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SALONE DI DETROIT TUTTE LE NOVITà INCHIESTA I VIGILI CONOSCONO IL CODICE?

QUATTRORUOTE FEBBRAIO 2011

MERCEDES CLS

Lusso Inserto

con
speciale

grinta

PROVE
MITSUBISHI I-MIEV
VW SHARAN
HYUNDAI IX 20
ABARTH PUNTO VS RENAULT CLIO RS GORDINI

IL GRUPPO FIAT CALA UN POKER

Lancia Thema Ferrari FF Lancia Flavia HF Fiat Freemont


EDITORIALE

Dalla parte
dei lettori

D a questo mese «Quattroruote» è un po’ più ricco. È nato «Led»,


un inserto davvero speciale che si aggiunge alla rivista ma che ha
la particolarità di essere staccabile per essere conservato a parte.
Il nome sintetizza la funzione di questo prodotto, che vuole presentare il mondo
dell’auto con un’ottica un po’ più curiosa del solito. «Led» va inteso come una
preziosa opportunità per fare luce sul futuro, ma anche sul presente e persino sul
passato. Una sorta di enciclopedia accessibile per parlare di argomenti in maniera
poco dottorale ma molto intrigante, con un linguaggio giovane che esce dalle pagine
tradizionali di «Quattroruote» con l’ambizione, però, di interessare anche i lettori più
fedeli e più ortodossi.
«Led», nelle sezioni riservate alla tecnologia, alla sicurezza, allo stile, alla storia
e allo sport, approfondirà argomenti che spesso sfumano tra le righe nel mare
magnum dell’informazione motoristica e, tutte le volte che sarà giudicato opportuno,
avrà agganci con il mondo che ci circonda.
Per i più giovani, o i meno addentro alle cose, sarà anche una buona opportunità
per scoprire fatti del passato di cui si conosce poco, ma che hanno segnato tappe
fondamentali: grandi auto che la memoria colpevolmente trascura, geniali soluzioni
che ci hanno cambiato la vita, imprese memorabili che è bene rivivere. «Led», a suo
modo, sarà un passatempo prezioso: si legge di
corsa e arricchirà la cultura di tutti.

In regalo con questo numero avete trovato


anche una guida che conviene conservare
gelosamente. Una sorta di vademecum
dell’automobilista da sfogliare ogni qualvolta
sarete alle prese con un contrattempo di
tipo burocratico o anche più semplicemente
pratico: dal cambiare la gomma in caso di
foratura (ruota, ruotino, bomboletta...) a
come contestare una contravvenzione. Sono i
nostri suggerimenti di pronto intervento, per
assicurarvi che «Quattroruote» è sempre con
voi, magari riposto proprio nel cruscotto. Sarà
la prima di una serie di guide utili che nel tempo
andremo a proporvi: compendi preziosi perché
a portata di mano nei momenti in cui tutto
sembra tremendamente difficile, se non proprio
irrisolvibile. Buona lettura.


Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 


sommario Anno 56 n° 664 Febbraio 2011

112 Il prototipo dell’A1 quattro

1 Editoriale
6 Zoom autonotizie
72 Dal debutto della Ypsilon al ritorno
la voce della Thema: per la Lancia sarà
8 La voce dei lettori un anno epocale
58
La quarta serie 76 Chrysler 300, la signora dei due mondi
primo piano della Renault 80 Ferrari FF, la rivoluzionaria erede
16 Tempesta (elettrica) alla Renault: Clio arriverà della 612 Scaglietti
tre top manager accusati di spionaggio nel 2012 84 Fiat Freemont, l’apripista
• Zebre multicolor 86 Tutte le novità del Salone di Detroit:
• Nano, vendite a rilento dalla Hyundai Veloster alla Toyota Prius-C,
• I nostri partner serbi dalla Ford Vertrek alla BMW Serie 6 cabrio
• Autostrade, si volta pagina 100 Aston Martin Vantage S, grinta nascosta
• Macchine da scrivere 102 Citroën DS 4: gioca a fare la coupé
• Auto low cost: due italiani 104 Mercedes rinnova la SLK
su tre sono pronti ad acquistarle 107 Notizie flash
• New York, addio ai vecchi taxi 108 Lost in translation: Honda Jazz,
• Quanto sei cara Roma (per chi Mazda2 e Toyota iQ, tre piccole giapponesi
vuole parcheggiare al coperto) 148 che hanno fatto flop
Mitsubishi
• Il botto fa audience i-MiEV: il suo
• La «Collezione del centenario» al volante
problema è
• Crazy news 1 12 Audi A1
l’autonomia
• Contachilometri: adesso chi 1 16 Ford Focus
lo altera viene punito sul serio 118 Peugeot 508 GT 2.2 16V HDi 204 CV aut.
24 Concorsi
«La novita dell’anno» prove su strada
e «Le auto che preferisco» 1 20 Mercedes CLS 350 CDI
42 Le nostre iniziative 1 34 Abarth Punto Evo 1.4 Turbo MultiAir S&S
La storia delle Case in 15 volumi vs. Renault Clio 2.0 16V RS Gordini
148 Mitsubishi i-MIEV
attualità 162 Hyundai ix20 1.4 CRDi Style
46 I vigili conoscono le norme del nuovo 176 Volkswagen Sharan 2.0 TDI Highline Dsg
Codice? No, a giudicare dalle risposte
che ci hanno dato a Milano, Roma e Napoli tecnica
190 Corriere degli automobilisti 194 208 Carrozziere o fai da te?
194 Intervista a Steve Rattner, l’uomo Angelo 212 Come difendere fari e frontale dal pietrisco
che ha salvato Detroit Palmieri, da 12
214 La manetta dei miracoli: con il Dna
2 00 Perseguitati dal sistema: quando gli errori anni vittima
della burocrazia Alfa Romeo, due motori in uno
burocratici si trascinano per decenni
204 Guasti non risolti, ricambi introvabili,
assistenza carente: negli ultimi mesi sport
2 16 È di nuovo tempo di Formula 1: queste
le lamentele sono aumentate. Ecco perché
le novità che incideranno sui risultati
anteprima
54 A volte ritornano: una coupé Ford a tre porte. AREA DI servizIO
Per bissare il successo della mitica Capri 222 Sportello Quattroruote • Novità • Numeri
58 2012, il derby delle parigine: Peugeot 208
contro Renault Clio mercato
62 Una Mini tira l’altra 2 29 Offerte e promozioni • Guida ai listini
68 Notizie flash • Nuovo • Usato

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 


Zoom

fatti da legare
Persone, eventi e avvenimenti di stretta attualità

Dalla
Sorpresa coreana
celluloide
I coreani a Detroit hanno
spiazzato tutti non soltanto con al web
i prodotti - l’originale Veloster
ha davvero sorpreso - ma con un
linguaggio tutto diretto ai giovani Esattamente 50 anni fa, nel febbraio
del web e ai brand di riferimento 1961, «Quattroruote» annunciava il suo
(Facebook, Apple, Microsoft) che ingresso nel... cinema. Filmati di auto
hanno preso il posto delle auto nei inseriti nei cinegiornali. A breve, sempre
loro cuori. «Quattroruote» darà il via a una vera web
(Salone di Detroit da pag. 86) TV molto articolata e del tutto gratuita.

Noi non Se HF torna a dire qualità


Per gli amanti dei rally era un logo sacro, per molti
vogliamo essere lancisti l’etichetta HF era più semplicemente una

il più grande garanzia di qualità. Adesso a Torino (o a Detroit?)


qualcuno ci sta ripensando e il marchio potrebbe
costruttore riapparire su vetture un po’ speciali. (vedere pag. 72)

al mondo. Noi Arrivano i rinforzi Gardner, che genio!


vogliamo diventare Il calciomercato di gennaio vale anche per Aveva inventato la Tyrrell a sei
i gruppi automobilistici? Parrebbe di sì, a ruote e già questo colloca Derek
il brand più amato sentire gli spifferi in giro. Ancor più che la Gardner tra i grandi della storia
Euisun Chung Juventus, si sta infatti agitando la Fiat che, della F.1. Prima aveva
vice presidente Hyundai dopo la punta Romano Valente strappata a progettato le Tyrrell
Hyundai Italia, sta trattando altri manager 001, 003 e 006, che
in giro per l’Europa permisero a Stewart
Il Museo... dimentica per rinforzare il di conquistare due
titolo mondiali.
team allenato dal
nuovo ad Andrea Derek è morto
Formica da il 12 gennaio
poco arrivato da a 79 anni.
Toyota.

Senna
Il 18 marzo riaprirà il rinnovato nei cinema
Museo dell’automobile di Torino.
Arriverà nei cinema a
Intanto divampano le polemiche sul
metà febbraio l’atteso
nome: la collezione non sarebbe più
film su Ayrton Senna
dedicata a Carlo Biscaretti di Ruffia,
con immagini mai
ma a Gianni Agnelli. Uno sgarbo,
viste dell’archivio F1
in sintesi, a chi lo volle fermamente.
e delle tv brasiliane. 30 anni fa la quattro
A metà febbraio in Svezia si sprecheranno
Eminem: le sue parole per Chrysler i brindisi in occasione del rally iridato che
Cresciuto a Detroit, il rapper Eminem è entrato di forza nel mondo si corre dal lontano 1950. Gli appassionati
dell’auto al lancio della Chrysler 300. Sull’aria di «Lose yourself», l’ad di festeggeranno i 30 anni dalla prima vittoria
Chrysler, Olivier François, ne ha recitato l’attacco: «Allora, se tu avessi mondiale dell’Audi quattro e anche il primo
un colpo, l’opportunità di avere tutto quello che hai sempre voluto, successo di una vettura 4x4 nelle corse.
un momento lo cattureresti al volo o lo lasceresti scivolare via?». Alla guida Mikkola-Hertz, che precedettero
la Ford Escort RS di Vatanen-Richards.

 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


la voce dei lettori

il lamento
del venditore
importi inferiori, sulla base
di errori inesistenti. A tutto
questo aggiungete gli orari
imposti e i porte aperte
domenicali, che privano
del riposo, della famiglia, del
tempo libero, senza portare
benefici, perché le auto
vendute nei giorni festivi
si contano sulle dita di una
mano. Infine, i clienti. Ormai
sono informatissimi e si
credono molto furbi. Tanto da
risparmiare 50 euro sul prezzo
finale della macchina, dopo
averne spesi 200 di benzina
per ottenere 20 preventivi
diversi… Tenete presente tutto
questo, quando realizzate
le vostre inchieste sul
comportamento dei venditori:
dall’altra parte della scrivania,
molto probabilmente, troverete
• Per una volta vorrei che sul La crisi è pari all’1% del listino, non gente sfruttata, sottopagata,
vostro giornale si parlasse di sta colpendo di rado scende a quote fisse senza prospettive, spesso poco
anche
noi venditori. Forse non sapete di 25-50 euro, salvo aggiunte formata e priva di esperienza.
i venditori delle
in quali condizioni lavoriamo, concessionarie: per eventuali servizi. Dunque, Lettera firmata
come siamo stati investiti uno di loro su una vettura di 15.000 euro, Questa preziosa testimonianza
dalla crisi e perché, spesso, la ci ha scritto, nella migliore delle ipotesi getta una luce inquietante
nostra professionalità venga a denunciando (perché ormai è raro spuntare su quanto sta accadendo
le difficili
mancare. Ormai, infatti, siamo condizioni quell’1%) il guadagno è di nel mondo dell’auto: a soffrire
in grande maggioranza agenti di lavoro 150 euro lordi. Adesso capite della crisi non sono soltanto
di commercio con la partita e i margini perché cerchiamo di piazzare i concessionari, ma è tutto
Iva. Al di là di quanto ciò di guadagno anche assicurazioni, estensioni il personale che opera all’interno
sempre
sia legale e di che cosa possa di garanzia, finanziamenti e dei punti vendita. A questo
più ristretti
significare per l’Ispettorato della categoria altro: per sopravvivere. Ormai punto viene da chiedersi: che
del lavoro il ruolo di agenti non si vendono più le auto, senso ha, per le case costruttrici,
«obbligati» a rispettare orari ma i servizi, e questo svilisce investire miliardi di euro nello
e a essere sempre presenti ogni forma di professionalità. sviluppo di nuovi prodotti e
in sede, questo fa di noi Quando poi, in modo arbitrario, nella loro promozione attraverso
sostanzialmente dei precari, non vengono cambiati il marketing e la pubblicità,
senza ferie pagate, mutua, in corsa i metodi di calcolo per poi lasciare a persone
straordinari, certezza della delle provvigioni o si rifanno costrette a operare in condizioni
retribuzione. Il tutto a fronte le fatture, ovviamente con come quelle descritte il ruolo
di guadagni assolutamente
non commisurati alla richiesta
d’impegno e professionalità. Le opinioni espresse dai lettori possono non coincidere con quelle della rivista. Le lettere
e le e-mail vanno corredate di nome, indirizzo e telefono del mittente. La redazione si riserva
Se in media il nostro compenso di sintetizzare i testi ricevuti. Indirizzare a: La voce dei lettori di Quattroruote, via Mazzocchi 1/3,
per la vendita di un’auto nuova 20089 Rozzano (MI); redazione@quattroruote.it; fax 0257500416/0289200810.

 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


la voce dei lettori

d’interfaccia con il cliente finale?


È vero: i concessionari sono
L’occhio indiscreto dei nostri «inviati» liberi imprenditori e possono
gestire i loro dipendenti come
Michele De Bortoli di Cesiomaggiore (BL) ha scattato meglio credono. Ma alla fine
questa foto nel corso di un’escursione con le ciaspole questi ultimi, per chi compra
nel comune di Lentiai (BL). In effetti è difficile che un’auto, rappresenteranno pur
qualche camion possa passare di qui, almeno d’inverno... sempre la «faccia» della Casa.
Anche se è solo l’ultimo anello
a essere il più debole, la catena
rischia comunque di spezzarsi.
Proprio nel momento
in cui raggiunge il consumatore.

QUELLA NOTTE
DA INCUBO SULL’E45
• Sono uno dei sopravvissuti
alla tremenda notte del 17
dicembre. Non sull’A1,
ma sull’E45. Sto guidando nei
pressi di Bagno di Romagna,
quando, a meno di 50 km
da casa, alle 15.30, inizia
a nevicare copiosamente. Dopo
un paio di km mi trovo di fronte
a una coda, che presto si rivela
un blocco totale. Passano
ore senza che si veda
Ma non erano più sportive uno spalaneve o una pattuglia
le Lamborghini della polizia? Se lo della Polstrada. Neanche
chiede da piazza San Pietro, a Roma, nel senso di marcia opposto,
Fernando Anfosso di Martano (LE) la cui carreggiata è vuota
e, quindi, accessibile. Chiamo
il 112, ma, quando protesto
Questa Mercedes E270 per la situazione, mi trattano
dal carico decisamente male. Arrivano le 20,
non regolamentare è stata la neve ha ormai raggiunto
fotografata sull’A11 i 30 cm, l’auto è in riserva
Firenza-Pisa da Marco e sono costretto a spegnere
Alercia, di Lastra a Signa (FI) il motore, per riaccenderlo ogni
tanto, quando il freddo si fa
insopportabile. Alle 21 telefono
Forse il proprietario di questa al compartimento Anas
Panda pensa di guidare un’auto di Bologna: in questo caso
a trazione posteriore... il mio interlocutore,
Foto scattata a Castellanza (VA) oltre ad ammettere che la
da Marco Cagelli, un lettore locale situazione è difficile, capisce
il mio disagio, mi rassicura,
mi dà il suo numero di cellulare
e mi invita a chiamarlo
in caso di emergenza assoluta.
A mezzanotte arrivano
i mezzi spalaneve, che liberano
una vettura per volta.
La Genova-Gravellona, in realtà, si
Si riparte. Il signore dell’Anas,
chiama A26... Cartello fotografato
davvero gentile, mi richiama
a Varese da Manuele Mariani,
per accertarsi che tutto sia
che abita nella città lombarda
a posto. In effetti così sembra,

10 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


la voce dei lettori

ma la realtà è diversa: poco


dopo l’uscita di Valsavignone
- ormai è l’una del mattino –
siamo tutti fermi di nuovo.
E non vedremo più nessuno
- uno spalaneve, una pattuglia,
un mezzo della Protezione
civile - fino alle 8.30, ossia
17 ore dopo l’inizio di questo
incubo. Nel frattempo, sono
costretto a sciogliere la neve
in una bottiglia vuota per bere
e ad aprire il pacco natalizio
aziendale - con il suo panettone
- per mangiare. Questo è
quanto accade nel settimo
paese più industrializzato
del mondo, nel 2010.
Massimo Pellegrini – San Giustino (PG) NON SI DIVENTA • Nel febbraio 2008 Ha toccato
Si è parlato del disastro che, EURO 5 READY, LO SI È ho acquistato una Saab 9-3 il traguardo
lo scorso dicembre, ha colpito la dei 495.000
• Pochi giorni dopo aver Sport Sedan TTiD 180 CV,
km la Golf
nostra rete stradale soprattutto comprato, alla fine dello scorso con motore Euro 4. Ora 1.6 GL
in riferimento all’Autosole, dove agosto, una Citroën C3 1.6 HDi lo stesso modello viene TDI Highline,
cioè è avvenuta la situazione 90 CV Euro 4, ho visto che era venduto come Euro 5, anche del dicembre
di maggior disagio. Amplificato già in vendita la sua versione se non mi sembra vi siano ‘91, di Manuele
Pregnolato di
dal fatto che ha riguardato Euro 5. Allora mi sono rivolto state modifiche sostanziali Monticelli (FE):
un’autostrada a pedaggio, prima alla concessionaria quanto a motorizzazione con motore,
nella quale gli accessi sono dove avevo acquistato (cavalli e cilindrata non sono cambio
stati bloccati con inaccettabile la macchina e poi direttamente cambiati). Per la mia auto e frizione
ritardo. Ma le nevicate del 17 alla Casa per verificare - dice la Casa - non è previsto originali
dicembre hanno provocato se fosse possibile trasformare alcun adeguamento. Ricordo
enormi problemi anche altrove l’auto da Euro 4 a Euro 5. Non che tempo fa avete dedicato
e fuori dalle autostrade, ho ricevuto risposta. Il gruppo un articolo alla trasformazione
come testimoniano le numerose Fiat permette da tempo questo di una Fiat Bravo da Euro
lettere ricevute. E in questi «passaggio» sulle sue vetture 4 a Euro 5. Non è possibile
casi, a differenza di quanto «Euro 5 ready», con una spesa effettuare la stessa operazione
può accadere a chi è rimasto irrisoria. Come mai la stessa anche sulla mia Saab? Ci vuole
intrappolato sull’A1 (vedere a cosa non vale per la Citroën? il nulla osta del costruttore?
pag. 26), nessuno verrà risarcito. Lettera firmata – Genova Ivan Sterni – Castelfranco Emilia (MO)
Nel numero di maggio 2009
abbiamo raccontato l’operazione
con cui avevamo aggiornato
una Fiat Bravo 1.6 MJT 120 CV,
portandola da Euro 4 a Euro 5.
Ma non si deve pensare
che la cosa sia possibile
per ogni modello di ogni
marca: si può riomologare una
macchina da Euro 4 a Euro 5
esclusivamente se la Casa lo
aveva previsto all’origine, come
nel caso della citata Bravo.
Che, infatti, era una cosiddetta
«Euro 5 ready». E soltanto al
costruttore spetta rilasciare le
documentazioni necessarie per
l’aggiornamento della carta di
L’articolo del maggio 2009 in cui avevamo raccontato come eravamo circolazione, oltre a certificare
riusciti ad aggiornare una Bravo 1.6 MJT, portandola da Euro 4 a Euro 5 l’intervento tecnico effettuato.

12 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


la voce dei lettori

di famiglia, una Renault Clio, «storica» della provinciale,


per ottimizzare il trasporto dei prosegue anche su quella
bimbi, ma mi devo giocoforza di nuova realizzazione. E non
ancora una volta orientare si riesce a capire quale sia
su modelli molto specifici, il senso di questa decisione,
e certo non economici, quali visto che riguarda un tratto
monovolume a cinque o sette di strada progettato di recente.
posti. E questo perché la Alfredo Danielli – Monteroni d’Arbia (SI)
grande maggioranza delle auto
è omologata per il trasporto LIMITI DI VELOCITA:
di cinque adulti, ma non per METTIAMOLI... a TERRA
quello di tre bimbi nei sedili • Percorro in prevalenza
posteriori. Non solo, quasi strade extraurbane, sulle quali
tutte le concessionarie da me i limiti di velocità cambiano in
interpellate non hanno saputo continuazione. Pur con tutta la
rispondere alla semplice buona volontà di rispettarli, la
domanda: è possibile mettere cosa risulta assai difficoltosa,
tre seggiolini dietro? visto che spesso la segnaletica
Giovanni Innocente – Cordovado (PN) verticale non è posizionata
Il lettore ha ragione. Già in modo ottimale. Capire qual
in passato abbiamo denunciato è di volta in volta la corretta
sul giornale questa situazione andatura da tenere, così,
e ritorneremo sull’argomento. rischia di diventare stressante,
La conformazione degli attuali anche per la sempre possibile
divani posteriori, spesso presenza di autovelox. Perché,
progettati per fare accomodare allora, non trovare un modo
in modo confortevole due per segnalare costantemente
persone anziché tre (anche il limite di velocità, impiegando
se l’omologazione ne prevede la segnaletica orizzontale?
tre), e la disponibilità di spazio Si potrebbe utilizzare la linea
interno in larghezza non che delimita il margine destro
adeguata alle abbondanti della carreggiata, dipingendola
dimensioni esterne delle vetture con colori differenti, almeno
(per ottenere una maggiore in relazione ai due limiti più
sicurezza in caso di violenti urti diffusi: 50 e 70 km/h. Credo
Confrontare le schede tecniche, Oggi, laterali) determinano l’insorgere che il costo dell’operazione
in questo caso, non serve a differenza di questi problemi. sarebbe trascurabile, dato
di quanto
a niente: cilindrate, pesi accadeva
che la segnaletica orizzontale
e potenze di una vettura Euro 4 in passato Se 50 KM/H viene comunque realizzata.
e dell’omologa Euro 5 possono (sopra, la Fiat VI SEMBRAN TROPPI Giorgio Fugazza – Tromello (PV)
anche essere uguali, ma non è Multipla • Mi lasciano sempre più Una proposta interessante,
detto che la gestione del motore prima serie), perplesso le «logiche» quantomeno in teoria,
non sono
e i sistemi antinquinamento numerose utilizzate per determinare i ma di non facile realizzazione
siano gli stessi. le automobili limiti di velocità. In particolare (a prescindere dal fatto che
in grado mi riferisco a quanto avviene potrebbe entrare in vigore solo
TRE SEGGIOLINI DIETRO? di ospitare tre nel Senese, dov’è stata attuata dopo una modifica del Codice).
bambini,
NON CI STANNO con i relativi
una progressiva revisione degli Lo stato della nostra segnaletica
• Nel 2007 sono diventato seggiolini, stessi inserendo - pressoché orizzontale, infatti, è gravemente
papà di tre gemelli. All’epoca nei sedili in tutte le strade provinciali - deficitario: imbattersi
ero proprietario di una Renault posteriori il limite massimo di 60 km/h, in tratti di strade extraurbane
Mégane Grandtour ed ero intervallato da lunghi tratti contrassegnati da linee
convinto che avrei potuto a 50 km/h. L’ultimo caso di margine e di mezzeria stinte
collocare tre seggiolini eclatante riguarda la s.p. 136, o cancellate, in tutto o in parte,
nei divani posteriori. Ma mi per la quale neanche le velocità è all’ordine del giorno. E una
sbagliavo. Così sono stato massime citate sono state soluzione come quella proposta
costretto a vendere l’auto: ritenute sufficienti; quindi, rischierebbe di aggravare
ho preso una Fiat Ulysse. qualche settimana fa, è stato ulteriormente gli ormai cronici
Adesso ho la necessità di imposto un limite di 30 km/h problemi di manutenzione
cambiare la seconda macchina che, oltre a coprire la parte della nostra rete stradale.

14 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


segretissimo Tempesta elettrica

SPIE COME
Carlo Ghosn, big boss
della Renault, è fuori
di sé: tre top manager
sono accusati di aver
venduto ai cinesi
informazioni riservate
sulle «emissioni
zero» della Casa.
E scoppia una guerra
diplomatica fra
Parigi e Pechino
di Gian Luca Pellegrini

Carlos Ghosn
è a capo
del gruppo
Renault-Nissan
dal 2005

16 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


LORO
D icono i ben informati delle vi-
cende parigine che Carlos Ghosn
non si tiene più. Già normalmente
non è un tipetto malleabile, il gran-
de capo di Renault-Nissan; figuriamoci ora, dopo
aver scoperto che tre dirigenti del Technocentre
di Guyancourt, nelle Yvelines, il sancta sancto-
rum di tutti i progetti futuri del gruppo, avrebbero
venduto a non meglio precisati concorrenti infor-
mazioni riservate sulla tecnologia elettrica della
Casa. Il condizionale è d’obbligo, in questi casi,
perché la vicenda è soltanto agl’inizi; certo, però, chiave della storiaccia (è - anzi era - il responsabile
che l’azienda francese ha preso la cosa di petto, del progetto elettrico), ha detto che le uniche pro-
sospendendo sine die i tre sospetti e scatenando ve a suo carico sono arrivate da una lettera ano-
un dibattito a livello internazionale sui rischi e le nima. Posizioni legittime in una strategia di difesa
proporzioni dello spionaggio industriale. Del resto, processuale, ma che lasciano freddi non soltanto
è evidente che nell’ottica del gruppo franco-nippo- quelli della Renault, ma anche e soprattutto gli in-
nico la materia è delicata anzichenò. Stando alle quirenti, in possesso di un jolly di formidabile por-
dichiarazioni della marca stessa, più volte ribadite Due dei tre tata: in Svizzera e Liechtenstein, gl’investigatori
negli anni, il gruppo ha investito qualcosa come 4 manager parigini hanno scovato due conti correnti ricon-
miliardi di euro sul programma «emissioni zero», Renault ducibili ai tre manager e che venivano alimentati
accusati di
che prevede il lancio entro poco tempo della Nis- spionaggio da una misteriosa società cinese chiamata Power
san Leaf e di altri quattro modelli Renault (tra cui industriale: in Grid Corporation.
la berlina Fluence e la piccola Zoe), piazzandosi in alto, Matthieu Ora, l’idea che dietro queste manovre di conti
pole position rispetto a tutti gli altri competitor; Tenenbaum; cifrati e buste di documenti scambiate di notte
nella foto
e apprendere che alcuni manager disinvolti com- piccola, Michel
in una buia zona periferica ci siano i cinesi sem-
merciavano i segreti tecnologici del più prezioso Balthazard. bra presa pari pari da un James Bond d’annata, e
know-how aziendale non può far piacere. Sotto, la Zoe neppure di quelli buoni. In realtà, la vicenda della
Gl’interessati, ovviamente, negano tutto. Il più elettrica Renault ha rivelato al mondo ignaro i contorni di
importante dei tre, Michel Balthazard, membro del una guerra diplomatica che vede la Cina accusata
comitato di direzione, ha affermato che il tutto «è di ingerenze quantomeno sospette nel commercio
allucinante» e che rifiuta in toto le accuse a lui ri- – lecito e no – delle tecnologie. Non è un caso, a
volte; il suo vice Bertrand Rochette s’è accodato al questo proposito, che sul caso Renault sia interve-
capo e anche Matthieu Tenenbaum, di fatto l’uomo nuto addirittura il ministro dell’Economia dell’am-
ministrazione Fillon, Eric Besson, che senza tanti
preamboli ha dichiarato che si è trattato di un «in-
cidente grave, per cui l’espressione guerra econo-
mica è appropriata». Insomma, da quanto si può
capire, qui non si tratta soltanto di qualche speci-
fica di progetto girata per pochi soldi a un rivale,
ma è un fenomeno molto più complesso, che vede
il governo di Pechino nel ruolo di burattinaio delle
aziende nazionali, aiutate ad acquisire con tutti i
mezzi conoscenze al momento appannaggio degli
occidentali. I cinesi, ovviamente, rifiutano sdegnati
qualsiasi accusa e la loro veemente risposta ha un
po’ raffreddato i bollenti spiriti dell’Eliseo, preoc-
cupato di compromettere i rapporti commerciali
con il Celeste Impero. Ma l’impressione è che di
questa guerra sentiremo ancora parlare.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 17


PRIMO PIANO C’erano una volta le zebre

ci mancano a pois...
Il Codice non specifica di che colore debbano essere. Così molti sindaci
scelgono quello più «vicino» alla giunta che guidano di Roberto Zimaffini

I
l pedone ha sempre ragione, un Comune, infatti, spesso basta sto bianconero. Non solo: anche
quale sia il colore delle zebre: dare un’occhiata alle strisce pe- se caratterizzanti una situazione
a fondo «rosso pericolo», donali. Un fenomeno dissennato, di pericolo, gli «attraversamenti
«verde acqua del nord», «az- che al ministero dell’Interno e rossi» sono risultati indigesti a
zurrino libertà», «tricolore viva a quello dei Trasporti hanno di molte giunte di centro-destra,
la patria» o «rossoblu mix»... Se Vernici recente bollato come «non con- che così hanno preferito cam-
sovrapposte
si aggiungono quelle giallonere fuori Milano: forme ai dettami delle norma- biare tinta. Difficile, ora, fermare
dei cantieri e gli artistici mosaici è cambiata tive vigenti». Ma com’è potuto l’assurdo carnevale: nulla vieta di
dei sampietrini grigio-marmo dei una giunta succedere? Anzitutto, va detto mescolare colore nel conglome-
passaggi pedonal-chic dei centri comunale... che il Codice della strada (e il rato di fondo dei passaggi pedo-
A destra, nali. Grave, invece, che per modi-
storici, viene il sospetto che esi- suo Regolamento di esecuzione)
le strisce
sta il catalogo «zebre in multico- tricolori sui colori delle zebre non spende ficarli molti si limitino a stendere
lor». «Ho potuto scegliere su una di Isola della parola. Così nel «vuoto normati- irregolari e sdrucciolevoli mani di
tavolozza di tinte base; c’era an- Scala (VR) vo» si sono insinuati – all’inizio vernici. Non soltanto perché, col

che il fucsia», ha candidamente Un passaggio in buona fede – zelanti ammini- tempo, il vecchio colore torna a
detto il sindaco di Misano d’Adda «verde», stratori locali, intenzionati a po- galla: sui passaggi solo pitturati,
(BG), Daisy Pirovano, a un croni- frequente tenziare la visibilità delle strisce. gli spazi di frenata sono superio-
sulle strade
sta dell’«Eco di Bergamo», prima del Nord. Risultato: secchiate di vernice ri a quelli che si registrano sugli
di puntare sul «verde lombardo». A destra, rossa hanno conquistato gli im- speciali fondi a elevata aderenza
Anche una certezza collaudata zebre in pasti di conglomerato «a elevato previsti dal Codice. Che si potran-
come le zebre bianconere è di- rosso, il colore grip», di cui devono essere fatti i no ancora colorare a piacere, co-
pioniere
ventata, in questa Italia sempre tappeti e i dossi che ospitano le me ribadisce la nota ministeriale:
più avvelenata dallo scontro poli- zebre. Con risultati discutibili: in «Non vi sono norme che vietino
tico, terreno per sconsolanti ma- molte condizioni di luce, sempre particolari tonalità del manto
nifestazioni campanilistiche. Per quando questa scarseggia, l’oc- stradale se eseguite in pasta del
sapere che tipo di giunta guida chio percepisce meglio il contra- conglomerato».

18 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO Il flop della low cost indiana I numeri del mese

tedeschi
le nano... vendite contromano

Le consegne
dell’auto più
economica al mondo
1.200
i nuovi posti di lavoro
previsti all’Audi; tra il 2011-
sono lontanissime 2015 anche un investimento
dalle previsioni. di circa 11,6 miliardi di euro.

E il patron Ratan
Tata si preoccupa 2.916.260
le auto vendute in
di Fabrizio Formenti Germania nel 2010:
-23,4% rispetto al 2009
quando, però, c’erano gli
incentivi. Previsione vendite
2011: 3,1 milioni di esemplari.

D
isarcionare l’India dagli Ultima ora: oltre un miliardo di persone. Ceto

3.500.000
«scooter familiari» (tre il vulcanico medio delle grandi città a parte,
persone in sella, almeno) Ratan Tata Tata sembra faticare a diffonde-
ha annunciato
e piazzarla nel più sicuro abita- uno studio re il messaggio (e la convenienza
le Dacia
colo della Tata Nano, proposta a col M.I.T. della proposta: oggi l’auto viene
assemblate
partire da 2.700 euro. Quella che di Boston venduta con quattro anni di ga- a partire dall’inizio
sembrava una scommessa poco per un’auto ranzia) nell’infinità di paesini e
alimentata... delle attività di
rischiosa sta però diventando un ad acqua: il
villaggi del secondo territorio più produzione (1968)
rompicapo per il patron Ratan budget stanziato popolato al mondo. Le vendite al- nello stabilimento di Mioveni.
Tata, che a novembre ha visto so- è di 15 milioni talenanti, comunque, si possono
lo 509 clienti (a luglio 2010, per di dollari spiegare anche con altri fattori:
dire, i «pezzi» consegnati furono
9.000). A dicembre le vendite
dagli incendi che hanno interes-
sato qualche esemplare ai lunghi
75
sono risalite, ma il saldo dell’an- tempi di attesa (dovuti al traslo- sulla base di
no rimane comunque deludente: co della fabbrica dal Bengala, da questa vecchia
Rover la cinese
meno di 60.000 unità commer- tempo immerso in sanguinose
Saic riavvia una linea delle
cializzate, che hanno portato il proteste popolari), fino alla diffi-
mitiche MG nella fabbrica
consuntivo delle Nano circolanti coltà (peraltro da attendersi) per di Longbridge (Birmingham):
in India a poco più di 70.000. Una il pubblico d’elezione di ottenere produrrà la berlina MG 6.
goccia nel mare, in un Paese da l’indispensabile credito bancario.

12 Milioni
secondo Loris
Sulle nostre Casadei, presidente
strade la situazione Unrae, sono le
famiglie che in
è migliorata. L’anno Europa dipendono
dall’industria dell’automotive.
scorso rattoppammo 17
mila buche, quest’anno
ci fermeremo sotto quota 3,5%
15 mila: il 15-20% l’adeguamento
biennale
in meno… delle multe
Bruno Simini all’inflazione
assessore ai Lavori pubblici, previsto dal Codice della strada
Comune di Milano (e calcolato in base
alla media nazionale Istat).

20 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO I nostri partner

4x4 per la serbia


Ungheria Romania Russia Cina
Andare in off-road da noi
è complicato. Ma nei
Balcani è ancora possibile
trovare posti per divertirsi:
ecco i più affascinanti
di Bruno Savona

S
e siete alla ricerca di
nuove destinazioni per
praticare il fuoristrada,
impostate il navigatore verso
est e dirigetevi in Serbia, dove i
colleghi di «Sat Plus» ci danno
Macedonia preziose indicazioni su come
divertirsi facendo quell’off-road
che dalle nostre parti è sempre
più difficile effettuare. Tanto
per cominciare, visitate il parco
montuoso Tara, a circa 250 km
da Belgrado, ideale per mettere
alla prova l’auto e testare le pro-
Bosnia
prie abilità di guida. Godrete di
viste mozzafiato e conoscerete
Croazia luoghi inusuali, tra cui il villaggio
di Mecavnik, voluto dal regista
Emir Kusturica, che lo abita, e
totalmente realizzato in legno
sul modello di un antico inse-
diamento medioevale. Ambien-
Serbia
Slovenia tazione simile per il Kopaonic,
la principale area sciistica della
Serbia. Se invece volete qualco-
sa di meno impegnativo, ma, al-
Grecia
lo stesso tempo, più particolare,
c’è un luogo, nella parte nord del
Paese, conosciuto come il Saha-
ra europeo. Il sito di Deliblatska
Pescara (Sabbie di Deliblato), ciò
Brasile
che rimane di un ampio deserto
preistorico, è in realtà un terri-
torio sabbioso in buona parte
ricoperto da vegetazione ed è
il più vasto d’Europa, coprendo
una lunghezza di oltre 350 km.
Ebbene, anche questi luoghi so-
no utilizzati dagli amici serbi per
fare del sano fuoristrada, visto
che la conformazione del terre-
no è comunque simile a quella di
un deserto vero e proprio.
«Sat Plus» è la rivista serba che pubblica in esclusiva
i contenuti di «Quattroruote»: la partnership risale al 2004

22 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO I nostri concorsi

Giulietta mon amour


È
Ha battuto la piccola Audi la Giulietta l’auto più tere forte il cuore agli italiani e
amata dai nostri lettori. di come la tradizione della Casa
e si è presa lo scettro di novità La nuova Alfa Romeo ere- di Arese resti ben salda nell’im-
dell’anno: è la nuova dita dalla sua celebre antenata maginario degli appassionati.
Alfa Romeo l’auto più votata il titolo di «fidanzata d’Italia» e
si aggiudica l’edizione 2011 del
Al secondo posto si è classifi-
cata l’Audi A1 (con il 12,5% dei
dai lettori. E il duello concorso «La novità dell’an- consensi), seguita dalla Citroën
Italia-Germania è finito 6-4 no». È stata scelta tra una rosa DS3 (8,9%), terza. Un successo,
di dieci candidate, selezionate quello della Giulietta, che ha un
dalla redazione di «Quattroruo- valore ancora più forte, perché
te» e sottoposte al giudizio dei determinato da un’ampia giuria
lettori. Un primato conquistato popolare: sono stati ben 103.204,
LA NOVITA'
con una vittoria schiacciante infatti, i voti espressi attraverso


DELL'ANNO
(ben il 43,5% delle preferenze), le cartoline, gli sms e le schede
a conferma di quanto le auto del elettroniche inviate via web.
Biscione facciano ancora bat- «La novità dell’anno», però,

Alfa Romeo
giulietta
43,5%


CitroËn ds3

2ª Audi A1 8,9%
12,5%

24 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Le vostre preferite
citycar Fiat 500
piccole Alfa Romeo MiTo
Medio-piccole Alfa Romeo Giulietta
medie Audi A4
Medio-grandi BMW Serie 5
Ammiraglie Maserati Quattroporte
Sportive Ferrari 458 Italia
Cabrio Ferrari California
Fuoristrada Audi Q5
Monovolume Ford S-Max

non è il solo palcoscenico sul


quale si è messa in luce l’Alfa LE AUTO CHE
LA NOVITA' PREFERISCO 2011
Romeo: la Casa di
DELL'ANNO Arese conta
2010

anche due successi di categoria


tra «Le auto che preferisco»,
la consultazione che si svolge
contemporaneamente in diversi
Paesi europei. Per gli italiani, è
prima tra le piccole, con la MiTo, Molte conferme
ma anche tra le medio-piccole, e qualche new
entry: ecco
ancora con la Giulietta.
le vincitrici
Come sempre, il concorso «Le delle diverse
auto che preferisco» (in alto, le categorie
premiate nelle varie categorie) ha del concorso
riproposto la sfida tra Italia e Ger- «Le auto che
preferisco»
mania, che quest’anno si è chiusa
con un netto vantaggio delle auto
di casa nostra. Ai consensi raccol-
ti dall’Alfa Romeo si somma quel-
lo della Fiat 500, che per il quarto
anno consecutivo domina tra le
citycar. Scorrendo la classifica e
passando dai segmenti più bassi
del mercato alle «alte sfere», poi,
è tutto uno sventolio di bandiere
tricolori: come lo scorso anno, la
Maserati Quattroporte primeggia
tra le ammiraglie, la Ferrari 458
Italia è la preferita tra le sportive,
mentre un’altra Rossa, la Califor-
nia, resta la regina incontrastata
delle cabrio.
Se l’Italia è forte tra le medio-
piccole e le top, la Germania pre-
sidia invece i segmenti medio-al-
ti del mercato: Audi è la prefe-
rita tra le medie, con l’A4, e tra
le fuoristrada, con la Q5; la BMW
Serie 5 si porta a casa il primato
delle medio-grandi, mentre tra
le monovolume la più votata è la
Ford S-Max.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 25


PRIMO PIANO Dopo la nevicata del 17 dicembre

Autostrade,
si volta pagina
Per il blocco di Firenze arrivano, per la prima volta,
dei risarcimenti: è una svolta epocale. Ma resta molto da fare
di Emilio Deleidi

U
n principio fondamen- notte intera all’addiaccio, paten- (biglietto di entrata, ricevuta di
tale è stato stabilito: chi do disagi intollerabili? Forse, ma pagamento ecc.). Una vittoria dei
sbaglia paga. Anche – ed l’iniziativa segna comunque una consumatori, certo, anche se re-
è questa la vera novità – se si svolta epocale, arrivata grazie ai sta molto da fare per evitare che
tratta di una società autostrada- rapporti costruttivi che si sono si ripetano episodi come quello
le. La pressoché totale immunità instaurati da qualche tempo tra dello scorso dicembre. A partire
della quale gli enti gestori hanno la società del gruppo Benetton e dall’accertamento di eventuali
goduto per decenni, infatti, è fi- le associazioni dei consumatori, responsabilità non soltanto nel-
nita con l’accettazione, da parte concretizzatisi nell’attivazione la gestione dell’emergenza, ma
di Autostrade per l’Italia, di risar- della Consulta per la sicurezza e anche nelle lacune evidenziate
cire gli utenti per i disagi patiti la qualità del servizio autostra- dal sistema informativo. Isoradio
in occasione del blocco causato dale (a farne parte, per inciso, è Ad aggravare non ha funzionato (per ammis-
il blocco per
dalla nevicata nell’area di Firen- anche «Quattroruote»). Il risar- la nevicata sione dei suoi stessi dipendenti)
ze, tra il 17 e il 18 dicembre scor- cimento avviene attraverso una del 17 e 18 e i pannelli a messaggio variabi-
si. L’entità dell’indennizzo varia procedura di conciliazione: sul si- dicembre sono le sono stati lacunosi, a detta di
dal rimborso del solo pedaggio a to di Autostrade per l’Italia (www. stati in molti molti utenti. È su questi aspetti
casi i mezzi
100 o 300 euro, a seconda della autostrade.it) è disponibile il mo- commerciali e
che bisogna lavorare, per evitare
permanenza in autostrada. Trop- dulo di richiesta, da corredare quelli pesanti, che un po’ di neve spezzi ancora
po poco per chi ha passato una della documentazione di transito privi di catene in due l’Italia.

26 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO Macchine da scrivere

il genio
di pinin
Posto d’onore a un bel volume dedicato
a una Casa - e a un uomo - che hanno
fatto la storia dello stile mondiale

Pininfarina
Decio Carugati
pag. 240
Electa
€ 80

O
ggi la Pininfarina non Il libro di completezza informativa ed ele- Pininfarina: le Cisitalia, le Lan-
naviga in acque partico- Decio Carugati ganza editoriale le vicende della cia, le Fiat, le Alfa Romeo e, so-
racconta prattutto, le Ferrari, che proba-
larmente calme (parte Casa, dalle prime esperienze di
la storia della
degli impianti produttivi è anda- Pininfarina, Battista Farina, negli anni 30, fi- bilmente più di altre auto hanno
ta alla De Tomaso di Rossignolo che nel 2010 no alle produzioni per conto ter- saputo riassumere l’inventiva e
e si sta ancora cercando un azio- ha festeggiato zi dell’ultimo periodo, passan- la capacità progettuale di un’ec-
nista di maggioranza, per supe- gli 80 anni do per i retroscena dell’ormai cellenza italiana. Interessanti
d’attività
rare lo stato di crisi), ma sareb- conosciuto cambio di cognome anche i capitoli dedicati agli og-
be ingiusto sottovalutare il ruolo sancito il 6 giugno 1961 dall’al- getti di design, a dimostrazione
da protagonista che l’azienda ha lora presidente della Repubbli- che il genio, quando si tratta di
sempre avuto nel mondo dello ca, Giovanni Gronchi. Il volume stile, può essere applicato con
stile. E questo bel libro di Decio raccoglie un excursus completo efficacia anche a prodotti lonta-
Carugati riassume con efficacia, delle migliori realizzazioni della ni anni luce dall’automobile.

Classic car Mille Miglia Formula 1


auction yearbook 2010 2010
Gazzi-Orsi Autori vari Autori vari
pag. 320 pag. 236 pag. 194
Historica Selecta Grafo Vallardi
€ 39 € 65 € 32

Il volume è un classico Uno splendido libro fotografico È ormai una tradizione,


fra i collezionisti, che lo chiamano dedicato all’ultima edizione questo bel libro che illustra
«la Bibbia»: riassume i risultati della gara, che ha visto la lotta l’ultima stagione della massima serie.
delle aste dall’agosto 2009 fra Giuliano Cané (poi vincitore) Belle foto, statistiche complete
al luglio 2010 e analizza e Luciano Viaro. Sette regioni per ogni Gran Premio e anche
con certosina attenzione attraversate, 375 auto rarissime, qualche chicca, come il dietro
l’andamento delle quotazioni. 4 milioni di spettatori lungo le quinte dei motorhome
C’è anche un focus sulle Ferrari, le strade, il tutto raccontato delle scuderie. Commento tecnico
i cui valori sono in deciso calo. attraverso 450 immagini a colori. di Giorgio Stirano.

28 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO Le nuove tendenze del mercato

OK, il prezzO
È basso
Fino a cinque anni
fa le auto low
cost non esistevano
nemmeno.
Ora ben il 68%
degli italiani
si dichiara pronto
a comprarne una
di Roberto Zimaffini

A
lla domanda «siete dispo- sione a evitare inutili sprechi di Secondo i 68% circa del campione (1.000
sti ad acquistare un’auto denaro viene ormai considerata vertici della intervistati) ha dichiarato di es-
Renault
low cost», più di due ita- normale, si potrebbe pensare sere disposto a comprare un’au-
(proprietaria
liani su tre rispondono sì. Niente che nei confronti di prodotti più della Dacia), to a buon mercato (vedere, nel-
male per un segmento con ap- complessi e impegnativi, come c’è spazio per l’altra pagina, le motivazioni che
pena cinque anni di vita e che, le macchine, l’atteggiamento una gamma spingono all’acquisto e quelle di
al di là della crisi economica, della maggioranza delle persone di auto «che chi ancora non si fida). La stra-
rispondano
offre eccezionali prospettive di sia ancora radicalmente diverso. al nuovo da, quindi, è tracciata. E l’espe-
crescita. Sì, perché ormai il pro- Allora, per sapere in quale misu- consumatore, rienza maturata dai pionieri del
gressivo successo dei prodotti ra gli automobilisti italiani, con i sempre più low cost, da Ikea a Decathlon,
e dei servizi low cost non è più loro bagagliai orgogliosamente disincantato da OVS a Virgin, contribuisce a
e alla ricerca
correlato al limitato potere d’ac- carichi di convinzioni tecniche incoraggiare i costruttori. I qua-
di qualità e
quisto del singolo: anche da noi e buona cultura motoristica, concretezza» li, per dare la decisiva spinta al
è in netta crescita la tendenza siano pronti a comprare una comparto, oltre a offrire vetture
a ricercare uno stile di vita più vettura a basso prezzo, la Dacia poco costose e dai consumi bas-
sobrio e consapevole. Ma, ovvia- (protagonista del settore: 9.000 si, devono fare un ulteriore pas-
mente, c’è prodotto e prodotto. le Suv Daster consegnate a sei so avanti: comprendere nei loro
E se si sa che per la spesa quo- mesi dal lancio in Italia, 30.000 prezzi di listino tutti i primari – e
tidiana, l’abbigliamento e l’elet- in Europa), ha commissionato a ormai irrinunciabili – optional di
tronica di consumo la propen- TNS Italia una ricerca. Ebbene, il sicurezza.

Quelli che abusano delL’hazard...


• …credono che basti pigiare il tasto per • … per fermarsi o sostare, invece
permettersi di tutto, per esempio lasciare di mettere semplicemente le frecce
ogni giorno l’auto in mezzo alla strada per a destra, ne attivano quattro, negando
andare dal tabaccaio. Alle proteste degli altri così a tutti la possibilità di capire
automobilisti, infatti, rispondono convinti: quali sono le loro reali intenzioni.
«Ma non vedi che ho le quattro frecce?». Magari, un’inversione di marcia...

30 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Sondaggio
Acquisterebbe
una vettura low cost?

