Sei sulla pagina 1di 27

e19.

Appellabilit oggettiva
Art 593 indica casi di inappellabilit delle sentenze di condanna o di

proscioglimento oggetto di svariati interventi legislativi a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo cpp sono ammissibili dato che lappello non ha una tutela

costituzionale diretta come il ricorso per cassazione ex 111/7 cost. Ultimo intervento con legge 46/2006 che si connotava per un forte ridimensionamento dell'appello avverso le sentenze di proscioglimento An larga parte censurato la pronuncia della corte costituzionale. a) testo anteriore alla riforma del 2006 il PM limputato potevano appellare contro la sentenza di proscioglimento, con la sola eccezione - delle sentenze emesse in sede di giudizio abbreviato dibattimento per mancanza di interesse- delle sentenze emesse prima del il solo imputato NON poteva appellare le sentenze che lo avevano prosciolto con le formule perch il

fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto b) testo 593 introdotto con la legge n. L6 del 2006 il PM limputato potevano

appellare contro la sentenza di proscioglimento nei casi ex 603/2 (rinnovazione dellistruzione dibattimentale nellevenienza di nuove prove sopravvenute/scoperte dopo il giudizio di 1 grado) MA SOLO se la nuova prova fosse decisiva. Se il giudice in via preliminare non avesse disposto la rinnovazione dellistruzione dibattimentale dichiarava con ordinanza linammissibilit dellappello le parti entro 45 gg da notifica provvedimento possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di 1 grado. Sul punto il legislatore aveva recepito i rilievi avanzati dal capo dello Stato in ordine al testo della legge rinviata alle camere aveva osservato che l'esclusione totale dell'appello del pubblico ministero contro tale categoria di sentenze (proscioglimento ex 603 comma 2), contrapposta ad un appello senza limiti da parte dell'imputato contro le sentenze di condanna, (salva l'eccezione di quelle che condannano alla sola pena dell'ammenda) creava una condizione di disparit (a scapito del pm) superiore a quella compatibile con la diversit di funzioni svolte dalle parti nel processo. La modifica era per di facciata, dato che l'appello del PM era subordinato a condizioni oltremodo restrittive la nuova prova - non solo doveva essere decisiva - doveva anche essere scoperta o sopravvenire delimitato arco temporale previsto per la proposizione dell'appello (45 gg)

Inoltre

l'appello veniva illogicamente escluso l'ipotesi di cui all'articolo 603 non era riprodotta la disposizione che sanciva l'inappellabilit da

comma 1 es. nel caso di prove preesistenti ma non acquisiti in primo grado parte dell'imputato delle sentenze di proscioglimento con formula piena tuttavia pur nel silenzio della legge una tale eventualit doveva essere esclusa per la mancanza dell'interesse di impugnare non era ripristinato il richiamo all'articolo 469, dove continuava ad essere definita inappellabile la sentenza predibattimentale intervenuta senza l'opposizione del PM e dell'imputato con riferimento alle sentenze di proscioglimento pronunciate in esito del giudizio abbreviato la l. del 2006 aveva eliminato l'inciso di chiusura del 443 comma 1 Quando l'appello tende ad ottenere una diversa formula rendeva inappellabili tali sentenza senza alcuna deroga, sia per l'imputato sia per il pm. RATIO DELLA SCELTA DELLA DRASTICA RIDUZIONE DELL'APPELLABILIT legislatore DELLE far SENTENZE fronte DI alla PROSCIOGLIMENTO operata con la legge del 2006 voleva

situazione in cui l'imputato prosciolto in primo grado venisse condannato in secondo grado su appello del pubblico ministero, senza che avesse diritto ad un ulteriore grado di giudizio nel merito in tal caso avrebbe potuto sol tanto ricorrere in cassazione contro la sentenza di appello. In realt sarebbero state praticabili anche strade alternative a tale drastico ridimensionamento Intervento sulla fisionomia del giudizio di appello, strutturandolo come giudizio tendenzialmente limitato alla fase rescindente, al cui esito si avrebbero avuto solo pronunce - di conferma della precedente decisione - di annullamento con rinvio al giudice di primo grado la soluzione scelta dal legislatore inoltre non eliminava del tutto la possibilit di una condanna pronunciata per la prima volta in secondo grado rimaneva possibile sentenza dibattimentale di proscioglimento - soprattutto nell'ipotesi di conversione del ricorso del pm in appello ai sensi dell'articolo 580, dal momento che laddove l'imputato il connesso il ricorso del pm si sarebbe comunque convertita in appello la soluzione prescelta dal legislatore aveva carattere disorganico appariva illogica anche sotto un altro punto di vista Pubblico ministero Poteva appellare le sentenze di condanna in primo grado, le quali in sostanza Incontrava invece i limiti dell'appellare le sentenze di proscioglimento, che hanno accolto, sia pure non integralmente le sue richieste pm avesse avesse proposto appellato contro il capo della sentenza che lo condannava per un reato ricorso per cassazione contro il capo della sentenza che scioglieva l'imputato per un reato - sia nel caso residuale di appello del PM contro la

viceversa hanno negato in toto la fondatezza della sua accusa. Ulteriori motivi di perplessit si avevano quando la sentenza di proscioglimento era stata rimessa in primo grado da un giudice monocratico si riduceva, insieme all'ambito dell'appello, anche la garanzia di un giudizio collegiale. c) su tale tessuto normativo sono intervenute nel 2007 due declaratoria di legittimit costituzionale 1) sent. n. 26 del 2007 ha eliminato i limiti all'appello del pubblico

ministero contro le sentenze di proscioglimento pronunciate in dibattimento, per contrasto con il principio della parit delle parti ex art 111 comma 2 Cost Ragioni della decisione 1) la menomazione dei poteri della parte pubblica, in rapporto a quelli speculari limputato pu impugnare la il pm veniva privato del

dell'imputato, era connotata da una dissimmetria radicale sentenza di condanna

potere di avanzare doglianze di merito contro la sentenza di proscioglimento che lo veda totalmente soccombente, dal momento che anche la deroga configurata dal 593 comma 2 - si configura come del tutto marginale - non contempla l'errore di valutazione nel merito 2) l'eliminazione del potere di appello del PM si presentava

generalizzata veniva riferita ad ogni categoria di reato, anche i delitti pi severamente puniti di maggiore allarme sociale (mentre l'imputato mantenendo inalterato il potere di appellare tutte le sentenze di condanna, salvo quelle che avessero irrogato la sola pena dell'ammenda) e unilaterale A tale eliminazione non corrispondeva alcuna contropartita in particolari modalit di svolgimento del processo pur a seguito della eliminazione della appellabilit, il processo continuava svolgersi secondo il giudizio ordinario con accertamento compiuto nel contraddittorio tra le parti 3) per il suo carattere settoriale la riforma determinava una intrinseca incoerenza del sistema il pm totale soccombenti in primo grado - veniva privato del potere di appello nel caso di - conservava il potere di appello nel caso di

soccombenza solo parziale sotto il profilo qualitativo Sentenza di condanna che ha dato il titolo di reato inizialmente ha scritto dal pubblico ministero o ha escluso circostanze aggravanti sotto il profilo quantitativo Sentenza di condanna a pena ritenuta non pu ancora 2) sent. n. 320 del 2007 ha eliminato l'in appellabilit, da parte del pubblico ministero, delle sentenze di proscioglimento pronunciate in sede di giudizio abbreviato per contrasto con il principio della parit delle parti ex art 111 comma 2 Cost Ragioni della decisione 1) anche la riformulazione dell'articolo 443 comma

implicava una dissimmetria radicale che dichiari la sua responsabilit

limputato pu impugnare la sentenza di condanna il pm veniva del tutto privato del simmetrico

potere di proporre doglianze di merito contro la pronuncia ch disattende in modo integrale la

pretesa punitiva

2)

intrinseca

incoerenza

della

disciplina

delle

impugnazioni e si veniva realizzare a seguito della modifica della disposizione del 443 il pm, deprivato del potere di appellare le sentenze di proscioglimento, mantiene il potere di appellare le sentenze di condanna che modifichino al titolo di reato (che hanno recepito, sebbene in modo parziale, le richieste dell'accusa e che hanno comunque riconosciuto la responsabilit dell'imputato) Una volta che la sentenza n. 26 aveva ripristinato la possibilit per il pubblico ministero di appellare le sentenze dibattimentali di proscioglimento (con conseguente possibilit che l'imputato venga condannato per la prima volta in appello) ha generato un' ulteriore asimmetria il comma 2 dellart. 593, cos come modificato nel 2006

