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Prima lezione (gioved 21 marzo): Stratificazione letteraria del libro

Stratificazione letteraria / suddivisione del libro Primo passo: Isaia assiro (capp. 1-39) vs Isaia babilonese (capp. 40-66) I capp. 139 sembrano (per lo pi) far riferimento allepoca assira. Ossia quella in cui sul panorama internazionale emergeva la potenza assira. Corrisponde allepoca dei quattro re nominati in 1,1: Ozia (781-740) che Isaia conobbe poco prima che morisse. Iotam (740-736: sfacelo morale della nazione); Acaz (736-716: consigli di Isaia per la conduzione saggia dello Stato, perch Acaz era un Re corrotto. Acaz fu filo-assiro e quando la lega anti assira (Siria [chiamata anche Aram, capitale Damasco, re Resin] e Israele [= regno del Nord e capitale Samaria, re Pekach]) irrompe egli non si pieg (guerra siro-efraimita). Durante il regno di Acaz nasce il "libro dell'Emmanuele" (capp. 7-11). Ezechia (716-687): Isaia aiut il re a fare una vera e propria riforma religiosa. Insieme a Giosia, sono gli unici re che si salveranno, secondo 2Re. Al suo tempo Gerusalemme fu miracolosamente salvata dallesercito assiro di Sennacherib (capp. 36-39). Invece dal cap. 40 si parla di consolare Gerusalemme che ha scontato il doppio per i suoi peccati. Inoltre si parla di un mio servo che Ciro, re dei medi e dei persi:
44,28: Io dico a Ciro: Mio pastore; ed egli soddisfer tutti i miei desideri, dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata. 45,1: Dice il Signore del suo eletto [del suo messia ], di Ciro: Io lho preso per la destra...

Siamo due secoli pi in l! C un salto in avanti del periodo storico di riferimento. LAssiria stata conquistata da Babilonia, Babilonia ha preso Gerusalemme e tutto il popolo stato deportato (587 a.C.). Ora Babilonia la potenza mondiale. ...e sta per essere presa dai medi e persiani: nel 538 a.C. Ciro emetter il decreto che consentir agli ebrei di tornare nella loro patria. TOTALE: Isaia assiro, detto Primo Isaia poi Isaia babilonese, detto Secondo Isaia

Secondo passo: i capp. 56-66 sono un Terzo Isaia

Livello letterario inferiore, meno brillante e originale. Il contesto storico presupposto ancora pi tardo: siamo nel post-esilio perch si parla di gente che offre sacrifici non offerti con spirito puro (uno sacrifica un giovenco e poi uccide un uomo... uno brucia incenso e poi venera liniquit..., 66,3). TOTALE: Il libro il risultato di tre ondate di lavori: Primo, Secondo, Terzo Isaia. Ovviamente lultimo quello che ha messo insieme i primi due, li ha amalgamati, armonizzati; in particolare si ispirato al Secondo Isaia per scrivere i suoi capp. 56-66. Dunque il Terzo Isaia autore di 56-66, lettore (= ha assimilato e si ispirato) di 40-55, redattore (= ha messo insieme, armonizzando e connettendo) di 1-66. E dunque lipotesi che 56,1 (il primo v. scritto dal Terzo Isaia) sia la chiave della composizione di tutto il libro (Rendtorff)1:
Osservate il diritto e praticate la giustizia [= capp. 1-39] perch la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per rivelarsi [= capp. 40-55]

Terzo passo: tagliuzziamo Is 139!

R. RENDTORFF, Jesaja 56,1 als Schlssel fr die Komposition des Buches Jesaja, Kanon und Theologie. Vorarbeiten zu einer Theologie des Alten Testaments (Neukirchen-Vluyn: Neukirchener Verlag, 1991) 172-179.

Is 1: titolo generale. Tutto il libro come visione e introduzione al primo Isaia come processo contro Israele Is 2-5: processo contro Giuda e Gerusalemme (al tempo di Iotam?) Is 6-12: al tempo di Acaz Is 6: vocazione Isaia (nellanno in cui mor il re Ozia io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato... i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti, 6,1.5) Is 7-11: Isaia vs Acaz (guerra siro-efraimita). Qui ci sono le pi famose profezie messianiche (la giovane-donna [LXX: la vergine] concepir e partorir un figlio che chiamer Emmanuele, 7,14; un bambino nato per noi... sulle sue spalle il potere... Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace..., 9,5) Is 12: Salmo di ringraziamento Is 13-23: minacce contro le nazioni, ma solo alcune sono dellIsaia assiro, per lo pi di quello babilonese

Curiosit: Oracolo viene da (sollevare, portare...). Cf. Am 5,1: Ascoltate questa parola che sto per elevare sopra di voi. Un lamento, casa dIsraele!. Come in italiano elevare un canto, lanciare una maledizione su....
Is 24-27: Apocalisse: potente metafora della fine del mondo tramite il giudizio su Babilonia (e Gerusalemme) (cf. la ripresa in Ap). Is 28-33: oracoli su Samaria e Gerusalemme ritmati da sei guai

28,1: Guai alla corona superba degli ubriachi di fraim 29,1: Guai ad Aril, ad Aril, citt dove si accamp Davide! 29,15: Guai a quanti vogliono sottrarsi dalla vista del Signore per dissimulare i loro piani... 30,1: Guai a voi, figli ribelli... che fate progetti senza di me... 31,1: Guai a quanti scendono in Egitto per cercare aiuto e pongono la speranza nei cavalli... 33,1: Guai a te che devasti e non sei devastato, che saccheggi e non sei stato saccheggiato....
Is 34-35: processo contro Edom (intitolato per come processo contro tutte le nazioni, 34,2) che fa pendant col processo in Is 1 contro Israele e che lo rovescia aprendo al ritorno attraverso la via nel deserto (Is 35). Is 36-39: Isaia al tempo di Ezechia. Due interventi salvifici di Isaia (riguardo a Sennacherib e per una malattia di Ezechia).

Quarto passo: e se fosse diviso in due invece che in tre? (Alberto Mello)

A Qumran uno dei manoscritti isaiani (1QIsaiaa) tre righe bianche (errata corrige: a lezione ho detto quattro...) tra cap. 33 e cap. 34 (e non, come ci saremmo aspettati, tra cap. 39 e cap. 40). Ora, le tre righe bianche di solito separano due libri nello stesso rotolo. Ad esempio separano ogni volta ciascuno dei Dodici profeti minori. In base a queste tre linee bianche il primo ad aver ipotizzato un Isaia in due volumi Brownlee2. Inoltre lanalisi paleografica rivela che i capp. 1-33 e 34-66 sono stati copiati da due manoscritti diversi. Il copista che ha scritto 1QIsaiaa aveva due originali distinti: uno contenente Is 1-33, laltro Is 34-66! Brownlee andato per oltre:

W.H. BROWNLEE, The Meaning of the Qumran Scrolls for the Bible. With Special Attention to the Book of Isaiah (Oxford New York 1964).

Is 1 inizia con lindizione di un processo (con tanto di convocazione di testimoni: Udite, o cieli, ascolta, o terra, cos parla il Signore: Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me, 1,2). Anche Is 34 inizia come lindizione di un processo: Avvicinatevi, nazioni, per udire, e voi, popoli, prestate ascolto; ascolti la terra e quanti vi abitano, il mondo e quanto produce! Poich il Signore adirato contro tutte le nazioni... (34,1-2). Is 1 introduce i castighi (salvifici) contro Israele. Is 34 introduce il castigo di Edom, uno dei nemici di Israele: rientra dunque gi come una consolazione. Daltronde quando in Is 40 si dice consolate, consolate Gerusalemme... finita la sua schiavit, questo messaggio di fine del castigo gi apparso in Is 35: Si rallegrino il deserto e la terra arida... Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia, vacillanti. Allora lo zoppo salter come un cervo, grider di gio ia la lingua del muto.... Ossia gi da Is 35 c stato lannuncio della fine del castigo, un nuovo esodo. Is 1-33 e Is 34-66 sono, in lunghezza quasi perfettamente bilanciati. Ho controllato! (per queste cose ho il

pallino! :-) ) 11280 e 11853 parole rispettivamente. Anche nella divisione in capitoli (che per del XII sec.) sono 33 capp. ciascuno. Anche in versetti (stabiliti per nel XVI sec.) abbiamo 649 e 642 vv. rispettivamente! Anche per la divisione masoretica in pericopi principali, dette pesuchim ( ) il centro del libro in 33,20, quasi alla fine del cap. 33 (cf. il testo della BHS).
I capp. 34-35 che di solito erano attribuiti al Primo Isaia mostrano tematiche della seconda parte del libro Is 34,16: Cercate nel libro del Signore e leggete: nessuno di essi vi manca... poich la bocca del Signore lo ha

comandato e il suo spirito li raduna. Questo libro del Signore potrebbe essere proprio Is 1-33 che gi esisteva. Il testo di 34,16 chiederebbe di andare a leggere, precisamente, Is 13,20-22 dove si dice degli animali selvatici che invadono Babilonia spopolata, come qui, in Is 34, invadono Edom. Tanto pi che le parole poich la bocca del Signore [TM: la mia bocca; 1QIsaiaa: la sua bocca] ha comandato fa decisamente pensare ad un testo isaiano perch lespressione perch la bocca del Signore ha parlato compare in tutta la bibbia ebraica solo in Isaia: 1,20; 40,5; 58,14. Dunque quando Is 34,16 conclude: poich la bocca ha parlato fa proprio pensare ad un testo isaiano.

Seconda lezione (mercoled 10 aprile): linee teologiche fondamentali


Cose tralasciate nella prima lezione (il bravo studente annoter ad locum! :-) ): Non abbiamo dato i nomi ai protagonisti della ricerca sul libro di Isaia: Divisione in due parti di Isaia (1-39 + 40-66): Ibn Ezra (XII sec.) e lesegesi storico-critica precedente a Duhm (1892). Bernard Duhm il primo, nel 1892, ad aver parlato di un Terzo Isaia e dunque ad aver affinato la divisione in tre parti (1-39 + 40-55 + 56-66). Altre motivazioni alla divisione in parti di Isaia. Abbiamo motivato la divisione in Primo, Secondo e Terzo Isaia soprattutto per la diversa congiuntura storica soggiacente ai testi (periodo assiro per il Primo Isaia, babilonese per il Secondo, persiano per il Terzo). Ma ci sono anche differenze su altri livelli! un cambiamento notevolissimo di stile letterario! (da Is 40 si va verso una comunicazione meta-storica, apocalittica, escatologica...3). Un passaggio da castigo (1-39) a consolazione (40-55). Cf. anche quanto detto sopra riguardo a 56,1 quale chiave di tutto il libro (ipotesi di Rendtorff). E cf. anche le interpretazioni del Targum, del Talmud babilonese e di Rashi su 24,16 che dice: il mio segreto per me, il mio segreto per me!4 Guai a me!: due segreti: quello del castigo e quello della consolazione).
Riguardo al tema complessivo del Terzo Isaia: una riflessione, dipendente dal Secondo Isaia, circa la ricostruzione di Gerusalemme e laccoglienza in essa degli stranieri (Mello, 20).

