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N˚ 01 gennaio 2009 II anno Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. 70% - CNS Bolzano Prezzo singolo 6

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RISPARMIO ENERGETICO | COMFORT ABITATIVO |TUTELA DEL CLIMA

N˚ 1 – gennaio 2009

Risanare oggi: una scelta vincente

Certificazione in classe A per il “Villaggio del futuro” 1° edificio commerciale ad emissioni zero Il certificato energetico CasaClima: cosa sapere?

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Responsabile per l'energia e l'ambiente

Impressum

Impressum Periodico trimestrale Editore: Agenzia CasaClima, 39100 Bolzano n° 03/08 del 03.03.2008 Coordinazione

Periodico

trimestrale

Editore: Agenzia CasaClima, 39100 Bolzano n° 03/08 del 03.03.2008 Coordinazione Progetto:

Dir. Norbert Lantschner Resp. Redazione:

Michaela Falkensteiner Redazione: Donata Bancher, Ulrich Klammsteiner, Luca Devigili, Norbert Lantschner, Gebhard Platter Annunci: Marita Wimmer Foto: G. Hofer, Röfix AG, T. Salcher, Agenzia CasaClima, Sto AG, C. Leozzi Copertina: Stefan Gamper Concetto/Realizzazione:

King Laurin S.r.l., Appiano (BZ) Grafica & Impaginazione:

Friedl Raffeiner Grafik Studio Karin von Elzenbaum Produzione:

Athesiadruck S.r.l., Bolzano Tiratura: 35.000 Prezzo singolo: 6,00

Contatto

Agenzia CasaClima Via degli Artigiani. 31 I - 39100 BOLZANO Tel.: +39 0471 062 140 Fax: +39 0471 062 141 redazione@agenziacasaclima.it

www.agenziacasaclima.it

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vietata la riproduzione, anche parziale,

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La redazione non si assume alcuna responsabilità

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4 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

dalle singole aziende. 4 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 6 24 RISANARE OGGI, IL VILLAGGIO UN
dalle singole aziende. 4 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 6 24 RISANARE OGGI, IL VILLAGGIO UN

6

24

RISANARE OGGI,

IL VILLAGGIO

UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO

DEL FUTURO

IL VILLAGGIO UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO DEL FUTURO In un territorio densamente edificato come quello

In un territorio densamente edificato come quello italiano il più alto potenziale di risparmio energetico non risiede nelle nuove costruzioni, dati i volumi ridotti che si costruiscono ogni anno, ma nel patrimonio edilizio esistente.

Alta efficienza energetica e sostenibilità ambientale sono le parole d’ordine del nuovo complesso residenziale “Villaggio del futuro” alla periferia di Bergamo, certificato CasaClima A.

IL 1° EDIFICIO COMMERCIALE AD EMISSIONI ZERO

L’obiettivo di una sede destinata ad ospitare persone e prodotti, ma soprattutto l’idea “naturale” intrinseca nella filosofia dell’azienda Naturalia-BAU, è stato centrato appieno.

30
30

RISANAMENTO

ATTUALITÀ

6 Risanare oggi, un investimento per il futuro

15

Riqualificazione in classe B a due passi da Verona

18

Da fienile a CasaClima B

20

Obbiettivo 2018: risanare le preesistenze a costo zero

AGENZIA CASACLIMA

48

CasaClima in Brasile

50

Come leggere il certificato energetico CasaClima

54

Costruire il futuro

58

Agenzia News

60

CasaClima Nature

76

CasaClima risponde

23

Prima CasaClima in classe A in Emilia Romagna

24

Il villaggio del futuro

30

Il 1° edificio commerciale ad emissioni zero

34

La casa SOFIE in legno trentino

66

La Provincia di Udine sceglie la classe “A”

70

Conclusione secondo master CasaClima a Bolzano

SERIE

72

Una sfida per la cura degli anziani

78

Il sistema isolamento a cappotto

degli anziani 78 Il sistema isolamento a cappotto 78 IL SISTEMA ISOLAMENTO A CAPPOTTO Come recita

78

IL SISTEMA ISOLAMENTO A CAPPOTTO

Come recita un antico proverbio “il diavolo si nasconde sempre nei dettagli”. Questo vale anche per un sistema di isolamento a cappotto: solo una corretta progettazione ed esecuzione dei dettagli ne assicura la qualità e la durata nel tempo.

60

CASACLIMA

NATURE

Nella costruzione di un edificio, la scelta dei mate- riali da impiegare non è solo determinante ai fini dell’effi- cienza energetica, ma incide in modo significativo anche sul nostro benessere, sulla nostra salute e sulla qualità dell’ambiente che ci circonda.

salute e sulla qualità dell’ambiente che ci circonda. SERVIZI | PR 38 Rekord, Rovereto 46 Hoval,

SERVIZI | PR

38

Rekord, Rovereto

46

Hoval, Grassobbio

40

Finstral, Renon

61

Monier/Wierer, Chienes

41

Hella, Bolzano

62

Haas Hoco Italia, Ora

42

Röfix, Parcines

64

Faliselli, Costa Volpino

43

Rubner Porte, Chienes

69

Baufritz, Erkheim D

44

Maico, San Leonardo i. P.

74

Spf Group, Frugarolo

45

Eurotherm, Appiano

PORTRAIT

 
 

85

L’emozione di costruire

85 L’EMOZIONE DI COSTRUIRE

“Io cerco la semplicità, purificata dall’inutile, colma di speranza e quiete spirituale. La mia arte è un tentativo di abbandonare l’ambito dell’intelletto per affrontare quello dei sentimenti e delle emozioni”. T. S.

Norbert

Lantschner

dei sentimenti e delle emozioni”. T. S. Norbert Lantschner Possiamo nascondere la testa nella sabbia ma

Possiamo nascondere la testa nella sabbia ma …

nessuno ci salverà dalla domanda: perché siete rimasti a guardare? Cosa diremo ai no- stri figli? Di certo oggi nessuno può nascon- dersi dietro la scusa, “ma io non sapevo”. Noi sappiamo che il processo di riscaldamento del pianeta galoppa, ma preghiamo l’Unione Euro- pea di prorogare i nostri impegni e se questo non funziona, chiediamo almeno una sfilza di deroghe. Noi sappiamo che il nostro sistema finanziario ed economico orientato solo alla massimizza- zione dei profitti, porterà inevitabilmente ad un crash globale. Noi sappiamo che in questo secolo la questione cruciale ha sempre a che fare con l’energia. L’energia è il fondamento della vita e la garanzia per il benessere. Noi sappiamo che le riserve di petrolio e di metano si stanno esaurendo lentamente ma inevitabil- mente. Ciononostante perdiamo tempo in ope- razioni di facciata ben sapendo che una febbre non se ne va facendo annusare per un attimo l’aspirina al paziente. Noi sappiamo di aver bi- sogno di una rivoluzione globale sia sui modi con cui noi produciamo energia, sia su come noi la utilizziamo. Sono svariate le possibilità per dare avvio ad un’era che abbia futuro. La legge finanziaria statale con gli incentivi per i risanamenti energetici è un grande passo nella giusta direzione, perché questo provvedimen- to fiscale combatte il cambiamento climatico, incentiva la crescita economica e crea fonti di lavoro. Solo nel 2007 e 2008, attraverso i ri- sanamenti energetici incentivati, in Italia so- no state risparmiate 500.000 megawattora di energia. All’atmosfera si sono così risparmiate 70.000 tonnellate di CO 2 . L’energia ed il clima richiedono un’azione tempestiva e soprattutto concreta. Da questo non si scappa, per questo non serve mettere la testa nella sabbia. Il futu- ro non aspetta.

Norbert Lantschner

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

5

G INA

R ISANAMENT O

P A

Prima dell'intervento
Prima dell'intervento

ambientale, per le elevate emissioni di CO 2 . Per questo sono da auspicare ed incentivare interventi

sull’esistente finalizzati al miglioramento dell’ef- ficienza energetica. Grazie alle tecnologie attual- mente disponibili sono possibili riduzioni consi- stenti del fabbisogno energetico con risparmi fino

ad

oltre l’80% rispetto alla situazione ante operam:

un

risparmio significativo di energia che si traduce

in primo luogo in un risparmio economico per pro-

prietari e inquilini grazie alla riduzione dei costi della bolletta. Un fabbisogno energetico ridotto risulterà inoltre

rilevante anche per il contenimento delle emissioni

di

gas clima-alteranti e per il risparmio di risor-

se

non rinnovabili ed ad alto impatto ambientale.

Se si opta per fonti rinnovabili è inoltre sempre

garantita una sicurezza nell’approvvigionamento

di energia: ci si rende così indipendenti dai paesi

produttori di petrolio e dalle continue fluttuazio-

ni del prezzo del carburante, destinato a portarsi

inevitabilmente su livelli sempre più elevati data la sempre più pressante domanda di energia e l’ine- vitabile esaurimento delle materie fossili. Risanare energeticamente un edificio consente contemporaneamente di adeguare la costruzione alle nuove esigenze degli abitanti in termini di spazio e di comfort. Grazie all’isolamento termico dell’involucro sarà possibile godere di temperatu-

re superficiali interne più elevate e gradevoli e sarà

meglio preservata anche la materia costruttiva.

Investire nell’efficienza energetica è sempre vantaggioso

Chi opta per un risanamento energetico del pro-

prio edificio ne trarrà dunque giovamento sotto molti punti di vista, non ultimo l’aumento del va- lore dell’immobile: tale valore sarà infatti sempre più determinato dai costi energetici necessari per

la gestione dell’edificio. In questo senso anche l’in-

troduzione dell’obbligatorietà del certificato ener- getico, ossia di un documento in grado di attestare

in modo obiettivo ed indipendente la qualità ener-

getica di un immobile, risulta un ulteriore incenti-

vo per il perseguimento di una maggior efficienza

nel costruito. A sfavore del risanamento dei vecchi edifici si ar-

gomenta spesso che gli interventi sono troppo di- spendiosi ed economicamente non convenienti. In

realtà non si considera il fatto che l’aumento dei costi dell’energia non può essere frenato: questo fa

Edificio Schneider a lavori conclusi, certificato in classe A

Risanare oggi, un investimento per il futuro

In un territorio densamente edificato come quello italiano il più alto potenziale di risparmio energetico non risiede nelle nuove costruzioni, dati i volumi ridotti che si costruiscono ogni anno, ma nel patrimonio edilizio esistente.

U n patrimonio, quello italiano, costituito per quanto riguarda il settore residenziale per

almeno i 2/3 da abitazioni costruite prima della

energetici molto bassi, tanto da collocare l’Italia

ai primi posti fra i Paesi Europei per consumo

legge 373 del 1976 sul contenimento dei consu-

energetico specifico per unità di superficie e Gra-

che, per quasi tutti gli interventi di risanamen-

mi

energetici, quindi caratterizzato da elevati

di

Giorno.

to

energetico, l’investimento sia ammortizzabile

consumi per la climatizzazione: le problemati-

La mancanza o spessori insufficienti di isolamen-

in

relativamente pochi anni grazie al risparmio

che relative alla protezione termica sia invernale

to

termico e l’approvvigionamento quasi esclusivo

concreto sui costi delle bollette. L’investimento nel

che

estiva erano allora completamente trascu-

da fonti energetiche fossili rende tali edifici non

risanamento energetico è inoltre reso più agevole

rate. Anche l’edilizia costruita successivamente a tale periodo presenta nel complesso standard

più sostenibili, né dal punto di vista economico, per gli alti costi di gestione, né dal punto di vista

dagli incentivi attualmente disponibili sia a livello nazionale sia a livello locale. In ogni caso ulteriori

6 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

7

R I S ANAMENT O
R I S ANAMENT O

Tetto esistente con coibentazione in lana di vetro degradata

sforzi andranno compiuti per incentivare politiche

di risanamento delle preesistenze a costo zero in

modo da consentire a chiunque, indipendente- mente dalle proprie disponibilità finanziarie, di in- traprendere la strada verso una maggior efficienza energetica ( vedi articolo Fattor pag. 36).

Come avvicinarsi in modo corretto al risanamento energetico?

L’obiettivo da perseguire è di elaborare per l’edifi- cio in questione un concetto di risanamento ener- getico su misura: ogni edificio ha infatti un suo carattere ed una sua storia che vanno rispettati. Per questo è opportuno appoggiarsi ad un tecnico competente, che accompagni il committente attra- verso tutto il processo di risanamento. Una corretta consulenza deve cominciare con l’analisi dell’edificio: questa serve per definire gli interventi necessari e stabilire i passi da fare. At-

traverso un sopralluogo sarà possibile focalizzare i punti critici e particolari dell’edificio in questione. Verranno presi in considerazione ed analizzati tutti

gli elementi costruttivi, come le pareti perimetrali

(esterne), il tetto, il solaio verso lo scantinato o con- tro terra, ma anche l’impianto di riscaldamento. In base ai dati raccolti saranno calcolati il fabbisogno termico per il riscaldamento, da confrontare con i

Epoca di costruzione

n. di abitazioni

%

Prima del 1919

3.893.567

14,3%

Dal 1919 al 1945

2.704.969

9,9%

Dal 1946 al 1961

4.333.882

15,9%

Dal 1962 al 1971

5.707.383

21%

Dal 1982 al 1981

5.142.940

18,8%

Dal 1982 al 1991

3.32.794

12,2%

Dopo il 1991

2.161.345

7,9%

TOTALE

27.268.880

100%

Fonte: dati ISTAT 14° Censimento Generale della Popolazione e della Abitazioni 2001

8 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

e della Abitazioni 2001 8 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Rifacimento dell’isolamento termico consumi reali, ed il

Rifacimento dell’isolamento termico

consumi reali, ed il fabbisogno di energia primaria dell’esistente. Sulla base di questa analisi e tenendo conto delle aspettative del committente si fisseranno gli obiet- tivi del risanamento e si potrà redigere un elenco dei provvedimenti da realizzare, compresi anche eventuali lavori di ristrutturazione. Per ogni prov- vedimento andranno chiariti anche i relativi ri- sparmi energetici ottenibili. Se possibile è sempre consigliabile un intervento di risanamento globale rispetto ad interventi parziali diluiti nel tempo in quanto:

• i provvedimenti che riguardano l’involucro e gli impianti possono essere meglio armoniz- zati con maggiori potenzialità di risparmio;

• viene minimizzato il rischio di danni alla co- struzione a seguito ad esempio di sostituzione delle finestre senza aver prima isolato le pa- reti esterne;

• si possono maggiormente razionalizzare le spese di investimento in quanto si hanno più sinergie: ad esempio non è necessario monta- re più volte i ponteggi. D’altra parte spesso un risanamento a più tappe consente di diluire le spese di investimento. In ogni caso, qualsiasi sia la scelta, il progettista stabilirà i passi da seguire per raggiungere gli obbiettivi di risanamento prefissati ed andrà a formulare diver- se alternative con relativi costi. In questa fase la consulenza tecnica è particolarmente importante

perchè aiuta ad orientarsi nella scelta dei metodi costruttivi, della tipologia di materiali da impiega- re o di impianti da installare. Una volta deciso quale strada seguire, il progettista potrà sviluppare un progetto esecutivo dettagliato. Si potrà così fare una stima più precisa dei costi dell’intervento e predisporre un capitolato sulla base del quale richiedere le offerte alle diverse ditte. Un alto grado di definizione del capitolato consente di effettuare un confronto oggettivo fra offerte diverse e facilitare così al committente la scelta delle ditte esecutrici. Conferiti gli incarichi alle diverse ditte esecutrici, si potrà dare il via ai

alle diverse ditte esecutrici, si potrà dare il via ai Radiatore esistente prima della sostituzione lavori.

