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Il bilancio partecipatvo

Decidere sulle fnanze del proprio Comune


Unintroduzione
Thomas Benedikter
Contribut allo sviluppo della democrazia 1.2013
Thomas Benedikter
Il bilancio partecipatvo
Decidere sulle fnanze del proprio Comune - Un'introduzione
Bolzano, agosto 2013
Copyright PolitS
Editore: POLITiS - Centro sudtrolese di formazione e studi politci
Piazza Domenicani 35, 39100 Bolzano, info@polits.it, www.polits.it
Idea, test, traduzione: Thomas Benedikter
Letorato della versione tedesca: Cristna Herz
Letorato della versione italiana: Angela Moresco
Layout e copertna: Hanna Batst
Stampa: ESPERIA, Lavis (TN)
Foto: tute dell'autore tranne Porto Alegre (MISEREOR), Grotammare (sito Internet del Comune),
Brgerrat Vorarlberg (Zukunfsbro Vorarlberg), assemblea civica a Canegrate (Stefano Stortone),
assemblea La parola al citadino (Paolo Micheloto), sindaco di Capannori (Comune di Capannori),
gioco Hildopoly (sito Internet Hilden), Jochen Partsch (Comune di Darmstadt).
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Ringraziament
Si ringrazia inanzituto la Fondazione Ilse Waldthaler per il coraggio civile e la responsabilit soci-
ale (Bolzano) per il sostegno fnanziario, la cui presidente Cristna Herz ha curato il letorato della
versione tedesca, Angela Moresco per il letorato della versione italiana, Hanna Batst per il layout
grafco e il design della copertna, Josef Gruber per la consulenza, Stefano Stortone per alcune foto,
Paolo Micheloto per il testo su "La parola al citadino" e Giorgio del Ghingaro, sindaco del Comune
di Capannori, per la presentazione del suo modello.
Inoltre un ringraziamento cordiale a tute le persone che gentlmente hanno concesso interviste: sin-
daco Ulrich Veith (Comune di Malles), assessore Luigi Gallo (Comune di Bolzano), assessore Jochen
Kager (Comune di Appiano), cons. Monica Luque-Rodrguez e dir. Gloria Galvez Fernandez (Puente
Genil, Andalusia), Fabio Bovolon (Comune di Bolzano), sindaco Jochen Partsch (Darmstadt).
Thomas Benedikter
Il bilancio partecipatvo
Decidere sulle fnanze del proprio Comune - Unintroduzione