Quinto passo: tagliuzziamo Is 4066! 4048: il Secondo Isaia (A): celebra la liberazione portata da Ciro che rende possibile il ritorno degli esiliati a Gerusalemme 4955: il Secondo Isaia (B): qui ci si sposta da Ciro allo stesso profeta (auto-presentazione nel 2 e 3 canto; gi da 48,16: ...Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo spirito). Inoltre spostamento della figura destinataria: prima era Israele/Giacobbe (maschile). Poi diventa Sion/Gerusalemme (femminile). Il cap. 49 in questo senso fa da transizione. 5666: Il Terzo Isaia: meditazione post-esilica, fatta da un continuatore del Secondo Isaia, circa la ricostruzione di Gerusalemme e laccoglienza in essa di stranieri.

Cf. il fenomeno della deuterosi, di una saturazione della comunicazione osservato da Paul Beauchamp, Luno e laltro testamento. I. Saggio di lettura (Brescia 2000); orig. francese, LUn et lAutre Testament. I. Essai de lecture (Parole de Dieu; Paris 1977). 4 Le traduzioni moderne hanno povero me, povero me! Guai a me!. Ma solo una delle due alternative. Lebraico infatti . La radice significa essere magro, avvizzito da cui povero. Ma secondo unaltra etimologia (dallaramaico - mistero frequente in Daniele) significa mistero, segreto. Da cui le traduzioni della Vulgata secretum meum mihi secretum meum mihi vae mihi, del Targum mi stato mostrato il segreto della ricompensa dei giusti e mi stato mostrato il segreto del castigo degli empi, Talmud babilonese e Rashi.

Ricerca delle linee teologiche fondamentali Seguiamo (Mello, 21-29)

1. La salvezza
Il nome del profeta. = salvezza di Yah (= Yahw). Anche il Talmud (Baba Batra 14b): Il libro di Isaia tutto intero di consolazione.

I nomi dei suoi figli (in confronto con quelli dei figli di Osea: ):

Seariasub = un resto torner (7,3, un segno per Acaz nella guerra siro-efraimita); Maher-salal-cas-baz = bottino-pronto-saccheggio-prossimo poich prima che il bambino sappia dire pap e mamma le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re dAssiria (8,4). Con noi c Dio (7,15: il segno di salvezza per Acaz; non detto che questo fosse figlio del profeta, comunque si tratta di un nome simbolico)

In confronto a quelli dati da Osea!:


Os 1,4-5: 4 ...Chiamalo Izreel, | perch tra poco punir la casa di Ieu | per il sangue sparso a Izreel | e porr fine al regno della casa dIsraele. 5 In quel giorno io spezzer larco dIsraele | nella valle di Izreel 6 Os 1,6-7: Chiamala Non-amata, | perch non amer pi la casa dIsraele, | non li perdoner pi. 7 Invece io amer la casa di Giuda... Os 1,9: Chiamalo Non-popolo-mio, | perch voi non siete popolo mio | e io per voi non sono
La radice salvare . Dopo Salmi soprattutto in Is in tutto il TM. Per per lo pi nella seconda parte del libro (43 su 56). Inoltre quelle nella prima parte sono quasi (salvo due) non protoisaiane, ma redazionali (12,2-3 un salmo redazionale; 25,9 e 26,1.18 sono nella apocalisse che tardiva; 33,2.6.22 sono nel capitolo di passaggio tra prima e seconda parte, posteriore).

Solo 17,10 (Perch hai dimenticato Dio, tuo salvezza, e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza...) ...e 30,15 (...nella conversione e nella calma sarete salvati nellabbandono confidente sar la vostra forza ...; CEI: sta la vostra salvezza.. sta la vostra forza).

In ogni caso nella sua forma attuale il tema, anche se non la parola, salvezza anche nella prima parte. Alla fine non tanto il castigo che i profeti hanno previsto, che tra laltro era sotto gli occhi di tutti, ma una prospettiva salvifica su di esso. il castigo della nostra pace, Is 53,5. Hanno intuito che esso gravido di salvezza. questa proprio una della intuizioni teologiche fondamentali del libro (MELLO, 23).

2. Il resto

La salvezza nel Primo Isaia rappresentata dal resto. un po il correlativo proto-isaiano della salvezza. Il motivo compare infatti per lo pi nella prima parte del libro (salvo due riprese nella seconda e una nella parte storica). legato a Gerusalemme, alla santit (il resto santo), allidea di decimazione (morte e risurrezione). Occorrenze nel Primo Isaia

4,3: Chi sar rimasto in Sion e chi sar superstite in Gerusalemme sar chiamato santo, cio quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme (4,3; il germoglio di Yhwh) 6,13: Ne rimarr una decima parte, ma di nuovo sar preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sar il suo ceppo (6,13; missione di Isaia) 7,3: Va incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasb... (7,3; guerra siro-efraimita)

10,19-22: 19il resto degli alberi nella selva si conter facilmente... 20 In quel giorno avverr che il resto dIsraele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno pi su chi li ha percossi... 21 Torner il resto [Sear-iasb], il resto di Giacobbe, al Dio forte. 22 Poich anche se il tuo popolo o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritorner [ Sear-iasb]. decretato uno sterminio che far traboccare la giustizia... (10,19-22; il piccolo resto dopo la devastazione dellAssiria) 11 11,11-16: In quel giorno avverr che il Signore stender di nuovo la sua mano per riscattare il resto del suo popolo, superstite dallAssiria e dallEgitto, da Patros, dallEtiopia e dallElam, da Sinar e da Camat e dalle isole del mare... 16 Si former una strada per il resto del suo popolo che sar superstite dallAssiria, come ce ne fu una per Israele quando usc dalla terra dEgitto (11,11.16; il ritorno del resto, nuovo esodo). 14,22: Io insorger contro di loro oracolo del Signore degli eserciti , sterminer il nome e il resto di Babilonia, la prole e la stirpe oracolo del Signore (14,22; contro Babilonia) 5 17,5-7: Avverr come quando il mietitore prende una manciata di steli, e con laltro braccio falcia le spighe, come quando si raccolgono le spighe nella valle dei Refam. 6 Vi resteranno solo racimoli, come alla bacchiatura degli ulivi: due o tre bacche sulla cima dellalbero, quattro o cinque sui rami da frutto. Oracolo del Signore, Dio dIsraele. 7 In quel giorno si volger luomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo dIsraele (17,5-7; non c la parola resto, ma il motivo presente nei racimoli). 5 28,1: In quel giorno sar il Signore degli eserciti una corona di gloria, uno splendido diadema per il resto del suo popolo, 6 ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale, forza per chi respinge lassalto alla porta (28,5-6; primo guai di 2833: guai alla corona superba degli ubriachi di fraim, 28,1). 37,4: Innalza ora una preghiera per quel resto che ancora rimane! (37,4; messaggio di Ezechia, spaventato per Sennacherib, a Isaia) 30 37,31-33: Questo sar per te il segno: mangiate questanno il frutto dei semi caduti, nel secondo anno ci che nasce da s, nel terzo anno seminate e mietete, piantate vigne e mangiatene il frutto. 31 Il residuo superstite della casa di Giuda continuer a mettere radici in basso e a fruttificare in alto. 32 Poich da Gerusalemme uscir un resto, dal monte Sion un residuo. Lo zelo del Signore degli eserciti far questo. (37,31-33; il segno ad Ezechia)

Nel secondo Isaia invece quasi nulla!:


46,3: Ascoltatemi, casa di Giacobbe, tutto il resto della casa dIsraele; voi, portati da me fin dal seno materno, sorretti fin dal grembo... (A terra Bel..., 46,1, la caduta di Babilonia; chi porta e chi portato?) 49,21: Tu penserai: Costoro, chi me li ha generati? Io ero priva di figli e sterile, esiliata e prigioniera, e questi, chi li ha allevati? Ecco, ero rimasta sola, e costoro doverano? (49,8-26: Sion gioir nel vedere i suoi figli tornare)

Il resto in altri profeti: cf nota BJ (= Bibbia di Gerusalemme) a Is 4,3.

3. La santit

Santo, Santo, Santo!!!. Il celebre Trisaghion nel cuore della sua esperienza di Dio (6,3).

Il Santo dIsraele. Appellativo pi tipicamente isaiano. equamente distribuito in tutto il libro (11x in 133; 10x in 3466). Fuori da Isaia solo due volte: 2 Re 19,22 (che per parallelo a Is 37,23) e Sal 71,22 (1 In te Signore mi sono rifugiato... 22 Allora ti render grazie sullarpa, per la tua fedelt, o mio Dio; ti canter sulla cetra, o santo dIsraele). Qadosh significa tagliato, reciso (come il resto) e quindi separato, trascendente.
Totale: la santit di Dio un tratto specifico della teologia isaiana (Santo dIsraele). Tanto pi che si radica nellesperienza originaria dellautore (Is 6).

4. Il messia
La parola Messia in Isaia: 45,1 Dice il Signore del suo eletto [lett. del suo Messia ], di Ciro: Io lho preso per la destra... I riferimenti a Davide in Isaia
7,2: Fu dunque annunciato alla casa di Davide: Gli aramei si sono accampati in fraim! 7,13: Allora Isaia disse: Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perch ora

vogliate stancare anche il mio Dio?

9,6: [riguardo al bambino nato per noi]: Grande sar il suo potere e la pace non avr fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora per sempre...
11,1-2: Un germoglio spunter dal tronco di Iesse, un virgulto germoglier dalle sue radici. Su di lui si poser lo Spirito del Signore... 11,10: In quel giorno avverr che la radice di Iesse sar un vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sar gloriosa.
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16,5: [dopo che sar estinto il tiranno che devasta Moab, 16,4] allora sar stabilito un trono sulla mansuetudine, vi sieder con tutta fedelt, nella tenda di Davide, un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia.
22,8-11: ...tu guardavi in quel giorno alle armi del palazzo della Foresta. Avete visto le brecce della Citt di
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Davide, quanto erano numerose... preparato ci da tempo...

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...ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose, n avete visto chi ha

22,22: [ad Eliakim, figlio di Chelkia] Gli porr sulla spalla la chiave della casa di Davide: se egli apre, nessuno chiuder; se egli chiude, nessuno potr aprire...
29,1: Guai ad Aril, ad Aril, citt dove si accamp Davide!... 37,35: [quando Sennacherib minacciava Gerusalemme] Protegger questa citt per salvarla, per amore di me e

di Davide mio servo.


