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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
12/10/2014 18/10/2014
XXVIII Domenica Tempo Ordinario
Anno A
Vanelo del iorno, commento e pre!iera
0
Domenica 12 ottobre
2014
" #al Vanelo secondo $atteo 22,1%14
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
&n 'uel tempo, (es), riprese a parlare con para*ole +ai capi dei sacerdoti e ai
,arisei- e disse. &l reno dei cieli simile a un re, c!e ,ece una ,esta di no//e
per suo 0lio1 2li mand3 i suoi ser4i a c!iamare li in4itati alle no//e, ma
'uesti non 4ole4ano 4enire1 $and3 di nuo4o altri ser4i con 'uest5ordine. #ite
ali in4itati. 62cco, !o preparato il mio pran/o7 i miei *uoi e li animali
inrassati sono i8 uccisi e tutto pronto7 4enite alle no//e9:1 $a 'uelli non
se ne curarono e andarono c!i al proprio campo, c!i ai propri a;ari7 altri poi
presero i suoi ser4i, li insultarono e li uccisero1 Allora il re si indin3. mand3 le
sue truppe, ,ece uccidere 'ueli assassini e diede alle 0amme la loro citt81
Poi disse ai suoi ser4i. 6La ,esta di no//e pronta, ma li in4itati non erano
deni7 andate ora ai crocicc!i delle strade e tutti 'uelli c!e tro4erete,
c!iamateli alle no//e:1 <sciti per le strade, 'uei ser4i radunarono tutti 'uelli
c!e tro4arono, catti4i e *uoni, e la sala delle no//e si riemp= di commensali1
&l re entr3 per 4edere i commensali e l= scorse un uomo c!e non indossa4a
l5a*ito nu/iale1 (li disse. 6Amico, come mai sei entrato 'ui sen/a l5a*ito
nu/iale>:1 ?uello ammutol=1 Allora il re ordin3 ai ser4i. 6Leatelo mani e piedi
e ettatelo ,uori nelle tene*re7 l8 sar8 pianto e stridore di denti:1 Perc!@ molti
sono c!iamati, ma poc!i eletti1
SPUNTI DI RIFLESSIONE Adon $arco Po//aB
L'insurrezione dei mezzadri per un
salario ai loro occhi discutibile,
l'alternata disponibilit di due figli a
lavorare nella vigna, la famelica
uccisione del Figlio del adrone da
parte di braccianti affamati di poderi.
!ppure oggi, nonostante i presupposti
non fossero dei migliori, fuori di quella
vigna " magari all'angolo del podere o
nel silenzioso brus#o di un'osteria di
$afarnao " lo stesso padrone indice
un banchetto% ancor oggi dopo le
fatiche della vendemmia e le ultime
raccolte d'autunno fare festa & la
maniera pi' elegante per salutare
raccolti, semine e fienagioni. $on le
botti piene e le cantine ricolme di
raccolti, quello fu un banchetto di
grasse vivande, di vini eccellenti, di
cibi succulenti, di pietanze raffinate.
Fosse solo questo sarebbe un
banchetto nuziale di campagna. $i
sono delle mani, per(, che oggi fanno
la differenza% le mani di quel )io che
passer ad asciugare le lacrime da
ogni volto, fedele al canto del
salmista% "i passi del mio vagare tu li
hai contati, le mie lacrime nell'otre tuo
raccogli" *+al ,-,./. 0utto pronto.
1ancano gli invitati, ognuno
tremendamente indaffarato nella sua
tristezza. oderi da coltivare, buoi da
2
far ingrassare, occhi da saziare%
incredibilmente nessuno accetta
quest'invito a far festa. $om'& triste
una festa senza invitati% somiglia tanto
ad una competizione senza
partecipanti, ad una scuola senza
alunni, ad una $hiesa vuota di anime.
