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N a t a l e
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con il contributo di

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Dissi a Ges parlami di Dio. E Ges mi disse il Padre Nostro. Dissi al mandorlo: parlami di Dio. E il mandorlo si copr di fiori. Dissi al sogno: parlami di Dio. E il sogno divenne realt. Dissi al bimbo: parlami di Dio. E il bimbo lo chiese a me. Dissi al povero: parlami di Dio. E il povero offr la sua casa. Dissi allamico: parlami di Dio. E lamico mi insegn a perdonare. Dissi allusignolo: parlami di Dio. E lusignolo si mise a cantare. Dissi a un soldato: parlami di Dio. E il soldato depose le armi. Dissi alla natura: parlami di Dio. E la natura si rivest di bellezza. Dissi a un piccolo: parlami di Dio. E il piccolo mi sorrise. Dissi al dolore: parlami di Dio. E il dolore inizi a ringraziare. Dissi alla mano: parlami di Dio. E la mano inizi a servire. Dissi alla fonte: parlami di Dio. E lacqua sgorg. Dissi alla voce: parlami di Dio. E la voce non trov parole. Dissi a mia mamma: parlami di Dio. E mia mamma mi baci. Dissi al predicatore: parlami di Dio. E il predicatore mi regalo una Bibbia. Dissi a Dio: parlami di te. Ed nato Ges. Dissi al sole al tramonto: parlami di Dio. E il sole nascose senza dirmi nulla. Ma il giorno dopo allalba, quando aprii la finestra Il sole mi sorrise di nuovo.

Ges, tu sei la luce del mondo, guida e illumina le mie scelte


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CHI BEN COMINCIA


GLI AUGURI DELLA DIRETTRICE!
TEMPO

Un Natale da..Uomini!
Credo che bisognerebbe tornare ad avere fame e sete di Lui, per cercarlo di nuovo, per mendicarlo, perch senza non possiamo vivere. Solo chi ama pensa questo dellAmato. E allora mi viene alla mente Il grande diario di Giovannino Guareschi, che, il 10 dicembre 1943, cos scrisse dal lager: Neve, preparazione al Natale. Ho trentacinque anni ma mi ricordo che un giorno ne ho avuti otto e, rimboccati i baffi, mi costruisco un piccolo Presepe di cartone. Lo faccio smontabile: non si sa mai. Quando proveremo di nuovo nostalgia struggente di Lui; quando Presepe torner ad avere la maiuscola non sul foglio bianco, nella nostra vita allora, come Guareschi, diremo: Preghiamo Iddio che ci illumini la mente e ci permetta di comportarci da uomini e non da banderuole. C un lavoro da fare, per tornare ad essere uomini. E non sono i preparativi per il surrogato del Natale edizione 2012. Occorre una rieducazione sentimentale: una rieducazione del cuore. Cos si espresso un adulto a proposito del Natale. Mi piace pensare a una rieducazione sentimentale. Proviamo a farlo insieme alla Luce di questo Natale. Quali sono i sentimenti di questo Bambino? Immagino la speranza, la consapevolezza, lo stupore, labbandono La speranza nelluomo, in ciascun uomo; la consapevolezza dellamore, del vero amore; lo stupore del nuovo, del perennemente nuovo; labbandono., quello totale e per sempre. Senza calcoli e interessi. Totale e per sempre! Lasciamoci allora rieducare il cuore da questo Dio Bambino, lasciamo che ci doni i suoi sentimenti e chiediamoGli che i suoi diventino i nostri. Per essere uomini veri. E non altro..

Questo allora laugurio che ci facciamo, quello di sentire tanta nostalgia di Lui , la nostalgia dei bimbi che riescono a piangere di nostalgia e che questa sorprendentemente svanisca perch la notte di Natale, di questo Natale, guardando il Bambino abbiamo riscoperto che quello che cercavamo era solo Lui. Buon Natale!
La direttrice Sr Maria Giovanna M.

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Redazione
Direttore responsabile Suor Edi (ri sponde di fronte alla legge) Vicedirettori irresponsabili! Le prof.sse di Lettere: Anna Pi ghi ni (ri cercata) Francesca Mani ni (lati tante) S(o)pporto tecnico Suor Li sa Indispensabili bastoni della vecchiaia tutti i ragazzi e le ragazze di questa bella scuola :)) Responsabili di redazione Tecnici audio-grafici-motori Fabi o sposo Chi ari Moni ca sposa Neroni Mi rka flauto Cassi nadri Dani ele gi nni co Costi (pseudo) Scienziate Gi uli a i n dolce attesa Rossi Paola marmellata Pi cci ni ni Lingue Straniere e traduzioni Mi ss Deanna Gi gli oli (yes w e can!) Chi ara (ol) Furlanetto Giornalisti e ciurma varia coinvolti nella pazza avventura: GRAZIE ragazzi !!! Grazi e per i vostri arti coli , i ntervi ste e vi tali t! Sono una medi ci na sana e naturale. Esempio per tutti Suor Rosetta Barone Editorialista Suor Maria Giovanna (as alw ays fi ne w ords)

Indice
LARMONIA A TUTTO NEWS, Lim e sito RICOMINCIAMOOO INDOVINA CHI VIENE IN CLASSE OPEN DAY ORIENTIAMOCI LABORATORIANDO pag 5 pag 11 pag 13 pag 14 pag 24 pag 29 pag 31

LA SCUOLA NON SOLO A SCUOLA pag 38 ENGLISH AND MORE LANGOLO DEI RAPPRESENTANTI GIORNALISTI IN ERBA LA FINESTRA SULLE PRIME LANGOLO DEGLI EX ALLIEVI LANGOLO DELL BONT RECENSIONANDO SCOPRI IL NOSTRO POF GIOCHI SOTTO LALBERO pag 45 pag.50 pag 54 pag 58 pag 67 pag 70 pag 72 pag 75 pag.82

BUON NATALE a tutti!


Un ringraziamento particolare a chi ha contribuito alla stampa di questo numero.

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LARMONIA
il nostro tema di quest'anno
la tematica che ci accompagner nellanno scolastico 2012-13, ispirer attivit preghiere, esperienze, unit di apprendimento, riflessioni, anche il concorso dei presepi,.... Larmonia intesa come bellezza, integrazione del diverso, coralit e musicalit, armonia musicale, concordia di sentimenti, .. cos come la richiamano alcuni importanti scrittori: Dante: orecchio organo Come viene dolce armonia ad da

Foscolo: N da te, dolce amico, udr pi il verso e la mesta armonia che lo governa Leopardi: Passero solitario, alla campagna cantando vai finch non muore il giorno; ed erra larmonia per questa valle Ci accompagner un logo che richiama larcobaleno: armonia nella diversit, la pace dopo la tempesta,... Amicizia e concordia, ma soprattutto unarmonia di sentimenti che permettono di essere insieme per costruire qualcosa di pi bello, pi significativo...con te amico, amica...con Te Ges, Signore della mia vita.

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Ad accompagnare questa tematica, anche una canzone: Come un pittore la canzone che meglio rispecchia la tematica di questanno: larmonia dei colori, delle note, delle proporzioni, delle diversit. I colori servono molto nella vita per dare felicit e gioia ma anche per far provare profonde emozioni. Ci piace questa canzone, labbiamo interiorizzata e, quando venuta a trovarci suor Celestina, abbiamo espresso la nostra gioia con il giallo come luce, il rosse come lamore, lazzurro come il cielo, anche a noi piacerebbe essere un pittore e dipingere ogni istante della nostra vita. Elena N., Martina M. 2

Che confusi onesar perchci di verti amo!!

Ci vuole armonia anche in classe per lavorare bene!!

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UNA VITA A COLORI!


di Martina C. e Asia P. cl 2B

I colori dipingono la nostra vita quotidiana, accendono i sensi, la fantasia, limmaginazionecreano infinite emozioni! I colori sono qualcosa che appartiene a tutti noi, li sentiamo vicini, ci suscitano attrazione o repulsione. Ognuno di noi ha il suo colore preferito, come quello che proprio non sopporta e che non indosserebbe mai Primari o secondari, luminosi o cupi, belli o brutti: i colori fanno parte di noi e ci permettono di esprimere qualcosa che con il linguaggio verbale non riusciamo a dire Ma cosa? E come? Come fare perch le nostre giornate siano davvero giornate a colori? Grazie al tema di questanno, larmonia, avremo proprio lopportunit di scoprirlo! Seguiteci e vedrete.

Fidatevi di noi
La parola agli esperti del laboratorio di scenografia S, fidatevi di noi che abbiamo scelto il laboratorio di scenografia proprio perch ci immerge nel mondo dei colori e della natura. I colori sono lelemento fondamentale per la creazione di nuove idee fantastiche e, abbiamo scoperto, dicono qualcosa della tua personalit che si rivela anche attraverso le preferenze di colori. Provare per credere!
Significato che si associa comunemente ai colori:

rosso Arancione Giallo Verde Blu Violetto Porpora

fuoco, passione, forza sole, gioia, magnificenza sole, luce, fiamma, collegamento vegetazione, natura, silenzio, speranza acqua, cielo, immensit, nostalgia solennit, mistica, crepuscolo magnificenza, dignit, potenza

.e ora gira pagina e mettiti alla prova!

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Ma tu, di che colore sei?


Scegli il colore che preferisci e leggi la descrizionequello sei tu!
ROSSO Rappresenta lamore che mettiamo nelle cose che facciamo. E' il colore del fuoco, del sangue, degli slanci vitali e dell'azione. Chi lo ama ottimista, deciso, impulsivo, combattivo, competitivo, passionale, entusiasta, estroverso ed autonomo. Coraggioso. Cerca di vivere pienamente ogni attimo. Prende le sue decisioni senza tentennare e lavora con vigore e potenza esecutiva. Dotato di un'intelligenza pratica e spirito di sacrificio. ARANCIONE Rappresenta il colore dellamicizia fra noi. Simboleggia il sole nascente e rappresenta la vitalit. E' il colore dell'ottimista ad oltranza, della persona sincera e aperta. Per natura allegro e vivace. Affabile, abitualmente loquace, estroverso e socievole. Apprezza in pieno la vita, esprimendo coraggio, spontaneit e buonumore. Rispetta tutti ed dotato di grande umanit. Ha sempre bisogno di conoscere ed essere coinvolto da interessi diversi. GIALLO rappresenta la luminosit che ci accompagna nelle giornate, nonostante il duro lavoro quotidiano. E' il colore del sole, dell'oro, dellallegria, della felicit e della fantasia. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, estroverso, divertente, sereno e cordiale. E' entusiasta della vita. Cerca sempre esperienze nuove. Ha bisogno di una vita piena e intensa. Pensa sempre al futuro in modo gioioso. E' molto convincente, ambizioso, vanitoso, coraggioso ma anche generoso. Deve sentirsi importante. VERDE Rappresenta la natura calma a tranquilla che mettiamo nel nostro lavorare (a volte).E' una persona calma e tranquilla, amante della stabilit, di una vita senza scosse ed imprevisti. Molto onesto, equo e realista. Desidera sicurezza e continuit. E competitivo e un po arrivista. Ha difficolt a collaborare con gli altri. Il verde il colore della speranza del cuore; aiuta ad ispirarsi e ad aprirsi ai sogni e desideri. BLU Rappresenta lampiezza del cielo, del mondo dellarte in cui noi proviamo a volare.E' il colore del mare e del cielo, ma anche della tranquillit e della tenerezza. Induce alla calma e si connota come placida e profonda soddisfazione. Il carattere dolce e gentile, semplice e sensibile. Ama la natura, gli animali e i

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bambini. Ha grandezza d'animo, buona fede, ingenuit e dedizione. In genere, ha un aspetto giovanile ed emana un forte senso di calma. Apprezza la sincerit e l'onest. VIOLA Rappresenta la piena espressione della nostra creativit. E' il colore dell'arte, della fantasia, dell'altruismo. E' dignit e nobilt, intelligenza, prudenza, umilt e saggezza. Ha bisogno di sentirsi libero. E molto disponibile e comunicativo. Possiede grande umanit. Colto e sensibile. Desidera aiutare gli altri in modo significativo. NERO Rappresenta la forza che ci sostiene nel nostro cammino. Il nero pu essere descritto come assenza di luce, e dunque di colore. E un colore molto apprezzato nella moda, quella femminile in particolare, per la sua caratteristica di far sembrare la persona pi snella. Il nero, tuttavia, ha anche il significato di tristezza e morte. BIANCO Rappresenta la purezza e la sincerit. Il bianco combina tutti i colori della luce ed un colore neutro. E il colore della purezza, della pulizia, dell'innocenza, della nascita e della precisione. Il bianco ha la caratteristica di riflettere i colori e quindi esalta i toni.

Anteprima delle scenografie di Natale!

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BALLARE: esprimere Vita, Bellezza, Armonia,...


Ballare vita e tutto ci che mi fa sentire bene. Ballare davanti agli altri sempre un po imbarazzante perch si ha paura di sbagliare. Quando facciamo una coreografia, ognuna ha unidea diversa di come dovrebbero essere i movimenti, ma alla fine ci si accorda e tutto va per il meglio. Quando balliamo insieme si provano tante, tantissime emozioni: la paura di sbagliare, la fiducia verso le tue compagne, la creativit dei movimenti, la gioia dellarmonia e a volte ci si sente anche persi. Il balletto con cui abbiamo iniziato lanno ispirato allarmonia; un tema speciale che ti fa pensare ai colori pi belli ed anche a tutti i bambini diversi del mondo. Lemozione pi grande quella, comunque, di esprimerci con il corpo anzich con le parole. Sentire che attraverso il corpo scorre un messaggio. Cammilla C., Maria Caterina B., Valentina C. 2A

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A TUTTO NEWS

HABEMUS LIM!!
= la lavagna Interattiva Multimediale per crescere
Anche la nostra scuola vuole essere al passo con i tempi! Dopo il potenziamento del laboratorio dinformatica (realizzato durante gli scorsi anni scolastici) che ci ha permesso di realizzare una didattica sempre pi interattiva e coivolgente, ora la nostra scuola si dotata anche di una LIM. Di cosa si tratta? E una Lavagna Interattiva Multimediale che consente di impostare e progettare le lezioni in modo pi dinamico e stimolante, usufruendo di piattaforme e software capaci di rendere pi appetibili anche le materie pi indigeste. I professori si stanno dedicando dunque ad un importante aggiornamento, per poter al pi presto mettere a disposizione dei ragazzi questo nuovo strumento, cos poi si potr partire per non fermarsi pi!!

Ecco l'inaugurazione...taglio del nastro!!

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.E ANCHE IL SITO NUOVO DI ZECCA!!


Finalmente nato il sito www.mabibbiano.it punto di riferimento on line per il nostro istituto. Esso vuole rappresentare un ulteriore collegamento tra la scuola, le famiglie e la realt territoriale, in modo da poter condividere in maniera semplice e veloce notizie, novit, curiosit ed appuntamenti. Navigare nel sito della nostra scuola facile: sullhomepage potete trovare le sezioni Scuola, Servizi, News e comunicazioni, orari, contatti e molto altro per sapere tutto di noi ed essere sempre aggiornati sulle nostre attivit! Ora anche noi siamo immersi nel grande mare del www, pronti ad aprirci al mondo Insomma, non resta davvero che cliccare!
Ecco qualche anticipazione del nostro sito..veniteci a trovare!!

