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IL LIBRO

CHE NON FU MAI SCRITTO


GIAMBATTISTA Pagani
dal 1990 al 1999
Le idee, almeno quelle buone, possono essere immortali.
Walter Jon Williams

Sintesi di incontri tenute da

Un uomo potr sempre dirsi ricco, se qualcuno un giorno disegner la storia delle sue gesta affinch vengano ricordate.
Dal Film: Il 13 Guerriero

Quando muore un amico, non piangere, piangi solo quando l'avrai dimenticato perch solo allora l'avrai perso per sempre.

Il lettore comprender meglio certi aspetti del testo presentato se vorr considerare che si tratta di insegnamento ESCLUSIVAMENTE ORALE.

Testo, NON rivisto e NON coretto dall'Autore, trascritto a due mani da "Mendoza & Stefano, adattato da Gandalf e corretto in coro

PREMESSA
Come forse avrete gi scoperto, sul nostro sito la Oshoba fa pubblicare gli arretrati della rivista Osho Times. Stavo rivedendo quella del luglio 98 quando mi imbattei nellarticolo di una sannyasin [ Prem Shunyo al secolo Chetana: Com nato questo libro? ] che raccontava Anando stava seduta l e parlava con Osho dei libri da pubblicare, e allimprovviso lui si volta verso di me e dice: Oh! Chetana pu scrivere un libro! Non ho mai pensato per un solo momento alla complessit del compito, altrimenti non avrei nemmeno cominciato. Queste poche righe ed una conversazione di questo tipo con un amico mi hanno fatto nascere

lIDEA !

GiBi era ancora in vita quando inziai a trascrivere alcune sue conferenze ed ora - oltre a ritrovarmi con 2.000 (s, duemila!) e pi cassette registrate - me ne ritrovo alcune trascritte con un peso che va dalle 20/30 pagine alle oltre 300/400 pagine. Lidea questo libro che non fu mai scritto da GiBi perch, come per Osho, si tratta di trascrizioni di sue conferenze che ho cercato di sintetizzare in poche pagine per farvene sentire il profumo e stimolarvi lappetito. Se vi verr la voglia di approfondire, alla fine di ogni sintesi troverete gli indirizzi per recuperare nel sito sia le trascrizioni integrali che le eventuali cassette audio, Buona lettura e "Al salam alekkum," la pace sia con te,

Gandalf (il grigio), disturbatore della quiete

(i titoli non evidenziati sono ancora da elaborare)

INDICE (PROVVISORIO)

PREMESSA IO & LALTRO

A08 Libert e destino - 3 parte A12 Il nemico necessario A16 Paura - 1 parte

1990

1991
B04 Il conflitto dell'Io. Creare e amare il nemico BO7 Sessualit e Fecondit

B09 B12 B13 B15 B16

La Coppia: la vera unione si consuma nel Cuore Il Corpo e le sue Malattie: come guarire e come aiutare a guarire LAnima e le sue Malattie 1: quando lemozione uccide la vita LAnima e le sue Malattie 2: vita e morte nelle tue idee Lo Spirito e le sue Malattie: quando lerrore non ha perdono

C04 Luomo e le sue malattie: schiavo o padrone? & La donna e le sue malattie: vita e morte nelle tue mani C07 La coppia e le sue malattie 1: nellunione il futuro dellindividuo C08 La coppia e le sue malattie 2: nellunione il futuro dellindividuo

1992

H02 GUARIGIONE: il peccato dellorigine H03 GUARIGIONE: i problemi dellamore H04 GUARIGIONE: i problemi della coppia e della sessualit H07 GUARIGIONE: figli e genitori H09 GUARIGIONE: la malattia come evoluzione H11 Pratica ed esperienza di GUARIGIONE: il Cuore (1) H12 Pratica ed esperienza di GUARIGIONE: il Cuore (2) H13 Pratica ed esperienza di GUARIGIONE: i Reni H14 Pratica ed esperienza di GUARIGIONE: i Polmoni

1997

I02 I03 I04 I06 I08 I09

Pratica ed esperienza di guarigione: il Sistema Digestivo Pratica ed esperienza di guarigione: il Cervello Pratica ed esperienza di guarigione: la Pelle Pratica ed esperienza di guarigione: gli Organi Sessuali Pratica ed esperienza di guarigione: il Tumore Pratica ed esperienza di guarigione: l'AIDS

1998

I PASSAGGI
A05 1990 - Vita e destino delluomo visti attraverso i simboli della Pasqua
B17 1991 (Natale) La nascita dell'uomo: destino e valori nell'agire umano

C02

1992 I nostri desideri nellesperienza del fuoco

Exx F07

1994 (Natale) Riti, feste e simboli nella visione dell' acquario 1995 I simboli di Pasqua

G13
G18

1996 - Equinozio Autunno: festa della saggezza. rito della liberazione


1996 LUomo ed il suo destino osservato attraverso i Simboli del Natale

I FILM
F12 1995 - Luomo nei grandi simboli: il GRAAL F14 1995 - Il Gabbiano G01 1996 - Linea mortale G10 1996 - Il Re Leone G12 1996 - L'uomo dei sogni H01 1997 - GHOST I01 1998 - Il Gobbo di Notre Dame L12 1999 - L'avvocato del Diavolo

VARIE MA NON EVENTUALI


C05 1992 - Introduzione alla Meditazione D01 1993 - La reincarnazione Dxx 1993 - Luomo osservato attraverso il vangelo secondo nessuno E10 1994 - Il 7 l'energia nascosta dell'uomo : i chakra e l'antica preghiera del Padre Nostro H10 1997 - LENERGIA DELLUOMO: metodi di guarigione alla luce del soprannaturale. Benessere -> bene -> Dio; malessere -> male -> Diavolo. Exx 1994 - ARMONIA

C-1000 1000 1000 1000 1000

T.A.R.O.T. 1992 PIETRALBA 7 Arcani Maggiori I Tarocchi I Tarocchi Minori I Tarocchi trascritti

Tarocchi

Minori

dulcis in fundo : PREGHIERE-RINGRAZIAMENTO A B


per il cibo quotidiano ai 4 elementi

Brescia - ANNO 1990

VITA E DESTINO DELLUOMO visti attraverso i SIMBOLI della PASQUA

La breve riflessione che volevo fare per qualcuno di voi sar magari riascoltare cose ripetitive: si sa che la ripetizione delle cose qualche volta serve. Il discorso che qui noi vogliamo proporre vuole essere di stimolo, senza che necessariamente voi dobbiate essere le persone che frequentano assiduamente la chiesa. Questa occasione vuol essere uno stimolo per capire aspetti dellesperienza umana, non dellesperienza cristiana. Molte volte rimaniamo preclusi da questa ricchezza che la cultura offre, semplicemente perch siamo in conflitto o in atteggiamento di rifiuto verso la struttura. Parlando di Pasqua si parla fondamentalmente di un concetto ben definito: Il PASSAGGIO. Questo concetto di passaggio arrivato a noi legato ad un individuo che si dice nato 2000 anni fa, che ha vissuto una certa esperienza: la resurrezione. In realt la Pasqua invece qualcosa di molto, molto pi vecchio. La festa di Pasqua fa riferimento alle feste primaverili. La festa di Pasqua cade esattamente la prima domenica dopo la prima Luna Piena che capita dopo lequinozio di primavera. Tutto questo potrebbe essere interessante approfondirlo. Tenete presente che Natale a sua volta legato al solstizio dinverno, quindi collegato al momento pi buio dellanno. Questa festa stagionale (Pasqua) celebrava il passaggio dallinverno alla primavera, come possibilit della sopravvivenza. In pratica si passava da una stagione che veniva collegata con la morte alla possibilit di vincere la morte stessa. Pasqua sempre PASSAGGIO, cio FESTA DEL PASSAGGIO da uno stato collegato alla MORTE ad uno stato collegato alla VITA: questo il fulcro della festa. Su queste feste primaverili si inserisce poi la festa EBRAICA, arricchita, come passaggio, dalla sua storia. Ve la sintetizzo. La Pasqua ebraica, la festa con cui si celebrano due diversi concetti di passaggio. Li ricordiamo tutti rapidamente. 1 - La notte del PASSAGGIO DELLANGELO del Signore: i rituali della festa di Pasqua nascono dalle norme che Mos diede agli ebrei per quella che sarebbe stata lultima notte che avrebbero passato in Egitto con il sangue di un agnello, dovete tingere lo stipite della vostra porta, perch lAngelo, passando, l dove trover il sangue sullo stipite, non entrer ad uccidere il primogenito elemento

importantissimi della festa di Pasqua, dove ci si dice che col sangue di un essere viene salvata lumanit! Anche Ges Cristo sar associato allagnello sacrificato. 2 -Il PASSAGGIO attraverso le acque del mar Rosso. La festa di Pasqua che il popolo ebraico continuer a festeggiare da allora, ricorda questo passaggio attraverso il Mar Rosso per salvarsi dallennesima volta che il faraone si pente di averlo lasciato libero e ricorder specificamente il passaggio dalla stato di schiavit allo stato di libert. Qualcuno potrebbe dire che il Cristianesimo uneresia dellebraismo; ; in quanto il cristianesimo nasce da un gruppo di ebrei che si stacca dal ceppo ebraico. Quindi, 2000 anni fa celebrando questa festa, Ges aggiunge qualcosa: e l abbiamo la storia che poi voi sentite quando celebrate la Pasqua in chiesa. L abbiamo i 3 giorni, gioved, venerd, sabato , che sono i 3 giorni pi importanti dellanno rituale, quando si celebra un rito fondamentalmente della struttura cristiana che la messa. LUNICO giorno in cui NON SI CELEBRA IL VENERD SANTO. Perch? Perch il giorno di Venerd si ricorda il fatto storico che d senso allesistenza della festa. E il fatto storico qual ? LA MORTE DI QUESTO INDIVIDUO. Con la Pasqua del Cristianesimo si celebra la resurrezione di Ges. In realt a noi pi che limmagine di un Cristo risorto, ci arriva limmagine di un Cristo in croce. Questo suppone dei vantaggi perch sottolinea certi significati, ma vengono lasciati in secondo ordine altri significati. In realt la Pasqua la grande festa del cristianesimo: la festa del passaggio dalla morte alla vita e ritorna il concetto iniziale. Un altro aspetto importantissimo: nel momento centrale della Messa cio quando il pane viene trasformato, subito dopo viene detto MISTERO DELLA FEDE l (subito dopo la trasformazione) c un elemento importante da capire. Mistero il termine che indicava un rituale specifico, si faceva riferimento ai cosiddetti riti di iniziazione unesperienza in cui lindividuo veniva tirato fuori dal corpo, veniva introdotto alla conoscenza delle verit profonde della vita umana; e poi, veniva ricondotto nel suo corpo. Cio, moriva, uscendo dal corpo, e riprendeva vita, riprendendo possesso del suo corpo. Esperienza, che lo portava alla conoscenza un sapere diverso che permetteva allindividuo il potere di guidare gli altri. Tenete presente che CHI CONOSCE HA POTERE. Quindi quando si parla di mistero, si parla di esperienze in cui lindividuo viveva lesperienza del passaggio attraverso la morte verso la vita, la VITA VERA. Quella che poi gli orientali diranno: vita apparente quella del corpo, vita vera diciamo quella dellEssenza. Quindi, quando dopo la messa si dice mistero della fede, il momento in cui vengono proposti determinati rituali, gesti, stimoli, ecc., in cui si pu vivere il cosiddetto

passaggio da una vita non vera ad una vita vera attraverso quello che si pu definire una morte: che IL CONCETTO DI PASQUA! uesto quanto viene proposto nei 3 giorni fondamentali di GIOVED, VENERD e ABATO SANTO della festa di PASQUA. I riti di iniziazione a quel punto diventano fenomeni che si aprono alla possibilit di ognuno. Ed allora, il rituale che ogni giorno viene proposto dalla cultura cristiana nellambito religioso che pu essere una messa, il rituale che propone le energie, gli stimoli necessari per far s che nella tua vita possa avvenire questo passaggio, da una vita non vera a una VITA VERA. Per, perch questo avvenga, non questione di andare a messa, perch qualcosa poi deve avvenire in te. E che cosa deve avvenire in noi? Ecco allora la sintesi a cui possiamo arrivare. Tenete presente che Gioved, Venerd e Sabato vengono chiamati SANTI, perch fanno riferimento a 3 momenti essenziali della vita di Ges. Vediamoli: GIOVED: durante lultima cena, momenti essenziali sono la lavanda dei piedi e la celebrazione delleucarestia, ma anche il momento in cui Ges annuncia tassativamente che lui si consegner alla morte; cio che si lascer prendere. Parecchie volte avevano tentato di prenderlo o lapidarlo o farlo fuori, ma non ci erano mai riusciti. Perch? Si dice nei vangeli che lui avesse una forza tale che quando volevano prenderlo nessuno riuscisse a toccarlo, se lui non lo permetteva. Simbolicamente, nelle chiese, il gioved c la spoliazione completa della chiesa stessa e si legano le campane. VENERD: il giorno della morte che Ges definisce un suo atto di libera scelta, dove abbiamo il simbolo della croce. SABATO. Con la messa di mezzanotte lo ritroviamo simbolicamente rappresentata la resurrezione con il rito dellacqua e del fuoco. Tenete presente che questi sono i tre momenti sintetizzati simbolicamente nella messa: loffertorio, dove abbiamo ancora il pane ed il vino che vengono riproposti; abbiamo il momento della consacrazione che il momento della morte; per arrivare al momento della comunione quando tu mangiando DIO diventi vivo di una natura divina, di una vita diversa. Faccio un passo indietro. In tutte le tradizioni liniziazione il DIO che muore e risorge; cio era il DIO che moriva e risorgeva in quellindividuo che si trasformava. Quando viene celebrata la messa il pane da pane diventa un alimento Divino ma chi che realizza questa trasformazione? il sacerdote? Per modo di dire, in realt il sacerdote fa da cronista; lui non dice io prendo questo pane e dico , lui dice: tempo fa Ges Cristo quando prese il pane , Quindi chi trasforma il pane in corpo di Cristo? sempre il Cristo! Fondamentale per tirare le conclusioni.

Noi dobbiamo per forza essere quelli che da una vita passano ad un'altra vita, quindi rivivono lesperienza della morte, ma dovremmo anche essere i sacerdoti che celebrano questa morte; non pu celebrarla nessun altro al posto nostro. E infatti il PANE e VINO - che nella messa si offre sono simbolo di se stessi. Ooggi rimasta quella cosa banalizzata al massimo, della figura del sagrestano che passa per la chiesa col piattino a raccogliere le offerte. Allinizio chi si radunava a celebrare la cosiddetta eucaristia, ovvero la cena in cui si condivideva la fede e limpegno esistenziale, portava quanto di se stesso possedeva, ma che non era di stretta necessit. Ecco la comunit, ecco il comunismo; dove era dare ci che si possedeva e che, in caso di necessit, diventava la capacit di dare anche la propria vita.

Il simbolismo Cosa vuol dire PASSARE ATTRAVERSO LA MORTE? Cessare di esistere secondo gli schemi con cui esisteva prima. PANE e VINO sono i simboli di noi stessi - MASCHILE e FEMMINILE - che si uniscono insieme. La CROCE, ha sempre significato LA VITA UMANA SUL PIANETA TERRA. Ci ricordano le 4 energie fondamentali che si manifestano in noi come su tutta la vita sulla terra. Quella che rappresenta la vita specificamente umana, il 5 punto centrale della croce. Infatti a NATALE, che significa la NASCITA DELLUOMO, che stella mettete sul vostro presepe? Quella a 5 punte, perch il 5 rappresenta lo SPIRITO, cio lESSERE COSCIENTI DI SE STESSI, e quindi CAPACI DI SCELTE LIBERE. Si sempre detto: NELLA VITA OGNUNO HA LA SUA CROCE. Vuol dire OGNUNO HA LA SUA VITA, CHE DEVE ESSERE CAPACE DI VIVERLA COSCIENTEMENTE FINO A POTERLA VIVERE LIBERAMENTE. Quindi la croce simbolo di vita, non di morte. Ma questa trasformazione, che diventa morte, come si realizza concretamente? Ce lo dice lACQUA ed il FUOCO, che il bellissimo rituale del sabato notte. LACQUA lAMORE e il FUOCO la SAGGEZZA. LACQUA lelemento FEMMINILE, il FUOCO lelemento MASCHILE. Ecco il concetto di acqua, il concetto di amore : SAPERE ADATTARSI ALLA VITA DI OGNI ESSERE UMANO AMANDOLO, INDIPENDENTEMENTE CHE SIA GIUSTO, SANTO, DELINQUENTE, DISGRAZIATO, , Come faccio? Mi ci vuole il FUOCO! Mi ci vuole la SAGGEZZA. Se io sono capace di vedere il senso della VITA VERA in ogni forma di vita, che vuol dire essere veramente saggio, sono capace anche di amare. Se le due cose si uniscono, diventa una capacit reale di amore, e nella notte del Sabato Santo, voi siete risorti; cio, voi siete morti a un criterio di vita umana e attraverso questa trasformazione siete vivi della VITA VERA. Ma questo per avvenire non ha bisogno che voi moriate fisicamente, bisogna riuscire a morire a quei criteri piccoli dellumano, per essere vivi nei criteri grandi del divino.

Questo quanto vi si propone tutti i giorni mediante un rituale che quello della messa. Per questo non avviene andando a messa, ma avviene realizzando la trasformazione momento dopo momento durante la giornata come sacerdote di te stesso. La messa serve solo per presa di contatto con quelle energie particolari. Ma andando semplicemente per andare, non si realizza niente. Metto il punto finale. Quando si parla di resurrezione di Ges, si sta parlando di una qualit di vita diversa legata a quello che il simbolismo dellACQUA e del FUOCO: lAMORE e la SAGGEZZA.

***

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Brescia, 9 MAG 1990

due concetti apparentemente contraddittori.


Facciamo un po' di sintesi delle cose dette nei due incontri precedenti. Eravamo partiti dal concetto che libert e destino sono due concetti apparentemente contraddittori. Il destino dell'uomo il suo progetto: tu sei fatto in una certa maniera. Ci sono delle cose che sono determinate dalla tua natura come la struttura genetica che ti viene data quando nasci, ed ecco lalbero genealogico che va su in fase ascendente e ti ritrovi quindi a gestire una struttura ottenuta dalleredit. Quindi anche l dove nella tua vita vivi lillusione della scelta e della libert, in realt ti si mostra che liberi non si . Questo spiega perch tu abbia la propensione a certe malattie, incluso poter morire in una certa maniera piuttosto che in unaltra. Tutto questo naturalmente ti dice che hai delle strutture che ti fanno destinato a certe cose, cio non sei libero di andare in tutte le direzioni. Teoricamente siamo liberi, praticamente no! Natura ed eredit. Ma a queste due si aggiungono ambiente sociale e ambiente mentale. Lambiente sociale ti condiziona, ti porta a valutare le cose dando loro un certo valore. Lambiente mentale la struttura fatta dellinsieme delle tue idee, la tua filosofia, dove nascono i sensi di colpa, il concetto di bene e di male . A causa di un ambiente mentale ci sono persone che vivono come male quello che scontatamente naturale. Ambiente Mentale, Ambiente Sociale, Natura, Eredit sono dati di fatto, sono cose che abbiamo dentro e che in te sono gi in azione, sono forze che creano il destino, creano la costrizione nellessere umano. Quindi, fino a quanto tu non aggiungi qualcosa di diverso che possa modificare queste forze e dirigerle in unaltra direzione tu non potrai mai essere definito un essere libero. Studiando il comportamento umano hanno classificato le forze maggiormente in gioco in noi in queste 8 tendenze che si manifestano con la doppia polarit, e cio: AMORE INDIVIDUALE e COLLETTIVO ATTIVIT ESTROVERSA ed INTROVERSA Dunque, si parla di amore a livello pi strettamente individuale e a livello pi amplio. Una delle forme con cui il vissuto di coppia spesso va in crisi perch la coppia si chiude. Ci sono persone invece che tendono allamore pi amplio e non individuale, come monache, preti, certi medici, certi insegnanti, che proiettano molto di se stessi a livello professionale nel rapporto con molte persone. Sono i due modi con cui tendiamo a vivere. Si parla di TENDENZA al MALE e al BENE.

LIBERT E DESTINO

Ci sono quelli che vedono sempre scuro e ci sono quelli che vedono sempre chiaro, tanto per semplificare. C ESIBIZIONISMO e PUDORE. C lASPETTO EGOCENTRICO e lADATTAMENTO ALLA COLLETTIVIT. Nellegocentrismo tu sei il centro di tutto. Ladattamento alla collettivit la capacit di valutare anche i diritti e i doveri e i bisogni degli altri. Abbiamo lIO MATERIALE e lIO SPIRITUALE. C lAVIDIT e la CAPACIT DI RINUNCIA. La rinuncia la capacit che tu hai anche di lasciar perdere un qualcosa in funzione di altri valori. Per capire bene, come applicazione pratica, colui che si esprime nel senso dellavidit la tipica persona che sar infedele. Mentre invece la capacit di rinuncia tipica di colui che sar capace di essere fedele. E poi c ATTACCAMENTO e DISTACCO. Queste sono le 16 forme con cui tendiamo ad esprimere le nostre forze. Tenete presente: le due facce di una medaglia sono come le 8 forme (doppie) con cui si esprimono le nostre energie. O sei proiettato al male o sei proiettato al bene: lindifferenza raramente esiste da questo punto di vista. Se tu non trovi qualcosa per risolvere il problema non sarai libero! Non essere libero vuol dire esattamente non essere umano, perch umani si nella misura in cui si diventa liberi. La libert la troviamo con la formazione dellio guardate che lio quella forza interiore che ti fa dire: questa la mia struttura avere un io vuol dire tre cose. La prima funzione dellio integrare in s le proprie forze o disintegrarle, cio trasformarle. Tu non puoi pi andare per la vita con la pretesa di essere libero dicendo: io son fatto cos, rispettatemi e basta. Un io invece quello che dice: se questa maniera con cui sono fatto non mi sta benem la prendo e posso fare qualcosa per modificarla. La seconda funzione dellio la funzione di trascendenza, perch solamente con la capacit di trascendere sarai capace di cambiare quello che non va bene. Quindi, tu sei la prima persona che deve rispettare se stessa indipendentemente dal modo in cui sei fatto, perch allora anche gli altri impareranno a rispettarti. La terza funzione dellio viene chiamato lio pontifex, cio capace di mettere in collegamento questa struttura con quella realt chiamata SPIRITO che ti rende veramente capace di essere libero di scegliere il futuro. Tu hai bisogno di riciclare queste forze verso qualcosa che ti proietti in avanti, verso un grande ideale. Per fare questo, lio ha bisogno di mettersi in contatto con lo SPIRITO, cio con qualcosa di grande. Ed la capacit di proporsi un grande ideale di realizzazione quello che diventa capace di gestire liberamente queste forze. Notate, la tua realizzazione avviene nella misura in cui tu, come io, come forza personale, sei capace di proporti degli ideali: la soluzione quale potrebbe essere? Che tu cominciassi a scegliere quella realt invece di subirla.

Ed ecco lideale: che tu possa gestire e scegliere le cose anzich subirle, e quindi viverle da libero. La risposta la trovo facilissima da capire ma non cos da attuare. Tra i grandi valori dellessere umano al primo posto c quello che viene chiamato lAMORE o la CARIT, dove, prendendo coscienza di far parte di un corpo grande, accetta di sintonizzarsi con il resto del corpo e chiaramente la sintonia deve cominciare con quelli che ti vivono pi vicino per poi allargarsi al pi lontano. Coloro che fanno fatica a capire questo, potrebbero rileggersi un testo della tradizione cristiana, capitolo 12 della lettera di S. Paolo ai Corinzi, in cui si dice che: la realizzazione noi la raggiungiamo quando, come piccola cellula, riusciamo a sintonizzarci con il resto delle cellule. La tua realizzazione vuol dire creare sintonia tra te e tutto ci che ti circonda, continuare a fare le cose che hai sempre fatto, ma scegliendo di farle e scegliendo di farle qualitativamente in maniera diversa. Ecco perch anche in questo sistema di ricerca psicologica si parla di Spirito, si parla di Dio. Si parla di qualcosa di pi grande. Se vogliamo superare quel dilemma destino-libert, cio di essere predeterminati; se vogliamo venire fuori da questa predeterminazione e diventare coloro che gestiscono da protagonisti la propria esperienza, abbiamo bisogno di questo punto di forza che chiamiamo io e della capacit di proiettare questo punto di forza verso qualcosa di pi grande. Ma facendo questo, non bisogna drammatizzare se una volta entrata la realizzazione, ci sono i momenti di stasi in cui diciamo siamo tornati come prima, o peggio di prima. Quindi essere capaci di non gasarci troppo quando le cose vanno bene per non deprimerci troppo quando le cose non vanno bene. Una volta capta la cosa, il punto importante proiettare in avanti quindi saper indirizzare tutto questo verso qualcosa di pi grande. Ma tutto passa attraverso uno stato di consapevolezza che quello che ti permette poi di essere libero, cio trovarti con degli strumenti. ed essere libero poi di usarli in una direzione o nellaltra. Quindi destino e libert sono due forze costantemente presenti. Solamente nello spazio di esperienza di libert e di consapevolezza tu puoi trovare delle vere soddisfazioni. Perch dopo aver detto questo, dopo aver lavorato su questo e costruito lio, arriver il momento in cui ti si dir: adesso questo io distruggilo. Sar un passaggio ulteriore perch per andare avanti dovrai distruggerlo. Ma limportante che per distruggerlo prima devi costruirlo. Non si pu morire prima di esistere, prima devi esistere per poi morire. Ma questo lo lasciamo per un altro discorso. *** Collegamenti: Audiocassetta Trascrizione integrale

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Brescia, 26.09.90

perch ti aiuta a capire. Il nemico lo specchio che ti permette di guardarti, di sapere dove dover lavorare.
Il tema del nemico rientra in uno degli aspetti del grande tema della dualit, conflitto con cui noi tendiamo a viverci la nostra esistenza. La nostra esperienza nasce in questa necessit di combinare insieme questi elementi che portiamo dentro come maschile e femminile, cio la possibilit ad essere dolci, comprensivi, ricettivi, come la possibilit ad essere invece forti, creativi, impulsivi, dominanti. La cultura ci ha portati a vedere la vita come una situazione in cui bisognerebbe mettersi da una parte e distruggere laltra parte. Siamo nati nella cultura occidentale fondamentalmente cristiana che ci ha insegnato: Stai dalla parte del bene e cerca di distruggere il male. a livello sociale, a livello personale, a livello etico. Spaccati in 2 non risolveremo mai il tuo problema perch come dire che io possa essere solo maschile e non debba essere contemporaneamente anche al femminile; buono e non possa essere anche cattivo. La stessa forza con cui un giorno sprigiono bellezza, il giorno dopo tutto diventa nero. La realt che ognuno di noi e luna e laltra cosa. Ecco dove nasce il concetto di nemico. Caliamoci nella realt che noi viviamo come una realt divisa in 2: una parte la sentiamo amica e una parte nemica. Come si concretizza la cosa? Tra le persone che ti circondano ci sono le persone che tu vivi come amiche o come nemiche. Precisiamo i termini: come nemico consideriamo qua tutto ci che si oppone a quello che tu ti proponi. Tenete presente: non considerate nemico solo quello che fa qualcosa contro di voi per qualche ragione, NO! Quello un nemico che gi si definisce in una certa maniera. Nemico tutto ci che si oppone a ci che tu ti proponi che poi star bene. Nemico tutto ci che ti impedisce di star bene, chiunque sia: situazione, ambiente, situazione sociale molto amplia. Primo concetto importantissimo. Il nemico semplicemente il frutto di una tua creazione personale: non esiste di per s. Se una persona ti nemica perch tu lhai fatta diventare tale, o la vivi come tale. Quello che tu stai considerando nemico, unaltra persona la sta considerando stupenda: tutto completamente relativo. Millenni fa si disse che luomo stato creato a immagine e somiglianza di DIO, una forma per dire che luomo creativo. Sei tu che definisci la misura delle cose lallenatore di un pugile, per allenarlo qualche volta gli far anche male. Ma un buon pugile non considerer mai il suo allenatore come un nemico.

IL NEMICO NECESSARIO

Se a un certo punto della vostra vita un essere umano con il suo comportamento, con la sua presenza, ti nemico, non per colpa sua, perch tu stai vivendo la realt in maniera tale per cui quel modo di essere per te diventa disturbante, ma sei tu che stabilisci, sei tu la misura. Per risolvere il problema, ecco i 3 passaggi, da dove si pone il problema a dove si risolve. 1 elemento, teniamo presente che la realt come tu la consideri. Quindi noi siamo creatori della realt. 2 passaggio: tutto ci che ti d disagio allesterno, semplicemente perch ci che sta avvenendo fuori il riflesso di quello che ti sta succedendo dentro. Una persona mi d fastidio semplicemente che il suo modo di fare un riflesso di un mio modo di essere (o di non essere) che mi d fastidio. come uno che si guarda in uno specchio e dice: Ma come sono brutto IL NEMICO NECESSARIO perch ti aiuta a capire. Il nemico lo specchio che ti permette di guardarti, di sapere dove dover lavorare. Ci succede di vedere una persona per la prima volta e dire: Questa persona appena lho vista mi antipatica!. Se noi fossimo onesti con noi stessi, troveremmo che la realt che ci circonda, esprime qualche volta quella parte di realt nostra che non riusciamo a mandare gi e gli altri semplicemente ce la manifestano. Una chiave di saggezza - noi riusciremmo a guarire un sacco di sofferenza nostra, oltre che di sofferenza che causiamo agli altri - se riuscissimo a valutare che tutto ci che ci circonda e che ci crea conflitti non la realt che ci crea conflitti, ma siamo noi che ci creiamo i conflitti, siamo noi i responsabili, gli altri sono solamente lo specchio che ci sta servendo; gli altri ci stanno facendo un piacere! Molto pi semplice dire: Colpa tua se non sto bene!, che dire: Se non sto bene un fatto mio!. Tutto ci che ti nemico solamente lo specchio di quella parte di te che tu vivi come nemico: se c qualcosa da fare deve partire da te. Tu stai proiettando in quella realt qualcosa di te stesso, quello che ti d fastidio non laltro, un tuo volto, un tuo carattere, un tuo modo di essere. 3 passaggio: di fronte ad una realt che ti nemica ti hanno insegnato 2 modi di essere: o rifiuti o accetti. Rajnesh, quello degli arancioni, uno dei testi sul nemico lo intitola cos: SCEGLI BENE I TUOI NEMICI, nel senso che se tu hai un nemico e lo combatti, inevitabilmente tu diventerai come lui, per la legge di identit. Vuoi molto bene, vuoi molto male, diventare uguale a queste persone. Nel bene e nel male, il voler bene o il voler male, lamare o lodiare, sono 2 facce della stessa medaglia, della stessa realt, la forma con cui tu energeticamente entri in sintonia con la persona e diventi uguale: combattere entrare in una situazione senza soluzione. La chiave di soluzione modificare la situazione, cio, integrarla dentro di s invece di rifiutarla. AMA IL TUO NEMICO.

Ci hanno insegnato a lottare contro, con quale risultato? Abbiamo risolto qualcosa? Non abbiamo risolto assolutamente niente! Siamo esattamente oggi come 2000 anni fa! Nemico ci che scuro, che rifiutiamo, che ci sforziamo di non fare, che ci ostacola, una realt che dentro di noi, che va sposata in noi e assorbita in noi. Quando ci hanno detto: ama il tuo nemico, cosa vuol dire? Un gesto positivo un primo passo possibile per incominciare a guarire linimicizia interiore che tu hai con una parte di te stesso. Perch? Perch lunica possibilit che noi abbiamo che tutto ci che scopriamo in noi come negativo va serenamente accettato e trasformato. Cosa vuol dire? Esempio: Cosa ci hanno insegnato? Cerca di non essere aggressivo, sforzati: se ci riesci va bene, ma se lo fai reprimendo non guarisci niente poi sarai aggressivo unaltra volta, sarai uno di quelli che continuer a pentirsi delle cose che fa e continuer a farle lo stesso perch repressione. Il primo passo amare il tuo nemico, cio accettare la tua aggressivit. Potresti prendere a calci la parete, potresti gridare, potresti fare qualcosa che lascia fluire lenergia in modo che tu te ne renda conto: rendendoti conto, puoi accettarla. Avere la capacit di poterlo raccontare gi una forma di accettazione. Guardare bene intorno a noi per scoprire tutto ci che ci d fastidio in modo da riuscire a lavorare. Diventare capaci di rapportarci diversamente con persone e situazioni che allesterno ci danno fastidio, il primo passo che ti trasforma. Esempio. Il giorno in cui io potessi fare un gesto di saluto verso colui che mi ha fatto del male, e lui l, ancora lui, con il suo carattere ma, IO creatore della mia vita, lho trasformata da nemico ad amico, nel peggiore dei casi lho ridotta a indifferenza. Risultato io sto bene. Ma quello star bene non avverr mai se fosse il nemico a cambiare, perch se non c pi lui ce ne sar un altro che ti ricorda quel fare, ecco perch il nemico necessario. Se usate le tecniche per reprimere, avete imparato tecniche migliori solo per ottenere gli stessi risultati o peggiori! La prima forma di trasformazione nella tua testa non nella realt.

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Milano, 29.11.90

di cosa abbiamo paura e perch?


Non avete nessuna paura? Ci sar di quelli che dicono che non hanno nessuna paura, sicuramente ci sono quelli che dicono io ho delle paure ne parliamo un pochino e poi ne discutiamo, penso che sia pi interessante discuterne concretamente piuttosto che star l a fare dei discorsi: la paura qualcosa su cui si possono avere opinioni diverse. Stasera cerco solo di arrivare ad una messa a fuoco del concetto di paura. Quello che chiaro in noi lesperienza di paura, cio quello che succede quando abbiamo paura. Noi abbiamo paura quando siamo di fronte ad un pericolo reale o immaginario. Sappiamo per esperienza che sotto linflusso della paura avviene un potenziamento delle nostre capacit di reazione, una ipersensibilizzazione percettiva. Per esempio, abbiamo delle percezioni molto pi sottili, una iperconcentrazione di energia. la paura uno stato di allerta. C colui che capace di fare quello che magari in stato di normalit non farebbe; ma c anche colui che si blocca e non fa pi niente. Comunque teniamo presente che la paura non unesperienza solo emotiva: unesperienza che abbraccia i tre livelli dellesperienza umana. Ho avuto la curiosit di sfogliare il vocabolario dove la paura la definisce uno stato di turbamento o di agitazione di fronte a qualcosa che sta succedendo reale o immaginario, che crea un pericolo reale o immaginario. Allora sono andato a vedere turbamento e ho trovato: muovere qualcosa per renderlo torbido . Dettaglio interessante, perch lo stato di paura nostro un momento in cui rimane intorbidito, turbato, il nostro fenomeno soprattutto mentale. Si parla di pericolo reale o immaginario, qualcosa che pu essere legato benissimo ad una tua elaborazione. Una distinzione interessante: la differenza tra paura e angoscia. Quando si parla di paura si parla di quel fenomeno che pu riguardare un essere umano o unanimale. Quando si parla di angoscia solamente umana. La paura soprattutto localizzabile allesterno, langoscia sempre qualcosa che sta succedendo interiormente, non sempre definibile bene. Ecco questo il primo elemento che ci potr aiutare nel valutare le nostre paure. Secondo elemento: la paura pu essere vista come un fenomeno di crisi della nostra capacit creativa. Cerchiamo di capire e inserirla nel discorso del nostro dualismo. conscio e inconscio Conscio attivo inconscio passivo, fondamentalmente tu lo subisci. Ci che tu conosci sai anche non averne paura, di cosa hai paura? Di quella forza che tu sai di non poter dominare. il momento critico di contatto dellessere umano di fronte al suo destino e richiama qualcosa di non perfettamente conosciuto. Lesempio classico : perch la paura della morte? Perch non sai dominarla, perch non la conosci. Ecco che si entra in angoscia. Perch la ricerca del significato dellio saper dare una risposta al perch esiste e del perch cesser di esistere.

PAURA 1

Oggi questo diventa pi vivo perch non avendo pi il problema della sopravvivenza a livello fisico diventiamo pi capaci di porci le domande, ma non abbiamo le risposte. Quindi la paura dove si colloca? lesperienza in cui tu sperimenti te stesso incapace di gestire ci che ti sta succedendo . una formula molto generale, ma per mettere a fuoco il concetto. Noi per tendenza abbiamo paura anche di ci che positivo. Quando uno scopre allimprovviso di saper fare cose straordinarie, la prima reazione la paura. Perch in quella forza ti senti colui che al femminile ed chiamato a subire. La soluzione delle paure avviene attraverso una presa di coscienza. Quindi adesso passiamo alle domande. D. la diffusione della droga pu essere legata allangoscia? R. certo, un tentativo di sfuggire ad una vita in cui non trovando risposta, quindi non trovando senso allora tento di trovarlo in unaltra maniera. La questione dellangoscia un momento di estrema attualit perch abbiamo una profonda soddisfazione di esigenze esterne, ma abbiamo una profonda insoddisfazione a livello di esigenze interne. Siamo nel momento pi critico, perch le esigenze interne sono legate ad un modo di essere votato alla morte. Perch se c una cosa di cui siamo certi nella vita che un giorno perderemo tutto: hai tutto, ma hai tutto ci che inutile! A questo punto la tua mente tutto lo spazio possibile per dire: ma se questo che ho inutile, vuol dire che ci deve essere qualcosa di utile, se no la mia vita non ha senso! E questo determina anche la grossa crisi delle religioni, perch adesso non hai pi bisogno di crederci, hai bisogno di sapere, di essere convinto! Watson in Supernatura dice: lindividuo dovr trovare motivi per fidarsi di se stesso, perch tu devi essere capace di trovare delle risposte e quando queste non ci sono sei di fronte al tuo mistero, al tuo inconscio, alla tua ombra, al tuo buio. A quel punto inevitabile che tu abbia paura. Se in me nasce quello che definisco il timore della morte, in me ci deve essere qualcosa che pu guarirlo questo timore se dopo la morte io esistessi ancora, se questo vero, vuol dire che dentro di me c qualcosa che si sposter e vivr anche dopo che laltro morto. La soluzione del problema non che qualcuno mi racconti che non c la morte, la soluzione che io faccia qualcosa per mi metta in contatto con quello che in me ed immortale. Le uniche possibilit sono le tre situazioni morte, innamoramento e meditazione - che mi portano a sperimentare la stessa situazione, cio la perdita. Linnamoramento: sei perso come livello emotivo, sei perso come situazione fisica, perch non ti stanchi pi, dormi meno e sei sveglissimo noi sulla razionalit ci basiamo molto, e uno dei momenti in cui ci sentiamo pi vivi un momento in cui non ragioniamo. la stessa esperienza che vivi nella morte e nella meditazione. Ora la morte non possiamo anticiparla, rimangono solo due vie: o ti innamori o mediti!

D. ma metti, la persona che strainnamorata, nel momento culminante della cosa gli manca la persona di cui innamorata, quella persona l ha risolto il problema della morte? R. no . Il problema sta in questi termini: la persona che tu dici che innamorata, innamorata ma al femminile gli successo di innamorarsi, ha subito linnamoramento. Qui parliamo di quando uno riesce ad innamorarsi perfettamente cosciente di ci che gli sta succedendo. Viverlo vuol dire che nel momento in cui ti sta succedendo, tu non sei preso dalla forza, ma tu prendi la forza. Ci vuole lessere coscienti di quellesperienza ecco la diversit. D. ma come giustifico che questa persona morta? R. la persona che fosse cosciente di ci che vive in se stesso con linnamoramento, innamorato, la persona c, ma quella persona che acquisisce quel dato di conoscenza e che quindi non si dispera quando muore, perch in lui viva la coscienza che colui che morto vivo. Tu hai stabilito un rapporto costante con la realt della persona. D. s ma questo un atto di fede R. e non pu che essere tale! Perch pensi che le religioni hanno avuto grande fortuna sempre? Perch hanno saputo elaborare una struttura su un atto di fede, facendolo diventare accettabile. l la loro forza.

fine 1 parte

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Brescia, 17/04/1991

SESSUALIT & FECONDIT: creare la vita o morire


Il tema Sessualit e Fecondit: creare la vita o morire. Cio, questa necessit di far s che in noi si realizzi la creazione della vita; in caso contrario, avviene quello che noi definiamo morte. Primo elemento: la sessualit quel processo che sottolinea i due modi fondamentali di essere o di manifestarsi di colui che viene definito l'Essere Umano. L'Essere Umano qualcosa che in concreto non esiste, quello che esiste concretamente l'UOMO e la DONNA. Ognuno di noi, come uomo o come donna, porta dentro potenzialmente il seme dell'Essere Umano. Per ognuno di noi realizza questo Essere Umano solamente in parte. Ed ecco allora che l'Essere Umano come un'energia che nell'uomo prende forma di pi al maschile e nella donna prende forma di pi al femminile. In questo gioco di forze nasce la sessualit che questo doppio modo di essere che si manifesta a livello fisico. Parlando di fecondit, qualcuno si chiede se sia strettamente collegata alla procreazione. Noi non colleghiamo bene fecondit e creativit, mentre ci appare molto collegato sesso a creativit e procreazione. Cominciamo a puntualizzare il fenomeno fondamentale: la "SESSUALIT". Fondamentalmente si parla di sessualit, come attrazione delluomo verso la donna e viceversa, forza che poi porta a mettere in moto quel processo di creazione, di procreazione a cui legato il ciclo vitale. bene vedere un quadro forse pi ampio. Lla sessualit in realt nasce dal fatto che noi manifestiamo solamente parte di ci che siamo, cio parte della realt. Lei (donna) un essere umano ed io (uomo) sono un essere umano, per ambedue siamo due esseri umani incompleti. Potenzialmente abbiamo dentro la totalit, che oggi non stiamo manifestando. La sessualit quella enorme forza che fa s che questo essere maschile, che rappresenta solamente la met dellEssere Umano, e che questo essere femminile, che rappresenta laltra met, si sentano incredibilmente attratti, perch io uomo vado alla ricerca di ci che mi manca per completarmi e lei donna va alla ricerca di ci che le manca per completarsi. Quindi sessualit un concetto che dovrebbe essere visto in un modo molto amplio, come vedremo. La sessualit quella forza fondamentale e presente in ognuno di noi

che fa s che tu vada alla ricerca di ci che ti serve per realizzare pienamente te stesso. Quindi in questo tipo di attrazione la natura ha messo anche dei momenti di estrema soddisfazione dopo aver creato lINEVITABILIT della forza. Se un aspetto di questa energia sessuale laspetto dell'inevitabilit, perch uno vive quello che ti manca attraverso laltro, il secondo aspetto fondamentale, quello che viene cercato inizialmente, lattrazione sessuale fisica. Noi viviamo la nostra vita con una struttura fisica, con una struttura emotiva e con una struttura mentale, e maschile e femminile si manifestano su tutti e tre i livelli. Quindi, se non c soddisfazione su tutti e tre i livelli, molto improbabile che un rapporto duri a lungo. Infatti col tempo certi livelli di soddisfazione e di attrazione tendono a diminuire come forza in un livello, mentre aumentano come forza negli altri. Teniamo presente: luomo attivo e la donna passiva. Questo vero se noi parliamo di livello fisico e di livello mentale, non del livello emotivo, perch a livello emotivo la polarit si inverte: la donna che attiva ed luomo che passivo. Stiamo semplificando le cose. Quindi attivit proiezione allesterno; passivit proiezione allinterno. La vedete, per es., nella collocazione degli organi sessuali. Non e un dato banale; sono semplicemente sfumature di come noi siamo fatti a tutti i livelli, perch rappresentiamo una certa forza. Quello che ci crea un sacco di problemi quando pretendiamo che una donna ragioni come un uomo, o che un uomo intuisca come una donna: non possibile, fondamentalmente. Noi siamo fatti in maniera diversa perch ci completiamo, quindi avremo inevitabilmente lattrazione reciproca perch la prima forma con cui noi viviamo un principio di completamento. Limportante tener presente che non bisogna curare solamente il rapporto fisico, ma stabilire anche un buon rapporto a livello emotivo e mentale, dove lo scambio e la comunicazione sono elementi estremamente importanti da tener presente. Il secondo aspetto la cosiddetta fecondit che il tema dove volevamo puntare con il discorso. Questa forza sessuale due fanno lamore e pu essere la prima volta e lultima che si vedono e l finisce e nasce un figlio. Un figlio non nasce solamente perch si ha un rapporto sessuale con amore, lincontro di queste due forze, che inevitabilmente si attraggono, ha la tendenza a produrre la vita che diventa prolungamento di te. Lerrore sarebbe pensare che per produrre vita si debba per forza mettere al mondo figli. Questa forza sessuale viene rappresentata molto bene anche dalle tradizioni pi antiche, sotto la forma di un serpente che collocato sulla base della spina dorsale, quindi in corrispondenza degli organi sessuali; e si dice che per levoluzione umana, questa forza deve essere risvegliata, ed attraverso la colonna vertebrale, deve sollevarsi a vivificare i centri energetici dellindividuo fino a quando riesce ad uscire, a

vivificare lultimo elemento centro dellindividuo che suppone lespansione cosmica, il collegamento col Cosmo, ecc.. Quindi mettere al mondo un figlio una maniera naturale, non lunica maniera; per lanimale, lunica maniera di utilizzazione di questa forza mediante la procreazione del figlio. Ma lanimale colui che non cosciente. LEssere Umano colui che diventato cosciente, quindi gestisce le proprie forze, cerca di cogliere il livello creativo a tutti i livelli del creativo, cio facendo sorridere un essere umano, aiutando un altro essere umano, immaginando qualcosa che comunque modifichi la vita. Il tema CREARE LA VITA O MORIRE, non vuol dire mettere al mondo figli o morire, ma lo puoi fare nelle maniere pi svariate. Se tu nella tua vita riesci a creare la vita, vivi in equilibrio. Se invece questa forza impedita a creare la vita, si dice: Si muore., lenergia diventa autodistruttiva, si rivolge contro di te. Questa forza vitale che ha come sua natura lessere creativa, se per qualche ragione tu la blocchi, per cui diventi incapace di produrre vita, questa forza tender a distruggerti come struttura: malattie, problemi e la morte, che naturalmente non necessariamente a livello fisico: lindividuo che non vive perch si completamente mortificato. Sta di fatto che questa una forza che inevitabilmente ha bisogno di produrre vita. tu la grande soddisfazione ce lhai quando riesci a far succedere qualcosa al di fuori di te e che tu scopri che qualcosa di bello. La vera soddisfazione il termometro che ti dice che tu stai riuscendo ad essere creativo. D: qual la connessione fra la sessualit e la religiosit e quanto ha influito il condizionamento della Chiesa nelle problematiche a livello sessuale. GiBi il rapporto sessualit-religione nella tradizione nostra, molto stretto. La sessualit, rapporto con quel serpente kundalini - alla base della spina dorsale, la troviamo presente nel Paradiso Terrestre come animale attorcigliato intorno all'albero della Vita che quello che istiga Eva a mangiare il frutto e quindi a ribellarsi alla normativa di non accostarsi all'albero della conoscenza del Bene del Male in diretto rapporto con la problematica religiosa perch la presa di coscienza di questa forza fa s che l'essere umano diventi cosciente di se stesso, quindi fa s che l'essere umano diventi potenzialmente l'individuo che pu opporsi alla divinit. In realt non un conflitto ma un processo naturale di realizzazione per l'essere umano. Il rapporto che pi tu prendi coscienza della forza sessuale, pi tu prendi coscienza della tua forza creativa, pi tu diventi autonomo, pi tu diventi capace di costruire vita nel senso pi ampio. Quindi, pi tu diventi te stesso, pi tu diventi creativo, pi tu diventi - metti pure tra virgolette - Dio, pi tu ti porrai in conflitto con le strutture religiose che ti hanno collocato un Dio fuori di te. l che nasce il conflitto fra sessualit e religione. Perch la sessualit pu essere in conflitto con la religione, una struttura che ti ha tramandato delle leggi, ma non pu essere assolutamente in contrasto con la

religiosit, cio con quel sentimento interno mediante il quale tu sei capace di andare a scoprire il significato profondo della tua esistenza e quindi la tua divinit. Il parallelismo estremamente interessante nelle tradizione antiche l'elemento divino, il Dio creatore, veniva spesso rappresentato con il simbolo fallico, quindi con il simbolo della creativit sessuale. E quindi, da questo punto di vista, non solo non c' conflitto, ma c' semplicemente l'elemento di collegamento.

