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Esercitazione 1
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INDICI DI MERITO





Tabella materiali

Materiale
E o
Y
Costo specifico (c)
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [/Kg]
A 210 1200 7800 2,00
B 105 850 4500 17,00
C 70 300 2700 5,00
D 45 200 1800 8,00


Sezione
A


[m
2
] [-]
Circolare 0,005 1
Rettangolare 0,005 2,0944
IPE 0,005 15,8191


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Esercizio 1: Progettazione a resistenza di una biella
Si determini quale tra i materiali indicati in Tabella permetta alla biella di sezione circolare A e lunghezza l,
rappresentata in figura, di resistere ad un carico di trazione F fissato minimizzando:
A) la massa (m);
B) il costo (C).

Fig. 1.1

Svolgimento Esercizio 1.A
Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: la biella deve sopportare un carico di trazione dalla definizione stessa di biella.
Obbiettivo: minimizzare la massa; (dire che ci che soddisfa la funzione efficace mentre ci che soddisfa
anche lobbiettivo efficiente);
Vincoli: lunghezza l; il carico F e la richiesta che il carico sia sopportato dallelemento strutturale quindi
un dimensionamento a resistenza vincolo di resistenza
N.B. Si assume come limite di resistenza del materiale lo sforzo limite del campo elastico ovvero lo sforzo
di snervamento


Punto 2) Impostazione del Problema
La biella un elemento strutturale che lavora ad azione assiale; lo sforzo interno ad essa sulla generica
sezione della biella, uniformemente distribuito lungo lapertura, si esprime pertanto :


La formalizzazione matematica del vincolo di resistenza (integrit dellelemento strutturale di biella sotto
lazione del carico F) si esprime come:
F
F
l
3


dove

rappresenta lo sforzo limite di snervamento del generico materiale costituente la biella.



Obiettivo:
La formalizzazione matematica dellobiettivo :
( )


Il problema si imposta a questo punto imponendo il vincolo di resistenza allinterno dellespressione della
funzione obiettivo da minimizzare: ci pu essere fatto attraverso lincognita geometrica del problema .In
questo caso si ottiene:



Lequazione che si ottiene esprime la prestazione p del componente strutturale in esame. La
riorganizzazione di questultima equazione permette di distinguere il contributo dei tre aspetti
fondamentali da cui dipende la progettazione del componente strutturale in esame: requisiti funzionali (),
parametri geometrici () e propriet del materiale (), secondo la forma:

()

()

()
che nel caso specifico sono rappresentati dai seguenti termini:

() ;

() ;

()



Lobiettivo si raggiunge quindi scegliendo il materiale () caratterizzato dal rapporto:
(




Svolgimento Esercizio 1.B
Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: la biella deve sopportare un carico di trazione;
Obbiettivo: minimizzare il costo;
Vincoli: lunghezza l; il carico F e la richiesta che il carico sia sopportato dalleelemento strutturale in esame
(vincolo di resistenza).
4

Punto 2) Impostazione del Problema
Lunica differenza rispetto alla soluzione proposta per il punto A riguarda la formalizzazione della funzione
obiettivo, che in questo caso rappresentata dal costo del materiale impiegato per la realizzazione del
componente strutturale, secondo lespressione:
( )


dove c rappresenta il costo specifico del materiale, come proposto in Tabella. Anche il questo caso, il
problema si risolve imponendo il vincolo allinterno dellespressione della funzione obiettivo da
minimizzare. Il vincolo richiede la progettazione del componente a resistenza, quindi risulta completamente
definito dallequazione:


che sostituita allinterno dellespressione del costo (C) porta alla forma:
(


Anche in questo caso, possono distinguersi i contributi dei tre fattori fondamentali da cui dipende la
progettazione del componente strutturale in esame: requisiti funzionali (), parametri geometrici () e
propriet del materiale (), secondo la forma:

()

()

()
Rappresentati dai seguenti termini:

