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La vita appesa ad un filo

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della natura.

Una vita dissipata, piena di insoddisfazione, tra alti e bassi, con la consapevolezza di non poter cambiare,
lasciandosi travolgere dagli eventi; questa è la storia di Leopoldo, giovane rampollo di una famiglia di imprenditori
con l'angoscia di non essere mai all'altezza del buon nome di famiglia.. Il lusso non appaga la sua solitudine; le
amicizie non costituiscono un buon affare: troppo interessate quelle persone ai suoi soldi. L'amore non bussa alla
porta di Leopoldo; ma forse è quello che vuole lui diviso tra una donna molto più matura che porta con sé gli anni
dell'esperienza e una ragazza dolce che lo ama ma che tale sentimento non può fiorire ma solo tramutare in affetto
fraterno. L'assunzione coatta di responsabilità dell'azienda di famiglia non giova all'esistenza di questo fragile
ragazzo, ormai abbandonato all'alcol, come medicina che allontani i demoni che fuoriescono prepotentemente dal
buio della notte. In tali condizioni il salto dentro l'oblio risulta essere cosa certa, ma come quando sembra essere
tutto perso, la vita nasconde sorprese, ed è proprio in tali situazioni che nasce l'occasione per sfuggire: un viaggio,
costituisce una valida distrazione, e recarsi in un nuovo paese lontano da tutti e da tutto è un valido espediente. Il
paese è tranquillo, congelato nel tempo; le persone molto semplici anche se diffidenti nei confronti dei forestieri.
L'occhio è attratto da una strana bottega con tante cose inutili in vetrina con l'aspetto che sembra voler dire, qui
compri l'inutilità. Ma come una gazza è attratta dal luccichio, Leopoldo è spinto dalla curiosità: ecco che per incanto
Leopoldo si trova dentro il negozio. Un'anziana signora con fare molto gentile, direi materna, saluta il ragazzo e lo
invita a visionare quelle immense "ricchezze": dalle tazzine regali da chissà quale casato; statuette di legno con visi
lunghi come i guerrieri di pietra rinvenuti nell'isola di Pasqua....copie e copie di cose già viste in altri luoghi...Adesso
la voglia di andar via è grande, ma l'anziana signora premurosa consiglia di visionare il pezzo più pregiato: un
talismano con poteri eccezionali: un ciondolo di pelle che racchiude una strana pietra scura, che la profondità che
promana lascia esterrefatti quasi a disagio..L'anziana signora decanta i poteri dell'oggetto magico: è in grado di
realizzare ogni desiderio per chi la possiede; occorre indossarla intorno al collo; ma ad ogni richiesta esaudita si
restringe, abbreviando il corso della vita. Quanto costa ...a i soldi non sono un problema....ma l'anziana signora non
vuole denaro..anzi vuole liberarsi dell'oggetto perché ciò che vuole già lo possiede....

Da qui ha inizio una vita fatta di desideri: vivere vite altrui. Dapprima essere un facoltoso chirurgo amato e stimato
per la sua bravura, ma ben presto si accorgerà che l'infallibilità è solo del buon Dio, e quindi il primo errore
commesso costerà la vita di una persona: dover comunicare ai famigliari della complicazione... tutto il possibile è
stato fatto..che il quadro clinico era già aggravato...ma non solleva dall'onere del senso di colpa...non c'è' reato
perché la diligenza nell'esecuzione dell'intervento è stata rispettata ma...ma non è stato sufficiente. Quel dolore
spinge a cambiare ed a reinventarsi un'altra vita come quella di uno stimato avvocato, principe del foro. Essere un
avvocato di successo costellato di cause milionarie e di risonanza mediatica...si questo può far star bene; ma come
accade nell'arena dei poteri forti dove la corruzione ed il mal affare fanno da padrone, l'arte oscura del
compromesso rappresenta una regola di sopravvivenza. Dover difendere un politico di turno, con le mani in pasta
nella malavita, ma che garantirà denaro e favori, lo disgusta. Perché non provare allora come un cantante famoso,
la gente ti ama ti idolatra, ti considera addirittura un eroe. Però la fama presenta una doppia faccia: una ricca e
colma di narcisismo, l'altra allontana dalla realtà , e non permette neanche la possibilità di bere un caffè al bar
perché sempre assediato da fotografi e fan opprimenti. Quanti desideri e quante delusioni, sembra che disporre di
un così grande potere non sia sufficiente per portare giovamento. La stretta sul collo del ciondolo comincia a farsi
sentire, così adesso nasce la paura di non poter arrestare questa inesorabile caduta verso l'oblio...A quel punto
Leopoldo si rende conto che così non può continuare, vede sfilare i propri anni per scelte sbagliate. E' necessario
distaccarsi, mantenersi in solitudine, lontano dalle tentazioni. Così si reca in un paese di montagna a contatto con la
vita rustica del contadino ed allevatore, fatte di semplicità e lavoro duro. Qui conosce una famiglia : una donna
molto bella con la scintilla negli occhi, che sa donarti allegria e serenità, non più coniugata perché il marito non fu
capace di comprenderla e preferì scappare lontano per rifarsi una vita in città. Da questo rapporto naufragato
nacque una dolce creatura, una bambina dal fare molto dolce che lasciava trasparire la solitudine per la mancanza
di un padre. A si ...inventarsi padre e marito una bella sfida ma con sé portava quella pace mai trovata e
quell'amore mai provato. La famiglia era in grado di sostenersi grazie alla vendita di prodotti agricoli e
all'allevamento di una specie di galletto ruspante la cui carne trovava grandi estimatori. L' amore nacque
spontaneamente, lui in cerca di una pace mai raggiunta fino all'ora; lei donna forte e caparbia ma con un vuoto nel
cuore che potrà essere colmato con quell' uomo educato, gentile e colto. Un' altra fatica si presenta sul sentiero, un
altro ostacolo alla felicità pone una scelta difficile:il male oscuro che colpì all'improvviso la bambina come una
bestia feroce che rosicchia la sua preda, pose d'innanzi Leopoldo ad un bivio: salvare la bambina, o evitare di
sparire insieme al suo ciondolo, ormai alla stretta finale..A... come diventa importante la vita quando senti che ti sta
sfuggendo tra le dita; le piccole cose trovano un peso determinante come un macigno: un risata, la luce del mattino,
fare l'amore con una donna, un tramonto, la buona cucina. Alla fine per amore e per un senso di rassegnazione
liberazione, la scelta ricadrà nel salvare quella bambina che gli concesse l'esperienza di paternità anche se per un
breve momento. Salvaguardare quella famiglia risultava essere l'unica cosa buona che fece in tutta la sua vita
dissipata; famiglia un termine non più alieno adesso, non più quel senso di inadeguatezza che colpiva il suo cuore
nel raccogliere le redini dell'azienda del padre. Ora si, poteva sentirsi forte. Espresse il desiderio, anche se nel
momento subito dopo lo sfiorò un pentimento...ma ormai è troppo tardi..ormai è giusto così.....

Idea tratta da: La pelle di Zigrino (dallo scrittore francese Honoré de Balzac [1799-1850])

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