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1 Sottolineare

1. Definizionedi sottolineare
In sensoletterale,sottolineare significa "tracciareuna linea per metterlein rilievo. sotto" le parole scritteo stampate figurato,significadarerisalto,evidenziare, accenIn senso tuare,metterein prirno piano qualcosa che b ritenutopiD importantedel resto. le significa sapercogliererapidamente Sapersottolineare per localizzare informazioniutili. Si sottolinea informazioni, per cercarele provea sostegno la di una tesi,per individuare struttura concettuale di una argomentazione, o la sequenza logica della reladescrittiva di un racconto, o la connessione zione causa-effetto. per concentrarsi, chi per interagire attiC'B chi sottolinea vamente con il testo,chi per ridurreil materiale da studiare e memorizzare.

2. Criteri per sottolineare efficacemente


rn modoattivo,consapevole, originaBisognasottolineare le ed accurato.

GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SOTTOLINEARE

Sottolineare in modo attivo significa proporsi uno scopo che dh una direzioneed un orientamento("S/o sottolineando questo libro per raccogliereprove ed esempisul tema della felicitd"). In tale contestosi colloca la sceltadella propria percentuale di sottolineatura: uno pud sceglieredi sottolineare rl 107o, un altro ilZOVo ed un altro ancorail30Vo, a seconda dei propri scopi,prerequisiti,difficolth del testo,o richiestedel compito da svolgere. Sottolineare in modo consapevolesignifica elaborare appropriateautoistruzioni("Devo procederein questomodoper raggiungere questo risultato"): esseguidano la lettura e la comprensione. L'attenzioned lo strumentoprivilegiato della consapevolezza. Mentre si sottolinea,I'attenzionecontrolla il processo di rilevazionedi cid che d importantee significativo. L'attenzione d la capacitddi mettereda parte (sullo sfondo) alcuneinformazioni ritenute secondarie per concentrarsi efficacemente sulle altre ritenuteimportanti,mettendolein primo piano. Sottolineare in modo originale significa personalizzare il testo e predisporloall'assimilazione,nel modo piir adatto al proprio stile cognitivo. Si tratta di dialogarecon I'autore, esprimendo osservazioni ed obiezioni, commentie valutazioni, apprezzamenti e critiche. Un testo ben sottolineatoporta I' improntacaratteristica dell'interesse e dell'intelligenza dello studente. Sottolineare in modo accurato significaevidenziare quelle parti significative del testo, attenendosistrettamente alla legge del contrastofigura-sfondo.

2.1. L'effetto di contrasto figura-sfondo Per sottolineare efficacemente si possonoseguirele indicazioni elaborate dalla psicologia dellaGestalro psicologiadella forma. Un'indicazionemolto utile b quella dell,effettodi contrasto figura-sfondo,detto anche "effetto von Restorff', cosi denominato dal nome della psicologache lo ha studiato nel 1933.Il principio di contrasto fisura-sfondo affermache ogni elemento sottolineato emerge come"figura" e si distacca dal resto,dallo "sfondo".Essorisalta,balzain avantie si impone alla percezione, mentrecid che non diventa,,figura"rimaneindistintonello "sfondo".Nel testostampato tale effetto di sottolineatura d dato in generedal grassetto o dal corsivo. Osservate come, all'interno di questoparagrafo, questedue parole risaltinoperch6costituiscono una ,.figura',che si distacca, per densit)o per forma,dallo sfondodellealtreparole. L'effetto di contrastotra figura e sfondo attrae automaticamente,involontariamente e senza sforzo,la percezione e l,attenzione. Facciamo un altro esempio.

Esempi del principio di contrastofigura-sfondo 50 76 l2

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28735918342 28 28 735918342 735918342

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SOTTOLINEARE

I r r rrrr r' l t' n t o r)tl ()!(' n c () c l i n u meri (vedi taV Ol a n. 1), o di r lr r , 1 1 1 .s 1 .' 1 r.rl t' I' n.rs c ri r)re n to di un el emento eterogeneo, , , , ilI r ' ri l l i l i l i l te l ' () c l ttro u n re ttangol o o un cerchi o, oppure

\,,nr('un nunlcrostampato molto piD grande o molto pit) pict olo. opllurccome un numerodi colorediverso,catturaI'att ( ' nli( ) l l c .

Tale effetto di contrastofigura-sfondopud essere utilizzato (vedi tavola n. 3) quandosi sottolinea (a), quandosi fanno schemi dicotomici (b), e quandosi costruiscono paragrafiper evidenziare,ad esempio,le differenze tra due personaggio (c). due concezioni di pensiero

il resto).Il Osservate solo la prima fila di numeri (coprendo numeroincorniciato in risalto, si distingue dagli al9l appare tri, diventa"figura", mentregli altri numeri gli fanno da "sfonfila, I'attenzione b richiamata do". Osservando solola seconda grandal n. 76. Nella terzaflla tutti i numeri sonodella stessa dezza,ma I'occhio e atffatto dal 7 che b un numero ad una sola cifra, mentre gli altri sono a due cifre. Nella quarta fila I'attenzioned richiamata dal numero 42 cbe d in grassetto. Nella quintafila, l'occhio b attratto dal piccolonumero28 che d diversoper dimensioni. Cid che d diverso"balza fuori" e si imponealla percezione. Se, ad esempio(vedi tavola n. 2), studiando il tedesco, si dimentica spesso di scriverecorrettamente la parola "friihstuk" che significacolazione,si pud intervenirecon I'effetto di contrasto, ingrandendola H. L'attenzione sard attirata da essa, quasi calamitata.La probabilitddi commettere ancoratale errore di ortografia diminuirh fino a scomparire, se si ricorrerd alla visualizzazione mentaledella parola scrittacorrettamente (vedi tavolan. 2b). ed evidenziata con l'effetto contrasto
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Ttrv,.3. Uxt dell'e.ffettodi contrastofigura-sfondo.

La visualizzazione mentaledi formule,schemi,immagini, d migliorequandosi adopera in modoattivo e creativoI'effetto di contrasto figura-sfondo. Si immagini,ad esempio,lo schemadei fattori essenziali del metododi studiorappresentato nella tavolan. 4 e si provi ad ingrandirlo mentalmente, comesefosseproiettato sul grande schermo del cinema.Si cerchipoi di concentrare la propria attenzione su ciascuno dei cinquedisegniai verticidella piramide. Ogni disegnovengaisolatodal restoed immaginato da solo ingrandito. Si noterdche la mentepossiede la capacitd di utllizzare ampiamentetale effetto di contrasto,scegliendodi metterein primo piano,in "figura", alcuni elementie di relegarnealtri sullo "sfondo". Tutto cid che pub essere isolatoe distintodallo sfondoattira la percezione e l'attenzione. Questo principiod molto usatonellapubblicitd, per catturare I'attenzionedel consumatore per e condizionare le suescelte.

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Tav. 2. Uso dell'effetto di contrastofigura-sfondo.

( iI III) A AI,I,O S' I' U D IO:LE TE C N IC H E

SOTTOLINEARE

Primo esperimento

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Osserviamoil testo senzasottolineature e senzaspazi tra i paragrafi(vedi testo A in Appendice). Come i la percezione Quali sono le vostre osservazioni? visiva?Passate a leggerlo. Cosaosservate leggendo?Comei la comprensione?

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Le mie impressionisono statele seguenti. Nel testo senzasottolineature e senzaspazi tra i paragrafi I'occhionon sadoveguardare: d smarrito, d disorientato. Vaga di qua e di li, senzaordine, alla ricercadi qualchesegnoparticolaresu cui focahzzarsi. Si percepisce solo una figura nera, fafta di parole,sullo sfondobiancodella pagina.Leggendolo ho avvertito una certa difficoltb anchedi lettura e persino di comprensione. Mi sembravaun "mattone". La mancanzadi pausespaziali tra un paragrafoe I'altro creava un senso di pesantezza e di ansieth.In breve, non mi piacevaleggerlo. Secondo esperimento

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(vedi testoB in Aplo stesso Osserviamo branoin grassetto (vedi testoC in Appendice). pendice)e sottolineato Come avvertite Ia perQuali sono le vostre osservazioni? cezionevisiva del brano? Cosacambia in voi? ln diversadisposizione tipografica stimola la percezione? acuiscel'attenpiacere della lettura?facilita la comprenzione?accresceil sione?Avete osservatodelle dffirenze percettivetra il grassettoe Ia sottolineatura?Quale delle due i piit piacevole? Le mie impressioni sono statele seguenti.

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Tav. 4. Uso dell'effettofigura-sfondo nelle visualizzazioni.

A questopunto vi propongoalcuni esperimenti. Il testosul tema della felicith (vedi Appendice)ci servirh per illustrarele tecniche in questolibro. di studiodescritte

La percezione del brano in grassetto e del brano sottolineprecedente, ato d statamigliore della pii nitida. Le soprattutto parole evidenziatedal grassettoattiravano i miei occhi e la

r i| ll) ,\ ,\t t.( ) sl ttt)to:

LE TE C N IC H II

SOTTOLINEARE

nriauttcrrrionc; addirittura, mi sembrava di riuscire a leggerle rapidamente. L'occhio facevala spolavelocementJt-ra Prir le varie parolee frasi evidenziate. Il piaceredella lettura era aumentato. Mi sentivospintoa leggere. Mi "sembrava" di poter capirepiD facilmente. credo che si trattasse solo di uni migliore disposizione versola lettura.Tra il grassetto e la sottolineaturapref'erivoil grassetto. Terzo esperimento osserviamoil brano(vedi testoD in Appendice) organizzato con paragrafi,con il grassetto e con I'evidenziazione dei titoletti isolati rispettoal testo. Quali sono le vostre ossen,aziorti? Cosa modifica in rtoi tale disposizionetipografica? Come i la vostraperce:ione? come d la vostra attenzione?come incide sulla tostra comprensione ? Le mie impressioni sonostatele seguenti. La percezione del brano organizzato in paragrafisottotitolati d decisamente migliore. Ogni paragrafo,i..o-pagnato dal suo titolo, risaltamolto benerispettoal biancodellolsfbndo e si distingue nettamente dagli artriparagrafi. Tale risaltod accentuato dall'usodel grassetto. L'occhio c attrattodallecategorieche formanoi titoletti.Avverto con piacerela presenza dellepausespaziali. Essemi invitano,quisi, a soffeimarmi e prendennidel tempo per riflettere e rielaborarele informaztoni' E piil facile,infine,farmi una immaginefotografica del brano,e cid facilita indubbiamente la memoria. In basea questitre esperimenti, si pud concludere che il modo migliore per sottolineare d quelLcdi disporrespazial_ mente nel foglio i "pacchetti" di informazione in paragrafi, accompagnati da un titoletto,che esprimeuna categoria o pa_ rola chiaveed evidenziati all'internocon il grassetio 1ocon it coloredell'evidenziatore) o con la sottolineituru.

ll modo in cui collochiamo nellapagina(checostituisce lo "sfondo") le nostreinformazioni (crieiostituiscono ra "figura") condizionala nostrapercezione ed attenzione. L'orsan-izzazionespaziale della paginadel libro, o degli appuntie"degli schemi, corredata dall'usodellemduscoleJallospessore dille parole,contribuisce ad una migliore percezione visiva e ad una piD chiarasegnaletica per la mente.

3. Quando sottolineare
Quandod meglio sottolineare? Mentre si sta leggendoo dopo aver letto? La rispostaa questadomandadipendedagli scopi del lettore. Se lo scopod quello di individuarera consequenziaritd di una argomentazione, d meglio sottolinearedopo aver letto il paragrafo, per essere sicuridi avercoltoI'esseiziale (tesi, prove, obiezioni, confutazioni,conc: lusione). Se lo s_copo b quello di rintracciaretra molte pagine solo . alcune informazioni,d meglio sottolineare mentieii legg", appena si d trovatoqualcosa di utile. Se lo scopod quello di suddividere il testoin parti da rileggere(quelle sottolineate) ed in parti da saltare(quellenon sottolineate),per ridurre la quantiti di cid che deve essere studiato in un secondo momento,d meglio sottolineare mentresi a margine i paragrafisignificativi da appro_ L.gg", segnando fondire successivamente con una letturapiD dettagliata ei^una sottolineatura piD meditata. lo scopod quello di sintetizzare al massimo,in una pic_ -Se cola frase, il contenutodi una pagina, d meglio sottolineare dopo averlalettae dopo aver "pesato"I'importanza delle informazioni.

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SOTTOLINEARE

Inoltre, non tutte le informazioni sono importanti o pertinentiai propri scopio interessi: b necessario, percid,dedicare molto tempoad imparare a "pesare"le informazioni e scegliere solo quelle veramente essenziali ed adeguate al compito. Infine, bisogna aver letto e compresoun paragrafo,prima di sottolineare. Se non si d ben compreso il brano,non b possibile individuarele parolechiave,nd adottare un criterio di sottolineatura adeguato. Se non si d compreso bene,si tende, a sottolineare troppo o troppo poco.

del volanteche nei camionha un diametropoco menodi un braccio,e certevolte, nelle svoltedi montagna, deve farle fare il giro completo; la schienaper resisterealla posifatica di star sedutoore e ore, semprenella stessa zione,senza indolenzirsin6 irrigidirsi; finalmenteil ventre per star benefermo, calato nel seggiolino,incastrato come un masso. Questoper il fisico. Per il moralesono ancor meno adatto.Il camionista non deve aver nervi, n6 grilli per la testa,n6 nostalgie, n6 altri sentimentidelicati: la stradad esasperante e ammazzerebbe un bue."

4. Quanto sottolineare
Il quantosottolineare dipende da numerose variabili.Alcune sono le seguenti: le caratteristiche cognitivedel lettore,il tipo di testo,le richiestedel compito, la padronanza di strategie di studio. un lettore espertoo competentesard spinto a sottolineare di menodi un lettorepii sprovveduto. Un testofacile ricever) meno sottolineature di un testodifficile. Un testonarrativoo descrittivo presenta, di solito,minori difficoltd di un testointerpretativo o argomentativo. Analizziamodapprimail seguente brano descrittivo di A. Moravia: Il camionista. "Sono magro,nervoso, con le bracciasottili, le gambe lunghee il ventrecosi piatto che i pantalonimi cascanodi dosso:insommasono proprio il contrariodi quellocheci vuoleper essere un buoncamionista. Guardatei camionisti: sonotutti pezzid'uomini con le spalle larghe,le bracciada facchini,il dorsoe il ventreforti. Perch6il camionistasi basa soprattutto sulle braccia, sulla schiena e sul ventre:le bracciaper girare la ruota

Anahzztamoil seguentebrano di filosofia di B. Croce: L' espressionepoetica. "Che cosab dunqueI'espressione poetica? che placa e trasfigurail sentimento? E, come si b detto, diversamente dal sentimento, una teoresi,un conoscere, e perladdoveil sentimento cid stesso, aderisce al particolare, e, per alto e nobileche sia nellasuascaturigine, si muove necessariamente nella unilateralitddella passione, nell'antinomia del benee del malee nell'ansia del godere e del soffrire,la poesiariannodail particolareall'universale,accogliesorpassandoli del pari dolore e piacere, e di sopra rl cozzaredelle parti innalza la visione delle parti nel tutto, sul contrasto I'armonia,sull'angustia del finito la distesa improntadi univerdell'infinito.Questa salitd e di totalitd b il suo carattere;e dove pare che vi siano bensi immagini, ma questocaratteresia debole e manchevole, si dice che mancalapienezza dell'immagi-, la fantasia ne, - l'immaginazione suprema creatrice, poesia. poichd pari I'intima E, al di ogni altra formazione la poesianon si attuasenzala lotta dello spirito entro se stesso e, in questocaso,lottandocol sentimento che, nel porgerlela materia, tutt'insieme le opponeil pesoe I'ostacolo della materia, la vittoria onde la riluttante materiasi convertein immagine,d segnata dalla rag-

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giuntaserenite, nellaqualepur tremaancorala commozionecome una lacrimasul sorrisoche l'ha rischiarata, e dal nuovo e catarticosentimento, che d la eioia della bellezza." Provate a sottolinearei due testi,per esempio per prepararvi a riassumerne oralmenteil contenuto, e notate cosa richiede,per sottolinearebene,la dffirenza di struttura del testo. Le diversemateriedi studio presentano testi differenti per struttura concettuale, lessico e percorso descrittivo o argomentativo, la cui padronanza facilita non solo il sottolineare, ma ancheil prendere appunti,lo schematizzare e I'archiviare. In prospettivadi un compito o di un esame,si tenderda sottolineare molto dettagliatamente il libro di testo,rispettoad una letturafatta per approfondimento personale, senzail pungolo dell'interrogazione o dell'esame. Un lettore che possiededelle buone strategiedi studio, come le abilitd nel fare schemitendea sottolineare meslio di chi non possiede tali abilitd di studio. La regolagenerale d che si deve sottolineare poco, e solo I'essenziale, evitando dueestremi:sottolineare tutto e non sottolineareaffatto.Tale regolad soggettiva, perch6il "molto" ed il "poco" d relativoe dipendedalle preconoscenze che si possiedono. 4.1. Gli svantaggi del sottolineare tutto tutto o si sottolinea eccessivamente, si Quandosi sottolinea annullanoi benefici offerti dal principio di contrastofigurasfondo e si impediscedi far emergerein primo piano cid che d importanterispettoa cid che d secondario. Sottolineando

tutto o sottolineando troppo, tutto diventa sfondo. Osserviamo un esempioin cui viene sottolineato troppo un branodel Manzoni e viene percib annullatoil vantaggioofferto dal principio di contrastofigura-sfondo.

punto la tendenza degl'individui a tenersicollegatiin classi. a formarnedelle nuove. e a procurareognunola maggior potenzadi quella a cui apparteneva. Il clero vegliava a sostenere le sue immunith. la e ad estendere nobilti i suoi privilegi. il militare le sue esenzioni.I mercanti.gli artigiani erano arrolati in maestranze e in confraternite. i giurisperitiformavanouna lega.i medici stessiuna corporazione. Ognuna di questepiccole oligarchieavevauna suaforza speciale e propria;in ognuna I'individuo trovavail vantaggio d'impiegarper s6, a proporzione della sua autoritde della sua destrezza,le forze riunite di molti. I pii onesti si valevan di questo vantaggioa difesa soltanto:gli astuti e i facinorosi ne approfittavano.per condurre a termine ribalderie. alle quali i loro mezzi personalinon sarebber bastati.e per assicurarsene I'impunitd. Le forze perd di questevarie principallegheeranmolto disuguali: e. nellecampagne

va un potere.a cui difficilmente nessun'altra frazionedi (Alessandro lega avrebbe ivi potuto resistere". Manzoni)

Quandosi sottolineatroppo si verifica addiritturaun fenomenoparadossale: diventa"figura" cid che non d sottolineato, "sfondo" mentrediventa cib che b stato sottolineato.

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( .)rr.rrrtlo sr sotlolinca tutto , s i v u o le in d ic a re che tuttod nrllr)rt,urlr'. nlirsi trascura in tal modola selezione delleinfornr;rzronr. l.'occhionon riesce a percepire cid che d "piD" imLa mentenon utilizza adeguati criteri di selezione. l)()r'trur(c. l.lr rnemoria perch6non si sceglie non ricevealcunvantaggio, nd si riduceil materiale da memorizzare. tutto, si b spinti, in un secondo moQuandosi sottolinea mento,a sottolineare nuovamente con un altro colore quello per evidenziare qualcosa che b gih statosottolineato di ancor "piD" importante. Cosasi deve fare quandoun brano sembratutto importante e degnodi essere sottolineato tutto? (automonitoraggio): E necessario fermarsie chiedersi "Quali sono le miepreconoscenze rispettoa questobrano? Quali sono gli scopiper cLtisto studiandoquestobrano?". e quando Quando sono stateriattivate le preconoscenze sono stati precisatigli scopi,si noterhun cambiamento di percezione: il brano,cheprecedentemente tutto imporsembrava tante,diventaora pii differenziato("Questolo so. Questonon lo so") ed alcune pafri emergeranno come piD importanti rispettoad altre. Cid che b stato acquisitoprecedentemente nel passatodiventaun aggancio e un criteriodi selezione. Gli scopi,inoltre,cambiano costantemente. Rileggendoun libro gid sottolineato, capita talvolta di voler sottolinearealtre informazioni che erano state tralasciate prima. Cid si verifica perchdsono cambiati gli scopi di lettura.In cib che, volta per volta, apparesialtri termini, si sottolinea

gnificativo.E noto che le letturesuccessive di un brano ampliano notevolmente perch6cid la capacith di comprensione, che si b gid compreso, diventauna preconoscenza, una chiave profondadel sidi lettura,che facilita I'analisidella struttura gnificatodi un brano. Se, dopo aver riattivato le preconoscenze e ridefinito gli scopi,un paragrafo continuaad essere veramente importante, b meglio segnalarlo, o con delle barre verticali a lato, o incorniciando tutto il branoentroun rettangolo, o aggiungendovi delle frecce(vedi tavola n. 5c). Una volta tatto cid, d utile sottolineare all'internodi essole informazioni"ancorpii essenziali".In tal modo, all'internodi una pagina,che diventa "sfondo",si sceglie un paragrafo che diventa"figura". All'interno di questoparagrafo,incorniciatoperimetralmente come un quadro,che diventa "sfondo", si scelgonoquelle parole "figura". -r chiaveessenziali, che diventano

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Tav. 5. Sottolineare a lato un paragrafo o incorniciarlo e scegliere ull'interno di essoquello che i ancor pii importante.

