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L'olismo

modo pi semplice, pi completo e pi esatto, un insieme di leggi sperimentali- :.teoria fisica, Il Mulino, Bologna 1978, p. 24). Duhem insiste con Mach sul carattere eccnomico della teoria fisica, cio sul suo potere di spiegare con maggiore ampiezza semplicit la natura, facendo ricorso a princpi che, per la loro scarsa quantit, sono C__ cilmente padroneggiabili dall'intelletto umano e possono essere ulteriormente concertrati nelle teorie. Egli sottolinea anche il carattere classificatorio e simbolico della teoria: compir; della classificazione strutturare le diverse ramificazioni della teoria stessa organizzand gerarchicamente e individuando con esattezza il loro campo di applicazione, in mod.:: che esse vengano rese assai pi maneggevoli. I termini della scienza possiedono ur; validit universale perch sono astrazioni: non tuttavia le generalizzazioni ingenue che s fanno abitualmente nel pensiero comune, bens astrazioni prodotte dalla considerazio di un ampio settore di conoscenze. Duhem ritiene che in ogni caso la scienza esaurisc; il proprio compito nella spiegazione e nella classificazione dei fenomeni e che non po penetrare nell'essenza riposta delle cose, compito che spetta del resto alla metafisica. Ci non toglie che il filosofo abbracci una concezione cumulativistica del sapere scientif che avviato a produrre delle teorie sempre pi unitarie e universali. L'aspetto maggiormente attuale della riflessione epistemologica di Duhem l'olis Egli scrive: "Tentare di separare ciascuna ipotesi della fisica teorica dalle altre suppos.zioni sulle quali si fonda questa scienza al fine di sottoporla da sola al controllo dellosservazione sperimentale equivale a seguire una chimera perch la realizzazione e licterpretazione di qualunque esperienza di fisica implicano l'adesione a tutto un insie = di proposizioni teoriche. Il solo controllo sperimentale della teoria fisica che non __ illogico consiste nel confrontare l'intero sistema della teoria fisica con tutto l'insie delle leggi sperimentali e nel valutare se il secondo insieme rappresentato dal prm in modo soddisfacente Civi, p. 225). Infatti, l'accettazione e la verifica di un enuncia: scientifico possono essere compiute solo sulla base dell'accettazione di un'ampia se..di altre assunzioni teoriche e l'eventuale smentita da parte dell'esperienza ci suggeri soltanto che quell'enunciato pi quelle assunzioni non sono validi, ma non ci consente di identificare se sia falso l'enunciato o una o pi delle assunzioni. Di conseguenza per Duhem: 1) non esistono esperimenti cruciali; 2) non detto c = la teoria in base alla quale si smentisce un'altra teoria sia corretta, perch in futuro p0trebbe essere smentita anch'essa; 3) nessun esperimento pura osservazione, perch esso sono sempre presenti assunzioni teoriche. Questo plesso stato ulteriormente luppato dall'epistemologia contemporanea, ma nel mondo anglosassone la tesi dell' smo metodologico continua a essere chiamata anche, in omaggio a Duhem e con il ::chiamo alla lettera iniziale del suo cognome, D-tesi.

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4. Frege
4.1. La formalizzazione della logica
Gottlob Frege (1848-1925) fu professore di matematica all'Universit di Jena rnz nonostante i riconoscimenti internazionali e il fatto che a lui fecero ricorso pensatori me Russell e Peano, Carnap e Wittgenstein attribuendogli unindiscutibile magistero, c nobbe l'ostracismo degli ambienti accademici tedeschi e il disinteresse dei pi impectanti logici suoi contemporanei come Cantor, Dedekind, Hilbert e Kronecker, tanto essere costretto a pubblicare a proprie spese diversi suoi lavori. Nell'opera intitolata Ideografia (1879), la cui importanza oggi paragonata a que dell' Organon aristotelico, Frege getta le basi della moderna formalizzazione della Iogca: il suo progetto, erede in certa misura della ricerca leibniziana della mathesis un

