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Il cervello

L'esplorazione dell'universo costituisce una delle sfide che


l'uomo ha sempre voluto intraprendere; fin dal passato
quando la Terra non era ancora interamente conosciuta, la
curiosita`, la sete di conoscienza ha spinto l'uomo ad
intraprendere pericolosi percorsi pieni di insidie, pur di
conoscere nuovi posti; pero` l'universo non e` solo l'unica
impresa che incuriosisce l'uomo; infatti esiste una terra
inesplorata racchiusa in quel misterioso luogo chiamato La Via Lattea

cervello che ha sempre affascinato e su cui sono state elaborate teorie talvolta
difficilmente dimostrabili.
Il cervello contiene un numero di cellule pari al numero di stelle contenute nella nostra
galassia la "Via Lattea".Ciascuna cellula e` portatrice di
informazioni che vengono elaborate ogni secondo.
Secondo le tecniche del Biofeedback una persona e` in
grado di imparare a controllare gruppi di cellule che
possano fornire risposte secondo quanto comandato dal
nostro cervello come per esempio l'eliminazione di
verruche sulla pelle; mentre contemporaneamente altre
cellule assolvono altre funzioni come ad esempio i pensieri Cellule Staminali
ecc... Le cellule quindi eseguono continuamente azioni
come api operose intente a preservare il loro alveare.
In tutta questa frenesia esiste un ordine sottile che concerta il loro operare

Particelle atomiche e subatomiche


Scendendo ancora piu' in profondita` alla questione, raggiungiamo le particelle atomiche
e subatomiche;la frenesia risulta ancora piu` evidente, piu` intensa: vi sono particelle note
come neutrini che non hanno massa osservabile, che tuttavia sono in grado di viaggiare
alla velocita` della luce e di passare attraverso ogni cosa. Durante ad esempio una
semplice lettura di un testo, miliardi di neutrini sfrecciano attraverso i miliardi di cellule
del cervello

Emisferi celebrali
Una delle scoperte piu` interessanti in merito al nostro cervello e` che esso non solo e`
costituito da neutrini o meglio di cellule, ma che queste sono distribuite su due emisferi.
Ciascun emisfero è in grado di manifestare poteri e capacita` diverse. Come due menti
distinte ma sempre in comunicazione tra loro, una dominante sull'altra. La scoperta è
frutto di eventi talvolta fortuiti: il primo passo fu fatto da un chirurgo su suggerimento di
alcuni psicologi. Nel tentativo di attenuare le crisi epilettiche di alcuni soggetti, che si
ripercuotevano da un emisfero all'altro del cervello con grande intensità, si tento` di
attenuare il fenomeno scollegando chirurgicamente i due emisferi. L'esperimento riusci` e
gli attacchi si fecero piu` lievi. Da cio` ne scaturirono ulteriori spunti tali che portarono a
riconoscere nella maggior parte delle persone che l'emisfero sinistro e` quello dominante
negli individui che usano la mano destra in maniera preponderante, mentre l'emisfero
destro prende ordini dal sinistro.

Il dottor Roger Sperry del California Institute of Tecnology ed i suoi collaboratori,


riuscirono a tracciare quali funzioni sono deputate a ciascun emisfero e alla fine tramite
una serie di esperimenti si riusci` a giungere alla seguenti conclusioni: l'emisfero sinistro,
normalmente preponderante e` sede della logica, dell'analisi, delle valutazioni del tempo,
delle capacita` verbali e della matematica, quindi in conclusione la parte razionale
dell'uomo. L'emisfero destro invece, appare come essere sede della creativita`, della
percezione delle immagini dei visi delle persone, della abilita' musicale.

Roger Sperry
Proprio da queste scoperte nacquero le supposizioni di numerosi parapsicologi, i quali
sostennero che proprio dall'emisfero destro, sede delle intuizioni , della parte non verbale,
possa essere la sede dei poteri paranormali.

L'emisfero destro come sede dei fenomeni


parapsicologici

Richard Brughton
Richard Brughton, un parapsicologo inglese, scrisse un articolo in merito, sostenendo che
l'emisfero destro del cervello potesse realmente essere dimora di fenomeni ESP. Per
avvalorare la sua tesi si avvalse della medium Eusapia Paladino che sosteneva di
diventare mancina durante le sue fasi di trances, mentre quotidianamante usava la mando
destra. Questo fatto implicherebbe che fosse cambiato anche il lato dominante del suo
cervello e che il comando passasse, durante i momenti di attivita` paranormale,
all'emisfero destro, cioe` a quello che comanda la mano sisnistra. Inoltre menzionava i
disegni o frammmenti di discorso che occasionalmente emrgono durante le trances o in
altri stati di ricettivita` psichica che sono molto simili a quelli che vengono emessi da
persone che hanno subito danni ai centri del linguaggio del lato sinistro del cervello. Da
qui sorge l'interrogativo, supponendo che i fenomeni PSI risiedono nwll'emisfero destro,
normalmente inibiti dalla dominazione verbale dell'emisfero sinistro, come e` possibile
far emergere questi poteri dell'emisfero destro? Richard Broughton forni` la sua possibile
versione:" Nel corso dell'evoluzione umana ....si potrebbe supporre che un certo tipo di
abilita` PSI esistesse prima che nascesse una comunicazione linguistica elaborata.
L'abilita` PSI poteva rivelarsi molto utile durante la caccia oppure anche per la semplice
sopravvivenza del gruppo. Quando la comunicazione linguistica si sviluppo, la
comunicazione PSI potrebbe aver perso la sua importanza o forse anche essere diventata
socialmente indesiderabile al punto che si sarebbero sviluppati degli appositi meccanismi
per sopprimerla o limitarne le manifestazioni nel normale comportamento sociale". Cio`
che risulta essere di fondamentale interesse e` la comprensione di come poter far scaturire
tali poteri piuttosto che comprendere la loro origine o sede.

