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rroderna, la filosofia moderna deve valorizzare Ia verit e , ::i:::- ::.-:-.:l finalmente il problema de1 concreto: < Come possibile I'esse:: :::':*'-:: :: la certezza della verit ? >, (pag. t4). I termini si chiariscbno nelle pagine successive. Il capitoio i :- -.r:* lismo hegeliano r cos 1o definisce: ,r Le due prcposizioni fondamen'.;-- : * t'hegelisrio si chiude [sono]: r) il contradclittorio il razionale; u) il ra.''c:-' : il reale. La hegeliana razionalit del reale ha dr"rnque per pfeslrpPoslo:::'prescindibile 1" ..,t.odditoriet del razionale ,' 1o hegeliano ...r intanto ice=iis.,",o, in qtranto dialettismc contraddittorio (p"g' lq'll)' Ma if dialettismo ver.amenre esscnz.iale alf idealismo? Nel capitoio II s'r ,i L'Essenza delf ideali56s ,,, il C. lo ne ga' in base alla definizione delf i1a Cealisrnc, che :rbbiarno sapra rifeiita. Anzi se il realismo, ritiene che oltre di co' deii'oggettivit f insuficienza coscienza esista I'oggetto, sostenendo cos ,.*r", I-legei, tuJJndo il C., condivide proprio .il .pregiudizio realistico. in q;;;;r; toglie alla coscenza I'oggettivit, con la riduzione deil'trdea o Assoiuto Dialettismo e soggilti,rismo si oppongono qtrindi all'idealismo. -Ben "' ".g",i";[. diversamente intesero il problema . pensatori italiani del '4oo e '5oo (u., ."pitolo III su I'idealismo itiliano de1 Rinascimento). Scrrtata !'opinone si .affianchino :h; U;;;imo e Rinascimento scoprano il soggetro uomo.e l'opposto.' anzi ne so ! getti.rismo. t,,ro il al rnovimento protestante, che pe, sl pilo essr Ad nell'immanenrrsmo. e idealisnro nelf loro pone i.esier.,za il C. Ridel platonismo il per ;pp;.;';.j ror"o-pr.s1o,.5i. che vale soprarrutro. della esigenza nella risolve si platonico .,'"i.i-"rrto u Lo ,.op"r't" clell'idealismo dell'immai"i".i"tii: della riveiazione divina, si risolve cio nell'affermazione affermarsi la scoperta deve ctti con necessario, il carattere ;;-.. egesto fatta dal Rinascimento, il .r"lor" oggettivo, che la coscienza ha, inesplica' biie ed assurdo' se il suo principio ''o"n ittti-o alla coscienza' se la coscienza' di tal valore " .*1,-n" irogno di ripetre a" attri _o da altro il principio per esaurientemente' non alqtranto' si diffonde f o"g" sSf, L""dimortr"zione ,'""ii"'., C. Srrno, Vico, ch ii C.. non r totto, riavvicina al pensiero rtnrscimentale ripudiando la favola neohegeliana clel Vico'Kant' Aver trascurato di Porre a base deila proPrg, inciagine queste scoPerte cei pensiero nostfo, fu l-'errore di cartesio e di Kant, i rnassrmt fappfesen'

:i:.ii de,,La critica., (cfr.: cap. IVl. Quantuuque essi pongano esplicitamente al certo. che : roblema dell" di-srazione di qiell'imm^nenza del vero giustificaria' di gral darsi senza prof".,.io :-:ii:o Rinascimento;t;; .pela -, -=, .,,.*o rispetto 1o st,perino' gli rimangono poi inferiot'li:i^']"- ryt-:::l esse' mondo de.lla co.sctenza e realta

:e:.-:e :::.cate certezza e verit' cogiLo ed ,. *, s,.." l,uno fi;- ""lio psicllogismo ed il secondo ne11' agnosricismo, ;cr.ce ru b:e"'e il passo al clialettismo contradditorio deLlo Hege' La crrtrca p!rianro va corretta r:on I'idealsmo in'rrraie::istico, vanto im' da r--:oitale del1'oniologismo del nostro Risorgimento icap' \-':' . rmpersonato i",-'"t, l'Antikanf d" Ciobe.ti' I'AnticartJsio e Ca lr1azzini' l'Antimarx' tutti : :.e:i prrrissimi della genuina speculazione -italta:a' italiano con' e-rasi acl intro.l.,ii. alla val,.rtazione cle li neohegelismoitadeil'hegelism-oI caratteri VI su caprtoio VII}. ri ' cap. ":--:.1::;reo (cfr.:gi I-tregel .:, ,.,.,r.,,*" il detto ed avanza una nuova ripulsa deli'hegelismo. e non dice' ossia :r-. .:.:: .r :ealt - ,J.t come coniraddizione e perci dice -,. "j. : :: t,'t:ot.1i."m*J.r*-po,,i"*o b"n oppotgli ch"e '( con lui di nulla si .tuil,.1i."' Non di t:r cos n non cos' ma cosi : : : .:-'',:: , ,:.,,'

