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Periodizzazione dellepoca: la rivoluzione del pensiero scientifico e la diffusione della

cultura
Lepoca vittoriana fu talmente lunga da rendere impossibile una trattazione omogenea (ad
esempio pu essere divisa in due o tre fasi). C per ampio consenso tra gli studiosi
sullimportanza dellEsposizione universale del 1851. Il pensiero liberale rifiuta i messaggi
apocalittici di Carlyle ma si inquieta per quelli di John Stuart Mill. Inoltre la formulazione
delle leggi della selezione naturale di Darwin rivoluziona la concezione biblica e
provvidenziale della storia umana e della natura, ha conseguenze profonde su molte
discipline scientifiche e sui scientifiche e sui nuovi settori del sapere, come lantropologia.
Il darwinismo, travasato nel positivismo di Spencer, esprime il credo ufficiale, laico e
ottimista, dellestablishment britannico. Poi diverr fondamento di unantropologia razzista
che vuole legittimare scientificamente la superiorit delluomo bianco sulle popolazioni di
colore e si dissolve nella voga dello spiritismo e delloccultismo. Lirrazionalismo
decadente trasformer il viaggio dellumanit immaginato da Darwin in una favola orrifica
di degenerazione e regressione (come accade in The time machine, di H. G. Wells). Il 1870
costituisce uno spartiacque tra il medio e il tardo periodo vittoriano: lanno della guerra
franco-prussiana, da cui emerge una nuova potenza europea, il Reich tedesco proclamato
nel 1871, in grado di sfidare la supremazia inglese, ed lanno dellapprovazione
dellEducation act. E una legge che diffonde listruzione elementare, accelerando
lalfabetizzazione delle grandi masse che nel giro di un decennio inizieranno a esprimere
nuove esigenze a favore del giornalismo, della letteratura di intrattenimento, di un mercato
editoriale basato sui libri economici. Una cultura che era stata ancora prevalentemente
religiosa, si apre alla letteratura di evasione o a quella che mescola sensazionalismo e
impegno politico (Uncle Toms cabin). Inoltre il mercato americano sempre pi
importante. Si accentua la diffusione dei periodici e dei quotidiani, si afferma il new
journalism che insiste su linguaggi e contenuti sensazionalistici. Londra diventa la capitale
della stampa in nome di un progetto politico che punta a un processo di integrazione dei
ceti mediobassi.
Lultima fase, quella della fin de sicle, promuove una revisione critica dei periodi
precedenti. Il decennio estetizzante e decadente degli anni Novanta si accompagna a una
crisi generale, seppure graduale e mascherata da rigurgiti patriottici e da mai sopite fantasie
imperiali. Riemerge la questione irlandese, dopo il fallimento di Gladstone, che nel 1866
non riesce a dare una forma avanzata di autonomia allIrlanda e subisce la scissione dei
whigs. Lesercito delle donne comincia a farsi sentire. Per gran parte dellera di Vittoria
le donne sono nullatenenti, la situazione muta grazie ai Married womens property acts del
1870 e del 1882, che consentono alla donna coniugata di conservare i propri guadagni. Le
femministe appoggiano Mill nella sua elezione al Parlamento, dove tent invano di
introdurre una legge che consentiva il voto alle donne. Rimangono escluse dalluniversit e
da molte professioni. Il fronte delle new women diventa oggetto di scherno e di parodia.
IL ROMANZO
Caratteristiche del novel
Il novel afferma, attraverso limpostazione realistico-didascalica, la sua decisiva
importanza come strumento di intrattenimento ed educazione di quei ceti borghesi che
costituiscono lossatura dello Stato industriale. La sua diffusione presso i ceti pi bassi
oggetto di soddisfazione, ma anche di preoccupazione per il pericolo di imbarbarimento

della cultura umanistica. Si rimprovera al romanzo di avere una vita effimera. Il romanziere
vittoriano non rinuncia mai a dialogare con i suoi lettori e con le istituzioni, rivendicando
un peso sociale a cui solo il Decadentismo rinuncer esplicitamente. Proprio per questo il
romanziere deve condurre una vita pubblica ineccepibile. George Eliot viene considerata il
culmine del romanzo moderno, aderendo in modo pi rigoroso al realismo della vita
quotidiana. Tutti i grandi romanzieri vittoriani si avvalgono della tecnica del narratore
onnisciente: il narratore si rivolge spesso al lettore, esprime giudizi morali e cos via.
Apprezzatissimi Tom Jones e Robinson Crusoe, esiste anche una produzione destinata alla
giovent, che va educata alle responsabilit che competono ai cittadini di una grande
potenza coloniale.
I romanzieri sono tutelati almeno fino al 1880 dalle circulating libraries, biblioteche private
che garantivano lacquisto di un certo numero di copie, date poi in prestito tramite
lesborso di una tassa discrizione. Essendo per espressione di unideologia conservatrice
e bigotta queste biblioteche finirono per influenzare la cultura vittoriana. Anche le stazioni
ferroviarie hanno spazi per il prestito e la vendita dei libri.
In alternativa al romanzo in tre volumi, si sviluppa la pubblicazione a puntate, per lo pi in
fascicoli mensili. Questo sistema si traduce in una tecnica narrativa costruita sulla
complessit dellintreccio.
Acquister poi rilievo letterario il genere della short story. The strand una rivista
mensile importante, riservata ai racconti, su cui compaiono regolarmente le storie di Conan
Doyle.
Per Trollope il romanziere un artigiano che deve dedicarsi al suo lavoro con scrupolo e
regolarit quotidiana. Dal momento che scrivere la sua professione e la sua fonte di
sostentamento, il romanziere deve mantenere un rapporto fruttuoso con il pubblico, senza
mai abdicare dalle sue funzioni pedagogiche. Infatti Trollope insiste sul good teaching.
Ammette che the love story is the thing, anche se rischia di suscitare pensieri pericolosi
nel lettore, ma ribadisce che lartista deve distinguere il Bene dal Male. Riconosce inoltre al
romanzo realista una netta supremazia sullunreal romance e sulla tradizione gotica, troppo
dissimile dalla vita. Dice che un buon romanzo deve essere contemporaneamente
realistico e sensazionale. Sulla natura del novel negli anni Ottanta si avr anche un
dibattito tra Henry James e Robert Louis Stevenson, il primo convinto che il romanzo
debba rivelare soprattutto luniverso interiore della coscienza, il secondo convinto che il
romanzo debba tornare a una forma archetipica e universale di romance. Intanto una serie
di convenzioni vittoriane (uso del narratore onnisciente, qualit melodrammatica e
sensazionalistica della trama, consuetudine del lieto fine) vengono contestate e accantonate.
James guarda a Balzac e a Flaubert, si iniziano a conoscere i russi, soprattutto Turgenev e
Tolstoj, e con Zola si vede loggettivit della narrazione.
2.
IL ROMANZO
CARATTERISTICHE DEL NOVEL
E senza dubbio la forma letteraria pi congeniale allepoca vittoriana.
Pur attaccato dalle frange religiose pi radicali, ostili a ogni prodotto immaginativo, pur discriminato almeno fino agli anni Ottanta
che continua a privilegiare l e passioni eterne suscitate dalla poesia, il novel si afferma con la sua impostazione realistico-didascalica
(che viene teorizzata da Trollope: il novelist deve dedicarsi al suo lavoro quotidianamente e mai abdicare alle sue funzioni
pedagogiche che sono quelle di distinguere il bene dal male, la virt dal peccato etc., inoltre egli coglie la natura ambivalente del
romanzi vittoriano che deve essere contemporaneamente realistico e sensazionalema non irreale o gotico), o a volte biografica
(Bronte) e con la sua principale funzione di intrattenimento ed educazione di quei ceti borghesi che costituiscono lossatura dello
Stato industriale. La sua progressiva diffusione presso i ceti pi bassi causa anche di preoccupazione per il pericolo di
imbarbarimento della cultura umanistica. Nel romanziere vittoriano c del comico, del grottesco, la rivendicazione della figura
femminile, lindagine sui centri urbani emarginati. In ogni caso si rimprovera al romanzo di avere una vita effimera e di scomparire