38,5: [quando Ezechia si era ammalato mortalmente il Signore disse a Isaia] Va e riferisci a Ezechia: Cos

dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiunger ai tuoi giorni quindici anni

Messianismo non davidico nella seconda parte (34-66). Qui lunico riferimento a Davide (55,3) per dire che i favori assicurati a Davide passeranno ora a tutto il popolo!

[il banchetto gratuito per tutti i popoli] Porgete lorecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilir per voi unalleanza eterna, i favori assicurati a Davide! (55,3)

Non pi il messianismo luminoso del Primo Isaia, ma lannientamento del Servo (42,1 -4; 49,1-6; 50,4-9; 52,1353,12) nel Secondo Isaia. La gloria e la vittoria si trasferisce invece a Sion. Ad apparire glorioso non pi il messia, ma Sion (cf. sotto riguardo al tema Sion). 42,1-9: Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto, di cui mi compiaccio. Ho posto il mio servo su di lui. Il diritto alle nazioni porter... ...10 Cantate al Signore un canto nuovo, lodatelo dallestremit della terra!... 49,1-6.7-12: Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fin dal grembo d mia madre ha pronunciato il mio nome. 2 Ha reso la mia bocca come spada affilata... ...13 Giubilate, o cieli, rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perch il Signore consola il suo popolo e ha misericordia dei suoi poveri. 7

50,4-7: Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perch io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato... 52,1353,12: Ecco, il mio servo avr successo, sar onorato, esaltato e innalzato grandemente... 53,12 mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori. 54,1 Esulta, o sterile che non hai partorito, prorompi in grida di giubilo e di gioia...

5. Sion
un po il minimo comune denominatore di tutti i temi: la salvezza riguarda Sion, il resto Sion, la santit si manifesta in Sion (nel Tempio di Gerusalemme, Is 6), il messia non che il re di Sion.

Soprattutto esplode nel Secondo Isaia: Is 49: Cos dice il Signore: Al tempo della benevolenza ti ho risposto... . Dopo il secondo canto del servo. Is 54: Esulta, o sterile che non hai partorito! (54,1). Dopo il quarto canto del servo Is 60: Alzati, rivestiti di luce, perch viene la tua luce! (60,1) Is 62: ... Allora le genti vedranno la tua giustizia, tutti i re la tua gloria...

Ma gi nel Primo Isaia gli elementi per una teologia di Sion Citt della giustizia e fedele: 1,26: 25 ...purificher come un forno le tue scorie... 26 Render i tuoi giudici come una volta... Allora sarai chiamata Citt della giustizia, Citt fedele (lamento su Gerusalemme) Citt da cui uscir la Legge: 2,3: ...poich da Sion uscir la Legge [Torah] e da Gerusalemme la parola del Signore (visione del pellegrinaggio dei popoli) Citt in cui posta la Pietra Scelta... 28,16: Ecco, io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non si turber5

...ampliati dalla traduzione greca: Citt della pace (LXX): 32,18LXX: il suo popolo abiter in citt di pace (TM: il mio popolo abiter in una dimora di pace ). La Citt-nostra-salvezza (LXX): 33,20LXX: ecco Sion, la citt, la nostra salvezza , i tuoi occhi vedranno Gerusalemme, citt ricca... (TM: Guarda Sion, la citt delle nostre feste . I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora tranquilla...) Il nome Sion In tutto lAT compare un quarto delle volte di Gerusalemme (x154 vs x669). In Isaia invece stessa frequenza. Inoltre il libro in cui compare pi spesso (x47; nei Salmi x38). il nome pi arcaico (manca completamente in Gen 1 Sam; e in Ez e Esd e Ne: nellesilio si afferma Gerusalemme). Anche nel salterio compare Sion nei salmi i niziali, davidici e levitici, mentre in quelli finali (anonimi) c per lo pi Gerusalemme. Anche in Is Sion compare uniformemente nelle due parti (25x e 25x!).

TM: = Eccomi, egli ha posto in Sion una pietra.... Molto strano! Infatti entrambi i mss di Qumran hanno una forma pi semplice: = Eccomi io sto ponendo / sto per porre. Inoltre non si turber nel TM , pi precisamente, non avr fretta . Da cui la lettura di Rashi: Eccomi, (io sono colui che) ha (gi) fondato in Sion una pietra... chi crede (a questo fatto che la pietra gi stabilita, ossia che il messia verr di certo) non avr fretta (non avr fretta che arrivi subito, sar calmo, cf. 30,15). Per il v. ha avuto anche letture messianiche: Targum Eccomi che stabilisco un re, un re forte, potente, terribile... il profeta e il giusto che creder in queste cose al venire il pericolo non sar turbato; LXX: una pietra [in greco maschile]... chi creder in lui non sar confuso.

Spesso Sion e Gerusalemme sono paralleli. Regola di Beuken: quando compaiono insieme nello stesso oracolo allora si tratta di oracolo di salvezza6. Sion caratterizzata soprattutto per essere inespugnabile. Particolarmente nei capitoli storici (3637). Cf. in particolare 31,5:

Come uccelli che volano, cos il Signore degli eserciti protegger Gerusalemme; proteggere e strappar via (dal nemico), passar sopra (a protezione) e liberare ( )

Ma questa inespugnabilit subordinata alla fede: Avere fede: 7,9 (...ma se non crederete non resterete saldi = se non vi appoggerete non sarete appoggiati); 28,16: Ecco, io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non si turber. Che significa: non lasciarsi condizionare dalla paura (7,4: non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti...) saper guardare allopera di Dio piuttosto che allopera degli uomini (22,8 -11: Tu guardavi in quel giorno alle armi del palazzo della Foresta. Avete visto le brecce della Citt di Davide... avete contato le case di Gerusalemme... ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose, n avete visto chi ha preparato ci da tempo.

Dallattacco contro Sion al pellegrinaggio verso Sion: secondo Berges7 il tema centrale del libro. Infatti la tematica nel libro subisce evoluzioni:

Condanna profetica del culto (Is 1) raduno finale di ogni carne a Gerusalemme proprio per il culto (Is 66: 1 Il cielo il mio trono, la terra lo sgabello... Quale casa mi potreste costruire?... 60 Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore... come i figli dIsraele portano lofferta in vasi puri nel tempio del Signore. 21 Anche tra loro mi prender sacerdoti leviti, dice il Signore... 23 verr ognuno [ogni carne] a prostrarsi davanti a me, dice il Signore),

Anche la visione inaugurale (Is 2: alla fine dei tempi il monte del Tempio del Signore.... ) anticipa la fine del libro (Is 66: 18 ...Io verr a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria... 23 verr ognuno [ogni carne] a prostrarsi davanti a me, dice il Signore),

1,21

Mediante la personificazione femminile vari mutamenti: Da fedele a prostituta e viceversa

Come mai la citt fedele diventata una prostituta?... 26 Render i tuoi giudici come una volta, i tuoi consiglieri come al principio. Allora sarai chiamata Citt della giustizia, Citt fedele

Da vergine

Is 37: Ti disprezza, ti deride la vergine figlia di Sion...

a madre
Is 49: 17 I tuoi figli accorrono... 20 Di nuovo ti diranno agli orecchi i figli di cui fosti privata: Troppo stretto per me questo posto; scstati, perch possa stabilirmi. 21 Tu penserai Costoro, chi me li ha generati? Io ero priva di figli e sterile, esiliata e prigioniera...; Is 66: 8 ...Nasce forse una terra in un giorno, una nazione generata forse in un istante? Eppure Sion, appena sentiti i dolori, ha partorito i figli. 9 Io che apro il grembo materno, non far partorire? dice il Signore. Io che faccio generare, chiuderei il seno?, dice il tuo Dio
6

2,3; 4,3; 10,12; 24,23; 30,19; 31,9; 33,20. Eccezione 10,32. Nella seconda parte: 37,22; 37,32; 40,9; 41,27; 52,1.26; 62,1. Eccezione 64,9. Ma va verificato! 7 U. BERGES, Das Buch Jesaja. Komposition und Endgestalt (Freiburg 1998).

Isaia, a differenza di Geremia e Ezechiele, passa sotto silenzio lo scacco di Sion, la sua distruzione. In Is 40 Gerusalemme devessere consolata, ma niente stato detto della sua afflizione. Questa reticenza singolare e molto importante per leggere Isaia: probabilmente anche voluta, per non compromettere il tema della sua protezione (Mello, 29). Isaia fa i conti con lo scacco del Servo (i canti del Servo), ma non con lo scacco di Gerusalemme. Anzi il frutto delleclissi del messia proprio il ruolo storico-salvifico di Sion (cf. il secondo canto del Servo, Is 49,1-8, che confluisce nel ritorno dei figli alla madre-Sion, Is 49,9ss; e soprattutto il quarto canto, 52,1353,12, apre allesultanza della vergine-madre:
53,12

...mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli.


54,1

Leclissi del Servo

Esulta o sterile che non ha partorito prorompi in grida di giubilo e di gioia tu che non hai provato i dolori perch pi numerosi sono i figli dellabbandonata che i figli della maritata, dice il Signore...

La gloria di Sion

Terza lezione (gioved 11 aprile): Is 510 Unit dei capp. 510 Motivi di unitariet dei capp. 510: Sembra esserci continuit tra 5,1-30 e 8,2110,34: il tema linvasione assira. In 5,1-30 minacciata linvasione dellAssiria quale castigatrice di Israele. Alla fine, in 10,5-34, il devastatore assiro che sar devastato. I ritornelli: sette guai di cui sei nel cap.5 e lultimo in 10,1-4: La parola guai nasce nel genere della lamentazione funebre (Ahim!), ma poi utilizzato soprattutto per i profeti, presso i quali ha acquisito una sua autonomia semantica: dice il contrario di beati. Denuncia atteggiamenti / comportamenti pericolosi o addirittura mortiferi. Compare una cinquantina di volte nei profeti. Isaia pi di tutti (21x).
1. 5,8-10: latifondismo. cf. Am 2,6-7 Per tre misfatti d' Israele e per quattro non revocher il mio decreto, perch hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali; 7 essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri; e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza, profanando cos il mio santo nome). 2. 5,11-17: Il lusso sfrenato della classi agiate (cf. anche il sesto guai). Uno schiaffo alla povert e agli affamati. 3. Cf. Am 6,1.4-6: Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Questi notabili della prima tra le nazioni, ai quali si recano gli Israeliti!... 4 Essi su letti d' avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. 5 Canterellano al suono dell' arpa, si pareggiano a David negli strumenti musicali; 6 bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti pi raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano 4. 5,18-19: Mentre Amos denunciava la ingannevole fiducia di Israele nel giorno del Signore (Am 5,18: Guai a chi brama il giorno del Signore!), Isaia denuncia la sufficienza che non se ne curano affatto, scherniscono lautorit della parola di Dio, apertamente sfidano il Dio dIsraele. 5. 5,20: In ogni caso questo produce una confusione tra bene e male, luce e tenebre... 6. 5,21: e (le persone che non credono in Dio) si reputano intelligenti, ma non lo sono. 7. 5,22: riprende il secondo guai (il bere vino), ma anche anticipa il settimo per la questione dei processi ingiusti a sfavore degli svantaggiati e dei poveri. 8. 10,1-4: decreti e giudizi iniqui contro i pi deboli.

quattro con tutto ci non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa (5,25; 9,11.16.20; 10,4): la prima volta in 5,25, poi tre in 9,710,4.