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RICOMINCIAMOOOO!!
i primi giorni di scuola

UN INIZIO SCOPPIETTANTE!!
Come sempre anche questanno, la scuola iniziata con un botto di allegria e armonia. Le suore e tutti i proff ci hanno accolto nella nostra palestra. Subito si sono presentate novit: nuovi prof, nuovi amici, nuove attivit, nuove idee. Questa scuola molto grande e luminosa, lambiente accogliente e molto curato. Perfino i muri parlanocome? In questo modo: ogni giorno vengono attaccati fotografie, poster, avvisi, frasi che ci aiutano a partecipare meglio alla vita scolastica, ad apprezzare la vita e a sentirci coinvolti negli eventi. Ma lambiente pi bello sono i campi allaperto. Quando scendiamo allintervallo sembriamo proiettili e si gioca a tutto: calcio, pallavolo schiaccia-sette Mentre, naturalmente, facciamo merenda con il panino della solidariet. sempre un po faticoso ricominciare, le prime ore sono sempre lunghissime perch la testa vola via. I proff ci hanno accompagnato nel riabituarci al ritmo scolastico, ogni giorno un po di attivit

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formativa e ore di lezione. Mi piaciuto moltissimo creare bottiglie decorate in cui

abbiamo sigillato un messaggio per un amico a caso, e in unaltra lobiettivo personale per questo nuovo anno scolastico. La riapriremo a giugno e ci confronteremo sulla nostra capacit di ricordare e mettere in pratica gli impegni che abbiamo deciso di assumerci per questanno. Chiss che cosa ne penseremo allora!!!Vi terremo aggiornati, promesso.. Articolo di Sara C., Martina B., (2B), Veronica S., Andrea C., Leo M., Tommaso Z. (2A)

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LA CAMMINATA DI INIZIO ANNO


Quelli di 3^al Centro di depurazione e acquedotto di Cerezzola!
La giornata si prospetta bella...una camminata insieme, nella natura, fuori dalle aule..Niente di pi emozionante! Noi di terza partiamo mezzora prima. Poich un argomento dellanno sar lenergia e le risorse rinnovabili i prof ci accompagnan o a visitare a Cerezzola qualcosa che neppure sapevamo che esistesse: la struttura di depurazione dellacqua e la sua canalizzazione verso i nostri acquedotti di S.Polo, Quattro Castella, Bibbiano, Ciano. L'acquedotto di Cerezzola, di recente costituzione, attinge principalmente acqua di sub-alveo del torrente Enza tramite un'opera di presa situata in localit Cerezzola di Canossa (quota 206 m s.l.m.), posizionata 250 m a monte della traversa sul torrente gestita dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale per l'alimentazione del canale d'Enza. Lacqua prelevata a circa 7 m di profondit: costituita da un tubo-filtro posto trasversalmente al corso d'acqua. L'acqua entra

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nella stazione di sollevamento ("pozzetto cilindrico" di 12 m di altezza per 8.5 m di larghezza) dove sono alloggiate le pompe, quindi arriva all'impianto di trattamento della centrale di Cerezzola, dotato di filtri doppio strato ad antracite e sabbia e di filtri a carboni attivi. L'acqua dopo la disinfezione ottenuta con il dosaggio di biossido di cloro viene stoccata in due vasche di 3000 m3 ciascuna e da qui pompata nelle reti di utilizzo. La potenzialit oraria massima erogabile di 90 l/s. Zone servite L'acquedotto serve 17.349 abitanti, l'area servita dall'acquedotto comprende: le localit Carbonizzo, Vico e Ciano d'Enza del comune di Canossa l'intero territorio del comune di S. Polo d'Enza (con esclusione delle zone alimentate dall'acquedotto di Gabellina); l'intero territorio del comune di Bibbiano. (La zona industriale e l'abitato di Barco possono ricevere acque miste Cavriago-Cerezzola); nel comune di Montecchio e all'acquedotto di Quattro C.

E poi il ritorno, costeggiando lalveo del torrente Enza! .

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Ancora ricordi della camminata dinizio anno


il punto di vista di Marco P., Michael A. (2A)

Anche questanno nella settimana dellaccoglienza abbiamo fatto la camminata: ormai una tradizione della nostra scuola. Partendo da Cerezzola siamo arrivati a San Polo. Un po lunga ma comoda eccitante e senza pericoli, costeggiando il fiume Enza. Ci siamo divertiti un sacco. Anche i proff si sono messi a giocare con noi, e mentre camminavamo insieme siamo riusciti anche a rincorrerci, tirandoci dei piccoli cardi che si attaccavano alle magliette. La camminata ci aiuta a stare insieme, a conoscerci meglio, a ridere e a scherzare e d il senso allanno scolastico. Camminare insieme, pregare, divertirci, impegnarci per seguire una meta. Il percorso si concluso nella piazzetta della chiesa del castello di San Polo: abbiamo affidato al Signore lanno nuovo, i nostri prof e le nostre famiglie. Una passeggiata molto bella, senza pericoli, pulita, adatta per camminare e chiacchierare con amici, tranquilla per le coppie. Ed anche per i cagnolini con il loro padrone ed anche per nipotini. E nonni..in gamba, soprattutto nei mesi di bella stagione...Provare per credere!

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E la campestre??? Corri che ti passa!!


Il 19 ottobre, abbiamo fatto la campestre dIstituto: un percorso di 1 Km per gli allievi di 1^ e di 1,200 km per i ragazzi delle classi 2^ e 3^, tracciato nei nostri campi di calcio e cortile. Nei giorni precedenti, chi desiderava partecipare alla competizione, si liberamente iscritto nei fogli che il prof. Daniele aveva predisposto nel nostro corridoio. Molte le adesioni... e tanta leuforia!! E stata una esperienza emozionante perch tutti si sono impegnati al massimo sia a prepararsi nelle lezioni precedenti (resistenza, respirazione, strategie...) sia durante la gara, che si svolta in batterie (ragazze, ragazzi, cadetti, cadette). Ognuno ha partecipato, sotto gli sguardi di alcuni prof, di genitori e molti fotografi attivando le proprie strategie: come dosare le proprie energie, quando fare lo scatto finale, come provocare i concorrenti,... E stata una fantastica esperienza perch sempre divertente organizzare e partecipare a tornei scolastici che ci mettono in gioco fra noi e soprattutto con noi stessi. Una sorpresa: durante la competizione della categoria ragazzi , due lepri hanno distanziato nettamente il gruppo (Federico L. con 343 e Gioele L. con 345) introducendo ulteriore entusiasmo nella gara. Invece, nella categoria ragazze, unaltra bella sorpresa: Eleonora R. con 440 riuscita a strappare un primo posto a Maria Vittoria F. Come sono andate le altre due categorie? Ecco qui i risultati: nella categoria cadetti arrivato primo Pierpaolo R.(430) e secondo Federico M.(437) entrambi di 3 e nella categoria cadette i primi posti sono stati raggiunti da Valentina C (514) e Chiara R.(522). E passato un po di tempo e, purtroppo, stato confermato che non verr svolta campestre provinciale, che orami era diventata un appuntamento tradizionale nella provincia.

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Chiediamo al prof Daniele Costi..


che ne pensa delle competizioni di istituto e dei vari tornei sportivi che con grande passione e competenza ci propone lungo lanno scolastico: Il professore risponde: sono molto soddisfatto per la partecipazione, lentusiasmo e limpegno dimostrato da tutti i partecipanti oltre ai brillanti risultati ottenuti. Le competizioni sportive sono un occasione per ogni ragazzo per imparare a dare il meglio di s, a confrontarsi con i compagni, a conoscere le proprie possibilit e limiti E cosa dice a ultimo e penultimo? Ci risponde il Prof Daniele: Non sono daccordo con chi dice che limportante partecipare,ma, come ripeto spesso ai ragazzi, penso che limportante sia avercela messa tutta e migliorare i propri risultati. Questo dovrebbe essere la soddisfazione miglioro e per chi arriva primo, secondo e....penultimo, ultimo! Federico L e prof. Daniele Costi

Prima il dovere poi il relax!!!!

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INDOVINA CHI VIENE IN CLASSE!!


I nostri prof! Tutti insieme fanno leggermente paura

E ora mettiamo sotto torchio i nuovi arrivati per conoscerli meglio!


La nuova prof di Spagnolo: Chiara Furlanetto D: Come ti trovi? R: Sono felice,molto felice di collaborare con gli insegnanti e gli alunni. D: Emeglio rispetto a dove lavoravi prima? R: S, molto meglio, perch si fanno attivit tra insegnanti e alunni,ci si conosce

20 LA CAVALLETTA DELLO SPORT

costi quel che Costi son medaglie e primi posti

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meglio, si approfondiscono argomenti diversi, oltre alle proprie materie D: Cosa pensi dei prof di questa scuola? R: Il punto di forza di questi insegnanti cercare un rapporto con gli alunni e un dialogo, oltre allottima capacit di trasmettere la passione per la propria materia. D: Come sono gli alunni di questa scuola? R: I ragazzi di questa scuola sono molto curiosi verso il mondo che li circonda e sono anche molto capaci di collaborare crescendo giorno per giorno. D: Ti piace insegnare le lingue? R: S, molto importante trasmettere la passione per lingue e culture straniere. D: Come ti sei sentita appena arrivata? R: E stato difficile imparare i nomi e gli spazi perch gli studenti sono numerosi e gli ambienti grandi, ma mi sono sentita accolta e sono stata aiutata dagli altri professori e dagli alunni per vivere al meglio questa nuova esperienza. D: Quando ti hanno chiamato come hai reagito? R: Ho reagito con molto entusiasmo! D: Pensi che questa scuola dia tante opportunit diverse? R: S, perch si collabora molto e si fanno molte attivit tra alunni e professori. Infatti: L'UNIONE FA LA FORZA!!!!! Anceschi Michael, Ferrari Benedetto, Predieri Marco A tutta Religione con Suor Lisa M. Vittoria: Da quanto tempo insegna? S. L.: Da settembre. Lisa: Perch venuta in questa scuola? S. L.: Perch mi hanno trasferito. M.V.:Si trova bene? S. L.: Molto bene! Lisa:Vorrebbe essere preside o direttrice di una scuola? S. L.:Mai !!!........Ma siete matte!?!?!? M. V.: Ha sempre insegnato alle scuole medie?- S. L.: No Lisa: Perch ha scelto di farsi suora? S. L.: Perch incontro Dio e la sua felicit nello stare con i giovani M. V.: Quale messaggio vuole dare o lasciare ai suoi alunni? S. L.: E bello cercare la felicit con le persone di cui ci ti fidi per aiutare anche gli altri a trovarla. L.:Quali sono i tuoi hobbies?- S. L.: Mi piace leggere e stare con gli amici. M. V.: Materia preferita? S. L.: Informatica, come religione e educazione fisica L. Ricordo pi bello? S. L.: Le esperienze con il gruppo di amici dell'oratorio. di M. Vittoria Ferraro e Lisa Viappiani 2^A Lettere e dintorni con la prof. Francesca Manini Come ti trovi nella nostra scuola? - Mi trovo benissimo! E molto viva, con tante attivit diverse, molto stimolanti. Come ti trovi con gli altri insegnanti? - C una bella collaborazione con gli insegnanti e mi sento a mio agio!

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Com insegnare qui? Facile o difficile? - Insegnare qui facile perch il lavoro ben organizzato, e allo stesso tempo impegnativo. Lavoro con soddisfazione con i ragazzi, nonostante siano rumorosi Ti piace insegnare? - S, insegnare mi piace molto! Qual la tua materia preferita? In che classi la insegni? - La mia materia preferita italiano e ho la fortuna di insegnarla in 3B e, in attesa del ritorno di Francesca G., anche in 2 B. Perch ti piace litaliano? - Adoro leggere e scrivere e di conseguenza mi piace la materia. Che attivit svolgi dopo il lavoro? Pratichi degli sport? - Mi piacciono molto la pallavolo, che pratico da molti anni nel tempo libero, e il giornalismo: amo scrivere articoli! Dove svolgevi la tua professione in precedenza? - Prima di venire in questo istituto ho insegnato ai ragazzi delle superiori e lavoravo per un Ufficio Stampa. Ti piace la struttura del nostro edificio? - Certo, come struttura molto bella! Letizia Bertolini, Alessia Basiric Tecnica e Arte: ci pensa Fabio Chiari! 1. Si trova bene in questa scuola? Mi trovo molto bene, sia con i ragazzi sia con i colleghi, chiaramente un lavoro che assorbe moltissime energie. 2. Preferisce fare larchitetto o linsegnante? Sono entrambi lavori che non consentono grandi distrazioni e necessitano quindi di grande impegno. Spero di essere allaltezza di questo compito. Per la preferenza, b, amo di entrambe le discipline laspetto sociale e didattico. 3. Preferisce arte o tecnica? La disciplina dellarte ha sempre unattrattiva maggiore perch consente di spaziare di pi, anche in classe. A volte arte e tecnica seguono strade parallele. 4. Come si trova con gli altri insegnanti? Con gli altri insegnanti mi trovo benissimo, spero di continuare in questa direzione: per me sono un grande punto di riferimento per questa professione. 5. Le piacciono i lavori di gruppo? I lavori di gruppo per le mie materie sono fondamentali, in quanto riuscire a creare una progettualit comune assolutamente uno degli obbiettivi nelle ore di pratica. 6. Le piacciono i lavori di spiritualit? S, e spero che possano essere dispirazione in futuro anche per le ore di lavoro in classe. Elena Nasi e Camilla Coliva

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PROF E NON SOLO: ECCO LA VISITA DI SUOR CELESTINA! Un ponte tra noi e il mondo salesiano dellILS
(Ispettoria Toscana-Liguria-Emilia Romagna)
Come ogni anno, suor Celestina, responsabile di tutte le suore FMA e opere delle tre Regioni ci venuta a trovare: incontra noi ragazzi, i prof...la comunit delle suore e quella educante,almeno in alcuni suoi membri.. E un momento di famiglia, un momento di gratitudine, giornate di incontro.. Questanno il primo incontro lha vissuto con noi, nel cortile: labbiamo accolta indossando per la seconda volta la nostra divisa della scuola, tutti insieme i maestri, prof, ragazzi della secondaria e quelli della primaria.... Alcuni canti e un balletto hanno espresso la nostra vivacit e festa (oltre la possibilit di ...fare attivit molto alternativa alle lezioni di quellora!!!! Il che non fa male!!!). Ceravamo proprio tutti, un bellissimo momento di raccoglimento dellintero istituto!

Eccoci pronti per accogliere suor Celestina!!!

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OPEN DAY! Porte aperte sul futuro


Un giorno solo per voi (OPEN DAY 2012)
di Samuele Minardi Ebbene s cari lettori,anche la nostra scuola vi ha dedicato un giorno in cui potevate scuriosare tra i progetti folli del nostro istituto. Io sono stato uno dei pochi che il 17 novembre ha avuto il privilegio di accompagnarvi in questo tour, durante il quale vi abbiamo presentato la nostra magnifica scuola. Abbiamo incontrato vari prof: musica, di arte , di matematica/scienze, di lettere, di motoria, di Ecco l'inviato M inardi in incognita... religione, inglese,..ecc. In questo open day, vi abbiamo anche presentato le varie strumentazioni scolastiche, come la nuovissima aula con la lavagna LIM, la palestra-salone e l attrezzatissima sala d arte e d informatica ed anche i nostri numerosi laboratori,come quello di coro o quello scientifico, di teatro e scenografia, inglese... Giustamente vi abbiamo mostrato il POF (piano offerta formativa) in atto... La nostra vita alla scuola secondaria di 1 Maria Ausiliatrice!

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Durante lOpen Day tante famiglie hanno visitato la nostra scuola! In quel pomeriggio hanno colto:
la gioia e il senso di appartenenza dei ragazzi alla propria scuola il senso dell'impegno che, anche se fatica, viene vissuto positivamente.. la convergenza educativa dei docenti, la loro competenza e passione educativa

la cura degli ambienti la molteplicit delle proposte laboratoriali che coinvolgono e motivano allo studio

Anche i giornali locali hanno parlato di noi!!


Riportiamo di seguito gli articoli usciti sui quotidiani della citt relativamente al nostro Open Day! Da Reggionelweb
Leggi larticolo seguendo il link http://www.reggionelweb.it/Default.aspx?Page=DET&ID=193751

Scuola pubblica o privata?