D. allora, il sacramento del matrimonio stato istituito per poter rendere vivibile, come cosa sacra, oppure ha delle finalit ben maggiori? GiBi ha delle finalit ben superiori, non un sacramento di comodo. Il sacramento rappresenta qualcosa di estremamente importante: quando le due forze, maschile femminile, si uniscono e l'unione avviene sia a livello fisico, che a livello emotivo e mentale, se questa unione avviene attraverso un vero rapporto d'amore, l'unione dell'uomo e della donna a tutti i livelli diventa la prima manifestazione dell'unione totale dell'Essere Umano.

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Brescia 05.06.1991

LA COPPIA: la vera unione si consuma nel cuore


Sapete qual il tema di questa sera? LA COPPIA, il tema della dualit in qualche suo aspetto, lennesima forma con cui si manifesta in noi la dualit del maschile e del femminile, del bene e del male, del chiaro e dello scuro, cio la dualit fondamentale della vita che diventa la dualit del nostro corpo vissuto diviso in due: Questa divisione, secondo come ci si vive, secondo come si somatizza, secondo come ci si esprime, chiaramente si appesantisce di pi luna o laltra, si ammala di pi luna o laltra. Siamo composti da due elementi, che sono cos diversi fra di loro, da essere stati erroneamente definiti contrapposti, mentre sono semplicemente complementari, cio una completa laltro, hanno solamente bisogno luno dellaltra. Lequilibrio fra i due un equilibrio instabile che va continuamente ricostruito, la dinamicit della vita. Entriamo nel tema. Salvo la percentuale bassissima d persone che apparentemente si precludono unesperienza diretta di coppia, lesperienza della coppia la grande esperienza della vita. Naturalmente c da precisare subito alcune cose importantissime di base. 1 precisazione. Quello che vogliamo affrontare questa sera pu essere un discorso sul perch ti trovi a vivere un rapporto di coppia in quella maniera specifica in cui ti trovi a viverlo adesso. Laltro aspetto: la coppia, uomo-donna, sono due forme che esprimono aspetti molto pi profondi: il Maschile ed il Femminile. Parlare della dinamica di esperienza di una coppia, non vuol dire parlare solamente di due forme specifiche di uomo e di donna che si incontrano ma andare dentro a capire anche che in quel momento sta avvenendo lincontro di due energie che esistevano molto prima di quando hai incominciato ad esistere tu, e continueranno ad esistere molto dopo di quando tu potrai dire di non esistere pi. Poi qualcuno questo lo chiamer lo Spirito, lo chiamer lEssenza. Per teniamo presente che noi siamo solamente forme che esprimono delle forze molto pi profonde. Altra precisazione. Se io prendo un bicchiere dacqua, posso dire acqua che posso bere o con cui mi lavo, ma questo elemento acqua contiene, potenzialmente, forze enormi: la scaldo e mi cuoce la pasta; mi muove una locomotiva. Questa acqua ferma, contiene potenziali enormi, ma non si esprimono. Perch si esprimano, bisogna che questacqua venga messa in situazione dinamica, venga messa sotto pressione.

Una delle domande che spesso ci poniamo: Ma perch bisogna avere una vita in cui ci sono sempre problemi, cose da risolvere, cose che non vanno? Era proprio necessario? SI, perch si evidenzino in te le cose che hai dentro, e, attraverso lesperienza, evidenzi quello che in altra maniera non si sarebbe evidenziato. Parliamo di rapporto, quindi parliamo di uomo-donna: nella valutazione dei fatti, c la valutazione esterna, quella psicologica e ci pu essere una valutazione interna. Se una coppia va dallo psicologo e dice: Noi ci siamo sposati 7 anni fa, non andiamo pi daccordo la conclusione qual : O trovate gli elementi per ricostituire il vostro rapporto, oppure separatevi. Ed il discorso che fa lo Stato che legalizza un divorzio, se decidi che con una persona non ci puoi convivere. la visione esterna. basata sul piacere: mi sta bene quello che vivo, bene; se non mi sta bene cerco di sfuggirlo. La valutazione interna dei fatti non avverr mai sul criterio del piacere, ma avverr sul criterio dellutilit, come dire: va bene quello che utile, non quello che piace. In uno dei libri che ho sempre citato, Se incontri Buddha per la strada uccidilo, si dice: se tu vivi la tua vita piangendo o ridendo, fa la stessa cosa, perch il significato della tua vita non cambia; lunica cosa che cambia che se riesci a passare la vita ridendo ti diverti di pi, che se passi la vita piangendo che laffermazione bellissima. Giustamente fa riferimento a questa valutazione: che realizzi lo scopo. Che poi questo scopo lo realizzi con tanta sofferenza, con poca, con nessuna un elemento in cui ti si lascia la piena libert. Non detto che quello che ti fa piacere sia sempre utile. Perch serve alla vita quello che fa s che la vita realizzi i propri obiettivi. Perch noi viviamo anche qui il grande dualismo di sempre, perch coscienza ed inconscio sono uno degli elementi della dualit, dove abbiamo il Razionale e lIrrazionale; dove abbiamo la Testa ed il Cuore. Il titolo della conferenza di questa stasera sembra un titolo molto romantico, che dice che LUNIONE SI REALIZZA NEL CUORE. tutto fuorch romantico, perch il cuore sta per inconscio. Cio il rapporto di coppia viene sempre dominato da elementi che agiscono nel profondo; non da elementi che agiscono allesterno. Parlando di coppia cominciamo a ricordare che lEssere per potersi manifestare, per prendere forma che d la dinamica dellesperienza della vita, ha dovuto dividersi, quindi diventa maschile e diventa femminile, diventa positivo e diventa negativo, cio diventa lelemento della dualit, per cui ognuno di noi rappresenta specificatamente met della realt. Da cui deriva lInevitabilit dellattrazione reciproca che noi chiamiamo la forza sessuale. Tenendo presente questo aspetto: ogni essere umano passa attraverso 4 fasi: Autosessualit, Omosessualit, Eterosessualit, Unione. Nellesperienza dellessere umano le prime due sono fasi le abbiamo vissute nel periodo infantile: non si parla specificatamente di attivit sessuale.

LAutosessualit fa riferimento a quel periodo in cui il bambino scopre il proprio corpo, la fase della masturbazione. Da questo stadio si passa allo stadio dell Omosessualit, che avviene nelladolescenza dove lindividuo esce dalla chiusura in se stesso ed incomincia a gettare ponti con gli altri. il momento che viene chiamato di Omosessualit; cio il momento in cui ci si sente pi facilmente in sintonia con chi uguale a noi: momenti normalissimi. Queste sono le due fasi che in genere vengono superate poi con ladolescenza, quindi si entra nella fase dell Eterosessualit, che la fase dove nasce il problema che ci occupa stasera: il rapporto fra luomo e la donna. Dal rapporto eterosessuale, c la 4 fase, la fase finale. Sicuramente conosciamo una cosa: che non c rapporto di coppia che sia pienamente soddisfacente, perch la piena soddisfazione sar quando passerai alla 4 fase, quando riesci a sposare in te il Maschile ed il Femminile a livello interiore: siamo nel superamento della dualit. Parlando di coppia: ci troveremo a dover precisare prima di tutto lInevitabilit dellattrazione proprio perch noi siamo forme che esprimono questa dualit io concretamente esprimo della realt e lei esprime laltra . Linevitabilit di entrare in rapporto con una lei (per es, per me uomo), mi serve per evidenziare la che mi manca. E di che donna quindi mi innamorer? Di quella donna che rappresenta quella parte di me che ha necessit di evidenziarsi. Quindi ecco lelemento importante: io inevitabilmente mi innamoro di una parte di me per rendere possibile evidenziarla. Qui c da distinguere due cose: posso formare questa coppia perch ho bisogno di modificare determinate strutture; e posso formare questa coppia perch ho bisogno di sviluppare determinate potenzialit. Guardate di tener presente questo: la COPPIA UN PROBLEMA! Cio, innamorarti di una persona, mettere dentro di te un elemento che ti sconvolge, quindi che ti crea problemi. inevitabile:. non c che formare una coppia per crearsi dei problemi! Questo inevitabile perch la vita deve realizzare se stessa, come se io lasciassi lacqua ferma, devo metterla in movimento, devo sperimentare, quindi mi devo innamorare, devo creare la COPPIA. Quindi lunico grosso rischio tendere a valutare questa esperienza sulla base del mi piace o non mi piace. Questo spiega perch il rapporto di coppia, il matrimonio al primo posto della fonte della problematicit dellesistenza di una persona. Poi il rapporto di coppia nel rapporto con laltro diventa il rapporto tra padre e figlio, tra madre e figlio, ecc., notevolmente interessanti. E questo lo possiamo capire se terremo sempre presente che il rapporto di coppia nasce dal fatto che essendosi spezzata lunit della realt in due, noi cos come ci viviamo, rappresentiamo una parte di questa unit ed abbiamo bisogno di realizzarci unendoci con laltra parte (n.d.r.: vedi OIDES).

Possiamo concludere in questa maniera: essere in sintonia vuol dire, dialogo, comprensione, elasticit, accettazione, rispetto; non vuol dire pensarla ed essere uguali; perch se fossero uguali sarebbe la noia che non finisce mai; sarebbe non giustificare lessere coppia. Lunione nel cuore in realt ci sta sottolineando che le difficolt che ti ritrovi ad affrontare per costruire un rapporto con una persona, sono tutti elementi che fanno parte del mondo inconscio, che in genere non sono quelle che tu sai, sono motivazioni che hanno radici profonde, quindi in un mondo che noi non riusciamo a gestire pienamente. Vuoi fare la scelta con il minor rischio possibile che non sia un errore? Ecco, tieni presente questo criterio: quando sei in dubbio scegli sempre la pi difficile. Questa una maniera.

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Brescia, 18.09.1991

come guarire e come aiutare a guarire.

IL CORPO E LE SUE MALATTIE:

Entriamo direttamente in quello che pu essere il tema che ci occupa ed esattamente il tema della GUARIGIONE che riguarda le MALATTIE che si esprimono nel CORPO: il tema cos "COME GUARIRE E COME AIUTARE A GUARIRE". Potrebbe essere un tema abbastanza scontato. Ma il tema non quello di tecniche per guarire e per aiutare a guarire. Per parlare di guarigione il punto di partenza essere coscienti di che cosa vogliamo guarire, quindi la conoscenza di quello che noi potremmo dire "la diagnosi della situazione". PICCOLA PARENTESI = Ricordandoci che nessuno guarisce nessuno, perch ognuno guarisce se stesso, ognuno di noi pu essere l'elemento stimolo che lo porta ad autoguarirsi. NESSUNO GUARISCE NESSUNO, neanche il medico, neanche la medicina; perch la medicina entra nel tuo sistema e mette in moto i processi di guarigione che gi sono contenuti dentro di te, e senza i quali non ci sarebbe guarigione. Quindi, parlare di guarigione vuol dire avere le idee chiare di cos' la malattia. La maggior parte di voi gi sa perfettamente che cerchiamo di non fare discorsi scontati, ma discorsi che vogliono far pensare ! Qualcuno ha definito la malattia in questo senso: "La malattia la rappresentazione nel microcosmo di ci che nel macrocosmo viene definito il peccato originale". Gi qui l'affermazione diventa un pochino pi complessa. Cosa si vuol dire: il Microcosmo siamo noi, il Macrocosmo l'Umanit. Cosa vuol dire che il PECCATO ORIGINALE lunico concetto che ci permette di capire veramente la malattia? Facciamo un passo indietro. Il peccato originale quello stato di dualit nel quale l'individuo si trova a dover gestire per il fatto stesso che nasce. La differenza tra me ed un cane e un gatto: io mi rendo conto di me stesso e lui no. Io mi posso far venire l'ulcera allo stomaco , perch mi preoccupo di domani o di quello che mi successo l'altro ieri. L'animale non fa questo. Ma questo che per lui il suo limite, per me la mia grandezza. La nostra grandezza essere coscienti Quando la tradizione giudaica parla del peccato originale di Eva che mangia la mela, che non doveva mangiare arriva Jave e condanna andiamo a rileggere il testo, c' un'osservazione bellissima, dove dice esattamente:

Ecco l'uomo diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male." (Gen. 2.22) INTERESSANTISSIMO. in quel momento, dopo tutte le condanne, che "se non l'avessero fato sarebbe stato meglio" NON VERO! - Lui dice: adesso l'uomo simile a noi perch conosce il bene ed il male. INTERESSANTISSIMO. NON VERO! che se non l'avessero fato sarebbe stato meglio! Infatti in quel momento, dopo tutte le condanne, che Lui dice: ADESSSO l'uomo simile a Noi perch conosce il bene ed il male. Questo cosa ci sta dicendo? Se io guardo l'essere umano quando ha 8 anni e vive d'istintualit, io non posso dire ecco un essere fatto ad immagine e somiglianza di DIO", perch non ancora l'essere capace di essere cosciente di se stesso o magari non ci arriva pienamente. Noi diventiamo esseri umani , nella misura in cui diventiamo coscienti di noi stessi, capaci di fare scelte, capaci di fare il bene, capaci di fare il male. Questa la grande dualit, il discorso in cui l'essere umano deve gestire questa dualit. Diventare cosciente di te stesso vuol dire diventare cosciente di certe energie che spingono verso una certa soddisfazione, invece che verso un'altra. Un essere umano che non avesse problemi da questo punto di vista non sarebbe presente su questo pianeta. PRIMO ELEMENTO: per il fatto di nascere, uno si trova a gestire questo stato di dualit. Cio noi non siamo esseri a cui capita di ammalarsi, NOI SIAMO ESSERI MALATI nellarco della nostra vita. Richar Bach lo dice bene: vuoi sapere se hai finito la missione su questa terra? semplicissimo. Se sei qua vuol dire che non l'hai finita!" E la tua missione guarire questa dualit. C' un'inchiesta fatta con persone che dicono di essere sane: non ne hanno trovata una senza disturbi, perch in realt noi viviamo lo stato di malattia. L'essere umano malato nel senso che imperfetto. Il momento in cui si evidenzia una malattia importante non come guarire, ma capire cosa sta succedendo. Quando a noi capita qualcosa, in genere si sta cercando nel passato. un discorso validissimo, l'abbiamo fatto tante volte, ma non mai sufficiente. Perch? ATTENZIONE! Io sono qua nel presente,

io sono la somma di momenti presenti che si vanno succedendo.

E se dipendesse da quello che chiamato a succedere in futuro? Il tuo mal di stomaco dipende solo dal fatto che tu hai mangiato troppo, o il tuo mal di stomaco dipende da qualcosa che non hai ancora imparato nella tua vita? I limiti della medicina e della psicoterapia sono proprio qua: di non prendere in considerazione il futuro dell'individuo. Il cammino della nostra vita il cammino dall'inconscio al conscio. Si dice che noi usiamo il 15% del potenziale del nostro cervello, ma c' un 85% di forze che sono quelle che fanno succedere le cose che io vorrei non succedessero. Ed in questo gioco abbiamo inconscio - conscio, abbiamo una grossa dualit presente, male e bene, perch tutto ci che non capisco nella vita, che rifiuto, che non gestisco, che mi si impone male per me. E quindi quello che succede pu darsi benissimo che sia una malattia che sta cercando di svelare qualcosa del mio futuro e che in me agisce come male perch non conosciuto. Parlando di virt e di vizi, semplicemente la misura in cui faccio s che la mia vita si esprima come qualcosa di costruttivo, di bello o che la stessa cosa si esprime in me come negativo, che diventa vizio. Il problema tutto l. Mi pu capitare che la malattia mi inchioda a letto perch, siccome non sono capace di scegliere di fermarmi per 15 giorni con le buone, la malattia mi ferma con le cattive. Allora, io che mi trovo di fronte a questa persona malata, posso semplicemente fargli capire che cosa la vita gli sta cercando di svelare. Esempio: nell'adolescenza molte volte si ha l'acne. Trovi il medico che dice:" Ti passer quando ti sposi." Perch l'acne semplicemente la manifestazione di una forma sessuale repressa nell'adolescenza! Perch l'individuo ancora sufficientemente giovane per non saperlo gestire e lui costretto a reprimere. Reprimendo, forse che la vita si rassegna? Assolutamente. Non avendo lo sfogo naturale, si sfoga in questa maniera. Quindi, ti succede una malattia? Rifletti bene quando ti successo, che cosa stavi pensando in quel periodo in cui ti successo, che cosa ti stava succedendo, quali erano le fantasie, le elaborazioni, le insoddisfazioni o gli stimoli che vivevi: fai il quadro della tua vita. La domanda che suggeriva Stephanie Simonton in quella conferenza di diversi anni fa: "Se vi capita un raffreddore, la prima domanda da farsi : dove mi sta portando questo raffreddore, questo sintomo?. Quindi,primo elemento importante: chiedersi, farsi delle domande che vi aiutino a responsabilizzarvi per capire veramente dove la vita vi sta portando. Secondo aspetto: siccome la malattia esprime qualcosa di non conscio, quando succede la malattia tu la interpreti con quello che tu sai di te stesso, quindi tenderai a spiegare la tua malattia sempre dandoti delle ragioni che non sono vere. Si dice giustamente che i propri difetti te li possono dire solamente gli altri.

Fate in modo di avere nella vostra vita almeno una o due persone che vi siano veramente amici al punto tale che vi sappiano sempre dire con chiarezza le menate che vi fate nella vostra vita. E la dimostrazione che ci che vi viene detto vero, sapete qual ? Che quando vi viene detto vi d fastidio. Da questo, naturalmente, potete fare un'altra applicazione pratica della coppia, perch il marito e la moglie, se vogliono essere veramente coppia - CREATIVA riescono a scoprirsi nei dettagli, nelle sfumature, la coppia che deve arrivare profondamente in questo dialogo reciproco. E l chiaramente si spiega come nella dinamica di coppia, non pu mai essere una vera coppia creativa una coppia di quelli che non litigano mai, sarebbe una coppia sterile, che si rivestita di sufficienti maschere: QUELLA COPPIA NON SERVE PI. Ed allora ecco che chi convive con te, se accetta questo ruolo, tutte le volte che va a denunciare qualcosa dell'altro, denuncia un suo nemico e l'altro chiaramente reagisce male. E quindi, per aiutarmi a guarire, la necessit di avere un amico che mi dica la verit, il miglior terapeuta. Se tu sai ascoltare ed accogliere, allora s, l'altro ti serve da specchio. Qui mi vorrei fermare, comunque il discorso continua; poi dovremo parlare di quando sono le emozioni che creano squilibrio e quindi di come guarire sui vari livelli pi sottili - animici e spirituali. Al che ricordiamo: L'essere umano non uno a cui capiti di ammalarsi; L'essere umano un essere malato. Ed ammalato nella misura in cui diviso fra una parte di se stesso che conosce e che accetta;; e una parte di se stesso che non conosce che non accetta; quindi una parte di se stesso che integra e lo chiama BENE e una parte di se stesso che rifiuta e lo chiama MALE. Teniamo presente che, tutto ci che noi non viviamo e reprimiamo e quindi non accettiamo, viene chiamato dalla PSICOLOGIA "OMBRA e a livello RELIGIOSO viene chiamato il DIAVOLO; cio IL MALE.

DOMANDE
DD: e la malattia nei bambini? GiBi: me laspettavo questa domanda. Noi ci troviamo spesso a dire: "Ma questo bambino, a due anni, che cosa ha fatto per patire quello che patisce!". il condizionamento culturale, soprattutto cristiano, pensare che il dolore, la malattia siano frutto del peccato.

Un bambino pu essere malato in funzione di qualcosa che lui deve apprendere nella sua vita, di qualcosa che non deve apprendere solo lui, ma devono apprendere insieme a lui i suoi genitori. Pu benissimo essere che gli succeda per un passato remoto, cio per qualcosa che successo al bimbo in altre vite. La malattia rientra in un fenomeno di imperfezione nel nostro stato, per cui fino a quando siamo imperfetti giustamente soffriamo anche la malattia, come soffriamo la morte. La malattia l'imperfezione del frutto acerbo. Per noi la malattia, come la morte, denuncia che noi non siamo ancora arrivati a maturazione. Per concludere: "CHISS PERCH C' UN SACCO DI GENTE CHE VIVE LA VITA CERCANDO DI CAMBIARE IL MONDO, INVECE DI DEDICARSI A CAMBIARE SE STESSO!"

Se ognuno si dedicasse a cambiare se stesso, il mondo cambierebbe.


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Brescia 16-10-1991

LANIMA E LE SUE MALATTIE 1: quando lemozione uccide la vita


Il tema di questa sera collegato direttamente con il tema del prossimo mese, cio: L'ANIMA E LE SUE MALATTIE, che nella nostra struttura abbraccia sia l'aspetto emotivo sia l'aspetto mentale, quindi l'emozione ed il pensiero, che sono i due livelli importanti per cercare di imparare a potenziare noi stessi per vivere meglio la nostra vita e soprattutto per aiutare a vivere meglio anche coloro che ci stanno intorno. Quante persone dicono: "Come si fa a controllare l'emozione? E lo dicono come se fosse una malattia, come un conflitto, non come qualcosa di molto bello. Pu essere l'emozione che fa soffrire perch non positiva, ma quante volte la persona soffre perch c' l'emozione positiva che esagerata o che incontrollata. Prendiamo in considerazione l'aspetto positivo maggiormente presente nei rapporti emotivi che voi vivete affetto ... tenerezza ... stima ... bont ... adorazione; passiamo al non positivo: stessa cosa, quali sono le preponderanze paura ... ostilit ... tristezza ... freddezza ... avversione lo so che vanno combinandosi tutte ... Parlando di emozione parliamo di due possibili emozioni fondamentali che noi viviamo nella .nostra vita, la positiva e la non positiva, amore e odio In ambedue i binari AMORE ODIO il rapporto pu essere vissuto su tre livelli diversi: verso una persona che sentiamo superiore; verso una persona che sentiamo uguale; verso una persone che sentiamo inferiore. Nel senso positivo: se senti adorazione, stima o ammirazione, stai vivendo l'individuo come un superiore. Se senti affetto o ammirazione stai vivendo l'individuo come un uguale. Se senti compassione, tenerezza o bont stai vivendo l'individuo come un inferiore. Stessa cosa quindi, sentire paura o preoccupazione nel rapporto non positivo, stai vivendo l'individuo come superiore. Ostilit, avversione e freddezza lo stai vivendo come uguale. Sdegno e disprezzo lo stai vivendo come inferiore. Nella nostra vita noi viviamo a livello fisico con un corpo, a livello emotivo con una esperienza emotiva, a livello mentale con la elaborazione di idee. Il corpo in se stesso un elemento importante , ma quando noi valutiamo i significati della nostra esistenza, di valore o di non valore della nostra vita ... dipender da quanto ci succede a livello emotivo e da quanto ci succede a livello mentale.

Molte delle difficolt che noi possiamo vivere a livello emotivo possono essere determinate dal fatto che s noi sentiamo o amore o odio, ma se la persona con cui tu senti questo rapporto fosse un amante, ma la vedi come superiore o come inferiore ... hai messo l un ostacolo enorme perch la persona possa rapportarsi con te in modo equilibrato. E allora chiaramente quello che troppo in alto tender a dominarti e dipender da quello che lui vuole da te e se accetter questo tipo di rapporto; se lo collochi in basso chi che ama essere collocato in basso? Provate a vedere: un rapporto emotivo non positivo con un superiore diventer paura, preoccupazione; se lo sentissi inferiore lo disprezzeresti .... Notate le sfumature ... pu cambiare completamente la visuale. Poi chiaramente, tutto questo si combina insieme, interessante sarebbe che attraverso questo voi vi rendiate conto quali sono gli elementi che tendono ad essere i preponderanti, perch questo ti servir a migliorare i rapporti con le persone. Primo elemento molto importante, entrando nel tema. La nostra vita dominata fondamentalmente dalle nostre emozioni, non dalle nostre decisioni di pensiero. Un seme interessante della prossima settimana quando parleremo anche della forza di volont: qualcosa che riguarda il pensiero, non certo qualcosa che coinvolge l'emozione. Il futuro dell'uomo dovr portare l'uomo a vivere pi secondo la volont che secondo l'emozione. Questo cosa vuol dire, che non avremo pi emozioni? Che dovremo reprimere le emozioni? Andiamoci dentro piano. Ora, l'emozione ci porta inevitabilmente a vivere la dualit. Parlando di struttura dell'uomo si parla di una struttura settenaria ... tre elementi interiori, quattro elementi esterni. I quattro elementi esterni sono: Corpo Fisico, Corpo Eterico, Corpo dei Desideri, Corpo Mentale. Quando si parla di emozioni, si parla del Corpo Astrale in pratica, tutto quello che Mondo Astrale, quindi si parla di Corpo dei Desideri, Desideri - Emozioni. L'emozione, il desiderio, la passione ... che cos'? il desiderio una delle forme con cui si manifesta in noi la forza. Il desiderio la forza che mette in moto l'individuo. Il secondo modo il pensiero, l'abbiamo gi accennato: pensiero e desiderio sono i due modi con cui la forza che dentro di noi si mette in moto. Ed ecco ancora il ripetersi del dualismo del mondo delle emozioni ... il desiderio determinato o dal piacere o dal dolore ... da cui deriva l'amore, rapporto d'amore o rapporto di odio ... e torniamo a prima. In effetti la forza del desiderio come piacere una forza di attrazione e la forza del desiderio come dolore una forza di repulsione. Noi quando ci lasciamo andare a livello di un rapporto emotivo entriamo immediatamente in questo gioco duale dove tutta la realt viene divisa fra la realt che mi serve perch mi riporta piacere e realt che io definisco che non mi serve perch mi porta dolore. Questa l'esperienza dell'emozione. Se io vi faccio la domanda: "quando l'emozione uccide la vita?" A questo punto voi cosa rispondereste?

Da quello che abbiamo detto, che differenza c' fra l'esperienza emotiva e l'esperienza dell'alimentazione, del mangiare? Il rapporto emotivo con le cose un rapporto di alimentazione. Io, amando una realt, la sto usando per alimentarmi. In effetti, se io dico: quando l'emozione uccide la vita? Potrei dire in modo generico: sempre! Perch se l'emozione positiva tendo a prendere la persona e ad usarla per una mia alimentazione e se negativa tendo a prendere la persona, se la identifico come pericolosa, e tendo a distruggerla. Facciamo un esempio: lamore, diciamo noi, una maniera con cui noi costringiamo l'altro a non essere pi fedele a se stesso, ma costringiamo l'altro a comportarsi, a rinchiudersi negli schemi di comportamento che rispondono alle mie esigenze. Siccome ti voglio bene, devi essere colui che alimenta le mie aspettative. E tu a quel punto l'hai ucciso, come dire. Questo un esempio di come l'aspetto positivo pu essere vissuto in una maniera molto intensa, apparentemente molto bella, ma diventa per la vita distruttiva: E questo ci ha gi puntualizzato una cosa estremamente interessante. L'emozione il mondo del desiderio la forza che si mette in moto attraverso un processo inconscio; mentre invece la forza che si mette in moto attraverso il conscio sar il pensiero come forma di volont, attraverso la decisione. Ecco da questo punto di vista la conclusione dove potremmo fermarci. Tutto quello che tu finisci col fare, diventer comunque una spaccatura della tua vita: starai potenziando un aspetto che tu definisci positivo, rifiutando un aspetto che dovresti invece accettare per trasformarti. Comunque, tu vivrai spaccando la tua vita in due. Se consideriamo che noi fondamentalmente viviamo la vita spinti dalle emozioni, ci troviamo a dire: " l'unico aspetto di cui non ci dovremo eccessivamente fidare" ... a meno che ... ecco il passaggio ... a meno che non si diventi capaci di avere una testa ... per dirigere. Dal punto di vista esoterico, la forza del desiderio quella che viene chiamata in noi LA BESTIA, l'animale, l'istinto, ma l'istinto animale. Dove giustamente come un animale prende ci che gli fa piacere perch gli serve e molla tutto il resto; a livello nostro il vissuto del mondo emotivo l'animale che tu devi cavalcare. Arrivati a questo punto allora che facciamo? Ammazziamo le emozioni? NO! Visto che abbiamo detto che in ambedue i casi possono essere una distruzione della vita, come si risolve? Sar nel vivere queste emozioni con una visione pi ampia, che qualcuno direbbe cosmica. Vuol dire stabilire un rapporto emotivo, affettivo con le persone che non sia legato all'interesse egoistico per mio tornaconto, ma che rispetti il mio interesse ed il suo interesse, la mia vita e la sua vita. Tenete presente, se non ci fosse questo gioco emotivo non ci sarebbe in noi il movimento, e non ci sarebbe evoluzione, sarebbe una vita senza senso se non incominciassi quindi a considerarlo l'elemento da guarire: e questo molto importante.

Domande
DD Io ho capito, a livello di discorso; quello che non ho capito, come fare GiBi vi ho gi accennato come quello che non serve fare: programmarsi per imporsi un comportamento dal punto di vista emotivo, perch se imposto non succede. Vi ho detto invece che quello che serve fare lavorare sul fenomeno pensiero che determina un certo tipo di maturazione, che ti permetta di valutare il tuo agire in modo diverso da come sei stato portato a valutare. Da un punto di vista tecnico ti pu servire moltissimo conoscere il tuo passato. Cio le tecniche possono servire per renderti conto delle radici, dei perch, delle strutture in atto, ma quando si tratta poi di cambiarle, fondamentalmente cambiare mentalit. La mentalit la si cambia mediante lesperienza che uno fa a livello globale, non programmando, ma lentrare in se stesso, quindi potremmo dire la tecnica pi specifica, pi profonda LA MEDITAZIONE, perch la meditazione inevitabilmente, se tu la fai veramente, ti coinvolge da un punto di vista filosofico. Cosa vuol dire sistema filosofico? Vuol dire in fondo una religione, che non vuol dire cristianesimo, buddismo, islamismo, ecc., cercate di capire vuol dire credere che c qualcosa di diverso da quello che tocchi, che vedi ecco il punto! Mi fate domande che sono tutte della prossima volta ... ve lho detto emozione e pensiero sono collegati. A noi stasera interessava che voi capiste il gioco delle emozioni, dove legato, il significato che c sotto, il perch io posso aver amore, avere odio ed essere quello che distrugge la vita. Questo il concetto fondamentale. Poi, se vogliamo andare sulla soluzione, la soluzione del controllo emotivo, o la soluzione di unemozione solo attraverso unelaborazione di pensiero fatta diversamente. Quindi il prossimo mese sicuramente possiamo parlare di pi di tecniche, cio di interventi specifici.

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Brescia, 13-11 1991

LANIMA E LE SUE MALATTIE 2: vita e morte nelle tue idee


Il tema lo sapete, LANIMA E LE SUE MALATTIE, ma questa volta in rapporto al sistema di PENSIERO. riprendiamo in sintesi la chiacchierata precedente. Il Corpo: abbiamo parlato del CORPO E DELLE SUE MALATTIE, malattia a livello fisico, e abbiamo sottolineato che una reale soluzione della malattia che succede a livello di corpo, supponeva considerare la malattia non solo alla luce del passato, ma anche alla luce del futuro. Stephanie Simonton diceva: Quando ti capita di avere un raffreddore non chiederti semplicemente dove hai preso freddo,ma chiediti soprattutto perch ho avuto bisogno di questo raffreddore? Cio,che cosa mi sta cercando di insegnare questa malattia. Questo lELEMENTO di cui si parlava quando si parlava di CORPO. LAnima 1: quando si parlava del CONTROLLO DELLE EMOZIONI, si faceva un discorso estremamente pi sottile: lemozione dicevamo ci colloca in un rapporto con la realt che profondamente duale nel conflitto fra piacere e dolore. Quindi, la mia emozione o mi spinge verso la realt per assimilarla, perch la valuto una realt che mi pu portare piacere o tendo a respingere questa realt, perch la identifico come una realt che mi pu portate dolore. E quindi dicevamo quanto diviene importante per noi acquisire il controllo delle emozioni, perch fino a quando tu non assumi tutto te stesso non sar mai possibile che tu ti possa sentire veramente bene: ci sar sempre la lotta, ci sar sempre il conflitto. Come conclusione si diceva: controllo sulle emozioni che eviti la repressione, ma che sia veramente un controllo che gestisce, che indirizza lemozione. Per inquadrare tutto il problema della nostra esistenza diciamo che lemozione rappresenta lanimale da cavalcare, non lanimale da reprimere. E dicevamo che la chiave di soluzione faceva riferimento alla dimensione del pensiero. il tema di questa sera: VITA E MORTE NELLE TUE IDEE. A tutta la realt che ci circonda, noi diamo un valore, per cui c la cosa a cui diamo poco valore, c la cosa a cui diamo nessun valore. E quindi la cosa a cui diamo nessun valore non diventa mai obiettivo dei nostri sforzi di esperienza : una scala per definire quella che sar per noi lazione o la non azione.

Quindi si parla dei valori. Teniamo presente, noi siamo esseri umani in quanto siamo capaci di proporci dei valori e impegnarci a realizzarli. Se noi non siamo capaci di proporci dei valori, e ci fermiamo a vivere con la spontaneit delle emozioni, non possiamo essere definiti, strettamente parlando, esseri umani. Uno diventa essere umano nella misura in cui diventa cosciente di se stesso; e quindi diventa capace di scelte libere, diventa capace di scegliere dei valori anche il valore sbagliato. Quindi tenete presente, non solo le scelte, ma la capacit di impegnarsi a realizzarle. Teniamo presente che fra tutte le tre dimensioni - fisico, emotivo, mentale - il livello meno sviluppato, quindi meno utilizzato, quindi meno controllato il Livello MENTALE. In effetti, se noi ci guardiamo, la nostra azione dominata dalle emozioni, non dal pensiero; tanto vero che molti lamentano la mancanza di controllo emotivo che porta la persona ad agire diversamente da quello che vorrebbe: questo un dato di fatto. Parliamo di questo sistema di pensiero. Il sistema di pensiero che lo spazio della nostra mente prima di tutto lo spazio dove pu manifestarsi il S. E questo ci porta a fare una breve riflessione molto importante. Noi siamo fatti di una struttura fisica dove ci esprimiamo attraverso lazione, di una struttura astrale, che la struttura dove si manifestano le nostre emozioni di un sistema mentale dove si esprimono i nostri pensieri. Aldil di tutto questo in noi esiste, quello che noi veramente siamo, il S; e la mente lunico spazio ove il S pu manifestarsi. Luomo nasce con un progetto di vita che fa riferimento al S, perch qui che contenuto il progetto di vita che si realizzer nella misura in cui il S riuscir a manifestare se stesso attraverso la mia mente, e attraverso la mente influenzer le mie emozioni e mi spinger ad agire in una certa maniera. Diciamocelo subito: fare unesperienza di perdono, mica facile la cosa! Oppure, mi pongo davanti ad una persona, con la quale vivo un certo conflitto, pienamente disponibile ad un dialogo, non facile. Se il S riuscisse a manifestare se stesso nello spazio della nostra mente, per noi perdonare sarebbe la cosa pi facile di questo mondo. La mente, che lo spazio dove pu inserirsi e manifestarsi il S, per contemporaneamente lo spazio dove agisce tutto il nostro passato cio, lincontro, la mente, del futuro con il passato. La struttura psichica la somma di tutte le esperienze, a livello psichico, che tu hai vissuto da quando sei stato concepito, quindi il tuo passato. La caratteristica dei nostri schemi psichici - legati al passato - la caratteristica di essere schemi che tendono a perpetuare se stessi, con quel concetto che nella psicologia viene definito concetto di riflesso condizionato. Succede che il tuo cervello memorizza lo schema di comportamento e, tutte le volte che vede lo stesso stimolo, tende a riproporre la stessa reazione e questo porta che tu nel tuo comportamento finisci per non essere pi libero, ma sei colui che subisce la reazione.

Quindi nello spazio mentale nostro, lo spazio psichico, il passato tende a perpetuarsi, e questo limitante per il nostro futuro. Quando parliamo di futuro parliamo del S, il tuo progetto di vita, che tender assolutamente a spingerti ad uscire dai condizionamenti del passato per trovare la maniera di realizzare quello che non hai ancora realizzato quindi una spinta profondamente creativa. Noi tendiamo, in genere, a rimanere succubi del nostro passato ed l dove spesso ci pu mancare esattamente la cosiddetta forza di volont, perch siamo mentalmente capaci di vedere quello che sarebbe giusto fare, ma ci viene a mancare la forza per realizzarlo. Ora, arrivati a questo punto, chiaro che noi la nostra vita ce la giochiamo nello spazio mentale. Teniamo presente che MENTE ed EMOZIONE sono due dimensioni cos correlate, che si fa fatica a vedere dove finisce lemozione e dove incomincia il pensiero. A questo punto il tema. VITA E MORTE NELLE TUE IDEE; cio la possibilit di realizzare o di mortificare quello che veramente io sono. Cosa dovrebbe succedere perch il livello di pensiero fosse un livello di vita? Parliamo della necessit di avere un sistema di pensiero che sia tuo e non sia di qualcun altro. E qui il discorso diventa sottile Il sistema di idee con cui tu valuti tutte le cose che ti succedono il tuo sistema di idee o il sistema che tu hai preso a prestito? Volete un elemento di prova per sapere se le idee con cui funzionate sono veramente vostre? Se tendi a metterti in autocritica senza che ci siano ragioni reali per farlo un elemento che sicuramente sta denotando che le idee che stai professando non sono tue. Un altro aspetto, quando le idee con cui tu ti muovi nella vita ti causano problemi, ecco se hai la forza di portarle avanti sempre e comunque, stai dimostrando che sono le tue idee; se invece la tendenza di cambiare idea perch cos eviti la sofferenza, una dimostrazione che non sono tue. Un esempio dellantichit: quando i primi cristiani si lasciavano ammazzare per le proprie idee, cerano anche quelli che facevano i cristiani per un po di tempo, poi, quando la pelle era in pericolo, cambiavano idea. Coloro che cambiavano idea, dimostravano che non era la loro idea.

Attenzione! Non sto dicendo che le idee debbono essere idee giuste, possono essere anche idee che fanno riferimento a valori che non sono quelli migliori, per sono le tue. Chiaro? Quindi, il tuo sistema di idee dovrebbe portarti ad avere una grossa forza didentit personale.
La grossa forza di identit personale quella forza che ti permette di discutere con chiunque la pensa diversamente, senza per questo sentirti n offeso, n sentirti diverso, n sentirti menomato. Quindi una forza di identit personale che tu tendi a non cambiare le idee fino a quando non scopri veramente, attraverso la tua esperienza, che la tua idea sbagliata. Spostiamoci dallaltra parte, idee che portano morte: un sistema di pensiero che diventa fanatico, fondamentalmente distruttivo. Quando uno ha un sistema di convinzione di idee che non sono sue, automaticamente si indurisce e diventa un

fanatico, incomincer ad imporre le proprie idee, a sentirsi profondamente in conflitto con tutti quelli che la pensano diversamente, e in pi, per difendere le proprie idee, diventa violento. Qui io farei la domanda a voi, adesso: c un sistema di idee che abbia una forza interiore, che ti faccia capace di perdonare se c da perdonare? Realizzare il vero progetto nella propria vita, non sar mai frutto di unazione spontanea, sar sempre frutto di unazione dominata dalla volont. Tenete presente quindi che lazione dominata dalla volont, va spesso contro la spontaneit. Per spontaneit noi non perdoneremo mai, siamo egoisti, siamo chiusi, siamo vendicativi. Quindi se noi vogliamo realizzare i veri valori, dovremo ad un certo punto cavalcare queste grandi forze che sono in noi determinate dal passato e per cavalcarle dobbiamo essere coscienti di un futuro dove vogliamo indirizzarle, quindi di qualcosa di diverso, di creativo. E quindi dovremo realizzare una modifica del nostro sistema di pensiero e ritorno alla domanda: Secondo voi come possibile fare ci? Perdonare, riuscire ad essere comprensivi, riuscire ad essere disponibili al dialogo, riuscire a rispettare quelli che la pensano diversamente da noi, e vivere comunque serenamente. Come possibile avere questo sistema di pensiero veramente vivo? Che tipo di esperienze ci sono da fare ? Il primo discorso che il Metodo Silva propone IL PARLARE IN POSITIVO, che significa riuscire ad abituarsi a pensare in positivo, un invito alla ristrutturazione della psiche. Per giustamente qualcuno dice il Metodo Silva un metodo tecnico e pragmatico, Ma ve la ricordate lultima frase con cui il Metodo Silva termina gli esercizi, che viene usata ogni tanto, prima di uscire da livello: CONTRIBUIRAI AD ATTIVIT CREATIVE E COSTRUTTIVE, PER FARE DI QUESTO MONDO UN LUOGO MIGLIORE PER VIVERCI PER NOI E PER COLORO CHE CI SEGUIRANNO; CONSIDERERAI TUTTI GLI ESSERI UMANI SECONDO LE ET COME PADRE O MADRE, FRATELLO O SORELLA, FIGLIO O FIGLIA; TU SEI UN ESSERE UMANO SUPERIORE, PERCI SEI PI COMPRENSIVO, PI COMPASSIONEVOLE E PI PAZIENTE CON I TUOI SIMILI. Lo cogliete il mattone di questa frase? Questa frase ti sta dicendo: non lasciarti vivere secondo gli schemi di un tuo passato, ma impara a migliorare questi schemi. Ma per crearsi questo sistema mentale, ATTENZIONE!, non te lo crei per imposizione, non si crea semplicemente per elaborazione di comprensione di quello che il tuo passato. Lunico elemento che veramente ti pu trasformare che tu ti metta in contatto con il S. Per mettersi in contatto con il S, un Metodo Silva gi facilita la situazione, ma soprattutto la meditazione. Sperimentare con la maggior costanza possibile, con la maggior frequenza possibile, stati mentali di calma, la pi assoluta possibile, stato mentale del vuoto, stato mentale del fermo, del non pensare per lasciare che questo spazio energetico diventi aperto e disponibile a quelle che sono le stimolazioni interiori. Ecco perch, giustamente, quando si parla di meditazione, si parla di terapia della

meditazione. Chi meditasse costantemente, inevitabilmente si trova cambiato. Non sono certo cambiamenti nellarco di una settimana, 15 giorni per sono dei cambiamenti profondi. Tu non taccorgi di cambiare, e dici: Non successo niente; non vero! Ti ritrovi tu nel tuo agire che si cambia, si cambia veramente. Meditare semplicemente crearsi degli spazi in cui c la calma, c la tranquillit. Si pu meditare ascoltando un ritmo respiratorio, si pu meditare semplicemente con un mantra, con un suono qualsiasi che tu ripeti costantemente per un quarto dora. In realt, se tu fai qualcosa che fermi la tua mente su qualcosa di estremamente indifferente o inutile o che elimini dalla tua mente elaborazioni di pensiero, entri in questo stato. Limportante che tu non ti stanchi dopo 3 giorni, che tu lo sappia fare costantemente, allora ti vedi assolutamente cambiato. L'importante non distrarsi da quello che l'obiettivo di queste chiacchierate, cio chiarire il come avvengono in noi le esperienze, da cosa dipendono le azioni, le esperienze che ci capitano ed avere poi la chiarezza sul cosa fare. In realt, ci ritroveremo ad affrontare situazioni sempre peggiori andando avanti, quindi situazioni in cui sar molto pi facile soccombere con le paure, con le angosce, con il non saper cosa fare, piuttosto che sentirsi coloro che riescono a gestirsi la vita in una maniera pi equilibrata e questo soprattutto perch ... e guardatevi attorno ... i grandi sistemi di riferimento di pensiero che hanno fatto s che gente per secoli vivesse abbastanza serenamente se stessi e la propria vita, ormai sono entrati profondamente in crisi. Ed la crisi che sta entrando da anni, perch poco a poco ognuno di noi dovr passare da un sistema di pensiero acquisito attraverso una struttura, ad un sistema di pensiero personale.