68%
SÌ 32%
NO

* Domanda a risposta
multipla precodificata

Sì, perché*
si risparmia/
costano meno
63%
ha meno optional
ma buona qualità 40%
la crisi economica
lo consiglia 37%
non voglio più
spendere tanto 24%
equivale
alle altre auto 15%
No, perché
ancora
non mi fido 47%
ho bisogno
di cose sicure 35%
non ci ho
mai pensato 22%
voglio auto con
molti optional 19%
mi posso
permettere di più 14%

• …attivano il lampeggiatore d’emergenza


per far scendere il cliente dal taxi, bloccando il
traffico alle spalle. Poi, non avendo abbastanza
resto in monete, bussano ai finestrini di chi è
in coda pretendendo di cambiare una banconota
e offendendosi se quello non ce l’ha.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 31


PRIMO PIANO Svolta epocale per gli «yellow cab»

la scelta di new york


Nella Grande Mela le Crown Victoria
vanno in pensione. E i cittadini devono decidere
come saranno i taxi del futuro

D
isponibilità molto ele- I newyorchesi dinanza esprimersi sulle caratte-
vata, tempi di attesa ri- devono ristiche tecniche e di design che
decidere
dotti, costo medio della dovranno avere le auto pubbli-
(votando
corsa contenuto. A New York gli nel sito www. che della città. Ora i newyorkesi
«yellow cab» fanno parte del tes- taxioftomorrow. sono chiamati anche a scegliere
suto cittadino, al punto che com- com) quali fra le tre finaliste (la vincitrice è
paiono sistematicamente nelle saranno i taxi attesa in 13.000 esemplari), Kar-
del futuro
immagini che accompagnano la della città, san, Ford e Nissan, che meglio di
Grande Mela nel mondo. Qualche scegliendo altri hanno risposto alle esigenze
problema, però, ce l’hanno: le fra i bozzetti richieste: motori ibridi, consumi
intramontabili Ford Crown Victo- di Karsan, ridotti, grandi superfici vetrate,
Ford e Nissan
ria che compongono la maggior porte scorrevoli laterali, sistemi
(sopra,
parte della flotta sono pesanti, da sinistra) d’intrattenimento a bordo – a co- Chi è simpatico
ingombranti, inquinanti, scarse
di bagagliaio, prive di navigatore
minciare da internet – e di trac-
ciamento satellitare, predellini e
come Saetta?
Gps e mai abbastanza pulite all’in- dispositivi per favorire l’imbarco
terno (oltre che spesso condotte dei portatori di handicap e dei • Sono stati i personaggi
da autisti che non conoscono le loro ausili. Risultato: taxi che di «Cars», il lungometraggio
strade...). Inoltre, la loro produ- saranno per metà monovolume della Disney, a ispirare
zione è di fatto terminata. Così, e per metà veicoli commerciali. un curioso sondaggio
condotto in Italia da Coesis
dal 2014, dovranno farsi da parte Così razionali e stilisticamente
Research. Il campione (1.000
a favore dei «Taxi of Tomorrow», freddi da far rimpiangere, emis-
adulti) doveva esprimersi
dal nome del progetto – lanciato sioni inquinanti a parte, le vec- sulle virtù di dieci marchi
nel 2007 – che ha visto la citta- chie Crown Victoria. automobilistici: il titolo più
ambito, quello di Saetta
McQueen, è andato alla
Questa poi... VW, leader nella classifica
della fiducia, seguita dalla
• Se non basterà il passaparola, come
Fiat. Sicurezza più fiducia
succede in ambito condominiale
sono valse a Toyota e Ford
con gli appartamenti, lo stabilimento
l’autorevolezza dello sceriffo
di Anversa della Opel finirà all’asta. Su
Doc Hudson, mentre a mister
internet, nella home page di Maynards,
simpatia Cricchetto sono stati
si possono già conoscere i dettagli
accostati l’Opel e la Peugeot.
dell’operazione e vedere le foto dei
Nel sito www.coesisresearch.
macchinari. Attenzione, però: «L’immobile
it si possono leggere tutte
è visitabile solo su appuntamento».
le percentuali di gradimento.

32 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO Autorimesse salate

OCCHIO AL COPERTO
La top 25 mondiale del «caro garage» è guidata da Londra, ma Roma
si piazza bene: è al quinto posto. E le sue tariffe sono destinate a crescere

P
archeggiare in città al Al terzo e al quarto posto si
coperto è un vero lusso. piazzano, rispettivamente, Hong
Del resto, anche sostare Kong (538 euro) e Tokyo (472),
lungo le strade in sempre più mentre al quinto c’è Roma, do-
casi non costa poco, anche per- ve l’abbonamento mensile co-
ché ormai molti Comuni hanno sta quasi come un monolocale
riempito di strisce blu persino in periferia: 444 euro al mese.
le periferie… La vera esperienza Per trovare l’altra città italiana
indimenticabile, vista la spesa, è presente in classifica, Milano,
comunque lasciare più ore l’au- occorre arrivare al 24° posto:
to in un garage. Lo conferma nel capoluogo lombardo un ab-
«Global CBD Parking Rate Sur- bonamento di 30 giorni in gara-
vey 2010», indagine sui costi di ge costa mediamente 284 euro.
parcheggio mensili nei garage Prezzi destinati a crescere, co-
– coperti o sotterranei che sia- me conclude l’analisi: «L’Italia
no – elaborata da Colliers Inter- vive il paradosso di essere il
national, società di consulenza secondo Paese europeo con il
nel settore servizi immobiliari. maggior numero di automobili
Come nella precedente anali- e anche quello con il minor nu-
si del 2009, in testa c’è Londra, mero di parcheggi. L’offerta è
che vanta un primo e un secon- insufficiente e, a differenza di
do posto: nella City un «mensi- quanto accade nelle altre città
le» costa mediamente 674 euro, europee, s’investe troppo poco
che diventano 631 nel West End. nella creazione di parcheggi».

Metti la macchina in ascensore Due posteggi davvero esclusivi


• Posteggiare la macchina sul terrazzo di casa,
scongiurando per sempre qualsiasi furto? Si può fare
a Berlino, nel distretto di Kreuzberg, dove le vetture
di lusso sono spesso prese di mira dai vandali.
Qui l’architetto Manfred Dick ha realizzato CarLofts,
un palazzo di 11 piani con montacarichi esterno riservato
alle «auto in casa». Nuovi CarLofts sono in cantiere
a Francoforte, Düsseldorf, Amburgo e Zurigo.

• Condurre l’auto dal proprio giardino al sottostante


garage in ascensore. Senza il bisogno di avere
una rampa d’accesso. E restando tranquillamente
a bordo mentre l’auto viene trasportata. Lo consente
il montauto della veronese IdealPark, che non costa
più di un box in città. Dal giardino ci si limita a vedere
un parapetto: tutto il resto è a scomparsa.

34 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO Una curiosa iniziativa sbarca in Italia

il botto fa audience
Arrivano al volo e trasformano gli incidenti stradali più spettacolari
o curiosi (e senza vittime) in set per campagne pubblicitarie
di Matteo Grigatti

S
contro senza feriti, il più
spettacolare possibile, da
trasformare in un battiba-
leno in evento mediatico-pubbli-
citario. Pare incredibile, ma ci
toccherà vedere pure questo:
«Crashvertise è stato appena
lanciato a livello internazionale»,
spiega Stefano Cicconardi del-
l’agenzia Kook Artgency, che tira
le fila per l’Italia. «Ogni giorno
centinaia di incidenti generano
una fortissima attrazione. Noi
trasformiamo testimoni oculari,
curiosi e, volendo, gli stessi auto-
mobilisti in protagonisti attivi, Modelle
inserendoli in una quinta di au- di Crashvertise
fanno le prove
dience naturale, terreno fertile a Roma,
per sponsor in cerca di visibilità. dopo un
Il costo? Circa 30 mila euro per tamponamento
una campagna standard, cinque
incidenti-evento in un mese». continua il pubblicitario. Fatta Argentina, Giappone, Regno Uni-
Un’auto lasciata senza freno salva la privacy di chi non ne to, Spagna e Germania. In Italia
a mano e volata nel tetto di una vuole sapere, persino chi è rima- non è ancora stata prenotata
casa sottostante, com’è succes- sto coinvolto nell’incidente può nessuna campagna, ma a breve
so l’estate scorsa ad Alassio, è ricavarne un vantaggio; indos- dovrebbero partire su Roma e
la situazione ideale per quelli sare la maglietta con lo sponsor Milano. Farà discutere, potrà pia-
di Crashvertise: a quel punto, significa ricevere un contributo cere o meno, ma le motivazioni
sul posto arrivano modelle che economico, utile magari per commerciali non mancano: per-
indossano magliette sponsoriz- rientrare un po’ dalle spese di sino in autostrada, come spesso
zate e distribuiscono volantini carrozzeria e assicurazione. avvisa Isoradio in occasione dei
e gadget. «Il nostro format è Come si vede sulla mappa pre- grandi incidenti, «il traffico è
perfetto anche per le campagne sente nel sito internet, l’idea è rallentato per code anche in dire-
sociali sulla sicurezza stradale», più che avviata in Usa, Canada, zione opposta, causa curiosi».

Guida sicura Imparare coi campioni


• I corsi di guida GSQ Stefano Gai, 24 anni, primo pilota
«Quattroruote» possono vantare in grado di aggiudicarsi già al
quest’anno, tra i propri istruttori, debutto il Trofeo Pirelli Ferrari
ben tre vincitori di altrettanti Challenge (corso con le 430), dopo
importanti trofei disputati in pista: aver già vinto, nel 2009, il Trofeo
li vediamo riuniti, nella foto Ferrari Shell; Mirko Venturi, 29
accanto, al nostro stand allo scorso anni, che si è imposto nel Super
Motor Show di Bologna. Da sinistra, Trofeo Lamborghini, riservato alle
Nicola Baldan, 28 anni, trionfatore Gallardo. Tra loro, nell’immagine,
nel 2010 nel Trofeo Abarth 500 Stefania Grassetto, anche lei pilota
italiano e in quello europeo; e istruttrice della nostra scuola.

36 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRIMO PIANO «Collezione del centenario»

VERI CAPOLAVORI
Negli anni 30 l’Alfa Romeo realizza alcune delle sue vetture più prestigiose:
ve le riproponiamo nella nostra raccolta di modellini

A
pprodato all’Alfa Ro- la 1750 si afferma nelle edizioni
meo nel 1923, Vittorio del ‘29 e del ‘30 della Mille Mi-
Jano ne cambia i destini: glia con Campari e Nuvolari. Di
è alla sua genialità progettuale, segno opposto la seconda repli-
infatti, che si deve l’affermazio- ca di questo mese: la 8C 2900 B 5 febbraio
ne del marchio milanese come Lungo Touring del 1938 è sì una Z come zagato
costruttore di auto vincenti nel- sportiva, ma opulenta e costosa, La 6C 1750 è una delle pietre miliari dell’Alfa:
le competizioni e desiderate per destinata a un pubblico limita- tra le versioni più riuscite, la Gran Sport Zagato
l’uso stradale. E la 6C 1750 Gran tissimo: della versione a passo
Sport del 1930 Zagato, che vi lungo ne furono realizzati solo 19 febbraio
proponiamo questo mese per la dieci esemplari, allestiti dalle LEGGEREZZA touring
«Collezione del centenario» (in carrozzerie più prestigiose come Prestigiosa 8 cilindri, sfoggia la carrozzeria
collaborazione con Hachette), la milanese Touring. Anche que- detta «Superleggera»,
ne costituisce, con la 6C 1500 da sti modellini, in scala 1:24, sono un brevetto Touring
cui deriva, uno degli esempi più accompagnati da fascicoli che ne
luminosi. Brillante, nonostante la raccontano le vicende e da volu-
cilindrata contenuta per l’epoca, mi sulla storia della Casa. ••••

38 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


primo piano
crazy news
al volante a 105 anni
Alla nuova Nuova Zelanda va il record di anziani patentati.
Compresa la signora Noy, la più vecchia automobilista del mondo

O
cchio a guidare in Nuova Zelanda: qui, se-
condo i dati della Motorizzazione, ci sono
155 mila titolari di patente sopra i 75 anni,
fra cui 4.588 ultranovantenni. E quattro di questi
girerebbero in motocicletta, compresa una donna
di 94 anni. Dati sorprendenti, perché questo Pae-
se ha appena 4 milioni di abitanti. E non è finita.
Da questo mese alla Nuova Zelanda va anche il re-
cord di avere sulle sue strade l’automobilista più
vecchio del mondo: Elle Noy, di 105 anni, appena
«promossa» dopo la scomparsa, a 108 anni, del-
la patentata scozzese Sheila Thomas. La signora
Noy è finita sulla prima pagina del «New Zealand
Herald»: vive nel paesino di Kaiapoi, sulla costa
orientale dell’isola del sud, e guida una Toyota
Starlet del 1993. Ma usa poco l’auto, solo per fare
la spesa e andare a trovare alcuni amici. Motivo?
«Ci sono troppi automobilisti che non sanno gui-
dare, è pericoloso», ha spiegato...

Furti a casa BMW Un fine anno


• Tre dipendenti BMW, rispettivamente di 44,
45 e 54 anni (quest’ultimo lavorava
col botto
per la Casa tedesca da qualcosa come 30
anni), hanno sottratto in fabbrica per un • Lancia un petardo sotto
periodo non accertato, ma sicuramente un’auto, ma è la pattuglia
lungo, componenti e parti di ricambio. dei vigili in servizio «anti-botti».
Secondo le forze dell’ordine, i furti sarebbero Così, un ventenne bosniaco è stato
avvenuti tutti nello stabilimento di Monaco di il primo a Forlì a essere sanzionato
Milbertshofen, dove i tre, sistematicamente, per la violazione dell’ordinanza
sottraevano alla BMW di tutto. del sindaco emessa contro l’utilizzo
I danni ammonterebbero esagerato o improprio
ad almeno due milioni di strumenti pirici. La macchina
di euro. In pratica della municipale, una vettura
è come se la banda anonima con due agenti
avesse rubato più in borghese, stava passando
di 60 Serie 3... per la centrale piazza
Saffi quando il ragazzo non
ha resistito alla tentazione
di gettarvi sotto un petardo
acceso. Un invito a nozze
per la polizia municipale
forlivese, in quel frangente
impegnata proprio
a controllare il fenomeno.

40 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


In chiesa per lo sconto
sull’assicurazione
• Erano sempre più numerosi i fedeli
che chiedevano al parroco di un quartiere
napoletano di attestare, con un certificato,
la loro confessione cattolica e la frequenza
assidua delle celebrazioni eucaristiche.
Il motivo? Secondo l’agenzia assicurativa Il giudice fa volare la Porsche
cui si erano rivolti, l’attestato di «buona
condotta cristiana» serviva a ottenere • Non sono stati un nuovo modello, una vittoria in pista o vendite
uno sconto sulle polizze sino a 400 euro. record a far segnare il boom in Borsa della Porsche, ma una
Così a San Giovanni a Teduccio, nella zona decisione del tribunale federale Usa. Quest’ultimo, infatti,
orientale del capoluogo campano, durante ha respinto la causa intentata da un gruppo di risparmiatori
la predica, padre Orlando Esposito, parroco che accusavano la Casa di aver manipolato il prezzo delle azioni
della chiesa di Santa Maria del Soccorso, Volkswagen; e che per questo chiedevano 2 miliardi di dollari
sul centralissimo corso San Giovanni, di danni. Alla notizia, il titolo Porsche era balzato del 14,8%,
ha denunciato l’insolita prassi. Richieste trainando tutto il comparto auto. L’accusa è stata di non aver
che si trascinavano da diversi mesi. informato gli investitori dell’intenzione di voler acquisire azioni
«Non ho voluto rilasciare alcun certificato», VW e, in sostanza, di aver manipolato il mercato. Gli investitori
ha spiegato il prete, «e ho anche detto ai fedeli sarebbero stati colti di sorpresa quando la Casa, nell’ottobre
che neanche noi parroci abbiamo sconti 2008, comunicò di aver accumulato una partecipazione del 75%
sulle assicurazioni...». in VW: annuncio che provocò al titolo forti oscillazioni.

Gesù Bambino
nel bagagliaio
• Viaggiava contromano e a velocità
sostenuta: per questo
i carabinieri della compagnia
di Subiaco (RM), nel Lazio,
gli hanno intimato l’alt,
Rimozione con beffa, trovandogli poi in macchina
una specie di santuario.
però il ricorso è vinto Assieme ad altre statuette
e a vari oggetti sacri, infatti,
il trentasettenne napoletano
nascondeva anche la statua
• Disavventura da film per un ragazzo che aveva accompagnato di un Bambin Gesù, trafugato
il padre invalido al 100% a sbrigare alcune pratiche in Prefettura: la notte prima nella chiesa
aveva lasciato l’auto nel posto riservato agli invalidi, ma al ritorno di San Pietro» della cittadina laziale:
ha scoperto che la macchina era stata rimossa dalla polizia municipale una statua alta circa 45
e portata in un deposito a qualche chilometro di distanza. Nonostante centimetri, sottratta dopo avere forzato
le richieste, ha dovuto attendere 12 giorni prima di rientrarne in possesso, il portone della chiesa. E non è tutto.
pagando 120 euro. All’origine della vicenda, un equivoco nato durante Durante l’ispezione dell’automobile,
i controlli effettuati dai vigili urbani, che avevano ricevuto da un ausiliario le forze dell’ordine hanno rinvenuto
del traffico la segnalazione di un uomo sceso dalla vettura con le proprie altri oggetti sacri: una reliquia,
gambe (il padre era già stato accompagnato e lasciato davanti alla Prefettura un ostensorio, un busto raffigurante
in compagnia della nuora). Dalla targa i vigili erano risaliti al nome un santo, due coroncine
del proprietario e gli avevano telefonato a casa, dove la moglie dell’invalido e due braccialetti d’oro, offerti
aveva spiegato che il marito si trovava in sua compagnia. Un accorgimento alla chiesa da qualche fedele
- ha poi spiegato la stessa donna al giudice - messo in atto per evitare in cerca di una grazia. La speciale
di diventare vittima di potenziali malintenzionati. Dopo il ricorso, comunque, refurtiva, nel giro di poche ore,
il giovane si è visto dare ragione dal giudice di pace di Macerata, che ha è stata riconsegnata al parroco
annullato il provvedimento della polizia municipale. di Subiaco.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 41


PRIMO PIANO Le nostre iniziative

sin dalle origini


Prosegue la collana di volumi, realizzati in collaborazione
con «La Gazzetta dello Sport», dedicati ai grandi marchi

M
iti della storia del-
l’automobile: Mase-
rati, Lamborghini,
Jaguar. Ma anche grandi co-
struttori generalisti, spesso
fondamentali innovatori, come
Citroën, Renault e Volkswagen.
Senza dimenticare la Lancia,
«nobile» forse un po’ decaduta,
in attesa di (prossimo) rilancio.
È questo il menu che vi servi-
remo nelle prossime settimane
nella collana «Le Grandi Storie
dell’Auto», la serie di volumi
disponibili nelle edicole con
«Quattroruote» e «La Gazzet- ticola in 15 volumi, ognuno de- La copertina
ta dello Sport». E acquistabili I prossimi dicato alla storia di un marchio, del libro
anche in quella grande e rivolu- appuntamenti di grande formato (26,6x31,3 sulla Maserati,
marchio
zionaria «edicola virtuale» co- cm) e di 160 pagine, ricche a dir poco
stituita da iPad e iPhone, dove i Citroën d’immagini – tratte dal nostro leggendario
31 gennaio
libri, dotati di contenuti supple- archivio e da quelli delle Case
mentari (navigazione attraver- Maserati – e di minuziosi disegni tecnici.
so l’indice, visualizzazione in 7 febbraio Ogni vicenda viene ricostrui-
anteprima delle doppie pagine, Lamborghini ta con cura, ogni personaggio
photogallery, video ecc.), ven- 14 febbraio raccontato da autori diversi
gono proposti al prezzo di 5,99 Lancia che permettono di rivivere le
euro (contro i 9,99 della versio- 21 febbraio pagine più emozionanti della
ne cartacea). La raccolta si ar- Jaguar storia dell’auto, competizioni
28 febbraio comprese.
Renault
7 marzo
Volkswagen
14 marzo

Dal volume sulla Lamborghini (sopra),


il capitolo riservato alle Gallardo.
A sinistra, copertina e pagine del libro
dedicato alla Citroën

42 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Auto «schilometrate» primo piano

guai a chi
lo tocca
Alterare il contachilometri può costare
caro. Anche alle concessionarie

L
a decisione, al di là del quando nel gennaio 2006, in
singolo caso, è di quelle occasione di un intervento effet-
d’interesse realmente ge- tuato in garanzia, una concessio-
nerale. L’Autorità garante della naria della Casa francese aveva
concorrenza e del mercato, in- già attestato un chilometraggio
fatti, ha pesantemente sanziona- di 88.000 km, diventati poi ben
to una concessionaria lombarda 140.000 nel giugno 2007, al
per aver venduto una Renault momento della vendita da par-
Mégane diesel usata con un chi- te del proprietario precedente.
lometraggio, riportato dalla stru- Anche se è stato appurato che
mentazione e dal certificato di la «schilometratura» non è stata
garanzia consegnato al cliente, effettuata dalla concessionaria
risultato non corrispondente a lombarda, l’Autitrust ne ha rile-
quello effettivo. Più precisamen- vato una carenza professionale
te, la vettura è stata venduta nel nei controlli che ha danneggiato
marzo 2009 con una percor- l’acquirente, infliggendole una
renza dichiarata di 58.000 km, sanzione di 50.000 euro.

Concorsi La fortuna... di essere abbonati


• Hanno fatto un abbonamento
e, di conseguenza, hanno potuto
2º Un’occasione
partecipare al concorso «Le Ruote
della Fortuna». I premi più ghiotti
da non perdere
sono andati a Patrizia Caserini,
che circola già su una Citroën C5 • Col fascicolo di marzo
3.0 V6 HDi 243 CV, e a Tiziano di «Quattroruote»,
Ronchi, che ha vinto una Honda a soli 6,50 euro,
Hornet 600. Altri 25 abbonati sono c’è anche «TopGear»:
stati premiati con altrettanti corsi un numero pirotecnico
di GuidaSicura ASC, che si tengono della rivista della nostra
sulla nostra pista di Vairano (PV).
Quest’anno chi si abbona partecipa
al nuovo concorso «Un pieno
1º casa editrice,
che vi farà scoprire
i segreti della Huayra,
Il gruppo che si è aggiudicato
di premi»: in palio una Mazda il corso GuidaSicura ASC e, sopra, la nuova Pagani,
CX-7, una Honda Transalp i vincitori dei primi due premi con foto straordinarie.


e 20 Garmin Nüvi 1350 Europa. Poi l’Audi RS3,
l’ultimissima Porsche 917
e l’incredibile giallo
della sparizione
nel nulla di Uwe
Gemballa, il famoso
preparatore tedesco.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 43


ATTUALITà Nella babele del Codice

46 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


(non)
le sanno
tutte

S
Alla richiesta di chiarimenti
sul nuovo testo di legge, cusi, mio figlio, che ha appena
i vigili rispondono preso la patente, può guidare la mia
Lancia Musa 1400?». «No, signora,
in modo molto confuso. è troppo potente. Dev’essere una macchina con
È vero che le norme al massimo 80 cavalli: come una Punto 1300, per
esempio. Dev’essere un’auto piccola. Anzi, ora
sono complesse, però che ci penso, 80 sono i kiloWatt, non i cavalli. Sa,
siamo un po’ arrugginiti, c’è stata la riforma…».
la preparazione degli agenti Un dialogo surreale? Nient’affatto, lo abbiamo
è spesso insufficiente registrato a Roma, per le vie del centro. E non al
bar, tra automobilisti qualunque, ma tra un’invia-
ta di «Quattroruote» (in incognito, naturalmente)
di Laura Confalonieri ed Emilio Deleidi
e un vigile urbano. O meglio, come si dice oggi, un
(hanno collaborato
Agnese Ananasso e Silvio Campione)
agente di polizia locale, al quale si era rivolta per
chiedere chiarimenti. Abbiamo ripetuto questa e
altre domande anche a Milano e a Napoli.
A scorrere il testo del nuovo Codice della stra-
da varato lo scorso agosto, ci è infatti venuto un
dubbio: vuoi vedere che, in un guazzabuglio simile
di norme e contronorme, codicilli ed eccezioni, a
capirci poco e niente non sono solo le solite casa-

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 47


ATTUALITà Nella babele del Codice

linghe di Voghera, ma anche i tutori dell’ordine? cittadini. Ora, complici le festività di fine anno e il
Proprio coloro che sono chiamati ad applicare tut- rigido clima invernale, non è che le arterie metro-
ti i giorni le nuove regole, infliggendoci, quand’è il politane proprio pullulassero di «ghisa» e «pizzar-
caso, le relative sanzioni? doni». Più facile è stato individuare le auto in sosta
dove le pattuglie cercavano di scaldarsi, le posta-
Alla ricerca del vigile zioni fisse tipiche degli incroci romani e i mercati
Così, armati di domande «legittime» (le pubbli- rionali, territorio di competenza degli agenti muni-
chiamo, assieme alle risposte corrette, in queste cipali cui tocca, tra i tanti incarichi, anche quello di
pagine), ovvero di quelle curiosità che possono vigilare sul rispetto delle regole del commercio.
venire a chiunque e che non rientrano nella sfe-
ra della più raffinata esegesi legislativa, ci siamo Il limbo della non-attuazione
sparpagliati in piazze e strade delle tre maggiori Il campionario di risposte è stato, come minimo,
città italiane, alla caccia di agenti di polizia munici- interessante… Intanto, cari neopatentati, sappia-
pale, cui rivolgere i nostri legittimi quesiti di bravi te che, secondo alcuni tutori della legge, già oggi
non potete guidare qualsiasi tipo di auto. Di fronte
al milanesissimo Duomo, un vigile, il cui aspetto
farebbe presumere una lunga anzianità professio-
nale (ma non necessariamente un’altrettanto pro-
lungata frequentazione dei codici), dopo essersi
Milano consultato col militare di guardia (perbacco, siamo
al cospetto di un obiettivo sensibile), ci risponde
A caccia
che, per chi è fresco di esami, «ci sono dei limiti
di agenti
di polizia locale legati alla cilindrata: non si possono guidare auto
cui rivolgere con motore che superi i 2.000 cm3». Sarà... Che
i nostri quesiti: nottetempo abbiano già modificato una norma,
oltre che tra l’altro finora mai entrata in vigore? Proviamo a
nel centro
storico, spostarci in una zona più periferica della città lom-
ne abbiamo barda, chiedendo lumi direttamente a un comando
trovati molti di zona. Dove due agenti, con lodevole solerzia, pri-
presso ma di rispondere, consultano un paio di circolari e
i mercati
ci forniscono il dato giusto: il limite per i neopaten-
rionali
tati è di 55 kW/tonnellata (più un «tetto», dimenti-
cato, di 70 kW di potenza massima). Peccato però
che, secondo loro, la norma fosse «operativa» dal
13 gennaio, allo scadere dei 180 giorni successi-
vi all’entrata in vigore della legge che, in realtà,
non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 13
luglio, ma il 13 agosto. Quindi, salvo ripensamen-
ti dell’ultima ora, le limitazioni riguarderanno chi
prenderà la patente a partire dal 9 febbraio.
Quanto ai continui rinvii di un provvedimento so-
speso ormai da anni nel limbo della non-attuazione,
la spiegazione fornita è degna della miglior dietro-
logia italiana: «È perché la 500 non rientra nel limi-

Credo di aver preso una multa


verso la fine dello scorso luglio:
il verbale mi deve essere notificato
sempre entro 150 giorni?
Dovevano rispondere
Sì, perché il termine di 90 giorni si applica
per le infrazioni commesse a partire dal 13 agosto.

48 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Roma
La nostra
«inviata»
nella capitale,
Se si parcheggia dove sono
ancora molto
il motorino sul marciapiede, diffusi
i gabbiotti,
la multa è di 38 o 78 euro? dai quali
gli agenti
presidiano
Dovevano rispondere i punti
Con le ultime modifiche al Codice è stata ridotta nevralgici
della città
da 78 a 38 euro (39 dal 1° gennaio 2011).

te», afferma con sicurezza uno dei due interrogati, que a dieci punti, a seconda della velocità rilevata»
«e quindi la Fiat ha fatto pressioni…» (per la cro- (la decurtazione reale è di tre punti).
naca, come per tanti altri modelli, tutto dipende Anche la possibilità di pagare le multe a rate vie-
dalla motorizzazione). ne confermata senza riserve dai «ghisa» lombardi:
Tra le bancarelle di un mercato molto apprezza- in realtà, quando sarà approvato il relativo decre-
to dai milanesi, altri due vigili affermano non solo to, lo si potrà fare solo per importi superiori a 200
che la norma è già in vigore, ma che sul sito della euro e se non si disporrà di un reddito superiore
polizia di Stato o dell’Aci è disponibile la lista dei a 10.628,16 euro annui, aumentato di 1.032,91 euro
modelli che si possono guidare. Molto più corretta, per ogni familiare convivente.
viene da dire, la risposta che otteniamo sullo stes- Secondo un’agente napoletana, invece, «si pos-
so quesito a Napoli: «Per adesso», spiega l’agente sono rateizzare solo le cartelle di Equitalia e quelle
interpellato, «si può guidare qualsiasi auto. Poi, relative al condono», mentre un vigile romano so-
si vedrà». Mai come in questo caso il fatalismo di stiene che tale opportunità è riservata soltanto a
matrice partenopea appare appropriato... chi riceva una cartella esattoriale o «per importi
superiori a 250-300 euro»…
Idee confuse un po’ su tutto Del resto, nella Città Eterna troviamo idee con-
Le incertezze interpretative, comunque, non ri- fuse anche sulla decurtazione dei punti patente
guardano solo l’applicazione della norma sulla per chi supera un limite di velocità di oltre dieci e
«conducibilità» delle auto da parte dei neopatenta- meno di 40 km/h (risposta: «Da cinque a dieci…»,
ti, sicuramente complessa e pasticciata. Peschiamo invece dei tre previsti) e sull’obbligo d’indossare
a caso, tra i nostri appunti. Cinque vigili milanesi il giubbetto rifrangente quando si va in bicicletta:
(quattro dei quali in fase di formazione, quindi par- «La sera lo deve mettere, insieme al caschetto e,
zialmente scusati…) sostengono che le multe devo- in teoria, deve anche accendere le luci… è per la
no essere notificate entro 30 giorni (magari… sono sua sicurezza», replica infatti al nostro quesito un
90, erano 150) e che viaggiando a 160 in autostra- coscienzioso «pizzardone». Il quale, se ha perfet-
da, dove il limite è di 130 km/h, «si perdono da cin- tamente ragione in termini di tutela dell’incolumi-

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 49


ATTUALITà Nella babele del Codice

Neopatentati
È vero che adesso
Modifiche continue
le multe si possono pagare
anche a rate? • La telenovela delle limitazioni alla guida
per i neopatentati continua... La norma
che fissa un rapporto potenza/peso
Dovevano rispondere per le auto guidabili da chi ha appena
Non ancora. Dopo l’apposito decreto, conseguito il documento di guida risale infatti
al 2007, ma da allora, di rinvio in rinvio,
si potrà farlo soltanto per importi non ha mai trovato applicazione effettiva.
superiori ai 200 euro, se si ha La formulazione originaria, infatti, risultava
così assurda da permettere ai giovani
un reddito annuo non superiore a di mettersi al volante di grosse Suv e non
di molte utilitarie. Rimaneggiata nel tempo
10.628,16 euro, aumentato di 1.032,91 (con un nuovo limite di 50 kW/tonnellata),
euro per ogni familiare convivente. è stata ulteriormente rivista in occasione
del più recente aggiornamento del Codice
della strada, quello del 13 agosto 2010.
Per il primo anno dal rilascio della patente
Roma (fa fede la data dell’esame) non si potranno
dunque guidare veicoli con un rapporto
Nella Città superiore a 55 kW/t e, comunque,
Eterna, sempre autovetture (classificate dal Codice come M1)
affollata di potenza massima superiore a 70 kW.
di turisti, sono Il primo valore, per le auto più recenti, viene
attive anche riportato sulla carta di circolazione. In ogni
postazioni caso, la norma sarà valida per tutti coloro che
mobili della otterranno la patente a partire dal 9 febbraio.
polizia locale A meno che, com’è successo finora, non venga
deciso un ulteriore rinvio, del quale daremo
immediatamente notizia sul nostro sito
(www.quattroruote.it).

tà del ciclista (sempre meglio abbondare, in questi


casi), fa un bel po’ di confusione tra obblighi e op-
Ho sentito dire che bisogna
portunità, visto che le luci sono imposte dal Codice
anche ai velocipedi, mentre il giubbino dev’essere
mettere il giubbino
indossato solo fuori città prima dell’alba e dopo il retroriflettente anche
tramonto (ma sempre in galleria), e il casco non è
nemmeno contemplato dalla normativa. in bicicletta: è vero?
Un plauso, invece, all’agente partenopeo che,
dalle parti di piazza Matteotti, ci risponde: «Con Dovevano rispondere
tutta franchezza, non ricordo la norma del Codice. Fuori dai centri abitati solo da mezz’ora
Però mi ascolti: indossi il giubbotto sempre, e met-
ta pure il casco. Prevenire, soprattutto quando si dopo il tramonto a mezz’ora prima
va in bici, è sempre utile». Come dargli torto… del sorgere del sole. Sempre
Mentalità contorta quando si transita in una galleria.
Ora, dai tutori della legge, sempre pronti a in-
fierire sulle nostre mancanze, ci si aspetterebbe no del loro per complicare la vita di cittadini e
ben altra preparazione: le modifiche al Codice, forze dell’ordine, elaborando «corpus normativi»
infatti, non sono proprio cosa recente, visto che facilmente comprensibile solo da parte di aspi-
risalgono ormai a diversi mesi fa e c’è stato tut- ranti principi del Foro. E le più recenti modifiche
to il tempo per «digerirle». E poi confondere ki- al Codice della strada sono andate esattamente
loWatt con cavalli, inventarsi per i neopatentati in questa direzione: altro che l’invocata (a parole)
limiti di cilindrata di cui non si è neppure mai par- semplificazione burocratica e normativa... La vo-
lato, sbagliare il numero dei punti da detrarre per lontà di legiferare anche nei minimi dettagli, som-
un’infrazione non sono certo imprecisioni di poco mata alla necessità di tenere conto delle esigenze
conto. Va anche detto che i legislatori ci metto- espresse da categorie, lobby di pressione e istanze

50 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Il sindacalista
Se si supera il limite
«Che fatica aggiornarsi»
di velocità di più di dieci
e di meno di 40 km/h, • «Le norme sono
sempre più complesse

si perdono tre o cinque punti? e noi facciamo fatica


a restare aggiornati».
Ad affermarlo è anche
Dovevano rispondere Giuseppe Falanga
Dal 13 agosto 2010, solo tre punti; (nella foto), portavoce
del Siapol, una
prima erano cinque. delle sigle sindacali
che rappresentano
gli agenti di polizia
locale. «Dal 1993 a oggi abbiamo avuto decine
di aggiornamenti del Codice della strada,
Napoli ai quali si aggiungono i rincari biennali
delle sanzioni: sapere sempre le risposte
I vigili corrette a tutti i quesiti è impossibile».
partenopei Gli agenti di polizia locale, poi, non si occupano
si sono solo di viabilità, ma svolgono anche tanti altri
dimostrati compiti, dalla vigilanza ambientale a quella
prodighi annonaria, dall’edilizia alla giudiziaria.
di consigli,
«La formazione e l’aggiornamento sono
spesso dettati
dal buon senso previsti per legge», continua Falanga, «ma
i Comuni non sempre riescono a ottemperare
a quest’obbligo. Noi cerchiamo di sopperire
organizzando giornate di formazione, ma
non è possibile arrivare a tutti. Servirebbe
una semplificazione del sistema sanzionatorio:
abbiamo suggerito di dividere le multe
in poche fasce, facili da ricordare».

politiche, ha prodotto l’ennesimo testo infarcito di


commi e sottocommi, eccezioni e deroghe, riman-
di a regolamenti e decreti attuativi (molti dei quali
non ancora emanati, col risultato di rendere inap-
plicabili le relative norme).
Restare aggiornati in materia di circolazione
stradale è un compito improbo, come sostengono
(in queste stesse pagine) i rappresentanti sindacali
della categoria: mancano il tempo e le risorse eco-
Mio figlio sta prendendo nomiche per farlo. Un discorso analogo vale sicu-
ramente per le forze di polizia stradale, impegnate
la patente: è vero che non potrà sulla viabilità extraurbana e in autostrada, spesso
alle prese anche con la difficilissima legislazione
guidare auto che superino che regola il trasporto delle merci.
una certa potenza? Un insieme di leggi tanto complesso sicura-
mente garantisce meglio i diritti del cittadino,
Dovevano rispondere come c’insegna la grande tradizione giuridica
del nostro Paese: tutto sommato, è un indice di
Sì, perché (salvo proroghe dell’ultima ora) democrazia. Ma c’è un rovescio della medaglia:
chi conseguirà la patente a partire la difficoltà di applicazione e gli infiniti meandri
normativi, oltre a indurre in errore chi deve far
dal 9 febbraio, per il primo anno non potrà rispettare il Codice, danno anche la possibilità a
guidare auto con rapporto potenza/peso molti colpevoli di farla franca. Il risultato è l’in-
tasamento degli uffici di giudice di pace e delle
superiore a 55 kW/t e comunque Prefetture con ricorsi contro multe che, in molti
di potenza superiore a 70 kW. casi, sono sacrosante. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 51


ANTEPRIMA A volte ritornano

ma non sarà
Una tre porte «spinta»
su base Focus
che evoca (da lontano)
l’indimenticata coupé
L a memoria torna
subito al leggenda-
rio nome «Capri».
Al modello nato nel
‘69 per regalare ai clienti euro-
pei un pezzo d’America. E invece
bisogna frenare la fantasia, per-
sicuramente non ne riprenderà
le forme.
Realizzare una coupé abbor-
dabile è fra i sogni nel casset-
to di Ford già da un po’. Il 2012
potrebbe essere l’anno propi-
zio, sempre che i piani alti di
degli anni 70 ché la sportiva «popolare» a cui Deaborn diano il disco verde al
sta lavorando Ford conserverà progetto. Qualcosa, in forma di
di Claire Bal soltanto il sapore dell’antenata. concept car, sarà sottoposto al
Difficilmente ne porterà il nome, giudizio del pubblico al Salone
Capri
di Francoforte, in settembre.
Ma andiamo con ordine. Come
dicevamo, la Casa accarezza
l’idea di una «nuova Capri» già
da qualche anno. Un primo ten-
tativo risale al 2007, ma il pro-
getto fu accantonato per que-
stioni economiche.
Allora sì, si pensava a un’auto
con le proporzioni della vecchia
Capri: abitacolo arretrato e cofa-

Nata nel 1969, la Ford Capri era


pensata per l’Europa. Aveva la
trazione posteriore e poteva
montare un V6, ma in Italia erano
più popolari le versioni V4

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 55


ANTEPRIMA A volte ritornano

Da un pianale 10 modelli e oltre due milioni di veicoli


Focus 4 porte C-Max7

Focus 5 porte C-Max Focus station wagon

Dalle nuove C-Max e C-Max7 alla Focus elettrica,


fino all’erede della Kuga (anticipata dalla Vertrek),
ecco tutti i modelli sviluppati sulla piattaforma C

no lungo. Basata sulla piattafor- rio: la crisi è alle spalle e la Casa


ma della Mondeo, anche nelle li- americana dispone di una nuova
nee non mancava di richiami al piattaforma e di tante compo-
passato, tanto che avrebbe po- nenti da sfruttare. Inoltre, l’as-
tuto davvero fregiarsi del glorio- senza della versione a tre porte
so nome, senza che la si potesse della Focus lascia orfani gli ap-
accusare di barare. passionati del genere. Per non
Ma una simile riedizione dal cedere spazio alle concorrenti, a
sapore rétro avrebbe comporta- Ford servirebbe una valida alter-
to investimenti ingenti in rela- nativa da contrapporre alle va-
zione alle potenzialità di un seg- rie Volkswagen Scirocco e Opel
mento di mercato che diventa Astra GTC.
ogni giorno più piccolo. E una In questi mesi i designer del
Capri costosa avrebbe tradito lo centro europeo della Ford so-
spirito del modello originario, no stati chiamati a immaginare
che della competitività faceva quello che un giorno potrebbe
una delle sue carte vincenti. essere il sesto modello della
gamma Focus, che già conta la
economie di scala cinque porte, la berlina a tre vo-
Alla fine, dunque, il progetto lumi, la station, la ST e a cui po-
rimase sulla carta. Oggi, però, trebbe aggiungersi la cabriolet
paiono esserci le condizioni per (vedere sotto). A Colonia sono
riprovarci, e questa volta sul se- già al lavoro: come si diceva, la

Focus Cabriolet
E intanto si pensa a una scoperta • Tra le future varianti
della Focus potrebbe
esserci, a metà 2012,
la cabrio. Costruita sulla
base meccanica della
quattro porte, potrebbe
adottare una capote di
tela al posto del tetto
rigido ripiegabile: una
soluzione economica per
risparmiare peso e
guadagnare spazio di
carico. Se la faranno, la
Cabriolet nascerà in casa
e non sarà più appaltata
a un carrozziere come
l’attuale CC, che usciva
dalle linee di Pininfarina.
Kuga (concept) Capri

Focus ST Focus elettrica Focus Cabriolet

Con questa tre porte


dall’aspetto aggressivo,
Ford sfiderebbe Opel
Astra GTC
e VW Scirocco

show car che prefigura la Ca- muscolosi. A fare la differenza fattibilità economica: per quel
pri del 2012 - forse si chiamerà sarà soprattutto la coda, con che se ne sa al momento, la Ca-
semplicemente «Focus Coupé» un accenno di terzo volume e il pri 2012 potrebbe rimanere un
- deve essere pronta per que- lunotto molto inclinato, sormon- esercizio di stile. Non resta che
st’autunno. tato da un imponente spoiler. La aspettare per vedere se la voglia
I richiami alla Focus ST, la ricetta per questa «sportiva po- di mettere in famiglia un model-
versione sportiva della cinque polare» sembra giusta. lo «emozionale» avrà la meglio
porte, saranno numerosi: una sul freddo calcolo. Se la storia
grande «bocca», vistose prese In attesa del sì insegna, le auto ad alte presta-
d’aria, la linea di cintura alta, Sull’intero progetto, però, gra- zioni hanno spesso trovato ter-
i passaruota larghi e i fianchi va la spada di Damocle della reno fertile in casa Ford. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 57


ANTEPRIMA Le future piccole francesi

Linee curate
ed eleganti,
bocca meno
«felina»
e tante
innovazioni
tecniche
per l’erede
della 207

2012
il derby
Sia la 208 sia la Clio IV annunciano una svolta nel design
e nei contenuti. Arrivano entrambe tra un paio d’anni,
con l’obiettivo di riportarsi al vertice del mercato europeo
di Daniele Sparisci

58 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


È un incontro ai
massimi livelli. La
Renault contro la
Peugeot, ovvero la
quarta serie della Clio contro la
208, erede della 207. Un derby
tutto francese, quello in calen-
dario per l’anno prossimo, ma in
realtà la posta in gioco è molto
più alta: il mercato delle com-
patte, che in Europa vale una
fortuna, circa il 30% del totale.
In questa sorta di «superlega»,
nella quale si battono all’ultima
immatricolazione più di 25 mo-
delli da ogni angolo del mondo,
non basta la tradizione, servono
energie fresche.
Ne sanno qualcosa alla Régie:
dopo aver spadroneggiato per
anni, la Clio ultimamente ha per-
so smalto. Il successo dell’attua-
le generazione (la terza), infatti,
non è paragonabile a quello del-
Per la nuova
Clio la Renault le precedenti; ora si punta sulla
annuncia nuova, che sarà svelata a marzo
un volto 2012, al Salone di Ginevra, per
spavaldo, scendere in pista poco dopo, de-
con una grande
losanga
cisa a riassaporare il gusto della
nella fascia vittoria.
scura tra i fari Ma i rivali della Peugeot non
stanno a guardare: forti dei con-

2012 sensi ottenuti dalla 207 (quasi 2


milioni di vetture nel mondo in
cinque anni), si apprestano a so-
stituirla a metà del 2012 con una
vettura dall’aspetto sbarazzino
e intrigante.
Ecco tutto quello che c’è da

delle parigine sapere sulla coppia transalpina,


attesa protagonista della stagio-
ne che verrà.

208, arriva il 3 cilindri


Se la 207 si è fatta apprezzare
soprattutto per la versatilità, la
208 vuole aggiungere un tocco
di eleganza con il nuovo vestito
confezionato dai designer della
Casa francese seguendo le più

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 59


ANTEPRIMA Le future piccole francesi

recenti regole stilistiche, appli- mi, i gruppi ottici anteriori in


cate per la prima volta sulla 508: posizione laterale: in tutti questi Qui Peugeot
calandra trapezoidale, cofano mo- elementi c’è la firma di Laurens
tore proteso in avanti e solcato da van den Acker, il giovane olan- Alla ricerca dell’eleganza
gobbe e scanalature con il mar- dese responsabile dello stile • C’era un tempo in cui il marchio francese
chio del Leone ben visibile appe- Renault chiamato a reinventare era sinonimo di eleganza e ricercatezza,
na sopra la «bocca». E poi ci sono l’immagine del marchio, dopo il di soluzioni fuori del comune, comunque
i fari dal taglio particolare dotati lunghissimo regno di Patrick Le in grado di far discutere. Le produzioni
di luci diurne a Led nella parte Quément. più recenti, invece, hanno un po’ sofferto
alta. Anche nella coda il rinnova- La nuova Clio è sicuramente di mancanza di personalità. Ed è per questo
mento è evidente: la 208 sfoggia il banco di prova più importan- che Jean Pierre Ploué, uno degli artefici
della rinascita Citroën, ha preso in carico
un lunotto bombato con un lieve te ed è anche l’occasione per
la direzione stilistica di tutto il gruppo Psa,
accenno di spoiler e gruppi ottici mandare in soffitta l’anonimo
con l’obiettivo di dare una precisa identità
a «onda». design della serie attuale. La anche alla Peugeot. La marca del Leone è stata
Tra le principali innovazioni piccola francese riparte dallo affidata alle mani di Gilles Vidal, già autore
spicca la nuova generazione di charme: uno sguardo ammic- di numerose concept che anticipano quello
propulsori a 3 cilindri a benzina: si cante per sedurre, linee che vedremo a breve sui modelli di serie.
tratta di unità da 1 e 1.2 litri aspira- pulite, fianchi generosi Tra queste show car figurano la BB1,
ti e turbo con potenze comprese per mettere in mostra vetturetta elettrica a metà tra minicar
tra i 70 e i 100 CV, che in alcune anche il «lato b». Natu- e moto, e soprattutto la SR1,
varianti emetteranno meno di 90 ralmente, non si tratta considerata un vero e proprio manifesto
della rinnovata immagine di marca.
g/km di CO2. Parallelamente, sono soltanto di un’operazio-
È stata, infatti, questa ibrida
in programma aggiornamenti per ne di chirurgia estetica,
a mostrare elementi inediti
i diesel di 1.4 e 1.6 litri, con l’intro- perché le novità tecni- quali la bocca trapezoidale
duzione dell’e-Hdi, lo Start&Stop che sono altrettanto o i fari sfuggenti, che
evoluto portato al debutto dalle ritroveremo a breve
Citroën di taglia media. Dopo la Gilles Vidal, (si comincia con la 508)
berlina, nelle consuete varianti a responsabile in produzione.
tre e cinque porte, il programma del design Con alcune differenze:
208 prevede l’arrivo della coupé- Peugeot per le piccole, 208
cabriolet, ma non prima del 2013. compresa, è prevista
una calandra
«single frame»,
CLIO IV: doppia frizione
meno imponente
La grande losanga al centro e sporgente rispetto
del muso, la griglia nera a listelli alla linea dei proiettori.
orizzontali che percorre il fron- Per le altre, valgono gli
tale formando alle estremità del stessi principi: eleganza e
paraurti due appendici cuneifor- dinamismo.

