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Il SUONO - Sessione 1

Elementi
Basilari
Fisica del
suono
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IL SUONO
I sensi:
La sensazione in generale, quel fenomeno in virt del quale gli uomini si rendono
consapevoli degli eventi che si verificano allesterno o allinterno del proprio corpo. La
percezione degli stimoli avviene tramite ricettori adatti che trasformano gli stimoli e li
trasmettono al cervello sotto forma dimpulsi bioelettrici codificati.
Luomo, in particolare, percepisce le caratteristiche dellambiente in cui vive e delle cose
che lo circondano tramite cinque sensi: vista, udito, odorato, tatto e gusto. I sensi sono
spesso considerati singolarmente, ma essi offrono raramente nellesperienza comune,
alla psiche, sensazioni indipendentemente luno dallaltro. Alla formazione di una
sensazione globale concorrono quindi pi sensi con un certo equilibrio.
Osservando una scena, il nostro sguardo rivolto in una certa direzione e nella stessa
direzione rivolta lattenzione. Ma la nostra vista si espleta su pi di 180 gradi solidi e
quindi molte sono le informazioni visive che ci arrivano contemporaneamente. In realt noi
ne analizziamo, a livello cosciente, solo una minima parte.
Ad esempio, se mentre osserviamo un fiore in un campo, un serpente, ben mimetizzato
nei colori dellambiente, si muove nel nostro spazio prospettico, senza far rumore, noi ce
ne accorgiamo subito assumendo un certo tipo di atteggiamento di reazione. E successo
che nello spazio controllato dalla vista qualcosa variata procurando uno stimolo visivo
ritenuto dalla psiche interessante, pi interessante delloggetto dellattenzione. Per la
vista dunque il movimento di un oggetto, non soggetto dellattenzione, ad essere
ritenuto interessante. Per ludito succede qualcosa di analogo, salvo il fatto che il nostro
cervello analizza tutti gli stimoli che gli arrivano tramite le orecchie, paragona le
composizioni armoniche con larchivio suoni che ogni persona ha per formazione
biologica e/o culturale, e richiama lattenzione sullo stimolo che, dallanalisi effettuata a
livello non cosciente, ritenuto interessante.
Luso che dei sensi si fa nellesperienza quotidiana un uso complessivo.
Quando si parla con unaltra persona, i messaggi che si scambiano non sono
semplicemente riducibili al significato letterale delle parole. Vedere se linterlocutore
sorride indice di un certo messaggio. Con lespressione del viso e altri movimenti
associati egli ci pu comunicare di essere lieto, triste, indifferente, ostile, ecc.
Parallelamente, sia la voce, con le sue infinite sfumature e modulazioni, che le parole, con
il loro significato letterale, caratterizzano tali stati danimo.
Nellambito della vista e delludito, dunque, vi sono diversi elementi che pur senza essere
essenziali, danno pi completezza alla sensazione: riprendere una farfalla con un sistema
in bianco e nero certamente riduttivo rispetto alla realt, cos come riduttivo riprendere
unorchestra sinfonica con un sistema audio con banda passante di 5 Khz. Ma anche fare
una ripresa solo audio o solo video, di un certo evento, riduttivo.
E quindi molto difficile far vivere, a persone diverse, esperienze fatte da altri, soprattutto
quando non si conoscono le caratteristiche del mezzo di comunicazione. Ad esempio
nella narrativa (che per sua natura fa uso del linguaggio scritto) certamente pi bravo, e
quindi pi apprezzato, lo scrittore che, facendo buon uso, al pari di altri, delle regole
linguistiche, riesce ad evocare nellanimo del lettore il maggior numero dimmagini e
situazioni da lui gi vissute, in modo che egli possa immedesimarsi nel personaggio e
gioire, o soffrire, al suo posto. Questo avviene qualunque sia il mezzo di comunicazione.
Facciamo un altro esempio per rafforzare il concetto. Un noto romanzo rimane per molto
tempo in testa alle classifiche di vendita: evidentemente piace. Un produttore
cinematografico decide di realizzarne un film utilizzando quindi un sistema che interessa i
sensi in modo pi vicino al naturale. Piacer il film a coloro cui piaciuto il romanzo?
Sono le immagini proposte dal regista uguali a quelle evocate dallo scrittore?