Collana Contribut allo sviluppo della democrazia 1.2013
I
N
D
I
C
E
Premessa:
Partecipare da semplice citadino alle scelte di fnanza comunale 6
1
Cos un bilancio partecipatvo? Defnizione e scopo dello
strumento
8
2
Come funziona un bilancio partecipatvo? La tpologia 13
3
Il bilancio comunale oggi e domani
Intervista con lassessore Luigi Gallo (Bolzano)
20
4
Esperienze con il bilancio partecipatvo in Italia: lesempio di
Grotammare
25
5
Esperienze con il bilancio partecipatvo in Germania
Intervista con il sindaco di Darmstadt Jochen Partsch
32
6
Puente Genil (Andalusia): il bilancio partecipatvo come
parte di un conceto integrale di partecipazione dei citadini
Intervista con Monica Luque Rodrguez e Gloria Galvez Fernandez
38
7 Gli efet dei bilanci partecipatvi 44
8 Le 10 domande pi frequent sul bilancio partecipatvo 47
9
Malles: il primo Comune in provincia dotato di bilancio
partecipatvo
Intervista con il sindaco di Malles Ulrich Veith
50
10 Il bilancio partecipatvo in Alto Adige: un modello 54
11
Altri strument di partecipazione dei citadini alla fnanza e politca
comunale
Il referendum fnanziario
Partecipazione dei citadini al Piano Urbanistco: lesempio di
Grotammare
Consultazioni popolari e panel di citadini
La parola al citadino
59
12
Trasparenza e partecipazione alla gestone delle fnanze comunali
come impegno civico comune
66
Bibliografa e links
Organizzazioni
69
71
7 6
Introduzione
Partecipare da semplice citadino alle
scelte di fnanza comunale
Come la democrazia in generale la procedura di elaborazione, discussione e approvazione
dei bilanci preventvi dei Comuni della nostra provincia pecca di mancanza di interesse e
di partecipazione dei citadini. I rappresentant politci presentano il bilancio come materia
complicata, da afdare solo agli espert, un argomento ostco che non permeterebbe un
coinvolgimento direto dei citadini. Quest, di regola, considerano il bilancio di previsione
un afare complicato, e sono in tant anche i consiglieri comunali che preferiscono delegare
tuto ci che sa di bilancio ai colleghi specializzat. A torto, perch il bilancio il programma
di governo dellamministrazione comunale cristallizzato in cifre monetarie, e i citadini
sarebbero chiamat a far pesare le loro preferenze e priorit.
A parte la responsabilit centrale dei politci, tante decisioni fnanziarie dei governi
territoriali (Comune, Comprensorio, Provincia) sono precedute da unatvit intensa di
lobbismo dietro le quinte degli organi rappresentatvi. Semplici citadini semplici, non
copert da organizzazioni fort, fatcano a reperire le informazioni tecniche, non possono
far valere le loro proposte, non vengono interpellat in nessuna forma. Senza dubbio nei
moment in cui si deve scegliere come indirizzare la fnanza pubblica mancano trasparenza
e partecipazione, un defcit democratco che si fa sentre di pi in tempi di contrazione
della spesa pubblica. Per poter infuire atvamente ai citadini servono comunque pi
informazioni specifche, pi preparazione civica, ma anche la sicurezza che la propria voce
conter. In Brasile e in altri paesi in via di sviluppo centnaia di migliaia di citadini si sono
mossi per informarsi e per partecipare. Perch non dovrebbe funzionare anche da noi?
Il metodo sviluppato a questo scopo il bilancio partecipatvo. Questo tpo di procedura
risponde alle esigenze dei citadini di poter partecipare anche alle scelte della fnanza
pubblica. Lidea del bilancio partecipatvo, nata nel 1989 nella cit brasiliana di Porto
Alegre, si difusa in tuto il mondo. In Italia sono almeno 30 i Comuni che lo applicano con
regolarit e con discreto successo. In Germania pi di 200 Comuni ofrono ai loro citadini
luna o laltra forma di consultazione dei citadini nella formazione del bilancio annuale.
Ma a cosa serve un bilancio partecipatvo se i Comuni si vedono comunque confrontat
con tagli alle loro entrate? Queste forme di partecipazione, invece di far risparmiare,
non comportano nuove spese di gestone? Anche la gestone della competenza riafora
contnuamente: la materia del bilancio pubblico non troppo complicata se anche gli
stessi consiglieri non se ne intendono abbastanza? Non sarebbe pi semplice lasciare tuto
agli espert? Ed infne la questone della responsabilit: i citadini dispongono del senso
di responsabilit generale per tuta la comunit? Oppure si creano solo aspetatve che il
Comune non potr soddisfare?
Queste sono le domande che vanno esaminate in tema di bilancio partecipatvo. Il
potenziale di questo strumento sperimentato da tant anni in centnaia di Comuni
europei, piccoli e grandi, poich un numero crescente di politci e amministratori ritengono
indispensabile coinvolgere maggiormente i citadini nelle scelte fnanziarie del Comune. Il
bilancio partecipatvo si presenta come un approccio idoneo per promuovere la democrazia
locale, per stmolare il dibatto creatvo fra i vari gruppi della popolazione, per trovare
soluzioni basate sulle preferenze e conoscenze dei sogget diretamente interessat, in altre
parole per fare comunit. I metodi utlizzabili sono gi pront e hanno da tempo superato
il periodo di rodaggio. Ci sono esperienze positve e negatve, successi e insuccessi. In
Germania, per esempio, sono relatvamente pochi i citadini che partecipano ai bilanci
partecipatvi, ma sta crescendo contnuamente il giro di citadini e di Comuni interessat. Del
resto, una volta isttuita tale forma di partecipazione, tut i citadini sanno che in qualsiasi
momento sono liberi di inserirsi nella procedura in corso. In Alto Adige/Sudtrolo nel 2013
avremmo il vantaggio di poter confrontare le varie procedure atuate in vari Paesi, scegliere
gli element pi adat, sviluppare metodi pi consoni alla nostra realt sociale e politca e
proporre tali riforme ai Consigli comunali.
La presente pubblicazione piutosto concisa intende illustrare questo strumento di
partecipazione alle amministrazioni fnanziarie comunali. Si illustrano alcune esperienze
di bilancio partecipatvo in Germania, Italia e Spagna; vengono presentat i modelli
esistent, il loro funzionamento e i loro efet ed infne viene formulato a grandi linee un
modello ipotetco per i Comuni locali. Una maggior partecipazione dei citadini alla politca
anche nella nostra terra non potr che migliorare la qualit della democrazia. Il bilancio
partecipatvo potrebbe essere uno degli strument validi per raggiungere questo scopo.
Thomas Benedikter
Bolzano, agosto 2013
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Il bilancio partecipatvo una procedura che consente ai citadini di un comune di ogni
dimensione di partecipare democratcamente alle scelte di bilancio del proprio Comune.
Questo dirito di partecipazione pu interessare tuto il bilancio oppure una sua parte
signifcatva. A seconda del contesto e dello scopo di questa forma specifca di partecipazione
civica si sono afermat diversi tpi e diversi percorsi di bilancio partecipatvo. Si trata sempre
di garantre pi trasparenza e pi efcacia nellimpiego delle risorse, pi controllo dal basso,
pi consenso e pi equit distributva. I citadini, in fn dei cont, sono sia gli utent fnali
dei servizi pubblici comunali che i suoi fnanziatori atraverso tasse e tribut. La procedura
del bilancio partecipatvo non un evento singolare, ma un percorso ben struturato che
dura pi mesi e si svolge parallelamente allelaborazione del bilancio di previsione da parte
dellamministrazione comunale e della sua approvazione da parte dei consiglieri elet.
Il bilancio partecipatvo lo strumento partecipatvo a livello comunale che negli ultmi
15 anni ha riscosso pi interesse e successo. Nato in Brasile e Nuova Zelanda si difuso
negli ultmi 10 anni in vari Paesi europei. Dal 2001 al 2010 il numero di esempi aumentato
fno a superare i 300 casi, fra i quali rientrano sia cit grandi come Siviglia in Andalusia
(700.000 abitant) che singole circoscrizioni di capitali europee come Roma, Parigi e Berlino
(Lichtenberg), e cit di medie dimensioni come Friburgo, Hilden e Emsdeten in Germania,
Bergamo e Modena in Italia. Infne, si sono afermat bilanci partecipatvi come pratca
partecipatva democratca perlopi in comuni pi piccoli come Grotammare, Canegrate e
Altdona.
Come si potrebbe defnire un bilancio partecipatvo e perch abbiamo bisogno di una
defnizione? Prima di tuto per un motvo pratco: una defnizione consente a tute le part
in causa che intendono discutere il bilancio partecipatvo di parlare dello stesso argomento
senza confonderlo con altre forme di partecipazione direta dei citadini. Una defnizione,
inoltre, consente di paragonare i vari metodi pratcat dai Comuni di varia dimensione e
da vari Paesi, per ricavarne suggeriment utli. Largomento centrale per una defnizione
comunque quello di chiarire il suo caratere specifco: il bilancio partecipatvo comporta
una nuova qualit di partecipazione sia nelle scelte di bilancio sia nella rendicontazione
sulla gestone fnanziaria. Per occorre fssare alcuni criteri di fondo per poter parlare di un
bilancio partecipatvo.
1 Cos un bilancio partecipatvo?
Defnizione e scopo
Una defnizione giuridica delle carateristche di fondo di un bilancio partecipatvo non
esiste. Alcuni atvist defniscono come tale uninformazione pi atenta sul bilancio
comunale, altri utlizzano tale etcheta solo per una procedura partecipatva sul modello
di Porto Alegre, dove i citadini possono deliberare sugli investment della propria cit.
Poi incontriamo metodi di partecipazione con etchete diferent, che per rispondono ai
requisit di un bilancio partecipatvo. In questo contesto si propone una defnizione che
da una parte si presta bene per lapplicazione pratca, dallaltra parte sufcientemente
fessibile per abbracciare diverse variant del bilancio partecipatvo. Carsten Herzberg
1
a
questo proposito fssa i seguent 5 criteri:
1. Si trata di decisioni su spese (sopratuto di investment) e entrate del Comune,
cio di risorse fnanziarie limitate.
2. La partecipazione si svolge a livello di una cit o di un comune con competenze
amministratve e politche ben defnite. Un fondo specifco per un quartere, senza dirit
di partecipazione per tut i citadini di un Comune, non un bilancio partecipatvo.
3. Si trata di un percorso isttuito non solo per un anno, destnato a ripetersi
regolarmente ogni anno. Un referendum unico su questoni del bilancio e tributarie
non un bilancio partecipatvo, a prescindere del fato che non consentto in Italia.
1 Carsten Herzberg su http://www.buergerhaushalt.de
Assemblea civica a Capannori, Toscana
11 10
4. La procedura si artcola in forme di interazione pubblica fra citadini e amministrazione
basate su assemblee civiche e tramite Internet. Uninchiesta o consultazione generale
della popolazione non un bilancio partecipatvo, nemmeno la semplice apertura al
pubblico di tute le isttuzioni e riunioni comunali che si occupano di afari relatvi al
bilancio di previsione.
5. Gli organizzatori (pubblici o civici) devono rendere conto in quale misura e in che
modo le proposte e decisioni dei citadini partecipant durante lesercizio di bilancio
sono state efetvamente realizzate.
Un bilancio partecipatvo, quindi, un percorso struturato di deliberazione dei citadini
su una parte del bilancio del proprio Comune che rispeta i 5 criteri sopra elencat.
Ci non signifca che forme di partecipazione che non rispondono a tali criteri siano meno
interessant. Al contrario, con un fondo civico di quartere, ben dotato, oppure con un
referendum popolare sulle tasse comunali come realizzato a Milton Keynes (Gran Bretagna)
i citadini possono far valere le loro ragioni. Nella stessa misura uninformazione pi accurata
e comprensibile o uninchiesta demoscopica possono essere utli per rispondere a esigenze
democratche e interrogatvi specifci. Per consentre il confronto suggeriamo comunque
di usare il termine bilancio partecipatvo solo se il percorso rispeta i 5 criteri di cui sopra.
Quali scopi persegue il bilancio partecipatvo? Si trata di consentre ai citadini la
partecipazione direta alla formazione di una parte o di tuto il bilancio di previsione di un
Comune. Il bilancio partecipatvo teso a consentre pi trasparenza, pi sostenibilit, pi
equit distributva fra gruppi sociali e fra quarteri, e pi infuenza direta della popolazione
sulle spese pubbliche comunali. Coinvolgendo atvamente tant citadini si mira far crescere
la responsabilit sociale e il senso civico generale.
Quindi nel caso del bilancio partecipatvo non si trata di referendum popolari, senza nulla
togliere allimportanza di quest strument allinterno della democrazia direta. Piutosto
si trata di un dialogo direto fra i citadini come tali, fra i citadini e gli amministratori.
Un processo che crea pi trasparenza, consenso e sensibilizzazione per i bisogni della
colletvit. Tuto ci alla fne porta a delle scelte di spesa in primo luogo per gli investment
comunali pi atenta ai bisogni e con pi legitmazione democratca.
Cosa signifca pi democrazia in questo contesto? Semplicemente un orientamento degli
investment pi consono alle preferenze dei citadini e un loro ruolo pi atvo nel dibatto
e nellapprovazione di almeno una parte del bilancio di previsione del proprio Comune. Ci
non esautora i rappresentant politci nel loro ruolo isttuzionale, ma fornisce un aggancio
necessario con gli eletori e li induce ad un rispeto pi coerente di programmi e principi.
Sarebbe ideale poter integrare il bilancio partecipatvo con il referendum fnanziario,
pratcato in Svizzera, che in Italia giuridicamente non possibile introdurre (vedi il capitolo
11). Il bilancio partecipatvo comunque rappresenta una nuova qualit di partecipazione,
raggiunta tramite il coinvolgimento direto dei citadini e maggiori obblighi di informazione
e rendicontazione degli amministratori. Ogni Comune libero di introdurre bilanci
partecipatvi, altres pensabile una modifca dellOrdinamento dei Comuni (in Trentno-
Alto Adige competenza regionale) per prevedere forme di questo strumento democratco
per tut i Comuni della regione.
La cit pioniere del bilancio partecipatvo:
Porto Alegre (Brasile)
Il Bilancio Partecipatvo una forma pubblica di gestone del potere, con cui i citadini
decidono come sar utlizzato il bilancio pubblico. E un modo di controllare provenienza
e destnazione del denaro, una maniera in cui tut partecipano alla decisione relatva alla
distribuzione delle risorse. Regolamento dellOramento Partcipatvo, Porto Alegre
Il bilancio partecipatvo nato nel 1989 a Porto Alegre, cit costera nel Sud del Brasile
con 1,4 milioni di abitant. Lobietvo era quello di consentre ai citadini un ruolo co-
deliberatvo nelle decisioni sullo sviluppo della cit. Tuta la popolazione con pi di 16 anni
otenne la possibilit di esprimere i propri bisogni e di defnire insieme delle priorit per gli
investment pubblici.
Porto Alegre venne suddivisa in 16 distret, in cui da allora si svolgono i moment pi intensi
di coinvolgimento della societ civile. Inoltre dal 1994 vennero isttuit 6 forum tematci sui
seguent argoment: trasport e mobilit, urbanistca e piano regolatore, sviluppo economico
e fsco comunale, salute e afari sociali, formazione e tempo libero, cultura. In quest forum
vengono discussi proget e intervent rilevant per tuta la cit. Spesso si trata di grandi
proget di urbanizzazione, di nuove infrastruture di trasporto e viabilit per una cit in
espansione.
Prima delle assemblee distretuali per il bilancio partecipatvo ufciale i citadini
si ritrovano per incontri informali per prepararsi e metersi daccordo sulle proposte
presentate. Tut gli appuntament ufciali nei distret e nei forum vengono capillarmente
pubblicizzat. Sullordine del giorno non solo si trovano proposte e proget nuovi, ma
anche la rendicontazione del bilancio dellanno trascorso. Lamministrazione obbligata
ad illustrare precisamente lapplicazione delle decisioni dellultmo bilancio partecipatvo,
afnch tut possano esercitare un controllo direto. Nelle assemblee distretuali vengono
chiarite anche tute le questoni di metodo e i criteri per la ripartzione dei fondi sui singoli
distret del Comune.
Il Governo comunale deve essere presente con un suo membro ad ogni riunione distretuale
per informare i partecipant su aspet giuridici, tecnici e fnanziari. Questo politco non deve
13 12
infuire sulle decisioni dellassemblea. Alla fne di quest dibatt ogni assemblea distretuale
e ogni forum tematco presenta allUfcio di pianifcazione comunale le sue proposte. Queste
priorit confuiscono nella successiva elaborazione del bilancio di previsione generale
di Porto Alegre, che alla fne della procedura viene deliberato dal parlamento comunale
della cit. Di regola il Comune, anche in base a vincoli giuridici, apre alla partecipazione
pubblica una parte del suo bilancio di previsione. A Porto Alegre si cominciato con il 10%
del bilancio totale e oggi si arriva al 25% sotoposto al metodo partecipatvo. In altre cit
brasiliane, che hanno ripreso il modello di Porto Alegre, spesso questa feta non supera il
10% del bilancio totale del rispetvo Comune.
Una condizione irrinunciabile per il buon fnanziamento del bilancio partecipatvo in una cit
pi grande la decentralizzazione dellamministrazione comunale stessa. Il presupposto
centrale comunque la disponibilit dei partt e degli amministratori di voler cedere un
pezzo della loro responsabilit ai citadini per consentre unefetva partecipazione ai
processi decisionali. Ispirat dal modello di Porto Alegre in un numero tutora crescente di
Comuni il bilancio partecipatvo diventato parte integrante della cultura politca e delle
procedure democratche a livello comunale.
Il bilancio partecipatvo da una parte deve consentre pi informazione e preparazione fra
i citadini, dallaltra parte non deve essere troppo impegnatvo per il citadino medio in
termini di tempi e energie per assicurarsi una partecipazione numerosa. Non pensato
per togliere lavoro ai politci comunali, ma per far valere le proposte, priorit e preferenze
dei citadini. Lelaborazione, il dibatto e lapprovazione del bilancio di previsione resta
comunque uno dei compit centrali della Giunta e del Consiglio comunale. Ma in aggiunta i
citadini otengono pi occasioni per fare sentre la loro voce presso le isttuzioni. Il bilancio
partecipatvo non deve ritardare lapprovazione del bilancio, ma migliorare la sua qualit
democratca.
Gli atori principali sono i citadini, le associazioni, lamministrazione comunale e i
rappresentant politci, nellambito di una procedura aperta a tut, Insieme politci e
citadini si metono daccordo su una regia professionale e regole chiare e condivise. Un
bilancio partecipatvo un processo non parttco, a cui i citadini partecipano in quanto tali,
a prescindere da uneventuale militanza in partt, moviment o associazioni di categoria.
Perci lamministrazione comunale anche tenuta ad informare tut i citadini in ugual
modo, ad invitarli alle assemblee e riunioni senza canali di comunicazione privilegiat. Una
facilitazione professionale garantsce una comunicazione equa, perch nessun citadino
deve essere discriminato nel suo dirito alla partecipazione. Il dibatto sulle fnanze
comunali fra i partt, parte di una democrazia pluralistca, si svolge comunque nelle aule
del Consiglio. Nel bilancio partecipatvo sono i citadini ad entrare in dialogo fra di loro e
con i rappresentant elet.
La dimensione del Comune ha una certa importanza. Il bilancio partecipatvo nei Comuni
pi piccoli (fno a 15.000 abitant) pu riferirsi a tuto il territorio e a tut i citadini in
una sede unica. In comuni pi grandi e cit medio-grandi inevitabile la creazione di due
livelli decisionali del percorso: uno a livello di quartere e comprensorio, un altro a livello
centrale. In questa dimensione a livello centrale, cio del Comune nel suo insieme, speta ai
delegat elet dalle assemblee di quartere (Consiglio del bilancio partecipatvo) riassumere
le proposte, farne un documento coerente e discuterne con le isttuzioni.
2 Come funziona il bilancio partecipatvo?
Una tpologia
Partecipante al bilancio partecipatvo
di Porto Alegre
15 14
Nella sua forma pi semplice un bilancio partecipatvo si esaurisce in quatro semplici
passaggi: i citadini in due assemblee civiche successive propongono proget, li discutono,
formano una graduatoria secondo priorit e consegnano il risultato fnale al Consiglio
comunale e al Sindaco. Non pu mancare una fase intermedia di verifca riguardo alla
fatbilit tecnico-fnanziaria delle proposte. Nelle sue forme pi complesse si isttuisce
un percorso struturato creando gruppi di lavoro e eleggendo delegat per un eventuale
Consiglio del bilancio partecipatvo, a sua volta interlocutore della Giunta comunale
nellelaborazione del bilancio di previsione. Nella ripartzione del bilancio partecipatvo in
singoli sotobilanci per quartere si rischia di perdersi in questoni spicciole e campanilistche,
perdendo di vista gli interessi comuni di tuta la cit o comune.
Di regola il bilancio partecipatvo si artcola nelle seguent quatro fasi
2
:
a) La preparazione
Si organizzano incontri con i rappresentant delle associazioni, dei Consigli di quartere, dei
partt e della societ civile in generale per defnire le linee guida del percorso, le modalit
di svolgimento, la parte del bilancio comunale soggeto al metodo partecipatvo. Questa
commissione dovr stabilire: iter cronologico, modo di far conoscere il percorso, tpo di
proposte ammesse, svolgimento delle assemblee civiche, modalit di votazione delle
proposte, criteri di valutazione delle proposte, obblighi e doveri dellamministrazione
comunale durante questo processo. In questa fase occorre defnire precisamente ruoli e
compit sia del Comune (tecnici, politci) sia dei citadini (e loro delegat).
b) La partecipazione in senso streto
Di regola vengono atuat i seguent passaggi:
convocazione del primo giro di assemblee e consultazioni, illustrazione del bilancio e
dei proget, discussione dei criteri di priorit;
raccolta delle proposte dei citadini, formazione di gruppi di lavoro per approfondiment
assistt da tecnici comunali;
valutazione della fatbilit delle proposte dal punto di vista tecnico e fnanziario;
nuovo giro di assemblee e consultazioni per discutere e votare i proget;
lelenco delle scelte dei citadini viene inoltrato alle isttuzioni del Comune.
c) Lapplicazione
Il bilancio partecipatvo, scaturito dallintegrazione delle proposte dei citadini e dalla matrice
del bilancio di previsione generale, viene deliberato dal Consiglio comunale e nellanno
successivo atuato soto la responsabilit della Giunta comunale. I citadini ed eventuali
loro delegat (Consiglio del bilancio partecipatvo) hanno il dirito allinformazione sullo
stato di avanzamento dei proget e dei lavori.
2 Cfr. Bertelsmann Stifung/Hans-Bckler-Stifung (Netzwerk:Kommunen der Zukunf, Hrsg., 2001),
Der Brgerhaushalt - Ein Handbuch fr die Praxis
d) Rendicontazione e controllo
Questa fase segue a conclusione dellanno esercizio oggeto del bilancio partecipatvo.
In questa fase i citadini vanno informat sui risultat dei proget e sulle misure da essi
proposte. Il sindaco e la Giunta sono obbligat a render conto in vari modi predefnit.
In uno stadio pi avanzato del bilancio partecipatvo con una citadinanza gi esperta,
i citadini probabilmente si incontreranno gi prima delle fasi 1 e 2 ufciali per riunioni
informali per coordinarsi e discutere le loro idee. I consiglieri comunali potranno
naturalmente essere confrontat in ogni momento con tali proposte, anche allesterno del
bilancio partecipatvo.
Durante questo processo conta sopratuto la raccolta correta delle proposte dei citadini,
il loro dibatto interno e la formazione di una lista di priorit votata dai citadini (non da
partt n da gruppi di interesse e associazioni di categoria). Nel percorso di partecipazione
Le 4 fasi del bilancio partecipatvo
Fase di controllo
Il sindaco e/o giunta
com. rendono conto della
realizzazione del b.p.
Realizzazione
Lamministrazione comunale
gestsce la fnanza comunale
secondo le scelte del bilancio
partecipatvo
Partecipazione
I citadini partecipano
diretamente (assemblee) o
indiretamente (posta, Internet)
Preparazione
Vengono defnit regole, criteri,
la parte del bilancio sotoposto
al bilancio partecipatvo
17 16
citadini e amministrazioni rifetono e dialogano su ci di cui il Comune ha pi urgentemente
bisogno e a quali investment dare la precedenza. Le principali infrastruture del bilancio
partecipatvo sono le seguent:
assemblee civiche generali (per tuto il comune)
assemblee di quartere o di frazioni del comune
comitat civici (Consigli di quartere) sia in rappresentanza dei citadini sia come
organizzatori del percorso
linformazione scrita e eletronica per tut i citadini (sito internet specifco del comune)
in aggiunta: inchieste rappresentatve, consultazioni popolari
In vari comuni, che stanno gi applicando il bilancio partecipatvo (per es. Friburgo,
Germania), in aggiunta alle assemblee civiche un campione di citadini estrat a sorte
(secondo dei criteri rappresentatvi) ricevono linvito scrito di compilare un questonario.
In questo modulo possono indicare in quale setore desiderano un aumento della spesa
comunale, per contro dove desiderano risparmiare e quali sarebbero le loro proposte
personali. I risultat di questa inchiesta confuiscono nel rapporto fnale sul bilancio
partecipatvo che sar inoltrato al Consiglio comunale.
Nella realt dei bilanci partecipatvi possiamo osservare vari tpi e metodi. Herzberg,
Rcke und Sintomer
3
nei loro studi comparatvi hanno ricavato 6 tpi ideali, di cui 5 sono
brevemente presentat qui di seguito. Nella prassi i Comuni spesso hanno isttuito anche
delle forme combinate. La seguente tpologia pu comunque essere utle per inquadrare i
singoli metodi e per individuare il metodo pi appropriato alle condizione dei comuni locali.
Tipo 1: Porto Alegre in Europa
Alcuni comuni europei si sono stretamente atenut al metodo partecipatvo sviluppato a
Porto Alegre in Brasile, come per es. Crdoba e Siviglia in Andalusia. Come in Brasile si trata
di far s che tut i citadini possano decidere sugli investment pubblici nel comune nel suo
insieme e nel loro quartere. Non solo vengono informat e consultat, ma in una procedura
a tappe possono anche democratcamente votare sulle scelte e priorit. Non si trata di
un dirito referendario, ma senza dubbio ai citadini riservato un dirito deliberatvo su
almeno una parte del bilancio comunale. Lultma parola, soto il proflo giuridico, speta
al Consiglio comunale, ma le proposte uscite dalle assemblee civiche sono vincolant per i
Consiglieri. Di fato, con questo modello i citadini otengono la competenza decisionale per
alcuni capitoli del bilancio stabilit a monte.
Allinterno di questo modello, seguendo lesempio brasiliano, per defnire lentt e la
distribuzione delle risorse, si applicano criteri distributvi, i quali possono essere vari
indicatori sociali e fat oggetvi: per esempio il numero di persone benefciarie del
minimo sociale o disoccupate, il fabbisogno scoperto di servizi sociali e culturali o anche la
partecipazione stessa dei citadini alle assemblee.
3 Vedi Carsten Herzberg, Anja Rcke, Yves Sintomer (2010), Von Porto Alegre nach Europa. Mglich-
keiten und Grenzen des Brgerhaushalts, in: Kleger/Franzke, Potsdamer Brgerhaushalt
Se questo metodo viene applicato a comuni pi grandi, per non parlare di grandi cit,
i dibatt si svolgono in varie sedi: nelle assemblee distretuali, nei forum specializzat,
nelle commissioni dei delegat; la qualit della partecipazione democratca piutosto
alta. Dal gran numero di proposte detagliate dei partecipant vengono riprese quelle che
hanno otenuto pi vot. Per i rappresentant di questo modello emergono chiaramente le
preferenze dei citadini e dei singoli quarteri. Gli interessi e le richieste sono trasparent,
ma va contrastato il pericolo che in assemblee si facciano largo gruppi sociali dominant a
spese della rappresentatvit sociale.
Tipo 2: Il bilancio partecipatvo degli interessi organizzat
Gli atori principali di questo metodo sono le associazioni, le categorie e altri gruppi di
interesse. A diferenza del metodo Porto Alegre in Europa al centro di questo metodo si
trovano non tanto investment e proget singoli, ma le strategie di sviluppo comunale in
generale, concet di sviluppo (tpo masterplan) per lurbanistca, la protezione dellambiente,
la mobilit, lenergia, la gestone dei rifut. Si trata di una funzione consultva atribuita
a gruppi sociali riconosciut e registrat, per i quali si creano anche organi specifci. Ma i
rappresentant delle associazioni di categoria non dispongono gi oggi di un forte peso nei
confront della politca rappresentatva? Questo metodo rende il loro ruolo lobbistco pi
trasparente e correto. I vari gruppi sono costret a motvare le loro richieste e istanze in
forma pubblica e a confrontarsi con le esigenze di tut gli altri. Il clientelismo fra partt,
amministrazione e poteri fort pu essere controllato, le priorit scelte per la societ civile
sono pi chiare. I confit emergono quando associazioni o interi quarteri temono di
perdere vantaggi e privilegi. Un esempio: nella cit spagnola di Albacete (150.000 abitant)
non sono i citadini singoli, ma le associazioni e categorie registrate ad essere portatori del
bilancio partecipatvo incaricat ad esprimere le preferenze sugli investment.
Tipo 3: Fondi di comunit a livello di quartere e cit
Questo il modello dei Community Fonds, descrit da Herzberg/Rcke/Sintomer
4
,
traducibile con fondi di comunit. La forma principale gi applicata in altri paesi quella
del Tavolo di concertazione privato-pubblico i cui principi derivano originalmente dalla
cooperazione internazionale allo sviluppo. Bench in Europa fnora siano stat atuat solo in
pochi casi, quest modelli ofrono delle prospetve interessant per il bilancio partecipatvo
futuro. Il modello parte dalla disponibilit di un fondo di investment per proget nel setore
sociale, ambientale e culturale (per es. nella cit britannica di Bradford, 467.000 abitant,
e nella cit di Plock, Polonia, 128.000 abitant). A diferenza del bilancio partecipatvo la
maggior parte dei fondi qui non provengono dallamministrazione comunale, ma da altre
font, anche private. Per questo motvo lultma parola sullaccetazione di priorit e proget
4 Herzberg/Rcke/Sintomer (2010), p. 7; in questo testo si presenta una sesta forma di partecipazio-
ne alle fnanze comunali defnita Tavolo di concertazione privato-pubblico, che per non risponde ai
criteri defniti nel capitolo 1, per cui non trattata in questa sede.
19 18
non speta al Consiglio comunale, ma ad un comitato di gestone e ad unassemblea di
delegat, incaricata anche di raccogliere le proposte dei citadini. I partecipant sono
perlopi categorie organizzate e associazioni, ma la qualit deliberatva di regola viene
ritenuta buona, perch tuto si svolge nellambito di riunioni su scala pi ridota.
Tipo 4: Partecipazione civica (La parola al citadino)
Questo tpo di partecipazione dei citadini non merita del tuto il nome di bilancio
partecipatvo perch ha caratere esclusivamente consultvo e non fondato solo sulle
fnanze comunali. Questo metodo trova applicazione tpicamente in Francia e Italia. I risultat
delle assemblee e forum civici vengono riassunt e verbalizzat dagli addet comunali e di
regola non si procede ad una votazione autonoma delle proposte da parte dei citadini. I
rappresentant politci ascoltano, ma restano liberi di riprendere solo quelle proposte che
coincidono con i loro interessi. Si trata di un metodo non sotoposto a regole di equit
sociale fra quarteri e gruppi nella distribuzione degli investment a diferenza del bilancio
partecipatvo ben struturato con i suoi vari cicli di incontri. La partecipazione si artcola in
assemblee civiche integrate da sit interatvi in Internet. In Germania per raggiungere una
partecipazione pi folta, si ricorre allinvito di un campione di citadini scelt, dallanagrafe
in base a criteri di rappresentatvit, poi invitat per iscrito dal sindaco.
5
La partecipazione
civica direta in questo stle sicuramente riesce ad integrare il bisogno di artcolazione dei
bisogni e delle proposte dei citadini con il confronto direto fra citadini e amministratori
che ascoltano. La sua forma specifca sviluppata a Vicenza e a Rovereto (Provincia di Trento),
denominata La parola al citadino, presentata pi avant (cap. 11).
5 Herzberg/Rcke/Sintomer (2010), p.8/9
Tipo 5: Consultazione sulle fnanze pubbliche
In questo modello si trata sopratuto di rendere pi trasparent la situazione fnanziaria e le
prospetve di sviluppo di un Comune. Tramite dpliants, incontri di informazione e Internet
si illustra il bilancio di previsione comunale. I partecipant e i citadini in generale non solo
possono fare proposte sulle spese, ma anche indicare in che modo il loro Comune potrebbe
risparmiare fondi pubblici. I citadini speso sono pi sensibili nei confront di sprechi di vario
tpo, per cui spesso si artcolano proposte di risparmio di risorse. Di tal modo le conoscenze
dei citadini vengono messe a fruto per atuare risparmi basat sul consenso dei citadini.
In alcuni casi vengono anche premiate le proposte migliori di risparmio provenient dai
citadini.
Questo tpo di bilancio partecipatvo critcato perch spesso appare come
semplice meccanismo di razionalizzazione della spesa comunale. I citadini vengono
corresponsabilizzat nella politca di tagli al bilancio, ma non possono intervenire a cambiare
tuta limpostazione di fondo del bilancio comunale. I citadini possono artcolarsi in 1-2
assemblee, ma non nellambito di un ciclo sistematco di incontri. Va riconosciuta quindi la
possibilit di dibatto, ma resta critcabile la mancanza di incisivit del ruolo dei citadini
(vedi anche cap. 5 sulla Germania).
I bilanci partecipatvi in Europa, e sopratuto nellarea germanofona e in Italia, sono in essere
da tempi piutosto recent. Esiste una documentazione e ricerca comparatva evoluta
6
, ma
non bisogna sotovalutare le diferenze nellordinamento giuridico, nella cultura politca,
nel contesto economico-sociale e, non da ultmo, nella dimensione dei comuni. I comuni
sudtrolesi sono in maggior parte comuni piccoli (111 su 116 hanno meno di 15.000
abitant). In tali comuni in linea di principio i citadini possono ancora ritrovarsi in assemblee
civiche generali. La scelta del metodo dipende essenzialmente dallo scopo atribuito a tuta
liniziatva: i citadini vanno solo informat e consultat meglio oppure dovrebbero poter
decidere almeno su una parte del bilancio di previsione? Si trata solo di migliorare la
comunicazione fra i citadini e i rappresentant polit ci oppure si tende a formulare proposte
vincolant per il futuro bilancio? In poche parole: si trata di soddisfare solo una funzione di
informazione oppure anche una funzione di legitmazione democratca?
6 Sintomer Yves/Allegretti Giovanni (2009), I bilanci partecipativi in Europa - Nuove esperienze demo-
cratiche nel vecchio continente, EDIESSE, Roma
Citadini discutono il futuro del proprio comune.
21 20
Ogni anno nei Comuni dellAlto Adige si elaborano bilanci di previsione, se ne discute
nellapposita commissione e in Giunta, e alla fne il Consiglio comunale lo approva. Le
decisioni principali vengono prese dietro le quinte, mentre un dibatto approfondito
piutosto leccezione anzich la regola, giacch la maggioranza politca si fda degli espert
della Giunta e dellamministrazione. I citadini possono assistere a questo dibatto fnale
come spetatori, ma non vengono coinvolt. Per la stragrande maggioranza dei citadini il
bilancio del proprio Comune ha qualcosa di enigmatco.
Infat il bilancio comunale nella sua forma tradizionale, conforme agli schemi unifcat, non
un documento di facile comprensione. La maggior parte degli statut comunali obbliga i
Comuni a rendere pubblica la bozza del bilancio di previsione per alcune setmane, prima
di pervenire al Consiglio. Teoricamente tut i citadini avrebbero la possibilit di informarsi
Presentazione del bilancio di previsione del Comune di Bolzano sul suo sito Internet
3 Il bilancio comunale oggi e domani

ed eventualmente di contatare i loro rappresentant elet. Ci non basta naturalmente
per consentre unefetva trasparenza e comprensibilit di questo documento, e non pu
stupire che sono pochissimi i citadini che atvamente sinseriscono nel dibatto in materia.
I bilanci comunali - come peraltro anche il bilancio provinciale - per ora restano afare degli
espert. Tutavia si trata del documento che geta le basi fnanziarie per tuta latvit del
Comune nellanno successivo. La programmazione di spese e entrate delinea il quadro
preciso per gli intervent comunali in quasi tute le sue competenze. Spesso col bilancio
si fssano anche le basi strategiche dello sviluppo a medio termine, basato sui programmi
pluriennali di investmento. Nellambito del colloquio con lassessore competente per la
partecipazione dei citadini di Bolzano entriamo nel merito di queste questoni.
Fare bene linformazione
e la consultazione sarebbe
un passo in avant.
Intervista con Luigi Gallo, assessore alla partecipazione, al personale e
ai lavori pubblici del Comune di Bolzano
La partecipazione dei citadini nel processo di approvazione del bilancio di previsione a
Bolzano fnora stata scarsa. Non mai arrivata una tale richiesta da parte dei citadini?
Gallo: Da parte dei citadini non sono arrivat tant stmoli, forse perch hanno anche
altre priorit. Bisogna rendersi conto della difcolt di intervenire nella formazione del
bilancio, talvolta perfno complicato per un assessore capire fno in fondo il bilancio
di previsione. Lo schema di bilancio previsto dalla legge un modello piutosto rigido
e predefnito nelle classifcazioni, predisposto in partenza dai funzionari. Il bilancio
suddiviso in capitoli contabili piutosto anonimi che il citadino normale fa una gran fatca a
Luigi Gallo
23 22
decifrare. Il consigliere comunale riceve il bilancio di previsione contabile pi la relazione
sul bilancio coi dat macro e delle relazioni politche sugli obietvi. In Giunta possiamo
contare su approfondiment maggiori, che permetono di vedere le cose pi nel detaglio.
Poi, il compito principale della giunta quello di farlo quadrare, di trovare le risorse o di
tagliare alcune spese. Ma non si parte mai da zero, non si comincia da capo che potrebbe
essere interessante, cio ricostruire insieme centnaia di capitoli. Indubbiamente diciamo
che le logiche contabili - burocratche impediscono o comunque limitano fortemente la
partecipazione ma ancora prima la leggibilit e la conoscenza di un bilancio.