(Limputato [e il pubblico ministero] possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui allarticolo 603, comma 2, se la nuova prova decisiva. Qualora il giudice, in via preliminare, non disponga la rinnovazione dellistruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza linammissibilit dellappello. Entro

quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado), rimaneva in vigore per l'imputato quindi imputato non poteva proporre appello contro la sentenze di proscioglimento che presuppongono un

accertamento di responsabilit es. proscioglimento per difetto di imputabilit, sentenze dibattimentali per perdono giudiziale nel processo minorile che sono state pronunciate con formula non pienamente liberatoria, e quindi non preclusiva dell'azione in sede civile. Con sent. n. 85 del 2008 la corte costituzionale ha restituito all'imputato il potere di appellare le sentenze dibattimentali di proscioglimento , osservando che tale categoria di sentenze - non costituisce una categoria omogenea - bens comprende ipotesi marcatamente eterogenee quanto all'attitudine lesiva degli interessi morali e giuridici del prosciolto: l'interesse dell'imputato all'appello) pena, comportano un sostanziale accanto alle formule ampiamente liberatorie vi sono sentenze che, pur non applicando una riconoscimento della responsabilit dell'imputato, o (il fatto non sussiste e l'imputato non l'ha commesso, per le quali la corte nega implicitamente

comunque l'attribuzione del fatto imputato stesso la limitazione dei poteri d'appello dell'imputato, accomunando situazioni assai diversificate, viene a negare un secondo grado di giurisdizione di merito anche in ipotesi in cui sia configurabile un interesse del prosciolto all'impugnazione, generando una disparit di trattamento 2007) la facolt rispetto al pm, al quale riconosciuta (dopo la sentenza n. 26 del di appellare incondizionatamente la sentenza di condanna o di

proscioglimento di primo grado rispetto alla parte civile, rispetto alla quale le sezioni unite hanno riconosciuto persistente potere di appello sia della pronuncia assolutoria, sia della pronuncia di condanna laddove Venezia interesse

La sentenza n 85 del 2008 ritenuto che tale assetto fosse lesivo dei principi

- di

parit delle parti ex art 111 comma 2, vedendo creare una sperequazione a favore del pm non correlata al suo ruolo istituzionale o ad esigenze di corrette funzionale esplicazione della giustizia di provvedimenti portatori di esiti decisorio ampiamente diversificati strumento di esercizio. Da tale declaratoria di legittimit costituzionale la corte ha escluso le sentenze di proscioglimento relativa contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa l'ammettere l'imputato d'appellare tali sentenze, seppure nei casi in cui non sia riconosciuta pienamente la sua innocenza, sarebbe per la corte " palesemente irrazionale" dal momento che l'articolo 293 comma 3 gli preclude l'appello contro la sentenza di condanna che gli abbia irrogato la sola pena dell'ammenda Tali sentenze restano inappellabili - di eguaglianza e ragionevolezza, a causa dell'equiparazione, nel regime della inappellabilit, del diritto di difesa, di cui la facolt di appello da parte dell'imputato si configura come

Per le sentenza di proscioglimento pronunciate in esito al giudizio abbreviato la legge 46/06 le rendeva inappellabili da imputato la CCost, con sentenza n. 274 del 2009, ha rimosso il limite derivante dall'articolo 443 comma primo riconoscendo all'imputato la possibilit di appellare le sentenze di assoluzione per difetto di imputabilit derivante da vizio totale di mente.

Tornando alla disciplina dell'articolo 593 cpp, come risulta nella sua formulazione attuale:
Ex art 593 comma 1 il PM e imputato possono appellare contro le sentenze di 443 comma 3 prevede limiti

condanna salvo quanto previsto dagli articoli

allappello del PM avverso le sentenza di condanna emesse nel giudizio abbreviato (sono appellabili solo se modificano il titolo del reato) 448 comma 2 prevede la

inappellabilit sentenza emessa a seguito di patteggiamento, facendo salvo lappello del PM in caso di dissenso 579 e 680 Queste le disposizioni

prevedono limpugnazione - non solo contro le sentenze di condanna - ma anche contro le sentenze di proscioglimento, per quanto concerne le misure di sicurezza. Con riferimento a tali sentenze penale il 579 comma 1 richiede contestuale appello di un capo se invece il richiamo va inteso il combinato disposto tra

l'articolo 579 comma 2 e i 680 comma 2 con riferimento alle sole disposizioni della sentenza (anche di proscioglimento) riguardanti le misure di sicurezza, stabiliscono l'appello al tribunale di sorveglianza Lart 593 comma 3 prevede un'ulteriore limite Sono inappellabili le sentenza di

condanna per le quali stata applicata la sola pena dellammenda

con la l.

46 del 2006 era stata rimosso il riferimento alle sentenze di proscioglimento e di non luogo a procedere relativa contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda con pena alternativa rientravano nella disciplina generale del 593 comma 2 Limputato e il pubblico ministero possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui allarticolo 603, comma 2, se la nuova prova decisiva. Qualora il giudice, in via preliminare, non disponga la rinnovazione dellistruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza linammissibilit dellappello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado dopo la sent n. 26 del 2007 IL PM pu appellare ogni sentenza di proscioglimento quindi anche quelle riguardanti contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa dopo la sent n. 85 del 2008 ha escluso dall'ambito della ripristinato potere di appello dell'imputato le sentenze di proscioglimento riguardanti contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa asimmetria di cui si resa conto alla stessa corte costituzionale, che nella stessa sentenza ha segnalato al legislatore l'opportunit di eliminare, escludendo la appellabilit di questa categoria di sentenze pure da parte del pubblico ministero. Rimane inoltre la questione della persistenza del potere di appello da parte della parte civile stata risolta in senso positivo per le sezioni unite della cassazione, con il sostanziale avallo della corte costituzionale.

palese, dopo l'enucleazione di questa illogicit sistematica, quando sia necessaria una riscrittura legislativa sia dell'articolo 576 sia dell'articolo 593 perdura l'inerzia legislativa riguardo

Per completezza bisogna dare atto della inappellabilit delle procedere delle

sentenze sentenze

di di

non

luogo

proscioglimento

pronunciate dal giudice di pace Previsione stata ritenuta costituzionalmente legittima. inoltre stato soppressa, sempre in questo ambito, l'appello del PM contro le sentenze di proscioglimento per reati puniti con pena alternativa

20. Appellabilita soggettiva e giudice dappello.


Art 593 commi 1 e 2 Individua i soggetti legittimanti ad appellare , nelle ipotesi di oggettiva appellabilit: PM imputato lart 575 commi 1 e 2 riconosce al responsabile civile al civilmente obbligato per la pena pecuniaria

il diritto di proporre impugnazione, nei casi consentiti, con il mezzo che la legge attribuisce allimputato Dopo la modifica ex L. 46/06 lart 576 commi 1-2 riconosce alla parte civile al querelante condannato alle spese e ai danni ex 542 il diritto di proporre impugnazione svincolandoli dal mezzo previsto per il PM. Per l'appello proposto contro le sentenze pronunciate da - tribunale - corte d'assise - giudice in sede di giudizio abbreviato decide - corte d'appello - corte d'assise d'appello - corte d'appello o corte d'assise d'appello a seconda che si tratti di reato di competenza del tribunale o della corte d'assise Forme e termini per proporre l'appello valgono le regole generali di quei paragrafi 10 e 11, salvo quanto stabilito per l'appello incidentale

