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preghiera, che0 un appello di unacomune A differenza si da noi, la meditazione un Dio esternoe separato

quella nostra pit profonda interioritl che partecipa al m' della trascendenza.Dio 0 dentro di noi, Dio siamo anche questo E il concetto chele Upanisadesprimonoin continuazi Noi siamo il divino e noi siamo nello stessotempo I'ostacolo divino, perch!ci ostiniamo a "conoscerlo"con mezzinon di resl Gli antichi saggiindiani ci invitano a un'assunzione lith e a un ritrovamento d'identitb. E cid che noi meditazione.Con un'illuminazioneimprowisa, con un grido, wemmo ripetere insieme con loro: "Ecco, quello sono iol".

2 La meditazionesecondoil buddhismo

'epoca del Buddha (VI-V sec. a.C.) la meditazione era gid praticataed esistevano sistemie maestriche si rifacealle pii disparate tradizioni: Upantgad,yoga, sir.nkhya, nismo, ecc. Quando percid il giovane principe Gotama ndond la famiglia e si misealla ricerca della veritl, si reci da maestri di meditazione. Il primo gli insegnd una tecnica sullaconcentrazione, con la quale ci si isolavadal mondo antee si raggiungeva uno statomentaleal di li dello spazio dcl tempo. Egli ottenne ben presto questo tipo di assorbimento rcditativo, ma non se ne dichiard soddisfatto per il semplice rotivoche, una volta tornato alla realti abituale,venivaripreso sofferenza, ansia e tensione. Allora si recd da un secondomaestroche insegnava un livello di tazioneancorapii profondo. Con il suo metodo, non solo si rspendeva il pensiero,ma si trascendeva anchelo stato di nonnd menten6 non-menle.direbbeun maestrozen. Perd no di questi risultati Gotama si ritenne pago, probabilnte per gli stessi motivi di prima: a lui interessava eliminarela rfferenza in modo permanentee non solo per il tempo della tazione;mirava pii a un cambiamento radicaledella condironeumanache alla produzionedi un determinatostato d'aniro, per quanto elevato potesse essere. Abbandond quindi ancheil secondo maestro e cercddi raggiunil suo scopoattraversopraticheascetiche. Tali tecnicheerano pii svariate (sottoporsi a lunghi digiuni, rinunciare al sesso, nudi al sole cocenteo fissarlofin quasi a diventareciechi, area lungosu un solopiede,stendersi su un letto di spine,ecc.), avevano tutte in @mune I'idea che, per eliminare la sofferenza e r stato condizionato,si dovessero spezzare i legami fra spirito e .rrpo.Simili pratiche,piir o meno violente,sonopresentiun po' E

nel in tutte le religioni,e trovanoil loro fondamento per al fisico. Nel cristianesimo, che lo spirito sia asservito di degradazi (la viene fonte considerato pio. il corpo "carne") e quindi se ne cercala morti e di peccati, di tentazioni privazione ecc.)' del sonno. (condigiuni, cilici,voti di castitil. che,per eliminare si arrivaa concludere giainisnro, addirittura. dell' logorare la partemateriale bisogna dell'anima. schiavitir insomma per inedia.L'asceta - in fino al suicidio re vivente. e in ogni cultura- C convinto parte del mondo.in ogni ePoca il corpo.che in un veicoloinferiore. lo spiritosi sia incarnato a Dio. I'elevazione lo intralciae gli impedisce ostacola, in strada e. ritiratosi Anche Gotamavolle provarequesta a che lo ridussero per sei anni a pratiche si sottopose foresta. allafine. dellamorte.Tuttavia. vivente. sull'orlo veroscheletro gli avevapermesso di r l'ascetismo che nemnreno accorse a rimettendosi e quindilo abbandond gereil suoobiettivt'1, era perddei pii det Il suostatod'animo giarenormahnente. perch !si rendevaconto di aver ottenuto ben poco. Che

('he cosafare per eliminarealla radiceogni statodi condizionanrn(()e sofferenza? Come impedireil dolorosoimpulsodell'uocid che non i o a non essere cid ched? [r vie che ';r divenire , I't.tri l .t i tvsva percorse erano IU tutte IIe tal fallite: l tl e: nel nella l a reqgl reugia a s si l era era [)crc()rs c erano 'tirmaaveva ,.r'rtito insoddisfatto. pur essendo riccoe avendo tutte le coseche ,'leva(sierapcrsino sposato e aveva avutoun figlio):a scuola dai ,rcstri di meditazione avevasolo raggiunto dei mezziobiettivi;e ,t\cctismo era stato una delusione: si era accortoche ancheun r ha dei desiderie delle ambizioni. se non altro quelli di ..crc grande.di essere speciale, di cssere unico e di raggiungere r('tcche nessun altro avrebbe potutoscalare. Gli uominigareg,nlno fra loro o con se stessi anchenegliangolipiir oscuridelle orcste; non c'erapace,non c'eraliberazione da nessuna parte, )r)vcstavaallora la via d'uscita? ( iotama era disperato:forse non c'era nessuna soluzioneal rrolrlema, forse non esisteva nd un pensiero nd un'azione che )tcssero toglierel'uomo dal suo statodi limitazione.di minoraronc. Forse I'uomo d una scimmia che sa solo risponderea 'tcrrninati fatto? Ad che aveva piU diverso da cid impulsi.che sa solo imitarequalcuno.Egli stesso, e di fare di doveva di condizi lrndo avevacercatola veritir e la liberti. si era inconsapevolchelo stato innanzitutto eragiirpervenuto: conclusioni (dukklra\non risparmia ncssuno. Nella crrtcconformato a modellipreesistenti, e sofferenza namento mettendosi a pensare e soddisfat llre le stesse materialepotevaessere coseche altri uomini prima di lui avevano ogni desiderio reggia,dove pensato tirtto. Come aveva pretesodi essereveramentese stessose la lotta fra uominiper il potere,per egli avevaa lungoosservato r cvaimitatogli altri.seaveva qualcosa che tutti cercavano predominio,per il possesso: seguito sologli ordinidei maestri? rchequando subito dopo aver trovato; tuttl era passato da un estremo trovavanoo che perdevano all'altro- da principe a
guivano il piacere: ma chi lo trovava. si sentiva vuoto. perchd

vita non avevapitr senso,e chi non lo trovava viveva in E. fuori dalla reggia.lo spettacolo all'ansiadi soddisfarsi. e della morte miseria.della malattia,della vecchiaia fossesot'fe subito agli occhi.Chi potevanegareche la nascita chenon soft'erenza, da chi si amafosse za. che la separazione che ogni forma i propri desiderifossesofferenza, soddisfare
lesame e di attaccamento fosse destinato a finire in modo

nr)r'raco. da meditante ad as !eta-si era in realtir adeguatoa idee ,rcc()stituite. Si era confbrmato a una tradizione. anzich ! liberar-

e dunqueu nsren.come se appartenessero una certaenergia esprimere significa so? Esistere ad un altro. ad un individuo Lr cosegli apparivano prive di contenuto;esistevano certa tensione.che E pur sempreuna forma di sofferenza. rrrrbizit'lso. (rl() che ci trovi comeeffettiinterdipendenti ricercadel piaceresta a dimostrare nostrastessa di un gigantesco processo: anche r()erAun acgregato Ma allora.conreil piacere temp()raneo in uno statodi insoddisfazione. di funzioni.L'essenza di tutti i 'rrrrmeniera la vacuitit (irinvatd'1: Se abbiamo dal piacere. dal dolore,cosi il dolore nasce ecco perch6 gli sforzi di ma se ne abbi qualcosa dolorosa, tirllivano si creain noi una tensione imrnancabilmente. energia. Anzi, era propriolo 'rcre rrzo di diventare qualcosa che ct'lstituiva il principale ostacolo mai una via di Non esiste I'angoscia. troppo poca.cresce I esserese stesso.Ora Gotarna lo capiva: vedeva tutto il passato esisteper un solo attimo: subito dopo ricadiamoda una pa suo e degli altri uomini. Vedeva anche il futuro. sul filo di un rasoio. dall'altra,come se camminassimo 26
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r{} che 'tvev'r fatto. poi si mise ad osseryare anche i propri

r)c:eccoperchd non eraapprodato a nulladi autentico. di vero. (iotnma :i sedetteai piedi di un alberoe incomincida vedere lrrlro. semprepiir chiaro. Si concentrd nella posizione che gli cvanoinsegnato, ma lo feceper la prima volta in modo sponta'(). comeeffetttrdi un'esigenza interiore;pensda lungo a tutto

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e illusorio condizionante quel ruolo alienante' a svolgere insomma veritil nobili quattro ptgliott'.Le farnose ched la suacaratteristitu della I'evidenza tutte riguardano su cui si basail sutlin"gn'ofrlntn che nascita'acnegare p"O"infatti (tlukkhu)' N"t**o soffercnza doloree toce mortecomportino uecctriaia malattie' crescimento'

;;;;i;Ii: n*UX ;::;';'; : ff]l ;i ;*iln*i: H,".[::f rryt15 a p"rau1 .n' u''qu' iasari
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i:::ilffii;';;;;;JilJi ttt"i' {t'.tit:l]^t-ry,lti: fra 1 r d paoronit Poe. d ttle r e n zla zlu r ll \r dift'erenziazioni emargi nati , i ed :t:::#ll. fra integratr
;;;;;;i".ti, tra puri e peccatori' che la spinta' evi<Jente ad al nrondoma continua non rinascere, "t""t" "tiit 'i "tuu'i'lt

agirearnostro.interno,iii"Tg:f acfeare :'::.';ll:iX1::'"T,1il:'il'i'.']:Xl: disopraffarci. arentare noi.


qutu'tn'oiilt':'ut]:"t-i-:n::j:ll::,*I*llX; ecc. ) eaprodurre dicomr,'l::l:l sitratta non a;;; 'i uede' lii;i"llliJltli;ffi;: cr ant' di unam l i' i b i r t v e t tl: a1 rio1 l 1 :-li:^' " r", . m pir oiiiu,;r:l "in costanterlello stato karmico' i;-;;,;ir""
t: tt nto ere-sntit st n esi no Nonput) ", 1 Lt T.:l* e da :lt un'esist l,:1::l: (aniccu) ilfuermanenza ."il':I;;;;i;;;;
diamo rrt'rrws'i.ti",l'oi j:::::::*,1,?"rl; puramenle rcrrur il;;;;;;;i.;.menicai'i"1":);,Li:L'. inctistruttibile'de stabili' coerentl e

""'essenza oi t"ti" *intttidaun.Tt*:li::tt:.11ii"1 trodi noisentiamo dopo avert il Budd.ha'

mortale'Tuttavia malattiache risulterir

r'i"il"'l:'li:l.ltlY:::l1iJ::l-:l lucida.,pi't'i.,)" con descritto daquell'an guarirci anche


;il;';;;:;.t "ttitii'vuole conto di esseredestinati al che ci coglie quando tt "nttioto "nobili" vcritb' che.::t:::,,1: rivelanrloci. nelle due ultime esaminando'
la via che stianroappunto per combatterla: una ter c in sostanza che il buddhismo tlice ;#;';;;i.;no Lhe comportatu .on'up"u-ot"La mo .

iii'