Quali possibilit per rimediare a questa mancanza di comprensibilit?
Gallo: Ci sono regolament che impongono che il bilancio comunale devessere comprensibile.
Ma la concretzzazione qualcosa di abbastanza frustrante. A me preme di pi afancare
il bilancio consuntvo con un bilancio sociale. Questo non sarebbe solo un riassunto di ci
che stato fato, ma un rendiconto teso a spiegare quali efet la spesa pubblica comunale
ha avuto sulla cit, sulla sua vita sociale, economica e culturale. Su questo siamo ancora
quasi allanno zero.
Nel momento del dibatto in dicembre il Consiglio comunale quanto si pronuncia per
modifcare il bilancio di previsione?
Gallo: Le sedute di bilancio di solito durano una setmana. Si fanno intervent generali,
quasi nessuno entra nei detagli, anche perch manca questa leggibilit. Gli emendament
presentat sono pochi, anche perch devono prevedere la copertura economica. Molto
usat, dall opposizione sopratuto, sono altri strument pi generici come i document
voto o gli ordini del giorno, presentat spesso a centnaia. Comunque c molto pi
dibatto costrutvo allinterno delle commissioni, dove si approfondiscono singole
problematche.
A Bolzano si mai pensato di ofrire moment pubblici per illustrare il bilancio ai citadini?
Gallo: Ci sono audizioni, ma non in forma struturata, sopratuto nei Consigli di Quartere,
che avrebbero un po questo ruolo, per non sempre si muovono in questa direzione.
Un aspeto difcile quello della tempistca, nel senso: lidea del bilancio partecipatvo
richiederebbe una rivisitazione delliter di formazione di bilancio. Lelaborazione del bilancio
parte nellestate, basata sulla spesa storica e sulle esigenze nuove portate dagli ufci. Un
problema sono poi lincertezza dei fnanziament, sopratuto per la parte degli investment
ma sempre di pi anche per le entrate corrent. I nostri Comuni hanno una bassa autonomia
fnanziaria e per la quota dei trasferiment della Provincia dipendiamo dallaccordo annuale
fra il Presidente della Provincia e il Presidente del Consorzio dei Comuni. Gli import defnitvi
a volte si determinano solo all inizio dell anno successivo. Approviamo dei bilanci con dat
stmat, ma la frma avviene solo a gennaio/febbraio. Teoricamente questo iter pu anche
essere cambiato.
I quarteri almeno possono approvare i propri bilanci?
Gallo: Ogni Quartere ha il suo bilancio, circa 50.000 Euro, sia per investment sia per la
parte corrente, legat alle sue competenze sul verde, i parchi di quartere, campi sportvi,
poche altre cose. Poi ogni Consiglio di Quartere ha il dirito di proposta su qualunque
tema di rilevanza comunale, e potrebbero avere un ruolo pi forte in questa direzione,
proprio perch hanno un rapporto pi vicino con i citadini. Dopo circa 20 anni i Consigli di
Quartere dovrebbero sviluppare quel tpo di competenza, perch le competenze gestonali
sostanzialmente sono molto ridote. Il Comune non potr delegare altre funzioni centrali ai
Consigli di Quartere.
Quali potrebbero essere le forme di coinvolgere i citadini sul bilancio comunale?
Gallo: Potrebbero esserci delle assemblee specifche, audizioni, dibatt apert di quartere.
Si potrebbe pensare di stabilire singoli budget che vengono rimesse alle scelte del quartere.
Gi oggi i Consigli di Quartere potrebbero sperimentarle. Cerchiamo di fare almeno due
assemblee per anno. Cerchiamo di risvegliare il decentramento che si trova in una fase
piutosto piata.
I citadini saranno interessat a partecipare al bilancio?
Gallo: Ho vissuto esperienze contradditorie. Da un lato grande richiesta di partecipazione,
poi tante difcolt per renderla concreta. Alle assemblee di quartere di solito non viene
tanta gente. Ma dallaltro lato una richiesta di partecipazione c. Certo, pi c da decidere,
pi interesse si crea. Unassemblea meramente informatva non ha la stessa atenzione.
Bisogna individuare alcuni temi, setori, spese comunali per creare pi motvazione e
interesse fra i citadini.
Esperienze allestero del bilancio partecipatvo dimostrano che di solito partecipano i gi
espert e impegnatvi, e molto meno i gruppi sociali pi deboli e a bassa scolarizzazione.
Come rimediare?
Gallo: una grande sfda. Bisogna avere una variet di strument per coinvolgere pi citadini
possibile. Sento anche una grande mancanza di educazione civica. Il Bilancio partecipatvo
importante, ma come preparare i citadini per poter partecipare? Si dovrebbe tornare
a spiegare come funziona una Provincia, un Comune, un bilancio ecc. Prima di atvare
strument di partecipazione bisogna far crescere la consapevolezza di cosa si va a discutere
e decidere. Dallaltra parte anche i politci hanno una certa paura della partecipazione, lo
dico in modo autocritco. Quando c assemblea di quartere, questo viene visto quasi come
pericolo. Perch a volte i citadini t chiedono delle cose che non puoi fare. La formazione,
educazione, coscientzzazione deve essere elemento fondamentale per la nostra societ.
Altriment avremo gli espert specializzat da una parte, e il resto della citadinanza che non
ha gli element per partecipare.
Se ipotzziamo lintroduzione del bilancio partecipatvo a Bolzano, questo dovrebbe avere
una funzione solo consultva-informatva o anche un caratere deliberatvo?
Gallo: Io mi accontenterei di fare bene linformazione e la consultazione, sul modello
tedesco, e riuscire a individuare piccoli moment per funzione deliberatva. Lobietvo
potrebbe essere quello di organizzare pi partecipazione civica, ma gi prima ofrire una
25 24
buona informazione e trasparenza sul bilancio comunale. Rendicontare bene sarebbe
molto importante, perch aiuterebbe anche i citadini ad essere pi consapevoli. Sarebbe
anche un momento di verit verso i citadini. Questo comporta un cambiamento culturale
della classe politca, ma c anche bisogno di un cambiamento culturale nella burocrazia.
Dopo 8 anni di esperienza ho notato che certe logiche della macchina amministratva sono
molto difcili da cambiare.
4 Esperienze con il bilancio partecipatvo
in Italia: Grotammare
Il citadino non pu essere considerato
un bambino capriccioso che sceglie il giocatolo pi costoso.
In Italia lidea del bilancio partecipatvo si difusa sopratuto dopo il primo Forum sociale
mondiale a Porto Alegre (2011). Le esperienze positve in questa cit e in tant altri comuni
motvarono tant atvist e organizzazioni italiane a proporre forme analoghe di partecipazione
anche nei propri comuni. Fino al 2001 solo Grotammare e qualche cit dellItalia centrale
avevano raccolto esperienze con il bilancio partecipatvo, ma poi anche vari Comuni e cit
dellItalia del Nord si aggregarono (Udine, Modena, Isola Vicentna, Pieve Emanuele, Castel
Maggiore). Altri Comuni fra cui anche le cit metropolitane Roma e Napoli nonch Venezia
hanno nominato un delegato speciale per verifcare metodi appropriat e realizzare proget
pilota di partecipazione dei citadini al bilancio comunale. Quale strumento centrale di
partecipazione atva al proprio comune il bilancio partecipatvo in Italia non ancora molto
difuso. In tant Comuni, inoltre, si crede di poter sosttuire tale strumento con un bilancio
sociale, aprendo ai citadini al massimo dei canali di consultazione e un ruolo propositvo.
Inoltre non c consenso su quale parte del bilancio di previsione dovrebbe estendersi la
facolt propositva e deliberatva dei citadini. La citadina marchigiana di Grotammare fu il
primo Comune italiano ad introdurre un bilancio partecipatvo e tutora viene citato come
uno dei suoi migliori esempi.
7
1. Una citadina come laboratorio della partecipazione civica
A Grotammare nelle Marche (14.000 abitant) questa forma di partecipazione alla politca
comunale partta nel 1994. I dirit di partecipazione andavano raforzat per contrastare
il crescente degrado di part della cit e prevenire una massiccia perdita di sfducia dei
citadini nei confront dei rappresentant politci. Dare pi potere ai citadini sembrava un
ato dovuto. Non solo un giro ristreto di espert e esponent di partto, ma tuta la societ
civile andava coinvolta nelle scelte politche. Non tut i beni comuni andavano messi a
mercato in forma di liberalizzazione selvaggia. Quindi una nuova maggioranza politca
decise di avviare nuove forme di partecipazione dei citadini sia a livello di quartere sia
per singoli setori della politca comunale. Nelle assemblee comunali in una prima fase
non si svolgevano votazioni fnali, ma i risultat venivano registrat e inoltrat al Consiglio
comunale. Si formavano commissioni libere di citadini, volte sopratuto ad intervenire sul
bilancio e sul piano regolatore comunale.
7 La fonte principale del seguente testo il sito del Comune: www.comune.grottammare.ap.it
27 26
2. Svolgimento del processo partecipatvo
Alla fne del 2003 a Grotammare entr in vigore un nuovo metodo di partecipazione dei
citadini, che prevede anche la votazione formale dei citadini nelle assemblee civiche
sulle priorit del bilancio di previsione. Questo percorso si artcola in due fasi successive
di assemblee civiche (6 assemblee, una per quartere). La prima, denominata Gli
amministratori ascoltano i citadini, si svolge in otobre. In presenza della Giunta comunale
si raccolgono le proposte dei citadini, le si verbalizza e le si ripartsce in tre categorie:
Segnalazioni: Sono quegli intervent che riguardano lordinaria amministrazione e sulla
quale non c un grosso potere decisionale da porre in essere; sono, in altri termini,
intervent di piccola entt (ma non per questo meno important) che lamministrazione
non ha realizzato perch momentaneamente impossibilitata o semplicemente perch
non ne era al corrente. Una volta raccolte tute le segnalazioni di tut i quarteri,
vengono accorpate e girate automatcamente agli ufci di competenza (vigilanza,
manutenzione, ecc.).
Intervent di quartere: Riguardano quegli intervent sui quali il potere decisionale
decisivo e la realizzazione di una richiesta pu escluderne unaltra; sono usualmente
opere che prevedono una spesa, usualmente di media importanza, da parte del Comune
e che per questo sono decise dalla base popolare. Anche queste vengono riportate in
apposite schede che saranno consegnate allinterno del secondo ciclo assembleare e in
tale occasione i citadini potranno materialmente esprimere la propria preferenza. La
Giunta si impegna a realizzare quella pi richiesta allinterno di ogni quartere.
Intervent citadini: Sono quelle richieste che riguardano tuta la cit e non solo il
quartere di riferimento. Essi sono normalmente macro-intervent struturali che
impegnano il bilancio comunale in maniera piutosto importante. Anche in questo
caso le richieste vengono isolate e portate su delle schede dove i citadini andranno ad
esprimere la propria preferenza; chiaramente in questo caso la Giunta non si impegna
a realizzare lintervento entro lanno (sarebbe demagogico farlo!) ma a prendere a
ttolo di sondaggio questo strumento per uno sviluppo condiviso dalla comunit di
Grotammare.
Proposte e segnalazioni minori vengono inviate immediatamente agli ufci competent per
essere tratat subito. le proposte rilevant per il quartere e per tuto il Comune vengono
raccolte insieme a quelle pervenute tramite altri canali (Internet, posta, udienze personali
ecc.) e, dopo una verifca tecnica, portate nella successiva fase di assemblee civiche.
Il secondo giro di assemblee si dipana allinsegna di Decido anchio, solitamente in tardo
autunno prima del dibatto del bilancio nel Consiglio comunale. In un primo momento gli
ufci comunali rispondono sulle segnalazioni su problemi da rilevare subito mentre il sindaco
entra nel discorso della fatbilit dei proget propost dai citadini. Partendo dallanalisi di
fatbilit delle proposte e dei proget prima presentat, i citadini in questa sede possono
votare su una graduatoria di priorit. La lista di intervent prioritari che ne scaturisce
vincolante per lamministrazione comunale. Con una scheda di votazione apposita vengono
messe al voto anche le proposte dei citadini con valenza per il Comune nel suo insieme.
3. I pilastri principali del metodo
Il Comune di Grotammare ha cercato di non sovraccaricare tuto questo percorso con
troppe regole statutarie, ma di lasciare spazio al contnuo miglioramento. I due pilastri
centrali sono quest:
Le assemblee di quartere, veri forum di dibatto. I partecipant illustrano i loro proget
e idee, denunciano problemi, discutono il bilancio di previsione nel suo insieme. Tuto
sommato si tengono 12 assemblee di quartere, due in ognuno dei sei quarteri, il cui
verbale inoltrato a tut i consiglieri comunali. In questa sede si cerca di defnire sia gli
interessi comuni del quartere sia gli interessi di tuta la citadinanza.
I comitat di quartere sono organi permanent tesi ad impedire che tute queste
assemblee si esauriscano in un mero dibatto senza esit. Quest comitat preparano
le assemblee, avvisano i citadini di proget important e di event politci imminent e
disbrigano lorganizzazione del bilancio partecipatvo. Formano un anello di raccordo
fra i citadini e lamministrazione, ma non rivendicano nessun ruolo di rappresentanza
politca n costtuiscono una concorrenza per gli organi elet.
Grotammare
29 28
4. Grotammare: un faro di democrazia partecipatva?
A Grotammare da subito si registrato un interesse molto forte per il bilancio partecipatvo:
per la prima volta i citadini con il loro voto potevano infuire sullimpiego dei nuovi mezzi
fnanziari del proprio Comune. Nel caso delle proposte relatve allo stesso quartere
lamministrazione comunale si obbliga a realizzare i proget prioritari entro lo stesso
esercizio annuale. Per i proget rilevant per lintero Comune si scelta una procedura
diversa. Lamministrazione prende ato delle proposte con la massima priorit (le prime
in graduatoria) e si obbliga di realizzare subito le pi important. Grazie a queste due fasi
assembleari di partecipazione i citadini possono efetvamente infuire sullo sviluppo del
loro Comune. Nella prima fase si informa e si spiega, nella seconda fase si decide.
Nel primo periodo di applicazione del bilancio partecipatvo degli anni 90 a Grotammare
furono sopratuto due i quarteri a presentare pi proposte. Si tratava di due zone
dormitorio con scarsa infrastrutura, che grazie al bilancio partecipatvo riuscirono a
riprendersi e diventare quasi quarteri modello. I proget avanzat dai citadini vengono
applicat al 90% procurando un alto tasso di credibilit agli amministratori. Il bilancio
partecipatvo diventato una specie di modus operandi, una procedura ben struturata
che si ripete ogni anno e ormai fa parte della cultura politca locale. Lobiezione spesso
espressa nei confront di questo strumento partecipatvo, cio che non ci siano abbastanza
fondi per tut i desideri dei citadini, si rivelata essere esagerata: il 60% delle proposte ha
comportato cost molto ridot, il 23% delle proposte cost medi e solo il 9% ha richiesto uno
stanziamento pi consistente per cui non sempre potevano essere realizzat.
Grotammare talvolta defnita la Porto Alegre italiana, ma non altro che una
citadina che alla partecipazione direta dei citadini ci tene sul serio. A Grotammare
non ci si vede come faro della democrazia direta, ma semplicemente i citadini sono
stat coinvolt onestamente e seriamente nella politca. Il modello di partecipazione non
sarebbe liberamente trasferibile, si sotolinea, ma andrebbe tagliato su misura per ogni
realt comunale. Non esisterebbe un modello pronto per tut, nessun kit partecipatvo
e neanche degli obblighi impost dallalto. Ogni Comune dovrebbe trovare il metodo pi
consono alle sue struture sociali, ai problemi specifci e alle tradizioni politche, ponendo
lenfasi sul caratere pubblico e sul fatvo potere decisionale dei citadini.
5. Resta ancora molto da fare
Le esperienze di Bilancio Partecipato in Italia sono oggi pi di una ventna, tute in citadine
di provincia tra i 5000 e i 50.000 abitant, e si assomigliano molto tra di loro. Non sempre
in forma coerente questa etcheta viene data a moment di partecipazione popolare
inserit in processi sostanzialmente tradizionali di costruzione tecnica dei bilanci comunali.
Quest moment hanno declinazioni diferent: spesso sono puramente informatvi, altre
volte di ascolto dei bisogni, e in alcuni casi metono in votazione piccoli capitoli di spesa
o anche singoli proget che possono accedere a contribut limitat. Si svolgono perlopi
atraverso assemblee di quartere o rione, e percorsi itnerant dei Sindaci e delle Giunte
municipali sul territorio. In qualche caso si sperimenta lafancamento di assemblee darea
e di raggruppament per categoria, con orari diferent ed anche ripetut in uno stesso
giorno, per intercetare gruppi diversi di citadini e consentre la maggior partecipazione
possibile. Nonostante le loro diferenze, i bilanci partecipat in Italia per ora tendono per lo
pi a fondarsi sullascolto degli umori popolari da parte delle Giunte Municipali. Il Consiglio
Comunale non viene quasi mai coinvolto nella ricostruzione di un rapporto direto con i
citadini.
Concludono Herzberg e Allegret: Il percorso dei primi processi struturat di Bilancio
Partecipatvo in Italia dimostra oggi una volont di superare lapproccio ideologico originario
verso un bilanciamento tra gli aspet politci e tecnici di organizzazione dei processi
partecipatvi. Gli sforzi maggiori si dirigono sopratuto a creare forme di comunicazione
che rendano appetbile la discussione su un tema complesso come il bilancio, atraverso
la costruzione di pre-condizioni come la trasparenza e il superamento della forma ments
della concertazione tra stakeholder, cio atori territoriali gi organizzat in rappresentanza
di singoli gruppi sociali. Un altro ambito importante di lavoro (che potr produrre frut
solo su medio-lungo termine) ladatamento della strutura tecnica degli ent pubblici
allaccoglimento di percorsi partecipatvi che implicano forme di dialogo costante e su
molteplici livelli. In questo senso, importante il crescente orientamento verso la ricerca-
azione, cio verso forme di azione che studiano e monitorano con atenzione le proprie
sperimentazioni per comprendere e sorpassare celermente i problemi rilevat. Dal 2002
ad oggi si deve ammetere che sono stat compiut molt passi avant nella comprensione
e nelladatamento critco dei percorsi stranieri di Bilancio Partecipatvo alle peculiarit del
territorio italiano. Molto per resta ancora da fare, sopratuto per superare lo scetcismo
(o il tmore) che il sistema dei partt mostra per innovazioni come il Bilancio Partecipatvo.
8