Il suono:
Si attribuisce il nome di suono alla sensazione che si prova quando, tramite lapparato
uditivo, uno stimolo acustico raggiunge la psiche provocando reazioni di vario genere. E
implicita in questa definizione la coscienza culturale del soggetto che percepisce il
suono: se il soggetto distratto o dorme, o attento ad altro, pu non provare la
sensazione che proverebbe da soggetto sveglio e attento a causa dello stesso stimolo
acustico, pu provarne una diversa o pu non provare alcuna sensazione. Da ci emerge
che stimolo acustico e suono sono due cose completamente diverse. Un ascolto
soggettivo dello stesso stimolo acustico d, in condizioni diverse, sensazioni diverse: ad
ognuna di esse si attribuisce il nome di suono.
Il suono dunque non oggettivo come gli stimoli acustici che sono misurabili, ma
soggettivo, cio personale, non misurabile e dipendente da un gran numero di variabili
difficili da valutare.
Pi concretamente si pu affermare che esistono delle entit fisiche chiamate onde
acustiche, naturali o generate dalluomo, capaci di interessare ludito umano.

Onde acustiche:
Si intende per onda, in senso generale, una variazione periodica di uno stato fisico che si
propaga in un mezzo.
Unimmagine immediata di onda semplice ce la fornisce losservazione delle increspature
(anelli) che si formano sulla superficie dellacqua quando vi si lascia cadere verticalmente
un sasso. La figura 1 mostra, nella successione a, b, c, d ed e, la caduta del sasso, lo
spostamento verticale dellacqua attorno ad esso e lallontanamento a velocit costante
della perturbazione, a partire dal punto in cui si verificato levento perturbatore
(sorgente).

Prendiamo ora in considerazione, in figura 2, la parte destra dello specchio dacqua di


figura 1 in cui presente un galleggiante. Come si pu notare dalla sequenza, il

galleggiante non viene trasportato dallonda ma viene spostato verticalmente al passare


della perturbazione.

Esso mantiene, in altri termini, la sua posizione rispetto ai bordi del contenitore.
Naturalmente londa che ha compiuto il lavoro relativo agli spostamenti verticali del
galleggiante. Ci indice del fatto che londa non trasporta materia (in questo caso
acqua), ma trasporta energia. Lacqua si sposta localmente in senso verticale ma poi,
passata la perturbazione, tutte le molecole riprendono, idealmente, la posizione primitiva.
Per capire meglio questo concetto occorre immaginare che tutte le molecole del mezzo di
trasmissione siano collegate fra di loro da forze elastiche: le forze di coesione. Esse
diventano attrattive se la molecola tende ad allontanarsi e repulsive se la molecola tende
ad avvicinarsi ad altre molecole. Ogni molecola libera di compiere spostamenti sotto
lazione di una forza esterna ma, finita lazione di questa, essa deve riprendere la
posizione primitiva. Il suo movimento, o meglio il suo moto oscillatorio, non si esaurisce
sulla molecola in questione, ma viene trasmesso a quelle vicine.
Se londa incontra una superficie riflettente la sua energia viene resa subito alle stesse
molecole che la avevano trasmessa alla parete, e londa cambia direzione.
Una cosa analoga succede per le onde acustiche in aria salvo il fatto che lo spostamento
di molecole di aria avviene lungo la linea di propagazione; per questa ragione le onde
acustiche si dicono, in questo caso, longitudinali.
Altra caratteristica delle onde, e quindi anche delle onde acustiche, la linearit: se
unonda attraversa uno spazio contemporaneamente ad unaltra che proviene da una
sorgente diversa, esse proseguono nelle relative direzioni di propagazione senza
influenzarsi reciprocamente. Luna non distorce laltra.
Succede cos che la pressione istantanea rilevabile in un certo punto dello spazio sar
data semplicemente dalla somma delle pressioni istantanee che agiscono in quel punto in
un determinato istante, ognuna presa col proprio segno. E a causa di questa
caratteristica che possibile riprodurre un campo stereofonico, o comunque complesso,