3d una partita senza tifosi, ad
un'arena senza combattenti, ad una
stalla senza buoi. !ppure chi invita, a
banchetto organizzato, nulla pu( pi'
se non attendere che quell'invito arrivi
nelle mani dell'invitato, lo seduca col
suo intrigo e ne accenda i passi verso
quella locanda in festa. 4l adrone
attende, spera, immagina5 & quasi
sicuro che a fare festa saranno in
pochi a rifiutarsi. 4nvece stavolta non
arriva nessuno. 6on guardare l'occhio
di chi ha i buoi da contemplare, di chi
ha la donna da stringere, di chi ha
terre da arare. +tavolta sono gli occhi
di chi invita che stringono il cuore% ha
fatto tutto Lui, ha sfidato le rivolte
nella vigna, ha sopperito alla
malignit dei mezzadri, ha messo da
parte tutto per fare festa e nessuno
accetta. repariamolo noi un
banchetto con costosissime vivande e
facciamola l'esperienza di trovare
cuori chiusi al nostro invito cos# da
avere una piccola idea di quel che
prova )io davanti alla sua umanit
sorda, indaffarata, schiava di ogni pi'
stupida circostanza.La pioggia come
la grandine non aspetta nessuno e il
maggese lo sa. 6emmeno )io
aspetta chi gioca col tempo. 4l
banchetto si far perch7 )io di quelle
vivande domani non sapr cosa
farsene% la fragranza del pane
domattina sar spenta, la gaiezza di
quel vino nelle brocche domani non
sar frizzante, quella marmellata ai
fichi spalmata sull'arrosto tra qualche
ora non dir nulla. 4eri fa gi parte del
passato. )omani & un mistero. 8ggi &
un dono. 4l banchetto era per oggi e
oggi si celebrer perch7 anche )io
oggi ha dei desideri da saziare% il +uo
desiderio di noi, del nostro cuore,
della nostra sete di 9erit. +t l#,
accovacciato alla porta del nostro
cuore e bussa. $on un invito in mano
perch7 quel banchetto & per te, per
me, per chi nel suo cuore ha un posto
tutto speciale da far:li venire voglia di
intrattenersi, di rinfrescare quel nome
che si & scarabocchiato sul palmo
della mano, d'insegnare la
nomenclatura delle stelle che brillano
lass' mentre si portano al pascolo i
buoi. erch7 tu possa diventare un
genio della +ua +toria. "Al contrario di
quanto comunemente si crede, la
capacit d'innovare non un dono
genetico che alcuni magicamente
possiedono e altri no; una serie di
qualit che possono essere
sviluppate con l'esercizio. Se davvero
volete avere successo e lasciare la
vostra impronta, dovete essere la
persona che elabora l'idea, non
quella che mette in atto le idee altrui"
*;. )<er, =righman >oung ?niversit</.
=ussa alla porta ma non sfonda se
una mano non l'apre. 9olta gli occhi e
guarda l'altra faccia del mondo. Le
siepi gridano, i crocicchi rigurgitano
frammenti d'umanit, le baraccopoli
nascondono migliaia di volti, l'aria &
satura di pasque imminenti. er loro
sar quel banchetto inaspettato. er
chi non apre, campeggia l'eleganza di
un monito% "Perci ti dico di amare un
poco di pi! il tuo tempo, perch"
potrebbe essere il tempo del #essia."
*!. )e Luca/. )ovremmo forse
giocarci il presente invece che
rimpiangere il passato o
2
addormentarci nell'attesa del futuro.
erch7 quel banchetto nuziale &
davvero una festa preparata col
$uore. )a )io.
PER LA PREGHIERA APre!ieraB
Ci !o tro4ato in tanti posti, Sinore1
Do sentito il *attito del tuo cuore
nella 'uiete per,etta dei campi,
nel ta*ernacolo oscuro di una cattedrale 4uota,
nellEunit8 di cuore e di mente
di unEassem*lea di persone c!e ti amano1
Ci !o tro4ato nella ioia,
do4e ti cerco e spesso ti tro4o1
$a sempre ti tro4o
nella so;eren/a deli altri1
Ci !o 4isto nella su*lime accetta/ione
e nellEimpiea*ile ioia di coloro
la cui 4ita tormentata dal dolore1
$a non sono riuscita a tro4arti
nei miei piccoli mali
e nei miei *anali dispiaceri1
Fella mia ,atica !o lasciato
passare inutilmente il dramma
nella tua passione redentrice,
e la 4italit8 ioiosa della tua Pas'ua,
so;ocata dal riiore
della mia autocommisera/ione1
Sinore io credo, ma aiuta la mia ,ede1
Luned 13 ottobre 2014
" #al Vanelo secondo Luca 11,2G%H2
Non sar dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di
Giona.