I ragazzi della scuola Maria Ausiliatrice animano il dibattito intervistando suor Edi.
ReggioNelWeb.it 15/11/2012 C chi pu e la privata la sceglie, chi fa sacrifici pur di sceglierla, chi non la sceglierebbe neanche potendo, fedele al percorso pubblico, e chi la vorrebbe ma non pu. In una societ che cambia rapidamente il dubbio ai genitori viene sempre pi spesso: meglio la scuola pubblica o meglio ricorrere al privato? In vista dellOpen Day fissato per sabato 17 novembre dalle 16.30 alle 19 (seguito dal doppio Open Day di sabato 24 novembre alle 15.30 per la Scuola Primaria e alle

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16.30 da quello della Scuola dInfanzia), noi ragazzi di III A e B della Scuola Secondaria di Primo grado Paritaria Maria Ausiliatrice di Bibbiano abbiamo intervistato la nostra Dirigente Suor Edi per guidarvi nella riflessione. Siamo giornalisti per un giorno! Suor Edi, andiamo subito al cuore del problema: perch un genitore dovrebbe scegliere una scuola privata? Di per s la nostra scuola Maria Ausiliatrice come le altre paritarie non una scuola privata, perch offrono un servizio pubblico: chiunque scelga di aderire al nostro percorso formativo e ai suoi valori pu venire. E la gestione a essere privata, lo Stato non si assume nessuna responsabilit e onere per la gestione. Ma il cristianesimo non privato. Infatti noi accogliamo tutti i ragazzi, purch ci sia il rispetto della fede cristiana. Anzi, siamo ben contenti quando ci sono ragazzi che accettano questo percorso con il desiderio di rispondere allinterrogativo del senso della vita e della fede. Si iscrivono credenti? anche ragazzi non

S, abbiamo anche qualche ragazzo non battezzato: lunica nostra richiesta di restare aperti alla proposta cristiana. Lora di religione estesa a tutti perch in unottica di ricerca della verit giusto conoscere. La conoscenza ci fa pi liberi. La crisi si fatta sentire anche qui? S, si sentono tre crisi. Una la crisi economica, per cui alcuni genitori bench credano nel percorso formativo della nostra scuola non possono iscrivere il proprio figlio. Laltra crisi che si sente quella familiare, dove sempre pi sono le famiglie che hanno difficolt nelleducare i ragazzi preadolescenti. La terza crisi quella dei valori, al di fuori dellambito scolastico ma che si riflette in esso. Quali sono la caratteristiche di una scuola salesiana? C i sono due parole che caratterizzano la nostra scuola, gioia e impegno, i due alberi a cui Don Bosco quando era ragazzino

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ha legato la fune sulla quale camminava e che il simbolo delle nostre scuole. Noi vogliamo giovani che sappiano vivere fortemente la propria gioia, in cammino verso la propria realizzazione . Il Maria Ausiliatrice pensato prima di tutto come scuola di vita. Che cosa date in pi nelleducare i ragazzi in queste scuole? Non so cosa diamo in pi, per sono certa che c un elemento che ci caratterizza: accompagnare costantemente i ragazzi nella loro formazione, ragion per cui in ogni classe c un tutor che il riferimento educativo-formativo. I ragazzi sono al centro della nostra attenzione e lobiettivo portarli a ragionare con la propria testa, ad avere una coscienza critica. C ome ci ha detto Don Bosco, lavoriamo per scoprire quel punto accessibile al bene che c in ogni ragazzo, perch crediamo che i nostri giovani non siano problemi, ma solo grandi risorse. Arrivano mai lamentele da parte dei genitori? S talvolta arrivano, sia da parte dei ragazzi che dei genitori. Da parte dei ragazzi perch non si liberi di usare il cellulare come si vuole, o perch non si fanno gite pi lunghe di due o tre giorni, ma sappiamo bene che dietro queste regole c la voglia di portare i ragazzi a fare scelte di sobriet e di economia, per rispettare anche chi ha meno possibilit, ma ha il diritto di avere le stesse opportunit degli altri. I genitori poi, specialmente in prima lamentano lo zaino pesante o i troppi compiti, ma cammin facendo questa lamentela si perde perch i ragazzi imparano a essere pi organizzati e responsabili. Cosa ne fate ricevete? delle lamentele che

C erchiamo di farne tesoro per migliorarci sempre di pi, proprio come facciamo con le nuove proposte. Oltre alla scuola curricolare quali servizi offrite? Si va dal doposcuola ai laboratori pomeridiani (teatro, inglese, scientifico, sportivo), dai recuperi mensili al servizio psicopedagoco, il tutto con la mensa interna. I servizi sono tarati anche sulle esigenze delle famiglie, in particolare quelli del prescuola, con ingresso fin dalle 7.15, e del doposcuola, fino alle 18. Sono servizi specifici di questa scuola o sono propri anche delle altre scuole del territorio? Alcuni sono presenti anche nelle altre scuole, altri per motivi dei tagli economici non ci sono pi. Una nostra attenta gestione economica ci permette di continuare. Veniteci a trovare. I Ragazzi di IIIB Francesca M. Giberti, Giulia Govoni, Marco Marzi, Mariagrazia Di Santi, Viola Bagnoli, Giorgia Ferri

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Dalla Gazzetta di Reggio!


Leggi larticolo seguendo il link http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/11/16/news/domani-porte-aperte-allascuola-media-maria-ausiliatrice-1.6043181)

Domani porte aperte alla scuola media Maria Ausiliatrice


BIBBIANO. La scuola s econdaria di primo grado paritaria Ma ria Ausilia tri ce di vi a Enri chetta Monti i nvi ta bambini e genitori di quinta el ementa re a l l Open Da y che s i s vol ger doma ni pomeriggio, dalle 16.30 a lle 19. Ad a ccoglierli ci s a ra nno l a di rettri ce, s uor Ma ri a Gi ova nna Ma mma rella e la dirigente scolastica s uor Edi Ma ria Chierici, che presenteranno l a s cuol a e l a s ua offerta formativa: dallattivit didattica ai laboratori pomeridiani - teatro, scenografia, coro, s ci entifico, potenziamento i nglese, i nforma ti co, l a ti no e s porti vo - da i l oca l i i nterni , a ul e, pa l estra e servi zio mensa, agli s pazi esterni, compresi i tre campi da calcio i n erba dove i ra gazzi pos sono giocare durante linterva llo delle l ezioni. LOpen Day consentir ai genitori e ai ra ga zzi di vedere direttente la s truttura e tocca re con ma no ques ta i mporta nte rea l t s col a s ti ca proposta dallistituzione salesiana. La s cuola s cuola paritaria Ma ria Ausiliatrice dispone a nche di una ul a Li m, una pa l es tra , l a s a l a a udiovisivi e molto altro, come il s ervizio di pres cuola e di doposcuola, che permette ai ra ga zzi di s volgere i compiti a i uta ti da un professore. Una s cuol a che ri ma ne nel

cuore degli ex alunni che ogni ta nto s i ri trova no i ns i eme per ri corda re l e gi te e i ri ti ri s pi ri tua l i proposti per una crescita umana e religiosa insieme a i profes s ori e a l l e s uore. Al l Is ti tuto Ma ri a Aus iliatrice non c s olo la s cuola media, ma a nche l a Scuola Pri maria di primo gra do (elementa ri ) e l a Scuol a dellInfanzia che hanno orga ni zza to i l l oro Open Day per s a ba to pros s i mo, 24 novembre, a pa rti re dalle 15.30 per l e elementa ri e da l l e 16.30 per i pi piccoli. Anche qui s ono attesi i geni tori e i futuri s colari per vi sitare l a s truttura e i ncontra re s uore e i nsegnanti. Seguendo lesempio di Don Bosco s crivono tre a l unni del l a cl a s s e 3 B, Aurora Lus etti , Si mone Ri ghi , Benedetta Bri gnol i a l l a l uce dei pri nci pi del l a gi oi a e del limpegno, stiamo crescendo i nsieme agli educatori propri o come fa ra nno i ba mbi ni che deci deranno di iscriversi qui dal prossimo a nno. S, la scuola resta scuola, ci s ono i compi ti , l e i nterrogazioni e lesame di Terza media non ce lo toglie nessuno, ma cos c pi gus to a s ta re i ns ieme. Per i nformazioni s i pu contattare l a scuola, 0522.881163 o s egreteriabib@ema i l .i t.

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ORIENTIAMOCI!
AAA scuola superiore cercasi!
La scelta della scuola superiore, si sa, sempre un passaggio molto tosto nella vita di ogni ragazzo e di ogni famigliadove andare? Cosa scegliere per il proprio futuro? Ma sar la strada giusta? Le domande che si affastellano nella mente di ogni studente delle classi III sono tante e importanti e le risposte sono anchesse tante, sempre ben confuse! Per questo la nostra scuola ha deciso di fare sul serio, attivando un servizio di orientamento con laiuto degli esperti del mestiere per accompagnare i ragazzi in questo decisivo passaggio della loro vita.

TRE PASSI VERSO IL FUTURO


una fase del percorso di Orientamento che la Provincia, in particolare POLARIS di RE, offre a noi ragazzi della classe 3^ impegnati nella difficile scelta del...dopo 3^. Stiamo vivendo un momento delicato e questa opportunit offerta attraverso la scuola. Ladesione libera, ma responsabile. Si svolge in ore extrascolastiche e in laboratorio dinformatica, dopo aver ascoltato un video di 5 minuti che introduce alle schede a cui siamo chiamati a rispondere onestamente on line con luniversit di psicologia di Padova. Infatti, ci stanno aiutando a comprendere che orientamento non solo il consiglio a quale scuola iscriverci, ma piuttosto la scoperta delle mie potenzialit, dei miei interessi, del concetto di lavoro e di futuro che mi sono fatto, oltre a quanta disponibilit e impegno voglio dare allo studio. I tre passi sono le tre sessioni in laboratorio che mio hanno visto alle prese con varie domande: il primo blocco fatto in modo tale da farmi riflettere su come mi affaccio al mondo del lavoro e come vivo limpegno scolastico, il secondo su come immagino il futuro e quanto conosco delle possibilit di scelta che mi offre il territorio e il secondo a proposito dei miei punti di forza e delle mie scelte.

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A REGGIO EMILIA: AIUTO DAL CENTRO POLARIS


Superiori mobilitate per stage e open day, ma i ragazzi sono ancora indecisi sulle scuole da scegliere
Tra le scuole di Reggio Emilia e Provincia ci sono molte proposte per poter vedere e passare delle giornate nelle scuole superiori. Esistono tre tipi di Istituti superiori: licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali. Queste scuole possono aiutare gli adolescenti a decidere il proprio futuro, ma allo stesso tempo confondere le idee. Negli stage ed open-day,i professori che presentano gli istituti, possono confondere ulteriormente i ragazzi, perch mettono in mostra solo gli aspetti positivi della scuola. Per far capire la rigidit ed il metodo delle interrogazioni, la cosa migliore far parlare gli ex studenti : infatti alle presentazioni delle scuole ci sono sempre gruppetti di ragazzi che espongono le loro esperienze. Questa scelta affidata ai ragazzi con scuola e famiglie, e bisogna farla in base alle attitudini dello studente. Ad esempio se un ragazzo eccelle in matematica, ma meno portato in italiano non potr (a mio parere) andare in un istituto classico, ma in uno basato su materie scientifiche. Se a questo alunno non piace la matematica potr scegliere altro, ed proprio per questa ragione che sul territorio esistono numerose scuole. Se un ragazzo pi portato per i laboratori e le materie pratiche dovr orientarsi verso un istituto tecnico o un professionale. Invece se un ragazzo molto volenteroso e con tanta voglia di studiare per il suo futuro potr orientarsi verso un Liceo. Per agevolare queste scelte la scuola media mette a disposizione numerosa documentazione e la possibilit di consultarsi con i Professori. Nella nostra scuola abbiamo avuto la possibilit di scegliere dei test psico-attitudinali, per vedere le capacit ed i punti di forza di ognuno di noi. Inoltre ci ha dato la possibilit di aderire al progetto provinciale 3 passi nel futuro, unesperienza personale che dovrebbe guidare ogni ragazzo verso una decisione pi consapevole. Il centro Polaris mette a disposizione delle scuole dei percorsi formativi con test sempre per vedere le attitudini dei ragazzi. La Provincia di Reggio Emilia i giorni 13 14 15 16 dicembre organizza La Provincia che orienta presso lUniversit degli Studi di Modena e Reggio Emilia, per aiutare le famiglie ed i ragazzi ad orientarsi nella scelta. Certo alla nostra et siamo molto confusi sul futurolunica cosa che possiamo consigliare ai nostri compagni di scegliere con il cuore. Luca DallA., Pierpaolo R. e Eneo J.

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LABORATORIANDO
Chi lha detto che la scuola sono solo libri??
Nella nostra scuola, durante la settimana, puoi scegliere di frequentare uno o pi laboratori pomeridiani, con i nostri prof e compagni non solo della tua classe ma anche delle altre classi...insomma un gruppo aperto di 10-15 ragazzi/e. E sempre difficile scegliere un po perch vorresti fare tutto, un po perch vorresti stare con i tuoi compagni, un po perch bello fare tutte queste attivit.... Perch nella nostra scuola tanti laboratori? Sappiamo che in altre scuole, per motivi disposti dal Ministero non pi possibile, ma qui, nella nostra scuola, la preside con i prof stanno facendo di tutto per proporli, sempre coinvolgenti e con qualche novit in ogni quadrimestre. Cos a settembre e a gennaio ci vengono proposti i vari laboratori. Noi scegliamo e li frequentiamo: saremo anche valutati nella scheda!!! Lo scopo quello di dare maggiore spazio e tempo ad attivit manuali che completano le lezioni di classe oppure sviluppano i nostri interessi. In questo modo essi, con laiuto dei prof, ci aiutano a auto valutare le nostre attitudini, i nostri interessi e potenzialit e diventano anche orientativi, un aiuto per la scelta della scuola a fine classe 3^.

Anche se c qualcuno che non li sceglie. O perch ha gi altre mille e mille attivit oppure perch.....

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Laboratorio di informatica
Nella nostra scuola c un laboratorio di informatica da fare invidia alla NASA!! Rinnovato a febbraio grazie al contributo di numerosi genitori, questanno con la prof suor Lisa, abbiamo lopportunit di imparare a usare i computer. Abbiamo scelto questo laboratorio perch vogliamo approfondire le nostre conoscenze informatiche, imparare a comunicare, in sicurezza, con le persone pi lontane. Questo laboratorio utile e fin dalla prima lezione abbiamo imparato cose nuove potremo potenziare le nostre conoscenze anche in terza perch ci insegneranno ad avere pi confidenza con internet. Alice D., Marco M., Laura Del Rio, Sara R. (2A)

Laboratorio di inglese
Do you speak english? Oh Yessss!! rispondiamo noi che abbiamo scelto di frequentare il laboratorio linguistico dinglese!! troppo importante parlare e capire linglese e ci potr aiutare nella comunicazione futura. Questa attivit di inglese ci preparer anche a superare lesame Trinity a Reggio e chi potr potenzier lo studio di questa lingua nella vacanza studio a luglio, in Inghilterra. Sempre con la mitica prof Deanna! Bye bye Aurora S., Cristian M. (2A)

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News dallo scientifico! - Un pomeriggio al museo


Il giorno 6 dicembre 2012 noi ragazzi del laboratorio scientifico ci siamo recati al museo di Reggio per approfondire la conoscenza sui fossili. Appena arrivati ci ha accolto una signora di nome Silvia che ci ha portato in una stanza piena di animali imbalsamati tra cui un sorprendente orso bruno posizionato proprio allentrata. Subito dopo ci siamo seduti attorno a un tavolo su cui erano posati a coppie una conchiglia e il suo rispettivo fossile e come primo esercizio ce li hanno fatti distinguere. Poi con un pezzo di plastilina abbiamo creato la sagoma di una ciotola e vi abbiamo impresso delle conchiglie per poi estrarle e mettervi allinterno della scagliola diluita in acqua. Mentre si solidificava Silvia ci ha spiegato come si formano i fossili e ce ne ha mostrati alcuni come: un fossile di pesce, uno di foglie,uno di legno e uno di escrementi. Dopo ci siamo avviati verso il museo vero e proprio in cui Silvia ci ha mostrato la collezione dello scienziato Spallanzani di fossili,animali imbalsamati,minerali ed escrementi. Nel museo la nostra guida ci ha fatto osservare il pavimento formato da una pietra calcarea in cui erano contenuti fossili e ossa di vario genere. Subito dopo abbiamo osservato gli animali imbalsamati contenuti nel museo tra cui unimpressionante giraffa sopra le nostre teste; per ultima,ma non meno importante,abbiamo visto i resti della balena Valentina. E stata ritrovata nel 2000 a Castellarano, sotto un calanco; non tutte le ossa sono state ritrovate ma la maggior parte di esse s, le pi impressionanti erano quelle delle mandibole lunghe come un adulto di media altezza. Ci piaciuta molto questa esperienza perch ci ha aiutati a scoprire nuove cose sui fossili. Aldini Luna- Elena Tamagnini- Gilioli Ilaria

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Laboratorio scientifico
Non ci basta studiare scienze, ci piace toccarla! Cos ci siamo iscritti al laboratorio scientifico ed abbiamo incominciato a coltivare lorto: zappato, seminato, raccolto linsalata e la lavanda. Ci siamo divertiti un mondo!! Poi nel laboratorio abbiamo fatto interessanti esperimenti, direi dispettosi esperimenti: linchiostro trasparente, il dentifricio per lelefante, lesplosione di schiumaCon laiuto delle guardie forestali abbiamo classificato gli alberi del giardino della scuola: alberi diversi, alcuni molto antichi e cos la nostra scuola possiede un catalogo aggiornatissimo. La professoressa Giulia ci ha anche fatto incontrare i volontari della Croce Arancione. Nellautoambulanza ci hanno insegnato luso di alcuni strumenti e alcune posizioni di sicurezza in situazioni di pericolo. Ci attende luscita ai Musei Civici di Reggio, chiss che sorpresa! Elena T., Lisa V., Daniele F. (2A)

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- Unambulanza a Maria Ausiliatrice?!