L'ideografia

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L'infinit dei numeri

n paradosso
deUeclassi

La mossa di Frege consiste nel dimostrare che esiste un'infinit di oggetti logici: esiste la classe vuota corre lata a un qualsiasi concetto contraddittorio (ad esempio la Ch.ise dei cerchi quadrati, che vuota perch non esiste nessun cerchio quadrato), esiste zero: ma esso comunque un oggetto, e dunque esiste anche il numero uno; infine. esistono lo zero e l'uno, allora esistono almeno due oggetti logici, e cos si procede l'infinito. . Pochi anni dopo, tuttavia, l'insostenibilit di tale concezione venne dimostrata Russell, che lo comunic a Frege in una laconica lettera del 16 giugno 1902 rilevan l'antinomia presente nella posizione freghiana: il presupposto di Frege che, per o predicato, esista una classe che costituisce la sua estensione (la classe degli oggetti eh godono di quella propriet), sia essa anche una classe vuota se il predicato non annbuibile ad alcun individuo (com' appunto il caso dei concetti contraddittori). Si par; dal concetto di classe che non appartiene a se stessa, come la classe degli uomini n essa stessa un uomo, il cui riferimento la classe K delle classi che non apparteng no a se stesse. Ora, K appartiene o no a se stessa? Poich appartenere a una classe sigr;fica ricadere sotto il concetto la cui estensione quella classe, se K appartiene a se st sa, allora una classe che non appartiene a se stessa, il che contraddittorio. Se inv _ K non appartiene a se stessa, allora ricade sotto il concetto la cui estensione essa stessa e dunque appartiene a se stessa, il che ancora una volta contraddittorio. In ogni so si genera una contraddizione e ci significa che la formazione di classi, di classi classi e cos via possibile solo dietro opportune restrizioni che invece Frege, nel processo di autoformazione delle classi dei numeri, non aveva individuato.

4.3. Logica, linguaggio e ontologa


Funzione e concetto

Significato e riferimento

In lavori come Funzione e concetto (1891), Oggetto e concetto (1892) e Significato , riferimento (1) (1892) Frege sviluppa le implicazioni ontologiche delle sue tesi logici ..La funzione assume dei valori solo rispetto ai suoi argomenti perch di per s insati ra: la funzione "Tutti gli x sono biondi" non n vera n falsa, ma allorch la variabile viene sostituita con un nome (cio -saturata-) e la funzione di partenza trasformata in ..enunciato, l'enunciato risultante presenta un valore di verit; nel nostro caso, se x va'e gli uomini, avremo l'enunciato "Tutti gli uomini sono biondi", che falso. Ma, oltre alle funzioni, secondo Frege esistono entit logiche del tutto diverse, gli oggetti, che son sempre saturi perch non possono essere riempiti da nessun nome. Una funzione saturi si chiama concetto e pertanto possiede sempre un valore di verit determinato; i valori di verit sono due, il vero e il falso, ritenuti a loro volta da Frege degli oggetti, sia pure di tipo speciale. I concetti a pi argomenti sono detti relazioni; ad esempio, "x figli.. di y" ha due argomenti (ed detto pertanto concetto diadico), "x figlio di y e di z- ne ha tre (concetto triadico). Si noti che per Frege il predicato di una funzione l'inte ..funzione; allo stesso modo, in -Tutti gli uomini sono biondi" il soggetto logico-grammaticale "tutti gli uomini", ma il predicato non solo "biondi", bens l'intero enunciato. Ogni espressione linguistica possiede significato e riferimento; il significato il mod in cui l'entit viene designata, il riferimento l'entit designata stessa; ad esempio, "la ste:la del mattino" e "la stella della sera" sono designazioni diverse e possiedono un dive significato perch indicano aspetti diversi dell'oggetto (il fatto che esso sembra una stella che visibile nel cielo alla sera o al mattino), mentre, dal momento che indicanc entrambe il pianeta Venere, hanno lo stesso riferimento. Ci che determina il significate
(') Il titolo originale Sinn und Bedeutung, che significa letteralmente -senso e significato>; ma essendo il signifcato freghiano il referente oggettivo del senso, nella letteratura in lingua italiana stata ormai diffusamente adottata _ traduzione anche qui presentata. In modo analogo si comportano gli anglofoni, che rendono in genere la coppia sense e reference.