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ll'':,1', ;:* ;'*;;H;4. J,'J o ::::: :.::Hffi::::'; d?' i; ^'-t:.:':: :J l;i il;.l.i' | :i9 111', :::::: ll Tft'l " " d.dotato "': ffi;.ffi; (""".no I'io)' il f t*::::i:::]It:::: il:::t-':,i
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to C collegato:questosignifica che qualunque evento,qualunque t ;rnrbiamento partedell'universo - in qualsiasi si verifichi- d stito da una causae dari origine a un'infiniti di effetti. Il l)r()vocato t osrrro hadunque unanatura dinamica. Gidi veggenti vedici avevan()sostenuto che tutte le cosesonolegateda un principiod'ordine rlinarnicoche essi chiamavano rta. I Cinesi usarono I'analogo concetto di Tao. Eraclitodiceva cheI'universo 6rdecontinuamente trrrneil fuocoed Csoggetto a un perenne cambiamento. La Bhagavud-gttiafferma che il karma d la '.forzacreatrice che stabilisce trrr collegamento fra tutti i fenomeni" (VIII, 3). In effettiil signifitlto di karmad proprioquellodi azione, di legame dinamico; e il ttuttsdra cui essodi origined appunto "cid che d continuamente rrrrnoto". Ma questoporta alla conclusione che il nostroessere d sr:rnpre condizionato, va e viene,compare e scompare, s'accresce e rlirninuisce, in basealle influenzedel processo cosmico,cui esso rtcsso dir il proprio contributo.La nascita e la morte sonodunque solodue momentidel ciclodei fenomeni,ma non segnano propriarrcnte nd Ia loro creazione nd la loro estinzione: sono solo due rrrodalitir differenti dell'essere. E come se le cose fossero caratterizzate da una certa quantita rlressere e da unacertaquantita di non-essere, secondo un equiliIrrio,una proporzione dinamica, che pud andare da un minimoa rurr massimo. D'altronde, se prestiamoattenzione, ci accorgiamo t'heil nostrostato non d mai costante, variandoda un ..pii" (pit Itrcidi, pii consapevoli, piirenergici, ecc.)a un ..meno". La stessa t'sistenza d segnata da un andamento mutevoledella nostravitalita e alla fine da un suo calo progressivo. Il che significache la nr()rte non d un nulla in senso assoluto, perch6la leggedel karma urntinua ad agire sia prima che dopo. Dcl resto,lo stesso Buddhaparld di una ..viadi mezzo",intentlcndolaprobabilmente non solocomeuna lineacui attenersi (per t'scnrpiofra gli estremi dell'ascetismo e della mondanitA),ma rrnchc comeuna linea dinamica, dialetticae continuamente variahile che tutte le coseseguono. Questoconcettodi linea fluida, di principiodi variabiliti e d'interconnessione, d in sostanza il kcrnru.Karmae via di mezzos'intrecciano fra di loro, perchdle cose n()nsono mai n ! cid che sono n6 cid che non sono, ma, in virti tlcllaloro interdipendenza, del loro statodi reciproco condizionarrento, sono una variabilevia di mezzo.Inutile chiedereal Tathiigatacome sia nato questoprocessod'interconnessione e di trasformazione continuae se non si tratti tutto sommatodi una di principiodivino. Egli avrebberisposto che anchei nostri 'pecie 33

gior interessee che qualifica I'intera ottuplice via. Se infatti buddhismo si fosse limitato ai primi sette punti (conoscitivi morali) non si sarebbedistinto in nulla da una religione tradi nale, piena di precetti, comandamentie regole; sarebbestatau4! via lastricatadi buone intenzioni, ma incapacedi trasformare personaliti. Senzale tecnichemeditative,i primi settepunti rebbero lettera morta, enunciazionidi banaliti (compierele ne azioni ed evitare le cattive) e sarebberoinefficaci come tutti consiglidi retto comportamentoo i proponimenti di non sbaglit pin. E h meditazioneche conferiscea queste volizioni morali di dareun nel profondodell'essere, di penetrare capacitA mento alla vita degli individui e di permettereloro un cambi to sostanziale.D'altra parte, il sistema buddhista fornisce che prima non aveva o meditazioneun contesto ideologicoE I guaona che conferisce aveva in modo meno consapevoie. dhydna un significato e una portata universale: molti esistevanogid prima ed egli non fa altro che inserirli in u dottrina di pii ampio respiro. Si pud anzi dire che il suo merito sia stato quello di mettere insieme elementi derivanti molteplici tradizioni, dando loro uniti e coerenza: le nobili veritl, I'ottuplicevia, i dodicianelli della causazione le, i cinque skandha, i sette fattori d'illuminazione, la legge karma, il concetto di nirvdna, ecc. Tuttavia questa costruzionenon sarebbestatain piedi senzale tecnichedi zione, che permettono di passaredall'enunciazionedei pri della veritl, dalla comprensioneintellettuale dalla conoscpnza dai buoni propositi d'auto-elevazionead una realizzazione e del karma mente concreta.Le forze del condizionamento bero infatti troppo forti per permettercidi dare pratica attuazi alle veritd intuite. La meditazioned appunto il metodo con cui la produzione condizionata,il pesante riescea sospendere su di noi. che agisce minismo Ma in che modo si concilia il catechismo buddhista, il programma d'indottrinamento, con I'intento di liberare I dai condizionamenti? E inutile sottolineare che questi "corretti" di mettersi in rapporto con la realti hanno piD lo che quello di etico-religiosa di ribadire una concezione dell'attivita mentale. In realti lo sforzo del la cessazione consistenel fornire la giustamotivazioneal meditante,aggi do anche una definizione strutturale dello psichismoumano, modo da facilitargli la liberazione Pratica: la nostra mente
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rlctcrminate strutture che, per poter essere trasformate, devono r\scre conosciute. Percidi precettida una parte e le conoscenze e psicologiche dall'altra hanno lo scopodi indirizzare ;rriclriche l rrrdividuo sulla giustavia e di fargli raggiungere quello stadio prclintinare in cui egli, pur avendovagamente intuito la veritb, rrrrrr l'ha ancorarealizzata concretamente e deve farsi guidareda rc[olc esterne;solo in una seconda fase gli si svilupper] quella rlpienza interiore, quella chiara visione,quel silenziomentale, qucll'insigftt, che lo guideranno sulla retta via, al di fuori d'ogni rcrola stabilita dalla mente. E poco probabileche una notma rnorale possa da solacondurciall'illuminazione, dato che la realtb (\ continuamente fluida e fa fallire ogni tentativodi inquadrarla con i normalimezzidel pensiero; d molto pii credibilechesoltanttr lo sviluppodellaconsapevolezza ci fornisca una guidaaltrettanto dinamica,capaceciod di adattarsialle varie circostanze della vita. La meditazione si riveladunquela chiavedi volta dell'insebuddhista. Hnamento Il sistemaideato dal Tath6gata si presenta come una fusione, runasintesi, di idee e tecniche preesistenti.Indubbiamenteil lluddha seppedarea tutto questomateriale una strutturapotente c coerente, una visione ideologicae una tensioneteleologica lttraversole sueanalisidellagenesi dellasoffererua, dellafunzione del desiderio,dell'azionedel karma e dell'inconsistenza dell'io. Ma egli stessofu il primo ad awertire di non fidarsi delle (lottrine,delle filosofie,delle ideologiee delle religioni. Nel suo tliscorso ai Kalamadisse:"Non basatevi sul sentitodire, su quanlo C stato tramandatodagli altri, su quanto la gente dice, su quanto la tradizionevi propone...Soltantoquandoarriveretea sperimentare di persona cheuna dottrinad valida,che una dottrina - una volta messa in pratica- conducealla fine dellasofferenza, alla pace, al nirvdna, soltanto allora accoglietela". euesto vale evidentemente per tutte le teorie, compresa la sua; non pud esserci certo nientedi menofideisticoe di pit sperimentate: d un invito a vivere semprein prima persona,a non accontentarsi di nozioni di secondamano. Secondo il Buddha, la mente(intesacomecomplesso percettivo, sensitivo, psicologico, intellettuale e volitivo) d il mezzoattraverso cui si attua la nostra sofferenza,la nostra particolare tensioneesistenziale. E dunque su di essa, sul suo modo di funzionare e sullesuestrutturechebisogna intervenire; dobbiamo liberarlada tutto cid che la ostruisce, che I'appesantisce e che ci fornisceun rapporto distortocon la realtl. La liberazione dalla

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s( ) ltcr cn l.it siq r r ilicir in n lrnzi tu(to l a Ii trcfttzi otte di l i cortdi zi ol tar n cn ti 1 1 e r r tlr li. L lr r ilr dcl tl utl dha i 'tl unquc esscttz.i l tl tttcl ttc Ltl tl t viir ticlllr c( ) n ( ) sCcn Z it,cl l c In()stIl C ()tl l c Il l l cggc tl cl l l r C i rttsl rl i ti (corttc ti i l l \evi :l ){r !i l D i ((t i /\i ir { isclr . o ltr .c clte t\lffllltl l l el l l e ltttcltc itttcr lllr lllctl tc' l l rtr'ttcl tttdo tl ttel l l t l tttttl i t tl i .scttrl t' cd ie i) ' (tyi t rl .r'ri ). tl i i l l usi 6tl c c tl i l l l ti tttcttllcllt( ) llcp tir lc, tli ir tr r 11rtrttzi tlir r r cltto clr e c u ll' o r iq iltt tl cl l 'i ttcl trrti tzi tl l tc e di tutto i l rtti l l e.'['l tl c co r ttlizir ln e tli ig tto t.lttl zl t. ti rntc tl i otl ti scl ti i tl i ti t. fi tttr esserc clir tr ir r lr tu so lo Ctr r r llr Ittcc rl tl l l t C tl ttoS C cttzl t i tttcri otc - urtl t c( ) 1 ( ) SCclZ ii ctlc r llt L ltti i l tl trte c l tl l l l rctttl tl l tetl ttr tl i l tl cttl te l otttl i tr r r e n tlr li vctitll \u llil n ir tl.l rl (l cl l i t rcl rl l i e tl el l i r rtl cl ttc. c cl l l l l 'l rl trl t c Ir sso r b iltCr r to n lc( litilti\,(), sl trttl otttl l rtttetl l o. l )cl l U tri l /-i ottc tl i tl ttcstc ste ssc r clitit Ir u l s( ) strtl t() pl i rrri ti vo del l l tl tctttc. l l t dovc esscre e c( ) n ( ) sce r c si id e r ttili ci trro c tl l t (l ()ve pl l rtc i l tl tl l l l rsrrro di c( ) ll( ) sccr lte e c( ) ll( ) scitlto. l) cr ii b r r d d h istlt clte vl tol e tttcdi tl trc' l l t pl i tl l a cosl t cl l t l l tre e "trc gi ,ri cl l i " (i l l l udtl l ri r, i l dl turrnu e i l lr r e r ttlcr u r iltr g io ttci su r r yltu l u f illcttcr r it luttrto strl l c qul tttro rl obi l r vcri tl 't. sul l a Ieg{c r lcl Ar tn r tr r , su i sr ttc llrttod tl 'i l l ul tti tti tzi trttc (l l rcscttzl t tttetttl tl t. r iccr cu r lclll vctitlt, cr lr:rgi l r. trcl rti tudi rrc' i l ui cte l l l el l tl tl c, col l cct) tr ilzi( ) ilc ctl e tlu u r r irrri ti l ). sui ci rtrl uc Ostucol i (dcsi deri o ti ei ser r si, n tir levr tle r r zlt. ltiu l i z-i l t. l tl l si l t c tl ubl l i o), sui ci ttquc l l qgre gi tti tli lr ttir ccltr r r e n ttr ( li rntra ntl i tC fi i tl t. l tctccZi tl rti , sctl sl tzi trrti . lu r r z- io r r i ir r tcllcttu lr li c fttrzc kuIrtti cl te. c cosci ettzl r) e sui tl otl i ci lr r r clli tlcllu cir tlsit/,i( ) tlc . Oucsti ul trrrri ri l l )pre\el l ti l l l o i l l l roccsstr clr c p o r tu u lllt r tltscitir , l rl cl i vcrti re c l tl l i t rl ttrrte. c p()ssol l () r'sstrc r ilr ssu r tti co si. lr ll' ir tizitt si trovl t l 'i gtl trrl tl tzl l (1) chc di tl ri u,i rtc a u r t cle Po :ittr kltr lttico ( l); da qut:sto Itl l scc I'l l l I)Ll ()vo tl csi deri 0 di r cin clr r r tlr r si ( 3 ) e q u ir r di l o sl i i upl xr di un orguni sl rro psi ctrfi si etr ( l) , tlci cittq u c scttsi e cl cl l l rrrcrttc (5). chc ci l ttett'.rtt,r l tt n ll) lx) r t( ) ( 6 ) co r r il ttrtl ttdo; dl r tl rl e ri t[)[)()rt() ttl tseol ttl l c scr tsr r zio tti ( 7 ) c si tltfforzl t i l dcsi tl el i o (fi ) di ptrssctl crc (9) l c co se , clr c si tn ttlu cc irt ttttl t eottl e rtl l l t tl e l tl i vcrti rc (l 0) c ne l l i t sp in tlr lr lip r o d u r si ( I 1)l rrrtr ottttl tt i l l )r()ccsso sl tttrsi i ri co l l orta ll cle clr tlittr e r tto c ltlllt tttorte (l l ). l l rrretl i tl l tte dcvc l i l l ettcre su ( lu cst( ) r ile ccitn isn r O ltc r rentl ersi C ()tl t() di crl tttc ttgi sC l l i l ci C l tl tl eI e r li ctrrnc i l desi dcri 0 tl i posscsso si a l a rtrol l a co n d iz_ r o r r itr n cr r t0 pcr l tccrtl ttul aru ul l s()sl rl l to I) iu lx) tcr ltc d e l tlir e n irc c l i ni sca sl trcerl tl ttto l tcl l 'i rtl pul so l r chc il tsodtl i sl l rttc klr n tic6 tli tcr r r lcn zc ri l di ee dcl .r(tttL\i ru c l 'arrtl a r illir sccr e . [- ' ir ]lttr tltltzi t c Il t "eri l r iso ir .r tr vlr p e r cstilttu c rl l r i l tr e()l l ()sccl l zi t rcl l i zz.atri ce. Ll cctl p cr ch C u n u d cllc tccni chc f0rrdl rrttetttal i tl cl l l t e,rttec'l ttri l l i ()l l e lri