Radiatore esistente prima della sostituzione

lavori. È fondamentale che questi vengano seguiti attentamente da un direttore dei lavori che con- trolli scrupolosamente tutte le fasi costruttive in modo che il risultato finale del risanamento corri- sponda alle previsioni. L’esecuzione dei lavori deve essere accompagnata da misure di controllo della qualità come, fra al- tre, il Blower-Door-Test (test di tenuta all’aria). In parallelo rispetto a quanto sopra descritto potrà essere richiesta la certificazione energetica Casa-

Consumi medi di energia nella conduzione di una casa

80%

Riscaldamento

10%

Acqua calda sanitaria

2,6%

TV/PC/piccoli apparecchi (inclusa pompa di calore 8%)

2%

Cucinare/pulire

1,7%

Refrigerare/congelare

1,7%

Lavare/asciugare

1%

Illuminazione

1%

Stand-by

RISANAMENT O
RISANAMENT O

Posa del riscaldamento a pavimento

Clima; l’Agenzia CasaClima seguirà e controllerà tutto il processo ed a lavori correttamente ultimati rilascerà il certificato energetico e l’eventuale tar- ghetta da apporre sull’edificio in oggetto.

Il risanamento dell’involucro

Qualsiasi intervento finalizzato al miglioramento

dell’efficienza energetica dell’esistente, per essere efficace, dovrà riguardare sia l’involucro che l’im- piantistica installata.

In un edificio non risanato le perdite maggiori so-

no quelle per trasmissione attraverso tutti gli ele-

menti non coibentati che delimitano l’involucro:

pareti perimetrali, tetto o ultimo solaio e solaio verso scantinato o contro terra. Le finestre ed i ponti termici costituiscono dei punti particolar- mente deboli. Un risanamento energetico eseguito

a regola d’arte deve essere finalizzato in primo

luogo a ridurre al minimo queste perdite, appli-

cando un isolamento termico il più possibile privo

di interruzioni all’intero involucro, possibilmente

sul lato esterno, e mettendo in opera serramenti

di alta qualità ed a tenuta all’aria. Una maggior

Quando la facciata di un edificio deve affrontare tutte le intemperie, i pannelli HPL resistenti
Quando la facciata di un edificio deve affrontare tutte le intemperie,
i pannelli HPL resistenti agli agenti atmosferici rappresentano la
giusta scelta. Ahrntaler abbina questa caratteristica di resistenza
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competente per architetti e costruttori.
9
KlimaHaus | CasaClima 01/2009

R ISANAMENT O

R ISANAMENT O progetto CasaClima La natura è patrimonio inviolabile; preservare l’ambiente è un imperativo. La
progetto CasaClima La natura è patrimonio inviolabile; preservare l’ambiente è un imperativo. La filosofia
progetto
CasaClima
La natura è patrimonio inviolabile;
preservare l’ambiente è un imperativo.
La filosofia progettuale e il sistema
produttivo Balken sono in sintonia
con i principi dell’edilizia eco-
compatibile. Una progettazione
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Edificio Ex-Post CasaClima Oro

tenuta all’aria dell’involucro consente una riduzio- ne delle perdite per ventilazione, con vantaggi per il bilancio energetico dell’edificio, ma allo stesso tempo impone un comportamento più attento da parte degli utenti: per raggiungere il ricambio mi- nimo igienicamente necessario, anche per legge, bisognerebbe infatti ricambiare completamente l’aria dell’ambiente ogni due ore aprendo le fine- stre. Pensare che questo avvenga, se si considera-

no le abitudini abitative attuali, è poco realistico.

Le conseguenze sono un aumento incontrollato

dell’umidità interna e della concentrazione di

CO 2 con conseguente abbassamento del livello di

comfort e la possibilità di danni da condensa se

l’umidità arriva a contatto con superfici fredde, ad esempio in corrispondenza di ponti termici non risolti. Per questo in edifici risanati ed ancor più

in edifici risanati con isolamento interno è oppor-

tuno installare un impianto di ventilazione mecca- nica per lo smaltimento regolare dell’umidità in eccesso, meglio se abbinato con un recuperatore

di calore: quest’ultimo trasferirà parte del calore

contenuto nell’aria esausta in uscita all’aria fresca

in ingresso. Si riduce così ulteriormente il fabbiso-

gno di energia per riscaldamento.

L’obiettivo di un risanamento dovrebbe tendere

al raggiungimento di un fabbisogno energetico

per riscaldamento inferiore ai 50 kWh/m², ossia dello standard CasaClima B.

inferiore ai 50 kWh/m², ossia dello standard CasaClima B. Casa Glauber CasaClima A+ Confronto fra valori

Casa Glauber CasaClima A+

Confronto fra valori U [W/m 2 K] dell’esistente – valori minimi previsti dalla Finanziaria 2008

 
 

Valore U Ed. esistenti

Valore U sec. lg. finanziaria 2008 (zona climatica F) fino al 31.12.2009

Spessore di

Isolante neces-

Valori U

Spessore di

Spessore di

materiale iso-

sario

CasaClima B

materiale iso-

materiale iso-

 

lante necessario

(λ=0,040 W/mK)

lante necessario

lante necessario

(λ=0,035 W/mK)

(λ=0,035 W/mK)

(λ=0,040 W/mK)

Pareti esterne Muratura 25 cm λ-0,50 W/mK

0,60-2,40 W/m 2 K

0,33 W/m 2 K

ca. 8 cm

ca. 10 cm

0,15-0,25 W/m 2 K

12-22 cm

14-24 cm

Tetto Isolamento fra travi Isolamento sopra travi

0,70-1,80 W/m 2 K

0,29 W/m 2 K

ca. 12 cm ca. 10 cm

ca. 14 cm ca. 12 cm

0,15-0,25 W/m 2 K

16-30 cm

18-35 cm

14-24 cm

14-25 cm

Solaio vs. scantinato

0,50-1,70 W/m 2 K

0,32 W/m 2 K

ca. 10 cm

ca. 10 cm

0,25-0,35 W/m 2 K

8-12 cm

10-14 cm

Finestre: valore Uw

2,50-4,60 W/m 2 K

2,0 W/m 2 K

   

_< 1,5 W/m 2 K

   

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

11

R I S ANAMENT O

L’ammodernamento degli impianti

La

sostituzione della caldaia è sempre vantaggiosa

in

caso di risanamento dell’involucro in quanto le

La

riduzione del fabbisogno termico ottenuta grazie

vecchie caldaie sono generalmente sovradimensio-

al

risanamento energetico dell’involucro permette

nate rispetto ai ridotti carichi termici di un edificio

di

secondo principi di elevata efficienza e sostenibilità,

poter agire anche nel campo dell’impiantistica

risanato termicamente e quindi presentano uno scarso rendimento, in particolare nel funzionamen-

con conseguenti bassi consumi ed una corrispon-

to

a carichi parziali, ossia quando le temperature

dente diminuzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera. Un ridotto fabbisogno per riscaldamento permette

esterne non sono molto basse e non si richiede il massimo della prestazione. La sostituzione della vecchia caldaia con una nuova ad alta efficienza

caldaia dovrebbe in ogni caso essere prevista circa

ad

esempio di:

• installare caldaie con potenza ridotta, quindi più piccole ed efficienti,che necessitano di spa-

può comportare un miglioramento dei rendimenti anche nell’ordine del 25-30 %. La sostituzione della

 

zi

ridotti per il deposito del carburante;

ogni 15 anni. Fra le molteplici possibilità offerte dal

• sostituire le caldaie esistenti con caldaie a bio- massa anche in edifici in cui precedentemente ciò non era possibile per motivi di spazio;

• optare per sistemi di emissione a bassa tem-

mercato vanno sicuramente privilegiate le moderne caldaie a biomassa (a pellets, trucioli o legna), le caldaie a condensazione a gas o gasolio, le caldaie a bassa temperatura o l’allacciamento ad un impian-

peratura: in questo modo si può migliorare il

to

di teleriscaldamento.

rendimento di caldaie a gas e gasolio ma an-

In

caso di fabbisogno di calore ridotto, almeno stan-

che inserire il solare termico come ausilio per

dard CasaClima B, può essere vantaggioso l’impie-

il riscaldamento oppure utilizzare una pompa

go

di una pompa di calore abbinata ad un sistema

 

di

calore.

di

distribuzione del calore a bassa temperatura a

Un carico termico ridotto amplia la scelta delle fonti energetiche, fra le molteplici a disposizione per la produzione di calore. Chi ancor oggi si orienta verso

petrolio o gas sceglie probabilmente la fonte ener- getica meno adatta, non solo in considerazione dei costi economici, ma anche del bilancio ecologico. L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili come la biomassa, la geotermia, l’energia solare o il calore immagazzinato nell’acqua rappresentano invece una valida alternativa alle fonti tradizionali.

pavimento o a parete. Nel momento in cui si decide di ammodernare l’im- pianto di riscaldamento è infatti necessario rife-

rirsi non alla sola caldaia ma a tutto il sistema nel suo complesso ossia anche alle modalità di distri- buzione, regolazione ed accumulo del calore pro- dotto dal generatore. La sostituzione di un vecchio impianto a radiatori con uno a bassa temperatura oltre ad essere sempre vantaggioso è sempre neces- sario in abbinamento con sistemi di riscaldamento

con con pompa pompa di di calore calore o o nel caso di riscaldamento

KlimaHaus | CasaCClClCCCCCCCCCllllliiimmmamaa 00100001/202009099 KlimaHaus | CasaClima 01/2009
KlimaHaus | CasaCClClCCCCCCCCCllllliiimmmamaa 00100001/202009099
KlimaHaus | CasaClima 01/2009
00100001/202009099 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 con con integrazione integrazione solare. solare Importante

con con integrazione integrazione solare. solare Importante per l’efficienza

dell’impianto dell’impianto di di riscald riscaldamento è anche un corretto

bilanciamento bilanciamento idraulico idraulico del sistema.

L’intervento L’intervento sull’impiantistica sull’impian di un edificio è una

buona buona occasione occasione per per ripensare ri anche il sistema di

produzione produzione dell’acqua dell’acqua c calda, dato che in molti edi-

fici fici questa questa viene viene ancora ancora prodotta in maniera decen-

tralizzata, tralizzata, spesso spesso media mediante boiler elettrico. Per que-

sto sto in in caso caso di di risanamento risaname è sempre meglio optare

per per un un sistema sistema centrali centralizzato di produzione dell’ac-

qua qua calda calda mediante mediante il sistema di riscaldamento

principale principale e e possibilmente possi con l’integrazione

anche anche di di un un impianto im solare, sempre che

l’orientamento l’orientamento delle superfici del tetto lo

consenta. consenta. L’installazione L’ di un impianto

solare solare termico ter permette in un edificio

unifamiliare unifam o bifamiliare di copri-

re re circa cir il 70% del fabbisogno di

acqua ac calda sanitaria in ma- niera completamente gratu- ita ed ecologica.

in ma- niera completamente gratu- ita ed ecologica. Nuovo manuale CasaClima sul risanamento energetico 12 12

Nuovo manuale CasaClima sul risanamento energetico

12 12

Nuovo manuale CasaClima sul risanamento energetico 12 12 LINEE PULITE PER ESIGENZE MODERNE. SISTEMA DI FINESTRE
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I S ANAMENT O

R

Riqualificazione in classe B a due passi da Verona

La prima targhetta CasaClima in Provincia di Verona ha premiato una residenza in località Chievo, che grazie alla riqualificazione energetica ha potuto ridurre il fabbisogno

termico per riscaldamento dagli oltre 200 kWh/m² anno della situazione prima dell’intervento ai 46 kWh/m² anno attuali.

residenza, che con i suoi tre livelli occupa

porzione centrale di un immobile a doppia

schiera, è stata trasformata su progetto dello studio Ecospazi di S. Bonifacio (VR) senza com-

promettere o snaturare il luogo in cui è inserita. Per la committenza era infatti importante poter percepire la presenza del passato ma allo stesso tempo poterlo reinterpretare, anche per l’assen-

za di caratteristiche architettoniche di rilievo.

Tra i desiderata espressi compariva la necessi-

L

a

la

Lo spazio orizzontale, ridotto e costretto anche dalla presenza del muro di spina centrale, è stato sviluppato in verticale, il soggiorno è stato allar- gato al massimo e prosegue, non solo idealmente, lungo la scala fino al piano superiore ove è pre-

sente il bagno riservato agli ospiti, un piccolo vano impreziosito dalla presenza del marmo di Carra-

ra “calacatta” posato a macchia aperta. Il locale

attiguo al bagno possiede delle caratteristiche di

spazio pubblico, ed invita a proseguire verso l’ulti- mo piano ove è situata una zona dal carattere più familiare. Il vano scale è un elemento fondamentale anche nella gestione climatica dell’ambiente, poiché, fungendo da camino di ventilazione, è in grado

di garantire lo scambio d’aria in senso verticale,

soprattutto in regime estivo. Un’aerazione natu- rale che sarebbe stato difficile ottenere altrimenti dal momento che tutte le finestre sono posizionate sulla parete Sud e sul tetto, essendo la residenza circondata sugli altri tre lati da immobili.