1. 5,25: sembra una seconda conclusione alla serie dei primi 6 guai (gi conclusa da perci... di 5,24). Raddoppia, intensifica la forza dellannuncio di castigo. 2. 9,(7-)11: Israele divorato a grandi bocconi, nonostante lingannevole fiducia di Israele. 3. 9,(12-)16: Israele amputato di anziani e profeti, perfino di orfani e vedove perch tutti empi e perversi.

4. 9,(17-)20: Lira del fratello contro il fratello, ciascuno mangia la carne del suo prossimo. avvicinato il fuoco dellira alla collera del Signore Onnipotente. 5. 10,(1-)4: chiude lultimo guai. Com che continua lira del Signore? Da ora in poi essa si rivolger contro lAssiria (10,5ss). A quel punto il testo pu concludersi sulla pace isaiana (cap. 11) e il canto dei redenti (cap. 12).

Una scena, interrotta, di angoscia e tenebre. Il v.30 la prima parte di una misteriosa scena in cui compare un personaggio misterioso in preda alla paura e allo sgomento. Questa scena riprende, stranamente, in 8,21-22:

Fremer [chi? lAssiria, visto il contesto] su di lui [lui chi? Non si sa...] in quel giorno come freme il mare; si guarder la terra: ecco, saranno tenebre, angoscia, e la luce sar oscurata dalla caligine. [capp. 68] 8,21 Egli si aggirer oppresso e affamato, e, quando sar affamato e preso dallira, maledir il suo re e il suo dio. Guarder in alto 22 e rivolger lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurit desolante...
5,30

Questa scena dunque inquadra tutta la sezione 6,1 8,20 detta Libretto dellEmmanuele (perch al suo interno viene annunciata la nascita di un bambino che sar chiamato Emmanuele e questo nome/espressione compare ancora in 8,8 (...Le sue ali [le ali dellAssiria] distese copriranno tutta lestensione della tua terra, o Emmanuele!) e in 8,10 ([ai popoli che minacciano Israele] Preparate un piano, sar senza effetti; fate un proclama, non si realizzer, perch Dio con noi [alla lettera Emmanuele! ]). Is 5: Il Cavallo di Troia nel cuore dellascoltatore Canter per il mio amico il canto del diletto alla sua vigna. Dunque il profeta amico (no connotazione sessuale), mentre il diletto, ossia Dio, sposo, amante (connotazione sessuale) della vigna-Gerusalemme (cf. lallegoria del Targum in cui ogni elemento della vigna corrisponde ad una parte di Gerusalemme). Un po come Giovanni Battista, che lamico di Ges, lamico dello sposo. Vigna anche un tipico simbolismo per indicare il corpo della donna (anche se termine maschile nellebraico). Uva acerba e fece uva acerba . Dalla radice puzzare , che fa pensare a degli acini marci. Ma Rashi legge vitigno selvatico, la vite lambrusca che fa acini amari (cf. la ripresa in Ger 2,21: Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta di vitigni genuini; ora, come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? ). Gioco di parole tra giudizio e spargimento 8 e tra giustizia e grido e e : attendeva mi , ed ecco mi , daqah, ed ecco aqah.
= fine, distruzione (forse per affinit a del piano). e derivato da = precipizio, burrone, in quanto taglio, fine

Isaia non il primo a paragonare Israele ad una vigna/vite/uva: Os 9,10: Trovai Israele come uva nel deserto , ebbi riguardo per i vostri padri, come per i primi fichi quando iniziano a maturare...; Os 10,1: Vite rigogliosa era Israele , che dava sempre il suo frutto.... Occhio per che qui si tratta di uva e vite , ma non di vigna . In pochi versetti avviene un passaggio attraverso tre generi letterari diversi: canto damore (v.1: voglio cantare!!); parabola sapienziale sulle attenzioni del vignaiolo (v.2: laveva dissodata, sgombrata, vi piant viti pregiate, vi costru una torre, scav un tino, aspett che producesse uva...);
8

Dal verbo

che significa versare spargimento (di sangue).

11

processo (vv.3-4: E ora, abitanti di Gerusalemme... che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna...?...) e sentenza (vv.5-6: Ora voglio farvi conoscere ci che sto per fare alla mia vigna...); decodificazione della metafora (e accusa implicita degli ascoltatori) (v.7: Ebbene! La vigna del Signore degli eserciti la casa dIsraele!...).

Tutto ci funziona, come tipico della retorica profetica, come una trappola semantica. Lascoltatore invitato a farsi attento con qualcosa di piacevole (un canto damore = ora vi faccio sognare!). Viene poi stuzzicata la sua disponibilit ad emettere giudizi e condanne (E ora... cosa dovevo ancora fare?). La trappola si chiude quando viene rivelato che limputato lo stesso ascoltatore. Stesso meccanismo nel discorso di Natan a Davide dopo il peccato con Betsabea (2 Sam 12). Anche Ges con la parabola dei vignaioli omicidi (ma la responsabilit, nel Vangelo, passata dalla vigna ai vignaioli). Dunque Is 5,1-6 come un cavallo di Troia offerto allintelligenza e al giudizio dellascoltatore. In 5,7 viene aperta la porta del cavallo. Dal v.8 iniziano ad uscire lesercito nemico: i sei guai che denunciano tutti i peccati dellascoltatore, seguiti dalla doppia dichiarazione di castigo ai vv.24-25 (24 Perci... 25 Per questo...). La seconda conclusione (v.25) termina minacciosamente con la prima occorrenza del ritornello Con tutto ci non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa (v.25ef): come a dire: e non finita qui!. Segue infatti lannuncio della venuta della nazione lontana (v.26) efficiente devastatrice, ossia lAssiria. conclusione che dichiara il castigo (vv.24-25). Infine lannuncio della venuta della nazione lontana efficiente nel devastare (vv.26-29). La metafora della vigna in Isaia iniziata in 3,14-15: Il Signore viene in giudizio con gli anziani del suo popolo e i suoi capi: voi avete distrutto (bruciato) la vigna, le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case. 15 Quale diritto avete di schiacciare il mio popolo di pestare la faccia ai poveri?... ...e continuer in 27,2-5. Ripresa dei termini, ma invertiti: si nominano rovi e pruni (come in 5,6), ma stavolta per dire che semmai spuntassero Dio gli farebbe guerra. Non pi collera verso di lei. Offerta di pace faccia la pace con me!.

Is 6: Io vidi il Re Morte del re umano (Nellanno in cui mor il re Ozia..., 6,1) visione del Re Eterno (i miei occhi hanno visto il Re, il Signore degli eserciti!, 6,5). Forse fu Isaia il primo a chiamare Dio re. Era titolo evitato per non confonderlo con Molok, divinit cananea. Forse la Bibbia si riferiva a questa divinit con la parola Molok che era una storpiatura di Melek = in ebraico re. Due attributi: Santit e Gloria (v.3: Santo, Santo, Santo, il Signore delle schiere | il riempimento (di) tutta la terra () la sua gloria). In parte sono attributi opposti: trascendenza (rispetto al mondo, alla storia) da una parte e peso / importanza (nel mondo, nella storia) dallaltra. Effetto sonoro del testo ebraico: - , -, - (v.3) (le parole dei serafini = [esseri] brucianti). Senso di maest, potenza. Infatti tremano gli stipiti per quella voce e il tempio si riempie di fumo (v.4). Contrasta anche dal punto di visto sonoro la descrizione della reazione del profeta (v.5a-c): eeee-iiiii eeee-iiii eeeee-iiiii eeeee-iiiii!! Contrasta con v.3 e d unimpressione di ridicola piccolezza e debolezza delluomo peccatore di fronte alla maestosa grandezza e forza della santit e gloria divine.

Ohim, sono rimasto ammutolito! .... CEI traduce sono perduto da II9 = cessare, da cui perire, essere perduto. Per il contesto in cui si parla di labbra impure che hanno bisogno di essere purificate, fa propendere per = rimanere muto, fermo, immobile. Dunque Isaia sconcertato dal fatto che rimasto muto. Perch? La condizione sociale di Isaia (apparteneva allambito della corte di Gerusalemme, era uno dei nobili o dei cortigiani o un sacerdote) fa pensare ai compromessi col potere cui anchegli aveva accondisceso. non ho parlato quando avrei dovuto denunciare la disonest, lingiustizia, lindifferenza verso i miseri, il lusso sfrenato... Oppure possiamo pensare al silenzio imbarazzato di Isaia che riconosce di non poter proclamare, come gli essere brucianti e alati, la gloria e la santit divine. Immerso nella liturgia solenne della lode divina egli si accorge di tutta la sua impurit: non sa lodare, proclamare la gloria e la santit di Dio. La purificazione operata da uno dei serafini = (esseri) brucianti (v.6-7) ben efficace! Infatti limbarazzo, il disagio, lo sconcerto per le sue passate compromissioni col male o per la sua inadeguatezza alla lode divina sono completamente scomparsi. Isaia diviene addirittura audace (v.8): Eccomi! Manda me!. Unicit vocazione di Isaia. Lentusiasmo del profeta unico nel panorama delle scene di vocazione:
Nelle vocazioni di Amos e Osea il vocato non oppone alcuna obiezione. Non lecita obiezione (Il Signore mi prese, mi chiam mentre seguivo il gregge. Il Signore mi disse: Va, profetizza al mio popolo Israele, Am 7,15; Quando il Signore cominci a parlare ad Osea gli disse: Va, prenditi in moglie una prostituta..., Os 1,2). (Modello vocazionale UFFICIALE-SOLDATO). Mos e Geremia. Sono lecite obiezioni (Ger: sono giovane!; Mos: Non so parlare!). (Modello vocazionale PADRONE-SERVO) Eli-Samuele e Elia-Eliseo: il primo istruisce gradualmente il secondo nellascolto di Dio (Modello vocazionale mediato da un maestro: MAESTRO [che conduce a Dio]-DISCEPOLO). Solo Isaia ammesso nella corte celeste e solo Isaia si propone liberamente e per primo: eccomi, manda me! (Modello vocazionale RE-CONSIGLIERE).