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4.2. Gti,nu,,,u*ll"; :""

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Non sottolineare affatto significa ritenereche non c'd niente di importanteda imparareo memorizzare, o perchdd banale, o perch6gih conosciuto, o perch6non interissa. Quandonon si sottolinea niente,non emerge nientein pri_ mo piano. Tutto rimane indistinto ed indifferenziatonello "sfondo". perb, non si sottolinea nulla o si sottolinea po_ - .Talvolta, chissimoperch6il testo,nella sua vestetipografica, presenta gid dei segnaligrafici (uso del grasseto,tiiofi e titoleiti, enumerazioni,asterischi,ecc.)utllizzatidall'autoreper metterein evidenza le idee piD importanti.In tal caso,non d necessario sottolinearele informazioni essenzialidel testo, perch6 sono gih state evidenziatetramite accorgimentitipografici, anche se in genere, si preferisce sottolineare nuovamente, soprattutto se l'argomentointeressa, quasi per interagireulteribrmente con il testo. Un libro non sottolineato, dopo un po' di tempo, sembra essere un libro non letto.

letto di venti pagine,molto facile da memorizzare. A tutti piace economizzarc la fatica e potenziareil risultato. s-i osservi quest'artro esempioin cui viene sottorineato in modo piD efficaceil brano dei Manzoni, adottandoil criterio del 20Vo.

compagni. Quindi era,in que' tempi,portataal massimo punto classi,a formarnedelle nuove,e a procurare ognunola maggior potenzadi quella a cui apparteneva. Il clero vegliavaa sostenere e ad estendere-l-e sue immunite.la nobiltd i suoi privilegi, il militare le sue esenzioni. I mercanti.gli artigiani erano arrolati in maestran ze e in confiaternite, i giurisperitiformavano una lega,i medici stessiuna corporazione. Ognunadi questepiccoleoli_ na I'individuo trovavail vantaggio d'impilgar p.. i6, , proporzione della sua autorithe della sua destiez za,le fbrze riunite di molti. I piD onestisi valevandi que.sto vantaggioa difesa soltanto;gli astuti e i facinorosine approfittavano. per condurrea termine ribalderie.alle quali i loro mezzi personalinon sarebber bastati,e per assicurarsene I'impunitd. Le forze perd di questevarie legheeranmolto disuguali; e, nelleiump"gn-"prir"ip"t mente,il nobile doviziosoe violento,con iniorno uno stuolodi bravi,e una popolazione di contad ini avvezzi. per tradizione familiare,e interessati o forzatia riguar_ darsi quasicome sudditie soldatider padrone, eseicitava un potere, a cui difficilmentenessun'altra frazionedi legaavrebbe ivi potutoresistere,' (Alessandro Manzoni). Il branodel Manzonidi oltre 200 parore d statosottorineato con il criteriodel20vo,che si riveraadeguato per evidenziare

4.3. Sottolineare quanto basta per i propri scopi Dopo aver compresogli svantaggidel sottolinearetutto e del non sottolineare affatto, si pud giungerealla decisionedi sottolineare solo quantobastaper i propri scopi di studio e di apprendimento. Poichdsottolineare b una strategiamolto personale, ognu_ no pud scegliere di sottolineare cib che per lui d significatiuo e nella percentuale che desidera. Ad esempio,si puo adottare il criterio del l07o o del I 5 vo o del 20vo . rn tal modo, un libro di duecento pagine,se sottolineato bene,diventaun fascico-

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le infbrmazionipiDessenziali e I'architetturadel paragrafo. Se la sottolineatura b accompagnata da una organizzazione schematica delle parole chiave, la percezionedella strutturadel branodiventamigliore (vedi tavolan. 6).

mazione. In particolare, si sottolinea cid che ancoranon si sa per potersene appropriare. Prima di studiare o leggere, bisognaattivarei propri bisogni, interessi gli agganci per affere scopi.Essi costituiscono Essi sonoalla basedelle rarele informazioni che si ricercano. di attivazione e di viginostreaspettative e del nostrosistema lanza. le i criteri per selezionare di studioforniscono Gli interessi informazioni: "Questod importattte per i miei stopi. Questoi secondario". "Questomi interessa. Questonon mi irteressct"."Questo mi serve.Questonon mi serve." un valore,una configuraIn questomodo si dh un senso, zione significativa, una "forma" (Gestalt)a cid che si sta studiando. quei "luoghi" del testoche contenSi devonosottolineare gono le informazionipiD essenziali. le definizioni,le frasi di In breve,si devono sottolineare: o frasi-cornice, le parolechiave,le liste di cainquadramento ratteristiche, di fattori o di prove e di idee di supporto,i pergli esempi,i concorsi tematici,la strutturadelle categorie, (antitesi), I'ari dati,le cifre e le statistiche, fionti e i contrasti paragrafo, I'architettura dell'argomentazione. chitettura del cid che deve esseresottoliAnalizziamodettasliatamente neato.

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Tav. 6.

5. Cosa sottolineare
Cosa si deve sottolineare? In breve si devonosottolineare le informazioni significative. Ma quali sonole informazionisignificative?

5.1. Le definizioni Le informazioni significativesono quelle informazioni che rispondono ai bisogni,interessi e scopi.Si sottolinea, in genere, cid di cui si ha bisogno:una data,un concetto, una inforsintesiconcettuali. Sono Le definizionisonodellepreziose l'essenziale nel midi sintesi,che condensano dei capolavori

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( ;L ]II) A AL I- O STU D IO: LE TE C N IC H E

SOTTOLINEARE

E possibile"dominare" un vastoterritorio di informazionio di fafti. Ogni definizione d una delimitazione di un campo:indica Ogni definizione cid che va inclusoe cid che va escluso. sinessenziali di un temao concetto. Essa tetizzale caratteristiche assomiglia all'albero:nel tronco si trova la sintesidell'idea centrale,nei rami si trovano le idee di supportoche saranno ulteriormente ramificatee suddivise a livello analitico. (nel tronco)si trova I'idea centrale, Nella definizione nella (nei suddivisione della definizione rami) si trovanole idee di supporto. Le idee di supportoaggiungonodelle informazioni che convalidanola forza dell'idea principale.Ad esempio:Non bisogna sottolineare troppo (idea principale), perchd in tal nndo si vanifica il prirtcipio di contrastoJigura-sfondo(idea "idee di supporto", piutE preferibilechiamarle di supporto). perch6non sono"secondarie", tostoche ideesecondarie, data la loro funzionedi sostegno e di garanzia.

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5.2. Le frasi di inquadramento

rltr&s | =

AFil/tAor/

Tav. 7. Visuali:zazione della definizione.

Le frasi di inquadramento sonodelle frasi che sintetizzano ed incorniciamouna serie di dettagli che saranno enunciati (Frase subitodopo (veditavolan. 8a).Ad esempio: di inqua(segue per drarnento) Vi sonomolti modi essere.felici: I'enuquando? baciatodalla.fbrtuna, merazione) c'i chi ?.felice c'? chi 2 felice quando rttggiun.ge il succ'esso, c'i chi i felice quuulo si senteamato, c'2 chi ? felice quando i in armonia
('0t1 se ste,t.to.

nor numero di parole (ad esempio'. La retorica i l'arte del parlare in modo adatto al fine di persuadere).Sono come un (vedi tavolan.7a), da cui una collinao come un promontorio

Talvolta la frase di inquadramente o frase-cornice si trova alla fine dell'elenco(Abbiamoaccennato ad alcuni modi per a.s.sere.felici).

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SOTTOI-INEARE

f'eASF /'VQuADeAHUro

si ha il vantagSottolineando una frase di inquadramento gio di evidenziareuna frase che contieneal suo interno altri particolaripiD dettagliati, che, talvolta,si possono tralasciare nella sottolineatura.

5.3. Le parole chiave Le definizioni contengono il maggior numero di parole chiave. Le paroleo frasi chiave si chiamanocosi, perch6perrnettono I'accessoad altre informazioni, proprio come una chiave perrilettel'accessoad altri ambienti.Una "informazionechiave" conducead altre informazioni. Talvolta le include.

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le parolechiave? Come individuare graduale nel procee sistematico consiste Un allenamento chiedendosi: dere,fraseper frase,poi paragrafoper paragrafo,

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Tav. 8. Vi suaI i zzazi one deI la fras e- inquadramen to e deI l' o r g anizzazi one ad albero delle parole chiave.

"ln questafrase o paragrafo quali sono le informazioni essenziali,indispensabili, importanti, ricche di significctto, cariche di conseguenze, che aiutino a capire quelkt che sto leggendoe a collegarlo con quello che precede e quello che ". segue? Nel branodel Manzon, la frasechiavepiir importanteera la "tendenzaa formare classi". Essaconduce a numerosealtre informazionie le "introduce". Una informazionechiave, se omessa,crea un vuoto, un salto logico o una lacuna di comprensione. Ogni autentica "parolachiave"b collegata, in modopiDo menoevidente, alle altre parolechiave,sia a quelleindividuateprecedentemente, sia a quelleche si incontreranno della lettura. nel .seguito

Nel brano del Manzoni riportatoin precedenza sono state sottolineate tre frasi di inquadramento: l: tendenza a collegarsi in classi;2. ogni classe avevauna forza propria;3. le forze di questelegheeranodiseguali.Ognunadi questefrasi era seguita da una enumerazione di dettagli o di idee di supporto.

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GUIDA AL L O STU D IO: LE TE C N IC H E

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G14E2F
-

,f2Troclp.

.fQge7zaTle ,Qlassur.

(vedi tavola n. 8b) ed elaboratutte le parolechiavesubalterne re. infine. una breve frase che racchiudain sintesi I'insieme delle informazioni. riasschematizzare, I vari passaggi(leggere,sottolineare, nella figura 9. sumere)sono rappresentati

I-r

Tav. 9. Visuoliz.z.az.ione dei vari passaggi: leggere,sottolineare,schematiz:.are,riussumere.

I'essenziale. Con gli schesi seleziona Con la sottolineatura in una mappa significative le informazioni mi si organizzano molte informazioni e dare loro una tematicaper raggruppare un ordineed una architettura. composizione spaziale, Le parolechiavesi trovanonel branoo si costruiscono? rintracciare nel brano.Ma, talvolsi possono Generalmente "costruirle", le informasintettzzando bisogna inventarle, ta, e cib zioni provenientidal libro con le proprie preconoscenze, d pii difficile.

Un adeguato allenamento nella sceltadelle parole chiave richiedemolto tempo.E faticoso"pesare"I'importanza delle informazioni:si tratta,infatti, di un vero e propriocalcolologico di inclusione e di esclusione. Bisognerh chiedersi continuamente: "Quale informazione? veramenteessenziale ? Tra questi tre concetti,quale dei tre i piir importante?Quale dei tre d piit comprensivo? Questoconcettoi implicito in quest'altro? Comeposso raggruppareinsiemequesti vari concetti con un solo termine piil generale piil elevato?Esie gerarchicamente ste nel brano o lo devocreare?" Per individuare rapidamentele parole chiave d utile farsi guidaredalla divisionedei paragrafi,dai sottotitoli e dalle frasi di inquadramento, Finito di leggereun paragrafo,d utile rileggere le "parole parola 9lfqyg che riescaa chiave" ed individuareo creareu-{r.? "cornice", comprendere, come una le altre parolechiave.Nel brano del Manzoni, tale frase di inquadramento generaleera la "tendenza a formareclassi". Partendo dalla parola chiave generale,sarh utile costruireuno schemaad albero fatto con

5.4. Le liste di caratteristiche, di fattori, di prove e di idee di supporto ConsiLa definizione d il risultatodellasintesiconcettuale. deriamo,ad esempio,la definizionedi retorica:kt retorica i l'arte del parlare in modo adatto al fine di persuadere. conVolendo rendereesplicitala lista delle caratteristiche nella definizione.si avri una ramificazionedettaeliata densate dei seguentitemi: l. Le caratteristichedel parlare e del linguaggio: la definiI'efficacia. zione, gli aspetti,le caratteristiche, 2. L'fficacia del parlare in particolare: le tecniche,gli aci tipi di discorsi,il rapportooracorgimenti,gli espedienti, tore-uditorio,la disposizionedegli argomenti,lo stile.

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SOT'TOLINEARE

Z/Oa DEF(Ut

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4.-

2. -

3.-

percorsi tematici differenti. Ad esempio,quello narrativo b personaggi,intreccio,successiocompostodi ambientazione, d compostodi tesi, ne di eventi,mentrequello argomentativo, antitesi, prove e conclusioni. Il testo descrittivo procede in generedal generale talvolta all'inverso e spesso al particolare, procedesolifacendola spolatra i due. Il testoargomentativo preda asserzioni, filo logico composto un tamenteseguendo dimostrandola propria tesi e confutando messee garanzie, quella altrui. Quello narrativod pii lineare,quello argomentativo piD ramificato(vedi tavolan. ll).

Tav. 10. Disposiz.ione spaz.iaLe della definir.ione e lista di curatteristiche.

+l+\+l-+l+
3. kt persuasione, in particolare: i mezzidi persuasione, gli espedienti, i generidi persuasione emotivi e logici, la lista delle argomentazioni. Analizziamo un altro esempio. "Manzoni delinea una rappresentazione pessimisticadel mondo (Frasesinteticadi inquadramento). Analizzandoil romanzode "l Promessisposi", siamo colpiti (segueenumerazione) di prove o esempi) I. dal predominio delle .forz.e del male, 2. dall'infficacia della legge, 3. dalle prepotenzeed ingiustiziedei vari signorotti con il loro seguitodi malvagi,4. dai numerosipersonaggiguidati dai loro meschiniinteressi". Nel prendere appunti,la parolachiavedellafrasedi inquadramento o della definizione, va segnata a sinistradel foglio, mentrela lista di caratteristiche vannocollocatea destra(vedi tavolan. l0). 5.5. I percorsi tematici Leggeresignifica ricreareil percorsotematicodell'autore. distinguonovari tipi di testo, ognuno dei quali presenta

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PBaBst l/AB'e/1T/ut

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del percorso narrativo e del percorso argoTav. I l. Visualizzazione mentativo.

Analizziamodue diversi percorsitematici: uno descrittivo ed uno argomentativo.

Percorsodel testo descrittivo:La Gallina di J. Renard: "Sembra che cammini a piedi nudi. A zampeunite, saltadal pollaio appenale apronola porta.E una gallina che non fa mai uova comune, vestita modestamente, d'oro. Abbagliatadi luce, fa qualchepasso,indecisa, nella corte. Prima di tutto, vede il mucchio di ceneri

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GUIDA AL L O STU D IO: LE TE C N IC H E

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dove ha I'abitudine di zololarsiogni mattina.Vi si rotola, vi si immerge,e scotendo forte le ali, con le penne gonfie,scuotele pulci della notte.Poi va a bereal piatto cavo che I'ultimo scroscioha riempito.Non beve che acqua.Beve a sorsellinie rizza il collo, in equilibrio sull'orlo del piatto.Poi cercail cibo sparso qua e li. Le erbesottili sonoper lei. e gli insetti,e i granelliperduti. Becca, becca, infaticabile. Di tantoin tanto,si interompe. Diritta sottoil berretto frigio, I'occhioacceso, rl gozzo prominente, ascoltacon I'uno e I'altro orecchio.E, sicura che non c'd nulla di nuovo,si rimettealla cerca. Sollevaalte le zamperigide, come quelli che hannola gotta.Allarga le dita e le posacon precauzione, senza rumore.Sembrache cammini a piedi nudi". Si provi ora a sottolinearloe si noti il procedimentoespositivo dell'autlre. Percorsodel testo argomentativo: Il bene e la felicitd dalI'Etica a Nicomacodi Aristotele(passim). Il bened cid a cui ogni cosatendee la felicith B la ricercadel bene.Pertantotutte le azioni umane,dalle arti, alle scienze, alla politica,tendonoal benee alla feliciti. Il benedel singolod certamente importante, ma il benedellacomunithd ancorapiDimportante, piD bello e piir divino. Purtroppo le opinionisul benesononumerose e discordi:alcuni intendonoil benecome piacere, o ricchezzao onore; altri, i filosofi, consideranoil bene comecomportamento virtuoso. Tuttaviaper essere felici sononecessari sia i beni esterniche quelli interni, sia i beni del corpo che quelli dell'anima.Ma solo i beni interiori sonoi veri beni.Poich6I'uomo b un essere razionale,la felicith per lui non pub prescindere dall'esercizio della sua facolti essenziale, che d la ragione.La felicitd,infine, consiste nell'agiresecondo virti, scegliendo il giustomezzoed evitandogli estremi, e nell'attua_

zione della parte migliore dell'uomo, ciod l'anima, attraverso le virttr razionali. Si provi ora a sottolinearloe si cerchi di individuareassergaranzie. :.ioni,premesse, bisognaallenarsia percepiefficacemente Per sottolineare il percorso tematicodi ogni tipo di testo. re rapidamente 5.6. La struttura delle categorie Le informazioni in un testo sono raccoltein categoriefordannoorigine a titoli e sottotitoli. mali, che spesso Alcune di essesono le seguenti: introduzione, definizione, caratteristiche, cause,prev' enzione, concIusione; * chi, che cosa,quando,quanto,.come, dove,perchd; * tesi, antilesi, confutazione,.prove, sintesi', * personaggi, trama, conflitto, risoluzione del conflitto. *

Tali categorie formali (intoduzio ne, definizione,caratteri prevenzione, sonoun ottimo sisteconclusione) stiche,cause, al logica del contenuto, sostenendosi ma di organizzazione le inrapidamente qualed possibileindividuaree sottolineare in quanto Inoltre,esse, da esseindicate. formazioniessenziali di un gran formali, sono applicabiliall'esposizione categorie numero di temi differenti. Ad esempio, sono adatte sia per o sulladevianza. sull'alcolismo, un tema sull'ansia, svolgere una visione dell'indiceci dd rapidamente La consultazione (titoli e sottotitoli)utilizzate nel testo. generale dellecategorie

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ffiqffiffidt
( iIIII) A AI- I- O STU D IO: LE TE C N IC H E

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5.7. (Jli esempi Gli esempisono analogieconcretedi concettiastratti. La loro.funzioned quelladi semptificare cid che d complesso e facilitanola comprensione e la memorizzazione. Nellb studio si ha bisognodi molteesemplificazioni, specialmente quando si incontrano difficoltd di comprensione. Consideriamo la seguente analogia di F. Bacone. Bacone(1561-1626), per illustrareil suo metodoinduttiv' sperimentale, ricorreall'esempio di tre animali,le formiche,i ragni e le api, per rappresentare tre tipi di conoscen za.Le for_ miche,raccogliendo e accumulando cid che trovanoall'esterno' rappresentano gli empiristi che raccolgonole idee solo dall'esperienza esterna. I ragni, producendo la tela dal proprio interno,rappresentano i razionalisti che producono le idie dalI'internodella loro mente,senza ricorreieall'esperienza esterna. Le api, raccogliendo il nettare dai fiori, rieiaborandolo internamente e trasformandolo in cerae miele,rappresentano coloro che,da veri filosofi,giustamente integrano I'esperienza ester-

na con I'attivith intellettivainterna,l'induzione, con la deduzione,giungendo al metodosperimentale. Proviamoora a schematizzare il contenuto, aggiungendovi un disegnetto concretoper sostenere con una inrmaginela comprensione e la memoria(vedi tavolan. l2). 5.8. I confronti e i contrasti I confrontiattivanol'attenzione e acuiscono l'intelligenza. Aristotele affermava che si conosce elaborando analogie e differenze.L'antitesi d una figura stilisticadel discorso,usata frequentemente per renderevivace I'esposizione ("C'd concordia sulla definizionedi felicitd, ma c'i cliscordiasui mezzi per conseguirla". "Unitifuori, divisi dentro". "Avevequesto, ma le mancavaquest'altro". "Da un lato ttffermavuquesto, dctll' altro lo negava". Consideriamo il seguente brano di L.A. Seneca, in cui si contrappone la virtD al piacere. "Perch6metteteinsiemecosedifferenti,anzi opposte? La virti d una realtdsublime,eccelsa, regale,invitta,instancabi-

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Tav. 12. EsemplificaT.ione di concettiastratti con I'aggiunta di uno irnmagine concreta.

Tav. 13. Schenntizzazione dei confronti e dei cotttrasti.


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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE SOTTOLINEARE

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nei bagni e nelle stufe, nei luoghi che temono gli edili e lo pallido, vedraimolle, snervato, madidodi vino e di unguenti, imbellettato, sepoltonelle pomate". Una antitesipud essereschematizzata con lo schemaad (vedi tavolan. l3). alberodicotomicoo con la tabellasinottica Anahzziamoe schematrzziamo la sesuente distinzione: Il cristianesimo distinguetra felicitii e beatitudine.La felicitii d intesacomericercctillusoria del piacere, che.fadimenticare Dio. La beatitudinei consideratocome ricerca della virtit che conduce a Dio (vedi tavolan. l4).

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\ cot/Ouce
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5.9. I dati, le cifre, le statistiche

ce/sT/A N3 //-/ o o/ sT/p6 ut


761/C/74,\ 4 - E/CR%

84f/TUO/'uF

astratto,che Si tratta di materialenumerico,generalmente deveessere raccoltoaccuratamente con precisione. E consigliabile tradurrei dati numerici in visualizzazioni grafiche istogrammi. areogrammi di variotipo:assicartesiani. (veditavolan. l5).

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P/AcPc:

P/cAcA ',( '4arNnc/l U//en)'


2. coilOt/c
A DlO

2.ALcorvrata
OA Olo

Tav. 14.

le; il piacere d basso, servile,debole,caducoed ha soggiorno e domicilio nei bordellie nelle osterie. La virtD la incontrerai nel tempio, nel foro, nel senato, di guardiaalle mura, coperta di polvere, abbronzata e con i calli alle mani; il piacerelo vedrai cercareabitualmente nascondigli,rifugiarsi nelle tenebre,

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grafica di dati numerict. Tav. 15. Visualizzazione

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( ;T III) A AL L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

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5.10. l,'architettura del paragrafo come l'unitd informatiIl paragrafopud essere considerato Essopossiede una di un testo. va, descrittivaed argomentativa struttura coerente e ben organizzata,tale da giustificare "architetturadel paragrafo"(vedi tavola n. l6). I'espressione

Un testo b costituito da una sequenza di paragrafi.Ogni paragrafocontienegeneralmente una idea centraleche si suddivide poi in successivi sottoparagrafi descrittivi ed argomentativi. Tutti i paragrafi,quandosono ben legati, convergonoa rafforzarel' idea centrale. La comprensione dell'architetturadel paragrafod una conper sottolineare dizioneindispensabile efficacemente. Per tale ragioneci soffermeremo un po' di piD.

Qut,uor.. . // .f6uF Cs. -.

Il paragrafod generalmente compostoda un certo numero di frasi con una specifica organizzazione ed ordine architettonico (vedi tavolan. l7).

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I / S7A - CAeATTrQt Sr/ cfl - AeqoHlv7.4?<ott r

DAT/ j FATT/, sPf B//v?A

4.

2. 3.
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Tav. 17. Visualizzazione dello struttura del paragrafo.

