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Doppio intrigo per Norman Parker

isterioso decesso durante il concerto di apertura della stagione di musica lirica tenuto ieri al Royal Opera House. La famosa soprano francese Yvette Bourgueis aveva concluso brillantemente la prima parte della sua esibizione e si accingeva a ringraziare il pubblico per la moltitudine di omaggi floreali che continuavano a giungere sul palco accompagnati da calorosi applausi. La vedette aveva attirato, nel famoso teatro della zona di Covent Garden, un enorme numero di spettatori che aveva fatto registrare il tutto esaurito. Lintervento degli uomini della polizia stato tempestivo ma non riuscito a stabilire la causa di una morte tanto improvvisa quanto inaspettata. Tutto farebbe pensare ad una paralisi cardiaca ma coloro che la conoscevano escludono lipotesi in quanto la donna era sanissima sotto questo aspetto; qualcuno, invece, ipotizza che potrebbe trattarsi di omicidio ma non stata ritrovata alcuna traccia utile ad avvalorare tale tesi. Sul corpo della sventurata non stata rinvenuta alcuna ferita ne altri segni che possano indurre a pensare ad un omicidio. Il cadavere, pertanto stato affidato allesame del Coroner da cui si attende un responso definitivo. Pertanto tutto sembra coperto dal massimo riserbo mentre il caso si avvolge in una coltre di mistero. Secondo voci non ufficiali, le indagini del caso sarebbero state affidate allispettore Norman Parker della sezione omicidi di Scotland Yard, noto per aver gi risolto brillantemente altri complicati casi avvenuti nella nostra citt . Cos si leggeva alle prime pagine del Times e del Daily News usciti la mattina di luned 21 febbraio 1937. Era una mattina talmente grigia ed uggiosa che sembrava scoraggiare la gente dalluscire dalle proprie case. La neve accumulatasi nei giorni precedenti si stava sciogliendo a causa di una pioggia frustante che, contro ogni possibile previsione, aveva preso il posto dei candidi fiocchi creando sul selciato una fanghiglia gelida ed insidiosa. I passi di Norman Parker risuonavano gracidanti nella strada deserta. Il suo sguardo di rivolse al terzo piano dellimponente edificio della storica sede di Scotland Yard; la finestra del suo ufficio era gi illuminata.

Complimenti Norman, -disse il detective Gordon- il tuo nome su tutti i giornali di Londra. Gi. -rispose- Vorrei solo sapere chi ha messo in giro questa notizia. Quel caso non stato affidato a me! Ne sei proprio certo? Se fossi in te guarderei sulla tua scrivania. Se non sbaglio dovrebbe esserci una comunicazione scritta che arriva direttamente dal gran capo. Ieri sera, quando accaduto il fatto, ti abbiamo cercato ovunque ma tu eri letteralmente sparito. Sembra quasi che diventi invisibile quando non sei in servizio. Ma doveri? Norman lesse il biglietto dellispettore capo Dawson, sul suo viso apparve un sorrisetto ironico. E vero, -disse- pare proprio che il caso sia di mia pertinenza. Mi chiedevi dovero? Ero a cena con mia moglie in un ristorante di Covent Garden, nei pressi del Royal Opera. Purtroppo la notizia della disgrazia mi giunta troppo tardi. Quando sono arrivato sul luogo voi eravate gi andati via ed il corpo era gi stato prelevato dal Coroner. A quel punto non mi restava che dare unocchiata in giro e ritornarmene a casa, tanto pi che non ero in servizio n tanto meno sapevo che quel caso venisse affidato a me. Ma ora che lo sappiamo, ci conviene metterci subito al lavoro. Perch parli al plurale? domand GordonPerch sembra proprio che in questa indagine saremo costretti a lavorare in coppia. Sei stato

scelto come mio aiutante e devo ammettere che, se fosse dipeso da me, avrei fatto la stessa scelta. Anche per me un vero piacere Parker, come intendi procedere? Per prima cosa bisogner conoscere i risultati dellautopsia poi interrogare ogni componente dellorchestra, cominceremo dal direttore. Tu, strada facendo mi racconterai dettagliatamente ci che hai visto ieri sera quando arrivasti sulla scena del presunto delitto. Quel che mi ha colpito immediatamente, -raccont Gordon- stato il suo profumo, era molto dolce ma cos penetrante da dar fastidio. Aveva ancora tra le mani un bellissimo fascio di fiori, ma tranne questo non cera nulla di strano, lipotesi di un omicidio mi sembra assolutamente da scartare. Non riuscirei neanche ad immaginare quale arma potrebbe aver usato lassassino. Unarma da fuoco sembrerebbe da escludere poich a detta dei presenti non si sent alcuno sparo ne altro rumore simile. Daltronde il corpo della vittima non presenta alcun foro da arma da fuoco Non detto. rispose Parker- Immagina un revolver di piccolo calibro usato durante lesecuzione di un brano musicale in un grande teatro come il Royal Opera, nel momento in cui viene dato un colpo di gong, ad esempio, i due suoni si fonderebbero insieme e probabilmente lo sparo si sentirebbe ben poco. Naturalmente questo non il nostro caso. Laltra ipotesi quella di escludere qualsiasi arma da fuoco, come dicevi pocanzi. Ma ci ci porterebbe a pensare ad armi inusuali per il nostro tempo come balestre, archi, frecce, fionde, lance e cerbottane, ma questa ipotesi mi sembra piuttosto remota anche se non da escludere completamente. Almeno per ora . Ecco quella che potrebbe essere la causa della morte. disse il medico legale- Una piccolissima puntura, quella di unape, infatti allinterno della puntura abbiamo trovato il suo pungiglione. Come saprete si tratta di un veleno che solitamente non letale per luomo, fatta eccezione per chi ne sia particolarmente allergico. In tal caso potrebbe provocare uno shock anafilattico. In quanto tempo sopraggiunge la morte dopo essere stati punti? chiese ParkerNon facile stabilirlo. rispose- Solitamente il veleno prodotto dalle api, nelluomo si limita a provocare un banale dolore accompagnato da gonfiore e solo in casi rari provoca la morte; si tratta di soggetti allergici ipersensibili alla tossina. Diciamo che in linea di massima la morte sopraggiunge entro un paio dore, se non si intervenuti con un farmaco appropriato, anche se i tempi di assimilazione del veleno possono variare ampiamente da soggetto a soggetto. Linsetto, invece perde il pungiglione e muore quasi subito dopo. Piuttosto singolare perdere la vita in questo modo, soggiunse Parker- considerando che due ore prima del decesso la donna era ancora sul palcoscenico o forse nel suo camerino. Consideriamo anche che siamo in una grande citt dove la presenza di questi insetti rarissima, specialmente in pieno inverno . Che morte assurda, per quanto si possa lavorare di fantasia, non riesco a capire come sia potuto accadere. Mio caro Gordon, credo che tu debba cominciare ad indagare sulla vita privata della vittima. Io, nel frattempo comincer ad interrogare i componenti dellorchestra. E un incidente troppo banale per essere una semplice fatalit Ci vediamo domattina in ufficio. Parker si rec immediatamente al Royal Opera e dopo aver presentato il suo distintivo al direttore artistico chiese un elenco di tutti coloro che facevano parte dellorchestra poi gli domand se la sera dellomicidio avesse notato qualcosa di strano. Assolutamente nulla. rispose- Vede ispettore i nostri spettacoli vengono provati e riprovati fino a sfiorare la perfezione, per cui difficilmente pu accadere qualcosa di anomalo. Capisco ma mi scusi se insisto, non ricorda, per caso, di aver notato del nervosismo, della tensione in qualcuno dei musicisti o degli altri addetti? No, non mi pare. Daltra parte si tratta di decine di persone e, sebbene siano quasi tutti dei veterani, la sera di una prima importante c sempre un po di emozione e quella sera cera anche un po di tensione poich il maestro Hunter era arrivato in teatro con un ora di ritardo e quindi le ultime prove che ritualmente si fanno prima di uno spettacolo importante dovettero essere ridotte allessenziale. Tranne questo particolare, -concluse- non ho notato proprio nulla di strano. Dopo essersi congedato, Parker si fece accompagnare nel camerino della cantante nella speranza di trovare una traccia, un indizio. A prima vista sembrava essere tutto in ordine ciononostante elenc scrupolosamente tutto ci che aveva trovato, una volta chiusa la porta del camerino estrasse la chiave e se la mise in tasca.

Temo che dovrete fare a meno di questo camerino. Laccesso, per ora, sar limitato ai soli agenti di polizia. Usc dal teatro dirigendosi verso labitazione del direttore dorchestra. Arrivato davanti al custode gli chiese: Abita qui il signor Hunter? Certo signore, terzo piano interno dieci. E da molto tempo che vive qui? soggiunseSe intende il maestro sono circa tre anni. rispose il custode- Io abito qui da quasi quarantanni, il che significa pi della met di tutta la mia esistenza. Lei lo conosce bene il maestro? Ma perch mi fa tutte queste domande? non sar mica della polizia? non star indagando sullomicidio di quella cantante per caso? Annuendo Parker mostr le sue credenziali quindi preg il suo interlocutore di rispondere alla sua domanda. Luomo ebbe un attimo di esitazione poi, dopo aver guardato attentamente il distintivo di Parker , si decise a parlare: Non posso certo dire di conoscerlo bene. Il maestro non un tipo molto loquace, se incontra qualcuno per la strada, saluta a testa bassa e cammina oltre. Posso affermare con certezza di non averlo mai visto in compagnia di alcuno e nessuno mai venuto a fargli visita. Da tre anni esce e rincasa sempre alla stessa ora. Nel nostro condominio non riscuote le simpatie di nessuno ma nello stesso tempo mai nessuno ha avuto modo di lamentarsi di lui. Io dal mio canto ho cercato varie volte di scambiare quattro chiacchiere ma non c stato verso di intavolare un discorso. Dice sempre di essere molto occupato, saluta frettolosamente e sparisce su per le scale. Improvvisamente il custode cambi letteralmente espressione, portando la mano destra alla fronte come se avesse ricordato qualcosa di molto importante. Mi perdoni ispettore, -disse- temo di aver detto unimperdonabile inesattezza affermando che non ha ricevuto mai visite ma le giuro che mi era completamente sparito dalla memoria, tutta colpa della mia veneranda et, ormai sono prossimo ai novanta ma sono ancora attivo, mi creda. Come le dicevo qualcuno venuto a fargli visita proprio ieri pomeriggio. Suppongo che non avesse mai visto prima quelluomo. -disse ParkerMai visto prima, -rispose- ma se devo essere sincero dovrei dire non averlo visto ne prima ne durante ne dopo. Cosa vuol dire. chiese ParkerVuol dire che quelluomo aveva il volto coperto fin sopra il naso da una lunga sciarpa di seta bianca, indossava una bombetta nera e piccoli occhiali fum, del suo volto non si poteva vedere assolutamente nulla. Non ricorda nessun particolare, qualcosa di insolito, nel suo atteggiamento, o nella voce? -chiese ParkerOra che mi ci fa pensare aveva una voce strana, molto bassa. Quando gli ho chiesto dove andasse mi ha risposto semplicemente Hunter. Quando poi andato via, nel dirmi buonasera, ho avuto limpressione che fosse addirittura rauco. Ricorda che ora era e quanto tempo si trattenne dal maestro Hunter? Non doveva essere pi tardi delle diciassette, il sole era tramontato da poco. Luomo non si trattenne molto, mezzora, forse tre quarti dora. Ricordo di averlo visto andar via, pass davanti alla mia guardiola a testa bassa, mi salut senza neanche rivolgermi uno sguardo. La ringrazio, -disse Parker- mi stato di grande utilit. Ora vorrei fare quattro chiacchiere con il maestro, non sa dirmi se in casa? Veramente sono almeno un paio di giorni che non lo vedo uscire ma non me ne meraviglio, non la prima volta che si chiude in casa senza uscire per giorni e giorni. Una volta, preoccupato, andai a bussare alla sua porta chiedendogli se stesse bene e se avesse bisogno di qualcosa. Per tutta risposta mi disse che non erano affari miei e che non aveva bisogno di nulla. Ora ho imparato la lezione e anche quando per qualche giorno non lo vedo uscire di casa mi astengo dal salire a domandargli il perch.