8 Cfr. Allegretti Giovanni e Carsten Herzberg (2004): Tra efcienza e sviluppi della democrazia locale:
la sfda del bilancio partecipativo si rivolge al contesto europeo, TNI New Politics Project, Working
Paper, August 2004, p.28/29
31 30
Canegrate partecipa
Partecipazione dei citadini semplice ed efcace
Decidere su una parte delle spese del proprio Comune - ci funziona anche senza una
procedura complessa a lungo termine. Ne esempio il piccolo Comune di Canegrate
(12.400 abitant Provincia di Milano). Il metodo pratcato volutamente semplice per poter
coinvolgere un numero di citadini pi ampio possibile. Le persone dovrebbero incontrarsi,
imparare a scambiarsi idee, discuterne insieme e decidere di destnare un importo di fondi
comunali ai proget pi votat da tut.
La procedura funziona cos: Il Comune spedisce a tut i citadini di almeno 16 anni compiut
un modulo (su carta ed eletronico), su cui ognuno pu annotare proposte per il suo quartere
e per il Comune nel suo insieme: queste proposte vengono raccolte, analizzate dai tecnici
comunali e fltrate secondo criteri oggetvi, cio secondo la fatbilit tecnica e fnanziaria
e secondo la competenze comunale. Il moto principale questo: Pi citadini sostengono
la stessa proposta, pi chance avr questultma di essere accolta. In altre parole: solo
le proposte con tant sostenitori potranno passare la fase successiva della votazione. Le
proposte ritenute fatbili e fnanziabili dallamministrazione comunale vengono stampate
su un secondo modulo, nuovamente distribuito a tut i citadini. Dopodich ogni citadino
sopra i 16 anni potr formare la sua lista di priorit personale. I proget pi votat saranno
concretamente realizzat dal Comune. Il tuto culmina in unassemblea civica in cui tut
i partecipant hanno la possibilit di presentare le loro proposte e di esprimere le loro
posizioni.
Questo metodo non solo ofre un canale efcace per la comunicazione di proposte, ma
crea anche uno stmolo concreto per un impegno comune. Il metodo semplice e fa
scatare innumerevoli contat, conferenze virtuali, incontri fra citadini. Si scambiano idee,
si discutono proposte, si creano un sacco di occasioni per parlare della politca comunale. Il
metodo anche facilitato dal fato che si dipana in un lasso di tempo relatvamente lungo,
che le urne per la raccolta dei moduli sono predisposte nei luoghi e negli edifci pubblici
comunali pi svariat. Infne, i citadini hanno la sicurezza che i proget pi votat saranno
efetvamente realizzat.
Nei primi 5 anni la sperimentazione di Canegrate ha riscosso un successo sorprendente: nel
primo anno furono circa 100 i citadini partecipant, nel secondo furono gi mille, quindi
il 10% della popolazione adulta. Nel secondo anno la Giunta comunale decise di stanziare
100.000 Euro per i proget propost dai citadini.
Le proposte provenient dai citadini si rivelarono orientate verso il bene comune. Tenendo
conto del fato che la maggior parte dei votant erano adult di et media e di et avanzata,
questo pu stupire: i tre proget in veta alla graduatoria erano tut struture per bambini
e giovani (campi da gioco, palestre, centri giovani).
Giacch la popolazione poteva assistere al successo del metodo, nel terzo anno si verifc
unesplosione della partecipazione. Quasi tuto il mondo delle associazioni e vari comitat
civici fondat spontaneamente si inserirono nel dibatto generale sullimporto messo a
disposizione dal Comune, aumentato a 150.000 Euro allinsegna del moto: Pi siamo, pi
decidiamo.
Fonte: Stefano Stortone, in: AAVV, Vivere meglio con pi democrazia, 2011
Vedi www.canegratepartecipa.org
33 32
Nel 2012 in Germania erano 207 i Comuni che in una o nellaltra forma consentvano
ai propri citadini di partecipare al bilancio di previsione. Nellatuazione del bilancio di
previsione non era tanto Porto Alegre o Comuni italiani o spagnoli a fornire un modello
quanto la seconda cit della Nuova Zelanda, Christchurch. In questa cit si punta non
tanto alla co-decisione dei citadini sulle spese comunali, ma prevalentemente su un
loro ruolo atvo nella defnizione di politche di sviluppo della cit e nellorganizzazione
dei servizi stretamente rispondente ai bisogni. Pure in Germania la modernizzazione
dellamministrazione comunale ha otenuto pi atenzione che i dirit di partecipazione in
senso streto. Negli anni 90 numerosi Comuni germanici, scivolat in una crisi fnanziaria,
si vedevano costret a tagli nei bilanci, per cui si tendeva a coniugare pi efcienza nella
gestone fnanziaria con pi legitmazione dal basso. Venne introdota lelezione direta
del sindaco, venivano svolt sempre pi referendum comunali. Inoltre si sperimentava con
un ventaglio di altre forme di partecipazione come tavole rotonde, giurie civiche o consigli
civici e lAgenda 21 locale.
I primi bilanci partecipatvi venivano introdot sulla scia di un nuovo modello di democrazia
locale denominato Brgerkommune (Comune del citadini). Questa riforma, inttolata
anche Nuovo modello di governo, obbligava i Comuni ad atuare alcuni criteri delleconomia
privata. Dallaltra parte sopratuto lSPD teneva molto al New Public Management,
cercando di arginare la tendenza alla privatzzazione dei servizi pubblici. Partendo da questo
modello di governo il conceto della Brgerkommune guardava ai citadini non solo come
utent, ma anche come portatori di un impegno civile nelle forme pi svariate. La Fondazione
Bertelsmann e Hans Bckler (DGB, confederazione dei sindacat) insieme diedero vita alla
KGST (Isttuto di management comunale, www.kgst.de) per intrecciare lamministrazione
moderna dei Comuni con la partecipazione dei citadini.
Il primo bilancio partecipatvo venne avviato nel 1998 a Mnchweiler nella Foresta Nera
(2.500 abitant). Segu nel 2000 la citadina Rheinsteten vicino a Karlsruhe (20.000 abitant).
Subito allinizio emersero alcune carateristche tpiche dei bilanci partecipatvi tedeschi. In
Germania a diferenza del modello brasiliano non conta tanto la ridistribuzione di risorse
pubbliche da un quartere allaltro, da un gruppo sociale allaltro, da un tpo di investmento
allaltro, ma si punta fortemente sulla responsabilit e rendicontazione dellamministrazione
comunale. Partendo dal conceto di Brgerkommune nella cabina di regia si trovano anche
isttuzioni indipendent come per esempio fondazioni pubbliche per la modernizzazione
dellamministrazione pubblica. Il Land Nordreno-Westalia in collaborazione con la
Fondazione Bertelsmann nel 2005 lanci un progeto pilota per il bilancio partecipatvo.
Le due citadine Hilden (56.000 abitant) e Emsdeten (35.000 abitant) potrebbero
rappresentare le due variant tpiche del coinvolgimento dei citadini nellamministrazione
comunale. La prima puntava a migliorare i servizi pubblici, la seconda era interessata a
risanare i propri cont comunali. Nessuno dei due Comuni allinizio del processo si trov in
una crisi fnanziaria grave, bench entrambi situat in una regione industriale con problemi
struturali profondi. Entrambi gi prima si erano vantat di una politca comunale molto
atenta alle preferenze dei citadini.
9

Come si svolge un tale bilancio partecipatvo? La cit di Hilden informa i suoi citadini
sul percorso di partecipazione su tut i canali disponibili: poi si svolge lassemblea civica
centrale, in cui i tecnici del Comune illustrano il bilancio e i prossimi grandi proget e
rispondono alle domande dei partecipant. La maggior parte dei partecipant viene scelta a
caso e in seguito invitato personalmente, ma le assemblee sono aperte a tut. Le proposte
vengono verbalizzate e pubblicate. In seguito i proponent vengono tenut al corrente della
9 Vedi Bertelsmann Stifung/Hans-Bckler-Stifung (Netzwerk:Kommunen der Zukunf, Hrsg., 2001),
Der Brgerhaushalt - Ein Handbuch fr die Praxis; sowie www.buergerhaushalt.de
Nella cit di Hilden (Nordreno Westalia) al bilancio partecipatvo
stato dedicato anche un gioco.
5 Esperienze con il bilancio partecipatvo
in Germania
35 34
verifca delle loro proposte allinterno del Consiglio comunale. Alla fne del percorso si
elabora un rapporto, che ogni citadino pu farsi spedire a casa o scaricare dal sito del
Comune. A Hilden stato anche sviluppato un gioco apposito, Hildopoly, sopratuto per
avvicinare i giovani e le famiglie alle tematche dello sviluppo e della gestone di una cit.
Anche a Emsdeten si tratava di sanare le fnanze comunali e di sviluppare un programma
di risparmio insieme ai citadini. Le proposte spaziavano dalla riduzione dellorganico, alla
riduzione dei cost della politca, al taglio dei contribut alle associazioni fno allaumento
di tasse e tribut. Ogni partecipante pu formulare una proposta ed assegnare dei punt.
I punt disponibili per ciascuno possono anche essere cumulat su ununica proposta.
Infne, si calcola il punteggio fnale del voto dellassemblea civica. Il Consiglio comunale
si assume lincarico di riprendere queste proposte, ma resta libero di realizzarle o meno.
Nellassemblea civica successiva la Giunta comunale motva le sue scelte e allinizio dellanno
successivo presenta un accurato rendiconto dei proget realizzat. Questa procedura non a
caso anche denominata informazione-consultazione-rendicontazione.
I risultat interni dei bilanci partecipatvi in Germania vanno misurat secondo gli obietvi
post. Tant apprezzano i progressi compiut nellambito della trasparenza e della
comunicazione della fnanza pubblica comunale, e senzaltro una minoranza di citadini ha
raggiunto una formazione pratca politca. Il bilancio comunale ora pi comprensibile e
chiaro, ma i grandi proget di investmento non vengono discussi nel quadro del bilancio
partecipatvo e neanche la loro approvazione. I citadini non partecipano efetvamente ai
processi decisionali, ma sono invitat a presentare proposte per migliorare i servizi pubblici
comunali e linfrastrutura. Gli efet sociali dei bilanci partecipatvi in Germania perci
sono piutosto limitat.
Con queste forme di partecipazione in Germania si tenta di contrastare la rassegnazione e
di raforzare la responsabilit fra i citadini, ma i politci comunali tedeschi evidentemente
fatcano a delegare una parte del potere ai citadini. Dai risultat delle elezioni comunali non
si riesce ad osservare un impato dellapplicazione del bilancio partecipatvo sulle simpate
degli eletori o un deciso aumento alla partecipazione al voto alle urne. In Germania lenfasi
posta prima di tuto sulla modernizzazione dellamministrazione sulla trasparenza e sulla
rendicontazione. Un ruolo deliberatvo dei citadini o perfno il dibatto controverso nei
forum civici di importanza secondaria. Inoltre mancano Commissioni o gruppi di lavoro
civici su argoment singoli, capaci di un lavoro di analisi e elaborazione progetuale pi
approfondita, come si verifcato a Porto Alegre. Di regola i citadini non sono chiamat ad
esprimersi sul bilancio integrale del proprio Comune, oppure su tuto il bilancio di previsione
degli investment, ma solo su una piccola parte di questultmo.
La partecipazione dei citadini
avr successo solo se basata
su una conoscenza pi ampia
dei problemi.
Intervista al sindaco di Darmstadt, Jochen Partsch
Da quando a Darmstadt esiste un bilancio partecipatvo e come si sviluppata la
partecipazione?
J. Partsch: Dopo una prima fase di rodaggio a Darmstadt nel 2012 abbiamo rilanciato il
bilancio partecipatvo in base alle esperienze raccolte. Abbiamo modifcato in primo luogo il
periodo dello svolgimento, la scelta degli argoment, la presentazione dei dat del bilancio di
previsione e la comunicazione con i citadini atraverso i Consigli di quartere e le consulte.
La partecipazione dei citadini dal 2012 notevolmente aumentata. Nel 2012 erano 113
i partecipant, questanno ben 600. Nel 2013 sono arrivat 160 idee e 275 comment. Nel
2013 cresciuto sopratuto il numero dei comment, perch il dialogo e il confronto con le
proposte si fato pi intenso. Nel 2012 i vot espressi allurna sono stat 778, ma questanno
siamo arrivat a 9.500 vot.
A Darmstadt i citadini possono presentare le loro proposte su sete aree tematche. Con
quale metodo si svolge la valutazione e la votazione su queste proposte?
Partsch: Alla fase delle proposte, che dura quatro setmane, segue la fase della votazione
di due setmane, in cui tut i citadini possono valutare le proposte pervenute con un voto
pro o contro. La diferenza fra i pro e contro esprime il tasso di consenso. A livello politco-
amministratvo gi prima abbiamo stabilito che in ognuno delle sete aree tematche
saranno le tre proposte col punteggio pi alto, i cosiddet TOP3, a poter confuire nel
dibatto del Consiglio comunale.
Jochen Partsch
37 36
I citadini possono ritrovarsi in assemblee civiche solo nei quarteri o anche a livello del
Comune nel suo insieme?
Partsch: In occasione dellapertura del bilancio partecipatvo 2013 i citadini potevano
informarsi sul bilancio comunale nellambito di una grande conferenza pubblica e discutere
le prime idee con i dirigent competent del Comune. Inoltre, allinterno di assemblee di
quartere e nelle consulte sono stat presentat singoli proget e programmi. Le associazioni
e gruppi diniziatva civica sono stat incoraggiat dalla politca e dallamministrazione a
svolgere anche di propria iniziatva manifestazioni e incontri sul bilancio partecipatvo di
Darmstadt. Questa possibilit per non stata colta da tant.
Le proposte dei citadini piazzate al vertce della graduatoria da parte dellamministrazione
vengono poi verifcate soto il proflo tecnico e fnanziario solo a votazione gi avvenuta.
Cosa succede se una proposta a quel punto valutata non o difcilmente fatbile? Chi
decide della fatbilit di una proposta dei citadini?
Partsch: Le 21 proposte pi getonate dai citadini vengono verifcate dallamministrazione
secondo criteri prestabilit. Tute le proposte confuiscono nel nostro lavoro di consiglio, non
conta che siano state qualifcate come realizzabili o meno da parte dellamministrazione.
Della fatbilit decidono i decernent, cio gli alt dirigent, che pure hanno il compito
di presentare le proposte tecniche alla Giunta comunale che a sua volta li presenta al
Consiglio comunale. Le proposte che non rientrano nella competenza del Comune o non
sono realizzabili a causa di ragioni legali, vengono comunque portat a conoscenza di tut i
consiglieri. In ogni caso tut i citadini possono seguire esatamente liter che hanno seguito
le loro proposte.
Partsch: In quale misura le proposte TOP3 vengono pi efetvamente realizzate? Esiste un
obbligo preciso oppure previsto un limite massimo di spese ammissibili per tali proposte
dei citadini?
La decisione sulla realizzazione delle proposte TOP3 speta al Parlamento municipale. Non
c n un obbligo di dover realizzare un preciso numero di proposte, n una parte del bilancio
riservato a monte per le idee dei citadini. Ma per la credibilit del bilancio partecipatvo di
Darmstadt essenziale trasformare alcune idee dei citadini in realt. questo che crea pi
motvazione fra i citadini a contnuare la loro partecipazione.
Il Comune di Darmstadt fortemente indebitato. Come si riesce a coniugare la necessit
di tagli e risparmi con il bilancio partecipatvo?
Partsch: La situazione fnanziaria della cit della scienza Darmstadt difcile. Il nostro
obietvo quello di raggiungere un bilancio in pareggio e ci inevitabilmente richiede
dei tagli. Sullo sfondo della nostra partecipazione allo schermo di protezione comunale
e del proseguimento del progeto Consolidamento e efcienza necessario consultarsi
con i citadini sulle priorit di risparmio e sulla razionalizzazione delle spese. Il bilancio
partecipatvo di Darmstadt perci non punta solo a proposte di risparmio di spesa, ma
anche a proposte per migliorare le entrate. Inoltre il bilancio partecipatvo uno strumento
valido per discutere coi citadini della situazione fnanziaria della nostra cit. Tant citadini
in questa occasione si occupano per la prima volta del bilancio comunale.
Nel 2013 600 citadini hanno atvamente partecipato ai dibatt sul bilancio partecipatvo.
Su una popolazione totale di 145.000 questo pu apparire una cifra modesta. Come si pu
accrescere la partecipazione?
Partsch: Io sono molto contento che 600 concitadini si siano atvamente occupat del
nostro bilancio, gi questo supera di gran lunga il numero di citadini che prima del bilancio
partecipatvo si siano occupat di questoni di bilancio. Naturalmente sarei contento se il
numero potesse contnuare a crescere. Eventualmente potremmo iniziare ancora prima
nellanno gli incontri di informazione, potremmo coinvolgere pi gente nei quarteri,
pubblicizzare ancora di pi il bilancio partecipatvo di Darmstadt. Poi molto importante
prendere sul serio le proposte pervenute e realizzarne pi possibile per segnalare lefcacia
dello strumento.
Il bilancio partecipatvo di Darmstadt seguendo il modello di altri Comuni, forse sar
integrato da inchieste generali per aumentare la sua rappresentatvit?
Partsch: Finora nellambito del nostro bilancio partecipatvo non abbiamo fato nessuna
inchiesta, che in futuro sarebbe per pensabile e potrebbe ampliare la gamma di opinioni
e prospetve. Dallaltra parte Darmstadt periodicamente si rivolge ai suoi citadini con
inchieste su vari argoment fra i quali anche domande sulle fnanze comunali.
In quale maniera la Giunta comunale, dopo la conclusione del rispetvo anno esercizio,
rende conto della realizzazione delle proposte dei citadini?
Partsch: I risultat del bilancio partecipatvo a conclusione del dibatto sul bilancio vengono
documentate in una rendicontazione pubblica. Questo comprende sia le delibere degli
organi politci sia la motvazione per queste delibere. Tuto lo svolgimento del bilancio
partecipatvo viene documentato e quindi reso accessibile ai citadini.
Il bilancio partecipatvo a Darmstadt dal Suo punto di vista stato un successo?
Partsch: Il nostro bilancio partecipatvo porta ad un confronto su come si pu creare pi
informazione e comprensibilit sul bilancio di previsione, quindi sulle fnanze comunali.
Si trata di un dibatto molto importante, perch la partecipazione dei citadini avr
successo solo se basata su una conoscenza pi ampia dei problemi. Il successo del bilancio
partecipatvo consiste prima di tuto nellalto numero di proposte, di vot espressi e
nellampio dibatto fra i citadini. ancora prematuro dar una valutazione fnale, perch
prima si trata di applicare lesito del processo partecipatvo. Inoltre, si trata di trasformare
il nostro bilancio partecipatvo in uno strumento regolare e permanente.
Per approfondire:
htp://da-bei.darmstadt.de/discuss/Buergerhaushalt2013
39 38
Puente Genil: partecipare alle scelte fnanziarie e
non solo
Intervista con Monica Luque Rodrguez, assessora allinnovazione, alle
nuove tecnologie, al governo aperto e alla partecipazione civica, e Glo-
ria Glvez Fernndez, coordinatrice della partecipazione civica del Co-
mune di Puente Genil (Andalusia, Spagna).
100