nel giro di una o al massimo due generazioni. Il romanzo vittoriano non rinuncia mai a dialogare con i suoi lettori e con le stesse
istituzioni (funzione morale e pedagogica).
Tutti i grandi romanzieri vittoriani si avvalgono della tecnica del narratore onnisciente che guida lesistenza dei suoi personaggi
entrando nella loro interiorit e uscendone a suo piacimento, spesso si trasforma egli stesso in personaggio, che usa digressioni che
possono riguardare la politica, la morale etc. Investito da un potere quasi divino lautore si rivolge spesso al lettore con Dear
reader.
Molti romanzi vittoriani sono anche dedicati ai giovani lettori, come dimostrano i rifacimenti del Robison Crusoe .
I romanzieri sono tutelati almeno fino almeno fino agli anni Ottanta dalle circulating libraries, biblioteche private che garantiscono
lacquisto di un certo numero di copie, date poi in prestito tramite lesborso di una tassa di una tassa discrizione.
Solitamente i romanzi erano composti da tre volumi (tripledecker) ma in alternativa al romanzo a tre volumi si sviluppa anche la
pubblicazione a puntate, in mensili o settimanali (es Dickens che pubblic a puntate hard times per risollevare le sorti del settimanale
Household Words), per un totale di venti parte (le ultime due escono insieme). Questo sistema porta a un contatto pi diretto con il
pubblico e ci porta anche allintrecciarsi di una trama (multiplotnovel) che si fa via via sempre pi complessa per motivi di
supence. Mentre le opere narrative tendono in molti casi a farsi meno prolisse e a svincolarsi dal modello a tre volumi o dalla
pubblicazione a puntate, acquista un maggiore rilievo letterario il genere della short story, o romanzo breve (es Sherlock Holmes di
Doyle).
Negli anni Ottanta arrivano autori come Henry James e Robert Louis Stevenson. Toccher a questi due autori cos diversi tra di loro
affermare lartisticit del romanzo ritornando a una forma archetipica di romance che riguarda la rivelazione delluniverso interiore
della conoscenza. Per impulso di James e del realismo francese una serie di convenzioni vittoriane come luso del narratore
onnisciente, la qualit melodrammatica e senzazionalistica della trama, la consuetudine del lieto fine verranno accantonate. Il
francese tra laltro la lingua che consente di conoscere i grandi romanzieri russi come Tolstoj mentre lestetica del romanzo
sperimentale di Zola punta sulloggettivit della narrazione e non si ferma davanti alla rappresentazione scabrosa della sessualit, del
crimine, della violenza. Ormai chiaro che il realismo didascalico del romanzo vittoriano non pi uno strumento efficace per
indagare la realt contemporanea.

Charles Dickens (1812-1870). Esordisce come narratore nel 1832 con i bozzetti urbani
Sketches by Boz. I primi erano pubblicati con questo nomignolo e pubblicati sul Morning
Chronicle. Una prima serie sarebbe stata raccolta in volume nel 1836, mentre lo scrittore
pubblicava a puntate mensili i Pickwick Papers. Negli Sketches by Boz compare gi la vita
londinese in tutta la sua densit, rappresentando la precariet e la mancanza di radici degli
abitanti, mentre locchio acuto del cronista scruta i processi di metamorfosi che mutano i
contorni della citt. Scrittore eminentemente tragicomico esibisce fin dallinizio una
ricchezza verbale che gli permette di rappresentare Londra nei suoi aspetti multiformi, in cui
lindividuo emerge trasformato in un tipo, in una maschera. Le strade hanno una potente
qualit scenografica e il narratore onnipresente, simile a una voce corale, cerca
unimpossibile prospettiva dassieme, capace di comprendere le infinite anime della citt tra
le pagine di un libro. Il successo giunse con The Picwick Papers, tra il 1836 e il 1837. E la
prima occasione per Dickens per denunciare lingiustizia di un apparato legale che
lemblema delle giustizie della societ vittoriana. I valori del libro sono ancora quelli della
vecchia Inghilterra rurale, il tono ironico e pieno di sense of humour.
Fu popolarissimo durante la vita ma diventer il bersaglio della critica successiva (romanzo
vittoriano inadeguato stilisticamente, ridondante e troppo condiscendente verso i lettori
vedi la critica di James a Our mutual friend.), mentre la critica contemporanea lha
rivalutato. La carica comica di Dickens, che pu sconfinare nella parodia e nel grottesco, fa
parte di una strategia di smascheramento delle apparenze, delle istituzioni e delle ipocrisie
dellepoca ma che poi coinvolge il significato stesso del linguaggio e le fondamenta
dellesperienza quotidiana. Dickens si rivolge a un pubblico piccolo e medioborghese, che
non rassicura ma travolge con il flusso degli eventi narrati, ponendo il pubblico di fronte
alla mobilit della scena sociale. Certo lavora allinterno delle convenzioni del romanzo
vittoriano, che egli tende a consolidare: narratore onnisciente, trame melodrammatiche e
colpi di scena e lieto fine apparente. Tent anche la strada del romanzo storico, scegliendo