In ogni caso il suo entusiasmo finisce presto: non appena il Signore gli illustra quale sar la sua missione! (vv. 9-10) La missione paradossale. Da cui ipotesi che non sia che una rilettura a posteriore della missione di Isaia. Ma anche no! Non forse possibile che Dio gli abbia annunciato fin dallinizio lesito fallimentare del suo annuncio? Se vero che la Bibbia che interpreta la Bibbia, allora in questo caso siamo fortunati: il NT riprende sette volte (!!) questo testo: Nei sinottici in relazione al discorso in parabole di Ges per spiegare la non comprensione delle folle (Mt 13,14-15; Mc 4,12; Lc 8,10)
In Gv Ges vi allude alla fine dellepisodio della guarigione del cieco nato: il paradosso per cui chi pensa di vedere rimarr cieco, chi invece riconosce di essere cieco vedr (Per un giudizio sono venuto in questo mondo: affinch coloro che non vedono vedano e coloro che vedano divengano ciechi. [] Se foste ciechi non avreste peccato. Ora, per, vo i dite: ci vediamo!: il vostro peccato rimane!, Gv 9,39.41) Ma soprattutto, Gv, ne fa una chiave interpretativa dellintero ministero pubblico di Ges perch vi conclude il libro dei segni (= Gv 112)10: (Gv 12,37-41):
9

II una notazione usata nei dizionari di ebraico biblico. Significa: la radice ha due significati indicati con I e II. In effetti esiste anche I che significa assomigliare, essere simile. 10 Per molti interpreti (ad es. Brown e Lon-Dufour) larticolazione principale del Vangelo di Giovanni : Libro dei segni

13

37

Pur avendo compiuto tali segni davanti a loro non credevano in lui.

38

Affinch la parola del profeta Isaia si compisse, quella che disse: Signore! Chi ha creduto al nostro annuncio? E il braccio del Signore a chi fu rivelato? [Is 53,1].
39

Per questo non potevano credere, perch Isaia aveva detto inoltre: 40 Ha accecato i loro occhi e ha indurito il loro cuore, affinch non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si ravvedano, e io li guarir11. 41 Questo disse Isaia perch vide la sua gloria e parl di lui.

Anche Paolo alla fine della sua missione (At 28, ultimo capitolo degli Atti). Appena arrivato a Roma, in attesa del processo, per prima cosa mand a chiamare i notabili dei Giudei (At 28,17) ai quali volle spiegare la sua situazione. Questi vollero conoscere la sua dottrina, per la quale era perseguitato dai suoi connazionali (28,37-22). Dallesposizione di Paolo riguardo a Ges essi se ne andavano discordi (28,23-25) mentre Paolo gli aveva detto una parola:

Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri: [e cita alla lettera Is 6,9-10 dalla LXX come Gv 12] 28 Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio fu inviata alle nazioni, ed esse ascolteranno!

Il tema dellaccecamento e della sordit ripresa da Paolo in Rm 11,8 (Dio ha dato loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchi per non sentire, fino al giorno doggi) in relazione al rifiuto di Cristo da parte di Israele. Per Rm 11,8 fa riferimento pi esattamente a Dt 29,3 (Fino ad oggi il Signore non vi ha dato un cuore per conoscere, n occhi per vedere, n orecchie per ascoltare) e Is 29,10 (Poich il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore e ha chiuso i vostri occhi, i profeti, mentre i vostri capi, i veggenti, ha velato).

Varie considerazioni: La chiamiamo vocazione, ma non cos per un ministero profetico: i profeti sono uomini qualunque che ogni tanto ricevono una parola da annunciare, la proclamano e tornano nella loro normalit. Dunque Is 6 potrebbe essere letto come una esperienza mistica di Isaia anche successiva allinizio del suo ministero. Infatti non allinizio del libro! Non specificato il contenuto dellannuncio che avrebbe indurito il popolo (castigo o salvezza?). Nel NT ci che indur il popolo fu lannuncio del Vangelo! (cf. anche Gv 12,37-41 dove lannuncio che ha fatto indurire i giudei identificato con lannuncio della morte del servo citando Is 53,1). Non comunque un invito ad indurire il cuore! Al contrario!

(i sette segni compiuti da Ges nel suo ministero) (= capp. 1-12) Lora di Ges o Lora della glorificazione o Il libro della Gloria (= capp. 13-21). 11 La curiosa traduzione della LXX ripresa da Giovanni: l ultimo verbo rompe la catena di congiuntivi: non vedano... comprendano... ravvedano... guarir. Una apertura alla speranza?

La missione paradossale: indurire i cuori, accecare gli occhi, chiudere le orecchie: sinossi delle citazioni e riletture di Is 6,9-10 [per chi ha il pallino dei dettagli, delle lingue... uomini dellacribia, avanti! (il gioco : trova le differenze... e danne ragione... :-) ) Isaia
Is 6,9-10 (TM) Disse: Va e d a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere. Guardate pure, ma senza sapere. Ingrassa il cuore di questo popolo e le sue orecchie induriscigli e i suoi occhi incollagli12 Is 6,9-10 (LXX) E disse: va e d a questo popolo: ascolterete una notizia, ma non intenderete e guardando guarderete, ma non vedrete Si appesantito infatti il cuore di questo popolo e con i loro orecchi hanno ascoltato a fatica e i loro occhi hanno chiuso Is 6,9-10 (Targum)

Perch non veda con gli occhi e con gli orecchi non ascolti e il suo cuore non comprenda e torni e lo guarisca

Affinch non vedano con gli occhi e con gli orecchi non ascoltino e con il cuore non intendano e non si convertano e (io) li guarir.

Sinottici
Mc 4,12 Mt 13,14-15 , . , , . Lc 8,10 , , .

, ,

Giovanni, Atti, Romani


Gv 9,39 , .
39

Gv 12,39-40 , 40 ,

At 28,26-28

Rm 11,8 , , .

12

hifil. Il verbo significa spalmare, imbrattare.

15

, .

, .
27

Quarta lezione (mercoled 17 aprile): Is 510 (continuo)


Riassunto della puntata precedente! Is 5 (canto della vigna) CAVALLO DI TROIA per entrare nellintelligenza e nel cuore dellascoltatore. Rivestimento letterario del canto dellamante per la sua vigna. ...che si trasforma presto in un processo Ditemi voi! Cosa dovevo fare alla vigna? seguito dal giudizio: ora voglio farvi conoscere ci che sto per fare alla mia vigna... ...che alla fine unaccusa (implicita) agli ascoltatori quando la metafora viene decodificata (Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti la casa dIsraele... ...e sfocia in unaccusa esplicita nei sei guai (vv.8 -23) e nella doppia conclusione-dichiarazione di castigo (vv.24-25). La seconda delle due conclusioni (v.25) segnala che non finita qui (Con tutto ci non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa, v.25ef). Uscita dei primi soldati scelti: Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti la casa dIsraele... Poi il resto delle truppe (i sei guai) e la doppia conclusione (24 perci... 25 Per questo... con tutto ci non si calma la sua ira e la sua mano resa ancora tesa). Poi tutta lAssiria (26 Egli alzer un segnale a una nazione lontana..., vv.26-29). Is 5,30; 8,21-22b: scena spezzata di desolazione, personaggio misterioso che guarda, tristezza e solitudine... In mezzo il libretto dellEmmanuele (6,18,20). Chi ? Potrebbe essere Acaz (Mello, 98-99), il responsabile, con la sua incredulit, di tali tenebre. Eppure esse saranno rischiarate dalla nascita di un bambino. Il libretto dellEmmanuele (7,18,20) Contesto storico preciso: crisi siro-efraimita: 734-733 a.C. Dunque siamo parecchio tempo dopo la vocazione di Is 6 (che avvenuta nel 742 o 740 a.C., anno della morte del re Ozia, a meno di spostarla al 736 a.C.). (Tra pochi anni fraim sar preso, nel 722). Damasco il pi meridionale dei regni siriani (gli altri sono Arpad e Camat, che sono gi stati conquistati rispettivamente nel 740 e 738 a.C.). Damasco fa alleanza militare per scongiurare il pericolo assiro, con Samaria (regno israelita del nord). Insieme spedizione in Giuda per costringerlo ad unirsi a loro: spodestare Acaz (che non vuole) e sostituirlo con un re fantoccio (il figlio di Tabeel, 7,6). Luogo preciso: lestremit del canale del serbatoio superiore, sul sentiero del campo del lavandaio. Le parole che determinano questo luogo, identiche nellebraico (non nella traduzione CEI), ritornano precisamente in 36,2. L si tratter del luogo dellincontro, tramite i rispettivi funzionari, di Ezechia e Sennacherib (36,2). Dunque le due scene devono essere accostate, in qualche modo. il luogo dello scontro tra la fede e lincredulit. un luogo familiare, probabilmente facilmente e precisamente individuato da un abitante di Gerusalemme. il luogo familiare nel quale luomo di fede viene confrontato con una sfida alla sua fede. I nudi fatti, la crudezza e durezza della storia, degli eventi, delle congiunture storiche, ad un tratto gridano con arroganza alluomo di fede: dov il tuo Dio? (cf. le parole del gran coppiere di Sennacherib al cap. 36 o il terrore piombato su Acaz per la minaccia dei due re, al cap. 7). il luogo in cui si confrontano la fede e lincredulit: un pensiero / mentalit chiusi al Cielo (quello di Acaz e del gran coppiere) e la parola di Dio (trasmessa da Isaia) che spezza tale pensiero chiuso e solo orizzontale. Tra i due episodi interessante che lAssiria passa dallessere la falsa fiducia di Acaz ad essere il terrore di Ezechia. Israele deve imparare che solo Dio una roccia affidabile (lAssiria, invece divenne addirittura strumento dellinizio della devastazione di Giuda). Ma in Acaz Isaia non trover la fede, in Ezechia s. 17

Due sequenze racconto-oracolo. 7,1-6.7-9 (primo); 7,10-14a.14b-17 (secondo).

Prima sequenza (7,1-9)


Il profeta non va da solo: con il figlio Seariasub = un resto torner / si convertir (il verbo significa tornare, volgersi ma anche il verbo usato per dire il convertirsi (a Dio)). Il figlio che deve andare con lui fa parte del messaggio. Il testo termina sul v.9b: se non vi appoggerete, certo non sarete appoggiati . I vv.8-9a hanno a che fare con i territori, le capitali, e i re dei due nemici.
Capo [= capitale] di Aram Damaso e capo [= re] di Damasco Resin. Capo di fraim Samaria e capo di Samaria il figlio di Romelia.

Ci si aspetterebbe un terzo elemento:


Capitale di Giuda Gerusalemme e capo di Gerusalemme Yhwh / Acaz (quale dei due?)

Forse il terzo elemento non dato per non indurre una falsa sicurezza. Il re di Gerusalemme pu essere Yhwh, ma a patto che il popolo si appoggi a lui! (v.9b: se non vi appoggerete [a Lui], non sarete appoggiati [su qualcosa di solido]).