21. Lappello incidentale.


Ex art 595 comma 1 la parte che NON ha proposto impugnazione pu proporre appello incidentale entro 15 gg da quello in cui ha ricevuto ex 584 la comunicazione o notificazione da cancelleria del giudice a quo comunicazione o

notificazione dell'atto di impugnazione che sia stato presentato presso la cancelleria stessa. Ex art 595 comma 4 lappello incidentale perde efficacia inammissibilit dellappello principale allappello principale o in di caso di

rinuncia

La possibilit di proporre appello incidentale riconosciuta a tutte le parti con diversi effetti concreti : a) appello incidentale proposto da PM produce gli effetti ex 597/2 stessi effetti dell'appello principale imputato Tali effetti non si producono verso il coimputato non appellante che non ha partecipato al giudizio dappello, verso il quale vale l'estensione in bonam partem della sentenza prevista dall'articolo 587. L'appello incidentale proposto dal pm ovviamente consegue alla proposizione in via principale produzione degli conseguente

neutralizzazione del divieto di reformatio in peius, operante per lappello del solo

dell'appello da parte dell'imputato in quest'ottica proponga l'appello) negativo per il coimputato che non lo proponga

sia la perdita del beneficio della sia l'esclusione da tale effetto

reformatio in peius a seguito di appello incidentale del pm (verosimile nel caso in cui l'imputato

sono disincentivi, operanti in via preventiva, allappello dellimputato per impedire la proliferazione degli appelli a fini dilatori. Con riferimento ai riflessi che la neutralizzazione del divieto della reformatio in peius, in caso di appello incidentale del PM pu provocare sul diritto di difesa = si nega che leffetto di contenimento dellappello dellimputato produca una violazione del 24/2 cost. perch n la costituzione n le fonti internazionali prevedono il diritto ad un doppio grado di giurisdizione nel merito perch lappello incidentale del PM conduce ad unintegrazione del contraddittorio. Inoltre essendo lappello incidentale accessorio allappello principale, perdendo efficacia nel caso di rinuncia a qs ultimo, lappello incidentale del PM non ha ricadute vessatorie verso limputato appellante in via principale. b) appello incidentale proposto da imputato non produce effetti verso il PM ha poca utilit anche per imputato stesso, perch, anche laddove stato il pm a proporre l'appello principale, non esclusa loperativit dufficio ex 129/1 o 597/5. In questo caso il PM ad avere proposto l'appello incidentale con sentenza 280 del 1995 la corte costituzionale ha negato che il potere di appellare del PM vada rapportato allobbligo di esercitare lazione penale come se di tale obbligo fosse una proiezione necessaria ed ineludibile, osservando come il PM possa prestare acquiescienza alla sentenza e rinunciare allimpugnazione di fronte alle impugnazioni il PM deve determinarsi secondo gli interessi generali della giustizia di fronte un appello principale dell'imputato, nel valutare l'opportunit di proporre appello incidentale c un profilo collegato alle conseguenze contrarie a giustizia che potrebbero derivare dallaccoglienza dellappello principale dellimputato.

Modalit procedurali
Ex art 595 comma 2 appello incidentale - proposto - presentato - e notificato ex 581-584 rinvio alla disciplina generale

sulle impugnazioni il termine di 15 gg da quello in cui la parte proponente ha ricevuta comunicazione/notificazione dellappello principale.

Ci sono due problematiche che meritano di essere affrontate:


A) la legittimazione a proporre appello incidentale per la parte non legittimata a proporre appello principale la questione si posta con riferimento alla legittimazione PM a proporre appello incidentale avverso una sentenza di condanna emessa in sede di giudizio abbreviato nel caso gli sia precluso lappello principale (443/3) potere di proporre appello principale: per le sezioni unite il potere di proporre appello incidentale non spetta a chi privo del nel giudizio abbreviato il PM non pu e

pu proporre appello incidentale quando quello principale sia precluso ex 443/3 nel patteggiamento limputato non pu proporre appello incidentale nel caso in cui la relativa decisione sia stata appellata dal PM ex 448/2. Per le sezioni unite i presupposti dellappello incidentale vanno individuati nel fatto che: la parte non abbia impugnato il provvedimento (con appello o con ricorso immediato per cassazione) la parte fosse comunque dotata di legittimazione ad appellare per cui chi non legittimato allappello in via principale , non potendo neanche proporre quello incidentale, pu solo ricorrere per cassazione Ca scattare loperativit del 580 quanto alla conversione del ricorso in appello . Le sezioni unite hanno per precisato che tale conversione non comporta la modificazione dei contenuti possibili dellimpugnazione anche nel caso in cui avvenga la conversione in appello, i possibili contenuti di esso rimangono quelli del ricorso, che motivi di legittimit. La tesi delle sezioni unite cassazione ha avuto lavvallo della corte costituzionale. La modifica del 580, che ancora la conversione del ricorso per cassazione in appello alla sussistenza della connessione ex 12 potrebbe comportare in questi casi ricadute con proliferazione di procedimenti impugnativi, che l'interprete la giurisprudenza tendono ad evitare ricorrendo all'argomento a fortiori. B) oggetto dellappello incidentale in proposito si erano formati tre indirizzi

giurisprudenziali, originando un contrasto irrisolto dalle sezioni unite. Orientamento prevalente e pi restrittivo decisione investiti dai motivi dellappello principale rispetto a quello principale paritario dei soggetti legittimati orientamento intermedio, abbastanza consistente La ambito oggettivo dell'appello incidentale limitato ai capi della decisione investiti dall'appello principale c quindi possibilit di estensione punti diversi da quelli investiti dai motivi dell'appello principale, rimanendo per entro lo stesso capo orientamento pi ampio e del tutto isolato appello incidentale non avrebbe incontrato lappello pu riguardare solo i punti della - rispettando cos la natura accessoria salvaguardando il trattamento

alcun limite oggettivo, dal momento che nella legge manca qualsiasi indicazione in tal senso. Le sezioni unite hanno deciso che l'appello incidentale ha per oggetto della decisione investiti dall'appello principale 1) i punti 2) i punti

ad essi legati da connessione essenziale (in rapporto al pr del tantum devolutum quantum appellatum v. par 22), richiamando il 624 comma 1, che, pur essendo dettato con riferimento al ricorso per cassazione, esprimerebbe un principio generale dell'istituto del impugnazioni disciplinando le interferenze tra le varie prescrizioni della decisione investite dal gravame, scomponibili ma talora legate da un rapporto di interdipendenza. Nel caso concreto si era ritenuto ammissibile l'appello incidentale proposto dal pm sulla qualificazione giuridica del fatto (omicidio volontario anzich omicidio preterintenzionale) perch il punto si poneva in un rapporto di connessione essenziale con i punti relativi all'affermazione di responsabilit e alla misura della pena, oggetto dell'appello principale proposto dall'imputato.

22. La cognizione del giudice dappello: il principio del tantum devolutum quantum appellatum e le sue eccezioni.
Lappello collegato al modello del gravame ma si caratterizza anche come parzialmente devolutivo: ex 597 comma 1 lappello attribuisce al giudice di 2 grado la cognizione del procedimento limitatamente ai punti della decisione ai quali si riferiscono i motivi proposti cd. principio del tantum devolutum quantum appellatum Per capire leffetto parzialmente devolutivo si deve spiegare il concetto di punti della decisione Per la dottrina i PUNTI sono inerenti alla singola decisione ( cio al singolo

capo della sentenza) e sono altrettanti temi da essa enucleabili Il concetto di PUNTO diverso dal concetto di QUESTIONE perch ogni punto pu ricomprendere molte questioni il giudice dappello decide su tutte le questioni astrattamente ipotizzabili in ordine al punto impugnato perch oggetto del giudizio dappello non sono i motivi (come per il giudizio di cassazione) ma i punti della decisione cui i motivi si riferiscono qui che lappello si riconnette al modello del gravame es. se lappello riguarda il punto relativo alla qualificazione giuridica del fatto, il

giudice non deve limitarsi a verificare se il fatto corrisponda allalternativa decisoria prospettata dalla parte ma deve accertare a quale figura giuridica corrisponda il fatto, tra le varie astrattamente ipotizzabili. Per giurisprudenza ogni statuizione della sentenza che pu essere considerata in modo autonomo non vi rientrano le argomentazioni esposte in motivazione perch esse riguardano il momento logico e non quello decisionale del procedimento; CONSEGUENZA = che ad es non violato il principio del TANTUM DEVOLUTIUM QUANTUM APPELLATUM quando il giudice dappello, pur modificando un particolare di fatto ritenuto

dal primo giudice e non contestato nellimpugnazione, non ecceda nel decidere dai confini dei punti sulla decisione gravata e devoluta al suo esame con i motivi di appello. Si pu ritenere applicabile il criterio della connessione essenziale ex 624/1 per il giudizio di cassazione, per il quale il giudice dappello ha il potere-dovere di decidere altres in ordine a punti della sentenza che, pur non impugnati, siano legati a quelli impugnati da un rapporto di pregiudizialit, interdipendenza o di connessione essenziale Il criterio della connessione essenziale attiene per al solo potere di decisione del giudice, cio opera solo allorch la riforma del punto impugnato si riverberi su punti non investiti dai motivi ad es. se il giudice dappello, investito del punto relativo alla qualificazione giuridica del fatto, attribuisce al fatto, accogliendo la richiesta del giudice, una qualificazione meno grave, dovr per connessione ridurre la pena sebbene lappellante no n abbia devoluto il punto sulla misura della pena. Il principio del tantum devolutum quantum appellatum soggetto tra laltro a varie eccezioni :