Il 22 novembre abbiamo accolto i volontari della Croce Arancione. Ci hanno fatto vedere la loro ambulanza e i vari oggetti che utilizzano per soccorrere, facendoceli anche provare, come ad esempio il collarino per chi, in un incidente, prende un colpo di frusta. Poi ci hanno insegnato come si usa lo sfigmomanometro per misurare la pressione e un altro dispositivo per determinare lossigeno nel sangue. Inoltre ci hanno fatto provare, usando noi ragazzi come manichini, la posizione laterale di sicurezza per evitare che uno soffochi nel caso di stato di incoscienza. Per finire abbiamo steccato una gamba al nostro amico Federico e un braccio a Mattia utilizzando uno strumento per immobilizzare gli arti in caso di rottura! Ringraziamo i volontari perch abbiamo passato un bel pomeriggio, in cui abbiamo imparato tante cose importanti! Giulia Magnani, Camilla Caretti 1^B

Laboratorio di musica: il concerto in Ghiara Composizione per Maria


Marted 30 ottobre si svolta un'importante rassegna poeticomusicale, dedicata a Maria, alla quale abbiamo partecipato anche noi ragazzi del laboratorio di coro dell' Istituto Maria Ausiliatrice. Questo evento si tenuto nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara a Reggio Emilia. Dopo tante prove, eravamo pronti per la grande serata. Ci siamo esibiti presentando 3 canzoni dedicate alla Santa Vergine;

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eravamo molto emozionati di cantare davanti a tante persone ma, una volta sentiti gli applausi degli spettatori, non vedevamo l' ora di salire sull' altare. Questo luogo decisamente suggestivo e ha creato una particolare atmosfera grazie anche all' ottima acustica della Ghiara. Abbiamo notato l' unione di tutti gli studenti che

erano l con noi a condividere la stessa esperienza e soprattutto l' integrazione di tanti ragazzi di diverse nazioni. E' stato molto bello vedere il coinvolgimento dei giovani soprattutto delle scuole superiori, scuole dove molto presto anche noi andremo e inizieremo un nuovo percorso di vita. Un grazie di cuore alla professoressa di musica Mirka Cassinadri che ci ha preparati e accompagnati in questa bella esperienza. Di Valentina Tiglio e Laura Calcagni

Il laboratorio sportivo
Nel laboratorio sportivo abbiamo provato alcuni sport che sono meno conosciuti, rispetto al calcio e ai giochi sportivi praticati abitualmente a scuola. Il primo sport che abbiamo fatto il baseball, si gioca cos: ci sono due squadre, una che va a battere con la mazza e un altra che tira la pallina, cio una in attacco e una in difesa dentro ad un rombo, detto diamante. Per fare punto bisogna colpire la pallina e correre nella base successiva, fino a tornare alla casa base.

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Il secondo sport che abbiamo fatto lhochey e alcune regole sono: non alzare la mazza sopra il ginocchio, non colpire la palla con il piede e colpire la palla solo con la parte interna della mazza e per fare punto bisogna tirare la palla nella porta avversaria. Lultimo sport che abbiamo fatto scherma e alcune regole del fioretto sono: colpire il bersaglio solo con la punta e colpirlo nei punti in cui regolare cio nel busto. Noi sportivi: Lorenzo, Riccardo, Gabriele, Vittorio, Nicol, Samuel, Filippo G. , Filippo T. , Irene, Camilla

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LA SCUOLA NON SOLO A SCUOLA


Maria Ausiliatrice chiama mondo!
OTTOBRE MISSIONARIO
Ovvero la solidariet attraversa i continenti!
Ottobre ci interpella, ogni anno, perch il mese in cui siamo particolarmente invitati a sentirci parte di un mondo di povert, di annuncio di Ges amico e salvatore di ogni persona, di solidariet con gesti concreti e con la preghiera. Questanno, che dedicato alla riscoperta di una fede pi profonda e coinvolgente, abbiamo vissuto questo mese in modo nuovo: abbiamo ascoltato una testimonianza: Francesca Di Mugno (19 anni) di Montecchio (RE) che, questestate, dopo gli esami di maturit, ha dedicato un mese delle sue vacanze a stare con bimbi in difficolt nella missione del Madagascar. Ci ha parlato della gioia e dei timori che sperimenta ogni giovane che fa questa scelta, ci ha presentato i motivi che lhanno spinta a partecipare a questa iniziativa, ci ha mostrato foto e prodotti del posto, ci ha aperto orizzonti, possibili soprattutto quando siamo giovani.

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E poi abbiamo espresso la nostra solidariet ai missionari: raccogliendo offerte dalla vendita dei panini e traendo risparmi da rinunce personali pregando per loro: ogni settimana un continente e per esso la testimonianza di missionari partiti dalla nostra terra emiliana. Rappresentanti di ogni classe, al momento della preghiera del mattino hanno presentato questi cristiani coraggiosi alle altre classi. Insomma, abbiamo viaggiato virtualmente, ci siamo immaginati questi testimoni almeno per un momento, in terre inesplorate, bellissime e ricchissime, ma dove le popolazioni vivono ancora nella povert, non conoscono la gioia e il Vangelo di Ges, non hanno la possibilit di studiare n imparare a leggere e scrivere e neppure di avere un governo democratico... Ovviamente, ci siamo resi conto di quanto riceviamo ogni giorno: per questo la parola pi ovvia dovrebbe essere un Grazie...

A TU PER TU CON LEX MAGISTRATO GHERARDO COLOMBO


Al Metropolis di Bibbiano, il 25 settembre, abbiamo partecipato a un incontro con l ex Magistrato Gherardo Colombo.Riportiamo alcune domande fatte dai ragazzi presenti: Lei si dimesso dalla magistratura,le vogliamo chiedere cosa sta facendo dopo questa dimissione Mi dedico a varie attivit. Mi occupo di editoria con Garzanti. Per esempio, numerose persone indirizzano a me i loro dattiloscritti, chiedendone una valutazione per la pubblicazione. Poi scrivo, libri ed altro. Collaboro, sui temi della giustizia con la Gazzetta dello Sport (la cosa pu sembrare strana, ma non lo affatto). Ho

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tenuto, gli ultimi due anni, un corso presso lUniversit di Parma. Partecipo a un corso sulla legalit per detenuti del carcere milanese di San Vittore. Quel che faccio pi di tutto girare per lItalia, nelle scuole e nei circoli,a parlare di giustizia e della relazione tra regole e persone e di come questa relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi. * Riferendoci a questo ultimo punto,cosa la spinge a dedicare cos tanto tempo per raccontare quello in cui crede? Ho fatto il magistrato per oltre trentatr anni. Per quanto ci si potesse impegnare sempre stato impossibile far funzionare la giustizia in modo perlomeno accettabile. Che la giustizia funzioni male talmente evidente che, probabilmente, questa lunica cosa sulla quale sono daccordo tutti gli italiani. Constatando tutto ci progressivamente maturata in me la convinzione che per far funzionare la giustizia fosse necessaria una profonda riflessione sulla relazione tra i cittadini e le regole. La giustizia non pu funzionare, secondo me, se i cittadini non hanno un buon rapporto con le regole. Potevo continuare a fare il magistrato per altri quattordici anni, quando mi sono dimesso: ho deciso di smettere e di dedicarmi alla riflessione sulle regole proprio perch la ritengo indispensabile per il funzionamento della giustizia. Ci parli in particolare degli incontri con classi e scolaresche Incontro dai 40.000 ai 50.000 ragazzi lanno, in ogni parte dItalia, ovunque mi invitino. Mi chiamano sopratutto alle superiori, spesso alle medie e qualche volta anche alle elementari. Tranne rarissime eccezioni, con i ragazzi si instaura un rapporto molto positivo. I giovani hanno molta voglia di essere coinvolti e non difficile entrare in contatto con loro, purch si riconosca la loro importanza: necessario che si sentano protagonisti e non spettatori, e per questo parlo muovendomi tra loro, in un continuo dialogo di domande e risposte reciproche. Il contatto tanto pi positivo quanto pi lincontro immerso in un percorso su regole, giustizia e persona organizzato e praticato dagli insegnanti durante lanno scolastico. (I temi che tratto nel libro Sulle Regole). Per altre domande e risposte, vedi in http://www.sulleregole.it/gherardo-colombo

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TU sei SPECIALE: MGS LEADER SALES


Domenica 18 Novembre, a Bologna si svolto il primo incontro del gruppo ricerca MGS Leader Sales con la tematica Tu sei speciale. stata una giornata molto bella, piena di proposte: preghiera, riflessioni e allo stesso tempo momenti di gioco.Appena arrivate, siamo andate allOratorio dei Salesiani, abbiamo giocato un po tutti insieme e poi noi ragazze di 2^-3^ siamo andate nella scuola Figlie di Maria Ausiliatrice per iniziare le nostre attivit, mentre i ragazzi sono rimasti presso i salesiani con i loro educatori. Abbiamo partecipato a un gioco bellissimo che consisteva in questo: hanno proiettato tantissimi loghi e noi, con la mitica pulsantiera della nostra scuola, dovevamo indovinare lazienda produttrice di quel marchio. Questo ci ha portato a riflettere che anche la persona umana, maschio e femmina, portano in s il logo della casa produttrice: qual ? Labbiamo scoperto riflettendo su queste parole della Bibbia: Facciamo luomo a Nostra Immagine e somiglianza: maschio e femmina li cre. Abbiamo continuato con le riflessioni utilizzando il capolavoro della creazione di Michelangelo nella Cappella Sistina. Dopo il pranzo al sacco e una partita a pallavolo con ragazze di altre provenienze (Parma,

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Bologna M.A., Bologna Don Bosco, Bologna S.Cuore, Ferrara, ...) Finita la ricreazione, ci siamo suddivise in gruppi e abbiamo fatto un lavoro di confronto con immagini su Michele Magone: un ragazzo molto vivace delloratorio di Don Bosco. Infine, Messa tutti insieme. Alla fine abbiamo salutato le ragazze che erano con noi e le suore. Ci siamo divertite molto e speriamo di poter rifare unesperienza cos. Essere del GR. Sales Leader vorr anche dire testimoniare alcuni aspetti della nostra somiglianza con Dio. A partire da... provate a scoprirlo. Cocci Valentina,Bagnoli Viola,Zefi Benedetta,Brignoli Benedetta

INCONTRO M.G.S. a BOLOGNA


PANINO, PARTITE E PREGHIERA ... TANTA GIOIA!!!
Ormai la scuola avviata da un mese...il ritmo delle nostre settimane si intreccia con molte proposte. Noi abbiamo accettato di partecipare a Bologna allIncontro M.G.S. (Movimento Giovanile Salesiano). Abbiamo dovuto affrontare molte sfide, cominciando dallo sciopero dei treni, del nostro treno, naturalmente. Ma non tutti gli imprevisti vengono per nuocere: sul nuovo treno, quasi vuoto, ecco spuntare il gruppo di Parma, diretto al nostro stesso incontro!! Questi incontri fra preadolescenti di diversi oratori e scuole salesiane ci permette di conoscerci, confrontarci, arricchirci delle esperienze e delle idee di altri compagni. E unoccasione per riflettere sulla bellezza della vita, sullimpegno a viverla bene... Vi chiederete, ma come fate a riflettere su queste cose mooooolto serie? Vi sembrer strano: con un gioco delle carte che richiama la vita di don bosco e di alcuni suoi ragazzi...non tutti santi, allinizio. Come noi... Il pranzo insieme, un po di preghiera e la partecipazione insieme alla S. Messa hanno reso la giornata molto ricca... E unuscita che ricorder per molto tempo, anche perch alla fine ognuno stato invitato a prendersi un piccolo impegno Essere persone oneste e responsabili..per trasmettere felicit! Federico L. 2B

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TO ROME WITH MUSIC:


davanti al nostro Presidente Napolitano
Ciao a tutti, sono Sara Catellani e vi voglio raccontare di quando, mercoled 14 novembre, ho partecipato come membro dellOrchestra Giovanile dellIstituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia Achille Peri alla manifestazione Gli Stati Generali della Cultura a Roma, dove abbiamo suonato linno nazionale davanti al nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e a buona parte dei Ministri in carica nellattuale Governo. Lavventura iniziata con la convocazione dellorchestra e con le prove di canto e di musica. Io sono stata destinata alla parte canora, ma ho anche suonato una breve introduzione con il violino. Siamo partiti in pi di cinquanta ragazzi, tra i 12 e i 18 anni, accompagnati dalla nostra direttrice, Prof.ssa Gabrielangela Spaggiari, e da alcuni genitori. Due pullman ci hanno portato fino a Roma. Arrivati in albergo abbiamo consumato una cena veloce,e a letto presto perch il giorno successivo ci aspettavano le prove generali. Cos gioved ci hanno portato al Teatro Eliseo, sede della manifestazione. Abbiamo sistemato gli strumenti e iniziato le prove e ci siamo rilassati nellattesa del grande evento. Poi ci hanno fatto sistemare sul palco. La tensione era alle stelle: alcuni miei compagni avevano gli occhi lucidi e in tutti noi saliva lansia. Siamo rimasti fermi sul palco per quasi venti interminabili minuti, quando, ecco arrivare il Presidente seguito dal corteo dei Ministri. La direttrice ci ha dato lattacco e le note si sono diffuse ovunque creando una forte emozione in tutti i presenti. Lesecuzione durata circa tre minuti, ma sono stati attimi davvero memorabili e, alla fine del pezzo, lapplauso esploso sincero e commosso. Al termine ci siamo concessi una breve passeggiata per Roma osservando alcune meraviglie di questa bellissima citt. In tarda serata siamo rientrati a Reggio lasciandoci alle spalle questa brevissima, ma intensa ed emozionante esperienza. Sara Catellani

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LE PRIME IN VISITA ALLA TETRA PAK!


La Tetrapak produce contenitori in poliaccoppiato e fu inventata da Ruben Rausing, nato nel 1895 e morto nel 1983, a 88 anni, in Svezia. Facendo la gita alla tetrapak, il 13 novembre, ci hanno insegnato che il poliaccoppiato formato da 3 strati di polietilene (plastica), 2 di alluminio e 1 di carta, il pi spesso. Questi lunghi fogli di poliaccoppiato vengono arrotolati in bobine che prima sono state: -stampate con i vari simboli -dopo la bobina srotolata viene accoppiata con i vari strati di polietilene e alluminio -poi viene controllata dal "DOCTOR" per eliminare gli eventuali errori di stampa -infine viene "affettata" per facilitare il trasporto della bobina. Durante la stampa la bobina srotolata, ancora di solo cartone, "corre" alla velocit di 36 km/h, all'incirca come un uomo che corre. Ogni bobina pesa 2.6 Mg ed alta 1.50 m. La FSC collabora con la tetrapak per rendere le confezioni riciclabili al 100%. Eleonora Roncaglia,Flavia Nironi ed Emma Ferrari con la collaborazione di tutta la classe 1A

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ENGLISHandMORE
OUR EDUCATIONAL HOLIDAY IN ENGLAND
ovvero momenti di unestate che non dimenticheremo mai!

.siamo belli eh???