Seconda sequenza (7,10-17)


un segno indica qualcosa di prodigioso, tanto pi che va chiesto dal profondo dello Sheol o dalleccelsa altezza. La strana richiesta del profeta (chiedi un segno). E il falso pudore di Acaz (Non voglio tentare il Signore). Aveva gi posto la sua fiducia altrove, non nel Signore: si era alleato con lAssiria (eppure tremava... e a ragione). Acaz non pu appoggiarsi su Yhwh, non pu confidare in Dio, perch il suo cuore gi appoggiato su qualcosaltro: sullAssiria. Un figlio (Acaz aveva fatto passare suo figlio per il fuoco (2 Re 16,3). Una giovinetta .
Cf. Gen 24,43 (ebbene, la giovane che uscir ad attingere e alla quale dir: fammi bere un po dacqua dalla tua anfora...); Es 2,8 (La fanciulla and a chiamare la madre del bambino); Ct 1,3 (Per questo le fanciulle ti amano) e 6,8-9 (Sessanta sono le regine, ottanta le altre spose, le fanciulle senza numero, ma unica la mia colomba, la mia perfetta).

Indica una fanciulla, di solito non sposata. Ma tradotto generalmente con (Es 2,8; Ct 1,3; 6,8; invece Gen 24,43 ). Invece qui la LXX ha tradotto vergine , probabilmente per amplificare la prodigiosit del segno e anche per leggervi una profezia messianica. Chi questo figlio che sar chiamato Emmanuele? Il figlio di Acaz = Ezechia. Ma i conti non tornano. Secondo 2 Re 18,1 Ezechia ha iniziato a regnare nel 729 a.C. (anno terzo di Osea, re dIsraele) ed aveva 25 anni. Dunque era nato nel 754!, molto prima della crisi siro-efraimita. Per questo dato contrasta con 2 Re 18,13 secondo cui Ezechia avrebbe iniziato a regnare solamente nel 715 a.C. Alcuni hanno escogitato di correggere venticinque di 18,1 in cinque. Cos facendo nel 729 Ezechia sarebbe stato associato al trono di Acaz, anche se bambino, e divenuto veramente re solo nel 715. Nel 729 aveva cinque (18,1 corretto) anni e dunque era nato nel 734: proprio allepoca della crisi siro-efraimita. Lipotesi rimane in piedi. linterpretazione comune nellambito ebraico e pi aderente alla realt storica.

Un altro figlio del profeta Isaia. Sarebbe dunque un terzo figlio del profeta, anchesso con un nome simbolico che indica salvezza. Il nome dato dalla giovane (ed essa lo chiamer Emmanuele ). E cos il segno direbbe che prima che il figlioletto sar svezzato i due re leveranno lassedio. la lettura di Rashi, Ibn Ezra e altri commentatori moderni. Ma pretende laderenza storica e allo stesso tempo solleva problemi difficili da risolvere: perch chiamare la moglie del profeta fanciulla se aveva gi partorito due figli? Tra lo svezzamento di un bimbo e imparare a respingere il male e a scegliere il bene c una bella differenza. La frase nel testo fa pensare ad unet pi avanzata del bimbo, non certo 1-2 anni... Lettura messianica. Il testo ha in s degli elementi che la mera realt storica non sembra giustificare. Perch chiamare segno lordinaria nascita dellerede al trono? Il segno fa pensare a qualcosa di prodigioso... La traduzione greca ha colto questo fatto traducendo fanciulla con vergine e indicando cos una nascita prodigiosa. La lettura cristiana ha colto nel Cristo il vero Emmanuele, Dio con noi, il vero segno di Dio. Il messia che impar a rifiutare il male e a scegliere il bene ribaltando lesito infausto della scelta di Adamo (cf. lalbero del conoscere bene e male).

La testimonianza scritta (8,1-20) [NON FATTO A LEZIONE, a titolo di curiosit...]


In base al riferimento ad una testimonianza scritta in 8,1 e 8,16 e al riferimento allEmmanuele in 8,8 e ai figli di Isaia in 8,18... si pensato che qui ci fosse la prova che 7,18,18 fosse il nucleo iniziale del libro di Isaia. Ma questo non spiega ora il testo nel contesto. Improbabile che la profetessa sia la stessa fanciulla dellEmmanuele: si tratta dello stesso periodo della guerra siro-efraimita: un arco di due anni! 8,5-10: Le acque di Silo. 8,6: e si scioglie davanti a Rezin correggendo e gioia con Rezin in , da sciogliersi. La finale del v.8 fa scattare il testo in senso inverso: in una minaccia al devastatore. Emmanuele compare due volte: vv.8.10. 8,11-15: il sasso dinciampo. Il profeta solo: non si schierato n con Acaz n con chi trama contro di lui per deporlo e unirsi a Damasco e Samaria. Lui spera solo in Dio. 8,14 (LXX) amplifica la portata salvifica: ma se confiderete, essa sar un santuario e non una pietra dintoppo in cui inciamperete, n come un sasso dinciampo. Ma la casa di Giacobbe... 8,16-20: i discepoli. Forse la testimonianza non propriamente scritta. Sono i discepoli. Che egli avverte per il futuro di non fidarsi della magia che d speranza di aurora.
Il termine discepolo isaiano: 8,16; 50,4(x2); 53,13. Nel TM solo ancora in Ger 2,24 (asina selvatica abituata al deserto) e 13,23 (voi... abituati a fare il male).

Il re bambino (9,1-6): [NON FATTO A LEZIONE, a titolo di curiosit...]


a cui dato il nome (rivocalizzando il qal in un nifal), ma il TM ha e chiamer il suo Nome. Secondo il TM sar il messia a dare nomi a Dio. In effetti sono tutti titoli divini. Tra gli altri, quello di Meraviglioso Consigliere ritorna in 28,29 in senso indubitabilmente divino: Anche questo proviene dal Signore degli eserciti: egli si mostra mirabile nel consiglio, grande nella sapienza .

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principe della pace: c quasi un ossimoro perch capo ha una forte connotazione militare (tipo comandante di truppe armate). Ma qui le abilit strategiche dellarte militare sono messe a servizio della pace, del bene ( ). grandemente il principato. Il ketib fa pensare a a loro grande , ma il qer ha collegato le due parole in grandemente .

Il giudizio sul regno del Nord (9,710,4) [NON FATTO A LEZIONE, curiosit...]
8,23: allinizio allegger / umili hifil la terra di Zabulon e la terra di Neftali (nel 733 a.C. la prima sottomissione delle regioni pi settentrionali); ma alla fine appesantir / glorificher hifil la via del mare, oltre il Giordano, la curva delle genti (nel 722 a.C. anche Samaria cadr sotto il potere assiro). E dunque in questa sezione oracoli su questo progressivo aggravamento del giogo straniero su Israele segnati dal ritornello eppure la sua ira non si placa e la sua mano resta tesa (9,11.16.20; 10,4). Gi una serie simile in Amos (venti anni prima), segnata dal ritornello ...ma non siete ritornati a me (Am 4,6.7-8.9.10.11). Forse la parola inviata da Yhwh a Giacobbe che cadde su Israele (9,7) non che la parola di Amos, oramai avveratasi al tempo di Isaia e che questultimo non fa che richiamare per constatare la sua realizzazione e lindurimento, invece che la conversione, de l popolo. La sequenza di male in peggio: larroganza e fallace fiducia di Israele (v.9: ricostruiremo in pietra! Ecc.) contraddetta dallarrivo dei nemici (vv.10-11); poi la disgregazione del tessuto sociale: il venir meno delle guide (anziani, profeti, dignitari, vv.13-15) che arriva fin quasi ad una guerra civile (vv.17-20: Manasse contro fraim ed fraim contro Manasse, e tutti e due insieme contro Giuda. Con tutto ci non si calma la sua ira...). Si conclude sul guai di 10,1-4 che sembra fuori posto (perch non sta con i primi sei al cap. 5?). Invece fa da culmine alla progressione di 9,7-20. Il culmine il peccato imperdonabile della falsificazione della giustizia a scapito dei poveri e miseri. non vi rester che curvare la schiena in mezzo ai prigionieri o cadere tra i morti... (10,4). Ancora il ritornello con tutto ci non si calma la sua ira.... Ma stavolta la prosecuzione dellira del Signore non sar contro Israele... toccher allAssiria, al devastatore... (10,5: Oh, Assiria! Verga del mio furore!...).

Schema complessivo di quanto letto:


Canto damore (vv.1-2) + invito ad emettere una condanna (vv.3-6) Sei guai (vv.8-23) Conclusi da doppia dichiarazione di castigo (vv.24-25) Che sfocia nellannuncio della venuta dellAssiria (vv.26 -29) Scena di angoscia e tenebre I (5,30) Libretto dellEmmanuele (capp. 68) Scena di angoscia e tenebre II (8,21-22) Cavallo di Troia Truppe dassalto che escono dal Cavallo di Troia Troia presa... La prova della fede: Acaz di fronte ai crudi fatti che gridano contro la fiducia e la fede nel Dio dIsraele

Annuncio della vittoria della luce sulle tenebre: un bambino nato Misteriosa vittoria sulle tenebre-incredulit per noi (8,229,6). grazie alla nascita di un bimbo regale 9,710,4 Giudizio contro il regno del Nord...

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Quinta lezione (gioved 18 aprile): il quarto canto del servo


Servo/servi di JHWH13 I quattro canti: servo-profeta (42,1-7) servo-salvatore (49,1-6) servo-sofferente (50,4-9) servo-vittima (53,13-53,12) 1. Il termine servo nelluso profano e religioso. Sia per la relazione di sottomissione, soggezione tra servo e signore : Questo rapporto pu essere variamente determinato: come sottomissione e dipendenza, come sfruttamento totale e come lealt Sia in ambito giuridico e sociale (servit), sia politico (un funzionario; un vassallo). Sia in senso informale (un figlio, Mal 3,17: Avr compassione di loro come ha compassione un uomo del figlio suo che lo serve ). Anche unintera nazione serva di unaltra. Anche in ambito religioso. Non indica solo il culto materiale, ma tutta la vita della persona che serve Yhwh. C esclusivit tra il servizio di Dio e degli idoli. Al punto che Dt 10,12 -13 avvicina servire Dio ad amarlo. 2. servo come titolo di grandi personaggi biblici. I servi nellAT sono esattamente 12:

Abramo: Dio lo chiama cos a causa della promessa oppure a causa dei suoi meriti (Gen 26,24; cf. Sal Isacco: Il servo di Abramo usa questo titolo mentre cerca una moglie per lui (Gen 24,14; cf. Dn 3,35

105,6.24).