Il riuso abitativo del sottotetto

R ISANAMENT O
R
ISANAMENT O

L'edificio a lavori conclusi

di un luogo familiare ma al contempo anche

La necessità di fornire una comoda abitabilità

di

rappresentanza per l’attività del proprieta-

per cinque persone ha portato a considerare fin

mico è stato scelto valutando sia il comportamento

rio

il quale, commerciando in marmi di pregio,

dall’inizio l’utilizzo abitativo del sottotetto mansar-

estivo che quello invernale. La coibentazione della

desiderava poter ospitare gli amici-clienti in un

dato. Rendere climaticamente confortevoli i locali

copertura, posizionata sopra le travi, è costitui-

ambiente ove importante risultasse la presenza

abitati al di sotto del manto di copertura ha richie-

ta

da un pacchetto di 12 cm di fibra di legno con

della pietra e dei marmi. È stata quindi partico-

sto una particolare attenzione. L’isolamento ter-

densità 45 kg/m³, completato da pannelli di 2 cm

larmente curata la scelta dei materia-

di

spessore con densità di 230 kg/m³, tutti posati

li delle finiture, per le quali sono stati

impiegati alcuni marmi veronesi usati

in passato ed ora particolarmente rari,

quali il gialletto di Verona.

Spazialità verticale

Il

progetto, che doveva prevedere spa-

zi

abitabili per almeno cinque persone,

L'edificio prima dell'intervento
L'edificio prima dell'intervento

sfalsati. La scelta di utilizzare la fibra di legno è derivata dalla necessità di aumentare la capacità

La scelta è ricaduta su un materiale applicabile a pompa sia per la facilità di posa, sia per la pos- sibilità di superare la mancanza di complanari-

tà della superficie. Una scelta che ha permesso inoltre di risolvere il problema causato dall’alli- neamento dei marmi delle finestre, marmi dallo spessore importante, i quali per essere corretta- mente posizionati e garantire un corretto risulta-

Classe energetica:

CasaClima B

Committente:

sig. Leone Bindi

Progetto architettonico e direzione lavori:

Arch. Carlo Di Pillo, S.Bonifacio (VR)

termica del tetto e conseguentemente lo sfasamen-

to

estetico necessitavano di un prodotto plastico

to

in regime estivo. Per garantire l’impermeabilità

e

adattabile. Inoltre la presenza del materiale

all’aria è stato steso un telo antivento traspirante, mentre al di sotto delle travi, prima della posa, è stato posizionato un nastro autoespandente al fine

di contenere eventuali fessure dovute ai movimenti

degli intonaci. La posa dei lucernari del tetto è sta-

ta eseguita risvoltando il telo antivento e fissandolo

poi con nastro butilico.

Il risanamento energetico dell’involucro

L’isolamento delle superfici verticali è stato effet- tuato in modi differente sulle diverse facciate: sulla piccola porzione di parete a Nord è stato applicato un cappotto in polistirene espanso e grafite, men- tre sul lato Sud si è intervenuti con un intonaco termoisolante premiscelato in polistirolo espanso

al 90% e legante idraulico al 10%.

all’interno dell’elenco dei Materiali Coibenti Am- missibili per l’ottenimento del contributo edito dall’Ufficio Risparmio Energetico della Provincia Autonoma di Bolzano ha giocato un ruolo chiave nella fase di scelta. I serramenti in legno con caratteristiche termiche Uw = 1,35 W/m²K, sono stati posati direttamen-

te dalla ditta produttrice. Per le cornici in marmo

delle finestre è stato predisposto un pacchetto iso- lante in polistirene estruso ad alta densità sul qua-

le posare il blocco. Al fine di garantire la staticità

degli elementi in marmo egizio a sbalzo, è stato necessario provvedere all’ancoraggio delle basi mediante delle barre filettate in acciaio inox fis- sate con resine epossidiche. L’acciaio inox è stato scelto sia perché più sicuro rispetto alla possibile corrosione del metallo, sia per la minore condutti- vità del materiale.

con un soggiorno ed una cucina oltre

ad una stanza comune, è stato sviluppato attorno

all’elemento verticale costituito dal vuoto del vano scale che collega i tre piani. I tre livelli sono stati concepiti come unico spazio abitativo e non come piani isolati e separati, sia da un punto di vista distributivo-funzionale sia per quanto riguarda gli aspetti termo-climatici. L’aver capovolto il senso di percorrenza della scala rispetto alla situazione

esistente e l’averla lasciata a vista ha conferito allo spazio un senso di apertura verso i piani superiori

ed ha consentito una maggiore interrelazione fra

i diversi livelli.

14 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

15

R I S ANAMENT O

R I S ANAMENT O Isolamento della parete fra le unità abitative La coibentazione della pavimentazione

Isolamento della parete fra le unità abitative

La coibentazione della pavimentazione del primo

solaio è avvenuta mediante l’applicazione di 21 cm

di soluzione di perlite espansa in un unico getto.

Una nuova impiantistica

L’impianto di riscaldamento dell’edificio è costitui-

to da un impianto idro-termosanitario con

caldaia a condensazione alimentata a gas. Si è op-

tato per una soluzione tradizionale con semplici radiatori in acciaio in quanto non vi era la pos-

sibilità di intervenire inserendo pannelli radianti nelle strutture verticali od orizzontali, a causa di problemi distributivi e di natura amministrativa legati all’altezza degli ambienti. Ciononostante i radiatori sono stati dimensionati per divenire dei pannelli radianti esterni, essendo alimentati da fluido vettore a circa 30° C di temperatura. Tutte

le tubazioni verso l’esterno sono state coibentate

mediante l’impiego di lana di roccia.

Le ragioni di una scelta

La volontà di aderire al protocollo “CasaClima” è emersa a seguito di una serie di considerazioni che hanno portato alla conclusione che il rispetto

del protocollo avrebbe garantito la qualità globa-

le dell’immobile. In particolare, le quattro ragioni

fondamentali che hanno portato ad aderire al pro- tocollo “CasaClima” sono state:

il risparmio generato dal minor consumo

di

carburante;

il minor inquinamento dell’ambiente;

il maggior comfort termico all’interno dell’immobile;

la

rivalutazione economica dell’immobile.

Nella fase di valutazione è stato seguito un per- corso nel quale alla committenza sono stati pro- spettati i differenti “scenari futuri” a seconda delle diverse scelte percorribili.

16 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

scelte percorribili. 16 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Interno piano mansardato Trattandosi di un intervento di

Interno piano mansardato

Trattandosi di un intervento di recupero, le inco- gnite tecniche e di conseguenza finanziarie erano notevoli. Per questo, in collaborazione con il dott. Giuliano Zusi di Ecospazi, è stato sviluppato un modello di analisi finanziaria utile a verificare in sede preventiva il valore e la redditività dell’inve- stimento. Questo modello ha preso in considera- zione numerosi variabili, tra cui inflazione e varie ipotesi sull’aumento del prezzo degli idrocarburi. Il modello ha evidenziato come il punto di rientro dell’investimento aggiuntivo necessario per rag- giungere lo standard CasaClima B avvenga in soli 8 anni, generando un cash-flow superiore ad altri investimenti “sicuri” come ad esempio i titoli di stato. Un investimento, quello nella riqualificazione energetica, che si ripaga dunque in breve tempo grazie ai benefici ottenibili, sia in termini di mag- gior comfort abitativo che in termini finanziari, senza dimenticare l’incremento di valore che un immobile riqualificato e certificato acquisisce sul mercato.

riqualificato e certificato acquisisce sul mercato. Isolamento del tetto Comfort in evoluzione. Un cuore
Isolamento del tetto
Isolamento del tetto

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I S ANAMENT O

R

Da fienile a CasaClima B

Nel centro storico di Magrè un antico edificio rurale, composto da stalla e fienile, è stato trasformato in un centro civico con alloggi sociali e residenze protette per anziani. “Casa Anna”,

inaugurata nell’ottobre 2006, ha potuto fregiarsi per prima, nell’ambito degli edifici sottoposti a vincolo di tutela, della prestigiosa targhetta CasaClima.

L a duplice sfida che ha impegnato i progettisti,

gli architetti Bruno ed Enrico Pedri di Salorno

ed i tecnici dell’IPES è stata, da un lato, quella di

inserire nuove funzioni senza intaccare il carat-

tere dell’esistente e dell’intorno, dall’altra, quella

di garantire ai nuovi utenti condizioni di comfort

adeguati ed uno standard di efficienza energetica pari a quello delle nuove abitazioni costruite negli

ultimi anni in Alto Adige. Un obiettivo di qualità

da perseguire con i più bassi costi possibili, dato

il limitato budget a disposizione. La decisione di

accompagnare il recupero dell’antico stabile con

un risanamento energetico in grado di far rien-

trare l’edificio in classe CasaClima B nasce infatti

a progetto di ristrutturazione già concluso ed ap-

paltato: a fronte del significativo ribasso proposto

dalla ditta aggiudicatrice, l’Amministrazione Co- munale di Magrè decise di investire i fondi così risparmiati nell’incremento dell’efficienza energe- tica dell’edificio.

Il nuovo cuore sociale della comunità

L’edificio, adibito nei secoli a stalla e fienile, appar- teneva ad un ampio complesso circondato da recinto fortificato risalente al XVII secolo e di proprietà di una delle famiglie nobili del luogo che lo cedette in seguito al Comune di Magrè. L’edificio era caratte-

18

Risoluzione cordolo perimetrale

KlimaHaus | CasaClima 01/2009
KlimaHaus | CasaClima 01/2009

rizzato da un piano terra con soffitti voltati ad uso stalla ed un vasto primo piano ad uso fienile. L’intervento di recupero ha previsto la conservazione degli spazi voltati del piano terra e la loro trasforma- zione in spazi pubblici a disposizione della comunità:

accanto all’ingresso , collocato nell’antico passaggio che divideva originariamente l’edificio, sono stati ri- cavati un ambulatorio infermieristico, un consultorio materno e familiare, un centro diurno per anziani e le cantine a servizio degli alloggi. Lo spazio del fie- nile al piano superiore è stato suddiviso mediante un nuovo solaio in due piani che ospitano ciascuno due alloggi di edilizia sociale e due residenze protette per anziani per un totale di otto appartamenti. Gli spazi di distribuzione centrali mettono in relazione le diverse utenze facilitando così le relazioni inter- personali.

Risanare energeticamente nel rispetto dei vincoli

Il vincolo di tutela imposto dalle Soprintendenza alle Belle Arti, che prevedeva per l’edificio la conserva- zione ed il recupero degli intonaci esterni esisten- ti, non ha consentito un intervento di risanamento dell’involucro di tipo tradizionale, ossia con un siste- ma di isolamento a cappotto esterno. Per questo si è optato per un isolamento termico sul lato interno delle strutture, una soluzione sicuramente più im- pegnativa, che ha richiesto una progettazione molto attenta dei singoli dettagli per poter meglio risolvere le questioni legate ai ponti termici. Il limite di spesa imposto dalla committenza ha determinato la scelta del materiale isolante da utilizzare: dopo aver atten- tamente valutato i costi di un isolamento termico con fibra di legno e sughero, i progettisti hanno optato per un prodotto più economico come il polistirene. Tutte le superfici disperdenti dell’involucro sono sta- te quindi isolate termicamente sul lato interno utiliz- zando pannelli di polistirene estruso, con spessori compresi fra gli 8 ed i 18 cm a seconda dell’elemento costruttivo. È stato così possibile raggiungere valori

Isolamento termico in corrispondenza dell’estradosso degli avvolti

termico in corrispondenza dell’estradosso degli avvolti Isolamento interno delle pareti esterne di trasmittanza
termico in corrispondenza dell’estradosso degli avvolti Isolamento interno delle pareti esterne di trasmittanza

Isolamento interno delle pareti esterne

di trasmittanza termica compresi fra i 0,19 W/m²K

ed i 0,30 W/m²K. L’isolamento termico dell’intero involucro e l’utilizzo di serramenti in legno con vetri termoisolanti a due strati basso-emissivi ha consen- tito di raggiungere un fabbisogno specifico per riscal- damento di 49 kWh/m²a, quindi la classe energetica CasaClima B. In questo modo si sono potute limitare

le spese di riscaldamento, una voce che pesa molto

sui bilanci di gestione di qualunque struttura, ma an-

cora di più quando, come in questo caso, ospita spazi destinati ad accogliere persone anziane.

Isolamento interno e risoluzione dei ponti termici

L’isolamento dell’involucro all’interno è un compro-

messo accettabile nel caso si debbano mantenere inalterati i caratteri degli edifici storici; in ogni caso

è una misura cui ricorrere solo quando non vi siano

altre soluzioni perchè comporta comunque sempre rischi e difficoltà se non si adottano opportuni ac-

corgimenti. È infatti difficile, spesso impossibile, eli- minare i ponti termici, che anzi rischiano di venire accentuati ed inoltre resta sempre alto il rischio di condensa sull’interfaccia fra l’isolante e la struttura cui è applicato. Per ovviare a queste problematiche, nell’intervento

a

Casa Anna” si sono studiate soluzioni specifiche.

In

particolare, per risolvere il ponte termico che si

sarebbe venuto ad originare nel contatto fra solaio intermedio e pareti esterne, si è scelto un ancoraggio puntuale del solaio al cordolo perimetrale mediante

delle putrelle in acciaio posate ogni 2 metri circa. Fra solaio e cordolo, per tutto il perimetro, è stato inseri- to, prima del getto, uno strato di isolamento termico

in lastre di polistirene estruso da 6 cm in continuità

con l’isolamento delle murature perimetrali. Queste ultime, nei due piani superiori, sono state rivestite con un doppio strato di polistirene da 6 cm, comple- tato da una barriera al vapore, per evitare possibili fenomeni di condensa interstiziale, e da una contro-

parete in doppia lastra di cartongesso su orditura metallica. Le lastre di isolante sono state posate sfal- sando i giunti. Le pareti perimetrali al piano terra sono state rivestite con un doppio strato di pannelli

in polistirene estruso da 6 cm e una controparete in

laterizio da 8 cm. Per ridurre il ponte termico in cor-

rispondenza dell’attacco fra solaio voltato e muratu-

Edificio dopo l’intervento ra perimetrale, prima di gettare la cappa armata del primo solaio è
Edificio dopo l’intervento
ra
perimetrale, prima di gettare la cappa armata del
primo solaio è stato inserito lungo tutte le murature
perimetrali, sull’estradosso delle volte, uno strato
continuo di isolamento con spessore di 6 cm.
R
ISANAMENT O

I serramenti in legno sono stati inseriti nello stesso

piano dell’isolante, con l’ausilio di falsi telai aggan- ciati con delle zanche alle murature sul lato interno.

Per le tapparelle avvolgibili sono stati scelti cassonet-

ti isolati verso l’interno. Le partizioni interne sono

state realizzate con un sistema costruttivo a secco

in cartongesso ed isolamento acustico in interca- pedine in lana di roccia termicamente

separate dall’involucro esterno. Il tetto esistente è stato sostituito da un tetto in legno ventilato isolato sia sopra che tra

le travi e chiuso verso l’interno da un

controsoffitto in cartongesso.