N.B.: argomenti correlati: 1992 - Introduzione alla Meditazione 1994 - Il 7 l'energia nascosta dell'uomo : i chakra e l'antica preghiera del Padre Nostro
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Brescia 11/12/91

LO SPIRITO E LE SUE MALATTIE: quando lerrore non ha perdono


Il discorso di questa sera in se stesso forse non semplicissimo da coglierlo nella sua profondit e nella sua praticit perch fa riferimento allo Spirito. Il discorso di queste quattro chiacchierate stato fatto intorno al concetto di malattia vista attraverso Corpo, Emozioni, Pensiero, Spirito. Quando si parlava delle MALATTIE DEL CORPO abbiamo sottolineato il fenomeno malattia anche in funzione di realizzazione del futuro. Abbiamo parlato dellANIMA E LE SUE MALATTIE, prima in quanto EMOZIONE e poi in quanto PENSIERO. Parlando di EMOZIONE era stato posto il discorso che ci inserisce pienamente nella dualit della vita umana, perch l'Emozione la spinta in noi a cogliere o rifiutare la realt come fonte di piacere o di dolore. Tutto questo ci portava alla conclusione che anche unemozione positiva pu distruggere e impedire la vita, per es., quando il mio amore non lascia lo spazio allaltro. Ed allora si diceva appunto che uno dei grossi problemi la mancanza di controllo emotivo. E sottolineavamo che non detto che lemozione sia valida semplicemente perch sia spontanea, ma lemozione, grande forza, va cavalcata e non repressa per non creare grossi problemi a livello emotivo. La chiave di soluzione per cavalcare questa emozione era andarla a ripescare nella dimensione del pensiero. Cio tutto quello che ci succede dipende dalle nostre valutazioni della realt e dicevamo che per cavalcare queste forze era importante che un individuo riuscisse nella sua vita a proporsi dei veri valori. Ma proprio l il completamento del discorso di questa sera. Cio, come fa uno a proporsi dei valori nella vita? Per noi pu diventare un grande valore la famiglia, la vita in se stessa, quello che io posso vivere come esperienza con il corpo; oppure posso impostare dei valori di ordine pi spirituale. Se per te diventa valore nella vita qualcosa di materiale, tu lunica certezza che hai che un giorno o laltro lo perderai; perch lunica cosa certa nella vita la morte. E l chiaramente bisogner vedere come tu saprai reagire e sostituire eventualmente quelle realt con altre realt, con altri valori. Il discorso si inserisce nel discorso di questa sera dello SPIRITO E LE SUE MALATTIE. Mentre era corretto parlare di anima e le sue malattie, non corretto parlare di Spirito e le sue malattie; perch lo Spirito non ha malattie. Parlando dello Spirito, parliamo di quel nucleo interiore presente in ognuno di noi, che ci permette la guarigione di tutti gli aspetti conflittuali della vita. Cio, parlando dello Spirito, parliamo non di quello che in noi succede, ma di quello che ognuno di noi . Il sottotitolo della chiacchierata di questa : QUANDO LERRORE NON HA PERDONO.

Che senso ha che ci sia un errore o un peccato, chiamatelo come volete, che non ha perdono? Vediamo prima i riferimenti. Noi stiamo dando per scontato lesistenza di uno Spirito. L entra il gioco delle vere sicurezze: sappiamo che c anche se non puoi darGli un volto. Ma in noi esiste anche lio, che laltra realt, quando ti dicono: Tu chi sei?, rispondi narrando la storia di esperienze mediante le quali ti sei creato la tua identit, e quindi, tutto quello che fa parte della nostra vita, noi tendiamo a definirlo con un aggettivo che MIO. lio che pu dire mio figlio, mia moglie, la mia casa, il mio corpo. E proprio perch tutto ci che io definisco mio, diventa il prolungamento del mio corpo, del corpo dellio, della mia realt personale, che chi tocca la mia macchina, io mi scoccio, chi offende il mio amico, io mi sento offeso, mi sento coinvolto, come se toccassero me. Qui il punto importante. La mia vita io la vivo o in funzione dellio ed allora succedono cose che ... adesso sottolineeremo, oppure laltra alternativa che io viva la mia vita in funzione del S, dello Spirito; ed allora potrebbero succedere altre cose. Quando tu hai una realt, che tu dici mia, con la quale hai stabilito un grosso rapporto emotivo/positivo il valore del saper perdonare, il valore del saper comprendere diventa una cosa quotidiana, tanto vero che si dice pure che quando tinnamori diventi cos stupido che non valuti pi obiettivamente le cose. quando la realt non la senti sufficientemente tua; allora quando ti offendono, ti offendi e rifiuti; allora i valori di amore, di pazienza, di perdono ... saltano e non ci sono pi. Per realizzare i grandi valori della vita, io devo riuscire a stabilire un rapporto emotivo/positivo con la realt. Ora, il rapporto emotivo/positivo con la realt lo posso stabilire o partendo dallio o partendo dallo Spirito, con quale differenza? Se io parto a costruire questo rapporto positivo partendo dallio, faccio diventare la realt un prolungamento di me stesso. Io quando amo una persona partendo dallio offendono lei, come se offendessero me! Cio, un prolungamento di me. Questo per crea conflitto; cio, pi io mi identifico con una parte di realt, pi il resto della realt mi diventa estraneo, e io sono in conflitto. Diamo una risposta al concetto di morire, di nascere! Se tu non fossi nato, non ci sarebbe lio, quindi lio celebra molto il compleanno, perch ricordare che lui nato. Se io il compleanno lo vedessi dal punto di vista dello Spirito lo celebrerei con la stessa festa? Dal punto di vista dello Spirito si nasce perch si imperfetti. Se lo Spirito si fosse gi manifestato, se tu fossi gi realizzato non nasceresti! Non un giorno di festa ritornare a scuola dopo essere stati bocciati! DD allora bisogna far festa quando si muore? GiBi per lo Spirito s.

... brusio in sala ...

La morte per lio la distruzione del suo esistere, e quindi temuta; per lo Spirito un atto di liberazione, quindi, ben venga che finisca! Cambia completamente la valutazione. Una persona che vi offende profondamente per lio quanto di peggiore gli possa succedere, si ribella; per lo Spirito unoffesa pu essere la benedizione migliore che ti mette a nudo i tuoi limiti, che ti permette, quindi di riconoscerli e di poterli cambiare. Ecco perch dal punto di vista dello Spirito ti diranno Ama il tuo nemico, cio ama quello che ti mette in discussione, perch ti aiuta molto pi lui nel realizzarti che lamico che non ti dice niente. Notate come cambia completamente la valutazione della realt? Mentre dal punto di vista dellio, tu che sei una persona che io amo, diventi un prolungamento di me, dal punto di vista dello Spirito, tu che sei la persona che io amo, diventi laltro che insieme a me fa parte di un tutto. Notate la differenza? Perch non che amo e perdono solamente te, e quindi di riflesso non amo e non perdono quelli che non sento parte di me, ma a quel punto, il mio amore ed il mio perdono pu allargarsi a tutta la realt. San Francesco pi loffendevano e diceva: Questa perfetta letizia aveva spostato il sistema di pensiero, per cui loffesa non mi offende, ma aveva un sistema di pensiero che faceva riferimento al S. Ed allora il disprezzo mi aiuta a capirmi, mi aiuta a cambiare, mi aiuta a migliorare; ben venga chi mi disprezza. Allora, noi abbiamo un sistema di pensiero da cui dipendono le nostre emozioni e da cui, di riflesso, dipendono le nostre azioni. Qui tutto il discorso fatto laltra volta dellimportanza di un sistema di pensiero che mi permetta di cavalcare le emozioni dipender dal fatto che io o faccio riferimento allio o faccio riferimento al S. Se fai riferimento allio, il tuo sistema di pensiero spaccher la realt, di nuovo ci sar un mio allargato che tu abbraccerai e tutto il resto verr escluso. Se invece farai riferimento allo Spirito, sarai capace di quelle che sono le vere azioni di perdono, di comprensione, ecc.. Se noi capiamo questo possiamo capire il tema di questa sera, dove c poco da dire a questo punto!

RIFERIMENTI PER CHI LI VUOLE. MATTEO 12.30 e seguenti, che ha il collegamento con MARCO 3.28 e LUCA 12.10 [quando si parla di citazioni evangeliche il PRIMO numero il Capitolo e il SECONDO il numero del o dei versetti]
MATTEO quando lerrore non ha perdono fa riferimento a questo passo: [] perci io vi dico, qualunque peccato e bestemmia sar perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sar perdonata. A chiunque parler male del Figlio dellUomo sar perdonato, ma la bestemmia contro lo Spirito non gli sar perdonata n in questo mondo, n in quello futuro []

MARCO dice: [] in verit vi dico, tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini, e anche tutte le bestemmie che diranno, ma chi avr bestemmiato contro lo Spirito Santo non avr perdono in eterno, sar reo di colpa eterna. (*) Poich dicevano posseduto da uno Spirito immondo. Qua la chiave di comprensione! Attenzione, posseduto da uno Spirito immondo, quello che dicevano i farisei di Ges: qui la chiave per capire il concetto! LUCA, lo stesso richiamo . un momento di durissimo conflitto tra Ges e i Farisei, i quali, vedendo Ges che guarisce un indemoniato, lo accusano di questa accusa (*). Ecco il senso della frase di Marco che dice: [] poich dicevano posseduto da uno Spirito immondo Ve lo leggo (MATTEO 12.22) In quel tempo gli fu portato un indemoniato cieco e muto e lui lo guar, sicch il muto parlava e vedeva, e tutta la folla era sbalordita e diceva: Non forse costui il figlio di Davide?, Ma i Farisei, udendo questo, presero a dire: Costui scaccia i demoni in nome di Belzeb, principe dei demoni. Ed in questo ambito in cui lui dice Attenzione - dice - tutto vi sar perdonato eccetto una cosa, una cosa non avr perdono: quello che voi commettete come errore contro lo Spirito. Allora, che senso ha laffermazione? Il concetto di un errore che non abbia perdono non corretto, il perdono prima di tutto qualcosa che si trasforma in te, il sacerdote non fa altro che ratificare qualcosa che in te gi avvenuto. Quindi il non essere passibile di perdono vuol dire che io mi metto in una situazione dove non sono pi capace di riconoscere quello che mi succede, e cambiare. Quando che pu succedere? Quando io, col mio io, realizzo un atto di negazione assoluta del S. Di fronte ad un fatto di evidenza di manifestazione della forza spirituale, i Farisei negano assolutamente la cosa. Quand che un individuo col suo sistema di pensiero riesce a negare levidenza dei fatti? Quando uno estremamente fanatico e tutto quello che al di fuori di quel suo interesse, viene valutato nemico. Volete un esempio maggiore? Nel campo religioso, si parla di miracoli: qualunque guarigione che venga attuata con riferimenti che non siano specificatamente di ordine religioso, veniva definito demoniaco. Questo potuto succedere perch il sistema di pensiero religioso/cristiano si fanatizzato: Noi siamo quelli che hanno ragione, ed al di fuori di noi nessuno ha ragione! A livello globale il peccato contro lo Spirito un sistema di pensiero legato allio egoistico diventi il punto di riferimento globale, tutto il resto viene quindi condannato. Questa negazione dello Spirito non ha perdono perch chi si vive in questa maniera, non ha pi la capacit di accorgersi del proprio errore. Arriver il giorno in cui a forza di batoste uno si accorger ... ed allora cambier; ma una cosa che deve avvenire dentro.

Sottolineo, per commettere il peccato contro lo Spirito bisogna aver testa, bisogna aver conoscenza; non lo pu fare uno qualsiasi. Il fanatico dinsicurezza, si chiude; questo latto di volont attiva, distruttiva. Il peccato contro lo Spirito, suppone un individuo che abbia un grosso io; a quel punto che ha la forza per credersi un Dio. Da questo punto di vista noi non credo che possiamo essere persone in discussione per una cosa di questo tipo, a livello globale. A livello piccolo S ! Non un peccato contro lo Spirito, attenzione! Per nei piccoli settori della vita noi ci manifestiamo con questa struttura mentale di coloro che a quel punto non riescono a vedere ci che di positivo c nei fatti. Lattenzione da tenere qual ? Che questo atteggiamento vissuto nei piccoli settori, se non stiamo attenti pu diventare un atteggiamento che pu allargarsi nei grandi settori.

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Milano, 7 gennaio 1992

I NOSTRI DESIDERI NELL'ESPERIENZA DEL FUOCO


Qualcuno riuscito a fare qualcosa di diverso (n.d.r.: durante il periodo natalizio), cosa stato di diverso? Nella Festa o riesci a trovare qualcosa di interiore o rischiamo di essere dei profani che vivono profanamente qualunque giorno. Lo ricordavamo la Vigilia di Natale, posso dire: "Ah che belle le feste di Natale!" Ma basta pensare alle migliaia, milioni di persone che la notte di Natale hanno lavorato come tutti gli altri giorni; che il giorno di Natale hanno lavorato come tutti gli altri giorni; che la notte di Natale sono morti come si nuore in tutti gli altri giorni; e quelli che hanno il morto in casa la notte di Natale. Questa la realt della vita. La realt della vita non il pranzo speciale, la realt della vita che la vita, la morte, la malattia si susseguono e ... sono la quotidianit. Ora, o noi a questa quotidianit riusciamo a dare un senso diverso, oppure il Natale diventa qualcosa che non ha pi senso, la sensazione finale il vuoto. "Vediamo se qualcuno riuscito a fare qualcosa di diverso, cosa stato di diverso." L'importante far diventare la festa qualcosa di pi vivo la possibilit di fare qualcosa di diverso. Che la festa non sia qualcosa che scorra addosso inutilmente. L'importanza di quello che facciamo = concetto di disponibilit di cui ci stiamo riempiendo la bocca. Il vero senso non riuscire a stare con gli altri secondo i tuoi criteri, non puoi pretendere che loro si adattino ai tuoi, sei tu che stai capendo qualcosa di pi, importante non tanto quello che noi riusciamo a capire, ma quello che noi riusciamo a vivere. La vera conquista la capacit che noi abbiamo di stare bene con le persone che non si fanno le domande, che non si stanno facendo le menate che ci facciamo noi, non di stare bene quando siamo soli. "Saperci esprimere secondo la vita, non secondo noi." Nel momento in cui tu, rinunci a tutti i tuoi criteri, ma riesci a far passare un momento felice tra te ed uno che non gliene frega niente di quello che tu pensi, dimostrando quindi che si pu star bene anche con la persona che la pensa diversamente, in quel momento stiamo dimostrando che nella nostra diversit siamo fratelli. E l, chi lo deve dimostrare chi dice di aver capito. Voglio ricordare che quello che ci fa passare bene una festa, dipende dal cuore, cio dalla partecipazione emotiva e sar sempre una conseguenza dalla visione che noi abbiamo della realt (dal 3 occhio).

Fino a quando io, colui che mi nemico, colui che la pensa diversamente da me, lo valuto, in contrasto con me, non riuscir mai a caricare emotivamente, in senso positivo, un momento passato con lui, tantomeno se un momento di festa: perch lo sentir come colui che mi impedisce la festa. L'elemento fondamentale dipende dalla visione della vita, da quella stella a 5 punte = punto di equilibrio e di saggezza che deve modificare il sistema mentale con cui vediamo le cose. scontato: gli altri riescono a percepire di noi cose che noi generalmente non percepiamo. Gli altri ci fanno da specchio. Normale che quello che viene visto dall'altro tu non lo diresti di te stesso. Ecco perch, quelli fra gli altri che maggiormente ci aiutano sono proprio i nemici. Tenete presente che c' sempre la combinazione tra ci che stato e che ti ha formato in una certa maniera e quello che la spinta che in te sta succedendo e che ti spinge verso una realizzazione di cose che non sono ancora state realizzate. Io posso essere malato oggi non solo perch posso aver fatto qualcosa di sbagliato in passato, ma perch sto facendo resistenza a qualcosa che in me sta cercando di sviluppare qualcosa di futuro. la resistenza che sto facendo che mi pu far ammalare. Ecco allora che spesso nella vita arriva il momento in cui ti mette brutalmente di fronte a situazioni, obbligandoti a fare determinate cose che tu n volevi, n desideravi, n stavi creando lo spazio perch potessero realizzarsi con facilit. Riflessione brevissima, interessante, del concetto di augurio, cio il concetto di passaggio dell'anno. Tutti gli anni, ci auguriamo buon anno, cin cin di mezzanotte, c' la persona che dice: "Che l'anno futuro sia migliore dell'anno che si chiude." ma raro che succeda. L'anno nuovo sempre qualcosa dove proietti qualcosa di diverso, qualcosa di migliore: questo il nostro dramma la vacuit, il vuoto, l'illusorio di questi auguri e cos ripetutamente andiamo di anno in anno proiettando desideri che puntualmente non si realizzano o non si realizzano come noi vorremmo che si realizzassero. Perch? Perch in fondo, quando noi ci auguriamo qualcosa, non rispettiamo quello che la vita ha collocato dentro di noi e che fa parte del nostro passato e che continuer a far parte del nostro futuro: cio il tuo destino." L'unica sensazione che pu dare la pienezza se si realizzato o no quel progetto. Tanto vero che molte volte noi viviamo e alla fine dici: "A che cosa servito?" Perch senti che pi cose fai proprio perch stai fuggendo da te stesso, e ti ubriachi di cose, ti ubriachi di esperienze, ma non servono a niente, perch una fuga. Quindi non le cose che fai, se tu realizzi o non realizzi quel progetto che la Vita ha gi pensato in te e che tu sei chiamato a realizzare. Quando in un anno ti toccato affrontare molti problemi, molto meglio che li guardi e che capisca perch sono successi in modo che l'anno nuovo possa essere un anno in cui tu vivi diversamente.

Ecco perch il passaggio dell'anno, invece di farlo diventare un momento carnevalesco dove il giorno dopo ti dici: "In fondo che cosa cambiato?", perch il problema che hai lasciato te lo ritrovi esattamente uguale, se uno il passaggio lo vive come momento di presa di coscienza, pu diventare, esistenzialmente parlando, molto pi efficace, molto interessante. Perch solo la comprensione di ci che successo che ti pu dare la capacit di far succedere qualcosa di diverso. Tutti i momenti di passaggio dovrebbero essere uno sforzo di sintonizzazione con il vero significato della tua esistenza, perch per quanti sforzi farai, la vita, quello che cercher di far succedere in te di farti vivere questo progetto; e se per farti vivere il progetto deve proporre certe difficolt, le proporr inevitabilmente. E a quel punto sarai obbligato a viverlo comunque, ma lo vivrai nella maniera peggiore. Quindi nella maniera in cui tu ti sintonizzerai con questo progetto, la vita potr essere vissuta bene, se non ti sintonizzerai, allora la vita diventer molto pi difficile, con molti pi problemi, con molte pi difficolt. Il momento di augurio di Buon Anno un momento della persona che riesce quindi a prendere coscienza di ci che ha vissuto e quindi con che atteggiamento si propone di vivere il futuro, senza che si aspetti qualcosa di magico che risolva la vita. Non potr mai succedere, perch dovr sempre succedere qualcosa con cui tu ti sintonizzi. Il passaggio pu essere estremamente interessante. Per facilitare questo passaggio ecco i desideri collegati al fuoco. Il FUOCO, l'elemento che consuma a livello esterno, come elemento fisico, l'elemento interiore che consuma la nostra realt umana. Il fuoco fa immediatamente riferimento con questa forza interiore che la forza da cui dipende la realizzazione del progetto della nostra vita. Contemplando il fuoco momento di riflessione sull'anno che terminato e momento di proiezione sull'anno che abbiamo iniziato. Sulla base di questa riflessione sul passato dell'anno e di proiezione sull'anno che abbiamo iniziato elaborerete i vostri desideri e quindi il desiderio di cosa pi vi serve. Deve essere un vostro momento di evoluzione futura, .quello che scriverete su quel foglio, che esprima veramente un qualcosa attraverso il quale voi sentite che potete cambiare, modificare e portare in avanti la vostra realt esistenziale. Dopo questo primo momento, quel biglietto lo bruceremo.

INIZIO DELLA CONTEMPLAZIONE DEL FUOCO


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Rovato, 11/02/1992

LUOMO E LE SUE MALATTIE: schiavo o padrone? & LA DONNA E LE SUE MALATTIE: vita e morte nelle tue mani
Questa sera parleremo dei temi delluomo e della donna che sono due temi che si equivalgono perch uno in relazione profonda e stretta con laltro. Quindi parleremo del maschile del femminile, delluomo e della donna e le loro rispettive malattie. Il Maschile ed il Femminile in teoria non esistono; esiste in pratica un modo concreto di essere al maschile o di essere al femminile, quindi succede il fatto di essere un maschile o un femminile equilibrato o non equilibrato. Ho preparato due schemi che potrebbero aiutarci ad approfondire e schematizzare il discorso.

(1 schema)

Primo elemento. Quando parliamo di maschile e di femminile, parliamo dei due aspetti che riguardano lei e me. Facendo riferimento alla bibbia, il primo uomo si chiamava Adamo, poi gli viene preso un pezzo e si crea la cosiddetta donna, Eva. Un elemento che non viene sottolineato, che lAdamo di prima non uguale allAdamo di dopo perch gliene manca un pezzo. Prima lESSERE UMANO globale, dopo diventa l Adamo maschio e lEva femmina: la realt stata dualizzata. Ho fatto riferimento specifico a questo elemento mitico culturale che la bibbia, perch da questi elementi poi derivano molte conseguenze che noi ci troviamo culturalmente a subire senza rendercene conto. Poich questo non mi abbiano spiegato, successo che la donna sia sempre stata considerata un derivato

delluomo, quindi qualcosa di soggetto alluomo. Tenete presente che la cultura ebraica la cultura da cui noi siamo fondamentalmente dominati oggi. Quindi, noi ci troviamo che lelemento maschile lelemento preponderante maggiormente valutato e che 20 anni di femminismo non cancellano sicuramente 2000 o 4000 anni di storia che hanno marchiato la storia. Non un discorso che riguarda solo luomo, riguarda lESSERE UMANO. Una delle conseguenze ultime di questo, la donna che, nel tentativo di recuperare luguaglianza, diviene la donna che imita luomo: la donna che va con i pantaloni, non luomo che va con la gonna. Sembra banale laffermazione, ma non banale perch rappresenta esattamente una tendenza dove ci che ha valore maschile. Notate cosa dicono del maschile; un elenco trovato sul supplemento dell81 di Riza Psicosomatlca fatto sul maschile e sul femminile. Il Maschile : FORZA, DECISIONE, INTRAPRENDENZA, ATTIVIT, DUREZZA, IRA, POTERE, RAGIONE, EROISMO, VOLONT, FRANCHEZZA, ONORE, POSITIVO, SPIRITO, SOLE, GUERRIERO, PRECISIONE Perch la nostra societ PIENA DI GUERRE? Se fosse dominato dal femminile, sarebbe piena di altri problemi, ma non di guerre! PENETRAZIONE, LASSE DI BASTONI,MARTE, PAP, RE, STATO, LUCE, CALDO, SECCO, NASO, MAGO, ORCO, IL PIENO, LA SCIENZA, sottolineatela! Perch tanta importanza oggi alla scienza? CONTENUTO, IL BENE, ESSERE SEDOTTI, IL FUOCO, IL LAVORO, sottolineatelo! Perch importante lavorare? LA CACCIA, LO SPORT, LINDIPENDENZA, LAGGRESSIVIT, LA SUPERBIA, LARROGANZA, IL PIACERE, LATTACCO, IL LIBERTINAGGIO, LAUTORIT, LESIBIZIONISMO, tenetelo presente, LESIBIZIONISMO una delle forme tipiche di manifestazione femminile, ma di un femminile asservito al maschile, non di un femminile fedele a s stesso. LE PROTUBERANZE, IL CAMPANILE, LA LOTTA, LAUTISTA, IL CORAGGIO, LAMARO, IL PROFESSIONISTA, LAUDACIA mette i puntini perch si potrebbe andare avanti. Il Femminile : LA PASSIVIT, LEMOTIVIT, LA DOLCEZZA, IL PECCATO, LA TENTAZIONE, LA TENEREZZA, LA MAMMA, IL BUIO, IL FREDDO, LUMIDO, LA LUNA, LA COMPRENSIONE, LA TERRA, LANIMA, LA RICETTIVIT, LA BOCCA, LE LABBRA, LA PUREZZA, LA FATA, LA STREGA, LA DEBOLEZZA, IL VUOTO, LA GRAVIDANZA, LARTE, LA FORMA, VENERE, IL MALE, SEDURRE, LA ROSA, LACQUA, LIRRAZIONALE, LA CASA, ALLEVARE LA PROLE, DIPENDENZA, IL PIANTO, IL SENTIMENTALISMO, LA MANSUETUDINE, LA RITROSIA, LA MODESTIA, LUMIDIT, IL DOLORE, LA FUGA, LA PROSTITUZIONE, LA SOTTOMISSIONE, LE RIENTRANZE, LA CUPOLA, IL MARE, LA BELLEZZA, IL COSMETICO, LA MODA, LA BONT, LA VANIT, IL PETTEGOLEZZO, LA MENZOGNA, LA STUPIDIT

nella misura in cui la donna che ha ascoltato o legge questo testo dice: guarda come siamo ridotte!, la donna che si sta troppo identificando con met di se stessa; tutti noi siamo ridotti alla stessa maniera con un vantaggio, che coloro che sono pi facilmente capaci di rendersene conto e di guarire, siete voi donne. E il miglioramento della societ attuale passa attraverso voi, se volete gi un discorso pratico. Ma attenzione ognuno di noi fatto di PENSIERI, EMOZIONI e AZIONI. Per attenzione, lUOMO positivo, cio maschile a livello di pensiero e di corpo, ma femminile a livello di emozioni. La DONNA femminile a livello di pensiero e di corpo, ma maschile a livello di emozioni. Che cosa vuol dire? Non avete mai visto come gli uomini fanno molta pi difficolt ad esprimere le emozioni, luomo, nellemotivo, il debole, quello che subisce. Vi ricordate il discorso che abbiamo fatto specificamente sulla MALATTIE LEGATE ALLE EMOZIONI, cio la problematica emotiva? Siccome la nostra vita dominata soprattutto dalle emozioni, chi sta meglio nel mondo emotivo la donna. A livello di pensiero, abbiamo di nuovo che ritorna luomo che maschile, positivo e la donna femminile, negativa. Qui vuol dire che a livello di pensiero luomo razionale, logico; e la donna intuitiva. Dopo il primo schema, dovremo porci laltro schema sotto che complica le cose. Chiaramente, ritornando poi al discorso di prima, in una cultura profondamente maschile, ci che non viene valutato quello che viene represso e mortificato. Provate a guardarvi intorno quanti tumori al seno e allutero esattamente gli aspetti meno valutati. Da qualche decennio si arrivati che il bambino che nasceva era meglio allattarlo col biberon e non al seno! Cio la mortificazione di questo aspetto arrivata al punto tale da negarne la funzione. Allora, qui c lIO PERSONALE, lelemento mediante il quale noi diventiamo capaci di essere creativi nella vita. aggancio immediato, tornate indietro, siamo partiti da l. Prima pagina della bibbia, allinizio lEssere Umano un essere unitario, cio equilibrato. Quando avviene la divisione luomo entra in stato di prova, messo alla prova; e l il PECCATO ORIGINALE; la donna che allunga la mano e prende ci che proibito e lo d da mangiare anche alluomo. Ecco perch da secoli dicono: sempre colpa delle donne. A quel punto vengono cacciati dal paradiso terrestre e incomincia veramente la storia dellumanit. Tenete presente, con quel gesto luomo stato accusato di essere colui che voleva diventare come DIO, cio un peccato di orgoglio. La formazione dellIO la formazione in noi di una forza creativa, che essendo capace di essere cosciente, capace di opporsi a DIO. Quindi la formazione dellIO che crea la forza per dirigere da s la propria esistenza; ma nella formazione c il pericolo che si crei la forza in opposizione a DIO, Torno indietro un attimo. Su che cosa basato il concetto di esperienza religiosa che ci accompagna ancora adesso? Sullaccettazione senza discutere di ci che ti dicevano: il DOGMA: accettare senza capire; la passivit.

Ora la formazione dellIO ci che rende impossibile questo, la prima cosa che mette in discussione dover accettare le cose senza capirle; non per niente adesso siamo di fronte ad una cultura religiosa profondamente in crisi. Nel primo tema si dice: Luomo e le sue malattie: SCHIAVO o PADRONE? Della donna, si dice: La donna e le sue malattie: VITA e MORTE NELLE TUE MANI. Ecco i due elementi. Quando si parla delluomo, lo schiavo colui che dipendente; il padrone colui che comanda. Ma in realt nellesprimersi in quanto tale, luomo diventa padrone o schiavo? Ecco la domanda che rimane. Spostandoci al femminile, diciamo: in pratica da come si gestisce il femminile, dipende la vita o la morte. Questo schema della dualit lo dovete collocare da un lato, poi (Essere Umano) ASS0LUTO (DIO) (uomo) SPIRITO ATTIVO MASCHILE S IMMORTALE (donna) MATERIA PASSIVO FEMMINILE IO MORTALE

UOMO uomo divino problema

Dio umano Figlio di DIO qui c lEssere Umano come maschile/femminile, o maschio/femmina, con un corpo e una struttura di azione, di emozione e di pensiero. Se io il discorso dellEssere Umano mi fermo a farlo da questa parte di questo schema (1), non riuscirai mai a trovare nessuna spiegazione di perch si soffre, nessuna spiegazione soddisfacente di quelle che sono le grandi problematiche dellesistenza. Se noi osserviamo un Essere Umano qui (2schema), qui indifferente che sia maschio, sia femmina; qui lEssere Umano fatto di due principi: un principio Spirituale e un principio Materiale.

Vi potr sembrare un discorso abbastanza astratto, per vi inviterei a rifletterci. Nei veri libri di alchimia, sia Spirito che Materia saranno sempre scritti con la prima lettera sempre maiuscola. DIO, quando si scinde nella creazione, crea spaccandosi in due, diventa Spirito e Materia. E quindi la Materia laltro aspetto della realt anche se poi nella forma di espressione voi troverete un Immortale ed un Mortale. In ognuno di noi c una parte chiamata Spirito ed una parte chiamata Materia: lo SPIRITO la parte attiva, la parte MASCHILE; la MATERIA la parte passiva, la parte FEMMINILE. La parte di noi che fa riferimento allo Spirito, la identificano con il S, la parte umana quella a cui fa riferimento lIO legato allesperienza esteriore. Quando parliamo dellIO, parlando della Materia, parliamo di qualcosa di mortale. Un esempio. Il pongo, io lo impasto e faccio un pupazzo, poi lo rimpasto e faccio un vaso; poi ci faccio un fiore ecco: la Materia che immortale, la materia sempre immortale, mortale la forma che assume. La pluralit delle esperienze sono i vari ruoli che a questo livello noi assumiamo, ma attraverso i vari ruoli Lui che apprende. Lobiettivo che questa realt qua deve diventare una realt capace di costruirsi un modo di Essere Umano cos bello da manifestare qua la divinit: Natale ti imposta il progetto, ti ricorda come si parte; Pasqua ti ricorda come si arriva; ecco perch il discorso di Pasqua molto pi ostico. Cosa succede quando lIO - il maschile. nellEssere Umano - vuol fare da padrone? Quando LIO vuol essere il protagonista? lIO che diventa D-IO: il vero peccato originale, il voler essere come Dei. Siccome la societ attuale dominata dal maschile, quello che non serve viene svalutato. Ecco perch la casalinga siccome non produttiva non valutata. Perch i bambini vengono valutati? Perch sono la forza lavoro del futuro! La soluzione dov? Nel Femminile: vita o morte nelle tue mani dipendono dalla capacit che tu hai come Essere Umano di essere veramente Femminile, cio FEMMINILE a disposizione del MASCHILE. Questa realt umana, diventer una realt capace di produrre la vita nella misura in cui diventer una realt a disposizione del principio interiore. Ma lerrore dov? Quattromila anni fa, secondo la tradizione, Eva che allunga la mano alla mela! Quando il Femminile vuole agire attivamente da Maschile nasce il casino. Ma tenete presente, il Femminile non la donna; il Femminile in ognuno di noi. Quando la parte in noi che deve essere a disposizione di vuol fare da padrone tutti i mali ci sono, allora c tutto quello di cui ci stiamo lamentando.

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Rovato 10/03/92

LA COPPIA E LE SUE MALATTIE I: nellunione il futuro dellindividuo


Questa sera parleremo della coppia e delle problematiche che nascono nel rapporto di due persone che vogliono creare la coppia, con un discorso che vuole diventare un tentativo di interpretazione pi profonda dei significati del rapporto di coppia. Il titolo LA COPPIA E LE SUE MALATTIE, quindi la malattia come squilibrio, come problematicit, quando un essere al FEMMINILE ed un essere al MASCHILE si ritrovano a creare questa terza unit che la COPPIA, dove non solamente un 1 + 1, ma una realt che non la semplice somma delle due individualit. Quando si parla di coppia, si parla di due persone che nel loro incontro creano una terza realt, veramente un di pi diverso: nellequilibrio della crescita della persona devono essere presenti tutti e tre; il Padre, come individuo; la Madre, come individuo; e la struttura familiare. Se viene a mancare questo, viene a mancare un riferimento importante nella crescita del bimbo. Ve lo ricordo, non perch vi facciate qualche paturnia in pi o qualche senso di colpa in pi per coloro che vivono una situazione di separazione, ma semplicemente perch nella valutazione dei vostri bimbi che crescono, tenete presente che un bimbo ne avr delle conseguenze. Nel tema di questa sera LA COPPIA E LE SUE MALATTIE: NELLUNIONE IL FUTURO DELLINDIVIDUO, abbiamo legato al tema della coppia quello che pu essere il futuro della realizzazione dellindividuo. Ci sono quelli che qui non vivono bene il rapporto di coppia, separazioni, conflittualit varie e quindi non vorrei che il discorso gli diventasse ancora un pochino pi problematico di quello che gi tutto va impostato con estrema serenit. Noi non potremmo mai conoscere la nostra realt, che fatta di maschile e di femminile, se non sperimentandola. Il che vuol dire che pu trovare una perfetta giustificazione, in questa tua vita, che tu non solo stia vivendoti al maschile o al femminile; che tu stia vivendoti un certo tipo di esperienza di coppia oppure che tu ti stai vivendo unesperienza di impossibilit a viverti il rapporto di coppia. Ognuno di noi si dovr porre di fronte alla sua vita e vedere. Ognuno di noi un Essere Umano, quindi fatto di Maschile e di Femminile. Il Maschile ed il Femminile dellEssere Umano si concretizzano in questi due principi che chiamavamo il SE e lIo, due realt; una realt che si vede e che trova la sua sintesi in quel concetto di Io PSICOLOGICO, che noi identifichiamo come noi stessi, il mio corpo, la mia storia; e il S che quello che sta alle spalle di tutto ci, il principio attivo Lesemplificazione che facevamo: il S come se fosse il seme, e lIo come

se fosse la terra dove viene seminato, dove la pianta che cresce la somma di questi due, lEssere che ha bisogno di manifestarsi, di trovare spazio per esprimersi. Non sto adesso a sottolineare di nuovo che lIo linsieme di corpo, emozioni e pensiero che il nostro spazio di esperienza. Uno degli elementi che nascono come rapporto di coppia, dellincontro fra un uomo e di una donna, la sessualit che si impone; se poi non avviene il Matrimonio a livello emotivo e a livello mentale, chiaro che la coppia salta, perch man mano che passano gli anni, si relativizza lattrazione fisica; mano a mano si va avanti, anche il rapporto emotivo si relativizza; quando arrivi ai 40/50 anni la partecipazione alle cose diventa soprattutto mentale. Quindi se il rapporto non va a perfezionarsi, ... lui va allosteria, laltra ha i suoi hobby, oppure si vivono situazioni estremamente conflittuali. Quindi, quando noi ci poniamo il problema della coppia, la prima esigenza fondamentale che luomo sia uomo e che la donna sia donna. Cio che luomo sia POSITIVO a livello PENSIERO, sia NEGATIVO a livello EMOTIVO, sia POSITIVO a livello FISICO, Ma noi nasciamo in una societ che ti marca gi direzioni, valori, e uno dei rapporti fondamentali che ci fa camminare in mezzo al mondo con una certa soddisfazione, non il prestigio? Sono molte le donne qui presenti che vengono stimate dagli altri per il fatto di essere madri? Tantissime le donne che si lamentano di essere donne siccome sta per nascere la terza figlia, arriva la notizia: ah! ho saputo ma maschio o femmina? Femmina. Ancora! Il che vuol dire che non solo, non ti vivi bene lessere donna, ma ti stai proiettando che la vera realizzazione su questo pianeta essere uomo! Questo per sottolinearvi, come noi in realt viviamo una cultura dove abbiamo assolutizzato un modo di essere, e stiamo svalutando laltro.

Eravamo arrivati che, per un buon rapporto di coppia, che la donna sia donna e che luomo sia uomo. Ma in una situazione sociale di questo tipo, cosa succede? La donna chiede di assumere un atteggiamento positivo a livello mentale un pensiero fatto al maschile in un corpo femminile qualcosa di mostruoso. In questa situazione non pu esistere una coppia equilibrata perch per essere la coppia equilibrata ci vuole la complementariet. Il primo problema della coppia la confusione dei ruoli, quando uno o laltro non riescono a rispettare i loro ruoli. E proprio per questo, che il rapporto di coppia, che dovrebbe essere il rapporto pi bello, poich non c questo reciproco rispetto, siamo di fronte ad una situazione estremamente delicata. Noi come esseri umani, nel prendere forma al maschile, lIo diventa immagine del S; nel prendere forma al femminile, diventa immagine della Terra, del passivo. A tutti ci tocca alternativamente. Quindi uno diventa limmagine fisica del S, laltro diventa limmagine della Terra, dellelemento femminile. Da questo cosa deriva? Che se luomo non trova un buon rapporto con il proprio contrario, la sua tendenza quella di fare il Padreterno che tender ad assoggettare laltra a se stesso. Questo quando viene esasperato cosa abbiamo? Da parte delluomo il voler fare il padrone, da parte della donna, quando si esaspera al femminile, diventa la serva, cio diventa quella succube: se non comprendiamo questi elementi, uno si esaspera nel dominio e laltra si esaspera nel servilismo. La soluzione dal punto di vista simbolico una cosa stupenda. I due principi che si incontrano armonicamente per creare unarmonia di unione. Simbolicamente parlando, quello che saremo chiamati a fare questo. Questo il triangolo dellACQUA: Questo il triangolo del FUOCO: il principio Femminile il principio Maschile

il FUOCO deve diventare un FUOCO CHE BAGNA e lACQUA deve diventare un ACQUA CHE BRUCIA. Questa cosa apparentemente contraddittoria vi sta esprimendo quella che la possibilit di un rapporto di coppia equilibrata. Il Maschile Fuoco che bagna perch ha sposato in s il Femminile; e il Femminile diventa Acqua che Brucia, perch ha sposato in s il Maschile. Vuol dire che colui che maschio, che al maschile e che destinato a dominare, dovr essere colui che usa il proprio potere mettendolo al servizio. Colei che ha la struttura di essere al servizio, deve diventare colei che alimenta, cio nella sua passivit diventa attiva. Non avete mai sentito dire che alle spalle di un granduomo c sempre una grande donna?

La realizzazione del femminile essere serva, la realizzazione del maschile essere un re al servizio. Per chi vuole il collegamento, nei Vangeli, in quella cena cos famosa, Lui lava i piedi agli altri, che un mestiere da servi. Voleva dire essere il Maestro nella maniera giusta. Se questa doppia coscienza di ruolo, si realizza, allora la coppia crea quel quid, quel terzo elemento di cui noi stiamo parlando. Il tema diceva: rapporto di coppia c il futuro delluomo. La maggior parte di noi sa quanto difficile il rapporto di coppia. Tutto questo cosa dice? Lequilibrio in ognuno di noi si rifletter nel modo con cui saranno in collegamento equilibrato il mio Maschile con il mio Femminile. Cio la realizzazione personale, lo si dice spesso, si realizza nella solitudine; cio dovrai celebrare le nozze interiori, le nozze mistiche che mettono in relazione equilibrata i tuoi due elementi interiori. Per in questo momento in cui noi siamo sufficientemente ignoranti di noi stessi, queste nozze interiori ci sono praticamente precluse, non sono attuabili. Lunico passo vero di attuazione di questo che colui che maschio incominci a trovare un principio di rapporto con il Femminile attraverso una donna che rappresenta il Femminile e colei che femmina, incominci a trovare una possibilit di rapporto con il suo Maschile attraverso un uomo che rappresenta il Maschile. Cio, io nello sforzo che dovr fare per capire la donna che sta con me, lo sforzo che sto facendo per capire il femminile che in me. Quindi, quando io riuscir a perdonare la donna che al mio fianco star semplicemente riuscendo a perdonare il femminile in errore che in me. Ecco perch si dice che giustamente la donna che hai al fianco, o luomo che hai al fianco, sono fondamentalmente un riflesso di quella parte nascosta di te. Ed ecco allora che in genere in un rapporto di coppia laltra persona sempre puntualmente la persona che ti mette in discussione. In questo rapporto di coppia, il rapporto a due lIo, con chi ce lha? con il S; con il lavoro; con il figlio; con i genitori; e potremmo andare avanti. LIo nel rapporto al S femminile, sempre! LIo di fronte ai genitori? Allinizio Femminile, passivo, inevitabilmente; ma dovr diventare capace di essere Maschile. Notate quanto pu arricchirsi il progetto di un rapporto tra due realt? Ma questa elasticit di gestione non una cosa naturale, una cosa che uno acquisisce con la maturit. Secondo me, qui, gente senza problemi non ce n'. ***

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Rovato 07 aprile 1992

LA COPPIA E LE SUE MALATTIE II: nellunione il futuro dellindividuo


e inserto su "la Pasqua
C' qualcuno di voi che non sta facendo nulla per Pasqua? ... A Natale qualcosa si fa ... a Pasqua molto meno facile. Ho voluto solamente sottolineare questo proprio perch visto che noi, anche attraverso queste chiacchierate, cerchiamo di aiutarci a capire, ad entrare dentro un po' i significati della nostra esperienza, quindi vedere di dare un po' di qualit alla nostra esperienza, penso che sia molto importante tenere presente che durante l'arco degli anni ci vengono proposte, una volta all'anno, determinate feste e tra le feste importanti sicuramente la pi importante Pasqua; Natale non risulta essere la festa fra le pi importanti, per vissuta come molto importante. Tenete presente che la festa di Pasqua qualifica un po' tutto il vissuto religioso. Io penso che anche molti di coloro che hanno alzato la mano dicendo che non stavano facendo niente per questa festa, probabilmente avete battezzata dei figli, siete andati a sposarvi in Chiesa, avete portato in Chiesa un caro defunto nel momento del funerale e avete sottolineato l'esperienza collegati con un qualcosa che vi richiamava la festa di Pasqua (n.d.r.: la messa). Questo molto importante da tenere presente. Noi, attraverso queste feste, veniamo stimolati e teniamo presente che noi siamo abituati a spaccare in due la realt profana e sacra, pensiamo che la religione l'andare o il non andare in Chiesa ma in realt, noi questi simboli ce li ritroviamo riproposti in tantissime maniere. Vediamo le vetrine piene di uova di Pasqua, e il simbolo dell'uovo uno dei tanti simboli che viene proposto che ricordano la rinascita continua a cui siamo chiamati; quindi siamo bombardati da queste forze che tendono a far succedere in noi determinate cose. Il dramma che noi viviamo tutto ci senza essere coscienti. Ed allora succede che si acutizza il nostro dualismo. Quindi, ogni anno c' qualcosa, perfino le uova di Pasqua delle vetrine che stanno dicendoti "rinasci!, impara a cambiare, abbandona quello che vecchio! abbandona, muori e rinasci a qualcosa di nuovo. Se poi tu non collabori la spinta rimane bloccata e uno, senza sapere perch, soffre di pi: pi disagio, pi conflitto, pi somatizzazione perch c' questo costante scontro fra una forza interiore che spinge verso una certa direzione e una forza esteriore che spesso fa da freno e quindi il nostro conflitto interiore, l'insoddisfazione, la sofferenza, il disagio sono molto pi forti. Nella misura in cui scegliamo, o ci lasciamo

andare, a rimanere ignoranti delle cose che ci circondano, il discorso diventa pi conflittuale. *** Voglio riprendere il discorso dell'altra volta della coppia, quindi del problema di vivere la coppia. Parlando della coppia sottolineavo che un aspetto della nostra esperienza quando noi elaboriamo l'ideale di quello che dovrebbe essere la nostra vita; diverso il reale che noi ci troviamo a vivere nella nostra vita. Avere la chiarezza dell'ideale di come dovrebbe essere una vita, ma poi non deve diventare un'angoscia scoprire che tu l'ideale non riesci a viverlo; la vita un cammino, un'evoluzione, quindi l'importante sapere la direzione, poi chiaramente importante essere coscienti in che posizione ci troviamo. Parlando di noi, dove nasceva poi il problema della coppia, eravamo arrivati che la nostra esperienza determinata da queste due realt: il S e l'Io. Il S non legato alla nascita, non legata alla morte, quella realt di cui possiamo parlare di eternit, e c' l'Io che invece sintetizza in noi, tutta la somma della nostra esperienza chiamata umana. Quello che tu poi dire del tuo Io in questo momento, ricordati ... fra 100 anni non lo potrai pi dire perch sarai morto. Questa parte (lIo) sar scomparsa e sar rimasta solamente questa (il S). Il S cosa direbbe di se stesso? IO SONO, e basta ... il resto si aggiunge quando questa realt si riveste della realt umana Comunque, la nostra vita si svolge nella dialettica, nel rapporto fra queste due realt, uomo e donna, che sono due specificazioni della realt contenute nell'Io! L'Io uomo o donna! Il S sempre lui, di Io ce ne sono tanti: quanti Io avete gi sperimentato nel vostro passato? Quanti Io sperimenterete nel vostro futuro? come se vi capitasse di vedere cicli di film legati ad uno stesso attore, l'attore sempre quello, ma il ruolo che assume l'Io che di volta in volta va cambiando. Un passo avanti. Molto interessante... chi donna e chi uomo nei propri sogni manifesta due realt. La donna manifesta l'Animus e l'ombra; e l'uomo l'Anima e l'ombra. La donna, le figure maschili che si ritrova a sognare, molte rappresentano l'Animus, cio il maschile che , diciamo, interiorizzato, che quindi a livello inconscio, che non espresso; mentre l'uomo, le figure femminili che si ritrova a sognare, rappresentano spesso il fenomeno anima che il femminile che nascosto. Mentre invece le immagini femminile che vengono sognata dalle donne tendono a rappresentare la oro ombra; e i personaggi maschili dell'uomo tendono a rappresentare la loro ombra. L'ombra la parte di noi con la quale non siamo bene identificati, con la quale siamo in conflitto. Cio per la donna la parte di s, di femminile con cui non bene in sintonia, o perch frutto di repressione, di rimozione la parte di s non ancora sviluppata e quindi ancora potenziale quindi non ancora accettata. Uno degli elementi che vengono sottolineati nella simbologia del Credo: " discese agl'inferi ", la discesa agl'inferi

anche l'aspetto con cui viene sottolineato che tu devi contattare la tua ombra, cio contattare la parte negativa di te e stabilire un buon rapporto con questa parte. L'ombra si manifesta in noi, per esempio, con tutto ci che, visto negli altri, ci d enormemente fastidio, perch appartenente a quella parte di voi che voi non state fondamentalmente accettando, e siccome non te lo permetti, lo reprimi; lo reprimi ed entra nell'inconscio e diventa ombra. Siccome reprimere non risolvere, quando la vedi nell'altro, non fa altro che evidenziarsi quella parte di te e ti manda in bestia. Per la propria realizzazione, per l'integrazione dei nostri due principi, uno dei primi passi il contatto con l'ombra, cio con quella parte non positiva di noi stessi. Stiamo parlando di coppia. Il partner con cui ci troviamo a vivere una vita, in parte indubbiamente ci rappresenter anche una parte di ombra di noi stessi, diventa uno specchio costante anche delle tue paturnie e quindi chiaramente si litiga molto con il partner. Per il litigare molto che si evidenziano in noi quelle parti di noi, Animus o anima, con cui, per esempio, non siamo bene integrati. In un uomo e in una donna che s'incontrano per vivere un rapporto di coppia, chiaro che l'uomo ha un S e un Io e la donna ha un S e un Io, sono una totalit in se stessi. Solamente che ognuno evidenzia una parte e l'altra parte rimane pi nascosta. Comunque, in quanto maschile tenderai a manifestarti come maschile soprattutto a livello di pensiero e di azione; e come femminile tenderai a manifestarti soprattutto a livello di emozione. Questo ci dice come, se vivo solo al maschile sono imperfetto; se vivo solo al femminile sono imperfetto. Ecco perch la perfezione su questo pianeta stato detto che, per averla, bisogna essere in due. stato detto "quando due o pi sono uniti in nome mio, IO sono in mezzo loro". Quello che sta parlando una realt che rappresenta il S. Ecco perch il primo passo della realizzazione diventa la capacit di volersi bene a due; poi dovrebbe diventare la capacit di volersi bene globale, ma la partenza a due. Tenete presente ... la ragione per cui noi facciamo delle scelte nella vita non mai il piacere: la vita fatta per apprendere. Ora, ci sono due modi di apprendimento: apprendere con gioia e apprendere con dolore; star a noi scegliere. Se una persona ti incrocia nella tua vita e tu ti ritrovi a stabilire questo tipo di rapporto, chiaro che quella persona pu diventare una persona privilegiante per la tua esperienza, nessuno dice che tu non possa separarti o non possa rompere il rapporto, per - si dice - prima di romperlo, cerca di capire perch la vita ti ha portato l. L'elemento da ricordare che tutto ci che fai agli altri lo fai a te stesso. Quello che volevo sottolineare che c' una scappatoia. Tu, qualunque cosa, puoi cambiare, separare ... purch con una scelta che fai posteriore tu sappia realizzare di pi di quello che avresti realizzato stando dove stavi. E tenete presente, perfetti qua non c' nessuno, quindi, non facciamoci delle paturnie inutili, semplicemente importante che ci rendiamo conto di ci che stato fatto e fare qualcosa per riproporre l'equilibrio Qualunque errore pu essere fatto nella vita, ma dovrai fare

qualcosa per ripararlo: l'unica cosa irrecuperabile quando perdi il contatto con il S ... ma questo l'abbiamo gi spiegato nella conferenza di dicembre.