Ci siamo, tra un po atterreremo allaeroporto di Parma e questa fantastica avventura sta per terminare. Latmosfera intorno a noi ben diversa da quella della partenza: adesso siamo felici, ma un po malinconici perch tra poco ci saluteremo. Allinizio di questa avventura avevamo un po di timore perch, per molti di noi, si trattava della prima esperienza allestero senza genitori e per due settimane! I nostri timori si sono rivelati infondati perch, a parte un po di malinconia iniziale, le giornate, sempre molto intense, sono trascorse velocemente. Il College dove eravamo alloggiati era molto spazioso, con molto verde, palestra polivalente e piscina coperta per le attivit pomeridiane. La nostra camera, in una

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delle diverse houses a due piani del college, era piccola ma aveva tutto il necessario: due letti a castello con sotto una scrivania, due armadi e parecchi cassetti dove sistemare i nostri vestiti. Cera inoltre un lavandino e una grande finestra. Oakham, il paese nel sud dellInghilterra in cui si trovava il nostro college, era piccolo ma cerano molti negozi, due chiese, una piazza adibita a mercato e un ottimo supermercato dove compravamo patatine, caramelle Ogni mattina la sveglia suonava alle 7 e, dopo una colazione nel miglior stile inglese, ognuno andava nella propria classe per seguire le lezioni. I professori erano simpatici e spesso ci facevano vedere video e ci facevano fare giochi. Questa stata forse la parte meno divertente della vacanza ma sicuramente utile. Ci si trovava poi a pranzo nella mensa del college Ps: perch non provi anche e, in seguito, ci si divertiva con vari tipi tu il prossimo anno??? di attivit organizzati dal personale del college. Dopo una cena abbondante e la quotidiana telefonata a casa, si partecipava alle attivit serali proposte. Abbiamo apprezzato molto le escursioni. Abbiamo infatti visitato Cambridge e il Kings College, Nottingham, il paese di Robin Hood, Stratford Upon Avon, paese natale di Shakespeare e la capitale delle olimpiadi 2012: LONDRA! Lesperienza stata positiva, abbiamo anche potuto apprezzare un primo assaggio di indipendenza e crediamo che non rimarr un caso isolato. Lusvarghi Federico e Giovanni Trolli 2B

LA ZAPATERA: SU IL SIPARIO!
Il 3 dicembre, noi classi terze, abbiamo fatto unuscita particolare a Piacenza, dove abbiamo assistito a una commedia di Garcia Lorca, il poeta spagnolo per eccellenza, conosciuto in tutto il mondo. Il titolo di questa commedia " LA ZAPATERA PRODIGIOSA": parla dell'amore, della fedelt e ha un lieto fine. "La zapatera" significa calzolaia perch la protagonista della storia una ragazza di 18 anni sposata con un calzolaio di 53 anni. Il loro rapporto condizionato dai pettegolezzi delle loro vicine sulla loro differenza di et: per questo motivo litigano ogni giorno fino a quando il marito, disperato, scappa di casa, lasciando sua

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moglie sola. Per in questa storia c' un bambino, di cui la zapatera si fida cecamente, che le sta accanto nei momenti duri. Gli uomini del paese approfittano della situazione per corteggiare la zapatera, ma nessuno ci riesce perch la zapatera si accorge che vivendo senza suo marito si sente sola: luomo le manca. Verso la fine arriva un cantastorie, che in realt era suo marito travestito, e la zapatera racconta com' la vita senza suo marito: lei spiega che anche se prima litigava ogni giorno con lui adesso che si trova sola, capisce quanto lo amava. La faccenda si conclude con il ritorno a casa del marito. Questa commedia piaciuta molto e anche se era in spagnolo, siamo riusciti a capire bene il contesto grazie alla mimica degli attori professionisti. Quindi la consigliamo a tutti quelli che hanno conoscenze discrete di spagnolo come noi e, inoltre, abbiamo avuto la possibilit di misurarci con quello che sapevamo di questa lingua. Dopo lo spettacolo siamo andati al palazzo Farnese dove ci siamo divisi in due gruppi: uno seguiva il percorso sul ritratto e l'altro sul tondo di Botticelli. Entrambi i percorsi sono stati interessanti e ognuno di noi ha scelto il laboratorio che pi o colpiva e rappresentava. Ha sido una experiencia original!!!!! (Alice Casalini e Nikita Barbieri 3A)

E dopo teatro...tutti a Palazzo Farnese!


A Palazzo Farnese c una Pinacoteca molto ricca, che propone interessanti laboratori. Gi da alcuni giorni noi di 3^ ci siamo suddivisi in due gruppi, in base allinteresse. Per scegliere uno dei due laboratori proposti: il Botticelli e in particolare il Tondo della Nativit e losservazione del ritratto. Accompagnati dalla guida ci siamo avventurati nei nostri percorsi.

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Eravamo nel gruppo del ritratto: abbiamo scoperto che un ritratto molto pi di una fotografia e soprattutto di un disegno di un volto... c il grado sociale (nobile, ecclesiastico...), ci sono gli affetti (il figlio, il cane, la moglie,....), ci sono gli interessi e lambientazione....La guida ci ha accompagnato nellanalisi di questi dettagli che raccontano vita, storia, costumi, ...insomma un ritratto apre lo sguardo su un mondo molto molto vasto... e che bello, nel percorso di finale...(sebbene con le videocamere accese) fare qualche foto vestiti da Nobili aristocratici... un po scomodi qui vestiti...!! Come avranno fatto a giocare, a correre,a divertirsi? Infine lattivit di laboratorio: alcune schede ci hanno aiutato a recuperare alcune informazioni e insegnato a cosa stare attenti quando si osserva un ritratto (AMaria P. Gaia B. 3A) Il nostro gruppo ha approfondito qualcosa del grande artista Botticelli... .. quale stupore quando ci siamo trovati davanti al suo tondo della Madonna con il bambino e Giovannino...restaurato da poco, abbiamo potuto ammirare il capolavoro botticelliano traboccante della delicatezza dei colori, della finezza del tratto, della vivacit dei contrasti, della preziosit della cornice; e pensare che questo capolavoro era nato, secondo la tradizione, come vassoio da camera per una donna aristocratica che aveva appena partorito un bambino!!! Il laboratorio che ci hanno dato da fare ci ha riproposto un disegno del tondo in cui, con creativit, inserire elementi a noi congegnali e adatti al soggetto.. certo ..concorrere con il grande artista Sandro Botticelli, non cosa da poco! A caldo, le prof ci intervistano in classe.. un MP3 passa da una voce allaltra. Il tempo di raccogliere lemozione, un pensiero e poi, coraggiosamente ci concediamo allintervista: Mi ha colpito limponenza della figura bellissima di MariaMi ha impressionato la bravura di Botticelli nel dipingere il velo di Maria: delicato, trasparente, leggerissimo, ... Bellissimo! Bellissima Maria: mi ha colpito il contatto visivo, come fosse un dialogo, fra Ges e Maria. S bello tutto, ma non capisco perch Botticelli ha inserito anche Giovannino Battista: secondo me inutile!. Il primo impatto con il Tondo semplice, immediato, ma poi osservando attentamente si notano numerosi dettagli che arricchiscono il messaggio. Laiuto della guida ci ha accompagnato nello scoprirli. Direi che mi ha impressionato quasi

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pi la bellezza della cornice originale che il tondo stesso. Gli elementi intagliati nella cornice, la ricchezza degli elementi con dettagli curatissimi, le incisioni precisissime e significative... Alcuni studenti della classe 3 B, appena rientrati dalla visita

Visto da vicino
Sandro Botticelli nacque nel 1445 a Firenze in via Nuova. Inizi a lavorare nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467. Nel 1469 lavorava gi da solo. Lartista in ogni sua opera risalta sempre la bellezza corporea. Egli divenne amico dei filosofi neoplatonici, ne accolse pienamente le idee e riusc a rendere visibile quella bellezza da loro teorizzata, secondo la sua personale interpretazione dal carattere malinconico e contemplativo, che spesso non coincide con quella proposta da altri artisti legati a questo stesso ambiente culturale. Le sue opere successive si arricchiranno poi delle tematiche umanistiche e filosofiche affidategli da membri importanti della famiglia Medici, aprendo la sua stagione dei grandi capolavori. Sandro Botticelli aveva pienamente abbracciato la causa dei Medici, che lo accolsero sotto la loro protezione dandogli la possibilit di creare opere di grandissimo prestigio, fra cui il tondo con Maria, Ges Bambino e Giovannino Battista, che le 3^ hanno potuto vedere con i propri occhi a Palazzo Farnese, a Piacenza, il 3 dicembre 2012. Mattia P. 3 A

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L'ANGOLO DEI RAPPRESENTANTI


EHI, QUI SI FA SUL SERIO!
Democrazia partecipazione: un gruppo speciale
Ogni anno, tutte le classi eleggono democraticamente, a seguito di candidature e di presentazione di programmi elettorali, due rappresentanti (un ragazzo e una ragazza, per le pari opportunit!). Insieme ad amici delle altre cinque classi ci incontriamo mensilmente con sr Edi e qualche volta anche con la direttrice Sr. MariaGiovanna per capire limportante compito che ci hanno dato i compagni, che parte dalla fiducia in noi. Discutiamo insieme, proponiamo nuove idee, verifichiamo...tutto per facilitare e migliorare lambiente scolastico. Incontrarci non , per noi, un pretesto per saltare le ore di lezione, ma per partecipare alla vita scolastica. Infatti, ogni volta che ci incontriamo vengono fuori con entusiasmo e nellascolto reciproco sempre nuove idee che, partendo da una proposta, si trasformano in un progetto a cui tutti hanno dato un contributo. Il lavoro del rappresentante non facile e a volte duro, ma bello perch si impara a proporre, a pensare, a collaborare per creare una scuola migliore, la nostra scuola. Nikita B, Giovanni T., Deborah F. cl. 3 A

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Ma chi ce lha fatto fare??


Ecco perch ho scelto di candidarmi RAPPRESENTANTE DI CLASSE
Ho scelto di candidarmi come rappresentante della mia classe perch: - Vorrei essere di aiuto ai miei compagni e collaborare con professori, preside e rappresentanti delle altre classi (Nicol Cocci 1A) - Ho il desiderio di rendermi utile e di partecipare attivamente alla vita della scuola (Eleonora Roncaglia 1A) - Credo che sia una bella esperienza; spero che mi serva per vincere la mia timidezza (Elisa Felici 1B) - Non sono timido e sono amico di tutti; voglio provare questa nuova esperienza con serenit e senso di responsabilit (Alessandro Frontera 1B) - Mi piace aiutare gli altri e soprattutto trasmettere felicit, allegria e armonia nella classe (Valentina Cocci 2A) - Vorrei poter essere utile ai miei compagni (Andrea Catania 2A) - Mi sento responsabile e collaborativo (Stefano Cantoni 2B) - Ho pensato che fosse una bella iniziativa per crescere e diventare pi responsabile (Sara Catellani 2B) - E' un modo per aiutare i miei amici e per questo mi piace; un compito molto importante per me (Giovanni Tsamis 3A) - Voglio sentirmi utile verso gli altri ragazzi e capire se ho la stoffa per farlo, mettendomi in gioco (Nikita Barbieri 3A) - L'esperienza che ho fatto gli anni scorsi mi piaciuta tantissimo e volevo farla anche il terzo anno (Deborah Franceschini 3A) - Per me un'esperienza completamente nuova e importante soprattutto perch vissuta in questo ultimo anno di scuola media (Francesca Giberti 3B) - Mi sento un ragazzo responsabile e disponibile verso i miei compagni di class: bisogna essere pi veri e pi giusti per diventare uniti (Simone Righi 3B) Elenco 2 punti del mio programma elettorale: - Ascoltare le idee ed essere sempre disponibile con i compagni; creare una classe unita; tenere pulito e ordinato l'ambiente in cui ci troviamo (Nicol Cocci 1A) - Vorrei proporre una gita al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano; aumentare le attrezzature dell'area di gioco e suddividere meglio gli spazi (Eleonora Roncaglia 1A) -Coinvolgere i compagni pi timidi nel gruppo classe e aiutare i compagni in difficolt; migliorare la vita in classe (Elisa Felici 1B) - Collaborare con i prof., lavorare in armonia tra studenti e collaborare con le altre classi (Alessandro Frontera 1B)

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- Compiere al meglio i miei doveri e proporre nuove idee per il bene della classe (Andrea Catania 2A) - Fare da tramite tra ragazzi e preside; cercare di far stare la classe pi unita (Valentina Cocci 2A) - Nuove idee per vivere al meglio le nostre giornate e proposte per una classe pi unita (Sara Catellani 2B) - Cercher di rendere la classe pi unita e cercher di migliorare la realizzazione degli eventi dell'anno (Stefano Cantoni 2B) - Li aiuter e cercher di esaudire ogni loro richiesta e desiderio (Giovanni Tsamis 3A) - Collaborazione per l'armonia nella classe; sapersi ascoltare per aiutare e crescere; avere sorprese (speriamo positive!) per ricordare un anno fantastico (Nikita Barbieri 3A) - Vorrei proporre un concorso per il disegno migliore (Deborah Franceschini 3A) - Riportare a Suor Edi i problemi della classe e impegnarmi al massimo per non deludere (Francesca Giberti 3B) - Aiutare la classe nei problemi e riportare le idee a Suor Edi (Simone Righi 3B)

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A proposito di fare sul serio parliamo di economia!


L'Italia una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. Sono queste le prime righe della Costituzione italiana che spesso non vengono seguite. Come sappiamo tutti questo un momento di crisi per tutti. Crisi in tutti e due i modi, crisi di famiglie e le loro cose da fare, ma anche crisi come soldi. Ma veramente questo il termine per indicare una situazione di dolore e paura morale? Il termine giusto MANCANZA, mancanza di opportunit, mancanza di impegno, mancanza di comprensione, mancanza di politici degni di quello che fanno.... E Si noi per questo che bisogna dice che la situazione impegnarsi per avere futuro. ritorner normale nel 2014, e giovani, voi adulti che futuro avrete? Il lavoro non si trova per colpa di un singolo che ha fatto un errore. Ma se stato un singolo che ha fatto questo, alloraogni singolo di noi pu ricostruirla lottando. Ma alla fine la colpa solo dei politici? Certo delle colpe loro, ma noi non stiamo lottando nel giusto modo. Il nostro punto debole siamo noi stessi, crediamo nelle paure, crediamo nel mondo che peggiora..... ma non crediamo che siamo noi i protagonisti dell' Italia. Il futuro appartiene alle persone che credono il meglio e che credono nei propri sogni. L' ITALIA SIAMO NOI......!!!!!!!! Matteo B. 3 A

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GIORNALISTI IN ERBA!
II A e IIB tra editoriali e cronaca
In classe ci siamo esercitati a diventare veri e propri giornalisti, prima studiando la struttura del giornale poi scrivendo articoli su articoli per diventare esperti del mestiere. Vi sveliamo alcune delle nostre creazionia partire dagli editoriali sulla scuola tecnologica!

La scuola italiana diventer tecnologica


Cari studenti siete pronti ad abbandonare i vostri zaini, matite, penne? Addio pesanti libri e quaderni, tra pochissimo si andr a scuola con un leggerissimo tablet.Nelle classi di tutte le scuole italiane, i docenti e gli alunni vivranno linsegnamento e lapprendimento in maniera del tutto nuova. I banchi saranno dotati di monitor o touch screen collegati alla lavagna interattiva multimediale (LIM) ed attraverso il collegamento ad internet le lezioni saranno arricchite addirittura da filmati. Le pagine dei libri saranno sostituite dai Kindle. Sar possibile collegarsi con altre classi e seguire insieme lezioni a distanza un po come avviene nelmondo del lavoro con le videoconferenze. Pensate alle verifiche: i fogli protocollo e le biro rosse non serviranno pi, ci sar un software in grado di raccogliere e correggere le risposte date dagli allievi automaticamente, i docenti dovranno solo archiviare i dati. Una scuola cos, solamente qualche anno fa, nemmeno si sognava; i giovani di oggi potranno godere di questi grandi privilegi: tecnologici come sono, avranno certamente pi facilit ad apprendere e saranno pi invogliati a studiare ed andare a scuola. Speriamo solo che tutta questa tecnologia non vada a intaccare i rapporti che gli allievi e maestri o professori hanno instaurato. Auguriamoci che gli studenti continuino a riconoscere il professore nella figura umana e non nel computer. I ragazzi, vero, vivono oggi in una societ moderna, ma non smettono per questo di essere esseri umani che hanno bisogno per crescere di persone umane adulte che trasmettano loro insegnamenti anche attraverso lo sguardo o semplici gesti. Elena Casini 2^A

LA SCUOLA DEL FUTURO.


Come sar in futuro la scuola 2.0? Nessuno lo sa non siamo degli indovini, ma le scuole pian pianino stanno cercando di arrivare almeno alla 1.5. Come? La risposta si trova in alcune scuole di Reggio Emilia e di Parma dove al posto dei libri si usano i

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Tablet: sono facili da portare, non occupano posto, non pesano.insomma una scuola come vogliono ragazzi e bambini: tecnologica. Come ci si aspetta c sempre un per: visto che sono cos fragili questi oggetti si rompono facilmente ma, soprattutto usano energia (logicamente). Ovviamente starete pensando: Beh per uno solo. S certo per uno! Pensate la nostra scuola (CIOFS compreso)! Vi rendete conto di quanta energia elettrica succhiano questi computerini? Poi dite a Monti che aumenta le tasse! Ci credo, guardate quanta elettricit si consuma solo a scuola ! Perch non fare libri (scolastici ovvio) in carta riciclata? Aspira meno energia e d il buon esempio ai pi piccoli! Pensateci! Martina Marchesini classe 2A

UN PASSO AVANTI PER LA TECNOLOGIA


In diverse scuole d'Italia si sta pensando di non utilizzare pi i libri cartacei, ma di fornire ad ogni studente un tablet dove seguire le lezioni, fare i compiti e tutto ci che serve per le attivit didattiche. Per realizzare questo progetto servirebbe la spesa di un grande capitale ed proprio di questo che si stanno occupando molti tecnici. Ad esempio in India si realizzato un tablet da usare solo per la scuola al costo di trenta dollari. Inoltre per poter utilizzare i tablet bisognerebbe disporre di internet a banda larga per permettere agli allievi di fare i compiti. In pi utilizzando questa tecnologia gli alunni non scorderebbero pi i libri a casa perch sarebbero tutti dentro questo hardware (anche se gi immagino i meno per lassenza del carica batterie). Se fosse possibile realizzare tutto ci i professori sarebbero costretti ad aggiornarsi continuamente per poter utilizzare al meglio il tablet. Questo per solo l'inizio: l' obbiettivo finale realizzare un banco-tablet da proporre in tutte le scuole. Utilizzando queste nuove tecnologie i compiti in classe diventerebbero un'evoluzione del lavoro individuale. Sono contenta di sostenere questa iniziativa per far diventare tecnologica la scuola del futuro. Sara Romagnoli 2A

SULLA SCUOLATECNOLOGICA,DICO LA MIA!