momenti di tensione politica e sociale per ribadire la precariet dei suoi tempi: Barnaby
Rudge e A tale of two cities. Il motivo ricorrente delliniziazione alla vita di un eroe
dallidentit fragile (Oliver Twist e Nicholas Nickleby) porter Dickens alla rivalutazione
dellio narrante, che ricostruisce la proria vita in David Copperfield e Great expectations,
caricando cos il romanzo di sfumature autobiografiche e approfondendo il discorso sulla
soggettivit dei processi immaginativi, che allontanano dalla comprensione della realt
(vanificata lidea del progresso, visto come sogno impossibile di una pienezza
esperienziale). In Great Exspectations Dickens mette in crisi il romanzo di formazione,
introducendo gli elementi onirici del romance gotico e fiabesco, e facendo del suo io
narrante un patetico benefattore.
Secondo J. Hillis Miller, Dickens allinizio della sua carriera, nei Pickwick Papers e in
Oliver Twist, continua i temi ereditati da Fielding e da Smollett, rifacendosi al romanzo
comico settecentesco, con la sua folla di personaggi e le sue avventure picaresce, anche se
gi in Oliver Twist Dickens vede la citt come un luogo in cui Dio assente. In seguito, in
David Copperfield, la visione dallalto viene abbandonata in nome della soggettivit delle
impressioni. Infine in Our mutual friend Dickens si muove ancora di pi verso il
riconoscimento del nichilismo emergente nella cultura inglese. Mondo senza valori, in cui si
aggirano figure spettrali, che lottano per il potere.
Dickens
Charles Dickens esordisce come narratore nel 1832 con Sketches by Boz (Boz era un nomignolo storpiato) perlopi pubblicati in
puntate su un giornale per il quale lavorava, cos come i Pickwick Papers. Negli Sketches appare la vita della grande metropoli
londinese, dove scruta non solo i processi di metamorfosi della citt ma soprattutto una massa indistinta, tumultuosa e senza radici in
mezzo a cui lindividuo emerge trasformato in un tipo, in una maschera. Dickens esibisce fin dallinizio una ricchezza verbale che gli
permette di rappresentare Londra nei suoi aspetti multiformi esplorando la miseria di certi scenari e cogliendo quanto di pi rozzo e
vitale esiste nellascesa di un piccolo ceto medio-borhese. Il narratore onnipresente e cerca di inglobare allinterno delle pagine del
suo libro le infinite anime della citt.
The Pickwick Papers la vicenda che pone al centro lingenuo e innocente Samuel Pickwick che finisce in prigione a causa di una
subdola arpia. Il romanzo offre loccasione per denunciare lingiustizia di un apparato legale che in un certo senso lemblema di
tutte quelle ingiustizie sociali che attraversano il mondo vittoriano. Nel libro i valori sono quelli di una Inghilterra rurale che sta per
lasciare il posto alle dinamiche dello sviluppo industriale. Il tono estremamente ironico e spesso sconfina nella parodia e nel
grottesco; ci fa parte di una strategia di smascheramento delle apparenze che allinizio riguarda le istituzioni dellepoca e che finisce
per coinvolgere tutta lesperienza umana (la rappresentazione della vita come una complicata commedia degli inganni e delle
illusioni lo accosta a Skakespeare). D. diventer il bersaglio delle critiche successive che considerano il romanzo vittoriano
inadeguato stilisticamente e troppo ridondante e accondiscendente verso i lettori. Tra le critichee vi quella dura di James che lo
accusa di mancanza di seriet e di superficialit nella composizione. Lungi da rassicurare i suoi lettori (pubblico piccolo e medio
borghese) Dickens li pone di fronte alla continua mobilit della scena sociale. Dickens tende a consolidare le convenzioni del
romanzo vittoriano anche allinterno della carriera come romanziere storico che pone al centro momenti di tensione politica e sociale
per ribadire la precariet del tempo. Dickens rivaluta lio narrante soprattutto in David Copperfied e Great Expectation: i romanzi si
caricano allora di forte autobiografismo dove lo narrante diventa un antieroe. In Oliver Twist D. vede la citt come un luogo dove
Dio assente, in David Copperfield la visione dallalto dellautore viene abbandonata in nome della soggettivit delle impressioni
infine in Our Mutual Friends (il morto vivente), D. portato a riconoscere lemergente nichilismo inglese (la preminenza del denaro
che diventa valore supremo cos come il potere).

Hard times (1854) lopera in cui Dickens si avvicina maggiormente al mondo industriale,
cercando di rappresentarne sofferenze e tensioni sociali. Rimane fedele a una visione
borghese, che rifiuta lestremismo, rilancia piuttosto una dimensione della fantasia e
dellimmaginazione (fancy contro facts). (Dickens ammira la Gaskell, che ha gi
pubblicato il romanzo industriale Mary Barton). Dickens non penetra nella condizione
operaia ma si sofferma sulle contraddizioni del ceto borghese, rafficurate dallalleanza tra
Gradgrind, intellettuale malthusiano, ferreo educatore e Bounderby, capitalista tessile e
banchiere. Luniverso delle fabbriche appare soltanto un mondo caotico fatto di suoni aspri
e cacofonici.

In reazione allindustrialismo ci fu un interessante gruppo di romanzi a met del secolo (ad


es. Sybil di Disraeli).
Charles Kingsley, (intellettuale sostenitore del Christian socialism, che doveva
promuovere limpegno a favore dei ceti diseredati) scrisse lAlton Locke, in cui affronta in
modo pi diretto il motivo della miseria urbana e la necessit di trovare unalternativa al
radicalismo dei cartisti. Forte richiamo alla Bibbia, fiducia nel ceto dirigente britannico e
nellaristocrazia illuminata.
Elisabeth Gaskell (1810-1865). Ci offre una visione pi diretta dei ceti umili di
Manchester, grazie anche alluso di forme dialettali. Sia in Mary Barton (1848) sia in North
and South (1854-1855) mette a fuoco la realt degli emarginati sociali partoriti dalla
Rivoluzione industriale. Nei suoi romanzi c un narratore onnisciente che si inoltra nelle
zone pi squallide per scrutare da vicino i volti innocenti che compongono una societ priva
di certezze ma in cui esiste ancora la solidariet e la fratellanza. Impianto pedagogico in cui
si senta la partecipazione dellautrice, che valorizza il ruolo delle donne. Pubblic anche una
vita di Charlotte Bronte. Crea una galleria di patetiche figure femminili, vittime sacrificali
di un mondo violento. In North and South smorza i toni accesi ed esprime una posizione pi
equilibrata sui conflitti di classe, senza rinunciare per a descrivere le vittime del mondo
industriale.
In Cranford c la rappresentazione di un mondo utopico, una cittadina in cui vedove e
zitelle vivono senza uomini. In Ruth si parla della sorte di una fallen woman, e anche per lei
possibile il riscatto. Negli ultimi romanzi, Sylvias lovers (1863) e Wives and daughters
(1864-1866) si ribadisce la volont della scrittrice di porre in primo piano luniverso
femminile.
Industria e romanzo
Il romanzo fu pubblicato a puntate nella rivista settimanale Household Words, di propriet dello stesso Dickens. Le vendite erano
incoraggianti per Dickens che disse di essere "per tre parti pazzo e la quarta delirante, perpetuamente di fretta per Tempi difficili".Un
romanzo che affronta le stesse tematiche, Nord e Sud di Elizabeth Gaskell, fu pubblicato nella stessa rivista.