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ell'enunciato per l'appunto il riferimento; ad esempio, Lastella del mattino il pianeta ","enere" e Lastella del mattino il secondo pianeta del sistema solare" sono proposizioni entrambe vere, sebbene questo generi l'esito sconcertante per cui tutti gli enunciati veri aanno il medesimo significato, cio il valore di verit vero: in realt Frege non sta attriuendo a .. significato" lo stesso valore che si attribuisce a esso nel linguaggio comune. I termini e gli enunciati possono avere un senso senza tuttavia avere un riferimento: _d esempio, -Ulsse-, il pi grande numero pari o -l'ppogrfo un cavallo alato" sono pressioni del tutto comprensibili bench non esistano Ulisse, il pi grande numero pari e neppure gli ppogrf; d'altro canto senza il senso noi non riusciremmo mai a pervenire al riferimento. Ai termini privi di riferimento non si potr dunque attribuire alcun 'alore di verit: essi non saranno n veri n falsi perch non possibile confrontarli con realt. Sia il significato sia il riferimento sono per Frege oggettivi: per significato egli on intende l'elemento soggettivo della comprensione, le rappresentazioni" individuai che noi possiamo associarvi e che sono entit psicologiche, bens un'entit che esiste !: un terzo regno" distinto da quelli degli oggetti materiali e da quelli dei processi psi.:ologici, il che in fondo una forma di platonismo. L'incalcolabile importanza delle ricerche di Frege sta nell'aver interpretato illinguag_'0 come un calcolo e nell'aver dato perci avvio alla semantica formale: il che signifi:::a applicare anche allo studio del linguaggio naturale strumenti di analisi originariamen'e impiegati in quello dei linguaggi formali come la logica e la matematica.

5. Whitehead e Meyerson
Un tentativo pi recente di fondare una metafisica sulla scienza quello di Alfred Xorth Whitehead (1861-1947). Whitehead con Russell l'autore del pi importante zattato moderno di logica matematica Principia Mathematica (1910-1913); ma egli ha ?Di elaborato una filosofia che vuoI essere un'integrazione della scienza (La scienza e il ondo moderno, 1926; Processo e realt, 1929; Avventure di idee, 1933). Whitehead ha descritto l'esperienza come una forma di prensione che implica tre ~_ttori:1) l'attivit soggettiva del prendere; 2) l'oggetto che preso; 3) la forma sogget_ 'a, cio il tono affettivo o la modalit della prensione. Il secondo fattore e cio gli oggert reali sono la vera sostanza dell'universo, la stoffa immutabile ed eterna che lo costi::lsce. Gli oggetti reali sono di tre tipi fondamentali: qualit sensibili; oggetti o cose ::ella percezione comune; oggetti scientifici (atomi, elettroni ecc.). L'esperienza, che .ina prensione di questi oggetti, ha dunque a che fare con una realt che la trascende e - e non si riduce a fenomeno soggettivo. Tuttavia essa non soltanto un rispecchiaento passivo di questa realt, ma ha un carattere attivo e creativo in quanto si serve degli oggetti per organizzarsi in vista di fini determinati. Tali fini determinano una scelta gli oggetti che entrano a costituire l'esperienza, e questa scelta la coscienza. Tuttavia Whitehead finisce per attribuire agli stessi oggetti reali, che sono le -occa-:vni" dell'esperienza, un carattere spirituale e soggettivo per il quale essi si modellano ulle monadi di Leibniz. Sicch il suo realismo, che ha la pretesa di essere costruito su i scientifiche, finisce per dar luogo ad una metafisica spiritualistica, che egli chiama -rganicismo .
. Un tentativo di fissare in uno schema metafisico il procedimento di cui si avvale la scienza quello .:ompiuto da MILE MEYERSON 0859-1933). Questi cerca di riportare il concetto di spiegazione scientifica al modello eleatico dell'identit: la scienza, e in generale la ragione umana, potrebbe spiegare solo cose che riesce a dimostrare o a concepire identiche. Il presupposto di questa dottrina che la scienza sia interamente fondata sul principio di causalit e che questo principio sia l'unico tipo di spie= zione possibile. Ora tra causa ed effetto la relazione veramente necessaria solo quando l'effetto si >;:3. identificato con la causa.

Whitehead
e la teoria

dell'esperienza comeprensione
Gli -oggett reali.

Meyerson