/ru*A DAn , FATT/,sPER


Vi sua I iz.zazio ne de ll' arc hit ett ura de I p a ra g rafo

La prima fraseb generalmente una frase introduttiva.Essa fornisceuna sintesi,una corniceo un inquadramento di cid che verr) descrittodopo. Le idee chiave, o idee principali, si rintraccianoproprio nella frase introduttiva. In essacompare
a1 JI

( ;L ]II) A AL L O S]' UDIO: LE TE C N IC H E

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generale("Tutti ricercano la felicitd, ma unil (fichiarazione o una regola(ad esempio'"'Si n()nsunnocome raggiung,erla") sostenuche dovrhessere il molesoloper ignoranza") t'ttntpie (vedi tavolan' l7)' ta <laesempie fatti dettagliati Le frasi del corpo centrale del paragrafointroducono un Esseconteno una argomentazione' elenco di caratterisliche di quantoe stagono le informazioni di supportoe le gatanzie frase-cornice' o io affermatonella frasedi inquadramento L a frasefinaleriassumequa n t o b s t a t o d e t t o p re c e d e n t e mentee preparagli agganciper il paragrafosuccessivo' un esemPio. Facciamo Consideriamoil brano seguente' essenalcunecaratteristiche "Passiamo ora ad analizzare chiaro' essere deve stile ffiLo ziali dello stiledel discorso. per illuminare chiaro ,orr, ,orrriso,piacevole.Deve essere conciso I'intelligenro,)furorc per colpire l'immaginazione' pe, agivolor" ii memoria,gradevoleper attrarre I'interesse ' di deg fiZscottato ri. App rofondiamo detta gliatamente ognuna questecaratteristiche '.." . (vedi Cerchiamoadessodi individuare la sua architettura tavolan. l8). Frasedi agganciocon quanto precede:"Passiamoora ad dello stile del dianalizzarealiune caratteristicheessenziati scorso." e;"Lo stile deveesserechiaro, Fraseinquadramento-cornic efficace,conciso,Piacevole." "Deve essere o di argomentazioni" Lista di caratteristiche colpire l'imper efficace chiaro per illuminare l'intelligenla,

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Tav. I 8. Visualir.azioneclell'architettur(tdel paragrttfo'

la mennrio' grudevole per agev'ttlctre r:ortciso moginazione, degli asc'oltatori'" p"i' ottrorre l' interesse "ApprofonFrasedi agganciocon il paragrafosuccessivo: ngirro di questecaratteristiche..." clitrmocteftagTiatumente Approfondiamoadessoun tipo di paragrafoparticolare: quello argomentativo. 5J 0.1. L' architettura dell' argomentazione da L'architettura del paragrafoargomentativod composta garanzie' (esplicite implic\te),2' le tre parti: l. le premesse -o (vedi tavolan. l9)' 3. li conclusioni

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( ;I II) /\ /\I,I- O ST UDIO: LE TE C N IC H E

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coacLu<t / oi/

AsSEe "Lo/ve

Tale vigilanza nel sottolineare un paragrafoargomentativo d richiestadal fatto che in molte argomentazioni le premesse e le garanziesono presupposte, implicite o nascoste. In un discorsoargomentativo b necessario esplicitarele premesse e le prove,specialmente quandoc'd dissenso su una tesi. Per orientarsipiD facilmentein un discorsoargomentativo d utile saperindividuarecon rapiditdgli indicatori argomentativi. Alcuni esempisonoi seguenti:

Patresre <fstifi:F
Tav. I 9. Visualizzazktnedell' arc hitettura deI parag rafo argomentativo.

"La tesi che voglio dimostrare i la seguente. Le premesse teoriche e metodologiche alla base di questo lavoro sono Ie seguenti: Prima... Seconda... Terza...Le argomentazioni desidero presentaresono le seguenti.Assumendo questo,se ne deduceche... Si aggiunga,inoltre, che... Infatti, la prova ci i fornita da... Tali obiezioni non sono convincenti.In base a tali considerazioni si pud pertanto ritenere che... Per tali ragioni si pud concludere che..." E utile osservare che ogni scienzapossiedeuno specifico procedimento privilegiandoalcune "figure" argomentativo, argomentative(l'enumerazione,la divisione, l'induzione, la deduzione, l'esempio,la metafora,la relazionecausaed effetto, l'antitesi,la gradazione)rispettoalle altre.

Consideriamo il seguente esempio. Premessa: Tutti gli uomini sono mortali' Garanzia:Socrate ? un uomo; Conclusione:. Socratei mortale. Spesso, nel linguaggioquotidiano,quest'ultimaaffermazione("Socratei mortale") d espressa da sola,senzaun esplicito riferimento alle premesse e alle garanzie. Per riuscire a sottolineare, annotare e schematizzare un paragrafo argomentativo b indispensabile sensibilizzarsi al rap"Don Abbondioera un pauporto tra asserzioni, ad esempio, roso" e garanzie(tutta una serie di fatti che sostengano tale opinione). Senzagaranzie un discorso vacilla,crolla,b incoerente,b infondato.

6. Come sottolineare
Si pud sottolineare in vari modi (vedi tavola n.20). Essi sono: sottolineare tracciando linee di vario spessore sotto le parole, evidenziarecon colori diversi, cerchiare,incorniciare, segnareal margine del testo le categorieformali (introduzione, prove, tesi,obieziodefinizione,cause,esempi, ne, conclusione, ecc.), numerareQtrimo,secondo,terzo...), 4l

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SOTTOLINEARE

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piD o Si pud elaborareun proprio codice di segnalazione, a seconda dei gustie degli menoricco, piir o menosoggettivo, scopi dello studente.

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con una riga continua,o Ad esempio,si pub sottolineare della o ondulata.Talvolta si pud usarelo spessore tratteggiata di importanza.Una sottolinelinea tracciatacome sbgnalatore e marcatapud servireper indicareun concetto aturapiD spessa piD importante. tracciare una o pii linee verticali Si possono dell'importanzache viene al margine del brano, a seconda a quel brano. Si possonoincorniciarele frasi pii assegnata aggiungere schemi,grafici ed immaginistibelle.Si possono delicateo lizzate.Si possonoscagliarefrecce sottili o spesse, imperiose.Si possonobarrare,e, talvolta, quasi cancellare, interi brani, quandosi b in forte disaccordocon I'autore. giungea strapin questa intensa fogapassionale, Qualcuno, pienedi sciocchezze.In parequellepagine di un libro ritenute libri sottolineaticon rabbia e tal caso, si potrannoosservare ostilith, segnatida solchi, ferite, pagine strappate. eleAltre volte si potranno notare, invece, sottolineature ganti, ben scelte,equilibrate,fatte con la squadrae con colori perappropriati.Questadifferenzadipendedalle caratteristiche sonali del lettoree dal suo impatto con quel particolarelibro.

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Tav. 20. Vari modi di sottolineare

22.
6.1. Sottolineare a colori usandovari colori. Si pud sottolineare All'occhio piace il colore. Siamo attratti da colori vivaci e estetiche.Una pagina sottolineatabene, in da sottolineature modo vivace e ordinato, b piacevole e invitante. Se, oltre a si aggiungonoal marginedel testo dei disegnetti sottolineare, e la motivao dei grafici, il piacereper l'occhio d raddoppiato zione verso lo studio d incrementata.

segnarecon frecce dei raccordi tra un concetto ed un altro, usaresegni particolaridi accordo,di disaccordo, asterischi, "nota bene",punti di domanda, punti esclamativi, commenti positivi e commentinegativi.

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GUIDA AL L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

SOTTOLINEARE

pin.

E benescegliere tra gli evidenziatorii colori che piaccionodi

Qualed il colorepiD evidente? d quello che piacedi piir, o quel coIl colorepiir evidente lore che maggiormentecontrastacon la pagina bianca dello sfondoe col testonero dello scritto.Tutti i colori brillanti creI colori piD usati sonoil rosano un buon effetto di contrasto. so e il giallo. Ognuno,perd, pud provarevari colori e poi scepersoglierequelli piDvalidi, secondo un criteriostrettamente nale.

Ad ogni coloresi pud associare un significato(personale): ad esempio il rossopud essere usatoper le definizioni,le leggi e le regole,il blu per gli esempi,il giallo per le obiezioni,il verdeper il lessico. Talvolta si possonousaredifferenti colori per rintracciare nel testogruppi diversidi informazioni. Ad esempio, leggendo I Promessi,Sposi si possono segnare con il coloregiallo gli aggettivi, i verbi e le descrizioni di don Abbondio,con il colore rosso, gli aggettivi, i verbi e le descrizioni di Renzo.di verde gli aggettivi,i verbi e le descrizioni di Lucia e cosi via. In questocaso,sardpoi piD facile leggerein modo "mirato" e raggruppare e classificare le differenti informazioni,segnalate da colori diversi. Si possonousareevidenziatorie pennedi vario colore anche per segnalare differentilivelli di studiosemprepii analitici e dettagliati.Una prima lettura,che deve raccogliere le ideepii generali, d colorata, ad esempio, di giallo limone,una seconda lettura,che deve evidenziare idee piir dettagliate, d coloratadi giallo oro. una terzalettura,che deve individuare le frasi pii dense, d coloratadi rosso,una quartalettura,che deveindividuare le parole chiave, b colorata di azzunoo di vioia. Tale tecnicadi localizzazione delle informazioniessenziali attraverso letturesuccessive, sempre pii dettagliate ed analitiche, d correttae valida. Ma la sottolineatura con molteplicicolori sovrapposti ostacola I'effettodi contrasto figura-sfondo. L'occhio. in tal caso, non d piD guidato con chiarezzanellapercezione di cib che d veramente essenziale. Un branotroppo colorato,infatti, pud far svaniretale effetto di contrasto.

7. Perch6sottolineare
per i seguenti motivi: l. per facilitare Si deve sottolineare la capacitd di sintesi,3. la memoriavisiva, 2. per sviluppare per alleviarela memoria. l) Facilitarela percezionevisiva significa evidenziare d in modo piacevole. Una paginaben sottolineata I'essenziale rintracricordare e guardare leggere, facile da e piacevoleda se d acciare. Essafacilita la memoriavisiva, specialmente da schemi verbali e figurativi. compagnata le la capacith di sintesi,significascegliere 2) Sviluppare una in cui sia possibile condensare frasi pregnedi significato, intera pagina o intero paragrafo,ad esempio"Lafelicitd non consistenella ricerca del piacere ma nell'autorealizzazione". esempie va poi sviluppataapportando Ogni frase condensata partendoda una traccia, si "sviluppa" un argomentazioni: che gli studentisi limitano a invece,succede tema. Spesso, quelle frasi solo che hanno evidenziato,trascumemorizzare concettualmente una informaziorando I'abilitd di espandere ne condensata in una formula o in una massima. di cib 3) Alleviarela memoriasignificaridurrela quantitd che deve esserememorizzato.Una riduzione aI 10-20 7o d le frasi molto opportuna. Quantopiil si d abili nel sottolineare

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GUIDA AL L O ST UDIO: LE TE C N IC H E

SOTTOLINEARE

pitr signil'icative, tanto piir si d capacidi ridurre il contenuto da apprendere. Sintetizziamo alcuni vantaggidel sottolineare. Il sottolineare d una forma attiva di studioche stimolala selezione delle informazioniessenziali, attraverso il criterio "importante-nonimportante",facilita la percezione di cib che d statomessoin evidenza, attraverso I'effetto di contrasto. e favoriscela memoria,attraverso la riduzionesinteticadelle informazioni. Chi sottolinea b attento nel darela cacciaalle informazioni essenziali che stacercando. Chi sottolinea ha un forte desiderio di orientarsi e di capire. Chi sottolinea imparaa fare delle ipotesio previsionisul testoche sta studiando. Mentre leggeil testo,egli applicatali ipotesi, le mette alla prova, indaga ed interrogail testo,lo spingea risponderealle proprie "provocaztont". Chi sottolinea impara a fare "inferenze"o deduzioniper gli quandosi trat1ie,mplre spazi vuoti del testo,specialmente ta di individuare gli scopinascosti o indiretti,o quandosi tratta di evidenziare ll "non detto"di un testo(premesse. presupposti,garanzie). sottolinea interagisce con testoe dialosacon I'autore.

A questo punto, cercate di completare con informazioni pertinenti lo schemasul sottolineare(vedi tavola n. 2l). Scegliete, a tale scopo,le infurmazioniche avete sottolineatoin quello chefate e come lo fate. questoc'ttpitolo.Osservate

SOTTOLINEARE
DEFINIZIONE QUANDO QUANTO COSA COME PERCHi}

Sottolineare d certamente un comportamento attivo di studio che facilita l'apprendimento, la comprensione e la memorizzazione. Ma, b necessario precisare che sottolineare non d ancorastudiare: d solo un primo passo per scegliere cid che si deve studiare e rielaborare. Sottolineare le idee piD importantie poi non studiarlen6 memorizzarleequivale a conoscere la strada giustae poi non percorrerla. 46

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2 Prendere appunti

1. Definizione di appunti
Gli appunti sono delle annotazionirapide, sommarieed pensieri essenziali di impressioni. ed informazioni.Sonouna "pro-memoria" speciedi brevee schematico. Nello studio,gli appuntisonoil risultatodellarielaborazione personale delleinformazioni, ricavate da un testoo ricevute dall'insegnante.Essi sono caratterizzatisoprattuttodalla brevitd e dalla sintesi,per raggruppare il massimodi informazioni con il minimo numerodi parole. Il criterio di brevithdeve essere stabilitoda ogni studente in baseaffe suepreconoscenze e ai suoi obiettivi ("Voglio ridurre questocapitolo in 20 righe o in una pagina"). Se b ansiosoed ha poca fiducia nelle proprie abilith cognitive,sarh spintoad accumulare appuntitroppi prolissi (quasiun doppione del libro di testo),trascurando lo scopo fondamentale degli appuntiche b quellodella riduzionesintetica delle informazioni. si va alla ricercadelle informazioni Quandosi sottolinea, pii importanti (generalmente contenutenel testo), mentre, quandosi prendonoappunti,si deveinvececostruiree produrre una nuova "configurazione","forma", "struttura" delle in-

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( iUIDA AL L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

PRENDEREAPPUNTI

Iorrnazioni. Cid richiedeuna maggiore rielaborazione cognitiva. "prendereappunti",e "annotare"(vedi tavoLe espressioni la n. 22), indicano una abilitd di studio e di organizzazione legataall'apprendimentoe alla memoria e comprendedifferenti abilitd:saperselezionare le informazioni essenziali, individuareparoleo frasi chiave,tracciareschemie mappe,elaborare riassunti.

gerarchil. Il principio di organizzazione e di classificazione ad albero). Pensare significa ca delle infonnazioni(schemi elaborare teoriee categorie, modelli e mappe,regolee metodologie.

2. Il principiodella selezione delle informazioniessenziali.


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Il principiodella riduzionee della sintesi.

(se si vuole, "masticazio4 . Il principiodella rielaborazione ne e digestione") delle informazioni. Pertanto,gli appunti devono essere:sintetici,essenziali, personali, leggibili e ordinati. concisi,brevi, schematici, Gli appuntisonosintetici quandole informazionisonorinel riassunto de "Il midotteal lO-20%,come si pud vedere, racolodelle noci" (Vedi pag.l07). quandosi coglie I'essenza di Gli appuntisono essenziali un brano o di un autore ("SecondoLeopardi la felicitii i una illusione che si scontra continuamente con la realtd"). Gli appuntisonoconcisiquandosi eliminanoi connettivi e per fare emergeresolo il nocciolo di le frasi di collegamento un brano o di un autore ("Leopardi: felicitd = illusione". "Tesi: PromessiSposi = Esaltaz.ione Divina Provvidenza che trae il beneanchedal male"). Gli appuntisonobrevi quandosi riescead annotare il massimo di informazione con il minimo numerodi parole. Gli appunti sono schematici quando si usano le parole chiave dispostein uno schemaad albero,a ruota, a tabella (vedi tavolan. 23).

Il termine "appunti" deriva dal latino ad punctum e consisteva nel mettere un puntinodavantia un nomeper poi rintracciarlofacilmente.Gli appunti,nell'antichitd eranoconosciuticon il terminedi "notae" e "notulae", di cui parla Cicerone nel De Oratore. Altre forme di appunti erano i Manuali, gli Enchiridion (parola greca che significa "manuale"), i Vademecum (letteralmente significa "che porto con me" e in sensofigurato significa un libretto),le Massime,i Detti memorabili,i Sommari, le Tavole sinottiche. Il termine "appuntare" significa "fissare nella mente", allo stessomodo in cui si "appunta" un quadro su "annotare" (dal latino ad-notaun muro. L'espressione re), significa, corredareun testo di note, commentare. Il termine"nota", oltre a segno, indicazione, osservazione marginale,elenco e lista, significa anche valutazione positiva di apprezzamento ("degno di nota") o negativadi biasimo ("nota censoria").
Tav. 22. Gli appunti nell'antichitit.

2. Criteri per prendereappunti


Alcuni principi generali per prendere dei sonoi seguenti: appunti

Gli appunti sono personali quando sono il frutto del proprio apprendimento, delle preconoscenze, degli interessi e del-

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CU1DA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

PRENDEREAPPUNTI

ALgPo

PUOTA

parola per parola le spiegazioni 2. Trascrivereletteralmente dell'insegnante. 3. rJtilizzare gli appunti altrui, sia quelli dei compagni che adattarliai propri prerequisiti senza quelli dell'insegnante, e scopi. per facilitarei propri allievi nello studio Alcuni insegnanti, dettano talvoltai loro appunti.In dellamateriache insegnano, dall'alla propriamateria, tal modo, da un lato, semplificano e rielaborare agli allievi di selezionare tro, perd, impediscono ("masticare")le infonnazioni secondo i propri ritmi di apprenla dimento,stili cognitivie scopi.Gli allievi non sviluppano le informazionie rischianodi ingoiare di rielaborare capacitd appunti dettare in talecontesto, preconfezionate: informazioni pedagogico, b certad un erroredidattico.Dal punto di vista aiutaregli allievi quandotrovanodifficolth, menteeducativo fino a ridurre la proma bisogna evitare di ipersemplificare, pria materiain pillole.

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Tav. 23. Alcuni tipi di appunti schematici.

le abilitd di comprensione e di sintesi.Raramente si pud studiare sugli appunti degli altri. Ma si possonoconfrontarei propri appunticon quelli degli altri per evidenziare differenze di impostazione e di metododi studio. Gli appunti sono leggibili quandosi cura la grafia e la loro disposizione spaziale nel foglio. non sono Gli appunti scritti in modo confusoo antiestetico riscritti. Si pud invitanti,n6 piacevoli, n6 leggibili.Essivanno evitaredi perderetempo nella riscrittura se si adottanoalcuni "ruota", comelo schema ad albero,lo schema schemiclassici, le tavolesinottiche, ecc. Gli appunti sono ordinati quandohanno una "forma" con un inizio e fine, una configurazione ben connessa ed armonica. Appunti disordinatie slegatisonoinutili ed inutilizzabih. 2.1. Errori nel prendere appunti appunti,specialmente Gli errori pii comuni nel prendere quandosi d ansiosie quandosi studiasenzametodo,sono i sequenti: e rielaborare l. Copiareinteri brani,senzaselezionare

3. Quandoprendereappunti
in tempidiversi:prima di studiare, Gli appuntisi prendono durantelo studioe dopo aver studiato(vedi tavolan.24).

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Tav. 24. Quandoprendereappunti.

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

PRENDERE APPUNTI

Gli appuntiprima di studiareservonoper richiamarele preconoscenze, organizzare le idee e predisporregli agganci;in tal modo, d piD facile catturarele informazioni essenziali. Gli appunti,durantelo studio,sono generalmente appunti di bruttacopia, servonoper afferrarele informazioniessenziafi e per dare loro una prima e provvisoria riorganizzazione personale. Mentre, si studia,b meglio prendereappunti dopo aver sottolineato le parolechiavee individuatolo schemaconcettualesottostante o implicito nel brano. Gli appuntidopo aver studiato,sono appuntidi bella copia e rappresentano la "digestione"e "assimilazione"di cid che d statoappreso. In breve, gli appunti prima di studiaresono preparatorie anticipatori,quelli durantelo studio sonofrettolosie abbozzati, quelli dopo aver studiatosono pacatie rielaborati(vedi tavola n. 25).

2. Appunti di raccordo durante lo studio Platoneaffermache... diceche... Aristotele che... sostiene Seneca dopo aver studiato 3. Appunti di schematizzazione Felicith l. Definizione:a) felicitd;b) infelicitd. 2. Caratteristiche. 3. Oggetto. 4. Suggerimenti.
Tav. 25. Esempiodi tipi di dppunti sullafelic'ita.

Appunti anticipatoriprima di studiare Cosa b la felicitd? Cosa d I'infelicitd?


- Perch6si d La feliciti d un'illusione? Perch6uno si sentefelice quandod solo fortunato? Quandosono statofelice? Quandosono statoinfelice? Come si raggiungela felicitd? Come si conserva? Come si perde?Come si recupera? suggerimentisono dati dai

in bella copiaci deveessere, Tra la letturae le annotazioni e un periododi tempo intermedioper facilitarela riflessione delle informazioni.Senzatale tempo interla rielaborazione dei b quasi impossibileprendere medio di automonitoraggio buoni appunti. prendere appuntida un libro perch6si possoE piDagevole no seguirei propri tempi ed i propri interessi:ci si pud soffermare e ritornare sul testo quando si vuole. Mentre d difficile o l'espoprendere appuntidurantela lezionedi un insegnante al loro adattarsi perch6 bisogna sizione di un conferenziere, Anche per questaragione,d molto ritmo e ai loro interessi. prima della lezioneo conferenzavnapropria utile predisporre per catturadi parolechiave e di domandestrutturate, scaletta (vedi tavola n. essenziali le informazioni re pii agevolmente quandoI'insegnante precauzione d indispensabile 26). Questa o peggio,a ruota libera. o I'oratore procedemolto speditamente,

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PRENDEREAPPUNTI

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Mentre si leggeo si ascolta una lezione,possono venirein mente svariatipensieri.Talvolta sonomolto fuggevoli e bisognerebbeafferrarli a volo e inchiodarli rapidamentesul proprio quadernodi appunti di brutta copia, dove rimangonofissati in schemi, schizzi,parole abbreviate. Dopo questaprima raccoltadi idee,d necessario ritornaresu di essiper una elaborazionepiD sistematica e per trasferiregli appuntidella brutta copia nel quaderno degli appuntidi bella copia o nelle schede, o neifile di computer. Raccogliereappunti d diverso dal rielaborarli ed ordinarli. Sono due scopi che vengonoeffettuatigeneralmente in tempi differenti. I I Il quadernodi appunti di brutta copia serveper abbozzarvi qualunqueidea scaturisca sul tema della propria ricerca Il quaderno di appuntidi bella copia serveper rielaborarele idee con uno stile graficopit accurato (vedi tavolan.27). e piacevole

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4. Quantitir degli appunti


La quantiti degli appuntidipendeprevalentemente dai prerequisitidello studente. maggiori sonole suepreconoQuante scenze, tantopiD sinteticisaranno i suoi appunti. Per evitare di prenderetroppi appunti,d necessario richiamare alla mente e ripassarecid che si d appresoprecedentemente. E inutileaccumulare un grannrrn".o di appunti, sepoi non sono studiatin6 tanto meno memorrzzati. Di fronte ad una pila di appunti passala voglia di studiarli. per aggiraretale ostacolo,b necessario rivederespesso gli appuntie rielaborarli in schemisempre piD sintetici.La sintesib attraente perch6 d una sfida per I'intelligenza ed un piacereper la memoria. ln ogni caso,b opportunoevitarenello studio i due estremi: da una parte,latrascrizione parolaper parola,e, dall'altra,la

Tav. 26. Predisporre una scaletta di domande ed agganci prim. clello studio di un testo,prima della lezione o conferenza.

3.1. Appunti in brutta copia ed appunti in bella copia L'ideale sarebbe quello di riuscire a prendere appunti sempre in bellacopia.Ma nond facile. 56

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PRENDEREAPPUNTI

5. Cosa annotare
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Bisognaprendere appuntidelle definizioni,delle frasi di inquadramento o frasi-cornice, delle parolee frasi chiave,delle liste di caratteristiche, dei percorsitematici,delle categorie, degli esempi,dei contrastie confronti, delle argomentazioni, dei dati numericie delle statistiche. Si tratta di sceglierele parti del testo che contengonole informazioni essenziali, come b statoindicato nel capitolo sul paragrafo5. sottolineare,

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6. Come prendere appunti


hPPUNrt Or &EILA coP/A comprende:1. le regoleper compilaredei Questoparagrafo buoni appunti, 2. una lista molto dettagliatadei vari tipi di appunti.