LXX).
Giacobbe: il titolo usato in Ez 28,25; 37,25 per indicare il portatore della promessa, in special modo quellantenato di Israele che ha ricevuto in eredit la terra. In Ex 32,13; Dt 9,27 invece i tre patriarchi messi insieme sono chiamati di JHWH in quanto portatori della promessa. Per, non Dio che li raggruppa cos (per lui sono sempre tre persone particolari), ma Mos. Li presenta en bloc come forte argomento per appellarsi alla misericordia divina. Mos: il nostro appellativo sottolinea il suo ruolo come legislatore, mediatore degli ordinamenti divini (p.e. Gs 1,7.13; 8,31.33; 2 Re 18,12; 21,8; Ne 1,7-8; 9,14; Mal 3,22; 1 Cr 7,34), come liberatore del popolo (Sal 105,6), capo e guida nel deserto (Gs 14,7). E chiamato cos quando ripartisce la terra della Transgiordania (Gs 1,15) e quando muore, allo scopo di riassumere la sua funzione nei confronti di Dio (Dt 34,5; Gs 1,2). In Es 14,31 il titolo lo identifica quale rappresentante di Dio; in Num 12,7-8 mette in rilievo il contrasto tra i profeti con cui Dio parla mediante visioni, e Mos, lunico con cui parla bocca a bocca. Il servo di Dio supera allora tutti i profeti, il mediatore della rivelazione per antonomasia (cf. 1 Re 8,53.56). quindi un titolo onorifico del mediatore della rivelazione, pi che il titolo di una carica, e si riferisce alla sua posizione particolare rispetto a Dio. Caleb: Dio usa questo appellativo per onorare quelluomo che, a differenza delle altre spie, non ha screditato il paese (Num 14,24). Giosu: Nel momento di raccontare la sua morte lautore usa questo titolo mettendolo cos sullo stesso livello del predecessore Mos (Gs 24,29; Gdc 2,8). Davide: Lappellativo usato in vista della sua elezione e delleterna stabilit della sua dinastia, p.e. 2 Sam 7,5.8; 1 Re 11,13.32.34; 2 Re 8,19; 19,34 (par Is 37,35); 20,6; Ger 33,21-22.26; Sal 89,4. E particolarmente pertinente la formula , a causa, per amore di Davide, mio servo, formula che interpreta lelezione di Davide come base della futura salvezza. Nellultima fase della composizione del Salterio servo di JHWH diventato un titolo fisso per Davide come dimostrano Sal 18,1; 36,1. Ezechia: lunico altro re che chiamato con questo nome (2 Cr 32,16). Da ci risulta che il titolo servo di Dio non caratteristico per il re giudaico . Zorobabele: La promessa Ag 2,23 usa questo titolo per il discendente di Davide. Cf. Zc 3,8 dove anche lenigmatico re messianico , germoglio, chiamato cos. Eliakm: Is 22,20 lunico caso in cui lappellativo usato per un ufficiale del palazz o reale.
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Appunti, leggermente rielaborati, di un corso del prof. Maier alla Pontificia Universit Gregoriana di Roma.

Isaia: In Is 20,3 Dio si identifica con il profeta chiamandolo il mio servo. Giobbe: Dio usa questo titolo per esaltare i pregi religioso-etici di Giobbe (Gb 1,8; 2,3).

Aggiungiamo che il NT introduce una novit... una serva di Yhwh, Maria. Tredicesima. Non che nellAT non ci siano state eroine e campionesse di fede (cf. ad esempio Tamar [Gen 38], Debora [Gdc 45], Rut, Abigail [1 Sam 25], Giuditta, Ester...), ma mai furono dette, n tanto meno si definirono, serva di Yhwh14. 3. servo/servi di Dio come titolo generico dei profeti nellopera deuteronomistica15. Poi ripreso anche da Ap i miei servi, i profeti (Ap 10,7; 11,18; cf. 22,6).

4. Riassunto: Oltre al suo uso profano, il termine servo assume nella Bibbia ebraica la funzione di un appellativo caratterizzante il rapporto privilegiato tra Dio e luomo. Non solo un rapporto di sottomissione e umilt che la persona stessa pu indicare, ma un rapporto di elezione e missione. Dio si identifica con un soggetto determinato, si fa, in un certo modo, presente in lui perch linviato sempre rappresenta colui che lo invia. Servo di Dio sono chiamati alcuni singoli personaggi che allinterno della storia di salvezza ricoprono un posto particolare: i patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe, il liberatore del popolo e datore della Legge, Mos (con il successore Giosu e Caleb), il fondatore della dinastia regale Davide (e i davidici Ezechia e Zorobabele), alcuni profeti (Achia, Elia, Giona, Isaia). Giobbe uneccezione perch il titolo indica i suoi meriti personali, non la sua funzione nei confronti del popolo. Raramente il termine usato al plurale o per designare un gruppo di persone. In due casi i patriarchi sono chiamati insieme , servi di Dio. Pi comune, ma solo nella letteratura deuteronomistica, la caratterizzazione dei profeti come servi. Loro servono Dio mediante lannuncio della sua parola, parola di ammonimento che vuole svegliare le coscienze affinch il male predetto non avvenga. Oltre a questi due gruppi, i patriarchi e i profeti, nessun altro collettivo merita la qualifica servi di JHWH. Sar il genio teologico degli autori di Is 40-66 ad adoperare questo nome per definire la missione del popolo intero dIsraele o di coloro che sono disposti ad assumersela.

Cf. per la preghiera di Ester, solamente nel testo greco, non nellebraico, in cui leroina si definisce la tua serva (Est 4,17xy). 15 2 Re 17,23: il Signore allontan Israele dalla sua presenza, come aveva preannunziato per mezzo di tutti i suoi servi, i profeti; idem 24,2. 5x nellopera deuteronomistica; 6x nelle parti del secondo Geremia. Indica il continuo sforzo di Yhwh (e il continuo rifiuto del popolo).
14

23

Quarto Canto del Servo: 52,13 53,12

Struttura e sguardo complessivo:

52,13-15: 53,1-10: 53,11-12:

A [io, il mio servo]: Oracolo introduttivo (Esaltazione B [noi, egli]: Lamentazione collettiva A [io, il mio servo]: Oracolo conclusivo

del servo)

Ci si riferisce sempre allo stesso personaggio, ma ne dice meno Dio che il noi. Dio lascia al noi tutto il peso della testimonianza. In A-A il servo contrastato con molti (5x in A + A)16. Invece in B il contrasto tra noi e lui. In A-A io e lui sono ben identificati (Dio e il Servo). In B invece non si sa bene chi siano n noi n lui (un individuo? Un popolo?). Per la cornice A-A induce a identificare il lui in B con il mio servo di A-A. Il racconto della passione di un individuo fatto in B dal noi non un racconto spassionato, ma profondamente partecipe. Al punto che il noi a un certo momento entra a far parte della passione perch lui ha portato i nostri dolori, si caricato delle nostre iniquit. Dunque si stabilisce tra lui e noi una solidariet fondamentale. Al punto che per la comprensione del testo sembra quasi pi importante conoscere chi siamo noi che chi lui. Is 53 andato soggetto a molte interpretazioni, continuamente riscritto. Gi la LXX non lo capiva molto bene e ha fatto pi una parafrasi che una traduzione.

A: Esaltazione del servo (52,13-15).


52,14: Come molti hanno avuto orrore (Mello) / si stupirono di lui (CEI) / alla sua vista (BJ, siriaco e Targum) / alla tua vista (TM). 52,14: Tanto sfiguramento dall[essere simile a quello di] un uomo il suo aspetto, e la sua forma dai figli di Adamo . Ma 1QIsa vocalizza : sfigurato, invece del TM sfiguramento.

sar alto ed elevato e innalzato grandemente. Come il trono di Dio in Is 6,1 (vidi il signore che sedeva su un trono alto ed elevato). Come quel uno simile a un figlio duomo di Dn 7,1314: anche l si pu intendere sia un individuo che un popolo. Anche l c un innalzamento fino a Dio. Anche l c un problema di somiglianza alla nostra umanit: simile a figlio duomo. Lo stupore viene dal fatto che questa esaltazione sia stata preceduta da una estrema umiliazione (sfigurato, nellaspetto e nella forma ). Fin qui nessun impedimento a pensare ad Israele: spaventosamente umiliato durante lesilio babilonese e ora sorprendentemente liberato dalleditto di Ciro e ritornato a Gerusalemme, il trono del Dio Altissimo.

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52,13-15: ...Come molti impallidirono davanti a lui... cos far stupire molte genti.... 53,11-12: ...giustificher, il giusto mio servo, molti e i loro peccati, egli se ne caricher. Per questo gli dar la sua parte fra i molti.... poich spogli alla morte la sua vita... mentre egli port il peccato di molti e intercedeva per i trasgressori

B: Noi e Lui (53,1-10).


Ascolto o annuncio (v.1)?

Lattacco ambiguo: chi ha creduto alla nostra ?. Pu trattarsi di 1. chi ha creduto a ci che che noi abbiamo ascoltato (Mello). 2. Chi ha creduto al nostro annunzio (CEI) 3. Chi ha creduto alla notizia su noi, la fama della nostra conversione (...me medesimo... vabb, audacia! :-) ) Alla 1 siamo orientati dallintroduzione: le genti hanno visto ci che mai fu loro raccontato... (52,15). Sarebbero le genti, che hanno conosciuto la vicenda del servo, che prendono voce. Per chi parla sembra interessato alla credibilit, allaccoglienza del messaggio (chi ha creduto?) e dunque non possono essere i recettori del messaggio, ma devono essere i trasmettitori di esso! Se dunque il noi sono i trasmettitori, i testimoni del servo, allora si tratta delladesione alla notizia annunziata da loro. In questo caso il noi Israele o una parte di Israele che parla del suo messia (un individuo). In 2 la difficolt qui che la parola indica generalmente la diceria e non lannuncio (deriva dal verbo ascoltare , non da parlare / annunciare). La 3 mi sembra pi convincente perch risolve entrambe le difficolt di 1 e 2. Infatti il noi sarebbero gli emettitori del messaggio interessati alla sua credibilit, e la la fama / diceria su di loro: si parla della loro accoglienza del mistero della passione del servo (cf. qualcosa di simile in 1 Ts 1,6-1017).
Solidariet o sostituzione (vv. 2-5)? 53,3: ...uomo dei dolori e conosciuto (dalla) malattia avvezzo alla malattia? . Da cui le traduzioni castigato dalla malattia o come la LXX che sa sopportare la malattia . Ma 1QIsa eb hanno che conosce la malattia. 53,3: ...come uno che nasconde il suo volto da noi . significa anche da lui, da cui la traduzione della CEI come uno davanti al quale ci si copre la faccia. Ma servirebbe, per tradurre cos, che lebraico avesse la nostra faccia . Inoltre un manoscritto ebraico omette il per cui ha ...uno che nasconde... e dunque senzaltro il servo a nascondere la faccia. Ma soprattutto la LXX ha il suo volto. Totale: da preferire ...come uno che nasconde da noi il suo volto, ossia come un lebbroso che deve nascondere il volto sfigurato.