() ;

() ;

()



Lobiettivo si raggiunge quindi scegliendo il materiale () caratterizzato dal rapporto:
(



Punto 3) Svolgimento del Problema
Materiale
E o
Y
Costo specifico (c) o
Y
/ o
Y
/c
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [/Kg] [MPa/Kg/ m
3
] [MPa// m
3
]
A 210 1200 7800 2,00 0,1538 0,0769
B 105 850 4500 17,00 0,1889 0,0111
C 70 300 2700 5,00 0,1111 0,0222
D 45 200 1800 8,00 0,1111 0,0139

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Esercizio 2: Progettazione a resistenza di una trave caricata a flessione
Esercizio 2.A: vincolo di resistenza
Si consideri una trave appoggiata agli estremi di sezione A con larghezza b nota ed altezza a incognita. Sia l
la lunghezza della trave soggetta ad un carico F applicato nella sua mezzeria come presentato in Fig.2.1. Si
determini quale tra i materiali proposti in Tabella permetta alla trave di resistere al carico F minimizzando la
massa m.

Fig. 2.1

Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: la trave deve sopportare lazione flettente
Obbiettivo: minimizzare la massa; (dire che ci che soddisfa la funzione efficace mentre ci che soddisfa
anche lobbiettivo efficiente);
Vincoli: lunghezza l; la larghezza b della sezione il carico F e la richiesta che il carico sia sopportato
dallelemento strutturale quindi un dimensionamento a resistenza (vincolo di resistenza).
N.B. Anche in questo caso si sceglie come limite di resistenza del generico materiale lo sforzo limite del
campo elastico, ovvero lo sforzo di snervamento

.

Punto 2) Impostazione del Problema
La trave soggetta ad una azione flessionale che sollecita in modo diverso le sezioni lungo la sua apertura.
Lazione flettente massima si ha nella sezione di mezzeria. In questa sezione lo sforzo massimo si manifesta
alla massima distanza dallasse neutro appartenete al piano di simmetria della sezione stessa.
Espressione dello sforzo assiale massimo nella sezione di mezzeria della trave :



l
F
A
6


La formalizzazione matematica del vincolo (integrit della trave sotto lazione del carico F) si esprime come:


dove

rappresenta lo sforzo assiale limite di snervamento del generico materiale costituente la trave.
Obiettivo:
Lespressione da minimizzare ancora una volta quella della massa della trave, quindi:
( )


Si procede quindi con limposizione del vincolo di resistenza allinterno della funzione obiettivo da
minimizzare, ottenendo:
( (


In questo caso, la riorganizzazione dellequazione appena presentata permette di identificare i termini
rappresentativi dei tre principali contributi alla progettazione del componente strutturale, secondo la
forma:

()

()

()
Termini che nel caso specifico assumo le seguenti espressioni:

() (

() (

()



Da cui, ancora una volta, il termine rappresentativo delle caratteristiche del materiale () permette di
definire lindice di merito per la sua scelta, nel rispetto dei vincoli e della funzione obiettivo da minimizzare:
(


(
(



Esercizio 2.B: vincolo di resistenza + vincolo geometrico
Si ipotizzi di aggiungere un vincolo geometrico alla definizione del problema; in particolare si assuma:

Imponendo il nuovo vincolo allinterno dellespressione dello sforzo si ottiene:


Mentre la sua imposizione allinterno della funzione massa porta alla forma seguente:
7

(


Limposizione del nuovo vincolo geometrico si ripercuote anche sullespressione dei tre contributi alla
progettazione del componente strutturale, con particolare riferimento allespressione del contributo
associato al materiale

() da cui discende lespressione dellindice di merito:

() (

() ()

()



In fatti, il materiale che permetter, nel rispetto di tutti i vincoli, di minimizzare la massa del componente
strutturale dovr essere caratterizzato da:
(


(
(



A parit di obiettivo i vincoli condizionano le espressioni degli indici di merito.

