). Per questo si dice
che la scienza dellente in quanto ente.
3. Che vuol dire scienza dellente in quanto ente?
Vuol dire che studia tutti gli enti e in una prospettiva generale. Invece le scienze o le altre parti della
filosofia studiano alcuni particolari enti e sotto una particolare prospettiva: per esempio la medicina
studia non tutti gli enti ma solo gli uomini e questi in quanto possono ammalarsi e recuperare la
salute.
4. Che cosa sono i principi di una scienza?
Sono quei giudizi immediatamente evidenti e applicabili a quel campo del sapere. Principio della
geometria , per esempio, che il tutto maggiore della parte.
5. La metafisica ha dei principi?
S. Il pi importante principio metafisico, il pi evidente e noto a tutti il principio di non
contraddizione. E un principio che detto primo, perch fa da fondamento a ogni possibile
conoscenza, ragionamento o dimostrazione.
6. Come possiamo enunciare il principio di non contraddizione?
E impossibile che la stessa cosa, ad un tempo, appartenga e non appartenga a una medesima cosa,
sotto lo stesso rispetto.
7. Perch diciamo: ad un tempo?
Perch in diversi tempi la cosa pu essere cambiata e si potrebbe allora affermare che quello che
prima le apparteneva non le appartiene pi o viceversa.
8. Perch diciamo sotto lo stesso rispetto?
Perch rispetto a significati differenti una cosa pu anche appartenere e non appartenere a una
medesima cosa. Un uomo pu essere di razza bianca (bianco) e non essere vestito di bianco (non
bianco).
9. Possiamo dimostrare il principio di non contraddizione?
Non possiamo dimostrare il principio di non contraddizione, ma questo non significa che non sia
vero. Si pu dimostrare qualcosa quando, a partire da un principio noto, se ne trae una conseguenza.
Ma questo il principio pi alto, quello immediatamente evidente e senza il quale non pu
realizzarsi nessuna dimostrazione. E necessario perci che esso sia indimostrabile.
10. E se qualcuno lo negasse?
Se qualcuno lo negasse a parole noi potremmo facilmente osservare che la stessa persona che lo
nega implicitamente lo afferma, in quanto per negarlo usa parole che vengono ritenute da chi parla
dotate di un significato che esclude il suo contrario.

11. Che cosa ci fa comprendere questo principio?


Che in tutto ci che esiste (ente) c qualcosa che persiste al di l dei cambiamenti.
12. Cosaltro ci dice la metafisica su ci che esiste (ente)?
Ci dice che non ogni ente esiste allo stesso modo.
13. E quali sono i modi di essere?
C una distinzione fondamentale tra i modi di essere: c qualcosa che esiste in s: la sostanza, e
qualcosa che esiste in altro (nella sostanza): gli accidenti. Gli accidenti poi si possono classificare in
nove tipi, che, insieme alla sostanza compongono le categorie.
14. Quali sono le categorie?
Le 10 categorie sono: sostanza qualit, quantit, tempo, relazione, luogo, sito, azione, passione,
possesso.
15. Sia la sostanza che gli accidenti sono enti?
S, per il nome di ente appartiene maggiormente alla sostanza. Perch gli accidenti sono in forza
della sostanza e non viceversa.
16. Possiamo dire che gli accidenti sono quello che per caso accade alla sostanza?
No, ci che per caso accade alla sostanza viene chiamato essere casuale, fortuito o coincidentale e
non fa parte delloggetto della metafisica. Gli accidenti sono ci che consegue a una certa sostanza
sempre o per lo pi, in base alla sua natura o essenza.
17. Che cos lessenza?
Ci che fa s che una cosa sia quello che e non altra. E ci che proprio di ogni sostanza o di ogni
accidente. Noi per conoscere la sostanza e gli accidenti cerchiamo di formulare un discorso che
definisce che cos (ogni ente). Tale discorso viene formulato in modo che sia applicabile a tutti gli
enti simili. Lessenza perci quello che c di universale in ogni sostanza: per luomo, ad esempio,
lessere animale razionale.
18. Lessenza viene chiamata anche in altri modi?
S. Per gli esseri capaci di movimento chiamata natura, perch lazione nasce da ci che la cosa .
La natura di ogni cosa ci che allorigine di quello che la cosa pu operare.
19. Come conosciamo lessenza delle sostanze?
A causa dei nostri limiti noi conosciamo direttamente lessenza solo di ci che produciamo noi:
lessenza di un tavolo, per esempio. Lessenza delle singole creature la conosciamo indirettamente e
progressivamente a partire dagli accidenti di ogni cosa (figura, peso, colore, capacit di operare,
dimensioni etc).
20. Alcune sostanze sono dotate di particolare dignit?
S. Sono quelle che si autoposseggono in quanto capaci di conoscere e quindi di agire nella libert.
Esse vengono chiamate persone.
21. Perch si utilizza questa parola?
La parola persona veniva usata per indicare la maschera teatrale che faceva aumentare la dignit
dellattore, dandogli laspetto del personaggio che rappresentava. Di qui che passata a indicare gli
esseri dotati di particolare dignit.