tramite la composizione di onde provenienti da due o pi diffusori opportunamente


posizionati.
Altra caratteristica importante che le onde, in un mezzo omogeneo, si propagano in
linea retta. Presa in considerazione una linea retta che passi per la sorgente e per un
punto dello spazio in cui transiti la perturbazione, la perturbazione stessa avanza su
quella linea fino alla sua estinzione. Cambier direzione di propagazione solo quando
essa incontrer delle discontinuit del mezzo di trasmissione.
Ricapitolando, le principali caratteristiche delle onde sono:
- Trasporto di energia e non di materia
- Velocit finita in un mezzo omogeneo
- Linearit (godono cio del principio di non interferenza)
- Propagazione in linea retta
I parametri fisici che ci permettono di individuare le onde acustiche semplici sono:
- Ampiezza
- Frequenza
- Spettro
- Durata

Ampiezza:
Lo spostamento del generico punto di oscillazione, dalla posizione di equilibrio, detto
ampiezza dellonda.
Per le onde acustiche il parametro fisico sottoposto a variazione la pressione statica del
mezzo, cio la pressione atmosferica dellaria.
La forma donda pi importante in acustica e contemporaneamente la pi semplice,
quella sinusoidale descritta dalla funzione generica:
A = AM sen 2 f t
in cui:
A
AM
f
t
sen

= Ampiezza istantanea
= Ampiezza massima
= Frequenza
= Tempo
= funzione goniometrica seno

Si definisce sen il rapporto tra la proiezione del raggio sullasse delle ordinate e il raggio
stesso.

Analizzando nel dominio del tempo la variazione dellangolo come la proiezione di un

moto circolare uniforme, otterremo la rappresentazione di unonda sinusoidale.


In figura 3 rappresentata tale onda ed in essa si possono individuare:
- il valore massimo o valore di picco: AM
- il valore minimo o minimo negativo: - AM
- il valore picco-picco: App
- il valore efficace: Aeff o A (RMS)
- il valore medio relativo ad un semiperiodo: Am
- il periodo: T
Il valore efficace un valore molto utile nella pratica, in quanto d una migliore
approssimazione, rispetto al valore medio, ovvero fornisce una media significativa dei
valori.
Nel caso di unonda generica il valore efficace, che viene anche detto RMS (Root Mean
Square, Radice della media dei quadrati), si ricava dalla seguente:
Aeff = AM / v2 = 0,707 AM

Frequenza:

Si definisce frequenza f di un fenomeno ondoso il numero di oscillazioni complete che si


hanno nellunit di tempo e cio in un secondo.
Lunit di misura della frequenza lhertz (Hz): si ha la frequenza di 1 Hz quando
unoscillazione viene completata in 1 sec. (secondo); cos si ha la frequenza di 2 KHz
quando in 1 sec. vengono completati duemila cicli.
Si possono definire onde acustiche in senso stretto quelle onde che hanno una frequenza
compresa fra 17 Hz e 17 KHz. Nella figura 4a rappresentata una sinusoide della
frequenza di 100 Hz, mentre la figura 4b rappresenta una sinusoide di 1.600 Hz.
La figura 4c rappresenta, invece, una grandezza non sinusoidale della frequenza di 200
Hz.
Lintervallo di tempo intercorrente fra due elongazioni successive corrispondenti sia in
ampiezza che in fase (come ad esempio due massimi successivi o due minimi successivi)
si dice periodo e si indica con T. Il periodo T corrisponde allinverso della frequenza:
T=1/f
Siccome londa in un mezzo omogeneo percorre spazi uguali in tempi uguali, si pu
definire la lunghezza donda : essa corrisponde allo spazio percorso dallonda in un
tempo uguale a T. In altri termini si pu affermare che la lunghezza donda la distanza
fra due punti successivi dellonda aventi la stessa fase. E ovviamente legata alla velocit
c di propagazione della perturbazione, per cui:
=cT

e:

=c/f

Prendiamo ora in considerazione una nota della frequenza di 1.000 Hz che si propaga
nellaria.
Siccome la velocit c di ~ 340 m/s, si avr:
(1000) = 340 / 1000 = 0,34 metri
Ludito umano, dunque, se lintensit opportuna, sensibile a tutti gli stimoli acustici con
lunghezza donda compresa fra 2 centimetri e 20 metri. E opportuno soffermarci un
istante su queste due misure per farsi unidea pi adeguata di quanto siano differenti.
E anche utile imparare a calcolare rapidamente , nota la frequenza, perch chi ha a che
fare con la ripresa audio ha a disposizione sempre f mentre ha bisogno spesso di .
Riportiamo, per comodit, una tabella di corrispondenza fra f e :

f (Hz)
17
50
100
250
500
1.000
2.500
5.000
10.000
20.000

(cm)
2.000
680
340
136
68
34
13,6
6,8
3,4
1,7

Ricordiamo, e ne vedremo in seguito limportanza, che la maggior parte degli oggetti con
cui luomo ha quotidianamente a che fare, ha dimensioni dello stesso ordine di grandezza
dei calcolati. Anche gli ambienti in cui luomo si muove e vive hanno dimensioni dello
stesso ordine di grandezza. E evidente che, sia gli oggetti che gli ambienti, devono
esercitare unazione importante sugli stimoli acustici che luomo percepisce.
Ognuno di noi ne ha avuto conoscenza diretta cambiando, o semplicemente spostando,
larredamento in una stanza. Alla fine delloperazione la stanza si presenta, alla coscienza
soggettiva, diversa anche dal punto di vista acustico. Essa suona diversamente. Ci
propone cio diversamente i suoni che eravamo abituati a sentire in modo per cos dire
familiare. Ci risulter pi chiaro analizzando i fenomeni di riflessione, rifrazione,
assorbimento e diffrazione delle onde acustiche.
Quando il segnale da acustico diventa invece elettrico, allora pi conveniente
considerarlo in termini di frequenze.

Spettro:
E la definizione della struttura di unonda acustica che pu essere pura (costituita
esclusivamente da unonda sinusoidale) o composita (costituita dalla sovrapposizione di
pi onde sinusoidali).
Quando le onde acustiche non sono semplici, cio non sinusoidali ma composite, allora
occorre analizzare, una per una, le varie componenti sinusoidali considerandone la

relazione di ampiezza, di fase e leventuale relazione temporale.


In questultimo caso lo spettro rappresenta la distribuzione della potenza acustica fra le
diverse onde elementari costituenti il segnale composito.
La figura 5 mostra una rappresentazione di livello spettrale. Essa fornisce, in funzione

della frequenza, il livello della potenza acustica contenuta nelle bande elementari di
frequenza.
Fra le onde composite si distinguono quelle con spettri armonici e quelle con spettri non
armonici.
Sono armonici gli spettri in cui le frequenze componenti sono in rapporto con la
fondamentale secondo i numeri naturali. Le armoniche hanno frequenza: 2f, 3f, 4f, ecc.
dove f detta prima armonica o fondamentale. La frequenza di valore 2f assume il nome
di seconda armonica, quella di valore 3f di terza armonica e cos via. Non necessario
che tutte le armoniche siano sempre presenti, per cui qualcuna potrebbe avere ampiezza
uguale a zero.
Sono non armonici gli spettri in cui le frequenze componenti non sono in rapporto con la
fondamentale secondo i numeri naturali ma secondo numeri qualsiasi. Sono non armonici
il rumore bianco, che viene generato da un apposito strumento, londa acustica generata
da una cascata, ecc.

Durata:
E il tempo che intercorre fra linizio e la fine dellonda acustica. In questo intervallo
possono essere compresi numeri diversi di cicli completi oppure no, in relazione alla
frequenza dello stimolo. Nella figura 7 la durata t dello stimolo data da:
t = t - t