1) questioni rilevabili dufficio in ogni stato e grado del processo


Vi sono alcune questioni che sono devolute al giudice dappello indipendentemente dai punti impugnati perch rilevabili dufficio in ogni stato e grado del processo ES - la dichiarazione di difetto di giurisdizione - la dichiarazione di incompetenza per materia - la declaratoria immediata delle cause di non punibilit ex 129 - la declaratoria delle nullit assolute ex 179 - la declaratoria dellinutilizzabilit delle prove acquisite in violazione dei divieti di legge - la questione di legittimit costituzionale della norma da applicare Con rif allart 129 le sezioni unite sono state chiamate a decidere se possa essere dichiarata la prescrizione del reato quando i motivi dappello o ricorso non investano la statuizione relativa allaccertamento della responsabilit dellimputat o ma riguardino solo la pena risposta affermativa, e le SU hanno specificato che, sulla base del distinguo fra capi e punti della sentenza la cosa giudicata si forma sul capo nel senso che la

decisione diventa irrevocabile solo quando sono divenute irretrattabili tutte le questioni necessarie per il proscioglimento o per la condanna dellimputato rispetto ad uno dei reati attribuitogli unicamente oggetto della mentre i punti della decisione possono essere preclusione correlata alleffetto devolutivo delle

impugnazione ed al principio della disponibilit del processo in tale fase per cui in caso di condanna, la mancata impugnazione della ritenuta colpevolezza dellimputato fa sorgere una preclusione sul punto ma non fa acquistare alla relativa

statuizione lautorit di cosa giudicata quando per quello stesso capo limputato abbia devoluto lindagine riguardante la sussistenza di circostanze e la quantificazione della pena: di conseguenza leventuale causa di estinzione del reato deve essere rilevat a fino al momento in cui diventa completa la pronuncia relativa al capo

2) altra deroga alleffetto parzialmente devolutivo lart 597 comma 5


con la sentenza possono essere applicate anche di ufficio della pena condanna nel certificato del casellario giudiziale attenuanti. 1. la sospensione condizionale 2. 3. la una non o menzione pi della

circostanze

4. pu anche essere effettuato il

giudizio di comparazione (bilanciamento) ex art 69 cp per le sezioni unite cassazione, con il riferimento al giudizio di comparazione lart 597/5 non attribuisce al giudice dappello un ulteriore potere dufficio, ma solo il compito (consequenziale allapplicazione di nuove attenuanti) di effettuare tale giudizio applicate sia aggravanti sia attenuanti) - per la prima volta (se nel grado precedente erano state applicate sole aggravanti). previsione 597/5 vanno ricomprese due ipotesi analoghe aggravanti erroneamente applicate parametri 133 cp Il mancato esercizio da parte del giudice dappello del potere-dovere ivi previsto non comporta per la giurisprudenza obbligo di motivare sul punto non censurabile in sede di legittimit in assenza di una richiesta con i motivi dappello o nel corso del giudizio di 2 grado. 5. per la dottrina di della una pena nella o + sui esclusione ricalcolo - ex novo (se nel grado precedente erano state gi

23. I rapporti fra cognizione del giudice dappello e contenuto della decisione e divieto della reformatio in peius
Art 597 comma 1 relativo a ambito del potere di cognizione del giudice dappello, cio loggetto della relativa decisione (salvi ovviamente i casi in cui tale potere si esplica dufficio, indipendentemente dai punti impugnati) Art 597 commi 2-3-4 poteri di decisione del giudice, delineando il contenuto della sentenza di conferma o di riforma La distinzione basilare fra indifferente imputato 1) i casi in cui lappellante sia (anche) il PM (

che appelli in via principale, sia come unico appellante, sia in concorso con o che appelli in via incidentale o che il suo ricorso per cassazione si sia convertito in appello.

regola generale: il contenuto della pronuncia del giudice di 2 grado non incontra limiti di sorta. Art 597 comma 2 distingue a seconda che, a seguito dellappello del PM, il

giudice:

a) riformi la decisione di primo grado se lappello riguarda una

sentenza di condanna il giudice dappello pu, entro i limiti di competenza del giudice di 1 grado, dare al fatto una definizione giuridica pi grave mutare la specie o aumentare la quantit della pena revocare benefici applicare misure di sicurezza adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge sentenza di proscioglimento pu appena indicati enunciata nella sentenza appellata b) confermi la decisione di primo grado il giudice dappello pu applicare, modificare, escludere le pene accessorie e le misure di sicurezza. DALLART 597/2 EMERGE CHE QUANDO LAPPELLANTE IL PM SI PU PERVENIRE A UN PEGGIORAMENTO, SOTTO VARI PROFILI, DELLA POSIZIONE DELLIMPUTATO tuttavia, non esistendo un divieto di reformatio in melius, si deve ritenere che il giudice possa anche adottare provvedimenti pi favorevoli allimputato, nei limiti delleffetto devolutivo nello stesso 597/2 sono presenti spunti in tal senso: il giudice dappello - pu escludere le pene accessorie e le misure di sicurezza - ove c la possibilit, pu prosciogliere per una causa diversa da quella menzionata nella sentenza appellata pu essere anche formula pi favorevole 2) i casi in cui lappellante sia il solo imputato disciplina nel 597 comma 3 N.B. il 597 comma 3, pur se formalmente invariato, va letto alla luce di attuale se lappello riguarda pronunciare condanna ed emettere i provvedimenti prosciogliere per una causa diversa da quella

inappellabilit da parte dellimputato delle sentenze di proscioglimento (eccetto che quella per non impu derivante da vizio totale di mente), se pronunciate in sede di giudizio abbreviato inappellabilit da parte dellimputato delle sentenze di proscioglimento relative a contravvenzioni punit e con la sola ammenda o con pena alternativa, emesse nel dibattimento di primo grado. Tale articolo individua anzitutto il divieto di reformatio in peius il giudice dappello NON PU specie/quantit pi grave 1. irrogare una pena pi grave per

2. applicare una misura di sicurezza nuova o 3. prosciogliere per una causa meno

favorevole di quella enunciata nella sentenza appellata 4. revocare benefici. possibile, entro i limiti delleffetto devolutivo indicato dal comma 1, dare al fatto una qualificazione giuridica pi grave, purch non venga superata la competenza del giudice di I grado ( nel caso in cui la sent di primo grado venga annullata ex art 604

comma 4 divieto non opera v. par 39) Dato il suo tenore letterale, il divieto di reformatio in peius statuizioni penali favorevole per limputato riguarda solo le

va riferito solo al non riguarda le

dispositivo e non alla motivazione della sentenza, la quale potrebbe quindi risultare meno disposizioni civili che possono essere rivalutate da giudice dappello es. non viola il divieto la sentenza di appello che, pur in mancanza dellimpugnazione della parte civile sul punto della mancata liquidazione, da parte del primo giudice, di una somma a titolo di provvisionale, riconosca il diritto della parte civile, negato dal primo giudice. accessorie lart 597/3 non dice nulla la giurisprudenza prevalente, avvallata dalle SU, ritiene non operante il con rif alle pene

divieto di reformatio in peius in caso di pene accessorie predeterminate dalla legge in ogni loro elemento (applicabilit, specie, durata) e che non sono rimesse alla valutazione discrezionale del giudice.