@

&n 'uel tempo, mentre le ,olle si accalca4ano, (es) cominci3 a dire. ?uesta
enera/ione una enera/ione mal4aia7 essa cerca un seno, ma non le
sar8 dato alcun seno, se non il seno di (iona1 Poic!@, come (iona ,u un
seno per 'uelli di F=ni4e, cos= anc!e il Iilio dell5uomo lo sar8 per 'uesta
enera/ione1
Fel iorno del iudi/io, la reina del Sud si al/er8 contro li uomini di 'uesta
enera/ione e li condanner8, perc!@ ella 4enne dali estremi con0ni della
terra per ascoltare la sapien/a di Salomone1 2d ecco, 'ui 4i uno pi) rande
di Salomone1 Fel iorno del iudi/io, li a*itanti di F=ni4e si al/eranno contro
'uesta enera/ione e la condanneranno, perc!@ essi alla predica/ione di
(iona si con4ertirono1 2d ecco, 'ui 4i uno pi) rande di (iona1
SPUNTI DI RIFLESSIONE APaolo Jurta/B
+iamo sempre a cercare segni,
corriamo dietro all'ultimo veggente di
turno, sfidiamo )io a rispondere alle
nostre provocazioni% se esisti,
+ignore, fa' che... $erto, crediamo,
abbiamo fiducia, ci mancherebbe
altro... 1a se il buon )io gentilmente
si adeguasse... +ono come noi, i
contemporanei di :es', pensano di
non avere bisogno di conversione,
cosa vuole questo falegname che si &
fatto profetaA er cambiare opinione
chiedono segni eclatanti. 6on sono
bastate le folle sfamate, e i lebbrosi
guariti, n7 gli zoppi saltellare e i muti
cantare. )icerie, leggende,
suggestioni... +erve ben altro per
credere che quel galileo dimesso &
proprio il 1essiaB ! :es' risponde, a
loro e a noi% nessun segno,
generazione incredula, solo quello di
:iona. +#, solo il segno di :iona, la
banale predicazione del pavido e
svogliato profeta, solo il richiamo
generico al cambiamento. 6iente di
pi', niente di diverso. C il nostro
cuore che si deve aprire, non & )io
che deve alzare la posta. C il nostro
sguardo che si deve aprire, non & )io
che deve dimostrare di essere la luce.
+brighiamoci, amici, presto, corriamo.
C questo il tempo della conversione,
ci & necessaria, ci & urgente. 6on
abbiamo che dei pavidi :iona ad
indicarci la strada Forse la arola che
studiamo e ascoltiamo, che
approfondiamo e preghiamo, al
momento, non ci dice nulla. 1a,
credetemi, l'ho sperimentato cento
volte, una arola accolta nel cuore
torna alla mente quando meno ce lo
aspettiamo. C efficace la arola di
)io, ma se non la conosciamo, se la
ignoriamo, se la lasciamo accanto alle
tante, troppe parole umane, non pu(
fecondare il nostro cuore e portare
frutto .
.
PER LA PREGHIERA AAnna $aria JanopiB
Vieni, Sinore (es),
a riempire di ioia la mia 4ita
li*erandomi dal peso inom*rante
di ci3 c!e sono
D
e di ci3 c!e possiedo da solo1
S=, soprattutto li*erandomi
dal peso inom*rante
di ci3 c!e sono % o c!e riteno di essere %
e di ci3 c!e eoisticamente possiedo1
Vieni a darmi lEentusiasmo di essere po4ero
nel cuore e ricco soltanto di te1
&o sono sicuro c!e mi ascolti,
perc!@ sei i8 4enuto a cercarmi,
e mi !ai tro4ato come tesoro c!e era perduto7
mi !ai riac'uistato a pre//o di te stesso111
Cu per me !ai ,atto 'uesto,
per me c!e nemmeno ti conosce4o1
Sono piccolo, mesc!ino1
Sinore (es), pastore rande, pastore *uono,
solle4ami sulle tue spalle per ,armi 4edere
anc!e il 4olto del Padre1
J!e io sappia innal/armi
soltanto ,acendomi solle4are da te
c!e per 'uesto sei 4enuto.
per i piccoli c!e ti desiderano
e c!e ti protendono le *raccia
per ,arsi solle4are da te
0no al cuore dellEeterno Padre
da cui sei 4enuto a ri4elare lEin0nito amore1
Allora oni iorno 4i4r3 con ioia
&l mio incontro con te
% la mia Pas'ua % e sar3 un continuo ra/ie,
un Kamen%alleluiaK sen/a 0ne1
Marted 14 ottobre 2014
" #al Vanelo secondo Luca 11,HL%41
Date in elemosina,ed ecco,per voi tutto sar puro.

&n 'uel tempo, mentre (es) sta4a parlando, un ,ariseo lo in4it3 a pran/o1 2li
and3 e si mise a ta4ola1 &l ,ariseo 4ide e si mera4ili3 c!e non a4esse ,atto le
a*lu/ioni prima del pran/o1 Allora il Sinore li disse. Voi ,arisei pulite
l5esterno del *icc!iere e del piatto, ma il 4ostro interno pieno di a4idit8 e di
catti4eria1 Stolti9 Jolui c!e !a ,atto l5esterno non !a ,orse ,atto anc!e
l5interno> #ate piuttosto in elemosina 'uello c!e c5 dentro, ed ecco, per 4oi
tutto sar8 puro1
SPUNTI DI RIFLESSIONE Aa cura dei JarmelitaniB
,
6el vangelo di oggi continua il
rapporto teso tra :es' e le autorit
religiose del suo tempo. 1a
nonostante la tensione cEera anche
una certa familiarit tra :es' ed i
farisei. 4nvitato a mangiare a casa
loro, :es' accetta lEinvito. 6on perde
la libert davanti a loro, n7 i farisei
davanti a :es'. LEammirazione del
fariseo dinanzi alla libert di :es'. $%n
quel tempo, dopo che &es! ebbe
'inito di parlare, un 'ariseo lo invit a
pranzo. (gli entr e si mise a tavola.