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6.1. Regole per prendere appunti Alcune regole per prendereappunti in modo efficace sono le sesuenti:

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6.1.1. Chiarire i propri scopi Si usi la tecnicadell'automonitoraggio:

Tav. 27. Appunti di brutta copia e appunti di bella copia.

mancanza totale di qualsiasiannotazione. La trascrizioneparola per parolad passiva perch6evita la sceltae e meccanica, la rielaborazione. Non prendere appuntiindicadisinteresse, o inconsistenza di cid che si apprende, o presunzione di sapere.

"A che cosa mi dovranno servire questi appunti? Per una ricerca? Per un esame?Quali criteri possiedoper scegliere rapidamentele informazioni essenziali? Comeposso recuperare le mie preconoscenze su questotema?

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PRENDERE APPUNTI

6.1.2. Rinttivare le preconoscenze Le preconoscenze permettono di agganciare rapidamente le nuove informazioni e selezionare quelle essenspeditamente ziah. 6.1.3. Esercitarsi nelle abilitd di sintesi E utile allenarsinell'abilith di sintesi,facendoriassunti. elaborando schemied individuando I'architettura del paragrafo descrittivo ed argomentativo.

Tali appunti verbali su come studiareun testopossono esserearricchiti con immagini, per stimolare['attenzione e rafforzarela rievocazione(vedi tavola n. 28).

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6.1.4. Elsborare un piano per lo studio di un testo Alcuni suggerimenti possono essere i seguenti: a) Sfogliareil testoprima di leggerlo,per individuarei concetti chiave e riattivarele conoscenze precedentemente acquisite. b) Elaborare per poter prediuna seriedi domandestrutturate, "agganci" e "schemi anticipatori". sporrerapidamente c) Chiarire i propri scopi di lettura ("Per quale ragione sto leggendo?Per informarmi? Per comprendere? Per riflettere? Per pensare?Per approfondire?Per ripassare?"). d) Individuare l'architettura del paragrafoper afferrare con sicurezza le idee centrali e quelle di supporto. e) Leggeree comprendereil testo, selezionando le informazioni con la tecnica dell'autocontrollo ("Perchd questo d piil importante?Cosa mi induce a pensarlo? Comeposso collegarequesti due concetti?"). f) Rielaborarele informazioni organizzandolein schemi, mappe,tabelle.Ripetere,memorizzare gli aped assimilare punti: gli appunti non memorizzatisono appunti perduti.

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Tav. 28. Visualizzazione del piano per lo studio di un testo.

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( ;T 1 II) AAI- L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

PRENDEREAPPUNTI

6.1.5. Predisporre una griglia di domande strutturate Esseservonocome aggancidelle informazioni.Tale metodo b molto antico (vedi tavolan.29). Nei libri di retoricaantica,a partireda quelli classici (384-322 (105-43 di Aristotele a.C.)e di Cicerone a.C.), veniva suggeritolo schemadelle domandestrutturate e lo schema dei luoghi per analizzare un tema,per trovare pertinentie per organizzare le argomentazioni la disposizione di un discorso. La formula classica delle domandeera la seguente: Ubi? Quis? Quid? Quando?Quomodo?Cur? Quibus anxiliis? Testes. Simile. Contra. Tradottain italiano: Chi? Che cosa?Dove? Quando?Corne?Perchd! Con quali mezzi? Testimonianze o prove, pro o contro. Somiglianze,Dffirenze. Tali domandepossono essere raggruppate in quattro pii generali: (Chi? Che c'o.sa?). categorie I. Definizione (Dove?Quando?Come?Con quali mez,2. Circostanze Proveafavore e contro (Tezi?).3. Cause(Perch4?).4. .stintonianze. Confronto: sorttiglianze e dffirenz.e). Le domandestrutturate erano collocatein "luoghi" figurati,da cui si ricavavano le argomentazioni. Tali "luoghi" ripresi dallaRetoricadi Aristotele,sonoi seguenti: Etimologia. Definizione. Divisione(analisi).Induzione. Deduzione.Causa. Consequenzialitd. Motivazioni. Qualitd. Quantitd.Relazione.M inore. M aggiore. Reciprocitd. Simili. Contrari. Giudizi provenientida uomini noti. Per mezzodi tali domande si analizzava ogni problema da risolvere,si dibatteva ogni causain tribunale,si argomentava nei discorsipersuasivi.
Il metodo delle domartde .ttulturate nell'antichitd.

ad Tale griglia di domande strutturatepud comprendere, seguenti: esempio, domande analoghe alle "Quale ? la deftnizione?Quctlisono i fattori componentio variabili? Quale i la funzione? Quali sono le causee le conseguenze? Quale d lo scopo?Quali sono i fondamenti teorici e pratici? Come pud esserearticolato e ramfficato questo tema? In che modo pub esseresuddiviso e distinto? Quali esempisi possonorintracciare? Quali vantaggie gli svantaggi? Quali sono i costi e i profitti?" Tale griglia di domandeformali permettedi ordinare,secondo un criterio ed un metodo,le informazioniche gii si possiedono in seguito. e quelleche si apprenderanno

6.1.6. Predisporre uno schema concettuale Uno dei metodi migliori per prendereappunti d quello di generale, nel quale costruireun modello o schema concettuale inserirele informazioni.Si tratta,in altre parole,di predisporre una "ossatura"generaledell'argomento,che potrh essere "rimpolpata"progressivamente mentresi studia. Si tratta di usarela tecnica degli schemianticipatori, che una serie sistematica consistenell'elaborareanticipatamente in seguito. Essi di concetticonnessi a cid che si dovrdstudiare sono una speciedi "sgaffali" entro cui collocaree classificare le informazionisuccessive. Ad esempio,se si dovrd studiarela religione buddista,una lista di "schemianticipatori"(vedi tavolan. 30), ciod di condel Buddismosono:il concetalla comprensione cetti preparatori to di religione,Tlconcetto di Dio, il concettodi ascesi,il concetto morale, ecc. di llluminazione,il concettodi insegnnmento il temadellafelicith,una listadi "scheSe si dovrhstudiare

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( ;I.]II) A AL L O ST U D IO: LE TE C N IC H E

PRENDEREAPPUNTI

potrebbe nri anticipatori" essere la seguente: beatitudine, forpiac'ere, pessimismo, Irtrrtt, ottimismo,visionedella vita, signi.ficato della vita, desideri,illusioni,

differenziata. concetQuantopiir si d sensibilialla gerarchia tuale delle informazioni, tanto piir b possibilepadroneggiare un gran numero di informazionicon poche regole,leggi e principi. Quandosi tratta di prendereappuntidi percorsinarrativi o di storie,d benepredisporreuna scalettanarrativao descrittiva, tipica di tuttele storie:situazione iniziale,personaggi, intreccio, conflitto, soluzionedelI'intreccio, conclusione(vedi t a v o l an . 3 l ) .

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Tar,. 31. Visuali:zazione del Dercorso narrativtt.

appuntidi percorsiargomentaQqandosi trattadi prendere tivi b benepredisporre per rintracciare uno schema il percorso gerarchicodella dimostrazione: tesi, antitesi,argomentazioni, prove, sintesi(vedi tavolan.32). confutazione, Mentre si procedenella lettura d importante utllizzarecid che si sta leggendocome una griglia per afferrarele informazioni successive. Osni testo d ricco di numerosiriferimenti interni. Ad esempio,analizziamoquesti primi versi dell'liade:

Tav. 30. Predisporre schemi

gerarchica. La strutturageneraledegli appunti deve essere Si passadal concettogeneralee si procedealla sua articolazioneo ramificazione o ("filiazione")concettuale semprepii

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PRENDEREAPPUNTI

e di cani e d'augelli orrido pastl (cosidi Giove lor salmeabbandond I'alto consiglio s'adempi),da quando primamentedisgiunseaspru contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. ln questipochi versi sonogih accennati i temi successivi. Sonoindicatinumerosi agganci e richiamiche saranno sviluppati in seguito.Essipossono essere catturatiorganizzando uno schema come il seguente: Chi e Achille? Quale i la causa della sua ira .funestae dannosa? Quali infiniti lutti essaprovocd? Quali generose anime tli eroi invid prematuramente all'oltretomba (Orco)? salme rimasero senza sepoltura? E perch6? Quale era Quali (Atride) e Achille? stata la causadel litigio tra Agamennone In tal modo si affina I'attenzione e si colgonoparticolarie collegamenti chegeneralmente sfuggono ad una prima lettura.

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Si creainoltreuna aspettativa che acuiscoed unacuriositir no I'interesse del lettore.

6.1.7. Dare una struttura spaziale alla pagine degli appunti Vi sonomolti modi di dareuna struttura spaziale al foglio del quaderno di appunti.La tavolan. 33 ne visualizza alcuni. La struttura visualizza spaziale la gerarchia dei livelli logici, procedendo da sinistraversodestra, dall'alto versoil basso, dal centro alla periferia, dalle informazioni pii generalia quellepiDparticolari, dalleparolechiaveo ideeprincipali,alle idee di supporto,alle idee di dettaglio. ln genere si consigliadi suddividere la paginadegli appunti in tre parti (vedi tavola n. 34): la parteA, il primo terzo (a

e '(ott '-- .
Tav. 32. Visualizzazione del percorso argomentativo.

Cantami.o diva. del Pelide Achille l'ira funesta, che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzitempoall'Orco generosetravolsealme d'eroi,

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PRENDEREAPPUNTI

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Tav. 34. Suddivisionespaziale del foglio d'appunti in tre parti.

6.1.8. Usare nei propri appunti dei segnalatoridi importanza I propri appuntipossono essere arricchitida segnalatori di importanza, come ad esempio: titoli e sottotitoli,stampatello, grassetto, freccedi percorsie di collegamento. 6.1.9. Utiliuare abbreviazioni e stenografia Nel prendereappunti d opportuno utilizzare un codice di abbreviazioni o unatecnicastenografica. Tale codice, pur presentando pud includereindicazionicome elementipersonali, le seguenti. Ad esempio: le paroleitalianeche terminanoin -mente,in -zione,in -bile, comefinal mente, inter r oga7ione, comme stib i /e, possonoessere abbreviatern finalm., interrogaT., commestib.; alcuneparole possonoessereabbreviatecon un segno: la preposizione"per" pud diventareuna "x", la parola "perch6" o il concetto di dubbiopud diventare un puntointerroga-

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Tav. 33. Varietd di forme spaziali del foglio di appunti.

sinistra),d dedicataalle parole chiave,o alle categorieformali, o alle domande,o a piccoli disegnettie grafici; la parte B (al centro) d dedicataalle idee di supporto,alle articolazioni concettualimaggiori; la parte C (a destra)d dedicataalle articolazioniconcettuali minori, ai piccoli dettagli,agli esempi.

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CUIDA AL L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

PRENDERE APPUNTI

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Ognuno pud abbreviarele parole nel modo che crede mile iniziali dei scrivere gliore,eliminarefrasi di collegamento, In questocaso, gli appunti ricevono concettifondamentali. e privata;se,invece,devomolto personale una impostazione comunicareloro necessario b ad altri, da leggere dati no essere il proprio codice oppuretradurrele abbreviazioninelle parole corrispondenti. il proprio codice di abbreE utile rivedere costantemente di tempo, piD,a distanza viazioni,per evitaredi non ricordare e la tra un segnoparticolaredi abbreviazione la connessione Senzatale aggiornamentopud parola intera corrispondente. che tali abbreviazioninon siano facilmentecompreaccadere ciod troppo se erano troppo idiosincratiche, se, specialmente soggettive.
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Tav. 35. Sistema di segnulaziotre dell'in.seg,nante I'

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di un insegnante 6.1J 1. Utiliaare il sistemadi segnal.azione di usa frasi che indicanoI'importanza I'insegnante Spesso alla richiamare cib che sta dicendo,per guidarel'attenzione, e per collegarele spiegazioni mentecid che d stato appreso (vedi tavola n. 35). del momentoa quelle f'uture "Fote attenzione 4 questocottEgli pud dire, ad esempio: questotema. di c'omprensione perchd nella cetto fondamentale questa argomentozione. i punti forti di Ripeto nuovamente Osservatei passaggi di questa procedura." Sono frasi che e sono molto utili per stradale alla segnaletica assomigliano ancheduessenziali, delle informaziont scelta orientarsi nella rantela spiegazione. 6.1.12. Scegliere il tipo adatto di quaderno di appunti a fogli rigidi e a essere I quadernidegli appuntipossono (vedi tavolan. 36). fogli staccabili I quadernia fogli rigidi sono preferibili quandosi procede secondoun ordine fisso predispostoed affidabile, oppure della propriamateria, quandol'insegnante, nella spiegazione lineare sequenziale. e procede in modo 7l

6.1.10. Utilizzare la disposizione tipografica del libro tipograficadel libro b un sussidionello stuLa disposizione dio, fornito dall'autoreche ha messoin evidenzaalcuneinfore mazioni rispetto alle altre, usandotitoli, titoletti, grassetto corsivo. L'utilizzazione di tali "indicatori di importanza" aiuta ad estrarredal libro uno schemasinteticodegli argomentiproposti, entro cui inscriverei propri appunti.

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( ;IIII) A AI- T ,OST UD IO: LE TE C N IC H E

PRENDtsRE APPUNTI

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spiegazioni,procedea ruota libera, con salti o con lacune. I fogfi staccabilipermettonoallo studentedi riorganizzaretali spiegazioniin modo piD ordinatoe gerarchico. E consigliabilelasciare, nei propri quadernidi appunti,delle paginevuoteper eventuali, ed indispensabili, integrazioni. 6.1.13. Trasformare il libro di testoin "quaderno di appunti" Quandoil libro di testo d ben organizzatoconcettualmente e graficamente, d piD opportunoarricchireil libro di testocon la sottolineatura e con appunti,note e commenti (vedi tavola n.37) sino a considerarlo come un "quaderno di appunti". 6.1.14. Studiare e rielaborare gli appunti Gli appuntinon studiatisonoprestodimenticati, nonostanper te lo sforzoe I'impegnoper selezionarli. Gli appuntiservono preparare cib chedovrdessere assimilato. L'assimilazione avviene tramite una ripetizionecostante e sistematica degli appunti. Nella fase di ripassoe di assimilazione degli appunti si delle informazioni.soprattutto dovrd curarela rielaborazione la connessione e la sintesidelle conoscenze.

6.1.15. Un quaderno degli argomenti da approfondire che alcuni Quando si rielaboranogli appunti pud accadere argomentirisultinopoco chiari o lacunosi. In tal casod bene prenderenota su di un appositoquaderno,intitolato "Quaderno dei punti deboli" o "Quaderno degli argomentida approE fondire" e dedicarepoi del tempo al loro approfondimento. bene essereconsapevolidelle proprie lacune e dedicaread esseuna parte ben definita del proprio tempo, senzarimandare all'infinito il loro approfondimento.
-1

Tav. 36. Tipi di quttderni di appunti.

I quadernia fogli staccabilisono preferibili quando,in una ricercasi raccolgonoinformazioniche dovrannoessere riordinate successivamente, oppurequandoI'insegnante, nelle sue

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IJ

GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

PRENDEREAPPUNTI

punti per frasi di inquadramento o frasi-cornice; appuntiper per enumerazione; appuntitipo "Zibaldoideechiave;appunti ne"; appuntitipo glossario;appuntiper schemi,grafici e mappel appunti per diagrammi:appuntiper schede; appuntiper appuntiper immaginifigurative; appunimmaginisimboliche; appuntiper citazioni,masti sonori;appuntitramiteriassunti; sime,e metafore,appunti tramite domandee risposte;appunti sinottici;appuntia doppiacodifica. Analtzziamoli dettasl i atamente.

6.2.1. Appunti per trascrizione Prendereappunti trascrivendo,piD o meno passivamente, quanto viene.lettoo ascoltato,si riscontrafrequentemente tra gli studenti. Forse E il modo piD faticosoe menoeconomico. d ancheil menoefficace,in quantob molto ridotta I'attivitd di ale delle i nformazioni. rielaborazione e riorganizzazioneperson Si eviti di prendereappunti trascrivendotutto parola per (in un quandosi ascolta parola:a) perchd d quasiimpossibile parole in media 150 e se ne scrivono minuto si pronunciano 30); b) perch6d molto faticoso;c) perch6annulla il criterio Per allontanare la della sceltadelle informazioniessenziali. "tentazione"di trascrivere come si d tutto, E benepredisporre, gid detto, una scaletta concettuale del tema in discussione e cercaredi richiamarele proprie preconoscenze. La trascrizioneparola per parola d utile solo in brevi citazioni o definizioni. In tale contestod pertinenteed appropriata. 6.2 Classificazionedei vari tipi di appunti Vi sonomolti tipi di appunti, perch6si possono prendere in vari modi. I pii usati sono i seguenti:appunti tramite trascrizione: appunti discorsivi;appunti telegrafici;appunti argomentativi;appuntitramiteantitesi;appuntiper categorie; ap6.2.2. Appunti discorsivi Gli appunti discorsivi sono una "ricostruzione"delle parole chiaveentro un tessuto di brevi frasi di collegamento.

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Tov. 37. Aricchire il librutdi testo.

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di appuntidiscorsivi,ricavatidalla sintesidel Un esempio il setema sulla feliciti (Vedi Appendice),potrebbeessere guente: serenitded La felicitd 2 uno stato interiore di benessere, armonia. Al contrario, l'infelicitd d ttno stato interiore di La felicitd i collegata malessere, inquietudine,disperazione. con l'idea del bene.Ma il bene b consideratoin modi molto diversi e opposti; per alcuni i il piacere,per altri la ricchezper per pochi l'autorealizzctzione, za, per altri il .successo, e molte indicazioni pochissimila virtil. I saggi hanno offerto strade per raggiungere la felicitd. Ricordiamo, ad esempio: "Seguila natura", "Evita gli eccessi","Conoscite stesso", "Sii te stesso".Quel che rinnne i convincersi che la-fortuna dipendedall'esterno,nta la felicitd dipendeda noi, da cib che noi siamo,dalla crescitadella nostrapersonalitd. graziealle piacevolmente, si leggono Gli appuntidiscorsivi frasi di collegamento, che dannofuiditd ai concettiessenziali selezionati.

5. Fortuna dall' esterno. 6. Felicitd dall'interno = crescitapersonalitd. Gli appuntitelegraficisono pii sinteticidegli appuntidiscorsivi,ma sonoun po' slegati. Sonoutili per il ripasso menperch6 tale sonoessenziali e concisi, ma devonoessere legati e "vestiti" piD elegantemente quandovengonousati in un discorsoorale o scritto.

6.2.4. Appunti argomentativi testiargomentativi d utile prendere apQuandosi studiano punti adottando uno schemaargomentativo, che b composto di una tesi e di una seriedi prove e garanzie a sostegno della tesi (vedi tavolan. l9). L' organizzazione spazialedegli appunti argomentativi comprenderd un luogoper I'enunciazione dellatesi(a sinistra) (a destra)(vedi ed un luogo per la lista delle argomentazioni tavolan. 38).

6.2.3. Appunti telegrafici la forma discorsiva,ciob i connettivi e le fraSopprimendo avremmoun tipo di appuntitelegrafici.Gli si di collegamento, traappunti discorsivi sulla felicith del paragrafoprecedente, come segue: sformati con lo stile telegrafico,diventerebbero

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1 . Felicitd = benessere. serenitd.armonia. 2. Infelicitd = rnalessere, inquietudine,disperazione. 3. Idea del bene = idee contrapposte:a) piacere, ricc'hezza,
virtil. successo ; b) autorealizzazione, 4. Suggerimenti: "Segui natura. Evita eccessi. Conosci te stesso.Sii te stesso".

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'litv. 38. Esempio di appunti ttrgomentativi.

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Facciamo un esempio. Dichiarazione'. A me piace studiare Perchdimparo coseinteressanti; Lista di prove e garanzie'. perchd alleno Ia mia intelligenza;perchd mi confronto con per me; perchdconsiderolo temi dfficili; perchd d stimolante piacevole. possatempo come studio un gli indicatori E utile impararead individuarerapidamente (" Sostengo questcr essenziali tesi...InfatdelI'argomentazione Tuttavia...Pertanto...Infine... ti... lnoltre... Nonostante... degli appuntiargoDunque...")per schematizzare la struttura (vedi tavolan. l9). mentativi pud essere induttivao deduttiva.g inL'argomentazione duttivaquandosi parteda molti casiparticolan("Antoniostudia ed ? promosso.Michele studia ed d promosso.Elisa studia Paola studiaed ? pronossc.")e si giungeper ed d promossa. generalizzazione all'universale (Regola generale:"Se si stuquandosi partedal generale E deduttiva dia si i promossi."). ("Tutti i bugiardi sono inctffidabili.") e si giunge o universale al casoparticolare("Marco i inffidabile, perchd i bugiardo. Valerio i inaffidabile,perchd d bugiardo."). induttiva presenta la seguente struttura: L' argomentazione che....,consideSupposto che...,partendoche...,assumendo rando che...,si pub generalizzare che... presenta la seguente struttura: L'argomentazione deduttiva si pud sosteSe i cosi..., ne consegue che...,sideduce che..., che... (vedi tavolan. 39). nere che,si pub concludere

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Tav. 39. Appunti argomentativL

autori, di idee, di fatti, di situazioni, b utile organizzaregli appunti per evidenziaretale antitesi. I modi pii comuni sono:a) gli appuntiper antitesisuccessive; b) gli appuntiper antitesiparallele(tabellasinottica): c) gli appuntiper biforcazioneo schemadicotomico(vedi tavola n. 40).

6.2.5. Appunti tramite antitesi di Quandonel testo viene descrittauna contrapposizione 78

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CUIDA AI-LO STUDIO: T-ETECNICHE

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citit), rimedi (suggerimenti dei saggiper raggiungere la felicitd) oppure,definizione(di appunti),quando (b meglio prencle_ re appunti),quanto (lunghi devonoessere), cosa (annotare). come (annotare), perchr' (d beneprendereappunti). Per prenderedei buoni appunti d necessario predisporre uno schema di categorie formali,di "agganci"o dil'contenitori" o "mediatori"concettuali, ad esempio: * definiz,ione -caratter i stiche-cause-conseg uenz.e -rimedi, * osse rvazione-ipotesi-verifica, a vittt -op ere-p ensi ero -cortfronti -oss ervaziotti crit iche. Le categorie formali si pongono a lato sinistrodel foglio, le risposte e definizioninel lato destrodel foslio. 6.2.7. Appunti per frasi di inquadramento o frasi-cornice Le frasi inquadramento o frasi-cornicesono collocatege_ neralmente all'inizio del paragrafo, piD raramente alla fine. Esse introduconoo incorniciamouna lista di informazioni dettagliate:elencodi caratteristiche, enumerazione di idee di supporto, di prove,di garanzie, di esempi. Il testod costituito da una sequenza alternata di frasi-cornice e di frasi dettaglio. Individuandotali frasi di inquadramento, si possono raccogliere d_ei buoni appunti,anchesegenerali e talvoltavaghi,per_ ch6 le frasi di inquadramento sonospesso troppo sintetiche. Riprendendo dal tema sulla felicird (Vedi Appendice)le frasi di inquadramento dei vari paragrafi,si posr*o ottenere ilppunti comei seguenti: 8l

3 .-

Tav. 40. Alcuni tipi di appuntiper antitesi.