Profili del divieto di reformatio in peius


Ex art 597 comma 3 Quando appellante il solo imputato, il giudice non pu irrogare una pena pi grave per specie o quantit concetto di pena pi grave per specie e quantit rileva in partic art 597/4 stabilisce che in ogni caso, se accolto lappello dellimputato relativo a circostanze o a reati concorrenti, anche se unificati per la continuazione, la pena complessiva irrogata corrispondentemente diminuita per sezioni unite di uno degli elementi costitutivi del trattamento sanzionatorio misura di altro elemento con laumento lobblidella hanno gatoria diminuzione della pena complessiva impedisce di compensare - la riduzione dellentit

precisato che la locuzione in ogni caso interpretata nel senso che il giudice dappello vincolato dal divieto di reformatio in peius e ha sempre il dovere di diminuire la pena complessiva irrogata in misura corrispondente allaccoglimento delimpugna zione, cio anche quando, oltre allimputato appellante il PM, la cui impugnazione pu avere effetti di aumento sugli elementi della pena ai quali si riferisce ma non impedire le diminuzioni corrispondenti allaccoglimento dei motivi dellimputato relati vi a reati concorrenti o a circostanze il giudice dappello, nelloperare la diminuzione della pena, deve tenere conto delleffetto devolutivo non potendo intervenire su elementi di pena relativi a capi o punti non coinvolti in un alcun modo dallimpugnazione calcolo della pena perch art 597/4 individua come elementi autonomi le diminuzioni apportati alla pena base per le circostanze conseguente al riconoscimento della continuazione ne consegue limpossibilit di elevare la pena comminata per tali singoli elementi sebbene risulti diminuita quella complessiva, a seguito dellaccoglimento dellappello proposto non con il divieto - sia gli aumenti o sia laumento di reformatio in peius riguarda non solo il risultato finale ma anche tutti gli elementi del

riferimento alle circostanze o al concorso di reati ma per altri motivi b) il giudice dappello ha facolt - anche se impugnante il solo imputato- di dare al fatto una definizione giuridica pi grave essa va esercitata devolutivo giurisprudenza il giudice dappello dovrebbe incompetenza per materia ex art 24 comma 1 primo grado competente. -annullare la - entro i limiti delleffetto purch di I non venga per

superata la competenza del giudice di 1 grado se tale supermento si verificasse, per la sentenza grado - trasmettere gli atti al pm c/o il giudice di

24. Giudizio di appello in camera di consiglio


Art 599 cpp disciplina le ipotesi in cui il giudizio di secondo grado, con l'intento acceleratorio, si svolge con il rito camerale, cio senza pervenire alludienza dibattimentale. Tali ipotesi si aggiungono a quella contemplata dall'articolo 443 comma 4 , che richiama le forme previste dall'articolo 599 per l'appello contro le sentenze emesse in esito al giudizio abbreviato Art 599/1 disciplina il caso in cui lappello ha esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena , anche con riferimento 1. al giudizio di comparazione tra circostanze 2. generiche allapplicabilit delle cz attenuanti

3. alle sanzioni sostitutive 4. alla sospensione condizionale della pena 5. alla non menzione della condanna nel

certificato del casellario giudiziale in queste situazioni la corte provvede in camera di consiglio con le forme previste dallart. 127 nonostante questo richiamo, tale rito camerale si discosta sotto vari profili dllarchetipo ex art 127 cpp: 1)) ex 601 comma 2 per il rito in camera di consiglio si prevede lemissione del decreto di citazione e non il semplice avviso della data delludienza partendo da questo dato letterale la giurisprudenza si divide in ordine alla durata del termine per comparire Per maggior parte delle pronunce il termine di 20 gg fissato dal 601 comma 3, poich tale norma disciplina la fase introduttiva del giudizio di appello (con disposizioni comuni anche ai procedimenti in camera di consiglio) ponendo una disciplina speciale destinata prevalere su quella generale ex art 127 cpp Per altre pronunce il termine quello di 10 gg ex 127 comma 1, poich si dovrebbero osservare le disposizioni fissate in via generale dall'articolo 127, salva solo la specifica previsione dell'articolo 601 comma 2. 2) ex art 599 comma 2 ludienza rinviata in ogni caso se sussiste un legittimo impedimento dellimputato che ha manifestato la volont di comparire in

giurisprudenza si affermato che l'imputato ha diritto di comparire anche nel caso in cui si

detenuto fuori dalla circoscrizione del giudice d'appello, non essendo ravvisabile alcun contrasto tra - disposto dell'articolo 599 comma 2 - disposto dell'articolo 127 comma 3 il detenuto, con le dichiarazioni che intende rendere in ordine al procedimento in corso, pu anche chiedere di voler comparire e di essere sentito personalmente. Va anche dato atto, per, di un opposto orientamento che in tale situazione riconosce al detenuto il solo diritto di essere ascoltato dal magistrato di sorveglianza competente. 3) mentre di regola ex 127/3 PM e difensori sono sentiti solo se compaiono, in caso di rinnovazione dellistruzione dibattimentale il giudice assume le prove in camera di consiglio ex 603 con la necessaria partecipazione di pm e difensori : se essi non sono presenti quando disposta la rinnovazione il giudice fissa nuova udienza facendo comunicare al PM e notificare ai difensori copia del provvedimento ex 599/3. Il legittimo impedimento del difensore a comparire (disciplinato dallart 420-ter comma 5) non motivo di rinvio delludienza camerale. Dopo legge 479/ 1999 alcune pronunce hanno ribadito che art 420-ter comma 5 non pu trovare applicazione nei procedimento camerali diversi dalludienza preliminare , anche se la presenza del difensore di sia prescritta come necessaria. Le SU hanno avvallato l'orientamento, con specifico riferimento ai procedimenti di esecuzione e di sorveglianza, sottolineando che in queste ipotesi sul corriere della regola dell'articolo 97 comma 4 (designazione di un sostituto immediatamente reperibile da parte del giudice). Si deve segnalare tuttavia unapertura giurisprudenziale, che ritiene che la regola ex 420ter/5 trovi applicazione anche per il procedimento camerale dappello ex 599 a seguito di appello avverso sentenza pronunciata nel giudizio abbreviato si perviene a tale conclusione partendo dalla premessa che appare illogico, anche alla luce del principio del giusto processo sancito dall'articolo 111 Cost, ritenere che solo nel giudizio abbreviato di primo grado, e non in quello di secondo grado, il legittimo impedimento del difensore determini rinvio dell'udienza 4) il provvedimento conclusivo non un ordinanza ex 127/7 ma una sentenza secondo la giurisprudenza che richiamo all'articolo 127 si riferisce solo le forme del procedimento e non anche alla natura e dalla forma del provvedimento, il quale, in mancanza di una deroga (espressa o desumibile dal sistema) assume quelle stabilite dall'articolo 605. SU hanno stabilito che grado anche per il giudizio abbreviato dappello, come in quello di primo

- il dispositivo debba essere letto in udienza dopo la deliberazione della sentenza - la mancata lettura impedisca decorso dei termini per l'impugnazione pur in mancanza di una specifica disposizione dettata per il

giudizio abbreviato di primo grado, la sentenza emessa a conclusione del giudizio dappello camerale deve essere notificata allimputato non comparso ex 127/7 e 128 5) i commi 4 e 5 dellart 599 prevedevano il concordato sui motivi abrogati nel 2008. Nel testo originario 599 comma 4 la corte dappello provvedeva in camera di consiglio anche quando le parti ne facevano richiesta dichiarando di concordare sullaccoglimento in

tutto o in parte- dei motivi dappello, con rinuncia ad eventuali altri motivi. Se i motivi dei quali veniva chiesto laccoglimento comportavano una nuova determinazione della pena - il PM - limputato - la persona civilmente obbligata per la p. Pecuniaria indicavano al giudice anche la pena sulla quale erano daccordo

se il giudice riteneva di non poter accogliere la richiesta: ordinava la citazione a comparire al dibattimento, per cui la richiesta e la rinuncia perdevano effetto potevano venir riproposte in dibattimento (599/5). Per la corte costituzionale (Sent n. 435 1990) il 599 comma 4 andava a coprire un ambito pi ampio di quello del comma 1, comprendendo tutti i casi dappello, compresi quelli ove fosse in contestazione la responsabilit dellimputato eccesso rispetto alla direttiva n.93 contenuta nella legge di delega, la cui ratio era ravvisata nel fine acceleratorio del processo mediante l'adozione di un rito pi snello, ma purch fossero in discussione soltanto questioni attinenti alla pena, e non anche alla responsabilit ( per le questioni attinenti alla responsabilit non era possibile derogare al principio generale della pubblicit della trattazione del merito). In conclusione per la corte l'accordo delle parti legittimava la definizione della pelle in camera di consiglio, ma soltanto sulle materie elencate nel comma 1 dell'articolo 599 Per ridurre la portata della sentenza 435/90 della corte costituzionale e ridare vitalit, almeno sotto certi profili, ad un istituto che ha dato buoni risultati dal punto di vista deflattivo, la dottrina appariva orientata nel senso che il concordato sui motivi dappello potesse aver luogo NON SOLO quando lappello avesse per oggetto AB ORIGINE le

questioni ex 599/1 MA ANCHE quando loggetto rientrasse in tale elenco in seguito alla rinuncia a motivi riguardanti questioni di pi vasto raggio (es. quando limputato che avesse proposto appello per ottenere lassoluzione e in via subordinat a la riduzione della pena avesse rinunciato al primo motivo, in accordo con PM, per chiedere che venisse accolto il secondo motivo. In caso di mancato accoglimento del concordato, il giudizio dappello avrebbe dovuto riespandersi al suo oggetto originario). Nella prassi giurisprudenziale viceversa si escludeva loperativit del concordato al di fuori dei casi ex 599/1 per cui laccordo delle parti non poteva ad es. neanche riguardare lapplicazione di circostanze attenuanti specifiche, con effetti dannosi per lobiettivo di deflazionare le impugnazioni. Lart 1 L. 14/99 aveva ripristinato la portata originaria dellistituto, inserendo nel nuovo 599/4 un inciso anche al di fuori dei casi di cui al comma 1 al fine di chiarire in modo espresso lampliamento del concordato a qualsiasi motivo di appello anche se riguardante la responsabilit dellimputato concordato sui motivi aveva riacquistato la sua iniziale funzione di economicit processuale perch con la rinuncia ad altri motivi

