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separate da

striscioline di
sostanza
bianca.Larea
ventrale puo poi
essere divisa
ulteriormente. Si
crea cosil
area
v
entrale posteriore
,raggiunta dagli
stimoli sensitivi
generali,
rappresenta la
stazione da cui parte
ilterzo neurone della
sensibilit
enterocettiva, dove
spiccano due nuclei
di sostanza grigia, i
corpi pericolati
,uno laterale e
laltro mediale, che
rappresentano
stazioni per le vie
ottiche ed acustiche.
Le altre aree in cuisi
divide la ventrale
rappresentano
stazioni per vie
nervose di tipo
involontario che non
abbiamo visto. Al di
sotto del talamo
troviamo l
ipotalamo
. In questa porzione
troviamo nuclei
diffusi nellasostanza
bianca, come il
nucleo sopraottico
o il
nucleo para
v
entricolare
, che producono gli
ormoniliberati dalla
neuroipofisi. Tutta
la restante parte
dellipotalamo
controlla le attivita
vegetative,viscerali.
La corteccia
cerebraleIl suo
spessore e uniforme,
e divisa in strati e
la distribuzione
delle cellule che la
compongonovaria a
seconda della zona
in cui si osserva.I
sei strati sono detti
strati granulari
e si dividono in
questomodo! "# e #
non hanno delle
vere e proprie
cellule nervose, il
primo e detto
strato molecolare
e il sesto
polimorfo
, formato dalle
cellule polimorfe$ %#
e &# sono costituiti
da neuroni motori,
deputati allinvio di
stimolimotori$ '# e
(#sono formati da
cellule fornite di
granuli che
controllano gli
stimoli sensitivi.La
distribuzione delle
cellule non e
uniforme perche
ogni area della
corteccia ha una sua
funzione.Individuia
mo l)
arco sensiti
v
o primario
esattamente
adiacente alla
scissura di *olando,
sul lobofrontale. L
area motoria primaria
si trova invece
davanti alla scissura,
sul lobo frontale.
+el lobooccipitale
troviamo l
area ottica
, mentre sotto a
questo lobo
vediamo l
area olfatti
v
a
.La superficie
esterna della
corteccia e molto
vascolarizzata ma
non possiede
sistema
vascolarelinfatico.
Le cavita sono
ripiene del liquido
cefalo,rachidiano
che non e presente
solo tra lemembrane
e le meningi.

Sistema
linfatico
L)apparato
linfaticopu- essere
definito come parte
specializzata del
sistema circolatorio.
.
costituitoanch)esso
da un liquido /la
linfa0 che circola in
un circuito di vasi
/linfatici0, simili alle
vene e con valvole
anido di rondine, e
che al termine del
suo percorso viene
riversato nel sangue
attraverso la vena
cavasuperiore.La
circolazione della
linfa differisce dalla
circolazione
sanguigna in quanto
i vasi linfatici
nonformano un
circuito chiuso, ma
un sistema a senso
unico che inizia a
fondo cieco dagli
spazi intercellulari
deitessuti di molti
organi del corpo.
1er questo motivo la
composizione
chimica della linfa
varia a seconda
deitessuti e degli
organi in cui si trova
/per esempio la linfa
che si forma durante
la digestione
contiene un
riccocontenuto di
sostanze grasse,
differenziandosi
quindi dalla linfa
che si forma a
digiuno0.
2eneralmente hauna
composizione simile
a quella del plasma
sanguigno, con la
presenza di globuli
bianchi. In effetti la
linfasi forma a
livello dei capillari
arteriosi, dalle cui
pareti trasuda il
plasma per effetto
della pressione
arteriosa esi
diffonde nei piccoli
spazi fra le cellule.
In questo liquido
interno avvengono
gli scambi di
cessione
dellesostanze
nutritive e la
raccolta di quelle di
rifiuto che
raggiungeranno la
circolazione
sanguigna in due
modi!
3
una parte viene
riassorbita dai
capillari venosi per
effetto della
pressione osmotica
proteica /proteine

all)interno dei
capillari0 e rientra
quindi nel torrente
circolatorio
sanguigno.
3
4n)altra parte viene
raccolta invece dai
capillari linfatici
le cui estremit a
fondo cieco
assorbono illiquido
direttamente negli
spazi interstiziali
esistenti fra i
capillari sanguigni e
le cellule. 5a una
fittarete di capillari
linfatici, la linfa
passer attraverso
vasi di calibro
maggiore e
transiter lungo il
suopercorso nei
gangli linfatici
/ghiandole
linfatiche0 nei quali
verr filtrata e
purificata da germi
patogenie altre
particelle di
rifiuto.+ella parte
sinistra del corpo, i
vasi linfatici
confluiscono in una
dilatazione chiamata
cisterna del chilo /o
di1equet0 dalla
quale prende origine
un grande vaso
linfatico, il dotto
toracico, che sfocia
nella vena
succlaviasinistra.+el
la parte destra del
corpo la linfa viene
invece raccolta dal
grande dotto
linfatico che sfocia
nellavena succlavia
destra.6unzioni del
sistema linfatico