Coda bombata, spoiler


e passaruota generosi:
la 208 non rinuncia
alle soluzioni sportive

60 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


La quarta serie della Clio
manterrà le dimensioni
dell’attuale, ovvero
poco più di 4 metri

Laurens van Qui Renault


den Acker, importanti. È previsto il debutto
capo dello
stile Renault
Riportare la losanga di un 3 cilindri turbo a benzina
al centro della scena di 900 cm3 in grado di garantire
90 CV ed emissioni di CO2 molto
• Visibilità, impatto, emozioni. contenute (intorno ai 95 g/km),
È quanto chiede Laurens van mentre il 1.2 TCe permetterà di
den Acker ai suoi uomini, consumare meno, pur aggiun-
impegnati in un monumentale lavoro: gendo parecchi CV (da 100 si
ridisegnare l’immagine di marca passa a 115). Potenze in crescen-
della Renault. Secondo il designer
do anche per i 1.500 turbodiesel,
olandese ex Mazda, l’elemento più
ma senza penalizzazioni per i
importante è la losanga: dev’essere
grande, proporzionata e trasmettere consumi.
«con orgoglio i valori del marchio». Nel corredo tecnico della Clio
Per essere ancora più riconoscibile, IV è prevista l’introduzione di
poi, il logo deve essere una trasmissione automatica a
posizionato su uno sfondo nero. doppia frizione, in abbinamento
Di conseguenza, sulla nuova Clio ad alcune motorizzazioni diesel.
la calandra scura non serve tanto Infine, non è escluso che la gam-
a creare un’impronta sportiva, ma a gasolio possa arricchirsi
quanto a sostenere il nuovo impianto
del nuovo 1.6 turbo da 130 CV, al
stilistico elaborato dall’olandese.
debutto quest’anno su Mégane e
Rispetto ai frontali attuali, il cambio
è epocale: secondo van den Hacker, Scénic per sostituire i gloriosi 1.9
la losanga, così com’è, non è litri. Le dimensioni, invece, cam-
valorizzata, soprattutto con le tinte biano solo di pochi millimetri:
chiare, che ne limitano la visibilità. con una lunghezza appena su-
In molti modelli, poi, è soltanto periore ai 4 metri, la compatta
un elemento secondario. Ma da oggi Renault poggia su un’evoluzione
non sono ammesse distrazioni. del pianale esistente.  ••••

RISERVATO
È raro trovare tanta sincerità
in un documento ufficiale per
gli azionisti che recita così: «Il
fallimento dei modelli del 2000
(Avantime e Vel Satis) ha avuto
un impatto troppo profondo
su Renault... in tutti i sensi».

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 61


ANTEPRIMA

Una Mini
ultracompatta,
intorno ai 3,3
metri, per far
concorrenza
a Smart e iQ

una mini
tira l’altra
Coupé, roadster, Suv a tre porte e persino un’avveniristica
citycar: il marchio inglese della BMW prepara una lunga
raffica di nuovi arrivi. Per crescere in tutte le direzioni
di Daniele Sparisci

62 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


U na coupé, una
fuoristrada dal-
l’aspetto sporti-
vo e un clamoroso ritorno. Quel-
lo della Minor, o almeno di una
citycar che riprenda l’essenza e
Mini del 1959, che in poco più di
3 metri era in grado di ospitare
quattro persone, raggiungendo
i 115 all’ora. Un vero capolavoro
d’ingegneria, per l’epoca.
Ma torniamo all’attualità. L’au-
le dimensioni della geniale vettu- dace utilitaria arriverebbe subito
retta creata da Sir Alec Issigonis. dopo la Mini più grande di sem-
Il marchio Mini è un trionfo di vi- pre, la Countryman, per posizio-
talità: tra nuovi modelli, concept narsi nel segmento delle cittadi-
e versioni speciali è tutto un fio- ne in risposta alla Smart e alla
rire di anticipazioni per un doma- Toyota iQ. Insomma, parliamo di
ni ricco di sorprese. Seguiteci in un’auto di 3 metri e 30 centime-
questo viaggio nel futuro. tri di lunghezza, adatta a quattro
adulti e caratterizzata da solu-
Sarà di nuovo Minor? zioni estetiche simili al resto del-
La strada per il ritorno alle ori- la famiglia. Ma perché i tedeschi
gini parte dal prossimo Salone di hanno scelto di scendere in un
Ginevra, in calendario per i primi settore, quello delle citycar, dove
di marzo. Qui Mini svelerà una tutti i costruttori faticano a fare
concept ultracompatta per mo- quattrini? In primo luogo vi è la
strare possibili soluzioni di mo- stringente necessità di ridurre le
bilità cittadina. Per questo nel- emissioni inquinanti abbassando
l’ambiente è già conosciuta con il la media di tutta la gamma del
nome di «Minor», come la Morris gruppo BMW. Poi, c’è anche una

La futura citycar
Mini potrebbe
riprendere
il mitico nome
«Minor»

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 63


ANTEPRIMA Una Mini tira l’altra

Sulla Paceman ragione economica che spinge- le modulare progettato per dare sarebbe, appunto, l’utilitaria, in
i montanti rebbe i vertici di Monaco a dare origine anche a una BMW com- rampa di lancio per il 2014, ma
centrali
e posteriori il via libera al progetto «Minor», patta, che sarà il primo modello anticipata dalla concept che si
in vetro scuro ed è legata all’evoluzione della nella storia della Casa ad adotta- vedrà a Ginevra.
creano l’effetto gamma. Si sa già, infatti, che la re la trazione anteriore. Tuttavia, restano ancora pa-
di un tetto prossima generazione della Mini In casa Mini la nuova architet- recchi nodi da sciogliere, e uno
sospeso
berlina, leggermente più grande tura condivisa renderà economi- dei principali riguarda il motore:
di quella attuale e attesa per il camente sostenibile lo sviluppo i 4 cilindri benzina e diesel in
2013, nascerà su un nuovo piana- di modelli inediti, tra i quali ci dotazione alle odierne Mini sono
sovradimensionati per un’auto
così piccola.
Così, la risposta potrebbe ar-
rivare nientedimeno che da un
bicilindrico di 1 litro in fase di
studio a Monaco, un propulsore
pensato per essere brillante nel-
la risposta, elastico, ma soprat-
tutto silenzioso ed efficiente.
Siamo ancora in una fase inizia-
le del programma di test, ma è

La Paceman
è una Suv a tre
porte derivata
dalla Countryman

64 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


comunque significativo il fatto ta la Countryman e poi la coupé, rivestiti in vetro sono sottili. Ri-
che un costruttore premium in- con il rischio che quest’ultima spetto alla Countryman, poi, la
vesta tante risorse in citycar e possa essere scambiata per una tre porte si differenzia per alcuni
auto compatte. semplice variante della Suv Mini, motivi stilistici, come i fari dietro
e non come un modello a sé. orizzontali, anziché verticali, che
un po’ suv, un po’ coupé Eppure le differenze tra le due si estendono dalle fiancate fino
Ma non è tutto. Una nuova e sono profonde: la Paceman, pre- al portellone. Anche il frontale
singolare specie di vetture è sentata al Salone di Detroit sotto è stato ridisegnato nella calan-
comparsa sui palcoscenici mon- forma di prototipo, è una tre por- dra e nella parte inferiore del
diali: quella delle Suv-coupé, ov- te dall’assetto rialzato, grintosa paraurti, dove compaiono due
vero carrozzeria e soluzioni tec- ed esuberante nella sua forma prese d’aria. Per quanto riguarda
niche da fuoristrada, linee filanti fisica. Ed è abbastanza slanciata lo schema tecnico, la Paceman
e ambizioni sportive. Ad aprire la nonostante le dimensioni: supe- può contare su sospensioni di ti-
breccia per prima tra le medie è ra i 4 metri di lunghezza, sfiora po MacPherson all’avantreno e a Inediti fari
stata la Range Rover Evoque (in gli 1,8 in larghezza ed è alta un bracci multipli dietro, e sulla tra- orizzontali
vendita dal prossimo giugno) e metro e mezzo. Anche il «vesti- zione integrale ALL4, che riparti- a goccia
ora anche la Mini lancia la sua to» è originale: il tetto discende sce la motricità tra i due assali in distinguono
la coda della
proposta. Rispetto alla Range, verso la coda per raccordarsi con base alle condizioni di aderenza. Paceman da
però, è stato fatto esattamente il lo spoiler a forma di mezza luna, Quando debutterà in serie – si quella della
percorso inverso: prima è venu- i montanti centrali e posteriori parla del 2012 – offrirà anche Countryman

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 65


ANTEPRIMA Una Mini tira l’altra

Mercato
Un 2010
da ricordare
• L’anno che si è da poco
chiuso è stato quello
di maggior successo nella
storia della Mini: le vendite
hanno toccato quota 234.175,
l’8.2% in più rispetto al 2009.
A onor del vero va ricordato
che il 2010 è stato ricco
di novità per la Casa inglese:
a settembre la Countryman

2012
è stata lanciata sul mercato,
mentre i listini si sono
arricchiti di nuove versioni
(la Cabrio One, per esempio)
versioni a due ruote motrici e Due posti sportiva essenziale, con due po-
e, infine, sia la berlina secchi, telaio
una rosa di motori a 4 cilindri sti soltanto (il divano posteriore
sia la Clubman sono state irrigidito
aggiornate esteticamente benzina e turbodiesel con po- è stato rimosso) e un capiente
e motori turbo
e nella meccanica. tenze da 98 a 211 CV. a benzina bagagliaio da 250 litri. Più bas-
Quanto alla Countryman, per l’inedita sa e larga della Mini berlina da
che nelle previsioni fisico palestrato roadster cui deriva, la coupé mantiene la
della Casa dovrebbe arrivare Prima della Paceman e della stessa lunghezza di 3,7 metri e si
a rappresentare un terzo «Minor» il marchio inglese ha al- affida ai collaudati turbo a ben-
delle vendite del marchio, tre due carte da gettare sul pan- zina, tra cui l’1.6 sovralimentato
in pochi mesi ha sfiorato no verde: coupé e roadster, una da 211 CV della versione firmata
le 15.000 unità e da gennaio
coppia ad alte prestazioni che da John Cooper Works. Sarà in
è distribuita anche negli Usa,
già promette scintille. Le due vendita dopo l’estate,
primo mercato del mondo per
Mini. La berlina si conferma vetture cambieranno ben poco, Va ricordato che, in oltre mez-
il modello più venduto rispetto alle concept mostrate zo secolo di storia, di Mini coupé
(155.841), mentre la richiesta nel 2009 al Salone di Franco- se ne sono già viste, anche se uf-
della Cabrio è aumentata del forte. Partiamo dalla prima, che ficialmente la Casa inglese non
15,5%, per arrivare a quota si fa notare per il particolare ci ha mai messo lo zampino. Ai
32.680. L’unica a soffrire tetto, la cui forma è ispirata da tempi, a scatenare la fantasia
continua a essere la Clubman, un cappellino da baseball: è una erano soprattutto i carrozzieri:
che nei primi nove mesi (unici
dati disponibili) del 2010
aveva totalizzato meno
della Cabrio. Difatti, c’è chi Tutti i modelli della famiglia Mini
sostiene che in futuro non
avrà un’erede, o almeno non
con quelle caratteristiche. Clubman John Cooper Works

66 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


2011
Zagato, per esempio, che nel Un singolare mensioni della coupé, anche la manuale, carrozzeria alleggeri-
1961 trasformò una Mini Minor tetto a forma scoperta è una due posti secchi, ta e tanti cavalli grazie al 4 ci-
850 in una coupé, mentre una di cappellino formula ben poco frequentata lindri turbo della Cooper S. Ba-
da baseball
ditta del Regno Unito, la David caratterizza fra le piccole. Per la Mini, il ri- steranno queste caratteristiche
Ogle Limited, ha prodotto 66 la coupé Mini, ferimento potrebbe essere la a distinguerla da una «norma-
esemplari di una sportiva su ba- in vendita Mazda MX-5, l’unica sin qui ca- le» Mini Cabrio, che di posti ne
se Mini, denominata SX 1000. dopo l’estate pace di far rivivere l’idea delle ha quattro? Difficile dirlo, ma il
piccole spider di scuola britan- marchio british di BMW sembra
E adesso spogliati... nica. Del resto, anche quella del- intenzionato a coprire anche la
Una roadster, come quella la Mini è una ricetta dal fascino più piccola nicchia di mercato.
che vedremo l’anno prossimo, è antico: minuscola capote rigo- Per scrivere nuovi capitoli di
una novità assoluta. Stesse di- rosamente in tela ad apertura una saga che pare infinita. ••••

Countryman Berlina Cabrio

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 67


ANTEPRIMA Seat e Skoda avranno una citycar

Gemelle
diverse
• L’appuntamento clou è previsto per
il 2012: in quell’anno dovrebbero esse-
re pronte le versioni Seat e Skoda del-
la Up!, l’utilitaria Volkswagen che sarà
lanciata alla fine del 2011. Una vettura
fondamentale per il gruppo tedesco,
realizzata su un nuovo pianale, chia-
mato internamente NSF, che costituirà
la «spina dorsale» per le piccole della
galassia Volkswagen. Per la Seat non è
una novità: già ai tempi della Lupo, in-
fatti, la Casa spagnola aveva ottenuto
da Wolfsburg il «permesso» di coniare
una propria versione dell’auto, battez-
zata Arosa. Modello che, peraltro, ha
avuto un relativo successo. Per Skoda,
invece, si tratta di una ghiotta primizia,
che andrà a inserirsi al di sotto della
Fabia (nata sulla base meccanica della
Polo), rafforzando così una gamma in
forte espansione. Per entrambe le vet-
ture sono attesi motori 3 cilindri a ben-
zina e a gasolio.

2013, arriva La up! alla spina


• Dal progetto Up! non deriveranno soltanto
citycar tradizionali: mancano ancora due
anni e farà il suo debutto la E-Up!, versione
dotata di batterie agli ioni di litio e progettata
per muoversi in città. L’assenza del motore
termico, rimpiazzato da un’unità elettrica
da 60 kW alimentata da un pacco di pile da 140
kg, consentirà di ottenere ancora più spazio
nell’abitacolo. L’autonomia che la Volkswagen
persegue si aggira attorno ai 130 km.

68 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


RISERVATO

Sei cilindri per la m3 fiat 500


cura usa
• Alla nuova generazione della biturbo in grado di erogare 450
BMW Serie 3 manca poco più di CV. Un downsizing dettato dalle • Anche le versioni
un anno, mentre ce ne vorranno sempre più stringenti norme europee della popolare
almeno due alla cattivissima M3, anti-inquinamento, ma che può citycar Fiat riceveranno
che prenderà il posto dell’attuale. anche essere considerato una «cura americana».
Tante le novità sul piatto, un romantico ritorno alle origini, Con il restyling del
a cominciare dal propulsore: alle mitiche M3 degli anni 90, 2012, la 500 beneficerà
secondo alcune indiscrezioni, spinte da motori a 6 cilindri di un trattamento simile
infatti, la coupé di Monaco di 3 litri. Consumi ed emissioni a quello riservato al
potrebbe abbandonare l’odierno limitate grazie alle tecnologie modello in vendita
V8 in cambio di un 6 cilindri EfficientDynamics. da febbraio sul mercato
statunitense. Non
parliamo di interventi
strutturali, bensì
di migliorie estetico-
funzionali: sedili
più accoglienti, cassetto
portaoggetti a corsa
smorzata, nuovi tasti
al volante e finiture
più accurate
nel vano bagagli.

Bravo: sarÀ
crossover?
• La futura generazione
della Bravo potrebbe
non essere una berlina
tradizionale. Ne ha fatto
una mezza ammissione
l’ad di Fiat, Marchionne,
al Salone di Detroit.
La Casa italiana
starebbe pensando
a una crossover, sulla
la Sorellina che supporterà i futuri modelli
di taglia media, tra cui la prossima scorta di quanto ha fatto
la Nissan con la Qashqai.
della CX-7
generazione della Mazda3. La
CX-5 (ma il nome non è definitivo)
misurerà meno di quattro metri e
mezzo e sfoggerà un corpo vettura
• Mazda è al lavoro su a cinque porte con carrozzeria
una crossover da lanciare a fine rialzata. Inoltre, sarà equipaggiata

Usto odionsenim elit alit


2012. Per la Casa giapponese è con motori Sky a iniezione diretta
un progetto prioritario, al punto di benzina e diesel abbinati
da giustificare l’importante a quattro o a due ruote motrici:
investimento necessario a tra questi ci sarà anche un
realizzare una nuova piattaforma, turbodiesel di 1.6 litri da 115 CV.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 69


ANTEPRIMA Le Suv compatte di Volvo e Citroën

a scuola di X1
• Dopo XC90 e XC70, la Volvo accarezza che ha portato in dote le 4x4 C-Crosser
l’idea di schierare in campo una crosso- e Peugeot 4007, derivate dalla Outlan-
ver più piccola per fare concorrenza alla der. La vettura, attesa l’anno prossimo,
BMW X1 e alla futura Audi Q3. Potrebbe nascerà sulla base dell’ASX ma adotte-
chiamarsi XC30 ed essere pronta nel rà anche i turbodiesel del gruppo Psa,
2013. E non sarà la sola: dalla Svezia al- tra i quali l’1.6 HDi, che nella versione a
la Francia, è tutto un fiorire di Suv com- due ruote motrici consumerà 4,7 l/100
patte. La Citroën ha ormai in dirittura km emettendo appena 123 g/km di CO2.
Jaguar tentata d’arrivo un progetto analogo potendo Accanto alla Suv Citroën ci sarà anche
dalla prima Suv contare su una nuova collaborazione in-
dustriale con la Mitsubishi, dopo quella
quella della Peugeot, per una produzio-
ne annua totale di 50.000 «pezzi».
• La volontà c’è, non resta
che trovare fondi e risorse
da dedicare al progetto:
anche la Jaguar avrà
una sua sport utility per
competere in un settore
dove le Case riescono
ancora a ottenere robusti
margini di guadagno. Del
resto, il marchio inglese
potrebbe già disporre
di pianali e conoscenze
di alto livello, sfruttando le
sinergie con la Land Rover.
Di certo la crossover
Jaguar dovrà essere molto
più sportiva di una classica
4x4, anche per evitare
di fare concorrenza in casa
alla stessa Land.

Sopra, la Volvo XC30, crossover


«piccola» che potrebbe arrivare
nel 2013. Sotto, la Suv
della Citroën sviluppata sulla
base della Mitsubishi ASX

70 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


RISERVATO

classe A
a shanghai
• A sorpresa la nuova
Mercedes Classe A
potrebbe debuttare già
in aprile (in versione
concept) al Salone
di Shanghai. La terza
generazione della prima
Mercedes a trazione
anteriore avrà poco
a che fare con l’attuale.

wankel

Kia Rio, che stile non gira più


• Fine ingloriosa
per un motore celebre:
• È rimasta nell’anonimato a L’abitacolo il rotativo Wankel, che
lungo (almeno in Italia, perché della nuova costituiva un’identità
a livello mondiale ha riscosso Rio ha tecnica della Mazda
un tocco (che ebbe il merito
successo), assistendo al rinnova- di sportività
mento di tutta la gamma Kia. Ora storico di sviluppare
organicamente
è arrivato il suo turno: la nuova
il progetto del 1957
Rio, che vedremo in marzo al Sa- dell’omonimo ingegnere
lone di Ginevra, rompe completa- tedesco), rischia di non
mente con il passato, a comincia- avere più un futuro.
re dalla linea: filante e moderna, Ormai sopravvive solo
come s’intuisce da questi primi come unità sperimentale
studi di stile. Si sa anche che nella ricerca sull’ibrido.
crescerà di diversi centimetri ri-
spetto all’attuale, per superare
i quattro metri, valore di riferi-
mento della categoria. Probabili
motori 4 cilindri di 1.4 e 1.6 litri
benzina e diesel con potenze fi-
no a 125 CV.

Quella voglia
di 508 coupé
• Per ora è ancora un una dodge
desiderio, ma se dovesse
ottenere il via libera, per la cina
sarà una variante a
tre porte della nuova • Sarà una Dodge la
berlina Peugeot 508. Noi prima auto del gruppo
abbiamo ricostruito così Fiat che, nel 2012, uscirà
la possibile erede della dalla fabbrica cinese
407 Coupé, che a sua in costruzione assieme
volta raccolse il testimone al partner Guangzhou.
dell’apprezzata Si tratta di una versione
406 Coupé del 1996. italianizzata dell’erede
della Caliber.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 71


autonotizie Pianeta Italia

eppur qualcosA
si muove
Il debutto della Ypsilon,
il ritorno della Thema,
e tanta voglia di HF:
di Carlo Cavicchi
per la Lancia, sin qui
la Cenerentola del gruppo
torinese, il 2011 si annuncia
come un anno epocale

Trattamento matt (vernice opaca) della carrozzeria

Sarà questo l’aspetto della Flavia HF, se i responsabili della marca torinese decideranno di riportare in vita
la leggendaria sigla. In evidenza i dettagli che la differenziano dalla «normale» Convertibile

72 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


L’ auto che si
prende la scena
in questa pagi-
na non è per niente un sogno,
ma per molti vecchi innamorati
della Lancia potrebbe evocarlo:
così hanno visto debuttare in
Finlandia un imberbe Sandro
Munari, quelli che ricordano le
imprese corsaiole di Leo Cella e
soprattutto quelli che negli anni
60 si potevano permettere una
puntarci sopra quattro lire da
parte dei troppi capi che si sono
susseguiti negli ultimi 20 anni ai
vertici del gruppo, anche se poi
il pubblico, quello silenzioso che
va in concessionaria e stacca un
ritrovare le versioni dal piglio versione sportiva da stropicciarsi assegno spesso impegnativo per
davvero sportivo come accade- gli occhi. Due lettere, HF, che modelli sempre un po’ più cari
va nel bel tempo che fu. poi sono diventate un’etichetta della concorrenza, non si è mai
capace di parlare da sola. staccato completamente, assi-
più che un sogno Il 2011, per la Lancia, potrebbe curando in Italia quote di merca-
Sui tavoli che contano, tra essere un anno epocale, e la pa- to di tutto rispetto. Addirittura,
Torino e Detroit, questa vettura rola va capita e non interpretata in Lancia, si era temuto forte-
ha già un nome e un cognome, in maniera distorta. Da sempre mente per una sua traumatica
Flavia HF, ed è un nome che mette il parente più povero del triden- chiusura, triste sorte toccata ad
i brividi ai meno giovani, quelli te torinese (completato da Fiat altri brand di grande prestigio e
che su una vettura chiamata e Alfa Romeo) ha lottato con doloroso declino, invece l’allean-
un mercato internazionale ine- za con Chrysler pare spalancare
sistente e con la poca voglia di proprio alla nostra Cenerentola
un inaspettato domani. I piani
ormai sono definiti e, nella sta-
Prese d’aria sul cofano gnazione quasi totale degli altri
due marchi, la vitalità della Lan-
Mascherina a nido d’ape cia è un piacevole contrasto per-
ché sono annunciate per que-
st’anno sei novità, o comunque
sei buone ragioni per andare in
concessionaria a dare una sbir-

Cerchi di lega color titanio da 19 pollici

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 73


AUTONOTIZIE Pianeta Italia

ciatina. Quando mai era succes-


so prima? Il pianale delle meraviglie
La Ypsilon, ovviamente, sarà la
stella di prima grandezza, un po’ Alfa Romeo
perché il modello attuale conti- Giulietta
nua a tirare oltre ogni più rosea
previsione, un po’ perché nella
(2010)
nuova versione cinque porte po-
trà allargare piuttosto bene il suo
raggio d’azione. Poi ci saranno il
restyling della Delta, l’arrivo del-
la monovolume di taglia grande
Alfa Romeo
che sostituirà la Phedra (figlia, Giulia
come l’Ulysse Fiat, di un malin- (2013)
conico destino), quindi la Thema
e la Flavia, cioè le versioni delle
Chrysler 300 e 200 rinominate
a uso e consumo del pubblico
europeo. Insomma, i segmenti
più popolari continueranno a
essere «italiani», mentre si farà
ricorso a basi «americane» per
entrare là dove da decenni si è
fatta sempre più fatica.
Soluzioni estemporanee? Po-
trebbero anche sembrarlo, co- Alfa Romeo
munque per i concessionari sarà
manna piovuta dal cielo, specie Spider
in tempi di vacche non magre, (2014)
magrissime. Ma qui si aggiunge-
rà la mossa dal retrogusto più
dolce: alla versione standard la Fiat
Flavia cabriolet dovrebbe affian-
carne una con tanto pepe, un po’
Bravo
più tamarra (ma non era forse ta- (nuova generazione 2013)
marra anche la Delta Integrale?)
e capace di prestazioni sopra la
media e per ciò chiamata HF. Se
in Lancia, oggi, si arriva a rispol-
verare un nome impegnativo co-
me questo, al di là che qualcuno
potrà inorridire, significa che La Flavia parte da qui
è tornata la voglia di fare cose
che vanno oltre l’ordinaria am-
ministrazione, e qui solo i vecchi
nostalgici innamorati della mar-
ca possono coglierne appieno il
significato.

PANORAMA. Da anni il gruppo


Fiat vegeta in quanto a prodot-
ti, e le ragioni sono ben chiare
a chi è addentro al mondo del-
l’auto. La lotta per la soprav-
vivenza, dopo il recupero dal
coma profondo in cui l’azienda
torinese era precipitata, ha mes-
so in primo piano le operazioni
finanziarie, persino le acrobazie

74 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


vi si costruirà la Giulia, l’auto
che dovrebbe finalmente ve-
dere il ritorno dell’Alfa Romeo
negli States, ma prima arrive-
Dodge ranno una Dodge – a inizio 2012
Berlina media – e quindi la Fiat post Croma, la
Lancia Flavia-2 (o, se si preferi-
(2012) sce, l’erede dell’attuale Chrysler
Jeep 200). Sempre con la possibilità
Cherokee di introdurre soluzioni su misura
(2013) come mai si era visto da noi in
passato: con trazioni anteriori,
posteriori e persino integrali.
Harald Wester, capo dello svilup-
po tecnico della Fiat, dovrà ga-
rantire la qualità e la flessibilità,
ma in parallelo bisognerà lascia-
re un po’ di briglia ai designer
per avere delle automobili belle
Chrysler e stimolanti. In Italia la scuola
200/Lancia Flavia non dovrebbe fare difetto, ma
(nuova generazione 2013) quello che bisogna sapere è che
anche il design Chrysler ha un
capaci di giustificarsi profitte- passato glorioso, con intuizioni
volmente anche con volumi più stilistiche che hanno segnato la
bassi, meglio ancora se con costi storia dell’automobile.
Jeep di progettazione ridotti per via di
Compass/Patriot sinergie azzeccate. IL FUTURO. A giudizio di quasi
Se è vero che la Fiat sta portan- tutti gli analisti, è da qui a un paio
(2013) do in Nord America la sua tecno- d’anni che si giocherà la difficile
logia a basso impatto ambienta- partita industriale della Fiat, in-
le, è altrettanto vero che di là può tesa come possibile azienda di
Chrysler pescare a piene mani per dar vita grande respiro internazionale.
200 Convertibile/Lancia a modelli da sempre assenti nel La discesa in campo sul mercato
Flavia Cabriolet listino. L’arrivo della Freemont è cinese è solo un aspetto della sfi-
soltanto un aperitivo, perché pia- da, e oggi forse il più semplice da
(nuova generazione 2014) nali, trasmissioni ed esperienza risolvere, perché in prospettiva
di casa Jeep sarebbero una man- i giochi sembrano già disegnati,
na per qualsiasi costruttore. Ep- pur con il grave ritardo accumu-
contabili, indispensabili per non pure la vera partita che può ge- lato negli anni. Gli stessi problemi
Dalla azzerare cento e passa anni di nerare la svolta non si giocherà politico-sociali che tormentano
Chrysler 200 esistenza. Adesso, però, è venuto qui, ma su un pianale che su lar- l’Italia e hanno angosciato Mira-
Convertibile il momento di scoprire i giochi, e ga scala proverà a essere l’asso fiori risultano piuttosto marginali
prenderà qualcosa sotto la cenere sta co- nella manica della Fiat-Chrysler se collocati nel contesto globale
corpo l’analoga
vando, pur in un misto tra paura per ricalcare le grandi intuizioni (per quanto inquietanti, visti con
versione della
Lancia Flavia, di fare annunci che non avranno del gruppo Volkswagen con la gli occhi di chi in Italia ci vive e ci
in vendita seguito e bisogno di mettere in piattaforma B o quella globale di deve vivere). La vera scommessa,
all’inizio strada qualcosa per rispondere Ford con la base Focus. ma ci debbono essere i soldi, si
del prossimo a una clientela storica oggi mol- giocherà sulla qualità, la quantità
anno. Sopra,
l’architettura to perplessa. L’ordine è quello di ARMA. Il pianale della Giulietta, e la piacevolezza dei prodotti che
modulare C affrettare i tempi, dopo i troppi il cosiddetto «C Wide» opportu- saranno sfornati entro il 2013: le
darà vita rinvii che hanno ritardato l’arri- namente allungato e allargato, operazioni finanziarie, le ristrut-
ad almeno vo della Panda «made in Italy», è lo snodo per reggere l’assalto turazioni, le scalate e gli accordi
nove modelli
pronta da tanto e mai deliberata della concorrenza. Studiata a sono strumenti indispensabili
per le vendite. Molti progetti del- Torino e poi implementata nel per potersi attrezzare al meglio.
l’altro ieri sono passati in sott’or- Michigan, questa piattaforma Poi arriva l’esame del mercato a
dine (Topolino, world car, low farà da base a tutti i prodot- dire la parola finale e lì, con ben
cost), mentre vanno prendendo ti destinati alle varie aree del poche eccezioni, vince chi con-
forza modelli a più alto reddito, mondo. Sopra, per cominciare, vince.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 75


autonotizie Pianeta Italia: Chrysler/Lancia

signora dei
due mondi
La 300 torna con un look più «dolce». Da noi arriverà solo
con il marchio Lancia e un nome storico: Thema. Sarà
lei la nuova ammiraglia di Torino. A trazione posteriore
di Daniele Sparisci

La Chrysler 300
rinnovata: linee
ammorbidite, cambio
automatico ZF a 8
rapporti e motori V6

76 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


S e si trattasse di
un film, il titolo
più adatto sareb-
be «L’auto dei due mondi». Per-
ché la nuova Chrysler 300 rap-
presenta una formidabile testa di
ficiente un piccolo sforzo per im-
maginare come sarà. Noi l’abbia-
mo ricostruita, nella foto grande,
con una livrea bicolore.
La stoffa è da berlina di livello:
la 300 è stato uno dei modelli di
za Daimler-Chrysler). La nuova
berlina conserva la medesima
architettura, con motore ante-
riore e trazione posteriore, an-
che se le differenze sono tante:
sospensioni ridisegnate e asset-
ponte tra Detroit e Torino: a lei si maggiore successo nella recen- to più basso, senza contare l’ar-
deve il ritorno, previsto per otto- te storia della Chrysler. Quando rivo del nuovo motore V6 benzi-
bre, della Thema, un’ammiraglia venne lanciata, nel 2004 (anzi, na Pentastar da 290 CV. Inoltre, Dalla Chrysler
Lancia che non si limiti a rimpiaz- rilanciata: il nome 300 era già le versioni più cattive saranno 300 nascerà
zare la Thesis. Rispetto alla «so- stato utilizzato negli anni 50), fu dotate del poderoso V8 Hemi di un’ammiraglia
Lancia
rella» americana, sulla Thema progettata sulla piattaforma LX, 5.7 litri, che dovrebbe superare che tornerà
cambieranno la calandra e pochi ricevuta in dote dalla Mercedes i 360 CV. Per l’Europa, invece, a chiamarsi
altri dettagli estetici, quindi è suf- (eravamo ai tempi dell’allean- il jolly (vedere riquadro nella Thema

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 77


AUTONOTIZIE Pianeta Italia: Chrysler/Lancia
La berlina
americana è
disponibile
anche con
la trazione
integrale

Anteprima
Turbodiesel made in Italy
• Sono passati più di 60 anni da quando la
Lancia stupì il mondo con il primo motore V6
(sull’Aurelia). Sarà ancora la Casa di Torino, di
qui a qualche mese, la prima marca nazionale
ad adottare un 6 cilindri diesel, progettato
e prodotto in Italia dalla VM di Cento (FE).
Un motore del tutto inedito, anche se avrebbe
dovuto debuttare già nel 2008, sulla Cadillac
CTS. Ma la crisi della GM fece finire in frigorifero
quell’unità, siglata RA 629. Per fortuna di Giorgio
Garimberti, ad di VM, al gruppo Fiat serviva
proprio un 6 cilindri, per rimpiazzare il 3 litri
Mercedes da 218 CV utilizzato da Jeep Grand
Cherokee e Chrysler 300. Ecco, dunque, tornare
d’attualità il motore emiliano, ribattezzato
A 630 per via di una cilindrata nel frattempo
cresciuta da 2.9 a 3 litri. Per la precisione,
dagli originari 2.935 cm si è passati a 2.987,
con l’aumento della corsa da 90,4 a 92 mm.
Progettato per raggiungere i 250 CV, in queste
prime applicazioni dovrebbe disporre di 230-
240 CV. Ma quello che conta davvero sono i 550
Nm di coppia disponibili in un ampio intervallo,
a partire da 2.000 giri/min. Il basamento del
propulsore, con V di 60° tra le due bancate, è
realizzato con una ghisa speciale denominata
CGI (Compacted Graphite Iron), tanto robusta
da consentire di ridurre gli spessori delle fusioni,
e con essi il divario di peso rispetto a un’unità di
lega leggera. L’impianto d’alimentazione prevede
iniezioni multiple molto ravvicinate tra loro. In
questo modo, si riduce la rumorosità, migliorano
le prestazioni e viene gestita al meglio la post-
combustione di gasolio, necessaria per rigenerare
il filtro antiparticolato. Le teste sono d’alluminio,
mentre la distribuzione prevede quattro alberi
a camme con punterie idrauliche. Del nuovo
turbodiesel potrebbe essere sviluppata anche
una versione «americana»: nel caso, per ridurre
le emissioni di polveri e di NOx, si potrebbe
adottare la distribuzione MultiAir. E si potrebbero
rispolverare i sensori di pressione integrati
alle candelette di riscaldamento, già previsti in
origine per la Cadillac e poi accantonati. E.B.

78 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


pagina accanto) è un 6 cilindri nebbia ci pensano le cromature,
turbodiesel sviluppato in Italia. onnipresenti sulla nuova 300: le
Tra le tante opzioni figurano poi ritroviamo pure sulle maniglie
la trazione integrale e un cam- delle porte e sull’intelaiatura dei
bio automatico a otto rapporti finestrini. Dietro, i ritocchi este-
progettato dalla ZF, inedito per tici sono più discreti: sul baule
il gruppo americano. spunta un leggero spoiler, men-
tre i gruppi ottici, anch’essi muni-
un po’ meno yankee ti di Led, appaiono più sottili.
Sul piano estetico lo «sguar- La svolta più importante ri-
do» sfrontato della serie attuale guarda però l’abitacolo, che ri-
s’è trasformato in un’espres- ceve una «cura» italiana, con
sione più sobria. Il muso della un salto di qualità nella scelta di
nuova 300 ha abbandonato la materiali e finiture. Morbide pla-
A bordo della massiccia griglia cromata, per stiche e pelle nappa rivestono
300, dotazioni passare a una più piccola calan- plancia e sedili, inserti d’allumi-
e finiture dra a listelli orizzontali (anche nio impreziosiscono bocchette
da alto di
gamma: tetto
nella versione Lancia!). Arre- di ventilazione e console centra-
panoramico trando leggermente il parabrez- le. E ancora, il quadro strumenti
di vetro, za e riducendo le dimensioni dei è nuovo di zecca, con sfondo blu,
rivestimenti di montanti anteriori, i progettisti accanto al touch screen da 8.4
pelle per sedili hanno migliorato l’aerodinamica pollici del sistema multimediale.
e plancia e un
maxi schermo e alleggerito le linee del fronta- Tra le novità, anche un grande
tattile per le. I fari si sono allungati e ora tetto panoramico di vetro. La
controllare dispongono di una corona di nota stonata, almeno pensan-
i servizi Led, che richiama vagamente lo do all’Italia, è che la nuova 300
di bordo,
dal clima
stile Audi. sarà offerta nella sola versione
al sistema A ornare il paraurti e le corni- berlina: la station wagon, infatti,
multimediale ci degli alloggiamenti dei fendi- è destinata a scomparire. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 79


AUTONOTIZIE Pianeta Italia: Ferrari

mito
Ecco la FF, l’erede della 612 Scaglietti. Sempre 12 cilindri,
sempre a quattro posti, ma la linea è inedita, a dir poco.
E a muovere il tutto, per la prima volta su un Cavallino
di serie, un rivoluzionario sistema a quattro ruote motrici

80 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


La linea della FF
è stata disegnata
dalla Pininfarina
con la collaborazione
del Centro stile
interno

futuro
di Gian Luca Pellegrini

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 81


AUTONOTIZIE Pianeta Italia: Ferrari

D
i certo, non ha poco – o nulla – a che vede- La FF, infatti, è una Ferrari com-
si può dire che re. In questo caso, il passato si pletamente nuova, che raccoglie
quelli della Fer- chiama 612 Scaglietti, eccellente una serie d’istanze, stilistiche e
rari siano legati esempio di 2+2 a motore ante- no, assolutamente inedite. La li-
alla tradizione. riore perfettamente inserita nei nea, la potete vedere in queste
Dopo aver lanciato la California, canoni delle storiche, precedenti foto: sappiamo già, come è suc-
prima GT della Casa con capo- ammiraglie (sui generis, ma pur cesso per la 458, che la foggia
te rigida ripiegabile, e la 458, sempre ammiraglie) di Maranel- in stile fastback con portellone,
La silhouette
richiama le cui linee tese e geometriche lo, ovvero 412, 456 e 550/575; evocatrice di alcune affascinanti
alcune hanno un po’ sorpreso tutti (ma e il presente porta il nome di FF. coupé, soprattutto inglesi, de-
fastback lo sconcerto è durato un attimo, Per la marca emiliana, già la ri- gli anni 60 e 70, susciterà non
del passato, ché poi molti si sono precipitati nuncia a una sigla numerica è poche polemiche fra le frange
anche
per la presenza
in concessionaria sventolando abbastanza inusuale, per non di- più tradizionaliste degli appas-
dell’inusuale festanti i libretti d’assegni), ecco re unica. Ma il valore della nuova sionati. Però va sottolineato
portellone un altro modello che col passato Ferrari va ben oltre l’anagrafe. che Pininfarina e Centro stile

82 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


hanno avuto un indubbio corag- CV erogati a 8.000 giri/min, per che sta per Four). Le specifiche
gio nell’evadere dagli schemi un rapporto peso/potenza pari a della trasmissione sono avvolte
un po’ sedimentati delle classi- 2,7 kg/CV. Prestazioni monstre, nel mistero, in attesa che l’auto
che supercar, pur mantenendo quindi: lo zero-cento dichiarato debutti al Salone di Ginevra; per
le caratteristiche di fruibilità è di 3,7 secondi, mentre la ve- ora si sa che si tratta di un siste-
delle «grosse» Ferrari, ovvero locità massima è di 335 orari. ma innovativo, battezzato RM,
i quattro posti e un bagagliaio Ma la vera novità è il modo in che pesa la metà rispetto a una
adeguato (450 litri, ampliabili cui questo bendidio di cavalleria realizzazione tradizionale e che
fino a 800). Quanto alla tecni- viene messo a terra: per la prima consente una ripartizione ideale
ca, l’unica cosa che lega la FF ai volta su un modello di serie (ci delle masse (53% sul posterio- Frontale
gloriosi trascorsi delle parenti è sono stati dei tentativi su alcune re). La FF è inoltre dotata delle oltremodo
il frazionamento del motore, che concept, ma senza un prosieguo sospensioni a smorzamento ma- aggressivo,
dietro il quale
è sempre un V12 longitudinale. produttivo), i tecnici si sono af- gnetoreologico e del più recente si nasconde un
Si tratta, però, di un’unità ripro- fidati alla trazione integrale (da sviluppo dell’impianto frenante V12 da 6.2 litri
gettata ex novo: 6.262 cm3, 660 qui la scelta della seconda F, Brembo CCM2. •••• e 660 CV

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 83


autonotizie Pianeta Italia: Fiat

L’APRIpista
Prima vettura
col marchio
Fiat prodotta
Oltreoceano,
la Freemont
sarà in vendita
dall’estate

di Massimo Nascimbene

M entre
America
comincia
in

l’avventura
commerciale della 500 (il lotto
di lancio, 1.000 unità siglate Pri-
ma Edizione, è stato bruciato in
Sorta di Suv
per famiglia,
la Freemont
propone
una formula
del tutto
inedita
in casa Fiat
poche ore), anche da questa par-
te dell’Atlantico iniziano a farsi
vedere gli effetti dell’interscam-
bio di prodotti e tecnologie fra la
Fiat e la Chrysler. L’operazione
passa sempre per il Messico, per
quello stesso stabilimento di To-

84 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Strategia commerciale
Finalmente un prezzo vero

• Chi non si è mai lamentato della differenza


fra la cifra in listino e il costo della vettura
completa, una volta aggiunti tutti gli optional
indispensabili per corredarla a dovere? Certo,
la pratica non è specialità tutta italiana, ma
non è un mistero che in passato il gruppo
Fiat ne abbia fatto un uso disinvolto. Ma
le cose stanno cambiando: già da qualche
mese la Casa torinese si è aggiunta all’elenco
dei (pochi) costruttori che comunicano
un prezzo «vero». Ha cominciato la Punto
che con le versioni MyLife, in promozione
a 9.900 euro per la tre porte e 10.800 per la
cinque: la cifra comprende climatizzatore,
quattro airbag, navigatore Tom Tom, sistema
Blue&Me, dotazione sufficientemente ricca
da non richiedere ulteriori esborsi.
La nuova strategia verrà presto estesa
ad altri modelli, dalla Bravo alla Freemont.

Fra gli elementi ticolare generosità del passo,


che rafforzano il frontale, 2,89 metri, garantisce spazi suf-
il profilo nero attorno ficienti alla collocazione di tre
alla presa d’aria inferiore
file di sedili «veri», in un inter-
no per il quale la Casa torinese
promette una differenziazione
luca dove vengono assemblate più marcata, rispetto al modello
le 500 destinate agli Stati Uniti d’origine: plancia avvolgente ric-
e al Brasile: lì prenderà corpo la ca di elementi cromati, materiali
versione europeizzata della Dod- morbidi al tatto, console cen-
ge Journey che, come anticipato trale molto pronunciata, realiz-
il mese scorso, nella circostanza zata attorno all’ampio schermo
è stata ribattezzata Freemont. del sistema di infotainment con
comandi touchscreen. Previsti
quasi un’ammiraglia solo due livelli di allestimento,
Le differenze estetiche in real- con una generosa dotazione di
tà non sono molte: si concentra- serie, in base alla strategia del
no nel frontale, dove il logo Fiat «prezzo vero», di cui leggete in
è inserito nella barra che taglia dettaglio qui sopra.
una calandra dove il cromo ab- Il peso della Freemont, nel-
bonda. E che appoggia su una l’ordine dei 1.900 kg, chiame-
fascia paraurti segnata da un rà a un compito impegnativo i
profilo che raccorda le estremi- turbodiesel 2 litri di origine Fiat
tà dei proiettori. In coda invece Powertrain, proposti nelle ormai
cambiano soltanto la conforma- abituali taglie di 140 o 170 CV, in
zione del paraurti e i gruppi ot- abbinamento esclusivamente al-
tici, a Led. Modifiche del genere la trazione anteriore e al cambio
ovviamente non snaturano le manuale a sei rapporti. Questo
generose proporzioni della vet- dalla prossima estate, mentre in
tura, che trasferita in ambiente tempi successivi la famiglia è de-
Fiat di fatto acquista il ruolo di stinata ad ampliarsi con l’intro-
ammiraglia. La Freemont, infatti, duzione delle versioni 4x4, della
è lunga 4,89 metri, larga 1,88 e trasmissione automatica e del 6
alta ben 1,72: una statura da Suv cilindri 3.6 benzina da 276 CV, di
fatta e finita, insomma. La par- origine Chrysler.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 85


Detroit
2011
Novità

Il mondo

L’attore e attivista verde


Ed Begley nel filmato
di presentazione delle vetture
ecologiche della Ford
al Salone di Detroit

86 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


M entre al
Cobo Cen-
ter, il cen-
tro fieristi-
co di Detroit, nel giorno d’aper-
tura del Salone più importante
d’America una schiera di gior-
che costruisce l’elettrica Che-
vrolet Volt, continua a conside-
rare strategica la sua divisione
GMC, specializzata in truck (co-
me in Nord America chiamano
Suv e pick-up). E la Chrysler,
che da questo mese ospita in
nalisti statunitensi conferiva 130 concessionarie seleziona-
L’America riparte. all’elettrica Chevrolet Volt il ri- te la piccola ed efficiente Fiat
Ma, mentre annuncia conoscimento di «auto dell’an-
no», in qualche concessionaria
500, continua a fare soldi con
i bisonti marchiati Ram. Insom-
un futuro «sostenibile» Ford del Midwest un qualunque ma, o l’industria d’Oltreoceano
(e incassa i soldi Mr. Smith staccava un assegno
per portarsi a casa un F-150,
ha le idee confuse oppure ci sta
prendendo in giro.
del governo sull’auto l’enorme pick-up che l’anno Quel che è certo, per ora, è
scorso è stato scelto da altri che a Detroit è tornato l’otti-
verde), continua 538.349 americani come lui. mismo: il mondo dell’auto per
ad alimentare le vendite Confermandosi, in tal modo, il
veicolo più venduto sul merca-
una volta prova a sbilanciarsi
e pronostica un 2011 che, negli
con Suv e pick-up. to d’Oltreoceano. Stati Uniti, potrebbe chiudersi
Sta tutta qui la contraddizio- sui 13 milioni e passa di veicoli
E alla fine i veri vincitori ne di un’America che ha riacce- nuovi immatricolati. Un livello
battono un’altra so i motori, ma non ha ancora
definito la rotta che prenderà.
lontano dai 16-17 milioni dei
tempi d’oro, ma ben sopra i 10
bandiera, quella coreana La Ford, cioè il produttore del- milioni e 400 mila del 2009,

dei Furbetti
di Claire Bal e Roberto Lo Vecchio l’F-150, ha annunciato la linea il punto più basso toccato dal
di vetture ecologiche che na- mercato americano negli ulti-
scerà sulla piattaforma globa- mi 27 anni.
le del segmento C, dalla Focus Le facce sorridenti, il ritorno
elettrica alle C-Max ibrida e del superlativo nelle presenta-
ibrida plug in, e per farlo ha zioni e la soddisfazione nell’an-
assoldato l’attore e attivista nunciare migliaia di nuovi posti
verde Ed Begley Jr. La General di lavoro (come ha fatto Ford)
Motors, vale a dire il gruppo sono tutti ampiamente giustifi-

Promettono la Focus elettrica... vendono il pick-up F-150

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 87


AUTONOTIZIE Salone di Detroit

Il segmento della 500 raddoppierà entro 3 anni


Laura Soave, Fiat Usa

cati. In fondo, due dei tre grandi


gruppi di Detroit – GM e Chrysler
– un anno fa erano appena usci-
ti dalla bancarotta pilotata e il
terzo, la Ford, l’aveva evitata sol-
tanto ipotecando fabbriche, ca-
pannoni, uffici... Oggi, tutti pro-
clamano numeri in crescita: nel
2010 la GM ha convinto il 7% in
più di nuovi clienti a comprare le
sue auto di quanto fosse riuscita
a fare nel 2009. Sia la Chrysler
sia la Ford hanno fatto segnare
un saldo positivo del 17%, più
della crescita media del merca-
to, pari all’11%.

nelle pieghe delle cifre


Qui sopra,
Tuttavia, a guardare nelle pie- il Ram 3.500
ghe delle cifre, si scoprono det- HD: i veicoli
tagli interessanti. Per esempio, con l’ariete
che del milione e 100 mila veicoli sulla calandra
immatricolati dalla Chrysler nel rappresentano
ancora il 70%
2010, ben 800 mila, esemplare delle vendite
più esemplare meno, sono Suv del gruppo
e pick-up col marchio Ram, fa- Chrysler.
cendo così della Casa america- A fianco,
la concept
na quella più dipendente, negli GMC Sierra HD
States, dai «light truck». Per chi

Suv e pick-up
continueranno a farla
da padroni anche se
aumenta il prezzo
della benzina
Rebecca Lindland, Ihs Automotive

non avesse familiarità con questi La Fiat 500,


mezzi, pubblichiamo un’immagi- che sbarca
ne del Ram 3.500 Heavy Duty negli Usa, e
la Ford Fiesta
(nella foto in alto), che vanta que- (qui in versione
sti numeri: 2 tonnellate e mezzo, 3 volumi)
6 metri, V8 di 5.7 litri. La quin- sono indice
tessenza dell’America su ruote, del crescente
interesse per
e l’antitesi dell’auto ecologica. le auto piccole
Che piaccia o no, è ancora quello
il cuore del mercato, al di là dei
proclami delle Case dai vari pal-
chi allestiti negli stand durante

88 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


le giornate stampa. Ma come? I mercializzare da questo mese la «Qui in America l’acqua minerale
grossi truck non erano passati di sua utilitaria chic con l’obiettivo è ancora più cara della benzina»,
moda? Secondo Bob Carter, capo ultra-ambizioso di 50 mila unità fa notare Rebecca Lindland, ana-
del marketing Toyota negli Stati l’anno. Già l’anno scorso le vet- lista dell’istituto Ihs Automotive,
Uniti, è soltanto questione di ture medio-piccole hanno rag- convinta che il recente ritorno
tempo: «Lo imporrà la dinamica giunto un terzo del mercato sta- di fiamma per Suv e pick-up sia
dei prezzi del greggio. È prevedi- tunitense delle sole automobili, destinato a continuare per tutto
bile che la benzina continuerà a esclusi quindi Suv e pick-up, con- l’anno nonostante l’incremento
costare oltre 3 dollari al gallone sacrando il successo di vetture del prezzo del carburante.
per tutto il 2011, con punte vicine come la Ford Fiesta, la Mazda2,
ai 3 dollari e 50. Ciò produrrà, la Toyota Yaris e la Mini, le cui una verità di facciata?
in maniera quasi automatica, lo Negli Usa taglie sarebbero state impropo- In effetti, una delle star del
spostamento della domanda ver- la ricerca nibili fino a pochi anni fa. Così co- Salone è stata una sport utili-
so veicoli a più alta efficienza». dell’efficienza me sarebbe stata impensabile la ty, per quanto compatta: quella
è stata
Anche alla Fiat la vedono allo una condizione diffusione del diesel (ormai quasi concept Vertrek di Ford che an-
stesso modo. «Prevediamo che imposta tutti i distributori hanno almeno ticipa le linee sia dell’americana
il segmento in cui si muove la per accedere una pompa che eroga gasolio), Escape sia dell’europea Kuga.
500 raddoppi di volume da qui agli aiuti risposta pragmatica al caro pe- Certo, gli altri costruttori hanno
statali. Così
al 2015», ci ha confidato Lau- come
trolio e alla legislazione sui bassi portato sul palcoscenico del pri-
ra Soave, capo della Fiat Nord la riduzione consumi. Non tutti, però, sono mo Salone dell’anno quasi esclu-
America, che si appresta a com- della CO2 d’accordo con queste analisi. sivamente automobili, eccezion
fatta per la GMC Sierra HD – una
concept di General Motors – e
ovviamente per le Jeep. Ed è ve-
ro che molte di queste vetture
sono compatte, come la Chevro-
let Sonic – versione americana
della nostra Aveo – e la Buick Ve-
rano, che nasconde l’Opel Astra
a tre volumi. O come la Hyundai
Veloster, uno dei modelli concet-
tualmente più interessanti del
Salone (nel 2010 le coreane so-
no cresciute del 22%, il doppio
del mercato).
Tutto questo ci dice che l’Ame-
rica sta davvero cambiando?
L’attenzione verso auto più pic-
cole ed efficienti è una tendenza
di lungo periodo, qualcosa che
è qui per restare, oppure è sol-
tanto un fenomeno temporaneo,
una facciata che interpreta bene
i tempi e gli umori dell’opinione
pubblica e che le Case cercano
di capitalizzare al meglio (anche
accedendo ai fondi pubblici mes-
si a disposizione dal governo
americano per l’auto pulita)? È
presto per capirlo. Fatto sta che
dietro la rivincita della nuova
Detroit – quella risorta dalle pro-
prie ceneri nel 2010 – c’è ancora
una bella riserva di combustibile
della vecchia Detroit, fatta da
auto mastodontiche e assetate
di carburante. E senza la quale il
fuoco della ripresa oggi ardereb-
be assai più flebilmente.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 89


Detroit
2011
Novità

hyundai
veloster, l’originale
Elettrico? Non fa per noi
Una porta grande dalla parte del guidatore, due più piccole dal
«lato marciapiede»: la Hyundai Veloster sorprende tutti con • Il capo di Hyundai America, John
questa intelligente configurazione asimmetrica, che permette ai Krafcik, lo ha detto chiaramente: per la
Veloster bastano i motori tradizionali.
passeggeri di accedere al divanetto senza costringere chi siede
«Oggi», ha aggiunto, «non c’è sul mercato
davanti a uscire dall’auto. Anche la linea è tutt’altro che scontata,
una singola auto puramente elettrica che
con il tetto inclinato e il grandissimo portellone, che arriva fin sia profittevole. Chi le propone lo fa per
sopra la testa dei passeggeri posteriori. Lunga solo 4,22 metri e motivi diversi dal vendere macchine e
larga 1,79, la nuova coupé a trazione anteriore è molto leggera: guadagnare dei soldi. Per seguire questa
1.172 kg, secondo l’omologazione americana. Il muso prominente strada ci vorrebbe un colosso in grado di
ospita un 1.6 a iniezione diretta di benzina da 138 CV, abbinabile affrontare gli investimenti enormi richiesti
al cambio manuale a sei marce oppure a un nuovo automatico a per sviluppare le relative tecnologie. E
doppia frizione. Sarà in vendita in Italia a partire da maggio. Hyundai non lo è».