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LUIGI GUI

(un hegeiisrno ricondctto alla sua crigine fichtiana) e perc: -:::..,::.: =:.:i..cmico, che ricade sottc le critiche mosse sopra proprio alf ideai::=: .=::*.-=:..;o. in pi, neli'attualismo, deila Craiettica non capisce i1 perci.-. , , .ria:.rc ia riduzione della reait all'unicit dell'atto, toglie ogni immedia:c . :-.:.-:.. ogni ragione della mediazione dialettica. Se infine I'io, assoluto principio, veramente f io concretamenre :.:.:, inevitabile la caduta in un solipsismo empiiistico. La natura delf io riciiti: invece I'aiterit, il riconoscimento di aitri io e cio ciel1a proptia non assiIutezza. Se io, filosofo, scno 1o Sprrito,

ncn scn pir neppule filosofo, in quanto nessun travaglio, nessun ciubbio, nessLrn limite pu ostare alla mia assolu'tezza. A\tro mocio cli mettere a nLrcio I'asstrrdit" dei soggettivis:no, ricevuto

dal germanesimo, respingendo I'ere<lit deif idea-Lsmo storico italiano. Maggiore sirnpatia ispira al Ca:abeiiese 1a specr-llazione del Martinetti e clel Vari=sio (capitolo Vill), dei qua1i. ,:c:: r':r'a an-'nrirazione, egli rivenc{ica il valore di profndi e sinceri indaqalcrr ie1 ".ero. lasciati ingiustamente in ornbra fino ad oggi da11e nebbie Celi'esal:azrcnt aituaiistica' Tale simpatii ciscende dalla afinrt ideale tra il pensiero loro e queilo clel C. Tutti e tre infatti sono ar-rirnati dal desiderio di un rinnovamento reii' gioso come frr-rtto de1 filosofare, riprendono in esame i. grandi problerni meta' frsici e si mostrano pfeoccupati di superare il soggettivismo con. lo_ggettivisnro clella genuina traciizione italiana. Tuttavia' secondo il C., n il Martinetti n ii Vaisco riescono acl 'na soddisfacente soluzione del prolriema. Il Martinetti, troppo impigliato ancora nel gnoseologislno kantiairo, si ferma adl'rn t."u."rld".tismo,-che conferisce al tlostro concscere un valore cii semplice rappresentazione simbolica dell'Assohto. e cio, per il C.' del tr-rtto
vana.

procedr.rto pi oltre nella direzione cleil'oggettivismo e d':l' Kant e Rcsmini. Anzi, con l'affermazione dell'uni' .o.,iirrrr"ndo i'orrtoiogi.o, ."t ;;-l'"ggetto e della pluralitr dei soggetti, egli ha aperto il problenra dei

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Varisco

soggetti,

::ensicne della vita spirituale umana. l-uitava il Varisio non vide che, atnmettendo una trasceudenza relativa --:. .,scltiro e soprattuttc attribuendoGli la Personalit, ha rinnegato ii megLo . - .,.a scoperta. Gi vedemmo che per il c., la Persona o Io richiede l'alte' - . . ---.::ldi 1a propria non assoiLttezza'

li"cui soluziorr" ll C. ritiene di somma importanza per trna vera

com-

'_-':::chiuciecontncapitolosu.ii'Oggettiviticiealistica:i.-.:.: l: .: I -s:-ic ..i,i.o 't, che 'costituisto'-'o u""" tutttativo cli maggiort C:..-1 - -: : ::,:'.-=.->-.:c c-rabellesiano' gi esposto' Tutti i motivi sono:rrr: -. .. - l: :...sione. -- : l -.' = --,:-::.. :l:':-c presentallor ci sembra' r:na novlt',-'i::-:-': ::: i:l::.--.. . .i.-...,o ne1 titolo, i1 C' insiste nei. c. 'i'-i..:-:::: :--::: .::-.. -: -".::.. :: ,r j-"'e:se possibiL interpretazici:: :: :'?"': :" ::::"-: ' -.. .:: ' :*:.-:-'. -'::'::-o:is:rc all'iiealismo' se:'zl :"- ::":: ':- ! --: :'-r' : .-:'--:.:::::..".:-:.:.::.c:liCEqCiii\.c.Q.-:e.::':-:=..:''::.. >: - : - : -: :-::: :.::-::-a : -:::i :l::':'::: : -l