Negli ultimi mesi molti giornali hanno pubblicato articoli riguardanti il rinnovamento della tecnologia in Italia, in particolare il settore scolastico. Il 18 ottobre 2012 il Decreto Legge n179 ha introdotto luso obbligatorio dei tablet nelle scuole: nel 2013-2014 nelle scuole medie superiori, nel 2014-2015 nelle scuole primarie e secondarie. Tutto ci comporter lutilizzo dei libri digitali e labolizione dei libri in formato cartaceo, con una presunta parziale diminuzione dei costi sostenuti dalle famiglie italiane. Le scuole dovranno fornire i tablet a coloro che, per motivi economici, non possono acquistarli e, grazie allo stazionamento di trenta milioni di euro del fondo europeo per le regioni represse, agli studenti della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia verr offerto un tablet gratis. Per rendere efficiente il

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servizio, i vari istituti scolastici dovranno modernizzare i collegamenti wireless, le reti interne e limitare la navigabilit agli studenti. La scuola deve preparare i ragazzi allutilizzo di nuove tecnologie , che consentono di accedere ad informazioni, a testi e a video in ogni momento perch questo richiesto nella societ in cui viviamo; ma un cambiamento cos radicale deve essere valutato attentamente : il tablet pu sostituire il libro di testo cartaceo, rendendo lo zaino pi leggero, ma la facilit di lettura sar uguale? Trascorrere ore davanti ad uno schermo causer problemi alla vista? Infatti per leggere i libri digitali consigliano l e-reader, come il Kindle, dotato di uno schermo e-ink, a differenza dei tablet che usano un display lcd. Nella memoria di questi strumenti elettronici devono essere salvati i testi scolastici con il relativo pagamento alla casa editrice della licenza; leventuale perdita dei dati, per varie e possibili cause , comporter unulteriore spesa a carico delle famiglie? Personalmente mi piace sfogliare la pagine dei libri, sottolineare,evidenziare, attaccare post-it; tutto ci mi facilita lapprendimento della materia. Dopo queste considerazioni, per ora, non posso valutare positivamente luso dei tablet a scuola, in totale sostituzione dei libri cartacei, perch lo ritengo un progetto di difficile attuazione. Chiara Bertagnolo Cl. 2A

Tablet nelle scuole?


Ci sono molte opinioni diverse sulleventualit di inserire il tablet nelle scuole. Chi favorevole afferma che, se il tablet sostituisse i libri, le cartelle sarebbero notevolmente alleggerite e non rappresenterebbero pi un peso per gli studenti. Inoltre, forse, si risparmierebbe dovendo comprare solo poco materiale scolastico. Dal mio punto di vista, sarebbe un peccato rinunciare ai libri cartacei. Non potrei pi evidenziare e sottolineare, operazioni per me fondamentali per studiare. Penso anche che i ragazzi di oggi stiano anche troppo davanti a giochi elettronici, computer e televisione e non ci sia bisogno di portare nella loro vita un ulteriore dispositivo elettronico. Andrea Catania 2 A _____________________________________ E ora vi riportiamo due articoli dal contenuto davvero eccezionale! Infatti durante le esercitazioni in classe abbiamo inventato fatti di cronaca straordinari per solleticare la nostra fantasia di giornalisti in erbaleggere per credere!

Concertone di Ligabue allIstituto M.A.di Bibbiano


(ovveroun sogno nel cassetto!!)
E ormai ci siamo, il 23 ottobre alle ore 21, Ligabue verr nel nostro cortile per il suo concertone. La notizia bomba stata annunciato dal nostro sindaco di Bibbiano ai giornalisti convocati nel cortile dellIstituto Maria Ausiliatrice in via E. Monti.

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Ligabue ha confermato che canter le dieci canzoni del suo quinto disco e alcune del nuovo in uscita. Tutti sono molto eccitati, soprattutto sr. Edi che stata intervistata. Queste le sue parole: Sono molto onorata di ospitare qui Ligabue, la nostra scuola bella e accogliente. Il ricavato di questo concerto sar devoluto in beneficenza per le opere dei missionari. Chiamer uno staff di tecnici specializzati in tutti gli aspetti, anche per gli effetti speciali. Non temete per i parcheggi, ci sono ampi campi da calcio che potranno essere momentaneamente utilizzati. Auguro a tutti buon divertimento!. Una giornalista ha chiesto a sr. Edi: Chi ha invitato Ligabue?. Risposta: Ovviamente i nostri ragazzi tramite contatto Facebooksono molto intraprendenti! Chiss se Ligabue proporr di cantare con le suoreHai un momento Dio?!?!. Alice P. 2B

Bibbiano o Juventus ??? La partita del secolo


(ps: se si avverasse sarebbe il massimo)
Durante il laboratorio sportivo che ha organizzato il Prof Costi Daniele, i ragazzi di Bibbiano si sono accordati per giocare una partita contro la mitica Juventus. Limperdibile evento si terr a Torino mercoled 31 ottobre alle ore 18 presso il Juventus Stadium. I ragazzi e la ragazze di Bibbiano partiranno alla mattina con un pullman e si troveranno alle 15 per salutarsi e allenarsi con i giovani under 14 della Juventus . Le ragazze di Bibbiano saranno a bordo campo per incitare i ragazzi munite di un megafono. I calciatori di Maria Ausiliatrice sono molto carichi e in preparazione della sfida si allenano dalle 14 alle 19 ogni pomeriggio. L'allenatore Costi li fa lavorare veramente molto, ma loro non si stancano mai. La notizia di questa straordinaria partita veramente sbalorditiva, e per questo stata riportata su tutti i giornali ed stata ripresa anche da Telereggio. Chi vincer??? Un in bocca al lupo ai Bibbianesi!!! Martina Bisagni

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LA FINESTRA SULLE PRIME


Di epica, favole e dintorni
UNA LEZIONE EPICA!
Mercoled 28 Novembre venuta nella nostra classe Francesca, una ragazza che frequenta luniversit, che ha una grande passione per lepica: per questo motivo ci ha parlato di Omero e dei suoi scritti e del contesto sociale e religioso dellantica Grecia. Ci ha mostrato delle immagini raffiguranti dei combattimenti dipinti su vasi, elmi e corazze. Ci ha fatto vedere un power point del quale ci molto piaciuta la cartina dellantica Grecia: abbiamo cos capito la collocazione geografica di antiche citt a noi note. In seguito, ci ha posto delle domande e ci ha spiegato la differenza tra lIliade e lOdissea. Per noi stata unesperienza nuova molto bella e interessante e ci piacerebbe poterla rifare. Riccardo Cervi, Filippo Tanzi 1B

LA MIA CITT IDEALE


Noi classi 1 stiamo rappresentando in un progetto realizzato in collaborazione con la Russia Le Citt Invisibili di Italo Calvino. Quando ci hanno annunciato che avremmo,di nuovo, partecipato al concorso Russo eravamo tutti entusiasti. Inizialmente i prof. ci hanno letto le descrizioni delle Citt Invisibili di cui abbiamo

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fatto la rappresentazione. Ognuno ha usato la propria fantasia decidendo se e in che ordine posizionare i vari oggetti e in che modo rappresentare la descrizione del disegno. Luned 12 novembre, venuta la pittrice Donatella Violi che sta esponendo i suoi quadri raffiguranti Le Citt Invisibili in Italia e allEstero. Lei ci ha illustrato delle foto dei suoi capolavori. Ci sono piaciuti molto e abbiamo deciso di ispirarci a questi per rappresentarle al meglio. Ci siamo resi conto che sono molto diverse dai nostri schizzi,poich pi astratte. Donatella ci ha detto che dovevamo disegnare ci che ci rappresentava di pi e abbiamo cercato di mettere in atto questa idea nel modo migliore. Ci sarebbe piaciuto molto vedere i quadri dal vivo,ma non stato possibile perch erano in esposizione e trasportarli sarebbe stato un problema. Questincontro ci stato molto daiuto perch ci ha dato la possibilit di migliorare i nostri disegni e di confrontarci con una persona esperta. Questo stato possibile grazie a Veronica:mamma di Victor e Nikita che ci ha informato di questo concorso. Vogliamo dire grazie a : Donatella Violi per averci illustrato i suoi quadri, i nostri prof. Monica e Fabio per aver chiamato questa pittrice e per averci aiutato e ai prof. Mariagrazia ,Francesca e Tommaso per averci aiutato a capire e a riflettere su queste citt. Alexia Beggi, Matilde Campani, Chiara Ferrari e Alessia Trombi

La fantasia della IIA


La mia citt ideale una citt morbidosa dove, al posto delle persone, vivono pupazzi sempre pronti ad organizzare eventi speciali ogni giorno, senza farsi male quando devono superare gli ostacoli della vita. Avrebbe strade a forma di puzzle formate da cuscini, palazzi di gommapiuma arancione e prati verdi con fiori bianchi che rendono pi bello il paesaggio. Emma Ogni edificio della citt di Alfabetia aveva la sua storia e la sua leggenda, un suo racconto che conservava un gran segreto. Victor Dolciumilandia la fantastica citt dei miei sogni, dove tutto fatto di cioccolato, zucchero filato, panna, fragole, liquirizia, ciliegiee molti altri dolci. Qui tutto si pu mangiare e tutto meraviglioso, ma la cosa pi bella che non si inquina mai perch tutto si mangia. Flavia

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La mia citt si chiama Persia e ha una caratteristica particolare: avere le vie per i veicoli sottoterra, cos la gente che risiede in superficie non respira laria inquinata. Silvia Happiland situata in riva al mare. Le case sono di legno a forma di barca, e ognuna ha un giardino con tanti fiori. Al posto delle strade c il mare e ci si sposta con le barche. La scuola in mare su di un grande vascello. Le donne lavorano pescando su grandi navi, mentre gli uomini non fanno niente e si riposano. Non ci sono ospedali perch si muore a 150 anni. E una citt felice e non ci sono rapinatori. Alessandro La mia citt ideale una citt in cui le persone controllano tecnologicamente i movimenti di tutte le cose. Le case sono dipinte con i colori dellarcobaleno e i cittadini mangiano solo cibi sani come frutta e verdura. Marco A Bino nellEmilia, tutte le mattine, tutti gli abitanti (anche i pi lontani dal centro), si mettono a ballare fino allo sfinimento e poi tornano a dormire. Tutte le case sono fatte di caramelle e anche molti oggetti sono fatti di dolci. Riccardo Nella mia citt ideale vorrei: parchi di divertimento, una grande piscina, un maneggio, una grande piazza con gelaterie e tavolini allaperto, un cinema sempre aperto, un gattile e un canile per curare gli animali. Giulia Teratopia una citt senza punta, tutti gli oggetti che dovrebbero avere la punta non ce lhanno, e per questo a Teratopia non c nessun pericolo di farsi male. Martina Tyconterroga una citt talmente gioiosa che tutti i giorni, appena ti alzi dal letto, senti sempre tutti che urlano di gioia e non vedi mai nessuno n piangere, n infelice. Gabriele La mia citt ideale si dovrebbe chiamare Davidiandola, sarebbe a forma di cerchio con una diga intorno che si trova in Oceania. Gli edifici sono di colore blu e nero perch il sindaco tiene lInter. Le persone sono felici e molto accoglienti, e durante il giorno gli adulti vanno a lavorare e i bambini rimangono a casa a giocare. CI sono molte tigri e leoni che, per, sono amici delluomo. Davide La mia citt ideale si chiama Filippolandia, e ha una met sportiva e l'altra

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fatta di dolci con cascate di cioccolato. Filippo La mia citt ideale deve essere pulita, con tanti fiori e piante, bagnata da una mare trasparente, verde e cristallino. Le persone che ci abitano sono allegre e sorridenti. Cris La mia citt ideale sarebbe una grande metropoli sul Mar Mediterraneo. Il centro costituito da alti grattacieli ma, allo stesso tempo, in mezzo si trovano meraviglie dell'antichit. La zona residenziale piena di case moderne con sopra i pannelli solari, mentre la zona industriale piccola perch l'inquinamento fa male al mare. Vittorio La mia citt sarebbe in pianura vicino al mare. Le case avrebbero la forma di un'onda colorata di azzurro, con all'interno disegnati tanti pesci di mille colori, alghe, coralli. La strada avrebbe la forma di un fiume azzurro limpido... Mattia A Lorenzolandia vorrei venti campi da calcio, dove potremmo giocare tutti insieme. A me piace giocare in compagnia con altri. Non vorrei i palazzi troppo alti perch se devo andare all'ultimo piano mi spavento un po'. Lorenzo Fonobia una citt sportiva, e quindi tutti i fonobiani sono muscolosi e fanatici dello sport. Eleonora La mia citt ideale dovrebbe chiamarsi Zoolandia, la vorrei contorta, con almeno una stanza dedicata ad un animale in ogni casa. Gli animali, per passare da una casa all'altra, userebbero dei condotti a forma di tunnel, alcuni con acqua ed altri senza, e questo eviterebbe di metterli al guinzaglio. Alessia Cavallandia un'isola, e si pu girare solo con cavalli, biciclette e barche. Chi vuole pu fare delle passeggiate oppure saltare gli ostacoli con un istruttore. Poi ci sarebbero cavalli di tutti i tipi possibili, quelli pi rari e quelli meno rari. Alexia Nella mia citt ideale, Il Calcio, se qualcuno non sa cosa fare e ha del tempo libero va a giocare a calcio, sulle giostre, mangia un po di panini. Oppure si tuffa e fa una bella nuotata in piscina. Nicol.

La fantasia della IIB


La citt comoda Nicola Chierici La mi a citt non dovrebbe essere troppo gra nde, di forma rotonda con al centro negozi, scuole, pa rchi, a bitazioni e piste ciclabili. In periferia vorrei ci fossero i garage con le macchine e tutti i pos ti di l a voro, cos l a ci tt s a rebbe tra nqui l l a e comoda . Calciopolandia Alessandro Frontera Ca l ci opolandia unisola a forma di stadio di ca lcio. Questa ci tt un po s tra na perch cos e che noi vediamo nella normalit sono tota l mente di vers e qui . Ques ta ci tt s tra na , ma entus i a s ma nte da es pl ora re ed i l pos to i n cui vorrei vi vere.

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Philadelphia Camilla Caretti E l a ci tt di tutti i ci bi: dolci e salati. E s orretta da un cono di zucchero fi l a to. In quel l a ci tt ca dono s empre cos e da ma ngi a re. E una ci tt di vers a da l s ol i to! Sofficicuscini Giulia Magnani Ques ta citt sulle nuvole ed a ttaccata a lla terra con delle cerniere. Le case cambiano forma conti nuamente e l a luce e il gas vengono presi dal s ole e dalla pioggia. A Soffi ci cus ci ni tutto fa tto con l e nuvole e l e persone possono stare con l a testa per a ri a s enza che nes s uno gl i fa cci a un ri mprovero. Pizzolandia Filippo Tanzi E una citt i n cui ci s ono molte case colorate e a forma di pizza. Le vi e s ono s cri tte con i nomi del la pizza, i pizzaioli girano con i Pony Express per consegnare le pizze e gli stadi di calcio s ono fa tti di pi zza di s a l a mi ni . Tuttolandia Caterina Silvi E una citt divisa in tre parti, ognuna di forma diversa: i n ogni parte s i pra ti ca no degl i s port. Non es iste la parte i ndustriale, altrimenti inquinerebbe troppo. A Tuttolandia tutti s i a i uta no. Notturnia Martyn Friggeri Notturnia la ci tt della pace, della serenit e del mistero. E l a citt del buio e dei lupi. Ques ta una ci tt che ti coi nvol ge e ti l a s ci a a vvol to nel mi s tero pi bui o. Juventus City Gioele Lusetti A Juventus City s i vi ve dentro a d uno s ta di o. I l etti s ono fa tti con i gua nti da porti ere e l e coperte con l e magliette. La s cuola non c, per esiste la scuola di ca l ci o. Qua ndo pi ove non bi s ogna preoccupa rs i perch pi ovono a utogra fi . Io vi cons i gl i o di vi s i ta re Juventus Ci ty. Mod Irene Zaccarini Mod una citt molto alla moda, dove il presidente regala vi lle. Questa citt ri coperta da una cupol a molto grossa, perch l unga tremila chilometri. Infatti Mod non ha mai a vuto turisti e la gente ri ma ne del l o s tes s o s a ngue. Pallavolandia Alice Bucci La mi a citt e tutte le case che vi fanno parte s ono a forma di enorme palla . Nel l a s cuol a non i ns egnano le cl assiche materie, ma s olamente a giocare a pallavolo. Tutti i cittadini s tudi a no l a forma zione e nuovi s chemi di gioco e tutti i nsieme si divertono dalla mattina a lla s era, grandi e pi cci ni . Dolcelandia Chiara Ferrari Dol celandia una citt di soli dolci e caramelle. In questa ci tt non c la s cuol a e a nche s e ci fos s e i ba mbi ni s e l a ma ngerebbero. Tutti i fenomeni a tmos feri ci s ono dol ci . Crocchetta Luca Mioda La ci tt Crocchetta si trova su Saturno, l e case sono delle cucce per i cani e i ca mpi ces te per i ga tti . Ogni cinque settimane si svolge una gara tra ca ni e ga tti . Ogni fa mi gl i a deve a vere un a ni ma l e da compa gni a , a l tri menti verr s pedi to s u un pi a neta s enza a ri a .