Classe energetica:

CasaClima B

Committente:

Comune di Magrè

Progetto architettonico ed energetico, direzione lavori:

Architetti Bruno ed Enrico Pedri, Salorno (BZ); colla- boratore Arch. Ing. Bruno Gotter I.P.E.S. – W.O.B.I.

Realizzazione:

Impresa costruzioni Zanotelli, Cembra (TN)

Il controllo in cantiere come garanzia dei risultati

Grazie al controllo costante in cantie-

re sia da parte dei progettisti che dei

tecnici dell’IPES e dell’ Ufficio Aria e Rumore della Provincia Autonoma di

Bolzano, si è assicurata la corretta esecuzione dei dettagli da parte della ditta esecu- trice, che per la prima volta si confrontava con un intervento di risanamento di questo tipo. Si è così potuto realizzare un involucro termico continuo dove i punti deboli sono stati minimizzati. Dopo due anni dalla consegna degli alloggi agli assegna-

tari i risultati sono positivi sia per quanto riguarda

il contenimento dei costi energetici, sia per quanto

riguarda il benessere abitativo, a dimostrazione che interventi finalizzati al miglioramento dell’effi-

cienza energetica sono possibili con buoni risultati anche su edifici posti sotto tutela e con budget li- mitati. “La soddisfazione delle persone che abitano ‘Casa Anna’” afferma l’architetto Bruno Pedri “è

lo stimolo più efficace per continuare ad agire sul

costruito ed in particolare sugli edifici storici se- condo lo standard CasaClima. Solo in questo modo

il patrimonio esistente non sarà più considerato di serie B e potrà competere alla pari con le nuove

costruzioni, sia in termini di benessere abitativo che di consumi energetici e non ultimo in termini

di valore degli immobili”.

abitativo che di consumi energetici e non ultimo in termini di valore degli immobili”. KlimaHaus |

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

19

I S ANAMENT O

R

Obbiettivo 2018: risanare le preesistenze a costo zero

In Alto Adige, nel Voralberg o a Friburgo possiamo più o meno affermare che il problema dell’efficienza energetica nella nuova edilizia è un problema risolto del tutto o quasi. Ma come si dice, il problema è un altro, ovvero i consumi delle preesistenze.

S econdo il Ministero dello Sviluppo Economico quasi il 90% del patrimonio edilizio italiano

(più o meno 13,5 milioni di edifici) ha un fabbi- sogno energetico di circa 220-250 kWh/m² anno, ovvero consumi di 25 litri di gasolio per m². Una quantità pazzesca di energia dissipata; il vero “buco nero” del sistema energetico nazionale. Se si vuole incidere veramente sui consumi energe- tici bisogna quindi pensare di ridurre innanzitutto i consumi termici delle preesistenze architettoniche. Il problema non è certamente tecnico (come fare a risanarle?) anche se l’accademia italiana pochissi- mo si occupa di queste cose, al contrario di quello che avviene oltralpe. Il problema è economico (co- me finanziare gli interventi?).

La situazione dell’esistente

La caratteristica dell’edificio-tipo che abbisogna di un recupero di efficienza energetica e che percen- tualmente rappresenta la maggiore quantità di cu- batura e di consumo è il condominio con decine di alloggi, costruito negli anni del boom economico e per tutti i successivi 35 anni. Questa tipologia edili- zia è caratterizzata da una proprietà frammentata economicamente, socialmente ed anagraficamente (quindi con aspettative di vita e prospettive assai diverse), per la quale qualsiasi intervento che ne- cessita di un accordo su spese che hanno tempi di ammortamento di almeno 7-10 anni risulta presso- ché impossibile.

Gli incentivi per la riqualificazione

Nel panorama europeo le strade da percorrere sono tradizionalmente tre:

• incentivazione/detassazione delle ESCO (Ener- gy Service Company) e delle relative attività di contracting, ovvero la promozione di società private che si offrono di risanare gli edifici a loro totale o parziale spesa in cambio dei van- taggi economici per un certo numero di anni

20 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

derivati dalla conquistata efficienza energetica

dell’edificio;

• estensione della possibilità da parte delle ESCO

di produrre Titoli di Efficienza Energetica (detti

“Certificati Bianchi” in Italia) da vendere alle

società erogatrici di energia che sono obbligate

a conseguirli;

• incentivi fiscali; l’Italia con la Finanziaria 2007

ha ideato un ottimo congegno fiscale (sgravi

IRPEF del 55%). Tutto questo riguarda competenze dello Stato e ha

il difetto di non essere per tutti. Puoi offrire tutti gli sgravi IRPEF che vuoi ma per una pensionata di 80 anni spendere 8.000 euro per la sua quota di cap-

potto termico con un tempo d’ammortamento di 8 anni è sempre troppo.

E per quanto riguarda le ESCO, in Italia, nonostante

i miglioramenti apportati nel 2007 al sistema dei

Certificati Bianchi (innalzamento degli obbiettivi di risparmio portati a 6 milioni di tep e ridimensiona- mento del ruolo delle lampadine a basso consumo che avevano da sole coperto la prima emissione dei certificati) di fatto rimarranno fuori mercato. Le so- cietà che erogano energia continuano ad ottenere rimborsi di 100 euro per tep conseguita, che non vengono corrisposti al contrario alle ESCO.

Nuovi strumenti per nuovi problemi

L’obbiettivo deve perciò essere uno: finanziare a costo zero questi risanamenti, perché se così non fosse le preesistenze sono destinate a rimanere i “colabrodo” energetici che sono. Ma i Comuni e gli enti locali in generale, in tutto questo non possono proprio farci nulla? Certo non con gli strumenti normativi tradizionali:

ICI irrilevante ora più che mai; contributi in con- to capitale ormai fuori dalla portata dei bilanci di chiunque; normative impositive impossibili anche solo da pensare perché di fatto scaricherebbero l’onere finanziario totalmente sui privati. E allora? L’unica soluzione è inventarsi strumenti nuovi di zecca per combattere problemi nuovi di zecca. La proposta: consentire l’innalzamento di un pia- no (o la costruzione di una quota determinata di cubatura) da immettere sul mercato a fronte del totale reinvestimento di quanto introitato a favore del risanamento energetico dell’edificio interessa- to. Si attiverebbero rapidamente forze economi- che nuove; imprese edili, cooperative di artigiani, società con nuove specializzazioni, che in questo senso troveranno le formule più convenienti di contracting da proporre ai singoli condomini.

Potrebbero nascere soluzioni esteticamente assai accattivanti e, nei casi dei brutti edifici anni ’60,

certamente migliorative e sostitutive di tanti inter- venti che in Italia invece le varie normative locali hanno consentito sui sottotetti.

Il vantaggio sarebbe molteplice:

si

darebbe una risposta alla richiesta di nuovi

alloggi a prezzi più contenuti (il costo del ter-

reno incide in maniera praticamente discre- zionale);

si

ridurrebbero i costi energetici nell’ambito

più energivoro delle attività umane;

non si consumerebbe suolo e verde pur poten-

do potenzialmente costruire migliaia di nuovi alloggi;

si

svilupperebbero tecniche costruttive a sec-

co, adatte alle sopraelevazioni, a minor impat-

to

energetico rispetto a quelle tradizionali;

i risanamenti sarebbero a costo zero per i

proprietari della preesistenza che si ritrove- rebbero oltretutto a suddividere le spese di condominio su più unità;

si assicurerebbe lavoro agli operatori del settore edile per una generazione, cioè a chi lavora veramente, tagliando fuori chi invece vive girando solo denaro e speculando sulla rendita fondiaria;

si

avvantaggerebbero i Comuni, che vedreb-

bero attratti nuovi residenti senza grossi oneri

di nuova infrastrutturazione.

Ma soprattutto si garantirebbe un risparmio a tanti

e per sempre (700-800 euro/anno per famiglia di

spese di riscaldamento in meno) contro il tradi-

zionale guadagno una tantum e per pochi che ha sempre caratterizzato il mercato edilizio.

Un sogno possibile

La simulazione è stata fatta su 5 edifici di 20-30- 40 unità abitative degli anni
La
simulazione è stata fatta su 5 edifici di 20-30-
40 unità abitative degli anni ‘50-‘60-‘70 in un co-
mune non favorevole (per i bassi va-
AUTORE
lori immobiliari – 2.900-3.000 euro/
m²), Buccinasco, in provincia di Mi-
lano. Gli interventi ipotizzavano di
portare in classe B oggetti edilizi da
una classe di partenza G o F. Nella
tabella sottostante i risultati: a fronte
di
interventi radicali di risanamento
(cappotto, finestre, caldaia, tetto) che
oscillavano tra gli 0,8 e i 2,6 milioni di
euro (compresa la sopraelevazione), il
risanamento risultava autofinanziato
Arch. Stefano Fattor,
docente a.c. al Poli-
tecnico di Torino e al
R
ISANAMENT O

in toto 3 volte su 5 e in due casi, cioè

quando il rapporto superficie disper- dente/sedime era maggiore di 6, qua-

si totalmente autofinanziato. Va da sé

che, in caso di valori immobiliari solo

un po’ più alti, l’autofinanziamento dell’intervento si estenderebbe a rapporti ben più elevati di 6, in pratica a quasi tutti gli edifici.

L’obiezione che arriva sempre: e gli edifici storici?

Il credito di cubatura (perché di questo si tratta) è

spendibile anche per essi, assumendo altre forme

di cui ci si potrà occupare in successivi articoli. Ma

ricordiamoci due cose: gli edifici storici rappresen-

tano per l’Italia non più del 6-7% del patrimonio immobiliare totale. Un intervento mirato a ridurre i costi energetici deve puntare al grosso dello spre- co. E percentualmente, gli edifici storici rappre- sentano una minoranza poco significativa. Parlando di “normazione urbanistica creativa” ri- cordo un illustre precedente storico. Jules-Harduin Mansart nel ‘700 alzò Parigi di due piani per dare

su ordine del re una risposta alla tensione abitativa

che affliggeva la città. Nacque qualcosa che prima non c’era: la mansarda.

master CasaClima, relatore nei corsi dell’Agenzia Casa- Clima. Tra il 2000 e il

2005 assessore nel Comune di Bolzano

Un sogno? No. I conti tornano perfettamente e lo

E

per problemi nuovi come i cambiamenti climati-

dimostra una tesi scritta dall’arch. Silvia Barde-

ci

e la crisi energetica bisogna inventarsi davvero

schi, neo diplomata al master CasaClima di Bolza- no con relatore il redattore di questo articolo.

strumenti tecnici, urbanistici, normativi diversi perché quelli tradizionali non bastano più.

strumenti tecnici, urbanistici, normativi diversi perché quelli tradizionali non bastano più.
 

Edificio di 30 anni

Edificio A

Edificio B

Edificio C (fittizio)

Edificio D

Sedime

ca. 900 m 2

ca. 400 m 2

ca. 280 m 2

ca. 380 m 2

ca. 200 m 2

Sup. disperdente

ca. 5.400 m 2

ca. 2.400 m 2

ca. 1.500 m 2

ca. 2.400 m 2

ca. 1.650 m 2

Rapporto Superf. disperdente area sedime

6

6

5,36

6,32

8,25

Costo intervento

2.676.143

1.100.000

883.000

1.148.000

783.000

Ricavo vendita

2.783.887

1.137.000

885.000

1.090.000

676.000

Utile

107.745

37.000

2.000

-58.000

-107.000

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

21

ATTUALITÀ

G INA

P A

1ª CasaClima in classe A in Emilia Romagna

legno e per l’isolamento sono stati infatti adottati criteri progettuali e metodologia costruttiva che ottimizzano le prestazioni dell’edificio; inoltre per struttura e finiture sono stati impiegati materiali e componenti ecologici. Per conseguire la certificazione Casa Clima in clas-

se A (indice di consumo energetico inferiore ai 30

kWh/m²a) e la certificazione energetica ai sensi del

D.Lgs. 311/2007 sono state adottate soluzioni sia a

livello costruttivo sia a livello impiantistico tali da consentire l’ottimizzazione delle prestazioni dell’in- tero edificio; rispetto agli altri fabbricati apparte- nenti alla medesima lottizzazione, sono stati per questo modificati assetto distributivo, involucro ed impianti.

Le

zone giorno sono state collocate a sud per ricava-

re

il massimo vantaggio dall’irraggiamento solare

in

stagione invernale; sono stati realizzati loggiati

che attenuano l’azione dei venti invernali e scher- mano le abitazioni dalle radiazioni solari in estate; sono state ridotte le dimensioni delle finestre espo- ste a nord, zona soggetta a maggiore dispersione

termica. Per i locali del sottotetto, collegati alle zone giorno delle singole unità abitative situate al secon-

do piano, sono stati realizzati abbaini, progettati in

maniera tale da fungere da canale di ventilazione e

contemporaneamente da ricettori di luce naturale e

di radiazioni solari in inverno. Nell’edificio è stato

inoltre installato un impianto di ventilazione mecca- nica, che ricicla con efficienza il calore immettendo aria di rinnovo in soggiorni e camere, e recuperan-

do l’aria viziata da bagni e cucine.

Un involucro edilizio che ottimizza risorse e prestazioni

Al fine di ottimizzare le prestazioni dell’edificio, ol-

tre all’impiego del legno per la struttura portante di pareti, solai e copertura, è stato realizzato un isola- mento termico in pannelli di fibra di legno. L’involu- cro edilizio così prodotto riduce al minimo il rischio

È stata certificata la prima CasaClima in classe A nella Regione Emilia Romagna. L’edificio è stato realizzato con struttura in legno e l’impiego di materiali e componenti ecologici.

L ’edificio residenziale a tre piani, sito in Miran- dola (MO), ospita 4 unità abitative e sarebbe

stato realizzato con tecniche costruttive tradi- zionali in latero-cemento, se al progetto iniziale non fosse stata apportata una variante, avente lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambien- tale della costruzione e di limitarne i consumi energetici. La committenza, l’impresa VAM Spa – Edilizia Sostenibile di Mirandola, ha così af- fidato la progettazione e la realizzazione della struttura in legno alla Damiani Legnami – part- ner CasaClima – sulla base del progetto architet- tonico elaborato dall’architetto Stefano Delli di Bologna.