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', ttu<!dl ti nntgu.

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Se il budrlhisnloproclantada una partc chc la rcaltl fctlontenicil . l l r l l 'l l t r al l r t l i t u t t o d t t lt o s t lt t t lilt s i c u r oc d t l l o r t r s t rc d ur r ' illus ior r e, ( l i p i r r c c v o l c z z rc rl t c i t t t c l t c t t t t poc hi us p c t t i pc r elir r r inlr r equc i clclle i dclirritir,lilttctttc il\,cre: c ci spirrte il strir'.,rzzrrrci iognt.r1.,rril c ( ) \ u ( t , li s ilr t lt r rlc glr t i c t l: r e t t i i r t e e l t i t t l o t t l e t t l i| o s s i l t t t t o l r l t r r c Oucstt'rilttcg{illnlcntOcstrt'lll()e l.tcllilt()re qualChcsor-ldisfuzittrrc. a t ipi. u c lc ll' hinillt lnu. la s c u o l l r p i u t r a d i z i o l r l t l e .s c c o t t d o l a c linr ir ' , . r r a c n c h e g l i u l t i r l l i a t t i l c c i l n l c r l t li l l i r v i t a , qu, . ie dot r lr iar no "ir r s c tt i " r c l 'r c l l u n to i di "srrptrtti" relcntlsi. r li c ( ) lncs c s i t nr t t us s e - il tc5{1rllit VLsuddhimtl(S(l il pulrt(), irffcrrna c.;ucst() rr Strltr qtrcllo stirtp tli clistltccO -. si acqtrisiscc ilrp()rtililc tlel thcruvt=ttllt c lt c c i pelr net t c d' it t t ht lc c : t r cl i t v i l t t l el l l t p l r c e . d c l r t t r t r T t l r r ' nto pur\ ricollcrarsi utt cscrcizio tli ct'rl.l' A un sirililc attcglrilnte c hc r it r ov ilt t t t oi t t c l u l r s it t l t t c l e c ( ) r r e l l t ib t r t l d l l i s t ee c Cl) lr it z iolt c sutli aslletti riPutnanti dcfinito "lu riflessiortc c'sscre chc p()trctri)e vetletc - ttc crist.llo h c t t : t a s p c t t i ques t i Di dc ll; c s is t c r t z a". nrolli. c I'anillisi buddhista rlotl se llc fil sfuqqirc ulto: itlcotttincia' ad c uunt er ar c lc t r c nt lt t lucp ; t r t i p i t r r c P c l l e n t id c l c o r p o ( i r l t c s t i n i , i:lrslri. gr a \ s ( ) .n t u c 0 . s l r l i v u ,l l i l c . s t r r 'e l tr . c r c t t r c r t t i. pus . s llt ) guL,es dcgli lspctti piir rcpcllcnti tlcl cibo c ' i. ec c . ) - poi pas s l all' c s r t t t t e ycntil nlastiCltt() t' rid.rttt)ifl C()tlle prtlCulrrSClg. (COnre sia fittiCOStr r)er() chd cli qucllil sPccie irr vcl)ga intr0rlolttt I)oz1l() poltiglia. coutc cort]csi tra\f()rnti itt unlr sttstirttzit lluzl()lcnle, comd d kl stOntaco. cl stP t t l s o c . cc.)0 r r i c f r t i c h cc , ( ) l l 1 L 'v c l 't g gasc d enr anaz i0ni pr oc luc a risparnriar cltr: de i cltllncri clcscrizione icrntina .l,r,ru,.,,, Putrcfutti eh f t l i r n c t o d id i c ( ) l l c c l l t r l l z i o t l c nr o al lc t t 0r e. Si t r it t t irc ( ) lll u n q u e qli altttccllnletrt ci q u i n t l i d i l c l r t r l r r eh hanr r t tlo s c opot li s r ir r lic ar c Srcrrnrlo il llucldha, noi c0ntinuilttrto it ill$ rutrla del surtrsrlru. clerci.a rimuovcrc I'orr()rc chc ci ispira lil n()struslcsslttttltlc'riil r n i g l i o r ed i t ; u c l l l d i c u i s o t t 0 lit ) , a c r c der c i f ut t i di ulla s ( ) s t u n z u r i t l c c r c l l r i P u t l t i t n z i ta t t r a v e F c a le c os c piu inr r ilo r t d c c olnp( ) s t e s t r llt lir r z lt t lc l t lc s it ler io. t 'n d c t l z c :q u c l l l r r j c l l 'l t l t r u z i O l lut ' o 1 't p t l s t(e I n noi s i it f f r ot t t lt t r tc d i d i s l r 'l s t o ,e q u e l b c o r l s i d c razionc nc , c he c i f a s uper ar eogn i Fretl tlccrrr,lc. della rcpulsione. clre prcr.alequundo il clesicleritl diceva quulcosl iJi anul0g.0quarrtltraflcrrnava l'csistcnzlrdi du is t int i anlit c t ic i: quc llt l t li e r o s , c h e c i p o r t i l u l l 't r t r i o r t ce a l l l . c h c c i p t l r l u t r l l l tr c I l t n t z i t r n e c quc llo , . li t lr o r u t t t s c r r s t r uz it r r r e. d lrzilstu nclla divrrsu vlrlutlrzione Lir dif f r . 'r e all' aut 0dis t r uz ionc . ditttl pcr sc()lltat()chc esst) firlirl\ ctlrltutlque If <1ucst'ultinro: (altrinlcllti noll sarcllllll(r cottdatltlutta Il)()rlrL')'no prevltlcre - scc.udrr il budd6isnr. - c()n)equrrlc.sad c..siderat. csrcre iruir 1{J