DOMANDE
DD una persona deve essere sempre in relazione con gli altri, diversamente resterebbe incompleta? GiBi certo, salvo le esperienze particolari che possono succedere e ci sono perch hanno una funzione molto particolare e sottile, delle persone tipo eremiti, frati di clausura, ecc., DD quando un uomo ed una donna decidono di non sposarsi, per egoismo, in parte stanno limitando la loro esperienza di vita? GiBi non detto. Pu darsi benissimo che le problematiche che si porta siano tali che non ci riesca il trovare la capacit di stabilire rapporti specifici in questo senso per cui una vita gli serve per prepararsi e smaltire, e in una seguente riuscir finalmente a superare l'ostacolo e a farlo. DD ed allora come te lo spieghi che sempre di pi la femmina che tende a crearsi una famiglia? GiBi ma logico che sia cos, perch il femminile la tendenza alla disponibilit, cio la tendenza all'esserci per un altro. Adesso, con questa tendenza a questa parificazione, che sembra significhi essere tutti come gli uomini ... ecco che le donne, che molte volte rinunciano alla maternit, rinunciano al rapporto di famiglia perch si vogliono realizzare sul lavoro, hanno dei grossissimi spazi di insoddisfazione DD l'incapacit di riuscire a trovare una persona concreta con cui rapportarsi e quindi creare la coppia, cosa pu rappresentare? GiBi una difficolt di relazione con se stessi prima di tutto. DD mi pare che tu dai per scontato la reincarnazione, vorrei che mi dicessi due parole su questo argomento, perch sembra che tu quasi ci creda veramente. GiBi non quasi, io ci credo veramente! Se c' qualcuno che ha qualche dubbio, glielo tolgo subito. Io quando parlo, spesso uso il condizionale, perch lascio lo spazio a chi mi ascolta di pensarla come gli pare. Se tu ti guardi intorno, uno degli elementi fondamentali che balza all'occhio la mancanza di giustizia. Cio, non tutti gli esseri umani hanno le stesse opportunit; ed allora uno dice "perch?", e l chiaramente dai una spiegazione di qualcosa che deve essere successo prima che spiega il perch di adesso. Nel Vangelo di Giovanni, il racconto del cieco nato, Ges con i suoi discepoli incrociano questo personaggio che nato cieco la domanda che fanno "chi ha peccato perch nascesse cieco, lui o i suoi

genitori?". Ora, lui nato cieco, quindi due ipotesi: o chi fa la domanda ignorante, non capisce quello che sta chiedendo perch non ha senso la domanda ... cosa vuol dire domandare se ha peccato lui? Quindi, se la domanda viene fatta e si suppone quindi che la domanda sia fatta con cognizione di causa, vuol dire che ammettevano che lui avesse potuto fare qualcosa prima. Ma tenete presente che la condanna della reincarnazione nella cultura cristiana risale al V secolo, non dall'inizio; dal V secolo d.C. che un concilio stabilisce che non si parli di reincarnazione, ecc..

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Cologne (BS), 24/09/1996 In sintonia con il messaggio:

Imparare scoprire ci che gi sai, F A R E dimostrare che LO SAI !

EQUINOZIO DI AUTUNNO: FESTA DELLA SAGGEZZA, RITO DELLA LIBERAZIONE.


Potete scartabellare dove volete, libri, enciclopedie, riviste o altro degli Equinozi non trovate praticamente nulla. Invece sono elementi interessanti come i Solstizi, energeticamente interessanti. Questo ci porta a sottolineare quello che pu essere il significato dei momenti di passaggio, dal punto di vista energetico, delle stagioni per la nostra vita. Cio, per quello che accade a me, cosa significano le stagioni? Questo sar il tema su cui noi faremo la nostra piccola riflessione. Abbiamo rivisto questi tre mesi (n.d.r.: da met giugno a met settembre, i mesi delle vancaze) per una rielaborazione che ci permetta di assorbire dalla nostra esperienza, quello che serve, quello che ci fa crescere e abbandonare dell'esperienza, quello che non ci serve. PARENTESI Il nostro corpo, entro certi limiti, segue le leggi della natura e funziona anche che tu voglia o tu non voglia, che tu sappia o tu non sappia, aldil della tua volont. Ma, per es., quello che di noi si mette in azione con l'adolescenza, nella nostra vita o lo fai funzionare tu o potrebbe non funzionare! un potenziale che hai, ma che potresti non usare. E spesso nella nostra vita noi non riusciamo a tirare questa conclusione finale dell'equazione "io sto bene" perch non abbiamo fatto funzionare il sistema. Ecco dove va collocato il tema di questa sera. Ecco perch la necessit dei gesti, delle elaborazioni interiori; perch in certi momenti si muovono certe energie per certe finalit; in altri momenti si muovono altre energie per altre finalit. Ecco perch tutte le tradizioni hanno collocato delle feste dove sei invitato a fare una certa cosa, ma spesso non sappiamo il perch. Nella misura i cui non sappiamo perch, rimaniamo parzialmente preclusi da quelle conseguenze positive che potremmo avere, conoscendo i perch faresti succedere qualcosa aldil di

quello che gi succede per natura. Ecco perch c' tutta una parte di esistenza che dipende da come noi sapremo usare determinate energie. Tutto questo va collocato in un quadro che rivediamo brevemente. La di un essere umano sul pianeta Terra, in maniera simbolica, ma un simbolo che molto pi di un semplice segno grafico, ci rappresenta anche dal punto di vista energetico quello che poi accade nella nostra vita.

- cerchio & croce Un cerchio con la croce rappresenta la Vita sulla Terra, ma il cerchio con la croce rappresenta anche il modo con cui la Vita si esprime sulla Terra. Questo schema della croce determina i 4 ELEMENTI, che sono anche i 4 PUNTI CARDINALI e dove con questi 4 Punti Cardinali abbiamo la collocazione del SOLSTIZIO d'INVERNO, dell'EQUINOZIO di PRIMAVERA, del SOLSTIZIO d'ESTATE e dell'EQUINOZIO d'AUTUNNO. La giornata un tempo breve che rappresenta il ciclo della vita, dove noi abbiamo la MEZZANOTTE nel NORD; le ore 6, L'ALBA ad EST; le ore 12, MEZZOGIORNO a SUD, dalla grande notte allalba, alla grande luce, al tramonto e ogni giorno si torna allo stesso punto, si ritorna alla mezzanotte per ripartire. La nostra vita fatta di esperienze cicliche che ci riportano costantemente allo stesso punto di partenza. Il giorno un ciclo breve.

Noi in un giorno, il ciclo della vita che ci fa ripercorrere i 4 punti energetici fondamentali, lo viviamo moltissime volte ogni volta che decidiamo qualcosa e la facciamo e la concludiamo come esperienza e quindi ripartiamo con una nuova esperienza. Questi sono i cicli piccoli, i cicli medi, cicli di cui molte volte non ci rendiamo neanche conto. Il ciclo che rappresenta bene la vita il ciclo dell'anno dove noi abbiamo quindi 1 - l'INVERNO (N), 2 - la PRIMAVERA (E), 3 - l'ESTATE (S) e 4 - l'AUTUNNO (W), e ciclicamente noi viviamo i nostri anni e torniamo al punto di partenza. Tenete presente che la nostra vita, lo scandire della vita attraverso il tempo lo misuriamo in anni. Poi il ciclo pi lungo del ciclo dell'anno, diventa praticamente il ciclo della vita con 1 - la NASCITA (N [*]), 2 - l'INFANZIA (E), 3 - l'ETA' MATURA (S), 4 - la VECCHIAIA (W) 5 - e la MORTE (N [*]).
Noi abbiamo rapportato il ciclo della vita all'anno che diventa per le religioni l'anno delle cerimonie, che diventa rappresentativo della vita stessa.

Noi abbiamo l'anno diviso in due Equinozi e in due Solstizi. In quanto a feste stato sottolineato molto il Solstizio d'Inverno e l'Equinozio di Primavera; non abbiamo invece celebrazioni in corrispondenza al Solstizio d'Estate ed in corrispondenza all'Equinozio d'Autunno. Natale quando arriva, voi fate qualcosa ed a Pasqua lo stesso, in qualche maniera. Mentre invece non abbiamo punti di riferimento, da questo punto di vista, per il Solstizio d'Estate e l'Equinozio d'Autunno. L'Equinozio il momento in cui luce e buio occupano uguale spazio di tempo nell'arco della giornata. L'Equinozio dAutunno ha il giorno uguale alla notte, ma di quando la notte comincia ad essere pi lunga del giorno. La domanda di base questa: "Tutto questo cosa significa per il mio corpo, per la mia mente, per le mie emozioni, per la mia vita, per le mie esperienze?" Nel giardino di casa tua in genere i fiori fioriscono in primavera. Se il giardino di casa tua sente e reagisce a un certo tipo di energia, assurdo pensare che il tuo corpo non faccia lo stesso. Legato all'Autunno c' il 29 settembre dove troverete sui calendari la Festa degli Arcangeli ed in realt fra gli Arcangeli, che sono 4, l'Arcangelo che viene soprattutto celebrato l'Arcangelo S. MICHELE. E quindi la domanda esistenziale sarebbe: "In questi giorni che cosa bene fare?": Sono ottimali per una cosa specifica: MICHELE, come nome nella tradizione cristiana, significa " CHI COME DIO ".

S. Michele voi lo vedete rappresentato sempre come colui che con la lancia uccide il Drago, Satana, il Demonio, il Male. S. Michele colui che sconfigge l'Angelo Ribelle. Attenzione che LUCIFERO significa PORTATORE DI LUCE, un termine estremamente bello e positivo. Chi sconfigge questi angeli ribelli Michele che significa "chi come Dio", perch? Gli angeli ribelli si erano ribellati a Dio nella pretesa di esser loro Dio, ed allora chi li sconfigge Michele che significa " chi ha la pretesa di essere come Dio! ". Questa la tradizione. Perch Michele, " chi come Dio ", nell'Equinozio d'Autunno? Facciamo un passo in dietro. Riportiamoci alla vita, alla nostra esperienza che significato hanno questi momenti? Il momento dell'Equinozio d'Autunno il momento della vecchiaia, il momento finale della vita in cui tiri le conclusioni: quello che si fa in autunno, per molte cose. Raccogliere tutto quello che stato elaborato, momenti di sintesi finale, che ti porta verso l'inverno, che ti porta verso il momento di riposo. Ecco quindi l'Equinozio d'Autunno che assume il suo senso. Collocato nella vita, l'Autunno il momento della saggezza, il momento in cui uno chiamato a tirare le conclusioni: estrarre ci che buono dalla tua esperienza e imparare a liberarti da ci che buono non . Michele, colui che affermando "chi come Dio", mette le cose al punto giusto. In che senso? Il momento autunnale il momento del Perdono, io l'ho sottolineato come momento della Saggezza, la grande capacit che noi abbiamo di estrarre vita, che ci serve come alimento, dai nostri errori e liberarci da ci che l'errore crea in noi di negativo. E S. Michele, come " chi come Dio ", cosa ci sottolinea? Lerrore un momento di esperienza in cui tu vivi come se fossi Dio! L'errore, in qualunque aspetto voi lo collochiate, una grande affermazione di egoismo, in contrapposizione agli altri. E Michele viene e ti dice:" chi come DIO?" Chi sei tu per voler essere di pi? Chi sei tu per commettere l'errore e viverti come se fossi il Padreterno (qualunque errore noi commettiamo!). Come la sera il momento ottimale per un esame di coscienza, nel ciclo dell'anno l'Autunno il periodo per un esame di coscienza: come andato l'anno? Come andata la mia esperienza? quello che fa la natura: se gli alberi mantenessero le foglie che sono servite nell'arco dell'estate per fiorire e maturare, non ci sarebbe la fioritura nella prossima primavera, non liberandosi finirebbe per morire. quello che psicologicamente e spiritualmente capita in parte a noi. Tutte le volte che accumuliamo e non liberiamo moriamo!, perch somatizziamo, ci ammaliamo, siamo in conflitto, siamo con lo stress, non va bene. Molte volte il corpo riesce ad essere abbastanza sano, ma siamo malati emotivamente: emotivamente schizziamo, mentalmente non siamo lucidi, mentalmente non capiamo. la cosa peggiore perch credersi sani e quindi pensare che la propria azione sia normale quando non lo . Ed ecco allora il momento del "chi come Dio", cio il periodo in cui si prendono in considerazione quei

momenti della nostra vita in cui abbiamo accumulato l'errore, accumulato il male ed il momento della liberazione. L'errore non non vita, l'errore una vita che ha trovato modo di manifestarsi in maniera non perfetta. Saggio cosa vuol dire? Che se tu estrai dal tuo errore il principio vero di vita, assimili dentro di te la capacit di non commettere l'errore domani. Se tu non estrai dal tuo errore questo principio di saggezza, domani commetterai esattamente lo stesso errore. E non questo che ci manca? Ed in effetti una delle feste meno celebrate. Quello che nella Natura succede in Autunno - la natura che si spoglia che a livello emotivo, a livello mentale la liberazione dalle conseguenze delle azioni vissute, avviene solamente se noi facciamo dei gesti specifici in questa direzione. E quindi sono gesti di perdono, gesti di comprensione, gesti di rielaborazione, momenti di presa di coscienza di noi stessi. Ecco allora, altra tradizione che per molto rara trovarla in giro, dei fuochi di S. Michele. Dove il fuoco di S. Michele, acceso la notte del 29, il fuoco dove fondamentalmente si usa questo elemento fuoco, che l'elemento Spirito, per trasformare gli elementi da cui ognuno di noi si vuole liberare. Ecco allora il senso del gesto: il fuoco del perdono quando acceso come fuoco di S. Michele, cio il fuoco di trasformazione di chi si rende conto di ci che successo nella sua vita e fa qualcosa per esserne liberato. Dove il fare qualcosa vuol dire: guardarsi dentro e perdonarsi, guardare fuori e perdonare, fare il gesto che ci permette di ottenere il perdono dell'altro, se necessario ottenere il perdono dell'altro Dove perdono semplicemente "PER DONO ", qualcosa che gratuitamente si d, si offre all'altro. Per natura, quando uno ti offende, per natura "dente per dente", la vendetta, la rivalsa. Il perdono capire il senso di quanto la tua vita pu essere molto pi bella, molto pi leggera se riesci ad offrire all'altro la comprensione, quando successo che l'altro abbia fatto qualcosa contro la tua vita. Che poi diventa una cosa reciproca.

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Cologne (BS), 12/01/1997

GUARIGIONE: il peccato dellorigine.


Faccio una domanda un po diretta: Quanti di voi sono stati battezzati, per scelta o per non scelta? Vi servito a qualcosa? Non si sa! Stasera ne parliamo. Sottolineo questo perch non importante se tu pratichi o non pratichi la religione, importante sapere che noi viviamo in una cultura dove si nasce gi con questo presupposto culturale: che si nasce sbagliati! E quindi una delle prime preoccupazioni dei genitori battezzarti. La domanda : Che cos questa cerimonia cos diffusa? Un esempio: avere il battesimo come avere a disposizione una macchina. Ora fra chi ha la machina e non la usa perch non la sa usare e chi non ha la macchina e quindi non la usa perch non ce lha, il risultato finale uguale comunque: che tutti vanno a piedi. ed collegato col Peccato di Origine, si dice. A cosa potrebbe servire una cerimonia tipo battesimo? Cosa pu esserci dietro a tutto questo dal punto di vista psicologico? Questo tema fa da ponte di passaggio con la guarigione sui 3 livelli della nostra struttura. Quello che diremo stasera si nasconde dietro il concetto di Peccato di Origine. Guarire questo peccato di origine proprio una mentalit con la quale siamo chiamati a vedere le cose. Limportanza del tema di questa sera tocca proprio la mentalit con cui noi guardiamo la realt, dove noi collochiamo la malattia, il dolore e quindi collochiamo lesigenza, il bisogno, il desiderio di guarire. Perch la mentalit? Io ricordo quando ho frequentato psicologia in Spagna, uno dei professori che insegnava Psicopatologia, faceva una riflessione molto interessante, diceva: Quando noi andiamo a scartabellare le cartelle cliniche dei pazienti che arrivano in ospedale, noi vediamo che la malattia, quindi il dolore, quindi la sofferenza, in genere si manifestano, nellindividuo, su un terreno che in quello che S. Paolo dice che sono i vizi del comportamento umano. Perch se noi andiamo ad approfondire un po lo sguardo di coloro che dicono di essere malati, troviamo spesso che nella loro vita ci sono gelosie, ci sono invidie, cio ci sono tutta quella sequenza di comportamenti che poi dal punto di vista religioso vengono definiti vizi, cio viene definito il comportamento eticamente sbagliato, cio lerrore morale non adeguato. Secondo la religione, il comportamento errato quando non ti aiuta ad attuare nella tua vita quelli che sono definiti i veri valori della vita. Ed qui il discorso: quali sono i veri comportamenti definibili sbagliati, perch quando li compi una delle conseguenze potrebbe anche essere trovarti malato? Quindi lelemento che ci pu fare ammalare, che ci pu far soffrire nella vita o qualcosa che concretamente definibile

sbagliato, o qualcosa che in se stesso potrebbe essere giusto, ma che tu per qualche ragione consideri sbagliato. Questo per il discorso che dovrebbe essere scontato, che la mente umana diventa il filtro fondamentale mediante il quale ognuno di voi valuta la realt. E la realt finisce con lagire dentro di noi non secondo il suo valore vero, ma secondo il valore che tu gli dai. Ecco allora che qui si inserisce il discorso importantissimo di questa sera. Cos il Peccato di Origine? Ci stato trasmesso che il peccato che uno si ritrova dentro da correggere per il semplice fatto di essere nato. E qui sar il primo equivoco su cui dovremo fermarci. C nessuno che si fatto la domanda nella propria vita per dire: Ma che peccato posso aver fatto per il fatto di essere nato? Lequivoco nellaver usato il termine peccato che improprio. In realt nella ritualit di Pasqua quel peccato viene definito FELICE PECCATO, apparentemente in contraddizione con come noi lo stiamo vivendo. Perch l si dice: Meno male che accaduto. Abbiamo sottolineato due cose importanti: (1) la capacit di fare domande, (2) ma pu essere importante cogliere anche se dentro di te c la capacit dellascolto, quando si fa la domanda. La capacit di autentico ascolto il momento in cui tu crei nella tua mente lo spazio perch la risposta possa essere percepita. Siamo dentro il tema ti hanno educato che nasci sbagliato ed ecco il rituale del battesimo con cui si corre a metterti a posto. Poi magari nessuno e neanche tu da solo hai capito cosa vuol dire mettersi a posto, spesso leducazione religiosa, ti ha insegnato che sei quello che non deve fare troppe domande. Poi giustamente qualcuno dice Si ma la coscienza del nostro valore potrebbe diventare orgoglio certo! Tutto pu diventare nero! Ed il discorso importantissimo da precisare. Prima di essere religiosi bisogna essere psicologicamente a posto, per essere veri religiosi, nel senso di forti, potenti, capaci di mantenere lequilibrio, capaci di sentirsi grandi senza essere orgogliosi: questo lequilibrio. Quando si parla di peccato originale, di cosa si parla in realt? Prendiamo il testo biblico. Quanti di voi sono stati educati nel concetto che dal punto di vista religioso non bisogna farsi molte domande ma bisogna soprattutto tacere, accettare e obbedire. Vediamo il testo sono i primi due capitoli. Avete presente che nella Bibbia la creazione dell'uomo viene raccontata in due maniere diverse, apparentemente opposte? Notizia del Corriere della Sera, laltro ieri mi sembra, inchiesta fatta ai sacerdoti anglicani in Inghilterra: 1 su 3 non conosce i 10 comandamenti a memoria. Che tu pratichi o non pratichi il problema rimane per ambedue. Se pratichi: hai conoscenza di ci che pratichi? Se non pratichi; hai coscienza di ci che non pratichi. Cio, lo sostituisci con qualcosa daltro, che riempia il vuoto?

1 Cap. della Bibbia ci parla della creazione classica del mondo, che tutti conosciamo; dove DIO crea la luce, poi crea lacqua, la terra, divide lacqua dalla terra ecc., poi crea la vegetazione, poi crea gli animali; alla fine crea luomo 6 giorno (Genesi 1,26) facciamo luomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo Dio cre luomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre; maschio e femmina li cre. Dio li benedisse Siate fecondi e moltiplicatevi, ecc. e poi il capitolo conclude e questa la creazione. Cap. 2, dopo la breve introduzione di altro tipo, dice: (Genesi 2,4) Quando il signore Dio fece la terra ed il cielo, nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata allora il signore Dio plasm luomo con polvere del suolo e soffi nelle sue narici un alito di vita e luomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piant un giardino in Eden, a oriente, e vi colloc luomo che aveva plasmato. Il signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui lalbero della vita in mezzo al giardino e lalbero della conoscenza del bene e del male. lalbero della vita lalbero della conoscenza del bene e del male, abbiamo due alberi qua. A quale allunga la mano Eva dopo? Quello della conoscenza del bene e del male. Poi parla di un fiume che si divide in 4 fiumi vi ricorderei i 4 ELEMENTI, dopodich (Genesi 2,15) Il Signore Dio prese luomo e lo pose nel giardino dellEden, perch lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando alluomo: Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dellalbero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, perch, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti. Poi il signore Dio disse: Non bene che luomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile. Allora il Signore Dio plasm dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse alluomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo luomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Cos luomo impose nome a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo, a tutte le bestie selvatiche, ma luomo non trov un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sulluomo, che si addorment; gli tolse una delle costole crea Eva e gliela presenta e a quel punto luomo riconosce un qualcuno simile a lui. Dove la verit? Due capitoli ed gi il problema. Dopo questo incomincia a nascere il problema del peccato originale. Ma questo perch la Bibbia un insieme di tradizioni varie combinate da tradizioni diverse. Sono due maniere diverse di descrivere una situazione andiamo avanti in ordine. Si presenta Eva (Genesi 2,23) Allora luomo disse: Questa volta essa carne della mia carne, osso delle mie ossa. La si chiamer donna perch dalluomo stata tolta. A questo punto di chiude il Cap. 2. Il Cap. 3:

Il serpente era la pi astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio: Egli disse alla donna:: vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino? Rispose la donna al serpente: Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dellalbero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete. Ma il serpente disse alla donna: Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male. Allora la donna vide che lalbero era buona da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangi, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anchegli ne mangi. Allora si aprirono gli occhi i tutti e due e si accorsero di essere nudi; allacciarono foglie di fico e ne fecero cinture. Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e luomo con sua moglie si nascosero dal signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Notate che poi loro si nascondo al punto che Lui non li vede quindi che Padreterno che vede tutto? Ma il Signore Dio chiam luomo e gli disse: Dove sei? Rispose: Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura perch sono nudo, e mi sono nascosto. Riprese: Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dellalbero di cui ti avevo comandato di non mangiare? Rispose luomo: La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dellalbero e io ne ho mangiato. qui che incominciata labitudine di dare la colpa agli altri. Il Signore Dio disse alla donna: Che hai fatto? Rispose la donna: Il serpente mi ha ingannato e io ho mangiato. Prima maledizione al serpente Poich tu hai fatto questo, sii tu maledetto pi di tutto il bestiame e pi di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porr inimicizia tra te e la donna ecc. Poi la donna, Moltiplicher i tuoi dolori e le tue gravidanze; con dolore partorirai i figli. Verso tuo marito sar il tuo istinto, ma egli ti dominer. E poi ad Adamo Maledetto sia il suolo per causa tua. Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrr per te e mangerai l'erba campestre. Col sudore del tuo volto mangerai il pane; finch tornerai alla terra, perch da essa sei stato tratto; polvere tu sei e in polvere tornerai! Prima domanda interessantissima: se non ci fosse stato il peccato originale, la donna non avrebbe sofferto a partorire; luomo non avrebbe fatto fatica a coltivare la terra; a quel tempo i serpenti avevano zampe? Quindi, queste maledizioni cosa sono? La maledizione dice semplicemente che quello che per natura tu sei, lo vivrai conflittualmente.

Ma quand che si incomincia a rendersi conto di avere lesigenza al coprirsi? Quando si incomincia a diventare consapevoli. Primo parallelismo importante Il peccato originale diventare consapevoli del bene e del male. Dov quindi la maledizione? che quello che normalmente fai nella vita incomincia ad essere inserito in un sistema, bene/male, ti pone questioni che da quel momento dovrai imparare a far s che il tuo comportamento sia costruttivo e non distruttivo. L incomincia la fatica. Il Peccato Originale il momento di consapevolezza associabile alladolescenza. Ma sarebbe buono che non avvenisse ladolescenza? Se non avvenisse noi non saremmo uomini. Ecco perch nella Pasqua si dir: felice colpa. Noi nella mentalit ancora infantile, spesso pretendiamo una vita senza sofferenza e senza la fatica della crescita ed allora rimpiangiamo quando non si faceva fatica. Se noi riuscissimo a uscire da quella porta stasera considerando che lessere nati come siamo nati, non uno sbaglio, non un peccato La realizzazione di questo sistema di valori, trasportato nel comportamento quotidiano, simbolicamente viene proposto nei 3 giorni di Pasqua, giorni chiamati Santi nella tradizione, in cui simbolicamente si rappresenta cosa dovrebbe avvenire nella psicologia di ogni individuo che volesse trasformare questo sistema di valori nel sistema di valori operativo, quotidiano, concreto. L, in quei 3 giorni, avete lelemento simbolico, rappresentativo e cerimoniale.

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Cologne (BS), 27/02/1997

GUARIGIONE: i problemi dell'amore


Il tema di questa un tema amplio, lo ricolleghiamo specificamente al tema dellaltra volta, ma che ci permette di collocare poi tutta quella che diventer lesperienza dellamore in tutte le sue sfaccettature. La possibilit di direzione del mio amore si manifesta triplice nellambito del rapporto di coppia, dove il compagno o la compagna che ho al mio fianco, lo vivo come superiore, come uguale o come inferiore. Se si stabilisse un rapporto che tende a caricare troppo questi ruoli che non sono i ruoli di uguaglianza, il rapporto di coppia, in quanto coppia, pu essere un po pi conflittuale, meno facile. Noi viviamo lamore, che diventa lamore con tutte le sue stratificazioni, contemporaneamente nella nostra vita verso laltro, verso lorizzonte e verso il basso, contemporaneamente. La maggior parte di noi siamo figli, ma contemporaneamente siamo anche genitori, quindi viviamo contemporaneamente questo doppio rapporto verso un qualcuno che c sopra e verso un qualcuno che sta sotto, dove, tenete presente, da colui che sta sopra tendiamo ad attingere; a colui che sta sotto, tendiamo a dare. E una delle caratteristiche fondamentali dellesperienza dellamore proprio questa duplice direzione dellamore: saper lasciarsi amare e saper amare. Secondo voi quale la pi facile e quale la meno facile ? i tende a rispondere nel lasciarsi amare in realt noi viviamo nella nostra vita una grande paura di non essere mai amati abbastanza non ci basta mai. un po come il cibo: c un grande parallelismo alimento e amore. Raramente nelle famiglie abbiamo il frigo semivuoto. Quante cene avete fatto con gli amici? Qualche volta vi capitato che non bastassero le cose che avevate preparato? O successo invece spesso che ne avanzasse parecchio a cena finita? Valutate! Secondo quello che vi capita di solito avete lelemento se vivete le cose con equilibrio. Il difficile amare! Non lasciarsi amare. Prima precisazione. Possiamo passare una vita senza amare, ma non possiamo passare un giorno senza essere amati. Anche se non ci fossero persone che ti amano ti ama la natura, il sole, laria, ti ama DIO, se credi in DIO, cio ti ama tutto quel sistema di forze che costantemente ti alimenta perch se non ti alimentasse tu moriresti. Quindi nella nostra vita, teoricamente, sempre fisso il fatto di essere amati; potrebbe essere discutibile nella nostra vita il fatto di amare. Quindi il meno facile amare. Cerchiamo di collocare questo tema dellamore. Qualunque metodo stiate sperimentando nella vostra vita, o qualunque libro stiate leggendo, nella vostra vita dovrebbe servire e serve per favorire levoluzione, cio favorire che tu esprima dentro di te qualcosa di pi complesso di ci che hai espresso

fino adesso. Dove nel pi complesso c il pi creativo, il pi evoluto, il pi perfetto. Levoluzione della vita sulla Terra parte da ununit che si gi scissa, e quindi ha gi formato due poli: il Polo Positivo e il Polo Negativo. solamente dalla dinamica di due poli di forza che nasce levoluzione. Ecco, dovete tenere presente che qui c un punto fondamentale per capire che cos lamore. tutto l: il punto iniziale. Nella tradizione ebraica, quando si parla dellesistenza dellindividuo, dellessere umano, si parla della creazione di Adamo e , parlando di peccato originale si parlava di ci che accade quando questuomo vive nella sua prima forma di dualit Adamo ed Eva.

Credo di averlo gi sottolineato, molto importante non confondere questo ADAMO con questo Adamo. Questo dualismo che fa scattare il processo evolutivo arriva a far esistere la doppia dualit umana Uomo-Donna che ci riguarda con lesperienza dellamore, che poi diventa lesperienza della coppia e tutte le esperienze collocabili in questo senso. Tenere presente: noi parliamo dellamore ed in questi termini che noi dobbiamo capire che la vera guarigione delle problematiche dellamore la guarigione della problematica della dualit. Guarire la dualit vuol dire guarire un modo di considerare la realt. Le vere problematiche concrete collegate allamore, saranno le problematiche poi o della coppia o del rapporto genitori-figli, che sono le specifiche problematiche di un rapporto a due secondo come si colloca. La gelosia, il potere, la possessivit, ecc., sono problematiche della coppia, non problematiche dellamore. La problematica dellamore solo una: la dualit, la separazione: sar quello che cercheremo di spiegare stasera. Nella vita ci dobbiamo prendere la briga di fare la fatica di affrontare i temi teorici, perch da l che nasce poi la possibilit di trasformarli nella nostra pratica. Ripeto, noi siamo una totalit: io sono uomo e donna, sono maschile e femminile contemporaneamente, sono un tutto in me stesso, ma nel mio manifestarmi mi sono dovuto scegliere la direzione: o essere al maschile o essere al femminile. Lamore lo possiamo comprendere solamente alla luce di questo aspetto di noi stessi. Quello che noi diciamo accadere tra Adamo ed Eva, cio una totalit che si sdoppia in due, si sdoppiato in due lESSERE UMANO. Nel racconto, chi sta dietro questa dualit che fa esistere levoluzione, e DIO, Lui che si sdoppia, che diventa due, che

diventa dualit. unenergia unitaria che si scinde in due energie e scindendosi in due energie, fa esistere poi quella doppia energia che permette levoluzione. Una definizione di DIO? DIO AMORE ! la pi scontata. Spesso noi diciamo che facciamo lamore; DIO non fa lamore, DIO lamore! E l c una sfumatura interessantissima! un modo di essere, prima di essere un modo di fare. E quando nel modo di fare non riusciamo ad essere equilibrati perch non c il modo di essere. E allora che cos lamore? Lamore un cosa semplicissima. lenergia naturale della vita che cerca di riunire i poli opposti che erano uno e sono stati separati: questo lamore. Penso che tutti voi abbiate fatto sufficiente esperienza per capire che basta mettere un uomo ed una donna assieme per creare casino; se non c una mediazione creano problemi, creano conflitto per natura, non per malizia, perch sono diversi e diciamo che la soluzione a questo conflitto lamore, giustamente. Lamore riporterebbe in questo conflitto lequilibrio. Chi mantiene lequilibrio prima della fase evolutiva dellessere umano? Se a livello umano la soluzione DIO AMORE, a livello inferiore la soluzione DIO la legge: la legge della natura. Quand che procreano luomo e la donna? Quando vogliono. Quand che procreano gli animali o le piante? Quando il tempo secondo la legge della natura. Ecco laggancio con il peccato originale: levoluzione porta a far esistere due individui che dicono: Facciamo da soli. Sganciamoci, decidiamo da noi. Siamo consapevoli. A quel punto la legge superata e non subisce pi la legge, ma la gestisce. in questa fase dove tu sei superiore alla legge, alla norma ed alla natura che nasce lesigenza dellamore. Lamore dov che va inserito, perch cos fondamentale? Quando nella natura chi domina la legge, lordine viene mantenuto. Nel momento in cui si diventa consapevoli e questa polarit, positivo-negativo, diventa rappresentata attraverso dualit autonome a quel punto posso, nella mia dualit e nella mia libert, manifestare attraverso me lequilibrio o il conflitto con la natura, posso fare esistere come conseguenza il benessere o il malessere. Dolore , nella sua quantit e intensit, lespressione della mancanza damore. Lamore nasce come esigenza fondamentale, la legge che mantiene lequilibrio delle cose. Cos lamore? La domanda implicitamente viene posta a Ges Cristo 2000 anni fa. Faccio riferimento a Luca 10,25. Gli fanno la domanda di quale il pi grande comandamento, il pi grande valore e la risposta : Ama. Chi devo amare? Ama DIO e ama il prossimo. La risposta secca, definita. Ma chi il mio prossimo? Vi ricordate come risponde? Luca, Cap. 10,29 - La Parabola del Samaritano. Ve la racconto in sintesi: erano due popoli (nota: ebrei e samaritani) che si odiavano radicalmente. Uno viaggia i ladri lo prendono, lo derubano, lo picchiano e lo lasciano l

mezzo morto. Passa un sacerdote, guarda, e tira avanti; passa uno scriba guarda e tira avanti; passa il Samaritano, che quindi fa parte dello straniero, disprezzato, guarda, si ferma, lo cura, lo aiuta, lo carica sulla sua cavalcatura, lo porta in un albergo e dice a quello della locanda: Curalo e quando torno pago io le spese. E se ne va. la risposta pratica alla domanda: cos lamore? la risposta pratica alla domanda teorica. Lamore quella forza che ti permette di sentirti in sintonia e in equilibrio con le persone che ti circondano, che oggettivamente senti pi estranee. Perch lamore la forza che tende a riportare lunit. Puntualizzo, nellesperienza dellamore abbiamo:

Prima fase Seconda fase Terza fase

amore = EGOISMO Amore AMORE

Sono tre fasi: (amore) questo puro EGOISMO. Qui uso gli altri per me; (Amore) questo lamore per le persone che ci interessano; (AMORE) qui lamore aperto. Ultimo dettaglio evangelico. S. Matteo (5,46) se saluti il parente e lamico, che merito hai? Lo fanno tutti il salutare il parente e lamico! Vuoi avere un valore particolare, vero? Saluta il nemico, saluta quello che non ti saluta, saluta quello che non ti guarda. DD GiBi lamare una conquista? S ! Lamore una grande conquista e anche piuttosto difficilotta.

Comunque il discorso continua la prossima volta, allora si concretizza, perch diventa allora quello che accade quando mettiamo il concetto di amore come forza fra te ed unaltra persona, fra due.

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Cologne (BS), 18/03/1997

GUARIGIONE: i problemi della coppia e della sessualit


Il tema di questa sera riguarda la guarigione collocata nellambito dellesperienza della coppia, quindi dicevamo gi laltra volta che lesperienza dellamore una forza che ci obbliga ad andare, attraverso la nostra esperienza, a cercare lunit: come la forza da cui non possiamo essere liberi e che ci spinge alla ricerca di ci che ci manca. Lunit: ritrovare lunit. Quando qualcuno dice: Va bene, poi nella vita pratica cosa faccio?, ecco allora che il tema diventa subito concretizzato. Noi abbiamo due spazi privilegiati dove lamore ci si pone come problema: lo spazio della famiglia di origine, persone collocate l, potremmo dire per dovere. Pensate alla vostra esperienza: andate pi daccordo con i fratelli che avete o con qualche amico che nato da qualche altra parte? Se avete qualche cosa della vostra vita da raccontare, da farvi consolare, lo fate preferibilmente con un fratello o una sorella o con qualche amico che avete incontrato nella vita? Secondo la logica, diremmo naturale, non dovrebbe essere cos, dovrebbe essere il contrario. R. Bach giustamente dice: Di rado gli appartenenti ad una famiglia crescono sotto lo stesso tetto. Cosa presuppone tutto questo parlando di coppia e parlando di affetto? Che contemporaneamente a noi stanno nascendo altre persone con le quali tu hai unaffinit molto migliore che non quella che hai con le persone che nascono nello stesso ambiente. Quando parliamo di amore, di affetto, abbiamo le persone che la vita ti d, come dire: queste le devi amare. E uso un termine interessante, un verbo: DEVI. Sono l come un chiodo nella tua vita, perch tu potrai fare quello che ti pare, ma non potrai cancellarle dalla tua memoria, potrai non vederle pi, ma la vita te li ha inchiodati l come punto di riferimento. Ci sarebbero gi due elementi estremamente interessanti da affrontare: il primo rimandiamolo in parte a quando parleremo di genitori-figli. Detto fra noi come se tra fratelli ci trovassimo a convivere insieme senza possibilit di separazione, mentre invece nellaltro ambito ti lasciamo un po' pi di spazio per dire: Va bene lo faccio dopo, lo faccio la prossima volta. Comunque lasciamo il tema da parte, lo riprendiamo la prossima volta. Stasera, parlando di coppia, parliamo di questa dualit di incontro fra persone che incontrandosi si innamorano e quindi nasce quello che pu essere il rapporto di coppia. Notate che molto interessante che nel rapporto di coppia si dice il far lamore. Lamore futuro qualcosa che non si fa. qualcosa che c, se c, ed non si fa. Noi, in quanto ad amore come rapporto di coppia, sembriamo dei burattini, sembriamo che ci siano delle forza che ad un certo punto prendono due e li mettono assieme.

Perch il rapporto di coppia diventa quindi, parlando dellamore, la prima esperienza essenziale? Perch lamore ci mette automaticamente in comunicazione con gli altri, nel senso generico. Parlare di sessualit, si parla del rapporto damore, si parla di quella forza mediante la quale un individuo attratto verso laltro. Dove, quando parliamo di sessualit, parliamo di questa attrazione fisica e questo non corretto. Nel senso che la sessualit lattrazione degli opposti che attira un uomo verso una donna e reciprocamente. Lattrazione fisica solamente una fase che dovrebbe completarsi con altre fasi: il completamento fisico dovrebbe poi essere seguito da quello emotivo che dovrebbe poi essere seguito da quello mentale e ne parleremo poi. Chi in fase di coppia dovrebbe puntare su un matrimonio su tre livelli. Noi in genere il livello fondamentale su cui si punta quello dellattrazione fisica che ti prende di pi quando sei giovane; ma se non avviene poi il matrimonio sul livello emotivo e sul livello mentale, sono guai! Sono tre i livelli di completamento. Noi ci potremmo fare una domanda: Ma perch ci si incontra a livello di coppia? E la domanda potrebbe gi aver avuto risposta laltra volta! Perch incontrarsi obbedisce a questa tendenza di ritrovarsi per ricostituire lunit. Bella risposta molto teorica. La domanda pi concreta: Perch fra tutte le persone che io incontro vengo attratto da quella persona invece che da quellaltra? A livello evolutivo noi abbiamo un momento di chiusura su noi stessi; un momento di apertura che incomincia ad aprirsi verso coloro che sono uguali a noi; nel rapporto di coppia diventa rapporto con laltro, si apre al diverso da noi, la fase di attrazione verso laltro diverso da te, ma non necessariamente soddisfatto facilmente da una persona: ed il tipico stato di poligamia. un dato di fatto che a livello iniziale ad un uomo una donna non basta e alla donna un uomo non basta. Siccome ognuno di noi una sfaccettatura di una realt molto varia, ognuno di noi non potr mai rappresentare la controparte dellunit che ognuno di noi cerca. La prima fase la POLIGAMICA; la seconda fase la MONOGAMICA; con la terza fase si passa al PRESCINDERE DA, non mi serve pi nessuno allesterno, basto da solo. Prima Fase: attualmente abbiamo ancora culture che socialmente parlando riconoscono la poligamia. Pu essere molto interessante come culture che hanno costruito testi sacri, per es. nella Bibbia, ammessa non solo la prostituzione, ma lindividuo che aveva non solo mogli ma anche concubine. Noi ci siamo costituiti con una cultura che dice di essere monogamica, ma i dati di fatto? Siamo monogami noi? Pigliamo tutte le persone che sono sposate, quanti sono quelli che hanno qualche tipo di fessura di scappatoia sono parecchi. Qualcuno potrebbe dire: Io non ho mai tradito . quanti di questi non hanno mai tradito perch sono da considerare repressi! ben diverso! Quelli che fisicamente non hanno mai fatto niente vorrei entrare nelle loro fantasie, vorrei entrare nei loro sogni. La cosa peggiore nella vita vivere nelle illusioni, poi nella realt ci neghiamo, attraverso queste illusioni, di vedere la realt.