La capisco. rispose Parker- Terzo piano interno dieci soggiunse- non vero? Esattamente. rispose il custode- Dovr salire a piedi lascensore guasto. Lispettore si incammin su per le scale di marmo grigio. In quei giorni aveva piovuto a dirotto ed i gradini erano sporchi di fango proveniente dalla strada, trasportato dalle scarpe degli abitanti del palazzo ma arrivato al pianerottolo del terzo piano le impronte di fango si interrompevano. Strano saranno state pulite da poco. pensQuando arriv alla porta del maestro, Parker buss pi volte al campanello ma non vi fu alcuna risposta. Aspett ancora qualche minuto poi inizi a battere energicamente con la mano ma il risultato non cambi. Prima di andar via lispettore diede unocchiata alle scale che proseguivano per il quarto piano: fango anche l. Ritornato al cospetto del custode gli chiese se era veramente sicuro di non averlo visto da un paio di giorni. Il custode afferm che lultima volta che lo aveva visto fu poco prima della visita del misterioso personaggio dagli occhiali scuri. Era rientrato da poco quando ebbe la visita di quelluomo. E da allora non pi uscito di casa? chiese ParkerProprio cos. Vede ispettore, non lasciamo mai la guardiola incustodita. Quando devo allontanarmi c sempre mia moglie a sostituirmi. Le assicuro che nessuno potrebbe passare di qui senza essere notato. Devo smentirla, purtroppo. -Afferm Parker- Il maestro Hunter, ieri sera si trovava al Royal Opera a dirigere lorchestra per lapertura della stagione lirica, durante la quale stata uccisa la cantante Yvette Bourgueis. A questo punto viene spontaneo pensare che lei o sua moglie non abbiate notato Hunter che usciva per recarsi a teatro, non le pare? E vero, -disse- come avr fatto a non pensarci prima. Hunter, ieri sera, doveva dirigere lorchestra e lha fatto a quanto pare ma di qui non uscito, potrei metterci la mano sul fuoco. La pioggia non aveva dato che brevi, sporadiche tregue ma il freddo non accennava a mitigarsi. Cera da chiedersi come mai non nevicasse. Ovunque si respirava lodore forte ed acre del fumo dei ceppi ardenti dei camini accesi, un fumo nero che sembrava tingere ogni cosa. Unici punti bianchi i lampioni ancora accesi in quel paesaggio irreale, tenebroso, del tutto simile ad un vecchio disegno a china o a carbone. Marted 22 febbraio ore 7,45. Gordon metteva al corrente Parker dei primi risultati delle sue indagini sulla vittima: Yvette Bourgueis era nata a Parigi trentacinque anni prima, da madre francese e padre londinese. Si trasfer a Londra allet di quindici anni quando suo padre dovette tornare in patria per motivi di lavoro. A venticinque anni era gi una cantante di grande successo, richiesta dalle maggiori orchestre dEuropa. Era continuamente in viaggio ma risiedeva stabilmente a Londra nella casa dei genitori ancora viventi. La cosa strana che, sebbene fosse una donna indubbiamente affascinante, non era sposata ne, pare, avesse alcuna relazione. Non molto ma meglio di niente. -rispose lispettore- Purtroppo tra le tue indagini e le mie possiamo dire, senza ombra di dubbio, di essere in alto mare. C qualcosa, per che mi lascia perplesso ed la sicurezza del custode nellaffermare che Hunter non si era mosso di casa da almeno due giorni. Ma di cosa stai parlando? Un attimo di pazienza e lo saprai. Capisci, Gordon? disse Parker alla fine del suo racconto Il custode asserisce di essere certo che Hunter non sia uscito di casa pur sapendo benissimo che la sera del giorno 20 il maestro dirigeva lorchestra al Royal Opera. Vedi soggiunse- quelluomo sa perfettamente che la sua affermazione in netta contraddizione con i fatti ma lungi da lui lidea che Hunter sia potuto uscire di casa senza che lui labbia visto. Tu cosa ne pensi? chiese GordonNon oso pronunciarmi, almeno per ora. Piuttosto, c un particolare che forse pu sembrare insignificante ma che continua a tormentarmi: il pavimento del pianerottolo del terzo piano del

palazzo in cui vive Hunter era perfettamente pulito, mentre lingresso ed i primi due piani erano piene di impronte di scarpe bagnate, cos come le scale che proseguivano verso il quarto. Pu darsi che Hunter fosse un maniaco della pulizia ed avendo notato che fuori dal suo appartamento si era formato del fango si fosse preoccupato di ripulirlo, senza contare che aspettava una visita e che forse luomo in nero era una persona di riguardo con la quale, forse, aveva interesse a fare una buona impressione. Non credo, amico mio. Per due buoni motivi: per prima cosa, se il pavimento fosse stato pulito prima dellarrivo dello sconosciuto, avremmo dovuto trovare almeno le sue impronte. Perci deduco che la pulizia sia stata fatta dopo la visita delluomo in nero. Per seconda, Hunter non aspettava alcuna visita, un tipo puntuale e metodico come lui non avrebbe dato un appuntamento unora prima delle prove generali, con il rischio di arrivare tardi a teatro come poi si verificato. Comunque sia la prima cosa da fare quella di procurarci immediatamente un mandato di perquisizione onde poter penetrare nellappartamento di Hunter, forse in quella casa potremo scoprire qualcosa in pi. Unora dopo i due varcavano la soglia del grande portone e avvicinatosi alla guardiola, Parker scorse il pallido viso dellanziano custode i cui occhietti neri e vispi scintillavano al di sotto di due folte e candide sopracciglia. Buongiorno ispettore. disse- Qual buon vento? Le presento il tenente Gordon, il collega che mi sta affiancando nelle indagini del caso Bourgueis. Siamo qui con un mandato di perquisizione, dovremmo dare unocchiata allappartamento di Hunter, sempre che in questo frattempo non si sia fatto vivo. No, ispettore di lui non si vista nemmeno lombra. Bene, -replic Parker- se permette andiamo a fare un sopralluogo. Pu salire anche lei se vuole. Preferisco di no. rispose- Lascensore ancora fuori uso ed alla mia et tre piani di scale sono faticosi da salire. A quanto ho capito lei sale solo con lascensore. Non lei, quindi che si occupa delle pulizie giornaliere! No! Infatti. Sono gi diversi anni che, sia io che mia moglie, non ce ne occupiamo pi. E un ragazzo ad occuparsene per conto nostro ed a nostre spese. Viene ogni giorno al mattino presto, prima che gli inquilini escano per le loro faccende. Arrivati al terzo piano Parker e Gordon bussarono vigorosamente alla porta dellinterno dieci ma come gi si aspettavano nessuno rispose. Gordon estrasse dalla tasca del paletot un astuccio con numerosi chiavistelli e cominci ad armeggiare sapientemente nella serratura. In men che non si dica furono allinterno dellappartamento. I due entrarono lentamente guardandosi bene dal toccare qualunque cosa Le tende delle finestre erano completamente chiuse e la luce fioca del pianerottolo entrando dalla porta lasciata aperta non riusciva ad illuminare sufficientemente lambiente, bisognava aprirle. Copiosamente la pioggia di un improvviso temporale arriv inaspettata sui vetri delle finestre conferendo allambiente un aspetto ancora pi austero, quasi lugubre. Allegra come casa vero? osserv GordonGi. rispose Parker- Come tutti gli artisti deve essere un tipo piuttosto trascurato almeno a giudicare dalla polvere e dal disordine. Come vedi ci smentisce che Hunter potesse essere un maniaco per la pulizia, come tu avevi supposto. Che senso avrebbe avuto preoccuparsi della pulizia del pianerottolo quando la casa era sporca ed in disordine? In camera da letto tutto era rimasto come il maestro laveva lasciato dallultima volta che vi aveva dormito il letto era, quindi, disfatto. Nel guardaroba numerosi abiti da sera impeccabilmente stirati emanavano un gradevolissimo profumo maschile. Lispettore osservava attentamente ogni cosa nella speranza di poter trovare un idizio che potesse essergli utile per le sue indagini ma la fortuna sembrava non volergli arridere. Nulla di interessante, vero Parker? Cos sembra, amico mio. Converr dare una frugatina anche ai cassetti ma mi raccomando non toccare nulla senza prima aver messo i guanti.

Dalla minuziosa perquisizione non emersero che pochi ed apparentemente insignificanti effetti personali del maestro: diverse partiture musicali, qualche fotografia scattata in compagnia di altri musicisti o mentre dirigeva qualcuna delle molteplici orchestre sparse per lEuropa. Sulla sua scrivania ancora spartiti musicali ed alcune targhe ricordo ricevute nelle sue numerose tourne. Che strano, -osserv Gordon- nemmeno una fotografia di sua moglie o dei familiari, si direbbe un uomo completamente solo E esatto fino ad un certo punto. rispose Parker- Ho racimolato qualche notizia qua e la nellambito del Royal Opera House e pare che sia rimasto vedovo cinque anni or sono, quando viveva ancora nella sua terra natia, la Germania. Pochi mesi dopo si trasfer in Francia dove si stabil per circa due anni ed infine qui a Londra in questa casa dove vive da circa tre anni per quanto riguarda i genitori non sono riuscito a reperire alcuna notizia, tranne alcune voci secondo cui Hunter padre sarebbe stato un alto ufficiale dellesercito germanico ma come dicevo si tratta di semplici voci probabilmente senza fondamento. A quanto pare il maestro conduceva una vita piuttosto solitaria e dopo la perdita di sua moglie non ha avuto altre relazioni sentimentali ne ha intrecciato amicizie di alcun genere. Anche con gli elementi dellorchestra aveva un rapporto formalmente professionale, nulla di pi. Si ignora anche dellesistenza di altri eventuali parenti, ad eccezione di un lontano cugino con il quale aveva uno scambio di corrispondenza ma nulla di assiduo. Come vedi amico mio davvero una figura a dir poco enigmatica. Scusami Norman mi spieghi perch ne parli al passato? Sembra quasi che tu lo creda morto. Non so dirti il perch, -rispose- ma ho come il presentimento che gli sia accaduto qualcosa di spiacevole. I due richiusero la porta con lo stesso sistema con cui era stata aperta e cominciarono a scendere lentamente le scale. Parker procedeva a testa china con laria di chi tormentato da un pensiero assillante. Non riusciva, infatti, a trovare una spiegazione alle affermazioni del custode. Come aveva fatto Hunter ad uscire dallappartamento e recarsi in teatro senza esser visto? Chi era il misterioso personaggio che gli fece visita? e perch lultima rampa di scale era stata pulita nel pomeriggio e da chi, considerato che laddetto alle pulizie svolgeva il suo lavoro esclusivamente di mattina presto? Erano queste le domande a cui Parker doveva dare una risposta. Tutto ci era certamente legato alla scomparsa di Hunter e forse allassassinio della cantante ma la matassa non era certo facile da dipanare. A cosa devo attribuire questo tuo strano mutismo? chiese Gordon- non dirmi che ti sei gi fatto unidea di quanto sia potuto accadere in quellappartamento? Mi sopravvaluti. -rispose- E pur vero che la persona a cui ti rivolgi il miglior investigatore di cui Scotland Yard possa avvalersi attualmente, sicuramente colui che conta il maggior numero di casi risolti con successo, ma non certo famoso per avventatezza. Dammi il tempo necessario e qualcosa ne verr fuori. Tanto per cominciare, ho la precisa sensazione di aver imboccato la strada giusta. Andremo avanti con lindagare sui componenti dellorchestra ma per pura pignoleria. I personaggi del nostro caso sono tutti gi evidenti nella mia mente, anche se non so ancora quale ruolo attribuire loro. Le vittime e gli assassini, spesso, diventano tuttuno. A volte si trovano talmente vicini da essere confusi gli uni con gli altri. Chiaro no? Ci capisco sempre meno, - rispose Gordon complimenti per la modestia, comunque. Arrivati allingresso trovarono limmancabile custode che ansiosamente chiese: Trovato niente ispettore? Nulla di interessante temo. Comunque mi avverta immediatamente nel caso in cui il professor Hunter si faccia vivo nellarco delle 48 ore in caso contrario dar ordine di sigillare lingresso del suo appartamento. A presto. Parker porse la mano al custode che, per tutta risposta, ritrasse la sua. Mi perdoni se non le stringo la mano, ma le mie sono tutte tinte di nero. E per colpa di questo pezzo di carbone. E stato trovato tra i contatti dellascensore. Loperaio dice che il guasto dipendeva proprio da questo. Ora funziona perfettamente. Un pezzo di carboncino da disegno. Osserv Parker- Le risulta che qualcuno degli abitanti in