r l r l c ! l l t t \ ( ) t l c i s u ( ) o l) [.) ( ) \t( ) . ,,\r r zi .i sti l r t( )r i i r r r r tr tcc i sti r tl 0 r l i : r \ ( ) r l ( )c ( ) l ) ) cJ cd r r c f l r t'cctr i ,l r 'u r r i c:r a tcti r r g r i ar:l r r r r e tr l tq r id r t:l t '" t s t 1 r 't t(') r r i r r t t i r l "r 'cr r i l e " i r l n r .r t.r ,r .,i s i d esi r r cr r r t,,,i r ..] r r .,, ( i t l ; l t c l i ; t t c l o . . r l i v e r r i r c..: o q r r i tl t,si r l cr i o , o .q r r r i sti n to . fi r r i scc , r ! '\ \ c r e i t u l ( ) ( l t \ l r u t ti \( ) .( , n o i r l r ) n |1 r q 1 l ;1 1 1 e1 lu 1tti i n l r r csttl o l l t ,r(r,cllc rrortci l .l 1.:iirce . p e cctr too ti .{i l ta l c sl i r i tl ) [) u n tol l t u l t 'r i ) r c ( t t v i r l u t l r z i o r r cr.rcl l 'l l l u tj cr ci d i p ,r te r r .cr r i r ci r l l a vi ta se r r za , 'r r r e . I _ 'i g r r o r . t r r rc z: Ir 'r i l u si r ) n c \o n ( ) co :i fr tr ti cl tc r r o i cr r r r ti tr u i a , , : l r i i v t l c r i n t u o v e r r ci o r l i i i r sl tctti s;ti u ce ,,.6{cl l i i a r ctr l ti , p .:r , , r r r p i oi l l u l t o c h c i l r r ostr oco r p o t, co \ti tu i t( )tl i so sl i r r r ze sg r a d cl i t 'h e f i n i s c . r r op r i r n r ro p o i P.;r i r r r p u tr i tl i r r .( ) r ..,: .;,;.;;:,;;;, " 'p r r u l r , h i r i : c r l r ) r r c r rr r il e e,,i ti ,r r ( ) l l ) cttd l r d o|.ce cl r t. s.r . su l r r r r t i p i o t j c l l i r r i t r r c t j c l l .r ,r r r r . I rr riflessionc b t r t l d h i stu n ( ) n h i t I( )sco p or l i d cp n r n r r ci c ttl q l i cr _ l r rr . l r l n t u d i i r . e i r e ( c . r r r l u ce r r t'r er i r r i r 'u u ,,1 r i ,u ,.i ,fi ,a ,,l ,r r ,; , r i r l i s t t t o )t.n u t i i I r r c i ca l ti r c ch c tl i l si ctti ,:"1 r .tf",,ti c n e {a "., ti ,r ,i I l l u v i t : t s 'r r . i r r c s t r i c ;r l l i l n r cr r tc ..,r ,r r r c.rctl r i r r cj u cl l i i r ttr i r cn ti c c . ': i t i v i , c l t c r r o r rc 'i r p tr ssi b i l i l i _ c( ) n ) ci u u "." i , r l l u d i l r r r o_ d i t r . t l i c r cs o l o g i i u r r i c r rt;r r r tj o !l r l r l tr .i .l ) o i ch c r tr r r te r r tl i u r n otr i n u ( ) \ 'e r cc l {) 1 f 1 gn ( ) n ci p i i l cL :. i l I.l r tl ti !.l l tl vu o l c t.r p ( ) r ta r ccl ( ) I r\iil)tli guartllrte. s e r r r bftr tj i r ci : q u cste p u fr cti i r r i .q u csto tl i sfa ci 1 i ( 't ( ) ' q r c s t i r l l r ( ) r t e , s {)n ( )r c i r r cvi t.b i l i co n se g .ctr c tr cr vr tstr r ,l t , . i t l e r i . r l i v i t . . A 'e t c t lcci s. r l i cststcr ei g n ,,r ,,u ,t,, v,l u ta r 'cn l c r ; r i rs u r c t r b c r o s t t r t ig l i i t sp ctti\r n td cvo l i tl ]cl l a vtr str ascci ta .!l a , ( ) r 'i r n t c d t t a l e s u q u c s t u n e - g a ti vi ti ls( , ,( ti ve l tti ttc c( ) r r sa p cvo ti li i , r r '( . '( ) sc lt o n t p o r t a I a v r t str i r d ct.i si .r tt,.:e r i * r td cr c c( ) n to d l ch .. utruri.si tr tlcsiricri, tii l iverc. uravcrcte il 'rrr sigrrifichi irt u!tittru , l ) i r cq u - i r l c . t i p o t l 'i q n o r ar r za vi h u fi n o r u ti r r n i r r a toc q l r co r r tr a p _ 'l r et c l i n a l n r c n t e l i t {i u sti r , l a ..r e tti l .., co n ( ) sccr ) zA. L)unque, 'r c h c l , r i f l c , s s i . r r c s u q l i a sp e tti r cp cl l cn ti ti cl l ,csr stcn za d r 'cn l a r r ; rt . r ') a d i n r e d i t r r z i r l n c. tr :r i i r u r r u 'l l r cn tr i r 'cr r to tr ctr vcr i ti '| r . : v ' e r ) t : 'd o . s s . r b i t , n e r p i u p r .t.r r d . ti i n ,i stcssi .fi n i scc p cr ' t c r r r r i . a r c l . r 'a d u t r r t r c rd e si d c'r i ..i r ti csi d e r i od i vr vcr c- cnroriQuesta c'sti'zi.rrc dc'a brar'u rirnaanrcnt,rc ' trr esrstcre.tit,lra 'rrtlcrizir-tcrrsiu,<: (dtrkkltu\ u reincurnarci.ai a decidcrc_ 1.r.rri"r,, r r r l t r p d x p l " t ', 1 .i , r r c t l u i v o ca l ti l r n cr r tc d i ta r l a ti n i r a co n tu ttl g l i r 1 lc o i ) d i z i o n a t i .c ( ) n t u t te q u c.stc u r r i l a te r a i p i r e tcsc d i p i a ccr e . l r e. c , d i p a c c . d i . 'r o r c c d i u i tu ;e ci fa r i ti ,.t',,1 u ,"np t" c,ctr e r c t t o s t i l t o i n c o r r d i z i o n a tod cl ..r r l r l a l c. L a p r a ttca b u d tl h i sta , , r ) ( l u e ,a n c h e a t t r a v c r s o m cto d i h r u tj l r . n r i r o r .,r r l r r " a l r r sve g l i o i l l n o s t r a c o r r s a p e v o l czzu r i tcn d c a d i str u l i er ci d a l so n n o . . 'l l i l r n o s i . d a l l 'o t r u s i t i i n cu i ci h a p r e ci p i ta i i I.u vi tl y,d .
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lo, sedersicon le gambe incrociate, mantenereil busto eretto e consapevoli.Cosi s'inspira e si espira non smettere mai di essere mentalmentepresenti-. Anche in questo caso, quando si inspira un respiro lungo (o corto), ci si pud ripetere: 'Io slo inspirandoun respiro tungo (o corto)-, e, quando si espira un respiro lungo (o *Io sto espirando un respiro lungo (o corto), ci ii pud dire: ortoi-. Bisognainsommavolgeretutta I'attenzioneaI ritmo della respiiazione, registrando la sua lunghezla e variabiliti' senza nessuntentativo d'intervento. In tale tipo di meditazione, lo scopo d quello di estenderela consapevolit"^ a tutto il corpo, ai suoi movimenti, alle sue posiil ritmo del zioni, alle sueattivite e funzioni. Dopo aver oris!rvato moclo co in la consapevolet"a respiro, cercando di mantenere alla sua I'attenzione portare si dovri interruzioni, senza stante, .intera estensione-,cioe al complesrcdelle tre fasi di inspirazio' ne, espirazionee arresto. Infine si giungerl ad una pacificazione e nello stesso naturile <telsuo ritmo, ad un suo assottigliamento tempo ad una piir chiara evidenzinzionedei momenti di arresto, ossii Oelte fasi di passagglo fra inspirazione ed espirazione e viceversa. Questo C un momento molto delicato, perchd pud cioe il primo degli d'accesso, entrare in campo la concentrazione fra po<n' In tal parleremo di cui assorbimentimeditativi fiharu\ del respiro meccanismo dal si sposta dell'attenzione casoil centro della coscienza'Si ha insommauna fasedi trapasel centro stesso so da un oggetto fisico at Soggetto della consapevolez"q, che per la prima tottu ti".o a cogliere se stesso. Il passaggiopud essere aiutato da tecniche yogiche (kuntbhako, concentrazionefra le sopracciglia,fissazionedel bindu, ecc.) che perd non sono citate dalla compare pud inoltre essereaccompagnato aut 1.otnagatu; sa d'immagini, di luci mertali (nimitta)' da sensazionid'immenjhdm' sitA, ecc., iutti segniche la meditazionesta per entrare nei da solo, arrestarsi sembra e assottiSlia si Il respiro si calma, mentre il cuore pare fermani ed entrare in una fase di semplicc fibrillazione, Di solito all'inizio ci si concentranei punti in c'ui I'aria entra esce, cioC nelle larici, oppure sui movimenti addominali; quando questi incominciano a diventare impercettibili, si sul respiro alla concentrazione passaredtrlla concentrazione quindi compiere quel salto dalla cc e *n*p"volezza tt"ou fra aliassorbimentomeditativo, in cui la scissione coacienza a credesse non A chi annullarsi. scentee conosciutosembra t la d'anni migliaia da che diremo possibilitl, simile
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della meditazionedescrivepiil o meno con le stesse parole questa esperienza di assorbimento,che dunque d stata faita _ prima e tlopo il Blddha - da personeappartenentialle pit diversjcdture c paesi. Le sensazionidi leggerezza, arresto del respiro e gioia rono riferite praticamenteda tutti i meditanti che abbiano spcriInentatoalmeno la concentrazione d'accesso, porrono " nccompagnate "iser" dalla produzione di immagini mentali:-una stella; un gioiello;qualcosa di lieve comeI'ovatta,la setao una brezzaj un filo; una ghirlanda;un mandala;una colonnadi fumo: una ragnatela; un fiore di loto; unaruota di carroi una massa vaporosa di nuvole;I'infinite deilo spaziocosmico; il discodel sole o O"lta luna, ecc. Il secondooggetto della presenza mentale d costituito dale sensaziori, piacevoli,spiacevoli o neutre.Anche in questocasosi tratta di esserechiaramente consapevolidi cid chi proviamo, registrandolo con distacco, senzareazionidi tipo emotivo. Anzi, l'esercizio consiste proprio nel creare una ceita distanza dalle scnsazioni,nel trattarle come oggetti che ci passanodavanti e scompaiono, nel non reagiread esse con un'ulierioreproduzione condizionata, riuscendo cosi a interrompere il processo di causa. zione.ci si rendeconto che la sensazione sorgeautomaticamente da un rapporto con un oggetto, si presentaai nostri organi senso. riali e alla nostra attenzione,produce- altrettantoautomaticamente- altre reazionipassionali e scompare nel nulla da doveera venuta.Essad dunquepasseggera, dura un tempo limitato ed 0 ben presto sostituitada un'altra, La presenza mentaleriescea $montare il complesso mentaleche viene messoin azionedalle sensazioni, separando la pura percezione dal suo gradimentoo rigetto.Il meditante devesemplicemente rilevare..questo d piacevole...questod spiacevole", comeseI'esperierua non succCdesse t lui. Questoatteggiamento svilupperiuna specie di osservazione oggettiva, un distacco spassionato, un grandeequilibrio,una chiara visione di cid che ci succedee la possibilitA di uscire dal condizionamento del sanudra,tutto il contrario di un atteggiamento,dipartecipazione e identificazione. La via della preiJn.u mentale d in sostanzauna via del distacco (vairagyi), E un rnetodo di evasione dallasoggettiviticondizionante e condizionata, un tentativo di interrompereil ciclo di causa-effetto. Come drcelo stesso Buddha nel Maijhima-nikdya:,,Lesensazioni piacevoli,spiacevoli o neutre, sono transitorie,limitate, provo;ate dal processo di condizionamento, destinate ad avereun terminee a scomparire... Quandoil meditante si rendecontodi questostato

sia essaplacevol da ogni sensazione' di cose,cercadi staccarsi se ne libera ed esse' ad o neutra; perde.intleresse spiacevole liberazione"' propria della c'onsapevole tlott:^l Come ogni religi'one,il buddhismoattribuisce il suoatte ma controllarlo' di tonr" ut poiete deitensi e cerca non I moralistico' tradizionalmente mento non d di stampo e bene che d - cid .iod d"ll'uu". stabilito- aprioristicamente compo arbitrariadei pitr o meno e ,*r., una codificazione cid che ci re "i.," menti umanl; si sviluppainveie da un'analisidi della condizi limiti dai lUtr"tci ai tentatiuo dal e r.friuti r e tuttii pensierisvolgono In effetti tuftele sensazioni ;;;". alcuni'.come,ajferml1]1-1t soltanto e non tunrion. negativa, checosa dunqueuna normachestabilisca i.iioioni, NJn esiste qualunque.e ; che cosanon lo sia' Un attaccamento' #;i; anche t;.pte fonte di sofferenzae quindi di male: ;;;,; sbagliato. di qualcosa d I'illuminazione o"ilo"rio d'i o,,"n.r" quello di indicarciqur orotr"." del buddhismonon 0 quindi di indicarci la via ma coltivare, o quali pensieri !."t-i."i

. ,i', r'olczza. Nel momento in cui diventiamo chiaramente consci, I r r'rt'nlpio,della nostrarabbia,in quello stesso momento_ . ,l ' rr,r perchd i l n ost r o st at od'anim o si spost a sullaconsapevo_ .'.r I'inrpulso viene trasceso. C)vviamente occorreun certo , r,rilento e una nreditazione prolungata affinchdi primitivi '' ,| | {f irninlo possano essere devitalizzirti, a tutto vantaggio di una spiritualesemprepii equilibrata ',r,lrzione e di urt recupero t, ll t.rrcrsia vitale che le emozionidissipano in gran quantitd. ll rluirrto oggetto consiste nelleidee,nei pensieri, nelleimmagi,r l rrcllevarie strutturee funzionidella mente.Da una parte si osservano i singoli 1'rrrrrli contenuti mentali, registrandone semr'ilrr-'r.lt presenza. la! cosicomesi d fatto per le sensazioni; 1'rr, e l rl l ' rrl tra si prest aI a m assim a at t enzione all'azione dei cinque " t,rtoli. dei cinqueskundha,dei sette fattori d'illuminazione, l, llt'tluitttro nobiliveriti e dellebasisensoriali interne ed esterne r ',(r cscnrpio, occhio-forme, orecchio-suoni, ecc.).In altri termini si trattadi sperimentare direttamente lrrr la giustezza dellacostru.'r,1111' de1111nule del Buddha,il quale- non dimentichiamolo ,r,r11 (higdsmai cheisuoi principisianoaccettati come articoli di conting"ll?,,liilll]l percid (e pratici tttoai i p"tJir"t"",. r,(1r.. lila invita tutti alla prova. la condizioneun per trascendere re oeni condizionamento' t rrmeabbiamo detto, la tecnica "r"golo generale dovrebbe essere dellapresenza mentale richieLu .quella ":p*: ,|.' unil pur? attenz.ione, una semplice consapevolezza, spiacevole di piacevole' cid che sensazione, "Qualsiasi : irrriTto-,rit|-va , r ;rr'cade, mentrerifiuta pregiudizi e giudizi,preclusioni e reazioo altrui'.dev'essere^consid propria r"ntotione il;;: ;";i;;lii lrmitazioni ed esclusioni, selezioni e rimozioni. Tutto dev'essed'ingannoe d'illusione'consal "r. ;;; .;;. fonte di sofferenza, r, [uardatocosicom'de non comevorremmoche fosse:se siamo distacco, il scompaiono' gttt-*:19 e si producono uoti ai dobbiamo francamente dire:..1osonoinvidioso"; se ci "ont" 'rrrrdiosi, tut.to liberi da condizionamenti"'lndubbiamente .rt" rilrlversa la mente pensiero, di un dobbiamo semplicemente nell'intento rico" spesso' e e a questolivello iutto il buddhismo n,,\ccre'"Io sto pensando a questo";se siamo assaliti in un morali da un norme di comportamento,finisceper scadere ..euesto ,l, side rio, da un impulso, dobbiamo inutile subitoammettere: quanto fitta d una in limita, e ingabbia che t-raaizionute ,l rnio desiderio... questod il mio impulso",ecc. Come scrive t-"1:t: Jit"g.r" etiche,bisate per lo pitr.suit'9voca3i313.d-e] \vrrnaponika Thera:"La pura attenzione d la chiaraconsapevodei tre fattori dell'irnpermane oppo?,ootufla considerizione 'rtrit di cid che realmente awiene a noi e in noi, nei successivi sofferenza' della e di sostanzialith man.anza dlila --ii-,"rro ,.Nond corretrr()rnenti di percezione"n. E Dhiravamsa ribadisce: oggetto della presenzamentale d. la mente-,nel rrr 115q911s1s in uno statopuramente in generale' passivo, accettando qualsiasi insieme,o*iio lo stato mentale,lo statod'animo , r,saV !Dlitdetta; oppurecon un atteggiamento invidia' ge a-egressivo, pronaviditi' odio' di quindi pud trattarsi dato momento: r,, a conte\tare o criticare.Nessuno depr dei due sistemiva bene. esaltazione' di superiorit), o d'inferioriti t"nto ioii,a, ( )('correessereliberi da accettazione e rifiuto, ascoltando ecc'.Anchequi con ira, indignazione' n", i"ntion", distrazione, rltcnzione"s. La presenza d'ani mentale stato d dunque I'atteggiamento dello della registrazione attenta una ad g""ie p;"."aere o di di E.r.unio di eliminareogni elementodi approvazione S"*lt:lll:,:TT]:: rifiuto' di accoglmJntoo di ;;;;i;"., ' N. Thera, Il cuore della metlitazione buddhbta, Ubaldini. Roma197g. nE controllati,ma vannoper cosi dire devi ianno nd repressi l)hiravamsa, op. cil., p. 158. creatadalla distanza la essi da prendendo neutralizzati, zati, 48 49