Per terminare, uno dice: Una cosa la fantasia e una cosa farlo fisicamente. Il testo evangelico dice che non c nessuna differenza. Parentesi Ci sar pure una ragione perch il 90% delle barzellette sono a sfondo sessuale! La ragione psicologica anche quella. Noi le barzellette le costruiamo sulle realt sul cui non abbiamo capacit di attuazione di controllo. Quello che noi stiamo vivendo un momento in cui ti viene detto che linteressante sarebbe essere monogami, ma in realt, di base, ci viviamo la nostra insufficienza da questo punto di vista, quindi siamo fondamentalmente poligami. Torniamo alla domanda di prima: Perch mi attrae quella persona e non altre? Ecco la domanda che ci facevamo. Semplicemente perch le persone allesterno mi attraggono sulla base degli schemi interni con cui io funziono, sulla base della Legge di Affinit. sulla base di questa legge che io mi ritrovo ad innamorarmi di una persona piuttosto che di un altra. La persona che attiriamo la persona che ci fa da specchio. Dentro di me ho delle immagini femminili che sono la riproduzione affettivamente importanti, femminili, della mia infanzia. Uno degli elementi importanti da capire che noi nel rapporto di coppia andremo istintivamente ad essere attratti da persone in sintonia con queste immagini interiorizzate. Quindi lattrazione una proiezione allesterno di qualcosa che abbiamo bisogno dentro. Ora, io uomo, per trovare lunit debbo rapportarmi con la donna. La prima donna che io ho bisogno di reintegrare dentro di me, quale ? La donna che ho gi sperimentato! E chi ? mia madre. Quindi nella donna esterna che mi serve andr a cercare il corrispettivo che mi proietta allesterno quellimmagine o quella pluralit di immagini. Poi chiaramente, nella misura in cui mi evolvo, mi aprir ad altre possibilit. Questo ci dice che noi non abbiamo la libert di essere attratti indifferentemente da chiunque. Qui nascono le grosse problematiche della coppia e i grossi vantaggi della coppia. Elemento importante. Avete avuto un vostro momento in cui avete difficolt a trovare un rapporto di coppia? Casi pi frequenti sapete quali sono? Non riesci a trovare la persona con cui rapportarti perch il tuo stato interno gi occupato da qualcuno. Gi il rapporto di coppia impegnativo, gi il rapporto di coppia qualcosa che crea situazione di difficolt per sintonizzarsi: importante il lavoro di pulizia, di liberazione da tutti gli elementi che in passato possono essere quelli che ti hanno occupato. Nel rapporto di coppia si evidenza lesigenza sessuale, lesigenza dellintegrazione che trova il suo primo punto di forza di attrazione e di vissuto attraverso la sessualit. Quindi una energia che ha bisogno da parte tua di una soluzione, di trovare una direzione. Cosa vuol dire? Devi saperla canalizzare, non ti permette assolutamente di vivere come se non esistesse, come la fame. Potrai definire come vuoi mangiare, cosa vuoi mangiare, se mangiare tanto o mangiare poco, ma devi dare una risposta a questo bisogno.

Altro elemento. La sessualit quella che ti fa sentire costantemente insufficiente, cio che tu non basti a te stesso, che tu non sei autonomo, che tu non puoi fare da solo. Per creare lunit hai bisogno dellaltra persona. Secondo voi qual la soluzione dellimpulso sessuale, che tutti abbiamo? RR facendo lamore GiBi Tenete presente che la sessualit non una questione solamente fisica, ma Fisica, Emotiva e Mentale:

e noi siamo sessualmente determinati su tre livelli. Dal punto di vista fisico la donna negativa e luomo positivo. Ma la cosa va avanti a livello emotivo e a livello mentale. Quindi quando si dice soddisfazione dellimpulso sessuale, non vuol dire soddisfazione solo a livello fisico; la soddisfazione sui tre livelli dove bisogna trovare lintegrazione. l il punto critico della soddisfazione, uno dei problemi del rapporto di coppia. Ripeto allora la domanda: Com che si soddisfa limpulso sessuale? Trovando lintesa ai tre livelli! Si soddisfa fondamentalmente attraverso la creativit. Cosa vuol dire? Una non corretta informazione su questo livello ha portato, a livello culturale, a idee di questo tipo: Si fa lamore solo per procreare. In realt, la chiesa come struttura non ha detto che da quando la donna entra in menopausa, proibito far lamore! Le donne sterili, proibito far lamore! Da dove nasce: La sessualit deve essere finalizzata al procreare. Significa che con luso che tu fai di questa energia devi creare vita. E vita non vuol dire solo creare bambini. Questo vi spiega perch tutto ci che sessuale stato associato simbolicamente spesso ad un serpente. Il serpente rappresenta lenergia creativa dellessere umano. Non per niente il serpente lo troverete, come immagine, attorcigliato su se stesso, collocato sulla base della colonna vertebrale, primo chakra Gundalini, chakra di tutte le espressioni creative dellessere umano e quindi levoluzione ci dice che si tratta semplicemente di risvegliare questo serpente, questa energia; attraverso la colonna portarla su attraverso i vari chakra fino a quando riesce a fiorire, sopra la testa, che quel chakra rappresentato sulla testa di Buddha con quel fiore che questa energia che stata portata verso lalto.

lenergia creativa che quando agisce nel basso agisce come una sessualit che pu diventare la sessualit genitale, semplicemente di attrazione fisica, di mettere al mondo bambini, ecc., ma poi, poco a poco, pu sollevarsi ad altri livelli fino a diventare lenergia che trascende la necessit di rapportarsi con laltro e si manifesta in maniera diversa. Ma lenergia creativa, quindi ha bisogno di creare vita; questa la soluzione. Lenergia sessuale si soddisfa con la creativit. Nel rapporto di coppia una vera unione a due quando al rapporto fisico si unisce il rapporto emotivo e il rapporto mentale. Sentono in modo opposto luomo e la donna: luomo forte a livello fisico quindi ha esigenze specifiche; la donna forte a livello emotivo e quindi lei molto soddisfatta anche dal rapporto fisico, ma lo sente buono e soddisfacente quando completato dal rapporto emotivo. E quanti conflitti ci sono perch luomo si soddisfa, ma la donna no. Perch sono tre i livelli. Solamente questi elementi ci possono sottolineare quante problematiche ci sono dal punto di vista della coppia, prima di approdare a quello che il grosso problema della coppia che che tu attraverso laltro stai cercando di incontrare te stesso. Le difficolt che nascono nel rapporto di coppia sono semplicemente le difficolt che io ho a rapportarmi con le parti di me nascoste, perch tu mi rappresenti la parte di me femminile che per me non evidente e soprattutto legate alle mie parti femminili che hanno bisogno di essere amate, accolte, trasformate e integrate. R. Bach lo dice bene in ILLUSIONI: (pag. 110) Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono l perch tu li hai attratti l. ; (pag. 59) Tu cerchi problemi perch hai bisogno dei loro doni., perch Non esiste nulla che sia un problema senza un dono per te nelle mani. Quello che tu decidi di fare con essi dipende da te. Hai attratto l questa donna, perch avevi bisogno del dono che quella donna ti poteva dare. Decidi tu adesso cosa ne vuoi fare. Quindi primo aspetto: la donna mi rappresenta. Secondo passo importante. Proprio perch la donna che ho di fronte mi crea problemi, nella mia misura in cui riesco ad accettarla ed amarla, star amando ed integrando quella parte di me che nascosta. Quindi prima ancora di fare un favore ad una donna che ho al fianco, sto facendo un grosso favore a me perch mi sto reintegrando, mi sto guarendo. A parole molto facile. Terzo elemento importante da portare avanti. Non facile sopportare, non facile integrarsi, non facile perdonare, non facile comprendere una situazione concretizzata allesterno che ti propone costantemente, e a volte violentemente, situazioni di conflitto. Giustamente nella vita che cos che diciamo: Perch laltro non cambia?! Perch io posso lamentarmi di mia moglie, ma sicuramente mia moglie si lamenter di me! Perch laltro non cambia? O perch laltro fa cos fatica a cambiare? RR per farci dispetto! GiBi questa la ragione che spesso ci diamo.

Se io cambio il mio dubbio : Mi vorranno ancora bene? Perch teorico dire: Se io cambio sono migliore e mi vorranno pi bene di prima. Perch il paziente dal terapeuta accetta di cambiare? Perch sta vedendo che se lui cambia il terapeuta continua ad accettarlo, anzi, un successo se tu cambi. Spostate questo discorso nella coppia. I due si sposano, sposandosi si guardano, guardandosi si evidenziano, evidenziandosi, ognuno vede la parte oscura di s, a quel punto bisogna cambiare, a quel punto scatta la paura: Se cambio, continuer a volermi bene? Il senso dellamore questo: ci si innamora non per godersi, ma ci si innamora per darsi la possibilit di realizzare dei cambiamenti che permetteranno poi eventualmente di star bene. Ma prima ci vuole che ci si voglia bene cos com. Perch? Il senso dellamore questo. Io incontrandoti e amandoti ho bisogno di vedermi e di cambiarmi. Come far a cambiare? Cambier solamente se trover in te quellamore totale che mi permetta di fidarmi e di essere sicuro che, se anche cambio, tu continuerai ad accettarmi. La certezza che tu continuerai a volergli bene gliela dimostrerai se tu incomincerai ad accettarlo adesso come . Se vuoi che laltro cambi o speri che laltro cambi, gli devi dare lo spazio affettivo di sicurezza che gli permetta di sentirsi sicuro nel suo cambiamento. In caso contrario si chiude, perch tu pi lo critichi, pi lui non cambia e pi tu ti lamenti la conclusione sapete qual : che arriva la morte e ci d una regolata! Il nucleo del problema da un rapporto a due diventa un rapporto aperto a pi persone senza coinvolgimento di tipo strettamente sessuale. A quel punto, che si va allargando in quello che pu essere un discorso pi ampio di rapporti che presentano poi questa fase evolutiva che porta verso il concetto di unit. gi mezzanotte!

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Cologne (BS), 27/05/1997

GUARIGIONE: figli e genitori


Il tema di questa sera: Genitori e Figli. DD i figli sono sempre lo specchio dei genitori? GiBi potremmo dire gi di presupposto: si. Adesso lo vediamo. Il problema che comunque dal risolvere nel rapporto genitori-figli, anche nelle famiglie pi stupende il problema generazionale, il problema di personalit: la mentalit del genitore non mai adeguata per quelle che sono le necessit del figlio, anche se il genitore, ipoteticamente, perfetto. Ecco quindi interessante gi distinguere fra i conflitti per le ragioni pi svariate e quello che proprio il conflitto fra genitori e figli e che si crea semplicemente per essere genitori e figli. Perch l automaticamente si crea una situazione che ha bisogno di essere affrontata e vissuta positivamente. Perch se il genitore vuole realizzare se stesso, se il figlio vuole realizzare se stesso, ci vorr comunque una capacit, da ambo le parti, di creare un certo tipo di separazione, un certo tipo di distacco. C un testo che poi io commenter che parte proprio da un punto di vista molto interessante quando dice: I genitori non hanno il diritto di conservare per s i propri figli, affogandoli nelle attenzioni e nellamore. La prima frase dice subito che anche quando le cose vanno bene, dietro la maschera dellaffetto, della comodit della convivenza insieme, in realt si sta rinunciando ad affermare il meglio di se stessi. Limportanza del rapporto genitori-figli data dal ritrovarsi nella propria vita a dover gestire il doppio ruolo contemporaneamente. di figli e di genitori. Aldil di questo, importante che sia una situazione nella vita che tu non scegli, il problema che tu ti ritrovi per il fatto di nascere, quindi una cosa che l, fondamentale. Il rapporto genitori-figli ha meritato un comandamento che viene subito dopo i comandamenti che riguardano DIO. il rapporto che si colloca nella nostra vita come elemento filtro, elemento limite fra noi e ci che al di sopra di noi, il soprannaturale o il Padreterno, in quel culmine c tuo padre e tua madre: la parte pi alta, il vertice della tua piramide umana. Praticamente vivrai la tua esperienza religiosa sulla base degli schemi di come ti sei vissuto nellinfanzia il rapporto con tuo padre e tua madre. Limportante del tema che un tema che ti si pone per natura, perch sei nato come essere umano e come tale, per nascere, hai un padre e hai una madre. Jos Silva in una conferenza citava quali sono gli elementi di maggior rischio di stress esistenziale per somatizzare malattie e per crearsi delle situazioni problematiche.

Cerchiamo di impostare molto brevemente dove andrebbe collocato questo tipo di discorso. un discorso che non prettamente psicologico, cio non ci stiamo facendo la domanda: Quali sono i problemi effettivi con i nostri figli o con i nostri genitori., la problematica genitori-figli si colloca sullidea fondamentale del progetto di vita. Credo che ci siano poche situazioni che siano cos complesse per tutti i coinvolgimenti che ci sono di responsabilit, di sensi di colpa, di legami che sopravvivono anche alla morte. Il tutto va impostato nel concetto del progetto di vita. Cosa vuol dire? Si nasce con un progetto, la mia vita ha un qualcosa che io sono destinato ad attuare e la mia vita avr senso solamente se realizzer questa cosa. Quindi, se la tua vita ha un progetto, di riflesso la vita, la Natura che ti fa esistere, ti deve dare gli strumenti per realizzare questo progetto. Tutti ci domandiamo: Qual un progetto di vita che pu giustificare lesistenza di un essere umano? Perch sono nato?. Prima di poter dire il perch effettivo, noi potremmo pi facilmente dire: per tutti gli esseri umani, che tipo di finalit ha la vita che la possa giustificare? Il fine della vita lapprendimento, imparare. Apprendere, vuol dire arrivare a possedere energie, capacit, che ti permettano di esprimerti nella tua vita secondo i significati della vita stessa. Il significato fondamentale della nostra vita noi lo sintetizziamo con il concetto di amore. LAmore quella forza mediante la quale io, come destino di vita, sono spinto, portato inevitabilmente a quel tipo di apprendimento che faccia s che io sappia esistere come individualit in perfetta sintonia con tutti voi, dove le mie esigenze non siano in collisione con le vostre, ma dove nellinsieme io possa essere perfetto, realizzato con me stesso e ognuno di voi perfetto e realizzato in se stesso. Come in un corpo, la finalit che chi vive in quel corpo dica: Io sto bene., per dire che sta bene, cosa ci deve essere? Perfetto amore e sintonia fra tutti gli organi del mio corpo. Quindi, prima di tutto, la vita relativizza la finalit del benessere egoistico personale, dove la finalit quello del benessere di tutti, perch se non stiamo bene tutti, non sta bene nessuno, effettivamente. Se nel corpo un organo non sta bene, sta male la persona intera. Quindi il progetto lapprendimento. Lapprendimento significa diventare coscienti del valore delle cose al punto tale da farmi riuscire a ad agire nella mia vita secondo i veri grandi valori della vita stessa, che lamore. Tuo padre e tua madre fanno parte di quegli strumenti essenziali di cui tu hai bisogno per realizzare il tuo progetto. Quindi il genitore, che poi diventa la famiglia, poi diventa lambiente in cui si nasce, ecc., sono strumenti di fronte ai quali quando io nasco non ho capacit di scelta. Si vive la vita come obbligato ad essere figlio di quel genitore, non abbiamo possibilit di scelta. Se noi continueremo a considerare padre e madre - poi voi ribaltatelo nel discorso, quando voi siete genitori - un qualcuno che presente nella nostra vita e che noi sentiamo presente quasi contro la nostra volont, noi non saremo mai nella prospettiva di poter realizzare tranquillamente e serenamente, senza dolore, il nostro progetto di vita, perch saremmo in conflitto con una parte essenziale di noi stessi. I genitori sono una realt che noi abbiamo scelto

perch sapevamo che erano quelli che ci necessitavano per realizzare quel progetto per cui stavamo per nascere. Noi nasciamo con quel momento di cancellazione di memoria che ci d lillusione di essere quelli a cui la vita cade addosso, ma non cos. C alla radice una scelta che ti coinvolge; le ragioni per cui determini questa scelta saranno, come progetto di vita, lapprendimento dellAmore. Il primo passaggio, di non avere con le persone che mi circondano dei conflitti. Attenzione, che il non avere conflitti non vuol dire amare! Non avere conflitti una parte di negazione del negativo. Amare qualcosa di positivo. LAmore ha come suo primo passaggio risolvere i conflitti se ci sono; poi si apre la possibilit dellamore, vero. Ecco allora che una delle ragioni per cui io potrei aver scelto quei genitori sarebbe per risolvere i conflitti che ho con queste persone da cui nasco come figlio. E l entra il discorso del Karma, come dice qualcuno. I conflitti sono quelle situazioni di disagio, di incomprensione, che esistono fra me e chiunque altro, semplicemente perch abbiamo gi vissuto insieme qualcosa che ci ha divisi. Bisogna togliere quegli ostacoli e imparare a superarli diventando capaci di darsi quello che non siamo stati capaci di darci in quellesperienza passata. l la soluzione del conflitto. Ed ecco allora che una delle motivazioni per cui nella nostra vita ci troviamo a nascere sotto lo stesso tetto che avendo dei problemi irrisolti, si deve nascere insieme per risolvere i conflitti. Noi siamo ben lontani da essere quelli che quando scelgono di nascere hanno la capacit di scegliere nella libert., perch siamo obbligati a scegliere l dove abbiamo necessit di risolvere! Ecco perch allora diventa cos logico che ci sia una percentuale altissima di persone che non soddisfatta dei propri genitori: perch abbiamo delle situazioni che pongono di fronte a conflitti. Ecco allora che ci troviamo di fronte ad un presupposto molto interessante: sappiamo che questa collocazione non una condanna di qualcuno, semplicemente quello di cui avevamo bisogno per realizzare il nostro fine! Non c nessuno nellUniverso che abbia il gusto di farti soffrire perch tu hai commesso un errore nella vita! Nessuno. Coloro che, per ragioni diverse, non avranno un padre e una madre, il genitore mancante verr sostituito da altri personaggi. Con questi strumenti tu ti ritrovi nel momento della tua vera nascita esistenziale: adolescenza. Ladolescenza il momento in cui si risveglia la coscienza, ma come capacit di scelta che tu hai nella tua vita, a quel punto, come dire: sono gi state distribuite le carte del gioco, tu adesso puoi imparare solo a giocare bene quelle carte. Non giocherai mai al meglio le tue carte se appena aperte e guardate incominci a definire: Ma che schifo di carte! Volevo altre carte!. Ed ecco allora che la prima cosa importante che tu sei chiamato a fare, celebrare, rispettare, onorare tuo padre e tua madre, la tua terra, le tue carte. Il testo che io vi ho detto che avrei letto, un testo che vuole dire ai genitori cosa dovrebbero fare in funzione dei figli. Nella misura in cui io divento cosciente che questa quello che i genitori non hanno fatto con me, la conclusione immediata:

Allora questo proprio quello che tu sei chiamato ad imparare. Nella misura in cui tu scopri che quello che ti hanno trasmesso non corrisponde alle tue vere esigenze, quello che ci che tu sei nato apposta per impararlo: per quello non te lo hanno trasmesso. Quindi cosa molto interessante, se non sto bene, chiedersi: Come sto con mio padre e con mia madre? Possiamo rileggere quindi il testo nella doppia versione da figli in rapporto con i genitori che abbiamo avuto e da genitore in rapporto con i nostri figli.

( Il testo ) GENITORI E FIGLI - EDUCARE ALLA LIBERT I genitori non hanno il diritto di conservare per s i propri figli, affogandoli nelle attenzioni e nellamore. Devono concedere la possibilit di costruirsi la propria vita e di realizzare le scelte del proprio Spirito, anche se si rendono conto che le esperienze che loro cercano possono far male. Crescere significa cercare la propria autonomia e separarsi dalla protezione dei genitori per ritagliarsi il proprio spazio e il proprio obiettivo. Vigilare sui figli affinch sentano la presenza dellaffetto, ma senza interferire nella loro vita e concedendo a loro la possibilit di sbagliare. Imparino a comunicare con loro (cio i genitori imparino a comunicare con i figli) a livello interiore e trasmettano messaggi di amore, messaggi positivi, ma senza interferire nelle decisioni. Educare alla responsabilit, insegnare ai figli il cammino dellanalisi e della ricerca interiore, essere per loro un segno di contraddizione in un mondo che pensa solamente alle conquiste materiali: questo il loro impegno. Amare i figli non significa chiuderli nella gabbia dorata delle vostre attenzioni e della vostra protezione, ma significa invece insegnare a confrontarsi con la vita con quellunica ricchezza che il dono pi autentico che pu essere offerto a loro: la coscienza che la verit si trova dentro di s e che possibile farla fiorire. Qualunque altro tipo di amore falso, in quanto non altro che una maschera dietro la quale i genitori nascondono la propria paura di non sapere amare a sufficienza, di non sapere offrire ai figli il meglio di se stessi. E possiamo vedere molto bene il limite e lequivoco di quel meglio di se stessi: ricchezza, protezione, vita tranquilla, aspirazioni borghesi, ecc.. La confusione che regna nei genitori e la loro incapacit a considerare i valori essenziali, si riflette nei figli che crescono con le stesse illusioni e sui quali ricadono le insicurezze e le ansie dei genitori. Educare i figli significa aiutarli a scoprire che la realt piena di illusioni, ma noi possediamo la capacit di modificarle (queste illusioni) ed adattarle ai nostri desideri; significa aiutarli a scoprire che la serenit dentro di noi e possiamo possederla e viverla; significa aiutarli a capire che la nostra vera finalit realizzare le scelte del nostro Spirito. Questo ci che i genitori possono e devono fare con i figli. Il processo delleducazione ha il suo obiettivo nello sviluppo delle potenzialit dellindividuo.

I genitori educano nel figlio lUomo, ossia lindividuo che esiste nel mondo materiale, ma con un fine essenzialmente spirituale (I due elementi che devono riuscire a collocare dentro). Non facile favorire i veri processi educativi, perch significa prima di tutto essere coscienti delle proprie scelte e responsabilizzarsi fino a saper coinvolgere gli altri nel proprio cammino. EDUCARE, nella sua radice latina (ex ducere), significa CONDURRE FUORI e questo il senso delleducazione: promuovere nellindividuo una evoluzione umana e spirituale, aiutarlo ad essere autonomo, responsabile, capace di autogestirsi e di partecipare attivamente e criticamente alla vita del suo tempo.
Questo quello che i genitori dovrebbero fare. Questo quello che i genitori potrebbero non aver fatto in parte con noi, in parte evitando ogni tipo di giudizio, perch condannare il genitore vuol dire condannare la tua terra, condannare la parte di te. In realt il genitore ti ha dato quello che ti poteva dare. E partendo da questa accettazione profonda, l trovare la capacit di cambiare. Per me i genitori sono stati strumenti per quello che mi serviva. Ecco la malattia da guarire! Silva lo riassume molto bene: Fa in modo che il mondo, quando lo lasci, quando tu te ne vai, sia migliore di come lo hai trovato quando sei arrivato. Quindi il genitore a me ha trasmesso la sua immagine, attraverso quello che era, che si combinato con quello che io portavo dentro di me nascendo. Ora tocca a me intervenire su questo e modificare al punto tale da trasmettere a mio figlio qualcosa di diverso. In questa misura allora levoluzione avviene; in questa misura realizziamo quel concetto damore che ci permette di coesistere e di condividere in maniera diversa. Poi dallaltro punto di vista, quali sono le possibilit di alleggerire il problema? Sicuramente fondamentale, fondamentale, fondamentale il dialogo, potersi spiegare. Questo cosa presuppone? Per poter dialogare su quello che accade dobbiamo avere le idee chiare di quello che vuoi, su quello che veramente tu consideri giusto e ci che non lo . Ipotizzate le domande che vostro figlio potrebbe fare a voi? Chiedetevi se avete una risposta chiara, una risposta in cui voi credete. E allora se non c lidea chiara, una delle finalit della nostra vita trova la risposta alle domande che sai porti, perch questo diventa fondamentale da trasmettere a tuo figlio. Questo cosa significa? Che tu devi essere capace di trasmettere unidea chiara a tuo figlio, lasciandogli la libert di scegliere per cui pu anche scegliere il contrario. Ma limportante che lui, mentre sceglie sbagliato, abbia dentro la vocina che gli risuona: giusto tutto il contrario. Perch questo gli permetter, sbagliando, di rendersi conto delle conseguenze e di capire cosa poteva scegliere, e di capire molto pi facilmente e di aggiustare il tiro molto pi facilmente. Questa leducazione. Per chiaro per potergli dare questa spinta educativa, tu hai bisogno di trasmettergli con chiarezza la cosa: e l per trasmettere la devi sapere; devi essere convinto.

SINTETIZZO.

Per quanto riguarda i nostri genitori, fondamentale per la guarigione la massima COMPRENSIONE, il massimo RISPETTO e se necessario il PERDONO. Per quanto genitori verso i figli, massima chiarezza, cio darsi tempo per chiarire a se stessi per quello che consideriamo veramente valore nella vita al punto da saper trasmettere al figlio la chiarezza delle tue idee, con la coscienza che comunque non sei perfetto e non trasmetterai tutto quello che lui avr bisogno di capire perch gli trasmetterai te stesso e lui comunque dovr migliorare il sistema che gli trasmetti. Quindi non trasmettere contraddizioni, trasmetti chiarezza. Poi il resto sono problemi suoi. Quindi quello che nella mia infanzia, nella mia vita mi si crea come problema potrebbe proprio essere la modalit con cui mi si evidenzia ci che sono chiamato ad apprendere.

DOMANDE
DD un bambino come pu crescere in un certo modo se io la penso in un modo, mio marito la pensa in un altro. Io cerco di dargli un insegnamento; mio marito gliene d un altro? GiBi l c il problema che nasce nel rapporto genitori. Limportante che al figlio non si faccia arrivare un eccessivo conflitto fra quelle che sono le modalit di pensiero dei due genitori. Educare il bambino e considerare che i genitori non sono perfetti, il genitore, per es., che col bambino lo prende e accetta e ammette di aver sbagliato in certi casi: Ho preso una decisione e ho sbagliato! Tutti sbagliano. Questo educativo per il bambino. DD com che si scopre il progetto di vita ? GiBi una delle chiavi fondamentali per vedere il progetto vedere le situazioni della tua vita concreta dove tu non riesci a star bene e hai gi delle indicazioni di quello che sei chiamato ad apprendere per poi risolvere e star bene. Quali sono queste cose che ti accadono nella vita e che ti creano problemi?

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Cologne (BS), 26/06/1997

GUARIGIONE: la malattia come evoluzione


Questa sera sintetizziamo un po' il tema sulla guarigione, soprattutto sulla malattia come esperienza che facilita levoluzione per lessere umano. Durante larco di questo anno abbiamo toccato diversi aspetti di guarigione, diverse sfaccettature della nostra realt dove si manifesta la nostra imperfezione, il nostro limite, che diventano lo spazio di elaborazione di quella esperienza non equilibrata che diventa molte volte malattia o disturbo che se non fisico pu essere psichico, pu essere emotivo. Guarire significa riequilibrare, significa farsi domande, significa prendere unenergia e dare a questa energia una forma diversa. Lelemento fondamentale che non mai lelemento puramente esterno da guardare e da considerare per questa guarigione, ma soprattutto lelemento interno. Quando abbiamo parlato, per es., del Peccato Originale, guarire il Peccato guarire uno squilibrio. Non un Peccato, una situazione di dualit perch tu Essere Umano diventi consapevole e quindi diventi capace di costruire una tua identit che entra, o pu entrare, in conflitto con un principio di identit pi profondo, spirituale. Il nostro grande problema da guarire, dove si inserisce il problema malattia, riguarda il fatto che tu devi riuscire a far convivere bene insieme, due Principi: lIo psicologico umano con il S, potremmo dire lo Psicologico Divino. Il fatto che questi due, come in un tipico matrimonio, convivono ma non c perfetta sintonia c tutto lo spazio per il dolore, la sofferenza, la malattia, tutto quello che noi non vorremmo che ci accadesse. La metodologia di guarigione, qualunque essa sia, non lintervento sul fenomeno in se stesso che accade lintervento importante riuscire ad andare a modificare le strutture di base che producono il sintomo esterno: sia malattia, sia uno squilibrio di comportamento Il fenomeno di base dove si inseriscono tutti gli elementi, che poi diventano malattie, problemi, partono da quella dualit di fondo che la nostra struttura di base. Primo elemento, che siamo per natura imperfetti. Uno dei segreti per poter attuare al meglio qualunque sistema di guarigione, di crescita personale, riuscire a viversi la propria imperfezione come qualcosa di naturale. Dove naturale non vuol dire essere coloro che si rassegnano. No! Vuol dire semplicemente saper convivere con i propri errori, i propri limiti, le proprie imperfezioni perch non siamo perfetti. Perseguire i criteri del perfezionismo aumenta per noi e per gli altri, la nostra sofferenza. Dove il perfetto diventa lo sforzo immane per potere evitare lerrore che invece non evitabile. Sar evitabile nelle misura in cui attuerai quella maturazione, quellevoluzione che ti permetter effettivamente di evitare certi errori.

Diventeremo perfetti pi in fretta nella misura in cui sapremo vivere serenamente la nostra imperfezione, i nostri errori. Ogni sera guardandoci, troveremo sempre qualcosa che pu essere migliorato. La sintesi che volevamo fare questa sera sul concetto di guarigione, di riequilibrare noi stessi, diventa possibile se teniamo presente la finalit di quello che sofferenza, dolore, malattia, senza negare quanto ci hai sofferto,come lhai vissuto , senza con questo evitare tutto ci che possibile per migliorare. Saper cogliere in questa esperienza la finalit evolutiva, dove levoluzione vuol dire quel processo di apprendimento che il fine, lobiettivo fondamentale della nostra esistenza. Uno potrebbe dire: Perch si vive? Perch ci capita quello che ci sta capitando? La finalit lapprendimento di quellequilibrio energetico che si trasforma nella nostra vita come stato di benessere. Lo scopo che noi stiamo perseguendo nel senso pi globale, il benessere fisico, psichico, emotivo, spirituale. Ma lo star bene il frutto di un apprendimento, cio frutto di una conquista di coscienza. Il fenomeno malattia frutto del non vivere secondo la nostra natura: il problema qua. Dire le cose, a parole, molto semplice, attuarle che non molto semplice. Cosa vuol dire secondo natura? Vuol dire vivere rispettando, coscienti, quelli che sono i nostri bisogni, esigenze, obiettivi: le vere finalit della nostra vita. Quando noi parliamo di benessere totale, il benessere globale vuol dire che tu non sei solamente corpo. Vivere secondo natura significa vivere diventando capaci di rispondere a tutte le nostre esigenze, a tutti i nostri bisogni: fisici, emotivi, mentali, spirituali a tutti i livelli. Quando che ci si ammala, quando che si soffre? Quando non riusciamo a rispondere a queste esigenze. Quando non riesci a soddisfare un bisogno. A molti livelli abbiamo tutto, ma comunque non stiamo bene, comunque il dolore nella nostra cultura non sta diminuendo, le malattie non stanno diminuendo, anzi aumenta la solitudine, langoscia, lansia, le paure, aumentano proprio le malattie dellAnima, senza che diminuiscono le malattie del corpo. Abbiamo un AIDS, aumentano i tumori, i morti di infarto, e quindi qui si dimostra che non stiamo godendo di un vero benessere. Dov che nasce dentro di te, nel tuo ambito strettamente personale, la tua insoddisfazione? Perch noi potremmo anche essere benissimo la persona sana dal punto di vista fisico, per puoi avere una profonda insoddisfazione di altro tipo e quindi dire: Dov che nasce questa insoddisfazione da cui poi nasce il dolore? Il dolore nella tua vita potrebbe essere lallarme che ti dice quanto di te non soddisfatto. Punto importante, come conclusione dei discorsi che abbiamo fatto, che evidentemente c qualcosa di estremamente pi spirituale dentro di noi che rimane insoddisfatto. Attenzione! Chi avesse elementi molto pi evidenti dal punto di vista fisico, ha in atto dei processi che stanno coinvolgendo molto pi ampiamente la situazione, per alla lunga i fenomeni vanno sempre a coinvolgere la totalit dellindividuo. Un esempio. Uno degli elementi che noi non stiamo soddisfacendo a livello di esigenza di natura, il bisogno che noi abbiamo di soddisfare in maniera equilibrata il fatto di

essere reciprocamente collegati come individui. Siccome nel concetto globale dellindividuo non siamo divisi, non siamo separati, come non sono separati gli organi del mio corpo e se il mio fegato malato, di riflesso pu mettere a repentaglio la sopravvivenza globale dellindividuo chiaro che se tu vivi la tua vita pensando che risolti i tuoi problemi hai risolto tutto e non hai pi problemi, non hai risolto niente!, perch IL PROBLEMA NON LA MIA FELICIT, IL PROBLEMA LA FELICIT DI TUTTI ! Domande di questo tipo noi non ce ne poniamo quasi mai nel tentativo di spiegare i nostri malesseri, incluso le nostre malattie. Basta che tu pensi a come ti senti unito, coinvolto, in sintonia con tuo padre, con tua madre, cio con le persone che contatti quotidianamente, perch molte volte la tua malattia, pu rappresentare semplicemente il tipo di rapporto non unitario che vivi con loro. Ora, dov limportanza della malattia, del conflitto, per camminare evolutivamente verso la guarigione? Limportanza del fenomeno malattia che evidenzia fenomeni gi accaduti in passato e che hanno gi costruito un fenomeno di squilibrio in quello che la legge causaeffetto o, se volete, del karma. Io potrei trovarmi a scoprire che la mia malattia sta semplicemente evidenziando qualcosa che ho gi vissuto in contrasto con il vivere secondo natura. La tua malattia come un pacco fatto male che contiene una cosa molto bella; che poi la carta che hai costruito tu: limportante scartare. Quindi la sofferenza, il disagio, il dolore, la carta, la scatola vacci dentro, prendi quello che lesperienza ti sta dando. E capita spesso: ti muore una persona che ti porta quel capovolgimento, per cui tu ti ritrovi proiettato immediatamente in situazioni diverse, e uno dice: Quanto ho sofferto per la morte di quella persona! Ma quante cose belle ti stanno accadendo proprio perch la persona andata? Qui potrebbe essere interessante ricordare che qualunque tipo di malattia, di problema, pu essere una forma con cui noi facilitiamo uno sviluppo evolutivo verso il nostro vero benessere partendo da tre presupposti diversi: la malattia o il problema possono essere: esperienze (1) che accadono per causa mia, (2) per ci che riguarda il sociale; (3) oppure potrebbe essere qualcosa del mio futuro. quello che viene sottolineato con quel testo evangelico del Cap. 9 del Vangelo di S. Giovanni, quando di fronte al cieco nato, la domanda che pongono : Chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch egli nascesse cieco? E la domanda presupponeva che la causa poteva essere personale (Chi ha peccato, lui ) o causa sociale ( o i suoi genitori?), quindi ecco il sociale. La risposta la risposta che completa: N lui ha peccato, n i suoi genitori, ma cos perch si manifestassero in lui le opere di Dio per rendere possibile qualcosa di nuovo per il futuro. Attenzione. Parlando di malattia, parlando di sofferenza, non solamente la malattia fisica. Insisto. La Malattia della mia vita, per es., che sono chiamato nella mia vita ad un adattamento di convivenza con questa concreta persona che ho deciso di

sposare. E non c persona che uno sposi senza che gli crei qualche problema. Problemi di pazienza, di dialogo Ci che mi accade come sofferenza ha un suo profondo valore evolutivo per guarire il passato o per rendere possibile qualcosa di nuovo nel futuro. unopportunit evolutiva che ti permette un benessere pi amplio, pi profondo, pi stabile, pi vero. Quindi non andare a dire:Faccio qualcosa per far s che non accadano certe circostanze. Ma rispondere alla domanda: Perch mi sta capitando questo? Cito una domanda che poneva, in una conferenza tenuta negli anni 78/79, la Simonton quando dice: Quando vi capitasse di avere un raffreddore, non pensate subito dove ho preso freddo lei dice: Prima domanda da farsi: perch io ho bisogno di questo raffreddore? Trasformate la domanda. Che cosa non sta funzionando dentro di me in modo che io mi sono reso necessario questo raffreddore per rendermene conto? Perch io ho avuto bisogno di questa moglie? Perch io ho avuto bisogno di quello che mi sta capitando? Ecco la domanda interessante. Quello che ti sta capitando ti sta cercando di far apprenda qualcosa che non hai ancora appreso. C' una frase bellissima in "ILLUSIONI" di Richard Bach che dice (pag. 134) L'indizio della tua ignoranza l'intensit con cui credi nell'ingiustizia e nella tragedia Non esiste la disgrazia, esiste ci che capita perch ho bisogno di un apprendimento.

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Brescia, 24.09.1997

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: il CUORE (1)


Questa serata previsto come tema "il cuore". Abbiamo dedicato due serate perch si pu prestare a delle riflessioni abbastanza ampie. Il discorso partir un po' da lontano, collocando la base di questi incontri, poi termineremo la prossima volta. In queste serate parleremo dell'elemento simbolico delle parti del corpo preciso subito: nei nostri temi di queste serate non entreremo nei dettagli dal punto di vista medico. Quello che c'importa vedere l'organo nel suo significato globale: che tipo di rapporti pu avere con il comportamento, con quello che noi facciamo, con quanto ci succede e quindi vedere l'eventuale significato di una certa malattia che tocca quell'organo. Importante per coloro che possono dire che stanno bene. Questa la forma con cui, attraverso la comprensione dei significati, si pu lavorare per mantenerci nel nostro star bene, e quindi, il nostro tutto un discorso di presa di coscienza che non finalizzato a: conosco qualcuno malato di cuore ed allora vado a finalizzare verso questa persona il mio lavoro creativo, ma deve essere un discorso che interessa proprio noi, in senso globale. Prima di entrare nel tema di questa sera, sottolineo qualcosa che ritorner nei prossimi incontri: il dialogo, il comunicare, la comunicazione. un elemento fondamentale della nostra esistenza il dialogo, fondamentale anche nel rapporto con noi stessi perch, qualunque cosa ci stia accadendo, la mta l'unit. L'unit qualcosa di molto reale, che siamo chiamati ad attuare giorno dopo giorno, attraverso una reintegrazione che ognuno di noi chiamato a fare in se stesso di ci che sente parte di se stesso al positivo ed al non positivo e quindi estraneo, sottoposto a rifiuto: pu essere un conflitto, una malattia, un disagio, una difficolt. Il primo passo per poter eventualmente modificare, trasformare questo buio in qualcosa di luminoso accettare questo buio come buono Quindi: buono tutto ci che ci accade anche quando, proprio perch accade, ci mette in contrasto, ci mette in discussione. L'accenno semplicemente, ma quanti di noi e quante volte noi e i bambini quando disegnano il cuore lo disegnano cos

(vedi sotto)

Questo un cuore simbolico ed strano che soprattutto nell'infanzia, nell'innocenza dei bambini, il cuore viene disegnato in questa maniera. Concludo questa prima parte citando da un libro: "[] HO APPRESO CHE SI AVVICINA IL TEMPO IN CUI SI PALESERANNO DI NUOVO AL GENERE UMANO LE PI GRANDI ENERGIE CREATIVE, I GRANDI ESSERI, LE LEGGI CON LE QUALI IL COSMO EMERGE DAL CAOS E IL POSTO DELL'UMANIT NEL VASTO PROCESSO DELLA MANIFESTAZIONE DIVINA. SI PALESERANNO DI NUOVO AL GENERE UMANO QUESTE FORZE, LE GRANDI ENERGIE CREATIVE, I GRANDI ESSERI, LE LEGGI SULLE QUALI IL COSMO SI REGGE, ED IL POSTO DELL'UMANIT. PER QUEL GIORNO COS FU INTIMATO POSSA L'UOMO PREPARARSI. DOVR ESSERE BANDITA L'ABIEZIONE, LA GUERRA DOVR ESSERE MESSA FUORILEGGE, LA FRATELLANZA DOVR REGNARE, LA BELLEZZA ESSERE SERBATA NEI CUORI DEGLI UOMINI E RIVELATA DALLE LORO VITE. POI, AD UN'UMANIT UNITA IN FRATELLANZA, GLI DEI RIVELERANNO LA LORO IMMORTALE LEGGIADRIA PRESTANDO IL LORO AIUTO NELLA COSTRUZIONE DI UN MONDO NUOVO NEL QUALE TUTTI GLI UOMINI POSSANO PERCEPIRE E SERVIRE L'ESSERE SUPREMO COME BELLEZZA E VERIT. Lo sottolineo perch fa parte un po' del programma che ci condurr in questi incontri, saper andare a cogliere anche nelle varie sfaccettature degli organi del mio corpo quegli aspetti che tendono ad essere sviluppati verso l'unit. Perch il benessere, il mio benessere personale esiste quando la totalit dei miei organi funziona bene, in armonia gli uni con gli altri. Questo concetto di unit noi ce lo ritroviamo accennato stasera, come significati anche collegati a quelle che sono alcune delle malattie che vanno a toccare il cuore, cuore che diventa proprio la sede del centro. Non a caso, che l'Essere che vive, quell'Uno ha il suo tempio e il suo altare nel cuore di ogni essere umano. Non un caso che per dire il centro, si indica il cuore, perch il cuore, anche nella sua collocazione fisica, rappresenta proprio questo centro. Uno degli elementi di spiegazione del fenomeno psicosomatico: ti dicono, ed una maniera con cui ritroviamo l'aspetto positivo della malattia, che attraverso il corpo

esprimi quello che non sai dire ed esprimere in altre maniere. una forma di dialogo dove la nostra parte animica - dove elaboriamo pensieri, emozioni, la nostra realt da cui dipende poi il resto - si esprime attraverso il corpo. Ammalandosi parla, e uno degli elementi importanti sapere entrare in dialogo con il corpo che parla ed ascoltare il proprio corpo. Il dialogo suppone anche ascolto. Questo un limite nostro, molto occidentale, quello di pensare che il dialogo sia : parlo io, tu zitto. Cominciamo gi ad essere pienamente nel tema, noi consideriamo la malattia un incidente, un male. Molte volte, se io non mi ammalassi, non riuscirei ad esprimere realt che rimarrebbero bloccate e solo la malattia riesce ad un certo punto ad aprire quel dialogo, ad aprire quella realt e a dargli spazio. Ed allora, ritorniamo al canto di morte dei pigmei: "Se il buio esiste, se il buio parte della foresta, allora vuol dire che il buio buono." Se la malattie esiste, se la malattia parte della mia vita, e la vita espressione della divinit - come dice qualcuno - allora vuol dire che la malattia buona. Dove non vuol dire che mi sento pi felice se sono malato, perch allora potrebbe diventare masochismo. Non il dire che pi sono malato e pi sto bene; dire che fa parte della mia vita il giorno, la notte, l'azione, il riposo, il benessere la malattia. molto importante un'impostazione di questo tipo, perch se noi non cominceremo a valutare positivamente il fenomeno dell'esperienza umana, senza dividerla, cio senza dire quando sto bene va bene e quando non sto bene mi rifiuto, mi vergogno, mi considero menomato questo diventa il grande handicap. Se io non esco da questo sistema di valutazione io continuer a mantenere questa dualit, questa lotta costante dentro di me e non raggiunger mai quel benessere che in fondo tutti noi stiamo cercando, che convivere con i propri limiti, con i propri difetti, con i propri errori, perch non esiste la perfezione. Esiste invece quello che mi capita quotidianamente e, in ci che mi capita, saper trovare il senso. Ecco allora, quando si parla di aspetto psicosomatico, di simbologia, quindi di significati di questi organi, di quello che pu essere la malattia che capita che si entra nell'aspetto dei rapporti corpo-anima. Le malattie in gran parte vengono definite psicosomatiche: psicosomatico deriva da psiche e da soma. Cio l'anima che si esprime attraverso il corpo dove la radice di soma il verbo che indica manifestare, esprimere. Ci sono quelli che dicono "il fenomeno che appare nel fisico, la malattia per esempio, qualcosa che ha la sua causa in quello che succede a livello animico." un concetto che vi sta bene? Io personalmente non sono d'accordo. Molti si accontentano di un'affermazione di questo tipo: non uno causa e l'altro effetto, ma sono due effetti di una terza causa perch ci sono anche quelli che dicono il contrario! Che il fenomeno psichico causato dal fenomeno fisico. Esempio:

due persone in due incidenti diversi, dove un ferro penetrato nel cervello : uno che era buono diventato aggressivo e violento; l'altro che era aggressivo e violento diventato un buono. E qualcuno dice "basta centrare la zona cerebrale giusta e abbiamo messo a posto." L'opinione da cui noi partiremo, potrebbe essere il concetto di unit che schematicamente io ve lo esprimerei in questa maniera. Esiste un individuo, lIo personale formato da due elementi: l'anima ed il corpo,

l'anima fatta di pensiero e di emozione, ed il corpo la struttura fisica dove la nostra esperienza si trasforma in azione fisica. Quando noi diciamo fenomeno malattia che appare nel corpo, diciamo " causata da quello che succede nell'anima"; altri dicono il contrario "quello che succedere nell'anima posso lavorarci facendo accadere qualcosa nel corpo". In realt sono in comunicazione l'uno con l'altro. Il concetto da cui noi potremmo partire che ambedue sono effetto di qualcosa che accade alla globalit dell'individuo. Quando io dico "io penso", noi tendiamo a identificare lIo, la struttura psicologica dell'Io, con quello che accade nel sistema di pensiero. In realt non vero, perch il fatto stesso che io possa dire "io penso", vuol dire che quella struttura unitaria distaccata e distaccabile dal pensiero, se no non ci potrebbe essere il sistema educativo che ti dice che puoi esistere senza pensare. Alle spalle dell'Io umano, voi sapete che c' il S, lo Spirito che unitario, Uno: lIo la prima forma con cui questa unit si esprime dentro di me. Giustamente qualcuno spiega che lulcera determinata dal fatto che a livello animico uno in stato depressivo. Uno potrebbe dire "il suo stato di insoddisfazione quello che causa l'ulcera". In questo concetto ti dicono che esiste un individuo il cui conflitto si manifesta con l'insoddisfazione di non sentirsi valutato e con una ferita sullo stomaco che si chiama ulcera. Sono due forme, conseguenze, di uno stato unitario nell'individuo il quale potrebbe anche fermarsi, guardare serenamente la cosa e dire: "chi se ne frega." e non crea questa situazione animica di conflitto che va a modificare la sua struttura. un piccolo dettaglio interessante perch ci ricorderebbe che qualunque fenomeno accade in noi, accade su due livelli diversi perch noi siamo e anima e corpo, ma l'importante per uscire da questo sistema tener presente che io sono sempre libero di fare qualcosa di diverso. Perch se io considero che il mio pensiero fatto in una certa maniera pu facilitare un certo tipo di situazione, l'importante che tu pensi te

stesso sempre libero di pensare diversamente. un dettaglio molto teorico, ma che pu diventare estremamente pratico, qualunque cosa vi stia succedendo. Facciamo un esempio. Sei triste? L'interessante sarebbe: in che maniera sei triste nel tuo pensiero, quali sono i pensieri che elabori? In che maniera sei triste a livello emotivo?, e a livello fisico? Perch ognuno di noi triste alla sua maniera. Perch allora tu potresti diventare veramente capace di dire: "OK, qualunque cosa accada a livello animico, qualunque cosa accada a livello corporeo, io sono il protagonista e io posso cambiare. Dove allora lIo, diventa uno spazio unitario dove collocare tutti i fenomeni e dove potrei anche fare riferimento a quel principio di unit che extra corporeo, che va al di l. Siccome tali fenomeni accadono nel corpo, spesso riescono a manifestare qualcosa che accade nell'anima e che noi non avremmo saputo evidenziare se non avvenisse qualcosa nel corpo; allora il corpo diventa come dice Platone "lo spazio dove l'anima si manifesta". Questo, potremo dire, il punto di partenza. Facciamo subito un passo avanti molto importante. M'ispiro per questa riflessione a riflessioni che faceva il mio professore di psico fisiologia, in Spagna. Lui scrive: "Se noi guardiamo le cartelle cliniche dei pazienti, quello che troviamo spesso in queste cartelle cliniche sono: risentimento, odio, invidia, aggressivit, collera, rabbia, discordia, rivalit, gelosia e malizia. Se noi andiamo a vedere la persona quando viene e mi dice che malata di , gente che litiga, che vive contrasti, invidie , e lui dice: "L'individuo non s'ammala perch sbaglia nella vita, perch gli errori li commettono tutti, quello che crea malattia non l'errore, l'atteggiamento negativo, la struttura di pensiero, che ti fa essere invidioso. Se uno odia un atteggiamento, non un errore. latteggiamento che presuppone una struttura particolare di pensiero. Che significa? Che c un modo particolare con cui tu valuti la realt per cui diventi quello che di fronte all'errore di un altro invece di comprenderlo lo rifiuti: i comportamenti sono una pura conseguenza, a quel punto, dell'atteggiamento negativo. Lui dice: "Questi atteggiamenti negativi sono quelli che da 2000 anni ce lo insegnano partendo da San Paolo " (lui parte da San Paolo perch voleva fare un riferimento cristiano, ma in realt possiamo andare a fare riferimenti molto pi antichi) " sono quelli che da sempre sono stati considerati i cosiddetti peccati." Cio il sistema di pensiero, che poi si concretizza nellanima, ma con il quale si manifesta lIo. qui che puoi agganciarlo subito con il cuore. In realt il mio sistema di pensiero il modo con io guardo la mia realt e la realt del mondo e stabilisco ci che ha valore e ci che non ha valore: ecco il sistema di valori. Ges Cristo avr una bellissima affermazione "Dov' il tuo tesoro? L c' il tuo cuore." Per cos il tesoro? Il tesoro ci che ha valore, qualcosa di molto prezioso. Pu essere la famiglia, il figlio, la moglie, il marito, la casa, i soldi. Noi in questo non possiamo mai essere assolutamente affidabili in ci che diciamo, perch se io chiedessi: "qual la cosa importante della tua vita?", l ci raccontiamo un sacco di

sciocchezze, perch in effetti, cosa veramente importante nella tua vita? ci che diventa il fine verso cui tendi a convogliare tutte le tue energie. Un'interpretazione: la malattia potrebbe rappresentare il momento di esperienza in cui tu sbagli l'obiettivo, cio non realizzi il valore. Quando non realizzi il valore entra in crisi il sistema. In effetti, quando tu non ottieni ci che ti proponi, entri in crisi, entra il malessere. Perch abbiamo scelto il cuore come primo organo di riflessione? Perch tutto quello che avviene in noi gira attorno al centro. Il centro dell'essere umano a livello psicologico lIo, la persona. La persona si esprime a livello di pensiero, di emozione e di azione, cio di corpo, di soma, e questo centro avr un suo elemento corrispettivo su tutti i livelli. Il livello pi accessibile, pi chiaramente osservatile, il nostro corpo. Il centro del nostro corpo - nota bene, anche fisicamente - il cuore, centro della croce, che nella simbologia, a livello fisico, noi rappresentiamo. interessante: quando tu, parlando con le persone, parli di te stesso e (indica con la mano il cuore) fai questo gesto quando dici: "ti do me stesso". Nella terminologia spesso dici; "ti do il mio cuore". Il cuore nella simbologia religiosa lo spazio dove si colloca l'Essere, cio il S, lo Spirito. La simbologia religiosa collocher nel cuore la presenza dello Spirito: Ges nasce nella grotta. Il cuore nella simbologia, non solo in quella religiosa, il concetto di caverna, il concetto di grotta che il simbolo tipico del cuore. Giove nasce in una grotta, Ges nasce in una grotta. Noi non lo tocchiamo questa sera, ma si parla molto del cuore a livello affettivo, quindi uno dei grandi blocchi, a livello del cuore, quando viene bloccata l'affettivit. Il cuore legato al fuoco, i polmoni sono legati all'aria, i reni sono legati all'acqua, il fegato legato alla terra: i 4 elementi. Il cuore legato al fuoco. Cos' il fuoco? DD l'azione. GiBi non l'azione in se stessa, ma l'azione? Creativa! Quando tu crei, cosa crei? Valore. In effetti vedremo che uno dei momenti critici in cui il cuore va in crisi, quando uno, in ci che fa, sente che non crea, non realizza. Troverete che l'infarto sar frequentissimo nelle persone molto attive, quando per nella loro azione si sentono frustrate. E non detto che si sta bene di cuore solamente se si collegati ai valori di tipo superiore: il valore pu essere anche solamente costruirti la casa, qualcosa che sia tesoro, a cui dai molto valore. Il discorso non finito, la prossima volta riprenderemo da questo concetto di cuore come elemento di centralit, interpretazione soprattutto del fenomeno patologico. vDD come si spiega, scusa, una madre Teresa che muore GiBi la domanda pi interessante potrebbe essere: una madre Teresa cos in gamba dal punto di vista dell'amore perch era cos brutta? E perch associata con una lady Diana che muore la stessa settimana e che invece era l'incarnazione della bellezza?