%l 'ariseo si meravigli che non
avesse 'atto le abluzioni prima del
pranzo). :es' accetta lEinvito a
pranzo a casa del fariseo, ma non
cambia il suo modo di agire,
sedendosi a tavola senza lavarsi le
mani. 1a nemmeno il fariseo cambia
il suo atteggiamento davanti a :es',
poich7 esprime la sua ammirazione
per il fatto che :es' non si lava le
mani. 3 quel tempo, lavarsi le mani
prima del pasto era un obbligo
religioso, imposto alla gente in nome
della purezza, voluta dalla legge di
)io. 4l fariseo rimase meravigliato dal
fatto che :es' non osservasse
questa norma religiosa. 1a malgrado
la loro totale diversit, il fariseo e
:es' hanno qualcosa in comune% per
loro la vita & seria. 4l modo di fare dei
farisei era il seguente% ogni giorno,
dedicavano otto ore allo studio ed alla
meditazione della legge di )io, altre
otto ore al lavoro per poter
sopravvivere con la famiglia ed otto
ore al riposo. Fuesta testimonianza
seria della loro vita d loro una
grande leadership popolare. Forse
per questo, malgrado il fatto di essere
totalmente diversi, i due, :es' e i
farisei, si capivano e si criticavano a
vicenda, senza perdere la possibilit
del dialogo. La risposta di :es'. $*oi
'arisei puri'icate l+esterno della coppa
e del piatto, ma il vostro interno
pieno di rapina e di iniquit. Stolti,
-olui che ha 'atto l+esterno non ha
'orse 'atto anche l+interno. Piuttosto
date in elemosina quel che c+ dentro,
ed ecco, per voi tutto sar mondo). 4
farisei osservavano la legge alla
lettera. :uardavano solo la scrittura e
per questo erano incapaci di
percepire lo spirito della legge,
lEobiettivo che lEosservanza della
legge voleva raggiungere nella vita
delle persone. er esempio, nella
legge cEera scritto% G3ma il prossimo
tuo come te stessoH *Lv 2.,2I/. ! loro
commentavano% G)obbiamo amare il
prossimo, s#, ma solo il prossimo, non
gli altriBH ! da l# nasceva la
discussione attorno alla questione%
$-hi il mio prossimo.) *Lc 20,2./
LEapostolo aolo scrive nella sua
seconda lettera ai $orinzi% GLa lettera
uccide, lo spirito d vitaH *@,-/. 6el
)iscorso della 1ontagna, :es' critica
coloro che osservano la lettera della
legge per( ne trasgrediscono lo
spirito *1t ,,20/. er essere fedeli a
ci( che )io ci chiede non basta
osservare letteralmente la legge.
+arebbe la stessa cosa che pulire il
bicchiere allEesterno e lasciare la
parte dentro piena di sporcizia% rapina
e iniquit. 6on basta non uccidere,
non rubare, non commettere
adulterio, non giurare. 8sserva solo
pienamente la legge di )io colui che,
oltre ci( che legge, va fino alla radice
e strappa dal di dentro i desideri di
$rapina ed iniquit) che possono
portare allEassassinio, alla rapina,
allEadulterio. !E nella pratica
dellEamore che si compie la pienezza
della legge *cf. 1t ,,22"DI/.
-
PER LA PREGHIERA AMo*erto LauritaB
Do camminato nella notte, alla luce delle 0accole,
!o anticipato lEaurora ed !o a;rontato le tene*re,
tal4olta mi sono lasciato uidare
solo dal c!iarore delle stelle e della luna1
$a il *uio pi) consistente, lEoscurit8 pi) densa,
mi sono piom*ati addosso nei momenti di smarrimento,
'uando non sape4o pi) do4e andare e cosa ,are
e lEanoscia di4enta4a una catti4a consiliera1
N allora, (es), c!e !o appre//ato la tua luce discreta
c!e non a**alia e non ,erisce,
la tua luce *ene4ola c!e non umilia, n@ iudica,
la tua luce misericordiosa c!e ridona speran/a e 0ducia1
Si, tu sei la luce 4era c!e illumina oni uomo ed oni donna
desiderosi di tro4are la strada della 4ita1
Cu sei la luce c!e a**atte oni preiudi/io ed oni sospetto
e dona uno suardo limpido,
capace di coliere i prodii dellEamore1
Cu sei la luce c!e accompana oni ricerca sincera
di ,raternit8, di iusti/ia e di pace1
Santa Ceresa d5A4ila
Mercoled 15 ottobre
2014
" #al Vanelo secondo Luca 11,42%4O
Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.