vigilc. cllc dil una partc i ltttcnta a tutto qu(jl che c()nsulL'v()lc7-7,4 c()rt{ftiltclc luciditil. Sc (lurllllte succc(lcc tllrll'ultrusc ne tlistuCca l iutlizi' critichc, sccltc. rillcssioni, l' os s c r r lr z it r t t cir . t t c r lc t t is s e r t c cr e t l d c r e c ( r \ c i c l l z J ' r er r lioni. c c c . . s t t t c dt r r r i s c t r t p l i c c t t t e r t tp ( ) t . t li t ) t l( ) \ ( )t r t t p u l s r t . r ilr s : or lt c r ) t jO ogni Llr plut ic l dell lt t t c t lz itr t l e l l u r a d c v c i t r t i v l t r ca d c l i t r l i r l l r r e lit tltcnte ) td , ev c a t r i t u r t r c elc r nt nt ( )di pr egiudiz ioc r l i p a s s i o r l i r l i t l c u t t 'u l t e r i t l r e ) l t c p c r r t t e t t c t 'a ilt l uno s t lt o di |iec t t iv it ue d i d i s t l t c c (c p r i r t t l tt , lp t l i a l t a p ( ) r l a s s l l e . I t t t . r l t r c it z i o l t e llu r nc dif de c Vr lluz it r ne \ c r ) l) c r lit c lt c t t 0lt t s is le r t t t t t l t i c t l c c t t t r t l c h i l t t t l ; t t t li '1 , t t t l t V a r i in r r . 'o t t l i l l U l t Cth Cs i l t v v i C c n t l l t t t , i lr t t i Ct ln o S C i t i v c c nt r . i.f r r r r Zior tc c o r ll. cotllL)att t c l c l u t p r c s c l ) t e t t c l . it ' u' iv e r c ir t lillc r \ iut it z it . r r c . abit ud i n c d i i n d u l {er c i r t s o q r t ia d o c c h i a 1 ^ . . r t i , t c nt k r lu le- nlic i( ) s u alr t ic r pu z i o r d r ii q u c l c h c p u t t a v r c t t i r c . r r r r l u S i n : . r f ulr t as ic .r - ic or di. i p q u el l u c g t t t p l e s s a t t i v i t i l r t t t t t t a l eC h e e s pc r lllz c z i6r r i. r ilr r gr s i. ha il p( ) t c r c di f lr r ei\ i\ c r c c o r l l c i t l u l l \ ( ) ! l l ( )t l i t t u l t 'l t l l u c i r t l l z i o t ) c , q u e s t i d i s t u r b it l l c t l t a rtrl pcr ulirt)itlarc r c alt a. ll s is t e lulla I t - r r r t urtr i v o l t a i r t t r {g c t t i d i r n c d i t a a l o r o t r r r st i l l r r t a r l i di li i pr t r pr io quc llt l r c l l a p r c \ c l l z a t t t c t t t a l cs i z it r r r c . . Si l) ( ) t c r i c llc I ' att c g t i a t t t e r t t t d sia al dist:tccoVo-UicO dcl -I-cstrrrtonc rieollerru sia ulla prrsiziortc consigliati rtcllc tiltrrnisrrrl. i sictllodc t t t r . i l h u d d h i s r n ot t o t l r i f i u t i t I 'l t r r a l i sp Cor t t c at r biit nt o di cit) chc siitnlo tcno' dclla conosccnzlr gicir, I'upprrrf()lldinlctlto nt c . t ur t t ' i v c r t l c h c f r a l c s u Ct c c l r i c h en e v i t a n l ) o v C r i i t a I nc nic anr e r,r c u r I i r f i l c n t c c c r c a una. c hianr at udc lla "c hia I l r c t , r n r l t r c r r s i 0 n ci" d' inquadnt r c : c s lc s s ac i l n r o n d t l c s t c r l l ( ) .S i t r a t t a q t r i l r d i d i u n lnc lr ) d( ) elt c c ' t lt iallr r t t c t t t ea l t c r l t l t t i v t l c i t l l c l r i l t i v ( ) r i : l ) c t t ( ) a quc llo r lella pur a at t c llz i o l t c . E s i s t o t t oq u l l t t r t ) t i p i d i c h i a r a c o m : il pr ir t r o r igu u r d a l t l i t r u l i t u d c l l c r t o s t r c l r z i t l r t i ,c h e lr r ens iot t e i itt acctrrdocort il r/fturpositiviltllclltcqul.rndo i'iene cc,rrsiclcrrllit irt cui ossilt lc circostltttze l'opporrwtiti. cL)r)ccrnc rrrc: lir:ccrrttdil s illnl( )c os t r c t t i a nr ut t v cr c ic C h e o l v i a n t c l t t c , t t c l l a l t r r o v a r i i t b i ' ur ) a cc r l a f l c s s i t r i l i t i c l l c a p a c i t at l i s c c g l i e r e lit I , c i ir r r pongono t t t c z z t t c hc , pcr l a s u a d i r t a r t t i c i t i ' n o n i r n a i l i s s ae v a una v ia t li intuita rutrntcllto Pcr nlolllclltoi la te rzu riguarda l'ultplicu:iltne e o r ) c r e t i t l c l l 'i r l r l i v i trlla c os t ant ct J ei nt et odi di n t e t l i t a z i o r t c "itl l a p r a t i c as p i r i t u a l e c h c s i s r r i f i c a v ar ic i l c h c at t ir it i : duo, allc s uc t lev e f t lnt lc r s ic t ln la' , it a d i t u t t i i q i o r r t i . a n z i c h i r i t l t l r n c r cq u a l c o ' s a t li s c par at o t l addir it t u r u a r t l l t g o r t i s t i c ol;a q u a r t a v c r t c s u l l o illlit l)t)stra hc ci faccilrnq riguertler tlt'lle illttsionie Srnu.s1ht,rtunutto itnntcrsi ilt ulllt s()ugr'ttl' rcalti: qui si tratta di capirc ctltlle siatrtt-t e v it a f uor r iar r t c . c ( ) lt lt c i i l l u t l i a n r t ld i l r v c r e u n c g ( ) [ ) e r t l t a l l c n t e 5t)

n ( ) n p cr ti l r cn ti ( p e r cse r l p i r l l 'a ctl u i si 'c . l f r L c l i u r r os l l r t od 'un i r r r od i l tu r r rc scn r p l r cc b cn csscr c. fi n r a se ''',r ) . I i s s c r cn r c n ti l l l l l cn tcp r est'n ticL ) m l ) o r tilla r cn fi cu p cr i o cl i l . l l c t r r o l i rl r z i o n ic l u r i r l u tl r zi o r r tl c r i r i su i tu ti r tr r r ci u n ti [.. r .cn L rr r r r c l i l i . l r c d c i c .'p .r tl r a r cn ti d o \ r .n n , r i str l r '.l r .si r r cl l aD r csa ' ) \ er c 'r l r t l c c l i s r u ticl 'i r r r i 'tl ( d i d csi d cr i .. a n si :r , p r cr r ccu p u zi tr t u r ) s i r ) n ct.( ) r l l ) r c, i r r Vctsi e ) l te . ccc.) . ch c n ( Jncl r r l l u tttr .l csscr c r L l ) l l t u t l c ( ) n u n ( ) sfo r zr r cl i Vtr l tr n ti , i xr ch c;n tcttr r cr tr m o i r t i L rf 1 y 1 r a i r r r l l r u o ni sl i ch tl c i r .csi :l cr r zr ch c fi n i r ch b cr r ) p cr r a f_ . '. r r l i -L t r t c c n i c l rd rl l l r ctr n sl p tcr o l e zz;r n ( ) nvu ( ) l ci n tp tl r r c n u l l a . r v u ( ) l c c r r i l r c n c ssu nti p o d i r cl r zi t.r n kl c tr m i ca : i tr n .l r r tcd cl rrrrsi a n t l l r c . d c l l csscr tl e ssi b i l i .d cl p r cn d cr e l c d i sta n ze .d cl , r r c ( l n r l i s t t r c c tc r tl i csscr e .'n cl n tttn r i trr .n an o l l tl e l n r tl n d o ... , ( n / - l r( l l r l ) l ) i ( )i m c ttr ci id cl i u p r r scn zi l n ) cn r .,l ec tl cl l l ch i a r a ,rl)ff nsr()nc h u n r l trco r n r ' p r i r n o tr b i ctti Vol u p a ci fi ci r zi t_ r d n cl e la i r l r . l i i c r . a r i o r r c t li tr n o stu to d i ci r l n r a c d i q u i ctc, ch c p e r n r e t, r t l s u c c e s s r r ts r v i l u Pl "xr tl cl l a ce r r r si r p cvttl czzu c d e g l i sta tl i d i . , r r i .Q ) r r c s l a t n r n q ui l l i ti ( .su tn u tl tttl r r tr ni , ccr to fi n c l r se stcssa . . i 'l r r p r i r n l r l l r s c d i u r r tl sr i l u p p o cl ci l aco sci cn z"ch c n ttn Llud r i f i c i t r : i i r r r n c z z r 'r lr l l u c.r r fL r si .r r n r cn l i .r l c. Il b r r tl d h i sn r tl iron , r ( l u l t ( l u cc s s c r c ctr n si r l cr i r t(u ) n a l i r r r l tr tl i q r r i r ti sn r t_p r, tcr ch c, r '\ , e r o c h c s i pr cscD l i t cOr n c u n a tcn r p i a d cl l ';r g i tl r zi o n e t 'l i r i c r t e t l e l l 'a n g tr se i a e si stcn zi u i ei., l r n ch c vcr o ch c tcn d c a \r.lllclrntcnlL) dcllu ct_lnijizitltcullll)it c nL)n it unlr forrnlr di r c s s i . r 'r c r r u r c i s i s ti ca d.i r i l .r .o a u n a l r ca r i tu d i n cfctr r l r : l u su a l r i i I 'c s t i n z i t r t r c d cl d csi d er i o , n o n l tr so tl d i sfa zi o n c. ( 'o l u i ch e 'e c u s t r r k l i s f u r r 'tu tti i p r o p r i d csi tl cr i c l d a cq u i si r c g r a n tl i : L l i l \ ) t r ( 'l r l ) c e \ s cr ( ..r \\i r l ti l i r to i t u r ) i l tl i r i r r i tu i n d i r . n i r r r o n . r r l r u ll r t r d t l h i s t a c h c i su p cr i ttr ca tL tttig l i d i i c ch c si l ;tsci a alle ( c o n r er c d r c r l o r r ci l usPi ctu zi o n ed cu l i j l u n u ) tu l ti g l i sr l ti 'l l e 5l