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Brescia, 29.09.1997

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: il Cuore (2)


Aggancio rapidamente il tema diviso in due riguardante il cuore: l'altra volta l'abbiamo dedicata a come collocare i fenomeni psicosomatici, quindi avevamo detto che il fenomeno che ci accade contemporaneamente fisico e psichico. Il fenomeno unitario: sono ulceroso a livello di stomaco fisico e sono ulceroso a livello di struttura psicologica. Dicevamo che non consideriamo molto corretto pensare che ci che succede a livello psicologico causa il livello fisico o viceversa, ma che sono due fenomeni che rappresentano il processo esistenziale dell'individuo sui due versanti: fisico e animico. Avevamo iniziato a impostare il discorso sul cuore e lo ricordo, non un discorso tecnico da un punto di vista medico; il nostro proposito cogliere il fenomeno in senso globale per vederne l'elemento simbolico nel senso che quando un organo specifico viene toccato, spesso ha uno specifico collegamento con un elemento psicologico altrettanto specifico. Il nostro proposito dare delle indicazioni che possono indicarvi aspetti interessanti di come intervenire psicologicamente su voi stessi anche attraverso l'uso che potreste fare della metodologia Silva o qualunque tipo di metodologia conosciate. Il discorso di questa sera ci dar un'indicazione molto precisa in questo senso. Se il corpo mi diventa lo spazio di allarme, importante che tu attui l'intervento di guarigione anche dal punto di vista psicologico, dove psicologico diventa proprio l'aspetto comportamentale nel senso di andare a correggere i comportamenti quotidiani che tu attui collegabili con un fenomeno che si rilevato patologico a livello fisico. Su alcuni organi diventa pi facile, su altri organi diventa pi sfumato. Visto che parliamo di simboli importante saper collocare noi stessi in un sistema simbolico ampio, ma sentire che la nostra realt, comunque, una piccola cellula dove si riflette la struttura della totalit. Quindi, guardando te in profondit, si potrebbe vedere l'universo perch le due cosa possono essere intercambiabili: nel piccolo si riflette il grande e il grande non altro che lo spazio che si concretizza nel piccolo. proprio in questo senso che abbiamo scelto il cuore e poi i reni e quindi i polmoni e quindi il fegato e quindi il sistema digestivo, nel senso che sono i 4 organi che ci ricordano i 4 elementi. Questo, come tutto il resto, girer sempre intorno ad un centro che ritroviamo nel cuore. Se dovessimo dire: "qual lo spazio specifico organico dove noi potremmo collocare il principio del S? il cuore, come spazio espressivo della creativit, come centralit della struttura, anche fisiologica. E concludevamo l'altra volta, facendo riferimento anche al fatto che nella simbologia il cuore veniva rappresentato dalla caverna. Nei miti antichi spesso troviamo che nella caverna dove si dice che nasce la divinit; e Ges, come Dio, nasce nella grotta.

Questo il collegamento che ci porter a capire un certo tipo di patologie, soprattutto l'infarto; poi accenneremo alla circolazione, all'alta o bassa pressione, ecc.. Comunque soprattutto il cuore che si spezza, come dice qualcuno, e che fa riferimento proprio al centro della vita che cede. Ricordavamo l'associazione tra il cuore e l'elemento fuoco che noi ritroviamo nella simbologia del Sacro Cuore, rappresentato da questo cuore con la fiamma, il fuoco che, dei 4 elementi, rappresenta la creativit e perch la crisi di creativit pu diventare crisi di cuore. Partiamo un attimo da lontano. Siamo ai primi di novembre, aria della festivit che parla di santi e di morti, ci porta molto rapidamente verso il Natale, che ricorda un Dio che nasce nella grotta. Poi, che tu sia di quelli che vanno o che non vanno in chiesa, comunque siate, ci troveremo paesi pieni di luci, alberi di Natale, tutta una serie di simbologie rappresentate. Domanda: Perch Dio nella mia vita se dovesse nascere potrebbe nascere solo nel cuore?" Rapportato alla psicologia esistenziale di ognuno di noi, cosa vuol dire nascere nella caverna, nascere nel cuore? Abbiamo detto l'altra volta noi diamo per scontato che il divino esista, che si pu manifestare in noi e che noi possiamo essere coloro che manifestano il divino cosa vuol dire tutto questo? Semplicemente che Dio, il divino, non ha altra forma di attuazione che entrare a modificare la mia mente, cambiando il sistema di valori. Il sistema dei valori Il significato che io do alle realt che mi coinvolgono: lavoro, famiglia, amici, la realt che tu conosci. Il significato che dai a questa realt, si sintetizza in quello che viene chiamato il tuo sistema dei valori che fa s che tu abbia un tuo modo di sentire, che si trasforma in quelle che sono le tue emozioni: il motore delle tue azioni. Noi viviamo intorno ad un sistema di valori, cio come valutiamo la realt: ecco l'emozione, e da questa motivazione, passione, sentimento, ecco ci che faccio. Se Dio esiste, se ci credete, non ha altra possibilit per manifestarsi che entrare nel mio sistema di valori e cambiare come io vedo la realt: solo cos cambia il mio modo di agire. Dov' l'importanza della mia vita? In ci che penso? In ci che sento? No ! solo in ci che faccio ! Nella tua vita che tu sconvolga il tuo sistema di valori primo passo: che tu abbia delle bellissime emozioni; secondo passo: se tu non metti mano attiva a fare qualcosa il processo non completo. Tornando alle tradizioni che ci riguardano, il giudizio di Dio come entrer a giudicare la nostra vita e stabilire se siamo degni di andare da una parte o dalla altra? Secondo sempre il testo evangelico non verr a dirti: siccome tu la pensavi in questa maniera o siccome tu sentivi in una certa maniera, vieni che sei dalla parte giusta. No ! Ti dir: "siccome hai fatto gesti avevo fame mi hai dato , avevo sete mi hai dato , ero nudo mi hai vestito azione - allora va bene." Quindi il giudizio finale sempre il giudizio sull'azione.

L'altra settimana, dicevamo "il cuore ci richiama la fiamma", la creativit, quindi l'elemento importante nella mia vita nell'azione, ci che io faccio. Spostiamoci: frase che citavamo gi l'altra settimana "dov' il tuo tesoro, l il tuo cuore". Il tesoro ci che nelle mia vita mi caro. Caro significa la persona a cui do molta importanza ma contemporaneamente caro l'oggetto che mi costato molto: caro ci che prezioso. Facciamo un esempio. Mi dite una cosa molto importante che pu esserci nelle vita? un figlio? vale per la salute, vale per tutto. In realt dov' la preziosit del figlio? Spostiamoci un attimo sul regno animale prima di osservare noi che siamo animali, ma con la speranza di essere qualcosa di pi. Gli animali li prendiamo ad esempio di come hanno la loro forma di assistenza al cucciolo. Ma notate l'elemento interessante, secondo natura: l'animale genitore c' per il figlio solamente nello spazio di esistenza del figlio dove il figlio non autonomo; secondo natura. Attenzione che la chiave qua. Perch il figlio caro? Perch siccome non autonomo, importante quello che io posso fare per lui; una volta che autonomo quello che io faccio per lui non pi importante, perch lo fa da solo. Attenzione che qui a livello di essere umano la cosa si complica, perch anche quando il figlio autonomo, il padre, la madre, tendono spesso ad attuare un sistema di possessivit sul figlio e non lo lasciano sganciare, perch si vogliono continuare a sentire importanti. Ma torniamo indietro: perch vogliamo sentirci importanti o siamo importanti in questi rapporti? Fondamentalmente per quello che noi sappiamo di poter fare per l'altro tanto vero che quando il figlio diventa autonomo, molti genitori vanno in crisi. Il figlio magari si solo sposato o ha trovato un lavoro lontano: non bello? Ed allora perch questo elemento di disagio? Semplicemente perch il figlio ti serve per dare una risposta alle tue esigenze, ma non alle sue. Allora, elemento essenziale: la tua vita concretamente in cosa si manifesta, dove si concretizza, dove prende forma? Nel rapporto che tu hai con ci che ti appartiene. Mi appartiene un corpo ed allora diventa importante la salute; ci che mi necessario. Poi, tutto si proietta al di fuori: figlio, famiglia, soldi, quello che posseggo, nella misura in cui servono per soddisfare i miei bisogni. Ma tutti questi elementi sono importanti nella misura in cui mi permettono di fare qualcosa che io considero utile, importante, necessario, che gli altri valutano di molto valore. Sistema di valori: cos' importante nella vita? Fare qualcosa facendo il quale io sento di avere valore. Tenere presente che l'elemento critico del cuore che si spezza, dell'infarto, trover qui la sua chiave essenziale: quando la persona in ci che fa sente di non avere pi valore. Ecco perch non facile che questo accada quando uno ha 25 anni. Perch a 25 anni hai talmente tante cose da costruirti nella vita, ma a 45, 50 anni l'economia potrebbe essere stabile; i figli sono autonomi e quindi il tuo fare incomincia a perdere valore. Il centro della vita la creativit che vuol dire fare esistere la vita. Qual la prerogativa di Dio? Che creatore. La somiglianza che noi abbiamo con il divino che siamo creativi. Quando tutto questo va in crisi ecco che pu andare tranquillamente in crisi il cuore. Attenzione che importante, siamo esseri che sapranno valutarsi sulla base di quello che sappiamo fare.

Guardare il figlio potrebbe voler dire: il figlio mi caro ed importante perch mi permette di fare qualcosa che considero importante, per cui si entra in crisi quando il figlio non mi permette pi di fare perch diventa autonomo .... , mentre da un punto di vista spirituale posso dire: "Sono felice per il fatto che tu esisti, non per quello che io posso fare per te. Questa visione non quella che noi ci ritroviamo dentro in maniera scontata. L'importanza, il valore di ci che faccio, non deve essere solamente vissuto per quello che faccio accadere per gli altri, ma soprattutto deve essere nel saper recuperare il valore di ci che faccio accadere per me stesso, ma soprattutto recuperare quello che i buoni romani sottolineavano : il valore dell'ozio creativo. Chiudere gli occhi, meditare, pregare, rilassarsi il fare qualcosa il cui valore si riversa in una rielaborazione creativa dentro di te, prima ancora che fuori di te. Ma molto importante spostare il sistema di valori che do a ci che faccio in funzione esterna o in funzione interna, facendolo o no dipendere troppo dal valore che gli altri possono dare. Ultimissima cosa. Il valore che do a me stesso, mi porta poi a tutta una serie di valutazioni nel rapporto fra me e l'ambiente, quindi nel rapporto fra me che nel fare esprimo una forza e questa forza spesso sottoposta ad una resistenza: l potete collocare l'elemento pressione, perch la pressione alta o bassa, la risultante di una forza in movimento che rappresenta la tua energia in movimento e dalla forza di resistenza generata dalle pareti dove questa forza si muove. Se la forza si muove troppo, crea un elemento di forte resistenza, la pressione diventa alta, c' grande spinta; ma la stessa cosa pu avvenire se il fluire pu essere normale, ma la resistenza pu essere forte. Il funzionamento del cuore si riflette nel funzionamento della circolazione. La pressione alta che ci sta dicendo che la forza prodotta non trova modo di concretizzarsi in ci che ti proponi, ecco che pu saltare il cuore oltre che elevarsi la pressione. Chi soffre di alta pressione produce tanta forza ma che non risolve il problema, quindi entra in crisi per questo. Chi soffre di bassa pressione colui che di fronte al problema tendere a ritrarsi, spesso cosa fa? Dorme o collassa o sviene, quindi va al lato opposto. DD cos' che vuol dire preghiera? GiBi il sistema mediante il quale noi cerchiamo di metterci in sintonia con il valore divino. In uno dei libri pi interessanti di padre Vannucci - "Meditazioni cristiane" dice molto bene che "noi non abbiamo altra possibilit di contatto con Dio se non attraverso il Dio che in noi si incarnato." Quindi preghiera il modo con cui riesci a comunicare con il tuo centro: che noi confondiamo la preghiera con la formula. La vera autentica preghiera diventa la meditazione. La nostra confusione avere identificato questo come formule per ottenere vantaggi, allora prego perch mi vadano bene gli esami,prego perch possa guarire.

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Brescia, 26.11.1997

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: i Reni


Questa sera parliamo dei reni. In queste serate dedicate alla malattia, stiamo parlando di come guarire le malattie, intervenire, lavorare, ma il discorso migliore sarebbe come imparare a viversi la realt esistenziale prevenendo quindi la malattia in modo tale che la mia esperienza non possa aver bisogno di una malattia per riequilibrarsi. Abbiamo sottolineato che non corretto parlare della malattia solamente come la conseguenza di qualcosa che c' accaduto Uno ha un raffreddore Quando ho preso freddo?". Mi capita qualcosa?, "Cos' accaduto nel passato che mi spieghi questo?" Non una domanda sufficiente. La domanda da porsi sulla malattia non cos' accaduto nel mio passato Abbiamo anche una bella tradizione di 2000 anni fa, di fronte al cieco nato, Cap. 9 di San Giovanni, la domanda : "Chi ha peccato perch lui nascesse cieco, lui o i suoi genitori?" Succede qualcosa? Cosa accaduto in passato? Gi 2000 anni fa la risposta poneva una visione diversa. La risposta : "N lui, n i suoi genitori, per la gloria di Dio.", cio non smaltisci una conseguenza ma il modo di fare un passo avanti. Dethlefsen in Malattia e Destino fa tutta una riflessione sui reni che ci porta a riflettere sulla comunicazione con le persone, lui dice di farti una domanda: "che cosa non va nel rapporto con gli altri?", col prossimo dice lui specificamente. E un'altra domanda : "Che tendenze hai a pensare che gli errori degli altri siano solamente errori degli altri?". E dice ancora: "E cosa c'entra questo con i reni?" domanda a cui cerchiamo di rispondere stasera. C' qualcuno che ha disturbi ai reni, alla vescica, fa pip troppo spesso o ha dolore nel farla o ha enuresi notturna? Sono tutti elementi che possono riguardare l'elemento Acqua legato ai reni. La domanda potrebbe essere: "questo disturbo che ho avuto o che ho, che cosa mi aiuterebbe a capire che potrei fare?", e NON Dove ho sbagliato? E io potrei dire: il disturbo che ho che cosa mi sta dicendo che potrei imparare nel rapporto con mia moglie? Non dire "gli capitato perch ha mangiato in una certa maniera. Pu darsi che la maniera che hai alle spalle sia stata anche sufficientemente equilibrata ma, nell'insieme, la situazione ti ha portato a questo potrebbe essere perch c'era qualcosa di diverso da apprendere, qualcosa che si proietta verso il futuro. Noi non siamo solamente quelli che passano la vita pagando le conseguenze, siamo soprattutto coloro che attraverso ci che accade diventano capaci di realizzare la propria evoluzione.

A noi interessa avere quella piccola comprensione che ci permetta di porci delle domande e comprendere, qualora fossero delle patologie, come il nostro corpo partecipa della nostra vita psichica e spirituale. Questa sera facciamo un passo avanti sul discorso gi fatto le altre due volte, quelle due riflessioni attraverso il cuore e la circolazione del sangue dove abbiamo quindi questo elemento sangue che rappresenta la vita che scorre dentro di noi. Nella nostra vita noi troviamo sintetizzati i due grandi elementi fondamentali della vita che sono il Fuoco e l'Acqua. nello spazio dei reni c' un sangue che entra, che viene purificato dal rene ed esce un sangue pulito, dove il rene trattiene l'impurit, le scorie da espellere con l'Acqua, in quella che poi diventa l'urina. Noi abbiamo quindi questo liquido che rappresenta la nostra vita, che scorre in noi, che raccoglie dentro di s l'elemento Acqua e l'elemento Fuoco, i due elementi fondamentali della vita sulla Terra che rappresentata da un cerchio con la croce. Noi collochiamo sui 4 punti della croce le 4 energie fondamentali la cui combinazione ci fa esistere. Di questi 4 elementi,due sono fondamentali e due sono derivati e i due fondamentali sono l'Acqua collocata a Nord, ed il Fuoco collocato a Sud. Noi parlando di Fuoco lo abbiamo collegato con il cuore, che rappresentava il centro e ci riportava all'elemento sole, luce, come elemento operativo in quello che diveniva la creativit che ci fa essere veramente vivi, ci fa realizzare. L'altro elemento fondamentale della vita l'Acqua e la ritroviamo rielaborata nei reni. Nella simbologia della croce l'asse verticale era l'asse piantato fisso nel terreno, mentre invece il condannato portava l'asse orizzontale. Lasse verticale, dove c' Fuoco e Acqua, rappresenta il S che fisso in noi. Quello che dobbiamo portare l'esperienza che ne deriva, l'asse orizzontale. In effetti, il Fuoco e l'Acqua sono i due elementi pi sacri utilizzati nelle ritualit religiose. L'Acqua rappresenta il Femminile ed il Fuoco rappresenta il Maschile e dall'unione del Maschile e del Femminile, a tutti i livelli, esiste la vita. L'Acqua ed il Fuoco sono i due elementi presenti nel sangue che circola del nostro corpo e attraverso il filtraggio dei reni si evidenzia un sangue purificato, un sangue pieno di vita, ma contemporaneamente viene separato dalla scoria separando l'Acqua, che viene espulsa attraverso l'urina. Il sangue purificato diventa corrispettivo nell'individuo dello sperma, capace di fecondare. Collegato al funzionamento dei reni ci sono le ghiandole surrenali legate alla sessualit, quindi alla fecondit. Se andrete ad approfondirlo, noterete che i reni provengono, a livello embrionale, da dove la struttura da cui derivano anche gli organi sessuali, quindi hanno un loro collegamento interessante e qualcuno giustamente interpreter la difficolt legata all'attivit sessuale collegandola con una fragilit dei reni. Se il Fuoco ci rappresentava la creativit, la luce,il sole; l'Acqua ci rappresenta il buio, l'inconscio, il femminile. Nel libro "Il destino come scelta" e in "Malattia e Destino", per i reni si fa riferimento alla relazione a livello di coppia. La vita nasce nell'Acqua, si dice, il Fuoco rappresenta ci che nato dall'Acqua primordiale, il Fuoco rappresenta ci che, di te individuo, tu conosci. la scienza mi dice

che io conosco il 15% del mio potenziale; nell'Acqua vado a fare riferimento a tutto l'inconscio, a tutto l'85%. L'inconscio contiene dentro di s tutta quella realt di vita che mi sfugge come controllo di volont, che agisce dentro di me e che determina il mio destino in realt. Quello che io sar chiamato a fare della vita come creativit dovrebbe essere l'espressione di quel qualcosa che vado scoprendo, di ci che io non conosco di me stesso, e divento capace di esprimerlo. In pratica ci che io faccio emerge dall'Acqua e lo attuo nel mio Fuoco, lo faccio diventare azione, esperienza: questo il grande scopo della nostra vita. Il sangue circola incessantemente in noi, scorre, con la capacit di far succedere qualcosa in noi; ci fa esistere e crea la scoria. Il rene preposto a liberare ci che non serve pi, liberare quella parte di Acqua che vissuta e rendere possibile il nuovo vissuto. Ecco perch il rene sar legato al concetto di purificazione. Ma la purificazione solo un aspetto, il collegamento con le ghiandole surrenali, e quindi a tutta l'attivit sessuale, ci dar l'altro elemento perch ci riporter alla capacit di creativit. Ora, dov' che si concretizza tutto questo nella nostra vita? Nella necessit di cogliere nel nostro inconscio ci che ci serve per fare esistere nuove forme di vita. La vita esiste perch si concretizza nell'Acqua ed emerge dall'Acqua, secondo i miti. Questo applicato a noi cosa vuol dire? Significa che noi siamo vivi nella misura in cui riusciamo a far emergere dalla nostra Acqua interiore, e quindi dallo stato di vita inconscia, queste nuove possibilit di vita e concretizzarle facendole diventare la nostra azione. Ecco il collegamento con questi due elementi che sono presenti nel sangue che circola. Tutto questo cosa diventa in realt? La necessit di prendere atto di come circola in noi la vita sotto forma di emozione. Perch l'Acqua l'inconscio, il buio, il potenziale inespresso della mia vita che deve diventare poi evidente nel mio Fuoco, nel mio sangue purificato che rende possibili nuove esperienze. Ma l il punto! Questo potenziale di vita contenuto nell'Acqua com' che si esprime nella nostra vita? Attraverso le emozioni. Mentre il pensiero cosciente si manifesta come pensiero e tu lo vedi come pensiero perch lo elabori come tale, il pensiero inconscio si manifesta attraverso l'emotivo. Cos' che spiega che tu una persona che non conosci la senti antipatica? Che tu una persona la incontri per la prima volta ti ci innamori? Tu ti fermi e dici "perch questa emozione?" Semplicemente perch l scatta, esiste, si elabora un pensiero di cui non sei cosciente e agisce producendo l'emozione e attraverso l'emozione, poi, tu vivi la tua esperienza. Dov' il punto importante? Che la maggior parte della nostra vita non determinata da quello che noi vogliamo, dal pensiero cosciente, ma determinata da quelle che sono state le nostre emozioni. Noi a livello emotivo abbiamo scelto magari nella vita anche un lavoro, abbiamo sposato una persona. . E l collochiamo subito il discorso che fa per es. in "Malattia e Destino", intorno all'ombra l'ombra che cos'? ci che esiste della vita ma, non manifesto. Io essere umano al Maschile, mi manifesto come Maschile, quindi tutto ci che Femminile in me rimane ombra. E attenzione, io come Maschile divento capace di fare certe cose, lei come Femminile cose completamente opposte: io posso fecondare, lei

pu essere fecondata, non possiamo invertire i ruoli. Ognuno di noi rende visibile qualcosa di se stesso, il resto rimane in ombra. Qual lo scopo della vita? Che ci che in ombra tu riesca ad evidenziarlo ed amarlo. Come faccio io a prendere contatto con la mia ombra? Soprattutto attraverso la proiezione della persona che ho di fronte. Noi siamo Acqua e Fuoco, noi siamo passivo e attivo, noi siamo quello che facciamo nella nostra vita, ma lo scopo della vita non continuare a fare quello che gi facciamo, fare costantemente qualcosa di pi. Vuol dire che dobbiamo andare ad estrarre costantemente qualcosa dal potenziale l (inconscio) e far succedere qua (conscio) qualcosa di diverso, sempre di pi. Questo di pi come vado a pescarlo io? La mia ombra si concretizza con quelle parti di realt esterna che mi diventano riflesso esterno. L'uomo nella linea di normalit sar fondamentalmente attratto da una donna, perch la donna come Femminile mi rappresenta proprio tutto quello che gli manca. Poi lasciate perdere tutta la fascia delle eccezioni, dalla clausura a quelli singoli sono una fascia che fa da sfondo e hanno la loro funzione nella situazione globale. Ma il rapporto di coppia diventa la possibilit tu di essere una realt cosciente che riesce a convivere con un'altra realt che rappresenta ci che di te non cosciente. In pratica tu rappresenti un polo, il tuo partner rappresenta l'altro polo, quello che in te tu da solo non riusciresti a percepire di te stesso. Per e qui c' il grosso per, grosso con una casa noi viviamo sulla base di un Io, una mia struttura di identit in cui mi riconosco, il mio sistema di pensiero, di emozione ed la mia esperienza. Qualunque realt che sorgesse e si aggiungesse, cosa mi obbliga a fare? A cambiare: la funzione del partner che hai a fianco, e l nasce il per. Che funzione ha il tuo partner? Di rendere evidente per te cose che per te non lo sono. Questo cosa vuol dire? Attenzione che stiamo per dire una cosa tremenda. Un vero partner in qualche misura dovr essere in conflitto con te, se non lo fosse vorrebbe dire che corrisponderebbe a quel te stesso che tu sei gi e quindi non servirebbe. inevitabile che il partner che ho di fronte metta in luce la mia ombra. ... ed ecco allora che diventa interessante l'Acqua di purificazione, perch rappresenter la capacit di assorbire dentro di me ci che io sento in contrasto con me. quello che mi fa soffrire, quello che non vorrei. L'Io lasciato a se stesso tende alla sopravvivenza di se stesso, quando tu accetti che qualcuno diventi la persona al tuo fianco uno degli elementi fondamentali che accadono la scomparsa dell'Io. Quando ti innamori fai le cose pi assurde, perdi il concetto del tuo Io, accetti qualunque tipo di condizionamento, ti annulli. Punto che in quel momento ti annulli per qualcosa che solamente restrittivo a quello che ti piace. La sposi la persona ed allora incomincia : "quando mai!" Volevi un'ombra che ti permettesse di vedere qualcosa di diverso? Eccola qua. Nel rapporto comunicazione noi siamo di fronte: il mio cosciente con il mio inconscio. Io sono il cosciente, la persona al mio fianco l'inconscio applicatelo ai figli, ai nonni, alla famiglia, alla societ uguale. Questa ombra mi rappresenta

quello che mi manca, quello che ho bisogno di imparare a rispettare, ad assorbire e a trasformare. Cosa vuol dire capire, assorbire e trasformare? Coglierne dentro l'energia essenziale che ti serve per la vita, scartando la scoria. quello che fa il rene. Quindi come se tu avessi bisogno di quell'energia rappresentata da quell'aggressivit, che diventer forza di volont, creativit. Ma devi scartare da quell'energia. che diventa forza. la capacit di quella forza di essere aggressiva: scarti l'Acqua che non ti serve, la parte che non ti serve; ecco la purificazione. A livello esistenziale? Imparando a convivere ed amare mia moglie aggressiva, non tentando di cambiarla. Attenzione, non tentando che lei diventi diversa, perch il grande criterio cristiano dir che "l'amore" , come primo passaggio: perdono, accettazione, comprensione. Il perdono saper stare serenamente bene con uno che ti rompe le scatole, uno che mette in discussione la tua esistenza. Che tipo di comprensione devi offrire? senza limite! Tu amando il partner stai attuando l'amore dalla parte di te stesso, stai attuando la trasformazione di te stesso, stai estraendo da quella parte di te stesso imperfetta, il sangue pulito diventando capace di liberarti dalla scoria. "La base della sopravvivenza della vita la capacit dell'organismo di liberarsi dalle scorie." Il rene funzioner bene se tu riesci a funzionare bene nei livelli superiori del tuo comportamento. Qualcuno dice: il vero atto di amore possibile quando tu sentirai di non aver pi bisogno dell'altro l'amore che non cerca pi di cambiare laltro. Il rene, attraverso l'Acqua, ci ricorda il vissuto emotivo, il come ci viviamo l'emotivo e soprattutto, il lavoro che potremmo attuare per superare le paure, perch in effetti abbiamo paura del nascosto, dell'occulto, di quello che ci pu mettere in discussione, di quello che ci pu cambiare e determinare la trasformazione e quindi la morte dell'Io. La paura proprio la sensazione di essere di fronte a una realt che pu essere pi forte di te e determinare dei cambiamenti radicali per te. la paura una delle grandi emozioni non positive, la paura che ci ricorda appunto l'inconscio Soluzione di tutto questo diventa il perdono. Il perdono riuscire a dare una giustificazione a ci che accade Ma per fare questo tu devi sottoporti ad una trasformazione. Dove tutto quello quindi che tu senti nemico, sottoposto a perdono non lo senti pi come nemico, ma lo integri. I calcoli renali ti diranno la solidificazione delle tue emozione. Quando l'emozione la reprimi, la blocchi, potrebbe arrivare a solidificarsi, cio blocca il flusso della vita, blocco il processo attraverso la mia emozione negativa che diventa odio, diventa rifiuto, da cui facile dire: " colpa tua". Il ciclo delle feste: carnevale che cos'? Dare volto alla tua ombra. Spesso approfittiamo di carnevale per vestirci in quella maniera che ci vergogneremmo come bisce, per a carnevale un gioco. Il sistema delle feste cosa fa? Te la sei resa visibile la tua ombra 40 giorni: mangia poco, fai penitenza, prega molto. Cio, l'hai resa evidente? Trasformala! I 40 giorni finiranno con il battesimo. L'ho resa evidente, mi sono trasformato evidenziando la capacit di vivermela diversamente rinasco a vita nuova e il giorno di Pasqua ti vestivano con una bella veste bianca per dire "sei

nuovo!". Cio, quella maschera non positiva di ombra come l'hai trasformata? Accogliendola dentro di te, cambiando le energie dentro di te: l'Acqua ci ricorda esattamente questa trasformazione. L'elemento importante potrebbe essere, a livello operativo, identificare bene le emozioni che ti disturbano: evidenziano la tua ombra. L'altro punto critico qual ? Che questi elementi che ci mettono in conflitto li stiamo interpretando come ragione di separazione: queste sono le motivazioni per cui non bisognerebbe mai separarsi. Le ragioni di conflitto che io ho con una persona, l lo spazio creativo che devi imparare a conquistarti per esprimere e dare un senso alla tua vita. Quando io invece valuto questi elementi per dire: "separiamoci", venir meno all'evoluzione, dal punto di vista spirituale. Poi la decisione personale interiore indiscutibile, il grande principio che da millenni ci accompagna che ci dice "non giudicare nessuno". Silenzio e rispetto. La formazione dei calcoli dei reni si associa molto a quelli che hanno la grande volont di imporsi nella vita ma che non prendono in considerazione la volont passiva e quindi non sono sufficientemente femminili: non piangono mai, non si commuovono stanno mortificando il Femminile che a quel punto diventa anche lui duro e ti trovi con i calcoli. La maniera di aiutarci saper essere coloro che vivono le proprie emozioni, diventare capaci di parlarne, comunicarle, trasmetterle, non bloccarle, non trattenere dentro le emozioni. la circolazione dell'Acqua dentro di noi che diventa libera, che fluisce. E qui ritorna ancora il rapporto di coppia: dovrebbe diventare lo spazio ideale dove l'emotivo di ognuno di noi dovrebbe avere lo spazio della comunicazione. Lo sottolineo perch spesso non avviene e ripeto. L'emotivo ci che mi accade dentro, spesso frutto e prodotto del pensiero inconscio. Ecco perch le mie emozioni spesso non le racconto a nessuno, perch esprimerebbero un pensiero interiore che gi io non condivido, come identit personale. In effetti quello che gli altri finiscono per pensare di noi non cambia molto quello che noi siamo. Quello che ci cambia veramente la capacit che si manifesta attraverso il coraggio di esprimerci per quello che siamo. Se io avessi il coraggio di raccontarti quello che sento, tu mi condannassi, il problema sarebbe tuo. mio nella misura in cui io camminassi nella vita come colui che d valore a se stesso sulla base di quello che gli altri pensano di me e questa una trappola da cui non mi salver mai nessuno. Mi sono gi creato il presupposto di nascondermi, di mentire, di non farti capire quello che veramente faccio o penso. A livello personale ci sono degli elementi che vanno salvaguardati, ma a livello di rapporto di coppia ecco il grande lavoro che ci permetterebbe di diventare indubbiamente molto pi creativi e quindi molto meno predisposti alla somatizzazione anche di malattie.

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Brescia 17.12.1997

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: i Polmoni


Il discorso di questa sera si amplia portando su altri livelli il discorso dell'altra volta, cambiando gli elementi. Noteremo che ci saranno dei denominatori comuni perch sia i reni che i polmoni, sono comunque collegati col sangue: i reni lo purificano e nei polmoni il sangue prende ossigeno, Sia i reni che i polmoni, essendo organi doppi ci riportano al rapporto con l'altro. Cambia la situazione, come vedremo stasera, ma sempre un rapporto di comunicazione con l'altro. I Polmoni, collegati, come problematica fondamentalmente, sono collegati all'asma e al respiro; poi faremo un piccolo riferimento al raffreddore e alla tosse, legati al naso e ai bronchi. L'importante sar puntualizzare il senso del respiro, in quanto, gi con l'Acqua e con il Fuoco, vedevamo che erano elementi che ci riportavano aspetti della vita, cos importanti da essere gli aspetti sacri della vita. L'acqua e il fuoco sono due elementi utilizzati nelle cerimonie, nei riti, nelle religioni, e anche col respiro avremo questo collegamento. Un riferimento potrebbe essere nella creazione dell'uomo che viene reso vivo immettendo in questa struttura il soffio dello Spirito che fa riferimento al respiro, e troviamo, per esempio, che il respiro sar uno degli elementi fondamentali dell'esperienza meditativa. Dicevamo che siamo sempre, come organo doppio, al rapporto fra io e l'altro, dove l'altro, parlando di reni, diventava l'altro che fa coppia con me; qui l'altro diventer l'altro ampliato: non pi l'individuo, ma gli altri. Con i polmoni, ci ritroviamo comunque con processi collegabili con la circolazione del sangue, con questa vita che fluisce dentro di noi. Nei reni, questa vita si purificava e risorgeva, nuova, pronta per altre esperienze. Nei polmoni prende ossigeno, prende forza e restituisce elementi non pi utilizzabili, trovando per sempre nel suo essere doppio, l'organo, la comunicazione fra me e l'altro che intorno a me o fuori di me. Parlando dei polmoni il riferimento lAria, il respiro. Riprendendo il piccolo schema che avevamo gi collocato l'altra volta:

(vedi sotto)

Stiamo percorrendo con questi primi organi cuore, reni, polmoni, gli organi che ci riportano ai 4 elementi fondamentali: TERRA, ACQUA, ARIA e FUOCO, quindi il FUOCO con il CUORE, lACQUA con i RENI e l'ARIA con i POLMONI. Nella simbologia delle carte COPPE lAcqua; BASTONI il Fuoco; SPADE l'Aria, DENARI la Terra. SPADE rappresenta il collegamento con la mente, il pensiero. Nell'interpretazione simbolica il respiro viene collegato al fluire: il respiro come mente viene collegato al fluire del sangue; il sangue come il fluire nella tua vita dell'energia mentale. Nel racconto biblico, Dio, nella creazione di Adamo, ci mette dentro il soffio della vita. Il respiro nella sua origine etimologica rappresenta lo Spirito, il respiro come espressione dell'anima. Noi siamo animali razionali. Cosa vuol dire animali? Coloro che posseggono l'anima in quanto posseggono il respiro. Poi uno approfondisce e trova che tutto respira ma in realt il respiro come elemento percepibile, tangibile, visibile ce l'hanno gli animali e gli esseri umani; per percepire il respiro delle piante bisogna essere molto percettivi. Siamo animali perch possediamo l'anima, cio il respiro: l'anima formata dalla mente pi l'emozione. L'Aria collegata alla mente e qui voi trovate un elemento interessantissimo. Quando si ferma il respiro, si ferma il pensiero: questo uno dei segreti profondi della meditazione. L'individuo riesce ad entrare in contatto con il proprio S attraverso lo strumento rappresentato dal riuscire a fermare il pensiero: l'elaborazione mentale la fermi fermando il respiro. I pi grandi sistemi meditativi presuppongono l'uso del respiro, questo per dirvi il profondo collegamento fra mente e respiro. Sar un elemento molto interessante da tener presente perch una delle virt fondamentali legate all'autunno, la sera della giornata, quindi all'elemento pensiero la virt della saggezza. Che cosa la saggezza? la capacit mentale di valutare correttamente i fatti della vita. Il saggio ha una capacit mentale di valutare la realt della vita in maniera corretta attraverso

il saper cogliere il vero valore dei fatti: la saggezza, autentica comprensione della realt, si traduce nella vita con l'esperienza del perdono. Altro passaggio: il blocco, l'infiammazione delle vie respiratorie si traduce con una non facilit di scorrimento dell'aria in entrata e in uscita. La crisi dell'asma determinata fondamentalmente da un eccesso di accumulazione di aria, non da una difficolt di inspirazione: una difficolt di espirazione. Elemento interessante collegabile con la crisi d'asma sar sempre il rapporto con la madre. La nostra vita rimane marcata sulla base di quello che potremmo dire l'inizio di un'esperienza, se non viene rimodellato poi col tempo. Per coloro che vogliono complicarsi un po' la vita: tutte le religioni sono basate sul criterio di darti un rituale che ti permetta di ricreare oggi dentro di te ci che accaduto al principio. In fondo la celebrazione delle feste cristiane il tentativo di riproporre, in un "non tempo" e in un "non spazio", la possibilit di ricreare oggi quello che accade allora. Parlando del Natale, perch le persone sono angosciate? Siccome non abbiamo il senso delle cose che facciamo, alla fine ci pesano. Il nostro principio di esperienza, come vita, qual ? Vivere in un utero da cui attingiamo tutto quello che ci serve e questo continuer ancora durante il primo anno di vita dopo la nascita. Il nostro primo respiro la prima affermazione di autonomia. Ecco allora l'elemento del portare dentro, del prendere. In realt noi continuiamo ad essere contenuti da qualcuno, da qualcosa: il primo anno la madre, poi il nucleo familiare, si amplia lo spazio scolastico, poi il rapporto con gli amici, per poi diventare, con l'adolescenza, lo spazio totale. Quindi la nostra vita vissuta sempre come un qualcosa di limitato contenuto da un qualcosa di pi grande. L'elemento di base quale sar? Che noi tenderemo sempre a prendere: c' la nostra sopravvivenza. Quando ci stacchiamo dalla madre, noi prendiamo attraverso il respiro, con la necessit, in questo caso, che il nostro prendere dev'essere accompagnato da un dare: inspiro ed espiro, non pu esserci solamente l'uno o solamente l'altro. Uno dei concetti di base delle crisi legate al respiro, sar il principio del prendere e dal dare Ma non pi il prendere e dare del rapporto di coppia, io individuo legato ad un altro individuo, ma sar io individuo di fronte allo spazio ampio che mi contiene. Ed qui che andr collocato quindi l'elemento di riflessione che ci riguarda. Elemento interessante, che nella nostra vita il passare da un rapporto io-madre a un qualcosa che mi contiene come un utero planetario. In effetti il nostro respiro ci mantiene in collegamento con l'elemento aria che ci avvolge. Notate l'apparente contraddizione delle crisi di respiro, che spesso dicono crisi d'aria nel senso di mancanza d'aria, ora se c' una cosa che non manca l'aria. Tutta l'esperienza della mancanza d'aria dipende da una forma nostra di collegarci con laria: sar sempre il nostro sistema che si chiude in qualche maniera e impedisce il rapporto con

E qui siamo arrivati alla precisazione interessante per questa sera: l'elemento respiro quando entra in crisi. Ritroviamo questo elemento di collegamento con la madre perch la madre la prima concreta realt esterna con cui noi viviamo questo rapporto fra noi e un qualcosa che ci contiene. Quando questo passaggio, che dovrebbe presupporre il superare il rapporto con la madre e ritrovare lo stesso tipo di rapporto equilibrato con lo spazio pi amplio, se questo non avviene . Quando in questo rapporto con gli altri in generale, dove si colloca quindi tutta la mia vita come esperienza, quando in questo rapporto entra qualcosa che disturba, potremmo avere queste forme di crisi che vanno a toccare il respiro. L'asma la somatizzazione di problematiche in questo senso. Facciamo un'altra precisazione. Nel respiro c' l'inspirazione e l'espirazione. Con l'inspirazione porto dentro, accumulo forza, prendo ossigeno, elemento fondamentale per la mia vita. Notare una cosa molto interessante:

se io tolgo questa N diventa ISPIRAZIONE: libro ispirato. I libri sacri sono libri ispirati. Che cos' l'ispirazione? un'acquisizione di un qualcosa che si trasforma in un'idea che viene colta dall'inconscio collettivo. Quando tu scrivi, per es., un libro ispirato, tipo la Bibbia che un libro scritto sulla base di un'informazione data dall'esterno - da Dio, dallo Spirito - psicologicamente non pi l'inconscio personale ma il mistero collettivo. Quando lo porti ai limiti estremi: Dio. Quindi, l'inspirazione, nel momento in cui porti dentro l'aria, si rif a quel processo capace di collegarti con lo spazio utero cosmico che ti contiene. Come il bambino a contatto con il "macrocosmo-corpo della madre", da adulti siamo dentro questo utero cosmico nei confronti del quale ci mettiamo in fase ricettiva . come il polmone vuoto che, proprio perch vuoto ricettivo, e quindi diventiamo capaci di cogliere, di rielaborare, l'idea nuova, ed ecco che si riferisce appunto all'inspirazione: io porto dentro una forza che mi serve. qua che dovete spiegare il perch della crisi d'asma siccome mi sembra che mi manchi la vita, per non perderla, la blocco dentro di me. Non mancanza d'aria, frutto della mia insicurezza e cerco di prendere quello che penso mi serva, non lo mollo e quindi blocco il fenomeno che invece dev'essere di scambio. Uno degli elementi critici dell'asmatico sar imparare a dare, perch inconsciamente tende a prendere e a trattenere, interrompendo il rapporto con il resto. L'espirazione in effetti il momento del respiro in cui uno d, in cui uno dona, in cui uno aperto al fluire. E qui potreste collocare certi fenomeni del respiro: lo sbuffare, il sospirare sono quelle le forme di respiro che esprimono emozioni che tu non riesci a verbalizzare. Se tu dici una cosa e la persona sbuffa, cos' che tu capisci subito? Che la persona non d'accordo con te. Nell'espirazione noi siamo attivi, nell'inspirazione noi siamo ricettivi. Sar qui che dovrete collocare le crisi di raffreddore, bronchiti, ecc.: una forma con cui si tende

ad allontanare gli altri, "non ti avvicinare, perch non voglio attaccarti il raffreddore" cio non ti avvicinare, non essere troppo a contatto con me. Uno degli elementi attivi legati al raffreddore lo starnuto che, come la tosse, la forma con cui sputi in faccia all'altro le cose che non dici, ma un linguaggio simbolico che esprimi per tener lontano. Questo ci accade quando si accumulato troppo stato tensivo, squilibrio. Non c' niente come un raffreddore da valutarsi come malattia di purificazione, di liberazione in cui diciamo agli altri "per un momento lasciatemi in pace". Per guarire un raffreddore? Tranquillit, riposo, isolamento. Puntualizzazione importante: entro in crisi d'asma se sono in crisi di rapportocomunicazione con gli altri, quando ci si sente insicuri, immaturi, non sufficientemente autonomi. Quindi la dipendenza con la madre, che il rapporto tipico iniziale dove noi viviamo il nostro stato di dipendenza. Ed ecco allora che sganciarsi dalla madre, vuol dire diventare autonomi, essere libero di fare. La crisi di respiro, questa mancanza di autonomia, da un rapporto con la madre, che si rappresenta come rapporto di dipendenza, di insicurezza: per darmi questa illusione tendo a prendere in eccesso perch come se mi mancasse qualcosa. In questa maniera noi mettiamo a rischio la nostra vita Qualcuno interpreter, una sfaccettatura della crisi d'asma, il problema della tendenza all'onnipotenza, voler diventare il centro dell'attenzione. Spesso la crisi di respiro collegata con le allergie che diviene il processo mediante il quale impediamo alla realt di entrare in contatto con noi; cerchiamo di creare la barriera fra noi e il resto. Perch le allergie sono collegabili soprattutto al momento della primavera? Perch in fondo (la primavera come energia) il produrre dare e quindi blocco. C' un dettaglio curioso: in un rapporto vissuto bene c la perfetta sintonia del respiro dei due che fanno l'amore. Elemento finale. Quando riusciamo a stabilire il contatto con il S, con il centro, non hai pi bisogno di quel tipo di collegamento, poi ti si dir di ritornare a contatto con il mondo e di ritornare allo scambio. Il discorso generale potrebbe essere un'indicazione molto semplice: le difficolt, le situazioni di conflitto: saperli verbalizzare, identificare, non vivere facendo finta di . L'autonomia vuol dire sentirti qualcosa dentro ed esprimerla, avere la capacit di buttarla fuori; avere la capacit di favorire ci che ci permette di esprimerci attraverso gesti, esperienze, che manifestino la nostra capacit di autonomia, e questo ci aiuterebbe a riequilibrarci in questo senso. Tutto questo dipender sicuramente da come funzioniamo a livello di pensiero, quell'elemento di saggezza interna che capace di esprimere veramente quello che abbiamo dentro.