Si chiama
• Per l’analista Dave Cole, del Center for
Curb ed è automotive research, i coreani sono il
la concept fenomeno del momento. Tra le chiavi del
di Suv loro successo «una valuta più legata al
compatta dollaro, che risparmia loro le sofferenze
a cinque porte di euro e yen» e l’incremento della qualità
presentata dei prodotti. «Affari come il mega-
dalla Hyundai richiamo Toyota», dice Cole, «hanno
a Detroit. avuto l’effetto di far svanire quel residuo
È spinta
alone di superiorità qualitativa che ancora
da un 1.6
a benzina circondava i costruttori giapponesi».
da 175 CV

90 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Kia
e l’elogio di scooby-doo
C’era una volta il van, quello allegro e spensierato degli
anni 70, sinonimo di spirito d’avventura, di libertà,
di tolleranza. Quello della generazione hippy e della
«banda» di Scooby-Doo che, nell’omonimo cartone,
girava a bordo della squadrata «Mystery Machine»
ispirata al pulmino Volkswagen. Poi è venuta l’era del
minivan: non cambiavano le dimensioni, ma l’uso: classica
auto della casalinga che portava i figli a scuola. Dunque,
veicolo «noioso» per antonomasia. Oggi il minivan ha
linee allungate e sportive «per nascondere», dicono in
Kia, «la sua vera natura: di scatola». Per la Casa coreana
è ora di smettere di vergognarsene. Così, la concept
KV7 prefigura linee e spirito della futura generazione
della Carnival, in agenda per il 2013: forme cubiche
per rilanciare l’idea del veicolo pratico, che massimizzi L’apparenza
spazio e convivialità a bordo. Con lo slogan «Basta facce inganna:
arrabbiate», la Kia ha pensato a interni con pavimento in la KV7 sembra
compatta,
tek, sedili ruotabili, uno spazio lounge e moderni sistemi ma è lunga
multimedia, tra cui un tavolino la cui superficie è il 4,87 metri
touchscreen di un computer. La porta posteriore ad ala di e alta 1,73
gabbiano aggiunge un tocco scenografico: sulla Carnival
di serie lascerà il posto a portiere scorrevoli.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 91


Detroit
2011
Novità

TOYOTA
lancia la prius bonsai
La più grossa sorpresa del Salone di Detroit era anche la più
piccola. Toyota aveva annunciato l’ampliamento della famiglia
Prius con una versione monovolume (ne parliamo a destra), ma
nessuno si aspettava la Prius-C, uno studio di ibrida compatta,
più corta della Yaris (appena 3,8 metri) e destinata ad arrivare
in versione di serie già a metà del prossimo anno. La battaglia
ora si giocherà su due fronti: fugare il timore di una parte della
dirigenza di mettere in difficoltà la versione ibrida della prossima
Yaris e mantenere il design finale il più vicino possibile a quello
della concept, che gioca sulle proporzioni con l’obiettivo, riuscito,
di sembrare più grande di quello che è e al contempo leggera,
grazie a superfici vetrate generose. Secondo la Toyota, il modello
di serie - di cui non sono note le specifiche tecniche - sarà l’ibrido
più abbordabile e con i più bassi consumi sull’intero mercato Usa.

92 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


E la V regala
spazio e stile
• Fuori, la Prius-V «mette su» solo 16 cm in più (in lunghezza)
rispetto a quella «normale» (altri 8 cm li prende in altezza).
Dentro, vanta uno spazio di carico di 971 litri dietro ai sedili
posteriori scorrevoli. Sta tutta in queste misure la trovata

honda
della versione station, o multispazio, del modello ibrido per
antonomasia. Dimensioni ancora compatte, linea piacevole (più
della berlina), tanto spazio a bordo e versatilità d’uso. I sedili
posteriori hanno schienali abbattibili separatamente (60-40),

civic in cerca
mentre anche quello del passeggero anteriore si appiattisce
quando occorre trasportare oggetti lunghi. Lo schema ibrido
è quello della Prius, con il 1.800 a benzina abbinato a un motore
elettrico per una potenza combinata di 134 CV. In opzione, di magia
un tetto panoramico di resina, del 40% più leggera del vetro.

Alla vigilia del primo giorno stampa del Salone,


quando era prevista la presentazione della nuova
generazione della Civic per l’America (quella
europea la vedremo a Francoforte), il quotidiano
«Usa Today» dedicava un lungo articolo
alla marca giapponese, auspicando che la nuova
generazione della sua compatta fosse di nuovo
animata da quel tocco magico nel design che
un tempo distingueva i prodotti con la H sul
cofano. Ebbene, quando 24 ore dopo il sipario si
è sollevato sulle concept (ma sono praticamente
definitive) di Civic e Civic Coupé, s’è capito che la
magia non è così facile da trovare. Magari
al pubblico americano va bene, le due versioni
Se il nome si fa marchio della Civic - con profili più spigolosi e linea a
cuneo - sono un passo avanti rispetto al modello
• Con l’arrivo della V e, nel 2012, della che circolava per le loro strade, meno coraggioso
C, il nome Prius diventa una marca del nel design di quello europeo, e noto da noi
gruppo Toyota, come Scion (che negli Usa
attraverso la variante Hybrid. Ma di certo l’ultimo
fregia una linea di auto per giovani).
prodotto della Honda, nella sua prevedibilità,
• «Commitment», dedizione, è stata la non lascia a bocca aperta. Addirittura il muso
parola più ripetuta nel discorso del boss di della berlina (in alto) richiama un po’ quello
Toyota, Akio Toyoda. Segno dello sforzo della Insight, uno dei modelli meno attraenti
della Casa di riguadagnare la fiducia degli della produzione recente. Decisamente meglio
americani dopo lo scandalo dei richiami. quello della coupé (sotto). Entrambe avranno
motori a benzina i-VTEC e due versioni sportive
Si. Sulla Civic ibrida c’è una novità: per la prima
volta impiega batterie ai litio-ioni. Al contrario
dell’attuale, però, non arriverà in Europa.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 93


Detroit
2011
Novità
FORD
la kuga di domani

La C-Max si fa in due per l’ambiente


• Un duo ecologico per raggiungere il traguardo
delle emissioni zero. Il primo modello è la C-Max
Energi, un’elettrica ad autonomia estesa,
ovvero dotata di un motore termico che funziona
da generatore per il modulo principale a batterie.
Secondo la Casa, avrebbe un’autonomia di 800 km
e potrebbe muoversi nella sola modalità elettrica
fino a 75 km/h. L’altro modello, invece, è un’ibrida
La Ford C-Max sarà anche elettrica tradizionale con un gruppo termico supportato
ad autonomia estesa (a sinistra) da un’unità elettrica collegata a pile al litio.
e ibrida tradizionale (sopra) Entrambe le vetture sono attese nel 2013.

94 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Vertrek è il nome di questa concept, probabilmente una tecnici diventa abissale. Sulla seconda generazione della
delle anteprime più importanti di tutto il Salone. Perché Kuga debutteranno i motori EcoBoost turbo a iniezione
dietro allo scioglilingua, in realtà, si nasconde la prossima diretta di benzina di 1.6 litri da 150 e da 180 CV, disponibili
generazione della Kuga, in programma per il 2013. Ecco, anche con il nuovo cambio a doppia frizione Powershift
quindi, come sarà la futura Suv «globale» della Ford e in combinazione, a scelta, con le quattro o le due ruote
(un’auto sola per Europa e Usa per sostituire sia la Kuga motrici. Per i diesel, invece, la Suv potrà avvalersi dei
sia l’Escape, cioè la Suv media in vendita in America), Duratorq aggiornati. Tutti i propulsori saranno dotati di
realizzata sulla prolifica piattaforma della nuova Focus, Start&Stop automatico, inoltre saranno introdotti sistemi
dalla quale nasceranno dieci modelli. Lunga intorno ai di recupero dell’energia in frenata. Insomma, la Vertrek
quattro metri e mezzo, la Vertrek mostra sulla sua pelle non è la solita showcar, ma un’auto quasi pronta.
le ultime evoluzioni del kinetic design: curve e rotondità Che, però, da noi, si farà attendere per altri due anni.
prendono il posto di angoli e smussature, sotto alla stretta
calandra spunta la griglia tripartita con le due appendici
trapezoidali alle estremità, un elemento ricorrente sui
modelli Ford più recenti, dalla C-Max alla Focus. Rispetto
alla Kuga, questa concept appare decisamente meno
aggressiva, ma più pulita nelle linee per via di scelte
stilistiche ben precise: l’andamento inclinato del tetto
che regala un profilo sportivo, le forme dei fari anteriori e
posteriori, stretti e allungati, il cofano motore sormontato
da una leggera gobba. Originale anche il tetto di vetro,
composto da una striscia longitudinale che va dal
parabrezza al lunotto, ma difficilmente una soluzione del
genere sarà trasferita sulla versione di serie. Rispetto
all’americana Escape, poi, il divario per forme e contenuti

una focus ad alta tensione


• Arriverà nel 2013, ma già promette
miracoli: tempi di ricarica cortissimi (tre-
quattro ore per un «pieno» da rete a 240
Volt), costi d’esercizio molto bassi e un
rendimento energetico migliore di quello
della Chevrolet Volt. Vedremo se davvero la
Focus elettrica sarà in grado di mantenere le
promesse. Per ora si sa poco: che è in grado
di raggiungere 136 km/h e che le batterie al
litio sono fornite dalla sudcoreana LG Chem.
Stupisce non trovare dati sull’autonomia.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 95


N
D eotvr iotiàt
2011
Novità

PORSCHE
L’ibrido scende in pista
Sulle ibride, la Porsche fa sul serio. A modo suo, una corrente che accelera il volano-accumulatore. Non
s’intende: l’abbinamento fra il motore termico e quelli appena serve potenza, il volano trascina un alternatore
elettrici serve, infatti, ad andare ancora più forte. che restituisce la corrente ai motori. Un meccanismo
Funziona così anche per la 918 RSR, versione coupé intelligente per sostituire la batteria delle ibride classiche,
da gara della 918 Spyder, la concept presentata all’ultimo che in gara sarebbe troppo sollecitata. Con questa
Salone di Ginevra. A livello tecnico, la 918 RSR beneficia raffinata propulsione e una monoscocca di plastica
dell’esperienza accumulata dalla Casa con la 911 GT3 R rinforzata con fibra di carbonio, la 918 RSR ha ottime
Hybrid in diverse gare di durata. Il nuovo poderoso possibilità di guadagnare titoli sul campo. Del resto,
«laboratorio da pista» è equipaggiato con un’unità il numero 22 sulla carrozzeria è più che una promessa:
termica da 571 CV in posizione centrale e due motori è quello della vettura che, alla 24 Ore di Le Mans del 1971,
elettrici (da 75 kW l’uno) alloggiati sull’assale anteriore, stabilì il record di percorrenza (5.335,313 km alla media
per una potenza di picco complessiva che sfiora i 780 CV. di 222,304 km/h) rimasto imbattuto fino all’anno scorso.
In fase di frenata, gli elettromotori generano Insomma, l’Audi è avvertita: sarà guerra in famiglia?

Intanto...
• La Toyota annuncia
un’offensiva di ibride
per tutti i giorni:
«Lanceremo 11 novità
in due anni, di cui sette
inedite».

• Una Jeep ibrida entro


il 2013, è la promessa
del capo del brand, Mike
Manley. Che dice: «Le sfide
più importanti sono, però,
la nuova Cherokee
e la Suv di segmento B».

96 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Punta in alto
• Jonathan Browning, Ceo
della Volkswagen America,
volkswagen
ha celebrato i risultati
del gruppo negli Usa,
PASSAT XL PER l’america
che nel 2010 ha venduto
il 20% in più del 2009, con Alla fine è una Passat, perché è di 2.5 litri da 170 CV, che
oltre la metà degli ordini questo il nome che - con poca dovrebbe essere l’unità più
della nuova Jetta «di fantasia - la Volkswagen gettonata, un 6 cilindri di 3.2
conquista». La VW vuol ha finalmente deciso di dare litri da 280 CV e pure un diesel,
diventare numero uno al alla nuova berlina per il 2.0 TDI da 140 CV. Grazie
mondo in sette anni. il Nordamerica. All’origine, però, alle economie di scala, la Casa
non c’è una Passat, o almeno tedesca riuscirà a portare questa
• Incomprensibile non la Passat che conosciamo berlina di quasi 4,9 metri
l’ambizione dei tedeschi,
noi. Più lunga di una decina sul competitivo mercato
per Aaron Bragman
(analista His Automotive): di centimetri, con un passo americano con un prezzo
«Essere numero uno di 2,8 metri, a livello meccanico d’attacco nella fascia dei 20 mila
per il gusto di esserlo... è una specie di puzzle, costruito dollari. Il modello, in vendita
Mah, rischioso. Agli ultimi pescando le componenti negli Usa da agosto, sarà
due (GM e Toyota, ndr) nella vasta gamma del gruppo. assemblato nel nuovo impianto
non è andata molto bene». I motori sono tre: un 5 cilindri di Chattanooga, in Tennessee.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 97


N
D eotvr iotiàt
2011
Novità

BMW
plein air per quattro
Se c’è qualcosa che non manca alla nuova Serie 6 Cabrio posteriori grazie all’incremento del passo (+8 cm). La
è l’eleganza: bassa, larga, imponente nei suoi 4,89 metri capacità del bagagliaio varia da 300 a 350 litri a seconda
di lunghezza, è piacevole alla vista anche con l’abitacolo che la capote sia o meno ripiegata. Per ora, nel lungo
coperto. La capote di tela conserva le due «pinne» muso possono trovare posto due motori: il 6 cilindri
posteriori e il lunotto di vetro ad apertura indipendente 3 litri da 320 CV (640i) con Start&Stop e il V8 4.4 da
che già connotavano la versione precedente. L’aspetto 407 CV (650i), entrambi in abbinamento al cambio
generale, però, è più scattante: il frontale s’inclina automatico sportivo a otto rapporti. I dati dichiarati dal
leggermente in avanti, accompagnato dalla profonda costruttore parlano di uno scatto 0-100 in 5,7 e 5 secondi
scanalatura del cofano; le prese d’aria laterali e i tagli nella rispettivamente e di consumi nel ciclo misto di 7,9 e 10,7
fiancata contribuiscono a movimentare la linea. Dentro, litri/100 km. Fra le sofisticate dotazioni tecniche ci sono
la Serie 6 Cabrio propone la classica configurazione a gli ammortizzatori a regolazione elettronica e l’asse
quattro posti, con più spazio per le gambe dei passeggeri posteriore sterzante. Prezzi da 87 a 107 mila euro circa.

La capote di tela
della nuova Serie
6 Cabrio si apre
in soli 19 secondi
con un movimento
completamente
automatizzato

98 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


GM
quelle «cose»
dall’altro mondo

Le novità della General della Opel Astra declinata


Motors al Salone di nell’inedita variante
Detroit sono tutte per berlina a quattro porte.
l’America. La Chevrolet Lo stesso marchio
propone la Sonic, propone già negli Usa la
versione statunitense più grande Insignia con
Caro-benzina e... della Aveo, disponibile il nome Regal. La Verano
anche a tre volumi, oltre è lunga 4,67 metri (la
• «Nel corso del 2011, che nella configurazione coda la fa crescere di
in America, assisteremo a cinque porte che 45 cm rispetto all’Astra
a una significativa Sopra, la
plancia della conosciamo. È un’auto a cinque porte) ed è
migrazione della domanda
verso auto compatte
Serie 6 Cabrio. molto compatta per equipaggiata inizialmente
Sotto, la Buick gli States e la prima con un 2.4 a benzina da
e di piccola cilindrata». Verano; in
Lo sostiene il direttore segmento B del gruppo 180 CV. In un secondo
alto a destra,
generale della Toyota la Chevrolet costruita in patria. Meno momento arriverà anche
America, Bob Carter. Sonic 5 porte piccoli i motori, 1.4 turbo un 2.0 turbo. Il frontale
«Presumibilmente, da 140 CV e 1.8 da 137 CV. si differenzia da quello
il prezzo del carburante Il marchio Buick porta della cugina tedesca per
si manterrà sopra i 3 invece al debutto la la griglia a barre verticali,
dollari a gallone per tutto Verano, una derivata prominente e bombata.
l’anno», ha detto il
manager a «Quattroruote»,
«avvicinandosi ai 3,50.
Ogni volta che questo
accade, la composizione
della domanda si modifica
bruscamente a favore delle
auto a basso consumo».
autonotizie Aston Martin

grinta
nascosta
Potenza in aumento,
nuovo cambio
e peso in diminuzione
per la Vantage S.
Assieme
a un lifting attento
a non cambiarle
i connotati

s ulla scena ormai


da sei anni, la «pic-
cola» Aston Martin
V8 rilancia con l’introduzione in
famiglia della Vantage S, rivisi-
tazione che va ben al di là dei 10
permesso di limare 30 kg. Por-
tando così a 1.610 il peso della
coupé, a 1.690 quello della Roa-
dster. Entrambe conservano
comunque la struttura portante
basata su estrusi di alluminio Aggiornamenti
CV guadagnati dal suo motore saldati, mentre la carrozzeria è in aspirazione
e accensione
(ora sono 436) e dai 20 Nm sup- realizzata in un complesso mix
per il V8
plementari, che hanno portato fra alluminio, acciaio, compositi britannico.
la coppia massima a 490 Nm, e magnesio. Sotto, dettagli
sempre a 5.000 giri. All’aggior- Gli aggiornamenti alla mecca- d’intonazione
namento del propulsore si ac- nica continuano con una scatola sportiva
e nuove
compagna l’introduzione di una sterzo dal rapporto più diretto opzioni per
nuova trasmissione automati- (15 anziché 17:1), dischi anteriori i rivestimenti
ca-sequenziale a sette rapporti, da 380 mm a 6 caliper, tarature
firmata Graziano, che oltre a ta- specifiche per molle e ammor-
gliare di un 20% i tempi di cam- tizzatori e un’edizione altret-
biata dà un bel contributo all’al- tanto dedicata dei pneumatici
leggerimento della Vantage S. Bridgestone Potenza RE 050, su
cerchi da 19”.
cambio italiano In fatto di prestazioni, sin qui
Merito dell’eliminazione del l’Aston Martin ha comunicato
circuito di raffreddamento a solo una velocità di punta di 305
olio, che assieme a un più va- orari, contro i 290 della Vantage
sto impiego di componenti rea- standard, e un consumo medio
lizzati in fibra di carbonio ha di 12,9 l/100 km, cui si accom-

100 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Roadster
La coda
resta fluida
• Pesa 80 kg in più,
e il bagagliaio è poco più che
simbolico, 144 litri invece dei
300 della coupè. Ma la fascinosa
roadster resta un compendio
irrinunciabile per la Vantage,
anche per una versione
«muscolare» come la S. Unica
differenza, la conformazione
dello spoiler di coda, adeguato
al profilo snello e filante
assunto dalla carrozzeria
alle spalle dell’abitacolo.
La Roadster S dovrebbe costare
i «soliti» 9 mila euro più
della coupè, che ha un prezzo
di base di 134.400 euro.

Per la S, cerchi da 19 pollici


verniciati argento
con pneumatici sviluppati
ad hoc. Più a destra,
in coda si notano il diffusore
inferiore e lo spoiler
accentuato. Sotto, sedili
sportivi con logo dedicato

pagnano emissioni di CO2 pari a A completamento del pacchet-


299 g/km. to S figurano infine una serie
Invariata nelle dimensioni, di aggiornamenti all’equipag-
la Vantage S si distingue per il giamento e l’adozione di finitu-
paraurti frontale in fibra di car- re dedicate per gli interni, con
bonio, tagliato da feritoie più tanto di logo Vantage S per pa-
ampie per il raffreddamento dei vimento e schienali. Fra le tan-
freni. In fibra anche l’estratto- te opzioni disponibili, i sedili in
re di coda, dove si nota pure la fibra di carbonio e kevlar, che
maggiore estensione del nolder fanno risparmiare la bellezza di
all’estremità del cofano. Altret- 17 chili. Ovviamente la produzio-
tanto evidenti le bandelle alla ne resta affidata alle tecniche
base delle fiancate, che contri- manuali: ben 185 ore-uomo per
buiscono a far apparire più larga ogni esemplare, 70 delle quali
e più appoggiata al suolo l’im- soltanto per rivestimento e fini-
magine della vettura. zione degli interni. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 101


autonotizie Citroën DS4

GIOCA A FARE
Passaruota bombati, tetto spiovente e cinque porte: sportiva sì,

TETTO DA COUPÉ
MANIGLIE NASCOSTE La linea del tetto è
Le maniglie posteriori spiovente e prosegue
sono integrate ininterrotta fino alla coda
nel montante

CODA ALTA
Dietro spicca l’orginale
design a «boomerang»
dei gruppi ottici

SPALLA
PRONUNCIATA
Le linee marcate
sopra i passaruota
ne incrementano
il dinamismo

D opo il debutto al
Salone di Parigi,
la DS4 si prepa-
ra a sbarcare nelle concessio-
narie Citroën a maggio. Fin dal
primo sguardo si riconoscono i
zazioni disponibili al lancio. Al-
le tre unità benzina di 1.6 litri,
che vanno dal VTi da 120 CV
ai THP da 155 e 200 CV, si af-
fiancano due turbodiesel con
filtro antiparticolato: un 1.6 e
robotizzato a sei rapporti.
Realizzata sulla base della C4,
la DS4 dispone di assetto e so-
spensioni specifici, con avantre-
no pseudo-MacPherson, retro-
treno a traversa deformabile e
UN TOCCO
DI CLASSE
Sulla fiancata
spiccano inserti
cromati ripresi
dagli specchietti
e dalla cornice
tratti esclusivi tipici della fami- un 2.0, rispettivamente, da 110 servosterzo idraulico. A tenerla dei finestrini
glia DS, dai passaruota bombati e 160 CV. Il più piccolo dei due a bada ci pensano anche i freni
simil Suv ai cerchi ribassati, dai propulsori a gasolio si potrà anteriori con dischi ventilati da
profili laterali cromati al tetto richiedere anche in versione 340 mm. Completano il quadro
spiovente da coupé. e-HDi con Start&Stop di seconda il controllo elettronico di trazio-
Ricca la gamma di motoriz- generazione e cambio manuale ne e quello di stabilità. Facendo

102 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


la cOUPÉ
ma con un occhio al confort
di Alessandro Carcano

CALANDRA
Rispetto alla C4 forma
un’unica grande bocca
con la presa d’aria
superiore

Gli eleganti interni sono


personalizzabili
con cinque tipi
di rivestimento in pelle,
per sedili, plancia
e pannelli delle portiere

dinebbia orientabili, il sistema


di controllo dell’angolo cieco e
il cruise control con funzione di
memorizzazione.
Tutto sommato, quindi, la scel-
un confronto all’interno della di livello superiore, e persona- ta finale tra DS4 e C4 potrebbe
gamma Citroën, rispetto alla lizzabili a seconda delle esigen- essere meno semplice del previ-
DS3, una tre porte «cattiva» che ze: parabrezza panoramico, che sto, anche perché i sei centime-
fa del design modaiolo il suo contribuisce a rendere più lumi- tri di lunghezza in meno a sfavo-
punto di forza, la DS4 rimane noso l’abitacolo, numerosi vani re della prima (4,27 metri contro
comunque un’auto più «norma- portaoggetti, sedili anteriori con 4,33) non ne compromettono
le»; e anche più adatta a una regolazione lombare elettrica troppo l’abitabilità. Questione
piccola famiglia, con le cinque e funzione massaggio integra- di gusti e di prestazioni, quindi?
porte e il discreto bagagliaio ta, volante multifunzione con Certamente. Ma non è difficile
da 370 litri. In più, è dotata di comandi retroilluminati, prese ipotizzare che saranno i prezzi,
interni al contempo eleganti e Jack, Usb ed elettriche da 12 e non ancora ufficializzati, a fare
funzionali, degni di una berlina 230 V; senza dimenticare i fen- davvero la differenza. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 103


autonotizie La Mercedes rinnova la piccola due posti

effetti speciali
Stupefacente oltre che pieghevole, il tetto
rigido della nuova SLK: chiaro o scuro
al tocco d’un pulsante. In più, la roadster
tedesca eredita idee dalle sorelle maggiori.
E ora ha pure un diesel. Si vedrà a Ginevra
di Claire Bal

La SLK è in vendita da aprile (ma ordinabile da gennaio) a questi prezzi:


SLK 200 € 39.900 • SLK 250 € 44.800 • SLK 350 € 53.000

104 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


A l tetto rigido
pieghevole non
poteva certo ri-
nunciare, lei che nel 1996 ha
reinventato il segmento delle
«coupé-cabriolet».
bile, ripropone le caratteristiche
di sempre, arricchendosi di una
variante turbodiesel.
Guardandola di profilo, non
ci si può sbagliare: è inconfon-
dibilmente una SLK. Di fronte,
Le proporzioni
rimangono
quelle tipiche
della SLK,
ma con alcuni
tocchi di SLS:
alla supercar
firmata AMG
la coda è raccolta, con una piega
orizzontale che sembra quasi un
accenno di spoiler.
Le somiglianze con la SLS si ri-
scontrano anche nell’abitacolo.
La plancia è sovrastata da una
E proprio all’hard-top la terza però, il nuovo modello cambia grande palpebra, tesa su quat-
sono ispirati
generazione della SLK affida parecchio rispetto alla versione sia il frontale
tro bocchette circolari. La con-
una delle novità più scenografi- del 2004, in accordo col più re- sia gli interni. sole centrale, semplice e lineare,
che: la trasparenza della porzio- cente family feeling Mercedes. Sotto, e il volante a tre razze con la
ne centrale del tetto di vetro si Nei tratti si riconoscono quelli l’apertura parte bassa appiattita sono ulte-
regola in pochi secondi, sempli- della più grande SLS AMG, la della capote riori citazioni della più estrema
rigida
cemente premendo un pulsante. coupé con le ali di gabbiano: coupé di Stoccarda.
Chiaro o scuro, in funzione del- abbandonato il vecchio «naso» I sedili sono provvisti di boc-
l’intensità dei raggi solari. Così e la griglia inclinata, il frontale chette per tenere calda la zona
si può assaporare la sensazione prominente della SLK scende della nuca: è il sistema AirScarf,
di viaggiare en plein air anche diritto, con il simbolo della stella la «sciarpa d’aria» calda che ha
nei giorni di pioggia. a tre punte immerso nella calan- debuttato già sulla seconda serie
dra e abbracciato da una barra della SLK e che garantisce scam-
UN tocco di sls orizzontale cromata. Il paraur- pagnate a tetto scoperto pure
Effetti speciali a parte, la SLK ti, dalle forme spigolose, ospita quando l’estate è finita. Dietro
che arriverà nelle concessiona- una fila di Led con funzione di i poggiatesta rimangono i roll-
rie ad aprile non tradisce la vo- luci diurne. Come sulla SLS, la bar di forma trapezoidale, cui è
cazione originaria del modello. fiancata è interrotta dalle prese ancorato un innovativo sistema
Compatta, attraente, abborda- d’aria nei parafanghi anteriori e frangivento (chiamato AirGuide):

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 105


AUTONOTIZIE La Mercedes rinnova la piccola due posti

al posto della classica «retina»


con telaio, ci sono due elementi
trasparenti incernierati appunto
ai rollbar che, una volta ruotati
verso il centro della vettura, pro-
teggono dalle turbolenze.

Anche a gasolio
Più che una novità, sotto al co-
fano c’è una piccola rivoluzione:
per la prima volta ci si può tro-
vare un motore diesel. Ora che il
gasolio è stato sdoganato anche
sulle sportive, la SLK adotta il 1996 la cOUPÉ-cabrio 2004 atto secondo
V6 CDI di 3.0 litri da 265 CV che La prima serie introduce sulle vetture Con l’AirScarf, una «sciarpa» d’aria calda,
già equipaggia la Classe E, la R moderne il tetto rigido pieghevole si può viaggiare en plein air tutto l’anno
e la nuova CLS. Al momento del
lancio, però, saranno disponibi-
li tre unità tutte a benzina: il 4
A scelta,
tetto di metallo
cilindri di 1.8 litri, nelle varianti
o di vetro, da 184 CV (SLK 200) e 204 CV
anche (SLK 250), e il V6 di 3.5 litri da
oscurabile 306 CV (SLK 350), abbinabili
con tecnologia al cambio automatico a sette
Magic Sky
Control marce 7-G Tronic Plus. La 200 e
(a sinistra). la 350 ereditano i motori dalle
Sotto, omonime versioni della seconda
il raffinato generazione, ma ora il costrut-
abitacolo
in stile SLS
tore può dichiarare consumi ri-
dotti grazie all’adozione di serie
dello Start&Stop: si va dai 6,1
litri/100 km della SLK 200 ai 7,1
della 350.
Per chi punta soprattutto al
divertimento di guida, in attesa
del debutto in dicembre della
più «cattiva» AMG, Mercedes
propone un pacchetto dinamico:
sospensioni a regolazione auto-
matica, sterzo diretto e Torque
Vectoring Brake, il sistema che
frena la ruota posteriore interna
alla curva per migliorare la sta-
bilità in accelerazione.
Ma anche accontentandosi del-
la versione base si può contare
su una ricca dotazione di serie,
che comprende interessanti di-
spositivi di sicurezza. Per esem-
pio il Pre-Safe Brake, in grado
di avviare autonomamente la
frenata in caso di rischio di tam-
ponamento, e l’Attention Assist,
che veglia sullo stato di attenzio-
ne del guidatore. Monitorando
una settantina di parametri, evi-
ta i colpi di sonno. Sempre che
sia possibile addormentarsi, al
volante di una SLK. ••••

106 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Kia AntONOTIZIE FLASH

La picanto Sexy
• Il rinnovamento è a 360 gradi. La nuova nuova generazione, offerto in due livelli di po- Tutta nuova
Picanto andrà in passerella a marzo al Salone tenza, e da un inedito 4 cilindri milledue. Niente la citycar Kia,
che debutta
di Ginevra, per sbarcare nelle concessionarie lo diesel fin dall’inizio per una scelta ben precisa:
a marzo
stesso mese. Un bel salto in avanti rispetto al- la scarsa richiesta di motorizzazioni a gasolio con un design
l’attuale modello, nato nel 2003. E non soltanto in questa fascia di mercato. In compenso, sarà più curato.
per ragioni estetiche: sviluppata su un nuovo proposta in versione bi-fuel benzina/Gpl. Insom- Cresciuta nelle
pianale, la piccola coreana aumenta nelle di- ma, tante modifiche di sostanza unite a un abi- dimensioni,
offre motori
mensioni accrescendo anche il passo per offri- to ben confezionato dal Centro stile europeo di a 3 e 4 cilindri
re maggiore confort. Inoltre, per la prima volta Francoforte. Nel frontale si notano i più recenti a benzina
sarà offerta anche nella variante a tre porte, stilemi del marchio coreano: la sottile calandra oppure Gpl
che si distinguerà da quella a cinque per so- a nido d’ape, la griglia trapezoidale a livello del
luzioni più sportive. Ma non è tutto: la gamma paraurti, i grandi gruppi ottici a «lama», le fian-
motori, infatti, è stata completamente aggior- cate percorse da scanalature. I prezzi dovreb-
nata. La Picanto sarà spinta da un 3 cilindri di bero partire da poco meno di 9.000 euro.

BMW Serie 1 Coupé e Cabrio si rifanno il trucco


• Piccoli ritocchi estetici (e non solo) in occasione
del model year 2011 della sportiva e della
scoperta di Monaco. Che cosa cambia? Fari
anteriori, paraurti, griglia e prese d’aria sono stati
leggermente ridisegnati: non solo per ragioni
estetiche, ma anche per migliorare il coefficiente
aerodinamico. Altre piccole migliorie all’interno,
dove sarà possibile scegliere nuove tonalità
della tappezzeria e inediti optional, tra cui
un volante sportivo in pelle dotato di paddle.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 107


autonotizie Honda Jazz, Mazda2, Toyota iQ

Lost
in translation
Breve storia di tre piccole giapponesi: di Roberto Lo Vecchio

progetti eccellenti, ma risultati


commerciali deludenti. Che i costruttori
del Sol Levante, così bravi a fare
auto, poi non le sappiano vendere?

C ome si fa a stipare in appena tre


metri e 90 cm di lunghezza i ba-
gagli che si caricherebbero su una
berlina lunga una volta e mezza? Semplice, si com-
pra una Honda Jazz, senza ombra di dubbio la mac-
china più capiente e versatile della sua categoria. E
devole per le sue dimensioni. Eppure l’anno scorso
soltanto 4.420 automobilisti italiani hanno com-
prato una Jazz, 4.516 hanno scelto una Mazda2
e 5.531 hanno staccato un assegno per portarsi a
casa una iQ.

come si fa a guidare un’utilitaria davvero piacevole, soluzioni intelligenti


e pure parca nei consumi, tra le tante che affollano I modelli incompresi dal pubblico sono tan-
il mercato? Si sceglie una Mazda2, che, per la sua ti, e trasversali alle diverse marche, ma il caso
leggerezza, è tra le più brillanti del suo segmento. delle tre piccole giapponesi è interessante e pa-
E come si fa ad aggiungere un posto in più aven- radigmatico: sono figlie di progetti intelligenti,
do solo 30 cm di vantaggio rispetto alla Smart? Si ben concepiti e realizzati, il che rende più mi-
mette in garage una Toyota iQ, che – grazie a so- sterioso il loro scarso successo, tanto da farci
luzioni salva spazio – regala un’abitabilità ragguar- chiedere un po’ provocatoriamente se i giappo-

108 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Così le vendite in Europa

2008 Honda Jazz 58.680


Mazda2 73.269
Toyota iQ 1.399

2009 Honda Jazz 73.392


Mazda2 75.128
Toyota iQ 44.291

gen.-nov. Honda Jazz 53.609


2010 Mazda2 49.640
Toyota iQ 22.062

nesi, così bravi a progettare le macchine, non marketing, più difficile è imporre un prodotto nuo- Toyota iQ,
siano poi tanto capaci di piazzarle sul mercato. vo. La sostanza, però, è la medesima: si tratta di Mazda2
e Honda Jazz
Perché se Jazz, Mazda2 e iQ vendono al di sotto comunicare un concetto. Alcuni anni fa, parlando
in Europa non
delle attese, qualcosa è andato storto, e ciò ha poco con uno dei numerosi amministratori delegati che hanno ottenuto
a che fare con la qualità del progetto. Alta per tut- si erano succeduti alla guida dell’Alfa Romeo, sco- il successo
te e tre. Gli errori sono a valle. Facciamo un esem- primmo che non esisteva alcun programma spe- sperato
pio di segno opposto: se la Fiat 500 è diventata cifico che prevedesse di far guidare i modelli del
un fenomeno di costume, è certamente perché la Biscione ai potenziali acquirenti. Insomma, l’Alfa
macchina è simpatica, attraente e ben riuscita, ma non era in grado di comunicare la prima virtù delle
anche perché l’attesa è stata costruita con un lan- proprie auto, ovvero il piacere di guida.
cio intelligente e ben pianificato, come aveva fatto Allo stesso modo, nelle campagne pubblicitarie
a suo tempo la Mini. Certo, questi modelli avevano della Honda Jazz la sua sorprendente capacità di
dalla loro la forza della tradizione: facile toccare carico non è adeguatamente sottolineata. Anche
le corde dell’emozione, straordinario strumento di la comunicazione della iQ sembra non aver cen-

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 109


AUTONOTIZIE Honda Jazz, Mazda 2, Toyota iQ

Jazz, riflettori
di nuovo puntati
grazie all’ibrido
Ci arriva prima della Toyota,
che metterà l’ibrido sulla
nuova Yaris nel 2012: la Honda
Jazz, in vendita a primavera,
abbassa il prezzo di accesso
alla doppia motorizzazione

I punti di forza
• Serbatoio piatto
Più spazio a bordo, specie
sotto i sedili posteriori.
• Versatilità interna
I cuscini del sedili posteriori
possono ruotare verso l’alto
per trasportare oggetti alti
e ingombranti. E il bagagliaio
ha un capiente doppio fondo.

trato l’obiettivo: le campagne iniziali dipingevano


la citycar giapponese come la prima quattro posti
Toyota iQ: in meno di tre metri, veicolando un’idea sbagliata:
finalmente non c’è modo di considerare la iQ una quattro po-
si può scegliere sti, quando i passeggeri posteriori, anche non alti,
toccano con la testa il padiglione. La iQ si potrebbe
A parte un po’
Con il model year 2011,
la piccola giapponese sarà
tutt’al più definire una tre più uno. In ogni caso, di «guerrilla
resta un’auto dall’abitabilità notevole in relazione
disponibile anche in vivaci
livree, tra cui rossa alle dimensioni e piena di geniali trovate salva- marketing»
e blu. E finalmente anche
per l’interno si può avere
spazio. Che hanno anche consentito di piazzare le
ruote alle estremità della carrozzeria e di ottenere iniziale, la iQ è
qualche alternativa un incredibile raggio di sterzata e un’inaspettata
stabilità in rettilineo. Fonti interne alla Toyota, che
stata lanciata
I punti di forza vogliono restare anonime, riconoscono che qual-
che errore al lancio c’è stato. La stessa decisione
in maniera
• Carreggiata larga
Lo spazio per le spalle dei
di offrire un unico allestimento, con una sola tinta tradizionale
per l’interno e due per la carrozzeria, non pare la
passeggeri anteriori è elevato:
più adatta a un prodotto che voleva imporsi come
L’impressione è di viaggiare su
un’auto di categoria superiore.
scelta alla moda.
• Diametro di sterzata
7,8 metri per girare, un record. un po’ di conquista
Notevole anche la stabilità, Gli esperti concordano che la personalizzazio-
nonostante il passo corto. ne è un valore aggiunto fondamentale in questi

110 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


E la Mazda2
rilancia
col restyling
Nuova «faccia», gamma colori
ampliata, tessuti inediti,
plastiche morbide al tatto:
questi i principali contenuti del
restyling su cui punta la Mazda
per rilanciare la sua utilitaria

I punti di forza
• Leggerezza
Ben 100 kg risparmiati
sulla generazione precedente,
tra scocca, sospensioni
e riduzione dei componenti.
• Consumi ridotti
4,3 litri/100 km per la 1.4
turbodiesel, secondo i dati
dichiarati dalla Casa.

casi e lo conferma il successo di Fiat 500, Mini e pochi in Italia accreditano la Honda come un co-
Smart, che prevedono ampie possibilità di scelta struttore tecnologicamente sofisticato. Dunque le
di allestimenti, colori, accessori... A parte un po’ macchine con la H sul cofano mantengono prezzi
di «guerrilla marketing» iniziale, la comunicazio- da prodotti hi-tech, ma non hanno quell’immagine
ne della iQ è stata piuttosto tradizionale, mentre è presso il grande pubblico, che le ritiene semplice-
provato dal successo di prodotti come la Mini e la mente care. In effetti, la Jazz cara lo è: se si toglie
stessa Smart che il messaggio più efficace per cer- una versione d’ingresso poco più che simbolica, a
ti prodotti è quello cosiddetto virale: idee originali, 10.900 euro, la giapponesina si colloca tra 14 e 19
eventi mediatici, testimonial chiave per far parla- mila euro. Del resto, anche la Toyota iQ sconta un
re di sé tra la gente. Nonostante ciò, delle 5.500 prezzo troppo elevato per la categoria. Per quanto
vetture vendute lo scorso anno l’88% è stato «di riguarda la Mazda2, è stata invece penalizzata dal-
conquista», cioè di clienti non legati in precedenza la parentela ingombrante con la Ford Fiesta (che la
al marchio Toyota, a conferma del carattere inno- gente ha preferito per il design e per il valore del
vativo del prodotto. marchio, oltre che per la forza commerciale della
Honda Jazz e Mazda2 sono auto più tradizionali, rete di vendita) e dalla mancanza di versioni Gpl a
per le quali contano molto anche altri fattori: inizio 2009, nel momento in cui il grosso del-
una capillare rete di concessionari, forti in- le vendite era sostenuto dagli eco-incentivi.
vestimenti pubblicitari e il cosiddetto «brand In conclusione, in tutto questo può esser-
awareness», cioè la diffusione della cono- ci un tarlo, per così dire, etnico, legato alla
scenza del marchio. Per tutt’e tre i fattori, le Pochi in «giapponesità»? Difficile affermarlo: il mer-
due Case giapponesi sono in una posizione cato è pieno di auto orientali di grande suc-
di relativa debolezza rispetto a molti concor- Italia cesso, così come di modelli europei o ameri-
renti: le loro dimensioni sul nostro mercato
non permettono loro di avere mezzi parago-
valutano cani dai risultati mediocri. È vero, però, che
la mentalità nipponica prevede il primato
nabili a quelli dei grandi gruppi. Ma anche
in questo caso non manca qualche colpa. Il
la Honda del prodotto sulla comunicazione, privilegia
l’idea che il buon lavoro si venda da sé. È la
marketing richiede creatività – l’efficace slo-
gan «Golf, ti aspetto fuori» coniato qualche
come un prevalenza dei «mecca» (come chiamavano
in Fiat gli ingegneri, gli uomini di prodotto)
anno fa per la Mazda3 ne è un esempio – e marchio sui «dottò». E, a ben guardare, anche il so-
ai creativi va lasciato spazio. Le buone idee gno di tutti gli appassionati di auto, che vo-
non sempre costano tanti soldi. Honda non è hi-tech gliono macchine nate dalle mani di veri «car
stata in grado, in Italia, di costruire un’imma- guy», di uomini e donne in grado di portare
gine di marca abbastanza forte. Le iniziative innovazioni concrete e di sostanza, non d’im-
promozionali non immediatamente misura- magine. Poi, però, una volta che il prodotto
bili in termini di incrementi di vendite venivano ri- c’è, bisogna anche metterlo nelle mani di chi lo
tenute inutili dalla dirigenza giapponese. Risultato: sappia vendere. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 111


ALVOLANTE
AL VOLANTEOcchiello
Audi A1di giro

baby
quattro

112 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Abbiamo guidato la prima piccola a trazione integrale
del gruppo VW. Per ora è un prototipo: sarà in vendita
fra due anni, con una maggiore caratterizzazione
sportiva. Ecco, in anteprima, come va sulla neve
di Emanuele Sanfront

P ossono passare
più di 30 anni,
ma la «prima
volta» fa sempre un certo effet-
to. Il 3 marzo del 1980, al Salone
di Ginevra, si accesero i riflettori
sulla prima Audi quattro a tra-
zione integrale, una coupé dalla
linea spigolosa con motore 5
cilindri turbo di 2.1 litri da 200
CV. Fu commercializzata alla fi-
ne del 1980 e il successo fu im-
mediato.
Ora è la volta dell’Audi A1, pri-
ma piccola del gruppo Volkswa-
Corre veloce gen ad adottare lo schema 4x4,
sulla neve abbinato a un 4 cilindri sovrali-
il prototipo mentato di 1.4 litri da 185 cavalli.
della A1
quattro, spinto
E stupisce ancora. «È il prototi-
da un 1.400 po di un modello che verrà pro-
turbo benzina dotto fra due anni», si affrettano

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 113


AL VOLANTE Audi A1

a precisare all’Audi. Comunque, e aggiunge: «Pure il motore è Nonostante


siamo riusciti non solo a vederla provvisorio, la versione di serie l’allestimento
in anteprima, ma anche a gui- ne avrà uno più esuberante». non sia
definitivo,
darla in un test un po’ speciale, Gli chiediamo se la futura ver- all’interno
sulle nevi del Canada. sione di serie dell’A1 quattro si si ritrova
chiamerà S1. Schlossmacher l’atmosfera
Solo un prototipo sorride, e ci invita a iniziare il dell’odierna
A1 a trazione
La piccola Audi rossa è lì, test, su un percorso caratteriz-
anteriore:
parcheggiata davanti a un ca- zato da numerosi saliscendi e di eccellente
pannone di un tracciato privato ricco di curve. qualità
immerso nei boschi del Mont Mettiamo la prima, ci muovia- l’assemblaggio,
Tremblant, a due ore d’auto da mo lentamente cercando soprat- i materiali
impiegati
Montréal. Josef Schlossmacher, tutto di capire quale sia l’ade- e, soprattutto,
responsabile comunicazione renza dato che, sotto lo strato le finiture.
prodotto e tecnica dell’Audi, ci di neve, s’intravedono delle
allunga le chiavi della nuova pic- placche di ghiaccio. Le gomme
cola e avverte: «Ricordatevi che chiodate, però, offrono sensa-
l’auto è priva di Esp. Si tratta di zioni confortanti: il grip è molto
un esemplare utilizzato per pro- buono. Meglio così perché, Abs
ve dinamiche e di trazione, e il a parte, non possiamo contare
dispositivo deve ancora essere sull’ausilio dell’elettronica.
messo a punto. I pneumatici, Le prime sensazioni, però,
però, hanno i chiodi», rassicura, sono positive: pur «maneggian-

114 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Per ora è
un prototipo:
la «quattro»
definitiva avrà
un look
più sportivo

dola» con cura, apprezziamo il mai che tenda a scomporsi nel


comportamento sincero dell’A1. seguire le irregolarità o gli av- La tecnica 4x4
Privo delle brusche reazioni che vallamenti del fondo stradale
generano apprensione, soprat- innevato. Tuttavia, se si spinge
tutto sulla neve. di più, l’assenza dell’Esp si fa Alla coppia ci pensa Haldex
sentire. A quel punto, il controllo
• Per la A1 quattro, l’Audi fa ricorso a uno
tanta trazione richiede un po’ più di malizia e di schema di trazione integrale sostanzialmente
Invece, anche in situazioni in- esperienza nella guida. simile a quello utilizzato sull’A3 e sulla
sidiose ci si muove con facilità, Così, per sfruttare come si TT. Concepito appositamente per i motori
grazie al trasferimento di parte deve la notevole trazione di cui trasversali, funziona con una frizione Haldex ad
della coppia motrice dalle ruote dispone e per evitare di incappa- azionamento idraulico e a gestione elettronica.
anteriori a quelle posteriori. Ci re in un fastidioso sottosterzo, In condizioni normali, la frizione scarica
mette del suo anche lo sterzo, bisogna anticipare leggermente la maggior parte della coppia motrice sulle
rapido e preciso quanto basta. l’ingresso in curva, quindi alzare ruote anteriori, con progressivo trasferimento
Così, con l’A1 quattro non oc- per un attimo il piede dall’acce- dietro in caso di pattinamento. Per migliorare
la distribuzione dei pesi, la frizione è collocata
corre necessariamente adottare leratore e poi lasciare scivolare
nella parte posteriore, prima del differenziale
una guida «tranquilla», per ave- dolcemente l’auto prima di ri- sul retrotreno. Che prevede un’articolazione
re l’esatta sensazione di quello dare gas in uscita. Tutto qui: l’A1 specifica, in luogo del ponte torcente utilizzato
che sta succedendo alle ruote. quattro mostra così la sua rile- sulle A1 «tutto avanti». Per la versione di serie
Sui lunghi rettilinei in mezzo ai vante potenzialità di auto dina- sono attesi numerosi affinamenti, a cominciare
boschi ci si può anche far pren- mica, agile, reattiva ai comandi. dall’incremento della velocità di trasferimento
dere un po’ la mano: l’A1 quattro A tutto vantaggio del piacere di della coppia tra un asse e l’altro.
conserva perfettamente la linea, guida. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 115


AL VOLANTE Ford Focus

accomodante
Dietro un’immagine ricercata, dentro e fuori, si nasconde
un ambiente ovattato. Anche se lo spazio non abbonda

V
di Massimo Nascimbene

ista da dietro, sul- to da risultare un po’ invadente.


le prime potreb- Di dimensioni analoghe al mo- L’interno
be sembrare una dello che va a rimpiazzare, la
Fiestona. Ma basta cambiare nuova Focus non regala granché
angolo di visuale per trovare più in termini di abitabilità, anche
di un elemento di personalità in se le gambe di chi siede dietro
questa Focus 3, ennesima figlia beneficiano della forma incava-
di quel kinetic design che tanto ta degli schienali anteriori.
ha cambiato i connotati della
produzione Ford. Il discorso ri- nel segno del confort
guarda in particolare il frontale, In compenso, guidatore e pas-
per via della vistosa presa d’aria seggeri possono contare su un
a tre elementi e anche di qual- confort che, a sensazione, appa-
che dettaglio all’apparenza fuo- re ai vertici della categoria: am-
ri posto, come il cofano motore biente ovattato grazie all’eccel-
che appare sollevato, sopra il lo- lente isolamento dalla strada e Aria da discoteca
go con l’ovale blu. Ma vale anche dall’altrettanto consistente ab- • Punti luce nei vani porta e a pavimento,
per una fiancata non priva di battimento di rumorosità mec- plafoniere a Led con tanto di possibilità
dettagli originali: uno per tutti, canica e vibrazioni, che sotto di variare il colore dell’illuminazione,
il taglio del portello carburante, il cofano ci sia il 1.600 benzina scegliendo fra sette tonalità diverse:
al solito (per Ford) con tappo del Ecoboost o il 2 litri turbodiesel. non contenti di aver creato un ambiente
bocchettone incorporato. Il primo, forte di 150 CV (la S, tutt’altro che convenzionale,
L’interno appare ancor più ri- con 32 cavalli in più, arriverà in nella definizione del look notturno
cercato, quasi che ai designer di autunno), si fa apprezzare per i designer della Ford hanno davvero
calcato la mano. Del resto, già sulla Fiesta
Colonia fosse un po’ scappata la la particolare elasticità: si può
avevano optato per una connotazione
mano: si va dal singolare mani- tranquillamente lasciarlo scen-
piuttosto forte, a cominciare dal disegno
glione del freno a mano alle lan- dere fino ai 1.000 giri, per poi della plancia. Ottenendo peraltro riscontri
cette blu della strumentazione, riprendere in progressione, con confortanti dal mercato. Normale,
a una plancia fortemente asim- grande regolarità. dunque, che abbiano deciso di rilanciare,
metrica, elaborata nel disegno e Il secondo, con i suoi 163 CV, anche se la Focus si rivolge
molto estesa in profondità, tan- ma soprattutto con 340 Nm di a una clientela ritenuta più tradizionale.