In Spagna si applicano forme diverse del bilancio partecipatvo (BP) rispeto a quelle
realizzate in Italia e Germania. Il vostro modello ricorda quello di Porto Alegre in Brasile.
A chi vi siete ispirat di pi?
Luque Rodrguez: La prassi di quest metodi si scosta sempre dalla teoria. Applicando una
forma di partecipazione in un Comune specifco, dobbiamo sempre adatarlo ai bisogni e
alle specifcit locali. A Puente Genil dal 2000 abbiamo sviluppato un modello proprio che
stato contnuamente migliorato per renderlo pi semplice e funzionale per il citadino. In
ogni caso: il Brasile uno dei nostri punt di riferimento.
100 Lintervista stata condotta dallautore il 25 giugno 2013 al municipio di Puente Genil.
Monica Luque Rodrguez (a destra), Gloria Glvez Fernndez
6 Puente Genil (Andalusia): il bilancio
partecipatvo come parte di un conceto
integrale di partecipazione dei citadini
Come altri Comuni piccoli e grandi della Spagna la citadina di Puente Genil (31.000 abitan-
t) nella Comunit autonoma dell'Andalusia ha introdoto una partecipazione dei citadini
integrale, basata su una legge specifca (Reglamento de Partcipacin Ciudadana, Puente
Genil, gennaio 2001). Un elemento fondamentale di quest dirit partecipatvi formato
dal bilancio partecipatvo, in uso in questa cit dal 2000. Si trata di una procedura ben
struturata con chiare regole e obblighi di tute le part coinvolte. Schematcamente il bilan-
cio partecipatvo a Puente Genil si svolge con le seguent tappe:
Mese Fase Tappa del percorso partecipatvo
marzo-aprile Le giornate
del bilancio
partecipatvo
per lanno
successivo
Il sindaco rende conto dellanno esercizio precedente. Si
presenta lo statuto con le regole del gioco, si discutono i criteri
per la selezione delle priorit, si determina la parte del bilancio
comunale oggeto della partecipazione.
maggio Pubblicizzazione Tramite tut i canali disponibili (stampa, TV, Internet, pieghevoli,
manifest, letere) si rende noto il calendario delle assemblee
civiche
giugno Assemblee
civiche (per
quartere e per
area tematca,
se richiesto)
Elezione del
Consiglio
del bilancio
partecipatvo
Le assemblee sono aperte a tut e vengono facilitate dai tecnici
del Comune. Si presentano proposte di proget, dibatto e
formazione di graduatorie con un sistema di punteggio.
Le assemblee eleggono i loro rappresentant del Consiglio
del bilancio partecipatvo (Consejo de Ciudad), lorgano
supremo del bilancio partecipatvo composto da delegat e dal
Consiglio locale della partecipazione), per elaborare il bilancio e
controllare la sua realizzazione.
luglio/agosto Verifca Valutazione di fatbilit tecnica e fnanziaria delle proposte
civiche
setembre/
otobre
Elaborazione
del bilancio di
previsione
Il Consiglio del bilancio partecipatvo e la Giunta comunale
insieme elaborano il bilancio. Il primo competente per quella
parte del bilancio sotoposto alla partecipazione direta dei
citadini.
dicembre Approvazione
del bilancio
Nel Consiglio comunale il bilancio elaborato di tal modo viene
discusso e posto a votazione.
anno
successivo
Esecuzione e
controllo
Nellanno successivo la gestone delle fnanze comunali si svolge
secondo questo bilancio. Il Consiglio del bilancio partecipatvo
ha un dirito di informazione e di controllo.
41 40
Quali sono gli element di questo metodo?
Galvez Fernandez: Elemento centrale sono le assemblee civiche che sono contnuamente
aumentate. Nel 2000 furono 8, ora sono diventate 16, cio una per ogni quartere e ogni
frazione. Tute queste unit locali hanno i loro problemi specifci di cui va tenuto conto
anche nel BP. Come Giunta comunale utlizziamo queste assemblee anche per informare,
spiegare nuovi problemi e illustrare ai citadini tuto il percorso del BP.
In queste assemblee civiche si pu votare sia su proposte per il quartere sia per tuto
il comune nel suo insieme. Per ogni setore politco possono essere scelte tre misure
prioritarie. Come si svolge questo processo di scelta?
Luque Rodrguez: Procediamo secondo i singoli setori di competenza degli assessori. Ogni
citadino in queste assemblee ha il dirito di presentare una proposta in ognuno di quest
setori, sia per il suo quartere o frazione, sia per la cit nel suo insieme. Partendo da
queste proposte per ogni setore si forma un elenco delle misure prioritarie applicando
criteri precisi. Le proposte pi votate arrivano alla streta fnale. Inoltre i citadini possono
anche formulare proposte libere per tuto il Comune che saranno poi discusse nel cosiddeto
Consiglio del BP. Alla fne si eleggono i rappresentant per questo Consiglio che composto
dai delegat delle assemblee e dal Consiglio locale per la partecipazione civica.
I criteri di selezione delle proposte non vengono fssat una volta per tute, ma possono
essere ridefnit ogni anno. Quali sono quest criteri?
Galvez Fernandez: Per esempio c il numero di citadini benefciari di un progeto, i bisogni
fondamentali non soddisfat, gli efet ecologici e sociali sul quartere, il tpo di utente
della futura strutura, un defcit nella dotazione con infrastruture di base ed altri ancora.
In principio equivalgono a quelli applicat anche da parte dei politci e dellamministrazione,
quando si trata di valutare lurgenza, la fatbilit, gli efet di un progeto. In base a quest
criteri dalla massa delle proposte dei citadini loro scelgono le misure prioritarie per ogni
setore.
Il governo comunale quindi in questo processo ha un ruolo piutosto importante: si
spiegano i problemi, si presentano i proget urgent, si indicano i limit...
Luque Rodrguez: Si, perch efetvamente ogni anno i citadini ci presentano tante
proposte che non riusciamo a realizzare per mancanza di risorse. Come Comune abbiamo
spese corrent e servizi di base che bisogna assolutamente garantre. La parte restante
aperta alla partecipazione dei citadini. Nei primi 7 anni di applicazione del BP abbiamo
accumulato tant proget che ci servirebbero altri 7 anni per smaltrli tut. Perci nel 2009
siamo stat costret a bloccare le proposte per poter afrontare i proget gi present e
approvat. Non serve a nulla contnuare a raccogliere proposte nuove che non potranno
essere messe in pratca.
Come viene verifcata la fatbilit delle proposte dei citadini?
Luque Rodrguez: Certo, questo va sempre chiarito sia da parte degli ufci competent,
sia trasversalmente da pi ripartzioni se necessario. A livello tecnico e politco dobbiamo
sapere cosa decidiamo e perch. Il sindaco e io come assessora per la partecipazione civica
oppure un funzionario competente possiamo subito entrare nel merito di una proposta. Se
ci non fosse possibile nella stessa assemblea, la risposta viene comunicata al citadino in
un momento successivo. Comunque registriamo tuto e cerchiamo una soluzione. Se per
esempio non so rispondere su una proposta per nuova strutura sportva, passo questo
argomento ai colleghi in Giunta.
Dopo lo svolgimento di tute queste assemblee civiche come si arriva alla lista fnale
delle priorit volute dai citadini per tuto il comune che sar poi consegnata al Consiglio
comunale?
Luque Rodrguez: Le proposte raccolte nelle 16 assemblee civiche vengono riassunte
dal Consiglio della Cit, che lorgano supremo del bilancio partecipatvo. composto
dai delegat delle assemblee e dai membri del Consiglio locale di partecipazione che a
sua volta riunisce sopratuto le associazioni del nostro comune. Questo ha il compito di
ordinarle secondo i criteri di priorit determinat insieme allinizio del percorso. I criteri
sono i seguent: il numero di benefciari del progeto, il tpo di popolazione benefciaria, il
luogo dellatvit, il numero dei potenziali utent, lurgenza e la necessit dellintervento,
un eventuale ritardo nella dotazione infrastruturale del quartere proponente.
Una volta trascorso lesercizio del bilancio partecipatvo in che modo la Giunta comunale
rende conto del suo operato?
Galvez Fernandez: Lo slogan questo: Il sindaco rende conto dellesercizio svolto. Infat,
A Puente Genil anche il piano strategico di sviluppo del Comune
viene elaborato con una procedura partecipatva.
43 42
ha parlato a tute le assemblee civiche per spiegare cosa stato fato, perch alcuni dei
proget sono rimast inevasi e si spiega se in futuro potranno essere realizzat. Alcuni
proget non possono essere realizzat in un anno solo, per altri semplicemente mancano
i fondi. Se qualcosa non stato realizzato il sindaco ne spiega i motvi, siccome spesso i
citadini non conoscono esatamente i limit di competenza del Comune o non riescono a
valutare bene tut i problemi del nostro comune.
Come riuscite a garantre una buona partecipazione alle assemblea civiche? In termini
numerici come si sta sviluppando?
Luque Rodrguez: I citadini devono avere la sensazione che queste assemblee non sono
uno spreco di tempo e che il BP serve per risolvere i problemi del loro quartere e del
nostro comune. Noi cerchiamo di prendere sul serio tut i partecipant. Facciamo di tuto
per pubblicizzare le assemblee per raggiungere un alto grado di partecipazione. solo
con la gente che possiamo applicare questa forma di partecipazione, per cui dobbiamo
contnuamente motvarli ad atvarsi.
Galvez Fernandez: Pi che il numero dei partecipant da noi conta la qualit di tuto il
percorso di partecipazione. I citadini sacrifcano il loro tempo libero dopo una giornata
di lavoro, per cui devono essere sicuri che ne valga la pena. Sono loro gli atori principali
di questo processo, mentre noi amministratori accompagniamo il processo. Metamo a
disposizione un servizio di assistenza per i bambini afnch vengano anche i genitori
giovani, e chiudiamo gi verso le ore 23, unora insolita per lAndalusia. Cerchiamo di
rendere interessante la partecipazione.
Il Consiglio del BP e la Giunta comunale alla fne elaborano insieme la matrice del
bilancio di previsione. Come si svolge questo passo cruciale del BP?
Luque Rodrguez: Quando il Consiglio del bilancio partecipatvo ha ordinato tute le
proposte secondo la priorit, una sua delegazione si incontra con la Giunta comunale. La
Giunta si assume la responsabilit di inserire le proposte uscite dal bilancio partecipatvo,
nella misura predefnita sul totale del bilancio di previsione, seguendo esatamente lordine
di priorit posto dai citadini. Nellanno successivo la Giunta ha il compito di realizzare
queste proposte, soto il controllo del Consiglio del bilancio partecipatvo. I proget che non
possono essere realizzat slitano agli anni successivi, riservando alla Giunta solo la facolt
di decidere in quale misura si applicano le proposte dei citadini.

Alla fne speta al Consiglio comunale soto la propria responsabilit politca approvare le
proposte dei citadini. Di regola queste proposte vengono pienamente riprese e approvate
dal Consiglio comunale?
Galvez Fernandez: Il Comune deve coprire unampia gamma di spese obbligatorie. La Giunta
comunale determina quale parte del futuro bilancio da inquadrare nel BP. I citadini
naturalmente sanno che vanno a decidere solo di una parte del bilancio annuale. Noi siamo
costret a defnire le priorit negli investment, anche perch a volte i citadini non sanno
quali servizi di base vanno assolutamente garantt. Per esempio ogni anno dobbiamo
investre nella manutenzione della rete idrica e fognaria. Inoltre ora ci troviamo in una crisi
economica e fnanziaria, i fondi disponibili anche per i Comuni si riducono, perfno i soldi per
cert servizi di base stanno calando. La Spagna deve risparmiare a tut i livelli di governo.
Col BP avete creato sufciente trasparenza nelle fnanze comunali?
Luque Rodrguez: In Andalusia ora c una nuova legge sulla trasparenza nella gestone della
fnanza pubblica valida anche per tute le amministrazioni comunali. Ma i citadini non si
presentano individualmente al municipio per chiedere una rendicontazione su quella o
quellaltra spesa e su tuto il bilancio. Con il BP stata creata una piataforma per ofrire a
tut i citadini tute le informazioni sul bilancio e questo in forma comprensibile. Questo da
noi diventato un dirito fondamentale e una prassi politca.
Ci sono critche che il BP non sia sufcientemente rappresentatvo?
Galvez Fernandez: No, perch ognuno sa che le assemblee sono aperte a tut e ognuno pu
liberamente partecipare e dire la sua. Atraverso Internet i citadini possono trasmetere
le loro proposte anche dopo le assemblee e sulla piataforma online contnua il dibatto.
Chiunque desideri commentare il bilancio di Puente Genil, lo pu fare su questo sito
pubblico, ma le assemblee sono molto important perch i citadini possono confrontarsi
diretamente con i politci e gli amministratori.
Luque Rodrguez: Dobbiamo pubblicizzare ancora meglio tuto questo processo, anzi
dobbiamo fare un vero e proprio marketng, anche per stmolare pi coraggio fra i citadini
nelloccuparsi di quest argoment. I politci devono promuovere atvamente questo
percorso.
Quali sono stat i risultat principali raggiunt fnora col BP?
Luque Rodrguez: Senza dubbio i proget del Comune ora si armonizzano meglio con le
priorit e le preferenze sentte dai citadini. Pi partecipazione direta, una miglior selezione
dei singoli investment, pi coordinamento anche allinterno dellamministrazione, pi
rendicontazione da parte del citadini - quest e altri sono i primi risultat. Ma vediamo
anche la necessit di coinvolgere i citadini nella programmazione a medio e lungo termine.
Nel 2000 tuto questo metodo era nuovo. Ora sappiamo che era importante creare un
luogo pubblico in cui tut i citadini possano discutere liberamente delle fnanze comunali
e poi anche incidere nelle scelte di bilancio.
45 44
7 Gli efet dei bilanci partecipatvi
Non si possono generalizzare considerazioni sugli efet dei vari metodi di bilancio parteci-
patvo fnora atuat in centnaia di Comuni. Di importanza signifcatva il rispetvo model-
lo applicato (vedi cap. 2), ma anche tuto il contesto politco, sociale e culturale del Comu-
ne. Infne, non secondaria la volont politca dei rappresentant elet nonch l'interesse
mostrato dagli stessi citadini. Un presupposto pratco per un buon funzionamento di un
tale percorso partecipatvo sono anche le risorse personali e fnanziarie che il Comune met-
te a disposizione. Un bilancio partecipatvo, teso ad avere un efeto palpabile, ha bisogno
di personale qualifcato, di localit adate e di un'atrezzatura di base. Inoltre conta molto
una buona pubblicizzazione, sopratuto nella fase di lancio di una nuova forma di parte-
cipazione. Dato che i Comuni oggi spesso sono costret a tagli fnanziari, spesso si obieta
che sarebbe contradditorio spendere di pi per un metodo di co-decisione per poi dover
tagliare pi spese vive. Vari autori
11
rispondono che i benefci materiali e immateriali di
un bilancio partecipatvo ben riuscito supererebbero di gran lunga i suoi cost. Nella va-
lutazione degli efet di regola si fa riferimento a tre criteri principali: la modernizzazione
dell'amministrazione, il raforzamento dell'equit sociale e il miglioramento della cultura
politca. Di seguito elenchiamo altri criteri ancora.
a) La modernizzazione dell'amministrazione
Herzberg/Rcke/Sintomer
21
nelle loro analisi trasversali in tuta Europa hanno individuato
cinque trend principali nella modernizzazione dell'amministrazione comunale: un aumento
della trasparenza e quindi una funzione di controllo da parte dei citadini, un miglioramento
dei servizi pubblici su proposte e segnalazioni dei partecipant, una collaborazione migliore
fra singole ripartzioni dell'amministrazione comunale, un sollecito per le procedure ammi-
nistratve interne, l'elaborazione di pareri scientfci su questoni centrali della vita pubbli-
ca. Dall'altra parte una riduzione dei cost e una riforma struturale dell'amministrazione,
11 Cfr. Carsten Herzberg/Ccile Cuny (2007), Herausforderungen der technischen Demokratie: Br-
gerhaushalt und die Mobilisierung von Brgerwissen. Eine Untersuchung von Beispielen in der Region
Berlin-Brandenburg
12 Questa parte fa riferimento ai risultati emersi nella grande ricerca internazionale di Sintomer Yves/
Herzberg Carsten/Rcke Anja (2005): Participatory Budgets in a European Comparative Approach. Field
studies, graphics, tables, quantitative analysis, methodological background. Volume II - Documents), Ber-
lino, www.buergerhaushalt-europa.de
prodot diretamente dai bilanci partecipatvi, si registrano solo eccezionalmente. I Comuni
sono stat motvat a spiegare meglio i loro bilanci, a rendere pi trasparente la loro gestone
fnanziaria e a descrivere meglio le prestazioni dell'amministrazione comunale.
Un criterio di fondo sembra quindi essere quello di riuscire a stmolare un processo di mo-
dernizzazione integrale dell'apparato comunale. Questo a Porto Alegre senza dubbio sta-
to il caso; in Germania con la sua cultura amministratva gi molto evoluta il processo di
modernizzazione stato di ordine secondario, ma si riuscit a migliorare la comunicazione
fra politca, amministrazione e citadini.
b) Pi conoscenze sul bilancio comunale
I bilanci partecipatvi possono riuscire bene se i citadini si informano meglio delle fnanze
comunali. Questo richiede degli sforzi aggiuntvi dell'amministrazione nel fornire informazi-
oni pi comprensibili e di ofrire spiegazioni appropriate per il citadino medio. Non si trata
di conoscere tut i detagli, ma il funzionamento generale del bilancio comunale, il tpo di
entrate e spese, gli obblighi e le possibilit fnanziarie, lo spazio di manovra per eventuali
modifche. stato accertato che le conoscenze e le competenze propositve dei partecipan-
t al bilancio partecipatvo sono aumentate. Questo efeto stato raggiunto solo in quei
casi, in cui queste procedure di partecipazione sono state applicate a lungo termine.
c) La comunicazione fra citadini e politci
In tant casi la comunicazione fra citadini e politci migliorata, sopratuto in quei casi
dove tale comunicazione prima non aveva funzionato bene. Non risultano evidenze che
nei Comuni, che applicano il bilancio partecipatvo, il partto responsabile dell'introduzione
del bilancio partecipatvo abbia avuto riscontri eletorali tangibili (come avvenuto invece a
Grotammare).
d) Il coordinamento all'interno della societ civile
Ci vale sopratuto per quelle procedure che implicano incontri regolari dei citadini per un
periodo pi lungo, durante il quale si potevano presentare non solo proposte individuali al
bilancio comunale, ma anche proget pi complessi e struturali. A questo scopo non basta-
no solo due giri di assemblee civiche. Questo efeto, invece, si registra laddove i citadini
diventano veri co-atori e organizzatori del percorso partecipatvo come a Grotammare e
Puente Genil. In quest casi si passa ad un ampio scambio di idee fra persone impegnate,
che porta ad una responsabilit pi forte e condivisa a livello di quartere e anche dell'intero
comune.
e) Giustzia sociale
La fnalit di una redistribuzione pi equa delle risorse, molto pronunciata nell'esperienza
di bilancio partecipatvo di Porto Alegre in Europa, non molto accentuata. In Italia si pu
47 46
citare il caso di Grotammare che ha portato ad un tessuto urbano socialmente pi equilib-
rato. In altri casi (Albacete in Spagna per esempio) minoranze sociali ed etniche sono rius-
cite ad otenere una miglior integrazione, perch sono state dotate di un dirito specifco di
rappresentazione durante il percorso partecipatvo. Per conseguire pi equit distributva
occorrerebbe coinvolgere gruppi sociali deboli e poco afni ai dibatt politci. A questo
scopo non basta la sola pubblicizzazione degli event, ma bisognerebbe coinvolgere quest
citadini di persona. Infne, un efeto ridistributvo del bilancio partecipatvo anche legato
al tpo stesso delle spese comunali sotoposte a questo metodo. Pi spese e entrate del Co-
mune sono socialmente rilevant, pi misurabile sarebbe un potenziale efeto fra i quarteri
e gruppi di diversa composizione sociale.