6.2.6. Appunti tramite categorie Gli appuntitramite categorie sono la rielaborazione delle informazioni,attraverso la loro raccoltae classificazione in categorie formali o "raccoglitori"formali (vedi tavolan. 4l), come,ad esempio, le seguenti categorie tematiche: definizione (di felicitd),caratte ristiche(della felicith),cause(dell,infeli-

Tav. 41. Categorieconte "raccoglitori" di informazioni.

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kt felicitd i stata definita in vari modi. Vi sono opinioni contrastantisulla felicitit e sui modi per raggiungerla.L'o8getto della felicitd cambia lungo il corso della vita. Non si pttd essere felici quando gli altri sono infelici. Suggerimenti per essere felici. Felicitd come autorealizzazione. sono suffiGli appunti tramite le frasi di inquadramemto invece,si d poco b noto.Quando, cientiquandoil tematrattato si avrd bisognodi maggiori dettainformati su un argomento, pit proe si dovrd,percib,scandagliare gli, proveed esempi, il testo. fondamente 6.2.8. Appunti per i.deechiave Le parole chiave sono quelle informazioni che rimandano ad altre informazionie ci apronoI'accessoad altre conoscenze. Le parole chiave si pongonoa lato sinistrodel foglio e gli approfondimentidi dettaglio nel lato destro del foglio, per la direzionedella gerarchialogica da sinistraverso conservare destra:dai concettipiD generali,pii "comprensivi"alle idee di supporto,ai dettagli. Dopo aver individuato o evidenziatotali parole chiave, d ad albero)o in uno schema(preferibilmente utile organizzarle in percorsoconcettuale. Talvolta si pud cercaredi ridurre un paragrafoad una foresempi:"Tito Livio = Uno stomula. Si considerinoi seguenti = Il tessitoredell'Unitd "Cavour rico che si fa oratore", d'Italia", "Mazzini -- L'apostolodell'unitdd'ltalia", "l Promessi Sposi- II romanzodella Divina Provvidenza". Ridurre un paragrafoad una formula o ad una massima, Infatti, d molto difficile riupud essere utile, ma d rischioso. con una sola frase grandi eventi storici, o scire a sintetizzare di un'operaletteo il contenuto I'azionedi grandipersonaggi,

raria. Spesso nasconoeffate generalizzazioni e visioni piuttosto parziali.La riduzionea formuleb validacomesintesiconcettualee utile per la memorizzazione. o Quandod eccessiva non d accompagnata dall'analisiconduce alla rigiditdculturale e agli stereotipi. 6.2.9. Appunti per enumerazione Gli appuntiper enumerazione sono molto diffusi, perch6 sono semplici.Si tratta,infatti, di individuare, da una parte, I'idea centralee, dall'altra,la lista di caratteristiche ad essa collegata. Ad esempio:Le cause della caduta dell'lmpero Ronrtno sono:...(segue I'enumerazione) Prima...Seconda... Terza... Un altro esempio: Si deve rigettarequestaipotesiper almenoquattro ragioni.'...(segue I'enumerazione) 1. perchd)... 2. perchd)... 3. perchd)... L'ordine dell'enumerazione procedein generenel modo seguente: da cid che viene prima a cid che viene dopo,dalla causaall'effetto,dal piil generale al pii particolare, dal piD importante al menoimportante. Gli appuntiper enumerazione possono raggruppare schernaticamente una lista di suggerimenti per raggiungere qualcosa,come d mostrato nella tavolan. 42, rn cui d indicatala sequenza ordinata di operazioni cognitivedi un pianodi lettura.

Piano di lettura Suggerimenti per un piano di lettura: l. Saperindividuare la tipologiadel testo(testonalrativo, descrittivo, informativo.interpreespressivo, tativo.argomentativo).

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2. Procedere ad una prima letturadi orientamento e di esplorazione 3. Risvegliarela motivazione ("Perchd leggere questo libro?"). ("Cosa conoscogid su 4. Riattivare le preconoscenze questoargomento?")ed anticiparetematicheed argomentazioni. 5. Porsi delle domandestrutturate sul contenuto,sulle sequenze, sullo stile. 6. Elaboraredelle ipotesi ed aspettative sul testo. 7. Sapercoglierei connettivi,le frasi di collegamento e di raccordo.Essehanno la funzione di guidareil lettore nella individuazione dell'organizzazione ("Consideriamo questoaspettodel proconcettuale blema.Non possoessered'accordo su questopunto. Questaipotesisi d rivelata precaria. Supponiamo che cid sia probabile. Tuno cid sembra dare ragione a questatesi."). 8. Individuarela strutturaconcettuale: tema generale, divisioni e articolazioni. e la sequen9. IndividuareI'architetturadel paragrafo za dei paragrafi. 10. Pesarela validitd delle arsomentazioni che sostengono la tesi. 11. Leggere per uno scopo ("Sto leggendoper informarmi? Per raccogliere informazioni?Per approuno scopo fondire? Per ripetere?") e selezionare per volta. 12. Procedere ad una letturaanalitica. 13. Procedere ad una lettura critica. (automonito14. Verificare che si sta comprendendo raggio).

Organizzare le informazioniin arrivo tramitele tecniche del sottolineare, annotare.schematizzare ed archiviare. Memorizzarequello che si sta leggendo. Ripassare le informazioniappenaapprese per rielaborarlee collegarlein sintesisempre piD strutturate.
Tav. 42. Esempiodi appunti per enurneraTione.

6.2.10. Gli appunti tipo "Zibaldone" Gli appuntrtipo "Zibaldone" sonouna raccoltamolto varia di informazioni,ottenutaaccumulando in successione dati, osservazioni e pensieri su una seriedi quaderni. La denominazione di "appuntitipo Zibaldone"derivada G. Leopardi. Leopardi (1798-1837)ha raccolto in numerosiquaderni, chiamati"zibaldone"(ciob,"miscuglio" di varie cose),le sue riflessionisull'artee sullapoesia, sulla letteratura e sullafilosofia, sulla felicitd e sul pessimismo, e su svariatialtri temi. Sono4526pagine scritte in l5 anni,dal l817 al1832,dall'eth di 19 anni fino ai 34 anni. Ad un certo punto Leopardi ha sentitoil bisognodi elaborare un indice degli argomentr:"lndice del mio Zibaldone di pensieri cominciatoagli undici di luglio 1827, in Firenze. I primi numeri indicano le pagine del Zibaldone: gli altri i capoversi delle pagine." Alcuni temi ricorrenti in tale indice sono: Amore, Amor proprio, Antichi, Doveri morali, Educazione, Egoismo,Eleganzanella scrittura, Felicith,Filologia,Filosofia,Gioventi, Grazia,Illusioni, Letteratura, Lingue, Omero, Piacere, Poesia, Scienza,Speranza, Vita, Uomo. Lo Zibaldone di Leopardi costituisceuna miniera di pensieri, una enciclopedia di riflessioni,da utllizzarenelle proprie

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ricercheper arricchire I'esposizionee per rafforzare le argomentazioni. Ad esempiosul tema della felicitd si possono trovarenumerosi pensieri(vedi tavola n. 43). Dalle numerosepagine dello Zibaldone dedicate a tale tema,si possono ricavarele seguenti dichiarazioni. Lafelicitd ? avvertitadall'adolescente quandosi immagina un avvenire luminoso,prima di scontrarsi con la cruda realtd (p. 76 dello Zibaldone). I^ofelicitd consistenelle illusioni (p. 167). Per far felici gli uomini bisognariportarli alla natura (p. 222). ln conoscenza del vero nonfu e non sard mai sorgentedi felicitd (p. 667). La felicitd consistenella vivacitd e vitalitd delle sensazioni (p. 2018). La felicitd i il fine dell'esistenza(p. 2936). kt natura aveva assegnatola felicitit a tutte le etd dell'uomo; oggi solo Iafanciullezza i rimasta come etd felice, ma i anch'essatormentata e guastata dall'educazionee dall'istruzione allo scopo di rendere l'uomo colto e civile e cio? infelice (pp. 3079-3080). L'uomo cerca di evitare quantopiit possibilel'infelicitd con la distrazione e con il letargo, cioi con un minore sentimentodell'esistenza(pp. 3846-3848). Sono meno piil proprio, piilforte col,oro che hanno amor senfelici piit piil timentodella vita, vita spirituale e vitalitd interiore (pp. 3921-3927).L'uomo non Dfelice, perchd la natura ci ha dato il bisognodellafelicitd, ma non i mezzi per soddisfarlo@. a5l7).
Tav. 43. Pensieri di Leopardi sullafelicitd.

6.2.11. Appunti tramite glossario Il glossario d un piccolovocabolario dei concettiessenziali di una materia. Spesso i glossarisi trovanogih fatti, alla fine di certi libri. E meglio,perd,elaborarli personalmente, per riuscire a condensare il maggior numero di informazioninella definizionedi ciascunconcetto chiave. Nello studio della filosofia alcuni concettichiave sono i seguenti:antinomie,axiologia, categorie,epistemologia, esistenz.ia Ii smo,fe nomenolog i a, ideali smo, immane nza, metafi si u\ scetticismo, storicismo,sillogismo,trascendenza. Nello studio del diritto alcuni concettichiave sono i seguenti: ammenda,aministia, arbitrato, comma, impugnaz,ione, interdizione,premeditaz.ione, reato, sanzione. Nello studiodell'economia, alcuni concettichiave sono i seguenti:ammortamento,capitale fisso, capitale variabile, domnnda,offerta, decollo economico,deflazione,dividendo, irtflazione,lotta di classe,proletariato, profitto, quota?.ione, recessione, saktrio. E preferibile inserire tali concettifondamentalidi una materia entro un percorsologico per evitarela frammentazione ed il nozionismo. Quandoun concettosi lega ad un altro per via logica,d pii facile recuperarlo. d quasi Quandob slegato perduto. L'obiettivo b memorizzare il linguaggiotecnico,il lessico specifico, la reteconcettuale o struttura teoricadi unamateria. Una volta raggiuntotale risultato,si avvertela voglia di approfondirei dettagli,nascela soddisfazione di apprendere e germogliail piacere dello studio.

Seguendo I'esempiodello Zibaldonedel Leopardi,ognuno pud elaborare un analogosistemadi raccoltadei propri appunti, citazioni,pensierie riflessioni,numerandone la successione ed accompagnandoli da un breve titolo, per ritrovarli facilmente. 86

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6.2.12. Appunti per schemi e mappe SCHEDA N. Prendereappunti attraversoschemi e mappe concettuali presenta il vantaggiodella visualizzazione spazialee grafica delle informazioni pii importanti. Si ha, in tal modo, una visionedi insieme,essenziale e sintetica, che facilita la percezione, la riorganizzazionee la memorizzazionedei dati. Ad essi sarhdedicatoil prossimocapitolo. 6.2.13. Appunti per diagrammi I diagrammi sono delle visualizzazionto rappresentazioni concretedi una idea. In tal modo, i numeri, di per s6 astratti, diventanopii concreti,"visibili" e sono facili da percepiree memorizzare. Tale ricodificazione visivo-spaziale in istogrammie areogrammi d un modo efficace e concretodi prendereappunti. Pertanto, quando si ascoltano delle percentuali o statistiche varie, invece di trascriveresolo i numeri d meslio abbozzare INTESTAZIONE: Felicitd LIVELLI DI ANALISI: I. Condizioni. IL Mente sana. CITAZIONE: "...Ia vita d felice,seb consona con la proprianatura, ma a tanto non si pud giungere se, in primo luogo, la mente non d sana,anzi, se non d in continuo possesso della sua sanith,poi se non d forte e volitiva, inoltre, se paziente, non d straordinariamente capacedi adeguarsi ma senzaansie, al alle singole situazioni, interessata, proprio corpo ed a quantolo concerne, ed ancheamante di tutte le altre coseche ornanola vita, senzaentusiasmi di sorta,prontainfine ad usarei doni della fortuna, sensa farsene schiava". FONTE: L.A. SENECA, Vita felice in I dialogfti, Rusconi, Milano, p. 339). trad. it. A. Marastoni,1979,

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FONTE

Tav.45. Esempiodi scheda.

e visualizzaregraficamente un istogrammao un areogramma (Vedi tavolenn. 84, 85, 89). le proporzioninumeriche 6.2.14. Appunti per schede Un modo molto comunedi prendere appuntinell'ambitodi quello ricercheaccurate delle schede. Le schede d costituiscono una particolareorganizzazione spazialedel foglio di appunti.

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Tav. 44. Tipi di schede.

Essepossono essere fogli (formatoA4, ciob foglio intero, o (7 x 10 in cartoncino 85, ciod mezzofoglio) o piccoleschede 88

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SCHEDA N. TTTOLO:

cm) su cui trascriverele informazioniessenziali, citazioni, riflessioni e commenti (vedi tavolan. 44\. dati. statistiche. Le schedehanno la seguente struttura:In alto si lascia lo spazioper I'intestazione, dove si collocain sintesiil contenuto della citazioneriportatasotto.Nella partecentralesi trascrive il testo della citazione.Nella parte inferiore si cita correttamentela fonte (vedi tavolan. 45). L'insieme di queste schedeverranno raccolte in schedari (vedi tavolenn. 98, 100, 104),o tematici,o alfabetici. Tale strutturapud esseremodificata, a secondadelle esigenzeparticolaridi uno studente. Per esempiosi possonousa(vedi tavola n. 46) quandosi sta schere schedeprestampate dandoaccuratamente un libro (ad esempio,la Retoricadi Aristotele),sottoposto ad una lettura critica. Con I'aiuto del computer si pub predisporretale formato all'internodiunword processor o di un data base.Si trattadi un sistemapiD rapido di schedatura, di archiviazionee di recupero.

LIVELLI DI ANALISI: I. LIVELLO (Capitolo): II. LIVELLO (Paragrafo) : III. LIVELLO (Sottoparagrafo):

CITAZIONE:

FONTE:

Facciamo un esempio(vedi tavolan. 4l) Schedare un testosignifica "smontare"un testo,spezzettarlo in informazionidettagliate, classificarlo,per poi "rimontarlo" in un ordinediverso,in relazioneai propri scopidi ricerca.

COMMENTO:

Tav. 46. Scheda prestampata

ln una ricerca sulla felicith, si possonoschedare vari libri, ad esempio,l'Etica Nicomachea di Aristotele,La vitafelice di Seneca.Si tratta di leggerequesti libri e trarre da essi, paragrafo per paragrafo,le citazioni pii significative inserendole "CaLtse in categorie formali come le seguenti: Infelicitd", "Oggetto Felicitd Virtil", "Oggetto Felicitd Piacere". Una volta smontatoil testo si pud "rimontare" secondoil proprio schema o la tesi che si vuole dimostrare.

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9l

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SCHEDA N. 233 TITOLO: LA RETORICA DTARISTOTELE


LIVELLI DI ANALISI: I. LIVELLO (Capitolo):Discorsoretorico. II. LIVELLO (Paragrafo): Esempied entimemi. III. LIV ELLO (Sottoparagrafo) : Efficacia persuasori a. CITAZIONE:
Tav. 48. Esempio di intestazionedi una scheda.

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"I discorsi oratori sono infatti gli uni fondati sugli gli altri sugli entimemi[ragionamenti esempi, sillogisticil e gli oratoriparimentisonogli uni inclini agli esempi, gli altri agli entimeni. Certo i discorsi che procedono peresempi non sonomenoconvincenti, ma quellibasati suglientimemitravolgono di piD".

FONTE: ARISTOTELE, Retorica,tra. it. di Armando Plebe, Laterza, Bari, 1986,p. 9. COMMENTO Aristoteledi importanza all'entimema, o ragionamento,nell'ambito della persuasione retorica.Per tale ragioneaffermache "la retoricab analoga alla dialetti(p. ca" 3).
Tav. 17. Esempiod'uso della schedaprestampata.

In ogni scheda deve esserciun luogo per il titolo, dove sia possibilesegnare I'uso che si fard della schedaindicandoper qualescopo,temao argomento essasari utilizzata(vedi tavod statoraccoltoun prola n. 48). Se,ad esempio, nella scheda verbio: "Chi trova un amico trova un tesoro", nello spazio bisogna indicare in dedicato alla titolazione,o intestazione, "direzione" potrd In quello quale essereutrhzzata tale scheda. spaziosi potrd scrivere:Amicizia, Solitudineo altro. Tale spazio dedicato al titolo ha una funzione analogaa quelladella bussola. Nello spaziocentraledella schedasi trascrivela citazione, se essab breve,oppure, se d molto lunga, si sintetizzao si fa "Nel libro di... nelle solo un riferimentocome il seguente; pagine... c'i un'ottima analisi del tema della... Le parole Lo schemadel brano i il seguent:hiave _sonole seguenti... cid che pub essete...". E beneevitaredi copiaresulle schede re facilmentereperibilenel testo.Talvolta copiareinteri brani unafotocopiadel testoda scherichiede molto tempo.Spesso, dareb molto pii economicadi una copiaturaa mano o a macchina.

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riuscirea delle buonecitazioni d necessario Per trascrivere il succodi un brano in pocherighe. sintetizzare ma, talvolta,la d possibileed b conveniente, Sintetizzare richiede tempoe rifretta ce lo impedisce,perch6 sintetizzate flessione. preed archiviazioneb importanteessere Nella schedatura tratta una cui b stata pagina, da e testo autore, cisi e segnare molto fa citazione.Tale precisionee accuratezza risparmiare predid indispensabile tempo.Inoltre,nel lavorointellettuale, del proprio sull'argomento sponeuna vastabasebibliografica settore di studio. La bibliografiad analogaalle colonneportantidi una codelpercib,la tramasaldaed articolata e costituisce, struzione Talvolta d opportuno l'architetturadi una argomentazione. le fonti bibliografichepiD sicure adeguatamente memorizzare per essere agevolatinellaricercae nell'esposie significative zione delle proprieidee. le proprievalutazioni aggiungere b opportuno Sullascheda della citazionetrascritta. e commentisul contenuto una mecnon si limita ad essere In tal modo, la schedatura il del conluogo di ideealtrui, ma diventa canicatrascrizione fronto tra le idee di un autoree le proprie.

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6.2.15. Appunti per immagini simboliche ciob delle sonodegli ideogrammi, Le immagini simboliche funzione di la che hanno visive strlrzzate, rappresentazioni e di ricordareun concettoastratto(vedi tavola esemplificare n .49). Ad esempio,una bilancia ed una spadasono il simbolo dellagiustizia.
'ltn,. 49. Esempi di visualizzazionedi immagini sirnboliche.

Un esempiomolto ricco di immagini simbolicheci b dato che pone,come clalfilosofo italianoG.B. Vico (1668-1744), Nuova, una figura molto del suo llbro I'a Scienza l)'ontespizio (vedi tavolan. 50), con lo scopodi aiutareil lettore claborata

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GUIDA AL[-O STUDIO: LE TECNICHE

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a formarsiun'idea del libro prima di leggerloe di ricordarla meglio dopo averlo letto.

Per spiegare tale figura simbolicaG.B. Vico dedicapiD di trentapaginedi descrizione analitica(vedi tavola n. 51). In questolibro, G.B. Vico sostiene I'idea di uno sviluppostorico dell'umaniti secondo unalineaidealeeterna che mettein contatto il mondo umanocon il mondo divino. Con la raffigurazionedel frontespizio egli cercadi rendere concreta, visibile, la suaconcezione teorica.

Nell'opera di G.B. Vico tale spiegazione. che serve come introduzione dell'opera,d descrittamolto dettagliatamente in trentapagine.Ecco un breveriassunto. La donna con le tempie alate che sovrasta la terra (mondodellanatura) b la Metafisica. Il triangololuminosocon un occhio all'internorappresenta la Divina Provvidenza, estaticamente contemplata dalla Metafisica. (o Natura)d sostenuto Il globo terrestre solo in parte perch6i filosofi hannoconsiderato dall'altare, solo parzialmentela Divina Provvidenza. studiandone solo sli aspettinaturali. I due segnizodiacalinella fasciache cinge il mondo sonoquelli del Leoneper ricordare Ercolee dellaVergine per ricordare I'etd dell'oro. Il raggio della Divina Provvidenza si riflette su un gioiello convesso postosul pettodelladonna,ad indicare il cuore tersoe puro, e da l) si riflette su Omero. Omero, narratoredelle gesta degli dei e degli eroi, primo autore del mondopagano, rappresenta la sapienza poeticadell'etderoica. L'altare indicache la civiltd comincibcon la religione.
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Tav. 50. Frontespi:.iodel libro La ScienzaNuova di G.B. Vico.

Sull'altare, a partireda destra, compareil lituo (piccolo bastone)con il quale gli buguri effettuavanole divinazioni.

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GUTDA ALLO STUDIO: LE .TECNICHE

quad simbor,o;;#ffiiappoggiataal recipiente d'ac. destratra Ie selveindica te sepolture (edil senso o.r|immoniiia a"il,unima) segnali di divisione ei dei campi.r.vrr".'r. L'urna cineraria posta. sulla

Vicino al lituo vi d I,acqua care i riti di purificazio".-J; in un re ;;";jil::lotente La fiaccola accr

PRENDERE APPUN]I

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Hobbes soro ta po tere n e Irem an i a" r, ";i1ll.:llbolo o u ru n o";;;J;"" #,:JJ:H"J di religioni, :,ii fj:""! a quel fempocos)diffuse
e crudeli. ,Aftri simboliche ne lta mitologia (Edipg i";;;, N;"r) : f:;:ffi so (si ricordino le varie parabot. Oei-/angelo). esempi di immagini

piccoli uomini.. nelfasinistra .il pasrorale ".1._tiene (simbolo retigioso,r e neiladesrra 9:lO:,:* Ia sr repotitico). d.er

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fornitodar fronrespizio , Yn altroesempio^ci.d Letratano der ribro det fitosofo.ingtese Il i.;;;", fl588_ tavora 1679) (vedi n' 52)' In esso Ho^?'r .-d'.""* ra sua ideaporitica trpoassolurisra di con la rurfiguriii;;i
Particolare del frontespilio de llleviatano di T. Hobbes.

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PRENDEREAPPUNTI

6.2.16. Appunti tramite immagini figurative Un altro modo di prendereappuntid costituitodalla traduzione dei concetti.a-stratti in immagini c.oncrete. questoobiettivo si usa la doppia codifica, Per raggiungere che consistenell'utilizzare sia il canaleverbalecostituito da parole,sia il canalefigurativo costituito da immagini.