&n 'uel tempo, il Sinore disse. (uai a 4oi, ,arisei, c!e paate la decima sulla
menta, sulla ruta e su tutte le er*e, e lasciate da parte la iusti/ia e l5amore
di #io1 ?ueste in4ece erano le cose da ,are, sen/a trascurare 'uelle1 (uai a
4oi, ,arisei, c!e amate i primi posti nelle sinao!e e i saluti sulle pia//e1
(uai a 4oi, perc!@ siete come 'uei sepolcri c!e non si 4edono e la ente 4i
passa sopra sen/a saperlo1 &nter4enne uno dei dottori della Lee e li
disse. $aestro, dicendo 'uesto, tu o;endi anc!e noi1 2li rispose. (uai
anc!e a 4oi, dottori della Lee, c!e caricate li uomini di pesi insopporta*ili,
e 'uei pesi 4oi non li toccate nemmeno con un dito91
J
SPUNTI DI RIFLESSIONE A$o4imento
ApostolicoB
6ei testi sacri dell'3ntico 0estamento
mai si parla dei farisei. :li scribi gi li
troviamo in !gitto. +ono interlocutori
tra il popolo e il faraone. $ostoro
accompagneranno tutta la storia del
popolo del +ignore. 4l loro & un
ministero essenziale per la retta
conoscenza della rivelazione. +ono
interpreti della scienza sacra, della
arola del +ignore. %n quel giorno il
'araone diede questi ordini ai
sovrintendenti del popolo e agli scribi/
01on darete pi! la paglia al popolo
per 'abbricare i mattoni, come
'acevate prima. Andranno a cercarsi
da s" la paglia. Per voi dovete
esigere il numero di mattoni che
'acevano 'inora, senza ridurlo. Sono
'annulloni; per questo protestano/
"*ogliamo partire, dobbiamo
sacri'icare al nostro 2io,". Pesi
dunque la schiavit! su questi uomini
e lavorino; non diano retta a parole
'alse,3. % sovrintendenti del popolo e
gli scribi uscirono e ri'erirono al
popolo/ 0-os4 dice il 'araone/ "%o non
vi 'ornisco pi! paglia. Andate voi
stessi a procurarvela dove ne
troverete, ma non diminuisca la
vostra produzione"3. %l popolo si
sparse in tutto il territorio d'(gitto a
raccogliere stoppie da usare come
paglia. #a i sovrintendenti li
sollecitavano dicendo/ 0Portate a
termine il vostro lavoro/ ogni giorno lo
stesso quantitativo come quando
avevate la paglia3. 5astonarono gli
scribi degli %sraeliti, quelli che i
sovrintendenti del 'araone avevano
costituito loro capi, dicendo/ 0Perch"
non avete portato a termine n" ieri n"
oggi il vostro numero di mattoni come
prima.3. Allora gli scribi degli %sraeliti
vennero dal 'araone a reclamare,
dicendo/ 0Perch" tratti cos4 noi tuoi
servi. 1on viene data paglia ai tuoi
servi, ma ci viene detto/ "6ate i
mattoni,". ( ora i tuoi servi sono
bastonati e la colpa del tuo
popolo,3. 7ispose/ 06annulloni siete,
'annulloni, Per questo dite/ "*ogliamo
partire, dobbiamo sacri'icare al
Signore". 8ra andate, lavorate, 1on
vi sar data paglia, ma dovrete
consegnare lo stesso numero di
mattoni3. &li scribi degli %sraeliti si
videro in di''icolt, sentendosi dire/
01on diminuirete a''atto il numero
giornaliero dei mattoni3. 9sciti dalla
presenza del 'araone, quando
incontrarono #os e Aronne che
stavano ad aspettarli, dissero loro/ 0%l
Signore guardi a voi e giudichi,
perch" ci avete resi odiosi agli occhi
del 'araone e agli occhi dei suoi
ministri, mettendo loro in mano la
spada per ucciderci,3. :(s ;, <=>?@.
)io dona la sua rivelazione. Lo scriba
la interpreta. La spiega. La rende
accessibile all'uomo. C questo un
ministero di vita, se colui che lo
esercita rimane fedele al suo
mandato. +e invece si riveler
infedele, da ministro di vita si
trasforma all'istante in un ministro di
morte. La mediazione & essenziale
nel dono della arola. ?na parola
data senza mediazione & lasciata alla
libera interpretazione del singolo. 3l
tempo di :es' la vera religione si era
deturpata a causa degli scribi, infedeli
al loro mandato. $ostoro sostituivano
I
la arola di )io con le loro tradizioni,
interpretazioni arbitrarie, false,
menzognere. !rano divenuti dei veri
giocolieri della arola del +ignore.
3vevano tolto da essa il germe divino,
il solo capace di vera salvezza, e al
suo posto vi avevano inserito un
germe di morte. $os# facendo
avevano reso irriconoscibile la arola
del +ignore. :es' rivela apertamente,
pubblicamente questa loro infedelt.
