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La carota
21/07/2005 - Carlino Acaulis

Anche se dotata di grande capacit di adattamento, la carota predilige i climi


temperati e umidi, essendo particolarmente sensibile agli sbalzi termici che
possono provocare linterruzione dellaccrescimento della radice.
Anche se dotata di grande capacit di adattamento, la carota predilige i climi temperati e umidi, essendo
particolarmente sensibile agli sbalzi termici che possono provocare linterruzione dellaccrescimento
della radice. Il notevole sviluppo del fittone, che in alcune variet superare i 30 cm di lunghezza e i 5 di
diametro, richiede terreni profondi, leggeri e sciolti. In particolare, quest'ortaggio, predilige terreni
leggermente calcarei, molto fertili, dotati di regolare e costante umidit.
Preparazione del terreno
La lavorazione dev'essere profonda, in modo da ottenere un terreno soffice e ben sminuzzato che faciliti
lo sviluppo delle poderose radici. Di estrema importanza, per una buona riuscita della coltura, la
perfetta pulizia del terreno, necessaria per ostacolare lo sviluppo delle infestanti.
Semina e impianto
Pu essere seminata durante tutto lanno, secondo le zone e il periodo: in pieno campo, in tunnel, in
cassoni o in serra. Nelle zone meridionali, caratterizzate da un clima non eccessivamente rigido, si
possono iniziare le prime semine allaperto, in luoghi ben esposti a mezzogiorno e riparati dai venti
freddi, gi verso febbraio-marzo, per avere una produzione primaverile. In questo caso, le variet pi
adatte sono le corte e le mezze-lunghe a rapido accrescimento. Per la coltura primaverile-estiva, la
semina va effettuata dalla fine dagosto fino a met novembre, per avere il prodotto in inverno o nella
primavera successiva. Si utilizzano variet mezze-lunghe e lunghe. Prima dellarrivo del freddo e per
necessario proteggerle per evitare lo sdradicamento delle giovani piantine per effetto dellazione
combinata gelo/disgelo.
Avvicendamento e consociazioni
Per evitare i propagarsi delle fitopatie tipiche della coltura, la carota non va ripetuta prima di tre anni
sullo stesso appezzamento. Ottimi precursori sono aglio, porri e cereali. In generale opportuno fare
seguire la carota a una coltura sarchiata od ortiva che sia stata recentemente concimata con letame o
comunque con un concime organico. Le consociazioni da cui la carota trae maggiore beneficio sono le
seguenti: aglio, aneto, cipolla, bietola da coste, cicoria, lattuga, pisello, porro, pomodoro, rafano,
ravanello, rosmarino, salvia, scalogno. Com noto, lassociazione carote precoci-porri tiene lontano il
verme del porro, ma anche la mosca della carota. Lassociazione con aglio, cipolla e scalogno, invece,
diminuisce lattacco della mosca; mentre la consociazione con ravanello assicura lombra alle piantine di
carota appena germinate.
Concimazione
La carota esige una ricca concimazione organica, ma molto sensibile alleccesso di azoto e alla sostanza
organica non sufficientemente decomposta, la cui presenza favorisce lo sviluppo di numerose crittogame,
attira la mosca e pu determinare macchie, marcescenze, biforcazioni e rugosit sulle radici. Per queste
ragioni necessario che la somministrazione di concime sia praticata sulla cultura precedente. Nei casi di
estremo bisogno comunque possibile effettuare un apporto moderato di composto ben maturo. Per le
carote invernali (semina tra giugno e luglio) si pu utilizzare un concime verde (per esempio miscuglio di
veccia-avena) seminato in primavera o meglio ancora nellautunno precedente.
Raccolta
Per esaltare il sapore dolce delle carote consigliabile estirpare le radici prima che abbiano raggiunto il
completo sviluppo.

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