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CALENDULA

Nome botanico: Calendula Officinalis Genere: Asteraceae

Generalit
La Calendula, pianta originaria dell'Europa, Nord Africa e Asia mediorientale , comprende oltre 20 specie erbacee annuali o perenni, alte fino a 60-70 cm. La pi conosciuta la Calendula officinalis nota volgarmente col nome di Calendola o Fiorrancio , pianta erbacea annuale, pubescente, con fusto angoloso, foglie oblunghe, tenere, di colore verde chiaro, fiori simili a grandi margherite riuniti in capolini terminali di colore giallo-arancio brillante, a centro purpureo, con fioritura dall'estate fino ai primi geli, con numerosi ibridi e variet nane dai fiori molto grandi e vivacemente colorati. I fiori profumano delicatamente di limone, e sono commestibili: si consumano crudi in insalata, oppure vengono utilizzati essiccati per tisane, hanno un sapore intenso e speziato. Queste piante annuali tendono ad autoseminarsi con grande facilit, quindi una volta messe a dimora si potr avere un'aiuola di calendule ogni anno . Il nome, pare attribuito dai Romani, f riferimento al ciclo mensile, la calenda, poich il fiore fiorisce una volta al mese. Si narra che questo ciclo sia legato al ciclo lunare.

Coltivazione
Viene fatta ponendo a terra i semi in primavera in semenzai provvisti di terriccio leggero. Le piante vengono poi trapiantate in vaso o in piena terra, in luoghi soleggiati. Nelle Regioni meridionali e in Liguria, si semina d'estate trapiantando o diradando le piantine in settembre-ottobre, per la fioritura in novembre che con opportuni ripari prosegue per tutto l'inverno, dando fiori pi grandi rispetto alle fioriture estive portate dalle piante ottenute nelle zone a clima rigido, con la semina primaverile. Per la coltivazione in vaso i semi vanno disposti sulla superficie del terriccio e poi ricoperti con uno strato di circa 1cm di ulteriore terriccio e, infine, bagnati abbondantemente. Esposizione Preferiscono zone soleggiate, o in alternativa ombra parziale, per questo conviene, se possibile, lasciare i vasi esposti verso sud in maniera da garantire sole tutto il giorno. In

genere queste piccole piante vengono poste a dimora in primavera inoltrata, in aprile, poich temono il freddo e le gelate tardive . Annaffiature In genere le calendule si accontentano della pioggia, sopportando senza problemi brevi periodi di siccit; per una fioritura abbondante per bene annaffiare regolarmente la pianta, da aprile ad agosto, soprattutto se si verificano lunghi periodi senza precipitazioni. Ogni 1015 giorni bene fornire del concime per piante da fiore, mescolato all'acqua delle annaffiature. Terreno Queste piante preferiscono terreni ricchi, sciolti e leggeri, molto ben drenati; anche se possono svilupparsi in qualsiasi tipo di terreno, anche sassoso. Le calendule si possono coltivare anche in contenitore, utilizzando ciotole abbastanza spaziose, per permettere alle piante di svilupparsi senza problemi. Moltiplicazione Avviene generalmente per seme; possibile seminare le calendule in semenzaio, in letto caldo in gennaio-febbraio; oppure si possono seminare direttamente a dimora, in autunno o in marzo-aprile. I semi sono posti sotto la corolla del fiore aranciato ed hanno una forma a falce, quando il fiore appassisce e si secca divengono facilmente visibili. La loro forma gli permette, cadendo e venendo bagnati dalla pioggia, di rimanere parzialmente interrati con una punta rivolta verso l'esterno. I semi hanno, verso il lato esterno della falce, una doppia fila di protuberanze che si allontanano quando l'acqua e il caldo permettono al germoglio di cominciare a crescere, a quel punto il seme si apre proprio in corrispondenza di questa incernieratura. Le piantine appena germogliate sono facilmente riconoscibili per le due foglioline allungate, lineari e spesse come quelle dei girasoli. Di tanto in tanto avviene che, appassito un fiore, se ben irrorato di acqua, questo riesca a generare una nuova pianta ed un nuovo fiore direttamente dai semi ancora attaccati ad esso, creando una pianta cresciuta sopra ad un'altra. Parassiti e malattie In genere queste erbacee non vengono colpite da parassiti o da malattie.

Utilizzi
Vengono utilizzate le foglie e i capolini appena sbocciati. La raccolta viene fatta in estate. Si possono usare freschi in cataplasmi o fatti essiccare in stati sottili, evitando di farli 2

annerire. Devono essere conservati al riparo della luce e dell'umidit. Le parti utilizzate sono ricche di oli essenziali, resine e mucillagini. Per uso interno, generalmente come tintura madre o macerato glicerinato, viene impiegata nelle disfunzioni dell'apparato genitale femminile, poich aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce le abbondanti, ma utilissima soprattutto per uso esterno , poich i principi attivi presenti hanno ottimi effetti su una grande quantit di malattie della pelle, dall'acne ai geloni. La tintura madre di Calendula viene anche indicata per arrossamenti e infiammazioni della cute di qualsiasi origine. Generalmente ben tollerato dalle mucose, molto indicato per gli eritemi da pannolino della prima infanzia. L'estratto di pianta fresca di foglie e fiori di Calendula, attiva in sommo grado le propriet antiinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Il decotto prodotto con circa 50g di fiori essiccati per litro d'acqua, consigliato contro l'ulcera gastrica; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo/attenuanti dei dolori mestruali.

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