Carta d’identità
• In vendita da marzo
• Prezzi da definire
• Concorrenti
Fiat Bravo, Opel Astra,
Renault Mégane,
Volkswagen Golf

116 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Versione guidata
• 1.596 cm3, 4 cilindri
turbo benzina
• 110 kW (150 CV)
a 5.700 giri/min
• 240 Nm (270
con overboost)
da 1.600 a 4.000
giri/min
• 6 marce manuale
• Trazione anteriore
• Vel. max: 210 km/h
• 0-100 km/h: 8,6 s
• Lungh. 435 cm
largh. 182 cm
alt. 148 cm
• Massa: 1.333 kg
• prezzo da definire

Il frontale coppia, offre risposte più vigo- compromettere precisione di per la categoria: dalla gestione
è dominato rose, ma sempre nel pieno ri- inserimento in curva e rapidità automatica degli abbaglianti al
dalla calandra spetto del confort: niente strap- nei cambi di direzione. Anche cruise «attivo», dal controllo
a tre elementi.
Notare anche pi all’inizio della zona turbo e, il passaggio dal servosterzo corsia a quello degli angoli cie-
il singolare ancora una volta, rumorosità idraulico all’elettrico non lascia chi, fino al dispositivo anticolli-
rialzo ampiamente entro i limiti del- grandi rimpianti: pronto e pure sione (di derivazione Volvo), che
del cofano l’accettabile. piuttosto deciso in fase di rial- in presenza di un ostacolo attiva
motore, sopra
il logo Ford
Altrettanto buone risultano le lineamento, il comando garanti- automaticamente la frenata, al
qualità di assorbimento: merito sce un’adeguata sensazione del di sotto dei 30 orari. Con qua-
di un assetto non esasperato, contatto con la strada. li effetti sul listino lo vedremo
che toglie un pizzico di nervosi- Da segnalare infine la dispo- presto: la nuova Focus sarà in
tà alla guida, senza per questo nibilità di dotazioni non comuni vendita da marzo.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 117


AL VOLANTE Peugeot 508 GT 2.2 16V HDi 204 CV automatica

GIÙ LE CARTE
Al top di gamma, avantreno a quadrilateri
e sterzo specifico. E la guida ci guadagna

I
di Andrea Stassano

paddle del cambio sono Abbiamo provato la berlina al


belli grandi: una rarità vertice della gamma, la GT 2.2
su un’auto per famiglia. HDi da 204 CV, equipaggiata con
Un dettaglio, ma indicativo del- cambio automatico a sei marce
lo spirito della Peugeot 508, in di serie e gommatura 235/45 su
vendita dal prossimo mese in cerchi da 18". Sulla poltrona di
versione berlina e station. Sosti- pelle, dotata di regolazioni elet-
tuirà 407 e 607 e si metterà in triche e seduta regolabile, si sta
gioco su molti fronti: prestazio- benone, magari un po’ in alto. Il
ni, guidabilità, qualità, confort. tono sportivo è dato dalla stru-
E, naturalmente, stile. mentazione a fondo nero e dal

Disponibile
anche il clima
Carta d’identità quadri-zona;
più a destra,
• In vendita da fine marzo la seduta
• Prezzo da ¤ 23.551 a ¤ 37.501 regolabile.
Sopra, plancia
(berlina), da ¤ 24.351 a ¤ 38.851 (SW) imponente
• Concorrenti Citroën C5, Ford e dallo stile
Mondeo, Opel Insignia, VW Passat ordinato

118 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


pulsante Start, piazzato tutto a sui fondi viscidi. L’inserimento
sinistra: una leggera pressione, in curva è piuttosto rapido, con Le sospensioni
cambio in Drive, e si va. poco rollio: poi la 508 mantiene
Prime sensazioni: la marcia è bene la traiettoria e offre un ele-
davvero fluida, veloce. Merito vato appoggio. A tutto vantaggio
del 2.2 a gasolio, vivace e con della gradevolezza di guida. Il
tanta coppia già dai 2.000 gi- molleggio, comunque, riesce ad
ri: non cala oltre i 4.000, ma è assorbire adeguatamente le irre-
romboso e in accelerazione si fa golarità del fondo. Buona anche
sentire. S’accorda però bene al la risposta dei freni, con pedale
cambio automatico sviluppato corposo e un’immediata sensa-
dall’Aisin, confortevole e, all’oc- zione di rallentamento.
correnza, più reattivo in modali-
Versione guidata tà Sport. Con i paddle si sale di effetto live
• 2.179 cm3, 4 cilindri marcia piuttosto rapidamente, La 508 rende dal vero, coi suoi A
turbodiesel forse solo la scalata è un po’ più volumi pieni, l’alta linea di cintu-
• 150 kW (204 CV) lenta. C’è un motivo in più, poi, ra e il padiglione spiovente. Den-
a 3.500 giri/min per usare la leva in manual: final- tro è spaziosa, confortevole ed è
• 450 Nm mente si scala in avanti... costruita con buoni materiali: lo
da 2.000 giri/min Ma è sulla guidabilità che Peu- si nota dalla plancia, ma anche
• Cambio automatico geot punta molto: all’avantreno, da dettagli come le cornicette o
a 6 marce infatti, la 508 GT adotta un raffi- le rotelle della ventilazione.
• Trazione anteriore nato schema a quadrilateri, di cui Si può invece eccepire sulla
• Vel. max: 234 km/h parliamo a parte, mentre al retro- disposizione di alcuni comandi,
• 0-100 km/h: 8,2 s treno tutta la gamma ha i bracci come, per esempio, la plancet-
• Lunghezza 479 cm multipli. Completa il pacchetto lo ta col controller collocata sul
larghezza 185 cm sterzo elettroidraulico con tara- tunnel: si trova in posizione un
altezza 146 cm tura specifica. E il risultato è una po’ troppo arretrata e costringe
• Massa: 1.540 kg buona precisione di guida, che ad abbassare lo sguardo, disto- B
• � 37.501 (berlina) infonde subito sicurezza, anche gliendolo dalla strada.  ••••

La GT ha il meglio
• Caso raro, la 508 prevede
due tipi di articolazione per
le sospensioni anteriori.
Su quasi tutte le versioni
c’è uno schema MacPherson
(disegno B), mentre la GT
sfoggia un più sofisticato
schema a quadrilatero alto
(disegno A), che separa
l’escursione verticale dalla
sterzatura. La prima è
realizzata tramite gli snodi
superiori e inferiori sui
bracci trasversali, mentre la
seconda è resa possibile dai
perni sferici sul montante.
Rispetto al MacPherson, la
sospensione a quadrilatero
alto fa lavorare meglio
i pneumatici in curva,
perché recupera il camber:
in altre parole, tende a
mantenere verticale la ruota,
che altrimenti, per effetto
Fiancata fluida del coricamento laterale,
e padiglione spiovente s’inclinerebbe verso
per la station wagon l’esterno della curva.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 119


prova su strada

ammiraglia È tutta nuova, la CLS, ma la formula


è quella di sempre: linee dinamiche, quasi
da coupé, e una bella dose di esclusività.
Rispetto al passato, è più gustosa da guidare
di Alessio Viola

120 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


con grinta

CONSUMO medio
Omologato  16,4 km/l
Mercedes CLS 350 CDI • � 70.111 Rilevato  11,5 km/l

• 2.987 cm3 • Bollo: � 625,65 La si può scegliere perché


• 195 kW (265 CV) • CO2: 160 g/km è una Mercedes. Ma è più facile
• 6 cilindri a V turbodiesel innamorarsene perché è una CLS

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 121


PROVA SU STRADA

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11
13

D opo sei anni,


la più anticon-
formista delle
Mercedes cambia. Non un face-
lift, non un restyling, ma una ge-
nerazione completamente nuo-
va, che conserva con orgoglio i
tratti che distinguono la CLS da
tutte le altre berline: linee te-
se e filanti, quattro soli posti e
un’aria così elegante e sofistica-
ta da sembrare persino snob. E Il profilo guida. Pure la nuova CLS deri- linea di cintura alta con la ve-
se all’epoca la CLS poteva sem- della CLS è va dalla Classe E (quella attua- tratura ridotta al minimo. Tutto
brare un azzardo, oggi è invece inconfondibile. le, ovviamente), ma è evidente però è giocato in una chiave più
L’esemplare in
una scommessa vinta, al punto prova è dotato l’impegno degli ingegneri di moderna e dinamica, rispetto
da invogliare l’Audi a intrapren- del kit estetico Stoccarda per renderla più gu- al passato: si perde un pochino
dere la stessa strada, con l’A7. denominato stosa da guidare. d’eleganza, senza dubbio, ma
Dal punto di vista dinamico, Sport Package l’insieme risulta meno barocco.
AMG (prezzo:
la vecchia CLS non faceva nulla 1.980 euro) ESTERNO Insomma, la CLS non sembra più
per nascondere le sue origini: Come s’è detto, gli ingredienti l’auto di Crudelia Demon.
nasceva sulla base della Clas- sono quelli di sempre: il cofano Nel muso spiccano due ele-
se E dell’epoca e ne ricalcava il lunghissimo, il profilo del tetto menti: l’imponente calandra che
comportamento, improntato più talmente sfuggente da fonder- ricorda quella dell’affascinante
alla sicurezza che al piacere di si con quello del bagagliaio, la SLS (la supercoupé con le porte

122 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


1 Tasti alzacristalli e comandi per i retrovisori 2 Mano-
pola accensione fari e comando per sbloccare il freno a
mano a pedale 3 Tasti computer di viaggio 4 Tasti per
la radio 5 Strumentazione: tachimetro, contagiri, livello
carburante, temperatura acqua; trip computer al centro
del tachimetro 6 Leva del cambio 7 Schermo dedicato al
navigatore e all’impianto multimediale 8 Comandi radio,
navigatore, impianto Bluetooth 9 Plancetta climatiz-
zatore bi-zona 10 Posacenere e portaoggetti 11 Tasto
modalità cambio: E (Eco), S (Sport) e M (Manuale); al-
l’avviamento, il cambio è sempre in E 12 Rotella e tasti
per gestire i menu dell’impianto multimediale 13 Tasto
sospensioni Airmatic: uno per passare dalla modalità

14 Confort a quella Sport, l’altro per aumentare l’altezza da


terra (a bassa velocità) 14 Cassetto portaoggetti

la classica cloche sul tunnel è


sostituita da una levetta al vo-
lante, messa esattamente dove
di solito c’è il comando del ter-
gicristallo. Alla fin fine, risulta
piuttosto comoda.
Torniamo alla posizione di
guida vera e propria: si sta se-
duti bassi, con le gambe diste-
se, ma le regolazioni elettriche
del sedile permettono di ade-
ad ala di gabbiano ispirata alla Davanti Posto guida guare la posizione alle proprie
leggendaria 300 SL) e i fari, il cui come dietro, Dalle parti di Stoccarda, ra- necessità, ma anche ai propri
stile è a dir poco peculiare. Sono la fanaleria ramente sbagliano qualcosa in gusti. Soltanto lo spazio sopra
è interamente
composti solamente da Led (che composta questa materia e la CLS ne è la testa non è da primato, so-
sostituiscono anche la lampada, da luci a Led l’ennesima conferma. Volante, prattutto sugli esemplari dota-
che su un’auto di questo genere pedaliera e sedile sono colloca- ti di tetto apribile, come quello
sarebbe stata allo xeno) e rendo- ti con cura e le regolazioni sono della nostra prova: i meccani-
no riconoscibile la CLS anche di abbastanza ampie per soddisfa- smi di quest’accessorio, infatti,
notte. Nella zona posteriore, in- re piloti di tutte le taglie. Insom- tolgono qualche centimetro al
vece, spiccano i passaruota ben ma, la CLS ha un gran bel posto cielo dell’abitacolo. Per quanto
marcati, un elemento stilistico di guida e l’unico dettaglio al riguarda i sedili, poi, non c’è che
tipico delle Mercedes di ultima quale bisogna fare un minimo l’imbarazzo della scelta: quelli
generazione. d’abitudine è la leva del cambio: di serie sono già ottimi, ma si

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 123


PROVA SU STRADA

può passare ai Multicontour, Sedili


splendidamente profilati e dalle a regolazione
innumerevoli regolazioni. elettrica
davanti
e poltroncine
Interni singole dietro,
Le forme esterne, basse e slan- dotate di
ciate, influenzano il modo di stare attacchi Isofix.
Qui a destra,
a bordo, che per certi versi ricor- le bocchette
da quello delle Jaguar dei decen- per i posti
ni passati: si è seduti piuttosto posteriori e,
bassi, persino un po’ infossati sulla sinistra,
se si è dietro, avvolti da un abi- il comando
manuale
tacolo che protegge e fa di tutto per il supporto
per mettere a loro agio i quattro lombare del
passeggeri, ai quali è riservata sedile di guida
una congrua quantità di spazio.
Anche nella zona posteriore, gi-
nocchia comprese, dal momento
che chi siede davanti non ha mai
bisogno di arretrare completa-
mente il sedile. Semmai si deve
fare un po’ di attenzione nel sa-
lire e nello scendere, soprattutto
dietro: si rischia sempre di bat-
tere con la testa, ma in fondo fa
parte del gioco. È il tributo da
pagare alla linea particolarissima
del tetto, che è parte integrante
del fascino della CLS.
E sono ancora questioni di sti-
le quelle che obbligano chi gui-
da a fare i conti con gli ingombri
esterni della carrozzeria, non
sempre facilissimi da valutare.
La Casa ha previsto i sensori di
parcheggio sia davanti sia die-
tro, che però sono fin troppo

124 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Qui a sinistra: Accessori Principali
nella zona (in euro) CLS
posteriore, il
tunnel centrale • Prezzo di listino 70.111
prevede • Prezzo della vettura provata 77.743
due vani
• Airbag anteriori e laterali di serie
portaoggetti
e il posacenere. • Airbag a tendina di serie
Quando • Airbag per il bacino di serie
non servono,
è possibile • Airbag per le ginocchia del guidatore di serie
nasconderli • Airbag laterali posteriori 456
con un paio • Cerchi di lega da 19 pollici di serie
di coperchi
scorrevoli. • Chiave elettronica 1.320
Sempre • Climatizzatore automatico bi-zona di serie
a sinistra, • Climatizzatore automatico quadri-zona 908
il comando
per accendere • Controllo elettronico della stabilità di serie
i fari • Fari a Led di serie
e lo sblocco • Impianto hi-fi 948
del freno
a mano, come • Interfaccia iPod/Usb/Aux 240
d’abitudine • Interni di materiale pregiato da 1.800
provvisto
• Lane Keep Assist e Blind Spot Assist 900
di inserimento
a pedale. Qui • Navigatore satellitare di serie
sotto, la leva • Night view 1.500
del cambio
• Regolatore di velocità attivo (1) 2.700
automatico
• Retrovisori regolabili e ripiegabili elettricamente di serie
• Sedili anteriori a regolazione elettrica di serie
• Sedili anteriori Confort 1.272
• Sedili anteriori Multicontour 1.536
• Sedili anteriori riscaldabili 450
• Sedili posteriori riscaldabili 450
• Sedili posteriori ribaltabili 522
• Sensore abbaglianti automatico di serie
• Sensori di parcheggio di serie
• Sensori pressione pneumatici 370
• Sospensioni pneumatiche Airmatic 2.040
• Sport Package AMG 1.980
• Telecamera posteriore 480
• Televisore 1.188
• Tetto apribile elettricamente 1.392
• Vernice metallizzata (2) 1.092
• Volante regolabile in altezza e profondità di serie
In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) comprende Lane Keep Assist
e Blind Spot Assist; 2) bianco diamante: 1.980 euro.

Il bracciolo discreti: cominciano a suonare gliendo materiali e colori a suo mensioni e si lascia sfruttare per
centrale solamente quando l’eventuale piacimento. Stona solo qualche bene, pur con i limiti di tutte le
copre un vano ostacolo è molto vicino. Meglio dettaglio (come il punto di giun- tre volumi, che costringono a
portaoggetti
illuminato. tenere d’occhio, perciò, le indi- zione fra plancia e colonna dello «tuffarsi» per raggiungere la
All’interno, cazioni visive dei display, deci- sterzo) e ancor più la finitura del zona più lontana.
ci sono una samente più progressive. bagagliaio: qui i rivestimenti so-
presa a 12 Volt Gli interni sono resi ancora più no gli stessi che si possono tro- Prestazioni
e l’attacco
per i cavetti
attraenti dall’apprezzabile livel- vare su automobili che costano Nel caso di una berlinona di
iPod, Usb lo di finitura, dove forme e ma- un quarto della CLS. In più, in al- cinque metri parlare di down-
o Aux teriali concorrono a realizzare cuni punti, è ben visibile la nuda sizing potrà far sorridere, ma
un ambiente ricercato, al quale il lamiera (per esempio, sul bordo tant’è: sulla CLS 350 CDI, il V6
cliente può dare un ampio con- superiore dell’imboccatura). In di 3 litri fa quello che fino a po-
tributo (anche economico), sce- compenso, il vano ha buone di- chi anni or sono avrebbe fatto

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 125


PROVA SU STRADA

un 8 cilindri sui 4 litri. Anzi, di Lo stile prima che si sfiori l’accelerato- di un serbatoio di soli 59 litri:
più, perché i 265 cavalli (e i 620 della CLS ha re). È un difetto che nasce da un sembrano pochi per un’auto di
imposto un
Newtonmetri, nientemeno…) re- pregio: il regime del minimo è di questa categoria, ma bastano e
lunotto alto
galano prestazioni notevoli, e i e piuttosto soli 520 giri/min. avanzano per regalarle autono-
numeri delle nostre rilevazioni inclinato: mie di rilievo. In ogni caso, con
ne sono la conferma. Il 3 litri non proprio il Consumo un sovrapprezzo di 122 euro, si
parte corposo già ai bassi regimi massimo dal Se tutto quello che abbiamo può ottenere il serbatoio da 80
punto di vista
e prosegue in maniera imperio- della visibilità detto sin qui porta a immagina- litri, previsto per le versioni con
sa fin verso i 4.000 giri, il tutto re che le richieste di carburante i motori V8 a benzina.
nel più perfetto silenzio. Insom- non possano che essere elevate,
ma, trovare un difetto a questo meglio ricredersi subito: la CLS Su strada
motore è difficile, anche perché consuma poco, soprattutto in Come detto all’inizio, alla Mer-
ha un ottimo alleato nel cambio, rapporto alle dimensioni e alla cedes avevano l’obiettivo di ren-
quel 7G-Tronic che è ormai un massa del corpo vettura, che dere la nuova CLS più gustosa
classico di Stoccarda. E se pure pesa poco meno di 2 tonnellate. da guidare, rispetto alla serie
i passaggi di marcia non sono A velocità costante, si riescono precedente. Scopo raggiunto al-
sempre inavvertibili, poco male: a mettere a segno percorrenze meno in parte: lo sterzo ora è più
l’accoppiata motore-cambio è degne di nota, per esempio oltre diretto e, in generale, si ha una
davvero pregevole. Un unico ap- 14 chilometri con un litro a 130 miglior sensazione di quello che
punto: quando si solleva il piede orari, ma la CLS non delude nep- accade sotto le ruote. Insomma,
dal pedale del freno, da fermo, pure nelle medie d’uso. Consumi un’auto che si guida con soddi-
la CLS ha poco «trascinamento» così bassi hanno convinto gli in- sfazione, anche se siamo lontani
(la tendenza a muoversi ancor gegneri tedeschi a dotare la CLS dal minimo accenno di sporti-

126 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


La scheda del collaudatore
Ottavio Tonti

Facilità di guida
Poco impegnativa anche al limite
Feeling in pista
Grande, ma agile. Sterzo un po’ lento, ma sensibile
Inserimento in curva
Occhio al sottosterzo. A volte è troppo
Grip
Tanta coppia ben gestita dal controllo di trazione
Stabilità
Il retrotreno non schioda proprio mai
SEnsibilità freni
Pedale ben modulabile. Un po’ al limite in pista
Intervento Esp
Perfetto: ti aiuta quando serve, ma ti lascia guidare

vità: la CLS rimane soprattutto te velocità. Qui emerge l’ottima


una splendida quattro porte da profilatura della carrozzeria,
viaggio, capace di divorare chi- che non lascia sfuggire fischi o
lometri con una facilità stupefa- sibili aerodinamici neppure ad
cente e di garantire una sicurez- andature ben superiori a quelle
za di marcia a tutta prova. Le so- permesse dal Codice. In mez-
spensioni Airmatic (un optional zo a tutto questo silenzio, dagli
da 2.000 euro) prevedono due 80-100 km/h in poi diventa evi-
settaggi, uno normale e uno un dente la sorda rumorosità delle
po’ più rigido, selezionabile con gomme, che comunque non ro-
il tasto Sport sul tunnel. Anche vina l’atmosfera ovattata che si
così, comunque, il carattere del- respira a bordo, alla quale danno
la vettura non cambia in manie- un bel contributo le sospensioni
ra radicale. pneumatiche: da un lato evitano
grandi sollecitazioni alle ver-
Confort tebre dei passeggeri, dall’altro
È uno degli aspetti migliori di danno la sensazione che le ruo-
questa CLS, morbida e silenzio- te stiano a malapena sfiorando
sa in tutte le situazioni. Persino le sconnessioni.
negli avviamenti a freddo il mo- Un dettaglio, d’accordo. Ma su
tore risponde sommesso, privo auto come la CLS il confort è
di vibrazioni: una caratteristica fatto anche di minuzie di questo
che resta intatta anche alle al- genere.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 127


PROVA SU STRADA

Un altro addio ai quadrilateri


P
iù sicurezza, maggior piacere di guida e mi-
gliore efficienza: questi i principali obiettivi
dei tecnici Mercedes nello sviluppo della
nuova CLS. I progressi partono dai motori, che sono
più parsimoniosi di quelli del precedente modello:
per esempio, il V6 diesel da 265 cavalli, 41 in più, si
accontenta di 6 litri/100 km nel ciclo di omologazio-
ne, con una riduzione del 21%. Ciò è stato ottenuto
grazie alla riduzione degli attriti delle parti in movi-
mento, al più rapido raggiungimento della tempe-
ratura ottimale di funzionamento e alla pompa olio
migliorata. Inoltre, è stata introdotta la gestione
«intelligente» dell’alternatore, che concentra la ca-
rica della batteria nei rallentamenti e nelle frenate.
Ancora più parsimonioso il diesel 2.2 quattro cilindri
della CLS 250 CDI, che consuma 5,1 litri di gasolio
ogni 100 km, mentre il V6 di 3.5 litri a iniezione di-
retta di benzina ha segnato il maggior progresso
rispetto al predecessore: i consumi scendono del
Davanti la CLS
25%, mentre la potenza sale a 306 cavalli. ha sospensioni
La riduzione dei consumi è stata conseguita non MacPherson
solo grazie ai motori: l’adozione di numerose parti a doppio snodo,
d’alluminio della carrozzeria ha consentito di ridur- più semplici evoluta (con due bracci inferiori separati, ognuno con
re il peso (le porte pesano 24 kg meno di quelle del di quelle un suo snodo sul montante): consentendo di ridurre
a quadrilateri
vecchio modello) e la diminuzione del 13% del Cx ha del modello il braccio a terra, limitano le reazioni sul volante in
compensato l’aumento del 10% della sezione fronta- precedente. caso di buche o altri ostacoli. E rispetto al MacPher-
le. Altri risparmi vengono dall’adozione del sistema Dietro, invece, son normale migliora anche il confort. Al retrotreno
Start&Stop (non presente sulla 350 CDI): per per- c’è ancora c’è invece un raffinato multilink; gli ammortizzatori
il multilink.
metterne il funzionamento, al cambio automatico Il servosterzo
a smorzamento regolabile sono di serie, mentre le
7G-Tronic è stata aggiunta una pompa olio elettrica elettrico molle ad aria Airmatic sono a richiesta.
che garantisce una partenza rapida della vettura al è una novità Sul fronte della sicurezza passiva, oltre all’adozione
riavviamento del motore. Un contributo alla riduzio- per una grande di nove airbag di serie (quelli laterali sono divisi tra
ne dei consumi viene anche dal servosterzo elettri- Mercedes bacino e spalle), più due laterali posteriori a richie-
co, una novità per le Mercedes di questa categoria. sta, la scocca è stata irrobustita in numerose parti,
come i longheroni e il pianale, e s’è fatto largo uso di
Macpherson evoluto acciaio ad altissima resistenza. Vari rinforzi consen-
La vecchia CLS aveva sofisticate sospensioni an- tono di scaricare le sollecitazioni di un impatto su più
teriori a quadrilateri, la nuova ha le più semplici (ed parti della struttura, limitando così le conseguenze
economiche) MacPherson, però in una forma più per conducente e passeggeri. Roberto Boni

In caso di urto,
possono attivarsi
fino a 11 airbag:
nove sono di serie,
i due laterali
posteriori sono
a richiesta

128 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


L’esame in officina

Cuore dell’Airmatic
poco protetto
• L’accurata ricerca aerodinamica è evidente
persino quando si solleva la CLS sul ponte:
il fondo della vettura, infatti, è completamente
protetto da pannelli plastici. Una sigillatura
molto ben fatta, che evita piccoli vortici
nel sottoscocca. Alcuni pannelli contribuiscono
anche alla silenziosità, poiché sono realizzati
con materiali fonoassorbenti. Il coperchio
del motore incanala l’aria di raffreddamento
sulla turbina, piazzata nella V dei cilindri
(foto in basso a sinistra). È una raffinatezza
che si scontra con aspetti meno riusciti, come
la posizione del ripartitore di pressione delle
sospensioni. Questo componente (foto in basso
a destra) è appena dietro il paraurti posteriore,
una posizione poco protetta in caso d’urto.

Verifica Facile Media Difficile


Caratteristiche Tecniche fornite dal costruttore Sblocco cofano motore ■
Mercedes CLS 350 CDI Controllo e rabbocco olio motore ■
• Motore: anteriore longitudinale, diesel - 6 cilindri a V - Cilindrata 2.987 cm 3 Sostituzione olio motore e filtro ■
- Rapporto di compressione 15,5:1 - Potenza max 195 kW (265 CV) a 3.800 giri/min Rabbocco liquido refrigerante ■
- Coppia max 620 Nm da 1.600 a 2.400 giri/min - Basamento e blocco cilindri Riempimento liquido lavavetri ■
di ghisa, teste di lega leggera - 4 valvole per cilindro - 2 assi a camme in testa Accessibilità batteria ■
per bancata (catena) - Iniezione diretta common rail - Turbo e intercooler. Accessibilità fusibili ■
• Trasmissione: trazione posteriore - Cambio automatico a controllo elettro- Sostituzione lampade anteriori - - -
nico, con possibile utilizzo manuale-sequenziale, a 7 marce. • Pneumatici:
Sostituzione lampade posteriori - - -
anteriori 255/35R19, cerchi 9J - Posteriori 285/30R19, cerchi 10J - Ruota di
Accessibilità attrezzi e scorta ■
scorta di dimensioni ridotte. • Corpo vettura: 4 porte, 4 posti - Avantreno a
ruote indipendenti, bracci trasversali con montante telescopico a doppio snodo
(MacPherson), molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indi-
pendenti, bracci multipli, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Ammortizzato-
ri idraulici telescopici, molle ad aria a richiesta - Freni a disco autoventilanti,
con Abs ed Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio 59
litri. • Dimensioni e massa: passo 2,874 m - Carreggiata anteriore 1,596 m -
Carreggiata posteriore 1,624 m - Lunghezza 4,940 m - Larghezza 1,881 m - Al-
tezza 1,416 m - Massa a vuoto in ordine di marcia 1.740 kg, a pieno carico 2.300
kg - Bagagliaio 520 dm3. • Prodotta a: Sindelfingen (Germania).

Due ventole per i Led


• I proiettori adattativi a Led della CLS utilizzano
71 punti di luce, tra cui quelli a infrarossi per
il fascio invisibile del sistema di visione notturna.
I diodi non si scaldano e quindi possono stare
vicino alla lente frontale del faro, il che dà più
libertà ai progettisti. Si scalda, però, la parte
di comando dietro ai Led, che va raffreddata per
non danneggiarsi: a questo pensano due ventole,
una per l’anabbagliante e una per l’abbagliante.
L’aria riscaldata viene inviata alla lente frontale
per eliminare la condensa, di solito rimossa
Led infrarosso dal calore della lampadina. Il proiettore a Led
Luce
per sistema Proiettore emette luce più simile a quella diurna rispetto
di posizione
visione notturna di profondità sia alle lampade a scarica sia a quelle normali:
Indicatore ciò migliora visuale e sicurezza. Con una vita media
Faro
Luce di direzione di 10.000 ore, poi, non richiedono sostituzione.
anabbagliante
di svolta

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 129


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 250,000 La VII è molto Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 3.700 in D lunga: si viaggia 100 (a min carico a freddo)  41,3 (0,95)
sul filo dei 130 orari
Regime a 130 km/h (giri/min) 1.900 in D col motore a meno 100 (a max carico a freddo) 42,4 (0,93)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 1,3 di 2.000 giri. 100 (a max carico a caldo) 41,1 (0,96)
200 (a min carico a freddo) 150,3 (1,05)
CONSUMI - Percorrenze in D 100 (su asfalto asciutto + pavé) 45,0 (0,87)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 101,7 (0,39)
90 20,0
100 18,5
130 14,1
Insufficiente Discreto Ottimo
150 11,8
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 19,3/26,2
Rendimento a 100 km/h (%) 32,0
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 42,4 I quattro dischi autoventilanti
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 41,3 non fanno fatica a tenere
Città  9,7 (572) a bada le 2 tonnellate della CLS.
3 42,1 L’impianto è piuttosto potente,
Statale 11,8 (697) 4 41,4 ma anche equilibrato, come
Autostrada  13,3 (782) 5 41,4 dimostrano i 45 metri necessari
Media generale 11,5 (679) 6 40,8 per fermarsi da 100 orari quando
si hanno due ruote sul pavé.
7 40,9
Consuma meno di una BMW 530d, e questo Niente da segnalare neppure
8 41,1 dal punto di vista della resistenza
è già un risultato di rilievo. Non basta?
Allora facciamo un altro confronto, «impuro» 9 40,9 alla fatica: s’arriva alla decima
ma molto interessante: la CLS pareggia 10 41,1 frenata con l’impianto
i conti persino con la sorella E 250 CDI, 30 40 50 m ancora in buona efficienza.
Ottimo dotata di un 4 cilindri di 2.2 litri. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 3,2 La CLS va davvero 50 (su asfalto) 56,1
0-100 6,6 forte e, anche
in questo caso, 50 (su asfalto drenante) 65,2
0-130 10,3 il confronto 50 (su pavé) 73,5
0-160 15,7 con la BMW 530d Massima in accelerazione 71,1
400 m da fermo dB(A) 14,7 viene spontaneo.
I suoi numeri, dB(A)
100
Velocità d’uscita (km/h) 155,4 peraltro, sembrano 100 Ovviamente
AUTO RUMOROSA AUTO RUMOROSA il motore diventa
1 km da fermo 90 26,7 la fotocopia 90 un po’ più
Scarso

Scarso

di quelli della
Velocità d’uscita (km/h) 200,5
Modello 1
rivale bavarese.
Anteriore avvertibile
80 Modello 2 80 Posteriore col crescere
del regime, ma
Discreto

Discreto

70 70
riesce comunque
60 60 a non essere mai
Insufficiente Discreto Ottimo rumoroso, neppure
Ottimo

Ottimo

50 50 al limite dei giri.


In più, il corpo
RIPRESA in D40 AAUTO SILENZIOSA
min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA vettura è stato
Velocità in km/h  90 Tempo
100 in110secondi
120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h curato alla grande
70-90 3,0/3,1Articolazione)
Minimo o massimo sotto il profilo
A.I. (Indice A.I. aerodinamico
100 carico poco 100
70-100 4,1/4,1 CONFORT ACUSTICO CONFORT ACUSTICO e il (pregevole)
70-120 90 6,7/6,8 importa: la CLS 90 risultato è presto
riprende velocità
Ottimo

Ottimo

70-160 80 13,5/14,2 senza incertezze. 80 detto: l’unica


fonte di disturbo
1 km da 70 km/h 70 24,6 La BMW 530d fa 70 acustico è il rumore
meglio: 5 secondi
Velocità d’uscita 60
195,5 per passare 60
di rotolamento
Scarso Discreto

Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) - da 70 a 120 orari. dei pneumatici.


50 Modello 1 50 Anteriore
Modello 2 Posteriore
40 40
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO
30 30
Insufficiente Discreto
90 100 110 120 130 140 150 Ottimo
160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h

130 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) -
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 98
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) -
Cambio di corsia in curva (km/h) -
Sulle qualità in materia di sicurezza attiva della CLS non
si discute. Nel nostro doppio cambio di corsia sul bagnato,
la grossa Mercedes è passata tra i birilli con grande
sicurezza: le dimensioni del corpo vettura non la rendono
troppo impacciata e le buone qualità del telaio si fondono
alla grande con quelle del controllo elettronico della stabilità.
Quest’ultimo è tarato in maniera apprezzabile, perché entra
sempre al momento giusto. Traduzione: da un lato l’auto
ritrova la traiettoria giusta e, dall’altro, al pilota resta
sempre un certo margine di manovra. Buono il feedback
dello sterzo, anche se, in queste manovre, non guasterebbe
un pochino più di prontezza. La CLS ha superato bene anche
la prova di stabilità su asfalto asciutto, nella quale ha richiesto
manovre intuitive, alla portata di qualunque guidatore.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2
3,4
3,4

3,5
Scarso

3,0
2,7
2,4

2,5
2,1

Discreto
1,9
1,8

2,0
1,6

1,6

1,5
0,9
0,9

0,9

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO In un ambiente che non

1’27”88
L’esemplare è quello per il quale
in prova montava è stata pensata, la CLS
le raffinate ha spuntato un tempo
sospensioni interessante. Merito del
pneumatiche motore e della sincerità
Acceleratore a fondo
Airmatic, un classico del telaio, le cui reazioni
Acceleratore parzializzato sono sempre prevedibili
per le Mercedes
d’alto bordo. Frenata e prive di sbavature.
I risultati sono È invece penalizzata
Pista umida dal cambio, che in pista
ben evidenti,
perché la CLS passa risulta davvero lento.
sugli ostacoli Temperatura aria I freni confermano
con grande facilità, 6 °C le loro doti di resistenza,
nonostante i grandi Temperatura asfalto anche se il pedale
cerchi da 19 pollici. 8 °C diventa spugnoso.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 131


PROVA SU STRADA n° 3.139 Mercedes CLS 350 CDI

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


La CLS è Pensata per guidatori di tutte le taglie,
omologata per questa Mercedes accoglie Oscar, il nostro
80-95 88 quattro persone manichino a norme SAE, senza grandi
soltanto e, dietro, problemi. Ottima la pedaliera, che prevede
il classico divano anche un bell’appoggio per il piede sinistro.
45 è sostituito
117 Regolazioni elettriche del sedile di serie.
53 10-46 46 da due poltroncine
singole divise
22-32 da un corposo
67 e scenografico 95
tunnel.
Centimetro
più centimetro 60-67
meno, lo spazio
a disposizione 135°
53 è lo stesso della 85
serie precedente,
il che significa che 21
24 137 138 133 i passeggeri 47
viaggiano comodi.
210 Il tetto molto
rastremato Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
nella parte
posteriore limita Alti ■
l’accessibilità Medi ■
ai posti dietro. Bassi ■

VISIBILITÀ in marcia
22° BAGAGLIAIO
Angoli bui misurati col laser: 91° misure in centimetri
10°
I montanti anteriori sono piuttosto Qualche litro in meno
magri, ma la percezione degli ingombri rispetto al passato,
non è certo immediata. In retromarcia, ma il vano resta adeguato
bisogna fare molto affidamento alla categoria e allo spirito
53 su specchi e sensori, perché della CLS. Per renderlo 45
dal lunotto non si vede granché. più versatile, si può
10° ottenere (a pagamento, 100-116
24 137 138 133 522 euro) il sedile 117
posteriore ribaltabile.
21010° Il gancio centrale, perfetto
17° per trattenere piccole borse
o i sacchetti della spesa, CAPACITÀ
è davvero comodo, mentre
dà un po’ fastidio il gradino
presente sul piano
426 litri
di carico, verso il fondo,
sul quale le valigie
faticano a scivolare.
13°

AGILITÀ IN MANOVRA
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
22°
33° tra muri in manovra
10° 11,4 m 2,5 1,3 kg - kg

Buono Ottimo Ottimo -

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


10° Cx stradale
> 10,0 m Chilometri percorsi 2.521
10° Cx 0,270 Massa (kg) 1.955
17° Ripartizione massa ant./post. (%)  55-45
Pneumatici Pirelli PZero
Pneumatici (misura) 255/35R19 285/30R19
Insufficiente Discreto Ottimo

132 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


13°

IN SINTESI
La CLS nascerà pure sulla base della
Classe E, ma le analogie finiscono lì,
perché questa strana coupé con quattro
porte e una linea mozzafiato, per tutto
il resto, ricorda più che altro la Classe S,
la superammiraglia di casa Mercedes.
In un certo senso, la CLS ne rappresenta
l’alter ego, ruolo che s’è ritagliata fin
dalla nascita e che questa seconda serie
conferma alla grande.

PAGELLA CLS
Volante, pedaliera e sedile sono ben posizionati. ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★✩ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
Per il resto, spazio adeguato e regolazioni ampie.
Bello stile e ottima funzionalità. Bastano pochi ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★★★ minuti e la CLS sembra di guidarla da sempre.
Strumenti analogici eleganti e ben leggibili. Il PREGI
Strumentazione ★★★★✩ display centrale è una miniera d’informazioni.
Un bi-zona veloce nel raggiungere le temperature
Climatizzazione ★★★★✩ e puntuale nel mantenerle. Ricircolo manuale.
Seduta bassa e cofano lungo non aiutano, ma se
VisibilitÀ ★★★ ne viene sempre a capo, grazie anche ai sensori.
La vita a bordo della CLS è molto appagante.
Finitura ★★★★✩ Qualche dettaglio da migliorare qua e là.
Buona dotazione di base, ma per renderla davvero
ACCESSORI ★★★★ completa si deve ricorrere alla lista degli optional.
Ci sono anche gli airbag per il bacino, nella zona Confort davvero sopra la media.
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★✩ inferiore del sedile. E i fari a Led sono di serie. La CLS è silenziosa, avvolgente.
Insomma, perfetta per i lunghi viaggi.
Quattro posti secchi. Dietro, l’accessibilità non è il
AbitabilitÀ ★★★★ Consuma poco in tutte le situazioni:
massimo, ma quando si è a bordo si sta bene.
difficile chiedere di più a una berlina
Appena più piccolo rispetto alla serie precedente: di cinque metri.
Bagagliaio ★★★★ 426 litri anziché 453. A richiesta, sedili reclinabili.
Con le sospensioni Airmatic (2.000 euro), ottimo DIFETTI
Confort ★★★★★ assorbimento. In più, la CLS è molto silenziosa.
Un 3 litri pregevole: asseconda alla grande la
Motore ★★★★★ natura di berlinona, ma ha pure una bella grinta.
La CLS è rapidissima nel prendere velocità. Il tutto
Accelerazione ★★★★★ con grande scioltezza, senza il minimo sforzo.
620 Newtonmetri e cambio automatico: insomma,
Ripresa ★★★★★ problemi zero a qualsiasi andatura.
Morbido e veloce, ma alle volte i passaggi da una
Cambio ★★★★✩ marcia all’altra non sono inavvertibili.
Un bel passo avanti rispetto alla CLS precedente, Percezione degli ingombri
Sterzo ★★★★ ma resta pur sempre un comando da berlina. non ottimale né in marcia
Quattro dischi che fanno bene il loro dovere, in né in manovra.
Freni ★★★★ Accessibilità ai posti posteriori,
tutte le condizioni. Bel feeling del pedale.
vincolata dalla forma spiovente
Sicura, molto sicura. Ma non diventa granché del tetto.
SU strada ★★★★★ incisiva neppure con l’Airmatic in Sport.
Consuma poco in tutte le situazioni, al punto che
Consumo ★★★★✩ il serbatoio da 59 litri non sembra mai piccolo.
Cifra elevata, ma adeguata ai contenuti. Difficile,
Prezzo ★★★ però, non farsi tentare dalla lista degli optional.
I due anni canonici. La copertura è addirittura di
Garanzia ★★ 30 anni, invece, nel caso di corrosione passante.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Novembre
Febbraio2010
2011 QUATTRORUOTE 133
prova su strada

happy

CONSUMO medio
Omologato  16,7 km/l
Abarth Punto Evo 1.4 Turbo MultiAir S&S • � 19.551 Rilevato  10,9 km/l

• 1.368 cm3 • Bollo: � 335,40 Per chi cerca la sportività, ma


• 120 kW (165 CV) • CO2: 142 g/km non vuole spendere follie né
• 4 cilindri turbo sacrificare del tutto l’uso stradale

134 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


hour
È l’ora di divertirsi. E con l’Abarth
Punto Evo e la Renault Clio
Gordini proprio non ci si annoia.
di Andrea Stassano La francese è più costosa
e pistaiola, l’italiana più versatile

CONSUMO medio
Omologato  12,2 km/l
Renault Clio 2.0 16V RS Gordini • � 25.801 Rilevato  10,1 km/l

• 1.998 cm3 • Bollo: � 443,76 Per chi ama la guida


• 148 kW (203 CV) • CO2: 190 g/km «dura e pura»
• 4 cilindri e non accetta compromessi

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 135


PROVA SU STRADA
I cerchi di lega da 17 pollici
sono di serie, il kit estetico
bianco è in opzione

P er l’occasione
hanno smesso
l’abito da utilita-
ria per indossare la tuta d’atleta.
Trasformandosi, così, in due stuz-
zicanti piccole sportive: Abarth
Da sopra, in senso orario: il porta
badge non è più tondeggiante, ma è
a scudetto, come sull’Abarth 500;
le luci di retromarcia e retronebbia
Punto Evo 1.4 e Renault Clio 2.0
integrate nel diffusore; il posto
RS Gordini. Uguali nello spirito, di guida, con volante tagliato
ma diverse per molti aspetti, a in basso; lo spoiler posteriore
partire da prezzo e concezione
tecnica: l’Abarth ha un 1.4 turbo
da 165 CV, la Gordini un 2.0 aspi-
rato da 203 e un telaio Cup, op-
tional. Con evidenti riflessi sulle
prestazioni e, soprattutto, sul po-
tenziale nella guida in pista.