!ssi non sono servi della arola. +i
sono fatti padroni di essa. La loro
infedelt, parzialit, arbitrio & la causa
di tutto il decadimento spirituale e
morale del popolo di )io. +empre
cos# accade. Fuando il ministro della
arola da servo di essa diviene suo
padrone, il popolo perisce, perir
sempre per mancanza di vera
conoscenza della volont del suo )io
e +ignore. 8ggi & anche cos#. 4l
popolo del +ignore languisce
spiritualmente e moralmente perch7
non nutrito con la verit del suo )io.
PER LA PREGHIERA ASanta Ceresa d5A4ilaB
&n 'uesto istante, o mio #io,
li*eramente e sen/a alcuna riser4a,
io consacro a te il mio 4olere1
Purtroppo, Sinore, la mia 4olont8
non sempre si accorda con la tua1
Cu 4uoi c!e ami la 4erit8
e io spesso amo la men/ona1
Cu 4uoi c!e cerc!i lEeterno
e io mi accontento dellEePmero1
Cu 4uoi c!e aspiri a cose randi,
e io mi attacco a delle piccole//e1
?uello c!e mi tormenta, Sinore,
di non sapere con certe//a
se amo te sopra oni cosa1
Li*erami per sempre da oni male,
la tua 4olont8 si compia in me.
solo tu, Sinore, sii il mio tutto1
Gioed 1! ottobre 2014
" #al Vanelo secondo Luca 11, 4L%Q4
.
Sar chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di t!ele
"no al sangue di #accaria.

&n 'uel tempo, il Sinore disse. (uai a 4oi, c!e costruite i sepolcri dei pro,eti,
e i 4ostri padri li !anno uccisi1 Jos= 4oi testimoniate e appro4ate le opere dei
4ostri padri. essi li uccisero e 4oi costruite1 Per 'uesto la sapien/a di #io !a
detto. 6$ander3 loro pro,eti e apostoli ed essi li uccideranno e
perseuiteranno:, perc!@ a 'uesta enera/ione sia c!iesto conto del sanue
di tutti i pro,eti, 4ersato 0n dall5ini/io del mondo. dal sanue di A*ele 0no al
sanue di Raccar=a, c!e ,u ucciso tra l5altare e il santuario1 S=, io 4i dico, ne
sar8 c!iesto conto a 'uesta enera/ione1 (uai a 4oi, dottori della Lee, c!e
a4ete portato 4ia la c!ia4e della conoscen/a7 4oi non siete entrati, e a 'uelli
c!e 4ole4ano entrare 4oi l5a4ete impedito1 ?uando ,u uscito di l8, li scri*i e
i ,arisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a ,arlo parlare su molti
aromenti, tendendoli insidie, per sorprenderlo in 'ualc!e parola uscita
dalla sua stessa *occa1
SPUNTI DI RIFLESSIONE A$onaci Senedettini Sil4estriniB
4l 9angelo riporta le due ultime
invettive di :es', contro gli scribi.
$ostoro non contenti di imporre agli
altri obblighi che essi non osservano,
mantengono lo stesso atteggiamento
di quelli che in tempi passati non
ascoltarono i profeti e li uccisero.
K:uai a voi che costruite i sepolcri dei
profetiK. +arebbe un onore costruire
sepolcri a persone da venerare, ma in
:es' c'& dell'ironia. +e i loro padri
hanno ucciso i profeti per non
convertirsi, ora loro invece di essere
testimoni della sapienza di )io,
portano a consumazione il mistero di
iniquit come i loro padri, soffocando
la arola ascoltata. Ker questo la
sapienza di )io ha detto% K1ander(
loro profeti e apostoli e ne
uccideranno e ne perseguiterannoK.
La sapienza di )io da sempre sa di
essere perseguitata e uccisa% & la
sapienza della croce. K:uai a voi,
dottori della legge che avete presa la
chiave della scienzaB 9oi non siete
entrati e l'avete impedito a quelli che
volevano entrarviK. La chiave & la
conoscenza di quel )io che &
misericordia in :es', che ora si
manifesta loro. !ssi non ci sono
entrati, perch7 hanno e danno
l'immagine di un )io senza
misericordia. erci(% K+ar
domandato conto del sangue dei
profetiK. Fuesta espressione
sottolinea come alla generazione di
:es', verr chiesto conto del sangue
di tutti i giusti di tutti i tempi. 4nfatti il
mistero del male si consuma nell'ora
della sua passione. Fuesta & l'opera
del +ignore. Kadre perdona loro
perch7 non sanno quello che fannoK,
voce che si fa voce nello +pirito di
tutti i profeti, consegnati all'estrema
testimonianza. 4nfatti la )ivina
rovvidenza dispose di non limitare la
sua bont al suo Figlio diletto, ma di
espanderla per mezzo di lui a molte
altre creature, perch7 lo adorassero e
lo lodassero per l'eternit insieme a
tutti i fratelli. Fuesta & la chiave che ci
& stata riconsegnata.