Un investimento progettuale che garantisce risparmio energetico e rispetto dell’ambiente

garantisce risparmio energetico e rispetto dell’ambiente Il fabbricato è stato così concepito per garantire il

Il fabbricato è stato così concepito per garantire il rispetto dei principi sanciti dal progetto altoatesino Casa- Clima, emblema di costruzioni energeticamente efficienti ed a basso impatto ambientale. Per la realizzazione della struttura in n

Il sistema costruttivo in legno

22 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

costruttivo in legno 22 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Bandire sperperi e rischi ai danni della salute

Bandire sperperi e rischi ai danni della salute

Il rischio di esposizione ai campi elettromagnetici

all’interno dell’edificio è stato arginato con l’im-

piego, nella realizzazione dell’impianto elettrico,

di

cavi elettrici e scatole schermati e di disgiunto-

ri

nelle zone notte: questi sospendono la tensione

presente nel circuito elettrico in assenza di assor- bimento di corrente, in altre parole quando non

si utilizza più la corrente elettrica. Il sistema in-

stallato permette in tal modo di risparmiare anche energia, poiché previene consumi

di

ponti termici; l’involucro garantisce un coefficien-

derivati da correnti disperse. Per ottenere valori di resistenza elettri-

te

di trasmittanza termica inferiore ai 0,25 W/m²K

ca

bassi è stata prevista la messa a

ed un’efficace tenuta all’aria. Il solaio contro-terra è

terra sia dell’impianto elettrico sia

stato opportunamente isolato dal terreno con l’im-

di

tutti gli elementi metallici presen-

piego di un vespaio aerato e con una coibentazione

ti

nell’edificio.

costituita da caldana in calce, sughero granulare

I

consumi idrici sono contenuti

e pannelli in sughero. Gli infissi esterni sono stati

realizzati in legno e con vetri tripli basso-emissivi

per garantire una trasmittanza termica complessiva inferiore a 1,3 W/m²K e l’abbattimento dell’inquina- mento acustico proveniente dall’esterno.

Riscaldare e raffreddare risparmiando energia

Per l’impianto di riscaldamento e raffrescamento è stato previsto un sistema di emissione di tipo radian- te. Per il riscaldamento è stato installato un gene- ratore modulante a condensazione alimentato a gas metano; il generatore centralizzato, che offre una po- tenza termica pari a 30 kW, permette di conteggiare i singoli consumi delle unità abitative. Al medesimo generatore è affidata la produzione d’acqua calda

nella stagione invernale; nel corso delle altre stagioni l’acqua sarà invece prevalentemente riscaldata con fonti energetiche rinnovabili, quali il sole, attraverso una batteria di pannelli solari posti sulla facciata sud dell’edificio. L’impianto realizzato consentirà di ri- durre i consumi di combustibile fossile e di contenere

di conseguenza le emissioni di CO 2 .

Una serie di pannelli fotovoltaici “grid connected”, installati in copertura con esposizione a sud, per- mettono di ridurre i consumi di energia elettrica, immettendo nella rete generale l’energia elettrica dagli stessi generata; la quantità di energia immes- sa nella rete generale, quantificata da un apposito contatore, è prevalentemente destinata all’illumina- zione delle parti comuni dell’edificio: atrio, scale, aree esterne etc.

Il certificato CasaClima

Classe energetica:

CasaClima A

Committente:

VAM Spa – Edilizia Sostenibile,

Mirandola (MO)

Progetto architettonico:

Arch. Stefano Delli, Bologna

Progetto e realizzazione strutture in legno:

Damiani Legnami Spa, Bressanone (BZ)

grazie all’utilizzo di dispositivi che

regolano il flusso (regolatori di pressione, cassette di scarico diffe- renziato per i WC, dispositivi fran-

gigetto per rubinetterie) e grazie ad un sistema di ricircolo dell’ac- qua calda. È stato inoltre adottato un sistema che recupera le acque meteoriche, provenienti dalla

copertura dell’edificio, e le acque grigie, in uscita da lavabi, docce, vasche, bidet, lavatrici; queste ultime acque sono riutilizzate a scopo non potabi-

le, tramite rete duale di distribuzione, per le cas-

sette di scarico dei WC. Le acque meteoriche sono invece utilizzate per i garage, per l’irrigazione del verde comune e per la pulizia di cortili e passag-

gi comuni. Per la pavimentazione di tutte le aree

carrabili, dei parcheggi e dei percorsi pedonali

sono infine stati impiegati materiali permeabili, che drenano rapidamente e in maniera funziona-

le le acque piovane e ne favoriscono la naturale

re-immissione nel sottosuolo.

Grazie al ridotto fabbisogno energetico per riscal- damento raggiunto, la costruzione ha potuto otte-

nere la certificazione CasaClima in classe A. Il cer- tificato energetico CasaClima e la relativa targhetta sono stati consegnati alla committenza dal diretto-

re dell’Agenzia CasaClima Norbert Lantschner, in

occasione del convegno “Anticipiamo il futuro: co- struire benessere risparmiando energia”, tenutosi

a settembre 2008 a San Felice sul Panaro.

benessere risparmiando energia ”, tenutosi a settembre 2008 a San Felice sul Panaro. KlimaHaus | CasaClima

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

23

INA

G

P A

Il villaggio del futuro

24 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

Alta efficienza energetica e sostenibilità ambientale sono le parole d’ordine del nuovo complesso residenziale “Villaggio del futuro” alla periferia di Bergamo, certificato CasaClima A.

G li edifici, costituiti da due blocchi composti ognuno da quattro unità aggregate, sono cer-

tificati in classe A grazie ad un fabbisogno ener-

getico per riscaldamento che non raggiunge i 30 kWh/m²a. Oltre all’adozione del protocollo Ce-

ned, obbligatorio in Lombardia, il progetto del-

lo studio Gritti Architetti ha voluto confrontarsi

anche con il protocollo CasaClima. Un’adesione volontaria che ha consentito un miglior svolgi- mento dei lavori, la verifica costante del progetto ed il tempestivo intervento nel caso di migliorie apportate in corso d’opera, con notevoli risultati rispetto alle garanzie di qualità del prodotto edi- lizio per l’utente finale. Il progetto è stato inoltre impostato seguendo i più avanzati protocolli ambientali: Itaca, LEED ed e3 per le costruzioni a secco. La ricerca progettuale non ha riguardato solo le tematiche propriamente costruttive (involucro ed impianti), ma anche gli aspetti più propriamente ambientali: mobilità so- stenibile, progetto degli spazi pubblici, diritto al sole, recupero delle acque meteoriche, uso di fonti rinnovabili (sia per la produzione di acqua calda che di elettricità), ciclo di vita dei materiali in pro- spettiva di una eventuale e futura dismissione del complesso, logistica di cantiere.

Tecniche costruttive a bassa energia incorporata

Le tecniche costruttive influiscono direttamente sul contenuto energetico dell’edificio in tutte le sue fasi di vita: dalla fase costruttiva, alla fase ma- nutentiva, fino all’esaurimento dei suoi contenuti d’uso. La fase costruttiva avrà minore incidenza energetica se si utilizzano modalità costruttive che minimizzano il peso e la quantità di materiali uti- lizzati. Se la costruzione impiega minor forza la- voro rispetto ad un edificio tradizionale, si otterrà una diminuzione dell’energia spesa e dell’energia contenuta nell’edificio. Per aumentare la facilità

di manutenzione, di modificazione interna, di ag-

giornamento impiantistico, andranno privilegiate

ATTUALITÀ
ATTUALITÀ

le tecniche che semplificano lo smontaggio e la sostituzione con un basso dispendio energetico. Al termine della vita utile dell’edifico dovrà essere possibile lo smontaggio delle sue componenti con un input energetico ridotto ed il riciclo di tutti i materiali in esso presenti. Per attuare questa serie di politiche costruttive, tutti gli edifici adottano nella parte fuori terra un meccanismo costruttivo leggero che è del tipo struttura/rivestimento (S/R) con elementi stratifi- cati assemblati tramite connessioni non perma- nenti. Questa tecnica si basa sulla separazione fra la struttura e gli altri elementi tecnici (involucro, partizioni orizzontali e verticali, impiantistica). La progettazione di questi ultimi risulta da un attento assemblaggio di strati specializzati per raggiun- gere i livelli di performance desiderata. Il sistema adotta nello specifico una struttura portante in ac- ciaio su cui sono appoggiati i solai prefabbricati in lamiera grecata con un getto collaborante in calcestruzzo, al di sopra del quale è montato un pavimento a secco. Le pareti esterne si compongo- no di circa 20 cm di materiale isolante composto da fibra di legno e fibre minerali a diversa densi- tà. La finitura esterna è in intonaco su pannello in polistirolo espanso e lastra di cemento rinforzato. Internamente la finitura è in gesso su pannelli in cartongesso.

Questa tecnica comporta indubbi vantaggi am- bientali che si possono così riassumere:

• leggerezza delle soluzioni tecniche dal mo- mento che la massa si concentra solo dove serve (strutture), il resto della costruzione vie- ne alleggerito, con riflessi positivi dal punto di vista strutturale e del risparmio delle risorse; • componibilità del processo costruttivo attraverso l’accostamento di materiali spe- cializzati funzionalmente e di spessore ade- guato orientati alle massime prestazioni in termini di comfort abitativo (termico, acu- stico);

• rapidità di assemblaggio,

consistemaprevalentemen-

te a secco, dei componenti con un indubbio risparmio sia sulla manodopera in cantiere, sia sull’energia incorporata dell’edificio; • riciclabilità delle diverse componenti e reversibili- tà del processo costruttivo grazie alla possibilità di operare il disassemblaggio dell’edificio separando di nuovo i diversi materiali impiegati.

Classe energetica:

CasaClima A

Progetto architettonico:

Arch. Gianpaolo Gritti, Arch. Andrea Gritti, Arch. Pietro Gritti, Bergamo

Progetto strutturale:

Ing. Valter Andreoli, Bagnatica (Bg)

Progetto idro-termo sanitario ed elettrico:

Silvestri Associati, Dalmine (Bg)

Progetto domotico:

Isi2, Bergamo

Realizzazione:

Andreoli Costruzioni, Bagnatica (BG)

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

25

ATTUALIT À

Dal punto di vista del comfort termico, l’utilizzo di spessori di isolamento consistenti consente di in- nalzare la temperatura media superficiale delle pa- reti e quindi di raggiungere condizioni di migliore comfort termico a parità di temperatura dell’aria; ovvero, a parità di comfort, di ridurre leggermen- te la temperatura interna e quindi risparmiare sui costi di esercizio. La tenuta dell’involucro è stata verificata in sito tramite il Blower Door Test su due unità a campione, la verifica è stata effettuata tramite termocamera e fumo freddo per rilevare eventuali difetti di tenuta. Il comfort acustico è garantito dalla successione di strati con abbattimenti acustici differenti. Le chiu- sure verticali assolvono pienamente ai requisiti della normativa e la prova di calpestio si è rivelata particolarmente efficiente.

Ottimizzazione dei guadagni solari in inverno ed ombreggiamento estivo

Il sistema di aperture si caratterizza per le ridotte dimensioni dei fronti rivolti a Nord e per le mag- giori aperture di quelli rivolti a Sud. I fronti me- ridionali sono caratterizzati da aggetti che con- sentono la completa schermatura passiva delle vetrate in fase estiva e il guadagno solare diretto in fase invernale. Lungo i fronti Sud-Est e Sud-

diretto in fase invernale. Lungo i fronti Sud-Est e Sud- Il fronte sud est visto da

Il fronte sud est visto da sud

Ovest sono state realizzate delle serre solari che accumulano calore nel periodo invernale per ce- derlo in forma gratuita all’alloggio e che possono essere schermate nel periodo estivo per evitare il surriscaldamento degli ambienti interni. Il controllo dell’illuminamento e dell’abbaglia- mento è stato considerato un fattore determi- nante per garantire all’utente le sensazioni di benessere fisico e psicologico. Il controllo della

di benessere fisico e psicologico. Il controllo della ATTUALITÀ La pensilina fotovoltaica a copertura dei posti

ATTUALITÀ
ATTUALITÀ

La pensilina fotovoltaica a copertura dei posti auto

luce è affidato ad un sistema schermante che permette la regolazione puntuale dell’apporto lu- minoso. Le aperture sono disposte in modo tale che chi frequenta la casa possa sempre traguar- dare il paesaggio su entrambi i fronti aperti. In entrambi i blocchi edilizi i soggiorni sono orien- tati verso spazi verdi: i giardini privati in pri- mo piano, il parco e la campagna coltivata sullo sfondo.

Impianti innovativi ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili

Gli impianti sono collocati esclusivamente nelle intercapedini delle pareti e dei controsoffitti, per permettere una miglior accesso alla rete impian- tistica e garantire il controllo evolutivo del sistema impiantistico.

27 KlimaHaus | CasaClima 01/2009
27
KlimaHaus | CasaClima 01/2009
ATTUALIT À
ATTUALIT À

Stratigrafia parete esterna

Intonaco

Polistirene espanso densità

25 kg/ m³ 4 cm

Lastra in cemento rinforzato 1,25 cm

Barriera al vapore in polietilene

Pannello in fibra di legno densità densita’ 140 kg/ m³ 6 cm

Pannello in lana di roccia

densità 40 kg/ m³

Pannello in fibre minerali densità

40 kg/ m³

Pannello in cartongesso 1,25 cm

Barriera al vapore in alluminio

10 cm

4 cm

1,25 cm Barriera al vapore in alluminio 10 cm 4 cm Finitura con pannello in cartongesso

Finitura con pannello in

cartongesso 1,25 cm

Struttura portante in acciaio

I due blocchi edilizi utilizzano un impianto termi-

co centralizzato con due sottostazioni solari (una

per blocco edilizio) che sfruttano quasi 70 m² di collettori solari termici e circa 6000 litri di acqua

di accumulo termico, destinati in fase invernale

ad integrare il riscaldamento. Ogni casa adotta

un impianto di ventilazione meccanica controllata

con dispositivo di recupero del calore e controllo

del comfort termico ed igrometrico.

Su una pensilina che ospita i parcheggi di super-

ficie del complesso è stato predisposto un impian-

to fotovoltaico da 6 kW di potenza di picco che

alimenta le utenze elettriche comuni (macchine

di ventilazione, illuminazione notturna e pompe).

Anche i singoli tetti sono predisposti per ospitare

fino a 6 kW di potenza di picco per ogni casa, garantendo così la possibilità di avere 3 kW di potenza di picco per appartamento. Tutte le abitazioni hanno in dotazione piastre ad induzione con blocco a 3 kW: oltre ad essere un

sistema più sicuro ed efficiente rispetto a quello tradizionale a gas, si permette il funzionamento ottimale dell’impianto di ventilazione meccanica. Un’unità è stata progettata interamente con un si- stema domotico (domus divus) che permette un’ot-

timizzazione del controllo clima (interfacciandosi con il sistema d’allarme), dei carichi elettrici (scon- nessione dei carichi al raggiungimento dei 4,5 kW

e riconnessione automatica) e si interfaccia in mo- do “intelligente” con una centralina meteo (con sensori luce, pioggia, vento e temperatura) che

permette alla casa di reagire a seconda delle con- dizioni climatiche, senza la presenza dell’utente. Il monitoraggio nel tempo delle abitazioni porterà al confronto delle prestazioni tra le unità con impian- to tradizionale e quella con impianto domotico.