questo palazzo ne faccia uso per professione o per diletto? Nessuno, che io sappia. Non ci sono artisti qui, tranne Hunter: Le dispiace se lo tengo io? -chiese ParkerCerto che no, rispose il custode- lo tenga pure, io non saprei proprio che farmene. Lispettore prese il pezzo di carbone e lo ripose delicatamente in una bustina di carta. Mettilo in borsa. disse rivolgendosi al suo aiutante- Ed ora seguimi, si ritorna al terzo piano e questa volta si sale in ascensore. Latteggiamento di Parker lasci il suo collega completamente disorientato. Avevano perquisito lappartamento di Hunter senza tralasciare neanche il pi insignificante dei dettagli ed ora lui decideva di tornare su al terzo piano solo per un pezzetto di carbone trovato tra i contatti elettrici dellascensore. Mentre Gordon si arrovellava il cervello per capire il nesso tra il pezzo di carbone e le loro indagini, Parker osservava accuratamente linterno dellascensore. Quando furono al terzo piano apr le porte e con la lente dingrandimento esamin i contatti elettrici. Sempre con la stessa lente osserv il pavimento del pianerottolo del terzo piano, palmo a palmo. Poi fu la volta della vecchia porta dingresso dellappartamento di Hunter. Non un solo centimetro dellinfisso fu risparmiato ed alla fine sul volto di Parker apparve, come per magia, un sobrio sorriso di compiacimento. Vuoi essere cos gentile da dirmi cosa st accadendo? Hai laria del segugio che ha appena annusato un tartufo. Io per non vedo altro che una vecchia, consunta, porta dingresso. Guarda tu stesso attraverso la lente, osserva questo punto preciso. Non vedi delle linee che formano una figura geometrica? Perbacco! rispose Gordon- Sono molto lievi ma con la lente riesco a vederle anchio. Sembrano comporre un triangolo equilatero. Esatto, -rispose- ma se allarghi la visuale noterai che esiste un secondo triangolo capovolto che si interseca con il primo e se guardi il disegno nella sua totalit, noterai che si tratta di una rudimentale stella a sei punte. La cosiddetta stella di David. E vero. osserv Gordon- Se non erro un simbolo che si incontrava molto spesso nei trattati di alchimia. Non solo in alchimia ma anche in magia. Infatti le si attribuiva un potere benefico che serviva a scacciare le entit maligne e ad invocare quelle benevole ecco perch veniva definita lo scudo di David. Ma chi e perch lha disegnata su questa porta? Di certo non il maestro, anzi credo sia stato proprio lui a cancellarla. Ho la vaga idea che lautore del disegno sia proprio il fantomatico uomo dagli occhiali scuri. Dopo essersi procurato un foglio di carta assorbente, Parker lo inumid e lo stese sul quel disegno quasi invisibile poi facendo pressione con le mani cerc di farlo aderire il pi possibile al legno. Quindi lo stacc lentamente. In questo modo il carbone aveva lasciato il suo segno anche sul foglio. Pu anche darsi che ci non servir a nulla ma, di sicuro, questo simbolo deve avere un significato, sia per colui che lo ha eseguito che per colui che ha cercato di eliminarlo. disse ParkerAd ogni modo qui non ci resta altro da fare. concluseGordon stava per entrare in ascensore ma Parker gli fece cenno di chiuderne le porte e di seguirlo per le scale. Domattina manda un agente a sigillare la porta dellappartamento di Hunter. ordin ParkerNel frattempo avvertiremo il custode di stare con gli occhi ben aperti, non vorrei che qualcuno entrasse in quella casa a nostra insaputa. Lintrusione di chiunque potrebbe compromettere il lavoro della scientifica. Parli di mandare la scientifica, di mettere i sigilli alla porta? Mi pare che tu dimentichi la cosa pi importante: qui non successo nulla di strano tranne un ascensore bloccato da un pezzo di carboncino da disegno ed una stella disegnata su di una porta. Non ti sembra troppo poco per scomodare anche i colleghi della scientifica? Ho limpressione che tu ti stia arrampicando sugli specchi. Sar come dici tu ma non senti uno strano odore nellaria? rispose evasivamente ParkerE appena percettibile. Magari qualcuno che sta cucinando del pesce, non trovi?.

Sai che ti dico? riprese Parker- Dimentica quel che ti ho detto prima. Domattina insieme a quellagente che mander per apporre i sigilli ci sar anchio, Tu, invece, ti dedicherai ad approfondire le indagini sul passato della vittima. Finalmente le nuvole erano state spazzate via da un vento freddo e leggero ma costante. Lorologio della cattedrale aveva da poco suonato la mezzanotte e la pioggia aveva smesso di tintinnare sui tetti inzuppati. Solo pochi, isolati, cirri galleggiavano sparsi in un cielo nero punteggiato da poche stelle velate. Il mattino dopo le strade erano coperte da una sottile coltre di ghiaccio resa ancor pi candida dal sale che qualcuno di buon senso si era prodigato a spargere senza parsimonia. Mercoled 23 Febbraio ore 7,30. Lispettore Parker prima di recarsi in centrale pass dal Dr. Preston della scientifica. Gli raccont del caso su cui stava indagando e di quel poco che era emerso dallinchiesta appena iniziata. Ben poca cosa. osserv PrestonParker era ben cosciente che la sua richiesta non era del tutto regolare ma seguiva il suo fiuto, come aveva sempre fatto. Agisci come sempre: di tua iniziativa e non pensi al rischio che stai correndo. Se sbagli distruggerai la tua reputazione e tanti anni di ottimo lavoro. Sono certo di aver imboccato la strada giusta. risposeIl medico legale annu sorridendo. Sapeva che era inutile cercare di dissuaderlo e sapeva anche che le intuizioni di Parker si erano dimostrate sempre esatte quindi si arrese cedendo alle sue insistenze. Ok! Norman, mi hai convinto. disse- Ci vediamo sul posto alle nove in punto. Ti ringrazio Preston, mi troverai con un mio agente. Aspetteremo il tuo arrivo prima di entrare nellappartamento del maestro. Erano appena le otto e trenta ed il palazzo di Hunter era gi aperto e ben pulito. Limmancabile figura del custode faceva capolino, come sempre, dalla vecchia guardiola. Dopo averlo salutato, Parker si avvicin allascensore per salire al terzo piano. Annus per qualche istante laria e si accorse che il cattivo odore avvertito il giorno prima non era affatto sparito anzi ebbe limpressione che questo fosse diventato perfino pi penetrante. Senti niente tu. chiese allagenteE qualcosa di maleodorante, -rispose- ma non saprei dirle di cosa si tratta. Non fateci caso. intervenne il custode- E una tubazione delle fognature. E' lesionata proprio nel punto che si trova sotto la botola dellascensore, e quando piove pi forte emana questo odore poco piacevole. Sono anni che tentiamo di convincere i condomini a farla riparare ma non c modo di metterli daccordo. I preventivi sono sempre troppo esosi e la cosa cade come sempre nel dimenticatoio. Oggi per non piove, rispose Parker- ed il cattivo odore mi sembra essere aumentato rispetto a ieri pomeriggio. Come lo spiega? Non saprei proprio cosa risponderle ma la cosa non mi meraviglia per niente. In quel preciso istante due sagome nere varcavano landrone del palazzo, una delle due era inconfondibile per Parker: alto pi di un metro e novanta, rubusto e con la sua inseparabile bombetta portata leggermente di traverso. Si trattava di Preston che, in compagnia di un suo collega giungeva puntualissimo allappuntamento. Preciso come sempre. disse Parker sorridendoLa precisione fa parte del nostro mestiere. rispose- Precisione, pignoleria e testardaggine e tu di questultima ne hai da vendere. Tanto che anche stavolta sei riuscito a coinvolgermi in una delle tue intuizioni. Comunque direi di sbrigarci, abbiamo un mucchio di lavoro da svolgere e non vorrei sottrarvi troppo tempo. Preston rilev accuratamente tutte le impronte scovate su qualunque oggetto che potesse contenerne, quindi le fotograf per poterle confrontare con quelle degli schedari. Infatti nessun oggetto poteva essere prelevato dallappartamento, lintrusione stessa, di Preston e di Parker nella casa, non era propriamente ortodossa anzi, per essere precisi, esulava da ogni procedura legale.

Ma guarda cosa mi tocca fare. borbott PrestonNon farla cos tragica, -rispose Parker sorridendo- in fondo non ti ho sottratto tantissimo tempo ma guarda un po cosa ci era sfuggito. soggiunseCos dicendo, Parker si avvicin al camino , ci si accovacci davanti e con la delicatezza delle ali di una farfalla prese dalle ceneri quel che restava di un foglio di carta ripiegata pi volte e non ancora bruciata del tutto. Interessante! -esclam Preston- Converr trattarlo con la massima attenzione se vogliamo che questo foglio arrivi ancora intero in laboratorio. Poco dopo i quattro richiusero la porta dirigendosi a passo veloce verso lascensore. Parker annus ripetutamente laria circostante e meravigliato che nessuno se ne lamentasse chiese nervosamente: Possibile che voialtri non avvertiate questo odore nauseante, per lo meno inconsueto? Per tutti i fulmini. url Preston- Devo essermi talmente abituato da non farci pi minimamente caso. E fin troppo evidente, -soggiunse- che da qualche parte, in questo stabile, c qualcosa di organico in stato di decomposizione, il fetore inconfondibile. Se non me ne ero ancora reso conto semplicemente perch nel mio laboratorio la si sente quasi ogni giorno deformazione professionale. concluseDi cosa potrebbe trattarsi? chiese ParkerDi tante cose. rispose- Una ciotola con il cibo del cane o del gatto lasciata in un angolo da qualche giorno, la carogna di qualche animale, della cacciagione dimenticata in dispensa e via di seguito. Ma potrebbe essere anche qualcosa di peggio non vero? Gi. rispose Preston- Potrebbe essere anche un cadavere al primo stadio di decomposizione nascosto da qualche parte, E proprio ci che troveremo. afferm Parker con, inspiegabile, ostentata sicurezza di se- Sono almeno un paio di giorni che avverto questodore. Avevo solo bisogno della tua conferma per averne la certezza. Pertanto caro Preston ti devo pregare di trattenerti ancora. Luomo annu senza batter ciglio. Poi Parker accorgendosi di essersi sbilanciato un po troppo si rivolse al suo agente ridimensionando il suo atteggiamento. Andiamo a dare unocchiata alla botola dellascensore, ho limpressione che potremmo trovarvi qualcosa di interessante. In breve tempo gli agenti si portarono al cospetto del vecchio custode che, dopo aver bloccato la cabina al primo piano li accompagn nel seminterrato, dove proprio sotto agli ammortizzatori dellascensore, era situata la botola coperta da una spessa lastra di ferro. Lodore li vicino era nauseabondo. Ci siamo. disse Parker- Ora ci vorrebbe un attrezzo per far leva sul coperchio. Dovrei avere una grossa tenaglia tra i miei attrezzi. intervenne il custode- Era proprio con quella che, quando ero pi giovane e ne avevo la forza, alzavo la lastra per ispezionare la botola di tanto in tanto. Ma ora che le forze sono venute a mancare lascio che siano gli addetti alla manutenzione a farlo. Immagino che questo lavoro venga eseguito periodicamente. -rispose ParkerProprio cos. La botola viene aperta una volta allanno e precisamente con lavvento dellinverno, quando le piogge iniziano a scendere copiose intasando i tombini. Ma capitato di dover intervenire anche pi volte nello stesso anno, per un imprevedibile temporale estivo, come successe laltro anno ad esempio. Lagente afferr saldamente il grosso utensile con il quale agganci lanello centrale della botola. Inizi quindi a tirare divaricando le gambe e puntellandosi con i piedi. Doveva essere molto pesante a giudicare dallo sforzo delluomo tuttaltro che gracile. La lastra metallica cominci lentamente a muoversi mentre lodore diventava sempre pi intenso e disgustoso. Quando la botola fu finalmente spalancata, Parker accese la sua torcia elettrica e uno spettacolo raggelante apparve sotto il fascio di luce: il corpo esanime di un uomo in posizione supina coperto da centinaia di fameliche larve bianche, a fianco al corpo luccicava la lama di un grosso coltello da caccia. Per linferno. esclam Preston- Chi diavolo pu essere questo poveretto?