PER LA PREGHIERA A$adre Ceresa di JalcuttaB
20
Ti ,ra i io4ani del mondo, (es) 4i4e la propria passione nei
io4ani so;erenti, a;amati, !andicappati111 in 'uel *am*ino c!e
mania un pe//o di pane, *riciola dopo *riciola, perc!@ sa c!e,
'uando 'uel to//o di pane sar8 0nito, non ce ne sar8 pi) e a4r8 di
nuo4o ,ame1
2cco una sta/ione della Via Jrucis1 Siete l= con 'uel *am*ino>
2 'uelle miliaia c!e muoiono, non solo per un to//o di pane, ma per
un poE dEamore, di considera/ione111
2cco una sta/ione della Via Jrucis1 Siete l=>
2 'uando i io4ani cadono, come (es) caduto pi) e pi) 4olte per
noi, noi siamo l= come Simone il Jireneo, a risolle4arli, a prendere su
di noi la croce> & *ar*oni, li alcoli//ati, i sen/atetto 4i uardano1 Fon
siate come 'uelli c!e uardano sen/a 4edere1 (uardate e 4edete1
Possiamo ini/iare a percorrere la Via Jrucis, passo dopo passo, con
ioia1

Sant5&na/io di Antioc!ia1
Venerd 1" ottobre 2014
" #al Vanelo secondo Luca 12,1%L
nche i capelli del vostro capo sono tutti contati.

&n 'uel tempo, si erano radunate miliaia di persone, al punto c!e si
calpesta4ano a 4icenda, e (es) cominci3 a dire an/itutto ai suoi discepoli.
(uardate4i *ene dal lie4ito dei ,arisei, c!e l5ipocrisia1 Fon c5 nulla di
nascosto c!e non sar8 s4elato, n@ di sereto c!e non sar8 conosciuto1 ?uindi
ci3 c!e a4rete detto nelle tene*re sar8 udito in piena luce, e ci3 c!e a4rete
detto all5orecc!io nelle stan/e pi) interne sar8 annunciato dalle terra//e1
#ico a 4oi, amici miei. non a**iate paura di 'uelli c!e uccidono il corpo e
dopo 'uesto non possono ,are pi) nulla1 Vi mostrer3 in4ece di c!i do4ete a4er
paura. temete colui c!e, dopo a4er ucciso, !a il potere di ettare nella
(enna1 S=, 4e lo dico, temete costui1 Jin'ue passeri non si 4endono ,orse
per due soldi> 2ppure nemmeno uno di essi dimenticato da4anti a #io1
Anc!e i capelli del 4ostro capo sono tutti contati1 Fon a**iate paura. 4alete
pi) di molti passeri91

SPUNTI DI RIFLESSIONE A$ons1 Vincen/o PaliaB
1olta gente si raccoglieva attorno a
:es'5 erano migliaia, scrive Luca,
tanto da Kcalpestarsi a vicendaK.
$oloro che accorrevano avevano un
grande bisogno di conforto e di
speranza, e in :es' trovavano una
risposta. 6on cos# i farisei i quali,
soddisfatti di se stessi, non
riconoscevano a :es' alcuna
autorevolezza sulla loro vita. !rano
22
convinti di non aver bisogno di lui.
!bbene, :es' mette in guardia i
discepoli e la folla da questo spirito
farisaico di autosufficienza. 4l 9angelo
& per tutti, va quindi predicato Ksui
tettiK, anche se questo pu( costare
rifiuto e opposizione. :es' lo
sperimentava gi su di s75 e avvertiva
i discepoli che sarebbe accaduta la
stessa cosa anche a loro. 1a non
bisogna perdersi di coraggio e tanto
meno temere coloro che possono
uccidere il corpo, ma non il cuore.
Fuelli che uccidono il cuore, invece,
sono da fuggire perch7, strappando
l'anima dal 9angelo, tolgono senso
alla vita. 4l +ignore, che & padre della
vita, difender i suoi figli e non
permetter che nessuno perisca.
Fuesta fiducia & l'eredit che ci
lasciano i tanti martiri *pensiamo a
quelli del 6ovecento/ affinch7 anche
noi viviamo un amore che non
conosce limiti.