Nei vv.2-3 ci sono immagini poetiche (come un ramoscello, come una radice...) e dunque ci che si dice non da prendere alla lettera. senza forma e senza splendore perch lo guardassimo non significa sfigurato o repellente, ma semplicemente insignificante, uno a cui nessuno fa caso (appunto: disprezzato e evitato dagli uomini... e non lo consideravamo). Il v.4 inizia con una forte avversativa ( = No!) che segna un cambiamento di prospettiva. Il noi racconta un cambiamento di considerazione del servo. Il cambiamento di prospettiva riguarda il riconoscere che lui ha portato le nostre malattie, sopportato i nostri dolori. La lettura ebraica tende ad escludere lidea di sostituzione. certo che dicendo le nostre malattie e i nostri dolori si tratta di malattie e dolori che non sono solo suoi, ma anche nostri: egli stato solidale con noi.
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E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, 7cos da diventare modello per tutti i credenti della Macedonia e dellAcaia. 8Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne . 9Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero 10e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Ges, il quale ci libera dallira che viene.

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CEI traduce il v.5a Egli stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquit. Ma alla lettera dalle nostre colpe... dalle nostre iniquit. La traduzione CEI orienta pi allidea di sostituzione (egli paga al posto nostro), mentre loriginale fa pensare pi ad una relazione causale: lui innocente colpito a causa delle nostre colpe e iniquit. Lidea di sostituzione, di espiazione vicaria non deducibile da questi versetti, ma indubbia nel v.10 (cf. sotto la parola = sacrificio di riparazione). v.5b: CEI: Il castigo che ci d salvezza si abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. TM: Il castigo della nostra pace (si abbattuto) su di lui e nella sua ferita (sta) guarigione per noi. Non significa castigo a lui e pace a noi, ferita a lui e guarigione a noi. No, perch nella sua ferita sta la guarigione, ossia nella partecipazione ad essa. Cf. Is 6,10: e non si converta e non guarisca a lui: anche qui c prima la conversione, poi la guarigione; la guarigione conseguenza della conversione. La guarigione viene dalla conversione. Il servo permette la conversione (cos Mello, 364-365).
LAgnello-Pastore (vv.6-7).

Il noi entra a far parte del racconto. Mentre il servo pativa noi tutti erravamo come un gregge, ognuno si volgeva per la sua strada. Il fatto che ora invece il noi riunito fa pensare al servo come ad un pastore (e quindi orienta a pensare al servo come ad un individuo pi che a un popolo). Cos ha letto 1 Pt 2,25: eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime, e nei precedenti vv. c stata chiara allusione al servo di Is 53). Lagnello mansueto e muto richiama Ger 11,9. Ma l lagnello era mansueto perch ignaro, inconsapevole di venir portato al macello. Qui al contrario la ripetizione per due volte di e non apr la sua bocca sottolinea la volontariet dellabbandono nelle mani dei carnefici e la consapevolezza18. questa obbedienza a trasformare le sofferenze patite, a fare di esse una benedizione anche per gli altri.
Morte di un singolo o esilio di un popolo? (vv.8-9) 53,8: da oppressione e da giudizio fu preso. CEI con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo, ma poco sostenibile. Meglio dalloppressione e dal processo fu tratto (in salvo). 53,8: ...per la trasgressione del mio popolo . Fa entrare indebitamente la voce di Dio nella lamentazione collettiva. Facilmente correggibile in suo popolo in base a 1QIsa e 4QIsd. Per LXX ha mio. 53,8: ...per la trasgressione del suo popolo una piaga/colpo a lui . Leggendo come a lui (singolare). Ma questa parola significa di solito il plurale. (forse traspare la dimensione collettiva del servo). Per LXX ha letto colpo a morte evidentemente leggendo 53,9: ...con il ricco fu il suo tumulo. la traduzione secondo 1QIs a che ha (cos anche LXX e Vulgata). Invece il TM ha = nelle loro morti con il ricco (furono) nel loro morire. Fa pensare, ancora, alla dimensione collettiva del morire di Israele.

Molto corrotto, probabilmente in maniera irrimediabile. la parte che sarebbe stata pi utile per rintracciare lorigine e la portata di tutto il testo. Non sar forse provvidenziale che ci sia stata precluso laccesso al significato storico iniziale del testo? Ora il testo non parla pi di quello a cui pensava il profeta... :-)
Espiazione (v.10). 53,10: ma a Yhwh piacque schiacciarlo con dolori. La LXX ha tradotto schiacciarlo con purificarlo leggendo come se fosse aramaico (in ebraico purificare invece ) ...piacque purificarlo con dolori.

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Anche la curiosa sintassi del v.7 fa pensare ad un valore modale del verbo venir oppresso: Maltrattato, lui si lasci? opprimere: (v.7).

53,10: Se tu porrai (come) espiazione la sua vita : supplica a Dio perch consideri espiatrice la vita del servo. Invece di solito tradotto correggendo: Se egli porr la sua vita in espiazione..., ossia se la offrir a Dio per espiare i nostri peccati...; oppure Se porrai (tu, servo) la tua vita in espiazione...: richiesta al servo.

Si torna al punto di vista di Dio: Ma al Signore piaciuto prostrarlo col dolore.... La frase centrale e che toglie ogni dubbio che si tratti di espiazione, di riparazione: denota, inequivocabilmente, un sacrificio espiatorio o di riparazione.
Questo sacrificio sembra esser stato riservato alle offese contro Dio o contro uomini che potevano venire stimate e cos riparate per compensazione. Il sacrificio ordinariamente era un ariete, insieme alla restituzione aumentata di un quinto del valore. Il sacrificio di riparazione per il lebbroso (Lv 14) e il nazireo (Nm 6) erano agnelli maschi. Sembra non ci fosse applicazione del sangue sui corni dellaltare (il rito principale nei sacrifici per il peccato) perch la colpa non era espiata allaltare, ma per compensazione fatta alla persona offesa o ai suoi rappresentanti . Una parte del sangue del sacrificio di riparazione per il lebbroso era applicata alla persona per consacrarla (come nel caso dei sacerdoti).

Dunque egli soffre al posto degli altri, secondo la concorde testimonianza neotestamentaria. Cf. Gv 12,37-41 dove levangelista collega la citazione di 53,1 a quella di 6,10: Questo Isaia dise, perch vide la sua gloria [al cap.6] e parl di lui [al cap. 53] (Gv 12,41). Per Giovanni Isaia ha profetizzato la gloria della croce.

A: Resurrezione (53,11-12)
53,11: Dal travaglio della sua anima vedr, si sazier nella sua conoscenza. Ma LXX e 1QIsa e b aggiungono luce: vedr la luce, si sazier nella sua conoscenza.

La resurrezione resa pi esplicita da LXX e Qumran (vedr la luce). Per lebraico fa senso anche senza laggiunta. Infatti il verbo vedere pu essere costruito con la particella in : vedere in qualcosa significa guardare con intensit, godere di qualcosa (BDB, , Qal.7.f). Ad esempio guardare i nemici abbattuti (godendone), o vedere il bene (godendone)19.
53,12: ...poich ha spogliato se stesso fino alla morte (CEI 2008; CEI1974 aveva: ...ha consegnato se stesso alla morte). Alla lettera ha spogliato alla morte la sua vita . Il verbo da cui nudit richiama una fragilit esposta. Il servo ha spogliato la sua vita, ossia ha esposto [la fragilit della] sua vita fino alla morte. Cf. anche la terminologia giovannea dello spogliamento di Ges: Ges in Gv non dona o consegna la sua vita, ma depone la sua vita20, come depose ( ) la sua veste, spogliandosi dunque, prima di cingersi dellasciugatoio per lavare i piedi ai discepoli (13,4).

Viene ribadita la prospettiva ermeneutica iniziale: dal punto di vista di Dio, il servo opposto ai molti che sono le genti. La giustificazione degli empi grazie al suo sacrificio.

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Sal 59,11: Dio mi far guardare dallalto i miei nemici (CEI2008), Dio mi far sfidare i miei nemici (CEI1974). Lebraico ha Dio mi far guardare nei miei nemici . Anche Sal 112,8: Sicuro il suo cuore, non teme, finch non trionfer dei suoi nemici (CEI1974), ...finch non vedr la rovina dei suoi nemici (CEI2008), ...finch non vedr nei suoi avversari (ebraico). Anche godere del bene come in Sal 128,5: Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere [godendone] la prosperit di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita . 20 il buon pastore depone la sua vita per le pecore (Gv 10,11); cf. anche 10,15.17.18.18; 13,37.38; 15,13.

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Finale: piccolo excursus su logica uno per tutti nellAT


No: il racconto suggerisce che per il sacrificio di No che Yhwh delibera di mai pi mandare il diluvio, nonostante la cattiveria degli uomini (Gen 9,21: il Signore [del sacrificio offerto da No dopo il Diluvio] ne odor il profumo gradito e disse in cuor suo: Non maledir pi il suolo a causa delluomo...). In altri termini la pazienza di Dio verso la (a volte terrificante) malvagit umana retta da un sacrificio gradito al Signore, offerto una volta per sempre, da No, lunico giusto nella sua generazione malvagia. Abramo: la sua vocazione ha a che fare con la benedizione per tutti: ...e in te si diranno benedette [oppure: saranno benedette] tutte le famiglie della terra (Gen 12,3). Giuseppe: lostilit dei fratelli e gli anni di schiavit furono perch si salvassero dalla carestia i fratelli e il padre (Gen 45,5-7). Secondo la tradizione ebraica fu per la fedelt di Giuseppe nella prova che in seguito si apr il mar rosso e fu diviso il Giordano! (Genesis Rabbah, XXXIV). Mos: non entr nella terra promessa a causa del popolo Giobbe: dopo la risposta di Yhwh (capp. 3841) Giobbe ancora malato e dunque sofferente. Eppure il dolore non pi un problema. Anzi si pente di essersi lamentato (Perci mi ricredo e mi pento della polvere e cenere, ossia di aver compiuto i gesti del lutto, cf. 2,8: si prese un coccio per grattarsi, e sedeva in mezzo alla cenere). Guarisce solamente quando prega per i suoi amici (che nel frattempo erano divenuti suoi nemici): e Yhwh aveva ristabilito la sorte di Giobbe nel suo pregare per i suoi compagni (42,10)21.

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La traduzione CEI1974: ...avendo egli pregato per i suoi amici e la traduzione CEI2008 ...dopo che egli ebbe pregato per i suoi amici non rendono il sintagma ebraico [ + verbo allinfinito] che non significa mai dopo che... (CEI1974) o in conseguenza del fatto che... (CEI2008); al contrario ad esempio la TOB [Traduction cumnique de la Bible] ha tandis qu'il tait en intercession pour son prochain mentre era in intercessione per il suo prossimo; anche la Vulgata che ha cum oraret....