' I nt.t.1i {rnctl i st1. r.r.c . ). l .r thi um cr.rrtt[trc ns i ont v i i c c rl urnc nte i l l ttrnl l ta l rl l l t nrc s c nz a rr:rl t',che rrschi a in c c rl i c .s i di di s pc rdt' r' s r i n l i i tc ral i o di ' i c .l i u s c e r ur l , f i .u l i tu

r:rt()c c()rlicccrchiirlnodi rlruriungcre mete personaliche si l . 'r t r i r r r l l r n c : r h i l r 'cn tcd cl u tJr n ti .l n c,n cr u si .n c. c.n i r m cto l , l l l r c h i l r 'r c . n r p r cn si .n c cl .h b i l r r n os( ) tto p ( ) r r c ;r u n i r co n r l , t r i l r c r r c i t ) c h c sti l t'r t, fl r t.cr r tl t,. l :r r l i r czi t,n c ch c.tr b i a 'r . , '. l c n r r r t i v l z i t r n ich c ci s1 - r i n g tr rc ro [c m r ,te ch c ci l tr o g tn i tr i)obhiurtrtrinyrnrrnl srtlfcrnltrci a inclagurcsc la nostra azio,)r)scr\il t l r q i u s t afi n a l i ti . se vi cn c o l l x) r tu n a n tcn tc tfi r sf( ) r n ta _ : r r r n t f o r n t u d i n r ctl i tu zi o n cc \e tr o n i n scg 1 1q c. u l r l cu n l rd e l l c r , c h i n r c r c ( i l po tcr e. l r r r i cch czz:r ,l 'l m b i zi o n c i tcr so n a l c.

del rihari E quindi errata ogni interpretazione condizionati. stati come ricercadi un beatogrembomaternoo di semplici il Buddha enu Nel Diglra'nikat'a, tranquillitApsicofisica, chela fontedel dolore"d il desiderio il concetto chiaramente nuoveso( che cercasempre dd originea una nuovarinascita, il desi dei sensi, d il desiderio nuovipiaceri: e sempre sfazioni precisa (eterna) e non-esistenza"; di una o rio di un'esistenza ed esti si ha con "la totalescomparsa la fine dellasofferenza desiderio". ne di questostesso pud attribuitoal Tathagata Non tutto I'insegnamento in un' fu concepito livello,datocheesso allo stesso considerato dallenostree d diverse pocae in una societiprofondamente alla meditazione Chi si dedica interpolato. chefu variamente ma ancheuna gran quantita descritti, trova solo gli ostacoli ideologic di valori,di convinzioni di pregiudizi, impedimenti, farei conti. concui devecontinuamente e "culturali", religiose e di presenza di disidentificazione le tecniche conseguenza a tutti i applicate devonoessere le, pur nellaloro validitA, - indicata d allorala necessita mentali.Si presenta contenuti dir a sperimentare I'invito Buddha con dallo stesso tronde moderna - di un'interpretazione mente le sue enunciazioni a parte un capitolo riservato abbiamo suoi metodi:eccoperche vipassana, meditazione della attuale una versione nelbuddhismo esiste melitale, dellapresenza Oltreallaoratica Nel Vlsrtddfir specifici. suoggetti concentrazione tradizionale (hinayana) buddhista dcllapratica enciclopedia 8a, la vasta d.C ,' sonoenumerati nel IV secol o p o s tad a Bu d d h aghosa Ne citiamoalcuni:le fasi quaranta oggettidi meditazione. la bcne' del Buddha,il sangha, le caratteristiche respirazione, (specie viventi,le kasina per tutti gli esseri lenza-compassione (1 e gli scheletri in putrefazione colorati),i cadaveri mandala dellamorte),I'i e sull'inevitabilite sull'impermanenza riflettere
perturbabilitd, le trentadue parti del corpo' la purezza,la pace,

divinitA,lo spazioinfinito, la la nostrapotenziale liberalitd, la condiz di tuttele cose, sostanziale la vacuitA infinita, scienza presenza ecc. di conoscenza, ne assenza nd c'd in cui non sucomeindirizzare vengono dateregole oggetti di questi ognuno sonoallo non tutte le concentrazioni mente:naturalmente gli stessi effetti' ma qui Ia casisti livelloe non tutte producono inutile'datochein realtl e abbastanza minuziosa troDpo diventa I di concentrazione. oggetto ogni cosapud diventare quantol in a distrarsi, tende I'iitenzione In un primo momento
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,..r ( 'l r ) ( l r rc o sta co l i( c l i tr sc tl u a l cu r r rd t i p i i r ) tn tr ;r n o i n a zi o n c; 'r s e c t t i ci sr r r ..r i c.r d i . p er r si c'i. d i u l o g . i r l tcr n ( ) . i r n 'r a q i n i 't r l i . t l c s i tl cr i . p r a p .si ti . r 'r r r c'.l cr r z:r . i r i r . I) !c( ) cc'r ) i r zi .l ti . r r l r l c s scr iti si ci . r n l r n cl r r zi r l i l 'i d u ci u .s<l r r l r tt. svo g l i ;r tczza , , si l r l l l r cci i r r r i tt l l l tr n tcn tc c tcr r ci o n o 'r t '. c c c i t i r zi .r r cr - ct'r .i 'i :r . r l ) ! 'r ( l r r c l a c0 n ccn tr i r zi onc sL tl l 'tl g ccttol.r r tl r l ca sr ti l n r e tl i ta n _ , l , r c p r t n tl cl 'c l l ( ) ti l cl i r l u a r r to tr ccl r d ece r ci r r r d o d i r i p o r ta r e ': ( n . / l ( ) n cs u l p u n t( ) cl i p i r r tcr r zl r Scn . zttd u b l ti o . fi r r ch e n o n si ,rrr!c Itr cosiclclctta "c()nccntrilzi()rre. _ cirrirttcrizza_ tl'ttccc-ss(r" l.r rin selts() tl i p tr ce .r l i Ii t'i r r c tl i l r e i r ti tu cl i n c - . q u csto ti ]) o d i irl:rziortc o r l i cr r .r o l tu r l tu tto \c si p e r r l c tl i vi sta l a l t u i t r i str l ti tr c ' r r l r z i . r r c i rr i zi i r l c:i l r u tto fi n i scc p e r d i vcr r tl r r cL r n l s1 - r ccicl ei ' r / ( ) l l r c n t l ll c. I.r r fu n zi 0 n e r i el n r i r e sl r o d i ven ti r q u i r r ( i i r n r ) l to J r , ) r 'r i r r t cc . vi tl r n tl o cl i tr i r sti r r r r L r r c l i r se tl u i a i r r u n 'i r b i tu cl i n e . \ r : r c h c c i s i co r r ccr r trsu ) e ci l i co( r i p o r ti r r r cl q i u l l ( ) q sctt( sp o u i r r cl i r r l ) r cI 'i t t t c n zi o i r c su r l i css( ) c l ( ) tti l l l ( i o co l ttr ( )l c d i str l zi o r r i) . si a I r 'r \ r c ( ) n c l .'n tn sr t q r r r r l si ;r si c( ) n l L .r tu l (r)i l cl r ta l c ( csr r ci tl r n d O ' r r t i i l i h c r i r r n cn tcl i r co n si r l - r c'tr l czzi r ) .l 'o b i ctti 'o r l l r n r g g i u n g cr e () l i r l p r i r n trl i vcl l r l cl ij l ti r tu . Se si r i l l ette u n l r r t 'l l or i r p p rg scn ti r t( , , \ t s c o p r c ch c r r o r t \cn l l ) r e t.r i r te r r r l t r l u t( i t ( l i sl i n zi o r r c lrit , n i c l r c t l c l l l r co l r ccn tr a zi o r r e c tccr r i ch ccl cl l i rp r cscn zi rn r cr r r a l e , , , , r r 'l r [ 't l t r c s te tr l ti n te p o ssr tn ( cs:cr ) c:t l o r , vo l ti r r i vo l te l r cl u n r r ( ( ) ( u t c t t o : l i r vcr r r d i sti n zi o r r c si '"cr i l i cl ri n cl l ctti tr i t c( ) l ) ce n _ l i g u l r r tl u i l p r o p o si to cl i 'r z i o n c I i b e r i r ( d o r c i l so l o i r r r l tcg r r rr ' . r r t t ( 'n c r sc l ( )r t\i t[) c\'( )r ll i i q r r a l u r r tl r r ctl c si t i tcca tl l t)c c( ) n ce n tr i l {tl tl ve l 'i n r p csl r r o r i !u l r r tl l r i i r i l l n tcr r i r r r cn to tl cl l 'i r t" 'n c r r r i r i r t r r ', i l 1 i ( ) l t cs u u l l ( l ctci l n i n l r to 0 g !ctttl ) . Si p u t) i r n cl r cr l i r c cl tc n cl lrtt() c i l s ( )l i r rr r e tl r tl r zi ttr ltc , '| r tl t p e r ( ) g q ctt( ) l o stl ttosl cssod i co r tsa 1 , 'r . l g 7 7 ; 1 .A r i g o tc. d u n q u e. tu ttc l e l i r r .n tc tl i n r cr l i ta zi o r r p c tr ssa r 1 , l ) c l u n l t r in r o sti r d i o d i co r r ccn tn r zi r l r ro el r l tl i g tr l i r . ( ) L r l r l u r t r ; usi c i r l 'o g q ctto i l ( l ( ) tti r t( )l . 'i n r l to r tl r r tci 'u r r i vi r r c a l p i i r tuj l ti r tu . se ci t) r r tl r rl vvi r r r e i 'r r '\ t o r r u n p r i r r r o l i 'cl l o d i d l r .r 't1 ro r I - r ( ) ct(c sc r tr l r tsi l tl n r r r rr i :tr l ti r tip o si ti vi . l tl sfr l r ztln r e r r ta l e )nrl)(). , l r \c r ) t c ti r p r i r '0 d i g r i r ti l i cl r zi tl n c i tl u n q u e t,e r r a l r tr b i r r r cl tl n u to , e tftr sfo r n r cn irr r u r r i rstn r p l i cc i r l r i tu d i n ea l si 'P p u r c l l r r r r c ti i tr r zi o r r r r t c o g l i r t t , - r nt0 l r.l r i l l tssi tr ttcn ttl co sc d i b cn p tl co co n to r i sp ctttl r l l c , r r r t r i z i o s cIi n l l i ti cl cl l c tccr r i cl r c tl i l i i r e r i r zr tl n c. ]v.a u n 'r r l tr a , , \ \ er \ / i l z i ( ) n c d cr ,'csscr c fl r tti r .c ci o ( lcl 1 1i n r cto d id i n r cr l i ti tzi o n c ,lrlrlurrtlue c s s i si l r r o - h l r n r r oco r r r ep r i r n o o tr i cr ti vol i r r i r l u zi o n e , r i c o r r c c r r t r i l zi 0 nc c l a te n l l l ( ) l r r ) ( ]isOsp l e r r si 0 rr 'tc i cl l 'i l tti vi ti rr n cn trLlc. [-c tccrrichc h u ti d h i str : i r r r ]r 'l r rl r cl l rp r cce tl e n ti ) i r r t( 'r 'r r u r u :l tr t r : r r l i z i o n i n o n fu r r r r occce zi o n ci t ( 1 tl cst(p ) r - i n ci p i o , s( ) stcn e n L l o