- ridimensionava lambito decisorio - ridimensionava anche leventuale ricorso per cassazione in quanto era preclusa la deduzione di motivi oggetto della rinuncia, a meno che riguardassero questioni rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del processo (per un consistente orientamento giurisprudenziale non valeva neanche questo limite, avendocela preclusione totale) Nel 2008 si per deciso di abrogare i commi 4 e 5 del 599 scelta stata giustificata con due argomenti: 1) l'istituto del concordato sui motivi aveva ridimensionato fortemente l'interesse ad avvalersi del patteggiamento ai sensi dell'articolo 444 riflessi negativi sulla deflazione nel primo grado motivazione opinabile, dato che il concordato sui motivi il patteggiamento ex 444 sono strutturalmente funzionamenti diversi 2) il concordato sui motivi rende possibile un abbattimento anche assai considerevole della pena irrogata nel grado precedente obiettivo in linea con l'aspirazione ad una maggiore severit sanzionatoria che governava l'intervento del 2008, e poi ricollegarsi a prassi lassiste proprie di alcune sedi giudiziarie

25. Provvedimenti in camera di consiglio in ordine allesecuzione delle condanne civili


In primo grado art 540 delinea due decisioni provvisoriamente esecutive: a) condanna alle restituzione e al risarcimento del danno ex 540 comma 1 dichiarata provvisoriamente esecutiva, su richiesta della parte civile, quando ricorrano giustificati motivi b) condanna al pagamento della provvisionale ex 540 comma 2 ex lege immediatamente esecutiva art 600 disciplina le decisioni del giudice dappello in qs materie : a) se il giudice di primo grado esecuzione proposta ex 540/1 - ha omesso di provvedere sulla richiesta di provvisoria -o lha rigettata

la parte civile pu riproporla, con impugnazione della sentenza di primo grado, al giudice dappello che, a richiesta della parte, provvede con ordinanza in camera di consiglio ha dichiarato provvisoriamente esecutiva la

condanna alle restituzione e al risarcimento di danni, il responsabile civile e limputato possono chiedere la revoca o sospensione della provvisoria esecuzione b) ex 606 comma 3 limputato e il responsabile civile possono chiedere al giudice dappello che sia sospesa lesecuzione della condanna al pagamento della

provissionale se ricorrono gravi motivi. Il testo originario prevedeva un presupposto quando possa derivarne grave ed irreparabile danno sostituito con la formula attuale. stato dich illegittimo da CCost ed stato illegittimit derivava da una differenza di

trattamento irragionevole di questa ipotesi di sospensione esecutivit rispetto a quella prevista dallart 283 cpc per la sospensione esecutivit delle sentenze civili di primo grado (subordinata a gravi motivi per la corte, una volta disposta l'esecuzione immediata e legge del

pagamento della provvisionale, era privo di giustificazione dell'articolo 600 comma terzo lettera su una regola diversa a seconda dell'azione civile venisse esercitata in sede propria o nell'ambito del processo penale violazione del principio di uguaglianza

26. Atti preliminari al giudizio dappello


Se non si versa in casi di inammissibilit dellappello (con conseguente operare dellart 591), il presidente ordina senza ritardo la citazione 1) dellimputato appellante 2) dellimputato non appellante se vi appello del PM o ricorrono le condizione per il verificarsi dellestensione dellimpugnazione ex 587 o se lappello proposto per i soli interessi civili 601/1. 3) in ogni caso, delle parti eventuali (responsabile civile, il civilmente obbligato per la pena pecuniaria, parte civile) la parte civile citata anche quando ha appellato il solo imputato contro una sentenza di proscioglimento (art 601/4) la parte civile ha infatti interesse ad una formula di proscioglimento non preclusiva dellazione in sede civile si possono verificare casi nei quali la citazione in ogni caso di una parte eventuale appare inutile (ES se appella il solo prosciolto al fine di ottenere una formula + favorevole inutile la presenza del civilmente obbligato per la pena pecuniaria) Quando si procede in camera di consiglio ex 599 ne fatta menzione nel decreto di citazione contiene i req ex art 429 (art su decreto che dispone il giudizio) lett a) le lett f)

generalit dellimputato e le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonch le generalit delle altre parti private, con lindicazione dei difensori lindicazione del luogo, del giorno e dellora della comparizione, con lavvertimento allimputato che non comparendo sar giudicato in contumacia data e la sottoscrizione del giudice e dellausiliario che lassiste l'indicazione del giudice competente va notificato almeno 20 gg prima della data per giudizio dappello lett g) la nonch

27. Dibattimento dappello


a) linee generali
Disciplina: valgono le specifiche previsioni degli articoli 601-605 per il resto ex art 598 cpp si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni relative al primo grado e le disposizioni di attuazione (art 168 disp att) Il dibattimento inizia con la relazione della causa effettuata - dal presidente - o consigliere delegato prima del 2008 era possibile una concordato dibattimentale sui motivi dappello , per

qualsiasi motivo, anche attinente alla responsabilit dell'imputato. La relativa richiesta di concordato era ammissibile anche se proposta per la prima volta nel dibattimento non occorrendo che sia stata vanamente proposta nella fase degli atti preliminari. Nel 2008 stato abrogato il concordato. Nel dibattimento pu essere data lettura anche dufficio di atti del giudizio di primo

grado quelli compiuti direttamente nel dibattimento di primo grado anche fasi antecedenti entro i limiti ex 511ss vi rientrano gli atti che di atti compiuti nelle sono andati a confluire

nel fascicolo del dibattimento e acquisiti mediante lettura ai sensi dell'articolo 511 si trovavano nel fascicolo del pubblico ministero sono poi andati a confluire nel fascicolo per il dibattimento nel giudizio di primo grado una volta letti ai sensi degli articoli 512, 512-bis e 513 nel dibattimento d'appello non pu entrare, attraverso il meccanismo della lettura, del materiale probatorio che non sia gi stato utilizzato per la decisione di primo grado lacquisizione di prove non utilizzate in primo grado infatti possibile soltanto attraverso la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, a ricorrere di determinati presupposti

28 b) La rinnovazione dellistruzione dibattimentale


Art 603 richiamato per le decisioni in camera di consiglio dall'articolo 599 comma 3 norma cardine per la disciplina della rinnovazione dellistruzione dibattimentale in appello ex art 603 comma 1 appello nuovi la riassunzione di prove gi acquisite nel dibattimento di primo grado con tale richiesta la parte mira ad evidenziare in sede dappello la portata di un contributo probatorio (ES riescussione di un testimone le cui dichiarazioni fossero state in qualche modo infirmate da altri elementi) OPPURE l'assunzione di prove nuove con tale richiesta la parte mira ad immettere nel dibattimento d'appello materiale probatorio nuovo es. escussione di un nuovo testimone o anche escussione di un testimone gi sentito in primo grado, ma su fatti o circostanze nuovi Va precisato che la categoria delle nuove prove ex 603/1 viene riferita alla giurisprudenza (argomentando a contrario dal 2 comma del 603, che si riferisce alle prove sopravvenute o scoperte in seguito al I grado) alle prove preesistenti ma non acquisite nel dibattimento di primo grado e quindi non utilizzate per la decisione vi rientrano anche gli atti contenuti nel fascicolo per il dibattimento nel fascicolo del PM non acquisiti tramite le prescritte letture nel dibattimento di primo grado, e quindi non valutati. b) qualora il giudice ritenga di non essere in grado di decidere allo stato degli meccanismo attivabile 1) a richiesta di parte qui, a) necessario che una parte richieda nell'atto nei di

motivi

atti dispone la rinnovazione la giurisprudenza ribadisce il carattere eccezionale della rinnovazione , sottolineando che la presunzione di completezza dellindagine dibattimentale di primo grado cede solo di fronte alla constatazione dellimpossibilit di decidere allo stato degli atti Il potere discrezionale del giudice nel disporre la rinnovazione suddetta impossibilit adeguatamente motivato le ragioni di rigetto della richiesta. Dopo riforma 111 cost. ci si chiesti se la garanzia costituita dal diritto di confrontarsi con la fonte dellaccusa ex 111/3 cost. non debba condurre l a giurisprudenza ad un impiego pi elastico della nozione di decidibilit allo stato degli atti privilegiando la rinnovazione ES se una testimonianza gi acquisita in primo grado mediante lettura possa essere assunta in appello con la garanzia del contraddittorio e, a maggior ragione, nel caso di assunzione di una prova NUOVA, intesa sempre come preesistente ma non acquisita. Nel caso contemplato dal comma 2 del 603 le nuove prove sono sopravvenute o scoperte dopo il giudizio di primo grado in qs caso il giudice dispone la rinnovazione dellistruzione dibattimentale nei limiti previsti dal 495 comma 1 per il giudizio di s vincolato alla