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Funghettopoli Valentina Pioli Funghettopoli una bella citt, con l e case a forma di fungo. Ci tt mol to ri cerca ta , l a pi s tra na perch ha le ca se fatte di funghi veri; ci sono ca se grandi! Ha pregi e di fetti : i l pregi o che non inquinata, il difetto che durata pochissimo per colpa di un fungaiolo troppo curioso. Ortoania Samuel Sirotti Ortoa nia una citt ecologica con strade di terra. I giardini sono pi grandi del solito. Tutti sono fel i ci perch pa s s a no mol to tempo fuori e s i di vertono nel l orto. Calciopoli Riccardo Cervi La mi a citt ideale si chiama Ca lciopoli, una ci tt di s ol o ca l ci o, dove ta nti s s i me s qua dre s i s fi dano tra l oro. Il paese di forma rotonda e ogni pers ona pa l l eggi a i n ogni momento. Il s i ndaco a mministra tutto: calcio, s oldi e problemi tra ti fosi e concittadini. E l a mia citt i dea l e. Pacelandia Alice Travaglioli La mi a citt ideale Pacelandia, dove tutti fanno la pace. Tutti gli a bi ta nti di s cutono, ma poi fa nno pa ce. Luni co che non perdona i l s i nda co, perch deve fa re gi us ti zi a . Calciomercato Davide Albarelli Ca l ci omercato ha una forma molto strana, perch un pallone gi ga ntes co i n una pra teri a . A s cuola calcio gli allenatori s ono molto giovani, s ugli undici a nni, perch fin dal loro primo giorno di vi ta si allenano. Ci s ono le magliette di tutte l e squadre e uno s tadio gigantesco nel qua l e s i a l l ena no trenta s qua dre a l gi orno. Astropoli Leonardo Gebennini As tropoli sostenuta dalle stelle del cielo. La citt s frutta l e stelle in tanti modi: come mezzo di tra s porto, come ca s a , come ves ti ti . Lenorme ci tt i n continuo movimento, perch l e s tel l e s i muovono conti nua mente. Gl i a bi tanti scendono s ul l a terra s ol o i l gi orno, qua ndo pos s ono fes teggi a re con i terres tri . Acquolina Elisa Fainardi La mi a citt ideale si chiama Acquolina e a ppena la guardi ti viene la cquol i na i n bocca . Ha l e ca s e fa tte di dolci, ha i laghi con lacqua naturale o fri zzante e ha campi coltiva ti e alberi con vari frutti . Le persone non si fanno mai male perch morbido e tutti a l l a s era ba l l a no i ns i eme. Citt sportiva Elisa Felici Io vorrei vi vere i n una ci tt fantastica in cui tutto sportivo e dove si fa s empre sport, a parte la domenica quando si va a scuola. Non si fa mai l a guerra , s i tutti i n pa ce. Non s i va ma i i n ma cchi na, si molto ecologici. Gli a bitanti sono tutti bambini e i pochi a dulti lavorano i n scuole, pa l estre e negozi sportivi. Si mangia s ol o a l ma tti no e a l l a s era Ques ta l a ci tt s porti va ! Campagnolandia Fabio Olivetti Ca mpa gnolandia una ci tt in mezzo alla ca mpagna ed ha pochissimi abitanti. L s ono ri ma s ti i ndietro nel tempo, ci o non conoscono gli s trumenti tecnologici o l i conos cono i n pa rte. Si l a vora s olo la l egna e il fi eno perch l a tempera tura va a nche s otto l o zero. Nel l a ci tt l a col a zione molto a bbondante, i nvece i pranzi e le cene un po meno. Ecco la mia ci tt i dea l e. Dimentikina, citt dimenticata Matilde Campani

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Di mentikina un pianeta lontano dalla terra. Il s uo potere di fa r perdere l a memori a a i s uoi a bi tanti. Loro si ri cordano s olo di chi sono i nnamorati e della propri a fa mi gl i a . Qua s i tutti gl i a bi tanti si dimenticano la strada di casa e per questo l e porte di ogni cas a s on s empre a perte per gl i s memorati. Gli abitanti della terra non possono andar s u Dimentikina e accade l o s tes s o per quel l i di Di menti ki na . Il villaggio Pookke Filippo Bedini Ques to vi llaggio molto s trano perch vi s i reca no dei ca cci a tori di mos tri e dra ghi . Vi s i trova no l a scuola di addestramento, la sala di ra duno e una fattoria con il cacciatore pi famoso del mondo. In ques to vi l l a ggi o mi pi a cerebbe vi vere perch pi eno di neve. Cioccolandia Caterina Coruzzi Ci occolandia si trova s u una collinetta ed ha ta nto verde e piste ciclabili pi ene di pers one. C una fabbrica di cioccolato dove lavorano ta nte persone. La cioccolata vi ene regalata ai bambi ni nei gi orni di fes ta a l l us ci ta da l l a chi es a .

LE NOSTRE FIABE!!
DIVERSE E BELLO
Una zebra e una coccinella si incontrano per caso una notte di settembre. Entrambe si sentivano tristi e sole. La zebra allora si rivolge alla coccinella: "Come mai sei cos triste?" La coccinella risponde:"Perch son diversa... E quindi son brutta....." La zebra si sente uguale alla coccinella e dice:" So come ti senti, io ho queste strisce cos evidenti, cos uguali e scure. Non sai quante volte ho desiderato avere un manto uniforme, come un capriolo o un cerbiatto... " Allora la coccinella risponde: "Io allora cosa dovrei dire? Con questi puntini cosi disordinati...a volte la gente li conta per vedere se portano fortuna; ma sono 5 e quindi non servo neanche come portafortuna..." A quel punto un gufo, che aveva ascoltato tutta la conversazione, decide di intervenire e dice: "Voi due mi fate ridere! Ma non capite che le tue strisce e i tuoi puntini sono ci che vi distingue e vi rende unici? Io da quass me ne rendo conto, quando vedo cerbiatti, caprioli, cervi.... A volte faccio fatica a distinguerli, ma quando passa una zebra...non mi posso sbagliare! Stessa cosa per te coccinella! Mosche, moscerini, formiche sono tutte scure e da quass diventa difficile distinguerle! Dovete essere felici perch siete unici e belli proprio per questo!" Da quel giorno la zebra e la coccinella non si sentivano pi sole e tristi, ma fiere di essere come sono! MORALE: ANCHE SE SI E' DIVERSI! SI E' COMUNQUE SPECIALI!!!!!!!!!! Matilde Campani

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La citt sulla rosa


Cera una volta, su una Rosa, una piccola citt abitata da insetti. In quel posto era sempre estate e quella Rosa non appassiva mai. La citt, dato che era abitata da insetti, era popolata da formiche, tra le quali ce nera una in particolare di nome Riny : andava ancora a scuola, era timida, ma se non vista da nessuno era coraggiosa ed audace. Un giorno un costruttore di nome Roy and nel campo in cui cresceva la Rosa e aveva in mente di raderla al suolo per costruire una citt. Allora gli animali che abitavano l fecero unassemblea per decidere cosa avrebbero potuto fare per sfuggire a quella catastrofe. Dobbiamo fare qualcosa! disse il capriolo. No, invece, dobbiamo andarcene disse pigramente il cinghiale. Insomma, non si capiva cosa si dovesse fare! Allora Riny, sbucando fuori da una foglia, disse: Io proporrei di fare un piano scritto su un foglio per capirci meglio! Direi che gli insetti (che non volano), devono cavalcare gli uccelli, gli altri animali invece saboteranno gli attrezzi: le ruspe e le gru. Ci manca solo qualcuno che parli la lingua di quelle creature pelate e cattive. Altri animali restarono a piazzare trappole per il resto della giornata. Il giorno dopo Riny and ad ispezionare la zona, e, mentre si stava arrampicando su un albero si accorse di una cosa lunga, grossa e rosa che la stava per prendere. Riny cerc di scappare pi velocemente possibile, ma non ci riusc; quella cosa era troppo grossa e forte per riuscire a divincolarsene! Non ti far del male, voglio solo vederti da pi vicino, sei tanto piccola! disse una voce misteriosa che proveniva dallalto, dai fatti vedere! Non nasconderti! Sono unamica. Riny, spaventato, guard in alto e vide una di quelle creature senza pelo che lo fissava. Poi Riny ebbe un lampo di genio: prese un

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bastoncino e scrisse sul terreno: Io sono Riny, ci puoi aiutare? Siamo in pericolo! Una creatura senza pelo vuole costruire una foresta di un materiale duro e grigio!. La bambina, si chiamava Siria, cap cosa voleva dire la piccola formica. S, aiuter te e i tuoi amici animali!. La bambina and a chiamare i suoi compagni di classe e inizi a costruire dei cartelli di protesta. Arriv il grande giorno, tutto era pronto Riny cavalcava una lucertola e Siria i suoi amici, i lupi. Le ruspe di Roy accesero il motore, la battaglia stava per cominciare, tutti erano ai propri posti, Via! Gli scoiattoli, sugli alberi, iniziarono a lanciare le noccioline sui vetri delle ruspe, le farfalle, con le loro grandi ali, stavano sui parabrezza coprendo la visuale; i caprioli, con i loro grandi salti, un po alla volta, sfondarono i tettucci dei camion; gli uccelli ruppero i sacchi di cemento; i ragni tessero le loro tele sulla faccia degli operai e infine, i lupi, spaventarono tutti, a parte Roy, che aveva preso il comando della ruspa. Di lui se ne occup Riny con alcune delle sue care amiche, le formiche taglia-forbici: esse tagliarono il filo della gru, che cadde addosso a Roy e da quel momento, ogni animale visse per sempre tranquillo e felice!!! Alessia Tombi 1A

Dai sogni alla realt: un suggerimento utile per un regalo utilissimo!! Note di preghiera. UN LIBRO PER TE.... UN PICCOLO LIBRO CHE FA TORNARE LA VOGLIA DI PREGARE. Contenuto Una raccolta di 35 interventi dell'autore sul tema della preghiera. Destinatari Tutti Autore ERMES RONCHI

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LANGOLO COLTIVAREALLIEVI L'ANIMA COLTIVARE L'ANIMA DEGLI EX


Si dice A volte ritornano......ma noi con gioia possiamo dire che spesso tornano. Ecco alcuni degli ex allievi intervistatidai loro fratelli!
INTERVISTA A MIO FRATELLO FILIPPO di Caterina Barazzoni 2A
CATERINA:Che ricordi hai delle scuole medie? FILIPPPO:Ottime esperienze di vita e di didattica. Grazie alle scuole medie ho imparato a formare il mio carattere seguendo leducazione che mi stata impartita da docenti e suore. Inoltre ho imparato le nozioni generali delle diverse discipline per poi approfondirle alle scuole superiori. CATERINA:Sei ancora in contatto con dei tuoi compagni? FILIPPO:Certo, alcuni abitano nel mio stesso paese e spesso ci incontriamo nei fine settimana, altri hanno proseguito con me il percorso scolastico alle scuole superiori. Capita anche di incontrare ex compagni di classe in giro per Reggio Emilia, in negozi o anche il sabato sera. CATERINA:Che esperienza bella ricordi? Quale brutta? FILIPPO:Tanti bei momenti di divertimento sportivo, per esempio la vittoria dei giochi polivalenti in I media, lottimo piazzamento alle gare di atletica a Montecchio e la vittoria del torneo di pallavolo provinciale per classi III a Cavriago. Ricordo inoltre i bei momenti di preparazione delle feste di fine anno, o le gite scolastiche. Unica nota negativa stata la gita del secondo anno dove i comportamenti poco corretti degli alunni ci costarono un rapporto di classe. CATERINA: Quale sensazione hai avuto nel passaggio da medie a superiori? FILIPPO: Quando stato il momento di scegliere la scuola ero molto confuso perch non sapevo quale fosse la pi adatta a me. Linizio del primo anno un po traumatico per tutti perch entri a far parte di un mondo nuovo, ma dura poco: pian piano ti abitui e tra nuovi compagni nasce sempre un feeling speciale. CATERINA: Qual era la tua materia preferita? FILIPPO: Mi piaceva tanto fare sport e tutte le settimane non aspettavo altro che le due ore di educazione fisica, quando Daniele Costi decideva di spiegare in classe mi arrabbiavo perch volevo a tutti i costi provare un nuovo sport. CATERINA: Qual era il tuo prof. preferito? FILIPPO: Non ho avuto un prof. preferito,nel senso che ricordo tutti con grande piacere: sfuriate, battute, interrogazioni a sorpresa, verifiche andate male, ripensandoci oggi sono stati tutti momenti di crescita.

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CATERINA: Ti trovavi bene nella tua classe? FILIPPO: Allinizio della prima ero un po amareggiato perche tutti i miei delle elementari e dellasilo erano nellaltra sezione. Questo per mi stato daiuto per coltivare nuove amicizie che ancora oggi proseguono. CATERINA: Praticavi qualche laboratorio? Quale? Ti piaceva? FILIPPO: Avrei voluto frequentare il laboratorio sportivo ma il buon senso di mia mamma me lha impedito perch praticavo gi due sport nel tempo libero. Alla fine ho cominciato con il laboratorio informatico e quello di lingua inglese che ho frequentato per tutti e tre gli anni. Sono stati molto utili!

Cocci Valentina intervista il fratello Samuele


Come ti sei trovato qui alla Maria Ausiliatrice? Bene perch cera un ambiente accogliente, Prof. e Suore sempre disposte ad aiutarti. Qual era la materia che preferivi? Adesso ancora quella? La materia che preferivo era matematica. Si ancora quella, anche se per preferivo la Prof. che avevo alle medie. Quali sono le cose che ti mancano di pi? Le cose che mi mancano sono tante ma quella che mi manca di pi laiuto che ti davano i Prof quando ti trovavi in difficolt oppure non capivi una cosa. Alle superiori, invece, se non capisci qualcosa devi chiederla a qualche tuo compagno (con la speranza che lui abbia capito), sono pochi gli insegnanti che hanno la pazienza o di rispiegartela. Quali materie consiglieresti di approfondire a chi sceglie un Istituto Tecnico? Io personalmente, visto che faccio l Istituto Tecnico Industriale, consiglierei ai ragazzi di approfondire molto matematica, perch la maggior parte di materie studiate in questo ramo sono basate su di essa (per es. disegno,chimica, fisica, .) ed anche disegno tecnico. Hai avuto difficolt in questi primi mesi di scuola nello studio? No, anzi penso di aver avuto una preparazione molto buona e per quanto mi riguarda, per il momento, un ripasso o in altri casi un approfondimento di ci che ho studiato lanno scorso. Penso anche che grazie ai suggerimenti degli insegnanti sul metodo di studio e all allenamento dei tanti compiti da svolgere, ora riesco ad organizzarmi bene e in modo costante. Qual un aspetto positivo che hai trovato in questo Istituto? Ho trovato positivo il fatto che a noi studenti venga data la possibilit di crescere a livello personale e in svariati modi. Ne un esempio la visione di film non tanto per perdere due ore o coprire ore buche, ma per farci riflettere su insegnamenti che ci vengono trasmessi durante la proiezione. Qual invece un aspetto negativo? Anche se utili, i troppi compiti per casa!!!!!