<t

e che le cause della soffcrcnza agisconoper mezzo Cella mente I sospensione cii lo stato con Qrirttdlrc) si attua estinzionc lcrro che la . nzi, si puD dire che la loro d elle v ar ie at t iv it i c t . r lt os c it iv eA pr olif c r az i o n e 'c o r r i s l l o n d ea d u n a u m c n la lor o m olt iplic az ior le, v ic ev cr s a ,l a d i r n i n u z i o n ed i q u e s t 'u l t i ' c he, e s of f er enz a deila tc, d e l l a n l e n t c . D e l r e s t o .s e t r z a m a c oiuc idec ou una c onc ent r az i o n e csscntentalenort potrebLrc attiviti Ia nruitifonnc concentrazione, carnpo' liessun in innovativi, a fini re indirizzata Chelev ar iet ec r r ic heeiv ar iogg e t t i d i c o n c e n t r a z l o l l r . s l s l l o che vertgottoaLriran' puranlentefrinzionaii,d conferm:rtodal fatt<-r dor r at ialm olllent oc iipenet r ar en e l l a c o n d i z i o n e d i r n c d i t a z i <r n e : strumertti,Cei veicoli' che ci soltanto <Jegli rJunclue essisi rivelrtt-ro rtn si lta un brusco passaggto' cui portano a uno stato tnentale in dt dlt'u.arn' quella a ordinaria coscienza cli salto, dalla condizione L' as s or binlent or ne< jit at iv oav vi e t l c d i c o l p o e c o m p o r t l l u n d i s t a c c oClalnor lnalepc ns ic r odis c or si v o e d a i s u o i a b i t u a l i c o n t e n u t r . Ent r ianr oiir unadinr ens ionec on i p l e t a n r e n t e d i v e r s a d e l l a n ] c n t e ' n o t t s l l e r i n l e n t i a n t o 't r a c h e 0 ula dim ens ionec he abir ualt t t e n t e potenzialmelttealla portata di tutti, trovartdosi subilo dietro Ia nortrtale'Attche se questo stato sottile superficicdella coscienza - i per defini' pensierodiscorsivo del sospensiorrc ia cornport;ndo Natu' indicato' nlodo pud esserein qualche z.ion! inclescrivibile, p e r c o n t r a p p osizio' o per s i m i l i t u d i n i r alur ent es i v a per analogie, gioia' o d i b e a t i t u d i n e ' p a c e , d i d i s ens az ion i a r if er im ent o ni: s i f a s idic ec hec os aes s onon0' Lc f as i d i d l r y r i r r r r s c t n b r a n o e s s e r e quattro. E inoltre otto, anclre se alcuni sutru ne cltano so|o raggiungere'pii da piir difficili via via siano vari stadi Iogico che i piI fatico' astratti (rispetto sempre al nostro linguaggio)e quindi di assolbimento livelli otttt sanlcnredefinibiti. Ecco I'elenco degli meditativo o ilntn: da "estasi"e "gioia" ed d accom' l. I l pr im o d c ont las s egnat o e discorsivo'Tutti i testi razionale pensi.to pagnato dal n<lrmalc i un sentimentodi L'estasi clefinizione, questa su d,accc_,rr'lo soio int ens af elic it ic hes ipr ov at t eln l o u l e n t o i n u u i c i s i s e n t e l i b e r a t i ; la gioiai la soddisfazio' da t ant i pes i, da t ant i c ondiz ion a l l t c n t i e e cli cui finora si era solo cercava si che cid ottenuto pcr aver ne vanno s eniit o par lar e. I due s et lt ini e n t i , c o m e v e d r e n l o ' n o n il nteno e pii specifico il d prirno Il passo. cli pari necessariamenre di nredi' corldizitlrte della solo caiatteristico essendo descrivibile, originale' t az ior r e;d lo s t at o d' anim o ( dn a r d u ) d e l t t o s t r o E s s c r c deinos t r oes s er einnois t es s i( e n - s t a s i ) '| | V i s u d d l i n n g g r i c i t a
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l rre ti pi di csl l tsi : a) I'rstlrs i /r,t.qr,ra.c l rc pur) pr()v ()c i l rc l rri l ,i tl i c , zrrrsi tl e i pcl i tl e l corPo: b) I' c s l l rs i r/l (//,fr{ ,trtutt(,u. c l rc i ,c orrrc I l o:j oy1c tl i (l rrrti l urrrIi rl i l rrc t' : c ) l t.:ttrs i i ri ortr,/rrrrl r,, c l tc c q rl srrcct.tl crsi tl i tl rrrl c oni l c : tl ) l ' c s l :rs i s ttl l trurttt,. r,hu pLri r \()ei l rc l (n()nl erri cl i l t'ri ti rz i ortc : c ) c l ' t.s tl rs i .rtrrl r.i /rrrrrtr,. c l tc i , ',t rl di l ul l rrc i rrrpr.r'r i s.. Il r r.i l trl r rl c ql i l r.!i rri . tl i rrrr f i urrrc i rr r,i . Qttcs{tt l i rcl l o ri i l rss orl ri l rrc nl o n()l l l )ui ) rl tl rrntl rnc rrtc es s erri i u)tcnul () l r l trrrqo sc no rr c i s i c ' c ortrP l etl rnl c ntc (l i s tti c c i l ti c l i ri l. 'l C sC Il ()l l S l s()no stryrc l l rti i V l trt ()S tl rC trl i . Il sr'ctrrrti . j l rtttttt i c i l r.ttc r;l l i rl () ttrntc i l P rec r,tl r:.tc tl l r ,.i t l i ri l r. rl i r l rrrr:l rcrl l rll :r frnc rl e l pc rrs i er. rrz i .rl r]c t' tl i s eor-

' l :rtl ri :rr.. i rrs,nrrrr:r rrt l ri ' tr ri c l l l r e,rttl i z i trttc rJ i r,//rr,ri rrrr, c l tc i )l ul t() ci rs() cnt i l l c()t i l :rl tl tutttto s l )unl l , c s \en(l () (l i s l t:rl )l l l i l (l l l ,\te i l esl l l i l l ci e tl i rl l o ste\ \() ()11-gc l tO rl i c oi l c e rrti l rz i 0tre . \1g,,1r" r'l rte i l I)rrnl () l i rel l o cr;r i ntc l rrri ttt' rrtc . i l :c c rl rrl o i pi i r s t;tbi l c : ,rl l ()r'tti rni lrl vei col o cl tc c i c ri r s rrri to l l c r l u l i rc al i z z l rz i ortc e , rr)r srl l trul l r) l l r l rrnzi orrc uni l i c l rtr.i c e. \. N e l l e rzo l i re l l o. urrch e l es tl rs i rrs trl l l r urr e l urrrerrttr tj i ri i s tur_ i :tl tri l i trl i tt, e qui rrcl i ri cnc c l i rrri natu i r l l rv rl rc tl i urro s i l tto di l {):i r c(l r.l i l ni i l 1i t:tt'di cl ti . i l ;r rons ;rP c rt,l t.z ,r.r. l rt l rl tfc l tl rtttl e. i l i ,Lrl ci l t() csl ,tl e() l ;rsci l r i l 1t.s l . l rtl urt s c rrl i rrrr. rrl t) (l ' i n)l )c ttrl rl )i rl l r . l tcc()nl l l i l tnl rto l tcri r s el nl )rc ti tr urr s c rrs o ti i bc l rfi tLrdi rre. {. \cl tl Li al to st;rtl i o r i crrc l rl rl r:rnc i orrl rl tr l rrrc h,-' tl s c nti nl .. l tt() di rl i turl i rrc. chc i 'P ur scl l r l )re un tc ui i l l l c . i l r)i r t()r' i l 1i ldi P i l rc c rc rrl l ri c. (Jrri i l rncdi ti trrtc l r s i c rj e i n uno \l l tl () rl r y r11r.!,l rs s ol rrl ilr, rl i r, tl tutti scr)sl rzi orrc di benc s rc rt ti s i c o. l V l ol ti tc s ti trrrtl rl hi s ti rrsrrl enrno t;uusttr 7/rri rri r c orrrc l ' rrl ti rtro, c s s c rrtl os i rei l l i z z l tl r ., l l ;r csti nzi .rtc tl e l tl .l orc u tl uc l s rrP c nrl rr' nt() (l ' ()!ni ti c s i tl e ri tr . e i l ti rrc tl cl l i nsegrrrr rrrerrto tl t' l ' l rri l ri { l tl r. (' ol nc 1l l r.g 11 ',ql tu-rti ki .tu'. "Se si pr:rti c l rs s er. i (l Ll i tttl () ti rrrtl i ,rrel rti c l el l u i \!l l zi l r)tci l l i tl e i n tal l l l ()rl () l )c r s e i l e ui orrri . s i otte rr.c ttl rer0 tj uc rrl tl rti : l i r sul )rrl n;r c()l r()s c enz u tl rri c ori r e c l i c rl rrs etuc rtz .a l o ,l o tl i rrrrrr-ri torrro... Qrrcs tl e I' urri c u r.i l r c l rc por.ttr i rl l u l )uri f i c l r_ ,rrt, l rl l l r vi tttrri u srrl tl ol orc . al l l r el i rtri trl rz rrrrrc rl el l tr s ol l !,y c ,,r.,, ..1 rel rl i zz-l rzi ol tc tl el rri r.r' rJ rrrr". l :tl i ' c l ri i rr.i to c l ru l rr prc s c nz rr rrl l rl c i 'i l sctti rrro Irurrttr i l c l l ' otttrpl i c c i .i :r. nl c l rtrL.i r;ul ri l ro ../ri .rrtc c()\l l ttl tsc()no l ol l lri o, trs s i l r l tr re tta nl c (l i ti t;,:i r)ne . 5. (i l i ul teri trri qul rttro l i rel l i di i l s s ()l l )i r.l tc nt()ri l l )l )tes c rl l l tn() rcosi di l c fi rl rnc tl i sPcci ul i z z l rz i orrc tl el rrrr.r,urra.N c l qui rrto .l i rr. i l rrrcrl i tl rrrtc. rl ol ro.rr c r.rl rl ,:rrrrl rr),rr() i l nl fl nLl o tl c l l l r l ot-r. rl e l l l r rnute l i a c rl cl l u rrrr rl tc P l rc i t:r,i rrri rl i l rl l a c .nos c c rrz l r rl c l l tr ;,;tzi o i rrl i ni trr".

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la cttnoscenztdella "consape 6. Nel scsto livcllo si r>ttiene lczza ir r f init a". 7. Nc l s et t inr o s t udio s i appr oda n e I r c t n o c l e l l " 'a s s o l u t a cuita". tkrre rrolr esiste pii ncssun riferirrtento ni soqgettivo oggetti\'(). 8. Infirre si arriva nel regno in cui nort csiste nd "prcscnza non d assenza" di conoscenza.in cui ciod la ctlt.toscenza d efin ibile in t er nr ir t ir nent ali.Q ues t o i i l l i n e u l t i m t t d c l l a dclla cosci dclla nlente stessil, zionc buddhistl: la s<tppressiorrc za cnrpirica. Dr notrtrc chc ogni stadio si raggiungc d()po su pe nr t o t ut t i gli alt r i. c he dunquc va n n o c o n s i d c r a t it u t t i p i t t men o c ondiz ionat i. il punto di arrivo della nrediti Secondo il Visuddhinru,g,r;4, dip endc dal c ont c nut t ) m ent ale e q u i n d i d a l l a m o t i v a z i o n e partcnza. Questo significache non tutti gli oggetti di zione possono p()rtilrc fino all'ottavo livcllo: per escmpio, me dit az ioncs ulle par t i del c or pt t , s ui c a d a v e r ii n p u t r e f a z i r t n e , e s()stitnzariputnante, sul Buddha. sul .rarrglra cibo c<lrrre dhurnru, pud condurre fino al primo livcllo; la conccntrazi su lle nos t r e qualit i div ine e in par t i c o l : r r es u l l a b e a t i t u d i n c portarc fino al secondo;quella sull'equanintiti puc)condurrc al terzt'r;quella sulla pace ntentale tino al quarto; quella su sp az ioinf init o f ino al quint ol quc lla su l l a c r t n s a p e v o l e z zia f i n o a l s e t t i m o ;e fino al s es t olquellas ulla v ac uit l)as s o l u t a sullo stato di non-mente fino all'ottavo. Naturalmentc si che si solo di indicazionidi massima.Dcrchdnon d esclustt no utilizzare oggetti diversi di rneditazione: resta colnunque principio che il crlntenutcl,la motivazione e la spinta di pa contcngono gi:i in si (almerrofinch ! non si arriva all'ottavo dio) il livcllo di jhunu raggiungibile.Probabilmentei piir irn tante I'intensitiidell'impulso a nreditarechc I'oggetto specifico cui ci si conccntra, ed i evidenteche piit talc oggetto i materi

'r l t( ) nel .