Non ne ho la pi pallida idea. rispose ParkerNemmeno il custode seppe dire di chi si trattasse. Credo di non averlo mai visto in tutta la mia vita. affermChe strano. osserv Preston- Costui nonostante il freddo non indossa un soprabito e nemmeno un cappello ma solo un vecchio abito di pessimo gusto ed un paio di scarpe che in origine dovevano essere di pelle nera. Non doveva passarsela troppo bene in vita, suppongo. Bisogner scoprirne lidentit, la natura del decesso mi sembra evidente, un colpo alla testa molto violento e ben assestato. disse Parker- Naturalmente si dovr operare unautopsia e per farlo si dovr trasferire il corpo nel tuo laboratorio, inoltre bisogner rilevare le eventuali impronte lasciate sul coltello. Buon divertimento amico mio e non dimenticare di far scattare delle fotografie, principalmente del volto. Lei, agente si occupi di mandare un fonogramma urgente a tutte le stazioni ferroviarie di frontiera con lordine di fermare Il passeggero di nome Karl Hunter che dovr essere ricondotto a Londra, sotto scorta, presso il mio ufficio allFBI. La citt si era vestita ancora una volta con labito ad essa pi congeniale. La neve era ricomparsa fitta e lieve mentre il sole, di quando in quando, con la sua calda luce illuminava dargento il respiro dei passanti e quello emanato dalle forti narici dei cavalli da traino. Gioved 24 Febbraio ore 16,45 Come ti dicevo stamani, sono stato a casa dei genitori della vittima. -disse Gordon- Ma non sono riuscito a scoprire nulla di interessante e inoltre ho avuto la netta impressione che avessero qualcosa da nascondere. Cosa te lo fa pensare. chiese ParkerVedi, mi ha sempre meravigliato che una donna di tale bellezza e con centinaia e centinaia di ammiratori, non avesse una storia sentimentale. Se la Bourgueis ne avesse avuta una chi poteva saperlo meglio dei suoi vecchi? Ebbene, essi, non facevano altro che tergiversare quando toccavo largomento. A sentir loro era una donna dedita al lavoro ed alla famiglia, usciva poco la sera e non aveva che poche selezionate amicizie. A quanto pare aveva un carattere mite e cordiale, una donna allegra e piena di vita e tutti coloro che la conoscevano nutrivano per lei una profonda stima, insomma sapeva farsi voler bene. Secondo il tuo racconto quindi, nessuno poteva trarre giovamento dalla sua fine. disse ParkerCos sembra. rispose- Ma torniamo alle amicizie della vittima, anzi dovrei dire allamica del cuore ed appunto questa la cosa interessante. Colei alla quale la cantante confidava anche i pi intimi segreti: Annabelle Lafayette. E cos che si chiama ed oltre ad essere grandi amiche erano anche colleghe di lavoro. Questa Annabelle infatti, era la sua amministratrice, era lei ad occuparsi delle trattative con gli impresari ed a curare gli interessi della cantante. Si conoscevano sin da ragazze e pare che costei abbia seguito la vittima in ogni passo della sua carriera, seguendola in tutti i suoi viaggi di lavoro ed in tutte le sue tourne. Ottimo lavoro. -disse Parker compiaciuto- quella donna potrebbe esserci di molto aiuto, conosci il suo indirizzo? Ma certo. Il suo appartamento proprio nel palazzo di fronte alla casa dei Bourgueis. Molto bene! esclam Parker- vado subito a farle visita, tu invece farai un salto dal Dr. Preston e ti farai consegnare lesito dellautopsia, fotografie comprese. Ci aggiorneremo pi tardi in ufficio. Ok! Parker. rispose laltroIl quartiere dove abitava Annabelle Lafayette era uno dei pi lussuosi di tutta Londra ed il suo palazzo non era certo da meno. La donna che gli apr la porta era alta , bruna e con i capelli raccolti sulla nuca in una impeccabile acconciatura, vestita in modo molto elegante anche se austero. Non poteva trattarsi della Lafayette poich la descrizione fatta dal suo amico Gordon non corrispondeva alle fattezze della donna che aveva davanti. Questa, infatti, aveva certamente pi di cinquantanni ed il suo accento londinese gli diede la conferma definitiva.

Buonasera ispettore. disse la donna guardando la tessera che Parker aveva estratto dalla tasca prima di bussare- Immagino che lei sia qui per la morte della povera signorina Yvette. Immagino, altres che lei voglia parlare con la signorina Lafayette, non vero? Proprio cos rispose, non sapendo cosaltro aggiungereVado subito ad avvertirla della sua visita. Io sono solo la governante. Lentrata di Annabelle disattese limmaginazione di Parker, la donna era lopposto di come lui laveva immaginata: capelli corti; statura media; trucco leggerissimo, quasi inesistente; nessun gioiello tranne un braccialetto portato con molto charme alla caviglia destra. Parker lo not subito per il semplice motivo che la donna lo ricevette scalza. La sua espressione era stranamente lontana da quella di una donna addolorata, cos come colei che ha perso la sua migliore amica. Nei suoi occhi brillava una sorta di energia negativa che Parker non riusciva a tradurre. Indosso aveva una spartanissima tunica nera ricamata, di tipica fattura indiana mentre il suo incedere era sicuro ed elegantemente disinvolto. Si trattava indubbiamente di una donna dal temperamento ferreo, da cui difficilmente sarebbe trapelata alcuna emozione. Guardava lispettore con aria provocatoria quasi di sfida. Lieta di fare la sua conoscenza. disse la donna evitando inutili convenevoli- Se posso esserle utile in qualcosa disponga pure di me ma, la prego sia telegrafico, ho pochissimo tempo e tantissime altre cosa da fare. Stia tranquilla, -rispose Parker per nulla intimidito- neanche io posso permettermi delle inutili perdite di tempo quindi verr subito al sodo: si tratta dellomicidio della sua amica Yvette. Mi racconti brevemente le sue impressioni su quanto accaduto. So che lei era la sua migliore, se non unica, amica, quindi conosceva meglio di chiunque altro lambito delle sue conoscenze. Magari aveva dei nemici oppure qualcuno che avrebbe potuto trarre dei benefici dalla sua scomparsa. La sua morte qualcosa di inspiegabile, un mistero indecifrabile. Per quanto possa sforzarmi non riesco ad immaginare una persona tanto mostruosa da poter commettere una simile infamia. Mi creda ispettore e, chi lha conosciuta glielo potr confermare, Yvette era una donna adorabile; assolutamente priva di cattiveria e sempre disponibile verso chiunque avesse bisogno di un aiuto anche se tendenzialmente era una donna estremamente riservata. Io la conoscevo da quasi diciotto anni. La prima volta che la vidi di persona fu il giorno del mio compleanno, ero appena ventenne ed in compagnia di alcuni amici decidemmo di andare a teatro per assistere ad un suo concerto, davano lAida. Mi sentii subito catturata dal suo fascino e non seppi resistere alla tentazione di conoscerla personalmente. Aspettai la fine della rappresentazione e riuscii, non ricordo neanche come, ad introdurmi furtivamente nel suo camerino. Temevo seriamente che quella inaspettata irruzione potesse scatenare il suo disappunto ma, con mio grande stupore, Yvette non si scompose minimamente, rest calma e silenziosa ascoltando le mie adulazioni che poco a poco sembr accettare quasi con orgoglio. Mai nessuno aveva osato tanto solo per riuscire a conoscerla, mi disse, per giunta mi regal dei biglietti per il suo successivo concerto. In pochi mesi diventammo amiche indivisibili. Ricordo che in quel periodo lavoravo come segretaria presso lo studio di un notaio. Non guadagnavo male ma non navigavo certo nelloro! Un giorno confessai ad Yvette che ero veramente stanca del mio lavoro, avevo avuto una lite furibonda con il figlio del notaio che, forte dellautorit di suo padre, si credeva in diritto di molestare ogni impiegata dello studio. Fu allora che Yvette mi propose di lavorare per lei; Disse che non amava occuparsi personalmente delle trattative di lavoro e che io ero senzaltro la persona adatta per farlo. Mi offr uno stipendio innegabilmente allettante ed io, naturalmente, accettai. Cosicch lei non ha neanche un piccolo sospetto, un dubbio, una traccia sbiadita che, in qualche modo ci possa condurre allassassino? No, proprio no! Spero vivamente che quelluomo possa ricevere al pi presto quel che merita ma non posso fare di pi. Ora vi prego di scusarmi, ma ho ancora tantissime cose da sbrigare La ringrazio disse Parker- e la prego di non lasciare la citt, almeno finch non sar fatta piena luce sul caso. Sceso in strada lispettore ripensava al breve racconto della enigmatica donna ed alle espressioni del suo volto. Parlava della cantante come farebbe una persona innamorata ma, nei suoi occhi cera

tanta rabbia, tanto rancore. Pi tardi negli uffici della centrale, linvestigatore Gordon era seduto dietro la propria scrivania immerso nella lettura. Le dita della sua mano destra, come martelletti di un pianoforte, si alternavano in un fastidioso tamburellare. Parker entr nella stanza ma, laltro non se ne avvide finch non gli fu davanti. Accidenti Parker mi hai spaventato! Sei un po teso a quanto pare. Vorrei vedere te dopo aver passato un paio dore in obitorio. Ti posso assicurare che non affatto divertente. disse GordonNon posso darti torto, anchio ho i brividi quando entro in quel luogo. Qualcosa di interessante nei risultati dellautopsia? In verit non molto. -rispose- La morte risale a quattro giorni fa ed stata causata da un colpo alla testa, come ben sai. Loggetto con cui stato colpito doveva essere piuttosto pesante a giudicare dai danni che ha provocato, ma la cosa strana che aveva solo una piccola ferita. Voglio dire che il colpo ricevuto doveva aprire una ferita ben pi estesa e profonda; penso che la vittima indossasse ancora il cappello e che questo abbia attutito il colpo. Si ha unidea di quale possa essere loggetto? chiese ParkerNon si pu stabilire con precisione, proprio perch aveva il capo coperto, ma a quanto dice Preston potrebbe trattarsi di un tubo metallico o di qualcosa di simile. Ah dimenticavo, aveva tracce di carbone sulle dita ed era privo di documenti, anzi per la verit le sue tasche erano completamente vuote e sul coltello le uniche impronte rilevate erano proprio le sue. In questa busta, poi, ci troverai le fotografie del suo volto. Un viso non comune, -osserv Parker i suoi lineamenti sono davvero marcati: naso sottile; mascella quadrata; occhi grigi e capelli di un brizzolato misto al biondo. Doveva avere circa cinquantanni e dai tratti somatici direi che aveva origini germaniche. Dicevi che aveva le tasche vuote, -soggiunse- ma io sarei curioso di vedere i suoi abiti. In meno di mezzora i due agenti federali erano alla scientifica, al cospetto di Preston che, data lora stava per concludere la sua giornata di lavoro. Immagino che le mie deduzioni scritte non ti abbiano soddisfatto. disse Preston con una vena di ironiaTuttaltro amico mio. Il fatto che mi sono ricordato che la vittima numero due non indossava un cappotto, quindi volevo dare unocchiata agli abiti che aveva indosso. A proposito, -disse Preston- ho notato qualcosa di curioso ma guarda tu stesso: labito vecchio e consumato la stoffa di pessima qualit, sicuramente non si tratta di tessuto inglese e la giacca talmente stretta che non riusciva nemmeno ad abbottonarsi. La camicia di flanella ed il gilet fa parte certamente di un altro abito, comunque tutta roba molto usata. Per non parlare delle scarpe, un vero pugno nellocchio. E vero! assent Parker- Sono davvero orribilmente vecchie e consumate; non solo, sono enormi questuomo bench non fosse molto alto ha dei piedi veramente smisurati. Saranno non meno di taglia 9 e ; non facile in giro trovarne un paio simile. Chiss che questo piccolo particolare non ci torni utile prima o poi. Cosa significa? domand GordonOgni cosa a suo tempo, -rispose- finalmente comincio a vedere uno spiraglio di luce, ma solo unipotesi quella che sto elaborando, ma che per ora preferisco tacere. Il cielo terso cancellava piano piano il tedio dei giorni passati. Sembrava quasi un ritorno alla vita: ovunque gruppi di fanciulli avvolti nelle loro sciarpe colorate si avviavano allegramente verso la scuola e le coppie di anziani stretti nei loro pesanti cappotti passeggiavano lentamente tra i giardini del parco. Qualcun altro pi in la seduto su di una panchina affondava gli spessi occhiali tra le pagine di un giornale gualcito, forse di qualche giorno prima, forse trovato l per caso; ma in fondo che importa le brutte notizie sono sempre uguali.