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.. ::::": ._,-,-, -_:-rJ:_:.:archr. un realista e che,. tr: ._:::.:sr_]O . -. . ::: ::-I-:::o se non quello di asserire cha ,.rs..:: ,.j,..":
,:esso che ii C. chiami s ontologista, esclude la su. .?:,-,:__ i.':i:airsmo, se.vogliamo rimanere fedeliail'acc";i;;; ier i,-_ ooor," ::-::.:. Egii non crede invece.di gi.ngere a tanto, p"..i_,!,-a.nlr"i't,ia.r'..nseiic inieino aila coscienza dei soggeiti, chiama rcealisno 1. .loii.r.,^ che :r sostiene e dimostla. Ma tutto sta nel chiarire che cosa s'intende per idea. cos come presenta.ta, qr.rella definizione^ la potrebbero accettare entrambi, sia l,oggettrvrsta che. il soggettii'ista. Per I'uno, idca. sar il pensiero puro, ia plira reppresentazone, che si fa oggetto a se medesimo, e r"r r.id;;i;.'"plr'i'rrt.o, I,icea e rl pensamento dell'esse.e, l'essere p!nsato, il- me-zzo per cui la coscienza pe._*a I'essere e ron il termine dl pensire, e sar, ciiciao pr.", il,"riista, ch, saivo altre varianti, nessLrn realsta ha mar negato .h" 1'"rr"r" ,ir, pr"u"r-rr" coscie:rza come esser.e pens,ro o s:li:to. li cc si.r cletto t," f,rr"n,..-., "1.
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. solo a questa condizione si ha il diritto di affermare ( rurro che si sappia ; tutto che sia spirito (pag. 3261. " .P"r.ll poi l'cggetto .pensato deva essere necessariamcnte e solo Dio. ,.,, l'Unrco, I'Assoluto, non s'intende, se non richiamandoci forse ad una perso_ nale interpretazione di Kant propria del C., che, in secie speculativa, non ci pare. per taLe da essere anche la vera interpretazione di'quell'esigenza cii coscierza che egli giustamente stabilisce come iunto di partenla del filosofare. certamente I'oggetto_ in quanto essere absoluhtit dai singoli soggetti, non posto o comunque determinato da essi, quantunque noto, ma ch-er"o sra unlco e assoluto nel senso metahsico della divina pienezza di essere o perfe. zioni non segue necessariamente. Anzi proprio la coicienza ci attesta che cos non e che I'Assoluto, come Dio, da noi saputo in misr.rra molto limitata. a differenza di altri esseri, rispetto ai quali analogicam.ente a Lui si attribrrisce . essere e la personalit, Le stesse osservazioni valgono poi per I'imrnanentisrno e L'onrologismo :,:. 1.. che. nonostante le ripetute affermazioni, non ci sembrano discencierc :--:,:: j::erramente dai suoi princip o sembrano per lo meno correggrbi, ..:;-:? :r:. . s:oi stessi princip, cos come ogni platonismo pu essere corre::3. -: - . :.::_:::: ,i'iuppo dei germi aristotelici in esso nascosti. .::-..-,:: :::. :.la tesi storica: f idealismo imntanentisrico ::--::,: ::ri-:I ::. i ::-i.:::.:.e :liosOfica italiana? -.-:.:--:: -:.'c::e:'.'azicne metodologica, Le gr.lndi s::e_._ !:::.:--,:.:-i.. : , , , - :.= :=. 1.. ::'..e]:no r.rna difiiolt forlar.e:.:-,-.. l:..: : :-: . .-:-:j. :i t,'_-:.1:: j.- :--:ol: Ci s srar.de i. ...r::: ::::.:... .: _: . ,:-: :apiOdia :::.::::.i.--:._.:=. :'--_ :. I i:ir-. --: '1' ' -- ::r-i-.:,-.=-.
l-:.:-:::-,'.:.::::r'--i.]::.:.._.:.;..'':i.=_

nr.rlla toglie all'ontolcgicit deli'csseie che poi I'oggetto che. esse.e. sia per s.a i.rir,i'' . lcrr.rabiic :l pensrer.o questo senso e sl.o rn cuesro senso lo si pu dire spirituaie _, lo afer--ln -: ' ma, tra I'altro la scolastica proposizione ens et'aenrfi conaertrrntur.

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