Hard Times (1854) lopera che si avvicina di pi al mondo industriale anche se ne da una visione allucinata e abbastanza
straniante ma capace di esorcizzare laridit e lo squallore dei meccanismi utilitaristici e le ingiustizie sociali presenti allinterno di
questo ambiente. Il romanzo stato criticato da F.R. Leavis, George Bernard Shaw, e Thomas Macaulay, soprattutto per
l'atteggiamento critico nei confronti dei sindacati e per il suo pessimismo riguardo al divario tra proprietari di industrie capitalistiche
e i sottopagati operai..
Le vicende si svolgono a Coketown (citt del carbone), una citt immaginaria che prende come modello la citt di Preston, nei pressi
di Manchester dove D. si era recato personalmente.
Tempi difficili strutturato in tre parti, il titolo di ciascuna legato al versetto del vangelo "ciascuno di noi raccoglie quello che ha
seminato".Il libro primo intitolato La semina, il secondo Mietere e il terzo Il raccolto. Il romanzo si apre in un'aula scolastica di
Coketown. Thomas Gradgrind, un "uomo di fatti e calcoli"[], sta interrogando Sissy Jupe, la figlia di un domatore di cavalli.
Gradgrind le chiede la definizione esatta di cavallo che lei, mortificata, non riesce a dare, a differenza del suo compagno. Dopo la
scuola Gradgrind vede, dietro al capannone del circo equestre, Louisa e Tom, suoi figli. Arrabbiato li trascina via non ammettendo
scuse. Dopo, Gradgrind esce di casa con Bounderby, il suo pi caro amico, e si reca alla locanda in cui vive Sissy per comunicare a
suo padre che Sissy non potr pi frequentare la scuola per il rischio che le sue idee si diffondano nella classe. Gradgrind le impone
una scelta: rimanere nel circo e rinunciare all'educazione oppure frequentare la scuola ma abbandonare il circo; Sissy sceglier di
abbandonare il circo.
Intanto Tom e Louisa discutono dei loro sentimenti ed eprimono il proprio malcontento per leducazione ricevuta dal padre.

Il decimo capitolo introduce gli operai delle fabbriche, in particolare Stephen Blackpool, "un uomo di assoluta integrit" ] che
conduce una vita faticosa, sposato con una moglie ubriacona. appena uscito dal lavoro e si incammina con Rachael, una sua cara
amica, anch'essa operaia, verso casa.
Il giorno successivo Stephen fa visita a Bounderby per chiedergli un consiglio su come metter fine al suo disgraziato matrimonio ed
essere libero di sposare Rachael. La signora Sparsit, che faceva i lavori in casa di Bounderby, "scandalizzata dall'immoralit" di
Stephen e Bounderby gli dice che non pu permettersi di annullare il matrimonio perch la procedura burocratica troppo costosa
per un operaio. Qualche tempo dopo Gradgrind si fa portavoce di Bounderby nel proporre il matrimonio a Louisa, la quale si trova in
uno stato di malinconia perch Tom ha iniziato a lavorare nella banca di Bounderby e lei costretta a passare da sola le sue giornate.
Il secondo libro si svolge due anni dopo il matrimonio di Bounderby e Louisa.
Dopo essersi procurato l'indirizzo di Bounderby dalla signora Sparsit, il signor James Harthouse, un gentiluomo elegante e dal
bell'aspetto che passa pigramente da un lavoro all'altro, gli spedisce una lettera di presentazione scrittagli da Tom Gradgrind, che
diventato deputato parlamentare.
Dopo aver ricevuto la lettera il signor Bounderby si reca all'albergo in cui alloggia Harthouse e i due fanno conoscenza. Durante la
cena Harthouse, stanco della aggressiva spavalderia dell'industriale, concentra la sua attenzione su Louisa, notandone la natura
malinconica. Poco dopo arriva Tom, il quale non nasconde il suo disprezzo per Bounderby che gli rimprovera il ritardo. Tom
diventato scontroso ed arrogante a dispetto della sua retta educazione. Anche Tom prende in simpatia Harthouse (una simpatia non
ricambiata, dato che Harthouse lo considera un "marmocchio"). [10]Alla fabbrica di Bounderby durante una assemblea del sindacato
tenuta da Slackbridge, Stephen Blackpool si chiama definitivamente fuori dai loro progetti e per questo viene isolato dagli altri
operai. Quattro giorni dopo Bitzer lo informa che Bounderby vuole vederlo e Stephen si reca a casa sua. In presenza di Louisa e
James
Harthouse Stephen tiene testa a Bounderby che lo accusa di essere un piantagrane e dopo un battibecco lo licenzia. La notte stessa
Louisa e Tom si recano di nascosto a casa sua e gli danno del denaro per aiutarlo in quella difficile situazione. Tom inoltre lo informa
di avere un'idea per aiutarlo, ma non entra nei particolari e gli dice solo di gironzolare attorno alla banca di Bounderby come se
avesse intenzione di fare qualcosa. Due giorni dopo la banca viene svaligiata ed il principale sospettato proprio Stephen Blackpool.
Dopo la rapina la signora Sparsit alloggia per qualche giorno a casa di Bounderby. Qui ha modo di notare una complicit tra James
Harthouse e Louisa e deicide di tenerli continuamente sott'occhio. Qualche tempo dopo invita Tom a mangiare da lei; dopopranzo
dovr andare alla stazione ad aspettare Harthouse, di ritorno dallo Yorkshire. Mentre Tom aspetta invano alla stazione la signora
Sparsit capisce che si tratta di un trucco di James e Louisa per tenerlo lontano e si dirige verso la casa di Bounderby. Nel bosco
vicino alla casa nota la presenza di Louisa e Harthouse, quest'ultimo che la trattiene per un braccio, e del cavallo di lui legato alla
siepe poco lontano.Poco dopo Louisa esce correndo dal bosco e si dirige verso la stazione. La signora Sparsit la segue sul treno,
convinta che si debbano incontrare a Coketown, ma quando scende alla stazione la perde di vista, rendendo vani tutti i suoi
sforzi.Louisa per si sta recando da suo padre, che stupito di vederla. in uno stato di estrema depressione e lo accusa di non averle
dato l'opportunit di avere un'infanzia felice, e che la sua rigorosa e arida educazione le ha tolto la capacit di esprimere le proprie
emozioni. Dopo queste parole, Louisa collassa priva di sensi ai piedi del padre.
La signora Sparsit raggiunge il signor Bounderby e lo informa della relazione tra Louisa e Harthouse. Bounderby, arrabbiato da
questa notizia, si reca a casa di Gradgrind, dove Louisa sta riposando. Il signor Gradgrind prova a calmare Bounderby e gli rivela che
Louisa ha respinto Harthouse. Bounderby inconsolabile e immensamente indignato e maleducato verso tutti i presenti, inclusa la
signora Sparsit, per le sue false rivelazioni. Alla fine Bounderby da un ultimatum a Louisa, ritornare da lui per le dodici del giorno
seguente, altrimenti il matrimonio sar finito. Il giorno dopo risped tutti i vestiti di Louisa a casa di Gradgrind e riprende la vita da
scapolo. James Harthouse, convinto da Sissy, lascia Coketown.
La signora Sparsit porta trionfante la signora Pegler, una ricca donna che spesso si aggirava misteriosamente nei paraggi della casa di
Bounderby, a casa dello stesso Bounderby perch convinta che sia la colpevole della rapina. Alla presenza del signor Gradgrind, del
figlio Tom, di Sissy e di Rachael la signora Pegler respinge le accuse e rivela di essere la madre di Bounderby, smentendo cos tutti i
discorsi che era solito fare sulla povert della sua infanzia ed umiliandolo in pubblico.
Stephen Blackpool se n' andato da Coketown, sta cercando lavoro sotto falso nome, ma vuole provare a discolparsi. Di ritorno verso
Coketown cade in un pozzo e viene ritrovato da Sissy e Rachael. In punto di morte chiede a Gradgrind di scagionarlo, allontanando
cos i sospetti su di lui, ed indirizzando la sua attenzione e quella di Loisa verso Tom, senza fare per delle precise accuse.Louisa
sospetta che suo fratello abbia ingannato Stephen facendogli una falsa offerta, spingendolo a bighellonare intorno alla banca. Anche
Gradgrind e Sissy sono della stessa idea, e quest'ultima rivela di aver detto a Tom di andare a nascondersi nel circo di Sleary, che si
era trasferito in un'altra citt.
Louisa e Sissy vanno subito al circo di Sleary. Dopo circa un'ora arriva anche Gradgrind e Tom confessa, senza rimorso, il furto alla
banca, spiegando che l'aveva fatto perch non aveva abbastanza soldi e una rapina era l'unica soluzione ai suoi problemi, deludendo
cos Gradgrind, che credeva di aver dato un'ineccepibile educazione a suo figlio. Gradgrind decide che Tom deve partire per
Liverpool e l imbarcarsi per l'America, ma la conversazione viene interrotta da Bitzer, il quale ansioso di rivendicare la taglia
messa da Bounderby e non cede n alle lacrime di Louisa e Sissy n alla piet che Gradgrind cerca di suscitargli. Alla fine il signor