PER LA PREGHIERA ASant5&na/io di Antioc!iaB
LEal*ero si riconosce dal suo ,rutto. cos= c!i pro,essa di appartenere a
Jristo si riconosce dalla sua ,ede c!e opera amore1
2E melio essere cristiano sen/a dirlo c!e proclamarlo sen/a esserlo1
Iui i mestieri 4ietati e di pi) predica contro di essi1 Maccomanda
alle mie sorelle di amare il Sinore e di sostenere i mariti nella carne
e nello spirito1 Jos= esorta anc!e i miei ,ratelli, nel nome di (es)
Jristo, ad amare le spose come il Sinore la J!iesa1 21 Se 'ualcuno
pu3 rimanere nella castit8 a loria della carne del Sinore, 4i rimana
con umilt81 Se se ne 4anta perduto, e se si ritiene pi) del 4esco4o si
distrutto1 Jon4iene ali sposi e alle spose di strinere l5unione con il
consenso del 4esco4o, perc!@ le loro no//e a44enano secondo il
Sinore e non secondo la concupiscen/a1 Tni cosa si ,accia per
l5onore di #io1
ALettera a PolicarpoB
22
San Luca
#abato 1$ ottobre
2014
" #al Vanelo secondo Luca 10,1%G
$a messe % a!!ondante, ma sono pochi gli operai.
&n 'uel tempo, il Sinore desin3 altri settantadue e li in4i3 a due a due
da4anti a s@ in oni citt8 e luoo do4e sta4a per recarsi1 #ice4a loro. La
messe a**ondante, ma sono poc!i li operai9 Preate dun'ue il sinore
della messe, perc!@ mandi operai nella sua messe9 Andate. ecco, 4i mando
come anelli in me//o a lupi7 non portate *orsa, n@ sacca, n@ sandali e non
,ermate4i a salutare nessuno luno la strada1 &n 'ualun'ue casa entriate,
prima dite. 6Pace a 'uesta casa9:1 Se 4i sar8 un 0lio della pace, la 4ostra
pace scender8 su di lui, altrimenti ritorner8 su di 4oi1 Mestate in 'uella casa,
maniando e *e4endo di 'uello c!e !anno, perc!@ c!i la4ora !a diritto alla
sua ricompensa1 Fon passate da una casa all5altra1 ?uando entrerete in una
citt8 e 4i accolieranno, maniate 'uello c!e 4i sar8 o;erto, uarite i malati
c!e 4i si tro4ano, e dite loro. 6N 4icino a 4oi il reno di #io:1
SPUNTI DI RIFLESSIONE A2remo san SiaioB
8ttobre & il mese che ci richiama
l'impegno missionario della $hiesa
* domenica prossima sar la :iornata
1issionaria 1ondiale /. 4l +ignore,
che ci passa accanto, invita a seguirlo
e a condividere con altri il dono della
Fede. #issione & questo invio ad
annunciare la premura di )io per ogni
uomo, a portare la sua pace, la sua
tenerezza e a rendere tutti partecipi
del suo Legno. )obbiamo riflettere
sul significato dell'essere K inviati K da
$risto. !' enorme la fiducia che )io
ripone negli uomini% a loro affida il
compito di dilatare il suo Legno. !gli
invia a due a due i suoi discepoli
perch7 l'impegno all'evangelizzazione
non & del singolo, ma della comunit,
che non deve sentirsi forte dei propri
mezzi, capacit e progetti. K Fuando
sono debole, & allora che sono forteK,
dir +. aolo *2 $or 22, 20/
3ncora due sottolineature% 2/ 0utto ci
viene da )ioB )a qui la necessit di
pregare, di impetrare da Lui la grazia
degli evangelizzatori *apa
Francesco, di recente, non ha indetto
una giornata di preghiera e digiuno
per scongiurare la guerraA/.
2/ 6on facciamo l'errore di
considerare la messe come qualcosa
altro da noi. 6oi pure abbiamo
bisogno di essere pi' compiutamente
evangelizzati. La =uona 6otizia, il
9angelo, & di una tale portata da
superare ampiamente le nostre
2@
limitate capacit. 8 2io, tu vuoi che
tutti gli uomini siano salvi e giungano
alla conoscenza della *erit... manda
i tuoi operai, perch" sia annunciato il
*angelo ad ogni creatura.
PER LA PREGHIERA A Pre!iera deli operai di
#ioB
Sinore (es), tu ci c!iami oni iorno a la4orare nella tua
4ina,
cio a 4i4ere nella ,amilia, nella scuola, nella parrocc!ia,
nella citt8,
in 'uesto nostro mondo,
per renderlo pi) *ello, pi) umano, pi) accoliente per tutti1
Cu non !ai pre,erito solo alcuni di noi,
ma ci c!iami tutti, indistintamente,
anc!e c!i distratto e dimentica il dono del *attesimo,
c!i crede pi) nel denaro e nel potere c!e nella enerosit8
e nellEumilt87
tu c!iami i *am*ini, come c!iami li an/iani, c!iami c!i i8
crede in te,
come c!iami anc!e c!i non ti conosce1
Cu sei un Padrone *uono e ti 0di del nostro la4oro,
per 'uesto anc!e oi ci !ai c!iamati a rendere pi) *ella la
tua 4ina
puri0candola da ci3 c!e la ro4ina
e noi ti promettiamo il nostro impeno1 Amen1

2D