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Brescia, 28.01.1998

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: il Sistema Digestivo


Il tema di questa sera il Sistema Digestivo in generale e poi i diversi organi che toccano tutto il Sistema Digestivo. Collochiamo questo tipo di riflessione, soprattutto il senso simbolico, collegandolo con quello che abbiamo gi toccato. Abbiamo seguito un certo tipo di iter che va chiarito in questo momento conclusivo di questa prima parte. Abbiamo toccato i 3 elementi FUOCO, dell'ACQUA e dell'ARIA e questa sera ci ritroviamo a riflettere sull'elemento TERRA. Questo ci d la possibilit di una riflessione estremamente interessante per la visione globale della nostra esistenza che va a toccare organi, aspetti, funzioni dove sono sempre in ballo l'affettivit, l'aggressivit, il rapporto con gli altri, il rapporto con se stessi. Gli aspetti che vengono toccati sono sempre quelli ma entrano in gioco in maniera diversa. Nella combinazione dei quattro elementi (ACQUA, FUOCO, ARIA e TERRA), ora ci troviamo a parlare del Sistema Digestivo con la Terra. Nel Sistema Digestivo l'organo che lo sintetizza il Fegato, come centro, ma chiaramente il Sistema Digestivo tutto unito e coinvolge diversi organi: lo stomaco, l'intestino, il fegato, il pancreas, la cistifellea e, se uno vuole, c' la bocca, i denti c' tutto quello collegato al rapporto con il cibo. Quello che ci terrei a trasmettervi, collocare la varia sfaccettatura della nostra esperienza nel sistema globale. Sono in tanti ad avere elementi di somatizzazione: piccoli disturbi di stomaco, chi l'intestino, la stitichezza, la colica sono somatizzazioni che non mettono mai seriamente in gioco la nostra salute, per sono piuttosto frequenti. Perch? Siccome la perfezione, non esiste, chiaro che ognuno di noi ha i suoi aspetti da valutare. Stiamo vivendo un processo evolutivo . Ci sono cose da apprendere perch ho delle carenze e le mie carenze si manifestano o trovano sbocco in qualche tipo di somatizzazione. Il nostro discorso sar collocare una sintesi: il nostro corpo va guardato in senso unitario, perch ogni settore finisce sempre per influire anche sugli altri. Riprendiamo ricordando i temi che abbiamo fatto, collocando il discorso che sia globale.

(vedi sotto)

Parlando del CUORE abbiamo sottolineato l'elemento FUOCO, il valore della nostra vita. A livello di ACQUA - i RENI - sottolineavamo invece il grande lavoro dell'emotivit collegato a tutto il fenomeno emotivo con l'elemento ombra, percepito generalmente nel rapporto con l'altro, che trova il suo spazio privilegiato per esprimersi nel rapporto di coppia. Nel discorso dei POLMONI parlavamo di MENTE e quindi di PENSIERO. Quindi, i 3 elementi ci riportano a collegarci con i 3 elementi fondamentali della nostra esperienza umana fatta di PENSIERO, EMOZIONE e AZIONE; la dimensioneFISICA, ASTRALE e MENTALE. Sono le 3 dimensioni della nostra esperienza dove si concretizza il senso della nostra vita. Ora, la mia vita dipende da una valutazione di pensiero, che diventa un modo di sentire che diventa la spinta di motivazione, la grande forza di propulsione verso l'azione nella quale poi colgo, o potrei anche non cogliere, il valore di me stesso che la somma in effetti di tutti e tre. Ed ecco la domanda che approda al discorso di questa sera. In rapporto a che cosa, c un sistema di valutazione che diventa un sistema motivazionale che mi spinge ad un'azione? In rapporto all'elemento TERRA, la mia realt concreta. Tuo padre che tu hai conosciuto o che non hai conosciuto, tua madre, i fratelli, le esperienze, le persone che conosci, il tuo lavoro, i tuoi colleghi di ufficio, che ti piacciono o che non ti piacciono, quelli che ti aiutano e quelli che ti creano problemi: questa la tua realt concreta. Dov' che io realizzo il valore della mia vita? Per quello che riesco a fare per mia moglie, per mio figlio, nell'ambito del mio lavoro, in rapporto alla concretezza della mia esistenza. Quello che accade nel rapporto fra me e tutti i sistemi, in rapporto alla concretezza della mia esistenza, andr a toccare tutto il complesso Sistema Digestivo. l'ipotesi religiosa di coloro che dicono che alla fine della vita saranno sottoposti ad un giudizio di valutazione cosmica che verr sintetizzata in quello che tu diventerai capace di fare in rapporto ad una realt molto concreta che ti si presenter giorno per giorno nello spazio e nel tempo della tua esistenza. Quello che io riesco a fare effettivamente dipender da come sento, dal sistema emotivo. Se io emotivamente ti sento con estrema antipatia non mi occuper di te. Alla fine qualcuno ti potrebbe dire

"ero in necessit, non hai fatto niente per me" e potrebbe risultare un errore non aver fatto. Perch? Tutto perch hai dato un certo tipo di valore all'emozione non positiva. L'abbiamo detto, l'emozione non positiva rappresenta la mia ombra. Presentandosi attraverso l'altro mi sta dicendo "io sono la parte negativa di te che tu hai bisogno di amare, accettare ed integrare". E la valutazione emotiva nasce e viene cavalcata sulla base di una valutazione di pensiero. Partendo dal fatto che nella mia vita mi trovo con una realt concreta, la mia vita avr valore sulla base di ci che io riesco a fare in rapporto a questa realt concreta. Se la mia vita mi accade senza darmi la possibilit di scelta significa che la mia vita, il suo senso, ce l'ha in un qualcosa che non mi dato e non sottoposto alla mia volont. Abbiamo due alternative. O la vita un caos o ha una finalit, un progetto: l'ipotesi da cui noi siamo sempre partiti, la seconda. E allora rileggiamo il senso della nostra vita sui 4 elementi. Nasci (ACQUA); infanzia, ti formi (TERRA); maturit, ti esprimi (FUOCO); vecchiaia, tiri le conseguenze se la vita ti d il tempo di farlo (ARIA); e muori (ACQUA). E il ciclo va avanti. Tutta la nostra vita dov' che ce la giochiamo? Con un sistema di pensiero, un sistema emotivo e un sistema di azione creativa che perlopi la realt che ritrovi collocata l non da te. Tutto ci che ti accade a livello di sistema digestivo dove si manifesta il rapporto che tu hai con questa realt concreta, con la tua Terra. Quell'elemento Terra che il tipo di rapporto dei valori che tu stabilisci con tuo padre, con tua madre, con i tuoi figli, con la tua casa, col tuo lavoro rappresentato nell'esperienza della tua fisicit dal cibo primo aggancio veramente interessante. Dal punto di vista Terra, ci che alimenta, il valore che tu riesci a dare e riesci a vivere nella realt concreta della tua vita sar il cibo per il tuo Spirito. Cio, noi abbiamo una dimensione fisica e una dimensione spirituale. Ambedue devono essere alimentate attraverso il cibo. A livello spirituale quando tu vai a messa ti creano la situazione perch tu possa alimentarti del Corpo e del Sangue di Dio, per essere tu a tua volta l'alimento di Dio in uno scambio di reciproca alimentazione. Questo vi chiarisce anche il profondo collegamento che trovate fra l'esperienza affettiva e l'esperienza alimentare; ci che tu vivi a livello affettivo, si ripropone e si realizza spesso con compensazioni nel modo con cui mangi e in quello che mangi. Sei in crisi affettiva? Mangi di pi (bulimia) o rifiuti il cibo (anoressia). Nella processo digestivo c' un cibo che diventa l'obiettivo di quella che una mia fondamentale necessit di vita. Quando io prendo il cibo e lo faccio diventare parte di me, accade una distruzione della forma nello stomaco, una separazione nell'intestino fra ci che ti serve e ci che non ti serve , quindi ci che mi serve viene poi rielaborato: sono i tre livelli. Uno tocca direttamente lo stomaco, l'altro riguarda l'intestino, l'altro il fegato. Quello che avviene col cibo quello che noi dovremmo essere capaci di attuare in rapporto alla realt concreta della nostra vita. Il cibo la realt esterna che mi rappresenta la mia realt concreta ed io lo posso sottoporre ad alcuni momenti di rifiuto.

Avete mai sentito dire di quelli che vomitano senza aver mangiato? Qui la realt viene respinta prima ancora di entrare fisicamente in contatto. Il secondo momento di rifiuto possibile, tu lo puoi attuare nella bocca o nello stomaco: appena di questa realt ne distruggi la forma si evidenziano aspetti pi nascosti della realt e a quel punto la rifiuti. Un altro momento di rifiuto a livello intestinale. viene rifiutato attraverso una diarrea. Prima di darti tempo di assorbire, c' un livello di rifiuto in fase ancora pi avanzata. Se passa quel tipo di esame e il cibo ingerito passa ad essere integrato attraverso il fegato e non pu pi essere rifiutato. A quel punto, se tu integri elementi non positivi, ne paghi le conseguenze. Se teniamo presente che la nostra realt concreta fatta di persone, situazioni, oggetti, esperienze concrete, che io mi ritrovo l senza averle io scelte questa la realt da cui il tuo Spirito pu estrarre il cibo per la sua alimentazione. Tu nella tua vita, per realizzare hai bisogno di sottoporre questa realt concreta ad un sistema di comprensione mediante il quale tu senta di dare il massimo valore a te stesso. Cio, la tua vita ha il valore per quello che riesci a pensare, per quello che riesci a sentire e per quello che riesci a fare con tua moglie, tuo marito, tuo figlio, il lavoro che sono la tua Terra: questo il senso. Nel momento in cui tu da questa realt concreta non sapessi estrarre quello che la realt contiene, non sapessi estrarre la possibilit di un'azione creativa che d valore a quello che fai, ecco che potremmo ritrovare gli elementi che vanno a toccare il funzionamento del sistema e del processo digestivo. Alcune precisazioni. Lo Stomaco rappresenta la capacit che noi abbiamo di andare oltre le forme. Lo stomaco rappresenta lo spazio dove si pu somatizzare la capacit che tu hai di contattare la realt concreta della tua vita senza farti eccessivamente distrarre, distogliere, disturbare, dalle forme esterne. Cosa vuol dire? Se io mi trovo ad avere, per esempio, una madre negativa, devo essere capace di andare oltre queste forme e cogliere che senso ha nella mia vita questa donna per essere mia madre ed io per essere suo figlio. Se non colgo questo senso, cos' che pu accadere? Questa realt che non accetto a sufficienza la sottopongo ad un'azione creativa eccessiva: mi lamento troppo, alzo troppo la voce. Questo elemento di troppa eccitazione si manifesta con un eccesso di produzione di succhi gastrici. Se questo appare, uno ti dice "sta calmo, rilassati!. Quindi come dire: accetta e vivi pi serenamente la realt che stai vivendo. Dove quindi il concetto essenziale : la realt concreta che io ho, dovrei diventare capace di sentire che, al di l della forma che ha, la realt giusta per me Avete presente quello che dicevamo quando parlavamo dei reni? Una coppia veramente creativa crea problemi, perch uno si sposa per apprendere: se riesci a star bene creativit tua. Quindi ecco l'elemento: tutta la mia realt concreta, per quanto mi crei problemi, diventi la realt che sono capace di valutare come la realt giusta.

Processo in avanti. Se lo Stomaco ci ricorda l'aspetto di accettazione, l'Intestino scinde, divide ci che serve e ci che non serve. Abbiamo gi accennato alla colica o alla diarrea. Di questa realt, gi sufficientemente masticata, dici: "comunque non mi va". E quando la realt che tu vivi risveglia soprattutto fenomeni di paure la rifiuti, la espelli immediatamente con forza. La stitichezza perch questo trattenere? Riguarda l'Intestino Crasso, il Colon, collegato a tutto quello che pu essere lo sterco in generale, che rifiuto per noi, ma qualcosa che di estrema utilit per la terra. L c' l'elemento associativo molto interessante fra sterco e denaro; spesso viene detto che "il denaro lo sterco del diavolo!, in realt una stitichezza andr a sottolineare l'eventuale presenza in noi dell'avarizia. Ora attenzione, c' un elemento molto interessante. Il Colon viene associato all'inconscio. Quindi, il trattenere attraverso la stitichezza molte volte da valutarsi come il tentativo dell'individuo di trattenere quelle realt che vengono considerate non utili per noi, per la valutazione che viene data dal sociale, ma che noi personalmente vogliamo considerare invece utili. Un esempio. Nella mia realt personale sono innamorato delle rose; voglio farti un regalo, ti mando un bel mazzo di rose ma a te le rose non piacciono, a te piacciono i ciclamini . A questo punto cosa faccio? Ti voglio bene, ti regalo il fiore che piace a te! Attenzione La rosa un aspetto che io considero buono, ma a quel punto la rosa diventa un elemento non buono perch non piace a te. Se io voglio rapportarmi con te, allora le rose diventano la cacca che debbo buttare fuori. Se non la butto fuori divento avaro, cio egoista, divento colui che vuole trattenere quello che non serve secondo la finalit che si propone. Alla fine, se continuer a regalarti rose rischier di rompere il rapporto. Se continuo a trattenere la cacca finir per contaminare la mia situazione. A livello psicologico, gli errori che fai nella vita solo utilissimi!, non sono lo sporco da rifiutare perch se tu non avessi cacca da buttar fuori, vuol dire che non avresti portato dentro niente, non saresti vivo. Quindi, la stitichezza ci potrebbe ricordare questa necessit anche di aprirci alla capacit del dare e non dell'eccessivo trattenere. Il dare pu essere anche la capacit di lasciar defluire da noi. Diventa un qualcosa che va a toccare la mente. Se gli altri una parte di me lo considerano che non utile, bignorebbe essere capaci di escludere dalla mia vita questa parte per poter mantenere il valore dell'amore, della comunicazione: non rose, ma ciclamini. Per quello che riguarda il Fegato, qui la situazione molto complessa per i suoi collegamenti. Il Fegato, sintetizzando, la capacit di fare, di agire, di affrontare i pericoli. Quindi il fegato ci rappresenta proprio il processo in cui noi, la realt concreta della nostra vita, arriviamo ad essere capaci effettivamente di trasformarla e renderla parte di noi. Ora, dal punto di vista del funzionamento del fegato vi voglio ricordare che i due grandi errori del fegato, sono la collera e l'invidia. Il collerico quello che rappresenta la manifestazione di aggressivit, di invasione, di espressione di potere sull'altro, che diventa una corrispettiva relazione con il rancoroso, quello

che rivolge l'aggressivit mantenendola dentro, diventando quello che ti odia sottilmente dentro e che rimugina dentro. Il collerico "colui che non si accontenta di ci che ha". L'aggressivit che esprimi perch pensa di non ottenere quello che pensa di avere diritto di avere o che pensa che gli altri ti debbano dare. In realt l'aggressivit la forma con cui esprimiamo la nostra non soddisfazione, allora scarichi la rabbia su coloro che pensi responsabili di quello che non ti danno. Provate a pensarci. Con chi urlate? Con coloro che, secondo voi, non stanno facendo quello che secondo voi giusto. E questo va semplicemente a disturbare quel processo delicatissimo in cui tu assorbi la realt che ti serve facendola diventare la tua vita ed come se tu dicessi: "quello che io assorbo, quello che la vita mi d, non mi basta, penso che io abbia diritto ad altro. In realt una svalutazione che do alla realt che possiedo. L'invidia collegata alla bile, quindi prodotto della cistifellea che serve proprio nella separazione di ci che serve da ci che non serve: l'invidioso desidera ottenere quello che non gli appartiene. Concludo, la mia vita ha senso non perch far grandi preghiere, grandi meditazioni, la tua vita ha valore se saprai fare la cosa veramente giusta nella realt concreta che hai l quotidianamente intorno a te, ma molto concretamente per tua moglie, tuo marito, tuo figlio, dietro il banco del tuo negozio o dietro la scrivania del tuo ufficio che la tua realt concreta. Vivere correttamente una realt concreta quando diventa conflittuale, quindi essere obbligati a dover comprendere, ad aver pazienza, a perdonare, ecc., tutto questo possibile se vivi una dimensione religiosa. Uno degli elementi sicuramente molto espressivi di mancanza di autentica religiosit interiore l'aggressivit, la collera, la rabbia, l'invidia cio quegli elementi che sono esattamente in opposizione alla visione spirituale della realt.

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Brescia, 25.02.1998

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: il Cervello


Il tema di questa sera riguarda il CERVELLO, riflessione che va a toccare il punto centrale della nostra esperienza che la coscienza e parleremo soprattutto di mal di testa, di cefalee, di emicranie. Tornando a quello di cui parlavamo l'altra volta, dove completavamo il discorso sui 4 elementi, questa volta siamo a parlare del 5, dell'elemento centrale che va a coinvolgere e a sintetizzare un po' tutto il discorso che stiamo facendo. La serata io vorrei portarla su presupposti dove collocare la nostra esperienza in senso globale. In questi primi incontri abbiamo seguito un discorso che, parlando degli organi del nostro corpo e quindi delle patologie collegate, ci siamo collega con i 4 organi, che solo sicuramente, nel loro insieme, quelli che coinvolgono maggiormente tutto il nostro sistema:

... il Cuore con la circolazione, i Reni con tutto il sistema collegato all'acqua, i Polmoni e tutto il Sistema Digestivo. Manca il cervello ed il sistema nervoso che uno degli altri sistemi fondamentali del nostro vissuto.

Uno degli elementi fondamentali che danno il significato della mia vita - a mia creativit, la mia emotivit, a come mi rapporto con la mia fisicit - utto questo trova la sua collocazione dentro di noi attraverso il mio pensiero. Noi parlando di pensiero ... l'avevamo collocato con i polmoni, con l'elemento Aria, ed allora uno dice: ma il pensiero lo colleghiamo ai polmoni o dove?". Noi la collochiamo qui al centro Attenzione, non parliamo del pensiero, ma parliamo della coscienza ... ed io farei subito una domanda: "che differenza c' fra pensiero e coscienza?" ... coscienza cosa vuol dire? Vi faccio una Domanda: "esiste la sopravvivenza dopo la morte?" .... tutto il cristianesimo ti dice ... paradiso, purgatorio, inferno, tre collocazione e quindi si crede alla sopravvivenza dopo la morte. Allora ricordatevi, quelli che ci credono stanno affermando che la mente ed il cervello non coincidono. Perch? Perch stanno affermando che quando il cervello non l'avrai pi tu continuerai a pensare. Tu hai la persona che pensa, crede alla sopravvivenza, ma non cosciente di cosa significa. Quando parliamo del cervello dobbiamo parlare di quello che il pensiero quando diventa effettivamente cosciente. Quindi una cosa affermare un qualcosa, un pensiero; una cosa esserne coscienti. La testa quindi rappresenta quello spazio fisico dove in ognuno di noi deve attuare il principio dell'evoluzione. Qual l'obiettivo evolutivo dell'essere umano? C un principio divino, il S, lo Spirito, l'Essere, ... che non un principio fisico che esiste nell'essere umano ed chiamato a compenetrare l'essere umano attraverso il suo sistema di valori; chiamato a manifestarsi, a trovare spazio di manifestazione attraverso la mia realt umana; chiamato ad accadere dentro di noi come sistema di pensiero che mi faccia pensare come pensa Dio, a sentire la realt come la sente Dio, in modo d'essere capaci di fare un'azione come la farebbe Dio. Il fare dipende da come senti, il sentire dipende da come pensi. Cosa farebbe Dio di fronte ad una persona che Loffende?" La reazione il perdono. Cosa farebbe Dio di fronte d'una persona che l'offende? La reazione? Non gliene ne frega niente! .... Per il piacere?, uguale. Attenzione, il vero perdono che cos'? Attuare come se non fosse successo nulla, guardare la persona come se non avesse fatto niente: questo il concetto. Ora questo per avvenire importante che il pensiero diventi coscienza e la coscienza, diventi vita umana. Una vita che sia la combinazione dei 4 elementi la vita del tuo cane, della pianta del tuo giardino , cio una vita senza coscienza ed per questo che tutte le religioni ti dicono che alla fine della tua vita tu potresti avere qualcuno che ti chiede ragione di quello che hai fatto, ma al tuo cane no! Principio evolutivo il principio della coscienza dove quindi la mia realt dovrebbe essere pervasa da questo sistema di valori e questo dipende dal fatto che io diventi cosciente. La testa quindi rappresenta, attraverso il cervello, lo spazio di coscienza

dove il divino in realt ha bisogno di passare per diventare colui che pervade, trasforma, l'umano: e questo lo scopo dell'evoluzione. Gi Platone e gli antichi greci, l'avevano utilizzato come spiegazione di perch la testa tonda in rapporto al corpo che quadrato: Un bambino quando disegna l'essere umano ... il disegno potrebbe essere questo essenzializzato,

la testa lo fai con il tondo e il corpo con un quadrato. Uno dei grandi simboli egizi dell'evoluzione questo,

che esattamente la stessa cosa di un cerchio su un quadrato Quindi, dove il corpo, come quadrato, rappresenta la terra, la materialit; e dove la testa rappresenta lo spazio della materialit dove il divino sa di doversi incarnare ed attraverso cui passare per realizzare se stesso. Alla vita riesci a dare un senso con la capacit che tu hai di formarti un Io che ha un sistema di pensiero autonomo, quindi di conseguenza come sentire e come agire. Nell'uomo la capacit di pensiero cosciente raggiungere la massima capacit di affermazione, dal punto di vista umano, quando diventa cos forte e amplia da riuscire a negare l'esistenza divina da pensare di essere Dio. Nell'evoluzione umana in effetti questo elemento dura solamente un po' di tempo, dopo un certo periodo di tempo l'individuo incomincia ad andare in crisi, sente di non avere questa autonomia reale. Tutta la storia del paradiso terrestre narra semplicemente, in forma mitica, il crearsi nell'individuo di questa coscienza dell'Io. Si dice che il paradiso terrestre esiste Adamo, che l'uomo inserito nella natura, nella materia, e a cui viene preclusa questa possibilit evolutiva. Con la nascita della dualit il momento in cui si narra che l'uomo allungando la mano, prendendo il frutto e mangiando di quel frutto ... diventa cosciente del bene del male. Siccome nasce la coscienza, a quel punto diventi maledetto. La maledizione suppone per l'uomo: lavorerai con il sudore della tua fronte .... Ecco la testa; la fatica di gestire la tua vita da solo trovando la tua direzione. Per la donna: partorirai con dolore, perch la testa del bambino troppo grossa; passata la testa, la donna non soffre pi. La sofferenza della donna permettere che la coscienza dell'uomo attui; che la testa venga alla luce e diventi il principio direzionale della vita. Secondo il mito del paradiso terrestre ... creata la coscienza creato il casino, dice qualcuno - chi che rappresenta sulla Terra, il raggiungimento

dello scopo evolutivo per cui si risolve il problema evolutivo dell'uomo? GES. Il nuovo Adamo dicono. Allora attenzione, questo Ges che realizza nasce da una donna Vergine Immacolata Concezione. Avete mai visto le rappresentazioni pittoriche ... nel momento dell'annunciazione, quando le si dice che lo Spirito scender su di lei etc., lo rappresentano con questo raggio di luce che colpisce la testa della madonna, non va a colpire il basso ventre, come se lei fosse fecondata attraverso la testa, perch lei che attraverso una sua comprensione dice di s. Il Cristo realizza effettivamente la questione evolutiva dell'essere umano attraverso la morte. Dio muore sulla croce, sul Golgota, che si chiama anche ... Calvario. Il significato : il luogo del cranio ... e siamo nella testa. Fuori dalla citt, fuori dallo spazio fisico del corpo; mentre la parte bassa, rappresenta la materia; la croce; il cerchio (la testa), rappresentano lo spirito, l dove lo Spirito devi realizzarsi. A questo Cristo ... cosa che non avveniva generalmente, per con lui lo fanno ... dicono: "sei re? Allora ti incoroniamo!" ... ed ecco una bella corone spine sulla testa. Dove le spine rappresentano il travaglio doloroso della tua coscienza che deve essere capace di sposare i valori divini e scartare i valori umani ... e lo sapete per esperienza quanto non sia facile. La corona un cerchio collocato sul tuo cervello, la tua dualit rappresentata molto bene dal doppio emisfero cerebrale. Realizzerai lo scopo della tua evoluzione personale quando sarai capace di reintegrare nell'unit la dualit del tuo essere umano: logica, ragione, con l'irrazionale; il bene ed il male ... rappresentati dal doppio emisfero. Ti dicono " importante l'istinto, ma nella simbologia psicologica questo la tua animalit. Per ti dicono anche: "per gestire bene tutto questo, ci vuole la tua testa, cio la tua coscienza, che tu sia il cavaliere che cavalca questa animalit, che gli d una direzione." Ecco, il significato della testa, la testa come quell'elemento che si collega con la coscienza. A questo punto, elemento semplicissimo di conclusione. Quando fa male, perch fa male? Il mal di testa noi lo potremmo dividere in tre aspetti: chi ragiona troppo; chi con la testa si stacca dalla realt; chi perde la testa. Comunque, il mal di testa rappresenta quando non riesci a dare un ordine a tutto quello che ti accade. Dare un ordine, attraverso la tua testa, dare una direzione al tuo sistema emotivo dove le tue emozioni diventano una grande forza perch devono essere indirizzate verso degli obiettivi ben precisi. Quindi la coscienza il modo con cui tu sei chiamato a dare un senso di vissuto equilibrato nel tuo rapporto con quello che ti circonda come realt. Quando questo non riesce la testa pu far male. Quindi, la tua identit non espressa da quello che tu pensi, ma espressa da quello di cui tu sei cosciente di ci che pensi. Esempio. Tu pensi che la sessualit sia qualcosa di giusto, lecito, di attuabile nella vita?. Io penso che tutti diciamo di s. La sessualit naturale, per ognuno di noi la vive diversamente. Se io avessi avuto dei genitori che mi avessero insegnato che io posso vivere la sessualit solamente finalizzata alla procreazione ... per trasportato

dall'esigenza naturale che spinge tutte le volte che la vivo mi sento in colpa. Perch non ho la capacit di negare che la sessualit ci sia, che debba essere vissuta, ma ci sono dei sistemi di valutazione di coscienza che mi dicono, in fondo in fondo, "la sessualit non buona". Quindi tu hai dei bisogni che ti collegano al cibo, alla sessualit, agli altri, a tutte quelle che sono le necessit ed i bisogni dell'essere umano. Tutto questo deve trovare nella tua testa una collocazione equilibrata, dove il tutto possa avvenire con soddisfazione per te e mantenendo l'equilibrio con il resto al mondo. La testa perch spesso fa male? Perch lo spazio di coscienza con cui non riesci a dare una direzione ed uno spazio equilibrato di soddisfazione alle esigenze pi profonde. Perch uno dei fenomeni che consigliano, come elemento di soluzione, molte volte, a chi soffre di emicrania, di cefalee frequenti, un'adeguata e serena attivit sessuale? Perch una delle istanze forti che ci provengono dal basso, dalla nostra materia, l'esigenza, il bisogno, di esperienze legate alla sessualit, legate alla materia che diventa ... il male. Allora, per semplificare, mi dovesse far male la testa nel senso che non lo sporadico mal di testa la testa fa male s, ma perch si sta rifiutando una certa realt. Potrebbe essere notevolmente alleggeriti se offrite a voi stessi un buon vissuto sessuale che permette un notevole equilibrio di una delle grandi forze che agiscono dentro di noi e che hanno bisogno di essere vissute bene. Poi, se uno invece riesce a sposare dentro di s un sistema di coscienza autentico, da suore di clausura o da monaco ... avr trovato un modo di riciclare l'energia e d essere comunque equilibrato.

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Brescia 25/03/98

Pratica ed Esperienza DI GUARIGIONE: la Pelle


Il tema di questa sera la PELLE, molto interessante proprio per un suo significato particolare soprattutto a livello relazionale. Andiamo un attimo a riprendere il discorso che abbiamo fatto l'altra volta. Abbiamo preso in considerazione da Cuore a Reni, a Polmoni, a Sistema Digestivo ... che rappresentano le 4 strutture fondamentali della nostra macchina a livello organico, ... quindi il Cervello che ci collegava con l'essere coscienti ... se ricordate. Il discorso dell'altra volta creava uno spazio di unit in tutto quello che mi accade, attraverso il mio essere cosciente. Qualunque cosa accada laccolgo o la rifiuto e quindi, il mio essere cosciente delle cose che mi accadono determina poi la qualit della mia esperienza. Con il discorso della Pelle dovremmo tenere presente questo denominatore comune di questo concetto di unit. Ma facciamo qualche esempio. Nella mia vita posso avere ... un problema di tipo economico. Pu essere vissuto in maniera parziale, cio settoriale, o in maniera globale. Parziale: quando io rientro a casa, tiro gi la saracinesca, ... a casa mia con i miei figli sto benissimo. Se lo vivo in questa maniera potrebbe toccare, come somatizzazione, tanto come esempio, il mio stomaco. Diverso che io sia in crisi con me stesso, ... perch porto a casa una sensazione di me stesso completamente diversa. Non pi un problema che posso lasciare fuori della porta di casa, molto pi facile che io vada a toccare qualcosa che riguarda il centro, non qualcosa che va a riguardare un qualche tipo di organo specifico. Potrei tornare a casa con un grosso mal di testa per cui vado fuori di testa ... mi altera, mette in discussione la mia totalit. La pelle uno di quegli aspetti della nostra struttura dove quindi le patologie che toccano la pelle hanno questo denominatore: di essere un aspetto che va a toccare la totalit dell'individuo perch se la coscienza il centro, la pelle la circonferenza, cio la pelle l'involucro che ti avvolge tutto, quello che ti contiene, la pelle lo spazio fisico che contiene il tutto. Sono indici di qualcosa con il quale uno mette in discussione e sente in discussione un po' tutto se stesso, la sua totalit. Questo un elemento da tener presente per quanto riguarda la pelle. Pu essere molto curioso il linguaggio come "vendere cara la pelle", "rischiare la pelle". Quindi, il concetto di pelle il concetto che ci riporta a quello che pu essere la totalit della nostra esperienza. Comunque la pelle esprime due cose: il limite del tuo spazio di vita e rappresenta soprattutto il volto visibile del tuo corpo. La pelle rappresenta il limite della vita nel senso che rappresenta lo spazio relazione fra la tua vita e la vita dell'altro, ... su questo poi collocheremo le patologie.

Quindi la pelle diventa lo spazio che potrebbe essere un blocco di ci che da te vuol riuscire e un blocco confine da ci che da fuori volesse entrare dentro di te. E qui avrete un elemento interessante poi per valutare quello che capita. Ultimo elemento dal punto di vista fisico. La pelle rappresenta lo spazio del contatto. Noi la comunicazione la definiamo contatto, ma in realt CON-TATTO ti sottolinea la forma di massima comunicazione che puoi stabilire con la persona, ma solamente se c' amore o solamente per terapia permettiamo che ci tocchino. come il denudarsi: tu ti spogli davanti alla persona con cui hai un rapporto affettivo o ti spogli davanti al medico . La pelle ci ricorda quindi questa comunicazione profonda con le persone che giustamente diventa poi il rapporto sessuale: la Bibbia lo definisce il rapporto di conoscenza-integrazione fra due persone. Andiamo oltre. La pelle, vista dal punto di vista fisiologico il limite fra ci che mio dal punto di vista fisico e l'esterno che non mio, sempre dal punto di vista fisico. Quindi il mio limite, ma anche lo spazio di comunicazione fra me e l'altro. Ma la pelle dicevamo ci riporta al concetto di totalit. Quindi tutto quello che viene vissuto come patologia sulla pelle, va vissuto come un qualcosa che se diventa patologico qualcosa che l'individuo vive perch sente come se fosse messo in discussione nella sua totalit, indipendentemente da quello che l'aspetto specifico. Ora, normalmente quello che si esprime attraverso la pelle sono pulsioni interne che non riescono ad esprimersi in maniera equilibrata come espressione esterna del rapporto fra me e l'altro. Teniamo presente che in tutto il discorso fatto in rapporto ai polmoni, trovate le analogie qua. Non per niente diverse forme di allergie, che sono anche allergie primaverili che toccano molto a livello di infiammazione anche la pelle, sono accompagnate spesso da crisi d'asma o crisi respiratorie, raffreddori, ecc.. Attenzione ... sia la pelle, sia la questione polmonare, sono processi che esprimono il rapporto fra noi e il mondo esterno. Passo avanti: spesso ci che uno vive inconsciamente e che non riesce ad esprimere come coscienza. Per capire bene questo processo possiamo riproporci in questo piccolo schema INCONSCIO quindi parte oscura di noi Io COSCIENTE che la parte chiara di noi Attenzione, il mio Io in effetti ci che io considero che mi appartiene e lo considero come un mio corpo psichico. Il mio Io fa da filtro fra ci che c' dentro di me, ma inconscio, e ci che io accetto come possibilit di essere vissuto dentro di me. Un esempio. Molti uomini non si permetto di avere dei rapporti sessuali nel momento in cui la moglie fosse incinta: nessuno ha mai detto che sia n dannoso n pericoloso! Ma non se lo permettono o non lo vivono bene perch nella loro coscienza, nella loro identit, c' anche la paura che questo possa far male al bambino. Quindi, ci che l'Io,

come pelle di separazione, non permette come passaggio dall'inconscio al conscio, soprattutto quando una cosa, secondo natura, giusta, si pu esprimere con una patologia a livello di pelle. Altro esempio. Un professionista, buon lavoro, buon guadagno ... si trova ad avere un rapporto con una donna pi giovane di sua moglie: in famiglia non va bene, si stanno fondamentalmente separando. Ma cosa c' che l'imbroglia dentro? Che lui, essendo molto religioso, questo se lo condanna e incomincia ad avere delle eruzioni cutanee molto forti e molto disagevoli su quelle parti che gli impediscono di continuare ad avere questi rapporti. La questione psichica: ci che mi sta facendo arrossare la pelle la mia religione; un aspetto dell'Io. Quindi ... ecco l'elemento. A livello di pelle cos' che non va in quello che io considero importante nella mia vita come totalit e riguarda quindi il mio Io?, ... e questa una prima domanda; ma soprattutto, cos' che non va fra quelle che sono le mie esigenze e come io posso esprimerle all'esterno come vorrei? E l trovate l'eventuale risposta dove la collocazione della parte della pelle che viene coinvolta potrebbe darvi delle indicazioni ... del tipo: perch l'acne si manifesta soprattutto su certe parti del corpo tipo il volto? Quindi, da dove si manifesta e da come si manifesta, bisogna andare a vedere il rapporto di pressione che c' fra interno ed esterno, cio, fra ci che mio ed il rapporto con l'altro e quindi emozioni, sensazioni, bisogni ... che non riesco ad accettare dove quindi troviamo, molti interessante e molto frequente in questo caso, la presenza di blocchi di pulsione legati soprattutto al rapporto con l'altro, ma al rapporto affettivo. Quindi la pelle reagisce ... che sia una questione affettiva, che sia una questione emotiva, che sia una questione di poter amare qualcuno o la questione di poter essere amati da qualcuno, ma sempre una questione che va a mettere in discussione la tua totalit. Noi a primavera abbiamo una grande festa ... che la festa di Pasqua, la quale la festa della vita. Il concetto fondamentale della quaresima di preparazione alla Pasqua, il concetto di metnoia. un termine greco e viene tradotto in maniera abbastanza approssimativo con "conversione": grande messaggio cristiano "convertitevi!", cio "cambiate!". Metnoia nel senso stretto significa "rivoltatevi", come prendere un guanto e girarlo: ci che dentro che sia fuori, ci che fuori che sia dentro. In pratica il concetto lo trovate nel cambiare la pelle, cio rivoltare la propria pelle. Se tu rivolti la pelle significa che fai attuare nella tua vita il valore che quello vero, che quello interno; e relativizzi invece il valore che esterno ... cio, capovolgi il sistema di valori. Coloro che avessero problemi a questo livello, da questo punto di vista le domande da farsi sono queste: che cosa dentro di me non riesce a fluire fuori e la mia pelle gli fa da blocco?; o che cosa da fuori ha bisogno di entrare in me e la pelle gli fa da blocco? Da tener presente, che spesso queste forme cosa presuppongono come reazione da parte nostra? ... Il grattarsi. Il grattarsi la forma con cui tu sei obbligato a

prendere contatto solamente che in questo caso prendere contatto come per tirare via quello che fa da ostacolo. Abbiamo accennato a quello che avviene come patologia sulla pelle, ma elementi molto interessanti sono i tatuaggi , il trucco ed anche il vestito, perch diventa la seconda pelle, la pelle con cui ti manifesti, soprattutto certi capi di vestiario diventano l'elemento messaggio. Il tatuaggio rappresenta la maniera con cui cerchiamo di rendere visibile all'esterno, e quindi attuabile, il potenziale di potere energetico, spirituale che abbiamo dentro. Oggi molti tatuaggi sono mostri, sono demoni, sono cose poco luminose, ma il modo con cui forze interne premono al punto tale che tu, per dare spazio o per non esplodere dentro, gli dai una finestra di espressione all'esterno, il che significa che ... attenzione, che diventano effettivamente energie operative con cui tu poi continui a rapportarti con la realt esterna; cio diventano elementi effettivamente attuabili, attivi, forti. Quindi, la pelle il modo e lo spazio dove ci che io ho dentro si esprime fuori e dove il volto chiaramente l'elemento privilegiante in questo. Allora, truccarsi ..., il truccarsi molto, quel trucco che molte volte tende a nascondere completamente la realt effettiva della tua pelle, ecc., una forma con cui noi potremmo non star vivendo bene la nostra realt, ma abbiamo bisogno di coprirla, di camuffarla, di modificarla. In realt spesso il trucco diventa il modo con cui la donna risponde non a se stessa, ma agisce sempre nella funzione di rendersi appetibile .... E l chiaramente anche l'uso dei profumi entra nel discorso del tipo di rapporto che si stabilisce con le persone, e in gran parte pu diventare il modo con cui tu, insoddisfatto di quello che sei, ti modifichi per sembrare quello che non sei. Ed ecco allora la grande tendenza del trucco spesso usato per nascondere la ruga, perch la tua vita scrive su questo libro visibile e quindi il modo con cui uno, praticamente, nasconde la propria storia. il mito dell'eterna giovinezza ... la vita vissuta con la tendenza a non invecchiare mai, essere sempre belli secondo dei criteri che non rispettano assolutamente la vita stessa e quindi in fondo il profondo rifiuto alla morte. Giustamente a Carnevale ci si trucca per rendere visibile all'esterno realt che uno in fondo nasconde dentro, col vantaggio di sottoporla a una rielaborazione e quindi anche ad un possibile cambiamento.

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Brescia 22/04/98

Pratica ed Esperienza di GUARIGIONE:

gli Organi Sessuali


Il tema di questa sera l'ultimo sugli organi: questa sera concludiamo con gli ORGANI SESSUALI che sono quell'aspetto, a livello organico, dove non ci ritroviamo pi tutti uguali, ma dove l'umanit rimane divisa in due con delle caratteristiche diverse, con delle funzioni diverse e quindi con una doppia modalit di esperienze molto peculiari ed anche molto problematiche, da un altro punto di vista. La sessualit uno di quegli aspetti che pu essere vissuta, come energia, nella maniera amplissima, il cui significato dovr essere riassunto nel concetto della creativit. Molti autori e molti che riflettono sul tema dicono: "c' molta libert di attivit sessuale, ma c' molta poca libert sessuale vera." Quindi, in realt, c' molta libert per attuare tecnologia sessuale, ma non c' molta comprensione e molta profondit di comprensione dei significati che questo aspetto nasconde. E non un caso, quando andiamo a toccare un organo o le funzioni di questo organo, la riflessione e le interpretazioni delle patologie che possono accadere, collegate con questo organo, che troviamo il suo significato in rapporto a quella che la finalit dell'organo e che funzione ha nella struttura unitaria del nostro corpo. Ci aiuta a capire il senso della patologia, del fenomeno malattia che va a toccare questo organo, parlare s di organi sessuali che riguardano un qualcosa che coinvolge tutti gli esseri umani, ma gli esseri umani a questo punto si ritrovano divisi in due settori: organi sessuali al Maschile e organi sessuali al Femminile. Ma, nel concetto globale, la funzione di questi organi, qual ? Gli organi sessuali sono quell'aspetto, che ci riguarda dal punto di vista organico, mediante il quale noi possiamo procreare. La cultura cristiana, affermer quasi tassativamente il fatto che tu devi dare a questa esperienza, quando tu te la volessi permettere, la finalit della procreazione. Uno degli aspetti interessanti della sessualit che una di quelle forze che ti travolgono. In certi momenti lei che ti fa fare quello che tu non vorresti fare o, se non altro, spesso non cos controllata come tu vorresti. Per noi sta diventando molto importante tutto ci che diventa realizzazione personale, siamo persone sufficientemente sensibilizzate per dire "ragazzi, ho i miei diritti, una

mia individualit." Tenete presente che il concetto di sopravvivenza uno dei grandi concetti che domina l'umanit a tutti i livelli di tutte le individualit esistenziali. Pur crescendo in quella che l'affermazione della nostra individualit, non sar facile che l'individuo si stacchi da questa esigenza di fare qualcosa per la sopravvivenza di quella che la specie. Ci sar sempre una forza che in molti strati delle persone le porta ad unirsi sessualmente in una maniera che pu essere poco controllata ... e tutto questo obbedisce a questa esigenza. Ma il fatto della procreazione non la finalit che esaurisce tutto quello che il discorso della sessualit umana. Tanto vero ... che nel concilio Vaticano II stato definito che lo scopo primario della famiglia non pi la procreazione, ma l'unione dei coniugi. Quindi, quando noi andiamo a riflettere sulla sessualit, questo l'elemento fondamentale su cui dobbiamo soffermarci. L'attivit sessuale ... chi pi chi meno, siamo tutti coinvolti in questo l'attivit collegata a questi organi da interpretarsi alla luce di questi due aspetti: o la procreazione biologica oppure l'unione dei due. L'unione dei due coniugi pu essere presa come grande obiettivo. Indubbiamente l'energia sessuale la grande energia che noi possediamo. Spesso vivere una grande dimensione creativa artistica o a livello professionale, porta nell'individuo un notevole abbassamento di vissuto sessuale, e molti si sono fatti la domanda: perch? E la risposta che indubbiamente l'energia sempre la stessa e quando tu un'energia la ricicli in una direzione, spesso viene svuotata l'esigenza di doverla vivere nell'altra direzione, ma l'energia sessuale sempre la creativit. Ora, tutto questo discorso dell'unione dei coniugi perch diventa un obiettivo cos importante? Qualcuno ha definito: "l'atto sessuale il momento di esperienza in cui si ricrea la divinit." All'inizio c' l'Essere Umano. n maschio, n femmina ... all'inizio c' l'Uno. Se noi andiamo a vedere la Bibbia all'inizio, la creazione del mondo viene fatta in due maniere: la prima maniera quella classica dei sette giorni, la seconda maniera sottolinea alcuni aspetti che possono essere molto interessanti. Allora, dopo quella prima creazione, nel cap. 2 il testo incomincia cos:

Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata - perch il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo e faceva salire dalla terra l'acqua dei canali per irrigare tutto il suolo; allora il Signore Dio plasm l'uomo con polvere del suolo e soffi nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.

Poi il Signore Dio piant un giardino in Eden, a oriente, e vi colloco l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare del suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.
Poi il testo parla di 4 fiumi che scorrono ecc. e prosegue con

Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perch lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perch, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti". Poi il Signore Dio disse: "Non bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". Allora il Signore Dio plasm dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, ...
Ma vede che l'uomo solo. Allora

Il Signore Dio plasm con la costola che aveva tolto all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: "Questa volta essa carne della mia carne osso delle mie ossa. La si chiamer donna perch dall'uomo e stata tolta". Per questo l'uomo abbandoner suo padre e sua madre e si unir a sua moglie e i due saranno una sola carne.
Attenzione, all'inizio l'uomo Uno, dove Maschile e Femminile sono riuniti in una struttura unitaria, ermafrodita nel senso che non vive la differenziazione del Maschile e del Femminile. Quand' che ognuno di noi era ermafrodita, da questo punto di vista? Nella primissima infanzia, quando il bambino piccolo non ha assolutamente questo tipo di problema. Ma per questo uomo Uno c' una proibizione: "non hai la possibilit di accedere alla conoscenza del Bene e del Male. Quando avviene la differenziazione? Parlando di organi sessuali c' un modo di essere umano che maschile e c' un modo di essere umano che femminile. Avete presente lo schema dell'essere umano con la croce, con i 4 elementi, con i primi 4 apparati organi ecc., ... l'esistenza della vita avviene nella forma di esistenza di una duplicit di individui e gli organi sessuali ci ricordano queste cose. Siccome la finalit dell'essere umano l'unit, cosa avviene? L'unione dei due ricrea un'unit evolutivamente pi avanzata la cui differenza potrebbe essere la differenza fra un seme ed una pianta cresciuta ... Il seme un potenziale, una totalit in potenza; la pianta una totalit in espressione: il destino dell'essere umano. Vi faccio notare una cosa. Dopo che i due si sono separati, abbiamo un ADAMO (*) come espressione dell'unit, e Adamo () a cui manca una

costola, ed una bella costola ..., non che gli hanno tagliato le unghie! una cosa molto importante, non lo stesso ADAMO (*): questo Adamo () met; quello (*) un intero. Una cosa molto interessante quando dice

[] la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli gli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; []
A quel punto avvengono le maledizioni ... fuori di qua! E se ricordate c' questa osservazione enormemente interessante, cap. 3:

Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e di vest. Il Signore Dio disse allora: "ECCO L'UOMO DIVENTATO COME UNO DI NOI, PER LA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE [].
Quello che hanno fatto in realt, qualcosa che li ha portati avanti. ADESSO SONO

COME UNO DI NOI, CONOSCONO IL BENE ED IL MALE.


Ed ecco allora l'elemento, un atto sessuale, se vogliamo valutarlo per quello che veramente , il momento in cui si ricrea la divinit, nel senso che quando noi parliamo di sessualit, noi parliamo quindi di questa grande forza di attrazione reciproca fra l'uomo e la donna, per ricreare quell'unit da cui derivano: ecco questa forza di attrazione. Tutto questo, rapportato al nostro quotidiano, cosa vuol dire? La sessualit quella maniera di essere energeticamente complementari, che vuol dire essere fondamentalmente imperfetti, insufficienti. Cosa vuol dire essere Maschile? Cosa vuol dire essere Femminile? Vuol dire che non basto a me stesso! Fare esistere un altro essere umano la prima forma di creativit che d un valore fondamentale alla nostra esperienza, tanto vero che molte persone si sentono realizzate, fondamentalmente, mettendo al mondo dei figli. Siamo creativi, ma per essere creativi bisogna essere in due: uno e l'altro si debbono ritrovare. Dove, a livello fisico, abbiamo la sessualit fisica. Ma il ritrovarsi a livello fisico solamente uno degli elementi, limitati, di quella che dovrebbe essere l'unione globale dei due esseri perch lunione-matrimonio di due esseri, dovrebbe attuarsi su tre livelli diversi: Fisico, Emotivo e Mentale. Ed il concetto che abbiamo trovato nella Bibbia " [] l'uomo [] si unir a sua moglie e i due saranno una sola carne.", dove carne significa un'unica realt. Ed l'obiettivo che tende a riunire questi opposti che si sono divisi, dividendo un'unit. Ecco la sessualit: gli organi sessuali ci ricordano prima di tutto la nostra insufficienza. Qui entra tutto il discorso mistico, il discorso religioso, del perch l'unione fra due persone sia stata, da tutte le grandi tradizioni, sacralizzata come religiosa. Questa unione totale fra i due avviene attraverso che cosa? ... Quand' che l'unione fra i due crea veramente unione, veramente fusione, veramente compenetrazione?

DD nell'orgasmo? GiBi no! DD col matrimonio? GiBi no! Quanti si sono sposati in chiesa con tante benedizioni e non c'era unione tant' vero che si sono separati subito dopo! DD con l'amore GiBi con l'amore! ... Mamma mia che scoperta! Io emotivamente riesco ad andare d'accordo con mia moglie che sente le emozioni in maniera completamente opposta alle mie quando fra noi due c' amore. Attenzione che andiamo verso il problema di questa serata! Quand' che mi ammalo a livello di organi sessuali? Quando io donna non accetto l'uomo ed io uomo non accetto la donna: non accetto l'essere diverso da me. Perch, in due maniera diverse, l'uomo e la donna sono chiamati ad essere disponibili, ma la donna da donna e l'uomo d'uomo: la donna al passivo, l'uomo all'attivo. Quando la donna vuole essere attiva (da uomo), rischia di mettere in crisi il suo utero, il suo seno, il suo apparato genitale o l'apparato materno, se volete. La donna quella che deve essere come la terra che accoglie. Quando questa accoglienza non c' ... Perch oggi le patologie a livello di organi sessuali sono molte pi alte nelle donne che negli uomini? Perch la struttura attuale sociale, politica, economica, tende a portare come grande valore di emancipazione per la donna diventare, ragionare, comportarsi come un uomo. Ma ecco l'elemento importante. La sessualit ci richiama a questa necessit di complementariet ricordando che, quando l'AMORE a lettere maiuscole, ad ognuno di voi diventa possibile accettare la propria insufficienza ... La sessualit quella che ti ricorda radicalmente che tu non potrai mai bastare a te stesso. Per illuderti di bastare a te stesso dovrai negare met della realt ... e hai creato il primo presupposto per tutta una catena di insuccessi esistenziali. Ed ecco allora l'elemento importante: per capire come ami, il sesso fatto bene un punto di partenza, ma un punto di partenza molto piccolo!, perch si deve integrare ed chiamato ad integrarsi in un aspetto molto pi amplio. Quindi, tutte le patologie vanno ad identificare un non vivere correttamente, un non vivere serenamente la propria funzione Maschile o Femminile. Dove per il Femminile la grande capacit di non attuare giudizio di rifiuto su chi ti sta di fronte. Dura ! Dall'altra parte abbiamo il Maschile attivo che dovrebbe essere il potere chiamato ad essere potere di servizio". Forte s, ma forte per te ... non su di te! E siamo pari. Chiaramente qui ci pu essere tutto il discorso femminile molto interessante come nel momento in cui la donna diventa madre, spesso va in crisi su quella che l'esigenza a

livello sessuale perch la donna ricicla molto in senso materno. Se la cosa non viene capita, non viene affrontata, non viene dialogata, l sono nate la begate di molte separazioni. Ed allora il mio far l'amore fisico, il mio incontro emotivo con te, la mia sintonia mentale con te, deve essere soprattutto, tanto o poco che sia, finalizzata al fatto che io e te diventiamo capaci di ricreare questa unit: questo il figlio che dovrebbe nascere, cio la risultante dell'integrazione fra te e me. E quindi in questa luce che vanno rielaborate tutte le riflessioni che posso fare su quello che mi capita sessualmente, che mi capita a livello di organi sessuali e di come me li vivo e di quelle che possono essere le difficolt che posso aver vissuto. Tenete presente che lasciarsi andare, accettare l'altro, accettarne la diversit, un'esperienza molto assimilabile all'esperienza di morte, perch in fondo uno muore a se stesso; che diventa in questo caso non la morte fisica chiaramente ma la paura della morte che va a toccare aspetti della nostra identit ... che in questo caso diventa reazione di rigidit, di difesa, di rifiuto. In pratica il mio timore che tu mi schiacci, tu mi uccida ... ed reciproca la cosa. E concludiamo il discorso. In questa esigenza di disponibilit sia la donna che l'uomo, tutti e due, hanno bisogno di mettersi al servizio, cio di essere disponibili, di essere aperti ... in modalit diverse. Ma poi giustamente, se fra i due comunque c' dialogo, c' vero dialogo, c' vera disponibilit a confrontarsi le cose andranno sicuramente bene, si riuscir a farle andare comunque il meglio possibile, evitando grossi problemi.

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Brescia, 27/05/98

Pratica ed Esperienza di GUARIGIONE:

il Tumore
Il discorso di questa sera molto interessante in quanto una patologia molto diffusa. Le due grandi malattie, cio la metodologia che inconsciamente l'individuo sfrutta per il passaggio, per la morte, sono l'infarto ed il cancro. Dell'infarto ne abbiamo gi accennato quando parlavamo del cuore. Questa sera prendiamo in considerazione non tanto una patologia che va a toccare un organo, ma andiamo a sottolineare la simbologia di un fenomeno, cos come andremo a riprendere il prossimo mese un'altra patologia che non cos diffusa come i tumori ma comunque rimane una delle grandi patologie che spaventano oggi ... l'AIDS. Una delle domande che ci si pone "perch il sistema immunitario non agisce contro le cellule cancerogene?" Il perch molto semplice: l'organismo umano, da quando nasciamo, produce cellule cancerogene anche di tipo maligno, solamente che l'organismo le elimina fino a quando prendono il sopravvento. Uno degli aspetti importanti di questa sera che certi fenomeni esistenziali indeboliscono il sistema immunitario e quindi il processo tumorale pu prendere il sopravvento e si sviluppa. Il sistema immunitario non agisce contro questo processo perch la cellula cancerogene una cellula perfettamente normale, il criterio di funzionamento della cellula che non normale. Il fondatore di Riza, Oreste Speciani, dice: Quando un uomo ed una donna fanno l'amore, la cosa pi improbabile che nasca un organismo umano dalla loro unione. Che cosa dovrebbe nascere in termini di maggiori probabilit? La massima probabilit di uno sviluppo da quella cellula un cancro! Lo sviluppo dell'individuo uno sviluppo che dovremmo quasi considerarlo anomalo. Perch - lui spiega - quando una cellula si sviluppa, produce sempre cellule uguali a se stessa. Nell'uomo da una cellula viene fuori il rene, viene fuori il fegato, viene fuori il sangue, viene fuori il sistema circolatorio ... si differenzia. E conclude: questa una anomalia nella natura. Cio, la cellula lasciata a se stessa si moltiplica sulla falsariga di un cancro. Per coglierne la chiave, il tumore una moltiplicazione di cellule ... normale, dove l'anomalia non il modo di proliferare, ma il comportamento in rapporto al tutto.

Un altro autore Dethlefsen in "Malattia e Destino" - pone una frase molto forte, dice: "molte persone muoiono di cancro perch la gente vive come un cancro". Sar l'elemento su cui dovremo lavorare stasera: come si comporta un processo che noi definiamo cancro? Perch nasce? Com' il suo sviluppo? Sar molto importante capire il processo e non drammatizzare. In una conferenza dei coniugi Simonton - lui oncologo, lei psicologa sull'atteggiamento o attitudine dei malati di cancro e le cui idee sono ancora validissime oggi, viene evidenziato che l'aspetto mentale diventa un elemento fondamentale. Un amico al San Raffaele a Milano diceva: "salvo un settore di tumori che vanno a toccare specificamente il sangue, l'uso della kemio terapia non d assolutamente nessun vantaggio in pi di chi non la usa, anzi qualcuno usando la kemio terapia si fatto del danno. E una delle domande che molti si fanno perch ci siano ancora tante strutture e tanti medici che ... kemio terapia s, e guai a non farla. Tutto questo per dire che siamo di fronte ad un processo che denuncia altri aspetti interessanti del come noi viviamo la vita: e la prima domanda pu essere ... parliamo di tumore, che cos', in effetti, questo fenomeno?, dove una delle caratteristiche fondamentali da tener presente che non sono cellule anomale, che possono essere identificate dal tuo sistema immunitario come nemiche ma una proliferazione che segue la legge della normale proliferazione cellulare, ecco perch Speciani dice "da due che fanno l'amore quello che noi potremo aspettarci con pi logica da una cellula uomo che si crea in quel momento, che nasca un tumore". Ora, qui c' un elemento molto interessante. Chiamatele come volete: ribelle, disobbediente, impazzito l'anomalia del tumore che sono cellule che hanno un comportamento in contrasto con le finalit dell'organismo. Comunque, elemento molto importante che Speciani sottolinea: "perch si sviluppa un organismo da quella cellula e non si sviluppa un cancro?" Lui dice: perch quella cellula evidentemente viene inserita in un principio organizzato", cio in una struttura che la contiene e che gli d senso. E lui stesso, lui parla dal punto di vista medico, dice: "se una cellula cos non si sviluppa secondo i canoni normali, significa che questa forza che organizza tutto il processo va indubbiamente pensata fuori dalla cellula e non dentro; che contiene la cellula e che permette quindi alla cellula di avere un suo obiettivo. Dal punto di vista medico ci stanno dicendo che tutti i fenomeni che ci accadono, accadono in un complesso energetico umano che non si esaurisce nella struttura fisica, ma c' un S, c' un qualcosa che va al di l e che contiene il processo fisico e che finalizza il processo fisico verso un certo obiettivo. Questo molto interessante, perch c' il presupposto di trovare, da un punto di vista strettamente scientifico, un aggancio con

quella che pu essere invece un'affermazione strettamente religiosa, strettamente filosofica. Quindi si parla di una cellula che si differenzia, perch c' questo principio organizzatore. Quand' che si sviluppa un processo tumorale nel nostro sistema? Quando qualche cellula dentro di noi risulta essere sufficientemente forte da andare contro il principio di questo organizzatore. Ma quand' che accade questo? Dethlefsen in "Malattia e Destino" dice: il processo tumorale per capirlo bisogna inserirlo in un'analogia: uno stato crea delle leggi che permettono ad una pluralit di individui di convivere nel rispetto di una finalit della struttura grande. Ora, uno stato presuppone la sua sopravvivenza anche nella possibilit di convivere con individui in contrasto. Se questa percentuale di individui sufficientemente controllata, lo stato li gestisce sopravvivendo; quando questa percentuale di contrasto diventa troppo forte o troppo numerosa o muore lo stato o bisogna far fuori loro. Il tumore va capito in questo senso: ci sono cellule che costantemente producono cellule in contrapposizione. Quando l'organismo non pi capace di controllare il fenomeno, il processo pu prendere il sopravvento ed ecco si sviluppa quello che poi diventa per noi il cancro o il tumore che pu mettere a rischio la sopravvivenza. La domanda interessante questa: "perch il sistema globale cede?" Speciani fa un elenco nel suo libro, parla: di tensione; di perfezionismo; di problemi emotivi; di genitori esigenti; tendenza alla chiusura, all'introversione, l'incapacit di esprimere la collera, rabbia. Simonton parla di: auto commiserazione, non valutarsi molto bene, la propensione al risentimento; introversione; la difficolt di scaricare la rabbia e per ultimo cita ... la scarsa capacit nello stabilire e mantenere per lungo tempo una relazione significativa con gli altri. La moglie invece cita i campi della nostra esperienza come la perdita del senso della vita, il matrimonio, cio il rapporto di coppia, auto commiserarsi, un'immagine di se stesso come fallito, sottolinea molto l'immagine di se stessi collegata per al lavoro, e, come ultimo, cita il pensionamento. Uno dei fenomeni tumorali pi frequenti, femminili: seno, utero, apparato genitale il periodo dell'ipotetico pensionamento della donna ... "pensionamento femminile", sessuale ... Ma perch uno si autocommisera, si svaluta, entra in tensione? Tutto questo avviene quando uno perde il vero contatto con se stesso ... quando il pensiero razionale umano perde il suo cuore. Quando perdi il senso delle cose che fai, quello che si somatizza va a toccare il cuore, ma quando il pensiero umano nega con forza una parte di s, e non trova quindi il modo di esprimersi, facilmente si somatizza un tumore. molto interessante che spesso non si usa neanche il termine, si dice "ha un brutto male", perch associato al momento di pericolo della vita, cio alla morte e quindi

crea nel paziente il rifiuto della morte per cui anche di fronte a fenomeni molto evidenti di gravit, l'individuo pensa di guarire. Una teoria ipotizza che il processo tumorale venga vissuto ed elaborato nell'organismo come un processo di rinascita, non come un processo di morte. Lo definisce cos un autore: "dal punto di vista simbolico un tentativo disperato - il cancro - di rigenerare un individuo che sta vivendo uno stato di morte profondo nel piano inconscio". Quindi il tumore potrebbe rappresentare un tentativo di rinascita che l'individuo attua per contrarrestare lo stato di morte che precede. Cio, morto in quella parte di s che non riesce ad esprimere e il tumore il tentativo di rinascere. Difatti qualcuno parla di questo aspetto generativo, come se fosse un parto, un tentativo sbagliato, ribelle, ma un tentativo di rinascita. E questo spiega perch in effetti c' questa presenza di rifiuto apparente della morte nell'individuo, che semplicemente l'individuo che sta cercando di crearsi uno spazio di vita, di affermazione della vita. E questo spiegherebbe alcuni fenomeni dove l'individuo guarisce dal tumore nella misura in cui riesce a ricrearsi nuove prospettive di vita. Una riflessione ... il centro della vita a livello inconscio il cuore, mentre il centro della vita vissuta a livello cosciente la tua testa dove tu sei chiamato a diventare cosciente del tuo progetto. Ed l che tu elabori il senso della tua vita. Oggi la considerazione della nostra vita molto repressiva, non ci permesso assolutamente di vivere pienamente e liberamente le nostre emozioni: proviamo a pensare quanto si vive di maschere. Noi siamo condizionati da un sistema di pensiero che ci obbliga a reprimere, quindi non possiamo esprimere liberamente e tanto meno vivere quello che sentiamo. Ma quanti a livello personale, l dove non c' niente che ti impedisce di viverti pienamente, non se lo permettono? Esempio classico: la sessualit nella coppia dove non ci sono remore di qualcuno che ti venga a dire cosa devi fare e cosa non devi fare ... l, sei tu di fronte alla persona a cui dici di voler bene. Dei grandi bisogni della nostra vita, l'istinto rappresenta quelli fondamentali. Listinto quella forza profonda, naturale a cui bisogna assolutamente dare risposte e dove entra anche il bisogno sessuale. Il buon padre Vannucci, in uno dei suoi libri migliori "Mediazioni Cristiane", in una riflessione dice "Dio l'istinto pi fondamentale dell'uomo", al di l dei bisogni fondamentali della vita pratica, umana, materiale, l'istinto che crea il bisogno interiore di saper dare un senso alle cose che facciamo. A cosa facciamo riferimento noi per tentare di dare un senso accettabile alla morte o alla malattia o ad un handicap ... a Dio. In effetti il grande istinto che abbiamo dentro: abbiamo bisogno di darci delle risposte accettabili a processi di esperienze che creano sofferenza e che quindi tendiamo a rifiutare. Tutti questi aspetti rappresentano quei settori di vita che tendiamo a rifiutare con un sistema di pensiero

che ci ha abituato a cacciare gi aspetti molto importanti della vita. Quando questo processo diventasse troppo forte, l si crea il presupposto del processo tumorale. Quando io non accetto pienamente parti di me stesso, non accetto di vivermi dei bisogni e quindi non ne parlo, non li rielaboro ... cosa avverr in me? Che non mi fider molto di me stesso ed allora incomincio ad avere un'immagine di me stesso che non molto brillante: uno degli elementi citati come predisposizione nei malati di cancro. Fai fatica a mantenere il collegamento di rapporto con gli altri? ... chiaro, perch avere degli amici vuol dire esprimere quello che sei. Sono tutti elementi di comportamento esterno che presuppongono che in noi c' la frattura. Quindi il cancro in realt una parte di te che siccome non viene valutata, non viene considerata e non trova spazio di esistenza, si ribella e si crea uno spazio di esistenza aggressivo. Passo indietro. Perch la medicina tradizionale cos aggressiva verso il cancro da attuare terapie che non migliorano il processo ... tipo la kemio? Perch si attua nei confronti del tumore quello che il tumore sta attuando nei nostri confronti, un processo aggressivo che vuole affermare se stesso contro il sistema ed il sistema sei tu. Sempre in "Malattia e Destino" l'autore fa questo riferimento: lo stato di fronte a un delinquente pu attuare il sistema repressivo o il sistema pedagogico. Il sistema repressivo quello che castiga; il sistema pedagogico quello che cerca di assorbire la cellula ribelle: quello che noi dovremmo fare. Cosa fa un tumore? Determina la morte dell'organismo che determina la sua morte! Noi a livello personale e sociale com' che tendiamo a funzionare? Usare tutto ci che ci disponibile ... per alimentare noi stessi. Perch siamo cos sensibilizzati ecologicamente? Perch abbiamo contaminato, usato la natura come spazio di espansione nostra. Non m'importa di sporcare l'aria, purch io possa guadagnare: il processo tumorale. La malattia molto diffusa perch corrisponde ad un comportamento molto diffuso. E "Malattia e Destino" conclude il suo capitolo in maniera bellissima: in effetti questo modo esattamente il modo di vivere in maniera ... diciamo sbagliata l'amore. Nel tentativo di affermare l'amore verso noi stessi, non ci ricordiamo che l'altro ha diritto allo stesso amore ... e il cancro, il processo che non rispetta il diritto dell'altro, cio perde il senso del "tu" ed occupa il suo spazio. L'autore conclude dicendo "il cancro rappresenta proprio un sistema di amore degenerato. Ecco perch dice - il cancro, come processo, ha paura solamente del vero amore. Essendo il cuore rappresentativo dell'amore, l'unico organo che il cancro non riesce ad intaccare. Se avessimo un processo tumorale in atto, l'ideale sarebbe proprio reagire creandoci spazi nuovi di vita perch, come qualcuno dice, "non c' una cura del cancro". inutile

dedicarsi a tentare di distruggere in noi tutte le cellule cancerogene perch intanto il corpo le riproduce costantemente. L'importante ridare una finalit alla tua vita. La miglior cura preventiva avere entusiasmo per la vita. Aiutare qualcuno che ha un processo tumorale, fargli riscoprire il gusto della vita. I Simonton tentano il coinvolgimento psicologico con l'individuo, hanno colloqui sull'atteggiamento del malato verso la propria malattia, puntano molto sul responsabilizzare il malato. Come dire, se il processo ti accade, ha qualcosa a che vedere con te, vai a scoprire quello che tu potresti aver vissuto e che potrebbe aver determinato il terreno dove poi questo processo si sviluppato - loro dicono - in un periodo fra i 6 e i 18 mesi prima della diagnosi del cancro. Ma dopo questo dialogo di responsabilizzazione dal 50 al 60% dei pazienti non tornano pi, vanno altrove. Noi siamo disposti a pagare qualunque cosa, ma non a fare un po' di sforzo per mettere in critica il mio modo di affrontarla la vita". Direi che, senza aspettare che ci capiti qualcosa per pensarci, sarebbe molto importante che noi ci facessimo delle riflessioni preventive, cio da subito, e dare un senso alla nostra vita saper dare un senso al positivo e al non positivo della nostra vita; cogliere quando noi stiamo reprimendo, quando stiamo vivendo una situazione che mortificante. Quante volte ci sono persone che hanno la mortificazione di fare le casalinghe, quanti di noi possono trovarsi ad essere obbligati ad un lavoro in modalit che non ci corrispondono. Sarebbe interessante imparare, come prevenzione, a parlare di queste cose, a "sapersi lamentare". E questo interessante: imparare a farlo prima che vi capiti di avere un processo tumorale. DD GiBi Un padre Vannucci o un padre Turoldo ... sono morti di cancro. Dov' allora il anche una persona molto avanzata nella comprensione di certe cose pu

collegamento nel loro caso? comunque lasciare degli spazi irrisolti. Mi hanno raccontato di un padre Pio molto aggressivo con le donne. Quando diciamo santit, non detto che tutti i settori della vita siano integrati perfettamente. Dove pensate che si possa collocare, da questo punto di vista, il concetto di reincarnazione se non nel fatto che ci ripropongono altri settori per una perfezione globale? Chiaramente, il vero santo chiude gli occhi e se ne va abbandonando il corpo sano come era, ma chi fa questo?

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Brescia 17-07-1998

Pratica ed Esperienza di GUARIGIONE:

lAIDS
Parlando di simbologia delle malattie, il tema che conclude le chiacchierate di questi mesi, ci permette una sintesi di alcuni aspetti, di questi processi che possono riguardare quello che ci capita. Parlando di Aids, il concetto di base che la malattia ci ricorda la perdita del principio di identit, con cui ci identifichiamo attraverso ci che pensiamo; che viviamo emotivamente, che facciamo. Il sistema immunitario la struttura di identit del nostro corpo, che mi permette di definire bene ci che tu sei mettendo chiari limiti con ci che tu non sei, il diverso da te, il nemico. La patologia di cui parliamo questa sera rappresenta la perdita di capacit del sistema immunitario a riconoscere il nemico, una perdita di principio di identit a livello proprio fisico. Ora il principio di identit di pensiero quello pi facile da conquistare, ma anche il pi facile che va in tilt. Quanta gente va dallo psicologo per darsi una ristrutturata come principio d'identit? La persona che non ha una buona identit psicologica ... cos' che gli capita a livello emotivo? Sbalzi emotivi, vive emozioni che lo travolgono. Chi che non ha momenti in cui emotivamente le cose gli sfuggono? Tutti, perch non siamo perfetti. Chi che ha un principio d'identit cos chiaro, cos definito, cos forte da non chiedere mai consiglio a nessuno, da non fare riferimento a qualcosa d'esterno? Quindi il nostro un principio d'identit che perfetto non . Per, in tutto questo cos' che abbiamo che funziona abbastanza bene? Il principio d'identit fisiologico! Cio, il sistema immunitario. Ora, il discorso di questa sera ci dice che questa patologia sorge quando salta il sistema immunitario. Perch salta non ce l'hanno chiaro neanche a livello medico. L'importanza pu essere che questo tipo di patologia presente da tantissimo tempo, soprattutto in Africa. La domanda : " cosa ha l'Occidente di malato in questo periodo che ha creato lo spazio perch esplodesse la malattia adesso?" questa la domanda a cui vorremmo rispondere stasera. saltato l'ultimo baluardo della nostra identit. Balzo in dietro. Tutto il nostro sistema ... (i 4 elementi) ... bastato su questo principio interiore del S, parte essenziale di noi. Ora, caratteristica della presenza del S in noi che ci spinge, che esige, che noi si viva sulla base di un sistema di

valori, che non siano i valori puramente esterni ... ma chepraticamente tu sappia viverti, entro certi limiti, una tua unicit e una tua irripetibilit. La patologia dell'Aids distrugge questa unicit e questa irripetibilit: crea la confusione. Quando noi parliamo di una malattia, le persone che sono coinvolte in questa patologia, spesso potrebbero essere sottoposte ad una sorta di valutazione: la mia malattia mi condanna, evidenzia aspetti del mio comportamento perlomeno discutibili, valutazione che poi diventa una valutazione di valore. Come vi sentireste voi se aveste un amico sieropositivo? Se vi trovaste a dirgli "guarda, la situazione che stai vivendo, significa una perdita di un principio d'identit fondamentale ..." Vi sentireste molto sereni nel fargli il discorso? Pensate che sia un discorso molto facile da accettare? DD No. GiBi noi ci potremmo trovare ad affrontare un elemento molto critico. Cio, dire ad una persona, che ha solo un raffreddore ... " senti, ti rendi conto che stai esprimendo semplicemente un disagio verso noi che ti circondiamo?" Vi ricordate quello che dicevamo quando si parlava di tosse? ... Quindi, gi una cosa di questo tipo, che potrebbe essere molto banale, a volte potrebbe essere presa non molto bene dalla persona. Allora, questo un elemento su cui bisogna fare una riflessione. Qualunque malattia sia, una maniera normale di essere che fa parte della nostra esperienza, qualche volta pu esprimere che c' una correzione di rotta, spesso la malattia un processo di guarigione, cio, esplode la situazione per permettermi di cambiarmi. Attenzione, noi l'accenniamo solo stasera ma un elemento molto importante: la malattia malattia per la morte. Perch molte volte proprio attraverso la malattia che noi entriamo in contatto con una nostra realt personale mediante la quale riusciamo poi ad essere liberi da certi condizionamenti. Ma tutto questo diventa un discorso non facilmente attuabile se noi non avessimo una prospettiva di vita dopo la morte. Ripeto, questa una precisazione molto importante, nel senso che l'essere malati non dovrebbe essere considerato un modo di essere da meno prestigio di colui che malato non ; nessuno ci d questa certezza che tu, nel tuo essere sano a livello fisico, sia migliore di quello che malato. E questo gi un elemento molto importante che dovremmo riuscire a recuperare. Ci sono milioni di persone che gi quando nascono, nascono malati e malati moriranno. Non possiamo permetterci di riconsiderare una vita svalutata, la vita di milioni di persone, semplicemente perch nascono con un handicap. Quindi molto importante essere liberi da questo concetto che considera che ci che a volte nella mia vita si manifesta come male, sia qualcosa che va a togliere valore alla

vita, perch proprio quel male potrebbe essere proprio il modo con cui tu stai creando una nuova primavera di una nuova esperienza. Un elemento in pi da aggiungere ... una patologia non ha mai un significato prettamente individuale, ma soprattutto ha un significato sociale. Una patologia quando si concretizza va a toccare un sistema individuale: non detto che quell'individuo necessariamente sia quello che maggiormente chiamato ad una riflessione psicologica di ci che la patologia significa. Perch? Testo evangelico, Luca Cap. 13: c un gruppo di persone che muore per il crollo di una torre e ci sono alcuni ebrei che vengono uccisi dai romani mentre stanno facendo sacrifici nel tempio. Ges fa una domanda molto precisa; "voi pensate che questi ebrei che sono morti sotto la torre che crollata o che sono stati uccisi mentre stavano facendo i sacrifici, siano pi peccatori degli altri?" Perch il concetto l: l'associazione errore-malattia veniva data in altri testi evangelici quando spesso Lui, guarendo il malato gli diceva "vai e non sbagliare pi", per cui dava ad intendere che quello da cui veniva guarito gli era capitato a causa di uno sbaglio. Anche noi davanti ad una persona che soffre spesso ci chiediamo che cosa ha fatto per meritarsi quella sofferenza. Di fronte ad un bambino ci diciamo "cosa ha fatto per soffrire?" Allora, di fronte a quei fenomeni Lui dice "ma voi pensate che quelli che ci hanno lasciato le penne abbiano sbagliato di pi degli altri? No, assolutamente. Ma voi cercate di cambiare sistema per non essere portati a morire alla stessa maniera, a soffrire la stessa cosa". Quindi sottolinea molto bene il significato sociale del fenomeno che va inserito in quello che viene definito ... Corpo Cosmico. Quando noi parliamo di una patologia, di questi fenomeni che vanno a coinvolgere pluralit di esseri, dobbiamo considerare il fenomeno da un punto di vista anche di corpo sociale, nel senso che tutti insieme stiamo scontando l'imperfezione della vita su questa Terra. E non detto che, quando la malattia ti tocchi, tu stia paghando di pi perch hai sbagliato di pi. NO! Semplicemente paghi per te e paghi anche per gli altri. Ed il primo. Il secondo elemento ... l'importanza di farsi domande e soprattutto del sentirci responsabili di ci che ci accade. un aspetto della nostra grandezza nella vita, perch siamo protagonisti, perch siamo creativi: noi siamo un'immagine della Divinit. perch siamo Dei che siamo responsabili. Quindi, il fatto che la malattia mi aiuti a comprendermi e a comprendere quelle che sono le mie responsabilit ed assumermi le responsabilit nel senso che indubbiamente il mio comportamento pu facilitare un certo tipo di processo, tutto questo un valore di grandezza per noi, non un valore di svalutazione: e questo un altro degli aspetti che dovremmo tener presente. La patologia dell'Aids, dicevamo, ci ricorda un momento in cui salta il funzionamento del sistema immunitario. Elemento interessante questo sistema immunitario che va

in tilt ci richiama le tre grandi patologie che determinano la pi alta percentuale di morti fra di noi: Aids, cancro e infarto. La patologia dell'infarto il momento in cui per la persona perde senso ci che fa, ed allora va in crisi il centro. Il tumore ci ricordava un po' il concetto della rinascita, quindi una parte di se stessi che non trova modo di esprimersi e che attraverso l'elaborazione del processo tumorale come se tentasse di ricreare uno spazio per se stesso. La patologia dell'Aids quella che ci ricorda il momento in cui salta il tuo principio di identit che riguarda la tua totalit. "Perch appare oggi questa patologia?" ... , l'Aids stata definita "la sfida alla superpotenza dell'Io". Poi in altri aspetti viene definita "un simbolo di rottura ed un simbolo di vulnerabilit", per cui, quando uno diventa sieropositivo, deve imparare a difendersi perch estremamente vulnerabile, soprattutto ad un certo tipo di contatti. Quindi, la definiscono un simbolo di grande rottura e di grande vulnerabilit. Siamo di fronte a due elementi apparentemente in contraddizione: da una parte un Io molto grande; in contrapposizione a una grande vulnerabilit. Gli aspetti che la malattia sembra mettere in evidenza sono soprattutto questi due: il fatto che per noi ha molta importanza ci che appare: il vestito, l'apparire pi giovani, la pi esasperata esteriorit. Ora questo significa che il principio di valore appoggiato soprattutto a quello che appare all'esterno, alla superficialit. La seconda cosa il sentirsi poco individui e molto gregge, direbbe qualcuno: "noi siamo tanti individui, ma abbiamo perso a nostra individualit." Ci sentiamo molto identificati in noi stessi per quello che ci fa sembrare uguali agli altri, noi siamo masse di gente che fanno le stesse cose, ... noi andiamo a visitare le case di quelli che sono molto religiosi e di quelli che sono atei, molte volte troviamo le case con lo stesso lusso: siamo una massa di individui che si definiscono per quello che fanno di uguale. E questi sono gli elementi che sembrano che hanno favorito proprio questo tipo di patologia. Praticamente, noi non abbiamo un'individualit basata su veri valori ma l'immagine esterna importante. Questo elemento a cosa porta? Quando la tua identit troppo esterna per cui non ha valori profondi, non trovi pi il modo di affermare te stesso in una tua unicit perdi la tua identit. Perdere l'identit significa perdere quel sistema che ti permette di dare un senso alla tua vita essendo fedele a quello che tu sei. Ed molto interessante che il problema non la perdita d'identit a livello di pensiero, ma la malattia ci sta facendo perdere l'identit biologica, quella che stabilisce i criteri sulla base dei quali tu esisti come principio di unicit. ... Attenzione che qui l'importanza .... Io posso essere quello che per un sistema di pensiero sballato sceglie in contrasto con il vero progetto della mia vita. Ma gli errori

non mettono in discussione l'identit: io posso fare grandi sbagli, ma essere me stesso e so definire quello che mi appartiene e quello che non mi appartiene l'altro. Il fatto che una malattia venga a far saltare il sistema immunitario, denuncia che probabilmente noi abbiamo superato i limiti. Cio, non pi questione di fare sbagli, questione di esserci persi nella capacit di cogliere veramente i valori della vita. Teniamo presente oggi: New Age; sistemi religiosi che cercano di affermarsi ... Il punto : sono veri, autentici valori?, veramente una maggiore dignit recuperata nel rispetto dell'individuo? Una malattia come l'Aids denuncia questo: manca la sostanza dentro perch troppo identificati con l'aspetto esterno. Noi siamo spaventati perch siamo di fronte a patologie che mettono molto in crisi il nostro modo di essere. Quindi, qui l'importante non "io sono sano, non ce l'ho, quindi non c'entro". che il discorso coinvolge proprio il gruppo sociale, quindi non detto che chi sta pagando non sia semplicemente quello che sta pagando per tutti. Il secondo elemento l'incapacit di definire bene i confini, quindi quello che mio e quello che tuo. Il modo di difesa che noi siano chiamati ad attuare ci ha obbligato a stabilire una separazione di contatto. Pu essere apparentemente banale, ma non lo . Il profilattico! Nel momento in cui il contatto con l'altro dovrebbe essere il massimo dell'intimit, devi impedire il contatto. Quindi, in realt, cos' che ci sta dicendo la patologia? Che non sappiamo difendere bene il nostro spazio. Noi come vita siamo unici, ma non siamo pi capaci a difendere questa nostra unicit. Ed ecco allora, aldil del fatto di non avere consistenza di valori, questo valore eccessivo all'opinione dell'altro. Giustamente, la patologia si diffonde maggiormente nell'ambito dell'uso della droga e del rapporto sessuale. Tenere presente che un comportamento molto tipico : tutti debbono tirare dallo stesso spinello. Uno dei fenomeni pi comuni il rapporto sessuale indiscriminato, svuotato di quello che pu essere un senso di valore affettivo. Notate: sono tutti elementi che presuppongono la mancanza di definizione dei propri limiti, della propria individualit: la confusione. Ma uno potrebbe dire "ma questo, non un concetto di unione?" Ma anche il cancro: non era un concetto di rinascita? Cio, sono basati su principi veri, ma l'attuazione che sbagliata! E qui tocchiamo uno degli aspetti sociali in cui potremmo essere coinvolti in parte un po' tutti. Il criterio in fondo qual ? Io sono un individuo, ma l'esigenza del rispetto della mia individualit presuppone il rispetto dello stato dall'altro. Ora in questo ambito invece che cosa avviene? C' il Super Io, l'altro viene utilizzato semplicemente per soddisfare se stessi. Quindi, la confusione. Ecco la patologia ... a livello

commerciale, economico, industriale, l'individuo non ha pi valore. Valore che cos'? Che la resa a fine anno sia di un certo tipo. Ma nel criterio globale purtroppo stiamo perdendo questo principio di identit che porta al rispetto dell'individuo, perch in fondo la societ fatta di individui. Quindi l'elemento importante il significato sociale della situazione perch l'individuo si affermi secondo dei veri valori. Quindi, sembra essere l'allarme contro un sistema di vita troppo legato all'apparenza e che d poca importanza alla sostanza, all'essenza. E ripeto,non solamente di aspetti sociali, anche aspetti religiosi. L'Aids potrebbe essere la patologia che sta dando l'allarme di una situazione delle belle apparenze, perch in fondo siamo di fronte ad un momento che molto magico: capacit di comunicazione, di rapporti, di viaggi, conoscenze, ma tutto molto esterno, e alla fine ci troviamo con individui che in realt sono pi malati di prima. Penso che di questa serata, sia questo il concetto da portare via: nel tentativo di entrare in comunicazione con gli altri, fino a che punto rimani fedele a questo nucleo di valori? Fino a che punto non ci sia questa confusione che non mi permette pi di mantenere i limiti della mia autentica individualit? Come risposta teorica facile, bisogna vedere attuarla. Tenere presente il fenomeno di quanti giovani non si vogliono responsabilizzare e continuano a vivere nella casa dei genitori perch non hanno il coraggio ,di assumersi una loro vita individuale, autonoma, vissuta da soli e magari hanno un rapporto affettivo, un'autonomia economica, ma continuano a vivere nella protezione dei genitori? Ecco la grande debolezza della struttura individuale. L'elemento che volevamo sottolineare questa sera : il senso della nostra vita c' nel sentirsi veramente se stessi, stabilire un contatto con gli altri che non sia di confusione, cio che non sia dove perdi il senso del limite fra te e l'altro. Poi dal punto di vista religioso la comunione diventa la capacit creativa di offrire a te la totalit di me stesso fino a farmi anche distruggere se voglio, ma per mia scelta. Allora non pi un essere manipolato ... un essere dono in funzione della tua vita. Cosa che non pu avvenire se io non ho una forza di principio di individualit. Quindi, la riflessione finale di questa sera che tutto quello che noi ci possiamo proporre nella nostra vita possibile attuarlo se riusciamo veramente ad attuare questi due aspetti: non essere persi nell'immagine esterna, ma essere coloro che fondano se stessi su degli autentici valori e riuscire stabilire un vero rapporto con gli altri. E tutto questo diventa importante perch, a livello sociale, una patologia stadenunciando che non stiamo evidentemente riuscendo a trovare la risposta equilibrata a questa esigenza.

Io posso essere colui che nella vita ha le idee chiare e le sa anche attuare, ma viviamo in una societ dove questo in effetti non attuato. Chiunque di voi voglia veramente oggi comportarsi nella vita rispettando la propria individualit, indubbiamente per attuarlo oggi siamo chiamati a fare pi fatica. su questa base che Eric Fromm ha potuto scrivere "Psicopatologia di una societ contemporanea". Lui dice: viviamo in una societ che dal punto di vista psicologico talmente malata che l'essere malati considerato normale ed l'essere sani che diventa patologico.

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IL 7 L'ENERGIA NASCOSTA DELL'UOMO: i Chakra e l'antica preghiera del Padre Nostro

In attesa della sintesi di questo grande lavoro di GiBi, vi proponiamo questa importante visione: il passaggio dalla non coscienza alla consapevolezza:

GiBi e la sua eredit: la vera eredit che ciascuno di noi lascia non appartiene allAvere, bens allESSERE. Di Ges di Nazareth tantissimo stato detto e scritto, ma aldil di ogni possibile interpretazione dei suoi insegnamenti, egli seppe sintetizzarli mirabilmente in poche righe una formula: il Padre Nostro. uneredit viva perch un concetto in gestazione. GiBi lha sviluppato e maturato, lasciandolo in eredit. Ognuno ha il DIRITTO di farla propria, nel proprio intimo & nel proprio vissuto.
Gandalf

(FORMULA ORIGINALE)
Il Padre Nostro come ci stato tramandato dal vangelo: la preghiera del fanciullo che spera prima e chiede poi

2759 Un giorno Ges si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli" (Lc 11,1). in risposta a questa domanda che il Signore affida ai suoi discepoli e alla sua Chiesa la preghiera cristiana fondamentale. San Luca ne d un testo breve (di cinque domande), 1 san Matteo una versione pi ampia (di sette domande). La tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di san Matteo (Mt 6,9-13).

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volont come in cielo cos in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

(PRIMA EVOLUZIONE)
diventa quindi, con lIO, impegno personale che indica le proprie responsabilit; dallimpegno impersonale e non coinvolgente (sia fatta un fare che non impegna me, ma altri ) allimpegno personale: IO faccio, IO sono, :

PADRE NOSTRO
che sei nei cieli
IO santifico il TUO Nome IO sono IO faccio il TUO Regno la TUA Volont

come in cielo cos in terra


IO sono il Pane quotidiano IO perdono i miei debitori IO sono consapevole della mia tentazione IO sono libero dal male

E COS .

( IL TRAGUARDO ! )
e successivamente, dallimpegno personale, il secondo e definitivo passaggio: il NOI, unione di pi indidualit coscienti e consapevoli del Destino dellEssere Umano: col NOI, ci si proietta come giuramento di individui liberi, uniti nellimpegno di edificare il regno di Dio in terra.

PADRE NOSTRO
che sei nei cieli
NOI santifichiamo il TUO Nome NOI siamo NOI facciamo
il TUO Regno la TUA Volont

come in cielo cos in terra


NOI siamo il Pane quotidiano NOI perdoniamo i nostri debitori NOI siamo consapevoli della nostra tentazione NOI siamo liberi dal male

E COS .

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RINGRAZIAMENTO per il cibo quotidiano


Ti ringraziamo, Signore, per questi alimenti frutto di tanta fatica e amore. Benedicili affinch possano contribuire alla ricostruzione di questo tuo tempio e allunit e allarmonia familiare. Un pensiero di luce a tutti coloro che ne hanno bisogno. Un pensiero speciale a chi sta vivendo un momento particolarmente impegnativo Un pensiero specialissimo a ed a tutti coloro che ne hanno bisogno.

AMEN, AMEN, AMEN

* * * * *

RINGRAZIAMENTO ai 4 elementi
Angeli del FUOCO, dellACQUA, dellARIA e della TERRA benedite questa famiglia. Benedite questa casa, chi vi abita e chi vi entra; benedite , proteggeteli da tutti gli influssi non positivi, aiutateli nelle loro difficolt di crescita. Proteggeteli nei loro apprendimenti. Benedite anche Manna e Pap che sono i loro genitori su questa terra. Benedite in modo particolare che in questo momento sta vivendo un momento molto delicato. Che tutto sia in funzione dellavvento del Regno di Dio sulla Terra.

AMEN, AMEN, AMEN

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