Il recupero dell’acqua piovana coinvolge comples-

sivamente 50.000 litri da destinare all’irrigazione dei giardini privati ed alle aree di uso pubblico.

Nuove tecniche per edifici più efficienti ed a costi contenuti

Parete perimetrale

Questo progetto con tecnica S/R (struttura /rivesti- mento) non risulterà probabilmente soddisfacente né a chi crede fermamente nella bioedilizia, né a chi crede fermamente nelle tecniche tradiziona- li. Tuttavia è convinzione dei progettisti che una ricerca sulle potenzialità delle diverse tecniche costruttive sia necessaria: solo in questo modo

è possibile perseguire meglio l’obiettivo finale di un’edilizia a basso consumo e sostenibile, ossia

il minore utilizzo possibile di energia per gestire

la casa e l’abbattimento dell’energia incorporata nell’edificio. Solo la sperimentazione di tecniche diverse da- rà la possibilità di realizzare un miglior prodotto edilizio, a costi ragionevoli, che non potrà che essere una miscela tra le diverse tecniche costrut- tive.

essere una miscela tra le diverse tecniche costrut- tive. 28 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Zehnder Comfosystems

28 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

Zehnder Comfosystems

Il sistema di ventilazione comfort

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Il 1° edificio commerciale ad emissioni zero L’obiettivo di una sede destinata ad ospitare persone
Il 1° edificio commerciale ad emissioni zero L’obiettivo di una sede destinata ad ospitare persone

Il 1° edificio commerciale ad emissioni zero

L’obiettivo di una sede destinata ad ospitare persone e prodotti, ma soprattutto l’idea “naturale” intrinseca nella filosofia dell’azienda Naturalia-BAU, è stato centrato appieno.

I l risultato è un edificio “CasaClima Oro” costru- ito con materiali naturali a basso impatto am-

bientale e le cui emissioni di CO 2 durante l’arco

dell’anno sono pari a zero.

Un progetto sostenibile, un futuro possibile

Il progetto architettonico, affidato all’architetto Dietmar Dejori di Bolzano, è basato sulla ricerca

30 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

di materiali e tecnologie atte all’abbattimento dei consumi e della CO 2 emessa. Per questo la scelta è ricaduta su una struttura di legno che permette un consumo energetico alla fonte molto basso. Questo, chiaramente, in con- seguenza dell’uso di una massa edificata minore rispetto all’edilizia tradizionale pesante. Conside- rando l’intero ciclo di vita dell’edificio risultano importanti anche le modalità di smaltimento dei materiali usati per la costruzione: nel caso della Naturalia-BAU, questi sono quasi tutti interamente riciclabili o riutilizzabili. L’edificio è composto da tre piani per un totale di 750 m². Al piano terra si trova la zona espositiva con la segreteria, al primo piano gli uffici ed al secondo una sala conferenze per 35 posti, affacciata su un ampio tetto a verde pensile, copertura del sottostante magazzino. Il tutto relazionato e completato da un ampio atrio a

tutta altezza che collega l’edificio verticalmente e relaziona le varie attività.

Il concetto energetico della sede Naturalia-BAU

I concetti base che consentono il raggiungimento

di uno standard “CasaClima Oro” e zero emissioni

sono una tecnologia che sfrutta al meglio il calore terrestre e l’energia fornita dal sole, una determi- nazione precisa del fabbisogno termico ed energe- tico ed un involucro dall’elevata performance. La ventilazione controllata ed un sistema di riscalda- mento e raffrescamento ad alte prestazioni chiu- dono il cerchio.

1° passo: ottimo isolamento termico

È questo il passo più importante. L’involucro edi-

lizio con struttura a telaio di legno raggiunge dei livelli di trasmittanza termica U molto bassi. Le pa- reti esterne isolate con 26 cm di coibente naturale raggiungono un valore U di 0,13 W/m²K mentre la copertura, isolata con 33 cm di fibra di legno, ha una trasmittanza termica U di 0,11 W/m²K, senza tener conto del tetto verde che aiuta a mantenere elevate le prestazioni ambientali. Molti pensano che raggiungere dei livelli di prestazione dell’invo- lucro così elevati sia molto oneroso: in realtà l’in- cidenza in percentuale sui costi totali dell’opera è molto bassa, si può affermare che sia la meno in- cidente. Solo il 2,4% del costo complessivo è infatti da attribuire all’isolamento. I serramenti, vista la notevole quantità di superfici finestrate, hanno in- ciso invece con un 9,7%.

2° passo: la ventilazione controllata

invece con un 9,7%. 2° passo: la ventilazione controllata La parete ventilata esterna in legno è

La parete ventilata esterna in legno

è necessario, le serrande poste all’interno delle tubazioni permetteranno lo scambio

ventilativo tra il primo ed il secondo piano. Questo piccolo calcolo, finalizzato al rispar- mio, ha permesso di agire solo sul necessa- rio, eliminando gli sprechi sia nel materiale sia nell’impianto. Dopo una prima analisi, che aveva portato alla scelta di una pompa

di calore che ricambiava 2800 m³ e di uno

scambiatore adiabatico con recupero del 90% del calore in uscita, è stata scelta una

macchina più piccola, da 1200 m³ di por- tata volumetrica, con uno scambiatore di calore a flusso incrociato il cui recupero è sempre del 90%.

Classe energetica:

CasaClima Oro +

Indice termico:

8 kW h/m 2 a

Indice di CO 2 :

-3 kg CO 2 /m 2 a

Committente:

Naturalia-BAU s.r.l.

Progetto architettonico:

Arch. Dietmar Dejori

3° passo: l’approvvigionamento energetico tramite un impianto geotermico

L’impianto geotermico sfrutta quattro sonde pro-

Il

secondo passo, dopo l’isolamento dell’involucro, è

fonde 100 metri a circuito chiuso. La temperatura

la

riduzione delle perdite per ventilazione. L’edificio

dell’acqua scambiata con il terreno è di circa 13 °C

ha una superficie netta utilizzata di 735 m² ed un volume riscaldato di 2350 m³: per la ventilazione,

costanti durante tutto l’arco dell’anno. La potenza termica richiesta per il riscaldamento invernale è

ossia per il ricambio d’aria, è stata fatta un’analisi critica rispetto ai volumi d’aria da ricambiare op- tando per impianto ridotto che ricambi solo il ne- cessario e non tutto il volume riscaldato. Il sistema

di ventilazione funziona a servizio del primo pia-

no, dove si trovano gli uffici, e del secondo, dove

è collocata la sala conferenze. Il volume calcolato

per il ricambio d’aria, con la conseguente scelta della macchina, è di 1200 m³, poiché la necessità

di ricambiare costantemente l’aria al piano terra

destinata a sala esposizioni, è del tutto superflua,

come superfluo è il ricambio costante nella sala

conferenze. La previsione di utilizzo della sala, che può ospitare 35 persone, è di una o due volte al mese; sicuramente l’uso non sarà prolungato oltre

le tre ore consecutive. Per questo, nei giorni in cui

di 35 kW mentre nel periodo estivo è di 30 kW;

l’indice energetico invernale è di 7,44 kWh/m² an-

Tetto piano

energetico invernale è di 7,44 kWh/m² an- Tetto piano Trasmittanza terrmica U: Sfasamento termperatura: Giardino

Trasmittanza terrmica U:

Sfasamento termperatura:

Giardino pensile

Manto impermeabile in poliolefine Pannello in fibra di legno densità 240 kg/m³ 35 mm

Pannello in fibra di legno ad alta resistenza a compressione densità 180 kg/m³ 160 mm Pannello OSB 15mm Pannello in fibra di legno morbido densità 50 kg/m³ 140 mm Telo sottomanto

Solaio in legno a tavole impilate

0,10 W/m 2 K oltre 30 ore

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

31

ATTUALIT À
ATTUALIT À

I moduli fotovoltaici in copertura

no che nel protocollo CasaClima indica la classe

ORO. Il COP medio della pompa di calore geoter- mica è di 3,8 mentre in raffrescamento è di 4,2. I consumi di energia elettrica necessari alla pompa

di calore, compresi i picchi di energia ausiliaria,

sono di 14100 kWh elettrici/anno. Gli impianti tecnici hanno un’incidenza nel costo complessivo della costruzione più alta rispetto all’isolamento. Per quanto riguarda l’impiantistica è infatti neces- sario investire circa il 14,8% dei costi totali così

divisibili: il 12,8% (di cui 4,2 per le sonde geoter- miche e il vano tecnico necessario) per la pompa

di calore e tutti gli impianti di distribuzione ed il

2% per la macchina per la ventilazione controllata.

La progettazione, architettonica ed impiantistica,

con un 11,8%.

4° passo: l’impianto fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico è parte integrante dell’edi- ficio a zero emissioni, senza il quale non sarebbe possibile ottenere l’energia elettrica necessaria a coprire il fabbisogno dell’edificio. Il calcolo dell’im- pianto è stato effettuato sulla base del fabbisogno

Parete esterna

1 2

3

4

5

6

7

8

9

10

base del fabbisogno Parete esterna 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Trasmittanza

Trasmittanza terrmica U:

Sfasamento termperatura:

32 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

1. Intonaco fine in argilla 5 mm

2. Intonaco di fondo in argilla 30 mm

3. Pannello portaintonaco in fibra di legno mineralizzata 35 mm

4. Pannello OSB 15 mm

5. Pannello in fibra di legno morbida densità 50 kg/m³ 160 mm

6. Tavolato incrociato 24 mm

7. Pannello in fibra di legno densità 140 kg/m³ 100 mm

8. Telo antivento traspirante

9. Listello per ventilazione

10. Rivestimento in legno

0,14 W/m 2 K oltre 18,2 ore

10. Rivestimento in legno 0,14 W/m 2 K oltre 18,2 ore Posa dell’isolamento termico del tetto

Posa dell’isolamento termico del tetto piano

per illuminazione, per il funzionamento della pom-

pa di calore e per tutte le apparecchiature elettri- che in dotazione. L’energia elettrica per l’illumina- zione è calcolata in 6250 kWh el che sommata a quella per le postazioni di lavoro, di 3700 kWh el, risulta pari a 9950 kWh el. L’energia necessaria per la climatizzazione è di 1500 kWh el in periodo invernale, 4500 kWh el in periodo estivo e 4000 kWh el per gli ausiliari per un totale di 10000 kWh el per anno. Ne consegue che sono necessari 25 kWp da coprire con una superficie di 192 m² di pannelli fotovoltaici.

Il calcolo è stato eseguito con un margine abba-

stanza ampio e, dopo successive modifiche, legate agli orari di lavoro e all’uso effettivo dell’edificio, è stato deciso di installare una potenza di 20 kWp ta-

li da coprire il fabbisogno effettivo e con ogni pro-

babilità anche sufficiente a coprire parte del fabbi- sogno della vicina costruzione. In questo modo si

è ottenuto anche un vantaggio economico legato al

conto energia che prevede un trattamento diverso per impianti inferiori o uguali ai 20 kW, non consi- derati come produttori di energia. L’orientamento dell’impianto posto sul tetto piano dell’edificio è orientato esattamente a sud con inclinazione di circa 30° rispetto all’orizzonte, così da ottenere il massimo irraggiamento possibile. È stato calcolato

che il risparmio di CO 2 è dell’ordine dei 0,3-0,4 kg per ogni kWh prodotto tramite fotovoltaico. In

un edificio della medesima entità con impianto

tradizionale a gas avremmo 9800 kg/anno di CO 2

riducibili del 37% a 6200 kg/anno con l’impianto geotermico ed infine del 100% quindi a zero con

l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

Questo edificio è il primo edificio commerciale in

Italia totalmente autosufficiente a livello energetico

e ad emissioni zero. Inoltre, grazie ad una scelta

di materiali naturali per la costruzione, può essere

classificato come “CasaClima Oro +”.

può essere classifi cato come “CasaClima Oro +”. Costi di riscaldamento – un tema perennemente scottante.

Costi di riscaldamento – un tema perennemente scottante.

Occorrono soluzioni di risparmio energetico!

Un isolamento termico carente costa tanto. Ingenti costi di riscaldamento, danni da umidità e la minaccia di dover eseguire ristrutturazioni ne sono la conseguenza. Sempre più committenti puntano quindi su un isolamento termico sicuro e di lunga durata. La soluzione si chiama FOAMGLAS ® . Il materiale isolante in vetro cellulare è ecologicamente sicuro, impermeabile, resistente alla corrosione. Un vero e proprio mantello protettivo per la casa, che garantisce i massimi valori d’isolamento per decenni.

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Isolamento con risparmio energetico.

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ATTUALITÀ

ATTUALIT À

Figura 1: l’edificio SOFIE di 3 piani

La casa SOFIE in legno trentino

Le prove sperimentali condotte dal CNR-IVALSA contribuiscono a migliorare la percezione del legno come materiale da costruzione per l’edilizia residenziale ecosostenibile.

U n anno importante il 2007 per le costruzioni in legno a pannelli di tavole incollate incro-

ciate (cross-lam)! Due in particolare le date da ricordare: il 6 marzo ed il 23 ottobre. Nel primo

caso un edificio di tre piani (superficie in pianta

di circa 50 m 2 ) è stato sottoposto ad una prova di

incendio reale negli spazi esterni dei laboratori del BRI -Building Research Institute- di Tsukuba,

in Giappone.

Nel secondo caso un edificio in legno di sette piani (superficie in pianta di circa 100 m 2 ) è stato sot-

toposto a prova sismica reale nel laboratorio di Miki-Kobe del NIED -National Institute for Earth science and Disaster prevention- in Giappone. Il tutto è avvenuto nell’ambito del programma di ricerca denominato SOFIE (Sistema cOstruttivo FIEmme), finanziato dalla Provincia Autonoma

specie arboree, IVALSA, diretto dal prof. Ing. Ario Ceccotti, con sede in San Michele all’Adige.