Punto 3) Svolgimento del Problema

Materiale
E o
Y
(o
Y
)
1/2
/ (o
Y
)
2/3
/
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [MPa
1/2
/Kg/m
3
] [MPa
2/3
/Kg/m
3
]
A 210 1200 7800 0,0044 0,0145
B 105 850 4500 0,0065 0,0199
C 70 300 2700 0,0064 0,0166
D 45 200 1800 0,0079 0,0190



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Esercizio 3: Progettazione a resistenza di una barra circolare soggetta ad azione torcente
Si consideri una barra circolare di raggio R incognito e lunghezza l, soggetta ad una azione torcente per
effetto dellapplicazione di un momento torcente M
t
secondo lo schema riportato in Fig.3.1. Si determini
quale tra i materiali proposti in Tabella permetta alla trave di sopportare senza cedimento il momento
torcente M
t
minimizzando la massa m.


Fig.3.1

Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: la barra deve sopportare lazione torcente;
Obbiettivo: minimizzare la massa;
Vincoli: lunghezza l; il momento torcente M
t
e la richiesta di integrit del componente strutturale soggetto
allazione torcente (vincolo di resistenza).
Punto 2) Impostazione del Problema
La barra sottoposta allazione di un momento torcente per effetto dellazione di due coppie uguali ed
opposte agenti nel piano delle sezioni di estremit. Il momento torcente costante lungo tutta lapertura.
Le sezioni della barra, essendo circolari, risultano sollecitate da sforzi tangenziali disposti simmetricamente
rispetto allasse longitudinale, con valore nullo in corrispondenza della mezzeria e valore massimo sulla
periferia. Lo sforzo tangenziale massimo agente sulla generica sezione della trave si esprime come:


In cui R rappresenta il raggio della generica sezione della barra, mentre

rappresenta il momento dinerzia


torsionale, che nel caso specifico di sezione circolare coincide con il momento dinerzia polare

secondo la
seguente espressione:
M
t

l
M
t

9


La formalizzazione matematica del vincolo di integrit della barra sotto lazione torcente si esprime
attraverso la seguente equazione:


In cui

rappresenta lo sforzo tangenziale al limite di snervamento del generico materiale.


Obiettivo:
Ancora una volta lobiettivo quello di operare una scelta atta alla minimizzazione la massa del
componente, quindi la funzione obiettivo risulta essere:
(


Il problema si imposta a questo punto imponendo il vincolo allinterno dellespressione della funzione
obiettivo da minimizzare, ottenendo:
( (


In questo caso, le espressioni dei tre contributi da cui dipende la progettazione del componente strutturale
assumono la seguente forma:

() (

()

()



Ne consegue, che la scelta ricadr sul materiale caratterizzato da:
(


(
(



(
(



Punto 3) Svolgimento del Problema

Materiale
E o
Y
(o
Y
)
2/3
/
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [MPa
2/3
/Kg/m
3
]
A 210 1200 7800 0,0145
B 105 850 4500 0,0199
C 70 300 2700 0,0166
D 45 200 1800 0,0190

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Esercizio 4: Progettazione a rigidezza di un pannello
Sia il pannello rappresentato in Fig.3.1 (di dimensioni b ed l assegnate) un elemento strutturale progettato
a rigidezza. Si determini quale tra i materiali indicati in Tabella permetta di ottenere, per effetto di un carico
F fissato applicato al pannello, un allungamento inferiore ad un limite opportunamente fissato


minimizzando la massa m.