f) La qualit della co-decisione democratca
Un criterio centrale del successo di un bilancio partecipatvo naturalmente consiste
nell'aumento della misura e della qualit della partecipazione dei citadini. Questa non
fne a s stessa, ma forma una delle condizioni per il grado di benessere personale e la
qualit della vita in un Comune.
13
Il grado (la misura) della partecipazione non pu essere
misurato solo conteggiando il numero di partecipant agli incontri di vario tpo e il numero
di proposte, contat e messaggi pervenut. Solo una minoranza di citadini, secondo le es-
perienze raccolte in Europa, si reca alle assemblee civiche, ma gi lo stesso evento dispiega
i suoi efet sulla politca comunale. L'intensit e la qualit della partecipazione dipende
essenzialmente dal caratere deliberatvo del metodo. Laddove i citadini sono dotat di un
dirito al voto e alla decisione, c' pi interesse e motvazione. Quando il metodo si ferma
ad organizzare informazione, consultazione e rendicontazione, l'interesse pi contenuto.
Quando i Comuni si avvalgono del bilancio partecipatvo solo per trasportare meglio la loro
politca o per far digerire meglio i tagli inevitabili, la partecipazione diminuisce.
13 Su questo argomento vedasi i risultati di ricerche empiriche condotte in Svizzera: Bruno S. Frey/Alois
Stutzer (2006), Economia e felicit. Come leconomia e le istituzioni infuenzano il nostro benessere, Il
Sole 24 Ore, Milano
8 Le dieci domande pi frequent
sul bilancio partecipatvo
1. A che serve un bilancio partecipatvo, se il Comune costreto a
risparmiare?
Come lo Stato, le Regioni e le Province autonome anche i Comuni sono sempre pi costret
a tagli nelle loro spese. Gli investment vengono valutat con pi scrupolosit perch una
parte crescente spesa fssa corrente e non variabile. I citadini comprendono quest vincoli
e in tempi di rigore fnanziario possono contribuire a porre priorit per realizzare invest-
ment pi urgent e maggiormente richiest. I tagli nei bilanci comunali si atuano in forma
pi equa se gli interessat possono esprimersi diretamente. In alcuni comuni tedeschi i
citadini, per via del bilancio partecipatvo, hanno proposto di aumentare tasse e tribut
comunali.
2. La materia del bilancio pubblico non troppo difcile per il cita-
dino medio?
Certamente, se guardiamo il modo in cui quasi tut i Comuni presentano i loro bilanci pre-
ventvi, oggi sicuramente tale tpo di documento di difcile letura perfno per gli stessi
consiglieri comunali. Il bilancio come documento tecnico deve rispondere a precisi schemi
previst da norme statali, ma l'amministrazione pu fare del suo meglio per illustrarlo e
spiegarlo al pubblico. A questo scopo pu avvalersi della collaborazione sia dei propri colla-
boratori sia di specialist esterni. A Porto Alegre e in tante altre grandi cit sono centnaia
di migliaia di persone ad occuparsi delle fnanze del loro Comune. In tal modo aumentano
le conoscenze e cresce una cultura di collaborazione fra citadini e amministratori.
3. Con il bilancio partecipatvo non vengono create aspetatve che il
Comune non pu soddisfare?
Sono relatvamente pochi i casi di bilancio partecipatvi in cui i citadini possono votare
diretamente il "loro bilancio". Di norma rimangono prerogatva del Consiglio comunale
l'impostazione generale, la determinazione delle spese fsse obbligatorie e i grandi proget
infrastruturali. Infne la competenza giuridica di approvare e metere in opera il bilancio
49 48
stretamente riservata alle isttuzioni elete. Inoltre viene stabilito a monte quale parte del
bilancio di previsione del Comune sar sotoposta alla partecipazione dei citadini. Il Comu-
ne, quindi, pu gestre il processo limitando la parte del bilancio sotoposto alle scelte dei
citadini.
4. Come si evita che ci siano solo "i solit protestatari"?
In linea di massima i bilanci partecipatvi sono apert a tut i citadini. A causa di vari fatori
sociali partecipano sopratuto persone dotate di pi conoscenze e tempo da destnare
alla politca nonch rappresentant di gruppi di interesse tesi a portare avant dei proget
precisi, comunque partecipando a ttolo individuale. Ma il Comune pu fare il possibile per
coinvolgere tuta la popolazione: invit personali a tut i citadini con indicazione chiara
dell'agenda e del calendario, intervent di "marketng sociale". In aggiunta, il sindaco pu
invitare specifcamente un campione di persone scelte secondo criteri precisi (et, genere,
quartere, professione, ttolo di studio ecc.) per garantre pi rappresentatvit.
5. Il bilancio partecipatvo non una procedura troppo costosa?
No, perch una maggior democrazia e partecipazione direta implica certamente dei cost.
I citadini hanno il dirito di essere maggiormente coinvolt nelle decisioni, in veste di con-
tribuent sono loro ad assumersene le spese. I cost di quest percorsi peraltro sono relat-
vamente modest. Nei Comuni tedeschi si calcolata una spesa massima di 50 centesimi
per abitante. Se un bilancio partecipatvo porta a decisioni pi largamente condivise e de-
mocratcamente pi legitme, ci costtuisce sicuramente un progresso per la democrazia.
Il bilancio partecipatvo non solo deve condurre ad una maggior democrazia "sentta", ma
anche ad una fnanza pubblica pi razionale e parsimoniosa nell'interesse di tut.
6. N gli amministratori n i citadini hanno esperienza con queste pro-
cedure. Non sarebbe meglio lasciare tuta questa materia agli espert?
I fondi del bilancio comunale sono destnat a promuovere interessi pubblici. Di regola sono
i gruppi di interesse e le associazioni di categoria pi infuent che atraverso i partt riesco-
no a far valere i loro interessi. Quest processi non si svolgono alla luce del sole. Il bilancio
comunale non un segreto, deve essere spiegato ai citadini da parte dei suoi autori. Gli
espert pagat dal Comune sono a servizio dei citadini, non viceversa. Le proposte avanzate
dai citadini vanno valutate; in pochi giri di consultazione si riesce ad acquisire una certa
dimestchezza con la materia.
7. Il bilancio partecipatvo si presta anche per cit pi grandi?
Gli esempi di Porto Alegre (1,4 Mio. di abitant), Siviglia (700.000), Bonn (300.000), Sal-
ford (218.000) confermano questa possibilit. Gli element procedurali vanno comunque
adatat alla rispetva dimensione del Comune, organizzando il percorso su due o tre livelli
(quarteri, zone, distret). Questo in Alto Adige/Sudtrolo vale sicuramente per il Comune
di Bolzano, eventualmente anche per Merano. Irrinunciabile, inoltre, nel caso di cit pi
grandi la nomina di rappresentant dei citadini in apposit organi del bilancio partecipatvo.
Questo rappresenta una strutura parallela alle isttuzioni elete, coadiuva lo svolgimento
del processo e si prende cura degli interessi dei quarteri.
8. I citadini semplici hanno piena responsabilit per i problemi di una
cit?
I bilanci partecipatvi applicat in diversi paesi hanno evidenziato che i citadini nelle loro
proposte e votazioni ci tengono molto anche agli interessi generali, travalicando gli interessi
del proprio gruppo sociale e del proprio quartere. In fn dei cont, come nel caso di tant
intervent discussi dai politci e dai consigli, si arriva alla domanda: "Possiamo permeterce-
lo?" La conoscenza pi precisa della disponibilit e del reperimento delle risorse contribuis-
ce ad evitare che nel corso della partecipazione civica si costruiscano troppi castelli in aria.
9. Un bilancio partecipatvo pu essere realizzato anche solo una volta?
Fondamentalmente s. Tutavia si raccomanda di progetare l'atuazione di questo metodo
partecipatvo per un periodo pi lungo, cio almeno 2-4 anni. Nel caso ideale il bilancio
partecipatvo dovrebbe entrare nella prassi regolare dell'elaborazione annuale del bilancio
di previsione. Inoltre le esperienze nei Comuni hanno dimostrato che lo svolgimento del
bilancio partecipatvo di anno in anno riesce meglio, cala il dispendio amministratvo ed
aumenta l'interesse dei citadini.
10. Come si pu evitare che i citadini decidano qualcosa, che la mag-
gioranza del Consiglio comunale elimina proseguendo con i propri
proget?
Questo va evitato con l'aiuto di obblighi precisi della Giunta prima dell'avvio della procedura
(regolamento del bilancio partecipatvo) e di documentazione e rendicontazione sulla rea-
lizzazione del bilancio partecipatvo in seguito. Il sindaco, assieme all'assessore alle fnanze,
ha il dovere di rendere pubblicamente conto dell'atuazione di tuto il bilancio, ma specif-
camente delle sue part sotoposte alla partecipazione direta. Il sindaco deve informare i
citadini in merito a quali delle loro proposte sono state atuate, e se non lo sono state, deve
spiegarne i motvi. Questa fase indispensabile per far fronte alla responsabilit politca
che l'organo eleto detene. Il grado di applicazione dei risultat del bilancio partecipatvo
anche un importante banco di prova per la fducia dei citadini nei loro amministratori che
si potr esprimere in occasione di una successiva tornata eletorale.
51 50
9 Il primo Comune sudtrolese
con un bilancio partecipatvo

Intervista con il sindaco del Comune di Malles, Ulrich Veith
Malles come primo Comune
14
della provincia di Bolzano ha introdoto il bilancio partecipatvo
nel suo statuto comunale. Gi nel 2012 vi stato un primo tentatvo che ora sta per essere
realizzato. Ne abbiamo parlato col sindaco Ulrich Veith.
Come possono i citadini oggi presentare delle proposte per il bilancio di previsione del Suo
Comune? Esistono dirit democratci a questo scopo?
Veith: Atualmente il bilancio di previsione viene elaborato in Giunta e a met dicembre vie-
ne approvato dal Consiglio comunale. Da tre anni procediamo di questo modo: in otobre si
annuncia che il preventvo va preparato e tut i consiglieri e president dei gruppi locali del
partto possono fare le loro proposte. Queste vengono discusse nella riunione di novembre
del Consiglio comunale. Poi, tut i partecipant hanno ancora tre setmane per depositare
emendament e ulteriori proposte. I citadini possono esprimersi in occasione delle udienze
ed in eventuali assemblee civiche, ma fno a questo momento non vi sono associazioni speci-
fche sul bilancio.
Come vengono informat i citadini sul bilancio del Comune di Malles?
Veith: I citadini sono scarsamente informat del bilancio. Io stesso non sono riuscito a capire il
bilancio comunale prima di metermi atvamente in politca. In generale i citadini dovrebbe-
ro interessarsi circa la situazione delle fnanze del proprio Comune. Cosa signifca per esempio
un investmento di 1 milione di Euro per un Comune d 5.000 abitant come il nostro? Quali
conseguenze comporta questa spesa per le tasse e i tribut che dobbiamo addossare ai cita-
dini? I citadini, alla pari degli amministratori, devono pensare alla copertura delle spese dei
proget e degli intervent che richiedono.
Finora una parte cospicua delle entrate era garantta dalla Provincia?
Veith: Da noi il fnanziamento di base dei Comuni sostenuto dalla Provincia autonoma. Nuovi
proget, investment di ogni tpo non avevano ripercussioni sulle tasse ed imposte comunali.
In Svizzera diverso, perch buona parte del bilancio comunale coperto da tribut propri, il
bilancio di previsione viene sempre discusso in un'apposita assemblea civica generale. Gli sviz-
14 Il bilancio partecipativo introdotto come una forma pubblica di partecipazione relativa
allimpostazione del bilancio di previsione comunale ed alle sue priorit. Tramite tale forma di partecipa-
zione lamministrazione comunale promuove la trasparenza e lassunzione di responsabilit tanto per le
spese pubbliche quanto per le possibilit di risparmio. Lattuazione viene regolata con apposito regolamento
comunale. (Statuto comunale di Malles, 2012, Art. 39, comma 4)
Ulrich Veith, sindaco del Comune di Malles in Val Venosta
zeri devono sempre pensare molto pi critcamente alla loro capacit fnanziaria, e quin-
di rifetere bene se il loro Comune pu permetersi l'uno o l'altro servizio, investmento,
strutura. Da noi i citadini sono troppo lontani da tale livello politco, nellambito del quale
vengono decise le imposte pi important. Un bilancio partecipatvo pu far s che i citadini
vengano sensibilizzat in merito alle fnanze comunali.
Quando si pensa di poter partre col bilancio partecipatvo a Malles?
Veith: Il decreto di atuazione andrebbe approvato ancora entro il 2013, ma la procedura
non ancora pronta nel detaglio. Non posso dire se potremo applicare questo metodo gi
per il bilancio del 2014. Dovr tratarsi di un approccio che incoraggia la partecipazione,
per cui dovremmo partre prima possibile, non atendere fno ad otobre. Specialmente
nei primi anni abbiamo bisogno di parecchio tempo per spiegare come funziona il bilancio.
Sta di fato: se ai citadini non diamo la possibilit di
decidere la partecipazione al bilancio partecipatvo, non
non ci sar tanto interesse.