ESTERNO
Vistose sì, ma ciascuna a mo-
do suo. Dell’Abarth colpiscono i
cerchi di lega da 17” con razze a
chela e le fiancate con bandelle e
sticker (optional). Nel frontale il
paraurti è allargato rispetto alla
Fiat Punto, mentre in coda spic-
cano il fascione con sfoghi late-
rali e il diffusore con doppio sca- alte, ma è pure adattabile a più ta-
rico di lato. La francese si nota da glie. Sistemarsi è facile, col pian-
lontano, non foss’altro che per la tone dalle ampie regolazioni: si
classica doppia banda Gordini a guida in posizione semi-allungata,
tutta lunghezza. D’effetto quanto con leva cambio a portata. La pe-
utili le griglie di sfogo sui passa- daliera ha inserti antiscivolo, ma il
ruota anteriori; ben realizzato il poggiapiede è risicato. Ben dispo-
profilo estrattore posteriore, con sti i comandi, tranne quelli del cli-
scarichi «annegati» ai lati. matizzatore, un po’ «bassi». Poi,
sul tunnel, c’è il manettino Sport.
Posto guida Sulla Gordini ti accoglie un sedi-
Sull’Abarth, per recuperare la le in pelle troppo fasciante in bas-
cintura di sicurezza, bisogna vol- so: si guida in posizione raccolta,
tarsi: il sedile sportivo ha sponde ma meno sportiva, per il pianto-

136 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


ne regolabile solo in altezza e il
volante inclinato. Apprezzabili la
cintura di sicurezza regolabile e
il comando della rigidità lombare
del sedile. Al centro della corona,
in alto, un tocco racing: è il segno
Da sopra, in senso orario: logo che aiuta a ritrovare lo «zero»
Gordini sulla fiancata; posto del volante in uscita di curva.
di guida con pedaliera sportiva Datato il layout comandi, con ha-
e contagiri a fondo bianco; zard quasi ad altezza cambio. La
la sigla Renault Sport; il diffusore
posteriore, molto profilato, strumentazione è arricchita, in
con gli scarichi posti agli estremi opzione, dall’RS Monitor (vedere
a pag. 139). Con scarpe bagnate
c’è meno grip sulla pedaliera, ma
il poggiapiede è ok.

Interni
Toni neri sulla Punto Evo: buo-
ni i materiali, ben fatti comandi
e dettagli specifici, dal battitacco
alla leva cambio. A tema la parte
bassa della plancia, che al tatto
ricorda l’asfalto delle piste. I se-
dili sportivi rubano spazio su en-
trambe, ma davanti si sta comodi;
dietro prevale l’Abarth, anche se
uscire pure dal suo abitacolo non
è agevole. In fondo, si tratta di au-

Sulle Clio RS il passo è


specifico: 10 mm in più
rispetto alle altre versioni
PROVA SU STRADA

Accessori Principali
(in euro) Abarth Gordini
• Prezzo di listino  19.551 25.801
• Prezzo della vettura provata 21.291 26.601
• Abs, Esp, Asr di serie di serie
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie di serie
• Airbag per le ginocchia del guidatore di serie -
• Airbag antiscivolo anteriori - di serie
• Autoradio con lettore Cd/Mp3 di serie (1) di serie
• Cerchi di lega da 17 pollici di serie di serie
• Climatizzatore automatico 480 di serie
• Interni di materiale pregiato 1.150 di serie
• Kit estetico 230 (2) di serie
• Navigatore satellitare (3) 500
• Retrovisori esterni regolabili elettricam. di serie (4) di serie (5)
• Retrovisore interno elettrocromatico 150 -
• Sedili anteriori sportivi di serie di serie
• Sensore pioggia 150 di serie
• Sensore pressione pneumatici 280 -
• Sistema vivavoce Bluetooth di serie (6) 150 (7)
• Software sportivo monitor vedi (3) 250 (8)
• Telaio sportivo - 300 (9)
• Volante regolabile in altezza e profondità di serie -
In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) con impianto hi-fi, 450 euro; 2) con
sticker laterali, calotte specchi bianche; 3) estraibile, con software sport, prezzo
n.d; 4) e sbrinabili; 5) e ripiegabili; 6) con lettore file audio digitali, porta Usb; 7)
Plug&Music (presa Aux e Usb), 100 euro; 8) RS, con telemetria, giri di pista, 0-100
ecc.; 9) con pinze freno rosse, taratura sospensioni specifica, assetto ribassato.

to «da coppia», come confermano so, in ripresa l’1.4 turbo fa valere


i bagagliai: non piccoli in assoluto, la sua spinta, nonostante rapporti
ma adatti, appunto, alle esigenze più lunghi: così brucia il 70-120 in 11
di due persone, e non di più. secondi, contro un pur lusinghiero
Macchie d’azzurro Gordini nel- 13,6 della Clio, che però vanta una
l’abitacolo della Clio, che costando progressione più lineare.
- 6.000 euro - di più, offre anche
di più: oltre alla tipica cura, ecco Consumo
la plancia lavorata a effetto pelle Vediamo le medie: 10,9 km/l per
e dettagli griffati, dal pomello del l’Abarth, 10,1 per la Clio. Va peggio
cambio alla targhetta numerata in città, con 10,2 km/l per l’italia-
dell’esemplare sul tunnel. I mate- na e addirittura 8,6 per la Clio.
riali convincono, console centrale Adeguate, invece, le percorrenze
in nero lucido a parte. A sorpresa, autostradali, sui 10,5 al litro. Se,
nel cassetto portaoggetti ecco però, intendete tirar fuori tutto Accessori per piloti
due bombolette di riparazione dai due motori, preparatevi a fre-
pneumatico, senza kit: d’accordo, quentare più spesso il benzinaio. E sul display di bordo
è stato fatto per ridurre i pesi e
per la presenza dell’estrattore su strada
va in scena la telemetria
posteriore, ma si poteva trovare Di come vanno in pista, parlia-
una sistemazione più idonea. mo a pag. 142. Per il resto, par- • Auto così meritano accessori ad hoc. E infatti
tiamo da una domanda: preferite per Abarth e Gordini ci sono, rispettivamente,
Prestazioni la spinta fulminea, quasi scorbu- un’applicazione sport con telemetria per il
navigatore (prezzo non ancora disponibile)
Belle toste, entrambe. Ovvio, tica, e una guida divertente ma
e l’RS Monitor (€ 250). Ovvio, vanno utilizzati
la Gordini è meglio attrezzata: sotto il «cappello» dell’elettroni- in pista. Sulla Punto per attivare la funzione
lo dimostra, più che lo 0-100 in ca? Siete più da Abarth. Volete serve un collegamento Bluetooth tra
7,1 secondi, lo 0-180 in 21,8. Sugli qualcosa in più come cavalli, as- navigatore e Blue&Me, per sincronizzare le
stessi riferimenti l’Abarth spunta setto e cambio, nonché la libertà informazioni fornite dalla vettura coi dati del
un buon 7,9 e un 28,2. In compen- d’escludere i controlli? Gordini, Gps. Poi, dal menu si può scegliere tra i 30

138 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Qui a destra,
paraurti con
sfoghi laterali
sulla Punto Evo.
A sinistra,
i sedili sportivi
con poggiatesta
integrato, la
leva cambio con
pomello Abarth
e il manettino,
la strumentazione
Jaeger

A destra, la doppia
banda bianca,
un’icona Gordini.
A sinistra, sedili
in pelle bicolore
molto sagomati,
il pomello cambio
in metallo, la
strumentazione
con indicatori
secondari
integrati e i due
piccoli display

allora. L’italiana si fa apprezzare merito dell’efficace sospensione


anche nel traffico: il turbo inizia anteriore. Il cambio dai rapporti
a tirare dai 2.000 giri, su fino ai corti consente di usare spesso
6.300: oltre, è meglio non an- quinta e sesta, basta stare sopra
dare, perché il limitatore taglia i 2.000-2.500 giri per riprendere.
di botto. L’Abarth va guidata in Per uno scatto vero, però, meglio
Sport, perché in Normal è un po’ scalare, perché la coppia è in alto:
«seduta». Solo che in Sport lo così vien fuori anche un gran bel
sterzo diviene pesante, senza of- sound. L’allungo è ottimo, fino a
frire un controvalore in feeling di 7.500 giri, ma poco prima un bip
guida. Un turbo così elastico con- e una spia avvisano di cambiar
sente di usare poco il cambio, che marcia. Comunque, la Clio va ge-
lavora meglio a caldo, ma non ha stita bene: in partenza, sui fondi
una manovrabilità sportiva. Nel viscidi e come potenzialità. Sen-
circuiti europei in memoria (foto a sinistra) complesso, assetto e intonazio- za Esp è da esperti, coi controlli
o acquisirne uno nuovo, da realizzare. ne dei comandi offrono un buon inseriti resta piacevole e veloce.
Si potranno così rivedere i dati della compromesso: non bastasse, è in
telemetria, per capire dove si può migliorare. arrivo un kit «esseesse» da 180 confort
L’RS Monitor della Clio s’attiva invece CV, freni potenziati, sospensioni Non è il loro forte, però s’avver-
premendo solo i tasti di audio e telefono alla riviste e cerchi da 18’’. te lo sforzo di renderle sfruttabili.
destra del piantone. Numerose le funzioni Sulla Gordini niente manetti- Riuscito soprattutto sulla Punto,
disponibili: cronometro con tempo sul giro, no, ma un bel «pacchetto»: gran meno secca sulle asperità e più
memorizzazione degli ultimi quattro giri e
motore, cambio corto, assetto pi- silenziosa ad andatura autostra-
miglior crono; tempo sullo 0-100 e sui 400
metri (foto sopra); funzioni motore, con la
staiolo. Lo sterzo è più diretto col dale. Data l’impostazione, la Clio
temperatura dell’olio; potenza motore, con telaio Cup, lo noti appena impo- corre in difesa: è dura a causa
percentuale d’apertura farfalla, coppia in Nm sti una traiettoria: zero correzio- del telaio sportivo, eccellente in
in tempo reale, cavalli e marcia consigliata. ni, buona sensibilità alle ruote. pista, ma meno adatto a filtrare a
Scenografico il diagramma che riporta Inoltre la francese, a differenza dovere le irregolarità nell’uso di
le accelerazioni longitudinali e trasversali. della Punto, non copia il fondo: tutti i giorni. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 139


PROVA SU STRADA

Sfida fra turbo e aspirato


S
e non c’è abbastanza os- Rispetto al l’aspirazione. Questi dispositivi, ne (BI) che, essendo in grado di
sigeno nei cilindri non si motore della in particolare il MultiAir, aiutano trasmettere fino a 350 Nm, non
può bruciare il carburante Clio RS, il 2.0 a limitare un inconveniente dei impone più di tagliare la coppia
aspirato
necessario per ottenere più po- della Gordini motori tirati: la pigrizia ai bassi massima del motore per garan-
tenza. Per procurarsi quest’aria ha una testata regimi. Con variatore continuo tire la durata della trasmissione.
ci sono due strade: raggiunge- differente, e nuova testata, la Gordini gua- Il manettino (il concetto è quello
re regimi più elevati, in modo che consente dagna in basso il 20% di coppia del Dna Alfa Romeo) permette
un maggiore
d’aspirare maggiori quantità di rispetto alla precedente RS. Inol- al pilota di scegliere due livelli di
afflusso d’aria,
ossigeno (la Gordini eroga 203 e un variatore tre le prime tre marce sono state regolazioni per motore, sterzo e
CV a 7.100 giri), oppure immet- di fase di tipo accorciate per migliorare la ri- freni. L’impianto frenante poi è
tere a forza l’aria nelle camere continuo sulla presa. La Punto monta il nuovo utilizzato per realizzare il Torque
di combustione, ricorrendo alla aspirazione cambio C635 prodotto a Verro- Transfer Control, il sistema di
sovralimentazione, soluzione bloccaggio del differenziale che
scelta dall’Abarth. Approcci di- utilizza i sensori e l’elettronica
versi, che spiegano come mai dell’Esp per limitare il pattinamen-
la coppia massima dell’italiana to delle ruote in accelerazione.
(250 Nm) sia disponibile già a La Brembo mette d’accordo
2.500 giri/min, mentre la france- Abarth e Gordini: sue le pinze
se debba salire a 5.400 giri per
erogare 215 Nm. Il 165 CV Abarth
utilizza il MultiAir (valvole d’aspi- Caratteristiche Tecniche
razione con alzata e fasatura va- fornite dal costruttore
riabile), mentre la Gordini ricorre Renault Clio 2.0 16V RS Gordini
al variatore continuo di fase per • Motore: anteriore trasversale - 4
cilindri in linea - Alesaggio 82,7 mm -
Corsa 93,0 mm - Cilindrata 1.998 cm3
- Rapporto di compressione 11,5:1 - Po-
tenza max 148 kW (203 CV) a 7.100 gi-
ri/min - Coppia max 215 Nm a 5.400
giri/min - Blocco cilindri e testa di le-
ga leggera - 4 valvole per cilindro - 2
assi a camme in testa, variatore di fa-
se, cinghia dentata - Iniezione elettro-
nica. • Trasmissione: trazione ante-
riore - Cambio manuale a sei marce.
• Pneumatici: 215/45R17 87W, cerchi
di lega 7,5Jx17 - Bombolette di ripara-
zione. • Corpo vettura: 2 volumi, 3
porte, 5 posti - Avantreno a braccio
trasversale con montante telescopico
con pivot indipendenti, molla elicoida-
le, barra antirollio (schema MacPher-
son con doppio snodo) - Retrotreno ad
assale torcente, molla elicoidale, bar-
ra antirollio - Ammortizzatori idraulici
telescopici - Freni a disco, anteriori
autoventilanti, pinze fisse Brembo a
quattro pistoncini, Abs ed Esp - Sterzo
a cremagliera, servocomando elettri-
co - Serbatoio 55 litri. • Dimensioni e
2 massa: passo 2,585 m - Carreggiata
ant. 1,520 m, post. 1,520 m - Lunghez-
Davanti non c’è il classico MacPherson, bensì
za 4,017 m - Larghezza 1,768 m - Altez-
una versione con un doppio asse geometrico.
Al solito montante con ammortizzatore 1 za 1,480 - Massa a vuoto in ordine di
3
e molla si aggiunge quello che va dal porta marcia 1.240 kg, a pieno carico 1.690
mozzo 1) all’attacco 2). Il braccio inferiore 4 kg - Bagagliaio 288 dm3. • Prodotta a:
3) e la bielletta 4) completano lo schema Dieppe (Francia).

140 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Il 1.400 turbo
dell’Abarth ha
la raffinata
L’esame in officina
distribuzione
MultiAir,
che migliora
E la manutenzione
il rendimento
con l’alzata
diventa uno slalom
variabile
delle valvole
di aspirazione

Caratteristiche Tecniche fornite dal costruttore


Abarth Punto Evo 1.4 16V Turbo MultiAir S&S
• Motore: ant. trasversale - 4 cilindri - Alesaggio 72,0 mm - Corsa 84,0 mm - Cilindra-
ta 1.368 cm3 - Rapporto di compressione 9,8:1 - Potenza max 120 kW (165 CV) a 5.500
giri/min - Coppia max 230 Nm a 2.250 giri/min (250 a 2.500 in Sport) - Basamento di
ghisa e testa di lega leggera - 4 valvole per cilindro - Un asse a camme in testa, va-
riatore fasatura e alzata delle valvole d’aspirazione MultiAir, cinghia dentata -
• Sulle versioni dotate di motorizzazioni
Start&Stop - Turbocompressore e intercooler. • Trasmissione: trazione anteriore -
«maggiorate» spesso sorgono problemi
Cambio manuale a sei marce - Sistema elettronico per il controllo del trasferimento
d’accessibilità alla meccanica: né Gordini
di coppia Ttc. • Pneumatici: 215/45ZR17 91Y, cerchi di lega 7Jx17 - Kit di riparazione.
né Abarth fanno eccezione. Così, sulla Clio
• Corpo vettura: 2 volumi, 3 porte, 4 posti - Avantreno a braccio trasversale con
le lampadine dei gruppi ottici anteriori (foto
montante telescopico e biella obliqua (schema MacPherson), molla elicoidale, barra
in basso a destra) sono quasi inaccessibili,
antirollio - Retrotreno ad assale torcente, molla elicoidale - Ammortizzatori idraulici
mentre sulla Punto si deve rimuovere la scatola
telescopici - Freni a disco, ant. autoventilanti, pinze fisse Brembo a quattro pistonci-
del filtro aria per accedere alla lampada del
ni, Abs e Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio 45 litri. •
faro destro (un po’ più agevole la sostituzione
Dimensioni e massa: passo 2,510 m - Carreggiata ant. 1,483 m, post. 1,470 - Lunghez-
di quella a sinistra). L’Abarth ha suddiviso
za 4,065 m - Larghezza 1,721 m - Altezza 1,478 m - Massa a vuoto in ordine di marcia
i fusibili in tre gruppi: nel vano motore, sotto
1.185 kg, a pieno carico 1.665 kg - Bagagliaio 275 dm3. • Prodotta a: Melfi (Italia).
la zona sinistra della plancia (per accedere
vanno rimosse due viti) e su un fianco
del bagagliaio (foto in basso a sinistra). Su
entrambe le auto, per scaricare l’olio esausto
si deve rimuovere la paratia aerodinamica sotto
il vano motore. Sull’Abarth il filtro olio si può
sostituire anche dall’alto, mentre sulla Clio
Il turbo Garrett è meglio accedere da sotto. Per entrambe,
GT1446, niente ruota di scorta: solo kit o bombolette.
maggiorato
rispetto all’unità Verifica Facile Media Difficile
adottata sul
MultiAir da 135 CV. Sblocco cofano motore ■ ■
Resterà invariato Controllo e rabbocco olio motore ■■
col kit «esseesse» Sostituzione olio motore e filtro ■ ■
da 180 CV Rabbocco liquido refrigerante ■■
Riempimento liquido lavavetri ■■
fisse a quattro pistoncini per i e assetto ribassato di 7 mm. Sul- Accessibilità batteria ■■
dischi anteriori. l’italiana, davanti c’è il tradizio- Accessibilità fusibili ■ ■
Sull’autotelaio della Punto si se- nale montante tipo MacPherson, Sostituzione lampade anteriori ■■
gnalano barra antirollio maggio- sulla francese la geometria (ve- Sostituzione lampade posteriori ■■
rata e molle più rigide del 20% dere disegno nell’altra pagina) è Accessibilità attrezzi e scorta - - -
davanti. La Clio, col telaio Sport, stata disaccoppiata dal classico ■ Abarth ■ Gordini
affida il confort agli ammortiz- montante con molla e ammortiz-
zatori a doppio effetto, mentre zatore. Quanto all’aerodinamica,
il diametro della barra antirollio entrambe migliorano Cx e Cz
passa da 20 a 21 mm (dietro è da (carico verticale) tramite convo-
30 mm). La RS in prova dispone gliatori d’aria laterali davanti e
però del telaio Cup, che rispet- pianali con diffusori per lo sfogo
to allo Sport ha molle più rigide d’aria: sulla Gordini, a 130 km/h,
davanti (+27%) e dietro (+30%), la portanza si riduce di 40 chili.
scatola sterzo più diretta del 7,5% Emilio Brambilla

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 141


PROVA SU STRADA

In pista la Gordini è di casa

Punto Velocità max (km/h)


150,5
Clio Velocità max (km/h)
158,8

Punto km/h g lat. 5


144,4 0,51
Clio km/h g lat.
153,2 0,49
GIRO PISTA
Abarth Punto Evo

1’28”099 3
4
Renault Clio RS Gordini

1’24”742 Punto

g long.
0,95
Clio g long.
1,03

Clio RS Gordini, a sinistra in primo piano, e Abarth Punto Evo (qui sopra)

142 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


• In pista la Clio Gordini ha fatto il vuoto. La Gordini, invece, è un vero «animale»
Telaio sportivo, 38 CV in più, controlli da circuito: ha girato in 1’24’’742. Il Punto km/h g lat.
elettronici disinseribili (sull’Abarth non motore «canta» fino a 7.500 giri, con un 66,2 0,93
si può): naturale che non ne venisse bel cambio «corto». Grazie allo sterzo
fuori una sfida al decimo di secondo, diretto, l’inserimento è fulmineo: così i Clio km/h g lat.
ma la verifica di quanto si possa due curvoni di Vairano si fanno in quinta. 62,7 1,04
spremere da due «formule» diverse. Di norma l’auto è neutra, ma senza
Alla luce di ciò, l’Abarth se l’è cavata controlli bisogna saper dosare i 203 CV:
bene con 1’28’’ e spiccioli: il suo turbo meglio avere le ruote ben dritte prima di
spinge forte fuori dalle curve, ma ha spalancare di nuovo il gas. Grandi freni.
poco allungo, e comunque è meglio
anticipare il taglio deciso del limitatore. Punto km/h g lat.
L’italiana sottosterza in ingresso di curva:
Punto km/h g lat. g long. 95,1 0,98
tranquillizzante su strada, penalizzante
in pista. Il retrotreno è molto saldo e nei 113,0 0,90 0,51 Clio km/h g lat.
cambi di direzione viene fuori un po’ di 95,8 0,99
Clio km/h g lat. g long.
rollio. Bene i freni, migliorabile il cambio,
adeguato ma non coinvolgente lo sterzo. 103,9 0,72 0,52

Punto km/h g lat.


142,3 1,00
8
Clio km/h g lat. 9
138,3 1,14

6 10
7

2 1

Punto km/h g lat.


119,9 1,03
Clio km/h g lat. La scheda del collaudatore
Maurizio Giani
Punto km/h g lat. 125,8 1,11
Facilità di guida
66,3 0,83 Divertente e intuitiva l’Abarth; Clio gratificante, pur con
Clio km/h g lat. qualche reazione del retrotreno, a Esp disinserito.
Punto Velocità (km/h)
67,0 0,86 Feeling in pista
141,8 Migliorabile l’italiana: meriterebbe più grinta. Gordini a
Clio Velocità (km/h) proprio agio tra i cordoli, grande allungo, freni potenti.
Inserimento in curva
149,3 Sottosterzante, ma sicura, la Punto Evo; Clio neutra
se la si guida col «carico» giusto.
Grip
Buono anche nel misto stretto per l’italiana.
La francese è invece da gestire con piede attento
quando si esclude l’elettronica.
Stabilità
Sempre sicura la Punto Evo; mai dimenticarsi
della rapidità dello sterzo Gordini in velocità.
SEnsibilità freni
Corsa pedale corta e sportiva, ma ben modulabile,
per entrambe.
Intervento Esp
Ben calibrato e mai eccessivo sulla Punto Evo;
altrettanto mirato sulla Clio, lasciando quindi un buon
Senza controlli elettronici, la Gordini si esibisce in spettacolari derapate margine di manovra (e di godibilità) a chi guida.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 143


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI Abarth Gordini FRENATA Abarth Gordini


Spazio d’arresto (decelerazione) - Velocità in km/h  metri (g)
Massima (km/h) 212,500 227,400
Regime a vel. max (giri/min) 5.750 in VI 7.300 in V 100 (a min carico) 42,1 (0,93) 39,6 (0,99)
Regime a 130 km/h (giri/min) 3.500 in VI 4.000 in VI 100 (a max carico) 42,2 (0,93) 40,6 (0,97)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,3 4,2 100 (a max carico a caldo) 42,2 (0,93) 38,7 (1,02)
180 (a min carico) 136,3 (0,94) 121,4 (1,05)
CONSUMI - Percorrenze in VI 100 (su asfalto asciutto + pavé) 48,1 (0,82) 45,1 (0,87)
Velocità in km/h km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 114,4 (0,34) 120,7 (0,33)
90 17,2 15,4 Abarth Gordini
100 15,4 14,1
130 11,4 10,9
150 9,7 9,3 Insufficiente Discreto Ottimo
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 17,1/23,2 20,1/27,4
Rendimento a 100 km/h (%) 27,1 29,0
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 42,2 1 40,6 Potente l’impianto
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 42,2 2 40,4 Gordini, con 1,05
Città 10,2 (459) 8,6 (473) g di decelerazione
3 41,8 3 38,4 e ottimi riscontri
Statale 11,9 (536) 11,6 (638) 4 43,0 4 38,9 sulla resistenza.
Autostrada 10,7 (482) 10,3 (567) 5 42,6 5 39,1 Rendimento
Media generale 10,9 (491) 10,1 (556) 6 42,5 6 39,2 costante per
l’Abarth, con
7 42,7 7 39,9
Grazie allo Start&Stop, l’Abarth spazi d’arresto di
8 42,4 8 39,1 media più lunghi.
«risparmia» qualcosa in città,

Gordini
Abarth
dove invece la Gordini soffre. Più 9 42,3 9 38,5 Su entrambe il
Gordini
Abarth

che discrete le percorrenze in 10 42,2 10 38,7 pedale rimane


autostrada. Autonomia: la Clio può 30 40 50 m 30 40 50 m consistente.
Buono Discreto contare su ben 55 l di serbatoio. Ottimo Discreto Insuffic. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ Abarth Gordini


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h dB(A)
0-60 3,8 3,4 50 (su asfalto) 60,9 61,4
0-100 7,9 7,1 50 (su asfalto drenante) 69,6 67,4
0-130 12,7 10,9 50 (su pavé) 78,9 76,1
0-160 20,0 16,1 Max in accelerazione 83,6 87,7
400 m da fermo 15,8 15,0 dB(A) dB(A)
Velocità d’uscita (km/h) 144,9 154,6 100 100
Più romboso
AUTO RUMOROSA in piena AUTO RU
1 km da fermo 28,8 27,2 90 90
accelerazione
Scarso

Velocità d’uscita (km/h) 181,3 195,8 Abarth l’aspirato Gordini, Anteriore


80 Gordini che gira80molto Posteriore
Abarth Gordini
in alto. Ma sul pavé
Discreto

70 70
la francese risulta
60 più «discreta».
60
Insufficiente Discreto Ottimo In ogni caso,
Ottimo

50 entrambe 50 offrono
un sound adeguato
RIPRESA in VI A min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA senza disturbare
40
AUTO SILENZIOSA
Velocità in km/h  Tempo in secondi 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 14
troppo in viaggio.
70-90 4,4/5,1 5,3/6,5 A velocità
A.I. (Indice Articolazione) A.I.
autostradale
100 100
70-100 6,5/7,9 7,8/9,4 CONFORT ACUSTICO risulta un po’ più CONFORT ACUST
70-120 11,0/13,1 13,6/16,4 90 90
confortevole
Abarth
Ottimo

70-140 15,9/18,9 20,5/25,0 80 la Punto


80 Evo,
Gordini sia per i decibel
1 km da 70 km/h 27,8 29,8 70 70
percepiti
Velocità d’uscita 177,2 161,3 60
nell’abitacolo
60
Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 3,9 4,1 sia quanto a disagio


50 acustico.
50 Anteriore
Entrambe
Gordini Abarth
diventano rumorose
Posteriore
40 oltre40i 140 orari.
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO
30 30
Insufficiente Discreto Ottimo 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 15

144 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità Abarth Gordini
Nell’accelerazione laterale
Accelerazione laterale (g) 1,02 1,09 la Punto ottiene un buon valore
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 94 102 per la categoria, mentre la
Gordini s’avvicina alle supercar.
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 180 180 Cambio corsia bagnato: bene
Cambio di corsia in curva (km/h) 103 107 l’Abarth, con sovrasterzo
gestibile dopo il secondo
Abarth ostacolo. Clio omogenea con
spostamenti progressivi: nel
passaggio dal sovrasterzo al
sottosterzo l’Esp interviene in
modo graduale, ma non sempre
puntuale. Test in rettilineo: Clio
rapidissima senza Esp, può
mettere in crisi i meno esperti
per lo sterzo pronto, che va
usato con precisione. Con l’Esp
Gordini resta reattiva, ma è più facile da
gestire. Abarth: cambi di corsia
regolari, con appoggi sicuri del
retrotreno; ci vorrebbe, però,
un assetto più sportivo; Esp ok.
Stabilità in curva: Clio rapida
in appoggio, sottosterzante
solo al limite. Abarth: rilascio
in curva neutro, sottosterzo con
ampio angolo volante; Esp ok.
Abarth
Cambio di corsia su bagnato Gordini Abarth Cambio di corsia in curva Gordini

Insufficiente Discreto Ottimo Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI
m/s2 I valori nel diagramma si riferiscono ai posti
3,6

3,6

anteriori. Come si può notare, l’assetto delle due


3,4

3,5 4,3
Scarso

vetture è sportivo, quasi estremo quello


3,0
2,9

3,0 della francese. Emerge in modo evidente


2,7

2,5

la tendenza della Gordini ad andare più in crisi


2,5
- il valore è addirittura fuori scala - sugli ostacoli
2,0

brevi, in particolare sui gradini. Intendiamoci,


Discreto

2,0
1,7

nemmeno l’italiana è così «tenera» di assetto,


1,5
ma soffre di meno gli ostacoli secchi, confermando
1,2

una maggiore attitudine stradale rispetto


0,9

1,0
alla Gordini. Viste le caratteristiche delle vetture
Ottimo

0,5 e le rispettive gommature ribassate su cerchi


da 17 pollici, i valori di confort relativi a rotaie,
lastroni e passi carrai non sono poi così negativi.
Casomai sorprendono, ma in positivo, i valori
relativi al pavé, vicini a quelli di vetture d’impronta
Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio
turistica.
50 km/h 30 km/h ■ Abarth ■ Gordini

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 145


A
M

PROVA SU STRADA n° 3.140 Abarth Punto Evo 1.4 T. M.Air S&S - Renault Clio 2.0 RS Gordini

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA

Gordini
Base turistica su entrambe, con punto di

Abarth
Misure
in cm
seduta non particolarmente basso. Sull’Abarth
C D L si guida in posizione più allungata, la Clio
è penalizzata dal piantone regolabile solo
H A 28-32 28-34
G in altezza e dal volante inclinato. Meglio
I B 51 49 la pedaliera Abarth, con inserti antiscivolo.
B E F
C 88-100 87-104
A

Bassi
D 92 91

Medi
M A

Alti
E 7-38 7-35
F 50 45 E Insuff.
G 55 53 D Suffic.
F
H 126 123-153 Discreta
N

I 67 65-69 B
C Buona
O
L 67 75
Q

Ottima
P M 74 69
N 31-52 53 Percentile 95 Abarth Gordini
O 13 13 A (cm) 100 104
P 199 200 B (cm) 25,4 26
Accolgono piuttosto bene quattro persone.
00° Più ariosa e larga davanti la Clio, più 00°
C (cm) 51 52
Q 125 127
spaziosa dietro l’Abarth. Sedute più00°corte 00°
D (°) 129° 124°
R 126 122 E (cm) 58/64 58/61
sulla francese, per recuperare un po’ di
spazio. Dietro è più facile entrare che uscire. S 125 121 F (cm) 83 84

VISIBILITÀ Angoli bui misurati col laser: Abarth 98° - Gordini 93° BAGAGLIAIO
misure in centimetri
N

17°
Abarth Gordini 11°

O
Q

10° 9°

P 17°
14°

55

93-116
13° 67
15°

11° 11°

Abarth
28° 26° CAPACITÀ 261 litri
7,4 m 5,1 m
53
Abarth Gordini

104-112
Insufficiente Discreto Ottimo 65-69

DATI VETTURE IN PROVA Abarth Gordini


Gordini
289 litri
Chilometri percorsi 6.284 1.009
Massa (kg) 1.360 1.369 CAPACITÀ
Ripartizione massa ant./post. (%) 64-36 63-37
Diametro di sterzata tra muri (m) 11,4 12,0 Meglio la Gordini, per soglia più bassa, maggior
Giri volante 2,7 2,5 cubatura e modularità. L’Abarth «perde» 14
Sforzo volante in manovra/frizione (kg) 1,7/9,8 1,9/12,5 litri rispetto alla Fiat a causa dell’altoparlante
Cx stradale 0,338 0,355 sulla destra. Per entrambe comunque capacità
più che dignitosa.

146 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


IN SINTESI
Il divertimento in formato utilitaria ha
due facce: quella dell’Abarth Punto
Evo, una turbo abbordabile, veloce e
non troppo scomoda, e quella della
Clio Gordini RS, aspirata dura e pura,
pistaiola di razza. E due prezzi, senza
optional: 19.500 euro per l’italiana,
quasi 26.000 per la francese, più
attrezzata per la velocità. In realtà, due
filosofie parallele: quella del divertimento
«controllato» e quella che istiga a togliere
l’Esp e a cercare i limiti in pista.

PAGELLA Abarth Gordini


Più sportivo e adattabile sull’Abarth; Clio senza ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★✩ ★★★✩ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
regolazione in profondità del piantone.
Plancia Moderni e d’effetto sull’Abarth; la francese ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
e Comandi
★★★★✩ ★★★★ risponde con una plancia lavorata tipo pelle.
Jaeger sulla Punto, con manometro turbo; sulla PREGI
Strumentazione ★★★★✩ ★★★★✩ Clio, avviso di limite giri e temperatura olio.
Sull’Abarth, efficace l’automatico bi-zona Abarth Punto Evo
Climatizzazione ★★★★ ★★★✩ optional, bene il mono-zona della Clio. Comportamento
intuitivo, buon mix
Ingombri intuitivi; montanti massicci sulla
VisibilitÀ ★★★✩ ★★★✩ tra uso stradale
Punto. I grossi sedili sportivi ostacolano.
e sportivo.
Clio curata e vistosa all’interno, con qualche Ripresa fulminea.
Finitura ★★★★ ★★★★ sbavatura fuori. Abarth in linea col marchio.
Più cara e ricca la Clio, con sedili di pelle e
ACCESSORI ★★★★ ★★★★★ clima automatico di serie. Bene pure l’Abarth.
Clio Gordini
DOTAZIONI Entrambe ben equipaggiate quanto
★★★★✩ ★★★★✩ Guida esaltante,
SICUREZZA ad airbag ed elettronica d’ausilio alla guida. assetto di grande
Buona per quattro su entrambe, efficacia.
AbitabilitÀ ★★★✩ ★★★✩ Frenata su asciutto
ma con accessibilità posteriore difficoltosa.
eccellente, a livello
Più volume per la Clio (289 litri contro 261), delle supercar.
Bagagliaio ★★✩ ★★★✩ che ha pure gli schienali abbattibili sdoppiati.
La Clio è più dura e rumorosa, ma in fondo
Confort ★★★ ★★ qui non è un peccato. Abarth ok in viaggio. DIFETTI
Sapori diversi, voti alti. Corposo e scorbutico il Abarth Punto Evo
Motore ★★★★✩ ★★★★★ turbo MultiAir, un «violino» l’aspirato francese.
Cambio poco
Sette secondi e uno sullo 0-100 per la Clio, con rapido e dagli
Accelerazione ★★★★ ★★★★✩ 38 CV in più dell’Abarth. Che fa un buon 7,9. innesti lunghi.
La coppia del turbo fa volare l’Abarth, mentre il Assetto e sound
Ripresa ★★★★★ ★★★★✩ potevano essere
2 litri della Clio s’avvale anche di marce corte.
un po’ più cattivi.
Innesti contrastati per quello della Punto; bello
Cambio ★★★✩ ★★★★✩ preciso il Renault, ma frizione pesantuccia.
Sulla Punto Evo, sincero ma pesante in Sport; Clio Gordini
Sterzo ★★★★ ★★★★★ molto pronto e diretto quello della Clio. Prezzo elevato,
nonostante gli
Gordini super sull’asciutto, con l’Abarth che se
Freni ★★★✩ ★★★★ ottimi contenuti.
la cava. Meno bene sui fondi differenziati.
Kit di riparazione
Sempre sicura e divertente l’italiana, precisa e limitato a due
SU strada ★★★★★ ★★★★✩ fulminea la francese: senza Esp non è per tutti. bombolette nel
cassettino.
Senza esagerare, si fanno 11 di media con la
Consumo ★★★★ ★★★✩ Punto e 10 con la Clio. Ma se vi fate prendere...
Abarth tutto sommato abbordabile. Gordini
Prezzo ★★★✩ ★★ tanto cara quanto stuzzicante (26.600 euro).
Il minimo di legge (due anni/chilometraggio
Garanzia ★★ ★★ illimitato) per entrambe.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 147


prova su strada

pochi
Va a corrente, va forte e il pieno delle batterie è davvero
a buon mercato. Ma di chilometri, la Mitsubishi i-MiEV non ne
fa molti. E il rifornimento a una normale presa dura sette ore
di Marco Perucca Orfei

148 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


SEMBRA FACILE...
Nessuna prova è semplice.
Ma quando c’è di mezzo
un’elettrica i problemi
aumentano a dismisura. Perché
oltre che con pioggia, neve
e nebbia, bisogna fare i conti
con l’autonomia limitata
e con i lunghi tempi di ricarica
delle batterie: ben sette ore,
nel caso della i-MiEV. Sicché
il normale ciclo di prova finisce
completamente stravolto.
Una carica, infatti, è giusto
sufficiente per eseguire i test
di accelerazione, ripresa
e frenata. Dopodiché, lunga
attesa per la ricarica, prima
di rilevare l’autonomia
in città. Altra notte di ricarica
per l’autonomia su strade
extraurbane... e via così. Poi
ci sono i test di comportamento
le foto, i video, la guida...
Insomma, niente emissioni,
ma tanta pazienza.

ma puliti CONSUMO medio


Omologato  7,4 km/kWh
Mitsubishi i-MiEV • � 36.651 Rilevato  5,3 km/kWh

• Motore elettrico • Bollo: esente per i primi 5 anni Per chi vuole girare in città
• 47 kW (64 CV) • CO2: 0 g/km senza inquinare. E con la
• 180 Nm sensazione di fare da precursore

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 149


PROVA SU STRADA

A
Questa è la presa per la ricarica veloce.
Si fa il pieno in 30 minuti, ma serve
una connessione da 100 Ampere! ssieme alle ge-
melle Citroën C-
Zero e Peugeot
iOn, la Mitsubishi i-MiEV è la pri-
ma auto totalmente elettrica ven-
duta regolarmente in Italia. Una
buona ragione per sottoporla a
una prova su strada. Non ha ve-
re e proprie concorrenti, dal mo-
mento che la Smart Ed è ancora
allo stadio di flotta sperimentale.
Pertanto, come termine di para-
gone, abbiamo preso in conside-
razione le citycar con motore a
benzina analoghe per dimensioni
e potenza.
La i-MiEV è larga
solo 1,47 metri, ESTERNO
ma è alta ben La i-MiEV ha misure abbastanza
1,61: l’ideale per insolite per i nostri canoni: è mol-
muoversi in città
to alta (1,61 m) e stretta, solo 1,47
m di larghezza. Quanto alla lun-
ghezza siamo sotto ai 3 metri e
mezzo, cioè più o meno come una
Citroën C1. Vista di lato, la linea
della i-MiEV è un semi fuso per-
fetto: un’unica linea curva raccor-
da, senza soluzione di continuità
frontale, abitacolo e coda. Insom-
ma, è una vera monovolume, con
le ruote poste agli estremi angoli
della carrozzeria. Un’auto pratica,
dunque, dall’aria simpatica.

Posto guida
L’impostazione è, ovviamente,
turistica. Si sta seduti abbastanza
in alto, in posizione raccolta vicino
al volante. Quest’ultimo è inclina-
La linea, originale, interpreta to e non prevede regolazioni, né
al meglio il concetto
in altezza né in profondità, cosa
di monovolume. Sotto: il faro
anteriore incorpora le luci diurne che limita non poco le possibilità
di trovare una posizione corretta,
anche perché l’escursione del se-
dile non è molto ampia.
Raccolta in un piccolo cockpit
davanti al guidatore, la strumen-
tazione è quasi avveniristica. In
primo piano vi sono il tachimetro
digitale e l’indicatore della poten-
za utilizzata, ai lati l’indicatore
della carica delle batterie e il di-
splay del computer di bordo. Le
informazioni, in realtà, non sono
Questo, invece, è l’attacco per la ricarica
domestica. In questo caso basta
moltissime, ma in sostanza c’è
una normale presa da 16 A, ma per far tutto quello che serve. La plancia
rivivere la i-MiEV ci vogliono sette ore è dominata dall’ampia console

150 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


dove trovano posto l’autoradio e
i comandi della climatizzazione.
Più sotto la leva del cambio con
tre posizioni: D per la marcia nor-
male, B da utilizzare in discesa
(aumenta il freno motre e la ri-
carica delle batterie) e C per una
guida più confortevole.

Interni
Le quattro porte, grandi e con
un buon angolo di apertura, dan-
no accesso a un abitacolo insoli-
tamente ampio per la categoria.
Merito del passo lungo, che rega-
la una manciata di centimetri in
Dal posto guida si gode una
più in senso longitudinale a van- buona visibilità. Purtroppo
taggio di chi siede dietro. Anche il volante è fisso e manca
in altezza lo spazio non manca, un po’ di spazio per i più alti.
mentre la larghezza, data la par- Il quadro strumenti riporta
ticolare forma della carrozzeria, in primo piano il tachimetro
e l’indicatore di potenza.
è per forza di cose limitata. In Sotto, la console centrale,
quattro, comunque, si viaggia be- dall’originale design verticale.
ne. Per contro il bagagliaio è piut- A sinistra, i pulsanti
tosto piccolo: ha una capacità di per escludere l’Esp e per lo
sblocco del portello di ricarica
appena 151 litri.
L’origine economica della i-MiEV
traspare nel livello di finitura che,
anche a prescindere dal prezzo, è
piuttosto modesto. Unico lusso, il
volante e il pomello del selettore
di guida rivestiti di pelle.

Prestazioni
Pochi chilometri al volante della
i-MiEV sono sufficienti per fugare
gli ultimi dubbi sull’efficacia della
trazione elettrica. Forte dei suoi 64
cavalli – che il motore elettrico ero-
ga in modo costante tra i 2.500 e non schiacciare l’acceleratore. La
gli 8.000 giri/min – e di ben 180 Nm velocità massima, prossima ai 130
disponibili già allo spunto, la picco- km/h, viene raggiunta rapidamen-
la giapponese non teme confronti. te. Nessun problema, dunque, an-
Nonostante l’assenza del cambio, che nel caso si debba affrontare
la i-MiEV stacca un interessante qualche breve tratto autostradale.
0-60 km/h in meno di sei secondi, Come potete vedere dai dati ripor-
con una bella progressione che la tati a pagina 155, le prestazioni ri-
porta a toccare i 100 in 14,5 secon- mangono praticamente inalterate
di. Sono i tempi di una buona 1.200 fin quando la carica delle batterie
a benzina. In ripresa, invece, non scende sotto il 25%.
c’è storia: con un passaggio da 70
a 100 km/h in 7 secondi il motore autonomia
elettrico stravince. Insomma, ce Ed ecco le note dolenti. Nono-
n’è abbastanza per muoversi con stante le batterie agli ioni di litio,
disinvoltura nel traffico di tutti i le migliori attualmente disponibi-
giorni. E con la massima facilità, li, l’autonomia raggiunge a fatica
dato che non c’è altro da fare se i 100 km. Nei nostri cicli che, va

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 151


PROVA SU STRADA

detto, sono piuttosto severi, la i- La i-MiEV è omologata per quattro persone. Davanti si viaggia bene,
MiEV ha percorso 76 chilometri anche se la limitata escursione longitudinale del sedile può creare
in città e 93 in quello che simula qualche problema ai guidatori più alti. Ma anche dietro l’abitabilità è
tutt’altro che sacrificata, grazie al passo lungo. Fra viti a vista
l’uso extraurbano. Guidando con e plastiche povere, il livello di finitura è da minicar economica
parsimonia, ma non si è affatto
invogliati a farlo con prestazio-
ni così brillanti, si arriva a 100 assicurata in ogni situazione. Gra-
Accessori Principali
chilometri, o poco più. Ma sono i-MiEV zie alle batterie disposte sotto al
(in euro)
ancora pochi, insufficienti a ga- pianale, il baricentro della i-MiEV
• Prezzo di listino  36.651
rantire un uso cittadino senza il si trova più in basso di quanto si
patema di rimanere a piedi, dato • Prezzo della vettura provata 36.651 possa immaginare. Ne consegue
che le stazioni per la ricarica, al • Abs ed Esp di serie un comportamento sincero e pre-
momento, sono praticamente • Airbag frontali, laterali e a tendina di serie vedibile, con poco rollio e una na-
inesistenti (vedere l’articolo a • Alzacristalli elettrici ant. e post. di serie turale propensione al sottosterzo
pag. 158). Gli strumenti di bordo • Autoradio con lettore Cd di serie nonostante il motore e la trazione
danno una mano a centellinare • Cambio automatico di serie posteriori. Grazie al passo lungo
l’energia: l’indicatore di carica è • Cerchi di lega leggera di serie
e alla gommatura posteriore di
dotato di 16 tacche, che si spen- maggior sezione, il retrotreno ri-
• Chiusura centralizzata con telecomando di serie
gono in successione non lineare. mane sempre ben saldo. Per con-
• Climatizzatore semi-automatico di serie
Quando rimangono le ultime due, tro lo sterzo è piuttosto lento e
si accende la spia della riserva. A • Computer di bordo di serie non molto preciso.
quel punto si può ancora contare • Fari fendinebbia di serie
su una ventina di chilometri di au- • Fari diurni di serie confort
tonomia. Spente anche le ultime • Navigatore satellitare - Ecco un altro punto a favore del-
tacche, ecco comparire il simbolo • Sedile guida regolabile in altezza di serie la piccola giapponese. Le sospen-
con la tartaruga: le prestazioni • Sedile guida riscaldabile di serie sioni assorbono piuttosto bene le
vengono limitate; dieci chilometri • Sedile posteriore scorrevole - sconnessioni della strada. Il ru-
ancora e si è fermi. Quanto ai co- more del motore è praticamente
• Sedile posteriore abbattibile 50/50 di serie
sti, dato che una ricarica assorbe nullo e tutto quello che filtra nel-
• Sensori di parcheggio -
circa 17 kWh, siamo attorno a 2,8 l’abitacolo arriva dal rotolamen-
euro ogni 100 chilometri. • Specchi esterni a regolazione elettrica di serie to dei pneumatici e dall’aria che
• Tetto apribile elettricamente - scorre attorno alla carrozzeria.
su strada • Vernice metallizzata (1) 400 Aggiungete pure qualche scric-
Non aspettatevi il piacere della • Volante regolabile in altezza - chiolio ogni volta che incontrate
guida, ma la sicurezza di marcia è In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) bicolore 650 euro un tombino, ma nulla di più.  ••••

152 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


La scheda del collaudatore
Davide Fugazza

Facilità di guida
È una tuttodietro, cautela su neve e ghiaccio
Feeling in pista
Proprio no. Molto meglio la città
Inserimento in curva
Sterzo molto lento, tanto sottosterzo
Grip
Tutto ok, anche se la coppia non è poca
Stabilità
Sicura in ogni situazione
SEnsibilità freni
Freno elettrico poco modulabile
Intervento Esp
Molto attento, forse fin troppo

Trasformazione indolore
P
er realizzare la sua prima quella lenta di sei-sette ore con
auto elettrica prodotta la rete domestica a 230 Volt, in Presa per la
Presa per la ricarica ricarica rapida
in serie, la Mitsubishi è Giappone il «pieno» si può fare dalla rete normale
partita da un modello a benzina, anche tramite speciali colon- Inverter per
che peraltro offriva caratteristi- nine per la carica rapida: sono controllo motore
che ideali per la trasformazione. alimentate dalla rete trifase a
La Mitsubishi «i» è una K-car 200 Volt, raddrizzano la cor-
con passo lungo (2,55 m su una rente da alternata a continua e
lunghezza di 3,47 m), sospensio- la pompano nelle batterie della
ni anteriori MacPherson e poste- vettura con un’intensità di 100
riori De Dion, motore posteriore Ampere e una tensione di
di 660 cm3 e serbatoio centrale, 500 Volt, «rabboccan-
sotto il pianale. Sostituendo que- dole» all’80% in 30
st’ultimo con il pacco batterie, e minuti.
il propulsore termico con quello La meccanica
elettrico a magneti permanen- della i-MiEV è
ti, non sono state sacrificate in molto sem-
alcun modo né l’abitabilità né la
capacità del vano bagagli. Inol-
tre, il baricentro è più basso di
65 mm rispetto al modello a
benzina e il pacco batterie è pro- Motore elettrico
tetto dagli urti. Derivata dal
modello a Pacco batterie Caricabatterie
doppia ricarica benzina «i», la integrato
Caratteristica peculiare della i-MiEV ha motore
i-MiEV, al momento non sfrut- posteriore
trasversale
tabile in Europa, è la doppia e pacco batterie
possibilità di ricarica: oltre a sotto il pianale

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 153


PROVA SU STRADA
Il motore elettrico L’esame in officina
sincrono a magneti
permanenti
eroga 47 kW (64 Batterie ben protette
CV) e 180 Nm

• Il motore e il cambio (posteriori) sono appesi


a un telaio a sezione tonda con elementi
di ancoraggio di lega leggera. Sopra
vi sono le componenti elettroniche (inverter e
caricabatterie; vedere foto in basso a sinistra).
Le batterie sono davanti all’assale, in posizione
ben protetta. Non esiste protezione, invece,
per i comandi elettrici che gestiscono il cambio.
La batteria di servizio è sistemata nel vano
anteriore della vettura (foto in basso a destra),
dove trovano posto anche il radiatore
e le scatole portafusibili (non proprio comode
da raggiungere). La sostituzione delle lampade
anteriori richiede lo smontaggio dell’intero faro.