Fig.4.1

Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: il pannello soggetto ad un carico di trazione non deve allungarsi oltre un limite fissato. a
differenza dei casi precedenti si sta effettuando una progettazione a rigidezza.
Obbiettivo: minimizzare la massa;
Vincoli: larghezza b; carico F, lunghezza l e la richiesta che il pannello non si allunghi sotto lazione del
carico F oltre un limite fissato Al (vincolo di rigidezza).
Punto 2) Impostazione del Problema
La formalizzazione matematica del vincolo di rigidezza :



Lallungamento che subisce il pannello nella direzione di applicazione del carico F per effetto del carico
stesso pu essere riscritto in funzione della deformazione del materiale:




a
b
l
Al/2

Al/2
Al/2

Al/2
F
F
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Inserendo poi il legame elastico (legge di Hooke) nellespressione appena ottenuta e esprimendo lo sforzo
in funzione del carico F e della sezione del pannello si ottiene infine:




La formulazione del vincolo risulta quindi essere:



Obiettivo:
Lobbiettivo ancora una volta la minimizzazione della massa. Procedendo allo stesso modo degli esercizi
precedenti il problema si imposta imponendo il vincolo allinterno dellespressione della funzione obiettivo
da minimizzare, ottenendo:




( (


) )



Ovvero, secondo la consueta notazione:

()

()

()



Il materiale che permetter, nel rispetto di tutti i vincoli, di minimizzare la massa del componente
strutturale dovr essere caratterizzato quindi da:
(



Osservazioni:
- Lindice di merito in questo caso dipende dal modulo elastico E del materiale ovvero dipende dalla
grandezza che descrive la rigidezza del materiale. E un risultato atteso perch imporre un
allungamento limite per un carico fissato equivale ad imporre una certa rigidezza che, a parit di
geometria, implica la scelta del materiale in funzione della sua E (oltre ovviamente alla sua densit).
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- E da notare come in questo caso lespressione di

() contiene linformazione sullallungamento


limite che un requisito funzionale.

Punto 3) Svolgimento del Problema

Materiale
E o
Y
E/ o
Y
/
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [GPa /Kg/m
3
] [MPa/Kg/m
3
]
A 210 1200 7800 0,0269 0,1538
B 105 850 4500 0,0233 0,1889
C 70 300 2700 0,0259 0,1111
D 45 200 1800 0,0250 0,1111

Osservazioni:
- Nella progettazione a rigidezza i materiali non c una netta prevalenza di un materiale rispetto agli
altri.
- Mentre a resistenza il materiale B (lega di titanio) quello che consente di ottenere il peso inferiore
(ma si pu notare dallesercizio 1 come esso sia uno fra i pi costosi), nella progettazione a
rigidezza il materiale pi efficiente per la minimizzazione del peso il materiale A (lega Fe-C).

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Esercizio 5: Indici di merito per elementi esili soggetti a compressione
Elementi strutturali esili (aventi una dimensione molto superiore alle altre due quali possono essere
correnti e pannelli di strutture aeronautiche) soggetti a carichi di compressione si instabilizzano
elasticamente quando il carico raggiunge il valore euleriano. Tale valore dipende esclusivamente dal
materiale, dalla geometria dellelemento, dalle condizioni di vincolo e di carico applicate, ma non dallentit
del carico stesso. Lo stato di sforzo interno al materiale corrispondente inferiore al limite di resistenza (di
snervamento) del materiale stesso pertanto questa condizione di carico vincolante. possibile definire
degli indici di merito associati a tale particolare condizione di carico seguendo un dimensionamento a
instabilit (progettazione a instabilit buckling).
Esercizio 5.A
Sia dato un corrente di lunghezza l e sezione circolare di raggio R assegnati. Si determini quale tra i materiali
indicati in Tabella permetta la minimizzazione della massa del corrente a cui applicato un carico di
compressione F noto come mostrato in Fig. 5.1.


Fig. 5.1

Punto 1) Formalizzazione del Problema
Funzione: il corrente soggetto ad un carico di compressione non deve instabilizzarsi. si effettua quindi
una progettazione a instabilit.
Obbiettivo: minimizzare la massa;
Vincoli: lunghezza l, carico F e la richiesta che il corrente non si instabilizzi sotto lazione del carico F.



F
F
l
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Punto 2) Impostazione del Problema
Il valore euleriano del carico in corrispondenza del quale un elemento qualsiasi si instabilizza dipende dal
momento dinerzia minore J
min
della sezione dellelemento e dalle condizioni di vincolo. Nel caso del
corrente in esame si ha:


con k parametro che dipende dal tipo di vincolo. Ad esempio:
asta incastrata ad un estremo e libera dallaltro k=1/4;
asta incastrata ad ambedue gli estremi k=4;
asta incernierata ad ambedue le estremit k=1.

Dalla definizione di carico critico poi possibile nel caso in esame giungere allespressione dello sforzo
critico agente sulla sezione del corrente che sar:


La progettazione a instabilit porta quindi alla formulazione di un vincolo a instabilit secondo cui lo sforzo
interno al materiale dovuto al carico F sia inferiore o uguale allo sforzo critico:


Sostituendo:



A questo punto procedendo come di consueto, essendo lobbiettivo da minimizzare la massa m, si inserisce
nella funzione obbiettivo il vincolo esplicitando lincognita R:

( (



Ovvero, secondo la consueta notazione:
15

() (


)

()

()

()



Il materiale che permetter di minimizzare la massa di un corrente dimensionato ad instabilit sar
pertanto:
(

()


(
()



Esercizio 5.B
Sia dato un pannello di lunghezza l e larghezza b assegnati. Si determini quale tra i materiali indicati in
Tabella permetta la minimizzazione della massa del pannello a cui applicato un carico di compressione F
noto come mostrato in Fig. 5.2.



Fig.5.1




Fig.5.2

Analogamente al caso precedente si pu impostare il problema imponendo che lo sforzo agente nella
sezione del pannello sia inferiore allo sforzo critico:

)
(


dove per semplificazione tutti i termini costanti sono stati raccolti in un unico parametro K (ad esclusione di
b che descrive la geometria; da notare inoltre che includo anche il coefficiente di Poisson perch assunto
costante per i materiali in considerazione).
Limposizione del vincolo viene eseguita come al solito esplicitando lincognita a e sostituendola nella
funzione obbiettivo:



(


)


a
b
l
F
F
16

( )

( (


)



Ovvero, secondo la consueta notazione:

() (

()

()

()



Il materiale che permetter di minimizzare la massa di un corrente dimensionato ad instabilit sar
pertanto:
(

()


(
()



Punto 3) Svolgimento del Problema

Materiale
E o
Y
E/
()


()


[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [GPa/Kg/m
3
] [GPa
1/2
/Kg/m
3
] [GPa
1/3
/Kg/m
3
]
A 210 1200 7800 0,0269 0,0019 0,0008
B 105 850 4500 0,0233 0,0023 0,0010
C 70 300 2700 0,0259 0,0031 0,0015
D 45 200 1800 0,0250 0,0037 0,0020

Osservazioni:
- Il caso dellasta caricata a compressione pu essere applicato anche alla biella vista nel primo
esercizio. Effettivamente una biella lavora assialmente ed sottoposta a cicli di trazione-
compressione. Il dimensionamento pu essere fatto a rigidezza nel caso di sollecitazione a trazione
e a instabilit nel caso di sollecitazione a compressione. Si pu verificare che il dimensionamento
pi vincolante quello a instabilit.


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Esercizio 6 Vincoli Multipli
Si consideri lo stesso elemento strutturale proposto nellEsercizio 2, cio una trave appoggiata agli estremi
di sezione A con larghezza b nota ed altezza a incognita. La trave soggetta anche in questo caso ad un
carico F applicato nella sua mezzeria come presentato in Fig.2.1. In questo caso si richiede di operare la
scelta del materiale in grado di minimizzare la massa m della trave con uno spostamento massimo (freccia
massima

) inferiore ad un limite fissato

(vincolo di rigidezza) senza manifestare cedimenti (vincolo di


resistenza).

Punto 1) Formalizzazione del Problema secondo il Metodo dei Vincoli Attivi
Essendo richiesto allelemento strutturale in esame di soddisfare contemporaneamente 2 vincoli ed avendo
lobbiettivo di minimizzare la massa dellelemento stesso ci significa che si dovr dimensionare il pannello
(ovvero determinare lo spessore incognito, essendo le dimensioni in pianta gi assegnate) determinando il
minimo spessore che soddisfi entrambi i vincoli.
Il problema pu dunque essere risolto attivando separatamente i vincoli, determinando lo spessore minimo
che deve avere il pannello affinch sia garantito il soddisfacimento del vincolo attivo in esame, e scegliendo
infine lo spessore maggiore dei due valori ottenuti. E infatti ovvio che il pannello a spessore maggiore
soddisfer sia il vincolo utilizzato per il suo dimensionamento sia quello per il cui soddisfacimento sarebbe
bastato lo spessore inferiore.
Ragionando sulle masse (invece che sugli spessori), si pu determinare, secondo il Metodo dei Vincoli Attivi,
il valore

prendendo il valore massimo

(essendo questi i 2 valori ottenuti rispettivamente con il


vincolo attivo 1 (mentre il 2 disattivato) e con il vincolo attivo 2 (mentre l 1 disattivato):

)
Ripetendo questo processo per tutti i 4 materiali assegnati in tabella si troveranno 4 valori di

; il
materiale ottimo, che soddisfa entrambi i vincoli contemporaneamente e che minimizza la funzione
obbiettivo massa, sar infine quello corrispondente al valore minimo tra i 4 valori di

)

Punto 2) Impostazione del Problema

Punto 2.1) Vincolo attivo: vincolo di rigidezza (il vincolo sulla resistenza disattivato)

Punto 2.1.1) Formalizzazione del Problema secondo il Metodo dei Vincoli Attivi
Funzione: la trave deve sopportare lazione flettente
Obbiettivo: minimizzare la massa;
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Vincoli: lunghezza l; la larghezza b della sezione il carico F che deve essere sopportato dalla trave
manifestando uno spostamento limitato (

) (vincolo di rigidezza), senza presentare cedimenti


(

) (vincolo di resistenza).

Punto 2.1.2) Impostazione del Problema
Il primo vincolo sulla rigidezza flessionale dellelemento strutturale in esame, pu essere formalizzato
attraverso lespressione della freccia massima, rappresentata dallo spostamento massimo verticale
manifestato dalla trave. In particolare, rispettando le condizioni al contorno di carico e vincolo, lo
spostamento massimo che si manifesta nella sezione di mezzeria della trave sotto lazione del carico F pu
esprimersi come:


Ricordando lespressione del momento dinerzia

per una sezione rettangolare di base b ed altezza a :


Lequazione di vincolo assume la seguente forma:


Obiettivo:
Lespressione da minimizzare ancora una volta quella della massa della trave, quindi:
( )


Imponendo il vincolo di rigidezza nellespressione della massa attraverso la variabile incognita si ottiene
lespressione seguente:
(

) (

))


Nella quale si possono identificare i contributi dei tre parametri che condizionano la prestazione del
componente strutturale da progettare (requisiti funzionali (), parametri geometrici () e propriet del
materiale ()), in particolare:

() (

()

()

()



Punto 2.2) Vincolo attivo: vincolo di resistenza (il vincolo sulla rigidezza disattivato)

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Punto 2.2.2) Impostazione del Problema
Il secondo vincolo sulla resistenza, sempre con lobiettivo di minimizzare la massa della trave, come
presentato nellEsercizio n. 2, nel caso di sezione rettangolare, porta a definire una funzione obiettivo nella
forma:
(

))


In cui sono stati separati i tre contributi gi precedentemente evidenziati:

() (

() (

()




Punto 3) Svolgimento del Problema
Si calcolino ora mediante le formule della massa i valori di massa per ciascun materiale e per ciascun
vincolo.
Nellipotesi di considerare un carico pari a 10000 N, una lunghezza della trave pari a 1 m, ed una sezione
di base pari a 50 mm, richiedendo una deflessione massima pari a

= 0.5 mm, si ottengono, per i


materiali oggetto dellindagine, i seguenti valori:

Materiale
E o
Y


[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [Kg] [Kg]
A 210 1200 7800 30,455 6,166
B 105 850 4500 22,137 4,227
C 70 300 2700 15,204 4,269
D 45 200 1800 11,745 3,486


Da cui risulta che la scelta ricadr sul materiale D.

Esercizio 6bis Vincoli Multipli
Sia assegnato un pannello aeronautico di dimensioni bxl=250x1000mm2 soggetto ad un carico di
compressione F=37kN come rappresentato in figura 6.1.

20



Fig.6.1

Individuare il materiale (fra quelli indicati in tabella) che permette di minimizzare la massa del pannello
limitandone la deformazione assiale in direzione di applicazione del carico entro il 0,06% senza la
manifestazione di fenomeni di instabilit.

Punto 1) Formalizzazione del Problema secondo il Metodo dei Vincoli Attivi (vincolo attivo RIGIDEZZA)
Funzione: il pannello soggetto ad un carico di compressione non deve accorciarsi oltre un limite fissato.
si sta effettuando una progettazione a rigidezza.
Obbiettivo: minimizzare la massa;
Vincoli: larghezza b; carico F, lunghezza l e la richiesta che il pannello non si accorci sotto lazione del carico
F oltre un limite fissato c (vincolo di rigidezza).
Punto 2) Impostazione del Problema
La formalizzazione matematica del vincolo di rigidezza :




La formulazione del vincolo risulta quindi essere:



Obiettivo:
a
b
l
F
F

21

Lobbiettivo ancora una volta la minimizzazione della massa. Procedendo allo stesso modo degli esercizi
precedenti il problema si imposta imponendo il vincolo allinterno dellespressione della funzione obiettivo
da minimizzare, ottenendo:




( (


) )



Ovvero, secondo la consueta notazione:

()

()

()



Il materiale che permetter, nel rispetto di tutti i vincoli, di minimizzare la massa del componente
strutturale dovr essere caratterizzato quindi da:
(



Punto 2) Formalizzazione del Problema secondo il Metodo dei Vincoli Attivi (vincolo attivo
INSTABILITA)
Si pu impostare il problema imponendo che lo sforzo agente nella sezione del pannello sia inferiore allo
sforzo critico:

)
(


dove per semplificazione tutti i termini costanti sono stati raccolti in un unico parametro K (ad esclusione di
b che descrive la geometria; da notare inoltre che includo anche il coefficiente di Poisson perch assunto
costante per i materiali in considerazione; per il calcolo di K si consideri il valore di k = 4).
Limposizione del vincolo viene eseguita come al solito esplicitando lincognita a e sostituendola nella
funzione obbiettivo:



(


)



( )

( (


)



22

Ovvero, secondo la consueta notazione:

() (

()

()

()



Il materiale che permetter di minimizzare la massa di un corrente dimensionato ad instabilit sar
pertanto:
(

()


(
()



Richiedendo allelemento strutturale in esame di soddisfare contemporaneamente entrambi i vincoli, la sua
massa risulter definita per ciascun materiale dal maggiore dei valori

. Si definisce pertanto,
secondo il Metodo dei Vincoli Attivi il valore

operando la scelta del valore minimo tra i massimi


selezionati per ciascun materiale (tra

):

( (

))

|
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|

=
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
A

=
MAX
MAX
l b
E K
b F
m
b
E b
b F
m

3 1
2
1

( ) ( )
max 2 1
*
, min m m m =



Materiale
E o
Y
m
1
m
2
m* E/ E
1/3
/
th
[GPa] [MPa] [Kg/m
3
] [Kg] [Kg] [Kg]
[GPa
/Kg/m
3
] [GPa
1/3
/Kg/m
3
]
[mm]
Fe-C 210 1200 7800 2,29 4,49 4,49 0,0269 0,0008 2,30
Lega Ti 105 850 4500 2,64 3,26 3,26 0,0233 0,0010 2,90
Lega Al 70 300 2700 2,38 2,24 2,38 0,0259 0,0015 3,52
Lega Mg 45 200 1800 2,47 1,73 2,47 0,0250 0,0020 5,48


Nota:
Si osservi che, a differenza di quanto emerso nellesercizio precedente in cui il materiale D era sempre la
scelta ottimale, sia qualora fossero attivi i vincoli separatamente, sia con entrambi i vincoli attivi, in questo
caso il materiale cambia.

23

Esercizio 7: Indici di forma
Si consideri una trave appoggiata agli estremi di sezione A e lunghezza l fissate e sia essa caricata in
mezzeria con un carico verticale F. Si determinino il materiale e la forma della sezione fra quelli proposti in
tabella che permettono di minimizzare la massa m della trave imponendo un vincolo di rigidezza sulla
freccia massima (

).

Punto 1) Formalizzazione del Problema
La rigidezza flessionale di una trave di sezione generica appoggiata agli estremi definita come:


dove;

una costante dipendente dalle condizioni di vincolo;


il momento dinerzia della sezione della trave (da scegliere in funzione del piano in cui agisce la
flessione);
l la lunghezza della trave.
E possibile ora definire dei fattori di forma adimensionali u da associare alle forme della sezione della
trave indipendenti dalle dimensioni ma dipendenti dalla modalit di sollecitazione della trave stessa.
Tali fattori di forma sono adimensionali perch espressi dal rapporto fra la rigidezza flessionale
dellelemento in esame e la rigidezza flessionale di un elemento a sezione circolare di uguale area A (dello
stesso materiale, lunghezza e condizioni di vincolo):
Essendo quindi la rigidezza flessionale di una trave a sezione circolare:


il fattore di forma pertanto:



Lapice e indica che si tratta del fattore di forma da utilizzarsi per i progetti a rigidezza in campo elastico;
il pedice F indica che ci si riferisce ad una sollecitazione di flessione. Analogamente possono essere
definiti i fattori di forma da utilizzarsi per una progettazione a resistenza e per sollecitazioni a torsione.
Il vincolo di rigidezza si pu esprimere, come gi visto nellesercizio 6, attraverso lespressione della freccia
massima:
24


Inserendo questo vincolo ed il fattore di forma nella funzione obbiettivo da minimizzare si pu giungere,
come di consueto, allespressione degli indici di merito. Per compiere tale operazione possibile inserire
innanzitutto il vincolo di rigidezza nellespressione del fattore di forma scritto in precedenza:


Tale espressione del fattore di forma pu infine essere inserita nella funzione obbiettivo esplicitando larea
A:
(



( (

()

)
)



Lindice di merito da massimizzare ha dunque la seguente espressione:

(

(
(




Per travi con il medesimo fattore di forma

la scelta ottima si effettua massimizzando il termine:


(


come visto in precedenza.

Calcolando i valori degli indici di merito per le varie combinazioni di materiale/forma si pu determinare la
combinazione migliore.

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Sezione
A


[m
2
] [-]
Circolare 0,005 1
Rettangolare 0,005 2,0944
IPE 0,005 15,8191


Materiale
E


[GPa] [Kg/m
3
] [GPa
1/2
/Kg/m
3
] [GPa
1/2
/Kg/m
3
]

Circolare Rettangolare IPE
A 210 7800 0,0019 0,0019 0,0027 0,0074
B 105 4500 0.0023 0,0023 0,0033 0,0091
C 70 2700 0.0031 0,0031 0,0045 0,0123
D 45 1800 0.0037 0,0037 0,0054 0,0148