Un esempiodi doppia codifica d rappresentato nella tavola n. 53, in cui sono sintetizzatr, sia verbalmente, che figurativamente,i vantaggidel sottolineare. Gli appunti figurativi sono piD facili da memorizzare e da rievocare. produrre Non d necessario disegniartistici:sonosufficienti disegnimolto stilizzati,corredatida frecce,parolechiave,grafici. L'importanteb sintetizzare in una paginaun grannumero di informazioni, salvaguardando perb la chtarezza e I'ordine. Si racconta che Mark Twain (1835-1910) avesse l'abitudine di preparare le sueconferenze attraverso lo schizzo di un disegno o di una mappafigurativa,graziealla quale sviluppava poi i concetti,ancheastratti. 6.2.17. Appunti sonori Gli appuntisonorisonoappuntiregistrati oralmente su nastro magnetico e ripetuti tramiteI'ascolto.Essi sonoparticolarmente utili per coloro che possiedono una spiccata memoria uditiva, o per coloro che devono memorizzare suoni (apprendimento dellelingueo di branimusicali), o per coloroche vogliono utllizzareper lo studio anchei tempi "morti" (viaggi in autobus, attese di vario genere, ecc.)(vedi tavolan. 54). Gli appuntiregistrati su cassetta sonoappropriati quandosi desideramemorizzare definizioni,etimologie,lessico.Sono invece inutili quandosi vogliono memorizzare brani lunghi (ad esempioun capitolodi storia),senzaaverli sintetizzati e rielaborati in schemi. Ad esempio, per ascoltare una solavolta un capitolodi storiaregistrato ci vorrd almenoun'ora e mez-. za. Se,invece,si schematizzano le informazioniin una mappa visiva,si potrdripeterementalmente tale capitolomolte volte con lo stesso tempo. Per risparmiaretempo b necessario registrare,quindi, solo brevi informazioni,sceltetra quelle piD importanti. l0l

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Tav. 5-1. Esempio di doppia t:odifir:a: verbale e per immagini.

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

PRENDERE A P P U N TI

brevi e concisi.Si scelgano frasi ben costruite nel ritmo e sonoritd. Facciamo un altro esempio. Sintetizziamo il pensiero {i.Socrate.
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Tuv. 54. Appunti sonori.

Socrateaffermache d sapiente soltantochi sa di non sapere. Egli si .serve dell'ironia per distruggerela presunTione di sapere.Si servedella maieutica,o arte della levatrice,perfar partorire a ciascunola propria veritd interiore. II dialogo d ricerca comune:i dialettica.Attraversoil dialogo egli conduce il suo interlocutorealla definizionedel concettouniversale dei vari temi: la virtil, il bene,Ia felicitd, lct giustizia,I'obbedienzaalle leggi. La morale di Socrated fondata sulla massima "Conosci te stesso". Nessunocommetteil male volontariamente.La virtit i conoscenza, il vizio i ignoranT.a. La virtit ? felicitit. del pensiero socratico pud essere registraQuestoriassunto to in un minuto. Continuandoa registrareappunti con tale concisione, si pud giungere a raccogliere la sintesi di un corso di filosofia in una sola cassetta di 60 o 90 minuti. Solo graziea tale sintesi, gli appuntisonoripossono essere riascoltativarie volte e facilmentememorizzati. Invece,una raccolta di 20 o 30 ore di registrazione di un corsodi filosofia, o di un'altramateria, raramente potrdessere riascoltata. Dopo la sintesi, sardnecessario, perd,allenarsi ad estendere ed amplificarei concettiche sono stati precedentemente condensati e contratti. Le caratteristiche di concisione, ritmo e sonoritd, stimolano il canaleuditivo e facilitanola memoriauditiva;cib b provato dal miglior ricordo di poesie,canzoni,filastrocche e slogans pubblicitari, rispettoai brani di prosa.

E opportunoregistrarele informazioni adottandouna concisioneessenziale, un ritmo efficaceed una sonorithespressiva. Ad esempio:Filosofia = amore della sapienza. Metafisica = scienzadei principi e fondamenti dell'essere.Gnoseologia = discorso sulla genesi,natura e validitd della conoscenza. = metterein dubbio o negarela possibilitd di acScetticismo cederealla veritd. La mancanza di sintesi,di ritmo e di espressione diminuisce l'interesseed aumentail carico della memoria.Ad esempio: Maieutica = Metodo adottato da Socrate che consiste,in analogia all'arte della levatrice,nell'aiutare il proprio interlocutore con opportune domande a partorire Ia veritd che i custodita latente dentro di s6. Si pud abbreviare in questo modo: Maieutica = metododialogico socraticoper far partorire la propria veritir. un capitolo o il pensierodi un Quandosi deve sintetizzare filosofo E necessarioadottare molte contrazioni, per essere

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

PRENDERE APPUNTI

Poichd gli appunti registrati su cassetta richiedono molto tempo per essere riascoltati,b utile accompagnarli con appunti visivi, sia di tipo schematico che figurativo.Gli appuntivisivi facilitano la percezionerapida dei concetti schematizzatie sono,percid, pir) adatti nei ripassi veloci. Una domanda che vien postasolitamente dagli studenti d la "lnvece di predere appunti in classe,non 2 meglio seguente: registrare la lezione e poi riascoltarla e trascriverla con calma a casa?". La rispostaa tale domandadipendedall'uso che si intende fare degli appunti. In generalesi pud dire che d meglio prendereappunti durante la lezione e registrarlasolo quando d troppo densadi concetti ed b difficile prendereappunti soddisfacenti.Il tal caso B utile registrarlae riascoltarlain un secondomomento per recuperare quello che era sfuggito. Se si desideratrascriverla,d consigliabilesempresintetizzaree schematizzare, riservandola trascrizione letteralesolo a pochi concetti fondamentali.

a) Leggeree rileggere. b) Comprendere accuratamente. c) Sottolinearele informazioni essenziali,selezionandole da quelle secondarie. Si tratta di tagliaree cancellare le informazioni "irrilevanti". Nel riassumere si perdesempre qualcosa,ma si operauna condensazione delle informazioniappropriataper i propri scopi.Si mandanosullo sfondole informazioni secondarieper far emergere in primo piano (principio di contrastofigura-sfondo). quelle essenziali d) Sintetizzare e schematizzarc. e) Generalizzare, individuandola frasegenerale piDcomprensiva, e, se non c'b nel testo,generandola. f) Riorganizzare le informazioni importanti secondoun nuovo criterio o secondoi propri scopi e produrre un nuovo testoche conservile informazioni essenziali, pur cambiando forma, strutturae stile. Nel riassumere d importanteanche stabilire un criterio di riduzione delle informazioni a seconda delle proprie necessitd, prerequisiti ed interessi. pub assumere comecriQualcuno terio la riduzionedelle informazionial30Vo,qualcuno al207o o al lU%o e qualcun altro al 5Vo. Comeesempio riassumiamo il branodi ManzontIl miracolo delle noci.

6.2.18. Appunti tramite riassunti I riassuntisono un modo molto noto di prendereappunti. Alcuni pensano che i riassuntisiano inutili, altri sostengono che sviluppano la capacitd di sintesi.[n ogni caso,nello studio, b indispensabile sintetizzare le informazioni, e contemporaneamente rielaborarlein modo personale, in connessione con le altre informazioniche si possiedono sull'argomento. Perriassumere efficacemente si possono seguire alcuneindicazioni:

Il Miracolo delle noci di A. Manzonr. "Oh! dovete dunque sapereche, in quel convento, c'era un nostropadre,il qualeera un santo,e si chiamava il padreMacario.Un giorno d'inverno,passando per una viottola,in un campod'un nostrobenefattore, uomo dabbene anchelui, il padreMacario vide questobenel0-5

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PRENDEREAPPUNTI

fattore vicino a un suo gran noce; e quattro contadini, con le zappein aria,che principiavano a scalzar la pianta per metterlele radici al sole. "Che fate voi a quella poverapianta?" domanddil padreMacario. "Eh! padre, son anni e anni che la non mi vuol far noci; e io ne faccio legna". "Lasciatelastare - disse il padre - sappiate la far) pii noci che foglie". Il benefatche,quest'anno, tore,che sapeva chi era colui che avevadettaquellaparola, ordind subito ai lavoratori,che gettasser di nuovo la terra sulle radici; e, chiamatoil padre,che continuava la sua strada,"Padre Macario - gli disse- la metd della raccoltasard per il convento".Si sparsela voce della predizione; e tutti correvano a guardare il noce.Infatti,a primavera,fiori a bizzeffe,e, a suo tempo,noci a bizzeffe. Il buon benefattore non ebbela consolazione di bacchiarle;perch6andd,prima della raccolta, a ricevereil premiodellasuacaritd.Ma il miracolofu tantopiDgrande. come sentirete. Quel brav'uomo aveva lasciatoun figliuolo di stampa ben diversa. Or dunque, alla raccolil per ta, cercatore andd riscuotere la meti ch'eradovuta al convento; ma colui se ne fece nuovo affatto,ed ebbe la temeriti di rispondere che non avevamai sentitodire che i cappuccini sapessero far noci. Sapete ora cosaav(sentite venne? Un giorno questa), lo scapestrato aveva invitatoalcuni suoi amici dello stesso pelo, e, gozzovigliando,raccontava la storiadel noce,e ridevade' frati. giovinastri ebber voglia d'andar a vederequello Que' sterminato mucchiodi noci; e lui li menasu in granaio. Ma sentite:apre l'uscio, va verso il cantucciodov'era statoriposto il gran mucchio.e mentredice: guardate, guarda egli stesso e vede ... che cosa? Un bel mucchio di foglie secchedi noce. Fu un esempioquesto?E il convento, invecedi scapitare, perch6, ci guadagnd; dopo un cosi gran fatto. la cercadelle noci rendeva tanto,che un benefattore, mossoa compassione del poverocercatore,feceal convento la caritird'un asino,che aiutasse a portarle noci a casa. E si facevatant'olio,che ogni po10 6

il suo bisogno;perch6 secondo vero veniva a prenderne, noi siam come il mare,che riceveacquada tutte le parti, e la torna a distribuirea tutti i fiumi." Le parole chiave pii significative del brano sono:Padre Macario, albero di noce,predizione, foglie figlio scapestrato, secche,olio, poveri. un delle parole chiave, si pud elaborare Con il sostegno riassunto,utilizzandofrasi piD generalidi quelle presentinel testo ed adottandoil criterio della riduzione al 207o della quantitddel brano originale. Riassunto. Un giorno Padre Macario vide dei conun albero di noce, pertadini che stavanoper abbattere frutto. PadreMacario pregd piD ch6 da tempo non dava il proprietario di non abbatterlopredicendo che queldato pit noci che foglie. Cosi fu' Ma il I'anno avrebbe proprietario,che ne avevapromessola metd al convento, mori prima di vedereil miracolo.Il figlio era uno fatta dal la promessa scapestrato,non voleva mantenere padre e se la rideva dei frati. Un giorno, volendo mostrareai suoi amici il gran mucchiodi noci, restdsbalordito quandovide che eranostatetrasformatein un mucdel fatto e ci furono chio di foglie secche.Tutti seppero Ci fu quindi molta di noci al convento. molte donazioni poveri. dei a beneficio produzionedi olio,

6.2.19. Appunti tramite quaderni di citazioni, massime, metafore ordinati in quaderniche essere Talvolta gli appuntipossono metafore,anamassime, contengonosolo citazioni, aforismi, Nell'anprofondeo significative' logie, frasi particolarmente tichitd era molto diffuso questometododi raccoglierele massime o i detti memorabili di un autorein manuali e antologie.

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CUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

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PRENDERE APPUNTI

In essi venivano raccoltee selezionati i "fiori" o i "frutti" migliori di un autore. Da una fraseconcisae profondao da un fatto esemplare ed educativo, d possibile poi dedurrepensieri e riflessionie ricavare suggerimenti e considerazioni. Tale sceltadi citazioni, metafore, massime, emergeda un bisognointerioredi essenzialith e di nutrimento culturaleo da semplicecollezionismo (vedi tavolan. 55).

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6. AMORE. MORALITA. NIETZSCHE. Quel che si fa per amored al di ld del benee del male (F. Nietzsche). 7. AUTOSTIMA. GOETHE. Goethescrive: "Se tu tratti un uomo quale d, egli rimarrdcosi com'd. Ma se tu lo tratti come se fossequello che potrebbeo dovrebbe essere,certamenteverrh cid che potrebbeo dovrebbeessere." 8. CRITICA. ARMI. Si vince sia con le armi della critica sia con la critica delle armi. 9. AMORE. EDUCATORE. FREUD L'amore d, accantoal bisogno,una grandeforza educativa(S. Freud1916). I O.INNAMORAMENTO. PLATONE. Essereinnamorati d lo stato in cui rinasconole ali dello spirito (Platone,Fedro). PLATONE. 1I.EROS.PENIA. POROS. (Simposio), Eros b figlio di Penia, SecondoPlatone di povertd e di Poros, ciod di especiod di mancanza dientee di ingegnositi.
metafore. Tav. 55.Appunti di citazioni, massime,

I. TOTALITA. ANIMA, PLATONE. "E credi di poterconoscere rettamente la naturadelI'anima senzaconoscere la naturadel tutto'/" (Platone. Fedro). 2. DIVENIRE. ERACLITO. Eraclitoafferma:"Non ci si immergemai due volte nello stessofiume". Tutto scorre.Tutto cambia.Tutto diviene. 3. LTBRI.LETTURA. LETTORE. Anatole Francescrive: "Tutti i libri, in generale, e anchei pii belli, mi sembrano molto menopreziosiper quellochecontengono cheper quellochevi pud mettere dentroil lettore.I migliori, secondo me, sonoquelli che dannopiD da pensare e su cosepii diverse." 4. AUTOREALIZZAZIONE. NIETZSCHE. L'unico valored la vita. Tutto cid che limita, umilia, avviliscela vita, d un peccato controlo spirito.La vita d (F. Nietzsche). volonthdi potenza

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5. AMORE.SCHOPENHAUER. "I primi in amoresonoanche i (Schopenhauer).

vita"

tale quadernodi citazioni b nerapidamente Per consultare cessarioelaborareun indice analitico dei temi ed argomenti raccolti. Essi sono evidenziati nel titoletto che accompagna un archivioteTale indice analiticocostituisce ogni pensiero. matico, utile per non perderetempo nella ricerca di citazioni per sostenere le proprie tesi ed appropriateed indispensabile (vedi tavola56). argomentazioni

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PRENDEREAPPUNTI

Amore:5,6,9, Anima: l, Armi: 8, Autorealizzazione: 4, Autostima:7, Critica: 8, Divenire:2, Educatore: 9, Eraclito:2, Eros: I l, Freud,S.: 9, Goethe: 7, Innamoramento: l0 Libri: 3, Lettore:3, Lettura:3. Moralith:6. Nietzsche: 4, 6, Penia:I 1, Platone: I, 10, I l, Poros:I l, Schopenhauer: 5, Totalitd:l.
Tuv. 56. Esentpio di intlice unulitico

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Tav. 57. Esempio di appunti a domanda e risposta.

Talvolta si possonousarepiccole schededi cartoncino(7 cm. x l0 cm.): nella parte facciataA si scrive la domandae nella facciataB si scrivela risposta. Leggendola facciataA si cerca di anticiparela risposta della facciataB. Inoltre si possonodistinguere le schedein due gruppi: quelleche si sannoe quelleche non si sanno.In tal modo, si pud controllareil proprio ritmo e processo di apprendimento, verificandonumericamente quanteschede (concetti) sono stati memorizzate e quanterimangonoancorada assimilare. Lo svantaggio di questometodod la frammentazione delle conoscenze, il rischiodel nozionismo e la perditadei collegamenti. Per evitare questo rischio d necessario riordinare tali appunti in un percorsotematico,per recuperareI'architetura concettuale dell'argomento di studio.

6.2.20. Appunti tramite domande e risposte Un modo molto proficuo per lo studioe la memorizzazione d quellodi riorganizzare le informazioniessenziali neilastruttura schematica di domandee risposte brevi. Ad esempio: Quali sono le parti della cellula? Le parti della cellula soro, il nucleo, il citopla,snra e la membrana.In uno stile pii telegrafico: Parti della cellula? Nucleo, citoplasma,membrana (veditavolan. 57). I l0

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PRENDEREAPPUNTI

6.2.21. Appunti sinottici Gli appuntisinottici("sinottico"parolagrecache significa "visione di insieme") sonocostituiti da unatabella in cui sono condensate un gran numerodi informazioniessenziali. Talvolta. questatabellaha la grandezza di un foglio di cartae altre volte quella di un cartellone o di un poster.In essosono raggruppate schematicamente le informazioni essenzialidi una materia. Vi sonotabellesinottiche semplicie tabellesinottiche complesse (vedi tavolenn. 58. 92,93). Gli appuntisinotticioffrono il vantaggio di un immediato confrontotra numerose variabili.

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Tav. 59. Esempiodi tubellu .sirtonicu.

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Esistono per la scuolasuperiore numerosi tascabili e per I'universith. elaborati in basea tali criterisinottici. Sonoutili o no'?Sonoutili molto parzialmente, in quantola sintesi, che essipropongono, deveessere rielaborata personalmensempre te e non ingoiata comeun cibo precotto. In altri termini,non si pub studiare sugli appuntialtrui, anchese si trattadi appunti stampati in edizione e pubblicati tascabile. Le tabellesinottiche. se sono frutto di elaborasoprattutto zione personale, sono utilissimequandosi deve fare un esame, perch6permettono con un solo colpo di padroneggiare d'occhio un gran numerodi informazioni, se specialmente, sonodisposte spazialmente e corredate spesso di piccoli disegni e grafici.

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Ttn,. 58. Tabellesinottichesemplici e complesse.

6.2.22. Appunti a doppia codifica Gli appuntimigliori sonoquelli che integrano schemispaziali, immagini,parolechiavee definizionimnemoniche brevi. In altri termini, i miglioriappunti sonoquellichecombinano il codiceverbale(parolechiavee frasi mnemoniche) ed il grafici.disposizione codiceper immagine(disegnetti, spaziale) (vedi tavolenn. 60. 96).

Un altro sistema di appuntisinotticiconsiste nell'elencare una seriedi autori,ad esempio una lista di letterati, ed elaborare un confrontodel loro pensiero prendendo in considerazione alcuni punti chiave, ad esempio,il pessimismo(vedi tavolan. 59), o la politica,o il concetto di Giustizia,o quello di Liberti.

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PRENDERE A P P U N TI

7. Perch6 prendere appunti


Gli appuntisonoun supporto sia per l'intelligenzache per la memoria. Si prendonoappunti per sintetizzare e per ricordare.
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per I'intelliEenza perchdpermettono Essi sonoun supporto classificaree ordinarele informazioni e di ridi raggruppare, strutturarle da un nuovopuntodi vista.Tale abilitirdi "lavorare" sui dati e di rielaborarlid detta oggi metacogniz.ione. ciod capacithdi rifleneresul proprio modo di conoscere e di pensare. Gli appunti sono un supportoper la memoria. grazie alla Tali fatloro caratteristica di sintesi, brevith,raggruppamento. Raggruppando le informatori agevolanola memorrzzazione. zioni secondo categorie e schemiconcettuali, si riduceil cariper principio segno co la memoriae si esaltail della sintesi, acutae sottile. caratteristico di una intelligenza Gli appunti non studiati n6 memorizzatisono inutili. Purinutilizzati. troppomolti quaderni di appuntirimangono Spesso si sentedire: "Ho presotanti appunti,ma adesso non mi ricordoniente".Gli appuntinon assimilati sonoperduti.Dopo studiarlie ripassarli fino averpresodei buoni appunti. bisogna alla completa assimilazione.

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Tav.60. Esentpi di appunti di doppia codifica.

Le parole chiave sono un sostegno per I'intelligenza, le immaginisono un sostegno per la memoria.Le frasi mnemoniche sonoun sussidio sia per la menteche per la memoria.

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3 Schematiuare

1. Definizionedi schema
(parolagrecache significa"figura", "forma") Uno schema di un b unarappresentazione semplificata delleparti essenziali "schematico" L'aggettivo b sinonievento, di un fenomemo. simo di essenziale e sintetico. Ma I'eccesso di schematicith gnifica eccessivageneralizzazione, mentalithfissa e rigida, visioneipersemplificata e ristretta. Il termine"schema",b sinonimodi traccia,canovaccio, cornice, inquaabbozzo, schizzo, modello,sequenza, scaletta, dramento. e contenitoridi inGli schemisono organrzzatort fbrmazioni.Organizzano le infbrmazioniin gerarchie concettuali Qtrincipi -upp Iicazioni, cuuse-conseguen7e,p roblema-so che hannola funzioluzione)e le contengono entrocategorie "scaffali" (vedi ne di di un archivio tavolan. 6l). sull'artedrammatiAristotele,nel libro intitolatoPoetic'a, "schemi" nel costruire ca, avevasuggerito di utilizzaredegli una tragedia,tenendoconto di tre canoni o regole:unith di tempo, unitd di luogo ed unith di azione.Cicerone(105-43 a.C.),nel De Oratore,descrive uno schema espositivo. composto dalle seguentifasi: introduzioneo prologo, descrizione o narrozione,confutazione della tesi dell'avversario,presen117

GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SCHEMATIZZARE

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Tuv. 61. Schemicome "scaffali" mentali.

tazionee prove della propria tesi, epilogo o conclusione, perorazione. Per poter comprendere, riassumere e ricordarele storie, d importantepadroneggiare lo schemaad essi sottostante, composto da una sequenza di eventi: inizio, ostacolo,eventomagico, superamentodell'ostacolo, conclu.sione. Allo stesso modo, b importantepadroneggiare lo schemadell'argomentazione,composto datesi, antitesi, confutazione, prove, sintesi, per potercomprendere, riassumere e ricordarei temi argomentativi. La comprensione d il risultatodell'incontrotra gli schemi mentali,o mappecognitive,che l'individuo possiede (conoscenze dall'alto)e i dati provenienti (vedi dal basso tavolan.62). Gli schemihannoancheuna funzione"predittiva": permettono di prevedere anticipatamente determinate conseguenze e di fare inferenzee deduzioni.Quando si utilizza uno schema di categorieformali (definizione,cause,conseguenze, rimedi) per fare, ad esempio,una ricerca sulla tossicodipendenza o sulla devianza,si riceve dalla sua stessastrutturalogica una guida per raccogliereed organizzare rapidamente informazioni pertinenti ("Come si pud definire la devianza? Quali ne
'litr'. 62. Comprensione corne incontro tra gli schemi mentali e i dati pntvenienti dal bosso.

sono le cause?Quali .sono le conseguenze? Quali rimedi?"). Essopermette d'anticipare, ancheseprovvisoriamente, alcune risposte. gruppi di inGli schemi.inoltre,servonoper visualizzare formazioni.Si prenda,ad esempio,il gruppo delle informa(nascita zioni sull'orogenesi dellecatene montuose), o sul ciclo dell'acqua, o sullafunzione clorofilliana, oppure sulleleggi di Mendel,o sulle parti del cervello,o sulle funzionidegli alveoli polmonari.Tali informazioni.raggruppate in sintesi (schemiverbali),possono concettuali essere arricchite da irnmagini(schemi figurativi)che visualizzano I'invisibile. Gli scheminon sono solo un arricchimento decorativo, ma ancheun "corredo" fondamentale dello studio per facilitare l'apprendimento e il ricordo di informazionicomplesse.