La resistenza ai terremoti ed al fuoco ha sempre

rappresentato un punto delicato nella percezione che l’utente finale ha della costruzione a struttura portante di legno. Anche non a torto: nel 1995, il 17 gennaio, un de- vastante terremoto, di magnitudo 7,2 gradi della scala Richter, con un picco di accelerazione del terreno alla base degli edifici pari a 0,82 volte l’accelerazione di gravità (il terremoto del Friuli

del 1976 raggiunse “solo” i 0,35g), colpì la citta- dina di Kobe in Giappone, provocando la morte

di 6600 persone di cui 6000 perirono in case di

legno. Nel 1906, dopo il terremoto del 18 aprile, un incendio di vaste proporzioni colpì la città di San Francisco in California. L’incendio ebbe fa- cile esca nelle case, tutte di legno (ancor oggi il 90% dell’edilizia residenziale in Nord America è realizzato in legno).

Ricerca ed innovazione

Ma ricerca ed innovazione hanno fatto recente- mente passi da gigante per migliorare le presta-

di

Trento, con lo scopo di valorizzare il legno del

zioni delle costruzioni in legno nei confronti di

Trentino attraverso il suo uso in edilizia e condot-

questi due importanti aspetti.

to

dal Consiglio Nazionale delle Ricerche attraver-

Le

ricerche svolte da IVALSA sono andate proprio

so

l’Istituto per la valorizzazione del legno e delle

in

questa direzione, concentrandosi sullo studio

34 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

sullo studio 34 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Figura 2: l’edificio SOFIE durante il test al fuoco

Figura 2: l’edificio SOFIE durante il test al fuoco

del sistema costruttivo a pannelli cross-lam, ov-

vero pannelli -solai e pareti- realizzati incollando fra di loro, in maniera incrociata -come i fogli di

ciata perfettamente dalle tavole con la fibratu-

ra messa in direzione trasversale; il fenomeno

dello splitting non si presenta più;

la resistenza locale in corrispondenza degli at- tacchi metallici è accresciuta grazie alla com- pensazione delle caratteristiche meccaniche;

la stabilità fuori del piano aumenta grazie al

funzionamento a piastra dei pannelli;

l’infiammabilità è ridotta rispetto al sistema

americano a montanti di legno e pannelli in compensato, mentre la resistenza agli urti ed

ai colpi è di gran lunga superiore;

grande è la stabilità dimensionale nei con- fronti delle variazioni di umidità ambientale;

il pannello ha la resistenza termica propria

del legno massiccio e ne mantiene le caratte- ristiche di traspirabilità;

le colle usate sono colle poliuretaniche, esenti

da formaldeide;

infine, il materiale si può approv- vigionare in loco. Non è necessa- rio avere tavole di prima scelta:

tavole di seconda, per i solai, e

di terza, per le pareti, possono

AUTORE

per le pareti, possono • • • • • • • AUTORE Prof. Ing. Ario Ceccotti,

Prof. Ing. Ario Ceccotti, direttore Centro CNR-IVALSA di San Michele all’Adige (Tn)

un

pannello di compensato, per intenderci- tavole

bastare.

di

legno massiccio e/o giuntato a dita. I pannelli

Tuttavia per riuscire ad avere un im-

sono poi collegati tra di loro attraverso staffature metalliche e viti a gambo lungo ed auto-foranti

patto diretto sulla signora Maria, le prove di laboratorio e le publicazioni

di

nuova generazione. Il comportamento che ne

scientifiche a volte -spesso- non basta-

deriva è un comportamento scatolare, molto sta- bile e resistente sotto ogni tipo di sollecitazione meccanica. Il prodotto che si ottiene -pannelli di spessore va- riabile dagli 8 cm a oltre i 30cm- ha caratteristi- che meccaniche sorprendenti:

• praticamente indistruttibile anche nelle prove di laboratorio più severe: la compensazione delle caratteristiche deboli del legno in dire- zione ortogonale alla fibratura è controbilan-

no. Quindi, ad IVALSA, si è sin da su- bito messa in campo la realizzazione

di

due prove su edifici in scala reale,

al

vero. Le prove sono state realizzate

entrambe in Giappone perché solo lì esistono delle facilities che permettevano di realizzare quanto previsto e perché l’esperienza dei colleghi ricer- catori giapponesi era fra le prime al mondo nel campo del fuoco e la prima al mondo nel campo delle prove sismiche.

35 KlimaHaus | CasaClima 01/2009
35
KlimaHaus | CasaClima 01/2009

ATTUALIT À

La prova al fuoco

All’interno dell’edificio mostrato in figura 1, si è ricavata una stanza di 3,5mx3,5 m, dentro la qua-

le si sono messi due materassi e circa 380 kg di

legno a simulare il carico incendio di una camera

di albergo. Le pareti erano rivestite con doppia

lastra in cartongesso. La prova è durata 60 minu- ti. Durante l’incendio si sono raggiunti all’interno

della stanza circa 1200 gradi centigradi. All’ester-

no della stanza non più di 20 gradi. Non c’è stata

propagazione di fumi all’esterno della stanza e l’incendio non si è propagato al piano superio-

re in quanto la facciata rivestita di fibra di legno

intonacata non ha costituito via di propagazione dell’incendio al piano superiore (figura 2).

La prova sismica

All’interno dell’edificio mostrato in figura 3 si so-

no messi, sul pavimento di ogni piano, 30 tonnel-

late di piastre di acciaio a simulare i pesi propri portati dalla struttura (sovraccarico solai, rivesti-

menti alle pareti, etc).

I terremoti “forniti” sono stati 7, uno in fila all’al-

tro, tutti di intensità distruttiva. Fra un terremoto

e il successivo si provvedeva solo al riserraggio dei bulloni di collegamento fra un piano e l’altro. Le deformazioni massime raggiunte sono state di 28,7 cm e 17,5 cm. Ma le deformazioni residue finali so-

no state assolutamente trascurabili, per cui la con-

figurazione dell’edificio al termine della prova era

ALCUNI DATI INTERESSANTI E CURIOSI SULL’EDIFICIO DI 7 PIANI

spessore pareti piano terra e piano primo:

14,2 cm

spessore pareti secondo e terzo piano:

12,2 cm

spessore pareti ultimi tre piani in alto:

8,5 cm

volume del legno di abete rosso del Trentino impiegato:

250 metri cubi

peso proprio del legno:

120 ton

zavorra ad ogni piano (per simulare altri pesi portati oltre al peso proprio del legno):

150 ton in totale

tempo necessario perchè il bosco

del Trentino accresca il proprio volume

di

250 metri cubi:

2 ore

semi di abete rosso della val di Fiemme

necessari per ottenere il predetto volume

in

70 anni:

meno di 250

ferramenta necessaria:

hold-down metallici : 800

angolari metallici:

2200

 

viti:

52000

chiodi:

32000

36 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

Figura 3: l’edificio SOFIE di 7 piani dopo tutti i test sismici
Figura 3: l’edificio SOFIE di 7 piani dopo tutti i test sismici

identica a quella all’inizio di tutte la serie di prove. Questo garantisce che un edificio di questo tipo, se correttamente progettato, possa sopravvivere ad una serie impressionante di scosse di assestamen- to, e che comunque, al termine del peggior terre- moto, non solo non ci sia perdita di vite umane, ma neanche perdita del patrimonio immobiliare.

Conclusioni

Una casa di legno cross-lam è destinata a sopravvi- vere senza danni importanti ai terremoti peggiori, ha una sicurezza nei confronti dell’incendio para- gonabile a quella degli edifici ottenuti con altri ma- teriali da costruzione più tradizionali. Resiste agli urti, è durevole ed ecologica quanto il materiale da cui è costituita, il legno. Se si aggiunge che se ben progettata rientra facilmente nei criteri di rispar- mio energetico di CasaClima, non ci resta che fare i nostri migliori auguri alla casa SOFIE.

di CasaClima, non ci resta che fare i nostri migliori auguri alla casa SOFIE. www.progettosofie.it Porte

www.progettosofie.it

Porte 2 K
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2 K

S ERVIZI O -PR

Esperia, più comfort con meno energia

Una comunione di intenti con l’Agenzia CasaClima ha permesso a Rekord di diventare Partner CasaClima. Un impegno importante concretizzato nel progetto Esperia, gamma di serramenti in legno attenti al risparmio e al benessere degli ambienti.

D i recente Rekord è divenuta Partner CasaCli- ma, entrando a far parte di una “famiglia” di

aziende che di distinguono per l’elevata compe- tenza tecnica e un costante impegno per una ge- stione attenta e responsabile. “Abitare in luoghi sani e rispettosi dell’ambiente”, infatti, è l’idea di CasaClima e l’obiettivo di Rekord, primo utensi- liere a raggiungere tale riconoscimento. L’azien- da pertanto punterà a qualificare questa sua po- sizione particolare, cercando di sensibilizzare i propri clienti verso la filosofia di CasaClima. Un progetto in tal senso è il sistema ESPERIA di Rekord Engineering, una soluzione integrata per la realizzazione di serramenti in legno 69/78 e 92 mm, in grado di ridurre gli sprechi di energia e aumentare il benessere abitativo. Grazie a vetrocamere con spessori “importanti” in termini di isolamento termico, le finestre ESPERIA impediscono al calore degli ambienti di disperder- si, aiutando a creare un microclima piacevole e a ridurre i costi energetici per il riscaldamento. ESPERIA 69/78 ed ESPERIA 92, infatti, con un doppio e triplo vetro basso-emissivo stratificato,

con un doppio e triplo vetro basso-emissivo stratifi cato, 38 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 rispettivamente, offrono

38 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

stratifi cato, 38 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 rispettivamente, offrono valori ben al di sotto di quelli

rispettivamente, offrono valori ben al di sotto di quelli imposti dalle attuali normative. ESPERIA 92 ha dimostrato di poter raggiunge-

re valori di trasmittanza termica Uw di 0,77 W/

(mq·K). Si tratta quindi di un serramento adatto

a CasaClima Oro, classe che identifica le case con

fabbisogno energetico inferiore a 10 kWh/(mq·a),

le cosiddette case “da 1 litro”.

ESPERIA 69/78 con una trasmittanza termica Uw

di

1,28 W/(mq·K) è ideale per la classe CasaClima

A,

ossia per case “da 3 litri”.

Il

progetto ESPERIA è stato pensato anche per

proteggere la serenità degli ambienti domesti-

ci dal rumore esterno. ESPERIA 92 ed ESPERIA

69/78 permettono di ridurre l’inquinamento acu-

stico dell’80% circa rispetto a una finestra dotata

di vetro semplice, raggiungendo quindi valori di

abbattimento acustico di altissimo livello.

quindi valori di abbattimento acustico di altissimo livello. INFO Rekord Srl Via F. Zeni | 38068
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INFO

Rekord Srl Via F. Zeni | 38068 Rovereto (Tn) Tel. 0464 443245 | rekord@rekordsrl.com | www.rekordsrl.com

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Esperia è un progetto per serramenti in legno 69/78

e 92 mm, che aumentano

il benessere della casa e riducono lo spreco di energia.

Trasmittanza termica U w da 1,28 a 0,77 W/m 2 K: in linea con i parametri del D.Lgs. 311/06 per tutte le zone climatiche. Permeabilità all’aria: Classe 4. Tenuta all’acqua: Classe E1050. Resistenza al carico di vento: Classe C5.

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Classe C5. via F. Zeni, 8 - 38068 Rovereto TN - www.rekordsrl.com T 0464.443245 - F

SERVIZIO-PR

S ERVIZI O -PR

FINSTRAL - documentazione sulla nuova normativa europea

Già dal 1° di Febbraio del 2007 è valida la nuova normativa sui serramenti EN14351-1 in tutti i paesi dell’UE.

sui serramenti EN14351-1 in tutti i paesi dell’UE. Il contenuto comprende: E ra prevista una fase

Il contenuto comprende:

E ra prevista una fase di coesistenza delle vec- chie normative nazionali con la nuova norma- tiva di 2 anni, dopodichè le vecchie normative dovevano essere ritirate e l’unica normativa va- lida sarebbe diventata quella europea. Su inter- vento di alcune associazioni nazionali, la data definitiva per la validità unica della EN 14351-1

è stata posticipata al 1° Febbraio del 2010. Que-

sto significa, che la fase di coestistenza vale per 3 anni.

La nuova normativa è valida per tutti i materiali usati

In quanto, specialmente nelle grandi costruzioni i

tempi di realizzazione dal capitolato al fine lavori

e alla consegna dell’opera sono piuttosto lunghi,

diventa necessario redarre i capitolati e definire la qualità richiesta già adesso secondo le nuova normativa. Con la data dell’unica validità della EN 14351-1 diventa obbligatoria anche la marchiatura CE per porte e finestre. Questo comporta che in tutti i pa- esi dell’UE a partire dal 1° Febrraio 2010 possono essere vendute ed installate solo finestre con la re- lativa marchiatura.

Il marchio CE non rappresenta in nessun modo un marchio di qualità

Con la marchiatura CE e la relativa documentazio- ne devono si essere dichiarati una serie di valori del prodotto secondo la normativa EN 14351-1, però non vengono richiesti dei requisiti e valori minimi. Questo spiega come possano essere di-

chiarati anche valori molto bassi e rispettare così

la richiesta di marchiatura CE.

La vera certificazione di qualità deve avvenire sempre attraverso certificazioni serie da parte di Istituti notificati a livello europeo oppure attraver- so marchi di qualità con una costante supervisione da parte di Istituti specializzati. Per dare un`informazione compatta sull’ampia e complessa tematica della EN 14351-1 e la mar- chiatura CE, FINSTRAL ha redatto una brochure nella quale questi argomenti sono descritti e spie- gati in modo leggibile e semplice.

• Campi di validità dell’EN 14351-1

• Termini di applicazione

• Informazioni sulla marchiatura CE

• Descrizione dettagliata sui criteri qualitativi più importanti per i serramenti, con

• riferimenti alla normativa

• sistemi di classificazione

• classificazione die prodotti FINSTRAL

• Consigli per l’applicazione

Questa documentazione è prevista come aiuto per progettisti, Enti, e per chi costruisce oppure ristruttura una casa, per definire in modo chia- ro e già secondo la normativa Europea il livelli di qualità richiesti. La Brochure può essere di aiuto particolare per trovare il giusto equilibrio tra i vari aspetti di qualità che definiscono un buon serra- mento e i livelli effettivamenti richiesti in quanto ogni costruzione ha delle necessità particolari.