Venerd 25 febbraio ore 9,00 Ho controllato il nostro casellario giudiziario e luomo denominato vittima numero due non risulta essere schedato. afferm Gordon- Scoprirne lidentit non sar un gioco da ragazzi neanche per te caro Parker. Pu darsi che tu abbia ragione, ma potrebbe anche essere pi facile di quanto tu possa credere. Cosa intendi dire? Vedi, mio buon amico, il fatto che quelluomo sia stato trovato morto nel palazzo di Hunter, non indica necessariamente che lautore del delitto debba essere il maestro, ma prova senzaltro che i due si conoscevano. Tuttavia se vuoi la mia opinione, credo che la cosiddetta vittima numero due sia la stessa persona vista dal custode salire da Hunter prima che questultimo sparisse. Supponiamo che Hunter avesse un movente che lo avesse indotto ad ucciderlo, supponiamo anche che non vi era alcuna premeditazione. Luomo si presenta senza preavviso a casa del maestro, entra nella sua casa e qualche minuto dopo scoppia un violento diverbio, Hunter perde il controllo e con il primo oggetto che gli capita sottomano sferra, senza misurarne la violenza, il colpo fatale. A questo punto, resosi conto di ci che ha fatto, cade in una totale confusione, non vuole chiamare la polizia, forse non pu. Inizia a fare cose senza senso. Per prima cerca di far sparire ogni traccia della visita dello sconosciuto pulendo le sue impronte sia dallappartamento che dal ballatoio, poi cancella la stella che luomo, chiss perch, aveva disegnato sulla sua porta quindi indossa il mantello del malcapitato inclusi sciarpa cappello ed occhiali scuri. Esce dal palazzo e passando davanti alla guardiola saluta il custode che non si accorge del travestimento. Una volta in strada si libera del travestimento e si reca a teatro e con insospettabile sangue freddo dirige la sua orchestra. Chi mai potrebbe sospettare che ha appena commesso un omicidio e che la vittima chiusa nel suo appartamento? Durante il concerto, per, accade qualcosa che nessuno poteva prevedere, lassassinio della cantante francese. Probabilmente per il maestro fu una sfortunata coincidenza, la polizia avrebbe concentrato la sua attenzione sulla morte della Bourgueis, di conseguenza anche lui sarebbe stato interrogato; si rendeva necessario far sparire quel corpo nel pi breve tempo possibile. Probabilmente aspett che il custode andasse a dormire e poi sal nel suo appartamento, non sapeva proprio come disfarsi di quel pericoloso fardello. Forse fu proprio il cattivo odore che gli sugger la soluzione: la botola era un ottimo nascondiglio per il corpo dello sventurato, ma doveva fare tutto silenziosamente. Dopo aver bloccato lascensore con il primo oggetto che gli capit sottomano, scese a piedi dalle scale di servizio ed aperta la botola vi lasci scivolare il corpo. Richiuse accuratamente e sal in casa, raccolse lo stretto indispensabile che poteva servirgli e part per chiss quale destinazione, forse la sua terra dorigine. Un racconto suggestivo, -osserv Gordon- ma pieno di lati oscuri, uno di questi il motivo della lite oppure il significato della stella disegnata sulla porta. Anche il fatto che Hunter si sia preoccupato di pulire le impronte delluomo mi sembra stupido ed inutile, considerando che prima o poi il corpo sarebbe stato certamente ritrovato. La risposta alla tua prima domanda potrebbe trovarsi proprio nel significato della stella a cinque punte che luomo aveva disegnato sulla porta di Hunter. Non dimentichiamoci che quel simbolo veniva usato nellantisemitismo per identificare le abitazioni degli ebrei. Non vorrai farmi credere che un uomo con un cognome come Hunter sia un ebreo? Non lo sto affermando, -rispose Parker- sto solo continuando a supporre e visto che ci siamo, supponiamo anche che Hunter non sia il suo vero nome e che la vittima conoscendo la sua vera identit, lo ricattava con la minaccia di rivelare tutto. Perbacco! Se i fatti si sono svolti veramente cos, il nostro amico musicista si trova davvero in un mare di guai. C qualcosa, per, che non riesco a collegare ed lomicidio della cantante. Non riesco proprio a trovare un minimo legame che possa connettere i due crimini. Tu cosa ne pensi? Hai messo il dito sulla piaga, amico mio. Sembrerebbe proprio che i due casi non abbiano alcun legame tra loro, eppure il mio intuito mi dice che non cos. Vedrai che prima o poi lelemento catalizzatore salter fuori. Per ora dobbiamo solo sperare di rintracciare Hunter; scommetto che una volta acciuffato potr raccontarci qualcosa di molto interessante. Se non hai nulla in contrario io andrei a prendere qualcosa da mangiare, quasi ora di pranzo.

disse Gordon- Vuoi che prenda un panino anche per te? No grazie, preferisco fare un salto a casa, oggi c il mio piatto preferito. Dopo pranzo andr a fare una visitina in casa della Bourgueis, vorrei vedere la sua camera, magari sar pi fortunato di te. Tu, intanto, cerca di sapere se le fotografie dello sconosciuto che abbiamo distribuito, hanno prodotto qualche risultato. Non so se stasera riuscir a ritornare in centrale, mal che vada ci aggiorneremo domattina. I signori Bourgueis erano davvero una bella coppia di aristocratici: lei sui cinquantanni, scura di carnagione e con degli occhi nerissimi, cos come i capelli: neri e lunghi ma raccolti in una impeccabile acconciatura. Snella ma non molto alta, aveva unaria severa. Il marito dallaria sorniona doveva avere qualche anno pi di lei; un uomo robusto ma non grasso, di media statura e con un paio di baffi bianchi ben curati ma un po ingialliti dal fumo. Di sicuro tra i due era il pi socievole. Quando Parker chiese di poter dare un occhiata alla camera della figlia, fu proprio la moglie a porre delle difficolt ma il tatto di Parker vinse ogni ostilit. I due lo accompagnarono al piano superiore ed gli aprirono la porta ma non vollero assistere alla perquisizione. Preferivano evitare di vederlo mentre frugava tra i ricordi della figlia. Meglio cos, -pens Parker- da solo potr lavorare senza preoccuparmi di urtare la loro sensibilit. Lenorme guardaroba addossato alla parete di destra conteneva decine e decine di abiti per ogni occasione, tutti di eccellente fattura e confezionati con le stoffe pi costose. Modelli parigini molto costosi che solo poche persone potevano permettersi di acquistare. Senza parlare delle scarpe che ad occhio e croce potevano essere non meno di quaranta paia, tutte diverse e di ogni tinta e pellame. Richiuse le ante del guardaroba e solo allora not che la stanza si era sprigionato un intenso profumo di tuberosa che prima non aveva avvertito. Di certo, il guardaroba ne era impregnato. Difatti aprendolo di nuovo si accorse che lodore veniva proprio dagli abiti. Nella camera tutto era in perfetto ordine: lo scrittoio era immacolato, non una sola macchia di inchiostro, neppure una matita spuntata o un foglio fuori posto. Nei cassetti lo stesso meticoloso ordine ma nulla di interessante per Parker. Sulla tolettina, abbellita con finissimo pizzo e raso di un azzurro tenue, delicatissimo, cera il suo profumo ve ne erano ben cinque flaconi, letichetta era di una ben nota casa profumiera. Vicino al profumo un prezioso cofanetto portagioie in radica ed argento con le cifre YB in oro applicate sul coperchio. Al suo interno, alcuni fiori secchi e diverse fotografie di lei, quasi tutte la ritraevano durante gli spettacoli, molte in compagnia della sua amica Lafayette. Ad un certo punto lattenzione di Parker fu attirata da una fotografia di gruppo, scattata in platea mentre la cantante elargiva autografi, attorniata da una folla di ammiratori. Parker estrasse la piccola lente dingrandimento dalla sua tasca per esaminare meglio limmagine non si era sbagliato. Dietro la cantante, proprio vicino ad Annabelle Lafayette cera il misterioso uomo trovato morto nella botola; i due, nella foto, avevano tutta laria di conoscersi. Presa la foto, lispettore usc dalla camera e raggiunse i coniugi Bourgueis mostrandogliela. Avete mai visto questuomo? chieseNon mi pare, -rispose luomo- no, non mi pare proprio. No, -ripet la moglie- sono certa di non averlo mai visto. Ma perch si interessa tanto a quelluomo, forse si tratta semplicemente di un ammiratore trovatosi per caso nel momento in cui scattarono quella foto. Pu darsi, -rispose Parker- in ogni caso temo che dovr portarla via, questa foto potrebbe essere un indizio importante. Luomo che vedete sul ritratto stato trovato ucciso proprio nel palazzo del maestro Hunter e non credo che questa sia una coincidenza. Parker era sicuro che Annabelle Lafayette e la vittima numero due si conoscessero, era quindi duopo una visita a questultima. Stavolta, magari sarebbe emerso qualcosa di interessante. Lispettore Parker, -disse Annabelle- qual buon vento? Vento di incertezze. -rispose- La faccenda si fa sempre pi ingarbugliata ma io non dispero. Guardi attentamente questa fotografia. -soggiunse - Immagino che lei conosca luomo che le accanto vero? A prima vista direi di no, ma la mia vista non delle migliori mi faccia mettere gli occhiali, forse andr meglio. No! non lho mai conosciuto. rispose-

Ma si vedeva benissimo che la vista di quella foto la aveva profondamente scossa. Finalmente quella donna imperturbabile dimostr un minimo di debolezza. Ne proprio certa? Ci pensi bene prima di rispondere, si tratta di omicidio. Certo, quello di Yvette! Mi scusi limperdonabile inesattezza, avrei dovuto dire omicidi, anche luomo della foto rimasto vittima di un omicidio. Il viso della donna assunse improvvisamente il pallore della morte, le sue mani cominciarono a tremare ma nonostante levidente emozione cerc ad ogni costo di controllare i suoi nervi e di darsi uno stentato contegno; a Parker, per era bastato guardarla in volto per capire che la morte delluomo laveva profondamente turbata. Lo conosceva, non vero? E cos. -rispose- Lo conobbi in teatro, era un appassionato di lirica ed uno dei pi ferventi ammiratori di Yvette. Era sempre in prima fila quando Yvette si esibiva, una persona perbene dai modi gentili e dal carattere mite. Aveva sempre un pensiero galante per Yvette, non si presentava mai senza un fascio di fiori. La notizia del suo assassinio mi ha sinceramente scosso. Suppongo che lei lo conoscesse abbastanza bene. Affatto, -rispose- lo incontravamo solo in occasione di qualche rappresentazione teatrale. Come le ho gi detto non se ne perdeva neanche una. Come si chiamava? Steve Davies, era cos che si firmava sui biglietti che accompagnavano i fiori che mandava a Yvette. Mi sa dire come viveva, intendo dire se aveva una professione, un lavoro Non so che dirle, aveva laria di essere un benestante. Vestiva sempre in modo elegante ed era sempre molto curato ma non so di cosa si occupasse nella vita. Ora la prego non mi faccia altre domande, ho bisogno di restare da sola, per favore. Va bene, -rispose Parker- ma resti a nostra disposizione. Mio malgrado dovr importunarla ancora. E sorprendente come le condizioni del tempo riescano ad influenzare lumore delluomo o come ne possano condizionare il comportamento. La luna piena aveva rischiarato le strade per tutta la notte e a mattino inoltrato la sfera lucente era ancora visibile, ancora per poco. Ancora poca vita per lastro notturno che poi si sarebbe spento per far posto al sole. Cos come lassassino sparisce per dar posto al gentiluomo che cela in s. Cos come innalza le maree la luna fa emergere dallintimo delluomo comune la parte pi infima e malvagia celata nei recessi del suo animo? Colpa della luna o di un innato, dannato istinto? Sabato 26 Febbraio ore 9,30 Come vedi, mio caro Gordon, il puzzle comincia a prendere forma. Il maestro Hunter stato fermato mentre cercava di imbarcarsi per lIrlanda e in pi c il ritrovamento del passaporto della vittima numero due. A proposito dove stato ritrovato il documento? Lo ha trovato un mendicante in un cassone dei rifiuti e lo ha portato subito alla polizia, forse sperava in una ricompensa. Parker prese il passaporto ed inizi ad esaminarlo con cura. Stephen Davies, nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 12 luglio 1898, di professione giornalista. Dunque aveva 39 anni, -disse Parker- ne dimostrava di pi ma a parte ci c qualcosaltro che non mi convince: come pu un giornalista dare limpressione di un benestante come afferma la Lafayette? Ma quel che mi lascia perplesso pi di ogni altra cosa la fotografia del documento: facendo fede alla data di rilascio la foto dovrebbe essere vecchia di dodici anni. Com possibile che in tanti anni il suo viso non sia cambiato quasi per niente? Questa foto, per me, stata fatta al massimo tre anni fa. Un passaporto contraffatto! esclam GordonE proprio quel che penso. rispose- Comunque sar opportuna la conferma degli esperti, di