53 52
Il bilancio partecipatvo dovrebbe estendersi all'insieme delle spese e entrate comunali
oppure solo a qualche setore specifco di spese?
Veith: Cominciamo con gli investment. Alcuni cost corrent per esempio per gli stpendi
dei dipendent comunali sono sotopost ai contrat colletvi e non possono essere lasciat
alla libera scelta dei citadini. Sulle tasse e imposte invece - pensiamo all'acqua potabile,
alla tassa sui rifut e simili - i citadini dovrebbero avere voce in capitolo. Questo nel fnanzi-
amento di proget dovrebbe giocare un ruolo importante. Dobbiamo accendere dei mutui
oppure atngere alle entrate corrent? I citadini devono anche rendersi conto delle priori-
t: un nuovo progeto invece di un altro? Un nuovo progeto controfnanziato dall'aumento
di determinate tasse? I citadini vanno confrontat con quest vincoli, ma devono poter in-
fuire sulle priorit.
Quali metodi di informazione e consultazione si potrebbero impiegare nel Comune di
Malles?
Veith: Non ci abbiamo ancora pensato concretamente. Il nostro comune una realt piut-
tosto piccola, i citadini li raggiungiamo facilmente. Io stesso mi trovo in contato con tante
associazioni e categorie professionali. In cit tuto questo pi difcile. In linea di principio
dovremmo convocare assemblee civiche, ma utlizzare anche Internet e il nostro bolletno
comunale.
Per esperienza ai bilanci partecipatvi partecipano sopratuto persone politcamente im-
pegnate e rappresentant di gruppi di interesse. Come si potrebbe garantre la partecipa-
zione anche ai citadini medi, cio coinvolgere i gruppi sociali tradizionalmente lontani
dalla politca?
Veith: I citadini di Malles possono essere contatat anche con invito scrito personale. Gi
due anni fa abbiamo impostato l'elaborazione del nostro bilancio su un'iniziatva del gene-
re. In tut i paesi sono stat isttuit dei gruppi di lavoro per raccogliere proposte. Successiva-
mente bisogna per anche verifcare quali istanze sono rimaste inevase. Ci siamo rivolt alla
gente come citadini individuali nel contempo ho contatato di persona anche i president
delle associazioni e delle categorie. Questo modo di consultazione ha dato buoni risultat.
Dall'altra parte dovremo puntare anche sui nuovi social media.
Come si immagina la rendicontazione sul bilancio partecipatvo da parte del Comune?
Veith: Sicuramente una regola di fondo del bilancio partecipatvo quella di informare i
citadini sui risultat delle loro proposte. Altriment interesse e motvazione si ridurrebbero
rapidamente. Il nostro bolletno comunale si presta molto bene a questo scopo.
Il bilancio partecipatvo dovrebbe esaurirsi in una raccolta di proposte, come stato fato
due anni fa, oppure i citadini dovrebbero poter decidere almeno su una parte del bilancio
comunale?
Veith: Non so se possiamo costringere il Consiglio comunale a realizzare determinat in-
vestment. La facolt deliberatva resta riservata al Consiglio. Su una parte delle spese i
citadini dovrebbero potersi esprimere autonomamente, nel senso della defnizione di pri-
orit. Dall'altra parte i fondi si stanno man mano riducendo. Pensando a nuovi proget noi
tut dobbiamo rifetere bene: vogliamo coprire quest cost con entrate aggiuntve oppure
vogliamo tagliare altri tpi di spesa? Sta di fato: se ai citadini non diamo la possibilit di
decidere la partecipazione al bilancio partecipatvo, non non ci sar tanto interesse.
Come si potrebbe abbinare il bilancio partecipatvo ad altri metodi di democrazia direta?
Veith: Dal mio punto di vista il bilancio partecipatvo si integra con altri metodi partecipatvi.
Abbiamo introdoto il referendum propositvo e confermatvo, riducendo anche la soglia
di frme da raccogliere. Ci teniamo a far crescere la sensazione fra i citadini che a Malles
si possa partecipare alla politca comunale, anche in questoni fnanziarie che interessano
la popolazione. Il referendum fnanziario sul modello svizzero da noi, per, non possibile
perch sia la Costtuzione sia la legge statale escludono referendum sulle imposte e sui
bilanci pubblici.
55 54
diverse fra i singoli comuni, per cui una concertazione preliminare su quest aspet es-
senziale per garantre l'accetazione e la partecipazione nei passaggi successivi. I comitat
di quartere, un comitato misto comunale-civico, oppure anche un delegato per il bilancio
partecipatvo vengono incaricat del coordinamento della procedura e della comunicazione
con la citadinanza. In questa fase va anche determinata la parte percentuale e i capitoli di
bilancio da sotoporre alla partecipazione direta dei citadini. In riguardo ai cost del per-
corso partecipatvo il Comune pu stabilire un importo fsso pro capite come spesa massi-
ma autorizzata. Va garantta la massima trasparenza di tuta la procedura.
2. Passo: "I citadini vogliono capire"
I citadini hanno il dirito ad un'informazione migliore e chiara sul bilancio di previsione
del proprio Comune. Ne sono responsabili il sindaco eleto, i membri della Giunta assistt
dall'amministrazione comunale. Oggi ci sono parecchi canali utli per spiegare e comunicare
il bilancio ai citadini. Questo passo va compiuto per tempo afnch i citadini siano ben
preparat per il prossimo passo "Decido anch'io". Il bilancio comunale - in questa fase del
bilancio si trata di quello del medesimo anno - va illustrato in un'apposita assemblea civica.
L'assessore alle fnanze spiega i proget, le spese fsse vincolate, le possibilit di variare le
10 Il bilancio partecipatvo in Alto Adige:
un modello
Dai cinque tpi "ideali" del bilancio partecipatvo possiamo ricavare o il metodo appropriato
per il rispetvo Comune oppure una combinazione di vari element, dotare i citadini di un
ruolo deliberatvo riguardo alle fnanze comunali. importante tenere sempre fermi gli obi-
etvi di fondo del bilancio partecipatvo: si intende solo informare e consultare i citadini,
cio raccogliere le loro proposte per il bilancio di previsione? Oppure si intende far decidere
i citadini in libera assemblea su almeno una parte del bilancio comunale? Nel secondo caso
si trata sopratuto di quelle categorie di spesa non vincolate dalle spese amministratve
fsse e da programmi di investmento pluriennali. Un'informazione pi comprensibile, la
consultazione dei citadini con tut i mezzi di comunicazione disponibili, l'illustrazione at-
tenta di grandi proget di investmento sono sicuramente un vantaggio per tut. Tutavia,
di una partecipazione direta dei citadini alla politca si pu parlare solo nel momento in
cui sono isttuit dei dirit e degli strument pratcabili per infuire sulle decisioni. Altriment
anche la stessa partecipazione, come emerge da varie esperienze, sar alquanto contenuta.
Quindi in questa sede si presenta un modello che si presta per la realt della maggior par-
te dei Comuni sudtrolesi, e con alcune modifche anche ai due Comuni pi popolat, cio
Bolzano e Merano.
In provincia di Bolzano lo sviluppo delle linee guida (Gemeinde-Leitbild) di numerosi Co-
muni ha gi consentto di raccogliere esperienze molto preziose per il coinvolgimento atvo
dei citadini. Atraverso il bilancio partecipatvo gli stessi sogget sovrani della politca oter-
rebbero la possibilit di partecipare alla realizzazione dei grandi obietvi e misure tracciate
nel "Quadro di orientamento", essendo il bilancio comunale lo strumento fnanziario per
meter in pratca quest obietvi. Naturalmente non si trata di "scippare" ai politci la res-
ponsabilit dell'elaborazione e dell'approvazione del bilancio, ma decisivo per il successo
del bilancio partecipatvo il suo caratere democratco, incluso il potere deliberatvo. Tale
modello potrebbe artcolarsi in 5 passaggi:
1. Passo: "Defnire le regole del gioco"
Prima di partre col bilancio partecipatvo si suggerisce di investre tempo e energie per
sviluppare il metodo e la procedura nel detaglio fra atori politci comunali e rappresen-
tant della societ civile. Va defnito il regolamento interno. I contest e le aspetatve sono
Il municipio di Caldaro
57 56
entrate, le obbligazioni di spesa a medio e lungo termine. Tramite il sito Internet del Comu-
ne un tecnico pu rispondere a tute le domande dei citadini in merito al funzionamento
del bilancio comunale. Se necessario si pu prevedere un apposito opuscolo per spiegare il
funzionamento del bilancio.
3. Passo: "Gli amministratori ascoltano"
I citadini sono coinvolt nelle decisioni in due passaggi distnt. Primo, possono presentare
le loro idee e proposte, che vanno esaminate e verifcate. Secondo, devono poter decidere
in forma autonoma nelle apposite assemblee, cio portare le proposte in una graduatoria
di priorit. A questo scopo si convocano assemblee civiche, anche distnte per quarteri e
frazioni (per es. a Merano e Bolzano). La Giunta comunale e almeno un rappresentante
della Giunta devono essere present a queste assemblee, i partecipant hanno un tempo li-
mitato per presentare le loro proposte. Successivamente alle assemblee civiche le proposte
vengono valutate da parte del Comune in merito alla loro fatbilit tecnica e fnanziaria. Il
risultato va comunicato a tut i proponent. Alla votazione si passa solo nella fase del passo
successivo "Decido anch'io".
In questa sede si trater di discutere anche delle strategie di sviluppo e dei proget del Co-
mune che richiedono stanziament pluriennali. A questo scopo i Comuni di regola stpulano
mutui a lungo termine. Anche di quest aspet i citadini devono poter discutere per non
rischiare di limitare la loro partecipazione a piccole nicchie di atvit del Comune. A questo
scopo, sulla falsariga del metodo di Grotammare, le proposte si possono suddividere in tre
tpi:
1. Segnalazione di problemi o piccoli intervent che gli ufci competent possono
risolvere diretamente.
2. Proget che richiedono un certo fnanziamento, ma ancora abbastanza contenuto
da realizzare in tempi brevi
3. Grandi investment con fabbisogno fnanziario considerevole e tempi di progeta-
zione pi lunghi e complessi.
Il risultato va comunicato a tut gli interessat in forma pubblica. La formazione della gra-
duatoria delle priorit tramite votazione democratca dei citadini avviene solo al passo 4
("Decido anch'io").
4. Passo: "Decido anch'io"
Prima di questa fase in cui i citadini stessi possono votare sulle priorit per l'impiego dei
fondi del bilancio dell'anno successivo, gli amministratori devono verifcare la fatbilit tec-
nica e fnanziaria delle proposte pervenute, partendo dai tre criteri nominat sopra. Il sin-
daco oppure l'assessore alle fnanze deve chiarire a quali condizioni e con quale copertura
fnanziaria i proget presentat potranno essere realizzat. Ai citadini va spiegato per bene
a quali altri proget o servizi il Comune eventualmente dovr rinunciare per poter liberare
i fondi per i proget volut dai citadini. Solo in base ad un tale ragionamento si possono
prendere delle decisioni responsabili.
Successivamente i citadini con un sistema di punteggio possono portare tut i proget gi-
udicat fatbili in una graduatoria delle priorit. Teoricamente si possono assegnare anche
punt negatvi a dei proget programmat dal Comune, mentre ad altri proget si potr
assegnare un punteggio positvo. Il punteggio potrebbe essere piazzato anche in forma
cumulatva, cio concentrando tut i punt disponibili su un progeto o una proposta ri-
tenut partcolarmente important. Questo passo "decisivo" potrebbe essere integrato da
un'inchiesta fra un campione rappresentatvo di citadini. I proget votat e fatbili, che
per vari motvi nell'esercizio interessato non possono essere svolt, vengono rimandat
all'agenda del bilancio partecipatvo dell'anno successivo. Tuto quanto viene debitamente
verbalizzato e ufcialmente inoltrato al sindaco e al Consiglio comunale.
5. Passo: "Il Comune rende conto"
La delibera defnitva con efeto legale riservata al Consiglio comunale, che si assume
anche la responsabilit politca per la realizzazione del bilancio. Il ciclo della partecipazione
dei citadini si chiude solo con l'obbligo degli amministratori e degli elet di rendere conto
59 58
della realizzazione di tute le proposte derivant dalle assemblee civiche. Questo avviene in
un apposita assemblea civica oppure nella prima assemblea del ciclo di bilancio partecipa-
tvo successivo. Inoltre l'amministrazione o il Presidente del Consiglio comunale metono
questo rapporto in rete e gli sportelli di servizio al citadino dovranno distribuirlo in forma
cartacea.
La rendicontazione deve indicare quali proposte volute dai citadini sono state realizza-
te. Se ci non avvenuto, necessario spiegarne i motvi. Proposte non realizzate devo-
no poter essere riproposte nell'anno corrente. I citadini con questo documento hanno in
mano un metro chiaro per valutare l'operato della Giunta comunale. A seconda del grado
di soddisfazione il citadino potr orientare le sue preferenze, in base a questo risultato, in
occasione delle prossime elezioni.
La qualit della partecipazione potrebbe essere raforzata con la costtuzione di gruppi di
lavoro che possono elaborare proposte pi struturate, assistt da tecnici del Comune. Al
pi tardi al momento di confrontarsi con aspet strategici dello sviluppo del Comune, ci si
render conto che tali gruppi di lavoro sono un elemento essenziale.
La combinazione di vari metodi sembra necessaria sopratuto nei casi in cui un'unica pro-
cedura rischia probabilmente di produrre risultat troppo poco rappresentatvi. Nei Comuni
pi grandi le assemblee civiche nei singoli quarteri potrebbero essere integrate da una
tappa a livello superiore. Un consiglio di delegat verrebbe incaricato di raccogliere i risultat
e di coordinarli. Avrebbe altres il compito di elaborare la bozza del bilancio di previsione
insieme alla Giunta provinciale (cfr. l'esempio di Puente Genil, Andalusia).
Le assemblee vanno integrate dalla partecipazione online con un'apposita rubrica sul por-
tale del Comune. Perci la partecipazione ofine nei forum e nelle riunioni e la parteci-
pazione online e le inchieste demoscopiche possono integrarsi a vicenda. A proposito dei
cost del bilancio partecipatvo il Comune pu metere a disposizione un dato importo per
abitante in forma di "budget del bilancio partecipatvo".
11 Altri strument di partecipazione
alle fnanze comunali
Il referendum fnanziario
Il referendum fnanziario, una forma specifca del referendum confermatvo
15
, serve per
orientare meglio la politca fscale e sopratuto la spesa pubblica secondo le preferenze dei
citadini. Si riferisce sempre solo ad una parte o un tpo di spesa specifco del bilancio di un
ente pubblico e consente ai citadini di votare su un singolo progeto di spesa.
In Svizzera nei cosiddet "Comuni ordinari" all'interno dell'assemblea comunale sul bilancio
di previsione i citadini possono esprimersi diretamente sul bilancio, sulle aliquote di tasse
e tribut e su eventuali credit. Sono liberi di rigetare le relatve proposte dei rappresen-
tant politci. Nel caso dei "Comuni non ordinari", dotat di una separazione isttuzionale
fra il Consiglio comunale e la Giunta comunale, i citadini possono ricorrere al referendum
fnanziario.
Con il referendum fnanziario in Svizzera i citadini possono infuire sul bilancio comunale
e cantonale, su singole aliquote di tasse e imposte, sull'indebitamento e su proposte simili
dei rappresentant politci. Poter indire un referendum fnanziario possibile solo ad alcune
condizioni chiaramente defnite. Di regola si pu votare in votazione referendaria solo su
una spesa che eccede un importo minimo predefnito, oppure su investment che pesano
sul bilancio comunale o cantonale per pi anni con import minimi prestabilit.
Il referendum fnanziario si applica in una variante obbligatoria o facoltatva. Obbligatorio
defnito quando gli eletori "ex-ofcio", cio automatcamente, vengono chiamat alla vo-
tazione referendaria. Facoltatvo quando lo si indice in base alla richiesta di un numero
minimo di citadini o di un'autorit. A questo scopo occorre raccogliere un numero minimo
di frme di eletori entro un termine defnito. Nel caso del referendum fnanziario obbliga-
torio l'ente pubblico in causa (Comune o Cantone) obbligato a chiamare i citadini alla
votazione qualora una data spesa superi l'importo minimo prestabilito.
Il referendum fnanziario sicuramente lo strumento referendario meno difuso in generale
e viene applicato regolarmente solo in Svizzera. in vigore in tut i Cantoni e in tant Comu-
ni, non invece a livello federale. Gi presente in alcuni Cantoni nel secolo XIX, si difuso in
tuta la Svizzera solo dagli anni 70. La maggior parte dei Cantoni e Comuni ha introdoto la
variante obbligatoria o quella facoltatva, in alcuni Cantoni esistono entrambe le variant. La
Costtuzione del Cantone di Ginevra, per esempio, all'art. 56 prevede:
15 Sui diritti referendari in generale e in Italia si consulti lopera dellautore: Tomas Benedikter
(2008), Democrazia diretta: Pi potere ai cittadini, Casale Monferrato, SONDA
61 60
Referendum fnanziario
1. A referendum facoltatvo vanno sotoposte tute le leggi che per il Cantone e per lo stesso
soggeto prevedono una spesa unica di pi di 125.000 franchi o una spesa annua ricorrente
di almeno 60.000 franchi.
2. In caso di referendum queste leggi vanno sotoposte alla votazione popolare insieme alle
proposte per la loro copertura fnanziaria.
I Cantoni e i Comuni in Svizzera si sono dotat di pi strument di democrazia direta rispeto
alla Confederazione. Le decisioni fnanziarie prese a livello federale infat non sono soto-
poste a referendum fnanziario di nessun tpo. I 13 Cantoni hanno inserito il referendum
fnanziario obbligatorio nella loro Costtuzione. Gli import che fanno scatare il dirito ad
indire un referendum, variano da Cantone a Cantone. Non a caso il referendum fnanzia-
rio viene considerato lo strumento referendario pi complesso di tut. Riportamo ancora
l'esempio del Cantone di Zurigo, che nell'ambito della revisione totale della sua Costtuzio-
ne nel 2005, ha ampliato ulteriormente quest dirit all'art. 39, punto d):
"Su richiesta si sotopongono a votazione referendaria popolare i seguent temi:
1. Nuove spese in unica voce che superano 6 milioni di franchi
2. Nuove spese ricorrent che superano 600.000 franchi.
Un tale referendum fnanziario (confermatvo) pu essere richiesto da 3.000 avent dirito al
voto o da 18 Comuni o da parte della cit di Zurigo o di Winterthur o da parte di 45 membri
del Consiglio cantonale. Il referendum va richiesto per iscrito entro 60 giorni dalla pubbli-
cazione ufciale della delibera cantonale.
16

Il referendum fnanziario ha un impato misurabile sul livello di spesa pubblica e di indebi-
tamento pubblico pro capite della popolazione. Stando ai risultat di una ricerca in 132 su
137 Comuni svizzeri pi grandi, dotat di referendum fnanziario, questo livello nel periodo
1986-1997 si colloca signifcatvamente al di soto di quello dei Comuni sprovvist di questo
strumento. Le cit e i Comuni con referendum fnanziario in media spendono il 20% in
meno per abitante. Lo stesso vale anche per le entrate. Gli strument di democrazia diret-
ta evidentemente comportano un setore pubblico minore e riducono il volume dei fondi
fnanziari impiegat a scopi della redistribuzione del reddito. Queste ricerche empiriche fan-
no capire che negli ent territoriali dotat di maggiori strument referendari per abitante si
spende di meno, si riscuotono meno imposte, si evadono meno tasse e si produce un PIL
interno maggiore rispeto alle realt territoriali non dotate di questo tpo di referendum.
I Comuni con referendum fnanziario vantano anche un grado inferiore di indebitamento
pubblico pro capite. Da queste ricerche emerge che le possibilit di "voto citadino" per
casi chiaramente defnit sono un vantaggio per i citadini, dato che comportano anche una
conoscenza pi approfondita delle fnanze del proprio Comune. In poche parole: in Comuni
con un buon strumentario di democrazia direta le spese pubbliche corrispondono meglio
alle preferenze dei citadini rispeto a Comuni democratcamente non ancora cos evolut.
16 Lars P. Feld (2008), Das Finanzreferendum als Institution einer rationalen Finanzpolitik, Liberales
Institut; per approfondire largomento: www.verfassungsrat.zh.ch
Partecipazione alla pianifcazione urbanistca:
l'esempio di Grotammare
Anche riguardo al coinvolgimento dei citadini nella pianifcazione urbanistca la citadina
marchigiana di Grotammare ha avuto un ruolo di rompighiaccio. A met degli anni 90 la
nuova maggioranza (Solidariet e Partecipazione) aveva ereditato un Piano Regolatore Ge-
nerale vecchio di 20 anni e superato, che avrebbe provocato errori capitali nello sviluppo
urbanistco della cit. A questo punto il Consiglio comunale decise di avviare un processo
partecipatvo innovatvo.
Come nel bilancio partecipatvo i citadini andavano coinvolt nei processi decisionali, per
troppo tempo rimast riservat agli espert. Si pass ad isttuire un ufcio comunale di pia-
nifcazione, in cui qualunque citadino in ogni momento poteva prendere visione degli at.
Inoltre, si organizzarono assemblee di quartere e riunioni tematche per approfondire il
discorso. Atraverso uno sforzo sistematco di semplifcazione e di illustrazione, sempre rife-
rito alle zone e ai quarteri, si riuscit a dimostrare che anche i citadini medi e non espert
possono essere in grado di partecipare a processi di pianifcazione. Il clientelismo molto
difuso in Italia della matrice "Procurami una concessione edile che t garantsco i vot per la
tua rielezione" dovete far largo all'interesse pubblico. In meno di un anno si riusc a dotare
Grotammare di un nuovo piano urbanistco. Al solito pregiudizio che la partecipazione dei
citadini non era per altro che una palla al piede dei pianifcatori efcient era sfatato. Al
contrario: grazie alla legitmazione politca pi forte l'amministrazione comunale poteva
indirizzare le carateristche del PRG secondo le preferenze manifestate della popolazione.
Questo metodo di pianifcazione partecipata si artcolato nelle seguent quatro tappe:
Due cicli di assemblee civiche ebbero lo scopo di ofrire ai citadini una panoramica
sullo sviluppo della cit. Nel primo ciclo vennero registrate delle proposte, opinioni,
problemi sentt dai citadini; nel secondo ai citadini venne presentato il Piano re-
golatore rielaborato.
Con riunioni setmanali i citadini potevano prendere visione del nuovo PGR.
L'amministrazione comunale aveva decretato la "trasparenza totale".
L'ufcio del PRG si trasform in un luogo fsico del nuovo strumento di partecipa-
zione. Aperto ogni pomeriggio, i citadini potevano informarsi sullo stato di avanz-
amento del piano. I tecnici dell'ufcio si preoccupavano di spiegare i document ai
non-espert.
Di nuovo il ruolo di promotori e accompagnatori di questo processo venne afdato
ai comitat di quartere. Speta a loro comunicare le novit del piano e preparare le
assemblee civiche di quartere.
Conclude il sito del Comune di Grotammare: "Dunque bilancio, Piano Regolatore Generale,
progetazione di singoli intervent, accordi di programma, contrat di quartere e via dice-
ndo si confgurano come arene allinterno delle quali la partecipazione assume connotat
decisivi in quanto si passa da dinamiche di mera consultazione a meccanismi di efetva
co-decisione sulla cosa pubblica.
17
17 Vedi www.comune.grottammare.ap.it
63 62
Consultazioni popolari e panel di citadini
A diferenza dei referendum deliberatvi le inchieste generali (o "referendum consultvi")
hanno lo scopo di far emergere le opinioni present nella popolazione. E, a diferenza di
un'inchiesta demoscopica su un campione rappresentatvo, la consultazione popolare ab-
braccia tuta la popolazione di un Comune. Tali consultazioni non hanno caratere vincolan-
te, per cui in Svizzera non vengono neanche considerat come strument di democrazia di-
reta. In Italia anche nel caso di referendum con efeto deliberatvo e vincolante si parla
talvolta di "consultazione popolare". Il vantaggio di un'inchiesta consultva sicuramente
il fato che coinvolta tuta la popolazione e, considerato il tasso sufcientemente alto di
questonari compilat, l'informazione sulle preferenze dei citadini non potrebbe essere pi
afdabile.
Oltre alla consultazione generale fra la popolazione adulta in vari comuni gi stato appli-
cato il metodo del "panel di citadini"
18
. Un panel una specie di estrazione di un gruppo
fsso di 500-1000 citadini che regolarmente (3-4 volte per anno), durante un arco di tempo
pi lungo (minimo tre anni) vengono interpellat su temi locali. Tali panel di citadini dov-
rebbero rispetare criteri di rappresentatvit e possono afancare il bilancio partecipatvo
per dargli pi rappresentatvit e quindi dare anche maggior legitmit ai suoi risultat. Per
ridurre i cost, le inchieste del metodo panel dei citadini possono essere svolte anche via
Internet.
Infne si atuano anche bilanci partecipatvi interamente online rinunciando ad assemb-
lee civiche. Un punto debole di tale metodo la mancanza di rappresentatvit - non solo
l'assenza dell'incontro fsico fra citadini - perch i partecipant possano essere numerosi.
Questo metodo potrebbe essere qualifcato e integrato con un'inchiesta scrita (inviata per
posta o per telefono) per far emergere un quadro pi rappresentatvo. Il metodo online
tende a sotovalutare il peso sociale di gruppi sociali i quali usano poco Internet o non lo
usano afato (immigrat, persone pi anziane ecc.). A Colonia il bilancio partecipatvo
stato svolto esclusivamente in base ad un interazione online, soto il proflo dei cost sicu-
ramente fra quelli meno costosi. Resta da aggiungere che anche in questo caso si trata di
un metodo tpico per il bilancio partecipatvo tedesco, cio solo di caratere consultvo, in
nessun modo deliberatvo.
19

18 Dallinglese panel=gruppo di persone scelte (sul podio, gruppo di lavoro, o anche giurati); vedi Stif-
tung Mitarbeit (2012), Praxis Brgerbeteiligung - Ein Methodenhandbuch, Bonn, 90-94
19 Cfr. la KlnAgenda (www.koelnagenda.de), che ha coordinato il bilancio partecipativo di Colonia
(Germania).
Il metodo partecipatvo La Parola ai Citadini
10