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CUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SCHEMATIZZARE

2. Criteri per schematizzare


I criteri per schematizzarc efficacemente sono: a) Il principio della sintesi. b) Il principio di organizzazione logica delle informazioni. c) Il principio della organizzazione spaziale. d) tl principio della visualizzazione figurativa. e) Il principio percettivodell'effetto contrastofigura-sfondo. Gli schemi,percid, devonoessere sintetici, organizzati,dispostispazialmente, figurativi, facili da percepire. Gli schemi sono sintetici quando si utilizzano le parole chiave. Gli schemisonoorganizzati logicamentequandosi elaborano reti di informazioni, secondogerarchiee categorieconcettuali. Gli schemi sono organizzati spazialmentequando si evidenziano, tramite la loro collocazionenello spaziodella pagina, le informazioni pit importanti che vanno poste in primo piano, generalmente al centro della pagina. Gli schemisonofigurativi quandosi trasformano i concetti astrattiin immagini concrete.Si pud adottarela doppia codifica, verbalee per immagine, per arricchiregli schemicon elementiconcretie figurativi. Gli schemisono facili da percepire quandosi applicanoi principi della percezione, in particolare,il principio di contrasto figura-sfondo, i principi di vicinanza(raggruppando con(usandole letteremaiuscole cetti simili), di somighanza o il grassetto per le parolechiave),di "chiusura"(evidenziando le

concettualitra le parole chiave dello schemaper connessioni dareloro, come si dice, "capo e coda") e di continuitd(usando la strutturadella ramificazionead albero o a ruota).

3. Quando schematizzare
Gli schemisonodi grandeaiuto in tre momentifondamentali: a) all'inizio dello studio,per riattivarele preconoscenze, e "imbucare"le nuoveinb) durantelo studioper incasellare formazioni in arrivo, c) alla fine dello studio, per rielaborare le informazioniin sistemio mappecognitivee per facilitare, (vedi tavolan. 63). in tal modo, I'assimilazione

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Tav,.63. Gli scherniprima, durante e d<tpolo studitt.

prima di studiare,durantelo studio e Si pub schematizzare dopo aver studiato. Fare uno schemaprima di studiare,significa predisporsi riattivandole preconoalla ricettivith e all'apprendimento, strutturate. domande scenzeed elaborando mentresi studia,significa cercaredi inseFareuno schema rire informazioni nella rete delle proprie idee (nei propri "schemimentali").

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SCHEMATIZZARE

Fareuno schema dopo che si b studiato,significa voler riassumerequello che si b appresoper ricordarlo meglio. da schemi La comprensione b migliore quandob preparata e di sintesi. anticipatori ed d seguita da schemidi riflessione gli schemianticipatori,prima di leggereun Predisponendo ad una lezioneo conferenza, d possibile libro o di assistere "prevedere",anticiparecid che si studierdo si ascolterd. Per farsi domanelaborare uno schemaanticipatorio,b necessario de analoghe alle seguenti: "Qual d la definizione?Cosa conoscodi tale argomento? Cosa mi aspetto da questo libro o da questa conferenT.a? Come potrd esseresviluppato questo tema? Quale i la mia opinionein proposito?Sedovessiscrivereun articolo su questo tema o dovessi fare una conferenzasu di esso,quale sequenzao percorso concettualeseguirei? Quali domandepotrei porre all'autore o al relatore?Quali le obiezioni?Quali sono Ie cause? Quali le conseguenz,e? Quali i rimedi? Com'i spiegatodal punto di vista sociologicoe dn quello psicologico? questatesi?Sono valide?". Quali sono le prove per sostenere d utile Dopo la letturao l'ascoltodi lezioni o conferenze, rielaborarele informazioni raccolteper adattarleai propri biper integrarle con le sui propri interessi, sogni,per innestarle proprieconoscenze. utile per Si trattadi unafasedi riflessione assimilare le nuove informazioni.Gli schemi,quando sono continuamente arricchiti,integrati,riordinati,riscritti, conducono a sintesisemprepiD soddisfacenti.

L'abilitd di sintesi verbalepermettedi individuarecon rapiditd e sicurezza le parole chiave da inserirein una "figura" ad alberoo a mappa.L'abilitd di sintesifigurativa permettedi tradurrei concetti astratti in immagini concrete,come si pud vedere nel frontespizio di G.B. Vico (vedi tavolan. 50) o nella rappresentazione simbolica della Grammatica in una stampa del 1562 (vedi tavola n. 64).

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4. Quanto schematizzare
quantoserveai propri scopi. Bisognaschematizzare dalla abilith di La quantithdegli schemidipendesoprattutto sia verbaleche figurativa. sintesi,
Ittv. 64. Rappresentazione figurativa della Grammatica di Dolce L , t l t tvi t'tt ( 1 5 6 2 ) .

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SCHEMATIZZARE

5. Cosa schematizzare
Si devono schematizzare i concetti essenziali, ma, sopratgerarchica tutto, la relazione dei concetti, ciod la loro complessitd e ramificazione ("filiazione") concettuale,per ricostruire il percorsoideativo di un testo. In particolare,si deve schematizzare cib che d statosottolineatoe sceltocome importante.

6. Come schematizzare
Alcune indicazioni per schematizzare efficacementesono le seguenti: a) Gli schemidevonoessere chiari; non devonoessere troppo perch6perdonodi chiarezza complessi, ed efficacia percettiva. In altri termini, si deve rispettareil principio di contrastodi figura-sfondo. b) E beneelaborare schemiche procedono da sinistraa destra, con ramific azioni prevalentem ente orizzontali,per assec ondarela direzionedella nostraabilitd di letturache b da sinistra a destra.Si scrivanole parole chiave in direzioneorizzontale,anchese le ramificazioni dello schemasono verticali o oblique. Infatti, la lettura delle parole verticali ed oblique d arduae lenta,obbliga a ruotarela testao lo schema, ostacolala percezione dello schemanel suo insiemeed impedisce il ripasso velocecon la tecnica del colpo d'occhio. c) E beneevidenziareI'idea principalecollocandolaal centro del foglio e disponendo le idee di supportoalla periferia. d) E consigliabileprocedere con schemia ramificazionesemplice o a biforcazione,evidenziandodue aspettiper volta. Tale procedimento, conosciutofin dall'antichiti, sotto il nome "antitesi", o "dilemma", facilita la percezione(vedi tavolan. 65).

litv. 65. Schema per antitesi o "dilemma"

degli schemi,si deve dare una grande c) Nella elaborazione importanzaalle linee e frecceche colleganoi vari concetti il flusso,la direo blocchi.Le frecceindicanoil percorso, zione ed il raccordodei concetti. Esistono vari modi di utllizzare le frecce (vedi tavola n. (16): freccebiufreccedi ramificazione, freccedi biforcazione, frecce frecce di convergenza, rrivoche,freccedi opposizione, tli "filiazione" a vari livelli e sottolivelli,freccedi raccordo, l'rcccedi percorso. o nel Inoltre, le freccepossonovariarenella dimensione poche. o grandio sottili, molte essere numero.Possono 6.1. Classificazionedei vari tipi di schemi Esisteuna grandevariethdi schemi.Ecco i piir importanti: a ruotae a corollario,lo schelo schema Io schema numerico, della o a gradini, lo schema rnaad albero,lo schemaa scaletta del ragiolo schema a ventaglio, piramidesociale, lo schema simbolifigurativo,lo schema lo schema sillogistico, namento lo schemaa co, lo schemalogico, lo schemaa diagramma, del diadi flusso,lo schema a diagramma blocchi,lo schema sinottico, lo schema ad insiemi,lo schema grammacartesiano,

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6.1,1. Lo schemanumerico

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Lo schemanumericod molto semplicee molto usato(vedi tavola n. 67). Si suddivide il tema centrale(Parte I, II, III) nelle idee principaliche si enumerano generalmente in capitoli I, II, III,. Ogni capitolo si suddividein paragrafi, che sono numeratiI.1., I.2.,1.3., ecc. Se si vuole procedere nelI'analisidi livelli pii dettagliati, si possono suddividere i paragrafiin sottoparagrafie numerarliI.1.1, 1.1.2.,I.1.3. Tale metodofacilita la composizione dell'architetturae del percorso di un tema.

PARTET CAPITOLOI PARAGRAFO SOTTOPARAGRAFO SOTTOPARAGRAFO SOTTOPARAGRAFO PARAGRAFO SOTTOPARAGRAFO I.2.I SOTTOPARAGRAFO I.2.2 SOTTOPARAGRAFO 1.2.3 PARAGRAFO CAPITOLO2 PARAGRAFO

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Tuv. 66. Il linguaggio delle frecce.

lo schema a sommario e a riepilogo,lo schema a glossario, lo schema della relazione cause-conseguenze-rimedi, lo schema della ricerca scientifica,lo schemadel problem solving, lo schemagiornalistico,lo schemaad acronimo,lo schemaa mappa. Analizziamoli dettasl i atamente.

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PARAGRAFO 2.2. PARAGRAFO 2.3. CAPITOLO3 PARAGRAFO 3.I. PARAGRAFO 3.2. PARAGRAFO 3.3. PARTE2 CAPITOLOI
PARAGRAFO I.I. SOTTOPARAGRAFO 1.1.1 SOTTOPARAGRAFO1.I.2 SOTTOPARAGRAFO I.I.3 PARAGRAFO 1.2. SOTTOPARAGRAFOI.2.I SOTTOPARAGRAFO1.2.2 SOTTOPARAGRAFOI.2.3 PARAGRAFO 1.3. CAPITOLO 2

adattoquando Questo tipo di schemad particolarmente l'argomentopossiede(oppurequandosi vuol dare)una struttura logica gerarchica ben definita. 6.1.2. Lo schema a ruota e lo schema a corollario Gli schemia ruota e a corollario sono semplici e intuitivi (vedi tavola n. 68). Sono costituitida un "luogo" centralein cui si collocaI'idea principalee da "luoghi" periferici,disposti a raggerao a corolla, in cui si collocano le idee minori. di EucliSi parla di "corollari" gih nelle operegeometriche grecodel III secoloa.C. de, matematico

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Tav. 68. Schemaa ruota e a corollario.

Tav. 67. Esempiodi schemanumerico.

adattoquando si Questotipo di schemad particolarmente sta elaborando un tema, che ancorad vago e indefinito (vedi tavola n. 69). E utile nella fase di pianificazionedi una ricerca. Esso permetteespansioniin tutte le direzioni. Facilita la flessibiliti delle idee, perch6non d molto strutturato, come lo sono invece lo schemanumericoe lo schemaad albero.

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6.1.3. Lo schemaad albero /tuSoODtsFA?(oM.2 lA tf/A SPR11N?A(oou lPreLu. Lo schemaad albero d appropriatoper visualizzarela gerarchiaconcettuale. ha avuto molta fortunanel corsodei secoli.Si Tale schema di R. ricordino i vari alberi (vedi tavola n.71) delle scienze Irtorf4ire.
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Tav. 69. Abbozzo di schemaa ruota sul tema della felicitd.

Quandoil tema b statoelaboratonelle sue varie parti e ramificazioni, o quandola ricerca sta per essere conclusa,d piD utile trasforrnare lo schemaa ruota in uno schemaad albero, organizzato da sinistra a destra,con il quale d facile evidenlogica dei concetziarein modo semplicee chiaro la gerarchia ti e I'armoniadelle parti (vedi tavola n. 70).
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Tav. 70. Schema ad albero sulla felicitd.

Lullo ( 1233- 1315) . Tav. 7l. Alber i dellescien: edi Ruim ondo

1 30

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Lullo (1233-1315) Tale schema ed i vari alberigenealogici. d conosciuto anchecome"albero di Porfirio", dal nomedel filosofo latino Porfirio (233-4 - 305 d.C), discepolo del filosofo neoplatonico, Plotino. Non si trova nei manoscrittidi Porfirio, ma fu costruitosulla basedei suoi scritti e si ritrova sottoquesto nome in tutti i trattati di logica medievalie da li d passato nei trattati di logica moderna. Essod derivatodall'analogia con ramificazione dell'albero (vedi tavolan.72). Comeil troncodi un alberosi distingue in vari rami minori ma ad esso connessi,allo stessomodo un concettopub essere distinto in vari concettiminori ("ramificazionedelleidee").Talvoltasi usala metafora della "filiazione logicadelle idee".

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Tav. 72. Vari tipi di schemi ad albero. Tav. 73. Esempio di una ramificazione di un tema complesso.

La formapiD semplice di tale schema b la biforcazione delle informazionio dilemma,compostoda due aspetti,o corni, di un problema.Nelle scuoledi dialetticasi suggeriva come esercitazione logica di suddividere ogni concetto,almenoin due parti o ramificazioni(vedi tavolan.64). Lo schemaad alberod richiestotutte quelle volte che si cercadi visualizzare la strutturaserarchica di un arsomento complesso.

Si prenda, ad esempio, il temadell'ecologia (vedi tavolan. 73). Esso pud essereanalizzato da vari punti di vista: quello biologico,quelloeconomico, quellopolitico,quelloculturaleeducativo. Di ogni aspetto pub essere individuata una ulteriore ramificazioneconcettuale. Le vanazioni figurative dello schemaad albero sono molteplici. Essepossonoriguardarele dimensioni(delle varie ra-

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Tav. 74. Variazione dello schemaad albero.

mificazioni),oltre che i colori. Ad esempio, se si vuole schematizzare la composizione sociale,politica o ideologicadi un avvenimentostorico, si pub utrhzzarelo schemaad albero in una manierapiD versatile.In particolare,si prendail casodel movimentodella contestazione studentesca del 1968 (vedi tavola n. 74). Essapud essere rappresentata con uno schemaad albero ramificato, per visualizzarele sue diversecomponenti ideologiche, piD o menoconsistenti. Attraverso il cambiamento delle dimensionidelle varie ramificazioni, b pii facile visuabzzare anche concetti piir astratti, come, ad esempio, la consistenza numericadei vari gruppi. A tale grafico si possono aggiungere i vari colori, per indicareancheil colore politico-ideologico di tale composizione. Nel casosi debbafare una ricercadi un certo valore, impegno e mole, si pud usare lo schemaad albero, come segue (vedi tavolan. 75): a) Predisporreuno schemaabbastanza ramificato, grande quanto la nostra scrivania.

Tuv. 75. Uso dello schemaad ulbero per I'impostazionedi una ricerca.

b) Elaborare, tramite la griglia delle "domandestrutturate" numeroseidee e categorie. c) Suddividere ogni concetto, o idea,in altreideedi supporto: In quanteparti posso distinguerequestoconcetto?Quale informazioniimplicite o sottintese possodedurreda questo concetto?

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SCHEMATIZZARE

d) Inserire nei punti appropriatidello schemaad albero le schedeche contengonole categoriefondamentalidella ricerca(definizione,caratter i stiche, cause, teor i e,p r evenzioo di le ideeprincipalie le ideedi supporto ne). Individuare predisposti. e inserirlenei contenitori sostegno I'architetturae la e) Riflettere e rivedere la composizione, proporzionedelle parti del tema trattato. f) Raccogliereil materialepertinente. ad albero. g) Distribuirlonei luoghi adattidello schema delle parti. la composizione h) Rivedere il percorso tematicoche si intendesvolgere. i) Fissare logico fornito dal grafico lo schema l) Scrivereil testoseguendo raccolto. ad alberoed utilizzandoil materiale(le schede)
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6.1.4. Lo schema a scaletta o a gradini o a gradini (vedi tavola n. 76) d Tale schemaa scaletta Essoderivadal metododei fin dall'antichitd. molto conosciuto (Cicerone,De luoghi, usatocome metododi memorizzazione di dire: ormai un modo oroiore, Libro Terzo). E diventato "Preparare una scalettasu un argomento".Tale schema,che di procedella scala,suggerisce prendespuntodalla analogia o piolo dopopiolo. Tale successione deregradinoper gradino, gradualeE stata ritenuta opportunaanchenel campo concettuale e si b cominciato, fin dai tempi antichi, a sistemarele di gradini o di luoghi. informazioni secondouna progressione "Cosa d utile chiedersi: a scaletta, Usandoquestoschema dovrd mettereal primo gradino? Cosa al secondo?Cosa a[ terzo?"e cosi di seguito. Inoltre d opportuno completarela scalettainserendovialcune categorieconcettuali,per meglio ordinare il materiale:
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llty. 76. Schema a scaletta e a gradini.

"Al primo gradino svilupperb la definizionedi.... al secondo di..., al terzo gradino .t,tutlinodescriverdle caratteristiche rlancherdle distinzionidi..." e cosi via. Tale successione ci pud servirenell'esposizioconcettuale rrcoraleo scritta, frasi di collegamento usando che indicanoil

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GUIDA AL L O ST UD IO: LE TE C N IC H E

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percorsotematico:"ln primo luogo definird il tema, in secondo luogo descriverdle caratteristiche,in terzo luogofard un confrontocon le teorieprecedenti.Procederdnell'analisi delle cause e delle conseguenze, mi soffermerd.\oprattuttosui rimedi e suggerimenti pratici. Mi avvierb alla conclusionericordandoche.. ." .
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6.1.5. Lo schema della piramide sociale Lo schemadella piramidesociale(vedi tavola n. 77) pub essereutilizzato per visualizzaretutte le situazioni gerarchiche in rif'erimento a molti temi, come,ad esempio, la distribuzione del potere,la divisionee la composizione delle classi sociali.

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Iuv. 78. Uso dello schema a piramide sociale.

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rluindi va collocataal vertice della piramide. Lo schemaa tlcstrad un areogramma ed indica la percentuale della ricchezza (in questocaso delle terre coltivabili). A tale schemasi diventerd lx)ssonoaggiungerei colori e la visualizzazione rrrigliore e piD gradevole all'occhio. Un altro esempio d quellodellatavolan.79, in cui d rappresentata, tramite lo schemadella piramide sociale,la transizionedalf'rzncien rdgimeal trionfo della Borghesia, durante la (1789).Nella piramidea sinistra, rivoluzionefrancese al vertice,sonoindicatiil Clero e la Nobilth,ciob le classidirigenti. Nella piramidecollocataa destra, al verticedella piramide,b scgnata la nuovaclasse dirigente, ciob la Borghesia. Si possono inserirenello schema altreindicazioni, a seconda delle neecssith di apprendimento. Si pud usareil colore per rendere lriu viva tale visualizzazione. Va fatta a questopunto una precisazione. Gli schemisono, cornequello dellatavolan.J9, solo degli "schemi".Non possonosostituireassolutamente il libro di testo caratteizzatoda trn livello analiticoe dettagliato. Gli schemisono sinteticie sonoutili solo dopo aver scavato con I'analisi.Senza uno stutlio analiticosonoinutili e scarni.

Tat,. 77. E.sempi di schentia piramide sociale.

Studiando storiad molto frequente incontrare frasi comele seguenti:Il IOVodelkt popolazione(i latifundisti)possiedeil 90Vodei terreni coltivabili. Una frase del genered astratta; b utile immaginarla piDconcretamente, con I'aiuto di uno schema (vedi tavolan. 78). Lo schemaa piramide(raffiguratoalla sinistradella tavola) indicadove si collocaquestol}Vo dellapopolazione in riferimento alla scalagerarchica. Si trattadella classedirigentee

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6.L7. Gli schemifigurativi Gli schemifigurativi sonotutti quegli schemiche sintetizzano delle informazioni utilizzandodelle immagini figurative (vedi tavolan. 50). Si pensi,ad esempio, a tutta I'iconografia mitologicadegli dei, degli eroi, dei santi. Tutti i miti sono delle rappresentazioni figurative di concetti psicologicipii (il astratti e profondi mito di Narciso,il mito del Minotauro). Altri esempi di schemifigurativisonole variestoriedellaBibbia, del Vangeloe delle vite dei Santi,dipinte sui muri delle varie cattedrali. Si pensi,infine, alle immagini dei manifesti pubblicitari, ideologici,politici e commerciali. Gli schemi figurativi utlhzzanoampiamente la doppia codiflca (verbale per e immagine). Il codiceverbale b molto anaquelloper immagine litico ma astratto, b pii concreto ma troppo generale. La doppiacodificad superiore all'uno e all'altro, perch6integrai loro pregi: gli aspettianalitici dati dalle parole chiavee gli aspettisinteticiofferti dalle immagini.

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Tav. 79. Visualiz.zazione dello schernaa piramide in wn spiegazione di storia ( rivoluzionefrancese I 789).

6.1.6. ln schema a ventaglio Lo schemadel ventaglio d molto utile per visualizzarela composizione delle parti di un insieme. Tali parti possono essere,ad esempio, le forze politiche,quellesociali,quelleideologiche.Si tratta di uno schemamolto versatile(vedi tavola n. 80), specialmente quandosi devonorappresentare variazioni tra diversesituazionisocialio storiche.

6.1.8. Gli schemi simbolici Gli schemisimbolicisonodelle immagini,un po' stilizzate, che indicanoconcettiastratti(vedi tavolan. 50).

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Tav. 80. Schemia ventag,lio

Si pensi,ad esempio,al simbolo cinesedel Tao (per rappresentare I'equilibriodi forzeopposte) e alla Stelladi Davide (veditavolan. 8l) o Anello del Re Salomone (perrappresentareI'unionedegli elementifondamentali del fuoco,terra,acqua e aria).Altri schemisimbolicisonoi segnidello Zodiaco, i simboli dellereligionie dellemitologie,i simbolidei gruppi ed ideologici. lro li t i c i Simbolo della combinazione dei quattroelementi:fuoco, tcrra,aria, acqua.

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sticopud essere resapiD rapida,usandola seguente visualiz(vedi z,azione di insiemee di sottoinsiemi tavolan. 82). 6.1.10. Gli schemi logici

Tav. 81. Simbolo della combirutz.ione dei quattro elementi:fuor:o,terra, aria, acqua.

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Gli schemilogici sonodi grande sostegno non soloper I'intelligenza, ma ancheper la memoria. Un esempiomolto noto di schema logico nel campodella lrlosofiad il quadrato logico di Aristotele(vedi tavolan. 83). Si

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6.1.9. Lo schema del ragionamento sillogistico Il ragionamento sillogisticob compostoda tre passaggi: minore;c) conclusione. a) premessa maggiore; b) premessa Tutti gli uomiIl classico di sillogismob il seguente: esempio ? mortale. mortali, uomo, Socrate ni sono Socrate:i formulazione,piit astratta:SeAOppuresi noti la seguente masgiore di C,. di C, allora d maggioye dj B e B i maggiore!.-9 sillogiLa comprensione di questomodo di ragionamento

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/,rr'. ,9.1. Schema del quadrato logico di Aristotele.