,rr.ntt' Si Iibcra di falsc idce, convinzioni c molivitzioni t quindi "rrrrili dcsideri c altacurmcnli. La visionc clclla realt;i non_ ,,lrzr.rr:rtlr lx)rta a una conrprcnsionetlcllc iilusioni su ctri si , rl rroslro nrodo di.vivcre. lr r;ui incornincia il prtresso di ,r\ r;r,/i()rre ", .ssia di distacco*puni,,rr".r, di c.tluta dLlte vecchie 'rrrrrlrni c identifiqrzioni..E-inrpossibile dirc quanto tcnrp<tsard .,\:t'() ,, pcr ottencrc un'cffelliva traslirrmiui'nc de lla pcrsona_ ' , rt l)rocesso di qrnrbiamcnto incomincia subito, i p.inii , 'r lrrrne nti nreditativi,ma la sua cvoluzionc d affitlata ".rri altc capa_ rcditi) karnrit'dcl singoro.c'i chi raggiunger:i 'r r ' :ril'e ra ribera"'r( rrlnrcdi.t:lrlc'tc c quindi sc.nrp.riri daila 'lcrrit; r' ll.r c'd chi avrii bisogno di girirni, di'Jnrpra ''cria nrcsi o di anni; c,d l, tfr)[X)avcr oltenuto qualchc c.spcricnzadi dhyitra, v:erri 'rr's. dail:r solita vitu e pcrcit) crovri tii nuovo mcuenii aila prova '1 , ,lrrlclrc altra <rccasionc; c c'd infinc chi non raglliunger:j lrcssun ',.rrlrirtoc rinuntrrh. In ncssun taso, perr), ilcntativi c lc cspe_ ,, rrzc f:rttrj sulla via del dharnn,,njrunnu pcrduti, dato chc. ',rr:l () Jxri, in qucsta csistcrriar o ncllc succc,ssivc, if o,nrnri,_ ., r:r ripreso dal punto in cui i stato abbandonato. Non tufti, ,r')llrc,un:t volla raggiunta la libcrazione, dccitJe ranno di uscire l,rllrr stalo c<tndizionalo come fanno gli arhat;altn, conre i fuxthi,,///r,.t, aninlali da amore vervr il prossilno, da pieti per i loro rtclli inrprigi.nati e da urnrpassi.nc pe r ra conaizi'nc di s.stan" rlr soff'crcnzrin cui viv.nr) tutti gri u.mini, prcferirann. restare ' mtrndo per aiurare il proccsso gcnerale di mtkvt (hbc:lji:1,rt',

i i

( ornc abbiamo detto, I'assorbinrento i in grado di ..purificare,, rrprc di pii gli stati nrentali e quindi <Iipoiarc ' a una c()nosce n_ '.r rrrtuizione-rs3lizz.rzi1;sls ."nipr" piir approfondita. etrajnu) ''{ c()ndo il Vlsutldhimagid, uno dei primi risuliati di'qucsto pr<> r':so di crrttvtpevolizzazione i la pcrdita clclle rnotivazioni e 1r'rcid dellc azioni egtrcrr(richc (possessiviti, aviditir, gclosia, ,rrvidia,impulsivitir, riJrctitivitl, inccrtc.r'^ sulla via, coc.), e cid infatti i livelli pii elevati nrenolontanoci si potrir spingerc: r*rrnelte di conseguirela libcrazioncdcfinitiva..cDtro scttc vile,,. sullastessa su concettiastratti, l;na second:re pii avanz;rtafase concentrandosi raggiungono C quclla in cui lc lrc verit:i di I non-mcntc. vacuiti e sulla sulla sapevolczza, rrtl)crmancn2a,sofferenza e ntancanzjt tli sostanzialitd vengono non-condizionata:il vocabof rr'pler:unente ass.rbite tr,-sf.rnrand.si ll nirvarw d lo stato di ct.lscienza ' in n.rmc tri crrnrpii.tanir e dalla radiceuarra che signifiC r('r)to;-quici si trova gii a un buon negativo nasccdal prefisso livello di distacc<t, di equani_ "estinguere". L'impulso stc! rrrtae di cqu.ilibrio, ragion "bruciare", Chc cosavicneestinto'l Jrcrcui la litrcriuiorre avvrrrri nclla vita a utl rttuale o nclla successiva. In una terz;r so a divcnire,a csscrein qualchemodo, ad attaccarsi fase crdranno dr:l tutto nel nirt'd,,a corrisponde al "risveglio" L'ingresso ol (genri, afiaq,:amenti,desideri, reattivit] soggettivital. e coinvolginrento nel pcr mezzodellaqual rcl. sarnsaritn, e il ntc.itanlc *non conoscitiva d prima di tutto un'esperiL'nza farA piir ritorno- all,a'uale

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csistcnziale.ln urra quart:r fasc, infinc, I'illuntinato 0 con(liz-i()nc prcscntc o futuro, nto p:tssato, ornrai libcro da ogni condizion:rrne c()n(xcccsattarnentc clrc crwr sia rcalc e che cosaillusorio, abbandona Ogni egocerrtrisnro c :rgi*-c scnzr condizi0n:ilncltli, scrt:za errori, scnza intcrcssipcrsonali e per il r-+nedi tutti: i insornma un lluddh:r. Ma finclri un u()nr()vive su qucst:r'l'crra e h:t una sJxrglianl()rtlllc, firrclrddcvc :rgirc per la propriit sopravvivcnza fisic:r,norr put) dirsi un litrcrato in senso assolulo, alrche *.. d in grado di ralgiungere i livclli pii clcv:rti di nirvltna. La x-onrparsa l'irrulcdcll'individuo, il suo norr-rilorno, coirtcide con qucllo stato di nintdhu in cui, dolxr la ccsvrziorrcdcgli stati di coscienza, si lra I'cstinzionc dclla corrsapcvolczz:r di tale ccssaziorre, ossia dell'ultinxr lcglnrc che rrrrisccI'cssere:r qucsla vitu. ln conclusitlnc, il grandc rrrcrito dcl lJuddha 0 stato qucllo di - prt4rrio in qururto tccrtichiarirc clrc lc tccniclredi nrcdit:tziorre chc - rxrn lx)ssonoda solc garirntirc la liberazionc; infatti, arrche sc un u()nr() ricsce a inrnrcrgcrsi ncl sunrudhi-nirvanu, non E delto chc la sulr persorraliliic il suo comportanrcnt() rrc si:rno avr:ltw-nlplic:rnrtri:rli. Sc egli si fcrrn:rs<llo:l qucsta rcalizz:rz.iorrc, ricrrzitirr pir) rtrt'cs1x'ricnzt ccrlillncnccnrcnlc act;uisitoun'cspe te rara e inlfx)rtantc -, nla n()n pcr'(luest()divcnteril aulolnalicanrcnte un illunrirrato. Pcrchd cit) avvcnga, C ncccssariochc al risvcglio dclla consapcv<tlcrtit scguil un approfondinrcnt() e un allrrrgirrrrcnto della conrprerrsiorrc, da cui lo stcsvl dhyanu aaquistcn) un rn:rlgior pxrtcredi trasforrrraziorre . Chi ricscc a ralgiuugerc quirlchc sponrtlicojhinu, non ncccss:rri:rnrcntc ricscc a virrce re il proprio cgrrccntrisnro c le veu:hic al)itudini di aviditi, rrr:rlevr> icnzr, branra, ecc. l'cr c:rrnbiarcvcrarncrrte,pcr uscire dai condiziorrarucrrti c pcr n()n agirc piu in basc all'cgo, bisogrrarncllere in Inoto un pr()ccsx) di conrtsccnz;tillunrirtata clrc lrernrctta una rcak: trasfornrazionc. Ilcco durxluc clrc nrcditazit)ne c c()rnprensionc varrno di pari pass()c si lxrtcnzi:rrxra viccrrda. ll sistenraurnccpito dal lJuddha si presta ad accoglicrc lc pi ilvanzrte forruc di coll()sccnza c di analisi, corrfcrrnando cosi propria nrodcrniti\. Nientc di fidcistico, nicntc tli dogrnatico: conslal:rzitxrc chc ncssurx)vie nc risparrtriato dalla sol'fcrcnzr csscle fatla da tutti. Nolr si lratta di adorare qualcuno o qualcosa, di vcrrcrarc dci principi corrccpili cla una ntcntc srnr;rrc condi nata, di adcguarsi a courarrdanrenti, di v)tlostarc a chicse o nracslri. Si tratla invecc di capirc, c()n lutti i nre:zzia nosl disJxrsizionc, in chc crx:t consislarl dukkha, cornc furrzionic si:r lxrssibilc lil^-rarscnc. 5tl

I rtligiorrc tutto questo ()ppurc no? Non Io vrppianro- Sappia_ " "'.1. che I'u.rn. ilttuarc ravtlrae ()[)cr. s(4)r:rrtutt.in funzi.ne l' ll.r pr.pri:r vita tcrrcaa, dcl ctlrrscguirncnt. t.li dcterrrrinari 'l'rr'rrrvrs'r'r;:rrici c che cir) dcrcrrnirra ur;r c.'tiru:r l<ltt:r fr:r lrr "' rtlui' una d.ltlr.s:r corrlcsapcr afferrrrarcull cg()isrl()c()'rro , l t r r . ( 'h i s i f c r r . a u n 'l ( ) r 'e l l t( ) a r i fl e ttcr e ,:l w e r tc su b i to i l ," .,.rrli qucsto irrsensato diverrirec scntc il bistlgrro di ccrCarcuna ',.r tl'uscit:r:all.r' put) vlvve'irgli la tcr.lpia, ilrdicara dal llud_ llr,r Irr qucsl:rslrada nessun() pud aiutarci; nessurro put) darci nd , 'rrs;r1x:volczzt nc stttgcrzit; ncssuno put) csscrc cosciente al nr> r r , , l x ) s l o . " S i i l a l u a i vr l tr , Ar u r r r d ', si i r i fu g i . a tc stcss'! N .n , r(:rrc'cssun artrrl rilugio! u dhurnru si. Ia tua is.r:r, il tlhurmu r.r rl Iuo rifugio; n()n ccrc:lrne utr altro!" I)obbianrodurrqucc()ntaresolo sullc rtoslreforze c sullc esscn'rlr i'dic:rzi.ni ctrc ir Buddrra ci ha f.r.it.. per ribcrarcida.grri rrlxrtli illusione e di vrffcrcnza, I&-r urrivare a c()n()sccrc tlirclta_ ,'{ .[e L:ol'e st:l.rr. le c()sc,pcr lxrtcr disJxrrrerJi u'a vrlgczz;r che rr'rridi attravcrsoe oltre la vita, tlobbianrc ricorrcre alla rncdita_ r.rc. "Avt: rdo supcr:rtoir dcsiderio. ra repursi.rrc nci c.'fr.nti ,l, l rrrorrdo, c muntclrcndtrci scnrprcurnslrpe voli, si deve praticare Lr rrreditiziorrc sul corJxr,sullc *-nsaziorri,.sulla mentc, sui perrsie,r, celc:uldo di crpire ardcntctncntc c chiararncn(c.,.

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