Sleary che, pur riconoscendo che il crimine di Tom molto grave, decide di aiutarlo per sdebitarsi con Gradgrind che prese con s
Sissy, cos con un trucco distrae Bitzer e Tom ha l'occasione di scappare.
A Coketown, Bounderby senza remore solleva dai suoi incarichi la signora Sparsit, nonostante abbia delle importanti parentele. Il
destino dei personaggi amaro. La signora Sparsit ritorna a vivere con sua zia, Lady Scadgers, con la quale condivide l'acrimonia
verso gli altri. Bounderby, dopo aver scialacquato la sua fortuna nelle speculazioni, muore a seguito di un infarto . Tom muore tra i
rimorsi subito dopo aver scritto l'ultima lettera a Louisa. Louisa invecchia senza risposarsi mai. Gradgrind abbandona l'utilitarismo
alla luce della vicenda che ha coinvolto suo figlio. Reachel, dopo una lunga malattia, ritorna a lavorare. Sissy, la vincitrice morale
della storia, ha dei bambini suoi ed l'unica dei protagonisti a condurre una vita felice, dimostrando cos che sono la fantasia e
l'immaginazione a rendere felici, e non i fatti e i calcoli.

Altri romanzi che forniscono descrizioni di una societ industriale ancora instabile:
-Sybil(1845) di Disraeli insiste sulla retorica delle sofferenze umane e sulla teoria delle due nazioni in cui regna la regina
Vittoria: la nazione dei ricchi e la nazione dei poveri.
Alton Locke di kingsley (1850) che affronta il tema della miseria umana e la necessit di trovare unalternativa al
movimento cartista. Alton Locke un semplice sarto che conosce i pi tetri quartieri londinesi e che ha la visione del destino
puramente biologico dellumanit.Alton Locke emigrer in America dove morir per cercare unalternativa di vita anche se ha una
certa fiducia nelle potenzialit riformatrici della nobilt inglese, a contrario di Dickens.
Elisabeth Gaskell ci offre una visione pi diretta dei ceti umili di Manchester. , grazie anche alluso frequente di forme
dialettali. Sia Mary Barton che North and South mettono in luce lumile condizione degli operai delle fabbriche con attenzione
alle categorie femminili. Mentre nella Coketown di Dickens il lettore pu ascoltare il rumore confuso delle macchine, Gaskel evoca
un universo urbano in cui pianti e lamenti si confondono con le risate dei potenti. Crea unb mondo di patetiche figure femminili che
diventano le vittime di un mondo violento e aggressivo. Va notato che nel secondo romanzo latteggiamento di G. si fa pi pacato
senza per rinunciare alla descrizione del mondo urbano. La citt terribile del nord verr tuttavia percepita dalla protagonista come
un luogo vitale in contrapposizione al sud agricolo. Le storie solitamente si concludono con lhappy ending ma per verificarsi ci
necessario che i protagonisti emigrino altrove (es Mary Barton emigrer in Canada).
un mondo utopico appare in Cranford , una cittadina fittizia abitata da vedove e zitelle che vivono senza uomini. G.
coglie i ritmi della vita quotidiana al di fuori dalle logiche della competizione industriale. La cerchia femminile viene paragonata a
un gruppo di Amazzoni ma in realt si tratta di donne che conducono una vita tranquilla e autosufficiente. I vari episodi slegati tra
di loro ruotano attorno allesistenza di due anziane sorelle.
Le problematiche femminili vengono inoltre analizzate in Ruth incentrata sulla figura di una donna prostituta, Sylvias Lovers, e
Wives and Doughters.

William Makepeace Thackeray (1811-1863) e Anthony Trollope (1815-1882) presentano


numerose affinit. Entrambi concepiscono limpegno letterario come una professione. Cos
si spiega anche la scelta del romanzo. Scelgono il novel con una forte impronta realisticodidascalica, e in Thackeray con unesplicita vocazione satirica. Trollope invece sembra pi
convinto che il romanzo sia effimero e debba riflettere la visione ottimistica
dellestablishment mediovittoriano. Entrambi propugnano per lintellettuale un ruolo sociale
e tentano la strada della politica.
Thackeray: momento di maggior successo quando pubblica Vanity Fair tra il 1857 e il
1848 e contrappone a David Copperfield il Pendennis, ma la maggior parte della sua
produzione narrativa esplora il Settecento preindustriale (Barry Lindon, Henry Esmond, The
Virginians). Visse con ansia il confronto diretto con Dickens.
In Vanity Fair, basato sulla vita di due figure femminili emblematiche, langelica Amelia
Sedley e la sua amica povera, lopportunista e spregiudicata Rebecca (Becky) Sharp. Il
romanzo si gioca su situazioni parallele e contrapposte, ma rimane unopera strutturalmente

complessa, che a tratti si frammenta in episodi minimi per cogliere meno gli aspetti
grotteschi del mondo londinese, ma che non manca di sfiorare scenari grandiosi, come
quello della battaglia di Waterloo. Fra intrighi sentimentali e tradimenti si consumano i
destini dellEuropa e quelli delle due eroine. Amelia e Becky sono i due volti
complementari dellimmaginario maschile dellepoca: langelo della casa e il demone della
sessualit, necessarie luna e laltra per inscenare la commedia della vita senza eroi come
confermismo e desiderio, intangibile idealit e affascinante finzione.
Trollope: rievoca la Rivoluzione francese ne La Vende (1850), e scrive romanzi di
ambientazione rurale irlandese. La sua fama legata a due cicli narrativi: i Barsetshire o
Barchester Novels, che mettono in luce conflitti e problemi di vita proviciale e clericale
nellimmaginaria cittadina di Barchester, e i romanzi incentrati attorno alla figura
dellartistocratico Plantagenet Pallisier e alla sua carriera politica.
Entrambi evitano di farsi coinvolgere dalle problematiche poste dagli effetti della
Rivoluzione industriale e dallesplosione dei grandi centri urbani, preferendo la provincia o
il passato rurale. Entrambi continuano a usare la convenzione del narratore onnisciente (in
Vanity Fair diventa manager of the performance). Vanity Fair ha come sottotitolo a novel
without a hero, e lo stesso atteggiamento antiromantico si pu ritrovare nellopera
complessiva di Trollope. Vengono messi da parte il giovane appassionato del romanzo di
formazione europeo e leroe vittoriano, e Thackeray e Trollope rappresentano il mondo
della mediocrit umana, dove i valori si identificano con il denaro. Le vicende vengono
accompagnate dai commenti del narratore onnisciente, che funziona da moderatore, fino a
riequilibrare, con qualche osservazione benevola, soprattutto di Trollope, i ritratti pi
polemici che sono stati offerti al lettore.
The Warden (Gli scrupoli di Mister Harding), di Trollope, intreccia la vita privata dei
personaggi alle grandi questioni sociali e religiose, viste nella prospettiva marginale di un
conflitto di provincia. I due nemici alla fine imparentanti si accetteranno a vicenda in nome
del vincolo familiare, pur non rinunciando alle loro idee.
Erano entrambi consapevoli dellimportanza della stampa e parteciparono a riviste letterarie
e si dedicarono al giornalismo. Trackeray e Trollope: il romanzo senza eroi
Sia Trackeray che Trollope concepiscono il loro impegno letterario come una professione da svolgere con dedizione e regolarit. I
due autori scelgono il novel con una forte impronta realistico-didascalica e spesso vi una qualche intonazione satirica. Tra i due
Trollope sembra convinto della natura effimera del romanzo che deve in qualche modo esaltare la visione ottimistica di progresso.
Entrambi tentano la strada della politica, sia pure senza successo. Il maggior successo per Trackeray Vanity Fair pubblicato a
puntate tra il 1847 e il 1848 anche se la maggior parte dei suoi scritti si concentra sul settecento preindustriale (ancient regime,
rivoluzione americana etc). La fama di Trollope invece principalmente legata a due cicli narrativi (i cosiddetti Barsetshire o
Barchester Novels) che mettono in luce i conflitti e i problemi di vita provinciale e clericale di unimmaginaria cittadina. Entrambi
gli scrittori evitano di farsi coinvolgere della dinamiche industriali puntando invece lattenzione su paesaggi pi tradizionali come
quelli rurali inoltre entrambi sono legati dallartificio del narratore onnisciente. Se Vanity Fair porta come sottotitolo A novel
without a hero lo stesso atteggiamento antiromantico si pu notare nella scrittura di Trollope. I due autori erano ben consapevoli del
ruolo della stampa (Trachery fonder anche un giornale Cornhill Magazine. Mentre Trollope mostra una notevole dose di
soddisfacimento per la propria attivit, Trackeray visse con notevole ansia per tutta la sua carriera il confronto con Dickens .
Vanity Fair la storia di sue figure femminili emblematiche: langelica e la mansueta Amelia e la sua povera ma spregiudicata amica
Becky, pronta a tutto pur di compiere la sua scalata sociale e dunque ma mettere in gioco il valore sacro della sessualit. La storia
colma di eventi grotteschi e di personaggi caricati, la parte centrale occupata dalla battaglia di Waterloo dove le due donne
aspettano di sapere cosa accaduto ai loro uomini. Fra intrighi sentimentali e vigliaccherie si consumano i destini delle due donne.
Le ultime scene sono cariche di pathos, Amelia prega il marito senza sapere che egli gi morto ma ella trover il tempo per ritrovare
la felicit con un altro uomo mentre Becky continua a cercare la scalata sociale fino ad accasarsi con il fratello di Amelia, Jos, e a
ereditarne il patrimonio dopo la sua sospetta morte prematura. Le due amiche si incontreranno ancora una volta: Amelia, realizzata
come madre e moglie, laltra abbandonata dal figlio avuto e rimasta sola impegnata a recitare il ruolo della pia donna. Amelia e
Becky sono allora i due volti complementari dellimmaginario maschile dellepoca: langelo della casa e il demone della sessualit.

George Eliot (Marian Evans) (1819-1880). Romanziera, traduttrice e critica letteraria,


interessata a problematiche religiose e filosofiche.
Rimane fedele alla macchina romanzesca collaudata da Dickens, basata sul narratore
onnisciente che giudica e commenta, ma impone una sua personale interpretazione del
romanzo, in cui fondamentale lattenzione al quotidiano e al minuto dettaglio esistenziale.
La sua opera stata messa in relazione con il pensiero di Darwin e con quello di Spencer:
lindagine del mondo umano tende a individuare una comunit al cui interno si manifestano
dinamiche di ordine psicologico, emotivo, intellettuale, secondo un congegno di cause ed
effetti che tende a escludere lintervento di un caso provvidenziale. Eliot rimprovera gli
scrittori inglesi di non aver saputo dipingere le classi inferiori (classe contadina dipinta con
toni edulcorati). Si occupa dei cambiamenti apportati nella vita quotidiana dalla
Rivoluzione industriale, ma si concentra sulle comunit di provincia. Tende a parlare della
generazione precedente (Felix Holt, The radical e Middlemarch sono ambientati attorno al
1832). Esplora la psicologia e le emozioni dei singoli personaggi, la cui esistenza non
esclude mai la responsabilit delle scelte e degli atteggiamenti individuali (di fatto, Eliot
risolve il dilemma attraverso letica del sacrificio femminile, vedi The Mill on the Floss).
Solo in Felix Holt George Eliot si avvicina alle tematiche del romanzo industriale. In
Romola Eliot ricostruisce la Firenze del Quattrocento, e forse la morale che per le donne
impossibile essere parte attiva in processi storici dominati da spregiudicate figure maschili.
In Daniel Deronda, lultima opera, utilizza ancora lo schema del multi-plot novel per
presentare le vicende parallele di due figure emarginate.
Middlemarch (A study of provincial life). Trama ricca e piena di dettagli realistici,
straordinaria unit narrativa nelle vicende, animate da una forte tensione morale. Emerge la
complessit delle relazioni interpersonali, limpossibilit a seguire schemi prefissati,
antiche o nuove regole, e viene riaffermata in ogni circostanza la necessit di difendere la
propria integrit morale e il proprio impegno nel contesto di un mondo che, quanto pi
fatto delle minuzie della vita di provincia, tanto pi acquista dimensioni universali. Non si
tratta solo di valori ideali ma anche del problema concreto delluso della propriet e del suo
passaggio da una famiglia allaltra. In Eliot la questione acuita dalla centralit delle
figure femminili, il cui diritto alla propriet era limitato dalle leggi patrimoniali. Gli errori e
le sofferenze di Dorothea vengono riscattati alla luce di una coscienza nutrita di fermi
principi religiosi, ma aperta a una visione democratica sostanzialmente laica, consapevole
che i tempi moderni non consentono pi grandi eroismi e che noi creature insignificanti
siamo le protagoniste della storia.
Insieme a George Eliot e dopo di lei, altri scrittori e scrittrici si servono ancora delle stesse
formule del novel realistico-didascalico, enfatizzando i vari aspetti della vita di provincia,
osservata con nostalgia e con richiami autobiografici. Vengono anche recuperati gli aspetti
sensazionalistici e melodrammatici che negli anni Novanta si traducono in una letteratura di
consumo (basata su religion, reform, romance). Numerose le scrittrici di successo, che
privilegiano le problematiche religiose gradite a un pubblico impegnato di buona cultura,
ad esempio Margaret Oliphant (1828-1897) (autrice delle Chronicles of Carlingford, vita
domestica arricchita di robusti interessi teologici). Mary Augusta Ward, Mrs Humphry
Ward (1851-1920) (amica di Henry James, scrisse Robert Elsmere in cui traspaiono i dubbi
religiosi del tempo e si propugna lideale di un sano agnosticismo non disgiunto
dallimpegno etico e sociale). Entrambe erano nemiche giurate dei movimenti per
lemancipazione della donna. George Eliot: la tonalit della vita reale

Romanziera, traduttrice e critica letteraria, interessata a problematiche religiose e filosofiche, Marian Evans che pubblic con lo
pseudonimo maschile di George Eliot, la figura dominante della narrativa vittoriana. Anche se rimane fedele alla narrativa
romanzesca Eliot impone la sua personale interpretazione del romanzo in cui lattenzione al quotidiano e al minuto dettaglio
quotidiano diventa fondamentale. In diverse occasioni fa riferimento alla rappresentazione di una vita verit interiore priva di
sentimentalismi soprattutto quando si tratta di descrivere la vita dei pi umili. In The Natural History of German Life Eliot
rimprovera gli scrittori inglesi, soprattutto Gaskell e Dickens, di non aver saputo dipingere fedelmente le classi inferiori in particolare
quelle contadine. Eliot si occupa dei radicali cambiamenti della vita quotidiana della Rivoluzione Industriale tuttavia la sua
attenzione si concentra di pi sulle comunit di provincia , legate alleconomia della terra, che subiscono di rimbalzo leffetto
destabilizzante dei fenomeni industriali. Cos si spiega anche la sua tendenza a retrocedere nel tempo della narrazione (ai tempi della
riforma elettorale o agli albori del lepoca vittoriana). Fin dalla sua prima opera Scenes of Clerical LifeEliot tenta di esplorare la
psicologia e le emozioni dei singoli personaggi, la cui esistenza, pur intrecciandosi con quella della comunit, non esclude mai la
responsabilit delle scelte e degli atteggiamenti individuali. Solo in Felix Holt Eliot si avvicina alle tematiche del romanzo
industriale, proponendo al lettore un viaggio in carrozza che passa dalle citt provinciali fino ad arrivare nelle citt industriali.
Uno spazio a parte occupano Romola e Daniel Deronda. Il primo una ricostruzione della Firenze tardoquattrocentesca negli
anni del Savonarola e della dinastia dei Medici. Romola, figlia di un umanista cieco e allieva del Savonarola, viene tradita sia dal
marito Tito sia dal maestro. Fuggendo da Roma e dedicandosi a figli non suoi, Romola esalta il suo senso di sacrificio e la sua
altissima visione etica ma soprattutto dichiara limpossibilit delle donne di prendere parte a processi sociali e storici. In Daniel
Deronda, ultima opera della scrittrice, Eliot ci mostra la figura di una donna sopraffatta da un marito corrotto e crudele.
Il romanzo che ritenuto il capolavoro di Eliot senza dubbio Middlemarch che ha come sottotitolo A study of Provincial Life
dove tra una dovizia di particolari e di numerose vicende di varie coppie spicca quella della giovane Dorothea Brooke, unorfane
ben educata affidata allo zio che nulla fa per impedire il suo matrimonio con il reverendo Casaubon, un arido intellettuale. La
progressiva scoperta da parte di Dorothea della sterilit spirituale e fisica del marito e del suo egoismo esasperato costituisce la parte
centrale del romanzo. Linadeguatezza del reverendo si rispecchia nellingenuit di Dorothea, in un certo senso cieco come lo il
marito. Ci che emerge la complessit delle relazioni interpersonali , limpossibilit a seguire degli schemi o delle regole ed
inoltre viene ribadita la necessit di difendere la propri integrit morale e il proprio impegno nei confronti di un mondo che quanto
pi fatto delle minuzie della vita di provincia tanto pi acquista dimensioni universali. Dorothea dovr rinunciare al patrimonio del
marito per potersi risposare con Ladislaw. Gli errori e le sofferenze di Dorothea vengono riscattati alla luce di una forti principi
religiosi e della consapevolezza che i tempi moderni non consentono pi leroismo di grandi figure femminili