La nostra coscienza
Tutto e` legato alla difficile comprensione di che cosa sia la nostra coscienza. Infatti essa
non e` unica ma e` costituita da particolari strati che emergono solo in determinate
circostanze: dalla nostra normale coscienza razionale che si accompagna nello stato di
veglia, dobbiamo distinguere altre forme potenziali di coscienza come ad esempio quella
che comapare nel sonno, o quella denominata coscienza psichica collegata al trance del
medium o al delirio dello sciamano, dagli stati che potrebbero aprire la porta verso i
poteri risieduti nell'emisfero destro. In merito al sonno, vi sono alcuni indizi che lasciano
intendere che tale attivita' risiede nell'emisfero destro: una lesione al cervello in quell'area
puo` interferire con i sogni e ai pazienti ai quali sono stati separati gli emisferi,
riferiscono che spessono non sognano affatto.

Le onde celebrali
L'ipnosi ha fornito particolari risultati, inducendo il soggetto che lo subisce ad entrare in
uno stato mentale aperto e rilassato, cioe` in uno stato che si presta alla produzione di
manifestazioni PSI. Questo stato di rilassamento mentale e' stato collegato allo PSI anche
con l'emissione di particolari onde celebrali, le onde alfa.
Hans Berger
Nel 1928, lo psichiatra Hans Berger dichiaro` che nel cervello umano si formano delle
deboli correnti elettriche che fluiscono ritmicamente sottoforma di onde. Negli anni
successivi furono isolati quattro tipi di onde: onde alfa la cui periodicita` va da 8 a 12
cicli per secondo, associati al rilassamento e alla meditazione; le onde beta che scorrono
al ritmo di 13-23 cilci per secondo e sono collegate con le operazioni frontali del
cervello; le onde delta che con meno di 4 cicli per secondo sono le piu` lente e
predominano durante il sonno profondo; infine le onde teta con una frequenza di 4-7 cicli
per secondo, che possono essere collegate con i cambiamenti di umore. Proprio in
presenza delle onde alfa il soggetto sembrerebbe in una condizione produttiva PSI. La
studiosa di telepatia Mary Craig Sinclair, moglie di Upton Sinclair, sostenne che per
poter entrare in una buona condizione per emettere poteri PSI "Distogliete il vostro
interesse mentale da qualsiasi cosa che vi circondi, inibite tutti i pensieri che cercano di
introdursi nella coscienza ..... separate il vostro corpo come un peso morto, dalla vostra
mente cosciente...Per svuotare la mente e` necessario abbandonare la coscienza del
proprio corpo"

Natura dei poteri Psichici


Un altro interrogativo affascinante e' sulla natura di tali poteri, cioe` stabilire che tipo di
energia consiste la PSI: qualcosa equiparabile ad un campo elettrico o magnetico, alla
forza di gravita` o qualcosa di diverso. Alcuni teorici hanno tentato di spiegare i
fenomenio PSI in termini di particelle subatomiche al pari dei neutrini. Nel 1965, il
matematico inglese Adrian Dobbs elaboro` una sua teoria sull'esistenza di particelle di
dimensioni immaginaria come i neutrini, nominati i PSITRONI, che viaggiano in sciami,
che spiegherebbe le comunicazioni telepatiche e le precognizioni. Infatti secondo Dobbs,
la telepatia poteva avvenire perche` l'attivita` celebrale, nel momento della trasmissione,
emetteva una nube di psitroni i quali essendo invulnerabili alla perdita di energia dovuta
all'attrito, potevano andare dove volevano, portando con se` un messaggio telepatico che
avrebbe raggiunto i circuiti del ricevitore. Dobbs cerco` di fornire una spiegazione sul
piano scientifico sul fenomeno della precognizione, cioe` il sapere che qualcosa sta per
accadere prima che avvenga. La sua teoria sul futuro si fondava non solo della presenza
di queste particelle subatomiche che sciamano nello spazio portatrici di informazioni, ma
anche su una concezione di tempo a due dimensioni. La teoria del tempo a due
dimensioni, la cui paternita` non e` di Dobbs, sosterrebbe che parallelamente al tempo
presente proiettato verso il futuro esisterebbe un tempo parallelo in cui si troverebbero
tutti gli esiti probabili futuri o previsioni. Quindi, i psitroni diventano i messaggeri che
penetrano nella seconda zona di tempo, ne leggono le informazioni e rientrano nel tempo
normale fornendo le previsioni future.

Einstein
Un'altro fenomeno bizzarro nel mondo delle particelle subatomiche e` il paradosso di
Einstein - Podolsky - Rosen: durante certi esperimenti si generarono due particelle che
sono apparentemente collegate fra loro da una connessione sconosciuta e non localizzata
e simuovono in direzioni diverse, alla velocta` della luce. Lo sperimentatore interviene
allora per alterare la direzione di una di esse e si nota che anche la seconda cambia
direzione. Quindi la domanda fondamentale e` che come puo` sapere la seconda particella
del cambiamento della prima? Quale strana correlazione esiste tra la materia? I dubbi
sollevati sono molteplici, pero` la speranza e` che con le dovute cautele si fuoriesca dal
semplice pregiudizio verso una realta` a noi sconosciuta e si cominci ad essere piu` aperti
alla possibilita` che risposte sorprendenti potrebbero essere alla nostra portata, basta
continuare a cercare.