22. Com che una stessa essenza pu essere presente in sostanze diverse?
Evidentemente la stessa essenza ricevuta in qualcosa che permette tale distinzione di ci che
identico. Tale principio viene chiamato materia, che principio di individuazione delle sostanze in
quanto divisibile quantitativamente.
23. Oltre alla materia nellente presente qualche altro principio?
S, alla materia, negli enti che cadono sotto i nostri occhi, sempre unita una forma. La materia il
recipiente delle forme sostanziali: la generazione e la corruzione di un ente pu spiegarsi perch la
materia cambia la forma sostanziale. Nella generazione e nella corruzione c qualcosa che rimane
identico (la materia) e qualcosa che cambia (la forma sostanziale).
24. Bastano la materia e la forma per spiegare il mutamento degli enti?
No. Per comprendere il mutamento degli enti necessario ricorrere anche alle nozioni di essere in
potenze ed essere in atto, che riguardano lente in quanto ente.
25. Come descrivere lessere in potenza e lessere in atto?
Come dice Aristotele: latto sta alla potenza come ad esempio chi costruisce sta a chi pu costruire,
chi desto a chi dorme, chi vede a chi ha gli occhi chiusi ma ha la vista, e ci che ricavato dalla
materia alla materia e ci che elaborato a ci che non elaborato.
26. E che cos il mutamento?
E latto dellente in potenza in quanto in potenza. Cio un modo di essere (infatti atto), ma
imperfetto (in potenza). Il mutamento proprio dellente imperfetto (in quanto in potenza).
27. Possiamo distinguere due tipi di potenza?
S: possiamo distinguere la potenza attiva, che indica la capacit di produrre un mutamento, e la
potenza passiva che indica la capacit di ricevere una certa forma.
28. Quali di questi tipi di potenza possiamo attribuire a Dio?
Possiamo attribuire a Dio la potenza attiva (Egli onnipotente) ma non la potenza passiva (che
implica imperfezione).
29. Quali relazioni ci sono tra lessere in atto e lessere in potenza?
Le principali sono: a) Che latto prioritario rispetto alla potenza; b) solo ci che in atto pu far
passare ci che in potenza allatto (la potenza non pu passare allatto da s stessa).
30. Cosaltro dice la metafisica degli enti?
La metafisica sottolinea che la perfezione fondamentale di ogni ente di essere. Tale perfezione
fondamentale posseduta da ogni ente in misura maggiore o minore in base alla propria natura o
essenza. Bisogna affermare quindi che ogni ente diverso da Dio composto da essenza ed essere,
che latto di ogni ente. Dio invece lessere non limitato da unessenza.
31. Dio quindi lessere in quanto essere?
S, come ha detto a Mos nellEsodo. Le creature, compreso luomo, partecipano dellessere,
ricevendolo nella misura della loro essenza.
32. Che rapporto c tra essere ed essenza in ogni creatura?
Essere ed essenza nelle creature finite sono in rapporto di atto e potenza.