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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

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gano". Gli areogrammivisualizzanola composizione percentualedelle parti di un insieme,rappresentato solitamente come un cerchio.Per tale motivo, talvolta,gli areogrammisonodetti "torte". Ci sono molti modi di rappresentare graficamente gli istogrammi e gli areogrammi. Ad esempio, si pud suddividere I'area della figura di un pesceper indicare la differente proporzionedei paesiesportatoridi pesce(vedi tavola n. 85).

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Tav. 84. Istogrammi e areogrammi.

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6.1.12. Lo schemaa blocchi in Quando vi sono numeroseinformazioni da organizzare uno schema o mappa, d piDopportuno usarelo schema a blocchi, per visualizzare il rapportoreciprocofra varie informazioni, incorniciate ed inscritteentroi rettansoli(vedi tavolan. 86).

trattadi uno schema chepermettedi valutarecon rapiditi la veritd o la falsitd logica di ogni frase (universalee particolare,affermativa E utilissimonel ragionamento sillogistico. e negativa). 6.1.11. Gli schemi a diagrammi I diagrammi comprendonouna grande varietd di schemi, realizzatiessenzialmente tramite istogrammie areogrammidi varie forme. Gli istogrammie gli areogrammisono delle vigrafichedi dati numerici (vedi tavola n. 84). suahzzazioni Grazie agli istogrammi ed areogrammi, i dati numerici astrattipossonodiventaredelle figure spaziali.Gli istogrammi visualizzano i dati attraverso dellecolonnine. o a "canned'or-

Tav. 85. Esempio di areogramma dei paesi esportatori di pesce.

lov. 86. Schema a blocchi.

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6.1.13. Lo schemaa diagramma di flusso Il diagramma di flussoo algoritmo(vedi tavolan. 88) d un diagramma a blocchi che ha un orientamento pii lineare.Si chiamain tal modoperchdleinformazioni procedono sequenzialmentesecondo un flussodi corrente. Per questa caratteristicad uno schema molto usatonell'ambitodell'informatica. in quantob molto coerente con il sistema dei computer.

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Tav. 87. Esempiodi schemaa blocchi.

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Con delle frecce si possonometterein relazionei concetti' delle frecce gli uni con gli altri. Si pud variarela dimensione qualcosa rispettoal l'importanzadi parole per indicare e delle resto(vedi tavola n. 87).
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GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE

SCHEMATIZZARE

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ETUDIO

Tav. 89. Esempiodi diagrammi cartesiani

6.1,14. I-a schema del dingramma cartesiano d molto noto. I due assi degli assicartesiani Il diagramma che d sono:I'ordinatache d orientataversoI'alto e I'ascissa orientatada sinistraversodestra.E un diagrammamolto utile per visualizzare 1l puntodi incontrodi due gruppi di dati nudi dati a doppia merici.E quindi una efficacevisualizzazione (vedi tavolan. 89). entrata 6.1.15. Lo schemaad insiemi Lo schemaad insiemi b fornito dai diagrammi di Eulero (1707-1783) e di Venn 0834-1923)e sono delle visuahzzavisivazioni grafiche di concettilogici. Essi rappresentano un di sottoino I'appartenenza mentei concettidi inclusione siemead un insiememaggiore. degli con lo schema visivamente di tradurre Immaginiamo "La memoriab importanfrasecomplessa: insiemila seguente te per il metodo di studio.Ma il metododi studio non b solab mente un problema di memoria. lnoltre, la mnemotecnica un sussidio del metododi studio.Il metododi studio soltanto non pub ridursi affatto alla sola mnemotecnica".Una tradunella tavolan. 90. zione visiva b rappresentata

I
fuv. 90. E.sempidi schemi ad insiemi.

Lo schemadegli insiemi d appropriatoper rappresentare i punti in comunetra due insiemi, ad esempiotra A e B, tra Iiconomia e Politica, o tra piD insiemi, come nell'esempio clelle tre variabilidell'apprendimento (conoscenze, motivazionc. metodo).

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6.1.16. Gli schemi sinottici Le tavole sinottichesono degli schemi che permettonodi ridurre e di visualizzarele informazioni essenzialientro una pagina o tavola. Nel passatosono stati molto esaltati (per la al melogica)e qualchevolta contrapposti loro composizione (svalutate fantasiose. perchdtroppo Con todo delle immagini le tavole sinottichesi possonodistribuirei dati in caselleo "scatole" etichettatein vari modi, a seconda dei propri scopi positivi aspetti interesaspetti negativi studio: aspetti di (vedi - rimedi tavolan. 9l). santi, oppure: cause - conseguenze

Nelle tavolen.92 e n. 93 sonorappresentati due esempidi tabellesinottiche sugli argomenti di questolibro: il sottoiineare, il prendereappunti, il fare schemi,I'archiviare, secondo le seguenti categorie: definizione, quando,quanto,cosa,come, perch4.La tavolan.92 d verbale, e va compilatacon le idee chiave ricavatedalla letturadel libro. La tavola n. 93 d piD figurativa, in quantosintetizza i concettiessenziali tramiteimmagini. L'integrazione di parole chiavi e di immagini schematichecostituisce il miglior modo di prendere appunti.

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Itrv. 92. Tavola sinottica sulle tecnichedi stuclio

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4 ,Tav.9l. Esempiodi tavole sinottiche.

1. Itn.9-J. Tavola sinottica u doppia codifica sulle tecnichedi sturlio.

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6.1.17. Gli schemi a sommario e a riepilogo Gli schemi a sommarioe a riepilogo (vedi tavola n.94) sonodegli schemimolto comuni. Lo schemaa sommarioviene generalmente collocato all'inizio del testo per orientareil lettore su cid che d contenutoin esso.Lo schemaa riepilogo viene di solito collocatoalla fine di un capitolo per riepilogare, appunto, le informazioni essenziali.Generalmente viene propostoin una forma discorsiva,altre volte viene propostoin una forma di lista di caratteristiche I rieo di punti essenziali. piloghi sono importanti,perch6vi d condensato lo sforzodi evidenziaresoprattuttocid che d veramenteindispensabile conoscere e ricordare.

I' equilibrio archi8 . ValutareI' organiciti, la gerarchia, tettonico. definitiva dello schemaseconElaborareuna stesura e dell'essenzialitd. do i principi della chiarezza
Tav. 94. Esempio di sommario e riepilogo su come elaborare schemi.

6.1.18. Gli schemi a glossario ll glossariod una raccoltadi termini specifici di una matee comria, accompagnati dalla definizione e da osservazioni menti ("glosse"). i concetti essenzialidella mateSi possonoschematizzare ria di studio sotto forma di un elenco alfabetico del lessico specialistico di una materia.Ad esempio:L'economia dalla A alla Z. In politica dalla A alla Z. ha il vantaggiodi ordinaree rintracTale schematizzazione un concetto all'internodell'ordinealfaciareimmediatamente betico del proprio glossario,anchese la gerarchiaconcettuale rielaborata essadeve essere e ricostruitaa parte. d frammentata: parallelamente: da un lato E opportuno,percid, procedere compilare un glossario(vocabolario)dei termini pii impore, dall'altro, cercaredi tanti della materiache si sta studiando, gli schemie mappeconrielaboraree rivederecontinuamente si possono orgacettualidella materiadi studio.Ad esempio, nizzare schedetematichesul diritto, sulla religione,o sule i concetti essenziali I'estetica,utilizzandoaccuratamente specificiraccoltinel proprio glossario. [n tal modo, il glossario non rimane un sempliceelencoalfabeticodi concettistaccati, ma una raccoltaordinatadi schemitematici compostida parolechiavi ben definite e commentate.

operativaper elaborare Un'utile sequenza schemie mappepud essere la seguente: provvisoriopersonale, prima L Anticipareuno schema di studiare. 2. Predisporre uno schemaad albero o a ruota. (introdu3. Predisporreuna serie di schede-categorie zione,fonti, premesse, fatti, metodi, vantaggi,svanle quali servirannoda taggi, cause e conseguenze), le infbrcontenitoriper raccogliere e per classificare mazioni. 4. Individuare (sottolineare), estrarredal testo le idee principali, le idee di supportoe trascriverlesu schede di cartoncino. le ideechiave(trascrittesu 5. Inserireprovvisoriamente cartoncino)nei vari livelli gerarchicidello schema ad albero gid predisposto. 6. Utilizzare la doppia codifica. 7. Rifletteree osservare I'insiemedello schema.

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6.1.19. I-o schema della relazione Cause-Conseguenze-Rimedi Si tratta di uno schemaconcettualeche favorisce la creazione,la produzionedi idee e l'ordinamentodelle ideeintorno ad un dato tema (vedi tavola n. 9l). Su un qualsiasi lo stress, temao problema, ad esempio, la tossicodipendenza, la crisi della coppia,possiamouttlizzarela sequenza strutturatadello schemaCause-conseguenze-rimeper generare di, idee:"Quali sono le causedello stress?Quali .ronole causeindividuali? Quali sono le causeambientali?In che modo incide il proprio stile di vitct?Quali sono le conseguenz.e per I'organismo?Le malattie psicosomatiche sono dovuteallo stress? ecc...". 6.1.20. I-o schema di una ricerca scientifica Una ricerca scientifica,per essere tale, deve considerata seguireuna accurata procedura e standardizzata metodologica (vedi tavolan. 95). o schema
a) Si parte dalla dichiarazione della propria tesi, elaboratain

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basealle osservazioni e alla raccolta di dati.Si esaminano e si valutanole ricercheprecedenti. b ) Si elaborauna ipotesiprovvisoria, verifiche dovrh essere cata.
c) Si controllala propriaipotesiscegliendo attraverso un pro-

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Tav. 95. Esempio dello .schemadi una ricerca scientifica-

cedimentometodologico che comprende'. soggetti sLtcui sperimentctre la propria ipotesi, mnteriale di sperimentaprove. zione,

su cib le considerazioni in cui si espongono e) Conclusione, ancora approdeve essere provato cid che e su che d stato fondito e provato.

d t Si raccolgono i risultati.Confermano I'ipotesi?Se la rispostab si, la ricercaha fine, perch6I'ipotesid stataconfermapreceta; se la risposta B no, bisognarivederela procedura denteo cambiareipotesi.

6.1.21. Lo schemadel problem solving di risolvereun problemaQtroblem Anche nella procedura solving) si pub seguireuno schemaformale,che pud essere valido per molte situazioniproblematiche.

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Le fasi principali della soluzionedi un problemapossono (vedi tavolan. 96): essere le seguenti l. Farsi numerosedomande("Quando ho avvertito questo problema? Di quali dati avrei bisognoper raggiungerela soluzione?Ho risolto nel passato qualchealto problema analogoa questo?").

2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

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Percepiree definire accuratamente il problema. Raccoglierealtre informazioni. gli obiettivi. Precisare Elaborarealternative,generandoipotesi e ristrutturandoi dati da vari punti di vista. Verificare, controllare,soppesare vantaggie svantaggi delle varie alternativeo ipotesi. (o ipotesi)migliore. Sceltadell'alternativa Valutare i risultati. Rivedere.

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6.1.22. Lo schema giarnalistico Nell'ambito giornalisticosi d soliti suggerireil seguente schemaper costruireuna notizia correttaed esauriente: Chi? (attore o agente),Cosa? Dove? Quando? Come?Perch6?Si trattadi uno schema molto semplice, ma molto utile, per allenarsi a scriverein modo chiaro e diretto. 6.1.23. In schemaad acronimo Lo schema ad acronimod una tecnicamnemonica e consiste nell'usarele iniziali di una parolasignificativa comebase per ricordareuna sequenza di termini e di concetti. Ad esempio,la parola FELICITA pud diventareun acronimo, ciob una sigla per ricordare altre parole, concetti, o sequenzedi caratteristiche inerenti alla definizione di felicitd: F = Fiducia in se stessi e sulla vita, E = Equilibriointeriore. L = Liberth interiore. [ = Interesse,

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Tav. 96. Esempio di schemain doppia codifica delle fasi del problem solving.

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SCHEMATIZZARE

C = Conoscite stesso, personalitd, I = Integrazione interiore, T = Trasformazione A = Autorealizzazione. costruitia seconda essere Tali schemiad acronimipossono ad esempiousarei Si possono dello studente. delle necessitd nomi di Leopardio di Manzoni,comeacronimi,per agganciaE opportudi altri concetti. una sequenza re schematicamente no ricorrerea questatecnica,solo comesupportomnemonico dello schemalogico delle informazionl 6.1.24. Lo schema a mappa Una mappa, in termini geografici, d una rappresentazione di un territorio. La parola "mappamondo"indica, cartografica geograficadella superficieterappunto,una rappresentazione di ridurre in un breve restre.Una mappa ha la caratteristica spaziouna grandequantithdi informazioniimportanti. Elaborareuna mappa concettualedi un tema significa ridune gli elementi essenzialidel tema ad una visualizzazione grafica,per fissarepercorsitematicie per riuscire,con un solo e a controllareun vasto"territocolpo d'occhio, avisualizzare rio" di informazioni.Il vantaggiopir) specificodella mappa derivadalla capacithdi sintesi.Prima di giungeread elaborare d e proporzionata, analitica,coerente una mappaconcettuale revisioni. numerose passare attraverso necessario un Una mappa,inoltre,ha il pregiodi definiree descrivere gl). mentale percorso (vedi tavolan. Un percorso concettuale e contiordinatadi ideeadiacenti in una successione consiste logica o fantague I'una all'altra.Tale contiguitdassociativa, della nostramentedall'una all'altra, il transito stica,favorisce un percorsoche b stato gii stabilito in precedenza' seguendo

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Tav. 97. Esempi di mappe

7. Perch6 schematizzare
Gli schemifacilitano la sintesi,I'organizzazione gerarchica concettuale, la disposizione spazialee la visualizzazione di insieme.

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in quantostida un lato,aiutanoI'intelligenza, Gli schemi, le classificare e sintetizzare molano la capacitddi rielaborare, informazioni,e, dall'altro, aiutanola memoria,in quantoriduseb rappresentacono il materialeda assimilare, specialmente to in forma figurativa e spaziale. Gli schemisono focalizzatoridell'attenzione. Essi aiutano a pensare meglio, in modo attivo e creativo,soprattuttoquando sono stati elaboratipersonalmente. il testocon I'aggiuntadella "dopGli schemiarricchiscono pia codifica", quella verbale, tramite parole chiave e quella per immagini, tramite "figure" come I'albero, la ruota, la scaletta. Essi visualizzanola gerarchiae I'architetturaconcettuale del testo. lmpararea "pensareper schemi" significa svilupparela la memoria:si ricordano,infatcapaciti di sintesie rafforuare ti, un maggior numero di informazioni, graziealla loro conspaziale,ma anche nessione logica e alla loro visualizzazione graziealla creativithpersonale investitain essi. "mentecoltivata" pensaper sistemidi conoscenze, per [-Jna "mappe cognitive". Pensain modo ramificato,articolato,differenziato, analitico e gerarchizzato. Il pensierod una attivitd che di strutturae "forma" (Gestalt) alle informazioni. Esso costruisceschemi di rielaborazione e di organizzazione delle informazioni: teorie, concetti, sa sintecategorie, confronti, raccordi,metodi.Chi li possiede ordinare.Assi mi la facil menficare.confrontare, tizzare,classi te e ricorda fedelmente.

4 Archiviare

1. Definizione di archivio
Il termine archivio indica una raccoltaordinatadi documenti e il luogo dove sono raccolti e conservati. Dopo aver raccolto le informazioni che interessano, b ne(vedi tavoconservarle cessario in ordine entro uno schedario la n. 98), per poterlerecuperare rapidamente. L'archiviazionedelle informazionib una attivith sia di rielaborazione che di codificazione.La rielaborazione d richiesta dal bisognodi assimilazione pii comprene di sintesisempre (dareun codice)b richiesta sive.La codificazione dal bisogno di ordinare le informazioni in un ordine alfabetico o in un percorsotematico (definizione-cause guenze-rimedi), -conse per poterle rintracciarefacilmente. Quando si parla di archiviazione,si pensa generalmente alla biblioteca.A differenzadella biblioteca,non si catalogano libri, ma informazioni, raccolte sotto forma di appunti e schemi.Un sistemadi archiviazione chiaro ed efficientefa ritrovarefacilmentei libri nella bibliotecae gli appuntinel proprio archivio. L'archivio b come un magazzinodella memoria: deve essere ordinato e sistematico.

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ARCHIVIARE

2. Criteri di archiviazione
L'archivio deve essere ordinato,rivisto e riordinato continuamente. L'archivio d ordinato quando si segueun ordine, quello alfabetico o quellotematico. L'archivio va rivisto spesso per richiamarealla memoria tutto cid che si d studiatoprecedentemente. L' archivio va riorganizzato continuamente, perch6contigli interessi nuamente cambiano culturalie gli scopidello studio. Certi argomentideclinano,altri emergono.Alcuni si seccanoed altri risorgonoa nuovavita dopo anni. E necessario, dunque,riordinare le categoriee i percorsi tematici,a seconda della propriaevoluzione culturale.

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3. Quando archiviare
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Il tempo adattoper archiviared dopo che si d studiato(vedi tavolan.99). Mentre si studia,si raccolgonoappunti, schemi,schede. Dopo aver studiato,b importantededicaredel tempoall'archiviazione ("Questoschemalo inseriscoin questacartella intitolata <Causedellafelicitd>. Questoconcettomi potrd servire per quest'altro scopo.Aggiungo nell'intestazione di questo schemaun'altra parola chiave."). Se si continuaad archiviareefficacemente e a rivederecontinuamentei propri appunti e schemi,si potri accumulare un tesoro di conoscenze, facilmente reperibili ed utilizzablli.

Tav. 98. Esempidi archivi.

gli studentitrascurano questasezionedello studio. Spesso gli appuntie gli schemiin un archivio ben Invecedi sistemare in cassetti o in scatoloni, ordinato,li gettanodisordinatamente dimenticandosene talvolta completamente.

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ARCHIVIARE

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Tav. 99. Archiviare dopo aver studiato

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4. Quanto archiviare
ll quantoarchiviaredipendedagli scopi di uno studente. Si tendead archiviaremaggiormentequandosi pensache le informazioni attualmenteselezionate potranno servire un domani,o per una ulteriore ricerca, o per una migliore assimilazione.
Tav. 100. Tipi di schedari.

5. Cosa archiviare
Si archiviano soprattuttole definizioni, le citazioni, i percorsi tematici,la struttura concettuale di un tema,gli schemi, i grafici, le tabelle,e qualunquealtra cosache sia pertinenteai propri interessi(ritagli di giornali, foto, film). Si archivianole stesse coseche sonostateannotate e schematizzate.

6. Come archiviare
Il pin semplicemodo di archiviazioned costituito da uno schedario.Vi sono due tipi di schedari(vedi tavola n. 100): quello tematico e quello alfabetico. Lo schedariotematico d appropriatoquando si sta racco-

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ARCHIVIARE

gliendo il materialeper una ricerca,organizzata secondo categorie formali, come le seguenti: premesse, Definizione, cause,conseguendati e statistiche, prevenTione, esperimenti, ze, rimedi, modelli di spiegazione, conclusione. Lo schedarioalfabeticob appropriatoper riporre ordinatamente tutte le schedeche si possiedono, al fine di poterle ritrovaremolto rapidamente. E possibilecombinarei due schedari. Ad esempio,tutte le informazioni sul tema della felicith, raccolte in ordine tematico,possonoessereinserite, come "pacchetto" di informazionialla letteraF (vedi tavolan. l0l). Ma all'internodella cartellaintitolataFelicith possiamoutilizzare un percorsotematico I. Definizionedi felicitd. 2. Caratteristichedellctfelicitit. 3. Cause.4. Oggettodella.felicitd. 6. Bibliografia. 5. Suggerimenti. All'interno della cartellina /. Definizione.Felicitir, si po-

tranno poi mettere in ordine alfabetico le opinioni dei vari autori (Aristotele,Boezio, Platone, Seneca,ecc.) ed altre informazionie rifl essioni. dalle Una intestazioneanalitica, composta generalmente parolechiave della citazione,facilita una ordinataed efficiente archiviazione. La successione di livelli concettualisemprepiir differenziati nell'intestazione facilita la raccolta delle informazioni. Ad esempio,raccogliendodel materiale sulle Causedella tossi cod ip ende nza, si potrannousareintestazionidifferenziate (vedi tavolan. 102): come le seguenti TotslcourepE ?A 7055ta@/nr0ila
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Tav. 102. Esempi di intestazioneanalitica.

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Tav. l0l . Combinazionedello schedario tematico con quello alfabetico.

n. II. Solidarietd. I . Causesociali della tossicodipendenza. Mancanzadi solidarietd.


II. Famiglia. ilI. I . Cause sociali della tossicodipendenza: Disgregazione familiare. II. Isolamento. I . Causesocialidella tossicodipendenza. (vedi tavola n . un altro esempiodi intestazione Osserviamo 103).

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ARISTOTELE. FELICITA. BENI. VIRTU. SAGGIO. Aristotele (384-322 a.C. afNell'Etica Nocomachea tre tipi di beni: quelli ferma che si devono possedere esternio materiali,quelli del corpo o corporalie quelli dell'animao spirituali.Tra questi i piD importantison quelli spirituali.La felicitb, a suo parere,deriva dalla Per tale ravirtD, sennoe capacitddi agire rettamente. perch6non gione,la felicitd b piir accessibile al saggio, per felice. essere Ma ad ha bisognoaltroche di se stesso tutti. essapossono tendere PLATONE. FELICITA. VIRTU. METAFORA. OTRE. Platone(427-347a.C.),nel Gorgia 493-494paragona il dissolutoed intemperante ad un otre bucato,mentre il virtuoso e temperantead un otre ricolmo ed aggiunge che Gorgia 506-507solo il giustob felice.
Tav. 103. Esempi di intestazioneanalitica dffirenziata.

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e tematico, Tale archivio,contemporaneamente alfabetico sembra essere il migliore. nell'archiviazione Usandoil computersi d molto agevolati delle informazioni. I programmi di word processore di data base f acllitano I' organ izzazionedell' archivio, I' ordinamento delle schede o files,la ricerca,la modifica,I'integrazione. corredateda Quandotutte le schedesono opportunamente una intestazioneanalitica,d pii facile spostarle,mescolarle, montarle e smontarle, a seconda del temache di volta in volta usataper si intendesviluppare.Poich6una schedapud essere una collocazione molti argomentio temi, bisognaassegnarle ben precisaper poterla rintracciarerapidamentenel proprio (vedi tavolan. 104). schedario.

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Tav. 104. Tipi di schedari.

7. Perch6 archiviare
Lo scopoprincipale dell'archiviazione d datodallaprospettiva di poter o dover uttlizzareun domani cid che si sta imparandooggi.

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