3
Trasporto e difesa,
sorveglianza
immunologica!
purificazione della
linfa, produzione e
circolazionedei
linfociti.
3
7antenimento
dell)ambiente idrico
interno e drenaggio
di liquidi eccedenti
nei tessuti
L
infa
Trasporto e
scambio di sostanze
nutritive e di rifiuto,
trasporto di leucociti
nei vasi /capillari0
linfatici
+odo linfatico
6iltrazione e
purificazione da
particelle di rifiuto e
agenti infettivi,
eliminazione di
microrganismi
patogeni ecellule
maligne. 1roduzione
di linfociti e sede
dello stadio finale di
maturazione di
alcuni lifonciti
emonociti. Le
ghiandole linfatiche
sono presenti in
diverse aree del
corpo, abbondanti
soprattutto nel
collo/gruppo
sottomascellare e
gruppo cervicale
superficiale0 e
ascelle /gruppo
ascellare0. 2ruppo
inguinale
8attraversato dalla
linfa proveniente
dagli arti inferiori e
dai genitali esterni.
1resenza importante
nella
zonadell)intestino e
del torace.
9rgani specializzati del
sistema linfatico


tonsille, timo e
milza, /appendice0.
Tonsille
Sono costituite da
tessuto linfoide che
forma un anello
protettivo nella
mucosa della cavit
buccale e a
livellodella faringe.
Si distinguono in
Tonsille palatine,
tonsille faringee e
tonsille linguali.
Servono come
primalinea di difesa
dall)esterno,
proteggono dai
batteri che possono
invadere i tessuti
attorno agli orifizi
dellecavit nasale e
orale.

Timo


9
rgano centrale primario
del sistema linfatico
situato nel mediastino
che si estende dal collo,
incorrispondenza
del margine
inferiore della
ghiandola tiroide,
fino alla quarta
cartilagine costale.
. unorgano che
adempie alle sue
funzioni gi prima
della nascita /come
sede di formazione
di
linfociti0,nell)infanzi
a fino alla pubert
dove raggiunge la
sua massima
grandezza per poi
ridursi in un
processo
diatrofizzazione
nell)et adulta. :a
un colore grigiastro
nel bambino che poi
diventa giallastro
nell)adultoquando il
tessuto linfoide
viene rimpiazzato
dal grasso. Svolge
un ruolo importante
nei
meccanismiimmunit
ari. Secerne diversi
fattori, tra cui la
Timosina, che
controllano la
differenziazione dei
linfociti nelleloro
trasformazioni in
vari tipi di cellule T.
7ilza


. situata nella cavit
addominale, al di
sotto del diaframma,
sopra il colon
discendente e ed
esternamente
alfondo dello
stomaco e al rene di
sinistra. . un organo
linfoide che pu-
essere considerato
come unvoluminoso
ganglio linfatico
dove vengono
prodotti leucociti
non granulari!
Linfociti, 7onociti,
1lasmacellule.:a
diverse funzioni!
3
5ifesa! eliminazione
per fagocitosi dei
microrganismi
presenti nel sangue
durante il
passaggioattraverso
i sinusoidi della
milza, cellule
reticoloendoteliali
/macrofagi0.
3
;molisi! I macrofagi
dei sinusoidi inoltre
rimuovono dal
sangue anche i
globuli rossi
invecchiati e
lapiastrine
imperfette.
Scindono dagli
eritrociti distrutti le
molecole di
emoglobina,
ricavandone ferro
eglobina che
vengono riportate
nel torrente
sanguigno per
essere utilizzate
successivamente
dalmidollo osseo e
dal fegato.
3
*iserva! La milza
pu- accumulare un
considerevole
volume di sangue al
suo interno /nei
senivenosi0.La
milza a livello
circolatorio
sanguigno 8
rifornita dell)arteria
lienale o splenica
/aorta < tronco
celiaco <arteria
lienale < vena
lienale < vena
porta0.
Alcune note di
immunologia
;ssendo quindi
L)apparato linfatico
parte attiva del
sistema
immunitario, segue
una breve
descrizione dialcuni
punti chiave
dell)immunologia
coinvolti nella
reazione dei linfociti
e nella loro capacit
di
neutralizzarebatteri,
virus, sostanze
chimiche estranee e
cellule maligne!
Antigene


2li antigeni sono
macromolecole che
inducono il sistema
immunitario a
produrre anticorpi.
Si tratta di solito odi
una proteina di
rivestimento di
cellule o di
microrganismi o di
una sostanza
chimica che i
linfocitiriconoscono
come estranea al
corpo e che scatena
la loro
reazione. Anticorpo

I linfociti reagendo
producono delle
sostanze /proteine0
che si legano
all)antigene, creando
cos= un blocco
ingrado di
disattivare e
distruggere il
microrganismo
estraneo /virus,
batteri, etc.0. La
produzione di
anticorpiavviene per
tentativi e una volta
trovata la
composizione
risolutiva, i linfociti
ne conservano la
>memoria>
/siadell)anticorpo
prodotto, sia
dell)antigene contro
il quale hanno
reagito0. La
memoria secondo i
casi pu-durare mesi,
anni o per tutta la
vita.+elle
vaccinazioni si
utilizza questa
capacit dei linfociti
di produrre
glianticorpi,
particolarmente
contro i virus e le
tossine. L)antigene
/p. es. solo
L)involucro del
virus o il virusstesso
molto indebolito0
viene iniettato per
scatenare la
reazione dei linfociti
con la conseguente
produzionedi
anticorpi. 1er un
certo periodo di
tempo /per esempio
nell)antitetanica
>batterio> 8 di
almeno "? anni0
ilinfociti saranno
capaci di
neutralizzare ed
eliminare subito i
portatori dei
quell)antigene.