La Parola ai Citadini
20
un metodo partecipatvo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipa-
tvo di Vicenza nel 2003. Da allora stato utlizzato decine e decine di volte in tuta Italia e
in tut gli ambit, da quello informale di gruppi di amici fno ad assemblee pubbliche con
370 persone. facile da preparare, richiede pochissimi materiali e struture, pu essere re-
alizzato da chiunque e ha una durata di un paio dore, richiede 5 volontari pi un facilitatore
che sta al tavolo della presidenza.
Si inizia raccogliendo i ttoli di una ventna di idee dei present. Ciascun proponente dice il
suo nome e il ttolo della sua proposta in poche parole. Dopo aver realizzato questo elenco
di nomi e proposte, scrito in tempo reale su un foglio eletronico videoproietato in modo
che tut possano seguire levoluzione della serata, si comincia chiamando il primo propo-
nente a presentare la propria proposta. Il citadino ha un minuto per descrivere la sua pro-
20 Testo tratto da Michelotto, Paolo (2008), Democrazia dei cittadini - Gli esempi reali e di successo
dove i cittadini decidono, Troll libri, 57-58 (liberamente scaricabile da: www.paolomichelotto.it). Per sa-
perne di pi sullo strumento, vedere qualche video, leggere i risultati, conoscere le citt dove si sono svolte
assemblee di questo tipo, si suggerisce di cercare La Parola ai Cittadini nel blog www.paolomichelotto.
it oppure www.cittadinirovereto.it
Assemblea col metodo La Parola ai Citadini a Rovereto condota da P. Micheloto
65 64
posta, poi c lo spazio per tre intervent (es. richieste di chiarimento) di un minuto ciascuno
dei citadini in sala, infne c la risposta fnale di un minuto del proponente. In totale cinque
minut per presentare in maniera sufciente unidea.
I tempi vengono tenut con un tmer videoproietato, con lo spazio di un minuto uguale per
tut, senza deroghe od eccezioni. Tuto ci viene spiegato durante il primo intervento dal
facilitatore. Sono regole semplici, ma bisogna essere chiari e farle rispetare.
Colui che facilita la serata un elemento neutro, non fa proposte e non commenta i conte-
nut espost. Fa rispetare i tempi, fa fare intervent della stessa durata e ogni tanto intervie-
ne (ad es. con delle batute) per alleggerire la tensione che inevitabilmente si crea rispeto
agli argoment pi caldi.
Alla fne di quest cinque minut, la proposta viene fata votare dal facilitatore per alzata di
mano e una o pi persone con lincarico di contare, fanno la somma di tute le mani alzate.
Si possono votare da zero a tute le proposte: la scelta libera. Il numero di vot otenut
viene scrito su un foglio di calcolo videoproietato di fanco alla proposta e cos dopo circa
due ore si sono ascoltate, discusse e votate vent proposte.
Queste idee votate vengono poi messe in ordine di votazione (basta ordinare la colonna
del voto in maniera decrescente) e si determina in questo modo il grado di priorit che
i present hanno assegnato alle proposte. Fato questo elenco il facilitatore riassume i ri-
sultat della serata in modo che tut escano con le idee chiare e sappiano cosa avverr in
seguito (esempio consegna dei risultat al Consiglio comunale). Lideale che alla Parola ai
Citadini partecipino anche gli amministratori della cit e che possano esprimere le loro
osservazioni tecniche sulle proposte avanzate. importante che a fne serata dicano cosa
vogliono fare delle proposte pi votate.
In sintesi, La Parola ai Citadini un modo per permetere ai citadini di avanzare pro-
poste, farle discutere, farle votare ed infne, se gli organizzatori sono bravi, riuscire a farle
discutere in Consiglio comunale tramite gli amministratori present alla serata. Tuto in una
sola serata, otenendo quindi dal punto di vista dei citadini, un otmo rapporto tra cost
(energia, tempo, fatca) e risultat. Quando tuto funziona bene, la proposta pi votata dai
citadini diventa un punto allordine del giorno (se portato da un consigliere di maggioran-
za) o una mozione (se portata da un consigliere di minoranza) in consiglio comunale entro
pochi giorni, anche se nessuno Statuto comunale italiano lo prevede. quindi importante
che gli organizzatori, prima di lanciare pubblicamente La parola ai citadini, contatno
lamministrazione per chiarire se disponibile a portare i punt pi votat in Consiglio comu-
nale. Se la disponibilit bassa, ci si pu accordare con le minoranze che trasformeranno
in mozione ( un loro dirito) i punt pi votat. In un modo o nellaltro, con questo accordo
preliminare si pu quindi annunciare sulle locandine di invito che le proposte pi votate
saranno discusse in Consiglio comunale. Questo uno degli element pi motvant per i
citadini a impiegare del tempo per una riunione pubblica.
Bilancio partecipatvo: anche Capannori ci sta

La partecipazione un modus pensandi e una pratca.
Il pensiero alla base del bilancio partecipatvo del Comune di Capannori, oggi alla seconda
edizione, che speta ai citadini il ruolo di protagonist nelle scelte per lo sviluppo soste-
nibile del territorio.
La partecipazione, inoltre, pratca. La partecipazione va fata. Si realizza. Crea opere e
prospetve.
E a partre da queste due idee fondamentali che il Comune di Capannori ha dato vita a
questa esperienza di democrazia partecipata, il cosiddeto bilancio partecipatvo, atraverso
cui i citadini di Capannori hanno deciso in quali opere pubbliche investre 400.000 euro del
bilancio comunale nella prima edizione, e 500.000 euro nella seconda.
I citadini di Capannori hanno lavorato fanco a fanco per progetare intervent di migliora-
mento della vivibilit del comune. Inoltre, hanno dialogato con il personale dellente per ap-
profondire la conoscenza del bilancio e del funzionamento della macchina amministratva.
Dopo tre mesi di riunioni, assemblee e confront, hanno proposto alcuni proget diversi fra
loro nei contenut ma unit da un elemento centrale: gli spazi pubblici come bene comune.
La partecipazione, quindi, non semplicemente una parola, un progeto amministratvo,
sociale e culturale.
Giorgio Del Ghingaro
www.comune.capannori.lu.it
67 66
Conclusione
12 Trasparenza e partecipazione
nella politca fnanziaria comunale
In queste pagine abbiamo cercato di ofrire un'introduzione sul conceto generale e sui
modi di applicazione del bilancio partecipatvo. Questa forma di partecipazione direta non
un metodo defnito una volta per tute, ma vi sono le variant pi diverse: sono centnaia
i Comuni in Europa e in America Latna che ogni anno coinvolgono i loro citadini nella po-
litca comunale seguendo uno di quest metodi. Non si trata di copiare esatamente uno
di quest modelli, ma di individuare gli element e passaggi pi appropriat per il contesto
e le specifcit del proprio Comune. Ci che va bene ai citadini di Grotammare, forse per
i bolzanini gi troppo. Non deto che ci che si rivelato funzionale a Porto Alegre e
Siviglia, vada bene anche per Malles e Appiano.
A prescindere dal metodo scelto a monte, i rappresentant politci e i citadini impegnat
devono rendersi conto degli obietvi di fondo del bilancio partecipatvo. Se si trata sol-
tanto di spiegare il contenuto del bilancio di previsione ai citadini, non c' bisogno di una
tale procedura. Se la Giunta comunale prima di tuto cerca di procurarsi il consenso della
popolazione su investment gi decisi oppure per programmi di risanamento fnanziario,
non serve un bilancio partecipatvo. Non vale la pena organizzare un tale percorso relatva-
mente complesso, se si intende discutere coi citadini il solo stanziamento di alcune decine
di migliaia di Euro per il verde pubblico. L'impegno, invece, vale la pena se si trata di coin-
volgere i citadini in questoni centrali della politca fnanziaria comunale. Quest sono per
esempio i grandi proget infrastruturali oppure l'insieme degli investment in programma.
Naturalmente, da una prospetva di graduale crescita dei dirit partecipatvi va bene met-
tere a disposizione dei citadini una piccola feta del bilancio di previsione, a condizione
che ci sia un iter chiaramente democratco per stabilire il suo utlizzo a benefcio di tut.
Ma l'idea del bilancio partecipatvo pi ambiziosa. Si trata di una consultazione delibe-
ratva parallela all'elaborazione del documento di bilancio ufciale di base per consentre
ai citadini un minimo di autonomia decisionale. Non sarebbe democratcamente correto,
coinvolgere i citadini su scelte di bilancio, lasciando poi cadere le loro proposte poi. Alt-
riment avrebbe ragione Paul Tiefenbach quando aferma: "Se il bilancio partecipatvo a
Porto Alegre almeno nella prima fase era un modo di dare bataglia, con cui i quarteri pi
svantaggiat cercavano di afrancarsi dalla discriminazione dell'impiego dei fondi pubblici;
in Europa questo metodo assomiglia pi alla cura del contato fra Comune e citadini."
2111

Un vantaggio indiscutbile del bilancio partecipatvo quello che fra i citadini aumenta il
grado di conoscenza e coscienza della politca comunale. Questo una condizione per una
democrazia locale pi viva. Se guardiamo ai referendum come un programma di formazione
politca su un argomento preciso, anche il bilancio partecipatvo accresce la competenza dei
citadini riguardo alle fnanze comunali. Inoltre, la possibilit di infuire diretamente sulle
scelte di bilancio motva i citadini a partecipare. Possono informarsi, formarsi un'opinione,
fare delle proposte, votare sulle priorit e, dopo la realizzazione dei proget scelt, possono
chiedere alla Giunta comunale di rendere conto. Al centro del dibatto si trovano questoni
concrete. Da parte loro la Giunta e l'amministrazione comunale sono invitate a spiegare
bene il bilancio, le spese, i proget di investmento. Si innesca un processo di dialogo fra
citadini e amministratori. Entrambi imparano.
Il nostro sistema democratco ha bisogno di pi democrazia e non c' pericolo di sovra-
dosaggio. Lo sviluppo di nuovi metodi per la partecipazione direta dei citadini a processi
decisionali per la nostra provincia un compito immediato, sia a livello comunale sia a
livello provinciale. Il Comune di Malles ha dato il buon esempio: coinvolgendo i citadini ha
riformato profondamente il suo statuto, perfezionando la democrazia direta che oggi com-
prende anche il bilancio partecipatvo. A questo riguardo non occorre reinventare l'acqua
calda. Sono centnaia i Comuni europei che gi applicano il bilancio partecipatvo con buoni
risultat.
Nellintroduzione qui oferta non ci siamo limitat a presentare solo tpi ideali e singole
procedure, liberamente combinabili. I politci di regola tendono a defnire ci che fatbile
in modo molto streto, esagerano l'importanza dei metodi tradizionali dell'apparato ammi-
nistratvo e si afdano il pi possibile agli espert. Il bilancio partecipatvo punta invece alla
responsabilit dei citadini e alla possibilit di promuovere il loro interesse nelle fnanze
comunali. In tal modo, le fnanze comunali, sopratuto per quanto riguarda gli investment,
vengono subordinate alle preferenze dei citadini.
I politci comunali sono chiamat a non vedere il bilancio partecipatvo come concorrenza,
ma come risorsa aggiuntva per le proprie decisioni. A livello giuridico il Consiglio comunale
resta competente per l'approvazione del bilancio di previsione. Nel caso del bilancio di pre-
visione si trata di un ato genuinamente politco dei rappresentant politci di non imporre
da soli tute le priorit nella fnanza comunale, ma di tener conto delle proposte dei cita-
dini, seguendo un metodo ben preciso. Un ato politco che crea responsabilit e fducia,
ma richiede anche controllo. Gli amministratori, una volta trascorso l'esercizio soggeto alla
partecipazione direta, devono anche rendere conto su ci che stato fato: quali propos-
te dei citadini sono state accolte, dove ci si scostat dalle loro premesse, e se qualcosa
non stato realizzato spiegarne i motvi. Dal bilancio partecipatvo possono guadagnare
21 Tiefenbach Paul (2013), Alle Macht dem Volke? Warum Argumente gegen Volksentscheide meistens
falsch sind, Mehr Demokratie e.V. (H.g.), VSA Hamburg, 137
69 68
entrambi, i citadini e i rappresentant elet. Per i politci, si presume, pu essere solo un
vantaggio se i citadini si prestano ad impegnarsi, informarsi, sviluppare idee, dedicare pi
tempo all'impegno civile volontario. Infne, trasparenza e dibatto pubblico sono il miglior
antcorpo contro il clientelismo, il consociatvismo e la corruzione.
In Alto Adige/Sudtrolo possono essere studiat esempi dell'area germanofona e italiana. In
Germania - come illustrato sopra - si stenta a concedere ai citadini pi potere decisionale
sui capitoli del bilancio comunale e per lo pi ci si limita alla sfera dell'informazione e rendi-
contazione. In Italia e in Spagna parecchi Comuni sono andat oltre atribuendo ai citadini
il dirito di determinare alcune priorit negli investment. In questa introduzione ci pronun-
ciamo chiaramente a favore di quest'ultma opzione, sopratuto se ci cerca di stmolare i
citadini nel loro impegno per il bene comune a lungo termine. Spesso durante la raccolta
di frme per l'uno o l'altro scopo si osserva una rassegnazione difusa fra i citadini: "Non
si pu far niente, tuto viene deciso dall'alto." Bilanci partecipatvi come altri strument di
democrazia direta sono un elemento di contrappeso a tale disagio. I citadini, se vogliono,
possono atvarsi e interagire a pari livello con i politci. Non vale pi la scusa del "Non serve
a niente". Pi persone sentranno che la loro voce ha un peso, pi motvazione per la parte-
cipazione ci sar a vantaggio della nostra democrazia.
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htp://buergergesellschaf.de/politsche-teilhabe
htp://partcipedia.net
www.da-bei.darmstadt.de
L'Iniziatva per pi democrazia
Dal 1994 questa associazione si impegna per pi democrazia direta e dirit di partecipazio-
ne in provincia di Bolzano. Si ricosttuita il 6 maggio 2000 ed stata riconosciuta nel 2001
come organizzazione di volontariato. Con la sua atvit intende ampliare gli spazi di atvit
politca e i dirit decisionali dei citadini, per es. con
un regolamento pi equo dei dirit referendari (democrazia direta con iniziatva
popolare, referendum e altri dirit)
una miglior regolamentazione della partecipazione direta a livello comunale
un sistema eletorale pi aperto e pi democratco che dia pi opzioni agli eletori
pi autonomia ai Comuni, pi possibilit di controllo dei citadini
dirit referendari migliori anche a livello dello Stato e della UE
L'Iniziatva per pi democrazia ha pi di 500 iscrit ed presente su tuto il territorio pro-
vinciale con gruppi locali e distretuali. Per ben 4 volte ha presentato una proposta di legge
migliore sulla democrazia direta e ha organizzato il primo referendum provinciale sulla
democrazia direta (otobre 2009).
www.dirdemdi.org
La Fondazione Ilse Waldthaler per il coraggio civile e la
responsabilit sociale
Fondata nel 2005 questa Fondazione promuove gruppi e persone singole nel loro impegno
per una citadinanza atva dotata di coraggio civile. Promuove sopratuto l'impegno polit-
co e sociale delle donne. Sostene gruppi e persone che lavorano per raforzare i dirit civili
e la democrazia in Alto Adige/Sudtrolo. La Fondazione, basata sul principio dell'autoaiuto a
livello individuale e colletvo, promuove iniziatve e associazioni impegnate per pi parte-
cipazione politca e responsabilit sociale. La Fondazione persegue esclusivamente fnalit
sociali ed educatve e ogni due anni conferisce il premio "Ilse-Waldthaler per il coraggio
civile".
www.zivilcourage.it
POLITiS
(Centro sudtrolese di formazione e studi politci)
Una democrazia moderna e viva ha bisogno di citadini ben informat e impegnat per il
bene comune, dotat di mente critca, tesi alla partecipazione atva nella res publica. Da
qu il nome di questa nuova cooperatva di formazione e ricerca, perch "polits" in greco
signifca "citadino". Riesce meglio la partecipazione se sostenuta da una elaborazione e
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rifessione comune di conoscenze sui fenomeni politci e sociali, basat su analisi e studi
scientfci. L'impegno politco qualifcato deriva anche da questa competenza autonoma
dei citadini, a cui POLITiS cerca di ofrire uno strumento indipendente di ricerca e forma-
zione. POLITiS quindi un'organizzazione tesa ad ofrire un sostegno qualifcato, basato
sulla collaborazione interdisciplinare di persone con esperienze e competenze professionali
complementari, ai citadini nel loro impegno per il bene comune. Questa atvit si artcola
in vari tpi di servizi:
ricerche su argoment e problemi atuali della societ locale sul campo politco,
sociale ed economico
pubblicazione e difusione periodica dei risultat delle ricerche e degli strument
didatci e formatvi
unampia gamma di atvit di formazione civica per vari gruppi target
consulenza politca alle iniziatve libere di citadini per lutlizzo di strument di
partecipazione democratca
consulenza e sostegno per i docent delle scuole tesi a promuovere argoment e
proget di formazione politca
tute le atvit concernent lo sviluppo e la promozione della democrazia e
dellintegrazione sociale
La forma cooperatva sociale risponde perfetamente agli intent di fondo di POLITiS: la pro-
mozione della partecipazione di tut ai processi decisionali politci, la trasparenza, la parit
e equit sociale, la democrazia anche nel mondo economico.
www.polits.it
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POLITiS Contribut allo sviluppo della democrazia 1.2013
Il bilancio partecipatvo
Decidere sulle risorse fnanziarie del proprio Comune
Con larga partecipazione della popolazione, numerosi Comuni della provincia di
Bolzano hanno elaborato linee guida tese allo sviluppo dei loro rispetvi territori.
Tali obietvi e indicazioni si fanno concret quando si discute e si decide sulle ri-
sorse fnanziarie, sopratuto al momento della redazione del bilancio annuale di
previsione. Per tant citadini rappresenta una faccenda complicata, mentre per
tant consiglieri comunali resta un problema da delegare ad espert. In realt,
solo la contabilizzazione delle atvit programmate per l'anno venturo.
In Italia ai citadini non consentto votare sui bilanci di previsione tramite refe-
rendum, il che rende ancora pi interessante lintroduzione del bilancio parteci-
patvo, una moderna forma di democrazia direta per dare voce e peso ai citadini
nella gestone delle risorse fnanziarie comunali. Nato in Brasile e Nuova Zelanda,
per gi in uso in centnaia di comuni europei. Il bilancio partecipatvo non un
semplice referendum o un'inchiesta demoscopica, ma un tpo di consultazione
popolare permanente, rigorosamente normata, ata a garantre il controllo diret-
to dei citadini almeno su una parte del bilancio di previsione comunale.
Ma a cosa serve un bilancio partecipatvo se i Comuni devono subire contnui
tagli alle loro entrate? Queste forme di democrazia dal basso, non comportano
forse nuove spese di gestone invece di far respirare le casse comunali? Un altro
interrogatvo sorge spontaneo: sintender mai il citadino medio sufcientemen-
te di bilancio pubblico quando gli stessi consiglieri comunali si dimostrano spesso
incompetent in materia? Ed infne: si pu veramente far afdamento sul senso di
responsabilit, sul senso civico dei citadini?
Questa pubblicazione si propone dillustrare concisamente ragioni, obietvi, me-
todi e procedure delle varie tpologie di bilanci partecipatvi atualmente in uso.
Si presentano esperienze raccolte in Italia e all'estero e si propone un modello
adato alle esigenze e alle problematche dei Comuni della nostra provincia. Pi
partecipazione direta dei citadini alla vita pubblica possibile: ci sono gi validi
modelli e esperienze da seguire. Il bilancio partecipatvo potrebbe quindi rap-
presentare un efciente strumento per rendere la nostra democrazia pi viva e
partecipata.