Verifica Facile Media Difficile


Sblocco cofano motore ■
Controllo e rabbocco olio motore - - -
Sostituzione olio motore e filtro - - -
Rabbocco liquido refrigerante ■
Riempimento liquido lavavetri ■
Accessibilità batteria (di servizio) ■
Ogni modulo Accessibilità fusibili ■
batteria Sostituzione lampade anteriori ■
comprende La trasmissione
Sostituzione lampade posteriori ■
quattro celle è composta
da un semplice Accessibilità attrezzi e scorta - - -
riduttore e
dal differenziale

Il pacco batterie
è composto
da 22 moduli
per 88 celle totali

plice, visto che il motore elet- dagli accumulatori. Questi ulti-


trico è collegato a una trasmis- Caratteristiche Tecniche mi comprendono 88 celle agli
sione che comprende soltanto fornite dal costruttore ioni di litio riunite in 22 moduli
il riduttore di velocità e il diffe- Mitsubishi i-MiEV da quattro celle ciascuno, pesa-
renziale. Il cambio infatti non no complessivamente 158 kg e
• Motore: posteriore trasversale, elettrico sincrono a
è necessario, grazie all’elevata corrente alternata con magneti permanenti – Potenza hanno una capacità di 16 kWh.
coppia del propulsore e al suo max 47,0 kW (64 CV) da 2.500 a 8.000 giri/min - Coppia Li costruisce la Lithium Energy
favorevole andamento, nonché max 180 Nm da 0 a 2.000 giri/min. • Batterie: al litio, 88 Japan (Lej), una joint venture
alla possibilità d’invertire il sen- elementi - Massa totale 158 kg, tensione 330 volt, energia tra la Mitsubishi e il produttore
so di rotazione del motore. 16 kWh. • Trasmissione: trazione posteriore – Riduttore di batterie GS Yuasa, che a regi-
Il sistema elettrico compren- tra motore e differenziale - Riduzione finale a coppia ci- me può fabbricare 50.000 pac-
de un caricabatteria per la rica- lindrica. • Pneumatici: ant. 145/65R15 72S, post. chi di accumulatori all’anno.
rica (lenta) che integra il con- 175/55R15 77V - Kit di riparazione. • Corpo vettura: 2 Oltre ad alimentare il motore,
vertitore da corrente alternata volumi, 5 porte, 4 posti – Avantreno MacPherson - Retro- le batterie provvedono ad atti-
treno ad assale rigido (schema De Dion) - Freni ant. a
a continua a 12 Volt per alimen- vare il servosterzo e il compres-
disco autoventilanti, post. a tamburo, Abs ed Esp, recu-
tare la normale rete di bordo e pero energia in frenata - Servosterzo elettrico. • Dimen- sore del climatizzatore. E pure
la sua batteria, mentre l’inver- sioni e massa: passo 2,55 m - Lunghezza 3,47 m – Lar- l’acqua dell’impianto di riscal-
ter alimenta il motore con cor- ghezza 1,48 m – Altezza 1,61 m - Diametro di sterzata 9 m damento dell’abitacolo viene
rente alternata, convertendo - Massa 1.100 kg, a pieno carico 1.450 kg - Bagagliaio 168 scaldata elettricamente.
quella continua proveniente dm3. • Prodotta a: Mizushima (Giappone) Roberto Boni

154 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»
Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008

VELOCITÀ MAX (km/h) 128,495 PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità


Cambio di corsia su bagnato (km/h) 97
ACCELERAZIONE al Batt. 100% Batt. 25%
Velocità in km/h  Tempo in secondi L’estensione del passo
(2,55 m) in rapporto
0-60 5,9 6,1 alla lunghezza è già garanzia
0-100 14,5 14,9 di una buona stabilità
400 m da fermo 19,5 19,7 di base, a cui si aggiunge la
gommatura più larga dietro
RIPRESA in D A minimo carico (175 mm contro 145), scelta
dai progettisti per dare più
Velocità in km/h  Tempo in secondi consistenza al retrotreno.
70-100 7,0 7,1 Anche perché è qui che grava
70-120 15,4 15,7 la maggior parte del peso
della vettura (il 54%,
per l’esattezza). Morale:
FRENATA la i-MiEV fila via tra i birilli
Spazio d’arresto (decelerazione) - Velocità in km/h metri (g) del nostro test di stabilità
sul bagnato con la massima
100 (a min carico a freddo) 44,8 (0,88) naturalezza, ben supportata
100 (su asfalto asciutto + pavé) 49,7 (0,79) da un Esp molto attento:
100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 111,7 (0,35) interviene già sulla prima
manovra, ma la sua azione
non è mai eccessiva. Il rollio,
AUTONOMIA nel complesso contenuto,
nonostante l’altezza
Città (km) 76 del corpo vettura, non
Statale (km) 93 comporta problemi neppure
in fase di riallineamento.
Nei cicli d’uso la i-MiEV ha percorso,
prima di fermarsi, 76 km (città) e 93 km Cambio di corsia su bagnato
(extraurbano). Guidando con attenzione,
l’autonomia può salire a 100 km circa. Per
ricaricare l’auto a una presa normale ci
Insufficiente vogliono sette ore e 17,4 kWh. Insufficiente Discreto Ottimo

RUMOROSITÀ
dB(A) - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)
100
A.I. (Indice
dB(A)Articolazione)
100
A.I.
100
Velocità in km/h  dB(A) 100
AUTO RUMOROSA CONFORT ACUSTICO
AUTO RUMOROSA CONFORT ACUSTICO
50 (su asfalto)
90 59,1
90 90 90
Scarso

Scarso
Ottimo

Ottimo
Modello 1
50 (su asfalto drenante) 68,1
80 Anteriore 80
80 Modello 2 80 Posteriore
50 (su pavé) 76,1
70 70
Discreto

Discreto

Massima in 70 accelerazione 73,1


60
70
60
Scarso Discreto

Scarso Discreto
60
Il rumore è quasi tutto legato al rotolamento dei 60 Modello 1 Anteriore
50 50
Ottimo

Ottimo

pneumatici e50ai disturbi aerodinamici, perché il motore 50 Modello 2 Posteriore


è quasi inavvertibile. In ogni caso in città, suo terreno40 40
AUTO èSILENZIOSA
d’elezione, la 40i-MiEV davvero molto silenziosa, DISAGIOAUTO
ACUSTICO
SILENZIOSA DISAGIO ACUSTICO
30 40 30
più di ogni altra90piccola con120motore
100 110 endotermico.
130 140 150 160 km/h 90 100 60 110 70 12080 13090 140100 150 110160 km/h
120 130 km/h 60 70 80 90 100 110 120 130km/h

CONFORT SOSPENSIONI
m/s2

3,5
Scarso
3,2

3,1

3,0
2,4

2,5
2,1

2,0

2,0

Discreto

2,0
1,7

1,6

1,5
1,2
1,1
1,0

0,9

1,0
Ottimo

0,5

Il passo lungo e le sospensioni sufficientemente


morbide consentono alla i-MiEV di superare senza
problemi gli ostacoli del nostro percorso confort.
L’assorbimento è molto buono davanti, un po’ meno
Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio dietro, a causa del peso del motore e delle batterie.
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 155


PROVA SU STRADA n° 3.141 Mitsubishi i-MiEV

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


Tra le auto del L’impostazione è turistica, con piano
segmento A, di seduta abbastanza alto dal suolo (64 cm)
91-103 95 71 la i-MiEV è quella e posizione raccolta. Le misure sono state
con il passo più effettuate con il manichino regolato sul 50
126-151 lungo (oltre 15 percentile (simula le fattezze di un uomo alto
38 cm rispetto a 1,75 m). Peccato per il volante non regolabile.
55 una Fiat Panda),
50 13-39 48
caratteristica che
29-34 le garantisce una
buona abitabilità 103
78
posteriore. Dietro,
infatti, c’è spazio
a sufficienza 54
per le gambe
e non ci si sente 124°
affatto costretti. 73
48
In compenso,
mancano 31
una decina 64
12 117 107 102 di centimetri
in larghezza.
202 In due, comunque, Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
si viaggia bene,
anche se a Alti ■
contatto Medi ■
di gomito. Bassi ■

VISIBILITÀ
22° in marcia BAGAGLIAIO
Angoli bui misurati col laser 13° misure in centimetri
I montanti anteriori molto rastremati Il gruppo motopropulsore,
creano angoli bui rilevanti che peraltro sistemato al retrotreno,
non infastidiscono più di tanto toglie un po’ di spazio
nella guida. La visibilita è di 261 al vano bagagli che, a filo
38
48 su 360 gradi. In manovra il panettone schienali, offre una capacità
è visibile a una distanza di soli 4,8 m. di 151 litri. In ogni caso,

11° non siamo troppo lontani
da quanto offerto dalle 126-151
12 117 107 102
concorrenti con motore
15° 55 95-111
202 a scoppio (137 litri per
16° C1-107-Aygo, 206 litri per
la Panda, 220 per la Ka). CAPACITÀ
Abbassando lo schienale,
in parte o completamente,
si ottiene un piano di carico
151 litri
ampio e ben livellato.
Semplici le operazioni
di carico/scarico.
13°
14°

AGILITÀ IN MANOVRA
23° Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
tra muri in manovra
22°
13° 9,6 m 3,5 1,7 kg - kg

Buono Discreto Buono -

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


8° Cx stradale
11°
4,8 m Chilometri percorsi 850
Cx 0,334 Massa (kg) 1.205
15°
Ripartizione massa ant./post. (%)  46-54
16°
Pneumatici Dunlop Enasave 2030
Pneum. (misura) ant. 145/65; post. 175/55R15
Insufficiente Discreto Ottimo

156 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


13°
14°
IN SINTESI
I tempi sono maturi per l’auto elettrica?
Ancora no, ma ci si stiamo avvicinando.
I progressi fatti in questo campo sono
indiscutibili: la i-MiEV è un’auto vera,
brillante, divertente da guidare e sicura
in ogni condizione. Ma l’autonomia, pur
in progresso, è ancora insufficiente a
garantire un uso senza patemi. E poi
c’è il problema delle infrastrutture che
rende difficile, per non dire impossibile,
ricaricare le batterie. Almeno in Italia.

PAGELLA i-MiEV
Adatto a persone di media statura. Sedile ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
regolabile in altezza, volante fisso.
Semplice e razionale, caratterizzata dalla console ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★★ a sviluppo verticale. Comandi un po’ sparsi.
Quadretto moderno, con tachimetro digitale. PREGI
Strumentazione ★★★✩ Indicatori chiari. Computer poco pratico.
Climatizzatore semiautomatico abbastanza
Climatizzazione ★★★★ potente. Riscaldando, l’autonomia si riduce.
Nessun problema, nonostante la forma particolare
VisibilitÀ ★★★★ dei montanti. Bene anche dietro.
Il volante e il selettore sono rivestiti di pelle.
Finitura ★★✩ Il livello generale, però, è di stampo economico.
Climatizzatore, vetri e specchi elettrici: c’è quel
ACCESSORI ★★★★ che serve su una piccola.
Nella norma: airbag frontali, laterali e a tendina, Prestazioni brillanti, paragonabili
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★ oltre a un Esp attento e ben calibrato. a quelle di una Ford Ka 1.2 a benzina.
Confort elevato grazie alla
Quattro posti comodi, con spazio più
AbitabilitÀ ★★★★ silenziosità del motore elettrico e al
che sufficiente anche per chi siede dietro.
buon assorbimento delle sospensioni.
Decisamente piccolo (151 litri), ma allineato
Bagagliaio ★✩ a quanto offre la concorrenza in questo campo.
Le sospensioni assorbono bene pavé, tombini DIFETTI
Confort ★★★★✩ e lastroni. Il motore è pressoché inavvertibile.
Pronto e vivace. Coppia massima disponibile da 0
Motore ★★★★ a 2.000 giri e potenza costante tra 2.500 e 8.000.
Si muove bene: notevole lo spunto, 0-50 km/h
Accelerazione ★★★★ in 4,6 secondi e 0-100 in 14,5.
Eccellente: da 70 a 100 km/h in appena sette
Ripresa ★★★★★ secondi contro, per esempio, i 15,2 della Ford Ka 1.2.
Niente cambio, il rapporto è unico. La
Cambio ------------
manovrabilità del selettore è migliorabile.
Lento, non molto progressivo, ma leggero Autonomia insufficiente: 100 km
Sterzo ★★★ in manovra grazie al servo elettrico. (quando va bene) sono ancora pochi,
Spazi d’arresto lunghi. Modulabilità migliorabile anche per un uso prettamente
Freni ★★★ cittadino.
(freno elettrico poco progressivo in D).
Finitura economica, anche a
L’assetto è ben calibrato e garantisce alla i-MiEV prescindere dal prezzo
SU strada ★★★★ un comportamento sicuro in ogni situazione.
Si arriva ai cento chilometri guidando
AUTONOMIA ★ col piede leggero, ma non è difficile fare peggio.
Costa tanto, non c’è dubbio: meglio pensare
Prezzo ★★ a un leasing o a un noleggio.
La Mitsubishi offre una copertura di cinque anni
Garanzia ★★★★ sulla parte elettrica e di tre sulla meccanica.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 157


prova su strada

fame
di energia
D
In giro per Milano
di Carlo Bellati
alla ricerca di una presa
opo tante misure e rilevazioni
di corrente. Ma la speranza
in pista, è il momento di portare la di ricaricare le batterie
i-MiEV «sul campo», ovvero in città,
il suo terreno d’elezione. E non si tratta soltanto si scontra con una dura realtà
di guidarla, ma di simulare quella che, nel futuro,
sarà la sua missione tipica: arrivare in centro, fare
una ricarica – magari breve, quella che in gergo si
chiama «biberonaggio» – e ripartire. Più facile a 9:00
dirsi che a farsi, come vedremo.

pieno di elettroni
Milano è una città che nel campo della propul-
sione elettrica ha progetti ambiziosi, annunciati
in gran pompa la scorsa estate dal Comune e dalla
A2A, l’azienda elettrica cittadina, che ha deciso
l’installazione di 200 punti di ricarica nel Comu-
ne (e altri 70 a Brescia). Dunque non dovremmo
avere alcuna difficoltà nel fare il pieno. Partiamo
dalla sede di «Quattroruote» con circa l’80% del-
la carica. Prima tappa alla Stazione Nord di piazza
Cadorna, dove, accanto al terminal di arrivo del
treno Malpensa Express, ci dovrebbe essere una

158 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


1 Si può noleggiare la i-MiEV?
In alternativa all’acquisto la si può
avere per 550-600 euro al mese tutto
compreso (10% di anticipo da versare)

9:45 10:30

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 159


PROVA SU STRADA

11:00
2 Basta il contatore
di casa?
In teoria sì, in pratica no:
i 16 Ampere richiesti
impegnano tutta la potenza.
Ci vuole un contatore
maggiorato da 4,5 o 6 kW

In alto, stazione di ricarica: a metà dicembre, infatti, è lazione, per evitare l’appannamento, che persiste.
il parking di partito un programma di noleggio di auto elet- Prossima tappa, largo Richini, la piazza antistante
Linate: le prese triche e questa è la loro base di rifornimento. Ci la sede storica dell’Università Statale di Milano.
di ricarica
non ci sono arriviamo con circa 50 km di autonomia residua. Qui le nostre chance risalgono: c’è un parcheggio
ancora. Sotto, Peccato che non possiamo ricaricare, perché le doppio con righe gialle riservato alle auto elettri-
la colonnina di colonnine non sono accessibili dall’esterno della che (stranamente libero) e un’altrettanto gialla
A2A funziona, stazione: sono riservate alle auto in affitto. colonnina dell’A2A. Ma il display ci toglie subito la
ma non con la
carta di credito.
speranza; non basta una comune carta di credito
In basso, niente credito, ci vuole la tessera per l’accesso alle prese di corrente, che vediamo
a destra, Nella marcia cittadina, l’indicatore dell’autono- spuntare sotto coperchi trasparenti: ci vuole una
Biagio Longo, mia scende piuttosto in fretta, anche perché a speciale tessera da richiedere all’A2A (ma sulla
portavoce causa della pioggia abbiamo dovuto accendere colonnina non c’è alcuna informazione al riguar-
di A2A
alcuni utilizzatori elettrici come il tergi e la venti- do, né numeri di telefono o siti internet). Il Pro-

12:30
3 Quanto durano le batterie?
La Mitsubishi le garantisce
per cinque anni, come tutta la parte
elettrica. Poi possono essere riciclate
per applicazioni meno impegnative

14:30

15:30

160 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Via
p. Egeo

Imb
v. Durando

o
nati

va
no
v. Taramelli

a
lm
Via

za
le C

Pa
erto

on

Via
sa

Viale M
v. Melchiorre Gioia

v. Sassetti v. Savoia
v. Pacini

p. Leonardo da vinci

v. Manin
Via dei Rospigliosi p. 6 Febbraio

p. Amendola
l. Bersaglieri

c. Monforte c. Indipendenza
v. Pagano p. Plebisciti
v. Metastasio
F. Bonaparte
v. Case Rotte
Corso XXII Marzo
l. Gemelli v. Freguglia
Via
l. Richini M
ec
p. Cantore en
ate
v. Colombo
v. Tortona

o Co
eggi rso
orent v. Safratti
Lo
Via L di
a Rossa

Stazioni
attive
Via Chies

getto E-Moving, che prevede la sperimentazione tipiano sono ottimisti: nel piano di ristruttura-
con le Renault Kangoo e Fluence, sarebbe dovuto zione - dicono – metteremo le prese di corrente.
partire già nel giugno scorso, ma il Comune finora Stazioni
in progetto
ha ricevuto soltanto due esemplari. A margine di la tartaruga s’avvicina
tutto, rimane una perplessità: se anche la colon- Dall’ultima carica abbiamo percorso 70 km e il
Sopra,
nina funzionasse, il voluminoso caricabatterie e contatore indica 10 km residui. Il simbolo del distri- la mappa
la «pistola» di ricarica rimarrebbero alla mercé di butore sulla sinistra del quadro strumenti ha ini- della futura
curiosi e vandali. ziato a lampeggiare minacciosamente e fra pochis- Milano
Con l’indicatore dell’autonomia sceso a 25 km, simo potrebbe comparire l’inesorabile tartaruga. «elettrica».
puntiamo verso la sede del Politecnico, in piazza Ci manca ancora una tappa, la sede dell’A2A. Ma Oggi le
colonine attive
Leonardo da Vinci: lì nessuno sa niente di colon- l’autonomia non basta. Per fortuna, lungo la strada sono 12,
nine di ricarica, pur previste dal piano messo a verso il centro di Milano c’è la sede di RePower, il ma al momento
punto dal Comune. L’ultimo tentativo lo faccia- partner elettrico della Mitsubishi: hanno una loro i privati
mo all’aeroporto di Linate, altro luogo strategi- colonnina di ricarica privata (quindi non accessibile non possono
accedere
co individuato per una stazione elettrica. Vigili al pubblico) dove possiamo collegarci. In un paio alla ricarica
urbani e addetti alle informazioni non sanno as- d’ore immettiamo 7 kWh, che corrispondono ad al- pagandola con
solutamente nulla, ma presso il parcheggio mul- tri 30 km di autonomia. Siamo salvi. •••• carta di credito

4 Ma i privati cittadini compreranno


mai le auto elettriche? 5 Qual è il vantaggio di
acquistare un’elettrica?
Biagio Longo (A2A): «Forse qualche Nessun vantaggio di tipo
entusiasta la comprerà, ma credo che, economico. Ma alcune città
almeno fino al 2015, l’elettrica si hanno aree e parcheggi
prenderà a noleggio oppure in leasing» riservati alle elettriche

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 161


prova su strada

E anche dietro non si


scherza, sulla Hyundai
ix20, piccola
e versatile monovolume
di passaporto coreano
ma di produzione
europea. Qualità
in aumento, prezzo pure
di Marco Ghezzi

avanti
c’è spazio
162 QUATTRORUOTE Febbraio 2011
CONSUMO medio
Omologato  22,2 km/l
Hyundai ix20 1.4 CRDi Style • � 19.751 Rilevato  14,1 km/l

• 1.396 cm3 • Bollo: � 170,28 Per famiglie giovani e dinamiche,


• 66 kW (90 CV) • CO2: 119 g/km che cercano spazio
• 4 cilindri turbodiesel e flessibilità d’impiego

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 163


PROVA SU STRADA

N on è più il tem-
po in cui le mo-
novolume face-
vano tendenza. Eppure, da quan-
do sono diventate più compatte
e meno ingombranti, stanno pian
ESTERNO
Vista di tre quarti, è bella
compatta. Eppure riesce a esse-
re lo stesso slanciata, complici
gli sbalzi della carrozzeria con-
tenuti e il taglio della fiancata:
piano tornando alla ribalta. linea di cintura alta, ma conver-
Tante le proposte in campo: gente con quella del tetto all’al-
le più gettonate hanno soltanto tezza della terza luce laterale. A
cinque posti, ma con parecchia completare un design di eviden-
aria intorno, un bagagliaio ca- te intonazione europea ci pensa
piente, spesso modulabile a pia- il frontale: è costruito attorno
cere, e una linea che non deve ai fanali – due grandi «gemme»
più sottostare a troppi compro- incastonate tra parafanghi,
messi. Come la nuova Hyundai paraurti e cofano motore – e
ix20, qui nella versione spinta all’ampia calandra a stampo re-
dall’1.4 turbodiesel da 90 cavalli, ticolare.
che viene proposta a un prezzo
che non si può più definire d’as- posto guida
salto, come ci avevano abituato La stessa curiosa impronta
in passato le coreane, ma che si della mascherina è richiamata
conferma concorrenziale: nel- sugli altoparlanti ospitati nei
l’allestimento base costa 18.000 pannelli delle porte, un vez-
euro e, pur attingendo a piene zo che da un lato fa emergere
mani al listino degli optional, una certa continuità stilistica,
non va oltre i 23.000. dentro e fuori l’abitacolo, dal-

164 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Il fanale l’altro evidenzia una marcata
anteriore attenzione al dettaglio. Ben fat-
unisce
le lamiere ta, per esempio, la plancia, che
di cofano, unisce funzionalità a razionali-
paraurti tà. Convince, in particolare, la
e parafango. distribuzione dei comandi, che
Originale
consente di trovare tutto con
la calandra
reticolare, rara immediatezza: sia i tasti
che integra raccolti sulla console centrale
una fascia sia quelli distribuiti sulle razze
salvapedone del volante.
per ridurre
i danni Oltre che facilmente accessi-
da impatto. bile, il posto guida è ben cali-
A sinistra, brato e comunque adattabile a
il tasto ogni tipo di corporatura, sfrut-
a sfioramento
tando le precise regolazioni
sulla maniglia
e le frecce (manuali) di sedile (anche in al-
integrate nello tezza) e volante (inclinazione e
specchietto profondità). Il conducente gode
di un’ottima prospettiva anche

I cerchi di lega
da 17’’ (di serie
sulla Style)
sono piuttosto
ricercati
e s’inseriscono
bene nel
disegno della
fiancata.
Abbastanza
sofisticato
anche il taglio per leggere gli indicatori nel
della coda con cruscotto, che accoglie una do-
lo spoilerino
tazione standard dalla grafica
che include
la terza semplice ma efficace, integrata
luce stop al centro da un piccolo display
con tutte le informazioni del
computer di bordo. Ma chi guida
può soprattutto contare su un
campo visivo ottimale. D’altro
canto, in manovra può far conto
sui sensori di parcheggio e su
una telecamera che visualizza
nello schermo del navigatore la
zona retrostante la vettura.

interni
L’abitacolo è relativamente
sobrio, ma con le tendine del
tetto panoramico aperte (1.000
euro spesi bene) gli interni ac-

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 165


PROVA SU STRADA

Il divanetto posteriore è sdoppiato


in due parti asimmetriche,
che possono scorrere
separatamente per sfruttare
al meglio lo spazio a disposizione

Accessori Principali
(in euro) ix20
• Prezzo di listino  19.751
• Prezzo della vettura provata 22.701
• Abs ed Esp di serie
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie
• Airbag per le ginocchia del guidatore -
• Autoradio con lettore CD e Mp3 di serie
quistano grande luminosità, gli stesso sostegno offerto agli al- • Cambio automatico -
spazi lievitano e l’atmosfera tri due passeggeri. Semmai, c’è • Climatizzatore automatico di serie
risulta più calda e accogliente. più libertà di movimento per • Computer di bordo di serie
Anche se, una volta prese tutte le gambe. O meglio, sfruttan- • Divano scorrevole di serie
le misure, la vivibilità della ix20 do la possibilità di far scorrere • Fari di svolta di serie
non si discosta poi un granché la panchetta (l’escursione è di
• Fari fendinebbia di serie
da quella di una berlina di pari circa 13 cm) si può allargare il
• Interni di materiale pregiato 950 (1)
impronta. Lo spazio supplemen- vano o restringere lo spazio
tare è in larga parte concentra- per le ginocchia, a seconda del- • Navigatore satellitare di serie
to sopra la testa degli occupan- le esigenze. Se, però, chi siede • Sedili anteriori a regolazione elettrica -
ti e l’indiscutibile sensazione di davanti regola il sedile tutto • Sistema assistenza in salita di serie
maggior vivibilità sta proprio lì, indietro, questa flessibilità si ri- • Specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettr. di serie
nella possibilità di sedere alti duce fino a rendere inutilizzabi- • Tetto panoramico 1.000
conservando un bel po’ di aria li i posti posteriori. A quel punto • Vernice metallizzata 350
tra capo e padiglione. Anche conviene abbattere gli schienali
• Volante regolabile in altezza e profondità di serie
dietro, del resto, le dimensioni (di tipo sdoppiabile) e sfruttare
del divanetto non consentono tutta la capacità di carico del In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) con vetri oscurati, sensore
pressione gomme e griglia «high gloss black». Altri pacchetti: vetri
di allargarsi più di tanto: in tre bagagliaio, che cela un’altra posteriori oscurati, sensore pressione gomme, griglia «high gloss black» e
bisogna stringersi, e chi sie- piccola, comoda opportunità. Il sedili rivestiti in pelle e tessuto 650 euro; sbrinatore base parabrezza, sedili
anteriori riscaldati, avviamento a tasto 650 euro.
de al centro non dispone dello piano di carico può assumere

166 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Sopra,
la plancia,
contraddistinta
da inserti
di plastica
color alluminio.
Da sinistra
a destra:
i pulsanti
di alzacristalli
e retrovisori
esterni
elettrici,
il quadro
strumenti,
la console con
alcuni comandi
secondari
e le prese
Aux e Usb

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 167


PROVA SU STRADA

La scheda del collaudatore


Maurizio Bré

Facilità di guida
Si gestisce bene
Feeling in pista
Non è poi così impacciata
Inserimento in curva
Lento, ma con poco sottosterzo
Grip
Al limite in curva gli ammortizzatori pompano
Stabilità
A prova di manovra d’emergenza
SEnsibilità freni
Lo sforzo si modula bene
Intervento Esp
Mai invadente, ma qualche volta poco incisivo

168 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


no estenuanti, ma in quinta va
già meglio (70-120 km/h in 18,5
secondi). Bisogna quindi mette-
re mano spesso al cambio per
sentire il motore tirar fuori cop-
pia e potenza, specie quando la
strada comincia a salire.

consumo
D’altro canto, la scelta di rap-
porti lunghi va a tutto vantag-
gio del contenimento dei con-
sumi. E, infatti, le percorrenze
del CRDi sono più che discrete.
Lontane dagli ottimistici dati di
omologazione pubblicizzati dal-
la Casa (ma questa ormai non è
una novità), ma sufficienti per
garantire significative econo-
mie d’esercizio e buona autono-
mia, anche se il serbatoio non
va oltre i 48 litri.

su strada
Accantonata qualsiasi ambi-
zione sportiva, il temperamento
del motore non glielo consenti-
rebbe, la ix20 può mettere in
campo altre qualità. Per esem-
pio, fa valere il buon feeling con
la strada, complici uno sterzo
(a comando elettrico) abba-
stanza preciso – e soprattutto
progressivo – e un assetto ben
equilibrato, né troppo rigido,
ma neanche tanto morbido. In
curva non è rapidissima, ma im-
posta bene e corregge con pre-
cisione: le bastano piccole rota-
zioni del volante, per ritrovare
due posizioni: una bassa per bassi e medi regimi, piuttosto Su strada subito la linea giusta. Insomma,
disporre della massima capaci- che spingersi verso la zona ros- la ix20 dà si fa in fretta a darle confidenza
subito grande
tà (468 litri a filo cappelliera), sa del contagiri. Non è un ful- e ad apprezzarne l’agilità, pur
confidenza.
ritrovandosi però con due gra- mine in ripresa, ma compensa Lo sterzo non scontando una manovrabilità
dini, uno a livello della soglia di con una grande omogeneità di è prontissimo, del cambio penalizzata da qual-
accesso e l’altro all’altezza dei funzionamento e altrettanta ma trasferisce che indurimento, soprattutto a
sedili posteriori, quando questi pastosità. Insomma, Il responso un buon freddo.
feedback
vengono abbattuti. La seconda del cronometro non è un gran- e mantiene
posizione, più alta, assicura un ché, ma non sempre i numeri di- sempre il confort
piano uniforme su tutta la lun- cono tutta la verità. Per esem- giusto carico. Il valido lavoro delle sospen-
ghezza del bagagliaio. In ogni pio, non riescono a misurare Insomma, sioni, efficaci su qualsiasi tipo
la vettura è
caso, resta un po’ di spazio per i la gradevolezza di erogazione, di terreno, si accompagna a un
sincera e non
piccoli oggetti, che possono es- vero punto di forza di questo mette mai confort acustico di buon livel-
sere raccolti in un pratico cas- turbodiesel. Certo, se s’insiste in difficoltà lo, che non risente più di tanto
settone con tanti vani. a tenere le marce alte il moto- della rumorosità del motore a
re sembra più fiacco di quanto freddo e in accelerazione. In-
prestazioni non sia in realtà: in sesta (molto somma, la ix20 è quel genere
L’1.4 CRDi non ha certo un’ani- lunga per una marcia economi- di auto che più si guida, più si
ma sportiva: predilige girare ai ca in autostrada) le riprese so- apprezza. ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 169


PROVA SU STRADA

L’esame in officina
Tanto ordinata da sembrare una tedesca

• È un bell’esempio di progetto nascosti dietro la batteria, risultano Verifica Facile Media Difficile
studiato con cura, a cominciare meno agevoli da raggiungere. Sblocco cofano motore ■
dal sistema di sgancio L’impostazione è altrettanto
Controllo e rabbocco olio motore ■
del cofano motore. Le operazioni ordinata a livello di sottoscocca,
Sostituzione olio motore e filtro ■
di manutenzione sono facilitate dove però mancano adeguate
dall’ordinata collocazione nel vano protezioni. In particolare, si fa Rabbocco liquido refrigerante ■
dei vari componenti, tutti a portata notare, in posizione molto esposta Riempimento liquido lavavetri ■
di mano. Si sostituiscono senza proprio accanto alla coppa Accessibilità batteria ■
particolari problemi anche dell’olio, il sensore livello Accessibilità fusibili ■
le lampade dei fari e i fusibili lubrificante. Sono tanti, comunque, Sostituzione lampade anteriori ■
si trovano senza fatica. i piccoli dettagli che segnalano
Sostituzione lampade posteriori ■
Solo il filtro del gasolio la grande attenzione riservata alla
Accessibilità attrezzi e scorta ■
e la vaschetta del liquido freni, progettazione dalla Casa coreana.

170 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Punta sulla coppia
O
gni tanto la globalizzazione funziona an- L’1.4 CRDi è
che alla rovescia. La coreana Hyundai, per disponibile con
due livelli di
esempio, ha affidato produzione e sviluppo
potenza: oltre
della ix20 all’Europa: in particolare, alla fabbrica al 90 CV c’è
di Nošovice (Repubblica Ceca) e al Centro ricerca anche il 77 CV
e sviluppo di Rüsselsheim (Germania). Dove sono che dà il meglio
stati progettati anche i propulsori a gasolio CR- di sé ai bassi
e medi regimi
Di di 1.4 litri. Si tratta di common rail con turbo e
wastegate, valvola Egr a controllo elettronico per
il ricircolo dei gas di scarico e Dpf di serie. Il die-
sel fa parte della famiglia U-II ed è stato messo a
punto principalmente per erogare una coppia ele-
vata e lineare (oltre il 90% del valore massimo è
già disponibile a 1.500 giri/minuto). Due le versioni,
differenti per la potenza massima, 77 o 90 CV, co-
munque raggiunti a 4.000 giri su entrambe. Iden-
tica anche la coppia massima (220 Nm) a fronte
però di un arco di erogazione differente: da 1.750 a
2.350 giri il 77 CV, da 1.750 a 2.750 giri il 90 CV. La
distribuzione è a catena e l’intervallo tra i controlli
periodici di manutenzione è previsto ogni 30.000
km (o un anno). La ix20 è disponibile anche nella
versione Blue Drive, che annovera Start&Stop, in-
dicatore di cambio marcia, pneumatici a ridotta re-
sistenza di rotolamento e gestione dell’alternatore
per ricaricare preferibilmente la batteria nelle fasi
di decelerazione (quindi senza assorbire potenza Anche il cambio è realizzato a Nošovice. Niente Molto ordinato
dal motore). Il servosterzo è a comando elettrico, trasmissione automatica, invece: al momento è di- e classico
soluzione che si sta generalizzando perché riduce sponibile esclusivamente abbinata all’1.6 a benzina il sottoscocca,
anche se le
il consumo e consente d’integrare nello sterzo nuo- da 125 CV. Si tratta di un tradizionale quattro marce protezioni
ve funzioni. In abbinamento ai diesel troviamo un (che oggi sono poche) con convertitore di coppia. proprio non
nuovo cambio a sei marce, dotato di sincronizza- Convenzionale l’architettura delle sospensioni, col abbondano
tori multicono più leggeri, in grado di offrire pre- MacPherson all’avantreno e sospensioni posteriori
stazioni migliori e di contenere gli attriti interni. a ponte torcente. Emilio Brambilla

I cavi elettrici Caratteristiche Tecniche fornite dal costruttore


del motore Hyundai ix20 CRDi Style (90 CV)
seguono
un preciso • Motore: anteriore trasversale, ciclo diesel - 4 cilindri - Alesaggio 75,0
percorso mm - Corsa 79,0 mm - Cilindrata 1.396 cm3 - Potenza max 66 kW (90 CV)
guidato a 4.000 giri/min - Coppia max 220 Nm da 1.750 a 2.750 giri/min - 2 assi
da staffe a camme in testa - 4 valvole per cilindro (catena) - Iniezione diretta com-
e fissaggi (qui mon rail, turbocompressore (a passo variabile) e intercooler. • Trasmis-
a sinistra). sione: trazione anteriore - Cambio manuale a 6 marce. • Pneumatici:
Più in generale, 205/50R17 89V - Cerchi in lega 6,5J x 17 - Ruotino 128/80 D15. • Corpo
tutto il vano è vettura: monovolume, 5 porte, 5 posti - Avantreno a ruote indipendenti,
ben ordinato:
braccio trasversale con montante telescopico (schema MacPherson),
i principali
componenti molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote interconnesse,
sono bracci longitudinali, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Ammortizza-
facilmente tori idraulici - Freni a disco, anteriori autoventilanti, Abs ed Esp - Sterzo
accessibili a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio 48 litri. • Dimensioni
e massa: passo 2,615 m - Carreggiata ant. 1,553 m, post. 1,557 m - Lun-
ghezza 4,100 m - Larghezza 1,765 m - Altezza 1,600 m - Massa 1.371 kg, a
pieno carico 1.800 kg, rimorchiabile 1.300 kg - Bagagliaio da 440 a 1.486
dm3 . • Prodotta a: Nošovice (Repubblica Ceca).

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 171


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 164,218 La massima Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 3.900 in V si raggiunge in V, 100 (a min carico a freddo)  42,1 (0,93)
mentre la VI (da 49
Regime a 130 km/h (giri/min) 2.600 in VI km/h a 1.000 giri) 100 (a max carico a freddo) 43,4 (0,91)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,8 è di riposo. 100 (a max carico a caldo) 41,2(0,95)
130 (a min carico a freddo) 66,4 (1,00)
CONSUMI - Percorrenze in VI 100 (su asfalto asciutto + pavé) 45,5(0,87)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 101,2(0,39)
90 22,2
100 19,6
130 13,0
Insufficiente Discreto Ottimo
140 11,4
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 19,0/25,9
Rendimento a 100 km/h (%) 33,5
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 43,4 A freddo e a minimo carico, gli spazi
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 40,4 d’arresto sono piuttosto buoni
Città  13,4 (641) e il comportamento in frenata della
3 40,8 vettura più che affidabile, anche
Statale 15,9 (761) 4 40,6 quando l’aderenza non è ottimale.
Autostrada  13,3 (636) 5 41,2 A pieno carico e a caldo, la frenata
Media generale 14,1 (676) 6 41,0 risulta persino più efficace: gli
spazi si accorciano e non si notano
7 40,5
Le potenzialità di questo turbodiesel sono più fenomeni di affaticamento. Sintomo
8 40,8 di un impianto comunque ben
alte, ma le masse in gioco (quasi 1.500 kg in
condizioni di prova) e l’abbondante superficie 9 41,3 dimensionato. In ogni caso,
frontale della monovolume coreana non 10 41,2 lo sforzo da esercitare sul pedale
consentono di andare oltre la pur rilevante 30 40 50 m è ben modulabile: il comando
Discreto media di 14 km con un litro di gasolio. Ottimo Discreto Insuffic. conserva una buona consistenza.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 5,0 Il nostro esemplare 50 (su asfalto) 60,5
ha spuntato
0-100 13,4 risultati migliori 50 (su asfalto drenante) 68,2
0-130 25,8 rispetto a quanto 50 (su pavé) 76,5
0-140 33,9 dichiarato dalla Massima in accelerazione 74,7
Casa. Tuttavia, la
400 m da fermo 18,7 ix20 non è certo un dB(A)
Velocità d’uscita (km/h) 115,2 100 Ad andature
fulmine. È fluida e
AUTO RUMOROSA costanti, entro
1 km da fermo 35,2 omogenea attorno 90
Scarso

ai medi regimi, ma i limiti di velocità


Velocità d’uscita (km/h) 141,2 un po’ pigra in alto.
Anteriore autostradali,
80 Posteriore il rumore risulta
ben filtrato, come
Discreto

70
emerge dai due
60 grafici qui accanto
Insufficiente Discreto Ottimo con l’intensità in
Ottimo

50 dB(A) e la qualità
(A.I) del disturbo.
RIPRESA in VI A min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA
Si può conversare
Velocità in km/h  Tempo in secondi 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h amabilmente
70-90 11,4/15,3 Penalizzata dalla A.I. e ascoltare
scelta di rapporti 100 la radio senza dover
70-100 16,3/20,9 CONFORT ACUSTICO alzare troppo
molto lunghi, sale 90
70-120 27,5/34,4 di giri con un po’ il volume. Molto più
Anteriore
Ottimo

70-130 34,1/- di affanno, 80 invadente la «voce»


soprattutto Posteriore del turbodiesel
1 km da 70 km/h 35,4 70 al minimo
a massimo carico.
Velocità d’uscita 131,7 Si deve far spesso 60 (soprattutto a
Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 5,7 ricorso al cambio. bassa temperatura)


50 e quando gira
agli alti regimi
40
e in corrispondenza
DISAGIO ACUSTICO
30 della massima
Insufficiente Discreto Ottimo 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h velocità.

172 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) 0,93
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 96
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 140
Cambio di corsia in curva (km/h) 103
L’accelerazione laterale (g) in curva, indice della tenuta di
strada, non è altissima, ma compatibile con le caratteristiche
della vettura, tendenzialmente morbida e soggetta
ad abbondanti pompaggi degli ammortizzatori nella fase
di appoggio. D’altro canto, sia in curva sia in rettilineo
le variazioni di traiettoria e di carico non generano problemi
di controllo, malgrado il marcato rollio e la lentezza
dello sterzo. Fondamentale l’assistenza dell’Esp, che lascia
sempre al conducente il controllo della direzionalità. Risulta
meno efficace nella manovra del doppio cambio di corsia
sul bagnato: qui si apprezzerebbe una maggiore velocità
d’intervento nel constrastare il sovrasterzo che si manifesta
al limite, reso insidioso dalla lentezza dello sterzo.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2
3,5
3,3

3,5
Scarso
2,9

3,0
2,6

2,3

2,5
2,2

2,1

1,9

Discreto

2,0

1,5
1,2
1,1

1,1
1,0

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO Malgrado sia poco adatta

1’39”62
Nonostante alla pista, la ix20 riesce a
una misura delle girare tra i cordoli più che
gomme generosa dignitosamente, anche in
e un assetto considerazione del fatto
moderatamente che la prova è avvenuta
Acceleratore a fondo
morbido, le con asfalto umido. Tutto
Acceleratore parzializzato sommato, s’inserisce bene
sospensioni riescono
ad assorbire con Frenata in curva, rolla ma non
buona efficacia le in modo fastidioso e tiene
Pista umida bene sui curvoni veloci.
varie sollecitazioni,
senza evidenziare Efficaci le staccate, meno
significative Temperatura aria convincente il cambio
differenze 6 °C in scalata, causa qualche
tra avantreno Temperatura asfalto impuntamento.
e retrotreno. 8 °C

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 173


PROVA SU STRADA n° 3.142 Hyundai ix20 1.4 CRDi Style

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


Tipico assetto da monovolume con seduta
L’abitacolo offre alta, schiena dritta e gambe flesse.
92-101 92 76 sufficiente spazio, Nel complesso si trovano bene tutti, anche
non solo sopra chi è un po’ «fuori misura», grazie alle ampie
145-174 la testa, come ci regolazioni di sedile (anche in altezza)
42-60 si aspetta su una e volante (profondità e inclinazione).
72-85 monovolume, ma
51 2-41 50
anche in larghezza
34-38 e per le gambe.
Dietro si può 101
70
stare anche
in tre, seppure con
qualche sacrificio 78
e arretrando
il divanetto 120°
scorrevole. 78
50 Se, al contrario,
si preferisce 34
privilegiare la 62
19 132 127 126 capacità di carico,
le due parti del
207 sedile posteriore Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
possono essere
fatte scivolare Alti ■
fin contro gli Medi ■
schienali anteriori. Bassi ■

VISIBILITÀ in marcia BAGAGLIAIO


Angoli bui misurati col laser: 99°
21° misure in centimetri
10°
I montanti anteriori sono avanzati Il vano di carico
rispetto alla posizione di guida, si segnala soprattutto
ma sdoppiati per non infastidire troppo, per la versatilità. 42(6)
specie in curva. In manovra, si può In configurazione «posti
sfruttare la telecamera posteriore (di comodi», cioè con il sedile 145-174
50
serie) per valutare meglio gli ingombri. posteriore tutto arretrato,
resta comunque sufficiente 107-130
19°
spazio per i bagagli di 72-85
19 132 127 126
12°

una famiglia di tre/quattro
207 persone (398 litri).
10° Il pavimento può assumere
due posizioni (nella foto CAPACITÀ
quella più alta a filo della 398-468 litri
soglia) Sotto il piano
(secondo posizione
di carico c’è comunque una
sedile posteriore)
cassettiera con numerosi
vani per i piccoli oggetti,
proprio sopra il ruotino.
13°

14°
AGILITÀ IN MANOVRA
27°
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
tra muri in manovra
21°
10° 11,2 m 2,8 1,7 kg 8,3 kg

Buono Buono Buono Ottimo

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


19° Cx stradale
Chilometri percorsi 2.800
12° 8,7 m 4°
Cx 0,330 Massa (kg) 1.484
10° Ripartizione massa ant./post. (%)  61-39
Pneumatici ContiSportContact3
Pneumatici (misura) 205/50R17 89V
Insufficiente Discreto Ottimo

174 QUATTRORUOTE Febbraio 2011 13°

14°
IN SINTESI
Alla ix20 non mancano le qualità:
confort, versatilità, modularità dello
spazio e piacevolezza di guida. Non ha
un temperamento vivace, ma è agile
e dà subito grande confidenza. E poi
ha una linea gradevole, che trasmette
simpatia. I prezzi sono lievitati di pari
passo con i contenuti. Ma nel conto
va messa la formula «tripla cinque»:
cinque anni di garanzia, cinque
di soccorso stradale, cinque di controlli
periodici. Alla lunga è un bel risparmio.

PAGELLA ix20
L’impostazione è quella tipica delle monovolume, ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★✩ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
alta e seduta, ma adattabile a ogni corporatura.
Disposizione razionale, con tutto al posto giusto: ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★★✩ i comandi sono intuitivi e a portata di mano.
La dotazione è standard, ma integrata da un PREGI
Strumentazione ★★★✩ pratico computer di bordo. Buona leggibilità.
Di serie, ha un impianto automatico (non bi-zona)
Climatizzazione ★★★★ efficace. A richiesta, anche i sedili riscaldabili.
Ampi orizzonti favoriti dalla posizione di guida
VisibilitÀ ★★★★ rialzata. E per le manovre c’è la telecamera.
Buon progetto costruttivo. Curati design e scelta
Finitura ★★★★✩ dei materiali. Non è lussuosa, ma la qualità è alta.
L’allestimento Style è ricco. Di serie, anche
ACCESSORI ★★★★ il navigatore. A richiesta il tetto panoramico.
Sei airbag, poggiatesta attivi, protezione Modulabilità spazi: i sedili dietro
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★✩ salvapedoni e i principali dispositivi dinamici. possono scorrere, così da gestire
a piacere il rapporto tra volume di
Notevole in relazione agli ingombri. Qualche
AbitabilitÀ ★★★★★ carico e abitabilità posteriore.
problema solo per il quinto passeggero.
Bagagliaio abbastanza capiente
Il vano può essere modulato a piacere, per una famiglia.
Bagagliaio ★★★★★ anche comprimendo i posti posteriori.
Efficace lavoro delle sospensioni su tutti i tipi DIFETTI
Confort ★★★★ di fondo. Il rumore non è mai davvero fastidioso.
Morbido, gradevole, ma poco brillante e un po’
Motore ★★★★ rumoroso in alto. C’è pure una versione da 77 CV.
Più passista che sprinter, al semaforo non tiene
Accelerazione ★★★ il passo dei turbodiesel più grintosi.
Complici i rapporti del cambio, stenta a riprendere
Ripresa ★★✩ con la necessaria prontezza da basso regime.
Qualche impuntamento di troppo nell’uso veloce.
Cambio ★★★✩ Frizione leggera. Niente automatico.
Comando più progressivo che pronto. In ripresa non è particolarmente
Sterzo ★★★★ Perfetto per il carattere turistico della ix20. brillante, soprattutto a pieno carico:
Infaticabili nell’uso intenso, se la cavano bene il motore è pastoso ma ha poco
Freni ★★★★ carattere in alto.
anche sui fondi a bassa aderenza. Spazi ok.
Piuttosto agile e disinvolta, in curva si piega
SU strada ★★★★ con moderazione e tiene. Esp a volte in ritardo.
La cugina Venga consuma qualcosa meno: ma è
Consumo ★★★✩ tutta questione di gomme e masse in gioco.
Non è più la stagione delle coreane a prezzo di
Prezzo ★★★ saldo: con i contenuti sono lievitati anche i listini.
Cinque anni senza limiti di chilometraggio,
Garanzia ★★★★★ compresi soccorso stradale e controlli gratuiti.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 175


prova su strada

Volkswagen Sharan 2.0 TDI Highline Dsg


• � 38.126
• 1.968 cm3
• 103 kW (140 CV) CONSUMO medio
Omologato  17,5 km/l
• 4 cilindri turbodiesel Rilevato  11,0 km/l
• Bollo: � 269,61
• CO2: 149 g/km
Per chi è? Per famiglie numerose
o squadre di calcio «a sette»...