George Meredith (1828-1909). Il suo primo romanzo, The ordeal of Richard Feverel
(1859) parla del rapporto tra padre e figlio, allinsegna di una crisi generazionale che mina
tutte le certezze, anche narrative. Nei suoi romanzi sia lespediente del narratore
onnisciente, sia la costruzione psicologica dei personaggi subiscono una sorta di
amplificazione iperbolica, che conferisce una qualit artificiale alla prosa, che sfocia nella
comicit e nella parodia. Si nasconde infatti dietro la maschera di una voce autoriale
ironica. Cos il sentimentalismo, tipico del novel vittoriano, appare falso e forzato, a
significare quanto sia difficile ricostruire sulla pagina emozioni e pulsioni che sprofondano
nellinconscio. In Diana of the Crossways (1885), cerca un percorso narrativo a met strada
tra il realismo (tecnica necessaria ma non fine a se stessa) e lidealismo (che produce
effetti illusori e di maniera).
Thomas Hardy (1840-1928). Trova ispirazione nella consapevolezza che il mondo rurale
del Wessex sta per essere annientato dalla civilt meccanica. La visione tragica coinvolge
anche i personaggi, proiettati sullo sfondo di uno scenario cosmico che ne decreta
linevitabile sconfitta per mano di un fato impietoso. E melodrammatico quando si tratta di
coinvolgere i personaggi in conflitti personali, mentre pi pacato e nostalgico parlando
del mondo contadino, apparentemente immutabile e invece sul punto di essere spazzato via.
In The return of the native, The Mayor of Casterbridge, Tess of the DUbervilles, Jude the
Obscure Hardy approfondisce la sua vena tragica e fatalistica, inducendo i suoi personaggi
a compiere errori decisivi che ne condizioneranno per sempre lesistenza. Il destino della
campagna viene accomunato a quello dei suoi abitanti (ad esempio Tess viene umiliata
nella sua innocenza da Alec). Ironia tragica di Hardy (ad esempio, Tess e Alec sono parenti
alla lontana) che lo accomuna ai drammaturghi elisabettiani. Hardy si allontana dal

realismo didascalico della tradizione mediovittoriana e negli anni Novanta mette in crisi
larchitettura rassicurante rappresentata dal narratore onnisciente per puntare a un ritmo
narrativo pi disarmonico e irregolare, sconvolto da tensioni emotive e da fratture
melodrammatiche.
Le critiche negative agli ultimi due romanzi fecero s che Hardy si dedicasse alla poesia.
Intanto gi dagli anni Ottanta inizi a farsi sentire linfluenza del naturalismo francese di
Zola, Maupassant, dei fratelli Goncourt, Daudet e di Howells.
George Gissing (1857-1903). Pur prendendo le distanze dallestremismo di Zola, si fa
portavoce di un realismo privo di ogni tocco sentimentale e immerso nella complessit
della vita urbana. Continua a servirsi del tradizionale triple-decker, ma attento alle leggi
socioeconomiche che regolano la vita degli individui. Cala i suoi personaggi, di solito alle
prese con problemi finanziari, nella densit di Londra e coglie i disagi di intere categorie
sociali. Scrisse The Nether World, New Grub Street, Odd women. In questultimo compare
la figura della new woman, la donna emancipata che lotta per elevare la condizione
femminile, osservata con un occhio ironico ma anche con la convinzione che i tempi sono
cambiati.

Meredith, Hardy, Gissing: variazioni e inquietudine del novel


Dopo George Eliot una serie di scrittori si servono ancora del novel realistico-didascalico ponendo lenfasi su vari aspetti della vita di
provincia. Considerevole lattivit di scrittrici che privilegiano le problematiche religiose legate al gusto dellepoca. Margaret
Oliphant va ricordata per i sette volumi delle Chronicles of Carlingford in cui la commedia della vita domestica si arricchisce di
robusti interessi teologici. Anche Ward raggiunge uno straordinario successo con Robert Elsmere in cui traspaiono i dubbi
religiosi del tempo e propugna lideale di un sano agnosticismo non disgiunto dallimpegno etico e sociale. E degno di nota come
queste due scrittrici siano nemiche giurate dei movimenti femministi che si stavano orami consolidando alla fine dellOttocento. Che
le dinamiche storiche e politiche del tempo non permettevano una visione rassicurante della realt lo dimostrano le opere di George
Meredith che in The Ordeal of Richard Feverel tocca il tema del rapporto padre-figlio con evidenti allusioni sessuali . Nei
maggiori romanzi della scrittrice sia la costruzione psicologica dei personaggi che lespediente del narratore onnisciente subiscono
una sorta di amplificazione iperbolica che sfocia nella comicit e nella parodia ma che cerca di porsi tra realismo ed idealismo. Il
sentimentalismo per appare forzato sintomo che quasi impossibile per una scrittrice riordinare su una pagina tutte le emozioni e le
pulsioni che provengo dalla parte pi nascosta del nostro inconscio. Hardy trova ispirazione nella lucida consapevolezza che il
mondo rurale dellInglilterra e in particolare del Wessex sta per essere annientato dallarrivo della civilt meccanica e dalle sue
forme di produzione. La visione tragica che ne deriva coinvolge anche i personaggi. Hardy fortemente melodrammatico quando si
tratta di coinvolgere i personaggi in aspri conflitti personali mentre assume un respiro pi pacato e perfino nostalgico quando si tratta
di misurare la dimensione del mondo contadino. Egli approfondisce la sua vena tragica e fatalistica inducendo i suoi personaggi a
compiere errori decisivi che ne condizioneranno per sempre lesistenza. Cos per Berthsheba, protagonista di Far from the
madding Crowd incapace di accorgersi di un degno marito e dedita allattivit agricola e sedotta invece da un soldato che esibisce
davanti a lei tutta la sua perizia di spadaccino. Lapparente eternit della condizione rurale viene violata anche in Tess of the
DUmbervilles in cui Tess, figlia della terra, viene umiliata da Alec, il discendente dei signori feudali, trasformatosi in un volgare
seduttore. Che la famiglia di Tess sia imparentata con Alec dUmbervilles non fa altro che rafforzare lironia tragica del testo.
Allontanandosi dal realismo didascalico della tradizione mediovittoriana, negli anni Novanta Hardy mette in crisi il narratore
onnisciente per puntare invece a un ritmo narrativo disarmonico e irregolare: si pensi a Tess quando una volta offesa non solo da
Alec ma anche da Angel, luomo che nel frattempo ha sposato, uccide a coltellate Alec ma il fato si accanisce su di lei; caturata
mentre si riposa su un antico altare pagano viene condannata a morte non senza aver implorato Angel di impalmare la sorella
minore. Le polemiche successive alla pubblicazione degli ultimi suoi romanzi indussero lo scrittore a rivolgersi alla poesia.
Intanto gi a partire dagli anni Ottanta linfluenza del naturalismo francese aveva cominciato a farsi sentire sulla scena inglese. Anche
se prende le distanze dallestremismo di Zola, George Gissing, vissuto tra il 1857 e il 1903, si fa portavoce di un realismo privo di
ogni tocco sentimentale e immerso invece nella complessit della vita urbana. Gissing altrettanto attento alle leggi
socioeconomiche che regolano la vita degli individui e cala i suoi personaggi, di solito alle prese con pesanti problemi finanziari,
nella proliferante densit del territorio londinese e coglie i disagi di intere categorie sociali come i proletari e le loro donne, gli
scribacchini messi fuori gioco dalle nuove regole del mercato editoriale, le donne piccolo-borghesi che lottano per elevare la propria
condizione.

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