questo potresti occupartene tu e, giacch ci sei, cerca di scoprire costui dove alloggiava. Poco pi tardi, il maestro Hunter faceva il suo ingresso nellufficio di Parker accompagnato da due agenti. Buongiorno maestro. Finalmente possiamo scambiare quattro chiacchiere. Sono lispettore Norman Parker e sto indagando sullomicidio della signorina Yvette Bourgueis. Cosa volete da me? perch mi avete sequestrato e condotto qui contro la mia volont? Sono una persona rispettabile io, non sono abituato e non amo essere trattato come un criminale, me ne darete conto! Si calmi, maestro si calmi, ci troviamo di fronte a un duplice omicidio ed il motivo per cui stato condotto qui, se non lo sa, perch uno dei due cadaveri stato trovato proprio nel palazzo dove abita lei. Ma lei farnetica! La prego di moderare i termini e la invito per la seconda volta a calmarsi, piuttosto il nome Stephen Davies, le dice qualcosa? Non so proprio di chi stia parlando. Sto parlando delluomo che abbiamo trovato morto nella botola sotto lascensore del suo palazzo. Aveva il cranio sfondato da un colpo infertogli con un oggetto metallico, probabilmente un portacandele. Abbiamo ragione di credere che costui venne a farle visita lo stesso giorno in cui fu uccisa la signorina Yvette; proprio per questo motivo che luomo si trovava l. Come vede inutile continuare a mentire, persino Annabelle Lafayette ha ammesso di conoscerlo; era un appassionato di musica lirica ed un grande ammiratore della cantante francese, anzi la stessa Lafayette mi ha fatto intendere che forse ne era invaghito. Se ci non dovesse bastare, abbiamo constatato che luomo in questione, al momento del ritrovamento, aveva le dita ancora sporche di carbone, quello stesso carbone che aveva usato per disegnare sulla sua porta una enigmatica stella a cinque punte. Cosa cercava da lei Davies? Hunter continu a ripetere di non conoscerlo ma Parker era certo che il maestro mentiva. Non credevo che fosse cos caparbio disse Parker- e purtroppo non ho prove concrete per trattenerla ma si ricordi che dovr essere a mia disposizione in qualunque momento fino a che il caso non sar definitivamente risolto. Abbandoni quindi qualsiasi programma di viaggio. Il maestro si allontan a testa bassa, aveva tutta laria del proverbiale cane bastonato mentre, a sua insaputa, un agente in borghese era gi alle sue calcagna. Crede che commetta un passo falso? chiese uno degli agentiPu scommetterci, tenente. Unora dopo Gordon tornava con i risultati dellesame del passaporto: Non ci eravamo sbagliati, spudoratamente contraffatto. disseBene, ora non ci resta che attendere e, se le mie previsioni sono esatte, tra non molto avremo notizie di Hunter. E solo questione di ore. Le previsioni di Parker si dimostrarono esatte. Nel tardo pomeriggio lagente in borghese che era stato messo sulle tracce di Hunter, portava notizie davvero interessanti: il maestro dopo essersi recato a casa per cambiarsi era uscito di nuovo ed aveva raggiunto con molta circospezione la casa di Annabelle Lafayette. Ho fatto esattamente come mi ha detto lei. disse lagente- Lho seguito a debita distanza facendo molta attenzione a non farmi notare. Lui, infatti non si accorto di nulla. Dopo essere stato a casa sua per una trentina di minuti sceso di nuovo, aveva laria di essere molto nervoso, camminava a passo spedito e sembrava dirigersi verso una meta ben precisa. Quando arrivato in quel palazzo mi sono avvicinato per vedere in quale appartamento entrasse: era quello di Annabelle Lafayette. Mi misi ad origliare e capii che erano rimasti a discutere proprio nella sala dingresso. In un primo momento colloquiarono su quanto fosse stata assurda la morte della cantante e di quanto entrambe ne fossero rimasti addolorati, ma dopo un po il maestro devi il discorso su Stephen Davies, provava in tutti i modi di scoprirne lindirizzo anche se cercava di non darlo a vedere. I suoi sforzi, per, risultarono vani, la donna lo ignorava o fingeva di non sapere. Si sono dilungati ancora per qualche minuto in banali convenevoli, poi si sono salutati molto freddamente; io mi sono

allontanato rapidamente ed ho ripreso il mio pedinamento per assicurarmi che tornasse a casa. E cos il nostro Hunter cercava di scoprire lindirizzo di Davies! borbott Parker- A cosa pu servire lindirizzo di un morto? domand lagente- Suppongo che Hunter stia cercando qualcosa qualcosa di molto importante di cui Davies era in possesso, forse qualcosa di compromettente visto che Hunter ha sempre negato di conoscerlo. Nello stesso istante Gordon annunci una visita inaspettata per lispettore Parker, strano ma vero si trattava di Annabelle Lafayette. La donna aveva i nervi a fior di pelle, entr nellufficio con la furia di un ciclone; salut a stento. Ma cosa le sta accadendo? domand lispettoreMi scusi per lirruzione, ispettore ma sono molto agitata. Se ne sar accorto, immagino. La prego si segga e cerchi di calmarsi. Le far portare qualcosa di forte, vedr che si sentir meglio, dopo mi dir il motivo della sua venuta. Una volta riacquistato il controllo dei suoi nervi, la donna spieg: Non pi tardi di un ora fa ho ricevuto una visita da qualcuno che non avrei mai potuto immaginare Il maestro Hunter, suppongo. la apostrof ParkerProprio lui, ma come fa a saperlo? Gi, che sciocca. Lo avr affidato alle cure di qualcuno dei suoi angeli custodi. Come le dicevo, -prosegu- quell'uomo venuto nella mia casa oggi, per la prima volta. Tra noi non c mai stato nulla di pi di un semplice rapporto di lavoro, cos come per Yvette. Dai giornali avevo appreso che era sparito e che era ricercato da voi della polizia, anche per questo che mi sono tanto meravigliata di vederlo. Ad ogni modo era venuto da me con il pretesto di farmi le condoglianze per la morte della mia amica ma il suo unico scopo era carpirmi lindirizzo di Stephen Davies, chiss a cosa poteva servirgli. Se davvero era lindirizzo che voleva, non riuscito ad ottenerlo e per quanto insistesse ho sempre negato di esserne a conoscenza ma mentivo. Non volevo diventare la complice inconsapevole di qualcuno che potenzialmente potrebbe essere lassassino di Davies, che sicuramente uno dei primi ad essere sospettato dellomicidio, anzi, degli omicidi. Lindirizzo scritto su questo biglietto. Se devo collaborare con qualcuno, preferisco farlo con la giustizia. Vi auguro di trovare il bandolo della matassa, ispettore. Le strade buie del mattino, quando il cielo scuro, sembrano nascondere in ogni angolo ombre fugaci. In un solo attimo la mente umana cerca nella logica il rifugio da quelle tenebrose apparizioni, anche se il brivido ci attraversa ancora la schiena. Un riflesso di luceforse, un ramo mosso dal ventomagari. Non cera nulla, pensiamoammettere il contrario sarebbe da folli. Ma non forse follia cercare la ragione in qualcosa che nulla ha di razionale? Domenica 27 Febbraio ore 7,15 La casa di Davies in realt era un seminterrato ai margini della periferia di Londra, un luogo abitato da poveri diavoli abituati a vivere nella pi totale indigenza ma anche da loschi figuri dediti al vizio, al furto ed al gozzoviglio. Non era certo la prima volta che Parker si doveva avventurare in quei vicoli per questioni di lavoro; quel dedalo di viuzze poco illuminate era, infatti, il nascondiglio ideale per chiunque avesse compiuto un misfatto e volesse sfuggire alla giustizia. Ma sfuggire allispettore Parker non era certo un gioco da ragazzi, molti dei casi da lui brillantemente risolti, si erano conclusi proprio nello squallore di quei luoghi che, visti come un buon rifugio si erano rivelati una trappola per i malviventi. Una quindicina di scalini conducevano alla cantina del vecchio stabile; una porta dai battenti ingrossati dallumidit era tenuta chiusa da un grosso lucchetto mezzo arrugginito. Bisognava forzarlo, nessun grimaldello, sebbene adoperato dalle abili mani di Gordon sarebbe mai riuscito ad aprirlo. Un calcio ben assestato e i cardini cedettero, allinterno altri tre scalini in discesa, un forte odore di chiuso ed il buio pi totale. Parker accese un fiammifero e si accorse che alla sua destra cera un candelabro con mezza candela, la accese e subito un barlume di luce rischiar lambiente: un letto disfatto, un tavolo con due vecchie sedie ed un armadio addossato alla parete sinistra. Una stufa a legna su cui era appoggiata una pentola per

met piena dacqua, faceva intuire che spesso fungeva da fornello. Sopra una mensola alcune bottiglie di liquore vuote e pochi bicchieri capovolti su un tovagliolo aperto. Che strano, -osserv Gordon- escludendo il letto mi sembra tutto abbastanza pulito e in ordine, anche il pavimento sembrerebbe spazzato da poco. Ma mi dici cosa stiamo cercando? Una lettera, un documento, qualcosa che riguarda il maestro Hunterqualcosa di cui egli ha paura. Sono certo che si trova qui, bisogna solo trovare il nascondiglio. Parker si avvicin allarmadio e spalanc le due ante. Si trattava bene il nostro amico, -osserv Gordon- abiti, camicie, cravatte, tutto di ottima qualit e c anche un buon profumo. E vero, ma non questo che mi interessa sapere. Parker cerc di richiudere larmadio ma invano le due ante urtando tra loro non consentivano pi una chiusura perfetta . E stato spostato da poco per questo non si chiude pi inoltre c quella parte pi chiara sul muro retrostante. Ci indica che larmadio stato portato in avanti e che quando stato riaccostato al muro non stato rimesso precisamente nella posizione originaria. Dammi una mano a spostarlo, sono proprio curioso di vedere cosa c dietro. Il mobile era molto pesante e i due dovettero faticare per riuscirlo a spostare quel tanto che bastava per poter esaminare il muro retrostante. Ancora una volta Parker aveva colto nel segno, una piccola parte dellintonaco era stata rifatta di recente. I due agenti non si persero danimo e preso un ceppo di legno dalla stufa cominciarono a battere sul muro. In breve qualcosa cominci a cedere finch venne alla luce una piccola nicchia; al suo interno un pacchetto di carta di giornale. Per Giove! -esclam Gordon- Un passaporto ma questo il maestro Hunter. La foto del passaporto, infatti, era quella delluomo conosciuto sotto il nome di Hunter, ma sul documento il nome del titolare era completamente diverso. Parker non sembr affatto meravigliato di questa inaspettata scoperta. Il maestro Hunter, -disse- in realt si chiama Miklos Kanitz, senza dubbio un nome ebreo, questo spiega diverse cose: Davies sapeva benissimo che il maestro Hunter aveva cambiato identit e probabilmente lo ricattava minacciandolo di rivelare le sue vere origini. Naturalmente laltro era terrorizzato, di questi tempi per gli ebrei c poco da stare allegri. Ci spiegherebbe anche la stella che Davies aveva disegnato sulla porta del maestro, quel simbolo aveva un significato preciso, quasi una condanna a morte, senza contare che Hunter come maestro dorchestra aveva raggiunto lapice di una carriera prestigiosa, un personaggio costruito minuziosamente con il lavoro di anni. In fondo ho compassione di quelluomo, chiss per quanti anni ha subito i ricatti di Davies e quanti soldi gli sar costato il suo silenzio. Lunico che potr dare una risposta a queste domande proprio il nostro Miklos Kanitz alias Gustav Hunter, credo che andremo a fargli una visitina. Quando il maestro apr luscio il suo viso apparve nella penombra, era talmente pallido che sembrava invecchiato improvvisamente, i lunghi capelli grigi scompigliati e le mani tremolanti gli conferivano ancora di pi laspetto di un vecchio debole ed impaurito eppure quelluomo non aveva che cinquantanni e solo qualche giorno prima era limpetuoso direttore di una delle pi prestigiose orchestre di Londra. Appena riconobbe i due agenti balbett qualcosa, forse un imprecazione. Parker estrasse dalla tasca lindirizzo di Davies e lo porse al maestro. Buonasera signor Kanitz, era questo che cercava? E stata lei a darvelo! disse- Sapevo che laveva, che linferno la ingoimaledetta arpia. Spero non voglia lasciarci sulla soglia, le dispiace se entriamo? Credo che siate gi entrati in mia assenza e non me ne avete certo chiesto il permesso. Entrate pure, comunque. Come avr avuto modo di capire, caro maestro, siamo allepilogo. Continuare a mentire non le servir a nulla se non ad aggravare la sua posizione. Collabori con noi e le prometto che avr tutto il nostro appoggio per evitare le sue origini vengano rese note, le do la mia parola. Sono cos confuso, -disse- mi sembra di vivere in un terribile incubo, i miei nervi sono a pezzi non riuscirei a reggere oltre questa situazione, vi dir ogni cosa: la mia infanzia stata breve e