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INTERVISTA A MIA SORELLA GIADA di Aldini Luna


Ti tieni ancora in contatto con i tuoi compagni delle medie ? Si, non con tutti ma con la maggior parte. Alcuni li vedo sempre per andare a scuola e ci esco, alcuni solo qualche volta in giro, altri invece non li vedo da tempo. La tua materia preferita restata sempre quella o cambiata ? E cambiata, alle medie non ne avevo una precisa che mi piaceva, mentre ora, potete non credermi, mi piace la matematica e psicologia. Ti piaceva la scuola delle medie ? Si, abbastanza; non eravamo in tanti come ora alle superiori, ma mi trovavo bene. Ti piacevano i prof ? Si, con loro in classe mi trovavo bene ed ho imparato molto, e mi dispiace che alcuni prof se ne siano andati, mentre mi fa piacere ogni tanto rivedere quelli che sono rimasti nella scuola, per raccontargli come procedono i miei studi. Se dovessi cambiare qualcosa, in generale, cosa cambieresti ? Niente, mi trovavo bene e mi piaceva tutto. Ti piacevano le varie attivit e i laboratori ? Si, trovavo interessanti sia i laboratori sia le attivit. Penso anche che i laboratori ti aiutino a capire la tua scelta riguardo la scuola superiore, ci che noi chiamiamo quello che voglio fare da grande.

INTERVISTA A MIA SORELLA GIADA di Michael Anceschi


Come ti trovi rispetto alla vecchia scuola? Per certi aspetti meglio delle medie. Sei ancora in contatto con i compagni della vecchia scuola? S, con la maggior parte. Ti mancano un po' i professori della vecchia scuola? S, tutti mi mancano molto, ma alcuni in modo particolare. Come ti sei sentita quando hai dovuto lasciare le medie per iniziare la "nuova avventura delle scuole superiori"??? Ero dispiaciuta ma anche contenta perch non vedevo l'ora di far nuove amicizie. Ti piacerebbe riavere i professori ad insegnarti? S, soprattutto per due o tre professori, comunque non mi dispiacerebbe riaverli tutti come insegnanti.

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LANGOLO DELLA BONT!!!


RICETTE DAL MONDO: PRJANIKI DALLA RUSSIA
Sono i biscotti cicciotti al miele e alle spezie. Questi dolcini sono molto antichi e si facevano una volta, quando ancora non si sapeva produrre lo zucchero e quindi si utilizzava il miele come dolcificante. I pi famosi erano i prjaniki della citt di Tula a sud di Mosca. La ricetta qui sotto permette di preparare questo dolce a casa (anche il Italia..!)

Impasto: 3 bicchieri di farina, bicchiere di miele, 100 g di burro, 1 bicchiere di zucchero, 2 uova, limone, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucchiaini di cannella in polvere, zenzero secco macinato sulla punta del coltello. Procedimento: riscaldare il miele a bagnomaria e scioglierci dentro il burro. Quindi aggiungere lo zucchero, un po di sale e zenzero. Mescolare bene il tutto. Aggiungere le uova gi montate (intere), la buccia di mezzo limone grattugiata e la cannella. Aggiungere la farina a piccole porzioni e quindi fare limpasto come per i biscotti. Stendere la pasta a 5-7 mm di spessore e ritagliare i biscottini in forme varie. Cuocere i biscottini al forno a 230C per 12-15 minuti finch non diventino dorati. Dopo di che si pu coprirli con la glassa bianca ( zucchero a velo 250gr + 2 cucchiai dacqua, succo di limone). BUON Appetito!!!

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Ingredienti

4 Carote di media misura 1 vetro di Cetrioli sotto aceto 4 Grosse patate 200 g di piselli - anche pronti in latta (meglio) piselli fini 2 uova 200 g di maionese carne di manzo cotta a vapore e tagliata a piccolissimi cubetti ( se preferite si potrebbe fare anche senza la carne)

Preparazione Lavate le patate e le carote, cuocetele, quando sono pronte e fredde, sbucciatele e tagliatele a dadini grandi non pi di un pisello. Mettete intanto a cuocere i piselli, meglio se a vapore, le verdure devono essere croccanti. Mettete poi a bollire per 10 minuti anche le due uova, finch saranno ben sode. Mettete intanto in una ciotola la carne preparata precedentemente , poi tagliate i cetriolini a dadini molto piccoli. Successivamente aggiungete le patate e carote tagliate, piselli, la carne, le uova tagliate anchesse a piccoli dadini e la maionese e aggiustate di sale. Se volete darle una forma, potete mettere linsalata russa in uno stampo, foderato con della pellicola. Lasciatelo in frigorifero per almeno unora e dopo capovolgetelo su di un piatto da portata, togliendo la pellicola e ricoprendo linsalata con dellaltra maionese e decorandola con quello che pi vi piace: uova sode a dischetti, pezzi di carota o prezzemolo.

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RECENSIONANDO
Consigli utili su libri e film per il tempo libero, per crescere divertendosi comodamente seduti sul divano, da soli o in compagnialimportante tenere la mente ben allenata ed esercitare la curiosit! Noi vi diciamo la nostra

IL FILM: Viaggio al centro della terra 3D


(Journey to the Center of the Earth - 3D) GENERE: Fantascienza, Avventura REGIA: Eric Brevig SCENEGGIATURA: Michael D. Weiss, Jennifer Flackett, Mark Levin ATTORI: Brendan Fraser, Josh Hutcherson, Ruoli ed Interpreti PAESE: USA 2008 DURATA: 92 Min
Il vulcanologo Trevor Anderson riceve la visita della moglie di suo fratello Max, scomparso dieci anni prima durante una spedizione scientifica in Islanda. La donna ha portato con s il figlio Sean, un adolescente di 13 anni per fargli trascorrere alcuni giorni con Trevor. All'interno di una scatola appartenente a Max, Sean e Trevor trovano molti oggetti, tra cui un romanzo di Jules Verne, Viaggio al centro della Terra, sul quale Max ha scritto molti appunti. Colpito dalle note scritte dal fratello, Trevor si reca al laboratorio dove Max lavorava e trova altri appunti che dicono di viaggiare per l'Islanda. Non trovando il modo di restituire Sean alla madre, Trevor parte per l'avventura insieme al giovane. In aereo, Sean riesce a decifrare il nome di un istituto vulcanologico. Arrivati sull'isola, dopo un lungo viaggio in automobile, i due incontrano Hannah, una giovane guida di montagna. Il suo aiuto servir per decifrare tutti i misteriosi appunti; ella figlia del defunto fondatore dellistituto. Mentre osservano il territorio di una montagna per trovare la scatola nera contenuta nel rilevatore di attivit sismica, i tre vengono sorpresi da un temporale, che li costringe ad abbandonare il sensore, perch esso attira i fulmini, cos vanno a rifugiarsi in una grotta, il cui ingresso viene per bloccato dalla

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caduta della roccia staccatasi da un fulmine. In cerca di un' altra uscita, i tre si calano in un buco profondo circa 50 metri, che li porta in una vecchia miniera, di cui Hannah trova il generatore di energia. Dopo aver pericolosamente attraversato la miniera a bordo di carrelli e aver creato unapertura nel muro, Sean raccoglie dei diamanti, ma poi i tre si ritrovano a dover passare su una lastra di muscovite, una roccia molto sottile e fragile che, a causa di un diamante che scivola di mano a Sean e la perfora, si spacca e li fa cadere in un cratere lungo e profondo. A questo punto hanno due possibilit: o cadere in uno scivolo d acqua oppure la terra ferma. Fortunatamente trovano lo scivolo finendo sulla riva di un laghetto sotterraneo, da cui parte un tunnel che la via per il "centro della Terra". Arrivati in questo luogo miticoTrevor trova il cadavere del fratello Max, padre di Sean, e altri diari di viaggio che descrivono varie scoperte: tra le annotazioni, i tre scoprono l'aumento costante della temperatura, che sale velocemente rischiando di arrivare fino 190 c, limite di sopravvivenza. Come soluzione, i tre ideano una fuga sfruttando la potenza di un geyser che si trova su un'isola; per riuscire in questa impresa devono attraversare un oceano. Quindi devono costruirsi una zattera interamente in legno e corde. Nell'oceano dovranno scontrarsi con dei feroci Piranha, vengono per salvati da alcuni elasmosauri, dinosauri acquatici, che divorano gran parte dei Piranha. Sean si allontana dai due compagni, perch, nel tentativo di sorreggere la vela, viene scagliato via trovandosi in seguito su una spiaggia, dalla quale cerca di riavvistare i due. In seguito anche Hannah e Trevor non smettono di cercare Sean. Ad un certo punto i due incontrano delle pericolose piante carnivore giganti che aggrediscono Hannah intrappolandola tra le foglie, ma Trevor riesce a salvarla. Intanto Sean dovr oltrepassare un pericoloso campo magnetico, avendo come guida un uccellino bio-luminescente, appartenente a una specie che si era estinta secoli fa. Infine, entrambi raggiungono una specie di torrido deserto, all'interno di una grotta. Sean si trova quindi ad affrontare un gigantesco Tyrannosaurus rex, prima di essere salvato da Trevor, che, vista una lastra di muscovite, usa il suo ingegno facendoci andare sopra il dinosauro e facendolo precipitare in un burrone. Giunti in un'altra grotta, attraversano un fiume di acqua bollente ma, arrivati ormai alla fonte del geyser, il loro piano per tornare in superficie sembra non realizzarsi. Disperato, Trevor accende un razzo di segnalazione vicino ad una parete sporcata da magnesio (sostanza altamente infiammabile), innescando una reazione a catena che finisce per far esplodere le pareti, liberando lacqua intrappolata dietro e formando la loro unica possibilit di salvezza: il geyser, una eruzione di vapore che li riporta in superficie. Finalmente erano salvi. Alla fine, Trevor e Hannah si fidanzano e fanno fortuna grazie ai diamanti presi da Sean al "centro della Terra".

COMMENTO Questo film ci a colpito particolarmente perch molto avventuroso, pieno di azione con anche momenti di suspense. La morale che se qualcuno crede in qualcosa, che tutti pensano che non esista, deve crederci, rischiare il tutto per tutto, per provare a riuscire a vederla con i tuoi stessi occhi. Maicol Nova Michael Spaggiari 3A

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IL FILM: Goal!
Anno di produzione: 2005

di Danny Cannon

Durata: 118 min Genere: commedia, sportivo Interpreti e personaggi: Kuno Becker: Santiago Muez Tony Plana: padre di Santiago Alessandro Nivola: Gavin Harris Marcel Iure: Erik Dornhelm Stephen Dillane: Glen Foy
il primo film della trilogia Goal!, seguito da Goal! 2 - Vivere un sogno -e Goal! 3. Trama Santiago Muez un ragazzo di origine messicana di famiglia umile, dalle qualit calcistiche straordinarie. Giunto a Los Angeles da bambino attraversando illegalmente il confine tra Stati Uniti e Messico, vive con il padre, l'anziana nonna e il fratellino. Santiago si guadagna da vivere con lavori semplici e ripone le proprie speranze nel calcio. la stella di una squadra amatoriale locale. Durante una partita notato da un osservatore inglese, che gli propone di trasferirsi in Gran Bretagna per tentare l'avventura nel mondo del calcio professionistico. Malgrado la ferma opposizione del padre, a soli 17 anni parte quindi per l'Inghilterra, grazie anche all'appoggio dell'anziana nonna. In poco tempo passa dai campetti della periferia di Los Angeles al centro di allenamento del Newcastle United. Nel corso delle analisi mediche per l'ingresso nel club, per non essere respinto, decide di non fare cenno della forma di asma di cui soffre e per la quale costretto a ricorrere a un inalatore. All'inizio non riesce a convincere l'allenatore a integrarlo in squadra. Dopo varie vicissitudini, con la fiducia dell'allenatore, decide di parlare apertamente del suo problema. Impressionato il tecnico in modo favorevole, Santiago conquista un posto nella formazione titolare. Sar proprio lui a segnare il gol del definitivo 3-2 contro il Liverpool, regalando al Newcastle United la qualificazione in Champions League. Durante il film Santiago comincer la sua relazione con Roz e il suo rapporto di amicizia con Gavin Harris.

Riflettiamo insieme!
Tu conosci i tuoi talenti/qualit? Elencane almeno due:________________________ In Santiago, varie persone hanno creduto. Il pap no, o almeno non subito. Chi crede in te? _______________________________________________________________ Perch una persona dovrebbe aver fiducia in te? Cio quali garanzie dai?__________ Dio crede in te, per il semplice fatto che ti ha dato la VITA e la LIBERTA di farne quello che vuoi. Ci Credi?____________________________________________________ Che ne fai della fiducia che Dio ti d? ___________________________________ Cosa c di diverso fra uno che non crede in Dio e te o quanti ci credono?___________

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Scopri il nostro POF!

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Prima di salutarci.

Un ICONA PER PREPARARCI AL VERO NATALE


Mercoled 5 dicembre, molti (72) ragazzi/e delle classi 2^ e 3^ accolgono la proposta della scuola: fermarsi un pomeriggio per riflettere e prepararsi ad accogliere il mistero di Ges nel Natale. In chiesa, abbastanza distanti lun dallaltro, Sr Edi presenta una strana immagine, unicona.Limpre ssione non subito piacevole e positiva... ma poi ci dice che: come la Parola di Dio (Bibbia) parla di Dio, anche unicona un modo di proporre il mistero di Dio. Quella che ci viene presentata lIcona della Nativit, dipinta dal santo monaco Rublev nel 1420 a Mosca. C una grotta tenebrosa, come il buio della guerra, della violenza, dellegoismo, della indifferenza C un Bambino, gi avvolto in bende e appoggiato in un sepolcro Bianco C una Madre, vestita nobilmente, che guarda i pastori, ognuno di noi. C Giuseppe, timoroso, riflessivo, tentato dal demonio vestito da pastore, che lo sfida a non credere. Ci sono due donne, che lavano Ges; esse sono simbolo dei

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nostri eventi quotidiani in cui Ges vivr. Ci sono i Magi, a cavallo, di tre razze e et diverse che sono in cerca dellevento storico: sono il simbolo di ogni persona alla ricerca della Verit, Vita, Gioia. Ci sono sei angeli: tre adorano Ges e tre annunciano la bella notizia di speranza: la Luce, la Vita, la Gioia entra nella nostra storia.... Abbiamo chiesto a Leo, Andrea, Tommy di 2A: Perch usare un pomeriggio in questo modo? Perch unopportunit per stare insieme, riflettere, pregare, scoprire il vero significato del Natale, visto che la nostra giornata frenetica. Fermarci e prendere la nostra vita un po in mano, alla luce di quel che Ges ci vuole insegnare per usarla meglio, un pomeriggio ben usato, secondo noi. E poi si scoprono sempre cose nuove. E poi ormai sappiamo che tutto questo ci viene proposto in modo vivace, coinvolgente!!! ...senza dimenticare che finisce sempre con una bella e buona merenda a Pane e Nutella, preparato da alcune mamme che hanno condiviso il nostro ritiro spirituale. Invece, Viola e Giulia di 3B ci dicono: Ci piaciuto perch abbiamo trascorso un pomeriggio belo con gli amici, abbiamo vissuto unesperienza di ascolto e di riflessione sul nostro cammino spirituale confrontandoci con i personaggi di unicona, che rappresenta in modo molto insolito la Nativit. Essa ci ha anche permesso di rinnovare la nostra fede nel Mistero di Ges fatto uomo per la nostra salvezza, che vuol dire speranza, senso della vita, gioia di credere.

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LA SOLIDARIETA in tempo di crisi


Anche questanno, la preparazione al Natale stata accompagnata da unattenzione ai pi poveri: ogni classe ha contribuito, portando alimenti a lunga scadenza, a predisporre pacchi per i Centri di Ascolto, borse per i poveri che busseranno alla porta della nostra scuola. Il grafico che riassume la nostra ... generosit... l, sulla porta ed bello vedere le colonnine che, di giorno in giorno, salgono a forza di 500 g di alimenti donati. Arrivavamo al mattino, ponevano il nostro contributo nella cesta e poi, sommando il peso di ogni prodotto (cos abbiamo imparato a cercarlo, trovarlo e sommare i vari pesi!!), riportarlo nel grafico contenti e desiderosi di diventare la classe pi generosa! E bello pensare che, con la collaborazione di molti, sar possibile contribuire a rendere un po pi serene le prossime giornate di festa almeno in alcune famiglie! Grazie anche alle nostre famiglie che, facendo un po pi di spesa, ci hanno permesso anche questa solidariet... Ci sembra che anche questo ci aiuti a diventare onesti cittadini e buoni cristiani, come desiderava Don Bosco!

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E per finire. I GIOCHI SOTTO LALBERO!!

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