- ma non sindacabile

in sede di legittimit, salvo che sotto il profilo della motivazione, laddove egli non abbia

primo grado, con operativit degli artt. 190-190bis si prescinde dal criterio della non decidibilit allo stato degli atti previsto dal comma 1 , configurando un caso di rinnovazione obbligatoria a tutela del diritto delle parti alla prova nei limiti in cui riconosciuto nel giudizio di primo grado. Il richiamo al 495 comma 1 appare superfluo, data l'applicabilit in via generale

delle disposizioni relative al giudizio di primo grado ex art 598 poi realt spiegarsi con l'intento di evidenziarne l'immediata operativit rispetto alla situazione nata dal comma 1, dove viceversa la rinnovazione condizionata dal presupposto della non decidibilit allo stato degli atti Il pi restrittivo criterio impiegata nel comma 1 si inserisce del resto nella connotazione del giudizio d'appello come il controllo dei dati probatori valutati nel giudizio di primo grado. 2) rinnovazione dufficio

ex 603 comma 3 se il giudice lo ritiene assolutamente necessaria

per esigenze di

raccordo sistematico, il legislatore ha ritenuto di impiegare una formulazione analoga a quella usata nell'articolo 507 comma 1 per qualificare il potere del giudice di disporre, anche di ufficio, l'assunzione di nuovi mezzi di prova le due locuzioni della - assoluta necessit ex art 603 comma 3 FINISCONO IN SOSTANZA PER EQUIVALERSI, infatti: - se il giudice non pu decidere l'assoluta necessit della allo stato degli atti ha assoluta necessit di rinnovare l'istruzione per la dottrina - non decidibilit allo stato degli atti ex art 603 comma 1

rinnovazione dipende proprio dal non poter altrimenti decidere rebus sic stanti bus Da questa prospettiva, la giurisprudenza ha affermato che il giudice dappello individua erroneamente la assoluta necessit di disporre nuove perizie (balistica ed esplosivistica) qualora ritenga, al di l di ogni comprensibile e ragionevole eccesso di scrupolo e di completezza dellindagine istruttoria di primo grado, di non essere in grado di decidere in base alla prove acquisite. altra parte della dottrina ritiene invece che l'articolo 603 comma 3 vada raccordato con l'articolo 507, trattandosi di stabilire se anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 603 comma 3 debba valere l'interpretazione dell'articolo 507 che hanno fornito le SU e la CCost (v. cap 7 par 18) infatti: laddove si concepisca l'appello in una logica di controllo della sentenza di primo grado, il ruolo di supplenza istruttoria del giudice d'appello di fronte ad inerzia del pm sarebbe improprio, dal momento che il processo gi pervenuta in primo grado ad una decisione di merito (in astratto in grado di acquisire irrevocabilit), la quale potrebbe essere confermata secondo grado. l'affermazione livello costituzionale del principio del contraddittorio nella formazio ne della prova per suscettibile di potenziare il ruolo del giudice d'appello in materia probatoria, sulla falsariga di quanto disposto, per il giudizio di primo grado, dall'articolo 507 comma 1-bis

Art 603 comma 4 prevede un ulteriore caso di rinnovazione obbligatoria: quando l'imputato, contumace in primo grado ne faccia richiesta (per la giurisprudenza

pu essere avanzata anche solo nel corso del dibattimento di secondo grado) E provi di non essere potuto comparire - per caso fortuito o forza maggiore - per non avere avuto conoscenza del decreto di citazione, sempre che, in tal caso fatto non sia dovuto a sua colpa > il >>

non si sia sottratto volontariamente alla conoscenza degli atti del procedimento, nel caso in cui l'atto di citazione per il giudizio di primo grado sia stato notificato mediante consegna al difensore, risultando l'imputato irreperibile o non avendo eletto domicilio idoneo. Da segnalare l'atteggiamento contraddittorio del legislatore da una parte, modificando l'articolo 175 comma 2, ha svincolato il contumace che chieda la restituzione del termine per proporre impugnazione dall'onere di provare la mancata effettiva conoscenza del procedimento o del provvedimento rinnovazione. dallaltra, lasciando invariato l'articolo 603 comma 4, ha mantenuto un simile onere con riferimento alla

Rinnovazione nei procedimenti camerali


nel giudizio abbreviato di secondo grado art 599 comma 3 richiama art 603. Prima del 1999 la dottrina era divisa Alcuni ritenevano che la rinnovazione andasse

esclusa, altrimenti sarebbe stato disconosciuto il presupposto principale del rito abbreviato, cio la decidibilit allo stato degli atti limitatamente alle sole ipotesi di grado giudice La giurisprudenza, dopo iniziali oscillazioni si era espressa a SU riconoscendo un Altri ammettevano la rinnovazione, ma - prove sopravvenute o scoperte dopo il giudizio di primo - o di elementi assunti in primo grado ma non valutati dal

potere di rinnovazione ex officio al giudice (sollecitabile anche dalle parti interessate), da esercitare quindi nei soli casi di assoluta necessit ex art 603 comma 3 escludendo l'esistenza di un diritto alla prova che potesse essere fatto valere dalle parti Dopo che la l del 1999 ha ridisegnato il giudizio abbreviato Gi nel giudizio di primo

grado il giudice che ritenga di non potere di decidere allo stato degli atti assume anche d'ufficio elementi necessari ai fini della decisione il potere di rinnovazione ex officio sussister anche in grado di appello seconda della tipologia della richiesta di giudizio abbreviato appello con se riferimento semplice, egli ad ha un'eventuale richiesta probatoria dell'imputato in I grado bisogna distinguere a rinunciato al diritto alla prova in primo grado e tale sua scelta si prolunga nel giudizio di - se complessa, in primo grado ha subordinato la richiesta di giudizio abbreviato ad una integrazione probatoria, ed anche in secondo grado e gli conserva, entro tali limiti, il diritto alla riassunzione. Non mancano peraltro opinioni favorevoli alla generale applicabilit dell'articolo 603 commi 1 e 3 indipendentemente dalla tipologia della richiesta di giudizio abbreviato

Riassumendo procedimento di rinnovazione


Richiesta di parte o valutazione ex officio giudice

giudice dispone la rinnovazione : la relativa decisione assunta dal giudice nel contraddittorio delle parti e con ordinanza
Per la dottrina il provvedimento che dispone la rinnovazione revocabile, potendo operare anche in questo caso gli articoli 190 comma 3 e 495 comma 4

di regola si procede immediatamente alla rinnovazione in caso di impossibilit il dibattimento sospeso per un periodo non superiore a 10 giorni quando la rinnovazione avviene in camera di consiglio pare prevalere la disciplina particolare dettata dal 599 comma 3 (v. par 24)