molto dura, ero lunico figlio di una famiglia medio borghese. Eravamo sempre in fuga per evitare gli aguzzini di noialtri ebrei; a volte eravamo costretti a rimanere nascosti in qualche nascondiglio di fortuna per interi mesi senza mai vedere la luce del giorno, razionando al massimo quel poco cibo che i miei genitori riuscivano a reperire in un modo o nellaltro. Questo stile di vita and avanti per anni finch un brutto giorno, mio padre fu costretto ad uscire dal rifugio in pieno giorno, eravamo rimasti senza una briciola di pane e dopo sei giorni di digiuno avevamo fame. Io avevo diciannove anni e quella fu lultima volta che lo vidi. Rimanemmo soli io e mia madre e riuscimmo a sopravvivere spostandoci di notte da un paese allaltro e mangiando quel che capitava. La fortuna ci aveva aiutato ancora, ma due anni dopo, durante uno dei nostri spostamenti notturni, fummo sorpresi da un drappello di militari nazisti; mia madre cadde loro prigioniera mentre io, per puro miracolo, riuscii a dileguarmi nelloscurit. Ormai ero rimasto solo ed ero disperato, ma fu proprio la forza della disperazione che mi aiut ad andare avanti. Conobbi Davies mentre viaggiavo clandestinamente su un treno che conduceva qui a Londra. Mi promise una nuova identit, disse che conosceva qualcuno che mi avrebbe potuto procurarmi dei documenti falsi. Gli risposi che non avevo danaro e che non avrei potuto pagare, mi rassicur dicendo che mi avrebbe aiutato lui. Fu lui, infatti a pagarmi i documenti falsi anzi fece di pi mi diede dei soldi, ma io al momento non sapevo ne come ne quando avrei potuto restituirglieli. Mi disse che era sicuro che un giorno o laltro avrei saldato il mio debito e che gli avrei restituito molto pi di quanto lui mi aveva dato. Con la mia nuova identit mi sentivo finalmente libero e smisi di nascondermi, trovai persino un lavoro come barista in un locale notturno e con i guadagni riuscii a riprendere i miei studi al conservatorio. Non fu facile: di notte lavoravo e di giorno studiavo, dormivo solo tre o quattro ore per notte. And avanti cos per pi di cinque anni poi uno dei miei maestri mi prese a benvolere e cominciai a lavorare in piccole orchestre come direttore e talvolta anche come pianista, i guadagni salivano ed il mio stile di vita anche. Passo dopo passo il nome di Gustav Hunter diveniva sempre pi popolare finch un giorno fui chiamato a dirigere una grande orchestra in Francia, fu proprio a Parigi che conobbi Yvette e fu proprio li che cominci la mia ascesa al successo e con essa i miei guai. Davies non tard a farsi vivo e a reclamare il suo credito nei miei confronti, io senza batter ciglio gli restituii quanto gli dovevo ed in pi gli elargii una congrua somma per ricompensarlo di quanto aveva fatto per me. Credevo che non lo avrei pi rivisto ma mi sbagliavo. Qualche anno pi tardi torn a farsi vivo, era al corrente di ogni mia mossa e sapeva che ormai disponevo di molto denaro. Disse che il mio debito non era ancora estinto e mi consigli di pagarlo senza fare storie, in fondo era merito suo se io ero diventato una celebrit. disse- Assecondai la sua richiesta senza fiatare e lui per tutta risposta mi minacci chiaramente: sarebbe tornato ancora per riscuotere ed io avrei dovuto pagare se volevo evitare guai. Lui conosceva la mia vera identit e lavrebbe usata come arma per ricattarmi. Cercavo di sfuggirgli; cambiai alloggio tre o quattro volte ma lui riusciva sempre a trovarmi e le sue pretese divenivano di volta in volta sempre pi esose, doveva vestire elegantemente per far bella figura con colei che amava e poi doveva regalarle fiori, gioielli e le cose di lusso costano mi disse un giorno. La donna a cui si riferiva era Yvette Bourgueis ma non so se lamava davvero o se mirava solo ai suoi quattrini. Luned scorso, infine, avvenne lirreparabile. Si present a casa mia con lintenzione di spillarmi altro danaro, stavolta era una cifra davvero ragguardevole ma io, stavolta ero deciso a non cedere. Ormai avevo capito che lunica arma era tenere duro; le sue armi, per, erano ben pi pericolose delle mie: mi mostr il mio passaporto originale, quello che ora nelle vostre mani. Non capivo come fosse riuscito ad impossessarsene, quel documento non doveva pi esistere, io stesso lo avevo dato alle fiamme quando il falsificatore, dopo essersene servito per creare quello contraffatto me lo restitu. Davies mi rivel che quella che mi fu restituita altro non era che unaltra copia del mio documento, commissionata da lui per impossessarsi di quello autentico. Risposi che non gli avrei dato nulla e sarebbe stato meglio per lui andar via dopo avermi restituito il passaporto. Con un gesto di sfida mi tir il documento sulla faccia dicendo che anche quella era una copia e che quello autentico era ben nascosto. A quel punto estrasse un coltello dalla tasca minacciando di uccidermi: Non ci vuole nulla a farti fuori dissenon certo la prima volta che faccio fuori un bastardo, ne sa qualcosa quello che tu chiami il mio amico falsario. Credeva che lavrei pagato povero illuso. Mentre parlava continuava ad avanzare

verso di me brandendo larma con uno sguardo allucinato e rabbioso, fui assalito dal panico ed istintivamente afferrai il primo oggetto che mi capit il candeliere, era proprio a portata di mano. Lo scagliai con tutte le mie forze contro di lui, ma il suo cappello sembr attutire il colpo, il coltello gli scivol dalle mani mentre lentamente si accasciava sul pavimento. Lavevo ucciso, solo in quel momento mi resi conto del delitto di cui mi ero macchiato. La mia mente lavorava febbrilmente ma non riuscivo a avere il controllo del mio corpo, ero tutto un tremore, sentivo il mio cuore battere freneticamente. Presi la bottiglia del cognac e bevvi lunghe sorsate; finalmente il tremore scem. Dopo aver pulito ogni sua traccia dalle scale e dallappartamento mi accorsi che aveva tracciato un segno a forma di stella sulla mia porta, cancellai anche quel minaccioso simbolo di morte quindi spogliai il cadavere dei suoi panni e lo occultai sotto il mio divano. Io indossai il mio paletot e su questo il suo mantello nero gli occhiali ed il cappello, uscii di casa. Il custode mi vide uscire ma non si accorse della sostituzione. Andando a teatro mi liberai del travestimento gettandolo in un cassone dei rifiuti. Stavo riacquistando il mio autocontrollo convincendomi sempre pi che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi. Anche a teatro tutto and alla perfezione tranne lomicidio di quella povera ragazza, questo provoc un tale scompiglio che nessuno fece caso a me che ne approfittai per lasciare il teatro dalluscita di sicurezza. Arrivato a casa mi accorsi che il custode era ancora seduto nella sua guardiola ma, buon per me, dormiva profondamente. Attesi che giungesse lora della chiusura del portone poi bloccai lascensore con un pezzo di carboncino trovato per terra e con fatica trascinai il cadavere gi per le scale di servizio, raggiunsi la botola dellascensore, la aprii facendo leva con il suo coltello e lo scaraventai allinterno insieme allarma. Ritornai su in casa e presi la valigia nella quale avevo messo tutto ci che mi potesse servire e scappai. Mi dia i polsi. ordin ParkerIl desiderio della scoperta nasce con luomo, parte dei suoi istinti e con ogni probabilit uno dei pi forti. Il desiderio di scoprire la verit risale alla notte dei tempi ed il motore che muove lingegno delluomo. La sete di giustizia, in fondo parte del desiderio di scoprire la verit. Ma quante volte si fatta giustizia mentre la verit non era ancora svelata? Luned 28 Febbraio ore 0,10 Nel suo ufficio Parker commentava col fedele Gordon gli ultimi avvenimenti del caso. Cosicch il maestro sarebbe del tutto estraneo alla morte della cantante? Io sarei propenso a non crederci. Fai male, mio buon amico. Il nostro maestro colpevole, ma di uno solo degli omicidi, potremmo dire che Hunter o meglio Kanitz sia diventato un assassino solo per caso, in effetti era lui ad essere la vittima e laltro laguzzino. Per quanto riguarda lomicidio della cantante, ho idea che la morte della Bourgueis sia opera di ben altra persona. A proposito, domattina arriver in ufficio due o tre ore pi tardi, tu nel frattempo farai un giro dei vari negozi di fiori che si trovano nelle vicinanze del teatro e chiedi se il giorno 20 qualcuno di loro ha ricevuto qualche richiesta inusuale come ad esempio una variet di fiori particolare o una composizione fuori dal consueto. Ma che significa tutto questo, cosa centrano i fiori? Mio caro Gordon, fino ad ora abbiamo concentrato le nostre indagini sulla morte di Davies facendo luce solo su una delle due morti ma il caso principale ovvero il delitto Bourgueis non stato ancora risolto. A questo proposito sto riesaminando gli appunti presi durante il mio sopralluogo effettuato a suo tempo nel camerino della cantante e ti posso garantire che i fiori centrano ma ti dir di pi: l'assassino di Yvette non potr mai essere messo in manette, egli gi uscito dalla scena. Il giorno dopo Parker arriv in ufficio alle diciassette e quarantacinque. Alla buon ora! esclam Gordon vedendolo arrivareE stato meno semplice di quanto pensassi, ma ne valsa la pena. Parker si tolse cappotto e cappello e li appese allattaccapanni accanto alla sua scrivania sulla quale

appoggi la sciarpa ed i guanti, quindi si avvicin alla vecchia stufa per riscaldarsi le mani, poi con tutta calma si avvicin alla sua poltrona da lavoro e finalmente si sedette. Gordon osserv nervosamente quei movimenti flemmatici ma non riusc a trattenere oltre la sua impazienza. Insomma, ti decidi a parlare? Avevi annunciato di arrivare con due o tre ore di ritardo ed invece arrivi in ufficio a sera inoltrata. Dici che per ne valsa la pena e intanto ti metti a gironzolare per lufficio senza aprir bocca. Si pu sapere cosa hai scoperto? Calma Gordon, calma. Ora siedi e rilassati, un po di pazienza e saprai tutto. Sto aspettando qualcuno che trover il mio racconto molto interessante, tu intanto dimmi com andata . Pochi minuti dopo, infatti un agente annunci larrivo di Annabelle Lafayette. Buonasera ispettore, spero che il motivo per il quale mi ha fatto accompagnare da lei sia per lo meno un buon motivo visto che ero nella mia vasca da bagno. Tanto pi che non avevo alcuna intenzione di uscire questa sera. Il motivo lo capir quando avr ascoltato quel che emerso dalle indagini che stiamo svolgendo sul caso Bourgueis e precisamente di quanto ho appreso in queste ultime ore. Per prima cosa devo dire che la mia visita al medico della signorina Yvette stata a dir poco illuminante. Ascoltatemi con attenzione: tre anni or sono ella si trovava in campagna per una breve vacanza che rischi di tramutarsi in tragedia per una semplice puntura dape. La sua amica ebbe la fortuna che proprio nel suo albergo alloggiava uno dei pi noti medici di tutta Londra che la soccorse immediatamente salvandole la vita. Un minuto pi tardi e per lei non ci sarebbe stato pi nulla da fare. Pi tardi si scopr la sua ipersensibilit a quella particolare tossina. Yvette, da allora, fu costretta ad evitare nel modo pi categorico tutti gli ambienti dove linsetto poteva essere presente, in particolare le campagne e le zone lacustri, non solo ma era talmente terrorizzata da un probabile attacco di qualche ape che prima di andare a letto usava cospergersi di creme repellenti. Una ossessione divenuta quasi paranoica, quindi che per contrastava fortemente con unabitudine di cui non riusciva a fare a meno, quella di usare un fortissimo profumo a base di tuberosa. Quando andai nella sua casa per un sopralluogo ne trovai diversi flaconi. Purtroppo questa sua mania determin la sua fine. Il giorno della prima al Royal, la signorina Yvette tra gli altri fiori ricevette una particolare qualit di orchidee: Ansellia africana, pi comunemente nota come orchidea leopardo. E una variet molto rara dalle nostre parti, ma si da il caso che il proprietario del negozio dove sono state acquistate, possegga una serra dove le coltiva personalmente e dove ha creato il clima ideale per la loro crescita. Lacquirente le volle in una confezione davvero singolare: una scatola di cartone completamente chiusa con centinaia di minuscoli fori del diametro di una capocchia di spillo. I fiori furono acquistati solo unora prima dellinizio dello spettacolo e lacquirente non volle incaricare un fattorino per la consegna, come si fa di solito, ma li port via personalmente. Stamattina presto sono ritornato a teatro per riesaminare il camerino della Bourgueis. Ho osservato ogni angolo e mi sembrato che la prima volta non mi era sfuggito nulla, avevo annotato ogni cosa sul mio taccuino ma mi sbagliavo. In un angolo del guardaroba cera qualcosa di veramente inconsueto per un camerino e maggiormente per quello di Yvette: unape morta e ad un attento esame dellinsetto abbiamo potuto constatare che era privo del pungiglione. Il negoziante di fiori riuscito a fare una descrizione precisa dellacquirente ed io non ho dubbi, si tratta di lei, signorina Lafayette. A questa affermazione laccusata cominci e protestare violentemente, Gordon intervenne tempestivamente riuscendo, a malapena a farla tacere. Mi lasci finire, -lapostrof Parker- dopo sar pronto ad ascoltare tutte le sue dimostranze. Il pomeriggio del 20 febbraio scorso lei si rec al negozio di fiori del signor Patton per ritirare delle orchidee; per la precisione orchidee leopardo, una variet molto costosa e non facilmente reperibile qui a Londra, tranne che in quel negozio, dove arrivavano con una frequenza periodica. Lei, infatti, si era gi prenotata diversi giorni prima per non correre il rischio di non trovarle. La signorina Bourgueis amava riceverle ogni volta che si esibiva in pubblico. Era quasi un rituale, una ossessione scaramantica alla quale non riusciva a sottrarsi. Erano anni ormai che le trovava nel suo camerino prima di ogni sua esibizione e, naturalmente, era la sua amministratrice nonch amica del cuore che si interessava di farle trovare i fiori sul tavolo da trucco, sempre allo stesso posto: davanti allo