La documentazione è redatta in 4 lingue ( italiano, tedesco, francese e spagnolo) Può essere richiesta attraverso:

• il nuovo sito FINSTRAL (www.finstral.it)

• E-mail sotto finstral@finstral.com

• via Fax al 0471 - 359086

(La messa a dosposizione del documento non è ob-

bligatoria per FINSTRAL).

del documento non è ob- bligatoria per FINSTRAL). INFO Finstral Spa Via Gasters 1 | 39054
del documento non è ob- bligatoria per FINSTRAL). INFO Finstral Spa Via Gasters 1 | 39054

INFO

Finstral Spa Via Gasters 1 | 39054 Auna di Sotto/Renon www.finstral.com | finstral@finstral.com

40 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

Frangisole

Vivere bene, risparmiando energia
Vivere bene, risparmiando energia

… protezione contro sole e intemperie. Sia nelle nuove costruzioni, che in caso di ampliamenti o ristrutturazioni, l’obiettivo è sempre un ambiente confortevole, a casa e sul lavoro.

E se c’è anche un risparmio energetico, tanto me- glio. Per ottenere ciò si spazia tra veneziane,

tende da sole, avvolgibili e veneziane esterne. Non importa come si vive o dove si lavora, per sentirsi bene una cosa dovrebbe essere perfetta:

la protezione dal sole e dalle intemperie. Con la giusta protezione è possibile creare sempre in ca- sa o sul posto di lavoro un’atmosfera che genera benessere. E chi cerca soluzioni ottimali in questo senso, si imbatte di continuo nel marchio HELLA. Hella Italia, grazie alla sua spinta innovativa e alla varietà di prodotti, è leader del mercato nel pro- prio settore.

Consulenza competente

I consulenti specializzati di HELLA sono in grado di consigliare con competenza la soluzione migliore anche per gli aspetti che riguardano un clima abi- tativo confortevole, la sicurezza, il risparmio ener- getico e l’aspetto estetico. In questo senso HELLA è un passo avanti. Con una vasta gamma di prodotti è in grado di offrire la soluzione perfetta per qual- siasi esigenza. Gli avvolgibili e le veneziane esterne

HELLA sono la protezione ottimale dal sole e dalle intemperie per esterni, possono essere inseriti nel HELLA-trav, il famoso sistema a cassonetto HEL- LA, ovvero montati successivamente, e permetto- no di far risaltare le linee architettoniche. Perfetta funzionalità e straordinaria qualità Un prodotto classico di HELLA sono le veneziane. Sia montate all’esterno che all’interno, le venezia- ne permettono di regolare in modo piacevole la luce incidente e proteggono da sguardi indiscreti. Anche nel campo di prodotti speciali come zan- zariere e ombreggiatura di giardini d’inverno, HELLA si distingue per la perfetta funzionalità e la straordinaria qualità dei suoi prodotti. Sono sem- pre più richiesti i sistemi tessili di ombreggiatura ambiente, come plissee, avvolgibili in stoffa e vene- ziane verticali. Per dare la possibilità di apprezza- re appieno il tempo libero sul terrazzo o sul balco- ne, HELLA completa la propria gamma di prodotti con tende da sole. I suoi consulenti competenti e professionali offrono informazioni complete e un servizio orientato al cliente. HELLA Italia ha la propria sede a Bolzano.

al cliente. HELLA Italia ha la propria sede a Bolzano. INFO Hella Italia S.r.l. Via Copernico
al cliente. HELLA Italia ha la propria sede a Bolzano. INFO Hella Italia S.r.l. Via Copernico

INFO

Hella Italia S.r.l. Via Copernico - 39100 Bolzano (Bz) Tel. 0471 933 038 Via Alpini 10 - 39031 Brunico (Bz) Tel. 0474 555 760 | www.hella.info

Ombreggiamento
Ombreggiamento
Tende da sole
Tende da sole

KlimaHaus | CasaClima 01/2009

41

Architravatura

ERVIZI O - P R

S

Tradizione e modernità:

una combinazione perfetta

Moderno nella costruzione, tradizionale nell’aspetto. Che una cosa non escluda necessariamente

l’altra, lo dimostra in modo estremamente convincente la casa della famiglia Obexer a Lajon/Ried.

Il sistema di isolamento termico

RÖFIX MINOPOR contribuisce poi

a far sì che la casa raggiunga lo

standard CasaClima A+.

L a casa colonica della famiglia Obexer, costruita nel 2007, spicca come un vero e proprio gioiello

nel piccolo abitato di Lajon/Ried. Seguendo il de- siderio del proprietario, il progettista Roman Pro- fanter di Castelrotto ha progettato una casa in sti- le antico (17./18. secolo) classico della Valgardena. All’esterno la casa appare del tutto tradizionale, ma come costruzione essa corrisponde agli stan- dard più moderni. Un sistema di isolamento ter- mico RÖFIX MINOPOR con strato di isolamento di 16 cm fa sì che la casa sia catalogabile nello stan- dard CasaClima A+. Temperature interne confor- tevoli, equilibrate in tutte le stagioni e bassissimi consumi di energia caratterizzano questo proget- to ideale sotto il profilo sia ecologico che economi- co. In quanto conduttrice di un’azienda agricola biologica è naturale che la famiglia Obexer abbia

agricola biologica è naturale che la famiglia Obexer abbia 42 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Casa colonica

42 KlimaHaus | CasaClima 01/2009

la famiglia Obexer abbia 42 KlimaHaus | CasaClima 01/2009 Casa colonica costruita in vecchio stile della

Casa colonica costruita in vecchio stile della Val Gardena

Facciata realizzata con grande cura dei dettagli. Sezione del sistema di isolamento termico RÖFIX MINOPOR

voluto costruire la propria ca- sa con materiali naturali e sani, i, trovando nella ditta produttrice di mate- riali per l’edilizia RÖFIX il fornitore ideale per la realizzazione dell’opera. Nel sistema di isolamento termico RÖFIX MINOPOR sono impiegati pannelli isolanti minerali. Questo si- stema di isolamento termico di struttura omogenea, completamente minerale, presenta caratteristiche isolanti straordinarie. Esso protegge la casa d’esta- te dal caldo eccessivo, mentre d’inverno impedisce che essa si raffreddi. Si tratta di un sistema isolan- te incombustibile, permeabile al vapore, basato su componenti riciclabili e assolutamente innocui sotto il profilo bio-edilizia. Questo sistema di isolamen- to termico omologato come tale in conformità alla norma ETAG 004 può essere impiegato sia per nuo- ve costruzioni che nel risanamento di vecchi edi- fici. La ditta produttrice di materiali per l’edilizia RÖFIX fornisce questo prodotto di qualità collauda- ta con tutti gli altri componenti del sistema ai mi- gliori rivenditori specializzati.

del sistema ai mi- gliori rivenditori specializzati. INFO Röfix Spa Via Venosta 70 | 39020 Parcines
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del sistema ai mi- gliori rivenditori specializzati. INFO Röfix Spa Via Venosta 70 | 39020 Parcines

INFO

Röfix Spa

Via Venosta 70 | 39020 Parcines (Bz)

Tel. 0473 966100 | office.partschins@roefix.com | www.roefix.com

Spazio espositivo aperto 24 ore su 24

A Bolzano ha preso piede un nuovo concet- to espositivo per architetti e progettisti che

possono visitare 2° ore su 24 il “Mondo Porte Rubner”. Si ha l’opportunità di dare uno sguardo approfondito a oltre 150 modelli di porte e por- toncini in legno 365 giorni all’anno. “Siamo molto orgogliosi di poter proporre ai no- stri partner un tale concetto espositivo”, afferma Christian Kerschbaumer, responsabile ammini-

strazione e marketing della Rubner. “General- mente, le visite e i colloqui con il committente non

si orientano agli orari di apertura abituali degli

showroom. D’ora in poi le visite spontanee non rappresentano più un problema.” Tutto questo è possibile grazie ad un innovativo lettore d’im- pronta realizzato dalla ditta ekey, il fornitore lea- der in Europa di soluzioni d’accesso biometriche. Per ottenere l’autorizzazione d’accesso al “Mondo Porte Rubner”, gli architetti e progettisti non do- vranno far altro che registrare l’impronta digitale del loro dito. Dopo questa prima registrazione, si potrà accedere allo spazio espositivo senza alcun vincolo di orario. “Le chiavi possono essere smar- rite con facilità e i codici di accesso sono trasfe- ribili a terzi senza bisogno di autorizzazione – il proprio dito invece è saldamente attaccato alla mano”, spiega Kerschbaumer.

Ekey anche per l’intera gamma

La Rubner propone il lettore d’impronta ekey anche

per l’intera gamma di porte in legno. “Gli scanner d’impronta sono una realtà sempre più diffusa”, afferma Leopold Gallner, direttore commerciale

della ditta ekey. “Ben presto le chiavi perse, le tes- sere smarrite o i codici dimenticati apparterranno

al passato.”

Con 140 collaboratori e quattro stabilimenti di produzione, la Rubner Türenwerk Spa si è gua- dagnata la reputazione di specialista nella pro-

duzione di pregiati portoncini e porte in legno su misura. Un’ampia gamma di funzionalità soddi- sfa tutti gli ambiti delle case clima e a basso con- sumo energetico nonché le esigenze in materia

di isolamento acustico, protezione antincendio e

antieffrazione. Come fornitore numero 1 in Europa di soluzioni

d’accesso biometriche, ekey propone un’alternati-

va confortevole e sicura a chiavi, tessere magneti-

che o codici d’accesso. Grandi aziende, banche e

corpi di pompieri si affidano ai sistemi ekey.

banche e corpi di pompieri si affi dano ai sistemi ekey. Il freddo resta fuori. PortaClima.
Il freddo resta fuori. PortaClima. Rubner. Risparmio energetico, personalizzazione e sicurezza antieffrazione: la
Il freddo resta fuori.
PortaClima. Rubner.
Risparmio energetico, personalizzazione e sicurezza
antieffrazione: la versatilità delle porte termoisolanti
Rubner per CaseClima e ristrutturazioni è imbattibile.
RUBNER TÜRENWERK SpA, I-39030 Chienes/Val Pusteria (Alto Adige),
Zona artigianale 10, Tel. 0474 563 222, Fax 0474 563 100
info@tueren.rubner.com, www.tueren.rubner.com
Show room Rubner: Bolzano - Kampill Center, Stava/Naturno - Falegnameria
Blaas, Chienes - Rubner Türenwerk, Silandro - Bau Service Vinschgau, Innsbruck -
Eduard-Bodem-Gasse 8, Cles - Massimo Zadra, San Michele/Adige - Nordserr
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KlimaHaus | CasaClima 01/2009
S
ERVIZIO-P R

S ERVIZI O -PR

Strumenti giusti per la posa in opera

Il nuovo “Controtelaio Clima per finestra” di Maico evita i ponti termici, facilita la sigillatura e migliora l’adesione dell’intonaco.

U n buon serramento posato male non è più un buon serramento. Quando una finestra viene

installata in modo scorretto, infatti, questa non riesce più a raggiungere i valori di tenuta e isola- mento già ottenuti in laboratorio. Affinché il me- todo di posa non peggiori le prestazioni del serra- mento servono gli strumenti giusti. Come il nuovo “Controtelaio Clima per finestra”.

Migliore adesione dell’intonaco

Nei punti in cui materiali con dilatazioni diverse entrano in contatto tra loro, sono molto probabi- li crepe e infiltrazioni. La zona più a rischio è la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio della finestra. A questo problema il “Controtelaio Clima per finestra” risponde con due accorgimenti:

• un elemento terminale che reagisce in modo flessibile alle dilatazioni • una rete montata sull’elemento flessibile, alla quale l’intonaco può aggrapparsi stabil- mente.

alla quale l’intonaco può aggrapparsi stabil- mente. INFO Che cos’è Maico Srl | Zona Artigianale 15

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Che cos’è

Maico Srl | Zona Artigianale 15 | 39015 San Leonardo i. P. (Bz)

Tel. 0473 651200 | m.salvato@maico.com | www.maico.com

Il “Controtelaio Clima per finestra” di Maico è

Controtelaio Clima per finestra di Maico Barra in materiale isolante con rete
Controtelaio
Clima per finestra
di Maico
Barra in materiale
isolante con rete

fornito in barre da assemblare, aggiungendo una tavola strutturale (in legno o altro materiale isolante). La forma a “L” lascia al serramentista la libertà di decidere la larghezza della tavola.

Stop alle dispersioni termiche

Per evitare che il controtelaio si tra- sformi in un ponte termico è stato scelto un materiale isolante come il PVC, anziché uno conduttore come, per esempio, l’acciaio o l’alluminio. Maico fornisce anche le indicazioni su come estendere l’isolamento al traverso inferiore, inserendo tra da- vanzale esterno e interno un listello (in legno o Pur Massive) che funge da taglio termico.

Sigillatura esterna facile

Le barre contengono nastri che ridu-

cono il lavoro in cantiere. Come il na-

stro auto espandente già integrato per la sigillatura esterna (con 600 Pascal

di tenuta e isolante termicamente):

basta strappare lo sportello di coper- tura prima di montare il telaio della finestra. Un listello adesivo, al quale applicare un foglio trasparente di pro- tezione, facilita invece l’intonacatura. Il controtelaio non si sporca e non si perde tempo a ripulirlo.

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Benessere + efficienza energetica

Eurotherm spa offre soluzioni di riscaldamento e raffrescamento radiante che accendono il tuo benessere a 365°

G rande versatilità per applicazioni a pavi- mento, a soffitto ed a parete, con l’obiettivo

di

soddisfare a 360° tutte le esigenze del cliente,

in

ogni ambito di vita. A casa come in ufficio il

benessere, invisibile e silenzioso, ti accompagna 365 giorni all’anno, sia d’estate che d’inverno. Si-

nonimo di qualità, i sistemi radianti Eurotherm garantiscono elevati rendimenti termici abbinati a basse temperature di funzionamento, a tutto vantaggio del risparmio energetico. Come Partner CasaClima, Eurotherm sostiene un’etica dell’abitare sano ed eco-sostenibile, nel

rispetto dei delicati equilibri ambientali. L’azienda collabora attivamente a convegni, corsi di formazio- ne, e manifestazioni che mirano a diffondere nel-

la società la cultura del risparmio energetico degli

edifici. Tra le molte realizzazioni (Cranchi, Palazzo River, Le Fablier, Thun) compiute in 25 anni di at-

tività, Eurotherm ha contribuito in modo attivo e

concreto allo sviluppo dell’edilizia certificata Casa- Clima, partecipando ad opere che hanno segnato

un passo avanti sulla via della eco-sostenibilità e del

risparmio energetico. Tra queste, il complesso resi-

denziale Casanova di Bolzano, ad oggi il più grande quartiere certificato CasaClima, che ha puntato su tecnologie a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale per creare un nuovo tipo di in- sediamento urbano di qualità.

creare un nuovo tipo di in- sediamento urbano di qualità. Sede Eurotherm a Frangarto (BZ) case

Sede Eurotherm a Frangarto (BZ)

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