176 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


scorrevole
gigante
S’è allungata
di 22 cm e può
contare su sette
posti «veri».
Così la Sharan
sfida Galaxy
e S-Max
di Andrea Sansovini

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 177


PROVA SU STRADA

C’ erano

tre:
Sharan e Alhambra. Poi Ford e
una
volta due ge-
melle, anzi
Galaxy,

Volkswagen – con la Seat al trai-


no – smisero di fare monovolu-
me insieme. Risultato: da una
parte, una Galaxy tradizionalista
affiancata nella gamma Ford
dalla più filante S-Max. Dall’al-
tra, qualche anno d’attesa e ora,
finalmente, la risposta: la mono-
Con tutti
volume perfetta per chi è stato i sedili giù,
«golfista» e ha messo su una l’abitacolo
famiglia numerosa. Gl’interni, la della Sharan
strumentazione, la qualità, tutto ricorda
sa di Volkswagen, e di categoria la carlinga
di un aereo
medio-alta. Però qui ci sono set-
te posti – di quelli veri e non solo
d’emergenza – oltre alle porte
posteriori scorrevoli elettriche.
Lo spazio a bordo è tantissimo
– basta un’occhiata alla foto in
alto, con tutti i sedili ripiegati
– e ovviamente descriverlo nei
minimi dettagli occuperà molto
spazio di questa prova.

ESTERNO
Muso da Golf, con le inconfon-
dibili barrette orizzontali e corni-
ce cromata. Portellone verticale,
inevitabilmente poco fantasioso.
Fiancate dominate dalle porte
scorrevoli, che lasciano il segno
– in tutti i sensi, data l’evidente
guida – fino ai gruppi ottici poste-
riori. La nuova Sharan è un mac-
chinone di 4,85 metri e camuffa-
re le sue dimensioni non era una
sfida facile. La grande monovolu-
me Volkswagen è cresciuta di 22
centimetri rispetto alla vecchia
versione e si differenzia netta- distinguono l’allestimento più giusto e anch’esso ha una buona Dimensioni
mente dall’altra monovolume di lussuoso. La prima impressione escursione in altezza e in profon- a parte,
Casa, la più compatta Touran, più dità. Quel che piace da subito è la Sharan si
è positiva, ma questo non è cer-
distingue dalla
corta di mezzo metro. to il tipo di auto da colpo di ful- la posizione che viene naturale più compatta
La vettura testata, versione mine. Per apprezzarla, bisogna assumere, del tutto «automobi- Touran per le
Highline, monta cerchi di lega salire a bordo. listica» e non troppo rialzata. E porte laterali
da 17 pollici (sulla base sono da poi ci si sente immediatamente scorrevoli e il
loro «taglio».
16"), una misura che, viste le Posto guida a casa: plancia, comandi e stru- Il frontale,
proporzioni della carrozzeria, Tutto è perfettamente rego- mentazione sono accoglienti, di sopra,
non sembra affatto esagerata. labile, con comandi elettrici e ottima qualità, intuitivi. Si po- richiama quelli
Profili di metallo attorno al- manuali; il sedile è duretto, ma trebbe rimproverare loro di es- di Golf & co
l’ampia vetratura e mancorrenti abbastanza comodo e ben pro- sere troppo prevedibili, «troppo
cromati, al posto di quelli neri, filato; il volante è inclinato il Volks», ma in fondo è anche il

178 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


5
6
2
3 4
7
1
8

10

loro maggior pregio. Sul volante 1 Plancia con alzacristalli anteriori e posteriori, blocco sicurezza porte scorrevoli,
ci sono comandi molto chiari e regolazione specchietti 2 Sotto la bocchetta dell’aria, si trovano le rotelline per
facili da usare per computer di regolare la luminosità della strumentazione e l’altezza degli anabbaglianti 3 Sulla
bordo e radio, mentre sulla con- sinistra del volante, i comandi dell’autoradio; dietro al volante si trova la leva
sole si trovano i tasti e le due del regolatore di velocità 4 Sulla destra, i comandi del computer di bordo e del
rotelle del clima (in realtà, è tri- display multifunzione 5 Strumentazione ben leggibile: contagiri con temperatura
zona, ma la terza temperatura acqua all’interno, a sinistra, e tachimetro con livello serbatoio, a destra 6 Display
si regola direttamente dai posti e comandi per autoradio e navigatore 7 Climatizzatore automatico tri-zona
dietro). Molti gli spazi ricavati (regolabile anche dai posti dietro) 8 Sopra, pulsanti porte scorrevoli elettriche;
qua e là, tra bracciolo centrale, sotto, tasti dell’Esp, dello Start&Stop, sensori parcheggio e pressione pneumatici
fianchi delle porte, cassetto in 9 Cambio Dsg con funzione sequenziale manuale, spostando la leva a sinistra 10
cima alla console, per riporre Freno di stazionamento elettrico; dietro, il comando Autohold, che tiene bloccata
chiavi, portafogli, telefonino, l’auto dopo che ci si è fermati, anche se si rilascia il freno con il cambio in D

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 179


PROVA SU STRADA

Le regolazioni
del posto
di guida sono
elettriche
per schienale
e supporto
lombare, a leva
per alzare
il sedile o per
farlo scorrere

bottigliette, occhiali eccetera. Il disegno sare per vari menu e sottome- perdere la radio e ascoltare la
Quel che sorprende, casomai, della fiancata nu, e ogni volta, dopo qualche propria musica preferita.
è vincolato
è l’assenza di uno specchietto secondo, ritorna la schermata
dalla presenza
grandangolare per mantenere delle porte iniziale con le sei stazioni me- Interni
un contatto visivo con chi siede posteriori morizzate disposte a raggio (ve- La Highline ha sedili di pelle
dietro: altre monovolume, per- scorrevoli. dere foto a pagina 189). Bisogna e Alcantara, e già questo con-
sino più piccole, ce l’hanno da In versione farci un po’ abitudine. In ogni ca- tribuisce a dare una piacevole
elettrica
tempo, ed è utile soprattutto per costano 763 so, la qualità del sistema audio sensazione di qualità. I materiali
chi trasporta bimbi piccoli. euro in più di serie, dotato di otto altopar- sono morbidi e piacevoli al tatto
Un’altra cosa che non convin- lanti, è buona. Inoltre, all’interno dappertutto; il cielo della vettura
ce del tutto è il display dell’au- del bracciolo, vicino alla presa di è grigio chiaro, per aumentare la
toradio. Coi suoi comandi touch- corrente 12V, si ha a disposizio- luminosità, mentre i posti ante-
screen, per accedere alla ricerca ne l’immancabile ingresso Aux, riori hanno luci di cortesia, anzi
delle varie stazioni bisogna pas- con adattatore Usb, per lasciar d’ambiente, nella parte inferiore.

180 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


Quattro modi per entrare e uscire

Per uscire, si utilizzano


i tasti sulla console
(foto sopra)
e sui montanti
(a destra); per entrare,
il telecomando
o, banalmente,
le maniglie

Accessori Principali
(in euro) Sharan
• Prezzo di listino  38.126
• Prezzo della vettura provata 43.849
• Abs ed Esp di serie
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie
• Airbag per le ginocchia del guidatore di serie
• Autoradio con lettore Cd di serie
• Cambio automatico Dsg di serie
• Cerchi di lega da 17 pollici di serie
• Climatizzatore automatico tri-zona di serie
• Divano con tre posti scorrevoli di serie
• Fari bixeno 1.370
• Fari fendinebbia con luce di curva statica di serie
• Ingresso fonti audio Aux e adattatore Usb 182
• Interni parzialmente di pelle (7 posti) 905
• Navigatore satellitare 1.035
• Pacchetto 7 posti (1) 1.311
Ma è ora di passare alle file die- senza tante contorsioni. Non si
tro e, soprattutto, a come vi si tratta di strapuntini per ragazzi, • Pneumatici autosigillanti di serie
accede. Sembra persino esage- ma di veri posti. Rimane ovvia- • Porte scorrevoli elettriche 763
rato, ma i modi per far scorrere mente la sensazione un po’ clau- • Portellone con apertura elettrica 598
le porte laterali sono quattro: col strofobica di non poter scendere • Regolatore di velocità di serie
telecomando, avvicinandosi al- se quelli davanti non si fanno da • Sedile guidatore a regolazione elettrica di serie
l’auto, con le maniglie, tirandole parte, ma il confort è discreto • Sedili rivestiti di Alcantara e pelle di serie
appena, con i tasti sui montanti pure «in fondo al pullman» e non • Sensori di parcheggio ant. e post. 575
centrali (bloccabili per sicurezza mancano le bocchette dell’aria
• Sistema di parcheggio automatico 850
dal guidatore, come pure i vetri condizionata. I tre posti centrali,
• Tetto panoramico apribile elettricamente 1.305
posteriori) o dalla plancia. Tiran- scorrevoli singolarmente e con
do in su e in avanti i sedili della schienale reclinabile, permetto- • Vernice metallizzata o perlata 552
seconda fila, si apre un varco no di spartirsi i centimetri tra chi • Volante multifunzione di pelle di serie
sufficiente per infilarsi dietro siede davanti e chi sta dietro, la- In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) pacchetto 6 posti 1.008 euro.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 181


PROVA SU STRADA

182 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


sciando a tutti sufficiente spazio differenza non trascurabile, ma
per le gambe. neppure enorme, se non per
A eccezione di quello del gui- chi percorre parecchie decine
datore, i sedili sono a scomparsa: di migliaia di chilometri l’anno.
non si smontano, come su alcu- Nei nostri test in pista e su stra-
ne monovolume, ma si ripiegano da, la Sharan se l’è cavata me-
per formare un piano di carico glio sulle statali, con una media
piatto. Il vano ampio e regolare, di 12,3 km/litro, e meno bene
molto capiente già in configu- in città e in autostrada, dove le
razione cinque posti (550 litri), percorrenze si abbassano sui
diventa enorme abbattendo la dieci con un litro.
seconda fila. Se poi c’è bisogno
di caricare un oggetto molto La scheda del collaudatore Su strada
lungo, si reclina lo schienale del Maurizio Bré Tutto sommato, la Sharan si
passeggero – che eventualmen- comporta bene. Si apprezzano,
Facilità di guida
te può accomodarsi dietro al innanzitutto, le doti dello ster-
Semplice, grazie alla posizione alta
guidatore – e c’è spazio addirit- zo, che mantiene un buon cari-
Feeling in pista
tura per una canoa di 3,2 metri Scarso: il cambio Dsg è lento per la pista
co in ogni situazione. Non brilla
(dal portellone alla plancia). per prontezza, ma è abbastanza
Inserimento in curva
Un po’ di rollio e tanto sottosterzo... diretto e progressivo. Conside-
Prestazioni Grip rate le sue dimensioni, l’auto è
Sulla nuova Sharan c’è persino Buona tenuta, per una monovolume maneggevole e sicura, sempre
il piccolo 1.4 TSI turbobenzina da Stabilità prevedibile nelle reazioni, e
150 CV, davvero un impressio- Sempre sicura, con buoni interventi dell’Esp manifesta un certo sottosterzo
nante esempio di downsizing su SEnsibilità freni solo nelle manovre al limite. In
un gigante di monovolume come Buona, pedale un po’ spugnoso quei casi, arriva puntuale l’in-
questa. Il grande classico sotto il Intervento Esp tervento dell’Esp.
cofano, però, rimane il 2.0 TDI. Mai troppo cattivo Chi proprio non vuole rinun-
L’abbiamo provato nella versio- ciare a una certa sportività an-
ne 140 CV (per i più esigenti c’è che su una monovolume, può
anche da 170) e anche questa scegliere dalla lista degli optio-
volta il turbodiesel Volkswagen nal l’assetto ribassato di 15 mil-
non ci ha deluso. Aspetti tecni- limetri, a scapito del confort, o il
ci a parte, come l’uso dell’urea Dynamic drive control (da 1.055
per abbattere gli ossidi di azoto, euro), che consente di regolare
per i quali rimandiamo alle pagi- la taratura delle sospensioni su
ne di approfondimento, questo tre programmi: Normale, Sport
motore rimane ai vertici per la e Confort.
gradevolezza di guida. Eroga-
zione fluida, potenza quanto Confort
basta, tanta coppia. A vedere i La gommatura da 17 pollici,
numeri, non c’è da strapparsi ormai diventata standard su
i capelli di fronte a uno 0-100 Buona coppia non fanno miracoli con auto di queste dimensioni, non
km/h in 12,8 secondi o allo 0-140 in tenuta un bestione di due tonnellate e deve impressionare e nemme-
di strada
in quasi mezzo minuto, ma con- il «pilota» deve rassegnarsi a ri- no preoccupare per quanto ri-
e stabilità.
siderata la mole dell’auto e la Al limite partenze non fulminee. guarda la durezza dell’assetto.
sua vocazione turistica, ci si può la Sharan Le sospensioni, in effetti, sono
accontentare della sua prontez- accusa un po’ Consumo morbide e assicurano un buon
za e agilità. E poi va detto che il di sottosterzo Con una media di 11 chilome- confort, ma con curiose diffe-
propulsore si accoppia perfetta- tri per litro di gasolio, la Sharan renze tra i posti davanti e quelli
mente al Dsg a sei marce, altro 2.0 TDI è grosso modo allineata dietro. Normalmente, infatti, è
cavallo di battaglia di Wolfsburg. all’ex gemella Galaxy (provata l’avantreno ad assorbire meglio
Cambiate impercettibili, rapide, su «Quattroruote» di settem- i colpi, mentre il retrotreno ac-
senza tentennamenti, che da an- bre 2006), ma consuma un po’ cusa più scossoni; sulla Sharan,
ni ci fanno apprezzare il «doppia di più rispetto alla S-Max da invece, i più comodi sono quelli
frizione». Nonostante le scalate 163 CV, anch’essa con cambio a della fila centrale, più distanti
in automatico, però, la ripresa doppia frizione: nella prova del- dalle ruote. Ottima l’insonoriz-
non è granché brillante: da 70 lo scorso luglio, la monovolume zazione dell’abitacolo: a velocità
a 120 km/h in D ci vogliono 12,5 Ford aveva segnato percorren- autostradale, si viaggia come su
secondi. Insomma, i 320 Nm di ze medie di 12,2 km/litro. Una un’ammiraglia.  ••••

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 183


PROVA SU STRADA

Più che uno scarico


è un piccolo
chimico 4
Le numerose
soluzioni
adottate per 3
ridurre la CO2.
Più a destra, lo
scarico anti NOx
7 9

2 5
1
11
10 13
6

12 Catalizzatore
ossidante (anti
HC e CO)

8
Sensore di
temperatura

N
on c’è più nulla di sem- 1 Start&Stopt 2 Ricarica batteria dei consumi di corrente 8 Cambio
plice nelle vetture d’og- in decelerazione 3 Acciai con Dsg 9 Gestione del condizionatore
gi. Tanto meno le so- altissima resistenza (-26 kg) 4 per ridurre la potenza assorbita
Lamiere esterne più sottili (-11 kg) 10 TDI common rail 11 Motorino
luzioni per ridurre le emissioni
5 Servosterzo elettrico (consumo d’avviamento rinforzato 12 Cx
di CO2 (anidride carbonica) e di ridotto del 3%) 6 Alternatore più 0,299 (-5%) 13 Cerchi, pianale,
NOx (ossidi di azoto), come ben efficiente 7 Gestione migliorata specchietti e frontale aerodinamici
dimostra questa Sharan 2.0
TDI. Dove l’impianto di scarico viene spruzzato nello scarico in I pneumatici
diventa quasi un piccolo labora- quantità proporzionali al flusso Continental
torio chimico, perché al cataliz- di gas combusti prodotti dal mo- ContiSeal
hanno una
zatore ossidante (che combatte tore. Mediamente, il consumo è guaina interna
gli HC e i CO) e al filtro antipar- un litro d’AdBlue ogni 1.000 km. (in giallo
ticolato (elimina le polveri) si Sulla Sharan, l’additivo è con- nella foto
aggiunge lo speciale catalizza- tenuto in un serbatoio supple- accanto) che
sigilla in modo
tore Scr, al quale viene delegata mentare di 17 litri, quanto basta
automatico
la lotta ai NOx. per percorrere almeno 15.000 le forature
km prima di dover fare riforni- congelamento dell’AdBlue, che di diametro
additivo nello scarico mento. L’urea è un prodotto chi- avviene a temperature inferiori fino a 5 mm
L’Scr deve lavorare in abbina- mico che dev’essere puro. Altri- a -11 °C.
mento all’impianto che inietta menti, in caso di una presenza Le emissioni di CO2, invece,
nello scarico l’additivo AdBlue, anche minima di metalli, calcio non si possono combattere con
denominazione commerciale di e altre sostanze inquinanti, si i catalizzatori: si contrastano
una soluzione al 32,5% d’urea rischia l’«avvelenamento» del soltanto limitando i consumi. A
in acqua demineralizzata. Que- catalizzatore Src. L’impianto questo scopo, la Sharan adotta
sto additivo, finemente nebuliz- della vettura deve anche preve- una lunga serie di misure, rias-
zato da un iniettore specifico, dere contromisure che evitino il sunte nell’immagine in alto.

184 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


L’esame in officina

Pavimento
ben protetto

Caratteristiche Tecniche fornite dal costruttore


Volkswagen Sharan 2.0 TDI Highline Dsg
• Motore: anteriore trasversale, diesel - 4 cilindri in linea - Alesaggio 81 mm -
Corsa 95,5 mm - Cilindrata 1.968 cm3 - Potenza max 103 kW (140 CV) a 4.200 giri/
min - Coppia max 320 Nm da 1.750 a 2.500 giri/min - Rapporto di compressione
16,5:1 - Testa di lega leggera - 4 valvole per cilindro - 2 assi a camme in testa,
punterie idrauliche (cinghia dentata) - Iniezione diretta common rail, turbocom-
pressore e intercooler. • Trasmissione: trazione anteriore - Cambio automatico
• Nella meccanica abbondano i materiali
a doppia frizione a 6 marce. • Pneumatici: 225/50R17 - Pneumatici autosigillan-
di qualità. Sotto la vettura risaltano la
ti. • Corpo vettura: monovolume, 5 porte, 5+2 posti - Avantreno a ruote indipen-
traversa inferiore del motore, d’importanti
denti, braccio trasversale con montante telescopico (schema MacPherson) e
dimensioni, i bracci oscillanti delle sospensioni
braccio obliquo, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indi-
e i portamozzi anteriori e posteriori: tutto
pendenti, bracci multipli, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Ammortizzatori
di lega di alluminio. Bel colpo d’occhio pure
idraulici - Freni a disco autoventilanti, Abs ed Esp - Sterzo a cremagliera, servo-
nella parte del tunnel centrale dell’auto: la
comando elettrico - Serbatoio 73 litri. • Dimensioni e massa: passo 2,919 m -
linea di scarico è isolata termicamente in
Carreggiata ant. 1,569 m, post. 1,617 m - Lungh. 4,854 m - Largh. 1,904 m - Alt.
modo esemplare, già a partire dall’interno
1,720 m - Massa 1.728 kg, a pieno carico 2.370 kg, rimorchiabile 2.200 kg - Baga-
del vano motore. Rivestimenti di protezione
gliaio da 300 a 2.430 dm3 . • Prodotta a: Palmela (Portogallo).
si trovano anche sulla coppa dell’olio e sui
tubi di portata del gasolio al motore, nelle
Miscelatore di zone in cui il passaggio è critico. Infine, il
AdBlue nei gas Sensore per serbatoio dell’additivo AdBlue è di dimensioni
combusti la presenza di considerevoli (17 litri); il relativo bocchettone
Catalizzatore
SCR (anti NOx) NOx nei gas di rifornimento si trova nel baule, all’altezza
Iniettore della ruota posteriore sinistra. Da segnalare
additivo infine l’adozione di pneumatici autosigillanti
AdBlue (Continental ContiSeal) in grado di riparare da
soli le forature. E dunque niente cric, attrezzi
e bombolette, né ruota di scorta.

Verifica Facile Media Difficile


Sblocco cofano motore ■
Controllo e rabbocco olio motore ■
L’impianto di scarico Sostituzione olio motore ■
con SCR e iniezione Sostituzione filtro olio ■
d’additivo AdBlue. A Rabbocco liquido refrigerante ■
destra, il suo serbatoio
Riempimento liquido lavavetri ■
da 17 litri (bastano
per 15.000 km) Accessibilità batteria ■
Accessibilità fusibili ■
Sostituzione lampade anteriori ■
Inoltre, l’utilizzo di acciai ad corpo vettura, della migliore re- Sostituzione lampade posteriori ■
altissima resistenza abbinati a sistenza ai crash e dell’adozione
lamiere composte da collage di delle porte scorrevoli. La strut-
parti con spessori diversi (calco- tura della Sharan è basata pre-
lati al computer in funzione del- valentemente su moduli d’origi-
le sollecitazioni) ha permesso ne Passat (per la zona abitacolo)
di ridurre del 10% il peso della e Tiguan, per lamierati e sospen-
carrozzeria (389 kg) rispetto al sioni. Ovviamente con gli oppor-
modello precedente, a dispetto tuni adattamenti.
della maggiore lunghezza del Emilio Brambilla

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 185


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 190,058 Dsg in V quando si Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 4.800 in D tocca la velocità 100 (a min carico a freddo)  42,2 (0,93)
massima. La VI è
Regime a 130 km/h (giri/min) 2.750 in D lunga: 47,7 km/h a 100 (a max carico a freddo) 42,6 (0,92)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,8 1.000 giri/min. 100 (a max carico a caldo) 43,1 (0,91)
160 (a min carico a freddo) 106,4 (0,95)
CONSUMI - Percorrenze in D 100 (su asfalto asciutto + pavé) 48,3(0,81)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 96,5 (0,41)
90 18,2
110 14,7
130 11,5
Insufficiente Discreto Ottimo
140 10,1
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 21,2/28,8
Rendimento a 100 km/h (%) 31,9
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 42,6 Corsa e consistenza del pedale
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 42,4 restano invariate fino a fine prova:
Città  10,4 (760) la Sharan non va in fading e gli spazi
3 42,4 d’arresto nelle dieci ripetizioni a
Statale 12,3 (901) 4 42,5 pieno carico sono buoni. I quattro
Autostrada  10,3 (753) 5 43,8 dischi autoventilanti danno ottimi
Media generale 11,0 (802) 6 42,6 risultati anche su fondi differenziati,
asfalto-pavé e asfalto-marmo
7 42,4
Nonostante lo Start&Stop, il consumo di bagnato, con aderenza tendente
8 42,3 a zero. Segno che l’Abs è ben tarato
gasolio è «da monovolume». La Sharan
è un’auto aerodinamica (Cx 0,310), ma è 9 42,5 per frenate d’emergenza anche
comunque alta e pesante. La media di 11 10 43,1 su fondi scivolosi.
km/litro è in linea con quella di vetture simili, 30 40 50 m
Buono come Ford Galaxy e Renault Grand Espace. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 4,9 Tempi non 50 (su asfalto) 58,0
0-100 12,8 molto brillanti,
nonostante la 50 (su asfalto drenante) 62,4
0-130 15,2 velocità di cambiata 50 (su pavé) 71,6
0-140 27,6 del Dsg. Muovere Massima in accelerazione 71,9
400 m da fermo dB(A) 18,5 un’auto di due
tonnellate richiede dB(A)
100
Velocità d’uscita (km/h) 118,3 il suo tempo... 100 Confort acustico
AUTO RUMOROSA AUTO RUMOROSA eccellente
1 km da fermo 90 34,4 90 anche a velocità
Scarso

Scarso

Velocità d’uscita (km/h) 148,5


Modello 1 Anteriore autostradale: a 130
80 Modello 2 80 Posteriore km/h l’ora, l’Indice
di Articolazione è a
Discreto

Discreto

70 70
quota 64 (66 per i
60 60 posti davanti e 62
Insufficiente Discreto Ottimo per quelli dietro)
Ottimo

Ottimo

50 50 e solo verso i 150


orari il rumore
RIPRESA in D40 AAUTO SILENZIOSA
min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA comincia a farsi
Velocità in km/h  90 Tempo
100 in110secondi
120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h sentire, sempre
70-90 4,1/4,3Articolazione)
Con il cambio in D discretamente,
A.I. (Indice A.I. nell’abitacolo. Il
100 persino le scalate 100
70-100 6,8/7,3 CONFORT ACUSTICO CONFORT ACUSTICO turbodiesel è tra
70-120 90 12,5/13,7 più «rabbiose» 90 i più silenziosi
sono morbide.
Ottimo

Ottimo

70-140 80 21,2/23,3 Premendo a fondo 80 e al massimo in


accelerazione - fino
1 km da 70 km/h 70 29,7 l’acceleratore, 70 al limitatore con
si ottengono
Velocità d’uscita 60
153,1 tempi discreti. 60
cambio in D - sfiora
Scarso Discreto

Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 4,3 i 72 decibel.


50 Modello 1 50 Anteriore
Modello 2 Posteriore
40 40
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO
30 30
Insufficiente Discreto
90 100 110 120 130 140 150 Ottimo
160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h

186 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) 0,91
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 92
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 150
Cambio di corsia in curva (km/h) 100
Nei test di stabilità in pista emerge il prevedibile
comportamento sottosterzante. Nella prova di tenuta
di strada si registra un’accelerazione laterale di 0,91 g,
abbastanza buona per una monovolume di queste dimensioni.
Il test sul bagnato, superato senza problemi a 92 km/h,
evidenzia uno sterzo non particolarmente pronto, ma
progressivo e con un buon carico, in grado di comunicare
bene al pilota quello che succede sotto le ruote. Il rollio è
contenuto, ma nella seconda manovra si verifica un sensibile
sottosterzo della vettura, controllato correttamente dall’Esp.
Tutto bene anche nelle prove di stabilità in curva con asfalto
asciutto, dove la Sharan fa registrare una buona velocità
d’ingresso. L’Esp controlla perfettamente le progressive
perdite di aderenza del retrotreno.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2

3,5
Scarso
3,2
2,8

3,0
2,4
2,4

2,5

2,3

2,5
2,1

Discreto

2,0
1,7

1,5
1,4

1,5
1,0
1,0

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO L’assetto è buono e la

1’38”14
Curiosamente, la Sharan va in appoggio in
Sharan è più comoda modo omogeneo, senza
in seconda fila che pompaggi. Però la pista
davanti: il passo non fa per lei... Il motore e
lungo fa in modo che pure il cambio, per quanto
Acceleratore a fondo
i posti centrali siano apprezzabile per i morbidi
Acceleratore parzializzato passaggi di marcia, sono
i più distanti dalle
ruote e, quindi, dai Frenata lenti e poco adatti a
contraccolpi delle dare il massimo tra una
Pista asciutta chicane e l’altra. E lenti
asperità stradali. In
generale, comunque, sono anche i cambi di
ottimo lavoro Temperatura aria direzione: se si esagera
delle sospensioni, 5 °C col volante, infatti, si
in lieve sofferenza Temperatura asfalto provoca sottosterzo e
soltanto sui gradini. 4 °C interviene l’Esp.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 187


52

37-41
66
17-33

PROVA SU STRADA n° 3.143 Volkswagen Sharan 2.0 TDI Highline Dsg

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


Le regolazioni del sedile, alcune elettriche
e altre manuali, sono ampie, come pure
87 quelle del volante, in altezza e in profondità.
94-109 96 90 Chiunque riesce a trovare una posizione
corretta, più simile a quella di una comoda
76
berlina che a una monovolume.
46 Con un passo di
52 0-53 44 44 292 centimetri
(sette più della
37-41 Ford Galaxy), la 1092
66
17-33 nuova Sharan
riesce a mettere
comodi persino 585-645
sette adulti.
I posti della 119°
seconda fila, tutt’e 815
tre scorrevoli
51

99
99 e indipendenti, 340
aiutano a lasciare 623
19
140

138

138

a tutti il giusto
196-2211 spazio per le
gambe. Anche chi Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
siede dietro non
rischia di toccare Alti ■
il soffitto con Medi ■
la testa. Bassi ■

VISIBILITÀ
23°
in marcia 10°
BAGAGLIAIO
Angoli bui misurati col laser: 95° misure in centimetri
I montanti anteriori sono rastremati e Il bello della nuova Sharan,
snelli nella parte alta, mentre alla base rispetto a molte altre
si sdoppiano e appaiono più massicci. monovolume, è che rimane
51

76
99
99

La somma degli angoli di visibilità è di un discreto bagagliaio


265°. Dietro, attraverso il lunotto, il anche quando si usano 123-136
19
140

138

138

panettone si vede fino a 9,9 metri. tutti e sette i sedili. La


10° capienza minima (foto 109
196-2211
piccola in basso) è di
11°
275 litri: come quella di 46

una Punto. Viaggiando in
8° 8° cinque, invece, si hanno a
disposizione ben 550 litri. CAPACITÀ
Infine, reclinando anche lo
schienale del passeggero,
si può caricare persino
550 litri
una canoa lunga 3,2 metri.
O un mobile da montare,
7° fate voi...

AGILITÀ IN MANOVRA
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
tra muri in manovra
30°
23°
12,4 m 2,9 1,9 kg - kg
10°

Discreto Discreto Buono -

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


Cx stradale
Chilometri percorsi 3.322
10° 9,9 m
Cx 0,310 Massa (kg) 1.995
11°

Ripartizione massa ant./post. (%)  56-44

Pneumatici (marca) Continental Prem. C. 2

Pneumatici (misura) 225/50 R17 99H
Insufficiente Discreto Ottimo

188 QUATTRORUOTE Febbraio 2011




IN SINTESI
Se vi servono davvero sette posti, e
non i soliti cinque più due d’emergenza
adatti solo a ragazzini contorsionisti,
questa è la monovolume giusta. Se
poi siete degli ex «golfisti» e volete
ritrovare quell’atmosfera, allora è
perfetta. La nuova Sharan, con porte
scorrevoli elettriche e l’ottimo cambio
Dsg, è comoda e rilassante come poche
vetture. Per contro, non consuma
pochissimo e non costa poco.

PAGELLA Sharan
Tanto spazio e ampie regolazioni del sedile ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★✩ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
e del volante. Si sta comodi e non troppo in alto.
Design sobrio e funzionale: linee pulite e ogni ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★★ cosa al suo posto. Intuitivi i tasti sul volante.
Quadranti ben leggibili, con al centro il display PREGI
Strumentazione ★★★★ del computer. Luminosità regolabile facilmente.
Impianto automatico tri-zona, cioè regolabile
Climatizzazione ★★★★★ anche dietro. Bocchette persino in terza fila.
Si vede bene in avanti e di lato, dove i montanti
VisibilitÀ ★★★✩ disturbano poco. Sensori di parcheggio optional.
Ottimi materiali e cura dei dettagli dappertutto,
Finitura ★★★★★ dalla plancia al bagagliaio.
La Highline ha un signor equipaggiamento. Navi,
ACCESSORI ★★★★ terza fila e tetto apribile la completano.
Di serie sette airbag, l’Esp e i sensori delle cinture Spaziosità eccellente e finiture curate
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★ di sicurezza allacciate anche in seconda fila. fin nei minimi dettagli del bagagliaio.
Il meccanismo di ribaltamento dei
Rispetto alle più compatte Touran, Zafira e C-Max,
AbitabilitÀ ★★★★★ sedili è semplicissimo.
è una vera sette posti. Buona accessibilità dietro.
Climatizzatore a tre zone, con
Persino con tutti i posti occupati, rimangono 275 bocchette anche nella terza fila.
Bagagliaio ★★★★★ litri. Abbattendo i sedili, diventa un furgone.
L’assetto della Sharan è abbastanza morbido DIFETTI
Confort ★★★★ e le sospensioni filtrano bene le asperità stradali.
Il TDI da 140 CV è pieno in basso, ma non concede
Motore ★★★★ grandi emozioni. L’AdBlue abbatte gli inquinanti.
Per il massimo sprint, meglio lasciar fare al Dsg
Accelerazione ★★★ in automatico. Non fa miracoli, ma scatta bene.
La Sharan è un macchinone e, nonostante la
Ripresa ★★★ scalata dell’automatico, la ripresa è solo discreta.
Il «doppia frizione» Volkswagen è tra i migliori
Cambio ★★★★★ cambi in circolazione per velocità e morbidezza.
Poco rapido, volutamente, ha la sua dote migliore Display autoradio d’effetto, con
Sterzo ★★★★ nella progressione. Leggero, col giusto feedback. comandi touchscreen, ma che
Buona decelerazione anche su asfalto-pavé o costringe a entrare in vari menu.
Freni ★★★★ Prezzo elevato soprattutto se ci
ghiaccio. Ottima resistenza nelle frenate ripetute.
si fa ingolosire dai numerosi optional
Non agilissima, per via delle dimensioni, ma dal a disposizione.
SU strada ★★★★ comportamento sempre sicuro. Bene in tutti i test.
Per una sette posti da due tonnellate, 11 km/litro
Consumo ★★★✩ di media non sono male. Sulle statali va meglio.
Tanta roba e tanta qualità: nessuno le regala.
Prezzo ★★✩ Si superano i 40.000 euro senza accorgersene.
Due anni canonici su meccanica, tre sulla
Garanzia ★★ verniciatura, 12 sulla corrosione passante.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 189


Attualità Corriere degli automobilisti

L pechino
a Cina scoppia. Di auto,
che non sa più dove met-
tere. Il 2010 si è chiuso con
13,8 milioni di nuove immatrico-

si autolimita
lazioni (18, se si tiene conto di
tutti i veicoli), con una crescita
del 33,2% sull’anno preceden-
te. E le previsioni sono di altri
20 milioni di veicoli per il 2011.
A farne le spese sono città co- Il traffico rischia la paralisi. E per ridurre il numero
me Pechino (nella foto), dove
la circolazione è sempre più di nuove targhe le autorità puntano su una lotteria
paralizzata: ormai ci vogliono
anche cinque ore per spostar- mese, potranno fare sfoggio di
si da una parte all’altra della un’auto nuova di zecca. Il pallia-
capitale, assediata da 4,8 mi- tivo servirà a rallentare il boom
lioni di macchine. Visto che le della motorizzazione privata, stangati
stime parlano, per il 2012, di
una crescita fino a sette milio-
nell’attesa che vengano realiz-
zate le grandi opere necessarie
dalle
ni del parco circolante, le au- a snellire il traffico, come la nuo- multe
torità hanno deciso di frenar- va circonvallazione scavata nel
la ricorrendo a... una lotteria. sottosuolo, un maggior numero • Non bastano benzina alle stelle, assicurazioni
Il numero di targhe disponibili di convogli ferroviari e una rete insostenibili e pedaggi autostradali che
nella metropoli per il nuovo an- di corsie preferenziali per i mez- crescono, inesorabilmente, di anno in anno:
no è stato fissato in 240.000, zi pubblici. Al tempo stesso si col primo gennaio sono aumentati anche gli
pari a poco più di un quarto lavora per cercare di migliorare importi relativi a gran parte delle multe, come
delle immatricolazioni del 2010: la qualità dell’aria, che a Pechi- previsto dal Codice della strada, con cadenza
biennale. A essere escluse sono solo le sanzioni
l’assegnazione avviene median- no ha raggiunto livelli insosteni-
riviste con le modifiche normative dell’agosto
te estrazione tra tutti quelli che bili, puntando sulle energie pu- scorso. Così, per esempio, ora la sosta vietata
hanno fatto richiesta. Che, tra lite (eolica e fotovoltaica). Nella «costa» 39 euro invece di 38, violare il limite di
l’altro, nella prima settimana di speranza che, a dare una mano, velocità di oltre 10 e meno di 40 km/h 159 euro
gennaio sono stati 214.000, con- arrivino presto le sospirate au- invece di 155, guidare un ciclomotore senza
tro i 20.000 fortunati che, nel tomobili elettriche. il patentino 555 euro invece di 542, e così via.

190 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


IL CALENDARIO
DELLA SICUREZZA
• Autostrade per l’Italia, nell’ambito
della Consulta per la sicurezza e la qualità
del servizio autostradale (cui partecipano
le associazioni dei consumatori, la polizia
stradale e «Quattroruote»), ha realizzato
un calendario dedicato proprio alla sicurezza.
Ogni mese è consacrato a un tema diverso, sul
tutor: check annuale quale si vuole attirare l’attenzione degli utenti:
febbraio (vedere sotto) è riservato alla velocità
o non puÒ «colpire» e al rispetto della distanza di sicurezza,
marzo all’uso delle cinture (anche di quelle

C
ome tutte le altre ap- chiamata in giudizio. Sempre a posteriori, troppo spesso trascurate), aprile ai
parecchiature di misu- proposito di Tutor, diversi lettori pericoli della guida in stato di ebbrezza e sotto
l’effetto di stupefacenti, maggio ai controlli da
razione della velocità, ci hanno segnalato come alcu-
effettuare sull’auto, giugno ai rischi derivanti
anche il Tutor va sottoposto a ni guidatori, di notte, spengano
dalla distrazione... Si chiude, com’è giusto per
«una verifica periodica tenden- le luci in prossimità dei portali, dicembre, con la guida invernale e la prudenza
te a valutare la corretta funzio- convinti in questo modo di sfug- necessaria in caso di neve. Le immagini
nalità dei meccanismi di rileva- gire al controllo. Un comporta- del calendario sono state realizzate da giovani
zione»; l’operazione dev’essere mento assurdamente pericoloso illustratori; l’iniziativa sarà accompagnata
effettuata «a cura del costrut- e, per di più, del tutto inutile: le da una campagna d’informazione sugli stessi
tore... con cadenza al massimo telecamere, infatti, funzionano temi, attuata anche attraverso il nostro sito.
annuale». Lo afferma una sen- con l’infrarosso, e quindi riesco-
tenza del giudice di pace di Sa- no a leggere le targhe anche se
lerno, che ha accolto il ricorso la relativa luce è spenta. Chi si
di un automobilista, rilevando la comporta così, quindi, non so-
«mancata prova della taratura lo non schiva la rilevazione, ma
e omologazione dell’apparec- rischia anche sanzioni per l’uso
chio rilevatore SICVe» da parte irregolare delle luci e per guida
della pubblica amministrazione, pericolosa.

dopo

il master di modena
• C’è tempo fino al 9 marzo per iscriversi
al master in Ingegneria del veicolo organizzato
prima dalla facoltà Enzo Ferrari di Modena. Il corso,
giunto all’undicesima edizione, ha la durata
di un anno e prevede 1.500 ore di lezioni, 500
narni, via il pilastro delle quali saranno svolte, sotto forma di stage,
presso aziende del settore automobilistico per
• Il 18 agosto 2010, come abbiamo raccontato nel numero di l’elaborazione di un progetto. Il master, riservato
novembre, Marianna Boccolini, una ragazza di 18 anni, perdeva ai laureati in Ingegneria (preferibilmente
la vita - assieme a due amici - contro un pilastro abbandonato meccanica ed elettronica), offre una formazione
lungo la «vecchia Ortana», una strada vicino a Narni (TR). Ora interdisciplinare nel campo dei motori,
il famigerato ostacolo, senza il quale tre giovani vite sarebbero delle auto, delle moto e, in generale, di tutti i tipi
state risparmiate, è stato abbattuto, come si vede dalla foto di veicoli; le materie di studio, infatti, spaziano
sopra a destra. Il gesto, che ha un valore simbolico, oltre che dalla termofluidodinamica agli aspetti strutturali
un’utilità pratica, corona la battaglia di Maria Letizia Tomassoni, dei propulsori, dalla dinamica degli automezzi
mamma di Marianna, che si è battuta a lungo contro questo alla gestione degli aspetti legati a qualità,
assurdo pericolo, trovando nel sindaco di Narni un valido alleato. tecnologie di produzione e project management.
Il lavoro andrà completato con l’installazione di un guardrail. Per informazioni: www.unimore.it.

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 191


ATTUALITÀ Corriere degli automobilisti

A La Ferrari mette
Maranello si continua a
puntare sulle nuove leve.
Cinque anni fa, la Ferrari in gara 52 scuole
aveva indetto un concorso di sti-
le riservato a quattro scuole in- di design: il loro
ternazionali di design. Ora, visto
il successo di quell’iniziativa, la
compito sarà
Casa ha deciso di ripetere l’espe- quello di proporre
rimento, questa volta allargando
la partecipazione a 52 istituti
idee per il domani
sparsi per il mondo (otto sono
italiani, ma si è molto puntato
sui Paesi emergenti), selezionati

cavallini
dal management del Cavallino,
con in testa – noblesse oblige – il
capo dello stile, Flavio Manzoni.

• Quali sono il significato

futuribili
e l’obiettivo della «gara»?
L’input fornito nel novembre
scorso alle scuole del Ferra-
ri Hypercar Contest, che è
presieduto da Luca Cordero di
Montezemolo, è stato quello Flavio oltre che la ricerca di sviluppi fondimento potrebbe riguarda-
d’immaginare un’auto estrema, Manzoni, capo futuri, anche un segno diverso re l’energia eolica. Ma è ancora
dello stile della
per tornare a essere visionari, rispetto all’inflazione del rétro presto per parlare delle poten-
Ferrari: è uno
un po’ come accadeva nell’età dei giudici style e dell’ecosostenibilità fine zialità di tale soluzione...
d’oro dello stile, ovvero gli anni dell’Hypercar a se stessa. La parola d’ordi-
70. Siamo del resto convinti Design Contest ne, quindi, è Hyper, declinata • Che cosa vi aspettate
che le tendenze nostalgiche a 360 gradi: prestazioni ed dal concorso?
viste nell’ultimo periodo abbia- efficienza, ma anche nell’evolu- Non vogliamo semplicemente
no reso inevitabile una fase di zione architetturale. un bel vestito, ma proposte che
reazione contraria. Vogliamo, abbiano un preciso valore di
insomma, una Ferrari per il • Per esempio in quali campi? design industriale.
terzo millennio, che indichi, Una possibile strada di appro-
• Come si svolgerà,
nella pratica, il concorso?
Nella prima fase, che si conclu-
derà il 15 febbraio, i candidati
presenteranno i loro progetti,
individuali oppure di gruppo, su
carta. A quel punto, verranno
scelti i sei finalisti, che avranno
la possibilità di realizzare uno
studio aerodinamico, un model-
lo in 3D (grazie alla partnership
con la Autodesk) e, infine, una
maquette in scala 1:4.

• Infine, quale sarà il premio


per le migliori scuole?
Sceglieremo soltanto tre fra i
progetti più interessanti. E i lo-
ro autori meriteranno uno sta-
ge presso il Centro stile Ferrari
e il riconoscimento di 10 mila
euro. Oltre all’orgoglio accade-
mico e personale, s’intende.

192 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


RAT
attualitÀ L’uomo che salvò Detroit

Il personaggio
• Steven Lawrence Rattner
• Nato nello Stato di New
York, nel 1952, studia alla
Brown University
• Inizia a lavorare come
giornalista al «New York
Times», poi passa alle
banche d’affari Morgan
Stanley e Lazard
• Nel 2000 fonda, assieme a
tre partner, il Quadrangle
Group
• Tra il febbraio e il luglio
del 2009 è a capo della
task force governativa
voluta da Barack Obama
e destinata a gestire
la crisi delle case
automobilistiche Usa

194 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


TNER È stato
il manager scelto
dal presidente
missione
compiuta
Obama
per guidare il team di Flavio Pompetti (foto di Renato Zacchia)

che ha rimesso

S
in piedi l’industria
dell’auto
americana.
Un lavoro difficile, teve Rattner è reduce da sei me-
che ha lasciato si di lavoro full immersion. All’inizio del 2009 si
era trasferito in un residence a Washington e ac-
insoddisfatti molti. campato in un piccolo ufficio nel dipartimento del
Ma lui difende Tesoro, dal quale ha letteralmente rivoluzionato,
assieme agli altri membri della task force gover-
a spada tratta nativa voluta dal presidente Obama, l’industria
il proprio operato. americana dell’auto. Per mesi ha studiato piani e
portfolio di nuovi modelli di vetture; negoziato con
E di Sergio banche, manager e sindacati. E alla fine è riusci-
to a rimettere in carreggiata un
Marchionne dice... business che sembrava desti-
nato al fallimento. A missione
compiuta è tornato al lusso del-
la sua casa sulla Quinta avenue
di Manhattan, di fronte al Me-
tropolitan Museum, nella città
dove ha sempre vissuto (ha ini-
ziato come giornalista al «New
York Times») e dove un terzo
degli abitanti non ha neppure la
patente.

• Che cosa ha fatto di lei


il candidato ideale per dirigere
il Team Auto?
Nulla a che vedere con le auto. Il
segretario del Tesoro Geithner e

Nella foto, la cerimonia in cui il presidente Obama, poco dopo il suo insediamento, ha presentato al pubblico la task force guidata
dal capo del Tesoro Geithner per rimettere in sesto l’economia americana. Subito dopo all’interno del gruppo è nato il Team Auto

Febbraio 2011 QUATTRORUOTE 195


ATTUALITÀ L’uomo che salvò Detroit

il capo della squadra economica Larry Summer mi


hanno scelto per l’esperienza nelle ristrutturazioni Il Team Auto ha considerato
di aziende in difficoltà, perché conoscevo i
meccanismi di investimento e per la pratica che ho GM e Chrysler troppo grandi per
del ruolo che la politica gioca quando in ballo c’è
del denaro pubblico. Il possesso dei tre requisiti ha fallire. Non per il valore in Borsa,
spinto il mio nome di fronte ai loro occhi.
ma per il numero di operai
• L’intera l’economia era a rischio all’inizio
del 2009. Perché il governo è intervenuto
chirurgicamente sull’industria dell’auto? giudizio: gli Usa non potevano permettersi di
La scelta è caduta su due sole aziende, entrambe vedere sparire l’industria nazionale dell’auto.
americane e interconnesse fra loro per via dei
fornitori comuni. GM e Chrysler sono state • Si aspettava di trovare due aziende senza via
considerate troppo grandi per poter fallire: non d’uscita dal tunnel della crisi?
certo per la loro capitalizzazione in Borsa, ridotta La GM aveva una maggiore tenuta finanziaria,
ai minimi termini, ma per il milione di posti di ma entrambe soffrivano di un problema radicale
lavoro che ruota intorno a loro soltanto negli Usa. e senza soluzione: erano guidate da persone che
non riuscivano a identificare i veri problemi che li
• Quanto ha pesato la politica nella decisione? stavano portando al tracollo ed erano incapaci di
Obama era appena all’esordio della sua trovare le soluzioni. Quando abbiamo chiesto alla
presidenza... GM di elaborare dei piani di emergenza, ci siamo
Non più del 10%. Ricordiamoci che l’iniziativa visti presentare documenti tanto approssimativi
di salvare le due aziende era stata già presa da essere inutilizzabili.
dall’amministrazione Bush e che la squadra del
presidente ha semplicemente ribadito lo stesso • Quali problemi avevano le due Case?

196 QUATTRORUOTE Febbraio 2011


La Chrysler veniva da un decennio di quasi di divisione netta tra chi aveva già un contratto
totale abbandono, tra il rapporto paternalistico e i nuovi assunti, invece di individuare
che la Daimler aveva avuto nei suoi confronti una via di mezzo. La media dei compensi
e il disinteresse per la gestione che il fondo nel polo di industrializzazione del Sud, dove
di private equity Cerberus aveva mostrato. La appunto operano i transplants, è di 24 dollari
General Motors, invece, era come isolata dal l’ora. Si poteva giungere allo stesso risultato
resto del mondo; non riusciva a guardare oltre i abbassando di pochi dollari i compensi
propri confini ed era arrogante a dispetto della dei lavoratori garantiti da contratto e alzando
realtà. quelli dei nuovi assunti, lasciando uno scarto
meno drammatico tra le paghe. Invece si è scelta
• La sua task force ha anche forzato la difesa a oltranza dei diritti acquisiti,
il sindacato a riaprire il contratto nazionale, con il risultato di portare nuove tensioni
e a negoziare paghe più basse e meno benefici tra i lavoratori sulla linea di montaggio.
per i lavoratori. La cosa sinceramente mi ha sorpreso e non mi è
Il ministero del Tesoro aveva posto un vincolo sembrata equa, ma noi non potevamo interferire.
preciso: le paghe di Detroit dovevano allinearsi
a quelle dei transplants europei e asiatici degli • Un’altra accusa che viene mossa alla squa-
stati del Sud degli Stati Uniti. E poi ricordiamoci dra da lei guidata è quella di aver sacrificato
sempre che il costo del lavoro in fondo incide il credito di migliaia di lavoratori che avevano
soltanto per il 7% su quello di una nuova auto. investito i loro risparmi sui buoni emessi dalle
Forse pi