29. Sentenze conclusive del giudizio dappello


Il giudizio dappello si pu concludere con 1. sentenza di inammissibilit il giudice dappello dichiara inammissibile lappello con sentenza (art 591 comma 4) quando: non rilevata prima del dibattimento accerta una causa di inammissibilit accerta una causa di inammissibilit

insorta dopo l'apertura del dibattimento es. rinuncia all'appello 2. sentenza di conferma contemplata da art 605 comma 1 giudice la pronuncia quando, ritenendo non fondati i motivi dell'appello, lo rigetta e mantiene ferma la decisione di primo grado (art 605 comma 1) 3. sentenza di riforma sempre contemplata da art 605 comma 1 giudice la pronuncia quando, accogliendo tutti o alcuni motivi proposti, modifica la decisione di primo grado (salvo il divieto di reformatio in peius in caso di appello del solo imputato). Nel caso di riforma di una sentenza di condanna per sopravvenuta amnistia o prescrizione il giudice dappello nel dichiarare estinto il reato decide sullimpugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi della sentenza che riguardano gli interessi civili se ci sono i presupposti 578. L'articolo 605 comma 1 enuclea le due categorie delle sentenze di conferma e di riforma situandole al di fuori dei casi previsti dall'articolo 604 in realt in tali casi sono ricomprese situazioni inquadrabili proprio a tale pronuncia di conferma o di riforma. 4. sentenza di annullamento grado con trasmissione degli atti al giudice di primo o con informativa al PM o con rinvio degli atti al

giudice che procedeva al momento del verificarsi di certe nullit. L'articolo 604 sotto la rubrica questioni di nullit configura diverse situazioni ispirate allintento di coniugare il principio di conservazione degli atti e il principio di economia processuale la nullit che colpisce una parte sentenza non travolge le altre parti che non il giudice dappello si sostituisce al giudice di primo grado correggendo e integrando la decisione. I primi tre commi dellart 604 riguardano le ipotesi di nullit della sentenza per difetto di contestazione (522) art 604/1 disciplina la 1) nullit della sentenza che ha dipendano da essa

condannato per un fatto diverso da quello contestato in questo caso il giudice dappello dichiara la nullit in toto della sentenza appellata e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado individuato da 604/8 2) nullit della sentenza che ha applicato, senza che vi sia stata contestazione, - una circostanza aggravante per la

quale la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato - una circostanza aggravante ad effetto speciale (quella comportante un aumento di pena superiore ad 1/3 ). in questo caso il giudice dappello dichiara la nullit della sentenza appellata nella

parte relativa alla circostanza aggravante non contestata e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado, sempre che non vengano ritenute prevalenti od equivalenti circostanze attenuanti.
INFATTI

art 604/2 disciplina i casi in cui

siano state ritenute siano state applicate,

prevalenti od equivalenti circostanze attenuanti comma 1 in questo caso il giudice dappello

senza previa contestazione, circostanze aggravanti diversi da quelle previste nel

esclude le circostanze aggravanti non contestate effettua se necessario un nuovo giudizio di

comparazione

ride determina la pena. art 604/3 disciplina la nullit della sentenza che ha

condannato per un reato concorrente non contestato o per un fatto nuovo non contestato in questo caso il giudice dappello della sentenza appellata dichiara la nullit del relativo capo elimina la pena corrispondente e dispone che del relativo

provvedimento sia data notizia al pubblico ministero per le sue determinazioni unautorevole dottrina ritiene che la mera informativa al pm non sia una soluzione idonea per i casi di concorso formale eterogeneo, dove l'unica condotta vada di integrare pi reati formali es. se il soggetto stato condannato per falsa testimonianza calunnia ma solo uno di tali delitti stato contestato, l'articolo 604 comma 3 non applicabile perch il giudizio separato per calunnia configura un bis in idem vietato dal 649 una volta divenuta irrevocabile la condanna per falsa testimonianza la via da seguire dovrebbe essere quella del 604 comma 1. n.b reato concorrente va inteso come reato connesso ai sensi dell'articolo 12 comma 1 lett b), proprio per distinguere il reato concorrente in senso proprio dal fatto nuovo, che integra anche esso, in senso lato, un reato concorrente

I commi 4 e 5 dell'articolo 604 riguardano le ipotesi in cui il giudice d'appello rilevi una nullit 1) se accerta Art 604 comma 4 - una nullit assoluta (art. 179) O - una nullit di tipo intermedio (art 180) NON SANATA dalle quali sia derivata la nul-

lit del provvedimento che dispone il giudizio o della sentenza di primo grado, il giudice dappello dichiara con sentenza la nullit rinvia agli atti al giudice che procedeva quando si verificata si

verifica una regressione del processo, resa necessaria dalla nullit che colpisce in via derivata del provvedimento conclusivo di una certa fase, e che in via originaria afferisce ad un atto propulsivo in questo caso per le SU, anche nel caso in cui il giudizio di appello sia stato determinato da impugnazione del solo imputato, nel giudizio di rinvio davanti al giudice di primo grado non si applica il divieto di reformatio in peius, poich tale divieto implica necessariamente un termine di paragone rappresentato da una precedente sentenza un simile presupposto manca quando tale sentenza sia stata cancellata in quanto atto finale di un giudizio nullo, e perci privo di effetti. 2) ex art 604 comma 5 se accerta ALTRE NULLITA che non sono state sanate, il giudice dappello dichiara pu ordinare la rinnovazione degli atti nulli OPPURE pu dichiarare la nullit degli atti e decidere nel merito, la dove riconosca che l'atto nullo non fornisce elementi necessari per il giudizio si ricade quindi nell'ambito delle sentenze di conferma o di riforma . La disciplina dell art 604 comma 5 dovrebbe operare con riguardo alle nullit che afferiscono

agli atti probatori, in armonia rispetto a quanto stabilito dallart 185 commi 2 e 4, i quali prevedono: prove. - la rinnovazione dell'atto nullo, qualora sia necessario possibile - che la regressione del procedimento non si applica alle nullit concernenti le secondo parte della dottrina, tuttavia, l'articolo 604 comma 5 dovrebbe riguardare anche la nullit di atti privi di valore probatorio ma non rientranti nella categoria degli atti propulsivi, rispetta i quali tale articolo configurerebbe una clausola di salvezza equivalente a quella prevista dal comma 3 dell'articolo 185 ( Salvo che sia diversamente stabilito), consentendo di derogare al principio di regressione conseguente alla dichiarazione di nullit. Ulteriore profilo di problematicit della disposizione La locuzione ALTRE NULLITA che non sono state sanate il riferimento alla possibilit di sanatoria porta ad escludere di primo acchito le nullit assolute concernenti atti non propulsivi dottrina invece accoglie la soluzione opposta, improntata al principio di economia processuale, ricomprendendovi anche le nullit assoluta di atti non propulsivi, anche in base al raffronto con il comma 4 che prescrive la regressione del procedimento solo per le nullit assoluta che abbiano contaminato provvedimento conclusivo della fase.

Le disposizioni dei commi 6 e 7 dellart 604 si discostano rispetto a quelle finora esaminate nel paradigma questioni di nullit, pur essendo orientate anch'esse alla realizzazione dell'economia processuale. Art 604 comma 6 contempla l'ipotesi in cui il giudice di primo grado abbia dichiarato erroneamente - che il reato estinto - che l' azione penale non poteva essere iniziato proseguita

il giudice dappello

decide nel merito. Rinnovando soccorre il dibattimento

non vi quindi una questione di nullit la rinnovazione solo eventuale la decisione nel merito del giudice d'appello ha inquadrato nella categoria delle sentenze di riforma il fatto che il giudice di secondo grado sia chiamato a decidere direttamente nel merito era stato oggetto di una prospettata incostituzionalit della disciplina per violazione del diritto di difesa. La corte costituzionale ha dichiarato la questione manifestamente infondata, poich i profili di illegittimit prospettati si basano sul presupposto che nella sfera del diritto di difesa sia compreso il diritto alla trattazione della causa nel merito sia in primo grado si in grado d'appello. Per la corte: non la doppia istanza a garantire la completa difesa, ma piuttosto la possibilit di la garanzia del doppio grado di giurisdizione (peraltro priva di riconoscimento costituzionale) non va intesa, ove prevista, nel senso che tutte le questioni devono essere bens nel senso che deve essere data la possibilit di sottoporre tali questioni a due giudici di diverse istanza, anche se il primo non le abbia tutte idee nel caso prospettato quindi il diritto di difesa non subisce alcuna lesio ne assicurato il diritto dell'imputato di difendere nel merito in appello, dove, se le parti ne fanno richiesta, si dovr procedere alla rinnovazione del dibattimento presentassero le rispettive richieste di ammissione delle prove essa necessaria se sentenza se invece la sentenza di di improcedibilit intervenuta in limine al dibattimento, prima che le parti private il pm improcedibilit stata pronunciata in esito al dibattimento e alla discussione sul merito, la completa trattazione del merito ed assicurati in primo grado lapplicazione del 604 comma 6 potr consentire una nuova fase di istruzione dibattimentale solo nei ristretti limiti previsti in via generale dall'articolo 603. decise da due giudici di diverse istanza, prospettare al giudice ogni domanda e ogni ragione che non siano legittimamente precluse

5. Una specifica disciplina prevista per i provvedimenti del giudice dappello sulla giurisdizione e sulla competenza (artt. 20/2 e 24 cpp) e sullinosservanza delle disposizioni relative allattribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica