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La naumachia
Si indicava con il termine naumachia sia lo spettacolo del combattimento navale, sia il bacino in cui si svolgeva, naturale o artificiale che fosse. Per la costruzioni artificiali si sceglieva generalmente un luogo vicino al Tevere (per esempio in Campo Marzio), per rendere pi agevole il rifornimento di acqua. Nell80 d.C., Tito fece inondare larena del Colosseo per ospitarvi una battaglia navale. Il Colosseo fu utilizzato in particolare dagli imperatori della gens Flavia, che vi allestirono grandiose naumachie. Leccezionalit di questi spettacoli, che richiedevano ingenti quantit di denaro e utilizzo di schiere di uomini per i loro allestimenti, suscitava la meraviglia degli stessi romani, se Marziale, che pure doveva esservi abituato, cos scrive in un epigramma del Liber Spectaculorum:

Marziale, Liber Spectaculorum XXIV Si quis ades longis serus spectator ab oris, cui lux prima sacri muneris ista fuit, ne te decipiat ratibus navalis Enyo et par unda fretis, hic modo terra fuit. Non credis? specta, dum lassant aequora Martem: parva mora est, dices Hic modo pontus erat. Chiunque tu sia, tardivo spettatore venuto da lontane contrade, che per il primo giorno assisti a questi spettacoli sacri, non ti inganni con le sue flotte questa battaglia navale e la somiglianza di queste onde con le onde dei mari; qui poco fa cera la terra. Non ci credi? Attendi che le acque non siano pi infestate dalla battaglia; passer poco tempo e dirai: Ma qui poco fa cera il mare.

La tipologia delle navi


Le navi sono triremi, come Virgilio precisa per la sola Chimera, la nave di Ga (vv. 118-120: ingentemque ingenti mole Chimaeram,/ urbis opus, triplici

pubes quam Dardana versu/ impellunt, terno consurgunt ordine remi, gi lenorme Chimera, grande come una citt, spinta da ben tre file di giovani dardani, e vi si sollevano tre ordini di remi). Si pu supporre che anche le altre tre navi siano triremi; probabilmente la doppia citazione del termine ingens attribuito alla Chimera, vuole sottolinearne la particolare grandezza, non la diversa tipologia rispetto alle altre imbarcazioni. stato rilevato che si tratta di un anacronismo storico, perch le triremi erano ignote allantichit eroica. La trireme: nave di linea classica dellepoca remiera. Ebbe origini molto antiche e si afferm particolarmente nelle marine greca e romana. Fu caratterizzata dai tre ordini di remi sovrapposti, con i rematori sfalsati tra loro in senso verticale o orizzontale. Aveva, in genere, un albero con vela quadra, ma talvolta anche due. Ai lati della poppa stavano due remi-timone manovrati dal timoniere e a poppa estrema, un padiglione per gli ufficiali. Prima della trireme erano state usate navi ad un solo ordine di remi, come la pentecntoro (a cinquanta remi disposti in un solo ordine) o la veloce liburna, e il passaggio alle biremi e alle triremi greche, e alle quadriremi e quinqueremi cartaginesi e romane fu suggerito dal bisogno di accrescere la forza motrice, e cio il numero dei rematori, senza aumentare la lunghezza della nave, gi di 30-40 metri. Lorganizzazione del remeggio consentiva notevoli velocit temporanee (circa 10 nodi) e buona manovrabilit.

La trireme.

Battaglia navale in un dipinto della Casa dei Vettii a Pompei.