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Spett.

le Redazione,

trovo molto ipocrita la posizione del Sindaco di Alessandria e di tutta la partitocrazia mandrogna che la circonda. Soprattutto in merito allattuale allarme amianto per la Fraschetta, in esito ai conferimenti che la ditta S.A.P. (Servizi Ambientali Piemontesi srl) porterebbe nel suo impianto autorizzato nella megazona industriale D5-D6 di Spinetta Marengo su ordine del COCIV, quando inizieranno gli scavi del terzo valico appenninico. Chi ora finge di allarmarsi per tale rischio amianto, circa 10-15 anni fa sostenne il raddoppio della zona industriale D5, rigettando le mozioni di opposizione che il sottoscritto (allora era consigliere circoscrizionale) e i comitati ambientalisti della Fraschetta, sostenuti da Medicina Democratica, Movimento di Lotta per la Salute, presentarono nelle varie sedi istituzionali e popolari per denunciare il rischio di ulteriore aggravamento sanitario in una zona gi troppo compromessa e a rischio di disastro ambientale, anche per gli esiti della presenza del polo chimico ex Montedison (ora Solvay), per le note emissioni cancerogene atmosferiche ed idriche (cromo esavalente, rio Lovassina, ecc.). In questa grande zona industriale della Fraschetta, in continua espansione nonostante lallarme sanitario per lincremento della mortalit per patologie tumorali, non mai stata fatta una V.A.S. (valutazione ambientale strategica) per imporre lo stop definitivo ad ogni ulteriore fonte di inquinamento e disastro ambientale. Rileva la responsabilit degli Organi istituzionali competenti, in primis quella della Provincia di Alessandria. Essa in data 5 giugno 2012 ha concesso, con propria determinazione, lautorizzazione alla suddetta S.A.P. per la gestione di un grande impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi, per un quantitativo massimo annuo di ben trecentomila tonnellate, e tra le molte e varie categorie di rifiuti c.d. inerti ammessi risulta esserci anche il pietrisco ferroviario contenente fibre di amianto. Ovvio che ora il COCIV imponga lo scarico dello smarino del terzo valico in Fraschetta sfruttando, a proprio uso e consumo, questa irresponsabile complicit dei politici mandrogni a servire i profitti industriali di certi imprenditori, considerate tutte le vergognose autorizzazioni fin qui concesse. Qui non c solo il rischio amianto per il terzo valico, c anch e e soprattutto una catastrofe sanitaria e morale, che continuamene i compromessi amministratori di turno, rappresentanti il potere politico-economico locale, fingono di ignorare.

Alessandria, 6 settembre 2013 dott. Claudio FERRO Via San Giuliano N. 66 Castelceriolo (AL) Tel. 0131585203 - 3493219870

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