specchio. Il fioraio, Patton, le aveva gi preparate varie volte ma questa volta la sua richiesta fu davvero originale: una scatola di cartone che gli aveva procurato lei stessa. Una scatola di cartone con dei piccoli fori su tutte e quatto le pareti. Patton le chiese il perch di una scatola chiusa che, avrebbe impedito di poter ammirare a vista la bellezza di quei costosissimi fiori, senza contare che la mancanza daria avrebbe potuto sciuparli. Lei rispose che era uno scherzo, voleva fingere di non aver trovato le orchidee, facendo credere alla sua amica che nella scatola vi fosse unaltra variet di fiori. Per quanto riguardava laria, non cera da preoccuparsi, la scatola era tutta forata. affermMa ora facciamo un passo indietro nel tempo: da quando lei inizi a lavorare con Yvette Bourgueis molte cose sono cambiate. Allinizio le era molto riconoscente ma pian piano qualcosa stava mutando in lei. Probabilmente, a causa del suo passato, aveva maturato una profonda avversit verso il sesso opposto, in lei cominci a crescere giorno dopo giorno una innaturale attrazione verso la sua benefattrice. Non le bastava pi tutto quello che aveva ottenuto: un bellissimo appartamento, gioielli e danaro; ora voleva di pi... molto di pi: voleva lei... il suo amore. Ma Yvette era una vera donna e non aveva alcuna intenzione di cambiare, accett passivamente le sue attenzioni per anni senza mai concedersi completamente. Solo negli ultimi anni Yvette lasci intravedere che i suoi sentimenti verso di lei stavano cambiando, dandole cos nuove speranze ma la comparsa di Davies sovvert l'andamento degli eventi. Il signor Davies era diventato un rivale pericoloso, lui non mirava all'amore della Bourgueis, come voleva far intendere, bens ai suoi soldi. Si era costruito un personaggio indubbiamente affascinante che era riuscito a far innamorare la Bourgueis con un lavoro di indicibile perseveranza e grande pazienza. Davvero ammirevole per un volgare malvivente. Moderi i termini, ispettore. -interloqu inaspettatamente AnnabelleMi aspettavo questa sua reazione. -afferm Parker- Devo ammettere che era un trabocchetto, dovevo avere la conferma ad un mio sospetto: Stephen Davies si era ingraziato la signorina Yvette con una corte spietata, ma portata avanti con una classe insospettabile, decine e decine di lettere in cui manifestava i propri sentimenti; poesie sdolcinate ma di sicuro effetto su un animo gentile e nobile e poi i fiori che lei amava tanto, non dimenticava mai di mandarglieli almeno una, due volte al mese. L'uomo aveva portato avanti questo tipo di comportamento per svariati mesi ma solo dopo pi di un anno la bella Yvette cominci a nutrire un certo interesse, fu allora che i due iniziarono a frequentarsi sporadicamente anche se il loro rapporto rimase ad uno stato squisitamente platonico. Yvette non amava che la cosa divenisse di dominio pubblico ed i loro incontri avvenivano sempre nel pi rigoroso riserbo, ecco perch nessuno ne sapeva alcunch. Tranne lei signorina Annabelle e naturalmente i signori Bourgueis, ai quali il signor Davies piaceva ben poco. Il signor Stephen Davies... ma forse sarebbe pi giusto dire il signor Andr Lafayette, vale a dire suo fratello. Seguirono attimi di interminabile silenzio, l'atmosfera si incup improvvisamente, l'unica fonte di luce quella del lume della scrivania di Parker si spense, forse a causa di un lampo; intanto il temporale imperversava tra il fragore dei tuoni e lo scrosciare della fitta pioggia che il forte vento faceva ondeggiare a destra e a sinistra sotto i lampioni della strada appena riaccesi, quasi come il grigio sipario di un palcoscenico sotto le luci dei riflettori all'ultima scena della commedia. Mio fratello! -disse la donna rompendo il silenzio- Ci siamo sempre odiati fin da bambini, dopo tutto non eravamo dei veri fratelli e per lui sono stata sempre un'intrusa, un usurpatrice, colei che aveva preso il posto della sua vera sorella. I signori Lafayette mi avevano adottata quando la loro figlia di appena cinque anni mor per una banale caduta. Il dolore fu tale che pochi mesi dopo l'accaduto decisero di adottarmi. Speravano che affezionandosi a me avrebbero potuto dimenticare la perdita della loro figlia diletta ma non fu mai cos. Crebbi in un clima di ostilit e di tensione, Andr non sopportava la mia presenza e non perdeva mai l'occasione per rinfacciarmi le mie origini, anche sua madre era contro di me; solo il vecchio padre mi dimostrava un poco di affetto, ma era un uomo debole e malato e non visse abbastanza a lungo per potermi difendere. Decisi di scappare via da quella vita d'inferno e lo feci quando avevo appena quindici anni ma ci mi fece cadere dalla padella alla brace. Finii per vendermi sulla strada, vittima del mio nuovo aguzzino. Andai avanti cos per anni finch non incontrai Yvette, fu la mia ancora di salvezza, con lei riuscii a dimenticare il mio passato ed a ricostruirmi una nuova esistenza: avevo denaro ed ero rispettata da

tutti. Nella mia vita non avevo mai amato e forse fu per questo che finii per innamorarmene ma lei, all'inizio, non mi accettava ed io, pur soffrendone, mi sentivo sempre pi attratta . Quando, finalmente, il nostro rapporto stava per concretizzarsi ecco apparire Andr, che in tutti quegli anni si era dato alla brutta vita ed al crimine. Aveva cambiato identit e da qualche tempo ricattava il maestro Hunter, ma quando scopr della mia amicizia con Yvette, cominci a corteggiarla spietatamente. Un corteggiamento che piano piano cominci a dare i suoi frutti: -interloqu Parker- Yvette se ne stava innamorando e lei lo odiava sempre di pi, avrebbe voluto ucciderlo e forse l'avrebbe anche fatto se il caso non avesse voluto che il maestro lo facesse prima di lei, ma torniamo a suo fratello; quell'uomo non nutriva alcun sentimento verso la povera Yvette, quel che voleva raggiungere era ben altro che il suo cuore. La signorina Yvette aveva accumulato un capitale davvero ragguardevole ed era proprio a quello che l'uomo mirava. I soldi che riusciva ad estorcere a Kanitz gli servivano per pagarsi la lussuosa camera d'albergo che usava per i suoi incontri galanti con la vittima e per farsi confezionare abiti costosi. Il sottoscala alla periferia era solo un rifugio che usava quando voleva sparire per qualche tempo dalla circolazione. Il giorno della morte della Buorgueis, lei ordin le orchidee con quella particolare confezione perch quella stessa scatola doveva contenere oltre ai fiori, anche delle api che avrebbero aggredito Yvette nel momento in cui la scatola sarebbe stata aperta. Ecco a cosa servivano i fori: per dare ossigeno agli insetti che, altrimenti sarebbero morti in pochi minuti. Le api una volta liberate sarebbero state attratte dal profumo di tuberosa che la donna usava indossare in abbondanza Ma non era sua intenzione ucciderla infatti, dalle mie indagini risulta che si era procurata un medicinale che opportunamente iniettato avrebbe reso inerte il veleno. Tutto ci per dimostrarle il suo amore e, forse, per tentare di riavvicinarla a se. Ogni cosa avvenne secondo i suoi piani, e quando Yvette apr la scatola delle orchidee venne subito assalita da uno dei temibili insetti, prontamente intervenne lei con il suo antidoto ottenendo cos la sua riconoscenza, era certa di averle salvato la vita e sperava con tutta se stessa in un ritorno di fiamma. Yvette si vest per andare in scena e lei la aiut amorevolmente... come sempre. Yvette Bourgueis era sul palco da quasi un'ora e stava dando ancora una volta il meglio di se stessa quando all'improvviso si accasci al suolo priva di vita. Il terrore di averla uccisa si impossess di lei immediatamente. Cos'era accaduto? L'antidoto non aveva funzionato? Si precipit nel camerino per cercare di far sparire qualsiasi prova che potesse far luce sul suo piano ma era terrorizzata e suo malgrado le sfugg qualcosa: l'insetto morto, ecco il piccolo indizio che mi ha permesso di ricostruire gli avvenimenti. Tutto questo le coster qualche anno di prigione per tentato omicidio anche se lei, forse, era l'unica persona a non ricavare alcun beneficio dalla sua morte. Colui che ne avrebbe ricavato grande giovamento era il suo compianto fratello che, riusc ad essere nominato nel testamento della defunta, per il quale sarebbe venuto in possesso di circa il settanta percento dei suoi averi. Parker fece cenno a Gordon di evitare alla donna l'umiliazione delle manette; Annabelle lo cap. Credo che dobbiate portarmi via vero? -chiesePurtroppo si, si render conto di ci che ha fatto. Ammetter che stata una follia? E' vero, a volte i sentimenti ci offuscano la mente impedendoci di usare la ragione facendoci comportare oltre i limiti della pazzia. Ma chi l'ha uccisa, ispettore? Se lei mi sta accusando di tentato omicidio vuol dire che l'assassino qualcun altro... ma chi? Qualcuno che ha gi pagato per il crimine commesso, suo fratello signorina Lafayette. Egli aveva sfruttato una delle tante fobie della Bourgueis: lei era convinta che sarebbe morta molto giovane, ecco perch aveva fatto testamento in cos prematuramente. E in che modo l'avrebbe uccisa? -chiese GordonCon un semplice regalo. Une bellissima collana di perle, una delle quali aveva solo l'aspetto di una perla, in realt si trattava di una piccola ampollina di vetro munita di una punta acuminata pronta a iniettare una buona dose di curaro: un estratto vegetale ricavato da numerose piante della foresta amazzonica utilizzato dagli indigeni della zona per avvelenare la punta dei loro dardi da caccia. Ma perch complicare tanto le cose? -si interrog Gordon- non sarebbe stato pi semplice

propinarle il veleno in una bevanda, magari in un bicchiere di Porto, visto che la Bourgueis era solita berne almeno due o tre al giorno? Non avrebbe potuto. -rispose Parker- poich per fare come dici, egli si sarebbe dovuto recare di persona a teatro prima che iniziasse la serata. Il suo alibi, invece, era quello di non essersi mai mosso dalla sua camera d'albergo come avrebbe confermato anche l'addetto alla reception. Infatti quando l'uomo si ritir disse al portiere di non voler ricevere nessuno poich non si sentiva bene, si sarebbe messo a letto e non sarebbe uscito di casa prima del giorno successivo. Invece usc dalla scala di servizio con il travestimento con il quale stato visto dal custode di Hunter la sera stessa in cui fu ucciso. La collana, invece, avrebbe funzionato anche in sua assenza poich egli l'aveva regalata ad Yvette facendosi promettere che l'avrebbe indossata solo prima di entrare in scena. Quando la donna avrebbe fatto scattare la chiusura del collier, avrebbe involontariamente attivato il minuscolo congegno che le avrebbe iniettato il veleno. Veleno che non stato di facile individuazione neanche con l'autopsia a causa della presenza sia del veleno dell'insetto che del medicinale iniettato da lei. Tutti questi elementi si erano confusi nel sangue della vittima fuorviando le analisi del Coroner che solo stamattina riuscito a darmi le analisi definitive. E la collana? Quella era il corpo del reato! -intervenne GordonLa collana era volutamente stretta per il collo di Yvette ed il nodo che teneva insieme le perle si sarebbe sciolto subito dopo lo scatto ecco perch non fu indossata. E' stato facile per me ricostruire la collana raccogliendone i vari pezzi sparsi sul pavimento del camerino ed accorgermi che mancava una perla, al suo posto trovai quel che rimaneva della piccola sfera di cristallo. Che menti contorte. -bisbigli Gordon con voce sgomentaE' vero. -rispose Parker- ma non credere che questo sia un caso particolarmente singolare ho visto di peggio in vita mia e, se vuoi il mio parere, tra qualche tempo crimini del genere saranno considerati banali se non addirittura ridicoli. Fra meno di cent'anni il crimine avr assunto forme ben pi agghiaccianti nella sua cruda follia. Saranno brutti tempi, amico mio quelli cui si va incontro . Per fortuna noi non ci saremo.