Sei sulla pagina 1di 52

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 92
Dicembre 2010

Il primo tra i santi

Salvami Regina

Gustavo Kralj

Chiesa di Santa Caterina - Terra Santa

el Natale il nostro animo si


apre alla speranza contemplando la gloria divina nascosta nella povert di un Bambino avvolto in
fasce e deposto in una mangiatoia:
il Creatore delluniverso, ridotto
allimpotenza di un neonato! Accettare questo paradosso, il paradosso

del Natale, scoprire la Verit che


rende liberi, lAmore che trasforma
lesistenza. Nella Notte di Betlemme,
il Redentore si fa uno di noi, per esserci compagno sulle strade insidiose
della storia. Accogliamo la mano che
Egli ci tende: una mano che nulla
vuole toglierci, ma solo donare.

(Benedetto XVI, Messaggio Urbi et Orbi, 25 dicembre 2005)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Scrivono i lettori

......................
Il primo tra i santi (Editoriale) . . . . . . . . . . . .

Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione
in Abbonamento Postale - D. L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46)
art. 1, comma 2, DR PD
Contiene I.R.
www.araldi.org
www.salvamiregina.it

San Tommaso Becket


Non ti lecito!

Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

La voce del Papa


LEuropa deve
aprirsi a Dio

......................

........................

Commento al Vangelo
Due silenzi che hanno
mutato la Storia
......................

10

18

......................

......................

40

46

I Santi di ogni giorno

Il dono della sapienza


dal vivo
......................

36

accaduto nella
Chiesa e nel mondo

Storia per bambini...


Un regalo per
Ges Bambino

Unopera
darte teologica
......................

32

Anno XII, numero 92, Dicembre 2010

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto

I Santi Innocenti
Testimoni
del trionfo di Ges

22

......................

48

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Segno di una Notte Felice

Araldi nel mondo

......................

26

......................

50

S crivono
Ricca di ottimi
articoli e notizie
Ho ricevuto con immensa gioia e
ringrazio per avermi gentilmente inviato la rivista Araldi del Vangelo. La
conoscevo gi da molto tempo, precisamente da quando la leggevo tramite un amico sacerdote.
Oltre ad avere una veste grafica
singolare, la rivista ricca di ottimi articoli e di notizie molto attuali riguardanti la nostra Madre Chiesa. Vi auguro un fecondo apostolato, in Cristo.
Mons. Hugo da S. C., OSB
Presidente della S ociet
Brasiliana di Canonisti
Braslia Brasile

Strumenti della Nuova


Evangelizzazione
Ho la benedizione di appartenere
ad una famiglia cattolica dove il Signore Ges e la sua benedetta Madre, la Vergine Maria, hanno scelto
due persone che hanno detto Loro
di s! Sono i miei nipoti, che hanno
sentito il richiamo ad essere araldi e
si trovano da due anni nel Seminario degli Araldi del Vangelo, uno in
Brasile, laltro in Colombia. La benedizione per la famiglia di mio fratello e tutti noi molto grande, poich aumentato, dopo ci, lamore
di Dio nella nostra casa.
Per mezzo della vostra rivista, vediamo il lavoro che svolgete e come
grande la missione di questi giovani, grandi servitori e costruttori del
Regno sulla Terra, veri strumenti
della Nuova Evangelizzazione.
Luis A. R. C.
Guatemala Guatemala

Solida dottrina cattolica


Vorrei sapere, se possibile, il motivo del ritardo dellinvio delle riviste
nei mesi di settembre e ottobre scor4Salvami Regina Dicembre 2010

i lettori

si. Purtroppo non ho potuto far tesoro della riflessione di Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias per la preparazione della mia omelia, nella domenica corrispondente, poich la rivista arrivata dopo, sebbene ne abbia tratto vantaggio per la mia meditazione personale. La rivista continua ad essere eccellente, con una salda dottrina cattolica, marcatamente
mariana e volta a rinsaldare la nostra
unione col Romano Pontefice.
Don Carlos da S. de O.
Petrpolis Brasile

Articoli cos interessanti


come Qumran
Desidero ringraziarvi per linvio della vostra rivista e per il lavoro
che realizzate teso ad offrire a tutti i lettori articoli interessanti come
Qumran, delledizione dello scorso settembre, o Storie per bambini
e quanto riguarda la nostra Madre
Santissima, i santi e le missioni che
gli Araldi del Vangelo realizzano nei
diversi Paesi.
Che Nostro Signore continui a benedirvi e vi conceda tutto il necessario per andare avanti, specialmente in
questi tempi in cui le cose sembrano
diventare pi difficili per i cristiani e i
cattolici in molte parti del mondo.
Mara I. M.
Concepcin Cile

Molte volte dimentichiamo


i Sacramentali
Sono catechista e a volte do un
aiuto nella formazione di altri catechisti. Consulto sempre la rivista
Araldi del Vangelo, perch trovo in
essa tanto buon materiale per la nostra formazione. Parlo non solo per
me, ma anche per i miei colleghi,
poich conversiamo a lungo concordando su quanto sia importante appoggiare queste opere apostoliche,
essendoci cos pochi operai per una
messe pressoch incontenibile.

Prendiamo coraggio grazie agli eccellenti esempi che ci arrivano con la


vostra rivista; mi riferisco in particolar
modo agli straordinari insegnamenti
del Santo Padre Benedetto XVI, che la
rivista riporta sempre fedelmente, come uneco, e a tutto quanto essa ci riferisce quando tratta temi dattualit.
Ha suscitato in me vivo interesse,
nel numero dello scorso agosto, larticolo sui Sacramentali, poich molte
volte li dimentichiamo o addirittura li
disprezziamo, mentre sono di enorme aiuto per ottenere una vita pi in
conformit con la nostra Fede.
Come bello contare su operai
apostolici che ci sostentano con lalimento che perdura! Continuate cos, poich la messe grande! Grazie
per averci fatto conoscere e amare i
tesori della Chiesa Cattolica.
Lucy V.
Ambato Ecuador

Trasformazione
spirituale e sociale
Da molto tempo ricevo a casa la Rivista Araldi del Vangelo. con molta
gioia e gratitudine che la leggo, poich
limpegno nel rafforzarci nella Fede
dimostrato con la saggezza ineguagliabile dei suoi articoli. Conservo tutti i
numeri ricevuti e credo piamente che
la mia trasformazione spirituale, sociale e personale si debba alle letture di
questa cos importante rivista.
Erico de M. M.
Via e-mail Brasile

Qualcosa di nuovo e
interessante

Ringrazio tantissimo per linvio


della rivista; molto emozionante
leggerla ogni mese, quando ci arriva. Ogni membro della nostra famiglia scopre in ogni numero qualcosa
di nuovo e interessante che lo aiuta
nella sua crescita spirituale.
Margarita A. de G.
Aguascalientes Messico

Editoriale

Il primo

tra i santi

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

92
Numero
e 2010
Dicembr

Il primo

tra i santi

Salvami R

egina

San Giuseppe col


Bambino Ges Monastero Carmelitano a Brescia
(Foto: Hugo Grados)

al 1223, anno in cui San Francesco dAssisi organizz per la prima volta una
rappresentazione del Natale per spiegare meglio al popolo il mistero dellIncarnazione, ogni dicembre si allestiscono presepi, dai pi semplici ai pi raffinati, nelle chiese e nelle case devote. Per quanto il numero di figure in essi rappresentate possa persino oltrepassare il centinaio, gli elementi centrali rimangono invariati: il Bambino nella mangiatoia, affiancato da sua Madre e San Giuseppe.
S, San Giuseppe sempre presente, ma per molte persone, il suo ruolo nellIncarnazione sconosciuto. Molti lo ricordano appena come un povero e umile falegname, rari sono coloro che, effettivamente, hanno unidea pi approfondita
del valore reale di questuomo ineguagliabile.
Ora, come sarebbe dovuto essere scelto dalla Provvidenza un uomo per la missione di convivere con Ges e Maria, di proteggerLi e mantenerLi? La risposta
pu esser trovata applicando anche a lui un ragionamento simile a quello usato
nei confronti di Maria Santissima.
Quando nel 1854 il Beato Pio IX ha proclamato il dogma dellImmacolata Concezione nella Bolla Ineffabilis Deus, ha affermato che il Padre aveva da preparare
per suo Figlio Unigenito una Madre in cui fosse accumulata, molto pi che in tutti gli angeli e santi, labbondanza dei doni celesti tratti dal tesoro della Divinit.
Occorre chiedersi, allora, quale non deve essere stata la cura del Creatore nello scegliere, fin da tutta leternit, anche uno sposo castissimo per la sua Prediletta! Dio, che tutto fa con infinita perfezione, avrebbe predisposto per Lei un uomo che Le fosse, in qualche modo, proporzionato, arricchendolo di un immenso
patrimonio di doni, a cominciare da quello della sapienza, che gli avrebbe dato la
possibilit di vedere e giudicare tutte le cose attraverso gli occhi divini.
Destinato ad esser padre adottivo di Dio, raggiungendo cos la stessa Unione
Ipostatica, San Giuseppe era cos profondamente vincolato al Redentore che la
sua genealogia citata subito allinizio del Vangelo di San Matteo, con lo scopo di
dimostrargli la discendenza diretta da Davide (Mt 1, 1-17).
Oltre a questo, San Giuseppe stato colui che ha condotto la Madonna a Betlemme affinch si compisse la profezia in cui l sarebbe nato il Salvatore (Lc 2,
4-7). Fu sempre lui che port la Madre e il Bambino in Egitto, fuggendo da Erode come era stato predetto in un altro passo delle Scritture (Mt 2, 13-15). E fu anche colui che decise di stabilirsi con Loro a Nazareth di Galilea, secondo quanto
annunciato dai Profeti (Mt 2, 19-23). Per questo, i suoi stessi conterranei chiedevano: Per caso non lui Ges, il figlio di Giuseppe, il cui padre e la cui madre conosciamo? (Gv 6, 42).
Nella bolla Ineffabilis Deus, Pio IX sostiene anche che Dio ha unito il Salvatore
e la Madonna in unindissolubile alleanza: N Maria senza Ges, n Ges senza
Maria. Non esagerato affermare che alla Madre e al Figlio abbia ascritto anche
San Giuseppe, il primo tra tutti i santi.
Dicembre 2010 Salvami

Regina5

La voce del Papa

LEuropa deve
aprirsi a Dio
Il contributo specifico e fondamentale che la Chiesa vuole dare allEuropa si
centra in questa realt semplice e decisiva: Dio esiste ed Lui che ci ha dato la
vita; Lui non antagonista delluomo e nemico della sua libert

na frase della prima lettura afferma con ammirevole semplicit: Con


grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Ges (At 4, 33). In
effetti, al punto di partenza di tutto
ci che il cristianesimo stato e continua ad essere non si trova uniniziativa o un progetto umano, ma Dio, che
dichiara Ges giusto e santo di fronte
alla sentenza del tribunale umano che
lo condann come blasfemo e sovversivo; Dio, che ha strappato Ges Cristo dalla morte; Dio, che far giustizia
a tutti quelli che sono ingiustamente
gli umiliati della Storia.
Di questi fatti siamo testimoni noi
e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a
quelli che gli obbediscono (At 5, 32),
dicono gli Apostoli. Cos infatti essi
diedero testimonianza della vita, morte e resurrezione di Cristo Ges, che
conobbero mentre predicava e compiva miracoli. A noi, cari fratelli, spetta
oggi seguire lesempio degli apostoli,
conoscendo il Signore ogni giorno di
pi e dando una testimonianza chiara
e valida del suo Vangelo.
Non vi maggior tesoro che possiamo offrire ai nostri contemporanei.
6Salvami Regina Dicembre 2010

Cos imiteremo anche san Paolo che,


in mezzo a tante tribolazioni, naufragi e solitudini, proclamava esultante:
Noi [] abbiamo questo tesoro in
vasi di creta, affinch appaia che questa straordinaria potenza appartiene a
Dio, e non viene da noi (II Cor 4, 7).

Rapporto basato sulla logica


dellamore e del servizio
Insieme a queste parole dellApostolo dei gentili, vi sono le parole stesse del Vangelo che abbiamo appena
ascoltato, che invitano a vivere secondo lumilt di Cristo, il quale, seguendo in tutto la volont del Padre, venuto per servire, e dare la propria vita in riscatto per molti (Mt 20, 28).
Per i discepoli che vogliono seguire
e imitare Cristo, servire il fratello non
pi una mera opzione, ma parte essenziale del proprio essere. Un servizio che non si misura in base ai criteri mondani dellimmediato, del materiale e dellapparente, ma perch rende presente lamore di Dio per tutti gli uomini e in tutte le loro dimensioni, e d testimonianza di Lui, anche con i gesti pi semplici. Nel proporre questo nuovo modo di relazionarsi nella comunit, basato sulla lo-

gica dellamore e del servizio, Ges si rivolge anche ai capi dei popoli, perch dove non vi impegno per
gli altri sorgono forme di prepotenza
e sfruttamento che non lasciano spazio a unautentica promozione umana integrale.
E vorrei che questo messaggio
giungesse soprattutto ai giovani: proprio a voi, questo contenuto essenziale del Vangelo indica la via perch, rinunciando a un modo di pensare egoistico, di breve portata, come tante volte vi si propone, e assumendo quello di Ges, possiate realizzarvi pienamente ed essere seme di speranza.

Chi va in pellegrinaggio
a Santiago cerca di
incontrarsi con Cristo
Questo ci che ci ricorda anche
la celebrazione di questo Anno Santo Compostelano. Questo quello
che nel segreto del cuore, sapendolo esplicitamente o sentendolo senza saperlo esprimere a parole, vivono
tanti pellegrini che camminano fino a
Santiago di Compostela per abbracciare lApostolo.
La stanchezza dellandare, la variet dei paesaggi, lincontro con perso-

L'Osservatore Romano

ne di altra nazionalit, li aprono a ci


che di pi profondo e comune ci unisce agli uomini: esseri in ricerca, esseri che hanno bisogno di verit e di bellezza, di unesperienza di grazia, di carit e di pace, di perdono e di redenzione. E nel pi nascosto di tutti questi uomini risuona la presenza di Dio e
lazione dello Spirito Santo.
S, ogni uomo che fa silenzio dentro di s e prende le distanze dalle brame, desideri e faccende immediate, luomo che prega, Dio lo illumina affinch lo incontri e riconosca
Cristo. Chi compie il pellegrinaggio
a Santiago, in fondo, lo fa per incontrarsi soprattutto con Dio, che, riflesso nella maest di Cristo, lo accoglie
e benedice nellarrivare al Prtico de
la Gloria.

Tragedia dellEuropa: considerare


Dio come antagonista delluomo
Da qui, come messaggero del Vangelo che Pietro e Giacomo firmarono
con il proprio sangue, desidero volgere lo sguardo allEuropa che and in
pellegrinaggio a Compostela. Quali
sono le sue grandi necessit, timori e
speranze? Qual il contributo specifico e fondamentale della Chiesa a questa Europa, che ha percorso nellultimo mezzo secolo un cammino verso
nuove configurazioni e progetti?
Il suo apporto centrato in una
realt cos semplice e decisiva come
questa: che Dio esiste e che Lui che
ci ha dato la vita. Solo Lui assoluto, amore fedele e immutabile, meta
infinita che traspare dietro tutti i beni, verit e bellezze meravigliose di
questo mondo; meravigliose ma insufficienti per il cuore delluomo. Lo
comprese bene santa Teresa di Ges
quando scrisse: Solo Dio basta.
una tragedia che in Europa, soprattutto nel XIX secolo, si affermasse e diffondesse la convinzione che
Dio lantagonista delluomo e il nemico della sua libert. Con questo si
voleva mettere in ombra la vera fede
biblica in Dio, che mand nel mondo

Il Papa Benedetto XVI, dopo la celebrazione della Messa nella Piazza


dellObradoiro a Santiago di Compostela

suo Figlio Ges Cristo perch nessuno muoia, ma tutti abbiano la vita
eterna (cfr. Gv 3,16).
Lautore sacro afferma perentorio
davanti a un paganesimo per il quale Dio invidioso delluomo o lo disprezza: come avrebbe creato Dio
tutte le cose se non le avesse amate, Lui che nella sua infinita pienezza non ha bisogno di nulla? (cfr. Sap
11, 24-26). Come si sarebbe rivelato
agli uomini se non avesse voluto proteggerli?

Dio il fondamento e lapice


della nostra libert
Dio lorigine del nostro essere e il fondamento e culmine della nostra libert, non il suo oppositore. Come luomo mortale si pu
fondare su se stesso e come luomo
peccatore si pu riconciliare con se
stesso? Come possibile che si sia
fatto pubblico silenzio sulla realt
prima ed essenziale della vita umana? Come pu essere rinchiuso nella mera intimit o relegato nella peDicembre 2010 Salvami

Regina7

nombra ci che pi determinante in essa?


Noi uomini non possiamo vivere
nelle tenebre, senza vedere la luce
del sole. E, allora, com possibile
che si neghi a Dio, sole delle intelligenze, forza delle volont e calamita dei nostri cuori, il diritto di proporre questa luce che dissipa ogni
tenebra?
Perci, necessario che Dio torni
a risuonare gioiosamente sotto i cieli dellEuropa; che questa parola santa non si pronunci mai invano; che
non venga stravolta facendola servire a fini che non le sono propri. Occorre che venga proferita santamente. necessario che la percepiamo
cos nella vita di ogni giorno, nel silenzio del lavoro, nellamore fraterno e nelle difficolt che gli anni portano con s.

Croce e amore: sinonimi


nella nostra Storia
LEuropa deve aprirsi a Dio, uscire allincontro con Lui senza paura,
lavorare con la sua grazia per quella dignit delluomo che avevano
scoperto le migliori tradizioni: oltre

a quella biblica, fondamentale a tale riguardo, quelle dellepoca classica, medievale e moderna, dalle quali nacquero le grandi creazioni filosofiche e letterarie, culturali e sociali dellEuropa.
Questo Dio e questo uomo sono
coloro che si sono manifestati concretamente e storicamente in Cristo. Cristo che possiamo trovare nei
cammini che conducono a Compostela, dato che in essi vi una croce
che accoglie e orienta ai crocicchi.
Questa croce, segno supremo dellamore portato fino allestremo, perci dono e perdono allo stesso tempo, devessere la nostra stella polare
nella notte del tempo.
Croce e amore, croce e luce sono stati sinonimi nella nostra storia, perch Cristo si lasci inchiodare in essa per darci la suprema testimonianza del suo amore, per invitarci al perdono e alla riconciliazione, per insegnarci a vincere il male
con il bene. Non smettete di imparare le lezioni di questo Cristo dei
crocicchi dei cammini e della vita, in
Lui ci viene incontro Dio come amico, padre e guida. O Croce benedet-

ta, brilla sempre nelle terre dellEuropa!

Il contributo della Chiesa: vegliare


per Dio e vegliare per gli uomini
Lasciate che proclami da qui la
gloria delluomo, che avverta delle
minacce alla sua dignit per la privazione dei suoi valori e ricchezze originari, lemarginazione o la morte inflitte ai pi deboli e poveri. Non si
pu dar culto a Dio senza proteggere
luomo suo figlio e non si serve luomo senza chiedersi chi suo Padre e
rispondere alla domanda su di lui.
LEuropa della scienza e delle tecnologie, lEuropa della civilizzazione
e della cultura, deve essere allo stesso tempo lEuropa aperta alla trascendenza e alla fraternit con altri
continenti, al Dio vivo e vero a partire dalluomo vivo e vero. Questo
ci che la Chiesa desidera apportare
allEuropa: avere cura di Dio e avere
cura delluomo, a partire dalla comprensione che di entrambi ci viene
offerta in Ges Cristo.
(Passi dellomelia a Santiago di
Compostela, 6/11/2010)

Il limite del potere politico


La Storia insegna che ignorare o distorcere i valori essenziali dellessere
umano conduce spesso a ingiustizie e totalitarismi.

on c progresso giusto
n bene comune universale senza il bene spirituale e morale delle
persone, considerate nella loro totalit di anima e corpo. Senza questo requisito irrinunciabile, la vita pubblica
si debilita nelle sue motivazioni e i di8Salvami Regina Dicembre 2010

ritti umani rischiano di non essere rispettati o perch vengono privati del
loro fondamento trascendente o perch non viene riconosciuta la libert
personale (Caritas in veritate, n. 56).
Tali valori fondamentali sono profondamente radicati nella verit dellessere umano che, creato a immagine e

somiglianza di Dio, costituisce di per


s il limite di ogni potere politico e, allo stesso tempo, la ragione del suo servizio.
A tale proposito la storia insegna che ignorare o distorcere questa verit sulluomo conduce spesso
a ingiustizie e a totalitarismi. Inve-

L'Osservatore Romano

ce quando lo Stato si dota degli strumenti legislativi e giuridici adeguati


affinch essa venga generosamente
salvaguardata e favorita, il regime di
libert e di autentica partecipazione
civile si consolida, il tessuto sociale
si fortifica e lassistenza ai pi bisognosi si rafforza. [...]

I sostegni di ogni comunit umana


Le autorit ecuadoriane presteranno un gran servizio al Paese se
accresceranno questo insigne patrimonio umano e spirituale, dal quale si potranno trarre energie e ispirazione per continuare a costruire
le colonne portanti di ogni comunit umana che si pregia di tale nome, come la difesa della vita dal suo
concepimento fino al suo termine
naturale, la libert religiosa, la libera espressione del pensiero, e anche le altre libert civili, costituendo queste ultime lautentica condizione per una reale giustizia sociale. Questa, a sua volta, si potr affermare solo a partire dal sostegno
e dalla tutela, anche in termini giuridici ed economici, della cellula
primaria della societ, che non altro che la famiglia basata sullunione matrimoniale fra un uomo e una
donna. [...]
Eccellenza, una delle grandi
mete che i suoi concittadini si sono proposti quella di ottenere
unampia riforma del sistema educativo, dal livello primario a quello universitario. La Chiesa in Ecuador ha una feconda storia nellarea dellistruzione dei bambini e
dei giovani, avendo esercitato la
sua opera docente con particolare
dedizione in regioni lontane, isolate e povere della nazione. giusto
non ignorare questo arduo compito ecclesiale, esempio di sana colla-

Il nuovo Ambasciatore dellEcuador presso la Santa Sede, Luis Dositeo


Latorrre Tapia, presenta le sue credenziali al Santo Padre

borazione con lo Stato. Anzi, la comunit cristiana desidera continuare a porre la sua vasta esperienza
in questo campo al servizio di tutti.
Perci pronta a collaborare allelevazione del livello culturale, che
costituisce una sfida prioritaria per
il retto progresso umano, il che esige allo stesso tempo quella libert
senza la quale leducazione smetterebbe di essere tale.
In effetti, lidentit pi profonda della scuola e delluniversit non
si esaurisce nella mera trasmissione di dati e dinformazioni utili, ma
risponde alla volont di infondere
negli studenti lamore per la verit, affinch li conduca verso quella
maturit personale con cui dovranno esercitare il loro ruolo di protagonisti dello sviluppo sociale, economico e culturale del Paese.

Il potere pubblico deve garantire


il diritto di educazione
Nellaccettare questa sfida,
lAutorit pubblica deve garantire

il diritto che corrisponde ai genitori sia di formare i figli secondo


le loro convinzioni religiose e i loro criteri etici, sia di fondare e sostenere istituzioni scolastiche. In
questa prospettiva anche importante che lAutorit pubblica rispetti lidentit specifica e lautonomia delle istituzioni educative
e delluniversit cattolica, in sintonia con il modus vivendi, sottoscritto pi di settantanni fa fra la
Repubblica dellEcuador e la Santa Sede.
Daltro canto, in virt dei loro diritti educativi, i genitori devono poter contare sul fatto che la libert
di educazione venga promossa anche nelle istituzioni scolastiche statali, dove la legislazione continuer
a garantire linsegnamento religioso scolastico in un curriculum corrispondente ai fini propri della scuola
in quanto tale.
(Passi del discorso al nuovo
Ambasciatore dellEcuador, 22/10/10)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Dicembre 2010 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo IV Domenica dAvvento

Due silenzi che hanno


mutato la Storia
Due creature puramente umane intervengono nel pi grandioso
avvenimento della Storia: lIncarnazione del Verbo. Di fronte al
silenzio di Maria, nella quale si realizza questo sublime Mistero,
San Giuseppe attraversa una prova terribile e lancinante.
Anchegli pratica, in silenzio, uno dei pi grandi atti di virt
mai realizzati sulla Terra.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Due silenzi si intersecano

La semplice
descrizione
dellEvangelista ci
pu causare
limpressione che tutto
trascorresse
in modo soave
e piacevole

Con brevi e ispirate parole, San Matteo ci narra il pi grandioso avvenimento della Storia, lIncarnazione del Verbo e gli episodi successivi.
A prima vista, la semplice descrizione dellEvangelista ci pu causare limpressione che tutto
trascorresse in modo soave e piacevole, non essendoci posto per nessuna sofferenza e meno ancora per la terribile prova che port San Giuseppe allestrema decisione di abbandonare Maria
in segreto.
Tanto in questo passo del Vangelo di San
Matteo quanto in quello di San Luca che, con pari semplicit, narra lAnnunciazione dellangelo a
Maria (cfr. Lc 1, 26-38), ci imbattiamo in realt
situate nel pi alto piano della Creazione, accessibili alla nostra intelligenza solamente alla luce
della Fede, che ci fa intravvedere i grandi misteri
della grazia e della gloria.
Come rivela langelo, Maria sar Madre per
opera dello Spirito Santo, senza concorso umano. Precisamente per questo motivo, si direbbe che San Giuseppe nella Sacra Famiglia sia un

10Salvami Regina Dicembre 2010

mero complemento destinato a ricoprire il ruolo di padre solamente agli effetti civili e nei confronti dellopinione pubblica. La sua funzione sarebbe, allora, forse marginale, sul piano dellIncarnazione del Verbo, pertanto, nella Redenzione del genere umano.
Senza dubbio, una considerazione pi approfondita del Vangelo proposto per questa 4 Domenica dAvvento ci riveler attraenti verit su
questuomo incomparabile, padre adottivo di
Ges e sposo della Vergine Immacolata.

Dopo lIncarnazione, Maria


osserva il silenzio

Ecco come avvenne la nascita di Ges Cristo: sua madre Maria, essendo
promessa sposa di Giuseppe, prima che
andassero a vivere insieme si trov incinta per opera dello Spirito Santo.

18

In accordo col diritto giudaico dellepoca, il


matrimonio tra israeliti era costituito da due atti
distinti che potremmo chiamare sponsali e nozze.

San Giuseppe e la Madonna


- Sainte Chapelle, Parigi

Ecco come avvenne la nascita di Ges Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov incinta
per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva
ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre per stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un
angelo del Signore e gli disse: Giuseppe,
figlio di Davide, non temere di prendere
con te Maria, tua sposa, perch quel che
18

generato in lei viene dallo Spirito Santo.


21
Essa partorir un figlio e tu lo chiamerai Ges: egli infatti salver il suo popolo
dai suoi peccati. 22Tutto questo avvenne perch si adempisse ci che era stato
detto dal Signore per mezzo del profeta:
23
Ecco, la vergine concepir e partorir
un figlio che sar chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi. 24Destatosi
dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva
ordinato langelo del Signore e prese con
s la sua sposa (Mt 1, 18-24).

Dicembre 2010 Salvami

Regina11

Srgio Hollmann

aVangeloA

Srgio Hollmann

LIncarnazione del Verbo avvenuta dopo la cerimonia


dellimpegno, prima che Maria andasse ad abitare nella casa
dello sposo
Cerimonia di impegno di Maria e Giuseppe, del Beato Angelico
Museo del Prado, Madrid

San Giuseppe
era giusto,
e davanti a questa
Vergine che
gli era stata
data come
sposa, assunse un atteggiamento di
ammirazione

Prima del matrimonio, i genitori dei fidanzati redigevano il contratto matrimoniale, in


cui risultavano i beni che ogni parte avrebbe consegnato per formare il patrimonio della nuova famiglia. Una volta stabilito questo
punto, si realizzava una cerimonia, alla presenza di testimoni, nella quale il promesso sposo consegnava simbolicamente alla fidanzata un oggetto di valore. Con questo gesto veniva suggellato limpegno, diventando i
contraenti marito e moglie, poich gli sponsali giudaici costituivano un vero contratto matrimoniale.1
Sebbene a partire da questo momento fosse
permesso alla coppia di abitare sotto lo stesso
tetto, era costume aspettare fino alle nozze, che
sarebbero state celebrate qualche tempo dopo,
durante le quali lo sposo conduceva solennemente la sposa alla sua casa, tra feste e manifestazioni di giubilo.
Cos, affermando che Maria era promessa in matrimonio a Giuseppe e, prima di vivere insieme, Ella rimase incinta per lazione dello Spirito Santo, lEvangelista situa il momento dellIncarnazione del Verbo nel periodo posteriore alla cerimonia dellimpegno, ma prima
che Maria andasse ad abitare nella casa dello
sposo.
in questo intervallo che la Madre di Dio,
accompagnata da Giuseppe, intraprende il viaggio verso la casa di sua cugina. Ancora non erano visibili i segni della gravidanza di Maria; e

12Salvami Regina Dicembre 2010

quando Elisabetta Le glorific la maternit divina, proclamandoLa beata, parl sotto ispirazione dello Spirito Santo.
Il solenne saluto della cugina non turb
n sorprese la Vergine Maria ma, esimia nella pratica dellumilt, Si sforz di elevare lattenzione fino a Dio, proclamando nel Magnificat le grandi meraviglie fatte in Lei dallAltissimo. Non disse nulla dellapparizione
dellArcangelo Gabriele, e neppure annunci
la pi grande novit di tutti i tempi: larrivo
del Redentore!
Sarebbe parso comprensibile che Ella invitasse parenti ed amici ad unirsi in preghiera di
preparazione e di rendimento di grazie, durante i nove mesi di attesa della nascita del Messia. Invece, Maria mantenne un completo silenzio su quel mistero ineffabile, persino col
proprio sposo, poich nessun ordine aveva ricevuto da Dio in senso contrario, rivelando,
cos, uneccelsa sottomissione e docilit ai disegni della Provvidenza.

Lo sposo della Madonna era giusto


19a

Giuseppe, suo sposo, era giusto....

San Giuseppe era giusto, sottolinea lEvangelista. Davanti a questa Vergine che gli era stata data come sposa, la cui virt lasci sorpresi
persino gli angeli,2 assunse un atteggiamento di
umilt e ammirazione.
Si pu congetturare che, a mano a mano che
La conosceva meglio, cresceva il suo trasporto
per Lei. Percepiva lindegnit di qualunque uomo, per quanto virtuoso fosse, di diventare sposo di quella Vergine angelicamente pura, che
non soffriva della fames peccati, linclinazione al
male presente in tutti gli esseri umani.
Certamente, si stupiva nel vedere come Ella
facesse tutto in maniera perfetta: da un semplice movimento di mano o un rapido sguardo, al
modo di pronunciare le parole col pi armonioso dei timbri di voce; la grazia incomparabilmente affabile di accogliere gli altri o il raccoglimento con cui pregava. Ogni giorno doveva aumentare la sua convinzione di esser in totale sproporzione rispetto a quella Vergine Santissima che la
Provvidenza gli aveva concesso in sposa.
Ora, alcuni mesi dopo, quando San Giuseppe
and a prendere la Madonna in casa di Elisabetta, erano visibili i segni della gestazione del Bambino Ges. Tuttavia, Ella non gli disse nulla ... E
lui non chiese nulla...

s agli obblighi imposti dalla Legge. In questo modo, avrebbe assunto su di s linfamia di aver abbandonato senza motivo la moglie innocente ed
il futuro figlio, diventando lui quello che agiva male agli occhi della societ. Questa fu la sua scelta.
Inoltre, come suggerisce anche unimportante corrente di commentatori, di fronte a misteri
soprannaturali cos impenetrabili, San Giuseppe si sentiva sempre meno meritevole della sublime comunione con Maria Santissima e il Figlio che sarebbe nato da Lei. Cos intende, per
esempio, Padre Jourdain: Giuseppe ha voluto
allontanarsi da Maria perch si giudicava indegno di vivere in compagnia di una vergine cos santa.6
Gustavo Kralj

Una cosa era certa: come afferma un famoso mariologo, egli sapeva bene come era mirabile la virt di Maria e, nonostante levidenza esteriore dei fatti, non riusciva a credere che
Lei fosse colpevole.3
La santit della Vergine Maria era fuori questione e allontanava qualsiasi sospetto dalla mente del Santo Patriarca. Tuttavia, era anche evidente e inesplicabile la realt. Comprese, allora, che si
trovava di fronte ad un mistero e, non diminuendo in nulla la sua ammirazione per la Vergine delle Vergini, accett senza obiezioni i disegni divini
che non riusciva ad intendere. La virt impareggiabile della sua Sposa parlava pi alto di quella situazione incomprensibile, come canta con ispirate parole San Giovanni Crisostomo: O inestimabile lode di Maria! Credeva San Giuseppe pi nella castit della sua Sposa che in quello che i suoi
occhi vedevano, pi nella grazia che nella natura:
percepiva chiaramente che Lei era Madre, e non
poteva credere che fosse adultera; giudic che fosse pi possibile che una donna concepisse senza
concorso duomo di che Maria potesse peccare.4
Non c dubbio che San Giuseppe, dinanzi al
mistero della miracolosa Incarnazione del Verbo, proclama un vero fiat!. Infatti, senza lasciarsi condurre da una visualizzazione umana,
e confidando interamente nella virt della Madre di Dio, si pone docilmente nelle mani della
Provvidenza: Si faccia quello che Tu vuoi, anche se io non arrivo a comprenderlo!.

Giuseppe decide di abbandonarLa in segreto

e, non volendo ripudiarla, decise di


licenziarla in segreto.
19a

Secondo la legge mosaica, essendo Maria sul


punto di dare alla luce un bambino senza la minima partecipazione da parte sua, Giuseppe avrebbe dovuto adottare uno dei quattro seguenti atteggiamenti: il primo era quello di denunciare la Sposa in tribunale, chiedendo lannullamento degli
sponsali; il secondo di portarLa a casa sua, come
se fosse il padre del nascituro; il terzo di ripudiarLa pubblicamente, pur scusandoLa e senza chiedere il castigo e la quarta di emettere un libello di
ripudio in privato, davanti a due testimoni e senza
allegare i motivi.5 Ora, qualunque di queste ipotesi era impensabile per San Giuseppe, poich
tutte avrebbero leso lonore della Madonna.
Vi era, tuttavia, una quinta via duscita: fuggire,
abbandonando la moglie incinta, sottraendosi co-

Quando Elisabetta Le glorific la maternit divina,


proclamandoLa beata, parl sotto ispirazione dello
Spirito Santo
"Visitazione della Madonna" - Procattedrale di Hamilton (Canada)

Dicembre 2010 Salvami

Regina13

II Langelo del Signore


risolve limpasse

Silenzio motivato dallumilt

Gustavo Kralj

Si comprende
bene che
Giuseppe
abbia
deciso di
abbandonare
Maria in
segreto, al
fine di porLa
in salvo da
qualsiasi
sospetto.
Ma, perch
nasconderLe
questa
decisione?

Si comprende bene che Giuseppe abbia deciso di abbandonare Maria in segreto, al fine di
porLa in salvo da qualsiasi sospetto. Ma, perch
nasconderLe questa decisione? Solamente una
forma estrema di delicatezza, propria delle anime pi elevate, pu spiegarci questo silenzio: temeva di porre la sua Sposa nella contingenza di
esporgli quel mistero che lui, per umilt, riteneva
di non essere degno di sapere.
Nel viaggio di ritorno dalla casa di Elisabetta, probabilmente, San Giuseppe meditava nel
suo cuore su tutto ci, e giunto a Nazareth and
a dormire, in pace, disposto il giorno seguente a
partire di nascosto. La Madonna, dal canto suo,
possedendo scienza infusa, discerneva quello che
succedeva nellanima dello sposo, e pregava. Che
mirabile equilibrio danimo quello del santo Patriarca, capace, in quelle circostanze, di conciliare il sonno! Che straordinaria virt quella di
questuomo incomparabile, la cui anima la Provvidenza purificava con la sofferenza, al fine di
prepararlo meglio al suo ruolo di padre giuridico
di Ges e guardiano della Sacra Famiglia!

Lepisodio della dura prova di San Giuseppe


dei pi commoventi e grandiosi mai verificati,
in materia di fiducia. In esso, questa virt praticata in modo esimio tanto dalla Madonna in
rapporto a Dio e al suo sposo, quanto da questi
in relazione a Dio e a Lei.
Entrambi hanno saputo mantenere un silenzio umile e fiducioso. Vediamo come ha risolto
la Provvidenza limpasse creato da questi due silenzi intrecciati...

Mentre per stava pensando a queste


cose, ecco che gli apparve in sogno un
angelo del Signore e gli disse: Giuseppe, figlio di Davide....
20a

Sottolineando che Giuseppe , come Maria,


figlio di Davide, langelo evoca la promessa divina che Cristo sarebbe nato da questo lignaggio,
ossia, dalla pi nobile stirpe del Popolo Eletto.
Affermazione questa che Fillion porta pi lontano ancora, scrivendo: Giuseppe era allora il
principale erede di Davide.7
Qui troviamo un elemento importante per valutare bene il ruolo di San Giuseppe nella Sacra
Famiglia e nellordine stesso dellIncarnazione.
Proprio come Dio ha scelto dalleternit la Madre da cui sarebbe nato Ges, qualcosa di simile ha fatto con colui che sarebbe il padre putativo
del Verbo Incarnato, fornendolo dei pi alti attributi, anche dal punto di vista naturale.

Langelo dissipa la dura


prova di San Giuseppe

...non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch quel che generato in lei viene dallo Spirito Santo.
20b

San Giuseppe si sentiva sempre meno


meritevole della sublime comunione con Maria
Santissima e il Figlio che sarebbe nato da Lei
Dettaglio dellAdorazione dei magi, del Beato
Angelico e Fra Filippo Lippi National Gallery of Art,
New York

14Salvami Regina Dicembre 2010

Per dissipare la dura prova di Giuseppe riguardo la sua insufficienza nel campo soprannaturale in relazione alla santit di Maria, langelo
lo invita a non aver paura di riconoscerLa come
sposa. Annunciandogli che Maria aveva concepito per opera dello Spirito Santo, gli mostrava
anche che Lei non era come del resto nessuna creatura umana allaltezza di questo sublime Mistero. Pertanto, il Paraclito, che La scelse
Le avrebbe dovuto dare la grazia di compiere la
sua incomparabile missione. E lo stesso sarebbe
successo a lui, Giuseppe.

Essa partorir un figlio, e tu lo chiamerai Ges,....

Gustavo Kralj

21a

Subito dopo avergli rivelato la miracolosa maternit di Maria, langelo si rivolse a San Giuseppe come vero capo della famiglia, a cui compete
dare il nome al bambino. Si tratta del riconoscimento, della sua partecipazione al grande evento
dellIncarnazione: sebbene non abbia contribuito in nulla fisicamente per quel concepimento, e
pur essendo inferiore a Ges e Maria sul piano
soprannaturale, gli riconosciuto il diritto, come
sposo, sul frutto del grembo di sua moglie.

Si compie la profezia di Isaia

...egli infatti salver il suo popolo dai


suoi peccati.
21b

Le prime parole dellangelo avevano sottolineato la saggezza dellattitudine eroicamente


virtuosa di San Giuseppe quando, considerando
di trovarsi in presenza di una manifestazione soprannaturale, il cui significato egli non coglieva,
decise di mantenere il silenzio e la fiducia nella
Provvidenza Divina.
Ma qui, la realt sorge pi grandiosa di quanto egli avresse potuto immaginare. Il Bambino
salver il suo popolo dai suoi peccati, gli disse
langelo. Ora, questo possibile solo a Qualcuno che divino. Cos il messaggero celeste rende
chiaro che il nascituro di Maria non solo era il Figlio dellAltissimo, ma anche Dio stesso.
Semplicemente sulla base delle profezie
dellAntico Testamento, nessuno avrebbe potuto affermare che il Messia, il Giusto, era il Creatore stesso! Infatti lIncarnazione del Verbo, la
Redenzione e la partecipazione delluomo della natura divina, attraverso la grazia, sono verit inaccessibili alla mente umana attraverso il
semplice concorso della ragione.
Inoltre, dicendo salver il popolo dai suoi peccati, langelo indica bene la differenza tra la missione soprannaturale del Messia e lillusione mondana, nutrita dai farisei, di una liberazione dal giogo dei romani e di una supremazia temporale del
Popolo Eletto. Il mio Regno non di questo mondo, dir pi tardi Nostro Signore (Gv 18, 36).

Tutto questo avvenne perch si adempisse ci che era stato detto dal Signore
per mezzo del profeta: 23 Ecco, la vergi-

22

Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere


con te Maria, tua Sposa
Sogno di San Giuseppe Vetrate della Cattedrale di Bayonne, Francia

ne concepir e partorir un figlio che sar chiamato Emmanuele, che significa


Dio con noi.
Le parole dellangelo a San Giuseppe avevano confermato in modo irrefutabile che si stava compiendo in quel momento la profezia fatta da Isaia al re Acaz, nella Prima Lettura della
liturgia di questa domenica: Ecco che una vergine concepir e dar alla luce un figlio... (Is
7, 14). Quello che era stato incomprensibile per
Acaz a causa della sua durezza di cuore, lo Sposo di Maria lo comprese interamente grazie alla
sua robusta e umile fede.

Lobbedienza esimia di San Giuseppe

Destatosi dal sonno, Giuseppe fece


come gli aveva ordinato langelo del Signore e prese con s la sua sposa.

24

Possiamo facilmente immaginare che, vinta la prova, svegliatosi al mattino San Giuseppe and subito ad adorare Ges Cristo nel
suo primo e pi santo Sacrario: Maria Santissima. Dio Si era incarnato e stava l, sotto la
sua custodia! Egli non avrebbe ormai pi potuto guardare la Madonna senza adorare il Dio
Dicembre 2010 Salvami

Le parole
dellangelo a
San Giuseppe
avevano
confermato
in modo
irrefutabile
che si stava
compiendo in
quel momento
la profezia
fatta da Isaia

Regina15

Gustavo Kralj

Bambino intronizzato in quellincomparabile


Tabernacolo.
da supporre che, senza dire alcuna parola,
egli si sia inginocchiato davanti alla Madonna.
Ella avr compreso, da questatto del suo sposo,
che Dio gli aveva comunicato la grande novella,
e deve aver reso grazie al Signore.
Senza dubbio San Giuseppe, dopo aver attraversato, con mirabile pace dellanima, una terribile e lancinante prova, visse questo momento
gloriosissimo delladorazione del Bambino Ges mentre viveva in Maria.

III Elevato al piano


dellUnione Ipostatica
Nel selezionare questo Vangelo per lultima domenica prima della Nativit del Signore, la Chiesa ci invita a considerare due creature puramente
umane Maria e Giuseppe alla luce dellIncarnazione del Verbo, elevando le nostre cogitazioni fino al settimo e pi alto piano dellordine della
Creazione, al di sopra dei minerali, vegetali, animali, uomini, angeli, e persino della stessa grazia.
A questo elevatissimo piano ipostatico, solo Ges Cristo, Uomo-Dio partecipa in stato assoluto.
Anche la Madonna, a suo modo, partecipa
di questordine ipostatico, poich ha cooperato
in forma morale e libera allIncarnazione, con
il suo fiat, come pure perch ha contribuito fisicamente alla formazione del Corpo di Cristo.
Per questa collaborazione, Maria riesce a toccare con la propria operazione Dio, afferma il
frate domenicano Bonifacio Llama.8
Ora secondo don Bover e vari altri autori lo
stesso San Giuseppe stato unito a questo mistero straordinario, sebbene non fisicamente, come
la Vergine Madre di Dio, ma moralmente e giuridicamente.9 Infatti, come afferma il suddetto don
Llamera, oltre ad intervenire nella costituzione
dellordine ipostatico col suo consenso libero e volontario, egli coopera in forma diretta e immediata nella conservazione di questo stesso ordine.10
Ad analoga conclusione arriva, da un punto
di vista diverso, don Garrigou-Lagrange, il quale afferma che la missione di San Giuseppe va olNon ci fu alcuna grazia concessa a qualunque
santo, ad eccezione di Maria,
che non sia stato concessa a Giuseppe
San Giuseppe Oratorio di San Giuseppe, Montral
(Canada)

16Salvami Regina Dicembre 2010

tre lordine della natura, e non solamente umana,


ma anche angelica. Per evidenziare meglio il suo
pensiero, il teologo domenicano solleva una questione rispetto a questa missione: Sar essa solamente dellordine della grazia, come quella di San
Giovanni Battista, il quale prepara le vie della Salvezza o come la missione universale degli Apostoli nella Chiesa per la santificazione delle anime o
ancora la missione particolare dei fondatori di ordini? E presenta questa risposta: Osservando da
vicino la questione, si vede che la missione di San
Giuseppe oltrepassa persino lordine della grazia
e confina con lordine ipostatico costituito dallo
stesso mistero dellIncarnazione.11
Dio ha chiesto alla Vergine commenta don
Llamera il suo consenso per lIncarnazione. Ella lo ha concesso liberamente, e in questatto volontario si radica la sua maggior gloria e merito.
Ma anche al santo Patriarca fu sollecitato il suo assenso al virginale matrimonio con Maria, condizione per la Redenzione. Anche a lui, la Provvidenza ha chiesto uneroica accettazione, senza intendere, del mistero dellIncarnazione: egli credette
pi nellinnocenza di Maria che nellevidenza della
gravidanza, constatata con i suoi stessi occhi. Senza
dubbio, stato questo fiat! di San Giuseppe uno
dei maggiori atti di virt mai praticati sulla Terra.
Si apre cos davanti ai nostri occhi, alle porte del
Natale, un vastissimo panorama sui tesori di grazia
1

LLAMERA, OP, Bonifacio. Teologia de San Jos.


Madrid: BAC, 1953, pag.39.

Non si pensi che solamente quando gli angeli videro Maria in Cielo e assisa nel trono della gloria, La salutarono come Regina. No. Dal
primo istante della sua vita Le avevano gi tributato i dovuti ossequi, per il fatto stesso che,
da allora, trasportati in estasi dallammirazione, sospiravano per questa Donna singolarissima, che sebbene proveniente da un deserto, si
presentava piena di grazia e di grandezza. Di
conseguenza, chiedendosi lun laltro, e chiedendosi mutuamente la spiegazione di questo
grande avvenimento, di questo fatto unico negli annali dei fatti pi straordinari e solenni, di
questa indicibile meraviglia, esclamavano: Chi
questa che viene dal deserto, inebriata di delizie? (Ct 8, 5) (BULD, Ramon [Dir.] Tesoro de oratoria sacra. 2.ed. Barcelona: Pons,
1883, v.IV, pag.326-328.)

JOURDAIN, Zphyr-Clment. Somme des grandeurs de Marie. Paris: Hippolyte Walzer, 1900,
t.II, pag.321.

depositati nellanima dello sposo virginale di Maria


e padre putativo di Ges. Secondo una pietosa affermazione, sappiamo che alcune anime, per predilezione divina, come quelle di Geremia e del Battista, sono state santificate prima di vedere la luce
del giorno. Ora, che cosa dovremmo dire di Giuseppe? (...) [Egli] supera tutti gli altri santi in dignit
e santit; siamo, infatti, liberi di ipotizzare che, sebbene non sia consegnato nella Scrittura, egli debba essere stato santificato prima della sua nascita e
prima di qualsiasi altro, poich tutti i Santi Dottori sono concordi nel dire che non ci fu alcuna grazia
concessa a qualunque santo, ad eccezione di Maria, che non sia stato concessa a Giuseppe. (...) La
grande finalit che Dio aveva creando San Giuseppe, era associarlo al mistero dellIncarnazione (...).
Ora, per corrispondere a cos elevata vocazione, la
quale, dopo quella della Vergine Madre, stata superiore a tutte le altre, sia degli angeli che dei santi, Giuseppe dovrebbe necessariamente esser stato santificato in eminentissimo grado, per esser degno di assumere la sua posizione nel sublime ordine
dellUnione Ipostatica, nel quale Ges ebbe il primo posto e Maria il secondo.13
Insomma, la Teologia non sveler ancora insospettate meraviglie nella persona di San Giuseppe, il castissimo capo della Sacra Famiglia e
Patriarca della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana?
4

SAN JUAN CRISSTOMO. Hom I in Mat.,


apud SUREZ, SJ, Francisco. Misterios de
la Vida de Cristo. Madrid: BAC, 1948, v.V,
pag.254.

Cf. TUYA, OP, Manuel de. Bblia Comentada


Evangelios. Madrid: BAC, 1964, v.V, pag.27-28.

JOURDAIN, op. cit., pag.323

FILLION, Louis-Claude. La Sainte Bible commente. Paris: Letouzey et An, 1912, t.VII,
pag.25.

LLAMERA, op. cit., pag.120.

BOVER. De cultu S. Joseph amplificando, p.32.


Barcelona: 1928, apud LLAMERA, op. cit.,
pag.132.

10

Cf. LLAMERA, op. cit., pag.137-138.

11

GARRIGOU-LAGRANGE, Rginald. La Mre


du Sauveur et notre vie intrieure. Paris: du Cerf,
1948, 2me partie, c.VII.

12

LLAMERA, op. cit., pag.120.

13

THOMPSON, Edward Healy. The Life and Glories of Saint Joseph. London: Burns & Oates,
1888, pag.41.
Dicembre 2010 Salvami

La missione di San
Giuseppe
oltrepassa
persino lordine della grazia e confina
con lordine
ipostatico
costituito
dallo stesso mistero
dellIncarnazione

Regina17

Unopera
darte teologica
Tre distinte figure del mondo accademico sono state unanimi
nellattribuire la votazione summa cum laude alla tesi di
Dottorato di Monsignor Joo sul tema: Il dono della sapienza
nella vita, mente ed opera di Plinio Corra de Oliveira.
Don Rodrigo Alonso Solera Lacayo, EP

l 22 ottobre, Mons. Joo


Scognamiglio Cl Dias, EP,
ha difeso la sua tesi di Dottorato Canonico in Teologia su Il dono della sapienza nella vita, mente ed opera di Plinio Corra
de Oliveira, davanti alla commissione esaminatrice della Scuola di Teologia, Lettere e Filosofia dellUniversit Pontificia Bolivariana di Medellin, in Colombia. Egli ha dissertato
su questo dono dello Spirito Santo,
mantenendosi rigorosamente fedele
allinsegnamento teologico, ma presentandolo come vissuto da un personaggio che si distinto nella Storia
della Chiesa Cattolica nel secolo XX.
La commissione esaminatrice,
formata da illustri figure del mondo
accademico latino-americano,1 ha attribuito alla tesi di Mons. Joo la votazione massima: summa cum laude.

Obiettivit nel
procedimento seguito
Nel testo che valuta la tesi e giustifica la sua votazione, Padre Marcelo Santos das Neves, OP, si
espresso con il rigore e la chiarezza
del carisma domenicano, incentrato
sulla ricerca della verit:
Il nostro giudizio non concerne
lambito soggettivo, ma rimane sul
18Salvami Regina Dicembre 2010

piano oggettivo. Cos, abbiamo constatato due cose in particolare: in primo luogo, che, nonostante lamicizia
e la devozione dellAutore per Plinio
Corra de Oliveira (elemento e ragione soggettiva dellAutore), il suo pensiero e ragionamento non sono stati pregiudicati in alcun modo, dal momento in cui egli ha presentato testi
che hanno rafforzato le sue intuizioni. Detto altrimenti, non si trattato
solamente di una testimonianza personale, bens documentata. In secondo luogo, doni e carismi sono applicati
alla persona ed opera di Plinio Corra
de Oliveira sempre in forma rigorosa
e coerente.
Insomma, lAutore, sistematicamente, offre al suo lettore le ragioni della sua intuizione: presenta
la dottrina (1 premessa); la mente, vita ed opera di Plinio Corra de
Oliveira, confrontandole con la dottrina (2 premessa); per concludere positivamente: in Plinio Corra
de Oliveira erano presenti il dono
della Sapienza, come i carismi della profezia e del discernimento degli spiriti (3 premessa o conclusione). Questa obiettivit seguita nel
procedimento merita di esser menzionata e lodata. Si tratta, a nostro
modo di intendere, di una teologia

della mente, vita ed opera di Plinio


Corra de Oliveira.

Equilibrio nel modo di esporre


Poco dopo, Padre Marcello Neves
sottolinea un altro aspetto di questa
imparzialit di giudizio di Mons. Joo:
LAutore non solo non perde di vista i
suoi obiettivi, ma mantiene quellequilibrio nellesporre e scrivere che preserva tutti coloro i quali in qualche modo non erano in comunione con il pensiero di Plinio Corra de Oliveira. In
breve, non si tratta di uno scritto contro qualcuno o qualcosa (ad eccezione
del vizio e del peccato al quale si opponeva e si oppone sempre una controrivoluzione), ma a favore di chi ritenuto virtuoso. Il tatto e la delicatezza che
trasudano dal testo sono rari. Nessun
carattere polemico. Riteniamo si debba applicare allAutore, in considerazione di questa sua procedura, quanto
egli dice allinizio del suo testo relativamente al dono della sapienza, vale a dire, giudicher e cercher di ordinare
tutto alla luce delle perfezioni divine: e
Dio non offende! Quello che lAutore
ha fatto stato seguire, egli stesso, questo impulso; in altre parole, sottomette e fa passare attraverso il setaccio delle perfezioni divine la mente, vita ed
opera di una persona che stima e che

Otvio de Melo

ha segnato tutta la sua vita. Fa opera di


teologo e non di semplice cronista. La
sua tesi, anche sotto questo aspetto e
pu denominarsi teologica. Preziosa.

Teologia narrativa e
teologia argomentativa
Da parte sua, Don Carlo Arboleda Mora ha sottolineato principalmente limportanza della teologia
narrativa nella tesi presentata:
Questo lavoro si situa in quella
che oggi potremmo denominare teologia narrativa, presentando la vita di una persona come testimonianza di unesperienza, unita ad una teologia argomentativa, nella misura in cui questa esperienza si esprime teoricamente in grandi teologi
della Chiesa. Generalmente la teologia narrativa critica il modello neoscolastico per il carattere troppo
argomentativo,visto che dedurrebbe
dalle tesi dogmatiche certe conclusioni gi implicite, dimenticandosi
alcuni critici che i misteri della vita
di Cristo occupano in San Tommaso
un posto importante.
Come dice il teologo Carlo Rocchetta, teologia narrativa e teologia argomentativa non sono opposte, perch la narrazione pu andare di pari passo con largomentazione. [...] Se la teologia narra, per
portare alla riflessione teologica sui
contenuti della sua narrazione, svolgendo le sue implicazioni e organizzandole in una visione unitaria e il
pi articolata possibile. Il difetto della teologia argomentativa non starebbe di argomentare, ma che partirebbe dallargomentazione o si ridurrebbe solo a quella, finendo per dimenticarsi del fatto che la fede si struttura, soprattutto, come una rivelazione
che si fatta storia, nella quale lavvenimento e la parola sono costitutivi di una narrazione che deve essere
testimoniata in quanto tale, evitando
di ridurla unicamente ad un sistema
di verit astratte o di asserzioni che
necessario dimostrare.

Mons. Luis Fernando Rodrguez Velsquez (al centro) e Don Diego


Marulanda Daz (sinistra) consegnano il diploma a Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, EP

Concessione del titolo


di Dottore in Teologia

a Chiesa Madonna del Rosario, nel Seminario degli


Araldi, nella Grande San Paolo,
stata trasformata in Aula Magna dellUniversit Pontificia Bolivariana, giorno 3 novembre, per
la consegna solenne del titolo di
Dottore in Teologia a Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, EP.
Ha presieduto la sessione il
Magnifico Rettore, Mons. Luis
Fernando Rodrguez Velsquez
ed ha fatto parte del Tavolo anche don Diego Marulanda Daz,
Decano della Scuola di Teologia,
Lettere e Filosofia della stessa
Universit. Delle brillanti parole del Magnifico Rettore distinguiamo il seguente passo:
Siamo tutti testimoni di come il Monsignore abbia compiuto tutto il percorso durante
la sua esistenza nella ricerca della verit, dando spazio allazione

dello Spirito nella sua vita, dando spazio nel suo cuore allamore di Dio. Questo dar spazio allo Spirito e allamore di Dio gli
ha dato la capacit di conclamazione per lasciare che lo Spirito attui, per lasciare che lamore
di Dio attui e possa suscitare nel
mondo una comunit come questa, gli Araldi del Vangelo. Il Signore, per cos dire, approfitta di
noi e, in questo caso, sta approfittando come di uno strumento preziosissimo della persona,
dellessere, della vita di Mons.
Cl.
Il suo titolo di teologo ha
concluso Mons. Luis Fernando
non nientaltro che una ratificazione di quella che stata la
sua vita. [] Una tesi fatta con
amore, una tesi fatta con fede,
una tesi fatta con speranza, una
tesi fatta con qualit.
Dicembre 2010 Salvami

Regina19

Importanza dellesempio vivo

Jos Hinostroza

Don Arboleda afferma inoltre che


nella tesi di Mons. Joo lapproccio
biografico giunge ad essere uno strumento di ricerca di qualit, perch si
basa sulla soggettivit come unicit e
specificit. Il metodo biografico giunge ad essere esperienza euristica ed
ermeneutica, in quanto permette di
comprendere e di interpretare, in un
altro contesto storico, la stessa esperienza. Qui pu essere allora anche
un metodo di formazione, come sostiene lautore della tesi. La biografia
ci racconta unesperienza propria che
un lettore pu riprodurre nella propria vita e secondo la propria biografia. La biografia di Cristo la biografia modello che ogni cristiano, nel suo
tempo e luogo, riproduce secondo la
sua natura e vocazione. La biografia

centrale quella di Cristo, la cui esperienza tutti i credenti dovranno avere


e la cui narrazione dovr essere la vita del cristiano. L si vede chiaramente
lo schema esperienza e testimonianza, chiave del Cristianesimo, come ce
lo ricorda il Documento di Aparecida.
Cos la biografia mistagogica, poich
offre percorsi concreti da seguire, visto che la fede non solo noetica, ma
esperienza di fede nella vita concreta
e unica di ogni persona,3 che pu, per, guidare il cammino di un altro essere umano come, paradossalmente e
in unaltra prospettiva di filosofia della religione post-moderna, ce lo presenta anche Richard Rorty, quando ci
dice che la biografia attraverso la letteratura ci fa condividere esperienze, non astratte, ma concrete, come
il dolore, il tradimento che generano unempatia che, a sua volta, genera
solidariet e comprensione. C qualcuno come me che ha avuto questesperienza, questa narrazione valida
e serve per la mia vita. In questa tesi si
mostra, daltro canto, la possibilit di
unesperienza trascendente, vissuta in
una storia e valida per altre storie.
E, inoltre, unopera che permette una doppia lettura. Senza le citazioni permette anche ai lettori meno preparati di entrare nelle complessit della filosofia. Con le citazioni unopera per autori che vogliano addentrarsi su questo tema, compiendo
sia lobiettivo di riflettere teologicamente, sia di formare per
la vita di esperienza e testimonianza.

Orizzonte teologico dal


quale si deve considerare
lopera del Prof. Plinio

Il pubblico interessato ad assistere alla difesa


della tesi, tenutasi in videoconferenza, ha
riempito lauditorio Pio XII, dellUniversit
Pontificia Bolivariana a Medellin

20Salvami Regina Dicembre 2010

Nelle sue considerazioni,


un altro membro della commissione esaminatrice, don Alberto Ramrez Zuluaga, ha voluto evidenziare, in modo particolare, loriginalit del lavoro
teologico di Mons. Joo, che
ha presentato aspetti inediti

Srgio Miyazaki

Questo lavoro presenta la narrazione della vita del Prof. Plinio Corra
de Oliveira accompagnata dalla corrispondente argomentazione basata su
ottimi teologi. Mira a dimostrare che
la storia della salvezza non si d separata dalla storia umana, che lesperienza della Fede non si d al di fuori di
unesistenza che la interpreta e attua,
perch i credenti riconoscono, infatti,
che Dio ha portato la liberazione negli esseri umani e attraverso di loro; gli
uomini sono relazioni di Dio.2

dellopera di Plinio
Corra de Oliveira.
Egli ha cos affermato nel suo parere:
Aver avuto lopportunit di conoscere il processo
dellelaborazione
della tesi nella sua
ultima tappa stata, per noi, una vera grazia del Signore, che ci ha permesso di scoprire la
trascendenza teologica delloggetto di
questa indagine. Mons. Joo ha saputo
stabilire magistralmente lorizzonte teologico a partire dal quale si deve considerare lopera del Prof. Plinio: la dottrina teologica e spirituale dei doni dello Spirito Santo e, in generale, la pneumatologia con quanto essa implica per
la giustificazione del dono della sapienza. Ma il Monsignore non ha realizzato
il suo lavoro semplicemente come investigatore di una ricca letteratura, come certamente quella che il Prof. Plinio ci ha lasciato, ma anche, e soprattutto, come testimone fededegno della
vita di questo grande uomo, di cui oserei dire, per limpressione che la testimonianza del Monsignore ha prodotto
in me, sia stato uno dei maggiori uomini della Storia della Chiesa negli ultimi
tempi, per quello che lo Spirito di Dio
ha reso possibile attraverso la sua persona, la sua vita e la sua opera.
bellissima la tesi teologica elaborata da Mons. Joo, che si pu riassumere in poche parole: dimostrare, attraverso la considerazione della persona del Prof. Plinio, la relazione indissolubile che esiste tra linnocenza e la sapienza. Anche, naturalmente, segnalare il significato dei passi che si devono fare nella vita affinch diventi possibile questa relazione nellesistenza di un uomo: la via del dolore e della dedizione. Monsignore ci ha mostrato, infatti, che la sapienza, come caratteristica che definisce lesistenza del
Prof. Plinio, pu esser spiegata solo
in relazione allinnocenza che lo ha

La Chiesa Madonna del Rosario stata trasformata in Aula Magna dellUniversit Pontificia Bolivariana per la
consegna solenne del titolo di Dottore in Teologia a Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

Don Alberto Ramrez prosegue,


risaltando il seguente commento del
Prof. Plinio a proposito del libro del-

la Contessa di Parigi, intitolato Tout


mest bonheur (Tutto mi felicit):
Se mi fosse dato di scrivere le mie
memorie, potrei intitolarle Tutto mi
lotta!. Interiormente o esternamente,
tutto mi lotta; ma, morendo, tutto
mi gloria [...]. Se un uomo redigesse sulla base della verit il libro Tutto
mi lotta!. Se la sua lotta stata ingaggiata a favore del bene, egli meriterebbe lepitaffio tutto gli stato gloria!.
Mons. Joo commenta: Ora, conforme ogni articolo, ogni capitolo , soprattutto, quello che la tesi nel suo
complesso evidenzia, tutto stato lotta e gloria in Plinio Corra de Oliveira. Pertanto, tutto gli stato sapienza.
Questa mirabile conclusione una
formidabile tesi teologica, unafferma-

Componevano la commissione esaminatrice: Don Carlo Arboleda


Mora, orientatore, Dottore in Filosofia dellUniversit Pontificia Bolivariana, Maestro in Storia presso lUniversit Nazionale della Colombia e in Scienze Sociali nella
Pontificia Universit Gregoriana,
specialista in ecumenismo del CESNUR, di Roma, e professore di
post-laurea della Scuola di Teologia, Filosofia e Umanit dellUniversit Pontificia Bolivariana; Frate Marcelo Neves, OP, teologo dello Studium Teologicum Bolognese, di Bologna, Dottore in Filosofia dellUniversit Statale di Cam-

pinas (UNICAMP), Dottore in Diritto presso lUniversit Federale


di Minas Gerais (UFMG), Dottore
in Diritto Canonico alla Pontificia
Universit San Tommaso (Angelicum), di Roma, e professore della Facolt di Diritto Canonico della stessa universit; e Don Alberto
Ramrez Zuluaga, Dottore in Teologia presso lUniversit Cattolica di Lovanio, professore di laurea
e post-laurea nella Facolt di Teologia dellUniversit Pontificia Bolivariana, e nel programma di Studi
Biblici dellUniversit di Antiochia,
di Medelln. Levento stato presieduto da Don Diego Marulanda

accompagnato per tutta la sua vita.


Pu arrivare ad essere pienamente
sapiente soltanto chi pienamente
innocente. La spiegazione teologica utilizzata dal Monsignore per definire il Prof. Plinio potrebbe esser
considerata come un bel commento
di una delle sentenze del Manifesto
del Regno dei Cieli, il Discorso della
Montagna, di Ges: chi ha maggiore
capacit di contemplare Dio e guardare tutto a partire da Lui chi ha il
cuore puro (cfr. Mt 5, 8).

Tutto mi lotta Tutto


gli stata sapienza

zione fondata sulla testimonianza della vita di un grande uomo. Il Monsignore ha svolto passo dopo passo questa tesi con una logica profonda ed
riuscito a realizzare un bel tessuto di
idee e parole, di simboli e sentimenti, in un discorso teologico che una
meravigliosa lezione sulla sapienza ed
unopera darte teologica. La sapienza
il dono che fu concesso al Prof. Plinio come luce primordiale, non solo per contemplare Dio, ma per acquistare la capacit di guardare tutto
con lo sguardo di Dio, con i Suoi stessi occhi. Nessuno, come il Mons. Joo,
suo figlio, suo discepolo, poteva spiegare con tanta esattezza questo segreto della vita e dellopera del Prof. Plinio Corra de Oliveira.

Daz, Maestro in Teologia presso


la Pontificia Universit Gregoriana di Roma, e Decano della Scuola di Teologia, Filosofia e Umanit dellUniversit Pontificia Bolivariana.
2

SCHILLEBEECKX E. Los hombres


relato de Dios. Salamanca: Sigueme, 1995, pag.62.

ZUPPA, Pio; RAMIREZ, Sandro.


Autobiografia e formazione ecclesiale. Roma: Edizioni Vivere, 2006. L.
MEDDI, (Auto)biografia e formazione ecclesiale. Seminario sullimportanza del pensiero narrativo. In:
www.catechetica.it.

Dicembre 2010 Salvami

Regina21

Linee maestre della Tesi di Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

Il dono della sapienza


dal vivo
pi facile vivere i doni dello Spirito Santo che spiegarli scientificamente, ha
affermato un eminente teologo. Monsignor Joo ha superato questa difficolt,
dando una focalizzazione inedita alla sua tesi di dottorato in Teologia.

ella sua tesi Il dono della discepolo, poteva spiegare con tan- efficacia, linsegnamento della teosapienza nella vita, mente to acume questo segreto della vita e logia dovrebbe condurre ad esempi
ed opera di Plinio Corra dellopera del Prof. Plinio Corra de vivi, al fine di render pi palpabili le
de Oliveira, Mons. Joo Oliveira ha affermato don Alber- verit esposte.
Scognamiglio Cl Dias, EP, ha volu- to Ramrez, un altro esaminatore.
Necessit di vivere la Fede
Don Carlos Arboleda ha evidento trattare il tema in modo originale,
presentando, pi che considerazioni ziato un altro punto: la tesi ha linMons. Joo espone e scrive con
astratte sul dono della sapienza, la tento di mostrare che la storia del- equilibrio e amore, e fa opera di teforza che esso acquista in chi lo vive la salvezza non pu essere separata ologo e non di semplice cronista,
intensamente. Per questo, la tesi dalla storia umana, che lesperien- come osserva Fra Marcelo Neves.
dedicata ad analizzare lazione del- za della fede non si verifica al di fuoInfatti, per quanto la tesi presenlo Spirito Santo in uno dei maggio- ri di unesistenza che la interpreti e tata abbia un forte carattere biori leader cattolici della Storia recen- attui. Infatti, per aver una maggior grafico, essa si mantiene sul piano
te: Plinio Corra de Oliveidellautentica teologia. Per
ra, personaggio importancomporre unopera teolote per la storia della Chiegica coinvolgente e riuscita,
sa del Brasile, come sotche non solo insegni ma attolinea Fra Marcelo Neves,
tragga alla virt, necessamembro della commissione
rio allautore vivere le veriesaminatrice.
t studiate. O si vive la Fede
Mantenendosi sempre
o, come insegna San Giacosul piano oggettivo come
mo, essa morta (cfr. Gc 2,
affermano i membri della
14-26).
commissione , Mons. Joo
Questo importante aspetd la sua testimonianza perto dello studio teologico
sonale del dono della sastato indicato, in altre paropienza in Plinio Corra de
le, da Papa Benedetto XVI
Oliveira, grazie ad una frein un discorso ai membri
quentazione di quarantandella Commissione Teologini che gli ha dato la possibica Internazionale: dal punlit di una minuziosa osserto di vista di chi fa teologia,
La tesi dedicata ad analizzare lazione dello Spirito
vazione. Nessuno, come
la virt fondamentale del teSanto in uno dei maggiori leader cattolici della Storia
recente: Plinio Corra de Oliveira
Mons. Joo, suo figlio, suo
ologo cercare lobbedienza

22Salvami Regina Dicembre 2010

ta anche da una testimonianza dellAutore. Ricordando con intima emozione il giorno 15 marzo 2005,
quando, prima di essere
ordinato diacono, profer la sua professione di Fede allAltare della Cattedra
nella Basilica di San Pietro,
ha lasciato per iscritto nel
primo capitolo della tesi:
Mentre la penna scivola sul foglio per redigere queste righe, nuoLa forza della
vamente la mano sinistra
testimonianza di
dellAutore si trova sulle
SantAntonio Abate:
Sacre Scritture e sboccia
Io ho visto!
dal fondo della sua anima
questa dichiarazione, nelPresentando la sua dilo stesso spirito, seriet e
fesa, gi nellaffrontare il
coscienza del precedente
tema, Mons. Joo intende
giuramento. Lautore asmostrare lefficacia delserisce che tutte le trascrila testimonianza, superiozioni delle parole del Prof.
re a quella dei semplici arMons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, vissuto molto
Plinio corrispondono algomenti teologici. Adduda vicino, per quarantanni, lesperienza con il Prof.
la realt delle sue espresce, a questo proposito, al
Plinio Corra de Oliveira
sioni durante questo periovalore che ha avuto per i
fedeli di Alessandria lesempio di il greco. Il Signore gli tradusse- do, poich sono state estratte diretSantAntonio Abate, che ha procla- ro sarebbe solo un uomo, creato tamente dallarchivio delle sue conmato la divinit di Cristo, nella lot- da Dio e soggetto alla morte e al- ferenze, commenti e conversazioni,
ta contro gli ariani: SantAntonio la transizione. SantAntonio si alz oltre che dei suoi scritti. Se c qual ha affermato nella presentazio- ed esclam: Io Lho visto! Un fre- che esagerazione nelle mie valutane della tesi aveva visto mistica- mito percorse le navate della chie- zioni su di lui, sar perch sto al di
mente la divinit di Nostro Signore. sa: Lui Lo ha visto! Lui ha visto la sotto dei suoi dovuti limiti.
In seguito, Mons. Joao pondeEgli era un testimone vivo di questa divinit del Signore!, dicevano i feverit di Fede. SantAtanasio allo- deli inginocchiandosi. Limponente ra che si tratta di una vera felicit
ra chiese di portarlo e, nella stessa voce di questuomo, al quale la ve- laver conosciuto questo tesoro di
notte in cui questo arriv nella citt rit soprannaturale della natura di- esposizioni orali e scritte che si indi Alessandria, numerosi cristiani vina di Cristo era diventata quasi seriscono nelle esplicitazioni dottried eretici si riunirono nella basili- unevidenza in virt di una visione narie elaborate dalla Santa Chiesa,
ca per vederlo. Il nonagenario ere- soprannaturale, pi di tutta la bella sulla base della Rivelazione, nel cormita, che con la semplice presenza e logica dottrina esposta nel Conci- so dei secoli. Ma sottolinea avenimponeva rispetto, si sedette pres- lio, fu il maggior colpo che ricevette do convissuto, nel corso di quaso laltare. In seguito, il Vescovo sa- leresia. Ecco un esempio del valo- rant anni e molto da vicino, con Plil sul pulpito e proclam la divini- re e del contributo di una testimo- nio Corra de Oliveira, stato per
me anche oggetto di unaltra felicit,
t di Nostro Signore. Allimprovvi- nianza viva.
e molto degna di nota: laver poso, una voce uscita dal mezzo delOrigine della tesi, la testimonianza tuto verificare la ricchezza, splenla moltitudine protest. SantAndellAutore: Io ho visto!
dore e grandezza di queste dottrine
tonio rimase stupito per quellindecorosa interruzione e chiese la
Dopo tale introduzione, Mons. in forma viva, ossia, mentre protraduzione delle parole che ave- Joo continua: Ora, mutatis mutan- ducono i loro effetti nellanima di un
va udito, poich non comprendeva dis, si deve dire che questa tesi na- uomo.
alla Fede, lumilt della Fede che apre i nostri occhi,
lumilt che rende il teologo collaboratore della verit. In questo modo non
avverr che egli parli di se
stesso; interiormente purificato dalla obbedienza alla verit, giunger al contrario a far s che la stessa
Verit, che il Signore possa
parlare attraverso il teologo e la teologia.1

Dicembre 2010 Salvami

Regina23

eccolo l. Perch il regno di Dio in mezzo a


voi! (Lc 17, 20-21).
In questo dialogo cos semplice sono implicite due concezioni opposte del Regno di Dio:
quella dei farisei, mondana, e quella di Ges, tutta spirituale. Sono in realt, due forme di sapienza che sono qui presenti:
quella del mondo e quella dello Spirito Santo.

Innocenza, la porta
della sapienza
Dopo aver presentato i presupposti dottrinali sul modo di operare della grazia e dei doni dello Spirito Santo
nelle anime, come degli
effetti speculativi e praSin dalla pi remota infanzia, si sono constatati
tici del dono della sanel Prof. Plinio gli effetti della sapienza
pienza, lAutore passa ai dati biograCos, questa tesi si configurata fici, confrontando i principali episodi
non come un semplice discorso del- della vita di Plinio Corra de Oliveira
la ragione ma, soprattutto, come una con la dottrina teologica sul dono deltestimonianza uscita dal profondo la sapienza e la mistica. In questo model cuore per dichiarare limportan- do, la narrazione lascia trasparire, coza dellesempio vivo. S, perch le ve- me in un compendio, gli effetti del dorit soprannaturali rispetto alla gra- no della sapienza nellanima del Prof.
zia e allazione dello Spirito Santo Plinio. Contrariamente a quanto canelle anime, pi concretamente il do- pitato a tanti mistici, che hanno ragno della sapienza, sono divenute qua- giunto la pienezza di questi effetti sosi unevidenza per lautore nel convi- lo dopo un lungo percorso di ascenvio con il Prof. Plinio, il quale stato sione spirituale, nel Prof. Plinio la sasuo formatore, leader, modello, gui- pienza si manifesta gi nella pi remoda, suo padre e fondatore. Io lho vi- ta infanzia, potendosi affermare che
per lui la porta della sapienza stasto!, pu egli a ragione esclamare.
ta linnocenza.
Il Regno di Dio
Alcuni effetti contemplativi della
La tesi inizia con unesposizio- sapienza si sono palesati specialmenne teorica sulla grazia e i doni dello te nella sua visualizzazione della StoSpirito Santo, fatta a partire da que- ria, nella quale il Prof. Plinio sapeva
sto episodio del Vangelo di San Lu- discernere con grande acume i passi
ca: I farisei chiesero un giorno a Ge- di Dio. Per lui, il centro della Storia
s quando sarebbe venuto il Regno era Nostro Signore Ges Cristo e la
di Dio. Rispose loro: Il regno di Dio sua Sposa Mistica, la Santa Chiesa; e
non viene in modo da attirare latten- dalla lotta tra il bene e il male decorzione, e nessuno dir: Eccolo qui, o reva la vera via degli avvenimenti. Da
24Salvami Regina Dicembre 2010

questo principio basilare ha dedotto


la dottrina esposta nel suo saggio Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Un
altro effetto contemplativo della sapienza era la sua scuola di pensiero,
nella quale presentava una concezione delluniverso sotto due aspetti, come se fossero due ali dello Spirito: quello dottrinale e quello simbolico. Come il Prof. Plinio amava ricordare, le perfezioni divine si riflettono
nelluniverso costituendo uno splendido mosaico, che lanima ben formata deve saper interpretare e del
quale essa deve servirsi come mezzo
per elevarsi fino al Creatore.

Il flash, una mozione della


grazia sul dono della sapienza
Uno dei pi importanti fondamenti della spiritualit del Prof. Plinio erano certe mozioni della grazie sul dono della sapienza, che egli
chiamava flash, per il fatto di essere simili ad una luce che illumina
repentinamente lintendimento e infiamma la volont, producendo un
intenso piacere spirituale, un rinforzo dellamore, intensificata appetenza aumenta per le cose soprannaturali e, di conseguenza, maggiore generosit nella pratica della virt.
Secondo lopinione del Prof. Plinio,
queste grazie mistiche sono accordate
a tutti i fedeli, pi frequentemente di
quanto si pensi. Tuttavia, una formazione eccessivamente razionalista porta molte persone a non dare importanza alle mozioni dello Spirito e la secolarizzazione delle mentalit induce a
prestare attenzione solo ai valori materiali ed al piacere sfrenato della vita.

Carit ardente, discernimento


degli Spiriti e profetismo
Alcuni effetti pratici della sapienza
si sono manifestati nel Prof. Plinio nei
frutti della sua ardente carit. Lo zelo
per la gloria di Dio era, per cos dire, il
motore che lo spingeva costantemente a dedicarsi senza sosta alle opere di
apostolato, alla formazione spiritua-

le dei suoi seguaci ed a fare sforzi incessanti per la loro perseveranza nella
vocazione. Questo zelo per la salvezza
delle anime lo ha portato a offrirsi come vittima a Dio, nel 1975, con lo scopo di ottenere grazie sovrabbondanti
per il fiorire del movimento laicale da
lui fondato. I patimenti risultanti da
un violento incidente automobilistico
avvenuto tre giorni dopo, le cui conseguenze gli hanno impedito di camminare fino al termine della sua vita, sono stati il prezzo di sangue pagato con
gioia ed intera generosit.
Il carisma di discernimento degli Spiriti, che faceva di lui un ineguagliabile direttore di anime, cos come
il dono di profetismo, erano altrettanti effetti pratici della sapienza che in
lui si manifestavano. Il suo carisma di
profetismo resta documentato in conferenze pubbliche, numerosi articoli pubblicati nel O Legionrio, al tempo organo ufficioso dellArcidiocesi
di San Paolo, e negli altri periodici di
grande circolazione in Brasile, come
la Folha de So Paulo, oltre le sue riunioni quotidiane di formazione

Beati gli operatori di pace


Al dono della sapienza corrisponde, secondo il Dottor Angelico e lopinione comune dei teologi, la settima beatitudine: Beati gli operatori di pace, perch saranno chiamati figli di Dio (Mt 5, 9). La pace la tranquillit dellordine, come insegna SantAgostino. Per questo, il saggio cerca di stabilire lordine primo nel suo intimo e dopo intorno a s, creando cos le condizioni affinch regni la vera pace. stato questo lideale di tutta lesistenza del Prof. Plinio: la restaurazione dellOrdine, secondo la Legge di
Dio, nella societ temporale. Di qui
venuta anche questa grande perplessit: non vedere la realizzazione
delle sue pi ardenti aspirazioni, ossia, lattuazione della promessa fatta dalla Madonna a Fatima: Alla fine, il mio Cuore Immacolato trion-

fer. Il che equivarrebbe allinstaurazione


del regno spirituale di
Cristo sulla Terra.

Amore della croce


e configurazione
con Cristo
Chi apre lanima alla
sapienza abbraccia il dolore, diceva il Prof. Plinio. Infatti con la sofferenza che il cristiano
si rende pi simile a Ges Cristo, e questa somiglianza il principale e pi eccelso effetto
del dono della sapienza.
Per la mentalit edonista delluomo moderno,
difficile comprendere
questa verit e accettare con rassegnazione il
dolore. Questo portava
Il saggio cerca di stabilire lordine prima nel
il Prof. Plinio a sottolisuo intimo e poi intorno a s
neare, agli occhi dei suoi
seguaci, limportanza della croce nel le sofferenze fisiche e prove interiori
processo di santificazione: Non dob- dei suoi ultimi giorni furono sopporbiamo fuggire dal dolore, come da un tati con una serenit, mansuetudifantasma, ma entrare nella serie delle ne e dignit che hanno impressionaogive della sofferenza nel corso della to vivamente quanti gli hanno prestavita. Esse ci conducono alla magnifica to assistenza in ospedale fino al movetrata della morte che si apre... e al- mento estremo della dipartita per lelora vediamo il Cielo. Questa impo- ternit. Poco dopo aver esalato lulstazione di Spirito lo ha portato a di- timo respiro, il suo volto, fino a quel
re, alla fine della sua vita: Io morirei momento segnato dal dolore, si ildeluso se avessi limpressione di esser luminato di un sorriso, facendo trafuggito da una goccia di dolore.
sparire una notevole espressione di
Questa determinazione di fron- pace, a confermare lautenticit di
te alle avversit si manifestata, so- quello che egli stesso aveva insegnato
prattutto, nella rassegnazione cristia- e praticato: proprio dellolocausto
na con cui ha affrontato lultima in- lesser fatto con tanta buona volonfermit. Sebbene presentisse con al- t che, nellora del consummatum est,
cuni mesi di anticipo la sua fine im- fiorisce un sorriso.
minente, e lo dichiarasse ad alcuni
Era consumata la sua compledei suoi collaboratori, non alter la ta conformazione a Nostro Signore
routine delle sue intense attivit, non Ges Cristo, il pi sublime effetto
accus i sintomi della malattia che gli del dono della sapienza.
minava le forze ed avanz con fiducia
nella Provvidenza verso la magnifica
vetrata della morte, certo di vedere il Cielo dopo averla varcata. Tutte 1 Benedetto XVI, Discorso, 5/12/2008.
Dicembre 2010 Salvami

Regina25

Sacerdote araldo nominato


Amministratore Apostolico
in Ecuador

scovi dei vicariati vicini di Napo, Mons. Celmo Lazello scorso mese di ottobre, Papa Benezari, CSJ e di Aguarico, Mons. Jess Esteban
detto XVI ha nominato Don RafaSdaba Prez, OFMCap.
el Ramon Ibarguren Schindler,
Rivolgendosi al popolo, per la prima
EP, sacerdote argentino appartenente alvolta, Don Rafael ha sottolineato il dela Societ di Vita Apostolica Clericale
siderio di cominciare col conoscere
Virgo Flos Carmeli, nuovo Amminibene la realt del vicariato e stringestratore Apostolico del Vicariato di
re vincoli ecclesiali con tutti i moviSan Michele di Sucumbos (Ecuamenti e congregazioni religiose che
dor), dopo aver accettato la rinunin esso operano.
cia, per limiti di et, del precedenMons. Arregui, a sua volta, gli ha
te vicario, Mons. Gonzalo Lpez
dato il benvenuto a nome della ConMaran, OCD.
ferenza Episcopale Ecuadoregna.
Linsediamento si realizzato il
Il Vicariato Apostolico di San Mi30 ottobre scorso nella sede del vichele di Sucumbos stato eretto dalcariato, a Lago Agrio, in cui Don
la Santa Sede giorno 2 luglio 1984.
Rafael arrivato accompagnato dal
Don Rafael Ramn Ibarguren
situato nel nord-est dellEcuador, in
Nunzio Apostolico, Mons. Giacomo
Schindler, EP
piena foresta amazzonica e copre unaGuido Ottonello e dal Presidente delrea di 18.008 Km. La maggior parte della Conferenza Episcopale Ecuadoregna
la popolazione, di 173.461 abitanti, dei quae Arcivescovo di Guayaquil, Mons. Antoli l80% sono cattolici, composta da indigeni,
nio Arregui Yarza. A testimonianza della
afro-americani e immigranti.
fraternit ecclesiale, erano presenti anche i Ve-

Presentazione dellAmministratore A sinistra, alla presenza del Nunzio Apostolico, Mons. Gonzalo Lpez
Maran d il benvenuto al nuovo Amministratore, durante latto di trasferimento del governo del vicariato. A
destra, Don Rafael Ibarguren, EP, rivolge le sue prime parole ai fedeli e ai movimenti.

26Salvami Regina Dicembre 2010

Servizio Pastorale Amministrare i Sacramenti, conversare con i fedeli e dare loro orientamento spirituale stata
una delle prime preoccupazioni del nuovo Amministratore e dei sacerdoti araldi.

Messa nelle comunit Sacerdoti araldi si sono disseminati in diverse cappelle del Vicariato per conoscere
i membri di ogni comunit e celebrare con loro lEucaristia. Nelle foto, Messa domenicale nelle cappelle di San
Giuseppe Lavoratore (sinistra) e del Divino Bambino Ges (Destra).

Giuramento dellincarico Don Rafael Ibarguren, EP,


durante la cerimonia di giuramento nella cappella della
Nunziatura Apostolica di Quito.

Accoglienza dei religiosi I francescani conventuali


hanno accolto gli Araldi del Vangelo con fraterna gioia.

Dicembre 2010 Salvami

Regina27

Mons. Brugus
tiene un corso di
Teologia agli Araldi

all1 all8 novembre gli Araldi del Vangelo hanno avuto la gioia di ricevere nel loro Seminario, a
San Paolo, il Segretario della Congregazione per l Educazione Cattolica, Mons. Jean-Louis Brugus, OP, venuto
da Roma per amministrare un ciclo di quattro conferenze
allIstituto Teologico San Tommaso dAquino.

Corso di Teologia Morale

e Scienze Politiche. stato professore di Teologia Morale


Fondamentale allUniversit di Friburgo (Svizzera), membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1986
al 2002, Vescovo di Angers e Presidente della commissione dottrinale della Conferenza Episcopale Francese fino al
2007, quando stato nominato Segretario della Congregazione per lEducazione Cattolica.

Convivio con gli Araldi

Il corso verteva sul tema Veritatis Splendor e la Teologia


Morale oggi. Hanno partecipato seminaristi e specializzandi in Teologia Morale degli Araldi del Vangelo.
Alla prima conferenza erano presenti il Rettore dellUniversit Pontificia Bolivariana (UPB), di Medelln, Mons. Luis Fernando Rodrguez Velsquez, Don Diego Alonso Marulanda Daz, Decano della Scuola di Teologia, Lettere e Filosofia della UPB e Don Jorge Ivan Ramrez Aguirre, Vicerettore Accademico della stessa Universit.
Oltre che Dottore in Teologia e illustre moralista, Mons.
Jean-Louis Brugus specializzato in Scienze Economiche

Mons. Brugus ha approfittato dei giorni del suo soggiorno in Brasile, per conoscere pi approfonditamente
gli Araldi del Vangelo.
Seguendo una programmazione intensa, ha celebrato lEucaristia per la comunit ed ha visitato diverse case
dellistituzione, prendendo conoscenza delle attivit che
ivi si realizzano. Ha tenuto anche conferenze per il plenario, si intrattenuto con gli studenti pi giovani ed ha
assistito ad un concerto del Coro e Orchestra Internazionale degli Araldi, appositamente organizzato per lui.

Celebrazione Eucaristica Durante la Messa, Mons.

Conferenze Nella sua conferenza per il plenario degli

Brugus ha invitato tutti a crescere nella purezza di


cuore, come sottolineava la Liturgia.

28Salvami Regina Dicembre 2010

Araldi, Mons. Brugus ha trattato il tema delletica nei


tempi attuali.

Conferenze sulla Veritatis Splendor

l corso ha abbordato lenciclica Veritatis Splendor


di Papa Giovanni Paolo II, incentrata su questioni
fondamentali dellinsegnamento morale della Chiesa,
in cui espone in forma attualizzata i fondamenti della
morale cristiana.
Maestro, cosa devo fare di buono per ottenere la
vita eterna? (Mt 19, 16). La domanda del giovane ricco a Ges usata in questa enciclica come la questione
base, che apre a considerazioni nel campo della scienza
teologica sul bene e il male, e sul dovere. Temi come: libert e legge, coscienza e verit, opzione fondamentale e comportamenti concreti, e latto morale, sono svolti in questa Lettera, ed approfonditi nellesposizione di
Mons. Brugus.

Concerto musicale Profondo conoscitore di


musica, Mons. Brugus ha seguito attentamente il
concerto eseguito dal Coro e Orchestra Internazionale.

Incontro con gli studenti Anche i pi giovani


hanno voluto avere lopportunit di intrattenersi per
alcuni momenti con Mons. Brugus.
Dicembre 2010 Salvami

Regina29

Argentina Con una solenne Messa nella Matrice

Cile Accompagnato da altri araldi, Don Ricardo del

Canada Come attivit extracurricolare, studenti


dellaccademia Lumen Veritatis hanno visitato il Centro
Religioso e Culturale dei Martiri, a Midland, Ontario.

Stati Uniti Nella Cattedrale di Galveston, Texas,

si conclusa la Missione Mariana realizzata nella


Parrocchia di Santa Giulia, Buenos Aires.

Campo, EP, ha portato consolazione e speranza agli


infermi dellOspedale di Carabinieri, a Santiago.

vari movimenti si sono uniti per commemorare


lanniversario dellultima apparizione di Fatima.

La Spezia (SP) La statua dellImmacolato Cuore di Maria stata in pellegrinaggio, nel mese di ottobre, nelle
Parrocchie di San Valerio e Santa Teresa di Ges Bambino. Lultimo giorno stato dedicato in particolar modo ai malati.
30Salvami Regina Dicembre 2010

1 anno della Parrocchia


degli Araldi

a quando stata creata un anno fa la Parrocchia Madonna delle Grazie affidata


agli Araldi del Vangelo nella Diocesi di Bragana Paulista, si avuto un significativo aumento della frequenza dei fedeli ai Sacramenti, nelle
dodici comunit che la compongono.
Oltre alle Celebrazioni Eucaristiche, processioni, catechesi dei bambini e altre attivit pastorali, gli Araldi hanno cercato di organizzare
eventi che contribuiscano a stringere i legami di
amicizia tra i parrocchiani, come kermesse, gruppi finalizzati ad opere di beneficenza, lezioni di
musica, rappresentazioni teatrali o serate di giochi per i bambini (foto in alto).

Processione in onore di Nostra Signora Aparecida

Missione Mariana Per commemorare il primo anniversario della Parrocchia Madonna delle Grazie, cinquanta
Araldi del Vangelo, divisi in sette gruppi, hanno percorso diverse aree del territorio parrocchiale conducendo la
statua della Madonna di casa in casa.

Dicembre 2010 Salvami

Regina31

I Santi Innocenti

Testimoni
del trionfo di Ges
Questi beati bambini, i primi a partecipare alle sofferenze di Cristo,
sarebbero anche tra i primi a beneficiare dei meriti infiniti della sua
gloriosa Passione ed a regnare insieme a Lui nella Patria celeste.
Suor Clara Isabel Morazzani Arriz, EP

entendosi alle porte della morte, il venerando anziano fece chiamare i suoi dodici figli per benedirli prima di
partire. Al primogenito Ruben, a causa alla sua cattiva condotta, ritir la
primazia, come pure ai due seguenti,
Simone e Levi, per la crudelt di cui
avevano dato mostra (cfr. Gn 49, 3-7).
Tocc a Giuda, il quarto figlio, ricevere dal padre lautorit sui fratelli ed il
privilegio di veder sorgere dal suo lignaggio il Messia, Colui a proposito del quale Dio aveva promesso ad
Abramo: Saranno benedette per la
tua discendenza tutte le nazioni della
Terra (Gn 22, 18). Cos, sedici secoli
prima della nascita di Ges a Betlemme, il patriarca Giacobbe profetizzava
la venuta del Redentore.
Il momento dellarrivo di questo Re atteso, il vecchio patriarca lo
defin con queste parole: Non sar
tolto lo scettro da Giuda n il bastone del comando tra i suoi piedi, finch verr colui al quale esso appartiene e a cui dovuta lobbedienza
dei popoli (Gn 49, 10).
Pi tardi la stirpe di Giuda, nella persona di Davide, govern di fatto sulle altre trib, occupando il trono a Gerusalemme. Sebbene Dio, a
32Salvami Regina Dicembre 2010

causa dellinfedelt del suo successore Salomone, avesse ritirato alla discendenza di Davide il governo
di dieci trib permettendo che fosse fondato il regno del Nord avendo come re Geroboamo, un semplice servo non manc mai a Davide
una lampada (IRe 11, 36), come
gli era stato promesso: Non ritirer
da lui il mio favore, come lho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono
dinanzi a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sar reso stabile per sempre (IISm 7, 15-16). Cos, fino allentrata di Nabucodonosor,
re di Babilonia, che devast la citt e
port la popolazione alla cattivit, ci
fu sempre un figlio di Davide, del lignaggio benedetto di Giuda, seduto
sul legittimo trono di suo padre.

I figli di Levi governano


il Popolo Eletto
Quando, trascorsi settantanni
da questo doloroso esilio, il grande Ciro di Persia conquist Babilonia, emise un decreto autorizzando
il ritorno degli israeliti alla loro patria (cfr. Es 1, 2-4). Molti di questi,
allora, tra i quali un numeroso contingente di sacerdoti e leviti, intra-

presero il viaggio di ritorno a Gerusalemme (cfr. Es 2, 1-67).


Linfluenza preponderante esercitata dalla casta sacerdotale durante
questo nuovo periodo, diede origine
ad un clima di crescente religiosit,
portando cos Israele a divenire un
piccolo stato sempre pi teocratico.1
Infatti, sebbene il Paese fosse ancora soggetto a sovrani stranieri prima i persiani, poi i greci i veri detentori del potere passarono ad essere i sommi sacerdoti, assistiti da
un consiglio di anziani, costituito da
unaristocrazia che, a sua volta, era
sacerdotale nella sua maggioranza.
Nel secolo II a.C, quando sal al
trono della Siria Antioco IV Epifane un uomo vile (Dn 11, 21), vera
radice del peccato (I Mac 1, 11) ,
si scaten una furiosa persecuzione
contro la religione dIsraele. Insorsero contro il seleucida i Maccabei,
di lignaggio sacerdotale, ottenendo
grandi vittorie e acquisendo per il popolo giudaico un potere e una gloria
comparabili a quelli dei tempi antichi. Molti israeliti credettero di vedere in questo trionfo un segnale chiaro
della mano divina, trasferendo la regalit davidica alla trib di Levi. Cos, i discendenti di questi eroi, chia-

Sergio Hollmann

Accecato dallorgoglio, Erode era convinto di avere un potere sufficiente


per opporsi al piano divino e mutare, secondo i suoi capricci, quello che Dio
aveva deciso da tutta leternit
"Strage degli innocenti" - Cattedrale di Notre Dame, Parigi

mati Asmonei, passarono a occupare simultaneamente la cattedra del


supremo pontificato e il trono reale.
Pur essendo stato tolto, molti secoli prima, lo scettro alla trib di Giuda, Israele continuava, intanto, ad essere retto da figli del sangue di Giacobbe, successori del Patriarca Abramo, eredi delle promesse di Dio.

Erode: il re sanguinario
Le circostanze mutarono quando,
adducendo alle lotte fratricide nate
nel seno stesso della famiglia degli
Asmonei, Roma intervenne con le
armi e limperatore Marco Antonio
concesse il titolo di re dei giudei ad
uno straniero, detestato dal popolo
poich appartenente al popolo idumeo, nemico inconciliabile di Israele: Erode.
La profezia di Giacobbe cominciava a realizzarsi: sebbene il governo di Erode marcasse per i giudei un
periodo di terrore, umiliazione e tirannia, non mancarono anime giuste e pietose che seppero interpretare gli avvenimenti e riconoscere che
i giorni del Messia erano arrivati.
Il nuovo monarca non tard a dimostrare che tutte le sue azioni e atti amministrativi erano mossi da or-

gogliosa cupidigia. Lodio e il disprezzo dei suoi sudditi, che sentiva


pesare sopra di s, sommati alla naturale insicurezza di chi smisuratamente ambizioso, gli facevano temere qualunque persona che spiccasse
per le sue qualit, o conquistasse la
simpatia del popolo, come un avversario del suo potere.
Durante gli anni del suo lungo regno, egli si sbarazz senza scrupoli
di tutti i cospiratori o di quelli che
semplicemente gettavano ombra
sulla sua persona. Uno ad uno, i parenti pi prossimi tra i quali la sposa Mariamne e tre figli e un gran
numero di aristocratici della Giudea
caddero sotto i colpi della sua crudelt. Niente costituiva ostacolo per
questa volont feroce, piena di arroganza e assetata di dominio.

Il tiranno trema davanti


a un Bambino
Quale non fu il soprassalto di
questo tiranno sanguinario quando,
ormai vecchio, amareggiato dal peso degli innumerevoli crimini commessi, vide arrivare a Gerusalemme
una sontuosa carovana proveniente
dallOriente e tre magi che chiedevano del re dei giudei che era appe-

na nato (Mt 2, 2)! Immediatamente


linquietudine e il turbamento si impossessarono del suo cuore: vide minacciata la stabilit del suo trono.
Questa agitazione ben indicava
quanto Dio fosse assente dai suoi
pensieri e prospettive, come commenta, con molto acume, un devoto
autore: Lanima retta e sincera non
si turba mai, perch possiede Dio.
Dove Dio abita, non c turbamento possibile, dice lo Spirito Santo.
Non in commotione Dominus (IRe
19, 11). Se unanima arriva a sperimentare un turbamento, perch ha
perso Dio e, con Lui, la rettitudine
e il candore. Che Erode si turbasse,
non ci deve sorprendere; in fin dei
conti, egli era un usurpatore e, sentendo che un re dei giudei era appena nato, certamente temette di perdere sia il trono che la corona.2
Quindi, usando lastuzia caratteristica dei figli del secolo (Lc 16,
8), Erode si inform dai sacerdoti e
dai maestri delle Scritture su quale fosse il luogo indicato dai profeti come culla del Messia. Una volta
ottenuta la risposta, prese la decisione di uccidere il neonato. Fingendo
una grande piet, mand a chiamare
i magi al fine di indicar loro il cammino di Betlemme, desiderando, in
realt, servirsi di loro per la realizzazione delle sue perverse intenzioni.
Accecato dallorgoglio, quelliniquo monarca era convinto di avere
un potere sufficiente per opporsi al
piano divino e mutare, secondo i suoi
capricci, quello che Dio aveva deciso
da tutta leternit ed aveva annunciato per bocca dei suoi messaggeri!
A questo proposito commenta
San Giovanni Crisostomo: Tale la
malvagit, per la sua stessa natura:
si contraddice da sola e intraprende
quello che impossibile. Considerate linsensatezza di Erode. Se egli
credeva nella profezia e considerava
inevitabile la sua realizzazione, era
evidente che stesse tentando qualcosa di irrealizzabile; se non credeva
Dicembre 2010 Salvami

Regina33

in questa n sperava che si compisse


quanto annunciato, non aveva motivo per temere e stupirsi, n per preparare trappole per nessuno. In nessuna delle due ipotesi cera necessit di mentire.3
Due discreti interventi della divina Provvidenza un sogno inviato
per allertare i magi e lapparizione
di un angelo a San Giuseppe bastarono per mandare in fumo le abili macchinazioni del tiranno. Costui,
per, per vari giorni aspett impaziente e timoroso il ritorno di quei
nobili stranieri; capendo di essere
stato ingannato, diede libero sfogo
alla sua collera e decise di perpetrare il crimine pi orrendo della sua
vita: affinch il piccolo Re dei giudei
non sfuggisse alla sua vendetta, sarebbero dovuti perire tutti gli infanti
di Betlemme e dei dintorni.

Martirio degli innocenti


Grande fu la costernazione nella citt di Betlemme. Subito dopo aver ottenuto lonore di ricevere lAtteso delle nazioni, le sue case si riempirono di cadaveri e per le
strade echeggiarono le grida di do-

Come era stato profetizzato da


Davide, i singhiozzi di questi piccoli martiri risuonavano alla presenza dellAltissimo come canti di gloria e, allo stesso tempo, censuravano il re empio che li aveva condannati: Con la bocca dei bimbi e dei
lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli (Sal 8, 3). Il
loro sangue saliva al Cielo come sacrificio puro e piacevole di agnelli
senza macchia ( Es 12, 2-5) offerto in onore del Divino Infante appena nato. I bambini che giocavano
ai piedi delle loro madri lasciarono
i loro innocenti giochi per andare a
giocare ai piedi del trono di Dio!
Con la sua caratteristica eloquenza, cos commenta Bossuet: Beati
bambini, la cui vita fu immolata allo
scopo di conservare la vita del vostro
Salvatore. Se le vostre madri avessero conosciuto questo mistero, invece
di lamentazioni e di lacrime, si sarebbero udite benedizioni e lodi.6

Inquietudine di Erode e
trionfo dei bambini

lm

an

Richiama lattenzione lantagonismo tra lo stato di spirito di Erode e quello dei Santi Innocenti:
da un lato troviamo la figura di un uomo attaccato al
potere, autoritario, che
giudicava tutti i fatti
con lottica di mediocri interessi; allestremo opposto, bambini innocenti, fiduciosi, incapaci di fare alcun male.
Dopo il suo orrendo crimine, Erode
sperimenta, nel suo
intimo, la tristezza e
linquietudine. Nemmeno dopo aver ricePer vari giorni aspett impaziente e timoroso il ritorno dei magi; capendo di essere
vuto la notizia che i
stato ingannato, diede libero sfogo alla sua collera e decise di perpetrare il crimine
suoi ordini erano stapi orrendo della sua vita
ti eseguiti, egli potr
I magi davanti ad Erode e Erode ordina la strage godere di una qualche
Vetrate della Cattedrale di Saint Denis, Parigi

ol
H
io
rg
Se

lore delle madri, mescolate ai gemiti dei bambini. Scena atroce e pungente: vedere i piccini strappati dalle braccia materne e trafitti dalle
spade dei mercenari.
Perch Cristo ha agito cos?, si
chiede San Pietro Crisologo. Perch ha abbandonato coloro che Egli
sapeva che sarebbero stati cercati
per causa sua e per causa sua sarebbero dovuti morire? Egli era nato re
e re del cielo, perch ha abbandonato quelli che erano innocenti? Perch ha disdegnato un esercito della
sua stessa et? Perch ha abbandonato in questo modo coloro che, come Lui, riposavano in una culla ed il
nemico, che cercava solo il re, caus
danno a tutti i soldati?.4
Risponde lo stesso santo: Fratelli, Cristo non ha abbandonato i suoi
soldati, ma ha dato loro miglior sorte, gli ha concesso di trionfare prima
di vivere, ha fatto ottenere loro la vittoria senza lotta alcuna, ha concesso
loro le corone addirittura prima che
le loro membra fossero sviluppate,
ha voluto, col suo potere, che passassero al di sopra dei vizi, che possedessero il Cielo prima che la terra.5

34Salvami Regina Dicembre 2010

Linfanzia, modello di innocenza


Il Verbo Si fece carne e venne al
mondo per operare la Redenzione
e, a partire da questa, proclamare
sulla Terra lanno della grazia del
Signore (Is 61, 2), un nuovo regime, basato sulla carit e sulla misericordia, con il quale luomo passato dalla condizione di schiavo a
quella di figlio di Dio, avendo per
regola di vita la ricerca della perfezione, ad immagine del Padre Celeste (cfr. Mt 5, 48).
Per essere suoi discepoli, Ges non ci impone di acquisire una
scienza erudita, e nemmeno esige
la pratica di penitenze e austerit
troppo pesanti. Egli propone invece
un modello accessibile a tutti: In
verit vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli (Mt 18, 3).

Gustavo Kralj, per concessione del Ministero dei Beni Culturali


della Repubblica Italiana

tranquillit, poich allangoscia costante di perdere il trono, si somm


il rimorso dellinfanticidio commesso a rodergli lanima come, in breve, i vermi avrebbero corroso le sue
carni.
In un modo molto diverso, i bambini si videro elevati alla categoria
di fratelli di Cristo e principi del suo
Regno. Egli li amava e, per questo,
li colse come un bocciolo che stava
sbocciando alla vita, per condurli alla
visione beatifica non appena avesse
aperto, trionfante, le porte del Cielo.
Perch, si chiede San Bernardo,
c chi dubiti delle corone degli Innocenti? E aggiunge: minore,
forse, la piet di Cristo dellempiet di Erode, per credere che questi
potesse consegnare alcuni innocenti alla morte e Cristo non potesse coronare coloro che erano stati uccisi
per Lui? [...] Questi sono, veramente tuoi martiri, o Dio, affinch risplenda con maggior evidenza il privilegio della tua grazia in quelli in
cui n luomo n langelo scoprono
merito alcuno.7

Grande fu la costernazione nella citt di Betlemme dove echeggiarono le


grida di dolore delle madri, mescolate ai gemiti dei bambini
"Strage degli innocenti", del Beato Angelico - Museo di San Marco, Firenze

Papa San Leone I afferma, in


uno dei suoi sermoni: Cristo ama
linfanzia, che ha assunto in primo
luogo, tanto nellanima quanto
nel corpo. Cristo ama linfanzia,
maestra di umilt, regola dellinnocenza, modello di mansuetudine. Cristo ama linfanzia, per la
quale orienta il procedimento degli adulti e riconduce let degli
anziani. Egli richiama allesempio
di questa coloro che eleva al regno eterno. 8
Per essere partecipi del suo Regno ed ospiti del banchetto eterno,
siamo chiamati a farci condurre per
mano da Dio come bambini docili e
fiduciosi, senza opporre resistenza
alla sua santa volont.
Ges porta, ad ogni Natale, linvito per la restaurazione dellinnocenza ed pronto a ristabilirla nel cuori di chi voglia beneficiare della sua
grazia, in quanto, da soli, non abbiamo forze sufficienti per liberarci dai
nostri peccati.
Egli stesso ci aspetta e Si doner a
noi come ricompensa, nellora della
nostra morte, facendoci eredi della
felicit eterna: Lasciate che i bam-

bini vengano a me, perch di questi


il regno dei Cieli (Mt19,14).

Cf. ROBERT, Andr; TRICOT, A.


Initiation biblique. 2.ed. Paris: Descle, 1948, pag.679.

DHAUTERIVE, P. La suma del


predicador. Paris: Louis Vivs,
1888, t.II, pag.104.

SAN JUAN CRISSTOMO. Homilas sobre el Evangelio de San


Mateo. In: Obras. 2.ed. Madrid:
BAC, 2007, t.II, pag.131.

SAN PEDRO CRISLOGO, apud


ODEN, Thomas (Org.). La Biblia
comentada por los Padres de la Iglesia. Madrid: Ciudad Nueva, 2004,
pag.78.

Idem, ibidem.

BOSSUET, Jacques Bnigne.


uvres choisies de Bossuet. Versailles: J. A. Lebel, 1821, pag.425.

SAN BERNARDO DE CLARAVAL. Obras completas. Madrid:


BAC, 1953, t.I, pag.292-293.

SAINT LON LE GRAND. Sermo VII in Epiphaniae Solemnitate.


In: Sermons. 2.ed. Paris: Du Cerf,
1964, t.I, pag.280.

Dicembre 2010 Salvami

Regina35

Wikipedia

San Tommaso Becket LArcivescovo martire di Canterbury

Non ti lecito!
La verit invincibile perch la
sua forza proviene da Dio stesso.
Per quanto essa subisca apparenti
sconfitte, finisce sempre per trionfare.
San Tommaso Becket vetrata del sec. XIII
della Cattedrale di Canterbury (Inghilterra)

on licet tibi Non ti


lecito (Mc 6, 18). Le
gravi parole del Precursore riecheggiavano allorecchio di Erode Antipa, ricordandogli quanto fosse sgradita al Cielo la sua incestuosa unione
con Erodiade, la sposa di suo fratello Filippo.
Quando, su istanza di Salom, le
labbra di San Giovanni Battista furono fatte tacere per sempre dalla
spada del carnefice, si direbbe che
queste recriminazioni sarebbero dovute cessare definitivamente. Invece non fu cos: il re criminale sarebbe vissuto fino alla fine dei suoi giorni tormentato dal ricordo del profeta che continuava ad interpellarlo:
Non licet tibi!
C in questo passo evangelico un
esempio paradigmatico della lotta
tra il bene e il male sulla Terra. Da
un lato c il re adultero, orgoglioso, lussurioso ed egoista, che lotta
per soddisfare i propri vizi ed interessi; dallaltro, unanima di incrollabile rettitudine, disposta a difendere la Legge dellAltissimo, anche
col proprio sangue, se necessario. In
36Salvami Regina Dicembre 2010

Suor Maria Teresa Ribeiro Matos, EP


apparenza, la vittoria stata del primo ma, in realt, n il carcere n il
patibolo sarebbero riusciti a tacitare
la forza della verit proclamata con
audacia da chi era giusto.
Pi di un millennio pi tardi,
avendo la Chiesa civilizzato i popoli
e stabilito la sua influenza spirituale
su di loro, una voce serena e ferma
come quella del Precursore si fatta
sentire in Inghilterra, ricordando ad
un re tiranno i limiti del potere reale: quella di San Tommaso Becket.

Linizio di una disputa


Era il 1 ottobre del 1163. Cominciava nellabbazia di Westminster
il sinodo convocato da re Enrico II
per dibattere questioni concernenti il governo della Chiesa in Inghilterra. Il monarca non concordava
con il privilegium fori del clero e non
ammetteva che sudditi suoi fossero
scomunicati senza il consenso reale.
Voleva, inoltre, che fossero restaurate altre prerogative godute dai loro predecessori normanni.
Tutti i Vescovi erano unanimi
quanto allimpossibilit di cedere a
tali pretese del sovrano. Ma chi si

sarebbe alzato per affrontarlo? Toccava allArcivescovo di Canterbury, Primate dInghilterra, il difficile
compito.
Tommaso Becket, che solo poco tempo prima era Cancelliere Reale e grande amico di Enrico II, assunse il grave incarico. Al momento
opportuno, si alz e spieg al re lindipendenza del potere spirituale rispetto a quello temporale, discusse
sul carattere sacro del sacerdozio e,
infine, addusse agli antichi diritti dei
Vescovi di giudicare e punire i membri del clero.
Il monarca si incoller. Interrompendo le parole del prelato, pretese che tutti accettassero senza condizioni le proposte da lui fatte. San
Tommaso Becket rispose che avrebbero obbedito salvo ordine suo, cio,
nella misura in cui le regole da lui
dettate fossero lecite per un chierico. Sentendo questo, il re se ne and irato, senza neppure una parola
di saluto.

Armonia tra i due poteri


La contesa tra i vescovi inglesi ed
il loro monarca non risultava ecces-

Clausole inaccettabili
Preso atto di quanto avvenuto a
Westminster, Papa Alessandro III
invi messaggeri a San Tommaso
Becket, raccomandandogli che, per
la pace della Chiesa, cercasse unintesa col re. Ma il monarca, ferito nel

suo amor proprio, esigeva una ritrat- costituzioni che sottomettevano cotazione pubblica davanti a tutti i ve- s tanto il potere spirituale a quello
temporale. Soltanto cinque delle sescovi e baroni del regno.
Il Palazzo di Clarendon, nelle vi- dici clausole, relative di fatto al gocinanze dellattuale Salisbury, fu il verno civile, erano di fatto accettabiluogo scelto per tale incontro, rea- li, e furono successivamente ammeslizzato giorno 13 gennaio 1164, tra se dal Papa.
manifestazioni di furia del re e miIl giudizio di Northampton
nacce dei baroni. Il sovrano volendo lasciare l ben fissate le basi del
Il re, per, non la pensava allo
suo dominio sulla Chiesa, fece re- stesso modo. Era deciso a sottometdigere un elenco completo delle tere la Chiesa alle sue pretese e, per
norme che egli mirava ad imporre. questo, decret la rovina di coloro
Erano le tristemente note Costitu- che con tanta forza vi si opponevazioni di Clarendon, composte da se- no. Accusandolo di falsi crimini giudici clausole.
ridici e finanziari, oltre che di falsa
Larcivescovo rimase sconvolto testimonianza per non accettare le
quando lesse il testo. Alcune di que- Costituzioni di Clarendon che aveste clausole attribuivano al potere re- va promesso di accettare senza coale decisioni fino ad allora
di competenza dellautorit ecclesiastica, altre attentavano alla libert della Chiesa. Cos, per esempio, i vescovi passavano
a dipendere dallapprovazione del sovrano per
uscire dal regno. Avevano
bisogno anche di unautorizzazione di Enrico II per
scomunicare qualunque
alto funzionario o ufficiale del re. Non potevano,
nelle cause ecclesiastiche,
appellarsi al Papa come
ultima risorsa. Quando rimaneva vacante una sede
episcopale o unabbazia,
questa cadeva in potere
del sovrano. Egli riscuoteva tutte le entrate e benefici fino allinsediamento
del nuovo titolare, la sua
elezione avrebbe avuto
luogo nella cappella reale e con il consenso del re
e il nuovo vescovo o abaPapa Alessandro III accolse San Tommaso
te avrebbe dovuto giurare
Becket con totale benevolenza ed approv la
sua condotta
fedelt come vassallo.
Il Primate dInghilterIncontro di San Tommaso Becket col Papa,
ra non poteva in alcun
pezzo in alabastro del sec. XVI Victoria & Albert
Museum, Londra
modo accettare queste
Dicembre 2010 Salvami

Regina37

Dario Iallorenzi

sivamente strana in quei secoli perturbati. I limiti della separazione dei


poteri, temporale e spirituale, stabilita dallo stesso Cristo Da a Cesare quello che di Cesare e a Dio
quello che di Dio (Mt 22, 21) ,
non erano ancora ben definiti, portando, di conseguenza, frequenti e
aspri conflitti.
Essendo la Chiesa una societ visibile, costituita da uomini, molti sovrani dellepoca si arrogavano il diritto di nominare vescovi, legiferare sullorganizzazione interna della Sposa di Cristo, disporre delle sue
rendite o governare liberamente sui
membri del clero, trascurando la circostanza che fossero persone sacre.
Ora, proprio lindipendenza
dal potere civile, che permette alla Chiesa di svolgere la sua attivit a
favore della societ, creando le condizioni che rendono la Terra piacevole ed abitabile, illuminando pure
il potere temporale rigorosamente sovrano, nel suo ambito con una
luce celeste che lo eleva, consolida e
nobilita.
La Chiesa necessita dellazione
dello Stato sulla societ, ma luno
non riuscir mai a raggiungere con
pienezza il suo obiettivo se non in
perfetto accordo con laltra. Dallarmonia tra il potere spirituale e quello temporale risulta che Dio non
mai cos ben servito come quando
Cesare si comporta come suo figlio
e Cesare mai tanto grande come
quando figlio di Dio.
Questa era la grande verit che
spianava il comportamento dellArcivescovo di Canterbury, e che lorgoglioso re Enrico non voleva ammettere.

Dario Iallorenzi

noscerne il contenuto , allecclesiastico fu intimato di comparire davanti alla corte riunita


a Northampton, nel mese di ottobre del 1164.
Di fronte alle inusitate denunce, larcivescovo chiese ad Enrico II un po di tempo per consigliarsi con i suoi fratelli nellepiscopato e preparare la sua difesa. Agisci senza paura, gli disse il suo confessore, Robert de
Merton, hai scelto di servire
Dio al posto del re. Continua cos e Dio non ti deluder.1
Tommaso aveva capito a
fondo la lotta in cui era impegnato ed era disposto a sostenerla fino alla fine. Tuttavia, la maggior parte dei vescovi, temendo di perdere la
buona grazia del sovrano, insistevano con il Primate affinch cedesse davanti al re e rinunciasse al suo incarico.
Larcivescovo di Canterbury, tuttavia, facendo valere il
suo primato, proib ai vescovi di
prendere parte al giudizio, nel
caso giungesse a realizzarsi, e ordin che scomunicassero chiunque usasse violenza contro di lui.
Si diresse allora al castello reale
di Northampton, dove, dopo che il
Primate ebbe presentato la sua difesa, il re convoc il Consiglio per decidere la sua sorte. Seduto in unaltra stanza, Tommaso Becket aspettava con calma e sicurezza il verdetto.
Secondo un famoso biografo,
lArcivescovo fu probabilmente condannato allergastolo. Ma la sentenza non fu mai dichiarata, perch
quando una commissione si present per fargliela conoscere, ognuno
pass allaltro lincombenza e nessuno la accett.2

Sei anni di esilio e trattative


Vedendo decretata la sua rovina,
San Tommaso Becket decise di fuggire dal Paese. In una notte piovosa,
38Salvami Regina Dicembre 2010

promosse dal Pontefice, ora


dal re di Francia. Raggiungere un accordo non era facile perch, come scriveva San
Tommaso al Papa, se fossero
prevalse le esigenze del monarca inglese, lautorit della
Sede Apostolica in Inghilterra
sarebbe scomparsa completamente o sarebbe stata ridotta
a quasi nulla.3
Enrico II, da parte sua, riconosceva che, se avesse continuato con la sua politica
di opposizione alla Chiesa,
avrebbe dovuto subire sanzioni canoniche. So che lanceranno uninterdizione sul mio
regno, ma non posso io che
sono capace di prendere una
fortezza al giorno, imprigionare un chierico che ponga in
interdizione la mia terra?4,
chiese a un legato papale.
Il timore di Dio non si era
ancora del tutto estinto nellaniTrionfale fu laccoglienza del popolo di
Canterbury al suo caro pastore
mo di Enrico e, finalmente, dopo numerose minacce da parte
San Tommaso Becket sbarca a Sandwich, in
del Sommo Pontefice, decise di
Inghilterra, pezzo in alabastro del sec. XVI
Victoria & Albert Museum, Londra
venire ad un accordo con larcivescovo. Lo autorizz a tornare
dopo molte vicissitudini, attravers nella sua diocesi senza consentire, tutil Canale della Manica e si rifugi in tavia, di dargli il bacio di pace.
Francia, dove il re Luigi VII lo acDi ritorno in patria
colse con sollecitudine.
Subito dopo si rec a Sens, in cui
Trionfale fu laccoglienza del poposi trovava temporaneamente Pa- lo di Canterbury, giorno 2 dicembre
pa Alessandro III. Questi lo accolse 1170, al suo caro pastore. Egli, tuttacon totale benevolenza, approv la via, era convinto che la pace non sasua condotta e riafferm la condan- rebbe stata duratura. Come insegna
na delle Costituzioni di Clarendon. SantAgostino, La pace la tranquilGli concesse anche labito dellOr- lit dellordine.5 Se non prevalesse
dine dei Cistercensi, che tanto desi- lordine posto dalle leggi di Dio e delderava ed il santo Arcivescovo pas- la Chiesa, non esisterebbe vera pace.
s a risiedere nellabbazia di PonIl giorno dopo, tre messaggeri
tigny, dove condivise la vita fruga- giunsero a Canterbury da parte dele dei monaci cistercensi e riprese lo gli arcivescovi Roger di York, Gilstudio della teologia, in particolare bert di Londra e Jocelin di Salisbudelle Sacre Scritture.
ry, a chiedere la revoca della scomuIntanto, trascorsero quasi sei an- nica lanciata su di loro, per aver proni di complesse attivit diplomatiche ceduto alla cerimonia di incoronae di tentativi di riconciliazione, ora zione del figlio del re, andando con-

n
an
llm

Se

rg

io

Ho

tro la proibizione espressa dallArcivescovo Primate e dallo stesso Vicario di Cristo. Tommaso fece rispondere loro che una sanzione imposta dal Papa poteva esser revocata soltanto da questi.
La risposta fece riaccendere la collera di Enrico II, gi
irritato per la commovente accoglienza che il popolo aveva riservato al suo legittimo prelato. Ogni giorno che passava, si accentuava nella corte il clima di inimicizia contro larcivescovo. Un biografo di Tommaso Becket afferma che il re,
trascinato dalla furia, incitava
i suoi cortigiani con frasi come
questa: Che collezione di oziosi codardi ho nel mio regno, che
permettono che un chierico di bassa
estrazione si prenda vergognosamente gioco di me!.6 Alcuni di loro, decisero di ascoltarlo...
La sera del 29 dicembre, quattro
cavalieri si presentarono a Canterbury come venuti inviati del re e furono
ricevuti dallarcivescovo in una sala
contigua alla cattedrale. Uno di loro
interpell lecclesiastico con termini
aggressivi, per il suo rifiuto di assolvere i chierici e monaci scomunicati.
La sentenza non stata mia, ma
del Papa. Che gli interessati si dirigano a lui per chiedere il perdono
rispose Tommaso.
Ti dico ci che il re ha detto: Sei
stato sufficientemente pazzo a scomunicare i suoi ufficiali.
A queste parole, relative agli anatemi lanciati da San Tommaso contro i baroni che si erano appropriati
delle terre della Diocesi, larcivescovo si alz, replicando:
Castigher chiunque violi i diritti della Sede Romana o della
Chiesa di Cristo.

La vittoria della verit


I cavalieri, furiosi, si ritirarono
per prendere le armi, mentre alcu-

Era tutto finito? Al contrario! La


forza della verit ancora una volta
sarebbe stata vittoriosa
Martirio di San Tommaso Becket Cattedrale di Lisieux (Francia)

ni monaci e servitori dellintrepido


prelato, vedendo il grande pericolo che correva, riuscirono a stento a
condurlo alla cattedrale.
Era lora del canto dei Vespri e il
tempio era pieno. Dopo la processione dei monaci e del santo arcivescovo, irruppero furibondi i cavalieri armati e, con le spade sguainate, si
precipitarono su questultimo.
Assolvi i vescovi! grid uno di
loro.
Assalirono poi, spada in pugno,
lindifeso ministro di Dio. Il primo
colpo raggiunse le spalle di Tommaso, mentre i seguenti lo colpirono alla testa. Il suo crociferaio, cercando
di deviare con un braccio un colpo,
ricevette una forte lesione che gli
ruppe le ossa. Sono disposto a mo-

rire per il mio Signore. Che il mio


sangue salvi la libert della Chiesa e la pace7. Esclam il martire, in
ginocchio. Un nuovo colpo lo prostr morto per terra, con le braccia aperte, come se stesse pregando.
Era tutto finito?
Al contrario! La forza
della verit, che aveva portato Giovanni Battista a
trionfare su Erode Antipa, ancora una volta sarebbe stata vittoriosa. La
tomba di Tommaso Becket divenne un centro di
pellegrinaggio, e fra gli innumerevoli devoti che accorsero alla sua sepoltura ci
fu lo stesso Enrico II che, dopo aver chiesto perdono al Papa e rinunciato alle Costituzioni di
Clarendon, si era diretto a Canterbury per chiedere clemenza al santo martire.
Invincibile il potere della Verit. Lerrore e il male trovano il loro dinamismo nella natura umana
decaduta col peccato, alleata al demonio. La forza della Verit, per,
sta in qualcosa di infinitamente superiore: Dio stesso. Egli non nega
mai la sua grazia a coloro che lottano in suo nome. Cos, per quanto la verit subisca apparenti sconfitte, alla fine sempre vincitrice,
perch la sua fonte Dio eterno e
immortale.

KNOWLES, David. Thomas Becket.


Madrid: Rialp, 1980, pag.148

Idem, pag.151.

Idem, pag.180.

Idem, pag.184.

SANTAGOSTINO. La citt di Dio.


L.XIX, c.13.

KNOWLES, op.cit., pag.205.

AUBE, Pierre. Thomas Becket. Madrid: Palabra, 1994, pag.334.

Dicembre 2010 Salvami

Regina39

Millenario dellAbbazia
di Solesmes
Con una solenne Messa pontificale, cantata in gregoriano, si concluso giorno 12 ottobre lanno commemorativo del millenario dellAbbazia di Solesmes in Francia. Il principale celebrante stato linviato speciale di Papa Benedetto XVI, Cardinale Jean-Louis Tauran, presidente
del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Hanno partecipato
allo splendido atto di lode e azione di
grazie anche il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux,
lArcivescovo Luigi Ventura, Nunzio
Apostolico in Francia, quindici vescovi e quaranta abati di altri monasteri.

Nel Laos, prima ordinazione


sacerdotale in 40 anni
Il Vicariato Apostolico di Luang
Prabang, nel Laos del Nord, ha annunciato con comprensibile gioia ed emozione la realizzazione,
nel prossimo 12 dicembre, della prima ordinazione presbiterale in quarantanni in questa nazione asiatica
ha informato AsiaNews.
Toccher al nuovo sacerdote, Pedro Buntha Silaphet, di 30 anni di
et, esercitare il suo ministero in un
paese di sei milioni di abitanti, dei
quali appena 46 mila sono cattolici.
La Chiesa del Laos affronta numerose difficolt per praticare la sua
Fede. LAmministratore Apostolico Mons. Tito Banchong ha precisato di ottenere diverse approvazioni dalle autorit per poter realizza40Salvami Regina Dicembre 2010

card-fxthuan.org

re la cerimonia liturgica, che dovr


realizzarsi in forma discreta, come
una celebrazione locale.

Iniziato il processo
di beatificazione del
Cardinale Van Thun
Comunione e Liberazione
promuove il Meeting del Cairo
Il Meeting di Rimini sbarca
al Cairo con tremila partecipanti. Con questo titolo, il settimanale italiano Tempi (edizione on-line,
29/10/2010) informa sulla realizzazione del primo Meeting per lAmicizia tra i Popoli al Cairo, nei giorni 28
e 29 ottobre.
Promosso dal Movimento Ecclesiale Comunione e Liberazione
con la collaborazione del Centro Culturale TaWassul e dell American Muslim Foundation International , levento ha contato sulla presenza del Patriarca Cattolico Copto
di Alessandria, Mons. Antonios Naguib, come di due ministri del governo egiziano, un rappresentante del
Ministro della Cultura e varie personalit del mondo culturale arabo,
tra le quali il Preside della Facolt di
Teologia dellUniversit islamica AlAzhar e il vice-rettore dellUniversit del Cairo.
Il vasto programma di esposizioni, spettacoli e dibattiti ha avuto come tema centrale La bellezza, spazio del dialogo. stato presieduto da
Tahani al-Jibaly, vice-presidente del
Supremo Tribunale Costituzionale
e prima donna egiziana ad occupare
la carica di giudice.

In un atto realizzato nel Palazzo Lateranense, giorno 22 ottobre,


il Cardinale Agostino Vallini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma,
ha dato inizio alla fase diocesana della causa di beatificazione del Cardinale vietnamita Franois-Xavier Nguyn
Van Thun. In questa prima tappa,
lautorit competente raccoglie la documentazione, ascolta le deposizioni e
fa le debite indagini sulla vita, le virt
e la fama di santit del Servo di Dio.
Nguyn Van Thun nacque nel
1928 e ricevette lordinazione sacerdotale nel 1953. Fu nominato vescovo di Nha Trang nel 1967 ed elevato
alla carica di arcivescovo coadiutore
dellantica Saigon, il 24 aprile 1975.
Pochi mesi dopo, con lavvento del
regime comunista, fu imprigionato e
trascorse tredici anni in carcere, senza processo n sentenza. Liberato nel
1988 ed espulso dal Paese nel 1991,
ricevette a Roma paterna accoglienza da Papa Giovanni Paolo II, che
lo nomin Presidente del Pontificio
Consiglio Giustizia e Pace nel 1998
e lo elev alla dignit cardinalizia tre
anni dopo. Mor il 16 settembre 2002.

La Caritas spagnola amplia


il suo campo di assistenza
a causa della crisi
La Caritas spagnola ha prestato aiuto per le spese di prima ne-

Sinodo dei Vescovi


per il Medio Oriente

L'Osservatore Romano

Mi sembra che questo sia il dono pi importan- proposte divise in tre sezioni: La presenza cristiana
te del Sinodo che viviamo e realizziamo: la comunione nel Medio Oriente, La comunione ecclesiale e La teche ci unisce a tutti e che in s anche testimonianza. stimonianza cristiana: prove della resurrezione e dellaCon queste parole Papa Benedetto XVI ha sintetizza- more. Esse sono state presentate al Papa, affinch
to, durante il pranzo di chiusura del Sinodo dei Vesco- questi possa utilizzarle, se lo reputi conveniente, nelvi per il Medio Oriente, il clima di unit e ricca diversit la preparazione dellEsortazione Apostolica, documento col quale si conclude ufficialmente un Sinodo.
vissuto nelle due settimane di Assemblea.
Nellomelia della Messa di chiusura, BenedetViviamo la diversit di questa comunione, ha
affermato il Santo Padre. Siete chiese di diversi ri- to XVI ha fatto notare che in questa Assemblea si
ti eppure formano, insieme a tutti gli altri riti, luni- vissuta lunit della Chiesa nella variet delle Chiese
ca Chiesa Cattolica. bello vedere questa vera catto- del Medio Oriente. Guidati dallo Spirito Santo, dilicit, tanto ricca di diversit, di possibilit, di cultu- ventiamo un solo corpo e una sola anima nella Fere differenti e tuttavia, esattamente cos che cresce de, nella Speranza e nella Carit ha affermato.
Tra vari altri temi, Sua Santit ha sottolineala polifonia di ununica Fede, di una comunione vera
to la necessit della pace, chiarendo che la Parodei cuori, che soltanto il Signore pu dare.
Inaugurata il 10 ottobre, con una solenne Messa la della Salvezza lunica Parola capace di romcelebrata da Sua Santit, lAssemblea speciale del Si- pere il circolo vizioso della vendetta, dellodio, delnodo ha contato sulla partecipazione di 185 padri si- la violenza. Infatti, ha aggiunto, da un cuore purificato, in pace con Dio
nodali, che nel corso delle
e con il prossimo, posso14 Congregazioni Generali
no nascere risoluzioni ed
hanno realizzato pi di 200
iniziative di pace a livelinterventi personali sul telo locale, nazionale ed inma centrale di queste due
ternazionale. Infine, ha
settimane di riflessione e
esclamato: necessario
dibattito: La Chiesa Cattonon conformarsi mai alla
lica in Medio Oriente Comancanza della pace. La
munione e Testimonianza.
pace possibile. La pace
I lavori si sono chiusi
Sessione di apertura
urgente.
con lapprovazione di 44

cessit (alimentazione, igiene, ecc.)


a quasi 800 mila persone in Spagna
nel 2009. Esattamente stata data risposta a 786.273 sollecitanti
152.958 in pi rispetto allanno precedente , secondo una relazione divulgata da questa istituzione cattolica il 27 ottobre.
Sommando tutti i suoi programmi
di assistenza, nellanno 2009 la Caritas spagnola ha aiutato 1.507.736
persone in Spagna e 4.717.195 in altri Paesi, mediante diversi progetti

di cooperazione internazionale. Ha
speso in questa attivit pi di 230
milioni di euro, di cui il 62% raccolti da donatori privati e il 38% provenienti da sovvenzioni governative.
Nella misura in cui si aggravano
le conseguenze della crisi, cresce anche la generosit della popolazione
cattolica spagnola: il numero di soci
e contribuenti passato da 225.641
nel 2008 a 472.873 nel 2009. Il gran
numero di offerte di piccola portata
(10 o 15 euro) dimostra che la crisi

risveglia la solidariet anche di persone che sono esse stesse in una situazione di necessit, ha osservato
il Segretario Generale della Caritas,
Sebastin Mora.

Il Cardinale Rod visita lAngola


come inviato pontificio
Il Cardinale Franc Rod ha partecipato, come inviato speciale di
Papa Benedetto XVI, alle commemorazioni del 25 anniversario di
fondazione della Conferenza dei
Dicembre 2010 Salvami

Regina41

Lanciato il XII volume dellOpera


Omnia del Cardinale Ratzinger
Il XII volume dellOpera Omnia del Cardinale Joseph Ratzinger stato presentato alla stampa
dal Vescovo di Regensburg (Germania), Mons. Gerhard Ludwig
Mller, in una cerimonia realizzata il giorno 3 novembre, nella Sala Stampa della Santa Sede. Proclamatori della Parola e servi della
vostra gioia Teologia e spiritualit
del Sacramento dellOrdine il titolo del nuovo volume, pubblicato in
tedesco, i cui testi alcuni di poco
precedenti lapertura del Conci42Salvami Regina Dicembre 2010

lio Vaticano II abbracciano quasi


mezzo secolo.
Con gli scritti raccolti in questo volume, ha dichiarato Mons.
Ludwig, lattuale Papa indica un
cammino per uscire dalla crisi nella quale caduto il sacerdote cattolico a causa di posizioni teologiche e
sociologiche difettose e di dichiarazioni capaci di suscitare in numerosi sacerdoti, che avevano intrapreso
con amore e zelo il loro cammino,
uninsicurezza personale ed un turbamento riguardo al loro ruolo nella Chiesa.
Gustavo Kralj

Religiosi e Religiose dAngola, dal


22 al 25 ottobre.
In una Messa celebrata giorno
24 nella Parrocchia Madonna di Fatima, a Luanda, il Cardinale ha sottolineato, come informa la Radio
Nazionale dAngola, che in questa terra angolana i consacrati e le
consacrate si sono impegnati con le
proprie vite donate per amore, lavorano con castit contro la propagazione dellegoismo, la povert,
la sete di denaro e potere, lobbedienza liberamente scelta allindividualismo e al relativismo che affliggono la societ, con lintenzione di
renderla con pi speranza.
Giorno 27, prima di partire per
Roma, il Cardinale ha avuto unudienza con il Ministro angolano delle
Relazioni Esterne, Assuno Afonso
dos Anjos, alla quale hanno partecipato il Nunzio Apostolico e alti funzionari del Ministero. Questo incontro, ha commentato linviato del Papa, riflette il buono stato delle relazioni tra lAngola e la Santa Sede.
In dichiarazioni allagenzia Angop, riprodotte da Zenit, il Cardinale si mostrato convinto che, entro
alcuni anni, lAngola potr essere
una nazione totalmente differente, riaffermando la collaborazione
della Chiesa nel suo progresso spirituale e materiale.

la Sezione di Conservazione di Artefatti del Dipartimento di Antichit di Israele.

Nuova sede del Seminario


Arcidiocesano a Cuba
Il Servizio Stampa del Vaticano
ha divulgato il 4 novembre il messaggio di Papa Benedetto XVI al
Cardinale Jaime Lucas Ortega y
Alamino, Arcivescovo di LAvana
(Cuba), in occasione dellapertura
della nuova sede, la prima dal 1960,
del Seminario Arcidiocesano di questa citt.
In esso il Santo Padre manifesta la speranza che questa inaugurazione sia segnale e stimolo per
un rinnovato vigore nellimpegno di vegliare sullaccurata preparazione umana, spirituale e accademica di coloro che vi si prepareranno per il ministero sacerdotale.

Cinque vescovi anglicani


passeranno alla Chiesa Cattolica
Manoscritti del Mar Morto
disponibili in internet
LAutorit di Antichit di Israele (AAI) si unita allimpresa
nord-americana Google per mettere a disposizione di tutti gratuitamente, in internet, i 900 rotoli dei
Manoscritti del Mar Morto. Il lavoro di digitalizzazione in corso.
Entro pochi mesi saranno disponibili le prime immagini, si prevede
che il progetto sar concluso entro
cinque anni.
I testi potranno esser consultati nelle lingue originali (ebreo,
aramaico e greco) e nella traduzione in inglese. Gli studiosi conteranno anche su dati addizionali introdotti per facilitare indagini e ricerche.
Si tratta della scoperta pi importante del secolo XX e la condivideremo con la tecnologia pi avanzata del secolo XXI, ha affermato alla stampa Pnina Shor, capo del-

Cinque vescovi anglicani dovrebbero presto entrare nei nuovi ordinariati che si stanno organizzando
in Vaticano secondo le norme della Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus. Tre di loro sono al
comando delle diocesi di Ebbsfleet,
Richborough e Fulham, e due sono emeriti, sebbene continuino ad
essere attivi come vescovi assistenti onorari di Winchester e Exeter.
I cinque fanno parte di unala nota come anglo-cattolica, la cui aspirazione sempre stata quella di lavorare affinch la Chiesa nazionale inglese torni nel seno della Chiesa di Roma.
Essi hanno firmato una dichiarazione consegnata alla stampa il 9
novembre, nella quale affermano:
Siamo perplessi perch abbiamo
visto, negli ultimi 30 anni, gli anglicani e i cattolici essere sempre
pi distanti riguardo alle questioni
di attualit. Si riferiscono allin-

troduzione, nella Chiesa Anglicana, di novit che si scontrano con


la tradizione e la dottrina cattolica, come lordinazione sacerdotale
ed episcopale di donne, e problemi
relativi alla fede. Lunione dei cristiani, essi dicono, possibile solo
nellunione eucaristica con il successore di Pietro.
Don Federico Lombardi, direttore della sala stampa del Vaticano, commentando la notizia, afferma che si sta studiando una costituzione che orienter la ricezione di antichi vescovi anglicani nella Chiesa Cattolica. Al momento opportuno, ha aggiunto, sar data notizia al pubblico in merito alla costituzione del primo ordinariato inglese. A sua volta, par-

lando a nome della Conferenza dei


Vescovi Cattolici dellInghilterra e
del Galles, Mons. Alan Hopes, ha
espresso il suo benvenuto ai cinque vescovi anglicani.

Benedetto XVI proclama


sei nuovi santi
Decine di migliaia di fedeli attendevano larrivo di Papa Benedetto
XVI in Piazza San Pietro il 17 ottobre, per la canonizzazione di sei beati. La cerimonia iniziata con la
lettura di una breve biografia di ciascuno, fatta da Mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per
le Cause dei Santi.
Si rinnova oggi in Piazza San
Pietro la festa della santit. [...] Rendiamo grazie al Signore per il do-

no della santit, che risplende nella Chiesa e oggi traspare sul volto di
questi nostri fratelli e sorelle. Ges
invita anche ciascuno di noi a seguirlo per avere in eredit la Vita Eterna ha incoraggiato il Santo Padre,
nella sua omelia.
Sono questi i nuovi santi che la
Chiesa propone a tutto lorbe cattolico come esempio da seguire e intercessori da invocare:
Santo Stanislao Kazimierczyk
Sotys (1433-1489) Sacerdote polacco, dellOrdine dei Canonici Regolari Lateranensi. Grande devoto dellEucaristia, si dedic alleducazione ed allassistenza
dei bisognosi.
SantAndrea Bessette (18451937) Religioso canadese del-

beatificata
Madre Barbara Maix
irca 15.000 fedeli hanno riempito lo stadio Gigantinho di Porto Alegre (Brasile) , il 6 novembre per
partecipare alla cerimonia di beatificazione di Madre
Barbara Maix. Latto liturgico, a cui il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause
dei Santi non ha potuto partecipare per motivi di salute, stato presieduto dallArcivescovo diocesano
Mons. Dadeus Grings, alla presenza del Nunzio Apostolico, Mons. Lorenzo Baldisseri e di
numerosi altri arcivescovi e vescovi.
La Beata Barbara nacque a Vienna, in
Austria, nel 1818. Figlia di una famiglia numerosa e povera, rimase orfana del padre
allet di 15 anni ed and a lavorare come
sarta per garantire la propria sopravvivenza.
Nel 1843, apr una pensione per accogliere cameriere, alle quali cercava di dare una formazione spirituale, mentre cullava nel suo cuore il progetto di fondare un istituto religioso.
Cinque anni pi tardi, aveva gi riunito attorno a
s 21 giovani, con le quali part per il Brasile e fond

nel 1949 la Congregazione delle Figlie del Cuore Immacolato di Maria, che si dedicava ad accudire bambini orfani negli asili, dare una formazione alle ragazze abbandonate e prendersi cura dei malati.
Dopo la morte della fondatrice il 17 maggio 1873,
la Congregazione fior e si diffuse in altri paesi: Argentina, Bolivia, Haiti, Italia, Mozambico, Paraguay e Venezuela.
barbaramaix.blogspot.com

Dicembre 2010 Salvami

Regina43

La Polonia ha la pi grande
statua di Cristo del mondo
Nella citt polacca di Swiebodzin, si conclusa il 6 novembre la costruzione di una statua di
Cristo Redentore, di 36 metri di altezza: 33 metri della statua, a simboleggiare i 33 anni di vita di Ges, pi tre metri dalla corona dorata, simbolo dei tre anni della sua vita pubblica.
Collocata su un piedistallo di 16
metri, la maestosa statua pu essere vista da una grande distanza ed
ora la pi alta statua di Cristo del
mondo, superando quella del Cristo
de La Concordia (Cochabamba, Bolivia, di 34 metri) e quella del Cristo
del Corcovado (Rio de Janeiro, Brasile, di 33 metri).
44Salvami Regina Dicembre 2010

stato Don Sylwester Zawadzki,


della Parrocchia della Divina Misericordia di Swiebodzin, che ha lanciato lidea della grandiosa opera.
I lavori di costruzione sono durati tre anni e tutte le spese sono state coperte da donazioni dei fedeli,
raccolte in Polonia ed in diversi altri paesi.
Wikipedia

la Congregazione della Santa Croce. Umile portinaio del collegio, noto come il Taumaturgo di Montreal. (Si veda biografia nella Rivista
Araldi del Vangelo, n 106 ottobre
2010).
Santa Candida Maria di Ges Cipitria y Barriola (1845-1912)
Monaca spagnola, fondatrice della Congregazione delle Figlie di Ges, per portare a tutti la speranza
che non vacilla, e in modo speciale a
coloro che pi hanno necessit, ha
detto il Papa.
Santa Maria della Croce MacKillop (1842-1909) Prima santa australiana, fondatrice della Congregazione delle Suore di
San Giuseppe del Sacro Cuore. Si
dedicata fin da giovane alla formazione intellettuale e spirituale
dei poveri.
Santa Giulia Salzano (18461929) Monaca italiana, fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore di
Ges.
Santa Battista Camilla Varano (1458-1524) Principessa italiana che rinunci al mondo ed entr
nellOrdine delle Clarisse.

Film sulla vita del


Cardinale Newman
La beatificazione del Cardinale
John Henry Newman, in occasione
della recente visita di Papa Benedetto XVI nel Regno Unito, ha suscitato nel mondo intero unondata di interesse per la personalit del nuovo
beato, nato nellanglicanismo e convertito alla Chiesa Cattolica a 44 anni di et.
Cos, la famosa produttrice e regista Liana Marabini ha deciso di assumere la vita del Porporato inglese
come tema di una pellicola che sar
lanciata tra breve: The Unseen world
(Il mondo invisibile) informa il quotidiano inglese Catholic Herald.
Il copione del film includer
scene a Roma, nel seminario di
Oscott, nella periferia di Birmingham, citt dove Newman ha esercitato un intenso apostolato e ad
Oxford.

Secondo una notizia della TV


italiana RAI, Liana Marabini spera che la sua opera Il mondo invisibile rifletta il rapporto metafisico
tra Dio e gli uomini, evidente negli
scritti del Beato John Henry Newman.

deceduto il cofondatore dei


Padri Missionari della Carit
deceduto giorno 15 ottobre, a
Tijuana (Messico), Don Joseph Michael Langford, che ha fondato nel
1984, insieme a Madre Teresa di
Calcutta, il ramo sacerdotale dei
Missionari della Carit.
Don Langford nacque nel 1951
in Ohio, negli Stati Uniti, frequent Filosofia e Teologia allAngelicum
di Roma e fu ordinato sacerdote nel
1978. Ancora seminarista, prestava
servizi come volontario nel ricovero
per indigenti, mantenuto dalle Missionarie della Carit nelle vicinanze
del Colosseo.
Nel 1983, confid a Madre Teresa il suo desiderio che si formasse un ramo sacerdotale dei Fratelli Missionari della Carit. Sorse cos
nella Congregazione, lanno seguente, il ramo dei Padri Missionari della Carit, che esercitano il loro ministero nelle strade e nei ricoveri delle grandi citt.
Don Langford fu il suo Superiore Generale nel periodo 1996
1998. Nel settembre del 2009, pubblic il libro intitolato Il fuoco segreto di Madre Teresa. Nel 1988 si
trasfer a Tijuana, dove svolse varie funzioni fino al giorno della sua
morte.

La Cappella Musicale Pontificia


ha un nuovo direttore
Papa Benedetto XVI ha nominato direttore della Cappella Musicale Pontificia, pi nota come
Cappella Sistina, il padre salesiano Massimo Palombella, professore della Pontificia Universit Salesiana, fondatore e diretto-

il

Cardinale Eugenio Sales festeggia i 90 anni

Un punto di riferimento per


la Chiesa in Brasile

re del Coro Interuniversitario di


Roma.
Don Palombella nato nel 1967
ed stato ordinato sacerdote nel
1996. Ha ottenuto il dottorato in Teologia nella Pontificia Universit Salesiana e si diplomato in Composizione Musicale nel Conservatorio di
Torino. docente di Linguaggi della Musica nella Facolt di Scienze
della Comunicazione dellUniversit La Sapienza, di Roma. Il nuovo direttore sostituisce nellincarico

nostra Eucaristia, la nostra pi bella e pi profonda


gratitudine di fronte a Dio Padre e tra noi.
Mons.Eugenio Sales nato nel 1920, ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1943 e quella episcopale nel 1954, come Vescovo Ausiliare di Natal (RN).
stato Amministratore Apostolico e successivamente Arcivescovo di Salvador de Bahia (1964-1971). Papa Paolo VI lo ha creato Cardinale nel 1969. Due anni
pi tardi, ha assunto la Cattedra Episcopale di Rio de
Janeiro. Come di prassi, ha presentato una richiesta di
rinuncia a 75 anni di et nel 1995, ma il Santo Padre
lo ha mantenuto a capo dellArcidiocesi fino al 2001.

Alain Patrick

n punto di riferimento per tutta la Chiesa in


Brasile, afferma Papa Benedetto XVI nella lettera autografa che ha inviato al Cardinale Eugenio de Araujo Sales, in occasione del suo 90 compleanno. Il Pontefice ricorda inoltre che il ministero del Cardinal Eugenio stato vissuto in profonda comunione con il Successore di Pietro e fedelt
al suo motto episcopale Impendam et superimpendar
(Mi dedico e mi dedicher di pi); infatti ha saputo spendersi per coloro che Dio gli aveva affidato.
LArcidiocesi di Rio de Janeiro ha commemorato levento il 6 novembre, con una Messa presieduta
dallArcivescovo Mons. Orani Joo Tempesta e concelebrata da cinque cardinali Geraldo Majella Agnelo, Odilo Pedro Scherer, Cludio Hummes, Jos Freire Falco e Serafim Fernandes de Araujo , oltre che
da 31 Arcivescovi e Vescovi, e numerosi sacerdoti.
Cos ha sintetizzato Mons. Orani la vita del festeggiato: Un uomo che si consacrato a Dio, le
cui promesse dellordinazione sacerdotale sono state vissute rigorosamente nellesercizio del suo ministero attraverso la fedelt al Papa e alla Chiesa, e nel
servizio a favore dei pi bisognosi.
Con brevi parole alla fine della celebrazione,
Mons. Eugenio ha affermato: Ho chiesto a me stesso come potrei ringraziare. Ho trovato la risposta.
Ringraziamento nel linguaggio della Bibbia, si dice
Eucaristia. Ma lEucaristia Cristo stesso. Egli la

Messa nella Cattedrale di Rio de Janeiro

Mons. Giuseppe Liberto, che dirigeva la Cappella Sistina dal 1997.

Reliquie di Don Bosco in


pellegrinaggio in Asia e Oceania
ripreso in Corea del Sud, nel
giorno della Solennit di Tutti i
Santi, il pellegrinaggio dellurna
contenente le reliquie di Don Bosco, che percorrer fino ad aprile
2011 la regione salesiana dellAsia
orientale e Oceania ha informato
lagenzia ANS. Latto iniziale a Seul

ha visto lanimazione musicale dei


giovani del Don Bosco Youth Centre, che hanno fatto risuonare strumenti della tradizione coreana, fabbricati da loro stessi. In un discorso
di benvenuto a nome di tutti i salesiani della regione, ha detto padre
Nam: Benvenuto in Corea, Don
Bosco, padre dei giovani poveri!
Parla ai nostri giovani! Incoraggiali! E soprattutto concedi a tutti coloro che ti seguono la tua passione
per la salvezza dei giovani!
Dicembre 2010 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Un regalo per
Ges Bambino
Verso la mezzanotte, i bambini si prepararono di nascosto e
uscirono dalla finestra. Trasportavano con molta attenzione
la scatola contenente il prezioso regalo.

uel pittoresco villaggio


della Germania pareva
fatto di marzapane. Era
dicembre, e le case avevano il tetto coperto da un manto
bianchissimo, splendente alla tenue
luce del sole dinverno, che sembrava
giocare a nascondino con le nuvole.
Di notte, le palline colorate degli alberi natalizi, il denso fumo dei caminetti e il profumo del pane al miele
facevano prender tutto unapparenza di sogno. Unatmosfera di giubilo
regnava nei cuori e i bambini cominciavano a confezionare, con le proprie mani, regali da offrire al Bambino Ges dopo la Messa dellaurora,
nella chiesa matrice.
Rudolf era il figlio maggiore di
una numerosa famiglia. Aiutava la
madre a coltivare lorto ed aveva
molta pratica nei lavori di campagna.
In quel momento stava segando, con
decisione ed energia, un grande ceppo di legno trovato nel bosco.
Un po alla volta arrivarono i fratelli ad aiutarlo. Insieme, decisero di offrire in regalo a Ges Bambino una nuova culla, poich quella
del presepio della chiesa matrice era
rozza e molto rovinata. Segarono, lisciarono, batterono chiodi, levigarono e la ornarono con paglia e rami di
46Salvami Regina Dicembre 2010

Beatriz Alves dos Santos


pino. Il mobiletto fu presto bello e
pronto, fatto con tanto amore.
Ore dopo giunse la madre, la signora Gertrude. Era diventata una
donna cupa dopo la morte del marito,
ma la cosa peggiore era stata la sua
improvvisa perdita di fede. Siccome
la famiglia era povera, con quattro
bambini ancora piccoli, aveva bisogno
di lavorare per cui lavava i panni e faceva servizio in altre case per poterli mantenere. Invece di chiedere aiuto al Cielo, confidando nel buon Dio,
che a nessuno nega la sua protezione,
si ribell per la sua situazione. Vedendo la culla e indovinando a cosa serviva, fu presa dalla collera e la gett sul
fuoco del caminetto, dicendo:

Quel pittoresco villaggio della


Germania pareva fatto di marzapane

Vi ho gi detto che questanno


per noi non ci sar Natale! Cosa andiamo a celebrare? Se il Bambino Ges esistesse ci aiuterebbe... E, oltretutto, non abbiamo denaro per la legna. Questi pezzi di legno sono venuti
a proposito col freddo che fa, e noi abbiamo bisogno di alimentare il fuoco.
Con il volto scuro, se ne and in
cucina a preparare da mangiare.
I bambini cominciarono a piangere. Franz disse a voce bassa, tra i singhiozzi:
Rudolf, vuol dire che... non potremo offrire neppure un regalo a
Ges Bambino?
Coraggio! Penseremo a qualcosaltro...
Helga, la pi piccina rispose:
Possiamo farGli un bel vestitino!
Cercarono alcuni ritagli nella scatola per il cucito della madre. Ma
non avevano tessuto sufficiente e
ancor meno mani abili per confezionarlo... Anette ebbe lidea di preparare biscotti e panini al miele, ma la
mancanza di provviste e doti culinarie tolse loro la voglia di fare. Ralf
pens allora di comporre una musica. Prese il suo flauto e cominci a
suonare, ma era tutto cos stonato...
La signora Gertrude, attratta dalla confusione, si diresse alla sala.

Edith Petitclerc

Smettetela con questo baccano,


perch i vicini fra poco vorranno sapere che cosa sta succedendo!
Helga, con voce tremula, ribatt:
Ma, mamma, solo la nostra famiglia non commemorer il Natale!...
Questo non mi importa! Se questo Ges, di cui parlate, fosse davvero un Dio, avrebbe gi migliorato la
nostra misera condizione.
Tutti rimasero molto tristi e imbronciati. Quando la madre usc,
Franz disse ai fratelli:
Andiamo a pregare, a chiedere alla Madonna che ci aiuti a trovare un regalo per il suo Divino Figlio!
E per toccare il duro cuore di
mamma... aggiunse Anette.
Si inginocchiarono tutti e pregarono con molta devozione e piet.
Alcuni giorni dopo, Rudolf and
al villaggio vicino per vendere i prodotti coltivati nellorto. Alla fine del
lavoro, una signora, osservando la
loro responsabilit e impegno, diede
loro una bella rosa del suo giardino
dinverno, per far loro cosa gradita.
Il volto di Rudolf si illumin! Eccolo il regalo per Ges Bambino!
Un fiore cos bello, in pieno inverno, era una rarit! Ritorn di corsa,
per mostrare ai fratelli come la Madonna avesse dato ascolto alle loro
preghiere. Per precauzione nascosero molto bene il fiore in una scatola,
in modo che non fosse distrutto dalla madre.
Giunta la vigilia di Natale, la signora Gertrude decise che tutti sarebbero dovuti andare a letto prima
delle dieci. Le altre famiglie del villaggio, fino ai pi umili, erano tutti ben vestiti, contenti e pieni di manicaretti. I contadini vestivano i loro abiti pi belli per partecipare alla Messa dellAurora. Soltanto la casa di Gertrude continuava ad essere
triste e spenta...
Tuttavia, verso la mezzanotte, i
bambini si prepararono di nascosto
ed uscirono dalla finestra per andare in chiesa. Trasportavano con mol-

Smettetela con questo baccano, perch i vicini fra poco


vorranno sapere che cosa sta succedendo!

ta attenzione la scatola contenente il


prezioso regalo.
Giunti in chiesa, aprirono la scatola per dare unocchiata e... che
grande sbigottimento! La rosa era
completamente appassita! E ora?
Senza avere alcunaltra soluzione,
decisero di dargliela lo stesso, certi
che il Bambino Ges avrebbe riconosciuto lintenzione dei loro cuori.
Dopo la Messa, al suono dello Stille Nacht, i bambini si diressero in corteo al presepio per consegnare i loro regali: vestitini di velluto, incenso,
profumi, ogni specie di marzapane e
cioccolato, ceste di frutta secca sistemata con massima cura... Anche i figli
di Gertrude si avvicinarono e, quando
Rudolf apr la scatola... Oh, prodigio!
Non una, ma cinque bellissime rose di
vari colori, unite in un grazioso bouquet da un delicato nastro di seta!
In questo stesso istante, entr in
chiesa la signora Gertrude. Sentendosi coinvolta dallambiente carico di

benedizione e contemplando la fede


innocente dei bambini, la povera madre irruppe in pianto. Tra le lacrime,
si inginocchi davanti al presepio,
chiese perdono a Dio per le sue colpe e offr a Ges Bambino, davanti a
tutti, il suo cuore contrito e umiliato.
I compaesani amavano quella signora cos tribolata, nonostante tutti
i suoi malumori e insulti. Provavano
compassione per la misera vita che
conduceva e pena per le sofferenze
dei suoi figli. Per questo, vedendola miracolosamente pentita, la chiesa intera esplose in un meraviglioso
canto di rendimento di grazie.
A partire da quella notte, tutto cominci a migliorare per quella famiglia. Rudolf trov un eccellente impiego, vicino a casa. Ralf, Franz, Anette e Helga crescevano dando gioia alla buona Gertrude, la quale era divenuta unaffettuosa madre e servizievole vicina, oltre ad una delle pi devote
parrocchiane del villaggio.
Dicembre 2010 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
Santa Maria Giuseppa Rossello, vergine (1880). Fond a Savona,
lIstituto delle Figlie della Madonna
della Misericordia, per listruzione
di bambine povere.

1. Beata Clementina Nengapeta


Anuarite, vergine e martire (1964).
Religiosa della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia, uccisa
per aver difeso la sua verginit durante la Ribellione Simba, in Congo.

8. Immacolata Concezione della


Beata Vergine Maria.
San Macario di Alessandria,
martire (250). Istigato a rinnegare Cristo, profess con maggior fermezza la Fede e fu per questo bruciato vivo ad Alessandria, in Egitto.

2. San Silverio, Papa e martire


(537). Essendosi rifiutato di riabilitare Antino, vescovo eretico di Costantinopoli, fu, per ordine dellimperatrice Teodora, esiliato nellisola
di Palmaria, (Ponza), dove mor.
3. San Francesco Saverio, sacerdote (1552).
San Sofonia, profeta. Al tempo di
Giosia, re di Giuda, annunci la rovina degli empi e rafforz nei poveri e
bisognosi la speranza della salvezza.

5. II Domenica dAvvento.
Beato Narciso Putz, sacerdote e
martire (1942). Sacerdote polacco
incarcerato nel campo di concentramento di Dachau, in Germania, dove mor dopo atroci supplizi.

10. SantEulalia di Merida, vergine e martire (304). Adolescente che non esit a consegnare la sua

Sergio Hollmann

4. San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa (749).


SantAnnone, Vescovo (1075).
Fond molte Chiese e monasteri
nella Diocesi di Colonia, in Germania. Uomo di valore e talento, godette di grande prestigio negli ambienti ecclesiastici e civili, al tempo
dellimperatore Enrico IV.

9. San Giovanni Diego de


Cuauhtlatoatzin, veggente di Guadalupe (1548).
San Pietro Fourier, sacerdote
(1640). Diresse mirabilmente la poverissima parrocchia di Mattaincourt,
Francia e fond lIstituto delle Canoniche Regolari della Madonna, per la
formazione gratuita delle bambine.

48Salvami Regina Dicembre 2010

11. San Damaso I, Papa (384).


Beato Arturo Bell, sacerdote e
martire (1643). Religioso francescano condannato a morte a Londra durante il regno di Carlo I, per il semplice fatto di esser sacerdote cattolico.
12. III Domenica dAvvento.
Beata Maria Vergine di Guadalupe, patrona dellAmerica Latina.
Beato Giacomo Capocci, Vescovo
(1308). Religioso agostiniano designato Arcivescovo di Benevento e
poi di Napoli. Si distinse per la saggezza, prudenza e conoscenze teologiche.
13. Santa Lucia, vergine e martire (304).
Santa Ottilia, vergine ( sec.
VII). Figlia del Duca dAlsazia, in
Francia, prima badessa del Monastero di Hohenburg, nel quale istall un ospedale per malati incurabili
ed abbandonati. Trasform in ospedali e conventi i castelli ereditati dai
suoi genitori.
14. San Giovanni della Croce,
presbitero e dottore della Chiesa
(1591).
Beato Bonaventura da Pistoia,
sacerdote ( intorno al 1315). Fu
priore di vari monasteri dellOrdine dei Servi di Maria. Aiut San Filippo Benizi a pacificare le fazioni in
lotta in molte citt dItalia.

6. San Nicola, Vescovo (sec. IV).


San Giuseppe Nguyn Duy
Khang, martire (1861). Catechista e compagno di viaggio del Vescovo Girolamo Hermosilla, in Vietnam. Fu torturato e decapitato durante la persecuzione dellimperatore Tu c.
7. SantAmbrogio, Vescovo e dottore della Chiesa (397).

vita per amor di Cristo a Merida, in


Spagna, durante la persecuzione di
Diocleziano.

SantEulalia Cattedrale di Barcellona

15. Santa Virginia Centurione


Bracelli, vedova (1651). Figlia del
Doge di Genova, fond lOpera delle Suore della Madonna del Rifugio
nel Monte Calvario, per soccorrere
i bisognosi. Il suo motto era: Servire
Dio nei suoi poveri.

___________________ Dicembre
sta gesuita a Unzen, in Giappone.
A causa della sua Fede, fu immerso
nellacqua bollente.

Gustavo Kralj

16. SantAdelaide, imperatrice


(999). Moglie dellimperatore del
Sacro Impero, Ottone I. Si mostr
piena di carit verso gli indigenti e
costru varie chiese e monasteri.

26. Festa della Santa Famiglia di


Ges, Maria e Giuseppe.
Santo Stefano, diacono e protomartire.
Santa Vincenza Mara Lpez Vicua,vergine (1890). Fond a Madrid lIstituto delle Figlie di Maria
Immacolata, per lassistenza spirituale e materiale delle collaboratrici domestiche.

17. Beato Giacinto Cormier, sacerdote (1916). Superiore Generale dellOrdine Domenicano nato ad
Orleans, in Francia, si propose di restaurare tutto secondo lo spirito del
fondatore, a cominciare dalla preghiera e dagli studi.
18. San Malachia, profeta. Dopo
che il popolo ebreo ritorn da Babilonia, annunci il gran giorno del Signore e la venuta del Redentore.

27. San Giovanni, Apostolo e


Evangelista.
Santa Fabiola, vedova (400). Di
nobile famiglia romana, fond un
ospedale e si dedic alle preghiere e
al servizio dei poveri.

19. IV Domenica dAvvento.


Beato Guglielmo di Fenoglio, religioso (1120). Fu uno dei primi
monaci della Certosa di Casotto, dove visse come semplice frate laico.
20. San Domenico de Silos, abate (1073). Restaur la disciplina nel
monastero benedettino di Silos, in
Spagna e lo convert in un centro di
piet, arte e cultura.
21. San Pietro Canisio, presbitero e dottore della Chiesa (1597).
San Temistocle, martire ( sec.
III). Pastore in Licia, attuale Turchia, occult ai soldati romani il nascondiglio di San Dioscoro e, dichiaratosi cristiano per farli desistere dalle ricerche, fu torturato e ucciso.
22. SantUngero, Vescovo (866).
Si distinse per il suo grande zelo pastorale nella diocesi di Utrecht, in
Olanda, sconvolta dallinvasione dei
normanni.
23. San Giovanni da Kety, sacerdote (1473).

San Davide, re e profeta Basilica di San Marco, Venezia

Santa Maria Margherita dYouville, religiosa (1771). Vedova, educ pietosamente i suoi due figli, incamminandoli al sacerdozio. Si dedic poi allassistenza di poveri, infermi e anziani. Fond a Montreal,
in Canada, la Congregazione delle
Suore della Carit.
24. Beato Bartolomeo Maria dal
Monte, sacerdote (1778). Predic
al popolo cristiano e al clero in molte regioni dItalia. Fond la Pia Opera delle Missioni, per la formazione
missionaria del clero diocesano.
25. Natale di Nostro Signore Ges Cristo.
Beato Michele Nakashima, religioso e martire (1628). Catechi-

28. Santi Innocenti, martiri.


SantAntonio di Lrins, monaco
( intorno al 520). Dopo molti anni di vita eremitica, termin i suoi
giorni nel monastero di Lerins, in
Francia.
29. San Tommaso Becket, Vescovo e martire (1170).
San Davide, re e profeta, dalla cui
stirpe nacque il Salvatore, al quale i
Vangeli si riferiscono varie volte come Ges, figlio di Davide.
30. Beata Eugenia Ravasco, vergine (1900). Fondatrice dellIstituto delle Suore Figlie dei Sacratissimi Cuori di Ges e Maria, per leducazione della giovent femminile e
lassistenza ai bambini poveri e abbandonati.
31. San Silvestro I, Papa (335).
Santa Caterina Labour, vergine
(1876). Religiosa delle Figlie della
Carit, a Parigi ricevette le rivelazioni della Madonna delle Grazie.
Dicembre 2010 Salvami

Regina49

Segno di una
Notte Felice
Lasciamo che gli inconfondibili accordi
della musica natalizia per eccellenza ci
trasportino misticamente nella notte della
nascita del Re Divino.

uante volte un profumo,


unimmagine, un suono,
un sapore, una musica o
persino una parola ci ricordano un certo periodo della nostra
vita, ricordano un qualche episodio
storico o ci fanno rivivere momenti
speciali. Cos succede, ormai nel mese di novembre, quando strade e negozi cominciano a prepararsi per una
delle feste pi importanti dellanno:
la nascita del Bambino Ges.
Sono molti i segnali che evocano,
in modi differenti, il momento in cui i
Cieli si aprirono per permettere la discesa del Redentore, venuto al mondo
per amore degli uomini.
Lalbero di Natale, bellamente arricchito di palle colorate e luci fiabesche, ci rammenta, con i suoi regali, il
pi grande dono dato da Dio alluma-

50Salvami Regina Dicembre 2010

nit: il suo stesso Figlio! Nel presepio si rappresenta ladorazione che i


Re dellOriente hanno reso al Bambino Ges, portandoGli oro per essere
il Re dei re, incenso per esser Dio vero nella sua vera umanit e mirra per
esser il Redentore, Colui che avrebbe
dovuto comprare con la sua sofferenza la salvezza degli uomini.
Non possiamo dimenticarci del
menu della Cena, parte importante
della celebrazione natalizia. Pensato in anticipo, esso cerca di simbolizzare i manicaretti celestiali intorno ai quali si riuniscono i beati nel
Cielo empireo, al fine di propiziare
una conversazione amena e un convivio gradevole.
Ma probabilmente sono le musiche natalizie pervase di innocenza e
traboccanti affetto verso Dio Bam-

bino nato a Betlemme, a parlare


maggiormente allanima. Tra tutte,
ad esprimere per eccellenza il significato del Natale, lo Stille Nacht.
La tradizione racconta che questa famosa canzone nata dal cuore
di due uomini. Uno di loro era don
Giuseppe Mohr, che possiamo immaginare nel suo piccolo villaggio
austriaco di Oberndorf, nellanno
1818, intento alla preparazione del
suo sermone per la Messa dellAurora. Ecco che, mentre si trovava
immerso nella lettura delle Sacre
Scritture, concentrandovi tutta la
propria attenzione, buss alla sua
porta una contadina chiedendo di
andare a benedire il piccolo neonato di un falegname.
Il sacerdote si copr e segu la
buona donna. Per strada, rimane-

Dettaglio del presepe del Seminario degli Araldi del Vangelo a Caieiras, Brasile / Foto: Gustavo Kralj

Silvana Gabriela Chacaliaza Panez

va assorto, pensando allomelia che


avrebbe dovuto predicare, ma giunto allumile capanna, lo scenario
che gli si present davanti lo colp
profondamente. Avvolto da una fioca luce e riscaldato da un modesto
caminetto, un letto semplice accoglieva la giovane madre con il dolce
neonato, serenamente addormentato tra le sue braccia e in attesa di
esser benedetto.
Quanta pace! Quanta innocenza!
Quanta presenza del soprannaturale cera in quella semplice scena!
Una volta tornato, una poesia flu
con estrema facilit dalla sua penna,
descrivendo i sentimenti che avevano cullato la sua anima nella povera
capanna. Era scritto lo Stille Nacht!
Il mattino seguente, Don Mohr
si diresse a casa di un suo grande

amico, Franz Gruber, un professore


di musica del posto, e gli mostr le
righe che aveva scritto. Gruber rest incantato dalla poesia e, ispirato dalla sua natalizia bellezza, compose subito una melodia adatta.
A partire da qui, quella che
avrebbe segnato la Storia come la
canzone di Natale per eccellenza, si
and diffondendo a poco a poco nel
mondo. Tale risultato non fu ottenuto dalle belle voci dei cantori e
neppure dal melodioso suono degli
strumenti che lhanno consacrata,
ma dalla sua capacit di impregnare di candore natalizio gli ambienti
dove essa intonata.
Sappiamo approfittare di questo tempo di Natale, pervaso di benedizioni e innocenza, per vedere,
nella fragilit di un Dio fatto Bam-

bino, il Signore e Creatore dellUniverso. Che i nostri sentimenti di


tenerezza e compassione nel contemplare il suo aspetto infantile,
siano combinati a riverenza e venerazione, insieme allardente desiderio che tutti gli uomini Gli consacrino le proprie vite, la loro volont e tutto il loro essere.
Chiediamo anche la grazia di essere innocenti, per poter intendere
a fondo il vero significato di quanto accadde nella grotta di Betlemme. E lasciamo che gli accordi dello Stille Nacht ci trasportino misticamente nella notte della nascita del Re Divino, per poter esultare di gioia con tutta la natura, perch lInvisibile diventato visibile,
per la sua Divina Umanit, in una
notte felice!
Dicembre 2010 Salvami

Regina51

Madonna col Bambino Cattedrale


Metropolitana di Birmingham (Inghilterra)

Gustavo Kralj

aria, coronata
di viva luce,
tempio del Signore,
luogo di pace
e santit, rifugio della
Parola.
Mistero di vita
senza peccato
nella nostra razza
decaduta, libera da
ombra,
Tu rifletti
la pienezza della
grazia.
(Inno dellAbbazia di
Stanbrook, Inghilterra)